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Rapporto Autovalutazione Scuola TREVIGLIO "DE AMICIS"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGIC8AE00E TREVIGLIO "DE AMICIS"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BGIC8AE00E BGEE8AE01L VA VB VC VD BGEE8AE02N VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC8AE00E 1.6 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC8AE00E 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC8AE00E 0.8 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica dell'istituto si caratterizza soprattutto per la significativa presenza di alunni stranieri, in una realtà socio-economica abbastanza in linea con la situazione nazionale e in un contesto di nuclei familiari dallo status culturale medioalto. Le opportunità educative che la scuola può trarre da tale situazione sono: - conoscenza di nuove realtà geografiche, attraverso le testimonianze dirette degli alunni stranieri e delle loro famiglie, in un'ottica interculturale - scoperta di differenti tradizioni, abitudini, culture, allo scopo di favorire il decentramento cognitivo e l'apertura al nuovo - sperimentazione della diversità come valore e ricchezza, da promuovere attraverso il reciproco rispetto - realizzazione di esperienze di solidarietà, intesa come riconoscimento del diritto di ciascuno ad una vita dignitosa e del dovere di tutti a contribuire al miglioramento della società

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli determinati dalle caratteristiche della popolazione scolastica consistono in: - gravi e diffusi ritardi negli apprendimenti per alunni stranieri che si trasferiscono dall'estero in età scolare - problemi relazionali all'interno delle classi dove sono presenti alunni di due o più anni maggiori dei compagni, a seguito di reiterate non ammissioni alle classi successive - difficoltà nella costruzione di efficaci alleanze educative con alcune famiglie straniere, sia per problemi comunicativi sia per distanze culturali - esiguità di risorse finanziarie ed umane per l'attivazione di percorsi di alfabetizzazione


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio su cui insiste l'istituto si caratterizza per una presenza significativa di realtà culturali, produttive, sociali molto attive e sensibili nei confronti dell'istruzione. Le opportunità educative che la scuola può trarre da tale situazione sono: - abbondanza di proposte di collaborazione, che rispondono alle diverse necessità formative dei tre ordini scolastici - possibilità di fruire di svariate opportunità formative "a kilometro 0", senza costi o disagi per gli spostamenti degli alunni e con la possibilità di una gestione semplificata degli incontri di co-progettazione e verifica - estrema diversificazione delle proposte, che coprono buona parte delle discipline di studio

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli determinati dalle caratteristiche del territorio e del capitale sociale consistono in: - limitatezza delle offerte formative relative alle tematiche dell'inclusione - difficoltà nella raccolta di contributi volontari dalle famiglie, stante la situazione di crisi occupazionale in atto - progressivo calo del sostegno economico da parte dell'ente locale nei confronti delle iniziative formative promosse dalla scuola - presenza sul territorio di un elevato numero di scuole statali e paritarie, che comporta una variabilità nella distribuzione dell'utenza nel corso degli anni


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BGIC8AE00E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

22.833,00

48.551,00

5.115.317,00

591.970,00

0,00

5.778.671,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

12.808,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.808,00

COMUNE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:BGIC8AE00E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,8

88,3

10,2

0,0

99,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BGIC8AE00E

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

6,1

12

23,4

64,3

54,9

55,3

29,6

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,2 69,0 Totale adeguamento 39,8 31,0

Situazione della scuola: BGIC8AE00E

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le risorse economiche e materiali, le opportunità che il contesto offre sono le seguenti: - attenzione alla sicurezza e all'accessibilità degli edifici da parte dell'ente locale proprietario - facile raggiungibilità di tutte le sedi, anche grazie ad un efficiente servizio di scuolabus - disponibilità di palestre e laboratori multimediali in tutti i plessi - disponibilità di LIM in quasi tutte le classi di scuola primaria e secondaria (copertura 85% delle classi) - presenza di soggetti privati disponibili a sostenere economicamente le iniziative della scuola - sostegno economico da parte della maggioranza delle famiglie, disponibili a collaborare con la scuola nell'offrire agli alunni la possibilità di svolgere esperienze di apprendimento in ambiti extrascolastici

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli relativi alle risorse economiche e materiali sono soprattutto relativi a: - sempre maggiore inadempienza dell'ente locale proprietario negli interventi di manutenzione non strettamente connessi alla sicurezza e all'accessibilità, situazione aggravata dalla vetustà di alcuni immobili - carenza di locali aggiuntivi alle aule didattiche ordinarie, da destinare a laboratori, aule speciali, spazi per il riposo, archivi didattici, refettori - mancanza di aree verdi in alcuni plessi - esiguità dei finanziamenti statali, sufficienti solo per assicurare il funzionamento ordinario ed essenziale del servizio scolastico: nelle nostre scuole non manca la carta igienica, ma pensiamo che la qualità si giochi su altri fronti!


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGIC8AE00E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGIC8AE00E 102 85,0 18 15,0 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGIC8AE00E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGIC8AE00E

35-44 %

N°

1

1,0

45-54 %

N°

20

19,6

55+ %

N°

47

46,1

Totale %

TOTALE

34

33,3

100,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

290

2,8

2.456

23,8

4.322

41,9

3.247

31,5

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BGIC8AE00E prodotto il :02/10/2015 15:28:19 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGIC8AE00E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC8AE00E 14,3 85,7 100,0

Istituto:BGIC8AE00E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC8AE00E 15,7 84,3 100,0

Istituto:BGIC8AE00E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC8AE00E 89,3 10,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BGIC8AE00E - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BGIC8AE00E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 9,8 16 17,4 18 19,6 1.137 9.845 80.068

12,1 11,8 21,1

2.074 21.407 99.999

22,1 25,7 26,3

1.960 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 49

53,3

4.232 35.012 99.999

45,0 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BERGAMO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

126

89,4

2

1,4

10

7,1

3

2,1

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BGIC8AE00E

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,1 46,1 1 0,9 0 0,4 44,9 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,2 51,7 8,2 13,4 4,1 6,1 26,5 28,8

Situazione della scuola: BGIC8AE00E

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le risorse professionali, le opportunità che il contesto offre sono le seguenti: - forte stabilità del personale docente, caratterizzato da insegnanti di ruolo, residenti nelle vicinanze della scuola e radicati nel territorio - ridotto turn-over del personale e significativa continuità dell'insegnamento - netta prevalenza di docenti con pluriennale esperienza di insegnamento, in grado di impostare con sicurezza percorsi di apprendimento ricchi ed articolati - presenza di relazioni professionali stabili e serene fra il personale scolastico, con ridottissimi trasferimenti in uscita e disponibilità nell'accogliere e valorizzare i trasferimenti in ingresso - inserimento costante di un significativo numero di studenti universitari in tirocinio, tramite i quali viene mantenuto un rapporto di interscambio formativo con le università - presenza di una figura dirigenziale stabile da 15 anni, con esperienza più che ventennale nel ruolo direttivo

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il quadro relativo alle risorse professionali è effettivamente molto positivo. In una realtà di questo tipo, risulta ancora più penalizzante la carenza di finanziamenti per una seria formazione in servizio del personale: le risorse economiche disponibili sono infatti appena sufficienti per garantire la formazione obbligatoria in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro, ma le aspirazioni e i bisogni formativi dei docenti riguardano ben altri aspetti, attinenti soprattutto la gestione delle relazioni educative e la didattica delle discipline, temi sui quali da anni il collegio docenti non ha la possibilità di formarsi.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC8AE00E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

165

98,8

123

100,0

111

99,1

143

100,0

120

100,0

BERGAMO

11.154

98,4

11.347

99,1

11.072

99,4

11.090

99,2

11.213

99,3

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC8AE00E

% classe 1

classe 2

% classe 2

120

96,8

122

97,6

BERGAMO

11.089

96,5

11.136

96,7

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BGIC8AE00E

7 38

8 24

9 25

10 19

Lode 5

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

33,6

21,2

22,1

16,8

4,4

1,8

- Benchmark* BERGAMO

3.067

3.120

2.535

1.861

504

246

27,1

27,5

22,4

16,4

4,4

2,2

LOMBARDI A

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC8AE00E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BERGAMO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC8AE00E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BERGAMO

-

0,1

-

0,1

-

0,2

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC8AE00E

% classe 1

classe 2

3

1,8

% classe 2

classe 3

3

2,5

% classe 3

classe 4

3

2,8

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

2,1

1

0,8

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

194

1,7

158

1,4

175

1,6

132

1,2

108

1,0

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC8AE00E

% classe 1

classe 2

3

2,5

BERGAMO

152

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,8

4

3,3

1,3

111

1,0

102

0,9

1,0

1.054

1,1

728

0,8

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC8AE00E

% classe 1

classe 2

12

7,7

% classe 2

classe 3

5

4,2

% classe 3

classe 4

7

6,7

% classe 4

classe 5

1

0,7

% classe 5 1

0,8

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

348

3,2

304

2,7

276

2,5

234

2,1

180

1,6

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC8AE00E

% classe 1

classe 2

2

1,6

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

0,8

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

232

2,1

225

2,0

190

1,7

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza relativi ai risultati scolastici sono i seguenti: - assenza di abbandoni scolastici, in quanto le situazioni di disagio o insuccesso che potrebbero portare all'abbandono scolastico vengono strettamente monitorate e gestite, individuando anche percorsi di apprendimento alternativi (es. CPIA) - percentuale di non ammessi inferiore alla media nazionale, poichè la politica dell'istituto è quella di ricorrere alla non ammissione solo qualora essa venga individuata come risposta ottimale ai bisogni dell'alunno - attenzione agli alunni in difficoltà, attraverso la predisposizione di percorsi di apprendimento differenziati e la frequente collaborazione con professionisti esterni (sportello psicologico, UONPIA, consultori ASL) - attenzione agli alunni eccellenti, attraverso la proposta di attività extrascolastiche che valorizzano il merito e le competenze (gare, concorsi, certificazioni linguistiche)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza relativi ai risultati scolastici sono i seguenti: - movimenti alunni, in ingresso e in uscita, superiori alla media nazionale; ciò comporta una continua ristrutturazione dei gruppi classe e dei percorsi formativi in corso d'anno, rallentando talora i percorsi di apprendimento - negli esiti degli esami conclusivi di ciclo, fascia bassa più ampia rispetto alla media nazionale, dato da correlare alla parallela riduzione del tasso di bocciature; in alcune situazioni è certamente più produttivo e più motivante passare ad un segmento scolastico più specifico (es formazione professionale) dove l'alunno possa più efficacemente mettere in gioco le proprie potenzialità, ma l'uscita dal circuito formativo del 1° ciclo con le competenze di base appena sufficienti può esporre l'alunno ad un forte rischio di analfabetismo di ritorno

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Rispetto ai risultati scolastici, si ritiene che la situazione dell'istituto sia complessivamente positiva. La scuola è attenta alle situazioni di fragilità e ciò consente di prevenire fenomeni di abbandono scolastico, che sono pressochè assenti; pur tutelando con particolare attenzione le fasce di debolezza, la scuola riesce anche a valorizzare gli alunni di talento, che riescono così a conseguire risultati molto positivi partecipando a gare e concorsi nazionali o certificando le proprie competenze linguistiche (inglese e francese) presso enti certificatori ufficialmente riconosciuti; i trasferimenti di alunni in uscita sono legati a motivazioni esterne al servizio scolastico (tipicamente variazioni di residenza), mentre l'istituto si connota per una significativa e specifica attrattività sul territorio, pur in presenza di un'offerta formativa molto ricca in città (6 scuole dell'infanzia, 8 scuole primarie, 5 scuole secondarie di 1° grado) . La caratterizzazione di scuola che accoglie, che valorizza e che promuove deve però tradursi nell'innalzamento delle competenze di base in tutti gli studenti, evitando la formazione di una fascia di "sufficienza" eccessivamente ampia rispetto alla media nazionale e perseguendo il massimo successo formativo di ogni alunno.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC8AE00E 16,7 83,3 13,0 87,0 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC8AE00E 11,2 88,8 11,7 88,3 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza relativi ai risultati nelle prove standardizzate nazionali sono i seguenti: - gli esiti si collocano sempre al di sopra della media nazionale sia in italiano che in matematica e spesso tale situazione si verifica anche in relazione alle medie regionali o di area - questo standard si è mantenuto costante per sei anni consecutivi e non può pertanto essere legato alla casualità o all'occasionalità, bensì si rivela essere la conseguenza di uno stile di insegnamento condiviso e diffuso nell'intero istituto

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza relativi ai risultati nelle prove standardizzate nazionali sono i seguenti: - gli esiti sono costantemente meno positivi in matematica rispetto a italiano; anche se questo dato è comune a livello nazionale ed è confermato da altre ricerche internazionali (es. OCSE PISA), resta comunque la necessità di potenziare le competenze matematiche a tutti livelli della scolarità - i dati disponibili sulla varianza dei risultati tra e dentro le classi riguardano un solo anno scolastico e non è stato possibile recuperare informazioni dettagliate relative agli anni precedenti (oltre ai dati globali presentati) in quanto l'attuale istituto è nato da soli due anni in seguito a dimensionamento; sarà pertanto necessario monitorare in futuro questo aspetto per assicurare un'uniformità di risultati nelle varie classi

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Rispetto ai risultati nelle prove standardizzate nazionali, si ritiene che la situazione dell'istituto sia avviata verso la piena positività. I dati evidenziano una costante superiorità degli esiti in tutti i livelli scolastici rispetto alla media nazionale e questo standard viene mantenuto stabile negli anni. I risultati appaiono generalmente migliori nelle classi terminali (quinte primaria e terze secondaria) rispetto alle classi iniziali (seconde primaria e prime secondaria), a dimostrazione di quanto sia incisivo l'intervento della scuola nell'elevare le prestazioni e le competenze degli alunni. I dati di dettaglio sulle singole classi (livelli, varianza) sono però relativi ad un solo anno scolastico, in quanto il recente dimensionamento che ha coinvolto tutte le scuole della città ha reso di difficile reperibilità le informazioni precedenti tale evento; si ritiene pertanto più corretto esprimere una valutazione prudente, in attesa di acquisire i risultati dei test INVALSI 14/15, di prossima pubblicazione. E' però importante sottolineare che la singola classe costituisce numericamente un campione statisticamente troppo piccolo rispetto ai dati nazionali o di area: in un gruppo così esiguo (20/27 studenti), la presenza o l'assenza casuale di un paio di alunni particolarmente capaci o particolarmente in difficoltà può alterare in modo significativo i risultati della classe. Si ritiene quindi importante correlare i risultati delle prove INVALSI ad altre informazioni oggettive, da raccogliere in occasioni diverse e con altri strumenti testali.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza relativi alle competenze chiave e di cittadinanza sono i seguenti: - la scuola cura particolarmente l'accoglienza degli alunni nelle classi iniziali, allo scopo di favorire la costruzione di rapporti interpersonali sereni - ogni anno le classi vengono coinvolte in progetti di solidarietà, che prevedono sia raccolte di fondi che incontri diretti con il mondo del volontariato - gli alunni con situazioni di gravi fragilità sono ben inseriti e in molti casi i compagni si occupano di loro con sensibilità e competenza - la presenza significativamente importante di alunni stranieri non ha mai dato luogo ad episodi di intolleranza o discriminazione fra gli studenti o fra i genitori

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza relativi alle competenze chiave e di cittadinanza sono i seguenti: - i criteri adottati per la valutazione del comportamento sono troppo generici; da ciò consegue una eccessiva variabilità nell'applicazione degli stessi da parte dei docenti - la scuola non ha elaborato uno specifico curricolo verticale delle competenze chiave e di cittadinanza: esse vengono genericamente perseguite da tutti i docenti ma non esistono in merito un linguaggio comune e un percorso di insegnamento definito e condiviso - la scarsa chiarezza della posizione della scuola su queste tematiche comporta la difficoltà a porsi come partner autorevole nei confronti delle famiglie, che talvolta faticano a collaborare con i docenti e a condividerne le impostazioni educative

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 25

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Rispetto alle competenze chiave e di cittadinanza, si ritiene che la situazione dell'istituto presenti qualche criticità. L'assenza di strumenti condivisi per la rilevazione e la valutazione dei comportamenti rende difficile un'analisi seria sul livello di maturazione raggiunto dagli allievi in tale ambito. Anche se il riepilogo dei voti nel comportamento sembra restituire un quadro di discreta positività e non emergono classi con particolari concentrazioni di situazioni deficitarie, occorre considerare che le valutazioni sono espresse sostanzialmente sulla base della percezione dei docenti e potrebbero pertanto risentire della diversa tolleranza/sensibilità di ciascuno. Negli incontri a vari livelli fra gli insegnanti, emerge con convinzione che la fatica della professione è giocata soprattutto sulla gestione degli aspetti educativi e relazionali e assai meno sugli aspetti didattici e di contenuto delle varie discipline. I docenti concordano sul ruolo chiave del clima educativo nel favorire o rallentare gli apprendimenti, nella consapevolezza che una sicura acquisizione delle competenze di cittadinanza costituisca al contempo un volano per lo sviluppo di conoscenze e abilità disciplinari e un obiettivo primario da perseguire per la formazione integrale dell'uomo e del cittadino. Rilevano a tale proposito la necessità di attivare in questo settore una formazione profonda per l'intero collegio docenti, cui dovrà seguire la predisposizione di un curricolo verticale di istituto sulle competenze chiave e di cittadinanza, sul quale ogni docente si senta impegnato ad operare nelle proprie ore di insegnamento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BGIC8AE00E

4,4

% Linguistica 3,6

% Professionale 16,4

% Scientifica 11,6

% Tecnica 52,6

% Umanistica 11,6

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BGIC8AE00E BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 148 72,2 57 5.895 69,2 2.619 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 27,8 30,8 33,0 29,1

205 8.514 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BGIC8AE00E - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 140 97,2 38 76,0 5.267 42.766 276.676

91,1 91,1 90,9

1.856 15.937 93.486

72,9 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza relativi ai risultati a distanza sono i seguenti: - il consiglio orientativo proposto dalla scuola si rivela essere predittivo rispetto al successo scolastico ed è seguito da una percentuale di alunni superiore a quella nazionale - nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria, la maggioranza degli studenti (quasi il 70%) sceglie di rimanere nell'istituto comprensivo di appartenenza - nel passaggio alla scuola secondaria di 2° grado, la maggioranza degli studenti (circa i due terzi) ottiene esiti positivi (promozione)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza relativi ai risultati a distanza sono i seguenti: - i dati rilevati si riferiscono solo agli ultimi due anni scolastici, in quanto l'istituto comprensivo è di recente costituzione; occorre pertanto verificare il trend su un arco temporale più lungo - non sono disponibili dati in merito agli esiti al termine della scuola superiore

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 29

3 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Rispetto ai risultati a distanza, si ritiene che la situazione dell'istituto sia avviata verso la piena positività . I risultati degli alunni nel passaggio alla scuola secondaria sono decisamente buoni e l'istituto si mostra capace di orientare correttamente le scelte degli studenti. Il fatto che tali dati si riferiscano solo agli ultimi due anni scolastici impone però una certa prudenza nella valutazione e richiede un ulteriore monitoraggio degli esiti a distanza su un arco temporale piÚ lungo. Inoltre, pur ritenendo cruciale il risultato al primo anno di frequenza della suola secondaria superiore, sarebbe interessante monitorare sia i dati sul passaggio da scuola primaria a scuola secondaria sia gli esiti terminali della scuola superiore.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC8AE00E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,2 11,6 Medio - basso grado di 5,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 33,2 Alto grado di presenza 54,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC8AE00E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,2 13,1 Medio - basso grado di 4,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 31,8 Alto grado di presenza 54,1 49,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIC8AE00E - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC8AE00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,8

88,4

89,3

Si

88,8

88

89

Si

84,7

85,1

85

No

81,6

82,5

83,4

Si

83,7

81,4

81,3

No

50

49,1

57,9

Si

73,5

77,2

80,7

No

31,6

30,6

29,3

No

16,3

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIC8AE00E - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC8AE00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,7

83,7

87

Si

84,7

84,7

86,7

Si

81,6

81,5

83,6

Si

82,7

80,4

81,7

Si

79,6

78,2

79,6

No

57,1

49,7

58,4

Si

87,8

84,2

86,2

No

31,6

32,8

28,3

No

18,4

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza relativi al curricolo e all'offerta formativa sono i seguenti: - l'istituto dispone di un curricolo per ogni disciplina di insegnamento (sono state completate anche le discipline che risultavano mancanti al momento della compilazione del questionario-scuola) - il curricolo di istituto costituisce per tutti i docenti il riferimento basilare per la programmazione dei percorsi didattici - sono presenti progetti di ampliamento dell'offerta formativa, coerenti con il curricolo di istituto e con il POF - i gruppi di docenti che operano sulle medesime classi (team/consigli) sono stabili da anni e condividono quindi da tempo le scelte educative

pagina 32

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza relativi al curricolo e all'offerta formativa sono i seguenti: - manca un curricolo sulle competenze trasversali, ma prima di poterlo elaborare è necessario prevedere un idoneo percorso di formazione in servizio per i docenti su questo tema - i curricoli sono distinti per ordine di scuola mentre la recente costituzione dell'istituto comprensivo rende necessaria l'elaborazione di curricoli verticali continui, dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di 1° grado

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC8AE00E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,2 8 Medio - basso grado di 26,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 35,2 Alto grado di presenza 32,7 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC8AE00E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 7,8 Medio - basso grado di 22,4 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 32,8 Alto grado di presenza 41,8 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC8AE00E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC8AE00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

70,4

79,3

81,4

Si

77,6

80,1

71,2

Si

75,5

86,6

86,4

Si

57,1

65,1

64,1

No

57,1

51

57,4

No

83,7

76,3

82,3

Si

60,2

50,8

58,6

No

35,7

31,6

42,2

No

15,3

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC8AE00E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC8AE00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

77,9

80,2

Si

83,7

81,4

73,5

Si

59,2

59

60,6

Si

82,7

81,3

81,4

No

58,2

54

57,9

Si

87,8

83,5

86

Si

62,2

57,8

63,4

Si

46,9

47,3

53

No

12,2

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza relativi alla progettazione didattica sono i seguenti: - nella scuola secondaria di 1째 grado sono attivi i dipartimenti disciplinari per la condivisione delle scelte didattiche e di contenuto - nella scuola secondaria di 1째 grado sono stati definiti criteri di valutazione comuni per ogni disciplina di insegnamento - i progetti di arricchimento dell'offerta formativa sono definiti collegialmente e successivamente valutati nella loro efficacia

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza relativi alla progettazione didattica sono i seguenti: - non sono ancora stati costituiti i dipartimenti disciplinari nella scuola primaria - non sono ancora stati definiti criteri comuni di valutazione nelle varie discipline di insegnamento alla scuola primaria

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,6 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: BGIC8AE00E

Riferimento Nazionale % 30,9

17,3

23,6

18,9

55,1

44,6

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC8AE00E

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 16,3 18,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 71,4 67,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 35

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 7,1 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,8 39,3 discipline

Situazione della scuola: BGIC8AE00E

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC8AE00E

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,2 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,3 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 36

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,8 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

13,3

18,2

15,6

46,9

47,6

47,5

Situazione della scuola: BGIC8AE00E

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,3 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BGIC8AE00E

Riferimento Nazionale % 52,2

11,2

13,3

10,6

25,5

32,6

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza relativi alla valutazione degli studenti sono i seguenti: - in ogni team/consiglio di classe la programmazione viene periodicamente rivista e modificata alla luce degli esiti delle prove di verifica somministrate agli studenti - in ogni team/consiglio di classe vi è un'abitudine consolidata all'utilizzo di prove oggettive e standardizzate - nella scuola dell'infanzia vengono utilizzati protocolli osservativi come strumenti conoscitivi dell'alunno e dei suoi progressi nell'apprendimento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza relativi alla valutazione degli studenti sono i seguenti: - non sono previste prove standardizzate per classi parallele in tutte le fasi del percorso scolastico (ingresso, intermedia, finale) - non è presente un archivio delle prove di verifica utilizzate nelle varie classi


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 38

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Rispetto al curricolo, alla progettazione e alla valutazione, si ritiene che la situazione dell'istituto sia avviata verso la piena positività. Occorre innanzitutto considerare che l'istituto comprensivo è attivo solo da due anni, a seguito di dimensionamento. E' stato pertanto necessario prioritariamente elaborare un nuovo Piano dell'Offerta Formativa che definisse l'identità di questa nuova realtà scolastica; in seguito sono stati elaborati i curricoli di tutte le discipline (o campi di esperienza) per i tre ordini scolastici; partendo dal materiale così predisposto, si sta ora lavorando alla costruzione di un curricolo verticale continuo. La pratica della progettazione dei percorsi formativi è presente come abitudine radicata in tutti i gruppi docenti (team/consigli di classe), anche se in alcuni casi è carente la condivisione dei percorsi didattici su tutte le classi parallele. Tutte le classi beneficiano di progetti di ampliamento dell'offerta formativa, coerenti con le indicazioni definite all'interno del POF; periodicamente viene effettuata una valutazione dei progetti negli organi collegiali, alla presenza dei rappresentanti dei genitori. L'uso di prove oggettive nella verifica degli apprendimenti è prassi comune e consolidata, ma non sono stati ancora definiti strumenti comuni di valutazione periodica per tutte le classi parallele e criteri uniformi di valutazione della competenze acquisite in ogni disciplina, in particolare nella scuola primaria.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,4 78,8 Orario ridotto 1 1,5 Orario flessibile 30,6 19,6

Situazione della scuola: BGIC8AE00E

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BGIC8AE00E

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,7 52,2 Orario ridotto 3,1 24,4 Orario flessibile 14,3 23,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC8AE00E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC8AE00E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

15,3

18,4

52,4

Si

78,6

75,3

62,4

No

1,0

2,3

1,6

No

18,4

12,6

13,9

No

14,3

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC8AE00E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC8AE00E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,5

77,3

82,8

Si

66,3

57,9

52,4

No

2,0

9,4

4,2

No

16,3

13,2

12,1

No

7,1

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BGIC8AE00E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC8AE00E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

21,4

18,6

38,3

Si

93,9

94,8

89,8

No

2

2

1,9

No

10,2

6,6

8,5

No

1

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BGIC8AE00E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC8AE00E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

59,2

66,7

71,1

Si

86,7

84,2

84,4

No

3,1

14,1

6,2

No

14,3

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza relativi dell'ambiente di apprendimento nella sua Non si rilevano punti di debolezza relativi alla dimensione dimensione organizzativa sono i seguenti: organizzativa dell'ambiente di apprendimento. - è prevista la possibilità di gestione flessibile dell'orario per gli alunni con particolari esigenze (es. inserimenti, terapie, attività sportive, motivi religiosi, ...) - a seguito degli esiti di un sondaggio rivolto all'utenza attuale e futura della scuola secondaria di 1° grado, anche in questo segmento scolastico è stato attivato l'orario a settimana corta, già presente nella scuola dell'infanzia e primaria; si tratta dell'unica esperienza in provincia - la modalità organizzativa di formazione delle classi alla scuola secondaria di 1° grado (in ogni classe sono presenti sia alunni iscritti al tempo normale che alunni iscritti al tempo prolungato) consente l'accoglimento di tutte le richieste effettuate dalle famiglie in fase di iscrizione - in tutti i plessi sono attivi servizi di pre e post-scuola per rispondere alle necessità di famiglie con entrambi i genitori lavoratori


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza relativi all'ambiente di apprendimento nella sua dimensione metodologica sono i seguenti: - in quasi tutte le classi della scuola primaria e secondaria di 1° grado è presente una LIM e si prevede il completamento di tale dotazione entro l'a.s. 2015/16 - nell'istituto sono presenti alcuni docenti con una formazione pluriennale in materia di supporti multimediali per la didattica e periodicamente propongono ai colleghi percorsi di formazione e aggiornamento su tali tematiche

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza relativi all'ambiente di apprendimento nella sua dimensione metodologica sono i seguenti: - le risorse economiche da destinare alla manutenzione di tutta la strumentazione didattica sono molto esigue e sempre piÚ inadeguate in relazione al patrimonio tecnologico, che andrebbe mantenuto sempre in perfetta efficienza affinchè le classi possano fruirne pienamente e al massimo grado


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC8AE00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AE00E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 70,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 16,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGIC8AE00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC8AE00E % 100 n.d. n.d. 60 55,5 n.d. 59,5 56,6 n.d. 61,1 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC8AE00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AE00E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive 43 40,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 29 28,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC8AE00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AE00E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,3 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,3 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC8AE00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AE00E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 52 44,3 45,4 Azioni costruttive 17 27 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 33 41,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:BGIC8AE00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AE00E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 55,3 50,5 51,8 Azioni costruttive 25 41,6 41,3 44 Azioni sanzionatorie 25 39,2 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC8AE00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AE00E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,8 41 41,9 Azioni costruttive 33 32,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 22 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC8AE00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AE00E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,1 47,5 48 Azioni costruttive 25 30,7 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 31,3 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BGIC8AE00E % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC8AE00E %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,5

0,7

0,00

0,7

0,8

1

0,00

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza relativi all'ambiente di apprendimento nella sua dimensione relazionale sono i seguenti: - non sono stati rilevati episodi problematici particolarmente preoccupanti, tali da richiedere il ricorso alla sospensione - le azioni per contrastare le inadempienze degli alunni vengono sempre concordate preventivamente fra i colleghi del gruppo docente (team/consigli di classe) - in alcune classi, nell'ambito dei progetti di arricchimento dell'offerta formativa, vengono attivati percorsi sui temi della legalità, anche in collaborazione con realtà istituzionali del territorio (Polizia Municipale, Carabinieri, Polizia di Stato)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza relativi all'ambiente di apprendimento nella sua dimensione relazionale sono i seguenti: - manca un curricolo verticale di istituto sulle competenze relazionali - pare aumentare sempre più il numero delle famiglie dove le figure adulte faticano a porsi come riferimento educativo autorevole e competente - pur senza arrivare ad episodi di rilevante gravità, si rileva negli alunni un diffuso atteggiamento di scarsa attenzione verso le regole di convivenza civile e democratica, viste prevalentemente come un onere cui sottrarsi non appena possibile e non come un valore da difendere


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Rispetto all'ambiente di apprendimento, visto nelle sue dimensioni organizzativa, metodologica e relazionale, si ritiene che la situazione dell'istituto sia complessivamente positiva. La strutturazione oraria ed organizzativa del tempo-scuola risponde alle esigenze espresse dall'utenza, che può anche fruire di servizi aggiuntivi che ampliano ulteriormente l'offerta formativa: l'istituto offre infatti un servizio che si articola su una durata giornaliera complessiva di 10 ore, tra orario curricolare e servizi facoltativi, in modo che ogni famiglia possa trovare l'assetto orario più funzionale alle proprie esigenze. La scuola è particolarmente attenta alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie ed ha investito molte risorse nell'acquisto di strumentazioni multimediali che possano consentire quotidianamente al maggior numero di docenti l'utilizzo di modalità didattiche innovative. L'ambiente relazionale è fondamentalmente sereno, ma si rilevano diffusi atteggiamenti di noncuranza e di indifferenza verso le regole di convivenza civile, verso l'ambiente di vita, verso i bisogni delle altre persone, atteggiamenti che diventano sempre più frequenti al crescere dell'età: è pertanto importante lavorare alla predisposizione di un curricolo verticale delle competenze di cittadinanza, affinchè l'intervento educativo su tale fronte sia più consapevole e incisivo.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: BGIC8AE00E

2

4,1

13,5

55,1

57,2

61,2

42,9

38,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza relativi ai processi di inclusione attivati dall'istituto sono i seguenti: - la scuola si caratterizza per una consolidata tradizione nell'inserimento di alunni con bisogni educativi speciali - i progetti di inclusione sono sempre portati a conoscenza delle famiglie interessate - sul territorio sono presenti diverse realtà (oratori, volontariato, servizi specialistici...)che collaborano con l'istituto nei progetti di inclusione - tutti i posti di sostegno assegnati in organico di diritto sono coperti da personale di ruolo e specializzato - la progettualità relativa agli alunni con bisogni educativi speciali è condivisa tra tutti i docenti del team/consiglio di classe - periodicamente la progettazione individualizzata viene monitorata e aggiornata in incontri con le figure specialistiche socio-sanitarie che seguono i vari alunni

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza relativi ai processi di inclusione attivati dall'istituto sono i seguenti: - le risorse economiche assegnate all'istituto per interventi di alfabetizzazione sono insufficienti - in un plesso è presente una elevata concentrazione di alunni stranieri, che supera la soglia del 30% suggerita dalle indicazioni ministeriali


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC8AE00E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC8AE00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

87,8

91,3

92,1

No

39,8

39,5

36

No No No No

6,1 10,2 6,1 3,1

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

33,7

17,7

14,5

No

36,7

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC8AE00E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC8AE00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

82,7

84,9

87,8

Si

25,5

30,1

28,2

No No No No

11,2 54,1 12,2 9,2

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

40,8

36

24,7

No

35,7

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC8AE00E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC8AE00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

70,4

76,3

76,9

No

23,5

21,8

21,9

Si

14,3

17,9

25,3

No

18,4

27,7

36,9

No

7,1

3,8

14,8

No

39,8

47,1

52,9

No

9,2

13

40,7

No

9,2

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC8AE00E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC8AE00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

69,4

71,8

76

Si

20,4

24,5

22,8

Si

37,8

46

46,1

Si

58,2

70,3

72,4

No

14,3

13,3

24,4

Si

51

59,2

61,8

Si

68,4

69,6

73,9

No

7,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I punti di forza relativi ai processi di recupero e potenziamento attivati dall'istituto sono i seguenti: - i docenti ricorrono sempre piĂš frequentemente all'utilizzo tecnologie multimediali per differenziare gli stili di insegnamento - gli alunni sono considerati risorse preziose nel favorire e facilitare gli apprendimenti dei compagni e i docenti promuovono l'affiancamento di studenti di livelli diversi nello svolgimento delle attivitĂ scolastiche - l'istituto favorisce la partecipazione degli alunni a gare e competizioni nazionali e internazionali sulle varie discipline e in diverse occasioni gli studenti hanno conseguito interessanti piazzamenti

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I punti di debolezza relativi ai processi di recupero e potenziamento attivati dall'istituto sono i seguenti: - le ore di compresenza, per poter attivare interventi in piccolo gruppo o percorsi differenziati per gruppi di livello, sono andate sempre piĂš riducendosi negli anni e risultano insufficienti - gli edifici non dispongono di ambienti in quantitĂ adeguata per la realizzazione di interventi didattici per piccoli gruppi


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Rispetto ai processi di inclusione e differenziazione, si ritiene che la situazione dell'istituto sia più che positiva. Il tema dell'inclusione è sentito come importante da tutto il personale (docenti, ata, dirigente) e viene gestito in modo condiviso da tutto il team/consiglio di classe; nonostante l'aggravio di impegno e di responsabilità che innegabilmente comporta l'inserimento di alunni disabili, la loro presenza si trasforma molto spesso in risorsa e occasione per educare tutti (adulti, bambini e ragazzi)al decentramento cognitivo ed emotivo. L'esperienza, in alcuni casi più che trentennale, maturata dai docenti nell'inserimento di alunni disabili è stata "esportata" e progressivamente estesa alle altre situazioni presenti nell'istituto (DSA, stranieri, svantaggio, ecc); in molti casi la scuola ha raggiunto una competenza elevata che, unita ad un atteggiamento di accoglienza serena e non giudicante, ha fatto sì che in diverse occasioni i servizi specialistici del territorio abbiano individuato nell'istituto la realtà ottimale per l'inserimento scolastico di alunni con bisogni specifici, provenienti da altri bacini di utenza. La recente realtà dell'istituto comprensivo consente inoltre un accompagnamento degli alunni per un arco temporale molto esteso, che va dai 3 ai 14 anni di età, e favorisce la progettazione di interventi di lungo periodo. Nonostante la presenza numericamente significativa di alunni con particolari bisogni educativi, non sono stati rilevati disagi o preoccupazioni da parte della generalità delle famiglie, che hanno invece colto l'impegno della scuola nel cercare di promuovere il massimo sviluppo delle potenzialità di ogni alunno. E' evidente che l'attenzione prevalente della scuola è indirizzata nei confronti degli alunni con maggiori difficoltà, ma l'istituto valorizza anche gli studenti particolarmente capaci attraverso la promozione di iniziative che riconoscono ed evidenziano il merito (es gare, concorsi, certificazioni linguistiche).


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIC8AE00E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC8AE00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

66,3

68

75,8

Si

99

98,2

95,7

Si

74,5

63,4

60,8

Si

81,6

76,1

75,7

Si

74,5

67,7

61,3

No

19,4

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIC8AE00E - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC8AE00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

62,2

67,6

74,3

Si

99

97,4

95,5

No

67,3

66,2

70,4

No

66,3

59,4

67,7

Si

64,3

54

48,6

No

20,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza relativi ai processi di continuità attivati dall'istituto sono i seguenti: - la recente costituzione dell'istituto comprensivo, che include plessi di scuola dell'infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di 1° grado, facilita la realizzazione di efficaci iniziative di continuità in quanto tutti i docenti condividono il medesimo Piano dell'Offerta Formativa - anche in precedenza, comunque, era prassi consolidata la progettazione di attività di raccordo nelle annualità ponte fra i diversi ordini scolastici - superata la fase di inserimento, nel mese di ottobre è previsto un incontro fra i docenti delle classi prime (sia primaria che secondaria) e i colleghi delle classi terminali dell'ordine precedente, per una restituzione in merito al passaggio degli anlunni

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza relativi ai processi di continuità attivati dall'istituto sono i seguenti: - al momento non esiste un accordo formalizzato tra gli istituti comprensivi e le scuole superiori che insistono sul medesimo territorio per un passaggio di informazioni sugli alunni (presentazione alunni in ingresso, restituzione dati sugli esiti)

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BGIC8AE00E - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC8AE00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

99

95,9

82,6

Si

70,4

77,8

57,7

No

80,6

65,5

55,7

Si

98

99

98,2

Si

32,7

48,3

31,7

No

55,1

59,7

63,3

Si

90,8

88,1

74

No

32,7

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza relativi ai processi di orientamento attivati dall'istituto sono i seguenti: - da anni nell'istituto sono programmate iniziative per l'orientamento degli studenti nella scelta della scuola superiore; vengono curati sia l'aspetto meramente informativo in merito alle opportunitĂ offerte dal territorio sia quello piĂš squisitamente educativo relativo alla conoscenza delle inclinazioni e risorse personali, anche con la collaborazione di professionisti esterni - i consigli orientativi espressi dalla scuola vengono seguiti dalla maggioranza delle famiglie

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza relativi ai processi di orientamento attivati dall'istituto sono i seguenti: - non sono ancora stati elaborati strumenti di rilevazione adeguati per monitorare in modo approfondito e continuativo nel tempo la carriera scolastica degli alunni dopo l'uscita dall'istituto comprensivo, in modo da avere dei dati di ritorno sui quali eventualmente ricalibrare le scelte educative e didattiche attuate dall'istituto


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Rispetto ai processi di continuità e orientamento, si ritiene che la situazione dell'istituto sia complessivamente positiva. L'attenzione alla continuità e alla gestione dei passaggi nelle annualità ponte è presente da molti anni nella pratica dei docenti ed ha potuto essere ulteriormente migliorata e perfezionata con l'avvio dell'istituto comprensivo, che ha consentito di completare l'accompagnamento degli alunni lungo tutto il percorso del 1° ciclo, dall'ingresso alla scuola dell'infanzia ai successivi passaggi alla scuola primaria e alla scuola secondaria di 1° grado. Le famiglie sembrano apprezzare questa particolare attenzione poichè la maggior parte di esse sceglie di continuare la propria esperienza nell'istituto per l'intero percorso scolastico. Il percorso di orientamento è considerato responsabilità dell'intero consiglio di classe e non appannaggio esclusivo di una figura espressamente dedicata, anche se la scuola si avvale per alcuni aspetti della collaborazione di professionisti esterni. La maggior parte degli studenti segue il consiglio orientativo ed in tal caso gli esiti sono quasi sempre positivi. Resta ancora da migliorare il rapporto con le scuole superiori, sia nella gestione del passaggio degli alunni alle nuove realtà scolastiche sia nella fase di restituzione degli esiti valutativi, tuttora praticamente assente come processo formalizzato.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza relativi alla missione e agli obiettivi prioritari Non si rilevano punti di debolezza relativi alla alla missione e individuati dall'istituto sono i seguenti: agli obiettivi prioritari individuati dall'istituto. - la missione dell'istituto e le sue scelte progettuali sono chiaramente individuate nel Piano dell'Offerta Formativa deliberato dagli organi collegiali - il POF è pubblicato sul sito dell'istituto; uno schema di sintesi viene inoltre consegnato in forma cartacea al momento dell'iscrizione

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza relativi alle modalità con le quali l'istituto gestisce il controllo dei processi sono i seguenti: - la pratica della progettazione e della successiva verifica è prassi comune e radicata; nel corso dell'anno vengono svolti numerosi incontri a vari livelli (commissioni, consigli di classe o di team, incontri di plesso, dipartimenti, collegio docenti, consiglio di istituto...), il cui esito è regolarmente verbalizzato - i genitori dispongono di diverse occasioni di confronto per esprimere le proprie aspettative e le proprie osservazioni circa il sevizio scolastico erogato dall'istituto: almeno tre volte all'anno vengono convocate assemblee di classe aperte a tutti i genitori, mentre ogni trimestre si svolgono i consigli di interclasse con i rappresentanti dei genitori

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza relativi alle modalità con le quali l'istituto gestisce il controllo dei processi sono i seguenti: - deve essere ampliato decisamente il repertorio di strumenti oggettivi per il monitoraggio dei processi attivati dalla scuola - nell'istituto non esiste una tradizione di seria autovalutazione sui processi attivati, anche se la stesura del Rapporto di Autovalutazione sta costituendo un'occasione preziosa per implementare buone prassi in tale direzione


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BGIC8AE00E

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,1 30,2 Tra 500 e 700 € 26,8 28,6 Tra 700 e 1000 € 25,8 26,7 Più di 1000 € 10,3 14,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BGIC8AE00E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC8AE00E %

Riferimento Nazionale %

79,70

75,2

75,1

72,8

20,30

24,8

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BGIC8AE00E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC8AE00E % 100,00

80,9

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 62

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BGIC8AE00E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC8AE00E % 82,14

93,9

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIC8AE00E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC8AE00E %

4,67

15,4

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIC8AE00E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC8AE00E % 8,70

20,2

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGIC8AE00E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AE00E Collegio dei docenti Si 82,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 16,3 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 46,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BGIC8AE00E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC8AE00E No 66,3 68 Si 73,5 67,1 No 3,1 2,3 Si 27,6 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,2

10,8

10,6

No

8,2

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGIC8AE00E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AE00E Collegio dei docenti Si 45,9 47 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,4 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 40,8 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGIC8AE00E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC8AE00E Collegio dei docenti No 58,2 58,3 Consiglio di istituto No 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 29,6 30,6 Il Dirigente scolastico No 2 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,4 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,4 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BGIC8AE00E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AE00E Collegio dei docenti Si 94,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 35,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 2 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,1 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGIC8AE00E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AE00E Collegio dei docenti Si 79,6 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 68,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,3 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGIC8AE00E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AE00E Collegio dei docenti No 30,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 51 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 34,7 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGIC8AE00E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AE00E Collegio dei docenti No 35,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 32,7 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 31,6 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,4 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,8 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BGIC8AE00E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AE00E Collegio dei docenti Si 75,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 1 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 59,2 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,6 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC8AE00E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AE00E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

80,05

57

55,4

55,6

4,69

2,4

4,5

2,6

3,26

26,6

25,8

24,3

11,99

14,3

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:BGIC8AE00E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC8AE00E % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 58,19 41,6 39 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 4,74 10,6 8,4 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 21,98 32,2 34,9 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 15,09 18 19,6 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza relativi ai processi con i quali l'istituto gestisce l'organizzazione delle risorse umane sono i seguenti: - la divisione dei compiti risulta essere molto distribuita e tutto il personale, con competenze e livelli di responsabilità diversi, è coinvolto nel perseguimento delle finalità dell'istituto - la gestione delle decisioni è sempre collegiale, a livelli diversi - il FIS risulta essere potenzialmente accessibile a tutti e viene esaurito sempre integralmente entro l'anno di riferimento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza relativi ai processi con i quali l'istituto gestisce l'organizzazione delle risorse umane sono i seguenti: - si verifica un eccessivo ricorso a personale esterno per le supplenze, reso necessario a causa dell'esiguità delle ore di compresenza; ciò comporta una continua presenza di personale precario che cambia continuamente e che fatica pertanto ad inserirsi nell'organizzazione dell'istituto

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BGIC8AE00E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC8AE00E 13

17,11

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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pagina 69

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BGIC8AE00E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC8AE00E 8554,62

5674,13

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BGIC8AE00E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC8AE00E 107,45

96,09

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BGIC8AE00E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC8AE00E % n.d.

14,09

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BGIC8AE00E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC8AE00E progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,2

11,5

15,5

0

9,2

8,2

13,3

0

2

4,8

9,4

1

57,1

55,2

48,5

1

40,8

35,3

28,4

1

10,2

13,6

11,6

0

36,7

39,1

36,6

0

37,8

28,9

27,3

0

26,5

29

20,6

0

9,2

17,2

14,9

0 0

20,4 14,3

14,8 17,8

17 17,2


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pagina 73

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BGIC8AE00E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC8AE00E 6,00

3,8

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BGIC8AE00E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC8AE00E % 41,60

31,4

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BGIC8AE00E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGIC8AE00E per potenziare la dotazione multimediale di ogni classe per sostenere gli apprendimenti degli alunni stranieri che rappresentano piu' del 20% dei nostri alunni e per gestire situazioni di difficolta', disagio, conflittualita' per offrire agli alunni, con lo studio dell'inglese con madrelingua, uno strumento importante di accesso alla cultura e al mondo


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,1 5,9 Basso coinvolgimento 8,2 11,6 Alto coinvolgimento 88,8 82,5

Situazione della scuola: BGIC8AE00E

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza relativi ai processi con i quali l'istituto gestisce le risorse economiche sono i seguenti: - gli investimenti effettuati sono coerenti con gli obiettivi strategici individuati nel POF - malgrado la difficile congiuntura economica, l'istituto è riuscito a coinvolgere le famiglie degli alunni e alcune realtà produttive del territorio nel sostenere finanziariamente i progetti attivati - l'inserimento di personale esterno, che affianca i docenti nella realizzazione di alcuni progetti, offre la disponibilità di competenze più qualificate e specifiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza relativi ai processi con i quali l'istituto gestisce le risorse economiche sono i seguenti: - i fondi per reribuire le attività aggiuntive svolte dai docenti sono insufficienti


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Rispetto ai processi di orientamento strategico e organizzazione della scuola, si ritiene che la situazione dell'istituto sia complessivamente positiva. Le finalità sono chiare, definite e condivise nel Piano dell'Offerta Formativa, approvato dal collegio dei docenti e dal consiglio di istituto. Le risorse umane ed economiche, di provenienza sia interna che esterna all'istituto, sono allocate prioritariamente per il perseguimento degli obiettivi strategici che l'istituto si è collegialmente dati: essere una scuola che accoglie, accompagna, apre al mondo e guarda al futuro. Le famiglie e il territorio sono partner consapevoli, preziosi e collaborativi nel perseguimento delle finalità sopra enunciate. L'istituto deve però ancora dotarsi di strumenti di rilevazione che consentano una misurazione oggettiva dell'efficacia delle scelte operate e una rilevazione puntuale del grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BGIC8AE00E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC8AE00E 1

2,7

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BGIC8AE00E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC8AE00E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

20,4 4,1

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

24,5

16,6

15,3

0

5,1

6,1

5,6

0

20,4

18,2

21,1

1

63,3

54,4

46

0

13,3

16,7

16,5

0

2

2,2

2,2

0 0

2 16,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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pagina 80

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BGIC8AE00E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC8AE00E % 67,29

15,6

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BGIC8AE00E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC8AE00E 8,40

32

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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pagina 82

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BGIC8AE00E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC8AE00E 0,33

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza relativi all'offerta di formazione che l'istituto propone agli insegnanti sono i seguenti: - annualmente vengono assicurati i percorsi formativi obbligatori in materia di sicurezza dei lavoratori (formazione base per neo-assunti, aggiornamento quinquennale della formazione base, formazione specifica per figure sensibili) - tramite personale interno, periodicamente vengono attivati brevi moduli formativi specifici su tematiche relative all'utilizzo dell LIM e delle risorse multimediali - in presenza di proposte formative gratuite offerte sul territorio da reti di scuole o da altri soggetti, vi è sempre adesione da parte dei docenti dell'istituto

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza relativi all'offerta di formazione che l'istituto propone agli insegnanti sono i seguenti: - i finanziamenti ministeriali destinati alla formazione del personale sono estrememente ridptti e consentono di fatto l'organizzazione dei soli corsi obbligatori in materia di sicurezza

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza relativi ai processi attivati dalla scuola per la valorizzazione delle competenze del personale sono i seguenti: - gli incarichi per i progetti di arricchimento dellâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa vengono sempre proposti prioritariamente al personale interno - la forte stabilitĂ del personale favorisce e facilita le candidature interne, in quanto i docenti conoscono le competenze dei colleghi e ne sollecitano la valorizzazione

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza relativi ai processi attivati dalla scuola per la valorizzazione delle competenze del personale sono i seguenti: - manca uno strumento formale e condiviso, attraverso il quale ogni docente possa socializzare ai colleghi il proprio curriculum formativo e le proprie competenze


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIC8AE00E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC8AE00E per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

48

45,1

53,5

Si

50

57,1

61,1

Si

52

47,6

48,9

Si No No Si No No Si Si

62,2 81,6 72,4 90,8 22,4 30,6 89,8 96,9

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BGIC8AE00E

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,2 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIC8AE00E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC8AE00E % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,4

4,5

6,9

15

6,5

9,7

9,9

15

6,9

5,6

6,6

14 0 0 10 0 0 15 17

6,8 4,8 6,7 7,8 3,8 5,1 11,7 15,2

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza relativi alla collaborazione fra docenti dell’istituto sono i seguenti: - in tutte le scuole dell’istituto è presente una radicata tradizione di gestione collegiale del processo educativo - i diversi gruppi di lavoro esistenti (istituzionali e non) tendono a promuovere la presenza di docenti di ogni grado scolastico - i gruppi di lavoro sono abituati ad operare su mandato del collegio docenti, cui normalmente relazionano, oralmente o per iscritto, al termine del proprio lavoro - l’istituto è dotato di diversi strumenti informatici che facilitano la comunicazione e lo scambio di materiali fra docenti (posta elettronica, sito web con sezione riservata, registro elettronico, gruppo facebook privato)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza relativi alla collaborazione fra docenti dell’istituto sono i seguenti: - non è ancora stato istituito un archivio didattico organizzato, dove raccogliere i materiali elaborati dai docenti e dove ciascuno possa attingere per la preparazione dei propri interventi educativi - la dislocazione dell’istituto su sei sedi diverse rende più difficoltosa la comunicazione fra colleghi di plessi diversi


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Rispetto ai processi di sviluppo e valorizzazione delle risorse umane, si ritiene che la situazione dell’istituto sia avviata verso la piena positività. È radicata da anni una forte abitudine alla collegialità, alla collaborazione e allo scambio di risorse e materiali. Tale situazione è certamente favorita dalla stabilità del personale, fatto che negli anni ha consentito di approfondire la reciproca conoscenza per giungere anche alla costituzione di rapporti personali di amicizia, stima e condivisione che vanno oltre il normale rapporto professionale e diventano vicinanza solidale anche nei momenti di difficoltà o di sofferenza che ciascuno prima o poi si trova ad affrontare. Malgrado la dichiarata disponibilità del personale alla formazione in servizio, le attuali risorse economiche dell’istituto non consentono l’attivazione di corsi di aggiornamento oltre a quelli obbligatori per la sicurezza e occorrerà pertanto potenziare, valorizzandole ulteriormente, le risorse interne per realizzare percorsi formativi anche in autoaggiornamento.


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pagina 87

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BGIC8AE00E

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,4 Media partecipazione (3-4 42,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 29,6

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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pagina 88

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BGIC8AE00E

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,6 21,7 8,7

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 89

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BGIC8AE00E

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,4 20,1 Bassa apertura 19,6 10,8 Media apertura 14,1 13,8 Alta apertura 48,9 55,4 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BGIC8AE00E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC8AE00E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

65,3 44,9

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

12,2

22,9

18,7

0 0 1

1 2 63,3

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BGIC8AE00E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC8AE00E per motivo) per motivo) 1

46,9

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

39,8

43,7

24

1

85,7

84,2

74,2

0

7,1

6

10,1

0

19,4

21,5

21,1


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pagina 92

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BGIC8AE00E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC8AE00E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

16,3 32,7

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

67,3

59

44,3

0

17,3

17,1

16,7

0

5,1

5,9

9,7

0

22,4

22,5

12

0

45,9

46,6

30,5

1

44,9

35,8

20,2

1 0

29,6 5,1

32,1 8,7

20,8 7,5


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pagina 93

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BGIC8AE00E

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,1 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,3 21 Alta varietà (piu' di 8) 1 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BGIC8AE00E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC8AE00E No 50 40,8 Si 60,2 70,1 No 1 4,2 No 9,2 14 Si 19,4 23,3 Si 35,7 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

58,2

58,6

57,6

Si No No

65,3 36,7 21,4

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BGIC8AE00E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BGIC8AE00E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 72,4 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza relativi ai processi di collaborazione con il territorio attivati dall’istituto sono i seguenti: - vengono privilegiati e favoriti le collaborazioni su scala locale e ridotta, poiché ciò garantisce una più facile e immediata ricaduta sulla scuola senza eccessivo dispendio di risorse per aspetti organizzativi - periodicamente vengono effettuati incontri di verifica, coinvolgendo anche i rappresentanti dei genitori, in merito ai progetti attivati in collaborazione con il territorio e gli esiti sono sempre molto positivi - la maggior parte delle collaborazioni attivate prevedono una progettualità su scala pluriennale, affinchè gli interventi non abbiano carattere episodico ma strutturale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza relativi ai processi di collaborazione con il territorio attivati dall’istituto sono i seguenti: - gli spazi di coinvolgimento negli organi di governo territoriale (Comune) sono estremamente ridotti, malgrado la disponibilità più volte manifestata in tal senso dalla scuola - le reti scolastiche attive sul territorio sono molto vaste e ciò genera spesso dispersività e scarsa economicità nella progettazione e nella realizzazione delle iniziative

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BGIC8AE00E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC8AE00E % 16,08

22

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BGIC8AE00E

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7,5 3,7 Medio - basso livello di 34,4 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BGIC8AE00E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC8AE00E n.d.

6,7

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 84,7 79,6 Alto coinvolgimento 6,1 7,5

Situazione della scuola: BGIC8AE00E

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza relativi ai processi di coinvolgimento delle famiglie attivati dall’istituto sono i seguenti: - il registro elettronico, accessibile dall’a.s. 2015/16 ai genitori, consente alle famiglie non solo una più tempestiva e costante informazione circa la situazione scolastica dei figli (assenze, ritardi, valutazioni), ma anche una puntuale informazione circa gli argomenti di lezioni e gli eventuali lavori assegnati per casa; è inoltre prevista la possibilità di interfacciarsi direttamente con i docenti per richiedere un colloquio - le famiglie sono sempre molto presenti nelle iniziative aggregative promosse dalla scuola (feste, spettacoli, momenti conviviali, gare sportive) - nell’istituto è presente un comitato genitori molto attivo e autonomo - circa l’80% dei genitori è presente con regolarità ai colloqui individuali

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza relativi ai processi di coinvolgimento delle famiglie attivati dall’istituto sono i seguenti: - la presenza dei genitori alle iniziative formative loro dedicate è molto scarsa - negli anni si è verificato un progressivo e significativo calo della partecipazione dei genitori agli organismi formali di rappresentanza, sia in occasione dell’elezione dei rappresentanti che durante le riunioni dei vari organi collegiali


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Rispetto ai processi di integrazione con il territorio e di collaborazione con le famiglie, si ritiene che la situazione dell'istituto sia complessivamente positiva. Si è riscontrato negli anni un crescente e proficuo coinvolgimento con soggetti pubblici e privati del territorio, grazie ai quali è stato possibile offrire agli alunni interessanti opportunità informative e formative che hanno integrato ed arricchito i percorsi di apprendimento programmati direttamente dalla scuola. Resta ancora da potenziare il coinvolgimento della scuola all’interno degli organi di governo territoriali. Pur rilevando una ridotta partecipazione dei genitori negli organi collegiali, si verifica comunque una grande adesione nei momenti non formali di aggregazione (feste, spettacoli, gare sportive…) ed è presente nell’istituto un attivo comitato genitori; anche il momento dei colloqui individuali continua ad essere considerato dalle famiglie come un’occasione importante di collaborazione con la scuola e la presenza dei genitori è sempre numerosa. La recente attivazione del registro elettronico offre alle famiglie una ulteriore opportunità per essere costantemente informate in merito alla situazione scolastica del figlio e alle attività quotidianamente svolte.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

sviluppo e potenziamento delle competenze relazionali finalizzate ad una serena convivenza civile ridurre la variabilità fra le classi

in ogni classe/sezione almeno l'80% degli alunni raggiunge un livello medio-alto nella valutazione del comportamento la valutazione del comportamento presenta una variabilità di +/-5% tra le classi dello stesso ordine scolastico

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si è ritenuto prioritario indirizzare l'azione progettuale della scuola per i prossimi due anni nel settore delle competenze chiave e di cittadinanza in quanto, a seguito del percorso di autovalutazione, questa è risultata essere l’area più deficitaria in termini di esiti degli studenti. Questa scelta presenta inoltre i seguenti ulteriori aspetti di positività, evidenziati e condivisi dall’intero collegio docenti: - un'attenzione corale e massiva sugli aspetti educativi in senso lato favorisce il coinvolgimento di tutti gli insegnanti dell’istituto, in quanto l’area di intervento individuata non afferisce ad alcuna materia in particolare ma attraversa trasversalmente tutti gli ambiti disciplinari e tutte le età degli alunni - pur non prevedendo interventi specifici sulle singole discipline di insegnamento, si ipotizza che un innalzamento delle competenze chiave e di cittadinanza degli alunni contribuirà a migliorare lo stile dei rapporti interpersonali e il clima all’interno delle classi, con sicure ricadute positive sugli apprendimenti disciplinari - la formazione del cittadino rappresenta in ogni caso una delle principali mission del sistema scolastico, ma talvolta rischia di essere poco "visibile" in quanto c'è la tendenza ad occuparsi prioritariamente e direttamente delle discipline di studio

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) istituire una commissione che predisponga un curricolo verticale sulle competenze di cittadinanza, da condividere successivamente in collegio docenti definire criteri comuni per la valutazione del comportamento, attraverso descrittori chiari e univoci


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Ambiente di apprendimento

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abituare gli alunni al rispetto e alla cura dell'ambiente scolastico attraverso la personalizzazione degli spazi di vita costruire strumenti oggettivi per la rilevazione della percezione di benessere degli alunni all'interno dell'ambiente scolastico

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

attivare percorsi formativi per tutti i docenti sulle competenze di cittadinanza e sulla gestione del gruppo classe

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

individuare strategie di coinvolgimento operativo dei genitori per la creazione di una reale partnership educativa attivare progetti di cittadinanza attiva sul territorio

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ritiene che investire nel settore delle competenze chiave e di cittadinanza richieda piÚ di altri una sinergia educativa tra scuola, famiglie e territorio, affinchè quanto appreso in questo ambito dagli alunni non si fermi al livello di semplice conoscenza ma si traduca in comportamenti generalizzati in tutti i contesti di vita. Inoltre, per evitare di banalizzare una tematica estremamente delicata ma decisiva ai fini del successo scolastico degli alunni, occorre impostare una seria formazione del personale in tale ambito, per giungere ad una competenza condivisa ed approfondita che consenta da un lato la stesura di un curricolo verticale nelle competenze chiave e di cittadinanza e dall'altro la progettazione di percorsi didattici che coinvolgano tutte le discipline di studio.


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