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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGIC82100T ALZANO LOMBARDO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BGIC82100T BGEE82101X VA VB VC BGEE821021 VA VB BGEE821032 VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC82100T 1.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC82100T 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC82100T 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) •Lo status socio-economico-culturale delle famiglie degli alunni è tendenzialmente medio-alto come si rileva dall’indice ESCS della nostra popolazione scolastica e questo crea condizioni positive nel rapporto scuola-famiglia. •La percentuale di alunni che frequentano le scuole dell’infanzia prima di iscriversi alla primaria è elevata (circa l’85%) ed è noto quanto questa condizione sia importante per il percorso formativo. •La presenza di stranieri nelle classi può costituire una ricchezza da valorizzare in una prospettiva interculturale e nell’ottica di potenziamento delle competenze di cittadinanza. •I servizi offerti dall’Ambito e dalla Società dei Servizi Valle Seriana permettono di sostenere l’integrazione e la mediazione culturale, importanti in una realtà a forte flusso migratorio. •Esiste una cultura positiva nei confronti dei BES (di ogni tipo, certificati o meno) e molti docenti hanno seguito formazione specifica in questa direzione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •La nostra realtà è di forte flusso migratorio e necessita della messa in campo di numerose e importanti risorse. •Le diverse nazionalità degli stranieri, con la presenza di numerose comunità, complicano la messa in campo di strategie interculturali e richiedono agli insegnanti maggiori competenze. •Le due realtà di Alzano e di Nese presentano caratteristiche di popolazione scolastica diversa. In particolare i plessi di primaria e secondaria di Alzano Capoluogo sono interessati maggiormente da flussi in entrata e in uscita, soprattutto per quanto riguarda la presenza di stranieri. •Il numero di N.A.I. che si sono iscritti in corso d’anno è elevato e ciò richiede la messa in campo di numerose risorse professionali, economiche e di adattamento da parte delle classi e degli insegnanti durante tutto l’anno scolastico. •In molti casi, per il pregresso scolastico fortemente differenziato e per le specificità delle classi di ingresso, i NAI devono venir inseriti nella classe antecedente alla loro età anagrafica. •In molte famiglie straniere, viene utilizzata solo la lingua madre per la comunicazione interna e le mamme sono talvolta non alfabetizzate in modo adeguato. •Una quota significativa di alunni ha bisogno del trasporto scolastico perché vivono nelle frazioni e quindi è più difficile fare proposte aggiuntive al normale orario scolastico. •La % di alunni iscritti alla primaria senza aver seguito la scuola dell’infanzia richiede attenzione nel primo biennio.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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•La condizione socio-occupazionale rimane comunque complessivamente buona rispetto ad altre aree del paese. •Il sistema Bibliotecario nell’ambito è fortemente sviluppato: le politiche sviluppate in ambito culturale sono considerate un esempio per altre realtà. Il patrimonio librario e documentale in genere è ricco, anche grazie al servizio inter-bibliotecario che mette in rete le risorse dei vari comuni. •La Biblioteca non si limita a fornire libri, ma organizza in modo attivo iniziative specificatamente rivolte a tutti gli ordini di scuola e l’Istituto accoglie le proposte positivamente. •I servizi territoriali nell’ambito sono articolati e efficienti, sia nell’ambito della tutela dei minori sia in quello delle proposte formative soprattutto per la scuola secondaria di primo grado. •Le iniziative per l’extra-scuola e per il confronto tra i diversi interlocutori (scuola, comune, servizi, rete di scuole) sono realizzate e permettono un confronto dell’Istituto con diverse esperienze, orientamenti e sensibilità. •Numerose sono le realtà associative che in diversi ambiti (sport, cultura, volontariato, etc…) svolgono interventi nell’ambito scolastico sulla base di collaborazioni. •Numerosi sono i volontari che intervengono nella scuola e costituiscono una importante risorsa.
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•La crisi ha determinato un sensibile peggioramento delle condizioni economiche di molte famiglie. In particolare, la crisi del settore edile, da sempre trainante nella provincia bergamasca, ha messo in difficoltà le famiglie con lavoratori in questo settore, specialmente famiglie immigrate. •La % di immigrazione e la % di stranieri sulla popolazione è attorno al 10%, sale al 15% tra i minori, e richiede politiche di attenzione nell’ambito interculturale da parte della scuola. •Il fenomeno della disoccupazione giovanile è in forte crescita: a causa di ciò una fascia di adolescenti, al termine del periodo di obbligo scolastico, si ritrova in condizioni di inattività. Ciò richiede un’attenta politica sul fronte dell’orientamento e sul piano della crescita motivazionale per orientarsi al meglio nelle competenze professionali spendibili nel mondo del lavoro. •La scuola non deve essere autoreferenziale e deve sapere confrontarsi con le realtà territoriali, superando una logica di auto-referenziabilità e interrogandosi nella fase progettuale e operativa sulla possibilità di attivare risorse esterne, le quali possono a loro volta offrire punti di vista diversi e richiedere alla scuola un confronto attivo non sempre semplice.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BGIC82100T
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
6,1
12
23,4
64,3
54,9
55,3
29,6
33,1
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,2 69,0 Totale adeguamento 39,8 31,0
Situazione della scuola: BGIC82100T
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) •Le certificazioni relative alla sicurezza, il quadro generale dello stato dell’edilizia scolastica e le attenzioni che vengono dedicate dall’Amministrazione Comunale proprietaria degli edifici garantiscono una situazione più che accettabile, senza particolari criticità. •Negli ultimi anni si sta evidenziando una disponibilità da parte delle famiglie a riservare una quota del contributo per l’assicurazione e il diario scolastico a favore dell’Istituto per l’organizzazione di attività di potenziamento dell’offerta formativa. •La disponibilità a sostenere con contributi volontari i progetti della scuola da parte delle famiglie si sta affermando, nella consapevolezza di poter creare le migliori condizioni per il raggiungimento degli obiettivi formativi. •Il contributo al Piano Diritto allo Studio da parte dell’Amministrazione nel corso degli anni si è mantenuto su livelli adeguati alla realizzazione delle diverse attività dei plessi. •In passato l’Amministrazione Comunale ha garantito un finanziamento straordinario per incrementare la diffusione delle LIM nelle classi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •I finanziamenti provenienti dal Ministero o dalla Regione Lombardia sono limitati e impediscono di programmare adeguatamente qualsiasi attività non ordinaria. I trasferimenti di circa 10.000 € all’anno per il funzionamento non coprono nemmeno le esigenze minimali e gli obblighi di legge. •I contributi dei genitori devono essere rendicontati rispetto alle modalità del loro utilizzo, obbligo e vincolo che dovrebbe riguardare in generale le modalità di utilizzo delle risorse. Ciò può far crescere la consapevolezza e la condivisione del progetto educativo. •Attenzione a garantire un principio di uguaglianza nell’accesso al servizio pubblico dell’istruzione. Il fatto che alcune attività possano essere svolte a fronte del contributo individuale (es. coro scolastico o potenziamento dell’inglese) richiede particolare attenzione nella progettazione e nella gestione. •Le richieste di incremento dei contributi del Piano Diritto allo Studio devono essere sempre adeguatamente documentate e motivate, per avere qualche margine di possibilità. •L’introduzione delle tecnologie nella scuola ha portato a un importante incremento delle spese sia sul piano del rinnovo delle apparecchiature sia su quello della manutenzione ordinaria. Attualmente la scuola riesce a malapena, col contributo delle famiglie, a garantire la manutenzione ordinaria.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGIC82100T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGIC82100T 86 86,9 13 13,1 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGIC82100T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGIC82100T
35-44 %
N°
3
3,5
45-54 %
N°
26
30,2
55+ %
N°
37
43,0
Totale %
TOTALE
20
23,3
100,0
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
290
2,8
2.456
23,8
4.322
41,9
3.247
31,5
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGIC82100T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC82100T 20,0 80,0 100,0
Istituto:BGIC82100T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC82100T 27,3 72,7 100,0
Istituto:BGIC82100T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC82100T 76,9 23,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BGIC82100T - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:BGIC82100T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 7,7 8 10,3 28 35,9 1.137 9.845 80.068
12,1 11,8 21,1
2.074 21.407 99.999
22,1 25,7 26,3
1.960 17.160 99.999
20,8 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 36
46,2
4.232 35.012 99.999
45,0 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BERGAMO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
126
89,4
2
1,4
10
7,1
3
2,1
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BGIC82100T
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,1 46,1 1 0,9 0 0,4 44,9 52,6 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,2 51,7 8,2 13,4 4,1 6,1 26,5 28,8
Situazione della scuola: BGIC82100T
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) •Il numero dei docenti a tempo indeterminato è più alto del rispettivo indice a livello provinciale, regionale, nazionale. Questo dato rappresenta una opportunità, ritenendo che la presenza di personale di ruolo possa offrire una base più stabile per una continuità e progettualità di più lungo periodo. •L’indice di stabilità conferma la previsione precedente e quindi permette di fare una programmazione di medio periodo, non essendoci un indice di ricambio alto. •La distribuzione anagrafica rileva una percentuale più bassa della quota over-55, mentre la quota 35-44 è significatamene più alta di tutti gli indici di riferimento (provinciale, regionale, nazionale). Questa è una importante occasione, perché si tratta di una fascia di docenti disponibili a investire nella scuola, con una preparazione sicuramente abbastanza recente e una esperienza professionale nella scuola dell’autonomia, aspetti questi entrambi da valorizzare.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •L’istituto viene da parecchi anni di reggenza che hanno sicuramente determinato una diminuzione del senso di progettualità, pur in presenza di un buon livello organizzativo e di autonomia espressa in questo periodo. •Il Dirigente Scolastico, essendo un neo dirigente scolastico, oltretutto con provenienza dalle scuole superiori in termini di esperienza professionale, sta svolgendo un periodo di adattamento e conoscenza delle tipicità e problematicità specifiche delle scuole del primo ciclo. •Il numero di part-time nella scuola secondaria è elevato e interessa anche le materie di Lettere e Matematica in modo significativo: questo determina l’avvicendarsi di insegnanti supplenti o in assegnazione provvisoria che rendono difficile garantire alle classi coinvolte una continuità del docente. •Le competenze informatiche della generalità dei docenti, sia nella primaria che nella secondaria, richiedono un potenziamento per rendere possibile un migliore utilizzo delle nuove tecnologie. •Vi è la necessità di una migliore documentazione delle competenze dei docenti e delle esperienze di formazione anche interne, sviluppate nell’istituto, dagli insegnanti.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC82100T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
102
100,0
106
100,0
115
100,0
119
100,0
114
100,0
BERGAMO
11.154
98,4
11.347
99,1
11.072
99,4
11.090
99,2
11.213
99,3
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC82100T
% classe 1
classe 2
% classe 2
92
100,0
121
98,4
BERGAMO
11.089
96,5
11.136
96,7
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BGIC82100T
7 35
8 24
9 20
10 22
Lode 9
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
4
30,7
21,1
17,5
19,3
7,9
3,5
- Benchmark* BERGAMO
3.067
3.120
2.535
1.861
504
246
27,1
27,5
22,4
16,4
4,4
2,2
LOMBARDI A
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC82100T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
0,9
-
0,0
-
0,0
1
0,9
BERGAMO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC82100T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
2,1
-
0,0
-
0,0
BERGAMO
-
0,1
-
0,1
-
0,2
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC82100T
% classe 1
classe 2
2
2,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
2
1,8
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
194
1,7
158
1,4
175
1,6
132
1,2
108
1,0
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC82100T
% classe 1
classe 2
-
0,0
BERGAMO
152
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
0,9
1,3
111
1,0
102
0,9
1,0
1.054
1,1
728
0,8
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC82100T
% classe 1
classe 2
3
3,0
% classe 2
classe 3
8
8,2
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
1
0,8
% classe 5 1
0,9
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
348
3,2
304
2,7
276
2,5
234
2,1
180
1,6
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC82100T
% classe 1
classe 2
1
1,1
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
232
2,1
225
2,0
190
1,7
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola primaria ammessi totalità degli studenti. Scuola secondaria alcune non ammissioni solo in c. 2 nel rispetto della normativa vigente. Visione globale dello studente (valutazioni non sufficienti non determinano non ammissione). Favorita la continuità nel gruppo classe. Favorito il successo scolastico con strategie individualizzate. Protocolli di accoglienza per favorire inserimento alunni. Collaborazione con CTI (Centro territoriale inclusione). Attivazione gruppo di lavoro inclusione. Formazione docenti per alfabetizzazione alunni stranieri. Supporto di mediatori culturali e agenzie del territorio (spazio compiti). Trasferimenti contenuti rispetto agli standard di riferimento, motivati con esigenze familiari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Fasce esame di stato sbilanciate verso la valutazione più bassa e alta; limitata la fascia di mezzo (voto 7-8). Impossibilità di adottare strategie in linea con i percorsi individualizzati durante esame di stato. Mancanza di risorse di personale da distaccare per progetti di recupero. Istituto soggetto ad alto flusso migratorio, ma non con regolarità e prevedibilità. Mancanza di risorse aggiuntive per studenti NAI.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro tranne singoli casi giustificati (motivi di lavoro dei genitori, situazioni familiari che coinvolgono la tutela dei minori) e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BGIC82100T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
64,0
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Lombardia
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
56,1
62,6 64,6
0,0
59,5
0,8
BGEE82101X II B
60,1
-4,5
60,1
1,4
5,8
59,3
0,6
BGEE821021 - II B
53,6
-10,9
47,0
-11,7
66,5 76,5
12,1
54,2
-4,4
BGEE821032 - II B
55,2
-9,3
54,8
-3,8
64,0
62,8
61,0
64,1 2,1
n/a
n/a
64,4
n/a
62,9
69,6
62,3 63,4
0,2
68,9
3,8
BGEE82101X VB
63,9
0,6
71,4
6,2
BGEE82101X VC
59,3
-4,0
69,4
4,2
-0,3
68,0
2,8
BGEE821021 - V B
65,7
2,4
68,1
2,7
BGEE821032
68,6
BGEE821032 - V A
68,6
5,3 64,3
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
70,4
71,6
65,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 6,4
61,3
n/a
n/a
71,7
61,4 0,0
n/a
n/a
n/a
63,1
n/a
n/a
n/a
64,3
n/a
68,0
n/a
BGEE821021
n/a
n/a
n/a
BGEE821021 - V A
n/a
n/a
70,0
5,1
BGEE82101X
n/a
n/a
n/a
BGEE82101X VA
n/a
n/a
n/a
n/a
BGEE821032
62,8
n/a
n/a
BGEE821032 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
54,5
n/a
n/a
70,2
n/a
n/a
n/a
63,1
n/a
54,0
n/a
BGEE821021
n/a
n/a
n/a
BGEE821021 - II A
n/a
n/a
59,8
-2,6
BGEE82101X
n/a
n/a
ITALIA
BGEE82101X II A
n/a
n/a
Nord ovest
54,9 0,0
n/a
Punteggio medio
60,9
57,3
68,3 68,3
0,0
BGMM82101V
70,4
BGMM82101V III A
n/a
n/a
n/a
n/a
69,6
0,0
65,1
0,0
BGMM82101V III B
72,6
0,0
72,1
0,0
BGMM82101V III C
71,6
0,0
69,0
0,0
BGMM82101V III D
67,9
0,0
68,9
0,0
BGMM82101V III E
70,2
0,0
65,9
0,0
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38
pagina 25
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38
pagina 26
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BGEE82101X II A
2
5
0
4
5
3
2
3
2
6
BGEE82101X II B
3
3
2
1
4
3
0
4
3
6
BGEE821021 - II A
2
2
5
4
8
4
4
3
5
5
BGEE821021 - II B
5
2
3
2
4
5
4
3
4
0
BGEE821032 - II A
0
0
2
6
8
4
4
5
1
2
BGEE821032 - II B
4
2
3
3
2
3
2
2
2
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BGIC82100T
16,7
14,6
15,6
20,8
32,3
22,7
16,5
20,6
17,5
22,7
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BGEE82101X VA
0
4
6
5
0
1
1
4
8
2
BGEE82101X VB
3
3
3
6
5
1
2
5
6
5
BGEE82101X VC
4
2
6
2
3
1
4
2
5
4
BGEE821021 - V A
3
4
2
4
4
2
4
2
3
6
BGEE821021 - V B
2
1
4
5
3
0
2
5
6
2
BGEE821032 - V A
2
2
2
5
6
1
3
3
4
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BGIC82100T
13,9
15,8
22,8
26,7
20,8
6,0
16,0
21,0
32,0
25,0
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BGMM82101V III A
1
2
3
7
3
1
1
5
4
5
BGMM82101V III B
2
1
4
4
8
1
0
4
6
8
BGMM82101V III C
0
4
5
7
8
1
3
6
2
12
BGMM82101V III D
0
6
4
3
7
0
0
8
5
7
BGMM82101V III E
1
3
4
3
8
2
2
2
7
6
% studenti Livello 1 BGIC82100T
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
4,1
16,3
20,4
24,5
34,7
5,1
6,1
25,5
24,5
38,8
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC82100T 15,8 84,2 7,8 92,2 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC82100T 3,7 96,3 1,3 98,7 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) CL2 Dalla comparazione dei plessi si evidenziano risultati significativamente superiori di un plesso rispetto agli altri In matematica rispetto al Benchmark le classi sono sostanzialmente in linea sia tra le classi che nel loro interno considerando la zona di appartenenza. CL 5 Risultati decisamente superiori agli standard in matematica in tutte le classi. Rispetto al Benchmark risulta che in italiano le classi 5 sono più omogenee tra loro come pure al loro interno; maggiore omogeneità si riscontra in ambito matematico sia tra le classi che nel loro interno. ESAME STATO In tutte le cl.3 dell'Istituto si registrano sia in Italiano che matematica, risultati significativamente superiori sia rispetto alla media regionale, di area e nazionale.Comparando gli studenti in uscita con quelli di scuole con contesto socio, culturale ed economico simile, si evidenziano risultati eccellenti In cl5 comparando con le aree di riferimento, significativa è la presenza di studenti che si posizionano nei livelli medio e medio alto in italiano e medio alto e alto in matematica. In 3 media la percentuale aumenta con un significativo divario sia in italiano che matematica nei livelli 4 e 5.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PUNTEGGIO ITALIANO E MATEMATICA CL2 PRIMARIA Gruppi classe autoformatisi, conseguenza del tempo scuola scelto dalle famiglie. Distribuzione degli alunni per livelli di apprendimento disomogenea fra le classi seconde primaria. Competenze di lettura, interpretazione del testo narrativo, analisi dei processi e rielaborazione testo narrativo da migliorare (cl 2) se confrontati con Italia e scuole con background familiare simile. Critici in matematica gli ambiti relativi a spazio e figure/ formulazione e interpretazione. Le abilità relative ai processi di rielaborazione e interpretazione personale sono quelle più critiche sia in italiano che matematica (cl 2). Distribuzione degli alunni in italiano con percentuali inferiori. Rispetto al benchmark risulta che nelle cl.2 in italiano vi è un'evidente variabilità tra le classi, mentre risultano essere nel loro interno più omogenee. PUNTEGGIO CL5. Un gruppo classe risulta in italiano più in sofferenza rispetto ad altri (59,3). Non vi sono risultati uniformi nei tre plessi. PUNTEGGIO ESAME STATO Un gruppo classe è più in sofferenza rispetto agli altri (67,90); in matematica due altri gruppi classe ottengono risultati inferiori alla media dell'istituto, ma comunque superiori a Italia e regione.
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' generalmente in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli piĂš bassi (1 e 2) in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. In generale i punteggi in Italiano e Matematica sono significativamente superiori alle medie regionali, di zona e nazionali.
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha in dotazione diversi documenti in merito alla valutazione dell'aspetto educativo: -Regolamento d'Istituto contenente diritti e doveri di ogni componente che opera nell'Istituzione (docenti, studenti, genitori, Ata...) -Tabelle di riferimento per comportamenti non consoni,attribuzioni di sanzioni e organo competente al quale spetta tale decisione. -Adozioni di criteri comuni per gli indicatori di comportamento per ogni ordine di scuola. -Sportello psicopedagogico per studenti, a richiesta dei docenti di classe; -Collaborazione con territorio per progetti inerenti l'acquisizione di corrette abitudini di vita (Life Skills, Tavolo Giovani, Gestione Conflitti...) -Individuazione di un docente referente per la "Salute" -Interventi di esperti per curare aspetto legalitĂ (Moige-Web) affettivitĂ e sessualitĂ (psicologo)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Valutazione dei comportamenti avviene quasi esclusivamente tramite osservazione, non sempre oggettiva. A volte manca correlazione tra voto di comportamento e giudizi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). Buona parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola realizza iniziative per la gestione delle relazioni e dei conflitti, anche con il territorio, che hanno una ricaduta positiva all'interno delle classi e nei rapporti con le famiglie. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BGIC82100T
3,9
% Linguistica 7,8
% Professionale 6,5
% Scientifica 21,5
% Tecnica 49,4
% Umanistica 11,1
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BGIC82100T BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 74 70,5 31 5.895 69,2 2.619 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 29,5 30,8 33,0 29,1
105 8.514 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BGIC82100T - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 70 94,6 19 61,3 5.267 42.766 276.676
91,1 91,1 90,9
1.856 15.937 93.486
72,9 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Consigli Orientativi, analizzati per tipologia, registrano un significativo orientamento verso l'area tecnica (49,4%) e scientifica (21,5%). Il 70,5% delle famiglie tiene conto di tale orientamento ed è una percentuale, anche se di poco, superiore a quella registrata in ambito provinciale e regionale, mentre si dimostra in linea con quella nazionale. Gli studenti che hanno seguito il Consiglio Orientativo hanno ottenuto esiti positivi per il 94,6% (solo 4 di questi non sono stati promossi su 74 studenti) contro una media nazionale, regionale e provinciale che si attesta intorno al 91%. Tra gli studenti che non hanno seguito il Consiglio Orientativo la percentuale di promossi si abbassa al 61,3% ovvero dei 31 studenti, solo 19 sono stati promossi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Seppur sostanzialmente in linea con la percentuale provinciale, regionale e nazionale, si costata che solo il 70,5% delle famiglie tiene conto del Consiglio Orientativo elaborato dai docenti del Consiglio di Classe.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC82100T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,2 11,6 Medio - basso grado di 5,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 33,2 Alto grado di presenza 54,1 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC82100T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,2 13,1 Medio - basso grado di 4,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 31,8 Alto grado di presenza 54,1 49,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BGIC82100T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
87,8
88,4
89,3
Si
88,8
88
89
Si
84,7
85,1
85
Si
81,6
82,5
83,4
Si
83,7
81,4
81,3
No
50
49,1
57,9
Si
73,5
77,2
80,7
No
31,6
30,6
29,3
Si
16,3
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BGIC82100T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,7
83,7
87
Si
84,7
84,7
86,7
Si
81,6
81,5
83,6
Si
82,7
80,4
81,7
Si
79,6
78,2
79,6
No
57,1
49,7
58,4
Si
87,8
84,2
86,2
No
31,6
32,8
28,3
Si
18,4
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Elaborazione curricolo in verticale per diversi ambiti disciplinari (infanzia-primaria-secondaria) per il quale i docenti hanno condiviso nuclei essenziali: conoscenze, abilità e traguardi di competenze - formazione docenti - interazione con il territorio - compilazione profilo delle competenze in uscita
pagina 38
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Insufficiente elaborazione di un curricolo per le competenze meta-cognitive. La scuola conduce esperienze formative proprie per esempio interagendo con il territorio, ma è mancata la loro formalizzazione attraverso la precisazione delle risorse ad esse dedicate (docenti, monte ore, ...).
Attiva e buona l'interazione con il territorio, sulla quale inoltre si riflette costantemente per estenderla e migliorarla
Elaborate le competenze trasversali di cittadinanza e individuate le modalità di valutazione, che tuttavia sono state attivate soltanto nell'anno scolastico in corso e sono da consolidare nel Elaborate le competenze trasversali di cittadinanza e individuate futuro. le modalità di valutazione
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC82100T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,2 8 Medio - basso grado di 26,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 35,2 Alto grado di presenza 32,7 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC82100T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 7,8 Medio - basso grado di 22,4 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 32,8 Alto grado di presenza 41,8 36 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38
pagina 39
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC82100T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
70,4
79,3
81,4
Si
77,6
80,1
71,2
No
75,5
86,6
86,4
No
57,1
65,1
64,1
Si
57,1
51
57,4
Si
83,7
76,3
82,3
No
60,2
50,8
58,6
No
35,7
31,6
42,2
No
15,3
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC82100T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
80,6
77,9
80,2
Si
83,7
81,4
73,5
No
59,2
59
60,6
No
82,7
81,3
81,4
Si
58,2
54
57,9
Si
87,8
83,5
86
No
62,2
57,8
63,4
No
46,9
47,3
53
No
12,2
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Adozione sostanziale di comuni modelli di progettazione didattica e di programmazione disciplinare. Discussione e confronto costante tra docenti sia di area disciplinare e di classi parallele che, in generale, di istituto.
pagina 40
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessario dare maggior spazio agli incontri per classi parallele per un confronto costruttivo in merito a metodologie e contenuti comuni. Difficoltà conseguenti al consistente numero di docenti a parttime o a tempo determinato.
Alcune discipline sono (da tempo) affidate a uno o due docenti che programmano e procedono con facilità di comune accordo. Mancata formalizzazione sia di modelli comuni di progettazione didattica che di programmazione disciplinare, Riflessione in corso, accompagnata da alcune sperimentazioni, tuttavia seguiti nella pratica. sulla didattica per competenze. Riflessione sulla didattica per competenze non conclusa, anche in conseguenza delle incertezze a livello ministeriale (dove ora pare prevalere l'accentuazione sui contenuti per valorizzare quella che considera una buona pratica della scuola nazionale, opinione peraltro condivisa anche da un certo numero di docenti).
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,6 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: BGIC82100T
Riferimento Nazionale % 30,9
17,3
23,6
18,9
55,1
44,6
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC82100T
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 16,3 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,4 67,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38
pagina 41
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 7,1 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,8 39,3 discipline
Situazione della scuola: BGIC82100T
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC82100T
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,2 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,3 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38
pagina 42
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,8 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
13,3
18,2
15,6
46,9
47,6
47,5
Situazione della scuola: BGIC82100T
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,3 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,2
13,3
10,6
25,5
32,6
37,2
Situazione della scuola: BGIC82100T
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA - utilizzo, da alcuni anni, di criteri comuni di valutazione sui quali i docenti si confrontano periodicamente - utilizzo di tabelle comuni di riferimento per la valutazione di prove oggettive
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA - prove scritte d'ingresso, intermedie e finali non concordate tra i docenti di area dell' Istituto - dare maggior considerazione al processo formativo degli alunni, inteso come valorizzazione dei progressi ottenuti dopo la realizzazione di interventi mirati
- Secondaria: da tempo gli insegnanti hanno adottato per la valutazione criteri comuni e griglie, sulla cui adeguatezza si riflette costantemente - Secondaria: l'esame che conclude il triennio consiste in prove sia scritte che orali concordate dai docenti, a conclusione di una riflessione su contenuti e modalità di svolgimento che viene condotta durante l'intero anno scolastico - Secondaria: adozione di pratiche didattiche che danno buona prova di sé nei risultati, nell'impiego del tempo, nella valorizzazione delle professionalità dei docenti
- dare maggiore risalto agli interventi didattici conseguenti alla valutazione che pure vengono effettuati, in termini di recupero sia della singola prova che del percorso formativo complessivo, evitando tuttavia procedure formali efficaci solo dal punto di vista burocratico
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ha elaborato a partire dai documenti ministeriali di riferimento strumenti relativi ai diversi momenti della didattica (curricolo, programmazione, valutazione, interazione con territorio) che si sono tradotti in pratiche che hanno conseguito risultati positivi. Nell'elaborazione sono stati coinvolti i docenti, il cui lavoro è poi stato proposto all'approvazione degli organi collegiali. Tali strumenti sono sottoposti ad un costante e continuo processo di analisi e - se necessario - di revisione, fondato sull'attenzione ai bisogni formativi degli studenti. L'Istituto si sta impegnando a trovare il modo di superare gli ostacoli di natura logistica (articolazione su più plessi, distanze e trasporti, sorveglianza, ...) per articolare una proposta di ampliamento dell'offerta formativa aperta a tutti gli studenti. Significative sono sia la condivisione che tale azione incontra tra le diverse componenti della scuola, sia la disponibilità dell'ente locale. L'adozione e l'effettuazione di prove strutturate per classi parallele non ha carattere sistematico non solo a causa delle difficoltà conseguenti al turnover dei docenti che complica la riflessione sui loro esiti, ma anche perché da un lato si vuole valorizzare quanto prodotto in questi anni dalle prove Invalsi, dall'altro si sono elaborate prove e modalità comuni per l'esame conclusivo del ciclo di studi che si sono ritenute sufficientemente utili alla valutazione del percorso condotto dalle singole classi.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,4 78,8 Orario ridotto 1 1,5 Orario flessibile 30,6 19,6
Situazione della scuola: BGIC82100T
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: BGIC82100T
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,7 52,2 Orario ridotto 3,1 24,4 Orario flessibile 14,3 23,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC82100T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC82100T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
15,3
18,4
52,4
Si
78,6
75,3
62,4
No
1,0
2,3
1,6
No
18,4
12,6
13,9
No
14,3
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC82100T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC82100T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
73,5
77,3
82,8
Si
66,3
57,9
52,4
No
2,0
9,4
4,2
No
16,3
13,2
12,1
No
7,1
5,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BGIC82100T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC82100T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
21,4
18,6
38,3
Si
93,9
94,8
89,8
Si
2
2
1,9
No
10,2
6,6
8,5
No
1
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BGIC82100T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC82100T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
59,2
66,7
71,1
Si
86,7
84,2
84,4
No
3,1
14,1
6,2
No
14,3
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione oraria consente sia lo svolgimento regolare Necessità di ulteriore potenziamento degli strumenti informatici delle attività sia l'erogazione dei servizi nel rispetto dei bisogni (attuali risorse non sufficienti) e manutenzione periodica di del territorio. quelle in dotazione. Risorse finanziarie non sufficienti rispetto al numero di scuole Utilizzo di risorse presenti sul territorio (biblioteca, musei…). presenti nel territorio. L'inadeguatezza delle risorse (compensi) e il deludente Le aule sono di recente state dotate di una sufficiente riconoscimento sociopolitico rendono arduo il coinvolgimento strumentazione informatica. dei docenti. Difficoltà logistiche dovute sia alla gestione del personale che Si sono maturate nel corso degli anni professionalità e alla specificità del territorio (trasporti, proposte formative competenze positivamente sperimentate. extrascolastiche). - Secondaria: articolazione di un tempo-scuola di 36 ore che potrebbe consentire meglio un soddisfacente ampliamento dell'offerta formativa
- Secondaria: la consistenza sia dell'orario disciplinare che degli studenti per classe (numero e peculiarità individuali) ostacola l'ampliamento della proposta formativa - Secondaria: comunicazione e pratica del tempo-scuola di 36 ore che risultano o non corrispondenti ai bisogni delle famiglie o diverse dalle loro attese, oppure sono condotte con scarsa efficacia
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA - maggior utilizzo delle nuove tecnologie a supporto delle azioni didattiche - realizzazione di progetti che integrano il percorso didattico curricolare - realizzazione di progetti che ampliano l'offerta formativa in orario extrascolastico
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Insufficiente formazione docenti per un approfondimento di approcci metodologici diversi (conoscenza tecnologie informatiche e non solo). C'è necessità di un maggior uso di metodologie laboratoriali, meta-cognitive, cooperative. Risorse finanziarie non sufficienti.
Subarea: Dimensione relazionale
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC82100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82100T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 70,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 16,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BGIC82100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82100T % 100 n.d. n.d. 60 55,5 n.d. 59,5 56,6 n.d. 61,1 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC82100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82100T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 40,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC82100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82100T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,3 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,3 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC82100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82100T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 27 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:BGIC82100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82100T % n.d. n.d. 33 55,3 50,5 51,8 33 41,6 41,3 44 33 39,2 36,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC82100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82100T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 41,8 41 41,9 Azioni costruttive 36 32,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 27 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC82100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82100T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,1 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 30,7 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 50 31,3 32,1 32,2
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:BGIC82100T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82100T %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,5
0,5
0,7
1,32
0,7
0,8
1
0,44
0,9
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -elaborazione delle regole condivisa tra i diversi protagonisti della scuola e formalizzata in un Contratto controfirmato a inizio anno - rapporti con le famiglie frequenti - esperienze formative di accoglienza, collaborazione, aiuto reciproco attraverso la realizzazione di progetti specifici o di modalità utilizzate in classe - comunicazione delle regole chiara e puntuale - promozione di iniziative formative a forte contenuto sociopolitico
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - comportamenti dei docenti non costantemente omogenei e conseguenti alle decisioni prese - difficoltà di collaborazione con i servizi sociali del territorio (tempi lunghi) - difficoltà nell'interazione con la famiglia (reperimento, colloqui e convocazioni), ma anche rispetto all'adozione delle strategie e dei comportamenti concordati - collaborazione non sempre produttiva con i servizi specialistici del territorio a causa di disponibilità e tempi ridotti, ma anche una tendenza alla burocratizzazione (modulistica, rigidità dei progetti proposti, ...)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione dei tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. L'organizzazione oraria è frutto di un lavoro che l'Istituto e l'Ente locale hanno compiuto insieme, impegnati a coniugare la didattica con le difficoltà specifiche del territorio e con i vincoli di spesa pubblica. Gli spazi di recente hanno visto migliorare la dotazione di strumentazioni tecnologiche così che è stato possibile avviare e potenziare l'adozione di modalità didattiche innovative, sebbene occorra da un lato sostenere e stimolare tale didattica attraverso opportuni percorsi di formazione, dall'altro individuare i modi per fornire un legittimo e inevitabile supporto tecnico che sia economicamente sostenibile. L'Istituto promuove le competenze trasversali realizzando attività relazionali e sociali, anche attraverso la collaborazione con le associazioni del territorio. Le regole di comportamento sono state definite e condivise dalle diverse componenti della scuola. Si sono individuati momenti specifici durante i quali illustrarle alle classi ed anche ai genitori, in modo da favorirne la comprensione compiuta e l'adozione consapevole. Le situazioni problematiche sono affrontate con tempestività - se necessario anche interagendo con le istituzioni coinvolte mettendo in campo iniziative che mirano a far riflettere la comunità scolastica tutta sull'accaduto, sulla convenienza di azioni di contrasto che mettano insieme censura, repressione e recupero.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: BGIC82100T
2
4,1
13,5
55,1
57,2
61,2
42,9
38,7
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA - elaborazione di protocolli organizzativi e gestionali per accogliere e rilevare i bisogni specifici dei singoli alunni in ingresso - stesura di una programmazione attenta alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi - condivisione con le famiglie delle modalità e delle strategie individuate per ogni singolo alunno - confronto frequente tra docenti (sostegno-curricolari) e condivisione di scelte metodologico-didattiche e strategie inclusive adottate - collaborazione con enti locali, associazioni, scuole in rete SECONDARIA -attenzione e impegno del territorio - impegno di lungo corso in quest'ambito che ha permesso di maturare pratiche positive e produttive - attenzione all'impiego efficiente delle poche risorse - abitudine alla condivisione delle scelte didattiche e della programmazione conseguente ISTITUTO Presenza di una Funzione Strumentale dedicata e dello sportello psicopedagogico.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA - mancanza di personale aggiuntivo per la realizzazione di progetti sia durante le attività curricolari sia extracurricolari SECONDARIA - eccessiva burocratizzazione dei protocolli di contrasto individuati - parziale incongruenza tra le risorse offerte dal territorio e le esigenze dell'istituto - non consequenzialità a livello nazionale tra attenzione ai bisogni e indicazione delle prassi didattiche (es. esame di stato per studenti DSA e BES) ISTITUTO -risorse finanziarie non adeguate - interventi strutture specialistiche socio-sanitarie del territorio non sempre efficaci
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pagina 55
3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC82100T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
87,8
91,3
92,1
Si
39,8
39,5
36
No No No No
6,1 10,2 6,1 3,1
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
33,7
17,7
14,5
No
36,7
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC82100T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
82,7
84,9
87,8
No
25,5
30,1
28,2
No No No No
11,2 54,1 12,2 9,2
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
No
40,8
36
24,7
No
35,7
29,2
20,6
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38
pagina 56
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC82100T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
70,4
76,3
76,9
No
23,5
21,8
21,9
No
14,3
17,9
25,3
No
18,4
27,7
36,9
No
7,1
3,8
14,8
No
39,8
47,1
52,9
Si
9,2
13
40,7
No
9,2
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC82100T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
69,4
71,8
76
No
20,4
24,5
22,8
No
37,8
46
46,1
No
58,2
70,3
72,4
No
14,3
13,3
24,4
No
51
59,2
61,8
Si
68,4
69,6
73,9
No
7,1
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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PRIMARIA - conoscenza tempestiva, puntuale ed attenta della situazione dei singoli alunni - predisposizione e aggiornamento dei Piani Didattici Personalizzati - attivazione di progetti per il recupero e potenziamento delle competenze (es. alfabetizzazione) - utilizzo delle nuove tecnologie a supporto delle azioni didattiche SECONDARIA - conoscenza puntuale della situazione scolastica dei singoli studenti - consolidata procedura di interazione con le famiglie per individuare, condividere e attivare strategie di contrasto - sperimentazione (almeno parziale) di strategie didattiche fondate sull'impiego delle nuove tecnologie per la differenziazione del percorso formativo - elaborazione e aggiornamento di Piani Didattici Personalizzati comuni ISTITUTO costante attenzione e dialogo con il territorio per accogliere, valorizzare e stimolare iniziative di recupero e potenziamento
pagina 57
PRIMARIA - imponente afflusso di alunni stranieri rispetto alla capienza numerica delle classi - mancanza di formazione e parzialmente di sussidi - scarso utilizzo di strategie metodologiche diverse - risorse insufficienti e incerte SECONDARIA - consistenza sia dell'orario disciplinare che degli studenti per classe (numero e peculiaritĂ individuali) che ostacola la differenziazione della proposta formativa - risposta delle famiglie interessate non sempre puntuale e conseguente - l'inadeguatezza delle risorse (compensi) e il deludente riconoscimento sociopolitico rendono arduo il coinvolgimento dei docenti - difficoltĂ logistiche per l'organizzazione di attivitĂ pomeridiane, dovute sia alla gestione del personale che alla specificitĂ del territorio
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pagina 58
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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pagina 59
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto da anni ha messo al centro della propria azione formativa il tema dell'inclusione, a cui ha dedicato buona parte delle proprie risorse e che ha sottoposto ad una costante riflessione. Nelle attività di inclusione anche prima delle ultime decisioni normative, l'Istituto ha coinvolto tutti i protagonisti del percorso formativo (studenti, docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni, volontari). Questo impegno ha fatto maturare una consapevolezza rispetto alle iniziative da attuare e alla priorità da assegnarvi che ha arricchito l'interazione con le istituzioni pubbliche interessate, anche se queste ultime non sempre si sono dimostrate aperte al confronto. Gli interventi individualizzati sono adottati in maniera sistematica nel lavoro d'aula, così che il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola. I protocolli operativi definiti hanno consentito di affrontare con rapidità ed efficacia le emergenze con le quali l'Istituto si è dovuto frequentemente misurare. L'Istituto ha cominciato a occuparsi con maggiore vigore e attenzione al potenziamento delle conoscenze e delle competenze, ed ha individuato le criticità che ostacolano l'approntamento di uno specifico percorso formativo ed ha cominciato ad interagire con i soggetti interessati per mettere in campo efficaci azioni di contrasto.
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pagina 60
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BGIC82100T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
Si
66,3
68
75,8
Si
99
98,2
95,7
Si
74,5
63,4
60,8
No
81,6
76,1
75,7
No
74,5
67,7
61,3
Si
19,4
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BGIC82100T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
Si
62,2
67,6
74,3
Si
99
97,4
95,5
No
67,3
66,2
70,4
No
66,3
59,4
67,7
No
64,3
54
48,6
Si
20,4
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38
pagina 61
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA - definizione di modalità e strumenti per facilitare la conoscenza degli alunni - incontri fra docenti dei due ordini di scuola (infanzia-primaria) sia come passaggio di informazioni utili (anche per la formazione delle classi) sia come restituzione dati (competenze in entrata) - coinvolgimento dei docenti della scuola primaria e degli alunni dell'infanzia in attività di esperienze presso la sede della scuola SECONDARIA -scambio di informazioni tra docenti della scuola primaria e della secondaria che nel tempo è andato consolidandosi e precisandosi nelle modalità di svolgimento al fine di focalizzare gli elementi di conoscenza veramente utili - un buon numero di insegnanti dell'istituto interagendo da tempo ha avuto modo di maturare modalità di scambio via via sempre più efficaci - impiego di strumenti di comunicazione che si sono costruiti e modificati insieme
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA - mancata realizzazione di progetti educativo-didattici (artistici, musicali, scientifici…) finalizzati a promuovere la continuità in verticale - incontri più frequenti tra docenti ed alunni classi-ponte infanzia-primaria in attività quotidiane strutturate e non -risorse finanziarie non adeguate SECONDARIA - non si è ancora riusciti a condividere la valutazione su alcune attività di continuità che gli insegnanti dei due ordini di scuola (ma anche all'interno dello stesso ordine) vedono in modo diverso, in modo da decidere se e come effettuarle - Secondaria: occorre individuare i modi per una restituzione dei risultati a medio termine che permetta di giungere a scelte didattiche da praticare almeno in forma sperimentale
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:BGIC82100T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
99
95,9
82,6
Si
70,4
77,8
57,7
No
80,6
65,5
55,7
Si
98
99
98,2
No
32,7
48,3
31,7
Si
55,1
59,7
63,3
Si
90,8
88,1
74
No
32,7
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38
pagina 62
La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - realizzazione e attivazione di uno specifico progetto orientamento d'istituto, che ha dato buona prova di sĂŠ - pratiche positive ormai a regime - buona e consolidata interazione con le agenzie del territorio - impiego di un sistema di monitoraggio empirico che supplisce almeno parzialmente alla mancanza di tecniche di rilevazione oggettive e stabili
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - difficoltĂ ad ottenere la collaborazione degli istituti di formazione scolastica superiore per costruire un sistema di monitoraggio sugli esiti nei percorsi scolastici, che risulti oggettivo, sistematico e duraturo
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38
pagina 63
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38
pagina 64
L'Istituto si è impegnato a fondo per individuare e sperimentare attività che rendessero efficace il passaggio tra i suoi tre ordini di scuola. Nel passato recente è stata anche attivata una specifica Funzione Strumentale che ha contribuito a predisporre un piano che, dopo essere stato condiviso dagli organi collegiali, è entrato a regime. L'andamento del percorso viene costantemente monitorato da un referente per individuare eventuali criticità e approntare gli opportuni correttivi. Nei due anni precedenti si è inoltre lavorato a predisporre un curricolo d'istituto che ha nella continuità uno degli obiettivi da perseguire. L'Istituto ha profuso un uguale impegno per provvedere all'orientamento degli studenti verso la scuola secondaria di II grado: gli insegnanti sono stati prontamente formati sulla riforma, si realizzano azioni curricolari finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali, viene formulato e debitamente comunicato un consiglio orientativo, si propongono attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, si svolgono iniziative per conoscere la realtà lavorativa locale, si organizzano incontri anche per i genitori. L'Istituto inoltre insiste da tempo per conoscere i risultati conseguiti dai propri studenti nel primo anno della scuola secondaria di II grado e in attesa di avere a disposizione uno strumento di rilevazione scientifico ha predisposto proprie iniziative che consentono di avere un monitoraggio sufficientemente attendibile.
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38
pagina 65
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In riferimento ai documenti principali (POF, PDS, Regolamento di Istituto, curricolo verticale educativo), la linea strategica della scuola è adeguatamente sviluppata con particolare riferimento alla missione educativa, ai rapporti con il territorio e il contesto. L’elaborazione del curricolo verticale, a seguito delle indicazioni che il MIUR ha messo a disposizione nel 2012, è stata assunta dal Collegio Docenti come elemento strutturale. Sulla base di questo, nell’anno scolastico 2014/2015 si è steso un documento comune ai tre ordini di scuola (Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado) frutto del lavoro di due anni di confronto in sede collegiale e con sottocommissioni articolazioni del Collegio. L’elaborazione di analogo documento dal punto di vista strettamente disciplinare è ancora in fase di elaborazione, ma il processo è avviato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è la necessità di coordinare l’area disciplinare nella logica del curricolo verticale. Il processo è avviato ma non concluso. Vi è la necessità, non immediata, di un confronto col territorio al fine di verificare la condivisione della mission. dell’Istituto. Questa fase richiede il completamento dei processi attualmente in corso su più fronti.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio di ogni anno scolastico, la definizione delle funzioni strumentali (aree di intervento, scelta degli obiettivi e loro articolazione), la scelta delle ulteriori aree da affidare a specifici referenti, l’articolazione dell’organigramma delle funzioni costituiscono sempre elemento importante di programmazione da parte del Collegio Docenti, sulla base di alcuni elementi fondamentali tra i quali: 1.le relazioni dell’anno scolastico precedente da parte dei responsabili (particolarmente nella individuazione dei punti di forza, delle criticità e degli obiettivi di miglioramento); 2.i documenti prodotti dal Collegio docenti e dalle sue articolazioni in gruppi di lavoro specifici; 3.gli obiettivi definiti all’interno del POF, con i relativi adattamenti nel corso degli anni. Il processo non è burocratico ma sostanziale e permette al Collegio di rideterminare obiettivi, priorità, indicazioni per le risorse da dedicare. Lo Staff e la Dirigenza fungono da riferimento per il monitoraggio dei processi durante l'anno scolastico, coordinando appositi incontri di verifica intermedia.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scelta delle figure di sistema è un processo da ri-contrattare tutti gli anni. Sarebbe opportuno avere un profilo triennale (così come si prospetta in futuro per quanto riguarda la pianificazione del POF e del PA). Le ore a disposizione per il monitoraggio e il confronto tra le figure di sistema e i docenti, oltre che quelle disponibili per l’auto-aggiornamento o le attività delle articolazioni del Collegio Docenti, sono ingabbiate nel meccanismo delle 40 ore e non sempre ciò è sufficiente dal punto di vista quantitativo e da quello della flessibilità. Le attività specifiche di confronto per classi parallele non sono adeguatamente sviluppate e strutturate.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BGIC82100T
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,1 30,2 Tra 500 e 700 € 26,8 28,6 Tra 700 e 1000 € 25,8 26,7 Più di 1000 € 10,3 14,5 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BGIC82100T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82100T %
Riferimento Nazionale %
62,81
75,2
75,1
72,8
37,19
24,8
24,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BGIC82100T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82100T % 61,54
80,9
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BGIC82100T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82100T % 143,48
93,9
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BGIC82100T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82100T %
20,83
15,4
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BGIC82100T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82100T % 12,12
20,2
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGIC82100T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82100T Collegio dei docenti Si 82,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 16,3 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 46,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BGIC82100T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82100T Si 66,3 68 Si 73,5 67,1 No 3,1 2,3 No 27,6 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
12,2
10,8
10,6
No
8,2
10,1
10
No
0
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGIC82100T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82100T Collegio dei docenti No 45,9 47 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 72,4 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 40,8 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGIC82100T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82100T Collegio dei docenti Si 58,2 58,3 Consiglio di istituto No 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 29,6 30,6 Il Dirigente scolastico No 2 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,4 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,4 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:BGIC82100T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82100T Collegio dei docenti Si 94,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 2 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,7 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,1 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGIC82100T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82100T Collegio dei docenti Si 79,6 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 68,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,3 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGIC82100T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82100T Collegio dei docenti Si 30,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 51 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 66,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 34,7 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGIC82100T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82100T Collegio dei docenti No 35,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 32,7 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 31,6 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 20,4 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,8 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:BGIC82100T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82100T Collegio dei docenti Si 75,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 1 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 59,2 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,6 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 8,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC82100T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82100T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
80,08
57
55,4
55,6
0,62
2,4
4,5
2,6
19,3
26,6
25,8
24,3
n.d.
14,3
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC82100T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82100T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
61,62
41,6
39
40,1
15,68
10,6
8,4
8,8
22,7
32,2
34,9
29,6
n.d.
18
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Positiva la riduzione del numero di F.S. a 4 per ottenere una migliore efficacia nella distribuzione delle risorse economiche. Ciò permette una accurata selezione delle priorità dell’Istituto. Analogamente esiste una distribuzione dei fondi F.I.S. più qualificata rispetto alle funzioni organizzative e di raccordo, con attenzione forte alle scelte qualificanti. Le decisioni coinvolgono -il CD in ordine alle scelte fondanti e agli indirizzi della didattica e del POF (natura tecnica delle scelte); -i gruppi di lavoro del CD per l’elaborazione dei documenti di dettaglio, la produzione dei materiali, l’istruttoria per le successive deliberazioni del collegio (natura tecnica dell’operatività); -il CdI per gli indirizzi generali, l’adozione dei documenti riguardanti il POF e l’articolazione dei regolamenti, la ripartizione delle risorse economiche e finanziarie, etc…; -il DS per la traduzione operativa delle scelte, il controllo dei processi, il contributo all’elaborazione delle proposte in discussione e dei metodi di lavoro più produttivi. Il maggior ricorso alla copertura delle supplenze è motivato dalla necessità di ottenere un più efficace utilizzo delle ore disponibili: nella scuola dell’infanzia e primaria per la realizzazione dei progetti didattici, soprattutto nella direzione di una didattica inclusiva; nella scuola secondaria per evitare la suddivisione delle classi in caso di assenza dei docenti. La scelta è fatta dal CD, con delibera motivata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La minore % di docenti beneficiari del FIS e la minore % del FIS assegnata alla componente docente (in entrambi i casi rispetto alle medie provinciali, regionali, nazionali), pur avendo alcuni aspetti positivi (concentrazione delle risorse e condivisione tra docenti e ata) rischiano di non mettere in campo tutte le risorse possibili a favore dei progetti relativi alla didattica. La tendenza sindacale nelle trattative per il contratto integrativo a suddividere le risorse economiche in modo il più possibile egualitario contrasta con l’esigenza di valorizzare al meglio alcune funzioni. Lo spazio per i gruppi di lavoro del CD (dipartimenti o gruppi di lavoro specifici rispetto ai compiti assegnati) è limitato rispetto ai bisogni dai vincoli contrattuali, vista l’impossibilità pratica di ricorrere ad un riconoscimento economico esteso. Esiste una difficoltà a monitorare le specifiche modalità operative di valutazione in relazione ai documenti o alle decisioni assunte nello specifico dal Collegio Docenti. Esiste una certa differenziazione tra classi parallele e tra ordini di scuola che andrebbe in parte contenuta.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BGIC82100T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC82100T 34
17,11
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BGIC82100T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC82100T 1469,29
5674,13
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BGIC82100T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC82100T 56,51
96,09
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BGIC82100T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82100T % 16,84
14,09
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BGIC82100T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC82100T progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
12,2
11,5
15,5
0
9,2
8,2
13,3
0
2
4,8
9,4
1
57,1
55,2
48,5
0
40,8
35,3
28,4
0
10,2
13,6
11,6
0
36,7
39,1
36,6
1
37,8
28,9
27,3
0
26,5
29
20,6
0
9,2
17,2
14,9
1 0
20,4 14,3
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BGIC82100T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC82100T 3,00
3,8
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BGIC82100T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82100T % 25,34
31,4
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:BGIC82100T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGIC82100T Servizio Sportello Psicopedagogico, frutto di esperienza di anni, inizialmente per la primariapoi esteso alla secondaria, come supporto per le classi, per le singole famiglie e per i docenti, icon attivita' anche formative. Progetto per NAI e stranieri in quanto realta' a forte flusso migratorio, soprattutto in alcuni plessi. Altre attivita' legate all'inclusione in genere (includendo dsa e bes) Progetto affettivita' nelle classi filtro delle seconde della secondaria, costruito in parte col supporto dello psicologo, dei servizi territoriali e di gruppi locali (banda)
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,1 5,9 Basso coinvolgimento 8,2 11,6 Alto coinvolgimento 88,8 82,5
Situazione della scuola: BGIC82100T
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti dell’Istituto sono abbastanza numerosi e articolati, segno di una ricchezza in termini di proposte. Esistono alcuni progetti particolarmente qualificanti e portanti su cui tutto l’Istituto converge nei diversi ordini di scuola (accoglienza e inter-cultura, sportello psicopedagogico, inclusione e gestione delle relazioni). In molti casi il livello di coinvolgimento di personale esperto esterno è alto, con l’obiettivo di qualificare meglio l’azione; al tempo stesso il personale interno è coinvolto in modo maggiore rispetto alla media nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rischio di suddivisione delle risorse in modo frammentato. Rischio di affidarsi troppo agli esperti esterni e non acquisire internamente le competenze professionali per sostenere in autonomia i progetti. Basso investimento sulle apparecchiature (la maggior parte delle risorse è impegnata nei compensi per il personale interno o esterno – indice comunque piuttosto ambiguo).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo e di monitoraggio dell'azione, che permettono di valutare le proposte e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono generalmente sfruttate al meglio nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BGIC82100T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC82100T 2
2,7
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BGIC82100T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC82100T progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
20,4 4,1
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
24,5
16,6
15,3
0
5,1
6,1
5,6
1
20,4
18,2
21,1
0
63,3
54,4
46
0
13,3
16,7
16,5
0
2
2,2
2,2
0 0
2 16,3
1,9 10,6
1,2 9,8
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pagina 88
3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BGIC82100T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82100T % 6,41
15,6
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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pagina 89
3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BGIC82100T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC82100T 6,22
32
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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pagina 90
3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BGIC82100T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC82100T 0,13
0,4
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo in numero ridotto i progetti di formazione interna, molti insegnanti sono disponibili a partecipare a offerte di formazione esterna, spesso in reti di scuole o organismi di formazione. A partire dall’a.s. 2014/2015 si sono registrate numerose adesioni a corsi di formazione nell’ambito dell’inclusione e della didattica differenziata. Vi sono molte attività spontanee di auto-formazione da parte dei docenti, per ora non documentate in modo sistematico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scelta di aderire a proposte di formazione, per l’impossibilità economico-finanziaria e normativa di svolgerla in modo obbligatorio internamente, è affidata alla volontà del singolo insegnante. L’attività di auto-aggiornamento non è ancora documentata adeguatamente. Le risorse finanziarie per sostenere la formazione sono del tutto inadeguate. In passato la formazione nell’ambito delle tecnologie applicate alla didattica è risultata poco efficace e concretamente poco spendibile. Le competenze nell’ambito della docimologia e della valutazione dovrebbero essere potenziate in tutti gli ordini di scuola.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Generalmente le persone coinvolte nell'assegnazione di incarichi possiedono competenze e formazione adeguate e tendenzialmente si propongono proprio sulla base della formazione professionale e della sensibilità individuale. La contrattazione integrativa tende a premiare anche sotto l'aspetto economico il ruolo delle figure chiave nell'organigramma dell'Istituto. Tutti gli ordini di scuola sono coinvolti nella struttura di staff dell'Istituto, con pari dignità e valorizzazione.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste una raccolta sistematica e organizzata delle competenze del personale. Esiste una conoscenza del curriculum e delle esperienze formative dei docenti, ma è necessario migliorare la sistematicità nella raccolta delle informazioni e la loro messa a disposizione in funzione programmatoria.
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pagina 91
3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BGIC82100T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC82100T per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
48
45,1
53,5
Si
50
57,1
61,1
No
52
47,6
48,9
No Si Si No No Si Si Si
62,2 81,6 72,4 90,8 22,4 30,6 89,8 96,9
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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pagina 92
3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BGIC82100T
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,2 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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pagina 93
3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BGIC82100T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC82100T % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,4
4,5
6,9
30
6,5
9,7
9,9
0
6,9
5,6
6,6
0 2 12 0 0 64 23 13
6,8 4,8 6,7 7,8 3,8 5,1 11,7 15,2
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro. In generale i gruppi di lavoro terminano sempre con un prodotto che viene messo a disposizione del collegio docenti. La scuola mette a disposizione spazi, materiali e risorse per i lavori di gruppo o di dipartimento. La condivisione di strumenti e materiali è accettata. I lavori sulla scuola inclusiva e sulla costruzione di curricoli verticali sono ben accolti dai docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I limiti contrattuali riducono le possibilità di programmazione dei gruppi di lavoro. Le risorse economiche per sostenere meglio i gruppi di lavoro in termini supporto, consulenza, etc... sono generalmente limitate. Si registra talvolta una certa fatica a condividere strumenti e materiali tra plessi diversi (sia nella primaria sia nella secondaria). L'uso di strumenti comuni a livello metodologico e di lavoro di gruppo non è sufficientemente diffuso. Esistono alcune aree su cui sarebbe opportuno potenziare il confronto interno (es. criteri della valutazione tra ordini, verifiche parallele).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti e sostiene la partecipazione alle occasioni di formazione esterna, soprattutto se organizzate a livello di rete. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono in parte ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità, anche se in alcuni casi il percorso è da rendere più fluido. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e i materiali didattici prodotti sono a disposizione della comunità professionale. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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pagina 95
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BGIC82100T
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,4 Media partecipazione (3-4 42,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 29,6
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38
pagina 96
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BGIC82100T
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,6 21,7 8,7
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38
pagina 97
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BGIC82100T
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,4 20,1 Bassa apertura 19,6 10,8 Media apertura 14,1 13,8 Alta apertura 48,9 55,4 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38
pagina 98
3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BGIC82100T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC82100T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 2
65,3 44,9
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
12,2
22,9
18,7
0 0 1
1 2 63,3
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38
pagina 99
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BGIC82100T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC82100T per motivo) per motivo) 2
46,9
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
39,8
43,7
24
3
85,7
84,2
74,2
0
7,1
6
10,1
0
19,4
21,5
21,1
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38
pagina 100
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BGIC82100T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC82100T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
16,3 32,7
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
67,3
59
44,3
1
17,3
17,1
16,7
0
5,1
5,9
9,7
1
22,4
22,5
12
1
45,9
46,6
30,5
0
44,9
35,8
20,2
2 0
29,6 5,1
32,1 8,7
20,8 7,5
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38
pagina 101
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BGIC82100T
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,1 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,3 21 Alta varietà (piu' di 8) 1 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38
pagina 102
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BGIC82100T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82100T Si 50 40,8 Si 60,2 70,1 No 1 4,2 No 9,2 14 Si 19,4 23,3 Si 35,7 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
58,2
58,6
57,6
Si Si No
65,3 36,7 21,4
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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pagina 103
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BGIC82100T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BGIC82100T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,4 68,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro di rete nella nostra realtà risulta essere una pratica condivisa e articolata in diversi ambiti. Le scuole tendenzialmente sono disponibili a mettersi in rete, sia per gli aspetti di economia di scala nel valorizzare le risorse finanziarie sia per la convinzione di poter migliorare le pratiche didattiche e/o organizzative e funzionali. La realtà territoriale offre parecchie possibilità: ambito della 328 e Società Servizi Valle Seriana, ASL, CTI, tavolo di confronto sulla Salute, etc… che creano le condizioni di un confronto ad una scala più ampia delle esperienze di ogni Istituto e permettono una adeguata articolazione dei servizi. In aggiunta, molte istituzioni scolastiche si sono unite nell’associazione Asaberg che offre importanti momenti di confronto, formazione, ricerca-azione, documentazione allo scopo di migliorare soprattutto le pratiche educative. La stessa realtà istituzionale degli Enti Locali tende a favorire esperienze di rete.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La molteplicità dei tavoli di confronto rischia di portare ad una frammentazione delle esperienze: ciò richiede una forte attenzione da parte soprattutto del DS e del Collegio Docenti, maggiormente impegnati a monitorare e valorizzare i processi di rete dal punto di vista tecnico. In alcuni casi, si osserva una certa sovrapposizione di interventi, in particolare sulla programmazione della formazione. La cultura del lavoro di rete non ha ancora raggiunto la qualità adeguata dal punto di vista organizzativo del coordinamento tra i diversi DS. Le figura referenti dei singoli Istituti per i rapporti di rete non sono sempre stabili e riconosciute anche dal punto di vista formale, poiché le scuole ogni anno possono trovarsi a rivedere l’organigramma per le diverse funzioni di coordinamento e/o rapporto con l’esterno.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BGIC82100T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82100T % 10,32
22
20
Riferimento Nazionale % 23
SNV - Scuola: BGIC82100T prodotto il :16/09/2015 22:35:38
pagina 104
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BGIC82100T
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7,5 3,7 Medio - basso livello di 34,4 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 5 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 105
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BGIC82100T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC82100T 2,47
6,7
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 106
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 84,7 79,6 Alto coinvolgimento 6,1 7,5
Situazione della scuola: BGIC82100T
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto realizza più azioni per cercare di coinvolgere i genitori nella partecipazione alle iniziative e ai progetti della scuola, in tutti gli ordini di scuola. Esiste un Comitato dei rappresentanti dei Genitori che collabora e si rapporta con la scuola. È comune volontà del Collegio Docenti, del Consiglio di Istituto e della Dirigenza Scolastica quella di coinvolgere la famiglie in un contratto educativo ampio, a partire dal patto di corresponsabilità alle forme collettive di partecipazione (assemblee per i nuovi iscritti, per i passaggi di ordine, per l’orientamento, i progetti educativi, etc…) Nell’ultimo anno, si è registrata una partecipazione in crescita su alcuni progetti caratterizzanti l’offerta formativa(coro scolastico, potenziamento delle lingue comunitarie, etc…).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione ai momenti elettivi e alle assemblee di classe o interclasse o di sezione è ancora bassa percentualmente. Il Comitato dei Genitori è ancora in una fase di crescita: alcuni progetti e iniziative hanno faticato in termini di comunicazione e di organizzazione. La raccolta di risorse economiche per sostenere i progetti incontra in alcuni momenti difficoltà a estendersi a tutti, in parte per l'oggettiva difficoltà di alcune famiglie, dall’altra per gli ostacoli nel raggiungere tutti i genitori con le informazioni circa le motivazioni e e con la rendicontazione nell’utilizzo delle risorse impegnate. Non sempre la scuola riesce a comunicare e pubblicizzare efficacemente tutto ciò che viene proposto e realizzato, a causa dell’impegno che la fase documentativa e informativa richiede in termini di risorse umane interne.
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pagina 107
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è coinvolta significativamente in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Ridurre la varianza tra le classi Ridurre il rapporto tra la dispersione massima e il risultato medio entro il 20% sia per Italiano sia per Matematica Ridurre il numero di studenti Ridurre la corrispondente % nei livelli bassi o medio-bassi sul totale degli studenti al 20% in Italiano e al 30% in Matematica nelle classi seconde primaria. Ridurre il numero di studenti Ridurre la corrispondente % nei livelli bassi o medio-bassi sul totale degli studenti al 20% in Italiano e in Matematica nelle classi quinte primaria.
Competenze chiave e di cittadinanza
Aumentare la consapevolezza del proprio processo di apprendimento, individuando bisogni e opportunità così da superare gli ostacoli. Tradurre le proprie idee attraverso l'impiego di diversi linguaggi sempre più complessi e articolati.
Portare gli indici di riferimento (2.3.a.1 e 2.3.a.2) per la classe terminale del primo ciclo rispettivamente ai valori di 70 e 65. Portare l'indice di riferimento (2.3.a.3) per la classe terminale del primo ciclo al valore di 68.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La varianza interna tra le classi e le sofferenze evidenziate in italiano e matematica da parte di alcuni gruppi dei diversi plessi della scuola primaria, inducono ad intervenire maggiormente nelle modalità di esercizio dell'azione didattica(pratiche educative e didattiche) al fine di migliorare quegli apprendimenti significativi, solidi e stabili che sono alla base del successo scolastico e dello star bene a scuola. --Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). Tuttavia nel corso della scuola secondaria si registra un calo rispetto alla consapevolezza del proprio processo di apprendimento (quindi dell'individuazione di bisogni e opportunità) e nella capacità di impiegare diversi linguaggi per esprimere le proprie idee. Si ritiene utile intervenire con una didattica che avvicina con maggiore efficacia alla complessità degli strumenti e pone l'attenzione ai processi meta-cognitivi.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Curricolo, progettazione e valutazione
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Realizzare una prova a conclusione della primaria per individuare i livelli di ingresso nella secondaria (comprensione, grammatica, matematica e L2). Nel piano delle attività individuare e momenti e strumenti per favorire il confronto tra docenti a livello di ambiti o dipartimenti disciplinari. Impostare modalità per la valutazione delle competenze in L2 per classi parallele della scuola secondaria di I grado.
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Aumentare il livello di partecipazione delle famiglie ai processi decisionali, di programmazione e di valutazione dell'Istituto Rafforzare i legami tra scuola e territorio, sostenendo le iniziative che ricercano un rapporto con la comunità locale, anche sul piano comunicativo.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'Istituto ha elaborato e adottato strumenti relativi ai diversi momenti della didattica che richiedono un perfezionamento rispetto alla valutazione, lavorando alla rilevazione delle competenze nel passaggio tra scuola primaria e secondaria e alla sua estensione ad altri ambiti disciplinari. Gli obiettivi di processo del punto 1 sono funzionali ai risultati nelle prove standardizzate nazionali. -La ricerca di un più forte legame con le famiglie e il territorio può creare numerose occasioni di confronto, miglioramento, realizzazione e condivisione del piano dell’offerta formativa da parte della intera comunità scolastica. Ciò può aiutare lo sviluppo delle competenze di cittadinanza da parte degli alunni, con particolare riferimento agli obiettivi: 1.Essere consapevole delle differenze tra sistemi di valori. 2.Comprendere il valore della condivisione delle regole sociali. 3.Rispettare i diritti degli altri. 4.Risolvere i conflitti ove necessario. 5.Partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale. 6.Collaborare con gli altri per la costruzione del bene comune. 7.Comprendere i cambiamenti determinati dall’attività umana ed essere consapevole delle responsabilità di ciascuno.
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