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Rapporto Autovalutazione Scuola CAPRAIA ISOLA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LIIC81300X IC MICALI GIUSEPPE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano LIEE813012 VA

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LIIC81300X 0.0 0.2 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. Micali è frequentato da studenti che vivono in un ampio territorio posto a sud del centro storico della città e che comprende, inoltre, la frazione di Montenero e l’Isola di Capraia. L’ eterogeneità economica, sociale e cuturale di un background familiare comunque di tipo medio alto (il costo delle case nel rione Borgo Cappuccini oscilla tra i2.100 € e i 2.200€ al metro quadro, nei rioni Fabbricotti e Sant’Jacopo varia dai 2.300ai 2.400 € e nella frazione di Montenero supera i 2.800 €., rispetto ad una media cittadina che è di 2.294 € al metro quadro -www.immobiliare.it, aprile 2015), predispone alla costituzione di gruppi classe che permettono di progettare percorsi educativi e didattici inclusivi, arricchiti dei diversi contributi esperienziali portati dai singoli alunni in base anche al contesto di provenienza. Da un’indagine recentemente svolta tra i docenti (maggio 15),emerge che, il 69% degli intervistati attiva da 1h (il 42%) a 2h(27%) di lavori di gruppo in classe (Cooperative learning-Peer education).Vedi documento "Indagine docenti",2015 caricato. La presenza degli alunni stranieri, seppur contenuta , ha favorito la realizzazione di ben 15 Progetti su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle differenze con un coinvolgimento progettuale del 40% dei docenti in servizio ("Indag.docenti 2015", doc.citato)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli alunni si attesta su un livello medio-alto, desumibile quest’ultimo dai dati emersi dalla raccolta delle informazioni di contesto (201415), dai quali si evince che dei 256 genitori intervistati l’1,2% dei padri ed il 2,3% delle madri risultano al momento senza lavoro, mentre i genitori entrambi disoccupati rappresentano l'1%. (Indagine genitori classi terze, 2015 doc.caricato). Per quanto concerne l’estrazione socio-culturale dei genitori, sempre dal documento sopra citato, emerge che la maggioranza delle madri (66%), possiede un’istruzione pari o superiore alla Scuola sec. di 2°grado (41% diploma di maturità, 25% laurea o titolo superiore), e che anche la maggioranza dei padri, (57%), sebbene con percentuali leggermente inferiori si attesta su analoghe posizioni (il 39% possiede un diploma di maturità e il 18% laurea o titolo superiore). Su 887 alunni iscritti (13/14), 65 risultano stranieri con una percentuale del 7,32% sul totale.Per 10 alunni di questi ultimi è stato predisposto un Piano didattico personalizzato, mentre per altri 2 dei medesimi è stato steso un Piano Educativo Individualizzato(Dati Scuola '14)


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le scuole insistono su un'area eterogenea che comprende istituzioni quali l’"Acquario di Livorno" , il "Centro di Ricerca sulle tecnologie per il mare e la robotica", appendice dell’"Istituto di BioRobotica" della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, la Biblioteca labronica di Villa Fabbricotti (la più importante biblioteca pubblica di Livorno), e la Biblioteca dei Ragazzi. Insediamenti industriali (il Cantiere Navale Benetti, il Porto di Livorno), una fitta rete di attività commerciali nel quartieri di Borgo Cappucini, vero e proprio centro commerciale naturale, sono i punti di riferimento economici del territorio e un’opportunità di crescita educativa e di interazione sociale per gli alunni. La frazione di Montenero si caratterizza soprattutto per importanti opportunità di esplorazione degli ambienti mediterranei. Le istituzioni rilevanti nel territorio per inclusione e lotta alla dispersione scolastica sono sia pubbliche sia private; tra le prime le più rilevanti sono il "CIAF" e il "CRED" (Comune di Livorno), con cui l’Istituto attiva due dei Progetti che sono costante azione di sistema e parte integrante del P.O.F.: “Educazione al sito web consapevole” (per tutte le classi prime), e “Salvaguardiamo l’ambiente” (per le classi terze); tra le private l’ “Associazione Progetto Strada Cantiere Giovani” e il “Centro Mondialità” che svolgono una funzione importante nell’ambito del recupero disciplinare e della motivazione ad apprendere.

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Il tasso di disoccupazione livornese è passato dal 4,8 del 2007 all’8,8 del 2014 (Dati Istat: http://dati.istat.it), mentre il tasso di disoccupazione giovanile (15-29 anni), ha raggiunto, nel 2014, il 25,1% (Ivi),superando dunque ampiamente la media Toscana pari a 10,1%. La crisi delle opportunità di impiego ha aumentato il disagio sociale e familiare. Una indagine della "Fondazione Leone Moressa" ha classificato la città di Livorno come capoluogo a più alta precarietà sociale in Italia (www.fondazioneleonemoressa.org/30_03_2015_Banlieue_Cor riere.pdf). Il tasso generico di immigrazione di tutti gli stranieri per l'anno 2014 è pari a 17,79; limitatamente ai soli cittadini non italiani, lo stesso è pari al 90,42%. Tuttavia dall'indagine effettuata sull'utenza per i dati di contesto (2014/2015), emerge che la disoccupazione riguarda l'1,2% dei padri ed il 2,3% delle madri mentre risulta l'1% di disoccupazione di entrambi i genitori. Nello stesso anno di riferimento alcuna domanda di rimborso buono libro è stata presentata agli atti della Scuola ed anche la presenza degli alunni stranieri nell'Istituto (7,32%), non rispecchia l'incremento di cui sopra. Su un totale di entrate pari ad 80.813,18 E.(2013/14), il contributo degli Enti locali è di circa 1/4 attestandosi su 20.087,25 E. Il maggior contributo proviene dalle famiglie (35.442,00 E.); da Enti terzi provengono entrate pari a 13.406,00 E., mentre il contributo più povero è quello Statale pari a 11.877,93 E.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LIIC81300X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

8.199,00

40.411,00

3.931.190,00

315.023,00

0,00

4.294.823,00

Gestiti dalla scuola

3.181,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.181,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

64.563,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

64.563,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

89.119,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

89.119,00

11.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.000,00

6.310,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.310,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

154.360,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

154.360,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:LIIC81300X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,9

85,0

6,8

0,0

92,9

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,9

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

PROVINCIA

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

3,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LIIC81300X

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

10

19

23,4

56,7

57,7

55,3

33,3

23,2

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 63,3 76,5 Totale adeguamento 36,7 23,5

Situazione della scuola: LIIC81300X

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole dell'Istituto sono state oggetto di una valutazione tecnica (cfr la relazione tecnica dell'ing. Miria Curiardi - rspp d'istituto), che ha rilevato il buono stato complessivo degli edifici ed evidenziato alcune criticità (cfr anche 1.3.b.1). Le scuole sono facilmente raggiungibili tramite mezzi pubblici e privati e vi sono stati interventi per l'abbattimento di alcune barriere architettoniche (cfr anche 1.3.b.2). Gli strumenti tecnologici presenti nelle scuole (LIM, pc, stampanti, macchine fotocopiatrici) sono relativamente aggiornati e soggetti a periodica manutenzione. I contributi provenienti da Enti locali,( 20.087,25 euro), da Enti Terzi (13.406,00), e soprattutto dai genitori della Scuola (35.442,00), permettono all’Istituto di realizzare una ricca e articolata offerta formativa, curricolare ed extracurricolare, comprensiva delle attività integrative opzionali che l’Istituto organizza nel pomeriggio (Vedi Finanziamenti alla Scuola,2013/2014 documento sopra allegato).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati riportati in tabella 1.3.a.1 è possibile osservare come il contributo dello Stato, pari a 3181,00 E. rappresenti la risorsa economica più esigua di tutte le altre entrate, decisamente insufficiente a far fronte al funzionamento della Scuola. Per quanto concerne le erogazioni degli Enti locali c’è da specificare che la cifra pari ad 11.000 euro sia intero contributo proveniente dal Comune di Capraia Isola che, tramite tale finanziamento, consente all’Istituto di ampliare l’offerta formativa dell’unica sezione eterogenea di Infanzia presente sull’Isola, estendendone il funzionamento da 25 a 40h. settimanali (Progetto PEZ, Regione Toscana). Non è invece riportata la cifra di 2.777,25 (unico accredito stanziato dal Comune di Livorno), ed acquisito a Bilancio della Scuola per il Progetto PEZ. (Vedi doc. allegato nel descrittore della Scuola “Finanziamenti all’Istituzione Scolastica”, 2013/14). Ne consegue che l’Istituto riesce ad organizzare la complessiva ed articolata offerta formativa che lo caratterizza grazie alle sovvenzioni provenienti dagli Enti locali, dagli Enti terzi e soprattutto da quelle provenienti dai genitori. Per quanto concerne la situazione delle infrastrutture la connessione ad Internet fornita gratuitamente dal Comune è limitata ad una velocità di 7Mb/s, insufficiente per una navigazione adeguata. Occorrerebbe una connessione in fibra a 30Mb/s e l'installazione di un access-point per aula per una didattica wireless senza fili generalizzata.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LIIC81300X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LIIC81300X 68 89,5 8 10,5 100,0 - Benchmark* LIVORNO 3.261 82,8 678 17,2 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LIIC81300X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LIIC81300X

35-44 %

N°

-

0,0

LIVORNO

60

TOSCANA

1.066 15.369

45-54 %

N°

10

14,7

1,8

577

2,8

8.387

2,4

126.086

55+ %

N°

21

30,9

17,7

1.132

22,1

13.194

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

37

54,4

100,0

34,7

1.492

45,8

100,0

34,8

15.276

40,3

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: LIIC81300X prodotto il :30/09/2015 22:28:43 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LIIC81300X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LIIC81300X 0,0 100,0 100,0

Istituto:LIIC81300X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LIIC81300X 0,0 100,0 100,0

Istituto:LIIC81300X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LIIC81300X 85,0 15,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LIIC81300X - Benchmark* LIVORNO TOSCANA ITALIA

Istituto:LIIC81300X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 4,9 16 26,2 29 47,5 349 4.751 80.068

12,1 13,8 21,1

664 9.097 99.999

23,0 26,3 26,3

770 8.325 99.999

26,7 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 13

21,3

1.104 12.368 99.999

38,2 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LIVORNO TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

35 388 7.359

%

N° 74,5 78,4 84,4

% 2 6 126

N° 4,3 1,2 1,4

10 99 1.143

%

N° 21,3 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LIIC81300X

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 23,3 27,3 0 0,3 76,7 72,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 16,1 36,7 42,8 6,7 9,3 36,7 31,8

Situazione della scuola: LIIC81300X

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è caratterizzato da una solida stabilità del personale dato che il Dirigente Scolastico vi opera da 4 anni, il 47,5% dei docenti vi presta servizio da 6 a 10 anni (quasi il doppio del valore medio dei livelli territoriali), e il 21,3% dei medesimi da più di 10 anni. Questa peculiarità ha consentito la condivisione della Mission complessiva dell’Istituto e la formazione di gruppi di lavoro consolidati. Inoltre il senso di appartenenza del personale ha permesso un’approfondita conoscenza del territorio e dei bisogni reali degli alunni. Tra gli aspetti fondamentali sono da rilevare l’esperienza acquisita sul campo dagli insegnanti a tempo indeterminato (il 54% ha più di 55 anni, il 30,9% ha tra i 45 e i 55 anni, il 14,7% ha tra 35 e 44 anni), e lo sviluppo professionale degli stessi (gli insegnanti dell’infanzia e della primaria sono tutti diplomati mentre nella scuola secondaria di I grado il titolo di studio si ripartisce in 85% laureati e 15% diplomati- docum. agli atti della Scuola-. In particolare i docenti hanno acquisito competenze informatiche ( alcuni con certificazioni ECDL), idonee in ogni caso all’utilizzo di Internet, all’effettuazione degli scrutini on line e all’uso delle LIM. La formazione inoltre effettuata dal 94% dei docenti (Indagine docenti,2015 cit.), ha sollecitato l’attivazione di didattiche innovative al fine di garantire ad ogni alunno un adeguato percorso formativo (Vedi i dati di sistema riportati nella sezione RAV Esiti).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell’istituto sono 76 (1 scuola dell’infanzia, 2 scuola primaria,73 scuola secondaria di I grado di cui 8 insegnanti di sostegno). Il numero dei docenti con contratto a tempo indeterminato(89,5%), supera il valore medio dei livelli territoriali, mentre la percentuale dei docenti a tempo determinato (10,5%), risulta inferiore ai medesimi valori di riferimento ed è costituita per l'87,5% dai docenti della Sede di Capraia Isola. Quest'ultima, formata da tre pluriclassi (infanzia, primaria, sec. 1^grado), è considerata sede disagiata e nell’a.s. 2015/2016 solo un' insegnante della primaria sarà titolare di cattedra mentre tutti gli altri docenti verranno assunti come supplenti annuali. Ciò determina costantemente l’instabilità del personale. Si confida che l’attivazione del Progetto “Centri Scolastici Digitali Toscani”, (USR Toscana-UNCEM- Regione Toscana-INDIRE- Scuole disagiate-Piccole Isole), nel quale sono coinvolte le Scuole di Capraia e della Sede-Presidenza di Livorno, inerente l’attivazione di lezioni interattive in video conferenza, possa apportare un contributo significativo alla didattica innovativa ed attenuare, in parte, il disagio del continuo cambio dei docenti. Nelle sedi di Livorno, al contrario, l’età piuttosto alta dei docenti(il 14,7% ha tra 35 e 44 anni e nessun insegnante ha meno di 35 anni),e la mancanza di richieste di trasferimento possono rappresentare una limitazione di scambio di esperienza tipica del mancato turn over del personale


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LIIC81300X

% classe 1

classe 2

-

-

LIVORNO

2.935

TOSCANA

32.261 546.233

% classe 2 1

100,0

99,7

2.861

98,6

31.933

97,8

552.562

classe 3

% classe 3

classe 4

-

-

99,9

2.693

98,9

31.641

98,2

542.662

% classe 4 4

100,0

99,9

2.824

99,1

31.740

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 2

100,0

100,0

2.701

99,2

99,1

31.388

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LIIC81300X

% classe 1

classe 2

270

97,5

LIVORNO

2.716

TOSCANA

30.706 537.065

% classe 2 282

97,9

94,8

2.736

95,9

93,9

30.657

94,3

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LIIC81300X

7 65

8 81

9 68

10 71

Lode 26

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

20,5

25,6

21,5

22,4

8,2

1,9

- Benchmark* LIVORNO

684

715

640

471

132

60

25,3

26,5

23,7

17,4

4,9

2,2

TOSCANA

8.618

8.857

7.114

5.036

1.401

664

27,2

27,9

22,4

15,9

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LIIC81300X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

0,0

-

-

-

0,0

-

0,0

LIVORNO

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

TOSCANA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LIIC81300X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

0,3

-

0,0

LIVORNO

-

0,2

-

0,1

-

0,4

TOSCANA

-

0,2

-

0,3

-

0,4

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LIIC81300X

% classe 1

classe 2

-

-

LIVORNO

44

TOSCANA

461 10.959

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,5

31

1,4

393

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

-

1,1

22

1,2

350

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

0,8

38

1,1

365

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,4

20

0,7

1,2

266

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LIIC81300X

% classe 1

classe 2

2

0,7

LIVORNO

28

TOSCANA

336 7.825

% classe 2

classe 3

3

1,1

1,0

34

1,0

312

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,2

14

0,5

1,0

212

0,7

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LIIC81300X

% classe 1

classe 2

-

-

LIVORNO

69

TOSCANA

811 17.324

% classe 2

classe 3

1

0,0

2,4

52

2,5

641

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

-

-

1,8

40

2,0

526

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,5

37

1,7

523

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

1,3

33

1,2

1,7

420

1,3

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LIIC81300X

% classe 1

classe 2

3

1,1

LIVORNO

47

TOSCANA

579 12.192

% classe 2

classe 3

2

0,7

1,7

53

1,8

520

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

1,9

18

0,7

1,6

359

1,1

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati del sistema emerge che nella scuola primaria tutti gli alunni vengono ammessi alla classe successiva e non si registrano né abbandoni e/o trasferimenti in corso d’anno. Per quanto riguarda la secondaria di 1° grado la percentuale degli alunni che risultano ammessi alla classe successiva del 1°e del 2° anno oscilla tra il 97 e il 98%, e tale valore si colloca al di sopra delle medie provinciali, regionali e nazionali. Gli alunni che si perdono nel passaggio da un anno all'altro sono casi isolati e dovuti principalmente all'elevato numero di ore di assenza effettuate; in particolare, tutti gli alunni del 3^anno vengono ammessi all'esame conclusivo ed anche per questi ultimi non si registrano oscillazioni rilevanti nel loro profilo di inizio e di fine anno scolastico. Analizzando le fasce di voto degli alunni che hanno superato l'esame di stato una parte consistente (circa il 53%), si colloca nelle fasce più alte (voto 8, 9, 10 e 10 e lode, e anche in questo caso le singole percentuali superano i valori provinciali, regionali e nazionali di riferimento. Da tali distribuzioni di voto si può dedurre che le progettazioni curricolari, l’ampliamento dell’offerta formativa, i piani personalizzati e le didattiche adottate dalla scuola sono adeguate a promuovere e a garantire il successo scolastico dei propri alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla fine dell'anno scolastico 2013-14 l'Istituto ha indagato sull'assegnazione dei "debiti formativi" nelle varie discipline di studio ed è emerso che la maggior parte di questi ultimi si rileva tra gli alunni del secondo anno, prioritariamente nell'ambito delle lingue straniere e nell'area matematico-scientifica. Ogni anno la scuola organizza una attività di recupero rivolta sopratutto al rinforzo di queste discipline ma tali corsi non danno il risultato auspicato anche per la bassa percentuale di frequenza da parte degli alunni. Inoltre da questa analisi è emerso che non c'è una generalizzata omogenea valutazione per le singole discipline nelle varie classi. La percentuale degli alunni non ammessi è più marcata in occasione degli scrutini del I e del II anno.(I dati sopra citati sono estratti dai documenti agli Atti della Scuola).A Giugno 2015 la distribuzione della valutazione inerente le carenze disciplinari agli alunni (ammessi comunque alla classe successiva), ha evidenziato ancora che le maggiori criticità di apprendimento si registrano soprattutto in Matematica e in Inglese(vedi file allegato). Ed è proprio su tali discipline che l'Istituto si impegnerà a lavorare nel Piano di Miglioramento previsto per l'anno scolastico successivo con conseguente rimodulazione dei Corsi di recupero.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre Scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio nella maggioranza delle classi. I criteri di selezione adottati dalla Scuola sono adeguati a garantire il successo formativo della maggioranza degli studenti (Vedi risultati a distanza). Anche per quanto concerne gli Esami di Stato conclusivi del 1째ciclo si osserva che la maggior parte degli alunni si colloca nelle pi첫 alte fasce di voto (8,9,10)superando tutti i valori territoriali di riferimento


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LIIC81300X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Toscana

Centro 63,9

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

68,9

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Toscana

61,4

n/a

Centro 60,1

0,0 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 58,5

Punt. ESCS (*) 57,3

61,8 61,8

0,0

LIMM813011

68,9

LIMM813011 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

67,5

0,0

61,1

0,0

LIMM813011 III AM

68,8

0,0

60,0

0,0

LIMM813011 III B

63,2

0,0

54,6

0,0

LIMM813011 III BM

69,6

0,0

64,6

0,0

LIMM813011 III C

76,0

0,0

66,4

0,0

LIMM813011 III D

75,7

0,0

69,6

0,0

LIMM813011 III E

72,2

0,0

69,5

0,0

LIMM813011 III F

65,9

0,0

53,1

0,0

LIMM813011 III G

70,4

0,0

58,1

0,0

LIMM813011 III H

57,1

0,0

51,7

0,0

LIMM813011 III I

70,9

0,0

72,5

0,0

LIMM813011 III L

70,4

0,0

55,6

0,0

LIMM813011 III M

65,0

0,0

62,5

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

LIEE813012 - II A

% studenti Livello 1

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

% studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

% studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

% studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

% studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

% studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

% studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

Toscana

22,4

11,7

13,5

15,8

36,6

23,5

23,9

11,4

17,9

23,2

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

LIEE813012 - V A

% studenti Livello 1

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

% studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

% studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

% studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

% studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

% studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

% studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

Toscana

17,9

20,9

15,2

24,0

21,9

16,4

20,8

20,6

19,7

22,5

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LIMM813011 III A

1

5

7

9

6

2

6

9

5

6

LIMM813011 III AM

1

3

9

4

7

4

5

6

3

6

LIMM813011 III B

6

3

5

6

8

11

2

5

3

7

LIMM813011 III BM

0

2

5

4

4

1

3

1

4

6

LIMM813011 III C

1

1

4

6

16

3

4

2

9

10

LIMM813011 III D

0

2

4

8

9

0

1

6

7

9

LIMM813011 III E

2

0

4

10

6

1

3

3

4

11

LIMM813011 III F

2

3

3

7

5

5

5

5

3

2

LIMM813011 III G

2

1

2

11

7

2

6

6

7

2

LIMM813011 III H

5

4

5

4

1

3

9

5

2

0

LIMM813011 III I

0

4

7

7

11

2

4

2

4

17

LIMM813011 III L

1

4

2

8

7

3

6

5

7

1

LIMM813011 III M

3

3

6

1

6

0

5

5

6

3

% studenti Livello 1 LIIC81300X

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,0

11,7

21,0

28,3

31,0

12,3

19,7

20,0

21,3

26,7

Toscana

15,2

17,5

21,4

21,8

24,1

17,4

20,3

18,2

17,7

26,3

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: LIIC81300X prodotto il :30/09/2015 22:28:43

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Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi dei risultati conseguiti nelle prove standardizzate dalla Scola Primaria nell’a.s. 2014/15 consente di rilevare un generale allineamento con le medie territoriali, mentre quella relativa ai risultati ottenuti nella Scuola Secondaria nel triennio (12/13-13/14-14/15) evidenzia il raggiungimento di un livello significativamente superiore alle Istituzioni presenti sul territorio (Vedi files sopra caricati). Dai dati del sistema si evince che nella prova di Italiano 11 classi su 13 (ancora per la Scuola Secondaria), presentano punteggi maggiori di quelli riportati nelle classi con background simile a livello regionale e a livello nazionale, e tale positivo confronto, sebbene con punteggi inferiori, si rileva anche per la prova di Matematica (8 classi su 13). Se osserviamo la tabelle riportanti le percentuali degli alunni collocati nei diversi livelli delle Prove si evidenzia che in Italiano la maggioranza dei nostri studenti (59%), si distribuisce nelle fasce più alte che sono la 4 e la 5 superando sempre i dati di riferimento Regionale e Nazionale. In Matematica il 68% degli alunni dell’Istituto risulta collocato nelle fasce 3-4-5 ma sempre con valori singoli superiori a quelli territoriali di riferimento. I risultati fin ora rilevati rinforzano dunque le scelte di progettazione curricolare e di didattica laboratoriale effettuate e costantemente riviste e aggiornate dalla Scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l'anno scolastico 2013-2014 mancano i risultati delle prove standardizzate della scuola primaria a causa di problemi tecnici che hanno determinato una mancata ricezione da parte dell'Istituto Invalsi delle nostre maschere di correzione. Sono tuttavia disponibili i risultati delle Prove standardizzate relativi agli a.s.2012-13 e 2014-15. Questi ultimi, risultano più o meno allineati alle medie territoriali di riferimento; tuttavia se confrontati con quelli dell’a.s. 12-13 evidenziano un evidente calo, più marcato per la prova di Italiano la cui media del punteggio percentuale scende dal 92,7 al 57,7. L’andamento della Prova di matematica evidenzia invece il calo della media dal 66 dell’a.s.2012-13 al 55 dell’a.s.2014-15 (Vedi file allegato Risultati Invalsi Primaria andamento 12-13; 14-15). Le criticità rilevate in merito alla Secondaria di primo grado evidenziano la presenza di una certa varianza tra le classi: le percentuali oscillano da un minimo di 57,9% ad un massimo di 76% di risposte corrette in Italiano mentre per la Matematica il range è compreso tra un minimo di 51,7% ed un valore massimo di 72,5%. In quest’ultima Prova gli alunni dimostrano di trovare maggiori difficoltà a rispondere alle domande relative agli ambiti dei “Numeri” e dello “Spazio e figure”, in linea comunque con quanto si osserva su scala nazionale. Si rileva infine una percentuale di cheating che in 12 classi su 13 è al di sotto dell’8% mentre in una classe raggiunge il 14%.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

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5 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Utilizzando i dati restituiti dall'Invalsi, quando si fa un confronto con il valore regionale, con quello provinciale ed infine con quello nazionale, si può notare che il nostro Istituto, in particolare per ciò che riguarda la Scuola secondaria di primo grado, consegue punteggi superiori alle medie prima citate in entrambe le prove di Italiano e di Matematica a partire dall'anno scolastico 2009-10; ciò quindi indica una continuità nella performance dei nostri alunni. Questo dato evidenzia anche che i curricola vengono costantemente rimodulati in base alle Indicazioni Nazionali e da quest'anno, anche ai nuovi modelli di certificazione delle competenze adottati dalla Scuola. Analizzando i dati degli alunni collocati nelle diverse fasce osserviamo che nei livelli 1-2 di Italiano e di Matematica le percentuali dei nostri studenti sono decisamente inferiori a quelle regionali e nazionali. Nella fascia 3 sono invece in linea con i valori di riferimento mentre per i livelli 4-5 le percentuali superano i dati territoriali registrando in Italiano addirittura un valore di 10 punti superiore rispetto a quello della media nazionale. Per quanto concerne i risultati delle Prove nella Scuola Primaria, gli ultimi dati, ossia quelli relativi all'a.s.2014/2015 non sono significativamente differenti da quelli riportati dalle medie territoriali di confronto.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha adottato quest'anno i nuovi modelli nazionali di Certificazione delle Competenze. La scuola, individuata dalla Direzione Regionale Toscana per effettuare attività di auditing sulla sperimentazione della scheda mediante Focus group,ha ricevuto gli apprezzamenti dello Staff.La scheda sperimentale delle competenze ha integrato gli strumenti già in uso nella scuola:criteri comuni per l'assegnazione del voto di comportamento,griglie di osservazione delle competenze trasversali e di valutazione dei processi di lavoro, rapportati alle competenze europee con i relativi descrittori ed indicatori di livello.La scelta e la riflessione compiuta in Collegio Docenti,in Consiglio d'Istituto e con tutti i genitori degli alunni delle classi terze ha confermato la positività della pratica didattica e reso la progettazione e la valutazione più coerenti e rispondenti alle Indicazioni Nazionali. Il 94% dei docenti ha partecipato ad iniziative di formazione,diversificando le proposte didattiche nel 67% dei casi,il 100% ha svolto attività di continuità ed accoglienza;(doc. cit.); dai dati relativi alla valutazione del comportamento il 92,91% degli alunni ha ottenuto la votazione superiore all’8.Nella valutazione delle competenze il 60% degli alunni,nella maggior parte dei profili, si colloca nei livelli avanzato e intermedio,con punte del 65% per le competenze sociali e civiche. Non si evidenziano differenze rilevanti nel livello delle competenze raggiunto nelle diverse sedi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sta attivando gruppi di lavoro per dipartimento disciplinare per rimodulare le proprie progettazioni in relazione alle competenze europee e gruppi interdipartimentali per progettare attività e metodologie d'insegnamento comuni per la promozione di competenze trasversali e metacognitive. Necessitano di essere ulteriormente generalizzate le didattiche laboratoriali ed inclusive (solo il 24% dei docenti pianifica le azioni per il raggiungimento degli obiettivi disciplinari e/o progettuali mediante la metodologia del Cooperative leaening),(doc. cit.), e le azioni di verifica-valutazione delle competenze mediante l'uso consueto di modulistiche comuni. Sulla base della distribuzione della nuova Certificazione delle Competenze tabulata a Giugno 2015, è emerso che le Competenze in cui si sono registrate le più alte concentrazioni di valutazioni del livello "D" (Iniziale), sono quelle della Cittadinanza (Profilo 11), per la Scuola Primaria e quella di Matematica (Profilo 3), per la Secondaria. Nel Piano di Miglioramento dell'anno scolastico successivo andranno previsti interventi specifici mirati a promuovere livelli di apprendimento più elevati delle competenze sopra citate (Vedi files sopra allegati "Esiti dei livelli di competenza Scuola Primaria e Sec. 1° grado", Giugno 2015)

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Con l'aiuto dei nuovi modelli di certificazione delle competenze per la Scuole del 1° ciclo di istruzione l'Istituto ha utilizzato gruppi di lavoro per rimodulare la Progettazione curricolare in verticale e in corrispondenza con le Competenze chiave europee, per ricostruire strumenti di verifica e valutazione delle medesime e per valutare e riflettere sugli esiti dei livelli di competenza acquisiti dagli alunni in uscita. Dal documento allegato (esiti livelli competenze 2015), è possibile osservare che piÚ del 50% degli studenti si colloca nei livelli avanzato ed intermedio nella maggior parte dei Profili delle Competenze.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LIIC81300X

13,3

% Linguistica 14,9

% Professionale

% Qualsiasi area

10,2

10,7

% Scientifica 20,5

% Tecnica 15,1

% Umanistica 15,8

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LIIC81300X LIVORNO TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 231 84,6 42 1.790 76,8 542 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166

TOTALE 15,4 23,2 26,4 29,1

273 2.332 26.271 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LIIC81300X - Benchmark* LIVORNO TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 184 88,0 25 71,4 1.470 16.186 276.676

88,2 89,0 90,9

378 4.756 93.486

78,6 74,6 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Utilizzando il descrittore 2.1.a.1 , relativo agli esiti degli scrutini, si nota che gli alunni della scuola primaria, iscritti totalmente alla secondaria di 1° grado dell'istituto, sono stati ammessi alla classe successiva in misura del 100%; dato, quest’ultimo, che si pone al di sopra della media provinciale (99,9%), regionale (98,6%), e di quella nazionale (97,8%).Per quanto riguarda la secondaria di 1°grado, dai Consigli Orientativi espressi dalla scuola per tipologia, nell’a.s. 2012/13, si rileva una variegata distribuzione in tutte le aree con una punta massima, pari al 20,5%, di alunni indirizzati verso l’area scientifica. La percentuale di alunni che hanno seguito il Consiglio Orientativo(84,6%), è di gran lunga superiore rispetto alle medie provinciali (76,80%), regionali (73,6%) e nazionali(70,9). Per quanto riguarda invece la percentuale di alunni che non hanno seguito il Consiglio Orientativo espresso dalla scuola, si rileva una percentuale inferiore rispetto ai livelli territoriali (15,4% contro rispettivamente il 23,2% provinciale, il 26,4% regionale, il 29,1% nazionale).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’indicatore 2.4.c.3.(promossi al 1^ anno che hanno seguito il consiglio orientativo, è calcolato sul numero (parziale) di alunni (209), per i quali le Scuole secondarie superiori hanno comunicato l’esito finale, e non sulla totalità degli alunni (276) licenziati dall’Istituto "G.Micali" nell’a.s. 2012/13. Pur consapevoli di quanto esplicitato nella nota di accompagnamento del sopraccitato indicatore (per la quale nel calcolo della percentuale degli alunni promossi al 1° anno non concorrono gli alunni frequentanti per i quali non sia stato comunicato l'esito finale), il dato trasmesso, privo degli esiti di ben 67 alunni risulta penalizzante per l'Istituto. La documentazione agli atti della scuola, richiesta ai vari Istituti Secondari Superiori della città e provincia, che riferisce sugli esiti finali di 237 alunni su 276 licenziati nell’a.s. 2012/13, fa registrare una percentuale di ammessi alla classe successiva pari all’89,8%.(Docum. agli atti della Scuola). Tale dato, ancora parziale, supera tuttavia le medie Provinciali e Regionali di riferimento, collocando l'Istituto soltanto poco al di sotto della media nazionale :l'89,8% contro il 90,9% del dato Italia.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione positiva deriva dal monitoraggio effettuato, sugli esiti a distanza, nei successivi percorsi di studi. Il 100% degli alunni in uscita dalla scuola primaria ,iscritti alla secondaria dellâ&#x20AC;&#x2122;Istituto, è stato ammesso alla classe successiva. Relativamente agli alunni frequentanti il primo anno della Scuola secondaria superiore, usciti dal nostro Istituto e per i quali sono stati resi noti gli esiti, 237 su 276, si rileva una percentuale di ammessi alla classe successiva pari allâ&#x20AC;&#x2122;89,8%; rarissimi i casi di cambiamento di indirizzo di studi( 1,5% ),e nessun caso di abbandono.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LIIC81300X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20,8 11 Medio - basso grado di 8,3 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 8,3 30 Alto grado di presenza 62,5 49,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LIIC81300X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 13,3 Medio - basso grado di 5,6 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 33,9 Alto grado di presenza 38,9 44,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LIIC81300X - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC81300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

79,2

89

89,3

Si

79,2

88,3

89

Si

70,8

80

85

Si

79,2

82,7

83,4

Si

70,8

76

81,3

Si

54,2

47,7

57,9

Si

95,8

82,3

80,7

No

41,7

29

29,3

No

4,2

12,3

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LIIC81300X - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC81300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,3

85,3

87

Si

83,3

83,9

86,7

Si

77,8

78,3

83,6

Si

77,8

79,4

81,7

Si

72,2

73,4

79,6

Si

50

49

58,4

Si

94,4

83,9

86,2

Si

22,2

29

28,3

No

0

12,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto risponde ai bisogni formativi degli alunni con riferimento al Profilo dello Studente, ai traguardi dello sviluppo delle competenze (riportati nei nuovi modelli di certificazione CM3 /2015 adottati a Marzo 2015 dalla Scuola) e agli obiettivi di apprendimento specifici per ogni disciplina. A partire da tale curricolo comprensivo delle metodologie inclusive la Scuola personalizza i percorsi di studio anche sulla base delle problematiche di apprendimento evidenziate dai 106 alunni BES che rappresentano l’11,9% del totale degli iscritti.(Vedi file Rilevazione alunni BES14/15 allegato in 3A.3 Subarea Inclusione). Le attività di ampliamento dell’offerta formativa in raccordo con il curricolo, effettuate anche in collaborazione con partners esterni, risultano di interesse locale e di gradimento alle famiglie. In essi sono individuati obiettivi e competenze. (Vedi documento Rassegna stampa caricato). Tutti gli insegnanti, compresi i supplenti, si attengono al curricolo elaborato dall’Istituto; la progettazione disciplinare generale è agli atti della scuola e a Giugno 2015 sono stati tabulati i primi esiti dei livelli di competenza relativi agli alunni della Scuola Primaria e a quelli della Sc. sec.di 1°grado definiti nel nuovo modello di certificazione(Vedi documento allegato in Esiti-Competenze chiave e di cittadinanza)

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le progettazioni disciplinari e per competenze sono definite per anno di corso. Nella Scuola Primaria, dovranno essere maggiormente sviluppate le competenze trasversali (Sociali e civiche e di Ed. alla cittadinanza), anche mediante l'attivazione di specifici Progetti di Ampliamento dell'Offerta Formativa. Nella Secondaria dovranno essere approfondite le Abilità/Competenze da raggiungere soprattutto nell'ambito Matematico. Il 29% dei docenti non attiva ancora didattica laboratoriale in classe, il 25% non imposta lavori di gruppo ed il 28% non utilizza ancora le nuove tecnologie per l’attività didattica.(Indagine docenti, 2015, cit.) Occorre infine portare ad azione di sistema della Scuola strumenti di verifica e di valutazione delle competenze comuni

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LIIC81300X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 29,2 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,5 40 Alto grado di presenza 33,3 35

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LIIC81300X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,6 Medio - basso grado di 22,2 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 34,3 Alto grado di presenza 33,3 38,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LIIC81300X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC81300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

79,2

83,7

81,4

Si

91,7

82,3

71,2

No

83,3

86,7

86,4

No

45,8

62,7

64,1

No

54,2

60,3

57,4

Si

83,3

77

82,3

No

79,2

65,3

58,6

No

37,5

45

42,2

No

0

10

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LIIC81300X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC81300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

72,2

82,9

80,2

Si

94,4

82,9

73,5

Si

38,9

51,7

60,6

Si

83,3

76,2

81,4

Si

55,6

58,7

57,9

Si

88,9

80,8

86

Si

77,8

69,9

63,4

Si

66,7

59,1

53

No

0

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola elabora la progettazione didattica attraverso le riunioni di Dipartimento disciplinare e quelle iniziali dei consigli di classe per un totale di 10 ore annuali (vedi Calendario e O.d.g. delle riunioni agli atti della Scuola). La revisione della progettazione avviene durante l’avanzamento dei lavori attraverso l’osservazione dell’andamento e l’aggiustamento delle linee programmatiche, anche in funzione della presenza degli alunni BES, nelle riunioni di Staff e dei Consigli di classe. Vengono effettuate progettazioni disciplinari e per competenze anche per i Progetti dell’ampliamento dell’offerta formativa; si lavora per classi parallele. I docenti utilizzano modelli comuni per la progettazione didattica pianificando le attività per il raggiungimento degli obiettivi disciplinari e per l’acquisizione delle competenze: il 67% differenzia le attività, il 24% utilizza la metodologa del Cooperative learning ed il 9% fa uso esclusivo dei laboratori presenti nella Scuola (Vedi Indagine docenti allegata).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Secondaria dovrà essere implementata l'attività di Programmazione e di verifica periodica della medesima per classi parallele, specie per la Matematica e le Lingue straniere. Il medio -basso grado di presenza negli aspetti del Curricolo della Primaria scaturisce dalla carenza di alcune azioni relative alla Progettazione didattica; tuttavia la mancanza di una programmazione per classi parallele è dovuta all’assenza di classi di confronto (funziona una pluriclasse con 5 alunni). L’elaborazione di una programmazione per i diversi ambiti disciplinari, in continuità verticale e la progettazione di percorsi di recupero e di potenziamento degli apprendimenti e dello sviluppo delle competenze faranno parte del piano di miglioramento elaborato dalla Scuola per l’anno scolastico 2015/2016

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 28,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LIIC81300X

Riferimento Nazionale % 30,9

20,8

21

18,9

45,8

50,7

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LIIC81300X

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 11,1 15,4 Prove svolte in 1 o 2 22,2 22 discipline Prove svolte in 3 o più 66,7 62,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 39

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,5 38,7 Prove svolte in 1 o 2 12,5 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50 46,7 discipline

Situazione della scuola: LIIC81300X

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LIIC81300X

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,1 60,5 Prove svolte in 1 o 2 22,2 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 16,7 28,3 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 29

Riferimento Nazionale % 36,9

12,5

19

15,6

54,2

52

47,5

Situazione della scuola: LIIC81300X

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 44,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,1

13,6

10,6

38,9

41,6

37,2

Situazione della scuola: LIIC81300X

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha nel Pof un capitolo interamente dedicato alla Valutazione, articolata in: Criteri generali di verifica, criteri di valutazione intermedia e finale. In particolare vengono valutate le conoscenze, le abilità e le competenze. Le progettazioni curriculari prevedono delle prove di verifica relative ai traguardi di competenza di ogni disciplina, e nella valutazione degli esiti degli alunni il 75% degli insegnanti adotta, attraverso punteggi, criteri comuni per la correzione delle prove. La Scuola somministra inoltre prove strutturate per classi parallele per le discipline italiano, matematica e inglese e queste ultime sono condivise dal 75% dei docenti.(ind. doc. cit.) In seguito ai risultati conseguiti dagli studenti, l’Istituto attiva il recupero e il riallineamento all’interno dell’attività curriculari con un coinvolgimento del 78% dei docenti che svolgono in classe 6,5 ore in media mensili. (Vedi registri personali degli insegnanti agli atti della Scuola e l'Indagine docenti 2015 allegata). Inoltre la Scuola, considerata la prioritaria carenza nelle discipline matematiche organizza anche corsi di recupero pomeridiani per tale disciplina. Nell’anno scolastico 2014/15 in specifico si sono svolte 30 ore di recupero per 73 ragazzi (Vedi calendario dei corsi di recupero, registro presenze ed esiti conseguiti, agli atti della Scuola)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola primaria di Capraia Isola non sono previste prove strutturate in ingresso, intermedie e finali poichè (come già specificato nei Punti di debolezza riferiti alla Progettazione didattica, punto 3.A.2), non esistono classi di confronto oltre la pluriclasse esistente. Inoltre il piccolo gruppo di alunni permette una veloce e approfondita conoscenza dei medesimi.Si auspica tuttavia che con il Progetto “Centri Scolastici digitali”, e dunque con la realizzazione di scambi in video-conferenza si possano attivare contatti anche con altre Scuole primarie. Un’altra criticità, rilevata nella secondaria riguarda i corsi di recupero pomeridiani organizzati dopo la consegna delle schede di valutazione del 1°quadrimestre: a tal proposito il 55% dei docenti esprime malcontento (Vedi Indagine Insegnanti, 2015 caricato), poiché l’azione è ritenuta tardiva e condotta con metodologie scarsamente innovative. Risulterebbe utile dunque incrementare la didattica ispirata al Cooperative learning, utilizzata quest'ultima per pianificare il raggiungimento degli obiettivi disciplinari e di competenza solo dal 24% degli insegnanti (Vedi Indagine docenti 2015,allegato). Inoltre i docenti suggeriscono di organizzare l'azione di recupero nel primo periodo dell'avvio dell'anno scolastico (per le classi 2° e 3°),e successivamente per le classi prime, per riattivare poi, sul finire dell'anno scolastico ancora interventi per le classi seconde e terze(vedi verbali del Collegio docenti, agli atti


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 42

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attività didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. L’adeguamento della programmazione per ambiti disciplinari e in continuità verticale e della progettazione di moduli di recupero e di potenziamento delle competenze della Scuola Primaria sono già stati individuati come aspetti prioritari del Piano di miglioramento dell’Istituto previsto per l’a.s.2015/2016, sebbene gli alunni della Scuola Primaria di Capraia Isola rappresentino lo 0,001 della complessiva utenza dell’Istituto essendo questi ultimi 5 su 900 studenti complessivi


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pagina 43

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 83,3 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 16,7 21,3

Situazione della scuola: LIIC81300X

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: LIIC81300X

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 83,3 71,3 Orario ridotto 0 10,1 Orario flessibile 16,7 18,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


SNV - Scuola: LIIC81300X prodotto il :30/09/2015 22:28:43

pagina 44

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:LIIC81300X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LIIC81300X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

37,5

39,3

52,4

No

66,7

76,3

62,4

No

0,0

1,7

1,6

No

16,7

13,3

13,9

Si

16,7

8,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:LIIC81300X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LIIC81300X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

77,8

86,0

82,8

No

38,9

63,3

52,4

No

5,6

6,6

4,2

Si

16,7

15,4

12,1

No

0,0

2,4

5,6


SNV - Scuola: LIIC81300X prodotto il :30/09/2015 22:28:43

pagina 45

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LIIC81300X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LIIC81300X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

41,7

29,7

38,3

Si

87,5

95,7

89,8

No

0

2

1,9

No

4,2

9,3

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LIIC81300X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LIIC81300X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

66,7

77,6

71,1

Si

61,1

86,4

84,4

No

11,1

9,1

6,2

No

0

12,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nell’Istituto sono allestite 4 biblioteche con una totale dotazione libraria di 2969 volumi. Su un totale di 40 classi funzionanti, sono inoltre presenti 11 laboratori con un rapporto pari al 37,5% tra gli spazi attrezzati e numero di aule. Per ogni laboratorio è previsto un docente Responsabile con precisi compiti di monitoraggio e di rendicontazione finale. I Laboratori Scientifici assumono specifica importanza per l’Istituto, in particolare quello della Sede di Via degli Archi la cui attrezzatura è stata realizzata grazie anche al contributo della Regione Toscana erogato per la partecipazione al Progetto “Laboratori del Sapere Scientifico”(giunto alla terza annuaità), di cui l’Istituto Micali risulta capofila per la formazione dei docenti del 1° ciclo inerente l’insegnamento delle Scienze e la promozione di attività e didattiche sperimentali. Il 65% delle classi risulta dotato di LIM ed il 72% dei docenti afferma di utilizzare la nuova tecnologia da un minimo di 1-5h sett(36%), da 6 a 10h.(13%), fino ad un massimo di 10-18h sett.(23%).(Indagine docenti,2015,cit.). Nelle secondarie di Livorno la totalità degli alunni partecipa a progetti di ampliamento dell’offerta formativa in orario curricolare ed il 38% di questi ultimi prende parte anche alle attività integrative extracurricolari. L’attività di recupero viene svolta dal 78% dei docenti durante le lezioni e per la disciplina della Matematica sono organizzati specifici corsi anche in extrascuola (doc. cit.)

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L’unica Sede dell’I.C. Micali dotata di Palestra è quella di Via degli Archi. Gli alunni degli altri 3 Plessi utilizzano spazi esterni alle Scuole. In particolare per quelli della sede di Montenero si rende necessario l’utilizzo di mezzi pubblici per gli spostamenti. Tale servizio, fornito dal Comune di Livorno viene tuttavia organizzato con ritardo rispetto all’avvio delle lezioni. L’orario flessibile della pluriclasse della Scuola Primaria ( 40h. sett.- 5 alunni), e di quella del tempo prolungato della sec. di 1° grado di Capraia Isola (36h. sett.-7 alunni), consentono, durante le lezioni interventi didattici per il recupero, consolidamento e potenziamento. In ogni caso devono essere progettati, per tali Plessi, percorsi di ampliamento dell’offerta formativa in orario curricolare ed attività integrative extracurricolari. Nelle Scuole secondarie in terra ferma invece l’organizzazione oraria si articola in unità di 60 min. ma non sempre tale modalità si rivela funzionale alle attività laboratoriali e di apprendimento cooperativo. Il 65% delle classi dell’Istituto risulta dotato di Lim, ma i collegamenti forniti gratuitamente dalle Amministrazioni comunali ( Capraia Isola e Livorno),risultano ad elevata condivisione di banda, molto lenti, che talvolta si bloccano e non consentono un adeguato e costante accesso ad Internet

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha realizzato, negli ultimi 3 anni 5 iniziative di formazione/aggiornamento docente per il potenziamento delle modalità didattiche innovative,( di cui 4 proponendosi come capofila di Reti di Scuole del 1° e del 2° ciclo di istruzione, citati anche nei Punti di Debolezza, stessa subarea), ed anche se la diffusione di metodologie capaci di prevenire fenomeni di dispersione scolastica, non risulta ancora generalizzata è tuttavia soddisfacente rilevare che l’85% dei docenti utilizza tecniche inclusive,(Indagine insegnanti 2015 cit.), che il 75% dei medesimi organizza in classe lavori di gruppo (di cui il 42% almeno 1h sett.), che il 79% ancora ha partecipato, nell’a.s.2014/2015 con qualche classe ad almeno un progetto di ampliamento dell’offerta formativa (Indagine docenti,2015, cit.). In quest’ottica, di particolare interesse risulta infine l’espressione della componente genitoriale: il 92% degli intervistati dichiara che il proprio figlio ha acquisito un buon metodo di studio (di cui il 29.6 con il più alto grado di soddisfazione)-(Questionario genitori, 2015,caricato).

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’Istituto risulti capofila di reti di Istituzioni Scolastiche del 1°e 2° ciclo di istruzione, prioritariamente per attività formative e/o di aggiornamento ( MIUR-Fondi 440/97 a.s. 2012/2013- Progetto “Software per la mente”: diffusione dell’utilizzo delle nuove tecnologie mediante la promozione di didattiche innovative ed inclusive; Progetto LLS (Laboratori del Sapere Scientifico), Regione Toscana, dall’a.s.2012/2013 a tutt’oggi: Formazione docenti per la costituzione di gruppi permanenti di ricerca/sviluppo per una didattica sperimentale delle Scienze finalizzata al miglioramento dell’apprendimento degli alunni;MIUR- Misure di accompagnamento alle Nuove Indicazioni Nazionali 1° ciclo: a.s.2013/2014: Percorso di Ricerca azione inerente “L’ambiente di apprendimento”: sperimentazione della metodologia del Coopertive-learning ; Formazione interna all’Istituto, a.s.2013/2014: “La gestione dei conflitti e dei comportamenti problematici in classe: promozione di didattiche partecipative e metacognitive; Regione Toscana “REMUTO (Rete Musica Toscana), a.s.2014/2015: Corso di formazione in rete per insegnanti di musica della scuola di base), la partecipazione dei docenti alle medesime raramente supera il 50% del numero complessivo degli insegnanti in servizio. La condivisione inoltre delle esperienze di aggiornamento e di progettazione richiederebbero tempi più ampi sia per la fase di informazione che per qella di verifica collegiale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LIIC81300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC81300X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 33,3 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 33,3 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LIIC81300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC81300X % 100 n.d. n.d. 52,4 n.d. 100 58,6 n.d. 100 50,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LIIC81300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC81300X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,2 41,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 49,8 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 21,2 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LIIC81300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC81300X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 38,3 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 55 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 60 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LIIC81300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC81300X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 43,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 100 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 75 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:LIIC81300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC81300X % 100 n.d. n.d. 29,8 54 51,8 n.d. 54,8 47,2 44 n.d. 15,5 28,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LIIC81300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC81300X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39 42,3 41,9 Azioni costruttive n.d. 32,3 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 28,7 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LIIC81300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC81300X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 52 48,1 48 Azioni costruttive 38 36,2 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 13 26,1 29,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:LIIC81300X % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC81300X %

Riferimento Nazionale %

0,36

0,7

0,4

0,7

0,00

0,9

0,6

1

0,00

1,1

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto consegna a tutti gli studenti, all'inizio dell'a.s., il “Libretto personale”in cui sono riportate le principali regole di comportamento da osservare a Scuola (Estratto del Regolamento di Istituto), ed il “Patto educativo di corresponsabilità”, che definisce in maniera puntuale i diritti e i doveri nel rapporto tra Istituzione Scolastica, famiglie e studenti. Quest’ultimo documento, che rappresenta attività di discussione e di approfondimento con i ragazzi nel Progetto di Accoglienza che si attiva nelle classi fin dai primi giorni di Scuola, viene formalizzato con la firma di tutte le componenti che interagiscono in suddetto accordo, ossia con la sottoscrizione del Dirigente Scolastico, dei genitori e degli stessi studenti. Tale modalità intrapresa da due anni a questa parte per promuovere la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti e con il personale scolastico si è rivelata proficua incontrando anche il gradimento delle famiglie. A tal proposito l’82,5% dei genitori dichiara che la Scuola si confronta con le famiglie su linee educative e valori; l’88,5% dei medesimi afferma che gli insegnanti sono disponibili a confrontarsi sul comportamento dei loro figli ed il 92,7% degli stessi ritiene che gli insegnanti aiutino gli alunni a sviluppare buone capacità relazionali (Quest.genitori, cit.)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene l’Istituto organizzi come progettualità di sistema iniziative rivolte a tutti gli alunni, in particolare a quelli della secondaria, finalizzate all’acquisizione di competenze sociali, di cittadinanza consapevole, di conoscenza e gestione delle emozioni e del comportamento (“Sito web consapevole”,progetto realizzato in collaborazione con la Polizia Postale x tutti gli alunni delle classi prime, in orario curricolare; “Educazione alla non violenza” progetto indirizzato a tutti gli alunni delle classi seconde durante le attività curricolari, in collaborazione con il movimento Non Violento , con un medico Neuropsichiatra ed un mediatore familiare; “Educazione alla affettività” , percorso di educazione sessuale pensato per tutti gli alunni delle classi terze, realizzato con l’intervento di un medico ginecologo di Livorno), il 34,2% dei genitori ritiene che alcuni studenti assumano atteggiamenti violenti (spinte, pugni, ecc.) ed il 47,4% dei medesimi dichiara che alcuni studenti prendono in giro i compagni. (Questionario genitori, 2015, citato)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Ne sono prova gli esiti scolastici degli alunni sopra analizzati. Gli spazi laboratoriali sono usati dalla maggioranza dei docenti e delle classi. La Scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: LIIC81300X

0

5,1

13,5

56,7

61,4

61,2

43,3

33,4

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da un’indagine effettuata tra il personale docente dell’Istituto nell’a.s. in corso emerge che il 71% dei docenti svolge attività laboratoriale, il 75% attua metodologie di piccolo gruppo e il 72% degli insegnanti utilizza la LIM(Indag. docenti, 2015 cit.) I PEI redatti per ogni alunno diversamente abile, durante l’a.s. in corso, 15 per l'esattezza(Vedi rilevazione alunni BES allegata), sono stati tutti verificati. A tali incontri hanno partecipato i docenti Coordinatori delle classi, la Fs dell’area Integrazione, e mediamente due docenti curricolari oltre le figure previste dalla normativa vigente (Genitori, rappresentanti ASL ecc..). La media settimanale di ore trascorse da un alunno diversamente abile da solo con i docenti curricolari, è di circa 18 ore su 30(Indagine Docenti citata,2015). I PDP, redatti complessivamente per 83 alunni, sono stati tutti verificati mediante l’utilizzo di una scheda strutturata alla fine dell’a.s. I docenti che hanno effettuato attività interculturali sono il 40% del totale(ind. docenti, cit.) Gli interventi del mediatore culturale sono stati mediamente di 36,5 ore per alunno straniero su quattro studenti individuati per un totale di 146h. svolte. Per quanto riguarda il successo scolastico degli alunni stranieri si registra per tutti l’ammissione alla classe successiva.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la maggior parte dei docenti adotti in classe didattiche inclusive, si rileva che lo stato di avanzamento dei lavori, per la promozione dell'acquisizione degli obiettivi disciplinari e/o progettuali viene monitorata dai docenti quasi esclusivamente con Prove scritte (Vedi Indagine Docenti allegata). Altra criticità si individua nella differenza rilevata tra le ore di sostegno richieste in organico di diritto (153 per l’a.s 2014-15), e le ore effettivamente assegnate all'Istituto ( 126), che risultano in difetto di 27 ore. Tale budget,evidentemente insufficiente a soddisfare le esigenze e i fabbisogni formativi degli alunni diversamente abili è stato tuttavia integrato dall’intervento di 26 ore di Assistenza educativa comunale , e di 5 h. del servizio civile.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LIIC81300X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC81300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,7

93

92,1

Si

50

57,7

36

No No No No

16,7 20,8 4,2 8,3

9,7 18 8,3 12,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,3

16,7

14,5

No

20,8

18,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LIIC81300X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC81300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

72,2

86,7

87,8

No

16,7

38,8

28,2

No Si No No

22,2 61,1 5,6 27,8

19,9 68,5 13,6 23,1

13 60,5 12,6 24,8

No

33,3

31,5

24,7

No

27,8

20,3

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LIIC81300X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC81300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

79,2

74,3

76,9

Si

37,5

32

21,9

No

8,3

21

25,3

No

29,2

40

36,9

No

12,5

12,7

14,8

No

45,8

64

52,9

No

25

31,3

40,7

No

0

4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LIIC81300X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC81300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

61,1

71,7

76

No

11,1

28,7

22,8

Si

50

46,5

46,1

Si

88,9

78

72,4

No

22,2

24,5

24,4

Si

50

69,9

61,8

Si

72,2

76,6

73,9

No

11,1

7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Durante il secondo quadrimestre sono stati effettuati 5 corsi di recupero pomeridiani rivolti a 73 alunni- con particolari carenze in Matematica. Inoltre, nel corso dell’anno, durante l’attività curricolare in classe, il 78% dei docenti ha svolto attività di recupero con una media mensile di 6,5 ore. Per quanto riguarda il potenziamento la Scuola ha aderito a molteplici Progetti in vari ambiti per valorizzare sia le eccellenze, sia le attitudini particolari individuate in ogni alunno. Il 38% degli alunni (n° 340), ha frequentato attività di ampliamento dell’Offerta Formativa in orario extracurricolare ed il 67% dei docenti dell’Istituto si dichiara molto soddisfatto dell’attivazione di tali opportunità formative (Indag. insegn.2015, cit.) La Scuola Primaria e Secondaria di primo grado di Capraia Isola sono organizzate a “Pluriclasse”, rispettivamente con 5 e 7 alunni. Il piccolo gruppo, da questo specifico punto di vista permette di individuare più facilmente i bisogni formativi di ogni alunno e di intervenire nel recupero e nel potenziamento in modo più personalizzato.

pagina 54

Dai risultati degli esiti delle Prove standardizzate Nazionali che hanno evidenziato qualche criticità nelle competenze dell’Area logico- Matematica, soprattutto in alcune classi, i corsi di recupero sono stati realizzati solo in ambito matematico. Tuttavia le metodologie utilizzate dovrebbero maggiormente sollecitare la motivazione ad apprendere degli alunni al fine di promuovere una loro maggiore partecipazione attiva. Dai risultati dell'Indagine Insegnanti 2015, allegata, emerge che l’83% dei docenti dell’Istituto ritiene molto utile attivare didattiche inclusive ed il 55% dei docenti è poco soddisfatto dell’attuale pianificazione dei suddetti corsi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le azioni che la Scuola realizza per promuovere l’integrazione e l’inclusione sono riscontrabili in molteplici attività formative che si realizzano in ambito curricolare ed extracurricolare con alto gradimento dei genitori e degli stessi insegnanti. La maggioranza dei docenti dell’Istituto si avvale di metodologie interattive, ed usa le nuove tecnologie: LIM, PC e software. Ciò al fine di coinvolgere tutti gli alunni nel processo di apprendimento. Per quanto riguarda gli alunni diversamente abili, la formulazione del PEI si sviluppa a partire dall’esame del percorso scolastico pregresso e della documentazione agli atti della Scuola. Gli insegnanti di sostegno, con i docenti curricolari, elaborano il Piano Educativo Individualizzato. All’inizio dell’anno scolastico il Consiglio di classe esamina e discute il PEI con i rappresentanti dell’Asl, con le famiglie ed eventuali altri operatori. Analizza la situazione di ogni alunno e verifica come azione di sistema il raggiungimento degli obiettivi definiti nel PEI: se necessario, a metà anno scolastico, predispone un PEI aggiuntivo per una sua eventuale rimodulazione. Per gli altri alunni con Bisogni Educativi Speciali si elabora il PDP che contiene gli obiettivi da perseguire ed evidenzia gli strumenti dispensativi/compensativi ritenuti opportuni per facilitare il processo di apprendimento ed il loro successo formativo. Per tutti gli alunni Bes si tiene conto dell’impegno profuso e dei risultati conseguiti in relazione alla singola situazione di partenza. In particolare per gli alunni stranieri, si organizzano interventi di alfabetizzazione e si promuove la loro partecipazione alle attività extracurricolari.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LIIC81300X - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC81300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

95,8

99

97,5

Si

62,5

76,7

75,8

Si

95,8

95,3

95,7

No

62,5

60,3

60,8

Si

79,2

81

75,7

Si

37,5

67

61,3

No

8,3

17,3

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LIIC81300X - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC81300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

Si

72,2

78,3

74,3

Si

94,4

97,2

95,5

Si

77,8

76,9

70,4

Si

66,7

70,6

67,7

Si

44,4

55,6

48,6

No

11,1

16,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le pluriclassi della scuola d’infanzia, primaria e secondaria di Capraia, organizzano attività comuni su progetti di ambito artistico-musicale che includono la visita degli ambienti scolastici, coinvolgendo, come azioni di sistema, il 100% di alunni e docenti. Si effettuano incontri per lo scambio di informazioni relative al profilo degli alunni in ingresso e si programmano attività di monitoraggio con restituzione degli esiti delle prime verifiche quadrimestrali. La scuola secondaria di Livorno ha effettuato, nello specifico a.s.,19 attività educative per studenti della primaria, con docenti della secondaria, che hanno coinvolto 15 insegnati su 72 (20%). Ha organizzato 10 incontri per lo scambio informazioni utili alla formazione classi, coinvolgendo 11 docenti su 72 (15%). Il plesso di via degli Archi, sede centrale dell’istituto, ha organizzato 8 attività di laboratorio con relativa visita dei locali scolastici. Sono state organizzate, inoltre, 2 attività musicali comuni tra studenti della primaria e della secondaria. Per presentare il POF ad alunni e genitori, sono state effettuate 6 giornate di apertura della scuola durante le quali sono state realizzate attività laboratoriali (Documenti agli atti della Scuola). La scuola monitora i risultati degli alunni in passaggio alla secondaria con prove di ingresso regolarmente tabulate. Gli interventi sono risultati efficaci in quanto, per la sede di Livorno, è stata formata una classe in più rispetto al precedente a.s.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In 3.4.a.1, ovvero azioni attuate per la continuità, la situazione della pluriclasse dell’infanzia di Capraia isola, evidenzia che non sono stati fatti incontri con la primaria per lo scambio di informazioni utili alla formazione classe. Ciò risponde al vero, ma esclusivamente per il fatto che negli anni scolastici 2013/14 e 2014/15 non ci sono stati alunni iscritti alla classe prima. Per quanto riguarda la situazione delle attività educative per i bambini dell’infanzia condotte da insegnanti della primaria, si sottolinea che il dato espresso dal sistema non risulta in linea con quanto dichiarato nel Questionario Scuola nell’anno in corso. Si rileva, inoltre, che nell’Istituto vi è una sola pluriclasse di primaria (Capraia isola), che rende impossibile il confronto tra docenti degli stessi ambiti disciplinari e, conseguentemente, l’elaborazione di una progettazione comprensiva di prove parallele periodiche strutturate. La secondaria di 1°grado evidenzia come criticità l’esiguo numero di incontri dediti alla definizione di competenze in uscita ed in entrata per il segmento scolastico primaria/secondaria.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LIIC81300X - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC81300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

66,7

82,2

82,6

No

33,3

74,8

57,7

Si

33,3

44,8

55,7

Si

100

98,6

98,2

Si

38,9

38,8

31,7

No

50

68,5

63,3

Si

66,7

74,1

74

No

27,8

25,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai documenti allegati a seguito degli indicatori della Scuola emerge che l’Istituto realizza ben 33 percorsi di Orientamento “Orizzontale e Verticale”, di cui 11 in attività extracurricolare opzionale, 7 in ambito curricolare, 15 in “entrata e in uscita”, per un coinvolgimento totale degli alunni della Scuola. L’Istituto opera altresì un monitoraggio dei percorsi formativi degli studenti in uscita per verificare i risultati a distanza (l’88,7% degli alunni che hanno frequentato nell’a.s.2013/2014 il 1° anno della Secondaria superiore è stato ammesso alla classe successiva-dato già citato-), e valuta la corrispondenza tra il Consiglio Orientativo fornito dalla Scuola e la scelta dell’alunno (l’84,72% degli alunni in uscita nell’a.s.2012/2013 ha seguito l’indicazione scolastica)(Dato già citato).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il supporto allo studente, per quanto riguarda la scelta scolastica successiva, viene fornito esclusivamente dai docenti componenti il Consiglio di classe. Non sono stati fin ora previsti incontri individuali con docenti referenti per l’Orientamento ma è allestito un servizio di “Sportello di ascolto” con relativi docenti esperti, che si attiva su richiesta degli alunni e dei genitori


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivitĂ di continuitĂ -orientamento risultano azioni di sistema del P.O.F dell'Istituto e coinvolgono tutti gli alunni della scuola. E' attiva una costante collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi che si esplica prioritariamente nella progettazione delle attivitĂ , evidenziate nei documenti allegati. La scuola predispone informazioni sul percorso scolastico effettuato dai singoli studenti, comprensive dei livelli di competenza raggiunti nei vari ambiti disciplinari e ben definiti nei nuovi modelli di certificazione che l'Istituto ha volontariamente adottato a Marzo 2015. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento verificando i risultati a distanza degli alunni ammessi alla classe successiva.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità sono indicate in modo esplicito nella parte introduttiva del POF (vedi file allegato Mission e Premessa). Il Piano dell’Offerta Formativa, approvato dal Collegio dei docenti il 18 /11/ 2014,adottato dal Consiglio d’Istituto il 28/11/2014 è stato successivamente pubblicato sul sito della Scuola e divulgato, alle varie componenti attraverso numerose iniziative: ai genitori degli alunni delle classi quinte intervenuti durante gli open day ( 16, 17 e 18 dicembre 2014 e 14, 15 e 16 gennaio 2015), a tutti i genitori rappresentanti di classe nella riunione del 5 dicembre 2014, ai genitori delle classi terze invitati all’incontro del 3 giugno 2015 per fornire loro delucidazioni sullo svolgimento degli Esami di Stato con particolare attenzione alla scheda sperimentale della certificazione delle competenze finali. L’Offerta Formativa era stata tuttavia illustrata ai genitori degli alunni delle classi prime nei momenti dedicati all’accoglienza (22, 23, 24 e 25 settembre 2014), e ai genitori degli alunni classi seconde e terze durante i consueti ricevimenti di inizio anno scolastico ( 17 e 18 settembre 2014).In una recente indagine l'82,3% dei genitori afferma che la Scuola si confronta con le famiglie sulle linee educative e sui valori da perseguire; l'85% dei medesimi evidenzia che la Scuola accoglie proposte e suggerimenti dei genitori.(Questionario genitori 2015, doc.cit.)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorità sono conosciute e condivise dalla maggior parte dell'utenza e del personale della scuola. Tuttavia, nonostante l'approvazione unanime del Piano dell'Offerta formativa 2014-2015 da parte del Collegio dei docenti (Delibera n.12 del18/11/2014), avvenuta dopo ampia ed articolata discussione del medesimo, in una recente Indagine è emerso che solo il 58% degli insegnanti utilizza il POF e che il 63% di questi ultimi lo ritiene "funzionale".(Indagine insegnanti,2015, doc.cit). Si rende necessario inoltre potenziare le attività di progettazione e di diffusione del POF sul territorio attraverso il miglioramento del sito web (in modo che quest'ultimo diventi la “porta di accesso” per tutti coloro che sono in relazione con la scuola), la divulgazione di materiale illustrativo ed un coinvolgimento diretto delle famiglie (e non solo dei genitori rappresentanti di classe),tramite l'organizzazione di incontri precedenti la stesura definitiva del Piano sui temi di loro maggior interesse (verifica/valutazione, visite guidate, attività extracurricolari, rappresentazioni …), magari attraverso anche rilevazioni inerenti loro possibili proposte.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obbiettivi viene effettuata dai docenti, all’inizio di ogni anno scolastico, sulla base del POF e dei suoi allegati (Curricolo, Piano annuale di inclusione,Regolamento di Istituto, Patto educativo di corresponsabilità),tramite la stesura di una Progettazione di classe e di ogni singola disciplina. A tal proposito il 67% dei docenti dichiara di pianificare il raggiungimento degli obiettivi disciplinari attraverso una "differenziazione delle attività", il 24% mediante l'attivazione della metodologia del"Cooperative learning" ed il rimanente 9% attraverso didattiche di laboratorio. Il 100% degli insegnanti afferma di monitorare lo stato di avanzamento del lavoro curricolare e/o progettuale( interdisciplinare, delle acquisizioni delle competenze), attraverso prove scritte /Indag. doc.2015, cit.) Per la valutazione degli esiti i docenti utilizzano inoltre griglie di osservazione comuni, in particolare quella per la valutazione del comportamento e delle competenze di cittadinanza attiva, e i risultati delle prove parallele. A livello collegiale, vengono discussi sistematicamente, alcuni punti all’o.d.g. dei Consigli di Classe e del Collegio dei docenti relativi all’andamento didttico.Per gli alunni in difficoltà di apprendimento il 78% dei docenti dichiara di svolgere attività di recupero per 6,5 h. mensili in media(Documento sopra cit.)

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La pianificazione (progettazione ed organizzazione delle azioni), per il raggiungimento degli obiettivi risulta adeguata alle esigenze dell'utenza. Tuttavia va condotta ad azione di sistema l'adozione di modulistiche inerenti la verifica dei processi, sia a livello dipartimentale (disciplinare), che a livello interdipartimentale (relativa al controllo dell' acquisizione delle Competenze).Nella Scuola Primaria devono essere previste Prove di ingresso, intermedie e finali. Inoltre trattandosi di una esclusiva Pluriclasse che non dispone di ulteriori sezioni di confronto nell'Istituto, si rende necessario il confronto con altre Scuole Primarie funzionanti sulla terra ferma. In tal caso sarà possibile condividere la somministrazione di Prove parallele e mettere a confronto gli esiti. Nella secondaria risulta necessario reintrodurre la pratica delle Prove parallele intermedie per un più proficuo controllo dei Processi. Il monitoraggio dei Progetti che è attualmente limitato ai risultati finali potrebbe essere esteso anche ai rilievi intermedi al fine di poter intervenire con maggior efficacia anche in corso d'opera. Di norma il processo decisionale, sulle eventuali modifiche da apportare, avviene automaticamente e autonomamente da parte di ciascun docente senza che vengano esplicitamente evidenziate e condivise collegialmente le possibili alternative da intraprendere.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LIIC81300X

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 40 30,4 Tra 500 e 700 € 26,7 34,3 Tra 700 e 1000 € 23,3 26,2 Più di 1000 € 10 9,1 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LIIC81300X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC81300X %

Riferimento Nazionale %

78,13

74,9

74

72,8

21,87

25,1

26

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LIIC81300X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC81300X % 98,55

71,2

71,8

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LIIC81300X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC81300X % 94,74

83,1

86,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LIIC81300X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC81300X %

10,29

21,2

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LIIC81300X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC81300X % 16,67

25,7

29,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LIIC81300X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC81300X Collegio dei docenti Si 96,7 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 26,7 18 18,9 Consigli di classe/interclasse No 36,7 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 6,7 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente Si 10 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,7 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LIIC81300X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC81300X Si 73,3 64,3 No 70 61,7 No 6,7 4,5 Si 20 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

3,3

13,2

10,6

No

13,3

10,6

10

No

3,3

0,3

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LIIC81300X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC81300X Collegio dei docenti Si 56,7 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 3,3 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 56,7 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 10 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente Si 10 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,3 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LIIC81300X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC81300X Si 73,3 68,5 No 0 0,3 No 23,3 25,1 No 3,3 4,5

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

6,7

2,9

4

Si

70

72

65,3

No

0

10,3

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:LIIC81300X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC81300X Collegio dei docenti Si 90 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 3,3 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 30 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 16,7 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente Si 6,7 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LIIC81300X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC81300X Collegio dei docenti Si 73,3 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 73,3 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,3 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 23,3 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 6,7 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LIIC81300X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC81300X Collegio dei docenti No 26,7 26 24,1 Consiglio di istituto Si 70 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,7 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,7 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,7 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LIIC81300X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC81300X Collegio dei docenti Si 36,7 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 20 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 33,3 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 23,3 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,7 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LIIC81300X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC81300X Collegio dei docenti Si 90 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,3 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 46,7 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente No 16,7 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:LIIC81300X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC81300X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

74,2

64,3

55,6

n.d.

7,4

2,7

2,6

100

13,6

19,3

24,3

n.d.

9,4

14,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:LIIC81300X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC81300X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

43,4

45,7

40,1

0,99

8,3

8

8,8

40,59

24,4

24,2

29,6

58,42

25

22,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto avendo individuato nell’anno scolastico 2014/2015 7 insegnanti su 76 complessivi,quali funzioni strumentali alla realizzazione del POF ed assegnando loro un importo medio compreso tra i 700 e 1000E., si colloca tra le percentuali inferiori di quelle Scuole che hanno deciso di individuare in modo univoco dei ruoli di responsabilità distribuendo le risorse disponibili tra un numero limitato di docenti. La modalità di retribuzione delle FF.SS. scelta dall'Istituto risulta dunque "valida" a riconoscere ad alcune figure un ruolo strategico. Attraverso la contrattazione l'Istituto ha scelto di potenziare la progettazione e la didattica (78,13%), rispetto alle attività amministrative e gestionali (21,87%). Quasi tutto il personale (docenti 98,55%, ATA 94,74%) svolge attività aggiuntive oltre quelle previste dal contratto dimostrando una forte condivisione dell’offerta formativa (Contratt.agli atti) Gli organismi e/o i soggetti che sono principalmente coinvolti nelle decisioni risultano il Collegio dei docenti (80% dei processi decisionali), lo staff del Dirigente (30% dei processi decisionali), il Dirigente Scolastico (20% dei processi decisionali), il Consiglio d’Istituto (20% dei processi decisionali) e i gruppi di lavoro, di dipartimento o commissioni (20% dei processi decisionali).

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando i dati rilevati ad Ottobre nella scuola Primaria ( pluriclasse di Capraia), emerge che su 6 ore di assenza il 100% delle ore è stato ricoperto da insegnanti interni con ore di supplenza non retribuite ma recuperate in tempi compatibili con le esigenze di servizio. Nella scuola secondaria (tre sedi a Livorno e una pluriclasse nell’Isola di Capraia con 7 alunni, )su 101 h.di assenza nessuna è sata svolta da insegnanti esterni. La percentuale pari allo 0,99% relativa alle supplenze retribuite svolte dagli insegnanti interni risulta decisamente inferiore rispetto ai riferimenti provinciali dell’8,3%,di quelli regionali dell’ 8% e di quelli nazionali dell' 8,8%. Tuttavia la percentuale più alta è quella relativa alle ore non coperte, pari al 58,42% (un valore alto rispetto al riferimento provinciale del 25%,a quello regionale del 22,8% e a quello nazionale del 23,6%). La motivazione dei valori anomali riscontrati è tuttavia da ricercare prioritariamente,nella particolare situazione di Capraia Isola, per la quale ogni anno si verificano notevoli difficoltà e ritardi nell'assunzione del personale e soprattutto nella sua sostituzione, specie se per pochi giorni. Dal prossimo a.s.l’attivazione del progetto sperimentale “Centri Scolastici Digitali” permetterà di esperire la modalità delle lezioni in video-conferenza, principalmente con le Scuole in terraferma dell'Istituto e potrebbe evidenziare interessanti soluzioni alternative alla soluzione del problema.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LIIC81300X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIC81300X 5

10,23

11,71

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LIIC81300X - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIC81300X 2978,60

6087,32

9372,22

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LIIC81300X - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIC81300X 16,77

86,8

110,07

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LIIC81300X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC81300X % 26,25

20,64

23,69

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LIIC81300X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LIIC81300X progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

13,3

11,9

15,5

0

3,3

7,1

13,3

0

23,3

16,4

9,4

0

76,7

74,3

48,5

0

16,7

24,1

28,4

0

23,3

19,6

11,6

0

3,3

30,2

36,6

3

13,3

18

27,3

0

10

11,6

20,6

0

10

17

14,9

0 0

23,3 23,3

22,2 13,5

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LIIC81300X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIC81300X 7,33

2,4

3,4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LIIC81300X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC81300X % 13,76

35,3

38,4

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:LIIC81300X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LIIC81300X uso consapevole dell'web, rivolto a tutti gli alunni e a tutti igenitori delle classi prime Educazione alla non Violenza e alla gestione consapevole dei conflitti rivolto a tutti gli alunni e ai genitori delle classi seconde Educazione ad una sessualita' consapevole rivolto agli alunni delle classi terze per l'educazione alla sessualita'


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 16,7 11,3 Basso coinvolgimento 16,7 16,7 Alto coinvolgimento 66,7 72

Situazione della scuola: LIIC81300X

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s 2013-2014 sono stati attivati 5 progetti che hanno avuto una notevole ricaduta su tutta la Scuola; il numero risulta inferiore rispetto ai vari riferimenti ma si registra la conseguente riduzione della frammentazione della spesa complessiva (2978,60 €), che è ridotta di circa la metà rispetto a quella provinciale (6087,32 €) e nazionale (7851,74 €) e di circa un terzo rispetto a quella regionale (9372,22 €). Ma soprattutto, dato che il costo è stato suddiviso tra tutti gli alunni della scuola l’indice di spesa per progetti per alunno (16,77€) è inferiore rispetto ai riferimenti provinciali (86,8€), regionali (110,07€) e nazionali (84,12€). L'importo complessivo dei progetti è ripartito tra la retribuzione del personale interno per il 26,25% e l’acquisto di materiali e strumenti, consulenze esterne, ecc. per il restante 73,75%. Con i tre progetti più importanti della scuola ("Uso consapevole del web", rivolto ad alunni e ai genitori delle classi prime, "Educazione alla non Violenza" rivolto agli alunni e ai genitori delle classi seconde, "Educazione ad una sessualità consapevole" rivolto agli alunni delle classi terze), è stata promossa l’acquisizione delle competenze relative alla "Ed. alla Cittadinanza" . In tali percorsi educativi la scuola investe in modo continuativo, da più anni, impegnandosi in una prospettiva strategica e qualificando la progettualità soprattutto attraverso l’alto coinvolgimento di consulenti esterni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei progetti è quasi la metà rispetto ai riferimenti provinciali (10,23), regionali (11,71) e nazionali (10,39) e la concentrazione della spesa per i tre progetti risulta bassa (13,76%) in confronto all’importanza che quest'ultimi rivestono per la loro ricaduta sugli alunni e sulle famiglie. In realtà l'Istituto svolge un'azione progettuale ben più consistente ed articolata di quella che emerge dalla segnalazione dei 3 principali percorsi educativi-didattici indicati nel Questionario Scuola. Ne sono prova i numerosi file caricati a supporto dei vari Indicatori che evidenziano un'ampia gamma di iniziative di ampliamento dell'offerta formativa. La prioritaria attenzione che tuttavia l'Istituto pone sui progetti evidenziati nasce dal fatto che questi ultimi rappresentano un'azione di sistema generalizzata, ossia che coinvolgono, in orario curricolare, la totalità degli alunni frequentanti i Plessi della secondaria di Livorno. Il contenuto costo dei medesimi è dovuto ai finanziamenti delle Istituzioni coinvolte(Comune,Polizia Postale, Lions Club) che da alcuni anni apprezzano le iniziative in questione ed il gradimento che queste riscuotono anche da parte delle famiglie. Le criticità rilevate riguardano semmai la partecipazione dei genitori:la presenza delle famiglie alle conversazioni interattive e ai laboratori operativi previsti nei Progetti non supera il 20% del totale per fascia di classi.(Verbali agli atti della Scuola).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'.La scuola e' fortemente impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LIIC81300X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIC81300X 4

2,7

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LIIC81300X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LIIC81300X progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

26,7 10

35 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

2

30

26,4

15,3

0

3,3

6,1

5,6

0

30

26

21,1

1

50

51,4

46

1

23,3

18,6

16,5

0

3,3

2,9

2,2

0 0

0 10

0,6 12,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LIIC81300X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC81300X % 52,54

40,7

33,8

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LIIC81300X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIC81300X 369,67

52,9

37,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LIIC81300X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIC81300X 0,93

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si prende cura delle competenze del personale investendo nell'azione di Formazione e promuovendo un'organizzazione che incentiva la crescita del capitale professionale della Scuola. Ne sono prova il numero dei progetti di formazione (4) attivati dall'Istituto nell'a.s. 2013/2014, più alto rispetto alla medie provinciali e regionali (2,7) e a quella nazionale (2,3)e la percentuale media degli insegnanti dell'Istituto coinvolti in tali percorsi nettamente più alta dei riferimenti territoriali(il 52,54% della Scuola rispetto al 40,7% della Provincia, al 33,8% della Regione, al 34,1 della nazione). Colpisce in tal senso la differenza di investimento economico dell'Istituto rispetto alle medie territoriali: il 369,67% della spesa media per insegnante della Scuola contro il 52,9% della Provincia, il 37,5% della Regione, il 36,8% della Nazione. Ne consegue che anche la percentuale di h. di formazione per docente dell'Istituto sia nettamente superiore a tutti gli indici di riferimento. Il 60% del personale docente si ritiene soddisfatto delle iniziative in tal senso intraprese ed in particolare il 72% del medesimo esprime soddisfazione per la formazione inerente l'uso didattico delle tecnologie. Per l'a.s. successivo sono già state rilevate le preferenze tematiche per la formazione Docente e per la formazione del personale ATA(Vedi Indag. doc.2015, ed Indagine ATA,2015 sopra caricate)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola, considerata la comunicazione di assegnazione del finanziamento MIUR-USR Toscana, previsto dal DM 821/2013 all'Istituto capofila (Itis Galilei Livorno),della rete di Istituzioni di cui fa parte, aveva previsto nell'a.s.2013/2014 un'azione di formazione volta alla valorizzazione professionale del personale ATA, inerente "Il rinforzo della competenza relazionale per l'accoglienza del pubblico". In realtà tale iniziativa non è stata a tutt'oggi realizzata a causa del ritardo con cui l'Istituto capofila ha ricevuto la parziale assegnazione del complessivo importo (1000E. anziché 2000E. come previsto).Si confida in una prossima organizzazione di suddetta formazione nell'a.s.2015/2016.Pertanto il personale ATA dell'Istituto ha partecipato per l'a.s.2013/2014 alla esclusiva formazione interna inerente la Sicurezza(Primo soccorso,Antincendio). In generale si rileva, (nonostante le confortanti percentuali relative alla partecipazione degli insegnanti interni alle azioni di formazione rispetto ai riferimenti territoriali), una sostanziale lontananza da una generalizzata adesione del personale alle iniziative di aggiornamento previste (circa il 50%)

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Scuola provvede a raccogliere i Curriculum dei dipendenti (con periodiche azioni di aggiornamento dei medesimi), al fine di valorizzare, tramite l'assegnazione di specifici incarichi, le competenze e la disponibilità dimostrate dal personale. L'Istituto si fa promotore stesso della crescita professionale dei lavoratori cercando di organizzare iniziative interne di aggiornamento/formazione di qualità e di promuovere, compatibilmente con l'esigenze di servizio, la partecipazione dei medesimi a corsi esterni. Il 94% dei docenti ed il 95% del personale ATA ha partecipato a qualche iniziativa di formazione nell'ultimo biennio/triennio ed il 35,5% degli insegnanti svolge incarichi di responsabilità per le Aree organizzative dell'Istituto (Responsabili di Plesso, Coordinatori dei Dipartimenti disciplinari,Referenti di strategici gruppi di lavoro).Il 70% del personale ATA è investito di maggiori responsabilità su incarichi specifici relativi al proprio profilo.Si registra inoltre un generalizzato consenso del personale circa l'Organizzazione complessiva della Scuola con il 93% di soddisfazione dei docenti e l'80% del personale ATA per gli Uffici di Segreteria, con l'88% di soddisfazione dei docenti per il personale ATA e viceversa;con il 75% di soddisfazione per lo Staff della dirigenza da parte di tutto il personale (Indagine docenti,Indag. insegnanti,2015 Indagine ATA 2015 allegate)

Nonostante i molteplici tentativi della Scuola di coinvolgere il personale a collaborare per il continuo miglioramento organizzativo della stessa, il 48% dei docenti ed il 30% del personale ATA risulta privo di assegnazione di incarichi specifici relativi rispettivamente alle Aree di responsabilità di Istituto e al proprio profilo (ATA). Le risorse economiche a disposizione della Scuola si dimostrano insufficienti a retribuire una responsabilità maggiormente diffusa nel personale.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LIIC81300X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LIIC81300X per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

70

53,1

53,5

No

63,3

69,1

61,1

No

40

46,9

48,9

No Si Si Si No No No No

73,3 70 86,7 100 36,7 23,3 90 93,3

61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LIIC81300X

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 3,3 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 33,3 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,3 61,7 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LIIC81300X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LIIC81300X % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

14

10,8

8,8

6,9

0

12,4

14,4

9,9

0

6,8

6,8

6,6

0 6 7 1 0 0 0 0

8,4 3,3 5,5 9 9,7 6,2 12,5 10,9

7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei gruppi di lavoro attivati colloca la Scuola nelle percentuali territoriali della "media-varietà" (4-6), ritenute 'Valide'. La partecipazione degli insegnanti a tali gruppi è generalmente spontanea (ossia su interesse specifico dei docenti), ed alta, superando, nelle corrispondenti tipologie di argomento(per 3 gruppi su 4),le medie di riferimento territoriali; per taluni gruppi è presente anche un componente del personale ATA. Le modulistiche comuni adottate da tutto il collegio sono in genere frutto di tali commissioni, come ad esempio: "I criteri comuni per la valutazione degli studenti"; "le griglie di osservazione per l'assegnazione del voto di comportamento","i modelli della "Progettazione didattica e di verifica", (inerenti l'acquisizione delle "competenze chiave"), "il Consiglio Orientativo ecc". Lo sforzo dell'Istituto in tale ottica è quello di uniformare le prioritarie procedure scolastiche tramite l'adozione di strumenti condivisi ed utili che evitino la proliferazione di comportamenti professionali differenziati e non garanti dell' uguaglianza delle opportunità formative. In ogni Plesso scolastico sono presenti spazi utilizzabili dai docenti per il confronto e lo scambio di strumenti e materiali didattici e per l'autoformazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella tabella 3.6.b.1 sopra riportata inerente la tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro, per mero errore di trascrizione da parte dell'Istituto non è stata segnalata la presenza interna di 2 ulteriori commissioni di lavoro relative alla "Continuità" e all'"Inclusione", che oltretutto svolgono un ruolo strategico nell'organizzazione della Scuola. Tuttavia più volte in sede di Collegio dei docenti è stata rilevata la necessità di nominare ulteriori nuclei operativi (Curricolo verticale; Competenze in ingresso ed uscita; Temi multidisciplinari), al fine di rimodulare la Progettazione didattica anche alla luce delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo, e nuovi modelli di verifica per il rilievo dell'acquisizione delle Competenze. In realtà, nonostante la volontà della Scuola sia quella di incentivare la partecipazione del personale a gruppi anche di ricerca-azione, si sono registrate difficoltà e rallentamenti nei processi a causa della mancanza di risorse finanziarie


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola rileva, tramite appositi questionari rivolti al personale, i bisogni formativi del medesimo al fine di organizzare iniziative di aggiornamento rispondenti alle esigenze segnalate e a criteri di buona qualità. La Scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi specifici sulla base delle competenze e della disponibilità dimostrate. Nella Scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali utili per l'intera comunità professionale con il preciso intento di uniformare le prioritarie procedure scolastiche. In tutti i Plessi sono presenti ambienti nei quali si attiva il confronto tra colleghi,lo scambio di informazioni e di strumenti didattici e l'autoformazione.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LIIC81300X

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 50 Media partecipazione (3-4 36,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 6,7

Riferimento Regionale % 5,1 45,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

14,1

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LIIC81300X

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60,7 25 14,3

Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LIIC81300X

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 3,6 19,7 Bassa apertura 3,6 6,8 Media apertura 14,3 16,9 Alta apertura 78,6 56,6 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LIIC81300X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LIIC81300X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

56,7 50

61,7 31,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

43,3

28

18,7

0 0 0

0 10 16,7

2,3 5,1 46,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LIIC81300X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LIIC81300X per motivo) per motivo) 0

13,3

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

30

31,2

24

2

86,7

76,8

74,2

0

0

9,6

10,1

0

13,3

27

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LIIC81300X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LIIC81300X per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

40 13,3

40,2 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

26,7

43,4

44,3

1

30

26,7

16,7

0

3,3

9,3

9,7

0

0

4,8

12

0

46,7

24,8

30,5

0

36,7

26,4

20,2

0 0

20 6,7

21,5 7,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LIIC81300X

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,7 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 23,3 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,3 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,7 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 2,9 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LIIC81300X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC81300X No 23,3 30,2 No 66,7 75,6 No 0 8,4 No 10 21,2 No 26,7 32,8 No 53,3 53,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

46,7

60,5

57,6

Si No No

66,7 56,7 16,7

71,1 61,1 15,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:LIIC81300X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LIIC81300X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

86,7

69,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è capofila per più reti di Scuole; stringe accordi con Enti, Istituzioni, Agenzie Educative del territorio per attività di formazione del personale, interventi didattici nelle classi con esperti , per l’attivazione di Progetti di ricerca-azione, per Convenzioni inerenti l’attività di tirocinio e la concessione dei locali scolastici. Complessivamente sono 43 i partners con i quali la Scuola collabora per progetti formalizzati ed inseriti nel P.O.F. che coinvolgono il 100% degli alunni ed il 72% dei docenti coinvolti nei progetti curricolari; il 38% degli alunni e il 26% dei docenti per quanto concerne i progetti extra curricolari (Vedi documento già allegato nella sez.3.4.b). Per la realizzazione dell’Offerta Formativa la scuola è aperta, mediamente, per 57h settimanali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per mero errore materiale effettuato nella compilazione del “Questionario Scuola 1° ciclo” la situazione dell’Istituto risulta, nei punti 3.7.b.1-2 a” bassa varietà” di soggetti con cui stipula accordi di collaborazione. In realtà, come dimostrano i documenti sopra allegati, nella Subarea Collaborazione con i territorio, la Scuola si avvale di numerose tipologie di collaborazioni che le consentono di attivare l’articolata Progettualità curricolare ed extracurricolare che la caratterizza.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LIIC81300X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC81300X % 9,29

22

17,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LIIC81300X

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,5 Medio - basso livello di 42,9 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 35,7 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 21,4 14,5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LIIC81300X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIC81300X 0,05

16,3

16,6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,7 15,1 Medio - alto coinvolgimento 80 76,2 Alto coinvolgimento 3,3 8,7

Situazione della scuola: LIIC81300X

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presta molta attenzione al rapporto con i genitori che, insieme ai figli, rappresentano i soggetti prioritari dei servizi offerti e degli interventi didattici ed educativi erogati. La scuola coinvolge genitori e studenti attraverso: -Informazioni circa il percorso didattico programmato (assemblee di inizio anno scolastico,alle quali partecipa il 94% dei genitori; Consigli di classe, ai quali prendono parte i genitori eletti con una percentuale di presenze del 92%; Consiglio di istituto, con una patecipazione del 74%)(Doc. agli atti della Scuola) -Protocollo d’accoglienza ( Consegna a ciascuna famiglia del ”libretto Scolastico personale” contenente il calendario scolastico, modulistiche varie, Patto di corresponsabilità, estratto del Regolamento d’ Istituto); Incontri collettivi tra docenti e genitori delle classi prime per presentare l’ Offerta Formativa; Incontri individuali genitori/docenti per l’acquisizione delle informazioni riguardanti il singolo alunno. -Nelle progettualità a sistema (Uso consapevole del web per gli alunni delle classi prime; Educazione alla non violenza per quelli delle classi seconde), sono previste conferenze interattive e laboratori pomeridiani per i genitori -Sportello d’ascolto tenuto da un docente con competenze psicopedagogiche al quale si sono rivolti nell’a.s. 2014/2015 il 26% degli alunni e il 9% dei genitori(Agli atti della Scuola).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva una bassa percentuale (9,29%) di genitori votanti alle elezioni del Consiglio d’Istituto; tale percentuale dovrà essere incrementata attraverso incontri informativi e illustrativi sulle prerogative di questo Organo Collegiale. La scuola non utilizza,per il momento, il registro elettronico come strumento di comunicazione con le famiglie; usa invece lo scrutinio on line.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto si avvale di numerose collaborazioni con Enti, Istituzioni, Agenzie educative presenti nel territorio per l'ampliamento dell'Offerta formativa che qualifica la Scuola come un Presidio educativo significativo per tutta l'utenza. Opera un dialogo continuo ed un confronto costante con le famiglie relativamente ai bisogni formativi individuati ed accoglie i loro suggerimenti per la pianificazione del POF. L'alto gradimento per le azioni didattico- educative svolte dalla Scuola è reso noto dai genitori nelle risposte fornite al Questionario Genitori 2015 loro somministrato (di cui si è allegata la tabulazione,) e si esprime anche attraverso la loro grande partecipazione agli eventi organizzati dalla Scuola durante l'anno scolastico.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Sviluppo nel triennio dei livelli di apprendimento nelle discipline di Matematica e Inglese per gli alunni del 1° grado

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Decremento dal 2 al 5% dei debiti formativi assegnati agli alunni della Secondaria, in Matematica e in Inglese,a.s.1415 (file Carenze discipl.alleg.)

Sviluppo della Competenza sociale e civica nella Scuola Primaria e della Competenza Matematica nella secondaria di primo grado, nel triennio

Decremento dal 2% al 5% delle percentuali di valutazione del livello D nel profilo 11 per la Scuola Primaria e nel profilo 3 per la Secondaria

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La Scuola ha adottato a Marzo 2015 i nuovi modelli nazionali di Certificazione delle competenze (CM 3/2015),e sulla base dei relativi esiti e di quelli relativi agli scrutini finali tabulati a Giugno 2015,individua, quali prioritarie azioni di miglioramento del prossimo piano triennale, lo sviluppo dei livelli di apprendimento delle discipline di Matematica e Inglese e di quelle competenze in cui si sono registrate le più alte concentrazioni di valutazioni del livello "D" (Iniziale):Profilo 11 per la Scuola Primaria (Cittadinanza)e Profilo 3 per la Secondaria(Matematica). Più precisamente si tratta di diminuire dal 2 al 5% il numero delle carenze disciplinari di Matematica e di Inglese registrate al termine dell’a.s.2014/2015 (comprese quelle assegnate agli alunni comunque ammessi alla classe successiva) e ricondurre le valutazioni del livello "D" delle Competenze sopra citate che attualmente sono rispettivamente del 25% e del 25,4% ai valori del 20%-23%. Intervenire su tali ambiti significa rimodulare prioritariamente il Curricolo con particolare cura della Progettazione didattica e della Relazione Educativa. In altri termini occorre attivare una didattica inclusiva,personalizzata e motivante.L'utilizzo delle nuove tecnologie in situazioni di Cooperative Learning e/o di Peer education, per es., possono favorire apprendimenti significativi in ambito sociale ma anche in ambito metodologico (imparare a studiare), che coinvolgano tutti gli studenti, anche quelli più fragili.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Secondaria: Definizione dei traguardi di competenza, per anno di corso, di mat.e Inglese, per la graduale e progressiva progettazione delle att. did. Primaria: Definizione delle competenze trasversali di Ed. alla Cittadinanza ed elaborazione di griglie di osservazione per ridurre i conflitti


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Secondaria: Estensione della Programmazione e verifica periodica per classi parallele al fine di favorire lo scambio progettuale e metodologico Predisposizione di Prove strutturate in ingresso in itinere e finali per competenze e di criteri di valutazione comuni Ambiente di apprendimento Implementazione ed estensione dell'utilizzo delle nuove tecnologie per la promozione delle conoscenze, del metodo di studio e della motivazione Differenziazione delle metodologie (Coop.Learning, Peer education ecc..)per promuovere l'apprendimento cooperativo tra pari e la relazione educativa Secondaria: Organizzazione di contemporanee ore di lezione di mat. e Inglese per la costituzione dei gruppi di livello Diffusione della didattica laboratoriale per promuovere la risoluzione di problemi in gruppo e l'acquisizione delle competenze sociali Inclusione e differenziazione Individuazione di un docente tutor al fine di supportare gli alunni con difficoltà di apprendimento e/o di relazione Potenziamento delle attività di recupero in orario curricolare a classi aperte e per gruppi condotti dagli alunni stessi Sviluppo delle attività extrasc.di recup/eccellenze esistenti (recupero,teatro,coro,orchestra,lab.linguist ici)e realizzazione di un nuovo lab.matemat. Realizzazione di attività integrative extrascolastiche per le pluriclassi di Capraia Isola (Prim./second.)per la promozione delle competenze sociali Continuita' e orientamento Realizzazione di att. did. per alunni dell'infanzia con docenti della primaria e per gli studenti della Primaria con insegnanti della Secondaria Realizzazione di att.did.comuni tra bambini dell'nfanzia e della prim;tra alunni della primaria e della sec.e tra questi ultimi e quelli del Superiore Cura della comunicazione alle famiglie su: colloqui con i docenti; attività della Scuola; progressi degli studenti, manifestazioni, cert. Competenze Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla Scuola in relazione al Consiglio Orientativo consegnato agli alunni Orientamento strategico e organizzazione Prioritaria distribuzione delle risorse della scuola economiche dell'Istituto per Progetti di ampliamento mirati alla promozione delle competenze chiave Incentivazione della partecipazione a Concorsi, Bandi pubblici, Progetti per l'incremento di risorse finanziarie Rinforzo del coordinamento dei settori:bilancio,formazione classi, modalità di lavoro degli alunni,metodi,valutazione,P.O.F.,ampliam ento,formazione.


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Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

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Sviluppo delle modalità di lavoro degli studenti per gruppi eterogenei (di classi diverse)in caso di suddivisione delle classi per assenza del docente Realizzazione in rete di azioni di formazione richieste dal personale:Uso tecnologie-Temi multidisciplinariCurricolo verticale-CompetenzeValutazio Aumento dei gruppi di lavoro per: Predisposizione di modulistica comune per la verifica dell'acquisizione delle Competenze; metodologia; orientamento

Sviluppo della partecipazione a reti Istituzionali, Protocolli d'intesa, Convenzioni per una maggiore e proficua collaborazione con il territorio Incremento di Accordi formalizzati con gli Enti Locali per lo sviluppo dell'Offerta formativa e del relativo ampliamento Incremento del numero di incontri con i genitori per rinforzare la loro conoscenza dell'organizzazione scolastica: Organi coll.;curricolo,valutazione Cura della comunicazione alle famiglie su: colloqui con i docenti; attività della Scuola; progressi degli studenti, manifestazioni, cert. Competenze

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gran parte degli obiettivi di processo risultano direttamente o indirettamente riferiti alle dinamiche di apprendimento e più in generale al perseguimento delle Competenze chiave; in particolare allo sviluppo di quelle in cui gli alunni del nostro Istituto hanno registrato le maggiori criticità. Più precisamente il Curricolo e la Progettazione rimodulati per competenze, lo sviluppo di didattiche e di metodologie inclusive, che utilizzano le tecnologie per rendere più significativi i saperi ed incentivare la motivazione ad apprendere dovrebbero necessariamente incidere sugli apprendimenti degli alunni,e seppur in modo differenziato, di tutti gli alunni, anche dei più fragili, sia in itinere che a distanza. Non solo, la qualità di tale percorso formativo dovrebbe implicare l'acquisizione di maggiori contenuti di conoscenza ma anche e soprattutto il riconoscimento e la gestione delle caratteristiche della situazione di apprendimento, le difficoltà che determinati compiti comportano e le strategie che sono richieste per affrontarle, così come l'essere consapevoli delle proprie caratteristiche personali, dei propri limiti e delle proprie potenzialità.


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