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Rapporto Autovalutazione Scuola CORTENUOVA CAP

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGIC896007 ROMANO DI LOMBARDIA "E.FERMI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BGIC896007 BGEE896019 VA BGEE89602A VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC896007 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC896007 1.4 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC896007 1.3 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Pur in un contesto dal basso profilo socio-economico e culturale, la maggioranza degli studenti è garantita da figure di riferimento stabili, con cui la scuola si interfaccia e collabora con una certa continuità. Le situazioni di marginalità e conclamato disagio sociale, già in carico ai servizi socio-assistenziali, si ascrivono a casi limitati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti dell’Istituto provengono generalmente da famiglie con uno status sociale e culturale basso; in percentuali superiori alla media regionale e nazionale, vi sono famiglie in difficoltà economiche dovute a disoccupazione e precarietà lavorativa di entrambi i genitori. Tale situazione descrive tutti i plessi dell’Istituto, distribuiti su due differenti Comuni. L’attuale contesto scolastico si caratterizza altresì per la notevole incidenza degli alunni con cittadinanza non italiana, il cui numero complessivo (pari al 29,63%) è in crescita nei diversi plessi e, nella primaria Mottini, registra una percentuale del 37,34% addirittura superiore a quanto indicato dalla C.M. 2/2010. Si aggiunga la mancata stabilità del numero di alunni stranieri, soprattutto in entrata, nelle diverse classi dell’Istituto. Alcuni di loro vivono in zone del Comune di Romano di L. ad alta concentrazione di popolazione straniera e in contesti abitativi precari. Nel territorio dell’IC si trovano anche tre campi nomadi, da cui provengono 17 alunni di etnia sinti, iscritti per l’anno in corso nei plessi Mottini e Fermi. Partecipano saltuariamente alle attività didattiche alcuni alunni provenienti da famiglie itineranti di giostrai.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Territorio su cui l’IC insiste ha conosciuto in passato un buono sviluppo economico, specie nel settore agricolo, artigianale-edilizio e industriale. Vi hanno contributo la posizione geografica (limitanea a BG, MI, CR e BS), la presenza della ferrovia e l’operosità dei suoi abitanti. Dagli anni ’50 al decennio scorso, il Territorio ha garantito stabilità lavorativa e sicurezza economica sia alle famiglie locali, che agli immigrati prima dal sud e poi dall’estero. La percentuale degli stranieri residenti supera il 20% e, quindi, raddoppia la media regionale e non ha confronti con il dato nazionale (8.1%). Le comunità più numerose sono quelle albanese, rumena, marocchina, indiana e senegalese. Pertanto, l’IC trova quali interlocutori privilegiati non solo le due Amministrazioni Comunali (che erogano fondi attraverso il PDS e servizi socio-assistenziali mediante l’Azienda Solidalia), ma anche tante organizzazioni no-profit che perseguono l’interazione sociale e collaborano all’ampliamento dell’O.F. e a progetti contro la dispersione scolastica e il disagio (Oratori, Polisportive, Agehna, Parco del Serio, Cai, Caritas, Le 5 Pertiche, Gasparina, Coloriamo la Città, Centro Aiuto Famiglia, Cooperazione Famiglia, nonché le associazioni delle comunità straniere). Dall’ente Provincia non derivano all’IC proventi diretti, ma possibilità di accedere a servizi e progetti. Gli interventi pubblici e privati fronteggiano le nuove emergenze del Territorio (vincoli, vedi).

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La crisi economica e finanziaria sta minando la solida economia del Territorio, che esprime preoccupanti situazioni di disoccupazione e precarietà lavorativa. In entrambi i Comuni dell’IC sono stati chiusi centri commerciali, negozi di prossimità, attività industriali e artigianali. La crisi ha investito anche il settore edilizio, tradizionale fonte di occupazione, nonostante l’apertura della nuova A35 e l’avvio dei lavori per l’alta capacità ferroviaria. Stanti le reali difficoltà economiche di contesto e i vincoli loro imposti dallo Stato, gli Enti locali erogano all’IC fondi e servizi indispensabili per fronteggiare i crescenti impegni di carattere didattico-educativo previsti nella scuola dell’autonomia, ma non soddisfatti dai contributi statali, impiegati esclusivamente per la retribuzione del personale, il funzionamento generale e le spese di pulizia. In particolare, i Comuni di Cortenuova e Romano di L. erogano il servizio di refezione scolastica e di trasporto alunni (con il parziale contributo economico delle famiglie) e, attraverso il Piano diritto allo studio, contribuiscono per il 20% alle entrate dell’Istituto ascritte nel programma annuale. La situazione di sofferenza finanziaria vincola l’Istituto all’individuazione di priorità di intervento e al reperimento di risorse aggiuntive sotto forma di servizi che, nella fattispecie, derivano dalle famiglie, dalle Associazioni territoriali e dall’adesione a reti di scuole entro il dettato dell’art. 7 DPR 275/99.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BGIC896007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

3.021,00

23.776,00

2.865.837,00

739.156,00

0,00

3.631.790,00

Gestiti dalla scuola

2.824,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.824,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

7.985,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.985,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

22.582,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

22.582,00

COMUNE

26.356,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

26.356,00

ALTRI PRIVATI

30.567,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

30.567,00

Istituto:BGIC896007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

0,6

77,0

19,9

0,0

97,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

COMUNE

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

ALTRI PRIVATI

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BGIC896007

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

6,1

12

23,4

64,3

54,9

55,3

29,6

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,2 69,0 Totale adeguamento 39,8 31,0

Situazione della scuola: BGIC896007

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Pur nei limiti delle carenze strutturali e infrastrutturali evidenziate, la collaborazione dell’IC con gli Enti Comunali, il Comitato Genitori e le reti di scuole ha prodotto nuove opportunità. Dal 2015-16, l’IC disporrà di un nuovo edificio destinato alla refezione scolastica dei plessi Mottini e Fermi e a spazio multifunzionale, adatto per incontri e attività collegiali, oggi ospitati nei locali parrocchiali. Nel plesso Mottini le aule già adibite a mensa saranno utilmente destinate ad attività didattiche. Gli edifici risultano a norma rispetto al superamento delle barriere architettoniche. In ogni plesso, si è completato l’adeguamento delle rete wifi, di portata però inadeguata per la didattica, e potenziate le dotazioni informatiche, con acquisto di tablet e laptop per il registro elettronico. È attivo un contratto di assistenza per migliorare la funzionalità di laboratori e postazioni informatiche degli uffici. In rete con le scuole dell’ambito 6, è stato individuato un esperto esterno quale RSPP e un MC che interviene su necessità. Le figure sensibili previste per ciascun plesso sono adeguatamente formate e i presidi sanitari per il primo soccorso periodicamente approvvigionati. Sono state attuate le misure informative e formative per il personale e gli alunni, comprese le prove di evacuazione con esito positivo in tutti i plessi. Il contributo statale previsto dal progetto Scuole Belle ha consentito la verniciatura degli infissi del plesso Fermi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC è composto da 4 plessi, di cui 3 a Romano e 1 a Cortenuova. I plessi Mottini e Fermi sono attigui ma la scuola dell’infanzia Munari si colloca in altro quartiere della città, distante dagli altri plessi e non collegato da mezzi pubblici. Gli edifici del plesso Mottini risalgono agli anni ‘50/‘60; il plesso Fermi è degli anni ‘70: struttura e arredi di entrambi sono, con evidenza, datati e obsoleti. Il plesso di Cortenuova, pur ristrutturato, ha carenza di spazi. In tutti i plessi gli ambienti sono sufficienti solo per le attività d’aula con metodologie tradizionali, essendo quasi inesistenti gli spazi per esperienze laboratoriali e in piccoli gruppi. La dotazione informatica e multimediale delle classi è insufficiente: pur essendo i plessi dotati di laboratorio di informatica, nelle primarie Riva e Mottini è presente 1 LIM e solo 5 classi su 11 della Fermi ne sono dotate. Le certificazioni sulla sicurezza sono parzialmente acquisite, dato tuttavia in linea con i dati di confronto. La manutenzione di edifici, impianti e utenze da parte degli enti comunali è limitata dalle disponibilità di bilancio e non soddisfa le esigenze dell’IC. I finanziamenti dello Stato sono integrati dai contributi degli enti locali (20%) e da altre fonti, che per l’IC sono individuate nelle famiglie (17%), relativamente al pagamento delle visite di istruzione e alla quota assicurativa, in organizzazioni del Territorio e mediante la partecipazioni a bandi in Rete (2%).


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGIC896007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGIC896007 61 72,6 23 27,4 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGIC896007 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGIC896007

35-44 %

N°

3

4,9

45-54 %

N°

14

23,0

55+ %

N°

33

54,1

Totale %

TOTALE

11

18,0

100,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

290

2,8

2.456

23,8

4.322

41,9

3.247

31,5

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BGIC896007 prodotto il :28/09/2015 14:35:48 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGIC896007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC896007 10,0 90,0 100,0

Istituto:BGIC896007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC896007 5,9 94,1 100,0

Istituto:BGIC896007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC896007 90,9 9,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BGIC896007 - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BGIC896007 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 6,9 47 81,0 2 3,4 1.137 9.845 80.068

12,1 11,8 21,1

2.074 21.407 99.999

22,1 25,7 26,3

1.960 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 5

8,6

4.232 35.012 99.999

45,0 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BERGAMO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

126

89,4

2

1,4

10

7,1

3

2,1

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BGIC896007

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,1 46,1 1 0,9 0 0,4 44,9 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,2 51,7 8,2 13,4 4,1 6,1 26,5 28,8

Situazione della scuola: BGIC896007

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC si caratterizza per una buona stabilità del personale docente: il 72,6% degli insegnanti ha un contratto a TI, percentuale che si eleva a 86 nella Primaria ed è sostanzialmente in linea con i benchmark. L’81% dei docenti a TI lavora in questo IC da tempo compreso tra i 2 e i 5 anni, mentre la percentuale dei docenti in servizio da oltre 10 anni è dell’8,6%. Questi dati, anomali rispetto ai dati di confronto, rivelano il recente inserimento nell’IC di nuovi docenti, che vi confermano la loro titolarità. Più di metà dei docenti a TI ha un’età compresa tra 45 e i 54 anni; la percentuale dei docenti sotto i 35 anni (5%) supera i dati di confronto e quella dei docenti con età superiore ai 55 anni (18%) è di gran lunga inferiore a quella nazionale. Questi dati descrivono un corpo docente che dispone di nuove risorse e consolidate esperienze. Elevato il n. di docenti che partecipa a esperienze formative e si dimostra aperto alle modifiche di carattere didattico e organizzativo previste dalla riforma in atto. Nella Scuola primaria non è necessario richiedere docenti specialisti per l’insegnamento di lingua inglese in quanto il n. di abilitati (30%) è sufficiente a coprire il fabbisogno. L’86% del personale ATA è in servizio a TI e, quindi, stabile. Dal presente AS, è assegnato all’IC un DS ad incarico effettivo, anche se al I anno di dirigenza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità che caratterizza il personale docente in servizio nell’IC non riguarda gli insegnanti di sostegno: solo il 25% dei docenti di sostegno della Secondaria e il 29% della Primaria hanno un contratto a tempo indeterminato. Inoltre alcuni docenti della secondaria a tempo determinato lavorano su spezzone orario. Il dato relativo al possesso delle certificazioni linguistiche e informatiche del personale docente a TI non è monitorato, né le competenze professionali sono descritte in CV. L’IC è ancora impegnato ad affrontare i processi di unificazione e cambiamento imposti dal recente dimensionamento e che hanno comportato una revisione dell’assetto organizzativo e didattico.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC896007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

97

99,0

81

100,0

93

100,0

76

100,0

73

100,0

BERGAMO

11.154

98,4

11.347

99,1

11.072

99,4

11.090

99,2

11.213

99,3

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC896007

% classe 1

classe 2

% classe 2

86

94,5

73

100,0

BERGAMO

11.089

96,5

11.136

96,7

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BGIC896007

7 23

8 19

9 15

10 6

Lode 6

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5

31,1

25,7

20,3

8,1

8,1

6,8

- Benchmark* BERGAMO

3.067

3.120

2.535

1.861

504

246

27,1

27,5

22,4

16,4

4,4

2,2

LOMBARDI A

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC896007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BERGAMO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC896007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BERGAMO

-

0,1

-

0,1

-

0,2

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC896007

% classe 1

classe 2

4

4,3

% classe 2

classe 3

2

2,5

% classe 3

classe 4

1

1,1

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

1,4

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

194

1,7

158

1,4

175

1,6

132

1,2

108

1,0

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC896007

% classe 1

classe 2

-

0,0

BERGAMO

152

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1,3

111

1,0

102

0,9

1,0

1.054

1,1

728

0,8

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC896007

% classe 1

classe 2

1

1,0

% classe 2

classe 3

1

1,2

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

2

2,7

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

348

3,2

304

2,7

276

2,5

234

2,1

180

1,6

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC896007

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

2,8

% classe 3 1

1,3

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

232

2,1

225

2,0

190

1,7

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sostiene positivamente il percorso scolastico degli alunni, assicurandone il successo formativo. Infatti, i dati relativi agli esiti scolastici degli alunni iscritti alla scuola primaria sono in linea con quelli di raffronto e attestano una percentuale di ammissione alle classi successive pari a 100 (con l’unica eccezione, motivata, di una non ammissione al secondo anno). Per la Secondaria, si registra il dato pienamente positivo relativo agli alunni delle classi seconde e terze. Inoltre, gli studenti che all’esame di stato hanno conseguito una votazione di 10 e 10 e lode sono in numero superiore a quelli dei dati di raffronto. Una percentuale di successo formativo, pur elevata (94%) ma inferiore al 100, si registra solo per gli alunni delle classi prime, ma il dato è sensibilmente influenzato dalla non ammissione alla classe successiva di alunni nomadi, ai sensi dell’art. 7 DPR 122/2009. Quanto ai trasferimenti in uscita in corso d’anno, i dati dell’IC sono in linea con quelli di raffronto e si spiegano, per l’a.s. scorso, con l’emigrazione all’estero di famiglie di origine straniera per ragioni di lavoro. Viceversa, l’IC accoglie in corso d’anno alunni da altre scuole e neoarrivati in Italia. Inoltre, la scuola secondaria è scelta, per l'iscrizione alla classe prima, da un numero consistente di famiglie di alunni che provengono da altri IC e da paesi limitrofi. Questi dati sono confermati generalmente anche da quelli rilevati durante il corrente a.s.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi degli esiti nel breve e medio termine evidenzia tre criticità. La prima riguarda alcuni alunni nomadi che, giunti alla Secondaria, rinunciano alla frequenza o frequentano in modo saltuario. Negli anni scorsi l’IC ha attuato, in collaborazione con Caritas Diocesana, un progetto contro la dispersione scolastica degli alunni nomadi e favorisce, attraverso il Centro Aiuto Famiglia, il loro sostegno ai compiti. Il problema è tuttavia aperto e rilevante, considerata l’ubicazione di tre campi nomadi sul territorio di competenza dell’IC. La seconda criticità è riferita alle risultanze dell’Esame di Stato, che vedono 1/3 degli alunni collocarsi nella fascia della sufficienza. Si noti, inoltre, che le condizioni di contesto (vedi) espongono l’IC a ingressi in corso d’anno, prevalentemente di nomadi e neo arrivati in Italia, superiori ai dati di confronto. Infine, si osserva una situazione di disequilibrio nella distribuzione degli studenti per fasce di voto in corso d’anno nelle prime due classi della scuola primaria. La pratica di una didattica per competenze, inclusiva e laboratoriale in ogni ordine e grado dell’IC è una scelta non differibile per rispondere efficacemente alle criticità rilevate. Tra le discipline in cui, nella secondaria, si registra un maggior numero di carenze troviamo matematica e francese.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha individuato adeguate risposte ai bisogni degli studenti garantendo il loro successo formativo, anche attraverso azioni mirate al recupero delle carenze. Infatti non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati, e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. Da incrementare l’efficacia dell’azione didattica per garantire il successo formativo degli studenti, verso l’eccellenza.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BGIC896007 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

65,0

BGEE896019

61,5

BGEE896019 - II A

61,5

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

53,0 56,0

-2,0 n/a

n/a

n/a

n/a

56,0

66,0 64,6

3,5

51,6

-2,9

BGEE89602A II B

61,4

0,2

53,2

-1,6

BGEE89602A II C

73,7

12,7

51,4

-3,5

61,1

BGEE896019

62,0

BGEE896019 - V A

62,0

62,8

52,1

1,6

BGEE89602A

62,8

n/a

ITALIA

BGEE89602A II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Nord ovest

54,9

0,3 n/a

Lombardia

61,0 4,9

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

n/a

n/a

n/a

62,9 2,8

n/a

n/a

n/a

n/a

64,4

60,7 61,9

3,2

67,9

7,1

BGEE89602A VB

61,5

5,2

52,9

-4,7

BGEE89602A VC

58,3

2,1

65,0

7,5

64,9

65,0

61,3

3,4

BGEE89602A

64,3

n/a

64,4

n/a

BGEE89602A VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

62,3 64,4

3,5 n/a

n/a

64,1 3,7

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

61,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

55,7 55,7

0,0

BGMM896018

64,9

BGMM896018 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

69,7

0,0

56,2

0,0

BGMM896018 III B

62,4

0,0

56,7

0,0

BGMM896018 III C

62,5

0,0

54,2

0,0


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGEE896019 - II A

3

2

6

2

5

0

8

6

0

3

BGEE89602A II A

4

1

5

3

6

7

5

1

2

4

BGEE89602A II B

5

5

1

4

7

7

1

1

7

4

BGEE89602A II C

0

0

6

4

7

8

4

1

0

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIC896007

15,8

10,5

23,7

17,1

32,9

28,9

23,7

11,8

11,8

23,7

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGEE896019 - V A

4

3

4

8

3

4

3

6

5

4

BGEE89602A VA

3

3

2

1

5

3

2

2

3

4

BGEE89602A VB

4

1

6

3

3

6

5

4

2

0

BGEE89602A VC

4

2

2

2

3

2

5

2

1

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIC896007

22,7

13,6

21,2

21,2

21,2

22,7

22,7

21,2

16,7

16,7

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGMM896018 III A

4

1

6

1

11

6

6

4

2

5

BGMM896018 III B

4

4

4

5

5

4

7

3

5

3

BGMM896018 III C

5

4

1

7

5

4

6

7

3

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIC896007

19,4

13,4

16,4

19,4

31,3

20,9

28,4

20,9

14,9

14,9

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC896007 6,0 94,0 0,9 99,1 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC896007 0,6 99,4 11,3 88,7 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi degli esiti raggiunti nelle prove standardizzate di italiano evidenzia un dato in linea con la media nazionale e positivo nel raffronto con scuole di background socioeconomico e culturale simile. Inoltre la quota di studenti collocati nei livelli 1 e 2 è inferiore alla media nazionale. Pertanto, gli esiti delle prove attestano l’acquisizione di competenze di base nella lingua italiana.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi degli esiti raggiunti nelle prove standardizzate di matematica somministrate nell’a.s. 2013-2014 evidenzia livelli essenziali di competenza: -non conseguiti nelle classi seconde della Primaria, dove anche i dati relativi alla varianza interna fra le classi sono negativi; -in linea con il dato nazionale nelle classi quinte della Primaria, ma in presenza di esiti non uniformi tra le classi; -non conseguiti nella Secondaria. Inoltre, la collocazione degli alunni nei diversi livelli non risulta adeguata ai dati di raffronto. Gli esiti della scuola primaria evidenziano criticità nell’acquisizione sicura delle strategie di calcolo e di risoluzione di problemi, nella lettura di figure e nell’interpretazione di grafici e tabelle. Alla Secondaria, si rilevano difficoltà nell’esplicitazione del ragionamento e nel pensiero logico. Pur in linea con la media nazionale, anche gli esiti delle prove di italiano richiamano i docenti ad azioni per il consolidamento e il potenziamento di alcune aree (riconoscimento degli impliciti, comprensione inferenziale, ampliamento lessicale, uso consapevole del dizionario, ortografia).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti delle prove INVALSI di italiano e matematica sono in linea con quelli di scuole di background socio-economico e culturale simile. Per entrambe le discipline, la varianza tra classi è uguale o di poco superiore a quella media. I punteggi conseguiti dalle classi sono in linea con la media della scuola, pur in presenza di singole classi che vi si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è in linea con la media nazionale, ma gli esiti delle prove di matematica non sono soddisfacenti.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze chiave e di cittadinanza. La scuola primaria, attraverso una griglia di rilevazione, valuta di ciascun alunno: motivazione, impegno, responsabilità nel portare a termine gli incarichi affidati, metodo di lavoro (organizzazione, autonomia, ordine, rispetto dei tempi stabiliti per le consegne date), rispetto delle regole e capacità relazionali. Alla Secondaria, il Consiglio di classe esprime quadrimestralmente un giudizio globale di maturazione che considera: motivazione, partecipazione, autonomia operativa, strategie di studio e capacità relazionali. Nella scuola primaria, per l’a.s. 2014/15, il numero di valutazioni solo sufficienti del comportamento è esiguo e in diminuzione verso la fine del percorso, così come nella secondaria esiguo è il numero delle valutazioni pari o inferiori a 7 decimi. Il voto di comportamento è assegnato tenendo conto di indicatori approvati dal Collegio dei docenti. Nelle classi a tempo prolungato sono attuate attività specifiche per favorire l’acquisizione di un metodo di lavoro autonomo e strategie di studio efficaci. A tutti gli studenti sono destinati i progetti per favorire lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza (Transizioni, Star bene a scuola, Costruiamo solidarietà, Team blogging, Progetto Sicurezza ..).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria, in relazione alla fascia d’età degli alunni, gli insegnanti utilizzano la griglia come un’indicazione globale senza una rigida rilevazione sistematica dei comportamenti, che vengono comunque comunicati alla famiglia. L’Istituto non è dotato di affinati strumenti per la rilevazione del livello di raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza e la loro valutazione si basa sull’osservazione informale diretta dei comportamenti, senza l’utilizzo di una rubrica valutativa e la strutturazione di prove autentiche trasversali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono: le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono un’adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio e dell’autoregolazione dell’apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti comuni per certificare il raggiungimento delle competenze.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BGIC896007

3,1

% Linguistica 4,6

% Professionale 60,7

% Scientifica 12,2

% Tecnica 10,7

% Umanistica 9,1

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BGIC896007 BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 32 68,1 15 5.895 69,2 2.619 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 31,9 30,8 33,0 29,1

47 8.514 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BGIC896007 - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 27 87,1 9 64,3 5.267 42.766 276.676

91,1 91,1 90,9

1.856 15.937 93.486

72,9 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti a distanza di cui si dispone confermano l’efficacia dell’azione didattica: il percorso scolastico degli alunni frequentanti nell’a.s. 2014-15 le classi seconde della Secondaria di I grado e provenienti da questo IC è positivo: al termine del primo anno, le non ammissioni erano limitate a 3 casi; la metà degli alunni conferma attualmente il profilo in ingresso alla Secondaria e quasi il 50% fa registrare un miglioramento dei risultati. Per quanto concerne gli esiti degli studenti alla Scuola secondaria di II grado, i dati disponibili, oggetto di analisi, sono riferiti agli alunni che hanno sostenuto l’esame di stato conclusivo del primo ciclo nel 2013. Relativamente al consiglio orientativo espresso dai docenti, si nota che è seguito dal 63% degli alunni, in linea con i dati di raffronto (in alcune sezioni la percentuale è elevata al 73%) ed è efficace. A proposito, si precisa che i dati disponibili riguardano gli esiti finali del primo anno (2013-14) dei soli studenti frequentanti gli istituti superiori cittadini, pari al 47% del totale. Degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo espresso dai docenti il 73% è stato promosso a giugno e il 6,25% è stato promosso a settembre. Dei 5 alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo, 3 sono stati promossi a giugno (trattasi di alunni con ottimo rendimento, in grado di frequentare qualsiasi scuola superiore) e 2 non sono stati ammessi alla classe successiva (trattasi di alunni con profitto scarso).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC è chiamato a un monitoraggio costante ed efficace dei risultati a distanza. Per quanto riguarda il percorso interno all’IC, i dati sono immediatamente disponibili, ma mancano una lettura e un’interpretazione metodiche. Per un’analisi degli esiti degli studenti nel percorso di studi successivo, occorre anche procedere ad un’acquisizione puntuale dei dati relativi a tutti gli studenti e non solo a quelli iscritti a istituti del territorio. A seguito del processo di dimensionamento si è persa la stratificazione nel tempo dei dati e l’abitudine al confronto per serie storiche.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto. Da migliorare il monitoraggio degli esiti includendo le scuole non appartenenti al territorio.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC896007

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,2 11,6 Medio - basso grado di 5,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 33,2 Alto grado di presenza 54,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC896007

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,2 13,1 Medio - basso grado di 4,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 31,8 Alto grado di presenza 54,1 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIC896007 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC896007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

87,8

88,4

89,3

No

88,8

88

89

No

84,7

85,1

85

No

81,6

82,5

83,4

No

83,7

81,4

81,3

No

50

49,1

57,9

Si

73,5

77,2

80,7

No

31,6

30,6

29,3

Si

16,3

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIC896007 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC896007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,7

83,7

87

Si

84,7

84,7

86,7

Si

81,6

81,5

83,6

Si

82,7

80,4

81,7

Si

79,6

78,2

79,6

Si

57,1

49,7

58,4

Si

87,8

84,2

86,2

Si

31,6

32,8

28,3

No

18,4

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Primaria ha definito gli obiettivi educativi e didattici delle discipline, i relativi curricoli e il profilo delle competenze in uscita. È altresì attuato un processo di revisione degli strumenti di verifica e valutazione, che impegna docenti di tutte le aree disciplinari. Alla Primaria, i team programmano settimanalmente le attività delle singole classi e/o di classi parallele; l’interclasse tecnico consente il confronto tra team di plesso; le riunioni di area disciplinare dei due plessi da quest’anno hanno cadenza bimestrale. La Secondaria attesta un alto grado di definizione del curricolo, a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Inoltre, una quota del monte ore annuale è destinata: in tutte le classi, al recupero/ potenziamento di italiano, matematica e lingua straniera e all’orientamento; nelle classi a TP all’acquisizione delle strategie di studio e delle competenze sociali e civiche; i laboratori del TP sviluppano competenze comunicative, logiche ed espressive. I docenti della Secondaria elaborano una programmazione disciplinare comune, che è strumento di lavoro nelle singole classi. La scuola sviluppa una progettualità che risponde al curricolo e ai bisogni formativi degli studenti e si concretizza grazie ad un’interlocuzione positiva con agenzie educative e altre realtà territoriali. Le schede di progetto esplicitano con chiarezza obiettivi, abilità e competenze da conseguire.

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto è inderogabilmente chiamato all’elaborazione della programmazione per competenze in continuità verticale (progettazione didattica, vedi). La progettazione dell’ampliamento dell’offerta formativa, fino al corrente anno scolastico, si è svolta in ritardo, non consentendo l’avvio tempestivo delle attività.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC896007

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,2 8 Medio - basso grado di 26,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 35,2 Alto grado di presenza 32,7 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC896007

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 7,8 Medio - basso grado di 22,4 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 32,8 Alto grado di presenza 41,8 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC896007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC896007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

70,4

79,3

81,4

Si

77,6

80,1

71,2

Si

75,5

86,6

86,4

Si

57,1

65,1

64,1

No

57,1

51

57,4

Si

83,7

76,3

82,3

No

60,2

50,8

58,6

No

35,7

31,6

42,2

Si

15,3

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC896007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC896007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

77,9

80,2

Si

83,7

81,4

73,5

Si

59,2

59

60,6

Si

82,7

81,3

81,4

No

58,2

54

57,9

Si

87,8

83,5

86

Si

62,2

57,8

63,4

Si

46,9

47,3

53

Si

12,2

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria attesta un grado medio-alto di presenza di aspetti relativi alla progettazione didattica: i singoli team, infatti, fanno riferimento a programmazioni per classi parallele e ambiti disciplinari, elaborate a partire dai documenti ministeriali di riferimento, e utilizzano criteri di valutazione condivisi; infine, per alunni di classi parallele sono elaborati itinerari comuni. La scuola secondaria attesta un alto grado di presenza di strutture di riferimento per la progettazione didattica: modelli comuni per la programmazione di area disciplinare, programmazione per ambiti disciplinari e classi parallele, criteri condivisi di valutazione, itinerari comuni per gruppi di studenti a classi aperte, moduli didattici per il recupero, il consolidamento e il potenziamento delle competenze. Tutti i docenti della Secondaria, organizzati in 4 aree disciplinari coordinate da un referente (aree di lettere, lingue straniere, matematica e dei linguaggi non verbali) partecipano alla progettazione iniziale, alla verifica quadrimestrale e alla scelta dei libri di testo. Dal presente a.s. è calendarizzato un ulteriore incontro di progettazione delle attività per il successivo anno scolastico. Nell’Istituto i modelli per la progettazione delle attività extracurricolari e di ampliamento dell’O.F. sono comuni e tale progettazione è approvata in sede di Collegio dei Docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’area della progettazione didattica evidenzia delle criticità. La principale rimanda alla mancata elaborazione della programmazione per competenze in continuità verticale, cui l’IC è inderogabilmente chiamato a ormai tre anni dalla sua costituzione. Le altre riguardano, in particolare, la scuola primaria, dove: - i docenti non utilizzano modelli comuni per la progettazione didattica; - non sono proposti moduli specifici per il recupero e il potenziamento delle competenze. Inoltre non sono presenti modelli comuni per la presentazione dei programmi svolti alla scuola secondaria e, per tutti gli ordini, un modello per la rendicontazione dei progetti che attualmente viene svolta in modo libero.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,6 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BGIC896007

Riferimento Nazionale % 30,9

17,3

23,6

18,9

55,1

44,6

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC896007

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 16,3 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,4 67,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 7,1 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,8 39,3 discipline

Situazione della scuola: BGIC896007

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC896007

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,2 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,3 24,1 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,8 34,2

Situazione della scuola: BGIC896007

Riferimento Nazionale % 36,9

13,3

18,2

15,6

46,9

47,6

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,3 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BGIC896007

Riferimento Nazionale % 52,2

11,2

13,3

10,6

25,5

32,6

37,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria la valutazione periodica e finale degli alunni è affidata al team, secondo criteri comuni. Dal presente a.s. è sperimentata, per ogni ambito disciplinare, la somministrazione di una verifica sommativa finale per alcune discipline. Nella Secondaria i docenti valutano l’acquisizione di conoscenze, abilità, competenze disciplinari e affettivorelazionali degli studenti, utilizzando criteri comuni. I Consigli di classe, convocati bimestralmente, sono chiamati a verificare il profitto di ogni alunno nelle singole discipline, il conseguimento degli obiettivi affettivo-relazionali e l’efficacia degli interventi attuati. All’analisi consegue l’attivazione di specifici moduli didattici di recupero/consolidamento/potenziamento in risposta ai bisogni di ogni alunno in attività curricolari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’area della valutazione degli studenti, i punti di debolezza dell’Istituto riguardano: - la mancanza di affinati strumenti per la valutazione delle competenze traversali, quali prove di valutazione autentica e rubriche di valutazione; - la mancata somministrazione di prove strutturate per classi parallele. Esse sussistono alla Secondaria esclusivamente dove il docente di disciplina è unico per l’intera scuola (francese, tecnologia) e, alla Primaria, nelle classi condotte dallo stesso team di docenti. Nella scuola primaria, inoltre, alla valutazione periodica degli alunni, non consegue la strutturazione di moduli specifici per il recupero/potenziamento, attivati solo in virtù di rare compresenze di docenti all’interno della classe. Fino al corrente anno scolastico non sono stati adottati criteri di valutazione in continuità tra i diversi ordine si scuola. La commissione POF ha elaborato nuovi criteri condivisi, già approvati in sede di CD, che saranno utilizzati a partire dall'a.s. 2015/16.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato A seguito del recente dimensionamento lâ&#x20AC;&#x2122;IC deve ancora elaborare una programmazione per competenze in continuitĂ verticale che esprima un curricolo unitario dallâ&#x20AC;&#x2122;Infanzia alla Secondaria di I grado. La scuola Primaria e la Secondaria hanno elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Le attivitĂ di ampliamento dell'O.F. sono coerenti con i bisogni degli alunni e le istanze del Territorio. Alla Secondaria, la progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per aree disciplinari e coinvolge tutti i docenti; nella Primaria è prevalentemente affidata ai singoli team. Per la valutazione degli studenti, i docenti fanno riferimento a criteri comuni definiti a livello di scuola per ciascun ordine, ma mancano prove standardizzate per classi parallele e strumenti per la valutazione delle competenze trasversali. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti avviene in maniera sistematica alla Secondaria, ma non alla Primaria.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,4 78,8 Orario ridotto 1 1,5 Orario flessibile 30,6 19,6

Situazione della scuola: BGIC896007

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BGIC896007

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,7 52,2 Orario ridotto 3,1 24,4 Orario flessibile 14,3 23,5 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC896007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC896007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

15,3

18,4

52,4

Si

78,6

75,3

62,4

No

1,0

2,3

1,6

No

18,4

12,6

13,9

No

14,3

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC896007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC896007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,5

77,3

82,8

No

66,3

57,9

52,4

Si

2,0

9,4

4,2

Si

16,3

13,2

12,1

No

7,1

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BGIC896007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC896007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

21,4

18,6

38,3

Si

93,9

94,8

89,8

No

2

2

1,9

No

10,2

6,6

8,5

No

1

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BGIC896007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC896007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

59,2

66,7

71,1

No

86,7

84,2

84,4

Si

3,1

14,1

6,2

Si

14,3

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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In ogni plesso è presente un laboratorio di informatica, seppure dotato di attrezzature essenziali e obsolete. Rispetto agli ambienti, punto di forza dell’IC sono le palestre per le attività motorie; la Fermi dispone anche di uno spazio esterno con pista di atletica, buca del salto in lungo e campo da basket. Dal 2015-16, grazie alla costruzione della nuova mensa, le aule del plesso Mottini oggi adibite alla refezione, saranno utilmente destinate ad altre attività didattiche. Pur privi di aule dedicate, tutti i plessi dispongono di una buona dotazione libraria e di audiovisivi curata da referenti preposti e di materiali didattici per le educazioni artistica e musicale, di cui hanno cura i docenti di disciplina. La FS relativa all’area disabilità aggiorna regolarmente la dotazione libraria per la didattica individualizzata. Per quanto concerne la gestione del tempo, la Primaria adotta un orario standard che alterna positivamente attività sedentarie ad altre di movimento e creatività. La Secondaria utilizza il 20% del curricolo di scuola per attività di ampliamento dell’O.F. e interventi di recupero, consolidamento e potenziamento. Nel presente a.s. sono state proposte in orario extracurricolare attività didattiche (recupero di italiano e matematica) e attività sportive (nuoto). Anche alla Secondaria l’orario delle lezioni è articolato con attenzione a distribuire le diverse discipline e a evitare la proposta delle due lingue straniere nella stessa mattinata.

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Le carenze strutturali dei plessi rendono possibili le sole attività d’aula, essendo inesistenti gli spazi per esperienze laboratoriali e in piccoli gruppi. Nella sola Secondaria esiste un’aula di arte, mentre nei plessi primari le attività di arte e immagine si svolgono in classe. Solo il plesso Riva dispone di un’aula utilizzata anche per le attività musicali. Non vi sono spazi per la Biblioteca e i libri sono riposti in armadi ospitati in aule destinate ad altro. Inesistenti i laboratori scientifici e le aule di tecnologia. Gli spazi per attività in piccolo gruppo e specifiche per alunni DA non sono adeguati ai fabbisogni. I plessi Mottini e Riva mancano di spazi esterni per le attività sportive. Altresì, la scarsa dotazione multimediale ostacola la pratica di metodologie didattiche innovative e i pc dei laboratori di informatica sono pochi e obsoleti (16 alla Fermi, 7 alla Mottini, 11 alla Riva); poche anche le aule dotate di LIM. Per quanto concerne la gestione del tempo, la strutturazione oraria della Secondaria, articolata in unità di 100 minuti ciascuna, risulta non adeguata agli apprendimenti di matematica e lingue straniere ed è oggetto di revisione. La Primaria adotta un orario standard che consente l’ampliamento dell’O.F. solo in orario curricolare, ma non propone attività in orario extracurricolare o utilizzando forme di flessibilità del curricolo di scuola. I plessi Fermi e Riva hanno un orario strutturato su 6 giorni, il plesso Mottini su 5.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC promuove l’utilizzo di metodologie didattiche innovative e la collaborazione tra docenti per la loro realizzazione. Nel presente a.s. molti docenti della primaria e della secondaria hanno partecipato a comuni attività formative sul cooperative learning e l’utilizzo del web, con compiti di realtà da sperimentare nelle classi. Il Progetto Transizioni, in atto nell’IC per creare un buon clima di classe, favorisce pratiche di peer education. Tutti gli studenti della Secondaria hanno sperimentato, nel corrente anno scolastico, la scrittura digitale, mediante un’esperienza di team blogging in rete con alunni di altre scuole italiane aderenti alla Rete Dialogues, guidata da un protocollo di intesa tra MIUR e Tony Blair Face to Faith Foundation. Laddove presenti, le LIM sono ampliamente utilizzate dalla maggior parte dei docenti.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’IC non sono ancora proposte le seguenti attività didattiche: - conversazioni con docenti madrelingua, salvo un progetto delle classi quarte e quinte del plesso Riva; - problem solving nella didattica della matematica. L’uso diffuso della LIM è subordinato alla carenza della dotazione strumentale.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC896007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC896007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 70,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 16,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGIC896007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC896007 % 100 n.d. n.d. 60 55,5 n.d. 59,5 56,6 n.d. 61,1 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC896007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC896007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 40,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 67 28,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC896007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC896007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,3 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,3 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC896007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC896007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 27 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BGIC896007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC896007 % n.d. n.d. 50 55,3 50,5 51,8 n.d. 41,6 41,3 44 50 39,2 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC896007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC896007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 41,8 41 41,9 Azioni costruttive 29 32,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 29 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC896007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC896007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 47,1 47,5 48 Azioni costruttive 29 30,7 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 29 31,3 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BGIC896007 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC896007 %

Riferimento Nazionale %

2,12

0,5

0,5

0,7

1,28

0,7

0,8

1

0,59

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC promuove la conoscenza e la condivisione delle regole di comportamento tra gli studenti, con modalità specifiche per ogni grado. Alla Secondaria, ad es., il regolamento è riportato sul diario d’istituto e gli alunni in ingresso lo utilizzano come fonte per elaborare un regolamento della classe da tutti sottoscritto. Nei casi di violazione, la scuola attua con gradualità azioni di natura diversa. Hanno valore interlocutorio il richiamo orale e scritto, il colloquio con la famiglia e con il DS. La misura sanzionatoria della sospensione è comminata in casi limitati e viene sempre proposto alla famiglia di convertire la mera esclusione dalle lezioni con attività riparatorie socialmente utili. La scuola attua anche azioni costruttive, quali il ricorso al consulente psicologico per le famiglie e il progetto “Quando faccio, apprendo”, che coinvolge alcuni alunni della Fermi in una prima alternanza scuola-lavoro per studenti a rischio dispersione. Alla costruzione di un buon clima di classe e di scuola concorrono più progetti d’istituto: “Transizioni”, “Star bene a scuola”, “Safer Internet Day”, “Costruiamo solidarietà”, "Face to Faith" e incontri di legalità alla Secondaria. I dati relativi ai provvedimenti disciplinari attuati nell’istituto confermano la bontà delle azioni intraprese: alla Primaria non si segnalano atti di vandalismo, furti o comportamenti violenti. I dati della Secondaria sono in linea con quelli di raffronto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La fragilità del contesto socio-economico e culturale comporta un’alta soglia di attenzione alla dimensione relazionale. Le azioni generali e specifiche che i docenti attivano, organizzano e verificano richiedono un notevole carico di lavoro e un impegno orario che va oltre quello previsto dalla funzione docente. Alla Secondaria si registrano, pur limitatamente a casi isolati, situazioni di sostanziale inefficacia delle azioni educative intraprese. Il questionario di soddisfazione delle famiglie, rivolto nell’a.s. 2014-15 alle classi IVa della Primaria e IIa della Secondaria, rileva una diffusa preoccupazione dei genitori per comportamenti scorretti tenuti in classe da alcuni alunni. Occorre, pertanto, affinare gli strumenti di monitoraggio già in uso, anche confrontando gli esiti del questionario rivolto alle famiglie con quello sullo “star bene a scuola” compilato dagli alunni nel contesto curricolare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Alle esigenze di apprendimento degli studenti risponde l’organizzazione dei tempi, ma non degli spazi: le carenze strutturali non agevolano la didattica innovativa, a cui i docenti vanno formandosi. La scuola promuove le competenze trasversali, con attività relazionali e sociali che coinvolgono attivamente gli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti sono gestiti con efficacia, grazie a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità, di condivisione e di corresponsabilità con le famiglie.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BGIC896007

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2

4,1

13,5

55,1

57,2

61,2

42,9

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al GLI è affidato il PAI degli alunni con BES. Esso individua i ruoli di referenza interna ed esterna; elabora e condivide buone prassi per la costruzione di PEI e PDP efficaci e in continuità tra gli ordini di scuola; ne monitora la validità attraverso analisi di dati e focus group. Tali strumenti sono verificati e riprogettati dai CdC/team. La FS relativa all’area disabilità collabora con i referenti continuità e orientamento per costruire progetti di accoglienza e passaggio tra i vari ordini di scuola. Molte delle attività e dei progetti dell’IC sono di natura inclusiva: si privilegiano laboratori di tipo manuale, artistico, espressivo e motorio, che sollecitano le diverse intelligenze e rispondono efficacemente ai bisogni educativi speciali. I docenti sono formati all’attuazione di percorsi di apprendimento cooperativo. È approvato dal Collegio Docenti un progetto inclusivo pluridisciplinare rivolto alle classi prime della Secondaria per l’a.s. 2015-16, in dialogo con altre scuole e con il Territorio. A vantaggio di alunni stranieri e con BES, sono realizzate nella Primaria attività di alfabetizzazione e consolidamento di abilità di base; alla Secondaria sono state destinate 35 ore ad interventi di alfabetizzazione e studio guidato. Infine le famiglie sono coinvolte nel progetto educativo e, talora, indirizzate dalla Scuola ai servizi socio-assistenziali. Gli alunni con BES, anche DA, sono inclusi nel gruppo classe per la quasi totalità del monte ore curricolari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente di sostegno non è stabile. Gli spazi dedicati ad attività di sostegno non sono sufficienti e adeguatamente attrezzati. Mancano risorse umane aggiuntive per la realizzazione dei progetti di inclusione e risorse economiche adeguate per più ampie attività di alfabetizzazione. Non attivo il servizio di mediazione culturale per i rapporti con le famiglie.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC896007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC896007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,8

91,3

92,1

No

39,8

39,5

36

No No No No

6,1 10,2 6,1 3,1

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

33,7

17,7

14,5

Si

36,7

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC896007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC896007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

82,7

84,9

87,8

Si

25,5

30,1

28,2

No Si No No

11,2 54,1 12,2 9,2

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

40,8

36

24,7

Si

35,7

29,2

20,6


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pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC896007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC896007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70,4

76,3

76,9

No

23,5

21,8

21,9

Si

14,3

17,9

25,3

No

18,4

27,7

36,9

No

7,1

3,8

14,8

No

39,8

47,1

52,9

No

9,2

13

40,7

No

9,2

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC896007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC896007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

69,4

71,8

76

Si

20,4

24,5

22,8

Si

37,8

46

46,1

Si

58,2

70,3

72,4

No

14,3

13,3

24,4

Si

51

59,2

61,8

No

68,4

69,6

73,9

No

7,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola prevede forme di monitoraggio e valutazione dei L’organizzazione interna della scuola primaria privilegia solo risultati raggiunti dagli studenti e progetta moduli di recupero gli interventi di recupero e non di potenziamento, non essendoci delle competenze per gruppi di studenti che presentano risorse sufficienti per realizzare tutti gli interventi necessari. difficoltà di apprendimento: la scuola primaria organizza le attività in itinere mantendendo il gruppo classe; la Secondaria organizza gruppi di livello sia all’interno delle classi che per classi aperte e corsi di recupero pomeridiani. L’Istituto si avvale anche del Servizio educativo domiciliare per migliorare il raccordo tra le attività scolastiche e le attività a casa e collabora con i servizi extrascolastici per l’assistenza ai compiti presenti sul Territorio. All’interno del GLI è promosso un tavolo dei rappresentanti degli IC, degli enti locali, delle agenzie del territorio che elabori una carta dei servizi per la prevenzione del disagio. Sia la Primaria che la Secondaria prevedono attività di potenziamento per gruppi di livello all’interno delle classi e la partecipazione a gare e competizioni interne alla scuola. La Secondaria propone anche la partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola, nonché a corsi o progetti in orario curricolare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione realizzate dalla scuola sono coinvolti più soggetti (docenti curricolari, di sostegno, famiglie, enti locali e associazioni) e le stesse risultano generalmente efficaci. Da migliorare: l’integrazione dei saperi, l’apprendimento cooperativo e educazione tra pari. La scuola promuove il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi è ben strutturata a livello di scuola e le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti sono efficaci. Nell’a.s. 2014/15 è stata fatta una revisione critica di tutti i PDP, nell’ambito del GLI, al fine di revisionare la modulistica e le procedure di condivisione del percorso da parte di tutto il team/CdC.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIC896007 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC896007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

66,3

68

75,8

Si

99

98,2

95,7

Si

74,5

63,4

60,8

Si

81,6

76,1

75,7

Si

74,5

67,7

61,3

No

19,4

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIC896007 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC896007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

No

62,2

67,6

74,3

Si

99

97,4

95,5

No

67,3

66,2

70,4

No

66,3

59,4

67,7

Si

64,3

54

48,6

Si

20,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC attua un percorso organico di continuità dall’Infanzia alla Secondaria, curato dalla preposta Commissione, composta da docenti di ogni grado e coordinata da un referente. Le compete l’elaborazione annuale del Progetto “Per un percorso senza ostacoli” e l’attuazione operativa delle azioni previste. Le azioni di continuità attuate nella scuola primaria sono: passaggio di informazioni mediante materiali strutturati che descrivano il percorso formativo del bambino e incontri tra docenti dell’Infanzia e della Primaria; il laboratorio “I grandi alla scuola primaria” che contempla la visita degli ambienti e attività educative sia con alunni che con insegnanti della Primaria; open day e riunione informativa con le famiglie prima dell’inizio delle lezioni. Le attività sono verificate con apposite schede di valutazione. La formazione delle classi è affidata ai team delle future prime. Anche la Secondaria ricorre a schede strutturate e incontri tra docenti per il passaggio di informazioni; promuove specifici momenti di accoglienza per le famiglie e per i futuri iscritti, con visita agli ambienti e ai laboratori e incontro con alunni del terzo anno in uscita. Ai fini della formazione della classi prime, la Commissione utilizza gli esiti delle prove INVALSI e test interni appositamente strutturati. Al termine del I quadrimestre sono organizzati in ogni grado incontri “di rimando” con gli ex docenti utili a una restituzione degli esiti del primo periodo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si individuano tre punti di debolezza: - il monitoraggio dei risultati degli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all’altro non avviene in maniera sistematica e mediante sicuri strumenti di rilevazione stratificati nel tempo; - le azioni di continuità tra l’infanzia Munari e la Primaria sono dirette prevalentemente all’altro IC del comune e richiedono un ulteriore sforzo organizzativo; - alla Secondaria la formazione delle classi è condizionata dalla scelta delle famiglie tra tempo ordinario e tempo prolungato, con conseguente rischio di classi disomogenee per genere, nazionalità e livello di competenze in ingresso. La verticalità dell’Istituto, comprendente tre ordini di scuola, è solo virtuale, visto che l’utenza della scuola dell’infanzia afferisce a un territorio comunale diverso da quello della primaria e della secondaria.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BGIC896007 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC896007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

99

95,9

82,6

No

70,4

77,8

57,7

Si

80,6

65,5

55,7

Si

98

99

98,2

Si

32,7

48,3

31,7

Si

55,1

59,7

63,3

Si

90,8

88,1

74

Si

32,7

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto di orientamento della Secondaria si snoda lungo un percorso triennale, che accompagna l’alunno alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini, ai fini di una scelta consapevole della scuola superiore. Esso è rivolto a tutti gli alunni e affidato ai docenti di tutte le discipline; a partire dal secondo anno, prevede specifiche attività orientative attuate in moduli dedicati. Tali attività sono organizzate dalla preposta Commissione, coordinata da un referente. Esse prevedono: la presentazione del sistema formativo italiano e dell’offerta formativa del Territorio; test attitudinali; incontri con docenti dei principali istituti superiori del territorio; esperienze di stage alle superiori; calendario degli open day. Nel presente a.s. sono state proposte anche esperienze di conoscenza delle realtà produttive territoriali con intervento a scuola di un esperto esterno e visita a un’azienda leader nel settore motociclistico in collaborazione con Confindustria Bergamo. Alle famiglie è dedicata una serata informativa in cui si presenta l’OF degli istituti superiori del territorio. Il consiglio orientativo è espresso dal Consiglio di Classe e consegnato alle famiglie dal docente coordinatore nel mese di dicembre, in tempo utile da consentire alla famiglia riflessioni individuali e confronto con la scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio degli esiti degli alunni nel medio periodo e dell’efficacia del consiglio orientativo non avviene in maniera sistematica e mediante sicuri strumenti di rilevazione stratificati nel tempo. Le risorse a disposizioni non sono sufficienti per coinvolgere agenzie preposte alla somministrazione e analisi esterne di test attitudinali e orientativi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è consolidata e si concretizza nella progettazione di un percorso organico che accompagna ogni alunno nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. Il progetto di orientamento si sviluppa secondo un percorso triennale che mira a far emergere le attitudini individuali. Si propongono agli alunni specifiche attività per far conoscere l'offerta formativa del territorio, anche mediante stage nelle scuole superiori. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. Da affinare gli strumenti di monitoraggio degli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La commissione POF nel corrente a.s., nell'ambito del mandato di revisione integrale del POF, ha definito Mission e Valori dell'istituto e condiviso con il Dirigente Scolastico la Vision. Il POF è stato adottato dal Consiglio di Istituto. Essendo il POF documento pubblico, Mission, Valori e Vision sono resi noti all'esterno, presso le famiglie e il territorio. Il Collegio Docenti, nell'ambito della progettazione dell'ampliamento dell'offerta formativa ha indicato le priorità di realizzazione degli interventi: le stesse sono state condivise sia in Consiglio di Istituto sia con gli Enti Comunali in occasione delle richieste relative al Piano di diritto allo Studio. Le stesse priorità sono state recepite durante la stesura del Programma Annuale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, di recente dimensionamento - settembre 2012 - fino al corrente anno scolastico non ha definito chiaramente la missione e non ha stabilito priorità a livello di istituto. I singoli plessi e ordini di scuola fino all'inizio del corrente anno scolastico non condividevano linee comuni, spesso neppure se dello stesso ordine di scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Poiché lo scorso anno scolastico l'Istituto ha partecipato al progetto Valutazione & Miglioramento, realizzato da INVALSI con il contributo dei fondi strutturali europei, all'inizio del corrente anno scolastico ha definito un Piano di Miglioramento, di durata biennale. La fase di progettazione è stata avviata a luglio 2014. Le linee essenziali del piano sono state condivise nel Collegio Docenti del 1 settembre ’14 e deliberate all'unanimità. La fase di pianificazione di dettaglio delle attività ha occupato i primi mesi dell’a.s. 2014/15 mentre la fase di realizzazione il resto dell’a.s. A fine anno è stata effettuata una fase di monitoraggio delle attività. Nell'a.s. 2015/16, dopo eventuali revisioni a seguito delle azioni di monitoraggio, ci sarà la fase di consolidamento e messa a regime. Il PdM è stato oggetto di Analisi Critica da parte dell'INVALSI ed è stato giudicato complessivamente ben costruito, ottenendo il punteggio massimo della scala in tutte le voci della rubrica valutativa. Gli obiettivi indicati sono stati recepiti sia nel POF sia nel Programma Annuale. La scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi attraverso la verifica da parte dei referenti dei singoli processi e del Dirigente Scolastico, nonché la raccolta del gradimento da parte degli utenti e l'analisi di alcuni indicatori. La metodologia di valutazione prevista nel piano è stata integrata nell'ambito degli strumenti predisposti dall'istituto per la stesura del RAV.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto nel dimensionamento ha accolto plessi e ordini di scuola con prassi diverse di controllo dei processi: mentre la scuola secondaria di I grado proviene da una storia consolidata di autovalutazione e di Sistema Gestione Qualità certificato ai sensi delle norma UNI EN ISO 9000, solo alcuni plessi di scuola dell'infanzia e primaria hanno partecipato a qualche iniziativa di autovalutazione nell'ambito della rete STRESA. In ogni caso a partire dal settembre 2012, con il dimensionamento dell'istituzione scolastica, le buone prassi non sono state recepite e pertanto, anche nella stratificazione dei dati è presente un vuoto di due anni, con qualche eccezione nei dati forniti nell'ambito del progetto Valutazione & Miglioramento. La predisposizione del RAV è una buona occasione per valorizzare e mettere a sistema, con le opportune variazioni, le esperienze passate con l'obiettivo di poter confrontare i dati nel tempo.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BGIC896007

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,1 30,2 Tra 500 e 700 € 26,8 28,6 Tra 700 e 1000 € 25,8 26,7 Più di 1000 € 10,3 14,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BGIC896007 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC896007 %

Riferimento Nazionale %

78,06

75,2

75,1

72,8

21,94

24,8

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BGIC896007 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC896007 % 67,57

80,9

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BGIC896007 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC896007 % 100,00

93,9

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIC896007 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC896007 %

18,00

15,4

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIC896007 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC896007 % 5,26

20,2

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGIC896007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC896007 Collegio dei docenti Si 82,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 16,3 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 46,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BGIC896007 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC896007 Si 66,3 68 Si 73,5 67,1 No 3,1 2,3 No 27,6 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,2

10,8

10,6

No

8,2

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGIC896007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC896007 Collegio dei docenti No 45,9 47 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,4 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,2 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 40,8 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGIC896007 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC896007 Collegio dei docenti No 58,2 58,3 Consiglio di istituto No 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 29,6 30,6 Il Dirigente scolastico No 2 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,4 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,4 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BGIC896007 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC896007 Collegio dei docenti Si 94,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 35,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 2 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,1 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGIC896007 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC896007 Collegio dei docenti Si 79,6 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 68,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,3 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGIC896007 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC896007 Collegio dei docenti No 30,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 51 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 34,7 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGIC896007 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC896007 Collegio dei docenti No 35,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 32,7 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 31,6 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,4 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,8 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BGIC896007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC896007 Collegio dei docenti Si 75,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 1 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 59,2 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,6 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 11,2 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC896007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC896007 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

72,94

57

55,4

55,6

n.d.

2,4

4,5

2,6

27,06

26,6

25,8

24,3

n.d.

14,3

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC896007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC896007 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

41,6

39

40,1

33,33

10,6

8,4

8,8

66,67

32,2

34,9

29,6

n.d.

18

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel funzionigramma di istituto sono indicati i docenti con incarichi di responsabilità, siano essi designati dal Collegio Docenti o fiduciari del DS: ciascuno di essi riceve, all'inizio dell'anno scolastico, anche un incarico individuale con l'indicazione di ruoli, obiettivi, mansioni e/o deleghe. La percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti), inferiore rispetto alla media provinciale, indica un orientamento di natura premiale nel riconoscere un incentivo, seppur limitato, a chi ricopre incarichi aggiuntivi. I compiti e le aree di attività del personale ATA sono indicati nel piano delle attività predisposto dal DSGA e adottato dal Dirigente Scolastico: per le figure con incarico specifico nella nomina di individuazione sono dettagliati gli obiettivi aggiuntivi da raggiungere. Il Piano viene illustrato e condiviso a inizio anno e allegato all'informativa preventiva nell'ambito della contrattazione integrativa. Lo scostamento rispetto alle percentuali medie nella distribuzione del FIS indica una scelta da parte della scuola di potenziare la progettazione e la didattica rispetto alle attività amministrative e gestionali. Organismi o soggetti principalmente coinvolti nelle decisioni sono generalmente in linea con i dati di confronto. Molto positivo l'impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione: nessuna ora è stata infatti lasciata scoperta e nella scuola secondaria sono state utilizzate solo risorse interne.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Fino al corrente anno scolastico le Funzioni strumentali sono state retribuite in modo equilibrato, senza un'attenta valutazione del carico di lavoro. La quota del FIS destinata al personale ATA è distribuita all'intero personale con conseguente percentuale bassa di compensi significativi rispetto ai dati di confronto. Tale scelta è stata mantenuta nel corrente anno scolastico dal nuovo dirigente in quanto prima di proporre diversi orientamenti è necessario monitorare le reali attività svolte: una oculata differenziazione sarà possibile solo a partire dal prossimo anno scolastico. Nella scuola primaria, a differenza delle scuola secondaria, sono utilizzate principalmente risorse esterne per la copertura degli insegnanti assenti. I consigli di classe/interclasse/intersezione dovrebbero essere maggiormente coinvolti nella scelta delle attività per ampliare l'offerta formativa, attualmente affidata al Collegio Docenti su indicazione di un gruppo di lavoro: ciò spesso induce a non effettuare scelte differenziate sulle singole classi, con il rischio di una minore progettualità correlata alle specificità del gruppo classe, pur con la positività dell'equità tra le diverse classi parallele.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BGIC896007 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC896007 9

17,11

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BGIC896007 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC896007 1188,00

5674,13

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BGIC896007 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC896007 16,13

96,09

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BGIC896007 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC896007 % 14,77

14,09

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BGIC896007 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC896007 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,2

11,5

15,5

0

9,2

8,2

13,3

0

2

4,8

9,4

0

57,1

55,2

48,5

0

40,8

35,3

28,4

0

10,2

13,6

11,6

1

36,7

39,1

36,6

0

37,8

28,9

27,3

1

26,5

29

20,6

0

9,2

17,2

14,9

1 0

20,4 14,3

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BGIC896007 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC896007 2,00

3,8

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BGIC896007 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC896007 % 75,04

31,4

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BGIC896007 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGIC896007 alla conoscenza di se' Il progetto prevede l'avvio allo studio della musica in continuita' con la scuola secondaria, attraverso attivita' di ascolto, canto, danza e uso di uno strumento (flauto) Il progetto sviluppa una maggiore sensibilita' rispetto al proprio stato di salute in relazione all'attivita' motoria e consente di vivere non solo la dimensione agonistica dell'attivita' sportiva, ma anche quella ludica, sociale ed espressiva


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,1 5,9 Basso coinvolgimento 8,2 11,6 Alto coinvolgimento 88,8 82,5

Situazione della scuola: BGIC896007

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'allocazione delle risorse del Programma Annuale si tiene in debito conto delle scelte educative adottate nel Piano dell'offerta formativa. Il Collegio Docenti, dal corrente anno scolastico, approva il piano progettuale annuale indicando per i progetti che richiedono un finanziamento l'ordine di priorità. Pertanto, in caso si risorse non sufficienti si privilegia la realizzazione di quelli ritenuti più importanti. L'Istituto collabora da anni con enti e associazioni del territorio che consentono la realizzazione di molti progetti senza oneri per l'amministrazione: per questo motivo il livello del coinvolgimento del personale esterno risulta alto, in linea con i dati di confronto. A causa della carenza di risorse molti progetti sono realizzati nell'ambito di reti senza oneri a carico della scuola. L'ampiezza dell'offerta dei progetti è inferiore ai dati di confronto ma ciò può rappresentare in sé un elemento di qualità in quanto la concentrazione su alcuni nuclei tematici ritenuti fondanti per l'istituto non rischia di disperdere le energie in tante piccole attività, tenendo sempre sotto controllo gli obiettivi formativi di carattere generale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettualità del Collegio Docenti è soffocata dalla carenza di risorse disponibili e dall'incertezza dei finanziamenti erogati nell'ambito del Piano di diritto allo Studio che spesso causa un notevole ritardo nell'avvio dei progetti approvati. La non coincidenza temporale tra Esercizio Finanziario della scuola e delle Amministrazioni Comunali di competenza e anno scolastico non consente una programmazione adeguata. Il trasferimento di fondi da parte dei Comuni consentirebbe una migliore distribuzione della spesa. L'indice di spesa dei progetti per alunno è basso rispetto ai dati di confronto: non necessariamente è da intendersi come punto di debolezza, in quanto numerosi progetti sono a costo zero per l'amministrazione ma sicuramente se i fondi disponibili fossero maggiori l'offerta formativa sarebbe ampliata. L'indice per la retribuzione del personale nei progetti è basso rispetto ai dati di confronto: una piccola parte viene compensata con il FIS, sempre in calo, mentre in genere all'interno del programma annuale si tende a dare la precedenza alle altre spese necessarie per la realizzazione dei progetti stessi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, nell'ambito della revisione annuale del POF per il prossimo anno scolastico, ha definito la missione e le priorità; queste, essendo parte integrante del POF, sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola, avendo partecipato al progetto sperimentale Valutazione e Miglioramento, ha predisposto un piano di miglioramento biennale che monitora e tiene sotto controllo utilizzando indicatori, questionari di gradimento dell’utenza e forme di controllo strategico da parte dei referenti e del Dirigente Scolastico. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e specificati nell'incarico conferito annualmente: il funzionigramma è pubblicato sul sito dell’istituzione scolastica. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola anche se per tale fine è necessario ricorrere a contributi esterni erogati ad esempio dal Comitato Genitori, sotto forma di servizi prestati, e da privati sotto forma di donazioni. La scuola è altresì impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR e dalle amministrazioni comunali di competenza nell'ambito del piano di diritto allo studio, aderendo a progetti di rete sia come ente capofila sia come ente partner.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BGIC896007 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC896007 2

2,7

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BGIC896007 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC896007 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

20,4 4,1

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

24,5

16,6

15,3

1

5,1

6,1

5,6

0

20,4

18,2

21,1

1

63,3

54,4

46

0

13,3

16,7

16,5

0

2

2,2

2,2

0 0

2 16,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BGIC896007 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC896007 % 16,22

15,6

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BGIC896007 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC896007 13,51

32

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BGIC896007 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC896007 0,28

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio del corrente anno scolastico numerosi docenti hanno manifestato il desiderio di partecipare a formazione specifica, anche in relazione alla costruzione dell'identità di istituto a seguito del recente dimensionamento. In sede di Collegio Docenti è stato pertanto deliberato un piano di formazione di durata biennale. A fronte di una sempre minor disponibilità finanziaria nell'ambito del programma annuale, il Dirigente, acquisendo le delibere di competenza, ha aderito a reti di scuole - Rete Dialogues, Generazione web, CTI - finalizzate principalmente all'erogazione di formazione, completamente finanziata da MIUR, Regione Lombardia o altri enti, affinché il paniere dei corsi offerti al personale docente si ampliasse con proposte formative, anche in forma seminariale, di alto livello su temi di innovazione didattica e metodologica, di utilizzo della tecnologia nella didattica e nella comunicazione e della ricerca didattica. La partecipazione è stata elevata (N.24 medio ore/docente a.s. 14/15) e notevole è stato l'impatto nella ricaduta didattica. Numerosi docenti hanno inoltre partecipato ad iniziative promosse da enti territoriali e provinciali. È stata altresì organizzata per tutto il personale la formazione in ottemperanza all'art. 37 D.lgs 81/08 relativa alla sicurezza dei lavoratori. Il personale ATA partecipa ad iniziative correlate a requisiti cogenti e/o a specifiche mansioni professionali, anche relativamente alle TIC. (N.5 medio ore/ATA a.s. 14/15).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non effettua, in modo sistematico, un sondaggio delle esigenze formative del personale, pur accogliendo, nei limiti dei criteri stabiliti in sede di informativa preventiva nell'ambito della contrattazione integrativa di istituto, le richieste di singoli o di piccoli gruppi di effettuare percorsi di formazione in relazione alle proprie funzioni aggiuntive o a seconda delle personali esigenze professionali. L'organizzazione oraria dei tre ordini di scuola non consente di calendarizzare, durante il periodo di attività didattiche, corsi di formazione comuni per tutti i docenti e rende possibile la realizzazione di alcuni corsi deliberati in collegio docenti solo durante i periodi di sospensione: la partecipazione ai corsi sino ad ora organizzati dalla scuola è pertanto limitata per i docenti della scuola dell'infanzia. La programmazione finanziaria annuale non consente di realizzare autonomamente iniziative formative di alto livello.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per quanto riguarda i docenti, all'inizio dell'a.s., dopo che il Collegio Docenti stabilisce le aree in cui concentrare le attività aggiuntive funzionali all'insegnamento, ogni docente può dichiarare la propria disponibilità a partecipare a gruppi di lavoro e/o a candidarsi come referente o funzione strumentale, in relazione alle proprie competenze professionali e/o esperienze formative. Ciò consente di poter individuare, qualora ci siano disponibilità eccedenti, le risorse più idonee ad espletare i diversi incarichi. Il Dirigente si confronta periodicamente, e comunque in relazione alle necessità degli stessi, con i diversi referenti e partecipa spesso ai gruppi di lavoro, in particolar modo nella fase di pianificazione delle attività e di revisione dei lavori effettuati. Per l'attribuzione delle attività aggiuntive di insegnamento, a seconda delle necessità - progetti di ampliamento dell'offerta formativa, utilizzo di fondi AFPI, attività alternativa a IRC etc si utilizzano criteri che tengono conto della disponibilità personale ma anche dei requisiti formativi necessari e/o della qualità del progetto proposto. Solo in caso di mancata disponibilità di risorse interne ci si affida a personale esterno. Al personale ATA sono assegnate le mansioni aggiuntive in relazione all'esperienza professionale maturata e alla disponibilità espressa da ciascuno, nell'ambito del piano delle attività proposto a inizio anno dal DSGA e adottato dal Dirigente.

Nel fascicolo di ciascuna risorsa di personale, sia docente sia ATA, sono raccolti gli attestati dei corsi di formazione, mentre non sono mappate le reali competenze maturate nel percorso professionale, nemmeno tramite la raccolta del CV individuale. Le attività laboratoriali della scuola secondaria di primo grado, fino al corrente anno scolastico, sono state determinate più sulla scorta di reali esigenze di copertura delle attività programmate che sulle effettive competenze dei singoli docenti a seguito di una mappatura oggettiva e attitudinale. L'esiguo numero di personale amministrativo assegnato all'istituto non consente di valorizzare sempre le competenze professionali di ognuno per la necessità di affidare alla medesima persona numerosi incarichi altresì diversificati nella tipologia. Le scarse risorse a disposizione per incentivare il personale non sono sufficienti a premiare l'impegno e il carico di lavoro del personale competente disponibile.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIC896007 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC896007 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

48

45,1

53,5

Si

50

57,1

61,1

Si

52

47,6

48,9

No Si No Si No No Si Si

62,2 81,6 72,4 90,8 22,4 30,6 89,8 96,9

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BGIC896007

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,2 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIC896007 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC896007 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

5

5,4

4,5

6,9

7

6,5

9,7

9,9

7

6,9

5,6

6,6

0 4 0 7 0 0 5 13

6,8 4,8 6,7 7,8 3,8 5,1 11,7 15,2

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre la possibilità a tutti i docenti di partecipare a commissioni, guidate da un docente funzione strumentale o referente, o a gruppi di lavoro informali, offrendo gli spazi e gli strumenti a disposizione dell'istituto. La struttura delle commissioni, stabilita dal Collegio Docenti, prevede, a seconda che si privilegi la dimensione verticale e/o quella orizzontale, almeno un docente per ordine di scuola e/o per plesso: ciò consente alla stessa un'adeguata e omogenea rappresentatività a seconda degli obiettivi. Le attività per classi parallele sono programmate e condivise sia in gruppi di lavoro formali e istituzionali - classe, interclasse, intersezione - sia in occasioni spontanee e informali: i documenti di programmazione di area e materia sono condivisi. La condivisione in fase di programmazione è supportata anche da scelte uniformi di libri di testo. Ottimo il livello di condivisione, di monitoraggio continuo e di coordinamento della procedura e della modulistica relative al percorso di inclusione di alunni con bisogni educativi speciali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte del materiale didattico condiviso è disponibile in area protetta a disposizione del solo personale docente. Non sono ancora disponibili applicativi dedicati di cocostruzione di materiale ma è in fase di studio e fattibilità, con qualche utilizzo di natura sperimentale, una soluzione di comunicazione e collaborazione integrata gratuita per l’istituto e per l’utenza. La condivisione di materiali non è ancora una prassi consolidata in fase didattico-operativa (es. mancano prove parallele per la maggior parte delle discipline). Nella scuola dell’infanzia gli spazi formali di programmazione condivisa sono limitati, per quanto il team docenti si incontri quotidianamente nelle ore di compresenza. L’organizzazione oraria dei tre ordini di scuola non favorisce la calendarizzazione degli incontri dei gruppi verticali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva in modo informale i bisogni formativi dei singoli e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Le iniziative realizzate nel corrente anno scolastico sono di qualità elevata con ricadute incisive e positive sulle attività scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute, pur non avendo una mappatura sistematica, ma anche della disponibilità. Nella scuola sono presenti numerosi gruppi di lavoro composti da docenti: la maggior parte produce materiali/strumenti di qualità più che buona, utili per la comunità professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli condivisi prodotti dai docenti stessi. La scuola sta iniziando a promuovere efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti anche in occasioni informali di incontro nelle pause didattiche e in occasioni di seminari di riflessione e formativi.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BGIC896007

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,4 Media partecipazione (3-4 42,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 29,6

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BGIC896007

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,6 21,7 8,7

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BGIC896007

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,4 20,1 Bassa apertura 19,6 10,8 Media apertura 14,1 13,8 Alta apertura 48,9 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BGIC896007 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC896007 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 1

65,3 44,9

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

12,2

22,9

18,7

0 0 1

1 2 63,3

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BGIC896007 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC896007 per motivo) per motivo) 1

46,9

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

39,8

43,7

24

2

85,7

84,2

74,2

0

7,1

6

10,1

1

19,4

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BGIC896007 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC896007 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2

16,3 32,7

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

67,3

59

44,3

0

17,3

17,1

16,7

0

5,1

5,9

9,7

0

22,4

22,5

12

0

45,9

46,6

30,5

1

44,9

35,8

20,2

2 0

29,6 5,1

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BGIC896007

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,1 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,3 21 Alta varietà (piu' di 8) 1 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BGIC896007 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC896007 Si 50 40,8 Si 60,2 70,1 No 1 4,2 No 9,2 14 No 19,4 23,3 Si 35,7 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

58,2

58,6

57,6

No No Si

65,3 36,7 21,4

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:BGIC896007 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BGIC896007 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

72,4

68,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è caratterizzata da un livello elevato di partecipazione a reti di scuole ai sensi dell’art. 7 DPR 275/99, finalizzate a fare economia di scala - ambito 6 RSPP e Medico Competente - per accedere a dei finanziamenti – progetto Explorascuola in fase di conclusione, progetto Ponti se sarà finanziato – per migliorare pratiche didattiche ed educative, per migliorare pratiche valutative, per condividere percorsi di formazione – Dialogues, Generazione WEB, CTI Ambito 6. Numerose sono anche le forme di collaborazione con organizzazioni no-profit che perseguono l’interazione sociale e collaborano all’ ampliamento dell’O.F. e a progetti contro la dispersione scolastica e il disagio (Oratori, Polisportive, Agehna, Parco del Serio, Cai, Caritas, Le 5 Pertiche, Gasparina, Coloriamo la Città, Centro Aiuto Famiglia, Cooperazione Famiglia, nonché le associazioni delle comunità straniere). Vista la carenza di fondi istituzionali - MIUR e Amministrazioni Comunali – tali formazioni di collaborazione risultano essere preziose per l’ampliamento dell’offerta formativa in tutti gli ordini di scuola. Anche nel processo di orientamento alla scuola secondaria di II grado la collaborazione con enti privati – aziende, associazioni di categoria - e altre scuole e centri di formazione professionale del territorio consente di offrire un servizio di qualità e diversificato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le numerose forme di collaborazione con soggetti pubblici e privati e con le amministrazioni comunali del territorio non è quasi mai condivisa la progettazione delle attività: la scuola aderisce alle numerose e ricche iniziative proposte ma il più delle volte quando esse sono già definite nel dettaglio e spesso in tempi non consoni all’integrazione con la progettazione di istituto. Se sicuramente lodevole è la disponibilità dei docenti – di tutti gli ordini di scuola – ad aderire alle diverse iniziative “in corsa” ed anche a farsi portavoce con i colleghi, è sicuramente auspicabile una maggior collaborazione in fase di progettazione, affinché la scuola non si limiti a “riempire” contenitori preconfezionati ma contribuisca, con la sua esperienza professionale, alla messa a punto di percorsi specifici in relazione ai riferimenti di contesto. I gruppi di lavoro tra docenti referenti o partecipanti ai progetti e esperti esterni sono il più delle volte informali e comunque limitati alle fasi di calendarizzazione – non di progettazione – o di rimando delle attività. Solo occasionalmente docenti e esperti siedono allo stesso tavolo per progettare insieme le attività. In fase di avvio – limitata per ora alla predisposizione di strumenti di mappatura dei servizi - una collaborazione formalizzata tra enti e associazioni del territorio finalizzata alla messa a punto di servizi per l’inclusione.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BGIC896007 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC896007 % 3,44

22

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BGIC896007

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7,5 3,7 Medio - basso livello di 34,4 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BGIC896007 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC896007 n.d.

6,7

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 84,7 79,6 Alto coinvolgimento 6,1 7,5

Situazione della scuola: BGIC896007

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Numerose sono le iniziative che vedono coinvolte le famiglie sia nella realizzazione di interventi formativi – valorizzazione delle competenze delle famiglie - sia nel sostegno alle diverse iniziative della scuola - sportello psicologico, esperti, feste, viaggi e visite di istruzione. Abbastanza consistente la partecipazione ad interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze) che la scuola realizza anche in collaborazione con enti e associazioni del territorio. Prezioso il contributo del Comitato Genitori anche a sostegno economico di alcuni progetti della scuola con fondi ricavati tramite lotteria, iscrizione a corsi per genitori o erogazioni liberali. La scuola non ha invece mai chiesto un contributo liberale alle famiglie: tale scelta è motivata dalla consapevolezza del livello economico in media basso presente sul territorio. Numerose sono le occasioni di confronto offerte alle famiglie sull’andamento didattico della classe o del singolo alunno, in particolare nella scuola secondaria in cui, ai genitori entrambi lavoratori, è data anche l’opportunità di incontrare in un solo pomeriggio tutti i docenti. Il Dirigente è disponibile, spesso anche senza appuntamento, a ricevere le famiglie per collaborare a risolvere eventuali problemi emersi: talvolta risulta sufficiente un colloquio telefonico. Dal corrente a.s. è stato implementato il registro elettronico ed aggiornato quotidianamente il sito internet. Il riscontro emerso nei questionari è positivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le diverse forme di coinvolgimento, la partecipazione formale delle famiglie alla vita della scuola – rilevato con il dato di partecipazione al voto (3,4 %) nelle ultime elezioni del CdI ma confermata anche dalla partecipazione alla commissione scuola-famiglia, limitata a poche unità, o all’associazione Comitato Genitori, limitata a poco più di una decina tra i due IC – è inferiore ai dati di confronto. Meglio la partecipazione agli OOCC mappata nel corrente a.s. Nella scuola dell’infanzia e primaria i momenti di colloquio formali non sono numerosi ma il dialogo è facilitato anche in modo occasionale ogni giorno alla consegna e al ritiro dei bambini. È auspicabile, vista la necessità di revisione del regolamento di istituto, la collaborazione e la condivisione almeno con i genitori del CdI prima della formale approvazione. È altresì auspicabile poter rilevare nel tempo le esigenze delle famiglie in merito all’ampliamento dell’offerta formativa, non solo tramite l’adesione alle iniziative proposte: attualmente la scuola raccoglie solo in modo informale i suggerimenti delle famiglie ma da quest’anno ha ripristinato il questionario di gradimento. Tali buone pratiche hanno subito inerzia a causa del recente dimensionamento e alla nomina solo nel corrente a.s. di un Dirigente titolare per il quale, comunque, è stato necessario un periodo di osservazione per avere contezza della situazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti di scuole ed ha collaborazioni con soggetti esterni per accedere a finanziamenti, per migliorare pratiche didattiche ed educative, per migliorare pratiche valutative, per fare economia di scala, per condividere percorsi di formazione. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è ancora poco coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative ma più spesso si limita a collaborare alle diverse iniziative, pur di valore, proposte da enti e associazioni esterne, senza contribuire alla reale progettazione. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative ma raccoglie solo in modo informale le idee e i suggerimenti dei genitori. Da quest’anno scolastico è stato introdotto un questionario di gradimento rivolto a un campione di famiglie della scuola primaria e secondaria.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Migliorare gli esiti delle prove INVALSI in matematica per le classi seconde della scuola primaria. Migliorare gli esiti delle prove INVALSI in matematica per le classi quinte della scuola primaria. Migliorare gli esiti delle prove INVALSI in matematica per le classi terze della scuola secondaria di I grado.

Ridurre la differenza nei risultati rispetto a classi/scuole con background familiare simile fino a renderla positiva. Allinearsi al punteggio medio nazionale.

Costruire un curriculum verticale per competenze chiave e di cittadinanza che possa essere agito e certificato lungo l'intero percorso di studi.

Predisporre e somministrare almeno una verifica autentica al quadrimestre per ogni anno di corso della scuola primaria e della scuola secondaria.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Allinearsi al punteggio medio nazionale.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati di matematica sono di basso livello, rilevato sia attraverso gli esiti delle Prove INVALSI in tutti gli anni in cui esse sono previste (seconda e quinta delle scuola primaria e terza della scuola secondaria di I grado), sia attraverso il monitoraggio degli esiti finali della scuola secondaria, in cui si evince che matematica è la disciplina in cui gli allievi attestano il maggior numero di carenze. Nelle prove INVALSI, in particolare, in tutte le classi la presenza di numerosi studenti di cittadinanza non italiana di prima e seconda generazione incide negativamente sugli esiti che risultano invece leggermente superiori o in linea rispetto alla media nazionale per gli studenti italiani. La progettualità di scuola e il curricolo della secondaria prediligono attività che mirano allo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza ma non vi sono metodi operativi e autentici di certificazione delle stesse nel corso degli anni.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruire, in area disciplinare, prove parallele bimestrali per classe nell'area scientifico-matematica in ogni classe. Costruire, in area disciplinare, una prova autentica per certificare le competenze per le classi II e V primaria e II e III secondaria.


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

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“Incrociare” le competenze chiave di apprendimento permanente con quelle disciplinari al fine di costruire un curriculum verticale per competenze. Favorire lo sviluppo delle attitudini degli allievi attraverso la progettazione di percorsi pluridisciplinari con utilizzo di linguaggi differenti. Favorire l'apprendimento peer to peer e il team-work anche mediante tecniche di apprendimento cooperativo. Utilizzare software disciplinari che favoriscano l'apprendimento attivo della matematica. Favorire l'utilizzo di metodologie attive di apprendimento laboratoriale in ambito matematico-scientifico, anche con sperimentazione di coding. Attivare, dopo la valutazione di prove parallele, iniziative di recupero e potenziamento delle attività di base. Curare, nel processo di alfabetizzazione degli stranieri, anche lo sviluppo delle competenze di base in matematica. Promuovere sviluppo di competenze diversificate specifiche attraverso l'utilizzo di linguaggi differenziati in progetti multidisciplinari inclusivi. Utilizzare le tecnologie per favorire l’inclusione di alunni con bisogni educativi speciali. Curare, nel passaggio di informazioni, la condivisione delle criticità nell’area scientifico-matematica.

Orientamento strategico e organizzazione Favorire il confronto tra docenti della della scuola stessa area disciplinare attraverso convocazioni periodiche. Strutturare l’orario delle lezioni in modo da distribuire nell’arco della settimana l’insegnamento/apprendimento della matematica.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Proseguire il percorso di formazione relativo all’apprendimento cooperativo come metodologia inclusiva. Promuovere la partecipazione dei docenti ai corsi di formazione di rete relativi all’utilizzo delle nuove tecnologie. Organizzare un percorso formativo relativo allo sviluppo di un curriculum verticale per competenze.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Realizzare eventi conclusivi aperti alle famiglie su attività didattiche laboratoriali anche in campo matematico-scientifico. Finalizzare alcuni degli interventi di sostegno offerti dalle associazioni del territorio al recupero delle abilità scientifico-matematiche.


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La leva che muove gli obiettivi di processo indicati è la convinzione che il successo formativo, quindi anche quello nell’area matematico-scientifica che risulta particolarmente carente, e l’acquisizione delle competenze chiave per l’apprendimento permanente devono transitare dall’apprendimento attivo e dal coinvolgimento degli allievi, a prescindere dall’età di sviluppo. Nell’avvio di un processo di modifica dell’ambiente di apprendimento è inoltre necessario motivare i docenti, affinché gli stessi, nel processo più ampio di cambiamento, possano sentirsi rassicurati e preparati sia attraverso la condivisione di metodologie didattiche e di valutazione, sia attraverso la partecipazione a percorsi di formazione specialistica. L’attenzione alla diversità e di conseguenza all’inclusione può favorire non solo il consolidamento delle competenze relazionali all’interno del gruppo classe ma anche lo stimolo al miglioramento degli alunni con qualche difficoltà di apprendimento. Non meno importante, al fine dell’individuazione delle strategie operative di miglioramento, il monitoraggio periodico per classi parallele dei livelli di apprendimento.


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