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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MNIC82200R I.C. SERMIDE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
MNIC82200R MNEE82201V VA VB MNEE82202X VA MNEE822031 VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MNIC82200R 1.9 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MNIC82200R 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MNIC82200R 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di un consistente numero di alunni stranieri (20%)e di alunni con Bisogni Educativi Speciali (19% tra H, DSA, BES) riveste una valenza positiva in relazione all'inclusione, all’educazione interculturale, alla promozione della cittadinanza attiva.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Malgrado l’Indice ESCS risulti per l’anno 2014/2015 medioalto, l’estrazione familiare della maggior parte degli studenti corrisponde in realtà ad un livello medio-basso, essendo il contesto sociale rappresentato soprattutto da operai e da braccianti agricoli. Tale dato emerge chiaramente nel Rapporto di valutazione INVALSI 2014 in riferimento ai dati INVALSI dell'a.s. 2012/2013. La percentuale di alunni con entrambi i genitori disoccupati è alta relativamente alle classi seconde della scuola primaria, ma esistono altre situazioni di disagio economico evidenziate da indici significativi, quali l’aumento delle erogazioni di contributi economici da parte degli Enti Locali, come l’incremento delle esenzioni totali o parziali, o il pagamento delle spese per la mensa o per il trasporto scolastico. La presenza del 20% circa di alunni stranieri e l’aumento delle situazioni di disagio economico delle famiglie impone all’ Istituto di far fronte a nuovi bisogni e di articolare, nel Piano dell’Offerta Formativa, progetti afferenti in particolare all’area linguistico-comunicativa (Italiano L2), all’area del recupero e a quella dell’inclusione scolastica, rivolti prevalentemente agli alunni con bisogni educativi speciali (20% circa della totalità), funzionali all’inclusione degli studenti alloglotti o in condizioni di disagio, con rallentamento dei ritmi di apprendimento e limitazione dei risultati.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le collaborazioni con gli Enti Locali, sensibili ai fabbisogni degli studenti ed impegnati negli investimenti a favore degli interventi educativi e delle politiche giovanili, i piani di zona intercomunali, le positive relazioni con le realtà associative pubbliche e private permettono di ampliare il reperimento delle risorse economiche e/o l’utilizzo di beni e strutture, integrando le scarse risorse ministeriali, peraltro già vincolate a servizi essenziali, rendendo attuabile la realizzazione dell’offerta formativa nella sua integrità. L’interazione dell’Istituto con gli Assessorati all’Istruzione – Cultura dei vari Comuni è essenziale per attivare, soprattutto attraverso i fondi del Piano per il diritto allo studio, molti progetti di ampliamento dell’offerta formativa che la scuola offre all’utenza. Anche molti gruppi di volontariato sostengono la scuola, favorendo una buona interazione fra istituzione e territorio. L’Istituto si impegna inoltre nel creare una positiva e favorevole rete relazionale con il territorio, che consente la realizzazione di numerosi progetti anche a costo zero. L’I.C. ha sviluppato le competenze per l’attivazione di accordi di rete fra scuole e con associazioni esterne in forme di partenariato, in quanto funzionali al reperimento e alla condivisione di risorse umane, materiali e finanziarie secondo criteri di efficacia, efficienza ed economicità.
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Il tasso di immigrazione nel territorio dell’I.C. è superiore a quello, già elevato, della Lombardia, a causa della vocazione agricola che richiama manodopera con basse qualifiche professionali da paesi extracomunitari. La posizione geografica decentrata e gli scarsi collegamenti con le aree urbane hanno determinato un limitato sviluppo delle attività industriali ed artigianali: il territorio nel quale insiste l’Istituto, malgrado faccia parte della regione Lombardia, è perciò contraddistinto da un’economia depressa, un basso sviluppo economico, un forte pendolarismo lavorativo ed una consolidata tendenza all'esodo della popolazione autoctona più giovane verso aree più industrializzate. Va osservato che le risorse umane e finanziarie erogate dal MIUR e destinate alla dotazione - base d’Istituto continuano ad essere esigue, tanto da mettere in discussione lo stesso funzionamento ordinario e i servizi fondamentali; la situazione finanziaria è tale per cui l’esaurimento del budget disponibile può creare situazioni di disservizio. Risulta quindi evidente che la scuola deve poter continuare a contare sulle risorse degli Enti Locali, che hanno fino ad ora permesso di concretizzare i contenuti del P.O.F.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MNIC82200R
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
2,8
12
23,4
44,4
54,9
55,3
52,8
33,1
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 83,3 69,0 Totale adeguamento 16,7 31,0
Situazione della scuola: MNIC82200R
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’attenzione rivolta alle nuove tecnologie, pur nei limiti delle esigue disponibilità economiche, consente di offrire all’utenza un servizio amministrativo migliore, di rapportarsi efficacemente agli Uffici scolastici territoriali, di fornire agli studenti competenze nell’uso delle tecnologie informatiche, di programmare e realizzare progetti in rete fra Istituti scolastici, ampliando gli orizzonti di progettualità ed estendendoli a connessioni internazionali. I nove edifici scolastici dell’Istituto sono a norma, con adeguate certificazioni per quanto riguarda agibilità e prevenzione incendi. Il superamento delle barriere architettoniche per la sicurezza e l’inclusione è stato attuato in tutti gli stabili: scale di sicurezza esterne, porte antipanico, rampe o ascensori. Complessivamente nell’Istituto i laboratori (informatico, linguistico, scientifico, artistico) sono 10, le palestre sono 4 su 9 plessi. La dotazione tecnologica è costituita da 5 laboratori di informatica, 23 LIM e da un congruo numero di tablet, utilizzati a scuola da otto classi grazie al progetto Snappet finanziato dai Comuni. La collaborazione con gli Enti Locali, i piani di zona intercomunali, le positive relazioni con le realtà associative pubbliche e private, le vittorie conseguite nell'ambito di concorsi a livello regionale, provinciale e locale, hanno permesso finora di ampliare il reperimento delle risorse economiche.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto fa capo a 4 Comuni ed accoglie parte dell’utenza di un quinto Comune, accorpando in verticale 9 unità scolastiche di tre diversi ordini di scuola. L’utenza è quindi frazionata e molti insegnanti lavorano su più plessi. Relativamente alla dotazione tecnologica, è costante l’esigenza di mantenere in efficienza le molteplici strutture informatiche già esistenti e di potenziarle, aggiornando hardware e software. E’ necessario il rinnovo dei laboratori di informatica in alcune scuole, il potenziamento di strumenti didattici come Lavagne Interattive Multimediali e il completamento della rete di connessione internet in alcuni plessi periferici. Analogo discorso va fatto per i fotocopiatori. Relativamente alle entrate va osservato che le risorse, erogate dal MIUR e destinate alla dotazione base d’Istituto, continuano ad essere esigue. Il territorio sul quale opera l’Istituto Comprensivo è, come si è già detto, di scarso sviluppo economico, ed accoglie per il 23% alunni stranieri ed una quota pari al 19% di alunni con Bisogni Educativi Speciali; risulta quindi evidente che la scuola incontra difficoltà nel reperire forti risorse economiche, umane e strumentali, che aiutino a soddisfare tutti i bisogni educativi dell’utenza e ad articolare, nel Piano dell’Offerta Formativa, progetti funzionali all’inclusione degli studenti alloglotti o in condizioni di disagio.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MNIC82200R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MNIC82200R 54 74,0 19 26,0 100,0 - Benchmark* MANTOVA 3.967 76,5 1.219 23,5 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MNIC82200R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MNIC82200R
35-44 %
N°
-
0,0
45-54 %
N°
8
14,8
55+ %
N°
26
48,1
Totale %
TOTALE
20
37,0
100,0
- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA ITALIA
172
4,3
912
23,0
1.361
34,3
1.522
38,4
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MNIC82200R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MNIC82200R 10,0 90,0 100,0
Istituto:MNIC82200R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MNIC82200R 25,0 75,0 100,0
Istituto:MNIC82200R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MNIC82200R 86,7 13,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MNIC82200R - Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA ITALIA
Istituto:MNIC82200R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 11,3 9 17,0 11 20,8 543 9.845 80.068
14,7 11,8 21,1
1.039 21.407 99.999
28,2 25,7 26,3
747 17.160 99.999
20,3 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 27
50,9
1.356 35.012 99.999
36,8 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MANTOVA LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
51
94,4
-
0,0
3
5,6
-
0,0
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MNIC82200R
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,1 46,1 5,6 0,9 2,8 0,4 55,6 52,6 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,9 51,7 16,7 13,4 11,1 6,1 33,3 28,8
Situazione della scuola: MNIC82200R
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva una discreta stabilità complessiva degli insegnanti in servizio: più del 50% lavora nella scuola da almeno 10 anni. Ciò ha promosso un forte senso di appartenenza, consentendo una buona interconnessione tra i docenti, che sviluppano interventi progettuali innovativi in risposta alle sfide culturali dell’attuale "società della conoscenza”. Il neods prof.ssa Carla Sgarbi conosce l’Istituto in modo approfondito, avendovi lavorato continuativamente dall’a.s. 1989-90 come docente, ricoprendo il ruolo di FS Orientamento, FS BES, Coordinatore della Commissione curricoli. Sono presenti docenti interni specialisti: 1 docente con master DSA, 2 docenti con patente ECDL, 1 docente specialista di lingua inglese per la scuola primaria, 1 docente formatore TIC, 1 docente ambasciatore provinciale E-Twinning, 1 docente specializzato nell'insegnamento di italiano L2 presso l’Università di Siena. E’ consistente il contributo degli esperti volontari a costo zero: per l’integrazione scolastica, la mediazione linguistica, l’educazione alla cittadinanza, alla lettura, l'educ. ambientale, il potenziamento della lingua inglese, i laboratori manipolativi, l'assistenza sugli scuolabus. Si ricorre ad esperti esterni a pagamento solo per mancanza di adeguate risorse interne o per la realizzazione di attività di ricerca e sperimentazione. Nel presente anno scolastico solo 14 progetti su 40 hanno richiesto il contributo di un esperto esterno, 16 sono stati realizzati a costo zero.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’OD risulta insufficiente rispetto ai bisogni effettivi dell’Istituto; deve pertanto essere implementato annualmente con richieste di OF, soprattutto per quanto riguarda le attività di espansione curricolare previste dal tempo-scuola prolungato scelto dalle famiglie ed il sostegno agli alunni disabili. Dall’a.s. 2015-16 l’OF viene fatto coincidere sostanzialmente con l’OD, con grave detrimento della progettualità e dei diritti degli alunni disabili: a parità di utenza scolastica, perdita di 1 docente di posto comune nella scuola primaria, mancanza di 6 docenti di sostegno nei vari ordini di scuola. Inoltre la % di docenti a TI dell’Istituto è più bassa rispetto agli altri ambiti di riferimento, determinando annualmente un consistente turn-over di docenti provenienti da svariate regioni d’Italia, soprattutto nella scuola secondaria di Carbonara, a scapito della continuità didattica.L’età media dei docenti è piuttosto elevata: prevale nettamente la fascia d’età compresa tra 45 e 54 anni (48%), mentre quella tra 35 e 44 anni è più bassa rispetto ai riferimenti regionali e nazionali; non sono presenti docenti al di sotto dei 34 anni. Nella Scuola dell’Infanzia solo il 10% degli insegnanti è laureato, solo il 25% nella scuola primaria, contro l’86,7% della scuola Secondaria. Nella scuola Primaria solo il 24% dei docenti è in possesso di una certificazione B1 per la lingua inglese. Nella Scuola Secondaria di primo grado solo il 15% possiede una certificazione informatica.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto 1.1.1 % studenti stranieri 1.1.2 % studenti BES 1.1.3 distribuz. studenti nel territorio (n° e dislocazione plessi) 1.2.1 sett. produttivo prevalente 1.2.2 collab. EL/servizi socioculturali 1.2.3 reti scuole/ miste 1.3.1 strutture agibilità (inclusione) 1.3.2 laboratori 1.3.3 dotaz. tecnologica 1.3.4 % risorse da EL 1.3.5 % risorse da privati 1.4.1 stabilità docenti e ATA 1.4.2 % esperti interni (formatori) 1.4.3 % esperti esterni 1. 4 4 % esperti esterni volontari
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CONTESTO E RISORSE-POPOLAZIONE SCOLASTICA.pdf CONTESTO E RISORSE-TERRITORIO E CAPITALE SOCIALE.pdf CONTESTO E RISORS-RISORSE ECONOMICHE E MATERIALI.pdf CONTESTO E RISORSE-RISORSE PROFESSIONALI.pdf
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MNIC82200R
% classe 1 64
98,5
classe 2
% classe 2 48
94,1
classe 3
% classe 3 66
100,0
classe 4
% classe 4 55
100,0
classe 5
% classe 5 50
100,0
- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia
3.913
97,5
3.732
98,6
3.695
99,3
3.645
98,9
3.505
98,8
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MNIC82200R
% classe 1
classe 2
66
98,5
% classe 2 73
94,8
- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia
3.552
93,8
3.554
94,9
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MNIC82200R
7 25
8 18
9 11
10 12
Lode 8
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
33,3
24,0
14,7
16,0
10,7
1,3
- Benchmark* MANTOVA
1.157
1.002
749
512
161
55
31,8
27,6
20,6
14,1
4,4
1,5
LOMBARDI A
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MNIC82200R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MANTOVA
-
0,3
-
0,2
-
0,0
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MNIC82200R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MANTOVA
-
0,1
-
0,2
-
0,4
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
pagina 22
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MNIC82200R
% classe 1
classe 2
3
4,8
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
1
1,9
% classe 5 1
2,0
- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia
62
1,6
43
1,1
47
1,3
42
1,2
33
0,9
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MNIC82200R
% classe 1
classe 2
3
4,7
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia
40
1,1
40
1,1
27
0,7
966
1,0
1.054
1,1
728
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
pagina 23
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MNIC82200R
% classe 1
classe 2
1
1,6
% classe 2
classe 3
3
6,2
% classe 3
classe 4
3
4,8
% classe 4
classe 5
4
7,8
% classe 5 2
4,2
- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia
125
3,2
98
2,7
91
2,5
81
2,2
60
1,7
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MNIC82200R
% classe 1
classe 2
5
8,1
% classe 2
classe 3
5
6,9
% classe 3 1
1,2
- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia
87
2,4
82
2,2
71
1,9
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di alunni ammessi alla classe successiva è in linea con le medie di riferimento. La bassa percentuale dei trattenimenti è riferibile a casi che rivestono il carattere dell’eccezionalità: la ripetenza della classe, sempre concordata con la famiglia, assume una valenza formativa e viene proposta dalla scuola al fine di consentire un più adeguato livello di maturazione, nonché l’acquisizione ed il rafforzamento delle competenze di base. Nella maggior parte delle classi la percentuale di alunni bocciati corrisponde allo zero, risultando decisamente inferiore alle medie di riferimento, a testimonianza del fatto che nella scuola vengono attivate strategie inclusive di recupero/compensazione tali da favorire il successo formativo. In entrambi gli ordini di scuola particolare attenzione viene dedicata agli alunni con bisogni educativi speciali (20%) con stesura di PEI e PDP individualizzati e personalizzati. Nonostante la numerosità dei plessi, la condivisione da parte del Collegio Docenti delle strategie educative e didattiche, del modello di progettazione e dei criteri valutativi, evitano il verificarsi di concentrazioni anomale di insuccessi formativi all’interno di specifici plessi o sezioni. Le strategie inclusive messe in campo sui piani organizzativo e didattico hanno fatto sì che nessun alunno abbia abbandonato gli studi in corso d’anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 55,6% degli alunni non ammessi alla classe successiva è di origine straniera. La percentuale di valutazioni sufficienti all’Esame di Stato è alta, il 33,3% rispetto al 27,3% del dato medio nazionale, e comunque maggiore di quella degli studenti con votazioni superiori. Il dato rispecchia la provenienza socio-culturale degli alunni caratterizzante il territorio, area economica depressa a forte processo immigratorio, che richiama manodopera non specializzata prevalentemente dalle regioni interne del Marocco e dai paesi dell’Europa dell'Est. Le alte percentuali di trasferimenti in entrata e in uscita in tutti gli ordini di scuola rispecchiano il consistente turn-over degli insediamenti familiari nel territorio, dovuto alle precarie condizioni economiche di molte famiglie alla ricerca di possibili soluzioni lavorative, ancorché precarie. La scuola non offre agli studenti frequenti opportunità di lavoro che prevedono apposite modalità didattiche differenziate (gruppi aggregati per classi diverse, gruppi di livello) al di là delle attività espressamente progettuali. La sensibilizzazione sul tema della diversità potrebbe essere sostenuta, quando possibile, da azioni più incisive a favore della valorizzazione delle potenzialità individuali.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 24
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi dovuti a trasferimenti famigliari, ed accoglie ragazzi provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione generale di equilibrio, con tendenza alla concentrazione nella fascia pi첫 bassa, quella della sufficienza. I risultati di apprendimento risultano significativamente omogenei in tutti i plessi. I criteri di selezione adottati sono volti a favorire il successo formativo di tutti gli allievi. Particolare attenzione viene dedicata agli studenti stranieri e a quelli con Bisogni educativi speciali.
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
pagina 25
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MNIC82200R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
58,3
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Lombardia
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
51,0
59,7 58,3
-7,0
46,2
-14,7
MNEE82201V II B
61,4
-3,8
55,4
-5,5
MNEE82202X
54,4
MNEE82202X II A
54,4
59,6
n/a
52,7 -10,8
62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
50,3
-8,1
MNEE82201V
n/a
n/a
ITALIA
MNEE82201V II A
n/a
n/a
Nord ovest
54,9 -7,3
n/a
Punteggio medio
62,8
n/a
n/a
n/a
52,7
-8,0 64,1
64,4
62,9
65,5
63,2
1,5
69,0
4,2
MNEE82201V VB
60,7
-1,0
66,8
2,1
56,4
MNEE822031
55,9
MNEE822031 VA
55,9
n/a
n/a
70,3
n/a
61,6 -5,2
n/a
n/a
n/a
n/a
65,0
n/a
n/a
n/a -3,1
n/a
n/a
n/a
n/a
64,8
0,1 61,3
60,9
57,3
68,6 67,4
0,0
69,0 71,9
0,0
69,6
0,0
MNMM82201T III B
67,0
0,0
69,2
0,0
MNMM82201T III C
67,9
0,0
63,6
0,0
MNMM82202V
73,4
MNMM82202V III A
73,4
n/a
n/a
n/a
MNMM82201T
n/a
n/a
n/a
MNMM82201T III A
n/a
n/a
n/a
n/a
61,4 0,0
n/a
n/a
61,6 64,8
-5,7 64,3
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
67,8
1,5
61,8
56,4
n/a
n/a
MNEE82201V
MNEE82202X
n/a
n/a
MNEE82201V VA
MNEE82202X VA
n/a
n/a
n/a
61,0 -2,5
n/a
n/a
n/a
71,5 0,0
71,5
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
pagina 26
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MNEE82201V II A
4
1
3
4
3
5
6
1
1
2
MNEE82201V II B
2
2
4
1
3
3
3
0
2
4
MNEE82202X II A
4
3
1
0
2
1
7
1
1
2
MNEE822031 II A
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MNIC82200R
30,8
15,4
20,5
12,8
20,5
23,1
41,0
5,1
10,3
20,5
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MNEE82201V VA
3
2
0
4
3
1
2
3
2
4
MNEE82201V VB
2
4
2
5
2
1
3
6
2
3
MNEE82202X VA
2
2
11
0
0
2
5
4
2
2
MNEE822031 VA
1
0
2
0
0
0
1
0
2
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MNIC82200R
17,8
17,8
33,3
20,0
11,1
8,9
24,4
28,9
17,8
20,0
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MNMM82201T III A
0
3
6
3
6
1
1
4
5
7
MNMM82201T III B
3
2
3
3
5
0
3
4
1
8
MNMM82201T III C
1
3
3
7
4
0
3
5
7
3
MNMM82202V III A
3
2
0
3
13
0
2
3
4
12
% studenti Livello 1 MNIC82200R
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
9,6
13,7
16,4
21,9
38,4
1,4
12,3
21,9
23,3
41,1
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
pagina 27
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MNIC82200R 6,8 93,2 5,2 94,8 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MNIC82200R 3,8 96,2 4,6 95,4 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le disparità in senso negativo dei risultati ottenuti dalle classi 2^ rispetto alle scuole con background familiare simile mostra una regressione sia nei risultati delle classi 5^, sia in quelli delle classi 3^ della scuola secondaria, che hanno ottenuto risultati superiori alla media nazionale in italiano e in matematica. Risulta infatti prevalente in uscita il livello 5, mentre si registra una contrazione del numero di studenti ascrivibili al livello 1, a riprova dell’evoluzione positiva di molti studenti per i quali si attuano pratiche inclusive e di rinforzo, rivolte in particolar modo a quelli con bisogni educativi speciali o stranieri. Vengono infatti progettate attività di alfabetizzazione in orario scolastico per ogni ordine di scuola e, in orario extrascolastico, attività di doposcuola per alunni stranieri, non finalizzate esclusivamente alle prove nazionali, ma improntate al recupero/consolidamento di abilità e conoscenze. Vengono regolarmente stilati curricoli verticali di Istituto semplificati per alunni stranieri con BES e Piani di studio personalizzati. La varianza dei risultati interna alle classi della scuola primaria non si discosta significativamente dalle medie di riferimento, mentre quella tra le classi risulta essere contenuta, in linea con la media nazionale. Il valore medio del cheating dell’Istituto risulta essere nullo o basso nelle classi 2^, 5^ primaria e 3^ secondaria di I° grado, per quanto riguarda la prova di italiano.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le maggiori criticità riguardano il segmento della scuola primaria e in particolare i risultati ottenuti nelle prove nazionali dalle classi 2^, nelle quali si evidenziano risultati generalmente inferiori alle medie di riferimento, con sensibili differenze rispetto a scuole con contesto socio-economico simile, sia per quanto riguarda l’apprendimento della lingua italiana, sia per quanto riguarda l’apprendimento della matematica. Nella prova di italiano prevale il livello 1, che supera del 5% le medie di riferimento. Nella prova di matematica prevale invece il livello 2, mentre risultano inferiori alle medie di riferimento i livelli 3, 4, 5. Mentre si osservano buoni risultati per quanto riguarda gli studenti autoctoni, si evidenziano le difficoltà incontrate, soprattutto nella comprensione del testo, dagli stranieri di prima e seconda generazione, anche a causa anche del contesto socioculturale di provenienza. Si evidenzia inoltre una elevata percentuale di studenti con bisogni educativi speciali (19%). Il confronto tra i risultati delle varie classi dell’Istituto rivela una certa disomogeneità nella scuola secondaria, poiché il plesso di Carbonara risente della notevole instabilità del corpo docente, a detrimento della continuità didattica. Mancano inoltre specifiche attività di recupero con tempi dedicati nella scuola primaria, mentre nella secondaria di I° grado i risultati non vengono monitorati con prove in itinere concordate per classi parallele.
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 28
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola nelle prove INVALSI e' equiparabile a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' pari o di poco superiore alla media; i punteggi delle singole classi non si differenziano in modo significativo rispetto alla media complessiva della scuola, anche se alcuni si discostano in negativo, sia in italiano sia in matematica. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. promuove e potenzia le competenze degli studenti attraverso l’ampliamento dell’offerta formativa, mediante una progettualità verticale di Istituto per lo sviluppo della cittadinanza attiva. I percorsi formativi vengono attuati in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale, gli Enti locali, le associazioni culturali presenti nel territorio. Tale collaborazione si concretizza in occasione delle manifestazioni legate ad eventi di fondamentale importanza nella storia d’Italia e d’Europa, con proiezioni filmiche, dibattiti, visite guidate a musei, viaggi di istruzione ed elargizione di borse di studio per i lavori eseguiti. Progetto rilevante tra tutti è il Consiglio Comunale dei ragazzi, scaturito dall’esigenza di sostenere la formazione civica degli alunni e di favorirne la partecipazione come mezzo di contenimento del disagio, di prevenzione delle devianze e sviluppo della cittadinanza attiva. Inoltre la scuola valuta e rende visibili le competenze chiave degli studenti in situazioni di realtà (valutazione autentica) mediante exhibit, produzioni di vario genere, realizzazione di eventi rivolti alle famiglie e alla cittadinanza. Nell’Istituto sono presenti modelli di valutazione delle competenze chiave acquisite e del comportamento, definiti sulla base di criteri comuni e adottati da tutti i docenti. I provvedimenti disciplinari sono sporadici ed acquisiscono valenza formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo presenti nell’Istituto curricoli verticali per ogni disciplina, non sono stati ancora prodotti curricoli trasversali: dunque manca un specifico curricolo dedicato alla cittadinanza attiva.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 30
5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' molto buono; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, senso di responsabilitĂ e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti acquisisce una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o plessi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti diversificati per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MNIC82200R
10,9
% Linguistica 12,5
% Professionale 26,7
% Scientifica 10,9
% Tecnica 23,4
% Umanistica 15,9
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MNIC82200R MANTOVA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 48 67,6 23 2.007 64,1 1.123 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 32,4 35,9 33,0 29,1
71 3.130 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MNIC82200R - Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 42 97,7 13 72,2 1.753 42.766 276.676
90,9 91,1 90,9
799 15.937 93.486
76,5 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettualità dell’Istituto Comprensivo si sviluppa secondo un’ottica di verticalità, in continuità tra i vari ordini di scuola. Vengono predisposti percorsi formativi coerenti con le finalità dei singoli ordini scolastici, che confluiscono tuttavia in un unico progetto complessivo, basato su principi comuni e su linee educative condivise. Sono stati stesi i“Curricoli verticali d’Istituto per competenze” nelle varie discipline: essi costituiscono il punto di riferimento per la stesura delle UDA (unità di apprendimento) disciplinari (scuola Primaria e Secondaria di 1° grado) o dei campi di esperienza (scuola dell’Infanzia). Per gli allievi in situazione di difficoltà i docenti progettano Piani Didattici Personalizzati, ovvero percorsi didattici individualizzati e personalizzati, che costituiscono parte integrante del curricolo e rappresentano uno strumento fondamentale per l’inclusione nel tessuto sociale scolastico e sociale. Per questi motivi la grande maggioranza degli studenti della scuola primaria frequenta con successo la scuola secondaria di 1^ grado del medesimo Istituto. Inoltre, la quasi totalità degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo è stata promossa al termine del primo anno della scuola secondaria di 2^ grado, a testimonianza dell’efficacia del consiglio orientativo stesso e della correttezza dei criteri sulla base dei quali viene stilato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta gli alunni stranieri incontrano difficoltà o abbandonano il percorso di studi nella scuola secondaria di II° grado. Solo dall'anno scolastico 2015-16 saranno istituiti nel nostro territorio, fortemente decentrato e poco servito dai mezzi pubblici di trasporto, 2 Centri per l'Istruzione degli Adulti, che potrebbero contrastare il fenomeno della dispersione scolastica. Tuttavia anche tali centri distano circa 20 km. e saranno raggiungibili solo con mezzo privato.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studi sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l’indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti 2.1.1 % alunni PEI/PDP 2.1.2 % e distrib.alunni con debiti formativi 2.1.3 % e distrib.fasce di livello Esame di Stato 2.2.1 % alunni stranieri 2.2.2 % nazionalità alunni insuff. 2.2.3 trend triennale 2.2.4 uniformità tra plessi 2.2.5 cheating 2.3.a modalità valutazione competenze 2.3.b criteri valutazione 2.3.c livello acquisizione competenze 2.4.1 esiti Sc.primaria-Sc.secondaria-Esame di Stato 2.4.2 criteri Consiglio Orientativo (CO) 2.4.3 efficacia CO
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ESITI-RISULTATI SCOLASTICI.pdf ESITI-RISULTATI NELLE PROVE STANDARDIZZATE NAZIONALI.pdf ESITI-COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA.pdf ESITI-RISULTATI A DISTANZA.pdf
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pagina 36
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MNIC82200R
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 11,6 Medio - basso grado di 8,3 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 33,2 Alto grado di presenza 38,9 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MNIC82200R
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 13,1 Medio - basso grado di 2,8 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 31,8 Alto grado di presenza 55,6 49,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
pagina 37
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MNIC82200R - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC82200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,3
88,4
89,3
Si
83,3
88
89
Si
75
85,1
85
Si
77,8
82,5
83,4
Si
80,6
81,4
81,3
No
36,1
49,1
57,9
No
66,7
77,2
80,7
Si
41,7
30,6
29,3
No
19,4
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MNIC82200R - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC82200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80,6
83,7
87
Si
83,3
84,7
86,7
Si
83,3
81,5
83,6
Si
83,3
80,4
81,7
Si
83,3
78,2
79,6
No
47,2
49,7
58,4
Si
77,8
84,2
86,2
Si
41,7
32,8
28,3
No
16,7
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria è stato individuato un grado medio-alto di presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo, mentre si è rilevato un alto grado nella scuola secondaria. Sia nella scuola primaria sia in quella secondaria sono presenti curricoli verticali di Istituto per tutte le discipline ed è prevista una quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte dalla scuola. Nella scuola secondaria di 1^ grado si è inoltre definito un profilo delle competenze che gli alunni devono possedere in uscita dalla scuola. Gli insegnanti utilizzano i curricoli definiti dalla scuola come strumento di lavoro per la propria attività; essi costituiscono infatti il punto di riferimento per la stesura delle Unità di Apprendimento delle varie discipline o dei campi di esperienza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di Istituto allo scopo di offrire situazioni di apprendimento in cui ogni studente possa trovare una via personale alla conoscenza e alla piena cittadinanza. Essi sostengono le discipline di base, sviluppando specifiche aree all’interno delle quali si collocano i progetti di inclusione scolastica rivolti ad alunni con BES o con disagio linguistico.
pagina 38
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati formalizzati curricoli per lo sviluppo delle competenze trasversali; al contrario, la progettualità per lo sviluppo di tali competenze, come quelle sociali e civiche, appare molto articolata. Mentre nella scuola secondaria di 1^ grado si è da tempo adottato un profilo delle competenze che gli alunni devono possedere in uscita, nella scuola primaria solo da quest’anno si sta sperimentando il modello ministeriale di certificazione, che verrà adottato in forma definitiva nel prossimo anno scolastico.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MNIC82200R
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 8 Medio - basso grado di 33,3 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 36,1 35,2 Alto grado di presenza 25 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MNIC82200R
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,8 7,8 Medio - basso grado di 27,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:MNIC82200R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC82200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
91,7
79,3
81,4
Si
80,6
80,1
71,2
Si
72,2
86,6
86,4
Si
55,6
65,1
64,1
No
36,1
51
57,4
Si
72,2
76,3
82,3
No
55,6
50,8
58,6
No
33,3
31,6
42,2
No
13,9
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:MNIC82200R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC82200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
91,7
77,9
80,2
Si
83,3
81,4
73,5
No
50
59
60,6
Si
77,8
81,3
81,4
No
38,9
54
57,9
Si
80,6
83,5
86
Si
63,9
57,8
63,4
Si
55,6
47,3
53
No
16,7
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nella scuola Primaria sia nella scuola Secondaria di 1^ grado è stato individuato un grado medio-alto di presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica. L’utilizzo di modelli comuni per la programmazione, la progettazione collegiale di itinerari per specifici gruppi di studenti, ad esempio per gli alunni alloglotti, la progettazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari e la definizione dei criteri di valutazione nelle diverse discipline sono pienamente condivisi nell’Istituto. Nella scuola primaria si effettua una programmazione per classi parallele in tutte le discipline. Nella scuola secondaria di 1^ grado viene effettuata una progettazione di moduli o unità didattiche per il recupero o il potenziamento delle competenze. Le Unità di apprendimento disciplinari sono ideate e condivise per classi parallele in ogni ordine scolastico, all’interno di specifici momenti dedicati nel corso dell’anno scolastico. La rendicontazione viene effettuata mediante relazione finale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto la programmazione "orizzontale" per classi parallele risulta prevalente rispetto a quella in continuità verticale. Nella scuola primaria non vengono progettati moduli specifici oppure unità didattiche per il recupero o il potenziamento delle competenze.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: MNIC82200R
Riferimento Nazionale % 30,9
11,1
23,6
18,9
38,9
44,6
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MNIC82200R
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 25 14,1 Prove svolte in 1 o 2 13,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 61,1 67,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 45,4 Prove svolte in 1 o 2 8,3 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 39,3 discipline
Situazione della scuola: MNIC82200R
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MNIC82200R
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 75 65,5 Prove svolte in 1 o 2 0 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,9 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
19,4
18,2
15,6
41,7
47,6
47,5
Situazione della scuola: MNIC82200R
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,8 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
2,8
13,3
10,6
44,4
32,6
37,2
Situazione della scuola: MNIC82200R
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I livelli di apprendimento degli studenti sono misurati attraverso:-l'osservazione sistematica svolta dai docenti durante le attività scolastiche; -la rilevazione dei livelli di apprendimento, realizzata mediante prove di verifica ( prove strutturate, semi-strutturate, aperte) e compiti di valutazione autentica. Le prove certificano il livello su cui si attestano le prestazioni dell'alunno nei diversi momenti dell'anno scolastico e vengono somministrate: -in ingresso ( valutazione diagnostica o iniziale: analisi della situazione di partenza, con individuazione di prerequisiti e obiettivi formativi); -in itinere ( valutazione formativa, con funzione orientativa per il lavoro dell’insegnante e per l’alunno); -al termine del percorso scolastico ( valutazione sommativa o finale, con valore formale). I documenti di valutazione didattica vengono predisposti e consegnati alle famiglie secondo modalità che tengono conto della specificità di ciascun ordine scolastico. Al fine di rendere chiara e trasparente la valutazione, sono state predisposte collegialmente due griglie accompagnatorie, una riferita al comportamento ed una riferita ai livelli di apprendimento che, allegate ai documenti di valutazione quadrimestrale, contengono i criteri di assegnazione dei voti. L’utilizzo delle stesse griglie da parte di tutti i docenti garantisce l’uniformità e la correttezza della valutazione. Per maggiore trasparenza, le griglie sono rese pubbliche sul sito istituzionale della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto vengono effettuate prove strutturate comuni in entrata in italiano e matematica, mentre a livello nazionale il 50,2% delle scuole primarie e il 67,4% delle scuole secondarie di 1^ grado svolge prove strutturate in entrata anche in tre o più discipline. La scuola primaria effettua prove strutturate intermedie comuni in una o due discipline rispetto ad un dato nazionale del 40,9% di scuole che svolgono prove strutturate intermedie anche in tre o più discipline. La scuola primaria effettua anche prove strutturate finali comuni in una o due discipline rispetto ad un dato nazionale del 47,5% di scuole che le svolgono anche in tre o più discipline. Nella scuola primaria non sempre vengono adottati criteri comuni per la correzione delle prove stesse. La scuola secondaria non effettua prove strutturate intermedie comuni né prove strutturate finali comuni, ma ogni singolo insegnante elabora autonomamente prove di verifica formative, strutturate o semi-strutturate in itinere, con funzione regolativa e prove sommative finali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dai bisogni formativi della specifica utenza. Per ogni disciplina sono stati elaborati curricoli verticali di Istituto , che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche, a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando i traguardi disciplinari di competenza secondo i diversi anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono ben integrate nel progetto educativo di Istituto e presentano una chiara definizione degli obiettivi e delle competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione di studenti e gruppi disciplinari. I docenti vi sono coinvolti in maniera diffusa e condividono gli obiettivi di apprendimento specifici. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni, utilizzano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, aperte ecc.) e si riuniscono periodicamente per riflettere sugli esiti di apprendimento nei consigli di intersezione/interclasse/classe. Tra le attività di programmazione e le attività valutative intercorre una stretta relazione. I risultati della valutazione vengono utilizzati sistematicamente per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, ma andrebbe migliorata attraverso la predisposizione di specifiche attività.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 47,2 78,8 Orario ridotto 5,6 1,5 Orario flessibile 47,2 19,6
Situazione della scuola: MNIC82200R
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: MNIC82200R
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75 52,2 Orario ridotto 2,8 24,4 Orario flessibile 22,2 23,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:MNIC82200R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MNIC82200R modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
11,1
18,4
52,4
No
69,4
75,3
62,4
No
0,0
2,3
1,6
Si
13,9
12,6
13,9
No
16,7
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:MNIC82200R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MNIC82200R modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
61,1
77,3
82,8
No
69,4
57,9
52,4
No
0,0
9,4
4,2
Si
16,7
13,2
12,1
No
8,3
5,0
5,6
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
pagina 47
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MNIC82200R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MNIC82200R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
13,9
18,6
38,3
No
83,3
94,8
89,8
No
0
2
1,9
Si
11,1
6,6
8,5
No
2,8
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MNIC82200R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MNIC82200R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
55,6
66,7
71,1
No
80,6
84,2
84,4
No
0
14,1
6,2
Si
13,9
9,7
9,3
No
2,8
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
L’I.C. di Sermide si impegna in un’offerta formativa ricca che si articola su un tempo scuola ampio in ogni ordine di scuola. Nell’anno scolastico in corso tutti i plessi della scuola primaria hanno effettuato un tempo prolungato su 30 ore. La scuola secondaria di 1^ grado di Carbonara ha effettuato un tempo prolungato di 36 ore per 4 classi su 5, con espansione extracurricolare di ore 2 (recupero/potenziamento); la scuola secondaria di Sermide ha effettuato il tempo normale di 30 ore per 2 classi e il tempo prolungato di 36 ore per 5 classi, con espansione extracurricolare quadrimestrale di ore 2 (laboratorio opzionale facoltativo). Nella Scuola Secondaria di 1° grado le ore di insegnamento delle discipline Italiano e Scienze Matematiche sono potenziate nelle classi che adottano il Tempo Prolungato (con incremento di 6 ore rispetto al Tempo Ordinario), con espansione dell’insegnamento curricolare delle discipline fondamentali. Tutto ciò favorisce l’apprendimento e garantisce pari opportunità formative a tutti gli studenti attraverso il potenziamento delle discipline fondamentali e dei progetti di ampliamento nelle diverse aree (artistica, musicale...). In ogni plesso gli studenti hanno l’opportunità di fruire di palestre, di spazi laboratoriali e di supporti informatici, per il funzionamento dei quali il Collegio Docenti individua annualmente i docenti responsabili. E’ presente nell’Istituto una Funzione Strumentale per le nuove tecnologie.
pagina 48
L’Istituto fa capo a quattro Comuni (Sermide, Borgofranco, Carbonara Po, Felonica) e accoglie parte dell’utenza del Comune di Magnacavallo, accorpando in verticale 9 unità scolastiche di tre diversi ordini di scuola: Infanzia(quattro plessi), Primaria (tre plessi), Secondaria di primo grado(due plessi). L’utenza è quindi frazionata, suddivisa in molti plessi, alcuni molto distanti tra loro. Relativamente alla dotazione tecnologica, è costante l’esigenza di mantenere in efficienza le strutture informatiche già esistenti e di potenziarle, aggiornando hardware e software, a fronte di esigue risorse economiche. E’ necessario il rinnovo dei laboratori di informatica in alcune scuole, l'incremento di strumenti didattici quali le Lavagne Interattive Multimediali e il completamento della rete di connessione internet in alcuni plessi periferici. Analogo discorso va fatto per i fotocopiatori.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove modalità didattiche innovative mediante l'utilizzo delle nuove tecnologie, usufruendo della dotazione tecnologica presente nei vari plessi. Particolare attenzione viene dedicata agli alunni H, DSA, BES mediante Piani di studio Personalizzati provinciali/di Istituto, che definiscono in modo preciso strumenti e metodologie funzionali alla personalizzazione e all'individuazione dell'apprendimento. La formazione rivolta ai docenti nell'a.s. 2014-15 è stata finalizzata al raggiungimento della piena inclusività di tutti gli alunni, con particolare riguardo agli alunni stranieri di prima generazione.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra docenti nella realizzazione di modalità didattiche innovative dovrebbe essere ulteriormente potenziata mediante un'organizzazione flessibile delle classi e la costituzione di gruppi di lavoro ad hoc, con specifici momenti dedicati al recupero e al potenziamento, in particolare nella scuola primaria.
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
pagina 49
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MNIC82200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82200R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,6 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 44,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,3 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MNIC82200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC82200R % 100 n.d. n.d. 46,4 55,5 n.d. 54 56,6 n.d. 22,6 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MNIC82200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82200R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,9 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 40,3 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 32,5 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MNIC82200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82200R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,8 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 54,2 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MNIC82200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82200R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
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Istituto:MNIC82200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82200R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 56,8 50,5 51,8 Azioni costruttive 25 34,1 41,3 44 Azioni sanzionatorie 25 34,6 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MNIC82200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82200R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 39 41 41,9 Azioni costruttive 25 31,5 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 25 33,8 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MNIC82200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82200R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 47,8 47,5 48 Azioni costruttive 29 31,8 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 29 30,2 32,1 32,2
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
pagina 51
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:MNIC82200R % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC82200R %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,5
0,5
0,7
0,00
0,9
0,8
1
0,00
1,1
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre nella scuola primaria non sono stati segnalati episodi particolarmente problematici, nella scuola secondaria sono state poste in essere azioni interlocutorie, costruttive e sanzionatorie per contrastarli. Tali azioni si sono dimostrate efficaci, in quanto nessuno studente ha subito provvedimenti di sospensione durante l'anno scolastico. Per gli allievi in situazione di difficoltà sul piano relazionale, i docenti progettano Piani Didattici Personalizzati di Modello C, che costituiscono parte integrante del curricolo e rappresentano uno strumento fondante per l’inclusione nel tessuto sociale scolastico e locale. Le coordinate della didattica di qualità, nell’ottica di una corretta inclusione, possono essere così individuate: -la promozione dello star bene a scuola, intendendo quest’ultima come luogo della opportunità e non della selezione; -la circolazione della cultura dell’accoglienza, che si traduce nella pratica dell’educazione alla convivenza, alla collaborazione, all’accettazione e al rispetto delle diversità. Strumento fondamentale per la promozione della salute intesa nel senso più ampio di benessere sociale sono le “Life skills”, ovvero quelle competenze relazionali e sociali che permettono ai ragazzi di affrontare in modo efficace le sfide della vita quotidiana, rapportandosi con fiducia a se stessi, agli altri, alla comunità. In tale ambito il nostro Istituto Comprensivo attua numerosi progetti, articolati secondo le diverse fasce di età.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di 1^ grado si sono registrati alcuni episodi problematici (furtarelli e comportamenti scorretti), che hanno richiesto l'effettuazione di azioni interlocutorie, costruttive e sanzionatorie da parte del Consiglio di classe.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali vengono utilizzati con elevata frequenza solo in alcuni plessi. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppo, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attività ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento vengono regolamentate e sono condivise in tutte le classi. I conflitti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo a modalità educative che coinvolgono gli studenti stessi nell'assunzione di responsabilità.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: MNIC82200R
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
5,6
4,1
13,5
33,3
57,2
61,2
61,1
38,7
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua numerose azioni per l’inclusione. L’istituto Limitata condivisione delle pratiche inclusive all'interno di realizza il progetto Scuola Potenziata, che nasce dalla necessità alcuni Consigli di classe della scuola secondaria di I° grado. di offrire agli alunni in situazione di grave disabilità interventi organizzativi, pedagogici e didattici funzionali alla piena inclusione, ampliando le prospettive di integrazione della comunità scolastica con la realtà istituzionale, culturale e socioeconomica del territorio. Per gli allievi in situazione di difficoltà i docenti progettano Piani Didattici Personalizzati, che costituiscono parte integrante del curricolo e rappresentano anch'essi uno strumento fondante per l’inclusione nel tessuto sociale, scolastico e locale. Nell’ambito di una didattica sempre più inclusiva, anche quest’anno l’Istituto Comprensivo attua il Progetto alfabetizzazione e intercultura, con laboratori distribuiti su tutti gli ordini di scuola, sia pure con modalità organizzative diversificate. Durante l’anno scolastico in corso è stato posto in essere anche “l’Index per l’inclusione”, monitorando la propria utenza attraverso una serie di questionari. In varie classi delle scuole primarie di Sermide, Carbonara e Felonica e delle scuole secondarie di 1^ grado di Carbonara e di Sermide si realizza il progetto “Ragazzi dentro”, progetto di inclusione scolastica progettato dall’Istituto Comprensivo in collaborazione con la Cooperativa sociale ONLUS “Il Ponte” e gli Enti Locali. L'autovalutazione di Istituto è stata effettuata mediante Index per l'inclusione.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MNIC82200R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC82200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
88,9
91,3
92,1
No
41,7
39,5
36
No No No No
16,7 16,7 19,4 11,1
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
33,3
17,7
14,5
Si
27,8
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MNIC82200R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC82200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
80,6
84,9
87,8
No
44,4
30,1
28,2
No No No No
19,4 52,8 25 27,8
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
Si
47,2
36
24,7
No
30,6
29,2
20,6
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MNIC82200R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC82200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
66,7
76,3
76,9
No
16,7
21,8
21,9
No
47,2
17,9
25,3
No
55,6
27,7
36,9
No
11,1
3,8
14,8
No
38,9
47,1
52,9
No
13,9
13
40,7
Si
5,6
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MNIC82200R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC82200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
63,9
71,8
76
No
27,8
24,5
22,8
No
66,7
46
46,1
Si
86,1
70,3
72,4
No
22,2
13,3
24,4
Si
58,3
59,2
61,8
No
61,1
69,6
73,9
No
0
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
La scuola ha elaborato un Piano Annuale per l’Inclusività, parte integrante del POF, riferito a tutti gli alunni con bisogni educativi speciali, con formulazione di ipotesi globali di utilizzo funzionale delle risorse specifiche, istituzionali e non, per incrementare il livello di inclusività generale. Nell'intento di soddisfare le esigenze formative di tutti gli alunni, nessuno escluso, è stato costituito il GLI ed è stato applicato l'Index come modalità di autovalutazione. Specifici interventi di recupero e potenziamento vengono effettuati nella scuola secondaria di 1^ grado, in orario curricolare ed extracurricolare. Vengono prodotti Piani Didattici Personalizzati in ogni Ordine di scuola. Gli interventi di recupero sono rivolti prevalentemente ad alunni stranieri di I^ e II^ generazione, per l'alfabetizzazione e l'acquisizione della lingua dello studio, con doposcuola pomeridiano gestito da personale interno specializzato, di supporto nello svolgimento dei compiti e nello studio. La costituzione di piccoli gruppi o gruppi di livello all’interno delle classi ha prodotto esiti positivi. La partecipazione a gare o a competizioni esterne, a laboratori o progetti interni, ha favorito il potenziamento degli apprendimenti, con riscontri positivi nei risultati a distanza. L'Istituto lavora in rete con i Comprensivi limitrofi afferenti al CTI, con i quali si confronta sulle buone prassi da seguire, dall’inserimento iniziale dello studente all'orientamento in uscita.
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L'Istituto Comprensivo è collocato in un'area a forte processo immigratorio. Il 20% dell'utenza è rappresentato da studenti stranieri di prima e seconda generazione. Anche la percentuale di alunni con bisogni educativi speciali si attesta intorno al 20%. Nella scuola primaria non vengono progettate specifiche Unità di apprendimento dedicate al recupero e al potenziamento. Devono inoltre essere ulteriormente potenziate le forme di monitoraggio e di valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti che incontrano maggiori difficoltà, anche se per gli alunni stranieri si utilizzano le prove CILS proposte dall'Università di Siena.
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti, insieme al gruppo dei pari, diversi soggetti: docenti curricolari, docenti di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni, volontari. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' strutturata e coinvolge tutti gli ordini di scuola. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di integrazione sono generalmente di buona qualità. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e il raggiungimento degli obiettivi previsti viene monitorato in modo abbastanza regolare e, a seguito di ciò, quando necessario, gli interventi didattici ed educativi vengono rimodulati. Gli interventi realizzati sono risultati efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula, tuttavia le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti non raggiungono sempre tutti i potenziali destinatari.
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
pagina 59
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MNIC82200R - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC82200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
97,2
99
97,5
No
63,9
68
75,8
Si
97,2
98,2
95,7
No
44,4
63,4
60,8
No
80,6
76,1
75,7
Si
58,3
67,7
61,3
No
16,7
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MNIC82200R - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC82200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97,2
99,4
97,4
No
66,7
67,6
74,3
Si
97,2
97,4
95,5
No
69,4
66,2
70,4
No
63,9
59,4
67,7
Si
41,7
54
48,6
No
19,4
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Progetto Orientamento e Continuità è un progetto verticale di Istituto trasversale alle diverse aree, coordinato dalla preposta Funzione Strumentale in sinergia con i consigli di intersezione, di interclasse, di classe e con il Collaboratore Amministrativo responsabile dell’Area didattica. Nell’Istituto vengono attuate le seguenti azioni per lo sviluppo della continuità: -incontri tra insegnanti della scuola dell'infanzia e della scuola primaria e tra questi ultimi e i docenti della scuola secondaria di 1^ grado per lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi, che risultano generalmente ben equilibrate; - progettazione di attività/laboratori di continuità; -trasmissione ai nuovi ordini scolastici di fascicoli articolati sullo specifico percorso formativo dei singoli studenti. La scuola monitora e controlla agevolmente i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, poiché la quasi totalità (99%) completa il proprio percorso scolastico all’interno dell’Istituto stesso. Non vengono programmati specifici incontri per la definizione delle competenze in uscita e in entrata, in quanto tali competenze sono state già definite nei curricoli verticali di Istituto elaborati collegialmente. Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa si sono dimostrati generalmente efficaci.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' possibile ravvisare nella mancanza di un vero e proprio raccordo dei criteri e delle modalità valutative nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I° grado un evidente elemento di criticità.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:MNIC82200R - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC82200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
95,9
82,6
Si
88,9
77,8
57,7
No
69,4
65,5
55,7
Si
94,4
99
98,2
No
66,7
48,3
31,7
No
61,1
59,7
63,3
Si
77,8
88,1
74
Si
30,6
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Progetto Orientamento e Continuità è un progetto verticale di La scuola dovrebbe ulteriormente potenziare le attività di Istituto trasversale alle diverse aree, coordinato dalla preposta orientamento rivolte alla conoscenza delle realtà produttive e Funzione Strumentale, in sinergia con i consigli di intersezione/ professionali. /interclasse/classe e con il Collaboratore Amministrativo responsabile dell’Area didattica.II percorso inizia nella scuola dell'Infanzia e prosegue fino alla scuola Secondaria, dove viene dedicato ampio spazio anche all'attività informativa circa la tipologia, i piani di studio, le peculiarità e gli indirizzi degli istituti superiori, la realtà economica e la richiesta occupazionale del territorio, le caratteristiche delle professioni. La scelta della scuola superiore rappresenta solo il momento conclusivo di un iter complesso, che prevede la progettazione di percorsi formativi e informativi personalizzati. Questi coinvolgono le famiglie dei discenti, gli Istituti superiori delle province di Mantova, Ferrara, Modena e Rovigo, agenzie di ricerca e formazione, Enti locali, UST Mantova, Regione Lombardia. Un apposito Consiglio di classe viene dedicato alla stesura del Consiglio orientativo , con documento interno stilato su apposito modulo condiviso dal Collegio dei docenti, consegnato alla famiglia durante un incontro dedicato e inserito nel fascicolo personale dello studente. Il collegio docenti procede infine alla verifica dei risultati ottenuti a distanza, generalmente confermativi.
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
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Nella scuola le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti dei diversi ordini è ben consolidata, anche se non sempre riesce a tradursi concretamente nella progettazione comune di attività finalizzate all'accompagnamento degli studenti nel passaggio da un ordine all'altro. L'Istituto predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e ne monitora gli esiti nel passaggio dall'infanzia alla primaria, e dalla primaria alla secondaria di I° grado. Realizza inoltre azioni di orientamento finalizzate allo sviluppo delle inclinazioni individuali; tali azioni coinvolgono tutte le classi in tutti gli ordini di scuola, non solo le classi terze della scuola secondaria. La scuola propone inoltre attività mirate alla conoscenza dell'offerta formativa presente sul territorio, coinvolgendo gli istituti superiori con laboratori orientativi e lezioni in diretta. I risultati ottenuti a distanza dimostrano che l'Istituto Comprensivo effettua una buona analisi delle attitudini degli studenti e delle competenze acquisite. Le attività di orientamento, pubblicizzate nel sito istituzionale della scuola, coinvolgono strettamente le famiglie, cui sono riservati incontri formativi e informativi per la definizione delle corrette modalità di accompagnamento alle scelte degli studenti. L'Istituto monitora inoltre i risultati delle proprie azioni di orientamento, che risultano generalmente positivi, dal momento che il consiglio orientativo espresso dal Consiglio di classe viene seguito dalla grande maggioranza delle famiglie e degli studenti.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'Istituto Comprensivo sia diretto da un nuovo Dirigente Scolastico, occorre sottolineare che questi conosce l’Istituto in modo approfondito, avendovi lavorato continuativamente dall’a.s. 1989-90 come docente, avendo ricoperto il ruolo di Funzione Strumentale OrientamentoContinuità, Funzione Strumentale BES, Coordinatore della Commissione curricoli. L'ampia condivisione della mission nell'Istituto viene favorita anche dalla stabilità complessiva degli insegnanti in servizio, il 50% dei quali vi lavora da almeno 10 anni e risiede stabilmente nel territorio. Ciò ha promosso un forte senso di appartenenza ed ha prodotto una buon livello di interconnessione tra i docenti e il personale ATA, che si interfacciano in autonomia, ad ogni livello, per perseguire le priorità individuate ed attuare le finalità strategiche insite nella Mission, anche nei momenti di transizione. Mission e priorità sono state rese note anche all'esterno mediante un processo di rendicontazione sociale iniziato dal nuovo Dirigente. Sono state intensificate le occasioni di incontro con i genitori in ogni scolastico per l'illustrazione ed il confronto sugli obiettivi di miglioramento perseguiti, incontri condotti anche in collaborazione con i principali rappresentanti degli Enti Locali. Sono stati applicati i criteri organizzativi propri di una leadership diffusa, che trova la propria coesione nella condivisione della visione di sviluppo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'Istituto Comprensivo non è stata ancora aggiornata nel documento stabile del POF, che pure esplicita i principi e le scelte educative e metodologiche, i curricoli e l'organizzazione generale dei singoli ordini di scuola (Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado), insieme alle aree di particolare attenzione. Si rende inoltre necessario estendere la partecipazione alla valutazione dei risultati e al processo di miglioramento anche alle partnership del territorio, sviluppando in modo più efficace la comunicazione esterna. A tale scopo occorre migliorare la funzionalità del sito istituzionale ed effettuare specifiche attività di monitoraggio per la rilevazione del grado di conoscenza dei valori insiti nella mission e dei criteri organizzativi scelti per la sua realizzazione. Infine, le modalità di comunicazione e di compartecipazione attivate non raggiungono o coinvolgono in modo efficace la maggior parte delle famiglie straniere, nonostante l'utilizzo della mediazione linguistica e la programmazione di incontri dedicati.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso molteplici strumenti: INCONTRI COLLEGIALI ISTITUZIONALIZZATI: incontri di gruppi di docenti per la progettazione didattica; incontri dei Collegi Docenti d'Ordine, interagenti con il Collegio Docenti Unitario;assemblee personale ATA; STRUTTURA DEL SISTEMA INTERNO:- stretta collaborazione tra le Figure di Sistema, in particolare delle Funzioni Strumentali tra loro e con il DS; - stretta interdipendenza tra Staff di dirigenza e referenti di plesso;RELAZIONI CON L'ESTERNO: costante ascolto e interlocuzione dell'utenza da parte del DS.La scuola monitora e controlla il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso modalità consultive che si articolano secondo le modalità seguenti: - stretta interazione della componente scolastica con la componente famigliare nel Consiglio di Istituto;-incontri collegiali che prevedono la partecipazione dei genitori (consigli di clsse/interclasse/intersezione) previsti dal Piano Annuale delle Attività, a cadenza regolare; - assemblee dei genitori su specifiche tematiche di interesse generale o particolare; -questianari di valutazione rivolti a studenti e genitori;-incontri assidui con esponenti degli Enti Locali, con fattiva collaborazione anche all'interno del Piano di Zona.
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il sistema autovalutativo (customer satisfaction, misurazione della performance, questionari di autovalutazione ecc..) è stato sino ad ora utilizzato solo in alcuni ambiti, in particolare in quello didattico, mentre avrebbe dovuto investire ogni aspetto dell'organizzazione scolastica. Solo nell’a.s. 2014-15, sulla base di uno studio attento ed approfondito del documento Index per l'Inclusione, indicato dal Collegio Docenti come strumento funzionale all’autovalutazione di Istituto e alla progettazione partecipata e condivisa dell’inclusione scolastica, il Dirigente Scolastico, coadiuvato dallo Staff Valutazione e Miglioramento, ha predisposto questionari di autovalutazione rivolti al personale scolastico, agli studenti e alle famiglie. La scuola necessita urgentemente di strumenti autovalutativi e valutativi strutturali per il miglioramento continuo.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MNIC82200R
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 17,1 30,2 Tra 500 e 700 € 40 28,6 Tra 700 e 1000 € 34,3 26,7 Più di 1000 € 8,6 14,5 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MNIC82200R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC82200R %
Riferimento Nazionale %
76,54
77
75,1
72,8
23,46
23
24,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MNIC82200R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC82200R % 94,12
71,6
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MNIC82200R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC82200R % 42,11
81,2
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MNIC82200R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC82200R %
15,63
19,7
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MNIC82200R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC82200R % 50,00
23,1
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MNIC82200R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82200R Collegio dei docenti Si 94,4 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 13,9 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 36,1 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,9 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 13,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,8 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MNIC82200R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC82200R Si 63,9 68 Si 61,1 67,1 No 2,8 2,3 No 38,9 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
16,7
10,8
10,6
No
2,8
10,1
10
No
2,8
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MNIC82200R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82200R Collegio dei docenti No 47,2 47 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 75 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,6 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 41,7 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MNIC82200R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC82200R Collegio dei docenti Si 63,9 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 22,2 30,6 Il Dirigente scolastico No 5,6 3,1 Lo staff del Dirigente No 8,3 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 52,8 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 27,8 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:MNIC82200R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82200R Collegio dei docenti Si 91,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2,8 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 30,6 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 22,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,6 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MNIC82200R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82200R Collegio dei docenti Si 66,7 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 58,3 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1 2 Il Dirigente scolastico Si 30,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MNIC82200R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82200R Collegio dei docenti No 16,7 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 52,8 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 80,6 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 36,1 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MNIC82200R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82200R Collegio dei docenti No 36,1 33,1 34 Consiglio di istituto No 2,8 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 50 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 19,4 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 5,6 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MNIC82200R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82200R Collegio dei docenti Si 77,8 86 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 41,7 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 44,4 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:MNIC82200R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82200R %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
65,85
69,6
55,4
55,6
n.d.
3,2
4,5
2,6
34,15
23,7
25,8
24,3
n.d.
3,6
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:MNIC82200R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82200R % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 59,52 46,1 39 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 9,8 8,4 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 40,48 42 34,9 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 4,2 19,6 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vi è una chiara divisione dei compiti, che coinvolgono un consistente numero di docenti, con una buona interconnessione tra le figure di sistema. La definizione delle responsabilità è stabilita in modo preciso e capillare. Nell’IC sono presenti, con mansioni specifiche e ben definite: n.2 collaboratori DS (primaria e secondaria) + n.1 Coordinatore d’Ordine (Infanzia); n.9 docenti responsabili di plesso; n.7 Funzioni Strumentali: FS POF, FS Valutazione e Miglioramento, FF.SS TIC: Registro elettronico, Internazionalizzazione e comunicazione, Tecnologie di laboratorio, FS Continuità-Orientamento, FS BES; n.30 coordinatori di classe; n.3 docenti componenti il Comitato di Valutazione; n. 8 responsabili progetti verticali di Istituto; n.11 responsabili progetti verticali d'ordine; n.9 responsabili di area; n.8 responsabili di laboratorio (mentre i responsabili dei sussidi coincidono con i referenti di plesso); n.2 responsabili viaggi di istruzione/visite guidate; n.3 responsabili controllo mensa. Anche il personale ATA è stato organizzato in modo analogo, con precisa suddivisione dei compiti, sia per quanto riguarda i Collaboratori Scolastici, sia per quanto attiene agli Assistenti.Amministrativi. La condivisione per quanto riguarda la gestione del FIS è molto ampia. Il tasso di assenteismo è quasi pari a zero.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di un'organizzazione complessa, la formalizzazione dei mansionari risulta spesso imprecisa e non sempre completa. A fronte della disponibilità e di una massiccia partecipazione da parte di docenti e ATA nella gestione dell'organizzazione scolastica, il Fondo dell'Istituzione Scolastica non risulta sempre adeguato alla compensazione delle attività prestate e delle ore di lavoro effettivamente svolte. Nonostante il tasso di assenteismo sia quasi pari a zero, per supplire i docenti assenti si rende necessario utilizzare frequentemente il docente di sostegno o rinunciare alle attività di compresenza/contemporaneità previste dal modello-scuola del tempo prolungato, a detrimento della didattica.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MNIC82200R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC82200R 23
12,44
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MNIC82200R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC82200R 2069,39
8108,64
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MNIC82200R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC82200R 92,42
85,72
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MNIC82200R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC82200R % 8,10
16,71
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MNIC82200R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MNIC82200R progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
30,6
11,5
15,5
1
5,6
8,2
13,3
0
8,3
4,8
9,4
1
69,4
55,2
48,5
0
22,2
35,3
28,4
0
27,8
13,6
11,6
0
16,7
39,1
36,6
0
19,4
28,9
27,3
0
33,3
29
20,6
1
11,1
17,2
14,9
0 0
33,3 5,6
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MNIC82200R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC82200R 12,00
3,7
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MNIC82200R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC82200R % 7,50
33,7
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:MNIC82200R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MNIC82200R Modalita' educativa permanente, volta alla promozione dello sviluppo della persona, al suo coinvolgimento attivo nella realta' attuale e alla costruzione di un responsabile progetto di vita. Una "Scuola che promuove salute" interpreta in modo completo la propria mission formativa: la salute non e' un contenuto portato nella scuola da componenti sanitarie esterne, pur preziose, ma un aspetto costitutivo della stessa istituzione. La nostra scuola intende configurarsi come agenzia culturale deputata ed atta a promuovere percorsi di educazione alla lettura mirati a suscitare un'attitudine positiva verso il libro.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,6 5,9 Basso coinvolgimento 8,3 11,6 Alto coinvolgimento 86,1 82,5
Situazione della scuola: MNIC82200R
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola è stato realizzato un grande numero di progetti, con forte radicamento, interconnessione e ricaduta sul territorio, svolti in collaborazione con EELL, ASL, agenzie educative locali e provinciali, associazioni culturali e di volontariato. Come sottolineato in precedenza, la realizzazione di tali progetti, la maggior parte dei quali viene attuata a costo zero, ha richiesto il contributo di esperti esterni volontari o a carico degli Enti Locali, di ASL o di associazioni esterne, nelle aree scientifico-tecnologica, artistico-linguistico-espressiva, storicocivico-geografica, dell'innovazione-internazionalità. Notevoli contributi, e non solo di carattere economico, sono stati apportati dai genitori degli alunni, a testimonianza della condivisione della progettualità della scuola. Vi è inoltre piena coerenza tra le scelte educativo-didattiche effettuate e l'allocazione delle risorse economiche. L'apparente frammentazione della progettualità corrisponde nella realtà alla ricchezza delle potenzialità offerte da una consolidata e condivisa tradizione scolastica, che interpreta il tempo-scuola prolungato come modello formativo di rilievo nella crescita degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esiguità delle risorse economiche offerte dal MIUR prevede il reperimento di ingenti risorse economiche a carico degli Enti Locali, delle famiglie, e forme varie di autofinanziamento, come la partecipazione a bandi, concorsi, l'organizzazione di eventi... Il finanziamento degli Enti Locali incide fortemente sull'erogazione del servizio anche attraverso contributi per il servizio-mensa, i trasporti, l'acquisto di materiale igienico, la produzione di fotocopie, l'acquisto e il mantenimento dei necessari sussidi informatici. Devono inoltre essere messe a sistema nella scuola forme di monitoraggio in itinere dell'azione didattica, che permettano riorientare strategie ed azioni. Da quest'anno sono state avviate, infatti, forme di rendicontazione sociale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la sua mission e le priorità strategiche, che vengono condivise dalla comunità scolastica con le famiglie degli alunni e con il territorio. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e di azioni supportate da n procedure di auto-valutazione solo nella fase conclusiva del percorso. La scuola non utilizza ancora forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione in itinere, tali da riorientare le strategie e riprogettare le azioni in corso d'opera. Responsabilità e compiti del personale docente e ATA sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivitàdidattiche ed educative in rapporto alle priorità". Le risorse economiche e materiali della scuola, per quanto esigue, sono sfruttate al meglio grazie al contributo degli Enti Locali e delle famiglie, alle forme di autofinanziamento, e vengono convogliate nella realizzazione delle priorità strategiche. La scuola si inpegna nel fun raising per incrementare le esigue risorse economiche provenienti dal MIUR, investendo nel perseguimento della propria mission.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MNIC82200R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC82200R 1
2,4
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MNIC82200R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MNIC82200R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
19,4 11,1
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
22,2
16,6
15,3
0
5,6
6,1
5,6
0
33,3
18,2
21,1
1
55,6
54,4
46
0
19,4
16,7
16,5
0
0
2,2
2,2
0 0
0 8,3
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MNIC82200R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC82200R % 66,18
36,9
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MNIC82200R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC82200R 12,06
33,6
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MNIC82200R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC82200R 0,18
0,4
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente anno scolastico sono stati attivati numerosi corsi di formazione, interni e in rete, sulla base delle esigenze manifestate dai docenti, delle necessità evidenziate all'interno dell'Istituto Comprensivo, delle proposte provenienti dall'Ufficio scolastico territoriale. La formazione ha coinvolto la quasi totalità dei docenti, nelle aree: inclusione scolastica, nuove tecnologie per la didattica, sicurezza nella scuola. I corsi interni sono stati gestiti da personale interno specializzato e da personale esterno in collaborazione con UST Mantova, rete AISAM, rete Comprensivi.net, ASL Mantova. I costi sono stati molto contenuti e la ricaduta è stata valutata come ampiamente positiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'a.s. 2013-14 l'Istituto è stato assegnato in reggenza. I dati riportati nel Questionario-scuola risultano piuttosto sconfortanti, in quanto sono state intraprese limitate attività di formazione. Occorre inoltre tenere presente che la formazione dei docenti e del personale ATA dell'Istituto, collocato in un'area geografica fortemente decentrata e poco servita da mezzi pubblici, richiede al personale in formazione un notevole dispendio di tempo (che deve essere dedicato in gran parte ai trasferimenti), e di risorse economiche, dispendio compensato solo in parte dal Fondo dell'Istituzione Scolastica. Manca, allo stato attuale, una messa a sistema strutturata di forme di trasmissione delle conoscenze acquisite dal personale in formazione, con ricadute negative sul livello di aggiornamento del personale. Mancano inoltre modalità strutturate di raccolta delle esigenze formative interne all'Istituto. Mancano infine procedure formalizzate di monitoraggio e di valutazione della effettiva ricaduta delle attività formative nell'Istituto Comprensivo. Mancano infine corsi di formazione rivolti ai genitori.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’Istituto Comprensivo di Sermide è organizzato secondo una logica di sviluppo del capitale umano e di integrazione dei processi organizzativi. Sulla base di tali presupposti, l’azione di valorizzazione delle risorse umane e delle relative competenze da parte del DS si esprime attraverso: una funzione operativa, volta al raggiungimento degli obiettivi di miglioramento dell’organizzazione; una funzione formativa, finalizzata al miglioramento della qualità del servizio, attraverso lo sviluppo delle potenzialità del personale scolastico. Essa investe sia l’ambito individuale sia quello collegiale. L’impianto e l’organizzazione delle attività della scuola sono affidati ai docenti ed agli operatori scolastici, secondo un organigramma funzionale esplicitato, di anno in anno, nel Piano Annuale delle Attività. Il funzionigramma d’Istituto esprime chiaramente le modalità di valorizzazione delle competenze possedute dal personale scolastico, che si esplicitano in un sistema strutturato di incarichi (individuali e di team) rapportato ai processi fondamentali, alla struttura organizzativa della scuola, alle esigenze scaturenti dal POF, alle esigenze della struttura amministrativa funzionali al controllo di gestione. Le funzioni sono individuate in apposita comunicazione, le attività sono retribuite secondo quanto indicato dalla Contrattazione di Istituto. La composizione dello staff e le funzioni delegate sono chiare e note a tutti i membri dell’organizzazione.
Ogni rapporto di collaborazione nell'Istituto Comprensivo presuppone l’individuazione del merito. Tuttavia non sono ancora stati formalizzati criteri oggettivi ed obiettivi misurabili per la costituzione di un “assessment center” finalizzato alla valutazione delle competenze del personale. Non è ancora stato formalizzato un processo annuale di Rendicontazione della Gestione, con Relazione di gestione da parte dell'incaricato, comprensiva della rendicontazione rispetto agli esiti conseguiti in rapporto ad indicatori quantitativi (rendicontazione di tutte le attività svolte e delle riunioni o incontri effettuati..) e indicatori qualitativi (positività/criticità dell’organizzazione, risultati finali misurabili, gradimento studenti/famiglie/utenza…).
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MNIC82200R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MNIC82200R per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
44,4
45,1
53,5
No
52,8
57,1
61,1
No
52,8
47,6
48,9
Si Si Si Si Si No Si Si
55,6 66,7 66,7 83,3 30,6 38,9 88,9 97,2
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MNIC82200R
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,8 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 58,3 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MNIC82200R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MNIC82200R % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
3,7
4,5
6,9
0
8,2
9,7
9,9
0
5,1
5,6
6,6
4 6 7 6 8 0 4 6
8,2 3 6,6 7,1 2,9 4,6 11,5 14,8
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le dimensioni medio-piccole della scuola e la stabilità di buona parte del personale risultano essere condizioni facilitanti l’interazione tra i docenti e il personale ATA. La solida struttura organizzativa della scuola, funzionale allo sviluppo del confronto interno e della cooperazione, ha sopperito in parte alle difficoltà derivanti dall’elevato numero di plessi, situati anche a grande distanza tra loro. La quasi totalità degli insegnanti partecipa attivamente a gruppi di lavoro, all’interno del segmento scolastico o delle sezioni/classi di appartenenza, nei consigli di classe/interclasse/intersezione, nei gruppi di progetto, nei gruppi disciplinari, nei team costituiti ad hoc per gli allievi in difficoltà. I dati riferiti riportano un'alta varietà di argomenti per cui sono stato attivati nella scuola gruppi di lavoro . Il tempo-scuola prolungato consente inoltre di inserire nella prassi didattica quotidiana, sia pure in forma sempre più limitata, pratiche di differenziazione e attività didattiche di coteaching, che prevedono una stretta collaborazione tra i docenti. La scuola incentiva la partecipazione ai gruppi di lavoro (gruppi di interesse, disciplinari, per classi parallele) e mette a disposizione spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di buone prassi potrebbe essere ulteriormente ampliata dalla costituzione di veri e propri dipartimenti, potenziando la progettazione “in verticale” tra docenti appartenenti a diversi ordini scolastici, e creando migliori condizioni per un ampio e continuativo utilizzo di pratiche di social networking per la formazione informale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza svariate iniziative formative per i docenti e per il personale ATA. Le proposte sono di buona qualitĂ e rispondono ai bisogni culturali e formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale, tenendo conto delle competenze possedute nell'assegnazione degli incarichi. Nell'Istituto sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti che producono materiali o esiti di buona qualitĂ . Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e materiali didattici a disposizione. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente, ma non diffuso in modo omogeneo in tutto l'Istituto.
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pagina 94
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MNIC82200R
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 16,7 Media partecipazione (3-4 50 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,8
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MNIC82200R
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,8 23,5 14,7
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MNIC82200R
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 5,9 20,1 Bassa apertura 26,5 10,8 Media apertura 14,7 13,8 Alta apertura 52,9 55,4 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MNIC82200R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MNIC82200R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 2
55,6 50
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
2
27,8
22,9
18,7
0 0 2
2,8 2,8 41,7
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
pagina 98
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MNIC82200R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MNIC82200R per motivo) per motivo) 2
25
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
55,6
43,7
24
2
91,7
84,2
74,2
0
11,1
6
10,1
2
13,9
21,5
21,1
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
pagina 99
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MNIC82200R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MNIC82200R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
36,1 38,9
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
2
61,1
59
44,3
0
33,3
17,1
16,7
0
5,6
5,9
9,7
1
11,1
22,5
12
1
66,7
46,6
30,5
1
25
35,8
20,2
1 0
27,8 8,3
32,1 8,7
20,8 7,5
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
pagina 100
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MNIC82200R
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,9 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 66,7 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 19,4 21 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
SNV - Scuola: MNIC82200R prodotto il :09/10/2015 17:48:35
pagina 101
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:MNIC82200R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC82200R Si 61,1 40,8 No 69,4 70,1 No 2,8 4,2 Si 13,9 14 Si 27,8 23,3 No 52,8 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
55,6
58,6
57,6
Si No No
83,3 44,4 8,3
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MNIC82200R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MNIC82200R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 66,7 68,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La conoscenza del territorio è diretta e approfondita, poiché il DS, la maggior parte del corpo docente ed il personale ATA vi risiedono stabilmente. Le proposte formative dell’I.C. si rivolgono ad un’utenza intesa nell’accezione più ampia: studenti, genitori, adulti, istituzioni, comunità di appartenenza dei migranti, interlocutori culturali, operatori sociali e sanitari, amministratori degli enti locali di riferimento, sistema produttivo locale. La scuola rileva la domanda formativa raccogliendo le richieste che provengono direttamente dal territorio stesso, interfacciandosi con le famiglie e con gli Enti Locali per l’organizzazione delle attività di accoglienza/assistenza degli studenti, monitorando possibili situazioni di dispersione scolastica o deprivazione culturale, promuovendo iniziative di orientamento scolastico, formulando proposte culturali aperte al territorio attraverso manifestazioni o incontri con esperti su tematiche sia specifiche sia generali, con la duplice finalità di accrescere la cultura locale e di porsi come centro di animazione culturale. Gli organismi collegiali costituiscono uno strumento di esplicitazione e di risposta ai bisogni allargati del territorio, anche in considerazione dell’attiva e fattiva partecipazione della componente genitori.La positiva ricaduta della collaborazione con soggetti esterni sull’Offerta Formativa consente di acquisire proposte, contributi di esperti, finanziamenti. La partecipazione a reti di scuole è alta.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva una bassa apertura delle reti ad Enti o altri soggetti. Le reti attivate non usufruiscono di finanziamenti provenienti dallo Stato, dall'Unione Europea o da privati. Non sono presenti reti finalizzate al miglioramento delle pratiche valutative.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MNIC82200R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC82200R % 24,00
16,6
20
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MNIC82200R
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 6,1 3,7 Medio - basso livello di 33,3 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 51,5 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 9,1 5 Alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MNIC82200R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC82200R 4,24
8,2
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 72,2 79,6 Alto coinvolgimento 11,1 7,5
Situazione della scuola: MNIC82200R
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo informa tempestivamente le famiglie nelle assemblee di nuova iscrizione e di accoglienza riguardo gli obiettivi formativi perseguiti ed i contenuti dell’Offerta Formativa, esplicitandone le priorità educative ed argomentandone le scelte. Consegna all’atto dell’iscrizione il Patto educativo di corresponsabilità di Istituto, pubblicato anche sul sito istituzionale della scuola, informa tempestivamente le famiglie sull’attività didattica quotidiana e sull’andamento scolastico degli studenti mediante registro elettronico. Esplicita pubblicamente in forma preventiva, nel sito istituzionale e nelle assemblee di inizio anno scolastico, i criteri di valutazione degli studenti di ogni ordine scolastico, crea condizioni formali e informali di consultazione per l’esplicitazione di aspettative o richieste, favorisce l’esercizio della co-decisione negli Organi Collegiali deputati. Le famiglie degli alunni vengono coinvolte nella realizzazione dei progetti di ampliamento dell’Offerta Formativa, nella realizzazione di feste e manifestazioni, nell’organizzazione di attività culturali e ricreative, in attività di volontariato interne alla scuola, in attività di orientamento. Nell’a.s. 2014-15 è stata intrapresa la prima esperienza di Bilancio sociale per la rendicontazione delle attività di ampliamento dell’OF, con esiti positivi. Le famiglie hanno offerto un contributo volontario pari al 12% dei finanziamenti POF e beni strumentali quali LIM e PC.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati realizzati specifici interventi rivolti ai genitori in orario extrascolastico solo in un plesso della Scuola dell’Infanzia, cone attività di formazione riguardo gli aspetti educativi e psicologici della comunicazione interculturale. Non sono state invece previste iniziative per quanto riguarda l’educazione degli adulti, come non sono state promosse attività culturali e formative rivolte sia agli allievi sia agli adulti. La comunicazione con le famiglie straniere viene agevolata solo in parte dall'attività di mediazione culturale, attuata su base volontaria. Pur essendo estremamente modesto (euro 4), il contributo volontario è stato versato solo dal 75% dei genitori, a causa delle precarie condizioni economiche di molte famiglie, soprattutto straniere.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a reti di scuole e a reti miste, collaborando attivamente con numerosi soggetti esterni. Le collaborazioni attuate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. L'Istituto è coinvolto in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative, rappresentando un punto di riferimento. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo, con contributi in termini di risorse umane, economiche e materiali.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi 3.1.1 Politiche scol.di Istituto 3.1.2 rispondenza curr.locale-contesto 3.1.3 curr. comp. trasversali 3.1.4 def. traguardi di comp. 3.1.1 modello Ist. prog.didattica 3.1.2 organizz. prog. a.s. 3.1.3 prog. verticale/classi parallele 3.1.4 valutazione prog. 3.1.1 condivisione criteri 3.1.2 prove iniziali/intermedie/finali 3.1.3 valutazione autentica 3.1.4 valutazione orientativa 3.1.5 trasparenza 3.2.1 n. plessi 3.2.2 laboratori, impianti e supporti didattici 3.2.3 articolazione oraria 3.2.4 dimensione valoriale 3.2.1 individualizzazione apprendimento 3.2.2 attività recupero/potenz. 3.2.3 organizzazione classe 3.2.4 laboratorialità 3.2.1 Clima scolastico 3.2.2 POF 3.2.3 Index 3.2.4 Curricolo verticale Istit. 3.2.5 Progetti sviluppo comp. 3.2.6 Modelli valutaz.comp. e comportamento 3.3.1 Nuovi bisogni educativi 3.3.2 PAI 3.3.3 Gruppo Lavoro Inclusione 3.3.4 Progetti POF 3.3.5 Attività di formazione 3.3.1 Attività scuola primaria 3.3.2 Attività scuola secondaria 3.4.1 Finalità progetto verticale di Istituto 3.4.2 Azioni di continuità 3.4.3 Azioni di orientamento 3.4.1 Finalità progetto verticale di Istituto 3.4.2 Azioni di continuità 3.4.3 Azioni di orientamento. 3.5.1 Mission di Istituto 3.5.2 Obiettivi prioritari 3.5.3 Fattori di qualità 3.5.4 Visione di sviluppo 3.5.1 Modalità di pianificazione dei processi 3.5.2 Monitoraggio in itinere 3.5.3 Meccanismi e strumenti di controllo 3.5.1 Criteri di attribuzione compiti e mansioni 3.5.2 Funzionigramma 3.5.3 Modello di leadership 3.5.4 Strategie gestione risorse umane 3.5.5 Gestione FIS 3.5.6 Processi decisionali 3.5.1 Programmazione risorse in relazione al POF 3.5.2 Caratteristiche dei progetti realizzati 3.5.3 Progetti rilevanti 3.6.1 Azioni intraprese 3.6.2 Tematiche privilegiate 3.6.3. Qualità della formazione 3.6.4. Ricaduta sulla scuola 3.6.5 Costi e fonti di finanziamento 3.6.1 Rapporto competenze-contesto organizzativo 3.6.2 Logica di sviluppo 3.6.3 Azioni di valorizzazione 3.6.4 Formazione 3.6.5 Livello di formalizzazione 3.6.1 Dimensioni e struttura dell'Istituto 3.6.2 Stabilità del corpo docente 3.6.3 Tipologia dei gruppi di lavoro 3.6.4 Tematiche prevalenti 3.6.5 Modello di tempo-scuol
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PROCESSI- CURRICOLO E OFFERTA FORMATIVA.pdf PROCESSI-PROGETTAZIONE DIDATTICA.pdf PROCESSI-VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI.pdf PROCESSI-AMBIENTE DI APPRENDIMENTO.pdf PROCESSI-DIMENSIONE METODOLOGICA.pdf AMBIENTE DI APPRENDIMENTO-EPISODI PROBLEMATICI.pdf PROCESSI-INCLUSIONE E DIFFERENZIAZIONE.pdf SUBAREA RECUPERO E POTENZIAMENTO.pdf PROCESSI-CONTINUITÁ E ORIENTAMENTO.pdf PROCESSI-CONTINUITÁ E ORIENTAMENTO.pdf MISSION DELL'ISTITUTO E OBIETTIVI PRIORITARI.pdf CONTROLLO DEI PROCESSI.pdf ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE.pdf
GESTIONE RISORSE ECONOMICHE.pdf FORMAZIONE.pdf
VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE.pdf
COLLABORAZIONE TRA INSEGNANTI.pdf
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3.7.1 Modalità-strumenti rilevazione domanda e COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO.pdf bisogni formativi del territorio 3.7.2 Collaborazione con soggetti esterni e famiglie 3.7.3 Reti di scuole e miste 3.7.1 Rapporti scuola-famiglia 3.7.2 Modalità di COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE.pdf coinvolgimento delle famiglie 3.7.3 Contributi economici e materiali
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Potenziamento delle competenze linguistiche degli alunni stranieri.
Potenziamento delle competenze linguistiche e logico-matematiche degli alunni con esiti di livello basso o molto basso.
Tendenziale riduzione del gap che penalizza i risultati ottenuti dagli studenti stranieri, specialmente in ambito linguistico (livello B1 italiano L2) Tendenziale riduzione della percentuale di alunni con esiti di livello 1.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Contrasto all'insuccesso e alla dispersione scolastica degli alunni stranieri nel passaggio alla scuola secondaria di II° grado.
Riduzione dell'insuccesso e della dispersione scolastica per quanto riguarda gli studenti stranieri e gli studenti con bisogni educativi speciali
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nella scuola primaria 3 classi 2^ su 4 ottengono risultati inferiori alle medie di riferimento. Tra le classi 5^, solo 1 classe su 4 ottiene risultati in linea con le medie di riferimento nella prova di italiano, mentre le altre ottengono risultati inferiori alle medie regionale e nazionale. Occorre tenere presente che nella scuola primaria la presenza di alunni stranieri corrisponde al 20%, con punte più elevate in alcuni plessi. Nelle classi 2^ i risultati della prova di italiano sono molto inferiori agli ambiti di riferimento per gli stranieri di prima generazione, più alti per quelli di seconda generazione. Nella scuola secondaria le classi terze hanno invece ottenuto risultati superiori alla media nazionale, a riprova dell’evoluzione positiva degli studenti, per i quali si attuano pratiche inclusive e di rinforzo. I risultati della prova di italiano sono tuttavia più alti per gli studenti italiani e più bassi per tutti gli stranieri, anche di seconda generazione, per incompleta acquisizione del livello B1 della lingua italiana. In conclusione, anche se gli insoddisfacenti risultati ottenuti dalle classi 2^ della scuola primaria mostrano una significativa tendenza alla regressione grazie agli interventi didattici effettuati, rimane incontrovertibile il dato relativo all’insoddisfacente performance degli studenti stranieri, molti dei quali incontrano difficoltà o abbandonano il percorso di studi nella scuola secondaria di II° grado.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Raccordo "in verticale" della progettazione didattica, con specifici moduli/ unità didattiche per il recupero e il potenziamento delle competenze.
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Introduzione di prove strutturate iniziali, intermedie, finali (sommative) per classi parallele, in ogni ordine di scuola. Revisione e aggiornamento dei curricoli verticali di Istituto di italiano e matematica. Ambiente di apprendimento
Organizzazione flessibile delle classi e costituzione di gruppi di lavoro ad hoc, con specifici momenti dedicati al recupero e al potenziamento.
Inclusione e differenziazione
Incremento di pratiche inclusive di individualizzazione dell’insegnamento (PDP), in particolare nella scuola secondaria di I° grado.
Continuita' e orientamento
Raccordo di criteri e di modalità valutative nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I° grado.
Orientamento strategico e organizzazione Introduzione di strumenti autovalutativi di della scuola tipo strutturale riguardo gli esiti di apprendimento, orientati al miglioramento continuo. Introduzione di procedure sistemiche di monitoraggio in itinere dell'azione didattica, per il riorientamento di strategie ed azioni.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Messa a sistema di forme di trasmissione formalizzate delle conoscenze acquisite dal personale in formazione, con ricaduta sul collegio dei docenti. Introduzione di procedure di monitoraggio e valutazione della effettiva ricaduta delle attività di formazione nell'Istituto Comprensivo.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Realizzazione di specifici interventi formativi rivolti ai genitori riguardo gli aspetti educativi e psicologici della comunicazione. Miglioramento della comunicazione formale/informale con le famiglie straniere, mediante attività di traduzione e di mediazione culturale.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Si ritiene che il potenziamento dello scambio comunicativo scuola-famiglia contribuisca a rafforzare la consapevolezza nell’utenza, soprattutto straniera, dei bisogni formativi degli studenti e degli obiettivi prefissati dalla scuola. Si ritiene inoltre che il superamento delle rigidità organizzative nella gestione dei gruppi-classe, per quanto consentito dalle risorse finanziarie, umane e strumentali disponibili, con attivazione di moduli didattici per il recupero/potenziamento di conoscenze e abilità e conseguente implementazione delle pratiche di individualizzazione dell’apprendimento, possa favorire l'incremento delle competenze linguistiche e logico-matematiche anche degli studenti che si trovano in condizioni di svantaggio. Tale processo deve essere sostenuto da procedure sistemiche e formalizzate di progettazione educativo-didattica con raccordi “in verticale” tra i diversi ordini di scuola, e deve essere fondato sulla condivisione, da parte dei docenti, delle prove strutturate, dei criteri e delle modalità valutative degli esiti di apprendimento, delle procedure di monitoraggio dell’azione didattica, degli strumenti auto-valutativi orientati al miglioramento continuo. Inoltre, la messa a sistema di forme di trasmissione formalizzate delle conoscenze acquisite dal personale in formazione produrrà una ricaduta positiva sul collegio dei docenti e sul personale ATA.