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Rapporto Autovalutazione Scuola SECONDARIA I GR. BAGNOLO S.VITO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MNIC81100A I.C. BAGNOLO SAN VITO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

MNIC81100A MNEE81101C VA MNEE81102D VA MNEE81103E VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - La popolazione scolastica è costituita da 827 studenti, tra alunni delle due scuole dell'infanzia, dei tre plessi di scuola primaria e dei due plessi della scuola secondaria di primo grado, di cui uno a indirizzo musicale. Cinque plessi si collocano nel Comune di Bagnolo San Vito, due plessi nel Comune di Borgo Virgilio, in provincia di Mantova. - Il contesto socio-economico di provenienza è piuttosto eterogeneo e consente un fattivo interscambio tra culture di vari Paesi in classi socialmente eterogenee. - Nell’ Istituto Comprensivo di Bagnolo San Vito, infatti, sono iscritti 176 alunni stranieri, di diverse nazionalità: indiana, pakistana, marocchina, tunisina, algerina, ghanese, cinese, brasiliana, colombiana, portoghese, romena, polacca, ungherese, moldava. - Si riscontra una certa disponibilità delle famiglie a condividere percorsi formativo-didattici con la scuola. - Si articolano percorsi di integrazione sociale e inclusione, condivisi con famiglie e servizi sociali presenti sul territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - La scolarità delle famiglie degli alunni è molto diversificata e variabile non solo da plesso a plesso, ma anche da classe a classe; il background familiare risulta, dalle rilevazioni INVALSI, mediamente basso. - E' presente un alto numero di alunni stranieri: 176 alunni(su 827 alunni), cioè il 21,3%, in media, con punte, alla primaria di Borgoforte, del 34%. - Vengono accolti alunni neo-arrivati (4 nell'anno in corso), in qualunque momento dell'anno. - Si verifica una mobilità elevata delle famiglie straniere. - In ogni classe sono presenti 1/2 alunni (mediamente) con problematiche di disagio socio-economico, segnalati ai servizi sociali. - Il dato sulla disoccupazione nelle famiglie è preoccupante e incide sul benessere a scuola degli alunni.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Si mantiene, nel territorio, la possibilità di occupazione nelle aziende agricole - Si è instaurata una collaborazione fattiva con il Centro zonale per attività di dopo-scuola, nel Comune di Bagnolo San Vito, col sostegno di volontari - Sono erogati contributi adeguati da parte dei Comuni di provenienza dell'utenza (Bagnolo San Vito, Borgo Virgilio, Motteggiana) mediante Piani di Diritto allo Studio, servizi pre e post-scuola, trasporti, mensa, educatori ad personam. - Strategica è la collaborazione con i servizi sociali dei Comuni e l'Ufficio scuola - Risulta di fondamentale rilievo l'azione dello psicologo scolastico, fornito dalle Amministrazioni Comunali, per la collaborazione nell'individuare e sostenere alunni e famiglie in situazioni di difficoltà - Si attua una positiva collaborazione con associazioni ed enti presenti sul territorio, quali AVIS, Museo della civiltà contadina, Società sportive,cooperative sociali, associazioni varie di volontariato...

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - La disoccupazione è crescente;il tasso è dell'8%. Interessa principalmente le famiglie straniere, ma anche molte italiane, a causa della chiusura di attività produttive presenti sul territorio - Si verificano forti movimenti migratori: immigrati che arrivano, altri che tornano nei loro Paesi di origine o emigrano in Gran Bretagna e Nord America -Le risorse delle famiglie per le spese scolastiche, le uscite didattiche, i viaggi di istruzione sono, in taluni casi, piuttosto limitate dalla contingente crisi economica


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MNIC81100A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

15.741,00

39.442,00

3.470.527,00

495.815,00

0,00

4.021.525,00

Gestiti dalla scuola

3.264,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.264,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

17.220,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.220,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

2.419,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.419,00

540,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

540,00

22.311,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

22.311,00

COMUNE ALTRI PRIVATI

Istituto:MNIC81100A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

1,0

85,3

12,2

0,0

98,9

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MNIC81100A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

2,8

12

23,4

44,4

54,9

55,3

52,8

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 83,3 69,0 Totale adeguamento 16,7 31,0

Situazione della scuola: MNIC81100A

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - In qualche edificio sono previsti interventi di miglioramento; sono state acquisite, in data successiva al questionario scuola, tutte le certificazioni relative all'agibilità e alla prevenzione degli incendi. - Si riscontra la presenza di scivoli, scale anti-incendio, ascensori in tutti i plessi. - Le sedi sono facilmente raggiungibili. - I due plessi della scuola primaria e il plesso della scuola secondaria di Bagnolo San Vito hanno aule dotate di LIM o PIM; nel plesso della primaria di Borgoforte è presente una LIM e quello della secondaria è dotato di 3 LIM. - Alcuni plessi sono dotati di aule di informatica funzionali - La disponibilità economica dei Piani di Diritto allo Studio comunali è discreta e integra i fondi statali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Nel Comune di Bagnolo San Vito sono presenti due plessi della scuola primaria, cui afferiscono alunni in numero non omogeneo. - Si riscontra una certa disparità di dotazioni informatiche e LIM nelle scuole dei due Comuni. - Si verificano problemi di domotica in un plesso della primaria - Fonte di finanziamento è prioritariamente lo Stato: 99% dei finanziamenti disponibili, di cui il 98,9% gestiti direttamente dallo Stato stesso; solo lo 0,1% del finanziamento è gestito dalla scuola. - Lo 0,5% dei finanziamenti proviene dalle famiglie ed è destinato alle spese per i viaggi di istruzione e alle spese di fotocopie, cancelleria, materiale didattico in generale. - L'erogazione del PDS avviene con scadenze diverse da quelle dettate dalle esigenze dell'Istituzione scolastica.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MNIC81100A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MNIC81100A 71 80,7 17 19,3 100,0 - Benchmark* MANTOVA 3.967 76,5 1.219 23,5 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MNIC81100A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MNIC81100A

35-44 %

N°

3

4,2

45-54 %

N°

17

23,9

55+ %

N°

25

35,2

Totale %

TOTALE

26

36,6

100,0

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA ITALIA

172

4,3

912

23,0

1.361

34,3

1.522

38,4

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: MNIC81100A prodotto il :27/09/2015 09:07:46 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MNIC81100A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MNIC81100A 0,0 100,0 100,0

Istituto:MNIC81100A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MNIC81100A 23,1 76,9 100,0

Istituto:MNIC81100A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MNIC81100A 77,8 22,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MNIC81100A - Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:MNIC81100A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 14,5 17 24,6 16 23,2 543 9.845 80.068

14,7 11,8 21,1

1.039 21.407 99.999

28,2 25,7 26,3

747 17.160 99.999

20,3 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 26

37,7

1.356 35.012 99.999

36,8 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MANTOVA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

51

94,4

-

0,0

3

5,6

-

0,0

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,1 46,1 5,6 0,9 2,8 0,4 55,6 52,6

Situazione della scuola: MNIC81100A

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - La maggioranza dei docenti ha un contratto a tempo indeterminato; nella percentuale dell'80,7%, più alta rispetto alla media di Mantova(76,5%) e della Lombardia(79,6%), benché inferiore alla media nazionale dell'84,1%. -Stabilità nella scuola: il 14,5% dei docenti è al primo anno di insegnamento nella scuola, dato in linea con la provincia , più elevato rispetto alla regione, ma più basso (21,1%) rispetto al dato nazionale. I docenti tra i 2 e 5 anni di permanenza nell'IC sono il 24,6%; tra i 6 e i 10 anni il 23,2%(dati grosso modo in linea con dati del mantovano, della Lombardia e dell'Italia). Il 37,7% dei docenti ha un'anzianità di servizio nella scuola di più di 10 anni, più alto della media nazionale del 26,3% (in Lombardia il 42%). Fra questi, il 23,9% (17 docenti)lavora nella scuola da più di 20 anni. La stabilizzazione del personale consente di sostenere, in un'ottica di continuità, la progettualità dell'Istituto. - La leadership è diffusa: il 37% dei docenti riveste incarichi di responsabilità. - La Dirigente proviene da insegnamento in I.C del territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - L'età media dei docenti è abbastanza elevata:il 36,6% dei docenti a T.I.ha più di 55 anni; il 35,2% ne ha tra i 45 e i 54. Solo il 4,2% ha meno di 35 anni, percentuale in linea con la provincia, ma comunque più elevata sia rispetto alla regione che al dato nazionale. - Il 100% del personale della scuola dell'infanzia è diplomato; nella scuola primaria è laureato il 23,1%, nella secondaria il 77,8%. Pochi i docenti in possesso di certificazioni linguistiche (presenti soprattutto alla primaria)e informatiche. -Femminilizzazione del corpo docente:88% donne; nel sostegno, solo un docente uomo; il 94% degli insegnanti di sostegno è donna. -La Dirigente è al primo anno di incarico nella scuola e nel ruolo.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MNIC81100A

% classe 1 101

96,2

classe 2

% classe 2 73

94,8

classe 3

% classe 3 66

100,0

classe 4

% classe 4 64

98,5

classe 5

% classe 5 74

100,0

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia

3.913

97,5

3.732

98,6

3.695

99,3

3.645

98,9

3.505

98,8

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MNIC81100A

% classe 1

classe 2

92

95,8

% classe 2 90

98,9

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia

3.552

93,8

3.554

94,9

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MNIC81100A

7 14

8 25

9 21

10 15

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

18,2

32,5

27,3

19,5

1,3

1,3

- Benchmark* MANTOVA

1.157

1.002

749

512

161

55

31,8

27,6

20,6

14,1

4,4

1,5

LOMBARDI A

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MNIC81100A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MANTOVA

-

0,3

-

0,2

-

0,0

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MNIC81100A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MANTOVA

-

0,1

-

0,2

-

0,4

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MNIC81100A

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,3

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 3

4,2

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia

62

1,6

43

1,1

47

1,3

42

1,2

33

0,9

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MNIC81100A

% classe 1

classe 2

1

1,1

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia

40

1,1

40

1,1

27

0,7

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MNIC81100A

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,3

% classe 3

classe 4

2

3,1

% classe 4

classe 5

1

1,6

% classe 5 1

1,4

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia

125

3,2

98

2,7

91

2,5

81

2,2

60

1,7

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MNIC81100A

% classe 1

classe 2

3

3,2

% classe 2

classe 3

5

5,8

% classe 3 1

1,3

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia

87

2,4

82

2,2

71

1,9

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-Nell'anno scolastico 2013/14, si è verificata una bassa percentuale di alunni della scuola primaria non ammessi alla classe successiva: si tratta di casi sporadici di non ammissioni, avvenute in accordo con le famiglie, per consentire la maturazione degli alunni. I dati sono in linea con le percentuali di riferimento, sia a livello mantovano che regionale che nazionale. -L'ammissione degli alunni alle classi successive nella scuola secondaria di primo grado è elevata:95,8% nelle classi prime, a fronte del 93,8% a Mantova, del 94,7% in Lombardia, del 93,2% in Italia. Nelle classi seconde: 98,9% (94,9% a Mantova, 95,3% in Lombardia, 93,7% in Italia). A fronte dei problemi dell'utenza, si attivano strategie per l'apprendimento personalizzato; si stilano, all'occorrenza PDP per gli alunni BES. - Il voto finale all'esame di Stato del primo ciclo nel 2013/14 maggiormente rappresentato è 7(32,5%), a fronte di una media tra il 27 e il 28% dei valori di riferimento (Mantova, Lombardia, Italia). Consegue la valutazione di 6/10 il 18,2% degli alunni, in numero inferiore rispetto a Mantova (31,8%), Lombardia (27,7%) e Italia (27,3%). il 27,3% supera l'esame con 8, il 19,5% ha ottenuto 9 (4/5 punti percentuali in più rispetto ai benchmark). -I criteri di valutazione sono omogenei e condivisi, sia alla scuola primaria che alla secondaria. - Non ci sono stati casi di abbandono; pochi i casi di trasferimento in uscita, alla primaria. - Pochi i casi in entrata alla secondaria.

pagina 20

-Pochi alunni conseguono 10 all'Esame di Stato; solo l'1,3% , a fronte di dati(a Mantova, in Lombardia e in Italia) tra il 4,4 e il 5,3%. Anche la lode è stata attribuita in pochissimi casi: 1,3%, circa la metà della percentuale riferita all'Italia. - Le non ammissioni alla classe successiva riguardano soprattutto gli alunni stranieri, per i quali la non perfetta acquisizione della lingua rappresenta il principale ostacolo. - Le valutazioni più basse in varie discipline riguardano alunni stranieri o alunni che vivono in situazioni di disagio socioculturale. - Talvolta il PDP non risulta uno strumento efficace. - Alla scuola primaria, si sono verificati alcuni casi di studenti in entrata , il 4,2% in classe quinta, in vari periodi dell'anno. -Alla scuola secondaria, ci sono stati vari trasferimenti in uscita in corso d'anno: il 3,2% in prima,(da confrontare con il 2,4% a Mantova, l'1,9% della Lombardia il 2,2% del dato nazionale); il 5,8% in seconda (rispetto al 2% circa sia a Mantova, che in Lombardia, che in Italia): il dato si spiega con la crescente disoccupazione, soprattutto degli stranieri, che tornano nei loro Paesi di origine o migrano in Nord Europa o Nord America.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola cerca di garantire il successo formativo, pur con qualche difficoltà. Sono pochi gli alunni non ammessi alla classe successiva, ma si sono verificati trasferimenti in uscita, in corso d'anno, dovuti soprattutto alla mobilità delle famiglie, in particolare quelle straniere, nella contingente situazione economica. L'alta presenza di alunni stranieri, specie in alcuni plessi, fa sì che le valutazioni degli alunni di prima e seconda alfabetizzazione siano prevalentemente riconducibili alla fascia bassa; per questo la scuola attiva percorsi di alfabetizzazione e percorsi di recupero. Sono in crescita i casi di disagio sociale, in cui diventa prioritario il recupero di un benessere psico-fisico per porre le basi per il successo formativo. In questo caso, la sinergia con gli Enti locali, in particolar modo con i servizi sociali, diventa indispensabile e strategica.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MNIC81100A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

61,2

MNEE81101C

69,5

MNEE81101C II A

69,5

MNEE81102D

58,6

MNEE81102D II A

58,6

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

54,6 -3,3

n/a

n/a

n/a

n/a

63,9 49,0

6,7 n/a

n/a

n/a

n/a

49,0

54,1 56,5

-6,5

50,5

-6,9

MNEE81103E II B

51,7

-11,3

42,7

-14,7

61,5

MNEE81101C

62,9

MNEE81101C VA

62,9

MNEE81102D

59,9

MNEE81102D VA

59,9

MNEE81103E

61,3

MNEE81103E VA

61,3

62,8

n/a

n/a

65,1

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a 0,3

n/a

n/a

n/a

n/a 4,1

n/a

n/a

n/a

n/a

62,3

-2,2 61,3

60,9

57,3

63,3 63,6

0,0

59,7 55,8

0,0

65,3

0,0

MNMM81101B III B

62,4

0,0

62,4

0,0

n/a

n/a

n/a

MNMM81101B

n/a

n/a

n/a

MNMM81101B III A

n/a

n/a

2,9

61,4 0,0

62,9

68,6 62,3

0,6

64,4

n/a

64,9 68,6

n/a

n/a

65,3 64,8

-0,8 n/a

n/a

64,1

2,0 n/a

n/a

61,0 0,8

64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

46,6

-8,4

MNEE81103E

62,8

n/a

55,2

Punt. ESCS (*)

MNEE81103E II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

ITALIA

54,0 63,9

-4,6 n/a

Nord ovest

54,9

6,4 n/a

Lombardia

61,0 -2,1

n/a

Punteggio medio

n/a

63,2

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

MNMM81102C

69,2

MNMM81102C III A

n/a

68,0

0,0

60,0

0,0

MNMM81102C III B

70,3

0,0

66,3

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MNEE81101C II A

2

7

0

4

15

3

3

3

5

14

MNEE81102D II A

4

2

4

2

5

5

4

5

1

2

MNEE81103E II A

1

6

1

4

1

3

5

3

1

1

MNEE81103E II B

7

0

2

1

3

4

4

5

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MNIC81100A

19,7

21,1

9,9

15,5

33,8

21,1

22,5

22,5

9,9

23,9

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MNEE81101C VA

3

8

3

6

6

2

9

2

9

3

MNEE81102D VA

5

2

4

6

3

2

2

6

4

6

MNEE81103E VA

2

4

4

7

1

1

10

1

3

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MNIC81100A

15,6

21,9

17,2

29,7

15,6

7,9

33,3

14,3

25,4

19,0

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MNMM81101B III A

2

5

0

2

2

1

1

2

3

4

MNMM81101B III B

1

5

3

5

2

1

5

2

1

7

MNMM81102C III A

0

5

5

3

5

2

4

6

3

3

MNMM81102C III B

0

2

6

5

5

0

5

2

4

7

% studenti Livello 1 MNIC81100A

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,8

27,0

22,2

23,8

22,2

6,3

23,8

19,0

17,5

33,3

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MNIC81100A 11,1 88,9 23,9 76,1 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MNIC81100A 0,8 99,2 3,6 96,4 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-Si riscontra una bassa varianza tra le classi per matematica nelle classi quinte, come si evince da questo estratto dalle tabelle: 2.2.c.1 - Variabilità TRA le classi e DENTRO le classi Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppamento geografico TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) MNIC81100A 0,8 99,2 3,6 96,4 - Benchmark* Lombardia - - - Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

-I risultati nella scuola primaria sono disomogenei tra i plessi, specie nelle classi seconde. -I risultati sono più bassi rispetto alla media della Lombardia, del Nord Ovest e dell'Italia nelle prove di italiano e matematica della classi seconde primaria, in due plessi. - Si verifica un'elevata concentrazione di alunni nel livello 2 delle prove di italiano classi seconde e nelle classi quinte per matematica. - I risultati appaiono medi o bassi nelle prove di italiano e matematica delle classi quinte. - Nelle classi seconde della scuola primaria i risultati, a parte una classe, sono inferiori a quelli di scuole con contesto socioeconomico e culturale simile. -I risultati delle prove di italiano della terza secondaria sono in - Si nota un'elevata varianza per matematica tra le classi media o superiori ai dati di riferimento; la media di Istituto è seconde, indice di non omogeneità della popolazione scolastica: più elevata della Lombardia, del Nord Ovest e dell'Italia per le 2.2.c.1 - Variabilità TRA le classi e DENTRO le classi prove di matematica. Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde - Una buona percentuale di alunni si colloca al livello 5 nelle Istituto/Raggruppamento geografico TRA_ita (%) prove di matematica della classe terza secondaria. DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) - I risultati sono , nel complesso, abbastanza uniformi nei due MNIC81100A 11,1 88,9 23,9 76,1 plessi della scuola secondaria, pur con variabilità tra classi nello - Benchmark* stesso plesso. Lombardia - - - -La disparità di risultati si attenua nel corso degli studi. Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4 - Alcune criticità si riscontrano nei risultati di italiano della scuola secondaria di primo grado in alcune classi; più uniformi i risultati di matematica. -Si rileva un'elevata concentrazione di alunni nel livello 2 delle prove di italiano classi terze secondaria. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le criticità rilevate sono soprattutto concentrate alla scuola primaria. Dall'anno scolastico 2013/14 è partito un progetto per creare classi più omogenee al loro interno, mescolando l'utenza proveniente dallo stesso Comune di Bagnolo San Vito, non più separata per frazioni. L'elevato numero di alunni stranieri della scuola primaria di Borgoforte, nonché la presenza di vari casi problematici comporta che qualche risultato sia piuttosto basso, anche se la media della scuola è, complessivamente, in linea o poco al di sotto della media nazionale. I vari progetti di recupero messi in atto grazie anche alle risorse stanziate nei Piani di diritto allo studio comportano un leggero miglioramento degli apprendimenti nel corso della permanenza a scuola degli alunni.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti, in particolare il rispetto delle regole e lo sviluppo del senso di legalità. - Sono stati adottati criteri comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, sia alla scuola primaria che alla scuola secondaria di primo grado, adattati all'età degli alunni. - L'autonomia di iniziativa così come la capacità di orientarsi sono valutate all'inizio e alla fine degli anni scolastici, con osservazioni sul comportamento, rilevate nelle schede di raccordo alla fine di ogni ciclo scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Si riscontra un'applicazione non omogenea del regolamento di Istituto da parte dei vari team e dei consigli di classe della scuola secondaria. - I docenti rilevano una certa difficoltà nell' inquadrare i vari comportamenti degli alunni, sintetizzandoli in un voto numerico alla scuola secondaria. - Si segnala, in base alle osservazioni rilevate nella pratica didattica, una crescente carenza nello sviluppo delle competenze relazionali dei pre-adolescenti. - Emergono difficoltà, da parte dei docenti, nella rilevazione oggettiva del livello di autonomia personale, specie con gli alunni più piccoli.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza risulta abbastanza positivo, ma con qualche punto critico. La scuola si attiva nell'applicazione del regolamento e nella promozione di attività e progetti di educazione alla legalità e alla tutela ambientale che incidono sullo sviluppo della coscienza civica degli alunni. Non ci si è ancora dotati di strumenti comuni per valutare il livello di raggiungimento delle competenze chiave. Si coinvolgono le famiglie con il Patto di corresponsabilità e cercando di mantenere vivo, costante e costruttivo il dialogo, nonostante varie difficoltà . Sono promosse alcune iniziative volte a promuovere competenze sociali e civiche, anche in collaborazione con gli Enti Locali, ad esempio il Consiglio Comunale dei ragazzi.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MNIC81100A

9,7

% Linguistica 10,7

% Professionale

% Qualsiasi area

21,4

5,1

% Scientifica 11,7

% Tecnica 31,5

% Umanistica 10,2

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MNIC81100A MANTOVA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 61 67,8 29 2.007 64,1 1.123 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 32,2 35,9 33,0 29,1

90 3.130 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MNIC81100A - Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 55 91,7 21 80,8 1.753 42.766 276.676

90,9 91,1 90,9

799 15.937 93.486

76,5 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La maggioranza degli alunni usciti dalla scuola primaria ottiene esiti positivi al termine del primo anno di scuola secondaria. Eventuali carenze riscontrate dai Consigli di classe sono giudicate non ostative del prosieguo del percorso scolastico. Sono forniti ai genitori consigli ed indicazioni per sopperire alle carenze individuate. - I consigli orientativi sono in minima parte generici ("qualsiasi area"): solo 1 su 71: 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia Anno scolastico 2012/13 Artistica Linguistica Qualsiasi area Scientifica Tecnica Umanistica MNIC81100A 7 7 1 9 41 6 MANTOVA 10,1 10,4 7,3 11,3 54,0 12,1 LOMBARDIA 8,2 9,4 8,6 14,6 48,6 11,6 ITALIA 11,5 12,7 12,4 17,3 44,3 16,5 - La distribuzione delle scelte consigliate è in linea con i dati locali, regionali e nazionali: l'istruzione tecnica è la più consigliata, anche se in misura minore rispetto ai dati di raffronto. - Gli alunni promossi al primo anno di scuola superiore che hanno seguito il consiglio orientativo rappresentano una discreta percentuale: il 72,4%, più alta rispetto alla media della provincia (68,7%): il consiglio orientativo è abbastanza efficace.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il Consiglio orientativo è stato seguito dal 67,8% degli studenti, dato che, leggermente al di sopra della media lombarda e di 3 punti e mezzo al di sopra di quanto avviene a Mantova, è tuttavia più basso rispetto al 70,9 nazionale. Il trend è confermato anche per il corrente anno scolastico. - Nonostante le iniziative messe in atto dalla scuola, le scelte degli alunni avvengono ancora non tenendo in considerazione le motivazioni dei docenti, espresse nel giudizio orientativo. - Il 27,6% degli alunni promossi al primo anno non ha seguito il consiglio orientativo: la percentuale indica che occorre rafforzare la fiducia delle famiglie nei docenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'azione della scuola nel cercare di assicurare il successo formativo degli allievi a distanza è mediamente efficace. Nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado si verificano solo casi sporadici di alunni non ammessi alla classe successiva. Le attività di continuità e il passaggio di informazioni tra docenti dei due ordini di scuola si rivelano efficaci al fine di mettere in atto strategie e modalità di recupero. Gli esiti degli alunni al primo anno della scuola secondaria di secondo grado confermano la validità del consiglio orientativo, benché le famiglie non seguano ancora in toto il consiglio espresso dalla scuola. L'istituto analizza i dati, monitora le situazioni, tabula le schede di raccordo, grazie ai docenti referenti e alla funzione strumentale per l'orientamento.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MNIC81100A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 11,6 Medio - basso grado di 8,3 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 33,2 Alto grado di presenza 38,9 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MNIC81100A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 13,1 Medio - basso grado di 2,8 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 31,8 Alto grado di presenza 55,6 49,9 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MNIC81100A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC81100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

83,3

88,4

89,3

No

83,3

88

89

No

75

85,1

85

No

77,8

82,5

83,4

No

80,6

81,4

81,3

No

36,1

49,1

57,9

Si

66,7

77,2

80,7

Si

41,7

30,6

29,3

No

19,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MNIC81100A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC81100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

80,6

83,7

87

No

83,3

84,7

86,7

No

83,3

81,5

83,6

No

83,3

80,4

81,7

No

83,3

78,2

79,6

No

47,2

49,7

58,4

Si

77,8

84,2

86,2

Si

41,7

32,8

28,3

No

16,7

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I documenti ministeriali costituiscono la base per un lavoro sul curricolo delle varie discipline, non ancora ben definito, ma in via di elaborazione. - Si cerca di leggere e di rispondere ai bisogni educativi e formativi legati al territorio con l'articolazione di vari PDP, l'attenzione alla condivisione del PEI, l'attivazione di interventi individualizzati, il finanziamento di percorsi di alfabetizzazione, l'ampliamento dell'offerta formativa. -La scuola ha individuato i traguardi di competenza, in particolare alla fine della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado. - Sono state individuate alcune competenze trasversali, ad esempio le competenze sociali e civiche, in percorsi pluridisciplinari. - Le attività di ampliamento sono coerenti con l'analisi e la lettura dei bisogni degli alunni: si progettano attività laboratoriali, afferenti l'area umanistica, scientifica, artistica, musicale e motoria. Si predispongono attività laboratoriali di educazione alla cittadinanza, alla salute, alla legalità. - I docenti progettano secondo un modello comune le attività laboratoriali.

Subarea: Progettazione didattica

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La definizione dei curricoli per competenze delle varie discipline è ancora in progress. - Si verifica uno "scollamento" tra curricolo della scuola e attività quotidiana con le classi. - Si riscontra una certa difficoltà ad articolare progetti forti, trasversali, in plessi differenti e collocati, anche territorialmente, in contesti diversificati. - Si percepisce qualche difficoltà a diversificare l'offerta formativa a causa della carenza di risorse umane ed economiche.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:MNIC81100A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC81100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

91,7

79,3

81,4

No

80,6

80,1

71,2

Si

72,2

86,6

86,4

No

55,6

65,1

64,1

No

36,1

51

57,4

Si

72,2

76,3

82,3

No

55,6

50,8

58,6

No

33,3

31,6

42,2

No

13,9

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:MNIC81100A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC81100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

91,7

77,9

80,2

No

83,3

81,4

73,5

Si

50

59

60,6

No

77,8

81,3

81,4

No

38,9

54

57,9

Si

80,6

83,5

86

No

63,9

57,8

63,4

No

55,6

47,3

53

No

16,7

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Sono utilizzati modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica. - Si programma per classi parallele, sia alla scuola primaria (tre plessi) che alla scuola secondaria (due plessi). -Sono stati definiti criteri comuni per la valutazione delle discipline. - Sono previsti tre momenti di programmazione comune: a inizio d'anno, per la stesura della programmazione, la scelta delle prove d'ingresso, la scelta delle prove comuni per il primo quadrimestre; a fine primo quadrimestre è previsto un confronto sugli esiti delle prove comuni e si predispongono le prove comuni di verifica per il secondo quadrimestre; a maggio si effettua la verifica finale e, per la secondaria, si definiscono i criteri per le prove d'esame. - L'analisi delle scelte adottate avviene attraverso l'analisi e il confronto dei risultati delle prove comuni e delle prove di verifica effettuate, di cui si stabilisce numero e tipologia. - La revisione della progettazione si effettua analizzando punti forti e punti deboli nei consigli di interclasse, di classe e negli incontri di plesso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Manca una programmazione per ambiti disciplinari. - Manca una programmazione organica in continuità verticale tra scuola dell'infanzia e scuola primaria, tra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado. - Non si è ancora avviata una progettazione per unità di apprendimento volta al recupero delle competenze. - Non si è ancora avviata una progettazione per unità di apprendimento finalizzata al potenziamento delle competenze. - Solo di rado si sono progettati itinerari comuni per gruppi specifici di studenti.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: MNIC81100A

Riferimento Nazionale % 30,9

11,1

23,6

18,9

38,9

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MNIC81100A

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 25 14,1 Prove svolte in 1 o 2 13,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 61,1 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 45,4 Prove svolte in 1 o 2 8,3 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 39,3 discipline

Situazione della scuola: MNIC81100A

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MNIC81100A

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 75 65,5 Prove svolte in 1 o 2 0 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 24,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,9 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

19,4

18,2

15,6

41,7

47,6

47,5

Situazione della scuola: MNIC81100A

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,8 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

2,8

13,3

10,6

44,4

32,6

37,2

Situazione della scuola: MNIC81100A

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola elabora criteri di valutazione comuni per le differenti discipline; organizza inoltre incontri per classi parallele, che coinvolgono gli operatori interni sugli esiti della valutazione iniziale, in itinere e finale. - I docenti utilizzano i criteri comuni per ambiti e discipline, sia alla scuola primaria che alla scuola secondaria. - La scuola utilizza prove strutturate comuni in entrata, intermedie e finali in italiano, in matematica e in altre materie. - Il livello raggiunto dalla scuola secondo il giudizio dei team e dei consigli di classe , in merito alla programmazione e valutazione degli studenti, è buono. - Sono attivi i gruppi disciplinari. - Sono progettati interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli alunni, soprattutto in funzione del recupero delle abilità di base e dell'alfabetizzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Si valutano soprattutto le conoscenze disciplinari; si sta avviando la progettazione di un curricolo per competenze. - Non sono utilizzate prove di valutazione autentica. - Solo in maniera episodica sono utilizzate rubriche ben strutturate di valutazione. - La carenza di fondi non consente di articolare interventi di recupero strutturali. - La carenza di fondi non consente, se non nel caso delle classi a tempo prolungato, la realizzazione di interventi di potenziamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato, "con qualche criticità ", si riferisce soprattutto agli aspetti relativi al curricolo, inteso come autonoma elaborazione e individuazione di conoscenze e abilità , da raggiungere nei vari anni di corso; ci si riferisce, per ora, al documento nazionale, ma il curricolo per competenze è in fase di progettazione, in rete con altre scuole della provincia. L'Istituto, comunque, ha una consolidata esperienza nella progettazione didattica in comune tra docenti; i gruppi disciplinari dei docenti programmano insieme, si incontrano in momenti forti dell'anno scolastico e si confrontano anche sulla valutazione. Infatti sono stati stabiliti criteri comuni per la valutazione delle prove. Nella scuola secondaria, in particolare, si utilizzano prove strutturate per classi parallele, al fine di monitorare i processi di apprendimento. Restano da costruire e condividere le rubriche valutative e le prove esperte.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:MNIC81100A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MNIC81100A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

11,1

18,4

52,4

Si

69,4

75,3

62,4

No

0,0

2,3

1,6

No

13,9

12,6

13,9

No

16,7

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:MNIC81100A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MNIC81100A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

61,1

77,3

82,8

Si

69,4

57,9

52,4

No

0,0

9,4

4,2

No

16,7

13,2

12,1

No

8,3

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MNIC81100A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MNIC81100A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

13,9

18,6

38,3

Si

83,3

94,8

89,8

No

0

2

1,9

No

11,1

6,6

8,5

No

2,8

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MNIC81100A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MNIC81100A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

55,6

66,7

71,1

Si

80,6

84,2

84,4

No

0

14,1

6,2

No

13,9

9,7

9,3

No

2,8

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-Gli spazi laboratoriali sono allestiti dai docenti curricolari, che curano la strumentazione e ordinano gli acquisti dal Piano Diritto allo studio. - In ogni plesso è presente un referente per la strumentazione tecnologica (registro elettronico, computer, LIM...). - Annualmente, si progetta un piano di acquisti, in base ai finanziamenti ricevuti, per implementare le biblioteche di plesso, i computer delle aule di informatica, le LIM, i materiali per gli alunni BES. - L'orario ha un'articolazione flessibile sia alla scuola primaria che alla scuola secondaria:

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- Non tutti i plessi hanno eguale strumentazione tecnologica. - In alcuni plessi, la rete wireless funziona in modo alterno. - L'ampliamento dell'offerta formativa avviene prevalentemente nell'orario curricolare. - Vincoli economici impediscono ampliamenti extra curricolari. - Non c'è la possibilità di articolare interventi di recupero e/o potenziamento al di fuori dell'orario curricolare.

Modalità orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % validi Orario standard 47,2 78,8 79,2 Orario ridotto 5,6 1,5 2,7 Orario flessibile 47,2 19,6 18,1 Situazione della scuola: MNIC81100A Orario flessibile Modalità orarie adottate per la durata delle lezioniSECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % validi Orario standard 75 52,2 74,6 Orario ridotto 2,8 24,4 10,2 Orario flessibile 22,2 23,5 15,1 Situazione della scuola: MNIC81100A Orario flessibile - Sono previste attività di recupero, consolidamento, potenziamento, sia alla scuola primaria che alla scuola secondaria, secondo un'ottica di personalizzazione degli apprendimenti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola promuove, in rete con altri Istituti comprensivi, corsi di formazione per gli insegnanti sull'uso della LIM, presente in diverse classi dell'IC, per poter utilizzare nella didattica disciplinare strumenti tecnologici innovativi e coinvolgenti, al fine di attuare un apprendimento partecipato. - La scuola promuove il confronto tra i docenti attraverso l'istituzione di gruppi disciplinari, per elaborare programmazioni comuni, predisporre prove strutturate concordate e verificare e confrontare gli esiti di tali prove. - La scuola promuove il progetto Tutoring tra gruppi di studenti delle classi terze nei confronti di studenti delle classi prime e anche attività di peer to peer tra alunni di livelli di competenza diversi all'interno del gruppo classe o tra classi parallele.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Manca un organico funzionale del corpo docenti, che dia continuità e consolidi nell'IC le buone prassi di collaborazione acquisite. - C'è disparità tra i plessi nelle dotazione informatica; pertanto non è sempre possibile la condivisione di percorsi didattici comuni.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MNIC81100A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81100A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 51,6 54,8 53,4 Azioni costruttive 50 44,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,3 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MNIC81100A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC81100A % 100 n.d. n.d. 46,4 55,5 n.d. 54 56,6 n.d. 22,6 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MNIC81100A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81100A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 42,9 41,1 43,9 Azioni costruttive 67 40,3 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 32,5 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MNIC81100A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81100A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,8 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 54,2 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MNIC81100A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81100A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 43,3 44,3 45,4 Azioni costruttive 50 39,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 25 38,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:MNIC81100A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81100A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,8 50,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 34,1 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 34,6 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MNIC81100A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81100A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 39 41 41,9 Azioni costruttive 29 31,5 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 29 33,8 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MNIC81100A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81100A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,8 47,5 48 Azioni costruttive 50 31,8 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 50 30,2 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:MNIC81100A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC81100A %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,5

0,7

0,00

0,9

0,8

1

0,70

1,1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il regolamento di istituto condiviso con gli alunni e le famiglie regola i comportamenti. - In caso di comportamenti problematici prevalgono le azioni interlocutorie seguite da azioni anche di tipo costruttivo, che si avvalgono del dialogo tra alunno e docente, alunno e dirigente, comunicazioni e incontri con la famiglia. - In particolare, alcuni casi vengono trattati anche con l'aiuto della psicologa scolastica. Nella maggior parte dei casi i risultati sono positivi. - In alcuni casi si responsabilizza l'alunno con incarichi all'interno della classe; si promuovono inoltre progetti specifici di prevenzione sulle classi per lo sviluppo della legalità e della responsabilità. - Nella didattica viene utilizzata la metodologia del lavoro di gruppo come forma di socializzazione per prevenire azioni di comportamenti inadeguati.Queste attività coinvolgono tutti gli studenti di tutti gli ordini di scuola. - Solo di rado viene disposto l'allontanamento dell'alunno da scuola; si preferiscono altre modalità di sanzioni volte a salvaguardare la valenza educativa e il recupero dell'allievo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - In alcuni casi particolari con alunni particolarmente refrattari alle sanzioni disciplinari si nota la mancanza di collaborazione con la famiglia. - Alcuni alunni sono risultati refrattari a qualunque sanzione disciplinare e la scuola non è riuscita ad incidere nel cambiamento della situazione per una sorta di "impermeabilità" al cambiamento in positivo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, specialmente da un paio di anni a questa parte, ha cercato di rimodulare gli spazi laboratoriali, allo scopo di mettere in atto metodologie didattiche innovative, più rispondenti ai bisogni di alunni "nativi digitali". La partecipazione alla rete locale degli Istituti Comprensivi ha permesso un'efficace azione di formazione, attraverso corsi con formatori certificati FOR TIC e esperti dell'INDIRE. Vari plessi hanno avuto la possibilità, grazie alle risorse economiche interne e al supporto economico degli EELL, di rinnovare le tecnologie a disposizione degli studenti. Il regolamento di Istituto, affiancato dal Patto di corresponsabilità e condiviso con le famiglie degli alunni, costituisce un punto di riferimento per gli studenti, nel loro percorso di educazione alla cittadinanza; non a caso, tra le prime attività proposte i primi giorni di scuola si pone la lettura commentata del Regolamento, riportato nel Diario scolastico, quindi di facile accesso per la consultazione, sia per gli alunni che per le loro famiglie.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: MNIC81100A

5,6

4,1

13,5

33,3

57,2

61,2

61,1

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Le azioni di inclusione dell’IC si svolgono in rete con diversi partners pubblici e privati e risultano efficaci. - Il GLI rileva la presenza di BES; documenta gli interventi didattico-educativi; rileva, monitora e valuta il livello di inclusione della scuola; organizza focus sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi. - Il gruppo per l' inclusione dei BES valuta le segnalazioni degli insegnanti dell’IC relative ad alunni con difficoltà di apprendimento (anche su base linguistica), con disturbi della condotta o fragilità sociale. Individua le priorità e le tipologie di intervento. - Il gruppo H valuta le certificazioni ex lege 104,individua modalità metodologico/didattiche, predispone attività per l'inclusione. - Il gruppo intercultura monitora i flussi di alunni stranieri; individua modalità di accoglienza ed interventi di alfabetizzazione, che favoriscono l'inclusione. - L’équipe del progetto “La Scuola che ascolta” analizza monitora e valuta insieme all’E.L. gli interventi degli educatori esterni relativi ad alunni BES. - A supporto dei docenti intervengono: lo sportello di psicologia scolastica;lo sportello di ascolto per gli alunni della scuola secondaria di I° grado. - Si effettuano monitoraggi degli alunni per individuare i DSA: somministrazione annuale di prove a tutti gli alunni di prima e seconda primaria. - Si aggiornano regolarmente PDP/PEI per alunni BES.

- La stesura dei PEI è affidata prevalentemente ai docenti di sostegno. - La scuola predispone corsi di alfabetizzazione per alunni stranieri (tenuti da docenti o da personale esterno), ma non sempre si rivelano efficaci nel breve periodo. - Le azioni di coinvolgimento delle famiglie nella valutazione del processo di inclusione non hanno sempre esito positivo. - Si verifica una certa difficoltà di comunicazione con il servizio di neuropsichiatria infantile relativamente alla presa in carico degli alunni da valutare. - Sono da affinare le modalità di valutazione al fine di una maggior efficacia degli interventi inclusivi.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MNIC81100A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC81100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,9

91,3

92,1

No

41,7

39,5

36

No No No No

16,7 16,7 19,4 11,1

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

33,3

17,7

14,5

No

27,8

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MNIC81100A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC81100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

80,6

84,9

87,8

No

44,4

30,1

28,2

No No No No

19,4 52,8 25 27,8

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

47,2

36

24,7

No

30,6

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MNIC81100A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC81100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

66,7

76,3

76,9

No

16,7

21,8

21,9

No

47,2

17,9

25,3

No

55,6

27,7

36,9

No

11,1

3,8

14,8

No

38,9

47,1

52,9

No

13,9

13

40,7

No

5,6

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MNIC81100A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC81100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

63,9

71,8

76

No

27,8

24,5

22,8

Si

66,7

46

46,1

Si

86,1

70,3

72,4

No

22,2

13,3

24,4

No

58,3

59,2

61,8

No

61,1

69,6

73,9

No

0

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Gli studenti che presentano maggiori difficoltĂ di apprendimento sono gli stranieri e gli alunni in particolari situazioni di disagio. - Con risorse interne alla scuola sono attuati interventi individualizzati di recupero e potenziamento; progetti di integrazione e di alfabetizzazione per gli alunni stranieri. - Con risorse umane esterne alla scuola (educatori specializzati, consulenti, psicologi, mediatori culturali e linguistici) si realizzano interventi di recupero per alunni DSA e BES nell'ambito di progetti di integrazione, formazione e consulenza. - Lo sportello di psicologia scolastica offre consulenza psicologica ad insegnanti e genitori. Esegue interventi di osservazione e/o percorsi in classe sulle dinamiche relazionali. -E' attivo uno sportello di ascolto per gli alunni della scuola secondaria di primo grado. - I monitoraggi per i DSA avvengono con la somministrazione annuale di prove a tutti gli alunni di prima e seconda primaria per valutare: automatizzazione del processo di letto-scrittura, correttezza ortografica, comprensione del testo, aspetti matematici. - E' previsto il monitoraggio dei piani didattici personalizzati. - La scuola favorisce il potenziamento degli alunni con particolari attitudini tramite attivitĂ laboratoriali. - La scuola secondaria di primo grado favorisce la partecipazione a gare/competizioni sia interne che esterne all'Istituto, ottenendo buoni risultati (medaglie, premi).

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- Non sempre gli interventi per supportare gli alunni in difficoltĂ risultano pienamente efficaci. - Nel lavoro d'aula, non risulta pienamente efficace l'attuazione di interventi personalizzati, in particolar modo in classi con numero elevato di alunni e con numerosi casi che necessitano di particolare attenzione. - Nell'Istituto Comprensivo sono presenti alunni con diagnosi particolarmente gravi, seguiti da docenti di sostegno ed educatori ad personam, per i quali mancano specifiche attrezzature per recuperi riabilitativi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'alto numero di PDP predisposti,45 per alunni con diagnosi, 11 per alunni senza diagnosi , accanto ai 34 PEI, mette in rilievo una situazione complessa, affrontata dai docenti con il valido supporto delle Funzioni strumentali, che analizzano la variegata realtĂ educativa della scuola, predisponendo e curando il monitoraggio delle azioni di inclusione. Le attivitĂ sono modulate in relazione all'etĂ e ai bisogni degli alunni. L'alto tasso di alunni stranieri ha comportato la stesura e il costante aggiornamento di un Protocollo di accoglienza. Per gli alunni stranieri si predispongono percorsi di prima e seconda alfabetizzazione; durante l'estate, col supporto di una cooperativa, si organizzano corsi estivi in vista della riapertura delle scuole. Gli obiettivi relativi all'inclusione, pur tra varie difficoltĂ , sono mediamente raggiunti. I docenti partecipano a corsi per la didattica inclusiva, in particolar modo i docenti di sostegno e le docenti Funzioni strumentali per l'inclusione.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MNIC81100A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC81100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,2

99

97,5

No

63,9

68

75,8

Si

97,2

98,2

95,7

No

44,4

63,4

60,8

No

80,6

76,1

75,7

No

58,3

67,7

61,3

No

16,7

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MNIC81100A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC81100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,2

99,4

97,4

No

66,7

67,6

74,3

Si

97,2

97,4

95,5

No

69,4

66,2

70,4

Si

63,9

59,4

67,7

No

41,7

54

48,6

No

19,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli incontri fra docenti dei diversi ordini di scuola avvengono sia nella fase di progettazione di incontri e attività comuni tra alunni, sia nei momenti di formazione delle classi. - Sono previsti incontri anche per il passaggio di informazioni tra docenti della scuola dell'infanzia e docenti della primaria, così come tra docenti della primaria e della secondaria di primo grado, nei consigli di classe. - La visita alla scuola primaria da parte degli alunni dell'ultimo anno dell'infanzia costituisce un primo momento di accoglienza. - La visita alla scuola secondaria e lo svolgimento di attività programmate tra alunni della classe quinta della primaria e gli studenti delle classi seconde della secondaria costituscono un approccio accogliente nella nuova scuola e una forma di collaborazione, nell'ottica del cooperative learning. -I risultati del primo anno di scuola secondaria sono facilmente reperibili e monitorati, in quanto l'utenza frequenta, per circa il 95%, nello stesso Istituto Comprensivo. - Le "schede di raccordo" tra scuola secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo grado permettono ai docenti dei due ordini di scuola un confronto delle competenze acquisite dagli allievi nel loro iter scolastico. - Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa sono giudicati efficaci dagli alunni nei questionari di valutazione proposti, dai docenti e dai genitori consultati negli incontri di Interclasse e nei Consigli di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Si riscontrano diverse difficoltà a reperire i risultati a distanza in tempi brevi, in quanto alcune scuole superiori non restituiscono le schede di raccordo. - I CFP non restituiscono le schede di raccordo debitamente compilate, per cui non si hanno i dati di tutti gli ex alunni.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:MNIC81100A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC81100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

95,9

82,6

Si

88,9

77,8

57,7

No

69,4

65,5

55,7

Si

94,4

99

98,2

Si

66,7

48,3

31,7

Si

61,1

59,7

63,3

Si

77,8

88,1

74

Si

30,6

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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pagina 59

La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola realizza in tutte e tre le classi della scuola secondaria di primo grado di entrambi i plessi, percorsi di orientamento per la conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni, secondo una progettualità consolidata e ben definita dalla docente Funzione strumentale. - I genitori sono invitati a presentare in classe la propria professione, offrendo interessanti testimonianze personali. - Si organizzano, per gli alunni delle classi terze e per i loro genitori, incontri con uno Psicologo dell'orientamento ed esperto psicoattitudinale. - La scuola promuove un incontro tra gli ex studenti frequentanti le scuole secondarie di secondo grado del territorio e i propri alunni di terza per offrire a questi ultimi un feedback dell'inserimento e del successo/insuccesso scolastico di alunni poco più grandi di loro. - La scuola realizza e monitora le esperienze individuali o a piccoli gruppi di "A scuola per prova/ Una mattina alle Superiori" e pubblicizza capillarmente gli incontri pomeridiani o festivi degli Istituti superiori, noti come "Open Day". - L'Istituto promuove, ai fini dell'orientamento, incontri con professionisti e visite guidate ad attività produttive presenti sul territorio fin dalla classe prima della scuola secondaria (fattorie didattiche, aziende agricole, industrie...). - La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I genitori partecipano in numero ridotto rispetto al totale degli interessati. - Talvolta alla scuola secondaria di secondo grado le attività proposte non offrono una visione realistica dell'effettivo impegno richiesto. - Il 67,8% segue il consiglio orientativo della scuola: il dato, pur in linea con le percentuali di riferimento a livello locale e nazionale, indica che si possono porre in atto ancora alcuni correttivi per aumentare la fiducia delle famiglie nell'azione orientativa della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate ed efficaci. I docenti della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado pianificano le giornate dedicate alla continuità, condividendo le scelte relative ad ambiti disciplinari, le tematiche proposte, le attività laboratoriali; si predispongono spazi idonei, tempi, materiali. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è consolidata; è divenuta "buona pratica". La scuola realizza varie attività volte ad accompagnare gli alunni nel passaggio da un ordine all'altro. Le attività di orientamento sono progettate, promosse, coordinate dalla Funzione strumentale e attuate dai docenti in fattiva collaborazione; coinvolgono alunni e famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; gli alunni dichiarano la loro soddisfazione per le attività proposte, che li hanno aiutati a conoscere le proprie attitudini, a scegliere con maggior consapevolezza, a chiarire gli aspetti normativi relativi alle scuole superiori. La maggioranza degli studenti sceglie il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La mission della scuola è definita nel POF, predisposto dal Collegio dei docenti e adottato dal Consiglio d'Istituto - Le priorità derivano dall'analisi del contesto, con un'attenzione particolare rivolta ai temi dell'inclusione e della salute, coerentemente con la scelta di aderire alle Scuole che promuovono salute. - La scuola mira a valorizzano le potenzialità di ciascuno, le intelligenze individuali, le competenze etico-sociali. - In occasione della presentazione del progetto educativo alle famiglie, all'inizio dell'anno scolastico, si condivide la mission della scuola. - In occasione della presentazione della scuola ai futuri iscritti si delinea la mission e si illustra il POF. - Si rendono partecipi le famiglie alla vita scolastica attraverso incontri periodici. - Si condivide la mission con le amministrazioni locali attraverso il Piano diritto allo studio e il protocollo d'intesa. - Si collabora con l'associazionismo locale. - Si pubblica il POF nel sito dell'Istituto Comprensivo, per facilitare la condivisione con l'utenza e gli stakeholders.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Talvolta si verifica uno "scollamento" tra la mission e la pratica quotidiana - La problematicità e la complessità che caratterizzano la vita scolastica rendono di non facile lettura e. soprattutto, di non facile applicazione la mission. - La scuola deve migliorare la comunicazione con le famiglie straniere, ampliando e traducendo la modulistica esistente.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- La scuola, attraverso i gruppi di lavoro, analizza e legge i bisogni degli alunni e del contesto, al fine di stabilire un piano obiettivi. - Le proposte dei gruppi di lavoro e dello staff sono discusse e approvate in sede di Collegio dei Docenti; entrano a pieno titolo nel POF. - All'inizio di ogni anno scolastico, si stabilisce un Piano obiettivi, per il monitoraggio degli esiti scolastici degli alunni, sulla scorta dei risultati dell'anno precedente. - A tal fine, si stabiliscono i criteri per stabilire la positività degli esiti. - Si valutano gli esiti formativi mediante le rilevazioni dei dati in ingresso alla scuola secondaria di primo e di secondo grado - Si individuano le macro-aree (benessere, inclusione, orientamento, intercultura), presidiate da Funzioni strumentali e referenti. - FS e referenti stilano progettazione,su apposita modulistica, accompagnano l'attuazione, monitorano i risultati e rendicontano al Collegio docenti. - Il monitoraggio avviene con la collaborazione dei docenti coinvolti, attraverso la raccolta sistematica dei dati quantitativi e qualitativi, questionari e focus-group. - I dati sono condivisi e analizzati in sede di Collegio docenti e Consiglio di Istituto. - Il collegio docenti individua punti di forza e di debolezza della progettualità messa in campo e si esprime sulle aree di miglioramento.

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- La pianificazione delle azioni e la progettazione delle aree di miglioramento è opera soprattutto delle figure di sistema. - Benchè si stabiliscano criteri comuni per valutare la positività nelle classi, si rileva ancora una certa disomogeneità, di risultati e rilevazioni. - I momenti di condivisione risultano frammentati e non sempre incisivi. - Nel monitoraggio dei processi permane un certo margine di soggettività. - Si rischia, nel processo di monitoraggio, di essere autoreferenziali.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MNIC81100A

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 17,1 30,2 Tra 500 e 700 € 40 28,6 Tra 700 e 1000 € 34,3 26,7 Più di 1000 € 8,6 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MNIC81100A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC81100A %

Riferimento Nazionale %

76,40

77

75,1

72,8

23,60

23

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MNIC81100A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC81100A % 97,50

71,6

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MNIC81100A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC81100A % 95,24

81,2

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MNIC81100A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC81100A %

15,38

19,7

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MNIC81100A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC81100A % 30,00

23,1

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MNIC81100A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81100A Collegio dei docenti Si 94,4 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 13,9 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 36,1 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,9 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 13,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,1 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,8 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MNIC81100A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC81100A Si 63,9 68 Si 61,1 67,1 No 2,8 2,3 No 38,9 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

16,7

10,8

10,6

No

2,8

10,1

10

No

2,8

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MNIC81100A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81100A Collegio dei docenti No 47,2 47 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 75 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,6 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 41,7 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MNIC81100A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC81100A Collegio dei docenti Si 63,9 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 22,2 30,6 Il Dirigente scolastico No 5,6 3,1 Lo staff del Dirigente No 8,3 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 52,8 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 27,8 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:MNIC81100A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81100A Collegio dei docenti Si 91,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2,8 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 30,6 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 22,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,6 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MNIC81100A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81100A Collegio dei docenti Si 66,7 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 58,3 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1 2 Il Dirigente scolastico No 30,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MNIC81100A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81100A Collegio dei docenti No 16,7 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 52,8 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 80,6 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 36,1 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MNIC81100A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81100A Collegio dei docenti Si 36,1 33,1 34 Consiglio di istituto No 2,8 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 50 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 19,4 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 5,6 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MNIC81100A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81100A Collegio dei docenti Si 77,8 86 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 41,7 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 44,4 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 8,2 7,4

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il Fondo d'Istituto è distribuito tra docenti e ATA in modo proporzionale al numero di posti presenti nell'organico di diritto. - La divisione dei compiti tra i docenti è chiaramente definita: l'organigramma definisce i ruoli. - Nell'incarico, attribuito dal Dirigente scolastico in base alle candidature, avanzate e approvate dal Collegio dei Docenti, si stabiliscono con chiarezza compiti, tempi, modalità di valutazione e verifica. - Il 97,5% dei docenti accede al FIS, percentuale molto elevata sia rispetto al 71,6% provinciale, che al 76% regionale, che al 70,4% del dato nazionale: i compiti sono equamente divisi e a tutti è offerta la possibilità di partecipare attivamente alla gestione dell'Istituto. - Anche la percentuale del 95,5%, riferita al personale ATA che percepisce un compenso dal FIS, è piuttosto elevata rispetto ai benchmark di riferimento: anche al personale non docente è consentito di attivarsi per il buon funzionamento dell'IC. - I dati suddetti testimoniano la ripartizione capillare dei fondi,cui accede larga parte del personale. - La scelta dei temi di aggiornamento, proposta da DS e staff, mira a intercettare e rispondere in modo esaustivo ai bisogni che emergono quotidianamente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il compenso attribuito alle Funzioni Strumentali è compreso tra i 700 e i 1000 euro: sebbene più elevato rispetto alla media nazionale, è comunque poco adeguato al lavoro svolto e alle responsabilità assunte. - Solo il 15,38% dei docenti percepisce più di 500 euro dal FIS,in conseguenza dell'accesso ad esso da parte di un elevato numero di docenti. - Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono scelte soprattutto dai docenti e da gruppi di lavoro; auspicabile un maggior coinvolgimento delle famiglie. - Si può ipotizzare anche un maggior coinvolgimento dei consigli di classe nella progettualità curricolare. - La maggior parte delle ore di supplenza è a carico del personale interno alla primaria, del personale esterno alla secondaria (considerando le numerose assenze dovute a motivi di salute)

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MNIC81100A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC81100A 9

12,44

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MNIC81100A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC81100A 13636,67

8108,64

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MNIC81100A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC81100A 187,66

85,72

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MNIC81100A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC81100A % 11,73

16,71

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MNIC81100A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MNIC81100A progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

30,6

11,5

15,5

0

5,6

8,2

13,3

0

8,3

4,8

9,4

1

69,4

55,2

48,5

0

22,2

35,3

28,4

0

27,8

13,6

11,6

0

16,7

39,1

36,6

1

19,4

28,9

27,3

1

33,3

29

20,6

0

11,1

17,2

14,9

0 0

33,3 5,6

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MNIC81100A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC81100A 0,67

3,7

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MNIC81100A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC81100A % 11,23

33,7

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:MNIC81100A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MNIC81100A Migliorare competenze dei docenti con frequenza a corsi di aggiornamento specifici; creare rete di supporto tra docenti, curricolari e di sostegno; innalzare il livello di inclusivita' dell'IC; stilare il PAI Stimolare la coscienza civica negli alunni; prevenire atti di vandalismo e bullismo, con l'intervento di un avvocato Stimolare l'attivita' fisica negli alunni dai 6 ai 14 anni, con la partecipazione ad attivita' ludiche e pre-agonistiche; migliorare il rispetto degli altri e delle regole


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,6 5,9 Basso coinvolgimento 8,3 11,6 Alto coinvolgimento 86,1 82,5

Situazione della scuola: MNIC81100A

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola, in linea con la sua Mission, ha aderito alla rete regionale delle Scuole che promuovono salute; pertanto ha finanziato e favorito progetti relativi all'area del benessere a scuola: inclusione, prevenzione di vandalismo, bullismo e cyber-bullismo, attività sportive. - La scelta dei progetti da finanziare, benché non ampia, risulta adeguata ai bisogni formativi degli alunni. -Si è verificato un alto coinvolgimento di personale esperto esterno, comunque sempre in raccordo e nell'ottica della coprogettazione col personale interno. - Le scelte dei progetti appaiono coerenti con le priorità individuate dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto. - Ampio spazio è stato offerto a progetti gestiti dai docenti in prima persona, valorizzando le competenze interne. - Si è aderito spesso a progetti proposti dall'esterno, a costo zero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'indice di frammentazione dei progetti risulta elevato, rispetto al riferimento regionale. - La spesa per alcuni progetti (giudicati, comunque, di elevata qualità) è piuttosto elevata: tali progetti costosi incidono sensibilmente sul bilancio dell'IC. - La percentuale di spesa per i tre progetti ritenuti più importanti è relativamente bassa (in parte, come già detto, per l'adesione ad attività a costo zero).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Se, da un lato, molti aspetti organizzativi sono messi in campo strategicamente, dall'altro esistono ancora zone di criticità, da analizzare con attenzione e superare. I dati messi a disposizione risulatno coerenti con la percezione della realtà dell'IC e appaiono attendibili. Il lavoro per individuare le priorità dovrà essere affinato, mentre appaiono ben definiti i ruoli e compiti del personale. C'è una leadership condivisa, con più persone che si occupano, a livello strategico, di organizzare e presidiare le aree fondamentali.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MNIC81100A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC81100A 1

2,4

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MNIC81100A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MNIC81100A progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

19,4 11,1

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

22,2

16,6

15,3

0

5,6

6,1

5,6

0

33,3

18,2

21,1

0

55,6

54,4

46

0

19,4

16,7

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

0 8,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MNIC81100A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC81100A % 15,00

36,9

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MNIC81100A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC81100A 0,13

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola dedica incontri periodici al rilevamento dei bisogni emersi, alla definizione degli obiettivi da raggiungere, al confronto e alla valutazione dei risultati ottenuti e alla eventuale riprogettazione. - Sono soprattutto la DSGA e le assistenti amministrative a esprimere necessità di formazione all'interno del personale ATA. - La scuola ha promosso un percorso sulle Indicazioni Nazionali, partito lo scorso anno scolastico, in rete con istituti viciniori. - In quest'anno scolastico, oltre alla formazione sulla sicurezza, si è organizzato un corso sulla somministrazione dei farmaci e un corso sull'autismo. - I docenti partecipano a corsi sui BES e sulle TIC, promossi dai CTI e dalla rete di scuole mantovane "Comprensivo.net"; inoltre hanno partecipato a corsi ASL nell'ambito delle Scuole che promuovono salute. - Le iniziative promosse dalla scuola sono giudicate, in generale, soddisfacenti dagli insegnanti. - Hanno maggior ricaduta didattica i corsi che rispondono ai bisogni formativi con insegnamenti incentrati sulla didattica, non solo sulla teoria, ad esempio il corso sull'autismo e quelli sulle LIM. - Dopo i corsi sulla LIM, il 70% dei docenti la utilizza nella quotidianità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Talvolta è il singolo, più che il gruppo, a intercettare i bisogni formativi. - Talvolta i corsi sono frequentati da pochi docenti - Non sempre si riesce a valorizzare le competenze acquisite dai docenti nei corsi di formazione affinché diventino patrimonio comune e si sostanzino in "buone pratiche".

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- La scuola acquisisce sistematicamente curricula ed esperienze formative dei docenti e sta predisponendo un archivio dedicato. Rileva costantemente i bisogni formativi emersi, organizzando corsi di formazione mirati e interagendo, nel contesto di reti di scuole, con altri Istituti. - Le risorse umane sono valorizzate tenendo conto delle specifiche competenze, intercettando le spinte motivazionali dei singoli docenti, creando gruppi di lavoro agili e coesi, promuovendo le capacità progettuali. - Tenendo conto delle risorse professionali in forza all’Istituto, incontri periodici sono dedicati al rilevamento dei bisogni emersi, all’organizzazione della risposta ai bisogni suddetti, alla definizione degli obiettivi da raggiungere, al confronto tra le diverse ipotesi di soluzione emerse, alla valutazione dei risultati ottenuti e alla eventuale riprogettazione in funzione del raggiungimento di risultati più soddisfacenti. - I compiti e gli incarichi sono distribuiti selezionando le figure di sistema sulla base della motivazione, delle capacità relazionali, delle competenze, delle esperienze formative e didattiche pregresse. In tale ottica sono affidati gli incarichi gestionali e di coordinamento, le attività progettuali e quelle laboratoriali, le attività di supporto agli alunni in difficoltà o con particolari bisogni (sostegno, alfabetizzazione, progetto La scuola che ascolta…).

- E’ ancora debole la diffusione, tra il personale dell’Istituto, delle competenze acquisite dai singoli docenti attraverso i processi di formazione - Persistono difficoltà a strutturare vision e mission condivise e ad acquisire la capacità di “fare sistema”. - Deve essere potenziata, tra i diversi soggetti in causa, la disponibilità a interagire nel rispetto delle rispettive specifiche competenze. Inoltre, si verificano talora rallentamenti nei processi gestionali dovuti a difetti di comunicazione.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MNIC81100A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MNIC81100A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

44,4

45,1

53,5

No

52,8

57,1

61,1

Si

52,8

47,6

48,9

Si No No Si No No Si Si

55,6 66,7 66,7 83,3 30,6 38,9 88,9 97,2

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MNIC81100A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,8 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 58,3 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MNIC81100A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MNIC81100A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

3,7

4,5

6,9

0

8,2

9,7

9,9

6

5,1

5,6

6,6

13 0 0 2 0 0 13 13

8,2 3 6,6 7,1 2,9 4,6 11,5 14,8

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro sulle tematiche dell’accoglienza , della continuità, dell’inclusione, del POF, dell’individuazione delle competenze in ingresso e in uscita, attraverso diverse modalità organizzative:gruppi spontanei sulla base degli interessi dei singoli docenti e gruppi di docenti per classi parallele . - La dinamica di gruppo facilita, attraverso il confronto e lo scambio dialettico,l’elaborazione di idee e soluzioni innovative e condivise. - I gruppi di lavoro producono materiali utili per i docenti e, in generale, per l’intera scuola consentendo la necessaria condivisione e trasmissione di esperienze di lavoro. - I docenti hanno a disposizione alcuni spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici,in particolare la biblioteca della sala insegnanti con due postazioni informatiche, ad esclusivo uso dei docenti, e il laboratorio di informatica. - La condivisione di strumenti e materiali didattici, pur migliorabile, è comunque ritenuta dai docenti adeguata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La mancanza di risorse per incentivare economicamente i gruppi di lavoro in modo da aumentare il numero degli incontri fa sì che non si riesca ad approfondire in modo esaustivo gli argomenti trattati. - Mancano gruppi di lavoro specifici per elaborare criteri comuni per la valutazione degli studenti. - Non è ancora stato implementato appieno un archivio informatico di materiali didattici di cui si sia già sperimentata l’efficacia. - Si deve implementare maggiormente lo spazio Formazione del personale all'interno del sito dell'Istituto Comprensivo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di corsi di formazione in base alle esigenze espresse dai docenti, l'attenzione costante al contesto didattico e alle buone pratiche consentono di valorizzare le esperienze formative in atto, che si traducono in prassi quotidiana. Un risvolto positivo è offerto dallo scambio, tramite mailing-list o il sito, di materiale didattico messo in comune. Talvolta la condivisione avviene in contesti non formalizzati, in gruppi spontanei, non per questo meno efficaci (ad esempio, l'autoaggiornamento e la consulenza sull'uso delle LIM). Si cerca di intercettare i bisogni formativi e di offrire risposte, in termini di corsi e/o consulenza, in tempi relativamente brevi, anche grazie alla collaborazione con reti di scuole. Molti docenti collaborano con la direzione, mettendo a disposizione le loro competenze, nel campo dell'inclusione, dell'intercultura, dell'orientamento, dell'informatica, cercando di creare una comunità che apprende all'interno dell'Istituto, aperta anche alla collaborazione con altre scuole.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MNIC81100A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 16,7 Media partecipazione (3-4 50 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,8

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MNIC81100A

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,8 23,5 14,7

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MNIC81100A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 5,9 20,1 Bassa apertura 26,5 10,8 Media apertura 14,7 13,8 Alta apertura 52,9 55,4 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MNIC81100A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MNIC81100A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

55,6 50

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

27,8

22,9

18,7

0 0 2

2,8 2,8 41,7

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MNIC81100A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MNIC81100A per motivo) per motivo) 0

25

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

55,6

43,7

24

3

91,7

84,2

74,2

0

11,1

6

10,1

0

13,9

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MNIC81100A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MNIC81100A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

36,1 38,9

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

61,1

59

44,3

0

33,3

17,1

16,7

0

5,6

5,9

9,7

0

11,1

22,5

12

0

66,7

46,6

30,5

0

25

35,8

20,2

0 0

27,8 8,3

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MNIC81100A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,9 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 66,7 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 19,4 21 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:MNIC81100A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC81100A Si 61,1 40,8 Si 69,4 70,1 No 2,8 4,2 No 13,9 14 No 27,8 23,3 Si 52,8 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

55,6

58,6

57,6

Si No No

83,3 44,4 8,3

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MNIC81100A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MNIC81100A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 66,7 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola ha stipulato accordi di rete con altre scuole: con la rete per le scuole che promuovono salute SPS,con le scuole del distretto per quanto riguarda l'inclusione e la formazione dei docenti CTI, con altri istituti comprensivi per una formazione sul tema delle indicazioni nazionali, con gli Istituti Comprensivi che aderiscono al Gioco-sport per la scuola primaria, con gli IC di Comprensivo.net. - La scuola ha stipulato convenzioni con due Istituti superiori della provincia (IS Arco-Este e IS Mazzolari) per attività di alternanza scuola-lavoro di studenti della scuola superiore. - L'IC ha stipulato una convenzione con L'università Cattolica di Brescia per il tirocinio di una docente specializzanda sul sostegno. - L'IC ha stretto accordi con la società Theatrino per un progetto di teatro in lingua inglese per la scuola primaria. - L'IC ha stipulato accordi con società sportive presenti sul territorio. -L'IC ha stipulato un protocollo d'intesa con le amministrazioni comunali. - Le ricadute sono sempre estremamente utili e positive come arricchimento dell'offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli interventi di personale esterno non sono pienamente condivisi dal team docenti per cui talvolta rimangono isolati dal contesto delle programmazioni disciplinari. - Sono da potenziare i raccordi con le associazioni e gli enti presenti sul territorio. - I finanziamenti per la formazione sono arrivati dalla regione e, in parte, dagli enti locali. - Auspicabile la costituzione di gruppi di lavoro composti da docenti e rappresentanti del territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MNIC81100A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC81100A % 12,07

16,6

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MNIC81100A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 6,1 3,7 Medio - basso livello di 33,3 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 51,5 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 9,1 5 n.d.

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MNIC81100A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC81100A 5,98

8,2

10,9

Riferimento Nazionale 12,3

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nel Consiglio di Istituto con la presenza dei rappresentanti dei genitori per ogni ordine di scuola vengono condivisi: il regolamento di istituto, il patto di corresponsabilità e altri documenti rilevanti per la vita scolastica. - In accordo con la scuola, gli Enti locali organizzano interventi rivolti ai genitori (conferenze) su tematiche relative al rapporto genitori figli nel periodo adolescenziale e sulla legalità soprattutto nell'ambito delle nuove tecnologie e i loro rischi. - Le famiglie possono accedere al sito della scuola per tutte le informazioni che riguardano la vita scolastica (iscrizioni, circolari, avvisi di vario tipo, libri di testo...).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le famiglie sono coinvolte in modo non ottimale (comunque tramite i rappresentanti del Consiglio di Istituto) nella definizione dell'offerta formativa. - I votanti per l'elezione dell'ultimo Consiglio di Istituto sono stati il 12,07%, in percentuale più bassa della media provinciale (16,6%), regionale (20%( e nazionale (23%). - L'attuale crisi economica fa sì che il contributo volontario medio per studente sia piuttosto basso: 5,98 euro ( a fronte di una media provinciale dell'8,2% (12,3 euro la media nazionale). - La partecipazione dei genitori alle conferenze promosse dalla scuola e l'ente locale è piuttosto limitata. - Il sito non è ancora abilitato per la visione del registro elettronico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall'auto-analisi dell'integrazione con il territorio e dei rapporti con le famiglie sono emersi aspetti abbastanza positivi, ma non del tutto soddisfacenti. Se , da un lato, c'è una media apertura verso le reti di scuole, si fa fatica a interagire in rete con altri soggetti, diversi dagli enti locali. Nel rapporto con le famiglie, alcune criticità meritano riflessione: non molti sono i genitori che si lasciano coinvolgere nelle iniziative della scuola; piuttosto bassa è stata la partecipazione alle votazioni per eleggere l'ultimo consiglio di Istituto. Tali criticità sono in parte riconducibili alla mancanza di tempo di genitori molto impegnati nel lavoro o in crisi per la mancanza dello stesso, mancanza di lavoro che si ripercuote notevolmente sulla disponibilità anche delle spese scolastiche. Da parte della scuola, se non è possibile incidere sulla disoccupazione, è però auspicabile il ritrovare un'alleanza educativa con i genitori, che consenta di creare un ambiente di apprendimento sereno, presupposto per porre le basi di una buona preparazione culturale, che consenta agli allievi di costruirsi solide competenze per il loro futuro.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Miglioramento delle prestazioni nelle prove standardizzate

Maggior allineamento dei risultati delle prove INVALSI a quelli di scuole con contesto socio economico e culturale simile

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo delle competenze Definizione di un curricolo sociali degli alunni dell'Istituto verticale di Comprensivo. cittadinanza,prevedendo almeno un progetto di educazione alla legalità e/o ambientale in ogni scuola dell'IC

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nel corso della stesura del RAV,sono emerse alcune criticità, che il Nucleo per l’auto-valutazione ha ritenuto opportuno segnalare assegnando la valutazione “3”. Le prove standardizzate hanno messo in evidenza criticità soprattutto alla scuola primaria, con livelli eterogenei nelle prestazioni. Quindi si ritiene importante intervenire con azioni mirate a consolidare una didattica per competenze, in particolare in italiano e matematica. Si è poi ritenuto prioritaria un’azione volta al di miglioramento delle competenze sociali degli allievi. La scuola si attiva nell'applicazione del regolamento e nella promozione di attività e progetti di educazione alla legalità e alla tutela ambientale; si cerca di sviluppare le competenze degli alunni,ma non ci si è ancora dotati di strumenti comuni per valutare il livello di raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza. Inoltre, i livelli di progettazione non risultano ben coordinati in una cornice complessivamente organica, all’interno di un macroprogetto di ampio respiro e che abbracci tutti gli ordini di scuola. Si ritiene, quindi, prioritario focalizzare il piano di miglioramento sulle competenze sociali, nell’ottica della co-costruzione di un curricolo verticale.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Individuare un docente per l'area del Benessere cui attribuire compiti di coordinamento, monitoraggio e rendicontazione dei progetti.


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Elaborare una progettazione didattica condivisa, che preveda prove comuni concordate per classi parallele,soprattutto per italiano e matematica Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado, per italiano e matematica Ambiente di apprendimento

Incentivare la formazione, nell'IC o in rete, sui temi della didattica per competenze, sulle TIC, sull'inclusione

Inclusione e differenziazione

Monitorare gli interventi di recupero e potenziamento Monitorare l'utilizzo degli strumenti di rilevazione dei BES, elaborati dal GLI

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Favorire la condivisione di progettazione, metodologie, valutazione, per implementare le buone pratiche

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Coinvolgere le famiglie, nell'ottica della condivisione della corresponsabilità educativa, incentivando la partecipazione alle iniziative della scuola

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Individuate le priorità, con i conseguenti traguardi, il gruppo di lavoro ha focalizzato l’attenzione sull’individuazione degli obiettivi di processo. Allo scopo di migliorare le prestazioni nelle prove standardizzate, occorre rafforzare le competenze linguistiche e matematiche degli alunni, con un’efficace azione didattica: i gruppi di lavoro dei docenti avranno il compito di individuare, condividere e utilizzare criteri di valutazione comuni e condivisi, in particolare per l’area linguistica e matematica, elaborare una progettazione comune, monitorare gli interventi di recupero e potenziamento, implementare le buone pratiche, nell’ampia cornice del curricolo verticale in via di co-progettazione. Inoltre, si ritiene che, a partire dall’esistente, si possano rendere più concrete le azioni didattiche grazie all’individuazione di compiti ben precisi da affidare a un docente, che operi sinergicamente all’interno dei plessi, per la stesura di un progetto, unitario e trasversale, reso noto alle famiglie, volto all’implementazione di un curricolo verticale inerente le competenze di cittadinanza.


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Rapporto Autovalutazione Scuola SECONDARIA I GR. BAGNOLO S.VITO by Editoriale Nazionale - Issuu