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Rapporto Autovalutazione Scuola S.M.S. "MASTRI CARAVAGGINI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGIC83500Q CARAVAGGIO MASTRI CARAVAGGINI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BGIC83500Q BGEE83503X VA VB VC VD BGEE835041 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC83500Q 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC83500Q 1.7 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC83500Q 3.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Comune di Caravaggio negli ultimi decenni si è assistito ad un maggior sviluppo artigianale e industriale. Le piccole, medie e alcune grandi imprese sono ben distribuite sul territorio. Due sono i poli industriali e un’ampia area è stata destinata a zona artigianale. Gli abitanti del centro sono soprattutto artigiani e operai con una discreta presenza di commercianti e impiegati. In continuo aumento sono i laureati e i professionisti.Sul territorio sono presenti centri di aggregazione sociale.In particolare risultano utilizzate dai ragazzi nel tempo extrascolastico attrezzature sportive, oratori, biblioteche.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni la crisi economica che investe il Paese sta incidendo sensibilmente sul territorio. In forte crescita i casi di disoccupazione a causa della chiusura di piccole e medie imprese, legate soprattutto al settore edilizio, un tempo fiorente nella zona, di attività artigianali, di esercizi commerciali. La presenza di extracomunitari è piuttosto rilevante e, dopo un periodo di immigrazione massiccia che ha caratterizzato il decennio scorso, la situazione pare essersi stabilizzata in questi ultimi anni.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Negli anni l’IC ha consolidato, coerentemente con la politica scolastica di apertura sul Territorio, una serie di collaborazioni con enti e associazioni che contribuiscono a sostenere e arricchire l’Offerta formativa. La comunicazione tra Scuola e Amministrazione comunale è costante e coinvolge una pluralità di figure e di ambiti di competenza: il Sindaco l’Assessore allo Sport, Cultura e Tempo libero il Servizio Qualità della Vita il Servizio Scuola i Sevizi Sociali l’Ufficio Tecnico. Il confronto dialettico è aperto, la collaborazione tra le diverse parti è strategica e sinergica, finalizzata al miglioramento degli aspetti funzionali, strutturali ed didatticoeducativi dell’Istituto. Tra le associazioni che collaborano con l’I.C. hanno particolare rilievo: Associazione Gloria, Associazione Aurora, Cooperativa sociale Helios, Associazione Libera, Atletica Estrada, Off Road Mountain Bike Caravaggio, Piedibus, Carabinieri in congedo, Associazione Ex-Avieri.

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Un elemento significativo è la presenza di alunni stranieri, molti dei quali nati in Italia, che costituiscono il 27% della popolazione scolastica dei plessi di scuola dell’infanzia “San Bernardino” e “La Margheritina”; circa il 23% dei plessi di scuola dell’infanzia di Masano e Vidalengo; il 33% degli alunni del plesso “M. Merisi”; il 21% dei plessi di scuola primaria di Vidalengo/Masano; il 21% degli studenti di scuola secondaria. Le nazionalità maggiormente rappresentate sono marocchina, egiziana, albanese, rumena e indiana.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BGIC83500Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

4.301,00

107.127,00

5.890.762,00

833.822,00

0,00

6.836.012,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:BGIC83500Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

1,6

86,2

12,2

0,0

100,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BGIC83500Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

6,1

12

23,4

64,3

54,9

55,3

29,6

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,2 69,0 Totale adeguamento 39,8 31,0

Situazione della scuola: BGIC83500Q

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. è composto da 8 plessi (di cui 4 della scuola dell’infanzia) facilmente raggiungibili. Tutti i plessi dell’I.C. sono dotati di rete per la connessione ADSL e in ogni classe c’è un PC collegato che consente l’utilizzo del registro elettronico. Inoltre, i plessi di scuola primaria e secondaria sono dotati di laboratori di informatica con videoproiettori, e stampanti. Alcune classi sono dotate di LIM.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici della scuola dell’I.C. risalgono ad epoche differenti. La scuola primaria “storica” ha festeggiato il centenario nel 2012. La scuola secondaria il 50° nel 2007. Gli altri plessi sono relativamente più recenti. Tuttavia le condizioni generali degli edifici sono problematiche, in particolare nei piccoli plessi. Gli interventi di manutenzione ordinaria non sono sufficienti per sanare la situazione che necessita invece di interventi strutturali importanti e pianificati. Le aule di informatica sono attrezzate con un numero limitato di postazioni (max. 13) per cui è possibile operare solo con un gruppo, non a classe intera. 15 classi su 47 (32%) sono dotate di LIM. L’obiettivo è quello di dotare di LIM tutte le classi e di potenziare le postazioni dei laboratori di informatica.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGIC83500Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGIC83500Q 107 79,3 28 20,7 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGIC83500Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGIC83500Q

35-44 %

N°

2

1,9

45-54 %

N°

31

29,0

55+ %

N°

47

43,9

Totale %

TOTALE

27

25,2

100,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

290

2,8

2.456

23,8

4.322

41,9

3.247

31,5

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BGIC83500Q prodotto il :30/09/2015 12:35:43 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGIC83500Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC83500Q 20,8 79,2 100,0

Istituto:BGIC83500Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC83500Q 11,9 88,1 100,0

Istituto:BGIC83500Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC83500Q 86,7 13,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BGIC83500Q - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BGIC83500Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 13,0 68 68,0 6 6,0 1.137 9.845 80.068

12,1 11,8 21,1

2.074 21.407 99.999

22,1 25,7 26,3

1.960 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 13

13,0

4.232 35.012 99.999

45,0 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BERGAMO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

126

89,4

2

1,4

10

7,1

3

2,1

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BGIC83500Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,1 46,1 1 0,9 0 0,4 44,9 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,2 51,7 8,2 13,4 4,1 6,1 26,5 28,8

Situazione della scuola: BGIC83500Q

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La fascia d’età maggiormente rappresentata nell’Istituto è quella compresa tra i 45-54 anni, mentre è più ridotta rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale quella entro i 35 anni. Il corpo docente è piuttosto stabile e ciò crea continuità a vantaggio della didattica e dell’organizzazione interna. La percentuale di laureati nell’infanzia è superiore al 20% ed è circa il doppio rispetto alla primaria. Nella secondaria la percentuale si attesta all’86,7%. La certificazione informatica e linguistica è presente nei vari ordini di scuola, pur in percentuale modesta. Il Dirigente scolastico è sempre stato stabile, per tradizione. L’attuale DS è stato, nell’ultimo ventennio, docente, quindi vicepreside. Attualmente è Dirigente da 5 anni. Conoscendo il contesto e il personale, è ben addentro all’organizzazione, alla didattica e alle relazioni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Unico vincolo è la presenza di un numero significativo di docenti di Sostegno a tempo determinato (10 su 17), comunque in linea con la percentuale provinciale e regionale. La mancanza di continuità può creare difficoltà nella stabilità del rapporto con gli alunni diversamente abili.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC83500Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

141

93,4

138

97,9

113

99,1

125

99,2

115

99,1

BERGAMO

11.154

98,4

11.347

99,1

11.072

99,4

11.090

99,2

11.213

99,3

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC83500Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

104

91,2

116

95,9

BERGAMO

11.089

96,5

11.136

96,7

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BGIC83500Q

7 61

8 24

9 28

10 13

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

46,6

18,3

21,4

9,9

2,3

1,5

- Benchmark* BERGAMO

3.067

3.120

2.535

1.861

504

246

27,1

27,5

22,4

16,4

4,4

2,2

LOMBARDI A

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC83500Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BERGAMO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC83500Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BERGAMO

-

0,1

-

0,1

-

0,2

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC83500Q

% classe 1

classe 2

1

0,7

% classe 2

classe 3

1

0,7

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,8

-

0,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

194

1,7

158

1,4

175

1,6

132

1,2

108

1,0

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC83500Q

% classe 1

classe 2

-

0,0

BERGAMO

152

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

0,8

1,3

111

1,0

102

0,9

1,0

1.054

1,1

728

0,8

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BGIC83500Q prodotto il :30/09/2015 12:35:43

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC83500Q

% classe 1

classe 2

1

0,7

% classe 2

classe 3

7

5,2

% classe 3

classe 4

10

9,6

% classe 4

classe 5

3

2,4

% classe 5 9

8,4

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

348

3,2

304

2,7

276

2,5

234

2,1

180

1,6

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC83500Q

% classe 1

classe 2

2

1,8

% classe 2

classe 3

1

0,8

% classe 3 4

3,1

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

232

2,1

225

2,0

190

1,7

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni di primo anno di corso ammessi alla classe successiva sia della scuola primaria che secondaria di I grado sono in percentuale lievemente inferiore rispetto alla media provinciale, regionale, nazionale. La quasi totalità degli alunni ammessi agli Esami di Stato viene licenziata. La percentuale di studenti licenziati con votazione 6 è sensibilmente superiore alla media, mentre provincia, regione e nazione sono tra loro coerenti. Solo la fascia dell’8 si allinea sia alla media provinciale, che regionale, sia a quella nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I trasferimenti degli alunni sono dovuti soprattutto a spostamenti del nucleo familiare di studenti stranieri nel paese di origine o in altro paese in territorio nazionale e di alunni nomadi (giostrai).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: BGIC83500Q prodotto il :30/09/2015 12:35:43

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola ci sono alcuni trasferimenti, dovuti prioritariamente a spostamenti del nucleo familiare. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione in alcune fasce, determinata dalla presenza nella popolazione studentesca di un background basso in tutti i livelli di scuola.


SNV - Scuola: BGIC83500Q prodotto il :30/09/2015 12:35:43

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BGIC83500Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

62,4

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

57,7

64,1 63,5

0,7

56,7

0,1

BGEE83503X II B

73,6

10,7

64,9

8,4

BGEE83503X II C

65,9

3,1

66,3

9,9

BGEE83503X II D

64,8

1,9

58,0

1,3

BGEE83503X II E

52,5

-10,5

47,5

-9,1

-10,6

47,5

-9,1

BGEE835041 - II B

62,5

-0,5

60,2

3,7

61,0

64,1 -0,1

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

64,7

60,2 62,0

2,5

66,3

4,9

BGEE83503X VB

55,9

-3,6

57,3

-4,2

BGEE83503X VC

59,3

-0,3

60,5

-1,0

BGEE83503X VD

62,8

3,4

70,4

9,1

BGEE835041

52,8

BGEE835041 - V A

52,8

63,5

n/a

68,1 -6,7

64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

64,0

4,9

BGEE83503X

n/a

n/a

n/a

BGEE83503X VA

n/a

n/a

n/a

n/a

52,3

58,8

n/a

n/a

56,9

62,8

53,6

n/a

BGEE835041

62,8

n/a

n/a

BGEE835041 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

58,9

0,1

BGEE83503X

n/a

n/a

ITALIA

BGEE83503X II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9 0,8

n/a

Punteggio medio

65,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 6,6

61,3

n/a

n/a

68,1

61,4 0,0

n/a

n/a

60,9

57,3

59,5 59,5

0,0

BGMM83501R

63,5

BGMM83501R III A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,5

0,0

62,1

0,0

BGMM83501R III B

65,4

0,0

62,5

0,0

BGMM83501R III C

57,7

0,0

54,5

0,0

BGMM83501R III E

67,2

0,0

62,3

0,0

BGMM83501R III F

65,1

0,0

57,8

0,0

BGMM83501R III G

64,5

0,0

58,1

0,0


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pagina 24


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGEE83503X II A

2

8

1

6

5

3

6

3

5

4

BGEE83503X II B

2

0

1

4

11

1

2

2

5

8

BGEE83503X II C

3

4

1

8

7

0

3

5

6

9

BGEE83503X II D

4

4

3

1

8

5

4

0

2

9

BGEE83503X II E

6

4

2

3

3

7

5

1

5

1

BGEE835041 - II A

8

0

0

5

4

5

3

3

2

2

BGEE835041 - II B

3

2

1

5

3

2

2

2

4

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIC83500Q

21,2

16,7

6,8

24,2

31,1

17,7

19,2

12,3

22,3

28,5

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGEE83503X VA

5

4

4

5

4

3

4

6

4

5

BGEE83503X VB

6

3

7

0

3

5

7

4

1

2

BGEE83503X VC

4

5

2

6

2

5

4

2

5

3

BGEE83503X VD

5

4

4

5

5

0

7

3

3

9

BGEE835041 - V A

8

4

2

4

2

0

6

3

5

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIC83500Q

27,2

19,4

18,4

19,4

15,5

12,9

27,7

17,8

17,8

23,8

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGMM83501R III A

4

4

2

7

4

3

4

5

2

7

BGMM83501R III B

3

3

4

3

7

2

4

5

4

5

BGMM83501R III C

7

1

3

4

5

5

4

3

5

3

BGMM83501R III E

3

1

5

2

8

5

1

2

5

6

BGMM83501R III F

2

5

8

2

4

5

3

5

4

4

BGMM83501R III G

3

4

4

5

6

5

5

4

1

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIC83500Q

17,9

14,6

21,1

18,7

27,6

20,3

17,1

19,5

17,1

26,0

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC83500Q 10,6 89,4 15,5 84,5 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC83500Q 4,9 95,1 10,2 89,8 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Primaria ITA/MAT. – Classi 2^: 2 su 7 sono inferiori del 9% rispetto alla media nazionale. Nelle classi 5^, 2 su 7 sono lievemente al di sotto sempre rispetto alla media nazionale. Secondaria ITA: 1 su 6 con valori inferiori a media regionale, N. O. e Italia; Secondaria MAT: 3 su 6 con valori inferiori media reg e N.O., ma 5 classi con valori pari o superiori a media nazionale. Livelli Primaria: Classi 2^: 3 su 7 hanno il livello 5 alto sia in ITA che in MAT; classi 5^ hanno il livello 1 più alto in ITA e più basso in MAT; i livelli 3 e 4 corrispondono alle medie regionale e nazionali. Infine, il livello 5 in ITA è inferiore alla media e MAT è sensibilmente superiore. Livelli Secondaria: ITA: livello 1 più basso, livello 5 sensibilmente più alto a media nazionale, in linea con regione e N.O.. MAT: livello 1 identico a media nazionale, ma di molto superiore a Lombardia e N.O.. Livello 5 in linea con regione e N.O., ma di molto superiore alla media nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati emerge una variabilità dei risultati tra le classi e significative differenze di livelli di apprendimento maggiormente accentuata nelle classi 2^ della Primaria. Gradualmente, nel passaggio alla classe 5^ e alla Secondaria, si assiste ad una stabilizzazione tra le classi. Si rileva nella scuola secondaria una evidente criticità sia in ITA che in MAT in una sola classe, attribuibile probabilmente alla composizione caratterizzata da inserimenti progressivi negli anni (alunni stranieri o ripetenti provenienti da altre scuole) che ha inciso sensibilmente sull’economia della classe. Primaria MAT/ITA: Variabilità dei risultati tra classi superiore alla media N.O. e nazionale. Variabilità dentro la classe: inferiore a N.O. e nazione. Secondaria MAT/ITA: Variabilità tra le classi è sensibilmente inferiore rispetto a N.O. e nazione, lievemente superiore dentro le classi. Un punto di attenzione sono sicuramente i criteri di formazione delle classi in ingresso alla scuola primaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 28

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio conseguito nelle prove di Italiano e Matematica rispecchia il background socio-economico e culturale del Territorio. La presenza di alunni BES tra cui alunni con disagio cognitivo non certificato, disagio socio-culturale ed alunni stranieri in alfabetizzazione comporta delle criticitĂ in alcune classi, evidenziate da punteggi che si discostano in negativo. Inoltre, va rivolta attenzione ai criteri di formazione delle classi in ingresso alla scuola primaria.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è attenta all’azione educativa degli alunni, fin dalla scuola dell’infanzia. “Educare istruendo”, coerentemente con il pensiero pedagogico di E. Morin, è divenuto il principio basilare dell’azione educativo-didattica dell’Istituto. I team docenti e i Consigli di classe sono esigenti nel rispetto delle regole, nello sviluppo del senso di responsabilità e nell’educazione alla legalità, promuovendo azioni e interventi specifici mirati. Mediante griglie di osservazione predisposte in base a indicatori comuni, i criteri di valutazione del comportamento durante l’interazione didattica, nella gestione personale del lavoro, nel rispetto delle persone, di regole e vincoli sono unanimamente condivisi dal Collegio dei Docenti. Sono incentivate le azioni di collaborazione tra compagni (tutoring, group work, cooperative learning) per favorire rapporti positivi e consolidare una crescita umana e scolastica che non sia meramente rivolta alla performance. Si rilevano tuttavia all’interno di alcune classi, in particolare della scuola secondaria, dinamiche di gruppo di difficile gestione che richiedono strategie di intervento educativo particolari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico di riferimento è stato emesso un numero esiguo d provvedimenti disciplinari. In genere i C.d.c. hanno privilegiato un approccio di tipo educativo mirato al recupero di comportamenti scorretti mediante un lavoro di riflessione sui singoli e sulla classe. Le famiglie degli alunni che hanno agito comportamenti scorretti, in alcuni casi i Servizi sociali, sono stati coinvolti per concordare con la scuola strategie educative condivise. Parimenti, nella scuola primaria, i casi episodici e isolati di mancato rispetto di persone e/o regole sono stati oggetto di analisi da parte dei docenti che hanno coinvolto le famiglie e, in relazione alla gravità, i Servizi sociali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 30

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La percentuale di alunni che ha raggiunto un livello positivo (da accettabile a soddisfacente) delle competenze chiave e di cittadinanza è significativa rispetto al numero circoscritto di alunni (costantemente monitorato e controllato) che non ha maturato un adeguato senso civico e di rispetto delle regole nel contesto sociale e scolastico. Lâ&#x20AC;&#x2122;attenzione prioritaria della Dirigenza e del Collegio dei Docenti verso le competenze sociali e civiche ha avuto una ricaduta positiva nel clima relazionale del contesto scolastico.


SNV - Scuola: BGIC83500Q prodotto il :30/09/2015 12:35:43

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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il bacino di utenza della scuola secondaria di I grado proviene dalle scuole primarie del Territorio che fanno parte dell’I.C.. Solo un numero esiguo di alunni, compreso entro la decina, proviene dalla scuola primaria paritaria cittadina. Al termine dell’anno di riferimento 10 alunni su 115 delle cinque classi 1^ non è stato ammesso alla classe successiva, di cui 3 con anno non validato (2 stranieri rientrati nel Paese di origine). 25 dei 136 alunni delle sei classi 3^(16%)hanno operato una scelta non in linea con il Consiglio orientativo espresso dal Consiglio di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si sta lavorando, a livello di Commissione Didattica e di Area, all’individuazione di obiettivi, strumenti, metodologie, criteri di valutazione comuni tra scuola primaria e secondaria, partendo dalle Indicazioni nazionali per il Curricolo. Appare prioritario e urgente trovare un’intesa, una modalità di intervento coerente e condivisa per creare continuità nell’azione didattico-educativa. Gli obiettivi in uscita dalla scuola primaria si devono progressivamente armonizzare con le abilità, conoscenze, competenze richieste in ingresso alla scuola secondaria, previa definizione di principi comuni imprescindibili, al fine di arginare l’insuccesso al primo anno di scuola secondaria di I grado. Lo stesso vale per il passaggio alla scuola secondaria di II grado dove, soprattutto gli studenti che non hanno calibrato opportunamente la loro scelta e non si sono affidati al Consiglio orientativo del Consiglio di classe hanno abbandonato entro il 1° quadrimestre, in altri casi non sono stati ammessi alla classe successiva, o ancora hanno dovuto riorientare la scelta.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: BGIC83500Q prodotto il :30/09/2015 12:35:43

Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 32

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dalle informazioni di ritorno inerenti gli esiti delle prove d'ingresso che (solo) alcune scuole secondarie di II grado del Territorio ci inviano puntualmente e dai tabelloni esposti al termine dell'anno scolastico di cui i docenti della scuola secondaria di I grado prendono visione per iniziativa personale (sono solo due le scuole superiori che effettuano un passaggio istituzionale di informazioni), gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo hanno generalmente concluso l'anno scolastico con successo o riportando solo in alcuni casi debiti formativi. In genere non si registrano abbandoni o cambi di indirizzo di studi. Al contrario, gli studenti che operano una scelta troppo ambiziosa e non consona al livello globale di maturazione, alle competenze, conoscenze e abilità in uscita dal triennio della scuola secondaria di I grado incontrano difficoltà ' di apprendimento: spesso non sono ammessi alla classe successiva o cambiano l'indirizzo di studio e il numero di abbandoni nel percorso di studi è significativo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC83500Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,2 11,6 Medio - basso grado di 5,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 33,2 Alto grado di presenza 54,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC83500Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,2 13,1 Medio - basso grado di 4,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 31,8 Alto grado di presenza 54,1 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


SNV - Scuola: BGIC83500Q prodotto il :30/09/2015 12:35:43

pagina 34

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIC83500Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC83500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,8

88,4

89,3

Si

88,8

88

89

Si

84,7

85,1

85

Si

81,6

82,5

83,4

Si

83,7

81,4

81,3

Si

50

49,1

57,9

Si

73,5

77,2

80,7

Si

31,6

30,6

29,3

No

16,3

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIC83500Q - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC83500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,7

83,7

87

Si

84,7

84,7

86,7

Si

81,6

81,5

83,6

Si

82,7

80,4

81,7

Si

79,6

78,2

79,6

No

57,1

49,7

58,4

Si

87,8

84,2

86,2

Si

31,6

32,8

28,3

No

18,4

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


SNV - Scuola: BGIC83500Q prodotto il :30/09/2015 12:35:43

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’I.C. sono istituite tre Commissioni Didattiche – infanzia, primaria e secondaria- che operano su due livelli: al loro interno, analizzando e sviluppando problematiche e ambiti specifici; tra loro, raccordandosi le une alle altre per progettare un curricolo verticale coerente e condiviso, nel rispetto delle nuove indicazioni nazionali. Per le diverse aree di interesse e discipline vengono elaborati percorsi didattici ed enucleati obiettivi, criteri, metodi per classi parallele nella scuola primaria, per Aree disciplinari nella scuola secondaria che diventano la base operativa a cui i docenti fanno costante riferimento. Si tende ad attribuire sempre maggiore attenzione ai profili di competenza in uscita, sforzandosi di trovare punti sostanziali di raccordo, linguaggi pedagogico-didattici e criteri di valutazione comuni. Il P.O.F. dimostra lo sforzo dell’I.C. a uniformare linee didattiche, procedure, protocolli, proposte di arricchimento mediante una progettualità sempre più consona alle necessità del contesto. I progetti attivati mirano al coinvolgimento di tutti gli alunni anche in relazione alle loro peculiarità, con una differenziazione delle proposte rispettosa dei diversi livelli di apprendimento con una varietà di opzioni notevole e rispondente agli obiettivi, alle abilità e alle competenze da raggiungere attraverso le attività di ampliamento dell'offerta formativa. Il Territorio si attiva per la scuola: Associazioni ed Enti, Sponsor, l’Amministrazione comunale.

pagina 35

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione e articolazione del curricolo di istituto e delle attivita' di ampliamento dell'offerta formativa presuppongono un lavoro in progress. L'impegno dei docenti di ambiti disciplinari/di Area e dei docenti di Team/dei C.d.c. va indirizzato verso forme di progettazione e elaborazione di percorsi sempre più efficaci e partecipati, per pervenire a una piena attuazione della continuità verticale e per raggiungere obiettivi comuni per classi parallele. La stabilità del corpo docente è un elemento che incide in modo sensibile sull'evoluzione e la maturazione di percorsi e processi pedagogico-didattici, e la disponibilità di ciascun docente a mettere in gioco la propria professionalità, aprendosi a proposte didattiche innovative e maggiormente funzionali al contesto, consente di superare un'impostazione personalistica della didattica. E' un lavoro già da tempo avviato che necessita di costante cura e che va progressivamente incrementato.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC83500Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,2 8 Medio - basso grado di 26,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 35,2 Alto grado di presenza 32,7 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC83500Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 7,8 Medio - basso grado di 22,4 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 32,8 Alto grado di presenza 41,8 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: BGIC83500Q prodotto il :30/09/2015 12:35:43

pagina 36

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC83500Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC83500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

70,4

79,3

81,4

Si

77,6

80,1

71,2

No

75,5

86,6

86,4

Si

57,1

65,1

64,1

Si

57,1

51

57,4

Si

83,7

76,3

82,3

Si

60,2

50,8

58,6

No

35,7

31,6

42,2

No

15,3

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC83500Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC83500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

77,9

80,2

Si

83,7

81,4

73,5

Si

59,2

59

60,6

Si

82,7

81,3

81,4

Si

58,2

54

57,9

Si

87,8

83,5

86

Si

62,2

57,8

63,4

No

46,9

47,3

53

No

12,2

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei plessi di scuola primaria, i docenti si riuniscono settimanalmente per ambiti disciplinari (tutte le discipline sono contemplate) e programmano percorsi comuni per classi o gruppi di alunni. L’attenzione è rivolta a iniziative e interventi che promuovono la continuità verticale e/o che tendono al raggiungimento di obiettivi comuni disciplinari e trasversali. Nella scuola secondaria sono previste annualmente tre riunioni di Area di cui la prima, a inizio a.s., si focalizza sulla rilevazione dei livelli di partenza degli alunni sul piano delle conoscenze e delle competenze fondamentali che vanno verificate attraverso prove d’ingresso comuni. Nella seconda riunione d’Area, dopo la prima fase di osservazione e le rilevazioni dei livelli di partenza, si articola il percorso didattico, utilizzando modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica, differenziandolo e personalizzandolo per gli alunni con situazioni particolari, esplicitando gli strumenti e modi della misurazione e della osservazione sistematica e di valutazione degli apprendimenti: criteri - livelli - soglia di accettabilità (obiettivi minimi). Infine, verso la fine dell’a .s. vi è una fase di revisione dell’intervento svolto, in un’ottica di miglioramento continuo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerando la complessità del contesto socio-economico e culturale tendente al basso, molte energie e risorse didattiche e relazionali sono rivolte agli alunni BES, la cui presenza è in sensibile aumento. Pertanto si privilegia l'azione di recupero delle competenze e della relazione, talvolta a discapito di interventi di potenziamento delle eccellenze, comunque presenti nell'organizzazione didattica e nella proposta formativa. Le attività individualizzate per gruppi di livello medio-basso e medio-alto favoriscono interventi didattici mirati al recupero e/o al potenziamento. Altre iniziative di carattere laboratoriale valorizzano le eccellenze. E' assodato, comunque, che l'Istituto considera prioritario l'intervento sul recupero degli alunni in situazione di svantaggio a cui dedica una cura maggiore.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,6 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BGIC83500Q

Riferimento Nazionale % 30,9

17,3

23,6

18,9

55,1

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC83500Q

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 16,3 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,4 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


SNV - Scuola: BGIC83500Q prodotto il :30/09/2015 12:35:43

pagina 38

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 7,1 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,8 39,3 discipline

Situazione della scuola: BGIC83500Q

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC83500Q

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,2 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,3 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: BGIC83500Q prodotto il :30/09/2015 12:35:43

pagina 39

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,8 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

13,3

18,2

15,6

46,9

47,6

47,5

Situazione della scuola: BGIC83500Q

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,3 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,2

13,3

10,6

25,5

32,6

37,2

Situazione della scuola: BGIC83500Q

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di misurazione disciplinari sono comuni ed esplicitati nel POF. Per ogni disciplina vengono valutati i criteri trasversali: comprensione, produzione, codice, contenuti. Le prove oggettive sono misurate mediante punteggio a cui corrisponde un parametro di riferimento. Le prove a stima sono corrette utilizzando griglie di correzione degli elaborati in cui compaiono gli indicatori e i descrittori inerenti ciascuna competenza. A inizio anno vengono somministrate agli alunni prove disciplinari comuni per classi parallele per rilevare i livelli di partenza. Nel corso dell’anno non vengono contemplate prove periodiche comuni. Tuttavia i docenti, per iniziativa personale e affinità professionale, socializzano spesso materiali, documenti e prove di verifica a prescindere da una formalizzazione istituzionale. Rispetto agli esiti, i team/i C.d.c. progettano e realizzano interventi didattici specifici finalizzati al recupero di abilità, competenze, conoscenze non adeguatamente fissate. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’uso di rubriche di valutazione e di prove autentiche non è diffuso. Sarebbe inoltre auspicabile introdurre l’utilizzo di prove strutturate per classi parallele con cadenza quadrimestrale, avendo in tal modo, oltre che il quadro in ingresso, una visione d’insieme significativa anche in itinere e finale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo partendo dai documenti ministeriali di riferimento. I profili di competenze sono stati definiti nelle diverse discipline e per i diversi anni di corso. Le attivitĂ ' di ampliamento dell'offerta formativa integrano il progetto educativo di scuola e sono rispondenti ai bisogni del Territorio. Nella scuola sono presenti le Funzioni strumentali di livello per la Didattica (scuola dellâ&#x20AC;&#x2122;infanzia, primaria, secondaria) che operano con i docenti della Commissione di livello e in stretta collaborazione con le F.S. degli altri ordini di scuola, in verticale, curando le procedure della progettazione didattica e della valutazione. Agli ambiti disciplinari e nelle Aree partecipano tutti i docenti in relazione alle loro discipline di insegnamento. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per classi parallele nella scuola primaria; per Aree, a inizio anno scolastico, nella scuola secondaria. La scuola utilizza la certificazione delle competenze al termine del I ciclo. I docenti utilizzano sistematicamente gli strumenti comuni per la valutazione. Rispetto agli esiti, i team/i C.d.c. progettano e realizzano interventi didattici specifici finalizzati al recupero di abilitĂ , competenze, conoscenze non adeguatamente fissate.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,4 78,8 Orario ridotto 1 1,5 Orario flessibile 30,6 19,6

Situazione della scuola: BGIC83500Q

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BGIC83500Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,7 52,2 Orario ridotto 3,1 24,4 Orario flessibile 14,3 23,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC83500Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC83500Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

15,3

18,4

52,4

Si

78,6

75,3

62,4

No

1,0

2,3

1,6

Si

18,4

12,6

13,9

No

14,3

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC83500Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC83500Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,5

77,3

82,8

No

66,3

57,9

52,4

No

2,0

9,4

4,2

No

16,3

13,2

12,1

No

7,1

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BGIC83500Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC83500Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

21,4

18,6

38,3

Si

93,9

94,8

89,8

No

2

2

1,9

No

10,2

6,6

8,5

No

1

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BGIC83500Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC83500Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

59,2

66,7

71,1

Si

86,7

84,2

84,4

No

3,1

14,1

6,2

Si

14,3

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vi sono figure responsabili dei laboratori e dei materiali ivi contenuti. Annualmente procedono alla ricognizione dei materiali e alla progettazione per l’acquisto di nuovi. I responsabili dei laboratori sono i referenti di Area che si occupano di materiali informatici (PC, LIM, etc.), materiali per attività scientifiche, espressive, musicali, motorie e per alunni BES. Durante l’interazione didattica, in relazione a specifiche attività, gli alunni fruiscono degli spazi laboratoriali con sitematicità. I supporti didattici presenti nelle classi sono il computer e una piccola biblioteca con testi di consultazione e di narrativa. In alcune aule è presente la LIM. L’articolazione dell’orario scolastico e la durata delle lezioni è rispondente alle esigenze di apprendimento degli alunni e del contesto. Nei plessi di scuola primaria l’orario è differenziato e articolato su moduli a 40, 30, 24 ore, proprio per offrire agli alunni e alle loro famiglie proposte rispondenti alle diverse esigenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola intende dotare tutte le aule di LIM, facendo ricorso a sponsor e/o al contributo del Comitato dei Genitori. Mancano aule di informatica in grado di contenere l’intera classe. Sono dotate di 13 postazioni e consentono di lavorare solo con un gruppo di alunni. L’uso delle nuove tecnologie da parte del corpo docente non è uniformenente diffuso e va incentivato.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno di riferimento l’attenzione del Collegio è stata rivolta all’analisi della normativa sugli alunni BES che ha introdotto una forte valenza innovativa nella modalità di “fare scuola”. Le diverse Commissioni – Didattica, Intercultura, Inclusione, Continuità- hanno operato per mettere a punto procedure e protocolli per produrre, condividere, applicare metodi e strumenti didattici specifici.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attenzione e l’impegno richiesti ai docenti rispetto agli alunni in situazione di svantaggio e con bisogni educativi speciali hanno maturato nel Collegio la consapevolezza e l’urgenza di un intervento di formazione atto a presentare modalità didattiche innovative, partendo da un approccio teorico per giungere ad acquisire tecniche e strategie attreverso attività a riscontro pratico. Le modalità innovative fino ad ora sperimentate (tutoring, work in pair, group work) sono frutto di competenze personali di alcuni docenti. E’ invece necessario che metodi citati ed altri, quali il cooperative learning, diventino base comune su cui i C.d.c. costruiscono i loro percorsi.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC83500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83500Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 70,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 16,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGIC83500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC83500Q % 100 n.d. n.d. 60 55,5 n.d. 59,5 56,6 n.d. 61,1 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC83500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83500Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive 33 40,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 22 28,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC83500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83500Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,3 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,3 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie 50 37,5 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC83500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83500Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 27 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:BGIC83500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83500Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,3 50,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 41,6 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 39,2 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC83500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83500Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,8 41 41,9 Azioni costruttive 13 32,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 38 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC83500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83500Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 47,1 47,5 48 Azioni costruttive 14 30,7 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 29 31,3 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BGIC83500Q % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC83500Q %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,5

0,7

0,38

0,7

0,8

1

0,40

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. ha adottato un Regolamento di Istituto in cui i provvedimenti disciplinari previsti sono coerenti con quanto previsto al Capo VI "Disciplina degli alunni" del D.Lgs. n. 297/94,ispirati allo Statuto delle studentesse e degli studenti. Per ogni ordine di scuola è stato predisposto il Patto educativo e corresponsabilità. Gli insegnanti sono chiamati a favorire un “buon clima”, a incentivare relazioni positive attraverso un atteggiamento orientato al rispetto e all’ascolto; al rispetto di strutture e materiali scolastici, alla condivisione dei principi della convivenza scolastica e civile e delle “regole di classe”, anche mediante l’assegnazione di “ruoli” all’interno della classe; alla realizzazione di una ricca proposta di iniziative di sensibilizzazione ed educazione, con la presenza di esperti esterni, soprattutto nella scuola secondaria. Il numero di sospensioni è esiguo, in quanto si sono privilegiate azioni interlocutorie e costruttive a provvedimenti sanzionatori, in un’ottica educativa di recupero. Non si registrano comunque furti e atti di vandalismo né alla scuola primaria, né alla secondaria. Progetti rivolti agli alunni della scuola secondaria, con priorità alle classi Terze: Rischi del web-Intervento Carabinieri-Associazione LIBERA Sig. Bruschi (superstite di una strage di partigiani) “Un tragico pomeriggio di storia” -Educazione alla cittadinanza AIDO Educazione alla salute (Life Skills Training)-AVIS-Alpini-Il Tricolore-Croce Rossa. Croce Rossa

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le premesse messe in atto dalla Dirigenza, dagli Organi collegiali, dai docenti nella loro azione quotidiana di intervento didattico-educativo nelle classi sono orientate a promuovere la coscienza civica degli alunni. Tuttavia, la pluralità degli interventi può e deve essere sempre migliorata, potenziata, resa più incisiva per la costruzione di cittadini consapevoli e partecipi alla vita del Paese.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo in parte alle esigenze di apprendimento degli alunni. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi, ma non sono sempre adeguati per dimensione. La scuola si avvia verso l'utilizzo di modalitĂ ' didattiche innovative, al momento circoscritte ad alcuni ambiti e discipline. Gli studenti utilizzano le nuove tecnologie con cui realizzano ricerche o progetti, a volte individualmente, altre in gruppo. La scuola sostiene e costruisce le competenze trasversali attraverso interventi di tipo relazionale e sociale. Le regole di comportamento sono definite dal Regolamento di Istituto e condivise dalle parti interessate. I conflitti con gli alunni sono gestiti attraverso il dialogo educativo, riservando le sanzioni disciplinari a casi estremi.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BGIC83500Q

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2

4,1

13,5

55,1

57,2

61,2

42,9

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha previsto una serie di attività volte a favorire l’inclusione degli alunni con disabilità nel gruppo dei pari. Oltre ad attività didattiche mirate svolte in piccolo gruppo, sono state attivate iniziative laboratoriali al di fuori del contesto scolastico: il progetto di acquaticità; Attività di riabilitazione equestre; Progetto di Bioenergetica- “Laboratorio di spontaneità creativa”; il corso di Badminton; il corso di Orienteering. Sono operativi nell’I.C. le F.S. per gli alunni H, Disagio/Intercultura e le relative commissioni, i referenti per i DSA, un GLI. I docenti che esercitano la funzione tengono i rapporti con i colleghi fornendo le linee guida di Istituto sulla base delle indicazioni MIUR, i protocolli e la modulistica specifica, organizzando gli orari dei docenti di Sostegno e alfabetizzatori, le compresenze per favorire le attività in piccolo gruppo, monitorando i percorsi e i processi, restituendo di dati richiesti al MIUR. Alla stesura dei PEI e dei PDP concorrono tutti i docenti in un’ottica sinergica per ottimizzare efficacemente gli interventi che vengono monitorati a cadenza regolare negli incontri periodici. La scuola si è dotata di una biblioteca con testi specifici e altri materiali calibrati per alunni con disabilità e per alunni non italofoni. Interventi potenziati di alfabetizzazione sono istituiti per gli alunni NAI. Nel corso dell’interazione didattica ogni occasione è motivo di riflessione sulle tematiche della diversità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’impegno del Collegio, dei team/dei C.d.c., dei singoli docenti per favorire una didattica inclusiva per gli alunni con disabilità/non italofoni/con svantaggio linguistico e/o socioculturale sia apprezzabile, le pratiche in uso nell’I.C. possono sempre essere migliorate qualitativamente e incrementate quantitativamente. Le attività' di accoglienza per gli studenti stranieri neoarrivati non risolvono il problema dell’inclusione, che necessita di interventi più radicali e prolungati nel tempo, coinvolgendo anche le famiglie e il Territorio. Si potrebbero inoltre strutturare attività specifiche su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità, creando momenti formativi di crescita e di maturazione nell’accettazione della diversità nelle sue molteplici accezioni.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC83500Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC83500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,8

91,3

92,1

Si

39,8

39,5

36

No Si No No

6,1 10,2 6,1 3,1

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

33,7

17,7

14,5

No

36,7

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC83500Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC83500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

82,7

84,9

87,8

No

25,5

30,1

28,2

No No No No

11,2 54,1 12,2 9,2

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

40,8

36

24,7

Si

35,7

29,2

20,6


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pagina 52

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC83500Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC83500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70,4

76,3

76,9

No

23,5

21,8

21,9

Si

14,3

17,9

25,3

Si

18,4

27,7

36,9

No

7,1

3,8

14,8

Si

39,8

47,1

52,9

Si

9,2

13

40,7

No

9,2

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC83500Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC83500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

69,4

71,8

76

No

20,4

24,5

22,8

Si

37,8

46

46,1

Si

58,2

70,3

72,4

No

14,3

13,3

24,4

Si

51

59,2

61,8

Si

68,4

69,6

73,9

No

7,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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In un contesto territoriale socio-economico basso, la percentuale di alunni con difficoltà di apprendimento è significativa. Va segnalata una presenza importante di alunni stranieri (27%) di cui buona parte, soprattutto nella scuola primaria, nati in Italia. Nonostante la buona competenza linguistica a livello comunicativo-funzionale, molti di questi alunni manifestano difficoltà di apprendimento da attribuire all'idioma di provenienza parlato in ambito domestico e dal mancato supporto da parte dei genitori che non sono in grado di seguirli nell’esecuzione dei compiti e nello studio delle lezioni. In alcuni casi (area magrebina) il lavoro scolastico si esaurisce con il tempo-scuola ed è un fatto culturale. In altri casi, c’è una migrazione periodica tra Italia e Paese d’origine che non favorisce la costruzione di percorsi didattici, culturali, esperienziali, concettuali, la sedimentazione degli apprendimenti, la maturazione armonica e globale. Vi sono inoltre alunni che manifestano forte disagio per ragioni legate al contesto familiare (separazioni, contese tra genitori per l’affido dei figli, disoccupazione) che si riverbera sul loro rendimento scolastico. La scuola si attiva con interventi didattici differenziati per gruppi di alunni e/o per classi aperte (scuola primaria); incentivando gli alunni con partecipazione a gare o competizioni interne ed esterne alla scuola, con la partecipazione a corsi e progetti in orario curricolare ed extracurricolare.

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La scuola favorisce il potenziamento degli alunni con particolari attitudini disciplinari con l’istituzione di attività individualizzate settimanali per gruppi di livello e con attività laboratoriali diversificati in orario extra-curricolare (fascia pomeridiana). Gli interventi risultano efficaci, in quanto i riscontri oggettivi, ad esempio negli esami di certificazione delle Lingue straniere e nelle gare matematiche, sono di livello alto. Tuttavia, avendo a disposizione maggiori risorse umane ed economiche, si potrebbe diversificare ulteriormente l’Offerta formativa, svolgendo da un lato un’azione sociale di tutela e recupero degli alunni in situazione di svantaggio e dall’altro incentivando le eccellenze a intraprendere percorsi di ampliamento delle conoscenze, competenze e capacità spendibili anche nella scelta di studi futura.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività che la scuola svolge per gli alunni in difficoltà sono sistematizzate e collaudate. Gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula e riguardano tutte le classi. Alla diversificazione degli interventi per gruppi di livello in compresenza e alla didattica per classi parallele si affiancano interventi personalizzati con educatori esterni (Servizio civile) e di alfabetizzazione di Italiano di I e II livello, Italiano per lo studio, Matematica. In fascia pomeridiana è istituito un supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti, sempre ad opera dei volontari del Servizio civile che già conoscono le problematiche degli gli alunni e ricevono indicazioni di lavoro dai docenti. Inoltre vi è una discreta diversificazione delle attività laboratoriali in fascia extra-curricolare, che potrebbe essere potenziata, se le risorse venissero adeguatamente incrementate, e che vedono comunque la partecipazione di enti locali e associazioni. Le attività didattiche programmate per gli alunni che necessitano di inclusione sono di buon livello e soggette a monitoraggio continuo, per un adeguamento ai bisogni educativi dei destinatari.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIC83500Q - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC83500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

66,3

68

75,8

Si

99

98,2

95,7

Si

74,5

63,4

60,8

No

81,6

76,1

75,7

No

74,5

67,7

61,3

Si

19,4

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIC83500Q - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC83500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

62,2

67,6

74,3

Si

99

97,4

95,5

Si

67,3

66,2

70,4

No

66,3

59,4

67,7

No

64,3

54

48,6

No

20,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dei diversi ordini di scuola effettuano annualmente una serie di attività ormai collaudate per creare continuità nel passaggio da infanzia a primaria a secondaria. Oltre alle schede di osservazione del comportamento e di rilevazione di dati in uscita per definire le competenze in uscita e in ingresso, i docenti dei due ordini di scuola coinvolti programmano uno o più incontri, se necessario, per un passaggio diretto di informazioni. Tutti gli elementi raccolti sono utilizzati dalla Commissione “Continuità e formazione classi” per procedere alla formazione di gruppi classe in base ad alcuni criteri e vincoli, tra cui la equieterogeneità. Vengono inoltre predisposte attività di accoglienza tra infanzia e primaria con attività comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria, per consentire agli alunni in ingresso di conoscere il nuovo ambiente scolastico e di farsi conoscere. Anche gli alunni dei plessi di scuola primaria vengono in visita alla secondaria, per evitare di affrontare a settembre l’inserimento ansiogeno in una grande struttura sconosciuta. Nel corso della classe 5^ alcuni docenti della scuola secondaria operano interventi didattici di raccordo quali, ad esempio, lezioni di flauto (con esibizione finale alle manifestazioni di Istituto) , attività di educazione motoria, Badminton, Orienteering, che gli alunni continueranno all’ingresso nella scuola secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le procedure che rientrano nel percorso di Continuità, dall’osservazione al passaggio di informazioni e di dati, alle attività educative e di accoglienza appositamente predisposte sono consolidate, ma resta implicito l’impegno della Commissione verso un continuo miglioramento. E’ necessario procedere verso l’identificazione di parametri uniformi tra i diversi ordini di scuola, in modo che le griglie di osservazione e i criteri di valutazione si uniformino a scale comuni, che gli obiettivi in uscita corrispondano ai prerequisiti in ingresso, in un percorso didattico-educativo armonico e coerente, funzionale a tutti gli attori coinvolti.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BGIC83500Q - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC83500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

99

95,9

82,6

Si

70,4

77,8

57,7

Si

80,6

65,5

55,7

Si

98

99

98,2

Si

32,7

48,3

31,7

Si

55,1

59,7

63,3

Si

90,8

88,1

74

No

32,7

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attiva percorsi di Orientamento fin dalla classe1^. Tra le finalità del Progetto elenchiamo l'accettazione e la conoscenza di sé, il riconoscimento della propria identità e della propria diversità per giungere all'identificazione e al rispetto dei ruoli all'interno della realtà scolastica. La disponibilità al dialogo, il clima di fiducia e di apertura, favoriranno l'acquisizione progressiva della conoscenza di sé. Inoltre il progetto promuove la consapevolezza delle proprie capacità, interessi ed attitudini, la motivazione degli alunni attraverso iniziative formative sui principali temi della cultura e della società. Nella classe 3^ si propone di guidare l'alunno alla conoscenza del grado di sviluppo della personalità raggiunto, di verificare la coerenza tra l'indirizzo scelto, le potenzialità e le attitudini individuali, di promuovere condizioni favorevoli, anche attraverso un'adeguata personalizzazione del curricolo al pieno sviluppo delle potenzialità educative. Il progetto promuove la conoscenza del mondo del lavoro, delle scuole superiori presenti nel territorio e vuole essere una guida a compiere scelte consapevoli e respon-sabili. In ultima analisi la finalità è quella di portare l'allievo di terza media ad autoorientarsi nella scelta della scuola superiore, aumentando la consapevolezza delle componenti che intervengono nelle scelte individuali, componenti cognitive, relazionali, emotivoaffettive.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte delle molteplici e valide iniziative promosse nel triennio (come si evince dal progetto allegato), è necessario che le parti interessate (docenti, alunni, genitori...) vengano maggiormente coinvolte nelle diverse fasi, in particolare nei momenti di incontro con esperti e rappresentanti del mondo del lavoro, al fine di fornire indicazioni dirette e risposte efficaci che possano aiutare a costruire con maggiore consapevolezza la futura scelta di vita.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha adottato procedure consolidate per il passaggio di informazioni tra i diversi ordini di scuola. Le attività sono ben strutturate con l’impegno di monitorare e migliorare i percorsi promossi. La scuola predispone azioni di orientamento a partire dalle classi 1^, finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali e a far conoscere l’offerta formativa presente sul Territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del Territorio. A tal proposito, promuove annualmente opportunità di incontro con rappresentanti del mondo produttivo, coinvolgendo anche le famiglie. La scuola richiede alle scuole secondarie di II grado la restituzione degli esiti in uscita dal I anno, solo parzialmente soddisfatta. La maggior parte degli alunni segue il consiglio orientativo espresso dal C.d.c..


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità dell’Istituto sono definite chiaramente nel POF e costituiscono il documento introduttivo. Sono condivise dall’intera comunità scolastica, deliberate dal Collegio dei Docenti, ratificate in Consiglio di Istituto, rese note anche all’esterno, alle famiglie e al Territorio in diverse occasioni istituzionali, quali, ad esempio, l’incontro di presentazione del POF alle famiglie nel periodo precedente le iscrizioni, o la richiesta di risorse finanziarie all’Amministrazione comunale e/o agli sponsor, motivando le priorità d'azione e la realizzazione delle diverse attività in un’ottica coerente e condivisa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ sempre possibile implementare l’azione di condivisione della vision e della mission dell’Istituto alimentando la sinergia tra le diverse figure che concorrono alla buona realizzazione della vita scolastica, sotto il profilo didattico-educativo e organizzativo-gestionale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il calendario delle Attività collegiali, approvato a inizio anno scolastico, è uno strumento strategico per programmare l’attività dei C.d.c e del Collegio dei Docenti. Nella scuola primaria sono previste due ore settimanali di programmazione che consentono di impostare azioni finalizzate al raggiungimento degli obiettivi didattici, educativi e organizzativi programmati. Inoltre le Commissioni pianificano le loro azioni in relazione ad ambiti specifici, lavorando per settore e raccordandosi poi in verticale, per il raggiungimento di obiettivi coerentemente concordati. Lo stato di avanzamento dei lavori per il raggiungimento degli obiettivi prefissati è monitorato dai verbali in cui vengono analizzati i punti all’o.d.g. I materiali prodotti dalle Commissioni sono presentati e deliberati in Collegio e diventano parte integrante dei processi e dei percorsi che orientano e regolano l’organizzazione didattico-educativa dell’Istituto. Il monitoraggio dei processi, i meccanismi e gli strumenti di controllo sono molteplici e graduali e coinvolgono i diversi livelli e ambiti dell’organizzazione scolastica a partire dai C.d.c. e dai team per arrivare alle Commissioni, quindi agli Organi collegiali di competenza che rimandano il feedback, in un percorso dialettico. Il Dirigente scolastico è garante e supervisore dell’evoluzione delle azioni intraprese e del livello di raggiungimento degli obiettivi. Nell’azione di controllo si avvale della collaborazione delle figure di sistema.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Potrebbero essere istituiti meccanismi e strumenti specifici di controllo dello stato di avanzamento delle azioni programmate finalizzate al raggiungimento degli obiettivi, cadenzati nel corso dell'anno scolastico. Fino ad ora, i verbali dei C.d.c/dei team, delle Aree/degli ambiti disciplinari, delle Commissioni, sono risultati sufficienti per il monitoraggio dei processi in atto. Ad essi si aggiungono i materiali prodotti, discussi, deliberati e adottati nell'iter didattico-educativo e procedurale, in base ad esigenze specifiche di docenti, gruppi di docenti, Aree, Commissioni o su precise indicazioni del Miur. Inoltre, a fine a.s. le F.S. elaborano la relazione consuntiva delle attività svolte e di riprogrammazione delle attività per l'anno successivo, deliberate dal C.d.D. plenario conclusivo. Le stesse sedute di scrutinio per la verifica quadrimestrale degli apprendimenti degli alunni diventa un'occasione per riflettere sugli obiettivi programmati sia a livello didattico-educativo che organizzativo-gestionale, evidenziando l'opportunità di apportare eventuali correttivi.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BGIC83500Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,1 30,2 Tra 500 e 700 € 26,8 28,6 Tra 700 e 1000 € 25,8 26,7 Più di 1000 € 10,3 14,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BGIC83500Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC83500Q %

Riferimento Nazionale %

75,00

75,2

75,1

72,8

25,00

24,8

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BGIC83500Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC83500Q % 88,89

80,9

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BGIC83500Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC83500Q % 106,25

93,9

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIC83500Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC83500Q %

8,93

15,4

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIC83500Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC83500Q % 14,71

20,2

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGIC83500Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83500Q Collegio dei docenti Si 82,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 16,3 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 46,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BGIC83500Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC83500Q Si 66,3 68 Si 73,5 67,1 No 3,1 2,3 No 27,6 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,2

10,8

10,6

No

8,2

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGIC83500Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83500Q Collegio dei docenti Si 45,9 47 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 72,4 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,2 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 40,8 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGIC83500Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC83500Q Collegio dei docenti No 58,2 58,3 Consiglio di istituto No 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 29,6 30,6 Il Dirigente scolastico No 2 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,4 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 19,4 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BGIC83500Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83500Q Collegio dei docenti Si 94,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 2 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,7 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,1 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGIC83500Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83500Q Collegio dei docenti Si 79,6 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 68,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico Si 19,4 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,3 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGIC83500Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83500Q Collegio dei docenti No 30,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 51 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 66,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 34,7 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGIC83500Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83500Q Collegio dei docenti No 35,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 32,7 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 31,6 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,4 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,8 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BGIC83500Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83500Q Collegio dei docenti Si 75,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 1 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 59,2 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,6 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC83500Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83500Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

99,58

57

55,4

55,6

n.d.

2,4

4,5

2,6

0,42

26,6

25,8

24,3

n.d.

14,3

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC83500Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83500Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

58,55

41,6

39

40,1

11,84

10,6

8,4

8,8

29,61

32,2

34,9

29,6

n.d.

18

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La ripartizione del FIS tra personale docente e ATA è coerente con il riferimento provinciale e regionale e si discosta di poco da quello nazionale. La percentuale dei docenti e di personale ATA che percepiscono il FIS è sensibilmente superiore ai quadri di riferimento. La linea di Istituto intende infatti coinvolgere nella vita attiva della scuola il maggior numero di docenti e di personale ATA, affidando loro compiti specifici. Considerata l’esiguità del Fondo e l’elevato numero di persone che ne usufruisce, la percentuale di insegnanti e di personale ATA che percepisce più di €500 è fortemente inferiore ai riferimenti di cui sopra, addirittura costituisce 1/3 rispetto alla percentuale nazionale. Anche le F.S. percepiscono meno di €500. Il Fondo dedicato è suddiviso tra 12 docenti dei diversi ordini di scuola che coprono le funzioni di livello. Tutti i ruoli previsti dal Funzionigramma implicano competenze per svolgere compiti concordati, definiti e declinati nella lettera d’incarico. Nei processi decisionali intervengono, a seconda delle competenze e in una logica piramidale, gruppi di lavoro, aree disciplinari, Commissioni, per coordinare l'elaborazione dei metodi didattici, definire le modalità di lavoro degli studenti, le attività di ampliamento dell'offerta formativa, l'impostazione della valutazione. Il C.d.D. ha funzione deliberante in ambito didattico e sull'aggiornamento, mentre spetta al C.d.I. esprimersi sull'articolazione oraria e la ripartizione fondi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel complesso l’impianto del Funzionigramma, consolidato negli anni, risulta rispondente alle esigenze gestionali dell’Istituto. Si è rilevato, tuttavia, che alcune voci del Funzionigramma richieste dalle RSU in fase di Contrattazione parcellizzano eccessivamente il Fondo su incarichi di scarso rilievo, abbattendo i compensi destinati ad incarichi più impegnativi. Si intendono pertanto rivedere e rivalutare alcune voci, riequilibrando il quadro complessivo del FIS. In relazione alle ore eccedenti disponibili, si è resa necessaria la razionalizzazione delle risorse, ripiegando sull'utilizzo di risorse esterne, prioritariamente nella scuola primaria. Anche nella scuola secondaria, pur in misura inferiore, una percentuale significativa di ore di supplenza è stato affidato a risorse esterne. Va sottolineato che circa il 30% delle ore di supplenza non retribuite sono state svolte dagli insegnanti interni, dato che dimostra senso di responsabilità e di collaborazione da parte dei docenti.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BGIC83500Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC83500Q 17

17,11

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BGIC83500Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC83500Q 8723,65

5674,13

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BGIC83500Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC83500Q 145,54

96,09

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BGIC83500Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC83500Q % 3,32

14,09

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BGIC83500Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC83500Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,2

11,5

15,5

0

9,2

8,2

13,3

0

2

4,8

9,4

0

57,1

55,2

48,5

1

40,8

35,3

28,4

0

10,2

13,6

11,6

1

36,7

39,1

36,6

0

37,8

28,9

27,3

1

26,5

29

20,6

0

9,2

17,2

14,9

0 0

20,4 14,3

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BGIC83500Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC83500Q 7,67

3,8

4

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 78

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BGIC83500Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC83500Q % 4,33

31,4

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BGIC83500Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGIC83500Q Valorizza le attivita' sportive assegnando la giusta importanza al benessere fisico, incentivando quella sana competizione che favorisce la consapevolezza della necessita' del rispetto delle regole. Coinvolge tutti gli studenti, genitori, associazioni Valorizza le attivita' musicali, coinvolgendo moltissimi studenti, dalla primaria alla secondaria, favorendo la continuita' educativa e didattica, l'inclusione e la motivazione al lavoro di gruppo. Garantisce una conoscenza piu' completa della lingua inglese e francese, e' finalizzato al conseguimento della certificazione a livello europeo ed inserita al livello A2 del Quadro europeo di riferimento. L'esito dell'esame e' la restituzione oggettiv


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,1 5,9 Basso coinvolgimento 8,2 11,6 Alto coinvolgimento 88,8 82,5

Situazione della scuola: BGIC83500Q

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti inseriti nel Piano dell'Offerta formativa derivano da esigenze rilevate da docenti, gruppi di docenti, C.d.c./team, sostenute e deliberate dal C.d.D., ratificate in C.d.I., in relazione ai bisogni degli alunni. Sono scelte coerenti con il piano didattico-educativo e riguardano tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. Alcuni progetti sono rinnovati annualmente e fanno parte della tradizione che qualifica e rende visibile l'attività degli alunni dell'Istituto sul Territorio. Tra i numerosi progetti attivati, costituiscono motivo di merito per la scuola il progetto di Musica e Territorio che prevede occasioni di esibizione in pubblico, riscuotendo grande consenso; le attività sportive, a cui aderisce un numero molto elevato di partecipanti, diventando elemento di coesione tra gli alunni e di inclusione di casi sociali difficili; le certificazioni linguistiche, rivolte agli alunni che intendono ampliare il loro bagaglio di conoscenze e competenze linguistiche. Anche in questo caso, il riscontro a livello di partecipazione e di esiti è molto confortante. L'Amministrazione comunale sostiene il progetto di Musica, mentre il MIUR e il Coni Lombardia finanziano le attività sportive. Le ore di insegnamento per le certificazioni linguistiche sono assegnate dall'UST. Non vanno sottovalutati inoltre i progetti finanziati dai Comitati dei Genitori, da Enti, Associazioni e sponsor, dall'Autofinanziamento e dal Miur (es.: Aree a forte flusso migratorio).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti finalizzati all'ampliamento dell'Offerta formativa sono numerosi e differenziati, con l'obiettivo di raggiungere, coinvolgere e motivare il maggior numero di alunni. Alcuni progetti sono attivati nelle ore curricolari; altri in fascia extracurricolare, soprattutto nella scuola secondaria. Va puntualizzato tuttavia che, se fino ad ora l'Istituto è stato in grado di mantenere attivo un piano dell'Offerta formativa vario e qualificato, non è in grado di poter garantire la stessa proposta nell'immediato futuro. L'Amministrazione comunale, che fino all'a.s. 2012-2013 ha sostenuto in modo sostanziale il Piano dell'Offerta formativa, negli ultimi due anni ha limitato i finanziamenti all'acquisto di materiali di facile consumo, a materiali destinati alle attività sportive e al progetto di Musica e Territorio. E' inoltre sempre più difficoltoso individuare sponsor disponibili a elargire finanziamenti e anche le famiglie, in questo momento di forte crisi economica, sono in difficoltà a contribuire con l'autofinanziamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La vision e la mission della scuola sono definite in modo chiaro, esplicitate nel P.O.F., condivise dalla comunità scolastica. Nel raggiungimento dei suoi obiettivi, la scuola ha individuato una serie di azioni che coinvolgono a più livelli docenti, C.d.c./team, Aree/ambiti disciplinari, Commissioni, Organi collegiali. Per monitorare le azioni in essere per il raggiungimento degli obiettivi sono adottati meccanismi e strumenti di controllo diretti e indiretti che permettono di verificare la validità delle strategie intraprese e di apportare gli opportuni correttivi. Ruoli e compiti sono ben definiti dal Funzionigramma in un’ottica sistemica. Le risorse economiche sono impiegate in modo razionale e strategico, dando priorità ai progetti che maggiormente interpretano e valorizzano lo spirito della scuola. I finanziamenti, oltre a quelli provenienti dal MIUR, sono reperiti da più fonti.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BGIC83500Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC83500Q 7

2,7

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BGIC83500Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC83500Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

20,4 4,1

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

24,5

16,6

15,3

0

5,1

6,1

5,6

0

20,4

18,2

21,1

6

63,3

54,4

46

0

13,3

16,7

16,5

0

2

2,2

2,2

1 0

2 16,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BGIC83500Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC83500Q % 4,31

15,6

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BGIC83500Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC83500Q 8,13

32

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BGIC83500Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC83500Q 0,33

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno di riferimento la scuola ha promosso essenzialmente corsi di formazione obbligatori inerenti la Sicurezza e l’Orientamento. Inoltre, su iniziativa spontanea, docenti o gruppi di docenti hanno frequentato alcuni corsi di formazione e di aggiornamento proposti dall’UST o da Università, Enti, Associazioni della provincia e/o della Regione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di aggiornamento e di formazione non sono frutto di un disegno ideato a priori e unanimamente condiviso dal corpo decente e dal Personale ATA. Si tratta piuttosto di un’adesione a proposte ritenute interessanti e aderenti a interessi professionali in cui diversi docenti si sono riconosciuti. Il C.d.D. ha preso atto dell’esigenza di pianificare in modo funzionale gli interventi di formazione e ha deliberato per l’a.s. 2014-2015 alcuni corsi relativi a tematiche ritenute imprescindibili, quali il curricolo e le compterenze, gli interventi sugli alunni con bisogni educativi speciali, le strategie altrnative di insegnamento/apprendimento (es.: il cooperative learning), il corso sulla Comunicazione aumentativa, la gestione dell’ambito informatico (Generazione web).

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie e considera la formazione maturata dai docenti e, più in generale, di tutto il personale scolastico. Esperienze formative, corsi di aggiornamento, l’acquisizione di competenze specifiche diventano un patrimonio importante, una risorsa spendibile nei diversi ambiti per garantire una gestione funzionale e competente degli incarichi del Funzionigramma, ricoprendo ruoli di sistema e di coordinamento delle attività previste.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe strategico se le competenze maturate dal personale scolastico venissero maggiormente socializzate. Spesso coloro che hanno costruito un bagaglio consolidato in un ambito specifico, attraverso esperienze formative e corsi di aggiornamento, non hanno l’opportunità o la disponibilità a divulgarlo con un approccio didattico. Creando maggiori occasioni di confronto e di scambio, essi diventerebbero a loro volta formatori, consentendo anche ai colleghi di maturare una crescita professionale maggiormente qualificata.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIC83500Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC83500Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

48

45,1

53,5

Si

50

57,1

61,1

Si

52

47,6

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

62,2 81,6 72,4 90,8 22,4 30,6 89,8 96,9

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BGIC83500Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,2 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIC83500Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC83500Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

3

5,4

4,5

6,9

15

6,5

9,7

9,9

4

6,9

5,6

6,6

22 2 12 15 4 7 25 27

6,8 4,8 6,7 7,8 3,8 5,1 11,7 15,2

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro è una realtà consolidata nella scuola. La scelta di materiali didattici, l’impostazione della programmazione, il confronto tra docenti di classi parallele, soprattutto nella realtà della scuola primaria; i momenti di analisi di documenti e materiali in uso, di discussione, di condivisione, di elaborazione di nuovi costituiscono un arricchimento sostanziale che dà spinta a migliorare e implementa la qualità della scuola. La revisione periodica di materiali, procedure, strumenti, metodi, anche alla luce di recenti normative, consente di monitorare, aggiornare, adeguare l’esistente alle nuove richieste e di praticare una forma di autoaggiornamento in progress. I temi che maggiormente coinvolgono i gruppi di lavoro sono l’accoglienza, l’inclusione e l’attenzione agli alunni con bisogni educativi speciali. Il tema della Continuità incentiva i docenti dei diversi ordini di scuola a un lavoro di confronto e di mediazione per calibrare e raccordare percorsi didattici, obiettivi disciplinari e trasversali, strumenti di misurazione e valutazione che siano coerenti e rispondenti al profili in ingresso/in uscita degli alunni. Ne deriva una presa in esame attenta e meticolosa del Curricolo verticale con scelte conseguenti che orientano il P.O.F., identificandone le priorità. Anche il raccordo con il Territorio ha una valenza importante nei lavori di gruppo, ponendosi la scuola come istituzione attiva e aderente alla realtà in cui opera.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione in essere consente di rilevare buoni riscontri rispetto alla partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, sia spontanei che istituzionali, soprattutto in relazione al fatto che la costituzione dell’I.C. risale al settembre 2012. Le premesse sono dunque positive; l’impegno all’apertura e al confronto tra docenti di uno stesso ordine di scuola e di ordini diversi, superando preconcetti e resistenze iniziali, sono sintomo di un buon clima. Numerosi materiali oggetto di riflessione, analisi, revisione sono stati socializzati nei diversi gruppi e sono in gran parte divenuti strumenti acquisiti e deliberati dal Collegio. Altri sono in uso nel team/gruppi di docenti per classi parallele. Il lavoro impostato va sicuramente sostenuto e implementato, potenziando ulteriormente, ove possibile, il senso di condivisione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha promosso a livello istituzionale corsi obbligatori, riservando a singoli docenti/gruppi di docenti l’iniziativa di frequentare cosi di formazione rispondenti agli interessi professionali di ciascuno. I corsi frequentati sono di buona qualità, gestiti da enti e istituzioni qualificate, spesso inerenti le nuove tecnologie e le strategie di insegnamento alternative, finalizzate all’inclusione di alunni con bisogni educativi speciali. Nella scuola sono attivi gruppo di docenti che, a diversi livelli e con diverse funzioni, si dedicano alla produzione di nuovi materiali, coerentemente da quanto richiesto dalla recente normativa, all’analisi, discussione, riflessione, revisione, elaborazione di altri materiali e strumenti già in uso. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente, ma può essere ulteriormente potenziato. Sarebbe auspicabile una ricaduta delle competenze maturate in ambito formativo da alcuni docenti a gruppi di colleghi, garantendo un sistema di socializzazione dell’aggiornamento e qualificando il livello di professionalità nell’Istituto.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BGIC83500Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,4 Media partecipazione (3-4 42,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 29,6

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BGIC83500Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,6 21,7 8,7

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BGIC83500Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,4 20,1 Bassa apertura 19,6 10,8 Media apertura 14,1 13,8 Alta apertura 48,9 55,4 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BGIC83500Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC83500Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

65,3 44,9

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

12,2

22,9

18,7

0 1 0

1 2 63,3

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BGIC83500Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC83500Q per motivo) per motivo) 1

46,9

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

39,8

43,7

24

2

85,7

84,2

74,2

0

7,1

6

10,1

0

19,4

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BGIC83500Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC83500Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

16,3 32,7

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

67,3

59

44,3

0

17,3

17,1

16,7

0

5,1

5,9

9,7

0

22,4

22,5

12

0

45,9

46,6

30,5

1

44,9

35,8

20,2

0 1

29,6 5,1

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BGIC83500Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,1 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,3 21 Alta varietà (piu' di 8) 1 1,4 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BGIC83500Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC83500Q Si 50 40,8 Si 60,2 70,1 No 1 4,2 Si 9,2 14 Si 19,4 23,3 Si 35,7 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

58,2

58,6

57,6

Si Si Si

65,3 36,7 21,4

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BGIC83500Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BGIC83500Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,4 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ponendosi come scuola del Territorio, l’I.C. ha operato in un’ottica cooperativistica e sussidiaria con il contesto, instaurando e consolidando rapporti basati sul rispetto, la fiducia, la collaborazione. Numerose sono infatti le collaborazioni con soggetti pubblici, tra cui l’Amministrazione comunale, i Servizi sociali, il Servizio Tutela Minori, l’ASL, la N.P.I., l’U.D.P., il C.T.I., le scuole del Distretto, e con soggetti privati, quali la BBC, la parrochia e l’oratorio locale, Enti e Associazioni sportive e di volontariato sociale, strutture diagnostiche private accreditate, i Comitati dei Genitori, gli sponsor. Inoltre, a livello provinciale e regionale, la scuola ha contatti e collaborazioni con Università: l’Università Bicocca e Cattolica di Milano, l’Università di Bergamo, l’Università di Scienze religiose di Cremona, con il Tribunale dei Minori, con Enti di formazione accreditati. Le collaborazioni di cui sopra consentono alla scuola di far conoscere e qualificare la propria offerta formativa, di formulare proposte che hanno ricaduta sul Territorio, di realizzare progetti spesso in rete, di porsi come interlocutore credibile e strategico in una dimensione di confronto dialettico e di scambio sinergico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attuale situazione di criticità e precarietà che coinvolge l'intero Paese si riflette sul contesto in cui l'I.C. opera. I segnali sono evidenti: la percentuale di genitori disoccupati è notevolmente aumentata negli ultimi due anni, le difficoltà economiche delle famiglie sono sempre più diffuse. Si rende pertanto indispensabile mantenere attivi i circuiti che regolano il sistema sussidiario, evitando di generare ulteriori riflessi e contraccolpi negativi sugli aspetti didattico-educativi e ancor più organizzativo-gestionali della scuola. Va quindi rinnovato, se non addirittura potenziato, l'impegno a spendersi per il Territorio, senza precludersi alcuna opportunità, coltivando le relazioni, stipulando accordi, aderendo alle proposte di rete, curando tutti gli aspetti che possono favorire il miglioramento della qualità della scuola, le opportunità di crescita professionale, l’ampliamento della progettualità finalizzata alla diversificazione di un’offerta formativa qualificata e rispondente alle esigenze del Territorio, la visibilità dell’impegno che la comunità scolastica elargisce per il raggiungimento degli obiettivi esplicitati nella mission, con forte senso di responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BGIC83500Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC83500Q % 75,34

22

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BGIC83500Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7,5 3,7 Medio - basso livello di 34,4 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BGIC83500Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC83500Q 3,89

6,7

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 84,7 79,6 Alto coinvolgimento 6,1 7,5

Situazione della scuola: BGIC83500Q

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto ai valori riferiti al contesto provinciale, regionale e nazionale dei votanti effettivi alle elezioni del C.d.I., il dato riguardante l’I.C. di Caravaggio è molto confortante (75%). E’ un riscontro positivo che dichiara e conferma l’interessamento e l’adesione delle famiglie alla vita della scuola e che viene confermato dal dato inerente la partecipazione dei genitori alle iniziative della scuola. I Comitati dei Genitori sono molto attivi, sensibili alle richieste della Dirigenza e della comunità scolastica, sopperendo alla mancanza di risorse finanziarie per l’attuazione di alcuni progetti, collaborativi nella co-gestione di manifestazioni, feste e premiazioni. I Comitati dei Genitori e i membri del C.d.I. sono coinvolti nella definizione dell'offerta formativa, acquisendo e tenendo in considerazione i loro pareri. Talvolta vi sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi, sia in relazione a proposte da loro segnalate, sia in merito a competenze professionali specifiche che possono sfruttare in ambito educativo e formativo. Il C.d.I. ha analizzato il Regolamento e i Patti di corresponsabilità, effettuando alcuni rilievi e riflessioni di cui si è tenuto conto nella stesura definitiva e deliberata. La scuola coinvolge annualmente i genitori in incontri sull’Orientamento, presenti rappresentanze sindacali ed esponenti del mondo produttivo; incontri sui rischi dei social network, delle dipendenze, giusto per citarne alcuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola si sia attivata tempestivamente per introdurre l’utilizzo del registro elettronico, come stabilito dalla normativa, alcune funzioni non sono state ancora attivate. Pertanto la comunicazione con le famiglie avviene tramite strumenti tradizionali. Le famiglie possono consultare il sito della scuola che viene puntualmente aggiornato con notizie, immagini, informazioni, documenti, moduli. A inizio a.s. viene comunicato il calendario degli incontri programmati: orario di ricevimento dei docenti, C.d.c. aperti, colloqui generali, consegna schede di valutazione quadrimestrale. La scuola si impegna a migliorare le modalità di comunicazione con le famiglie aprendo a breve le funzioni online: assenze, colloqui con i docenti, annotazioni e comunicazioni disciplinari, circolari, esiti delle verifiche orali e scritte, valutazioni. Va inoltre sottolineato che la partecipazione attiva dei genitori, in particolare dei Comitati, alla vita della scuola è una risposta positiva alla proposta educativo-didattica e una forma di collaborazione fattiva in un momento in cui per molte famiglie è davvero difficoltoso corrispondere con il contributo volontario. Sostenere le iniziative promosse dalla scuola (es.: banco vendita in occasione di festività e manifestazioni) consente di sopperire alla riduzione dei contributi volontari, creando un piccolo fondo a disposizione dei bisogni della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa attivamente e in qualche caso coordina reti. Ha instaurato diverse consolidate collaborazioni con soggetti esterni con cui opera in modo costruttivo per migliorare la qualità della proposta formativa. La scuola è un’istituzione a cui il Territorio fa costante riferimento, un interlocutore affidabile impegnato nella promozione di politiche di inclusione da un lato e di apertura dialettica e sinergica dall’altro. I genitori sono presenti e attivi nella vita della comunità scolastica: esprimono opinioni, formulano proposte, partecipano a diverse iniziative, contribuendo al miglioramento della qualità della scuola, con modalità corrette e rispettose dei ruoli.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Riduzione della variabilità tra le classi, soprattutto in relazione alle classi seconde di scuola Primaria, sia per Italiano che per Matematica. Consolidamento dell'omogeneità dei risultati, sia in Italiano che in Matematica, nelle classi di scuola Secondaria.

Riportare la percentuale di varianza tra classi Seconde di scuola Primaria ai livelli nazionali e approssimarsi alla percentuale del N.O. Riportare il punteggio medio, Italiano e Matematica, di ciascuna classe, in linea con i dati nazionali, del N.O. e della Lombardia.

Diminuzione dell'insuccesso scolastico al passaggio dalla scuola Primaria alla scuola Secondaria di I grado.

Riportare la percentuale di non ammissioni alla classe successiva, classi Prime di scuola Secondaria di I grado, in linea con il dato provinciale. Mappare gli esiti al termine del primo anno di scuola Secondaria di II grado, acquisendo i dati dalle scuole.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Definizione dei termini reali dell'insuccesso scolastico al passaggio dalla scuola Secondaria di I grado alla scuola Secondaria di II grado.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall’analisi dei dati emerge una variabilità importante tra classi e significative differenze di livelli di apprendimento, Dall’analisi dei dati emerge una variabilità importante tra classi e significative differenze di livelli di apprendimento,accentuata nelle classi 2^ della Primaria (2 classi su 7 sono inferiori del 9% rispetto alla media nazionale). Quindi i criteri di formazione delle classi in ingresso alla scuola primaria rappresentano un punto di attenzione. Nella secondaria si rileva un'evidente criticità, in Italiano e Matematica, in una sola classe che registra valori inferiori, in Italiano, alla media regionale, a quella del NO e a quella nazionale. Gruppi di lavoro stanno individuando obiettivi, strumenti e criteri di valutazione comuni tra primaria e secondaria. Appare prioritario migliorare la continuità nell’azione didattico-educativa: gli obiettivi in uscita dalla primaria si devono armonizzare con abilità, conoscenze, competenze richieste in ingresso alla secondaria, al fine di arginare l’insuccesso al primo anno di secondaria di I. Lo stesso vale per il passaggio alla secondaria di II dove soprattutto gli studenti che non hanno seguito il Consiglio orientativo del Cdc (il 16%) hanno abbandonato entro il 1° quadrimestre, in altri casi non sono stati ammessi alla classe successiva, o ancora hanno dovuto riorientare la scelta.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Aggiornare e rendere più efficienti criteri, strumenti e procedure per la formazione delle classi Prime di scuola Primaria. Rendere più efficienti criteri, strumenti e procedure per la formazione delle classi di scuola Secondaria e incrementare le prove parallele. Integrare il lavoro delle Commissioni Didattica, in modo da perseguire il miglioramento della continuità verticale tra ordini di scuola. Costruire intese con le scuole secondarie di II di riferimento, per ottenere la mappa degli esiti degli studenti dell’IC, al termine del primo anno.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La revisione di criteri, strumenti e procedure per la formazione delle classi Prime, scuola Primaria e Secondaria, deve perseguire l’ob. di costituire gruppi-classe equieterogenei; l’equieterogeneità dei gruppi favorisce l’azione didattica dei docenti, finalizzata al successo formativo di tutti gli alunni, riducendo le differenze negli esiti, all’interno delle classi e fra classi. Lo sforzo di migliorare i criteri di formazione delle classi presuppone un confronto tra docenti che operano in diversi ordini di scuola, relativamente a profili in uscita e competenze attese in ingresso, nell’ottica del curricolo verticale, sulla base delle Indicazioni nazionali. Gruppi di lavoro sono già impegnati, il loro lavoro va integrato, potenziato, concluso e portato alla condivisione collegiale. Al fine di migliorare le azioni di orientamento messe in campo dalla scuola, è urgente stabilire accordi e intese, con le scuole secondarie di II grado del territorio, riferimento per gli alunni in uscita dal nostro IC, finalizzate a costruire una mappatura degli esiti degli alunni al termine del primo anno di secondaria. Mancando tali dati infatti, se non quelli relativi al locale Liceo, non si hanno elementi oggettivi per una seria valutazione delle azioni di orientamento. In questo ambito, sarebbe anche auspicabile avviare un confronto tra profili in uscita degli alunni della nostra scuola secondaria di I e competenze in entrata, attese dalle varie scuole secondarie di II del territorio.


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