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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. VIA DE ANDREIS /MILANO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIC8DW00R I.C. VIA DE ANDREIS /MILANO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

MIIC8DW00R MIEE8DW01V VA VB VC MIEE8DW031 VA VB MIEE8DW042 VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8DW00R 0.6 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8DW00R 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8DW00R 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'eterogeneità del contesto consente di operare nell'ottica della reciproca conoscenza sociale, del riconoscimento dei bisogni di ognuno, della valorizzazione della scuola quale strumento per offrire pari opportunità formative e di vita. La presenza di numerosi riferimenti culturali offre l'opportunità di realizzare percorsi interculturali significativi che diventino campo di incontro e di esperienza che prepara al futuro e alla società. una proposta formativa variegata (pur rimanendo nella scuola dell'obbligo) consente di intercettare anche le eccellenze e di promuovere un apprendimento di qualità, senza abbassare il livello per dare spazio alle fasce più deboli.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico è medio alto, sono presenti alcune aree di svantaggio significativo (quartieri con case popolari e abusivismo alto, campi nomadi e di emergenza sociale). E' presente un cospicuo numero di studenti stranieri di seconda generazione che hanno affrontato l'intero percorso scolastico in Italia ma che ancora mostrano scarso riconoscimento del valore istituzionale della Scuola e della valenza formativa del percorso scolastico stesso (numerose assenza, scarso impegno a casa, ...). Per non perdere una fascia d'utenza medio-alta è importante offrire sempre proposte di qualità con ricche iniziative di ampliamento curricolare (partecipazione a concorsi, visite guidate, corsi di approfondimento, ..) e implementare la strumentazione e la manutenzione delle strutture.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio cittadino offre una pluralità di risorse formative, anche a costo zero. Essendo ubicato nella zona periferica immediatamente adiacente al centro (Milano -zona 4)sono presenti anche diverse opportunità legate alla dimensione del quartiere vissuto come comunità (CAG, conoscenza diretta e personale dei servizi, ...) Il Consiglio di zona 4 offre una costante collaborazione, nei limiti delle proprie possibilità economiche, e comunque una disponibilità alla condivisione strategica e progettuale per quanto riguarda gli aspetti formativi. Le iniziative territoriali e comunali di supporto alla professionalità e culturali sono molte ed intercettano ogni area di approfondimento scolastico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola negli ultimi 10 anni ha subito 3 ridefinizioni (3 diversi accorpamenti). Nella sua forma attuale, il territorio è fisicamente diviso dal ponte della ferrovia che segna i limiti tra la realtà cittadina e quella periferica di quartiere. I servizi di riferimento sono diversi (NPI, Consultorio familiare, Centri di aggregazione, ..) e risulta piuttosto complesso interfacciarsi con entrambi e creare coordinamenti efficaci. Il contributo finanziario del Comune di Milano è esiguo ma proporzionato alle esigenze dell'Istituto. Soprattutto è faticosa la gestione della manutenzione ordinaria degli edifici (idraulico, elettricista, falegname, fabbro). Il contributo per la gestione del servizio educativo ad personam agli alunni con Legge 104/92 è minimo e decisamente insufficiente rispetto ai bisogni. L'eterogeneità del territorio (diviso dalla ferrovia) richiede un lavoro di costante personalizzazione della dimensione organizzativa e politica.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MIIC8DW00R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

11.023,00

52.916,00

6.022.493,00

1.300.452,00

0,00

7.386.884,00

Gestiti dalla scuola

4.148,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.148,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

41.237,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

41.237,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

62.204,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

62.204,00

26.091,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

26.091,00

110.074,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

110.074,00

COMUNE ALTRI PRIVATI

Istituto:MIIC8DW00R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

0,7

78,9

17,0

0,0

96,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

COMUNE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

ALTRI PRIVATI

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MIIC8DW00R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

17,9

12

23,4

43,4

54,9

55,3

38,6

33,1

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 69,0 Totale adeguamento 32,8 31,0

Situazione della scuola: MIIC8DW00R

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici sono generalmente in buone condizioni, due plessi interamente ristruttati da meno di 10 anni, altri 2 interessati da lavori di ripavimentazione e ricostruzione dei bagni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le sedi sono tra loro distanti entro i 3 km e comunque raggiungibili con i mezzi pubblici, la viabilità è piuttosto faticosa e non sono presenti parcheggi per tutti i plessi. La manutenzione straordinaria spesso avviene in periodi di apertura al pubblico e quindi spesso è richiesta una flessibilità per garantire il servizio in modo puntuale ed efficace. Gli strumenti non sono molto attuali (soprattutto strumentazione elettronica) poichè a causa di continui piani di dimensionamento spesso a causa di precedenti accorpamenti non è possibile richiedere finanziamenti poichè scuole precedentemente accorpate e non più presenti avevano già usufruito del contributo.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIC8DW00R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIC8DW00R 127 81,4 29 18,6 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIC8DW00R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIC8DW00R

35-44 %

N°

6

4,7

MILANO

1.270

LOMBARDIA

2.883 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

25

19,7

55

43,3

41

32,3

100,0

3,5

7.505

20,9

12.826

35,7

14.302

39,8

100,0

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: MIIC8DW00R prodotto il :09/10/2015 11:33:08 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIC8DW00R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8DW00R 29,8 70,2 100,0

Istituto:MIIC8DW00R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8DW00R 79,6 20,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MIIC8DW00R - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:MIIC8DW00R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 8 7,3 74 67,9 26 23,9 1 3.623 9.845 80.068

11,1 11,8 21,1

8.840 21.407 99.999

27,0 25,7 26,3

6.873 17.160 99.999

21,0 20,6 26,3

13.388 35.012 99.999

0,9 40,9 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MILANO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

405

91,2

10

2,2

23

5,2

5

1,1

1

0,2

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MIIC8DW00R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,9 46,1 0 0,9 0 0,4 54,1 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,1 51,7 12,4 13,4 6,6 6,1 29 28,8

Situazione della scuola: MIIC8DW00R

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale in servizio è abbastanza stabile e con una discreta esperienza professionale. Il personale attraversa una fase di conoscenza e di consolidamento di sinergie lavorative in quanto reduce da un recente accorpamento: ciò richiede un puntuale e mirato piano di definizione di procedure operative e di revisione di pratiche consolidate che vanno rinegoziate. Il ricambio di personale a tempo determinato offre l'opportunità di sviluppare flessibilità di relazione e di ampliare gli orizzonti didattici assimilando, oltre che guidando, strategie di lavoro. Il personale docente è in generale altamente qualificato e in possesso di titoli ed esperienze professionali significative. Diversi docenti svolgono incarichi in altri istituti e/o lavori da liberi professionisti. Il personale ATA è nella maggiorparte stabile e vive la professionalità con responsabilità e senso di appartenenza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo la scuola ubicata nei pressi di un aeroporto (Linate), questa sede è abbastanza ricercata da parte del personale neoimmesso in ruolo e a tempo determinato in quanto la posizione facilita i trasferimenti in corso d'anno nord-sud. Il ricambio di personale precario è pertanto frequente e non consente la costruzione di un gruppo di lavoro del tutto compatto. Il personale prossimo al pensionamento offre competenza ed esperienza ma va sostenuto nel percorso di innovazione e soprattutto di dematerializzazione richiesto ad una pubblica amministrazione. La numerosità del personale (docente ed ATA) richiede un costante lavoro informativo e di condivisione perchè possa essere mantenuta un'uniformità di comportamento, atteggiamento, intenzioni.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8DW00R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

157

98,1

157

100,0

144

100,0

115

99,1

148

99,3

MILANO

37.449

98,7

37.624

99,0

36.871

99,2

36.802

99,2

36.382

99,1

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8DW00R

% classe 1

classe 2

% classe 2

182

95,8

186

97,9

MILANO

34.876

94,2

34.840

94,6

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MIIC8DW00 R

7

8

45

65

9 42

10

Lode

21

8

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

24,7

35,7

23,1

11,5

4,4

0,5

- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA

9.304

10.279

8.382

5.605

1.620

564

26,0

28,7

23,4

15,7

4,5

1,6

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8DW00R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,6

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MILANO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8DW00R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

0,5

1

0,5

MILANO

-

0,2

-

0,3

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8DW00R

% classe 1

classe 2

3

1,9

% classe 2

classe 3

1

0,6

% classe 3

classe 4

2

1,4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,9

-

0,0

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

513

1,4

504

1,3

523

1,4

494

1,3

329

0,9

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8DW00R

% classe 1

classe 2

1

0,5

MILANO

327

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,5

2

1,1

0,9

384

1,1

247

0,7

1,0

1.054

1,1

728

0,8

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8DW00R

% classe 1

classe 2

4

2,6

% classe 2

classe 3

3

1,9

% classe 3

classe 4

1

0,7

% classe 4

classe 5

3

2,7

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

901

2,4

803

2,2

754

2,1

763

2,1

509

1,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8DW00R

% classe 1

classe 2

5

2,7

% classe 2

classe 3

3

1,6

% classe 3 1

0,5

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

582

1,6

618

1,7

461

1,3

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Intervento di rete - Primaria: con agenzie educative di supporto: Dopo Scuola, Consultorio, -Secondaria: diversificazione dell’Offerta Formativa e possibilità di scelta che intercetti i bisogni degli alunni; Agenzie educative: Tempo e poi, Scuola Bottega, Consultorio, Programma Monitore. -Organizzazione unità oraria per favorire interventi di personalizzazione -Orario flessibile dei docenti per far fronte ai bisogni didattico educativi dell’utenza -Non ammissione, prioritariamente come opportunità di recupero per un successo formativo

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Difficoltà nello stabilire un’alleanza educativa e significativa costante con le famiglie degli alunni che hanno problemi di frequenza -Trovare sinergie efficaci con i servizi socio- educativo che agiscono sul territorio -Ottimizzare le risorse e coordinare gli interventi per supportare lo svantaggio linguistico e le difficoltà di apprendimento -La formazione delle classi, determinata sulle scelte obbligate della famiglia, crea una condizione di non eterogeneità interna alla classe negli esiti (concentrazione di criticità)

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

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3 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le molteplici azioni che la Scuola mette in campo per rispondere ai bisogni educativo-didattici degli studenti assicura, in gran parte, il successo formativo degli allievi. Coloro i quali non accedono alla classe successiva confermano la loro frequenza nella nostra Scuola in quanto viene percepita valida la decisione maturata al termine dell'anno scolastico, una decisione non improvvisa, ma sulla quale i docenti, i genitori e gli studenti si sono più volte confrontati sino a giungere ad una scelta e ad una decisione condivise. Nella maggior parte dei casi, poi, l'andamento educativo-didattico dell'alunno non-ammesso ha fatto registrare nell'anno successivo un miglioramento, in virtù proprio dei criteri che avevano determinato la decisione. La Scuola, inoltre, ha accolto in questi anni diversi alunni provenienti da altri bacini di utenza, anche con grave disagio socio-economico che, tuttavia, la Scuola è riuscita ad integrare, grazie soprattutto, all'Offerta Formativa capace di declinarsi in relazione ai diversi bisogni manifestati dagli alunni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto è talvolta molto diversificata tra classi.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

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Istituto: MIIC8DW00R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

59,1

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

58,8

62,6 61,7

-4,0

61,4

1,4

MIEE8DW01V II B

63,5

-2,1

64,0

4,3

-14,9

55,1

-4,6

MIEE8DW031 II B

55,6

-10,0

54,5

-5,1

61,1 59,2

-6,3

61,2

1,7

MIEE8DW042 II B

56,4

-9,2

55,7

-3,8

MIEE8DW042 II C

69,3

3,7

59,7

0,1

64,8

62,8

61,0

64,1 1,3

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

68,1

63,5 64,5

-0,1

72,6

6,6

MIEE8DW01V VB

67,0

2,5

73,0

7,0

MIEE8DW01V VC

58,3

-6,4

64,3

-1,7

1,4

58,2

-7,8

MIEE8DW031 VB

67,0

2,5

60,9

-5,2

64,9 66,2

1,6

73,0

6,9

MIEE8DW042 VB

59,7

-4,9

68,0

2,0

MIEE8DW042 VC

69,0

4,5

78,3

12,2

61,4

n/a

n/a

MIEE8DW042

65,0

n/a

n/a

MIEE8DW042 VA

64,3

73,1

n/a

n/a

66,0

n/a

n/a

n/a

66,5

n/a

59,5

n/a

MIEE8DW031

n/a

n/a

n/a

MIEE8DW031 VA

n/a

n/a

70,0

3,4

MIEE8DW01V

n/a

n/a

n/a

MIEE8DW01V VA

n/a

n/a

n/a

n/a

MIEE8DW042

62,8

n/a

n/a

MIEE8DW042 II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

59,0

n/a

n/a

50,9

n/a

n/a

n/a

53,0

n/a

54,8

n/a

MIEE8DW031

n/a

n/a

n/a

MIEE8DW031 II A

n/a

n/a

62,6

0,7

MIEE8DW01V

n/a

n/a

ITALIA

MIEE8DW01V II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9 -5,8

n/a

Punteggio medio

61,3

n/a

60,9

n/a

57,3

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

65,0

MIMM8DW01T

65,0

MIMM8DW01T - III A

73,6

0,0

66,8

0,0

MIMM8DW01T - III B

68,7

0,0

67,6

0,0

MIMM8DW01T - III C

71,6

0,0

57,2

0,0

MIMM8DW01T - III D

71,1

0,0

64,5

0,0

MIMM8DW01T - III E

75,7

0,0

70,7

0,0

MIMM8DW01T - III F

67,3

0,0

61,8

0,0

MIMM8DW01T - III G

53,0

0,0

49,6

0,0

MIMM8DW01T - III H

60,3

0,0

48,1

0,0

MIMM8DW01T - III I

43,1

0,0

71,2

0,0

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

62,7 62,7

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIEE8DW01V II A

5

1

6

3

6

1

8

2

3

8

MIEE8DW01V II B

4

4

1

3

7

0

2

6

5

6

MIEE8DW031 II A

8

4

3

4

3

4

8

3

1

6

MIEE8DW031 II B

6

6

0

0

7

4

4

5

5

2

MIEE8DW042 II A

7

3

3

2

7

2

6

2

2

9

MIEE8DW042 II B

4

3

4

5

1

4

5

1

3

5

MIEE8DW042 II C

1

4

1

2

7

0

6

4

3

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIC8DW00R

25,9

18,5

13,3

14,1

28,1

10,9

28,3

16,7

15,9

28,3

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIEE8DW01V VA

2

1

3

3

3

0

2

3

1

5

MIEE8DW01V VB

2

3

3

4

5

0

2

6

4

5

MIEE8DW01V VC

4

3

3

2

2

3

2

3

4

2

MIEE8DW031 VA

2

3

4

4

5

4

6

2

3

3

MIEE8DW031 VB

0

6

2

2

6

2

4

7

3

1

MIEE8DW042 VA

1

4

2

1

5

1

1

3

3

5

MIEE8DW042 VB

3

4

3

2

3

1

2

4

5

3

MIEE8DW042 VC

0

3

5

2

5

0

1

1

6

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIC8DW00R

11,7

22,5

20,8

16,7

28,3

9,2

16,7

24,2

24,2

25,8

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIMM8DW01T - III A

0

2

4

5

6

1

3

2

5

6

MIMM8DW01T - III B

2

2

5

5

7

0

4

5

3

9

MIMM8DW01T - III C

1

1

4

4

7

3

5

4

2

3

MIMM8DW01T - III D

1

2

3

2

7

0

4

5

1

5

MIMM8DW01T - III E

0

2

4

3

10

0

4

1

7

7

MIMM8DW01T - III F

1

3

4

6

4

1

6

5

2

4

MIMM8DW01T - III G

3

4

6

0

0

5

4

1

1

2

MIMM8DW01T - III H

2

5

5

4

1

5

7

2

2

1

MIMM8DW01T - III I

15

5

0

0

0

0

3

3

3

11

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIC8DW00R

15,9

16,6

22,3

18,5

26,8

9,6

25,5

17,8

16,6

30,6

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8DW00R 6,3 93,7 4,9 95,1 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8DW00R 5,2 94,8 18,5 81,5 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Sia in Italiano che in Matematica i risultati delle prove nazionali INVALSI dicono che i nostri ragazzi, a fine ciclo della scuola primaria e in uscita dalla scuola secondaria, hanno raggiunto livelli di conoscenze e competenze al di sopra dei loro coetanei lombardi ed italiani •Dato significativo è la percentuale degli studenti che si trovano ai livelli di apprendimento più bassi; in particolare la percentuale degli alunni a livello 1 (cioè con gravi carenze degli apprendimenti) è generalmente molto al di sotto delle medie nazionali e regionali. •I ragazzi invece che si posizionano nell’eccellenza (livello 5) sono al di sopra degli standard nazionali e regionali. •La percentuale di alunni che si trovano nella fascia di livello 1, sia in Matematica che in Italiano, sembra diminuire con l’avanzare della scolarizzazione (25% in seconda elementare – 15% in terza media).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •L’unica prova in cui si registrano risultati al di sotto della media nazionale è quella di Italiano in seconda elementare; dove si registra anche un numero di alunni in livello 1 più alto in percentuale rispetto l’Italia •La variabilità tra le classi non si discosta di molto da quella nazionale. Tale dato non viene riportato per la terza media dove invece le singole prove evidenziano una certa variabilità tra le varie sezioni. •Dall’analisi dei dati si riscontra poi che non c’è un incremento, con il procedere degli anni, della percentuale degli alunni che si posizionano nei livelli 4-5 sia in Italiano che in Matematica (30% in seconda elementare – 29% in terza media). Mentre si lavora per recuperare le competenze degli alunni più in difficoltà, sembra non si riesca a potenziare maggiormente le capacità delle fasce più alte.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’I.C. De Andreis, pur avendo un bacino d’utenza in cui c’è una forte presenza di bambini immigrati da altri paesi o che, pur essendo di seconda generazione, normalmente parlano la lingua d’origine in casa, riesce a colmare queste difficoltà facendo raggiungere ai suoi allievi risultati medi al di sopra dei valori regionali e nazionali di scuole con background socio-culturale simile. Ovviamente questi risultati si riescono ad ottenere alla fine del primo ciclo e non già alla prima rilevazione in seconda elementare, dove le differenze culturali non si sono ancora stemperate. Anche i risultati della terza media posizionano la nostra Scuola secondaria in una fascia alta. Le criticità che si evidenziano sono forse proprio il divario che permane tra i ragazzi italiani e quelli stranieri e la poco omogeneità delle classi. La scuola partecipa a molte iniziative che ci aiutano ad elevare i livelli degli apprendimenti dei nostri discenti. Il livello 1 degli apprendimenti infatti presenta meno alunni di quanto preveda la media nazionale. Non altrettanto bene funziona il potenziamento della fascia dell’eccellenza e delle fasce medie, un po’ troppo schiacciate sui livelli 2 e 3.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola favorisce: - Esperienze globali di apprendimento (lavori in gruppo, uscite didattiche, uso di laboratori, corsi con madrelingua oltre ovviamente alla didattica più tradizionale). -Un sistematico confronto collegiale da parte dei docenti in merito ai percorsi educativo didattici (progettazione, realizzazione e monitoraggio e riprogettazione) -Criteri di valutazione comuni per la rilevazione del comportamento -Sistematicità nell’uso di strumenti di valutazione delle competenze

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Mancanza di un Curricolo verticale in merito alle competenze chiave -Mancanza di modelli di griglie di osservazione per la rilevazione delle competenze -Non sistematicità nell’uso di strumenti di valutazione delle competenze (Secondaria)

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 31

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli alunni manifestano un adeguato comportamento dal punto di vista della collaborazione tra pari, della responsabilità e del rispetto delle regole. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento; sono presenti però nuclei di problematicità che non si è riusciti a superare. La Scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza un modello di Certificazione delle Competenze, costruito attraverso un confronto collegiale.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MIIC8DW00R

4,3

% Linguistica 5,8

% Professionale

% Qualsiasi area

14,3

0,8

% Scientifica 24,3

% Tecnica 40,8

% Umanistica 10,0

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MIIC8DW00R MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 73 72,3 28 19.969 68,7 9.092 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 27,7 31,3 33,0 29,1

101 29.061 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MIIC8DW00R - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 64 90,1 19 79,2 17.096 42.766 276.676

90,8 91,1 90,9

5.679 15.937 93.486

69,2 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio sul successo negli studi secondari di primo grado è sulla totalità degli studenti (è attiva una commissione di lavoro sulla Continuità). I Consigli orientativi, per la Scuola secondaria di secondo grado, sono dati cercando di seguire sia le inclinazioni degli studenti che i loro interessi, oltre agli esiti degli apprendimenti. Il Percorso orientativo coinvolge la famiglia e le Scuole di destinazione, soprattutto nei casi di alunni con Difficoltà di apprendimento. Nell’anno scolastico attuale il 95% degli studenti di terza ha seguito il consiglio orientativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda il monitoraggio del successo scolastico negli studi secondari di secondo grado, l’Istituto non ha un monitoraggio strutturato, in quanto le Scuole superiori, anche dietro nostra richiesta, non restituiscono i loro dati. Si ha tuttavia un monitoraggio informale, attraverso un ritorno personale, dato dai rapporti tra famiglie ed insegnanti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 35

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti, nel successivo percorso formativo, sono abbastanza buoni: i profili di apprendimento si ripropongono in modo simile nel segmento scolastico successivo, confermando le osservazioni dei docenti. Il numero di abbandoni scolastici è molto contenuto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8DW00R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,6 Medio - basso grado di 5,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 33,2 Alto grado di presenza 46 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8DW00R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,5 13,1 Medio - basso grado di 6,3 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,8 31,8 Alto grado di presenza 48,4 49,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


SNV - Scuola: MIIC8DW00R prodotto il :09/10/2015 11:33:08

pagina 37

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIIC8DW00R - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DW00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,5

88,4

89,3

Si

85,8

88

89

Si

82

85,1

85

Si

80,3

82,5

83,4

Si

77,5

81,4

81,3

No

47,4

49,1

57,9

Si

76,5

77,2

80,7

No

29,4

30,6

29,3

No

10,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIIC8DW00R - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DW00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,1

83,7

87

Si

81,4

84,7

86,7

Si

76,5

81,5

83,6

Si

76,1

80,4

81,7

Si

72,3

78,2

79,6

No

48,8

49,7

58,4

Si

82,8

84,2

86,2

No

35,8

32,8

28,3

No

11,6

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nel Curricolo verticale sono indicati gli obiettivi di apprendimento declinati in abilità e conoscenze, i traguardi in uscita per le singole discipline e le modalità di valutazione - Il Documento di certificazione in uscita (classi quinte e terza secondaria) ricalca il Documento sperimentale ministeriale e offre spazio alla documentazione delle Competenze chiave di apprendimento permanente -Nell’Offerta Formativa del nostro Istituto sono presenti molti progetti di ampliamento didattico educativo con i principali seguenti obiettivi: -Promozione del benessere -Antidispersione -Continuità con la Scuola secondaria di primo grado -Comunicare in Lingua straniera -Sensibilizzare al Patrimonio artistico -Alfabetizzazione e integrazione alunni stranieri -Inclusione e valorizzazione delle culture diverse -Educazione alla Cittadinanza attiva

pagina 38

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non sempre i nuclei fondanti delle discipline individuati per la Scuola primaria sono raccordati con quelli della secondaria -Nel POF non sempre trovano visibilità alcuni progetti d’Istituto che impegnano invece in modo trasversale i diversi Plessi -I progetti andrebbero meglio declinati esplicitando: aree di ampliamento curricolare, competenze attese in uscita, destinatari, modalità di realizzazione

-L’Offerta Formativa tiene conto delle esigenze del territorio attivando proposte didattico educative ed organizzative mirate (incontri con Comitati genitori, Sondaggi d’opinione e di soddisfazione, Articolazione del tempo scuola…) -Sono attive diverse collaborazioni con Enti e Associazioni presenti sul territorio per: -Utilizzo di strutture sportive presenti nella zona -Partecipazione a concorsi

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8DW00R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 8 Medio - basso grado di 27,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 35,2 Alto grado di presenza 29,8 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8DW00R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,8 Medio - basso grado di 22,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: MIIC8DW00R prodotto il :09/10/2015 11:33:08

pagina 39

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8DW00R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DW00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

79,3

81,4

Si

78,2

80,1

71,2

Si

96,2

86,6

86,4

No

71,3

65,1

64,1

No

45,7

51

57,4

Si

75,1

76,3

82,3

No

49,1

50,8

58,6

No

31,1

31,6

42,2

No

8

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8DW00R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DW00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

73,7

77,9

80,2

Si

80

81,4

73,5

No

63,5

59

60,6

Si

86,7

81,3

81,4

No

53,3

54

57,9

Si

84,2

83,5

86

Si

56,8

57,8

63,4

Si

49,5

47,3

53

No

9,5

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Programmazioni: gli insegnanti si riuniscono per classi parallele/dipartimento con cadenza mensile nella Scuola primaria e bimestrale nella Scuola secondaria, per progettare le attività disciplinari (progettazione/valutazione). -Nei Consigli di Classe (Scuola Secondaria) e nella progettazione settimanale di Team (Scuola Primaria) si elaborano progettualità didattiche trasversali (UDA, uscite sul territorio, interventi educativi condivisi). -Per garantire a tutti gli studenti pari opportunità gli insegnanti redigono ad inizio anno piani individualizzati per alunni B.E.S. (PEP, PDP, PEI, Piano Transitorio Stranieri). Inoltre la Scuola si avvale dell’aiuto di esperti del CELIM per garantire una prima alfabetizzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il nostro Istituto è formato da 6 Plessi, di cui 4 di Scuola primaria, in seguito ad un accorpamento nell’anno scolastico 2013-2014. Nonostante l’impegno e lo sforzo profusi per progettare insieme, si deve ancora costruire una identità comune -Nella scuola Primaria le insegnanti di Inglese, che insegnano altre discipline, non riescono a programmare durante gli interclassi tecnici. Sarebbe auspicabile trovare un momento di riflessione per poter elaborare una progettazione, nonché una metodologia comune. -E’ difficoltoso, vista la pluralità di esperienze/esigenze, pervenire ad una pianificazione temporale condivisa nello svolgimento delle Unità di Lavoro

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,3 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: MIIC8DW00R

Riferimento Nazionale % 30,9

31,8

23,6

18,9

42,9

44,6

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8DW00R

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 17,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,9 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


SNV - Scuola: MIIC8DW00R prodotto il :09/10/2015 11:33:08

pagina 41

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,4 45,4 Prove svolte in 1 o 2 19,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,3 39,3 discipline

Situazione della scuola: MIIC8DW00R

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8DW00R

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,9 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

22,1

18,2

15,6

49,8

47,6

47,5

Situazione della scuola: MIIC8DW00R

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: MIIC8DW00R

Riferimento Nazionale % 52,2

15,4

13,3

10,6

32,3

32,6

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Gli insegnanti predispongono, nell’Inter-classe tecnico e nei Dipartimenti, verifiche comuni che valutano Conoscenze e Abilità. -Predispongono i Criteri comuni di valutazione e tabulano le verifiche -Inoltre compilano, nel proprio Giornale, Griglie di osservazione comuni per valutare impegno, partecipazione, collaborazione tra pari, rispetto delle regole, pensiero critico e spirito d’iniziativa (Scuola Primaria) -Per favorire il Successo scolastico formativo e prevenire la Dispersione vengono attuati interventi didattico/educativi finalizzati al recupero e al potenziamento degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -A causa delle diverse pianificazioni temporali delle Unità di Lavoro, è difficile convergere sui contenuti delle prove di verifica comuni -Non è presente un sistematico lavoro di autovalutazione (qualche classe comincia a proporre valutazioni autentiche) -Interventi specifici, a seguito della valutazione, sono lasciati all’iniziativa dei singoli insegnanti e non sono strutturati


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto è di recente formazione, per tanto il lavoro condiviso di progettazione richiede ancora tempi lunghi di confronto e di elaborazione. Lâ&#x20AC;&#x2122;incontro di diverse realtĂ (due Istituti e due diversi Ordini di Scuola) implica il riconoscimento di similaritĂ e differenze e il riconoscimento di valori e direzioni educative condivisi.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,3 78,8 Orario ridotto 0,3 1,5 Orario flessibile 8,3 19,6

Situazione della scuola: MIIC8DW00R

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: MIIC8DW00R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 52,2 Orario ridotto 44,6 24,4 Orario flessibile 37,5 23,5 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8DW00R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8DW00R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

16,6

18,4

52,4

Si

76,5

75,3

62,4

No

1,4

2,3

1,6

No

12,1

12,6

13,9

No

15,2

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8DW00R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8DW00R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,9

77,3

82,8

Si

49,5

57,9

52,4

No

15,8

9,4

4,2

No

14,0

13,2

12,1

No

3,9

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MIIC8DW00R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8DW00R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

9,7

18,6

38,3

Si

95,8

94,8

89,8

No

0,7

2

1,9

No

5,9

6,6

8,5

No

1,7

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MIIC8DW00R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8DW00R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

61,8

66,7

71,1

Si

79,6

84,2

84,4

No

25,6

14,1

6,2

No

9,5

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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•Presenza di spazi laboratoriali fruibili, attraverso un’organizzazione calendarizzata, e curati dai coordinatori responsabili •Inventario aggiornato di tutte le apparecchiature tecnologiche presenti nei laboratori (computer, stampanti, LIM, videoregistratori, videoproiettori, strumenti musicali, etc.). •Gli strumenti sono a disposizione degli insegnanti e degli studenti attraverso calendari di prestito e di utilizzo. •Ogni referente si occupa di gestire il laboratorio e di organizzare l’orario per le classi e occuparsi di eventuali problematiche relative al suo funzionamento e/o all’acquisto di materiali. •Il referente di plesso coordina il lavoro dei vari responsabili di laboratorio e si occupa della gestione di volontari che integrano, per l’aspetto tecnico, il lavoro dei responsabili di laboratorio (lab. Informatico e biblioteche di plesso). •Il tempo-scuola è articolato in unità orarie di 55 min. per consentire una miglior gestione del tempo-scuola giornaliero. I ragazzi possono svolgere le lezioni che ordinariamente occuperebbero 6 giornate in 5, senza permanere a scuola per più di 8.30 (tempo mensa compreso). Il monte ore annuale è raggiunto attraverso l’integrazione di ulteriori giorni di scuola che incontrano le esigenze delle famiglie di proposta educativa strutturata anche in tempi di tradizionale sospensione scolastica.

pagina 48

•Mancano gli inventari di alcuni materiali e i regolamenti di alcuni laboratori, necessari per la corretta gestione e utilizzo degli stessi. •Il collegamento internet non funziona in tutti gli spazi della scuola ed è necessario un adeguamento tecnico. •Per la scuola primaria non si è ancora pervenuti ad una distribuzione delle ore per disciplina in forma condivisa. •La mancanza di personale docente in contemporaneità rende difficile l’attività laboratoriale che necessità di gruppi meno numerosi. •Non tutte le classi utilizzano i laboratori multimediali poiché i docenti non hanno un’adeguata formazione. •L’accesso ai laboratori è ancora troppo spesso legato alla decisione del singolo docente più che a una programmazione e una pianificazione condivisa dai dipartimenti dei docenti di materia. •Le attrezzature elettroniche sono obsolete e spesso in numero non sufficiente. •A causa della riduzione di personale ATA non sempre è possibile garantire la pulizia puntuale degli spazi adibiti a laboratorio.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Insegnanti favorevoli alla sperimentazione didattica. •La scuola promuove la collaborazione tra docenti attraverso corsi di aggiornamento e condivisione da parte dei docenti delle proprie esperienze e attitudini. •Sono stati organizzati incontri di formazione sulla didattica per competenze e sulla costruzione di Unità di Apprendimento. •Si promuove la socializzazione di buone prassi anche attraverso l’accesso ad archivi delle esperienze più significative.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il background tecnologico dei docenti è scarso; anche il semplice utilizzo di semplici programmi di videoscrittura e calcolo già richiede una formazione mirata. •La didattica utilizzata è prevalentemente di tipo tradizionale e trasmissivo secondo un’impostazione metodologica per contenuti/obiettivi. •Le ore funzionali all’insegnamento rispondono solo in parte all’esigenza di condivisione e scambio tra docenti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8DW00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DW00R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,1 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MIIC8DW00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DW00R % 100 n.d. n.d. 58,4 55,5 55,8 n.d. 71,2 56,6 57,5 n.d. 48,1 43,8 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8DW00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DW00R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 14 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive 57 37,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 29 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8DW00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DW00R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie 100 36,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8DW00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DW00R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,9 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:MIIC8DW00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DW00R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 52 50,5 51,8 Azioni costruttive 40 43,7 41,3 44 Azioni sanzionatorie 20 36,2 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8DW00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DW00R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 40,5 41 41,9 Azioni costruttive 42 31,4 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 25 30,9 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8DW00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DW00R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,5 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 30,1 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 100 32,1 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:MIIC8DW00R % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DW00R %

Riferimento Nazionale %

0,28

0,6

0,5

0,7

1,71

1

0,8

1

0,60

1,1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola, attraverso progetti, iniziative sul territorio e attività nelle classi promuove le competenze sociali e civiche degli studenti. •Docenti, alunni, collaboratori scolastici e genitori condividono le regole sancite dal Regolamento d’Istituto, rivisto e ampliato nell’anno corrente. •Costantemente il personale della scuola si confronta e condivide le strategie educative. •La scuola adotta strategie per la promozione di competenze sociali attraverso l’assegnazione di ruoli/incarichi (es. tutoraggio), attività di cura di spazi comuni (es. riordino del materiale, tenuta dell’orto e frutteto della scuola), preparazione di concorsi e/o spettacoli teatrali e/o eventi. •Il clima è sereno e gli episodi problematici sono sporadici. E’ presente nella scuola uno sportello per la promozione del benessere. •Alcune classi aderiscono a progetti di Educazione alla Legalità e Rappresentanza degli studenti e delle studentesse (classi V scuola primaria e scuola secondaria di I grado). •I momenti celebrativi e commemorativi vengono valorizzati per favorire l’educazione alla cittadinanza. •In ogni sede vengono promosse attività legate al territorio e alla partecipazione attiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Manca un progetto globale e articolato di Istituto per la promozione della cittadinanza attiva. •Difficoltà nella gestione di eventi che coinvolgono alunni di diversi plessi a causa delle problematiche logistiche e di spostamento. •Necessità di trasparenza comunicativa e di coordinamento logistico e organizzativo. •Fatica nel definire comuni linee educative con alcune famiglie “problematiche”.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si propone di creare un ambiente di apprendimento che sviluppi competenze e non solo conoscenze. Pur prestando attenzione alla dimensione organizzativa e metodologica e favorendo flessibilità nell’utilizzo di tempi, spazi e strategie di lavoro, non si è ancora raggiunta un’impostazione sufficientemente strutturata ed efficace in tal senso. Le diverse sperimentazioni (alcune anche molto innovative) non sono ancora diventare bagaglio pedagogico della scuola. Un utilizzo dei momenti collegiali (dipartimenti, inter-classi tecnici) favorirebbe una socializzazione delle esperienze più significative. La dimensione relazionale è particolarmente curata e coltivata personalmente dalla maggior parte dei docenti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: MIIC8DW00R

3,4

4,1

13,5

62,4

57,2

61,2

34,1

38,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per favorire l’inclusione di alunni con disabilità, sono attive le collaborazioni tra i docenti dei diversi ordini di scuola. Vengono organizzate attività che facilitano l’inserimento degli alunni. Si organizzano colloqui tra docenti, docenti e genitori e terapisti degli Enti territoriali per progettare e condividere il Piano Educativo Individualizzato e il Piano educativo Personalizzato per alunni con BES o stranieri.

- Il turn over del personale docente - Discontinua partecipazione dei docenti curricolari alla stesura del PEI - La verifica degli obiettivi in itinere, previsti neI PEI, dovrebbe essere maggiormente condivisa tra tutti i docenti con la famiglia - Non sempre le attività proposte in classe favoriscono l’Inclusione, poiché viene privilegiata una didattica “frontale” . - Difficoltà nel tenere i contatti con i servizi (es. tempi per gli invii e per gli incontri, di presa in carico delle situazioni). - Mancanza di formazione iniziale del personale utilizzato a TD su sostegno.

La scuola attua: -protocolli di accoglienza. Progetti-ponte. -Protocolli di intesa con altre agenzie del territorio per il raggiungimento degli obiettivi minimi in caso di BES (doposcuola, scuola-bottega ecc.) -incontri di rete tra specialisti dell’U.O.N.P.I.A., docenti, famiglie ed educatori, per condividere il progetto di vita degli alunni -Tutoraggio -Attività motorie, musicali e laboratoriali, uscite didattiche sul territorio di mezza o intera giornata ed anche alcune di durata settimanale (Scuola Natura), per arricchire il bagaglio culturale e favorire le dinamiche relazionali -promuove l’apprendimento cooperativo -Tutti i ragazzi con bisogni educativi speciali hanno un piano di lavoro personalizzato. -La scuola accoglie gli alunni stranieri da poco in Italia con un’attività che favorisce l’inclusione, inoltre vengono organizzati percorsi di prima alfabetizzazione. -Formazione docenti secondo modello ICF.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8DW00R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DW00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,3

91,3

92,1

Si

38,1

39,5

36

No No No No

8,3 4,5 8 2,4

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

9

17,7

14,5

No

23,2

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8DW00R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DW00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,3

84,9

87,8

Si

30,9

30,1

28,2

No Si Si No

13,7 57,2 21,1 9,5

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

37,9

36

24,7

No

31,6

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8DW00R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DW00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,9

76,3

76,9

Si

20,1

21,8

21,9

Si

14,5

17,9

25,3

Si

27,3

27,7

36,9

No

2,4

3,8

14,8

Si

44,6

47,1

52,9

Si

10,7

13

40,7

No

4,8

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8DW00R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DW00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70,5

71,8

76

Si

25,6

24,5

22,8

Si

43,9

46

46,1

Si

70,9

70,3

72,4

No

12,6

13,3

24,4

Si

60

59,2

61,8

Si

69,5

69,6

73,9

No

6,3

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella nostra scuola i gruppi di alunni che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono: -alunni con svantaggio socio-culturale -alunni con DSA -alunni stranieri di prima immigrazione -alunni con problematiche emotivo-relazionali La scuola attua: - PDP per alunni DSA (monitorati e valutati) - PEP per alunni BES (monitorati e valutati) - Accompagnamento allo studio con gruppi ridotti di alunni - Didattica per gruppi di livello - Ampliamento curricolare (latino, problem solving, matematica avanzata, concorsi interni per la valorizzazione delle eccellenze) - Attività pomeridiana di recupero in ambito linguistico-logicomatematico - Progetti d’intercultura che favoriscono la valorizzazione delle diversità, promuovendo rapporti interpersonali positivi tra gli alunni.

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-I progetti proposti per il recupero e potenziamento didattico non riescono a coprire le effettive necessità della scuola. -A causa della scarsità di risorse, le ore dedicate ai lavori di gruppo in semiclasse risultano insufficienti. -Non sempre vengono attuati in classe interventi individualizzati finalizzati ai BES. -Scarse risorse per favorire approfondimenti anche in altre discipline.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Attualmente è in corso un’autovalutazione di Istituto per quanto riguarda l’inclusione (progetto QUADIS) che ha permesso l’emergere di ulteriori aree di bisogno da presidiare. Gli strumenti utilizzati sono efficaci, ma è necessario che siano ulteriormente sistematizzati e consolidati perché non sia l’iniziativa del singolo a far fronte alle necessità. La motivazione in quest’area di lavoro è molto presente, soprattutto da parte di un ristretto gruppo; l’attenzione sulle attività di recupero e potenziamento andrebbe ulteriormente estesa.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIIC8DW00R - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DW00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,6

99

97,5

Si

67,5

68

75,8

Si

97,9

98,2

95,7

Si

61,6

63,4

60,8

Si

74

76,1

75,7

Si

61,9

67,7

61,3

No

21,5

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIIC8DW00R - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DW00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

99,3

99,4

97,4

Si

65,6

67,6

74,3

Si

96,8

97,4

95,5

Si

64,9

66,2

70,4

Si

58,2

59,4

67,7

No

49,8

54

48,6

No

21,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono molti gli interventi effettuati per garantire la continuitĂ tra scuola primaria e secondaria: - Commissione ContinuitĂ - Incontro a giugno tra insegnanti di alunni di V in uscita, dei plessi interni all'istituto e di scuole invianti, e docenti della secondaria per presentare ogni alunno individualmente. - Incontro di ritorno tra docenti di ex V e della secondaria. - Stesura curriculum competenze in uscita dalla V, in relazione agli apprendimenti base necessari per l'ingresso alle medie. - Organizzazione Open Day con la partecipazione attiva dei bambini di V - Organizzazione di lezioni aperte ai bambini di V o di lezioni alle elementari da parte di docenti della secondaria. - Corso di musica nella scuola primaria, tenuto da un docente della secondaria. - Partecipazione dei bambini di V alla visione di spettacoli teatrali della sezione teatrale della scuola secondaria - Nel passaggio tra secondaria di I e di II, comunicazione tra docenti per informazioni riguardanti casi particolari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il monitoraggio dei risultati degli studenti alla secondaria di II grado non avviene in modo strutturato, in quanto gli istituti non forniscono i dati richiesti. - Difficoltoso il rapporto di continuitĂ educativa tra secondaria di I e di II grado, se non per casi particolari.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:MIIC8DW00R - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DW00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,1

95,9

82,6

Si

77,2

77,8

57,7

No

58,2

65,5

55,7

Si

98,6

99

98,2

No

59,6

48,3

31,7

Si

64,6

59,7

63,3

Si

88,1

88,1

74

No

38,2

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attività di orientamento che coinvolgono tutte le sezioni dell'Istituto: - Potenziamento della valenza orientativa della didattica. - Adesione al Piano Regionale di Orientamento. - Collaborazione col Settore Orientamento del Comune di Milano e con agenzie del territorio con incontri nel secondo e terzo anno della scuola secondaria di I grado. - Organizzazione Campus, all'interno dell'Istituto, aperto a studenti e famiglie, con la partecipazione di docenti e studenti della scuola secondaria di II grado. - Segnalazione agli studenti degli Open DAY delle scuole secondarie e di eventuali test di ammissione. - Colloqui con studenti e famiglie. Consiglio orientativo da parte del C.d.C. - Percorsi sulla conoscenza del sé e delle proprie attitudini, come il "Progetto affettività", i concorsi letterari, il concorso di problem solving e, nelle sezioni preposte, teatro e musica. - La maggioranza degli studenti segue il consiglio orientativo dato dalla scuola. - Unità-ponte con la scuola dell’infanzia - Open day della scuola primaria con progetto di tutoraggio scuola primaria-scuola dell’infanzia.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Da elaborare un modello per la registrazione e il monitoraggio sistematico del consiglio orientativo. - Non ancora sufficientemente strutturate attività didatticoeducative finalizzate alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La progettazione di attività di raccordo, continuità ed orientamento è strutturata e proposta con sistematicità; non sempre il passaggio di informazioni è efficace e talvolta accadono incidenti di percorso (non segnalazione di situazioni critiche, formazione classi non bilanciata, ecc.). Si stanno sperimentando nuove modalità di “ponte” e strategie per una raccolta sistematica dei dati.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola è definita in modo chiaro a livello implicito e riportata nel POF in modo esplicito nei suoi aspetti essenziali. Il susseguirsi di accorpamenti ha portato in modo continuo a ridefinire l'identità dell'Istituto e solo una piena consapevolezza da parte dei singoli ha permesso di non perdere una visione prospettica che nasce dall'idea condivisa di alunno quale persona nella sua globalità e della scuola quale forma di promozione dell'alunno nei suoi aspetti esistenziali e formativi. Ciò si è tradotto in una convergenza su alcuni punti cardine: - Attenzione alle peculiarità di ognuno (individuali, sociali e culturali) -Pluralità di esperienze formative quali risposta ai Bisogni di ognuno -Raccordo con il Territorio e le sue risorse per dare significatività al contesto -Valorizzazione delle caratteristiche di tutti e di ognuno (per "promuovere" la persona)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La debolezza è legata a fatiche derivanti dall'esterno ma che incidono significativamente - frequenti riorganizzazioni amministrative dell'istituto e conseguenza necessità di ristrutturazione dell'identità e negoziazione di nuove scelte identitarie -Fatica nel reperimento di risorse economiche, finanziarie, strumentali e/o umane -Armonizzazione con diverse e distinte caratteristiche dell’utenza.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il Ds, con lo STAFF della dirigenza (collaboratori, referenti di plesso e funzioni strumentali), si occupa di raccogliere elementi di elaborazione da parte dell'intero collegio docenti, delle famiglie e del personale ATA (per rendere esplicito il sommerso) e di elaborare un piano di miglioramento da rendere concreto attraverso alcuni passaggi operativi definiti in modo graduale in corso d'anno. - Con sistematicità vengono condivisi Obiettivi (Piano iniziale delle attività), Azioni e Monitoraggi (relazioni finali di verifica) durante i Collegi Docenti e i Consigli di Istituto per rendere sempre più consapevole tutta la comunità educante. -La socializzazione interna all'istituto dei passaggi operativi ed attuativi avviene in forma capillare attraverso la pubblicizzazione via “Circolare” o attraverso la pubblicazione sul sito per le famiglie - in quest'anno scolastico si è tentato un monitoraggio della soddisfazione per tutto il personale docente ed ATA ed a campione per le famiglie.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non sono presenti criteri di valutazione dell'organizzazione misurabili ed oggettivi. Nell'anno in corso si è cercato di rendere evidenza di quanto in modo sommerso sia stato fatto negli anni, esplicitando scelte e relative conseguenze. -Non sempre alla pianificazione è seguito un controllo sistematico e spesso ciò ha impedito una ripianificazione puntuale ed efficace, sarebbe importante dare visibilità attraverso il Sito o altre forme di socializzazione agli Esiti del Processo di Controllo


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MIIC8DW00R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 30,2 Tra 500 e 700 € 25,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 24,8 26,7 Più di 1000 € 16,9 14,5 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MIIC8DW00R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DW00R %

Riferimento Nazionale %

80,00

74,8

75,1

72,8

20,00

25,2

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MIIC8DW00R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DW00R % 64,97

71,2

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MIIC8DW00R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DW00R % 86,21

84,7

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MIIC8DW00R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DW00R %

12,75

15,9

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MIIC8DW00R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DW00R % n.d.

23,3

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIC8DW00R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DW00R Collegio dei docenti Si 93,8 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 22,4 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 35,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MIIC8DW00R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DW00R Si 74,5 68 Si 56,9 67,1 No 1,4 2,3 No 27,6 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,4

10,8

10,6

No

15,5

10,1

10

No

0,7

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIC8DW00R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DW00R Collegio dei docenti Si 51 47 51,3 Consiglio di istituto No 1 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico Si 3,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 37,6 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIIC8DW00R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DW00R Collegio dei docenti Si 57,6 58,3 Consiglio di istituto No 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 35,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,1 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,6 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:MIIC8DW00R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DW00R Collegio dei docenti Si 89,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 34,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,5 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,8 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIC8DW00R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DW00R Collegio dei docenti Si 78,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 66,9 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 18,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIC8DW00R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DW00R Collegio dei docenti No 23,4 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 58,3 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,3 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,6 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,1 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIC8DW00R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DW00R Collegio dei docenti No 29,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,2 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34,1 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MIIC8DW00R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DW00R Collegio dei docenti Si 85,2 86 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 54,8 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 20,7 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8DW00R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DW00R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

53,8

55,4

55,6

n.d.

5,1

4,5

2,6

9,4

25

25,8

24,3

90,6

18,6

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:MIIC8DW00R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DW00R % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 3,58 35,9 39 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 5,5 8,4 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 5,67 38 34,9 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 90,75 21,9 19,6 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - a partire dal mese di settembre sono stati definiti Piani delle Attività molto dettagliati e chiari sia per il Personale ATA che per i Docenti nei quali fosse esplicitato sia il significato del ruolo che le azioni strategiche ed operative che lo stesso comporta. -I compiti sono fortemente connessi alla realizzazione del POF -Nelle circolari interne, relative alle disposizioni di servizio, i Docenti e il Personale ATA possono trovare chiaramente esplicitate tutte le loro responsabilità -Il Fondo di Istituto è stato strutturato a partire dalla definizione dei compiti elaborati nel Piano delle Attività ed è previsto un monitoraggio finale nel quale poter verificare il grado di attuazione e di efficacia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In una realtà molto complessa nella quale sono evidenziati bisogni organizzativi ed educativi importanti, in un periodo di carenza di risorse per poter incentivare assunzioni di responsabilità integrative e significative, non sempre è semplice trovare disponibilità per la realizzazione delle diverse Macro Progettualità -Diversi compiti e funzioni si sovrappongono, per cui è necessario lavorare per una condivisione e collaborazione costante

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MIIC8DW00R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DW00R 8

13,18

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MIIC8DW00R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DW00R 23594,00

7577,38

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MIIC8DW00R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DW00R 145,42

89,08

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MIIC8DW00R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DW00R % ,89

11,5

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MIIC8DW00R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8DW00R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

10,7

11,5

15,5

0

7,9

8,2

13,3

0

5,9

4,8

9,4

1

53,1

55,2

48,5

1

33,1

35,3

28,4

0

13,1

13,6

11,6

0

42,8

39,1

36,6

0

23,8

28,9

27,3

0

29,7

29

20,6

0

19,7

17,2

14,9

0 0

11,7 17,9

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MIIC8DW00R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DW00R 2,33

4,6

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MIIC8DW00R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DW00R % 44,77

34,5

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:MIIC8DW00R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIC8DW00R Per integrazione alunni stranieri e alunni in situazione di disagio Per la diffusione e implementazione della conoscenza delle lingue straniere, utilizzo di docenti madrelingua Per il rafforzamento delle discipline previa formazione specifica del personale,compresele 'figure sensibili'e sottoscrizione contratto con RSPP esterno


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 5,9 Basso coinvolgimento 13,4 11,6 Alto coinvolgimento 81 82,5

Situazione della scuola: MIIC8DW00R

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Programma Annuale corrente sono state ristrutturate le Aree progettuali perché rispecchiassero le priorità definite nel POF. si sta lavorando per trovare formule maggiormente chiare e trasparenti per rendere evidenza della sinergia d'azione. -Il riconoscimento del FIS è stato ponderato sugli effettivi ruoli e incarichi attribuiti alle diverse figure; sono stati definiti incarichi d'Istituto e incarichi di plesso per articolare meglio le funzioni sulle specifiche esigenze della realtà scolastica. -Le spese progettuali sono proporzionate alla priorità data ai singoli progetti - e' stato possibile attivare un meccanismo di sussidiarietà (condiviso in Consiglio d'Istituto e in collegio docenti) per consentire a tutti di sperimentare le progettualità e di partecipare alle visite guidate

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le risorse economiche per la realizzazione dell’Ampliamento curricolare non provengono da fonti certe ed ordinarie di finanziamento statale (funzionamento didattico generale), ma spesso variano in base alle progettualità finanziate con fonti straordinarie ministeriali e regionali e con iniziative Fund Raising.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il recente accorpamento richiede una negoziazione delle mission e della vision che permetta a tutti di sentirsi coinvolti e partecipi nel progetto formativo di Istituto. Sono stati individuati strumenti di Pianificazione e Monitoraggio che devono essere sistematizzati e che devono diventare ordinari strumenti di lavoro, facilitanti processi di pensiero e di elaborazione. La socializzazione non è ancora condivisa con il personale ATA e con le famiglie. La ristrutturazione del Sito prevederĂ unâ&#x20AC;&#x2122;area di condivisione e pubblicizzazione delle Strategie di pianificazione e di Controllo. Il sito potrebbe svolgere una funzione comunicativa cardine sia in entrata (prevalentemente raccolta e condivisione dei materiali docenti) che in uscita (comunicazioni a tutto il personale ed alle famiglie)


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MIIC8DW00R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DW00R 1

2

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MIIC8DW00R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8DW00R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

11,4 8,3

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,1

16,6

15,3

0

6,6

6,1

5,6

0

14,8

18,2

21,1

1

51,4

54,4

46

0

13,8

16,7

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

1,4 9,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MIIC8DW00R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DW00R % 38,22

34,3

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MIIC8DW00R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DW00R 13,03

25,7

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MIIC8DW00R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DW00R 0,08

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La Scuola ha raccolto le esigenze formative dei Docenti e degli ATA attraverso sondaggi e/o focus group. -I principali Corsi di formazione promossi hanno interessato la Sicurezza sul luogo di lavoro, l’Innovazione didattica, il Curricolo, le Unità di Apprendimento e l’Inclusione -Le iniziative di formazione sono state realizzate sia con risorse esterne che con risorse interne (socializzazione di buone prassi) -Sono state immediatamente messe a sistema nuove modalità documentali (es. Giornale dell’insegnate per la Scuola Primaria) che recepissero elementi innovativi dati dalla formazione

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il coinvolgimento del personale nella formazione è legato alla disponibilità individuale anche se si è tentato di mettere a punto strategie di partecipazione maggiormente estesa (es. utilizzo di ore di Collegi docenti dedicate alla formazione) -Partecipare a corsi che impegnano in modo continuativo per un significativo numero di ore sovraccarica il docente di ulteriori impegni gravosi -Le risorse economiche, strumentali ed umane per la formazione, non sempre sono sufficienti per poter rispondere ai bisogni formativi del personale

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Vengono valorizzate le competenze pregresse e specifiche dei docenti che confluiscono nell’assegnazione degli stessi alle classi con diverse caratterizzazioni disciplinari (Teatrale, Tecnologico …) - l'assegnazione dei docenti alla scuola primaria avviene sulla base delle competenze dei docenti (dichiarate e esperite negli anni) -Vengono realizzati corsi di ampliamento curricolare sulla base di peculiari competenze dei docenti (falegnameria, ceramica, coro) -Le Funzioni Strumentali sono definite a partire dalle esigenze emerse in Collegio docenti, ma sono declinate sulle specifiche abilità e/o conoscenze degli stessi insegnanti individuati

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non esiste un Database strutturato delle esperienze e curricula dei docenti -Spesso la valorizzazione delle Competenze non ha un corrispettivo riconoscimento economico proporzionato


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIIC8DW00R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8DW00R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

43,1

45,1

53,5

Si

53,4

57,1

61,1

No

49

47,6

48,9

Si Si No Si No No Si Si

76,9 87,2 72,1 91 26,2 27,9 89 96,6

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MIIC8DW00R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,4 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIIC8DW00R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8DW00R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

3

3,7

4,5

6,9

1

8

9,7

9,9

0

5

5,6

6,6

3 1 0 3 0 0 3 5

7,3 3,3 4 5,5 3,2 2,9 8,5 9,4

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti in modo sistematico lavorano per team (primaria) con I materiali prodotti non sono ancora stati archiviati in modo cadenza settimanale e per consiglio di classe (secondaria) con sistematico e non sempre sono facilmente fruibili da tutti. cadenza mensile. Ogni plesso ha a disposizione materiali (anche di formazione) Vengono realizzati per ordini di scuola incontri di ma non vi è un database generale e pertanto i docenti non progettazione-valutazione condivisa: possono fruire di tutti i materiali presenti nella Scuola. 1) primaria - interclasse tecnico per classi parallele e materia (una volta al mese) Armonizzare le progettazioni dei singoli insegnanti è ancora 2) secondaria - dipartimento per materia (3/4 volte l'anno) faticoso e solo dall'anno corrente si sta cercando di negoziare un piano di lavoro annuale condiviso. Durante gli incontri si procede ad una progettazione condivisa, alla realizzazione delle prove comuni di istituto, al confronto La partecipazione spontanea è ancora abbastanza esigua, spesso degli esiti, alla riprogettazione. sono poche persone (e quasi sempre le stesse) che si occupano di lavori che vengono poi utilizzati da tutti. Il curricolo di istituto è in fase di revisione verticale, integrando gli obiettivi e i profili d'uscita con metodologie didattiche e strumenti di valutazione. Nel sito in allestimento è prevista un'area di socializzazione di materiali di lavoro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur essendoci una buona propensione alla condivisione e alla collaborazione, i momenti di collegialità progettuale sono ancora poco strutturati e sistematizzati. Il percorso di crescita comune è stato avviato con successo nel corrente anno scolastico. La formazione, sino allo scorso anno legata prevalentemente agli obblighi normativi, attualmente è stata incrementata sulla base delle esigenze espresse tramite sondaggio da parte dei docenti e del personale ATA. Dai feed back di fine corso emerge una sostanziale soddisfazione per le offerte formative realizzate in modo mirato per il personale dell'Istituto.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MIIC8DW00R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,9 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MIIC8DW00R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,5 25,7 5,8

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MIIC8DW00R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,9 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 13,8 13,8 Alta apertura 59,4 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MIIC8DW00R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8DW00R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1

73,4 42,8

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

2

24,1

22,9

18,7

0 0 0

2,1 8,3 37,9

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MIIC8DW00R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8DW00R per motivo) per motivo) 0

24,1

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

41,7

43,7

24

3

82,1

84,2

74,2

0

2,8

6

10,1

0

20,3

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MIIC8DW00R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8DW00R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2

23,8 32,4

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

46,9

59

44,3

0

16,6

17,1

16,7

0

2,4

5,9

9,7

0

23,8

22,5

12

1

47,2

46,6

30,5

1

28,6

35,8

20,2

0 0

23,8 10

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MIIC8DW00R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:MIIC8DW00R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DW00R Si 33,8 40,8 Si 75,2 70,1 No 5,9 4,2 Si 14,1 14 Si 21 23,3 Si 45,9 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,1

58,6

57,6

Si Si No

74,1 38,6 14,8

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIIC8DW00R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIIC8DW00R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 72,1 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola collabora con: - enti e servizi pubblici del territorio (Comune, ASL, NPI) - Polostart: interventi di alfabetizzazione in Italiano L2 - Cooperativa Sociale “ La Strada” e "Galdus":percorsi formativi integrati contro la dispersione scolastica - Consultorio Kolbe: supporto genitoriale alle famiglie - Associazione Milano Fuoriclasse:realizzazione di iniziative di impatti civico e sociale - GAV: realizzazione di percorsi di educazione ambientale - C.a.G., Centro di Aggregazione Giovanile “Tempo e Poi” e "Kolbe":percorsi di accompagnamento allo studio, attività di laboratorio e per momenti di aggregazione giovanile - la Società Umanitaria:realizzazione del progetto Mentore (di accompagnamento emotivo e motivazione agli alunni BES) - la Nostra Comunità e Spazio Aperto, Associazioni già operative nel territorio: assistenza educativa a minori disabili - Tennis Club Lombardo: percorsi di avviamento alla pratica sportiva Per ogni area, nella scuola sono individuati dei referenti che mantengono il raccordo con le agenzie e si occupano di armonizzare gli interventi degli esperti. Le collaborazione e le reti permettono di raggiungere obiettivi formativi a 360 gradi, per i quali le risorse a disposizione della scuola non sarebbero sufficienti. Le risorse interne e quelle del territorio permettono di personalizzare la proposta anche attraverso l'utilizzo di professionalità specifiche, peculiari e mirate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre gli interventi vengono programmati, ma sono attuati in modo estemporaneo e non sistematico, creando un coordinamento e un'integrazione difficili all’interno dell’offerta formativa dell’IC, con il rischio di sovraccaricare docenti e alunni di iniziative non sempre efficaci.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MIIC8DW00R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DW00R % 32,68

18,9

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MIIC8DW00R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,7 Medio - basso livello di 30,2 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,2 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,6 5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MIIC8DW00R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DW00R 18,78

13,4

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: MIIC8DW00R

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 81,4 79,6 Alto coinvolgimento 7,9 7,5

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Coinvolgimento capillare delle famiglie riunite in comitati che -Fatica nel coinvolgere tutte le famiglie sostengono la scuola, da un punto di vista progettuale e -Rispetto dei diversi ruoli istituzionali economico-organizzativo; -Coordinamento dei diversi comitati e associazioni -estensione dellâ&#x20AC;&#x2122;ordinaria partecipazione agli organi collegiali a tutte le famiglie; -partecipazione a progetti di enti esterni in partnership con i comitati genitori; - formazione rivolta alle famiglie con incontri su diverse tematiche: LegalitĂ e sicurezza in Internet; Tematiche adolescenziali; Metodo di studio; Orientamento scolastico. -sportello psicologico per le famiglie; -informazione e condivisione allargata dei documenti identitari della scuola (regolamento, patto di corresponsabilitĂ , indicatori del comportamento, ecc.). -Sito internet della scuola per comunicazioni scuola-famiglia


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il rapporto di integrazione con il territorio è positivo, grazie anche ad una condivisione delle linee pedagogico-formative ed organizzative. E’ importante un coordinamento delle iniziative in sinergia con il POF d’Istituto, rispettoso dei tempi e delle modalità che la scuola si è data per raggiungere obiettivi di apprendimento significativi. La collaborazione con le famiglie è proficua e diversificata nelle forme e nei modi. Per garantire ciò è necessario un notevole investimento di energie. Un coordinamento sistematico delle attività e una condivisione delle linee strategiche di fondo faciliterebbe il raggiungimento di migliori risultati.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppare le competenzechiave di cittadinanza

In modo sistematico monitorare lo sviluppo delle competenze e agire per promuovere lo sviluppo di competenze-chiave

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Attualmente nella nostra scuola, pur avendo la certificazione delle competenze per aree disciplinari alla fine del V anno della scuola Primaria e alla fine del III anno della scuola Secondaria di I grado, non viene svolto un lavoro sistematico né sulle competenze per aree disciplinari né sulle competenze-chiave in itinere.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) -Elaborare griglie di osservazione per competenze-chiave e rubriche di valutazione comuni per competenzechiave -Progettare UDA orientate alla manifestazione di competenze-chiave -Costruire prove di verifica comuni per valutare lo sviluppo di competenze-chiave


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Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) -Le griglie di osservazione per competenze-chiave e le rubriche di valutazione comuni per competenze-chiave permettono di monitorare il processo di apprendimento. -Progettare UDA orientate alla manifestazione di competenze-chiave permette di sistematizzare l’azione didattica secondo il modello “didattica per competenze” (Indicazioni Nazionali 2012) -Costruire prove di verifica comuni per valutare lo sviluppo di competenze-chiave permette di mettere gli alunni nelle condizioni di esercitare le proprie competenze in modo diretto e di poterlo fare in modo uniforme e confrontabile per tutti gli alunni dell’Istituto


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. VIA DE ANDREIS /MILANO by Editoriale Nazionale - Issuu