SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FOEE03100Q CD CESENATICO 2
pagina 1
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 2
1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
FOEE03100Q FOEE03103V VA VB FOEE03104X VA VB FOEE031051 VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Basso Medio Alto Alto Alto Medio - Basso Alto Medio - Basso
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 3
1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) FOEE03100Q 2.0 0.9 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) FOEE03100Q 0.9 0.7 0.4 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) *Contesto socio economico complessivo del circolo Medio*Il territorio si caratterizza come area a forte processo Alto; il numero delle famiglie svantaggiate è scarso, anche se in migratorio, prevalentemente in entrata, da varie regioni italiane, crescita negli ultimi anni per la recente crisi economica. da paesi europei, africani ed asiatici. Questo dato implica, in alcuni plessi in modo eclatante, la Le 6 scuole del Circolo sono dislocate in tre diverse frazioni del presenza di un consistente numero di alunni stranieri, in gran comune con caratteristiche socio/economiche differenti(mare: parte nati in Italia, ma con una conoscenza della lingua inferiore più commerciale/turistica/stagionale; entroterra-campagna: più alle aspettative. In un plesso sono ancora piuttosto numerosi gli agricola, artigianale) che, nella loro eterogeneità, rappresentano alunni NAI (neo-arrivati in Italia). La scuola utilizza i una ricchezza. finanziamenti provenienti dallo Stato, da Enti locali e Questo aspetto rende possibile un'ampia ed articolata Offerta Associazioni, per attivare Laboratori di recupero e Formativa, attenta alla valorizzazione dei vari stili di potenziamento in L2, coinvolgendo anche le mamme migranti. apprendimento e con una personalizzazione dei percorsi tale da rinforzare eventuali carenze, senza trascurare le eccellenze. *Forte richiesta da parte delle famiglie di tutti i plessi di poter usufruire, per esigenze lavorative, di un tempo scuola più ampio, a cui si cerca di rispondere, in sinergia con l'Ente Locale, con servizi di pre-post-scuola e attività extrascolastiche. *Il fenomeno migratorio determina,soprattutto nella zona mare, situazioni socio-economiche e culturali molto eterogenee che, se per un verso rappresentano una ricchezza, per un altro evidenziano livelli di motivazione al successo scolastico e conseguente investimento estremamente differenziati. *In alcuni periodi dell'anno è piuttosto limitato l'accesso ad opportunità formative extra-scolastiche per gli alunni delle
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
pagina 4
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 5
1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
*Il territorio in cui sono inserite le scuole del Circolo comprende due distinte zone, una marittima a vocazione turistica/commerciale ed una di entroterra a vocazione agricolo/artigianale; il tasso di disoccupazione, in media con quello nazionale, per le zone dell’entroterra, risente nella zona mare della particolarità del lavoro stagionale. Le condizioni socio–economiche delle famiglie, in media buone, consentono alla scuola di poter contare su contributi per l'ampliamento dell'offerta formativa: uscite didattiche, fotocopie, implementazione di sussidi e materiali didattici, servizi aggiuntivi a pagamento di mensa, pre/post scuola, trasporto e donazioni varie. *Grazie alle sue differenti peculiarità il territorio offre diverse risorse e opportunità utili alla scuola, come musei, attrezzature, servizi, occasioni di incontro ed esplorazione antropica, storiconaturale e geografica. Molte aziende e Associazioni collaborano a vario titolo per la realizzazione di progettualità legate alle tematiche di educazione ambientale, alimentare, stradale, alla legalità e cittadinanza attiva, di valorizzazione delle ricchezze storicoartistico-culturali specifiche, di inclusione dei nuovi cittadini *Il Circolo è disponibile a sostenere iniziative di solidarietà (Donacibo, Colletta alimentare, Adozioni a distanza, ecc.) ed è aperto alla partecipazione a proposte di sponsorizzazione per il recupero di fondi per materiali ed attrezzature (Conad,Iper,OVS, e progetti vari).
pagina 6
* L’alta incidenza di alunni stranieri, alunni con certificazione H e alunni BES richiede alla scuola, all'Ente Locale, di impegnare prioritariamente risorse umane e finanziarie per attività dedicate, volte a contrastare disagio e prevenire dispersione. *La contrazione dei finanziamenti statali e delle disponibilità di spesa degli Enti locali limitano l’ampiezza delle proposte che si vorrebbero ampliare e consolidare come durata nell'intero anno scolastico o nel tempo, provocando talvolta discontinuità e frammentarietà degli interventi, che vedono penalizzate in modo pesante le fasce più deboli (alunni diversamente abili, figli di famiglie migranti o con disagi familiari vari .
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 7
1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FOEE03100Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
26.964,00
59.464,00
3.243.656,00
436.850,00
0,00
3.766.934,00
Gestiti dalla scuola
2.971,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.971,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
14.528,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
14.528,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
5.109,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5.109,00
24.479,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
24.479,00
9.467,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
9.467,00
829,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
829,00
29.171,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
29.171,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
Istituto:FOEE03100Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,7
1,5
84,2
11,3
0,0
97,8
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
COMUNE
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
PROVINCIA
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 8
1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: FOEE03100Q
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
5,4
5,8
23,4
45,9
59,8
55,3
48,6
34,4
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 9
1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 81,1 71,1 Totale adeguamento 18,9 28,9
Situazione della scuola: FOEE03100Q
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) * Le strutture scolastiche sono adeguate per l'accoglienza dei bambini e con spazi diversificati. Negli ultimi anni sono state apportate migliorie in alcuni plessi ed è stata portata a compimento la costruzione di un modernissimo Polo scolastico, comprendente la S.d.I., la S.P. e gli Uffici di Direzione della sede del Circolo. L'accesso agli edifici, privi di barriere architettoniche, è sostenuto anche da buona viabilità e rete di trasporti pubblici * Grazie ad iniziative varie e donazioni da parte dei genitori, costituitisi in Associazioni e Comitati no profit, le scuole sono dotate di sufficienti strumenti tecnologici, che permettono di proporre e lavorare con didattiche differenziate. L'utilizzo e disponibilità di nuove tecnologie si sta implementando in ogni sede, a favore di una didattica innovativa, più accattivante ed interattiva. * Le risorse economiche, a cui può accedere la scuola, oltre a quelle ministeriali, riguardano: la possibilità di ottenere finanziamenti da Enti privati, Istituti Bancari presentando Progetti; - l’opportunità di aderire ad attività proposte da Associazioni Sportive, Enti ed Aziende del territorio, spesso a costo zero. * La scuola usufruisce di numerose risorse professionali: competenze degli insegnanti; - esperti esterni; - mediatori linguistici; - genitori con competenze specifiche; - figure professionali dell'ASL e degli Enti locali; - operatori delle Forze dell'Ordine; - Associazioni del Volontariato.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) * Non in tutti i plessi le infrastrutture sono completamente adeguate alle esigenze e pronte ad una accresciuta digitalizzazione di tutte le attività. * Per il raggiungimento dei (o lo spostamento dai) vari plessi, dislocati nelle frazioni di campagna, c'è la necessità di organizzare specifico trasporto scolastico da parte dell'Ente Locale. * Le dotazioni di alcune aule informatiche sono obsolete, in quanto attrezzate con PC in parte superati e non sempre funzionanti come i nuovi PC presenti nelle classi con LIM. Manca nei nostri ordini di scuola personale tecnico qualificato, da adibire alla ordinaria manutenzione delle attrezzature informatiche e tecnologie, per cui il ricorso a ditte esterne diviene particolarmente oneroso. * L’esiguità dei Finanziamenti Ministeriali e il non superamento dei vincoli di destinazione di spesa e di impiego dei fondi obbligano ed impegnano le scuole a rivolgersi sempre più frequentemente al privato. * La professionalità docente fatica a stare al passo con le nuove competenze richieste da quando la formazione periodica, elemento ineludibile di ogni professionalità, è lasciata al libero, spontaneo impegno del singolo, essendo divenuta contrattualmente un “diritto/ dovere” sempre meno cogente ed incentivabile.
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FOEE03100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FOEE03100Q 68 86,1 11 13,9 100,0 - Benchmark* FORLI' 3.934 82,4 838 17,6 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
pagina 10
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 11
1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FOEE03100Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FOEE03100Q
35-44 %
N°
6
8,8
45-54 %
N°
26
38,2
55+ %
N°
17
25,0
Totale %
TOTALE
19
27,9
100,0
- Benchmark* FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA
92
2,3
827
21,0
1.423
36,2
1.592
40,5
100,0
1.491
3,6
10.489
25,1
15.110
36,2
14.658
35,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FOEE03100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE FOEE03100Q 21,1 78,9 100,0
Istituto:FOEE03100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FOEE03100Q 33,3 66,7 100,0
pagina 12
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 13
1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
FOEE03100Q - Benchmark* FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto:FOEE03100Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 20,3 8 13,6 18 30,5
Oltre 10 anni N째
% 21
35,6
533
14,7
761
21,0
888
24,5
1.437
39,7
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 14
1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
42
75,0
-
0,0
14
25,0
-
0,0
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 15
1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: FOEE03100Q
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,4 0,8 51,4 43,8 8,1 1,1 35,1 54,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 16
1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 19,6 54,1 51,2 2,7 6,1 18,9 23,1
Situazione della scuola: FOEE03100Q
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Circolo è composto da 80 docenti di età medio/giovane, discretamente stabili e preparati, 1 DSGA, 4 Assistenti Amministrativi, non stabili, 18 Collaboratori Scolastici, discretamente stabili. Il DS cerca di conciliare esigenze e competenze individuali del personale con le necessità dei vari plessi. Al momento dell'individuazione degli incarichi, il personale è invitato a segnalare la propria candidatura e il DS solitamente ne tiene conto nella nomina delle figure responsabili delle varie commissioni, dei gruppi di lavoro o referenti per altri incarichi istituzionali, cercando di valorizzare al meglio le singole professionalità ed inclinazioni individuali. Le esigenze e i bisogni di ciascuno vengono ascoltati e questo produce un discreto clima relazionale. Il personale docente e ATA (amministrativi e collaboratori scolastici) viene incoraggiato nella propria crescita professionale e culturale attraverso momenti di formazione interna di Circolo, di Rete con altre II.SS. o agevolando la partecipazione individuale a corsi e proposte del territorio, che rafforzino competenze ed abilità. Questo modus operandi ha prodotto un discreto capitale di risorse professionali, proficuamente spendibile nelle nostre scuole.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) * Forte turn over del personale amministrativo che appesantisce la qualità del lavoro. * Esiguità dei finanziamenti per formazioni con esperti esterni. * Tagli al personale A.T.A. (in particolare collaboratori scolastici) che implicano una diminuzione della qualità del servizio offerto. Passaggi fra profili professionali ed aree senza adeguata e verificata formazione, soprattutto in campo tecnologico-informatico. * Esiguità dei fondi per premiare il merito e la incentivare la partecipazione attiva attraverso l’assunzione di incarichi.
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto incidenza degli alunni stranieri Indica le agenzie educative del territorio
pagina 17
INCIDENZA+ALUNNI+STRANIERI.pdf Agenzie+educative.pdf
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 18
2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FOEE03100Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
114
100,0
100
100,0
98
100,0
96
99,0
111
100,0
3.676
99,6
3.700
99,9
3.536
99,9
3.577
99,9
3.505
99,9
40.376
99,0
40.110
99,3
39.108
99,4
38.847
99,5
38.273
99,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA Italia
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FOEE03100Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,9
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
FORLI' CESENA
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FOEE03100Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
2,7
1
1,0
3
3,2
1
1,0
-
0,0
65
1,8
61
1,7
34
1,0
54
1,5
43
1,2
586
1,5
572
1,4
464
1,2
476
1,2
390
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA Italia
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FOEE03100Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
7
6,5
3
3,1
3
3,2
4
4,3
4
3,7
122
3,4
111
3,1
85
2,5
100
2,9
75
2,2
1.114
2,8
980
2,5
806
2,1
727
1,9
619
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) “La Scuola Primaria opera un'azione educativa e didattica volta alla formazione di ciascun studente, riconoscendo e valorizzando le differenze personali in un’ottica inclusiva e di uguaglianza di opportunità con lo scopo finale di far conseguire a tutti gli studenti esiti scolastici positivi”. Queste le finalità proposte dal documento ministeriale (II.NN. 2012), al quale la nostra istituzione aggiunge un'ulteriore meta: lo Sviluppo dei Potenziali individuali di apprendimento, come ricerca ed individuazione delle diverse modalità di apprendimento degli alunni (Stili di apprendimento) ed offerta di strumenti mediatori di apprendimento, pertinenti ai diversi stili (Stili di insegnamento). Grande attenzione viene posta a: * individuazione precoce di possibili criticità riscontrabili nel percorso scolastico degli studenti; * attuazione di percorsi di potenziamento delle abilità di base e di recupero delle difficoltà sia nell’area degli apprendimenti che in quella relazionale/comportamentale (abilità sociali). A tale scopo sono stati attivati percorsi in collaborazione con Associazioni educative del territorio, specialisti privati e dell’ASL. Queste azioni di prevenzione e potenziamento hanno portato al risultato di una totale assenza di alunni non ammessi alle classi successive e di pressoché assenza di abbandoni, ad eccezione degli spostamenti dovuti a motivi lavorativi dei genitori o al rientro nel Paese di origine per alunni migranti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non si condivide quando emerge nel grafico 2.1.b.1 (errore di tabulazione?) - La parte del territorio, che offre opportunità lavorative stagionali (zona turistico-balneare), risente di alta mobilità anche in corso d'anno; ultimamente si registra accresciuto rientro di alunni migranti nei Paesi d'origine e diminuito numero di ricongiungimenti familiari in ingresso. - Il circolo, pur avendo deliberato criteri comuni di valutazione, non ha ancora adottato strumenti di valutazione quali: * tabulazione dei risultati degli scrutini; * rubriche di valutazione; * check-list, etc.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Premessa - Riteniamo opportuno precisare che consideriamo questa rubrica di valutazione tarata maggiormente per la realtà degli istituti superiori, mentre poco si addice al modo di operare della scuola primaria, che intende la valutazione come “un processo che accompagna sistematicamente l’alunno dal suo ingresso (con la valutazione iniziale del comportamento apprenditivo, partecipativo e relazionale) all’accertamento in itinere degli apprendimenti sollecitati dall’azione didattica, fino alla considerazione degli esiti formativi in termini di sviluppo culturale, personale, sociale”. Detto ciò, pur non avendo la scuola operato una tabulazione complessiva per evidenziare la distribuzione degli studenti per fasce di voto, si ritiene di rientrare nel parametro 6 in quanto, non solo la scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro e non presenta casi di abbandono, ma accoglie studenti provenienti da altre scuole viciniori, in quanto opera un costante e qualificato percorso di inclusività ed integrazione. Il riconoscimento delle differenze e il rispetto per ogni cultura sono elementi prioritari indicati all’interno del POF; questi principi di fondo vengono declinati in specifici percorsi per: - alunni diversamente abili, - con Bisogni Educativi Speciali, - con Disturbi Specifici di Apprendimento, - minori adottati - alunni stranieri, in modo da favorire, in tutti e in ciascuno, il successo formativo, tenendo conto dei livelli di partenza e delle caratteristiche cognitive e psico-emotive di ciascuno.
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FOEE03100Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Emilia-Romagna
Nord est
61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde
64,1
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
53,4
54,3
Punt. ESCS (*) 54,6
58,2
75,3
12,4
65,8
9,0
FOEE03103V II B
66,8
3,8
49,6
-7,2
62,6
n/a
n/a
n/a
58,5
-0,6
71,2
62,6
n/a
ITALIA
FOEE03103V
FOEE03104X
n/a
Nord est
FOEE03103V II A
FOEE03104X II UNICA
n/a
Emilia-Romagna
61,0 -0,8
n/a
Punteggio medio
n/a
59,4 -0,6
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
59,4
58,8 57,6
-5,5
59,3
2,5
FOEE031051 - II B
60,3
-2,8
53,9
-2,9
66,1
62,4
56,9
2,5
FOEE031051
63,8
n/a
n/a
FOEE031051 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
n/a
61,0
62,9
67,1 66,4
2,9
67,6 66,9
5,0
62,3
-1,7
FOEE03103V VB
68,1
6,2
69,3
5,3
2,8
68,4
4,4
FOEE03104X VB
70,0
8,1
73,3
9,4
65,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
64,8
n/a
n/a
n/a
67,5
n/a
71,1
n/a
FOEE03104X
n/a
n/a
n/a
FOEE03104X VA
n/a
n/a
n/a
65,0
n/a
FOEE03103V
n/a
n/a
n/a
FOEE03103V VA
n/a
n/a
n/a
64,3 3,7
n/a
n/a
n/a
n/a
FOEE031051
63,9
FOEE031051 - V A
n/a
71,9
10,0
67,9
3,9
FOEE031051 - V B
65,4
3,6
63,3
-0,7
FOEE031051 - V C
57,0
-5,0
64,0
0,1
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FOEE03103V II A
1
2
0
3
9
2
1
2
2
9
FOEE03103V II B
0
3
3
6
2
3
4
2
3
1
FOEE03104X II UNICA
8
0
4
1
11
5
4
6
2
9
FOEE031051 - II A
6
3
0
2
7
1
5
3
6
2
FOEE031051 - II B
6
0
1
2
5
2
5
3
2
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
FOEE03100Q
24,7
9,4
9,4
16,5
40,0
15,1
22,1
18,6
17,4
26,7
Emilia-Romagna
24,3
12,9
12,1
15,9
34,8
25,7
23,8
12,5
16,1
21,9
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FOEE03103V VA
1
3
3
2
3
2
2
2
4
2
FOEE03103V VB
2
4
2
4
5
1
2
7
2
5
FOEE03104X VA
3
1
2
1
5
2
2
2
1
4
FOEE03104X VB
1
0
3
6
3
0
2
2
4
5
FOEE031051 - V A
0
2
1
3
5
1
3
2
3
3
FOEE031051 - V B
0
2
5
1
2
1
3
2
4
1
FOEE031051 - V C
4
3
3
4
1
1
5
3
5
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
FOEE03100Q
12,2
16,7
21,1
23,3
26,7
8,8
20,9
22,0
25,3
23,1
Emilia-Romagna
16,0
16,4
19,9
23,4
24,3
16,7
21,1
19,3
21,7
21,1
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FOEE03100Q 7,4 92,6 8,2 91,8 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FOEE03100Q 8,8 91,2 6,4 93,6 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * La popolazione scolastica presenta una prevalenza di studenti * La forte presenza di alunni stranieri (bassa per gli S1, più alta con livello socio-economico medio-alto (non è presente una per S2) mostra una differenza, in calo, fra i punteggi medi delle varianza significativa nei risultati delle prove per livello di prove sia in matematica che in italiano. status); * Non sempre è possibile intervenire in modo adeguato nella * I progressi rispetto la situazione iniziale risultano buoni (la formazione delle classi (a volte uniche sezioni, nell'unica scuola percentuale dei valori positivi dalla 2^ alla 5^ risulta in della frazione); per alcune classi si è richiesta autorizzazione al aumento) per cui l’Offerta Formativa, sia sul recupero che sulla funzionamento avendo superato il tetto del 30% degli stranieri. promozione delle eccellenze, risulta adeguata; * Si registra un'equa composizione delle classi; * E’ presente una discreta stabilità di organico nel corpo docente.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socioeconomico culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica è uguale o di poco superiore a quella media; i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola e in alcune classi si discostano in positivo. Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sono in regressione nel corso della loro permanenza a scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è in linea con la media nazionale. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove è ritenuto affidabile e non c’è il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating).
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.S. promuove, nella pratica quotidiana, la condivisione di valori, regole di convivenza, collaborazione e rispetto reciproco, attraverso la partecipazione a progetti inerenti a tematiche di ed. alla solidarietà, multiculturalità, legalità e cittadinanza. La scuola ha elaborato con le famiglie il Patto di Corresponsabilità Educativa, documento che riassume condivise finalità educative. Le equipe docenti declinano ed utilizzano indicatori comuni, condivisi nel Circolo, per elaborare il giudizio complessivo da attribuirsi al comportamento, tenendo conto di: interesse, impegno, partecipazione, collaborazione, assunzione spontanea e responsabile di incarichi, rispetto delle regole, puntualità nelle consegne. Predominante è il ricorso ad un'osservazione attenta dei comportamenti agiti nel gruppo-classe per la raccolta di elementi di valutazione; in aumento l'utilizzo di tecniche desunte dal Cooperative Learning, quali il circle-time e la richiesta di auto-valutazione tramite questionari con gli alunni più grandi. Nell'Infanzia l'utilizzo dell'IPDA (UniPD), Questionario Osservativo per l'Identificazione Precoce delle Difficoltà di Apprendimento, sperimentato a seguito di specifico percorso di formazione, è di valido aiuto per la valutazione anche degli aspetti comportamentali generali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto non ha adottato una griglia complessiva di valutazione delle competenze chiave di cittadinanza, comune e condivisa da tutti gli insegnanti, ma lascia alla libera iniziativa delle singole equipe pedagogiche la valutazione trasversale di tali competenze, che confluiscono nel determinare parte del giudizio discorsivo del profilo personale dell’alunno di Sc. dell'Infanzia e nel determinare il voto di comportamento ed il giudizio globale (intermedio e finale) nel Documento di Valutazione e nella Certificazione delle Competenze per le Primarie. Nella Scuola Primaria si sta ancora lavorando per la selezione e/o costruzione di almeno uno strumento comune a tutte le classi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene motivare il giudizio POSITIVO assegnato in quanto il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole)sono adeguatamente sviluppate, attraverso la proposta di numerosi progetti e percorsi formativi trasversali, attivati anche in collaborazione sinergica con le agenzie educative del territorio, le famiglie in primis e le Forze dell'Ordine. Non si rilevano concentrazioni anomale di comportamenti problematici, nÊ in specifiche classi nÊ in un particolare plesso. La scuola adotta criteri informali comuni per la valutazione del comportamento e si sta impegnando ad utilizzare almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 29
2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo il nostro un Circolo Didattico gli esiti degli studenti, usciti dalla scuola Primaria al termine del quinquennio e all'inizio e termine del primo anno di Scuola Secondaria di I grado, vengono comunicati all’interno dei periodici incontri di raccordo/continuità , che vengono effettuati dai due ordini di scuole in numero variabile di due o tre. Solitamente si riscontra concordanza nella valutazione complessiva dei discenti da parte dei due ordini di scuola, sia per quanto concerne gli apprendimenti sia per gli aspetti relativi al livello globale di maturazione raggiunto. La scala di attribuzione del voto risente di maggior restrizione nella Secondaria (talvolta 1 punto in meno, in particolare nelle discipline dell'ambito matematico-scientifico).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) NecessitĂ di elaborare uno strumento idoneo a raccogliere sistematicamente gli esiti degli alunni transitati alla Scuola Secondaria (anche oltre il primo anno) e capace di indagare / annotare possibili inferenze sulle prassi metodologicodidattiche e valutative, agite nei due differenti ordini, in correlazione agli esiti. Mancano strumenti per monitorare e controllare i risultati a lunga distanza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 30
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La motivazione del giudizio assegnato è dedotta dal confronto positivo che avviene, due/tre volte all’anno, per la formazione delle classi e per la verifica in itinere dell’andamento del percorso, all’interno degli incontri di raccordo/continuità condivisi tra gli ordini di scuola.
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 31
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: FOEE03100Q
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 10,6 Medio - basso grado di 13,3 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 13,3 39 Alto grado di presenza 63,3 41,6 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 32
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:FOEE03100Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOEE03100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,3
88,9
89,3
Si
93,3
89,5
89
Si
83,3
83,3
85
Si
80
79,8
83,4
Si
83,3
79,8
81,3
Si
46,7
39,8
57,9
Si
66,7
71,3
80,7
Si
53,3
23,7
29,3
No
13,3
11,7
12,1
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo del nostro Circolo risponde ai bisogni formativi degli alunni e alle attese formative dei genitori e del contesto locale, attuando un'ampia ed articolata Offerta Formativa che: * offre supporti diversificati e personalizzati, per i bambini che presentano difficoltà di vario genere (BES) e difficoltà specifiche di apprendimento (DSA); * migliora le relazioni interpersonali attraverso la collaborazione (adulto vs adulto, adulto vs bambino, bambino vs bambino) ed il rispetto delle regole; * promuove un approccio diversificato ai vari linguaggi, utilizzando varie tecnologie; * potenzia l’inclusione e l’interculturalità (P.E.I., P.A.I. Laboratori L2 di I e di II livello); * contiene traguardi di competenza disciplinare da raggiungere al termine dei due bienni. Tutti i docenti utilizzano il curricolo come strumento di lavoro, declinandolo, in base alle strutture e alle risorse, nelle progettazioni di ciascun plesso.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di utilizzo generalizzato di format comuni per declinare in modo chiaro, esplicito e formalizzato il curricolo verticale, attualmente in progress. Nel curricolo non sono declinate in modo chiaro le competenze trasversali; la loro definizione viene rimandata alla stesura delle progettazioni di team. Parte dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa, elaborati con esterni, non sempre è ben coordinata con il curricolo più prettamente disciplinare.
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 33
3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: FOEE03100Q
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 7,9 Medio - basso grado di 16,7 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30 43,1 Alto grado di presenza 36,7 27,6 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 34
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:FOEE03100Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOEE03100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
73,3
76,3
81,4
Si
73,3
77,5
71,2
Si
90
86,5
86,4
Si
60
62
64,1
No
50
57,3
57,4
Si
83,3
73,4
82,3
Si
56,7
59,6
58,6
No
40
35,7
42,2
No
10
7,9
8,9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti effettuano: * settimanalmente una programmazione di team per ambiti disciplinari; * mensilmente una programmazione per classi parallele; * periodicamente una programmazione congiunta di plesso all'interno del G.D.D. (Gruppo Diagnostico Decisionale). La pianificazione generale di tale programmazione prevede: * l’analisi della situazione iniziale; * la definizione degli obiettivi generali di tipo pedagogico ricavati dalle Indicazioni Nazionali; * l'individuazione e scelta degli obiettivi disciplinari più efficaci e pertinenti alla formazione e al percorso di apprendimento di ciascun alunno; * la scelta dei contenuti, l’individuazione delle metodologie, delle strategie e degli strumenti più idonei per la concreta realizzazione pratica; * modalità di verifica e valutazione dei percorsi, coerenti con i comuni e condivisi criteri valutativi. Grande attenzione è posta a: - salvaguardia dell'unitarietà del sapere, con l'attivazione di percorsi interdisciplinari e trasversali - valorizzazione di risorse e opportunità presenti nel territorio; - attivazione di forme sistematiche e tempestive i rinforzo e di recupero.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non viene redatta una vera e propria progettazione trasversale che tenga sistematicamente conto di tutte le discipline e delle educazioni nello stesso grado. Talvolta si tende ad eccedere con un’ampia progettualità, che si propone come ampliamento dell'offerta formativa, aggiuntiva "episodica" ... e non sempre ben inclusa all'interno di un percorso educativo unitario.
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 35
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,3 45,9
Validi
Situazione della scuola: FOEE03100Q
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 30,9
23,3
25,7
18,9
23,3
28,4
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 36
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: FOEE03100Q
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70 53,2 Prove svolte in 1 o 2 10 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 20 27,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 37
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 56,7 42,4
Situazione della scuola: FOEE03100Q
Riferimento Nazionale % 36,9
16,7
22,5
15,6
26,7
35,1
47,5
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Circolo si è consolidata una prassi educativa che ritiene la valutazione un processo che accompagna sistematicamente l’alunno dal suo ingresso (con la valutazione iniziale del comportamento apprenditivo, partecipativo e relazionale) all’accertamento in itinere degli apprendimenti sollecitati dall’azione didattica, fino alla considerazione degli esiti formativi in termini di sviluppo culturale, personale, sociale. La valutazione non è considerata come un mero controllo degli apprendimenti, ma è vista, in primo luogo, come una verifica dell’intervento didattico complessivo al fine di operare con flessibilità sul progetto educativo, realizzando interventi didattici specifici e prevedendo possibilità di ri-orientamento delle prassi didattiche. Gli insegnanti si propongono di: - sostenere la fatica degli alunni, - promuoverne la fiducia e l’autostima, - valorizzare il percorso di ciascuno, coinvolgendolo anche in momenti di autovalutazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre vengono rispettati criteri comuni nella correzione delle prove. Non vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione. I descrittori sottesi ai voti numerici sono da taluni docenti non pienamente condivisi.
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 38
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 39
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa, che coinvolge tutti i docenti delle varie discipline. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola e contribuiscono al raggiungimento delle abilità/competenze interdisciplinari, quali le competenze chiave e di cittadinanza. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e sulla valutazione, a cui partecipa almeno un docente per ogni plesso per ogni distinto gruppo di lavoro. La scuola ha aderito alla sperimentazione per l’adozione del nuovo modello nazionale di Certificazione delle Competenze. Molti docenti utilizzano criteri di valutazione comuni (vedi indicatori della scuola). C’è una forte relazione tra le attività di programmazione e quella di valutazione, i risultati delle valutazioni periodiche degli studenti sono usati per ri-orientare la programmazione successiva e progettare interventi didattici mirati.
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 40
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi Situazione della scuola: FOEE03100Q
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86,7 76,8 Orario ridotto 0 0,9 Orario flessibile 13,3 22,3 Orario standard
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 41
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:FOEE03100Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FOEE03100Q modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
26,7
32,2
52,4
Si
86,7
81,3
62,4
No
0,0
0,9
1,6
Si
36,7
14,3
13,9
No
6,7
10,2
10,4
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 42
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:FOEE03100Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FOEE03100Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
33,3
32,2
38,3
Si
90
94,7
89,8
No
0
1,8
1,9
Si
20
8,2
8,5
No
3,3
0,9
1,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le Sc. dell’Infanzia e le Sc. Primarie hanno allestito ed attivato, in base agli spazi disponibili, i laboratori di informatica e la biblioteca; figure di coordinamento hanno il compito di registrare accessi/prestiti, promuovere coordinare attività connesse, redigere annualmente l’elenco del materiale presente in modo da verificare la necessità o meno di aggiornare ed implementare l’esistente con nuovi acquisti. Nella Sc.Infanzia le proposte dei bambini e degli adulti si concretizzano sistematicamente in percorsi esperienziali all’interno di vari laboratori: di manipolazione, motorio/psicomotorio, linguistico, grafico/pittorico, etc., considerati come luogo privilegiato in cui si realizza una situazione di apprendimento su compiti significativi, in una dimensione che coniuga conoscenza ed abilità, dimensione operativa e progettuale (didattica laboratoriale). Anche la Sc. Primaria offre, ove possibile, spazi predisposti per attività laboratoriali di piccolo e grande gruppo: palestra, laboratorio artistico, laboratorio scientifico, laboratorio ItalianoL2, laboratori dedicati (BES, DSA, H), laboratorio musicale, accogliendo e proseguendo, in tal modo, la dimensione significativa della didattica laboratoriale iniziata alla Scuola dell’Infanzia (continuità metodologica) . La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti; all’interno dell'articolazione delle discipline sono possibili e praticati spazi di flessibilità
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Poca o totale assenza di compresenza per poter gestire in modo equilibrato il numero elevato degli alunni nelle classi, in particolare nell'utilizzo degli spazi laboratoriali, considerando anche la presenza di bambini con bisogni educativi speciali. - Difficoltà a mantenere aggiornati i laboratori di informatica e ad avere adeguata assistenza tecnica soprattutto a causa della cronica carenza di fondi statali. - Mancanza di un'adeguata e continua implementazione di strumenti, beni e sussidi in rapporto alla numero alunni delle sezioni/classi. - Necessità di formazione di tutto il personale sull'utilizzo competente e generalizzato delle nuove TIC. - Atteggiamento di non cura e rispetto nei confronti dei materiali e strutture della scuola da parte di alcuni docenti
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
La scuola promuove ed attua modalità didattiche “innovative!” quali: lavoro a classi aperte, circle time, problem solving, lavoro di piccolo o medio gruppo, gruppi di livello, peer tutoring, utilizzo delle nuove tecnologie (computer, L.I.M.), percorsi di “alfabetizzazione emozionale”. La scuola promuove la collaborazione tra insegnanti per l'utilizzo sistematico di queste metodologie didattiche, che implicano un necessario coinvolgimento attivo / interattivo dei discenti.
pagina 43
- La sollecitazione alla costante collaborazione per realizzare percorsi didattici innovativi non è sufficiente in quanto, molto spesso, ci si scontra con realtà di organici non sufficienti a garantire stabilmente compresenze, che possano permettere il frazionamento di gruppi sezione/classe sempre più numerosi in gruppi più ristretti di livello, età per l'Infanzia con sezioni eterogenee, per compiti elettivi, per necessità di recupero, rinforzo e cura delle eccellenze. - Necessità di costanti percorsi di formazione/aggiornamento e supporto da parte di personale competente a livello socio-psicopedagogico e didattico, soprattutto per i docenti più refrattari e meno disponibili ad accogliere modifiche al proprio operare. - Migliorare la capacità di documentare le buone prassi e socializzare/disseminare quanto capitalizzato all'interno del Circolo da alcuni docenti, per accrescere la professionalità di tutti.
Subarea: Dimensione relazionale
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 44
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FOEE03100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOEE03100Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58,3 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 66,7 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:FOEE03100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOEE03100Q % 100 n.d. n.d. 50 50,6 n.d. 75 54,8 n.d. 44,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FOEE03100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOEE03100Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,9 40,8 43,9 Azioni costruttive 60 47,5 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 31,5 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FOEE03100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOEE03100Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,7 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,1 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,2 37,1 34,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
La scuola, nei suoi due ordini, Infanzia e Primaria, sollecita il rispetto e promuove la condivisione di regole comportamentali, individuali e di convivenza, attuando molteplici azioni: * nella quotidianità delle sezioni/classi: distribuzione di incarichi, riordino e cura dei materiali e degli spazi; * proposta ed attuazione di diversi progetti e percorsi (Educazione Stradale, Avviamento alla pratica sportiva…,) in cui le regole costituiscono il fine e il mezzo; * realizzazione di specifici progetti per la prevenzione del disagio sociale in ambito scolastico: Progetti pluriennali, anche in rete, quali: "Mediare per Condividere" (Scuole dell’Infanzia); "Nessuno Eskluso" (Infanzia e Primaria).
pagina 45
Esiguità delle ore a disposizione dello Sportello di Ascolto (molto richiesto da genitori e docenti) e necessità di potenziamento per estendere in modo significativo ed equo tale servizio in tutti i plessi. Difficoltà a contenere alcuni comportamenti problematici esibiti da alunni con disabilità o rientranti nella casistica ADHD, per carenza di personale anche di supporto assistenziale necessario. Inadeguatezza di operatori (docenti ed ATA) nel rapportarsi con famiglie che, di fatto, non condividono i contenuti educativi e le finalità della scuola, indicate nel POF e nel Patto educativo di Corresponsabilità.
Nelle situazioni in cui si manifestano casi problematici la scuola promuove azioni di riflessione educativa a diversi livelli: Ridotta presenza e collaborazione nell'elaborazione e verifica di individua ed utilizza strategie all’interno della sezione/classe, PEI - PDP di alunni con particolari bisogni educativi, da parte attiva stretti rapporti con la famiglia, individua ed utilizza di ASL locali e Servizi territoriali che si occupano di minori. esperti appropriati (Sportello di Ascolto psicopedagogico per famiglie e docenti), confronto tra colleghi ed esperti esterni per la mediazione dei conflitti. Il clima scolastico è di fatto sereno e privo di conflittualità grave, attento allo sviluppo di positive competenze relazionali, accogliente ed inclusivo, come riscontrato anche dalla maggior parte delle famiglie.
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 46
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La motivazione del giudizio POSITIVO assegnato può essere sintetizzata da un breve stralcio del POF: “La scuola persegue la piena valorizzazione della Persona umana, le cui capacità vanno potenziate in modo armonico ed integrale attraverso gli strumenti culturali propri della scuola e la qualità delle esperienze che in tale contesto vengono proposte. I bambini, entrando nella scuola, diventano attivi protagonisti della vita scolastica. Adulti-educatori e bambini-alunni esplorano insieme per trovare nuove procedure di apprendimento, operano in un contesto educativo condiviso che organizza / ri-organizza le loro relazioni e cercano insieme le regole. La didattica offerta dall’adulto si sviluppa in un agire concreto che evolve in evocazione, rappresentazione, concettualizzazione e comprensione della realtà. Lo stile educativo dei docenti si ispira a criteri di ascolto, di accoglienza, di interazione partecipata, di mediazione comunicativa, di collaborazione, con una osservazione costante che permette di: conoscere il bambino, accompagnarlo nei suoi passaggi evolutivi e di modificare e valutare il percorso intrapreso".
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 47
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: FOEE03100Q
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
2,7
5,5
13,5
59,5
59,6
61,2
37,8
34,9
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per ogni alunno con disabilità si redige il P.E.I., documento che prevede interventi educativi, riabilitativi e sociali; il percorso prevede incontri con A.S.L. e famiglie per la stesura/verifica del documento. Per gli alunni certificati D.S.A. si redige il P.D.P., documento che concretizza il diritto del bambino a ricevere l’istruzione adatta alle proprie specifiche condizioni. I docenti si incontrano e si confrontano con esperti pubblici e privati, che si sono occupati della certificazione, e con le famiglie; insieme costruiscono rapporti di reciproca collaborazione, nel rispetto delle diverse competenze/ruoli. Partecipano a molteplici e qualificati percorsi di formazione (Università Ca’ Foscari di VE, Università di BO, Centro di Documentazione Educativa di Cesena, etc.), di R/A, screening di letto-scrittura; promuovono momenti di formazione / informazione per i genitori, per sostenerli/aiutarli ad affrontare le loro difficoltà. Per gli alunni di recente immigrazione non alfabetizzati si attivano: Protocollo di accoglienza, per una reale integrazione del bambino in classe, e delle famiglie nella comunità, Laboratori di alfabetizzazione linguistica di Italiano L2, nei singoli plessi; percorsi personalizzati e/o individualizzati, con utilizzo di ore aggiuntive e/o eccedenti di insegnamento. La Scuola dell’Infanzia propone un Progetto Integrazione, che offre un articolato percorso educativo volto a realizzare l’inclusione anche delle mamme nella scuola dei loro bambini.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei percorsi di inclusione descritti emergono, comunque, elementi di criticità che si possono così riassumere: - aumento nella scuola di alunni con disabilità gravi (autismo, ritardo mentale grave, etc.) per i quali ogni anno la scuola richiede, invano, un organico di sostegno più adeguato e preparato; - assegnazione di ore di sostegno in deroga, ex Sentenza Costit. 80/2010, spesso tardiva, che produce frammentazione e pluralità eccessiva di figure di riferimento; - diminuzione delle ore di assistenza di base assegnate dal Comune di riferimento per gli alunni incapaci di provvedere in modo autonomo alle necessità primarie - non sufficiente supporto ai docenti, da parte degli specialisti sanitari (soprattutto psicologi e neuropsichiatri dell’ ASL) per meglio comprendere Diagnosi e fornire suggerimenti utili all’azione didattica; - difficoltà, da parte delle famiglie, ad accettare e condividere coi docenti la rete di supporto agli alunni in difficoltà, al fine di promuovere continuità e coerenza di azione educativa tra l’agire scolastico e la vita familiare (compresa la difficoltà delle famiglie straniere a seguire i propri figli nel loro percorso scolastico a causa della comprensibile non conoscenza della lingua italiana) - necessità di risorse maggiori per attivare laboratori permanenti di L2 (da settembre a maggio), considerato l’ingresso continuo a scuola di alunni stranieri in ogni momento dell’anno scolastico.
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 48
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:FOEE03100Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOEE03100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
83,3
91,2
92,1
Si
56,7
60,5
36
No No No Si
10 23,3 16,7 23,3
7 15,5 6,1 14,6
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
23,3
21,1
14,5
Si
50
25,7
21
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 49
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:FOEE03100Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOEE03100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
76,7
72,2
76,9
Si
36,7
30,4
21,9
Si
16,7
18,7
25,3
Si
30
24
36,9
Si
16,7
11,1
14,8
No
40
48,5
52,9
No
16,7
20,8
40,7
No
13,3
5,3
5,4
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale le attività didattiche sono di buona qualità. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti, destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi. La scuola elabora ed aggiorna tutti i documenti previsti per garantire la piena inclusione ed il diritto di ciascuno alla realizzazione del proprio potenziale (PAI, PEI, PDO, Protocolli vari), in collaborazione dei vari attori previsti, che si impegnano anche ad una comune revisione e valutazione degli. Per gli alunni non-italofoni, nati in Italia o provenienti da altrove, si garantisce da tempo il proseguimento di progettualità pluriannuali, volte alla loro piena inclusione e all'apprendimento dell'Italiano L2 a più livelli, avvalendosi anche di facilitatori e mediatori linguistici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli interventi didattici dedicati al recupero delle difficoltà di apprendimento e al potenziamento delle attitudini si segnalano le seguenti criticità: * classi con marcata eterogeneità e cospicua presenza di alunni stranieri (in numerose situazioni circa un terzo) spesso in fase di prima alfabetizzazione linguistica; * presenza di alunni con difficoltà relazionali di difficile gestione (problematiche di contenimento in aumento); * difficoltà, a volte, da parte delle famiglie di alunni problematici a collaborare con gli insegnanti nel seguire i propri figli nel percorso scolastico per ragioni linguistiche e socioculturali; * difficoltà nel garantire agli alunni che manifestano particolari doti attitudinali, la possibilità un percorso di potenziamento e ampliamento disciplinare (cura delle eccellenze).
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 50
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 51
Motivazione del giudizio assegnato Riteniamo di collocare l’istituzione a livello 6 in quanto: - le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano attenzione dedicata per l'inclusione sono efficaci e in esse sono coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, famiglie, enti locali, associazioni), compreso il gruppo dei pari; - le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono sicuramente essere migliorati. Gli obiettivi educativi sono chiaramente definiti e il loro raggiungimento è costantemente monitorato e, dove necessario, gli interventi vengono rimodulati; - sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi; - la differenziazione dei percorsi in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola; - le attività rivolte ai diversi gruppi raggiungono tutti i destinatari e gli interventi sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle suddette azioni; - la scuola promuove efficacemente il rispetto delle differenze e delle diversità culturali, anche con apposite iniziative di formazione/informazione aperte al territorio.
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 52
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:FOEE03100Q - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOEE03100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
98,8
97,5
Si
80
67,8
75,8
Si
100
98
95,7
Si
50
55,6
60,8
Si
76,7
74,9
75,7
Si
70
66,7
61,3
No
26,7
18,1
16,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di continuità sono ben strutturate e praticate fra i vari ordini di scuola. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata e volta a meglio definire competenze in ingresso e in uscita. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, si impegna a garantire percorsi di continuità fra ordini scolastici diversi, adottando, da diversi anni un progetto di circolo, ben articolato, che contempla sia percorsi didattici che attività di accoglienza e scambio di informazioni e confronto sugli alunni in due o più momenti: ad inizio anno scolastico, e a fine anno, collaborando per la formazione delle classi. Vengono prodotti specifici documenti per il passaggio fra i vari ordini di scuola (I Profili, la Valigia, ecc.). Alle famiglie del territorio vengono offerte giornate di Open Day per la conoscenza delle varie scuole e la presentazione della propria offerta formativa A supporto della genitorialità vengono organizzati incontri di formazione e confronto con psicologi, medici e pedagogisti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A volte, le attività di continuità vengono percepite da alcuni insegnanti come un onere aggiuntivo rispetto alle normali attività scolastiche. Si vorrebbe che fosse maggiormente condiviso il senso propositivo e rassicurante che, queste attività, hanno per gli alunni. Il confronto sugli esiti / risultati raggiunti come preparazione disciplinare e sviluppo individuale globale risulta sterile se finalizzato unicamente alla formazione equilibrata dei nuovi gruppi-classe; è necessario promuovere riflessioni attente a scoprire nessi intercorrenti fra le modalità operative attuate nei vari ordini di scuola e i risultati ottenuti, al fine di selezionare le migliori pratiche e dare reale continuità ai percorsi di insegnamento/apprendimento promossi per ogni singolo alunno, pur nel rispetto della libertà di insegnamento di ogni docente.
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 53
Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orientamento, quale attività istituzionale delle scuole di ogni ordine e grado, costituisce parte integrante dei curricoli di studio e, più in generale, del processo educativo che, fin dalla scuola dell’infanzia, investe l'alunno per consentirgli di acquisire strumenti per conoscere se stesso e la realtà circostante, aiutandolo nella consapevolezza di poter costruire un proprio personale progetto di vita. Tale ottica nella sua prassi didattica prevede flessibilità e personalizzazione dei metodi, la fruizione di una didattica che consolidi il senso di auto-efficacia quale elemento preventivo a scelte non idonee e all’insuccesso scolastico e si concretizza nella promozione del successo formativo. La nostra scuola è attenta a realizzare attività che permettono agli alunni di identificare e valorizzare le proprie capacità, competenze ed i propri interessi. Fa parte dell’orientamento facilitare le transizioni critiche ed elaborare curricoli disciplinari in verticale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento volte alla comprensione di sé e delle proprie inclinazioni non sono formalizzate in progetti didattici specifici. Essi potrebbero facilitare il riconoscimento delle capacità e potenzialità di ogni alunno e, quindi, il successo formativo, facilitando le transizioni critiche e l’elaborazione di curricoli disciplinari in verticale.
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 54
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 55
Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata da tempo e particolarmente condivisa nel raccordo nido/infanzia e nel raccordo infanzia/primaria. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, si impegna a garantire percorsi di continuità, fra ordini scolastici diversi, adottando, da diversi anni un comune Progetto di Continuità di circolo e intercircolo, ben articolato, che contempla sia percorsi didattici che attività di accoglienza (con il coinvolgimento di alunni più grandi in funzione di tutor) e scambio di informazioni e confronti sugli studenti in almeno due momenti forti: ad inizio e a fine anno scolastico, collaborando attivamente per la formazione delle classi. Tutte le attività di orientamento sono finalizzate alla promozione della conoscenza di sé e delle proprie attitudini; aiutano gli alunni ad individuare le proprie capacità e competenze e a valorizzare i propri interessi, per cominciare a comprendere il proprio orientamento futuro. Sono attività che incrociano tutti i campi di esperienza e le discipline in maniera trasversale. Gli alunni dell'ultimo anno (anno ponte) e le loro famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole (Open Day), sono coinvolti in attività laboratoriali, organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. Mancano, nella nostra Scuola, in quanto Circolo Didattico, le attività di orientamento verso indirizzi di studio o verso realtà produttive o professionali.
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 56
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorità sono definite chiaramente all’interno del POF. Il riconoscimento delle differenze e l'uguaglianza delle opportunità risultano essere i principi fondanti dell'azione educativa e didattica, cui si affiancano il rispetto per ogni cultura e il rifiuto di ogni forma di discriminazione. Questi principi sono condivisi all'interno della comunità scolastica e sono resi noti anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio, attraverso la pubblicazione del POF sul sito della scuola, l’affissione all’Albo di ogni plesso e la distribuzione, al momento delle iscrizioni, di un estratto in formato cartaceo. L’Offerta Formativa, che viene proposta, coniuga le Indicazioni Nazionali con le esigenze educative e culturali proprie della scuola e del territorio, valorizzandone le molteplici risorse esistenti (enti locali, associazioni culturali e professionali, società sportive, gruppi di volontariato, ma anche organismi privati), allo scopo di realizzare un progetto educativo integrato, ricco ed articolato. A tutti gli alunni viene data la possibilità di sviluppare al meglio le proprie potenzialità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei confronti delle famiglie, soprattutto di quelle straniere, si avverte la necessità di migliorare ed implementare la conoscenza e diffusione del POF, le strategie di comunicazione in genere. Si ritiene necessario prevedere con più frequenza la somministrazione di questionari di gradimento, per confrontare la percezione esterna dell'operato e dell'immagine complessiva della scuola con quanto internamente valutato, al fine di promuovere azioni di miglioramento continuo.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso i diversi livelli di programmazione: settimanalmente di team per ambiti disciplinari; mensilmente per classi parallele; periodicamente congiunta di plesso G.D.D. (Gruppo Diagnostico Decisionale). La pianificazione generale di tale programmazione prevede: - l’analisi della situazione iniziale; - la definizione degli obiettivi generali di tipo pedagogico ricavati dalle Indicazioni Nazionali; - l'individuazione degli obiettivi disciplinari più efficaci alla formazione e all’apprendimento di ciascun alunno; - la scelta di contenuti, metodologie e strategie didattiche, mezzi e strumenti idonei alla didassi e al monitoraggio dello stato di avanzamento delle azioni messe in atto, per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. La scuola attiva “il controllo di sistema”, i cui meccanismi e strumenti si possono sintetizzare in: Interclasse; Gruppo diagnostico decisionale, Staff di direzione, Consiglio di Circolo, coniugando, in questo modo, criteri di natura organizzativa ed anche economica con le scelte educative e pedagogico-didattiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Migliorare la diffusione delle migliori pratiche e promuovere una più affinata consapevolezza del proprio agire didattico attraverso azioni di accompagnamento e tutoraggio tra docenti senior e nuovi docenti. Passare da un Organigramma, in cui vengono elencati in modo sommario gli incarichi e i ruoli di responsabilità, ad un Funzionigramma in vengano esplicitate in dettaglio quali funzioni ogni incarico prevede.
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 57
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: FOEE03100Q
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 33,3 27,3 Tra 500 e 700 € 38,9 30,9 Tra 700 e 1000 € 16,7 30,9 Più di 1000 € 11,1 10,8 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 58
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:FOEE03100Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOEE03100Q %
Riferimento Nazionale %
70,00
73
74,7
72,8
30,00
27
25,4
27,3
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 59
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:FOEE03100Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOEE03100Q % 113,04
75,1
72
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 60
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:FOEE03100Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOEE03100Q % 104,35
88,2
86,1
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 61
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:FOEE03100Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOEE03100Q %
12,82
20,2
19,9
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 62
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:FOEE03100Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOEE03100Q % 20,83
24,4
22,5
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 63
3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FOEE03100Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOEE03100Q Collegio dei docenti Si 83,8 87,4 90,5 Consiglio di istituto Si 13,5 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 32,4 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,2 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 5,4 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,6 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,2 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:FOEE03100Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOEE03100Q No 73 65,9 No 73 69,8 No 2,7 4,9 Si 24,3 29,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
Si
5,4
8,5
10,6
No
5,4
6,9
10
No
0
0,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FOEE03100Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOEE03100Q Collegio dei docenti No 43,2 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 67,6 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,7 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,7 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,5 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 48,6 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:FOEE03100Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOEE03100Q Collegio dei docenti Si 62,2 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 18,9 19,5 Il Dirigente scolastico No 0 4,1 Lo staff del Dirigente No 2,7 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 73 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,6 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 64
Istituto:FOEE03100Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOEE03100Q Collegio dei docenti Si 89,2 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 24,3 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,7 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,2 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,8 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FOEE03100Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOEE03100Q Collegio dei docenti No 62,2 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 73 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 27 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 5,4 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,2 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FOEE03100Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOEE03100Q Collegio dei docenti Si 18,9 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 59,5 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 67,6 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 45,9 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,7 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FOEE03100Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOEE03100Q Collegio dei docenti Si 37,8 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 32,4 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 18,9 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 5,4 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,2 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 35,1 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 65
Istituto:FOEE03100Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOEE03100Q Collegio dei docenti Si 89,2 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 51,4 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 18,9 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,3 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,8 11,5 7,4
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 66
3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:FOEE03100Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOEE03100Q %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
44,55
52,5
71,4
55,6
0,25
1,6
1,8
2,6
55,2
32,4
16,5
24,3
n.d.
14
10,5
18,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i docenti vengono individuati due collaboratori del dirigente e cinque funzioni strumentali al POF con aree di attività ben definite collegialmente: Relazioni con Agenzie Educative e Sportive del Territorio; Intercultura, H-DSA-BES, Applicazione delle nuove tecnologie alla didattica, Supporto alla Costruzione e Gestione del Sito, compreso avvio utilizzo Registro Elettronico. Vengono inoltre individuati coordinatori di plesso, preposti alla sicurezza, commissioni di lavoro e gruppi di lavoro tematici (aree di attività: POF, teatro, lettura, raccordo/continuità, valutazione/prove invalsi, IRC, DSA, ed. ambientale, stradale, alla salute, etc.), responsabili di laboratorio (informatica, biblioteca, palestra, aula di psicomotricità, grafico-pittorico, falegnameria...) e referenti di Circolo per ambiti disciplinari: Nuove Indicazioni, Pari Opportunità, Piedibus-Bicibus, Invalsi, RAV, partecipazione a Reti, con compiti ben definiti. Sia le funzioni strumentali, sia i referenti vengono proposti dal Collegio dei docenti ed approvati dallo stesso. Tali incarichi, svolti oltre l’orario di servizio, vengono retribuiti con il Fondo di Istituto in base all'annuale contrattazione di istituto fra RSU e Dirigente Scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Si riterrebbe utile poter disporre, in ambito di Circolo, della consulenza stabile di uno psico-pedagogista, che operi come figura di supporto ai docenti in relazione alle problematiche scolastiche emergenti e possa offrirsi come supporto alla genitorialità, nel delicato ruolo educativo specifico proprio delle figure parentali. * Le assenze dei docenti e del personale ATA creano talvolta disagio nell’organizzazione didattica quotidiana poiché, stante l'oggettiva difficoltà nel reperire supplenti sin dal primo giorno, si utilizzano talvolta altri docenti o collaboratori disponibili, azzerando così le residue ore di compresenze / contemporaneità rimaste, che erano state programmate per specifici interventi sulle classi o gruppi di alunni. * Suddividere gli alunni nelle varie classi del plesso, seppur avvenuto raramente ed in casi di emergenza, provoca notevole disagio esteso a più gruppi-classe. * Scarso ricorso all'autorizzazione di ore di straordinario ai Collaboratori Scolastici, in caso di collega assente.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:FOEE03100Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOEE03100Q 14
10,43
14,8
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 67
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:FOEE03100Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOEE03100Q 5088,50
7145,28
7478,88
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 68
3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:FOEE03100Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOEE03100Q 136,21
80,44
94,73
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 69
3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:FOEE03100Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOEE03100Q % 27,98
16,95
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 70
3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:FOEE03100Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FOEE03100Q progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
5,4
9,9
15,5
0
13,5
12,1
13,3
0
5,4
4,9
9,4
1
73
69,5
48,5
0
27
22,3
28,4
0
8,1
18,4
11,6
1
62,2
42,9
36,6
1
13,5
28,6
27,3
0
16,2
14,8
20,6
0
13,5
19
14,9
0 0
13,5 10,8
16,8 15,4
17 17,2
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 71
3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:FOEE03100Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOEE03100Q n.d.
3,8
3,8
Riferimento Nazionale 2,6
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 72
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:FOEE03100Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOEE03100Q % 20,04
53,2
39,2
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 73
3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:FOEE03100Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FOEE03100Q Ha riconosciuto e valorizzato i diversi stili di apprendimento, utilizzando e potenziando molteplici codici linguistici, verbali e non, consentendo di esprimere i propri vissuti esperenziali ed emotivi o di rielaborare conoscenze ed apprendimenti. Ha permesso di approcciarsi al proprio ambiente di vita, in particolare quello stradale, riconoscendone vincoli e regole di comportamento, fondamentali per la tutela della propria ed altrui incolumita', sviluppando consapevolezza, rispetto e cura. Ha promosso il riconoscimento delle varie appartenenze culturali, sostenendo l'acquisizione dell'italiano L2 in alunni migranti (laboratori di I e di II livello), rafforzando abilita' sociali, di mediazione, con percorsi dialogici, inclusivi.
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 74
3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,4 4,7 Basso coinvolgimento 16,2 13,7 Alto coinvolgimento 78,4 81,6
Situazione della scuola: FOEE03100Q
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'intento di realizzare un più stretto legame fra istituzione scolastica e territorio, così da valorizzare e coniugare le risorse e le strutture esistenti nel Circolo e l'offerta del territorio, si attivano percorsi progettuali che sviluppano e ampliano il curricolo in svariati ambiti disciplinari: musica, teatro, arte, lettura, educazione multimediale, matematica ricre-attiva, cittadinanza e costituzione, educazione alla pace, ambiente, educazione stradale, storia locale, educazione motoria e sport, terra e cibo, educazione alla salute. Da alcuni anni nel POF vengono confermate macro-aree progettuali, su tematiche ritenute emergenti, diversamente declinate nei diversi contesti scolastici, per raggiungere le finalità e gli obiettivi che la scuola ha ritenuto strategici per il raggiungimento del successo formativo di ciascuno (sviluppo del proprio potenziale, inclusione ed integrazione, benessere a scuola, prevenzione del disagio e di ogni forma di dispersione, solida alfabetizzazione di base, ecc).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Circolo la progettazione è cospicua, ma spesso non adeguatamente documentata, venendo così a meno la memoria e la diffusione dei percorsi, anche di notevole qualità. L'incertezza e la diminuita disponibilità di risorse incidono negativamente sulla durata e consistenza di interventi progettuali, ritenuti invece fondamentali, producendo frammentarietà e discontinuità.
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 75
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ritiene di collocarsi a livello 4 nella scala di valore della Rubrica in quanto ha definito la mission e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio è da migliorare; il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati individuando una serie di strategie e azioni specifiche; sono presenti compiti e responsabilità diffuse tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono pienamente rispondenti all'organizzazione complessiva delle attività. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola, tuttavia, è costantemente impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR.
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 76
3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:FOEE03100Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOEE03100Q 2
2,7
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 77
3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:FOEE03100Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FOEE03100Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
29,7 13,5
31,6 7,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
5,4
22,8
15,3
0
2,7
5,8
5,6
0
16,2
25,3
21,1
1
78,4
64,8
46
1
13,5
12,1
16,5
0
5,4
3
2,2
0 0
5,4 8,1
1,4 11,3
1,2 9,8
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 78
3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:FOEE03100Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOEE03100Q % 77,54
42,5
31,2
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 79
3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:FOEE03100Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOEE03100Q 11,09
28,2
30,6
Riferimento Nazionale 36,8
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 80
3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:FOEE03100Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOEE03100Q 0,19
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola ha invitato i docenti a dichiarare le proprie competenze specifiche e il proprio curricolo culturale all’interno della “Anagrafe Docenti”; si propone di raccogliere le esigenze formative dei docenti, del personale ATA e dei genitori degli alunni. Le competenze del personale e i titoli posseduti riguardano ambiti quali: * Competenze di lingua inglese, 1^ Qualifica lingua inglese; * Competenze informatiche, Patente Europea, corsi di preparazione all’utilizzo LIM; * Competenze in L2, corsi per facilitatore linguistico e formazione del personale interno da parte di enti specializzati e ricaduta interna attraverso attività aggiuntive di insegnamento; * Competenze psico-pedagogiche; * Competenze sui linguaggi Teatrali; * Innovazione degli ordinamenti con partecipazione ad iniziative esterne organizzate da USR-USP-Reti di Scuole; * Inclusione di alunni diversamente abili e con disturbi specifici di apprendimento, partecipazione ad attività seminariali organizzate da enti istituzionali e GLIP provinciale; * Formazione ricorrente IRC su posto comune abilitati all’insegnamento della Religione Cattolica; * Formazione ricorrente delle figure sensibili e di tutto il personale della scuola sulle tematiche della Sicurezza, D.Lgs. 81/08; * Formazione specifica personale ATA (applicativi di segreteria; digitalizzazione delle procedure, norme di sicurezza e nozioni di Pronto Soccorso per collaboratori scolastici per una migliore qualificazione del servizio).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Manca la possibilità di un sistematico ed ampio confronto e scambio tra i docenti in merito alle esperienze formative seguite (la breve rendicontazione all'interno delle sedute collegiali non sortisce effetti di disseminazione); * Mancano criteri oggettivi per valutare la qualità delle iniziative di formazione sviluppate; * Scarso monitoraggio delle ricadute che hanno le iniziative di formazione seguite nella concreta attività didattica all'interno delle classi/sezioni.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 81
La scuola utilizza le competenze del personale per quello che riguarda l’assegnazione di incarichi all’interno della sua organizzazione.
Le competenze del personale non sono, a volte, adeguatamente valorizzate perché non sempre conosciute in tempi utili per essere spese per la crescita dell’intera comunità scolastica.
La valorizzazione delle risorse umane avviene attraverso una corretta utilizzazione e ripartizione all’interno del Circolo; le esperienze formative acquisite in modo autonomo o attraverso corsi vengono condivise nel Collegio Docenti e, a volte, sono oggetto di piccoli corsi di Circolo autogestiti, così da assicurare il più possibile una ricaduta positiva in termini di gestione e valorizzazione delle risorse umane.
Non sempre si registra disponibilità a mettersi in gioco per la crescita complessiva della comunità scolastica, partecipando in modo attivo agli incontri di formazione (alcuni privilegiano il solo ruolo di ascoltatore passivo).
Molti docenti seguono volontariamente percorsi di formazione offerti da agenzie del territorio, che si ritiene utile raccogliere all'interno dei loro CV.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FOEE03100Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FOEE03100Q per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
45,9
42,6
53,5
Si
70,3
62,6
61,1
No
35,1
40,4
48,9
Si No Si Si Si Si Si Si
51,4 48,6 75,7 83,8 35,1 35,1 89,2 91,9
53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 82
3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: FOEE03100Q
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,8 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 37,8 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,4 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 83
3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FOEE03100Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FOEE03100Q % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
10
6,9
6,1
6,9
21
11,9
12,1
9,9
0
6,7
6,8
6,6
8 0 7 13 24 10 10 25
7,1 4,1 6,5 10,8 10,9 7,8 11,7 11,4
6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su tutte le tematiche inerenti all'offerta formativa attraverso varie modalitĂ organizzative: ĂŠquipe pedagogiche, gruppi di lavoro, commissioni, Gruppi Diagnostici Decisionali, Staff di Direzione; i designati periodicamente si confrontano, al proprio interno, in un processo riflessivo di rendicontazione dei percorsi e analisi dei risultati ottenuti. In questo modo ogni gruppo perviene ad una prima considerazione in ordine alla congruenza tra obiettivi attesi (programmati) e risultati effettivamente raggiunti. In Collegio Docenti Unificato, a metĂ e fine anno, viene compiuta un'attenta disamina degli elementi significativi emersi nei vari gruppi di lavoro, al fine di socializzarne gli esiti ed individuare le eventuali strategie di aggiustamento e potenziamento per quelle situazioni non corrispondenti agli obiettivi attesi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Potrebbe essere considerato un punto di debolezza la mancata produzione e diffusione sistematica di materiali utili alla condivisione dei risultati ottenuti, con la conseguenza che le buone pratiche elencate e perseguite nel POF non sempre vengono adeguatamente conosciute da tutti gli operatori interni e pubblicizzate all'esterno.
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 84
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ritiene di collocarsi a livello 4 della Rubrica di Valutazione in quanto: realizza annualmente iniziative formative per i docenti, anche se incontrano solo in parte tutti bisogni formativi; valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute; sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti che producono materiali/strumenti di qualità eccellente, utili per la comunità professionale, soprattutto nella Scuola dell'Infanzia; sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varietà e qualità degli stessi sarebbe da incrementare; promuove lo scambio e il confronto professionale tra i docenti, ma questo non è ancora diffuso in egual misura nei due ordini di scuola: più consolidato nella S.d.I., trova ancora qualche resistenza ed auto-referenzialità nella S.P.
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 85
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: FOEE03100Q
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 27 Media partecipazione (3-4 35,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 37,8
Riferimento Regionale % 1,4 33,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35,4
28,7
29,7
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 86
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: FOEE03100Q
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 45,9 40,5 13,5
Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 87
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: FOEE03100Q
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,6 15 Bassa apertura 27 10,3 Media apertura 10,8 22,6 Alta apertura 40,5 52,1 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 88
3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:FOEE03100Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FOEE03100Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1
56,8 29,7
61 17,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
2
64,9
54,1
18,7
0 0 3
5,4 43,2 45,9
3,8 34,6 54,1
7 6,9 44,3
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 89
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:FOEE03100Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FOEE03100Q per motivo) per motivo) 1
35,1
42
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
45,9
38,2
24
2
89,2
83,2
74,2
0
5,4
8,2
10,1
2
37,8
29,9
21,1
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 90
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:FOEE03100Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FOEE03100Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 2
40,5 48,6
39,6 30,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
48,6
56,3
44,3
0
35,1
35,4
16,7
0
2,7
6,3
9,7
0
16,2
11,5
12
1
45,9
27,7
30,5
1
40,5
31
20,2
1 0
29,7 2,7
42 2,2
20,8 7,5
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 91
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: FOEE03100Q
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,5 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,1 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 32,4 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 92
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:FOEE03100Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOEE03100Q Si 27 36 Si 75,7 83,5 No 0 4,7 No 27 23,6 Si 45,9 38,2 Si 56,8 60,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
73
58
57,6
Si Si No
83,8 73 10,8
88,2 72 12,6
60,8 45,4 16,6
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 93
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:FOEE03100Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione FOEE03100Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 75,7 61 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola intrattiene numerosi accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati; in primis, naturalmente, collabora con l’Amministrazione Comunale per garantire la sicurezza e la regolare manutenzione degli edifici scolastici, in capo al Comune; inoltre vi sono la gestione dei sevizi di: trasporto, mensa, assegnazione di educatori ed assistenti come figure di supporto per alunni certificati, servizi di pre- / postscuola. Sul territorio è attiva la “Rete di Cesenatico”, rete storica a livello provinciale, costituitasi come tavolo di lavoro, in capo al Comune, a cui partecipano tutte le istituzioni scolastiche e le agenzie educative del territorio, rappresentanti della Provincia per la promozione e gestione del “benessere a scuola”. Il Circolo partecipa ad altre reti di scuole locali, provinciali (Rubiconda, d-Idea, Gioca Wellness, Savio…) ed anche internazionali, con differenti motivazioni: formazione congiunta, accesso a finanziamenti…; assieme al C.D. n. 1 i Cesenatico è stata costituita una rete (di cui il nostro Circolo è capofila) per un progetto di prevenzione del disagio sociale in ambito scolastico, fascia 0/6 anni, denominato “Mediare per Condividere”, finanziato dalla provincia. Sono attive collaborazioni con: ASL, Banche, Fondazioni, Società sportive, Associazioni di Promozione Sociale, Onlus, Comitati dei genitori. Le ricadute a favore della scuola possono essere di tipo culturale, sociale, aggregativo, a volte anche economico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A capo della generosa disponibilità e collaborazione da parte degli Enti territoriali per la realizzazione di progetti, a volte si riscontra qualche difficoltà ad individuare ed armonizzare le giuste sinergie rispetto alle reali necessità della scuola.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:FOEE03100Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOEE03100Q % 36,80
21,7
20,8
Riferimento Nazionale % 23
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 94
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: FOEE03100Q
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 21,9 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 65,6 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 12,5 7,1 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 95
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:FOEE03100Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOEE03100Q n.d.
13
14,1
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 96
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,8 14 Medio - alto coinvolgimento 86,5 76,9 Alto coinvolgimento 2,7 9,1
Situazione della scuola: FOEE03100Q
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Instaurare un rapporto di dialogo e collaborazione con le famiglie, sin dalla scuola dell’infanzia, è condizione imprescindibile per la realizzazione di un percorso educativo/formativo di qualità. La scuola coinvolge le famiglie, attraverso gli Organi Collegiali deputati (Cons. di Circolo, Intersezione/ Interclasse, Assemblee Genit.), nella definizione di: linee guida POF e progettualità per ampliamento offerta formativa (Progetti Piedibus e Bicibus); documenti rilevanti per la vita scolastica (Regolamento di Istituto, Patto di Corresponsabilità educativa). Prima occasione di incontro è l’Open Day, dove vengono presentati finalità, obiettivi e organizzazione della scuola; durante l’anno poi sono programmati periodicamente incontri assembleari e colloqui individuali, allo scopo di: presentare la progettualità, ascoltare proposte e osservazioni dai genitori, tener vivo il dialogo e la cooperazione. La collaborazione con i genitori più attivi (in due plessi del Circolo sono stati costituiti un Comitato Genitori e una Onlus con proprio statuto e regolamento) si concretizza anche attraverso l’organizzazione/gestione di feste e attività (musicali, sportive, teatrali), per la raccolta fondi. La scuola, a sua volta, organizza interventi rivolti ai genitori: corsi, conferenze, sportello di ascolto, incontri con esperti su tematiche inerenti la genitorialità e le sue problematiche. La scuola utilizza il sito web come strumento di comunicazione con le famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * La scuola non ha ancora attivato per la comunicazione con le famiglie tutti gli strumenti e i servizi on-line previsti. * La scuola registra una partecipazione dei genitori, agli incontri programmati, non sempre costante negli anni: calo nell'anno terminale. * La definizione dei ruoli e delle competenze specifiche non sempre è chiara. * Il coinvolgimento delle famiglie va maggiormente curato al fine di sviluppare e sostenere un dialogo educativo più coerente e condivo.
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 97
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ritiene di collocarsi al punto 7 della Rubrica di Valutazione in quanto: - partecipa a reti e a collaborazioni diverse con soggetti esterni; - le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa, contribuendo al suo miglioramento; - è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative; - coinvolge, a sua volta, le famiglie a partecipare alle sue iniziative; - dialoga con i genitori ed utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa; - i genitori partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 98
Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Vengono indicati i criteri di valutazione proposti Testo elaborato dalla Commissione Valutazione al Collegio docenti e deliberati. relativo alla VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI.pdf Il documento contiene l'organizzazione SdI 2° Circ .doc x plessi.pdf spazio/tempo delle SdI del Circolo Percezione da parte dei genitori del clima RISULTATI_QUEST_GEN_DIM_RELAZIONAL relazionale E-2.pdf Tabella riassuntiva di Circolo questionario rivolto quest_alunni_dimens_relaz.pdf agli alunni :accettazione dei compagni, comportamenti problematici Dal PAI tabelle riassuntive la situazione del sintesi P.A.I..pdf Circolo riguardo gli alunni con disabilità e BES Strumento per la rilevazione delle conosccenze La valigia degli attrezzi.pdf linguistiche nei bambini stranieri Progetto accoglienza SdI Progetto Accoglienza e inserimento alunni stranieri.pdf Dal PAI, tavola riassuntiva del livello di Valutazione del livello di Inclusività del inclusività del Circolo Circolo.pdf Progetto continuità di circolo Progetto di Continuità.pdf estratto POF rivolto ai genitori POF GENITORI Anno scolastico 2014-3.pdf Protocollo di intesa "Rete di Cesenatico" Tavolo Protocollo+La+RETE+di+CESENATICO-3.pdf di lavoro interistituzionale tabulazione questionario e personale ATA SdI RAV_questionari_genitori_scuole dell'infanzia_DD2 CESENATICO.pdf Tabulazione Questionario rivolto ai genitori DD2-QUESTIONARIO GENITORI- .pdf
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 99
5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Predisporre format comuni per le progettazioni di classe e individuali, coerenti con una progettazione per competenze. Confrontare valutazioni disciplinari (It. e Mat.) dei docenti con i risultati delle Prove Invalsi per verificare e motivare scostamenti.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Implementare nei docenti capacità progettuali per competenze e coerenti modalità valutative Padroneggiare i dati informativi prove Invalsi all'interno di un più ampio percorso valutativo globale, di tipo più "formativo" che "sommativo".
Comprendere meglio quali variabili incidono sui risultati diversificati delle classi nelle prove Invalsi. Prevedere momenti dedicati alla riflessione sui risultati delle prove Invalsi.
Ridurre le differenze nei risultati tra le classi.
Competenze chiave e di cittadinanza
Avviare la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza.
Disporre progettazioni trasversali sulle competenze relazionali e sociali in base alle età dei bambini
Risultati a distanza
Avviare un efficace sistema di Ricevere informazioni monitoraggio condiviso con gli documentate dagli altri ordini altri ordini di scuola. di scuola.
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Accogliere i risultati Invalsi come uno dei plurimi elementi che costituiscono il complessivo atto valutativo, privilegiandone l'aspetto "formativo"
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sulla base dei risultati dell'autovalutazione si ritiene di motivare la scelta delle priorità, indicando azioni per avviare un percorso di miglioramento per: * attivare percorsi di formazione, allo scopo di realizzare itinerari metodologico-didattici improntati all'acquisizione di competenze sia disciplinari che trasversali con prove appropriate; * organizzare interventi formativi per una attenta ed efficace lettura ed interpretazione dei dati INVALSI; farne materia di riflessione per individuare strategie di intervento nei settori più deboli * ideare format per prove comuni in modo da tabulare e confrontare i risultati; * elaborare un curricolo in verticale; * ideare un format comune per la stesura delle programmazioni.
Obiettivi di processo
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
pagina 100
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definizione di un curricolo verticale per matematica; L2; competenze chiave e cittadinanza.
Ambiente di apprendimento
Accrescere la motivazione e l’interesse per le discipline. Programmare e realizzare azioni volte all’innalzamento del livello delle competenze di base nelle aree a maggiore criticità e nella lingua straniera.
Inclusione e differenziazione
Maggiore coinvolgimento e supporto degli operatori socio-sanitari e collaborazione con equipe docenti e famiglie nella gestione del PEI. Adozione di prassi sistematiche di “Screening dei fattori predittivi DSA”.
Continuita' e orientamento
Costruzione di un curricolo verticale che consenta coerenza, coesione e armonizzazione delle strategie didattiche.
Orientamento strategico e organizzazione Porre in atto forme efficaci ed efficienti della scuola della propria struttura e delle proprie procedure.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Porre in atto forme efficaci di programmazione e gestione dei percorsi di sviluppo professionale degli insegnanti e degli ATA.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Partecipazione dei genitori alla vita scolastica nel rispetto dei reciproci ruoli. Coinvolgere il territorio nei progetti e nelle attività avviate nei vari plessi.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)
SNV - Scuola: FOEE03100Q prodotto il :10/10/2015 23:47:38
pagina 101
Gli obiettivi di processo indicati rappresentano una definizione operativa delle attività su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorità strategiche individuate: - ricerca e predisposizione di un modello curricolare in verticale e sperimentazione del curricolo realizzato; - azioni più incisive per sostenere la personalizzazione dei percorsi e favorire il recupero scolastico con una pluralità di interventi ed un utilizzo di mediatori didattici più articolato; - avvio di percorsi che sostengano la qualità delle azioni di passaggio verso l’ordine di scuola successivo; - predisposizione, ad inizio di ogni anno scolastico, del "funzionigramma", con una distribuzione “equa” e ben declinata delle mansioni; - compimento della riorganizzazione della gestione-archivio informatico dei documenti e dei modelli; - implementazione del sito e suo utilizzo per: lettura di documenti, avvisi, comunicazioni, calendario impegni; reperimento di modulistica; aggiornamento tempestivo in merito a decisioni e delibere assunte dai vari organi e organismi della scuola; - istituzionalizzazione di momenti di scambio fra docenti anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie (piattaforme multimediali, forum); - maggiore conoscenza e condivisione delle linee culturali, che sottendono il POF (richiamo forte alla Pedagogia Istituzionale).