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Rapporto Autovalutazione Scuola TRESCORE BALNEARIO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGIC883005 TRESCORE BALNEARIO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BGIC883005 BGEE883017 VA VB BGEE883028 VA VB VC VD BGEE883039 VA BGEE88304A VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Alto Alto Medio - Basso Basso Basso Medio Alto Medio - Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC883005 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC883005 1.1 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC883005 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico culturale di provenienza degli studenti dell’istituto è individuabile dal livello medio dell’indice ESCS restituito dalle rilevazioni nazionali dell’Invalsi, considerando principalmente il titolo di studio dei genitori, la loro condizione occupazionale e la disponibilità di risorse economiche. Alcune classi dell’istituto presentano studenti con background familiare mediano medio-alto (as. 2011-2012 quattro classi quinte su otto; as. 2013-2014 otto classi su otto; as. 2014-2015 tre classi su 9). L’Istituto Comprensivo di Trescore Balneario (InfanziaPrimaria e Secondaria di 1° grado), con una popolazione scolastica di circa 1486 alunni, di cui 398 con cittadinanza non italiana, è inserito in un contesto sociale e culturale multietnico. Negli ultimi anni si assiste ad una progressiva diminuzione di minori stranieri NAI (neo arrivati) che giungono nelle scuole del nostro I.C. per ricongiungimenti familiari in corso d’anno, pertanto la maggior parte degli alunni con cittadinanza non italiana è rappresentato da alunni di seconda generazione (alunni nati in Italia da genitori nati all’estero).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto registra un indice ESCS nel complesso medio-basso. Vi sono alcuni casi di alunni che vivono il disagio di avere entrambi i genitori disoccupati. L’istituto vede un’incidenza di studenti con cittadinanza non italiana, pari al 27%(circa 13 punti in più rispetto alla media provinciale e regionale) dell’intera popolazione scolastica, con una diversa distribuzione percentuale fra plesso e plesso: Entratico 6,4%, Cenate 10,3%; 28,6% Trescore; Zandobbio 36%. Nel plesso di Trescore le famiglie con cittadinanza non italiana scelgono preferibilmente un tempo scolastico solo antimeridiano. Fra gli studendi iscritti vi sono circa una trentina di alunni nomadi (Rom, Sinti e itineranti) così suddivisi: 21 alla scuola primaria e 9 alla scuola Scuola Secondaria, che non frequentano sempre con regolarità, ma solo per brevi periodi, con un difficile passaggio di comunicazioni tra le scuole frequentate.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'istituto ha a riferimento 4 comuni del territorio della Bassa Valcavallina, a prevalente vocazione industriale e commerciale, con attenzione anche al turismo. Da fonti Istat l’indice di vulnerabilità materiale e sociale è inferiore alla media nazionale per tutte e quattro le amministrazioni, anche se in misura diversa. Il tasso di disoccupazione per la fascia di età superiore ai 15 anni è inferiore alla media della regione Lombardia (8,1%) e dell’Italia (12,6%). In particolare i comuni di Entratico (6,4%), di Zandobbio (7,4%) e di Cenate Sopra (6,9%) registrano meno disoccupati anche rispetto alla provincia (7,6%). Nella comunità sono presenti risorse e competenze per la cooperazione, la partecipazione e l’interazione sociale e istituzioni rilevanti per il successo formativo e la programmazione dell’offerta, quali la Neurospichiatria Infantile, il Consorzio della Val Cavallina e il Centro Zelinda. Sono positivamente attive realtà oratoriali e numerose associazioni sportive e culturali che organizzano eventi, manifestazioni e offrono servizi. I comuni si impegnano nel sostenere le richieste delle scuole attraverso una fattiva collaborazione e i finanziamenti relativi ai Piano di Diritto allo Studio che ammontano per la Primaria e la Secondaria a complessivi 93.600 €, con un indice medio di spesa procapite per alunno di 68,70 € così articolato: 102,10 € ad alunno per Cenate Sopra; 95,50 € per Zandobbio ; 79,20 € per Entratico e 64,50 € per Trescore.

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Il tasso di disoccupazione è lievemente superiore alla media provinciale (7,6) per Trescore (8,3). Rispetto al tasso di immigrazione nazionale (8,1%), regionale (11,3%) e provinciale (11,6%) si registrano significative differenze fra le quattro amministrazioni comunali: Cenate Sopra 5,5%; Entratico 8,9%; Zandobbio 16,8% e Trescore 20% (Fonti Istat 2014). Significative varianze interne sono presenti anche tenendo in considerazione il tasso di crescita degli stranieri: a fronte di una media provinciale per comune del 66.4 (89.0 per la Lombardia), il comune di Trescore registra un tasso di crescita doppio (125.1), mentre per Zandobbio è inferiore di 4 punti (62.9); diversamente Cenate Sopra e Entratico non presentano tassi di crescita ma di decrescita. L'indice Istat 2011 di vulnerabilità materiale e sociale, rispetto a quello nazionale (99.3), vede Cenate Sopra e Entratico con indici simili (rispettivamente 96.7, 96.8 e collocati rispettivamente al 7582esimo e 7370esimo posto nella graduatoria dei comuni vulnerabili). Diversamente Zandobbio e Trescore hanno indici di vulnerabilità, rispettivamente del 97.7, 98.7, maggiori (si collocano al 5905esimo e 5982simo).


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BGIC883005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

5.475,00

41.475,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 5.672.484,00

892.701,00

0,00

Totale 6.612.135,00

Istituto:BGIC883005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 0,1

% Risorse per supplenze brevi 0,6

% Stipendi Personale di Ruolo 85,8

% Stipendi Personale Supplente 13,5

% Ampliamento Offerta Formativa 0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BGIC883005

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

6,1

12

23,4

64,3

54,9

55,3

29,6

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,2 69,0 Totale adeguamento 39,8 31,0

Situazione della scuola: BGIC883005

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è formato da 6 plessi: i tre edifici di Trescore sono stati costruiti negli anni settanta e, negli anni, sono stati oggetto di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. Con la nuova costruzione dei locali mensa e di 4 nuove aule la primaria e la secondaria sono intercomunicanti. Le Primarie degli altri tre comuni, invece, sono di recente costruzione e ristrutturazione, due delle quali (Cenate e Entratico) architettonicamente all'avanguardia. Tutte le sedi sono facilmente raggiungibili e servite da scuolabus, tranne una che, per la posizione strategica al centro del piccolo comune in cui è ubicata, non ne ha necessità. In tutti i plessi dell'I.C sono presenti laboratori con computer e alcune aule con Lim per un totale di 62 pc, 12 Lim e 3 proiettori interattivi. Ogni classe è dotata di un pc portatile e il 95% delle aule dedicate alla didattica sono connesse ad Internet con sistema wifi. Le risorse economiche disponibili provengono da finanziamenti statali gestiti dal Ministero, dai Piani di Diritto allo Studio e dalle famiglie, nella seguente misura: 6% dotazione ordinaria del MIUR; 12% Cedolino unico per supplenze brevi; 22% cedolino unico per FIS/MOF; 27% da Contributi da famiglie/privati; 33% Piano Diritto allo Studio (gran parte gestito direttamente dalla scuola nel proprio Programma annuale).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alla scuola le certificazioni in termini di sicurezza per alcuni edifici sono state rilasciate dalle amministrazioni comunali solo parzialmente. Il livello di sicurezza e di superamento delle barriere architettoniche risulta parzialmente adeguato nei plessi più grandi. Le attrezzature multimediali non hanno tutte lo stesso livello di efficienza e di utilizzo, diverse sono obsolete. Le Lim o i videoproiettori interattivi non sono presenti in tutte le aule; scarsa la dotazione di altra tipologia di strumenti tecnologici quali videocamere, tablet etc.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGIC883005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGIC883005 121 84,6 22 15,4 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGIC883005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGIC883005

35-44 %

N°

9

7,4

45-54 %

N°

26

21,5

55+ %

N°

58

47,9

Totale %

TOTALE

28

23,1

100,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

290

2,8

2.456

23,8

4.322

41,9

3.247

31,5

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BGIC883005 prodotto il :30/09/2015 16:34:04 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGIC883005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC883005 0,0 100,0 100,0

Istituto:BGIC883005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC883005 17,9 82,1 100,0

Istituto:BGIC883005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC883005 75,9 24,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BGIC883005 - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BGIC883005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 15 14,2 15 14,2 19 17,9 1.137 9.845 80.068

12,1 11,8 21,1

2.074 21.407 99.999

22,1 25,7 26,3

1.960 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 57

53,8

4.232 35.012 99.999

45,0 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BERGAMO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

126

89,4

2

1,4

10

7,1

3

2,1

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BGIC883005

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,1 46,1 1 0,9 0 0,4 44,9 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,2 51,7 8,2 13,4 4,1 6,1 26,5 28,8

Situazione della scuola: BGIC883005

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo può contare su 144 docenti in organico di fatto; l'84% dei docenti ha un contratto a tempo indeterminato; la maggioranza ha un'età compresa tra i 45 e i 54 anni e lavora nella stessa sede da più di dieci anni garantendo una certa stabilità all'organizzazione didattica. Gli insegnanti titolari a tempo pieno sono 100 e 17 quelli in part time. Quasi un quinto dei docenti della Primaria possiede una laurea; nella Secondaria di Primo grado, quasi la totalità. Tra i docenti una piccola percentuale possiede certificazioni linguistiche o informatiche specialistiche. La presenza di un docente referente ad alta specializzazione: Docente master Universitari e presso scuole di Specializzazione per Psicoterapeuti; Consulente a contratto per l’Università degli Studi di Bergamo, rende possibile l'attivazione del Servizio di Psicologia Scolastica e Psicopedagogia interna alla scuola. Negli ultimi anni l'Istituto era assegnato in reggenza; da questo anno scolastico è stata nominata una Dirigente titolare neo immessa in ruolo, al suo primo incarico, ma con esperienza da vicario.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In tutti e tre i gradi delle Scuole dell'Istituto Comprensivo, rispetto ai numerosi casi di bambini certificati con disabilità, solo il 50% degli insegnanti di sostegno sono di ruolo e specializzati. Questo comporta, ogni anno, nomine di docenti precari senza specializzazione che non sempre garantiscono continuità nell'anno e negli anni. Rispetto all'importante presenza di alunni stranieri, soprattutto di seconda generazione, sono pochi i docenti formati nella didattica dell'Italiano come L2.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC883005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

176

98,9

201

100,0

172

100,0

183

100,0

182

99,5

BERGAMO

11.154

98,4

11.347

99,1

11.072

99,4

11.090

99,2

11.213

99,3

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC883005

% classe 1

classe 2

% classe 2

132

97,1

133

96,4

BERGAMO

11.089

96,5

11.136

96,7

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BGIC883005

7 25

8 46

9 44

10 18

Lode 12

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

17,0

31,3

29,9

12,2

8,2

1,4

- Benchmark* BERGAMO

3.067

3.120

2.535

1.861

504

246

27,1

27,5

22,4

16,4

4,4

2,2

LOMBARDI A

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC883005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BERGAMO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC883005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BERGAMO

-

0,1

-

0,1

-

0,2

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: BGIC883005 prodotto il :30/09/2015 16:34:04

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC883005

% classe 1

classe 2

6

3,5

% classe 2

classe 3

2

1,0

% classe 3

classe 4

5

3,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

2,8

4

2,2

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

194

1,7

158

1,4

175

1,6

132

1,2

108

1,0

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC883005

% classe 1

classe 2

7

5,4

BERGAMO

152

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,7

-

0,0

1,3

111

1,0

102

0,9

1,0

1.054

1,1

728

0,8

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BGIC883005 prodotto il :30/09/2015 16:34:04

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC883005

% classe 1

classe 2

5

2,9

% classe 2

classe 3

5

2,6

% classe 3

classe 4

4

2,4

% classe 4

classe 5

9

5,2

% classe 5 4

2,2

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

348

3,2

304

2,7

276

2,5

234

2,1

180

1,6

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC883005

% classe 1

classe 2

3

2,3

% classe 2

classe 3

6

4,5

% classe 3 2

1,4

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

232

2,1

225

2,0

190

1,7

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti delle 4 scuole primarie frequentano per la quasi totalità la Scuola Secondaria dell’Istituto. In entrambi gli ordini di scuola, in sede di scrutinio finale, gli studenti sono ammessi alla classe successiva in misura maggiore rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. Nella Scuola Primaria risultano promossi il 99,68 % degli alunni e nella Scuola Secondaria di 1° grado (cl. 1e e 2e) il 96,75%. Nel nostro Istituto, rispetto alle tre aree di riferimento (provincia, regione e nazione), i dati medi della distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguita all’esame conclusivo del 1° ciclo, registrano un numero minore di alunni collocati nella fascia bassa (48,3 %- voto 6 e 7) e un numero maggiore di alunni collocati in fascia media (29,9%-voto 8 rispetto al 22% nazionale). Diversamente la nostra fascia alta (21,8 % voto 910) vede al suo interno un’area di eccellenza (voto 10 e 10 con lode) del 9,9%, per as. 13-14, e dell’ 11% per l’as. 14-15, significativamente superiore alla media nazionale (6,6% dati as. 2013-2014).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei promossi nelle classi seconde della secondari di 1° (96,4%) è lievemente inferiore alla media provinciale (96,7%). A giugno 6 studenti su 143 non sono stati ammessi a sostenere l’esame finale di 1° ciclo (4,2%). Nell'anno scolastico precedente 8 alunni non sono stati scrutinati per superamento del tetto delle assenze (alunni nomadi e stranieri). I debiti formativi (le sufficienze con voto di consiglio) si concentrano in alcune classi e in alcune discipline, quali Arte e Immagine e Matematica. Quest’anno, il voto finale dell’esame di stato ha visto un sensibile incremento della numerosità degli alunni collocati nella fascia del 6 (il 33% rispetto al 16,9 % dell’anno precedente). Vi sono stati due casi di abbandono scolastico che riguardano alunni nomadi (uno si è risolto positivamente con esame di idoneità alla classe 3 media). L’istituto, sia in entrata che in uscita, vede una percentuale di studenti trasferiti in corso d'anno superiore rispetto ai riferimenti di provincia e regione, per la forte mobilità del territorio che porta al cambiamento di residenza di alcune famiglie, al rientro del nucleo familiare di alunni stranieri nel paese di origine. Sul dato dei trasferimenti in corso d'anno incide lo spostamento di alunni nomadi, in particolar modo nei plessi di Trescore.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: BGIC883005 prodotto il :30/09/2015 16:34:04

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato corrisponde al livello 5- positivo perchÊ la scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio, anche se può variare da un anno scolastico all'altro.


SNV - Scuola: BGIC883005 prodotto il :30/09/2015 16:34:04

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 23


SNV - Scuola: BGIC883005 prodotto il :30/09/2015 16:34:04

pagina 24

Istituto: BGIC883005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

60,5

BGEE883017

68,5

BGEE883017 - II A

68,5

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

58,5 62,3

0,9 n/a

n/a

n/a

n/a

62,3

55,7 56,9

-6,6

51,8

-4,7

BGEE883028 - II B

59,3

-4,2

50,2

-6,2

BGEE883028 - II C

51,9

-11,6

53,5

-2,8

BGEE883028 - II D

65,4

1,9

65,0

8,9

BGEE883028 - II E

46,3

-17,3

52,3

-3,9

-7,1

56,5

0,2

BGEE883039 - II B

71,8

8,4

66,1

9,8

68,9 62,1

-1,4

65,4

9,2

BGEE88304A II B

75,7

12,3

65,8

9,4

60,4

62,8

61,0

64,1 -0,4

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

64,1

67,4 74,2

14,4

76,3

13,7

BGEE883017 - V B

61,4

1,5

69,9

7,3

-3,9

57,3

-5,4

BGEE883028 - V B

55,6

-4,5

60,0

-2,8

BGEE883028 - V C

54,4

-5,6

54,5

-8,2

BGEE883028 - V D

58,5

-1,4

66,6

3,8

62,5

n/a

n/a

n/a

62,1 2,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,1

66,6 65,6

5,8

77,4

14,9

BGEE88304A VB

67,4

7,6

71,0

8,4

66,4

65,0

73,8

-0,7

BGEE88304A

64,3

n/a

n/a

n/a

BGEE88304A VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

n/a

56,2

n/a

n/a

n/a

56,1

62,5

59,4

n/a

BGEE883028

BGEE883039

n/a

n/a

BGEE883028 - V A

BGEE883039 - V A

n/a

72,9

1,2

BGEE883017

n/a

n/a

n/a

BGEE883017 - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

BGEE88304A

62,8

n/a

n/a

BGEE88304A II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

65,6

n/a

n/a

56,4

n/a

n/a

n/a

63,8

n/a

61,1

n/a

BGEE883039

n/a

n/a

n/a

BGEE883039 - II A

n/a

n/a

54,5

5,9

BGEE883028

n/a

n/a

ITALIA

BGEE883028 - II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9

5,0 n/a

Lombardia

61,0 -3,0

n/a

Punteggio medio

61,4

n/a

n/a

n/a

61,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

61,8 61,8

0,0

BGMM883016

66,4

BGMM883016 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

64,8

0,0

60,2

0,0

BGMM883016 III B

69,0

0,0

65,2

0,0

BGMM883016 III C

71,6

0,0

68,6

0,0

BGMM883016 III D

63,9

0,0

60,5

0,0


SNV - Scuola: BGIC883005 prodotto il :30/09/2015 16:34:04

pagina 25

Istituto: BGIC883005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

Prova di Matematica ITALIA

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Lombardia

Nord ovest

ITALIA

Punt. ESCS (*)

BGMM883016 III E

61,9

0,0

52,6

0,0

BGMM883016 III F

67,1

0,0

68,2

0,0

BGMM883016 III G

66,6

0,0

58,6

0,0


SNV - Scuola: BGIC883005 prodotto il :30/09/2015 16:34:04

pagina 26

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGEE883017 - II A

4

2

3

3

14

1

7

1

6

10

BGEE883028 - II A

9

2

2

2

7

7

6

2

1

6

BGEE883028 - II B

5

4

2

3

6

6

3

3

3

3

BGEE883028 - II C

6

3

3

4

3

6

5

1

2

5

BGEE883028 - II D

1

3

5

7

3

0

4

3

3

9

BGEE883028 - II E

11

1

2

5

3

7

1

2

2

6

BGEE883039 - II A

4

3

2

3

5

2

6

0

6

3

BGEE883039 - II B

0

3

1

5

7

0

2

2

6

6

BGEE88304A II A

2

1

2

1

4

0

2

3

3

5

BGEE88304A II B

0

0

3

3

4

1

0

4

3

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIC883005

23,2

12,2

13,8

19,9

30,9

16,5

19,8

11,5

19,2

33,0

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGEE883017 - V A

0

2

3

2

8

0

0

6

2

7

BGEE883017 - V B

2

3

7

3

2

0

5

1

5

6

BGEE883028 - V A

7

3

7

2

3

4

8

4

4

1

BGEE883028 - V B

6

5

4

7

0

6

5

4

5

3

BGEE883028 - V C

6

7

6

1

3

10

5

6

1

2

BGEE883028 - V D

5

3

5

7

1

1

4

9

3

4

BGEE883039 - V A

1

5

4

2

4

2

5

2

7

1

BGEE88304A VA

0

1

6

1

1

0

0

2

3

3

BGEE88304A VB

0

4

1

1

4

1

1

2

1

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIC883005

17,4

21,3

27,7

16,8

16,8

15,4

21,2

23,1

19,9

20,5

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGMM883016 III A

2

1

8

3

4

2

3

7

3

3

BGMM883016 III B

2

0

7

2

7

1

4

0

6

7

BGMM883016 III C

1

3

2

3

10

1

0

6

6

6

BGMM883016 III D

2

5

4

3

4

0

6

5

5

2

BGMM883016 III E

3

7

4

0

6

5

8

2

2

3

BGMM883016 III F

2

2

5

3

6

1

3

3

4

7

BGMM883016 III G

2

5

2

7

6

2

7

4

3

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIC883005

10,5

17,3

24,1

15,8

32,3

9,0

23,3

20,3

21,8

25,6

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC883005 13,2 86,8 13,0 87,0 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC883005 14,7 85,3 22,1 77,9 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, con una presenza di alunni stranieri del 27%, nelle prove standardizzate nazionali registra in matematica risultati medi in linea o superiori rispetto alle diverse macro aree territoriali (Lombardia, Nord Ovest, Italia) sia nella Primaria che nella Secondaria. Il punteggio in tale prova, rispetto a scuole con background familiare simile, risulta essere superiore in media di + 0,9 % per le classi seconde e di + 1,2 % per le classi quinte. In italiano i valori registrati dagli alunni nativi (nati in Italia da genitori Italiani) risultano essere superiori al dato nazionale di un +3% per le classi seconde e quinte e di un +7% per le classi di fine ciclo. Va sottolineato che in Italiano i punteggi medi delle classi terze della scuola secondaria di 1° grado mostrano valori significativamente superiori, rispetto alle diverse macro aree, dai 4 ai 5 punti % in più, con valori positivi in sette classi su sette. In ingresso, nelle classi seconde della primaria e in uscita, nelle classi terze della secondaria, gli alunni collocati nei livelli 1 e 2, cioè nelle fasce più basse del livello di competenza, sono in percentuale minore rispetto alla media nazionale. L’Istituto al termine della scuola secondaria di 1° grado assicura esiti sostanzialmente uniformi fra le classi. Vista la non presenza di comportamenti opportunistici (cheating), il livello raggiunto dagli studenti nelle prove nazionali è da ritenersi affidabile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella prova standardizzata di Italiano in classe quinta gli studenti con cittadinanza italiana mostrano una prestazione lievemente inferiore rispetto ai valori registrati dalla Lombardia e dal Nord-ovest, anche se superiore invece all’Italia. Sempre nelle prove di Italiano, rispetto a scuole con contesto socio economico e culturale simile si registrano risultati inferiori alla media rispettivamente di 3 punti % per il testo classi seconde; di -7,7 punti % per la prova di lettura classi seconde; di -0,4 punti % per il testo classi quinte. Il punteggio generale registrato dall'Istituto nasconde prestazioni molto diverse fra le classi e fra i plessi. La variabilità dei risultati tra le classi sono rilevanti: la diversità nei punteggi sfiora anche i 22 punti % di differenza in negativo/positivo. Fra i 4 plessi di scuola primaria i valori meno positivi si presentano soprattutto nel plesso più grande e il numero di alunni collocati nella fasce di apprendimento più basse e/o più alte non sono equamente distribuiti fra le classi. La variabilità tra le classi registra, sia in italiano che in Matematica, valori doppi rispetto al benchmark di riferimento (Nord Ovest e Italia) e risultano essere meno eterogenee al loro interno. In Italiano il risultato della prova degli alunni stranieri di seconda generazione (alunni nati in Italia da genitori stranieri) presenta valori significativamente inferiori alla media regionale e nazionale (positivi invece i risultati in matematica).


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato corrisponde al livello 4: situazione positiva con qualche criticità. Di positivo vi sono sostanzialmente due aspetti: il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile e alla media regionale e nazionale in 3 plessi su 4 della scuola primaria e nel plesso della scuola secondaria di 1° grado; la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale nelle classi seconde della scuola primaria e nella classi terze della scuola secondaria. L'elemento di criticità è la variabilità dei risultati tra i plessi e tra le classi della scuola primaria che in italiano e matematica è significativamente superiore rispetto a quella media del Nord Ovest e dell’Italia, in particolar modo nel plesso più complesso. Diversamente per la scuola secondaria di 1° grado dove si iscrive la quasi totalità degli alunni delle 4 primarie vi è una maggiore omogeneità dei dati.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (originalità e spirito di iniziativa, etica della responsabilità, rispetto delle regole, senso della legalità, cura di se', collaborazione e spirito di gruppo). I risultati della valutazione sono individuabili, per tutte le classi sia della primaria che della secondaria, nei voti di comportamento e per le classi terminali, quinte e terze, anche nella certificazione delle competenze (profilo 9,10,11,12), dato che la scuola ha partecipato all'odozione sperimentale del modello nazionale di certificazione delle competenze. La scuola Secondaria nel secondo quadrimestre ha adottato una rubrica valutativa comune per l'assegnazione del voto di comportamento. La scuola primaria ha a riferimento il profilo presente nel Piano dell'offerta formativa. In uscita dalla terza media il 47% dei nostri studenti possiede un buon livello di competenze civiche (il 21% un livello alto e un 26 % un livello intermedio).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non valuta le competenze civiche di cittadinanza, quali ad esempio lo spirito di iniziativa e la capacità di orientarsi, in modo programmato e condiviso, secondo specifici protocolli, situazioni di compito e/o specifiche rubriche valutative. La scuola non possiede il curricolo trasversale delle Competenze Civiche e di Cittadinanza. In uscita dalla terza media il 61 % dei nostri studenti possiede un livello di competenze civiche base o iniziale (il 34% un livello base e il 19% un livello iniziale).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato corrisponde al livello 4, positivo con qualche criticitĂ perchĂŠ circa il 19% degli alunni ha un profilo di competenza civica e sociale di livello iniziale. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' comunque accettabile (il 47% della popolazione scolastica si colloca nella fascia di livello intermedio e avanzato; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in alcune classi. L'istituto adotta criteri per la valutazione del comportamento, ma diversificati per ordine di scuola. Si utilizza l'osservazione del comportamento in specifiche situazioni per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BGIC883005

1,2

% Linguistica 7,0

% Professionale 16,2

% Scientifica 17,4

% Tecnica 48,6

% Umanistica 9,9

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BGIC883005 BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 79 66,4 40 5.895 69,2 2.619 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 33,6 30,8 33,0 29,1

119 8.514 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BGIC883005 - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 70 88,6 24 60,0 5.267 42.766 276.676

91,1 91,1 90,9

1.856 15.937 93.486

72,9 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totalità degli studenti delle nostre 4 scuole primarie si iscrivono nella Scuola Secondaria del nostro istituto. Nell'anno scolastico in corso tutti gli alunni hanno superato con esito positivo il primo anno di scuola secondaria di 1° grado e sono stati ammessi alla classe seconda. In sede di scrutinio le insufficienze portate a sei con voto di consiglio non sono numerose: riguardano complessivamente 23 alunni su di un totale di 154 (9 alunni con una sola insufficienza, 9 alunni con 2 e 6 alunni con quattro o più insufficienze). Negli ultimi 3 anni in uscita dalla classe terza vi è un aumento della percentuale di corrispondenza fra consiglio orientativo della scuola e scelta effettuata dalle famiglie (66.4% per as. 13-14, 72.8% a.s 14-15 e del 75.8 % a.s 15-16).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riuscita dei nostri studenti nel successivo percorso di studio è pari all'88,6% di promossi per chi ha seguito il Consiglio orientativo della scuola (- 2 punti % rispetto ai dati nazionali e regionali) e del 60% per chi lo ha disatteso (dai -12 punti, -10 e -16 punti in meno rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale), quindi una quota maggiore di nostri studenti a fine classe prima della scuola secondaria di 1° non sono ammessi alla classe successiva. Rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale nella nostra scuola meno famiglie seguono il consiglio orientativo formulato dalla scuola nell'iscrivere il proprio figlio alle scuole superiori. La percentuale di corrispondenza fra consiglio orientativo stilato dai Consigli di classe e le iscrizioni effettuate dalle famiglie varia molto da classe a classe anche con una differenza che oscilla tra i 20 e i 30 punti percentuale. Al termine delle classi iniziali (prima secondaria di 1° grado e di 2° grado) l'Istituto non dispone di un monitoraggio sistematico per l'analisi qualitativa e quantitativa delle difficoltà di apprendimento degli studenti e/o relativo insuccesso scolastico (non ammissione alla classe successiva, situazioni di debiti formativi o di cambio dell'indirizzo di studio nel percorso successivo al primo ciclo).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato corrisponde al livello 4- positivo con qualche criticità perché i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono discreti, tuttavia una quota superiore al dato provinciale, regionale e nazionale di studenti al termine del primo anno di scuola secondaria di 1° grado non sono ammessi alla classe successiva. Inoltre la scuola non monitora in modo sistematico i risultati a distanza dei propri studenti, sia al passaggio interno tra scuola primaria e secondaria di 1° grado, sia tra scuola secondaria di 1° grado e scuola secondaria di 2° grado.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC883005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,2 11,6 Medio - basso grado di 5,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 33,2 Alto grado di presenza 54,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC883005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,2 13,1 Medio - basso grado di 4,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 31,8 Alto grado di presenza 54,1 49,9 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIC883005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC883005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

87,8

88,4

89,3

No

88,8

88

89

No

84,7

85,1

85

No

81,6

82,5

83,4

No

83,7

81,4

81,3

No

50

49,1

57,9

No

73,5

77,2

80,7

No

31,6

30,6

29,3

Si

16,3

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIC883005 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC883005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

83,7

83,7

87

No

84,7

84,7

86,7

No

81,6

81,5

83,6

No

82,7

80,4

81,7

No

79,6

78,2

79,6

No

57,1

49,7

58,4

No

87,8

84,2

86,2

No

31,6

32,8

28,3

Si

18,4

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo dell'Istituto, rintracciabile implicitamente nel POF, nelle progettazioni didattiche della Scuola Primaria e nei Piani di Studio Personalizzati della Scuola Secondaria di 1°, risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale, anche attraverso una prassi consolidata di arricchimento dell'offerta formativa che presidia aree di macro progettazione. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo che si arricchisce degli obiettivi generali e specifici declinati nei progetti. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere nei vari progetti di ampliamento dell'offerta formativa sono individuati in modo sintetico e chiaro. Il Piano dell'Offerta Formativa richiama esplicitamente le indicazioni nazionali per il Curricolo del 2012 e le 8 competenze chiave per l'apprendimento permanente definite dal Parlamento europeo (2006), compreso il profilo dello studente al termine del primo ciclo di Istruzione.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha esplicitamente individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni devono acquisire; l'educazione alla cittadinanza, le competenze sociali e civiche non sono esplicitate, ma individuate a livello indiretto nei vari progetti di educazione alla cittadinanza e all'affettività. Gli insegnanti, ad oggi, non si avvalgono di un curricolo strutturato d'istituto, ma di programmazioni disciplinari /Piani di Studio personalizzati di classe/fascia concordati a livello di modulo/consiglio di classe. La scuola non utilizza la possibilità di definire il 20% del curricolo in modo autonomo (nuove discipline e attività).

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC883005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,2 8 Medio - basso grado di 26,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 35,2 Alto grado di presenza 32,7 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC883005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 7,8 Medio - basso grado di 22,4 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 32,8 Alto grado di presenza 41,8 36 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC883005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC883005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

70,4

79,3

81,4

Si

77,6

80,1

71,2

No

75,5

86,6

86,4

No

57,1

65,1

64,1

No

57,1

51

57,4

No

83,7

76,3

82,3

No

60,2

50,8

58,6

No

35,7

31,6

42,2

Si

15,3

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC883005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC883005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

80,6

77,9

80,2

Si

83,7

81,4

73,5

No

59,2

59

60,6

No

82,7

81,3

81,4

No

58,2

54

57,9

No

87,8

83,5

86

No

62,2

57,8

63,4

No

46,9

47,3

53

No

12,2

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti strutture di riferimento per la progettazione didattica della classi-fascia, quali il gruppo di materia della Scuola Secondaria e il team di modulo-equipe pedagogica per la scuola Primaria. Da questo anno scolastico il Collegio della scuola Primaria ha deliberato, a governo della progettazione didattico-educativa, gli incontri per classi parallele e la Commissione Dipartimenti Disciplinari. Le classi parallele sono impegnate nella programmazione periodica e nella costruzione di prove strutturate comuni in tutte le discipline; la commissione dipartimenti è coinvolta nella costruzione del curricolo orizzontale di Italiano, Matematica e Storia e Geografia. Da due anni è stata istituita la Commissione Scientifica con la partecipazione mista di docenti della scuola dell'Infanzia, della Primaria e della Scuola Secondaria di 1° grado con l'obiettivo di costruire un curricolo verticale di scienze. I docenti di tutti gli ordini di scuola presenti nell'istituto effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari, in particolar modo per Italiano, Matematica, Storia e Geografia e Lingua Inglese.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione non avviene a livello di macro collegialità, ma di micro collegialità: nei singoli moduli o consigli di classe. Ad oggi, in mancanza di un curricolo strutturato d'istituto, ci si avvale per la scuola primaria di una programmazione educativa, didattica-disciplinare di classe/ di fascia che risulta essere diversa in base al plesso e/o classe e/o tempo scuola frequentato (30 ore-40 ore). La Scuola Secondaria di 1° grado ha a riferimento Piani di Studi Personalizzati. Non si progetta per competenze.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,6 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BGIC883005

Riferimento Nazionale % 30,9

17,3

23,6

18,9

55,1

44,6

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC883005

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 16,3 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,4 67,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 7,1 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,8 39,3 discipline

Situazione della scuola: BGIC883005

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC883005

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,2 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,3 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,8 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

13,3

18,2

15,6

46,9

47,6

47,5

Situazione della scuola: BGIC883005

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,3 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,2

13,3

10,6

25,5

32,6

37,2

Situazione della scuola: BGIC883005

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Pof sono declinati gli oggetti della valutazione: i processi di apprendimento, il rendimento e il comportamento. Si privilegia l'aspetto formativo della valutazione. Nei criteri di valutazione si considerano le esigenze di personalizzazione degli alunni BES. Nella scuola Primaria la valutazione globale quadrimestrale viene redatta utilizzando griglie comuni d'Istituto che si differenziano per fascia e si articolano in aree e descrittori specifici. Nella scuola Secondaria vi sono prove d'ingresso comuni alla prima classe. La Scuola primaria da quest'anno si sta avviando verso l'elaborazione di prove comuni di fascia sugli apprendimenti delle discipline principali. Nelle classi prime e seconde della primaria è in corso un percorso di monitoraggio delle abilità di letto-scrittura a sostegno non solo della rileva-zione precoce delle difficoltà di apprendimento, ma anche per la definizione di un protocollo comune di prove standardizzate, così da avviare un percorso di ricerca didatticovalutativa. La scuola progetta e realizza alcuni interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti. In particolar modo la scuola secondaria effettua percorsi di recupero e di potenziamento anche in orario scolastico. La scuola ha deliberato l'adesione alla sperimentazione del modello nazionale di certificazione delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto non vi è la prassi di utilizzare in modo sistematico, diffuso e codificato criteri e prove comuni di valutazione condivisi e definiti a livello d'istituto per i diversi ambiti/discipline. Non sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove. Accanto agli strumenti di valutazione standard, non vengono utilizzati strumenti specifici, quali prove di valutazione autentiche o rubriche valutative per la valutazione delle competenze raggiunte. Manca a livello d'Istituto una specifica rubrica valutativa in merito all'attribuzione del voto/giudizio del comportamento, così da non confondere la valutazione del comportamento con la valutazione del rendimento scolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 45

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato corrisponde al livello 3 perchĂŠ la scuola non ha un proprio curricolo dâ&#x20AC;&#x2122;Istituto, anche se lo sta elaborando; inoltre propone una progettazione e attivitĂ aderenti alle esigenze del contesto, ma non valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. Si sta lavorando per declinare le Indicazioni Nazionali in uno specifico curricolo orizzontale per ordine di scuola e verticale fra ordini di scuola.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,4 78,8 Orario ridotto 1 1,5 Orario flessibile 30,6 19,6

Situazione della scuola: BGIC883005

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BGIC883005

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,7 52,2 Orario ridotto 3,1 24,4 Orario flessibile 14,3 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC883005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC883005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

15,3

18,4

52,4

Si

78,6

75,3

62,4

No

1,0

2,3

1,6

No

18,4

12,6

13,9

No

14,3

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC883005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC883005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,5

77,3

82,8

No

66,3

57,9

52,4

No

2,0

9,4

4,2

No

16,3

13,2

12,1

No

7,1

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BGIC883005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC883005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

21,4

18,6

38,3

Si

93,9

94,8

89,8

No

2

2

1,9

No

10,2

6,6

8,5

No

1

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BGIC883005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC883005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

59,2

66,7

71,1

No

86,7

84,2

84,4

No

3,1

14,1

6,2

No

14,3

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola è impegnata nella cura degli spazi laboratoriali tramite l'individuazione della figura del responsabile di laboratorio e l'aggiornamento di materiali, arredi ed attrezzature. I 5 plessi (4 di scuola primaria e 1 di scuola secondaria di 1° grado) hanno i laboratori di arte e immagine, di informatica e ognuno ha a disposizione la palestra per le attività motorie. La scuola secondaria possiede anche laboratori linguistici, scientifici e musicali. Gli studenti, dal punto di vista strutturale, hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali: la scuola secondaria è unica e le quattro Primarie dell'Istituto dispongono dello stesso numero di laboratori. Quasi ogni classe è dotata di un pc portatile e di collegamento wifi. I docenti di classe sono responsabili dei supporti didattici specifici per le classi. La scuola periodicamente cura gli acquisti per potenziare i supporti didattici presenti nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive). L'organizzazione oraria prevede che le attività per l’ampliamento dell’offerta formativa nella Scuola Primaria avvengano in orario scolastico curricolare nelle ore di lezione, mentre nella Secondaria anche in orario extracurricolare. Gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento sono previsti in orario curricolare e extra-curricolare per la primaria, per la scuola secondaria prevalentemente in orario extracurricolare.

pagina 49

La scuola cura in modo tradizionale la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento: l'unità oraria della lezione è di 60 minuti e non si utilizza la quota del 20% prevista da curricolo dell'autonomia per consentire attività di recupero, consolidamento e potenziamento. I quattro plessi della scuola primaria hanno un'articolazione oraria diversificata con modelli orari dalle 30 alle 40 ore, declinate sulla settimana corta con rientri pomeridiani, ma le classi a 30 ore di Trescore e Zandobbio hanno un orario 8-13 da lunedì a sabato non del tutto adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. In particolare la durata delle lezioni di 5 ore consecutive non sempre risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti in tempi distesi. L'aggiornamento dei materiali degli spazi laboratoriali non è costante in quanto le risorse finanziarie non sempre lo permettono.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, al fine di promuovere l'utilizzo di modalita' Gli spazi di collaborazione fra docenti non sono chiaramente didattiche innovative, ha avviato una formazione interna, a cura finalizzati alla realizzazione di modalità didattiche innovative. della Funzione Strumentale sulla Multimedialità, aperta a tutti i docenti interessati a conoscere l'uso della Lavagna interattiva Multimediale. La scuola cerca di promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative individuando alcuni spazi di confronto collegiale (specifiche commissioni, dipartimenti disciplinari, gruppi di lavoro) e garantendo spazi di consulenza psico-pedagogica.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC883005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC883005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 70,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 16,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGIC883005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC883005 % 100 n.d. n.d. 60 55,5 n.d. 59,5 56,6 n.d. 61,1 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC883005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC883005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive 33 40,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 22 28,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC883005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC883005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,3 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,3 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC883005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC883005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 27 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BGIC883005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC883005 % 100 n.d. n.d. 55,3 50,5 51,8 n.d. 41,6 41,3 44 n.d. 39,2 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC883005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC883005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 41,8 41 41,9 Azioni costruttive 42 32,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 25 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC883005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC883005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,1 47,5 48 Azioni costruttive 25 30,7 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 31,3 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BGIC883005 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC883005 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,5

0,7

0,88

0,7

0,8

1

0,31

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La promozione della condivisione delle regole di comportamento tra gli studenti è affidata prevalentemente al confronto tra docenti e alunni nell'ambito del contesto classe, ai momenti istituzionali di presentazione del regolamento d'Istituto (in fase di accoglienza), alle circolari della dirigente in materia di disciplina. In caso di mancato rispetto delle regole interne, la scuola interviene prevalentemente con azioni interlocutorie (ad esempio colloquio dello studente con gli insegnanti, convocazione delle famiglie dal Dirigente scolastico); in alcuni casi si arriva ad azioni sanzionatorie (come la nota sul registro o la sospensione), ma si preferisce privilegiare le azioni costruttive (lavoro sul gruppo classe etc). Nel caso di comportamenti problematici si chiede supporto al Servizio Interno alla scuola di Psicologia Scolastica e Psicopedagogia, in condivisione con le famiglie, gli studenti, i docenti, la Dirigenza. Nell'Istituto sono pochi gli episodi gravi che richiedono azioni sanzionatorie importanti come la sospensione; anche in questi casi ci si orienta verso l'aspetto rieducativo della sanzione attraverso la sospensione con obbligo di frequenza e svolgimento a scuola di attività socialmente utili anche a sostegno dello sviluppo di competenze civiche. La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali che coinvolgono gli studenti di tutte le classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è presente nell'istituto un curricolo trasversale e verticale delle competenze sociali e civiche dove siano declinate le strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato corrisponde al livello 4 perchĂŠ l'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti, anche se con alcuni elementi di criticitĂ : classi con articolazione oraria solo antimeridiana e spazi laboratori utilizzati al pieno delle potenzialitĂ solo in alcuni plessi, anche se utilizzati da un discreto numero di classi. Non tutti gli studenti hanno pari opportunitĂ di accesso ai laboratori multimediali e di utilizzo dei computer. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, tuttavia non in modo sistematico ma rivolto solo a particolari aspetti e discipline. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BGIC883005

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2

4,1

13,5

55,1

57,2

61,2

42,9

38,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza una serie di azioni diversificate per favorire l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali. In particolare uno dei quattro plessi della Primaria ha la possibilità di programmare attività comuni anche con gli alunni della sezione di scuola Potenziata che ospita disabilità gravi. Generalmente gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che cercano di favorire una didattica inclusiva e realizzano interventi sostanzialmente efficaci. La scuola si prende cura degli altri studenti con Bisogni Educativi Speciali attraverso il supporto di due psicopedagogiche, la presenza di gruppi formalizzati di docenti che si occupano di inclusione e una specifica formazione psicologica: ci si sta avviando verso la realizzazione di un'equipe psicopedagogica d'Istituto. La scuola si sforza di realizzare attività di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia; si realizzano percorsi di alfabetizzazione della lingua italiana per gli studenti stranieri neo arrivati e non; questi interventi aiutano il loro successo scolastico. I Piani Didattici Personalizzati per gli alunni con BES sono sono redatti a partire da questo anno scolastico secondo un modello comune d'istituto che prevede anche un possibile PDP di gruppo. La scuola partecipa alla rete di scuole del CTI di Borgo di Terzo che ha, come attività prevalente, l'inclusione degli studenti con disabilità e degli studenti con cittadinanza non italiana.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formulazione dei Piani Educativi Individualizzati, a cura dell'insegnante di sostegno, non sempre vede la partecipazione anche degli insegnanti curricolari. Il raggiungimento degli obiettivi definiti dal PEI non sempre viene monitorato e supervisionato con regolarità. La scuola realizza iniziative su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità non in modo diffuso. Va maggiormente formalizzata la progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (es. studenti con cittadinanza non italiana, studenti con BES) e sostenuta l'attivazione di corsi di formazione per docenti riguardanti l'inclusione degli studenti con disabilità e l'inclusione degli studenti con cittadinanza non italiana.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC883005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC883005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

87,8

91,3

92,1

Si

39,8

39,5

36

No No No No

6,1 10,2 6,1 3,1

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

33,7

17,7

14,5

Si

36,7

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC883005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC883005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

82,7

84,9

87,8

No

25,5

30,1

28,2

No Si No No

11,2 54,1 12,2 9,2

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

40,8

36

24,7

Si

35,7

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC883005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC883005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

70,4

76,3

76,9

No

23,5

21,8

21,9

No

14,3

17,9

25,3

No

18,4

27,7

36,9

No

7,1

3,8

14,8

Si

39,8

47,1

52,9

No

9,2

13

40,7

No

9,2

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC883005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC883005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

69,4

71,8

76

No

20,4

24,5

22,8

No

37,8

46

46,1

No

58,2

70,3

72,4

No

14,3

13,3

24,4

Si

51

59,2

61,8

Si

68,4

69,6

73,9

No

7,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti si individualizzano e si personalizzano i percorsi attraverso la stesura dei PDP e la realizzazione di programmazioni individualizzate per obiettivi minimi. Nel lavoro d’aula si prevede la semplificazione del lavoro da svolgere, l'uso di strumenti compensativi e dispensativi, lavori per gruppi di livello, a volte anche per classi aperte. Si realizzano alcuni corsi di recupero in orario curricolare per la Primaria ed extra scolastico per la Secondaria. Si favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari attraverso la partecipazione a corsi di teatro, per la certificazione linguistiche, per il perfezionamento dell’uso di uno strumento musicale o per l’approfondimento di uno sport. In collaborazione con il territorio vi è un supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti. E' presente lo screening sui Disturbi specifici di apprendimento e il monitoraggio delle situazioni di fragilità apprenditive tramite il Servizio Psicopedagogico di Istituto e la riattivazione dei docenti e /o delle famiglie.

pagina 57

La scuola non monitora l’efficacia degli interventi realizzati per supportare gli studenti con maggiori difficoltà, né gli interventi di recupero e di potenziamento,né quali interventi individualizzati siano realizzati per rispondere ai bisogni educativi degli alunni. La progettazione di moduli per il recupero è svolta in modo standard: non è prevista l’individuazione di docenti tutor o di giornate-settimane dedicate al recupero. La concentrazione delle difficoltà di apprendimento sono presenti negli alunni con scarsa conoscenza della lingua italiana, con frequenza irregolare e iscritti come anticipatari. Non sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà. La scuola non partecipa ad iniziative che valorizzino anche le eccellenze (es. le Olimpiadi della matematica).


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pagina 58

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio espresso corrisponde al livello 4: situazione positiva con qualche criticitĂ . Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione non sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIC883005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC883005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

66,3

68

75,8

Si

99

98,2

95,7

No

74,5

63,4

60,8

Si

81,6

76,1

75,7

No

74,5

67,7

61,3

No

19,4

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIC883005 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC883005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

No

62,2

67,6

74,3

Si

99

97,4

95,5

Si

67,3

66,2

70,4

Si

66,3

59,4

67,7

No

64,3

54

48,6

No

20,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


SNV - Scuola: BGIC883005 prodotto il :30/09/2015 16:34:04

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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dei vari ordini di scuola presenti nell'Istituto (infanzia, primaria e secondaria) si incontrano per il passaggio di informazioni finalizzato alla formazione delle classi. La scuola dell'Infanzia accompagna il passaggio con un profilo valutativo del singolo alunno concordato con l'istituto. La scuola per garantire la continuità educativa realizza specifici progetti che prevedono per gli studenti visite ai locali e la partecipazione ad attività didattiche e laboratoriali comuni nel secondo quadrimestre antecedente al passaggio. A giugno e ad ottobre la scuola prevede incontri fra docenti delle classi coinvolte per la raccolta e la restituzione delle informazioni specifiche sugli alunni. Gli interventi realizzati per garantire la continuità sono sostanzialmente efficaci. Per gli alunni con particolari disabilità sono realizzati progetti ponte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro e manca una restituzione sistematica al precedente ordine di scuola. La trasmissione delle informazioni sugli studenti non è accompagnata da fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti (es. portfolio). Gli incontri dei docenti dei vari ordini di scuola non prevedono la definizione competenze degli alunni in uscita e in entrata e curricoli disciplinari di raccordo.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BGIC883005 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC883005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

99

95,9

82,6

Si

70,4

77,8

57,7

Si

80,6

65,5

55,7

Si

98

99

98,2

No

32,7

48,3

31,7

Si

55,1

59,7

63,3

Si

90,8

88,1

74

No

32,7

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione del se' e delle proprie inclinazioni. Le classi della primaria sono coinvolte in percorsi di educazione all'affettività e all'alfabetizzazione emotiva, mentre le classi prime della scuola secondaria di 1° grado sono tutte coinvolte in uno specifico progetto sulla conoscenza del se'. A partire da ottobre tutte le classi terze della scuola secondaria sono coinvolte in un percorso di orientamento finalizzato alla scelta del successivo percorso scolastico. Tale percorso prevede test attitudinali, letture, visioni di film ed è coordinato dalla funzione strumentale per la continuità e l'orientamento e realizzato dai docenti di lettere. A scuola si realizzano gli incontri degli studenti con i referenti dell'orientamento dei principali istituti secondari del territorio. La scuola partecipa ad alcune iniziative di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi della scuola secondaria. La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo, registrando una percentuale di corrispondenza in continua crescita (negli ultimi tre anni ha registrato i seguenti valori: 66,4 %; 72,8%; 75,8%).

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La scuola attualmente non organizza incontri e attività, anche in rete, rivolte alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo, perché negli anni passati si è registrata una scarsissima partecipazione dell'utenza. Il percorso di orientamento specifico per le classi terze della secondaria nel dettaglio vede una realizzazione diversificata da classe a classe in base alla discrezionalità del docente di classe. Non è presente una riflessione sul valore orientativo delle discipline e sulla didattica orientativa. Si è abbandonata la prassi di permettere agli alunni di incontrare in modo diretto e concreto, anche in modalità esperienziale, il mondo delle professioni (es. Confindustria, maestri del lavoro etc).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato corrisponde al livello 5 perchĂŠ le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo definisce e esplicita la propria missione e le proprie priorità. Nel pof vengono declinati i valori condivisi, le attività/processi per favorire il successo formativo di tutti e di ciascuno (valutazione, inclusione, continuità e orientamento, intercultura e alfabetizzazione, promozione del benessere e della salute a scuola, multimedialità). In questo anno scolastico una mappa strategica, presente sia nel Pof che nel Programma annuale, allinea la progettazione alla visione e alla missione della scuola, inserendo il tutto in un orizzonte strategico che esplicita anche la prospettiva dell’utente/comunità, dei processi interni e dell’apprendimento e della crescita dell’organizzazione. Gli obiettivi strategici prioritari della scuola risultano quindi chiaramente nel Programma Annuale organizzato per macroprogettazioni articolate in azioni. La missione e le priorità della scuola sono condivise all’interno della comunità scolastica e rese note all’esterno, presso le famiglie e il territorio attraverso la pubblicazione del Pof e dei relativi progetti sul sito istituzionale. La predisposizione delle linee d’indirizzo del Piano dell’Offerta Formativa 2015-2016, deliberate dal Consiglio d’Istituto, hanno visto nella stesura preparatoria la partecipazione del Comitato Genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La necessità di allineare i tempi di approvazione del POF alla normativa e alle scadenze progettuali, gestionali e organizzative ha costretto ad accellerare alcune procedure, pertanto il processo di condivisione della missione e delle priorità della scuola, che trova la sintesi più significativa nell’adozione del POF, è stato percepito da una parte del Consiglio d’Istituto non sufficientemente condiviso con la componente genitori.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso gli strumenti previsti dalla normativa: il Piano dell’Offerta Formativa e i suoi allegati (Regolamento d’Istituto, Regolamento di disciplina, Piano annuale inclusività, Patto di corresponsabilità, Piano annuale delle attività e Piano annuale Ata) per quanto riguarda la progettazione curricolare e extra curricolare e il Programma Annuale relativamente agli obiettivi di gestione delle risorse finanziarie. Il monitoraggio del Pof avviene principalmente per mezzo della supervisione dei progetti presenti in esso da parte dei referenti progetto e/o referenti di area in apposite riunioni degli organi collegiali e mediante condivisione delle relazioni finali in Collegio Docenti. Il monitoraggio del Programma annuale avviene nelle cadenze previste dalla normative tramite le apposite relazioni del Dirigente Scolastico, del Direttore Generale dei Servizi Amministrativi e i controlli dei Revisori dei Conti; sono previsti inoltre appositi indicatori finanziari per il monitoraggio della gestione finanziaria. Nella progettazione si sta avviando l’introduzione di una logica budgetaria: obiettivi-risorse-risultati-responsabile.

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La carta dei servizi non è aggiornata e non può quindi essere utilizzata come strumento di pianificazione. Nell’Istituto il controllo di gestione è solo in fase iniziale. Risulta da aggiornare sia il Regolamento d'Istituto sia il Regolamento di disciplina.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BGIC883005

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,1 30,2 Tra 500 e 700 € 26,8 28,6 Tra 700 e 1000 € 25,8 26,7 Più di 1000 € 10,3 14,5 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BGIC883005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC883005 %

Riferimento Nazionale %

79,00

75,2

75,1

72,8

21,00

24,8

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BGIC883005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC883005 % 61,42

80,9

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BGIC883005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC883005 % 103,33

93,9

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIC883005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC883005 %

17,95

15,4

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIC883005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC883005 % 12,90

20,2

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGIC883005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC883005 Collegio dei docenti Si 82,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 16,3 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 46,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BGIC883005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC883005 No 66,3 68 Si 73,5 67,1 No 3,1 2,3 No 27,6 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,2

10,8

10,6

No

8,2

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGIC883005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC883005 Collegio dei docenti No 45,9 47 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,4 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 40,8 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGIC883005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC883005 Collegio dei docenti No 58,2 58,3 Consiglio di istituto No 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 29,6 30,6 Il Dirigente scolastico No 2 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 70,4 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 19,4 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BGIC883005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC883005 Collegio dei docenti No 94,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 35,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 2 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5,1 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGIC883005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC883005 Collegio dei docenti Si 79,6 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 68,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,3 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGIC883005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC883005 Collegio dei docenti No 30,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 51 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 34,7 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGIC883005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC883005 Collegio dei docenti No 35,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 32,7 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 31,6 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 20,4 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,8 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BGIC883005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC883005 Collegio dei docenti Si 75,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 1 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 59,2 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,6 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:BGIC883005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC883005 %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

63,24

57

55,4

55,6

2,31

2,4

4,5

2,6

34,45

26,6

25,8

24,3

n.d.

14,3

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC883005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC883005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

20,00

41,6

39

40,1

16

10,6

8,4

8,8

64

32,2

34,9

29,6

n.d.

18

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'istituto vi è una divisione dei compiti e delle aree di attività tra i docenti con incarichi di responsabilità (Collaboratori del Dirigente Scolastico, referenti di plesso, funzioni strumentali e referenti e coordinatori di particolari settori). In sede di Collegio viene deliberato il piano di lavoro dei docenti con incarichi di responsabilità, in particolar modo il programma di lavoro delle funzioni strumentali. L'utilizzo delle risorse legate al FIS e al MOF sono coerenti con le finalità del POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un organigramma anche in chiave di funzionigramma. Va declinato il modello di strutturazione della comunicazione e dell'informazione fra i vari docenti-Ata che ricoprono incarichi di responsabilità, quale contributo ad una ulteriore chiarezza della suddivisione di ruoli e compiti. L'ammontare delle risorse legate al FIS e al MOF non sono sufficienti a riconoscere il reale impegno dei docenti impegnati in compiti organizzativi e progettuali.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BGIC883005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC883005 9

17,11

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BGIC883005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC883005 3884,33

5674,13

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BGIC883005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC883005 26,09

96,09

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BGIC883005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC883005 % 33,15

14,09

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BGIC883005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC883005 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,2

11,5

15,5

0

9,2

8,2

13,3

0

2

4,8

9,4

1

57,1

55,2

48,5

0

40,8

35,3

28,4

0

10,2

13,6

11,6

0

36,7

39,1

36,6

1

37,8

28,9

27,3

1

26,5

29

20,6

0

9,2

17,2

14,9

0 0

20,4 14,3

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BGIC883005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC883005 2,00

3,8

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BGIC883005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC883005 % 79,84

31,4

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BGIC883005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGIC883005 L'alfabetizzazione di Italiano come L2 e' risultata essere uno degli elementi fondamentali per sostenere processi inclusivi attenti al successo formativo degli alunni stranieri che nel nostro istituto rappresentano il 27% della popolazione scolastica. le attivita' e le tematiche affrontate permettono di sostenere il processo di apprendimento a scuola con lo sviluppo armonico della personalita' e delle competenze civiche, a sostegno del progetto di vita di tutti e di ciascuno. La cura dello sviluppo dello sport a scuola si dimostra un'arma vincente per lo sviluppo di competenze sociali fondamentali quali saper lavorare in squadra e operare in contesti sfidanti.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,1 5,9 Basso coinvolgimento 8,2 11,6 Alto coinvolgimento 88,8 82,5

Situazione della scuola: BGIC883005

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In questo anno scolastico si è attivata la Progettazione Integrata fra Piano dell'Offerta Formativa e il Programma Annuale 2015 per facilitare un'allocazione delle risorse economiche il più possibile funzionale alla realizzazione della progettualità didattico-educativa messa in campo dalla scuola. Il POF e il Programma Annuale (bilancio preventivo) sono stati rivisti e riarticolati in aree di macroprogettazione rispondenti alle tematiche ritenute prioritarie e strategiche per l'istituto e il successo formativo degli alunni. Le spese per i progetti si concentrano soprattutto sulle tematiche ritenute prioritarie per la progettazione strategica della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi sono aree strategiche che non hanno una sufficiente allocazione delle risorse economiche, nello specifico le attività di recupero per gli alunni in difficoltà di apprendimento e la Lingua Italiana come L2 e per lo studio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato corrisponde al livello 5 perchĂŠ la scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BGIC883005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC883005 n.d.

2,7

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BGIC883005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC883005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

20,4 4,1

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

24,5

16,6

15,3

0

5,1

6,1

5,6

0

20,4

18,2

21,1

0

63,3

54,4

46

0

13,3

16,7

16,5

0

2

2,2

2,2

0 0

2 16,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BGIC883005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC883005 % n.d.

15,6

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BGIC883005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC883005 n.d.

32

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BGIC883005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC883005 n.d.

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza il proprio personale incentivandone l’autoformazione e la partecipazione a percorsi di formazione. Lo si informa direttamente via mail di tutte le iniziative e proposte che pervengono da varie istituzioni (Ministero, Università, Enti locali, CTI, Consorzi etc …), idonee ad un arricchimento professionale. Le tematiche delle iniziative di formazione cercano di rispondere alle richieste dei docenti (utilizzo delle nuove tecnologie), alle priorità indicate nel POF e ai nuovi contenuti sollecitati dalle recenti disposizioni normative (es. BES, DSA e PDP). Per il personale che si impegna a diffondere quanto appreso anche agli altri docenti l'istituto contribuisce alla quota di partecipazione al corso. La scuola sperimenta nuovi modelli formativi basati sulla ricerca azione. Il servizio di consulenza psicoeducativa presente a scuola è occasione di sviluppo e formazione professionale on the job su tematiche psico-didattiche e di conduzione della classe. La funzione strumentale tecnologie organizza per i docenti percorsi di formazione sull’utilizzo delle TIC nella didattica. La referente DSA svolge azioni di formazione indiretta nel condividere con i docenti di classe la lettura della diagnosi in chiave orientativa della didattica e non solo certificativa e nel fornire consulenza in ordine agli strumenti compensativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale Ata in modo sistematico. Non ha formalizzato una propria offerta di formazione attraverso la delibera del piano annuale di formazione. Non vi è la prassi di raccogliere i dati necessari a monitorare la formazione professionale del personale. Una quota rilevante di risorse finanziare destinate alla formazione sono state in gran parte impiegate per la formazione sulla Sicurezza, a discapito di altre richieste formative avanzate dai docenti (ad esempio sulla didattica della matematica). Le iniziative di formazione hanno una ricaduta nell’attività ordinaria della classe, ma non sempre diventano patrimonio dell’organizzazione con la condivisione e diffusione di strumenti e materiali didattici, anche con la tenuta della documentazione delle buone prassi (es. con un centro di documentazione, sitografie ragionate etc.)

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le risorse umane sono valorizzate mediante incarichi deliberati dal Collegio Docenti, sulla base della disponibilitĂ personale in relazione a specifici fabbisogni educativi e organizzativi. Gli incarichi prevedono il coordinamento di commissioni/progetti e/o il presidio di aree strategiche. La maggior parte degli incarichi sono retribuiti a forfait sul raggiungimento di obiettivi e risultati condivisi con il Dirigente Scolastico e il Collegio Docenti. Il tutto viene condiviso in sede di contrattazione con la RSU d'Istituto. Il curriculum e le esperienze formative fatte dai docenti sono utilizzate quale criterio principale per l'assegnazione degli incarichi di funzione strumentale, di psico-pedagogista e consulente psicoeducativa, di referente DSA, di recente progetto e di iniziative specifiche. Per incarichi di alfabetizzazione i docenti devono di norma aver frequentato corsi di Italiano come L2.

La scuola non raccoglie in modo formalizzato le competenze del personale. Non è presente una banca dati sulle specifiche competenze possedute dal proprio personale docente ed Ata (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati). Gli incarichi quindi non sempre vengono assegnati sulla base di competenze documentate. Le risorse economiche per incentivare adeguatamente gli incarichi del personale non sono sufficienti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIC883005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC883005 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

48

45,1

53,5

Si

50

57,1

61,1

No

52

47,6

48,9

Si Si No No Si Si Si Si

62,2 81,6 72,4 90,8 22,4 30,6 89,8 96,9

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BGIC883005

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,2 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIC883005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC883005 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,4

4,5

6,9

5

6,5

9,7

9,9

0

6,9

5,6

6,6

3 2 0 0 7 3 5 12

6,8 4,8 6,7 7,8 3,8 5,1 11,7 15,2

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro e commissioni sulle principali tematiche legate al successo formativo degli alunni e su un’altà varietà di argomenti: disabilità, continuità e orientamento, intercultura, multimedialità, curricolo verticale, temi disciplinari e multidisciplinari. Sia le Commissioni che i Gruppi di lavoro sono deliberati dal Collegio Docenti Unitario e vengono costituiti sulla base della disponibilità individuale, in forma mista, con la partecipazione dei docenti dei tre ordini di scuola (Infanzia, Primaria e Secondaria); sono solitamente rappresentativi di tutti i plessi dell’Istituto e sono coordinati dalle funzioni strumentali dell’area di riferimento o da un docente referente. Tutti i gruppi di lavoro sono un importante spazio per la collaborazione, la riflessione e lo scambio fra docenti; producono materiali utili alla scuola quali protocolli, documentazione didattica e organizzativa specifica, oltre a rendere concretamente possibili progetti e attività istituzionali. Il lavoro da loro svolto ha una ricaduta sull’intero Collegio Docenti ed è rappresentativo del mandato ricevuto dallo stesso in termini di obiettivi e di risultati. In situazione di difficoltà di gestione di casi difficili la scuola mette a disposizione un servizio di consulenza psicopedagogica e uno di supporto ai disturbi specifici di apprendimento che aumenta il grado di collaborazione fra i docenti e lo scambio di materiali e buone prassi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non mette, in modo organizzato e progettato, a disposizione spazi fisici e/ on line per la condivisione di strumenti e materiali didattici. Non è monitorata la condivisione di strumenti e materiali fra i docenti che permettano di diffondere le buone prassi presenti anche in modo formale e non solo informale. I momenti di programmazione per classi parallele riattivate nella scuola primaria, dopo un'interruzione di diversi anni, hanno visto una collaborazione fra i docenti dei vari plessi non efficace in tutti i gruppi. Nel plesso più grande la differenziazione del tempo scuola in classi a 40 e a 30 ore non facilita l'interscambio fra docenti in termini di condivisione di buone prassi comuni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato corrisponde al livello 4: positivo con alcune criticitĂ . La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono da potenziare gli spazi per il confronto professionale tra colleghi e scambi di materiali. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti e realizza alcune iniziative formative per i docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BGIC883005

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,4 Media partecipazione (3-4 42,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 29,6

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BGIC883005

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,6 21,7 8,7

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BGIC883005

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,4 20,1 Bassa apertura 19,6 10,8 Media apertura 14,1 13,8 Alta apertura 48,9 55,4 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BGIC883005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC883005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

65,3 44,9

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

12,2

22,9

18,7

0 0 1

1 2 63,3

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BGIC883005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC883005 per motivo) per motivo) 1

46,9

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

39,8

43,7

24

3

85,7

84,2

74,2

1

7,1

6

10,1

0

19,4

21,5

21,1


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pagina 99

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BGIC883005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC883005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

16,3 32,7

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

67,3

59

44,3

0

17,3

17,1

16,7

0

5,1

5,9

9,7

0

22,4

22,5

12

1

45,9

46,6

30,5

0

44,9

35,8

20,2

2 0

29,6 5,1

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BGIC883005

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,1 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,3 21 Alta varietà (piu' di 8) 1 1,4 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BGIC883005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC883005 No 50 40,8 No 60,2 70,1 No 1 4,2 No 9,2 14 No 19,4 23,3 No 35,7 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

58,2

58,6

57,6

Si No No

65,3 36,7 21,4

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:BGIC883005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BGIC883005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

72,4

68,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove e consolida i rapporti con il territorio tramite un alto livello di partecipazione a reti di scuole, per gestire finanziamenti ministeriali, per migliorare pratiche educative, didattiche e valutative compresa la formazione del personale e la ricerca-azione; per sostenere l’inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali e per promuovere salute e benessere a scuola. La collaborazione con soggetti pubblici e del privato sociale si concretizza tramite la sottoscrizione di accordi e protocolli (Piano di Diritto Integrato; Ruolo dell’Assistente Educatore) e la partecipazione ai tavoli territoriali (Osservatorio Handicap, Tutela Minori, Dirigenti, Commissione SAE). La scuola stipula numerose convenzioni di tirocino e di alternanza scuola lavoro (quale soggetto ospitante) con Università e Istituti di Istruzione Secondaria: quest’anno ha ospitato una ventina di tirocinanti. In tema di tutela minori ha collaborato fattivamente alla sperimentazione nazionale di un percorso innovativo sostenuto dalla rete dei servizi sociali del territorio. L’Istituto inoltre ha dato la sua disponibilità per una ricerca azione dell’Università Cattolica sulla tematica della resilienza degli alunni. La collaborazione con soggetti esterni ha permesso di razionalizzare e potenziare il capitale sociale che la scuola ha a disposizione per la propria offerta formativa, facilitandone e arricchendone la missione istituzionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre la partecipazione alle reti risulta essere funzionale perché l'istituto è grande e complesso con bisogni molto specifici. A volte si assiste ad un'offerta di proposte, attività ed iniziative che con difficoltà si riescono a ricomporre ad unità.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BGIC883005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC883005 % 12,10

22

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BGIC883005

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7,5 3,7 Medio - basso livello di 34,4 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BGIC883005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC883005 n.d.

6,7

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 84,7 79,6 Alto coinvolgimento 6,1 7,5

Situazione della scuola: BGIC883005

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'Offerta Formativa nei momenti di rappresentatività collegiale (Consiglio di classe e d’Interclasse, Consiglio d’Istituto) e nelle riunioni organizzate dal Comitato Genitori. Con i genitori sono in atto collaborazioni per la realizzazione di interventi formativi e non (Comodato d’uso libri scolastici, progetto Pedibus, Merenda Sana, piccole manutenzioni). La scuola ha coinvolto i genitori ( Comitato Genitori e Consiglio d’Istituto) nella definizione del Patto di Corresponsabilità e ha realizzato interventi formativi di educazione alla genitorialità in alcune classi specifiche. La scuola utilizza per comunicare con le famiglie anche il registro elettronico e il sito web dell’Istituto, oltre ai colloqui e al libretto scolastico/diario. I genitori partecipano attivamente alla realizzazione di attività a scuola; il 70% è presente ai colloqui collettivi con gli insegnanti (previsti 2/3 volte l’anno e il 71% partecipa ad eventi e/o manifestazioni organizzate dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione formale dei genitori dell’Istituto è molto bassa: la percentuale dei genitori votanti effettivi alle elezioni del Consiglio d’Istituto è solo del 12%, rispetto ad una media provinciale del 22%, ad una regionale e nazionale rispettivamente del 20% e 23%.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio espresso corrisponde al livello 5: positivo perchĂŠ la scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative; la scuola ospita tirocinanti e studenti in alternanza scuola-lavoro. La scuola coinvolge i genitori nelle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori, anche se in alcune situazioni sono da migliorare le modalitĂ di ascolto reciproco e il relativo rispetto dei ruoli.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre la variabilità dei risultati fra classi nelle prove standardizzate nazionali di Italiano nella scuola primaria.

Nelle prove di Italiano diminuire la varianza fra classi di almeno 3-4 punti % rispetto alla distanza dalla media nazionale. Migliorare i risultati in Italiano Ridurre del 10% la distanza degli alunni bilingue di 2° dalla media regionale dei generazione a fine classe risultati di italiano degli alunni quinta della scuola primaria. bilingue di 2° generazione delle classi quinte.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il nucleo di autovalutazione, valutate le quattro aree degli esiti degli studenti (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze Chiave e di Cittadinanza, Risultati a distanza), rileva quanto segue: la scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne singoli casi giustificati; ha alunni con buone competenze chiavi e civiche e i risultati degli studenti nel successivo percorso di istruzione sono discreti (anche se la percentuale di promozione al 1° anno degli studenti, che hanno seguito il consiglio informativo, è inferiore alle medie di riferimento).Sentito il Collegio Docenti ritiene di dare priorità alle azioni per migliorare il risultato degli alunni nelle rilevazioni del SNV in termini di equità e pari opportunità formative. La riduzione della varianza fra le classi e il miglioramento delle prestazioni degli alunni stranieri di seconda generazione in italiano sono stati individuati quali fattori chiave su cui costruire il piano di miglioramento.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riorganizzare criteri e modalità di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneità. Realizzare prove di Istituto comuni, in particolare modo, in Italiano in ingresso e per quadrimestre. Ridefinire il curricolo di Italiano in orizzontale e verticale ed elaborazione una progettazione didattica condivisa.


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Ambiente di apprendimento

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Riflettere sul ruolo e senso della valutazione degli alunni, in particolare modo di quelli bilingue, costruendo uno specifico protocollo. Curare specifici spazi di laboratori linguistici per gruppi di livello in classi aperte. Creare nuove forme di supporto alle difficoltà linguistiche degli alunni italiani e bilingue: i “laboratori linguistici permanenti”.

Inclusione e differenziazione

Prevedere percorsi di recupero/ potenziamento linguistico in orario curricolare ed extracurricolare. Uniformare gli strumenti di rilevazione dei bisogni di recupero e di potenziamento.

Continuita' e orientamento

Monitorare e disincentivare l'iscrizione anticipata alle classi prime della primaria di alunni che non siano ancora in possesso dei prerequisiti. Monitorare i risultati degli alunni bilingue e non, in Italiano già a partire dalla classe prima della scuola primaria.

Orientamento strategico e organizzazione Ridefinire il ruolo della F.S Intercultura e della scuola commissione anche in termini di ricerca azione e monitoraggio dei risultati degli alunni S2. Istituire la figura del coordinatore/i dei laboratori linguistici permanenti specializzato/i nell’insegnamento dell’italiano come L2 e per lo studio.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Progettare un percorso di formazione sulla didattica dell’Italiano come L2 e per lo studio. Potenziare la collaborazione fra insegnanti creando il Dipartimento di Italiano per condividere strumenti e materiali didattici.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Realizzare corsi di Italiano per le mamme straniere in collaborazione con le agenzie educative del territorio. Potenziare l'utilizzo del servizio di mediazione culturale.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Gli obiettivi di processo così declinati possono contribuire al raggiungimento delle priorità perché consentono un approccio multidimensionale alle due priorità strategiche individuate: ridurre la varianza fra classi e migliorare le prestazione in Italiano degli alunni bilingue di 2° generazione (due priorità strettamente intercorrelate fra loro perché la varianza eccessiva fra le classi è concentrata in particolare modo nel plesso più grande che vede un'organizzazione del tempo scuola diversificata che non favorisce la formazione di classi equi eterogenee. Sono obiettivi operativi che possono essere raggiunti nel breve periodo e hanno lo scopo di rispondere in termini organizzativi, didattico-valutativi e di sviluppo delle risorse umane ai bisogni educativi specifici degli alunni S2 e di tutti gli alunni di lingua italiana in difficoltà di apprendimento.


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