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Rapporto Autovalutazione Scuola CREMOSANO "A.SPINI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CRIC812001 IC TRESCORE CREMASCO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CRIC812001 CREE812013 VA CREE812024 VA CREE812035 VA CREE812046 VA CREE812057 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CRIC812001 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CRIC812001 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CRIC812001 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Si realizzano PROGETTI SPECIFICI in un’ottica di collaborazione e integrazione tra i diversi servizi e le diverse competenze (scuole- docenti – famiglie - forze presenti sul territorio: Comuni e Consorzi, UST, ASL, Reti di scuole, Assoc. di volontariato e Sportive, Oratori,…). Altri PROGETTI EDUCATIVI - DIDATTICI e LABORATORI investono i linguaggi verbali (discipline curricolari) ed i linguaggi non verbali (laboratori relativi alle esperienze grafico – artistiche, musicali, corporee) e, per tematiche affrontate, possono essere ricondotti a specifiche ”macro - aree”.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica complessiva ad oggi è di 1370 alunni .L’utenza è eterogenea, per classe sociale ed economica. Gli arrivi sono continui nel corso dell'anno scolastico( 16,64% - 30 nazionalità diverse). Molti alunni non sono per nulla alfabetizzati, per altri esiste una notevole difficoltà nel reperimento di notizie relative alle loro conoscenze pregresse e ai loro livelli di scolarizzazione, inoltre la maggior parte dei neo-alunni si inserisce da febbraio in poi, con evidente disparità fra il percorso attuato dai compagni e quello possibile per i ragazzi appena giunti. Inoltre, nella totalità di questi nuclei familiari, il capofamiglia è per lo più l’unico ad avere qualche conoscenza della lingua italiana. Essendo fuori casa per numerose ore al giorno per motivi di lavoro, la comunicazione scuola – famiglia risulta difficoltosa o inesistente. Si evidenzia pertanto la necessità impellente non solo di accogliere e alfabetizzare gli alunni stranieri, ma anche di creare un legame con i genitori degli stessi.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) l'Istituto Comprensivo realizza PROGETTI che si articolano attraverso una collaborazione fra scuole ed enti del territorio (Enti vari, Biblioteche, Comuni, Ospedali, Associazioni di volontariato, Associazioni Sportive…); il Collegio dei Docenti delibera, di anno in anno, la partecipazione di una o più classi a progetti promossi a livello locale (Consorzi di Comuni, Associazioni, Enti, società private, Provincia, Regione) e/o regionale / nazionale valutandone, di volta in volta, la coerenza con la programmazione e con le linee educative d'Istituto. Esiste nella scuola un archivio di genitori con disponibilità per interventi di volontariato nella scuola di vario genere. All'IC contribuiscono i Comuni con assegnazioni variabili di anno in anno, relative a: diritto allo studio-con destinazione vincolata alle sc.di riferimento( 32.140 €), RSPP ( 1972 €, Prg.Orientamento ( 2300 €), Contributo per il Funzionamento assegnato fino all'an.sc.2013-14( 28.468 €).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Scolastico nasce dall'omonima Direzione Didattica e da una Scuola Media, formata dalle sedi di Trescore Cremasco e di Vailate. Comprende un territorio di otto Comuni, situati a nord-ovest della provincia di Cremona.E’ costituito da 6 plessi di sc.dell’Infanzia, 5 di Primaria e 2 di Secondaria di 1° grado. L’utenza della scuola è eterogenea, per classe sociale ed economica. Si rileva una mancanza di identità e coesione all'interno delle singole comunità municipali. Spesso le famiglie provenienti da altri territori ( provinciali, regionali, nazionali) vivono una situazione di isolamento rispetto alla popolazione locale. In particolare le famiglie con disagio socio-economico non ricevono adeguati supporti dalle famiglie viciniori.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CRIC812001

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

13,8

12

23,4

69

54,9

55,3

17,2

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 58,6 69,0 Totale adeguamento 41,4 31,0

Situazione della scuola: CRIC812001

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La pulizia degli edifici è dei collaboratori sc. La manutenzione è dei Comuni. La scuola richiede loro di garantire la sicurezza interna (strutture ed impianti tecnologici) ed esterna (servizio di vigilanza e regolazione traffico automobilistico). Ogni plesso ha un Documento Valutazione Rischi (DVR) e le Procedure in caso di emergenza. I Preposti alla sicurezza si riuniscono con l'RSPP esterno e il responsabile interno per organizzare le prove di evacuazione . L’agibilità dal punto di vista termico è fissato a 15°.La chiusura dell’edificio per avversità atmosferiche, calamità naturali o inagibilità è decisa dai Comuni o dal Prefetto. Così pure la chiusura dell’edificio in concomitanza delle elezioni. Negli edifici vigilano sull’ingresso degli alunni i collaboratori scolastici o- in loro assenza- un docente. Il personale scolastico è riconoscibile dal cartellino identificativo. Il finanziamento del MIUR è del 20% delle risorse disponibili, dalle famiglie proviene il 24% destinato alle usc.didattiche. Altri contributi sono occasionali. .L’IC partecipa a progetti e Concorsi per arricchire le proprie dotazioni di sussidi. In tutte le scuole ci sono laboratori di informatica dotati di pc (Intesa con l’Ass. Bit& Clik); le classi sono munite di collegamento internet , registro elettronico( sc primaria e media), quasi tutte le aule hanno le LIM, materiale scientifico…

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I numero dei collaboratori non è adeguato alle esigenze della scuola tenuto conto del numero degli edifici.Non presenti i servizi igienici per disabili in tutte le scuole . Mancanza di palestre e mense scolastiche in alcune scuole. La connessione internet deve essere potenziata perché inadeguata agli strumenti in uso nelle scuole. Le risorse economiche derivanti dal MIUR sono piuttosto esigue e in via di continua restrinzione, perciò l'IC ha cercato di reperire fondi attraverso le Associazioni/ Enti territoriali con varie Intese, al fine di mantenere i processi di miglioramento e di arricchimento dell'offerta avviati. Il fondo di Istituto non dà risorse adeguate per il riconoscimento dei preposti


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CRIC812001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CRIC812001 103 75,2 34 24,8 100,0 - Benchmark* CREMONA 3.566 76,6 1.087 23,4 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CRIC812001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CRIC812001

35-44 %

N°

5

4,9

45-54 %

N°

27

26,2

55+ %

N°

40

38,8

Totale %

TOTALE

31

30,1

100,0

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA ITALIA

115

3,2

760

21,3

1.422

39,9

1.269

35,6

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: CRIC812001 prodotto il :22/07/2015 10:42:06 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CRIC812001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CRIC812001 8,0 92,0 100,0

Istituto:CRIC812001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CRIC812001 39,1 60,9 100,0

Istituto:CRIC812001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CRIC812001 87,5 12,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CRIC812001 - Benchmark* CREMONA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:CRIC812001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 8,0 18 18,0 29 29,0 407 9.845 80.068

12,5 11,8 21,1

899 21.407 99.999

27,5 25,7 26,3

630 17.160 99.999

19,3 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 45

45,0

1.330 35.012 99.999

40,7 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CREMONA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

43

97,7

-

0,0

1

2,3

-

0,0

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CRIC812001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37,9 46,1 0 0,9 0 0,4 62,1 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,4 51,7 24,1 13,4 3,4 6,1 31 28,8

Situazione della scuola: CRIC812001

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Fino ad ora gli insegnanti dell’IC sono in alta percentuale a tempo indeterminato, compresi per lo più nella fascia 45-60 anni e presenti da più anni nella scuola nell’IC (i trasferimenti di sede sono frequenti nei docenti di scuola media). Sia nella scuola dell’Infanzia che nella Primaria sono diplomati. Gli ultimi docenti immessi in ruolo posseggono la laurea in Scienze della formazione . I docenti lavorano collegialmente e condividono esperienze, progetti attraverso lo scambio di conoscenze. Questi scambi avvengono in sede di incontri per Aree o durante le riunioni degli organi collegiali. La comunicazione/informazione/scambio passa anche attraverso il sito della scuola. A volte i docenti operano anche in classi in cui non sono titolari per una migliore offerta agli alunni e per qualificare la ricaduta delle competenze personali nella didattica. L’organizzazione dell’IC si basa sui gruppi di lavoro dei docenti che elaborano l’identità dell’Istituto, migliorano la qualità delle azioni, progettano quanto risponde ai bisogni, sostengono la continuità. Il Dirigente presiede e coordina l’IC da più di 30 anni e cerca di garantire un clima educativo di benessere.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Una fascia di ricambio nei titolari di sede fra gli operatori ( soprattutto nella scuola Secondaria di 1° grado) contribuisce a una condivisione meno efficacie per mancata conoscenza di POF, regolamenti, progettazioni. I docenti in ingresso non sempre si orientano nella complessità organizzativa dell'IC e, a volte, non sono consapevoli dei benefici sulla propria professionalità; inoltre il lavoro qualificato di alcuni docenti fa emergere la mancanza di strategie specifiche di alcuni docenti. La maggior parte di insegnanti di sostegno sono su assegnazione annuale e privi di titolo specifico. Nel corrente anno scolastico è previsto il pensionamento del Dirigente, lo spostamento di 23 insegnanti, la riduzione significativa del personale ATA. Pertanto il prossimo anno richiederà una riorganizzazione.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CRIC812001

% classe 1 133

98,5

classe 2

% classe 2 131

100,0

classe 3

% classe 3 129

99,2

classe 4

% classe 4 128

100,0

classe 5

% classe 5 101

100,0

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia

3.040

93,9

2.970

94,2

2.949

93,8

2.871

94,6

2.886

95,1

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CRIC812001

% classe 1

classe 2

107

97,3

% classe 2 127

94,1

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia

3.046

95,1

3.090

96,1

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CRIC812001

7 30

8 33

9 20

10 12

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

30,6

33,7

20,4

12,2

3,1

0,0

- Benchmark* CREMONA LOMBARDI A ITALIA

877

816

675

469

183

32

28,7

26,7

22,1

15,4

6,0

1,0

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CRIC812001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CREMONA

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CRIC812001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CREMONA

-

0,0

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CRIC812001

% classe 1

classe 2

1

0,7

% classe 2

classe 3

3

2,3

% classe 3

classe 4

1

0,8

% classe 4

classe 5

2

1,6

% classe 5 1

1,0

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia

50

1,6

46

1,5

33

1,1

46

1,5

32

1,1

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CRIC812001

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

1,0

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia

28

0,9

32

1,0

27

0,8

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: CRIC812001 prodotto il :22/07/2015 10:42:06

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CRIC812001

% classe 1

classe 2

8

6,3

% classe 2

classe 3

1

0,8

% classe 3

classe 4

8

6,6

% classe 4

classe 5

10

8,5

% classe 5 3

3,1

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia

95

3,0

91

3,0

67

2,2

78

2,6

61

2,1

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CRIC812001

% classe 1

classe 2

3

2,8

% classe 2

classe 3

5

3,8

% classe 3 7

7,5

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia

56

1,8

60

1,9

69

2,2

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto adotta un sistema di verifica e valutazione “oggettiva”: le prove di verifica vengono preparate collegialmente con cadenza bimestrale per classi parallele per tutte le discipline, vengono valutate con l’ausilio di sistemi standardizzati e i risultati vengono confrontati e discussi in riunioni convocate appositamente, per la scuola dell'infanzia e primaria. Per la scuola media ci sono programmazioni comuni e una valutazione comune solo per la partecipazione generale alle attività. Nel passaggio tra scuola dell’infanzia e primaria, come in quello tra primaria e media, le prove d’ingresso vengono concordate tra i docenti dei due livelli di scuola e gli alunni seguiti nel passaggio attraverso incontri periodici tra insegnanti dei vari ordini di scuola nell’arco di tutto l’anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola media si sta avviando verso il sistema di valutazione già adottato dalla primaria. Si riscontrano numerose assenze,che compromettono i risultati scolastici e sono spesso causa di non ammissione alla classe successiva. Risulta, inoltre, difficoltoso instaurare rapporti soddisfacenti con le famiglie, a causa della lingua o della distanza culturale, e coinvolgerle positivamente nell’evoluzione scolastica dei figli. L’Istituto comprensivo comprende scuole di otto comuni, in generale piccole comunità con un livello socio-culturale mediobasso che offrono scarse opportunità culturali e di aggregazione,oltre ad evidenziare alcune difficoltà di integrazione positiva degli stranieri. La conseguenza è spesso di una disaffezione nel lungo periodo alle opportunità scolastiche e uno scarso investimento in esse da parte delle famiglie. Non abbiamo dati che riguardano i nostri alunni dopo la terza media,sia riguardo ai risultati, sia riguardo all’abbandono scolastico. Sarebbe opportuno documentare in modo specifco i dati di ritorno tra consiglio orientativo e scelta effettuata. Saranno richieste liberatorie agli alunni in uscita per avere la possibilità di monitorarne la carriera scolastica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno allâ&#x20AC;&#x2122;altro, tranne singoli casi giustificati.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 22


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pagina 23

Istituto: CRIC812001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

59,3

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

54,9

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

52,3

60,8

-2,5

51,8

-6,7

CREE812013 - II B

54,3

-9,1

45,4

-13,1

58,0

CREE812035

62,8

CREE812035 - II A

62,8

CREE812046

63,4

CREE812046 - II A

63,4

n/a

n/a

n/a

48,9

-5,1

57,8

58,0

n/a

ITALIA

CREE812013

CREE812024

n/a

Nord ovest

CREE812013 - II A

CREE812024 - II A

n/a

Lombardia

61,0 -4,4

n/a

Punteggio medio

n/a

53,7 -5,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -4,8

n/a

n/a

n/a

n/a -1,1

n/a

n/a

n/a

n/a

57,3

58,0 57,7

-5,8

46,9

-11,5

CREE812057 - II B

58,3

-5,4

52,6

-5,7

59,8

CREE812013

59,1

CREE812013 - V A

59,1

CREE812024

59,5

CREE812024 - V A

59,5

CREE812035

66,7

CREE812035 - V A

66,7

CREE812046

57,9

CREE812046 - V A

57,9

62,8

49,8

-1,2

CREE812057

62,8

n/a

n/a

n/a

CREE812057 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

n/a

n/a

57,3 57,3

-0,1

n/a

53,7 57,3

-0,5

n/a

61,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -7,5

n/a

n/a

n/a

n/a -3,7

n/a

n/a

n/a

n/a 2,5

n/a

n/a

n/a

n/a

69,1

58,6 58,2

-2,9

62,7

-0,9

CREE812057 - V B

59,1

-2,0

63,2

-0,5

68,3

65,0

62,9

5,5

CREE812057

64,3

n/a

n/a

CREE812057 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

-0,2

66,2 69,1

-3,3

62,9

60,0 66,2

5,7

64,4

n/a

56,2 60,0

-1,7

n/a

62,5 56,2

-2,0 n/a

n/a

64,1 -1,5

n/a

n/a

61,4

57,3

62,4 63,6

0,0

68,7 68,3

0,0

64,7

0,0

CRMM812012 III B

68,3

0,0

61,3

0,0

CRMM812012 III C

69,4

0,0

65,2

0,0

n/a

n/a

60,9

n/a

CRMM812012

n/a

n/a

n/a

CRMM812012 III A

n/a

n/a

n/a

61,3 0,0

n/a

n/a

n/a

59,9

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

CRMM812023

67,4

CRMM812023 III A

n/a

65,9

0,0

61,2

0,0

CRMM812023 III B

68,7

0,0

58,8

0,0


SNV - Scuola: CRIC812001 prodotto il :22/07/2015 10:42:06

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CREE812013 - II A

3

1

4

2

4

4

2

1

6

1

CREE812013 - II B

6

2

1

1

2

6

3

0

3

0

CREE812024 - II A

6

3

2

4

5

6

5

1

2

6

CREE812035 - II A

3

4

0

1

9

4

2

1

7

3

CREE812046 - II A

2

4

3

3

3

3

4

2

2

4

CREE812057 - II A

5

3

4

3

5

8

5

2

3

2

CREE812057 - II B

5

3

2

3

7

3

9

1

3

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CRIC812001

25,4

16,9

13,6

14,4

29,7

28,8

25,4

6,8

22,0

16,9

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CREE812013 - V A

2

7

5

3

2

6

7

1

3

2

CREE812024 - V A

1

3

3

2

1

3

3

0

2

2

CREE812035 - V A

0

2

3

1

4

2

1

3

4

1

CREE812046 - V A

2

5

3

3

1

0

2

5

5

2

CREE812057 - V A

2

4

2

4

1

3

1

5

4

1

CREE812057 - V B

1

4

4

2

1

2

2

4

1

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CRIC812001

10,3

32,1

25,6

19,2

12,8

20,0

20,0

22,5

23,8

13,8

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CRMM812012 III A

0

2

5

6

3

0

5

1

5

5

CRMM812012 III B

0

3

7

7

5

3

2

6

6

5

CRMM812012 III C

0

1

9

4

5

2

1

6

2

8

CRMM812023 III A

1

4

1

3

4

1

5

1

2

4

CRMM812023 III B

1

3

2

2

7

1

5

6

1

2

% studenti Livello 1 CRIC812001

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

2,4

15,3

28,2

25,9

28,2

8,2

21,2

23,5

18,8

28,2

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CRIC812001 1,6 98,4 5,2 94,8 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CRIC812001 4,7 95,3 9,1 90,9 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce periodici confronti tra insegnanti di ordine di scuola diversi al fine di accompagnare efficacemente gli alunni nel percorso scolastico e calibrare l’azione didattica. Il lavoro collegiale di confronto e ricerca da parte degli insegnanti permette una variabilità tra le classi inferiore alle altre medie di riferimento. I risultati standardizzati nazionali sono affidabili e corrispondono, in linea di massima, ai livelli delle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC opera in un vasto territorio composto da piccoli comuni dove a volte non si raggiunge il numero minimo di iscritti per avere due classi, con la conseguenza di avere classi numerose e con diversi alunni problematici. Il numero degli alunni stranieri che necessitano di alfabetizzazione è in continuo aumento soprattutto nelle classi della primaria. Sono in deciso aumento i casi di difficoltà di apprendimento che vengono in genere certificati dagli organi preposti (ad esempio dal Centro di Neuropsichiatria di Crema) nel corso della scuola primaria o in occasione del passaggio alla scuola media.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica nelle prove INVALSI in alcune classi della primaria,è inferiore a quello delle scuole con background socio-economico e culturale simile, ma si tratta di classi con alunni problematici alcuni dei quali sono stati nel frattempo certificati dai centri preposti.La scuola media ha risultati superiori alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi di competenze chiave e cittadinanza sono inseriti La scuola non ha ancora prodotto sistemi di valutazione esplicitamente nelle programmazioni delle varie discipline e specifici delle competenze chiave e di cittadinanza. La scuola contribuiscono a determinarne il voto in base a criteri comuni dovrebbe formalizzare quanto in atto, arricchendolo. prestabiliti. Il voto di condotta viene stabilito in modo collegiale allâ&#x20AC;&#x2122;interno del team sulla base dellâ&#x20AC;&#x2122;osservazione diretta degli insegnanti e delle osservazioni sistematiche compilate a scadenza trimestrale e codificate all'interno del portfolio. I criteri di valutazione del voto di comportamento sono collegiali e differenziati per ordine di scuola. Nella scuola primaria vengono attivati laboratori specifici, in tutte le classi, che hanno come obiettivo principale lo sviluppo e il consolidamento delle competenze chiave e di cittadinanza. Per la scuola media vengono inserite azioni nelle attivitĂ di accoglienza ed utilizzato un modulo di osservazione e valutazione compilato annualmente. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si è attivata da tempo per sensibilizzare famiglie e studenti sullâ&#x20AC;&#x2122;importanza delle competenze in oggetto, organizza laboratori ormai consolidati anche se non sempre, per diverse ragioni oggettive, la scuola media riesce ad offrirli.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CRIC812001

14,7

% Linguistica 15,2

% Professionale 11,0

% Scientifica 14,7

% Tecnica 29,0

% Umanistica 15,7

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CRIC812001 CREMONA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 51 49,5 52 1.607 68,4 743 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 50,5 31,6 33,0 29,1

103 2.350 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CRIC812001 - Benchmark* CREMONA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 51 100,0 41 80,4 1.504 42.766 276.676

94,8 91,1 90,9

565 15.937 93.486

78,0 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti al termine del primo anno della scuola secondaria di primo grado sono positivi, la percentuale di ammissioni è superiore alle altre medie riportate. La scuola attiva un progetto di continuità che prevede interventi degli insegnanti della scuola media in classe quinta e, l’anno successivo, interventi degli insegnanti di scuola primaria in classe prima media. I docenti dei due ordini di scuola si incontrano periodicamente sia per calibrare le progettazioni delle classi ponte, sia per monitorare l’andamento didattico degli alunni ed accompagnare il passaggio. In terza media è attivo un progetto di orientamento che si propone di informare adeguatamente famiglie e studenti sulle varie opportunità offerte, oltre a fornire consigli orientativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe necessario migliorare il progetto di terza media rispetto ai consigli orientativi che vengono a volte disattesi dalle famiglie. La scuola non ha possibilità di reperire dati a lungo termine sull’andamento scolastico degli studenti in uscita, si propone di attrezzarsi di opportune liberatorie per poter monitorare la carriera scolastica degli studenti sul lungo periodo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati di cui la scuola è in possesso evidenziano una situazione positiva nel passaggio dalla scuola primaria a quella secondaria di primo grado,in linea con i dati nazionali quella tra secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado, nonostante vengano più spesso disattesi i consigli orientativi. Non disponiamo di dati che riguardano l’andamento scolastico o l’abbandono durante la scuola secondaria di secondo grado. In futuro si cercherà di reperire tali dati.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CRIC812001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 11,6 Medio - basso grado di 0 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,5 33,2 Alto grado di presenza 62,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CRIC812001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,3 13,1 Medio - basso grado di 0 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 24,1 31,8 Alto grado di presenza 65,5 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CRIC812001 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC812001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,6

88,4

89,3

Si

96,6

88

89

Si

96,6

85,1

85

Si

96,6

82,5

83,4

Si

96,6

81,4

81,3

Si

75,9

49,1

57,9

Si

72,4

77,2

80,7

Si

31

30,6

29,3

No

10,3

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CRIC812001 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC812001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,7

83,7

87

Si

89,7

84,7

86,7

Si

89,7

81,5

83,6

Si

89,7

80,4

81,7

Si

89,7

78,2

79,6

Si

72,4

49,7

58,4

Si

89,7

84,2

86,2

Si

37,9

32,8

28,3

No

6,9

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto delinea il percorso formativo in relazione alle finalità e agli obiettivi previsti dai programmi ministeriali tenendo conto delle effettive capacità ed esigenze di apprendimento di ciascuno, della valenza emotivo-affettiva e della situazione socio-culturale ambientale e famigliare del gruppo di alunni. E’ flessibile perché sottoposto sistematicamente a momenti di verifica e valutazione dei risultati. E’ uno strumento di lavoro in quanto si accertano le conoscenze pregresse, si predispongono verifiche per campi di esperienza, aree disciplinari, discipline e verifiche differenziate per gli alunni che seguono una programmazione individualizzata-portatori di handicap, alunni di lingua straniera, alunni in difficoltà BES-. Viene documentato il raggiungimento o meno degli obiettivi in tabulati che segnalano dati utili alla valutazione dei percorsi didattici e all’adeguamento di questi in base alle difficoltà riscontrate. Le attività di ampliamento, dove sono esplicitati obiettivi e competenze sono in raccordo con il curricolo.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non bene pianificate, nella scuola secondaria, le prove strutturate intermedie e finali collegiali. Inoltre da sviluppare il curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali e da perfezionare il profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CRIC812001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,3 8 Medio - basso grado di 3,4 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 44,8 35,2 Alto grado di presenza 41,4 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CRIC812001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,8 Medio - basso grado di 13,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 34,5 32,8 Alto grado di presenza 51,7 36 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CRIC812001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC812001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

96,6

79,3

81,4

Si

89,7

80,1

71,2

Si

82,8

86,6

86,4

Si

58,6

65,1

64,1

Si

69

51

57,4

Si

86,2

76,3

82,3

Si

69

50,8

58,6

Si

44,8

31,6

42,2

No

10,3

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CRIC812001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC812001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

77,9

80,2

Si

93,1

81,4

73,5

No

51,7

59

60,6

Si

72,4

81,3

81,4

No

69

54

57,9

Si

93,1

83,5

86

Si

79,3

57,8

63,4

Si

65,5

47,3

53

No

10,3

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti si riuniscono per classi parallele e/o per ambiti Da meglio strutturare la programmazione in continuita' verticale disciplinari. Predispongono modelli comuni per la progettazione scuola primaria e secondaria. didattica per discipiline; verificano le conoscenze pregresse degli alunni(prerequisiti= punto di partenza in relazione agli obiettivi da programmare)e definiscono le tabelle di marcia (trimestrali per la scuola dell’infanzia, bimestrali per la scuola elementare e mensili per la scuola media. Inoltre vengono stabiliti i criteri di valutazione dell'itinerario e si documenta il raggiungimento o meno degli obiettivi in tabulati che segnalano dati utili alla valutazione dei percorsi didattici e all’adeguamento di questi in base alle difficoltà riscontrate.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,5 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CRIC812001

Riferimento Nazionale % 30,9

3,4

23,6

18,9

31

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CRIC812001

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 20,7 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 62,1 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 6,9 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31 39,3 discipline

Situazione della scuola: CRIC812001

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CRIC812001

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69 65,5 Prove svolte in 1 o 2 17,2 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 13,8 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,7 34,2

Situazione della scuola: CRIC812001

Riferimento Nazionale % 36,9

13,8

18,2

15,6

34,5

47,6

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 62,1 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CRIC812001

Riferimento Nazionale % 52,2

10,3

13,3

10,6

27,6

32,6

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) la valutazione è un momento di sintesi fra risultati oggettivi, attività offerte e situazioni delle classi e dei singoli soggetti. Vengono valutati vari aspetti del curricolo delle principali aree di apprendimento. Le verifiche vengono stese dai docenti a livello collegiale, per classi parallele e vengono sottoposte a tutti gli alunni che frequentano la stessa classe/sezione dell’Istituto.Vengono predisposte verifiche differenziate da sottoporre agli alunni che seguono una programmazione individualizzata (portatori di handicap, alunni di lingua straniera, alunni in difficoltà, B.E.S.). L’assegnazione di punteggio è stabilita nel momento in cui la verifica è delineata, con criteri oggettivi ( attenendosi ad un tabulato predisposto) e sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove. Oltre ai docenti dell'Istituto vengono a volte coinvolti eventuali specialisti o èquipes esterne per percorsi individuali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA SECONDARIA DI 1° grado: le verifiche vengono predisposte dai singoli insegnanti, per ciascuna classe e disciplina. Si tratta di prove strutturate, semistrutturate e non strutturate. Si sta procedendo verso un’unitarietà delle stesse.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda tutti gli ambiti disciplinari, ma solo nella scuola primaria. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. L'IC non ha ancora elaborato le rubriche di valutazione per l'aspetto educativo in generale. Gli insegnanti di scuola media utilizzano solo in parte le prove comuni e per gruppi di docenti, senza la totale collegialitĂ . La maggior o minore condivisione si differenzia per aree.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86,2 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 13,8 19,6

Situazione della scuola: CRIC812001

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CRIC812001

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 62,1 52,2 Orario ridotto 20,7 24,4 Orario flessibile 17,2 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CRIC812001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRIC812001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

27,6

18,4

52,4

No

75,9

75,3

62,4

No

3,4

2,3

1,6

No

6,9

12,6

13,9

Si

13,8

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CRIC812001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRIC812001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,1

77,3

82,8

No

65,5

57,9

52,4

No

6,9

9,4

4,2

No

6,9

13,2

12,1

No

0,0

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CRIC812001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRIC812001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

13,8

18,6

38,3

Si

100

94,8

89,8

No

0

2

1,9

No

6,9

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CRIC812001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRIC812001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

55,2

66,7

71,1

Si

93,1

84,2

84,4

No

20,7

14,1

6,2

No

10,3

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Ogni scuola è dotata di un laboratorio informatico e di spazi per l’educazione motoria, il cui uso è diviso in modo equo fra le classi, essendo previsto corrispondente attività nell’orario delle lezioni. Il referente per l’informatica e per l’educazione motoria collaborano con il Preposto e il coordinatore di plesso per mantenere adeguati gli spazi. Annualmente il Consiglio di classe propone un’estensione delle dotazioni chiedendo nuovi strumenti al Consiglio d’Istituto. A tale potenziamento concorrono anche gli Enti locali, gli Enti bancari e altri soggetti privati, Associazioni. Le scuole potenziano una Biblioteca specifica per l’inclusione degli stranieri e degli alunni con BES. Per la biblioteca ci sono sinergie con le biblioteche comunali, che sostituiscono la biblioteca scolastica, facilitando l’accesso anche in orario di lezione. L’IC partecipa a progetti e Concorsi per arricchire le proprie dotazioni di sussidi. La gestione del tempo come risorsa ha visto una serie di iniziative per condividere le scelte con le famiglie rendendole consapevoli riguardo al tempo di attenzione, alla necessità di operatività…Inoltre l’organizzazione prevede attività progettuali gestite con flessibilità ( progetti bimestrali, trimestrali, quadrimestrali).

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La mancanza di spazi permette l’istituzione di laboratori scientifici ed artistici solo in alcuni plessi, poiché alcuni edifici scolastici hanno visto un significativo aumento di alunni. Pertanto le aule sono state destinate alla normale attività di classe.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove da tempo la formazione per innovare le Potenziare i punti forza anche per la scuola media, modalità didattiche, proseguendo dopo l’orario dei progetti TIC promuovendo un maggior atteggiamento di condivisione. del MIUR, con attività permanenti per i docenti dell’IC e del territorio, costituendo reti formali e informali. Mediaexpo (18^ edizione) è una rassegna rivolta a docenti, alunni e famiglie, in collaborazione con altre scuole e soggetti specializzati. Inoltre l’IC ha realizzato un percorso per l’apprendimento della letto-scrittura in classe prima (preceduto da un progetto specifico alla scuola materna) che ha portato alla creazione di un libro e di materiale operativo, condiviso con molte scuole a livello nazionale, acquisendo apporti migliorativi. Per la didattica scientifica ha instaurato collaborazioni con l’Università di Udine ( facoltà di fisica) e con l’Università dell’Insubria promuovendo momenti laboratoriali in rete. Inoltre molti progetti prevedono unità di lavoro praticata da tutti i docenti dei plessi, in particolare nelle scuole materne e primarie.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CRIC812001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC812001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 100 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 100 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CRIC812001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC812001 % 100 n.d. n.d. 22,5 55,5 n.d. 55 56,6 n.d. 45 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CRIC812001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC812001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 33 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 48,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CRIC812001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC812001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 57,5 46 49,8 Azioni costruttive 50 48,8 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,7 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CRIC812001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC812001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 38,9 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 40,3 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:CRIC812001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC812001 % 100 n.d. n.d. 40,9 50,5 51,8 n.d. 41,7 41,3 44 n.d. 32,5 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CRIC812001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC812001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 40,9 41 41,9 Azioni costruttive 25 30,6 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 25 30,8 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CRIC812001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC812001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 45,3 47,5 48 Azioni costruttive 20 26,9 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 20 30 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CRIC812001 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC812001 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,5

0,7

1,13

0,9

0,8

1

0,00

1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per migliorare la relazione l’IC attua: stage psicorelazionali con gli alunni di scuola dell’Infanzia e nelle classi iniziali della scuola Primaria, progetti di affettività “life Skill” dalla classe 3^ della scuola Primaria, fino alla classe 3^ di scuola media, uno sportello di ascolto per gli alunni di scuola media. Inoltre il Regolamento d’Istituto viene presentato agli scolari in ingresso nella scuola Primaria e nella scuola media. I Regolamenti vengono rivisti ad ogni proposta e ad ogni insediamento del Consiglio d’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di migliorare la condivisione con le famiglie, di promuovere maggior unitarietà di applicazione fra i docenti rispetto ai Regolamenti, di chiarire il ruolo dei collaboratori scolastici e degli assistenti comunali, in merito al tema, promuovere atteggiamenti che puntino alla valorizzazione della persona, potenziare il coinvolgimento degli studenti per una vera responsabilizzazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In alcuni plessi, la mancanza di spazi non permette lâ&#x20AC;&#x2122;istituzione di laboratori motori, scientifici ed artistici. E' necessario potenziare il coinvolgimento degli studenti per una vera responsabilizzazione.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

0

4,1

13,5

48,3

57,2

61,2

51,7

38,7

25,3

Situazione della scuola: CRIC812001

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC si è sempre posto in un’ottica di accoglienza, rispetto, attenzione, partecipazione e collaborazione verso la disabilità attuando progetti di integrazione mirati, equilibrati e soprattutto reticolari, ovvero atti ad attivare e mettere in sinergia il personale della scuola (Dirigente dell’Istituto, docenti, collaboratori scolastici con assegnazione specifica per l’assistenza agli alunni con disabilità), con la famiglia, gli operatori dell’ASL (medici, terapisti della riabilitazione, psicologi) e gli enti locali (assistente sociale, assistente educatore, assistente ad personam, …) L’équipe psicopedagogica o il Consiglio di classe definisce le linee organizzative, pedagogiche e didattiche per l’ inclusione; poi incontra la famiglia e gli operatori ASL per condividere gli obiettivi, le esperienze e gli apprendimenti. Si predispongono attività volte a favorire l’inserimento dei soggetti con B.E.S. per promuovere un clima relazionale positivo e l’autonomia dell’alunno. I docenti si attengono al "Progetto accoglienza per alunni stranieri" al fine di favorire la conoscenza dei nuovi compagni e degli operatori della scuola, da 15 a 30 giorni; si attuano poi i Progetti di alfabetizzazione. Per gli alunni con BES vengono definiti i PdP e i PEI che vengono aggiornati e monitorati con regolarità. Vengono proposti Progetti su temi interculturali per acquisire una mentalità interculturale e favorire l’integrazione/socializzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di ore aggiuntive al fine di poter gestire momenti di lavoro individualizzato, momenti di lavoro autonomo e momenti di lavoro con la classe o in piccoli gruppi durante i quali l'alunno è affiancato da un adulto.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CRIC812001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC812001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

91,3

92,1

No

72,4

39,5

36

No No No No

0 3,4 0 6,9

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

24,1

17,7

14,5

No

34,5

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CRIC812001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC812001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

93,1

84,9

87,8

Si

55,2

30,1

28,2

Si Si No No

6,9 37,9 6,9 20,7

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

31

36

24,7

No

34,5

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CRIC812001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC812001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

79,3

76,3

76,9

No

24,1

21,8

21,9

No

27,6

17,9

25,3

No

31

27,7

36,9

No

6,9

3,8

14,8

No

44,8

47,1

52,9

No

24,1

13

40,7

No

6,9

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CRIC812001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC812001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75,9

71,8

76

No

34,5

24,5

22,8

No

48,3

46

46,1

Si

75,9

70,3

72,4

No

20,7

13,3

24,4

Si

55,2

59,2

61,8

Si

86,2

69,6

73,9

No

6,9

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Al fine di promuovere l'inclusione scolastica di alunni Anche nella scuola Primaria si dovrebbero proporre diversamente abili, di alunni stranieri e di alunni in difficoltà Laboratori/interventi di potenziamento. sono previsti progetti specifici, che promuovono e favoriscono autonomia, autostima e fiducia nelle proprie capacità, collaborazione e cooperazione. Si predispone la progettazione individualizzata/differenziata per obiettivi minimi nelle aree di difficoltà, si prevede l’articolazione flessibile del gruppo classe, un eventuale parziale o totale inserimento in altre classi per il recupero/ rinforzo di obiettivi specifici e si compila il PdP o PEI. E' in atto un'intesa con la Caritas che gestisce corsi di recupero e iniziative per l'inclusione di alunni stranieri. Nella scuola media sono previsti corsi di recupero pomeridiani e laboratori per potenziare attitudini. Esiste uniformità nell'adozione dei libri di testo; gli stessi prevedono percorsi di didattica inclusiva e di potenziamento con espansioni on-line.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Gli obiettivi educativi,per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione sono ben definiti. A volte risultano difficoltosi i contatti con i Centri specializzati pubblici, a causa del grande numero di richieste di diagnosi/ terapie e dell'attuale contenimento del personale medico e psicologico a disposizione del centro stesso. La mancanza o la non sistematicitĂ dei contatti non permettono di acquisire strumenti adeguati per una inclusione piĂš mirata ed efficacie.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CRIC812001 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC812001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

69

68

75,8

Si

100

98,2

95,7

Si

65,5

63,4

60,8

No

82,8

76,1

75,7

Si

72,4

67,7

61,3

No

24,1

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CRIC812001 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC812001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

69

67,6

74,3

Si

100

97,4

95,5

Si

79,3

66,2

70,4

No

72,4

59,4

67,7

Si

65,5

54

48,6

No

17,2

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola effettua molti interventi formativi indistintamente rivolti ai ordini di scuola, per mirare il più possibile a metodologie e linguaggi comuni o comunque prossimi. Numerose azioni didattiche sono create per la continuità, quali progetti di passaggio scuola infanzia/primaria, essendo l’IC un’ ex Direzione didattica. Inoltre le commissioni per la formazione delle classi prime ( primaria e secondaria di 1° grado) sono formate da docenti dei 2 ordini di scuola interessati. Il fascicolo dell’alunno o Portfolio è mantenuto per i 3 ordini di scuola con registrazione di dati utili, comuni in itinere. I docenti di ordine di scuola ricevente nel 2° quadrimestre incontrano i futuri alunni nella scuola di provenienza, con azioni didattiche co-gestite con i docenti di classe.I docenti di scuola primaria analizzano le prove d’ingresso predisposte dalla scuola media ; segue poi un incontro approfondito di presentazione dei singoli alunni. Nel 1° quadrimestre dell’anno del passaggio alla classe prima, i docenti della scuola di provenienza osservano e coogestiscono gli extraverbali con gli insegnanti della scuola ricevente. I Regolamenti vigenti sono comuni ai 3ordini di scuola. A fronte di problematiche significative nella scuola ricevente, il Dirigente confronta quanto riscontrato nella scuola di provenienza. Gli esiti sono per lo più coerenti nel passaggio, in particolare le criticità si confermano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre si accolgono i suggerimenti di strategie educative da parte di alcuni docenti riceventi. La continuità didattica va rinforzata nel rispetto delle azioni progettate nel passaggio primaria/ secondaria. I dati di continuità non sono stati raccolti con strumenti formali rispetto ai risultati di apprendimento

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CRIC812001 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC812001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

93,1

95,9

82,6

Si

79,3

77,8

57,7

Si

55,2

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

No

31

48,3

31,7

Si

65,5

59,7

63,3

Si

89,7

88,1

74

No

44,8

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attiva progetti/laboratori in cui parallelamente sono presenti obiettivi d’apprendimento e di conoscenza del se’. Tali progetti coinvolgono tutti i plessi dell’istituto e, pur con azioni diverse secondo le classi e sezioni parallele di tutti i plessi, sono affrontate le medesime opportunità. Alcune esperienze sono volutamente improntare a linguaggi non propriamente scolastici per permettere all’alunno di confrontarsi con stimoli alternativi/ divergenti per permettere ad ognuno di “emergere” in attitudini non sempre evidenti. Molte uscite o incontri con testimoni/esperti hanno il fine di fornire viste conoscitive supplementari alle aree scolastiche. Particolarmente curato è il progetto nella scuola media che vede il supporto anche di una specialista esterna, che offre momenti informativi e di confronto alle famiglie di 3^ media, sia di gruppo che individuale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va potenziata la consapevolezza nelle famiglie dell’importanza di scelte coerenti alle inclinazioni dei ragazzi. Il monitoraggio del consiglio orientativo rispetto alla scelta della famiglia non è formalmente organizzato , tuttavia i docenti seguono gli sviluppi nella scuola superiore frequentata, se pur non attraverso canali di comunicazione ufficiale. Un tentativo di ufficializzazione di un monitoraggio degli esiti presso la scuola secondaria di 2° grado ( progettato alcuni anni fa) ha riscontrato un diniego da parte degli istituti superiori di riferimento .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato mentre il percorso in atto è abbastanza rispondente ai bisogni, è tuttavia necessario attivare il monitoraggio nelle scuole superiori di secondo grado.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Più volte si è riscritto il POF alla ricerca di un linguaggio sempre più vicino alla famiglia. Alle assemblee dei genitori di classe, di plesso e di Istituto si esplicitano sempre le motivazioni che sottendono le attività, l’organizzazione, le regole. Missione e priorità sono condivise all’interno, soprattutto fra gli operatori presenti da più anni nella scuola e fra i referenti dei vari settori. Con i Comuni c’è un ricorrente confronto ( richiesta diritto allo studio- conferenza dei sindaci..)Formazione, acquisti, richieste di supporti esterni sono comunque coerenti con le priorità individuate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una fascia di ricambio nei titolari di sede fra gli operatori contribuisce a una condivisione meno efficace all’interno e con i soggetti esterni per mancata conoscenza di POF, regolamenti, progettazioni da parte dei docenti in ingresso per lo più precari. La fascia di famiglie con disagi interni o sociali non dialogano quasi mai con la scuola. Pertanto viene meno la comunicazione e la condivisione con gli utenti con cui urgerebbe di più un confronto

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le progettazioni sono alla base delle azioni decise per il raggiungimento degli obiettivi. Le delibere in merito ( consiglio di classe, collegio dei docenti e consiglio di Istituto) mirano ad un aumento permanente di omogeneità di offerte, strumenti e strategie, valutazione. Per l’apprendimento le scuole dell’infanzia e primaria attuano una scansione di obiettivi/attività e criteri valutativi totalmente condivisi con somministrazione di prove comuni, in medesimo periodo. La scuola media ha elaborato progettazioni comuni alle classi parallele, ma le verifiche sono per lo più prodotte dai singoli docenti. Condivisi sono invece i criteri per rilevare gli atteggiamenti degli studenti ( interesse, partecipazione..) Per le scuole dell’Infanzia e Primaria per ciò esiste una rilevazione e raccolta di dati uniforme. Per la scuola media i consigli di classe e i prescrutini sono le sedi più esplicite del controllo.Alcuni progetti/aree sono monitorati/e attraverso l’osservazione sistematica in itinere dai referenti, anche attraverso la raccolta verbale di dati fra i docenti coinvolti

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di migliorare ulteriormente la pianificazione delle azioni della scuola media. Necessità di elaborare strumenti di controllo per monitorare il raggiungimento degli obiettivi. Mancano rilevazioni degli obiettivi di tipo non didattico, in particolare riferiti al personale ATA


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CRIC812001

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20,7 30,2 Tra 500 e 700 € 41,4 28,6 Tra 700 e 1000 € 17,2 26,7 Più di 1000 € 20,7 14,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CRIC812001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC812001 %

Riferimento Nazionale %

n.d.

75,6

75,1

72,8

n.d.

24,4

24,9

27,3


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pagina 65

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CRIC812001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC812001 % n.d.

78,2

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 66

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CRIC812001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC812001 % n.d.

91,6

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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pagina 67

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CRIC812001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC812001 %

n.d.

19,8

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CRIC812001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC812001 % n.d.

19,6

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CRIC812001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC812001 Collegio dei docenti Si 86,2 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 17,2 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 51,7 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,8 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 20,7 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,9 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CRIC812001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC812001 No 51,7 68 Si 62,1 67,1 No 10,3 2,3 Si 48,3 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

17,2

10,8

10,6

No

0

10,1

10

No

3,4

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CRIC812001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC812001 Collegio dei docenti No 44,8 47 51,3 Consiglio di istituto No 3,4 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 86,2 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 13,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,9 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 37,9 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CRIC812001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC812001 Collegio dei docenti No 72,4 58,3 Consiglio di istituto No 3,4 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 34,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 0 3,1 Lo staff del Dirigente No 13,8 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 55,2 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,8 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CRIC812001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC812001 Collegio dei docenti Si 82,8 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 37,9 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 24,1 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 48,3 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CRIC812001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC812001 Collegio dei docenti Si 55,2 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 72,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 1 2 Il Dirigente scolastico No 20,7 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 6,9 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CRIC812001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC812001 Collegio dei docenti No 13,8 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 55,2 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 3,4 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 34,5 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CRIC812001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC812001 Collegio dei docenti No 51,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 3,4 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 58,6 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 13,8 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,3 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,6 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,7 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CRIC812001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC812001 Collegio dei docenti No 72,4 86 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 62,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 31 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,9 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:CRIC812001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC812001 %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

9,68

55

55,4

55,6

n.d.

6,1

4,5

2,6

18,87

29,6

25,8

24,3

71,45

14,3

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CRIC812001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC812001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

95,95

44,9

39

40,1

n.d.

7,9

8,4

8,8

15,32

36,1

34,9

29,6

n.a.

11,9

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’IC oltre alle Funzioni Strumentali, numerosi sono i docenti responsabili di aree, progetti, tematiche, a volte con incarichi individuali, a volte con coordinamento di commissioni istituite allo scopo. Molti incarichi riguardano l’intero Istituto, a vantaggio della continuità e della condivisione della scuola. La divisione dei compiti fra il personale ATA è più chiara fra gli incaricati dell’ufficio Segreteria. Per quanto riguarda i collaboratori scolastici la divisione dei compiti è meno realizzata, poiché non sempre possibile, in virtù del fatto che il loro contingente è distribuito fra i 14 plessi dell’IC. Pertanto sono distribuiti i compiti essenziali per far fronte alle priorità: assistenza alla persona, supporto alla disabilità, flessibilità, supporto al POF…

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Insufficienza del Fondo d’Istituto a compensare la reale entità degli incarichi. Organico sottonumero del personale ATA Difficoltà a far fronte alle assenze di vario tipo: legge 104, donazioni di sangue, esonero servizio per formazione, esonero per diritto allo studio….Difficoltà a individuare i supplenti: graduatorie lunghe, ma pochi candidati accettano la nomina.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CRIC812001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC812001 11

10,62

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CRIC812001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC812001 7026,45

7242,89

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CRIC812001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC812001 78,63

75,26

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CRIC812001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC812001 % 23,65

9,97

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CRIC812001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CRIC812001 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

3,4

11,5

15,5

1

13,8

8,2

13,3

1

6,9

4,8

9,4

0

72,4

55,2

48,5

0

48,3

35,3

28,4

1

24,1

13,6

11,6

0

37,9

39,1

36,6

0

34,5

28,9

27,3

0

13,8

29

20,6

0

10,3

17,2

14,9

0 0

6,9 6,9

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CRIC812001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC812001 12,00

4,1

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CRIC812001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC812001 % 43,80

37

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CRIC812001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CRIC812001 mediaexpo e' formazione con attivita' per classi adeguando la scuola alle nuove proposte TIC con riguardo alla didattica di tutte le discipline. Progetto territoriale permette scambi fra formatori e partecipanti, con ricadute permanenti. Ricerca e sperimentazione a liovello nazionale. Produce e migliora i materiali didattici per una metodologia della letto-scrittura con impronta inclusiva. i Progetto provinciale forma docenti e avvia sperimentazioni per allineare la didattica alle I.N.(scienze, inglese, religione)


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 10,3 5,9 Basso coinvolgimento 13,8 11,6 Alto coinvolgimento 75,9 82,5

Situazione della scuola: CRIC812001

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC solitamente arricchisce il POF grazie alla partecipazione a progetti dell’Amministrazione scolastica o di Soggetti esterni, a cui aderisce per la coerenza con le scelte educative. Il programma annuale pertanto è la sintesi fra le esigenze inalienabili e le priorità individuate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sempre più di quanto istituzionalmente richiesto alla scuola( espansione delle tecnologie,de materializzazione, cura per la sicurezza, personalizzazione di attività per l’inclusione…) comporta adempimenti onerosi economicamente, ma quasi mai assegnazione di specifici contributi. La dipendenza da finanziatori esterni porta spesso a far ridisegnare quanto progettato, per far fronte ai limiti delle risorse economiche a disposizione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si ricorre a progetti di rete o ad alleanze esterne per migliorare le criticità del precedente punto 3. Anche se all’esterno l’IC risulta molto coeso e determinato nelle scelte e nelle azioni progettate, i referenti interni sono massimamente impegnati a far circolare una comunicazione corretta circa le priorità educative e a controllare che i vari organi collegiali non vengano meno o non deliberino digressioni rispetto alle scelte per superficialità nell’analisi o perché lusingati da alcune “ tendenze"


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CRIC812001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC812001 4

1,9

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CRIC812001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CRIC812001 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1

3,4 6,9

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

13,8

16,6

15,3

0

3,4

6,1

5,6

1

10,3

18,2

21,1

1

48,3

54,4

46

0

20,7

16,7

16,5

0

3,4

2,2

2,2

0 0

3,4 3,4

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CRIC812001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC812001 % 244,76

40,7

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CRIC812001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC812001 43,72

22,7

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CRIC812001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC812001 0,22

0,3

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le domande di formazione esplicitate dal personale, nel contempo lo responsabilizza ai bisogni determinati dalla normativa o dalle innovazioni o dalla nuova tipologia di utenti in ingresso. L’I.C.è sede dagli anni ’80 di formazione distrettuale per azioni progettate in collaborazione con altre scuole o in Rete con la stessa o, comunque, aprendo al territorio opportunità formative. Fondamentale è anche il riferimento ad altri soggetti promotori di formazione: CNPI, CTS, AID, ASL, UNIVERSITA’, REGIONE, UST e USR, ASCA, … I temi spaziano a 360 gradi: N.I. e progettazioni, metodologie e strategie didattiche, gestione della relazione, inclusione di scolari con disabilità e/o criticità, tecnologie per la didattica, sicurezza, educazione scientifica, educazione ambientale, linguaggi espressivi … La qualità è abbastanza alta visto il numero di richieste di partecipazione provenienti da altri Istituti. Infatti alcune iniziative si sono consolidate nel tempo e avvengono con sistematica ricorrenza annuale. La collaborazione con l’Università ed esperti a livello nazionale, garantisce il valore dei contenuti. Nell’I.C. la ricaduta è per lo più gestita con l’inserimento nelle programmazioni, nel P.O.F. o nell’organizzazione, di quanto appreso .Il modulo proposto dalla formazione N.I. del MIUR (formazione+sperimentazione) è abbastanza praticato nell’I.C.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di: - presentare progetti per ogni proposta coerente con i bisogni, - curare il proseguimento delle Reti, - spesso la prossimità di scadenza per acquisire risorse e la burocrazia imposta confliggono con i normali impegni già intensi.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale sia siano acquisite tramite formazione istituzionale, sia siano il risultato di interessi o esperienze individuali. Molti progetti/laboratori sono assegnati in base a tali dati. A volte i docenti operano anche in classi in cui non sono titolari per una migliore offerta agli alunni e per qualificare la ricaduta delle competenze personali nella didattica. Ciò vale anche nell’assegnazione delle aree di insegnamento alla scuola primaria, degli incarichi per progettare, monitorare, migliorare progetti e per coordinare alcuni settori. Tale flessibilità è stata formalmente regolamentata nella contrattazione d’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze qualificate mettono in risalto la mancanza di competenze o di strategie specifiche di alcuni docenti. Il fondo d’Istituto non permette di dare adeguato riconoscimento ai docenti più competenti e più flessibili.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CRIC812001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CRIC812001 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

62,1

45,1

53,5

Si

62,1

57,1

61,1

Si

55,2

47,6

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

48,3 72,4 62,1 86,2 44,8 37,9 89,7 100

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CRIC812001

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 13,8 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,1 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CRIC812001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CRIC812001 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

94

13,4

4,5

6,9

94

13,1

9,7

9,9

34

8,1

5,6

6,6

33 7 11 11 94 94 34 17

5,3 3,2 9,3 7,2 10,9 8,8 12 17,1

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione dell’IC si basa sui gruppi di lavoro dei docenti. Proprio i gruppi elaborano l’identità dell’Istituto, migliorano la qualità delle azioni, progettano quanto risponde ai bisogni, sostengono la continuità ( saperi, rilevazioni, valutazione, progetti, materiali didattici). Gruppi di docenti per classi parallele: curano lo sviluppo dei programmi, la temporizzazione dei segmenti d’apprendimento, le verifiche e i criteri di valutazione. Gruppi di docenti d’ area:curano lo sviluppo verticale delle discipline per assicurare continuità fra le classi. Referenti d’area: curano la raccolta dei materiali elaborati e sperimentati, raccolgono la documentazione affinchè sia a disposizione dei docenti delle classi parallele. Gruppi per tematiche: sono commissioni che predispongono intese, regolamenti, materiali, danno continuità nell’applicazione, sviluppano azioni a fronte di nuova legislazione o nuovi bisogni ( intercultura, DSA, affettività). Gruppo di confronto per progetti interdisciplinari: ne fanno parte i docenti delle discipline coinvolte. Gruppi per realizzare alcune sperimentazioni: progettano e si confrontano in fase iniziale, in itinere e alla conclusione. Gruppi dei vari referenti per tematiche comuni/trasversali. I gruppi sono convocati o possono autoconvocarsi. I materiali sono conservati in appositi archivi a disposizione dei docenti interni e, su richiesta, anche per docenti esterni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ore impiegate per le attività descritte sono in netto esubero rispetto alle ore di servizio previsto dal contratto. Le risorse del Fondo di Istituto non ne permettono riconoscimento. I docenti in ingresso non sempre si orientano nella complessità organizzativa e, a volte, non sono consapevoli dei benefici sulla propria professionalità della struttura in essere.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La struttura è il risultato di molti anni di attività. Si è realizzata grazie alla permanenza in servizio nell’IC di insegnanti, che hanno creato una vera memoria storica. Nel corso degli anni hanno dato prova di flessibilità e di apertura.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CRIC812001

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 13,8 Media partecipazione (3-4 51,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 34,5

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CRIC812001

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 62,1 27,6 10,3

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CRIC812001

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,2 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 17,2 13,8 Alta apertura 58,6 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CRIC812001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CRIC812001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1

93,1 34,5

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

34,5

22,9

18,7

0 0 2

3,4 6,9 41,4

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CRIC812001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CRIC812001 per motivo) per motivo) 1

55,2

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

55,2

43,7

24

2

86,2

84,2

74,2

0

10,3

6

10,1

1

20,7

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CRIC812001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CRIC812001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

41,4 41,4

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

65,5

59

44,3

0

27,6

17,1

16,7

0

10,3

5,9

9,7

0

10,3

22,5

12

0

27,6

46,6

30,5

0

48,3

35,8

20,2

2 0

69 3,4

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CRIC812001

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,9 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,7 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 41,4 21 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CRIC812001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC812001 Si 62,1 40,8 Si 75,9 70,1 No 0 4,2 Si 17,2 14 No 37,9 23,3 No 58,6 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

79,3

58,6

57,6

Si Si Si

89,7 48,3 44,8

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:CRIC812001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di CRIC812001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

62,1

68,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC è Capofila prov.diSPS, prog.di Regione Lombardia,con Servirebbe un potenziamento del personale dell’Ufficio di ASL, USR/Lombardia;Rete territ. NORD-OVEST,ora Distretto Segreteria. di Crema: formazione personale e operatori, per tematiche sicurezza e acquistare mat.informatici; dei PROG.PROVINCIALIN.I:ed scientifica -fase1 e Scienze/Inglese - fase2. E’ Partner ASCA; Rete prov. Scuole;RETE PR.DICREMONA per Orientamento; RETE SCUOLE Provincia. Intese con: 8 COMUNI territorio:miglior. FUNZIONAMENTO DELLE SCUOLE; UNIVERSITÀ UDINE- sez. Fisica e CIRD: formazione doc e lab bambini, bando “Explora arte e scienze” sc. Primaria; UNIVERSITÀ AGLI STUDI DI MILANO, dipart. di Informatica di Crema per “Mediaexpo” e per ”Università dei bambini” con Provincia, UST, Comune di Crema; Università: CATTOLICA e BICOCCA di Milano, Univ. di BERGAMO: accoglienza studenti tirocinanti; SC. SUPERIORI DEL TERRITORIO: alternanza scuola/lavoro; ASS.BIT& CLIK : supporto strum. informatici e formazione; ASS. METODO SIMULTANEO: diffusione sperimentazione metodologia apprendimento lettoscrittura –cl. 1^; gr. CARITAS VAILATE: iniziative inclusione al. stranieri; SOGGETTI PRIVATI: acquisire supp. economico, risorse umane per didattica e supp. pratico nella manutenz. di edifici, giardini-Accordi con i Comuni per FUNZIONI MISTE. L’IC partecipa ai TAVOLITERRITORIALI per gestione di servizi .La collab. con Soggetti esterni permette di mantenere efficienti strutture e spazi,offrire agli al. opportunità formative specialistiche.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CRIC812001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC812001 % 33,50

18,6

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CRIC812001

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7,1 3,7 Medio - basso livello di 28,6 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 60,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,6 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 102

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CRIC812001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC812001 n.d.

10,6

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 103

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: CRIC812001

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 17,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 79,3 79,6 Alto coinvolgimento 3,4 7,5

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Parte delle famiglie condivide le scelte educative della scuola, Apertura del registro elettronico alle famiglie. Risolvere le sostenendo alcune attività,collabora nell’organizzazione di criticità con le famiglie più disagiate, che spesso evitano di alcuni eventi di plesso o di Istituto. confrontarsi con la Scuola. Si è creato un archivio delle disponibilità dei genitori che offrono interventi secondo le proprie competenze ( dentisti, scultori, musicisti, ma anche falegnami, elettricisti, sarte…). Spesso i genitori mediano con Enti Bancari o con altri Soggetti per garantire contributi alle Scuole. Le attività progettate sono preventivamente presentate alle famiglie e con loro analizzate o nelle assemb. di classe o nei consigli di classe. Il Regolamento d’Istituto, il patto di Corresponsabilità, l’organizzazione sono sempre deliberati dal Consiglio d’Istituto, in cui i membri eletti dai genitori hanno sempre un ruolo molto attivo e responsabile e interlocuono anche con le Autorità Municipali. Si presenta il Patto di Corresponsabilità ai genitori degli al. iscritti alle classi iniziali dei 3 ordini di scuola. Ai genitori degli alunni con criticità si presentano i piani personalizzati, come previsto dalla normativa. Per i genitori si organizzano momenti informativi e di riflessione: strategie relazionali, uso di social network, ed. sessuale, orientamento, motivazioni didattico-educative alla base di alcuni progetti. Si è avviato l’uso del registro elettronico, ma non è ancora accessibile alle famiglie. A volte le comunicazioni sono pubblicate sul sito della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Apertura del registro elettronico alle famiglie, anche se alcuni docenti, la Direzione e l'Ufficio di Segreteria utilizzano sistematicamente la posta elettronica per comunicare con i genitori che sanno utilizzare lo strumento informatico.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Uniformare per classi parallele le prove di verifica e la valutazione degli esiti, della scuola media dell'Istituto.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Maggior standardizzazione/uniformità delle prove e della valutazione per gli alunni di scuola media.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Verificare i risultati in uscita a Acquisire dati sulla tenuta dei distanza. risultati.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Uniformare i livelli dell'Istituto.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definire e utilizzare criteri di valutazione condivisi e omogenei nelle varie aree disciplinari della scuola media. Nella scuola primaria diffondere fra i docenti in ingresso quanto già in essere rispetto a curricolo, progettazione e valutazione.


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Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Segmentando gli step dell'apprendimento, uniformando gli indicatori e i criteri utilizzati dai docenti per una piĂš chiara trasparenza e condivisione con l'utenza( genitori ed alunni).


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Rapporto Autovalutazione Scuola CREMOSANO "A.SPINI" by Editoriale Nazionale - Issuu