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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BSIC81800E IC"P.DA CEMMO"-CAPO DI PONTE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BSIC81800E BSEE81801L VA BSEE81802N VA BSEE81803P VA BSEE81804Q VA BSEE81805R VA BSEE81807V VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Basso Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC81800E 1.5 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC81800E 1.1 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC81800E 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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1.1.a Popolazione distribuita in paesi di ridotte dimensioni, dove gli svantaggi e i disagi legati alla carenza dei servizi si compensano con un contesto socio relazionale più umano rispetto alle città. 1.1.b Il dover contenere i costi per le famiglie ha generato: la valorizzazione del contesto locale sia a livello naturalistico che storico la riduzione dei costi per uscite o gite la collaborazione tra scuola e famiglia per la realizzazione di forme di gestione collettiva la ricerca di soluzioni per garantire uguali opportunità.
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1.1.a Scarsa attendibilità dei risultati del questionario rivolto alle famiglie: gli studenti non sanno se riferirsi al genitore naturale o al convivente incoerenza fra il dichiarato e la realtà impossibilità di verificare l'attendibilità delle risposte. Tessuto sociale e culturale sempre meno omogeneo. Esternazione da parte degli utenti di bisogni inconciliabili fra loro o difficili da soddisfare in mancanza di numeri significativi e in assenza di servizi di trasporto. Aumento della conflittualità nella famiglia o tra famiglie che trova nella scuola una valvola di sfogo.
1.1.c L'inserimento di alunni stranieri offre: -la possibilità di conoscere culture e lingue diverse; -di accedere ai servizi del CTI: a) interventi da parte di mediatori linguistici culturali b)attivazione di laboratori, infanzia e primaria, per la promozione di attività di sensibilizzazione e integrazione alle culture altre c)arricchimento delle competenze della professionalità docente; -di essere sede di un corso di prima alfabetizzazione della lingua italiana per adulti.
1.1.b Contenimento delle richieste economiche alle famiglie.
1.1.d La presenza di studenti itineranti favorisce: -la conoscenza di forme di "nomadismo" -la condivisione di esperienze.
1.1.d La presenza di studenti itineranti -Capo di Ponte-,a fine anno scol. determina: difficoltà di integrazione impossibilità di verifica accurata del percorso scolastico effettuato impossibilità di interventi individualizzati: assenza di compresenze difficoltà nel rilasciare certificazioni adeguate ai livelli di competenza difficoltà nella verifica di percorsi di assolvimento dell'obbligo scol.
1.1.c Inserimento di alunni stranieri in corso d'anno: difficoltà di comunicazione per la trasmissione dei saperi assenza di ore di compresenza riduzione delle ore per i mediatori linguistici culturali difficoltà di comunicazione con le famiglie: irreperibilità dei genitori dubbi sulla comprensione di messaggi da parte delle medesime.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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1.2.d Il territorio presenta peculiarità: geologiche,archeologiche,storiche,antropiche, educative: infanzia, primaria e secondaria di 1° grado (diversificazione del POF/ elaborazione di progetti con obiettivi di sviluppo individuale, sociale e locale emersi dalla analisi dei bisogni e delle opportunità del territorio) ed altre risorse:Ecomusei,...
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1.2.d Il territorio si caratterizza: da una distanza significativa da Brescia; da paesi raggiungibili solo con mezzi propri; da una scarsa offerta di lavoro; da uno spopolamento dei paesi distanti dal fondo valle; da un progressivo calo demografico; dalla presenza di un numero di famiglie di immigrazione tale da non poter rientrare nell'area a forte flusso immigratorio, con 1.2.e conseguente non accesso a risorse economiche mirate; L'istituto collabora: dalla perdita del senso di comunità per famiglie di recente con le famiglie,CCSS,CTRH,CTI,Comunità Montana,BIM e inserimento; ASL, da plessi scolastici dislocati in paesi con realtà e problematiche con la Coop. Arcobaleno per attività educative, diverse (numero alunni per classe - reperimento personale con i Comuni e le Parrocchie per una migliore qualificazione supplente); del servizio scolastico, da difficoltà di collegamento alle reti tecnologiche. con le Scuole paritarie per iniziative di formazione e incontri di 1.2.e continuità, ASL: con le Forze dell'ordine per percorsi di educazione alla legalità, riduzione del personale operante in NPIA; con la commissione Scuola - Famiglia per proposte formative e aumento dei casi e delle tipologie di BES; di incontro, tempi di valutazione degli alunni troppo dilatati; con le associazioni genitori per particolari progetti di plesso, riduzione da tre a due incontri per alunni con il Consultorio Fam. Tovini per proposte formative, disabili; tempi lunghi per con Enti e associazioni per l'organizzazione del tempo libero interventi di logopedia. dei ragazzi, la loro formazione integrale e la valorizzazione di particolari aspetti della cultura. I tempi scolastici non sempre sono sufficienti a poter attuare L'istituto: progetti in risposta a richieste da enti del territorio. aderisce a Progetti internazionali ( Togo/ Tanum) per azioni di sensibilizzazione, Le iniziative di formazione dipendono da enti territoriali. ospita un corso di prima alfabetizzazione per adulti stranieri, partecipa alle iniziative dall'associazione ASSOLO. La variazione delle figure che rivestono incarichi di referenti esterni (amministratori, ass. sociali, ) e la mancanza di protocolli scritti ( ritenuti una forma burocratica di sfiducia) costringono ad una continua ricostruzione storica e rinegoziazione.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BSIC81800E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
29.907,00
64.017,00
3.842.383,00
271.669,00
0,00
4.207.976,00
Gestiti dalla scuola
2.708,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.708,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
13.944,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.944,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
9.993,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
9.993,00
COMUNE
50.240,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
50.240,00
REGIONE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
26.747,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
26.747,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:BSIC81800E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,7
1,5
89,1
6,3
0,0
97,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
COMUNE
1,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,2
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BSIC81800E
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
6,5
12
23,4
59,3
54,9
55,3
34,3
33,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,6 69,0 Totale adeguamento 32,4 31,0
Situazione della scuola: BSIC81800E
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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1.3.a STATO Finalizzati alla progettualità didattica o ai servizi
1.3.a STATO Credito nei confronti dello Stato
Supplenze brevi Attuazione di tutte le strategie per evitare di dover dividere le classi
Supplenze brevi Contenimento della spesa: gli alunni devono essere divisi nelle classi ricaduta negativa sul percorso scol. Normativa: non garantisce sulla classe una continuità educativa permette al docente di rifiutare l'incarico senza giustificazione
FIS Possibilità di riconoscere carichi aggiuntivi di lavoro FAMIGLIE E' solo funzionale alla attivazione di servizi aggiuntivi. La commissione Scuola Famiglia ha al suo attivo una cifra minima per corsi organizzati in autonomia rivolti agli adulti
FIS Non disponibile ad inizio anno scolastico La cifra è in calo La tassazione per il lavoratore è eccessiva
COMUNI Versano una quota per ciascun alunno propongono esperienze di valorizzazione del territorio e sportive in orario scolastico ed extra scolastico promuovono attività di formazione. I risparmi effettuati sono per fronteggiare spese per la attuazione di progetti o per l'acquisto di materiale "costoso".
Stipendi Assenza del rinnovo contrattuale
1.3.b I plessi hanno subito nel corso degli anni ristrutturazioni.
FAMIGLIE Non ulteriori aggravi COMUNI Sensibilità nei confronti delle richieste delle scuole Non approvazione e liquidazione con regolarità del Diritto allo Studio
Non sono presenti barriere architettoniche dove frequentano alunni disabili.
1.3.b Non sempre è possibile apportare tutte le ristrutturazioni necessarie Periodicamente gli edifici sono sottoposti a controlli da parte di La progettazione degli stabili fa riferimento al passato personale qualificato. Non in tutti gli edifici sono presenti strutture per la sicurezza e Alcune sedi sono raggiungibili sia a piedi che con l'utilizzo del per il superamento delle barriere architettoniche pullmino. Solo alcuni edifici sono in possesso del certificato di agibilità e di prevenzione incendi 1.3.c. Le scuole primarie e secondarie sono dotate: L'utilizzo del trasporto comporta una spesa per le famiglie e per di aule di informatica (in alcuni casi messe a disposizione dai le amministrazioni comuni) La normativa sulla responsabilità in vigilando pre e post scuola di accesso ad internet è datata e non funzionale di LIM per alcune classi Non vi sono segnali da parte delle Amministrazioni di una possibile gestione del servizio scolastico a dimensione sovralocale 1.3.c Non tutte le classi sono dotate di strumenti informatici funzionali e sufficienti per numero Linea internet non sempre accessibile
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BSIC81800E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BSIC81800E 66 84,6 12 15,4 100,0 - Benchmark* BRESCIA 11.814 78,1 3.309 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BSIC81800E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BSIC81800E
35-44 %
N°
1
1,5
45-54 %
N°
10
15,2
55+ %
N°
30
45,5
Totale %
TOTALE
25
37,9
100,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
326
2,8
2.612
22,1
4.878
41,3
3.998
33,8
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: BSIC81800E prodotto il :20/07/2015 10:14:26 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BSIC81800E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC81800E 0,0 100,0 100,0
Istituto:BSIC81800E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC81800E 5,1 94,9 100,0
Istituto:BSIC81800E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC81800E 84,6 15,4 100,0
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SNV - Scuola: BSIC81800E prodotto il :20/07/2015 10:14:26
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BSIC81800E - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
Istituto:BSIC81800E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 11,1 6 9,5 11 17,5 1.277 9.845 80.068
11,6 11,8 21,1
2.710 21.407 99.999
24,6 25,7 26,3
2.456 17.160 99.999
22,3 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 39
61,9
4.563 35.012 99.999
41,5 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BRESCIA LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
137
90,1
-
0,0
14
9,2
1
0,7
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BSIC81800E
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,4 46,1 2,8 0,9 0 0,4 51,9 52,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,9 51,7 14,8 13,4 7,4 6,1 26,9 28,8
Situazione della scuola: BSIC81800E
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1.4.a.1 I docenti sono in prevalenza assunti a tempo indeterminato Ciò garantisce una continuità educativo/didattica una stabilità di figure di riferimento una maggiore conoscenza della realtà del territorio 1.4.a.2 I docenti dell'infanzia e primaria hanno un'età superiore alla media, pertanto dovrebbero possedere esperienze e competenze maturate negli anni 1.4.a.4 Le domande volontarie di trasferimento sono in percentuale inferiore. Ciò garantisce: una buona continuità educativo/didattica attuazione di strategie educative condivise un clima di maggiore collaborazione il ritenere patrimonio del plesso alcuni aspetti organizzativi Assenze Tutele dei lavoratori previste dal CCNL 1.4.b Il D.S. ricopre tale incarico dal 2007 con assegnazione all'I.C. di Capo di Ponte 1.4.c L'accettazione di un incarico è determinata: dall'effettivo riconoscimento economico dal non sovrapporsi di impegni burocratici con l'insegnamento La partecipazione alle commissioni verrebbe incentivata da: un migliore riconoscimento economico delle ore prestate una maggiore spendibilità del loro percorso nell'attività didattica. Da questionari interni è emerso che: una buona percentuale sente l'esigenza di aggiornarsi possibilmente sulle nuove tecnologie
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1.4.a.1 I docenti a tempo determ. non sempre riescono a garantire una continuità educativa:normativa supplenze 1.4.a.2 Il person. doc. ha un'età superiore alla media in alcuni casi: scarse competenze informatiche difficoltà a modificare il proprio stile d'insegnamento mancanza di requisiti per la pensione 1.4.a.3 I doc. hanno un numero di titoli inferiore alla media: non richiesti al momento dell'assunzione assenza di prospettive di carriera un titolo superiore a quello richiesto non è garanzia di qualità difficoltà per il raggiungimento delle sedi universitarie 1.4.a.4 La stabilità dei doc. può determinare: un appiattimento della professionalità a livello educativo didattico una scarsa motivazione ad attuare proposte innovative l'accettazione passiva del ruolo riconosciuto nel plesso 1.4.a.5 Incidenza negativa del dato sulle assenze del personale, per ragioni anagrafiche, più esposto a problematiche di salute e di famiglia pochi lavoratori che si assentano,ma per lunghi periodi 1.4.b Dall'11 reggente dell'I.C. di Cedegolo 1.4.c Da questionari interni: gli insegnanti non accettano incarichi per: impegni troppo gravosi in termini di tempo difficoltà a relazionarsi con le componenti La scarsa adesione alle commissioni causata: dalla mancanza di collegamento tra didattica e programma di lavoro dalla convinzione che il lavoro al suo interno sia poco efficace. Scarsa adesione alla rilevazione: non necessario l'aggiornamento?
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC81800E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
101
100,0
66
98,5
75
100,0
81
100,0
88
100,0
BRESCIA
12.891
98,6
12.719
99,3
12.186
99,5
12.406
99,6
12.300
99,6
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC81800E
% classe 1
classe 2
% classe 2
50
90,9
79
97,5
BRESCIA
12.163
95,6
12.307
96,5
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BSIC81800E prodotto il :20/07/2015 10:14:26
pagina 20
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BSIC81800E
7 11
8 20
9 16
10 18
Lode 3
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
15,7
28,6
22,9
25,7
4,3
2,9
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA
3.439
3.224
2.629
2.119
620
277
27,9
26,2
21,4
17,2
5,0
2,3
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: BSIC81800E prodotto il :20/07/2015 10:14:26
pagina 21
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC81800E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BRESCIA
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC81800E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1
1,4
BRESCIA
-
0,2
-
0,2
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: BSIC81800E prodotto il :20/07/2015 10:14:26
pagina 22
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC81800E
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
1,5
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
241
1,9
226
1,8
157
1,3
163
1,3
152
1,2
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC81800E
% classe 1
classe 2
-
0,0
BRESCIA
153
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
1
1,2
1,2
155
1,0
1.054
1,4
6.848
% classe 3 -
0,0
1,2
95
0,8
1,1
728
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BSIC81800E prodotto il :20/07/2015 10:14:26
pagina 23
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC81800E
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
2
3,1
% classe 3
classe 4
1
1,4
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 1
1,1
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
531
4,2
476
3,9
348
2,9
343
2,8
293
2,4
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC81800E
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
3
3,8
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
334
2,7
333
2,7
274
2,2
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BSIC81800E prodotto il :20/07/2015 10:14:26
2.1.a.1 Gli alunni: della primaria sono ammessi per la quasi totalità alla classe successiva, della scuola secondaria pochi casi di non ammissione e concentrati sulle classi prime. Dato positivo in rapporto alle aree geografiche. La non ammissione tiene conto: dello scarso impegno dello studente nel mettere in atto il patto formativo sottoscritto, di una possibile successiva maturazione di presa di coscienza sull'impegno scol. richiesto. 2.1.a.2 Gli alunni sono ammessi all'esame di stato nella quasi totalità dei casi e vengono licenziati. La percentuale di alunni dell'Istituto che si colloca nella fascia di voto 6 è inferiore del 12% rispetto ai dati geografici di confronto, mentre è superiore del 10% nel dato di coloro che hanno avuto una valutazione pari a 9. Gli altri dati sono abbastanza in linea con le aree di confronto.
pagina 24
2.1.a.1 Gli alunni delle classi prime della scuola secondaria sono non ammessi in percentuale maggiore, anche se non significativa, rispetto alle altre classi dell'Istituto: - per difficoltà nel passaggio da un ordine di scuola all'altro ( es. richiesta di un numero maggiore di ore di studio) - per aspetti legati alla fase della pre-adolescenza (contestazione, opposizione,...) - per mancanza di ore di compresenza degli insegnanti o risorse economiche utili ad attuare percorsi individualizzati di rinforzo o di recupero. 2.1.a.2 Tale dato non rappresenta la linea di tendenza dell'istituto che di norma concentra nelle fasce di voto più basse la percentuale maggiore degli alunni,mentre la medesima decresce in modo significativo con l'avvicinarsi alle valutazioni più alte.
2.1.b.1 Non emergono situazioni rilevanti di abbandono scolastico. 2.1.b.2 -2.1.b.3 I trasferimenti in entrata e in uscita sono singoli casi giustificati da motivazioni riferite a situazioni familiari contingenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: BSIC81800E prodotto il :20/07/2015 10:14:26
pagina 25
L'Istituto pur con le poche risorse a sua disposizione (assenza di compresenze, diminuzione delle ore di disponibilità di apertura dello sportello psicopedagogico, mancanza di risorse economiche per l'attivazione di percorsi individualizzati rivolti a studenti in difficoltà) ed il costante aumento di alunni con situazioni problematiche(a livello cognitivo,relazionale, familiare,... ) ha messo in atto tutte le strategie atte a cercare di favorire il successo formativo dei suoi studenti (utilizzo delle ore alternative all'insegnamento dell'I.R.C.,ove possibile,per attività di recupero; condivisione con le famiglie e con gli studenti di patti di corresponsabilità ed elaborazione con le medesime componenti di patti formativi; proposte di incontri condotti da esperti esterni rivolti a docenti e genitori su problematiche riferite ad alunni BES; possibilità di accesso in forma gratuita allo sportello psicopedagogico da parte di tutti gli utenti e del personale della scuola). La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio,pur rilevando dati positivi nelle fasce più alte rispetto ai dati geografici di confronto. I rari casi di non ammissione alle classi successive sono determinate non solamente dall'esito negativo delle prove di verifica dei singoli alunni, ma soprattutto dalla mancanza di impegno e dalla evidenza di non condividere nella pratica quanto sottoscritto (patto formativo), oltre al ritenere che la non ammissione possa favorire una successiva maturazione e consapevolezza dell'alunno in merito all'impegno scolastico richiesto. Gli studenti, pur non ammessi alla classe successiva, si riiscrivono, quasi nella totalità dei casi, nel medesimo plesso. Dato certamente positivo è il non emergere di situazioni di abbandono scolastico.
SNV - Scuola: BSIC81800E prodotto il :20/07/2015 10:14:26
pagina 26
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BSIC81800E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
65,3
BSEE81801L
68,8
BSEE81801L - II A
68,8
BSEE81802N
63,7
BSEE81802N - II A
63,7
BSEE81803P
76,5
BSEE81803P - II A
76,5
BSEE81804Q
61,0
BSEE81804Q - II A
61,0
BSEE81805R
41,9
BSEE81805R - II A
41,9
BSEE81807V
67,7
BSEE81807V - II A
67,7
60,8
BSEE81801L
66,0
BSEE81801L - V A
66,0
BSEE81802N
50,3
BSEE81802N VA
50,3
BSEE81803P
62,0
BSEE81803P - V A
62,0
BSEE81804Q
68,7
BSEE81804Q VA
68,7
BSEE81805R
57,6
BSEE81805R - V A
57,6
BSEE81807V
52,5
BSEE81807V VA
52,5
71,7
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
65,0
n/a 8,0
n/a
n/a
n/a
n/a -4,3
n/a
n/a
n/a
n/a -13,8
n/a
n/a
n/a
n/a 2,9
64,4
62,9 -1,3
n/a
n/a
n/a
n/a 5,0
n/a
n/a
n/a
n/a -16,1
n/a
n/a
n/a
n/a -0,9
n/a
n/a
n/a
n/a 8,6
n/a
n/a
n/a
n/a
57,6
-5,0 n/a
n/a
n/a
n/a
52,8
-9,7 61,3
60,9
57,3
65,4 65,5
0,0
71,8 70,7
0,0
63,7
0,0
BSMM81801G III B
73,0
0,0
68,1
0,0
BSMM81801G III C
71,1
0,0
63,7
0,0
BSMM81802L
71,6
BSMM81802L III E
71,6
n/a
n/a
n/a
BSMM81801G
n/a
n/a
n/a
BSMM81801G III A
n/a
n/a
n/a
61,4 0,0
n/a
-4,4
71,2
52,8 -9,1
n/a
61,7
57,6 -3,9
n/a
46,5
71,2 7,3
n/a
n/a
67,5
61,7 0,5
n/a
61,4
46,4
n/a
n/a
60,8
67,5
-11,1 n/a
n/a
64,1
4,5 n/a
n/a
3,7
61,0 0,1
n/a
n/a
44,1 60,8
3,9
1,2
53,4 44,0
-22,3
54,6
65,8 53,4
-3,0
55,2
Punt. ESCS (*)
53,5 65,8
n/a
ITALIA
61,7 53,5
12,6 n/a
Nord ovest
58,4 61,7
-0,3 n/a
Lombardia 54,9
5,0 n/a
Punteggio medio
61,0 2,1
64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
ITALIA
61,5
62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica
n/a
64,7 0,0
64,7
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: BSIC81800E prodotto il :20/07/2015 10:14:26
pagina 27
SNV - Scuola: BSIC81800E prodotto il :20/07/2015 10:14:26
pagina 28
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BSEE81801L - II A
3
1
1
4
7
1
3
4
4
4
BSEE81802N - II A
0
1
1
1
0
1
0
1
1
0
BSEE81803P - II A
0
2
0
3
7
1
1
1
3
7
BSEE81804Q - II A
2
1
1
4
1
3
1
1
3
1
BSEE81805R - II A
4
1
2
0
1
4
2
1
2
0
BSEE81807V - II A
2
1
3
4
6
2
0
6
4
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BSIC81800E
17,2
10,9
12,5
25,0
34,4
18,2
10,6
21,2
25,8
24,2
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BSEE81801L - V A
4
3
2
4
7
4
1
4
3
9
BSEE81802N VA
0
3
0
0
0
2
1
0
0
0
BSEE81803P - V A
3
2
5
5
4
5
4
3
5
3
BSEE81804Q VA
0
1
2
6
2
1
0
4
2
4
BSEE81805R - V A
2
2
6
3
1
2
7
2
3
0
BSEE81807V VA
6
4
6
1
0
7
4
3
2
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BSIC81800E
17,9
17,9
25,0
22,6
16,7
24,4
19,8
18,6
17,4
19,8
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BSMM81801G III A
3
1
1
5
8
1
3
6
2
6
BSMM81801G III B
0
3
7
5
10
0
5
4
8
8
BSMM81801G III C
2
2
4
2
10
1
3
5
5
6
BSMM81802L III E
0
2
0
1
2
0
1
2
1
1
% studenti Livello 1 BSIC81800E
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,4
11,8
17,6
19,1
44,1
2,9
17,6
25,0
23,5
30,9
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC81800E 23,6 76,4 17,6 82,3 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC81800E 16,6 83,4 16,8 83,2 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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2.2.a Il punteggio d'istituto è superiore ai dati di confronto per le seconde della primaria e terze della secondaria.
2.2.a I dati dell'Istituto evidenziano criticità per le quinte in italiano,in modo significativo e generalizzato in grammatica,e in matematica.
Per le seconde della scuola primaria 4 plessi su 6 in italiano e 3 in matematica ottengono risultati positivi. Per le quinte 3 plessi in italiano e 2 in matematica rilevano dati superiori a quelli di confronto. Tutte le classi terze riportano dati positivi sia in italiano che in matematica.
Per le seconde un plesso in italiano e 3 in matematica riportano risultati inferiori rispetto alle medie di confronto. Per le quinte 3 plessi in italiano e 4 in matematica presentano dati negativi. Il cheating risulta evidente per un plesso costituito da pluriclassi, ma non ha determinato dati positivi.
I dati a livello d'Istituto sul background risultano complessivamente positivi. Per le seconde 3 plessi ottengono un punteggio ESCS superiore ai dati di confronto sia in italiano che in matematica. Per le quinte 3 classi in italiano e 2 in matematica riportano un dato positivo. 2.2.b Nella permanenza a scuola aumentano gli alunni nella fascia di livello 4/5. Per le classi seconde positiva la percentuale di coloro che risultano nei livelli più alti. Per le classi quinte la percentuale riportata nei livelli 3 e 4 in italiano è superiore ai dati di confronto. 2.2.c Sia per le seconde che per le quinte il tasso di variabilità dentro le classi è inferiore rispetto a quello indicato nei dati di confronto.
Per le seconde 3 plessi ottengono un punteggio ESCS inferiore ai dati di confronto sia in italiano che in matematica. Per le quinte 3 classi in italiano e 4 in matematica riportano un dato negativo. 2.2.b Gli alunni delle classi quinte in matematica si collocano in percentuale maggiore rispetto ai dati di confronto nei livelli estremi (1-5)
2.2.c Il tasso di variabilità tra le classi risulta più alto rispetto ai dati di confronto, ma nel nostro caso non è il criterio che determina la scelta da parte dei genitori della iscrizione ad un plesso piuttosto che ad un altro.
2.2.d Dal confronto con le rilevazioni precedenti non emergono situazioni negative nel tempo se non per alcune criticità nelle classi quinte. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
SNV - Scuola: BSIC81800E prodotto il :20/07/2015 10:14:26
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 32
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio tiene conto dei seguenti dati: i risultati positivi a livello d'istituto per le seconde della prim. nella lettura e nella prova complessiva di italiano e di matematica sia nelle sezioni che nei processi; i risultati delle terze della sec. superiori ai dati di confronto; l'aumento del numero di alunni in fascia 4 e 5 nella permanenza a scuola; la percentuale positiva di alunni nelle fasce piĂš alte per la classe seconda in italiano e in matematica e per la classe quinta in italiano; il dato superiore rispetto alle aree considerate della percentuale degli alunni di classe terza indicato a livello cinque; l'assenza di cheating; il confronto con le rilevazioni precedenti da cui non emergono situazioni negative nel tempo se non per alcune criticitĂ nelle classi quinte; l'attivazione nei gruppi d'ambito di percorsi di riflessione sulle criticitĂ emerse.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.3.a 2.3.a Sono state elaborate programmazioni annuali per competenze in Non è stato elaborato un curricolo specifico per lo sviluppo conformità alle Nuove Indicazioni. delle competenze trasversali. Documento di certificazione delle competenze Rubriche valutative che consentono: ai docenti di far riferimento a indicatori condivisi e chiari; agli alunni e ai genitori di verificare la trasparenza dei criteri adottati dagli insegnanti. 2.3.b La scuola dell'infanzia ha elaborato un curricolo sulla competenza "Sviluppare il senso di cittadinanza". Ogni ordine di scuola ha un proprio patto di corresponsabilità che viene sottoscritto da docenti, genitori e alunni. Nel POF è reperibile: il regol. d'Istituto il regol. di vigilanza il regol. di disciplina il regol. di valutazione il protoc. di integrazione per alunni disabili il protoc. di integrazione per alunni stranieri. Tali documenti hanno lo scopo di normare alcune situazioni rendere trasparenti i criteri di valutazione ed eventuali sanzioni disciplinari favorire l'integrazione e l'inclusione di alunni con problematiche.
Non sono stati elaborati strumenti condivisi es.compiti autentici. Non sono state elaborate prove condivise per verificare il grado di possesso delle competenze certificate. Difficoltà da parte dei genitori di comprendere la differenza tra scheda di valutazione e certificazione delle competenze. 2.3.b Per la primaria e secondaria non è stato elaborato un curricolo specifico per la competenza di cittadinanza. Emergono anche nelle primarie situazioni di comportamenti violenti che richiedono azioni di contenimento per l'incolumità di tutti. Nella secondaria si rilevano criticità anche riferite alla esecuzione di attività non consentite.
Il numero di alunni sospesi è pari a zero. Non si segnalano episodi legati a furti o atti di vandalismo Attivazione di provvedimenti volti al recupero dello studente con coinvolgimento della famiglia. La maggioranza degli alunni delle classi terminali dichiarano di riuscire a trovare il tempo per svolgere bene i compiti a casa, i genitori confermano l'adeguatezza del carico di lavoro. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: BSIC81800E prodotto il :20/07/2015 10:14:26
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 34
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Competenze chiave La programmazione annuale è stata elaborata per competenze chiave, ma non trasversali.Permangono difficoltà nel costruire compiti condivisi di prestazione o autentici.I docenti tendono ancora a valutare le conoscenze e le abilità più che le competenze. Il documento per la certificazione delle medesime adottato deve essere rivisto anche alla luce dei nuovi modelli ministeriali in fase di sperimentazione. Competenze di cittadinanza Emergono da parte di alunni delle prime classi della primaria comportamenti nei confronti del personale e dei compagni che richiedono azioni di contenimento. Tali manifestazioni sono conseguenti ad un disagio, molte volte, legato all'ambiente familiare e che trova nella scuola una valvola di sfogo. Le iniziative che l'Istituto promuove nei confronti degli alunni che manifestano comportamenti anomali non sono mai di carattere repressivo, ma volte al recupero dello studente con il coinvolgimento della famiglia. Sono a disposizione dei docenti una serie di strumenti tali da offrire criteri oggettivi da adottare nel corso della valutazione dell'alunno per il comportamento e l'autonomia nello studio e da condividere con le famiglie. Emergono alcune criticità nel primo anno dal passaggio da un ordine di scuola all'altro sull'impegno richiesto per l'esecuzione dei compiti, mentre da un questionario proposto agli studenti delle classi terminali del ciclo primaria e sec. risulta che la stragrande maggioranza riesce a trovare il tempo necessario per svolgere bene i compiti a casa così come i medesimi genitori, soprattutto della primaria, valutano adeguato il carico di lavoro.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Linguistica BSIC81800E
1,6
% Professionale 22,2
% Scientifica 17,6
% Tecnica 44,3
% Umanistica 14,6
% Artistica
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BSIC81800E BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 49 86,0 8 6.210 66,0 3.197 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 14,0 34,0 33,0 29,1
57 9.407 73.110 450.107
SNV - Scuola: BSIC81800E prodotto il :20/07/2015 10:14:26
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BSIC81800E - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 36 85,7 7 87,5 5.330 42.766 276.676
88,9 91,1 90,9
2.065 15.937 93.486
68,4 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la primaria fare riferimento all'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.4.c.2 Si evidenzia che coloro che non seguono quanto riportato nel consiglio orientativo tendono ad iscrivere il proprio figlio ad un 2.4.c.1 indirizzo di scuola che richiede un bagaglio di competenze , Il consiglio orientativo distribuisce abbastanza uniformemente conoscenze, abilità superiore a quello posseduto di fatto. Tali gli alunni per tipologia di scuola se si considera che l'istruzione scelte ricadono sullo studente in modo negativo in quanto nella liceale viene indicata per gli studenti con bagaglio di maggior parte dei casi ne consegue un insuccesso scolastico. competenze superiore alla media. 2.4.c.2 Una percentuale altissima di studenti segue le indicazioni date nel consiglio orientativo. 2.4.c.3 La stragrande maggioranza di coloro che hanno seguito il consiglio orientativo è risultato promosso. Tale dato trova conferma se rapportato alle percentuali delle aree geografiche considerate, mentre il numero di promossi che non hanno seguito il consiglio orientativo è inferiore ai dati di confronto Il dato degli ammessi all'anno successivo è parziale in quanto al 16 marzo 2015 non risultano aggiornate le schede anagrafiche degli alunni che a giugno sono risultati con giudizio sospeso ( n° 15 di cui 7 con un debito). Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il passaggio dalla scuola primaria alla secondaria comporta difficoltà da parte di alcuni studenti di adattamento alla nuova realtà dovuti soprattutto alla richiesta di un maggior numero di ore di studio e di criteri diversi di valutazione delle prove. Tali condizioni possono determinare alla fine dell'anno scolastico un esito negativo per un numero di alunni però non significativo,ma sicuramente superiore al dato riportato per le classi successive. I dati sugli studenti licenziati dalla scuola sec. di primo grado nell'anno 2011/'12 e 2012/'13 sono positivi in rapporto al successo scolastico riportato al termine del primo anno di iscrizione alla scuola sec. di secondo grado. Gli studenti che hanno terminato il 1° anno di sec sup. a giugno '14 risultano per la maggioranza promossi( circa 70% ) tenendo conto che a tale dato dovrebbero essere aggiunti coloro che con giudizio sospeso sono stati ammessi a settembre alla classe successiva di cui circa il 50% con un solo debito ( dato parziale in quanto al 16 marzo 2015 non risultano aggiornate le schede anagrafiche). Il dato dei non promossi si attesta intorno al 10% - 15% di cui una buona parte è costituita da coloro che non hanno seguito le indicazione del consiglio orientativo. La percentuale di promossi tra coloro che hannno rispettato le indicazioni risulta più alta rispetto alle aree geografiche di riferimento , mentre quella di coloro che non hanno seguito quanto suggerito dai docenti è inferiore.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC81800E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 11,6 Medio - basso grado di 4,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 33,2 Alto grado di presenza 49,1 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC81800E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 13,1 Medio - basso grado di 0,9 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 31,8 Alto grado di presenza 46,3 49,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BSIC81800E - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81800E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88
88,4
89,3
Si
87
88
89
Si
87
85,1
85
Si
82,4
82,5
83,4
Si
83,3
81,4
81,3
No
43,5
49,1
57,9
Si
72,2
77,2
80,7
Si
32,4
30,6
29,3
No
20,4
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BSIC81800E - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81800E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,4
83,7
87
Si
86,1
84,7
86,7
Si
84,3
81,5
83,6
Si
84,3
80,4
81,7
Si
83,3
78,2
79,6
No
42,6
49,7
58,4
Si
76,9
84,2
86,2
Si
28,7
32,8
28,3
No
19,4
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.1.a.1 3.1.a.1 Il curricolo d'istituto è stato elaborato per competenze ed è Non è stato elaborato un curricolo specifico per le competenze conforme ai documenti ministeriali emanati nel 2012. Eventuali trasversali. adattamenti devono essere motivati e documentati . Gli insegnanti di nuova nomina e i genitori possono consultare la programmazione sul sito d'istituto. 3.1.a.2 All'inizio di ogni anno scol.,i docenti di ogni ordine e grado integrano il curricolo con una quota locale che consente loro di proporre attività formative riferite al contesto territoriale. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono finalizzate ad un arricchimento delle competenze nei vari ambiti disciplinari e sono individuate collegialmente con la componente genitori e monitorate sul grado di soddisfazione attraverso questionari o altri strumenti di verifica. Tra i progetti:scuola estiva (primaria e sec) per attività di inglese,teatrali,informatica ed esecuzione compiti ed il centro sportivo studentesco per avviamento allo sport e pre agonismo.
3.1.a.2 I fondi d'istituto per l'ampliamento dell'offerta formativa sono sempre più esigui.
3.1.b.1 Per i progetti da realizzare con risorse del FIS( sempre più ridotte )non sono individuati criteri tali da determinare una 3.1.b.1 possibile graduatoria dei medesimi in caso di mancanza di La scuola ha individuato i traguardi di competenza da risorse per la loro completa copertura finanziaria. raggiungere al termine di ciascun grado scolastico. Le risorse economiche disponibili non sono rese note in tempi I progetti per l'ampiamento dell'offerta formativa devono essere compatibili con quelli di riferimento per l'anno scolastico. presentati e valutati attraverso la compilazione di un modulo( dove inserire: analisi della situazione, risultati attesi, coerenza con POF e curricolo, struttura del progetto, tempi e strumenti di verifica, cifre economiche da investire).
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC81800E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 8 Medio - basso grado di 31,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,2 35,2 Alto grado di presenza 20,4 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC81800E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,8 7,8 Medio - basso grado di 26,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 25 36 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC81800E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81800E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
69,4
79,3
81,4
Si
88
80,1
71,2
Si
73,1
86,6
86,4
Si
56,5
65,1
64,1
Si
46,3
51
57,4
Si
66,7
76,3
82,3
Si
48,1
50,8
58,6
No
24,1
31,6
42,2
No
9,3
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC81800E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81800E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
73,1
77,9
80,2
Si
84,3
81,4
73,5
No
41,7
59
60,6
Si
74,1
81,3
81,4
Si
45,4
54
57,9
Si
76,9
83,5
86
Si
58,3
57,8
63,4
No
32,4
47,3
53
No
9,3
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.1.c.1 3.1.c.1 Per la progettazione didattica sono formalizzati incontri che Per la scuola dell'infanzia e secondaria il CCNL non prevede coinvolgono tutti e tre gli ordini di scuola. Le strutture di ore finalizzate alla programmazione come per la primaria. riferimento sono relative alla progettazione di percorsi per Non sempre a seguito di scelte adottate si prevedono modalità ambiti disciplinari, per continuità verticale( coinvolgimento dei oggettive di verifica. tre ordini di scuola), per inclusione (studenti con cittadinanza non italiana, studenti con BES e diversamente abili). La scuola dell'infanzia e primaria effettuano anche programmazioni per classi parallele/ gruppi per età. L'analisi delle scelte adottate viene effettuata all'interno dei gruppi di lavoro attraverso riflessioni e confronto tra docenti. La revisione della progettazione una volta condivisa nella struttura di riferimento viene formalizzata nel Collegio dei docenti. 3.1.c.2 La progettazione didattica è strettamente connessa al curricolo ed è finalizzata al raggiungimento dei traguardi riportati nelle diverse competenze.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,2 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: BSIC81800E
Riferimento Nazionale % 30,9
19,4
23,6
18,9
33,3
44,6
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC81800E
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 30,6 14,1 Prove svolte in 1 o 2 25 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 44,4 67,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,3 45,4 Prove svolte in 1 o 2 16,7 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 39,3 discipline
Situazione della scuola: BSIC81800E
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC81800E
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,3 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 9,3 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
17,6
18,2
15,6
38
47,6
47,5
Situazione della scuola: BSIC81800E
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,5 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
12
13,3
10,6
19,4
32,6
37,2
Situazione della scuola: BSIC81800E
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.1.d Le prove in entrata, intermedie e finali vengono predisposte e somministrate dai singoli insegnanti. E' formalizzata al termine della seconda primaria la somministrazione delle prove MT per la rilevazione di alunni DSA. Nel corrente anno scolastico sono stati individuati per le classi ponte degli obiettivi minimi che gli alunni devono raggiungere al termine di ciascun grado di scuola e le prove di verifica per accertarne il possesso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.1.d Non sono state strutturate prove in entrata, intermedie e finali formalmente condivise.
3.1.e.1 L'uso di criteri comuni per la valutazione sono inseriti nell'allegato n°3 al POF. Sono state elaborate rubriche di valutazione, per la scuola primaria e sec., relative: alla sfera relazionale, alla partecipazione alle attività, al comportamento, alle prove oggettive e alle prove orali. Per la scuola dell'infanzia nella certificazione delle competenze vengono descritti gli indicatori corrispondenti a ciascun giudizio. Per gli studenti con valutazione negativa sono previste azioni, riportate e sottoscritte in un patto formativo o definite attraverso un colloquio individuale, condivise con la famiglia e l'alunno.
3.1.e.1 Non sempre è possibile verificare l'effettiva corretta attuazione del percorso condiviso nei termini indicati nel patto formativo o nel colloquio. Molte volte la connivenza tra genitori e figli, le difficoltà di famiglie disgregate o con situazioni problematiche determinano fattori non previsti o quanto meno non verificabili quantitativamente sull'incidenza del successo nel perseguimento degli obiettivi indicati nel percorso educativo.
I dati del questionario, proposto agli alunni di quinta primaria e terza sec., sulla capacità degli insegnanti di riconoscere le doti degli studenti, di aiutarli a comprendere le difficoltà e di consigliarli su come superarle e di motivare il voto con una spiegazione risultano ampiamente positivi.
I tempi non hanno consentito di verificare tra ordini di scuola la conformità di quanto elaborato con le richieste del grado di scuola successivo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Ciascun ordine di scuola nel corso di alcuni incontri di ambito ha elaborato un curricolo per competenze conforme alle indicazioni del 2012, che non solo sono state lette, ma hanno costituito materia di riflessione; anche i profili di competenza elaborati hanno offerto elementi utili di confronto tra docenti di ordini di scuola diversi per individuare indicatori condivisi. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa costituiscono parte integrante del curricolo e nella maggior parte dei casi sono finalizzate ad un approfondimento delle discipline, potenziamento delle competenze e ad un arricchimento della gamma di proposte educative (es.teatro,cinema). I progetti proposti prevedono la compilazione di un modulo di presentazione e di valutazione nel quale vengono inseriti non solo gli obiettivi e le competenze perseguite, ma anche l'analisi della situazione di partenza con punti forza e di debolezza, gli strumenti di valutazione e di verifica che si intendono utilizzare , nonché alcuni dati di contesto. La programmazione e progettazione didattica coinvolge tutti i docenti di tutti gli ordini di scuola. Nell'Istituto è attivata anche la commissione inclusione e continuità che, per motivi di riconoscimento economico, coinvolge un numero ristretto di docenti. Le rubriche di valutazione degli studenti sono state elaborate collegialmente, non sono invece formalizzati incontri per condividerne i risultati, ma ciò avviene comunque all'interno di ogni team o consiglio di classe. L'individuazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli alunni viene concordata fra gli insegnanti, le famiglie e gli studenti attraverso colloqui individuali e la sottoscrizione di patti formativi; permangono difficoltà, in alcuni casi, nel verificare l'effettiva attuazione delle strategie concordate. In ogni caso, gli interventi individuati sono rivolti alla promozione della persona e costituiscono un momento formativo per l'alunno.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87 78,8 Orario ridotto 0,9 1,5 Orario flessibile 12 19,6
Situazione della scuola: BSIC81800E
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: BSIC81800E
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,7 52,2 Orario ridotto 1,9 24,4 Orario flessibile 7,4 23,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: BSIC81800E prodotto il :20/07/2015 10:14:26
pagina 51
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC81800E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC81800E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
21,3
18,4
52,4
No
69,4
75,3
62,4
No
0,9
2,3
1,6
Si
12,0
12,6
13,9
No
15,7
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC81800E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC81800E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
67,6
77,3
82,8
No
66,7
57,9
52,4
No
0,0
9,4
4,2
Si
10,2
13,2
12,1
No
10,2
5,0
5,6
SNV - Scuola: BSIC81800E prodotto il :20/07/2015 10:14:26
pagina 52
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BSIC81800E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC81800E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
32,4
18,6
38,3
Si
94,4
94,8
89,8
No
1,9
2
1,9
No
6,5
6,6
8,5
No
0,9
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BSIC81800E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC81800E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
79,6
66,7
71,1
Si
89,8
84,2
84,4
No
0,9
14,1
6,2
No
7,4
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BSIC81800E prodotto il :20/07/2015 10:14:26
3.2.a.1 Le lezioni nella secondaria hanno durata pari a 60 minuti, mentre nella primaria le fasce orarie hanno durata variabile. Gli orari di funzionamento della scuola sono rispondenti ad esigenze del territorio (es.servizio trasporto) e delle famiglie (es. rientri pomeridiani). Gli orari di sevizio dei docenti sono modulati in modo tale da garantire la migliore offerta formativa ( infanzia: gruppi per età). I dati del questionario 13/14 rivolto alle famiglie confermano che l'orario attuale di servizio risulta soddisfacente per gran parte delle famiglie. La scansione delle discipline, ove possibile,tiene conto delle migliori soluzioni per corrispondere alle esigenze di apprendimento degli studenti (distribuzione delle materie che richiedono più concentrazione nelle prime ore della mattina, attività "più leggere" nel pomeriggio).
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3.2.a.1 Per la scuola secondaria eventuali nuove proposte di orario sono condizionate dal garantire il servizio scuolabus per gli studenti provenienti dai paesi limitrofi verso la sede centrale dell'istituto. Insegnanti su più plessi o su istituti diversi, in alcuni casi, limitano la possibilità di poter calendarizzare un orario delle lezioni maggiormente rispondente alle esigenze degli studenti.
3.2.b.1 L'ampliamento dell'offerta formativa avviene in orario curricolare utilizzando il 20% del curricolo scuola. 3.2.b.2 Gli interventi didattici per il recupero ed il consolidamento sono effettuati nelle ore di lezione o, per coloro ai quali è possibile, nell'ora alternativa all'I.R.C. .
3.2.b.1 La mancanza di risorse economiche non favorisce l?attivazione gratuita di proposte extra curricolari. Gli spazi laboratoriali , come emerso dai risultati del questionario 12/13, non sono utilizzati sempre in modo adeguato. Tale dato trova una giustificazione se si tieneconto che molti computer sono datati, la linea internet ha un funzionamento intermittente e che in alcune situazioni, per tutto un plesso è disponibile una sola LIM. 3.2.b.2 Assenza di compresenze dei docenti e di risorse economiche atte a favorire iniziative di recupero, consolidamento e potenziamento .
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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3.2.c.1 Ciascun ordine di scuola, proprio in rapporto all'età degli alunni, opera delle scelte adeguate a favorire il raggiungimento di traguardi di competenza specifici. La motivazione all'apprendimento è il cardine su cui i docenti operano. Per l'infanzia si propongono soprattutto attività di carattere esperienziale legate alla conoscenza di sé e al contesto in cui si vive, nella primaria si affiancano, a queste, attività maggiormente strutturate e finalizzate al raggiungimento di un numero maggiore di conoscenze e abilità e ad una progressiva maturazione di competenze, nella secondaria questo ultimo aspetto prevale ampiamente. 3.2.c.2 Tra le strategie e modalità didattiche innovative proposte in alcuni plessi o classi possiamo menzionare: per l'infanzia attività d'intersezione per fasce d'età, apprendimento cooperativo, attività di musicoterapia ( per aiutare gli alunni con maggiori difficoltà di attenzione e concentrazione); per la primaria apprendimento cooperativo, tutoraggio, utilizzo della CAA (condivisa anche con il gruppo classe), esperienze teatrali (finalizzate all'integrazione di alcuni alunni problematici), partecipazione ad iniziative promosse dalle amministrazioni comunali per la commemorazione del 4 nov. e/o 25 aprile; per la secondaria sperimentazione dell'utilizzo del quaderno elettronico, percorso di educazione alla cittadinanza: Consiglio Comunale dei ragazzi,pubblicazione di libri.
Subarea: Dimensione relazionale
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3.2.c.1 Per poter strutturare un reale percorso di ricerca azione risultano necessarie risorse economiche tali da poter riconoscere l'effettivo lavoro prestato dai docenti e poter acquistare strumenti o materiali utili allo scopo.
3.2.c.2 Assenza di fondi economici finalizzati all'attivazione di percorsi di ricerca- azione che prevedono la presenza di esperti,il riconoscimento della professionalità e del tempo messo a disposizione dai docenti e, in alcuni casi, il possesso della strumentazione necessaria. La partecipazione degli alunni alle diverse commemorazioni è determinata dalla volontà e sensibilità delle famiglie visto che queste sono calendarizzate in giornate non scolastiche. Inoltre, la normativa non chiarisce quali siano le effettive responsabilità dei docenti nei confronti degli studenti in tempi di "non scuola".
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC81800E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81800E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 72,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 68,8 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BSIC81800E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81800E % 100 n.d. n.d. 66,7 55,5 n.d. 31,7 56,6 n.d. 41,7 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC81800E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81800E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 39,7 41,1 43,9 Azioni costruttive 38 37,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 25 29,4 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC81800E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81800E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,9 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,7 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC81800E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81800E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 40 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,2 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:BSIC81800E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81800E % 100 n.d. n.d. 44,5 50,5 51,8 n.d. 43,7 41,3 44 n.d. 36,8 36,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC81800E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81800E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 40,6 41 41,9 Azioni costruttive 43 32,7 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 29 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC81800E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81800E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 48 47,5 48 Azioni costruttive 38 31,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 33,6 32,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:BSIC81800E % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81800E %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,5
0,5
0,7
0,00
0,6
0,8
1
0,00
0,9
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.2.d.1 Docenti, famiglie e studenti sottoscrivono un patto di corresponsabilità educativa. I regolamenti di vigilanza offrono indicazioni pratiche e puntuali al personale scolastico sulla gestione dei "tempi ritenuti a rischio". La tempestiva segnalazione alla famiglia attraverso fonogramma o registro elettronico di comportamenti non consentiti da parte del figlio/a. In caso di studenti con comportamenti problematici la scuola promuove azioni di intervento coinvolgendo lo studente stesso e la famiglia. In relazione alla singola situazione viene valutata la possibilità di richiedere un intervento di consulenza psicologica o dei servizi sociali o di proporre un lavoro sulla classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.2.d.1 Molte volte la sottoscrizione del patto di corresponsabilità è vista come un atto formale e non di effettivo impegno. I genitori rilevano, alcune volte, situazioni problematiche a scuola tali da fornire loro l'alibi per scaricare le colpe su famiglie con cui hanno avuto relazioni difficili fuori dall'ambiente scolastico.
3.2.e.3 Scarsa partecipazione alla rilevazione (62%) 3.2.e.1 3.2.e.2 In aumento gli episodi in cui i docenti si trovano a gestire Dai dati dei questionari emerge che un'alta percentuale di alunni situazioni sempre più complesse di relazione con alunni e con della quinta primaria e della terza sec. dichiara di trovarsi bene famiglie e che incidono in modo significativo sul livello di con i compagni. stress professionale. 3.2.e.3 Dal questionario '08 rivolto agli insegnanti: l'ingresso in classe è vissuto dal 94% con serenità, dal 76% anche con entusiasmo la relazione con gli studenti è basata per circa il 93% degli insegnanti sul rispetto reciproco, sulla condivisione e rispetto di regole e sull'ascolto. 3.2.e.4 Dai questionari si rileva che il 95% degli alunni di quinta primaria e il 90,0% della terza sec. si trova bene a scuola. 3.2.e.5 Dalla rilevazione 13/14 risulta che per circa il 68% dei genitori delle classi quinte e terze il clima che si respira a scuola è accogliente e sereno.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Vi sono alcune condizioni che limitano l'azione degli insegnanti: -in termini di tempo: il rispetto degli orari dei servizi di trasporto degli alunni provenienti da paesi diversi che confluiscono nello stesso plesso, gli orari degli insegnanti che operano su più istituti, - in termini di spazi: la dipendenza dalle amministrazione comunali per l'effettuazione di ristrutturazioni,i vincoli determinati dalla struttura portante degli edifici e le limitate risorse economiche disponibili per attrezzare eventuali laboratori. I laboratori di informatica, molte volte sono usati in misura minore rispetto alle loro potenzialità in quanto i computer sono datati e ne consegue che non sempre siano efficienti,la linea internet è intermittente, in molti plessi è presente una sola Lim per cinque classi e di conseguenza il suo uso risulta molto limitato. Le metodologie didattiche innovative attuate potrebbero sembrare non significative per numero, ma di fatto non esistono risorse economiche finalizzate allo scopo, tenendo presente che attività di ricerca - azione richiedono impegno di tempo, di professionalità e,molte volte, di strumentazione. Da questionari proposti lo scorso anno a genitori ed alunni delle classi ponte emerge che il clima all'interno della scuola è ampiamente positivo e non si evidenziano situazioni di comportamenti problematici rilevanti tra gli studenti. Le situazioni di conflitto tra gli alunni vengono gestite in maniera efficace, con maggiori difficoltà quando intervengono i genitori in quanto il discorso,molte volte, non si limita alla realtà scuola, ma ad un contesto molto più ampio.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: BSIC81800E
2,8
4,1
13,5
47,2
57,2
61,2
50
38,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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3.3.a.1 La scuola in base ad ogni singolo caso di disabilità individua le strategie più adeguate per favorire l'inclusione con il gruppo dei pari: la condivisione con la classe di strumenti di lavoro comuni (es. CAA), la valorizzazione dei successi ottenuti dal singolo ( vincita del concorso per la grafica di un casco, copertina del diario d'istituto) anche con riconoscimento a livello collettivo. Sono stati realizzati alcuni strumenti didattici per una didattica inclusiva di cui si è avuto,in un caso, anche un riconoscimento a livello nazionale. Per gli alunni BES viene redatto il PDP che prevede la compilazione di una griglia osservativa, l'indicazione degli interventi da attivare, la valutazione del percorso e il patto formativo da condividere con la famiglia. Per gli alunni stranieri da poco in Italia (casi molto rari), la funzione strumentale si occupa dell'accoglienza e di verificare il livello di conoscenza della nostra lingua. Il PEI viene elaborato dagli insegnanti del team e viene monitorato anche attraverso degli incontri con la NPIA. 3.3.a.2 L'istituto ha predisposto nel POF un protocollo d'integrazione per gli alunni stranieri e uno per gli alunni disabili,a livello territoriale è supportato rispettivamente dal CTI6 e dal CTRH. Sono stati inoltre elaborati come istituto i modelli PEI,PDP (BES generici,stranieri,problematiche mediche, DSA - ADHD) e Patto Formativo. E'formalizzata la somministrazione delle prove MT in seconda primaria.
Subarea: Recupero e potenziamento
pagina 61
3.3.a.1 Il numero di studenti con BES sono in aumento così come le diverse tipologie. In alcuni casi, i genitori stessi richiedono la certificazione nell'illusione di facilitare il percorso scolastico del proprio figlio quasi che l'utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi eviti ogni impegno e garantisca la promozione. L'assenza di ore di compresenza non permette agli insegnanti di attivare tutti i percorsi individualizzati necessari e ritenuti efficaci per un più ampio successo scolastico. Inoltre,alcuni validi servizi offerti dal CTRH alle famiglie sono divenuti a pagamento, l'avvicendarsi degli specialisti del servizio di neuropsichiatria non garantisce figure stabili di riferimento, le diagnosi, non sempre, sono elaborate con la chiarezza espositiva necessaria e i corsi di formazione sulle problematiche dei BES sono rari.
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pagina 62
3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC81800E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81800E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
88,9
91,3
92,1
No
35,2
39,5
36
No No No No
3,7 13 4,6 4,6
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
13,9
17,7
14,5
Si
23,1
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC81800E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81800E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
85,2
84,9
87,8
No
18,5
30,1
28,2
No No No No
13,9 65,7 11,1 12
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
No
30,6
36
24,7
Si
23,1
29,2
20,6
SNV - Scuola: BSIC81800E prodotto il :20/07/2015 10:14:26
pagina 63
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC81800E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81800E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
71,3
76,3
76,9
No
16,7
21,8
21,9
No
21,3
17,9
25,3
No
20,4
27,7
36,9
No
0
3,8
14,8
No
52,8
47,1
52,9
No
16,7
13
40,7
Si
5,6
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC81800E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81800E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
71,3
71,8
76
No
18,5
24,5
22,8
No
49,1
46
46,1
No
65,7
70,3
72,4
No
10,2
13,3
24,4
No
60,2
59,2
61,8
No
69,4
69,6
73,9
Si
11,1
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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3.3.b Le azioni di recupero per gli studenti,che presentano difficoltĂ d'apprendimento, vengono realizzate, quando possibile, nelle ore curricolari attraverso l'attivazione del metodo dell'apprendimento cooperativo o del tutoraggio. Per gli alunni che non aderiscono all'insegnamento della religione cattolica (pressochĂŠ stranieri) durante le ore alternative all'insegnamento della religione Cattolica. 3.3.c Le attivitĂ di potenziamento si limitano agli studenti della scuola secondaria, che versando una quota, si iscrivono al corso di lingua inglese tenuto da una madre lingua.
pagina 64
3.3.b 3.3.c Assenza di ore di compresenza e di risorse economiche finalizzate ad attivitĂ di recupero e di potenziamento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Nell'area inclusione vengono attivati dei percorsi,monitorati,in alcuni casi,da esperti esterni al nostro ambito territoriale, che prevedono, anche,la realizzazione di materiale specifico per l'apprendimento degli alunni che utilizzano la CAA. A tale proposito,è stato realizzato un DVD "Legend of Britain", che ha partecipato al concorso nazionale "Il cuore dell'Acle",che premia i protagonisti della vita scolastica per le Buone Pratiche che generano qualità e benessere nella scuola, classificandosi primo nella categoria All Together. A livello d'istituto sono stati condivisi e formalizzati una serie di documenti con indicazioni operative per l'integrazione di alunni stranieri e disabili e moduli per costruire dei percorsi individualizzati.L'area inclusione è supportata da due funzioni strumentali che si occupano rispettivamente l'una degli alunni stranieri e disabili,l'altra degli studenti BES e DSA(nello specifico),che coordinano la commissione omonima e partecipano agli incontri a livello territoriale del CTI6, del CTRH e dell'associazione Assolo. A livello d'Istituto è costituito anche il nucleo per l'inclusione. Gli alunni delle classi seconde della scuola primaria,a fine anno scol.,vengono monitorate con le prove MT per la rilevazione di forme di dislessia o discalculia. L'assenza di compresenze ha determinato nel nostro istituto l'impossibilità di attivare percorsi di recupero specifici(se non nelle modalità descritte nei punti di forza)e ancor meno di potenziamento. In ogni caso i docenti nel corso delle ore curricolari propongono attività con modalità di tutoraggio e di apprendimento cooperativo nei limiti loro consentiti.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BSIC81800E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81800E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
97,2
99
97,5
No
63,9
68
75,8
Si
100
98,2
95,7
Si
69,4
63,4
60,8
Si
78,7
76,1
75,7
No
78,7
67,7
61,3
No
20,4
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BSIC81800E - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81800E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,1
99,4
97,4
No
68,5
67,6
74,3
Si
99,1
97,4
95,5
Si
70,4
66,2
70,4
Si
63,9
59,4
67,7
No
53,7
54
48,6
No
25
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.4.a Sono formalizzati degli incontri tra ordini di scuola per lo scambio di informazioni relative alle conoscenze,abilità e competenze o traguardi delle medesime raggiunti da ogni studente. Gli alunni delle scuole dell'infanzia su alcune pagine di un quadernone individuale realizzano dei disegni(la cui tematica è concordata) che offrono ulteriori elementi per la raccolta di informazioni. Tali dati costituiscono dei riferimenti importanti per la formazione delle classi. La commissione continuità, che coinvolge anche le insegnanti delle scuole dell'infanzia paritarie, propone dei percorsi specifici: visita degli edifici scolastici, partecipazione a laboratori che prevedono il coinvolgimento degli insegnanti,ma anche degli alunni del grado di scuola superiore. Nell'istituto e nei vari plessi vengono poi proposte altre attività che vedono il coinvolgimento degli alunni di ordini di scuola diversi: spettacoli teatrali, visioni cinematografiche, uscite sul territorio,... Lo scorso anno scolastico è stato calendarizzato un incontro tra ordini di scuola per verificare l'adeguatezza dei traguardi di competenza e delle competenze in uscita per l'infanzia e la primaria. Nel POF è contenuto il documento relativo al protocollo azioni di continuità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.4.a Non sono stati formalizzati incontri per la verifica della "coerenza" nel passaggio di informazioni. Per alcune discipline non vi è coerenza tra i voti assegnati allo studente al termine della scuola primaria rispetto alla valutazione riportata alla fine del primo quadrimestre della secondaria.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:BSIC81800E - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81800E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97,2
95,9
82,6
Si
73,1
77,8
57,7
No
73,1
65,5
55,7
Si
100
99
98,2
Si
42,6
48,3
31,7
No
52,8
59,7
63,3
Si
84,3
88,1
74
No
37
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?
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La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.4.b All'interno del protocollo delle azioni di continuità sono inserite tutte le azioni, che vengono intraprese per l'orientamento. La scuola secondaria propone una serie di attività rivolte agli alunni per aiutarli a conoscere se stessi per scegliere:attività mirate a favorire lo sviluppo del ragazzo, mettendolo in condizione di definire la propria personalità;nella classe terza proposte per la conoscenza dell'ambiente, del mondo del lavoro, delle trasformazioni economiche e delle offerte formative; lettura di brani(che aiutano i ragazzi a riflettere su di sé per scoprire le proprie risorse e ad esternare le proprie aspirazioni attraverso sogni e riflessioni realistiche) e schede utili per la conoscenza dei vari settori lavorativi. Si propongono visite a botteghe artigianali e piccole industrie nonché un incontro con un Maestro del Lavoro, oltre alla distribuzione di tutto il materiale che gli istituti superiori inviano. Alle famiglie viene consegnato un modulo in cui è indicato il Consiglio Orientativo ritenuto più rispondente alle attitudini e capacità del ragazzo emerse nel percorso scolastico . Per i ragazzi disabili e DSA si procede alla compilazione di una scheda valutativa condivisa da tutte le componenti. All'atto della pre-iscrizione sono previsti incontri tra gli insegnanti dell'istituto di provenienza e quello scelto e con la NPIA per gli adempimenti burocratici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.4.b I pochi genitori che non seguono le indicazione del Consiglio orientativo dato dalla scuola prediligono scegliere un istituto superiore che richiede conoscenze, abilità e competenze superiori a quelle effettivamente possedute dal figlio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le azioni di continuitĂ e orientamento sono indicate in un protocollo inserito nel POF a cui fanno riferimento sia le funzioni strumentali che la commissione omonima nel definire e nell'organizzare le diverse proposte. In tale percorso vengono coinvolte anche le insegnanti delle scuole dell'infanzia paritarie dell'Istituto. I plessi di ciascun ordine di scuola programmano, inoltre, nel momento delle pre-iscrizioni incontri con i genitori e iniziative di open-day per illustrare la propria offerta formativa. Le scuole dell'infanzia e primarie dello stesso plesso, nel corso dell'anno, propongono ulteriori iniziative di continuitĂ rispetto a quelle formalmente indicate dalla commissione ( partecipazione come spettatori alla visione di spettacoli teatrali e cinematografici, corsi di nuoto, uscite sul territorio,..). La scuola secondaria di primo grado attraverso dei percorsi proposti dalle insegnanti di lettere aiutano i ragazzi a riflettere sulle proprie attitudini, inclinazioni e aspirazioni oltre a fornire indicazioni sull'offerta formativa dei diversi istituti di secondo grado presenti sul territorio. Attenzione particolare viene offerta agli studenti con disabilitĂ o BES. La condivisione con le famiglie del consiglio di orientamento proposto fa sĂŹ che nella stragrande maggioranza dei casi tali indicazioni siano seguite da cui ne consegue il successo scolastico dello studente.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
3.5.a 3.5.a La missione dell’istituto così come le priorità a cui far Non sempre gli obiettivi prioritari e i valori condivisi trovano riferimento sono state individuate all’interno degli incontri una loro concreta attuazione. organizzati dalla commissione scuola famiglia e sono stati inseriti nel POF. Tra questi sono stati individuati:valori generali (centralità della persona,diversità come risorsa,centralità della cultura, educazione permanente), valori sociali ( scuola come comunità educativa,clima di collaborazione e riflessione, rapporto scuola famiglia), valori di contesto ( dimensione locale, senso del contesto, protagonismo per il cambiamento), valori di imparzialità(personalizzazione, criteri di valutazione, ruolo degli studenti, ruolo formativo della valutazione, accesso alle informazioni), valori pedagogici (interdisciplinarietà, didattica attiva, centralità dello studente, clima educativo). Ciascuna voce è poi stata esplicitata attraverso una sintesi del concetto sotteso. Gli insegnanti di nuova nomina sono tenuti a prendere visione di quanto riportato nel documento mentre per le famiglie è possibile consultare il POF presso la segreteria dell’istituto, sul sito o all’albo di ciascun plesso.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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3.5.b I gruppi di lavoro riflettono, valutano e condividono al loro interno il tipo di azioni da intraprendere per consentire agli alunni di sviluppare le loro capacità ed individuano gli strumenti per monitorarne i progressi. Per gli alunni disabili e BES i percorsi sono documentati nel PEI,PDP,Patti Formativi. I dati INVALSI vengono analizzati in Collegio, trasmessi ai plessi e sono materia di riflessione negli ambiti. L’Istituto ha elaborato un questionario rivolto alle famiglie invitate ad esprimere un giudizio da 1 a 5 (moltissimo) sulle voci: “ la scuola: sviluppa l’autonomia e il senso di responsabilità, stimola la collaborazione e il rispetto dell’altro, accresce la stima di sé e sviluppa le capacità individuali, offre le conoscenze e le abilità utili a comprendere la realtà, dà importanza al rispetto delle regole, è attenta alle difficoltà dell’alunno, prepara alle classi successive.” Il 50 % dei genitori della sec. ha indicato 4 o 5 ed il 30% 3; per la primaria tra il 65 e 70 % hanno crociato 4 o 5. Rendicontazione sociale: documentazione dei percorsi attivati.
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3.5.b Le azioni pianificate per il raggiungimento degli obiettivi non sempre sono documentate e condivise collegialmente dall’istituto così come gli strumenti per verificare i risultati del percorso attivato.
Tentativo da parte di alcuni docenti di individuare motivazioni esterne al loro operato per giustificare eventuali criticità rilevate nelle prove INVALSI. Non sempre e non per tutti i docenti i risultati dei questionari sono materia di riflessione.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BSIC81800E
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29 30,2 Tra 500 e 700 € 27,1 28,6 Tra 700 e 1000 € 27,1 26,7 Più di 1000 € 16,8 14,5 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BSIC81800E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81800E %
Riferimento Nazionale %
73,80
74,3
75,1
72,8
26,20
25,7
24,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BSIC81800E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81800E % 115,15
79,7
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BSIC81800E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81800E % 109,09
88,6
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: BSIC81800E prodotto il :20/07/2015 10:14:26
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BSIC81800E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81800E %
19,74
16,2
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: BSIC81800E prodotto il :20/07/2015 10:14:26
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BSIC81800E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81800E % 16,67
21,4
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: BSIC81800E prodotto il :20/07/2015 10:14:26
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BSIC81800E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81800E Collegio dei docenti Si 90,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 26,9 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 38 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 8,3 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BSIC81800E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81800E No 63 68 Si 77,8 67,1 Si 2,8 2,3 No 25 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
2,8
10,8
10,6
No
7,4
10,1
10
No
0
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BSIC81800E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81800E Collegio dei docenti Si 41,7 47 51,3 Consiglio di istituto No 0,9 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,6 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 12 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 44,4 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BSIC81800E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81800E No 63,9 58,3 No 0 0,6 No 21,3 30,6 No 0,9 3,1
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
2,8
3,4
4
Si
68,5
66,9
65,3
No
24,1
19
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:BSIC81800E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81800E Collegio dei docenti Si 91,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,9 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,5 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BSIC81800E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81800E Collegio dei docenti No 74,1 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 69,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,9 1 2 Il Dirigente scolastico No 15,7 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 2,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 22,2 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BSIC81800E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81800E Collegio dei docenti No 26,9 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 61,1 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 3,7 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 63,9 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,5 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,9 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BSIC81800E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81800E Collegio dei docenti No 33,3 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 39,8 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,2 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:BSIC81800E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81800E Collegio dei docenti Si 93,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 2,8 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 49,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 24,1 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,6 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC81800E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81800E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
89,43
61,1
55,4
55,6
n.d.
4,2
4,5
2,6
8,94
19,8
25,8
24,3
1,63
17,3
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC81800E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81800E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
65,71
42,3
39
40,1
10,71
10,4
8,4
8,8
n.d.
24,1
34,9
29,6
23,57
25,4
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.5.a Le aree di intervento e il mandato operativo viene indicato dal Collegio che propone anche il compenso economico spettante; le funzioni sono tenute ad aggiornarlo periodicamente sul lavoro da loro svolto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.5.a Il numero di funzioni ed il compenso spettante ha subito una significativa riduzione nel corso degli anni.
3.5.b Dai questionari proposti ai docenti emerge che il riconoscimento economico è di fatto insufficiente rispetto al 3.5.b carico di lavoro richiesto. La ripartizione del FIS viene definita dalle RSU. I docenti che IL FIS è progressivamente in calo e le RSU per firmare la ricoprono incarichi sono tenuti a presentare una relazione in contrattazione necessitano di tempi troppo dilatati. merito allo svolgimento della loro attività. Non sono rese note per i collaboratori scolastici le mansioni “straordinarie” per le quali percepiscono il FIS. 3.5.c I vari organi collegiali in coerenza con la normativa si occupano 3.5.c e deliberano in merito ai diversi aspetti che competono loro. Non sempre la scuola ha una autonomia tale da consentirle di I processi decisionali vengono assunti dopo essere stati prendere decisioni veramente significative. Vincoli di carattere condivisi e discussi nei luoghi e dagli organi deputati. economico, di risorse umane e di rispetto della normativa di fatto limitano il raggio d’azione della scuola. 3.5.d La maggior parte degli insegnanti si assenta solo in caso di comprovate motivazioni, consapevoli della difficoltà del 3.5.d reperimento di supplenti e della necessità del contenimento La normativa che regola la nomina delle supplenze non vincola della spesa. I docenti sono disponibili,quando e dove possibile, coloro che non accettano a giustificarsi e non determina alcun ad organizzare e modificare il proprio orario di servizio in provvedimento per un eventuale rifiuto. modo tale da garantire la “ copertura delle classi” senza costi Il dover divedere la classi per garantirne almeno l’assistenza aggiuntivi per l’istituzione. non solo non permette di proseguire l’attività didattica educativa della classe il cui insegnante è assente, ma produce effetti negativi anche sul gruppo “ospitante”.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BSIC81800E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC81800E 19
14,6
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BSIC81800E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC81800E 1945,32
6073,24
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BSIC81800E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC81800E 59,90
84,06
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BSIC81800E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81800E % 13,64
14,4
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BSIC81800E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC81800E progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
15,7
11,5
15,5
0
10,2
8,2
13,3
0
1,9
4,8
9,4
1
55,6
55,2
48,5
1
32,4
35,3
28,4
0
10,2
13,6
11,6
0
34,3
39,1
36,6
1
38,9
28,9
27,3
0
23,1
29
20,6
0
28,7
17,2
14,9
0 0
16,7 17,6
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BSIC81800E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC81800E 0,67
3,1
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BSIC81800E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81800E % 22,65
31,5
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:BSIC81800E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BSIC81800E SPORTELLO PSICOPEDAGOGICO PER LA PROMOZIONE DEL BENESSERE NELL'ALUNNO. CONVERSAZIONE IN MADRELINGUA. POTENZIAMENTO DELLA LINGUA INGLESE. EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA, ALLA SOLIDARIETA' E ALLA CONOSCENZA DI CULTURE E AMBIENTI DIVERSI.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,8 5,9 Basso coinvolgimento 12 11,6 Alto coinvolgimento 85,2 82,5
Situazione della scuola: BSIC81800E
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.5.e Progetti condivisi e svolti ordinariamente da tutti i plessi e parte integrante del P.O.F. sono relativi ad attività: sportive, per la continuità didattica fra ordini di scuola, di raccordo fra scuola e territorio,teatrali e filmiche, di educazione al rispetto dell’identità della persona e di educazione alla sicurezza. Tali progetti, in alcuni casi, non richiedono risorse economiche specifiche da parte della scuola per la loro attivazione( servizio trasporto offerto dalle amministrazioni; costo d’ingresso al cinema, al teatro, al corso di nuoto con partecipazione delle famiglie e degli enti territoriali, che attivano delle convenzioni)in altri casi, i docenti utilizzano le risorse economiche del FIS o del diritto allo studio per poterli promuovere. I progetti realizzati sono per la quasi totalità rivolti agli studenti e sono finalizzati alla promozione di attività di integrazione all’apprendimento e di sviluppo globale dell’individuo. Ogni progetto è accompagnato da una scheda di presentazione e valutazione. E’ prevista rendicontazione sociale attraverso la documentazione dei progetti. 3.5.f I progetti prioritari sono di fatto quelli realizzati e hanno come finalità il benessere e lo sviluppo globale dello studente (ad eccezione di uno della secondaria:organizzazione dell’orario e stampa schede)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.5.e Molte volte la scelta della tipologia dei progetti, degli esperti , della durata dei medesimi è determinata dal contenimento dei costi per evitare di gravare economicamente in modo significativo sulle famiglie e sulle amministrazioni comunali. D'altra parte, le risorse economiche e umane dello stato ( annullamento delle ore di compresenza) risultano sempre più insufficienti a rispondere alle richieste delle scuole per la promozione di percorsi integrativi, che vengano considerati rilevanti per il territorio e per le famiglie.
3.5.f Le ristrettezze economiche determinano vincoli tali da consentire di realizzare solo progetti ritenuti prioritari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I punti di debolezza rilevati, per lo più, non dipendono direttamente dall’azione della scuola , ma sono determinati da fattori esterni ad essa,che incidono in maniera significativa sulle scelte che la medesima effettua. Le responsabilità e i compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente anche attraverso il Regolamento d’istituto inserito nel POF e riportato nel diario di ogni singolo studente e per gli organi collegiali dalla normativa di riferimento. Gli insegnanti attivano tutte le strategie necessarie e tengono presenti tutte le opportunità che il territorio offre per promuovere iniziative e progetti ritenuti prioritari per la scuola a costi contenuti. Chiaramente viste le esigue risorse economiche rese disponibili dal MIUR la scuola è costretta a richiedere alle amministrazioni comunali finanziamenti aggiuntivi e ad accettare eventuali iniziative promosse dai genitori per la raccolta fondi. ( La Costituzione …) La scuola si impegna a documentare i progetti realizzati per fornire una rendicontazione sociale a coloro che si mostrano sensibili verso la promozione di particolari iniziative.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BSIC81800E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC81800E 1
2,5
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BSIC81800E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC81800E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
28,7 5,6
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
24,1
16,6
15,3
0
9,3
6,1
5,6
0
26,9
18,2
21,1
1
52,8
54,4
46
0
25
16,7
16,5
0
7,4
2,2
2,2
0 0
0,9 12
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BSIC81800E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81800E % 6,06
36,1
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BSIC81800E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC81800E 3,70
29,1
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BSIC81800E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC81800E 0,12
0,5
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.6.a.1 3.6.a.1 All’inizio di ogni anno scolastico il Collegio Docenti delibera Il piano di formazione dei docenti è vincolato da iniziative il piano annuale di aggiornamento del personale per rispondere proposte da enti esterni alla scuola: Age, Unione dei Comuni, a particolari problematiche e bisogni rilevati. Ammin.Comunali,... L’istituto non può, infatti, contare su risorse economiche tali da consentirgli in autonomia di realizzare percorsi di formazione.
3.6.a.2 La tipologia degli argomenti di formazione fanno riferimento : alle problematiche degli alunni BES, all’utilizzo delle nuove funzioni del registro elettronico, alla educazione alla cittadinanza, all’insegnamento della religione cattolica, alla sicurezza e al pronto intervento .
3.6.a.2 La scuola con grande fatica e in situazioni estremamente eccezionali riesce a proporre percorsi di formazione relativi ad argomenti disciplinari o a esperienze di ricerca-azione. 3.6.a.3 Gli attestati di partecipazione a corsi esterni all'istituto sono in possesso di coloro che hanno aderito alla proposta senza obbligo di consegna alla segreteria.
3.6.a.3 Non essendoci da contratto di lavoro l’obbligo di formazione per gli insegnanti ,questa è lasciata alla responsabilità professionale di ciascuno. La certificazione di partecipazione a corsi promossi sotto qualsiasi forma dall’istituto viene inserita 3.6.a.5 nel fascicolo personale del docente, mentre per corsi attivati da Le spese per la formazione risultano nella stragrande altri enti può essere archiviata dall'insegnante medesimo. maggioranza dei casi a carico totale del docente.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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3.6.d.1 Essendoci una situazione piuttosto stabile del personale docente in servizio le competenze di ciascuno sono note ai più. Nel corso dei Collegi Docenti gli insegnanti, che partecipano a specifici gruppi di lavoro e di formazione, sono tenuti a redicontare quanto emerso nel corso degli incontri. In alcuni casi, le competenze sono documentate dalla partecipazione a corsi di formazione o dalla sperimentazione di percorsi educativo didattici innovativi. 3.6.d.2 Gli incarichi vengono attribuiti secondo criteri di disponibilità individuale e di competenze ed esperienze acquisite nel corso degli anni (es. domanda funzione strumentale). In alcuni casi, l’assegnazione degli incarichi viene proposta dal Dirigente Scolastico (coordinatori di indirizzo), a seguito di parere favorevole del Collegio, in altri dal Collegio stesso ( funzioni), in altri ancora dai docenti che costituiscono il gruppo di lavoro da coordinare (fiduciari, coordinatori di ambito,…).
3.6.d.2 Difficoltà a reperire nuove disponibilità: dal questionario: “ Coordinatore? … Commissione?...” “ No, grazie!” (2009/’10) è emerso che gli insegnanti dichiarano di non accettare un incarico di coordinamento a causa: dell’impegno troppo gravoso in termini di tempo; per impegni di carattere familiare e personale; per la difficoltà a riuscire a relazionarsi con le varie componenti; dalla mancanza di un riconoscimento economico adeguato al carico di lavoro. L’accettazione di un incarico non prevede alcun riconoscimento a livello di carriera e molte volte viene attribuito per “ comodità” a chi lo ha già svolto.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BSIC81800E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC81800E per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
40,7
45,1
53,5
Si
61,1
57,1
61,1
No
39,8
47,6
48,9
Si No Si No Si No Si Si
63,9 84,3 66,7 90,7 28,7 27,8 87 98,1
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: BSIC81800E prodotto il :20/07/2015 10:14:26
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BSIC81800E
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,9 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,6 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,5 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: BSIC81800E prodotto il :20/07/2015 10:14:26
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BSIC81800E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC81800E % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
4,1
4,5
6,9
100
16,9
9,7
9,9
0
5,5
5,6
6,6
100 0 55 0 100 0 25 18
7,7 5,1 8,2 8,1 5 4,3 10,7 16,3
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.6.b.1/b.2/b.3 All’interno dell’istituto sono presenti: gruppi d’ambito (vi partecipano tutti i docenti)che affrontano argomenti quali: adeguamento del curricolo alle nuove indicazioni, individuazione di obiettivi minimi da perseguire, riflessioni su strategie e metodologie da attuare,…; commissione continuità ( a cui partecipa un gruppo ristretto d’insegnanti dei tre ordini di scuola) che propone percorsi ed iniziative per favorire la continuità verticale; commissione inclusione (con la presenza di un ristretto numero di docenti) che ricerca strategie per favorire l’inserimento e sviluppare al massimo le capacità individuali di ciascun studente; nucleo di inclusione e autovalutazione ( con la presenza del Dirigente, dei docenti e dei genitori). Inoltre,l’istituto partecipa con alcuni insegnanti a gruppi di lavoro istituiti sul territorio: CTI per intercultura NPIA e CTRH per alunni diversamente abili CCSS : Tecnologie digitali – Shoah e Storia del Novecento – Teatro – Educazione alla salute. 3.6.c.1 Dal questionario: “Come va?” (2007/’08) rivolto a tutti i docenti per verificare il clima, la collaborazione,.. nel corso degli incontri di équipe è emerso che per circa il 65% lo stato d’animo è di tranquillità; ed il clima consente: di superare le criticità, di esprimere il proprio punto di vista, di assumersi le proprie responsabilità personali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.6.b.1/b.2/b.3 Viste le scarse risorse economiche a disposizione dell’istituto per il riconoscimento della partecipazione alle commissioni il numero delle medesime è stato ridotto all’essenziale.
3.6.c.1 Dal questionario: “Come va?” (2007/’08) rivolto a tutti i docenti per verificare il clima, la collaborazione,.. nel corso degli incontri di équipe è emerso che: un terzo dei docenti ritiene che il clima sia volto alla poca tolleranza e poco costruttivo; non vi sia verifica sulla coerenza dell’applicazione delle decisioni assunte che, per altro, non sono raggiunte con la partecipazione attiva di tutti; vi sia poca negoziazione sui compiti e sugli impegni di ciascun componente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ricerca la possibilità di attivare iniziative formative attraverso la richiesta di finanziamento da parte di enti locali (unioni dei comuni) o aderisce ad iniziative di altri enti che hanno ottenuto risorse economiche per proporre percorsi educativi (Age). Da tutto ciò ne deriva che non sempre le tematiche affrontate sono condivise e rispondono ai bisogni formativi della maggior parte del gruppo docente dell’Istituto. In alcuni casi, gli stessi insegnanti se intendono partecipare ad altri corsi di aggiornamento devono sostenere anche le spese relative ( iscrizione,..). Il personale docente fatica ad accettare incarichi in quanto l’impegno di lavoro che questi comportano non è di fatto riconosciuto, in modo adeguato, né economicamente né ai fini della carriera. I gruppi di lavoro producono una serie di materiali che in modo autoreferenziale si ritengono di buona qualità. Gli spazi messi a disposizione per il confronto professionale sono adeguati, mentre non esiste una raccolta di materiali didattici consultabili da tutti. Ogni gruppo condivide percorsi e materiali sperimentati dai docenti presenti al suo interno.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BSIC81800E
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,7 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 38
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BSIC81800E
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,2 19,4 8,3
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BSIC81800E
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,9 20,1 Bassa apertura 8,3 10,8 Media apertura 14,8 13,8 Alta apertura 50 55,4 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BSIC81800E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC81800E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
63 40,7
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
3
28,7
22,9
18,7
0 0 0
0 4,6 48,1
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BSIC81800E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC81800E per motivo) per motivo) 0
37
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
49,1
43,7
24
2
79,6
84,2
74,2
0
9,3
6
10,1
0
25,9
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BSIC81800E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC81800E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
22,2 22,2
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
55,6
59
44,3
0
11,1
17,1
16,7
0
13
5,9
9,7
0
24,1
22,5
12
0
51,9
46,6
30,5
0
59,3
35,8
20,2
1 0
58,3 13,9
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BSIC81800E
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,9 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,6 21 Alta varietà (piu' di 8) 0,9 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BSIC81800E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81800E No 42,6 40,8 Si 68,5 70,1 No 1,9 4,2 Si 16,7 14 No 19,4 23,3 No 45,4 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
56,5
58,6
57,6
No Si No
60,2 44,4 9,3
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:BSIC81800E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BSIC81800E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
66,7
68,4
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.7.a.1/2 L'Istituto partecipa a reti di scuole, ma non è capofila. La partecipazione gli consente di attivare il progetto scuola estiva, di offrire agli insegnati percorsi di formazione e di aggiornamento e di gestione di servizi in comune.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.7.a.1/2 La scuola non è capofila di rete e non aderisce a reti a livello nazionale e internazionale.
3.7.a.3 L’istituto collabora a livello territoriale con alcuni enti: CCSS, CTRH, CTI, Comunità Montana, BIM, ASL, Coop. Arcobaleno, Consultorio Fam. Tovini e Associazione ASSOLO. 3.7.a.4 Non vi sono finanziamenti da parte del MIUR che potrebbero 3.7.a.4 consentire di ampliare il numero di attività e percorsi da Gli enti locali e le istituzioni pubbliche sono i pricipali attivare. finanziatori delle reti. 3.7.a.5 La motivazione di partecipazione alle reti di scuole è per accedere a dei finanziamenti e per migliorare le proprie pratiche 3.7.a.6 educative. Costituire reti per la formazione e l’aggiornamento del personale che non si limitino all’ambito sicurezza, ma attivino 3.7.a.6 percorsi significativi di ricerca – azione anche nell’ambito L’attività prevalente svolta in rete fa riferimento a temi didattico delle discipline con la presenza di esperti qualificati multidisciplinari, a formazione ed aggiornamento del personale per evitare l'autoreferenzialità. e gestione di servizi in comune.
3.7.b.1/b.2 I soggetti con cui vi sono accordi formalizzati sono: università, enti di formazione accreditati (AGE), altre associazioni o cooperative (Arcobaleno) e ASL (NPIA). 3.7.c.1 Gruppi di lavoro: NPIA, CTRH, CTI, Assolo, CCSS, AGE, commissione scuola famiglia, commissione diritto allo studio. 3.7.d.2 Insegnanti dei vari ordini di scuola che devono effettuare ore di tirocinio e percorsi didattici per il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
3.7.b.1/b.2 Anche le collaborazioni con enti formalizzati sono vincolate dalle sempre più esigue risorse economiche a loro disposizione.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BSIC81800E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81800E % 22,41
19,7
20
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BSIC81800E
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,7 Medio - basso livello di 33 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 57,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 7,2 5 n.d.
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 113
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BSIC81800E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC81800E n.d.
4,9
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 114
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,9 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 5,6 7,5
Situazione della scuola: BSIC81800E
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.7.e.1 3.7.e.1 Buona la percentuale di genitori che ha partecipato alle elezioni Sempre più ridotta la partecipazione alle elezioni degli organi del Cons. d’Istituto così come l’adesione ai colloqui collegiali (pur tenendo conto nella calendarizzazione delle date individuali(in casi eccezionali i genitori devono essere e degli orari di possibili concomitanze che non favorirebbero la ricontattati). massima adesione) e la disponibilità a ricoprire ruoli all’interno di essi. 3.7.f.1 3.7.f.1 Poco significativa invece la partecipazione ad iniziative di Quasi totale la presenza delle famiglie a spettacoli e feste in formazione su temi educativi così come alla commissione cui gli studenti sono protagonisti e ad iniziative civili e religiose scuola famiglia. in cui viene richiesta la presenza della scuola. 3.7.g.1 Le famiglie non versano alcun contributo volontario. Le uniche richieste economiche sono funzionali all’attivazione di servizi aggiuntivi (gite, diario,assicurazione). La commissione scuola famiglia ha al suo attivo una cifra minima per corsi proposti in autonomia e rivolti agli adulti. 3.7.h.1 Le azioni intraprese per coinvolgere i genitori sono: la commissione scuola–famiglia, la proposta di corsi di formazione rivolti sia ai genitori che a insegnanti, la somministrazione di questionari(per raccogliere giudizi su aspetti: organizzativi, didattici e di rapporto con le famiglie),la condivisione di proposte educative,la richiesta di collaborazione per attivare semplici spettacoli teatrali e per l’organizzazione di rinfreschi e altro… Dal questionario rivolto ai genitori sull’offerta del servizio scolastico si rileva che l’85% della primaria e l’80% della sec. dichiara che gli insegnanti sono molto disponibili e collaborativi nei loro confronti. La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie: registro elettronico.
3.7.g.1 La dote scuola dovrebbe consentire alle famiglie, come in passato, di essere utilizzata per l’acquisto di libri e materiale didattico e non solo informatico oltre ad essere distribuita con criteri più equi.
3.7.h.1 Le famiglie pur riconoscendo ai docenti la massima disponibilità e collaborazione nei loro confronti di fatto: in caso di situazioni problematiche si rivolgono direttamente al Dirigente; in alcuni casi, si relazionano in modo scorretto con gli insegnanti; quando le richieste non vengono soddisfatte ricorrono ad esperti esterni per avvallarle; molte volte non riconoscono agli altri studenti gli stessi diritti ed opportunità offerte ai loro figli.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola tenuto conto delle poche risorse economiche di cui dispone mette in atto tutte le strategie per poter attivare corsi di formazione rivolti sia a genitori che a docenti.Tiene altresì in considerazione tutte le forme di collaborazione a livello educativo didattico che il territorio offre per migliorare e integrare la propria offerta formativa. Certo è che se potesse contare su fondi economici propri potrebbe effettuare scelte più mirate e incisive nel rispondere ai diversi bisogni che nel corso di ogni anno scolastico emergono. La scuola, quando le viene offerta l’opportunità accetta momenti di confronto e di condivisione con altri soggetti presenti sul territorio per la promozione di politiche formative. Pur essendo solo un istituto comprensivo, offre la possibilità agli studenti che ne fanno richiesta di poter effettuare esperienze di tirocinio nei tre ordini di scuola presenti. L'Istituto cerca per quanto legittimo e possibile rispondere in modo positivo alle richieste dei genitori e di coinvolgerli nelle diverse iniziative. L'adesione alla richiesta di collaborazione delle famiglie all’interno dei plessi risulta generalmente alta e positiva, meno sentita la partecipazione ad iniziative più "allargate".
SNV - Scuola: BSIC81800E prodotto il :20/07/2015 10:14:26
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) a) maggiore trasparenza su criteri e modalità di valutazione.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) a) superare la difficoltà dei genitori nel comprendere i criteri e le modalità di valutazione che determinano gli esiti degli studenti.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
b) rilettura critica e significativa dei dati
b) rivedere le scelte organizzative, gestionali e didattiche dell’Istituto per il superamento di eventuali criticità.
Competenze chiave e di cittadinanza
c) riconoscere ( in relazione all’età) la necessità di rispettare regole di convivenza civile.
c) ridurre le difficoltà di gestione delle classi a causa di comportamenti scorretti da parte di alcuni studenti.
Risultati scolastici
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nel definire le priorità e i traguardi da perseguire, nel corso del prossimo triennio, abbiamo ritenuto importante rilevare alcune situazioni che determinano tensioni nei rapporti scuola famiglia, che non favoriscono la realizzazione di un clima positivo all’interno delle classi e che non determinano una riflessione su risultati oggettivi e confrontabili tale da produrre cambiamenti. Tali scelte sono state condizionate da alcuni dati: il numero sempre maggiore di genitori che al termine di ciascun quadrimestre in merito alla valutazione del proprio figlio mette in discussione i criteri adottati dagli insegnanti nella attribuzione del voto ( es. media matematica dei voti e valutazione sul documento); la sempre più complessa gestione delle classi a livello comportamentale dovuta in alcuni casi alla presenza di più alunni con bisogni educativi speciali in altri alla scarsa collaborazione dei genitori nel condividere e attuare percorsi riferiti al rispetto di regole alla base di una buona convivenza civile; la constatazione che l’analisi dei risultati INVALSI necessita dell’ attuazione di un percorso di formazione condotto da esperti esterni per una significativa e possibile ricaduta nel determinare cambiamenti all’interno dell’istituto.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) a1) rivedere le rubriche valutative inserite nell’allegato 3 del POF.
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Ambiente di apprendimento
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c2) elaborare patti formativi condivisi dai docenti del medesimo team.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
b1) organizzare un corso di formazione per una lettura critica dei risultati Invalsi. c1) organizzare degli incontri di formazione su possibili strategie da adottare per una corretta gestione della classe.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
a2) implementare gli strumenti di comunicazione scuola – famiglia.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati per ciascuna area sono stati numerati progressivamente in modo tale da indicare l’ordine delle fasi che succedendosi dovrebbero consentire il raggiungimento dei traguardi indicati nelle priorità. Tali obiettivi di processo tengono conto della consapevolezza dei docenti di ricercare per primi delle soluzioni a problemi, che influiscono in modo significativo nella loro attività quotidiana; di rendersi disponibili a valutare criticamente le azioni da loro intraprese, fino a questo momento, per apportarvi quelle modifiche necessarie per rispondere alle richieste dei genitori, così da creare un ambiente che favorisca l’apprendimento, ma anche relazioni positive e, infine, di dover acquisire strumenti significativi per rileggere in modo critico il loro “fare scuola”.