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Rapporto Autovalutazione Scuola "ANDERSEN"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIC8AU00C IC IV/E. MONTALE/COLOGNO M.

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

MIIC8AU00C MIEE8AU01E VA VB MIEE8AU02C VA VB VC MIEE8AU03D VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8AU00C 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8AU00C 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8AU00C 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tenendo conto della notevole presenza nell'Istituto di alunni di diverse nazionalità, si progetta cercando di valorizzare le culture presenti e favorendo attività che prevedano scambi e conoscenza reciproca di usi e costumi. Si attuano numerosi progetti a favore dell’accoglienza e dell’integrazione degli alunni stranieri. Si offrono a tutti, a prescindere dalla cittadinanza, iniziative di incontro sul territorio per favorire la conoscenza tra genitori e rafforzare il senso di appartenenza ad un'unica comunità educante e sociale. Si mira a favorire la costruzione di una rete di solidarietà, che valorizzi l'apporto che ognuno può dare, indipendentemente dalle potenzialità economiche, alla formazione di una società più civile, aperta e responsabile.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola opera in un territorio ad alta densità abitativa,con caseggiati signorili accanto a case popolari, per cui il livello socio-economico dell'utenza non risulta omogeneo. Forte è la presenza di stranieri, con una incidenza superiore al 30%, provenienti prevalentemente da Sudamerica, Africa settentrionale ed est Europa. Aumentata, negli ultimi due anni, è la presenza di famiglie in fuga da territori in cui sono in corso guerre.Si registrano, in corso d'anno, continui movimenti di alunni in entrata ed uscita, a discapito della necessaria continuità didattica e di relazione all'interno della comunità scolastica. Poche sono le attività commerciali attive nel quartiere e scarsa la presenza di imprese o servizi, per cui l'occupazione, specie femminile, non risulta sufficientemente sostenuta.Le modeste,quando non difficili, condizioni economiche delle famiglie in genere, non solo di quelle straniere, condizionano la gestione delle attività ad arricchimento dell’offerta formativa perché la scelta di attuarne alcune a pagamento potrebbe rivelarsi motivo di discriminazione per i meno abbienti.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è situata al confine con Vimodrone, Segrate e soprattutto Milano, ben collegata attraverso la rete metropolitana (Linea Verde) e la tangenziale est. Ciò agevola gli spostamenti e consente di progettare attività volte a sfruttare tutte le possibilità offerte dalla metropoli, decisamente numerose e stimolanti nella loro varietà. Sul territorio sono presenti diverse associazioni private(sportive, culturali, sociali, fondazioni, onlus...) che supportano la scuola attraverso progetti mirati.In collaborazione con la parrocchia San Giuseppe, i Carabinieri e la Polizia Locale vengono attuati progetti di recupero, eventi sul territorio, iniziative di educazione stradale e interventi sulla sicurezza. L'Ente Locale fornisce alla scuola parte del materiale necessario al funzionamento (registri, libri di testo per la primaria,arredi…)e provvede al pagamento delle utenze telefoniche e alla manutenzione ordinaria degli edifici. Buone risultano le relazioni con il servizio bibliotecario cittadino.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio comunale si caratterizza come “città dormitorio” che ha visto nel corso dei decenni prima un grande afflusso di immigrati provenienti dal meridione ed oggi un continuo arrivo di stranieri. Manca un numero adeguato di mediatori linguistici ed è insufficiente anche il sostegno per le famiglie in gravi situazioni economiche.E'in atto un forte calo delle nascite mentre la città conta un numero crescente di anziani.I servizi per i più piccoli si riducono a qualche spazio attrezzato con giochi nelle aree verdi, ma altro non esiste, nemmeno una ludoteca. La situazione dei preadolescenti e degli adolescenti è ancora peggiore, perché, scuola a parte, vengono accolti solo in parrocchia. L'Ente Locale per loro non attiva nessun servizio, né laboratori né attività sportive, ricreative e /o culturali e, senza iniziative volte all'inclusione dei BES, il rischio devianza cui i soggetti più fragili risultano esposti, chiaramente aumenta.Gli unici servizi che l'Ente Locale attiva sono quelli a pagamento e quelli dovuti a norma di legge.Nel corso degli ultimi anni, le proposte avanzate dalle istituzioni scolastiche del territorio sono state sistematicamente rigettate per dichiarata assenza di risorse necessarie alla loro realizzazione.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AU00C

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

17,9

12

23,4

43,4

54,9

55,3

38,6

33,1

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 69,0 Totale adeguamento 32,8 31,0

Situazione della scuola: MIIC8AU00C

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di una buona rete di trasporti garantisce il facile raggiungimento di tutti i plessi dell’istituto. Le sedi della Segreteria e della Direzione, collocate presso il plesso di scuola secondaria, sono facilmente raggiungibili per tutti da tutte le scuole, perché centrali rispetto alla loro ubicazione. I plessi sono tutti vicini e raggiungibili a piedi. Le strutture basse non hanno particolari problemi ma richiedono solo una manutenzione ordinaria più regolare, a parte la necessità di rifacimento di alcuni bagni in alcuni plessi. I locali in genere sono adeguati per misura e luminosi.Ampi i giardini e regolari le palestre. Tutte le scuole sono state recentemente cablate per cui si intende potenziare la dotazione di LIM e di pc nelle classi e nei laboratori informatici per innovare la didattica.Si intende ricorrere a finanziamenti in rete, ai PON e al sostegno dei privati(genitori).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra uno scarso sostegno dell’Ente Locale nel garantire la manutenzione, ordinaria e straordinaria, degli edifici scolastici.Si lamentano tempi lunghi di intervento anche su situazioni di modesto impegno. Pur esistendo laboratori informatici da diversi anni, la dotazione di strumenti tecnologici (LIM e PC) è insufficiente e, talvolta, obsoleta. Purtroppo le risorse destinate alla dematerializzazione dallo Stato non sono sufficienti per coprire i costi del rinnovamento necessario e non è possibile contare sul supporto finanziario dell'Ente locale.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIC8AU00C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIC8AU00C 109 83,8 21 16,2 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIC8AU00C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIC8AU00C

35-44 %

N°

8

7,3

MILANO

1.270

LOMBARDIA

2.883 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

19

17,4

36

33,0

46

42,2

100,0

3,5

7.505

20,9

12.826

35,7

14.302

39,8

100,0

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: MIIC8AU00C prodotto il :30/07/2015 05:04:06 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIC8AU00C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8AU00C 0,0 100,0 100,0

Istituto:MIIC8AU00C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8AU00C 19,6 80,4 100,0

Istituto:MIIC8AU00C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8AU00C 84,0 16,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MIIC8AU00C - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:MIIC8AU00C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 6,2 59 61,5 7 7,3 3.623 9.845 80.068

11,1 11,8 21,1

8.840 21.407 99.999

27,0 25,7 26,3

6.873 17.160 99.999

21,0 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 24

25,0

13.388 35.012 99.999

40,9 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MILANO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

405

91,2

10

2,2

23

5,2

5

1,1

1

0,2

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AU00C

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,9 46,1 0 0,9 0 0,4 54,1 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,1 51,7 12,4 13,4 6,6 6,1 29 28,8

Situazione della scuola: MIIC8AU00C

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La prevalenza di docenti con tanti anni di servizio costituisce per il contesto garanzia apprezzata di continuità didattica, specialmente nella scuola dell'Infanzia e in quella Primaria. Il testo della legge di Riforma offre buone possibilità di finanziamento della formazione dei docenti e la rende obbligatoria, mettendo quindi nelle condizioni di favorire l'innovazione della didattica. Il pensionamento di alcuni sta favorendo l'ingresso di giovani docenti motivati all'uso di tecnologie innovative e specializzati in Inglese.Il provvedimento di introduzione dell'albo provinciale o regionale per il reclutamento potrebbe aiutare a limitare i casi di instabilità. la presenza di un Dirigente stabile nella fase di gestione del cambiamento potrebbe essere rassicurante per le famiglie e i docenti stessi e dare garanzia di controllo sulla situazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia un'alta percentuale di docenti "anziani" scarsamente motivati al cambiamento e all'innovazione didattica mediante l'utilizzo delle nuove tecnologie.Si tratta di docenti diffidenti verso le novità derivanti dai cambiamenti in atto nella scuola, bisognosi di formazione e rimotivazione. Il carattere non prescrittivo della formazione non permette però attualmente interventi d'ufficio per ovviare a queste situazioni. Risulta scarsa la presenza di personale con certificazione linguistica nella scuola primaria e la presenza di docenti con titolo di specializzazione per il sostegno in tutti gli ordini di scuola. La stabilità del personale della scuola non è garantita a sufficienza perché la maggior parte dei docenti, provenienti dal Sud, chiede trasferimento o assegnazione provvisoria per ricongiungimento alle famiglie nel luogo di origine non appena la normativa lo consente.La loro permanenza nell'organico di diritto nella scuola di titolarità genera un continuo cambiamento di docenti nelle classi di assegnazione, provocando scontento nelle famiglie e irrequietezza negli alunni.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8AU00C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

117

100,0

126

99,2

130

99,2

127

100,0

115

100,0

MILANO

37.449

98,7

37.624

99,0

36.871

99,2

36.802

99,2

36.382

99,1

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8AU00C

% classe 1

classe 2

% classe 2

76

88,4

95

86,4

MILANO

34.876

94,2

34.840

94,6

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MIIC8AU00C

7

8

40

30

9 20

10

Lode

8

2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

40,0

30,0

20,0

8,0

2,0

0,0

- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA

9.304

10.279

8.382

5.605

1.620

564

26,0

28,7

23,4

15,7

4,5

1,6

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8AU00C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

3,3

2

1,6

1

0,8

1

0,8

1

0,9

MILANO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8AU00C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

2,3

1

0,9

1

0,9

MILANO

-

0,2

-

0,3

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8AU00C

% classe 1

classe 2

1

0,9

% classe 2

classe 3

1

0,8

% classe 3

classe 4

2

1,6

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,8

1

0,9

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

513

1,4

504

1,3

523

1,4

494

1,3

329

0,9

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8AU00C

% classe 1

classe 2

1

1,2

MILANO

327

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

2,8

-

0,0

0,9

384

1,1

247

0,7

1,0

1.054

1,1

728

0,8

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8AU00C

% classe 1

classe 2

8

7,3

% classe 2

classe 3

8

6,7

% classe 3

classe 4

3

2,3

% classe 4

classe 5

8

6,7

% classe 5 4

3,6

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

901

2,4

803

2,2

754

2,1

763

2,1

509

1,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8AU00C

% classe 1

classe 2

8

10,3

% classe 2

classe 3

2

1,9

% classe 3 4

3,7

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

582

1,6

618

1,7

461

1,3

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Malgrado una percentuale abbastanza alta di abbandoni e trasferimenti di molti alunni, soprattutto stranieri, la scuola primaria garantisce complessivamente il successo formativo. Nella scuola secondaria esistono i criteri di valutazione condivisi almeno in alcune discipline. Anche i criteri di valutazione per lo svolgimento degli scrutini sono condivisi dal collegio.Si provvede alla individuazione delle carenze da recuperare in itinere e/o a casa dagli alunni con insufficienze nel primo quadrimestre.Si provvede alla individuazione delle carenze da recuperare durante l’estate per gli alunni ammessi alla classe successiva con qualche lieve insufficienza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria promuove comunque nei casi di trascuratezza da parte delle famiglie, permettendo così che alcune situazioni si aggravino ed esplodano nel passaggio alla secondaria.L'assenza di relazioni di continuità nella programmazione tra i due ordini di scuola porta ad una selezione alta nel passaggio alla secondaria per provata persistenza di gravi lacune di base. Alto è il numero di bocciature, abbandoni o trasferimenti specie tra gli alunni stranieri per i quali non si riesce ad attuare una attività di recupero di competenze di lunga durata.La consuetudine di parecchie famiglie di disinteressarsi dell'impegno scolastico dei figli limita la possibilità di agire in sinergia,come necessario, per il recupero dei più fragili e demotivati.Il permanere negli anni di carenze in alcune discipline rimanda alla necessità di una revisione della didattica specie per gli alunni costretti a ripetere l'anno.Il fatto che alcuni studenti si trasferiscano in altre scuole per incompatibilità con alcuni dei compagni è segnale di un clima relazionale non sempre favorevole al successo formativo.Manca la valorizzazione delle eccellenze e si resta sempre,visti gli esiti dell'Esame, su fasce di competenze appena adeguate.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

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1 - Molto critica

2La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è collocata in situazione 2 perché non riesce a garantire il successo formativo per un numero abbastanza alto di studenti, che vengono anche ripetutamente respinti o addirittura non riescono a completare l'obbligo scolastico, o se lo fanno, arrivano a farlo a quindici anni. La situazione pertanto può definirsi abbastanza critica. Manca la continuità di programmazione tra i due ordini di scuola che non hanno ancora verificato insieme il curricolo e non hanno concordato le competenze di base e manca, nella scuola secondaria, una effettiva condivisione di criteri di valutazione, specialmente in alcune discipline, per le quali ancora si adottano criteri molto soggettivi, come tali, facilmente contestabili, specialmente dalle famiglie più ansiose . Gli esiti, se pure positivi, restano concentrati nelle fasce basse, a conferma di una scolarità vissuta come mero dovere e forse addirittura come fastidio, non come opportunità di crescita culturale e umana. Sembrano non esserci in assoluto eccellenze e anche questo costituisce un'anomalia da indagare. Il contesto di provenienza di parecchi alunni è problematico e risulta difficile un loro coinvolgimento positivo e una loro rimotivazione allo studio, anche perché la scuola non è sostenuta, proprio in questi casi, da nessuno, tanto meno dalle famiglie, ma i risultati negativi restano comunque un dato di fatto su cui iniziare una seria riflessione alla ricerca di soluzioni alternative all'esistente così scadente.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIIC8AU00C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

55,6

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

51,3

57,3 59,5

-3,6

47,7

-9,5

MIEE8AU01E II B

55,2

-8,0

47,9

-9,2

-13,6

44,6

-12,5

MIEE8AU02C II B

61,3

-1,8

53,8

-3,4

MIEE8AU02C II C

48,2

-14,9

50,9

-6,0

58,8 48,6

-14,4

47,9

-9,0

MIEE8AU03D II B

71,1

8,2

65,3

8,6

59,8

62,8

61,0

64,1 -1,5

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

60,4

58,2 58,3

-2,8

57,4

-5,8

MIEE8AU01E VB

58,2

-2,8

59,0

-4,2

-7,1

55,4

-7,8

MIEE8AU02C VB

61,2

0,1

62,4

-0,7

MIEE8AU02C VC

61,9

0,9

58,4

-4,8

MIEE8AU03D

66,7

MIEE8AU03D VA

66,7

70,6 5,7

64,3

65,0

n/a

n/a

54,0

n/a

n/a

n/a

58,6

n/a

58,4

n/a

MIEE8AU02C

n/a

n/a

n/a

MIEE8AU02C VA

n/a

n/a

58,2

-3,0

MIEE8AU01E

n/a

n/a

n/a

MIEE8AU01E VA

n/a

n/a

n/a

n/a

MIEE8AU03D

62,8

n/a

n/a

MIEE8AU03D II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

56,3

n/a

n/a

49,5

n/a

n/a

n/a

52,4

n/a

49,5

n/a

MIEE8AU02C

n/a

n/a

n/a

MIEE8AU02C II A

n/a

n/a

47,8

-6,9

MIEE8AU01E

n/a

n/a

ITALIA

MIEE8AU01E II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9 -7,9

n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

70,6

7,4

61,4

61,3

60,9

57,3

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

64,8

MIMM8AU01D

64,8

MIMM8AU01D - III A

69,8

0,0

52,1

0,0

MIMM8AU01D - III B

62,5

0,0

53,6

0,0

MIMM8AU01D - III C

69,7

0,0

55,7

0,0

MIMM8AU01D - III D

54,9

0,0

53,3

0,0

MIMM8AU01D - III E

65,7

0,0

54,1

0,0

MIMM8AU01D - III F

67,9

0,0

56,2

0,0

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

54,0 54,0

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIEE8AU01E II A

4

2

2

2

4

5

4

1

2

2

MIEE8AU01E II B

6

0

2

2

4

5

2

2

2

2

MIEE8AU02C II A

9

2

2

0

4

7

4

1

3

1

MIEE8AU02C II B

3

2

2

1

6

3

4

1

2

2

MIEE8AU02C II C

8

3

2

2

3

4

4

6

4

1

MIEE8AU03D II A

10

2

1

2

3

7

4

3

2

2

MIEE8AU03D II B

1

0

4

3

7

1

4

2

2

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIC8AU00C

37,3

10,0

13,6

10,9

28,2

29,4

23,9

14,7

15,6

16,5

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIEE8AU01E VA

3

2

3

3

2

3

4

2

3

1

MIEE8AU01E VB

3

2

3

3

2

5

2

2

0

5

MIEE8AU02C VA

7

4

4

4

1

8

3

3

4

1

MIEE8AU02C VB

2

3

6

2

2

3

5

1

2

4

MIEE8AU02C VC

3

2

5

3

3

4

6

2

2

2

MIEE8AU03D VA

1

1

7

2

4

1

2

5

2

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIC8AU00C

20,7

15,2

30,4

18,5

15,2

26,1

23,9

16,3

14,1

19,6

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIMM8AU01D - III A

1

4

2

2

7

4

4

5

3

0

MIMM8AU01D - III B

1

8

1

4

3

4

6

2

2

3

MIMM8AU01D - III C

0

1

3

6

2

3

2

5

0

2

MIMM8AU01D - III D

3

7

3

1

1

5

1

8

0

1

MIMM8AU01D - III E

3

2

3

1

6

2

8

1

2

2

MIMM8AU01D - III F

1

0

5

4

2

2

6

1

0

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIC8AU00C

10,3

25,3

19,5

20,7

24,1

23,0

31,0

25,3

8,0

12,6

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8AU00C 10,4 89,6 11,5 88,5 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8AU00C 5,8 94,2 8,0 92,0 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La somministrazione delle prove e l’inserimento dei dati viene effettuato, nel rispetto rigoroso delle disposizioni, da docenti non delle classi coinvolte per evitare comportamenti opportunistici. In questo senso, i dati sono da considerarsi attendibili nella quasi totalità delle classi. Nella scuola primaria i dati, se pure sempre negativi rispetto alle scuole di analogo contesto, evidenziano un miglioramento tra la seconda e la quinta classe, per cui si può ritenere che il percorso didattico nelle classi intermedie sia adeguato ed efficace.Il fatto che, a conclusione del ciclo, si abbiano esiti nella media in area linguistica, fa ritenere che gli interventi di sostegno per gli alunni stranieri siano sufficientemente adeguati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria gli esiti delle prove sia in Italiano sia in Matematica sono inferiori a quelli delle altre scuole considerate, con scarti, in alcune classi, veramente alti. Analizzando i risultati, si ha conferma del peso del contesto socioeconomico di provenienza perché gli esiti delle classi del plesso Arcimboldo, medio-alto, sono gli unici che si differenziano al positivi già in seconda. Gli esiti delle prove di italiano delle classi con molti alunni stranieri hanno un alto tasso di negatività.Nella scuola secondaria, gli esiti di Italiano sono complessivamente nella media nazionale, mentre in Matematica sono decisamente al di sotto, in tutte le classi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola rispetto all'acquisizione dei livelli essenziali di competenza è considerata abbastanza critica, per cui ci si pone ad un livello 2.L'analisi ed interpretazione degli esiti delle prove Invalsi, accompagnata dalla effettiva conoscenza del contesto socioeconomico di ogni gruppo classe, ha fatto emergere la complessità della situazione iniziale in tutte le scuole, ma anche la positività del percorso attuato per migliorare gli esiti in Italiano. Per quanto non brillanti, gli esiti delle prove di Italiano in sede di Esame di Stato hanno confermato il raggiungimento di livelli accettabili di competenza. Diverso il bilancio per Matematica, che da livelli iniziali nella scuola primaria complessivamente molto carenti non si è mai scostato, restando negativi gli esiti anche in sede di Esame di Stato. Evidente la necessità di una revisione del curricolo e della didattica nell'ambito in questione.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza molti progetti di educazione alla cittadinanza(ed.stradale,ed.ambientale(Legambiente e settimana scientifica,orti didattici), ed.alla solidarietà (Donacibo, Raccontare la Pace, Natale di Solidarietà, Cerco un Uovo Amico), ed.alimentare (Frutta a merenda),ed.alla Salute(Io non me la fumo), alfabetizzazione motoria, gruppo sportivo, giochi di squadra,tanto per fare degli esempi. Collabora attivamente con associazioni ed istituzioni del territorio che attuano singole iniziative di sensibilizzazione a temi sociali e alla sicurezza.(Emergency, Aido, Polizia Postale, Guardia di Finanza, ASL). Organizza momenti di incontro anche con i genitori per informarli e coinvolgerli nelle attività. Esistono progetti d'Istituto che favoriscono la partecipazione veramente di tutti. Si programmano queste attività progettuali e le uscite insieme, offrendo uguali opportunità di formazione a tutti gli alunni. Sono stati fissati criteri di valutazione del comportamento comuni a tutto l'istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur avendo una vivacità progettuale notevole, non ha criteri di valutazione comuni e condivisi, né ha ancora provveduto ad individuare gli indicatori adeguati alla valutazione delle competenze europee, che sono state poste alla base della programmazione. I risultati positivi, che fortunatamente si ottengono, restano legati alla contingenza, ma non sono risultati di sistema e pertanto non costituiscono garanzia di continuità formativa.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MIIC8AU00C

13,6

% Linguistica 9,1

% Professionale 22,6

% Scientifica 9,1

% Tecnica 36,2

% Umanistica 9,7

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MIIC8AU00C MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 57 75,0 19 19.969 68,7 9.092 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 25,0 31,3 33,0 29,1

76 29.061 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MIIC8AU00C - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 44 84,6 12 63,2 17.096 42.766 276.676

90,8 91,1 90,9

5.679 15.937 93.486

69,2 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste un valido progetto interno di continuità tra scuola primaria e secondaria di primo grado, con accurato passaggio di informazioni tra docenti dei diversi ordini di scuola.Il progetto favorisce la formazione di classi equilibrate e la predisposizione di un'accoglienza attenta. In genere la fiducia nel consiglio orientativo dato dalla scuola è bene riposta perché sono più i promossi tra quelli che accettano il consiglio che tra quelli che non lo seguono.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine della prima classe della scuola secondaria di primo grado si evidenzia un 10% di non ammissioni alla classe successiva.In alcuni casi le bocciature sono il risultato di anni di eccessiva tolleranza e pazienza, esercitata da maestri compassionevoli, costretti a lavorare in solitudine perché già abbandonati da famiglie ed istituzioni nella ricerca di supporti a situazioni a rischio. Nella scuola secondaria si orienta per lo più verso l'istruzione tecnica e professionale, in coerenza con i livelli bassi degli esiti finali.Resta il dubbio che non si sia lavorato a sufficienza negli anni per suggerire percorsi veramente personalizzati.Manca un sistema di monitoraggio interno per tenere sotto controllo i risultati degli alunni iscritti nella scuola secondaria di secondo grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 34

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Indipendentemente dalla valutazione di merito sul tipo di scelte prevalenti, la percentuale di bocciature nella scuola secondaria di secondo grado, riferita a quanti hanno scelto di seguire il consiglio orientativo della scuola, è abbastanza bassa e questo costituisce un risultato discreto. L'assenza di monitoraggi piÚ completi impedisce di sbilanciarsi ulteriormente.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AU00C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,6 Medio - basso grado di 5,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 33,2 Alto grado di presenza 46 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AU00C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,5 13,1 Medio - basso grado di 6,3 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,8 31,8 Alto grado di presenza 48,4 49,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIIC8AU00C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8AU00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,5

88,4

89,3

Si

85,8

88

89

Si

82

85,1

85

Si

80,3

82,5

83,4

Si

77,5

81,4

81,3

No

47,4

49,1

57,9

Si

76,5

77,2

80,7

No

29,4

30,6

29,3

No

10,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIIC8AU00C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8AU00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,1

83,7

87

Si

81,4

84,7

86,7

Si

76,5

81,5

83,6

Si

76,1

80,4

81,7

Si

72,3

78,2

79,6

No

48,8

49,7

58,4

Si

82,8

84,2

86,2

No

35,8

32,8

28,3

No

11,6

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Curricolo d'Istituto viene elaborato secondo le indicazioni ministeriali tenendo conto del contesto locale in cui la scuola opera. Particolare attenzione, considerando le diverse nazionalità presenti nell'istituto, viene posta per tutte quelle attività che riguardano la conoscenza del territorio, l'acquisizione del senso civico e la consapevolezza di essere partecipi di una collettività. Nella progettazione formativa, la scuola individua i traguardi di competenza relativi al termine della scuola primaria e secondaria. La maggior parte delle attività strutturate per l'ampliamento dell'offerta formativa, i cui obiettivi e competenze vengono chiaramente individuati, è progettata in raccordo con il curricolo d'Istituto.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'impegno finalizzato a strutturare un Curricolo di Istituto quanto più possibile rispondente ai bisogni del contesto locale, i risultati non sempre sono positivi. Si registra infatti uno scollamento frequente tra quanto inserito nel curricolo e quanto realmente applicato nella didattica regolare.La resistenza di alcuni docenti ad adeguarsi alle linee definite insieme ai colleghi di ambito e/o di materia è forte e porta a differenziare di fatto l'offerta formativa anche in classi parallele, generando disagio negli alunni e scontento nei genitori. Traguardi e strumenti non sono ancora declinati con la necessaria accuratezza. Anche le modalità di verifica e valutazione delle competenze acquisite tramite i progetti, pur coerenti con gli obbiettivi, è piuttosto generica e scarsamente significativa.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AU00C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 8 Medio - basso grado di 27,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 35,2 Alto grado di presenza 29,8 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AU00C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,8 Medio - basso grado di 22,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8AU00C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8AU00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

79,3

81,4

No

78,2

80,1

71,2

Si

96,2

86,6

86,4

Si

71,3

65,1

64,1

No

45,7

51

57,4

Si

75,1

76,3

82,3

No

49,1

50,8

58,6

No

31,1

31,6

42,2

No

8

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8AU00C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8AU00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

73,7

77,9

80,2

No

80

81,4

73,5

No

63,5

59

60,6

Si

86,7

81,3

81,4

No

53,3

54

57,9

Si

84,2

83,5

86

No

56,8

57,8

63,4

No

49,5

47,3

53

No

9,5

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola esistono riferimenti per la progettazione didattica a vari livelli. Per quanto riguarda la scuola primaria i docenti, oltre alla normale programmazione settimanale, effettuano una progettazione mensile per tutti gli ambiti disciplinari. Nella scuola secondaria i docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari. La revisione della progettazione, soprattutto la parte relativa alla scuola primaria, avviene sistematicamente tra giugno e settembre, al termine delle attività didattiche e prima dell'inizio del nuovo anno scolastico. I docenti si riuniscono per interclasse ed analizzano punti di forza e di debolezza del documento programmatico, apportando le eventuali modifiche e/o correzioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la necessità di avere una progettazione formativa d'Istituto, rispondente non solo alla prescrittività delle Indicazioni Nazionali, ma soprattutto ai bisogni della collettività, che si aspetta dalla scuola un'azione educativa utile ed efficace, adeguata ai tempi, si riscontra il forte disinteresse di alcuni docenti,in alcuni team della scuola primaria e con più evidenza nella scuola secondaria, che non partecipano attivamente ai momenti collettivi di costruzione, aggiornamento e revisione della progettazione, ma procedono nell'esercizio di una didattica molto tradizionale e poco innovativa.La collaborazione all'interno dei consigli di classe è spesso difficile e ancor più faticoso il confronto tra docenti della stessa disciplina. Senza la condivisione reale di quanto scritto nelle programmazioini non risulta ancora possibile lavorare per classi parallele e unificare i criteri di valuyazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,3 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: MIIC8AU00C

Riferimento Nazionale % 30,9

31,8

23,6

18,9

42,9

44,6

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AU00C

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 17,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,9 67,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,4 45,4 Prove svolte in 1 o 2 19,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,3 39,3 discipline

Situazione della scuola: MIIC8AU00C

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AU00C

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,9 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28 34,2

Situazione della scuola: MIIC8AU00C

Riferimento Nazionale % 36,9

22,1

18,2

15,6

49,8

47,6

47,5

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: MIIC8AU00C

Riferimento Nazionale % 52,2

15,4

13,3

10,6

32,3

32,6

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono valutate le competenze essenziali di base per assicurare ai docenti la possibilità di impostare la didattica su dati oggettivi e confrontabili.La maggior parte degli insegnanti della scuola primaria utilizza criteri comuni di valutazione per tutte le discipline ed utilizza prove strutturate, in entrata, intermedie e finali, per classi parallele in una o due discipline, in modo da monitorare il percorso di ogni alunno nel corso dell'anno. Nella scuola secondaria vengono effettuate prove strutturate di Italiano e Matematica per classi parallele solo in entrata. Vengono effettuate prove strutturate in ingresso anche in altre discipline, su base di iniziative autonome di singoli docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sul piano della valutazione, esistono nell'Istituto criteri comuni per la correzione delle prove e la valutazione, ma sono ancora molto generici e richiedono di essere declinati con esattezza, con l'individuazione di descrittori e indicatori specifici per disciplina. Il ricorso alla formulazione di prove parallele, che è più sistematico nella scuola primaria che nella secondaria, non condiziona, in base alla valutazione degli esiti, di conseguenza, come invece dovrebbe, la programmazione di interventi didattici mirati. L’utilizzo di prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione è limitato a pochissimi docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La definizione di livello 3 è lo specchio abbastanza esatto della situazione dell'istituto. La scuola, che ha definito vari aspetti del proprio curricolo, rispettando quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento, ha stilato profili di competenze per le varie discipline, ma occorre ancora definire meglio indicatori e strumenti di verifica e verificare la verticalità della progettazione nel suo sviluppo per l'intero ciclo. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola in misura equilibrata nei vari plessi e ordini. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso queste attività sono individuate correttamente, anche se sono meno definiti gli strumenti di verifica e valutazione.Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un modesto numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari solo nella scuola primaria e coinvolge un buon numero di docenti. La scuola ha prodotto modelli di certificazione delle competenze coerenti con le Indicazioni Nazionali.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,3 78,8 Orario ridotto 0,3 1,5 Orario flessibile 8,3 19,6

Situazione della scuola: MIIC8AU00C

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: MIIC8AU00C

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 52,2 Orario ridotto 44,6 24,4 Orario flessibile 37,5 23,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8AU00C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8AU00C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

16,6

18,4

52,4

Si

76,5

75,3

62,4

No

1,4

2,3

1,6

No

12,1

12,6

13,9

No

15,2

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8AU00C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8AU00C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,9

77,3

82,8

Si

49,5

57,9

52,4

No

15,8

9,4

4,2

No

14,0

13,2

12,1

No

3,9

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MIIC8AU00C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8AU00C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

9,7

18,6

38,3

Si

95,8

94,8

89,8

No

0,7

2

1,9

No

5,9

6,6

8,5

No

1,7

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MIIC8AU00C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8AU00C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

61,8

66,7

71,1

Si

79,6

84,2

84,4

No

25,6

14,1

6,2

No

9,5

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutti i plessi esistono laboratori (informatica, scienze,lingua Inglese, attività espressive, biblioteca) fruibili da tutti gli allievi e ci sono docenti individuati come responsabili della loro gestione, mentre per i materiali presenti nelle classi, utilizzati come supporto per le attività (PC-stampanti-radioregistratori) la cura e la gestione è affidata ai singoli docenti che, in molti casi, nella scuola primaria,integrano la dotazione scolastica, molto carente, con strumentazione di loro proprietà. Anche la gestione del tempo costituisce una risorsa sia nella scuola primaria sia, soprattutto, nella scuola secondaria. Nella scuola primaria, l'accorpamento delle ore di alternativa alla religione cattolica,ottenuto con la coincidenza dell'insegnamento di Religione in più classi parallele,consente di recuperare risorse orarie utilizzabili per interventi di recupero, consolidamento e potenziamento.Nella scuola secondaria invece l’orario flessibile, con una durata degli spazi didattici variabile tra i 50 e 60 minuti, consente di creare una "banca ore docente" che viene spesa per inteventi di ampliamento dell'offerta formativa e per coprire assenze brevi o improvvise.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'impegno dei docenti referenti delle varie aule speciali, l'utilizzo degli spazi non sempre è funzionale alle esigenze. Nella maggior parte dei casi, infatti, le strumentazioni obsolete, di cui le aule sono dotate, richiederebbero manutenzione specializzata che la scuola, considerando l'esiguità delle risorse economiche, non può garantire. Si approfitta così della competenza e della disponibilità di alcuni docenti che generosamente si prestano a lavori di manutenzione per cui chiaramente non hanno titolo. L'articolazione dell'orario scolastico, nelle scuole a tempo pieno (40 ore nella primaria e 36 nella secondaria) non sempre è adeguata alle esigenze degli alunni. Capita infatti che discipline richiedenti maggiore impegno e attenzione si svolgano nelle ultime ore pomeridiane, ore in cui si fatica a mantenere adeguata la concentrazione,ma su certe scelte di fondo delle famiglie non è consentito alla scuola d'intervenire.Sicuramente una gestione di laboratori più diffusa renderebbe la permanenza a scuola più gratificante per tutti.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di modalità didattiche innovative è prerogativa soprattutto dei docenti neoimmessi che, nella formazione obbligatoria, ricevono adeguate indicazioni soprattutto per la fruizione di contenuti online utili a sviluppare didattica innovativa multimediale. In alcune interclassi della scuola primaria si utilizza il metodo Bertolato per la didattica della matematica. Nella scuola secondaria si sta estendendo l'utilizzo della LIM ad un numero sempre crescente di classi per favorire l'innovazione anche nella didattica.L ascuola favorisce la partecipazione dei docenti ad attività di aggiornamento che abbiano ricadute didattiche positive per tutti.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo alla promozione di modalità didattiche innovative, sperimentabili anche attraverso la collaborazione tra docenti, si registrano notevoli difficoltà dovute, probabilmente in ugual misura, a più fattori. Da una parte è evidente la difficoltà di alcuni docenti con tanti anni di servizio di adeguarsi ai cambiamenti in atto, dall'altra la scarsa dotazione di strumentazione tecnologica (LIM-PC...)di cui la scuola dispone non favorisce la comprensione di una realtà che potrebbe diventare interessante anche per i più refrattari ad accettare novità a prima vista destabilizzanti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8AU00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AU00C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 51,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,1 51 46,6 Azioni sanzionatorie 33 39,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MIIC8AU00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AU00C % 100 n.d. n.d. 58,4 55,5 n.d. 71,2 56,6 n.d. 48,1 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8AU00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AU00C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 50 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8AU00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AU00C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 44,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie 33 36,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8AU00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AU00C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 42,6 44,3 45,4 Azioni costruttive 13 37,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 38 37,9 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:MIIC8AU00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AU00C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 52 50,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 43,7 41,3 44 Azioni sanzionatorie 33 36,2 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8AU00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AU00C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 40,5 41 41,9 Azioni costruttive 13 31,4 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 38 30,9 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8AU00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AU00C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 47,5 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 30,1 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 33 32,1 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:MIIC8AU00C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AU00C %

Riferimento Nazionale %

1,42

0,6

0,5

0,7

1,67

1

0,8

1

1,23

1,1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha scelto la politica della condivisione delle regole con le famiglie che cerca di coivolgere già in fase di accoglienza delle classi prime. Come documento base di tale linea ha il Patto di Corresponsabilità, appena adottato e valido anche per la scuola primaria. Per farlo conoscere organizza incontri con gli adulti e letture con riflessioni condivise con gli alunni. La scuola utilizza il proprio sito e il diario scolastico come strumenti per la pubblicazione del Regolamento scolastico. In caso di comportamenti problematici ricerca la collaborazione delle famiglie, convocandole e cercando di concordare interventi educativi mirati .La responsabilizzazione degli alunni, laddove praticata, risulta efficace.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella definizione delle regole, manca ancora la revisione del Regolamento d'Istituto e la stesura di quello di disciplina per definire le sanzioni. Per quanto attiva nell'individuare i casi problematici, la scuola si limita a sanzionare i comportamenti pericolosi, ma non utilizza strategie per prevenire e rieducare alla convivenza civile e al rispetto di persone e cose .Le iniziative volte a favorire la promozione di competenze sociali sono sporadiche in ogni ordine di scuola, affidate alla sensibilità di singoli educatori, ma non sono a sistema. Nella scuola secondaria il curricolo di educazione alla cittadinanza è ancora da strutturare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non sono usati da tutte le classi. La scuola promuove, per lo più nella primaria, le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali, mentre nella secondaria le attività sono ancora in fase di sistematizzazione. Le regole di comportamento sono definite, anche se si stanno rivedendo i documenti, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti, ma non si ricorre sistematicamente a modalità che li coinvolgano nell'assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: MIIC8AU00C

3,4

4,1

13,5

62,4

57,2

61,2

34,1

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione dei BES è attenta e costante in tutto l'Istituto, grazie all'ottimo coordinamento delle diverse azioni da parte di due FF.SS. Queste provvedono al controllo delle documentazioni individuali di DVA e di DSA, fornendo un servizio di informazione/formazione anche alle famiglie, e curano progetti di prevenzione(es:screening a tappeto nelle terze) e di inclusione (es:laboratori con educatori nella secondaria).Organizzano anche momenti di formazione per docenti e danno sostegno alla stesura dei P.E.I. e dei PDP, che vengono regolarmente monitorati e aggiornati. Vengono attivati in ogni plesso percorsi di alfabetizzazione degli alunni NAI.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola subisce il peso della gestione dei BES in una solitudine eccessiva, senza quel sostegno degli altri enti pubblici che permetterebbe effettivamente di intervenire sulle situazioni problematiche dei BES in tempi giusti e con le strategie e le risorse necessarie per realizzare il successo formativo anche dei più deboli. L'UONPIA si dichiara saturo di richieste di intervento e è di fatto poco disponibile a colloqui con insegnanti e collaborazione alla stesura di P.E.I e PDP. Il personale docente di sostegno è costituito per lo più da supplenti privi di titolo di specializzazione e di competenze specifiche, con le conseguenze che si possono intuire facilmente. La collaborazione alla stesura di PDP e soprattutto la disponibilità ad attuare una didattica personalizzata è rara nei docenti,cosa che inizia a generare conflittualità con i genitori più attenti. La diversità di alunni DVA, se accompagnata da disturbi di comportamento, in alcune classi è vissuta con disagio e persino con intolleranza da parte di alcuni genitori. L'integrazione dei NAI è comunque molto lenta e le attività di intercultura insufficienti per fsvorirne il successo formativo.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8AU00C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8AU00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,3

91,3

92,1

No

38,1

39,5

36

No No No No

8,3 4,5 8 2,4

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

9

17,7

14,5

No

23,2

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8AU00C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8AU00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

85,3

84,9

87,8

No

30,9

30,1

28,2

No No No No

13,7 57,2 21,1 9,5

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

37,9

36

24,7

Si

31,6

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8AU00C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8AU00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

78,9

76,3

76,9

No

20,1

21,8

21,9

No

14,5

17,9

25,3

Si

27,3

27,7

36,9

No

2,4

3,8

14,8

No

44,6

47,1

52,9

No

10,7

13

40,7

No

4,8

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8AU00C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8AU00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

70,5

71,8

76

No

25,6

24,5

22,8

No

43,9

46

46,1

Si

70,9

70,3

72,4

No

12,6

13,3

24,4

No

60

59,2

61,8

No

69,5

69,6

73,9

No

6,3

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini logico matematiche (progetto giochi matematici Bocconi) e attua, seppure in forma non strutturata, attività di recupero in itinere per gli alunni che hanno carenze nella scuola secondaria. Si sostengono gli alunni di terza media in difficoltà con un progetto di rafforzamento delle competenze in vista dell'Esame di Stato. La scuola collabora con associazioni esterne che mettono a disposizione personale adeguato per seguire un gruppo di alunni BES, su segnalazione interna.

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Gli studenti stranieri NAI, e quelli che vivono in un contesto socio economico familiare poco stimolante sono quelli che presentano maggiori difficoltà di apprendimento. A parte i corsi di prima alfabetizzazione per gli stranieri, il panorama degli interventi di recupero strutturati è povero di iniziative. Il recupero in itinere nella secondaria è gestito soggettivamente dai docenti e non è strutturato come un vero progetto. Purtroppo non sempre sono previste forme di monitoraggio dei risultati raggiunti e la valutazione avviene soltanto alla fine delle attività.La realizzazione di gruppi di livello all'interno della classe o per classi aperte per il recupero e il potenziamento non rientrano tra le consuetudini di organizzazione del lavoro dei docenti dell'Istituto.Nella secondaria non si punta nè sul recupero nè sul potenziamenbto in orario pomeridiano. Gli interventi individualizzati nel lavoro in aula, vista la complessità delle classi,risulta molto difficile. Pertanto gli interventi che la scuola realizza per il supporto degli studenti con maggiori difficoltà non sempre sono efficaci.Scarsa attenzione è data al potenziamento in genere.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono appena sufficienti. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione è in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti vengono definiti ma il loro monitoraggio e la loro rimodulazione non avvengono regolarmente e in collaborazione con tutti i docenti. La scuola non ha un progetto di intercultura strutturato, anche se accoglie proposte ed iniziative che favoriscono una cultura di accoglienza per ogni diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Il coinvolgimento di soggetti diversi è ancora piuttosto ridotto rispetto alle esigenze.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIIC8AU00C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8AU00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,6

99

97,5

Si

67,5

68

75,8

Si

97,9

98,2

95,7

Si

61,6

63,4

60,8

Si

74

76,1

75,7

No

61,9

67,7

61,3

Si

21,5

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIIC8AU00C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8AU00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

99,3

99,4

97,4

No

65,6

67,6

74,3

Si

96,8

97,4

95,5

Si

64,9

66,2

70,4

No

58,2

59,4

67,7

No

49,8

54

48,6

No

21,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto accoglienza e continuità, grazie anche alla dedizione della docente F.S che lo gestisce in tutta la sua complessità di azioni, è uno dei punti di forza dell'intero Istituto.Il progetto prevede che si attuino incontri periodici tra insegnanti dei tre ordini di scuola per il passaggio di informazioni e per la formazione di classi prime; che si organizzino attività didattiche in collaborazione con docenti e alunni dei diversi ordini; che si dedichino molta cura e attenzione agli Open Day in tutti gli ordini di scuole; che si organizzino attività e momenti di incontro con docenti e genitori di alunni BES per predisporre la loro accoglienza; che si tengano colloqui individuali con i genitori di tutti i bambini in ingresso alla scuola dell'infanzia e alla primaria; che si monitorino i risultati degli studenti nel passaggio da scuola primaria a scuola secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio tra primaria e secondaria sarebbe auspicabile una collaborazione più puntuale tra docenti delle classi quinte uscenti e docenti accoglienti per una migliore conoscenza del percorso pregresso di ogni nuovo alunno e per un confronto più puntuale sulle competenze di partenza.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:MIIC8AU00C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8AU00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,1

95,9

82,6

Si

77,2

77,8

57,7

Si

58,2

65,5

55,7

Si

98,6

99

98,2

No

59,6

48,3

31,7

Si

64,6

59,7

63,3

Si

88,1

88,1

74

No

38,2

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La gestione organizzativa delle attività di orientamento è affidata ad una docente referente della scuola secondaria di primo grado. In base al progetto, vengono offerte le stesse opportunità di informazioni ed esperienze orientative a tutti gli alunni delle classi terze. Percorsi di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni vengono gestiti dai docenti di classe con materiali forniti dal referente. Collaborazione con soggetti esterni per le attività di orientamento. Vengono presentati agli studenti i diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado tramite incontri in sede con alunni e insegnanti delle Scuole secondarie di secondo grado del territorio e durante campus organizzati dall'Amministrazione Comunale. Si offre la possibilità di colloqui individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore.Viene predisposto il modulo articolato per il consiglio orientativo, come da normativa.

pagina 61

La debolezza di fondo consiste nell'assenza di una didattica orientativa che valorizzi le effettive potenzialità di ogni studente a partire dalla scuola primaria,accompagnandolo nel percorso fino alla scelta della scuola superiore e tale didattica non è responsabilità del referente ma di ogni docente. Le azioni del progetto specifico di scuola sono migliorabili con il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio alla scuola superiore, controllo e verifica che al momento non vengono fatti. Non sono previsti incontri di chiarimento e di presentazione dei diversi indirizzi di studio rivolti ai genitori, anche se un tentativo fatto in questa direzione è risultato molto deludente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro relativamente all’Istituto. La scuola predispone informazioni sul percorso scolastico dei singoli studenti ma il monitoraggio dei risultati deve essere migliorato. Il coinvolgimento dei genitori è efficace e utile. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi finali. La qualità delle attività proposte agli studenti è accettabile, anche se per lo più limitata a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato nella filosofia dello "Star bene a scuola" una linea da seguire per lottare contro la dispersione scolastica e a favore della educazione alla vita sociale e al rispetto delle regole di civile convivenza, nell'attuazione del principio di uguaglianza stabilito dalla Costituzione. Ha scelto di realizzare il benessere degli alunni lavorando alla formazione e istruzione di ognuno, nel rispetto delle capacità e potenzialità individuali. Ha scelto di essere forza propositiva di buone relazioni ed iniziative sul territorio, per favorire le relazioni solidali anche al di fuori del contesto puramente scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il recente dimensionamento dell'Istituto ha costretto ad avviare una revisione totale di finalità ed obiettivi, attraverso il confronto delle diverse realtà esistenti al suo interno. Dall'auto referenzialità si sta passando alla consapevolezza di unitarietà di progettazione educativa, con sviluppo verticale del progetto. Il percorso si sta rivelando faticoso per la complessità dell'insieme, per la resistenza al confronto da parte di alcuni docenti poco propensi ai cambiamenti e all'innovazione, per la carenza di formazione necessaria alla gestione di situazioni problematiche. La motivazione al miglioramento e soprattutto all'adeguamento ad una realtà molto cambiata e in evoluzione continua è ancora di pochi. Le famiglie e il territorio, per quanto chiamate in causa, sono scarsamente collaborative e poco consapevoli del ruolo che dovrebbero svolgere perchè spesso e volentieri preferiscono delegare totalmente alla scuola che affrontare realtà anche scomode.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Entro Ottobre la scuola progetta la propria Offerta Formativa, utilizzando schede per la progettazione che fanno riferimento alle Indicazioni Nazionali e agli aspetti economici ed organizzativi di ogni attività. La verifica delle attività avviene a conclusione delle stesse ed è oggetto di riflessione su criticità e aspetti positivi in Collegio Docenti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'obbligo di documentazione per ogni iniziativa didattica che non sia semplice attività curricolare non è ancora compresa da tutti nella sua importanza formativa. Gli aspetti organizzativi e di valutazione di costi e utilizzo di risorse vengono avvertiti con fastidio, salvo diventare importanti in fase di liquidazione di spettanze. Da sviluppare è il concetto di trasparenza.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AU00C

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 30,2 Tra 500 e 700 € 25,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 24,8 26,7 Più di 1000 € 16,9 14,5 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MIIC8AU00C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AU00C %

Riferimento Nazionale %

78,00

74,8

75,1

72,8

22,00

25,2

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MIIC8AU00C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AU00C % 86,99

71,2

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MIIC8AU00C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AU00C % 44,83

84,7

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MIIC8AU00C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AU00C %

10,28

15,9

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MIIC8AU00C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AU00C % 38,46

23,3

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIC8AU00C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AU00C Collegio dei docenti No 93,8 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 22,4 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 35,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 2,4 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MIIC8AU00C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AU00C Si 74,5 68 Si 56,9 67,1 No 1,4 2,3 No 27,6 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,4

10,8

10,6

No

15,5

10,1

10

No

0,7

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIC8AU00C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AU00C Collegio dei docenti No 51 47 51,3 Consiglio di istituto No 1 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 37,6 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIIC8AU00C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AU00C Collegio dei docenti No 57,6 58,3 Consiglio di istituto No 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,1 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,6 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:MIIC8AU00C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AU00C Collegio dei docenti Si 89,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 34,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,5 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,8 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIC8AU00C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AU00C Collegio dei docenti Si 78,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 66,9 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 18,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIC8AU00C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AU00C Collegio dei docenti No 23,4 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 58,3 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,3 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,6 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,1 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIC8AU00C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AU00C Collegio dei docenti No 29,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,2 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 17,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MIIC8AU00C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AU00C Collegio dei docenti Si 85,2 86 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 54,8 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 20,7 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8AU00C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AU00C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

27,33

53,8

55,4

55,6

2,48

5,1

4,5

2,6

82,61

25

25,8

24,3

n.a.

18,6

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:MIIC8AU00C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AU00C % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 52,06 35,9 39 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 1,03 5,5 8,4 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 46,91 38 34,9 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 21,9 19,6 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C'e una chiara divisione dei compiti in riferimento alle aree di attività definite in Collegio Docenti. Le figure di coordinamento di queste aree, individuate come Funzioni Strumentali, sono tra i docenti con specifiche competenze e molta esperienza. Responsabili di Plesso e Collaboratori del Dirigente costituiscono figure di riferimento e sostegno per tutto il Personale e per i genitori.La loro correttezza nella relazione con il Dirigente e la disponibiltà alla collaborazione risultano preziose anche per la positiva ricaduta sul clima dell'Istituto. La divisione dei compiti e l'attribuzione di incarichi specifici viene attuata anche tra il personale ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti disposti ad assumere grosse responsabilità sono pochi, vuoi per il peso dell'impegno che i ruoli comportano, vuoi per l'esiguità del riconoscimento economico percepito a fronte del tempo e delle energie impiegate. Non esiste pertanto la prospettiva di un turn over tra i docenti che assumono compiti di responsabilità, circostanza che rende meno solido il sistema. Per quanto anche gli assistenti amministrativi abbiano aree di intervento definite, queste non vengono regolarmente rispettate in quanto la segreteria lavora di fatto sottorganico per motivazioni varie e comunque legittime. La divisione dei compiti esiste anche per i collaboratori scolastici ma in un paio di plessi, pur essendo corretta, non risulta gradita.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MIIC8AU00C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8AU00C 5

13,18

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MIIC8AU00C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8AU00C 6524,60

7577,38

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MIIC8AU00C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8AU00C 34,63

89,08

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MIIC8AU00C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AU00C % n.d.

11,5

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MIIC8AU00C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8AU00C progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,7

11,5

15,5

0

7,9

8,2

13,3

1

5,9

4,8

9,4

1

53,1

55,2

48,5

0

33,1

35,3

28,4

0

13,1

13,6

11,6

0

42,8

39,1

36,6

0

23,8

28,9

27,3

0

29,7

29

20,6

1

19,7

17,2

14,9

0 0

11,7 17,9

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MIIC8AU00C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8AU00C 1,00

4,6

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MIIC8AU00C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AU00C % 44,41

34,5

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:MIIC8AU00C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIC8AU00C Per rispondere alle esigenze dell'utenza del quartiere desiderosa di meglio conoscere la nostra offerta formativa ;per rafforzare il senso di appartenenza ad un unico istiuto che lavora in continuita' di intenti. Per sostenere un utenza con alta percentuale di stranieri, anche NAI;per prevenire le difficolta' dei DSA; per favorire l'inclusione di un alto numero di DVA. Per garantire maggiore competenza nel gestire le lezionidi motoria nella primaria e per coinvolgere i preadolescenti in giochi di squadra, che inducano al rispetto delle regole di convivenza civile.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 5,9 Basso coinvolgimento 13,4 11,6 Alto coinvolgimento 81 82,5

Situazione della scuola: MIIC8AU00C

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scelta dei progetti prioritari è condivisa dal Collegio Docenti, chiamato ad esprimersi sull'argomento ad inizio anno. I tre progetti indicati come prioritari sono coerenti con il tema di fondo individuato nella mission, ossia lo star bene a scuola di tutti. Anche la scelta d'investire prioritariamente su questi progetti è voluta dal Collegio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'incertezza che accompagna ogni anno l'attribuzione delle risorse da destinare alla progettualità d'Istituto rende sempre faticose e tormentate le scelte del Collegio e inibisce molti docenti dal proporre ed impegnarsi in attività aggiuntive o comunque maggiormente innovative. Si punta sul conosciuto e rodato e si investe solo su quello, a scapito di iniziative nuove da incoraggiare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MIIC8AU00C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8AU00C 1

2

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MIIC8AU00C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8AU00C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

11,4 8,3

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,1

16,6

15,3

0

6,6

6,1

5,6

1

14,8

18,2

21,1

0

51,4

54,4

46

0

13,8

16,7

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

1,4 9,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MIIC8AU00C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AU00C % 17,07

34,3

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MIIC8AU00C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8AU00C 6,89

25,7

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MIIC8AU00C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8AU00C 0,10

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si avvale della collaborazione di un docente Referente per la Formazione e l'Aggiornamento,Che ogni anno elabora il Piano di Formazione d'Istituto e lo verifica in Collegio, con dati raccolti tramite questionario sui bisogni e relazioni sulle esperienze effettuate. La scuola promuove formazione sui BES, anche grazie all'apporto collaborativo delle Funzioni Strumentali interne e all'utilizzo delle risorse della Rete MI3. Ha avviato la formazione sulla valutazione, con l'apporto di un esperto esterno sulla lettura dei dati INVALSI. Sta provvedendo alla formazione sulla sicurezza e sull'utilizzo delle nuove tecnologie, in vista anche dell'introduzione prossima del registro elettronico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Malgrado la ricchezza di proposte di formazione fornita costantemente, malgrado la disponibilità a sostenere eventuali esigenze specifiche di aggiornamento, sono pochissimi i docenti che manifestano un qualche interesse per quanto loro offerto. Purtroppo questa situazione nuoce alla didattica, che richiederebbe invece un forte cambiamento, visti gli esiti piuttosto deludenti di molti studenti. La formazione obbligatoria introdotta dalla Legge 107/2015 potrebbe portare benefici al nostro Istituto.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha a propria disposizione nei fascicoli personali i Il personale dell'Istituto, a parte rare eccezioni, non è documenti che attestano competenze specifiche e ne chiede particolarmente specializzato, ma la formazione dei neoimmessi costantemente l'aggiornamento. Sta anche valorizzando le fa ben sperare per il futuro. competenze specifiche di alcuni docenti in ambito gestione BES ed attività espressive, con una ricaduta positiva sull’utenza.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIIC8AU00C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8AU00C per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

43,1

45,1

53,5

No

53,4

57,1

61,1

No

49

47,6

48,9

Si No No No No No Si Si

76,9 87,2 72,1 91 26,2 27,9 89 96,6

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AU00C

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,4 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIIC8AU00C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8AU00C % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

5

3,7

4,5

6,9

0

8

9,7

9,9

0

5

5,6

6,6

10 0 0 0 0 0 10 4

7,3 3,3 4 5,5 3,2 2,9 8,5 9,4

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito delle due ore di programmazione obbligatoria, i docenti delle tre scuole primarie si riuniscono una volta al mese per classi parallele su tematiche relative alla progettazione didattica ed alla valutazione. Si incontrano anche per gruppi di materia, per lavorare al curricolo verticale. I docenti di sostegno della scuola secondaria hanno attivato un gruppo spontaneo che lavora in collaborazione con gli educatori comunali, con buone ricadute formative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria è povera di momenti di confronto fra docenti per la definizione e la verifica della progettazione disciplinare e d'Istituto. Per quanto siano state costituite commissioni con docenti di ogni plesso per affrontare tematiche comuni, come, ad esempio, la gestione dei BES, tra cui i NAI, non sempre il loro lavoro è risultato ben coordinato e ha prodotto materiali o esiti utili alla scuola. Non si lavora alla produzione di prove strutturate per classi parallele nè alla gestione di piccoli gruppi o classi aperte per recupero o potenziamento,nè nella scuola primaria nè nella scuola secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti che rispondono in misura ancora insoddisfacente, malgrado le proposte formative siano di buona qualità. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualità dei materiali o degli esiti che producono è da migliorare. La condivisione di materiali didattici è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AU00C

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,9 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AU00C

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,5 25,7 5,8

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AU00C

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,9 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 13,8 13,8 Alta apertura 59,4 55,4 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MIIC8AU00C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8AU00C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 3

73,4 42,8

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

24,1

22,9

18,7

0 0 0

2,1 8,3 37,9

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MIIC8AU00C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8AU00C per motivo) per motivo) 1

24,1

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

41,7

43,7

24

1

82,1

84,2

74,2

0

2,8

6

10,1

0

20,3

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MIIC8AU00C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8AU00C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2

23,8 32,4

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

46,9

59

44,3

0

16,6

17,1

16,7

0

2,4

5,9

9,7

0

23,8

22,5

12

1

47,2

46,6

30,5

0

28,6

35,8

20,2

1 0

23,8 10

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AU00C

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:MIIC8AU00C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AU00C Si 33,8 40,8 Si 75,2 70,1 No 5,9 4,2 No 14,1 14 No 21 23,3 Si 45,9 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,1

58,6

57,6

Si Si No

74,1 38,6 14,8

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIIC8AU00C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIIC8AU00C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 72,1 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un alto grado di collaborazione con soggetti pubblici e privati tra cui l’Associazione “Sassi di Betania” per progetti di recupero educativo e prevenzione della dispersione scolastica; l'Università Bicocca, l'Università Statale, l'Università Cattolica S.Cuore per attività di tirocinio; l'Università Bocconi per progetti e aggiornamento; l'Ente comunale per progetti in settori diversi(lettura, sport, cittadinanza e costituzione, musica, arte );la Vivenda per progetti di ed.alimentare; la cooperativa Educo per assistenza e servizi educativi a richiesta; l'AGIAD per progetti d'inclusione DSA; l'Associazione sportiva “Pro Patria” per attività extracurricolare di ampliamento offerta formativa; la Parrocchia “S. Giuseppe” per progetto Joyschool; il CONI per l'alfabetizzazione motoria nella primaria; Legambiente per attività di ed.ambientale. La scuola partecipa alle seguenti reti: “Mi 3” ( potenziamento competenze digitalizzate, prevenzione dispersione scolastica, formazione docenti e progetti formativi per genitori, valutazione e orientamento OSA );ASAM ( formazione su sicurezza e medico-competente);“Scuola che promuove salute”;“Scuole belle” ( decoro edilizia scolastica);CTI( interventi per BES ).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione con l'Amministrazione Comunale, che dovrebbe essere quella principale, è invece quella più problematica per la carenza ormai cronica di disponibilità finanziarie da investire sulla scuola.Pertanto i costi di alcuni progetti appoggiati dal Comune creano difficoltà di adesione per le famiglie svantaggiate. Le collaborazioni con soggetti esterni purtroppo a volte non offrono garanzie di continuità nel tempo.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MIIC8AU00C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AU00C % 16,60

18,9

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AU00C

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,7 Medio - basso livello di 30,2 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,2 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,6 5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 104

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MIIC8AU00C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8AU00C 7,43

13,4

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 105

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 81,4 79,6 Alto coinvolgimento 7,9 7,5

Situazione della scuola: MIIC8AU00C

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si segnala l'esistenza di un sito istituzionale, rispondente ai criteri di accessibilità, costantemente aggiornato; l'organizzazione di corsi e conferenze su tematiche legate alla salute; il sostegno al progetto Legambiente “Operazione scuola pulita”( per la riqualificazione dell’’ambiente interno ed esterno) ;la presenza dello Sportello di Ascolto gestito dal referente per alunni DSA e da esperti AGIAD.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie è solo parziale e limitato alla presenza in occasione di attività progettuali che coinvolgono i bambini, come feste di scuola, saggi, eventi sul territorio. Non si verifica interesse invece per gli argomenti connessi alla educazione e formazione , per cui la partecipazione a corsi è scarsa e carente è anche la collaborazione alla stesura o revisione di documenti, a parte rare eccezioni di genitori del consiglio d'Istituto o dei comitati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e si avvantaggia di numerose collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola, inoltre, coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalitĂ di ascolto e collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Promuovere l'adozione di criteri di valutazione chiari e adeguati in continuità tra scuola primaria e secondaria.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Adozione di tabelle di valutazione, complete di descrizione di livelli di competenza per materia e/ambito. Innalzare il livello del successo Portare la valutazione in uscita formativo dei diplomati, al livello provinciale , migliorando la votazione eliminando lo scarto di all'Esame di Stato. differenza del del 40% attuale.

Revisione dell'intero curricolo di Matematica in verticale, con introduzione di innovazioni didattiche e modalità di recupero efficaci.

Portare il punteggio medio delle prove standardizzate al livello provinciale nelle classi quinte e terze secondaria.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La situazione della scuola rispetto all'acquisizione dei livelli essenziali di competenza è considerata abbastanza critica, per cui ci si pone ad un livello 2.L'analisi ed interpretazione degli esiti delle prove Invalsi, accompagnata dalla effettiva conoscenza del contesto socioeconomico di ogni gruppo classe, ha fatto emergere la complessità della situazione iniziale in tutte le scuole per quanto riguarda la Matematica, che da livelli iniziali nella scuola primaria complessivamente molto carenti non si è mai scostato, restando negativi gli esiti anche in sede di Esame di Stato. Evidente la necessità di una revisione del curricolo e della didattica nell'ambito in questione. Gli esiti dell'Esame di Stato, a conclusione del ciclo, mostrano risultati generalmente positivi, ma bassi e senza valorizzazione di eccellenze. Appare opportuna una verifica di criteri e modalità di valutazione a tutti i livelli.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Realizzare prove di Istituto per classi parallele, definendo il livello della sufficienza. Progettare un percorso di formazione sulla didattica della matematica utilizzando la LIM nella primaria e nella secondaria. Prevedere percorsi di recupero/ potenziamento in orario extracurricolare nella scuola secondaria.


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Ambiente di apprendimento

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Monitorare gli esiti in matematica degli alunni delle prime della secondaria per individuare correttivi da apportare alla programmazione curricolare. Coinvolgere gli alunni a rischio abbandono con attività di tipo laboratoriale per favorire la loro partecipazione attiva alla vita scolastica.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Iincrementare l'organico di potenziamento con un docente di matematica per attività di laboratorio e recupero.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il perseguimento di tali obiettivi favorisce un dialogo costante tra docenti dei due ordini di scuola, chiarisce gli obiettivi educativo-didattici perseguiti dall’Istituto, migliora la formazione e sollecita una programmazione adeguata alle competenze da raggiungere e all’età degli alunni.


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