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Rapporto Autovalutazione Scuola ALDO MORO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIC89700N IC PAOLO FRISI/MELEGNANO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

MIIC89700N MIEE89701Q VA VB MIEE89702R VA VB MIEE89703T VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC89700N 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC89700N 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC89700N 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica, nel complesso variegata, offre agli alunni e alle famiglie opportunitĂ di scambio e confronto Il progetto "Aree a rischio e a forte processo migratorio" permette di impiegare fondi per il recupero dello svantaggio culturale e favorisce il successo formativo degli alunni

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è in grado di sostenere l'impegno di spesa delle famiglie economicamente svantaggiate per l'istruzione scolastica dei figli (es. acquisto materiali scolastici, viaggi di istruzione...)


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è comprensivo di una scuola dell'infanzia, tre primarie, due secondarie dislocate in tre Comuni diversi. La presenza sul territorio di un altro Istituto Comprensivo rende necessaria una caratterizzazione forte della proposta educativa e formativa e, allo stesso tempo, rende necessario il coordinamento e la collaborazione tra istituzioni scolastiche. Il territorio è ricco di gruppi di volontariato che vedono nella scuola una grande opportunità formativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La diversa politica scolastica di tre Enti locali crea la necessità di diversificare le forme di collaborazione. I fondi destinati ai singoli Plessi rischiano di creare diseguaglianze tra le diverse scuole nella realizzazione di attività e progetti. Anche i servizi sociali presenti in territori diversi rendono necessaria una gestione coordinata tra operatori e Istituzione scolastica.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MIIC89700N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

17,9

12

23,4

43,4

54,9

55,3

38,6

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 69,0 Totale adeguamento 32,8 31,0

Situazione della scuola: MIIC89700N

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’adeguatezza delle strutture per il corretto svolgimento dell’attività didattica ed educativa. Ogni Plesso è organizzato, gli spazi sono ottimizzati, l'ambiente vuole essere accogliente per gli alunni e le famiglie Il Consulente esterno RSPP offre alla scuola, sia il servizio per l’analisi dei rischi e il piano d’intervento, sia la formazione del personale, attraverso corsi specifici. I finanziamenti erogati dalle Amministrazioni Comunali per il diritto allo Studio sono la risorsa principale per l'ampliamento dell'offerta formativa e per il supporto logistico alle attività didattiche curricolari ed extracurricolari (scuola bus anche per uscite didattiche , mensa, progetti integrati)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comune di Melegnano offre un finanziamento inferiore a quello di Carpiano e Cerro al Lambro. Per questo motivo, progetti significativi, come l’orientamento, non possono essere proposti in entrambi i plessi di scuola secondaria. Alla piccola manutenzione provvedono i collaboratori scolastici dei plessi, con specifico incarico, mentre in caso di danni ingenti, di guasti agli impianti idraulico ed elettrico, la segreteria trasmette la comunicazione agli Enti Locali, proprietari degli edifici scolastici dell’Istituto. A fronte di una costante segnalazione agli Enti Locali, la manutenzione delle infrastrutture, non sempre, è attuata in tempi adeguati. Le tecnologie informatiche, richiedono un costante servizio di manutenzione, che la scuola non è sempre in grado di offrire a causa delle scarse risorse disponibili. Le risorse economiche erogate dallo Stato per il supporto dell'attività didattica e per l'ampliamento dell'offerta formativa sono scarse e incerte.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIC89700N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIC89700N 104 72,7 39 27,3 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIC89700N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIC89700N

35-44 %

N°

5

4,8

MILANO

1.270

LOMBARDIA

2.883 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

39

37,5

32

30,8

28

26,9

100,0

3,5

7.505

20,9

12.826

35,7

14.302

39,8

100,0

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: MIIC89700N prodotto il :10/09/2015 12:16:33 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIC89700N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC89700N 16,7 83,3 100,0

Istituto:MIIC89700N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC89700N 25,8 74,2 100,0

Istituto:MIIC89700N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC89700N 76,2 23,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MIIC89700N - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:MIIC89700N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 8,4 37 38,9 16 16,8 3.623 9.845 80.068

11,1 11,8 21,1

8.840 21.407 99.999

27,0 25,7 26,3

6.873 17.160 99.999

21,0 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 34

35,8

13.388 35.012 99.999

40,9 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MILANO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

405

91,2

10

2,2

23

5,2

5

1,1

1

0,2

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MIIC89700N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,9 46,1 0 0,9 0 0,4 54,1 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MIIC89700N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,1 51,7 12,4 13,4 6,6 6,1 29 28,8

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La condizione di stabilità è discreta: sono il 35,8%, i docenti Tra i docenti il 72,7% ha un contratto a tempo indeterminato, che lavorano nella scuola da oltre 10 anni, mentre in Italia sono dato più basso rispetto a Milano, Lombardia e Italia.. il 26,3%. Il Dirigente Scolastico assicura buona stabilità di conduzione e una continuità di percorsi, poiché, ha lavorato nell'Istituto dal 2010, con Funzione Vicaria. Sono presenti docenti con risorse professionali che vengono impiegate nella scuola anche con l'attivazione di corsi di formazione interni su: inclusione, differenziazione dell'apprendimento, uso di sistemi informatici, valutazione, orientamento.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC89700N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

139

100,0

148

100,0

175

100,0

137

100,0

107

100,0

MILANO

37.449

98,7

37.624

99,0

36.871

99,2

36.802

99,2

36.382

99,1

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC89700N

% classe 1

classe 2

% classe 2

130

96,3

158

98,1

MILANO

34.876

94,2

34.840

94,6

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MIIC89700N

7

8

29

43

9 52

10

Lode

26

8

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

18,2

27,0

32,7

16,4

5,0

0,6

- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA

9.304

10.279

8.382

5.605

1.620

564

26,0

28,7

23,4

15,7

4,5

1,6

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC89700N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MILANO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC89700N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MILANO

-

0,2

-

0,3

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC89700N

% classe 1

classe 2

1

0,7

% classe 2

classe 3

1

0,7

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,7

-

0,0

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

513

1,4

504

1,3

523

1,4

494

1,3

329

0,9

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC89700N

% classe 1

classe 2

3

2,3

MILANO

327

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,6

-

0,0

0,9

384

1,1

247

0,7

1,0

1.054

1,1

728

0,8

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC89700N

% classe 1

classe 2

3

2,2

% classe 2

classe 3

3

2,1

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

4

3,0

% classe 5 2

1,9

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

901

2,4

803

2,2

754

2,1

763

2,1

509

1,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC89700N

% classe 1

classe 2

3

2,3

% classe 2

classe 3

4

2,5

% classe 3 3

1,9

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

582

1,6

618

1,7

461

1,3

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni dell’Istituto non ammessi alla classe successiva sono il 3 % ( 5% per Lombardia e Milano e il 6% per l'Italia) e l’1% all’esame (3,5% Italia e Lombardia). La valutazione considera il raggiungimento di competenze disciplinari, ma anche trasversali di cittadinanza. Il successo formativo degli alunni è garantito dal monitoraggio continuo del percorso scolastico individuale da parte dei Consigli di classe e dalla continuità di cui l’Istituto comprensivo si fa carico. Non ci sono abbandoni in corso d’anno. Sono avviati progetti contro la dispersione scolastica con Enti del territorio. La distribuzione degli studenti per fasce di voto all’Esame di Stato evidenzia equilibrio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La discontinuità dei docenti, riferita all’organico funzionale, con il 43,6% di cattedre vacanti, rende più complessa la gestione e il controllo dei percorsi formativi degli alunni all’interno del consiglio di Classe. In particolare, alla scuola secondaria di 1°grado, si rileva un alto turnover di docenti per le lingue straniere. I Consigli di Classe richiedono supporti (tecnici, di coordinamento e finanziari) per la gestione di progetti finalizzati al recupero delle competenze di base. Ritardi e assenze manifestano la fatica di alcuni alunni a seguire i ritmi e gli impegni scolastici e segnalano, già alla primaria, la dispersione scolastica che però spesso è da attribuire alle difficoltà delle famiglie che necessitano di interventi più ampi di quelli della scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Non vi è dispersione nel passaggio da un anno all’altro. La dispersione degli alunni è controllata e monitorata. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione, prima di tutto, equa all’interno dell’Istituto e poi in linea con i dati nazionali e regionali. I singoli casi di dispersione scolastica non avvengono nel passaggio da un anno all’altro. I docenti ne colgono i segnali e gestiscono i singoli problemi degli alunni in collaborazione con i servizi territoriali, la scelta del trasferimento pare coinvolgere più direttamente le famiglie con i loro problemi e stili di vita. Si intende sottolineare il controllo esercitato dall’Istituzione in tempi diversi dell’anno scolastico e lo sforzo di diversificare il percorso scolastico di tutti con l’adesione a progetti finalizzati a contrastare la dispersione. Si intende sottolineare che il livello delle valutazioni è leggermente superiore ai valori di Italia e Lombardia


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 22


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pagina 23

Istituto: MIIC89700N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

63,1

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

55,5

70,3 76,3

10,3

59,8

1,1

MIEE89701Q - II B

71,4

5,3

57,8

-0,9

MIEE89701Q - II C

64,8

-1,3

65,4

6,8

-0,3

58,4

-0,2

MIEE89702R - II B

60,0

-6,1

53,7

-4,9

55,8 57,0

-9,0

46,1

-12,5

MIEE89703T - II B

54,5

-11,6

51,9

-6,8

65,7

62,8

61,0

64,1 1,7

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

68,2

67,8 70,5

6,4

73,9

7,8

MIEE89701Q VB

64,9

0,7

67,0

0,8

-0,8

64,9

-1,3

MIEE89702R - V B

57,5

-6,7

68,2

2,0

65,9 62,8

-1,6

65,6

-0,3

MIEE89703T - V B

69,5

5,1

66,9

0,9

68,5

65,0

61,4

61,3 0,0

n/a

57,3

62,6 63,6

0,0

70,2 68,5

0,0

62,9

0,0

MIMM89701P III B

69,6

0,0

63,5

0,0

MIMM89701P III C

72,5

0,0

66,0

0,0

MIMM89701P III D

70,3

0,0

61,7

0,0

n/a

n/a

60,9

n/a

MIMM89701P

n/a

n/a

n/a

MIMM89701P III A

n/a

n/a

n/a

n/a

MIEE89703T

64,3

n/a

n/a

MIEE89703T - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

66,2

n/a

n/a

63,4

n/a

n/a

n/a

60,6

n/a

66,4

n/a

MIEE89702R

n/a

n/a

n/a

MIEE89702R - V A

n/a

n/a

70,6

3,2

MIEE89701Q

n/a

n/a

n/a

MIEE89701Q VA

n/a

n/a

n/a

n/a

MIEE89703T

62,8

n/a

n/a

MIEE89703T - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

49,0

n/a

n/a

65,7

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

56,0

n/a

MIEE89702R

n/a

n/a

n/a

MIEE89702R - II A

n/a

n/a

61,4

-3,5

MIEE89701Q

n/a

n/a

ITALIA

MIEE89701Q - II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9 -2,0

n/a

Punteggio medio

n/a

61,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

MIMM89702Q

66,5

MIMM89702Q III A

n/a

62,0

0,0

59,4

0,0

MIMM89702Q III B

68,3

0,0

62,7

0,0

MIMM89702Q III C

69,1

0,0

62,6

0,0


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIEE89701Q - II A

0

0

3

3

9

1

4

4

3

3

MIEE89701Q - II B

1

2

2

3

6

2

2

4

3

3

MIEE89701Q - II C

4

1

2

5

7

0

4

3

1

11

MIEE89702R - II A

3

4

1

3

8

3

5

3

4

4

MIEE89702R - II B

4

5

2

4

4

5

4

3

1

6

MIEE89703T - II A

5

7

3

4

4

12

3

1

3

4

MIEE89703T - II B

8

5

1

3

6

5

8

4

3

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIC89700N

18,9

18,2

10,6

18,9

33,3

21,2

22,7

16,7

13,6

25,8

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIEE89701Q VA

1

1

5

5

7

0

3

3

4

9

MIEE89701Q VB

1

4

4

6

3

2

3

6

2

5

MIEE89702R - V A

1

1

6

0

1

1

4

0

1

3

MIEE89702R - V B

3

2

0

0

3

1

2

2

0

3

MIEE89703T - V A

2

6

0

5

2

1

5

4

3

2

MIEE89703T - V B

0

2

3

4

4

3

2

1

3

4

% studenti Livello 1 MIIC89700N

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,8

19,5

22,0

24,4

24,4

9,8

23,2

19,5

15,9

31,7

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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pagina 25

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIMM89701P III A

1

2

4

6

4

0

5

4

4

4

MIMM89701P III B

0

1

6

5

3

0

4

4

3

4

MIMM89701P III C

0

2

2

8

5

1

2

3

7

4

MIMM89701P III D

0

3

4

2

5

1

5

3

0

5

MIMM89702Q III A

2

4

5

5

3

2

5

5

3

4

MIMM89702Q III B

1

3

5

4

6

0

3

8

6

2

MIMM89702Q III C

2

2

4

7

5

1

3

8

2

6

% studenti Livello 1 MIIC89700N

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,0

14,0

24,8

30,6

25,6

4,1

22,3

28,9

20,7

24,0

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC89700N 12,9 87,1 13,1 86,9 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC89700N 8,0 92,0 4,8 95,2 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La variabilità tra e dentro le classi è globalmente in linea con i benchmark di riferimento. I dati indicano omogeneità ed equilibrio nella composizione delle classi e una certa eterogeneità al loro interno. Nelle classi 2^, 5^ primaria, 3^ secondaria i valori medi superano i dati nazionali, regionali e di area (Nord Ovest) Nelle classi 5^ della primaria il trend rispetto a scuole simili è positivo in italiano e matematica. Il livello raggiunto dagli studenti è affidabile, conforme alla situazione delle singole classi. Nell'Istituto la quota di studenti a livello 1 e 2 in italiano e matematica è nel complesso inferiore alla media nazionale e si riduce notevolmente nella classe 3^. Dal confronto tra i risultati delle classi II primaria e III secondaria si nota un aumento degli studenti ai livelli 4 e 5. Nell’Istituto i risultati sono sempre monitorati, raccolti ed elaborati dalla commissione per la valutazione, analizzati nei team/ Consigli di classe con l'ausilio di griglie per la proposta di azioni di miglioramento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella primaria una classe seconda per matematica ed una classe seconda per italiano hanno punteggi con percentuali particolarmente bassi rispetto a scuole simili . Nelle classi 2^ il trend è in calo rispetto a scuole simili (italiano e matematica), l’ambito numerico ha un valore inferiore alla media nazionale. Nelle classi 5^ i risultati sono inferiori alla media nazionale in grammatica Si notano disomogeneità tra le classi appartenenti ai diversi Plessi dell’Istituto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 27

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra le classi in italiano e matematica è in linea o di poco inferiore a quella media. I punteggi di alcune classi si discostano in negativo dalla media della scuola. La quota di studenti collocati nei livelli 1-2 in italiano e matematica è inferiore alla media nazionale. In un quadro complessivamente positivo si vuole dare risalto agli esiti non uniformi tra le classi che si discostano in negativo dalla media nazionale; sono riferiti alle classi 2^ della scuola primaria, in modo più evidente in un Plesso.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle competenze sociali e civiche va promossa Le competenze sociali e civiche sono descritte con gli indicatori nei vari Plessi nel senso della uniformitĂ . della padronanza, comunicate agli alunni e alle famiglie ad I docenti non usano rubriche comuni per la valutazione del inizio del corso di studi e periodicamente ripresentate. comportamento. Una griglia di riferimento permette agli insegnanti nel consiglio La valutazione del raggiungimento delle competenze chiave si di Classe di definire il voto di comportamento. Il registro realizza con prove disciplinari e lâ&#x20AC;&#x2122;osservazione dei singoli elettronico riporta le note didattiche, disciplinari e le sanzioni. insegnanti e poi viene messa in comune negli incontri collegiali. Nel Regolamento di disciplina sono definite anche le mancanze La valutazione sistematica, nei Team e nei Consigli di classe, disciplinari con le relative sanzioni e azioni di dei livelli raggiunti non si avvale di rubriche di riferimento. responsabilizzazione. Non viene utilizzata una prova complessa per la valutazione Gli alunni problematici sono presi in carico dal docente, dal delle competenze chiave. Coordinatore di Classe, dal D.S. Nell'anno scolastico 2013/14 non ci sono state sanzioni disciplinari. Le competenze chiave di cittadinanza sono inserite nel POF, riferite al Profilo dell'alunno in uscita e declinate secondo i livelli: eccellente, medio, essenziale. Lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto ha una propria rubrica di riferimento per la certificazione delle competenze chiave di cittadinanza, diversificata tra primaria e secondaria e unitaria tra Plessi dello stesso ordine. Nella secondaria sono state definite le competenze in uscita raggruppate per aree disciplinari, secondo i livelli eccellente, medio, essenziale. L'analisi approfondita dei risultati delle prove INVALSI, raggruppati in processi, segnala valori generalmente al di sopra della media nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

3 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti è considerato buono, le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate. Gli esiti degli alunni segnalano che l'autonomia raggiunta nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento è adeguata. Non sono presenti alunni con comportamenti particolarmente problematici o concentrazioni anomale in specifici sezioni, plessi, indirizzi di scuola. E'da migliorare la definizione di criteri comuni per la valutazione del comportamento; sono da formalizzare gli strumenti per valutare Si vuole dare risalto alla necessità, per l'Istituto, di definire unitariamente rubriche e prove complesse per la certificazione delle competenze chiave e di cittadinanza.il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MIIC89700N

5,3

% Linguistica 3,4

% Professionale

% Qualsiasi area

23,9

0,7

% Scientifica 16,6

% Tecnica 35,8

% Umanistica 14,6

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MIIC89700N MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 96 87,3 14 19.969 68,7 9.092 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 12,7 31,3 33,0 29,1

110 29.061 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MIIC89700N - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 77 82,8 12 85,7 17.096 42.766 276.676

90,8 91,1 90,9

5.679 15.937 93.486

69,2 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel primo anno della scuola secondaria di 2 grado gli alunni I dati, relativi alla corrispondenza fra il consiglio orientativo e con esiti scolastici positivi sono complessivamente l’84% nel la scelta effettuata, sono disomogenei tra i due Plessi di scuola 2013/14. secondaria. Dall'indagine interna all'Istituto risulta che il 74,4 % degli alunni ha seguito il consiglio orientativo. Gli esiti degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo al termine del primo anno della scuola secondaria di secondo grado sono uniformi, gli insuccessi scolastici si riferiscono al 9% nel 2013/14. Il dato corrisponde a quello nazionale e regionale. Degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo il 91,1 % è stato promosso. (I dati non concordano con quelli inseriti dal MIUR ma sono documentati da una raccolta capillare degli esiti nelle scuole a cui gli alunni si sono iscritti). La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio con particolare attenzione alla scuole secondarie del territorio più prossimo Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel percorso di studio successivo alla secondaria di primo grado sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento e il numero di abbandoni è molto contenuto. La raccolta sistematica dei risultati raggiunti dagli ex allievi al 1° anno di scuola secondaria di secondo grado offre un ulteriore indicatore per la verifica del successo scolastico e, conseguentemente, dell’efficacia dell’attività didattica.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC89700N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,6 Medio - basso grado di 5,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 33,2 Alto grado di presenza 46 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC89700N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,5 13,1 Medio - basso grado di 6,3 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,8 31,8 Alto grado di presenza 48,4 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIIC89700N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC89700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,5

88,4

89,3

Si

85,8

88

89

Si

82

85,1

85

Si

80,3

82,5

83,4

Si

77,5

81,4

81,3

No

47,4

49,1

57,9

Si

76,5

77,2

80,7

Si

29,4

30,6

29,3

Si

10,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIIC89700N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC89700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,1

83,7

87

Si

81,4

84,7

86,7

Si

76,5

81,5

83,6

Si

76,1

80,4

81,7

Si

72,3

78,2

79,6

Si

48,8

49,7

58,4

Si

82,8

84,2

86,2

Si

35,8

32,8

28,3

Si

11,6

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo verticale richiede un aggiornamento incentrato sulle Il “curricolo verticale”, utilizzato dai Docenti dell’Istituto Frisi, competenze. si fonda su un disegno unitario di raccordo fra i diversi ordini Obiettivi, abilità e competenze dei progetti di ampliamento scolastici, allo scopo di promuovere un’efficace continuità dell'offerta formativa sono ben definiti, ma riguardano un educativa e didattica, mediante un percorso concordato e Plesso di scuola secondaria e le scuole primarie. Sono da condiviso, che caratterizza l’insegnamento di ciascun’area definire criteri e prove interdisciplinari che permettano di disciplinare, come elemento fondamentale dell’offerta valutare le competenze acquisite dagli alunni con i progetti e le formativa. attività formative La condivisione avviene su una coerente progettazione, basata Le proposte di ampliamento richiedono un raccordo più preciso sulla progressività del curricolo verticale, rispetto ai traguardi di con il curricolo disciplinare. sviluppo delle competenze che gli alunni devono raggiungere. Il turnover dei docenti ogni anno richiede una formazione Le attività d’ampliamento dell’offerta formativa fanno efficace che non sempre si riesce a garantire. riferimento agli obiettivi strategici d’istituto, individuati, in relazione al contesto territoriale ed ai bisogni degli studenti. La validità dei progetti è verificata, annualmente, attraverso sondaggi interni e, periodicamente, alla conclusione di ogni progetto. Sono ben definiti i profili di competenza, per ciascuna disciplina, al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di 1°grado.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC89700N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 8 Medio - basso grado di 27,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 35,2 Alto grado di presenza 29,8 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC89700N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,8 Medio - basso grado di 22,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC89700N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC89700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

79,3

81,4

Si

78,2

80,1

71,2

Si

96,2

86,6

86,4

Si

71,3

65,1

64,1

Si

45,7

51

57,4

Si

75,1

76,3

82,3

Si

49,1

50,8

58,6

No

31,1

31,6

42,2

Si

8

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC89700N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC89700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

73,7

77,9

80,2

Si

80

81,4

73,5

Si

63,5

59

60,6

Si

86,7

81,3

81,4

Si

53,3

54

57,9

Si

84,2

83,5

86

Si

56,8

57,8

63,4

Si

49,5

47,3

53

Si

9,5

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio è articolato in Consigli di classe/interclasse/intersezione, nonché, gruppi di materia coordinati da docenti incaricati, per le diverse fasi previste dal piano di lavoro annuale. Altri incarichi riguardano la gestione dei progetti d’ampliamento dell’offerta formativa, nelle diverse fasi. Il monitoraggio e quindi la revisione dell'offerta formativa avviene con questionari e focus group che danno evidenza ai punti di forza e di debolezza da migliorare l'anno successivo. La scuola pianifica incontri istituzionali con le agenzie che collaborano per definire e verificare il grado di adeguatezza della progettazione didattica, allo scopo di apportare i necessari miglioramenti in linea con gli obiettivi educativi determinati a livello nazionale, con le esigenze e il contesto socio- culturale del territorio in cui la scuola opera.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le forme della progettazione rispecchiano stili diversi definiti dalla storia di ogni Plesso. La progettazione collegiale esige tempi ampi che durante l'anno scolastico non sempre soddisfano le esigenze dei docenti. L'aggiornamento e l'integrazione continua dei contenuti sono affidati ai singoli docenti più che ad incontri periodici dei dipartimenti. La progettazione disciplinare e interdisciplinare vanno meglio integrate. La progettazione per attività esperienziali assume nei Plessi dell'Istituto (n° 6) forme diverse che dovrebbero trovare delle convergenze e condivisioni.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,3 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: MIIC89700N

Riferimento Nazionale % 30,9

31,8

23,6

18,9

42,9

44,6

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC89700N

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 17,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,9 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,4 45,4 Prove svolte in 1 o 2 19,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,3 39,3 discipline

Situazione della scuola: MIIC89700N

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC89700N

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,9 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

22,1

18,2

15,6

49,8

47,6

47,5

Situazione della scuola: MIIC89700N

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

15,4

13,3

10,6

32,3

32,6

37,2

Situazione della scuola: MIIC89700N

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha deliberato l’utilizzo di prove comuni in entrata e finali, per italiano e matematica, allo scopo d'impostare, in modo efficace, la pianificazione dell’attività didattica e verificare, al termine dell’anno scolastico, la validità del processo didattico. Sono definiti criteri comuni di valutazione per le prove comuni, che, periodicamente, sono revisionate, da gruppi di docenti della materia; per l’elaborazione delle prove di quinta primaria, il collegio nomina un gruppo di lavoro, composto da docenti della scuola primaria e della scuola secondaria di 1°grado. In alcuni Plessi la programmazione utilizza più che negli altri strumenti condivisi: le prove sono comuni tra le classi parallele per tutto l'anno scolastico, ci sono uguali criteri per la correzione delle prove e gli esiti degli alunni vengono confrontati. Ci sono anche rubriche comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza: comunicazione nella madrelingua, comunicazione nelle lingue straniere, competenza matematica, competenze di base in scienze e tecnologia, imparare a imparare, competenze sociali e civiche, consapevolezza e espressione culturale. Quest'anno sono stati definiti i criteri comuni per l'individuazione e la somministrazione delle prove di passaggio dalla primaria alla secondaria per gli alunni BES. La scuola progetta e realizza interventi didattici

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle singole prove è più frequentemente affidata al singolo docente. Sono da ampliare occasioni di confronto e indicatori per la preparazione delle prove e poi sugli esiti degli alunni. Vanno messi a punto criteri condivisi sulla valutazione oggettiva delle competenze disciplinari. Sono da preparare prove per la valutazione delle competenze relative ai progetto di ampliamento dell'offerta formativa. Sono da definire prove interdisciplinari che permettano di valutare le competenze chiave di cittadinanza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di più indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza rubriche di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione in momenti definiti dell'anno scolastico. La valutazione degli studenti andrebbe migliorata, perché aiuti la programmazione e la progettazione di interventi mirati. L'Istituto elabora un curricolo aderente alle esigenze del contesto, propone progetti e attività coerenti con il curricolo, valuta gli strumenti utilizzati e gli interventi attuati. Questo lavoro è affidato a dipartimenti, a gruppi di lavoro ai team e ai Consigli di Classe, agli incontri all'interno di ogni Plesso. Si vuole dare evidenza alla necessità di un "ampliamento" delle forme di progettazione / valutazione perché si crei una prassi formativa e didattica omogenea e condivisa e perché l'Istituto riesca a trovare forme nuove di organizzazione e di gestione dei processi. La valutazione è da approfondire con l'individuazione di prove strutturate e rubriche di riferimento comuni riferite alla verifica non solo di prestazioni disciplinari ma anche di attività di ampliamento dell'offerta, di competenze chiave e di cittadinanza attiva.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,3 78,8 Orario ridotto 0,3 1,5 Orario flessibile 8,3 19,6

Situazione della scuola: MIIC89700N

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: MIIC89700N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 52,2 Orario ridotto 44,6 24,4 Orario flessibile 37,5 23,5 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC89700N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC89700N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

16,6

18,4

52,4

Si

76,5

75,3

62,4

No

1,4

2,3

1,6

Si

12,1

12,6

13,9

No

15,2

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC89700N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC89700N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,9

77,3

82,8

No

49,5

57,9

52,4

Si

15,8

9,4

4,2

Si

14,0

13,2

12,1

No

3,9

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MIIC89700N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC89700N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

9,7

18,6

38,3

Si

95,8

94,8

89,8

No

0,7

2

1,9

No

5,9

6,6

8,5

No

1,7

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MIIC89700N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC89700N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

61,8

66,7

71,1

Si

79,6

84,2

84,4

Si

25,6

14,1

6,2

Si

9,5

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle primarie l’orario delle lezioni è ugualmente articolato e si sono definiti criteri comuni per la strutturazione interna. Ogni scuola ha spazi laboratoriali che vengono utilizzati in egual modo dagli alunni: una biblioteca, biblioteche di classe, l’aula di informatica e la palestra, laboratori di scienze, arte e musica. Nella secondaria ogni aula è dotata di PC, LIM, casse acustiche e connessione wifi. I docenti sono figure di riferimento per l'utilizzo e l'aggiornamento dei materiali, in ogni classe alunni incaricati curano l'utilizzo dei supporti didattici informatici L’articolazione oraria soddisfa le esigenze di apprendimento degli alunni; è stata anche definita a seguito di indagini di rilevamento dei bisogni e richiesta delle famiglie. A volte vi sono richieste di ampliamento/riduzione/modifica di attività pomeridiane sempre condivise con i docenti. L’articolazione oraria differente per i due Plessi della secondaria permette di diversificare l’offerta formativa sul territorio. La attività pomeridiane favoriscono l’aggregazione e la formazioni dei ragazzi in un territorio con poche offerte culturali e negli anni hanno permesso alla scuola di diventare un luogo di riferimento culturale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali sono attrezzati di supporti didattici che si vorrebbero rinnovare e arricchire. La richiesta di ampliamento delle attività al pomeriggio viene frenata, in alcune situazioni, dalla difficoltà di erogare, da parte di alcuni Enti locali, il contributo economico necessario e alcuni servizi di supporto (mensa e bus).


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La didattica innovativa è promossa da vari docenti all'interno dell'Istituto e sostenuta dalla dirigenza. Le attività di insegnamento individualizzato e di gruppo sono ben equilibrate. Secondo il parere degli studenti, in tutti i plessi, le attività didattiche più diffuse sono: la correzione dei compiti, la discussione collettiva guidata dall'insegnante, il feedback personalizzato sulle prestazioni degli studenti e l'uso di domande per verificare la comprensione dei contenuti di insegnamento. Secondo il parere dei docenti, l’utilizzo dei laboratori nella didattica curricolare è agevolato al plesso dell’infanzia, mentre secondo i genitori, i laboratori sono usati regolarmente (soddisfazione complessiva pari a 81%) E’ aumentato, rispetto allo scorso anno, il numero di docenti che partecipano a corsi di formazione sulle strategie d’apprendimento. Sono presenti nell'Istituto docenti che promuovono occasioni di aggiornamento per i colleghi, con ricaduta a medio e lungo termine sulla didattica curricolare. La comunicazione tra docenti con strumenti informatici favorisce la condivisione delle esperienze e delle novità.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi è necessario vincere le resistenze di alcuni docenti alla novità e all'utilizzo di attività di studio stimolanti e che richiedono partecipazione attiva. L’innovazione didattica richiede tempi opportuni che non sempre si riescono a creare e il confronto tra docenti. Secondo il parere degli studenti, sono poco diffuse attività didattiche rilevanti come: la differenziazione dei compiti e l’esercitazione in coppia o in gruppo. La percezione di studenti (fine corso) e docenti, sull'utilizzo dei laboratori nella didattica, è negativa, con pareri contrastanti, in alcuni casi, fra docenti e alunni: Nei plessi di via Lazio e Cerro, il 96% degli insegnanti afferma di utilizzare la metodologia laboratoriale, mentre il 50% circa degli studenti ritiene che solo pochi o nessun insegnante lavori per progetti, ricerca, esperimenti; Nei plessi di Carpiano e Riozzo (primaria) le risposte degli studenti e degli insegnanti sono corrispondenti, con il 50% circa di risposte negative; Al plesso di via Giardino la percezione degli studenti è molto negativa con l’82,3% di risposte negative, contro una media del 42,8% per i docenti. Il trend, rispetto al grado di soddisfazione riguardo alle metodologie didattiche,è in calo.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC89700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC89700N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,1 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MIIC89700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC89700N % 100 n.d. n.d. 58,4 55,5 n.d. 71,2 56,6 n.d. 48,1 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC89700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC89700N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive 44 37,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 22 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC89700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC89700N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC89700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC89700N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,9 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:MIIC89700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC89700N % n.d. n.d. 67 52 50,5 51,8 17 43,7 41,3 44 17 36,2 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC89700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC89700N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 40,5 41 41,9 Azioni costruttive 33 31,4 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 22 30,9 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC89700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC89700N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,5 47,5 48 Azioni costruttive 25 30,1 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 32,1 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:MIIC89700N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC89700N %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,6

0,5

0,7

0,00

1

0,8

1

0,00

1,1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione delle regole di comportamento tra gli studenti viene promossa all'inizio di ogni anno, con la sottoscrizione da parte di alunno, docente, genitori, del Patto di Corresponsabilità Educativa (v.Doc) e viene riproposta ogni volta che se ne ravveda la necessità formativa. L’Istituto ha un Regolamento di disciplina (v.Doc) che viene periodicamente presentato a genitori e famiglie e rinnovato e che definisce le mancanze, le sanzioni e le azioni di responsabilizzazione e l’organo competente coinvolto. Ogni Plesso ha un proprio Regolamento (v.Doc) che definisce l'organizzazione interna e che viene presentato ad alunni e genitori all'inizio di ogni anno scolastico. Nel caso di comportamenti particolarmente problematici i provvedimenti che la scuola mette in atto vogliono essere attenti ai singoli alunni e cercare di coinvolgerli in un percorso di riflessione anche con i coetanei, se sono coinvolti, o con un adulto (di solito l’insegnante che ha colto il comportamento indisciplinato, o il coordinatore di classe o il Dirigente Scolastico). Sono informati i genitori e, se necessario, i servizi sociali. L’Istituto si avvale, nei vari Plessi, di uno sportello d’ascolto alunni, docenti e genitori; il servizio di consulenza psicologica supporta i casi problematici che richiedono interventi articolati. Il servizio “Star bene a scuola” (ASSEMI) di consulenza psicologica e educativa realizza interventi nelle classi per favorire le dinamiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli episodi problematici con atti di violenza (aggressioni e insulti) si verificano FUORI la scuola, ma si riflettono all'interno con dinamiche relazionali che i docenti non sempre riescono ad individuare o interpretare. L’incidenza dei comportamenti scorretti con alta percentuale di ragazzi che litigano, è pari a 42,3% alla primaria e 27,9% alla secondaria di Cerro. Molto alta, secondo i genitori, è la percentuale di ragazzi che prendono in giro i compagni, che danno spinte, calci o pugni (39%) alla scuola secondaria e 52% alla scuola primaria. Molti ragazzi (45,1%) non si sentono accettati dai loro compagni. I tempi di accesso allo sportello d'ascolto psicologico sono definiti da protocolli con l'Ente locale che non sempre coincidono con i tempi delle richieste degli alunni di accedervi.Gli accessi dei genitori allo sportello di consulenza psicologica nel 2013/14 sono stati il 4%, l'accesso degli alunni della secondaria è stato del 25%. L'indagine sul benessere scolastico ha evidenziato la necessità di approfondire tempi e modalità del rapporto didattico con gli alunni e di valorizzazione i colloqui con i genitori, circa, il miglioramento del benessere a scuola. Il clima di classe, secondo la percezione di docenti e alunni, è in genere soddisfacente, ma ci sono discordanze nelle risposte; inoltre, si evidenzia la difficoltà a far rispettare le regole, minore alla secondaria, in crescita alla primaria e molto marcata all'infanzia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde in modo soddisfacente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati abitualmente da tutti gli alunni. La scuola incoraggia e incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche e progetti come attività ordinarie. La scuola promuove le competenze trasversali, relazionali e sociali attraverso le attività proposte. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti tra studenti sono gestiti anche con modalità che stimolano l’assunzione di responsabilità. Il grado di soddisfazione espresso da alunni, genitori, docenti è da considerarsi positivo. La scuola cura gli aspetti organizzativi, è interessata ad offrire agli alunni e alle famiglie un ambiente di apprendimento innovativo, sia nelle metodologie, sia nelle modalità di lavoro in aula. Gli studenti lavorano in gruppo per attività dentro e fuori dall’aula (se necessario sono programmati piani e interventi personalizzati) ma non percepiscono il ricorso al lavoro di gruppo e l'individualizzazione delle proposte. La percezione del clima scolastico da parte degli alunni non si accorda con quella di docenti e genitori. La condivisione delle regole, dal punto di vista dei docenti, non porta a risultati positivi


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: MIIC89700N

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,4

4,1

13,5

62,4

57,2

61,2

34,1

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura l'inclusione di alunni disabili nel gruppo dei pari con il supporto di insegnanti di sostegno e anche di educatori. di tutti gli alunni con BES: alunni DVA, con certificazione DSA, in situazioni di svantaggio linguistico-culturale e in situazioni di disagio socio-economico. Per ciascuna tipologia il nostro Istituto dispone di un Protocollo:per l'inserimento di alunni DVA; per l'integrazione degli alunni con DSA,linee guida per la somministrazione delle prove di passaggio primaria-secondaria;l'accoglienza per alunni stranieri, linee guida per alunni con BES. Ogni Consiglio di Classe elabora, in collaborazione con le famiglie e gli specialisti di riferimento, il Piano educativo individualizzato (PEI) per alunni DVA e il Piano didattico personalizzato (PDP) per alunni con DSA (L. 170/2010) e con BES (Direttiva Ministeriale dicembre 2012). Il PDP, come previsto dalla normativa, viene aggiornato ogni anno. E’ prevista anche la compilazione della Carta d’identità linguistica per gli alunni stranieri neo arrivati. Il PEI costituisce il documento di riferimento per l'intervento didattico e educativo individualizzato Il PDP è pianificato dal docente coordinatore di classe e viene riformulato ogni anno. Sono predisposti protocolli per l'inserimento di alunni disabili, l'approccio con alunni con bisogni educativi speciali, l'accoglienza di alunni stranieri e linee guida per la somministrazione delle prove di passaggio primar

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono previsti incontri di formazione tra docenti perché la scrittura dei PDP sia ricca di osservazioni pertinenti e risulti più chiara ed efficace la lettura e la condivisione delle famiglie. E' necessaria maggiore integrazione in classe tra docenti di sostegno e docenti titolari nel senso di un lavoro condiviso e gestito insieme


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pagina 54

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC89700N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC89700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,3

91,3

92,1

Si

38,1

39,5

36

No No No No

8,3 4,5 8 2,4

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

9

17,7

14,5

No

23,2

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC89700N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC89700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,3

84,9

87,8

Si

30,9

30,1

28,2

Si Si Si No

13,7 57,2 21,1 9,5

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

37,9

36

24,7

No

31,6

29,2

20,6


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pagina 55

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC89700N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC89700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,9

76,3

76,9

Si

20,1

21,8

21,9

No

14,5

17,9

25,3

No

27,3

27,7

36,9

No

2,4

3,8

14,8

Si

44,6

47,1

52,9

No

10,7

13

40,7

No

4,8

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC89700N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC89700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70,5

71,8

76

Si

25,6

24,5

22,8

Si

43,9

46

46,1

Si

70,9

70,3

72,4

No

12,6

13,3

24,4

Si

60

59,2

61,8

Si

69,5

69,6

73,9

No

6,3

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il 92,3% dei docenti dei plessi dell’infanzia, della primaria di Melegnano e delle scuole secondarie di 1°grado, ritiene che, nei rispettivi plessi, si realizzino interventi efficaci per il recupero Gli alunni con difficoltà di apprendimento vengono seguiti in attività a piccoli gruppi in orario curricolare e extracurricolare (Scuola aperta il pomeriggio). I docenti collaborano con la Cooperativa sociale Aurora e lo Spazio Milk per il sostegno degli alunni nello svolgimento dei compiti in orario non curricolare. Il potenziamento delle competenze di base prevede corsi scelti dagli alunni secondo criteri di interesse e anche la partecipazione individuale o a piccoli gruppi ad iniziative anche in orario extrascolastico (seguiti sempre da un docente dell'Istituto). Gli alunni stranieri da poco in Italia vengono seguiti secondo le linee di accoglienza elaborate dai docenti e gradualmente inseriti nel gruppo classe. Nei plessi di Melegnano, si prevedono interventi di mediazione linguistico culturale per gli alunni stranieri neo arrivati, tenuti da operatori di madre lingua, e gestiti da ASSEMI e dalla cooperativa Il Melograno. Le attività di recupero e potenziamento sono tutte gestite dai docenti (anche come recupero del monte ore) a volte supportati anche da docenti in quiescenza, i risultati sono monitorati e verificati periodicamente e integrati con quelli curricolari. Nella primaria è previsto l'intervento per alcune ore di una specialista.

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Maggiori risorse finanziarie permetterebbero d’ampliare l'offerta formativa della scuola e di supportare l'impegno di recupero e potenziamento a cura dei docenti. La collaborazione di cooperative e operatori sociali rende necessario il coordinamento degli interventi e il passaggio di informazioni. Il 35% dei docenti ritiene che la scuola non sviluppi le potenzialità degli alunni più brillanti. Solo alla scuola dell’infanzia, si tiene conto delle potenzialità. Il 27,6% dei docenti di scuola primaria di Riozzo e Carpiano, afferma che nei rispettivi plessi non si realizzano efficaci interventi di recupero.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato strategie per l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali e per il rispetto delle diversità. Adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo in aula e in altre situazioni educative. Nelle attività di inclusione sono coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni). Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità, il raggiungimento degli obiettivi è costantemente monitorato. La scuola promuove il rispetto delle differenze e delle diversità culturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è strutturata per tutto l'Istituto: gli obiettivi sono definiti e gli esiti sono verificati, le modalità di lavoro consolidate e confrontate. Gli interventi realizzati sono risultati efficaci. Gli interventi individualizzati sono utilizzati nel lavoro d'aula. L'Istituto ha un proprio documento "Aree a rischio e a forte processo immigratorio” che presenta il piano di intervento per le attività di recupero e potenziamento. Il docente FS per il successo formativo fa parte del GLI di Istituto, convoca periodicamente una riunione con i docenti referenti di Plesso per coordinare bisogni/risorse di tutto l'Istituto destinati ad interventi di aiuto ad alunni con difficoltà di apprendimento (v. progetto "Non uno di meno") e verifica, a fine anno, l’esito degli interventi effettuati (vedi relazione finale F.S. Successo formativo). Il docente FS Inclusione convoca anche i GLH d'Istituto suddivisi per Plessi per un paio di volte l'anno per al la progettazione, organizzazione, monitoraggio e verifica degli interventi.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIIC89700N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC89700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,6

99

97,5

Si

67,5

68

75,8

Si

97,9

98,2

95,7

Si

61,6

63,4

60,8

Si

74

76,1

75,7

Si

61,9

67,7

61,3

No

21,5

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIIC89700N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC89700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

99,3

99,4

97,4

Si

65,6

67,6

74,3

Si

96,8

97,4

95,5

Si

64,9

66,2

70,4

Si

58,2

59,4

67,7

Si

49,8

54

48,6

No

21,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo realizza la continuità educativa, attraverso il confronto tra docenti e la realizzazione di attività oramai consolidate per ridurre il disagio e dare un senso formativo al passaggio degli alunni da un ordine di scuola all’altro: L'Istituto pone particolare attenzione al confronto fra gli esiti scolastici, dei singoli alunni. Ogni anno sono monitorati i risultati degli alunni che frequentano la classe quinta della primaria e l’anno successivo vengono raffrontati con i risultati degli stessi alunni in 1°secondaria di 1°grado. I dati registrati dall’anno 2000/01 indicano: Nei primi anni maggiori discordanze tra i docenti nella valutazione dei risultati degli alunni nel passaggio fra la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado; Negli ultimi due anni una maggior uniformità. La verifica dei risultati permette ai team e ai Consigli di Classe di valutare l'efficacia della proposta educativa, di individuarne punti di forza e d i debolezza e di raccogliere suggerimenti utili per la nuova programmazione. Lo sforzo della collegialità, i momenti formativi comuni, i gruppi di lavoro aiutano a creare tra i docenti una "cultura comune" che favorisce la continuità dei percorsi scolastici degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le modalità della continuità didattica sono sempre da revisionare e ridefinire secondo le necessità degli alunni che ogni anno pongono richieste nuove. Sono da migliorare gli strumenti di comunicazione tra un ciclo di scuola e l'altro perché permettano una trasmissione più snella ed efficace. Sono da perfezionare la definizione dei criteri e gli strumenti per la valutazione delle competenze trasversali.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:MIIC89700N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC89700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,1

95,9

82,6

Si

77,2

77,8

57,7

Si

58,2

65,5

55,7

Si

98,6

99

98,2

Si

59,6

48,3

31,7

Si

64,6

59,7

63,3

Si

88,1

88,1

74

No

38,2

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività d’orientamento per le classi terze sono formalizzate da diversi anni. Favoriscono la conoscenza di sé, la riflessione degli alunni su abilità, competenze e sul proprio metodo di lavoro, promuovono la capacità di scelta. Coinvolgono genitori e docenti che hanno occasione di incontrarsi e interagire. Costituiscono un significativo momento formativo. La collaborazione con le scuole secondarie di II grado, soprattutto, dello stesso Comune dell’Istituto rende più efficace l’orientamento scolastico. In un Plesso il progetto di Orientamento prevede da diversi anni l'intervento di operatori di un centro di orientamento rivolto a tutti gli alunni della scuola e sostenuto dall'Ente locale L'attività di orientamento si completa con il monitoraggio del percorso degli alunni nel primo anno della scuola secondaria di secondo grado al fine di raccogliere dati e ragioni del successo o dell'insuccesso scolastico degli alunni. La raccolta sistematica dei risultati raggiunti dagli ex allievi al 1° anno di scuola superiore, offre un ulteriore indicatore, per la verifica del successo scolastico e, conseguentemente, dell’efficacia dell’istituzione, riguardo ai risultati esterni. La percentuale degli ex allievi promossi, che hanno seguito il consiglio orientativo, è alta con il 93,6% nel 2013 e il 91,1% nel 2014.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ da incentivare, in alcuni casi, la comunicazione scuolafamiglia nel momento della scelta della scuola secondaria di secondo grado. Non è possibile, per mancanza di fondi, attivare il progetto COSPES anche per il plesso di Melegnano. Il consiglio orientativo è formulato solo dai docenti del consiglio di classe, senza il supporto di esperti e dei necessari strumenti che permettono una scelta consapevole. I risultati confermano la difformità fra i plessi: a Cerro l’82,4% degli studenti segue il consiglio orientativo, mentre a Melegnano, la percentuale scende a 67,4% (media 2014-15).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti, finalizzate ad accompagnarli nel passaggio da un ordine all’altro. La scuola predispone informazioni sul percorso dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole superiori, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo. In un plesso, si propongono attività mirate, con il supporto di esperti. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. L’istituto garantisce la continuità e l’accoglienza, in maniera sistematica e strutturata. Cura l’orientamento personale e scolastico degli alunni. Coinvolge nel progetto alunni, genitori, docenti di ordini diversi e personale specializzato. I risultati monitorati segnalano la riduzione del disagio di alunni e famiglie e il controllo della dispersione scolastica. Per i docenti sono programmati momenti per la definizione degli interventi di raccordo e per la raccolta dei risultati. La commissione POF raccoglie i dati e li formalizza per l’Istituto. Sono da perfezionare gli strumenti per la valutazione delle competenze trasversali e per la loro trasmissione al ciclo di scuola successiva.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Missione e le priorità sono esplicitate nel POF che rappresenta il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale dell’istituzione e che delinea la pianificazione delle scelte didattiche e curriculari e d’ampliamento dell’offerta formativa, con l'obiettivo di “garantire a tutti gli alunni il diritto allo studio ed il proprio successo formativo”, nell’ottica della equità e della continuità. L’ insieme dei valori e della visione sono espressi in modo chiaro e comunicati all’interno della comunità scolastica, alle famiglie e al territorio, attraverso il POF e i vari documenti (disponibili sul sito internet dell’Istituto). Periodicamente, si effettua il controllo dell’offerta, alla fine di ogni anno scolastico si verificano i processi e gli obiettivi raggiunti; è redatta una relazione sui risultati delle analisi effettuate, con proposte di modifica e piano di miglioramento. In questo lavoro sono coinvolti tutti: alunni, genitori, docenti, personale ATA, operatori di settore, Ente locale. I dati relativi all'identificazione e alla condivisione della missione dell'Istituto indicano un miglioramento negli anni. I dati di percezione, relativi alla soddisfazione delle famiglie sono positivi, mediamente, sopra l’obiettivo fissato (80%) e con trend positivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La conoscenza e la condivisione delle priorità esplicitate nel POF, da parte del personale della scuola non è totale, riguarda l'89% dei docenti e il 64% degli ATA. Non è sistematicamente attuata la rendicontazione sociale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto identifica, descrive e documenta, sistematicamente, i Non è curata l’informazione, circa le iniziative ed i progetti processi chiave, assicurando che essi supportino gli obiettivi correlati al POF, verso il territorio. strategici del POF. Gli obiettivi strategici sono articolati in azioni con indicatori e target che misurano la performance dell’istituzione, in termini di efficienza ed efficacia. Per ciascun processo sono assegnate le responsabilità che fanno capo a DS, DSGA, FS, responsabili di Plesso, Docenti. I Collegi di Plesso favoriscono la gestione articolata e concreta dei processi. Al termine dell’anno scolastico o di una particolare attività o progetto le funzioni responsabili effettuano il riesame ed il monitoraggio degli obiettivi, per apportare le necessarie azioni correttive. Il Collegio Docenti Unitario approva le proposte. La verifica del lavoro svolto innesca un meccanismo di controllo continuo dei processi con conseguente disponibilità al cambiamento, per garantire qualità ed efficienza. Si analizzano i dati e si produce il documento di Autovalutazione e Miglioramento, illustrato al Collegio Docenti e messo in visione sul sito dell'Istituto.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MIIC89700N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 30,2 Tra 500 e 700 € 25,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 24,8 26,7 Più di 1000 € 16,9 14,5 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MIIC89700N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC89700N %

Riferimento Nazionale %

73,00

74,8

75,1

72,8

27,00

25,2

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MIIC89700N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC89700N % 68,25

71,2

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MIIC89700N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC89700N % 63,33

84,7

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MIIC89700N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC89700N %

18,60

15,9

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MIIC89700N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC89700N % 21,05

23,3

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIC89700N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC89700N Collegio dei docenti Si 93,8 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 22,4 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 35,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MIIC89700N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC89700N Si 74,5 68 Si 56,9 67,1 No 1,4 2,3 No 27,6 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,4

10,8

10,6

No

15,5

10,1

10

No

0,7

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIC89700N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC89700N Collegio dei docenti Si 51 47 51,3 Consiglio di istituto No 1 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 37,6 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIIC89700N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC89700N Collegio dei docenti Si 57,6 58,3 Consiglio di istituto No 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,1 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,6 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:MIIC89700N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC89700N Collegio dei docenti Si 89,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 34,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,5 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,8 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIC89700N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC89700N Collegio dei docenti Si 78,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 66,9 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 18,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIC89700N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC89700N Collegio dei docenti No 23,4 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 58,3 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,3 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 27,6 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,1 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIC89700N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC89700N Collegio dei docenti No 29,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 15,2 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MIIC89700N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC89700N Collegio dei docenti Si 85,2 86 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 54,8 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 20,7 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC89700N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC89700N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

24,73

53,8

55,4

55,6

n.d.

5,1

4,5

2,6

75,27

25

25,8

24,3

n.d.

18,6

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC89700N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC89700N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

29,41

35,9

39

40,1

n.d.

5,5

8,4

8,8

70,59

38

34,9

29,6

n.d.

21,9

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’attribuzione degli incarichi, si considerano i bisogni istituzionali e le competenze del personale. Il Dirigente, in base alle esigenze e alla continuità didattica, assegna i docenti alle classi e propone di: 1. individuare i Responsabili di Funzione; 2. pianificare gli impegni collegiali; Nelle riunioni di plesso, si definiscono le candidature e le articolazione degli incontri. I docenti con incarico di FS comunicano prima dell'incontro i titoli relativi all’area e presentano una sintesi delle attività da sviluppare. Il grado di partecipazione degli insegnanti alle attività d’istituto è buono; le risorse umane sono utilizzate coerentemente con i piani organizzativi. L’organigramma d’istituto pone accanto al DS un docente FV, il DSGA e sei coordinatori di plesso. I Docenti con incarico di FS e ASPP coordinano Commissioni, gruppi di lavoro e momenti formativi. I responsabili di plesso favoriscono la pianificazione delle attività. Altri incarichi riguardano la gestione dei progetti d'ampliamento dell'offerta formativa.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’impatto delle assenze degli insegnanti sull’organizzazione scolastica è problematico, soprattutto, alla scuola secondaria di 1°grado, per un notevole numero di ore di supplenza non retribuite.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MIIC89700N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC89700N 21

13,18

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MIIC89700N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC89700N 6187,76

7577,38

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MIIC89700N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC89700N 110,78

89,08

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MIIC89700N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC89700N % 8,35

11,5

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MIIC89700N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC89700N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,7

11,5

15,5

0

7,9

8,2

13,3

0

5,9

4,8

9,4

1

53,1

55,2

48,5

0

33,1

35,3

28,4

0

13,1

13,6

11,6

0

42,8

39,1

36,6

1

23,8

28,9

27,3

0

29,7

29

20,6

0

19,7

17,2

14,9

1 0

11,7 17,9

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MIIC89700N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC89700N 4,00

4,6

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MIIC89700N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC89700N % 25,70

34,5

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:MIIC89700N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIC89700N Il progetto favorisce l'integrazione di tutti nella scuola, anche gli alunni stranieri, DVA e DSA. Le attivita' di orientamento aiutano gli alunni a scegliere il proprio percorso formativo e contrastano la dispersione Coinvolge tutti i docenti in una programmazione collegiale tesa a sviluppare competenze chiave. Per gli alunni sviluppa la comprensione e la produzione di linguaggi diversi, favorisce l'apporto di tutti, promuove lo spirito di iniziativa Aiuta la scuola a promuovere salute:a sviluppare competenze individuali, qualificare l'ambiente sociale,migliorare l'ambiente strutturale e organizzativo,rafforzare la collaborazione comunitaria. Si sviluppa in rete anche con momenti formativi


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 5,9 Basso coinvolgimento 13,4 11,6 Alto coinvolgimento 81 82,5

Situazione della scuola: MIIC89700N

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie sono gestite secondo la normativa vigente: si effettua l’analisi dei costi, coinvolgendo le funzioni responsabili delle attività pianificate, si cerca di adattare il budget finanziario a quello disponibile nel corrispondente anno scolastico. Ad inizio anno scolastico viene chiesto alle famiglie un contributo volontario libero. E’ assicurata trasparenza finanziaria dei bilanci che sono presentati e discussi in Consiglio d’Istituto. L’istituto ha identificato partner esterni con cui collaborare e creare occasioni di sviluppo progettuale, formativo e gestionale, coerenti con la missione, le politiche e le strategie del POF. Partner strategici sono: altre istituzioni scolastiche, Enti Locali, ASL MI 2, Associazioni culturali e sportive, Agenzie di formazione, gruppi di volontariato, Comitato Genitori. I progetti principali sono riproposti da diversi anni. L'ampiezza dell'offerta formativa è alta. L'indice di spesa per i progetti per alunno è alto, superiore alla media provinciale, regionale, nazionale. L'indice di spesa per la retribuzione del personale interno è invece più basso perché si utilizzano anche i recuperi orari dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa media indica una discreta frammentazione della spesa per i progetti condizionata da tre Comuni differenti che hanno criteri differenti di assegnazione dei fondi per il Diritto allo studio. La spesa per i tre progetti più importanti è inferiore ai dati provinciali, regionali, nazionali. Il coinvolgimento di personale esterno nei tre progetti principali indica un utilizzo delle competenze interne che è da potenziare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità. La loro condivisione nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio, è in continuo miglioramento. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La correttezza e la trasparenza nella gestione delle risorse umane è garantita dai criteri, indicati nella Contrattazione d’Istituto e nelle modalità di accesso ai compensi del Fondo d’Istituto. L’Istituto ha elaborato, sulla base dell’Offerta Formativa e in coerenza con gli obiettivi strategici, un sistema di gestione, articolato in processi e sotto-processi, per la pianificazione, l’attuazione, la verifica e la diffusione di tutto quanto la scuola fa, sia dal punto di vista didattico- progettuale, sia per gli aspetti organizzativi e formativi correlati all’erogazione dei servizi d’istruzione. Una buona parte dei docenti percepisce il FIS.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MIIC89700N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC89700N 1

2

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MIIC89700N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC89700N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

11,4 8,3

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,1

16,6

15,3

0

6,6

6,1

5,6

0

14,8

18,2

21,1

1

51,4

54,4

46

0

13,8

16,7

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

1,4 9,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MIIC89700N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC89700N % 127,78

34,3

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MIIC89700N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC89700N 17,10

25,7

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MIIC89700N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC89700N 0,08

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti definisce ogni anno e attua piani di formazione e sviluppo, per il personale interessato, con l'intento di rendere i docenti competenti e professionalmente preparati a rispondere alle richieste formative degli alunni. Annualmente, si valutano gli impatti dei piani di formazione e sviluppo, attraverso il monitoraggio della partecipazione, del grado di soddisfazione e la valutazione dell’efficacia, in termini di ricaduta sulle pratiche educative, metodologiche ed organizzative. L’offerta formativa è valida e ampia, riguarda tematiche varie, con particolare attenzione alla ricaduta sull’attività didatticoorganizzativa, intende supportare il personale, anche, nell’utilizzo delle nuove tecnologie e nella sperimentazione di metodologie innovative. Ogni anno si individuano assi portanti, in relazione, sia ad esigenze interne, sia ministeriali: La formazione per l’utilizzo della lavagna interattiva multimediale, negli anni scolastici 2010/11 e 2012/13, per gli insegnanti della scuola secondaria di 1°grado; L’autoaggiornamento per la revisione dei curricoli, per tutti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto promuove iniziative di formazione, per sviluppare le competenze professionali del personale e favorire l'innovazione in relazione alle necessità individuate. La verifica dei risultati non è formalizzata. La rilevazione periodica dei bisogni formativi si effettua nelle riunioni collegiali, non è previsto un questionario specifico che permetta di migliorare l’offerta formativa della scuola e coinvolga un maggior numero di docenti, il punto debole è confermato dal sondaggio effettuato ad aprile 2015. Il budget disponibile è inferiore ai bisogni formativi del personale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, sulla base dei profili di competenza dei docenti, definisce l’organigramma d’istituto, affinché, le attività programmate siano svolte con efficacia e risultino coerenti con gli obiettivi del POF. L’attribuzione degli incarichi all’interno della scuola è ben strutturata, la gestione del personale è coerente con gli obiettivi definiti, tenendo conto delle competenze dichiarate dal personale e delle sue esperienze formative. I docenti affermano che il Dirigente Scolastico valorizzi la professionalità del personale. Il personale di nuova nomina è guidato da un docente “tutor” con modalità definite e sistematiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono definiti criteri per la scelta del personale rispetto alle candidature presentate; ci si basa su competenze dichiarate: esperienze pregresse, livello di formazione individuale, competenze di gestione. Negli anni precedenti, si è effettuata una mappatura delle competenze, basata su item specifici; in questi ultimi anni non si è più effettuata un’attenta revisione dei profili competenze, attività che sarebbe opportuno riprendere.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIIC89700N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC89700N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

43,1

45,1

53,5

Si

53,4

57,1

61,1

Si

49

47,6

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

76,9 87,2 72,1 91 26,2 27,9 89 96,6

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MIIC89700N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,4 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIIC89700N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC89700N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

3,7

4,5

6,9

6

8

9,7

9,9

12

5

5,6

6,6

8 8 6 5 19 15 5 9

7,3 3,3 4 5,5 3,2 2,9 8,5 9,4

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove il lavoro di gruppo organizzato in commissioni, gruppi di lavoro con referenti dei plessi, dipartimenti. Questo consente un confronto per svolgere al meglio la propria attività o il proprio incarico. Al termine di ogni incontro, si redige un verbale, in cui vengono espresse le decisioni assunte. Il personale è coinvolto, attraverso i referenti dei diversi gruppi, che nei rispettivi plessi, promuovono lo sviluppo delle attività, riportando idee di miglioramento e criticità riscontrate. In ogni Plesso i docenti si incontrano periodicamente in assemblea; lavorano nei team, nei Consigli di Classe/Interclasse/Intersezione e per classi parallele, pianificano e controllano l’attività didattica; si formano anche gruppi di docenti della stessa disciplina. I docenti periodicamente si scambiano informazioni sugli alunni della stessa classe/sezione, in tutti i plessi dell’istituto. Il punto di forza è confermato dalle risposte dei docenti, con alto livello di condivisione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è diffusa in tutti i Plessi una procedura sistematica che preveda un maggior coinvolgimento del personale nella progettazione dei processi e nella definizione delle azioni di miglioramento. La pianificazione operativa vede coinvolti, soprattutto, i gruppi di lavoro. Per le Funzioni Strumentali è prevista le verifica del lavoro svolto, in sede collegiale, per altre figure di leadership il personale non ha modo di esprimere una valutazione. Le prassi operative possono favorire e incentivare il coinvolgimento del personale nel lavoro di gruppo. I docenti dello stesso ambito disciplinare, si confrontano regolarmente, nei plessi di Carpiano e nei due plessi di secondaria di 1°grado. Alle scuole primarie di Riozzo e Melegnano, il 23% dei docenti ritiene non ci sia un confronto regolare. Il 25% dei docenti ritiene che i materiali prodotti non siano messi a disposizione dei colleghi; alla scuola dell’infanzia, le risposte negative alla domanda specifica sono il 70%.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto dispone di risorse adeguate ed addestrate per le attività di gestione, di realizzazione e di verifica del lavoro La Direzione verifica le competenze del personale e controlla l’adeguatezza dei processi agli obiettivi, pianifica le azioni di addestramento e formazione necessarie. I corsi di addestramento/formazione effettuati sono registrati e documentati presso l’Ufficio del Personale. I docenti e il personale ATA, che hanno partecipato ai corsi di formazione, compilano a fine anno scolastico un questionario di valutazione dell’attività. Ogni anno si definiscono i Responsabili delle attività finalizzate al buon funzionamento della scuola e, in seguito a contrattazione sindacale, si definisce la distribuzione degli incarichi e dei rispettivi incentivi: 1. per i docenti, in relazione alle indicazioni del Collegio Docenti; 2. per il personale ATA, sulla base del “regolamento” che definisce in modo accurato le mansioni di ciascuno (v. doc.) I referenti di commissioni e gruppi di lavoro, si assumono la responsabilità del proprio operato e, in seguito alla verifica collegiale, mettono a disposizione i materiali e la documentazione elaborata, allo scopo di favorire il confronto fra docenti e promuovere azioni migliorative.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MIIC89700N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,9 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MIIC89700N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,5 25,7 5,8

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MIIC89700N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,9 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 13,8 13,8 Alta apertura 59,4 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MIIC89700N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC89700N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 2

73,4 42,8

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

24,1

22,9

18,7

0 0 0

2,1 8,3 37,9

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MIIC89700N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC89700N per motivo) per motivo) 0

24,1

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

41,7

43,7

24

3

82,1

84,2

74,2

0

2,8

6

10,1

0

20,3

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MIIC89700N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC89700N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

23,8 32,4

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

46,9

59

44,3

1

16,6

17,1

16,7

0

2,4

5,9

9,7

1

23,8

22,5

12

0

47,2

46,6

30,5

0

28,6

35,8

20,2

0 0

23,8 10

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MIIC89700N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:MIIC89700N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC89700N No 33,8 40,8 Si 75,2 70,1 No 5,9 4,2 No 14,1 14 No 21 23,3 Si 45,9 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,1

58,6

57,6

Si Si No

74,1 38,6 14,8

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIIC89700N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIIC89700N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,1 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione a reti di scuole offre l’opportunità di confrontare il proprio operato con quello di altre scuole ed individuare punti di forza e debolezza, al fine di pianificare azioni di miglioramento. L'Istituto stipula accordi di collaborazione con soggetti esterni alla scuola per la realizzazione di un’ampia gamma di progetti:consulenza, progettazione educativa, formazione del personale, acquisto di beni e servizi, salute, sicurezza, assistenza psicologica, riflessione culturale. Si confronta su temi vari: l’educazione ambientale, la salute, la sicurezza, le attività sportive, la convivenza civica, la gestione delle risorse .... Gli alunni partecipano ad eventi culturali e manifestazioni locali, indetti da enti/associazioni presenti nei diversi Comuni, in cui opera l’istituzione. Tale fattiva collaborazione è svolta, in coerenza con le scelte didatticoeducative che caratterizzano l’offerta formativa. La scuola si relaziona costantemente con le autorità locali, con i gruppi rappresentativi del territorio per condividere percorsi progettuali ai fini del miglioramento del servizio. Sono presenti gruppi di lavoro composti sia da insegnanti della scuola che da operatori delle ASL, o degli Enti Locali. Dal sondaggio del mese di aprile 2015, un’alta percentuale di docenti (87,8%) ritiene che la scuola collabori con gli Enti del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è prevista la rendicontazione sociale delle attività svolte con reti di scuole. Il 14,6% dei docenti ritiene che la scuola non promuova attività rivolte al territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MIIC89700N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC89700N % 11,11

18,9

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MIIC89700N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,7 Medio - basso livello di 30,2 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,2 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,6 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MIIC89700N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC89700N 2,15

13,4

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 81,4 79,6 Alto coinvolgimento 7,9 7,5

Situazione della scuola: MIIC89700N

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunicazione verso le famiglie è attuata, attraverso avvisi scritti, incontri/riunioni, posta ordinaria, posta elettronica, sito web, registro elettronico. Al fine di migliorare il servizio, l'istituto raccoglie le opinioni delle famiglie. L’alta risposta ai sondaggi (80% circa), il grado di soddisfazione espresso (circa 85%), sempre positivi, confermano la capacità della scuola di coinvolgere le famiglie. Secondo i docenti e i genitori, la scuola favorisce la partecipazione delle famiglie, si confronta sulle linee educative e prende in considerazione le proposte dei genitori: il grado complessivo di soddisfazione corrisponde al 78% per i docenti e all’86% per i genitori (sondaggi 2015). La scuola informa le famiglie sulla propria offerta formativa, prima delle iscrizioni e con incontri specifici: ad inizio dell’anno scolastico, per gli iscritti al 1°anno di scuola secondaria di 1°grado e ad ottobre in occasione delle assemblee per l’elezione dei rappresentanti di classe, interclasse, intersezione. Nelle assemblee, si danno indicazioni dettagliate sulle attività di classe/sezione e sul raggiungimento degli obiettivi formativi. L’80% dei genitori partecipa alle assemblee. I genitori partecipano, al CI, alla Commissione Salute e, in forma autonoma, al Comitato Genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto mostra un tasso di partecipazione dei genitori alle elezioni degli organi collegiali molto basso (11,1%). Anche per i corsi, su tematiche educative, rivolti ai genitori, in anni scolastici passati, si è rilevata una scarsa partecipazione. La partecipazione finanziaria dei genitori è lo 0,2% delle risorse finanziarie. Alla scuola secondaria di 1°grado, le giornate aperte ai genitori per i colloqui con tutti gli insegnanti, sono funzionali solo per i docenti con poche classi; i docenti con molte classi hanno a disposizione tempi più definiti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e collabora con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione del delle politiche formative. Alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione. L’istituto ha identificato partner esterni con cui collaborare e creare occasioni di sviluppo progettuale, formativo e gestionale, coerenti con la missione e gli obiettivi strategici del POF. La scuola esplicita alle famiglie, sia attraverso documenti, sia attraverso incontri l’offerta formativa e le strategie per l’anno scolastico. La diffusione dei documenti avviene, in occasione di incontri di presentazione, prima delle iscrizioni e durante le assemblee di classe/interclasse/intersezione. Gli sforzi di collaborazione scuola famiglia hanno bisogno di tempi e di modalità nuove allo scopo di promuovere il benessere scolastico degli alunni e delle loro famiglie.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare le prestazioni degli Migliorare le competenze in studenti di 2°primaria, in 2°primaria, in italiano e italiano e matematica matematica nelle prove INVALSI, riducendo la distanza di almeno 2 punti, dalle scuole simili

Competenze chiave e di cittadinanza

Svluppare le competenze Definire AZIONI COMUNI sociali e civiche degli studenti. all'Istituto per promuovere e valutare le competenze chiave e di cittadinanza nella primaria e nella secondaria Migliorare il benessere Migliorare la valutazione degli scolastico alunni e dei genitori, circa il CLIMA scolastico:+ 5% di soddisfazione espressa nei sondaggi (famiglie e studenti)

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Attraverso l’indagine condotta dal capo d’istituto e dal nucleo di autovalutazione, sono state raccolte informazioni inerenti a diverse aree:esiti degli studenti; pratiche educative e didattiche dell’istituto;pratiche gestionali ed organizzative. La riflessione su quanto realizzato in ogni ambito, con particolare attenzione ai risultati raggiunti, ha permesso di individuare i punti di forza e di debolezza, in relazione al contesto in cui opera la scuola e al confronto con altre istituzioni. Alla luce delle riflessioni emerse dall’analisi dei dati, sono stati individuati i punti d’attenzione su cui programmare gli interventi di miglioramento, per ottenere i maggiori benefici, sulla base di criteri definiti. Una priorità fa riferimento agli esiti degli studenti nelle prove standardizzate nazionali; in coerenza con la “mission” della scuola, risulta importante migliorare il processo di insegnamento/apprendimento, allo scopo di ridurre le differenze, rispetto a scuole simili. Un'altra priorità, riguarda le competenze di cittadinanza, poiché, in diverse aree si sono rilevati punti deboli.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Individuazione delle correlazioni tra quesiti/prestazioni/curricolo e conseguente revisione dei CURRICOLI di italiano e matematica. Analisi dei risultati delle prove Invalsi (nuovo monitoraggio)


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

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Definizione di: RUBRICHE per la valutazione del comportamento e CRITERI per la valutazione delle competenze chiave (primaria e secondaria) Preparazione di una PROVA COMPLESSA per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza (secondaria) Messa a punto di approcci DIDATTICI INNOVATIVI che favoriscano la personalizzazione dell'apprendimento, anche con percorsi di e-learning e on-line Interventi a sostegno degli alunni caratterizzati da particolare fragilità personale e sociale. Preparazione di UNITA' D’APPRENDIMENTO per lo sviluppo delle life skills nella primaria e potenziamento del PERCORSO life skills program alla second. Studio di STRUMENTI e MODALITA' che sostengano la comunicazione tra docenti e alunni. Messa a punto di STRATEGIE DIDATTICHE che favoriscano l'inclusione Definizione d MODALITA' comuni tra i docenti per la stesura dei PDP, utilizzo di PROTOCOLLO, Manuale Operativo, Linee Guida per l'inclusione Potenziamento della collaborazione con l'EQUIPE di psicologia scolastica e con servizi sociali territoriali. Cura delle attività di RECUPERO in matematica e in italiano. Ampliamento delle proposte per valorizzare gli alunni con buone/ottime potenzialità.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Incontri di autoaggiornamento fra docenti di scuola primaria, per la revisione delle prove comuni e di criteri per la valutazione. Azioni di sistema che favoriscano l'innovazione in ambito metodologico e valutativo. Formazione del personale della scuola su tecnologie e approcci metodologici innovativi.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Messa a punto della organizzazione dei colloqui dei docenti con i genitori e delle modalità di comunicazione alle famiglie anche con registro elettron Organizzazione di momenti di confronto docenti/genitori sulle linee educative comuni e i valori da trasmettere.


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Organizzazione di attività aperte al territorio.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo, correlati alle priorità, rappresentano i mezzi per raggiungere i traguardi a lungo periodo. Le azioni pianificate, si basano sulla capacità della scuola di indirizzare le risorse interne verso le priorità, al fine di: garantire il successo formativo; sviluppare un clima positivo e trasmettere regole condivise; potenziare le competenze del personale. Il Piano di miglioramento, articolato in progetti, si attua con modesti investimenti finanziari e con il coinvolgimento del personale interno. Per ogni progetto si definiranno: un coordinatore; obiettivi allineati al POF, coerenti con i risultati attesi e misurabili; le risorse materiali, umane ed economiche; la pianificazione di attività e tempi per realizzare gli obiettivi; i risultati attesi; i sistemi di controllo per monitorare costantemente il progetto stesso; la verifica finale.


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Rapporto Autovalutazione Scuola ALDO MORO by Editoriale Nazionale - Issuu