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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. VEDANO OLONA "S.PELLICO"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VAIC86300C I.C. VEDANO OLONA "S.PELLICO"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VAIC86300C VAEE86301E VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Alto Alto Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VAIC86300C 1.4 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VAIC86300C 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VAIC86300C 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel comune di Vedano Olona gli abitanti sono 7.372 e la percentuale di stranieri è del 5,8%. Gli studenti di provenienza non italiana sono circa il 10% nell'Istituto. In generale gli studenti stranieri , per la maggior parte di origine albanese, provengono da situazioni socio- economiche svantaggiate. Il tasso di disoccupazione degli abitanti è alto per la componente maschile (6,1%), importante per la componente femminile(9,3%) e molto alto per la fascia giovanile (30,9%), non è però significativo per i genitori della classe seconda scuola primaria (0,9%)- classe quinta scuola primaria (0,6%)classe terza scuola secondaria di primo grado (0,6%). Un alto gruppo di studenti del nostro istituto (101 iscritti per l'anno scolastico 15/16), sono disabili e necessitano di percorsi individualizzati di integrazione e di inclusione. Per questo possiamo dire che la caratteristica di questa comunità scolastica e non è quella dell'inclusione- integrazione, data la necessità quotidiana di proporre percorsi individualizzati in un contesto di rete e collegamento continuo con tutte le componenti formative ed educative.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Qualifica del personale scolastico ed educativo: il contesto delineato richiede docenti ed educatori con competenze tecniche e relazionali di alto profilo specialistico, che non sempre sono presenti nella scuola. - Risorse economiche. Molti percorsi di integrazione, soprattutto dei ragazzi disabili- stranieri, richiedono strumentazioni e ausili specifici che non sono sempre di facile reperibilità. - La rete di alleanze educative va sempre incentivata e sollecitata. A volte le comunicazioni tra famiglia- ente diagnostico- ente di accoglienza- servizi sociali - enti educativi del territorio e scuola, non sono efficaci e non permettono la circolazione delle informazioni relative ai percorsi di integrazione.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto comprensivo, formato da quattro plessi (una scuola dell'infanzia, due scuole primarie,una scuola secondaria di primo grado) si trova nel comune di Vedano Olona in provincia di Varese. La scuola è raggiungibile facilmente sia in auto sia con i mezzi pubblici: Vedano è situato tra Varese e Como, non lontano dallo scalo varesino di Malpensa; il comune è inoltre vicino alla frontiera con la Svizzera. Nel comune sono presenti industrie economicamente attive ed importanti, attività artigianali e ancora aziende agricole vitali. Sul territorio inoltre vi sono: - un centro diagnostico e di riabilitazione: La Nostra Famiglia in cui è inserita una delle due scuole primarie - associazioni che collaborano in modo fattivo con l'Istituto fornendo risorse e competenze che garantiscono l'attuazione delle attività e dei progetti inseriti nel POF, - artigiani e figure professionali che collaborano anche volontariamente alla realizzazione di alcuni progetti della Scuola -(vedi scuola bottega) - il Comune che contribuisce alla realizzazione del POF con i finanziamenti del diritto allo studio e mette a disposizione fondi in aiuto alle famiglie erogando i seguenti servizi: mensa, doposcuola per gli alunni della primaria e secondaria, pre scuola e post scuola per i bambini dell'infanzia, centro di aggregazione giovanile per i preadolescenti e gli adolescenti.

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- La riduzione delle risorse economiche degli ultimi anni (fondi del Comune, fondi del MIUR, erogazioni particolari per il MOF) ha limitato la realizzazione di alcuni progetti e attività e ha spinto la scuola a chiedere risorse sia ai genitori sia ad associazioni ed enti del territorio. In particolare è stato messo in atto il progetto SOS-teniamoci con lo scopo di reperire fondi e contributi ma anche esperti artigiani volontari disponibili ad integrare competenze per la realizzazione di progetti particolari, come per esempio quello degli orti didattici e dei laboratori della scuola bottega.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VAIC86300C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

17.430,00

18.930,00

3.298.987,00

821.063,00

0,00

4.156.410,00

Gestiti dalla scuola

65.233,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

65.233,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

15.778,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.778,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

10.989,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.989,00

COMUNE

44.121,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

44.121,00

ALTRI PRIVATI

31.021,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

31.021,00

Istituto:VAIC86300C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,4

76,3

19,0

0,0

96,1

STATO

Gestiti dalla scuola

1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

ALTRI PRIVATI

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VAIC86300C

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

14,3

12

23,4

58,6

54,9

55,3

27,1

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 68,6 69,0 Totale adeguamento 31,4 31,0

Situazione della scuola: VAIC86300C

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto sono presenti 4 plessi, dei quali uno inserito nel Centro diagnostico La Nostra Famiglia. Nella scuola secondaria di primo grado, sede degli uffici di dirigenza, la struttura dell'edificio è in buono stato. Anche gli altri tre edifici presentano caratteristiche strutturali adeguate e con regolari interventi previsti. Nei vari plessi sono state realizzate opere di manutenzione e abbellimento anche con fondi derivanti dai finanziamenti di "scuole belle". L'istituto comprensivo è dotato di 2 palestre, 4 biblioteche, 9 laboratori, dei quali 2 di informatica. Quasi tutti gli edifici sono dotati di rampe o ascensori per il superamento delle barriere architettoniche. Tutti i plessi sono dotati di porte anti-panico e di servizi igienici per disabili. 3 plessi su 4 si trovano in un'area circolare di circa 200 metri e comunicano tra loro perché adiacenti allo stesso parco. Tutte le scuole possono essere facilmente raggiungibili in auto e/o con mezzi pubblici (ferrovia nord Milano). E' stato attivato il progetto PEDIBUS e a settembre partirà la quarta linea. In tutte le scuole sono presenti strumentazioni informatiche nelle aule docenti e LIM, con acquisti ancora in corso. La componente genitori ha aderito ai percorsi rigeneri@mo e sono state allestite 2 aule informatiche per i ragazzi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - I finanziamenti della dotazione ordinaria sono limitativi rispetto al fabbisogno di strumentazioni informatiche, musicali e di impianti microfoni e stereo. - FINANZIAMENTI:- MIUR -dotazione ordinaria euro 8.851,71- ente locale euro 44.000- famiglie euro 5000- E.F. Miur euro 1121,33- USR Lombardia euro 1000- associazioni euro 5459,20- privati euro 600. - Per ottenere maggiori introiti sono stati attivati i percorsi SOS-teniamoci che cominciano a portare qualche contributo. - Bisognerebbe nominare referenti costanti e poterli finanziare , specialmente per i progetti degli orti e dei laboratori informatici.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VAIC86300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VAIC86300C 60 65,9 31 34,1 100,0 - Benchmark* VARESE 7.881 82,5 1.670 17,5 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VAIC86300C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VAIC86300C

35-44 %

N°

2

3,3

45-54 %

N°

17

28,3

55+ %

N°

21

35,0

Totale %

TOTALE

20

33,3

100,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

214

2,7

1.566

19,9

3.025

38,4

3.076

39,0

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VAIC86300C prodotto il :06/10/2015 14:56:12 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VAIC86300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VAIC86300C 14,3 85,7 100,0

Istituto:VAIC86300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VAIC86300C 8,0 92,0 100,0

Istituto:VAIC86300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VAIC86300C 82,4 17,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VAIC86300C - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

Istituto:VAIC86300C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 12,2 6 12,2 4 8,2 810 9.845 80.068

11,0 11,8 21,1

1.882 21.407 99.999

25,7 25,7 26,3

1.419 17.160 99.999

19,4 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 33

67,3

3.220 35.012 99.999

43,9 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VARESE LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

102

96,2

-

0,0

2

1,9

2

1,9

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VAIC86300C

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,3 46,1 0 0,9 0 0,4 45,7 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,1 51,7 14,3 13,4 4,3 6,1 24,3 28,8

Situazione della scuola: VAIC86300C

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto comprensivo di Vedano Olona sono in servizio 93 docenti, dei quali 59 di ruolo. Questo dato permette una discreta stabilità ed una soddisfacente continuità didattico-educativa. L'età dei docenti rispetta la percentuale nazionale e si colloca nella fascia di età dai 45-54 anni. Nella scuola secondaria il n dei docenti laureati risulta elevato, mentre è più contenuto nella scuola primaria e nella scuola dell'infanzia. Esiste un'alta percentuale di docenti di scuola primaria in possesso della certificazione di livello B1 per l'insegnamento della lingua inglese. E' stato organizzato in sede il corso per il conseguimento della certificazione europea livello B2, ancora in corso. L'alto numero di acquisti delle LIM nel corso dell'anno ha permesso l'attivazione di corsi di informatica, di vari livelli, da quello di alfabetizzazione a quello di acquisizione di competenze superiori. Un buon gruppo del personale docente si è iscritto e sta frequentando con successo suddetti corsi. Il Dirigente Scolastico opera in questo Istituto dal 1 settembre 2014. Ha competenze psicopedagogiche e relazionali ed è stato impegnato nel corso dell'anno nell'attività di tutoring dei nuovi Dirigenti scolastici.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - La rilevante criticità esistente riguarda la nomina dei docenti della scuola ad indirizzo speciale La Nostra Famiglia, per la presenza della quasi totalità di personale precario spesso sprovvisto di titolo di specializzazione. - Un' esigua percentuale di docenti è in possesso della certificazione ECDL. - Nessun docente della scuola dell'infanzia ha competenze nell'ambito linguistico per l'insegnamento della lingua inglese. - Alcuni docenti non hanno dimostrato molto entusiasmo nell'apprendimento dell'utilizzo didattico delle tecnologie informatiche.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VAIC86300C

% classe 1 73

100,0

classe 2

% classe 2 85

100,0

classe 3

% classe 3 81

98,8

classe 4

% classe 4 77

98,7

classe 5

% classe 5 65

98,5

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

8.183

97,5

8.300

97,8

8.013

97,9

8.183

98,1

7.896

98,1

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VAIC86300C

% classe 1

classe 2

63

98,4

% classe 2 54

96,4

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

7.846

94,4

7.878

94,9

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VAIC86300C

7 26

8 12

9 13

10 8

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

43,3

20,0

21,7

13,3

1,7

0,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDI A ITALIA

2.570

2.307

1.788

1.140

289

115

31,3

28,1

21,8

13,9

3,5

1,4

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VAIC86300C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VARESE

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VAIC86300C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

1,6

VARESE

-

0,0

-

0,1

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VAIC86300C

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 1

1,5

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

89

1,1

115

1,4

79

1,0

82

1,0

72

0,9

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VAIC86300C

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

69

0,8

100

1,2

56

0,7

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VAIC86300C

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,2

% classe 3

classe 4

1

1,2

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

149

1,8

148

1,8

146

1,8

109

1,3

105

1,3

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VAIC86300C

% classe 1

classe 2

2

3,2

% classe 2

classe 3

1

1,8

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

99

1,2

143

1,8

86

1,0

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva è inferiore al 10%, in quanto nella scuola vengono effettuate attività e progetti per il potenziamento e il recupero delle abilità. - I criteri adottati dalla scuola sulla valutazione sono comuni in tutti i consigli di classe o interclasse e sono rivolti alla valorizzazione del percorso formativo dello studente nei vari ordini di scuola, tenendo conto di tutti gli aspetti pratici e relazionali dello studente . - La comunità scolastica si è organizzata in percorsi integrati, in sintonia tra docenti, specialisti ed educatori per il conseguimento degli obiettivi minimi di ogni studente nelle varie fasce d'età. - Le valutazioni sommative conseguite nelle prove della scuola primaria e in quelle d'esame Invalsi risultano medio alte rispetto alla situazione provinciale, regionale, nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La valutazione formativa dello studente in tutti i suoi aspetti, diventa un elemento di criticità nel momento in cui è necessario stabilire una valutazione sommativa rispettosa del percorso di apprendimento: il voto numerico non sempre esprime adeguatamente tutto il percorso scolastico intrapreso effettivamente dallo studente. -Spesso vengono richieste prestazioni legate ad un settore del cognitivo astratto ed è necessario concordare collegialmente la valutazione numerica, con elementi di discussione e di non condivisione. - Occorre rivedere le criticità emergenti sull'asse insegnamento - apprendimento e condividere di volta in volta i percorsi di recupero attivabili per il conseguimento degli obiettivi, ma questo processo non è sempre scontato nei collegi docenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si colloca su un livello positivo, in quanto gli abbandoni sono pochi e soprattutto legati ad esigenze personali( trasferimenti in altri Comuni causa attivitĂ lavorative...). Dai dati Invalsi relativi alla distribuzione degli studenti per livelli di apprendimento si evince che alcuni sono compresi nei livelli estremi ( basso-alto); la maggior parte si attesta in quelli centrali, comunque rispettosi di un andamento a livello gaussiano.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VAIC86300C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

69,1

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

59,9

69,1 62,5

-3,3

57,9

-1,5

VAEE86301E II B

71,2

5,7

59,2

-0,3

VAEE86301E II C

73,2

7,8

62,3

2,9

74,3

62,8

59,9

1,4

VAEE86301E

62,8

n/a

ITALIA

VAEE86301E II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Nord ovest

54,9 4,3

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

64,4

n/a

62,9

73,1

74,3 76,0

12,4

73,9

8,1

VAEE86301E VB

76,8

13,2

74,7

8,8

VAEE86301E VC

70,5

7,0

71,0

5,3

70,8

65,0

73,1

8,6

VAEE86301E

64,3

n/a

n/a

VAEE86301E VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

64,1 11,2

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

61,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

67,2 67,2

0,0

VAMM86301D

70,8

VAMM86301D III A

n/a

n/a

n/a

n/a

70,4

0,0

69,3

0,0

VAMM86301D III B

71,1

0,0

65,9

0,0

VAMM86301D III C

71,0

0,0

65,4

0,0


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VAEE86301E II A

7

2

1

3

9

5

2

4

5

6

VAEE86301E II B

1

3

6

4

8

2

4

3

11

2

VAEE86301E II C

1

4

6

2

12

4

2

2

6

11

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VAIC86300C

13,0

13,0

18,8

13,0

42,0

15,9

11,6

13,0

31,9

27,5

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VAEE86301E VA

0

0

3

3

8

0

2

2

5

5

VAEE86301E VB

0

1

2

6

7

0

1

5

5

5

VAEE86301E VC

0

1

4

8

4

0

2

6

4

5

% studenti Livello 1 VAIC86300C

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

0,0

4,3

19,1

36,2

40,4

0,0

10,6

27,7

29,8

31,9

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VAMM86301D III A

0

2

5

6

7

3

0

2

6

9

VAMM86301D III B

0

3

5

2

6

0

5

1

3

7

VAMM86301D III C

1

1

1

4

4

1

2

3

1

4

% studenti Livello 1 VAIC86300C

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

2,1

12,8

23,4

25,5

36,2

8,5

14,9

12,8

21,3

42,6

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VAIC86300C 7,8 92,2 1,5 98,6 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VAIC86300C 8,4 91,6 2,3 97,7 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Dall'analisi delle prove Invalsi, dalle osservazioni sistematiche e dalle verifiche formative e sommative, si evince che i livelli delle conoscenze e delle competenze raggiunte dagli allievi alla fine del I ciclo di istruzione sono generalmente superiori rispetto a quelli nazionali e regionali. - La scuola riesce ad ottenere esiti abbastanza uniformi nelle seconde classi della scuola primaria e nei due ambiti (italiano e matematica). - La situazione migliora nelle quinte dove il conseguimento degli obiettivi è soddisfacente senza disparità tra le sezioni e gli ambiti. - Il livello conseguito nelle classi terze della scuola secondaria è superiore alle statistiche provinciali, del nord Italia e nazionali. - Tutti i risultati registrati sono affidabili dato il gruppo di somministratori, rispettoso e attento in tutte le fasi di somministrazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Sono leggermente in aumento le differenze di risultato tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati, soprattutto nelle prove Nazionali, laddove vengono richieste abilità riferibili alla comprensione e rielaborazione dei contenuti astratti. - Il gap linguistico registrato nella padronanza della lingua italiana per la maggior parte degli alunni stranieri incide moltissimo nelle valutazioni nazionali, dove il veicolo riflessivo portante è basato sulla rielaborazione linguistica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola nelle Prove Invalsi è in linea a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. I punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola e sono generalmente in linea o di poco superiori alla media del Nord- Ovest, della Lombardia e dell'Italia.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola riesce a dare ampio spazio all'approfondimento e al consolidamento delle 8 competenze chiave di cittadinanza, attraverso progetti ed attivitĂ di arricchimento dell'offerta formativa. Alcuni progetti hanno avuto un riconoscimento formale attraverso premiazione( Avis, classi quarte Scuola Primaria- " Pietre della memoria " Progetto Shoah" " e-Twinning" "Progetto WWF"- Scuola Secondaria di primo grado).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenziano alcune difficoltĂ nella valutazione numericooggettiva delle competenze di cittadinanza, in quanto trasversali rispetto ai curricoli di base.

Vedi cartella progetti Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti è nel complesso buono. La maggior parte degli alunni acquisisce un'adeguata autonomia nell'organizzazione delle attività relative allo studio, le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate per un discreto numero di alunni, grazie anche ai progetti allegati.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VAIC86300C

10,9

% Linguistica 10,9

% Professionale 12,9

% Scientifica 11,9

% Tecnica 42,6

% Umanistica 10,9

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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pagina 30

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VAIC86300C VARESE LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 22 44,9 27 4.112 61,7 2.548 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 55,1 38,3 33,0 29,1

49 6.660 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VAIC86300C - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 21 100,0 22 88,0 3.749 42.766 276.676

93,2 91,1 90,9

1.756 15.937 93.486

72,2 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla Scuola Primaria, al termine del primo anno di Scuola Secondaria di I grado, sono positivi, come risulta dalle percentuali riportate che confermano i dati di successo scolastico. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati per garantire il percorso formativo degli studenti. Al termine del primo ciclo la scuola registra un importante esito di soddisfazione data la totale corrispondenza di promossi in prima superiore per chi ha rispettato il consiglio orientativo (100%); ma anche coloro che hanno cambiato indirizzo scolastico hanno una buona percentuale di promozione ( 88%). Entrambi questi dati convalidano l'adeguatezza dei percorsi scolastici intrapresi negli otto anni del primo ciclo di istruzione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Si evidenzia che nel territorio scolastico varesino non esiste una rete di comunicazione tra le scuole secondarie di primo e di secondo grado che permetta di valutare gli esiti conseguiti in uscita e in entrata e di conseguenza di poter riflettere serenamente sui percorsi di orientamento in atto. -Risulta molto difficoltoso il recupero oggettivo dei dati relativi al successo scolastico degli alunni al di fuori della Scuola Secondaria di Primo grado. -Le uniche informazioni reperite dalla scuola sono relative alla comunicazione volontaria e verbale delle famiglie degli alunni che hanno frequentato. -Si rileva una criticità nella mancata corrispondenza tra il consiglio orientativo proposto dai docenti e la scelta effettuata dai ragazzi nel percorso di scuola secondaria di secondo grado, con una percentuale di 44,9%, molto più bassa rispetto al resto della popolazione scolastica nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 32

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I criteri di valutazione adottati dalla scuola Primaria e dalla Scuola secondaria di primo grado sono i medesimi. Il focus sulla valutazione è centrale nei due ordini di scuola, sostenuto da un confronto costante tra gli insegnanti in merito ai criteri adottati per valutare il percorso formativo degli allievi. All'interno di ogni ordine di scuola gli insegnanti si confrontano regolarmente e condividono di volta in volta, indicatori e sistemi valutativi sommativi e formativi.La criticità può essere evidenziata nell'attuazione di tali percorsi valutativi in verticale. E' desiderio di entrambi i collegi l'intraprendere metodiche di progettazione e di valutazione in un curriculum verticale, rispettoso di ogni processo in età anagrafica ma contenuto in un iter graduato e continuo. E' inoltre desiderio dei collegi poter esercitare la collegialità progettuale e valutativa in verticale.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC86300C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 11,6 Medio - basso grado di 2,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 33,2 Alto grado di presenza 58,6 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC86300C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,6 13,1 Medio - basso grado di 2,9 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 40 31,8 Alto grado di presenza 48,6 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VAIC86300C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC86300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,3

88,4

89,3

Si

94,3

88

89

Si

95,7

85,1

85

Si

88,6

82,5

83,4

Si

90

81,4

81,3

Si

57,1

49,1

57,9

Si

88,6

77,2

80,7

Si

30

30,6

29,3

No

11,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VAIC86300C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC86300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

83,7

87

Si

91,4

84,7

86,7

Si

90

81,5

83,6

Si

85,7

80,4

81,7

Si

81,4

78,2

79,6

Si

50

49,7

58,4

Si

90

84,2

86,2

Si

31,4

32,8

28,3

No

10

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione curricolare adottata da ogni plesso scolastico (infanzia, primaria e secondaria di primo grado) è aderente alle Indicazioni nazionali per il curricolo. Viene elaborata a livello collegiale in ogni plesso e in ogni ordine di scuola per la parte disciplinare. Dagli indicatori delle varie programmazioni sono tratti gli obiettivi di apprendimento e i traguardi per lo sviluppo delle competenze da conseguire al termine della scuola primaria e secondaria di primo grado. Gli obiettivi trasversali di implementazione delle discipline curricolari, soprattutto linguistiche e storico-geografiche, vengono individuati a livello collegiale unitario e sono percorsi in verticale, condivisi da tutti gli ordini di scuola. I progetti suddetti, presenti nel POF, vanno ad ampliare l'offerta formativa, vengono declinati negli obiettivi e nelle abilità/competenze da raggiungere. Per ogni progetto adottato dalla scuola, viene redatta una scheda che presenta gli obiettivi da perseguire, le attività da svolgere e, al termine, gli aspetti valutativi per verificare punti di forza e di debolezza. Le progettazioni di percorsi particolari ritenuti indispensabili dagli amministratori locali sono state attivate e condivise all'interno dei Collegi docenti (per esempio: orti didattici, pedibus e Consiglio comunale dei ragazzi)

Subarea: Progettazione didattica

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le programmazioni dei vari ordini di scuola risultano organiche e funzionali, ma non c'è cultura di condivisione e di fatto non è attivato un raccordo da un ordine di scuola all'altro. - Di conseguenza manca un curricolo verticale relativo alla declinazione e sviluppo delle competenze trasversali (ad esempio per educazione alla cittadinanza) che permetta di collegare in un percorso comune e continuo i vari ordini di scuola. - Non sempre le richieste che gli amministratori locali pongono alla scuola sono in linea con i percorsi educativi in atto; spesso occorre interrompere progettazioni e inserire queste proposte che non trovano la giusta posizione nel percorso didattico.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VAIC86300C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC86300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,9

79,3

81,4

Si

80

80,1

71,2

Si

92,9

86,6

86,4

No

60

65,1

64,1

Si

50

51

57,4

Si

77,1

76,3

82,3

No

40

50,8

58,6

No

25,7

31,6

42,2

No

10

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VAIC86300C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC86300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

77,9

80,2

Si

77,1

81,4

73,5

Si

71,4

59

60,6

Si

72,9

81,3

81,4

Si

47,1

54

57,9

Si

81,4

83,5

86

No

37,1

57,8

63,4

No

41,4

47,3

53

No

8,6

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria la programmazione segue una scansione iniziale e bimestrale/quadrimestrale. Nella scuola primaria inoltre l'attività didattico-educativa viene regolamentata nei teams durante la progettazione settimanale effettuata per classi parallele e per tutte le materie. Nella Scuola secondaria di primo grado, alla progettazione iniziale si susseguono momenti comuni di confronto soprattutto per italiano e matematica, anche se non sempre calendarizzati. Gli adattamenti periodici delle progettazioni vengono analizzati e deliberati nei collegi di sezione, che confermano o meno gli obiettivi nelle loro scansioni temporanee. L'analisi delle scelte adottate relative alla programmazione avviene in itinere soprattutto per la scuola secondaria di primo grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non esistono nelle nostre scuole modalità di progettazione per dipartimenti. -Si evidenzia una criticità in merito alla progettazione comune degli insegnanti delle educazioni nella Scuola secondaria di primo grado, in quanto sono gli unici titolari della disciplina d'insegnamento e possono confrontarsi solo all'interno del rispettivo ambito disciplinare. ( i docenti di musica, arte, motoria, possono progettare nel gruppo dell'area linguisticoartistico-espressiva, mentre il docente di tecnologia si rapporta con il gruppo dell'area matematico-scientifico-tecnologica). - L'Istituto Comprensivo comprende ordini di scuola diversi fra loro, e non sempre è possibile attuare modifiche delle progettazioni didattiche adottate dai rispettivi collegi, in tempi brevi.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VAIC86300C

Riferimento Nazionale % 30,9

24,3

23,6

18,9

55,7

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC86300C

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 7,1 14,1 Prove svolte in 1 o 2 14,3 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 78,6 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 39

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35,7 45,4 Prove svolte in 1 o 2 21,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o più 42,9 39,3 discipline

Situazione della scuola: VAIC86300C

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 65,5 Prove svolte in 1 o 2 17,1 10,4 discipline Prove svolte in 3 o più 25,7 24,1 discipline

Situazione della scuola: VAIC86300C

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Già dalla scuola dell'infanzia vengono programmati due momenti di valutazione collegiale, con la presenza del Dirigente, del referente dell'area della prevenzione e con lo psicopedagogista per l'osservazione degli alunni nel percorso di apprendimento degli obiettivi previsti nei diversi campi di esperienza. Nella scuola primaria il processo di valutazione si connota in modo sistematico per molte aree disciplinari che sono scandite in obiettivi specifici, in prove strutturate, standardizzate, condivise e si conclude con l'assegnazione del voto in base al punteggio conseguito nelle varie prove. (si vedano le tabelle inserite nello spazio "indicatori della scuola"). Nella scuola secondaria di primo grado per alcune prove strutturate e condivise, nei tre periodi valutativi dell'anno scolastico, viene elaborata la griglia di correzione e di attribuzione del voto numerico e tale modalità è funzionale, trasparente e condivisa da molti docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli insegnanti e tutti gli operatori della scuola non hanno ancora acquisito una cultura generalizzata della rendicontazione degli obiettivi di apprendimento e in generale della valutazione o dell'autovalutazione. - Valutare significa condividere il conseguimento o meno dei risultati e spesso in questi processi intervengono dinamiche emotive-relazionali che mortificano l'obiettività dei percorsi valutativi. - La scuola secondaria di primo grado non ha scandito né calendarizzato i processi collegiali di valutazione, che risultano ancora occasionali. - In generale nell'Istituto non sono ancora stati attivati momenti sinergici di feed-back, confronto, valutazione in relazione agli obiettivi di apprendimento e ai percorsi di formazione degli allievi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola primaria la cultura della valutazione ha cominciato a produrre risultati significativamente rilevanti nel percorso insegnamento-apprendimento-valutazione. Negli altri ordini di scuola tali percorsi sono avviati ma procedono non sempre in maniera sistematica, anche se per alcune prove esistono tabelle di valutazione elaborate in condivisione. I percorsi di programmazione e di valutazione richiedono costanti aggiornamenti, al fine di utilizzare lo stesso linguaggio nella distinzione tra obiettivi, abilitĂ , competenze, traguardi. I docenti sentono la necessitĂ di questi aggiornamenti per confronti collegiali che possano avviare modalitĂ sinergiche e funzionali.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,6 78,8 Orario ridotto 5,7 1,5 Orario flessibile 25,7 19,6

Situazione della scuola: VAIC86300C

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 52,9 52,2 Orario ridotto 17,1 24,4 Orario flessibile 30 23,5

Situazione della scuola: VAIC86300C

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1

Orario flessibile

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto rivela un'organizzazione interna abbastanza efficace e funzionale che ha permesso di adottare un funzionigramma con declinazione dei ruoli, suddivisione dei compiti ed assegnazione dei preposti nei vari staff, gruppi, commissioni. All'interno del funzionigramma le figure professionali coinvolte esercitano funzioni diverse che variano dal coordinamento dei progetti alle mansioni più pragmatiche con operatori dedicati ad inventari, collaudi, verifica dei sussidi e del loro funzionamento. Tutti gli attori svolgono compiti fondamentali in un continuum sinergico ed integrato che rivela una sua accettabile funzionalità. Tutti gli alunni usufruiscono di pari opportunità di apprendimento nel rispetto dei percorsi individuali e collettivi. Ogni individuo della scuola utilizza le strumentazioni e i sussidi a disposizione e il tutto viene di continuo monitorato dalle figure di riferimento. Inoltre il materiale di facile consumo viene acquistato in modo regolare, come vengono acquistate le strumentazioni necessarie, a cominciare dalle postazioni informatiche e digitali . I Collegi docenti si rinnovano ogni anno e ogni anno viene data la possibilità a ciascuno di potersi proporre e candidare nei vari settori degli staff e nelle varie commissioni. Nel corso dell'anno scolastico- viste le iscrizioni alunni e l'andamento sulla scelta dell'orario - che vede in diminuzione il consenso sul tempo prolungato- sono stati cambiati gli orari scolastici settimanali.

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- Il funzionigramma vede protagoniste molte persone della scuola, ma evidenzia anche assenze di partecipazione attiva poiché alcuni docenti non si propongono né come referenti né come componenti delle varie commissioni di lavoro operativo. - Nel funzionigramma si sente l'esigenza di confermare le figure di sistema e di poterle formare per conseguire continuità e stabilità e tutti questi procedimenti non sempre sono possibili. - L'andamento delle iscrizioni-sulla scelta dei tempi scuolaporta a supporre che nel nostro Istituto il modello a tempo prolungato venga gradatamente eliminato nel giro di pochi anni.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha investito molto nel corso dell'anno per attrezzare la scuola a livello digitale. Sono state allestite le postazioni informatiche nelle aule docenti di ogni singolo plesso. Sono stati eliminati definitivamente i registri cartacei nelle scuole primarie e nella secondaria ed è stato potenziato il registro elettronico per 34 classi con obbligo di trascrizione quotidiana di assenze, valutazioni, note e verbali, utilizzando i 35 tablet, sostitutivi dei registri di classe. In quasi tutte le classi sono state installate le LIM e questo ha favorito la circolazione dei programmi ministeriali digitali e la partecipazione ai percorsi di generazione web e classe digitale. Sono state inoltre installate 2 aule informatiche con i progetti rigeneri@mo e sono operative e perfettamente funzionanti. Sono contestualmente partiti i corsi di aggiornamento obbligatori sull'utilizzo del registro, dei tablet e delle LIM negli aspetti didattici e nei percorsi di alcuni progetti interdisciplinari del POF. Sono altamente qualificati ed efficienti i percorsi didattici con le LIM nella scuola speciale LA NOSTRA FAMIGLIA e utilissimi anche i tablet utilizzati dai singoli allievi disabili. Anche nella scuola dell'infanzia sono partiti i percorsi digitali e informatici e i docenti si sono inseriti nei progetti di apprendimento condivisibili nelle reti di scuole digitali.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Per alcuni docenti l'impostazione metodologica digitale esprime diffidenza e non incontra approvazione con conseguente rimando nostalgico alle procedure in via di archiviazione. - In alcune aule mancano le relative LIM e questo può creare disagi e riflessioni relativamente alle diverse opportunità di apprendimento, ma di fatto esistono strumentazioni sostitutive (videoproiettori, o LIM delle aule dei laboratori) che possono sopperire a questa temporanea mancanza delle lavagne digitali interattive in alcune classi. - Nella scuola dell'infanzia la strumentazione digitale e il numero delle LIM risultano scarse rispetto al bisogno.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VAIC86300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86300C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 64,4 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 51,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VAIC86300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86300C % 100 n.d. n.d. 44,8 55,5 n.d. 51,8 56,6 n.d. 30,9 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VAIC86300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86300C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 37,5 41,1 43,9 Azioni costruttive 100 43,5 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30,4 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VAIC86300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86300C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,6 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 33,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VAIC86300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86300C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,9 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,2 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:VAIC86300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86300C % n.d. n.d. 50 44,6 50,5 51,8 50 37 41,3 44 n.d. 37,8 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VAIC86300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86300C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 43 41 41,9 Azioni costruttive 50 32,8 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 17 31,4 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VAIC86300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86300C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 49,9 47,5 48 Azioni costruttive 33 29,2 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 17 32,3 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VAIC86300C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86300C %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,5

0,7

0,00

0,7

0,8

1

0,00

0,8

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per ogni ordine di scuola il collegio docenti e il consiglio di istituto hanno elaborato il patto di corresponsabilità che viene sottoscritto dal docente, dal genitore e dall'alunno. Il patto viene presentato agli studenti dai docenti della classe e dall'anno prossimo sarà reperibile anche sul diario personalizzato di ogni studente (diario "Tienimi d'occhio"). Nel caso di incidente di percorso la scuola attiva la modalità del dialogo, dapprima dello studente con il suo docente, se serve con la famiglia, se indispensabile con il Dirigente ed eventualmente con l'invio allo sportello psicopedagogico. Dall'anno prossimo sarà inoltre presente lo psicopedagogista d'istituto che aiuterà i docenti ad osservare le criticità e a gestire i conflitti relazionali, cercando sempre di prevenire situazioni di disagio , di contrasto sociale e di comportamenti devianti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nonostante la declinazione precisa dei comportamenti da adottare da parte dei vari attori della scuola, si registrano tentativi di mancato rispetto delle regole anche da parte di alcuni genitori ed è necessario vigilare sempre affinché questo non avvenga. - Il comportamento deviante più frequente è il ritardo, sottovalutato e giustificato dalla componente genitoriale , che spesso non ne coglie il livello di pericolosità in vista dell'assistenza e del controllo delle scolaresche. _ Molti alunni non sono puntuali nella consegna degli avvisi e delle autorizzazioni e anche queste inadempienze possono avere ripercussioni dal punto di vista della sicurezza a scuola, soprattutto nelle giornate di sciopero o di permesso sindacale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rivela una sua accettabile organizzazione interna, con 2 staff, molte commissioni e la nomina di diverse figure di sistema, in un quadro di operativitĂ sinergico e condiviso. Sviluppa un piano didattico innovativo importante e funzionale e si attiva per avviare procedure digitali in rete ed adeguate al contesto ambientale del momento. I comportamenti devianti sono minimi e rientrano nella fisiologia essenziale delle dinamiche relazionali istituzionali, grazie anche ad una condivisa e conosciuta strutturazione delle regole e dei comportamenti richiesti. Molti progetti avviati per il prossimo anno rispondono alle esigenze di potenziare la partecipazione e il senso della corresponsabilitĂ condivisa, come quello del consiglio comunale dei ragazzi, che si rivela come grande opportunitĂ dello studio e dell'esercizio della assunzione delle responsabilitĂ e della partecipazione .


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso di questo anno scolastico è stato istituito lo staff di prevenzione del disagio, allo scopo di dare attuazione al PAI, piano annuale per l'inclusività. Tale piano è uno strumento programmatico, condiviso dai docenti e pienamente operativo in tutte le fasi dell'integrazione, secondo la metodologia della pedagogia inclusiva. Nell'istituto, oltre al quotidiano lavoro di insegnamento agli alunni con disabilità, esistono 2 progetti altamente inclusivi, il primo "darsi la mano" rivolto ai ragazzi della scuola speciale che frequentano le lezioni alla scuola media, il secondo "amici insieme " rivolto ai ragazzi della scuola speciale la nostra famiglia che effettuano progetti in collaborazione con gli alunni dell'altra scuola elementare . Per favorire lo sviluppo armonico di tutti, sono stati pensati inoltre percorsi mirati in vari laboratori e nelle diverse attività di scuola bottega , che vengono portate avanti grazie all'impegno e al volontariato attivo di artigiani ma anche di docenti di sostegno e di educatori della scuola. Alla predisposizione dei PEI partecipano tutti i docenti , in sintonia con gli educatori e i docenti di sostegno ed in condivisione con gli operatori dei centri diagnostici e riabilitativi e con le famiglie degli studenti. Esistono percorsi di alfabetizzazione per l'ingresso di alunni non italiani che vengono accolti nelle classi da docenti sensibili e preparati alla valorizzazione della diversità in ogni processo della quotidianità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Si sente nell'istituto la mancanza di uno psicopedagogista che svolga azioni di raccordo e di coordinamento tra le varie componenti dei soggetti coinvolti nei processi di integrazione. - La mobilità e la precarietà del personale docente, pongono seri problemi di continuità educativa e rendono frammentario il lavoro di inclusione, specialmente nella scuola inserita nel centro diagnostico LA NOSTRA FAMIGLIA. - La competenza per poter operare nelle nostre scuole necessita di un alto lavoro di rafforzamento della funzione docente, soprattutto a livello relazionale e i docenti richiedono momenti di aggiornamento su queste tematiche che nel corso dell'anno scolastico non sono state affrontate. - L'elaborazione e la messa in opera dei PEI e dei PDP rivolti agli alunni con Disturbi Specifici dell'Apprendimento e agli alunni con Bisogni Educativi Speciali impongono costanti momenti di riflessione e di coordinamento fra i docenti e le varie agenzie educative e riabilitative, ma non sempre vengono effettuati tutti i passaggi richiesti ai fini di una inclusione certa e condivisa. - L'accoglienza degli alunni stranieri abbisogna di fondi per i corsi di alfabetizzazione e nel corso dell'anno si sono spesi in quantità importante costringendo l'Istituto ad attingere ai fondi del diritto allo studio comunale.

Subarea: Recupero e potenziamento Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel presente anno scolastico gli alunni con PEI (legge 104)non erano presenti alla scuola dell'infanzia, erano 22 alla primaria De Amicis, 18 alla secondaria Pellico e 56 alla scuola speciale La Nostra Famiglia. totale 96.Tutti inseriti nelle classi e con percorsi specifici condivisi ed integrati. Gli alunni con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA- legge 170 ),erano all'inizio dell'anno 9 alla primaria De Amicis e 14 alla secondaria , ma sono tuttora in valutazione nuovi studenti. Per i 25 ragazzi sono stati regolarmente predisposti i PDP, concordati nei Consigli di classe e monitorati dai componenti dello staff di prevenzione. Numerosi gli alunni con Bisogni Educativi Speciali già dalla scuola dell'infanzia, con 28 situazioni in osservazione, alla primaria invece sono 16 alunni e alla secondaria 8, per un totale di 52 ragazzi monitorati e con percorsi facilitati con o senza predisposizione dei relativi PDP. Per i potenziamenti le attività sono numerose e riguardano la partecipazione alle competizioni locali, ma anche alle gare dei giochi matematici e alle proposte di cittadinanza attiva del "Senato per i ragazzi" e di associazioni culturali. La partecipazione ai progetti europei eTwinning e Together in EXPO, ha coinvolto molti studenti e la qualificazione e i premi erogati a livello locale, nazionale ed europeo hanno incentivato l'impegno e la motivazione dei ragazzi per cercare sempre di approfondire e di migliorare nei percorsi d'apprendimento.

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- Nel corso del presente anno scolastico si è verificato che i modelli utilizzati nell'Istituto per la compilazione dei PEI e dei PDP sono risultati ridondanti e di difficile compilazione, quindi si è provveduto a rielaborarli. - Il monitoraggio e la valutazione dei ragazzi in difficoltà di apprendimento non vengono effettuati con strumenti specifici, ma rientrano nei normali percorsi di valutazione sulla falsa riga di quanto concordato nei PEI e nei PDP. - Possono emergere di anno in anno criticità nell'assunzione di personale di nuova nomina che si trovi ad operare nei nostri progetti di inclusione, in modo particolare all'interno della scuola speciale. L'impatto emotivo e relazionale che suscita l'ingresso in questo plesso richiede una particolare cautela e attenzione nel momento di accoglienza e di progettazione iniziale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola ha una grande tradizione nei percorsi di inclusione e una lunga preparazione nell'accettazione della diversitĂ in genere, capace di generare accoglienza e integrazione. I percorsi personalizzati sono molti e qualificati e partono dall'assunto di base del dare a ciascuno opportunitĂ e crescita nel rispetto della psicologia di sviluppo e dei percorsi adeguati per l'apprendimento. La scuola valorizza le competenze e stimola i ragazzi ad affrontare competizioni di alto livello per misurare stili e metodi di apprendimento e sfruttare tutte le risorse dei rispettivi back ground culturali.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha avviato una serie di percorsi e di attività nel passaggio degli allievi da NIDO a INFANZIA, INFANZIAPRIMARIA, PRIMARIA-SECONDARIA di primo grado ed infine SECONDARIA primo grado- SECONDARIA secondo grado con commissioni miste per la formazione delle rispettive sezioni/classi e passaggio delle informazioni con condivisione di schede di osservazione in uscita di ogni utente dell'infanzia. Il primo passaggio NIDO-INFANZIA è partito in modo occasionale , gestito a livello informale con educatori dei rispettivi due ordini di scuola. Il successivo step INFANZIAPRIMARIA è maggiormente strutturato con incontri dei piccoli alla scuola primaria , consegna del "testimone" dei ragazzi di quinta agli allievi in ingresso ed attività educative miste nei due ordini di scuola. Oltre ai momenti di conoscenza della scuola media, i ragazzi di quinta hanno potuto condividere fasi ludico-ricreative nei passaggi di un ordine di scuola all'altro con docenti della primaria e della secondaria e dall'anno prossimo partirà il percorso in verticale di educazione alla cittadinanza con il progetto del CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il passaggio da NIDO a INFANZIA non è ancora organizzato in modo sistematico. - Nel passaggio INFANZIA- PRIMARIA si sente la necessità di una gestione calendarizzata che preveda attività educative fra i due ordini di scuola concordate fra i docenti.Inoltre manca l'osservazione degli allievi nelle sezioni da parte dei docenti di scuola primaria che li accoglieranno nelle classi prime. -Per gli incontri dei ragazzi di quinta alla scuola media non sono stati organizzati momenti di lezione o di attività scolastiche dei docenti della secondaria nelle quinte della primaria. Devono inoltre essere organizzati momenti di incontro-osservazione dei ragazzi da parte dei professori, soprattutto dai docenti che poi parteciperanno alla commissione della formazione delle classi prime con i docenti delle quinte. - Manca una commissione mista per la strutturazione delle competenze in uscita di ogni ordine di scuola e il relativo monitoraggio di quanto evidenziato dagli studenti nei passaggi. - Anche nella gestione del POF esiste ancora settorialita' per alcuni progetti e l'anno prossimo la referente del POF parteciperà agli open day di tutti gli ordini di scuola.

Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'istituto si avvale della collaborazione di esperti esterni a supporto degli insegnanti per i progetti di crescita individuale e collettiva, nella conoscenza del sé in rapporto alla comunità del gruppo classe, della scuola e del suo contesto ambientale. Detti percorsi coordinati da psicopedagogisti approfondiscono poi alcuni aspetti legati all'educazione affettiva e relazionale e al contrasto della violenza di genere. Le attività di orientamento, intese come conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni, partono dalla prima classe della scuola secondaria e in terza si aprono alla conoscenza delle scuole superiori e degli indirizzi di studio del territorio di competenza. Vengono presentate da parte dei docenti orientatori le varie scuole del territorio nella loro articolazione e suddivisione fra licei, istituti tecnici, ambiti professionali . Nel nostro Istituto, dato l'elevato numero di alunni disabili, molti docenti di sostegno partecipano - accanto ai docenti orientatori - alle attività di orientamento nella ricerca di scuole che possano garantire i percorsi di crescita avviati alla scuola media.La scuola organizza incontri con i genitori e con gli orientatori di diverse scuole superiori che presentano la loro offerta formativa in collaborazione con i coordinatori delle classi terze e i docenti referenti per l'orientamento.

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- Si rileva che non è stata attivata una commissione mista che analizzi gli esiti valutativi riferiti alle competenze in uscita degli allievi delle terze e che intraprenda azioni di feed back a scadenze regolari dopo alcuni periodi di frequenza nelle scuole superiori. - Non esiste una tradizione di collaborazione fra enti di scuole in verticale nell'attuare progetti fra alunni della scuola secondaria di primo grado e quelli della scuola superiore. - Mancano momenti di formazione e di incontro dei genitori nel delicato periodo di scelta della scuola superiore. - Molti genitori non seguono il consiglio orientativo della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono avviate , specialmente nel passaggio dall'infanzia alla primaria, ma non ancora completamente regolamentate e organizzate. Esistono buone prospettive di collaborazione tra docenti dei diversi ordini di scuola, ma con qualche criticità e con percorsi da potenziare e da sostenere in alcuni passaggi, soprattutto tra i docenti della primaria e della secondaria. Le attività di orientamento sono intraprese in modo regolare ma senza approfondimenti dei percorsi delle scuole superiori ed in assenza di momenti di interscambio fra ordini di scuola diversi. La scuola monitora gli esiti delle proprie attività di orientamento in modo sporadico ed occasionale con le dichiarazioni spontanee rilasciate da alcuni genitori, ma il consiglio orientativo dato dalla scuola non è seguito di fatto da un importante numero di studenti.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto è definita chiaramente e riportata nel riquadro "mission" delle brochure di presentazione delle scuole, regolarmente approvate e deliberate dagli organi collegiali e dai comitati dei genitori. Le finalità dell'istituto sono condivise nei vari ordini di scuola ed evidenziate nei riquadri appositi nello schema di presentazione della scuola dell'infanzia , in quello delle scuole primarie e nella brochure della secondaria. Lo slogan della missione del nostro istituto è CAMMINARE CON LO STESSO PASSO PER UNA SCUOLA DI TUTTI E DI CIASCUNO, e tutta la comunità scolastica e del paese ha partecipato in una splendida domenica di maggio alla camminata fra le scuole con l'adesione attiva e sentita degli studenti, delle famiglie , dei docenti, della dirigente ,del sindaco, gli assessori, il parroco e la popolazione di Vedano Olona. Le finalità sono rispettose della crescita individuale e collettiva di ogni alunno. Sono finalità importanti che richiedono sforzi e impegno da parte di tutti gli attori della scuola. La componente genitoriale interagisce, partecipa, discute e supporta tutti i vari passaggi in vista del percorso avviato verso l'acquisizione delle finalità indicate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La commissione POF investe molto a livello programmatico ma non sempre esercita la circolazione delle informazioni sui processi su quanto avvenuto nei singoli percorsi. Non sempre quindi la comunità locale è informata in tempi utili su obiettivi e finalità della scuola, pur avendo attuato circolazione di idee anche attraverso canali informatici e la pubblicazione dei progetti sul sito dell'istituto. - La valutazione dei progetti del POF avviene spesso in modo settoriale e non sempre si attiva confronto nè condivisione nei singoli team e in commissioni miste verticali, se non per alcuni progetti specifici.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La procedura del controllo dei processi è pratica recente nella nostra scuola e si è instaurata gradatamente nel tentativo di trasformarla in pianificazione condivisa, usuale e strategica. Gli strumenti che abbiamo adottato sono in parte relativi al conseguimento degli obiettivi scolastici degli alunni con prove di verifica standardizzate ed elaborate dalle commissioni dei docenti per ordine di scuola, per classi e per materie. Per il monitoraggio del POF è stato elaborato uno schema di consuntivo nel quale vengono confrontati i percorsi e gli obiettivi in rapporto al grado di soddisfazione conseguito e all'impegno progettuale dei docenti. Per i progetti che rientrano in bilancio ogni docente e/o ogni gruppo coinvolto predispone la relazione di verifica finale che sarà poi valutata dal DS e dallo staff di direzione con il controllo del DSGA. Inoltre sono state consegnate schede di autocertificazione in cui ognuno rendiconta sul numero di ore effettuate in più e sul tipo di progetto cui ha partecipato. Le figure di sistema delle aree strumentali espongono invece la rendicontazione in collegio unitario e segue delibera di approvazione. Tutte le relazioni e le autocertificazioni vengono poi riviste dalla RSU d'istituto per il controllo e per la predisposizione del pagamento .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola non ha completato la procedura di misurazione della performance in modo graduato, costante e condiviso da tutti gli operatori della scuola. - La relazione finale delle figure strumentali non ha uno schema pianificato e segue andamento personale per ogni docente, senza fornire a volte rendicontazione efficace e trasparente. - Lo schema di consuntivo predisposto ed utilizzato da tutti i docenti referenti dei progetti è a volte vago e non rapporta il percorso ai costi e all'impegno dei partecipanti. - Si sente la mancanza di un effettivo strumento di autovalutazione che possa garantire trasparenza ed informazione nel grado di soddisfazione conseguito in relazione ai diversi obiettivi.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VAIC86300C

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,6 30,2 Tra 500 e 700 € 22,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 35,7 26,7 Più di 1000 € 12,9 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Istituto:VAIC86300C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86300C %

opzione Percentuale insegnanti che percepisce più di 500€ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

14,81

18,5

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione delle attività dei docenti e la suddivisione dei compiti e dei ruoli delle varie figure di sistema e dei componenti le commissioni sono pianificate e regolamentate come da funzionigramma predisposto e deliberato dagli organi collegiali. Funzionano e si confrontano regolarmente gli staff di direzione e di prevenzione e sono attive le figure di sistema con i componenti delle rispettive commissioni. Sono inoltre operative le commissioni elencate nel funzionigramma e previste nel POF. L'esercizio della delega del DS nella distribuzione delle responsabilità a docenti dei diversi ordini di scuola ha prodotto significativi risultati nel senso di appartenenza dei docenti di scuole diverse ad un unico istituto. Anche la suddivisione dei compiti del personale ATA è coerente con i piani di lavoro e con la valorizzazione di competenze e di risorse verificate e /o dichiarate dalle stesse persone. Il personale ATA lavora in sinergia nelle rispettive scuole con i docenti; tutta la comunità riconosce l'operato del personale ATA collaboratore e gli attribuisce molta importanza in tutte le fasi di accoglienza a scuola e nei momenti di ingresso/uscita e di controllo della popolazione scolastica. La segreteria è il cuore operativo dell'istituto e nel suo interno ha una codificata pianificazione orientata ad una coerente suddivisione dei compiti e ad una funzionalità operativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Tutte le componenti collegiali operano in sinergia ma si registra qualche criticità nel compito e nel ruolo del consiglio di classe e di interclasse, spesso supportato a livello decisionale dai collaboratori del dirigente e dallo staff di direzione. - Nonostante sia ben chiara la suddivisione dei ruoli di coordinamento di vari settori e la possibilità di candidarsi per assunzione di compiti e funzioni nuove, con il personale ATA si verifica spesso che viene preferita la modalità del recupero ore a quella del pagamento in denaro. Questa tendenza è marcata nella nostra scuola anche se non è sempre possibile accontentare i dipendenti perché non si possono lasciare le scuole senza i rispettivi addetti o incaricati. - Rimane critica la situazione della segreteria con personale in maggioranza precario e a regime di part-time o con tutela della 104. E' difficile garantire la continuità dei percorsi e la specializzazione nelle competenze con personale che ruota annualmente.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VAIC86300C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VAIC86300C Dare pari opportunita' ai ragazzi stranieri Creare un linguaggio di comunicazione con condivisione di linguaggio teatrale Evitare la dispersione scolastica

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scelta dei progetti nell'anno scolastico 2013/14 è stata effettuata considerando la tipologia di questo istituto comprensivo che contiene al suo interno una scuola ad indirizzo speciale. Nel 2013 l'istituto era ancora sede di CTRH e di CTI provinciali e la distribuzione dei fondi assegnati ha tenuto conto delle esigenze di funzionamento di detto CTRH, anche per la condivisione dei percorsi progettuali. I tre progetti elencati sono fondanti del POF d'istituto poiché l'alfabetizzazione è sempre più necessaria, soprattutto per i corsi di full immersion, dato il continuo iscriversi di alunni stranieri in tutte le classi e in tutte le fasi dell'anno scolastico. L'altro progetto molto costoso ma utilissimo è stato quello dei percorsi teatrali con esperti universitari, capaci di inserirsi nei contesti delle classi ed instaurare percorsi relazionali di crescita espressiva ed empatica. Anche il progetto di rete per contrastare la dispersione rientra nella mission di questo istituto che vuole tutti gli allievi in cammino con lo stesso passo senza che nessuno lasci la scuola e perda il proprio passo.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Si sono affrontati percorsi progettuali , a volte senza collegamento tra un ordine e l'altro di scuola e questo fatto in alcuni casi ha prodotto frammentarietà nei percorsi e nei risultati. - La spesa sostenuta per i corsi di alfabetizzazione ha superato le aspettative ed è una spesa che ogni anno si ripete. Si rende necessaria una strategia più efficace che non si instauri solo nelle emergenze ma predisponga un piano organizzato con utilizzo di diverse risorse e tenga conto di eventuali nuovi ingressi in qualsiasi periodo dell'anno. - Nell'istituto sono presenti diverse persone con competenze elevate in vari settori . Dall'anno prossimo cominceranno ad operare in sintonia con i colleghi senza l'intervento di esperti esterni .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola la missione e le priorità sono molto ben delineate, con qualche elemento di criticità nella condivisione con la comunità. E' da migliorare la pianificazione strategica della misurazione degli obiettivi e dell'autovalutazione del personale docente e ATA. All'interno dell'istituto i compiti e le funzioni sono ben impostati, come emerge dal funzionigramma e c'è un'apprezzabile condivisione delle responsabilità, anche se il coinvolgimento personale può essere allargato a nuovi docenti. Anche per gli Ata collaboratori e Assistenti esiste una funzionale suddivisione delle mansioni e delle attività, ma rimane la grande criticità dell'alto numero di precari e a regime di part-time della segreteria, che costringe l'amministrazione a riformulare ogni anno il piano di lavoro.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VAIC86300C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC86300C 2

2

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VAIC86300C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86300C % 69,77

36,9

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto il piano di aggiornamento degli insegnanti si presenta sempre intenso e vario e la scuola investe moltissime risorse recuperate da : fondi Miur, erogazioni degli Enti Locali , fondi della dotazione destinata alla formazione nei centri CTRH e CTI e dalle ditte che hanno fornito dotazioni informatiche e digitali con corsi obbligatori per il personale (inclusi nel prezzo e nei bandi di gara). I docenti hanno partecipato numerosi al piano d'aggiornamento: dai corsi di formazione per la scuola sicura, ai percorsi di certificazione europea per il livello B2-lingua inglese, ai corsi delle indicazioni nazionali , agli approfondimenti in rete con altre scuole sui Bisogni Educativi Speciali degli studenti e sullo sviluppo dei processi per la predisposizione dei curricoli in verticale. Anche il personale ATA ha partecipato ai corsi d'aggiornamento del piano di formazione "Scuola Sicura". Sono stati molto numerosi i corsi di tecnologia previsti con l'acquisto delle LIM e della dotazione informatica. Anche nel piano proposto dai laboratori "Rigeneri@mo" sono stati inseriti corsi d'aggiornamento con la partecipazione della quasi totalitĂ dei docenti della scuola primaria. La qualitĂ di questi corsi ha dato alto gradimento di soddisfazione in quasi tutta la linea dell'aggiornamento docenti e la ricaduta sui piani operativi dei percorsi insegnamento-apprendimento ha dato risultati decisamente apprezzabili per i corsi informatici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non sempre dall'ambizioso e costoso piano di aggiornamento docenti emerge una ricaduta significativa sull'asse insegnamento- apprendimento e nell'attivitĂ ordinaria di formazione della scuola. Sono - per esempio- da migliorare le procedure per la predisposizione e messa in atto dei PDP, dopo quanto esaminato nei corsi di aggiornamento docenti dedicati ai BES. Anche i percorsi sull'impostazione dei curricoli verticali non hanno prodotto ricadute significative. - La formazione del personale amministrativo procede di passo passo con le proposte dell'amministrazione e con i corsi in rete fra istituti organizzati da italiascuola.it e il personale si attiva per approfondire tematiche tecniche nello svolgimento del proprio lavoro. - Si rivela invece una carenza nei percorsi di formazione dei collaboratori scolastici che partecipano al piano formazione solo per l'aspetto "scuola sicura." E' necessario pensare momenti di formazione anche per questa tipologia di lavoratori che presidiano posti di accoglienza in tutte le scuole e hanno chiesto di potersi formare su corsi d'aggiornamento per riflettere sulle dinamiche relazionali e sulla gestione dei conflitti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'istituto incentiva e valorizza tutte le attività di formazione e di approfondimento culturale della componente ATA e Docente. Le esperienze di aggiornamento vengono spesso socializzate nei team e rese note ai gruppi di lavoro. Quando l'istituto individua i percorsi da attivare, prima di ricercare i referenti formatori all'esterno, cerca competenze e professionalità nei collegi docenti, come da schema inserito nell'indicatore di questa subarea. Nell'istituto sono presenti molti docenti preparati ed in grado di svolgere attività specialistiche, anche a livelli alti. Per la predisposizione di tutte le attività formative e dei progetti del POF, si assume personale esterno solo se nessuno dei componenti dell'istituto è in grado di svolgere la mansione individuata. Nella suddivisione degli incarichi, come si evince dal funzionigramma e dalla tabella di lavoro del personale ATA, si è cercato di distribuire mansioni e compiti tenendo conto delle esperienze e dei titoli ma anche delle attitudini e delle preferenze espresse nei moduli "desiderata"che vengono predisposti di tanto in tanto.

- Molte persone con competenze specifiche ed esperienza assicurata, non si candidano nei vari settori richiesti perché temono di non poter sostenere il compito assegnato per mancanza di tempo e per timore di non essere "all'altezza". - Esiste un grande divario tra la componente ATA e quella dei Docenti e spesso il personale ATA non si propone e non si candida, nemmeno per percorsi artigianali ( come richiesti - per esempio- dai progetti dalla scuola bottega ), per un diffuso complesso di inferiorità nei confronti della componente docente. - In generale si verificano resistenze e timori nel proporsi e se il dipendente non si propone, non è immediato per il dirigente o per i componenti degli staff conoscere titoli di studio, esperienze pregresse e competenze perché non c'è una predisposizione ad esaminare i fascicoli personali o a richiedere il curriculum ai docenti e agli Ata già in servizio.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VAIC86300C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VAIC86300C per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

40

45,1

53,5

Si

61,4

57,1

61,1

Si

48,6

47,6

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

65,7 85,7 65,7 91,4 28,6 31,4 84,3 97,1

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,9 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,3 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,9 60,5 argomenti)

Situazione della scuola: VAIC86300C

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1

Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto sono presenti docenti motivati in ogni tipologia degli argomenti dei vari gruppi di lavoro, e spesso tali gruppi hanno autonomia operativa nella gestione e nella convocazione, dato che l'incontrarsi e il confrontarsi si pongono come necessità di scambio e di collaborazione. La scuola incentiva ogni forma di partecipazione a gruppi di lavoro e nell'istituto spesso nascono spontaneamente su richiesta di pochi, ai quali si aggiungono man mano altre persone che condividono lo spirito della squadra e del lavorare assieme. All'infanzia gli incontri sono regolari per conseguimento di obiettivi di plesso su un tema comune , come quello del "cuoco pasticcione", filo conduttore del progetto di quest'anno. Alla primaria nascono spesso gruppi di classe parallele su discipline e scambi di materiali e di progettazioni per unità d'apprendimento, anche su tematiche ambiziose, che a volte vengono socializzate sulle piattaforme in rete con altre scuole. La scuola media ha una consolidata tradizione di spirito di squadra e di partecipazione spontanea a progetti di alto livello culturale e con un impatto ambientale soddisfacente. Tutte le aggregazioni spontanee o organizzate vengono sostenute e incentivate e la scuola mette a disposizione materiali, strumenti, spazi e assistenza di personale Ata ogniqualvolta se ne ravvisi necessità. La condivisione degli strumenti e dei materiali tra docenti della stessa scuola è assicurata, da migliorare quella tra scuole diverse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I docenti esercitano la collegialità ma molto spesso settoriale per ordini di scuola o addirittura solo per discipline e la dimensione collegiale unitaria in verticale è obiettivo avviato ma non ancora sedimentato. - Nei gruppi di lavoro c'è scambio di materiali e di prodotti ma non vengono condivisi in verticale e non sono socializzati nei collegi unitari. Occorre motivare molto alla socializzazione dei risultati conseguiti nei vari obiettivi di ogni singola scuola per motivare alla condivisione di una performance come istituto comprensivo, come squadra, estendendo riconoscimenti dal singolo al gruppo di lavoro. - Esistono ancora molte resistenze da parte dei docenti nell'utilizzare le piattaforme di elevato valore comunicativo e propositivo che richiedono scambi operativi e condivisioni di processi- obiettivi .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le iniziative che la scuola intraprende per la formazione dei docenti sono tante, altamente qualificate e molto varie negli argomenti e nelle trattazioni. Ciascuno ha modo di crescere approfondendo metodologie e argomenti di proprio interesse ai fini di una formazione sempre più aggiornata e al passo con i tempi. Nonostante sia volontaria per ogni corso, la partecipazione è sempre alta e motivata e favorisce la crescita di tutto il collegio. I lavori di gruppo per tematiche, per obiettivi, per progetti, per le feste, sono tanti e spesso gestiti in autonomia e nei momenti di incontro gli scopi e le mete sono condivisi e i materiali didattici socializzati di buona qualità. La scuola cerca di valorizzare le competenze dichiarate e conosciute di tutte le persone che lavorano e che accettano di mettere a disposizione tempo e capacità personali, ai fini del miglioramento dell'offerta formativa.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VAIC86300C

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,9 Media partecipazione (3-4 48,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 28,6

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VAIC86300C

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 64,3 21,4 14,3

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VAIC86300C

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 20,1 Bassa apertura 14,3 10,8 Media apertura 11,4 13,8 Alta apertura 54,3 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VAIC86300C

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 30 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 35,7 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25,7 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,4 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VAIC86300C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86300C No 37,1 40,8 Si 65,7 70,1 Si 8,6 4,2 Si 12,9 14 Si 30 23,3 No 47,1 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

55,7

58,6

57,6

Si No No

72,9 25,7 15,7

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VAIC86300C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VAIC86300C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 65,7 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha una lunga tradizione nel condividere accordi di rete perché per tanti anni è stato sede di CTRH e di CTI. Stipula ancora oggi convenzioni con molte scuole, ed è capofila di un importante progetto per contrastare la dispersione scolastica.Molti docenti partecipano, soprattutto ai progetti di rete che attivano corsi di aggiornamento di alto livello professionale, nella consapevolezza che nelle reti si possono confrontare metodologie e pratiche didattiche. La scuola stipula anche accordi con l'università per progetti teatrali, sottoscrive convenzioni con il comune per il diritto allo studio e intese operative con l'Ente La Nostra Famiglia. In casi particolari avvia accordi con Asl ed enti formativi del territorio,come quello con le British per il potenziamento dei corsi di inglese per gli alunni e per i docenti.La partecipazione della scuola alle strutture territoriali è alta e condivisa- da richieste degli amministratori o dei responsabili delle varie realtà educative, culturali e sportive,-nascono risposte motivate con l'alta partecipazione dei docenti, dei ragazzi e delle famiglie alle varie manifestazioni del territorio a valenza commemorativa, storico o culturale, come quelle del 4 novembre, del 25 aprile e del 2 giugno. Vista l'alta valenza formativa si è deciso di istituire il consiglio comunale dei ragazzi con la consapevolezza che- se questa realtà è ben strutturata- diventa ufficiale la presenza della scuola nella governance del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Alcuni accordi di rete non garantiscono operatività immediata e circolazione di informazioni in modo adeguato e tempestivo. - A programmazione attivata di percorsi ed intese, anche con altri Enti, come quelli del Piano di Zona, capita che viene a mancare il finanziamento ed è necessario interrompere il progetto di formazione attivato con pesanti ripercussioni sul piano progettuale. - I tempi di erogazione dei fondi ministeriali o regionali destinati ai progetti di rete non coincidono con i tempi scolastici e non rispettano gli scadenzari proposti creando difficoltà nella gestione amministrativa e malcontenti e proteste dei relatori per i ritardi nel pagamento. _ Gli Amministratori comunali e gli Enti educativi e sportivi del territorio, propongono molti percorsi e la sottoscrizione della scuola a tante manifestazioni ed attività, ma non si può partecipare a tutto e qualche volta la scuola è costretta a ridimensionare quanto viene proposto per concordare modalità operative progettuali più consone al piano di studi per ogni ordine di scuola.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VAIC86300C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86300C % 13,72

21,2

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VAIC86300C

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,9 3,7 Medio - basso livello di 23 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 65,6 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,6 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VAIC86300C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC86300C 18,38

10

10,9

Riferimento Nazionale 12,3

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto i genitori sono parte attiva e propositiva ed intervengono nella formulazione di progetti di potenziamento e di approfondimento, portando le loro richieste e proposte che poi vengono esaminate dalla scuola e dal comune. Se ritenute adeguate ed in linea con il progetto formativo, le richieste vengono elaborate dai collegi di pertinenza ed inserite nel POF. La partecipazione dei genitori della nostra scuola alle attività formative e nei momenti di incontro per la valutazione è sentita e condivisa con un numero altissimo di partecipanti e con un accettabile livello di collaborazione scuola-famiglia. L'istituto ritiene di essere in grado di motivare alla partecipazione attiva e responsabile dei genitori alla governance della scuola con condivisione dei progetti fondanti ma esercitando sempre la corretta distinzione dei ruoli tra genitori e docenti. Per cooperare con le associazioni genitori la scuola ha istituto la funzione strumentale del raccordo genitori-scuola e il docente incaricato ha registrato grande partecipazione nei momenti forti delle feste e dei saggi degli studenti, soprattutto nella storica settimana di maggio dedicata alla fiera di San Pancrazio che ha visto impegnati moltissimi genitori. Le decisioni della scuola(Regolamenti, patti di corresponsabilità) vengono assunte dal consiglio d'istituto con la componente genitori, sempre attenta e presente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La partecipazione formale dei genitori a livello di esercizio del voto e di assunzione della funzione di rappresentante o consigliere è bassa rispetto a tutte le medie registrate a livello locale,regionale e nazionale e occorre motivare le associazioni o i singoli all'elettorato attivo, data la prossima futura scadenza di rinnovo del consiglio di istituto. -L' attività pomeridiana di potenziamento per corsi di inglese con docenti di madrelingua - inseriti nell'ambito di Vedano Corsi - non è collegata a livello progettuale con i docenti di classe e dall'anno prossimo occorre effettuare un gruppo di progetto misto per dare maggiore organicità a questi percorsi che possono rappresentare un alto valore aggiunto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è il centro operativo più significativo del paese dal quale partono le varie progettualità per i percorsi e le manifestazioni dei vari momenti di commemorazione storica e culturale. Le agenzie del territorio collaborano attivamente con la scuola , grazie anche alla figura strumentale e ai docenti disponibili all'incontro e alla condivisione con le realtà del paese. Le associazioni dei genitori organizzano corsi di alto livello e coinvolgono molti genitori in altri ambiti , anche non scolastici, creando un clima partecipato e ponendo domande di riflessione e ripensamento costruttivo sulle dinamiche genitoriali attivate e sulle possibili criticità da evitare e da contrastare. La nostra scuola ha una lunga tradizione di lavoro in rete e di condivisione con soggetti esterni e continuerà questo percorso ponendo però attenzione ai percorsi, creando partecipazione e corresponsabilità , sempre nel rispetto e nella distinzione dei ruoli e dei compiti istituzionali. La scuola utilizza regolarmente il registro on line per gli alunni delle scuole primarie e secondaria e pubblica sul sito dell'Istituto tutte le notizie, gli inviti, gli incontri in tempi utili e in modo tempestivo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Attivare il curricolo verticale di educazione alla cittadinanza con obiettivi e percorsi dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di I grado.

In un piano di lavoro interdisciplinare e trasversale tutti gli alunni dell'Istituto comprensivo attiveranno la collaborazione e la partecipazione.

Risultati a distanza

Attuazione di percorsi valutativi in verticale relativi alle discipline di italiano e matematica.(creazione dei due rispettivi curricoli in verticale)

Intraprendere metodiche di progettazione e di valutazione in un curriculum verticale, rispettoso di ogni processo in età anagrafica.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le programmazioni di italiano e matematica dei vari ordini di scuola risultano organiche e funzionali, ma non è di fatto attivato un raccordo in verticale. Di conseguenza manca un curricolo che, partendo dalla scuola dell'infanzia e proseguendo nei successivi gradi di istruzione, possa rendere armonioso e completo lo sviluppo cognitivo e globale dell'allievo. Nell'Istituto non è stato declinato un curricolo verticale relativo allo sviluppo delle competenze trasversali (ed. alla cittadinanza) che permetta di collegare in un percorso comune e continuo i vari ordini di scuola. Il traguardo finale, al termine del piano di miglioramento, consiste nello sviluppare le competenze chiave di cittadinanza relative alla comunicazione, alla collaborazione e partecipazione degli alunni, sia nel gruppo dei pari, sia con adulti, adeguando necessariamente le modalità espressive e comportamentali.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Programmazione del curricolo verticale di italiano e di matematica con indicazione dei prerequisiti nei tre ordini di scuola. Costituire un gruppo di lavoro verticale con la presenza di docenti delle scuole dell'infanzia,della primaria,e della scuola secondaria. Nominare un coordinatore per ordine di scuola per il curricolo della matematica in verticale e per il curricolo di italiano.


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Elaborare i due curricoli e deliberarli in collegio unitario. Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola si pone come traguardo finale lo sviluppo armonico e globale degli alunni,valorizzando differenti canali espressivi e comunicativi. A tal proposito viene vista come cogente la necessitĂ di strutturare un curricolo verticale come elemento che accompagni la formazione dell'allievo fin dai primi momenti in ingresso nella scuola. L'obiettivo di processo per l'anno scolastico 2015/16 sarĂ quello di progettare in maniera collegiale e condivisa, percorsi relativi agli apprendimenti di italiano e matematica in un continuum verticale, assumendo come propri i "traguardi per lo sviluppo delle competenze" degli ANNALI, come previsti in uscita, per ogni ordine di scuola.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. VEDANO OLONA "S.PELLICO" by Editoriale Nazionale - Issuu