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Rapporto Autovalutazione Scuola S.M.S. "ENEA TALPINO" NEMBRO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGIC86000C NEMBRO - E.TALPINO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BGIC86000C BGEE86001E VA VB BGEE86002G VA BGEE86003L VA VB BGEE86007R VA VB BGEE860101 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Basso Basso Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC86000C 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC86000C 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC86000C 0.7 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza dei plessi scolastici distribuiti sul territorio è in grado di soddisfare le esigenze delle famiglie. Generalmente gli studenti provengono da un buon contesto socio-economico . Il territorio offre proposte culturali e ricreative diversificate.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Una certa incidenza di alunni stranieri sulla popolazione scolastica provenienti da aree geografiche diversificate, con un grado di scolarità non sempre adeguato all'età.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I Comuni di Nembro e Selvino sono inseriti in un territorio in cui il tasso di disoccupazione è basso. Medio è il grado d’istruzione della popolazione dei due comuni. Il territorio è caratterizzato da un generale benessere economico generato da un'economia ricca di attività industriali ed artigianali per il Comune di Nembro, e da un turismo diffuso e radicato per il Comune di Selvino, anche se in diminuzione rispetto agli standard della situazione precedente alla crisi economica. Le Amministrazioni locali offrono numerose proposte culturali e formative.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) C’è comunque una differenza tra i plessi scolastici del comune di Nembro rispetto allo status socio economico, caratterizzato dalla presenza sul territorio di nuclei familiari provenienti dall'estero con situazione socio -economico svantaggiata.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BGIC86000C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

32.950,00

26.393,00

4.896.256,00

547.915,00

0,00

5.503.514,00

Gestiti dalla scuola

4.432,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.432,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

20.779,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.779,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

50.509,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

50.509,00

COMUNE

75.951,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

75.951,00

ALTRI PRIVATI

71.867,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

71.867,00

Istituto:BGIC86000C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,5

85,5

9,6

0,0

96,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

COMUNE

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

ALTRI PRIVATI

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BGIC86000C

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

6,1

12

23,4

64,3

54,9

55,3

29,6

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,2 69,0 Totale adeguamento 39,8 31,0

Situazione della scuola: BGIC86000C

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno in corso si sta realizzando un intervento di messa a norma dell’edificio della Scuola Secondaria di Nembro. La scuola impiega le risorse economiche e materiali, provenienti in gran parte dai fondi per il diritto allo studio stanziati dai due Comuni, per perseguire le finalita' educative enunciate nel POF e per realizzare i numerosi progetti per l'ampliamento dell'offerta formativa. L'Istituto Comprensivo sta introducendo sistemi di informazione e comunicazione a supporto della gestione organizzativa. I laboratori delle scuole secondarie sono aggiornati e funzionanti. .

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture della scuola è discreta : gli edifici(tranne la Scuola dell’Infanzia che è recentissima) risalgono agli anni sessanta/settanta e risentono di alcune carenze strutturali, ma buono è il livello di manutenzione con interventi da parte del Comune. Elemento di criticità è la realizzazione , nelle scuole primarie, di laboratori informatici, sia per il numero di plessi, sia per la consistenza dell'impegno finanziario richiesto. La situazione dell'utilizzo delle nuove tecnologie a supporto delle attività didattiche è differenziata in relazione a qualità e quantità delle risorse professionali e materiali presenti in ciascun plesso.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGIC86000C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGIC86000C 97 89,8 11 10,2 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGIC86000C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGIC86000C

35-44 %

N°

3

3,1

45-54 %

N°

16

16,5

55+ %

N°

43

44,3

Totale %

TOTALE

35

36,1

100,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

290

2,8

2.456

23,8

4.322

41,9

3.247

31,5

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BGIC86000C prodotto il :27/07/2015 09:06:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGIC86000C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC86000C 12,5 87,5 100,0

Istituto:BGIC86000C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC86000C 8,9 91,1 100,0

Istituto:BGIC86000C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC86000C 93,1 6,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BGIC86000C - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BGIC86000C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 13,4 10 12,2 14 17,1 1.137 9.845 80.068

12,1 11,8 21,1

2.074 21.407 99.999

22,1 25,7 26,3

1.960 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 47

57,3

4.232 35.012 99.999

45,0 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BERGAMO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

126

89,4

2

1,4

10

7,1

3

2,1

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BGIC86000C

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,1 46,1 1 0,9 0 0,4 44,9 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,2 51,7 8,2 13,4 4,1 6,1 26,5 28,8

Situazione della scuola: BGIC86000C

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di assenza dei docenti che operano nell'Istituto è basso. Il personale docente di ruolo è stabile, pochi sono i trasferimenti e ciò garantisce una certa continuità didattica. La maggior parte dei docenti dell’Istituto possiede una notevole esperienza lavorativa. La figura del Dirigente Scolastico è stabile e garantisce la continuità di gestione delle scuole.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli insegnanti della fascia 45-54 anni d’età è più elevata rispetto al benchmark sia a livello provinciale, che regionale e nazionale. Il dato non è compensato da una maggiore presenza nella fascia 35-44, mentre risulta positivo il dato della fascia <35.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC86000C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

153

100,0

142

100,0

123

100,0

143

100,0

141

100,0

BERGAMO

11.154

98,4

11.347

99,1

11.072

99,4

11.090

99,2

11.213

99,3

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC86000C

% classe 1

classe 2

% classe 2

145

95,4

137

97,9

BERGAMO

11.089

96,5

11.136

96,7

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BGIC86000C

7 48

8 34

9 26

10 21

Lode 11

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

34,3

24,3

18,6

15,0

7,9

0,0

- Benchmark* BERGAMO

3.067

3.120

2.535

1.861

504

246

27,1

27,5

22,4

16,4

4,4

2,2

LOMBARDI A

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC86000C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BERGAMO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC86000C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BERGAMO

-

0,1

-

0,1

-

0,2

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC86000C

% classe 1

classe 2

3

2,0

% classe 2

classe 3

5

3,6

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,7

1

0,7

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

194

1,7

158

1,4

175

1,6

132

1,2

108

1,0

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC86000C

% classe 1

classe 2

-

0,0

BERGAMO

152

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

1,4

1

0,7

1,3

111

1,0

102

0,9

1,0

1.054

1,1

728

0,8

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BGIC86000C prodotto il :27/07/2015 09:06:47

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC86000C

% classe 1

classe 2

3

2,0

% classe 2

classe 3

2

1,4

% classe 3

classe 4

1

0,8

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

348

3,2

304

2,7

276

2,5

234

2,1

180

1,6

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC86000C

% classe 1

classe 2

1

0,7

% classe 2

classe 3

1

0,7

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

232

2,1

225

2,0

190

1,7

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Con riferimento agli ultimi dati disponibili, nella scuola Per gli alunni riconosciuti a rischio i criteri e gli strumenti di primaria il tasso di regolarità del percorso scolastico degli valutazione comuni non sono utilizzati in modo generalizzato. alunni è superiore alle medie provinciali, regionali e nazionali. Gli esiti degli scrutini della primaria dimostrano il successo scolastico in quanto la quasi totalità degli alunni è ammessa alla classe successiva. La scuola assicura il raggiungimento dei traguardi formativi anche a coloro che presentano situazioni di svantaggio sia sul piano degli apprendimenti, sia sul piano socio-culturale familiare. Nella Secondaria di primo grado gli abbandoni in corso d’anno risultano statisticamente irrilevanti. Si garantisce il successo formativo degli alunni attraverso l’individualizzazione di percorsi e la realizzazione di recupero in orario curricolare e/o extracurricolare. La percentuale degli alunni ammessi alla classe successiva è del 96,6% ed è superiore alla media regionale e nazionale. Anche in sede di esame conclusivo del primo ciclo di istruzione, sia gli ammessi sia i licenziati (100%) risultano superiori alle medie. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti e non ne perde nel passaggio da un anno all'altro. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di netto di equilibrio. La scuola ha posto in essere alcune strategie pratiche di contrasto alla dispersione e finalizzate al successo scolastico che sono risultate complessivamente efficaci. I processi formativi si concretizzano nell'adozione di metodologie e di percorsi didattici coerenti con quanto espresso nel POF e in attivitĂ attente ai centri di interesse e ai ritmi di apprendimento degli alunni.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 22


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pagina 23

Istituto: BGIC86000C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

70,8

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

54,9

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

59,6

72,1

9,3

61,7

4,3

BGEE86001E II B

71,9

9,0

60,3

2,9

73,0

n/a

n/a

n/a

61,0

2,5

72,0

73,0

n/a

ITALIA

BGEE86001E

BGEE86002G

n/a

Nord ovest

BGEE86001E II A

BGEE86002G II A

n/a

Lombardia

61,0 8,1

n/a

Punteggio medio

n/a

62,0 10,1

n/a

n/a

62,0

13,6

63,8

6,5

BGEE86003L II B

69,0

6,1

60,8

3,4

64,0

BGEE860101

71,1

BGEE860101 - II A

71,1

n/a

69,5

n/a

53,3 1,2

n/a

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a -4,1

n/a

n/a

n/a

n/a

57,9

0,5 64,1

64,4

62,9

74,2

74,5

13,5

79,8

15,4

BGEE86001E VB

76,5

15,4

81,6

17,1

64,4

n/a

n/a

n/a

80,8

10,7

75,6

64,4

n/a

n/a

BGEE86001E

BGEE86002G

n/a

n/a

BGEE86001E VA

BGEE86002G VA

n/a

n/a

n/a

61,0 8,6

n/a

n/a

53,3 57,9

8,2 62,8

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

62,4

4,6

76,4

n/a

n/a

n/a

n/a

72,8

64,0

n/a

n/a

n/a

BGEE86003L

BGEE86007R

n/a

n/a

BGEE86003L II A

BGEE86007R II A

n/a

n/a

n/a

64,0 3,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

64,0

70,1 67,2

6,0

73,6

9,1

BGEE86003L VB

73,6

12,4

78,0

13,5

10,3

70,5

6,7

BGEE86007R VB

66,3

5,2

69,4

4,9

BGEE860101

66,3

BGEE860101 - V A

66,3

4,7 64,3

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

68,2

74,9

65,0

n/a

n/a

n/a

74,9

11,0 61,3

60,9

57,3

65,8 67,1

0,0

71,6 67,9

0,0

65,8

0,0

BGMM86001D III B

71,2

0,0

65,7

0,0

BGMM86001D III C

74,6

0,0

70,2

0,0

BGMM86001D III D

72,8

0,0

67,0

0,0

BGMM86002E

56,4

BGMM86002E III A

56,4

n/a

n/a

n/a

BGMM86001D

n/a

n/a

n/a

BGMM86001D III A

n/a

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

71,8

n/a

n/a

n/a

68,6

n/a

69,8

n/a

BGEE86007R

n/a

n/a

n/a

BGEE86007R VA

n/a

n/a

75,6

-0,4

BGEE86003L

n/a

n/a

n/a

BGEE86003L VA

n/a

n/a

n/a

n/a

61,2 0,0

61,2

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGEE86001E II A

1

3

3

5

8

1

4

4

4

6

BGEE86001E II B

1

2

2

4

9

0

6

2

6

4

BGEE86002G II A

1

1

0

2

5

1

1

2

2

3

BGEE86003L II A

0

1

3

3

10

0

5

3

1

8

BGEE86003L II B

0

4

3

2

7

3

2

1

5

5

BGEE86007R II A

3

5

5

0

8

3

7

3

5

3

BGEE860101 - II A

1

3

3

6

8

2

7

5

2

4

% studenti Livello 1 BGIC86000C

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,7

15,6

15,6

18,0

45,1

8,3

26,7

16,7

20,8

27,5

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGEE86001E VA

0

0

3

1

5

0

0

2

1

6

BGEE86001E VB

0

0

1

6

4

0

0

1

1

9

BGEE86002G VA

1

3

2

0

3

2

2

2

1

2

BGEE86003L VA

2

4

2

1

7

0

2

6

1

7

BGEE86003L VB

0

0

4

4

5

0

0

3

4

6

BGEE86007R VA

0

1

2

2

4

0

2

3

1

2

BGEE86007R VB

1

1

5

3

3

1

1

5

2

4

BGEE860101 - V A

0

6

4

8

4

0

3

4

6

9

% studenti Livello 1 BGIC86000C

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

3,9

14,7

22,5

24,5

34,3

3,0

9,9

25,7

16,8

44,6

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGMM86001D III A

2

3

6

5

6

1

5

2

6

8

BGMM86001D III B

0

5

5

2

11

2

3

6

4

8

BGMM86001D III C

1

0

2

10

7

0

1

6

5

8

BGMM86001D III D

1

1

4

8

9

3

5

1

4

10

BGMM86002E III A

0

15

9

1

0

1

4

9

9

2

% studenti Livello 1 BGIC86000C

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

3,5

21,2

23,0

23,0

29,2

6,2

15,9

21,2

24,8

31,9

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 27

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC86000C 6,1 93,9 4,8 95,2 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC86000C 10,3 89,7 14,2 85,8 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le classi hanno fatto registrare risultati positivi o, quanto meno nella norma, a seconda anche della composizione sociale delle stesse. Il livello di conoscenze e competenze di base si evidenzia dai risultati delle prove Invalsi. Le disparità a livello di rendimento tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati è in regressione nel corso della loro permanenza a scuola. La scuola dimostra omogeneità di risultati tra classi e nelle cinque sedi dell’Istituto sia in ambito linguistico che matematico con valori superiori alla media nazionale. Il grado di apprendimento degli studenti registra un livello superiore nella scuola primaria e un sostanziale allineamento nella scuola secondaria di primo grado rispetto ai dati regionali e nazionali, le classi quinte risultano le classi con il maggior numero di eccellenze e con un’ alta percentuale degli alunni di livello 5.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella rielaborazione dei dati generali pesa negativamente il punteggio di una sezione terza secondaria che ha fatto registrare un elevato cheating: in questo caso gli esiti hanno inciso non poco su questo valore. Riguardo al livello di apprendimento degli studenti si nota una diminuzione netta di punteggio nel passaggio tra la scuola primaria e secondaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 28

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello si desume dagli esiti delle prove INVALSI e, considerando gli esiti nei precedenti anni scolastici, si constata un continuo miglioramento in itinere: vengono somministrate simulazioni di prove comuni nei mesi di dicembre e marzo, e le stesse evidenziano continui progressi anche nelle competenze chiave. L'Istituto si è posizionato sopra la media nazionale, sopra la media della Lombardia e sopra la media del Nord-Ovest sia in comprensione di lettura in italiano che in matematica in tutti i livelli sottoposti a rilevazione degli apprendimenti ( seconde e quinte primaria, terza secondaria). Il punteggio di italiano e matematica è nettamente superiore a quello delle scuole con background socio-economico-culturale simile. La varianza tra le classi in italiano e matematica è in linea o inferiore a quella media, le disparità a livello di rendimento tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati è in regressione nel corso della loro permanenza a scuola. La quota degli studenti collocata nei livelli 1 e 2 è inferiore alla media nazionale, è alta la percentuale degli studenti nei livelli 4 e 5 particolarmente in matematica nelle classi quinte. Punteggi al di sotto delle medie negli ambiti di background, varianza fra le classi e cheating con un valore negativo pesante sono limitati a valori isolati od a un’unica classe.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito un Regolamento di disciplina e un Patto Educativo di Corresponsabilità sia della scuola dell'Infanzia sia delle scuole Primaria e Secondaria di primo grado Il Regolamento di disciplina individua i comportamenti che configurano mancanze disciplinari, indica le sanzioni secondo un principio di progressività e di proporzionalità, gli organi competenti ad irrogarle e le relative procedure. La valutazione del comportamento è espressa sulla base di indicatori (collaborazione attiva con docenti e compagni/ comportamento responsabile/ rispetto delle regole d’Istituto / interesse e partecipazione alle lezioni/ regolarità ed accuratezza nel proprio lavoro) corrispondenti al voto. L'I.C. ha elaborato un proprio curricolo in verticale di educazione alla cittadinanza e realizza diversi progetti di educazione alla legalità che hanno uno sviluppo per l'intero ciclo scolastico con modalità e contenuti adeguati all'età e agli interessi degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre gli insegnanti sono d'accordo sul significato e sul valore degli indicatori, ad esempio comportamento disciplinare e comportamento partecipativo. Alcune attività di educazione alla convivenza sono valutate in modo personale dai vari docenti (osservazione del comportamento, elaborati scritti, ...).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è mediamente buono; risultano sviluppate le competenze relazionali e civiche (rapporti corretti e collaborativi con i compagni e con gli insegnanti, rispetto delle regole,...) e di autonomia nell'organizzazione dello studio. La scuola valuta il comportamento in base a indicatori comuni definiti collegialmente e, in caso di comportamenti/episodi problematici, tende ad intervenire sui soggetti coinvolti con azioni educative più che sanzionatorie. Le attività di educazione alla convivenza sono valutate attraverso l'osservazione del comportamento, la partecipazione, gli elaborati scritti ma non in base a una prova esperta comune. L' Istituto ha un proprio Regolamento di disciplina ed ha definito il Patto di Corresponsabilità che stabilisce in maniera chiara e precisa i diritti e i doveri di insegnanti, genitori e alunni. La scuola ha elaborato un curricolo in verticale di educazione alla cittadinanza potenziando la dimensione formativa dell’educazione alla legalità, affinché ogni alunno acquisisca il senso dell'identità personale, il senso di appartenenza ad una comunità, la consapevolezza di essere titolare di diritti e di doveri. Per il percorso di educazione alla cittadinanza, ben strutturato e differenziato nel corso dei diversi anni, la scuola si avvale della collaborazione di esperti quali i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, della Magistratura e del Foro di BG, di operatori Asl, di rappresentanti di associazioni di cooperazione sociale ( UNICEF, AIDO,...) e di rete territoriale (SOS) e il DS e la Prima Collaboratrice coordinano gli aspetti organizzativi e gestionali. Le competenze chiave e di cittadinanza sono valutate mediante attività interdisciplinari/attività laboratoriali/attività previste nella progettazione didattica e per la valutazione si fa riferimento alla griglia d’Istituto contenuta nel POF.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BGIC86000C

5,7

% Linguistica 7,7

% Professionale 18,4

% Scientifica 14,8

% Tecnica 45,5

% Umanistica 8,2

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BGIC86000C BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 75 63,6 43 5.895 69,2 2.619 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 36,4 30,8 33,0 29,1

118 8.514 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BGIC86000C - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 71 94,7 27 62,8 5.267 42.766 276.676

91,1 91,1 90,9

1.856 15.937 93.486

72,9 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria la pressoché totalità degli alunni è ammessa alla classe successiva; superiore alla media regionale e nazionale la percentuale degli alunni ammessi alla classe successiva nella secondaria di primo grado. Il successo formativo degli ex-alunni dell’ Istituto comprensivo di Nembro, rilevato a distanza di 2/3 anni dal superamento dell’esame di licenza, è in linea con quello degli Istituti Comprensivi limitrofi: la media di ragazzi che prosegue senza ripetenze si colloca in un intervallo molto positivo L’Istituto è impegnato a garantire il positivo inserimento scolastico nel ciclo successivo di tutti gli alunni e pone particolare attenzione agli alunni con disabilità e con BES.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati rilevati dal confronto tra il consiglio orientativo docenti e l’effettiva scelta dei ragazzi, circa il 36%, non prendendo in esame il parere dei docenti, sceglie una scuola non corrispondente alle competenze acquisite e alle inclinazioni personali. Gli interventi mirati alla comprensione da parte degli studenti delle proprie attitudini e capacita non sono sempre efficaci.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati degli studenti nella scuola primaria e secondaria di primo grado sono positivi: pochi studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento. Alla fine del primo ciclo i nostri alunni scelgono prevalentemente gli istituti tecnici e professionali, una buona percentuale si iscrive al liceo scientifico e delle scienze umane mentre minore è la scelta di altri licei. Anche se si rileva un significativo incremento di scelte scolastiche coerenti con il consiglio orientativo, dai dati si evince che la mancata considerazione del consiglio orientativo determina insuccesso/abbandono scolastico. La scuola ha avviato un percorso per reperire in modo piĂš sistematico i dati dagli Istituti Secondari di secondo grado, al fine di verificare lâ&#x20AC;&#x2122;eventuale correlazione tra il successo/insuccesso formativo e lo scostamento dal consiglio orientativo e di garantire il positivo inserimento scolastico di tutti gli alunni nel ciclo successivo di studi.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC86000C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,2 11,6 Medio - basso grado di 5,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 33,2 Alto grado di presenza 54,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC86000C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,2 13,1 Medio - basso grado di 4,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 31,8 Alto grado di presenza 54,1 49,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIC86000C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,8

88,4

89,3

Si

88,8

88

89

Si

84,7

85,1

85

Si

81,6

82,5

83,4

Si

83,7

81,4

81,3

No

50

49,1

57,9

Si

73,5

77,2

80,7

No

31,6

30,6

29,3

No

16,3

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIC86000C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,7

83,7

87

Si

84,7

84,7

86,7

Si

81,6

81,5

83,6

Si

82,7

80,4

81,7

Si

79,6

78,2

79,6

No

57,1

49,7

58,4

Si

87,8

84,2

86,2

No

31,6

32,8

28,3

No

18,4

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto risponde alle attese educative e formative Il curricolo disciplinare è stato definito ma non ancora del contesto locale tenendo conto sia delle competenze chiave formalizzato nella sua verticalità. europee sia delle indicazioni nazionali. I docenti, riuniti in gruppi per materia, individuano i traguardi di competenza anche trasversali degli studenti per ogni ordine di scuola. Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo. I docenti utilizzando modelli comuni per la progettazione individuano in modo chiaro gli obiettivi e le competenze da raggiungere.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC86000C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,2 8 Medio - basso grado di 26,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 35,2 Alto grado di presenza 32,7 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC86000C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 7,8 Medio - basso grado di 22,4 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 32,8 Alto grado di presenza 41,8 36 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 39

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC86000C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

70,4

79,3

81,4

No

77,6

80,1

71,2

Si

75,5

86,6

86,4

Si

57,1

65,1

64,1

Si

57,1

51

57,4

Si

83,7

76,3

82,3

No

60,2

50,8

58,6

No

35,7

31,6

42,2

No

15,3

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC86000C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

77,9

80,2

No

83,7

81,4

73,5

Si

59,2

59

60,6

Si

82,7

81,3

81,4

Si

58,2

54

57,9

Si

87,8

83,5

86

No

62,2

57,8

63,4

No

46,9

47,3

53

No

12,2

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti incontri di dipartimento per la progettazione didattica. I docenti effettuano una programmazione periodica comune in tutte le discipline per ambiti disciplinari (nella scuola secondaria) e per classi parallele (nella scuola primaria).

pagina 40

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ci sono incontri di dipartimento per analizzare le scelte adottate ed eventualmente per revisionare la progettazione, ma non appaiono sempre efficaci. Alcune attivitĂ sono valutate in modo non omogeneo in assenza di una condivisa definizione della valutazione dei risultati.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,6 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Situazione della scuola: BGIC86000C

Riferimento Nazionale % 30,9

17,3

23,6

18,9

55,1

44,6

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC86000C

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 16,3 18,1 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 71,4 67,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 41

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 7,1 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,8 39,3 discipline

Situazione della scuola: BGIC86000C

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC86000C

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,2 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,3 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: BGIC86000C prodotto il :27/07/2015 09:06:47

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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,8 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

13,3

18,2

15,6

46,9

47,6

47,5

Situazione della scuola: BGIC86000C

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,3 54,1

Validi

Situazione della scuola: BGIC86000C

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,2

13,3

10,6

25,5

32,6

37,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli aspetti del curricolo sono valutati: oltre alla conoscenza Non sono strutturate prove di valutazione autentiche. dei contenuti specifici della materia, anche l’uso adeguato del linguaggio, la capacità espositiva, l’attitudine alla rielaborazione delle informazioni . I criteri generali di valutazione degli studenti sono definiti a livello collegiale ed utilizzati da tutti gli insegnanti in tutti gli ambiti/discipline nei diversi ordini di scuola. La scuola secondaria somministra prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti per le discipline di italiano e matematica sulle classi prime. Per tali prove sono adottati criteri comuni per la correzione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I criteri generali di valutazione delle competenze degli studenti sono definiti a livello collegiale. La griglia con gli indicatori sono contenuti nel POF e sottolinea come vadano valutati, oltre alla conoscenza dei contenuti specifici della materia, anche lâ&#x20AC;&#x2122;uso adeguato del linguaggio, la capacitĂ espositiva, lâ&#x20AC;&#x2122;attitudine alla rielaborazione delle informazioni. I livelli di apprendimento sono valutati mediante verifiche scritte, orali con apposite griglie di valutazione elaborate/ predisposte e condivise da ogni gruppo disciplinare. E poi valutato il comportamento degli alunni considerando lâ&#x20AC;&#x2122;atteggiamento nei confronti dei compagni , dei docenti, la partecipazione e il rispetto delle regole. Per la scuola secondaria dal corrente anno scolastico si è iniziato a sottoporre gli alunni a prove strutturate per classi parallele preparate dagli insegnanti per le discipline di Italiano e matematica. Per tali prove sono adottati criteri comuni per la correzione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,4 78,8 Orario ridotto 1 1,5 Orario flessibile 30,6 19,6

Situazione della scuola: BGIC86000C

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BGIC86000C

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,7 52,2 Orario ridotto 3,1 24,4 Orario flessibile 14,3 23,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC86000C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC86000C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

15,3

18,4

52,4

Si

78,6

75,3

62,4

No

1,0

2,3

1,6

No

18,4

12,6

13,9

No

14,3

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC86000C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC86000C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,5

77,3

82,8

Si

66,3

57,9

52,4

No

2,0

9,4

4,2

No

16,3

13,2

12,1

No

7,1

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BGIC86000C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC86000C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

21,4

18,6

38,3

Si

93,9

94,8

89,8

No

2

2

1,9

No

10,2

6,6

8,5

No

1

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BGIC86000C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC86000C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

59,2

66,7

71,1

Si

86,7

84,2

84,4

No

3,1

14,1

6,2

No

14,3

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si occupa degli spazi laboratoriali individuando figure che coordinano e curano il loro funzionamento. Tutti gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali. L'orario dei plessi dell'Istituto è strutturato tenendo conto delle necessità di ciascuno in modo da distribuire equamente le diverse discipline nell'arco della settimana al fine di rendere più produttivo l'apprendimento. L’articolazione oraria è scelta dalle famiglie secondo l’offerta del POF e risulta essere adeguata alle esigenze degli studenti come la durata delle lezioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia l’impossibilità di attivare interventi di recupero per i ragazzi in difficoltà, consolidamento e/o potenziamento, attività laboratoriali pratiche a causa della mancanza di occasioni un tempo individuati nelle ore di compresenza/completamento cattedra dei docenti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto promuove l’impiego di modalità didattiche innovative mediante l’utilizzo, delle Lavagne Interattive Multimediali (presenti nella maggior parte delle classi delle scuole secondarie e in minima parte nelle scuole primarie) e dei laboratori presenti in ogni plesso dell’Istituto e utilizzati nella normale attività didattica disciplinare. Durante l’intero anno scolastico sono rappresentati spettacoli ed allestite mostre per sviluppare nei ragazzi l’acquisizione di nuove abilità e competenze. La scuola ha promosso la partecipazione a corsi di aggiornamento sull’utilizzo delle TIC.

Subarea: Dimensione relazionale

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’obsolescenza dei laboratori di informatica nella scuola primaria ed il numero esiguo di LIM nelle classi rendono difficile l’impiego delle nuove tecnologie per una più efficace azione didattica. Nella scuola secondaria non sono disponibili i laboratori linguistici.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC86000C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86000C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 70,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 16,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGIC86000C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86000C % 100 n.d. n.d. 60 55,5 n.d. 59,5 56,6 n.d. 61,1 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC86000C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86000C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive 40 40,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 20 28,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC86000C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86000C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,3 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,3 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC86000C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86000C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 27 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BGIC86000C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86000C % n.d. n.d. n.d. 55,3 50,5 51,8 100 41,6 41,3 44 n.d. 39,2 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC86000C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86000C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 41,8 41 41,9 Azioni costruttive 36 32,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 27 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC86000C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86000C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 47,1 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 30,7 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 33 31,3 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BGIC86000C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86000C %

Riferimento Nazionale %

0,98

0,5

0,5

0,7

0,00

0,7

0,8

1

1,52

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella sezione “Vita della comunità scolastica” del POF gli alunni trovano esplicitati i diritti/doveri degli studenti. Al fine di promuovere la condivisione di regole di comportamento, nei vari ordini di scuola, sono proposte unità formative sull'educazione alla cittadinanza e legalità. In caso di comportamenti problematici la Scuola sostiene provvedimenti disciplinari che abbiano finalità educativa e tendano al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica. La scuola adotta strategie per promuovere le competenze sociali che coinvolgono studenti di ogni sezione

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La rigidità della struttura organizzativa/oraria dell’Istituzione Scuola non permette di individuare percorsi di conversione dei provvedimenti disciplinari relativi alla sospensione in modo incisivo


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola dispone di laboratori didattici che vengono utilizzati da tutti gli studenti in modo equo. Gli stessi sono usati con una buona frequenza, favorendo cosĂŹ lo scambio di idee e mettendo in opera un lavoro di tipo cooperativo. Grazie al â&#x20AC;&#x153;cooperative learningâ&#x20AC;? vengono gestiti con una buona efficacia i conflitti tra studenti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BGIC86000C

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2

4,1

13,5

55,1

57,2

61,2

42,9

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza tutte quelle attività volte a favorire l'inclusione degli alunni CON BES (DISABILITA' DSA DES, DISAGIO SOCIO ECONOMICO CULTURALE) e sono esplicitate nel PAI (Piano Annuale per l’ Inclusività ) Gli insegnanti di sostegno utilizzano in modo efficace una metodologia ed attività volte a favorire l'inclusione degli alunni con disabilità. Nella formulazione del PEI sono coinvolti tutti i docenti curricolari ed il docente di sostegno. Gli obiettivi definiti nel PEI sono costantemente monitorati. l’Istituto ha attivato un protocollo di rilevazione degli alunni con BES E ATTIVATO UNA METODOLOGIA DIDATTICA INCLUSIVA CHE COINVOLGE I Consigli di Classe/ Team pedagogico DALLA compilAZIONE DEL PDP ALLA SUA MESSA IN ATTO con periodici aggiornamenti. Per gli alunni stranieri NAI sono adottati progetti di prima accoglienza e attivati incontri coi mediatori culturali per favorirne l’inclusione nel nuovo contesto socio-culturalelinguistico. Grazie ai fondi del Forte Processo Migratorio ed PDS si realizzano percorsi di prima e seconda alfabetizzazione. All'interno della progettazione disciplinare sono previsti temi interculturali che possano valorizzare la multiculturalità. Negli ultimi due anni alcune classi hanno potuto partecipare ai laboratori interculturali organizzati dal SUQ delle culture patrocinati dagli Enti Locali. La scuola ha partecipato al progetto provinciale “Una scuola inclusiva”.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione di progetti di inclusione. L'eccessiva burocratizzazione, determinata dalla complessità normativa, relativa all'elaborazione dei documenti rappresenta un ostacolo alla completa realizzazione delle attività.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC86000C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,8

91,3

92,1

No

39,8

39,5

36

No No No No

6,1 10,2 6,1 3,1

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

33,7

17,7

14,5

Si

36,7

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC86000C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

82,7

84,9

87,8

No

25,5

30,1

28,2

No No No No

11,2 54,1 12,2 9,2

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

40,8

36

24,7

Si

35,7

29,2

20,6


SNV - Scuola: BGIC86000C prodotto il :27/07/2015 09:06:47

pagina 55

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC86000C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

70,4

76,3

76,9

No

23,5

21,8

21,9

No

14,3

17,9

25,3

No

18,4

27,7

36,9

No

7,1

3,8

14,8

Si

39,8

47,1

52,9

Si

9,2

13

40,7

No

9,2

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC86000C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

69,4

71,8

76

No

20,4

24,5

22,8

No

37,8

46

46,1

Si

58,2

70,3

72,4

No

14,3

13,3

24,4

Si

51

59,2

61,8

Si

68,4

69,6

73,9

No

7,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I ragazzi che presentano maggiori difficoltà di apprendimento risultano essere quelli in svantaggio socio-economico e culturale-ambientale. Per coloro che presentano tali difficoltà ogni insegnante, nella propria progettazione didattica, utilizza strumenti compensativi e misure dispensative al fine di limitare l’insuccesso. A tale scopo le metodologie più efficaci, ed utilizzate in ogni classe, sono: cooperative learning, verifiche/interrogazioni programmate e/o recupero, lavori in piccoli gruppi, utilizzo delle TIC, lavori in compresenza col docente di sostegno (dove presente). Per la Primaria sono previsti momenti di confronto e riflessione sui risultati degli studenti con maggiori difficoltà durante le consuete riunioni collegiali in cui vengono presi in esame i diversi interventi da attuare per supportare gli studenti con maggiori difficoltà. La scuola incentiva le particolari attitudini degli alunni predisponendo degli spazi di incontro/approfondimento come: corso di latino, KET, L.S.T. KANGOUROU, BERGAMOSCIENZA. Dalla verifica delle attività svolta nei diversi anni si è riscontrato che tali interventi di potenziamento sono risultati efficaci. All’interno del gruppo classe gli interventi individualizzati, in funzione dei bisogni educativi speciali degli studenti, vengono elaborati dal team docenti e consistono in: schede e/o mappe dell’argomento trattato, riduzione delle richieste, aumento del tempo, rielaborazione in termini più semplici della richiesta di lavoro.

pagina 56

A causa delle limitate risorse economiche non sono attuabili i necessari interventi di recupero per i soggetti in difficoltà di apprendimento al fine di garantire, quanto più possibile, il successo scolastico; allo stesso modo per le attività di potenziamento degli alunni con particolari attitudini.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nell'Istituto si mettono in atto strategie volte al recupero degli alunni in difficoltĂ di apprendimento (ovviamente tenendo conto dei bisogni educativi di ciascun allievo) e di potenziamento per tutti coloro che mostrano spiccate attitudini nei diversi ambiti disciplinari. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione.


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pagina 59

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIC86000C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

66,3

68

75,8

Si

99

98,2

95,7

Si

74,5

63,4

60,8

No

81,6

76,1

75,7

Si

74,5

67,7

61,3

No

19,4

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIC86000C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

62,2

67,6

74,3

Si

99

97,4

95,5

No

67,3

66,2

70,4

No

66,3

59,4

67,7

Si

64,3

54

48,6

No

20,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Avvengono più incontri tra giugno e settembre per organizzare Non è verificato il risultato del successo formativo degli alunni la formazione delle classi secondo il criterio dell’ordine scolastico successivo a quello di provenienza. dell’equieterogeneità così come stabilito dal Consiglio di Istituto e formalizzato nel POF. Gli alunni dei vari ordini vengono accompagnati a conoscere e a visitare le scuole di grado successivo (in particolare nel passaggio tra la scuola dell’infanzia e la primaria e tra la scuola primaria e secondaria). Qui possono incontrare i loro futuri compagni e dialogare con loro. Sono anche stati stabiliti in collaborazione una serie di punti da seguire per far sì che ogni plesso della scuola primaria miri a sviluppare in modo uniforme le competenze richieste dall'ordine successivo. Vengono realizzate periodicamente delle prove parallele (scuola sec. I grado italiano e matematica) per verificare le situazioni delle varie classi.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BGIC86000C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

99

95,9

82,6

Si

70,4

77,8

57,7

Si

80,6

65,5

55,7

Si

98

99

98,2

Si

32,7

48,3

31,7

Si

55,1

59,7

63,3

Si

90,8

88,1

74

No

32,7

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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pagina 61

L’attività di orientamento viene svolta in tutte le classi dell’I.C. Non sempre si riesce a coinvolgere un numero elevato di nell’arco del triennio con maggior concentrazione durante la 3a famiglie nella condivisione della preparazione del percorso . In classe prima e seconda si punta maggiormente alla orientativo. conoscenza di sé, dei propri limiti e dei propri punti di forza. In terza, pur continuando in tale direzione, si procede anche ad attività informative. La scuola appartiene ad una rete territoriale per offrire la medesima offerta orientativa a tutte le secondarie di I grado della bassa e media Valle Seriana. È stato redatto e adattato un protocollo orientativo continuo. In questa rete di scuole rientrano anche le superiori del territorio per creare continuità e collegamento fra i due ordini di scuola. Vengono elaborate schede di passaggio informazioni per la formazione delle future classi prime ( scuola sec. II grado) ed è in atto un progetto per monitorare il successo formativo degli alunni in uscita in base al consiglio orientativo ricevuto (viene elaborato e consegnato nel mese di Dicembre in un apposito consiglio di classe). Sono poi fornite a ciascun alunno informazioni riguardanti gli open-day e le diverse iniziative proposte dalle scuole del territorio. La scuola partecipa al PMI DAY: gli alunni di tutte le terze partecipano ad una uscita presso una realtà produttiva importante della zona. Tra novembre e dicembre le famiglie sono invitate ad un incontro con un esperto dell’Ufficio Scolastico Territoriale per conoscere i vari percorsi scolastici attivati in provincia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi trova la sua attuazione nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. La scuola predispone informazioni sul percorso scolastico dei singoli studenti e a livello di Ambito Territoriale è in atto un processo di monitoraggio relativo agli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine all’altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, in particolar modo per le classi terminali. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola, tramite un’iniziativa a livello di Ambito Territoriale, monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi e le priorità strategiche dell’istituto sono definite nel POF. La caratterizzazione dell’Istituto si è consolidato nel tempo, soprattutto rispetto all’ inclusione, ai risultati e alle modalità organizzative delle esigenze reciproche della scuola e delle famiglie. Ogni anno viene realizzata una sintesi del POF, che viene consegnata alle famiglie in fase di iscrizione. I diritti-doveri delle famiglie e della scuola sono definiti tramite regolamenti e resi noti con circolari esplicative. L’intero documento, dopo l’approvazione formale degli organi competenti, è interamente pubblicato sul sito web dell’istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previste modalità di verifica ( customer satisfaction) della realizzazione dell’offerta formativa presso studenti e genitori. La regolamentazione delle relazioni scuola famiglia, tese a determinare chiarezza nei rapporti fra le componenti scolastiche tende ad essere percepita come un eccesso di burocratizzazione.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni che definiscono gli aspetti organizzativi e i protocolli per il raggiungimento degli obiettivi definiti nel POF attraverso il lavoro dei docenti organizzati in Commissioni . Il Collegio dei Docenti , i Consigli di Classe , Interclasse e Intersezione partecipano alla definizione degli obiettivi generali e periodicamente verificano le azioni organizzative

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ Istituto non sono presenti forme di monitoraggio strutturate ( Customer satisfaction, tracce focus). I docenti non sempre collaborano in modo propositivo in riferimento alle problematiche organizzative per il sovrapporsi di impegni e scadenze sia per la sollecitazione della scuola che per quella esterna. Gli incentivi economici d'altronde sono stati progressivamente ridotti negli ultimi anni

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BGIC86000C

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,1 30,2 Tra 500 e 700 € 26,8 28,6 Tra 700 e 1000 € 25,8 26,7 Più di 1000 € 10,3 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BGIC86000C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86000C %

Riferimento Nazionale %

82,60

75,2

75,1

72,8

17,40

24,8

24,9

27,3


SNV - Scuola: BGIC86000C prodotto il :27/07/2015 09:06:47

pagina 67

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BGIC86000C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86000C % 104,40

80,9

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 68

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BGIC86000C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86000C % 96,15

93,9

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


SNV - Scuola: BGIC86000C prodotto il :27/07/2015 09:06:47

pagina 69

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIC86000C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86000C %

11,58

15,4

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: BGIC86000C prodotto il :27/07/2015 09:06:47

pagina 70

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIC86000C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86000C % 4,00

20,2

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


SNV - Scuola: BGIC86000C prodotto il :27/07/2015 09:06:47

pagina 71

3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGIC86000C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86000C Collegio dei docenti Si 82,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 16,3 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 46,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BGIC86000C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86000C Si 66,3 68 Si 73,5 67,1 No 3,1 2,3 No 27,6 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,2

10,8

10,6

No

8,2

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGIC86000C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86000C Collegio dei docenti No 45,9 47 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,4 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 40,8 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGIC86000C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86000C Collegio dei docenti No 58,2 58,3 Consiglio di istituto No 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 29,6 30,6 Il Dirigente scolastico No 2 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,4 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,4 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BGIC86000C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86000C Collegio dei docenti Si 94,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 35,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 2 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,1 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGIC86000C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86000C Collegio dei docenti No 79,6 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 68,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico Si 19,4 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,3 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGIC86000C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86000C Collegio dei docenti No 30,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 51 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 34,7 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGIC86000C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86000C Collegio dei docenti No 35,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 32,7 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 31,6 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,4 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,8 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BGIC86000C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86000C Collegio dei docenti Si 75,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 1 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 59,2 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 31,6 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC86000C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86000C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

78,14

57

55,4

55,6

2,43

2,4

4,5

2,6

19,43

26,6

25,8

24,3

n.d.

14,3

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC86000C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86000C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

41,6

39

40,1

23,19

10,6

8,4

8,8

76,81

32,2

34,9

29,6

n.d.

18

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto si è dato una struttura organizzativa interna ben chiara: sono definite le figure organizzative che collaborano al buon funzionamento dell’Istituto. L’organizzazione è così articolata: due collaboratrici dirette del Dirigente scolastico che lo aiutano nella gestione organizzativa e si occupano degli aspetti legati all'educazione alla salute , ai processi autovalutativi, al coordinamento organizzativo dei progetti e all'inserimento degli alunni stranieri, cinque funzioni strumentali (POF, REGISTRO ELETTRONICO, BES/DSA, ORIENTAMENTO, DISABILITA’) che lavorano in collaborazione con i docenti attraverso Commissioni create ad hoc; docenti con incarichi di responsabilità che collaborano direttamente con la Dirigenza( referenti di plesso, referenti sicurezza, referenti del Piano di diritto allo studio, referenti dei laboratori informatici, referenti del sito web) docenti referenti per le attività di arricchimento dell’offerta formativa: CCR, giornalino della scuola, progetto Sport. Anche per il personale ATA è stabilita l’area delle attività attraverso un Piano di utilizzo che definisce compiti e mansioni, redatto dalla DSGA. Gli incarichi sono affidati in base ai profili di competenza del personale individuato, con valorizzazione delle competenze specifiche. È prevista una flessibilità organizzativa sia per i docenti che per il personale ATA.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’impegno dei Docenti e del Personali ATA con incarico è riconosciuto con il Fondo d’Istituto, ma data l’esiguità dei fondi, molto è lasciato alla volontarietà e al senso di responsabilità del personale, che spesso, per le attività di cui si occupa, dedica più del tempo stabilito nella contrattazione d’Istituto. Le richieste di impegno in diversi settori e problematiche provenienti da norme e circolari ministeriali sono in costante aumento senza tener conto delle reali disponibilità umane e risorse finanziarie.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BGIC86000C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC86000C 36

17,11

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BGIC86000C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC86000C 4466,31

5674,13

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BGIC86000C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC86000C 141,79

96,09

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BGIC86000C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86000C % 6,51

14,09

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BGIC86000C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC86000C progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,2

11,5

15,5

0

9,2

8,2

13,3

0

2

4,8

9,4

2

57,1

55,2

48,5

0

40,8

35,3

28,4

0

10,2

13,6

11,6

0

36,7

39,1

36,6

0

37,8

28,9

27,3

1

26,5

29

20,6

0

9,2

17,2

14,9

0 0

20,4 14,3

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BGIC86000C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC86000C 6,33

3,8

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BGIC86000C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86000C % 3,07

31,4

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BGIC86000C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGIC86000C Sostegno psicologico e di risoluzione dei conflitti sia individuali che di gruppo. Il servizio e' rivolto sia agli studenti che alle famiglie Valorizzazione della pratica sportiva quale strumento di educazione alla responsabilita' e alla consapevolezza di un corretto stile di vita sociale Valorizzazione e acquisizione dei caratteri di diversita' quali strumenti di successo formativo sia individuale che collettivo


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,1 5,9 Basso coinvolgimento 8,2 11,6 Alto coinvolgimento 88,8 82,5

Situazione della scuola: BGIC86000C

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola per perseguire le finalità educative enunciate nel POF realizza diversi progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa; molti di questi progetti vengono finanziati con i fondi del Piano di diritto allo studio o organizzati da vari enti presenti sul territorio ( ASL, Società dei Servizi, UST, Reti di scuole, Amministrazione Comunale). I Progetti sono coerenti con le scelte educative enunciate nel Pof e in linea con la mission dell’istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono presenti forme di monitoraggio strutturate e relativa informazione generalizzata sul grado di soddisfazione dei progetti intrapresi da parte di alunni e genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non sempre strutturato. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente . Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BGIC86000C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC86000C 5

2,7

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BGIC86000C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC86000C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

20,4 4,1

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

24,5

16,6

15,3

0

5,1

6,1

5,6

0

20,4

18,2

21,1

4

63,3

54,4

46

0

13,3

16,7

16,5

0

2

2,2

2,2

0 0

2 16,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BGIC86000C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86000C % 51,87

15,6

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BGIC86000C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC86000C 15,03

32

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BGIC86000C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC86000C 0,38

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono state svolte iniziative d’aggiornamento che hanno Attualmente l’IC non promuove a sufficienza progetti relativi a, coinvolto la quasi totalità degli insegnanti e iniziative specifiche Curricolo Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle rivolte invece a gruppi selezionati di docenti. competenze, valutazione interna – autovalutazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assegnazione di compiti organizzativi e di sostegno alla didattica e al personale sono determinati sulle competenze individuali documentate da esperienze pregresse e partecipazione a corsi di aggiornamento.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è presente una procedura standardizzata per definire le competenze relative alla descrizione delle mansioni e delle funzioni.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIC86000C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC86000C per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

48

45,1

53,5

Si

50

57,1

61,1

Si

52

47,6

48,9

Si Si Si Si Si No Si Si

62,2 81,6 72,4 90,8 22,4 30,6 89,8 96,9

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BGIC86000C

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,2 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIC86000C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC86000C % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

7

5,4

4,5

6,9

7

6,5

9,7

9,9

7

6,9

5,6

6,6

7 2 4 7 5 0 7 7

6,8 4,8 6,7 7,8 3,8 5,1 11,7 15,2

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto sono presenti Commissioni e Gruppi di lavoro sotto il coordinamento delle Funzioni strumentali. I temi sono individuati nella programmazione organizzativa d’Istituto e per i temi individuati dal Collegio docenti in fase di programmazione delle attività. Le azioni relative all’individuazione, alla segnalazione per il riconoscimento da parte delle figure sociosanitarie, alla realizzazione degli interventi didattici riferiti ai BES-DSA è chiara ed efficace.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stata definita una piattaforma informatica per la condivisione dei progetti e dei materiali didattici. La comunicazione fra i diversi gruppi di lavoro (dipartimenti disciplinari, consigli di classe ecc.) risulta poco definita nella sua modalità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualitĂ e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per lâ&#x20AC;&#x2122;assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute, sebbene non sia presente una procedura standardizzata per definire le competenze relative alla descrizione delle mansioni e delle funzioni. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti e sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi. I materiali prodotti non sono sempre condivisi per la mancanza di una piattaforma web dedicata allo scambio.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BGIC86000C

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,4 Media partecipazione (3-4 42,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 29,6

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BGIC86000C

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,6 21,7 8,7

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BGIC86000C

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,4 20,1 Bassa apertura 19,6 10,8 Media apertura 14,1 13,8 Alta apertura 48,9 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BGIC86000C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC86000C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

65,3 44,9

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

12,2

22,9

18,7

0 0 1

1 2 63,3

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BGIC86000C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC86000C per motivo) per motivo) 0

46,9

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

39,8

43,7

24

3

85,7

84,2

74,2

0

7,1

6

10,1

0

19,4

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BGIC86000C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC86000C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

16,3 32,7

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

67,3

59

44,3

1

17,3

17,1

16,7

0

5,1

5,9

9,7

0

22,4

22,5

12

0

45,9

46,6

30,5

0

44,9

35,8

20,2

0 0

29,6 5,1

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BGIC86000C

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,1 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,3 21 Alta varietà (piu' di 8) 1 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BGIC86000C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86000C Si 50 40,8 No 60,2 70,1 No 1 4,2 No 9,2 14 No 19,4 23,3 No 35,7 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

58,2

58,6

57,6

Si No No

65,3 36,7 21,4

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BGIC86000C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BGIC86000C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,4 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola collabora alle diverse iniziative con soggetti pubblici Mancanza di una verifica generalizzata sulla positività degli e privati del territorio (Biblioteca, Oratorio, Comune, ASL, interventi finalizzata al loro miglioramento. ASABERG, S.O.S., AVIS, AIDO, Aziende private etc.) al fine di perseguire gli obiettivi delineati nell’offerta formativa. Nelle strutture di governo territoriale la partecipazione della scuola si concretizza nell’attività del CCR (Consiglio Comunale dei Ragazzi). La collaborazione con soggetti esterni trova la sua ricaduta sull’offerta formativa attraverso incontri con esperti del territorio e la realizzazione di una progettazione d’Istituto che tiene conto delle risorse del territorio nell’ottica della costruzione di una comunità inclusiva e della promozione di competenze trasversali.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BGIC86000C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86000C % 23,11

22

20

Riferimento Nazionale % 23


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pagina 103

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BGIC86000C

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7,5 3,7 Medio - basso livello di 34,4 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BGIC86000C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC86000C n.d.

6,7

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: BGIC86000C

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 84,7 79,6 Alto coinvolgimento 6,1 7,5

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie, rappresentate nell’organo Consiglio di Istituto, Pur essendo in uso il Registro Elettronico, nel corrente anno partecipano alla vita scolastica con idee e suggerimenti volti a scolastico non vi è accesso da parte delle famiglie. migliorare l’offerta formativa. In particolare nella scuola primaria partecipano come parte attiva ai Consigli di Classe esprimendo opinioni sulle attività svolte e dando la propria disponibilità alla realizzazione dei progetti didattici proposti dalla scuola. Nel POF la scuola vive la partecipazione delle famiglie all’attività scolastica come risorsa che è resa reale nella sezione “diritti e doveri dei genitori” e la concretizza con il “Patto di corresponsabilità”. Le famiglie, inoltre, sono invitate agli incontri periodici coi docenti per renderle partecipi sulle iniziative scolastiche progettate per i ragazzi e, in alcuni casi, proposte anche per i genitori. Mezzo efficace di comunicazione con le famiglie risulta essere il sito scolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola partecipa a reti e collabora con soggetti esterni. La scuola coinvolge i genitori a condividere le sue iniziative, anche se sono da ottimizzare le modalitĂ di partecipazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare la definizione del quadro delle competenze chiave.

Migliorare la definizione del quadro delle competenze chiave.

Impostare una prospettiva di lavoro che definisca meglio il lavoro didattico per competenze attraverso l'utilizzo di strumenti condivisi. Ampliare l'intervento nell'ambito delle competenze chiave con un'estensione dell'intervento della scuola nel contesto sociale.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nonostante l'I.C. abbia elaborato un proprio curricolo in verticale di educazione alla cittadinanza e realizzi diversi progetti, si è rilevato che è necessaria una migliore impostazione del lavoro dei docenti, che definisca meglio il lavoro didattico anche per competenze chiave e la maggior condivisione/confronto degli strumenti di lavoro e delle azioni intraprese.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare la definizione del curricolo verticale d'Istituto. Potenziamento dei momenti di condivisione delle azioni da intraprendere. Valutazione dei progetti attraverso somministrazione di strumenti di monitoraggio. Predisposizione di compiti di realtà per la certificazione delle competenze.


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Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Progressiva introduzione di strumenti di della scuola verifica delle azioni intraprese.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Costruzione di un Portfolio delle competenze dei singoli docenti rispetto alle loro risorse professionali e culturali.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Interventi culturali aperti alle famiglie valorizzando le specifiche competenze culturali e didattiche dei docenti dell'Istituto.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'individuazione di un portfolio dei docenti, l'individuazione di competenze chiave nel contesto di curricolo verticale, la valorizzazione delle competenze culturali e didattiche dei docenti nell'apertura con il territorio e le famiglie, si ritiene possano qualificare la dimensione educativa e la sfera della consapevolezza di cittadinanza attiva.


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Rapporto Autovalutazione Scuola S.M.S. "ENEA TALPINO" NEMBRO by Editoriale Nazionale - Issuu