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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA PRIMARIA DI BIENNO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BSIC83700X IST. COMPR. DI BIENNO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BSIC83700X BSEE837012 VC VD BSEE837023 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC83700X 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC83700X 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC83700X 1.7 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1.1.a La relativa omogeneità per la provenienza socioeconomica delle famiglie degli alunni, pur di livello mediobasso, instaura una equiparazione positiva tra gli studenti. Inoltre la diversificazione dei lavori di tipo dipendente porta ad una condivisione di varietà di esperienze. 1.1 b Il dover contenere i costi per le famiglie ha generato: la valorizzazione del contesto locale sia a livello naturalistico che storico, la riduzione dei costi per uscite o gite, la collaborazione tra scuola e famiglia per la realizzazione di forme di gestione collettiva, la ricerca di soluzioni per garantire uguali opportunità. 1.1.c. L’inserimento di alunni stranieri offre la possibilità di conoscere culture e lingue diverse; la possibilità di accedere ai servizi del CTI per: interventi da parte di mediatori linguistici culturali; attivazione di laboratori interculturali; arricchimento delle competenze della professionalità docente. 1.1.d La presenza di studenti nomadi favorisce l’incontro con stili di vita diversi, la conoscenza di forme di nomadismo, la condivisione di esperienze. 1.1.e La presenza di studenti che provengono da comunità di accoglienza promuove l'attenzione a: percorsi di vita più difficili, bisogni affettivi, percorsi di socializzazione e inclusione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1.1.a Il contesto medio-basso di tipo economico delle famiglie produce una limitazione di stimoli educativi verso l’autonomia di pensiero e di azione e una limitazione di stimoli culturali. Le difficoltà economiche che stanno colpendo le famiglie mettono in difficoltà gli studenti nell’avere a disposizione il materiale necessario per la realizzazione del percorso scolastico. E' in aumento la conflittualità nella famiglia o tra famiglie. Il contesto sociale è poco aperto alla diversità. 1.1.b Il contenimento delle richieste economiche alle famiglie riduce l’offerta formativa. 1.1.c L'inserimento di alunni stranieri comporta difficoltà di comunicazione per la trasmissione dei saperi, assenza di ore di compresenza, riduzione delle ore per i mediatori linguistici culturali, difficoltà di comunicazione con le famiglie. 1.1.d La presenza di studenti nomadi determina difficoltà di integrazione, impossibilità di verificare con accuratezza il percorso scolastico effettuato, necessità di interventi individualizzati, assenza di compresenze, difficoltà nel rilasciare certificazioni adeguate ai livelli di competenza e nella verifica di percorsi di assolvimento dell’obbligo scolastico. 1.1.e Mancano: reali e tempestive informazioni sulla situazione degli allievi; competenze e formazione per gli insegnanti.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1.2.d Il territorio presenta peculiarità geologiche, archeologiche, storiche, antropiche, educative. Nell’ambito dei Comuni le biblioteche, l’Ecomuseo di Bienno, l’Associazione fabbri, il Museo Etnografico di Berzo, le Associazione sportive e culturali offrono alle scuole e ai cittadini numerose opportunità di tipo educativo, culturale e di svago.1.2.e L’Istituto collabora con: le famiglie, CCSS, CTRH, CTI, Comunità Montana, BIM e ASL, con le Cooperative sociali per attività educative, con i Comuni e le Parrocchie per una migliore qualificazione del servizio scolastico, con le Forze dell’ordine per percorsi di educazione alla legalità, con Enti e associazioni per l’organizzazione del tempo libero dei ragazzi, la loro formazione integrale e la valorizzazione di particolari aspetti della cultura. L’Istituto aderisce a Progetti proposti dal territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1.2.d Il territorio si caratterizza per una distanza significativa da Brescia, da paesi raggiungibili solo con mezzi propri, da una scarsa offerta di lavoro, da un progressivo calo demografico, dalla presenza di un numero cospicuo di famiglie di immigrati, dalla perdita del senso di comunità per famiglie di recente inserimento, da plessi scolastici dislocati in due paesi. 1.2.e ASL: riduzione del personale operante in NPIA , aumento dei casi e delle tipologie di BES, tempi dilatati di valutazione degli alunni, riduzione da tre a due incontri per alunni disabili. La mancanza di iniziative di formazione dipende dalla scarsa disponibilità finanziaria. La variazione delle figure che rivestono incarichi di referenti esterni, amministratori, assistenti sociali richiede una costante ricostruzione di relazioni e rinegoziazione.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BSIC83700X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

18.109,00

32.168,00

2.851.472,00

121.876,00

0,00

3.023.625,00

Gestiti dalla scuola

10.150,00

26.090,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

36.240,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

8.548,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.548,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

12.593,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.593,00

COMUNE

24.545,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

24.545,00

ALTRI PRIVATI

23.011,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

23.011,00

Istituto:BSIC83700X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

1,0

91,1

3,9

0,0

96,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,3

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

ALTRI PRIVATI

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BSIC83700X

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

6,5

12

23,4

59,3

54,9

55,3

34,3

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,6 69,0 Totale adeguamento 32,4 31,0

Situazione della scuola: BSIC83700X

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1.3.a.1 I finanziamenti dello Stato sono finalizzati alla progettualità didattica o ai servizi, alle supplenze brevi per evitare di dividere le classi. FIS: possibilità di riconoscere carichi aggiuntivi di lavoro 1.3.a.2 è solo funzionale all’attivazione di servizi aggiuntivi e alle visite didattiche. 1.3.a.6 I Comuni versano una quota annuale (Berzo suddivide le quote alle singole scuole), propongono esperienze di valorizzazione del territorio e culturale in orario scolastico ed extra scolastico. 1.3.b Le due scuole dell’infanzia sono di recente costruzione, su un unico piano, senza barriere architettoniche, con del verde intorno. Le scuole primaria e secondaria di Berzo hanno un cortile con una buona parte di verde; entrambi gli edifici sono datati e necessitano di ristrutturazioni; presentano tre aperture di cui due con accesso su una corsia pedonale ben delimitata. Le scuole di Bienno presentano una struttura datata che richiede interventi di rinnovamento; le aule sono sufficientemente grandi e luminose; vi è la presenza di cortile e parcheggio. Le risorse economiche provengono da: Ministero, Diritto allo Studio dei Comuni, contributi di Comunità Montana e associazioni del territorio. I genitori contribuiscono al pagamento dei viaggi di istruzione e della mensa scolastica. 1.3.c.1 Le scuole sono dotate di: aule di informatica, di accesso ad internet, LIM, proiettori, televisori, videocamere, fotocamere, lettori cd e dvd

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1.3.a.1 L'Istituto è creditore nei confronti dello Stato. Supplenze brevi: contenimento della spesa per cui gli alunni devono essere divisi nelle classi, ricaduta negativa sul percorso scolastico, il docente può rifiutare l’incarico senza giustificazione. FIS: non disponibile ad inizio anno scolastico, la cifra è in calo, la tassazione per il lavoratore è eccessiva. Stipendi: assenza del rinnovo contrattuale. 1.3.a.2 Non gravare sulle famiglie 1.3.a.6 Pur sensibili nei confronti delle richieste delle scuole non approvano né liquidano con regolarità il Diritto allo Studio 1.3.b La scuola dell’infanzia di Bienno è un po’ piccola e non esiste un locale a uso ufficio né un locale per le collaboratrici. La scuola primaria di Bienno ha un cortile con due aperture e un accesso a sottopasso, inoltre le primarie e le secondarie hanno accesso diretto sulla strada. Queste situazioni creano problemi di sorveglianza in entrata e in uscita. L’ultimo piano della secondaria di Bienno è utilizzato dalla Telecom e non sono presenti chiusure che separino i locali con la secondaria. Il cortile adiacente alla scuola secondaria di Bienno non consente vie di fuga in caso di evacuazione. Le scuole della primaria non hanno ascensori. 1.3.c.1 Non tutte le classi sono dotate di strumenti informatici funzionali e sufficienti per numero. A Bienno e a Berzo la connessione a Internet risulta difficoltosa sia nella scuola primaria sia nella scuola secondaria. Aule di informatica da rinnovare.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BSIC83700X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BSIC83700X 55 87,3 8 12,7 100,0 - Benchmark* BRESCIA 11.814 78,1 3.309 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BSIC83700X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BSIC83700X

35-44 %

N°

1

1,8

45-54 %

N°

16

29,1

55+ %

N°

20

36,4

Totale %

TOTALE

18

32,7

100,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

326

2,8

2.612

22,1

4.878

41,3

3.998

33,8

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BSIC83700X prodotto il :08/10/2015 10:05:08 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BSIC83700X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC83700X 20,0 80,0 100,0

Istituto:BSIC83700X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC83700X 26,9 73,1 100,0

Istituto:BSIC83700X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC83700X 85,7 14,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BSIC83700X - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BSIC83700X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 13,2 7 13,2 11 20,8 1.277 9.845 80.068

11,6 11,8 21,1

2.710 21.407 99.999

24,6 25,7 26,3

2.456 17.160 99.999

22,3 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 28

52,8

4.563 35.012 99.999

41,5 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BRESCIA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

137

90,1

-

0,0

14

9,2

1

0,7

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BSIC83700X

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,4 46,1 2,8 0,9 0 0,4 51,9 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,9 51,7 14,8 13,4 7,4 6,1 26,9 28,8

Situazione della scuola: BSIC83700X

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1.4.a.1 I docenti sono in prevalenza assunti a tempo indeterminato. Dimostrano una stabilità superiore alla norma italiana, regionale e provinciale. Insegnanti con lunga esperienza lavorativa posseggono competenze educative consolidate, garantiscono continuità educativo/didattica e conoscenza della realtà del territorio, sono figure di riferimento. Anche nella scuola dell’infanzia e primaria vi è una buona percentuale di laureate. 1.4.a.2 I docenti dell’infanzia e primaria hanno un’età superiore alle media, pertanto possiedono esperienze e competenze maturate negli anni. 1.4.a.3 Le insegnanti delle due scuole dell’infanzia e della primaria programmano insieme le linee educative comuni. 1.4.a.4 Le domande volontarie di trasferimento sono in percentuale inferiore, ciò garantisce una buona continuità educativo/didattica, attuazione di strategie educative condivise, un clima di maggiore collaborazione, la costruzione di una visione di plesso. 1.4.a.5 Tutele dei lavoratori previste dal CCNL. 1.4.b Il D.S. ricopre tale incarico dal 2014 con assegnazione all’Istituto 1.4.c.1 Emerge che una buona percentuale sente l’esigenza di aggiornarsi e formarsi 1.4.c.3 L’accettazione di un incarico è determinata dall’effettivo riconoscimento economico, dal non sovrapporsi di impegni burocratici con l’insegnamento. La partecipazione alle commissioni potrebbe essere incentivata da un migliore riconoscimento economico delle ore prestate, una maggiore spendibilità nell'attività didattica

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1.4.a.1 I docenti a tempo determinato non sempre riescono a garantire una continuità educativa e didattica. 1.4.a.2 Il personale docente ha un’età superiore alla media, in alcuni casi: possesso di scarse competenze informatiche, mancanza di motivazione all’uso dei nuovi media, difficoltà a modificare il proprio stile d’insegnamento, mancanza di requisiti per la pensione. 1.4.a.3 I docenti hanno un numero di titoli inferiore alla media: non richiesti al momento dell’assunzione, assenza di prospettive di carriera, troppa distanza dalle sedi di formazione. 1.4.a.4 La stabilità e l’età dei docenti possono determinare: un appiattimento della professionalità a livello didattico educativo, una scarsa motivazione ad attuare proposte innovative, l’accettazione passiva del “ruolo” riconosciuto nel plesso. 1.4.a.5 Incidenza alta del dato sulle assenze del personale, per ragioni anagrafiche, più esposto a problematiche di salute e di famiglia, lavoratori che si assentano anche per lunghi periodi. 1.4.b Neo immesso in ruolo. 1.4.c.1 Emerge che: alcuni insegnanti non sentono la necessità di incontri di formazione. 1.4.c.3 Gli insegnanti non accettano incarichi per: impegni troppo gravosi in termini di tempo, impegni familiari e personali, difficoltà di relazioni, scarso riconoscimento economico. La scarsa adesione alle commissioni è causata: dalla mancanza di collegamento tra didattica e programma di lavoro, dalla convinzione che il lavoro svolto al suo interno sia poco efficace.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC83700X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

50

100,0

48

100,0

64

100,0

69

100,0

66

100,0

BRESCIA

12.891

98,6

12.719

99,3

12.186

99,5

12.406

99,6

12.300

99,6

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC83700X

% classe 1

classe 2

% classe 2

58

96,7

63

96,9

BRESCIA

12.163

95,6

12.307

96,5

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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pagina 17

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BSIC83700X

7 18

8 21

9 8

10 7

Lode 5

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

29,5

34,4

13,1

11,5

8,2

3,3

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA

3.439

3.224

2.629

2.119

620

277

27,9

26,2

21,4

17,2

5,0

2,3

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: BSIC83700X prodotto il :08/10/2015 10:05:08

pagina 18

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC83700X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BRESCIA

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC83700X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BRESCIA

-

0,2

-

0,2

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: BSIC83700X prodotto il :08/10/2015 10:05:08

pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC83700X

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

2

3,2

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

241

1,9

226

1,8

157

1,3

163

1,3

152

1,2

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC83700X

% classe 1

classe 2

-

0,0

BRESCIA

153

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

1

1,6

1,2

155

1,0

1.054

1,4

6.848

% classe 3 1

1,7

1,2

95

0,8

1,1

728

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC83700X

% classe 1

classe 2

1

2,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

1

1,6

% classe 4

classe 5

1

1,5

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

531

4,2

476

3,9

348

2,9

343

2,8

293

2,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC83700X

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,6

% classe 3 2

3,4

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

334

2,7

333

2,7

274

2,2

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.1.a.1 Nella scuola primaria tutti gli alunni sono stati ammessi alla classe successiva. Nella scuola secondaria di primo grado nelle prime due classi sono stati promossi il 97% mentre nella classe terza tutti sono stati ammessi all'esame e poi promossi. La non ammissione tiene conto: dello scarso impegno, della possibile maturazione nell’anno successivo, della condivisione con le famiglie delle difficoltà rilevate nel percorso scolastico. Non vi sono stati abbandoni nei due ordini di scuole e questo depone a favore dei metodi utilizzati nel corso dell'anno. 2.1.a.2 La percentuale di studenti ammessi all’Esame di Stato e licenziati risulta più alta rispetto ai dati di confronto. 2.1.b.1 Non emergono situazioni di abbandono scolastico. 2.1.b.2 e 2.1.b.3 I trasferimenti in entrata e in uscita sono singoli casi giustificati da motivazioni riferite a situazioni familiari contingenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.1.a.1 La maggior parte degli studenti ha riportato una valutazione medio-bassa in riferimento alla media nazionale. 2.1.a.2 La percentuale di alunni: - maggiore si concentra nelle fasce di voto più basse (65%) - decresce in modo significativo con l’avvicinarsi alle fasce più alte di voto, collocata nella fascia 10 e lode è pari a due alunni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, inoltre sa accogliere studenti provenienti da altre scuole inserendoli in un percorso di alfabetizzazione appropriato. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. L’Istituto pur con le poche risorse a sua disposizione (scarse ore di compresenze, poche ore di disponibilità di apertura dello sportello psicopedagogico, scarse risorse economiche per l’attivazione di percorsi individualizzati rivolti a studenti stranieri in difficoltà ed il costante aumento di alunni con situazioni problematiche -a livello cognitivo, relazionale,familiare…-) ha messo in atto tutte le strategie atte a cercare di favorire il successo formativo degli studenti. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione abbastanza equilibrata. Le non ammissioni alle classi successive sono determinate dall’esito negativo delle prove di verifica, dalla mancanza di impegno e dalla convinzione che la non ammissione possa favorire una successiva maturazione e consapevolezza dell’alunno in merito all’impegno scolastico richiesto. I genitori degli studenti, pur non ammessi alla classe successiva, li iscrivono ancora nel medesimo plesso. Dato certamente positivo è il non emergere di situazioni di abbandono scolastico.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BSIC83700X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

74,3

BSEE837012

78,1

BSEE837012 - II C

78,1

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

71,1 69,6

13,4 n/a

n/a

n/a

n/a

69,6

72,6 73,3

9,7

76,3

19,1

BSEE837023 - II B

71,5

7,8

64,3

7,0

65,4

62,8

71,8

12,4

BSEE837023

62,8

n/a

ITALIA

BSEE837023 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Nord ovest

54,9

14,5 n/a

Lombardia

61,0 11,0

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

64,4

n/a

62,9

72,4

68,4 68,1

8,3

78,0

15,7

BSEE837012 - V D

68,8

8,8

74,0

11,6

-0,7

66,5

4,0

BSEE837023 - V B

66,6

6,4

71,8

9,2

BSMM837011

71,4

BSMM837011 III C

71,4

61,4

61,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

62,9 64,2

0,0 n/a

n/a

n/a

59,5

66,7

n/a

n/a

62,9

65,0

69,2

n/a

BSEE837023

64,3

n/a

n/a

BSEE837023 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

76,2

9,4

BSEE837012

n/a

n/a

n/a

BSEE837012 - V C

n/a

n/a

n/a

64,1 4,7

n/a

n/a

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

64,2 62,2

0,0

BSMM837022

63,6

BSMM837022 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

64,5

0,0

67,6

0,0

BSMM837022 III B

62,7

0,0

56,7

0,0


SNV - Scuola: BSIC83700X prodotto il :08/10/2015 10:05:08

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSEE837012 - II C

0

0

2

5

7

0

3

1

2

8

BSEE837023 - II A

1

1

4

3

9

1

0

0

2

15

BSEE837023 - II B

1

1

2

5

4

1

1

2

3

4

% studenti Livello 1 BSIC83700X

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,4

4,4

17,8

28,9

44,4

4,7

9,3

7,0

16,3

62,8

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSEE837012 - V C

2

2

3

3

6

0

2

4

1

9

BSEE837012 - V D

0

3

3

3

4

0

1

4

3

5

BSEE837023 - V A

4

2

9

1

2

2

4

2

6

3

BSEE837023 - V B

1

4

3

5

4

1

3

1

6

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BSIC83700X

10,9

17,2

28,1

18,8

25,0

4,8

15,9

17,5

25,4

36,5

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSMM837011 III C

2

1

5

3

10

4

3

3

4

7

BSMM837022 III A

1

5

4

3

3

1

2

3

3

7

BSMM837022 III B

1

5

6

0

4

5

3

3

1

4

% studenti Livello 1 BSIC83700X

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,5

20,8

28,3

11,3

32,1

18,9

15,1

17,0

15,1

34,0

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC83700X 4,9 95,1 10,0 90,0 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC83700X 7,3 92,7 9,6 90,4 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.2.a.1 Nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica sono stati raggiunti risultati superiori rispetto alla Lombardia, al Nord-Ovest e all'Italia. 2.2.a.2 Nelle classi seconde della scuola primaria si hanno esiti uniformi. In generale si può dire che i punteggi tra le varie classi non si discostano molto dalla media nazionale e la quota di studenti collocata nei livelli bassi è inferiore alla media nazionale. 2.2.a.3 Il livello ottenuto è ritenuto affidabile in quanto la percentuale di cheating è sotto il livello stabilito dal sistema di valutazione nazionale. Dalle risultanze dei compiti e delle interrogazioni sicuramente gli alunni meno dotati hanno migliorato il loro livello di partenza visto anche l'adattamento dei programmi alle loro capacità. 2.2.a.4 Quasi tutte le classi della scuola primaria hanno ottenuto dei punteggi significativamente più alti rispetto alla media delle scuole simili per contesto. La scuola secondaria risulta perfettamente allineata ai risultati dell’indagine. 2.2.b Nella scuola primaria la maggior parte degli alunni è collocata nei livelli più alti. 2.2.b.1 Alto il numero degli alunni della classe seconda della scuola primaria che si trovano nei livelli 3-4-5 sia in italiano che in matematica. 2.2.c.1 Nelle classi II i risultati sono abbastanza uniformi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.2.a.1 I dati dell’Istituto evidenziano criticità nella prova di italiano per una classe quinta della scuola primaria e nella prova di matematica per una terza della scuola secondaria di primo grado. 2.2.a.2 Per le classi seconde il punteggio di italiano in una classe è più alto rispetto alle altre, ma c’è anche un cheating alto rispetto a quello stabilito dal SNV e il punteggio di matematica è più alto in una classe. Per le classi quinte, sia in italiano che in matematica, il punteggio di alcune classi è leggermente più alto delle altre ma c’è un cheating più alto del 4%. Una classe V ha un punteggio in italiano leggermente inferiore alla media nazionale. Una III della scuola secondaria ha un punteggio in matematica più basso della media. 2.2.a.3 Il cheating risulta evidente per un plesso della scuola primaria sia in italiano che in matematica. 2.2.a.4 Solo una classe quinta della scuola primaria nelle prove di italiano è leggermente inferiore al punteggio medio delle scuole con contesto socioeconomico e culturale simile. 2.2.b Nella scuola secondaria parecchi alunni sono collocati nei livelli intermedi. 2.2.b.1 In due seconde ci sono degli alunni collocati nei livelli 1- 2. Nella quinta in italiano ci sono parecchi alunni nei livelli 1-2-3. Nella scuola secondaria in matematica ci sono tanti studenti collocati nei livelli 1-2. 2.2.c.1 Nelle classi V primaria e III secondaria non si hanno sempre risultati uniformi a causa di uno squilibrio nella formazione delle classi


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica è uguale o generalmente superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono due classi che si discostano in modo leggermente negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è in linea con la media nazionale nella scuola primaria, mentre nella scuola secondaria di primo grado è leggermente inferiore.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.3.a.1 Sono state elaborate programmazioni annuali in conformità alle Nuove Indicazioni. 2.3.a.2 Si è adottato il documento ministeriale di certificazione delle competenze. 2.3.a.3 La valutazione è un momento di verifica delle attività svolte dal singolo docente. Ogni insegnante all'interno della propria disciplina valuta l'autonomia dei singoli alunni. Nella scuola primaria sono state elaborate valutazioni intermedie e finali comuni. 2.3.b.1 L'Istituto sta elaborando un curricolo in verticale sulla competenza di cittadinanza. 2.3. b.2 Nel POF si trovano: regolamento d’Istituto; regolamento di vigilanza; regolamento di valutazione del comportamento; protocollo di integrazione per alunni disabili; protocollo di integrazione per alunni stranieri. Tali documenti hanno lo scopo di normare alcune situazioni, rendere trasparenti i criteri di valutazione ed eventuali sanzioni disciplinari, favorire l’integrazione e l’inclusione di alunni con problematiche. 2.3.b.3 Il numero di alunni sospesi è pari a zero. Non si segnalano episodi legati a furti o atti di vandalismo. Sono attivati provvedimenti volti al recupero dello studente con il coinvolgimento della famiglia. La maggioranza degli alunni delle classi terminali dichiara di riuscire a trovare il tempo per svolgere i compiti a casa e i genitori confermano l’adeguatezza del carico di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.3.a.1 Non è stato elaborato un curricolo in verticale per le discipline e per lo sviluppo delle competenze trasversali. 2.3.a.2 Non sono stati elaborati strumenti/prove condivisi: compiti autentici. 2.3.a.3 Non sono state elaborate prove condivise per verificare il grado di possesso delle competenze certificate. Non sono state elaborate rubriche valutative che consentano: ai docenti di far riferimento a indicatori condivisi e chiari, agli alunni e ai genitori di verificare la trasparenza dei criteri adottati dagli insegnanti. Non ci sono questionari e indicatori comuni che valutino oggettivamente e sistematicamente i comportamenti degli studenti. Alle famiglie non sono state presentate le differenze tra scheda di valutazione e certificazione delle competenze. 2.3.b.1 Il curricolo specifico per la competenza di cittadinanza è in fase di costruzione. 2.3.b.2 / 2.3.b.3 Emergono anche nelle primarie situazioni di comportamenti violenti che richiedono azioni di contenimento per l’incolumità di tutti. Nella secondaria si rilevano criticità anche riferite a comportamenti trasgressivi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono poco sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni non in modo adeguato. Sono presenti alcune situazioni problematiche. La scuola adotta griglie comuni per la valutazione del comportamento e per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti solo al termine di ogni ciclo di studi. Emergono da parte di alcuni alunni comportamenti che richiedono azioni di contenimento nei confronti del personale e dei compagni. Tali manifestazioni sono conseguenti ad un disagio legato all’ambiente familiare e/o psicofisico che trova nella scuola una valvola di sfogo. Le iniziative che l’Istituto promuove nei confronti degli alunni con comportamenti scorretti tendono al coinvolgimento della famiglia, della psicopedaogista e dell'ASL. Emergono alcune criticità nell’anno di passaggio da un ordine di scuola all’altro.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BSIC83700X

11,7

% Linguistica 15,2

% Professionale 14,0

% Scientifica 17,5

% Tecnica 28,0

% Umanistica 14,0

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BSIC83700X BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 33 78,6 9 6.210 66,0 3.197 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 21,4 34,0 33,0 29,1

42 9.407 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BSIC83700X - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 31 96,9 8 88,9 5.330 42.766 276.676

88,9 91,1 90,9

2.065 15.937 93.486

68,4 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.4.c.1 Il consiglio orientativo indirizza abbastanza uniformemente gli alunni per tipologia di scuola; l’istruzione liceale viene indicata solo per gli studenti con bagaglio di competenze superiore alla media. 2.4.c.2 Vi è buona corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata dagli studenti, differenziandosi molto dalla media nazionale. Il 97% degli studenti usciti dalla scuola primaria è stato promosso al termine del primo anno della scuola secondaria. 2.4.c.3 La maggioranza di coloro che hanno seguito il consiglio orientativo è risultata promossa (78,9%)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.4.c.2 Si evidenzia che coloro che non seguono quanto riportato nel consiglio orientativo tendono ad un indirizzo di scuola che richiede un bagaglio di competenze, conoscenze, abilità superiore a quello posseduto di fatto. Tali scelte ricadono sullo studente in modo negativo in quanto nella maggior parte dei casi si traducono in un insuccesso scolastico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per le scuole secondarie del I ciclo i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio); il numero di episodi di abbandono nel percorso di studi successivo è molto contenuto. I dati sugli studenti licenziati dalla scuola secondaria di primo grado risultano confortanti in riferimento ai risultati al termine del primo anno di iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado. La maggioranza risulta promossa a giugno tenendo conto che a tale dato dovrebbero essere aggiunti coloro che con giudizio sospeso sono stati ammessi a settembre alla classe successiva. Il dato dei non promossi è costituito per buona parte da coloro che non hanno seguito le indicazione del consiglio orientativo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC83700X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 11,6 Medio - basso grado di 4,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 33,2 Alto grado di presenza 49,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC83700X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 13,1 Medio - basso grado di 0,9 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 31,8 Alto grado di presenza 46,3 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BSIC83700X - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC83700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88

88,4

89,3

Si

87

88

89

Si

87

85,1

85

Si

82,4

82,5

83,4

Si

83,3

81,4

81,3

No

43,5

49,1

57,9

Si

72,2

77,2

80,7

Si

32,4

30,6

29,3

No

20,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BSIC83700X - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC83700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,4

83,7

87

Si

86,1

84,7

86,7

Si

84,3

81,5

83,6

Si

84,3

80,4

81,7

Si

83,3

78,2

79,6

No

42,6

49,7

58,4

Si

76,9

84,2

86,2

Si

28,7

32,8

28,3

No

19,4

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.1.a Il curricolo delle singole discipline è stato elaborato: a partire dai bisogni formativi ed educativi degli studenti individuati grazie anche al contributo di psicologi e psicopedagogisti che collaborano con l’Istituto; con una quota destinata alla promozione del benessere e all’educazione alla salute (protocollo d’intesa con ASL, Comunità Montana, VVF, Protezione Civile, CCSS); tenendo conto delle esigenze e/o risorse del territorio con attività di collegamento tra la scuola e agenzie (le commissioni elaborano progetti e collaborano con: Amministrazione comunale, ASL, Biblioteca, Sistema bibliotecario, AVIS, AIDO, associazione Salute mentale). 3.1.a.1 Nella scuola primaria ogni equipe elabora i traguardi di competenza, mentre nella scuola secondaria lo fa il singolo docente. È in essere un percorso biennale di formazione per i docenti e sperimentazione sulle classi in collaborazione con l’UCSC di Milano relativo all’educazione alla cittadinanza. 3.1.a.2 Il curricolo è strumento di lavoro per le attività degli insegnanti e per l’elaborazione delle attività di ampliamento dell’offerta formativa. Nei progetti di ampliamento dell’offerta formativa sono individuati in modo chiaro gli obiettivi.

pagina 34

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.1.a Non vi è raccordo tra i curricoli elaborati dai diversi ordini di scuola e dai diversi insegnanti. Non esiste nell’Istituto il curricolo per le competenze trasversali. L’esigenza di elaborare il curricolo d'Istituto non è sentita da tutti gli insegnanti. 3.1.a.1 Non è condivisa da tutti la necessità di formazione con esperti finalizzata all’elaborazione di un curricolo verticale sia disciplinare sia per le competenze trasversali. 3.1.a.2 Manca una visione globale delle competenze trasversali che si intendono raggiungere attraverso i progetti predisposti.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC83700X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 8 Medio - basso grado di 31,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,2 35,2 Alto grado di presenza 20,4 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC83700X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,8 7,8 Medio - basso grado di 26,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 25 36 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC83700X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC83700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

69,4

79,3

81,4

Si

88

80,1

71,2

No

73,1

86,6

86,4

Si

56,5

65,1

64,1

No

46,3

51

57,4

No

66,7

76,3

82,3

Si

48,1

50,8

58,6

No

24,1

31,6

42,2

No

9,3

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC83700X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC83700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

73,1

77,9

80,2

Si

84,3

81,4

73,5

No

41,7

59

60,6

Si

74,1

81,3

81,4

No

45,4

54

57,9

No

76,9

83,5

86

No

58,3

57,8

63,4

No

32,4

47,3

53

Si

9,3

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.1.c Nel corso del mese di settembre 2014 gli insegnanti della scuola primaria si sono incontrati per ambiti disciplinari ed hanno elaborato un curricolo verticale dalla classe prima alla classe quinta per ciascuna disciplina. La scuola dell’infanzia costruisce percorsi e progettazioni in piena condivisione con incontri di verifica a cadenza mensile. Nell’Istituto sono presenti gruppi di lavoro costituiti da docenti dei tre ordini di scuola che si riuniscono periodicamente per progettare azioni e percorsi di supporto alle educazioni interdisciplinari (educazione alla salute, alla cittadinanza, ambientale). I testi adottati vengono visionati e si condividono le motivazioni che hanno portato alla scelta; i docenti cercano di adottare lo stesso testo. Tale lavoro viene svolto per classi parallele. I viaggi d’istruzione sono organizzati per classi parallele e dove possibile per plessi/intero istituto (Expo 2015)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.1.c Gli insegnanti della scuola secondaria non hanno elaborato un curricolo verticale, ma solo per classi parallele. I docenti dell’Istituto non effettuano una programmazione periodica comune né per ambiti disciplinari né per classi parallele. Non sono stati individuati tempi e modi per l’analisi e la revisione della progettazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,2 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BSIC83700X

Riferimento Nazionale % 30,9

19,4

23,6

18,9

33,3

44,6

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC83700X

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 30,6 14,1 Prove svolte in 1 o 2 25 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 44,4 67,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,3 45,4 Prove svolte in 1 o 2 16,7 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 39,3 discipline

Situazione della scuola: BSIC83700X

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC83700X

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,3 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 9,3 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

17,6

18,2

15,6

38

47,6

47,5

Situazione della scuola: BSIC83700X

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,5 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12

13,3

10,6

19,4

32,6

37,2

Situazione della scuola: BSIC83700X

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.1.e La valutazione verifica il conseguimento degli obiettivi intermedi e finali predisposti nella programmazione disciplinare redatta ad inizio anno scolastico. 3.1.f La scuola primaria prevede due incontri collegiali per la condivisione dei criteri di valutazione. In questi incontri sono stati deliberati alcuni criteri: griglia comune con descrittori per il comportamento, utilizzo di una scala di voto dal 5 al 10, non si attribuiscono voti numerici nel primo quadrimestre agli alunni di classe prima. La scuola secondaria ha condiviso la griglia comune con idescrittori per valutare il comportamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.1.d Non esistono prove strutturate per classi parallele. 3.1.e Nelle discipline non sono stati individuati criteri comuni per la valutazione. Nella scuola alcuni docenti utilizzano prove autentiche in modo sporadico, ma non vi è condivisione. 3.1.f La scuola secondaria non ha previsto incontri collegiali per la condivisione dei criteri di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola primaria e nella scuola secondaria non sono presenti gruppi di lavoro/referenti sulla progettazione didattica né sulla valutazione. Non vi sono criteri di valutazione condivisi né strumenti diversificati per la valutazione. Mancano momenti di riflessione e di analisi sulle valutazioni e sui risultati. La scuola ha tuttavia elaborato un curricolo per ciascuna disciplina a partire dai documenti ministeriali e gli insegnanti lo utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. La programmazione si sviluppa a partire dal contesto e dai bisogni formativi della specifica utenza. Le attività dell’ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola e gli obiettivi sono definiti in modo chiaro. La scuola ha adottato i modelli nazionali per la certificazione delle competenze. La progettazione degli interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, anche se andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87 78,8 Orario ridotto 0,9 1,5 Orario flessibile 12 19,6

Situazione della scuola: BSIC83700X

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BSIC83700X

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,7 52,2 Orario ridotto 1,9 24,4 Orario flessibile 7,4 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC83700X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC83700X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

21,3

18,4

52,4

Si

69,4

75,3

62,4

No

0,9

2,3

1,6

No

12,0

12,6

13,9

No

15,7

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC83700X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC83700X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

67,6

77,3

82,8

Si

66,7

57,9

52,4

No

0,0

9,4

4,2

No

10,2

13,2

12,1

No

10,2

5,0

5,6


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pagina 43

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BSIC83700X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC83700X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

32,4

18,6

38,3

No

94,4

94,8

89,8

No

1,9

2

1,9

No

6,5

6,6

8,5

No

0,9

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BSIC83700X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC83700X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

79,6

66,7

71,1

No

89,8

84,2

84,4

No

0,9

14,1

6,2

No

7,4

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.2.a Le lezioni durano 60 minuti 3.2.b.1 La scuola dell’infanzia garantisce l’ingresso anticipato (7.45 – 16.00). La scuola primaria offre due tempi scuola: antimeridiano (8-13) e tempo pieno (8-16). La scuola secondaria offre il tempo antimeridiano. Sia la scuola primaria che secondaria organizzano rientri pomeridiani per il recupero e/o potenziamento. 3.2.b.2 In ogni plesso vengono individuati i responsabili dei laboratori e dei supporti didattici (biblioteche, materiali di supporto per le varie attività, aula informatica). A fine anno viene aggiornato l'inventario al fine di quantificare o implementare le dotazioni dell’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.2.b.1 Il tempo pieno prevede il tempo mensa con spesa a carico della famiglia. 3.2.b.2 Solo nelle sedi della primaria e media di Bienno sono presenti spazi destinati ad attività specifiche. La mancanza di risorse economiche non permette un adeguato rinnovo dei materiali.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.2.c Le lezioni prevedono la centralità dell’alunno e sono 3.2.c Nella scuola primaria e secondaria prevale ancora la talvolta organizzate in modalità laboratoriale. Partendo da lezione frontale. situazioni concrete si arriva alla costruzione di regole e principi. Quando possibile le attività sono svolte con didattica attiva.

Subarea: Dimensione relazionale


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pagina 45

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC83700X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC83700X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,2 54,8 53,4 Azioni costruttive 50 72,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie 50 68,8 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BSIC83700X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC83700X % 100 n.d. n.d. 66,7 55,5 n.d. 31,7 56,6 n.d. 41,7 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC83700X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC83700X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 39,7 41,1 43,9 Azioni costruttive 36 37,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 27 29,4 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC83700X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC83700X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,9 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,7 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC83700X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC83700X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 40 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,2 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BSIC83700X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC83700X % 100 n.d. n.d. 44,5 50,5 51,8 n.d. 43,7 41,3 44 n.d. 36,8 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC83700X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC83700X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 40,6 41 41,9 Azioni costruttive 36 32,7 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 27 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC83700X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC83700X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 31,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 33,6 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BSIC83700X % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC83700X %

Riferimento Nazionale %

0,92

0,5

0,5

0,7

0,00

0,6

0,8

1

0,00

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.2.d In collaborazione con psicologi e psicopedagogisti vengono attivati laboratori di riflessione sul comportamento e sulle norme sociali. La scuola coglie tutte le occasioni che si presentano per riflettere con i ragazzi e le famiglie sulle possibili cause e conseguenze di comportamenti problematici, avvalendosi anche del contributo di esperti. La scuola collabora con la polizia postale, i carabinieri, Libera Anti-Mafia… per promuovere il senso della legalità e un’etica di responsabilità. Nella vita scolastica sono organizzate attività di cura degli spazi comuni (orto scolastico e giardino) e si cerca di assegnare ruoli e responsabilità ai ragazzi. 3.2.e Il clima scolastico è generalmente sereno e fortemente democratico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.2.d Il tempo scuola è limitato per poter intervenire efficacemente con azioni di prevenzione, soprattutto a causa del numero parziale delle famiglie che si lasciano coinvolgere. Le attività citate nel punti di forza 3.2.d non coinvolgono tutti gli studenti dell’Istituto. 3.2.e Permangono alcuni casi di bullismo che non si è riusciti a correggere. È in aumento il tasso di maleducazione degli allievi tra pari e a volte con gli adulti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli alunni. Gli spazi laboratoriali sono usati dove esistenti, i laboratori di informatica sono utilizzati in misura minore rispetto alle loro potenzialitĂ . Gli studenti lavorano in gruppi e realizzano ricerche o progetti anche utilizzando le nuove tecnologie. La scuola promuove percorsi relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise e i conflitti sono gestiti anche se non sempre le modalitĂ adottate sono efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: BSIC83700X

2,8

4,1

13,5

47,2

57,2

61,2

50

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.3.a.1 Sono coinvolti diversi soggetti (docenti, famiglie, enti locali, associazioni e gruppo dei pari). Le attività promosse sono sufficienti. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi è piuttosto strutturata. La qualità degli interventi didattici è migliorabile. La scuola dall’analisi dei bisogni formativi formula PDP condivisi con le famiglie. Buona parte degli studenti raggiunge gli obiettivi educativi previsti e i genitori esprimono soddisfazione. Ci sono insegnanti referenti e gruppi di lavoro per screening e individuazione di casi a rischio. Nella scuola secondaria vengono realizzati con efficacia interventi ad personam o su piccoli gruppi. I percorsi didattici sono personalizzati e aggiornati regolarmente, in base ai risultati raggiunti dagli alunni. 3.3.a.2 La scuola applica il protocollo di accoglienza per gli studenti stranieri elaborato dal C.T.I. e organizza attività per favorire l’inclusione. Inoltre effettua percorsi di lingua italiana per tali studenti con risultati positivi. La scuola realizza anche laboratori interculturali per far riflettere sul valore della diversità quale fonte di arricchimento personale e sociale e per superare il pregiudizio. Le attività sono monitorate e rendicontate alla conclusione del progetto. Le attività realizzate sono efficaci e positive, sebbene offrano margini di miglioramento.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.3.a.1 Il PEI dovrebbe essere maggiormente condiviso a livello collegiale. Gli obiettivi stabiliti nel PDP, che prevedono attività individualizzate, mancano di una valutazione finale degli stessi, come invece previsto e attuato nella prassi relativa al PEI. Si rileva una mancanza di spazi adeguati e attrezzati per specifiche disabilità. Da potenziare ausili didattici e informatici coerenti con le prassi inclusive. Pochi insegnanti partecipano a corsi specifici sulle nuove metodologie inclusive. Mancano talvolta progetti ponte per l’inserimento graduale nell’ordine di scuola successivo. 3.3.a.2 Permangono difficoltà linguistiche. Rimangono atteggiamenti pregiudiziali verso le altre culture. La diversità culturale non sempre viene recepita come arricchimento.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC83700X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC83700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

88,9

91,3

92,1

No

35,2

39,5

36

No Si No No

3,7 13 4,6 4,6

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

13,9

17,7

14,5

No

23,1

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC83700X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC83700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,2

84,9

87,8

No

18,5

30,1

28,2

No Si No No

13,9 65,7 11,1 12

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

30,6

36

24,7

No

23,1

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC83700X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC83700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

71,3

76,3

76,9

No

16,7

21,8

21,9

No

21,3

17,9

25,3

No

20,4

27,7

36,9

No

0

3,8

14,8

No

52,8

47,1

52,9

Si

16,7

13

40,7

No

5,6

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC83700X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC83700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

71,3

71,8

76

No

18,5

24,5

22,8

Si

49,1

46

46,1

Si

65,7

70,3

72,4

No

10,2

13,3

24,4

No

60,2

59,2

61,8

Si

69,4

69,6

73,9

Si

11,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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3.3.b L’incidenza di alunni che necessitano di attività di recupero è medio-bassa. Si organizzano corsi con rientri pomeridiani tenuti dagli insegnanti curricolari, al termine dei quali viene elaborata una relazione sugli esiti ottenuti. Si rileva spesso un miglioramento che ne conferma l’efficacia. Sul territorio sono presenti associazioni che propongono attività di aiuto compiti. È in atto l’organizzazione del dopo-scuola che prevede una collaborazione costante tra scuola e cooperativa sociale. 3.3.c La scuola organizza rientri pomeridiani per il potenziamento di matematica e lingua anche attraverso l’utilizzo dei nuovi strumenti informatici. 3.3.d Nella scuola primaria si organizzano interventi individualizzati con le ore di contitolarità residue. Nell’attività didattica in classe alcuni insegnanti differenziano i materiali somministrati.

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3.3.b Necessitano di attività di recupero soprattutto gli studenti di origine straniera, i ragazzi provenienti dalle comunità di accoglienza e da situazioni di svantaggio economico-sociale. Gli alunni iscritti al tempo pieno non riescono a partecipare ai corsi di recupero per l’organizzazione oraria degli stessi. 3.3.c I corsi di potenziamento sono in misura minore rispetto a quelli organizzati per il recupero. 3.3.d Le ore di compresenza sono poche rispetto alle reali necessità. Solo pochi insegnanti differenziano i materiali somministrati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per l'inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale, ma non sempre questo insegnamento viene recepito dagli alunni, dalle famiglie e dal contesto. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono poco diffusi.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BSIC83700X - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC83700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,2

99

97,5

Si

63,9

68

75,8

Si

100

98,2

95,7

Si

69,4

63,4

60,8

Si

78,7

76,1

75,7

No

78,7

67,7

61,3

No

20,4

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BSIC83700X - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC83700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,1

99,4

97,4

Si

68,5

67,6

74,3

Si

99,1

97,4

95,5

No

70,4

66,2

70,4

Si

63,9

59,4

67,7

No

53,7

54

48,6

No

25

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.4.a Le insegnanti dell’infanzia si incontrano con quelle della primaria e gli insegnanti della scuola secondaria incontrano le docenti delle classi quinte a fine anno scolastico per la formazione delle classi analizzando le situazioni degli alunni. Esiste un progetto di continuità fra scuola dell’infanzia e primaria che coinvolge i bambini dell’ultimo anno e quelli di classe prima per preparare i bambini alla conoscenza del nuovo ambiente e delle future modalità di lavoro. Il progetto ha come obiettivo la lotta alla dipendenza dal fumo, attraverso drammatizzazioni, giochi in palestra e attività di rielaborazione in classe. Gli interventi realizzati tra scuola dell’infanzia e scuola primaria vedono un buon coinvolgimento degli alunni e il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Il progetto ha la durata dell’intero anno scolastico con una cadenza mensile. Per garantire la continuità didattica tra primaria e media si organizzano visite guidate, lezioni comuni e attività di laboratorio. I docenti della primaria presentano gli alunni delle classi quinte ai colleghi della secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.4.a In merito agli alunni che passano da un grado all’altro non si acquisiscono informazioni sul proseguimento del percorso scolastico. Alla fine dell'anno scolastico delle classi prime sarebbe importante che gli insegnanti facessero una restituzione ai colleghi dell'ordine di scuola precedente relativa all'inserimento e all’apprendimento degli alunni, al fine di promuovere una riflessione sul lavoro precedentemente svolto e introdurre azioni di miglioramento. Manca una scheda di osservazione per documentare il percorso educativo didattico dei singoli alunni. Si ritiene importante realizzare anche una rete di informazioni tra le varie scuole del territorio. Le azioni realizzate fra scuola media e scuola primaria non hanno un filo conduttore dichiarato; gli incontri si svolgono prevalentemente a fine anno scolastico, a volte in modo frettoloso; sarebbe importante organizzare per tempo le attività e i relativi obiettivi specifici.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BSIC83700X - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC83700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,2

95,9

82,6

Si

73,1

77,8

57,7

Si

73,1

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

No

42,6

48,3

31,7

No

52,8

59,7

63,3

No

84,3

88,1

74

No

37

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


SNV - Scuola: BSIC83700X prodotto il :08/10/2015 10:05:08

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.4.b L’Istituto organizza per gli alunni percorsi di orientamento per la conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni, sin dalla scuola dell’infanzia. Le attività di orientamento vengono potenziate a partire dalla classe seconda della scuola secondaria di primo grado e sono volte a supportare i ragazzi nella scelta del percorso scolastico successivo, attraverso laboratori di orientamento con esperti; è attiva la sperimentazione delle Life Skills. È previsto il coinvolgimento sia di tutte le realtà scolastiche del territorio sia di quelle produttive e professionali più significative, quali i maestri del lavoro, i giovani industriali, gli imprenditori locali e provinciali in una costruttiva collaborazione scuola/mondo del lavoro. I docenti e le famiglie partecipano agli incontri di presentazione delle scuole superiori da parte del CCSS, di cui l'Istituto fa parte.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.4.b Sarebbe necessaria una maggiore interazione tra i percorsi di orientamento svolti dalle due scuole seconarie dell’Istituto. Sarebbe importante coinvolgere in modo propositivo le famiglie con dibatti aperti, tenendo conto anche di ciò che offre il nostro territorio. La scuola non monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate tra scuola dell’infanzia e scuola primaria, mentre presentano un livello di strutturazione sufficiente tra scuola primaria e scuola secondaria perché sono prevalentemente finalizzate alla formazione delle classi. L’orientamento ha coinvolto le classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado. La qualità delle attività svolte è in genere discreta. La scuola realizza attività di orientamento alle attività produttive e professionali del territorio. Il monitoraggio verso la scuola superiore è limitato. Un buon numero di studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.5.1 Nel POF sono definite chiaramente la missione e le 3.5.1 All'interno del Pof non sono previste attività di priorità dell'Istituto condivise e deliberate dal Collegio dei valutazione del percorso attuato. Vi è una riduzione del FIS e Docenti e dal Consiglio d'Istituto. Le priorità sono state dei finanziamenti erogati per il Diritto allo Studio. condivise con il territorio con: le famiglie, le Amministrazioni Comunali e le/gli associazioni/enti presenti. All'inizio dell'anno alle famiglie viene presentato il Pof, viene consegnata una brochure che sintetizza le linee educative e didattiche ed i progetti che ogni scuola intende realizzare, contestualmente l'intero documento viene pubblicato sul sito dell'Istituto. I tre ordini di scuola organizzano incontri di presentazione dell’offerta formativa della propria scuola nel periodo antecedente alle iscrizioni.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.5.2 A maggio i docenti degli stessi ordini di scuola ipotizzano le azioni possibili da attuare nell'a.s. successivo e li condividono con le famiglie (nei consigli di classe, d'interclasse e di Istituto). A settembre si stilano le schede progetti con la dichiarazione degli obiettivi, delle finalità, delle risorse, dei tempi e delle modalità di valutazione. La valutazione dei progetti avviene su due livelli: questionari di gradimento somministrati agli alunni (scuola primaria); relazione finale dei docenti. 3.5.a La divisione dei compiti e delle aree di attività è stata ben definita e condivisa dal Collegio docenti. La RSU è presente e attiva. Le Funzioni Strumentali e i referenti di commissione / gruppo di lavoro presentano le relazioni di quanto svolto, in itinere e a fine anno, al Collegio dei docenti. 3.5.b Il Collegio docenti esprime parere su come ripartire i fondi del FIS, le RSU in fase di contrattazione propongono la suddivisione tra personale docente e ATA. 3.5.c I vari OOCC deliberano in merito alle competenze. Le decisioni vengono assunte dopo discussione e condivisione nei luoghi deputati e dagli organi preposti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.5.2 Manca un raccordo tra gli ordini di scuola per una condivisione iniziale e una restituzione degli esiti di quanto attuato. Non esistono strumenti oggettivi per la valutazione dei processi e degli esiti. 3.5.a Non vi è una rotazione sull'assunzione degli incarichi perché il carico di lavoro è gravoso e pochi hanno disponibilità in termini di tempo. La mancata rotazione sugli incarichi consente poca consapevolezza del lavoro svolto dalle funzioni strumentali e dai referenti dei gruppi di lavoro. La scarsa motivazione potrebbe essere imputabile all’esiguo compenso economico. A volte il tempo che trascorre tra i due momenti informativi sulle attività svolte dalle FS e dai Gruppi di lavoro non consente un'efficace condivisione di quanto fatto. Si rileva poco interesse verso i documenti redatti dalle FS. Sono presenti numerosi ATA e docenti che usufruiscono della L.104. 3.5.b C’è scarso riconoscimento economico rispetto al carico di lavoro richiesto. Il FIS è progressivamente in calo ed erogato in ritardo. Il numero dei collaboratori scolastici e la quota del FIS che percepiscono sono in percentuale inferiore al livello provinciale, regionale e nazionale; non sono chiare le mansioni straordinarie. 3.5.c Le decisioni assunte risentono dei vincoli e delle risorse umane a disposizione.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BSIC83700X

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29 30,2 Tra 500 e 700 € 27,1 28,6 Tra 700 e 1000 € 27,1 26,7 Più di 1000 € 16,8 14,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BSIC83700X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC83700X %

Riferimento Nazionale %

77,01

74,3

75,1

72,8

22,99

25,7

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BSIC83700X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC83700X % 96,23

79,7

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BSIC83700X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC83700X % 93,75

88,6

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BSIC83700X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC83700X %

33,33

16,2

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BSIC83700X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC83700X % 13,33

21,4

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BSIC83700X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC83700X Collegio dei docenti Si 90,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 26,9 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 38 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 8,3 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 3,7 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BSIC83700X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC83700X Si 63 68 Si 77,8 67,1 No 2,8 2,3 No 25 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

2,8

10,8

10,6

No

7,4

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BSIC83700X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC83700X Collegio dei docenti No 41,7 47 51,3 Consiglio di istituto No 0,9 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,6 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 44,4 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BSIC83700X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC83700X Collegio dei docenti No 63,9 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 21,3 30,6 Il Dirigente scolastico No 0,9 3,1 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,5 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 24,1 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BSIC83700X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC83700X Collegio dei docenti Si 91,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,9 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,5 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5,6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BSIC83700X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC83700X Collegio dei docenti Si 74,1 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 69,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,9 1 2 Il Dirigente scolastico No 15,7 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 2,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BSIC83700X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC83700X Collegio dei docenti Si 26,9 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 61,1 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 3,7 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 63,9 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 31,5 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,9 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BSIC83700X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC83700X Collegio dei docenti No 33,3 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 39,8 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,2 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 25,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BSIC83700X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC83700X Collegio dei docenti Si 93,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 2,8 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 49,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 24,1 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,6 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:BSIC83700X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC83700X %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

100,00

61,1

55,4

55,6

n.d.

4,2

4,5

2,6

n.d.

19,8

25,8

24,3

n.d.

17,3

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC83700X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC83700X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

100,00

42,3

39

40,1

n.d.

10,4

8,4

8,8

n.d.

24,1

34,9

29,6

n.d.

25,4

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.5.a - b - c Nell'Istituto gli incarichi e i compiti sono chiari e vengono decisi dal Collegio dei Docenti. 3.5.d La Segreteria ha sempre cercato di nominare i supplenti; gli insegnanti hanno modificato il proprio orario di servizio per garantire la copertura delle classi oppure hanno accolto gli alunni delle classi scoperte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.5.a -b-c Il FIS non è adeguato alla mole di lavoro richiesto dall'incarico. 3.5.d Le assenze hanno gravato notevolmente sull’organizzazione e sul percorso didattico; sono dovute all’età elevata dei docenti, alle gravi patologie e alla L.104. È faticosa la reperibilità dei supplenti e manca la motivazione per l'eventuale rifiuto; le assenze determinano una frammentarietà d’insegnamento. L’inserimento degli alunni di altre classi causa disagio nella gestione della lezione.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BSIC83700X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC83700X 10

14,6

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BSIC83700X - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC83700X 6239,20

6073,24

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BSIC83700X - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC83700X 129,71

84,06

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BSIC83700X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC83700X % 2,23

14,4

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BSIC83700X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC83700X progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

15,7

11,5

15,5

0

10,2

8,2

13,3

0

1,9

4,8

9,4

0

55,6

55,2

48,5

0

32,4

35,3

28,4

0

10,2

13,6

11,6

1

34,3

39,1

36,6

1

38,9

28,9

27,3

0

23,1

29

20,6

0

28,7

17,2

14,9

0 1

16,7 17,6

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BSIC83700X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC83700X 5,33

3,1

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BSIC83700X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC83700X % 14,92

31,5

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BSIC83700X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BSIC83700X scuola in rete musicoterapia teatro

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,8 5,9 Basso coinvolgimento 12 11,6 Alto coinvolgimento 85,2 82,5

Situazione della scuola: BSIC83700X

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.5.e I progetti riguardano: attività sportive, continuità didattica, raccordo scuola-territorio, attività teatrali e filmiche, educazione alimentare / ambientale / interculturale /all’affettività e percorsi di alfabetizzazione –recuperopotenziamento. I progetti, gratuiti per gli alunni, sono pagati con FIS e diritto allo studio e coinvolgono tutti gli alunni. Ogni progetto è corredato da una scheda esplicativa che riporta tempi, modi, obiettivi e valutazione. 3.5.f I progetti prioritari riguardano: attività artistico-espressiva, sportello psicopedagogico come consulenza e supporto per famiglie alunni e docenti, laboratori per l’educazione alla convivenza civile. Tali progetti sono condotti da esperti esterni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.5.e La scelta dei progetti, della durata e della presenza degli esperti è determinata dai costi. Per la realizzazione di alcuni progetti si è resa necessaria una raccolta fondi organizzata dalle famiglie, e/o la ricerca di sponsor e/o la partecipazione a bandi. Le risorse economiche, umane e le ore di compresenza non sempre risultano sufficienti per rispondere alle richieste degli alunni, delle famiglie e del territorio. 3.5.f Le ristrettezze economiche determinano la realizzazione dei progetti ritenuti prioritari. I progetti durano mediamente cinque anni. Gli insegnanti pur avendo adeguate conoscenze preferiscono affiancarsi ad esperti, ciò influenza notevolmente la spesa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise con: la comunità scolastica, le famiglie e il territorio. Il controllo ed il monitoraggio delle azioni sono solo parzialmente strutturati. La responsabilità e i compiti delle diverse componenti scolastiche sono stati definiti collegialmente in modo chiaro. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BSIC83700X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC83700X 2

2,5

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BSIC83700X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC83700X progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

28,7 5,6

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

24,1

16,6

15,3

0

9,3

6,1

5,6

1

26,9

18,2

21,1

1

52,8

54,4

46

0

25

16,7

16,5

0

7,4

2,2

2,2

0 0

0,9 12

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BSIC83700X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC83700X % 50,94

36,1

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BSIC83700X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC83700X 17,64

29,1

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BSIC83700X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC83700X 0,19

0,5

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.6.a La scuola è attenta alle esigenze formative dei docenti e del personale ATA. Temi promossi: sicurezza e primo soccorso, competenze (per l'infanzia musica , per primaria e secondaria ed. alla cittadinanza ), tecnologie didattiche (utilizzo implementato del registro elettronico, uso attivo della LIM, utilizzo consapevole delle estensioni on-line dei libri di testo). I corsi per le competenze e le tecnologie didattiche sono stati organizzati su richiesta degli insegnanti. La qualità dei corsi è stata ritenuta buona, come emerge dai questionari di gradimento. A partire da queste attività di formazione è migliorata la competenza degli insegnanti rispetto a musica e ed. alla cittadinanza, è migliorato l'uso quotidiano degli strumenti informatici (Lim, registro elettronico) con ricaduta diretta sugli alunni. I corsi sulla sicurezza sono stati effettuati come da normativa. Questi corsi hanno migliorato la percezione e la consapevolezza del rischio in un'ottica di prevenzione. Il CCSS mette a disposizione risorse economiche per organizzare seminari, convegni e corsi sui bisogni specifici dell'apprendimento e sull'uso di tecnologie inclusive.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.6.a Non vi sono risorse (competenze interne) per attivare percorsi di aggiornamento. Mancano le risorse economiche per organizzare corsi di aggiornamento con esperti e per offrire una ampia gamma di scelta.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.6.a.1 Nel fascicolo personale di ogni insegnante sono raccolti 3.6.a.1 Vi è scarsa condivisione delle competenze acquisite dal gli attestati delle esperienze formative e dei corsi frequentati. Le singolo. Risulta faticoso mettersi in gioco per mancanza di competenze sono valorizzate anche attraverso l'assegnazione tempo e di riconoscimento economico adeguato. degli incarichi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BSIC83700X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC83700X per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

40,7

45,1

53,5

No

61,1

57,1

61,1

No

39,8

47,6

48,9

No No Si Si No No Si Si

63,9 84,3 66,7 90,7 28,7 27,8 87 98,1

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BSIC83700X

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,9 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,6 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,5 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BSIC83700X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC83700X % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,1

4,5

6,9

0

16,9

9,7

9,9

0

5,5

5,6

6,6

0 0 4 13 0 0 30 23

7,7 5,1 8,2 8,1 5 4,3 10,7 16,3

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.6.b La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro per l'elaborazione del curricolo, per la costruzione di progetti condivisi, per la scelta dei libri da adottare. Le insegnanti della scuola dell’infanzia programmano anche con altri Istituti. Alcuni gruppi di docenti si ritrovano all'interno di Commissioni (Mensa, GLI, Continuità). Le commissioni elaborano materiali e percorsi con esiti utili alla scuola. È stato redatto un inventario dei materiali e degli strumenti didattici presenti nei vari plessi; tale inventario è stato distribuito affinché i materiali siano a disposizione di quanti ne necessitano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.6.b Non vi sono dipartimenti, né gruppi spontanei, né gruppi di docenti per classi parallele di plessi diversi. Le ore previste e riconosciute sono poche rispetto al carico di lavoro. Non esiste uno spazio comune per la condivisione di strumenti e/o materiali didattici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità, ma soddisfano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali o esiti di buona qualità. Non ci sono spazi per la condivisione dei materiali didattici tra docenti; la varietà dei materiali è da incrementare. La scuola promuove momenti di scambio e di confronto tra docenti, anche se con un monte-ore limitato.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BSIC83700X

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,7 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 38

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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pagina 91

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BSIC83700X

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,2 19,4 8,3

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BSIC83700X

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,9 20,1 Bassa apertura 8,3 10,8 Media apertura 14,8 13,8 Alta apertura 50 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BSIC83700X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC83700X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

63 40,7

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

28,7

22,9

18,7

0 0 0

0 4,6 48,1

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BSIC83700X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC83700X per motivo) per motivo) 0

37

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

49,1

43,7

24

1

79,6

84,2

74,2

0

9,3

6

10,1

0

25,9

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BSIC83700X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC83700X per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

22,2 22,2

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

55,6

59

44,3

0

11,1

17,1

16,7

0

13

5,9

9,7

0

24,1

22,5

12

0

51,9

46,6

30,5

0

59,3

35,8

20,2

1 0

58,3 13,9

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BSIC83700X

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,9 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,6 21 Alta varietà (piu' di 8) 0,9 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BSIC83700X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC83700X Si 42,6 40,8 Si 68,5 70,1 Si 1,9 4,2 No 16,7 14 No 19,4 23,3 Si 45,4 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

56,5

58,6

57,6

Si Si Si

60,2 44,4 9,3

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:BSIC83700X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BSIC83700X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

66,7

68,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.7.a L'Istituto partecipa a reti di scuole, ma non è capofila; questo consente di avere a disposizione un assistente madrelingua, risorse economiche per attività di teatro, percorsi di formazione e di aggiornamento, gestione di servizi. L’Istituto collabora con CCSS, CTRH, CTI, Comunità Montana, BIM, ASL, Cooperative Arcobleno e KPax, associazioni. I finanziamenti delle reti provengono dagli enti locali e dalle istituzioni pubbliche. 3.7.b. La scuola ha accordi formalizzati con Università, Enti di formazione accreditati, AGE, scuola superiore, associazioni, cooperative e ASL 3.7.c. Sono presenti Gruppi di lavoro CTRH, CTI, CCSS; altri insegnanti partecipano ad incontri con AGE e commissioni comunali. 3.7.d. Insegnanti e studenti effettuano ore e percorsi didattici per il conseguimento del tirocinio e dell’abilitazione all'insegnamento presso il nostro Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.7.a. La scuola non è capofila di rete e non aderisce a reti a livello nazionale e internazionale. Il Miur non finanzia le reti e ciò non consente un ampliamento delle attività e dei percorsi. 3.7.b. Le collaborazioni con Enti formalizzati sono vincolate alle esigue risorse economiche e alle semplici operazioni convenute.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BSIC83700X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC83700X % 45,19

19,7

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BSIC83700X

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,7 Medio - basso livello di 33 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 57,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 7,2 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BSIC83700X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC83700X n.d.

4,9

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,9 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 5,6 7,5

Situazione della scuola: BSIC83700X

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.7.e La percentuale di genitori votanti gli OOCC è alta. I genitori sono coinvolti nella definizione dell'offerta formativa attraverso gli organi collegiali (Consiglio di Istituto, Consiglio di Sezione, Interclasse e Classe, Assemblee di classe). I genitori collaborano attivamente nella realizzazione di interventi formativi (preparazione costumi di scena, fornitura di materiali per esperimenti, supporto nell'organizzazione delle feste). La scuola organizza corsi di formazione per genitori in collaborazione con le altre agenzie educative presenti sul territorio per rispondere a bisogni educativi e strumentali (corso prevenzione bullismo, corso ed. alla cittadinanza, corso sull'utilizzo consapevole delle nuove tecnologie, corso base per i genitori per l'uso del pc, corso di alfabetizzazione di lingua inglese). La scuola coinvolge parzialmente i genitori nella definizione del Regolamento d'Istituto; il Consiglio di Istituto approva il Regolamento elaborato dalla scuola. La scuola utilizza il diario, il registro elettronico e il sito dell'Istituto per la comunicazione con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.7.e La partecipazione alle assemblee di classe non è adeguata in tutte le classi. La partecipazione dei genitori è inversamente proporzionale all'ordine di scuola (maggiore nella scuola dell'infanzia, quasi assente nella scuola secondaria). La partecipazione ai corsi non è elevata. Mancano i patti di corresponsabilità. Non tutte le famiglie hanno dimestichezza con gli strumenti informatici, non vi è un'abitudine diffusa alla consultazione del sito web della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola coinvolge i genitori a partecipare a varie iniziative, ne raccoglie le idee e i suggerimenti. La scuola partecipa a reti e costruisce collaborazioni con soggetti esterni, che sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione del numero degli alunni con risultati che si collocano nella fascia del 6 al termine del percorso di studio Monitoraggio dei risultati in italiano e matematica nelle classi 3° e 4° della scuola primaria e nella classe 1° della secondaria di primo grado

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumento del numero degli alunni che si collocano nelle fasce medio-alte, sia nella scuola primaria che secondaria Miglioramento dei risultati in italiano e in matematica nelle cinque fasce

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Aumento della capacità di rispettare le regole della convivenza civile

Diminuzione delle note per comportamenti scorretti, compiti non eseguiti e materiali dimenticati; diminuzione di provvedimenti disciplinari Incremento dei comportamenti Attivazione della capacità di collaborativi e di lavorare in gruppo per consapevolezza dei raggingere obiettivi e comportamenti pro-sociali competenze relazionali anche attraverso le singole discipline

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’Istituto intende lavorare sull’area dei risultati scolastici e delle competenze chiave e di cittadinanza perché: la fascia del voto 6 degli studenti presenta una percentuale maggiore rispetto a quella nazionale e regionale; l’ammissione alla classe successiva della scuola secondaria avviene con la presenza di lacune (rilevazione interna); gli atteggiamenti di disturbo e aggressività da parte degli alunni influiscono negativamente sul percorso scolastico di tutti; il successo educativo della scuola si manifesta anche attraverso comportamenti di consapevolezza e di responsabilità verso di sé, gli altri e l’ambiente; gli apprendimenti disciplinari vanno intesi come strumenti per la piena formazione della persona e non fini a se stessi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruzione di un curricolo verticale d’Istituto per le singole discipline e per le competenze chiave e di cittadinanza. Elaborazione di criteri di valutazione omogenei e condivisi per ciascuna area disciplinare.


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Aumento della capacità dei docenti di lavoare sulla costruzione di competenze attraverso la didattica disciplinare Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La definizione chiara di obiettivi disciplinari e competenze chiave, condivisi sia nei gruppi di lavoro sia dall’intero Istituto e organizzati in un curricolo verticale, consente di conoscere: le specificità dei tre ordini di scuola; il percorso educativo - didattico nel processo di sviluppo integrale della persona; la costruzione di un clima di collaborazione tra docenti, studenti e famiglie. La presenza di un curricolo verticale e la costruzione di criteri di valutazione permettono un maggior confronto tra le diverse componenti, creano le premesse per l’attuazione sistematica di comportamenti pro-sociali attivi da parte di tutti, favoriscono una lettura oggettiva degli esiti e l'individuazione di azioni di miglioramento.


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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA PRIMARIA DI BIENNO by Editoriale Nazionale - Issuu