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Rapporto Autovalutazione Scuola "PAPA GIOV.XXIII" PREZZATE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGIC85600R MAPELLO - PIERA GELPI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BGIC85600R BGEE85601V VA BGEE85602X VA VB BGEE856031 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC85600R 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC85600R 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC85600R 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Frequentano l'istituto 826 alunni suddivisi in 5 plessi. La maggior parte delle famiglie trae il proprio reddito da lavoro dipendente o da artigianato in proprio. Molte famiglie risiedono da generazioni nel territorio, pertanto i legami familiari e il mutuo aiuto (soprattutto tra genitori e nonni) sono spesso proficui. Sono presenti sul territorio due assistenti sociali ai quali si rivolgono le famiglie in difficoltà. Le Amministrazioni comunali intervengono con esoneri parziali o totali dal pagamento rette mensa/scuolabus e con il finanziamento di assistenti educatori per situazioni di disabilità o problematiche segnalate dalla neuropsichiatria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati ESCS Invalsi si evince un livello socio-culturale per lo più basso, dovuto ad un indice di scolarità delle famiglie spesso limitato alla scuola dell'obbligo. Ciò fa presupporre una predisposizione ad una carriera scolastica breve, volta all'assolvimento dell'obbligo e ad un auspicato veloce inserimento nel mondo del lavoro. Negli ultimi anni si registra tuttavia un crescente tasso di disoccupazione. L'incidenza degli alunni stranieri si assesta attorno al 10%.Negli ultimi anni si è ridotta però la percentuale di NAI mentre molti dei ragazzini stranieri sono nati in Italia. Persiste la tendenza di molte famiglie straniere ad evitare la scuola dell'infanzia per motivi spesso economici (quota mensa e retta mensile per le scuole paritarie), il che risulta poi come fattore penalizzante nei primi anni della primaria. Risultano in aumento le richieste di assistenza e intervento di vario genere ai servizi sociali comunali e presso enti caritatevoli (parrocchie, Caritas, ecc.)


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC si colloca nella realtà territoriale dei comuni di Mapello e Ambivere, centri residenziali e industriali dell'Isola Bergamasca. Mapello è costituito da un borgo medioevale , da quartieri periferici residenziali e zone industriali. Ad Ambivere sorge la stazione ferroviaria sulla linea Bergamo-Lecco. Entrambi i paesi sono bagnati dal torrente Dordo e sorgono alle pendici del monte Canto. In entrambi i paesi sono presenti una biblioteca comunale nonché centri ricreativi e gruppi e/o associazioni sportive, ricreative e culturali che spesso collaborano con l'istituzione scolastica. I due paesi aderiscono alle reti territoriali CIB (Comunità dell'Isola Bergamasca) e Promoisola e sono ricchi di luoghi storici di origine medioevale (chiese, torri e borghi). Il paese di Mapello è gemellato con Sasbach, cittadina tedesca nella Foresta Nera. Entrambi i comuni contribuiscono al funzionamento dell'IC attraverso i finanziamenti del PDS sulla base delle richieste avanzate dal collegio docenti. I fondi sono gestiti direttamente dall'IC secondo un protocollo d'intesa con i due comuni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni le realtà produttive hanno risentito della crisi economica ed alcune aziende hanno dovuto licenziare i propri dipendenti, aumentando il tasso di disoccupazione locale. Di conseguenza sono aumentate le richieste di sostegno e assistenza presso l'ufficio servizi sociali dei comuni e presso le associazioni di volontariato assistenziale. E' in diminuzione il numero di stranieri in arrivo proprio perché minori sono le opportunità occupazionali. I fondi del PDS coprono le necessità di funzionamento e ampliamento dell'offerta formativa. Restano a carico delle famiglie i servizi di mensa e di scuolabus che collega le varie frazioni ai plessi scolastici.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BGIC85600R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

10.907,00

66.831,00

3.305.747,00

508.498,00

0,00

3.891.983,00

Gestiti dalla scuola

15.491,00

38.301,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

53.792,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

12.950,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.950,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

15.103,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.103,00

86.663,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

86.663,00

465,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

465,00

35.304,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

35.304,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:BGIC85600R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

1,6

80,7

12,4

0,0

95,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,4

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

2,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,1

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BGIC85600R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

6,1

12

23,4

64,3

54,9

55,3

29,6

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,2 69,0 Totale adeguamento 39,8 31,0

Situazione della scuola: BGIC85600R

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il funzionamento dell'IC si fonda quasi esclusivamente su fondi MIUR e su risorse dai PDS dei due comuni. I contributi delle famiglie sono finalizzati a viaggi di istruzione. E' stato introdotto il contributo volontario destinato ad attività di ampliamento dell'offerta formativa e di arricchimento della dotazione multimediale. I 5 plessi di cui si compone l'IC sono stati realizzati in anni diversi. Più recente è il plesso dell'Infanzia mentre la Primaria di Mapello risulta l'edificio più datato. Viene costantemente monitorato il grado di sicurezza delle strutture con segnalazioni tempestive agli enti locali in caso di carenze o manutenzioni necessarie. Il RSPP rileva ogni anno le criticità esistenti e le segnala agli uffici tecnici comunali. Gli interventi sono spesso puntuali ma non sempre risolutivi. Tutti i plessi sono privi di barriere architettoniche per l'accesso dei disabili. L’Istituto ha destinato parecchi fondi negli ultimi anni per l’acquisto e la manutenzione delle tecnologie. In tutti i plessi c'è la connessione ad internet e da 4 anni si utilizzano le LIM, il cui numero è incrementato ogni anno.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Da dieci anni il cantiere del previsto nuovo polo scolastico risulta bloccato per vincoli di bilancio legati al cosiddetto Patto di stabilità. Non tutte le certificazioni di agibilità sono depositate presso i plessi. Gli interventi di manutenzione e/o adeguamento delle strutture sono sempre vincolati alle disponibilità di bilancio e vanno programmate con ampio anticipo. E' quindi difficile intervenire tempestivamente su necessità improvvise. Gli arredi di base (banchi e sedie) sono in molti casi obsoleti ma si può procedere solo gradualmente alla loro sostituzione (una classe all'anno). In molti plessi non ci sono spazi per la divisione dei gruppi classe o per attività laboratoriali. Gli spazi mensa non sono sufficienti ad ospitare tutti gli alunni che accedono al servizio, per cui in tre plessi è necessario ricorrere al doppio turno.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGIC85600R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGIC85600R 64 85,3 11 14,7 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGIC85600R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGIC85600R

35-44 %

N°

1

1,6

45-54 %

N°

18

28,1

55+ %

N°

28

43,8

Totale %

TOTALE

17

26,6

100,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

290

2,8

2.456

23,8

4.322

41,9

3.247

31,5

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BGIC85600R prodotto il :29/09/2015 18:15:55 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGIC85600R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC85600R 10,0 90,0 100,0

Istituto:BGIC85600R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC85600R 10,0 90,0 100,0

Istituto:BGIC85600R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC85600R 83,3 16,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BGIC85600R - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BGIC85600R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 10,5 10 17,5 15 26,3 1.137 9.845 80.068

12,1 11,8 21,1

2.074 21.407 99.999

22,1 25,7 26,3

1.960 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 26

45,6

4.232 35.012 99.999

45,0 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BERGAMO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

126

89,4

2

1,4

10

7,1

3

2,1

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BGIC85600R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,1 46,1 1 0,9 0 0,4 44,9 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BGIC85600R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,2 51,7 8,2 13,4 4,1 6,1 26,5 28,8

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente risulta costituito da insegnanti di esperienza L'età media dei docenti risulta essere medio-alta e bassa è medio-lunga con contratti a tempo indeterminato e diversi anni l'incidenza di certificazioni linguistiche/informatiche o di corsi di permanenza all'interno dell'istituto. Sono quindi presenti di specializzazione post-laurea/master di secondo livello. stabili rapporti di stima, collaborazione e condivisione metodologica consolidati nel tempo. Nell'a.s. in corso non sono state presentate domande di trasferimento, l'alternanza del personale è dovuta solo a pensionamenti. Negli ultimi anni l'istituto è stato retto da un DS reggente. L'attuale DS ha incarico effettivo ed è alla sua prima esperienza dirigenziale.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC85600R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

96

100,0

78

100,0

76

100,0

76

100,0

92

100,0

BERGAMO

11.154

98,4

11.347

99,1

11.072

99,4

11.090

99,2

11.213

99,3

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC85600R

% classe 1

classe 2

% classe 2

75

96,2

85

95,5

BERGAMO

11.089

96,5

11.136

96,7

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BGIC85600R

7 24

8 23

9 11

10 17

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

30,4

29,1

13,9

21,5

5,1

0,0

- Benchmark* BERGAMO

3.067

3.120

2.535

1.861

504

246

27,1

27,5

22,4

16,4

4,4

2,2

LOMBARDI A

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC85600R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BERGAMO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC85600R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BERGAMO

-

0,1

-

0,1

-

0,2

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: BGIC85600R prodotto il :29/09/2015 18:15:55

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC85600R

% classe 1

classe 2

1

1,1

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

4

5,6

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,3

1

1,1

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

194

1,7

158

1,4

175

1,6

132

1,2

108

1,0

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC85600R

% classe 1

classe 2

-

0,0

BERGAMO

152

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,1

1

1,3

1,3

111

1,0

102

0,9

1,0

1.054

1,1

728

0,8

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BGIC85600R prodotto il :29/09/2015 18:15:55

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC85600R

% classe 1

classe 2

2

2,1

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

3

4,1

% classe 4

classe 5

2

2,7

% classe 5 3

3,4

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

348

3,2

304

2,7

276

2,5

234

2,1

180

1,6

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC85600R

% classe 1

classe 2

3

4,0

% classe 2

classe 3

3

3,5

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

232

2,1

225

2,0

190

1,7

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria la totalità degli alunni è ammessa alla classe successiva.La maggior parte degli alunni in uscita si attesta su livelli medio-alti: sufficiente (19,7%), più che sufficiente (14,5%), buono (25%), distinto (26,3%), ottimo (14,5%). Nella Scuola Secondaria è ammesso alla classe successiva il 96,2% degli alunni di prima (% superiore a quella della Lombardia e dell’Italia, in media con Bergamo) e il 95,5% degli alunni di seconda (% in media con la Lombardia e superiore all’Italia). Nelle classi terze l'ammissione agli esami riguarda la totalità degli studenti, licenziati al 100%. I dati dimostrano un’alta percentuale di alunni con voto 9 (21%) e 10 (5,1%), valori nettamente superiori a quelli di Bergamo, della Lombardia, del Nord Ovest e in linea con i dati nazionali. Non sono presenti studenti che abbandonano gli studi. I dati relativi agli alunni in entrata e in uscita sono da riferirsi a cambiamenti di residenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Secondaria la maggior parte degli alunni in uscita si attesta su livelli medio-bassi: il 30% ha conseguito voto 6 e il 29% voto 7. Non sono presenti risultati elevati (10 e lode). Mancano spazi per attivare in orario curricolare pratiche di cura degli alunni più deboli e percorsi innovativi per le eccellenze.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: BGIC85600R prodotto il :29/09/2015 18:15:55

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola favorisce il successo formativo e scolastico degli alunni in quanto solo una piccola percentuale di essi non è ammessa alla classe successiva. La scuola assicura il raggiungimento dei traguardi formativi anche a coloro che presentano situazioni di svantaggio sia sul piano degli apprendimenti, sia sul piano socio-culturale familiare. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia nella Scuola Primaria una situazione di equilibrio con tendenza verso livelli medio-alti (buono/distinto); nella Scuola Secondaria si ha invece una maggiore concentrazione di livelli medio bassi (6/7). Eâ&#x20AC;&#x2122; presente tuttavia unâ&#x20AC;&#x2122;alta percentuale di alunni con voto 9 (21%) e 10 (5,1%). Non sono presenti studenti che abbandonano gli studi.


SNV - Scuola: BGIC85600R prodotto il :29/09/2015 18:15:55

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BGIC85600R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

64,5

BGEE85601V

55,0

BGEE85601V II A

55,0

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

56,3 55,3

-0,7 n/a

n/a

n/a

n/a

55,3

67,1 68,0

4,4

59,5

2,4

BGEE85602X II B

66,3

2,7

55,7

-1,4

BGEE856031

69,5

BGEE856031 - II A

69,5

60,5

BGEE85601V

60,2

BGEE85601V VA

60,2

n/a

54,7 6,0

62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

57,6

-1,8

BGEE85602X

n/a

n/a

ITALIA

BGEE85602X II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9

-8,7 n/a

Lombardia

61,0 2,2

n/a

Punteggio medio

62,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

54,7

-2,4 64,4

62,9

64,7 61,8

3,6 n/a

n/a

n/a

n/a

61,8

60,3 61,2

0,3

70,3

8,6

BGEE85602X VB

59,6

-1,4

64,3

2,6

BGEE856031

61,3

BGEE856031 - V A

61,3

71,2

n/a

62,8 0,5

64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

66,9

0,0

BGEE85602X

n/a

n/a

n/a

BGEE85602X VA

n/a

n/a

n/a

n/a

64,1

-0,7 n/a

n/a

n/a

61,0 0,6

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 1,0

61,3

n/a

n/a

62,8

61,4 0,0

n/a

n/a

60,9

57,3

66,6 66,6

0,0

BGMM85601T

71,2

BGMM85601T III A

n/a

n/a

n/a

n/a

71,2

0,0

64,1

0,0

BGMM85601T III B

71,6

0,0

67,1

0,0

BGMM85601T III C

70,5

0,0

68,8

0,0

BGMM85601T III D

71,6

0,0

65,8

0,0


SNV - Scuola: BGIC85600R prodotto il :29/09/2015 18:15:55

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGEE85601V II A

10

1

0

2

6

4

6

0

5

5

BGEE85602X II A

3

1

1

5

7

2

4

3

2

7

BGEE85602X II B

3

3

2

3

7

3

5

2

3

5

BGEE856031 - II A

2

3

2

2

9

5

4

0

4

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIC85600R

25,0

11,1

6,9

16,7

40,3

18,7

25,3

6,7

18,7

30,7

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGEE85601V VA

3

7

3

5

3

4

5

5

5

3

BGEE85602X VA

4

6

2

2

5

1

3

4

6

5

BGEE85602X VB

3

9

5

4

3

3

5

8

5

4

BGEE856031 - V A

4

2

2

4

4

4

4

1

3

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIC85600R

17,5

30,0

15,0

18,8

18,8

14,6

20,7

22,0

23,2

19,5

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGMM85601T III A

0

2

4

2

7

2

3

2

3

5

BGMM85601T III B

1

2

4

6

8

2

1

5

4

9

BGMM85601T III C

2

1

6

3

7

1

4

3

1

10

BGMM85601T III D

0

5

2

4

8

2

3

2

4

8

% studenti Livello 1 BGIC85600R

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,1

13,5

21,6

20,3

40,5

9,5

14,9

16,2

16,2

43,2

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: BGIC85600R prodotto il :29/09/2015 18:15:55

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC85600R 6,4 93,6 0,9 99,1 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC85600R 0,2 99,8 4,3 95,7 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: BGIC85600R prodotto il :29/09/2015 18:15:55

Scuola Primaria Italiano Classi seconde:I risultati sono significativamente superiori a quelli della Lombardia,del Nord Ovest,dell’Italia e di scuole con background familiare simile,con un’alta % di alunni posizionati nel livello 5. Classi quinte:I risultati sono in linea con quelli dell’Italia e delle scuole con background familiare simile. Matematica Classi seconde:I risultati sono in linea con quelli della Lombardia,del Nord Ovest,ma superiori a quelli dell’Italia.La % di alunni posizionati nei livelli 4 e 5 è superiore a quella nazionale e quella dei livelli 1 e 3 è significativamente inferiore. Classi quinte:I risultati sono in linea con quelli della Lombardia e del Nord Ovest,ma significativamente superiori a quelli dell’Italia.La % di alunni posizionati nei vari livelli è nella media nazionale. Scuola Secondaria I risultati di Italiano e Matematica sono decisamente superiori a quelli della Lombardia, del Nord Ovest e dell’Italia.Tali risultati sono particolarmente significativi se confrontati con quelli in uscita dalla Scuola Primaria(SN 10/11: Matematica decisamente inferiori a quelli della Lombardia,Nord Ovest e dell’Italia e Italiano significativamente inferiori per un plesso. Significativamente inferiore è la % di alunni dei livelli 1 e 2 e superiore quella del livello 5. Il n. di alunni del livello 1 passa in Italiano dal 25% in seconda al 17,5% in quinta al 4,1% in terza;in matematica dal 18,7% in seconda al 14,6% in quinta al 9,55% in terza.

pagina 26

Scuola Primaria Classi seconde In un plesso i risultati sono significativamente inferiori rispetto a scuole con contesto socioeconomico e culturale simile sia nella Lettura (-12,2) che in Italiano (-8,7), con un’alta percentuale di alunni posizionati nel livello 1 (più del 50%). Le maggiori difficoltà si riscontrano nella comprensione e ricostruzione del testo e nella rielaborazione delle informazioni. I risultati di matematica in due plessi sono inferiori a quelli di scuole con background familiare simile nell’ambito dei Numeri. Classi quinte I risultati di Italiano sono significativamente inferiori a quelli della Lombardia e del Nord Ovest in modo più accentuato in due classi (una già inferiore nelle prove invalsi in seconda). Alta è la percentuale di alunni nei livelli 1 e 2 in due plessi. Alta è la variabilità fra le classi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

6-


SNV - Scuola: BGIC85600R prodotto il :29/09/2015 18:15:55

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato A livello di istituto le competenze di Italiano e Matematica sono superiori rispetto alla media nazionale.Nel dettaglio le competenze di Matematica e Italiano acquisite dalle classi della Primaria sono in linea con la media nazionale e con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, ma con la flessione dei risultati in Italiano nelle quinte e l’anomalia di una seconda in italiano e di una quinta in Matematica che si discosta decisamente in negativo dai dati delle altre classi parallele. La scuola Primaria non riesce ad assicurare esiti uniformi tra le classi in relazione al diverso target di popolazione scolastica tra i plessi d’Istituto. Per quanto riguarda la Scuola Secondaria i risultati sono decisamente superiori,sia in italiano che in Matematica, a quelli della Lombardia, del Nord Ovest e dell’Italia. Nella Scuola Secondaria, il basso livello di variabilità fra le classi e la grande variabilità al loro interno denotano il rispetto dei criteri di istituto nella formazione delle classi,eterogenee al loro interno e omogenee tra loro. Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sono in regressione nel corso della loro permanenza a scuola. Il numero di alunni del livello 1 in Italiano passa dal 25% in ingresso alla Scuola Primaria al 4,1% in uscita dalla Secondaria e in Matematica dal 18,7% in ingresso al 9,55% in uscita. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in Italiano e in Matematica e' inferiore alla media nazionale, fatta eccezione per i risultati di Italiano delle classi quinte di due plessi della scuola Primaria e per quelli di una classe seconda dove la % degli alunni del livello 1 è del 50%. Non si rilevano fenomeni di cheating.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove e valuta le competenze chiave e di cittadinanza attraverso una rilevazione quadrimestrale nella Scuola Primaria e bimestrale nella Scuola Secondaria.Il voto di comportamento nella Primaria viene espresso attraverso un giudizio sintetico secondo indicatori stabiliti: rispetto degli altri, delle regole di convivenza, dell'ambiente.La distribuzione in percentuale del voto di comportamento è la seguente:Distinto(49%),Buono(33%),Ottimo(15%),Sufficiente( 3%). La Scuola Secondaria monitora gli obiettivi educativi (interazione,rispetto regole,partecipazione,impegno)in una griglia di osservazione da cui,con criterio comune,si ricava il voto di comportamento espresso in decimi.La distribuzione in percentuale dei voti di comportamento del I Quadrimestre è la seguente: 6(0,3%) 7(12,1%) 8(43,7%) 9(36,%) 10(7,4%). La maggioranza degli alunni raggiunge sufficiente autonomia nell’autoregolazione dell’apprendimento(gestione di compiti, studio e materiale, adempimenti e rispetto di scadenze). Il livello delle competenze sociali è accettabile in termini di collaborazione, di assunzione di responsabilità e di rispetto delle regole. Non sono presenti concentrazioni di comportamenti problematici nei plessi della Primaria. Nella Secondaria, le note disciplinari di rilievo sono comminate per infrazioni al Regolamento d’Istituto.La rilevanza di alcuni episodi isolati ha richiesto ammonizione del Dirigente o altre sanzioni disciplinari previste dal Regolamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze sociali e civiche, nonchè le competenze personali legate alla capacità di orientarsi ed agire efficacemente vengono valutate attraverso lo strumento dell'osservazione sistematica, non sono sviluppate con proposte didattiche dedicate e quindi verificate e valutate. Nel voto di comportamento della Primaria confluisce l'aspetto del rispetto delle regole e quello delle competenze sociali e civiche. Anche la valutazione delle competenze chiave (partecipazione,iniziativa,creatività e flessibilità nelle azioni e nelle procedure)viene effettuata esclusivamente attraverso l'osservazione. Si rileva una discrepanza degli indicatori del voto di comportamento rispetto al profilo che viene descritto nella Scheda di certificazione delle competenze al termine della Scuola Primaria. Anche gli obiettivi trasversali della Scuola Secondaria si discostano dalla descrizione delle competenze chiave della Scheda di Certificazione delle competenze al termine del Primo ciclo di istruzione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per quest’area, attraverso l’esame dei documenti raccolti,si è ritenuto opportuno assegnare il livello 3 equivalente ad una situazione descritta “Con qualche criticità”. Infatti le competenze sociali e civiche,nonchè le competenze chiave legate alla capacità di orientarsi ed agire efficacemente,dovrebbero essere accertate all’interno di contesti didattici di apprendimento che si sviluppano in un certo arco di tempo. Attualmente, nella Primaria che le certifica alla fine del V anno e nella Secondaria, le competenze vengono valutate prevalentemente attraverso l’osservazione sistematica,o nello specifico delle competenze civiche, in modo trasversale e all’interno delle discipline di Storia e Cittadinanza,e non vengono sviluppate con proposte didattiche dedicate. Il comportamento è oggetto di una valutazione formativa:gli allievi vengono coinvolti nel processo educativo e vengono informati degli strumenti normativi adottati dall’Istituto: il Regolamento d’Istituto, il Regolamento di disciplina per le classi IV e V della Scuola Primaria e per la Scuola Secondaria. Più in generale, gli alunni vengono coinvolti nella definizione dell’insieme di regole di convivenza che ciascuna classe stabilisce al proprio interno. Tutte le componenti confluiscono nel Patto di Corresponsabilità tra scuola,famiglia e studente,patto formativo per l’ acquisizione graduale di una cittadinanza consapevole, solidale e responsabile. Alcuni aspetti relativi alla cittadinanza attiva si ricavano anche dall’osservazione della qualità dei processi di adesione e partecipazione ad alcuni progetti, tra tutti uno che coinvolge sia la Scuola Primaria che la Secondaria, cioè il progetto Volontariato. Quest’ultimo può documentare per la Secondaria, sulla base di informazioni qualitative e quantitative del numero dei partecipanti, il livello di coinvolgimento che segna negli ultimi quattro anni un trend in costante crescita.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BGIC85600R

1,6

% Linguistica 4,8

% Professionale

% Qualsiasi area

28,6

1,6

% Scientifica 6,4

% Tecnica 52,4

% Umanistica 4,8

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BGIC85600R BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 30 61,2 19 5.895 69,2 2.619 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 38,8 30,8 33,0 29,1

49 8.514 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BGIC85600R - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 30 100,0 12 63,2 5.267 42.766 276.676

91,1 91,1 90,9

1.856 15.937 93.486

72,9 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la valutazione dei risultati a distanza della Scuola Primaria sono stati analizzati gli esiti degli scrutini finali degli alunni delle classi prime della Scuola Secondaria di I grado: il 96,2% degli alunni viene ammesso alla classe successiva: % superiore a quella della Lombardia e dell’Italia, in media con quella provinciale. Nella Scuola Secondaria: - Il consiglio orientativo è stato accolto dal 69,3% dei ragazzi. Il tasso di condivisione risulta superiore rispetto a quello della Lombardia e in media con quello provinciale. - La distribuzione delle iscrizioni è stata in media del 14,5 % ai Licei, 43,5 % agli Istituti Tecnici, 21 % agli Istituti Professionali e ai percorsi di Formazione Professionale. Dati nettamente superiori a tutti i dati di riferimento per gli Istituti Tecnici e nettamente inferiori per tutti gli altri percorsi. - Il successo scolastico al termine del primo anno di Scuola Secondaria di II grado degli alunni in uscita è pari al 67,74 %, di questi il 71,4% che ha accolto il Consiglio Orientativo e il 28,6% che l’ha disatteso. La % dei promossi che non hanno seguito il consiglio orientativo è superiore ai dati sia della Lombardia che del Nord Ovest che nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di condivisione del consiglio orientativo risulta inferiore rispetto a quello nazionale. In media la scelta risulta superiore del 19 % rispetto al consiglio orientativo per gli Istituti Tecnici e del 3% per gli Istituti Professionali; Inferiore in media del 3% invece, rispetto ai consigli, la scelta di licei e del 5% per i C.F.P. Si è verificato uno spostamento delle iscrizioni da C.P.F. e Istituti Professionali verso Tecnici e Licei. La % degli alunni promossi che hanno seguito il consiglio orientativo è inferiore ai dati sia della Lombardia che del Nord Ovest che nazionale. La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 33

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I dati forniti dal sistema non sembrano aderenti alla nostra realtà scolastica, in quanto si riferiscono ad un numero di alunni nettamente inferiore ( 49 anziché 62). Si è ritenuto pertanto di procedere con i dati a nostra disposizione, mantenendo pur sempre come riferimento il numero dei promossi fornito dal sistema, in quanto la scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio. Per la valutazione dei risultati a distanza della Scuola Primaria,sono stati analizzati gli esiti degli scrutini finali degli alunni delle classi prime della Scuola Secondaria di I grado; il 96,2% degli alunni viene ammesso alla classe successiva: percentuale superiore a quella della Lombardia e dell’Italia, in media con quella provinciale. Nella Scuola Secondaria, il consiglio orientativo è stato accolto dal 69,3% dei ragazzi. Il tasso di condivisione risulta superiore rispetto a quello della Lombardia e in media con quello provinciale. Il successo scolastico al termine del primo anno di Scuola Secondaria di II grado degli alunni in uscita è pari al 67,74 %, di questi il 71,4% che ha accolto il consiglio orientativo. La percentuale dei promossi che non ha seguito il consiglio orientativo è superiore ai dati sia della Lombardia che del Nord Ovest che nazionale.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC85600R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,2 11,6 Medio - basso grado di 5,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 33,2 Alto grado di presenza 54,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC85600R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,2 13,1 Medio - basso grado di 4,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 31,8 Alto grado di presenza 54,1 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 36

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIC85600R - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC85600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,8

88,4

89,3

Si

88,8

88

89

Si

84,7

85,1

85

Si

81,6

82,5

83,4

Si

83,7

81,4

81,3

Si

50

49,1

57,9

Si

73,5

77,2

80,7

No

31,6

30,6

29,3

No

16,3

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIC85600R - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC85600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,7

83,7

87

Si

84,7

84,7

86,7

Si

81,6

81,5

83,6

Si

82,7

80,4

81,7

Si

79,6

78,2

79,6

Si

57,1

49,7

58,4

Si

87,8

84,2

86,2

No

31,6

32,8

28,3

No

18,4

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale: il nostro Istituto pone un' importante attenzione verso il rapporto con i genitori che, insieme ai figli, sono i soggetti destinatari dei servizi offerti (interventi didattici ed educativi/formativi). La scuola ha accolto i traguardi di competenza ministeriali che gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire. Tutti gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività. I docenti hanno condiviso un quadro comune di riferimento, riguardante nuclei essenziali di conoscenze, abilità e traguardi di competenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di Istituto. Ogni anno, collegialmente, i docenti propongono gli ampliamenti dell'Offerta Formativa (teatro, percorsi musicali, progetti legati all' affettività, alla legalità, al volontariato) complementari ai curricoli e trasversali alle discipline (educazione alla cittadinanza attiva). I docenti individuano gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento che vengono illustrati nelle riunioni dei Consigli di Interclasse, nei Consigli di classe, nel Collegio Docenti e nel Consiglio di Istituto.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'attenzione posta verso il rapporto con i genitori, la partecipazione delle famiglie è limitata agli incontri istituzionali.

Pur avendo assunto i traguardi di competenza ministeriali, si rileva che le competenze certificate ai livelli intermedi(fine classe 3^ di scuola Primaria e di classe 1^ e 2^ di scuola Secondaria) necessitano di maggior definizione.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC85600R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,2 8 Medio - basso grado di 26,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 35,2 Alto grado di presenza 32,7 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC85600R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 7,8 Medio - basso grado di 22,4 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 32,8 Alto grado di presenza 41,8 36 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: BGIC85600R prodotto il :29/09/2015 18:15:55

pagina 38

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC85600R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC85600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

70,4

79,3

81,4

No

77,6

80,1

71,2

Si

75,5

86,6

86,4

Si

57,1

65,1

64,1

No

57,1

51

57,4

Si

83,7

76,3

82,3

No

60,2

50,8

58,6

No

35,7

31,6

42,2

No

15,3

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC85600R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC85600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

77,9

80,2

No

83,7

81,4

73,5

Si

59,2

59

60,6

Si

82,7

81,3

81,4

No

58,2

54

57,9

Si

87,8

83,5

86

No

62,2

57,8

63,4

No

46,9

47,3

53

No

12,2

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vi sono strutture di riferimento per la progettazione didattica (ore di modulo alla Primaria e dipartimenti). I docenti di scuola Primaria si riuniscono settimanalmente per la progettazione didattica di team e per tre volte all'anno nei dipartimenti disciplinari per classi parallele. I docenti di scuola Secondaria periodicamente si riuniscono per aree nei dipartimenti. I docenti utilizzano modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica. I docenti effettuano una programmazione periodica comune sia per ambiti disciplinari sia per classi parallele (italiano, matematica, inglese e discipline antropologiche nella primaria, per tutte le discipline nella secondaria), sia per dipartimenti. Le scelte metodologiche/didattiche e organizzative privilegiano modalità di insegnamento e apprendimento attive e cooperative. La progettazione viene rivista e aggiornata in base alle indicazioni ministeriali, alle caratteristiche della classe, ai risultati ottenuti dalle prove di verifica attuate e alle criticità emerse dalle prove INVALSI. In base ai risultati dell'a.s. precedente e alle caratteristiche delle classi, si adattano le programmazioni, si individuano i bisogni formativi degli alunni, si selezionano i traguardi per lo sviluppo delle competenze, si orientano le scelte metodologiche con particolare attenzione all'integrazione fra le discipline, al fine di garantire un apprendimento unitario.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione per competenze e la programmazione in continuità verticale non sono ancora state realizzate. La progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti, i moduli o le unità didattiche specifiche per il recupero e il potenziamento delle competenze necessitano di essere meglio definiti. Si registrano solo 2-3 incontri annuali per dipartimenti. Risultano limitate le attività laboratoriali.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,6 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BGIC85600R

Riferimento Nazionale % 30,9

17,3

23,6

18,9

55,1

44,6

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC85600R

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 16,3 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,4 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 7,1 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,8 39,3 discipline

Situazione della scuola: BGIC85600R

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC85600R

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,2 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,3 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,8 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

13,3

18,2

15,6

46,9

47,6

47,5

Situazione della scuola: BGIC85600R

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,3 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,2

13,3

10,6

25,5

32,6

37,2

Situazione della scuola: BGIC85600R

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta numerosi aspetti del curricolo in termini educativi e didattici. Gli alunni vengono valutati rispetto ad abilità,conoscenze e agli obiettivi formativi esplicitati nella programmazione educativa. I risultati sono analizzati in sede di scrutinio intermedio e finale. Al termine della classe 5^ della Primaria e di classe 3^ della Secondaria, la scuola certifica l'acquisizione delle competenze. Gli insegnanti generalmente utilizzano criteri comuni per la valutazione delle prove. La scuola Primaria utilizza prove strutturate in entrata, intermedie e finali, per classi parallele all'interno dei dipartimenti, relative alle discipline di italiano e matematica. La scuola Secondaria utilizza prove strutturate selezionate dagli insegnanti, in entrata, per classi parallele relative a 3 discipline. Gli insegnanti nella quotidianità utilizzano griglie di valutazione, programmano interventi didattici specifici e orientano gli interventi di recupero individuali e/o collettivi e le azioni di potenziamento successivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la necessità di adottare una valutazione per competenze. Nella scuola Primaria i criteri comuni, i descrittori e i criteri di valutazione necessitano di essere meglio definiti. Emerge la necessità di definire prove strutturate per altre discipline. La scuola Secondaria predispone solo le prove in entrata. I criteri e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo per alcune discipline.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si è ritenuto opportuno assegnare il livello 4. Sono stati istituiti gruppi di lavoro formati da docenti per ciascuna disciplina, con lo scopo di formulare un curricolo per tutte le classi della Primaria e della Secondaria per garantire equità formativa tra i plessi. Esso è frutto di un attento esame delle Indicazioni Nazionali Ministeriali 2012;ha una struttura flessibile per adattarsi alle caratteristiche cognitive di ciascuna classe e rispondere ai bisogni formativi degli alunni. Il curricolo di Istituto risponde alle attese educative e formative del contesto locale. Le associazioni del territorio, gli Enti Locali e i genitori contribuiscono all’ampliamento dell’Offerta Formativa con percorsi didattici gratuiti o erogando finanziamenti.La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. La progettazione didattica viene condivisa nei team di scuola Primaria, nei dipartimenti e per classi parallele nella Secondaria;coinvolge un buon numero di docenti, secondo un calendario delle attività programmate ad inizio a.s. I docenti condividono una metodologia di lavoro che prevede una ricaduta positiva sia negli apprendimenti(conoscenze/abilità)sia nell’acquisizione delle competenze degli alunni(formazione di schemi mentali, attitudini, interessi permanenti, stili di apprendimento).Generalmente i docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni; solo in fase iniziale, intermedia e finale utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione; si confrontano in merito ai risultati ottenuti dagli alunni, predispongono dei correttivi alla programmazione e progettano interventi mirati di recupero: esercizi di consolidamento in classe o a casa, corsi di recupero interni, spazio compiti gestito da enti esterni.La scuola certifica l’acquisizione delle competenze utilizzando il modello nazionale in fase di sperimentazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,4 78,8 Orario ridotto 1 1,5 Orario flessibile 30,6 19,6

Situazione della scuola: BGIC85600R

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BGIC85600R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,7 52,2 Orario ridotto 3,1 24,4 Orario flessibile 14,3 23,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC85600R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC85600R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

15,3

18,4

52,4

Si

78,6

75,3

62,4

No

1,0

2,3

1,6

No

18,4

12,6

13,9

No

14,3

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC85600R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC85600R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,5

77,3

82,8

Si

66,3

57,9

52,4

No

2,0

9,4

4,2

No

16,3

13,2

12,1

No

7,1

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BGIC85600R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC85600R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

21,4

18,6

38,3

Si

93,9

94,8

89,8

No

2

2

1,9

No

10,2

6,6

8,5

No

1

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BGIC85600R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC85600R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

59,2

66,7

71,1

Si

86,7

84,2

84,4

No

3,1

14,1

6,2

No

14,3

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha individuato una F.S. per la multimedialità e figure di coordinamento per l'aggiornamento dei materiali delle attività scientifiche, delle attività espressive e per il mantenimento e buon funzionamento dei laboratori, sussidi didattici e strumentazioni specifiche, biblioteca inclusa. Tutti gli studenti hanno pari opportunità e medesime possibilità di fruire degli spazi d'apprendimento e laboratoriali dell'Istituto. L'unità oraria corrisponde nella quasi totalità delle lezioni a 60' in tutti i plessi tranne in uno nel quale vige un'unità oraria di 50'. Per rispondere alle esigenze delle famiglie, in tre plessi l’organizzazione oraria è strutturata in 6 giorni la settimana con 2 rientri pomeridiani; in un plesso l'organizzazione oraria è strutturata in 5 giorni la settimana con 4 rientri pomeridiani. L'intervallo è di 10' nella scuola secondaria e 20' nella scuola primaria, la pausa mensa è di un'ora nella scuola secondaria e fino a un'ora e mezza nella scuola primaria. L'orario scolastico giornaliero e settimanale è predisposto in modo omogeneo ed equilibrato su tutte le classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si segnala la costante esigenza di adeguamento tecnologico e di assistenza alle attrezzature necessarie al funzionamento dei laboratori. Non è presente in istituto un vero e proprio laboratorio scientifico, né attrezzature adeguate per un'impostazione laboratoriale dell'approccio alle scienze naturali.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative attraverso la realizzazione dei seguenti progetti: Progetto EUREKA, SERRA CHIAMA SERRA, RICICLO nella Scuola Primaria e Bergamo Scienza , Progetto astronomia, Giochi matematici e "Ci sto dentro" nella Scuola Secondaria oltre al progetto "Industriamoci" che coinvolge sia la scuola Primaria che la scuola Secondaria. In quasi tutte le classi è installata la LIM, quindi l'intervento didattico si realizza anche attraverso lezioni interattive. Inoltre in due classi della scuola secondaria si sono realizzate lezioni a classi aperte con gruppi di livello trasversali strutturate sulle reali esigenze e sulle potenzialità degli alunni. Tale modalità di lavoro è ottenuta attraverso una stretta collaborazione tra docenti dello stesso àmbito disciplinare. Ogni anno si sperimentano modalità didattiche creative con sollecitazione del problem solving e i piani di lavoro di alcune discipline si esplicano anche attraverso la partecipazione a concorsi, gare e competizioni interne ed esterne all'Istituto. L'Istituto utilizza da due anni il registro elettronico nella scuola Secondaria e dall'a.s. 2015/16 tale strumento sarà utilizzato anche nei tre plessi della scuola Primaria.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia la difficoltà di continuare in classe il lavoro iniziato nei progetti, oltre che la necessità di implementare la didattica laboratoriale con l'utilizzo di strumentazioni tecnologiche. L'utilizzo delle strumentazioni multimediali, alle quali la tecnologia conferisce continue innovazioni e continue migliorie, impone un costante aggiornamento del personale. Sarebbe auspicabile anche il supporto di personale tecnico specializzato.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC85600R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC85600R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 70,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 16,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGIC85600R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC85600R % 100 n.d. n.d. 60 55,5 n.d. 59,5 56,6 n.d. 61,1 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC85600R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC85600R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive 100 40,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC85600R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC85600R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 45,3 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,3 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC85600R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC85600R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 27 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BGIC85600R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC85600R % 100 n.d. n.d. 55,3 50,5 51,8 n.d. 41,6 41,3 44 n.d. 39,2 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC85600R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC85600R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 41,8 41 41,9 Azioni costruttive 14 32,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 29 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC85600R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC85600R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,1 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 30,7 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 50 31,3 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BGIC85600R % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC85600R %

Riferimento Nazionale %

1,74

0,5

0,5

0,7

1,76

0,7

0,8

1

0,63

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio di ogni anno scolastico è sottoscritto da parte di genitori, studenti e docenti il "Patto di corresponsabilità". Si stabiliscono regole di classe condivise sia nella scuola Primaria che nella scuola Secondaria. Sono programmati colloqui con le famiglie ed effettuate all'occorrenza convocazioni individuali.In Istituto è attivo uno sportello di ascolto e consulenza psicopedagogica, inoltre si effettuano nelle classi degli interventi psicopedagogici da parte di personale esterno e si attuano progetti volti alla promozione delle competenze sociali quali i progetti di Cittadinanza Attiva, Educazione degli affetti sia nella Scuola Primaria che nella Scuola Secondaria. Dal questionario somministrato a un numero campione di alunni della scuola Secondaria (circa il 33%) si evince che una percentuale del 94% è soddisfatta dei rapporti tra alunni e alunni,una percentuale del 89% è soddisfatta dei rapporti tra alunni e docenti e una percentuale del 97% è soddisfatta dei rapporti tra scuola e famiglia. In Istituto è attiva una Commissione Volontariato e inoltre sono organizzati corsi e lezioni su legalità, corretto utilizzo di internet, Costituzione, anche con personale esterno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze scoiali non vengono monitorate in modo rigoroso, ci si limita all'osservazione delle situazioni. Si lavorerà alla costruzione di griglie di osservazione per una più corretta valutazione. Dai questionari distribuiti ai docenti si rilevano le seguenti criticità: una certa percentuale di docenti (30%) ritiene che la qualità dell'insegnamento non sia omogenea tra le diverse sezioni, che gli studenti non siano assegnati in modo equo alle diverse sezioni (19%)e che l'istituzione scolastica debba favorire maggiormente i bisogni formativi dei docenti 14%).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si è assegnato il livello 5, perché la scuola, per perseguire efficacemente le finalità prefissate, ha costruito un contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi ed il successo formativo. Infatti si cerca di valorizzare in tutti gli alunni l’esperienza e le conoscenze pregresse, di attuare interventi a favore dell'inclusione, di incentivare l’esplorazione, di promuovere la passione e la ricerca di nuove conoscenze. Si cerca di favorire l’apprendimento collaborativo, i processi metacognitivi, l'apprendimento permanente, la capacità di riconoscere le difficoltà e gli errori e mettere in atto strategie per superare gli insuccessi; si realizzano anche percorsi laboratoriali per favorire l’operatività.La scuola incentiva il lavoro di gruppo e l’utilizzo delle nuove tecnologie,e grazie alle LIM installate in quasi tutte le classi, si realizzano delle lezioni interattive, la ricerca e la documentazione. La nostra scuola sostiene la realizzazione di attività che promuovono la condivisione dei valori riconducibili alla cittadinanza attiva e percorsi di educazione relazionale e affettiva, con lo scopo di guidare gli alunni ad essere cittadini consapevoli e responsabili. Tutte le classi hanno adottato il Patto di Corresponsabilità che fissa i compiti di docenti, studenti e genitori. E’ pubblicato sul Sito dell’I.C. e, all’atto dell’iscrizione, viene fornita una copia a tutte le famiglie per la condivisione e la sottoscrizione. In tutte le classi vengono definite specifiche regole di comportamento, in collaborazione con gli alunni stessi ai quali si richiede l’applicazione costante e responsabile. I conflitti all’interno della nostra scuola sono limitati a casi sporadici e vengono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BGIC85600R

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2

4,1

13,5

55,1

57,2

61,2

42,9

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'a.s. 2014-15 è costitutito il GLI composto da tutti gli insegnanti di sostegno, dalle FS che si occupano di disabilità, DSA e BES e da docenti rappresentanti i diversi plessi e i diversi ordini dell'istituto. Il GLI si è occupato di raccogliere e monitorare tutte le situazioni di bisogno inclusivo con il coinvolgimento di tutti i docenti. E' stato redatto un PAI completo ed aggiornato con l'indicazione degli obiettivi di miglioramento. Sono stati prodotti modelli interni di PDP adeguati ai diversi ordini, dall'infanzia alla secondaria, che diventano strumento di lavoro condiviso da tutto il personale docente. L'I.C. realizza attività che favoriscono l’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari, in particolare si tende a coinvolgere i ragazzi con disabilità in attività laboratoriali di piccolo gruppo in cui ognuno assuma il proprio ruolo. Tutti i docenti di ogni classe partecipano alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati, che vengono monitorati con regolarità per valutare il raggiungimento degli obiettivi programmati. Per gli studenti con bisogni educativi speciali, i Consigli di ogni classe predispongono Piani Didattici Personalizzati, che vengono aggiornati regolarmente. Per gli studenti stranieri da poco arrivati in Italia, la Scuola realizza percorsi di alfabetizzazione della lingua italiana, che possono favorire in parte il successo scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il GLI è stato costituito solo con personale interno, non ne fanno ancora parte i rappresentanti degli EELL, dei genitori e degli enti educativi che collaborano con la scuola (cooperative e oratori) Si prevede la costituzione completa per l'a.s. 2015-16. E' necessario migliorare la pubblicizzazione del lavoro svolto e dei documenti prodotti (PAI) sul territorio. Dopo una fase di sperimentazione dei modelli di PDP redatti dal GLI si deve procedere alla revisione degli stessi alla luce di eventuali osservazioni/proposte di modifica da parte dei docenti. I docenti avvertono la necessità di un corso di formazione e aggiornamento su didattica speciale e progetti educativodidattici a prevalente tematica inclusiva. Per favorire il successo scolastico degli studenti stranieri, sarebbe opportuno realizzare attività di accoglienza su tematiche interculturali e sulla valorizzazione delle diversità.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC85600R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC85600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,8

91,3

92,1

No

39,8

39,5

36

No No No No

6,1 10,2 6,1 3,1

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

33,7

17,7

14,5

Si

36,7

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC85600R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC85600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

82,7

84,9

87,8

Si

25,5

30,1

28,2

Si No No No

11,2 54,1 12,2 9,2

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

40,8

36

24,7

No

35,7

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC85600R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC85600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70,4

76,3

76,9

No

23,5

21,8

21,9

No

14,3

17,9

25,3

No

18,4

27,7

36,9

No

7,1

3,8

14,8

No

39,8

47,1

52,9

No

9,2

13

40,7

No

9,2

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC85600R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC85600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

69,4

71,8

76

Si

20,4

24,5

22,8

Si

37,8

46

46,1

Si

58,2

70,3

72,4

No

14,3

13,3

24,4

No

51

59,2

61,8

Si

68,4

69,6

73,9

No

7,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'inclusione interessa un numero sempre più ampio di studenti oltre a quelli già in possesso della certificazione (disagio famigliare,socio-culturale).Per questi alunni vengono redatte personalizzazioni del percorso scolastico con l'adozione dei PDP,nei quali sono previste attività adattate e/o differenziate rispetto al compito della classe,guida costante nelle attività, tutoraggio tra pari,lavoro di gruppo,frequenza dei laboratori e strumenti compensativi e dispensativi.Per gli alunni che non necessitano di PDP ma manifestano difficoltà di apprendimento si attuano le seguenti strategie di intervento: -attività di recupero in orario curricolare: si predispongono attività differenziate,prevedendo,per coloro che non sono interessati alla dimensione del recupero,attività con finalità di consolidamento e approfondimento; -strategie di apprendimento cooperativo,affidando funzioni di supporto o di tutoring agli studenti che hanno raggiunto buoni livelli di competenza; -sospensione transitoria dell’attività curricolare ordinaria,per sviluppare nuovamente,utilizzando metodologie più appropriate,i segmenti curricolari nei quali si sono evidenziate le lacune; -attivazione di sportelli Help per Italiano,Matematica,Inglese e Tedesco in orario extracurricolare. Gli alunni con particolari attitudini hanno partecipato con successo a: -Giochi Matematici - Bocconi -Kangourou della Matematica -Ket -Competizioni sportive

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Gli interventi realizzati per supportare gli studenti con maggiori difficoltà non sempre risultano efficaci, considerato il numero consistente di allievi. Si avverte la necessità di approfondire l’aspetto laboratoriale dell’insegnamento per favorire il coinvolgimento degli allievi meno motivati. Solo in due classi terze della Scuola Secondaria sono stati effettuati gruppi di livello a classi aperte per recupero/approfondimento di Italiano e Matematica con risultati soddisfacenti; si auspica di estendere il percorso alle rimanenti classi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene adeguato il livello 4 in quanto sono stati realizzati diversi progetti per favorire l‘integrazione degli alunni disabili anche in collaborazione con il C.S.E. di Brembate Sopra, per far emergere e valorizzare le diverse abilità. Nella Scuola Secondaria, il tema della disabilità è stato affrontato anche dal punto di vista del progetto Volontariato. Gli altri ragazzi con bisogni educativi speciali vivono la propria esperienza formativa all'interno del gruppo classe, in un clima di positiva accettazione. I CdC programmano percorsi individualizzati e personalizzati, monitorati e aggiornati con regolarità, per garantire il successo formativo anche in situazioni di apprendimento difficili.Emerge la necessità di approfondire la metodologia inclusiva; per gli alunni stranieri neo arrivati sono stati realizzati percorsi di prima alfabetizzazione ma le attività di accoglienza e i percorsi interculturali sono da potenziare. Il recupero si inserisce nel curricolo in itinere e in momenti organizzati senza una modalità di verifica strutturata. Vi sono attività di sportello Help e a classi aperte la cui organizzazione andrebbe messa a punto, considerato il gruppo consistente di allievi. Per un piccolo gruppo di ragazzi stranieri, nella scuola Secondaria, è stato programmato un percorso di recupero delle abilità di base in italiano e matematica, e, nella scuola Primaria, è stato attuato un progetto di rinforzo delle abilità di letto-scrittura. Andrebbe approfondito l’aspetto laboratoriale dell’insegnamento per favorire il coinvolgimento dei ragazzi meno motivati. Anche il potenziamento si inserisce nel curricolo in itinere con l’approfondimento di alcuni argomenti e con attività a classi aperte. Vi sono anche attività motivanti cui tendono a partecipare gli allievi migliori: giochi matematici, approfondimenti della lingua inglese per sostenere gli esami del KET, partecipazione a concorsi e a competizioni sportive


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIC85600R - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC85600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

No

66,3

68

75,8

Si

99

98,2

95,7

No

74,5

63,4

60,8

Si

81,6

76,1

75,7

No

74,5

67,7

61,3

No

19,4

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIC85600R - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC85600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

No

62,2

67,6

74,3

Si

99

97,4

95,5

Si

67,3

66,2

70,4

No

66,3

59,4

67,7

No

64,3

54

48,6

No

20,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la continuità, sono considerati di rilievo gli incontri di passaggio informazioni con gli insegnanti dell’ ordine di scuola precedente per avere indicazioni sulla formazione delle classi. Per questa finalità, i docenti della Primaria compilano anche una griglia con dati sulla valutazione sia del profitto che del comportamento degli alunni; viene predisposta una griglia specifica per la trasmissione di informazioni relative ad alunni con problematiche di DSA o con Bisogni Educativi Speciali. Le Funzioni Strumentali per la disabilità e per l’Orientamento seguono il passaggio di informazioni per gli alunni disabili. La continuità viene curata anche all’interno dei curricoli di educazione affettiva e sessuale oltre che in quello del progetto Volontariato che articola gli obiettivi in modo specifico per i due diversi ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si segnala il parziale coordinamento dei curricoli formativi e didattici tra i diversi ordini di scuola, in particolare tra la Scuola Primaria e la Secondaria di I grado, anche se l’Istituto ha intrapreso, in rete con altre istituzioni scolastiche, un’esperienza di formazione e progettazione del curricolo disciplinare tra docenti di ordini di scuola contigui, in fase di svolgimento. Con la Secondaria di II grado, il coordinamento dei curricoli è pressochè assente. Non sono previste attività didattiche con gli insegnanti dell’ordine scolastico successivo, nè incontri tra docenti per la definizione delle competenze in entrata ed in uscita In particolare, emergono criticità rispetto al confronto tra le Competenze richieste in entrata nella Scuola Secondaria ed in uscita dalla Scuola Primaria, che indicano la necessità di una formazione comune sulla didattica per competenze e più in generale della pianificazione di iniziative di confronto tra docenti per la condivisione di approcci didattici e valutativi, visto che le valutazioni di uscita dalla Primaria non sempre collimano con quelle in entrata nella Secondaria. La scuola predispone nel fascicolo personale la raccolta delle informazioni sul percorso scolastico dei singoli alunni, ma non monitora gli esiti delle proprie azioni di orientamento.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BGIC85600R - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC85600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

99

95,9

82,6

No

70,4

77,8

57,7

Si

80,6

65,5

55,7

Si

98

99

98,2

No

32,7

48,3

31,7

No

55,1

59,7

63,3

Si

90,8

88,1

74

Si

32,7

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha elaborato un articolato progetto per l’ Orientamento, coordinato da una Funzione strumentale. E’ interdisciplinare e articolato sui tre anni della Secondaria con una duplice finalità: formativa (acquisizione di autoconsapevolezza della propria identità, delle proprie capacità ed attitudini del metodo di studio),informativa, (conoscenza delle opportunità formative e professionali del contesto). Sulla base dell’offerta formativa del territorio, si perviene alla formulazione del Consiglio Orientativo, sintesi delle istanze maturate dall’alunno, del contributo degli insegnanti e della famiglia. Il progetto Orientamento viene realizzato attraverso attività esplicite, (somministrazione di test ed interviste, realizzazione di elaborati individuali e di gruppo, uscite didattiche sul territorio in visita ad aziende, partecipazione ad incontri informativi presso scuole del territorio o con docenti delle scuole superiori). Attività implicite sono invece connesse alle proposte didattiche disciplinari ed ai progetti laboratoriali dell’offerta formativa dell’Istituto, (animazione teatrale, educazione affettiva e relazionale, Volontariato, Percorso Life Skills), con finalità formative trasversali . Il progetto Orientamento prevede un percorso specifico per alunni disabili a partire dalla classe seconda con il supporto del servizio di Neuropsichiatria infantile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si segnala la necessità di un’ impostazione della programmazione per competenze per la realizzazione di saperi disciplinari in funzione orientativa Viene individuata una criticità anche nell'assenza di una figura di riferimento, docente responsabile per l'orientamento o consulente che incontri gli studenti individualmente e le famiglie per supportarli nella scelta della scuola superiore. Attualmente questa funzione viene svolta dall’insegnante coordinatore. Non viene effettuato il monitoraggio sistematico degli esiti del Primo anno di scuola secondaria .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Si è ritenuto opportuno assegnare il livello 4, giudizio intermedio tra il livello 3, definito “Con qualche criticità”, ed il livello 5, una situazione indicata come “Positiva”. Per la continuità,sono predisposte attività laboratoriali per gli studenti degli ordini di scuola precedenti in collaborazione con quelli della scuola di accoglienza. Nella formazione delle classi,sono rilevanti il passaggio di informazioni tra docenti e,per la Secondaria,la redazione di una griglia relativa a profitto e comportamento, con specifica attenzione agli alunni con disabilità, Dsa o Bisogni Educativi Speciali. Le criticità sono individuate nel parziale coordinamento dei curricoli dalla Primaria alla Secondaria di II grado, oltre che nella discrepanza tra le competenze richieste in uscita e in entrata; da consolidare anche la continuità negli approcci didattici, metodologici e valutativi. Viene curato l’orientamento personale, scolastico e professionale, oltre che per mezzo del Progetto dedicato, anche nei progetti Volontariato, Educazione affettiva e relazionale, nel percorso Life Skills.In questi contesti,si realizzano apprendimenti a carattere orientativo nella consapevolezza di identità e interessi, nello sviluppo di pensiero critico, comunicazione efficace, abilità sociali, autoefficacia ed efficacia collettiva. Studenti e famiglie vengono informati delle opportunità produttive e formative del Territorio:gli alunni assistono a presentazioni di diverse Superiori, partecipano ad iniziative in contesti di progetti specifici quali Bergamo Scienza e Explora. Sono previste visite ad aziende,come nel Progetto“Industriamoci”per attività di conoscenza e collaborazione con realtà produttive del Territorio. Viene formulato un Consiglio Orientativo ma non vengono verificate le azioni di orientamento nei risultati a distanza.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità sono ben definite e risultano facilmente rintracciabili nel POF che è redatto in modo chiaro e facilmente comprensibile. La scuola -favorisce lo sviluppo delle capacità necessarie per imparare a leggere le proprie emozioni e a gestirle; - promuove il senso di responsabilità personale; -sollecita un'attenta riflessione sui comportamenti sociali positivi e promuove pratiche collaborative; - promuove l'alfabetizzazione di base; - sostiene l'utilizzo delle nuove tecnologie informatiche; - si pone come luogo di convivenza e di inclusione non solo tra persone differenti per nazionalità e cultura ma anche per potenzialità e capacità di apprendimento; -pone le basi per l'esercizio della cittadinanza attiva. La missione dell'Istituto e le priorità sono condivise all'interno della comunità scolastica. I docenti partecipano alla realizzazione del POF, all'individuazione della missione e delle priorità formulando le proposte nelle sedi istituzionali: consigli di classe, interclasse, collegi dei docenti, consigli di Istituto. Il POF viene illustrato alle famiglie dei nuovi iscritti con regolarità: nelle serate dedicate agli open-days viene consegnata una sintesi del documento Il POF viene presentato al Consiglio di Istituto per l'adozione e viene reso pubblico sul sito istituzionale della scuola. Il POF viene condiviso con il territorio (enti locali), attraverso tavoli di lavoro congiunti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario migliorare il coinvolgimento di un maggior numero di docenti. Si ritiene opportuno predisporre un’attività di monitoraggio per rilevare la coerenza delle priorità con i progetti attuati.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti pianifica all'inizio dell'anno scolastico le Si rende necessario migliorare il coinvolgimento dei docenti in azioni per il raggiungimento delle finalità fase di verifica. educative,strettamente collegate agli ambiti e agli obiettivi strategici indicati nel POF. La scuola si organizza per dipartimenti, moduli, classi parallele e commissioni che consentono una pianificazione efficace. I docenti concordano un calendario di incontri periodici, approvato nel collegio Integrato ad inizio anno scolastico. Il Piano di diritto allo studio e le offerte formative delle singole scuole sono orientati al raggiungimento degli obiettivi fissati. I docenti sono impegnati nel monitorare lo stato di avanzamento dei progetti attraverso le riunioni di staff, del collegio docenti, del Consiglio di Istituto, dei consigli di classe e di interclasse, documentato anche attraverso relazioni iniziali, intermedie e finali.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BGIC85600R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,1 30,2 Tra 500 e 700 € 26,8 28,6 Tra 700 e 1000 € 25,8 26,7 Più di 1000 € 10,3 14,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BGIC85600R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC85600R %

Riferimento Nazionale %

75,99

75,2

75,1

72,8

24,01

24,8

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BGIC85600R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC85600R % 110,29

80,9

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BGIC85600R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC85600R % 94,44

93,9

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIC85600R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC85600R %

9,33

15,4

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIC85600R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC85600R % 11,76

20,2

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGIC85600R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC85600R Collegio dei docenti Si 82,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 16,3 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 46,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BGIC85600R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC85600R Si 66,3 68 Si 73,5 67,1 No 3,1 2,3 No 27,6 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,2

10,8

10,6

No

8,2

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGIC85600R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC85600R Collegio dei docenti Si 45,9 47 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,4 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 40,8 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGIC85600R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC85600R Collegio dei docenti No 58,2 58,3 Consiglio di istituto No 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 29,6 30,6 Il Dirigente scolastico No 2 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 70,4 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,4 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BGIC85600R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC85600R Collegio dei docenti Si 94,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 35,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 2 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,1 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGIC85600R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC85600R Collegio dei docenti Si 79,6 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 68,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,3 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGIC85600R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC85600R Collegio dei docenti No 30,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 51 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 34,7 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGIC85600R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC85600R Collegio dei docenti Si 35,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 32,7 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 31,6 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,4 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,8 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BGIC85600R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC85600R Collegio dei docenti Si 75,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 1 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 59,2 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,6 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC85600R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC85600R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

83,50

57

55,4

55,6

2,59

2,4

4,5

2,6

13,92

26,6

25,8

24,3

n.d.

14,3

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC85600R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC85600R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

72,59

41,6

39

40,1

n.d.

10,6

8,4

8,8

27,41

32,2

34,9

29,6

n.d.

18

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I docenti con incarichi di responsabilità hanno una chiara divisione delle aree di attività. Sono state individuate 5 funzioni strumentali. La quota di euro 3202 è stata ripartita in modo equo. Per ciascuna funzione si prevede un compenso inferiore ai 500 euro. Gli incarichi di responsabilità sono inseriti nell'organigramma di Istituto, corredati da specifici mansionari. Per ogni progetto opera una commissione, coordinata dalla FS. Il personale ATA ha una chiara divisione dei compiti, condivisi in modo unanime. In fase di contrattazione la scuola definisce criteri condivisi per la ripartizione del FIS: 22.000 euro per i docenti e 7.000 euro per il personale ATA. Insegnanti che percepiscono il FIS: 75 su 80. Personale ATA che percepisce il FIS: 17 su 20. Insegnanti che percepiscono più di 500 euro di FIS: 7 su 80. Personale ATA che percepisce più di 500 euro di FIS: 2 su 20. I processi decisionali avvengono in luoghi istituzionali in cui si promuove la cultura della comunicazione aperta e di dialogo. La Dirigente Scolastica presiede tutti gli incontri e coordina le fasi di realizzazione dei percorsi. Assenze degli insegnanti: nel mese di ottobre si sono registrate 444 ore di assenza: - 356 svolte da insegnanti esterni; - 8 ore retribuite e svolte da insegnanti interni; - 80 ore non retribuite perché svolte da insegnanti interni, grazie alla flessibilità organizzativa dei docenti che hanno utilizzato i cambi orari.

Si rende necessario individuare più docenti con incarichi di responsabilità. Alcuni docenti sono pronti ad impegnarsi in nuove proposte, altri invece richiedono maggiori incoraggiamenti. Si ritiene necessario stimolare maggiormente il personale ad essere più proattivo a fornire suggerimenti per migliorare e sviluppare la qualità del servizio.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BGIC85600R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC85600R 27

17,11

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BGIC85600R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC85600R 3870,07

5674,13

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BGIC85600R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC85600R 155,73

96,09

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BGIC85600R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC85600R % 4,48

14,09

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BGIC85600R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC85600R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,2

11,5

15,5

0

9,2

8,2

13,3

0

2

4,8

9,4

1

57,1

55,2

48,5

1

40,8

35,3

28,4

1

10,2

13,6

11,6

0

36,7

39,1

36,6

0

37,8

28,9

27,3

0

26,5

29

20,6

0

9,2

17,2

14,9

0 0

20,4 14,3

14,8 17,8

17 17,2


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pagina 79

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BGIC85600R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC85600R 2,67

3,8

4

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 80

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BGIC85600R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC85600R % 26,89

31,4

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BGIC85600R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGIC85600R dotazione di LIM in tutte le classi,diffusione didattica inclusiva potenziamento competenze in lingua straniera inclusione alunni stranieri, lotta alla dispersione


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: BGIC85600R

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,1 5,9 Basso coinvolgimento 8,2 11,6 Alto coinvolgimento 88,8 82,5

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le risorse disponibili nel Programma annuale vengono Per incrementare i fondi sempre più esigui sarebbe opportuno utilizzate per la realizzazione dei progetti. intensificare la ricerca di sponsor nel territorio. La gestione finanziaria è finalizzata al raggiungimento degli obiettivi contenuti nel POF e alla realizzazione di vari progetti. I compensi accessori al personale garantiscono lo svolgimento di attività aggiuntive finalizzate all'arricchimento dell'offerta. Il Dirigente è attento nel trovare fonti di finanziamento. I revisori dei conti confermano la regolarità delle spese. La scuola orienta le disponibilità finanziarie su progetti prioritari: prevenzione disagio/inclusione, lingue straniere, tecnologie informatiche. Grazie al contributo volontario dei genitori (circa euro 3.000), si sono realizzati alcuni progetti che hanno arricchito l'offerta formativa. E' stata inoltre stanziata una quota pari a 80 ore, riservata a progetti specifici ad integrazione e/o a sostegno alla didattica, attuati da docenti interni. La scuola realizza numerosi progetti con importanza relativa: sviluppo delle nuove tecnologie attraverso l'installazione delle LIM in tutte le classi dell'Istituto, promozione e diffusione della didattica inclusiva, potenziamento delle competenze in lingua straniera, promozione della cultura dell'inclusione alunni stranieri, lotta alla dispersione scolastica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si è ritenuto opportuno assegnare il livello 5 a questo ambito. La missione dell’Istituto e le priorità sono ben definite e risultano facilmente rintracciabili nel POF; i docenti partecipano alla definizione degli obiettivi che la scuola si pone e condividono le scelte attuate. La scuola in occasione degli open days presenta alle famiglie gli orientamenti e principi della scuola, la mappa educativa, il piano dell’offerta formativa e le attività attraverso le quali si concretizza, l’organizzazione specifica della scuola con orari, tempi, calendario, le persone che collaborano per lo “star bene a scuola”. Anche gli Assessori di Mapello e Ambivere partecipano agli open days per rispondere ad eventuali richieste delle famiglie, legate ai servizi offerti (mensa, trasporto, servizio pre/post scuola). Il Collegio dei docenti è coinvolto nel monitorare periodicamente, verificare e ridefinire gli obiettivi generali a livello organizzativo e progettuale. I docenti responsabili di progetti si impegnano a verificare con sistematicità la valenza educativa e didattica dei percorsi svolti sulle classi, attraverso relazioni finali inserite nell’agenda di modulo o inoltrate in presidenza. La scuola ritiene le risorse umane il proprio punto di forza; coinvolge e valorizza il personale, anche attraverso l’assegnazione ai ruoli più adeguati. Tutti gli incarichi di responsabilità e finalizzati all’attuazione del POF sono inseriti nell’organigramma e corredati da specifici mansionari. La scuola si impegna a reperire le informazioni necessarie a comprendere i bisogni degli alunni, del personale e del territorio e investe le risorse economiche disponibili per il raggiungimento delle priorità.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BGIC85600R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC85600R 2

2,7

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BGIC85600R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC85600R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

20,4 4,1

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

24,5

16,6

15,3

0

5,1

6,1

5,6

1

20,4

18,2

21,1

1

63,3

54,4

46

0

13,3

16,7

16,5

0

2

2,2

2,2

0 0

2 16,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BGIC85600R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC85600R % 63,97

15,6

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BGIC85600R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC85600R 11,03

32

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BGIC85600R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC85600R 0,16

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola rileva le esigenze formative dei docenti, i quali hanno espresso il bisogno di un corso di formazione sulla didattica speciale e sui progetti a prevalente tematica inclusiva. La scuola promuove buone iniziative formative che possono avere ricadute positive nell’ attività scolastica: per i docenti della primaria i corsi ASABERG: - Dalle indicazioni al lavoro in classe: la competenza di scrittura - Didattica e gestione della classe: l’apprendimento cooperativo - Per una didattica inclusiva: strumenti di differenziazione per i docenti della Secondaria 1° grado: - Corso LIM base e avanzato - Aggiornamento registro elettronico - Life Skills Training - Corso sulle competenze - Gestione del lavoro di gruppo per il personale ATA: - Sicurezza e Privacy

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge l'esigenza di stimolare l’utilizzo delle Nuove Tecnologie applicate alla didattica e di sollecitare la partecipazione ai corsi di formazione esterni incentivati dalla Scuola Si ritiene necessario potenziare il monitoraggio quantitativo e qualitativo della formazione dei docenti e della ricaduta sulla didattica. Il numero di docenti da coinvolgere nelle attività di formazione è da incrementare.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale inerenti le Emerge la necessità di istituire l’anagrafe delle competenze esperienze formative, i corsi frequentati e le attitudini personali. individuali. La scuola valorizza il curriculum dei docenti per l'assegnazione Si ritiene utile potenziare i momenti di confronto fra il di alcuni incarichi personale per incoraggiare la cooperazione. Anche le commissioni e i gruppi di lavoro vengono istituiti sulla base delle competenze dei singoli docenti come articolazione del Collegio docenti. L'impegno individuale negli incarichi attribuiti è riconosciuto con incentivi economici forfettari a carico del fondo d'istituto. Tutti i docenti scelgono liberamente e consapevolmente a quale gruppo di lavoro aderire per contribuire a migliorare il servizio erogato.

Per rafforzare il senso di appartenenza all'istituzione scolastica e la gratificazione professionale sarebbe opportuno introdurre questionari e/o forme di indagine per rilevare i livelli di soddisfazione dei docenti e/o per coglierne bisogni particolari attraverso canali di comunicazione formali e informali.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIC85600R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC85600R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

48

45,1

53,5

No

50

57,1

61,1

No

52

47,6

48,9

Si Si Si Si No Si Si Si

62,2 81,6 72,4 90,8 22,4 30,6 89,8 96,9

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BGIC85600R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,2 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIC85600R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC85600R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,4

4,5

6,9

0

6,5

9,7

9,9

0

6,9

5,6

6,6

14 10 4 13 0 9 10 30

6,8 4,8 6,7 7,8 3,8 5,1 11,7 15,2

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel collegio Docenti di inizio anno vengono individuate le Il materiale didattico, prodotto dai docenti, da utilizzare con la tematiche e le priorità da affrontare nelle commissioni e nei classe dovrebbe essere maggiormente condiviso. gruppi di lavoro. Nel corrente anno scolastico hanno operato le seguenti commissioni e gruppi di lavoro: Continuità e Orientamento, POF, Volontariato, Informatica, Disagio e stranieri,GLI, Scuola e Territorio, Dipartimenti disciplinari, Docenti di classi parallele. I gruppi di lavoro producono materiali utili quali: estratti del POF per Open day, modelli di programmazione, test d’ingresso, prove strutturate per classi parallele, prove d’esame, modello PAI, modello PEI, modello PDP, griglia passaggio informazioni primaria/secondaria. Il sito web della Scuola è uno spazio adeguato per la condivisione di strumenti e materiali didattici. È in corso anche un lavoro per documentare l’attività didattica, al fine di costruire la memoria storica della Scuola. Da quattro anni nella Scuola Primaria è stato predisposto uno schedario di raccolta delle verifiche iniziali, intermedie e finali, utile per la consultazione e la condivisione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dal questionario di gradimento somministrato ai docenti è emerso che le attività formative che la Scuola promuove hanno una ricaduta positiva sull’insegnamento, ma l’utilizzo delle Nuove Tecnologie applicate alla didattica è proporzionale alle competenze acquisite dai docenti. Emerge la maggiore rilevanza delle partecipazioni ai corsi di formazione interni rispetto a quelli esterni. La Dirigente, inoltre, nell’ottica di valorizzare i collaboratori, favorisce la loro partecipazione anche a iniziative di formazione rivolte ai Dirigenti. Il D.S. nell’assegnazione delle Funzioni Strumentali tiene conto dei criteri fissati per l’attribuzione dell’incarico. La Scuola si propone di raccoglie le competenze del personale docente per istituire l’anagrafe delle competenze individuali. I docenti partecipano a commissioni e gruppi di lavoro che producono materiali utili adeguatamente condivisi attraverso il sito web della Scuola, sempre aggiornato e di grande supporto alla comunicazione interna ed esterna. È in corso anche un lavoro per documentare l’attività didattica, al fine di costruire la memoria storica della Scuola. Andrebbe sollecitato lo scambio di materiale didattico prodotto dai docenti da utilizzare con la classe.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BGIC85600R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,4 Media partecipazione (3-4 42,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 29,6

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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pagina 95

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BGIC85600R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,6 21,7 8,7

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 96

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BGIC85600R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,4 20,1 Bassa apertura 19,6 10,8 Media apertura 14,1 13,8 Alta apertura 48,9 55,4 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BGIC85600R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC85600R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 2

65,3 44,9

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

12,2

22,9

18,7

0 0 0

1 2 63,3

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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pagina 98

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BGIC85600R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC85600R per motivo) per motivo) 1

46,9

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

39,8

43,7

24

2

85,7

84,2

74,2

0

7,1

6

10,1

0

19,4

21,5

21,1


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pagina 99

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BGIC85600R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC85600R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

16,3 32,7

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

67,3

59

44,3

1

17,3

17,1

16,7

0

5,1

5,9

9,7

0

22,4

22,5

12

0

45,9

46,6

30,5

1

44,9

35,8

20,2

1 0

29,6 5,1

32,1 8,7

20,8 7,5


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pagina 100

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BGIC85600R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,1 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,3 21 Alta varietà (piu' di 8) 1 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BGIC85600R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC85600R No 50 40,8 No 60,2 70,1 No 1 4,2 No 9,2 14 No 19,4 23,3 No 35,7 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

58,2

58,6

57,6

Si Si No

65,3 36,7 21,4

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BGIC85600R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BGIC85600R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,4 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha in essere l'adesione a 6 accordi di rete: Rimane da sollecitare maggiormente la partecipazione dei Scuole belle, Rete generale prov. di Bergamo, Rete ambito 5, genitori alle iniziative progettate dalla scuola con le Scuole che promuovono salute, Protocolli in rete, Promozione associazioni locali e aperte al pubblico. della legalitĂ . Le reti suddette permettono di accedere a finanziamenti volti al mantenimento del decoro degli istituti scolastici e alla promozione di iniziative contro la dispersione scolastica e a favore di progetti educativi trasversali. La scuola intrattiene regolari contatti e collaborazioni con l'Ente locale sia per la proposta e realizzazione delle attivitĂ finanziate dal piano diritto allo studio che per la realizzazione di progetti sul territorio. La collaborazione con l'Ente locale e con le Associazioni del territorio permette l'arricchimento dell'offerta formativa. Si sono realizzati interventi di esperti, conferenze, mostre, uscite didattiche a completamento dei percorsi didattici e curricolari.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BGIC85600R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC85600R % 22,68

22

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BGIC85600R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7,5 3,7 Medio - basso livello di 34,4 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BGIC85600R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC85600R 4,56

6,7

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 84,7 79,6 Alto coinvolgimento 6,1 7,5

Situazione della scuola: BGIC85600R

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto attraverso gli organi collegiali promuove e chiede la partecipazione dei genitori. E' stata sollecitata la costituzione del Comitato genitori. Nell'attività di orientamento viene chiesto l'intervento dei genitori per meglio illustrare il mondo del lavoro, inoltre i genitori sono stati coinvolti nella decisione della destinazione del contributo volontario. I regolamenti, il POF e il patto di corresponsabilità sono resi pubblici sul sito della scuola. Il patto di corresponsabilità viene firmato all'inizio di ogni anno scolastico. La scuola organizza interventi di esperti esterni rivolti ai genitori (psicologa, psicopedagogista, esperti storici) L'Istituto utilizza da due anni il registro elettronico nella scuola Secondaria e tale strumento nell'anno scolastico 2015/16 sarà utilizzato anche nei tre plessi della scuola Primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante sia stata data massima visibilità ai documenti sul sito della scuola, non è possibile monitorare l'effettiva presa visione da parte dell'utenza. La presenza dei genitori alle iniziative a loro dedicate risulta spesso carente. Una piccola parte dell'utenza dichiara di non poter accedere al registro elettronico,perché non in possesso degli strumenti informatici e delle abilità necessarie al loro utilizzo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si è ritenuto opportuno assegnare a questo ambito il livello 5, perché l'Istituto partecipa a reti e ha numerose collaborazioni esterne che contribuiscono all’arricchimento dell’offerta formativa, al miglioramento del successo scolastico, alla formazione/aggiornamento del personale, all’educazione alla legalità e alla cittadinanza, alla sicurezza. La scuola si impegna a reperire le informazioni per comprendere i bisogni degli alunni, del personale e del territorio e investe le risorse economiche disponibili per il raggiungimento delle sue priorità. E’ attenta ai valori e impegnata nel sociale, opera per promuovere la propria immagine nel territorio ed è in stretto contatto con la società per la realizzazione di obiettivi comuni e per perseguire le finalità dell’efficienza dei servizi. La scuola, in coerenza con le politiche formative, intrattiene numerosi rapporti con le agenzie del territorio: partecipa a numerose ricorrenze storiche, sostiene eventi promossi da enti culturali, accoglie brevi percorsi di associazioni sportive, iniziative umanitarie e di volontariato. Nei consigli di interclasse e di classe vengono presentati, monitorati e verificati tutti i percorsi effettuati sulle classi e le famiglie condividono e riconoscono il valore aggiunto di queste collaborazioni. La nostra scuola coinvolge e dialoga con i genitori, è orientata a soddisfare le richieste e i bisogni delle famiglie, rendendole partecipi alla vita della scuola; oltre alle riunioni di classe e degli organi collegiali, i genitori vengono coinvolti in incontri di formazione, in serate specifiche e accedono allo sportello di ascolto, mirato ad approfondire alcune tematiche educative. Alcuni genitori partecipano attivamente alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario genere.L’immagine della scuola nel territorio è positiva: lo si evince dalle considerazioni che emergono negli incontri formali con i genitori e nel questionario somministrato alle famiglie.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Scuola Primaria: migliorare gli esiti delle prove e renderli più omogenei fra le classi parallele. Scuola Secondaria: mantenere gli esiti delle prove in linea con quelli regionali.

Ridurre la variabilità tra le classi.

Individuare strumenti di valutazione delle competenze chiave per la Scuola Primaria.

Programmare percorsi misurabili di sviluppo delle competenze chiave per la Scuola Primaria. Programmare percorsi misurabili di sviluppo delle competenze chiave per la Scuola Secondaria. Programmare percorsi misurabili di sviluppo delle competenze di cittadinanza per la Scuola Primaria. Programmare percorsi misurabili di sviluppo delle competenze di cittadinanza per la Scuola Secondaria.

Individuare strumenti di valutazione delle competenze chiave per la Scuola Secondaria. Individuare strumenti di valutazione delle competenze di cittadinanza per la Scuola Primaria. Individuare strumenti di valutazione delle competenze di cittadinanza per la Scuola Secondaria.

Ridurre le percentuali di alunni collocati nei livelli 1 e 2 delle prove.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dopo un’attenta analisi dell’intero documento sono state individuate le aree che presentano alcune criticità e nelle quali si intende intervenire per migliorare l’efficienza e il successo scolastico. - Area 1. Risultati delle prove standardizzate nazionali. Gli esiti delle prove Invalsi di Scuola Primaria, pur essendo a livello di Istituto in linea con la media nazionale, risultano disomogenei. In alcuni plessi si evidenzia una flessione significativa dei risultati rispetto alle classi parallele sia in italiano che in matematica. In alcune classi, la percentuale degli alunni collocati nel livello 1 risulta molto elevata. Pertanto si rendono necessari degli interventi volti a migliorare i risultati, a renderli più omogenei fra classi parallele e a ridurre l’incidenza numerica degli studenti con livello di apprendimento sotto una determinata soglia (livello 1). I risultati della Secondaria sono positivi: la scuola si prefigge di mantenerli in linea con la media regionale e almeno con quella nazionale. - Area 2. Competenze chiave e di cittadinanza. Nell’individuare il livello di competenza raggiunto dagli alunni, si sono riscontrate difficoltà dovute alla mancanza di strumenti oggettivi di valutazione; tali competenze infatti vengono valutate prevalentemente l’attraverso l'osservazione sistematica. La scuola si impegna a sviluppare proposte didattiche mirate e ad individuare strumenti oggettivi di verifica e valutazione.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

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Progettare percorsi interdisciplinari nelle classi terminali. Elaborare rubriche di valutazione. Predisporre prove per classi parallele. Migliorare la procedura di monitoraggio dei progetti. Superamento del gruppo classe, progettazione di attività per gruppi di livello. Strutturare ambienti accoglienti che stimolino la curiosità e favoriscano l'apprendimento cooperativo

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Utilizzo dei docenti in formazione con il compito di guidare il lavoro dei gruppi per l'elaborazione dei percorsi. Incontri di formazione sulla didattica inclusiva, rivolti a tutti i docenti a livello collegiale. Individuazione di una figura di supporto per l'orientamento.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola intende impostare un’azione di miglioramento delle modalità di progettazione e di attuazione dell’intervento didattico da parte dei docenti. Finora, pur avendo lavorato per dipartimenti e, quindi, nell’ottica della condivisione di percorsi comuni, l’attenzione è stata focalizzata al raggiungimento di obiettivi prettamente disciplinari,declinati in conoscenze e abilità. Occorre agire invece in termini di sviluppo delle competenze. La scuola pertanto si impegna ad attivare gruppi di lavoro, coordinati da insegnanti dei due ordini di scuola in formazione sulla Didattica per Competenze, che elaborino percorsi per classi parallele centrati su conoscenze e competenze trasversali alle discipline. Per il prossimo anno scolastico verranno elaborati 1/2 percorsi significativi rivolti alle classi 5 della Primaria e alle classi 3 della Secondaria, al termine dei quali saranno effettuate prove oggettive per la valutazione delle competenze acquisite. A tal fine verrà predisposta una rubrica di valutazione comune. Per far emergere le competenze dei singoli alunni,la scuola ritiene di sperimentare una diversa modalità organizzativa che si realizza nel superamento del gruppo classe, nella formazione di gruppi di lavoro con alunni di classi e/o di età diverse. Le azioni programmate sono finalizzate ad un maggior coinvolgimento degli alunni, a potenziare il loro interesse e la partecipazione, ad aumentare le competenze acquisite e di conseguenza a migliorare gli esiti degli studenti


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Rapporto Autovalutazione Scuola "PAPA GIOV.XXIII" PREZZATE by Editoriale Nazionale - Issuu