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Rapporto Autovalutazione Scuola BARBASSO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MNIC81500N I.C. RONCOFERRARO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

MNIC81500N MNEE81501Q VA VB MNEE81502R VA MNEE81503T VA MNEE81504V VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Alto Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MNIC81500N 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MNIC81500N 1.1 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MNIC81500N 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo di Roncoferraro è il frutto di un dimensionamento scolastico che, a partire dal 1 settembre 2014, ha portato alla inclusione nell’ex Istituto Comprensivo di Roncoferraro di tre plessi dell’ex Istituto Comprensivo di Castel d’Ario. Tale dimensionamento ha inciso in maniera significativa sulla popolazione scolastica (circa 1400 alunni), sul personale (circa 140 docenti), sull’organizzazione e sul Piano dell’Offerta Formativa del 2015 e ha rappresentato una indispensabile opportunità per un rinnovamento ed una modernizzazione dell'istituto stesso. Possibilità di accedere al fondo accreditato dal Ministero per le aree a rischio, a forte processo immigratorio e per la dispersione scolastica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria e secondaria, la percentuale di alunni stranieri (prim:20,5%, sec: 19,4%) è superiore rispetto alla percentuale nazionale (prim:10%, sec:9,6% - da Servizio Statistico del MIUR). Tra gli alunni stranieri, la percentuale di coloro che è nata in Italia o arrivata entro il sesto anno di età è del 63% alla primaria e del 46,6% alla secondaria. In entrambi gli ordini di scuola prevalgono alunni provenienti da Romania e Marocco.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto Comprensivo di Roncoferraro è articolato su undici plessi situati su tre Comuni: Castel d’Ario, Villimpenta e Roncoferraro. I tre Enti Locali di riferimento predispongono annualmente il Piano per il Diritto allo Studio, grazie al quale l'istituto viene sostenuto sia finanziariamente che organizzativamente (servizi di scuolabus, mensa, prescuola e doposcuola). Gli Enti Locali rappresentano la principale fonte di finanziamento della scuola: le entrate dai Comuni rappresentano per la scuola il 32,9% delle entrate nel Conto Consuntivo dell'anno 2014. I rapporti con gli Enti Locali di riferimento sono caratterizzati da una buona collaborazione: i Piani per il Diritto allo Studio predisposti dalle Amministrazioni, pur in un periodo di ristrettezze finanziarie qual è quello attuale e pur nella difficoltà di far fronte a cambiamenti di amministrazione e di personale, hanno tenuto in buona parte in considerazione le richieste avanzate dal Collegio dei Docenti. Sul territorio esistono fondazioni che finanziano progetti per la scuola e associazioni che mettono a disposizione borse di studio per ragazzi meritevoli (borsa di studio della società operaia di Castel d'Ario)e associazioni che mettono a disposizione personale specializzato per la realizzazione di progetto ad integrazione dell'offerta formativa.

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Il contesto territoriale dei tre Comuni su cui insiste l’Istituto Comprensivo di Roncoferraro è caratterizzato da: * Utenza delle singole unità scolastiche con vissuti socioculturali molto diversificati ed eterogenei. * Incontro di culture (multiculturalità), in quanto esiste una notevole diversificazione delle provenienze: Romania, Marocco, Brasile, Ucraina, Albania, Cina, Tunisia, Filippine, India. * Elevato tasso di immigrazione ed elevato tasso di disoccupazione che determinano movimenti delle famiglie sia in entrata che in uscita dai paesi su cui insiste l'istituto. Ne deriva un elevato tasso di alunni in entrata e/o uscita dalla scuola in corso d'anno (v. 2.1.b.2 e 2.1.b.3), con i conseguenti problemi di inserimento/gestione degli stessi a livello didattico. * Presenza di alunni in situazione di handicap, svantaggio socio-culturale e grave disagio. * Realtà commerciale/imprenditoriale e con attività produttive di servizi che avanza esplicita richiesta di itinerari formativi di qualità, di nuove competenze comunicative e funzionali basate anche sull’uso delle nuove tecnologie.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MNIC81500N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

5.514,00

34.760,00

3.434.800,00

768.431,00

0,00

4.243.505,00

Gestiti dalla scuola

5.559,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.559,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

8.251,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.251,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

4.263,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.263,00

COMUNE

38.240,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

38.240,00

ALTRI PRIVATI

16.316,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.316,00

Istituto:MNIC81500N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

0,8

79,6

17,8

0,0

98,3

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

COMUNE

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

ALTRI PRIVATI

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MNIC81500N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

2,8

12

23,4

44,4

54,9

55,3

52,8

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 83,3 69,0 Totale adeguamento 16,7 31,0

Situazione della scuola: MNIC81500N

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le strutture sono di proprietà delle diverse Amministrazioni Comunali, le quali si occupano costantemente della loro manutenzione e dell’adeguamento alle norme in materia di sicurezza. All’interno di tutte le strutture, l’istituto opera in ottemperanza alle disposizioni contenute nel D.L. 81/2008. Nel corso dell’anno 2014, il Comune di Roncoferraro, ai sensi del DPCM del 13 giugno 2014 (piano di edilizia scolastica #scuolenuove), ha ricevuto un finanziamento per la costruzione di una nuova palestra annessa ad un plesso di una scuola primaria, che si concretizzerà nel corso del 2015. Nell'ambito del piano di edilizia scolastica (#scuolesicure), con delibera Cipe del 30 giugno 2014, il Comune di Roncoferraro ha ottenuto finanziamenti per la messa in sicurezza di un plesso della scuola secondaria. Tali interventi sono in fase di realizzazione. Tutti gli edifici scolastici appartenenti all'istituto sono facilmente raggiungibili con mezzi propri, ma non altrettanto con mezzi pubblici. Per tal motivo i tre comuni su cui insistono le scuole dell'Istituto hanno attivato un servizio scuolabus per l'utenza. Una banca operante sul territorio sostiene la scuola, grazie anche alla intermediazione di alcuni genitori: una recente donazione di PC usati e rigenerati ha consentito di rinnovare il parco macchine del laboratorio di informatica di un plesso della scuola primaria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è articolata in 11 sedi (3 infanzia, 5 primaria, 3 secondaria) dislocate su 3 comuni; le sedi non sono collegate tra loro da mezzi pubblici. Tutti i plessi di scuola primaria e secondaria di primo grado dispongono di una palestra, ad eccezione di una scuola primaria. Tutti i plessi delle scuole primarie e secondarie sono dotati di un laboratorio di informatica. I dispositivi fissi presenti sono limitati in numero (mediamente 3 ogni 100 alunni), richiedono costante manutenzione e/o devono essere rinnovati perchè ormai obsoleti. I dispositivi mobili (tablet, netbook,) più recenti, sono a disposizione solo dei docenti per l'accesso al registro elettronico. Nelle scuole primarie del comune di Roncoferraro, il rapporto tra il numero di LIM e il numero di classi è minore di 1 (Barbasso:0,14 - Governolo:0,2 - Roncoferraro:0,22), mentre nei plessi di altri comuni è pari a 1. A seguito del dimensionamento scolastico, gli Uffici di Segreteria sono stati collocati nella sede del comprensivo. I locali della Segreteria sono stati parzialmente adeguati alla nuova situazione ed al maggior numero di persone presenti; è necessario completare questo processo creando ulteriori postazioni di lavoro che consentano di far fronte alle aumentate esigenze e migliorando le postazioni di lavoro attuali che, essendo di vecchia acquisizione, necessitano di essere sostituite.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MNIC81500N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MNIC81500N 103 78,0 29 22,0 100,0 - Benchmark* MANTOVA 3.967 76,5 1.219 23,5 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MNIC81500N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MNIC81500N

35-44 %

N°

3

2,9

45-54 %

N°

20

19,4

55+ %

N°

39

37,9

Totale %

TOTALE

41

39,8

100,0

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA ITALIA

172

4,3

912

23,0

1.361

34,3

1.522

38,4

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: MNIC81500N prodotto il :25/09/2015 11:22:38 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MNIC81500N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MNIC81500N 0,0 100,0 100,0

Istituto:MNIC81500N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MNIC81500N 14,6 85,4 100,0

Istituto:MNIC81500N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MNIC81500N 88,5 11,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MNIC81500N - Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:MNIC81500N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 34 35,4 24 25,0 6 6,2 543 9.845 80.068

14,7 11,8 21,1

1.039 21.407 99.999

28,2 25,7 26,3

747 17.160 99.999

20,3 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 32

33,3

1.356 35.012 99.999

36,8 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MANTOVA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

51

94,4

-

0,0

3

5,6

-

0,0

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MNIC81500N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,1 46,1 5,6 0,9 2,8 0,4 55,6 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,9 51,7 16,7 13,4 11,1 6,1 33,3 28,8

Situazione della scuola: MNIC81500N

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale dell’istituto è così composto: * 1 dirigente scolastico; * 1 direttore generale servizi amministrativi * 7 assistenti amministrativi (di cui 6 a tempo indeterminato) * 23 collaboratori scolastici (di cui 22 a tempo indeterminato) * 140 docenti (23 scuola dell'infanzia, 73 scuola primaria, 46 scuola secondaria). Nella scuola ci sono alcune professionalità che svolgono un'attività di coordinamento a livello provinciale negli ambiti specifici di competenza (BES e coordinamento lingue).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Limitata stabilità degli insegnanti: il 39,5% ha più di 6 anni di servizio nella scuola contro il 57,1% delle scuole mantovane e il 62,2% delle scuole lombarde. nello stesso tempo è molto elevata la percentuale di docenti che si fermano per un solo anno. Bassa percentuale di docenti con certificazione linguistica (infanzia: 0%; primaria: 16,4%; secondaria: 4,3%). Pressochè nulla la percentuale di docenti con certificazioni informatiche (infanzia: 0%; primaria:4,1%; secondaria: 6,5%). Bassa percentuale di docenti con titolo di specializzazione per il sostegno su tutti e tre gli ordini di scuola (infanzia: 0%; primaria: 13%; secondaria: 6,5%), nonostante l'elevato numero di situazioni di disabilità e di disagio. Il dato è ancora più negativo se si considera che alcuni docenti con titolo di sostegno non sono utilizzati per la loro competenza specifica, ma su posti comuni.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MNIC81500N

% classe 1 106

100,0

classe 2

% classe 2 91

100,0

classe 3

% classe 3 93

100,0

classe 4

% classe 4 91

100,0

classe 5

% classe 5 93

100,0

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia

3.913

97,5

3.732

98,6

3.695

99,3

3.645

98,9

3.505

98,8

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MNIC81500N

% classe 1

classe 2

120

92,3

% classe 2 125

92,6

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia

3.552

93,8

3.554

94,9

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MNIC81500N

7 46

8 33

9 17

10 11

Lode 2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

42,2

30,3

15,6

10,1

1,8

0,0

- Benchmark* MANTOVA

1.157

1.002

749

512

161

55

31,8

27,6

20,6

14,1

4,4

1,5

LOMBARDI A

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


SNV - Scuola: MNIC81500N prodotto il :25/09/2015 11:22:38

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MNIC81500N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MANTOVA

-

0,3

-

0,2

-

0,0

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MNIC81500N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MANTOVA

-

0,1

-

0,2

-

0,4

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: MNIC81500N prodotto il :25/09/2015 11:22:38

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MNIC81500N

% classe 1

classe 2

4

3,9

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

1

1,1

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia

62

1,6

43

1,1

47

1,3

42

1,2

33

0,9

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MNIC81500N

% classe 1

classe 2

2

1,6

% classe 2

classe 3

1

0,7

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia

40

1,1

40

1,1

27

0,7

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: MNIC81500N prodotto il :25/09/2015 11:22:38

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MNIC81500N

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

1

1,1

% classe 4

classe 5

3

3,4

% classe 5 2

2,2

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia

125

3,2

98

2,7

91

2,5

81

2,2

60

1,7

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MNIC81500N

% classe 1

classe 2

2

1,6

% classe 2

classe 3

2

1,5

% classe 3 1

0,9

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia

87

2,4

82

2,2

71

1,9

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) È da sottolineare che il tasso di abbandono scolastico nell'Istituto è praticamente nullo. Nella scuola primaria la media degli alunni non ammessi alle classi successive è inferiore a quella nazionale. L'istituto ha condiviso criteri di valutazione adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'istituto abbia adottato criteri di valutazione adeguati a garantire il successo formativo degli studenti, analizzando i dati relativi alla scuola secondaria, si evince che il numero di ammissioni alla classe successiva è inferiore rispetto al dato provinciale e nazionale. Tale dato potrebbe essere dovuto al fatto che non tutti i docenti si attengono ai criteri di valutazione adottati dalla scuola; non tutte le famiglie rispettano il “Patto educativo di corresponsabilità” nella parte che compete loro; il contesto presenta una percentuale molto alta di casi oggettivamente problematici. Anche la valutazione degli studenti diplomati è dissimile dalla media provinciale e nazionale: di gran lunga maggiore la percentuale degli studenti diplomati con valutazione 6 e significativamente più bassa quella delle valutazioni tra l'otto e il dieci. Nessuno studente dell'Istituto è stato licenziato con lode. Significativo anche il dato degli studenti in entrata in corso d'anno, concentrato sulle classi iniziali di entrambi gli ordini di scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: MNIC81500N prodotto il :25/09/2015 11:22:38

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione maggiore nelle fasce basse. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno allâ&#x20AC;&#x2122;altro, tranne singoli casi giustificati. Diversi alunni, nella scuola sec. di I grado vengono trattenuti nelle classi inferiori.


SNV - Scuola: MNIC81500N prodotto il :25/09/2015 11:22:38

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MNIC81500N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

62,2

MNEE81501Q

77,4

MNEE81501Q II A

77,4

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

54,6

53,8 58,4

-3,3 n/a

n/a

n/a

n/a

58,4

66,9

4,2

55,9

-2,2

MNEE81502R II B

46,2

-16,8

51,8

-6,3

58,6

MNEE81504V

56,1

MNEE81504V II A

56,1

n/a

n/a

58,2

n/a

44,6 -4,4

n/a

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a -13,6

n/a

n/a

n/a

n/a

56,4

-1,8 64,1

64,4

62,9

59,6

67,9

6,9

65,3

0,6

MNEE81501Q VB

61,9

0,9

63,6

-1,1

55,9

MNEE81503T

55,3

MNEE81503T VA

55,3

MNEE81504V

53,7

MNEE81504V VA

53,7

n/a

n/a

65,5

n/a

65,0 -5,1

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a 0,4

n/a

n/a

n/a

n/a -8,4

n/a

n/a

n/a

n/a

50,4

-14,2 61,3

60,9

57,3

57,8 57,5

0,0

66,1 67,6

0,0

60,7

0,0

MNMM81501P III B

66,3

0,0

55,7

0,0

MNMM81501P III C

64,6

0,0

56,3

0,0

MNMM81502Q

63,6

MNMM81502Q III A

63,6

n/a

n/a

n/a

MNMM81501P

n/a

n/a

n/a

MNMM81501P III A

n/a

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

n/a

56,3 50,4

-7,3

n/a

65,0 56,2

-5,7

64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

64,6

-2,9

65,4

55,9

n/a

n/a

MNEE81501Q

MNEE81502R

n/a

n/a

MNEE81501Q VA

MNEE81502R VA

n/a

n/a

n/a

61,0 -2,5

n/a

n/a

44,6 56,4

-7,0 62,8

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

53,7

0,3

55,8

58,6

n/a

55,2

Punt. ESCS (*)

MNEE81502R

MNEE81503T

n/a

ITALIA

MNEE81502R II A

MNEE81503T II A

n/a

Nord ovest

54,9

14,4 n/a

Lombardia

61,0 -1,0

n/a

Punteggio medio

n/a

58,7 0,0

58,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


SNV - Scuola: MNIC81500N prodotto il :25/09/2015 11:22:38

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MNEE81501Q II A

0

0

4

6

13

2

6

4

7

3

MNEE81502R II A

3

0

1

3

6

1

3

5

3

1

MNEE81502R II B

7

3

2

1

2

6

1

2

2

4

MNEE81503T II A

3

2

5

2

3

8

3

2

1

2

MNEE81504V II A

7

2

3

3

4

3

2

4

4

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MNIC81500N

23,5

8,2

17,6

17,6

32,9

23,8

17,9

20,2

20,2

17,9

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MNEE81501Q VA

0

3

2

6

3

1

5

1

4

3

MNEE81501Q VB

1

3

2

3

1

1

2

3

4

0

MNEE81502R VA

4

8

2

2

3

0

7

4

7

1

MNEE81503T VA

6

3

3

1

3

6

4

3

2

1

MNEE81504V VA

5

7

2

2

2

8

4

5

0

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MNIC81500N

20,8

31,2

14,3

18,2

15,6

20,8

28,6

20,8

22,1

7,8

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MNMM81501P III A

2

1

2

6

3

1

2

6

3

2

MNMM81501P III B

1

1

5

3

5

2

6

4

1

2

MNMM81501P III C

2

2

4

3

4

3

2

4

6

0

MNMM81502Q III A

2

2

4

3

3

2

4

2

4

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MNIC81500N

12,1

10,3

25,9

25,9

25,9

13,8

24,1

27,6

24,1

10,3

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: MNIC81500N prodotto il :25/09/2015 11:22:38

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MNIC81500N 26,0 74,0 9,3 90,7 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MNIC81500N 10,6 89,4 17,5 82,5 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria la distribuzione degli alunni nelle diverse fasce è abbastanza omogenea. In base all'andamento abituale delle classi nelle prove Invalsi, non vi è sospetto di cheating. Le disparità a livello di risultati sono in regressione nel corso della permanenza degli alunni a scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati nelle prove standardizzate si collocano globalmente al di sotto della media,in particolare in matematica. Nella scuola primaria si evincono discrepanze di risultati tra classi parallele della stessa unità scolastica:incrociando i dati con quelli relativi alla collocazione degli alunni nei diversi livelli,sono ipotizzabili criticità nel momento di formazione delle classi in entrata alla scuola primaria. La variabilità di risultati tra le classi può essere giustificata dalla realtà territoriale su cui insistono le scuole: molte unità scolastiche, su più comuni, quasi sempre monosezione. I risultati globalmente negativi sono resi ancora più critici dal confronto con scuole aventi lo stesso contesto socio-economico (ESCS): nella maggior parte delle classi seconde e quinte della primaria la differenza con quelle scuole è negativa. Risultati negativi nelle prove standardizzate, con particolare riferimento alla matematica, si osservano anche nei plessi di scuola primaria e secondaria di primo grado del Comune di Castel d'Ario, acquisiti dopo il dimensionamento scolastico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: MNIC81500N prodotto il :25/09/2015 11:22:38

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in matematica sono distanti e la varianza tra classi e' superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' superiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’assegnazione del voto di comportamento la scuola adotta criteri di valutazione comuni esplicitati nel POF sia alla scuola Primaria, sia alla scuola Secondaria. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza è più che buono per il 51% degli alunni, sufficiente per il 40%.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In realtà nel nostro Istituto la valutazione riguarda più che altro le abilità e le conoscenze: occorre dotarsi di strumenti di verifica e modalità di valutazione idonei a valutare e certificare le competenze. Ci sono competenze (autonomia di iniziativa, capacità di orientarsi, competenze sociali e civiche) che vengono valutate solo attraverso l’osservazione dei comportamenti da parte dei docenti. Non tutti i docenti si attengono ai criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. Relativamente al livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti sono presenti notevolissime differenze fra i due ordini di scuola: nella Secondaria solo l’8% degli alunni raggiunge il livello avanzato, rispetto al 25% della Primaria; il divario permane anche considerando insieme le due fasce più alte, ossia i livelli “avanzato” e “consolidato": vi si collocano il 34% degli alunni della Secondaria, rispetto al 74% della Primaria. Di conseguenza un’alta percentuale di alunni della Secondaria (56%) si colloca nei livelli fra “essenziale” e “carente”, ossia il doppio degli alunni della Primaria (26%). Differenze significative anche fra i plessi delle scuole dello stesso ordine e fra le sezioni. Questi dati impongono una riflessione generale e un lavoro collegiale sulla valutazione, la quale implica anche un controllo delle strategie, delle tecniche e degli strumenti attivati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile. Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'auto-regolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono unâ&#x20AC;&#x2122;adeguata autonomia. Relativamente al livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico sono presenti notevolissime differenze fra i due ordini di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma deve dotarsi di altri strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MNIC81500N

7,7

% Linguistica 12,2

% Professionale 25,0

% Scientifica 9,0

% Tecnica 37,9

% Umanistica 8,4

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MNIC81500N MANTOVA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 57 59,4 39 2.007 64,1 1.123 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 40,6 35,9 33,0 29,1

96 3.130 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MNIC81500N - Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 52 92,9 27 75,0 1.753 42.766 276.676

90,9 91,1 90,9

799 15.937 93.486

76,5 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dal corrente anno scolastico, l'istituto ha chiesto la collaborazione di studenti e famiglie del terzo anno della scuola secondaria per la partecipazione ad un monitoraggio da effettuarsi nel prossimo anno scolastico riguardo alla esperienza maturata nel comprensivo. L'obiettivo del monitoraggio è di raccogliere dati per una revisione critica dei processi didattici alla luce dell'andamento "a distanza" degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il grado di corrispondenza tra il consiglio orientativo fornito dalla scuola e la scelta effettuata dalle famiglie è inferiore rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali: 59,4% ha seguito il consiglio orientativo rispetto al 64% a livello provinciale, il 67% regionale e il 70,9% nazionale. Questo denota, quindi, una limitata fiducia delle famiglie nei confronti delle indicazioni della scuola. Le azioni di "continuità" tra i docenti della scuola primaria e quelli della scuola secondaria di primo grado si realizzano nel secondo quadrimestre della classe quinta e nel periodo iniziale della classe prima della scuola secondaria. Non esiste un monitoraggio sistematico di più lungo termine atto ad analizzare e confrontare i risultati nei due diversi ordini di scuola. Nell'ambito di un progetto provinciale dell'UST, per i ragazzi della terza classe della scuola secondaria di primo grado, l'istituto predispone ogni anno una scheda di raccordo con la scuola secondaria di secondo grado. Purtroppo, non tutte le scuole secondarie della provincia restituiscono la scheda compilata per la parte di loro competenza, non consentendo all'istituto comprensivo di avere un feedback significativo sul lavoro svolto e sulla bontà delle valutazioni assegnate.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

pagina 32

1 - Molto critica

2Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sempre sono soddisfacenti: alcuni studenti o specifiche tipologie di studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva).


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MNIC81500N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 11,6 Medio - basso grado di 8,3 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 33,2 Alto grado di presenza 38,9 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MNIC81500N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 13,1 Medio - basso grado di 2,8 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 31,8 Alto grado di presenza 55,6 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MNIC81500N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC81500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,3

88,4

89,3

Si

83,3

88

89

Si

75

85,1

85

No

77,8

82,5

83,4

Si

80,6

81,4

81,3

Si

36,1

49,1

57,9

No

66,7

77,2

80,7

Si

41,7

30,6

29,3

No

19,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MNIC81500N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC81500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80,6

83,7

87

Si

83,3

84,7

86,7

Si

83,3

81,5

83,6

Si

83,3

80,4

81,7

Si

83,3

78,2

79,6

Si

47,2

49,7

58,4

Si

77,8

84,2

86,2

No

41,7

32,8

28,3

No

16,7

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese formative ed educative del contesto locale perché è stato redatto tenendo conto dei bisogni formativi emersi (ed esplicitati nel POF), che riguardano sia aspetti pratico-cognitivi (metodo e autonomia operativa, ascoltare e comprendere, comunicare, risolvere problemi, acquisire rielaborare informazioni), sia aspetti educativi (identità, autonomia, relazioni con gli altri, orientamento); esso individua chiaramente i traguardi di competenza che gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire. È presente anche un curricolo verticale relativo alle competenze trasversali.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pochi insegnanti consultano sistematicamente e quindi utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività. Benché le attività di ampliamento dell’offerta formativa siano legate ad abilità e competenze presenti nei curricula, manca una selezione critica delle attività da promuovere, legata alla mission e alle strategie d’Istituto. Manca il curricolo per competenze.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MNIC81500N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 8 Medio - basso grado di 33,3 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 36,1 35,2 Alto grado di presenza 25 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MNIC81500N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,8 7,8 Medio - basso grado di 27,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:MNIC81500N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC81500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

91,7

79,3

81,4

No

80,6

80,1

71,2

No

72,2

86,6

86,4

Si

55,6

65,1

64,1

No

36,1

51

57,4

No

72,2

76,3

82,3

Si

55,6

50,8

58,6

No

33,3

31,6

42,2

No

13,9

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:MNIC81500N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC81500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

91,7

77,9

80,2

No

83,3

81,4

73,5

No

50

59

60,6

No

77,8

81,3

81,4

No

38,9

54

57,9

Si

80,6

83,5

86

Si

63,9

57,8

63,4

Si

55,6

47,3

53

No

16,7

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia la scuola primaria, sia la scuola secondaria di I grado realizzano moduli/unità didattiche per il recupero delle competenze. La scuola secondaria di I grado progetta, benché in maniera non sistematica e generalizzata, moduli/unità didattiche per il potenziamento delle competenze. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avvengono con l’autoriflessione del docente /del gruppo dei docenti che hanno progettato, sulla base a) delle osservazioni sistematiche, b) dei risultati degli alunni nelle verifiche che consentono di valutare il conseguimento degli obiettivi. Questi dati vengono riportati: -nella relazione finale che ogni docente redige alla fine dell’anno scolastico, relativamente alla programmazione curricolare; -nel modulo di verifica del progetto che i docenti responsabili devono compilare a fine anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca la dimensione “collegiale” sia nella fase di programmazione delle attività (che non avviene per ambiti disciplinari, né per classi parallele ), sia nella fase di analisi delle scelte adottate. L’assenza di una riflessione comune sugli esiti del-le scelte progettuali non consente una reale revisio-ne della progettazione, che appare frammentata, se-condo una logica di aggiunzione quasi casuale anziché di unificazione sul piano “strategico”.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: MNIC81500N

Riferimento Nazionale % 30,9

11,1

23,6

18,9

38,9

44,6

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MNIC81500N

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 25 14,1 Prove svolte in 1 o 2 13,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 61,1 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 39

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 45,4 Prove svolte in 1 o 2 8,3 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 39,3 discipline

Situazione della scuola: MNIC81500N

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MNIC81500N

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 75 65,5 Prove svolte in 1 o 2 0 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 40

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,9 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

19,4

18,2

15,6

41,7

47,6

47,5

Situazione della scuola: MNIC81500N

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,8 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

2,8

13,3

10,6

44,4

32,6

37,2

Situazione della scuola: MNIC81500N

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati redatti e inseriti nel POF (“Griglia di va-lutazione disciplinare per la scheda di valutazione”) i criteri comuni di valutazione per i diversi ambi-ti/discipline, sia per scuola primaria, sia per la scuola secondaria di primo grado. È previsto che l’uso dei criteri comuni sia utilizzato sempre e in tutte le discipline. La scuola utilizza prove strutturate di italiano, matematica, inglese, in ingresso per classi parallele (le prime della scuola sec. di I grado) costruite dagli insegnanti. In questi casi sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove. La scuola progetta e realizza attività di recupero per gli alunni in difficoltà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti consultano le griglie elaborate, di conseguenza non utilizzano criteri comuni e spesso, sia nella valutazione delle discipline di studio, sia nella valutazione del comportamento, si notano forti discrepanze fra un insegnante e l’altro. Mancano prove strutturate per classi parallele alla scuola primaria e nelle classi seconda e terza della scuola secondaria di primo grado. Vengono fornite da alcuni docenti prove “autentiche”, ma la valutazione riguarda sempre le abilità e le conoscenze, quindi non risulta “autentica” perché rimangono esclusi dalla valutazione “il processo di apprendimento” e “il comportamento”.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo di scuola, ma manca una selezione critica delle attività da promuovere in base alla mission e alle strategie d’Istituto. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. Non tutti gli insegnanti fanno riferimento ai criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola e solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica abbastanza frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 47,2 78,8 Orario ridotto 5,6 1,5 Orario flessibile 47,2 19,6

Situazione della scuola: MNIC81500N

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: MNIC81500N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75 52,2 Orario ridotto 2,8 24,4 Orario flessibile 22,2 23,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:MNIC81500N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MNIC81500N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

11,1

18,4

52,4

Si

69,4

75,3

62,4

No

0,0

2,3

1,6

No

13,9

12,6

13,9

No

16,7

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:MNIC81500N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MNIC81500N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

61,1

77,3

82,8

Si

69,4

57,9

52,4

No

0,0

9,4

4,2

No

16,7

13,2

12,1

No

8,3

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MNIC81500N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MNIC81500N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

13,9

18,6

38,3

Si

83,3

94,8

89,8

No

0

2

1,9

No

11,1

6,6

8,5

No

2,8

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MNIC81500N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MNIC81500N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

55,6

66,7

71,1

Si

80,6

84,2

84,4

No

0

14,1

6,2

No

13,9

9,7

9,3

No

2,8

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha individuato figure di coordinamento per i laboratori di informatica; per i laboratori di musica, scienze, arte, tecnologia, per la palestra; i docenti della disciplina curano l’aggiornamento dei materiali e il coordinamento degli spazi. Nelle scuole secondarie dell’istituto gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali. L’articolazione dell’orario scolastico e la durata delle lezioni risultano adeguate alle esigenze di apprendimento degli studenti: l’intervallo è collocato dopo la terza ora di lezione; c’è la tendenza ad avere blocchi di due ore consecutive della stessa disciplina, in modo da agevolare modalità didattiche che richiedono tempi più dilatati rispetto alla lezione frontale ed evitare la frammentazione dell’attività intrapresa. Si cerca di distribuire equamente nei diversi giorni della settimana le discipline che richiedono un maggiore impegno cognitivo.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca la procedura per la gestione degli interventi di manutenzione, per cui i tempi per la riparazione degli strumenti sono lunghi. La penuria di fondi limita molto la possibilità di collocare in orario extrascolastico le attività di recupero e potenziamento, di conseguenza la loro realizzazione in orario curricolare non consente agli alunni di usufruire di tempi “ulteriori”, ma “toglie” ad alcune attività per “favorirne” altre. In alcuni plessi, per problemi legati al trasporto, l’orario di inizio e termine delle lezioni e l’articolazione oraria non sono del tutto adeguate alle esigenze di apprendimento degli alunni.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i docenti esplicitano nei moduli di programmazione annuale le metodologie didattiche che intendono utilizzare. Singoli docenti utilizzano modalitĂ didattiche innovative dal cooperative learning alla flipped classroom.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un monitoraggio sulle metodologie didattiche effettivamente utilizzate, al di là delle dichiarazioni di intenti presenti nei documenti di programmazione e manca un ancoraggio delle metodologie didattiche innovative utilizzate in un progetto generale d'istituto. Il confronto tra i docenti sul piano metodologico è limitato ed occasionale. L'uso efficace della LIM e delle nuove tecnologie da parte dei docenti non è sempre diffuso.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MNIC81500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81500N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,6 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 44,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,3 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MNIC81500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC81500N % 100 n.d. n.d. 46,4 55,5 n.d. 54 56,6 n.d. 22,6 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MNIC81500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81500N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 42,9 41,1 43,9 Azioni costruttive 50 40,3 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 32,5 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MNIC81500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81500N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,8 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 54,2 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MNIC81500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81500N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 43,3 44,3 45,4 Azioni costruttive 33 39,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 33 38,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:MNIC81500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81500N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,8 50,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 34,1 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 34,6 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MNIC81500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81500N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39 41 41,9 Azioni costruttive 33 31,5 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 33 33,8 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MNIC81500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81500N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 47,8 47,5 48 Azioni costruttive 25 31,8 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 38 30,2 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:MNIC81500N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC81500N %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,5

0,7

1,19

0,9

0,8

1

0,00

1,1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, in seguito al dimensionamento scolastico, ha Il regolamento è entrato in vigore negli ultimi mesi dell'anno elaborato una serie di regolamenti, nati dalle sinergie di due scolastico ed al momento gli elementi per valutarne l'efficacia istituti. Tra questi, lo statuto degli studenti, indica in modo sono scarsi. preciso e dettagliato le regole di comportamento da tenere e le sanzioni previste. L'istituto ha attivato incontri con le famiglie e con gli alunni per promuovere la condivisione di dette regole. L'inosservanza porta ad azioni da parte della scuola, che vanno dal semplice richiamo del docente alla segnalazione agli organi competenti da parte del dirigente scolastico, qualora il comportamento sia stato lesivo verso persone o cose. Sono previste anche sospensioni dall'attività didattica per svolgere lavori socialmente utili, all'interno della scuola stessa. All'interno dell'IC sono stati attivati percorsi sull'educazione alla legalità, gestiti dalle Stazioni Locali dei Carabinieri. Gli interventi hanno coinvolto tutte le scuole secondarie di primo grado e le classi quarte e quinte della scuola primaria


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde quasi ovunque alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. Vengono utilizzate nella scuola modalità didattiche innovative, ma sono frutto di iniziative individuali, non vengono adottate in tutte le classi, né inserite in una visione generale d’Istituto. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie (laddove sono presenti), realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: MNIC81500N

5,6

4,1

13,5

33,3

57,2

61,2

61,1

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha attuato le seguenti azioni per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità: -attivazione di corsi di formazione per docenti riguardanti l’inclusione degli studenti con BES; -costituzione di gruppi di lavoro formalizzati di docenti che si occupano di inclusione (F.S. e commissione rispettivamente per i BES e per l’intercultura); -partecipazione alla rete di scuole "Centro Territoriale per l’Inclusione" -attuazione di progetti che prevedono forme di alternanza tra scuola e altre agenzie educative per rispondere agli effettivi bisogni di alunni con problematiche complesse. Diversi insegnanti lavorano con grande attenzione all’inclusione e applicano le giuste metodologie. La scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi attraverso: -il “Monitoraggio dislessie”; -la redazione dei PDP sulla base delle diagnosi e /o dei bisogni emersi; -la lettura e spiegazione, da parte della F.S., delle nuove diagnosi ai docenti; -il passaggio dettagliato di informazioni dalla scuola Primaria alla scuola secondaria di I grado. I PDP sono aggiornati regolarmente con cadenza annuale e, in caso di necessità, anche durante l’anno scolastico. Si realizzano, ogni anno, attività di alfabetizzazione nell’ambito del progetto “Flussi Migratori”: essi favoriscono la prima alfabetizzazione e l’inserimento di alunni stranieri in corso di anno scolastico. È in fase di ultimazione il protocollo per l'accoglienza degli alunni stranieri.

Subarea: Recupero e potenziamento

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A fronte di tante e valide iniziative, manca una visione d’insieme condivisa da tutti i docenti. Pur non avendo dati statistici, ad un’attenta osservazione non sfugge che: - non tutti gli insegnanti utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva: spesso si adopera solo la lezione frontale e frequentemente gli alunni con disabilità lavorano fuori della classe; - non tutti gli insegnanti partecipano alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati: generalmente essi vengono redatti dagli insegnanti di sostegno che poi li sottopongono ai docenti curricolari; - il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati non viene monitorato con regolarità da tutti i docenti; - diversi insegnanti, nella valutazione degli alunni con BES, non si attengono ai criteri definiti nel POF i quali affermano che “la valutazione sarà strettamente correlata al percorso individuale ed?evidenzierà i progressi dell’alunno”; - il riconoscimento dell’insegnante di sostegno come contitolare della classe non è generalizzato. La realizzazione di attività su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità non è generalizzata, inoltre i fondi dei “Flussi migratori” si sono ridotti notevolmente, quindi alla prima alfabetizzazione (un alunno che non conosce la lingua è impossibilitato alla comunicazione, al confronto), spesso non segue il secondo tipo di intervento, ossia l’alfabetizzazione nella lingua per lo studio.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MNIC81500N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC81500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,9

91,3

92,1

Si

41,7

39,5

36

No No No No

16,7 16,7 19,4 11,1

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

33,3

17,7

14,5

No

27,8

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MNIC81500N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC81500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

80,6

84,9

87,8

No

44,4

30,1

28,2

No No No Si

19,4 52,8 25 27,8

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

47,2

36

24,7

No

30,6

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MNIC81500N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC81500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

66,7

76,3

76,9

No

16,7

21,8

21,9

No

47,2

17,9

25,3

No

55,6

27,7

36,9

No

11,1

3,8

14,8

No

38,9

47,1

52,9

No

13,9

13

40,7

No

5,6

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MNIC81500N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC81500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

63,9

71,8

76

No

27,8

24,5

22,8

Si

66,7

46

46,1

No

86,1

70,3

72,4

Si

22,2

13,3

24,4

No

58,3

59,2

61,8

No

61,1

69,6

73,9

No

0

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti la scuola primaria organizza attività per il recupero delle competenze degli studenti soprattutto con i gruppi di livello all’interno delle classi ma anche con gruppi di livello per classi aperte; la scuola secondaria di primo grado lavora per gruppi di livello all’interno delle classi o dedicando alcune giornate al recupero in un piano di interruzione delle altre attività (quindi in orario scolastico) oppure in orario extracurricolare, ma questa tipologia non è sempre attuabile a causa della scarsità di fondi.

pagina 55

Diversi interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficoltà, non si rivelano efficaci, perché spesso mancano alcune condizioni imprescindibili, quali la capacità dei docenti di individuare le reali difficoltà degli alunni e di intervenire in maniera mirata utilizzando strategie didattiche “diverse” e “alternative” per incontrare i diversi stili di apprendimento; l’impegno degli alunni che deve avere una prosecuzione nelle attività di studio e applicazione individuale a casa; la condivisione ed estensione nella pratica didattica di tutti i docenti delle “strategie” rivelatesi efficaci. Le iniziative per favorire il potenziamento degli studenti con particolari attitudini sono poco numerose. Pochissimi docenti adeguano (quindi individualizzano) i processi di insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo, diversificando, per esempio, le metodologie in funzione dei diversi stili di apprendimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione è in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti, ma il loro raggiungimento viene monitorato regolarmente da pochi insegnanti. La scuola dedica un'attenzione sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono definiti, sono presenti forme di valutazione degli stessi, ma non di monitoraggio per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MNIC81500N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC81500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,2

99

97,5

Si

63,9

68

75,8

Si

97,2

98,2

95,7

Si

44,4

63,4

60,8

No

80,6

76,1

75,7

Si

58,3

67,7

61,3

No

16,7

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MNIC81500N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC81500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,2

99,4

97,4

Si

66,7

67,6

74,3

Si

97,2

97,4

95,5

No

69,4

66,2

70,4

No

63,9

59,4

67,7

Si

41,7

54

48,6

No

19,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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pagina 59

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza diverse azioni per garantire la continuità educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro: - visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia e della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria; - attività educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria; - trasmissione dall'infanzia alla primaria e dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti. Inoltre gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni consiglio di classe monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro e poi ne riferisce verbalmente, durante un incontro, ai docenti dell’ordine di scuola precedente, ma manca un monitoraggio generale, che consenta delle rilevazioni statistiche. Il grande divario registrato tra i risultati alla scuola primaria e risultati alla scuola secondaria di primo grado dimostra che gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa non sono efficaci: nella scuola secondaria si ha una percentuale molto più alta di alunni trattenuti, di alunni promossi ma con debiti, di lettere inviate ai genitori durante l’anno scolastico per problemi di profitto. Le pratiche in uso sono sicuramente valide, ma rimangono in superficie perché pur sottolineando alcune problematiche, si limitano a prenderne atto senza predisporre azioni di miglioramento. Occorrerebbe una comune riflessione sulle competenze in uscita e in entrata, sulla metodologia, sulla valutazione e poi predisporre attività educative comuni tra infanzia e primaria e tra primaria e secondaria, da valutare con identici e concordati criteri.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:MNIC81500N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC81500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

95,9

82,6

No

88,9

77,8

57,7

Si

69,4

65,5

55,7

Si

94,4

99

98,2

Si

66,7

48,3

31,7

No

61,1

59,7

63,3

Si

77,8

88,1

74

Si

30,6

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza un percorso di orientamento finalizzato alla conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni attraverso l’analisi del proprio carattere, dei propri interessi, delle proprie attitudini, del proprio atteggiamento verso lo studio e l’impegno, realizzato mediante letture, compilazione di questionari e test, visione di film, discussioni. Questi percorsi coinvolgono tutte le classi terze della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto. La scuola realizza diverse attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo, in particolare: -viene illustrato agli alunni il sistema formativo successivo alla scuola secondaria di primo grado; -vengono divulgate informazioni sui vari tipi di scuola presenti sul territorio; -viene fornita l’opportunità a ciascun alunno di frequentare una mattina di scuola aperta (Open Day) nell’Istituto superiore prescelto con esonero di frequenza nel nostro istituto; -viene promossa la partecipazione ad iniziative di orientamento proposte da enti operanti sul territorio; - vengono organizzati incontri con ex studenti della scuola che frequentano gli istituti superiori.

pagina 60

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio e, pur fornendo alle famiglie indicazioni sulle giornate di scuola aperta degli istituti superiori, non organizza incontri sulla scelta del percorso scolastico successivo.


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pagina 61

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF esplicita chiaramente la mission della scuola. È pubblicato sul sito web della scuola e presentato alle famiglie negli incontri di orientamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'istituto è stata formulata coinvolgendo solo il personale docente e non considerando le istanze degli stake holders. Necessiterebbe, pertanto di essere rivista, per tenere conto delle esigenze degli stake holders. Non sono ancora chiaramente definiti dei criteri oggettivi di riferimento per decidere le priorità di cambiamento da apportare alla didattica e all'organizzazione

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I processi "chiave" legati alla didattica (progettazione del curricolo e valutazione, inclusione, continuità ed orientamento) sono chiaramente identificati e costantemente seguiti dallo staff e dalle funzioni strumentali, con il supporto di specifiche commissioni di docenti. Tutte le attività inerenti i processi didattici (collegi docenti, consigli di classe, riunioni di programmazione, incontri con i genitori,...) sono calendarizzate ad inizio anno scolastico. Tutta la modulistica interna ed esterna da utilizzare in relazione ai processi didattici è comune all'intero istituto e condivisa attraverso il sito istituzionale.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una documentazione dei processi "chiave" legati alla didattica ed una loro descrizione sistematica in termini di input, output e responsabilità, che sia raccordata agli obiettivi e alle finalità strategiche dell'istituto. Manca una valutazione sugli esiti di tali processi, volta ad individuare problemi o fattori critici di successo alla luce degli obiettivi istituzionali. Manca, inoltre, un coinvolgimento degli stake holders nella progettazione e nel miglioramento di tali processi. Manca una mappatura ed una descrizione sistematica dei processi gestionali/organizzativi. In generale, il servizio è garantito dalla distribuzione di specifici compiti al personale, da incontri periodici tra il personale, dalla informazione diffusa e dalla collaborazione tra DS e DSGA.


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pagina 64

3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MNIC81500N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 17,1 30,2 Tra 500 e 700 € 40 28,6 Tra 700 e 1000 € 34,3 26,7 Più di 1000 € 8,6 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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pagina 65

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MNIC81500N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC81500N %

Riferimento Nazionale %

79,81

77

75,1

72,8

20,19

23

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MNIC81500N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC81500N % 36,90

71,6

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MNIC81500N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC81500N % 66,67

81,2

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MNIC81500N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC81500N %

29,03

19,7

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MNIC81500N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC81500N % 7,14

23,1

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MNIC81500N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81500N Collegio dei docenti Si 94,4 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 13,9 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 36,1 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,9 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 13,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,8 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MNIC81500N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC81500N Si 63,9 68 No 61,1 67,1 No 2,8 2,3 Si 38,9 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

16,7

10,8

10,6

No

2,8

10,1

10

No

2,8

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MNIC81500N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81500N Collegio dei docenti No 47,2 47 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 75 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,6 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 41,7 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MNIC81500N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC81500N Collegio dei docenti Si 63,9 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 22,2 30,6 Il Dirigente scolastico No 5,6 3,1 Lo staff del Dirigente No 8,3 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 52,8 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 27,8 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:MNIC81500N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81500N Collegio dei docenti No 91,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2,8 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 30,6 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 22,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,6 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5,6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MNIC81500N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81500N Collegio dei docenti Si 66,7 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 58,3 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1 2 Il Dirigente scolastico No 30,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MNIC81500N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81500N Collegio dei docenti No 16,7 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 52,8 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 80,6 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 36,1 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MNIC81500N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81500N Collegio dei docenti Si 36,1 33,1 34 Consiglio di istituto No 2,8 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 50 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 19,4 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 5,6 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MNIC81500N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81500N Collegio dei docenti Si 77,8 86 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 41,7 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 44,4 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:MNIC81500N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81500N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

90,79

69,6

55,4

55,6

n.d.

3,2

4,5

2,6

9,21

23,7

25,8

24,3

n.d.

3,6

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:MNIC81500N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC81500N % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 59,74 46,1 39 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 9,8 8,4 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 40,26 42 34,9 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 4,2 19,6 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando la quota percentuale di insegnanti che percepisce il FIS (36%), inferiore rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali, e analizzando contemporaneamente la percentuale di docenti che percepisce più di 500€ di FIS (29,03%), superiore rispetto ai riferimenti, si osserva che le risorse tendono ad essere convogliate su un numero ristretto di docenti. L'istituto cerca, infatti, di evitare una distribuzione uniforme ed indistinta delle risorse, puntando al riconoscimento delle competenze, del merito e della disponibilità del personale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Con riferimento alla distribuzione del FIS tra gli insegnanti già citata tra i punti di forza, si osserva che le risorse e, di conseguenza, il carico di lavoro, tendono ad essere convogliate su un numero ristretto di docenti. Dall'analisi dei processi decisionali emerge che l'impostazione della valutazione degli studenti è demandata ai singoli insegnanti. Esistono,infatti, griglie di valutazione consolidate da tempo nel POF, ma manca una riflessione condivisa sulla valutazione alla luce delle nuove Indicazioni Nazionali e manca un confronto tra insegnanti che si concretizzi nella somministrazione di prove per classi parallele (v. 3.1.d). Dai dati delle assenze emerge che la scuola primaria fa un uso estremamente elevato delle supplenze esterne (90,79%) rispetto a quanto avviene a livello provinciale (69,6%) e nazionale (55,6%). La percentuale risente del fatto che, proprio nella scuola primaria, a settembre molte cattedre sono risultate scoperte dopo i movimenti annuali, creando evidenti difficoltà organizzative. La percentuale risente anche del fatto che le scuole primarie dell'istituto sono suddivise su 5 plessi distanti tra loro e non collegati direttamente con mezzi pubblici, cosa che rende più difficile lo spostamento di docenti interni in eventuali ore libere (v. 1.3)


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MNIC81500N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC81500N 8

12,44

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MNIC81500N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC81500N 1743,00

8108,64

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MNIC81500N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC81500N 19,61

85,72

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MNIC81500N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC81500N % 1,33

16,71

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MNIC81500N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MNIC81500N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

30,6

11,5

15,5

0

5,6

8,2

13,3

0

8,3

4,8

9,4

1

69,4

55,2

48,5

0

22,2

35,3

28,4

0

27,8

13,6

11,6

1

16,7

39,1

36,6

0

19,4

28,9

27,3

1

33,3

29

20,6

0

11,1

17,2

14,9

0 0

33,3 5,6

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MNIC81500N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC81500N 4,67

3,7

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MNIC81500N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC81500N % 48,77

33,7

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:MNIC81500N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MNIC81500N il progetto ha consentito di sostenere e migliorare l'integrazione di studenti in situazione di handicap, disagio e con BES, avvalendosi di sostegni esterni e rafforzando la collaborazione col terrirorio Il progetto ha favorire il benessere e la salute degli alunni; ha permesso di esplorare nuove forme comunicative e relazionali e ha permesso di sperimentare 'sane' forme di agonismo Il progetto ha consentito la promozione di linguaggi non verbali


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,6 5,9 Basso coinvolgimento 8,3 11,6 Alto coinvolgimento 86,1 82,5

Situazione della scuola: MNIC81500N

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto attiva molti progetti "a costo zero" in collaborazione con enti e associazioni del territorio (in media 0,67 per plesso nelle scuole dell'infanzia; 11,8 per plesso nelle scuole primarie e 14 per plesso nelle secondarie, nell'anno scolastico 20142015)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scelta dei progetti "a costo zero" è effettuata dai singoli plessi in relazione all'offerta locale e risponde ad una generica richiesta di arricchimento dell'offerta formativa, non sempre correlata a scelte generali effettuate dalla scuola. Il numero dei progetti "a costo zero" risulta elevato se rapportato all'intero istituto e comporta un elevato sforzo di tipo gestionale/amministrativo da parte della segreteria. Bassa numerosità dei progetti (v. 3.5.e.1) dovuta più che ad una precisa strategia di convogliare le risorse verso pochi progetti significativi, ad una conseguenza del dimensionamento scolastico in cui l'istituto è stato coinvolto. In vista dell'inevitabile riorganizzazione conseguente al dimensionamento, è stato scelto di attivare solo i progetti essenziali, investendo su di essi poche risorse. Risulta, di conseguenza, basso l'indice di spesa per alunno e la retribuzione del personale. In riferimento a questo ultimo aspetto, si segnala la presenza di un dato anomalo al punto 3.5.e.4, conseguente ad un errore nell'imputazione di un dato del Questionario Scuole (D28 voce d): il dato corretto risulta essere 9,3%, comunque basso rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali). La verifica dell'andamento dei progetti viene fatta solo dai docenti, mentre dovrebbe essere arricchita con un monitoraggio del gradimento da parte di studenti, famiglie e promotori esterni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La descrizione prevista nella rubrica di valutazione descrive perfettamente la situazione dell'istituto


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MNIC81500N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC81500N 2

2,4

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MNIC81500N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MNIC81500N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

19,4 11,1

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

22,2

16,6

15,3

0

5,6

6,1

5,6

1

33,3

18,2

21,1

1

55,6

54,4

46

0

19,4

16,7

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

0 8,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MNIC81500N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC81500N % 14,88

36,9

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MNIC81500N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC81500N 12,50

33,6

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MNIC81500N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC81500N 0,36

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel presente anno scolastico la scuola ha cominciato a raccogliere le esigenze formative dai docenti, in modo da orientare il piano di formazione per l'anno scolastico successivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati dalla scuola è molto bassa rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. In generale, è bassa la percentuale dei docenti coinvolti in percorsi formativi nel corso dell'anno scolastico (anche al di fuori di quelli organizzati dalla scuola): 45%. In particolare, nella scuola dell'infanzia il 52% dei docenti ha seguito almeno un corso di formazione nell'anno scolastico; nella scuola primaria il 32% e nella scuola secondaria il 37%. In relazione all'uso delle nuove tecnologie, molti docenti lamentano la necessità di maggiore formazione; al momento sono poche le azioni di sensibilizzazione e formazione all'uso rivolte ai docenti, anche attraverso un sostegno informale fornito da risorse interne adeguatamente preparate.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'assegnazione degli incarichi alle funzioni strumentali e ai fiduciari di plesso si è tenuto conto della formazione, delle competenze e delle precedenti esperienze dei docenti. Nel presente anno scolastico la scuola ha cominciato a raccogliere le esperienze formative e i corsi frequentati dai docenti, in modo da poterli tenere in considerazione e valorizzare nel prossimo anno scolastico.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La limitata stabilità degli insegnanti più giovani, e spesso più motivati (v. 1.4.a.4), rende difficile "capitalizzare" le loro esperienze formative all'interno dell'istituto.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MNIC81500N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MNIC81500N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

44,4

45,1

53,5

Si

52,8

57,1

61,1

Si

52,8

47,6

48,9

No Si No No Si Si Si Si

55,6 66,7 66,7 83,3 30,6 38,9 88,9 97,2

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MNIC81500N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,8 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 58,3 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MNIC81500N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MNIC81500N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

3,7

4,5

6,9

10

8,2

9,7

9,9

10

5,1

5,6

6,6

0 2 0 0 4 5 10 9

8,2 3 6,6 7,1 2,9 4,6 11,5 14,8

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro. I principali gruppi concentrano la loro attenzione sull'inclusione, l'intercultura, la continuità e l'orientamento. I docenti aderiscono spontaneamente ai gruppi, in relazione ai loro interessi e alla loro formazione; ogni gruppo è costituito a docenti provenienti dai diversi ordini e dai diversi plessi, in modo da garantire una condivisione delle idee e delle procedure anche in sedi fisicamente distanti tra loro. Negli ultimi due anni scolastici, l'istituto ha coinvolto tutti i docenti del collegio in un percorso di revisione del curricolo alla luce delle recenti Indicazioni Nazionali. I docenti, coordinati dalla funzione strumentale per il POF, hanno lavorato e stanno lavorando a gruppi talvolta distinti per aree disciplinari e talvolta per ordine di scuola, con l'obiettivo di redigere il curricolo verticale dell'intero istituto. Il curricolo verticale è stato completato nel presente anno scolastico e, a breve, sarà pubblicato sul sito della scuola per una piena condivisione con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Già da alcuni anni non sono più attivi, alla scuola primaria,gruppi di docenti per classi parallele, nè è mai stato possibile organizzare, in modo sistematico, all'interno delle ore previste per le attività funzionali all'insegnamento, dipartimenti disciplinari per i docenti della scuola secondaria, nonostante sia un bisogno sentito. L'assenza di detti gruppi di lavoro, oltre a inibire fortemente il confronto dei docenti sul piano didattico, ha avuto quale conseguenza diretta la mancanza di prove in ingresso, intermedie e conlusive "standardizzate" e pertanto confrontabili tra di loro rispetto ai risultati degli alunni. La condivisione di "buone pratiche" e di materiali didattici non è una prassi ancora diffusa tra i docenti dell'istituto, sebbene già da alcuni anni sia stata riservata anche per tale scopo un'area all'interno del sito istituzionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, ma vengono scarsamente utilizzati. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' limitato.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MNIC81500N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 16,7 Media partecipazione (3-4 50 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,8

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MNIC81500N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,8 23,5 14,7

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MNIC81500N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 5,9 20,1 Bassa apertura 26,5 10,8 Media apertura 14,7 13,8 Alta apertura 52,9 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MNIC81500N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MNIC81500N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1

55,6 50

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

27,8

22,9

18,7

0 0 0

2,8 2,8 41,7

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MNIC81500N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MNIC81500N per motivo) per motivo) 1

25

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

55,6

43,7

24

2

91,7

84,2

74,2

0

11,1

6

10,1

0

13,9

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MNIC81500N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MNIC81500N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2

36,1 38,9

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

61,1

59

44,3

0

33,3

17,1

16,7

0

5,6

5,9

9,7

0

11,1

22,5

12

0

66,7

46,6

30,5

0

25

35,8

20,2

0 0

27,8 8,3

32,1 8,7

20,8 7,5


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pagina 99

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MNIC81500N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,9 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 66,7 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 19,4 21 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:MNIC81500N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC81500N No 61,1 40,8 No 69,4 70,1 No 2,8 4,2 No 13,9 14 No 27,8 23,3 Si 52,8 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

55,6

58,6

57,6

Si No No

83,3 44,4 8,3

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MNIC81500N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MNIC81500N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 66,7 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Diversamente da quanto riportato dall'indicatore 3.7.c.1, nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio, così come era stato specificato ai punti D35 e D36 del Questionario Scuole. In particolare, già nel questionario si segnalavano accordi formalizzati con associazioni sportive, associazioni di volontariato per la gestione di attività di doposcuola e aiuto compiti e fondazioni operanti sul territorio che sostengono progetti rivolti alla scuola primaria. Con alcune di queste associazioni/fondazioni si stanno ipotizzando collaborazioni a medio termine, anche per ordini di scuola diversi dalla primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli accordi di rete in essere sono piuttosto limitati e tutti con soggetti pubblici; tra questi, alcuni stentano a decollare per carenze organizzative e/o economiche. La scuola, pur essendo un interlocutore diretto delle strutture di governo territoriale, non riveste un ruolo attivo all'interno delle stesse. I rapporti sono improntati alla collaborazione reciproca, ma non a un"fare comune". La collaborazione con i soggetti esterni ha una buona ricaduta sull'offerta formativa, ma la precarietà su cui fonda non consente una programmazione "a lungo temine". Nell'istituto sono stati accolti molti tirocinanti; la presenza degli stessi, tuttavia, non costituisce un motivo di arricchimento per i docenti e l'istituto in genere, trattandosi di esperienze saltuarie e di breve durata.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MNIC81500N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC81500N % 14,72

16,6

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MNIC81500N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 6,1 3,7 Medio - basso livello di 33,3 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 51,5 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 9,1 5 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 103

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MNIC81500N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC81500N 3,00

8,2

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 104

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 72,2 79,6 Alto coinvolgimento 11,1 7,5

Situazione della scuola: MNIC81500N

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie risulta elevato ogni qual volta si presentano attività preparate direttamente dai ragazzi (es. concerto di Natale, saggio musicale di fine anno scolastico, etc.). Proficuo è stato il contributo dei genitori presenti in Consiglio di istituto nella definizione del nuovo Regolamento di Istituto (v. 3.2.d). Al di là del ridotto contributo volontario richiesto, nell'a.s. 2013-2014 su sollecitazione del Consiglio di Istituto molte famiglie si sono adoperate per reperire fondi finalizzati all'acquisto di LIM e tablet, consentendo alla scuola di migliorare le dotazioni tecnologiche. Inoltre, grazie all'intermediazione di alcuni genitori, la scuola ha beneficiato nel presente anno scolastico di una donazione di computer per il laboratorio di informatica (v. 1.3). L'istituto comprensivo dispone di un sito web progettato nel rispetto delle norme in materia di trasparenza e mantenuto costantemente aggiornato, per facilitare le comunicazioni con le famiglie e il territorio. Nella scuola secondaria di primo grado, le comunicazioni relative alle attività didattiche e alle valutazioni sono facilitate dall'utilizzo sistematico del registro elettronico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Basso livello di partecipazione dei genitori sia ai momenti formali, quali le elezioni del Consiglio di istituto o dei rappresentanti di classe, che ai momenti informali. Pressochè nulle le iniziative rivolte ai genitori quali corsi o conferenze che potrebbero, invece, contribuire a rafforzare il dialogo scuola-famiglia: nel corso dell'anno è stata organizzata una sola conferenza sul "Valore educativo del gioco". Basso contributo volontario versato dai genitori; questo è frutto di una scelta consapevole del Consiglio di Istituto ed è legato alla realtà territoriale, caratterizzata da un elevato tasso di disoccupazione e di immigrazione. Nella scuola primaria, i docenti hanno cominciato ad utilizzare in via sperimentale il registro elettronico, ma tale strumento non è ancora stato reso accessibile alle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare i risultati nelle prove standardizzate, con particolare riferimento alle prove di matematica.

Ottenere risultati in linea con le medie provinciali sia alla primaria che alla secondaria e ridurre la variabilità dei risultati di classi parallele

Competenze chiave e di cittadinanza

Rinnovare la didattica ordinaria, attraverso esperienze attive e interdisciplinari miranti a valorizzare le competenze e a favorire l'inclusione

Valorizzare la comunità docente e discente attraverso l'adozione di una didattica per competenze a livello generalizzato.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La prima area prioritaria individuata è quella delle "Competenze chiave e di cittadinanza": la definizione di un curricolo "per competenze" consente di sviluppare un'offerta formativa in linea con le recenti Indicazioni Nazionali e di agire "trasversalmente" sui principali processi didattici, dalla progettazione alla valutazione. L'attenzione alle prove standardizzate è dovuta ai risultati fortemente negativi conseguiti negli ultimi anni scolastici. Una maggiore attenzione alle richieste inserite nelle prove può portare ad una revisione della didattica disciplinare proprio nell'ottica della costruzione delle competenze di cui si parlava in precedenza. Pur in presenza di una valutazione negativa, l'area "Risultati a distanza" non è stata inserita tra le aree prioritarie. Si ritiene, infatti, che un significativo rinnovamento della didattica basato sull'attenzione alle competenze e sul confronto oggettivo offerto dalle prove standardizzate, sia funzionale ad un miglioramento dei risultati a distanza, nell'attesa di disporre di dati più dettagliati sui risultati e sulle difficoltà incontrate dagli studenti in uscita dal comprensivo nel proseguimento degli studi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruire prove valutative “per competenze” condivise tra classi dello stesso livello Catalogare e archiviare prove per competenze in forma digitale (area riservata del sito istituzionale) Adottare il nuovo modello di certificazione delle competenza calandolo in maniera significativa nell'azione didattica


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Ambiente di apprendimento

Potenziare le infrastrutture e aumentare le dotazioni tecnologiche, in particolare le LIM, per sperimentare metodologie innovative

Inclusione e differenziazione

Costruire prove valutative “per competenze” orientate a studenti con B.E.S. Introdurre nuove metodologie didattiche che permettano di attivare processi di apprendimento volti in particolare all'inclusione Promuovere la partecipazione a iniziative e/o competizioni per favorire un atteggiamento mirato al problem solving e valorizzare il mnerito

Continuita' e orientamento

Progettare e realizzare attività condivise tra diversi ordini di scuola per accompagnare gli alunni nel passaggio da un ordine all'altro Monitorare i risultati a distanza degli alunni al termine di ogni ordine di scuola e definire indicatori per un'autovalutazione del curricolo

Orientamento strategico e organizzazione Revisionare la mission dell'istituto alla della scuola luce del nuovo assetto organizzativo e dei bisogni dell'utenza. Descrivere in maniera sistematica i processi chiave della didattica, individuando responsabilità, procedure di lavoro e strumenti di controllo Aumentare la spesa progettuale della scuola, attraverso l'attivazione di progetti specifici volti a sostenere le aree di intervento prioritarie Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Prevedere la presenza di docenti facilitatori/guida del cambiamento all'interno dell'istituto. Promuovere attività formative volte a sostenere una didattica “per competenze”. Promuovere attività formative volte a sostenere la didattica con metodologie e strumenti innovativi. Costruire un archivio delle esperienze formative dei docenti Promuovere momenti informativi in cui illustrare alle famiglie le attività di orientamento e la certificazione delle competenze Aderire ad almeno una rete di scuole operante in una delle aree ritenute prioritarie


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per rinnovare la didattica e favorire l'adozione di metodologie atte a valorizzare le competenze, è fondamentale curare la formazione dei docenti, incoraggiando la partecipazione ad iniziative significative sul territorio, prevedendo il sostegno di formatori interni/esterni qualificati e promuovendo momenti e strumenti di condivisione formale e informale tra i docenti. E' importante creare un clima positivo, aperto alla circolazione di nuove idee, affinchè i docenti siano motivati al rinnovamento e alla permanenza nella scuola. Partendo dalle competenze individuate dal recente modello ministeriale (CM 3 del 13/2/2015) verranno elaborate prove di valutazione "per competenze" (una per quadrimestre per le classi terminali) condividendo i contenuti e le rubriche valutative anche tra discipline diverse. Per essere efficace, tale processo di rinnovamento deve essere adeguatamente esplicitato nella mission di istituto e condiviso con le famiglie ed i principali portatori di interesse. Lo sviluppo di una didattica orientata alle competenze è funzionale anche ad un miglioramento dei risultati nelle prove standardizzate. Il miglioramento nelle prove di matematica è favorito anche dalla formazione dei docenti e dalla loro partecipazione ad iniziative significative nell'ambito della didattica della matematica. Verrà promossa la partecipazione della scuola a competizioni matematiche per far emergere conoscenze e competenze con approcci ludici e/o basati sul problem solving.


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