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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO ARTISTICO FRANCO RUSSOLI SERALE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PISD05000L LICEO ARTISTICO FRANCO RUSSOLI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano PISD05000L Liceo PISD05000L II A

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PISD05000L 0.0 0.5 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) L'esame di un campione di iscrizioni alla scuola ha rilevato che gli alunni appartengono ad una popolazione molto variegata sia per provenienza che per stato socio-economico. Pur non rilevandosi percentuali significative di una particolare nazionalitĂ , la scuola, comunque ha messo in atto alcuni percorsi interculturali e di integrazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta difficile stabilire oggettivamente l'incidenza dello svantaggio economico nella scuola. Anche il terzo fascicolo dei questionari INVALSI non viene compilato dagli alunni delle classe seconde, che numerosi si assentano il giorno delle prove. Gli insegnanti, tuttavia hanno la percezione che buona parte degli alunni abbiano una situazione economica familiare svantaggiata (mancato acquisto dei libri di testo e dei materiali didattici e scarsa partecipazione alle visite d'istruzione a carico degli studenti). I questionari per le indagini socio-economiche raramente vengono compilati dai genitori.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola si articola su due sedi: Pisa e Cascina. I principali settori produttivi della provincia di Pisa sono: turismo, chimico-farmaceutico, ICT. Nel settore ICT la provincia costituisce un'eccellenza: su 7820 imprese registrate ed attive sul territorio della città di Pisa, 7224 si inseriscono nel settore ICT. A Pisa si trova un aereoporto che è uno degli scali italiani che movimenta più di cinque milioni di passeggeri annualmente. Pisa è sede di un importante università e di un ospedale polo di eccellenza a livello nazionale, della Scuola Normale Superiore, della Scuola Superiore S. Anna con laboratori di nano tecnologia che sono tra i più importanti al mondo. Il territorio pisano si estende in gran parte nell'area del grande parco naturale S. Rossore-Migliarino ed è importante meta turistica per le sue attrattive storico-artistiche. Nel territorio di Cascina hanno sede il polo tecnologico di Navacchio e il laboratorio Ego-Virgo, industrie di eccellenza nel settore dell'arredo, della cantieristica e dell'arredo navale; inoltre vi sono aziende di contract e retail e industrie meccaniche che realizzano macchinari per la lavorazione del legno. Gli enti locali forniscono contributi economici specifici per i servizi scolastici: buoni libro in funzione del reddito, finanziamento progetti PEZ. Borse di studio a cura della Confcommercio di Pisa e premi della Regione (progetto Artex).

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Le aziende del territorio del settore dell'arredamento e del design hanno nel tempo avuto un drastrico ridimensionamento a causa delle diffuse difficoltà finanziarie del sistema economico italiano. Manca un raccordo tra la scuola e le aziende del territorio, utile per l'affinamento delle competenze degli alunni necessarie per l'inserimento nel mondo del lavoro. Anche il raccordo con l'eccellenza universitaria è assai labile. Manca sia a livello di scuola che di territorio un sistema organizzato per venire incontro ai bisogni delle famiglie degli studenti meno abbienti che integri l'esiguo contributo economico che in alcuni casi le istituzioni erogano. Per esempio, manca un sistema di comodato d'uso per i libri per gli studenti che non li possono acquistare e un sostanziale contributo economico che consenta loro la partecipazione alle visite d'istruzione. Le risorse destinate ai contributi economici per i servizi scolastici erogati dai comuni sono pari all' 1% della spesa totale della regione Toscana. Le borse di studio hanno importi di poche centinaia di euro e sono riservate a pochi studenti.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PISD05000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

24.750,00

41.195,00

4.069.371,00

372.856,00

0,00

4.508.172,00

Gestiti dalla scuola

8.661,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.661,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

44.754,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

44.754,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

38.966,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

38.966,00

COMUNE

7.308,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.308,00

PROVINCIA

9.489,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

9.489,00

100.598,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

100.598,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:PISD05000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

0,9

86,2

7,9

0,0

95,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

PROVINCIA

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

ALTRI PRIVATI

2,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PISD05000L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

45

35,6

28,5

35

39,9

44,1

20

24,5

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 35,0 58,9 Totale adeguamento 65,0 41,1

Situazione della scuola: PISD05000L

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le materie d'indirizzo sono supportate da laboratori sostanzialmente adeguati. La scuola ha in dotazione complessivamente nei cinque edifici che occupa tra Pisa e Cascina: 18 aule utilizzate come laboratori didattici connessi in rete; 106 PC (suddivisi tra i laboratori di Grafica, Informatica, Linguistico, Cl@ssi2.0, Progetto SERENA); 2 biblioteche; 4 Lim; 1 proiettore. L'ambiente di lavoro della scuola risponde alle caratteristiche di igiene fondamentali per la corretta esecuzione dell'attività scolastica. Parte dei fondi dell'Istituto proviene dai contributi delle famiglie degli studenti per i laboratori. Tali fondi sono utilizzati per migliorare e ampliare la qualità del servizio scolastico, in linea con il Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto, tramite acquisti dei materiali di laboratorio e il rinnovo delle attrezzature. Trasparenza nei bilanci. Condivisione delle delibere sui bilanci con il personale. Per esempio, la distribuzione del FIS viene, in primo luogo, definita in sede di contrattazione d'Istituto (entro novembre)e pubblicata all'albo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In entrambe le sedi di Pisa e Cascina vi è carenza di aule e non esiste palestra interna. Alcuni edifici non sono provvisti di sistemi idonei per diversamente abili. Alcuni locali necessitano di interventi di manutenzione straordinaria: - rifare completamente alcuni bagni - potenziare allarmi e blindatura porte dei laboratori - sistemare le aree verdi ai fini della sicurezza e funzionalità - installare punti di acqua potabile - installare tendaggi, scurini, ventilatori o condizionamento. I PC sono in gran parte obsoleti, privi di casse audio e proiettori, pertanto fortemente limitanti per una didattica innovativa, ma anche, più banalmente, per un corretto e veloce utilizzo del registro elettronico. Difficoltà di estendere il wireless per la sede di Pisa (edificio posto sotto tutela storico-artistica) e per entrambe le sedi, necessità di migliorare la qualità e la stabilità delle prestazioni della connessione. La sede di Pisa è situata in zona pedonale e presenta numerose barriere architettoniche. Le risorse finanziarie sono principalmente quelle istituzionali e derivanti dai contributi delle famiglie, che la scuola gestisce in base alle necessità e alle priorità individuate dagli OO.CC e secondo quanto indicato dalla normativa vigente; la scuola ha difficoltà nel reperire finanziamenti da sponsor privati. La scarsità del FIS per acquistare materiali per i laboratori artistici.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PISD05000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PISD05000L 76 87,4 11 12,6 100,0 - Benchmark* PISA 4.189 83,5 825 16,5 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PISD05000L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PISD05000L

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

5

6,6

55+ %

N°

35

46,1

Totale %

TOTALE

36

47,4

100,0

- Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

117

2,8

829

19,8

1.466

35,0

1.777

42,4

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PISD05000L prodotto il :08/10/2015 08:15:14 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PISD05000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PISD05000L 80,0 20,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PISD05000L - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

Istituto:PISD05000L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 16,9 21 35,6 9 15,3 523 4.751 80.068

13,8 13,8 21,1

838 9.097 99.999

22,2 26,3 26,3

895 8.325 99.999

23,7 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 19

32,2

1.522 12.368 99.999

40,3 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PISA TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

46 388 7.359

%

N° 86,8 78,4 84,4

% 6 126

N° 0,0 1,2 1,4

7 99 1.143

%

N° 13,2 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PISD05000L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 10 9,8 0 1,2 90 89 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10 16,6 45 33,7 20 24,5 25 25,2

Situazione della scuola: PISD05000L

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il dirigente scolastico ha un incarico effettivo nella scuola da 4 anni consecutivi. Il personale a tempo indeterminato della scuola è all'85%, di cui il 47,5% è nella scuola da più di 5 anni. Tutto il personale è stato formato sulla Sicurezza ai sensi del decreto legislativo 81/2008 e s.m.i. Nel corrente anno scolastico sono stati svolti dalla scuola n°3 corsi di aggiornamento interni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Poche risorse per l'aggiornamento. Mancanza di risorse per coinvolgere esperti esterni per la realizzazione di specifici progetti didattici. Mancanza della rilevazione dei dati sulla formazione e o aggiornamento esterno del personale della scuola. Manca una banca dati con il portfolio dei docenti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: PISD05000L

% classe 1

classe 2

127

73,4

% classe 2

classe 3

111

82,2

% classe 3

classe 4

% classe 4

122

75,8

87

83,7

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

151

75,1

130

83,3

148

78,3

102

82,9

1.343

60,2

1.264

69,0

1.163

65,2

919

72,2

19.326

72,2

18.775

79,8

17.786

79,6

15.620

84,5

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: PISD05000L

% classe 1

classe 2

46

26,6

% classe 2

classe 3

44

32,6

% classe 3

classe 4

51

31,7

% classe 4 33

31,7

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

58

28,9

56

35,9

66

34,9

37

30,1

465

20,9

466

25,4

448

25,1

297

23,3

6.987

26,1

6.418

27,3

6.114

27,4

4.731

25,6


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo artistico: PISD05000L

61-70 8

71-80 20

81-90 19

91-100 21

Lode 11

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

10,1

25,3

24,1

26,6

13,9

0,0

- Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

9

29

24

23

12

-

9,3

29,9

24,7

23,7

12,4

0,0

53

255

337

221

135

2

5,3

25,4

33,6

22,0

13,5

0,2

1.000

3.964

4.647

2.967

1.653

20

7,0

27,8

32,6

20,8

11,6

0,1


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: PISD05000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

2,8

3

2,2

15

8,5

2

1,9

7

7,4

PISA

-

3,4

-

1,9

-

7,8

-

2,4

-

6,2

TOSCANA

-

3,3

-

1,3

-

2,9

-

2,3

-

1,2

Italia

-

2,2

-

1,3

-

2,0

-

2,0

-

1,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: PISD05000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

12

7,5

10

6,1

18

10,1

% classe 4

classe 5

1

0,9

% classe 5 -

-

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

13

6,9

12

6,3

19

9,2

1

0,9

-

-

117

6,3

53

2,9

58

3,8

12

2,0

1

100,0

1.607

6,9

723

3,4

529

3,1

146

1,7

29

2,1


SNV - Scuola: PISD05000L prodotto il :08/10/2015 08:15:14

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: PISD05000L

% classe 1

classe 2

2

1,2

% classe 2

classe 3

2

1,5

% classe 3

classe 4

5

3,2

% classe 4

classe 5

1

1,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

4

2,0

3

2,0

5

2,7

2

1,7

-

0,0

110

5,2

47

2,6

46

2,6

19

1,5

2

0,2

1.432

5,7

667

2,9

477

2,2

223

1,2

52

0,3

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'approccio inclusivo e attento alla persona consente un aumento della motivazione in numerosi casi di sofferenza scolastica pregressa e la didattica laboratoriale risponde ai bisogni educativi di gran parte dell'utenza. Infatti, nonostante i risultati scolastici dei nostri utenti siano in ingresso nella fascia medio-bassa(il dato è riferito al voto in uscita dalla scuola secondaria di primo grado) la percentuale di successo scolastico nel nostro istituto, in linea con i dati nazionali,crea un plusvalore. Nella scuola gli studenti con giudizio sospeso sono circa il 35% che, grazie anche ai corsi di recupero (tutte le volte che le risorse finanziarie lo permettono), vengono ammessi alla classe successiva nella percentuale del 33%. I voti conseguiti agli esami di Stato si collocano nelle fasce: al 9% 60, al 25% 61-70, al 30% 71-80 e al 23% 81-90, al 9% 9199 e il 4% raggiunge la votazione massima. Dunque, in base ai criteri fissati nel POF i risultati ottenuti dagli studenti sono soddisfacenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni studenti non raggiungono gli obiettivi minimi, pur facendo ricorso a tutte le strategie di recupero. Le classi terze sono quelle, di nuova formazione per indirizzo, che presentano una concentrazione rilevante di non ammessi alla classe successiva. L'Istituto, solo da quest'anno ha incominciato a verificare il grado di soddisfazione degli utenti verso il servizio erogato. Non esiste al momento un sistematico monitoraggio della rispondenza, per i diversi indirizzi di studio, alle aspettative degli studenti, né una forma di valutazione dei diversi corsi, né delle singole discipline. L’abbandono scolastico non ha cause univoche, ma nella gran parte dei casi sembra attribuibile a demotivazioni personali e soprattutto a motivazioni socio economiche legate al contesto di provenienza; il successo formativo è inoltre condizionato dal reale interesse per l'offerta formativa della scuola nel suo complesso.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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pagina 22

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur garantendo l’ultimazione del processo formativo di buona parte degli studenti, la scuola risente di alcuni abbandoni attribuibili più al contesto socio-economico che non alle strutture scolastiche. Le difficoltà degli alunni nelle materie comuni ( il cui peso, con la licealizzazione, è rilevante ) sono alla base della non ammissione alle classi successive e ne determinano una concentrazione nelle classi terze.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PISD05000L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano

Prova di Matematica

Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

PISD05000L

0,0

PISD05000L

0,0

Liceo

0,0

0,0

0,0

0,0

PISD05000L - II A

0,0

0,0

0,0

0,0

Toscana

Centro 65,3

ITALIA 65,4

Punt. ESCS (*)

n/a 73,7

n/a 72,9

Toscana

65,3

Centro 50,2

0,0 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

0,0 0,0

72,4

0,0 n/a

n/a 55,6

n/a 53,8

n/a 54,1


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

PISD05000L - II A

10 % studenti Livello 1

PISD05000L

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

0 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

0 % studenti Livello 3

0 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

0 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

10 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

0 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

0 % studenti Livello 3

0 % studenti Livello 4

0 % studenti Livello 5

100,0

0,0

0,0

0,0

0,0

-

-

-

-

-

Toscana

12,6

17,0

27,4

34,6

8,5

19,3

22,4

17,8

11,6

28,8

Centro

10,9

20,9

32,5

28,9

6,8

20,9

25,4

19,4

10,9

23,3

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'a.s. 2014-15 sono state corrette le prove e verranno rilevati Le prove sono state somministrate, ma alcuni insegnanti e i dati. gruppi di studenti della sede di Pisa hanno manifestato dissenso verso le prove standardizzate, tale da non consentirne la rilevazione. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti alunni provenienti da contesti sociali, economici, culturali e di nazionalità diverse; ad essi si accompagna un gran numero di studenti diversamente abili e con bisogni educativi speciali: tutto ciò rende l'ambiente scolastico un luogo fertile e stimolante per il confronto con la diversità, la collaborazione e lo sviluppo dello spirito di gruppo. La scuola, da qualche anno, in colaborazione con le strutture sanitarie presenti sul territorio, propone percorsi di prevenzione delle dipendenze, dell'HIV e dei comportamenti alimentari scorretti. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento (POF). Le competenze chiave sono richiamate all’interno del POF. Le competenze di cittadinanza vengono promosse nell’operato dei docenti ,e dei consigli di classe, e nelle iniziative che la scuola prevede con interventi esterni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo stesso contesto descritto come punto di forza presenta risvolti complessi nell'organizzazione per la mancanza di spazi idonei, aule e attrezzate adeguate per bisogni speciali. Anche il rispetto delle regole diventa di difficile gestione per le diverse esigenze che si devono conciliare nell'istituzione scolastica. Altra debolezza è la difficoltà di integrare gli apprendimenti delle competenze chiave di cittadinanza nell'ambito rigido della struttura oraria della scuola: il forte pendolarismo e la scarsità di risorse finanziarie condizionano molto la possibilità di ricorrere a tempi extra scoalstici. Per l’ambito della cittadinanza non esiste una valutazione formalizzata nè vengono somministrati questionari: essa viene rilevata all’interno dei consigli di classe, sulla base dell’osservazione del comportamento. Si rilevano debolezze nelle competenze di base sugli assi dei linguaggi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti nel contesto della valutazione del comportamento degli studenti, ma non mediante griglie e prove specifiche. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, infatti nel POF è esplicita la tabella per l'assegnazione del voto di condotta e questa viene adottata da tutti i consigli di classe. La scuola valuta le competenze chiave degli studenti : al termine del primo biennio viene redatta la scheda ministeriale che prevede la valutazione degli assi culturali, ma non vengono ancora svolte prove comuni nÊ somministrati questionari specifici al fine di tale valutazione.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PISD05000L PISA TOSCANA ITALIA

27,2 54,5 52,4 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area PISD05000L

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

12,5

87,5

0,0

50,0

50,0

10,0

30,0

60,0

PISA

19,8

36,0

44,3

41,6

26,8

31,6

39,1

33,9

27,0

TOSCANA

28,4

35,6

36,0

46,0

27,1

27,0

48,3

26,1

25,6

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area PISD05000L

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

12,5

87,5

0,0

0,0

100,0

10,0

10,0

80,0

PISA

26,9

22,1

51,0

37,0

20,7

42,3

40,8

14,4

44,9

TOSCANA

33,0

19,9

47,1

45,3

14,7

40,0

49,8

13,4

36,8

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PISD05000L PISA TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 78 77,2 23 2.251 78,2 629 19.368 73,4 7.004 346.225 70,4 145.616

TOTALE 22,8 21,8 26,6 29,6

101 2.880 26.372 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PISD05000L - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 73 93,6 15 65,2 1.978 16.221 276.676

90,1 89,0 90,9

459 4.803 93.486

76,2 74,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PISD05000L liceo artistico

7 41

8 34

9 29

10 7

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

1

36,3

30,1

25,7

6,2

0,9

0,9

- Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

47

41

30

7

1

1

37,0

32,3

23,6

5,5

0,8

0,8

578

608

356

112

16

3

34,5

36,3

21,3

6,7

1,0

0,2

6.195

7.836

4.834

1.995

353

107

29,1

36,8

22,7

9,4

1,7

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PISD05000L 74 45 60,8 67 29 43,3 83 30 - Benchmark* PISA 2.310 1.036 44,8 2.388 1.016 42,5 2.355 823 TOSCANA 21.360 10.255 48,0 20.893 10.029 48,0 21.895 8.871 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

36,1 34,9 40,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PISD050 00L

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

11,1

37,8

24,4

13,3

13,3

0,0

13,8

44,8

17,2

10,3

13,8

0,0

13,3

10,0

10,0

46,7

20,0

0,0

- Benchmark* PISA

12,7

25,6

26,4

22,4

12,8

0,0

10,8

25,4

28,9

19,0

15,8

0,0

10,7

22,0

29,9

29,5

7,9

0,0

TOSCA NA

15,9

20,7

28,2

22,9

12,3

0,0

15,7

20,8

28,8

20,0

14,8

0,0

15,3

19,4

30,0

27,6

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

3,1

23,3

6,2

24,0

PISD05000 L

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

43,4

0,0

47,9

4,1

17,8

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

30,1

4,2

47,9

4,2

18,8

25,0

- Benchmark* PISA

3,0

36,4

9,7

20,0

30,9

4,2

39,9

7,1

18,3

30,5

2,5

38,1

6,0

22,5

31,0

TOSCANA

3,0

41,9

6,7

18,2

30,1

2,8

43,7

5,2

19,0

29,4

2,3

46,1

4,3

18,6

28,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PISD05000L 0,8 15,5 83,7 2,7 4,1 93,2 8,3 29,2 62,5 - Benchmark* PISA 3,5 16,7 79,7 3,5 20,5 76,0 3,8 18,2 78,0 TOSCANA 7,0 13,7 79,3 7,2 14,5 78,3 8,2 14,8 77,0 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: PISD05000L prodotto il :08/10/2015 08:15:14

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PISD05000L - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

61,2 43,2 50,0 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PISD05000L - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

69,9 43,0 49,8 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PISD05000L - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

31,2 48,3 48,5 48,9

pagina 34

Istituto: PISD05000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,3 8,5 1,6 10,1 3,9 5,4 17,8 13,6 13,9

8,5 11,2 13,5

9,2 7,8 8,6

9,2 10,2 7,0

4,9 2,9 2,9

13,1 13,0 14,5

8,0 7,0 7,7

11,9 10,5 6,8

5,8 3,5 2,8

11,0 15,1 15,5

7,6 6,5 7,1

12,8 11,4 7,2

3,4 2,7 2,9

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

4,2 3,5 5,6

Istituto: PISD05000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,6 25,0 0,0 27,1 0,0 2,1 12,1 12,1 12,7

0,0

7,0 4,2 5,8

Istituto: PISD05000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,5 12,3 2,7 2,7 1,4 5,5 14,0 12,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

4,7 3,7 5,7

0,0 0,1 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nell'a.s. 2014-15 sono stati elaborati questionari da proporre agli studenti in uscita nell'ultimo anno per ottenere informazioni sistematiche di dati sia verso l'inserimento nel mondo del lavoro, sia per il proseguimento negli studi. I risultati dei questionari saranno pubblicati sul sito web della scuola e presentati agli OO.CC.

pagina 35

Dati parziali ricavati da pochi studenti. Rilevamento dati non organizzato. Monitoraggio delle performance dei diplomatida effettuare. Analisi dell’efficacia della scuola nell’integrazione dei propri studenti nel mondo del lavoro o nel successivo livello di istruzione da effettuare. Raccolta dati riferiti al percorso degi studenti diplomati da effettuare. Si fa presente che nel monitoraggio del sistema universitario non sono contemplati gli indirizzi di studio post diploma coerenti con il liceo artistico quali le Scuole di Alta Formazione Artistica e Musicale, l'ISIA, i corsi di Restauro dell'Opificio delle pietre dure di Firenze, nè le facoltà di Architettura o di Architettura d'Interni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 36

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Non esistono al momento rilevamenti effettuati dalla scuola sui diplomati né relativamente all’iscrizione nè ai risultati universitari, né per quanto riguarda l’inserimento nel mercato del lavoro.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: PISD05000L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,2 22,9 Medio - basso grado di 9,1 7,6 presenza Medio - alto grado di presenza 45,5 36,2 Alto grado di presenza 27,3 33,3 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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pagina 38

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PISD05000L - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PISD05000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,8

74,3

78,1

Si

72,7

76,2

77,7

Si

72,7

73,3

78,2

Si

81,8

77,1

75,6

Si

72,7

69,5

72,2

Si

45,5

44,8

50,1

No

45,5

53,3

64,3

No

9,1

19

23,1

No

0

13,3

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ha un buon livello di monitoraggio degli esiti didattici degli studenti. POF coerente con le strategie della scuola e territorio. Conformità del curricolo con le norme vigenti ed adattato alla peculiarità della scuola. Nelle programmazioni sono specificate per materia e per anno scolastico oltre le competenze, abilità e conoscenze anche i contenuti essenziali e i nodi concettuali. E' stato riconosciuto come profilo delle competenze da possedere alla fine dell'obbligo scolastico quello istituzionale proposto dal DM 9-2010. La programmazione redatta per il corso serale è adeguata al ridotto numero di ore concesse dalla normativa. Per il corso serale è stata adottata la flessibilità oraria del 2030% di autonomia. La scuola ha molto investito in formazione tecnologica e adattato il curricolo in modo da rendere i laboratori di indirizzo adeguati al contesto tecnologico rivisitandone gli strumenti, le tecniche e le attrezzature. Nel corso degli ultimi tre anni si sono rafforzati i rapporti con numerosissime aziende e studi professionali del territorio con i quali si attivano stage scuolalavoro e con cui ci scambiamo consulenze.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato elaborato un curricolo per le competenze trasversali (che preveda educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche). Le risorse finanziarie non permettono più, come in passato, di ampliare con progetti l'offerta formativa. Corso serale: essendo stato concesso solamente il triennio di Indirizzo le competenze e le conoscenze degli studenti sono molto eterogenee e spesso di livello basso. Assenza di risorse necessarie sia alla preparazione agli esami di idoneità/integrazione, sia per il raggiungimento di livelli di omogeneità nel corso serale. La scuola ha appena superato il suo primo quinquennio dalla riforma che l'ha trasformata in liceo Artistico e ha adottato un curricolo condiviso con molta difficoltà. Un punto di criticità è trovare una rispondenza in città nella fascia di utenza collocabile con successo nel nostro percorso scolastico (vedi orientamento). Pur avendo una ricca progettualità, coerente con il curricolo, gli interventi sono piuttosto frammentati e non organici, spesso chiusi in pochi CdC con scarsa ottimizzazione di energia e risorse. Manca un documentato monitoraggio sul gradimento e la ricaduta dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: PISD05000L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 2,9 Medio - basso grado di 27,3 26,7 presenza Medio - alto grado di presenza 45,5 26,7 Alto grado di presenza 18,2 43,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:PISD05000L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PISD05000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,8

89,5

83

No

36,4

71,4

67,2

Si

72,7

67,6

62,4

Si

90,9

96,2

95,3

Si

54,5

52,4

49,5

Si

90,9

90,5

91,6

No

36,4

55,2

58,4

No

27,3

54,3

51,8

No

9,1

6,7

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' stata redatta una scheda unica per la progettazione didattica in tutte le discipline. La progettazione didattica è stata effettuata per dipartimenti e per materie per classi in parallelo con la definizione degli obiettivi minimi comuni. La sua revisione viene fatta periodicamente sia nei consigli di classe, che nelle riunioni di dipartimento. Per lâ&#x20AC;&#x2122;accesso al terzo anno del corso serale sono state redatte le programmazioni didattiche del primo biennio al fine di agevolare i candidati in possesso di titoli e/o esperienze scolastiche differenti.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono effettuati test di ingresso in parallelo per le classi prime. Non sono effettuati test di uscita in parallelo alla fine dei due bienni. Manca l'inserimento nella progettazione didattica di un percorso comune e condiviso da tutta la scuola per la realizzazione delle competenze di cittadinanza. Nel corso serale, è in fase di realizzazione una progettazione didattica delle discipline essendo il corrente anno scolastico il terzo dalla sua istituzione.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: PISD05000L

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,3 25,7

Riferimento Nazionale % 25,6

45,5

25,7

17,4

27,3

48,6

56,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline


SNV - Scuola: PISD05000L prodotto il :08/10/2015 08:15:14

pagina 42

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: PISD05000L

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,6 59

Riferimento Nazionale % 64,1

9,1

17,1

14,7

27,3

23,8

21,2

Nessuna prova


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pagina 43

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,6 54,3

Riferimento Nazionale % 62,2

0

13,3

14,1

36,4

32,4

23,7

Situazione della scuola: PISD05000L

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono valutati tutti gli aspetti del curricolo, ad eccezione delle competenze chiave di cittadinanza. Per la valutazione dei giudizi sospesi vengono verificati in tutte le materie i nodi concettuali fissati dalla programmazione. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti disciplinari. Nelle materie di indirizzo è maggiormente diffusa la valutazione degli studenti tramite prove autentiche. La scuola predispone prove equipollenti per i casi previsti dalla normativa vigente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Condivisione di test di ingresso in parallelo per le classi prime per matematica, italiano, lingua straniera, storia dell'arte. Condivisione di test di uscita in parallelo alla fine dei due bienni per matematica, italiano, lingua straniera, storia dell'arte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 45

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito una programmazione d'Istituto per obiettivi minimi per tutte le discipline, fornendo anche alcuni contenuti di massima. Tuttavia manca la condivisione di prove standardizzate d'ingresso e in uscita, da realizzarsi all'interno dei Dipartimenti.Da migliorare la progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: PISD05000L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 72,7 68,6 Orario ridotto 0 4,8 Orario flessibile 27,3 26,7 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:PISD05000L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PISD05000L modalità) modalità) modalità) Si 100,0 96,2 96,9 No

54,5

43,8

40,0

No

0,0

1,9

3,0

No

0,0

5,7

8,2

No

0,0

1,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:PISD05000L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PISD05000L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

81,8

90,5

94,4

Si

90,9

84,8

81,7

No

0

3,8

3,7

No

0

2,9

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni laboratorio è coordinato da un docente responsabile. La scuola è dotata di laboratori artistici di indirizzo (Architettura, Grafica, Design, Arti Figurative), è in fase di allestimento un laboratorio di Chimica, Fisica e Scienze. La scuola ha due biblioteche, una nella sede di Pisa e una in quella di Cascina, in cui sono conservati numerosi testi che riguardano le arti applicate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori multimediali non sono supportati dalla presenza di assistenti tecnico-pratici. L'aggiornamento di materiali non è adeguato alle esigenze didattiche e laboratoriali per mancanza di fondi. Manca nelle aule, in molti casi, l’arredo di supporto alle necessità degli studenti e dei docenti durante le lezioni. La biblioteca di Pisa è aperta un solo giorno alla settimana, mentre quella di Cascina è fruibile solo grazie al volontariato di alcuni docenti: entrambe non sono frequentate assiduamente dagli studenti, nè valorizzate includendole in una didattica laboratoriale. L’orario scolastico e la durata delle lezioni non sono favorevoli all'apprendimento, ma sono fortemente condizionati dall'alto tasso di pendolarismo e dalla mancanza di strutture logistiche: mancanza della mensa, di spazi adeguati per l'attesa e il relax degli studenti e dei docenti; ridotta frequenza dei mezzi di trasporto in orario pomeridiano.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli insegnanti oltre alla lezione frontale progettano attività laboratoriali, attività per piccoli gruppi (cooperative learning), attività individualizzata e personalizzata.

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Le modalità didattiche innovative sono al momento sperimentate solo in alcuni consigli di classe. Attività di recupero o sostegno allo studio pomeridiano non attivato, se non alla fine dell'anno scolastico per gli alunni con sospensione del giudizio.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PISD05000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PISD05000L % 100 n.d. n.d. 43,9 42,4 n.d. 25,2 26,6 n.d. 46,7 40,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PISD05000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PISD05000L % n.d. n.d. 43 47,9 48,7 29 46,9 44,8 29 34,6 40,5

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PISD05000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PISD05000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 49,7 43,3 43,5 Azioni costruttive 20 27,4 28 27,9 Azioni sanzionatorie 40 33,9 34,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PISD05000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PISD05000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 50,9 45,7 47,3 Azioni costruttive 50 32 27,3 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,5 39,5 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:PISD05000L % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PISD05000L %

Riferimento Nazionale %

0,56

5,7

4,7

4,2

0

4,9

3,3

3,4

0,56

3

1,9

2,3

0

2,5

1,5

1,8

0

0,3

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:PISD05000L % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PISD05000L % 45,20

27,3

29,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

PISD05000L PISA TOSCANA ITALIA

Indirizzo Liceo Artistico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 186,4 173,7 189,7 180,7 167,5 180,5 125,7 128,1 151,8 114,5 114,1 121,2

IV anno di corso 220,3 206,1 158,3 127,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i dati presenti nei tabulati 3.2.d.1 da rivedere, in L'alta percentuale di entrate in ritardo e le numerose assenze realtà nella scuola si verificano solo sporadicamente ed sono in realtà concentrate solo in alcune classi e sono eccezionalmente gravi episodi problematici che richiedano particolarmente rilevanti nel triennio. interventi sospensivi e/o sanzionatori. All’inizio di ogni anno scolastico viene organizzata l’accoglienza per le classi prime all'interno della quale si illustra il regolamento d'istituto. Sono attivati interventi di educazione alla salute e lo sportello d'ascolto in collaborazione con strutture del territorio. Gli insegnanti valorizzano un clima di accoglienza, collaborazione, di aiuto reciproco e di condivisione secondo i principi della responsabilità e della legalità. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la scuola adotta le procedure previste dal regolamneto d'istituto, dallo statuto delle studentesse e degli studenti e dalla legge.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo soddisfacente. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da buona parte delle classi.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PISD05000L

20

12,3

22,2

70

71,8

63,9

10

16

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza laboratori artistici in piccoli gruppi sia in orario curricolare che in orario pomeridiano per gli studenti con disabilità, promuove l'utilizzo di una didattica individualizzata condivisa tra i partecipanti ai GLIC, secondo i termini di legge. Gli insegnanti curricolari e di sostegno collaborano e utilizzano metodologie che favoriscono la socializzazione e l’inclusione. La stesura del PEI per gli alunni con certificazione di disabilità è formulata dai docenti di sostegno e condivisa con il CdC, specialisti e famiglie. I Glic si riuniscono regolarmente almeno due volte l'anno e ove necessario una terza volta per monitorare l’andamento scolastico, emotivo e relazionale degli alunni. Il PDP per gli alunni con disturbi specifici di apprendimento o con bisogni educativi speciali, viene steso e condiviso nei CdC all'inizio di ogni anno scolastico e ove necessario anche in corso d'anno. Vengono effettuate riunioni GLIS e del GLI di istituto per la stesura del piano di inclusione. La scuola promuove attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione di laboratori in orario extra-curricolare è sempre più limitata dalla carenza di fondi ad hoc. La gestione dei rapporti con le componenti ASL per l’organizzazione dei GLIC non è semplice sia per concordare le date e gli orari, sia per le sedi di svolgimento delle suddette riunioni, inoltre la partecipazione di tutti i docenti curricolari ai GLIC non è sempre conciliabile con l'impegno nelle lezioni.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

PISD05000L PISD05001N PISD050524 Totale Istituto PISA TOSCANA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 19 17 3 39 12,3 8,7 6,9

192 156 18 366 94,6 78,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:PISD05000L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PISD05000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

72,7

56,2

57,6

No

9,1

14,3

14,7

No No No Si

72,7 63,6 27,3 63,6

70,5 69,5 17,1 56,2

60,6 78,2 14,8 50,8

No

9,1

20

18,6

No

9,1

21,9

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:PISD05000L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PISD05000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

45,5

36,2

37,5

No

9,1

13,3

13,5

Si

90,9

63,8

64,5

Si

100

91,4

91,7

Si

54,5

42,9

39,7

Si

63,6

70,5

64,4

Si

100

90,5

91

No

9,1

7,6

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le difficoltĂ di apprendimento non sono attribuibili ad uno I corsi di recupero sono effettuati prevalentemente in estate, a specifico gruppo di studenti, ma certamente si presentano con causa della scarsitĂ di finanziamenti. maggior frequenza nel caso di alunni di nazionalitĂ straniera o provenientida uncontesto socio-economico deprivato. La scuola organizza forme di recupero in itinere e corsi di recupero alla fine dell'anno scolastico. Periodicamente sono effettuate verifiche per monitorare i risultati raggiunti dagli studenti; tali risultati sono comunicati con cadenze regolari alle famiglie e annoati sul registro elettronico. Tali interventi risultano generalmente efficaci. Il potenziamento delle attitudini degli studenti viene curato in modo particolare nelle materie d'indirizzo e valorizzato attraverso la partecipazione a numerosi concorsi nei quali gli alunni risultano spesso vincitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'istituzione scolastica è molto attenta alle tematiche di inclusione e integrazione degli alunni con difficoltà attivando percorsi individualizzati per gli alunni con disabilità, disturbi dell’apprendimento e, più in generale, con bisogni educativi speciali che si rivelano molto efficaci. Gli interventi di recupero realizzati risultano altrettanto efficaci per un buon numero di studenti. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:PISD05000L - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PISD05000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

30

47,9

40,4

No

15

27

20,5

Si

100

99,4

98,5

No

80

74,8

65,9

No

40

45,4

41,5

No

25

35

32,3

No

15

16,6

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la disabilitĂ , la scuola partecipa ai GLIC finali degli alunni frequentanti la scuola secondaria di primo grado. I risultati in uscita dalla scuola secondaria di primo grado vengono valutati per la formazione delle classi prime. Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado sono realizzate mediante l'organizzazione di laboratori per le materie di indirizzo.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono pienamente efficaci per gli alunni con disabilitĂ . Il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro si limita ai test d'ingresso.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:PISD05000L - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PISD05000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

45

47,9

48,3

Si

80

59,5

61,2

Si

30

39,3

41,4

Si

95

98,2

96,3

No

35

36,2

28,4

Si

55

58,9

56

Si

85

87,7

82,4

No

5

11,7

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola garantisce agli studenti la partecipazione alle giornate orientative promosse dalle universitĂ di Pisa e Firenze. Presso la scuola vengono presentati corsi post-diploma organizzati da enti privati (LABA, NABA). Nella scuola sono stati realizzati i progetti di alternanza scuolalavoro con importanti aziende del territorio di Pisa e Cascina. In Toscana esiste la formula GiovaniSi anche per l'artigianato, canale diretto di collegamento con il mondo del lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di accordi strutturati con le realtĂ locali per un'efficace azione di orientamento in uscita. Manca un'attivitĂ di orientamento in uscita che coinvolga gli ex-allievi. Non ci sono collegamenti con istituzioni statali come l'ISIA di Firenze e con le Accademie di belle arti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono soprattutto orientate alla formazione delle classi e all'inclusione degli alunni con disabilitĂ . Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' positiva. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente nel POF della scuola. Generalmente le componenti della comunità scolastica partecipano alla realizzazione della missione dell'istituto. La divulgazione delle priorità della scuola è effettuata mediante la pubblicazione del POF sul sito della scuola e attraverso buoni e continui rapporti con istituzioni pubbliche e private. La scuola è aperta al territorio anche mediante corsi serali amatoriali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La diffusione e condivisione della missione dell'Istituto presenta alcune criticità per il passaggio da Istituto a Liceo e per gli equilibri formativi tra discipline di base e d'indirizzo. Il sito necessita di una riorganizzazione delle macroaree.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ricerca di Strumenti di autovalutazione, nell.a.s. 2014-2015 sono stati erogati questionari di autovalutazione a tutte le componenti scolastiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella pianificazione strategica, l'area maggiormente monitorata risulta essere quella dei progetti, sono da costruire strumenti di controllo

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PISD05000L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 35 28,2 Tra 500 e 700 € 45 37,4 Tra 700 e 1000 € 20 23,9 Più di 1000 € 0 10,4 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PISD05000L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PISD05000L %

Riferimento Nazionale %

70,00

74,4

73,3

72,8

30,00

25,6

26,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PISD05000L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PISD05000L % 65,33

87,3

79,4

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PISD05000L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PISD05000L % 104,55

77,7

86,67

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PISD05000L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PISD05000L %

40,82

31,72

33,65

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PISD05000L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PISD05000L % 91,30

50,45

46,48

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PISD05000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PISD05000L Collegio dei docenti Si 95 92,6 92,6 Consiglio di istituto Si 30 21,5 21,5 Consigli di classe/interclasse No 30 21,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 10 16 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 7,4 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 24,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PISD05000L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PISD05000L Si 80 74,8 Si 60 58,9 No 0 0 No 30 30,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

5

11

11,4

No

10

11

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PISD05000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PISD05000L Collegio dei docenti Si 60 60,1 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 50 58,3 54 Il Dirigente scolastico No 5 6,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 20,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 30 23,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PISD05000L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PISD05000L No 65 54,6 No 0 1,8 No 0 20,2 No 5 7,4

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

3,1

2,6

Si

80

74,8

77,1

Si

20

11

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PISD05000L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PISD05000L Collegio dei docenti Si 100 96,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 3,7 2,6 Consigli di classe/interclasse No 30 35 32,9 Il Dirigente scolastico No 10 9,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 3,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 25,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 15 4,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PISD05000L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PISD05000L Collegio dei docenti Si 75 65,6 73,3 Consiglio di istituto No 40 48,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 1,1 Il Dirigente scolastico No 50 28,8 27,7 Lo staff del Dirigente No 10 13,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15 21,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PISD05000L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PISD05000L Collegio dei docenti Si 25 12,9 12,6 Consiglio di istituto No 90 73,6 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 70 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 5 17,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PISD05000L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PISD05000L Collegio dei docenti No 50 34,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 5 22,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 35 25,8 20,5 Lo staff del Dirigente No 10 14,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 55 63,2 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 20 11,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PISD05000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PISD05000L Collegio dei docenti Si 90 82,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 3,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,8 1,9 Il Dirigente scolastico No 45 39,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 15 14,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 5 27 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15 12,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:PISD05000L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PISD05000L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

Riferimento Nazionale %

59,66

35

29,4

29

7,69

7,3

9

8,3

15,56

29,5

26,1

30,5

17,09

28,2

37,6

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il sistema scolastico nazionale prevede che gli organi collegiali propongano e/o deliberino su molti aspetti dell'organizzazione scolastica quali scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa; definire l'articolazione oraria; scegliere le modalita' di lavoro degli studenti; progettare i contenuti del curriculo; stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti; definire i criteri per la formazione delle classi; dunque il processo decisionale collegiale é preponderante perchè previsto dalla normativa. In particolare, questa scuola ha un suo organigramma con la definizione delle attività assegnate ai rispettivi docenti e i compiti e le mansioni delle diverse componenti; oltre agli OO.CC sono insediati il comitato scientifico e i dipartimenti disciplinari. La scuola è attenta alla tutela della salute e alla sicurezza del personale e promuove le esigenze formative e ne soddisfa le richieste. Buona parte delle risorse economiche è impiegata per il finanziamento del personale scolastico. I risultati delle ispezioni finanziarie sono positivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La suddivisione degli incarichi organizzativi o di responsabilità è limitata ad un gruppo di docenti, auspicabile una maggiore diffusione, ostacolata però anche dalla scarsità del fondo d'istituto.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PISD05000L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PISD05000L 18

18,15

16,87

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PISD05000L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PISD05000L 3566,72

8960,77

11810,9

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PISD05000L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PISD05000L 92,91

144,26

198,45

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PISD05000L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PISD05000L % 43,33

42,47

33,58

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PISD05000L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PISD05000L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

10

6,7

9,5

0

0

6,7

9,5

0

20

20,2

14,5

0

35

44,2

31,5

0

45

41,7

37,9

0

35

22,1

21,8

1

15

14,7

16,6

0

10

12,9

17,6

0

10

6,7

9,2

1

45

42,3

35,6

0 0

15 45

16 41,7

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PISD05000L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PISD05000L 1,00

4,7

4,2

Riferimento Nazionale 3,3


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pagina 79

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PISD05000L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PISD05000L % 39,05

36,3

33,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PISD05000L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PISD05000L Obiettivi: far conoscere l'offerta formativa della scuola, gli spazi di lezione e di lavoro e le prospettive professionali ed occupazionali agli studenti delle scuole medie inferiori e offrire al territorio le attivita' della nostra scuola. Per le norme in atto, vige l'obbligo della informazione e formazione sulla sicurezza che e' un valore intrinseco in tutte le attivita'. Una priorita' della nostra scuola e' l'aggiornamento di tutto il personale: docente, ATA e studenti. Obiettivi: per scuola: innescare sinergie positive sull'innovazione tra aziende, scuola e Artex e per gli studenti: sviluppare la capacita' di pensiero e operative, acquisire competenze progettuali su diversi settori del design.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: PISD05000L

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 20 21,5 Basso coinvolgimento 25 17,8 Alto coinvolgimento 55 60,7

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I tre maggiori progetti della scuola: Orientamento - accoglienza Il monitoraggio dei progetti viene effettuato, manca una fase - continuita',Formazione e aggiornamento del personale, finale di autovalutazione Attivita' artistico-espressive, Alternanza scuola-lavoro, realizzano la missione della scuola in fatto di apertura nei confronti del territorio offrendo all'utenza una professionalitĂ generalmente adeguata soprattutto nell'ambito artisticoespressivo. In particolare l'orientamento ha necessitato di molte risorse per pianificare l'inclusione dei diversamente abili. C'ĂŠ corrispondenza tra il POF e l'allocazione delle risorse


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione dell'istituto Ê chiaramente definita, ma nel suo passaggio da Istituto a Liceo dovrà essere maggiormente condivisa tra i docenti e diffusa all'esterno.Il controllo dei processi è effettuato solo nella parte di pianificazione economica e deve essere migliorato con forme di verifiche appropriate. Sono ottimizzate le poche risorse assegnate alla scuola. La scuola si adopera in ogni direzione per ottenere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli istituzionali.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PISD05000L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PISD05000L n.d.

1,8

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PISD05000L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PISD05000L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

0 0

9,8 6,1

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

30

22,7

17,3

0

0

6,1

7

0

20

26,4

26,3

0

40

40,5

39

0

10

13,5

12,5

0

0

1,8

1,2

0 0

0 5

2,5 14,1

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PISD05000L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PISD05000L % n.d.

31

27,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PISD05000L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PISD05000L n.d.

26,8

59,5

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PISD05000L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PISD05000L n.d.

0,4

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove iniziative per la formazione e La compilazione dei dati della formazione sul questionario l’aggiornamento professionale dei docenti e del personale, scuola sono da cambiare, le attività formative sono state svolte e formazione sulla sicurezza D.Lgs 8/08 s.m.i. Le proposte progettate dagli organi collegiali. formative della scuola sono di qualità sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi richiesti dai docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola tiene conto delle esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane e per nell’assegnazione degli incarichi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una raccolta sistematica dei curricola e delle esperienze formative del personale della scuola. Deve essere migliorata la definizione delle responsabilità e dei compiti delle diverse componenti scolastiche e in particolare delle figure strumentali cui sono demandati importanti compiti.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PISD05000L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PISD05000L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

40

44,8

46,3

Si

30

31,9

27,3

Si

25

30,1

22,8

Si Si Si Si No No No Si

80 95 85 90 45 45 15 95

81,6 95,7 82,8 89,6 42,9 40,5 39,9 95,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PISD05000L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 4,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 60 46,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 40 47,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PISD05000L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PISD05000L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

5

4,7

5,5

6,6

5

4,2

4,3

4,4

10

2,3

2,8

2,9

9 21 7 5 0 0 0 12

7,3 20,5 9,8 6,6 4,2 6,8 1,2 8,8

9 15 7,1 7,6 4,3 5,5 3 8,7

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, come il Comitato Scientifico, i Dipartimenti e diverse Commissioni. I gruppi di lavoro, si confrontano tra loro in particolare nei Dipartimenti e nelle commissioni e producono materiali necessari all'organizzazione della scuola (schede di valutazione intrepdiorali, modelli di PDP, modelli di comunicazione alle famiglie). La scuola mette a disposizione spazi per la condivisione di strumenti e materiali. E' presente lo scambio e il confronto professionale tra i docenti . ma non diffuso e riguarda prevalentemente solo alcuni dipartimenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Migliorare la partecipazione dei docenti alle attività di gruppo e accrescere la disponibilità al confronto. Migliorare l’organizzazione e la qualità degli spazi e degli strumenti messi a disposizione dei docenti. Migliorare la qualità dei materiali prodotti. Al momento la scuola produce pochi materiali didattici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;istituzione scolastica ha promosso attivitĂ formative per i docenti, per il personale ATA e per gli studenti in merito alla Legge sulla Sicurezza. Le competenze sono valorizzate assegnando gli incarichi tenendo conto della formazione ricevuta dal personale. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti e spazi per la condivisione delle esperienze didattiche che devono essere migliorati. Lo scambio e il confronto tra docenti è presente ma non diffuso.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PISD05000L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35 Media partecipazione (3-4 45 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15

Riferimento Regionale % 8,6 33,7

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,2

29,8

21,5

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PISD05000L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,9 31,6 10,5

Riferimento Regionale % 63,8 26,8 9,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PISD05000L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 5,3 17,4 Bassa apertura 0 6,7 Media apertura 15,8 14,8 Alta apertura 78,9 61,1 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PISD05000L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PISD05000L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

45 55

46 33,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

30

28,2

19,2

0 0 0

5 5 35

10,4 6,1 55,8

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PISD05000L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PISD05000L per motivo) per motivo) 0

5

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

20

19

23,7

0

85

78,5

73,6

0

20

6,7

10,5

1

25

32,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PISD05000L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PISD05000L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

30 45

38,7 35,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

15

42,9

45,5

0

15

27,6

25,8

0

20

9,8

12,4

0

25

15,3

20,5

0

30

17,8

22,5

0

20

16,6

14,3

0 0

10 15

17,2 12,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PISD05000L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 10 8,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 25 34,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 50 38,7 Alta varietà (piu' di 8) 10 16 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:PISD05000L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PISD05000L No 55 46,6 Si 80 80,4 No 30 20,2 No 45 55,8 No 60 68,1 No 25 38

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

50

50,9

56,9

Si

90

71,8

60

No

30

50,3

42,7

No No

75 20

68,7 27

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:PISD05000L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PISD05000L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

85

82,8

79,1


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pagina 101

3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PISD05000L PISA TOSCANA ITALIA

NO 18,0 11,0 10,0

X 81,0 88,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 10 3,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 5 8,6 Numero di convenzioni 25 19,6 medio-basso Numero di convenzioni 25 28,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 35 39,9

Situazione della scuola: PISD05000L %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:PISD05000L % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PISD05000L % 14,41

24,6

Riferimento Nazionale %

20,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola collabora sia con gli enti territoriali (Comune, Asl) e alcune associazioni (Teatro Verdi, Politeama di Cascina, Fratres e Avis)così come con soggetti privati ai fini di attuare l'ampliamento dell'offerta formativa. Gli accordi con soggetti privati sono finalizzati alla realizzazione dell'alternanza scuolalavoro. Assolvendo a quanto previsto per Legge sono organizzati stage e attività di alternanza scuola-lavoro a cui gli alunni vengono preparati con l’esposizione tecnica e teorica delle attività da svolgere. Talvolta gli stage di alternanza scuola-lavoro si trasformano in un inserimento nel mondo del lavoro attraverso contratti a chiamata o tirocini formativi retribuiti (Giovani Sì). Il Liceo da anni organizza lectio magistralis a tema aperte non solo agli studenti ma anche alla cittadinanza e tenute da docenti universitari o da esponenti dell'ambiente artistico e culturale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da potenziare gli accordi di rete. L'alternanza scuola-lavoro si esplica nei suoi limiti minimi in termini di monte ore effettuate e di numero di alunni coinvolti. Per alcuni indirizzi non è di facile reperimento l'individuazione di soggetti disponibili ad accettare gli stagisti. I dati del questionario scuola devono essere rivisti e corretti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PISD05000L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PISD05000L % 2,32

7,6

6,5

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PISD05000L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 26,3 24,7 Medio - basso livello di 63,2 64,3 partecipazione Medio - alto livello di 10,5 11 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PISD05000L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PISD05000L 65,83

53,1

57,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 15 17,8 Medio - alto coinvolgimento 85 68,7 Alto coinvolgimento 0 12,9

Situazione della scuola: PISD05000L

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alla definizione dell'offerta formativa e alla definizione del regolamento d'istituto, e di altri documenti relativi alla vita scolastica, è attuata mediante la loro presenza all'interno degli organi collegiali. I rapporti scuola-famiglia comprendono diverse tipologie di ricevimento: settimanale, periodale (1°/2° Q) e con carattere di straordinarietà. Le famiglie degli studenti BES, sono coinvolte nella redazione del PEI e del PDP. I corsi amatoriali così come le conferenze organizzate dalla scuola sono aperti anche alle famiglie. Inoltre, la famiglia può con l’uso del R.E. (registro elettronico) rendersi conto quotidianamente di tutte le attività svolte e programmate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alla vita scolastica è assai ridotta e si limita spesso ai ricevimenti periodali; Talvolta i genitori convocati per motivi straordinari non si presentano al colloquio. Il registro elettronico per alcuni genitori presenta delle criticità.Da rivedere l'inserimento dei dati nel questionario scuola, in quanto la scuola nella realtà ha stipulato accordi con molti enti per progetti e collaborazioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si sta attivando per la partecipazioni alle reti. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone stage e promuove inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori e degli studenti, anche se la partecipazione dei genitori è abbastanza limitata


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Individuare alcuni strumenti di valutazione delle competenze. Potenziare la formazione dei docenti Rafforzare le competenze degli studenti nell'ambito della comunicazione, dell'azione autonoma e responsabile. Confronto culturale e sociale

Realizzazione di griglie di valutazione. Realizzazione di percorsi formativi. Percorsi Life Skills realizzati con la Società della Salute e L'Asl territoriale.

Scambio culturale con altro paese europeo. Incrementare le opportunità di Convenzioni e/o collaborazioni inserimento lavorativo, di con aziende del territorio. stage, di tirocinio attraverso l'integrazione con le aziende del territorio. Monitorare gli esiti a distanza Costruzione di una banca dati degli studenti delle scelte degli studenti post diploma. Implementare le competenze Costruzione di ambienti di degli studenti all'utilizzo dei apprendimento con le nuove software applicativi necessari tecnologie, soprattutto per le per indirizzi di studi discipline professionalizzanti. professionalizzanti

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per quanto riguarda le competenze chiave e di cittadinanza la scuola sente il bisogno di realizzare percorsi formativi per i docenti attraverso i quali preparare gli studenti ad azioni autonome e responsabili spendibili sia nella prosecuzione degli studi o nella professione, sia come cittadini consapevoli. L'Istituto non possiede una banca dati degli esiti a distanza tale da poter monitorare le azioni e rimodularle. Si rende necessario un potenziamento dell'alternanza-scuola lavoro anche in orario curricolare e non solo durante le vacanze estive ed é strategico per le competenze multimediali e professionali creare sempre più ambienti di apprendimento laboratoriali per tutte le discipline, ma in particolare per le materie d'indirizzo. Anche l'orientamento universitario per adesso risulta non strutturato.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) a.s. 2015-2016: Scambio culturale con la Spagna. a.s. 2016-2017: Formulazione di griglie di valutazione delle competenze di cittadinanza.


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Ambiente di apprendimento

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a.s. 2014-2015, anni successivi progetto Serena con finanziamenti europei per la creazione di un laboratorio multimediale per l'architettura a.s. 2015-2016, anni successivi Classi 2.0, due classi del triennio con modalitĂ didattica su piattaforma on line a.s. 2015-2016, 2016-17 progetto PON per la diffusione negli ambienti scolastici della connessione wireless

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

a.s. 2015-16 Strutturare l'orientamento verso le facoltĂ universitarie, le scuole di alta formazione artistica e corsi coerenti con il liceo

Orientamento strategico e organizzazione a.s 2014-15: inizio della costruzione di della scuola una banca dati con somministrazione di questionari per gli studenti in uscita per le scelte professionali. a.s. 2015-2016, 2016-2017 ampliamento banca dati

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

a.s. 2014-2015: corso di formazione per docenti d'area su software professionale Rinocerus. Corso di formazione per docenti sulle Life skills. a.s.2015-2016: corso di formazione e aggiornamento per docenti d'area su software professionale Solid Thinking a.s. 2016-2017: corso di formazione per i docenti di classi 2.0 sulla piattaforma didattica Moodle. Giornata di formazione per i docenti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Dall'a.s. 2014-2015 potenziamento fin dalla classe terza e anche in orario curricolare dei percorsi di alternanza scuola-lavoro con aziende e privati. a.s. 2015-2016: avvio legge 107 sull'alternanza, potenziamento a.s. 2016-2017: Stipula di convenzioni e/o collaborazioni con aziende del territori

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Creare ambienti di apprendimento multimediali e professionalizzanti sicuramente é un vantaggio per l'inserimento nel mondo del lavoro e per il proseguimento degli studi universitari. Tutto ciò, unito a una rimotivazione dei docenti con corsi di aggiornamento specifici sulle materie d'indirizzo può dare buoni risultati. Inoltre per poter rimodulare l'organizzazione e le scelte è necessario avere un monitoraggio della situazione a distanza degli esiti, con la costruzione di una banca dati. Infine il modello organizzativo di alternanza scuola-lavoro, unanimemente ritenuto valido per acquisire competenze professionali e di cittadinanza, necessita di essere ampliato partendo da realtà locali.


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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO ARTISTICO FRANCO RUSSOLI SERALE by Editoriale Nazionale - Issuu