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Rapporto Autovalutazione Scuola PIO XII - QUINZANO D/O

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BSIC8AH00E I.C. BORGO SAN GIACOMO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BSIC8AH00E BSEE8AH01L VA VB VC BSEE8AH02N VA VB VC BSEE8AH03P VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC8AH00E 0.7 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC8AH00E 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC8AH00E 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola opera in un tessuto sociale di base, simile nei tre comuni, formato da nuclei familiari in gran parte radicati nel territorio. La media dimensione dei tre comuni (tra 4.500 e 6.500 abitanti) permette alla scuola di rapportarsi in modo ravvicinato alle istituzioni ed associazioni locali. Lo status socio-economico medio-basso rappresenta per la scuola una sfida da vincere, per migliorare il livello generale e formativo degli studenti e, ed offrire una solida preparazione di base che possa essere il valore aggiunto per ogni percorso futuro. L’istituzione scolastica rappresenta ancora un punto di riferimento per le famiglie che dimostrano una sostanziale fiducia nei confronti della scuola e dei docenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Lo status socio-economico delle famiglie è basso o mediobasso, legato all'attività manifatturiera, costruzioni, commercio, alloggio e ristorazione e attività agricola. Si registra un’alta presenza di famiglie e di alunni stranieri, superiore alla media provinciale in tutti i comuni. Le etnie presenti sono venti. Sia per stranieri che per nomadi è evidente la difficoltà di collaborazione con le famiglie, talvolta poco presenti; accanto allo svantaggio linguistico culturale si registra un alto tasso di frequenza irregolare degli alunni ed un flusso costante in entrata ed in uscita con la conseguente difficoltà di gestione di un curricolo frammentato. La situazione rappresentata condiziona gli esiti formativi, in particolare per la difficoltà di individualizzare gli interventi senza potere, di fatto, organizzare gli alunni in piccoli gruppi per la carenza di risorse. La disoccupazione, pur inferiore alla media nazionale, è più che raddoppiata negli ultimi anni e sembra colpire in particolare i genitori degli alunni delle classi seconde primaria, lo 0,7% presenta entrambi i genitori disoccupati nel 2013/14. Dall’altro lato la presenza di attività produttive risulta uno stimolo che indirizza precocemente i giovani verso il mondo del lavoro piuttosto che alla formazione superiore od universitaria. Questa tendenza porta ad una minore motivazione allo studio negli studenti. DATI ISTAT E CCIAA 2013


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La presenza di numerosi alunni immigrati, di varia nazionalità, e di alunni nomadi residenti rappresenta una buona possibilità di confronto da valorizzare. La situazione evidenziata dai dati sulla disoccupazione e sull’immigrazione rappresenta per la scuola una sfida da vincere, per migliorare il livello generale e formativo degli studenti e spinge la scuola a rivedere metodologie tradizionali verso una didattica inclusiva. Un finanziamento adeguato può permettere alla scuola di attuare progetti e/o interventi di miglioramento e di rendere concreta l'inclusione.

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La percentuale di disoccupati (anno 2013) è diversificata nei 3 comuni: perfettamente in linea con il tasso provinciale (8,2%) a Borgo San Giacomo; significativamente più alta a San Paolo (11,9%) e più bassa a Quinzano d’Oglio (6,9%). Il tasso di crescita economica (anno 2013) vede i tre comuni molto in basso nella classifica provinciale (dal 123° al 154° posto su 2016 comuni. Per Quinzano d’Oglio si registra una piccola crescita, in flessione San Paolo (-0,7), e Borgo San Giacomo (-3,2). CCIAA 2013 La provincia di Brescia, con una percentuale di stranieri (anno 2013) del 13,4%, si conferma come “area a forte processo immigratorio”. In tutti i comuni la percentuale di stranieri è più alta del dato provinciale: 14,2% a Quinzano d’Oglio, 15,8% a Borgo San Giacomo, 16,1% a San Paolo. La popolazione straniera, in gran parte di recente immigrazione, in parecchi casi non è stabile sul territorio, pertanto le classi sono spesso coinvolte in trasferimenti in ingresso e in uscita, unitamente ad assenze prolungate nel tempo, anche in periodi cruciali dell’anno scolastico. Il finanziamento significativo da parte dell’Ente Locale deve essere un sostegno a obiettivi condivisi espressi nel POF della scuola.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BSIC8AH00E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

6.554,00

35.618,00

5.160.330,00

636.889,00

0,00

5.839.391,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

22.463,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

22.463,00

COMUNE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:BSIC8AH00E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

0,6

88,0

10,9

0,0

99,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BSIC8AH00E

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

6,5

12

23,4

59,3

54,9

55,3

34,3

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,6 69,0 Totale adeguamento 32,4 31,0

Situazione della scuola: BSIC8AH00E

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa nella disponibilità dell’istituzione è stata utilizzata per iniziare il cammino di innovazione tecnologica, necessario a supportare l’innovazione didattica. La scuola opera su tre Comuni Borgo San Giacomo, San Paolo, Quinzano d’Oglio, buoni i rapporti con le Amministrazioni. Presenta solo istruzione primaria e scuola secondaria di secondo grado. Riguardo all’opportunità di operare in una scuola sicura la struttura degli edifici risulta accettabile, in ogni plesso sono presenti scale di sicurezza e porte antipanico sulle vie di fuga. Riguardo alla documentazione manca solo una certificiazione che nell’anno 2013/14 non era ancora stata rilasciata dall’Ente preposto, attualmente in fase di rilascio. Riguardo all’edilizia l’accesso alle scuole da parte di studenti con difficoltà di deambulazione è possibile in tutti gli edifici. In un caso non è possibile accedere al piano superiore, dove, nel corrente anno scolastico, non sono presenti aule speciali. Le scuole dei tre Comuni hanno, in autonomia o in comune tra loro, palestra, mensa, laboratori di informatica, biblioteca. In alcuni edifici è presente l’aula audiovisivi, uno spazioso auditorium, un’aula magna, l’aula di scienze e di educazione artistica. Le dotazioni tecnologiche sono in costante rinnovamento negli ultimi anni, molti i margini di miglioramento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il finanziamento all'Istituzione scolastica, cospicuo da parte dello Stato, risulta gestito per il 98,5% dallo Stato e concentrato sugli stipendi dei docenti TI e TD. I dati sono stati integrati con quelli desunti dal programma annuale e dal conto consuntivo degli anni 2013/13. Gli altri fondi sono gestiti in via residuale dall'Istituzione scolastica (1.5%del totale). Alle famiglie sono stati richiesti contributi solo per viaggi di istruzione. La carenza di risorse tecnologiche, registrata nell'a.s. 2013/14, ora in fase di miglioramento, non facilita la didattica inclusiva e la facilitazione dell’apprendimento degli alunni con svantaggio socio-culturale, linguistico. La spesa dei Comuni nella disponibilità della scuola è una parte limitata del finanziamento all'Istituzione 0,8%, ma risulta molto importante per definire l’offerta formativa La mancanza della scuola dell’infanzia rende necessario operare percorsi di continuità in entrata, la scuola opera su tre Comuni che incidono con le loro scelte di finanziamento sull'offerta formativa della scuola.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BSIC8AH00E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BSIC8AH00E 99 79,2 26 20,8 100,0 - Benchmark* BRESCIA 11.814 78,1 3.309 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BSIC8AH00E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BSIC8AH00E

35-44 %

N°

4

4,0

45-54 %

N°

31

31,3

55+ %

N°

29

29,3

Totale %

TOTALE

35

35,4

100,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

326

2,8

2.612

22,1

4.878

41,3

3.998

33,8

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BSIC8AH00E prodotto il :29/07/2015 18:28:49 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BSIC8AH00E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC8AH00E 31,5 68,5 100,0

Istituto:BSIC8AH00E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC8AH00E 80,6 19,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BSIC8AH00E - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BSIC8AH00E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 8,4 19 20,0 16 16,8 1.277 9.845 80.068

11,6 11,8 21,1

2.710 21.407 99.999

24,6 25,7 26,3

2.456 17.160 99.999

22,3 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 52

54,7

4.563 35.012 99.999

41,5 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BRESCIA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

137

90,1

-

0,0

14

9,2

1

0,7

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BSIC8AH00E

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,4 46,1 2,8 0,9 0 0,4 51,9 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,9 51,7 14,8 13,4 7,4 6,1 26,9 28,8

Situazione della scuola: BSIC8AH00E

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’assegnazione dei docenti alle classi e ai plessi si distribuiscono i docenti a tempo determinato in modo che si eviti la concentrazione su alcune classi e in alcuni plessi. Il 50% dei docenti TI è stabile da più di 10 anni La Dirigente è di nuova nomina, con incarico effettivo, anzianità di un anno. Dalla lettura della nota una dirigenza stabile è ampiamente ritenuta anche in ambito scolastico un fattore favorevole. Ogni organo amministrativo è chiamato a garantire tale stabilità. Dalla lettura dei risultati del Questionario docenti si rileva l’impatto positivo della Dirigente sulla realtà scolastica dell’Istituto. L’Istituto vede una percentuale del 31% di docenti dai 35 ai 45 anni, risultato superiore ai dati di contesto, la presenza di personale giovane può essere un’opportunità per l’innovazione. Allo stesso tempo l’alto numero di docenti oltre i 45 anni porta con sé un bagaglio di esperienza positivo per il nostro Istituto. I titoli dei docenti erano stati raccolti negli anni precedenti all’attuale, adesso si è proceduto a tabularli per avere una visione immediata dei titoli specifici, in modo da orientare la richiesta prima di esperire esperti esterni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di docenti a tempo determinato (20.8%), superiore al dato nazionale, rende più complessa la gestione dell’inserimento dei nuovi docenti e la fase di conoscenza delle pratiche, della documentazione e delle fasi di programmazione e progettazione dell’Istituto. La concentrazione di docenti a tempo determinato su alcuni plessi riduce la continuità con conseguenze sull’efficacia dell’attività didattica e sulla prosecuzione di progetti. I meccanismi di reclutamento determinano una nomina tardiva dei docenti TD, con ritardi nell’avvio delle attività e spesa in ore eccedenti. Il 65% dei docenti ha oltre 45 anni dato che rispecchia la situazione di invecchiamento del corpo docenti; tale situazione risulta un vincolo nella misura in cui l’età possa incidere sulla predisposizione all’innovazione, anche se nell’Istituto non si registra un nesso causale tra i due fenomeni. Non sempre alla presenza di titoli adeguati corrisponde una disponibilità del docente ad un impegno in attività progettuali.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC8AH00E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

172

94,0

150

100,0

145

100,0

154

100,0

177

100,0

BRESCIA

12.891

98,6

12.719

99,3

12.186

99,5

12.406

99,6

12.300

99,6

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC8AH00E

% classe 1

classe 2

% classe 2

148

96,7

154

97,5

BRESCIA

12.163

95,6

12.307

96,5

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BSIC8AH00E

7 47

8 36

9 30

10 31

Lode 15

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

29,6

22,6

18,9

19,5

9,4

0,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA

3.439

3.224

2.629

2.119

620

277

27,9

26,2

21,4

17,2

5,0

2,3

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: BSIC8AH00E prodotto il :29/07/2015 18:28:49

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC8AH00E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

1

0,6

-

0,0

BRESCIA

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC8AH00E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,6

3

1,9

1

0,6

BRESCIA

-

0,2

-

0,2

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: BSIC8AH00E prodotto il :29/07/2015 18:28:49

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC8AH00E

% classe 1

classe 2

5

2,8

% classe 2

classe 3

2

1,4

% classe 3

classe 4

1

0,7

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,7

2

1,1

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

241

1,9

226

1,8

157

1,3

163

1,3

152

1,2

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC8AH00E

% classe 1

classe 2

1

0,7

BRESCIA

153

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

2

1,3

1,2

155

1,0

1.054

1,4

6.848

% classe 3 3

1,8

1,2

95

0,8

1,1

728

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BSIC8AH00E prodotto il :29/07/2015 18:28:49

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC8AH00E

% classe 1

classe 2

14

8,3

% classe 2

classe 3

5

3,4

% classe 3

classe 4

3

2,1

% classe 4

classe 5

9

6,2

% classe 5 7

4,1

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

531

4,2

476

3,9

348

2,9

343

2,8

293

2,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC8AH00E

% classe 1

classe 2

4

2,7

% classe 2

classe 3

7

4,6

% classe 3 1

0,6

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

334

2,7

333

2,7

274

2,2

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti della primaria sono mediamente al di sopra dei livelli provinciali regionali e nazionali. La percentuale di alunni ammessi alla classe successiva alla scuola secondaria di primo grado è superiore ai valori di riferimento. In entrambi gli ordini di scuola i Consigli di classe attivano numerose strategie di recupero e rimotivazione degli studenti. Risulta un abbandono in classe quarta che, dalla ricostruzione dei dati dell’a.s.precedente, non ha riscontro nei dati dell’Istituto. Generalmente non si registrano abbandoni così precoci La distribuzione delle valutazioni evidenzia che la maggioranza dei docenti utilizza tutta la gamma delle valutazioni, si registrano valutazioni 10 e 9 superiori ai dati di riferimento, più compresse le fasce 7 e 8, accanto ad un grande numero di valutazioni sufficienti. Negli anni si sono sviluppati protocolli di accoglienza degli alunni stranieri NAI, separati per i due ordini di scuole. L’IC è nato nel 2013/14. E’ in corso la preparazione di un protocollo comune di sintesi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La classe prima vede una percentuale di alunni ammessi alla classe successiva al di sotto dei dati di riferimento. Incide su tali esiti il numero di alunni NAI, in Italia negli ultimissimi mesi dell’anno scolastico per i quali è estremamente complesso predisporre un piano didattico personalizzato dati i tempi ristretti che consentono a malapena una valutazione del quadro iniziale. Le assenze alla scuola secondaria di primo grado determinano la maggior parte delle non ammissioni alla classe successiva. Esistono abbandoni precoci alla scuola secondaria di primo grado degli alunni della comunità ROM. Tale fenomeno è stato affrontato con un’azione congiunta tra scuola e servizi sociali ed è in miglioramento. Nei risultati dell’Esame di Stato non ci sono alunni con lode, si tratta di un fattore contingente.Già nel corrente a.s. si sono avuti alunni che hanno conseguito la lode. Il flusso di alunni durante l’anno è cospicuo, si registrano in entrata 11 studenti alla primaria e 7 alla secondaria e in uscita 38 alla primaria e 12 alla secondaria nel 2013/14. L’uscita degli alunni dalla scuola è dovuta ad emigrazione all’estero causata dalla difficoltà di trovare e/o mantenere un’occupazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: BSIC8AH00E prodotto il :29/07/2015 18:28:49

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In entrambi gli ordini di scuola i Consigli di classe, le ĂŠquipe attivano numerose strategie di recupero e rimotivazione degli studenti. Tali interventi sono efficaci. Le principali problematiche, alunni NAI e alunni con particolari situazioni socioeconomiche e culturali, sono state affrontate con risultati positivi. La non ammissione alla classe successiva ĂŠ assolutamente eccezionale, ponderata durante incontri tra l'ĂŠquipe e la dirigente. Gli esiti di non ammissione della scuola secondaria di primo grado sono contenutie al di sopra dei valori di riferimento


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 24


SNV - Scuola: BSIC8AH00E prodotto il :29/07/2015 18:28:49

pagina 25

Istituto: BSIC8AH00E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

58,7

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

53,0

59,3 63,2

0,3

52,8

-5,3

BSEE8AH01L II B

55,4

-7,6

48,4

-9,9

-2,1

56,3

-1,9

BSEE8AH02N II B

58,9

-4,1

53,2

-5,0

57,5 56,7

-6,3

52,6

-5,7

BSEE8AH03P II B

60,1

-2,8

56,9

-1,3

BSEE8AH03P II C

55,9

-7,1

51,0

-7,2

60,9

62,8

61,0

64,1 0,2

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

66,2

66,1 68,8

8,0

69,5

5,0

BSEE8AH01L VB

63,9

3,0

66,3

1,9

BSEE8AH01L VC

65,6

4,8

64,8

0,3

2,0

64,2

-0,3

BSEE8AH02N VB

54,0

-7,1

64,0

-0,6

BSEE8AH02N VC

57,2

-3,8

55,5

-9,1

59,6 56,9

-4,1

67,7

3,2

BSEE8AH03P VB

61,3

0,3

70,4

5,9

BSEE8AH03P VC

60,7

-0,2

69,8

5,3

61,4

n/a

n/a

BSEE8AH03P

65,0

n/a

n/a

BSEE8AH03P VA

64,3

69,3

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a

57,7

n/a

61,2

n/a

BSEE8AH02N

n/a

n/a

n/a

BSEE8AH02N VA

n/a

n/a

66,9

3,8

BSEE8AH01L

n/a

n/a

n/a

BSEE8AH01L VA

n/a

n/a

n/a

n/a

BSEE8AH03P

62,8

n/a

n/a

BSEE8AH03P II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

53,4

n/a

n/a

61,0

n/a

n/a

n/a

59,9

n/a

54,8

n/a

BSEE8AH02N

n/a

n/a

n/a

BSEE8AH02N II A

n/a

n/a

50,6

-4,2

BSEE8AH01L

n/a

n/a

ITALIA

BSEE8AH01L II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9 -4,6

n/a

Punteggio medio

61,3

n/a

60,9

n/a

57,3

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

66,1

BSMM8AH01G

67,2

BSMM8AH01G - III A

66,3

0,0

59,6

0,0

BSMM8AH01G - III B

67,6

0,0

60,8

0,0

BSMM8AH01G - III C

67,9

0,0

60,0

0,0

0,0 n/a

n/a

n/a

60,1

57,3 54,4

0,0

BSMM8AH02L III E

69,2

0,0

58,6

0,0

BSMM8AH02L III F

66,2

0,0

59,1

0,0

BSMM8AH03N

66,0

BSMM8AH03N - III G

69,7

0,0

59,9

n/a

n/a

n/a

n/a

0,0

56,4

n/a

n/a

60,7

n/a

n/a

n/a

65,1

n/a

n/a

n/a

BSMM8AH02L

n/a

n/a

n/a

0,0

BSMM8AH02L III D

n/a

n/a

n/a

58,0

n/a

n/a

n/a 0,0


SNV - Scuola: BSIC8AH00E prodotto il :29/07/2015 18:28:49

pagina 26

Istituto: BSIC8AH00E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse BSMM8AH03N - III H

63,1

Lombardia

Nord ovest

Prova di Matematica ITALIA

Punt. ESCS (*)

0,0

Punteggio medio

53,7

Lombardia

Nord ovest

ITALIA

Punt. ESCS (*)

0,0


SNV - Scuola: BSIC8AH00E prodotto il :29/07/2015 18:28:49

pagina 27

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSEE8AH01L II A

3

8

2

2

7

5

5

6

2

4

BSEE8AH01L II B

7

3

4

4

4

7

7

1

4

2

BSEE8AH02N II A

4

4

2

6

3

5

4

1

5

5

BSEE8AH02N II B

5

2

5

3

4

3

8

1

2

4

BSEE8AH03P II A

6

7

1

4

4

4

8

2

4

2

BSEE8AH03P II B

6

1

3

3

6

2

5

4

4

4

BSEE8AH03P II C

8

2

2

4

4

6

6

1

4

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BSIC8AH00E

27,3

18,9

13,3

18,2

22,4

22,9

30,7

11,4

17,9

17,1

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSEE8AH01L VA

0

4

3

2

6

1

2

4

3

5

BSEE8AH01L VB

2

3

4

2

4

0

4

4

3

2

BSEE8AH01L VC

3

2

1

3

5

3

3

1

5

3

BSEE8AH02N VA

1

4

3

3

3

2

2

5

4

2

BSEE8AH02N VB

5

4

4

4

0

4

2

2

6

3

BSEE8AH02N VC

3

4

6

1

2

5

4

2

4

1

BSEE8AH03P VA

8

2

5

3

4

4

3

4

4

7

BSEE8AH03P VB

5

4

5

2

7

1

4

4

8

5

BSEE8AH03P VC

5

4

5

6

2

3

3

3

4

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BSIC8AH00E

20,3

19,6

22,8

16,5

20,9

14,7

17,3

18,6

26,3

23,1

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: BSIC8AH00E prodotto il :29/07/2015 18:28:49

pagina 28

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSMM8AH01G - III A

3

3

3

2

8

4

6

0

2

7

BSMM8AH01G - III B

4

1

2

3

7

5

1

1

5

5

BSMM8AH01G - III C

2

3

2

2

8

2

6

2

2

5

BSMM8AH02L III D

4

6

3

4

4

3

7

4

3

4

BSMM8AH02L III E

1

4

1

7

5

4

3

4

4

3

BSMM8AH02L III F

3

2

4

2

9

4

3

3

4

6

BSMM8AH03N - III G

0

3

3

8

4

2

4

6

3

3

BSMM8AH03N - III H

2

6

9

2

4

4

10

4

2

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BSIC8AH00E

12,4

18,3

17,6

19,6

32,0

18,3

26,1

15,7

16,3

23,5

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC8AH00E 2,0 98,0 2,8 97,2 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC8AH00E 6,5 93,5 6,7 93,3 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati si riferiscono all’as 13/14. I risultati della scuola media nelle prove naz. possono ritenersi soddisfacenti. In italiano sono rispetto: - alla Lombardia e all’Italia significativamente superiori; - all’area nord ovest non significativamente differenti; Nelle prove nazionali di matematica i risultati sono significativamente superiori rispetto all’Italia. La scuola sec. di I grado riesce ad assicurare esiti abbastanza uniformi tra le classi con poche eccezioni. Incidono significativamente sul risultato di Istituto gli esiti dei non nativi e degli irregolari. Il cheating in percentuale per la prova nazionale INVALSI di italiano si attesta su valori piuttosto bassi (0,8) mentre per la prova di matematica è nullo. Il cheating è nullo anche in tutte le classi seconde della primaria. I punteggi evidenziati sono “al netto del cheating”. Nonostante i risultati delle II della scuola primaria non siano sempre brillanti, l’analisi dei risultati della variabilità TRA le classi della scuola è più BASSA rispetto alla variabilità tra quelle del campione. Il dato indica un buon tasso di equilibrio nella formazione delle classi: sono presenti tutti i livelli di rendimento, situazione confermata dall’indicatore variabilità dentro le classi. I criteri di formazione delle classi stesse, in adozione, sono efficaci. La ricostruire dell’evoluzione dei risultati delle quinte, attraverso il recupero degli esiti in seconda classe, evidenzia risultati migliori già dalla seconda.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella II primaria i risultati sono sotto la media nazionale sia per ita. che per matematica, con poche eccezioni. I risultati generali vengono influenzati dalle prove di alunni non nativi, con livelli di alfabetizzazione molto bassa, ed irregolari. Riguardo alle classi V primaria nella prova di ita. i risultati dell’istituto mostrano un punteggio non significativamente differente alla media dell’Italia, ma inferiore rispetto alla Lomb. e al NO. Riguardo alla prova di matematica i risultati dell’istituto mostrano un punteggio superiore ai tre indicatori di riferimento; una sola classe registra risultati inferiori alla media naz., gli altri sono tutti superiori. I risultati della media, in mate, sono inferiori a livello locale, Lomb. e NO, ma superiori al livello naz. Non è statisticamente significativo confrontare gli esiti di classi diverse dell’Istituto, dello stesso anno scolastico, per cogliere una evoluzione positiva o negativa nella permanenza a scuola. Le criticità, rilevate dai docenti, sono state: lettura superficiale e frettolosa, concentrazione e attenzione a breve termine, limitata conoscenza del lessico, incapacità di contestualizzare un termine, scarsa abitudine alla lettura personale, carente conoscenza ortografica, non cogliere il messaggio di un testo, difficoltà di calcolo, difficoltà nell’interpretare grafici/tabelle. Si registra incoerenza tra interventi individualizzati per supportare alunni BES e le richieste standardizzate delle prove


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile nelle classi seconde primaria. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile nelle classi quinte primaria. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale nella secondaria di primo grado. Nell’analisi dei risultati nelle prove standardizzate nazionali è stato assegnato il punteggio 3, in quanto sono emerse alcune criticità negli esiti delle prove della classe seconda della scuola primaria che ha ottenuto un punteggio inferiore rispetto a scuole con il medesimo status socio-economico e culturale. Alcune classi si discostano in negativo dalla media della scuola, sarebbe quindi necessario intervenire sottoponendo agli alunni verifiche con struttura simile alle prove invalsi per abituarli al lavoro su più tipologie di quesiti che mette in gioco diverse abilità, dando importanza allo sviluppo di processi logici.E’ necessario, a monte, un cambiamento della didattica che lavori sul significato di procedure e risultati. Gli studenti collocati nei livelli 1-2 sia in italiano che in mate. sono in linea con la media nazionale per quanto riguarda la quinta primaria, mentre per la classe seconda primaria è superiore.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria ha elaborato un curricolo di cittadinanza e costituzione. È inizita nel corrente anno scolastico l’elaborazione di un curricolo di istituto per competenze. Vengono attuati alcuni progetti relativi alla cittadinanza e alla legalità, in collaborazione con enti e associazioni locali. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto/giudizio di comportamento. Per entrambi gli ordini di scuola, la valutazione del comportamento avviene attraverso osservazione in itinere e condivise tra il gruppo docente. Di fronte agli episodi di violazione di regole, la scuola è intervenuta tempestivamente in modo sanzionatorio, ma anche attraverso interventi educativi mirati attuati nelle classi interessate. Le competenze chiave di cittadinanza ricollegabili alle discipline sono oggetto di valutazione disciplinare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto è di nuova costituzione (2013/2014); il lavoro di elaborazione del curricolo di istituto per competenze è appena iniziato. Non è prevista una valutazione separata relativa al raggiungimento degli obiettivi previsti nel curricolo di cittadinanza e costituzione della scuola primaria. La scuola secondaria di primo grado non ha elaborato un curricolo di cittadinanza e costituzione. Entrambi gli ordini di scuola valutano solo alcune competenze chiave attraverso la valutazione del rispetto delle regole, della collaborazione e dello spirito di gruppo, dello sviluppo di un’adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio. Non valutano invece altre competenze quali lo sviluppo del senso di legalità e di un’etica della responsabilità. Si affrontano diverse competenze di cittadinanza nelle varie classi/sezioni che vengono sviluppate soprattutto attraverso progetti di classe o di plesso/sezione, non di istituto. Le competenze chiave di cittadinanza ricollegabili alle discipline sono valutate negli esiti degli studenti in ciascuna materia, risulta carente la valutazione della trasversalità. Si sono verificati episodi di violazione di regole fondamentali affrontati tempestivamente.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo di cittadinanza è stato elaborato solo dalla scuola primaria; quindi attualmente non esiste ancora un curricolo di istituto. Anche nella scuola primaria, dove esiste il curricolo, non è prevista una valutazione relativa al raggiungimento degli obiettivi previsti nel curricolo stesso: vengono valutate solo alcune competenze di cittadinanza, quali il rispetto delle regole, la collaborazione e lo spirito di gruppo; non sono invece valutate altre competenze di cittadinanza quali lo sviluppo del senso di legalità e di un’etica della responsabilità e le competenze trasversali. Nell’istituto vengono attuati alcuni progetti relativi alla cittadinanza e alla legalità, in collaborazione con enti e associazioni locali quali l’amministrazione comunale e/o associazioni di genitori, ma tali progetti coinvolgono solo alcune classi, pertanto talune competenze chiave di cittadinanza sono espresse con livelli diversi di consapevolezza dagli studenti delle varie classi. In entrambi gli ordini di scuola, sono stati adottati dei criteri di valutazione per l’assegnazione del voto o del giudizio relativo al comportamento; il voto o il giudizio vengono valutati attraverso osservazioni in itinere e condivise tra il gruppo docente (scuola primaria) o nel consiglio di classe (scuola secondaria). Si sono verificati episodi di violazione di regole fondamentali, di fronte ai quali la scuola è intervenuta tempestivamente in modo sanzionatorio, ma anche attraverso interventi educativi mirati attuati nelle classi interessate.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BSIC8AH00E

0,6

% Linguistica 1,8

% Professionale 27,0

% Scientifica 7,7

% Tecnica 55,6

% Umanistica 7,7

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BSIC8AH00E BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 71 50,0 71 6.210 66,0 3.197 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 50,0 34,0 33,0 29,1

142 9.407 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BSIC8AH00E - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 63 90,0 50 71,4 5.330 42.766 276.676

88,9 91,1 90,9

2.065 15.937 93.486

68,4 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi la totalità degli studenti della nostra primaria si iscrive nella secondaria del nostro Istituto Comprensivo. L’analisi dei dati degli ultimi tre anni degli scrutini finali della classe 1^ della scuola secondaria evidenzia le seguenti percentuali di respinti, abbastanza contenute: a.s. 2012/13 3%; a.s. 2013/14 3,4%, a.s. 2014/15 1,7%. Si sottolinea il passaggio dettagliato delle informazioni tra i docenti della primaria e della secondaria e il confronto proficuo sulla metodologia e sui curricoli. È iniziata la stesura di un curricolo verticale, ancora da ultimare, e si è organizzata un’attività di confronto tra gli insegnanti della primaria e della secondaria sulle Competenze in uscita dalla terza media, accanto a quelle in uscita dalla quinta primaria, che continuerà nel futuro anno scolastico. Si è steso, poi, un fascicolo comune di esercizi di recupero estivo tra i docenti di matematica dei due ordini. Gli studenti dei nostri tre plessi, terminata la scuola secondaria di primo grado, si distribuiscono su un bacino molto vasto, usufruendo non solo dell’offerta formativa presente sul territorio, ma anche di quello delle città vicine (Cremona, Brescia, Crema). È stato consolidato il ‘Progetto Continuità’ e il ‘Progetto Ponte’ con le scuole superiori del territorio e portata innanzi un’attività di confronto sulla metodologia e sui curricoli con le scuole superiori di Orzinuovi, Verolanuova, Manerbio e Leno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il confronto e la stesura di unità di apprendimento comuni è relativo solo ad alcune discipline (matematica, italiano, scienze). L’analisi dei dati degli ultimi tre anni, riguardo il suggerimento dei docenti sul Consiglio Orientativo, per l’iscrizione alla scuola superiore, evidenzia una percentuale di circa il 40% di studenti che non segue le indicazioni del Consiglio di classe (a.s. 2012/13 45%; a.s. 2013/14 43%, a.s. 2014/15 40%). Il nostro Istituto non monitora in modo sistematico i risultati a distanza degli studenti; infatti, vengono raccolte informazioni del percorso degli alunni alla scuola superiore solo verbalmente, in occasione degli incontri tra i docenti dei due ordini di scuola. La problematicità a mantenere monitorati i risultati a distanza è dovuta all’elevato numero di Istituti superiori a cui si iscrivono i nostri studenti e la difficoltà a contattarli e ottenere informazioni. I genitori lamentano che il passaggio tra i due ordini di scuola è un salto complesso da affrontare da parte dei loro figli, in quanto vedono la secondaria di primo grado più simile alla scuola superiore per impostazione e carico di lavoro.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nell’indicatore 2.4, Risultati a distanza, l’I.C. si colloca al punto 3: con qualche criticità. Diversi studenti incontrano difficoltà di apprendimento nel successivo percorso di studio (elementari/secondaria primo grado), dovuta alla diversa impostazione organizzativa, metodologica e didattica dei due ordini di scuola, come sottolineato dai genitori nel Focus Group. Si evidenzia, inoltre, una certa difficoltà dei figli a confrontarsi con i docenti della scuola secondaria, per il rapporto più distaccato. Un aspetto che può incidere sulla programmazione del lavoro è la presenza di un curricolo verticale solo per alcune discipline. L’I.C. non monitora i risultati a distanza degli studenti, dato l’elevato numero di istituti superiori a cui essi si iscrivono. L’analisi dei dati degli ultimi tre anni evidenzia che circa il 40% degli studenti non segue il Consiglio Orientativo suggerito dai docenti.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC8AH00E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 11,6 Medio - basso grado di 4,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 33,2 Alto grado di presenza 49,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC8AH00E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 13,1 Medio - basso grado di 0,9 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 31,8 Alto grado di presenza 46,3 49,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BSIC8AH00E - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AH00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88

88,4

89,3

Si

87

88

89

Si

87

85,1

85

Si

82,4

82,5

83,4

Si

83,3

81,4

81,3

Si

43,5

49,1

57,9

Si

72,2

77,2

80,7

No

32,4

30,6

29,3

No

20,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BSIC8AH00E - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AH00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

82,4

83,7

87

Si

86,1

84,7

86,7

Si

84,3

81,5

83,6

Si

84,3

80,4

81,7

Si

83,3

78,2

79,6

No

42,6

49,7

58,4

Si

76,9

84,2

86,2

No

28,7

32,8

28,3

No

19,4

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola Primaria registra un alto grado di presenza e la scuola secondaria un grado medio-alto di presenza degli aspetti relativi all’elaborazione del curricolo Gli elementi presenti alla primaria sono i curricoli di italiano, matematica, inglese, scienze e per altre discipline. E’ presente il profilo delle competenze da possedere in uscita. La Scuola sta elaborando un curricolo verticale di istituto che fa riferimento alle Indicazioni Nazionali del 2012. Al momento sono in via di formalizzazione i traguardi in uscita dalla primaria e dalla secondaria di primo grado. Gli insegnanti utilizzano in modo costante il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro e di riferimento. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa fanno riferimento soprattutto al raggiungimento di finalità formative esplicitate nel POF. Nei progetti di ampliamento dell’offerta formativa vengono individuati chiaramente gli obiettivi da raggiungere

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola Primaria sta attualmente utilizzando un curricolo in cui sono individuati i traguardi di competenza relativi alle singole discipline, ma non lo ha ancora adeguato alle nuove Indicazioni Nazionali e in cui non sono individuate competenza trasversali. La Scuola Secondaria ha elaborato un curricolo che, per alcune discipline, è arricchito da unità didattiche di apprendimento. Il curricolo verticale deve essere arricchito dai traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero acquisire nei diversi anni. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa si raccordano ai contenuti disciplinari, ma, per alcune attività, si riferiscono anche a competenze trasversali perdendo il nesso stringente con i contenuti curricolari. Nei progetti di ampliamento dell’offerta formativa devono essere definiti in modo più dettagliato, attraverso schede di valutazione e/o questionari di gradimento, gli indicatori per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC8AH00E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 8 Medio - basso grado di 31,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,2 35,2 Alto grado di presenza 20,4 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC8AH00E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,8 7,8 Medio - basso grado di 26,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 25 36 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC8AH00E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AH00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

69,4

79,3

81,4

Si

88

80,1

71,2

No

73,1

86,6

86,4

No

56,5

65,1

64,1

No

46,3

51

57,4

Si

66,7

76,3

82,3

No

48,1

50,8

58,6

No

24,1

31,6

42,2

No

9,3

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC8AH00E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AH00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

73,1

77,9

80,2

No

84,3

81,4

73,5

No

41,7

59

60,6

No

74,1

81,3

81,4

No

45,4

54

57,9

Si

76,9

83,5

86

No

58,3

57,8

63,4

No

32,4

47,3

53

No

9,3

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati formalizzati modelli comuni alla scuola per la progettazione didattica e definiti criteri di valutazione comuni per le diverse discipline. Nella scuola secondaria sono programmati incontri periodici per ambiti disciplinari in cui si effettuano le valutazioni relative alle varie discipline e che rappresentano un momento di confronto tra i docenti. Nella scuola secondaria, in questi incontri per ambiti disciplinari, vengono elaborate delle unità di apprendimento condivise. I docenti hanno evidenziato, inoltre, che nell’stituto accade spesso che i colleghi si scambino materiali per l’insegnamento (84%) In sede di Collegio Docenti e/o di incontri di autoformazione si discute e si riflette sulle scelte adottate e sulle proposte condivise. Sono presenti molteplici attività e forme di recupero delle competenze, progettate dal singolo docente della disciplina o dai Consigli di classe/équipe. Dal Questionario docenti si evince che l’istituto realizza interventi efficaci per gli studenti che rimangono indietro (80%)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC è di recente costituzione e dunque la progettazione comune è in via di formazione, insieme all'identità unitaria dell’Istituto. Nella scuola primaria non sono programmati incontri periodici per ambiti disciplinari in cui si effettuano le programmazioni relative alle varie discipline.Vengono effettuati incontri di programmazione per ambito tra docenti di classi parallele, che hanno carattere spontaneo e rappresentano l’iniziativa personale. Si tratta di formalizzare e potenziare la condivisione disciplinare La riflessione sulla progettazione è stata avviata nel corso di questo anno scolastico, ma deve ancora essere completata. Sono carenti le attività di potenziamento delle competenze, sia progettate dal singolo docente della disciplina che dai Consigli di classe/équipe. Dal Questionario docenti si evince che l’istituto non valorizza lo sviluppo delle potenzialità degli studenti più brillanti per il 45% dei partecipanti.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,2 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BSIC8AH00E

Riferimento Nazionale % 30,9

19,4

23,6

18,9

33,3

44,6

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC8AH00E

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 30,6 14,1 Prove svolte in 1 o 2 25 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 44,4 67,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,3 45,4 Prove svolte in 1 o 2 16,7 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 39,3 discipline

Situazione della scuola: BSIC8AH00E

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC8AH00E

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,3 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 9,3 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

17,6

18,2

15,6

38

47,6

47,5

Situazione della scuola: BSIC8AH00E

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,5 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12

13,3

10,6

19,4

32,6

37,2

Situazione della scuola: BSIC8AH00E

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se l’Istituto Comprensivo è di nuova costituzione (2013/2014) esistono protocolli di valutazione condivisi. Nei due ordini di scuola è stata adottata una tabella di valutazione da utilizzare per le prove sommative con voto, inserita nel POF. I criteri espressi nella tabella sono applicati da tutti i docenti. In ingresso sono valutate le competenze disciplinari di molte materie. Nella scuola primaria c’è un protocollo in cui sono definite le prove di ingresso da somministrare, relative ad alcune discipline. Le prove dell'esame di stato presentano la stessa struttura nei vari plessi e, salvo rare eccezioni motivate, sono le stesse per tutte le classi terze. Vengono, inoltre, adottati criteri comuni per la correzione. Nella scuola primaria, in tutte le classi, sono utilizzate prove finali di italiano, inglese, matematica, storia e geografia uguali per tutti gli alunni, per le quali sono previste in modo preciso le modalità di somministrazione, di correzione e di valutazione. Nella scuola secondaria vengono somministrate prove d'ingresso di matematica comuni all'intero istituto elaborate dagli insegnanti. Nella scuola secondaria, in caso di valutazione non sufficiente, i docenti realizzano interventi di recupero curricolari a piccoli gruppi. Per gli alunni che presentano difficoltà di apprendimento, si dispongono percorsi individualizzati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo è di nuova costituzione (2013/2014) permangono spazi di miglioramento della valutazione. Sono sempre valutate le conoscenze e le abilità disciplinari e solo parzialmente le competenze per ciascuna disciplina; le competenze trasversali sono valutate soprattutto nel voto di comportamento, meno a livello disciplinare. Non sono state individuate modalità di valutazione condivise (ad esempio: rubriche di valutazione) per le prove di competenza e per quelle senza la formulazione di un voto. Le rubriche di valutazione vengono proposte solo da alcuni docenti spontaneamente. Non vengono utilizzate prove di valutazione autentica. Nella scuola secondaria le prove d'ingresso comuni all'intero istituto elaborate dagli insegnanti dovrebbero essere estese anche alle altre discipline. Le prove d’ingresso attualmente, tranne l’eccezione evidenziata, non sono condivise tra i docenti, ma definite dal singolo insegnante. Nella scuola secondaria, relativamente alle classi prime e seconde, non sono definite prove finali condivise. Deve essere proposta una riflessione del Collegio Docenti sugli esiti delle prove finali somministrate nella scuola primaria. Nella scuola primaria è difficile attuare interventi di recupero a piccoli gruppi per carenza di risorse. In tale ordine di scuola deve essere potenziata la progettazione di istituto per classi parallele.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 46

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La prim. utilizza un curricolo con traguardi di competenza per ogni disciplina, ma non aggiornato alle Ind. Naz. 2012; in esso non sono individuate competenze trasversali. La sec. ha elaborato un curricolo arricchito da unità didattiche, ma solo per alcune discipline. Il curricolo, ove presente, è utilizzato in modo costante come strumento di lavoro. Ora si sta elaborando un curricolo verticale di istituto. Nella sec. sono programmati incontri periodici per ambiti disciplinari per un confronto tra docenti, durante i quali si effettuano le programmazioni e occasionalmente, vengono elaborate delle unità di apprendimento condivise. Nella prim. vengono effettuati incontri di ambito tra docenti di classi parallele; ma tali incontri hanno carattere spontaneo.In entrambe le scuole, si valutano le competenze disciplinari, ma non quelle trasversali, ed è stata adottata una tabella di valutazione per le prove con voto, applicata da tutti. Per le altre prove, non sono state individuate modalità di valutazione condivise (le rubriche di valutazione sono usate solo da alcuni docenti). Non vengono utilizzate prove di valutazione autentica.Nella sec. solo per matematica vengono somministrate prove d'ingresso comuni. Nella prim. sono previste prove ingresso relative ad alcune discipline, ma tali prove non sono condivise. Le prove finali nella sec. non sono condivise. Nella prim., in tutte le classi, sono utilizzate prove finali delle discipline principali, uguali per tutti gli alunni, e per le quali sono previste in modo preciso le modalità di somministrazione, di correzione e di valutazione. In caso di valutazione non sufficiente, nella sec., i docenti realizzano interventi di recupero a piccoli gruppi, difficile realizzare tale pratica nella prim. con alunni meno autonomi e senza risorse aggiuntive. Nella prim. per gli alunni che presentano difficoltà di apprendimento, si dispongono programmazioni facilitate o differenziate, che vengono attuate in classe


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pagina 47

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87 78,8 Orario ridotto 0,9 1,5 Orario flessibile 12 19,6

Situazione della scuola: BSIC8AH00E

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BSIC8AH00E

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,7 52,2 Orario ridotto 1,9 24,4 Orario flessibile 7,4 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 48

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC8AH00E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC8AH00E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

21,3

18,4

52,4

No

69,4

75,3

62,4

No

0,9

2,3

1,6

No

12,0

12,6

13,9

Si

15,7

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC8AH00E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC8AH00E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

67,6

77,3

82,8

No

66,7

57,9

52,4

No

0,0

9,4

4,2

No

10,2

13,2

12,1

Si

10,2

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BSIC8AH00E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC8AH00E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

32,4

18,6

38,3

Si

94,4

94,8

89,8

No

1,9

2

1,9

No

6,5

6,6

8,5

No

0,9

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BSIC8AH00E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC8AH00E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

79,6

66,7

71,1

Si

89,8

84,2

84,4

No

0,9

14,1

6,2

No

7,4

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutti i plessi dell’Istituto Comprensivo sono presenti spazi laboratoriali e tutti gli alunni hanno pari opportunità di poterne usufruire. I docenti responsabili hanno il compito di tener aggiornato il materiale presente nelle suddette aule. L’articolazione dell’orario scolastico, sia nella scuola primaria con le 30 ore che nella secondaria con le 36, risponde alle esigenze di apprendimento dei bambini, sostenendoli adeguatamente. Anche l'orario delle lezioni, di 60 minuti, risponde ai bisogni degli alunni. Gli interventi di recupero, consolidamento vengono proposti in orario curricolare come del resto accade a livello provinciale, regionale e nazionale nel 90% circa dei casi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta formativa del nostro Istituto non prevedeva nell’anno scolastico 2013/2014 un ampliamento in orario extracurricolare; un altro aspetto negativo nella scuola secondaria è la presenza di classi con orario articolato sulle 30 ore che, talvolta, toglie l’opportunità di proporre attività di approfondimento o recupero rispetto al tempo prolungato. Le attrezzature e i materiali degli spazi laboratoriali non sono sempre aggiornati e non in tutte le classi vi sono LIM o computer. Dove presenti non sempre vengono utilizzati dai docenti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


SNV - Scuola: BSIC8AH00E prodotto il :29/07/2015 18:28:49

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ iniziativa personale di alcuni insegnanti permette di promuovere modalità didattiche innovative.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 50

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come è stato evidenziato anche dal Questionario docenti, la scuola è attenta ai bisogni formativi degli insegnanti, ma promuove, in misura limitata, corsi di aggiornamento e momenti di confronto tra docenti in cui condividere quanto appreso.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC8AH00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AH00E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 72,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 68,8 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BSIC8AH00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AH00E % 100 n.d. n.d. 66,7 55,5 n.d. 31,7 56,6 n.d. 41,7 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC8AH00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AH00E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39,7 41,1 43,9 Azioni costruttive 20 37,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 40 29,4 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC8AH00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AH00E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,9 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,7 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC8AH00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AH00E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 40 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,2 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:BSIC8AH00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AH00E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 50,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 43,7 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 36,8 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC8AH00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AH00E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 40,6 41 41,9 Azioni costruttive 36 32,7 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 27 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC8AH00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AH00E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 48 47,5 48 Azioni costruttive 20 31,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 20 33,6 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BSIC8AH00E % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AH00E %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,5

0,7

0,00

0,6

0,8

1

0,65

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola consegna e condivide il Regolamento e il Patto ed. con le famiglie e gli alunni e organizza incontri periodici. Come emerso dal Questionario docenti, la Dirigente contribuisce a creare un clima positivo, valorizza il lavoro degli insegnanti e li motiva, anche per tale ragione i docenti attuano metodologie che favoriscono un ambiente scolastico fondato sul rispetto e sulla collaborazione (lavori di gruppo, esercizi e approfondimenti a coppie); per coinvolgere i ragazzi, si attribuiscono ruoli di responsabilità: in alcune classi della sec. sono eletti sperimentalmente i rappr. di classe, portavoce dei bisogni dei compagni. Nel plesso della scuola sec. di B.S.G. è in atto il progetto ‘Consiglio comunale dei ragazzi’, con lo scopo di far prendere coscienza i ragazzi dei propri diritti e doveri e dell’importanza dell’impegno a favore della Comunità. Nell'Ist. non sono stati dichiarati atti di vandalismo e furti, comportamenti violenti, … e la percentuale delle sospensioni è al di sotto delle medie di riferimento; in caso di situazioni problematiche, i Cdc di classe si sono attivati insieme alla Dirigente, privilegiando il dialogo con alunno e famiglia. E’ attivo per alunni, docenti e genitori lo Sportello d’ascolto psicologico. I genitori ai Focus Group, momento di confronto proficuo, sottolineano che i docenti si occupano e gestiscono i problemi e coinvolgono le famiglie; gli insegn. evidenziano che le famiglie apprezzano il loro lavoro e sono disponibili al dialogo

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La società, basata sulla legge del più forte, influenza negativamente i ragazzi, che considerano il mettersi in mostra con atti negativi (es. azioni di bullismo, comportamenti poco rispettosi nei confronti di insegnanti …) l’unica maniera per emergere ed essere accettati. La scuola deve trovare strategie alternative per il coinvolgimento di un maggior numero di famiglie e di alunni nella ricerca di forme più costruttive di realizzazione. Dal Focus Group, è emerso che, accanto ad ottimi docenti, vi sono anche alcuni insegnanti poco disponibili al dialogo che non sanno motivare e non prestano particolare attenzione alle problematiche dei ragazzi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi, anche se le potenzialitĂ che offrono sono superiori al loro reale uso. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative; gli studenti lavorano in gruppo, usufruiscono delle nuove tecnologie, realizzano ricerche e progetti, anche se limitatamente ad alcuni aspetti del percorso disciplinare, o per iniziativa personale di alcuni insegnanti o per aderire a proposte di varie agenzie educative del territorio. La scuola promuove le competenze relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise con studenti e famiglie; tuttavia le misure adottate nella gestione dei conflitti non sempre sono efficaci. Risulta necessaria una stretta collaborazione scuola/famiglia.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BSIC8AH00E

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2,8

4,1

13,5

47,2

57,2

61,2

50

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'I.C. si realizza efficacemente l’inclusione degli alunni, come emerso dal Questionario docenti, partendo dall’analisi della situazione delle classi. Individuati i bisogni educativi, si procede all’organizzazione educativo-didattica e all’adattamento dei contenuti disciplinari e delle metodologie di insegnamento, con eventuale stesura di P.E.I. e P.D.P. da parte degli insegnanti. Il raggiungimento degli obiettivi declinati nei P.E.I. sono monitorati attraverso due modalità: valutazione intermedia/finale delle attività di sostegno e verifiche in itinere/periodiche. L’efficacia del P.D.P. è rilevata attraverso le verifiche disciplinari. L’organizzazione funzionale dell’orario e la presenza dell’insegnante di sostegno riescono a favorire la partecipazione alla vita scolastica di tutti. Il protocollo di accoglienza disciplina l’inserimento degli alunni stranieri di nuova immigrazione attraverso: conoscenza dei genitori; accoglienza/inserimento nella classe (sensibilizzazione degli alunni rispetto all’arrivo del nuovo compagno, conoscenza degli spazi della scuola, individuazione di facilitatori della comunicazione); progettazione percorso educativo didattico (individuazione obiettivi minimi, attuazione di programmazioni facilitate/differenziate, attraverso materiale predisposto, che tengano conto dei limiti linguistici); attuazione interventi di alfabetizzazione; educazione interculturale (clima favorevole all’incontro/ scambio, valorizzando le culture di altri Paesi)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di migliorare l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità dovrebbe essere ottimizzata la costante interazione tra le agenzie, infatti, si rende sempre più necessaria una maggiore pianificazione delle attività interistituzionali, per garantire nel territorio di riferimento l’unitarietà tra il progetto educativo e quello socio-sanitario. Altre criticità nella realizzazione del processo di inclusione riguardano la difficoltà ad adeguare il metodo di insegnamento e i contenuti disciplinari alle esigenze di ogni alunno, nel rispetto dei diversi stili di apprendimento. Inoltre, non sempre è totalmente condiviso il processo di stesura del P.E.I. e del PDP. Per quanto riguarda l'integrazione degli alunni stranieri emerge che spesso il rapporto con le famiglie, avviato durante il primo periodo, non matura in modo tale da permettere una collaborazione proficua ed un confronto culturale che possa essere significativo per il processo di inclusione. È possibile notare che l'organizzazione delle attività relative al corso di alfabetizzazione devono far fronte ad una scansione dell'orario scolastico poco flessibile. Questo limite comporta difficoltà a delineare dei gruppi di livello il più possibile omogenei, affinché gli interventi, che sono destinati a ridurre il disagio e ad acquisire le abilità comunicative necessarie, risultino efficaci e strategici per favorire il successo scolastico


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC8AH00E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AH00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,9

91,3

92,1

No

35,2

39,5

36

No No No No

3,7 13 4,6 4,6

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

13,9

17,7

14,5

No

23,1

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC8AH00E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AH00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,2

84,9

87,8

Si

18,5

30,1

28,2

No No No No

13,9 65,7 11,1 12

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

30,6

36

24,7

No

23,1

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC8AH00E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AH00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,3

76,3

76,9

No

16,7

21,8

21,9

No

21,3

17,9

25,3

No

20,4

27,7

36,9

No

0

3,8

14,8

Si

52,8

47,1

52,9

No

16,7

13

40,7

No

5,6

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC8AH00E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AH00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,3

71,8

76

No

18,5

24,5

22,8

Si

49,1

46

46,1

Si

65,7

70,3

72,4

No

10,2

13,3

24,4

Si

60,2

59,2

61,8

No

69,4

69,6

73,9

No

11,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella scuola primaria si attuano interventi di recupero per gruppi di livello all'interno delle classi; nella secondaria l'intervento si estende anche a classi aperte. Invece, gli interventi di potenziamento vengono proposti, sia nella scuola primaria che nella secondaria, per gruppi di livello all'interno delle classi, tramite progetti e, per la scuola secondaria, anche attraverso la partecipazione a competizioni interne ed esterne alla scuola (es. gare di lettura, giochi matematici …). Per la sezione della scuola secondaria di Quinzano d’Oglio, nel corrente anno scolastico, si è attuato il progetto di recupero ‘Help’, che ha riscontrato una buona adesione.

pagina 58

L’Istituto tende a mettere in secondo piano il potenziamento e si concentra maggiormente sull’azione di recupero, in quanto nelle classi sono presenti numerosi alunni non certificati con problemi comportamentali o difficoltà cognitive. Gli interventi di potenziamento attuati nella scuola primaria sono spontanei e non formalizzati


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola promuove la didattica dell'inclusione nel rispetto delle differenze e della diversità culturale. Le attività didattiche programmate sono frequentemente monitorate nella loro realizzazione, valutate ed aggiornate. La differenziazione dei percorsi didattici, in funzione dei bisogni educativi degli studenti, mira prevalentemente al recupero delle abilità e delle conoscenze di base piuttosto che al potenziamento ed è strutturata in maniera diversa nei due ordini di scuola. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Anche gli obiettivi educativi sono definiti ma, non in tutti i casi, risultano oggettivamente valutabili.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BSIC8AH00E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AH00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,2

99

97,5

No

63,9

68

75,8

Si

100

98,2

95,7

No

69,4

63,4

60,8

Si

78,7

76,1

75,7

Si

78,7

67,7

61,3

Si

20,4

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BSIC8AH00E - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AH00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,1

99,4

97,4

Si

68,5

67,6

74,3

Si

99,1

97,4

95,5

No

70,4

66,2

70,4

Si

63,9

59,4

67,7

No

53,7

54

48,6

Si

25

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come prassi consolidata da tempo, tutte le attività di continuità La scuola non monitora i risultati degli studenti nel passaggio vengono concordate a livello di istituto da una commissione da un ordine di scuola all’altro. coordinata della funzione strumentale. Vengono organizzati: - incontri tra genitori, docenti e Dirigente per spiegare l’organizzazione e il funzionamento della nuova realtà scolastica; - attività didattiche che coinvolgono bambini/ragazzi delle classi ponte al fine di permettere una prima conoscenza delle attività, dei docenti e dell’ambiente in cui si troveranno; - somministrazione agli alunni della scuola dell’infanzia di prove per la diagnosi precoce dei DSA; - incontri tra i docenti dei vari ordini per stabilire contenuti e competenze. Inoltre gli insegnati dei diversi ordini di scuola si incontrano per il passaggio di informazioni finalizzato alla formazione delle classi. Al termine dell’anno scolastico le attività di continuità vengono valutate attraverso la somministrazione di questionari ai genitori.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BSIC8AH00E - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AH00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,2

95,9

82,6

Si

73,1

77,8

57,7

Si

73,1

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

No

42,6

48,3

31,7

Si

52,8

59,7

63,3

Si

84,3

88,1

74

Si

37

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come prassi consolidata da tempo, tutte le attività di La scuola non monitora i risultati degli studenti nel passaggio orientamento vengono concordate a livello di Istituto da una da un ordine di scuola all’altro. Commissione coordinata dalla funzione strumentale. A partire dal secondo anno della scuola secondaria di primo grado vengono realizzate attività finalizzate alla conoscenza del sé e delle proprie attitudini. Nel terzo anno si organizzano per alunni e genitori: - incontri con esperti (INFORMAGIOVANI, INDUSTRIALI, STUDENTI, MAESTRI DEL LAVORO, AMMINISTRAZIONE COMUNALE) per avere informazioni sui percorsi scolastici e sulle attività produttive del territorio; - un salone dello studente in cui le scuole superiori, presenti sul territorio, illustrano la loro offerta formativa; - consegna e commento, da parte del coordinatore di classe, del consiglio orientativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio. Come prassi consolidata da tempo, tutte le attività di continuità e orientamento vengono concordate a livello di Istituto da una Commissione coordinata dalla funzione strumentale. I progetti, finalizzati alla conoscenza del sé e delle proprie attitudini, sono ben strutturati, le famiglie vengono coinvolte nelle varie iniziative e gli insegnanti collaborano in modo produttivo per accompagnare gli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Nell’ambito della Continuità primaria/secondaria di primo grado si organizzano incontri tra genitori, docenti e Dirigente per spiegare l’organizzazione e il funzionamento della nuova realtà scolastica. Inoltre, gli insegnati dei diversi ordini di scuola si incontrano per il passaggio di informazioni finalizzato alla formazione delle classi. Per l’Orientamento vengono attuati incontri con esperti e con le Amministrazioni comunali per avere informazioni sui percorsi scolastici e sulle attività produttive del territorio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola definisce la propria Mission e le priorità sono condivise all’interno della comunità scolastica con i docenti, nelle riunioni collegiali, e con famiglie e alunni, alla presentazione del POF e negli incontri collegiali. Nella scuola primaria gli obiettivi formativi sono garantire l'alfabetizzazione culturale di base, cioè l'acquisizione finalizzata a formare cittadini consapevoli e responsabili che interagiscono con la società. Nella scuola secondaria, favorire lo sviluppo delle competenze chiave, predisponendo un curricolo adeguato al contesto; favorire l'acquisizione di un “sapere unitario” come presupposto per “uno sviluppo armonico della persona”; favorire un rapporto di stretta corresponsabilità educativa e di dialogo tra scuola e famiglia; attuare interventi adeguati e percorsi didattici personalizzati legati ai bisogni educativi degli alunni; favorire l’inclusione delle diversità; educare ad una visione non unilaterale dei problemi attraverso un approccio interculturale; promuovere iniziative di continuità fra diversi ordini di scuole; interagire con gli enti ed associazioni presenti sul territorio, valorizzandone le risorse; orientare a scelte realistiche per il presente e per il futuro, attraverso la conoscenza di sé e l'analisi della realtà circostante.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alfabetizzazione: le risorse non sono adeguate; si percepisce una carenza nel coordinamento fra colleghi e nella visione collegiale nell’approccio alle attività; Collaborazione scuola-famiglia: in alcuni casi l’adesione al Patto educativo da parte delle famiglie è formale, ma non sostanziale; Dotazioni Tecnologiche: in alcuni plessi le dotazioni tecnologiche sono da rinnovare e risultano inadeguate; Organizzazione: occorre migliorare la circolazione delle informazioni perché al momento non risulta sempre efficace; E’ emersa la carenza delle attività di potenziamento degli studenti che andrà colmata nei prossimi anni. La partecipazione dei docenti al lavoro nelle commissione è volontaria, per tale motivo l’impegno è concentrato su un gruppo di insegnanti. E’ scarsa la partecipazione dei genitori ai colloqui quindicinali e ad alcuni momenti collegiali.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF sono esplicitati gli obiettivi della scuola, relativamente La generalità degli obiettivi del POF dovrebbe essere agli alunni e alla scuola stessa. concretizzata in azioni per permettere una migliore valutazione È prevista una valutazione dei progetti. del loro grado di raggiungimento. Nel 2013/14 non erano programmati incontri di autovalutazione dell’IC, che permettessero una riflessione sulla situazione esistente e sul miglioramento della stessa. La valutazione dei progetti andrebbe migliorata con rubriche valutative.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BSIC8AH00E

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29 30,2 Tra 500 e 700 € 27,1 28,6 Tra 700 e 1000 € 27,1 26,7 Più di 1000 € 16,8 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BSIC8AH00E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AH00E %

Riferimento Nazionale %

77,00

74,3

75,1

72,8

23,00

25,7

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BSIC8AH00E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AH00E % 115,45

79,7

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BSIC8AH00E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AH00E % 106,45

88,6

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BSIC8AH00E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AH00E %

8,66

16,2

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BSIC8AH00E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AH00E % n.d.

21,4

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BSIC8AH00E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AH00E Collegio dei docenti Si 90,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 26,9 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 38 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 8,3 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BSIC8AH00E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AH00E No 63 68 Si 77,8 67,1 No 2,8 2,3 No 25 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

2,8

10,8

10,6

No

7,4

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BSIC8AH00E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AH00E Collegio dei docenti No 41,7 47 51,3 Consiglio di istituto No 0,9 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,6 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 44,4 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BSIC8AH00E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AH00E Collegio dei docenti Si 63,9 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 21,3 30,6 Il Dirigente scolastico No 0,9 3,1 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,5 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24,1 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BSIC8AH00E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AH00E Collegio dei docenti Si 91,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,9 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,5 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BSIC8AH00E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AH00E Collegio dei docenti Si 74,1 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 69,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,9 1 2 Il Dirigente scolastico No 15,7 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 2,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BSIC8AH00E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AH00E Collegio dei docenti No 26,9 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 61,1 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 3,7 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 63,9 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 31,5 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,9 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BSIC8AH00E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AH00E Collegio dei docenti No 33,3 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 39,8 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,2 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BSIC8AH00E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AH00E Collegio dei docenti Si 93,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 2,8 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 49,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 24,1 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,6 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC8AH00E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AH00E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

73,94

61,1

55,4

55,6

3,64

4,2

4,5

2,6

n.d.

19,8

25,8

24,3

22,42

17,3

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:BSIC8AH00E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AH00E % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 44,84 42,3 39 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 2,9 10,4 8,4 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 45,16 24,1 34,9 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 7,10 25,4 19,6 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le FS percepiscono un compenso tra 700 e 1000 euro somma abbastanza elevata rispetto al dato di riferimento. La loro attività è preziosa per l’Istituto, andrebbero incentivati in misura più consistente. Il FIS è distribuito ai docenti in percentuale superiore al dato di riferimento, 77% del FIS viene percepito da loro, e partecipano al salario accessorio anche i docenti e gli ATA a tempo determinato che si impegnano in attività aggiuntive (per questo motivo il dato registra una percentuale oltre il 100%, rapportata su docenti e ATA a tempo indeterminato). Nella definizione dei compiti c’è una chiara divisione delle aree assegnate a ciascun docente in incarico. I processi decisionali risultano condivisi: deputato alle decisioni relative all’ampliamento dell’offerta formativa sono il collegio docenti e i consigli di classe; la dirigente propone, agevola, favorisce e promuove iniziative cercando di mantenere la guida unitaria di indirizzo alle varie attività. I modi dei processi decisionali corrispondono ai dati di riferimento, per la ripartizione dei fondi del bilancio scolastico la dirigente si avvale del parere dello staff. Per la copertura delle assenze saltuarie si è utilizzato in misura importante l’istituto del cambio orario tra i docenti, con l’accortezza che tale cambio avvenisse tra gli stessi insegnanti e in un arco temporale limitato a 15 giorni.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. 13/14 il FIS non è stato concentrato su alcune figure: l’8,6% di insegnanti che percepiscono più di 500 euro di FIS, sul totale insegnanti che percepisce il FIS, é una quota pari a metà del dato di riferimento provinciale e regionale e ad un terzo del dato nazionale. La distribuzione del salario accessorio andrebbe puntata con maggiore decisione sulle mete prioritarie dell’Istituto e sulle persone che contribuiscono al loro raggiungimento. Per quanto riguarda gli ATA, nessuno percepisce più di 500 euro di FIS, la percentuale è molto al di sotto dei dati di riferimento (21,4, 22,8, 34,9%). Si rende necessaria una riflessione sulla retribuzione aggiuntiva che, in mancanza di una differenziazione interna, rischia di perdere il carattere di stimolo positivo al miglioramento. È migliorabile la divisione dei compiti del personale ATA, nel senso di un maggior impegno, in particolare da parte dei collaboratori, a informarsi sui propri compiti e competenze. Le assenze degli insegnanti – in particolare quelle brevi e saltuarie – oltre ad arrecare un danno agli studenti possono creare difficoltà organizzative alla scuola, che deve prendere misure tempestive per coprire le ore di lezione e garantire la vigilanza. In via residuale si sono utilizzate le compresenze.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BSIC8AH00E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AH00E 6

14,6

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BSIC8AH00E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AH00E 9550,33

6073,24

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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pagina 79

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BSIC8AH00E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AH00E 44,35

84,06

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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pagina 80

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BSIC8AH00E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AH00E % ,66

14,4

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BSIC8AH00E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC8AH00E progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

15,7

11,5

15,5

0

10,2

8,2

13,3

0

1,9

4,8

9,4

0

55,6

55,2

48,5

0

32,4

35,3

28,4

0

10,2

13,6

11,6

1

34,3

39,1

36,6

1

38,9

28,9

27,3

0

23,1

29

20,6

1

28,7

17,2

14,9

0 0

16,7 17,6

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BSIC8AH00E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AH00E 1,00

3,1

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BSIC8AH00E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AH00E % 28,98

31,5

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BSIC8AH00E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BSIC8AH00E Ha offerto la possibilita' di mettere in atto attivita' diversificate che hanno aiutato gli alunni a sviluppare la consapevolezza di potenzialita' del proprio corpo e fatto conoscere forme di spettacolo poco usuali nella nostra realta' Opportunita' di conoscere la nuova realta' scolastica, condivisione di esperienze formative, informazioni utili per definire la programmazione, ricerca di contenuti comuni a valenza orientativa proposte metodologiche vicine alle esperienze degli studen Evidenziare la dimensione olistica di se', del corpo come unita' psicofisica per attivare processi cognitivi ed affettivo emotivi e atteggiamenti che favoriscono salute. Educazione alla lettura come arricchimento e comprensione di problematiche attuali


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,8 5,9 Basso coinvolgimento 12 11,6 Alto coinvolgimento 85,2 82,5

Situazione della scuola: BSIC8AH00E

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha tendenza a concentrare in macroprogetti per ricondurre ad unità l’azione, infatti la spesa media per progetto è consistente: 9550 euro contro somme che vanno dai 6000 ai 7800 euro dei dati di riferimento. Vengono privilegiati i grandi temi degli Istituti comprensivi, ma occorre tenere in considerazione che, dalle indicazioni, andavano evidenziati solo i progetti principali, accanto a questi ci sono altre progettualità La spesa si concentra sui tre principali con un alto coivolgimento relativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’indice di spesa per alunno è piuttosto contenuto, 44 euro. La spesa di personale per progetti a carico del bilancio della scuola incide pochissimo 0,66 euro rispetto a 14,4. Il personale dell’Istituto responsabile dei progetti è retribuito con fondi del cedolino unico. I progetti di prevenzione del disagio e di inclusione, nell’a.s. di riferimento, sono stati finanziati dagli EELL con un progetto di partecipazione a fondazione in rete di Comuni e non con finanziamento diretto alla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel POF dell’Istituto sono esplicitati gli obiettivi della scuola, relativamente agli alunni e alla scuola stessa. Gli obiettivi dovrebbero essere concretizzati in azioni per permettere una migliore valutazione del loro grado di raggiungimento. Nella scuola primaria per sei anni si è ottenuta la certificazione di qualità, il progetto Qualità ha favorito il consolidamento dell’abitudine a riflettere sulla situazione ed a predisporre un piano di miglioramento, verificato a conclusione dell’anno scolastico. Nella scuola secondaria, pur in presenza di incontri di autovalutazione da parte dello staffe delle Funzioni Strumentali, la prassi di riflessione sulla situazione esistente e sul miglioramento della stessa risulta meno consolidata. È prevista una valutazione dei progetti che andrebbe migliorata con rubriche valutative


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BSIC8AH00E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AH00E 1

2,5

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BSIC8AH00E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC8AH00E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

28,7 5,6

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

24,1

16,6

15,3

0

9,3

6,1

5,6

0

26,9

18,2

21,1

0

52,8

54,4

46

0

25

16,7

16,5

0

7,4

2,2

2,2

0 1

0,9 12

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BSIC8AH00E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AH00E % 0,91

36,1

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BSIC8AH00E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AH00E 3,45

29,1

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BSIC8AH00E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AH00E 0,09

0,5

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è sensibile alla formazione del personale proponendo attività, scelte liberamente dai docenti. I temi proposti nel corso del corrente anno scolastico sono i stati: Sicurezza ai sensi Dlgs 81/08, Registro elettronico per la secondaria, un corso di formazione relativo all’individuazione e alla didattica degli studenti BES, Curricolo verticale e competenze, Generazione Web Formazione. Gli ultimi due si muovono in un'ottica di didattica per competenze attraverso l'utilizzo di strumenti informatici (LIM, piattaforma di elearning), per migliorare l'offerta formativa proposta dall'Istituto. Il lavoro sul curricolo ha permesso un confronto trasversale tra i docenti dei due ordini di scuola, confronto che prima di tale corso non c'era. La partecipazione è quasi totale, il dato presente in tabella deve essere corretto al 91% che corrisponde a 0,91 (e non 0,91%). Oltre alla formazione a livello di Istituto alcuni docenti, in particolare responsabili di progetto e funzioni strumentali, hanno seguito la formazione esterna e principalmente corsi sull’Autovalutazione (AT), Nuove tecnologie e didattica, approccio ai Bes (AT) e all’Autismo (BIOS), formazione inerente la didattica delle discipline, specializzazione didattica insegnamento inglese alla primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti di formazione interni all’Istituto dell’anno 2013/14 sono stati contenuti e orientati prevalentemente alla didattica alunni BES. Più ampia la formazione esterna dei docenti (Reti CTI, CTRH, formazione disciplinare, …). I progetti dell’anno 2014/15 hanno visto un ampliamento delle tematiche trattate internamente. Sarebbe opportuno estendere la possibilità a tutti i docenti di partecipare ad un corso di formazione per l'utilizzo della LIM, sfruttando anche le risorse interne e la formazione effettuata a livello di rete. Alcuni corsi sono risultati quantitativamente insufficienti e poco pratico/applicativi rispetto alla necessità reale dei docenti (es. GW Didattica della LIM). La spesa media per docente e le ore per docente è al di sotto dei parametri di riferimento per l’anno 2013/14, ma occorre osservare che buona parte della formazione si è svolta sfruttando l’offerta esterna (reti territoriali, AT, …). Deve essere potenziata la ricaduta dei corsi di formazione, seguiti da singoli docenti o da gruppi, sull’intero istituto.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola raccoglie da tempo dati relativi ai titoli di studio dei docenti sia della primaria che della secondaria, distinguendo tra i docenti diplomati e laureati. Il diploma magistrale è titolo di accesso prevalente alla primaria; anche alla secondaria si registra una parte di docenti diplomati, con diplomi validi per l’accesso alla classe di concorso di competenza. Le lauree presenti alla primaria sono scienze della formazione primaria, scienze dell’educazione, pedagogia e psicologia; pochi docenti conseguono altre lauree come matematica, lingue straniere, giurisprudenza, biologia e architettura. Riguardo ai docenti della secondaria la laurea è titolo principale di accesso al ruolo, sono presenti le lauree corrispondenti ai titoli richiesti per gli insegnamenti. Sono raccolte informazioni sugli ulteriori titoli dei docenti, specializzazioni relative a sostegno, insegnamento delle lingue, diplomi di conservatorio o equiparati, diploma di accademia artistica, ... Nella primaria i titoli sono utilizzati per l’assegnazione dei docenti alle classi, valorizzando le competenze di ciascuno in base alle aree di insegnamento. I titoli sono considerati per il conferimento di incarichi relativi ad attività aggiuntive o di formazione tra pari, che vengono assegnati prioritariamente alle risorse interne, come da normativa. Si favoriscono le iniziative di autoformazione dei docenti.

Accade che i docenti provvisti di titolo non sempre siano disponibili per incarichi aggiuntivi. Rimane aperta la questione di come raccogliere le competenze informali dei docenti e di come valorizzarle. Tali competenze hanno una ricaduta spontanea sulle classi del docente stesso, sarebbe auspicabile estenderle all’Istituto perché possano costituire un arricchimento dell’offerta formativa con carattere sistematico. Deve essere migliorata la ricaduta della formazione fruita dai docenti al di fuori della scuola sui colleghi, con condivisione di materiali, informazioni, prassi, know- how.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BSIC8AH00E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC8AH00E per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

40,7

45,1

53,5

No

61,1

57,1

61,1

Si

39,8

47,6

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

63,9 84,3 66,7 90,7 28,7 27,8 87 98,1

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BSIC8AH00E

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,9 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,6 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,5 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BSIC8AH00E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC8AH00E % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

5

4,1

4,5

6,9

0

16,9

9,7

9,9

14

5,5

5,6

6,6

8 8 19 5 0 0 8 19

7,7 5,1 8,2 8,1 5 4,3 10,7 16,3

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come evidenziato dal Questionario insegnanti, il rapporto tra docenti è molto positivo e la scuola incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro (riunioni per ambiti disciplinari, per classi parallele, per ordini di scuole …), relativi ad argomenti di ciascuna disciplina o tematiche che coinvolgono l’intero Istituto, ad esempio il Curriculo verticale. Il materiale prodotto viene messo a disposizione sia in formato cartaceo che sul sito dell'Istituto. Nella scuola primaria, durante le ore di modulo, vengono organizzate le lezioni settimanali. Nel corrente anno scolastico è stato proposta la riflessione sul curricolo per competenze, alla luce dei nuovi modelli di certificazione. Buona la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel 2013/2014 l'Istituto, di nuova formazione non ha previsto gruppi di lavoro su temi disciplinari, pluridisciplinari e sul curricolo (solo iniziato). Nella scuola secondaria durante le riunioni spesso ci si limita ad un colloquio di analisi della situazione di ciascuna classe, di confronto sui libri di testo o sulle programmazioni disciplinari mentre sarebbe utile un momento di produzione di materiali per la didattica. Nel caso in cui venissero calendarizzati incontri per la produzione del materiale sarebbero necessari più momenti di condivisione. Gli insegnanti dovrebbero visionare con più attenzione i materiali pubblicati nel sito della scuola o inviati loro tramite mail.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola organizza iniziative formative per i docenti e ne incentiva la partecipazione. Le proposte realizzate risultano di buona qualità, anche se, in alcuni casi, non sono adeguate alle reali esigenze dei docenti di sperimentare concretamente a livello laboratoriale le proposte teoriche dei relatori. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute e della disponibilità di ciascuno. Nei gruppi di lavoro organizzati annualmente vengono prodotti elaborati di buona qualità. In modo particolare nella scuola primaria sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e la condivisione di esperienze. I materiali didattici a disposizione dei docenti sono vari e generalmente di buona qualità


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BSIC8AH00E

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,7 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 38

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BSIC8AH00E

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,2 19,4 8,3

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BSIC8AH00E

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,9 20,1 Bassa apertura 8,3 10,8 Media apertura 14,8 13,8 Alta apertura 50 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BSIC8AH00E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC8AH00E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

63 40,7

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

28,7

22,9

18,7

0 0 2

0 4,6 48,1

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BSIC8AH00E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC8AH00E per motivo) per motivo) 0

37

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

49,1

43,7

24

5

79,6

84,2

74,2

0

9,3

6

10,1

0

25,9

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BSIC8AH00E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC8AH00E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

22,2 22,2

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

55,6

59

44,3

0

11,1

17,1

16,7

0

13

5,9

9,7

0

24,1

22,5

12

0

51,9

46,6

30,5

1

59,3

35,8

20,2

0 2

58,3 13,9

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BSIC8AH00E

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,9 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,6 21 Alta varietà (piu' di 8) 0,9 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BSIC8AH00E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AH00E Si 42,6 40,8 Si 68,5 70,1 No 1,9 4,2 No 16,7 14 No 19,4 23,3 No 45,4 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

56,5

58,6

57,6

No Si No

60,2 44,4 9,3

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BSIC8AH00E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BSIC8AH00E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 66,7 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto Comprensivo di Borgo San Giacomo si caratterizza per un livello alto di partecipazione a reti di scuole, dotate di alta apertura ad enti e a vari soggetti. La principale entrata di finanziamento delle reti è data dallo Stato e dalle scuole stesse. Il motivo più importante per l’adesione è stato il miglioramento delle pratiche educativodidattiche e le attività svolte sono state mirate alla partecipazione di eventi e manifestazioni, alla formazione e aggiornamento del personale e all’inclusione di studenti con cittadinanza non italiana. Nel corrente anno scolastico la scuola ha partecipato a numerosi progetti gratuiti finanziati da Enti esterni e Forze dell'ordine (Associazioni sportive, musicali, Croce verde, CAI, Finanza, Carabinieri,...) e ha fruito di numerosi interventi gratuiti di esperti esterni su vari temi (salute, sport, educazione alla legalità, ...).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’I.C. abbia un livello alto di partecipazione a reti di scuole, non è mai stato scuola capofila. Nell’anno di riferimento dei dati non sono state messe in atto richieste di finanziamento ad enti locali, Unione Europea o a privati. La varietà di soggetti con i quali la scuola si è raccordata è considerata medio-bassa (altre scuole, Università e ASL). Se ne deduce che l’istituto comprensivo, da poco formatosi, deve ancora darsi delle priorità in questo campo e lavorare per un maggiore coinvolgimento con il territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BSIC8AH00E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AH00E % 16,25

19,7

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BSIC8AH00E

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,7 Medio - basso livello di 33 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 57,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 7,2 5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BSIC8AH00E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AH00E 1,64

4,9

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,9 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 5,6 7,5

Situazione della scuola: BSIC8AH00E

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse richieste dalla scuola alle famiglie sono molto contenute rispetto ai dati di riferimento, la situazione economica delle famiglie locali non permette di avere un consistente contributo volontario. La scuola promuove azioni per coinvolgere le famiglie, la partecipazione non è sempre consistente, anche se in miglioramento durante il corrente anno scolastico. Non é presente un Comitato genitori, ma alcune associazioni di genitori, tra cui una in particolare che collabora con la scuola con la proposta di progetti formativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche i dati relativi al contesto territoriale nell’anno 2013/14 denotano che la donazione volontaria da parte delle famiglie pro-capite è molto inferiore alla media regionale e nazionale (IC: 1,67 euro contro i 10 regionali e 12 nazionali) e che la percentuale di genitori che partecipano agli incontri e alle attività della scuola, come quella dei genitori votanti alle elezioni del Consiglio di Istituto, sono a livelli medio-bassi. Tali dati sono in miglioramento. I contributi dei genitori sono più consistenti relativamente ad alcune classi di alcuni plessi, per un’adesione spontanea sensibilizzata dai docenti attraverso importanti iniziative.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’istituto Comprensivo si caratterizza per un livello alto di partecipazione a reti di scuole, dotate di alta apertura ad enti e a vari soggetti. L’IC non è stato, però, scuola capofila. La principale entrata di finanziamento delle reti è data dallo Stato e dalle scuole stesse. Non sono state messe in atto richieste di finanziamento ad enti locali, Unione Europea o da privati. Il motivo più importante per l’adesione è stato il miglioramento delle pratiche educativo-didattiche e le attività svolte sono state mirate alla partecipazione di eventi e manifestazioni, alla formazione e aggiornamento del personale e all’inclusione di studenti con cittadinanza non italiana. La varietà di soggetti con i quali la scuola si è raccordata è considerata medio-bassa (altre scuole, Università e ASL). Se ne deduce che l’istituto comprensivo, da poco formatosi, deve ancora darsi delle priorità in questo campo e lavorare per un maggiore coinvolgimento con il territorio. Anche i dati relativi al contesto territoriale denotano che la donazione volontaria da parte delle famiglie pro-capite è molto inferiore alla media regionale e nazionale (IC: 1,67 euro contro i 10 regionali e 12 nazionali) e che, nonostante la scuola promuova azioni per coinvolgere le famiglie, la partecipazione non è sempre consistente, anche se in miglioramento durante il corrente anno scolastico.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

1)Generalizzare pratiche didattiche e valutative comuni di Istituto, in verticale e orizzontale. 2)Progetti Istituto: legalità, ambiente, salute, sicurezza stradale, bullismo; in collaborazione con EE LL e rete. Da prevedere una valutazione. 3)Formazione docenti

1)Stesura Curricolo verticale, già abbozzato lo scorso a.s., in modo da realizzare un lavoro di continuità. 2)Aiutare l’alunno a prendere coscienza della realtà che lo circonda e diventare un buon cittadino.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

4)Formazione genitori

3)Raggiungere un buon livello di assertività e condivisione di regole; rivedere la metodologia didattica (coop. learning, flipped classroom, debate) 4)Coinvolgimento attivo e partecipe delle famiglie alle iniziative proposte dall’Istituto per un’educazione migliore dei figli.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’IC è di nuova costituzione (2013/14); il lavoro di elaborazione del curricolo per competenze è appena iniziato, la progettazione comune (temi disciplinari e pluridisciplinari) è in via di formazione. Carente è la valutazione della trasversalità e il curriculo deve essere arricchito dai traguardi di competenza. (2.3-3.1-3.6) Il confronto e la stesura di U.d.A. comuni è relativo solo ad alcune discipline (matematica, italiano, scienze). (2.4) La mancanza della scuola dell’infanzia rende necessario operare percorsi di continuità in entrata. (1.3) Non sempre alla presenza di titoli adeguati corrisponde la disponibilità del docente ad un impegno in attività progettuali e devono essere definiti in modo più dettagliato gli indicatori per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi. (1.4-3.1-3.5) La formazione dei docenti è ritenuta fondamentale per la condivisione di regole e per l’innovazione metodologica, poiché il 20.8% dei docenti è a tempo determinato e il 65% ha più di 45 anni. (1.4) Dal ‘Questionario docenti’ emerge che la scuola è attenta ai bisogni formativi, ma promuove limitatamente corsi di aggiornamento e momenti di confronto in cui condividere quanto appreso. (3.2-3.6) Lo status socio-economico delle famiglie è basso/medio-basso con un’alta presenza di stranieri, superiore alla media provinciale; la collaborazione con le famiglie risulta difficoltosa. Si ritiene fondamentale un maggior coinvolgimento dei genitori alla vita della scuola. (1.1-3.2-3.7)

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

1.Stesura del Curriculo verticale di Istituto 2.Condivisione a livello collegiale di metodologie pedagogiche e didattiche attraverso Progetti (es. Progetto Bullismo) 3.Definizione nei Progetti di indicatori di valutazione precisi e verificabili

Ambiente di apprendimento

1.Corsi di Formazione per docenti finalizzati all’utilizzo di metodologie didattiche innovative (LIM) e inclusive 2.Attuazione di strategie didattiche per promuovere un clima relazionale positivo in classe (es. cooperative learning, debate, flipped classroom) 3.Attività di cura dell’ambiente scuola (es. pulizia degli spazi comuni, rispetto arredi e strutture, raccolta differenziata)

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione 1.Rendere più partecipi i genitori alle della scuola attività attuate dall’Istituto, attraverso una maggiore informazione e formazione 2.Maggiore comunicazione dei progetti e delle attività svolte dai referenti ai colleghi dell’Istituto

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

1.Migliorare e approfondire il rapporto con le famiglie attraverso momenti di confronto e iniziative condivise 2.Maggiore condivisione dei progetti attuati dall’Istituto con gli EE LL e associazioni

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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La stesura di un Curriculo verticale permette di creare un’identità unitaria di Istituto, con progettazione comune ai due ordini di scuola. La riflessione sulle competenze disciplinari e trasversali suggerite dalle Indicazioni Nazionali, il confronto tra i docenti dei due ordini di scuola e la definizione condivisa dei traguardi di competenza consentono agli insegnanti di avere una visione più ampia e completa del percorso di apprendimento dell’alunno. Le competenze chiave e di cittadinanza possono essere migliorate attraverso: - l’utilizzo di metodologie didattiche innovative e più vicine alle modalità di apprendimento degli alunni, consapevolmente usate dai docenti, opportunamente formati; - la sperimentazione di abilità sociali che permettono di migliorare il clima relazionale della classe. Per creare un’identità unitaria è fondamentale anche la condivisione dei Progetti, sia nel momento della stesura che nella fase di attuazione, tramite una comunicazione diretta e puntuale del referente ai colleghi dell’Istituto. Le finalità dei Progetti e le relative attività devono essere meglio esplicitate alle famiglie attraverso comunicazioni scritte più dettagliate. Nella fase di elaborazione dei vari Progetti, è necessario riflettere su eventuali collaborazioni con EE LL e associazioni del territorio, in modo che le attività proposte diventino davvero un ampliamento dell’Offerta Formativa, contribuendo così allo sviluppo delle competenze di cittadinanza.


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Rapporto Autovalutazione Scuola PIO XII - QUINZANO D/O by Editoriale Nazionale - Issuu