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Rapporto Autovalutazione Scuola IC RUDIANO 'M.A.CHIECCA'

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BSIC86100R IC RUDIANO 'M.A.CHIECCA'

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BSIC86100R BSEE86101V VA VB VC BSEE86102X VA VB VC BSEE861031 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso Basso Medio - Basso Basso Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC86100R 0.5 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC86100R 0.7 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC86100R 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC è composto da tre scuole primarie e secondarie di primo grado localizzate in tre diversi comuni, periferici rispetto alla città. La realtà economica del territorio, costituita da aziende agricole, imprese edili e attività artigianali, al momento sta risentendo fortemente della crisi economica. Sia per la posizione, sia per gli scarsi collegamenti, si è sviluppata tardivamente l’attenzione alla cultura e allo studio. Il livello medio d’istruzione tra la popolazione adulta è di scuola secondaria di primo grado, più elevato, invece, quello della popolazione giovanile. La percezione del ruolo della scuola è molto alto e tenuto in grande considerazione da famiglie e associazioni. La maggior parte delle famiglie è in possesso di una connessione Internet. Elemento caratterizzante il territorio è il cospicuo flusso migratorio, che ha generato un deciso aumento di popolazione giovane provocando un sostanziale incremento della popolazione scolastica. Sono presenti 23 etnie, con prevalenza di alunni kosovari, albanesi e marocchini. Gli alunni presenti nell'Istituto rappresentano, nel panorama scolastico, una notevole risorsa umana e culturale che ha portato la scuola a ridisegnare l'offerta formativa in ottica inclusiva, alimentando un continuo stimolo all'innovazione organizzativa e didattica. L'attenzione al rispetto della diversità nella condivisione di regole comuni è diventata una priorità che si persegue anche sollecitando amministrazioni locali e famiglie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Numerosi sono i trasferimenti e gli arrivi di alunni stranieri senza conoscenza della lingua italiana in corso d’anno in classi alte. La percentuale di alunni stranieri delle prossime classi prime è vicina al 50%. La distribuzione della popolazione straniera nelle classi è disomogenea, con concentrazione di studenti stranieri che talvolta formano una classe nella classe: ci sono 16 classi con percentuali superiori al 40% e una classe con una percentuale del 66%. La didattica risente della situazione per la necessità dell'utilizzo di un lessico sempre più modesto, facilmente comprensibile da tutti. A ciò si aggiunge la difficoltà di integrazione: i genitori non conoscono la lingua italiana e quindi non riescono a seguire i propri figli nel percorso educativo didattico. Si rilevano anche problematiche comportamentali poiché l’ambiente in cui si trovano inseriti gli alunni non è rispondente ai loro bisogni. Il livello medio d’istruzione della popolazione adulta è di scuola secondaria di primo grado: numerosi genitori sono in possesso solo del titolo di studio elementare. Pochissimi sono i diplomati e i laureati. È poco diffusa la lettura in famiglia di libri, riviste, quotidiani. Mancano sul territorio stimoli culturali rivolti ai ragazzi, fatta eccezione per le attività sportive. Considerata la situazione che si viene a delineare, è notevole l'impegno necessario per la costruzione di un ambiente tollerante e accogliente.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La collaborazione tra scuola ed Enti Comunali è positiva da lunga data. L’Istituto è attivo sul territorio e risulta promotore di diverse iniziative e progetti sia in maniera autonoma sia in collaborazione con i Comuni o altri partner: Age, scuolamusica, Parrocchia, associazioni di volontariato, Cai, Parco Oglio Nord, associazioni sportive, biblioteca. Particolarmente attive e proficue le collaborazioni con gli ultimi due enti citati. Da segnalare, inoltre, l'avvio a Roccafranca del CPA, dedicato agli studenti quindicenni. La scuola ha affinato negli anni la propria capacità di utilizzare il territorio come fruttuosa opportunità per imparare. Il livello di partecipazione dei genitori alle assemblee aperte è medio-alto, con tendenza alla diminuzione nelle classi alte. Le scuole dell’infanzia presenti sul territorio sono gestite da enti morali e la frequenza prevede il pagamento di una retta mensile inadeguata per le famiglie più disagiate. Le amministrazioni sostengono la progettualità della scuola attraverso le collaborazioni e le erogazioni finanziarie definite nel piano di diritto allo studio. Negli ultimi anni si è assistito a una generale contrazione dei finanziamenti che per l'anno scolastico appena concluso risultano comunque compresi tra 50 e 100 euro pro capite.

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A fronte dei bisogni sono però poche le risorse per l’integrazione e le iniziative di impatto sulla popolazione giovanile. L’instabilità delle risorse non garantisce la continuità dell’offerta formativa anche quando questa è valutata positivamente. Gli stimoli culturali in loco sono limitati, gli spostamenti sono costosi per la mancanza di adeguati collegamenti con i mezzi pubblici. La difficoltà di pagamento della retta alla scuola dell’infanzia spinge i genitori dei bambini, soprattutto stranieri, a iscriverli alla scuola primaria come alunni anticipatari, con difficoltà per i singoli e i gruppi classe. In aggiunta a ciò, è da segnalare che il personale degli enti morali, che gestisce le scuole dell'infanzia, non sempre riesce a svolgere un’efficace funzione di filtro sociale, segnalando casi in difficoltà. Tutto ciò determina una disarmonia tra i bisogni evolutivi degli alunni e l’offerta formativa dell’IC.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BSIC86100R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

17.607,00

47.164,00

4.472.934,00

1.550.227,00

0,00

6.087.932,00

Gestiti dalla scuola

20.425,00

44.788,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

65.213,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

9.056,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

9.056,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

28.232,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

28.232,00

COMUNE

80.185,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

80.185,00

ALTRI PRIVATI

42.960,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

42.960,00

Istituto:BSIC86100R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,8

70,8

24,6

0,0

96,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,3

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

ALTRI PRIVATI

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BSIC86100R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

6,5

12

23,4

59,3

54,9

55,3

34,3

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,6 69,0 Totale adeguamento 32,4 31,0

Situazione della scuola: BSIC86100R

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I sei edifici sono strutture di buona qualità, pur con significative differenze dovute ai tempi di costruzione e di ristrutturazione. Le scuole sono posizionate in luoghi facilmente raggiungibili del territorio e hanno vasti spazi esterni utilizzabili anche per le attività. Tutte le scuole (salvo Urago secondaria) hanno una palestra interna con i requisiti di sicurezza previsti dalla norma. Spesso le palestre, in orario extrascolastico, sono utilizzate anche da associazioni sportive e ricreative esterne. Gli edifici sono a norma e, a eccezione del primo piano della scuola primaria di Urago, accessibili anche alle persone disabili. La scuola ha nominato un responsabile per la sicurezza, che monitora l’adeguamento delle strutture e accerta annualmente la congruenza del piano di emergenza con il contesto, e un medico competente che verifica la salubrità dell’ambiente e vigila sulla salute dei lavoratori. Le scuole hanno laboratori attrezzati, particolarmente ricchi quelli musicali e in continuo adeguamento quelli informatici; ogni aula dispone di LIM con PC collegato a Internet. Efficace risulta essere l’utilizzo di PC portatili nella sperimentazione classi 2.0 che si sta tentando di espandere. La scuola finanzia l’acquisto di sussidi e materiali di consumo con i fondi del piano di diritto allo studio. Le risorse economiche disponibili sono buone, sia per la collaborazione fattiva con gli enti, sia per l’attitudine dell’IC a partecipare a progettualità complesse.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La completa dipendenza dell’IC dalle AC per la manutenzione e la conseguente impossibilità di sopperire alle mancanze dell’amministrazione rappresentano delle criticità con importanti risvolti. È, infatti, necessaria una buona disponibilità di fondi per il rinnovo annuale degli strumenti tecnici e informatici, che spesso rende difficoltosi gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria (sostituzione delle lampade dei videoproiettori che hanno una durata oraria che copre circa due anni scolastici, sistemazione dell'impianto elettrico e di rete, potenziamento della LAN, sostituzione dei computer dismessi...). Lavorando sui trasferimenti delle amministrazioni, si risente moltissimo della crisi economica e quindi la variabilità delle risorse pone problemi di continuità alla progettualità. Gli adempimenti e le formazioni richieste dal decreto 81 sono spesso non coperti dal punto di vista economico. L’aumento della popolazione ha costretto l’IC a riorganizzare l’utilizzo degli spazi, sacrificando diverse aule laboratorio.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BSIC86100R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BSIC86100R 89 70,1 38 29,9 100,0 - Benchmark* BRESCIA 11.814 78,1 3.309 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BSIC86100R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BSIC86100R

35-44 %

N°

12

13,5

45-54 %

N°

19

21,3

55+ %

N°

43

48,3

Totale %

TOTALE

15

16,9

100,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

326

2,8

2.612

22,1

4.878

41,3

3.998

33,8

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BSIC86100R prodotto il :07/10/2015 16:22:46 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BSIC86100R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC86100R 24,5 75,5 100,0

Istituto:BSIC86100R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC86100R 92,3 7,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BSIC86100R - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BSIC86100R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 13,4 17 20,7 14 17,1 1.277 9.845 80.068

11,6 11,8 21,1

2.710 21.407 99.999

24,6 25,7 26,3

2.456 17.160 99.999

22,3 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 40

48,8

4.563 35.012 99.999

41,5 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BRESCIA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

137

90,1

-

0,0

14

9,2

1

0,7

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BSIC86100R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,4 46,1 2,8 0,9 0 0,4 51,9 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,9 51,7 14,8 13,4 7,4 6,1 26,9 28,8

Situazione della scuola: BSIC86100R

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Circa 1/3 dei docenti dell'IC è precario e quindi con mobilità annuale. Alla scuola secondaria è particolarmente penalizzata la classe di concorso A059, tuttavia si cerca di compensare con disposizioni vincolanti e progettazioni per dipartimenti disciplinari. Il 49% dei docenti della primaria ha continuità oltre i 10 anni e rappresenta il gruppo storico di riferimento per l'IC. Tutto il personale d'ufficio è di ruolo e con qualche anno di stabilità: ciò ha permesso una definizione qualificativa delle aree. L’età media del personale si colloca nella fascia dai 45 ai 54 anni. Nella scuola primaria il 75% degli insegnanti è in possesso del diploma, mentre il 25% è laureato. La forte motivazione e il senso di appartenenza di molti insegnanti, nonché la presenza di docenti in possesso di competenze professionali interne specifiche sviluppate nel corso degli anni e messe a disposizione di tutto il personale (musica, psicomotricità, nuove tecnologie, certificazioni L2, sostegno, master DSA), ha permesso di proporre all’utenza una qualificata offerta formativa. La stanzialità del DS ha rappresentato per l'IC un forte elemento di continuità, così come il coinvolgimento di volontari (insegnanti in pensione) e tirocinanti. I collaboratori scolastici sono stati coinvolti nella gestione della sicurezza. L'IC accoglie ed accompagna il personale in ingresso e lascia spazio a tutti per esprimersi e collaborare. Il clima relazionale è costantemente monitorato e in crescita.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il turn-over dei docenti a tempo determinato comporta ricadute sullo svolgimento delle attività e talvolta difficoltà da parte del nuovo personale a inserirsi e aderire alla nuova organizzazione. La situazione richiede anche ai docenti stabili un aumento di lavoro per accompagnare i nuovi ingressi: dal questionario di soddisfazione emerge comunque che il 99,8 % dei docenti consiglierebbe ai colleghi questa scuola (purché abbiano voglia di lavorare). La presenza di personale precario pesa sul lavoro d'ufficio per le costanti rilevazioni, il numero dei contratti e le numerose pratiche amministrative in entrata e uscita. La tendenza del personale ad approfondire la propria formazione, e quindi a partecipare a master e corsi di specializzazione, condiziona talvolta l'attività didattica per la richiesta di permessi per il diritto allo studio; analogamente, numerosi sono i permessi per la 104, per i quali non sempre possono essere garantite le sostituzioni. L'impiego di personale femminile in età fertile incide annualmente con assenze per maternità. La poca attitudine del dirigente alla gratificazione emerge costantemente dai questionari, accompagnata tuttavia dall'idea che la presenza è protettiva e rassicurante nel suo ruolo. Tra i collaboratori scolastici esistono alcune personalità particolarmente problematiche che richiedono ai colleghi grande pazienza: ciò non trapela all'esterno, infatti i collaboratori sono molto apprezzati dai docenti, dai genitori e dagli alunni.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC86100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

160

98,2

191

99,5

169

100,0

134

100,0

142

100,0

BRESCIA

12.891

98,6

12.719

99,3

12.186

99,5

12.406

99,6

12.300

99,6

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC86100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

157

100,0

140

95,9

BRESCIA

12.163

95,6

12.307

96,5

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BSIC86100R

7 43

8 41

9 26

10 27

Lode 16

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

27,7

26,5

16,8

17,4

10,3

1,3

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA

3.439

3.224

2.629

2.119

620

277

27,9

26,2

21,4

17,2

5,0

2,3

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: BSIC86100R prodotto il :07/10/2015 16:22:46

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC86100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BRESCIA

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC86100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BRESCIA

-

0,2

-

0,2

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC86100R

% classe 1

classe 2

1

0,6

% classe 2

classe 3

2

1,1

% classe 3

classe 4

3

1,8

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,5

1

0,7

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

241

1,9

226

1,8

157

1,3

163

1,3

152

1,2

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC86100R

% classe 1

classe 2

2

1,3

BRESCIA

153

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

2

1,4

1,2

155

1,0

1.054

1,4

6.848

% classe 3 3

1,9

1,2

95

0,8

1,1

728

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC86100R

% classe 1

classe 2

13

8,7

% classe 2

classe 3

8

4,3

% classe 3

classe 4

8

5,0

% classe 4

classe 5

5

3,9

% classe 5 8

6,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

531

4,2

476

3,9

348

2,9

343

2,8

293

2,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC86100R

% classe 1

classe 2

4

2,6

% classe 2

classe 3

5

3,5

% classe 3 4

2,6

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

334

2,7

333

2,7

274

2,2

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è molto attento sia al percorso del singolo studente, sia al percorso di apprendimento e formazione del gruppo classe. Non sono presenti concentrazioni stabili di non ammessi, anche se negli ultimi anni spesso le poche non ammissioni riguardano due categorie: alunni anticipatari, prevalentemente stranieri, di classe prima, che anticipano l'ingresso a scuola, poiché le famiglie non possono sostenere il costo della scuola dell'infanzia, ma non raggiungono gli obiettivi minimi, e studenti stranieri, provenienti direttamente dall'estero, inseriti nelle classi della secondaria nella seconda parte dell'anno, che non riescono ad imparare la lingua italiana. Osservando la distribuzione dei voti in uscita degli studenti, che non si discosta dai parametri dai dati nazionali, se non per il maggior numero di votazioni alte, si può dedurre che l'impegno della scuola nel rispondere a "bisogni estremi" attraverso percorsi di personalizzazione curricolari ed extracurricolari è positivo. Tra gli studenti promossi con il 6, la percentuale degli alunni stranieri è molto alta, anche se non mancano alunni stranieri bravissimi con esiti eccellenti. Pur essendo in zona marginale, la scuola spesso riceve studenti provenienti da altre realtà scolastiche (in particolare Urago secondaria). Non sono registrati abbandoni, ma in corso d’anno esistono parecchi trasferimenti all’estero che anagraficamente si profilano come tali, non essendoci corrispondente iscrizione presso altro istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse limitate per l'apprendimento dell'italiano come seconda lingua e per l'accompagnamento dopo la prima alfabetizzazione portano a un peggioramento degli esiti negli studenti durante gli anni successivi, poiché gli alunni in questione si trovano senza appoggio in una situazione di apprendimento ancora molto precaria. Risulta difficile, inoltre, condividere e concordare con le famiglie straniere neoarrivate un percorso formativo, spesso per la lontananza culturale che delinea diverse priorità d'intervento. Spesso manca nelle classi una fascia rilevante di alunni con esiti medi che potrebbe fare da significativo ponte tra gli estremi. Molte classi, inoltre, in corso d'anno sono soggette a continui arrivi e partenze: la crisi economica ha evidenziato nell'ultimo anno un fenomeno nuovo di partenze degli immigrati per altri Paesi europei, spesso con rientro dopo qualche mese. Alcuni alunni prolungano le vacanze per permanenza nei Paesi d'origine. Tutto ciò porta a una destabilizzazione del lavoro di classe, sia nei confronti del singolo, sia dell'intero gruppo.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia squilibri tra fascia bassa e fascia media. Le opportunitĂ educative e didattiche e i criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti con bisogni diversi. Permane una differenza significativa tra gli esiti medi degli studenti stranieri e quelli degli studenti italiani, che, considerato il numero elevato degli alunni stranieri, penalizza lâ&#x20AC;&#x2122;IC.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 24


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pagina 25

Istituto: BSIC86100R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

61,0

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

62,6

75,7 77,6

18,0

55,1

-1,3

BSEE86101V - II B

72,3

12,7

78,0

21,6

BSEE86101V - II C

76,9

17,4

79,7

23,7

BSEE86101V - II D

75,9

16,2

75,9

19,6

-2,7

61,0

4,6

BSEE86102X - II B

49,5

-10,3

52,7

-3,6

BSEE86102X - II C

57,7

-2,0

56,0

-0,5

43,5 50,5

-9,2

53,5

-3,0

BSEE861031 - II B

37,5

-22,0

52,2

-4,1

62,2

62,8

61,0

64,1 5,4

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

65,9

58,7 58,7

1,9

64,3

6,1

BSEE86101V VB

59,3

2,5

62,3

4,0

BSEE86101V VC

58,3

1,3

62,3

4,0

10,2

69,7

11,4

BSEE86102X VB

62,3

5,4

65,9

7,6

BSEE86102X VC

60,4

3,6

65,5

7,3

66,1 64,3

7,5

65,1

6,8

BSEE861031 - V B

67,6

10,9

71,5

13,3

58,4

65,0

61,4

61,3 0,0

n/a

57,3

55,5 54,5

0,0

57,0 59,7

0,0

52,4

0,0

BSMM86101T III B

53,4

0,0

60,9

0,0

BSMM86101T III C

57,2

0,0

51,3

0,0

0,0

60,2

0,0

BSMM86102V III B

65,1

0,0

55,1

0,0

BSMM86102V III C

58,2

0,0

58,7

0,0

BSMM86103X

53,4

52,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

66,0

n/a

n/a

n/a

63,0

n/a

58,1

n/a

BSMM86102V

n/a

n/a

n/a

BSMM86102V III A

n/a

n/a

n/a

60,9

n/a

BSMM86101T

n/a

n/a

n/a

BSMM86101T III A

n/a

n/a

n/a

n/a

BSEE861031

64,3

n/a

n/a

BSEE861031 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

68,6

n/a

n/a

67,0

n/a

n/a

n/a

63,4

n/a

67,2

n/a

BSEE86102X

n/a

n/a

n/a

BSEE86102X VA

n/a

n/a

62,9

6,8

BSEE86101V

n/a

n/a

n/a

BSEE86101V VA

n/a

n/a

n/a

n/a

BSEE861031

62,8

n/a

n/a

BSEE861031 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

52,8

n/a

n/a

57,1

n/a

n/a

n/a

54,6

n/a

56,3

n/a

BSEE86102X

n/a

n/a

n/a

BSEE86102X - II A

n/a

n/a

72,4

5,7

BSEE86101V

n/a

n/a

ITALIA

BSEE86101V - II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9 0,6

n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

n/a


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pagina 26

Istituto: BSIC86100R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

Prova di Matematica ITALIA

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Lombardia

Nord ovest

ITALIA

Punt. ESCS (*)

BSMM86103X III A

50,2

0,0

49,3

0,0

BSMM86103X III B

56,2

0,0

55,7

0,0


SNV - Scuola: BSIC86100R prodotto il :07/10/2015 16:22:46

pagina 27

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSEE86101V - II A

0

0

3

6

10

0

4

10

5

0

BSEE86101V - II B

2

1

2

3

10

1

0

0

2

16

BSEE86101V - II C

0

2

4

1

14

0

0

0

2

19

BSEE86101V - II D

0

3

0

6

9

0

0

1

2

16

BSEE86102X - II A

7

1

3

3

4

1

5

1

3

7

BSEE86102X - II B

10

1

1

4

5

6

5

2

3

5

BSEE86102X - II C

6

3

2

5

4

3

7

0

5

5

BSEE861031 - II A

7

6

2

2

3

4

8

2

1

4

BSEE861031 - II B

16

2

2

2

1

7

6

1

3

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BSIC86100R

27,0

10,7

10,7

18,0

33,7

12,4

19,8

9,6

14,7

43,5

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSEE86101V VA

5

1

3

3

3

2

4

3

4

2

BSEE86101V VB

1

8

2

2

2

2

4

5

2

2

BSEE86101V VC

4

6

2

4

3

5

4

2

4

4

BSEE86102X VA

2

1

4

5

4

1

2

6

5

4

BSEE86102X VB

1

3

5

3

1

2

2

3

2

4

BSEE86102X VC

1

7

2

3

2

0

6

4

3

2

BSEE861031 - V A

1

4

2

5

2

4

1

1

4

3

BSEE861031 - V B

0

4

4

3

5

0

4

4

3

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BSIC86100R

12,2

27,6

19,5

22,8

17,9

12,9

21,8

22,6

21,8

21,0

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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pagina 28

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSMM86101T III A

6

2

3

1

5

4

9

1

1

2

BSMM86101T III B

7

1

2

2

2

1

5

2

3

3

BSMM86101T III C

4

4

5

2

2

3

7

3

3

1

BSMM86102V III A

3

1

2

7

6

2

6

2

5

4

BSMM86102V III B

3

2

4

1

7

3

3

6

3

2

BSMM86102V III C

5

4

7

1

3

5

3

4

3

5

BSMM86103X III A

8

2

2

3

2

9

2

1

2

3

BSMM86103X III B

7

2

3

6

2

4

6

1

5

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BSIC86100R

30,5

12,8

19,9

16,3

20,6

22,0

29,1

14,2

17,7

17,0

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 29

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC86100R 36,2 63,8 40,9 59,1 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC86100R 6,6 93,4 4,8 95,2 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha scelto di aderire alle rilevazioni con la massima serietà e non escludendo nessun alunno. L'immagine instabile che emerge dalle prove è quella di una situazione in continua evoluzione che richiede costantemente interventi nuovi. Il punteggio della scuola relativo alle prove INVALSI di italiano e matematica è in linea con quello delle scuole con background socio-economico-culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica è uguale o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi con picchi e positivi e negativi, comunque giustificabili da situazioni particolari, note agli insegnanti stessi. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è abbastanza in linea con quella media nazionale, aumenta nei livelli 4 e 5. Non è possibile trovare un elemento generalizzabile, ma mediamente lo scostamento dei risultati dalla media nazionale diminuisce (dati INVALSI) con il passare dell’esperienza scolastica. Altro elemento che rappresenta una costante è la divergenza di risultati tra autoctoni e stranieri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva una certa disomogeneità tra le classi per la grande variabilità dei gruppi anche durante lo stesso anno. Manca una competenza linguistica tale da comprendere agevolmente i quesiti da parte degli studenti che arrivano dai Paesi extraeuropei a percorso scolastico iniziato. Sono presenti in quasi tutte le classi alcuni alunni con bisogni formativi speciali, non certificati, oltre ad altri alunni che si trasferiscono e che ritornano dopo un anno in alcuni casi senza aver frequentato alcuna scuola. Scarse sono le risorse a disposizione per una prima e seconda alfabetizzazione ed è molto sentita la necessità di ulteriori risorse per accompagnare gli alunni più deboli durante tutto il loro percorso formativo: la loro povertà linguistica e lessicale emerge e si riflette negativamente sugli esiti delle prove di italiano della classe seconda primaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 30

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica è in linea con le valutazione interne dei docenti e riflette la situazione delle singole classi. La quota di studenti collocata nei vari livelli rivela una buona risposta rispetto alle pratiche didattiche messe in atto. Esistono nell’IC diversi alunni che si collocano nella fascia dell’eccellenza e raggiungono esiti significativi indipendentemente dal contesto d’inserimento. Osservando il trend degli ultimi tre anni e contestualizzando il lavoro nel territorio, si notano significativi miglioramenti nei risultati ottenuti.


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pagina 31

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola riconosce grande importanza alle competenze di cittadinanza e si considera palestra per acquisire il rispetto delle regole, il senso della legalità, la capacità di collaborare. Nell’attività ordinaria i docenti organizzano la classe e intervengono costantemente per promuovere atteggiamenti corretti e competenze di cittadinanza. Nelle griglie di valutazione, inserite nel POF, si dà grande rilievo a rispetto, responsabilità e collaborazione. Le competenze di cittadinanza sono parte integrante del certificato delle competenze che l’IC ha elaborato con lo scopo di favorirne la maturazione, l’osservabilità e la promozione. Dall’analisi dei voti di comportamento, assegnati secondo criteri comuni, si evince il buon livello degli studenti in ordine alla condotta corretta. È costantemente attivo il rapporto con le famiglie e l’accompagnamento delle stesse e degli alunni in caso di comportamenti problema. Anche attraverso esperienze attive e percorsi didattici si cura lo sviluppo del benessere personale e sociale. Nella scuola secondaria di Rudiano è consuetudine per le classi terze partecipare a un progetto di cittadinanza attiva, che impegna gli studenti in attività esterne alla scuola prestando servizio in associazioni di volontariato. Dall’anno in corso è attivo il percorso “Life Skills Training”, promosso dall'ASL, al fine di formare progressivamente nei ragazzi una coscienza identitaria personale e sociale, che ha riscontrato apprezzamento da parte dell'utenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La variabilità dei docenti richiede una costante condivisione delle strategie educative e degli interventi per favorire il raggiungimento delle competenze di cittadinanza. Alcune famiglie mostrano poca comprensione per quanto riguarda l’importanza del comportamento e delle buone abitudini. Le risorse richieste per l’accompagnamento educativo e l’intervento disciplinare riparatorio sono notevoli e non sempre disponibili.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 32

45 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono curate con percorsi educativi didattici e adeguatamente sviluppate. La collaborazione tra pari, la responsabilitĂ e il rispetto delle regole sono promossi e valorizzati. La maggior parte degli studenti si impegna in modo adeguato nello studio e raggiunge buoni esiti di apprendimento. I comportamenti problematici sono isolati e vengono adeguatamente rilevati e accompagnati. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, inseriti nel POF, e utilizza diversi strumenti per valutare i vari livelli di cittadinanza raggiunti. Sono stati redatti strumenti per lâ&#x20AC;&#x2122;osservazione e la registrazione, fra cui i questionari somministrati agli alunni al termine delle esperienze proposte al fine di farli riflettere sui valori emersi dall'esperienza stessa.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BSIC86100R

10,4

% Linguistica 10,4

% Professionale 13,6

% Scientifica 11,7

% Tecnica 42,6

% Umanistica 11,7

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BSIC86100R BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 53 60,9 34 6.210 66,0 3.197 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 39,1 34,0 33,0 29,1

87 9.407 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BSIC86100R - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 49 96,1 23 74,2 5.330 42.766 276.676

88,9 91,1 90,9

2.065 15.937 93.486

68,4 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. 2014/2015 gli esiti degli alunni che hanno frequentato il primo anno della secondaria sono risultati congruenti con il percorso svolto alla primaria. Dopo un primo periodo di incertezza, dovuto al nuovo ambiente, il percorso risulta essere in continuità per quanto riguarda gli esiti. Nell’a.s. 2012-13, il 60% degli studenti ha seguito il consiglio orientativo degli insegnanti con una percentuale di successo scolastico al primo anno del 68%, mentre il 40%, che non ha seguito il consiglio orientativo degli insegnanti, ha avuto una percentuale di insuccesso del 30%. Nel 2013-2014 il 24% dei ragazzi si sono iscritti al liceo, il 27% agli istituti tecnici (percentuale più alta rispetto allo scorso anno), il 19% ai professionali e il 30% agli IFP: lo scostamento tra le scelte fatte e il consiglio dato dagli insegnanti è stato minimo. La scuola punta sugli esiti a distanza come indicativi di un percorso di vita scolastica e sociale, non sempre coerenti alle valutazioni scolastiche ricevute.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano delle rilevazioni sistematiche, a cura dell’IC, sul numero degli studenti che sono riusciti a superare il primo anno della secondaria di secondo grado, a diplomarsi o a laurearsi. E’ pur vero che sono le rilevazioni più difficili da ottenere, poiché non dipendono dal personale interno e sono dati forniti all’occorrenza da terzi. Alcuni docenti tendono ad assolutizzare gli esiti del momento senza considerare fino in fondo il percorso compiuto dagli studenti nella totalità della loro formazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 36

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono adeguati alle potenzialità e alle competenze sviluppate: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo, per i dati in nostro possesso, è contenuto. Gli studenti che incontrano difficoltà di apprendimento o abbandonano il percorso di studi corrispondono grosso modo a quelli che già durante il percorso del primo ciclo avevano manifestato fragilità cognitive e/o non hanno seguito il consiglio orientativo dei docenti.


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pagina 38

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC86100R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 11,6 Medio - basso grado di 4,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 33,2 Alto grado di presenza 49,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC86100R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 13,1 Medio - basso grado di 0,9 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 31,8 Alto grado di presenza 46,3 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BSIC86100R - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC86100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88

88,4

89,3

Si

87

88

89

Si

87

85,1

85

Si

82,4

82,5

83,4

Si

83,3

81,4

81,3

Si

43,5

49,1

57,9

Si

72,2

77,2

80,7

No

32,4

30,6

29,3

No

20,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BSIC86100R - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC86100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,4

83,7

87

Si

86,1

84,7

86,7

Si

84,3

81,5

83,6

Si

84,3

80,4

81,7

Si

83,3

78,2

79,6

Si

42,6

49,7

58,4

Si

76,9

84,2

86,2

Si

28,7

32,8

28,3

No

19,4

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico 2013-2014, l'Istituto, attraverso un percorso di formazione partecipata, ha rivisto tutti i curricoli verticali per verificarne l'assonanza con le vigenti Indicazioni Nazionali. Nell'anno scolastico in corso tali curricoli, pubblicati sul sito della scuola nella sezione dedicata ai docenti, sono stati assunti in forma sperimentale, con l'obiettivo di rendere congruenti le indicazioni del curricolo con la pratica didattica. Attraverso le azioni di miglioramento previste nell'ambito del percorso Vales, si è proceduto alla revisione del curricolo di storia con la supervisione di un'esperta disciplinarista, la dottoressa Luciana Coltri. Si è avviata con la stessa modalità anche la revisione operativa dei curricoli di geografia e scienze, quest'ultimo seguendo le indicazioni date dal professor Betti. Sono state riviste anche le prove comuni, per ora solo di storia e geografia, costruite a partire dal curricolo stesso. Il curricolo di scuola rappresenta il punto di partenza per la definizione dei piani annuali, per la scelta delle esperienze, per la definizione delle unità di lavoro. E' un documento per il lavoro delle classi parallele e dei dipartimenti. La scelta dei progetti annuali è congruente con il curricolo e le attività di ampliamento rappresentano approfondimenti di aspetti ritenuti particolarmente significativi. La scuola dispone di profili di uscita che sono parte integrante del POF.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I continui lavori in corso che caratterizzano l'istituto, se da un lato evidenziano vivacità e laboriosità, dall'altro assorbono molte energie. Risulta a volte faticoso l’adattamento ai cambiamenti esterni ed interni (nuovi documenti programmatici ministeriali, nuove condizioni di lavoro, nuova utenza). La progettazione richiede uno sviluppo articolato; inoltre, sono necessari tempi lunghi per la revisione dei curricoli verticali di tutte le discipline a partire dai gruppi di lavoro dei docenti per poi terminare con la fase della supervisione esperta .

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC86100R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 8 Medio - basso grado di 31,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,2 35,2 Alto grado di presenza 20,4 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC86100R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,8 7,8 Medio - basso grado di 26,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 25 36 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC86100R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC86100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

69,4

79,3

81,4

Si

88

80,1

71,2

Si

73,1

86,6

86,4

Si

56,5

65,1

64,1

Si

46,3

51

57,4

Si

66,7

76,3

82,3

No

48,1

50,8

58,6

Si

24,1

31,6

42,2

No

9,3

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC86100R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC86100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

73,1

77,9

80,2

No

84,3

81,4

73,5

No

41,7

59

60,6

Si

74,1

81,3

81,4

Si

45,4

54

57,9

Si

76,9

83,5

86

Si

58,3

57,8

63,4

Si

32,4

47,3

53

No

9,3

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo l'Istituto composto da tre plessi di scuola primaria e tre di scuola secondaria, collocati in tre diversi comuni, gli incontri relativi alla progettazione didattica coinvolgono i docenti di tutti i plessi, al fine di condividere gli aspetti educativi e progettuali del percorso didattico. Gli incontri vengono calendarizzati fin dall'inizio dell'anno e prevedono momenti di progettazione a diversi livelli. Per la scuola primaria, dopo l'impostazione della programmazione annuale a settembre, sono previsti incontri per classi parallele a cadenza mensile, oltre agli incontri settimanali di modulo, questi ultimi aventi la funzione di monitorare l'andamento dell'attività didattica e rilevare eventuali modifiche da apportare. Per la scuola secondaria, la programmazione disciplinare avviene durante gli incontri di dipartimento, da quest'anno a cadenza bimestrale, con la stesura del piano annuale della disciplina e il progressivo monitoraggio dello stesso, attraverso scambi di esperienze, attività e prove di verifica. Nelle riunioni di plesso avviene la progettazione didattica della singola scuola, con particolare riferimento all'organizzazione di laboratori, manifestazioni e progetti curati da un referente e/o gruppo di lavoro chiamato a compilare, al termine di ogni progetto, una dettagliata scheda di valutazione, utilizzando i dati raccolti dai questionari di gradimento somministrati sia agli studenti, sia a eventuali Enti che hanno contribuito alla loro realizzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Quanto dichiarato nei documenti non sempre corrisponde a ciò che realmente accade nella pratica didattica, forse per il diverso grado di competenza didattica dei docenti e per l’adeguamento alla classe. Mancano nella scuola secondaria tempi per una progettazione dettagliata delle singole classi e/o di interventi specifici. L'organizzazione dei CdC spesso non consente di valorizzare la specificità di ciascun allievo, nei suoi punti di forza e di debolezza, in quanto gli odg sono sempre molto ricchi (organizzazione, uscite, progetti...) in relazione al tempo a disposizione. Si tratta di un aspetto spesso relegato a momenti informali.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,2 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BSIC86100R

Riferimento Nazionale % 30,9

19,4

23,6

18,9

33,3

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC86100R

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 30,6 14,1 Prove svolte in 1 o 2 25 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 44,4 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,3 45,4 Prove svolte in 1 o 2 16,7 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 39,3 discipline

Situazione della scuola: BSIC86100R

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC86100R

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,3 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 9,3 24,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

17,6

18,2

15,6

38

47,6

47,5

Situazione della scuola: BSIC86100R

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,5 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12

13,3

10,6

19,4

32,6

37,2

Situazione della scuola: BSIC86100R

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come indicato all'interno del POF d'Istituto, grande attenzione viene data alla valutazione come momento di riflessione e di crescita per l'allievo. Oggetti di questo processo sono principalmente le abilità e le conoscenze irrinunciabili dei diversi curricoli. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze, rilevate al termine della primaria e della secondaria. I criteri comuni di valutazione sono resi pubblici. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della stessa. Vengono messe in atto, nel momento della progettazione didattica, forme di coordinamento tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. In entrambi gli ordini di scuola vengono raccolti i risultati delle prove quadrimestrali che diventano oggetto di riflessione e confronto tra classi e internamente alle classi stesse per alcune discipline. Nel corrente anno scolastico si è proceduto alla redazione di prove comuni annuali, costruite nell'ottica della competenza. Il percorso abbraccerà tutte le discipline: al momento sono concluse le prove di storia, corredate di rubriche di valutazione, condivise all'interno del gruppo docente interessato. È attivo un gruppo di docenti che si dedica costantemente alla ricerca e all’autoformazione, messe poi a disposizione dell’intero collegio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano prove comuni per i curricoli di scienze e delle educazioni (arte e immagine, tecnologia, motoria; musica adotta prove comuni solo alla primaria). Nell’ottica delle competenze è necessaria la guida/supporto di un esperto che dia linee guida per la costruzione di prove basate sulle competenze e non solo sulle conoscenze disciplinari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola lavora seriamente da anni sulla condivisione di curricoli e sulla qualificazione della progettualità didattica delle singole realtà. Sono state attivate anche nel corso del corrente anno diverse opportunità di scambio a supporto dell'innovazione didattica finalizzata a una risposta sempre più adeguata ai bisogni dell'utenza. La documentazione per la progettazione e la valutazione è condivisa, facilmente reperibile sul sito dell'IC. La modulistica che accompagna alcuni importanti momenti di progettazione, come ad esempio lo schema per le relazioni coordinate iniziali e finali, è condivisa e soggetta a periodiche revisioni. La maggior parte dei docenti si dedica con competenza e passione alla preparazione delle lezioni e si organizza per interventi stimolo a vari livelli, considerata la problematicità dell'utenza. Anche le attività di recupero e sviluppo sono definite e registrate in modo chiaro.


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pagina 47

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87 78,8 Orario ridotto 0,9 1,5 Orario flessibile 12 19,6

Situazione della scuola: BSIC86100R

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BSIC86100R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,7 52,2 Orario ridotto 1,9 24,4 Orario flessibile 7,4 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC86100R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC86100R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

21,3

18,4

52,4

Si

69,4

75,3

62,4

No

0,9

2,3

1,6

No

12,0

12,6

13,9

No

15,7

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC86100R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC86100R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

67,6

77,3

82,8

No

66,7

57,9

52,4

No

0,0

9,4

4,2

No

10,2

13,2

12,1

No

10,2

5,0

5,6


SNV - Scuola: BSIC86100R prodotto il :07/10/2015 16:22:46

pagina 49

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BSIC86100R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC86100R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

32,4

18,6

38,3

Si

94,4

94,8

89,8

No

1,9

2

1,9

No

6,5

6,6

8,5

No

0,9

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BSIC86100R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC86100R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

79,6

66,7

71,1

Si

89,8

84,2

84,4

No

0,9

14,1

6,2

No

7,4

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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A esclusione della scuola secondaria di Urago, che fruisce di palestra esterna, tutte le altre sedi hanno una palestra per le attività motorie. Le scuole secondarie hanno laboratori musicali ben forniti, come pure la scuola primaria di Rudiano nella quale è in corso una sperimentazione musicale ai sensi del DM 8. Le scuole primarie di Roccafranca e Urago, pur disponendo di un buono strumentario, non hanno uno spazio dedicato. Le tre scuole secondarie hanno ampi e ben forniti laboratori di arte, dotati di LIM per l'analisi di opere ed elaborati. La scuola secondaria di Urago dispone di un ampio laboratorio in condivisione tra tecnologia e scienze. Il laboratorio scientifico della scuola secondaria di Rudiano è arredato con postazioni di lavoro per attività sperimentali. Tutte le scuole dispongono di laboratorio informatico con regolare connessione Internet. Alla scuola primaria di Rudiano due gruppi classe hanno postazioni mobili ad uso dei singoli alunni (classi 2.0). Quasi tutte le aule sono dotate di LIM o videoproiettore con telo. La dotazione libraria è di consultazione, si è voluto per il resto stimolare la frequenza alle biblioteche del territorio. Il tempo scuola, articolato secondo precisi criteri, è di 30 h per la primaria e 36 per la secondaria e permette un'ampliata offerta formativa. La gestione del tempo come risorsa per l’apprendimento è organizzata dai singoli docenti in base alle risorse disponibili, ma sempre garantendo un’offerta funzionale per gli alunni.

pagina 50

L'istituto sta vivendo una situazione critica rispetto agli spazi laboratoriali a causa dell'aumento dell'utenza che ci ha costretto a eliminare dei laboratori per far posto alle aule. A questo si aggiunge la necessità di manutenzione dei supporti multimediali talvolta obsoleti e la difficoltà di organizzazione delle attività di recupero in orario extrascolastico per impegni in attività sportive da parte degli alunni. Per mancanza di risorse interne le azioni di recupero sono svolte in orario curricolare durante le ore di laboratorio e di compresenza. Le attività di potenziamento mediante compiti differenziati riguardano solo alcune classi e discipline.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di docenti in possesso di competenze professionali interne specifiche, sviluppate nel corso degli anni e messe a disposizione di tutto il personale, permette di promuovere attività didattiche innovative: classe 2.0, indirizzo musicale, psicomotricità, anche attraverso incontri di formazione, aggiornamento, o consulenza per chi lo desidera. L’Istituto offre un ricca proposta di iniziative didattiche ordinarie per sviluppare relazioni positive tra gli studenti, fra cui l’utilizzo del lavoro in coppia, del cooperative learning, delle gare di lettura. Nella revisione dei curricoli si è discusso a lungo sugli aspetti metodologici, condividendo indicazioni metodologiche che valorizzino l'esperienza, il protagonismo, l'approccio per problemi. Alcune esperienze e strategie metodologiche ritenute significative sono state inserite nei curricoli. Si sta lavorando per promuovere competenze: a tal fine è stato rivisto anche il sistema di verifiche di alcune discipline. Sono in essere i percorsi formativi di generazione Web per supportare l'utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica. Sul sito dell'Istituto, nella parte riservata, vengono condivisi materiali.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'innovazione procede a diverse velocità, condizionata dalle attitudini e dalla disponibilità dei docenti. Le diverse forme di supporto e accompagnamento richiedono la motivata adesione dei singoli. La presenza di personale precario richiede una costante socializzazione delle condivisioni. L'innovazione risulta onerosa per tutti quei docenti che trovano sicurezza nelle loro abitudini. Si tratta di una pratica che richiede energie e tempo.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC86100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86100R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 72,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 68,8 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BSIC86100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC86100R % 100 n.d. n.d. 66,7 55,5 n.d. 31,7 56,6 n.d. 41,7 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC86100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86100R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,7 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,4 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC86100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86100R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 49,6 46 49,8 Azioni costruttive 50 36,9 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,7 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC86100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86100R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 42 44,3 45,4 Azioni costruttive 60 40 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 20 37,2 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BSIC86100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86100R % 100 n.d. n.d. 44,5 50,5 51,8 n.d. 43,7 41,3 44 n.d. 36,8 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC86100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86100R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 40,6 41 41,9 Azioni costruttive 40 32,7 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 40 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC86100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86100R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 48 47,5 48 Azioni costruttive 33 31,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 33 33,6 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BSIC86100R % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC86100R %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,5

0,7

0,60

0,6

0,8

1

0,31

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito regole di comportamento, che sono conosciute e utilizzate nella maggior parte delle classi. Qualora emergano relazioni problematiche tra le varie componenti scolastiche, la scuola procede con interventi appropriati, che raggiungono gli obiettivi attesi. È convinzione da parte degli insegnanti che la scuola contribuisca a favorire relazioni positive tra le diverse componenti. Non si sono registrati casi gravi di furto, vandalismo o episodi violenti nella scuola primaria, mentre nella scuola secondaria alcuni casi di comportamenti scorretti si sono verificati. In caso di provvedimenti disciplinari è prevalsa la scelta di attività riparatorie, sempre condivise con gli studenti e le famiglie. La scuola propone progetti, attività e utilizza strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali: assegnazione di ruoli e responsabilità (progetti, relazioni, affettività), cura di spazi comuni (puliamo il mondo, convegni ambientali), sviluppo del senso della legalità (progetti in collaborazione con la polizia locale). La scuola ha adottato regolamenti, vademecum (scuola secondaria) e regole condivise anche con gli alunni, con il supporto e la partecipazione dei quali ha riscritto il Patto di Corresponsabilità. I docenti favoriscono relazioni positive tra studenti e insegnanti attraverso un atteggiamento orientato all’ascolto, al rispetto e al ‘buon esempio’. Presente, inoltre, in ogni plesso, un responsabile delle relazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni sono a volte ragazzi con situazioni familiari molto problematiche o di disagio, talvolta grave, e non è sempre facile per la scuola intervenire alla ricerca di una collaborazione costruttiva, ma sono necessarie segnalazioni rivolte a enti maggiormente competenti (servizi sociali). L’investimento di risorse in termini di tempo è comunque notevole, si pensi agli incontri con i genitori che spesso vengono convocati più di una volta per monitorare la situazione e, anche quando intraprendono un percorso volto al sostegno educativo del ragazzo, non sempre riescono per problemi contingenti a portarlo a termine. Perciò anche l’investimento di risorse dedicate non sempre porta frutti adeguati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli sforzi della scuola per gestire in modo flessibile i tempi sono molti, tuttavia la carenza di spazi in seguito all'aumento delle classi e la mancanza di risorse umane per la gestione di gruppi di livello diversi rispetto alla classe non permette di rispondere in modo ottimale alle diversificate esigenze degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono molto utilizzati. Il supporto alle modalità didattiche innovative è costante e variegato. Si cerca di cogliere e coltivare ogni elemento di innovazione. Numerosi sono i docenti che fanno uso delle nuove tecnologie per promuovere un apprendimento attivo. L'attenzione alle competenze trasversali è costante, rilevabile da curricoli, profili di uscita, prove. E' stato elaborato un certificato delle competenze che individua come fondamentali quelle trasversali.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BSIC86100R

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2,8

4,1

13,5

47,2

57,2

61,2

50

38,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono buone; è stata effettuata un’analisi dei loro bisogni formativi e mantenuta la comunicazione con le famiglie. Una buona parte di questi studenti raggiunge gli obiettivi educativi previsti, come è attestato nelle modalità di verifica degli esiti, laddove presenti. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola; sono esplicitate le procedure di selezione degli studenti e ci sono insegnanti referenti o gruppi di lavoro dedicati. Esistono procedure formalizzate per l’inclusione di studenti con disabilità e DSA e protocolli di accoglienza per gli studenti stranieri, tenendo conto della necessità di attuare azioni formative del personale e di procedere all’implementazione continua delle risorse materiali. Nell'ambito DSA è stato previsto un percorso che ha coinvolto anche i genitori interessati. L’organigramma prevede funzioni specifiche a supporto dell’integrazione con compiti definiti e complementari. Nell’ambito della disabilità si sta sperimentando il registro secondo l'ICF. È prassi organizzare momenti di socializzazione e autoformazione per condividere strumenti e traguardi. Sono stati realizzati molti percorsi di alfabetizzazione con test di entrata ed uscita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse per l’inclusione (disabilità/stranieri) risultano sempre inadeguate ai bisogni. Nelle classi si fatica a realizzare una qualificata inclusione, considerata l’eterogeneità e l’alta percentuale di studenti con bisogni educativi speciali. In alcune realtà il gruppo classe è molto numeroso. La valorizzazione delle diversità richiede una diversificazione dei tempi e dei modi non sempre praticabile. L’IC ricerca costantemente finanziamenti attraverso progettualità mirate, ma non sempre a questo impiego di tempo e professionalità corrisponde un’adeguata remunerazione. La distribuzione delle scuole sul territorio richiede maggiori risorse per il coordinamento. Non è sempre facile il rapporto con la neuropsichiatria infantile e gli enti locali in tema di inclusione, a causa dei lunghi tempi di attesa in fase di certificazione e delle ridottissime risorse offerte alle famiglie in difficoltà, soprattutto per quanto concerne attività e assistenza rivolte all'inclusione linguistica e alla gestione di problematiche legate all'handicap.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC86100R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC86100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,9

91,3

92,1

Si

35,2

39,5

36

No No No No

3,7 13 4,6 4,6

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

13,9

17,7

14,5

No

23,1

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC86100R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC86100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,2

84,9

87,8

No

18,5

30,1

28,2

No Si No No

13,9 65,7 11,1 12

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

30,6

36

24,7

No

23,1

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC86100R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC86100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,3

76,3

76,9

Si

16,7

21,8

21,9

No

21,3

17,9

25,3

No

20,4

27,7

36,9

No

0

3,8

14,8

No

52,8

47,1

52,9

No

16,7

13

40,7

No

5,6

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC86100R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC86100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,3

71,8

76

No

18,5

24,5

22,8

Si

49,1

46

46,1

Si

65,7

70,3

72,4

No

10,2

13,3

24,4

Si

60,2

59,2

61,8

Si

69,4

69,6

73,9

No

11,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La presenza massiccia di alunni stranieri ha "obbligato" l'Istituto ad attivarsi per percorsi di apprendimento alternativi ed integrativi. A tutti gli alunni neoarrivati (livello 0 di italiano L2) viene garantito un percorso di prima alfabetizzazione e un accompagnamento nell'apprendimento della lingua. Sono stati attivati anche percorsi di seconda alfabetizzazione e di apprendimento della lingua di studio. I gruppi di studenti vengono monitorati con appositi test, prima e dopo il percorso, per verificare il passaggio di livello. Per favorire l'apprendimento dell'italiano, i saperi di cittadinanza e una buona integrazione vengono organizzati diversi laboratori e attivitĂ pomeridiane, per la scuola secondaria, con il progetto "scuola aperta", nell'anno in corso implementato con il finanziamento di Fondazione ComunitĂ Bresciana. Le risorse (poche) che si riescono a racimolare in organico sono organizzate in ogni scuola in base ai bisogni emergenti, privilegiando attivitĂ di gruppo e riprogrammandone l'utilizzo in modo flessibile in corso d'anno. Sono attivi diversi percorsi di potenziamento in risposta a intelligenze diverse; annualmente diversi studenti sostengono l'esame Trinity (50 studenti tutti promossi) e quest'anno 4 studenti hanno sostenuto il DELF, per la certificazione della lingua francese. Il potenziamento musicale della scuola primaria di Rudiano ha portato al superamento da parte di tutti gli iscritti del test per la SMIM.

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L'istituto ha una percentuale di studenti stranieri di circa il 40% con oscillazioni significative tra scuole e classi; inoltre, in corso d'anno, si verificano diversi movimenti in ingresso e in uscita. A causa di ciò, nelle classi si crea parecchio divario negli apprendimenti. Non è stabile l'assegnazione delle risorse umane e dei materiali da destinare al recupero e al potenziamento in seguito al verificarsi di situazioni di emergenza. Maggiore attenzione potrebbe essere posta alle eccellenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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All’interno delle classi gli studenti bisognosi di un particolare accompagnamento vengono seguiti non solo dall’insegnante preposto, ma da tutto il gruppo docente che si avvale anche della collaborazione dei pari. L’attenzione alla diversità delle esigenze implica una costante ricerca nelle modalità che permettano di sviluppare le diverse intelligenze degli alunni. I percorsi individualizzati dedicati a handicap, DSA, BES e stranieri sortiscono sempre buoni risultati in relazione alle capacità individuali dei singoli. Naturalmente la valutazione tiene conto non tanto del singolo risultato ottenuto, ma del percorso di crescita effettuato dagli alunni.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BSIC86100R - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC86100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,2

99

97,5

Si

63,9

68

75,8

Si

100

98,2

95,7

Si

69,4

63,4

60,8

Si

78,7

76,1

75,7

Si

78,7

67,7

61,3

No

20,4

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BSIC86100R - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC86100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,1

99,4

97,4

Si

68,5

67,6

74,3

Si

99,1

97,4

95,5

Si

70,4

66,2

70,4

Si

63,9

59,4

67,7

Si

53,7

54

48,6

No

25

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto realizza momenti di continuità orizzontale e verticale con l’obiettivo di costruire una proposta formativa unitaria e organica. Dal punto di vista organizzativo sono presenti gruppi di lavoro che si incontrano periodicamente durante l’anno scolastico. Le azioni previste riguardano gli alunni (unità ponte scuola dell’infanzia-primaria; primaria-secondaria e visite), le famiglie (incontro con DS e insegnanti in tempi diversi), gli insegnanti (passaggio di informazioni, formazione classi, restituzione informazioni). Le osservazioni e le valutazioni vengono raccolte in documenti ben strutturati (schede di passaggio informazioni/situazione in uscita, questionari di raccolta aspettative, traccia colloquio iniziale con la famiglia, intervista/questionario per la famiglia, matrice per la formazione classi) al fine di armonizzare le procedure adottate nei diversi plessi. A maggio è stato somministrato nelle scuole dell'infanzia il portfolio della dott.ssa Cisotto come strumento di rilevazione dei prerequisiti della letto-scrittura al fine di migliorare il livello degli esiti che condizionano il percorso alla scuola primaria. Molto positive sono: l’organizzazione di percorsi specifici tra i docenti di musica dei due ordini di scuola, la condivisione della preparazione del percorso tra gli alunni delle classi quinte primaria e quelli delle prime secondaria, la partecipazione a spettacoli e attività di entrambi gli ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono state riscontrate alcune difficoltà nell’utilizzo dello strumento del portfolio da parte dei docenti delle scuole dell’infanzia. Sarebbe necessaria la condivisione di criteri e modalità più efficaci per il passaggio delle informazioni al fine di consentire la formazione delle classi in modo più proficuo.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BSIC86100R - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC86100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,2

95,9

82,6

Si

73,1

77,8

57,7

Si

73,1

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

No

42,6

48,3

31,7

No

52,8

59,7

63,3

Si

84,3

88,1

74

No

37

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orientamento come progetto di vita è prioritario in entrambi gli ordini di scuola. Nella scuola secondaria è curato con proposte curricolari mirate e con l’intervento di esperti del settore. La scuola realizza un’ampia offerta di attività di orientamento finalizzate alla scelta della scuola superiore, che prevede un’approfondita analisi delle attitudini degli alunni al fine di favorire la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, anche grazie alla collaborazione con una Fondazione. Sono previsti incontri collettivi e individuali con i genitori e gli studenti, la messa a disposizione di informazioni sul sistema scolastico (soprattutto nel sito web), la partecipazione agli Open Day, ai laboratori e alle altre iniziative, che coinvolgono i rappresentanti delle scuole superiori e delle realtà economiche del territorio. Il 24% dei ragazzi si sono iscritti al liceo, il 27% ai tecnici (percentuale più alta rispetto allo scorso anno), il 19% ai professionali e il 30% agli IFP. Lo scostamento tra le scelte fatte e il consiglio dato dagli insegnanti è stato minimo: ciò è indice della fiducia delle famiglie nei confronti dell'azione educativo-didattica della scuola. Tale monitoraggio viene fatto dalla funzione strumentale attraverso grafici presentati poi in collegio. La presenza di un ente esterno è stata voluta anche dei genitori, che desiderano avere un parere più oggettivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alla giornata con i docenti referenti degli Istituti della zona è stata molto scarsa, forse legata anche alla coincidenza con le giornate degli Open Day. Resta da valutare l’effettiva validità della partecipazione ai mini stage organizzati dalle scuole superiori. Manca la trasmissione, da parte dei vari Istituti Superiori, dei risultati dei nostri alunni anno per anno, che non permette la verifica dei successi o degli insuccessi sia dei ragazzi che hanno seguito il nostro consiglio orientativo, sia di quelli che hanno fatto una scelta diversa. Va considerato che, nell’arco di cinque anni, molti sono i cambiamenti e le variabili che entrano in gioco, per cui questo tipo di verifica potrebbe risultare piuttosto difficile e poco significativa. Non è sempre facile orientare gli studenti deboli che vorrebbero inserirsi precocemente nel mondo del lavoro a causa della crisi economica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sia verticale sia orizzontale sono previste dal POF: esistono precise procedure per i passaggi di informazione e per la formazione classi. Le procedure organizzano tempi, strumenti e responsabilità e possono essere applicate in modo semplice anche dai nuovi docenti dell'Istituto. Si è lavorato molto affinché i docenti dei diversi ordini condividessero orientamenti educativi e si confrontassero in merito alle strategie didattiche. Negli ultimi due anni la revisione dei curricoli e la stesura delle prove comuni ha impegnato gruppi di lavoro misti. Nelle iniziative finali di scambio buone pratiche, docenti della primaria e della secondaria si sono egualmente esposti al confronto con i colleghi e si sono apprezzati a vicenda. La revisione dei moduli di passaggio informazioni è stata avviata raccogliendo il parere di chi compila e di chi riceve. Il rapporto con le scuole d’infanzia paritarie si è intensificato e nell'anno in corso è stata somministrata a tutti i bambini iscritti alla scuola primaria una prova standardizzata confrontabile (portfolio della Cisotto). Con le scuole dell'infanzia si è avviata la formazione "sui copioni", che rappresenta elemento di continuità con il curricolo della primaria. Esistono commissioni continuità che orientano e verificano e nelle singole scuole vengono incaricati annualmente docenti per l'organizzazione di attività pratiche in continuità. Annualmente viene designata una funzione orientamento per l'organizzazione delle attività con studenti e genitori. I dati relativi all'orientamento e alle iscrizioni sono oggetto di analisi in collegio docenti. Nel collegio della secondaria si valutano anche i dati relativi agli esiti della frequenza del primo anno della secondaria di secondo grado. Particolare attenzione è riservata all'accompagnamento degli studenti con disabilità, per i quali se necessario vengono predisposti progetti ponte. La scuola non dispone di tutti gli esiti rispetto alla frequenza successiva.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I valori che animano l’organizzazione fanno riferimento a principi che implicano trasparenza, etica, spirito di servizio e un codice di condotta cui è richiesto di attenersi da parte di chiunque si trovi a far parte dell’organizzazione. Tali principi sono tradotti nel POF della scuola nelle seguenti aree di impegno educativo: o autonomia o relazione o uguaglianza delle opportunità o decondizionamento culturale. L’IC, inoltre, ha adottato principi riconducibili all’idea e al valore della sostenibilità, all’interno della propria pianificazione educativa e didattica, sulla linea di quanto afferma la Carta della Terra, cui l'Istituto ha aderito. L’IC si riconosce in tale ottica, ed esplicita le sue buone pratiche in un paradigma di tipo sostenibile, piuttosto che meccanicistico. La missione della scuola e le priorità strategiche sono state definite in modo chiaro, e sono condivise nella comunità scolastica; Mission e Vision sono rese pubbliche tramite sito. I docenti dell’IC condividono le scelte organizzative e i valori del POF (indice questionario 3,58 punti su una scala valori 1-4, in aumento rispetto allo scorso anno). La dirigenza contribuisce in modo decisivo a trasmettere un forte senso di appartenenza alla comunità, coordinando sia gli aspetti organizzativi sia quelli didattici, definendo con le diverse componenti scolastiche responsabilità e compiti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la difficoltà di condivisione di alcune linee con le amministrazioni comunali. È necessario lavorare ogni anno sulla Mission dell'IC in termini di identità condivisa per la costante presenza di personale precario. Viene richiesta una notevole quantità di risorse umane per mantenere ad un buon livello gli obiettivi raggiunti, mentre si implementano altre aree.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola vanta un lungo percorso di ricerca costante del miglioramento. Ha ottenuto la certificazione di qualità nell'anno 2002 e si è sottoposta a visite ispettive esterne annuali fino al 2007, anno in cui si è deciso di procedere autonomamente con il sistema del miglioramento continuo per evitare spese. Sono state cercate occasioni "gratuite" che permettessero il confronto e il superamento dell'autoreferenzialità; tra queste, la partecipazione nell'anno 2010 al Premio Qualità Italia, che ha visto l'istituto tra i finalisti, e la volontaria partecipazione al percorso Vales. La scuola definisce da anni un piano di miglioramento annuale che viene condiviso ai diversi livelli di collegialità e fa parte integrante del piano delle attività. A fine anno scolastico sono previste e formalizzate verifiche che in base agli obiettivi coinvolgono collegialità diverse: il tutto confluisce nel riesame. La scuola dispone di diversi strumenti per il monitoraggio: sono previsti controlli quantitativi attraverso organizzazione e comparazione dati e controlli qualitativi sviluppati soprattutto in focus collegiali. Strumento di raccordo tra gli obiettivi raggiunti e il miglioramento da privilegiare sono le riunioni di staff. Il sistema di monitoraggio e controllo è regolarmente calendarizzato per i diversi livelli di operatività (plesso, dipartimento, commissione...). Per ogni procedura formalizzata è prevista la raccolta di dati statistici, poi elaborati, attraverso un questionario annuale.

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La modulistica è in continuo divenire per bisogni interni e sollecitazioni esterne. Per alcune azioni si fatica a individuare indicatori per il monitoraggio e a realizzare strumenti semplici ed efficaci. Non sempre abitudini e novità sono in giusto equilibrio e ciò non facilita il personale. La raccolta dati e la successiva elaborazione richiedono notevole investimento di tempo.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BSIC86100R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29 30,2 Tra 500 e 700 € 27,1 28,6 Tra 700 e 1000 € 27,1 26,7 Più di 1000 € 16,8 14,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BSIC86100R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC86100R %

Riferimento Nazionale %

83,00

74,3

75,1

72,8

17,00

25,7

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BSIC86100R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC86100R % 77,39

79,7

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BSIC86100R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC86100R % 53,57

88,6

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BSIC86100R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC86100R %

12,36

16,2

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BSIC86100R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC86100R % 6,67

21,4

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BSIC86100R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86100R Collegio dei docenti Si 90,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 26,9 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 38 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 8,3 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BSIC86100R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC86100R No 63 68 Si 77,8 67,1 No 2,8 2,3 No 25 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

2,8

10,8

10,6

No

7,4

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BSIC86100R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86100R Collegio dei docenti No 41,7 47 51,3 Consiglio di istituto No 0,9 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,6 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 44,4 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BSIC86100R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC86100R Collegio dei docenti Si 63,9 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 21,3 30,6 Il Dirigente scolastico No 0,9 3,1 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,5 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24,1 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BSIC86100R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86100R Collegio dei docenti Si 91,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,9 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,5 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BSIC86100R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86100R Collegio dei docenti Si 74,1 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 69,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,9 1 2 Il Dirigente scolastico No 15,7 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 2,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BSIC86100R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86100R Collegio dei docenti No 26,9 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 61,1 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 3,7 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 63,9 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,5 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,9 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BSIC86100R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86100R Collegio dei docenti No 33,3 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 39,8 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 22,2 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BSIC86100R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86100R Collegio dei docenti Si 93,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 2,8 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 49,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 24,1 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,6 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC86100R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86100R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

65,65

61,1

55,4

55,6

n.d.

4,2

4,5

2,6

12,38

19,8

25,8

24,3

21,96

17,3

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC86100R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86100R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

2,55

42,3

39

40,1

0,09

10,4

8,4

8,8

4,26

24,1

34,9

29,6

93,11

25,4

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Allegato al POF c'è l’organigramma, al quale è riservato apposito spazio sul sito. Nel piano delle attività, per ogni incarico, sono elencati i compiti. Si valorizzano, in questo modo, le competenze da autogestire con personale interno al sistema. L’individuazione di figure di sistema avviene ad ogni livello (di istituto, con FS, collaboratori del dirigente, referenti di commissioni, referenti di plesso; di singola scuola, con responsabili di progetti, laboratori, manifestazioni; di classi parallele, con i coordinatori; di classe, con coordinatore e segretario). Il DS definisce su base annuale le competenze richieste al personale che dovrà essere il responsabile di processo e le modalità per renderle conosciute e condivise da tutti. Annualmente la DSGA predispone dettagliatissimo piano Ata, corredato da orari e schede compito. Il lavoro di segreteria è organizzato in aree con definizione di precise responsabilità. Un assistente amministrativo dedito agli affari generali fissa appuntamenti e smista le richieste sia del personale interno, sia degli esterni. Dal questionario si rileva un costante livello di soddisfazione da parte di genitori e insegnanti. I processi decisionali, in particolare quelli che riguardano didattica, progettazione e valutazione, vedono coinvolto tutto il collegio docenti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assegnazione dei compiti risulta essere una questione particolarmente annosa: non sempre vi sono autocandidature sufficienti a ricoprire i ruoli di sistema necessari al buon funzionamento dell’IC, di conseguenza spesso accade che si attribuiscano ulteriori compiti a determinate funzioni, peraltro già gravate, che appesantiscono ulteriormente la mole di lavoro. Inoltre, la presenza di un’alta percentuale di personale precario che fatica ad assumere ruoli di responsabilità non permette di rendere fisse alcune cariche “minori” ma ugualmente necessarie. Da aggiungere anche è la continua richiesta di ulteriori competenze specifiche per svolgere determinati ruoli in seguito a evoluzioni burocratiche ministeriali. I cambiamenti nell’utilizzo delle risorse in corso d’anno, a causa dei continui arrivi di alunni stranieri, aggravano la situazione e vi sono risorse economiche esigue per compensare il personale per impegni che richiedono formazione e responsabilità.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BSIC86100R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC86100R 13

14,6

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BSIC86100R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC86100R 8982,00

6073,24

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BSIC86100R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC86100R 92,45

84,06

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BSIC86100R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC86100R % 27,41

14,4

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BSIC86100R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC86100R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

15,7

11,5

15,5

0

10,2

8,2

13,3

0

1,9

4,8

9,4

2

55,6

55,2

48,5

0

32,4

35,3

28,4

0

10,2

13,6

11,6

1

34,3

39,1

36,6

0

38,9

28,9

27,3

0

23,1

29

20,6

0

28,7

17,2

14,9

0 0

16,7 17,6

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BSIC86100R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC86100R 1,00

3,1

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BSIC86100R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC86100R % 8,80

31,5

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BSIC86100R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BSIC86100R Progetto di rete di recupero didattico ed educativo e potenziamento per gruppi omogenei e ricreativo-animativo per gruppi misti. Hanno collaborato volontari, associazioni e privato-sociale. L'IC ha ottenuto finanziamento dalla Fondazione Comunita' BS Progetto proposto dall'USR in risposta alla caratteristica di interculturalita' dell'IC. Ha vincolato la scuola al rispetto di alcuni criteri e ad una organizzazione attenta alle competenze da raggiungere in poco tempo. Fondi da Telecom tramite MIUR Progetto significativo per percorso identitario: le ins. arte progettano,realizzano percorso comune. Al termine mostra espositiva a tema aperta alla popolazione. La giuria sceglie elaborati migliori e l'IC li pubblicizza sull'agenda scuola-famiglia


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,8 5,9 Basso coinvolgimento 12 11,6 Alto coinvolgimento 85,2 82,5

Situazione della scuola: BSIC86100R

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione delle risorse economiche vede la completa aderenza delle aree progettuali inserite nel programma annuale con indicatori e obiettivi del Pof. La relazione al programma annuale riveste la funzione di un bilancio sociale nell'ottica della piena trasparenza e collaborazione con gli stakeholder. La gestione contabile avviene attraverso strumenti autoprodotti che supera il limite dell'aggregazione delle voci fatte dal SIDI e permette il controllo e la verifica in ogni momento delle disponibilità delle singole sei scuole, su ogni singola area progettuale e singolo progetto, delle risorse assegnate dalle amministrazioni comunali tramite il piano di diritto allo studio. Stesso livello di dettaglio per quanto riguarda i contributi delle famiglie per i viaggi di istruzione. Fondamentale è il continuo sforzo dell'istituto nella ricerca di fonti di autofinanziamento attraverso la partecipazione a progetti ministeriali (es: Vales) o di enti privati esterni (Fondazione comunità bresciana, Telecom). I dati specifici rispetto ai progetti sono organizzati e inseriti sia nel programma annuale sia nel conto consuntivo con indicatori contabili precisi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Notevole è l'impiego di tempo lavoro richiesto da una gestione e un controllo contabile così dettagliato, anche per la ricerca di fonti di autofinanziamento: è ancora alta la dipendenza dell'istituto dai finanziamenti degli enti locali. Gli strumenti interni all’IC non sempre consentono uno scambio di competenze tra il personale in tempi adeguati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Trattandosi di un IC collocato in periferia e sommerso da emergenze educative sono state sviluppate strategie riflessive e operative per rafforzare l'identità in relazione con il territorio. Per quanto riguarda la definizione di MISSION e VISION, l'impegno risale alla prima certificazione ed è diventata un'operazione sempre più consapevole e aderente ai bisogni dell'utenza. Il rapporto con le famiglie e con il territorio è oggetto di cura e progettazione. Annualmente si verifica il lavoro svolto e si individuano piste per il miglioramento. Indipendentemente dalla Certificazione di Qualità, l'IC ha mantenuto e implementato l'organizzazione e la relativa documentazione. La riedizione delle procedure è stata via via innovata, snellendo ciò che è diventato consuetudine e prestando più attenzione agli snodi critici. Esiste un sistema di modulistica che accompagna le azioni. Per quanto riguarda gli adempimenti che si ripetono annualmente sono disponibili format di comunicazioni che via via si perfezionano. Elementi e strategie identitarie sono curati (incontri, presentazioni collegiali, sito dell'IC nelle diverse parti...) e monitorati attraverso focus e questionari di soddisfazione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BSIC86100R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC86100R 5

2,5

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BSIC86100R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC86100R progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

28,7 5,6

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

24,1

16,6

15,3

1

9,3

6,1

5,6

1

26,9

18,2

21,1

0

52,8

54,4

46

1

25

16,7

16,5

0

7,4

2,2

2,2

0 0

0,9 12

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BSIC86100R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC86100R % 49,57

36,1

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BSIC86100R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC86100R 67,21

29,1

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BSIC86100R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC86100R 0,70

0,5

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha da sempre investito sulla formazione del personale a diversi livelli. Alla stesura del piano annuale di formazione partecipano in forma attiva gruppi di docenti che integrano, in risposta a bisogni specifici, le proposte inizialmente deliberate dal collegio. Nell'anno scolastico corrente sono stati realizzati svariati corsi (si veda file di formazione allegato). Grazie al finanziamento dell'Ufficio Scolastico Regionale è stato possibile continuare la formazione, in continuità con le scuole materne paritarie, sulla concretizzazione delle indicazioni nazionali. Diversi docenti dell'istituto hanno volontariamente fruito di formazione esterna, in particolare master con un monte ore notevole. Ciascun docente dell'IC ha in media partecipato a 20 ore di formazione interna. I docenti con il maggior numero di ore di formazione sono quelli della primaria. Il personale ATA ha fruito di interventi di formazione in accompagnamento alle innovazioni da introdurre. La soddisfazione degli insegnanti in merito alle opportunità formative offerte dall’IC, come si evince dai questionari di gradimento, ha registrato un incremento del 5,25% rispetto allo scorso anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Incertezza delle risorse annuali per la formazione. Presenza di personale precario che viene formato e poi lascia l'Istituto. Tempi diversi da dedicare alla formazione tra primaria e secondaria che rendono faticoso il coordinamento verticale delle iniziative di formazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La competenza professionale di docenti e ATA è la prima risorsa della scuola. Oltre a proposte dedicate (interne ed esterne, approvate nel piano formazione), si utilizzano modalità operative e organizzative che sostengono lo sviluppo delle risorse umane (tutoraggio insegnanti, socializzazione esperienze significative, progettazione collegiale, confronto assembleare). La partecipazioni a reti e a progetti ministeriali è occasione di confronto e rimotivazione. L’utilizzo ad hoc delle risorse tiene conto delle competenze derivanti dall'esperienza e delle disponibilità di ognuno (ad opera del DS: colloquio iniziale e colloqui in itinere, presenza a consigli, scrutini e impegni collegiali). Il DS sostiene il personale e crea la motivazione attraverso la valorizzazione delle risorse interne e l’assegnazione di compiti qualificanti nella scuola, delegando incarichi anche pubblici. Al fine di identificare le competenze di ogni singolo dipendente e quindi il valore aggiunto che ciascuno può portare all’organizzazione in termini di conoscenze, abilità e attitudini, in segreteria è depositato un fascicolo personale per ogni lavoratore che viene costantemente aggiornato. Si utilizza in tal modo la specializzazione della professionalità per far fronte a diversi bisogni, in modo maggiormente specialistico ed efficace.

Le competenze del personale solitamente sono investite limitatamente al gruppo docente e relativamente alle classi in cui ciascun insegnante lavora: è difficile estenderle al plesso e ancora di più a tutto l’Istituto a causa di problemi legati sia all'organizzazione (tempi e logistica) sia alla sovraesposizione che certi ruoli richiedono.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BSIC86100R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC86100R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

40,7

45,1

53,5

Si

61,1

57,1

61,1

No

39,8

47,6

48,9

No Si Si Si Si No Si Si

63,9 84,3 66,7 90,7 28,7 27,8 87 98,1

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BSIC86100R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,9 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,6 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,5 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BSIC86100R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC86100R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,1

4,5

6,9

11

16,9

9,7

9,9

0

5,5

5,6

6,6

0 3 9 2 11 0 9 13

7,7 5,1 8,2 8,1 5 4,3 10,7 16,3

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ curato il tutoraggio del personale neoassunto, attraverso Mancanza di tempo per un confronto metodologico didattico tra l’affiancamento di un tutor scelto tra docenti della medesima i due ordini di scuola e/o per disciplina. area disciplinare e/o dello stesso team docente. Per le tematiche più significative (continuità, integrazione, informatica, autovalutazione...) sono presenti commissioni di lavoro di norma formate da un docente per ogni plesso. Come si può rilevare dal piano delle attività, spesso commissioni e gruppi di lavoro sono coordinati da una funzione strumentale. Considerata la vivacità della scuola, che abitualmente coglie bisogni e stimoli anche in corso d'anno, nella contrattazione sindacale si accantonano sempre alcune ore per gruppi di lavoro che il collegio ritiene di attivare. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di ottima qualità, utili per la comunità professionale. Spazio privilegiato per lo scambio dei materiali didattici è il sito istituzionale, oltre agli workshop realizzati nel mese di giugno di ogni anno, in cui alcuni insegnanti mettono a disposizione le proprie esperienze per aprire il confronto con i colleghi. La scuola dedica attenzione alla realizzazione di un ambiente stimolante e al dialogo professionale tra colleghi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Da sempre lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto ha valorizzato le competenze del personale cercando, dove possibile, di spenderle come risorsa. Inoltre negli incontri mensili i docenti hanno modo di confrontarsi e scambiarsi materiali.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BSIC86100R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,7 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 38

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BSIC86100R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,2 19,4 8,3

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BSIC86100R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,9 20,1 Bassa apertura 8,3 10,8 Media apertura 14,8 13,8 Alta apertura 50 55,4 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BSIC86100R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC86100R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 1

63 40,7

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

28,7

22,9

18,7

0 0 1

0 4,6 48,1

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BSIC86100R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC86100R per motivo) per motivo) 0

37

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

49,1

43,7

24

3

79,6

84,2

74,2

0

9,3

6

10,1

1

25,9

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BSIC86100R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC86100R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

22,2 22,2

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

55,6

59

44,3

0

11,1

17,1

16,7

0

13

5,9

9,7

0

24,1

22,5

12

1

51,9

46,6

30,5

1

59,3

35,8

20,2

1 1

58,3 13,9

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BSIC86100R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,9 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,6 21 Alta varietà (piu' di 8) 0,9 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BSIC86100R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC86100R No 42,6 40,8 Si 68,5 70,1 No 1,9 4,2 No 16,7 14 No 19,4 23,3 Si 45,4 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

56,5

58,6

57,6

Si Si No

60,2 44,4 9,3

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:BSIC86100R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BSIC86100R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

66,7

68,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC è attivo nel rapporto con amministrazioni e territorio: esistono diverse convenzioni, accordi e partenariati per progetti in finanziamento, tutti formalizzati e documentati. Ogni anno la scuola collabora con le amministrazioni comunali attraverso il piano di diritto allo studio per valorizzare eventi e progettualità comuni: in tale sede, viene restituito un prospetto preciso delle collaborazioni e degli esiti raggiunti. Inoltre, si impegna, quando richiesto, a inviare propri rappresentanti nelle commissioni (mensa, biblioteca, ambiente) al fine di cooperare con il territorio per la realizzazione di quei valori coerenti con il POF. L'IC fa parte della rete Sebino-Franciacorta, è membro di CTI3, CTRH e rete sportiva; è capofila del progetto “Sciogliamo i nodi”, finanziato dall’USR per due anni, che coinvolge anche le locali scuole dell’infanzia con l’obiettivo di qualificare l’intera offerta formativa del territorio. Nell’anno 2014-15 è stato realizzato il progetto “Non uno di meno” in collaborazione con una cooperativa sociale, grazie al sostegno di Fondazione Comunità Bresciana, alla quale, per il prossimo anno, è stata ripresentata richiesta di finanziamento “In Tandem” e partenariato con il CAI. Preziosa la collaborazione con le associazioni genitori che spesso offrono alla scuola opportunità di approfondimento e occasioni di formazione. L’IC ha potuto, così, incrementare e qualificare la propria offerta formativa nel rispetto di bisogni molto eterogenei.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formalizzazione e la documentazione richiedono tempo e competenze: si è cercato di far fronte con l’organizzazione di un ufficio affari generali con compiti anche di supporto con le funzioni di sistema. Gli accordi rappresentano il punto di arrivo di una serie di rapporti che richiedono tempo e flessibilità. I finanziamenti permettono l’ampliamento dell’offerta formativa, ma appesantiscono l’operatività amministrativa. Viene mantenuto alto il livello di guardia nei confronti delle richieste dell’esterno che talvolta esulano dagli obiettivi che la scuola si pone.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BSIC86100R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC86100R % 19,11

19,7

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BSIC86100R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,7 Medio - basso livello di 33 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 57,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 7,2 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BSIC86100R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC86100R n.d.

4,9

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,9 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 5,6 7,5

Situazione della scuola: BSIC86100R

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al rapporto scuola-famiglia è dedicato un intero capitolo del POF d’Istituto, nel quale sono definite le modalità di dialogo, nei modi e nei tempi. L’IC organizza diversi momenti di comunicazione assembleare per far conoscere la propria offerta, contenuta anche nei Pof di classe, e creare corresponsabilità educativa. Durante l’assemblea di presentazione, le famiglie sono chiamate a esprimere le loro aspettative nei confronti della scuola attraverso un sondaggio, i cui esiti vengono utilizzati dai docenti per organizzare la prima assemblea di classe, chiarendo come sono state accolte le varie richieste. Altra partecipazione dei genitori si ha nel momento in cui si chiede loro di presentare i figli con punti di forza e debolezza, in vista del loro ingresso nella classe prima di entrambi gli ordini. A inizio anno è reso pubblico un calendario degli incontri scuola-famiglia, collegiali e individuali: consigli di classe e di interclasse, anche aperti, per permettere a tutti di ottenere informazioni di prima mano, e colloqui individuali a cadenza bimestrale nella primaria (o, in qualsiasi momento, su richiesta) e settimanale nella secondaria. Comunicazioni e deleghe relative all'anno scolastico sono contenute alla primaria nell'agenda scuola-famiglia,anche tradotta in lingua straniera, e alla secondaria nel libretto, accompagnato dal vademecum che contiene anche il Patto di Corresponsabilità. Non mancano famiglie disposte a collaborare per momenti informali e percorsi integrativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il patto di corresponsabilità costruito con famiglie e alunni ha acquistato significato per gli studenti, ma un po’ meno per le famiglie. Nonostante la modulistica in lingua e la presenza di mediatori culturali, la partecipazione delle famiglie straniere rimane limitata, in quanto molte mamme non parlano italiano e non è semplice convincerle a iscriversi ai corsi di alfabetizzazione organizzati in collaborazione con il CPA. Spesso le aspettative delle famiglie sono molto individuali e tengono poco conto degli aspetti sociali di contesto. La presenza della famiglia è inversamente proporzionale all’età dei ragazzi, quindi nel percorso della secondaria, spesso, l’accompagnamento educativo è parziale. Nonostante la massiccia partecipazione delle famiglie ai momenti di spettacolo e agli incontri informali, la comprensione del lavoro scolastico è bassa. L’effetto della crisi economica ha destabilizzato gli equilibri affettivi di molte famiglie, con un aumento di richieste di colloquio ai docenti, spesso per problematiche che esulano la scuola. Le famiglie in difficoltà economica a volte non garantiscono agli studenti l’acquisto dei libri e del materiale necessario, dimostrando di faticare a stabilire priorità per i beni che i figli devono possedere. Alcune famiglie (in gran parte straniere) non hanno cura di restituire avvisi e compiti e non si preoccupano di ritirare i documenti di valutazione periodica e finale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è molto attiva sul territorio, riconosciuta dagli esterni come istituzione seria e impegnata. Ha attivato molte collaborazioni strategiche per la realizzazione della propria MISSION. L'offerta formativa, anche grazie a queste collaborazioni, è differenziata e permette alle eccellenze di emergere e agli studenti con particolari bisogni di trovare risposte. La scuola si adopera costantemente per arricchire le pratiche formative ed investe risorse umane ed economiche per dare continuità ai percorsi (per esempio, dalla primaria DM 8 al progetto SMIM). Nell'offerta formativa è costante l'attenzione a integrare i saperi e il saper fare con il saper essere, al fine di promuovere benessere personale e saperi di cittadinanza. Sono in atto anche esperienze di impegno attivo (stage presso le associazioni di volontariato) e iniziative di solidarietà, fra cui due adozioni a distanza. Il dialogo scuola-famiglia è costante. Accanto ai momenti formali di incontro vi sono stabili appuntamenti annuali che caratterizzano in modo diverso le scuole dell'IC, quali concerti, spettacoli teatrali, mostre, convegni a tema. Spesso i genitori sono coinvolti per collaborazioni logistiche o come coprotagonisti con i figli; alcuni di loro, con particolari competenze, gestiscono attività integrative o diventano risorsa per precisi percorsi didattici.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziare l’apprendimento strumentale e funzionale della lingua italiana in tutti gli studenti. Potenziare l’apprendimento strumentale e funzionale della lingua italiana in tutti gli studenti. Raggiungimento dell’autonomia linguistica da parte degli alunni stranieri.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziamento dell'aspetto comunicativo ed espressivo per capire e farsi capire, incrementando la capacità di comunicare esperienze strutturate e non Aumento delle capacità comunicative attraverso ampliamento del lessico, enciclopedia personale di riferimento nel rispetto dell’età e dei saperi Raggiungimento livello A2 entro esame di licenza media.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre la notevole disparità rilevata negli esiti di italiano tra le classi dell'Istituto.

Migliorare gli esiti per ottenere differenze di risultato tra le classi inferiori a 15 punti.

Competenze chiave e di cittadinanza

Rendere gli alunni protagonisti Costituzione di commissioni di per sostenere la motivazione ad studenti e CCR per: apprendere. - aver cura della propria scuola; - organizzare e gestire eventi ed esperienze poi resi pubblici. Rendere gli alunni protagonisti Realizzazione del portfolio per sostenere la motivazione ad delle esperienze per abituare apprendere. gli studenti a co-costruire il proprio apprendimento, in un'ottica di personalizzazione.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’IC ritiene gli alunni competenti elemento fondamentale del percorso didattico. Per questo motivo si è deciso di investire sugli aspetti che risultano imprescindibili per una cittadinanza consapevole e per la costruzione di una rete di relazioni efficace: l’autonomia linguistica da parte della componente straniera e l’incremento della motivazione che spesso va a scemare anche negli studenti italiani. L'intervento linguistico richiede un'attenzione particolare, in quanto influenzato dalla presenza di una massiccia componente straniera con scarsa competenza in italiano, dall'uso di un linguaggio comune sempre più livellato verso il basso e da un bagaglio lessicale sempre più povero. In tal modo si vuole costruire un ambiente di apprendimento sempre più omogeneo in cui i ragazzi si sentono protagonisti e costruiscono il loro profilo di futuri cittadini, senza dimenticare la loro formazione personale a livello emotivo e relazionale. Ferma restando la volontà di agire sulle priorità elencate, non viene meno la volontà dell'IC di continuare a produrre miglioramenti in aree minori, ma comunque importanti per il buon funzionamento didattico e relazionale, implicando un notevole impegno in termini di tempo ed energie per mantenere i livelli raggiunti e non vanificare gli sforzi degli anni precedenti.


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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Adeguamento della pratica didattica, per promuovere la competenza, a partire dai curricoli in revisione per rispondere alle diverse esigenze. Riorganizzazione del percorso effettuato in vista della consapevolezza, dell'autovalutazione e dell'apprendimento. Portfolio degli apprendimenti e delle esperienze come strumento per definire e migliorare la gestione del colloquio d'esame.

Ambiente di apprendimento

Costruzione di gruppi classe, la cui attività è basata sui principi di integrazione, condivisione, rispetto reciproco e collaborazione tra pari. Promozione del protagonismo, dell’autoregolazione e dell’autovalutazione.

Inclusione e differenziazione

Percorsi personalizzati per l’apprendimento della lingua italiana. Impostazione della didattica con la valorizzazione dell’esposizione delle esperienze degli alunni. Percorsi di alfabetizzazione in orario extra-scolastico nei quali coinvolgere le famiglie come fruitori e come attori.

Continuita' e orientamento

Rete di lavoro con le scuole d'infanzia per formazione del personale, definizione delle competenze di passaggio e adozione di strumenti condivisi. Strumenti per la rilevazione delle competenze in ottica verticale tra primaria e secondaria in merito agli obiettivi individuati.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Sostenere l'innovazione attraverso il coinvolgimento dei docenti in azioni di formazione, ricerca-azione e diffusione delle buone pratiche.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Rendere le famiglie consapevoli dell'importanza dei saperi di cittadinanza attraverso azioni mirate anche in risposta a situazioni particolari. Coinvolgere le famiglie in percorsi a supporto di attività volte allo sviluppo della competenza comunicativa.


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Creare percorsi di alfabetizzazione rivolti alle necessità delle famiglie degli studenti stranieri (prima e seconda generazione).

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per le aree di miglioramento individuate si è scelto di focalizzare l'attenzione su tre aree di processo particolarmente significative, affinché i miglioramenti si realizzino e permangano. L'attenzione all'apprendimento linguistico richiede una revisione dei curricoli e della pratica didattica per fare spazio a un'esposizione orale motivata nelle sue varie forme: ciò significa ricavare spazi adeguati e quindi riorganizzare anche le altre esperienze e i diversi contesti di apprendimento. Questo obiettivo riguarda tutte le discipline poiché l'esposizione orale è il processo più trasversale che la scuola promuove e utilizza. Una delle esposizioni “per eccellenza” risulta essere il colloquio d'esame che incide non solo sulla valutazione dello studente, ma anche sulle sue capacità di far sintesi delle competenze apprese per approdare a competenze nuove. Per questo si è ritenuto di focalizzare l'attenzione in termini di organizzazione progettuale. Il tutto si realizza comunque nella cura dell'ambiente di apprendimento inteso in senso lato: dalla miglior organizzazione del setting alle attenzioni di processo fino alla capacità dei docenti di mettersi progressivamente da parte curandone la regia. Rispetto all'ambiente di apprendimento si intende lavorare su diversi obiettivi di processo e supportare i docenti anche con opportunità formative.


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Rapporto Autovalutazione Scuola IC RUDIANO 'M.A.CHIECCA' by Editoriale Nazionale - Issuu