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Rapporto Autovalutazione Scuola S.GIOVANNI BOSCO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIC8AN00D IC M.TERESA DI CALCUTTA/MILANO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

MIIC8AN00D MIEE8AN01G VA VB MIEE8AN02L VA MIEE8AN03N VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8AN00D 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8AN00D 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8AN00D 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti, collocato nell'area sud est della periferia milanese, vede una prevalente collocazione bassa e medio/bassa, con una varianza interna alta rispetto ad un plesso su 4. Gli alunni con cittadinanza non italiana sono il 38 % del totale, per un totale di 19 etnie. Gli allievi nomadi e camminanti sono l'1,2 % della popolazione scolastica , per i quali è previsto un percorso didattico personalizzato. Il numero delle famiglie immigrate integrate nel tessuto sociale è attualmente in fase di stabilizzazione e questo consente un dialogo scuola famiglia maggiore e più produttivo. Sul territorio operano numerose realtà di volontariato, associazioni e cooperative sociali, parrocchie che rappresentano una risorsa importante. Per ottimizzare il raccordo e la sinergia con queste realtà, alle quali la scuola "passa il testimone" rispetto allo studente dopo il tempo scuola,il POF prevede figure di raccordo con gli enti esterni, di tutoring e di facilitazione. In particolare è stato introdotto il Facilitatore/Tutor che affianca il Coordinatore di classe. L'azione della scuola valorizza in maniera centrale la progettazione dei laboratori pomeridiani del tempo prolungato per la secondaria di 1° grado e del tempo pieno alla primaria. Lo scopo è supportare gli allievi nella acquisizione della autonomia di lavoro con una organizzazione del tempo scuola rispondente ai loro bisogni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La fragilità socio-economica di molte famiglie si riflette in una carenza di strumenti culturali a supporto dei ragazzi. Nella stragrande maggioranza dei casi lavorano entrambi i genitori anche in orario pomeridiano, con una evidente fatica a mantenere un continuo e produttivo dialogo con la scuola. Alcuni aspetti dei contesti culturali di riferimento portano la scuola a svolgere un lavoro di mediazione e dialogo dai tempi lunghi per potere veicolare la fiducia verso strumenti e linee di intervento necessarie per garantire il successo formativo a tutti gli allievi ( es: intervento dell ' UONPIA per diagnosi e certificazioni, intervento del Counselor come sportello di ascolto, interventi di educazione all'affettività e di educazione preventiva etc )


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio si caratterizza per la presenza di realtà aziendali del terziario e dei servizi di dimensioni diverse, nonchè per la presenza di microrealtà commerciali, artigiane e a conduzione familiare. Scarsa ormai la realtà industriale, un tempo prevalente. L'insediamento di Rogoredo Santa Giulia parzialmente afferente al bacino d'utenza ha caratteristiche residenziali dal contesto socio economico più benestante: professionisti, impiegati. In alcuni insediamenti di edilizia popolare si sono radicati alcuni decenni fa nuclei ai margini della legalità, ma attualmente in via di profondo risanamento, sui quali la coesione del territorio è stata ed è centrale. Sul territorio operano realtà di volontariato, associazioni e cooperative, enti del terzo settore, oratori e parrocchie che rappresentano una risorsa importante.L'Istituto ha ampliato in questo a.s. la sua attività tramite convenzioni con Rugby Union, Soc. Calcio Ausonia, PSIBA e Fraternità e Amicizia per sportello di counselling. Sono state organizzate le ENERGIADI ed un progetto di nuoto gratuito con ActionAid/FIN. Il Comune di Milano, specialmente attraverso il Consiglio di Zona 4, opera in maniera attenta, in collaborazione stretta con la scuola specie per attività teatrali,espressive e sportive ed e con il Consiglio di Zona dei Ragazzi.

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I nuclei famigliari dal contesto più critico sono caratterizzati da aspetti che vanno ulteriormente attenzionati e monitorati: monogenitorialità,ricongiungimenti famigliari con alto indice di insuccesso, presenza di fratelli di genitori diversi nello stesso nucleo, assenza di una rete famigliare di supporto. L'azione della scuola in questi casi esige tempi lunghi e la costruzione di una rete esterna, con associazioni deputate all' assistenza sociale, talvolta risulta poco flessibile. La scarsità di fondi- sia in termini di dotazione organica dell'Istituto sia in termini di Programma annuale e di FIS, crea poi un vincolo sulla possibilità di operare una didattica laboratoriale per piccoli gruppi e di sviluppare progetti contro la dispersione scolastica.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MIIC8AN00D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

21.233,00

52.400,00

3.388.098,00

899.539,00

0,00

4.361.270,00

Gestiti dalla scuola

10.159,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.159,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

21.113,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.113,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

11.103,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.103,00

COMUNE

25.115,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

25.115,00

ALTRI PRIVATI

41.432,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

41.432,00

Istituto:MIIC8AN00D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

1,2

75,8

20,1

0,0

97,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

ALTRI PRIVATI

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AN00D

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

17,9

12

23,4

43,4

54,9

55,3

38,6

33,1

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 69,0 Totale adeguamento 32,8 31,0

Situazione della scuola: MIIC8AN00D

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture dei 4 plessi è più che buona:la scuola media è stata completamente rinnovata 7 anni fa, 2 plessi su 3 della primaria sono stati oggetto in questo a.s. di importanti lavori di ristrutturazione. Il 4° plesso è in via di adeguamento, anche per la presenza della scuola materna al suo interno. Questa qualità rappresenta una valida opportunità: gli edifici hanno aree verdi a disposizione, aule luminose e palestre spaziose. In particolare la scuola secondaria ha piste ridotte di atletica,campo da basket esterno e campo ridotto da rugby. L'Istituto ha operato per ottenere a costo zero il ripristino del campo da Rugby, tramite convenzione con la società Rugby Union di Milano e su questo costruirà una ampia offerta formativa di laboratori sportivi per tutto l'Istituto, in funzione di supporto alle competenze sociali e civiche e di lotta alla dispersione scolastica. La dotazione tecnologica è di livello medio alla scuola secondaria, medio-basso alla scuola primaria. E' stata implementata con la creazione della rete Wifi nella scuola secondaria e l'implementazione delle aule LIM, grazie a fondi della Retemi2 e con fundraising privato (concorso ENERGIADI), nonchè tramite iniziative commerciali della grande distribuzione per le scuole. La ricerca fondi si basa in parte su contributi volontari delle famiglie , su partecipazione a reti di scuole e su fundraising privato .

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di cablaggio e messa in rete dei plessi è un vincolo molto forte, sia per ottimizzare l'attività della segreteria sia per la didattica. La mancanza di consistenti finanziamenti specifici non consente di programmare interventi a largo raggio in grado di incidere in maniera significativa. L'adeguamento al registro on line procede con lentezza per la mancanza di cablaggio di tutte le sedi. L'uso di alcune strutture sportive esterne è limitato dalla mancanza di fondi per il ripristino in sicurezza.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIC8AN00D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIC8AN00D 70 72,9 26 27,1 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIC8AN00D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIC8AN00D

35-44 %

N°

1

1,4

MILANO

1.270

LOMBARDIA

2.883 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

13

18,6

32

45,7

24

34,3

100,0

3,5

7.505

20,9

12.826

35,7

14.302

39,8

100,0

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: MIIC8AN00D prodotto il :25/09/2015 10:59:04 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIC8AN00D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8AN00D 0,0 100,0 100,0

Istituto:MIIC8AN00D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8AN00D 9,1 90,9 100,0

Istituto:MIIC8AN00D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8AN00D 76,9 23,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MIIC8AN00D - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:MIIC8AN00D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 13,6 9 15,3 11 18,6 3.623 9.845 80.068

11,1 11,8 21,1

8.840 21.407 99.999

27,0 25,7 26,3

6.873 17.160 99.999

21,0 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 31

52,5

13.388 35.012 99.999

40,9 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MILANO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

405

91,2

10

2,2

23

5,2

5

1,1

1

0,2

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AN00D

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,9 46,1 0 0,9 0 0,4 54,1 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,1 51,7 12,4 13,4 6,6 6,1 29 28,8

Situazione della scuola: MIIC8AN00D

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale a tempo indeterminato dell'Istituto risulta caratterizzato da forte stabilità . Più della metà è in servizio sulla sede da oltre 10 anni e oltre il 40% della restante parte da un periodo compreso tra 8 e 10 anni. L'età anagrafica si colloca in maggioranza nella fascia 45/54 , garantendo la necessaria esperienza specie per un Istituto in area a rischio e a FPI. Il dato rappresenta un segno di coesione della comunità scolastica, che si riflette anche sulla stabilità di docenti a tempo determinato laddove possibile, e di forte attrattiva del progetto complessivo dell'Istituto, che ha un carattere identitario ben individuabile. Il livello medio/alto delle competenze presenti tra i docenti è la risorsa fondamentale su cui si costruisce l'offerta formativa della didattica laboratoriale e dei molti progetti sia curricolari sia extracurricolari. Il dirigente scolastico di recente nomina , in coerenza con il dato provinciale e regionale, rappresenta un elemento di apertura a nuovi apporti e approcci.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La precarietà del personale a tempo determinato, leggermente più alta del dato provinciale e regionale, rappresenta un vincolo rispetto allo sviluppo su base pluriennale di progetti e attività. La necessità di implementare le competenze informatiche e digitali ai fini di una didattica innovativa trova un vincolo nel mancato cablaggio di alcuni plessi e nella scarsità di risorse per rinnovare i laboratori e le attrezzature. Maggiori fondi garantirebbero la possibilità di proporre interventi formativi sistematici e capillare oltre a quelli che volontariamente già i docenti seguono.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8AN00D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

111

100,0

100

100,0

103

100,0

86

100,0

86

100,0

MILANO

37.449

98,7

37.624

99,0

36.871

99,2

36.802

99,2

36.382

99,1

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8AN00D

% classe 1

classe 2

% classe 2

87

91,6

85

98,8

MILANO

34.876

94,2

34.840

94,6

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MIIC8AN00D

7

8

35

22

9 12

10

Lode

15

6

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

38,9

24,4

13,3

16,7

6,7

0,0

- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA

9.304

10.279

8.382

5.605

1.620

564

26,0

28,7

23,4

15,7

4,5

1,6

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8AN00D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,9

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MILANO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8AN00D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,1

-

0,0

MILANO

-

0,2

-

0,3

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8AN00D

% classe 1

classe 2

1

0,9

% classe 2

classe 3

1

1,0

% classe 3

classe 4

2

2,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,4

1

1,2

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

513

1,4

504

1,3

523

1,4

494

1,3

329

0,9

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8AN00D

% classe 1

classe 2

5

5,6

MILANO

327

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

2,4

-

0,0

0,9

384

1,1

247

0,7

1,0

1.054

1,1

728

0,8

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8AN00D

% classe 1

classe 2

2

1,8

% classe 2

classe 3

5

5,3

% classe 3

classe 4

3

3,0

% classe 4

classe 5

3

3,6

% classe 5 3

3,6

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

901

2,4

803

2,2

754

2,1

763

2,1

509

1,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8AN00D

% classe 1

classe 2

2

2,2

% classe 2

classe 3

2

2,4

% classe 3 3

3,3

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

582

1,6

618

1,7

461

1,3

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La bassa percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva sia alla primaria sia alla scuola secondaria, così come il basso indice di abbandoni, deriva da una serie di interventi che la scuola adotta: criteri di valutazione adeguati a garantire il successo formativo degli studenti, curricolo d'Istituto adeguato al contesto socio/culturale, offerta formativa ampliata da laboratori specifici e scuola aperta in orari prolungati. Progetti e risorse per alunni BES (Progetto Monitore) forte integrazione delle attività con educatori specializzati, PDP redatti dai Consigli di classe sia in presenza di certificazione sanitaria sia in assenza per tutti gli alunni BES, PEI redatti dal GLHO, metodologie didattiche elaborate nel rispetto e nella valorizzazione di ciascun alunno. Questi interventi consentono il contenimento del dato di abbandono sia alla scuola primaria sia alla scuola secondaria. Anche la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato è in linea con il dato medio nazionale. Il dato è decisamente più alto del benchmark rispetto alla fascia di votazione 9/10. In quest'ottica si inseriscono infine le azioni che garantiscano la continuità educativa tra i tre ordini di scuola presenti nell'Istituto, le attività di orientamento e di formazione dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nuova struttura oraria scolastica della Scuola Primaria che penalizza le compresenze. Fragilità del retroterra socio culturale per alcune aree. Alunni stranieri soggetti a frequente mobilità legata a questioni abitative. Abbandono della scuola da parte di un sia pur esiguo numero di studenti su un totale di 818 alunni dell'Istituto legato a dinamiche di trasferimento familiare. Nella distribuzione degli alunni per fasce di voto si verifica uno schiacchiamento verso il basso (fascia 6) e verso l'alto (fascia 9/10), dove il dato è più alto del benchmark di riferimento. Al contrario nelle fasce 7 e soprattutto 8 si verifica un disallineamento in negativo sul quale è necessario intervenire in sede di traguardi di miglioramento


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce il successo formativo degli studenti, non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro in quanto si attivano risorse e progetti adeguati a tutte le situazioni presenti nell'Istituto in modo da far emergere in ciascun alunno le proprie potenzialità. Si evidenziano solo alcuni casi di trasferimento legati al cambio di residenza alquanto frequente nella realtà del quartiere in cui sorge l'Istituto; mentre casi di alcuni alunni non ammessi alla classe successiva, in genere, sono dovuti soprattutto alla grave fragilità del contesto famigliare.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIIC8AN00D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

54,1

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

54,9

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

51,5

53,2

-8,1

53,7

-1,4

MIEE8AN01G II B

77,4

16,1

54,5

-0,6

67,7

n/a

n/a

n/a

54,1

-3,4

65,7

67,6

n/a

ITALIA

MIEE8AN01G

MIEE8AN02L

n/a

Nord ovest

MIEE8AN01G II A

MIEE8AN02L II A

n/a

Lombardia

61,0 -5,8

n/a

Punteggio medio

n/a

56,3 6,2

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

56,3

35,3 42,7

-18,8

46,6

-8,7

MIEE8AN03N II B

28,3

-33,2

45,4

-9,8

64,2

62,8

46,0

1,2

MIEE8AN03N

62,8

n/a

n/a

MIEE8AN03N II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

n/a

61,0

62,9

64,2

62,7

7,3

67,0

9,6

MIEE8AN01G VB

68,3

12,9

63,6

6,2

65,0

n/a

n/a

n/a

65,3

8,0

65,4

65,0

n/a

64,4

n/a

MIEE8AN01G

MIEE8AN02L

n/a

n/a

MIEE8AN01G VA

MIEE8AN02L VA

n/a

n/a

64,1 9,9

n/a

n/a

n/a

60,1 9,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

60,1

62,6 64,2

9,0

71,0

13,6

MIEE8AN03N VB

61,6

6,3

60,7

3,2

64,0

65,0

65,3

2,7

MIEE8AN03N

64,3

n/a

n/a

MIEE8AN03N VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

61,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

57,7 57,7

0,0

MIMM8AN01E

64,0

MIMM8AN01E III A

n/a

n/a

n/a

n/a

63,5

0,0

59,6

0,0

MIMM8AN01E III B

63,7

0,0

55,8

0,0

MIMM8AN01E III C

60,9

0,0

58,1

0,0

MIMM8AN01E III D

63,2

0,0

52,6

0,0

MIMM8AN01E III E

69,6

0,0

62,8

0,0


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIEE8AN01G II A

7

4

1

2

3

3

4

3

6

1

MIEE8AN01G II B

0

0

2

6

10

4

5

2

3

4

MIEE8AN02L II A

1

3

3

5

4

3

2

7

2

3

MIEE8AN03N II A

9

2

2

0

3

8

3

1

0

4

MIEE8AN03N II B

14

1

1

1

0

5

5

3

3

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIC8AN00D

36,9

11,9

10,7

16,7

23,8

27,4

22,6

19,0

16,7

14,3

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIEE8AN01G VA

3

4

1

0

5

2

3

2

2

4

MIEE8AN01G VB

0

4

2

3

3

2

4

2

3

2

MIEE8AN02L VA

1

3

3

4

3

4

5

1

3

2

MIEE8AN03N VA

1

2

4

2

2

0

1

6

2

3

MIEE8AN03N VB

3

2

6

2

3

3

6

1

3

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIC8AN00D

12,1

22,7

24,2

16,7

24,2

16,2

27,9

17,6

19,1

19,1

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIMM8AN01E III A

2

2

4

4

4

4

2

2

3

5

MIMM8AN01E III B

4

0

4

1

7

3

6

3

1

3

MIMM8AN01E III C

3

4

5

2

2

4

3

4

3

2

MIMM8AN01E III D

3

1

5

3

3

3

6

5

0

1

MIMM8AN01E III E

3

1

0

5

5

0

1

6

4

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIC8AN00D

19,5

10,4

23,4

19,5

27,3

18,2

23,4

26,0

14,3

18,2

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: MIIC8AN00D prodotto il :25/09/2015 10:59:04

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8AN00D 48,6 51,4 6,3 93,7 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8AN00D 2,1 97,9 7,5 92,5 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raggiunge un sostanziale allineamento agli esiti medi ottenuti da scuole con background socio - economico simile sia nelle prove di italiano sia di matematica. Rispetto al benchmark nazionale si rileva un sostanziale allineamento, mentre per il confronto con l'area regionale e macroregionale vede una sofferenza nel risultato delle seconde primaria, in miglioramento nelle quinte primaria. La secondaria si rileva sostanzialmente allineata in italiano , con criticità invece nell'area matematica. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove Invalsi è ritenuto affidabile, alla luce dell'andamento abituale degli esiti nelle prove standardizzate: nel complesso, la scuola riesce ad assicurare esiti abbastanza uniformi tra le classi; le disparità a livello di risultati tra alunni più dotati e alunni meno dotati sono in leggera regressione; complessivamente non si rilevano disparità significative tra sedi o sezioni, fatta eccezione per il plesso in cui più bassi sono i livelli del contesto socio-economico di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esito delle prove dimostra che le principali disparità sono concentrate tra le classi seconde della Scuola Primaria; progressivamente le disparità diminuiscono. Le cause sono da ricercare negli aspetti caratterizzanti una minoranza dell'utenza in ingresso all'inizio del primo ciclo di istruzione: rilevante presenza di alunni di cittadinanza non italiana che, seppure non neoarrivati risentono comunque di uno sradicamento culturale, sociale e famigliare e di una insufficienza degli interventi di alfabetizzazione indirizzati al livello lingua per lo studio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione "4" è il frutto di un equo bilanciamento scaturito dagli esiti nelle prove di Italiano e di Matematica svolte dagli alunni delle classe II e V Primaria e dagli studenti delle classi III della scuola Secondaria I grado. Pur permanendo alcune criticità, queste ultime sono però concentrate all'ingresso nel percorso scolastico ( classi seconde primaria), mentre lungo il percorso di istruzione si apprezza un significativo miglioramento nei risultati delle prove standardizzate successive ( quinta primaria e terza secondaria in italiano). Permangono criticità in matematica.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto la valutazione è parte integrante della programmazione come verifica degli interventi didattici al fine di operare con efficacia e flessibilità sul progetto educativo. Per determinare in modo chiaro e trasparente il voto attribuito al comportamento degli studenti, i docenti si avvalgono di apposita "griglia per la valutazione del comportamento". La scuola favorisce lo sviluppo delle competenze chiave di legalità e cittadinanza attraverso numerosi progetti quali ad esempio: Laboratorio di produzione teatrale, cinematografica e canale TV scuola;danze popolari; Monitore; Progetto nuoto; Counselor psicologico ed educazione all'affettività; Stop al bullismo; Patto educativo di corresponsabilità personalizzato; Consiglio di zona dei ragazzi e consiglio interno dei ragazzi. Premio eccellenze "ITACA" riconosciuto agli studenti che, tra gli altri requisiti, dimostrano un alto livello di competenze di cittadinanza. Da anni ormai il nostro Istituto propone agli alunni e alle famiglie un servizio di orientamento che si esplica in un insieme di attività che mirano a formare e potenziare le capacità degli studenti di conoscere se stessi, l'ambiente in cui vivono, i mutamenti culturali e socioeconomici e le offerte formative.Tale servizio si realizza anche a livello territoriale attraverso il raccordo e il coordinamento tra soggetti e istituzioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse attribuite in organico di diritto non consentono di realizzare a pieno le attività di compresenza in orario curricolare e la didattica laboratoriale. La scuola non ha ancora la possibilità di strutturare i vari progetti in modo tale che le competenze in uscita vengano valutate.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una buona autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MIIC8AN00D

5,4

% Linguistica 2,2

% Professionale 25,9

% Scientifica 11,9

% Tecnica 50,6

% Umanistica 4,4

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MIIC8AN00D MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 35 56,5 27 19.969 68,7 9.092 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 43,5 31,3 33,0 29,1

62 29.061 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MIIC8AN00D - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 30 85,7 19 70,4 17.096 42.766 276.676

90,8 91,1 90,9

5.679 15.937 93.486

69,2 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il successo scolastico degli alunni del nostro Istituto al termine del primo anno della scuola secondaria di primo grado rappresenta una percentuale molto alta. Su una presenza di circa 80 iscritti solo il 6% non é stato ammesso alla classe successiva. Per quanto riguarda i risultati nel successivo percorso scolastico si fa riferimento ai seguenti dati: Anno di riferimento : giugno 2014 Tot. Iscritti: 86 alunni di cui 16 iscritti ad un Liceo, 26 iscritti ad un Istituto Tecnico, 21 iscritti ad un Istituto Professionale e 23 iscritti ad un centro di formazione professionale. Dai risultati ottenuti si evince che negli anni è aumentata la percentuale di alunni promossi senza o con debiti ( 65%), diminuita la percentuale dei respinti ( 27%) e leggermente diminuita la percentuale di alunni ritirati dal percorso scolastico, che non risultano iscritti e di cui non abbiamo notizie( 8%). Da anni ormai il nostro Istituto propone agli studenti e alle famiglie un servizio di orientamento alla scelta della scuola superiore. Un progetto che intende valorizzare ed implementare quelle situazioni e quelle esperienze già presenti e che permettono agli studenti di mettersi alla prova per verificare le proprie attitudini e potenzialità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto dovrebbe avere l'opportunità di poter organizzare più giornate di "campus" per permettere ad alunni e genitori un'informazione completa sulle offerte formative del territorio e sulla sua realtà economica, sociale e politica. Necessità di implementare il dialogo e gli incontri con le famiglie relativi all'area delle future scelte degli studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Piena aderenza agli indicatori previsti dal livello 5.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AN00D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,6 Medio - basso grado di 5,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 33,2 Alto grado di presenza 46 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AN00D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,5 13,1 Medio - basso grado di 6,3 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,8 31,8 Alto grado di presenza 48,4 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIIC8AN00D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8AN00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,5

88,4

89,3

Si

85,8

88

89

Si

82

85,1

85

Si

80,3

82,5

83,4

Si

77,5

81,4

81,3

No

47,4

49,1

57,9

Si

76,5

77,2

80,7

No

29,4

30,6

29,3

Si

10,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIIC8AN00D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8AN00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,1

83,7

87

Si

81,4

84,7

86,7

Si

76,5

81,5

83,6

Si

76,1

80,4

81,7

Si

72,3

78,2

79,6

No

48,8

49,7

58,4

Si

82,8

84,2

86,2

No

35,8

32,8

28,3

Si

11,6

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Il curricolo della scuola Primaria e della Scuola Secondaria I grado si intende riferito a conoscenze, abilità e competenze riferite alla quota nazionale e completati dalla quota riservata all'autonomia delle istituzioni scolastiche 2. Si è ritenuto utile partire dai traguardi raggiungibili dagli alunni al termine di ogni corso di studi, traguardi che non riguardano solo i contenuti disciplinari ma soprattutto l'acquisizione di abilità sulle base di un sapere (conoscenze), per raggiungere una competenza e produrre ulteriori saperi (imparare ad imparare). 3.Questi traguardi sono declinati in competenze comuni 4. Le programmazioni curricolari sono uniformate alle Nuove Indicazioni Nazionali 2012, con attenzione agli alunni stranieri neo arrivati, alle linee guida per gli allievi ai quali va garantita la personalizzazione 5. Sono state predisposte schede di valutazione per alunni di recente immigrazione, al fine di valutare le capacità e le abilità acquisite da questi alunni al termine dell'anno scolastico. 6. Sono stati predisposti format condivisi per la progettazione didattica personalizzata di allievi DSA e BES 7. La personalizzazione dei percorsi didattici, sia per i recuperi sia per i potenziamenti, avviene anche attraverso l'ampliamento dell'offerta formativa, in stretto raccordo con il curricolo d'Istituto

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Poche occasioni di confronto tra maestre della Primaria e docenti della Secondaria I grado per monitorare nel tempo l'efficacia "in verticale" di quanto dichiarato nel curricolo d'istituto. Necessità di creare maggior raccordo in verticale all'interno dei dipartimenti, in particolare delle educazioni.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AN00D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 8 Medio - basso grado di 27,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 35,2 Alto grado di presenza 29,8 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AN00D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,8 Medio - basso grado di 22,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 37

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8AN00D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8AN00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

79,3

81,4

Si

78,2

80,1

71,2

Si

96,2

86,6

86,4

Si

71,3

65,1

64,1

Si

45,7

51

57,4

Si

75,1

76,3

82,3

Si

49,1

50,8

58,6

Si

31,1

31,6

42,2

Si

8

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8AN00D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8AN00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

73,7

77,9

80,2

Si

80

81,4

73,5

Si

63,5

59

60,6

Si

86,7

81,3

81,4

Si

53,3

54

57,9

Si

84,2

83,5

86

No

56,8

57,8

63,4

No

49,5

47,3

53

Si

9,5

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Le programmazioni curricolari descrivono le competenze iniziali e finali da acquisire al termine del I ciclo di istruzione. 2. In seno alle riunioni di interclasse / dipartimenti di materia, gli insegnanti definiscono con cadenza periodica e in maniera comune i contenuti delle programmazioni curricolari. periodicamente rivedono e riorganizzano le scelte. Nella secondaria di 1° i laboratori del tempo prolungato hanno variabilità quadrimestrale. 3. Si ha cura di specificare gli obiettivi specifici di apprendimento per alunni ds, con dsa e B.E.S. 4. L'offerta formativa è ampliata con l'attivazione di progetti didattici laboratoriali alla scuola Primaria, mentre alla scuola secondaria I grado sono attivati laboratori a classi aperte in orario curricolare e laboratori di sostegno allo studio e di potenziamento in alcune materie di studio al pomeriggio.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di strutturare meglio le attività di programmazione in verticale.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,3 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: MIIC8AN00D

Riferimento Nazionale % 30,9

31,8

23,6

18,9

42,9

44,6

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AN00D

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 17,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,9 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,4 45,4 Prove svolte in 1 o 2 19,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,3 39,3 discipline

Situazione della scuola: MIIC8AN00D

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AN00D

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,9 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: MIIC8AN00D

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

22,1

18,2

15,6

49,8

47,6

47,5

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 54,1

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AN00D

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

15,4

13,3

10,6

32,3

32,6

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Rilevazione iniziale con test di ingresso concordati tra i 1. La scuola non progetta interventi didattici specifici di docenti delle varie discipline di studio. recupero a seguito delle valutazioni degli studenti (tale attività è 2. Rilevazione intermedia, attraverso l'uso di test / questionari / lasciata all'iniziativa dei singoli docenti). prove pratiche per valutare le abilità acquisite in itinere dagli studenti e programmare eventuali attività di recupero / potenziamento. 3. rilevazione finale per "testare" le competenze acquisite. 4. Compilazione di "documento di valutazione" consegnato alle famiglie dopo lo scrutinio intermedio e quello finale. 5. In preparazione alla "prova nazionale Invalsi", gli allievi delle classi oggetto della Rilevazione Nazionale (II e V Primaria; III Secondaria I grado) sostengono prove strutturate di simulazione in Italiano e in Matematica. Nella scuola esistono : nucleo di autovalutazione interno operante da diversi anni, referenti prove invalsi primaria e secondaria. Quest'anno il nucleo di autovalutazione è stato rinforzato ai fini del RAV.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione "5" è l'equo bilanciamento tra l'attenzione rivolta alla stesura e alla messa in atto dei processi di progettazione didattica e di valutazione degli studenti da un lato e, dall'altro, la difficoltà nel dare maggiore continuità a specifici interventi didattici di recupero delle lacune. Esiste un referente di istituto per la valutazione che coordina le attività di confronto nell'utilizzo degli strumenti comuni e i momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,3 78,8 Orario ridotto 0,3 1,5 Orario flessibile 8,3 19,6

Situazione della scuola: MIIC8AN00D

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: MIIC8AN00D

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 52,2 Orario ridotto 44,6 24,4 Orario flessibile 37,5 23,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8AN00D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8AN00D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

16,6

18,4

52,4

Si

76,5

75,3

62,4

No

1,4

2,3

1,6

No

12,1

12,6

13,9

No

15,2

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8AN00D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8AN00D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,9

77,3

82,8

Si

49,5

57,9

52,4

No

15,8

9,4

4,2

No

14,0

13,2

12,1

No

3,9

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MIIC8AN00D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8AN00D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

9,7

18,6

38,3

Si

95,8

94,8

89,8

No

0,7

2

1,9

No

5,9

6,6

8,5

No

1,7

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MIIC8AN00D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8AN00D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

61,8

66,7

71,1

Si

79,6

84,2

84,4

No

25,6

14,1

6,2

No

9,5

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per la scuola primaria le attività di laboratorio sono collocate all'interno dell'orario di lezione, in una logica di programmazione unitaria. Si tiene conto della disponibilità dei laboratori dei singoli plessi e della presenza di docenti di classe e,dove presenti,di docenti di sostegno. Nell'ambito della scuola secondaria gli spazi e le risorse umane consentono di sviluppare una didattica laboratoriale. Gli allievi partecipano a diversi laboratori (potenziamento di discipline, lab. teatrale,cinematografico,attività di recupero, certificazioni linguistiche, scenotecnica) in base alle loro scelte e attitudini. Alcuni laboratori, finalizzati ad una maggior integrazione degli alunni DS, vengono effettuati anche durante l'orario scolastico del mattino in base alle risorse presenti.Esistono in ogni plesso referenti dei laboratori di informatica mentre per il laboratorio di pittura e per i materiali di scienze/sport/educazioni il coordinamento è attribuito a figure specifiche. Durata e modulazione oraria rispondono alle esigenze degli studenti e del territorio. L'aggiornamento delle dotazioni e dei materiali avviene regolarmente con i fondi per il diritto allo studio e con il contributo volontario dei genitori. Dotazioni straordinarie (wi-fi scuola media) sono di volta in volta implementate attraverso partecipazione a reti di scuole (ReteMI2), progetti vincolati e attraverso concorsi banditi da enti ufficiali (Energiadi).

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Scuola primaria: insufficiente aggiornamento del livello hardware postazioni computer in aula informatica. Presenza di una sola LIM in ogni Plesso. Scuola secondaria: presenza di alcune LIM ancora non sufficienti a coprire tutte le richieste. Scarsa dotazione di materiale scientifico, soprattutto nella scuola primaria, per mancanza di fondi. Insufficiente disponibilità di monte-ore docenti funzionale ad organizzare una didattica laboratoriale più estesa. Mancato cablaggio delle sedi di scuola primaria, si sta provvedendo autonomamente al cablaggio della secondaria. Insufficienti risorse rispetto alla didattica laboratoriale a causa dell'eliminazione delle compresenze alla primaria.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'innovazione nelle modalità didattiche avviene con il potenziamento della didattica laboratoriale. In ordine ai laboratori sia in orario curricolare mattutino (primaria, secondaria 1°) sia nei gruppi di laboratorio del tempo prolungato ( sec 1°)i docenti adattano il proprio orario di servizio e, se necessario, lo riprogrammano. Altra forma di modularità dell'orario è relativa a: -uscite didattiche e viaggi d'istruzione -partecipazione all'iniziativa proposta dal Comune di Milano Scuola Natura -utilizzo dei laboratori a classi intere o per gruppi di alunni, in base ai livelli di competenza -inserimento alunni stranieri -attività individualizzate -integrazione alunni diversamente abili -potenziamento eccellenze -Formazione docenti ( ORMA, ABCINEMA, SEAD). In tutto il curricolo verticale vengono valorizzate l'educazione all'espressività e la competenza sportiva, finalizzate in particolare a sostenere e rinforzare le competenze sociali e civiche trasversali e a prevenire la dispersione scolastica. Tali attività presuppongono alto grado di collaborazione tra i docenti. Progetti principali: Educazione alla teatralità Utilizzo di strumenti multimediali per la realizzazione di filmati, con la collaborazione di più docenti Utilizzo della LIM gruppi sportivi ( scuola sec)

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di ore di compresenza tra i docenti. Difficoltà nell'organizzazione della formazione dei docenti sull'uso di didattiche innovative. Insufficiente strumentazione in alcuni plessi.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8AN00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AN00D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,1 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MIIC8AN00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AN00D % 100 n.d. n.d. 58,4 55,5 n.d. 71,2 56,6 n.d. 48,1 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8AN00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AN00D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive 33 37,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 17 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8AN00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AN00D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8AN00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AN00D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 42,6 44,3 45,4 Azioni costruttive 33 37,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 33 37,9 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:MIIC8AN00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AN00D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 50,5 51,8 Azioni costruttive 100 43,7 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 36,2 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8AN00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AN00D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,5 41 41,9 Azioni costruttive 30 31,4 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 30 30,9 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8AN00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AN00D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 47,5 47,5 48 Azioni costruttive 29 30,1 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 29 32,1 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:MIIC8AN00D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AN00D %

Riferimento Nazionale %

1,00

0,6

0,5

0,7

0,00

1

0,8

1

2,55

1,1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'anno scolastico 2008/2009 il nostro Istituto attua il PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ. Le parti della comunità scolastica sono identificate nei docenti, negli allievi, nei genitori degli allievi, nel personale non docente e nel Dirigente Scolastico. Ognuna di queste parti ha individuato e definito gli impegni caratteristici del proprio compito rendendoli concetto condiviso. La personalizzazione del PEC è stata una strategia particolarmente utile nel corso di quest'anno scolastico. Nella scuola secondaria esiste dal 2013/2014 il Consiglio dei ragazzi, costituito dai rappresentanti di classe regolarmente eletti. Quest'organo è coinvolto in tutte le azioni di gestione delle problematiche di classe, contrasto ad episodi di prevaricazione e abbandono delle regole anche in forma collettiva, operando per la rimotivazione e la prevenzione della dispersione attraverso forme di peer-education. Nella scuola primaria tali competenze chiave sono perseguite nella programmazione curricolare. Aggiornamento professionale dei docenti: corsi progettati e gestiti dall'Istituto o con soggetti qualificati e accreditati. Presenza di uno sportello psicologico per alunni, docenti e genitori, educazione all'affettività sulle classi, interventi di osservazione sulle classi con restituzione. Incontri e corsi per genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarso coinvolgimento dei genitori nelle proposte "formative". Si sta procedendo ad individuare figure di riferimento nel ruolo di Facilitatori e a sistematizzare forme di curricolo di istituto nel campo delle competenze trasversali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,4

4,1

13,5

62,4

57,2

61,2

34,1

38,7

25,3

Situazione della scuola: MIIC8AN00D

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Realizzazione di attività che favoriscono l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari Utilizzo di metodologie e interventi efficaci da parte degli insegnanti curricolari e degli insegnanti di sostegno Partecipazione degli insegnanti curricolari alla formazione dei PEI Monitoraggio dei risultati in base agli obiettivi definiti nei PEI Stesura di PDP per gli alunni BES Utilizzo di laboratori specifici Incontri di rete Aggiornamento regolare dei PDP Realizzazione di attività di accoglienza per alunni stranieri da poco in Italia Monitoraggio degli interventi per favorire il successo scolastico degli alunni stranieri (progetto Cerco e Offro Scuola del Comune di Milano). Realizzazione di attività e formazione dei docenti su temi interculturali e sula valorizzazione delle diversità (teacher training per ADHD e disturbo oppositivo, comunicazione aumentativa e alternativa per disturbo autistico)

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risorse di organico insufficienti per i bisogni dell'utenza più fragile Necessità di maggiori ore di sostegno Mancanza di ore di compresenza degli insegnanti Scarsità di fondi relativi alla traccia 2 Nuova struttura scolastica della Scuola Primaria Istituto situato in scuole in "Area a rischio"dal 1999 L'alternarsi di docenti supplenti per la presenza di numerosi posti vacanti nell'organico Presenza di famiglie con livelli culturali medio/bassi Fragilità della collaborazione con le famiglie


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8AN00D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8AN00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,3

91,3

92,1

No

38,1

39,5

36

No Si No No

8,3 4,5 8 2,4

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

9

17,7

14,5

No

23,2

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8AN00D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8AN00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,3

84,9

87,8

No

30,9

30,1

28,2

No Si No No

13,7 57,2 21,1 9,5

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

37,9

36

24,7

No

31,6

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8AN00D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8AN00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,9

76,3

76,9

No

20,1

21,8

21,9

Si

14,5

17,9

25,3

Si

27,3

27,7

36,9

No

2,4

3,8

14,8

Si

44,6

47,1

52,9

Si

10,7

13

40,7

No

4,8

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8AN00D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8AN00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70,5

71,8

76

No

25,6

24,5

22,8

Si

43,9

46

46,1

Si

70,9

70,3

72,4

No

12,6

13,3

24,4

Si

60

59,2

61,8

Si

69,5

69,6

73,9

No

6,3

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti Verifiche in itinere e monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti in difficoltà Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all'interno della scuola Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi Collaborazione tra commissione POF e GLI Efficacia degli interventi realizzati dalla scuola Rapporti tra assistenza educativa, reti e progetti Condivisione dei progetti con le famiglie Efficacia degli interventi di potenziamento Interventi individualizzati, recupero e semplificazione degli interventi in classe Progetti specifici Diffusione dell'utilizzo degli interventi semplificati in tutte le classi della scuola. Valorizzazione delle risorse esistenti. Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l'ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola per il successivo inserimento lavorativo. Nella Scuola secondaria organizzazione di laboratori a classi aperte, in verticale o a piccoli gruppi finalizzati a sviluppare la socializzazione,la partecipazione, la collaborazione e a potenziare l'autostima, l'autonomia comportamentale e psicologica.

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Nuova struttura oraria scolastica della Scuola Primaria Istituto situato in scuole in "Area a rischio" dal 1999 L'alternarsi di docenti supplenti per la presenza di alcuni posti vacanti nell'organico Presenza di famiglie con livelli socio/culturali medio-bassi Difficile ruolo di una parte delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l'organizzazione delle attività educative Mancata attuazione dell'utile progetto di psicomotricità per restrizione di fondi da parte del CTI. La continua progressiva contrazione di risorse orarie ed economiche costringe ad organizzare progetti e laboratori solo con i mezzi dell'Istituto e questo implica spesso un'azione di volontariato da parte degli insegnanti disponibili a condurre tali attività. Una maggiore assegnazione di ore di sostegno permetterebbe di potenziare attività anche più trasversali necessarie a sviluppare identità, autostima e personalità negli alunni BES


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il nostro Istituto mira allo sviluppo di una crescita culturale diffusa nel rispetto delle diversità, valorizzandole e considerandole risorse.La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e di potenziamento.Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano d'inclusione sono efficaci, in generale le attività didattiche sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi per gli alunni che necessitano d'inclusione sono costantemente monitorati.La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli alunni è strutturata a livello di scuola.Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti.Gli interventi realizzati sono efficaci per tutti gli alunni destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro di classe sono pratica quotidiana a livello di scuola.La scuola organizza momenti istituzionali sia di programmazione iniziale, sia di confronto e monitoraggio dei progetti durante l'anno scolastico; gli strumenti di progettazione e verifica sono comuni e condivisi in ogni ordine di scuola. La scuola Primaria organizza laboratori con la collaborazione degli insegnanti di sostegno e nelle ore in cui gli insegnanti curricolari in contemporaneità con i docenti specialisti (IRC, inglese)non vengono impegnati nelle supplenze.La scuola tende ad uno sviluppo professionale delle figure operanti al suo interno e al miglioramento dei processi organizzativi anche attraverso progetti trasversali in continuità tra ordini aperti al territorio, in collaborazione con gruppi che operano nell'ambito dello sport, dell'intrattenimento e realtà legate all'Ente Locale (Laboratorio di quartiere, Consiglio di zona).


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIIC8AN00D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8AN00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,6

99

97,5

Si

67,5

68

75,8

Si

97,9

98,2

95,7

Si

61,6

63,4

60,8

Si

74

76,1

75,7

Si

61,9

67,7

61,3

No

21,5

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIIC8AN00D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8AN00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

99,3

99,4

97,4

Si

65,6

67,6

74,3

Si

96,8

97,4

95,5

Si

64,9

66,2

70,4

No

58,2

59,4

67,7

Si

49,8

54

48,6

No

21,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella fase di costituzione delle classi i docenti della Nell'ottica di una migliore e veloce condivisione la scuola commissione si incontrano con gli insegnanti della scuola di necessita di arricchire con elementi multimediali la provenienza per conoscere competenze, modalità di relazione e documentazione digitale, con la quale sostituire quella cartacea. problematiche dei singoli, elementi funzionali alla formazione dei gruppi. L'obiettivo è quello di costituire classi eterogenee. Per garantire un unico itinerario formativo nel quale si ha come obiettivo la formazione globale dell'alunno, nel rispetto delle diverse tappe evolutive, il nostro Istituto prevede incontri periodici tra insegnanti dei diversi ordini di scuola per progettare le attività di raccordo. Per garantire la continuità educativa la scuola organizza e propone : -Incontri con i bambini dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia di riferimento con i loro educatori per partecipare ad attività dove vengono illustrate le offerte della scuola primaria e i suoi diversi aspetti. - Interventi dei docenti della scuola secondaria con le classi quinte della primaria in Novembre/ Dicembre e classi quarte in Aprile/ Maggio. - Attività laboratoriali e curriculari ( teatro, lab. linguistico/ scientifico/ sportivo). Il passaggio degli studenti da un ordine di scuola all'altro viene costantemente monitorato grazie ad un alto livello di condivisione della progettazione didattica tra gli insegnanti. Una didattica orientativa basata sulla conoscenza delle risorse e dei bisogni del territorio.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:MIIC8AN00D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8AN00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,1

95,9

82,6

Si

77,2

77,8

57,7

Si

58,2

65,5

55,7

Si

98,6

99

98,2

Si

59,6

48,3

31,7

Si

64,6

59,7

63,3

Si

88,1

88,1

74

Si

38,2

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?


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pagina 59

La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto organizza percorsi di orientamento per L' Istituto incontra difficoltĂ nel monitorare gli alunni che, per garantire il successo formativo e personale dell' alunno problematiche diverse, si trasferiscono in altre regioni o consapevole che una corretta scelta del percorso di studi sia nazioni. correlata a risultati positivi sia in ambito scolastico che professionale. Tale progetto coinvolge tutte le classi e le sezioni della scuola secondaria di primo grado e prevede tre fasi corrispondenti ai tre anni: - Imparo ad imparare - Conosco me stesso - Costruisco il mio futuro. La scuola prevede momenti di formazione rivolti agli studenti e ai genitori sulle tematiche piĂš importanti dell'orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo organizzando Open Day, Campus, Stage e laboratori presso scuola secondarie di secondo grado. Sono previsti inoltre colloqui individuali tra alunni e insegnanti, genitori- insegnanti, famiglie e operatori del Servizio Orientamento del Comune di Milano, Conferenza di esperti (Francesco Dell'Oro). Il consiglio orientativo viene seguito da un elevato numero di famiglie e studenti (80%).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la maggior parte delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola riesamina annualmente valori, obiettivi strategici e operativi tenendo conto anche dei cambiamenti dell'ambiente esterno. Il riesame apporta, se necessario, correttivi sempre finalizzati al miglioramento continuo (modifica delle documentazioni principali della scuola (POF) e delle azioni specifiche derivanti da tali modifiche). Il personale riconosce che la dirigenza definisce la mission e la vision dell'istituto e condivide un codice di valori per vivere e lavorare insieme attraverso numerose iniziative prevalentemente di orientamento e diversificati canali di diffusione (sito web dell'istituzione scolastica, canale TV della scuola, iniziative culturali aperte al territorio in orario serale). Inoltre la DS agisce in accordo con gli obiettivi e i valori stabiliti chiedendo il supporto e il parere degli organi collegiali.Gli esiti delle discussioni si possono leggere nei verbali delle riunioni in cui si tiene traccia di ogni informativa o decisione.Informa regolarmente il personale su tutti i temi di interesse e sulle questioni chiave della scuola;supporta il personale nella realizzazione dei compiti e nel raggiungimento degli obiettivi affinché ci sia un feedback per migliorare il servizio.La DS si adopera costantemente per costruire e accrescere la buona reputazione ed un'immagine positiva all'esterno della nostra istituzione.L'istituto è in linea con le innovazioni dei curricula.Efficace ruolo del nucleo di Autovalutazione interno

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di piena formalizzazione degli impegni e delle collaborazioni interdipartimentali; assenza di standard di qualità totale. Pianificazione di attività anche online per raccogliere ed analizzare i bisogni dell'Istituto. Non viene evidenziata un'analisi sistematica delle opportunità e dei rischi nella pianificazione delle attività.Poche iniziative di monitoraggio e di controllo delle performance.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento degli obiettivi relativamente agli esiti attraverso la somministrazione di prove comuni.Il ciclo prevede: bisogni-pianificazioneazione-monitoraggio. La politica di gestione delle risorse umane tiene conto sia delle esigenze sociali che dei bisogni e delle aspettative del personale.L'orario scolastico viene adattato alle esigenze didattiche degli allievi.La formazione specifica del personale viene sostenuta con strumenti organizzativi.Per la realizzazione dei progetti si tiene conto dei profili di competenza del personale e delle documentazioni contenute nei fascicoli personali.Al personale viene offerto un piano di formazione interno e lo si informa inoltre, delle iniziative formative esterne offerte da enti pubblici o società. Al fine di sviluppare capacità manageriali e di leadership la dirigenza assegna, mediante nomine, diversi incarichi, finalizzati alla gestione del personale, dei laboratori, ai rapporti con le famiglie con il territorio (funzioni strumentali e responsabili di laboratorio).Per assistere il futuro personale docente, la scuola ospita tirocinanti (laureandi e TFA). E' presente un processo di comunicazione ben definito ed efficace con impiego di strumenti opportuni (circolari dirigenziali e sito web

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Individuazione di una modalità per poter analizzare in modo più sistematico e completo i bisogni del personale (attività di forum online, di sportelli di scuola e istituzione di una "box dei bisogni. Si auspica la possibilità di somministrare questionari di soddisfazione relativi alle diverse aree del servizio. Poche azioni di monitoraggio dei processi di formazione. Da migliorare la condivisione nell'elaborazione delle diverse fasi dei progetti attuati, per un maggior coinvolgimento e partecipazione dei docenti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AN00D

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 30,2 Tra 500 e 700 € 25,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 24,8 26,7 Più di 1000 € 16,9 14,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MIIC8AN00D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AN00D %

Riferimento Nazionale %

66,79

74,8

75,1

72,8

33,21

25,2

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MIIC8AN00D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AN00D % 48,24

71,2

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MIIC8AN00D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AN00D % 61,90

84,7

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MIIC8AN00D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AN00D %

9,76

15,9

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MIIC8AN00D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AN00D % 15,38

23,3

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIC8AN00D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AN00D Collegio dei docenti Si 93,8 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 22,4 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 35,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico Si 13,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MIIC8AN00D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AN00D Si 74,5 68 Si 56,9 67,1 No 1,4 2,3 No 27,6 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,4

10,8

10,6

No

15,5

10,1

10

No

0,7

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIC8AN00D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AN00D Collegio dei docenti Si 51 47 51,3 Consiglio di istituto No 1 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 37,6 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIIC8AN00D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AN00D Collegio dei docenti Si 57,6 58,3 Consiglio di istituto No 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,1 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,6 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:MIIC8AN00D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AN00D Collegio dei docenti Si 89,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 34,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico Si 14,5 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,8 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIC8AN00D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AN00D Collegio dei docenti Si 78,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 66,9 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 18,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIC8AN00D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AN00D Collegio dei docenti No 23,4 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 58,3 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,3 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 74,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 27,6 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,1 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIC8AN00D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AN00D Collegio dei docenti No 29,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 22,1 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,2 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34,1 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MIIC8AN00D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8AN00D Collegio dei docenti Si 85,2 86 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 54,8 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 20,7 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,2 7,4

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità nominati dal Collegio Docenti.La dirigenza definisce chiaramente le responsabilità,i compiti le competenze del personale; illustra e comunica le ragioni delle iniziative di cambiamento e di trasformazione dell'organizzazione. Il personale che ricopre ruoli all'interno dell'organigramma condivide la mission della scuola.La suddivisione dei compiti e delle aree di attività viene stabilita anche tra il personale ATA supervisionata dal DSGA. L'impatto del dato numerico assoluto delle ore non coperte è nel nostro istituto grandemente ridimensionato poichè le ore non coperte sono di fatto gestite con insegnanti a disposizione per recupero o servizio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta inadeguata la qualità del servizio offerto in termini di rispetto delle aspettative dell'utenza interna ed esterna. Mancanza di equilibrio nella distribuzione dei carichi di lavoro a causa di personale insufficiente.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MIIC8AN00D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8AN00D 17

13,18

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MIIC8AN00D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8AN00D 2957,65

7577,38

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MIIC8AN00D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8AN00D 67,22

89,08

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MIIC8AN00D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AN00D % 25,82

11,5

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MIIC8AN00D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8AN00D progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,7

11,5

15,5

0

7,9

8,2

13,3

0

5,9

4,8

9,4

1

53,1

55,2

48,5

0

33,1

35,3

28,4

0

13,1

13,6

11,6

2

42,8

39,1

36,6

0

23,8

28,9

27,3

0

29,7

29

20,6

0

19,7

17,2

14,9

0 0

11,7 17,9

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MIIC8AN00D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8AN00D 1,00

4,6

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MIIC8AN00D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AN00D % 11,30

34,5

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:MIIC8AN00D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIC8AN00D valorizzare espressivita' uso responsabile dei social network promuovere la socializzazione

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: MIIC8AN00D

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 5,9 Basso coinvolgimento 13,4 11,6 Alto coinvolgimento 81 82,5

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il programma annuale alloca le risorse in piena coerenza con le Inadeguatezza delle risorse. scelte del POF. Oltre ai progetti principali indicati sopra , PrecarietĂ di parte del personale in relazione a progetti l'offerta formativa curricolare ed extracurricolare si concentra pluriennali. su alcune aree di forza: potenziamento dell'area linguistica(DELF, TRINITY) e logico matematica (KANGAROU e uso della piattaformna REDOOC), sviluppo ella competenza digitale ed informatica attraverso il canale TV della scuola per il quale vengono realizzati cortometraggi prodotti nei laboratori della scuola, potenziamento della motivazione allo studio e delle competenze di cittadinanza attraverso i molti laboratori sportivi ( Rugby, Calcio, Nuoto, atletica) che culminano nella Giornata sportiva di istituto. la scuola valorizza la ricerca delle competenze trasversali anche attraverso due progetti: educazione all'affettivitĂ e lo sportello psicologico, esteso ad osservazioni sulle classi in funzione di costruzione del gruppo classe. le spese si concentrano su queste tematiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In linea con la rubrica di valutazione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MIIC8AN00D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8AN00D n.d.

2

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MIIC8AN00D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8AN00D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

11,4 8,3

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,1

16,6

15,3

0

6,6

6,1

5,6

0

14,8

18,2

21,1

0

51,4

54,4

46

0

13,8

16,7

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

1,4 9,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MIIC8AN00D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AN00D % n.d.

34,3

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa della situazione di reggenza in cui l'istituto si è trovato Scarsità dell'offerta istituzionale. per tre anni quest'area è stata particolarmente sofferente. Tuttavia pur non comparendo un vero e proprio piano di formazione molti docenti hanno aderito a iniziative esterne di approfondimento e aggiornamento. Gli argomenti scelti hanno spaziato dalle materie curricolari alla didattica inclusiva e alla sicurezza. In particolare si è svolta un'iniziativa di formazione sul rapporto tra giovani e nuove tecnologie, promossa dal Consiglio di Istituto, che ha coinvolto genitori, alunni, docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola richiede tutte le attestazioni legate alle competenze Precarietà del personale e inadeguatezza delle risorse. del personale presente. La dirigente approfondisce in un colloquio iniziale attitudini e aspettative del personale di nuova nomina. Su questa duplice base le diverse professionalità sono valorizzate sia nell'offerta curricolare che nella progettazione extracurricolare( didattica laboratoriale). In particolare la gestione di una didattica rivolta ad utenza in area a rischio e caratterizzata dalla presenza di un numero consistente di alunni BES rende prezioso l'apporto della motivazione e della capacità dei docenti e del personale tutto.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIIC8AN00D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8AN00D per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

43,1

45,1

53,5

Si

53,4

57,1

61,1

Si

49

47,6

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

76,9 87,2 72,1 91 26,2 27,9 89 96,6

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AN00D

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,4 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIIC8AN00D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8AN00D % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

13

3,7

4,5

6,9

8

8

9,7

9,9

14

5

5,6

6,6

15 11 7 10 8 15 7 14

7,3 3,3 4 5,5 3,2 2,9 8,5 9,4

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di Parziale precarietà del personale. lavoro sulle seguenti tematiche: didattica inclusiva e disagio, Inadeguatezza delle risorse. intercultura, potenziamento delle eccellenze, recupero delle abilità , potenziamento delle competenze civiche. Le modalita' organizzative prevedono Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi di progetto, staff di presidenza allargato. I materiali prodotti vengono condivisi sul sito e in rete. La scuola è interamente organizzata per favorire queste aggregazioni, nella convinzione che lo spirito identitario rappresenti un elemento fondamentale del team-building.Le Energiadi svolte quest'anno e le numerose attività sociali (feste, eventi sportivi) ne sono una chiara rappresentazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur nella pluralitĂ di iniziative i bisogni formativi non sono ancora del tutto soddisfatti.I gruppi di lavoro necessitano di una maggiore e piĂš coesa omogeneitĂ .


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AN00D

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,9 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AN00D

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,5 25,7 5,8

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AN00D

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,9 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 13,8 13,8 Alta apertura 59,4 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MIIC8AN00D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8AN00D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 2

73,4 42,8

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

24,1

22,9

18,7

0 0 0

2,1 8,3 37,9

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MIIC8AN00D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8AN00D per motivo) per motivo) 0

24,1

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

41,7

43,7

24

2

82,1

84,2

74,2

0

2,8

6

10,1

0

20,3

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MIIC8AN00D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8AN00D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

23,8 32,4

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

46,9

59

44,3

1

16,6

17,1

16,7

0

2,4

5,9

9,7

0

23,8

22,5

12

0

47,2

46,6

30,5

0

28,6

35,8

20,2

1 0

23,8 10

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AN00D

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:MIIC8AN00D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AN00D No 33,8 40,8 No 75,2 70,1 No 5,9 4,2 Si 14,1 14 No 21 23,3 Si 45,9 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,1

58,6

57,6

No No No

74,1 38,6 14,8

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIIC8AN00D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIIC8AN00D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,1 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa ad un discreto numero di reti, con un alto Necessità di maggiori risorse in termini di organico docenti e grado di apertura a soggetti esterni. In particolare le Reti sono ATA e di potenziamento dell'offerta progettuale per garantire finalizzate ad agire sul miglioramento delle pratiche educative e maggiore apertura della scuola. didattiche e ad implementare la gestione di servizi (ReteMI2,Rete Polostart,Rete per Scuole Aperte con Associazione Atleticamente ed AIAS ,Scuole sicure). L'istituto partecipa attivamente alle strutture di governo territoriale, in particolare alla Commissione Educazione del Consiglio di Zona 4. Il progetto di punta è il Consiglio di Zona dei Ragazzi,finalizzato a creare negli studenti modalità di partecipazione responsabile e autonoma alla vita della scuola ed alle regole condivise. Nel corso dell'anno sono state sostenute importanti azioni di condivisione nel settore sportivo con il ripristino del campo da Rugby della scuola secondaria di 1° e altre convenzioni con associazioni sportive. Con il Comune di Milano l'istituto partecipa ad iniziative di sostegno all'educazione energetica ed ambientale: Energiadi, progetti di riciclo consapevole, Nonni Amici. La collaborazione con soggetti esterni ha ricadute significative rispetto alla partecipazione dei ragazzi e delle famiglie, nella direzione di un'offerta educativa ampia e articolata anche extracurricolare che combatta la dispersione e la demotivazione. In rete con l'associazione genitori siamo candidati al bando Scuole Aperte del Comune di Milano. Valida la collaborazione con UONPIA e ASL nei rispettivi ambiti di azione.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MIIC8AN00D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AN00D % 10,16

18,9

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AN00D

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,7 Medio - basso livello di 30,2 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,2 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,6 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MIIC8AN00D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8AN00D 13,89

13,4

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 99

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 81,4 79,6 Alto coinvolgimento 7,9 7,5

Situazione della scuola: MIIC8AN00D

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell'offerta formativa avviene in primo luogo nelle forme istituzionali, nei consigli di classe, nel GLI e attraverso i propri rappresentanti in Consiglio di Istituto. La Dirigente e i suoi delegati incontrano le famiglie sia in riunioni ordinarie sia straordinarie, nonchè con appuntamenti individuali per motivate ragioni. Il Patto di corresponsabilità e i Regolamenti vengono ogni anno condivisi ed aggiornati.L'Associazione Atleticamente raccoglie i genitori della scuola e da anni opera in stretto raccordo con l'Istituto nella definizione di progetti e attività extracurricolari coerenti con il POF. Nell'ultimo anno è stata implementata l'offerta di approfondimenti, conferenze, incontri formativi rivolti ai genitori,ad esempio sulla didattica inclusiva dei DSA e sulle tematiche del cyberbullismo, nonchè sull'orientamento e sulle difficoltà dell'adolescenza.La giornata Sportiva di istituto e la Festa di fine anno sono occasioni di grande collaborazione scuola-famiglia, culminata quest'anno nella partecipazione alle ENERGIADI con apertura della scuola fino alle 23.00 per una intera settimana. Il registro elettronico è in uso da quest'anno in tutta la scuola e anche gli scrutini sono stati informatizzati. L'Istituto utilizza il sito della scuola come strumento di comunicazione costantemente attivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà a coinvolgere la totalità delle famiglie, specie alla scuola secondaria di 1°, in particolare la presenza dei genitori nelle riunioni istituzionali rappresenta una criticità. Difficoltà a garantire l'apertura dell'istituto per tutto l'arco di tempo necessario a coprire le esigenze dell'utenza, specie in alcuni periodi dell'anno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a reti rivolte al miglioramento dell'offerta didattica ed educativa e alla gestione di servizi condivisi. La progettualitĂ integrata sul territorio si definisce come un efficace allargamento dell'offerta formativa, che va nella direzione di ampliare l'apertura della scuola per includere studenti e famiglie, arginando la dispersione. Nel territorio la scuola rappresenta un punto di riferimento per la cittadinanza, grazie anche alla buona integrazione con le politiche educative e le risorse degli organismi di governo locale.I genitori contribuiscono in modo valido ad arricchire e diversificare le iniziative della scuola, rafforzando il senso identitario della comunitĂ scolastica.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Recupero delle lacune e potenziamento delle eccellenze.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Allineare al dato regionale i risultati degli studenti per votazione:trasferire circa 3 punti % dal voto 6 ai voti 7/8, consolidare la fascia 9. Riduzione criticità in alcune Allineare progressivamente i aree disciplinari (matematica). risultati dell'area matematica al dato regionale (come desunto dalle prove standardizzate nazionali).

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo di progetti laboratoriali nelle aree espressiva/sportiva/informatica per l'acquisizione delle competenze chiave Progettare attività di "tutoring" per supportare alunni con gravi criticità attraverso un sostegno alla rimotivazione e in funzione antidispersione.

Rinforzo delle competenze chiave "imparare a imparare" e sociali e civiche misurate attraverso la creazione di un indicatore apposito Riduzione delle criticità e del rischio dispersione,misurata attraverso la creazione di un indicatore apposito.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità si collocano in due ambiti degli esiti fondamentali per la mission della scuola. Per i risultati scolastici l'obiettivo è quello di evitare lo schiacciamento nelle due fasce estreme della valutazione e potenziare le conoscenze e competenze che si collocano nelle fasce intermedie (attraverso il recupero e potenziamento). Per raggiungere tale obiettivo e tenendo conto della nostra utenza, è necessario ricorrere ad attività laboratoriali per lavorare sulle componenti emotive, affettive e relazionali dell'apprendimento. Il rinforzo delle competenze chiavi di cittadinanza permette agli studenti di affrontare in modo efficace le esigenze della vita quotidiana sviluppando quindi competenze per la scuola che siano anche competenze per la vita (Decision making, problem solving, Creatività, Senso critico, Relazioni interpersonali). Tali competenze trasversali vengono implementate in particolare nelle attività laboratoriali delle aree espressiva/sportiva e informatica in cui esse meglio si esplicitano.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettazione e realizzazione attività di recupero e potenziamento utilizzando quote del 20% di autonomia per la scuola secondaria.


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Ambiente di apprendimento

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Potenziare e sviluppare il raccordo in verticale attraverso una progettazione didattica condivisa. Creare uno strumento di monitoraggio per le attività di raccordo e assicurare e verificare che ci sia una percentuale di miglioramento Formalizzare la progettazione di attività di raccordo specifiche tra Primaria e Secondaria: giornata sportiva,attività teatrali, artistiche e sportive Strutturazione dell'orario in funzione degli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento. Strutturazione di attività a classi aperte con fasce di livello finalizzate al recupero e al potenziamento in italiano e matematica Organizzazione di attività di aggiornamento finalizzate all'acquisizione di metodologie laboratoriali e di didattica innovativa

Inclusione e differenziazione

Sviluppare il ruolo del tutor"antidispersione" alla scuola secondaria e valorizzare l'interazione con le famiglie da parte dei docenti della primaria Formalizzare strumenti di rilevazione dei bisogni di recupero e potenziamento al fine di verificare la percentuale di miglioramento(premio eccellenze) Garantire la maggior quota possibile di compresenza, a organico dato alle classi con maggiori criticità per attività laboratoriali.

Continuita' e orientamento

Rimodulazione organizzativa della commissione continuità a partire dal ruolo delle funzioni strumentali Riprogettare il raccordo tra le classi 4 e 5 e la scuola secondaria con interventi mirati dei docenti della scuola secondaria

Orientamento strategico e organizzazione Creare un indicatore per valutare le della scuola competenze sociali e civiche degli allievi. Mappare i bisogni dell'Istituto e creare strumenti di monitoraggio. Formalizzare gli impegni interdipartimentali. Rinforzare le competenze chiave di cittadinanza per affrontare efficacemente le esigenze della vita e dello studio. Progetti previsti:rugby, calcio, teatro, energiadi, murales, scenotecnica, ceramica, cinema, medatv, danze popolari, orto didattico, shoa, lifeskills. Sviluppo e valorizzazione delle risorse Organizzare il piano di formazione e umane aggiornamento mappando i bisogni dei docenti e garantendo un servizio di qualità.


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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

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Realizzare il progetto" Scuole aperte" in rete con l'Associazione genitori e Aias per garantire una completa offerta formativa a studenti e famiglie. Creare con le agenzie che operano nella scuola una rete che garantisca un feedback sulle azioni educative comuni. Stimolare maggiormente i genitori alle attività della scuola

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo sono l'estrapolazione su base annuale delle attività progettuali e organizzative che porteranno al raggiungimento dei traguardi. La definizione di tali obiettivi parte dalla filiera delle attività già avviate nel corso dell'anno scolastico e contribuirà alla realizzazione concreta di quanto progettato in termini gestionali, organizzativi ma anche di sviluppo in itinere.La progettazione step by step e la realizzazione graduale nel corso del prossimo anno scolastico si spera inoltre possano contribuire a diffondere conoscenze e modalità di lavoro nuove che possono davvero "muovere" il cambiamento della scuola.


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Rapporto Autovalutazione Scuola S.GIOVANNI BOSCO by Editoriale Nazionale - Issuu