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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CRIC82100Q IC CREMONA UNO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
CRIC82100Q CREE82101T VA VB CREE82102V VA CREE82103X VA CREE821041 VA CREE821052 VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Alto Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CRIC82100Q 2.6 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CRIC82100Q 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CRIC82100Q 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo è stato istituito nell'anno scolastico 2013/2014; esso è costituito da 2 scuole dell'infanzia, da 5 scuole primarie e da 1 scuola secondaria di I grdo. Al momento dell'istituzione sono stati aggregati plessi appartenenti 2 Circoli didattici diversi e ad una scuola secondaria di I grado, fino a quel momento autonomi. Questo ha consentito di valorizzare le buone prassi organizzative e didattiche già sperimentate in situazioni di autonomia diversa e di condividere quelle più efficaci. Il contesto socio economico e culturale di provenienza degli studenti risulta statisticamente medio alto; questo consente di realizzare con un buon numero di famiglie progetti ed iniziative di collaborazione condivise. In tre plessi scolastici (1 scuola dell'infanzia e 2 scuole primarie) sono iscritti alunni stranieri in una percentuale superiore al 30%; la presenza di alunni di origine non italiana consente un confronto e uno scambio tra culture diverse, anche se in modo non sempre facile. L'incidenza della presenza di alunni con cittadinanza non italiana richiede il superamento del criterio della classe costituita per età anagrafica in favore di quello fondato sul "gruppo di apprendimento"; questa nuova forma di aggregazione organizzativa favorisce l'innovazione metodologico - didattica ed obbliga i docenti a progettare piani di apprendimento personalizzati.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In tre plessi scolastici sono presenti, in alcuni casi in percentuale superiore al 50%, alunni provenienti da famiglie con cittadinanza straniera; questo determina: •scarsa considerazione da parte delle famiglie del valore educativo - formativo e culturale della scuola e del lavoro degli insegnanti; •frequenti iscrizioni e trasferimenti degli alunni in corso d'anno; •trasferimenti temporanei degli alunni, da alcune settimane a qualche mese, verso i paesi di origine, ovvero, altri stati della comunità europea; •l'organizzazione degli alunni per gruppi classe formati, secondo l'ordinamento scolastico, per età anagrafica; •una riduzione dei contributi volontari da parte delle famiglie necessari per un ampliamento dell’offerta formativa, quanto mai necessario in situazioni particolarmente deprivate dal punto di vista socio – culturale ed economico.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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•Nel territorio comunale operano il Museo di Storia Naturale, il Museo della civiltà contadina, il Museo Civico con la Pinacoteca, il Museo Archeologico e quello del Violino; inoltre è presente la Biblioteca Statale, dotata di una Sala Ragazzi con prestito che organizza anche attività di animazione, la Piccola biblioteca Comunale; •Le famiglie e gli alunni possono poi usufruire di propostepromosse da Enti, Associazioni culturali e del terzo settore e, soprattutto, dal Comune di Cremona. •La scuola ha la possibilità di collaborare con: i servizi sociali, i servizi medici e riabilitativi dell'ASL, i consultori comunali e sociali gestiti da enti no profit, i centri per disabili; •Il comune di Cremona - ha attivato per due scuole - S. Ambrogio e Miglioli- dei tavoli tecnici, per prendere in considerazione i problemi dei quartieri, quindi della scuola e dei minori in età di obbligo scolastico - eroga contributi per il diritto allo studio - promuove progetti per l’inclusione e l’integrazione. •Sul territorio sono presenti associazioni di volontariato e oratori della chiesa cattolica che concorrono ad organizzare iniziative per la formazione dei bambini e dei ragazzi. •L’istituto ha redatto un protocollo di accoglienza per alunni di recente immigrazione; •La scuola organizza, insieme ad Associazioni di volontariato, cooperative sociali onlus, iniziative per il recupero scolastico, in orario extrascolastico, e per la gestione educativa del tempo libero.
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•I fondi erogati dell’Ente Locale sono molto limitati e non vengono aumentati da alcuni anni a questa parte. •Il tasso della disoccupazione nel territorio cittadino e provinciale è in aumento, soprattutto, per quanto riguarda le professioni scarsamente qualificate, svolte, generalmente, da persone con cittadinanza straniera; pertanto, i contributi volontari da parte delle famiglie si sono ridotti a causa del momento attuale di congiuntura economica. •L’istituto comprensivo non ha sponsor o benefattori che investano economicamente nelle attività di promozione culturale e di ampliamento dell’offerta formativa proposte dalle scuole.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CRIC82100Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
25.588,00
25.273,00
5.762.476,00
534.626,00
0,00
6.347.963,00
Gestiti dalla scuola
8.476,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
8.476,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
48.121,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
48.121,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
11.400,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
11.400,00
COMUNE
51.710,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
51.710,00
REGIONE
151.844,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
151.844,00
64.162,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
64.162,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:CRIC82100Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
0,4
86,2
8,0
0,0
95,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
COMUNE
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
REGIONE
2,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,3
ALTRI PRIVATI
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CRIC82100Q
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
13,8
12
23,4
69
54,9
55,3
17,2
33,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 58,6 69,0 Totale adeguamento 41,4 31,0
Situazione della scuola: CRIC82100Q
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) •E' stato approvato un Regolamento da parte del Consiglio di Istituto che disciplina le attività di volontariato che possono essere svolte dai genitori degli alunni per mantenere funzionali e decorosi gli ambienti scolastici interni ed esterni (lavori di piccola manutenzione, lavori di tinteggiatura, lavori di manutenzione degli ambienti esterni); •La presenza della strumentazione multimediale all'interno delle scuole dell’istituto è discreta; •Esiste e funziona presso una scuola primaria una cl@sse 2.0; •Soni disponibili e possono essere impegnati alcuni contributi volontari dei genitori per l'incremento ed il rinnovo delle strumentazioni multimediali presso le scuole dell'Istituto; •Sono in fase di elaborazione progetti per l'accesso ai PON.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •Non per tutti gli edifici scolastici sono state rilasciate le certificazioni previste dal D.M. 81/2008; •In due plessi non sono stati ancora eseguiti i necessari lavori per l'abbattimento delle barriere architettoniche: •L'Ente Locale rappresenta significative difficoltà economiche per l'esecuzione della manutenzione ordinaria e della manutenzione strardinaria sugli edifici scolastici; •Le linee di trasporto rendono a volte difficoltoso il raggiungimento della scuola secondaria di I grado, collocata nel centro storico della città •La strumentazione tecnologica ha bisogno di manutenzione e di sostituzione costante; i tempi per considerare la strumentazione tecnologica superata sono brevissimi. •Le risorse finanziarie destinate alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei laboratori di informatica/LIM sono appena sufficienti. • Manca la presenza di personale tecnico qualificato che provveda alla manutenzione dei diversi dispositivi informatici.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CRIC82100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CRIC82100Q 109 79,6 28 20,4 100,0 - Benchmark* CREMONA 3.566 76,6 1.087 23,4 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CRIC82100Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CRIC82100Q
35-44 %
N°
4
3,7
45-54 %
N°
19
17,4
55+ %
N°
50
45,9
Totale %
TOTALE
36
33,0
100,0
- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA ITALIA
115
3,2
760
21,3
1.422
39,9
1.269
35,6
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CRIC82100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CRIC82100Q 36,4 63,6 100,0
Istituto:CRIC82100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CRIC82100Q 34,3 65,7 100,0
Istituto:CRIC82100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CRIC82100Q 92,3 7,7 100,0
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SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CRIC82100Q - Benchmark* CREMONA LOMBARDIA ITALIA
Istituto:CRIC82100Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 12,4 33 34,0 12 12,4 407 9.845 80.068
12,5 11,8 21,1
899 21.407 99.999
27,5 25,7 26,3
630 17.160 99.999
19,3 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 40
41,2
1.330 35.012 99.999
40,7 42,0 26,3
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CREMONA LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
43
97,7
-
0,0
1
2,3
-
0,0
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CRIC82100Q
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37,9 46,1 0 0,9 0 0,4 62,1 52,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CRIC82100Q
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,4 51,7 24,1 13,4 3,4 6,1 31 28,8
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •Stabilità nel tempo dei docenti con contratto di lavoro a tempo •Cattedre esterne costituite a "scavalco" con altri istituti; indeterminato, che esprime il senso di appartenenza alla scuola •Come per tutte le istituzioni scolastiche italiane scarsa stabilità dove prestano servizio; degli insegnanti aggiunti per le attività di sostegno. •Presenza di una percentuale significativa di insegnanti laureati nelle scuole dell'infanzia e nelle scuole primarie, ordini di scuola che non richiedevano tale titolo di studio per l'accesso al ruolo; •Alta percentuale di docenti specializzati per l’insegnamento dell'inglese, sufficiente a coprire il fabbisogno di tale insegnamento nelle classi della scuola primaria; •Sono presenti insegnanti che hanno conseguito diplomi e frequentato master universitari sull'uso delle nuove tecnologie nel campo della didattica; •Vi sono insegnanti che collaborano ordinariamente con l'INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa); •Le Università si avvalgono di personale dell'Istituto per lo svolgimento della funzione di tutor durante le attività di tirocinio diretto svolto dagli studenti universitari presso le scuole dell'Istituto; •Sono in servizio insegnanti che usano la Lim nella didattica ordinaria, che hanno seguito corsi di formazione organizzati all’interno dell’Istituto; •Si deve rilevare la presenza di docenti che vantano esperienze qualificate nel campo della didattica riferita alle attività espressivo - artistiche (grafico-pittorico-plastiche, musicali, motorie).
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CRIC82100Q
% classe 1 168
100,0
classe 2
% classe 2 147
100,0
classe 3
% classe 3 141
100,0
classe 4
% classe 4 136
100,0
classe 5
% classe 5 139
100,0
- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia
3.040
93,9
2.970
94,2
2.949
93,8
2.871
94,6
2.886
95,1
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CRIC82100Q
% classe 1
classe 2
123
93,9
% classe 2 82
93,2
- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia
3.046
95,1
3.090
96,1
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CRIC82100Q
7 18
8 20
9 14
10 13
Lode 7
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
24,7
27,4
19,2
17,8
9,6
1,4
- Benchmark* CREMONA LOMBARDI A ITALIA
877
816
675
469
183
32
28,7
26,7
22,1
15,4
6,0
1,0
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CRIC82100Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
1
0,7
1
0,7
CREMONA
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,1
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CRIC82100Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1
1,2
CREMONA
-
0,0
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CRIC82100Q
% classe 1
classe 2
2
1,2
% classe 2
classe 3
3
2,1
% classe 3
classe 4
1
0,7
% classe 4
classe 5
3
2,3
% classe 5 2
1,5
- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia
50
1,6
46
1,5
33
1,1
46
1,5
32
1,1
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CRIC82100Q
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
2
2,3
% classe 3 3
3,9
- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia
28
0,9
32
1,0
27
0,8
966
1,0
1.054
1,1
728
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CRIC82100Q
% classe 1
classe 2
8
5,0
% classe 2
classe 3
10
7,3
% classe 3
classe 4
4
2,9
% classe 4
classe 5
5
3,8
% classe 5 1
0,7
- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia
95
3,0
91
3,0
67
2,2
78
2,6
61
2,1
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CRIC82100Q
% classe 1
classe 2
5
4,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 3
3,9
- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia
56
1,8
60
1,9
69
2,2
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nella scuola primaria il successo formativo è totale; nella scuola secondaria di primo grado si attesta sul 93%. Le motivazioni delle non ammissioni alla classe successiva riguardano sostanzialmente alunni appartenenti a nuclei familiari di recente immigrazione, non italofoni e/o con situazioni socioeconomiche disagiate. •Nei percorsi di apprendimento i docenti svolgono un lavoro didattico molto attento verso le fasce più deboli. La scuola attua interventi mirati sia di alfabetizzazione che di recupero, sostegno e potenziamento. •Esiste un controllo attento sulla frequenza scolastica da parte dei docenti sulle alunne e sugli alunni. Il tasso di abbandono/dispersione è quantitativamente irrilevante sia per la primaria che per la secondaria. •All’interno della scuola vi sono criteri di valutazione comuni. •I risultati delle prove nazionali INVALSI relativi alle fasce più basse sono comunque in percentuale superiori al dato medio provinciale, regionale, nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Diminuzione progressiva delle ore di contemporaneità che venivano dedicate all'individualizzazione dell'insegnamento ed al recupero. •Organizzazione scolastica (classi vs gruppi - orario annuale vs orario flessibile) troppo rigida e non sempre in funzione dei bisogni di apprendimento "dinamici"- in divenire- degli alunni •Criteri di utilizzo delle risorse umane professionali a volte fondati troppo su valori numerici e matematici.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le motivazioni delle non ammissioni alla classe successiva riguardano sostanzialmente alunni appartenenti a nuclei familiari di recente immigrazione, non italofoni e/o con situazioni socioeconomiche disagiate. Altre rare situazioni di abbandono dell’obbligo scolastico sono dovute al ritorno degli alunni ai paesi di origine o alle dimissioni dalla struttura protette o dalle comunità educative ospitanti.
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 24
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
pagina 25
Istituto: CRIC82100Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
69,0
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
54,9
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
67,7
67,0
2,2
70,9
12,5
CREE82101T - II B
71,1
6,3
75,4
16,9
72,4
CREE82103X
54,5
CREE82103X II A
54,5
CREE821041
72,0
CREE821041 - II A
72,0
n/a
n/a
n/a
72,7
9,1
68,6
72,4
n/a
ITALIA
CREE82101T
CREE82102V
n/a
Nord ovest
CREE82101T - II A
CREE82102V II A
n/a
Lombardia
61,0 4,7
n/a
Punteggio medio
n/a
66,8 7,7
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 8,2
n/a
n/a
n/a
n/a -0,9
n/a
n/a
n/a
n/a
73,6
72,8 73,0
8,2
67,1
8,5
CREE821052 - II B
72,7
7,9
64,6
5,9
70,0
62,8
65,8
14,9
CREE821052
62,8
n/a
n/a
n/a
CREE821052 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
n/a
n/a
57,9 73,6
7,3
n/a
66,8 57,9
-10,3
n/a
61,0
62,9
71,6
67,6
3,8
66,9
1,8
CREE82101T VB
75,3
11,5
79,0
14,2
67,5
CREE82103X
61,9
CREE82103X VA
61,9
CREE821041
65,3
CREE821041 - V A
65,3
n/a
n/a
n/a
74,5
6,5
72,4
67,5
n/a
64,4
n/a
CREE82101T
CREE82102V
n/a
n/a
CREE82101T VA
CREE82102V VA
n/a
n/a
64,1 6,7
n/a
n/a
n/a
72,6 3,6
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 7,7
n/a
n/a
n/a
n/a 4,3
n/a
n/a
n/a
n/a
64,6
72,6 70,1
6,2
70,5
5,5
CREE821052 - V B
74,9
11,0
71,4
6,3
69,5
65,0
70,9
-0,5
CREE821052
64,3
n/a
n/a
n/a
CREE821052 - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
n/a
69,3 64,6
1,4
n/a
72,6 69,3
-2,0
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
61,3 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
60,9
n/a
57,3
63,5 63,5
0,0
CRMM82101R
69,5
CRMM82101R III A
n/a
n/a
n/a
n/a
68,7
0,0
64,9
0,0
CRMM82101R III B
71,3
0,0
62,6
0,0
CRMM82101R III C
68,1
0,0
60,8
0,0
CRMM82101R III D
69,9
0,0
65,3
0,0
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
pagina 26
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CREE82101T - II A
4
2
2
5
12
1
0
2
4
18
CREE82101T - II B
3
1
1
2
9
1
3
0
1
11
CREE82102V II A
1
2
1
10
7
1
2
3
6
9
CREE82103X II A
7
2
2
1
6
4
2
4
3
5
CREE821041 - II A
1
0
3
2
5
0
2
0
1
9
CREE821052 - II A
1
3
3
3
11
1
4
3
3
10
CREE821052 - II B
0
3
4
6
10
1
4
2
7
9
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CRIC82100Q
12,6
9,6
11,9
21,5
44,4
6,6
12,5
10,3
18,4
52,2
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CREE82101T VA
1
2
5
1
5
1
5
1
3
4
CREE82101T VB
2
0
2
7
13
1
1
1
6
15
CREE82102V VA
2
3
1
8
5
2
1
3
5
8
CREE82103X VA
2
3
1
4
2
1
1
2
5
2
CREE821041 - V A
1
1
4
3
2
1
2
3
3
2
CREE821052 - V A
2
1
5
4
8
2
3
2
7
6
CREE821052 - V B
1
0
1
6
13
3
1
3
5
9
% studenti Livello 1 CRIC82100Q
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
9,1
8,3
15,7
27,3
39,7
9,2
11,7
12,5
28,3
38,3
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CRMM82101R III A
0
5
2
6
4
1
3
2
6
5
CRMM82101R III B
0
3
5
1
7
1
4
3
4
4
CRMM82101R III C
0
3
5
3
4
1
6
2
2
4
CRMM82101R III D
0
2
5
5
4
0
3
3
5
5
% studenti Livello 1 CRIC82100Q
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
0,0
20,3
26,6
23,4
29,7
4,7
25,0
15,6
26,6
28,1
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
pagina 27
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
pagina 28
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CRIC82100Q 10,2 89,8 9,8 90,2 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CRIC82100Q 8,8 91,2 8,1 91,9 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica nella scuola secondaria di primo grado e in quella primaria vengono raggiunti risultati significativamente superiori rispetto agli standard costituiti da Lombardia, Area Nord-Ovest e Italia (eccezione per una classe della scuola secondaria di primo grado, che nella prova di matematica ha conseguito un risultato definito “non significativamente differente” rispetto a Lombardia e Area Nord-Ovest, ma comunque superiore al dato dell’Italia e nella scuola primaria, una classe, che nella prova di italiano ha conseguito un risultato “significativamente inferiore” rispetto a Lombardia e Area Nord-Ovest e al dato dell’Italia); •In occasione delle prove nazionali Invalsi la scuola si organizza realizzando protocolli di somministrazione che rispettano le indicazioni dell’Invalsi; •La variabilità dei risultati delle prove nazionali Invalsi all’interno delle classi indica che la formazione delle stesse è stata fatta in modo equilibrato; •la variabilità dei risultati delle prove nazionali Invalsi tra le diverse classi è inferiore o, comunque, in linea rispetto al dato nazionale e indica che esiste un buon livello di condivisione tra i docenti delle programmazioni didattiche elaborate e delle strategie metodologiche utilizzate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Assenza di un archivio storico dei dati relativo ai risultati conseguiti dagli alunni nelle prove nazionali; •Poca attenzione nel valutare in maniera approfondita i dati di ritorno delle prove nazionali Invalsi, indispensabili per validare - regolare il curricolo di Istituto, per valutare gi esiti dei processi di insegnamento e la qualità dei processi formativi attivati nelle scuole dell'Istituto. •Elaborare percorsi didattici in grado di ridurre la differenza tra il punteggio delle singole classi e il punteggio medio della scuola. N.B.:Mancano alcuni dati di contesto sulla scuola secondaria di primo grado, che non hanno consentito il confronto con scuole che hanno lo stesso background.
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile, almeno per quanto riguarda la scuola primaria, ed è superiore alla media nazionale. La varianza tra classi per l’ italiano è in linea con quella media, per la matematica è inferiore (dato presente per la scuola primaria). Gli scarti tra i punteggi delle diverse classi in italiano e matematica e la media della scuola sono diversificati. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è, in generale, decisamente inferiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Alle competenze di cittadinanza in particolare sono dedicati specifici progetti educativi nella scuola primaria e secondaria di primo grado, finalizzati a far acquisire agli alunni la piena consapevolezza personale del sé e delle relazioni con gli altri, anche con il supporto di esperti esterni. •Sono state attivate attività di formazione in servizio per il personale docente finalizzate allo sviluppo delle competenze di cittadinanza e a supporto del lavoro in classe. •La scuola ha deliberato e inserito nella scheda di valutazione del comportamento comuni criteri di espressione del giudizio, sia per la scuola primaria che per la secondaria di primo grado. Tali criteri fanno parte integrante del POF. •E' presente, fra i docenti, una cura per lo sviluppo di attività e itinerari specifici sulle competenze chiave e di cittadinanza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alle competenze di Cittadinanza, l’Istituto non ha ancora concluso l'elaborazione di un curricolo trasversale unitario, per lo sviluppo di tali competenze, nè dispone ancora di strumenti comuni di osservazione per valutarne la maturazione. Ancora lasciate alla sensibilità individuale dei singoli docenti la proposta di esperienze sia curriculari, che extracurriculari progettate e condotte insieme ad enti pubblici e ad associazioni finalizzate a promuovere le competenze in chiave di cittadinanza di cittadinanza attiva.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 31
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’istituto ha adottato criteri comuni e una comune progettualità per far maturare le competenze di cittadinanza degli alunni, destinando ad esse anche attività di formazione per i docenti e sottoscrivendo un accordo di rete con altre istituzioni scolastiche impegnate a sviluppare progetti didattici sui temi della legalità . Resta da definire in modo piÚ sistematico la costruzione di un curricolo "trasversale" e l'uso di comuni strumenti di osservazione per valutare i livelli di maturazione delle competenze di cittadinanza da parte degli alunni.
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CRIC82100Q
11,9
% Linguistica 14,1
% Professionale 15,6
% Scientifica 13,4
% Tecnica 28,9
% Umanistica 16,3
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CRIC82100Q CREMONA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 44 58,7 31 1.607 68,4 743 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 41,3 31,6 33,0 29,1
75 2.350 73.110 450.107
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CRIC82100Q - Benchmark* CREMONA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 39 95,1 19 67,9 1.504 42.766 276.676
94,8 91,1 90,9
565 15.937 93.486
78,0 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli esiti a distanza degli alunni (nei passaggi quinta primaria/prima secondaria primo grado e terza secondaria primo grado/prima secondaria secondo grado) sono positivi. - La percentuale di promossi tra gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo è superiore rispetto ai valori percentuali del territorio cittadino, regionale e nazionale. - Nella scuola secondaria di secondo grado i risultati sono comunque positivi anche nei casi in cui il consiglio orientativo non viene seguito.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La difficoltà della scelta della scuola secondaria di secondo grado da parte degli studenti e delle loro famiglie e l'incertezza negli esiti nel primo biennio devono far riflettere l'istituto sulla necessità di attivare progetti di continuità e di collaborazione con gli istituti superiori del territorio, alcuni dei quali già in corso di attivazione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I livelli di apprendimento al termine del primo anno della scuola secondaria sono coerenti con i giudizi e le valutazioni espresse dai docenti al termine della scuola primaria. Pur non sono disponendo in modo completo dei risultati conseguiti dagli studenti al termine del primo anno della scuola secondaria di secondo grado, sulla base dei dati acquisiti, si rileva che gli studenti che hanno seguito il giudizio orientativo hanno conseguito risultati positivi, mentre si diversificano, fino a diventare negativi, per gli studenti che non lo hanno seguito. Deve essere comunque migliorata la chiarezza che conferisce efficacia al consiglio di orientamento. Servirebbe da parte dell’Istituto un monitoraggio piÚ sistematico dei risultati ottenuti dagli studenti nei percorsi di studio successivi.
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CRIC82100Q
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 11,6 Medio - basso grado di 0 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,5 33,2 Alto grado di presenza 62,1 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CRIC82100Q
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,3 13,1 Medio - basso grado di 0 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 24,1 31,8 Alto grado di presenza 65,5 49,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
pagina 37
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CRIC82100Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC82100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,6
88,4
89,3
Si
96,6
88
89
Si
96,6
85,1
85
Si
96,6
82,5
83,4
Si
96,6
81,4
81,3
Si
75,9
49,1
57,9
No
72,4
77,2
80,7
No
31
30,6
29,3
No
10,3
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CRIC82100Q - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC82100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,7
83,7
87
Si
89,7
84,7
86,7
Si
89,7
81,5
83,6
Si
89,7
80,4
81,7
Si
89,7
78,2
79,6
Si
72,4
49,7
58,4
No
89,7
84,2
86,2
No
37,9
32,8
28,3
No
6,9
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •L'Istituto ha in uso un curricolo verticale, la cui versione definitiva è stata elebprata nell'anno scolastico 2014/2015, che tiene conto della continuità educativa, della progressività degli apprendimenti, delle competenze chiave europee e precisa le competenze in uscita per i diversi ordini di scuola; •Nel Pof sono esplicitate le competenze trasversali relative alla cittadinanza e alla costituzione; •Gli insegnanti utilizzano il curricolo come strumento di progettazione del lavoro didattico; il curricolo viene adeguato (in termini di semplificazione e/o ampliamento)alle esigenze dei gruppi classe); •le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo.
pagina 38
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Momenti di confronto metodologico e didattico tra i docenti appartenenti ai diversi ordini di scuola, attualmente, è appena stato avviato e richiederà tempi lunghi per diventare prassi; •sistematicità delle riunioni di dipartimento disciplinare e per classi parallele; •predisposizione di prove di istituto comuni per classi parallele, sia per la scuola primaria, sia per la scuola secondaria di primo grado, ad inizio anno, al termine del primo quadrimestre, al termine dell'anno scolastico, che tengano conto delle competenze individuate dall'Invalsi come essenziali ed oggetto delle prove nazionali predisposte dallo stesso Istituto nazionale.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CRIC82100Q
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,3 8 Medio - basso grado di 3,4 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 44,8 35,2 Alto grado di presenza 41,4 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CRIC82100Q
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,8 Medio - basso grado di 13,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 34,5 32,8 Alto grado di presenza 51,7 36 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:CRIC82100Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC82100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
96,6
79,3
81,4
Si
89,7
80,1
71,2
Si
82,8
86,6
86,4
Si
58,6
65,1
64,1
Si
69
51
57,4
No
86,2
76,3
82,3
No
69
50,8
58,6
No
44,8
31,6
42,2
No
10,3
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:CRIC82100Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC82100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
77,9
80,2
Si
93,1
81,4
73,5
Si
51,7
59
60,6
Si
72,4
81,3
81,4
Si
69
54
57,9
No
93,1
83,5
86
No
79,3
57,8
63,4
No
65,5
47,3
53
No
10,3
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La revisione del curricolo è stata eseguita per dipartimenti disciplinari, con la presenza di tutti gli insegnanti dei tre ordini di scuola. •i docenti della scuola infanzia progettano mensilmente le attività; •gli insegnanti della scuola primaria progettano settimanalmente le attività a livello di gruppi docenti, con alcuni momenti di confronto a livello di plesso; •i professori della scuola secondaria di primo grado svolgono l'attività di progettazione bimestralmente durante i consigli di classe tecnici; •sono previsti dei protocolli con la traccia da utilizzare da parte dei docenti per la verifica e per la revisione dei percorsi didattici progettati dai docenti; •tutti gli alunni sono stati coinvolti in percorsi progettuali comuni, in particolare, in questo anno scolastico sono stati realizzati i seguenti percorsi comuni tra i tre ordini di scuola: progetto expo - settimana della lettura e giornata della poesia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Confronto ancora debole tra insegnanti in materia di progettazione e di verifica dei processi di insegnamento; necessità di individuare date per attribuire sistematicità agli incontri per classi parallele e per dipartimenti disciplinari; •individuazione ed uso di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline; •progettazione differenziata e articolata per specifici gruppi di alunni in relazione a particolari bisogni formativi: per il recupero di apprendimenti o per lo sviluppo di competenze; •progettazione e criteri di valutazione per alunni disabili.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,5 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: CRIC82100Q
Riferimento Nazionale % 30,9
3,4
23,6
18,9
31
44,6
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CRIC82100Q
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 20,7 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 62,1 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 6,9 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31 39,3 discipline
Situazione della scuola: CRIC82100Q
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CRIC82100Q
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69 65,5 Prove svolte in 1 o 2 17,2 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 13,8 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,7 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
13,8
18,2
15,6
34,5
47,6
47,5
Situazione della scuola: CRIC82100Q
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 62,1 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
10,3
13,3
10,6
27,6
32,6
37,2
Situazione della scuola: CRIC82100Q
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La valutazione del comportamento è resa omogenea in tutto l’istituto dalla presenza di criteri comuni deliberati dal Collegio dei docenti, che sono stati inseriti anche nelle schede di valutazione; •La valutazione si fonda su dei criteri comuni che sono stati condivisi a livello collegiale; •Vengono valutate con sistematicità le abilità e le competenze esplicitate nel curricolo, riferiti alle singole discipline; •Nella valutazione rientrano aspetti riferiti all’impegno, alla partecipazione, alla capacità di collaborare e all’autonomia personale; •Sulla base dei risultati ottenuti dagli studenti nelle prove di verifica gli insegnanti riprogettano gli interventi didattici anche in modo personalizzato; •Sono state utilizzate sperimentalmente le schede ministeriali per la certificazione delle competenze in uscita per la scuola primaria e per la secondaria di primo grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Non esistono prove strutturate comuni per classi parallele; •Deve essere portato a sistema un archivio di prove conclusive comuni per tutte le discipline e per tutti gli anni di corso, finalizzate all'accertamento dell'acquisizione delle competenze minime ritenute "socialmente indispensabili"; •Elaborazione di criteri comuni condivisi per la correzione delle prove e per l'attribuzione dei voti in decimi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto ha avviato un percorso di confronto tra insegnanti dei diversi ordini di scuola per ambiti disciplinari, per lo studio delle tematiche della valutazione scolastica. Non è ancora stata sviluppata sufficientemente un’azione di riflessione sulle modalità di rilevazione e di valutazione delle competenze: il Collegio dei docenti avrà modo di affrontarla a partire dalla C.M. 3 del 13 febbraio 2015 e dalle linee guida relative al nuovo modello di certificazione delle competenze in uso sperimentalmente presso l’Istituto.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86,2 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 13,8 19,6
Situazione della scuola: CRIC82100Q
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: CRIC82100Q
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 62,1 52,2 Orario ridotto 20,7 24,4 Orario flessibile 17,2 23,5 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:CRIC82100Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRIC82100Q modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
27,6
18,4
52,4
Si
75,9
75,3
62,4
No
3,4
2,3
1,6
No
6,9
12,6
13,9
No
13,8
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:CRIC82100Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRIC82100Q modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
93,1
77,3
82,8
No
65,5
57,9
52,4
No
6,9
9,4
4,2
No
6,9
13,2
12,1
No
0,0
5,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CRIC82100Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRIC82100Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
13,8
18,6
38,3
Si
100
94,8
89,8
No
0
2
1,9
No
6,9
6,6
8,5
No
0
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CRIC82100Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRIC82100Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
55,2
66,7
71,1
No
93,1
84,2
84,4
Si
20,7
14,1
6,2
No
10,3
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
•L’organizzazione oraria della giornata scolastica e la durata delle unità di insegnamento sono adeguate alle esigenze degli alunni e non si evidenziano fenomeni di affaticamento: i criteri per l'elaborazione dell'orario giornaliero sono inseriti nel POF; •nelle scuole dell’’infanzia e nelle scuole primarie l’articolazione oraria è flessibile, secondo i bisogni di apprendimento. •all’interno del monte orario nelle scuole primarie e nella secondaria di I grado sono previsti articolazioni per gruppi di apprendimento e/o attività per classi parallele; •tutte le scuole dell’Istituto hanno spazi attrezzati a laboratorio con figure di coordinamento per la loro gestione e manutenzione; •con gli stanziamenti statali e comunali ed i contributi volontari dei genitori, i docenti possono periodicamente rinnovare le dotazioni tecnologiche e garantirne la loro manutenzione; •L’istituto ha: un vasto patrimonio librario, in quanto capofila progetto "bibliorete"; LIM installate in quasi tutte le classi; una cl@sse 2.0 funzionante presso una scuola primaria su progetto ministeriale; •la scuola secondaria di primo grado è presente un corso ad indirizzo musicale; pertanto, è disponibile una buona dotazione di strumenti musicali; •nella scuola secondaria di I grado, in orario extra curricolare, sono proposte attività di ampliamento all’offerta formativa facoltative a a scelta libera degli studenti.
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•Laboratori per lo svolgimento degli esperimenti scientifici da completare in termini di attrezzature; •necessità di sostituire computer e stampanti dovuta alla vetustà a fronte della progressiva diminuzione delle risorse finanziarie sia per l'acquisto di attrezzature e sussidi didattici; •maggiore approfondimento della dimensione metodologica innovativa dello spazio laboratoriale, che talvolta può essere allestito e realizzato anche in classe, durante l’ordinaria attività curricolare; •aumento della flessibilità oraria per adeguarla alle esigenze di apprendimento. Pensare ad un’organizzazione oraria che consenta tempi per la differenziazione delle proposte didattiche, finalizzate al recupero di gruppi di alunni e al potenziamento e sviluppo curricolare per altri gruppi di alunni: le modalità prescelte potrebbero essere quelle del lavoro per classi parallele in tempi dedicati, articolando le classi in gruppi omogeni di apprendimento.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •L'Istituto crede che, in questo momento, le nuove tecnologie siano determinanti per promuovere progetti di innovazione didattica; per tale motivo, ha investito risorse economiche nella formazione dei docenti finalizzata all'uso degli strumenti informatici applicati all'insegnamento e della LIM; •Creazione del sito istituzionale al cui interno è disponibile una piattaforma per ciascuna classe (classe virtuale) e per i docenti per scambio di materiali depositati. •promozione dell'innovazione didattica attraverso: - l'adesione a progetti sperimentali e la diffusione delle buone pratiche all'interno dell'Istituto(classi 2.0); - la sperimentazione di modalità collaborative nei progetti attuati anche con il supporto di esperti esterni, aperti alla collaborazione all’interno della scuola e con altre scuole del territorio nazionale (avanguardie educative).
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •creazione di situazioni di apprendimento collaborativo anche attraverso l’uso di tecnologie digitali che attivino il pensiero nelle sue molteplici dimensioni; •dare spazio a metodologie didattiche laboratoriali di tipo attivo; •sostenere momenti di confronto continuativo tra docenti dei diversi ordini di scuola; •oggettiva difficoltà di ricavare momenti per la ormazione, la condivisione delle idee in campo professionale, la progettazione e la ricerca comune,particolarmente nella scuola secondaria di primo grado.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CRIC82100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC82100Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 100 54,8 53,4 Azioni costruttive 100 100 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CRIC82100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC82100Q % n.d. n.d. n.d. 22,5 55,5 100 55 56,6 n.d. 45 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CRIC82100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC82100Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 33 41,1 43,9 Azioni costruttive 100 48,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CRIC82100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC82100Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,5 46 49,8 Azioni costruttive 100 48,8 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,7 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CRIC82100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC82100Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 44,3 45,4 Azioni costruttive 50 38,9 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 50 40,3 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:CRIC82100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC82100Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,9 50,5 51,8 Azioni costruttive 100 41,7 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,5 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CRIC82100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC82100Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,9 41 41,9 Azioni costruttive 30 30,6 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 30 30,8 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CRIC82100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC82100Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,3 47,5 48 Azioni costruttive 25 26,9 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 30 32,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:CRIC82100Q % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC82100Q %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,5
0,5
0,7
0,00
0,9
0,8
1
4,42
1
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Esiste un regolamento di disciplina di Istituto, per la scuola secondaria di primo grado, divulgati attraverso il libretto dell'alunno; •il patto di corresponsabilità scuola - famiglia viene sottoscritto ogni anno dagli insegnanti e dai genitori ed è inserito anch’esso nel libretto personale dell'alunno; •all'inizio dell'anno scolastico, i gruppi docenti di ciascuna classe redigono il Progetto Organizzativo Didattico Educativo (PODE) all'interno del quale sono inserite le regole condivise per la gestione del gruppo classe; tali regole sono oggetto di confronto e di sottoscrizione ad ottobre, in sede assembleare; •gli insegnanti all’inizio dell’anno “costruiscono” un patto formativo con gli alunni esplicitandolo con modalità diverse a seconda dell’età degli stessi; •le regole vengono enunciate con chiarezza e fatte rispettare con fermezza per promuovere il processo di autonomia e di crescita responsabile degli alunni; •gli insegnanti stabiliscono anche dei compiti di corresponsabilità nella gestione della vita della classe e nel rispetto dei beni comuni a disposizione di tutti; •attraverso percorsi specifici i docenti promuovono la maturazione delle abilità sociali; •è stato redatto un protocollo per la gestione e la soluzione dei comportamenti problema.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •I provvedimenti disciplinari adottati dalla scuola risultano talvolta poco efficaci per la scarsa collaborazione da parte delle famiglie degli alunni; •in alcuni casi problematica la comunicazione scuola-famiglia, finalizzata alla condivisione di particolari attenzioni educative, •mancanza di uno sportello di ascolto rivolto ad alunni, insegnanti e genitori per la gestione di situazioni conflittuali o di disagio; •momenti di formazione rivolti agli insegnanti sulle strategie relazionali da attivare all’interno delle classi per la gestione di situazioni problematiche; •organizzazione di momenti di confronto con le famiglie e tra le famiglie attraverso l'organizzazione di percorsi formativi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative e definisce le caratteristiche condivise per l'organizzazione di un ambiente di apprendimento sereno come definito nel POF. La scuola offre ai propri insegnanti opportunità formative che consentano loro di acquisire maggiori competenze nella gestione di dinamiche relazionali complesse determinate dall’emergenza educativa del momento. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi e, supportate da progetti formativi che hanno coinvolto studenti e insegnanti ed hanno contribuito alla prevenzione dell’insorgere di problematiche disciplinari acute.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: CRIC82100Q
0
4,1
13,5
48,3
57,2
61,2
51,7
38,7
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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•Costruzione dei Profili Funzionali degli alunni disabili in ottica ICF; •modalità progettuale per competenze-chiave secondo un modello unico per tutti gli ordini di scuola; •partecipazione di tutti i docenti di classe nella fase osservativa, di definizione degli obiettivi annuali e di verifica e valutazione intermedia e finale; •buona corresponsabilità educativa nei diversi gruppi docenti contitolari della classe dove sono presenti alunni disabili; • valorizzazione della didattica laboratoriale o di carattere concreto-esperienziale, soprattutto nelle realtà scolastiche con elevato numero di alunni con B.E.S. dovuti a ritardo cognitivo, a disturbi della condotta o a deprivazione socio-culturale. •costruzione dei PDP per alunni con BES secondo modello specifico per tipologia di bisogno ed unico per tutti gli ordini di scuola. Monitoraggio ed aggiornamento costante del documento. •Redazione di un Protocollo di Accoglienza per gli alunni stranieri articolato in vari momenti: - contatti tra famiglia e scuola - compilazione di un questionario per la raccolta di dati riguardanti l'alunno e la sua storia pregressa - graduale inserimento nella classe nel rispetto di tempi personalizzati - partecipazione ai laboratori di italiano L2 per alcune ore settimanali organizzati a livello di plesso •Realizzazione di iniziative interculturali con Gruppi e Associazioni del territorio •Presenza della commissione Intercultura rappresentativa dei vari ordini di scuola.
Subarea: Recupero e potenziamento
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•Ridotta partecipazione dei docenti curricolari nella fase di progettazione delle attività didattiche rivolte ad alunni diversamente abili, soprattutto nella scuola secondaria di primo grado. •Poca diffusione dell’adozione di metodologie didattiche inclusive da parte dei docenti curricolari nei momenti di permanenza in classe dell’alunno diversamente abile. •necessità di sensibilizzare ulteriormente gli alunni e gli insegnanti a promuovere atteggiamenti di apertura nei confronti delle culture diverse dalla propria, attraverso la partecipazione a progetti di educazione alla pace, alla solidarietà, all'interculturalità e alla legalità interni o esterni all’Istituto; •sostenere e favorire la creazione di una cultura dell'accoglienza e del diverso da sè da parte delle famiglie di tutti gli alunni.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CRIC82100Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC82100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
100
91,3
92,1
Si
72,4
39,5
36
No No No No
0 3,4 0 6,9
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
24,1
17,7
14,5
No
34,5
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CRIC82100Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC82100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
93,1
84,9
87,8
No
55,2
30,1
28,2
No Si No Si
6,9 37,9 6,9 20,7
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
No
31
36
24,7
No
34,5
29,2
20,6
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CRIC82100Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC82100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
79,3
76,3
76,9
No
24,1
21,8
21,9
Si
27,6
17,9
25,3
Si
31
27,7
36,9
No
6,9
3,8
14,8
Si
44,8
47,1
52,9
No
24,1
13
40,7
No
6,9
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CRIC82100Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC82100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
75,9
71,8
76
No
34,5
24,5
22,8
No
48,3
46
46,1
Si
75,9
70,3
72,4
Si
20,7
13,3
24,4
No
55,2
59,2
61,8
Si
86,2
69,6
73,9
No
6,9
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
•Gestione di tutti gli studenti che frequentano le scuole dell'Isituto con particolare attenzione per quelli che presentano maggiori difficoltà di apprendimento derivanti da deprivazioni culturali, sociali, economiche che incidono sulle relazioni, sull'emotività e sulla motivazione all'apprendimento; •in tutte le scuole sono programmate attività di supporto in orario curricolare ed extra curricolare (scuola secondaria di primo grado) per superare le difficoltà di apprendimento; •tutti i percorsi di recupero scolastico sono monitorati secondo protocolli concordarti; •alcuni docenti hanno partecipato ad un un corso di formazione sultema della plusdotazione, dal titolo “La scuola educa al talento” finalizzato a conoscere gli strumenti necessari ad individuare e ad orientare gli alunni plusdotati; •nelle attività didattiche gli insegnanti utilizzano diverse metodologie e mediatori didattici che consentono agli alunni di comunicare e costruire significati attraverso i diversi linguaggi; •in orario extra scolastico l’istituto offre agli alunni la possibilità di partecipare ad attività integrative che li aiutano a scoprire le proprie attitudini; •l’istituto propone percorsi di potenziamento relativi alle lingue straniere, finalizzati a far conseguire agli alunni certificazioni di competenze secondo il Common European Framework of Reference for Languages rilasciate da Enti internazionali.
pagina 57
•Nell’istituto, pur prestando un'attenzione particolare all'individualizzazione delle proposte didattiche per gruppi di livello, non sono ancora state condivise e formalizzate modalità organizzative per classi aperte o con tempi curricolari dedicati al recupero per alcuni gruppi di alunni e al potenziamento per altri; •Gli interventi di potenziamento sono ancora limitati e richiedono un ulteriore confronto sul piano metodologicodidattico e organizzativo tra gli insegnanti.
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
pagina 58
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola progetta e realizza processi mirati all'inclusione degli alunni disabili, degli alunni stranieri e degli alunni con BES, che si rivelano efficaci per lo sviluppo delle loro capacità personali e del loro progetto di vita. In quest'ottica si sta mettendo a punto un’organizzazione scolastica articolata, dove vengono individuate e assegnate ai docenti responsabilità educative e didattiche personali che tengono conto delle loro competenze didattiche e delle loro sensibilità umane. Nell’Istituto sono presenti modalità strutturate di organizzazione per la realizzazione di attività individualizzate. Nell’Istituto rimangono da formalizzare le soluzioni organizzativo-orarie, che permettano lo sviluppo degli apprendimenti: classi aperte, tempi specifici dedicati al recupero e potenziamento. Gli insegnanti dell’Istituto si impegnano a prestare attenzione anche agli studenti plusdotati, i quali hanno bisogno di sperimentare percorsi didattici maggiormente motivanti e rispondenti alle loro capacità.
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
pagina 60
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CRIC82100Q - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC82100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
No
69
68
75,8
Si
100
98,2
95,7
Si
65,5
63,4
60,8
Si
82,8
76,1
75,7
No
72,4
67,7
61,3
No
24,1
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CRIC82100Q - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC82100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
Si
69
67,6
74,3
Si
100
97,4
95,5
No
79,3
66,2
70,4
Si
72,4
59,4
67,7
Si
65,5
54
48,6
No
17,2
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza una serie organica di iniziative finalizzate a sostenere la continuità educativa e didattica. Nel corso degli anni si è andata consolidando una collaborazione organica significativa con le scuole dell’infanzia statali dell'Istituto e con le scuole dell'infanzia paritarie, soprattutto quelle comunali, per formalizzare il passaggio di informazioni, attraverso uno strumento di osservazione condiviso. Un serie di attività didattiche svolte in comune durante l'anno scolastico e una serie di incontri finalizzati alla conoscenza degli ambienti e delle strutture accompagna tutti gli alunni nei momenti di passaggio da un grado scolastico all’altro. Viene ricercata una condivisione dei modelli educativi, affinché ciascun alunno possa percepire consapevolmente il senso dell’unitarietà/continuità tra ambiente di vita familiare, e ambiente di vita scolastica. Le azioni didattiche vengono sostenute da iniziative di informazione rivolte alle famiglie sull'Offerta Formativa e sull'organizzazione scolastica attraverso momenti assembleari. È assicurata il sostegno degli studenti nei momenti decisivi della scelta della scuola secondaria di secondo grado, attraverso la partecipazione alle iniziative e agli stage organizzati dalle scuole superiori o dal salone dello studente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La nuova organizzazione territoriale dei bacini di utenza degli Istituto comprensivi fatta dal Comune non garantisce un'efficace di continuità e, quindi, un andamento costante nel tempo delle iscrizioni, soprattutto alla scuola secondaria di primo grado; •i servizi di trasporto cittadini condizionano spesso le scelte delle famiglie nei confronti di una scuola piuttosto di un'altra. Per tale motivo è necessario rendere più incisiva l'informazione sull'importanza della continuità nello sviluppo degli apprendimenti e valorizzare le differenze e le originalità tra l'Offerta Formative degli Istituti Comprensivi cittadini; •le attività di continuità con gli alunni tra i diversi ordini di scuola devono essere realizzate in modo più sistematico e coprire l’intero arco dell'anno scolastico; •confronti tra i docenti dei diversi ordini di scuola sui comportamenti e sugli apprendimenti degli alunni dopo il primo periodo di inserimento; •da perfezionare azioni di monitoraggio, sia all'interno dell'istituto. sia verso gli istituti superiori da realizzare come azione di rete.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:CRIC82100Q - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC82100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,1
95,9
82,6
No
79,3
77,8
57,7
No
55,2
65,5
55,7
Si
100
99
98,2
No
31
48,3
31,7
No
65,5
59,7
63,3
No
89,7
88,1
74
Si
44,8
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
pagina 62
Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per accompagnare i ragazzi in uscita dalla scuola secondaria di primo grado nella difficile scelta dell’istituto superiore, il Consiglio di Classe delle classi terze opera nel seguente modo: •propone la lettura di testi per aiutare gli alunni a cogliere propensioni e attitudini personali; •prende contatto con i docenti referenti dell'orientamenti delle diverse scuole superiori, raccoglie le informazioni, comunica agli alunni il calendario delle iniziative organizzate dagli istituti superiori (open day, micro-stage), distribuisce il materiale informativo; •organizza la partecipazione degli alunni ad un massimo di due micro-stage presso le scuole secondarie e i centri di formazione professionale; •promuove la visita al Salone dello Studente, importante iniziativa offerta dal comune di Cremona, dove gli alunni raccolgono materiale relativo ai vari istituti superiori; •prima della visita al Salone dello Studente, promuove l'incontro con un esperto del settore orientamento per spiegare ai ragazzi come muoversi all’interno del salone in modo da sfruttare al meglio questa opportunità; •accoglie e promuove altre occasioni/opportunità di offerta formativa in essere sul territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Attribuire maggiore credibilità ai consigli orientativi offerti dalla scuola affinché vengano presi in considerazione in modo adeguato dalle famiglie; •le azioni di orientamento non possono riguardare soltanto il terzo anno della scuola secondaria di primo grado; •le azioni, i consigli, la responsabilità dell'orientamento non possono essere attribuiti "per tradizione" ai docenti di lettere; •promuovere incontri formativi per le famiglie per far comprendere loro l’importanza dei consigli orientativi e della scelta che gli alunni sono chiamati a compiere; •attivare percorsi per gli alunni utili a far prendere loro coscienza delle proprie capacità, delle proprie inclinazioni e delle proprie attitudini.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità organizzate dall'Istituto sono consolidate, anche se ulteriormente migliorabili, soprattutto per quanto riguarda la continuità orizzontale con l'extrascuola. I progetti continuità e orientamento sono inseriti nel POF di istituto, ad essi sono destinate risorse professionali e sono previste azioni specifiche anche in sinergia e con la collaborazione di professionisti esterni messi a disposizione dagli Enti Locali o dalle Associazioni di categoria. I progetti sono coordinati da funzioni strumentali. Dev’essere maggiormente fatto comprendere alle famiglie il valore del consiglio orientativo espresso dal Consiglio di classe, anche attraverso l'analisi dei dati riferiti agli esiti degli alunni che non hanno seguito i consigli dei docenti. La scuola deve potenziare le attività di orientamento anche attraverso la proposta agli alunni di percorsi riferiti alla scoperta di se stessi e delle proprie attitudini. Le attività di orientamento non devono caratterizzare soltanto il terzo anno della scuola secondaria di primo grado.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nel Pof è stata definita chiaramente la mission dell’Istituto: •le priorità sono state condivise dai docenti dei tre ordini di scuola che costituiscono l'Istituto e che hanno redatto il documento. •nelle assemblee di inizio anno e in quelle che precedono le iscrizioni viene presentata una sintesi del documento che successivamente viene pubblicato nella sua versione integrale nel sito web istituzionale dell'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La pubblicazione del POF integrale sarà inserita nel sito nel mese di settembre.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La pianificazione e il monitoraggio dei processi organizzativodidattici e valutativi sono realizzati attraverso la condivisione delle linee programmatiche in sede di Collegio dei Docenti e, successivamente, nel corso dell'anno scolastico, attraverso incontri periodici di coordinamento e di verifica fra: - Dirigente, Collaboratori del Dirigente e coordinattori di settore; - Dirigente e Coordinatori di Plesso; - Dirigente e Coordinatori dei Dipartimenti disciplinari - Dirigente e Coordinatori dei Consigli di Classe. •I progetti sono valutati a consuntivo attraverso relazioni di verifica da parte dei docenti referenti. •Il collegio dei docenti, nel mese di marzo e al termine dell'anno scolastico valuta le azioni compiute, gli obiettivi raggiunti, i materiali prodotti dalle funzioni strumentali dai docenti referenti o coordinatori e dalle commissioni.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •L’utilizzo di strumenti di rilevazione per verificare il raggiungimento degli obiettivi fissati in sede di Collegio dei docenti non è ancora sistematico. •L’istituto di nuova costituzione necessita ulteriore tempo per costruire un lessico pedagogico e organizzativo comune.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CRIC82100Q
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20,7 30,2 Tra 500 e 700 € 41,4 28,6 Tra 700 e 1000 € 17,2 26,7 Più di 1000 € 20,7 14,5 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CRIC82100Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC82100Q %
Riferimento Nazionale %
79,10
75,6
75,1
72,8
20,90
24,4
24,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CRIC82100Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC82100Q % 42,48
78,2
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CRIC82100Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC82100Q % 65,52
91,6
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CRIC82100Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC82100Q %
33,33
19,8
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CRIC82100Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC82100Q % 42,11
19,6
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CRIC82100Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC82100Q Collegio dei docenti Si 86,2 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 17,2 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 51,7 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,8 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 20,7 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,9 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CRIC82100Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC82100Q Si 51,7 68 No 62,1 67,1 No 10,3 2,3 No 48,3 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
17,2
10,8
10,6
No
0
10,1
10
No
3,4
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CRIC82100Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC82100Q Collegio dei docenti Si 44,8 47 51,3 Consiglio di istituto No 3,4 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 86,2 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 13,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,9 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 37,9 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CRIC82100Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC82100Q Collegio dei docenti Si 72,4 58,3 Consiglio di istituto No 3,4 0,6 Consigli di classe/interclasse No 34,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 0 3,1 Lo staff del Dirigente No 13,8 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 55,2 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,8 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:CRIC82100Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC82100Q Collegio dei docenti Si 82,8 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 37,9 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 24,1 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,3 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CRIC82100Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC82100Q Collegio dei docenti Si 55,2 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 72,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 1 2 Il Dirigente scolastico No 20,7 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 6,9 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CRIC82100Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC82100Q Collegio dei docenti No 13,8 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 55,2 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 3,4 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 34,5 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CRIC82100Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC82100Q Collegio dei docenti Si 51,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 3,4 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 58,6 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 13,8 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,3 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,6 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,7 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CRIC82100Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC82100Q Collegio dei docenti Si 72,4 86 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 62,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 31 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,9 8,2 7,4
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:CRIC82100Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC82100Q %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
55
55,4
55,6
n.d.
6,1
4,5
2,6
100
29,6
25,8
24,3
n.d.
14,3
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:CRIC82100Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC82100Q %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
44,9
39
40,1
n.d.
7,9
8,4
8,8
100
36,1
34,9
29,6
n.d.
11,9
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •L’istituto ha definito una chiara organizzazione delle risorse umane con l’attribuzione delle relative responsabilità e incarichi. •Gli incarichi sono stati concordati e definiti nel Collegio dei Docenti e nell’assemblea del personale ATA, in modo funzionale alla realizzazione delle attività previste dal POF. •Nel contratto integrativo di Istituto sono state definite e circoscritte le aree di intervento e finanziate le figure di riferimento, sulla base delle risorse disponibili. Mediamente le risorse finanziarie sono state distribuite a meno persone, sia docenti, sia ATA, rispetto ai parametri di riferimento locali e nazionale. •Nei processi decisionali sono stati privilegiati gli organi Istituzionali collegiali (Collegio dei Docenti, Consiglio di Istituto). •Il Collegio dei Docenti si è servito delle sue articolazioni funzionali in gruppi di lavoro, commissioni o dipartimenti, per la definizione del curricolo, delle modalità organizzative, dei criteri e degli strumenti valutativi.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •necessità di creare una cultura della decisionalità diffusa, incrementando l’assunzione di responsabilità individuali attraverso l'accettazione di incarichi da parte di un maggior numero di docenti; •necessità di dedicare più tempo e sistematicità agli incontri di coordinamento: - incontri di staff - incontri tra coordinatori di plesso. - incontri funzioni strumentali, referenti e coordinatori di gruppo e di commissione; - incontro coordinatori consigli di classe.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CRIC82100Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC82100Q 17
10,62
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CRIC82100Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC82100Q 1842,47
7242,89
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CRIC82100Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC82100Q 30,09
75,26
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CRIC82100Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC82100Q % 2,96
9,97
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CRIC82100Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CRIC82100Q progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
3,4
11,5
15,5
1
13,8
8,2
13,3
0
6,9
4,8
9,4
0
72,4
55,2
48,5
1
48,3
35,3
28,4
0
24,1
13,6
11,6
1
37,9
39,1
36,6
0
34,5
28,9
27,3
0
13,8
29
20,6
0
10,3
17,2
14,9
0 0
6,9 6,9
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CRIC82100Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC82100Q 1,00
4,1
4
Riferimento Nazionale 2,6
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CRIC82100Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC82100Q % 20,81
37
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:CRIC82100Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CRIC82100Q ATTESTAZIONE DELLE COMPETENZE ACQUISITE DAGLI STUDENTI DA PARTE DI ENTI CERTIFICATORI ESTERNI. PROMOZIONE, SENSIBILIZZAZIONE AD EDUCARE ALLA LETTURA; COSTIOTUZIONE DI UNA BIBLIOTECA DI IOSTITUTO IN RETE; MIGLIORAMENTO DELLE COMPETENZE DI COMPRENSIONE, FLUENZA ... SVILUPPO E MIGLIORAMENTO DELLE CAPACITA' ESPRESSIVE R DELLE COMPETENZE ARTISTICHE.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: CRIC82100Q
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 10,3 5,9 Basso coinvolgimento 13,8 11,6 Alto coinvolgimento 75,9 82,5
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nel POF e nel Programma annuale sono chiaramente indicati i •Risorse economiche per la realizzazione dei progetti didattici progetti qualificanti dell’Istituto, nonché le modalità e i criteri sempre più esigue. di finanziamento dei progetti. •Il programma annuale finanzia coerentemente i progetti approvati dal collegio dei docenti e dal consiglio di istituto, individuando risorse funzionali e proporzionali all’importanza e alla diffusione del progetto nelle varie scuole dell'Istituto. •Pur avendo individuato progetti prioritari, la tipologia dei progetti presenti nel POF è molto articolata. •L’allocazione delle risorse economiche è in perfetta coerenza con le priorità individuate dall’istituzione scolastica; •i progetti coinvolgono il maggior numero possibile di classi e di alunni, affinché tutti possano usufruire delle medesime opportunità formative; Gli insegnanti hanno realizzato numerosi progetti a costo zero avvalendosi delle proposte di Enti Locali, Enti pubblici, Associazioni, Gruppi culturali, Cooperative onlus, ...
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione, individuato le priorità strategiche dal punto di vista educativo, didattico e organizzativo e le ha condivise con i rappresentanti eletti negli organi collegiali e con le famiglie in sede assembleare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati attraverso modalità collegiali, anche se in modo non del tutto sistematico.È stata definita una chiara articolazione delle responsabilità e la suddivisione dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Responsabilità e compiti sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche sono utilizzate e allocate al meglio per la realizzazione dei progetti ritenuti maggiormente significativi a livello di Istituto. La scuola è impegnata nel raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal Miur e li investe per il perseguimento della propria missione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CRIC82100Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC82100Q 1
1,9
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CRIC82100Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CRIC82100Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
3,4 6,9
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
13,8
16,6
15,3
0
3,4
6,1
5,6
0
10,3
18,2
21,1
0
48,3
54,4
46
1
20,7
16,7
16,5
0
3,4
2,2
2,2
0 0
3,4 3,4
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CRIC82100Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC82100Q % 19,47
40,7
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CRIC82100Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC82100Q 7,50
22,7
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CRIC82100Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC82100Q 0,05
0,3
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Attraverso i questionari proposti alla fine dell’anno scolastico l’istituto raccoglie i bisogni formativi espressi dal personale docente e ATA; •le occasioni formative quest’anno sono state relative 1.al campo dell’espressività 2.clil 3.italiano: lettura, poesia e metalingua 4.plusdotazione: la scuola educa al talento 5.scuola e adozione. •La qualità della formazione è garantita generalmente da qualificati docenti esterni; •La buona qualità delle iniziative di formazione ha registrato ricadute positive sulle attività didattiche ordinarie in classe. •I materiali forniti dai relatori, i materiali dei lavori di gruppo e il materiale didattico prodotto dagli insegnanti sono postati nell’area riservata del sito web dell'Istituto e consultabili da tutti i docenti. Significativa la partecipazione degli insegnanti a proprie spese a corsi di formazione organizzati da Enti ed Associazioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •considerata l'esiguità dei fondi statali per la formazione del personale, necessità di costituire e/o aderire a reti di scuole, finalizzate ad organizzare iniziative di formazione; •alcuni docenti partecipano raramente alle attività di formazione e aggiornamento; •frammentarietà dell’attività di formazione per il personale ATA.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola utilizza le informazioni fornite dagli interessati per una migliore gestione delle risorse professionali e per l'affidamento di incarichi e l'assegnazione di compiti; •I fascicoli dei docenti contengono i curricoli e la documentazione relativa alla formazione, alle esperienze e competenze maturate nel corso della carriera; •Nell'Istituto sono presenti gruppi di lavoro, che producono materiali strutturati, tutorial…, utili per tutto il personale docente. •La scuola promuove efficacemente il confronto tra docenti e lo scambio di esperienze e di materiali didattici prodotti nella quotidianità scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •è necessario creare più occasioni di confronto tra i docenti per lo scambio delle esperienze professionali vissute sul campo; •incentivare la consuetudine all'autoaggiornamento guidato dai colleghi che hanno maturato esperienze significative di innovazione in campo didattico.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CRIC82100Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CRIC82100Q per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
62,1
45,1
53,5
Si
62,1
57,1
61,1
Si
55,2
47,6
48,9
Si Si No Si No No Si Si
48,3 72,4 62,1 86,2 44,8 37,9 89,7 100
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CRIC82100Q
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 13,8 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,1 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CRIC82100Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CRIC82100Q % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
7
13,4
4,5
6,9
9
13,1
9,7
9,9
9
8,1
5,6
6,6
9 3 0 7 0 0 9 14
5,3 3,2 9,3 7,2 10,9 8,8 12 17,1
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro organizzati in: - Dipartimenti disciplinari; - Gruppi di docenti strutturati per classi parallele; - Commissioni per la elaborazione di documenti, materiali di lavoro, strumenti, materiale digitale utilizzabile dalle colleghe e dai colleghi; - Gruppi spontanei per costruire itinerari didattici; - Presenza nel sito della scuola di un'area riservata di condivisione di materiali didattici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •L’istituto è di recente costituzione, quindi gli insegnanti necessitano di una maggiore valorizzazione e conoscenza reciproca per confrontarsi professionalmente in modo sistematico e condividere materiali didattici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e li prende in considerazione per l'organizzazione di iniziative formative di buona qualità. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi e compiti, delle competenze possedute e delle esperienze professionali maturate nel corso della carriera. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti utili ai colleghi e ritenuti, anche da esperti esterni, di ottima qualità. L'Istituto promuove lo scambio e il confronto tra docenti mettendo a loro disposizione anche ambienti e-learning all'interno del sito web istituzionale. Tenuto conto che l'Istituto comprensivo è stato costituito soltanto da un anno, i docenti hanno bisogno ancora di tempo per conoscersi dal punto di vista umano e delle competenze specifiche possedute da ciascuno.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CRIC82100Q
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 13,8 Media partecipazione (3-4 51,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 34,5
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CRIC82100Q
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 62,1 27,6 10,3
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CRIC82100Q
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,2 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 17,2 13,8 Alta apertura 58,6 55,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CRIC82100Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CRIC82100Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0
93,1 34,5
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
34,5
22,9
18,7
0 0 1
3,4 6,9 41,4
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CRIC82100Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CRIC82100Q per motivo) per motivo) 0
55,2
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
4
55,2
43,7
24
2
86,2
84,2
74,2
0
10,3
6
10,1
0
20,7
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CRIC82100Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CRIC82100Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
41,4 41,4
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
65,5
59
44,3
0
27,6
17,1
16,7
0
10,3
5,9
9,7
0
10,3
22,5
12
1
27,6
46,6
30,5
2
48,3
35,8
20,2
1 0
69 3,4
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CRIC82100Q
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,9 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,7 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 41,4 21 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CRIC82100Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC82100Q No 62,1 40,8 Si 75,9 70,1 No 0 4,2 No 17,2 14 No 37,9 23,3 Si 58,6 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
79,3
58,6
57,6
Si No No
89,7 48,3 44,8
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
SNV - Scuola: CRIC82100Q prodotto il :29/09/2015 18:43:27
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CRIC82100Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CRIC82100Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 62,1 68,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Diversi sono gli accordi di rete sottoscritti con altre scuole del •Non si rilevano punti di debolezza. territorio: - rete del Centro Territoriale per l'Inclusione - rete cittadina per intercultura - rete per il Clil (svolgimento di alcuni contenuti di scienze in inglese) nella scuola dell'infanzia e nelle scuole del primo ciclo di istruzione; - rete di scuole per lo sviluppo di un curricolo verticale sui temi della costituzione e cittadinanza - educare alla legalità - rete scuole e adozione - rete scuole che educano al talento (la plusdotazione) •sono stati stipulati protocolli d'intesa con società sportive; •sono stati sottoscritti protocolli d'intesa per la realizzazione di progetti di integrazione con cooperative sociali Onlus e per l'utilizzo di laboratori e spazi attrezzati non presenti delle scuole dell'Istituto. •sono stati sottoscritti protocolli d'intesa con università per l'accoglienza di studenti impegnati in attività di tirocinio da svolgere presso le scuole dell'Istituto. •la scuola ha rapporti di collaborazione con altre istituzioni scolastiche, con Università, con gli Ente locali, le Biblioteche, con Associazioni e Enti e pubblici e privati per la promozione di attività e progetti di arricchimento dell’offerta formativa.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CRIC82100Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC82100Q % 29,41
18,6
20
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CRIC82100Q
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7,1 3,7 Medio - basso livello di 28,6 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 60,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,6 5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CRIC82100Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC82100Q 14,51
10,6
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 17,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 79,3 79,6 Alto coinvolgimento 3,4 7,5
Situazione della scuola: CRIC82100Q
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La presenza ai Consigli di Istituto, di Intersezione, di Interclasse e di classe dei rappresentanti dei genitori eletti e alle iniziative della scuola può dirsi positiva. •Si registra un buon livello di partecipazione dei genitori a tutte le attività promosse dalla scuola,inclusi gli incontri informativi e formativi; •il registro elettronico è strumento aperto alle famiglie degli alunni delle scuole primarie e della scuola secondaria di primo grado. •il sito web dell'Istituto è il canale ufficiale per le comunicazioni e le informazioni rivolte alle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Le modalità di coinvolgimento dei genitori da parte della scuola risultano ancora poco efficaci; •le forme di collaborazione attive risultano frammentate e legate a specifici progetti; •la banca del tempo per la scuola, costituita per coordinare interventi qualificati delle famiglie nella scuola è stata appena costituita con regolamento approvato dal consiglio d’Istituto ed è quindi necessario un po’ di tempo perché dia i risultati attesi •deve essere migliorato il coordinamento della componente genitori eletta dei diversi ordini di scuola •è necessario proporre ulteriori momenti formativi per le famiglie •risultano essere ancora poco efficaci le modalità con le quali vengono condivise le regole e le convenzioni educative attraverso la sottoscrizione dei patti di corresponsabilità; tali attività vengono svolte più come adempimenti e non vissute come effettivo coinvolgimento. •miglioramento nella coordinazione delle componenti genitoriali dei diversi ordini di scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto partecipa in modo attivo ad alcune reti ed ha in atto collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le reti e le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'Offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per il sostegno dell'inclusione degli alunni disabili come sede del CTI Centro Territoriale per l'Inclusione - zona cremonese. Essa si propone sul territorio come un soggetto attivo di promozione formativa e culturale. Sono ricercati in modo costante la partecipazione e il dialogo con le famiglie, che fanno registrare, complessivamente, buoni livelli di partecipazione, esprimendo proposte originali, formulate negli organi collegiali e nelle altre occasioni di collaborazione. Il percorso di dialogo e collaborazione sinergica con le famiglie per essere proficuo deve continuare senza soluzione di continuità attrraverso la promozione di iniziative che contribuiscano a favorirne la partecipazione attiva.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Incremento degli esiti di eccellenza in uscita a conclusione del primo ciclo di istruzione.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumento del 2 % di alunni che conseguono una votazione pari a 9, 10 e a 10 con lode come esito degli esami conclusivi primo ciclo
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Valutare i dati delle Prove Nazionali Invalsi, per elaborare percorsi didattici che riducano la variabilità tra i punteggi delle singole classi.
Individuare strategie organizzative, metodologiche che favoriscano i processi di apprendimento anche in contesti eterogenei.
Competenze chiave e di cittadinanza
Far maturare agli alunni le Elaborare un curricolo competenze di cittadinanza, in verticale per lo sviluppo particolare quelle sociali. di alcune competenze trasversali di cittadinanza, a partire da quelle sociali.
Risultati a distanza
Prevedere momenti di collaborazione con i docenti delle scuole secondarie di secondo grado per predisporre percorsi di orientamento significativi.
Risultati scolastici
Realizzare percorsi di orientamento più efficaci e condivisi, mirati ad una scelta più consapevole da parte di alunni e famiglie.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'istituto riconosce la necessità di proporre come fondamento dell'educazione dei propri alunni le competenze chiave di cittadinanza finalizzate a formare i cittadini attivi, protagonisti nella vita sociale. Il nucleo di autovalutazione ritiene che sia fondamentale lavorare anche sugli alunni "plusdotati", spesso trascurati dal nostro sistema scolastico.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Avviare in modo continuativo il confronto tra insegnati attraverso la proposta durante l'anno scolastico di 4 incontri per dipartimenti Pianificazione del lavoro previsto con l'adesione al movimento "avanguardie educative" in particolare all'idea "Integrazione CDD/Libri di testo"
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Ambiente di apprendimento
Progettare ambienti di apprendimento, costruiti intenzionalmente per consentire percorsi in cui lo studente sia orientato, ma non diretto.
Inclusione e differenziazione
Partecipazione dei docenti a 2 incontri di progettazione delle attività didattiche rivolte agli al. disabili e maggiore uso di metodi inclusivi
Continuita' e orientamento
Avviare a partire dal prossimo anno scolastico sistematiche attività di continuità tra le scuole primarie e la scuola secondaria di primo grado
Orientamento strategico e organizzazione Dare maggiore sistematicità alle pratiche della scuola di pianificazione ed all'uso di strumenti di monitoraggio dei processi organizzativo, didattici,valutativi.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Incrementare le iniziative di formazione del personale scolastico anche in rete con altre scuole. Richiedere a tutti i docenti di partecipare nel corso dell'anno scolastico ad almeno un corso di formazione.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Ampliare le occasioni di incontro e di relazione con le istituzioni territoriali. Promuovere momenti formativi per i genitori su tematiche educative.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta degli obiettivi deriva da quanto emerso dall'analisi del processo di autovalutazione. Il nucleo di autovalutazione ha preso in considerazione esclusivamente gli obiettivi su cui si può intervenire concretamente per migliorare i processi.