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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIC872009 IC A. NEGRI/ MOTTA VISCONTI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
MIIC872009 MIEE87201B VA VB VC VE MIEE87202C VD VF
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC872009 0.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC872009 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC872009 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto è costituito dalle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado di Besate e Motta Visconti e dall’Infanzia di Morimondo. La realtà territoriale nella quale l’istituto si inserisce è di paesi dalle antiche tradizioni contadine, investiti,nell’ultimo decennio, da un notevole incremento residenziale che ha veicolato sul territorio, in particolare a Motta Visconti e a Besate, residenti provenienti dalle zone periferiche di Milano e di prima cintura dell’hinterland. Famiglie che hanno profittato di una relativa economicità delle abitazioni (costi sensibilmente inferiori a quelli praticati nelle aree di provenienza) e delle indubbiamente migliori condizioni ambientali, sebbene ciò comporti quotidiani trasferimenti per raggiungere il posto di lavoro. A questo processo di trasferimento interno si è aggiunta in anni recenti la fase migratoria. Agli originari e sporadici arrivi dal dal Marocco si sono aggiunti cittadini provenienti da Albania, Romania, ed Ecuador, e in misura minore, Pakistan, Ucraina, Egitto. Il numero degli alunni con cittadinanza non italiana si mantiene complessivamente attorno al 10% e gli alunni di recente immigrazione si attestano sulle unità per anno. Gli indicatori evidenziano una situazione di indice ESCS alto per la maggior parte delle classi esaminate e medio alto per le rimanenti e una situazione "nulla" rispetto alla disoccupazione di entrambi i genitori. Il quadro pertanto sulla carta si presenta favorevole.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra una sensibile difficoltà per giungere ad una condivisione del progetto educativo e costruire un’alleanza educativa. L’attenzione delle famiglie immigrate è catalizzata soprattutto da problemi di carattere economico e ciò impegna quasi totalmente i genitori. Per il resto delle famiglie il problema educativo resta complesso da affrontare e spesso interpretato come accudimento e difesa dei “diritti” dei figli versus la scuola. Una reale collaborazione è riscontrabile in una percentuale limitata di famiglie. Il quadro percepito risulta poco coerente con gli indicatori utilizzati. Ciò è avvalorato dai dati di reddito dei Comuni da cui provengono gli alunni dell’Istituto (http://www.comuniitaliani.it/015/statistiche/redditic2011.html). Motta Visconti si colloca al 124 posto (su 134) e con reddito medio per abitante di 13.741 €, Besate si trova 129° con 13.441 € e Morimondo 133° con 12.608 €. Comuni del medesimo ambito territoriale e di consistenza simile si collocano decisamente in migliore posizione. Per esempio, nei confronti di Motta Visconti, Robecco S N (al posto 31 con 16.333 €),Rosate (79° con 15.054 €); nei confronti di Besate e Morimondo, Zelo Surrigone (63° con 15.343 €) Cassinetta di Lugagnano (89° con 14.778 €) e Vernate (52° con 15.526 €). Pertanto occorre sicuramente comprendere ed eventualmente rivedere l’attribuzione di un indice di situazione socio economica e culturale da medio alto ad alto.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’Istituzione scolastica si articola su 3 comuni collocati, lungo l’asse viario della statale 526 dell’est Ticino: Morimondo, Besate e Motta Visconti. È un territorio con una tradizione fortemente agricola, che si è trasformato ampliando gli originari insediamenti sia abitativi che artigianali – industriali e sviluppando il settore terziario, funzionale alle attività produttive presenti. Diversamente distribuite nei tre comuni sono presenti associazioni del terzo settore e di volontariato che interagiscono con l’attività delle scuole con progetti e proposte sul versante del disagio, dell’aiuto allo studio, dell’educazione ambientale. Gli enti locali inoltre intervengono in termini di diritto allo studio con finanziamenti diretti e con la messa a disposizione di beni e servizi tra cui uno sportello psicologico e un servizio di mediazione culturale. L’Asl MI 1 interviene con il servizio di neuropsichiatria infantile. Le famiglie hanno iniziato ad organizzarsi in comitati più o meno strutturati che supportano il found raising dell’istituzione. Da 4 anni le (non numerose) attività produttive sono state coinvolte in un progetto di finanziamento del diario scolastico. Primo tentativo organico di interazione fra scuola e realtà produttive. A questo si è aggiunto contemporaneamente un progetto di visita e diretta conoscenza in fase di orientamento.
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Le potenzialità del territorio non consentono però l’assorbimento di tutta la domanda di lavoro. Già dagli anni ’50 ’60 del secolo scorso la manodopera agricola in esubero è stata ricollocata nelle manifatture milanesi, oppure (soprattutto femminile), nella manifattura tessile, presente soprattutto a Motta Visconti. Con la progressiva crisi di quest’ultimo settore, anche per le donne è stato necessario orientarsi verso la città o verso le piccole attività commerciali presenti sul territorio. I tre comuni si caratterizzano quindi per un forte fenomeno di pendolarismo, centrato soprattutto su Milano. In minor misura sui centri principali del territorio. La crisi degli ultimi anni ha, da una parte, progressivamente accentuato la tendenza descritta. La chiusura di alcune realtà produttive locali e di piccole imprese commerciali ha costretto al pendolarismo una ulteriore fetta di popolazione attiva. Il fenomeno ha contestualmente generato un aumento della disoccupazione. Stante la situazione delle famiglie è necessario un potenziamento delle collaborazioni sul territorio per una sinergica attività educativa.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MIIC872009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
25.998,00
67.665,00
4.142.715,00
931.474,00
0,00
5.167.852,00
Gestiti dalla scuola
-12.289,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
-12.289,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
16.303,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.303,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
100.097,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
100.097,00
35.732,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
35.732,00
122.770,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
122.770,00
COMUNE ALTRI PRIVATI
Istituto:MIIC872009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,5
1,2
76,3
17,2
0,0
95,2
STATO
Gestiti dalla scuola
-0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
-0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,8
COMUNE
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
ALTRI PRIVATI
2,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,3
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MIIC872009
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
17,9
12
23,4
43,4
54,9
55,3
38,6
33,1
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 69,0 Totale adeguamento 32,8 31,0
Situazione della scuola: MIIC872009
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) È evidente che le risorse economiche sono concentrate sul personale, 95,2% e sono gestite direttamente dal Ministero. Per 5% i finanziamenti pervengono dagli enti locali e dalle famiglie. Le scuole risultano possedere in modo completo le certificazioni necessarie e quasi completamente adeguate rispetto all’abbattimento delle barriere architettoniche. Dei 6 plessi 3 sono recenti o recentissimi. Tutti sono facilmente raggiungibili In 2 plessi (dei 4) di primaria e secondaria la dotazione tecnologica è buona con una dotazione LIM che viene incrementata annualmente. Nei rimanenti si sta per ripartire con un piano di dotazione. In tutti i plessi sono presenti laboratori di informatica e si sta procedendo alla installazione di pc nelle aule a supporto del lavoro con alunni BES. Tutte le dotazioni dipendono da finanziamenti diretti delle famiglie integrate da quote del “diritto allo studio” comunale opportunamente investite, donazioni delle stesse o acquisizione di dismissioni di strumentazione da parte di ditte.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’edifico che ospita il plesso della Scuola Secondaria di Motta Visconti è vecchio e ormai insufficiente . Il progetto di edificazione di una nuova scuola è fermo per carenza di fondi. La nuova struttura consentirebbe il completamento del polo scolastico con incremento di funzionalità e razionalizzazione dell’utilizzo del personale non docente. L’edificio che ospita o plessi di Primaria e Secondaria di Besate, raccogliendo dal 2011 anche gli alunni del Comune di Morimondo, necessita di adeguamenti con incremento di spazi aula, di servizi e adeguamenti della sicurezza. Saranno affrontate tali necessità sacrificando uno spazio polifunzionale. Gli stanziamenti Ministeriali, dedicati al funzionamento sono largamente insufficienti e devono essere integrati con stanziamenti dei comuni e con risorse provenienti da sponsorizzazione e/o donazione. Gli stanziamenti degli enti locali risentono della congiuntura economica e a stento si mantengono costanti di anno in anno, a fronte dell’incruento di necessità
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIC872009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIC872009 75 70,1 32 29,9 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIC872009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIC872009
35-44 %
N°
2
2,7
MILANO
1.270
LOMBARDIA
2.883 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
27
36,0
29
38,7
17
22,7
100,0
3,5
7.505
20,9
12.826
35,7
14.302
39,8
100,0
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIC872009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC872009 9,1 90,9 100,0
Istituto:MIIC872009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC872009 23,5 76,5 100,0
Istituto:MIIC872009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC872009 80,0 20,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MIIC872009 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:MIIC872009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 12,9 24 34,3 17 24,3 3.623 9.845 80.068
11,1 11,8 21,1
8.840 21.407 99.999
27,0 25,7 26,3
6.873 17.160 99.999
21,0 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 20
28,6
13.388 35.012 99.999
40,9 42,0 26,3
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MILANO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
405
91,2
10
2,2
23
5,2
5
1,1
1
0,2
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MIIC872009
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,9 46,1 0 0,9 0 0,4 54,1 52,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,1 51,7 12,4 13,4 6,6 6,1 29 28,8
Situazione della scuola: MIIC872009
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene la percentuale di docenti a tempo indeterminato sia inferiore rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e dell’intera nazione, risulta decisamente meno rappresentata la fascia di età superiore ai 55 anni, con uno scarto compreso fra il 14,5 e il 17% rispetto ai riferimenti territoriali. Il complesso dei docenti si distribuisce infatti quasi in egual misura nelle fasce centrali, 35 – 54 anni (circa il 75%). Solo il 2% circa ha meno di 35 anni di età. Per quanto attiene all'anzianità di servizio il 88% ca dei docenti a tempo indeterminato si distribuisce pressoché uniformemente nelle fasce di anzianità di servizio dai 2 anni in su, con un 28% concentrato nella fascia con maggiore stabilità. L’Istituto rappresenta per taluni docenti un punto di inizio carriera, per passare a sedi più prossime ai luoghi di residenza. Pur tuttavia il dato che emerge dal questionario docenti somministrato internamente all'affermazione “mi trovo bene nella scuola” valorizza complessivamente un 55% di d’accordo e un 39 di molto d’accordo. Rispetto al ruolo del Dirigente scolastico l’Istituto si colloca fra le istituzioni (80 – 90 % in relazione al contesto territoriale) con tale figura effettiva, con una esperienza professionale di complessivi 12 anni e con una permanenza nella sede di 4 anni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituzione annovera una maggiore percentuale di docenti a tempo determinato rispetto al contesto territoriale di riferimento (9,5 – 10 punti percentuali in più rispetto alla Provincia e alla Regione e ben 14 punti in più rispetto al dato nazionale). La quota di docenti laureati è ancora bassa nella Scuola dell’infanzia (9,1%.), raggiunge il 23,5% nella Scuola Primaria e si attesta al 80% nella Scuola secondaria. L’incidenza del dato relativo alla presenza di docenti indeterminato non è uniforme su tutto l'Istituto e trova un punto di emergenza nel plesso di secondaria di Besate, dove a fronte di 6 posti disponibili interi e 7 “spezzoni” sono presenti solo 3 titolari. Rispetto alla continuità di servizio del Dirigente scolastico, occorre notare che 2 dei 4 anni di servizio hanno coinciso con un incarico di reggenza in un altro istituto. È auspicabile che tale esperienza non debba ripetersi. Ridotta è la percentuale di docenti della Primaria con certificate competenze linguistiche e informatiche. In ordine all'uso di tecnologie però si va acquisendo, sebbene con lentezza, una competenza di tipo pratico.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC872009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
120
100,0
101
100,0
90
100,0
88
100,0
111
100,0
MILANO
37.449
98,7
37.624
99,0
36.871
99,2
36.802
99,2
36.382
99,1
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC872009
% classe 1
classe 2
% classe 2
98
92,5
104
96,3
MILANO
34.876
94,2
34.840
94,6
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MIIC872009
7
8
29
25
9 9
10
Lode
10
5
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
37,2
32,1
11,5
12,8
6,4
0,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA
9.304
10.279
8.382
5.605
1.620
564
26,0
28,7
23,4
15,7
4,5
1,6
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC872009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MILANO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC872009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MILANO
-
0,2
-
0,3
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC872009
% classe 1
classe 2
1
0,8
% classe 2
classe 3
2
2,0
% classe 3
classe 4
2
2,3
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,1
1
0,9
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
513
1,4
504
1,3
523
1,4
494
1,3
329
0,9
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC872009
% classe 1
classe 2
-
0,0
MILANO
327
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,9
1
1,3
0,9
384
1,1
247
0,7
1,0
1.054
1,1
728
0,8
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC872009
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
3
3,1
% classe 3
classe 4
2
2,3
% classe 4
classe 5
2
2,3
% classe 5 2
1,8
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
901
2,4
803
2,2
754
2,1
763
2,1
509
1,4
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC872009
% classe 1
classe 2
2
1,9
% classe 2
classe 3
4
3,8
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
582
1,6
618
1,7
461
1,3
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti non ammessi alla classe successiva, complessivamente, sono in linea con i risultati nazionali così come i risultati degli studenti nel primo anno di scuola superiore sono generalmente positivi e sostanzialmente in linea con le medie di uscita dall'Esame di Stato. In particolare nella Scuola Primaria la percentuale degli ammessi è superiore ai contesti di riferimento, come pure lo è la percentuale degli ammessi alla classe 3 della secondaria di 1° grado. Pur non formalizzati in debiti formativi, i risultati ancora insufficienti allo scrutinio finale sono percentualmente in numero esiguo e non si riscontrano discipline con particolare concentrazione. Non emergono abbandoni degli studi e i trasferimenti, sia in ingresso che in uscita possono considerarsi fisiologici e dovuti a trasferimento di abitazione della famiglia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione delle valutazioni all'Esame di stato di fine primo ciclo risentono di uno spostamento verso la parte bassa della scala utile di valutazione. Infatti solo il 32% degli alunni consegue valutazioni maggiori o uguali a 8, a fronte del quasi 46% dell'abito di riferimento nazionale. La percentuale degli ammessi alla classe 2 della Secondaria di primo grado risulta è inferiore di circa 1,5 punti rispetto ai contesti. La corrispondenza con le valutazioni al termine del primo anno di scuola secondaria di 2° grado induce a pensare alla adozione di una scala di valutazione leggermente spostata verso il basso rispetto ai riferimenti provinciale, regionale e nazionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Pur non perdendo studenti nel passaggio da un anno all'altro, si ravvisa la necessitĂ di lavorare sulle valutazioni in uscita, per comprendere le motivazioni per cui le fasce di valutazione medio/alte siano meno rappresentate che nei contesti di riferimento.
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIIC872009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
63,5
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Lombardia
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
53,1
66,9 70,4
7,3
48,4
-9,2
MIEE87201B - II B
71,8
8,7
56,0
-1,5
MIEE87201B - II C
57,4
-5,8
50,5
-7,0
-2,7
59,2
1,7
MIEE87202C - II F
53,5
-9,6
49,7
-8,1
61,0
64,1 -3,9
n/a
n/a
64,4
n/a
62,9
61,4
61,2 63,0
-0,4
62,6
-1,4
MIEE87201B - V B
57,4
-6,0
61,1
-2,9
MIEE87201B - V C
62,6
-0,8
66,0
2,1
MIEE87201B - V E
61,1
-2,3
61,1
-2,8
-11,0
52,5
-11,4
MIEE87202C - V F
61,1
-2,3
62,5
-1,3
61,4
61,3 0,0
n/a
57,3
56,2 59,6
0,0
66,2 67,2
0,0
56,1
0,0
MIMM87201A III B
66,5
0,0
62,8
0,0
MIMM87201A III C
64,8
0,0
61,1
0,0
MIMM87202B
60,3
MIMM87202B III D
60,3
n/a
n/a
60,9
n/a
MIMM87201A
n/a
n/a
n/a
MIMM87201A III A
n/a
n/a
n/a
n/a
52,4
65,1
n/a
n/a
56,6
65,0
57,5
n/a
MIEE87202C
64,3
n/a
n/a
MIEE87202C - V D
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
62,8
-3,8
MIEE87201B
n/a
n/a
n/a
MIEE87201B - V A
n/a
n/a
n/a
n/a
60,3
60,0
n/a
n/a
57,4
62,8
55,2
n/a
MIEE87202C
62,8
n/a
n/a
MIEE87202C - II D
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
51,9
-6,0
MIEE87201B
n/a
n/a
ITALIA
MIEE87201B - II A
n/a
n/a
Nord ovest
54,9 -1,8
n/a
Punteggio medio
n/a
42,0 0,0
42,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIEE87201B - II A
0
5
2
4
8
5
10
1
2
2
MIEE87201B - II B
1
3
4
6
8
4
8
1
3
7
MIEE87201B - II C
5
3
3
4
3
3
7
4
1
3
MIEE87202C - II D
4
3
5
2
5
0
9
2
2
6
MIEE87202C - II F
5
2
3
2
2
2
8
0
3
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MIIC872009
16,3
17,4
18,5
19,6
28,3
14,9
44,7
8,5
11,7
20,2
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIEE87201B - V A
3
3
2
7
4
5
3
2
3
5
MIEE87201B - V B
5
3
3
1
3
3
2
6
3
1
MIEE87201B - V C
2
6
3
4
3
1
5
4
3
5
MIEE87201B - V E
4
4
3
5
3
2
6
5
3
2
MIEE87202C - V D
7
1
2
2
1
5
4
1
1
1
MIEE87202C - V F
4
1
2
2
3
3
1
4
1
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MIIC872009
26,0
18,8
15,6
21,9
17,7
20,4
22,6
23,7
15,1
18,3
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIMM87201A III A
1
6
3
3
7
3
4
9
2
2
MIMM87201A III B
0
4
3
3
3
1
3
3
3
3
MIMM87201A III C
1
5
5
3
4
3
4
3
3
5
MIMM87202B III D
3
1
2
5
1
8
3
0
0
1
% studenti Livello 1 MIIC872009
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,9
25,4
20,6
22,2
23,8
23,8
22,2
23,8
12,7
17,5
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC872009 13,4 86,6 7,7 92,3 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC872009 4,5 95,5 5,6 94,4 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si nota un progressivo miglioramento dei risultati durante il percorso scolastico. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale e, in alcuni casi, di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La maggior parte degli studenti si colloca tra i livelli 3 e 4. Il trend delle prove dalla classe seconda della scuola primaria alla classe terza della scuola secondaria rileva una progressione in crescendo delle competenze sia in italiano sia in matematica, a dimostrazione di un percorso in continuità che presenta dei punti di forza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio di italiano e matematica delle prove INVALSI della scuola non è sempre in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale considerato simile. All'Istituto viene attribuito un background socio-economico e culturale medio alto che non sembra corrisponde alla reale situazione dell'utenza (vedi opportunità in Contesto). I risultati delle prove di matematica risultano in ogni caso sempre al di sotto delle medie. Anche in classi dove viene riscontrata un buona prestazione nella materia (anche al passaggio alla secondaria). Alcune disparità tra classi sono dovute a situazioni di particolare disagio soprattutto nel plesso di Besate dove, in relazione al numero degli alunni, non è possibile intervenire con una ripartizione equilibrata degli stessi nelle classi (spesso viene aperta una sola sezione). Pertanto relazioni poco stimolanti, o addirittura ostative, ad adeguati apprendimenti si mantengono, spesso peggiorando, dalla 1 primaria alla terza secondaria.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati nelle prove standardizzati rappresentano un punto di attenzione dell'istituto. Non sono uniformi per i livelli di scuola e per le discipline indagate. Soprattutto in matematica risultano inferiori alle medie di riferimento e rispetto alle scuole ESCS . Tuttavia è possibile evidenziare, nelle serie di dei risultati delle prove nazionali, un trend positivo dalla seconda primaria alla terza secondaria di primo grado.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione è stata effettuata utilizzando analizzando i risultati desunti dalla certificazione delle competenze al termine di primo ciclo. La scuola adotta criteri comuni per l’assegnazione del voto di condotta e ha sviluppato una fase di revisione dei descrittori delle competenze e dei relativi criteri di valutazione. Risultano raggiunte in modo soddisfacente da oltre il 50% degli alunni e in modo più che sufficiente per un ulteriore quota compresa fra il 20 e il 30 % le competenze relative a: consapevolezza e potenzialità dei propri limiti, alla consapevolezza in ordine alle scelte da compiere e all'impegno nel portare a compimento il lavoro, proprio o comune: Rispetto delle regole condivise, alla collaborazione con altri per la costruzione del bene comune e all'espressione di personali opinioni e sensibilità; cura e rispetto di sé per un sano e corretto stile di vita e assimilazione del senso e della necessità del rispetto delle regole convivenza civile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultano raggiunte in modo soddisfacente solo da una quota compresa fra il 35% e il 39% degli alunni e in modo più che sufficiente dal 40 %, mentre il restante 20 – 25 % di alunni si attesta su un livello di sufficienza, le competenze relative a: capacità di, a partire da conoscenze organicamente conseguite, ricercare e procurarsi velocemente nuove informazioni giungendo a nuovi apprendimenti anche in modo autonomo. originalità e spirito di iniziativa, assunzione di proprie responsabilità, nelle difficoltà capacità di richiedere aiuto e reciprocamente fornire aiuto, disponibilità ad una auto valutazione e ad affrontare novità e imprevisti. L'acquisizione delle competenze non risulta essere omogenea nelle classi terminali esaminate.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Talune competenze chiave sono raggiunte in modo adeguato e pi첫 che adeguato da una buona parte degli studenti. risultano ancora poco diffusi adeguati risultati in ordine all'imparare ad imparare e all'approccio di nuove e inesplorate situazioni. i risultati risultano diffusi in modo disomogeneo. le classi analizzate hanno presentato evidenti differenze nel raggiungimento delle competenze indagate.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MIIC872009
1,2
% Linguistica 5,7
% Professionale 29,6
% Scientifica 25,0
% Tecnica 30,7
% Umanistica 8,0
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MIIC872009 MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 53 67,9 25 19.969 68,7 9.092 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 32,1 31,3 33,0 29,1
78 29.061 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MIIC872009 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 48 92,3 15 71,4 17.096 42.766 276.676
90,8 91,1 90,9
5.679 15.937 93.486
69,2 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una percentuale significativa (oltre il 50%) degli studenti in uscita dall'Istituto sceglie percorsi di carattere tecnico - liceale, con una prevalenza per l'area tecnico - scientifica. Il 30 % ca si iscrive a istituti o corsi professionali. IL 70% degli alunni compie scelte corrispondenza al consiglio orientativo e ottiene per il 92% risultati positivi. Chi opta indipendentemente dal consiglio orientativo ottiene risultati positivi per il 70% dei casi. Entrambi i risultati sono in linea con i contesti territoriali di riferimento. I risultati degli studenti nel successivo percorso della scuola secondaria di secondo grado, sia nel passaggio scuola primaria/scuola secondaria di primo grado sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio). L'Istituto è impegnato, da alcuni anni a monitorare i risultati degli studenti nei percorsi di studio della secondaria di secondo grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Elevata percentuale di alunni che non seguono il Consiglio orientativo. A causa della dispersione degli alunni, nel passaggio alla scuola secondaria di secondo grado, in vari istituti situati in centri diversi, anche in diverse province non è sempre possibile monitorare efficacemente il percorso di studi successivo al primo ciclo. Generalmente si riesce ad ottenere la restituzione degli sviluppi dopo il primo anno relativi all' 80 % degli studenti. Il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' abbastanza contenuto ed è concentrato prevalentemente nell'area professionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento, il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC872009
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,6 Medio - basso grado di 5,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 33,2 Alto grado di presenza 46 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC872009
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,5 13,1 Medio - basso grado di 6,3 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,8 31,8 Alto grado di presenza 48,4 49,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIC872009 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC872009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,5
88,4
89,3
Si
85,8
88
89
Si
82
85,1
85
Si
80,3
82,5
83,4
Si
77,5
81,4
81,3
Si
47,4
49,1
57,9
Si
76,5
77,2
80,7
No
29,4
30,6
29,3
No
10,4
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIC872009 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC872009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,1
83,7
87
Si
81,4
84,7
86,7
No
76,5
81,5
83,6
Si
76,1
80,4
81,7
No
72,3
78,2
79,6
Si
48,8
49,7
58,4
Si
82,8
84,2
86,2
No
35,8
32,8
28,3
No
11,6
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito dell'Istituto, nella Scuola Primaria è maggiormente presente un lavoro orientato ad un costante e comune riferimento ad un curricolo di livello. La stessa attenzione è in fase di sviluppo per la Scuola secondaria con una progressiva attenzione a partire da talune discipline (Italiano, Matematica e Scienze) per cui sono in fase di individuazione i traguardi di competenza.
pagina 36
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta ancora in fase di sperimentazione un lavoro di costruzione e pratica attivazione di un curricolo di istituto, con traguardi consapevolmente condivisi dai due livelli (tre con l'infanzia) di scuola. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa mancano a volte di attenta riflessione in ordine alla congruità con il curricolo di istituto. Il curricolo di livello nella Scuola Primaria costituisce ancora un ambito di riferimento rigido, ancorato più a delle superate prescrizioni programmatiche che ad una valorizzazione delle potenzialità di progettazione introdotta dalle indicazioni 2012
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC872009
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 8 Medio - basso grado di 27,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 35,2 Alto grado di presenza 29,8 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC872009
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,8 Medio - basso grado di 22,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
pagina 37
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC872009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC872009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80,6
79,3
81,4
Si
78,2
80,1
71,2
Si
96,2
86,6
86,4
Si
71,3
65,1
64,1
Si
45,7
51
57,4
Si
75,1
76,3
82,3
Si
49,1
50,8
58,6
Si
31,1
31,6
42,2
No
8
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC872009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC872009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
73,7
77,9
80,2
Si
80
81,4
73,5
Si
63,5
59
60,6
Si
86,7
81,3
81,4
Si
53,3
54
57,9
Si
84,2
83,5
86
Si
56,8
57,8
63,4
Si
49,5
47,3
53
No
9,5
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito dell'Istituto, per tradizione e per disposizione contrattuale, la Scuola Primaria dispone di una maggiore ampiezza di strumenti per una progettazione didattica sostanzialmente strutturata per area disciplinare e per classi parallele. La Scuola secondaria opera invece con una minore frequenza e su di una scala di classe e di dipartimento disciplinare. La verifica della progettazione avviene a due livelli, il primo alla scala dei consigli di classe e di interclasse, il secondo a livello di collegi di Scuola Primaria e di Scuola Secondaria.
pagina 38
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ancora in germe, limitata a tentativi, confinata a momenti ancora troppo sporadici o particolari contesti sperimentali risulta la progettazione didattica di istituto. Necessita la ripartenza non formale di un livello di progettazione didattica interdisciplinare che metta a tema, nel quadro dei traguardi di competenza, il compito di ciascuna materia in ordine ai traguardi da raggiungere. Occorre evitare l'addensarsi su talune competenze per lasciare senza presidio altre.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,3 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: MIIC872009
Riferimento Nazionale % 30,9
31,8
23,6
18,9
42,9
44,6
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC872009
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 17,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 71,9 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
pagina 39
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,4 45,4 Prove svolte in 1 o 2 19,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,3 39,3 discipline
Situazione della scuola: MIIC872009
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC872009
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,9 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
22,1
18,2
15,6
49,8
47,6
47,5
Situazione della scuola: MIIC872009
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: MIIC872009
Riferimento Nazionale % 52,2
15,4
13,3
10,6
32,3
32,6
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto vengono tradizionalmente effettuate prove strutturate in entrata. Generalmente precedute da una fase di recupero degli apprendimenti pregressi e, nella classe prima Primaria, dopo un adeguato periodo di accoglienza. Di norma viene posta maggiore attenzione agli aspetti dell'area linguistica e logico matematica. Le prove sono strutturate per classi parallele e per ambiti disciplinari. Viene codificata una comune griglia di correzione
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca nell'Istituto un organica programmazione di prove strutturate comuni nell'arco dell'anno. In talune situazioni, ancora isolate, si provvede a definire delle somministrazioni comuni a due o pi첫 classi parallele e a prevedere una correzione incrociata. Non vi sono pertanto batterie di prove appositamente progettate e conseguentemente griglie di correzione comuni per la fase intermedia e finale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In alcuni settori dell'Istituito vi è una tradizione di progettazione didattica che necessita di essere riallineata alle necessità implicate con l'adozione delle Nuove Indicazioni nazionali del 2012. La scuola secondaria, dove meno strutturati sono gli spazi per per una progettazione in tal senso, è il settore dove sono stati operati i maggiori tentativi di ricerca azione. Occorre pertanto rivitalizzare una adeguata azione progettuale in ambito didattico, correlarla opportunamente fra i livelli di scuola presenti, raggiungere un adeguata congruità e correlazione dei traguardi di competenza e giungere ad una opportuno e coerente sviluppo della valutazione.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,3 78,8 Orario ridotto 0,3 1,5 Orario flessibile 8,3 19,6
Situazione della scuola: MIIC872009
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: MIIC872009
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 52,2 Orario ridotto 44,6 24,4 Orario flessibile 37,5 23,5 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC872009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC872009 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
16,6
18,4
52,4
Si
76,5
75,3
62,4
No
1,4
2,3
1,6
No
12,1
12,6
13,9
No
15,2
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC872009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC872009 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
78,9
77,3
82,8
Si
49,5
57,9
52,4
No
15,8
9,4
4,2
No
14,0
13,2
12,1
No
3,9
5,0
5,6
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MIIC872009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC872009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
9,7
18,6
38,3
Si
95,8
94,8
89,8
No
0,7
2
1,9
No
5,9
6,6
8,5
No
1,7
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MIIC872009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC872009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
61,8
66,7
71,1
Si
79,6
84,2
84,4
No
25,6
14,1
6,2
No
9,5
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
- Il curricolo potenziato del tempo prolungato offre una disponibilità oraria per la realizzazione di laboratori, anche in compresenza - Il funzionamento delle attività laboratoriali è garantito da figure di coordinamento con compiti organizzativi e di gestione/sistemazione del materiale - La scuola dispone di supporti didattici per le attività nelle classi: biblioteca, computer, materiali per attività scientifiche, materiali per attività espressive - L'articolazione dell'orario scolastico è adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti, in particolare il curricolo potenziato offre agli studenti la possibilità di apprendere a scuola, di consolidare le conoscenze e di sviluppare competenze - La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti, dal momento che gli spazi orari sono di 60 o 55 minuti - Nel corso dell'anno gli studenti non devono effettuare giornate di recupero, dal momento che il monte ore annuale viene ampiamente raggiunto - I rientri pomeridiani costituiscono un supporto significativo per le famiglie i cui genitori lavorano entrambi - L'attività laboratoriale permette agli studenti di mettere in gioco le proprie competenze, consolidando attraverso la logica, il ragionamento e l'esperienza conoscenze e abilità.
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- Per le classi a tempo normale manca una disponibilità oraria per la realizzazione di laboratori - La scuola non dispone di spazi adeguati per la realizzazione di laboratori.L'unico spazio fruibile è l'aula di informatica - Nella scuola manca un laboratorio scientifico, un'aula per attività tecniche e artistiche, di conseguenza le attività laboratoriali vengono realizzate nelle aule - I supporti didattici presenti a scuola non trovano collocazione adeguata negli spazi della scuola - La strumentazione informatica è obsoleta - Le LIM coprono solo il 30% ca delle aule - Il tempo scuola dilatato richiede un notevole sforzo mentale da parte di alunni e docenti
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I docenti di lettere e di matematica stanno impostando una didattica per competenze, avendo adottato la sperimentazione delle Indicazioni Nazionali - All'interno della scuola sono stati creati gruppi di lavoro finalizzati alla sperimentazione delle Indicazioni Nazionali - L'introduzione delle LIM nelle classi favorisce una didattica più coinvolgente per gli alunni - La presenza nella scuola del tempo prolungato favorisce un apprendimento più significativo, impostato sulla logica e su percorsi interdisciplinari, in un'ottica di interconnessione dei diversi campi del sapere. - La scuola è molto attenta sia ai percorsi di recupero per alunni in difficoltà/problematici, sia a percorsi di potenziamento, soprattutto in vista del passaggio alla scuola secondaria di secondo grado. - L'attivazione alla scuola secondaria di un laboratorio di falegnameria e di giardinaggio permette agli alunni più problematici di attivare le proprie risorse, di essere riconosciuti nelle loro capacità e accompagnati nel vivere esperienze positive di crescita e di maturazione. - Lo studio delle lingue straniere alla scuola secondaria viene impostato attraverso una metodologia attiva e pratica, attraverso attività di ascolto e parlato, attraverso attività di lettorato e la proposta di viaggi di istruzione a Londra e Parigi. - La scuola adotta una metodologia di lavoro d'équipe, atttraverso il confronto costante e attivo dei docenti.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non tutti i docenti partecipano alla sperimentazione delle Indicazioni Nazionali - La presenza ogni anno di docenti precari rende piuttosto difficile la realizzazione di un lavoro d'équipe impostato sul ciclo. I docenti, pur lavorando con impegno e professionalità, limitano la loro programmazione all'anno scolastico, non avendo certezze per il futuro. - Non tutti i docenti sono propensi ad un lavoro di confronto continuo, a mettersi in discussione e tendono a gestire la propria classe come una realtà separata dalla complessità dell'istituto. - Le ore di programmazione alla scuola primaria dovrebbero rappresentare l'occasione per promuovere modalità didattiche innovative, ma talvolta vengono considerate dai docenti come puro adempimento professionale/contrattuale, anzichè come occasione di arricchimento professionale.
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
pagina 47
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC872009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC872009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,1 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MIIC872009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC872009 % 100 n.d. n.d. 58,4 55,5 n.d. 71,2 56,6 n.d. 48,1 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC872009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC872009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive 43 37,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 29 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC872009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC872009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC872009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC872009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 44,3 45,4 Azioni costruttive 67 37,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 33 37,9 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:MIIC872009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC872009 % n.d. n.d. 50 52 50,5 51,8 50 43,7 41,3 44 n.d. 36,2 36,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC872009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC872009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,5 41 41,9 Azioni costruttive 30 31,4 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 30 30,9 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC872009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC872009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,5 47,5 48 Azioni costruttive 13 30,1 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 38 32,1 32,1 32,2
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:MIIC872009 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC872009 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,6
0,5
0,7
2,79
1
0,8
1
5,36
1,1
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I docenti incoraggiano gli studenti alla condivisione delle regole di comportamento leggendo il regolamento scolastico in varie occasioni - In caso di comportamenti problematici la scuola interviene in modo fermo e tempestivo convocando le famiglie, gli alunni e, nei casi più gravi, applicando sanzioni disciplinari - Tutte le decisioni in merito a comportamenti problematici da parte degli alunni vengono prese collegialmente dal Consiglio di Classe - Il coordinatore dei CdC è molto attento agli aspetti disciplinari della classe e raccorda le varie azioni in modo che l'agire del CdC sia unitario - La scuola adotta strategie specifiche per la promozione di competenze sociali: responsabilizzazione degli alunni nei vari ambiti della vita scolastica (sicurezza, segnalazione guasti, riordino materiale, pulizia periodica del cortile della scuola), attività mirate allo sviluppo del senso di legalità (incontro con i Carabinieri, corso di compostaggio, incontro con esperti su tematiche di attualità, promozione del volontariato attraverso incontro con associazioni), promozione della collaborazione e dello spirito di gruppo (laboratorio teatrale, attività di nuoto, tornei sportivi, pranzi comunitari) - Le attività coinvolgono tutti gli studenti della scuola secondaria
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le numerose iniziative talvolta interrompono il regolare svolgimento del programma scolastico - Difficoltà dal parte di Consigli di Classe nell'adottare strategie omogenee in caso di comportamenti problematici da parte degli studenti - Nonostante gli interventi effettuati si nota un progressivo aumento di comportamenti trasgressivi da parte degli studenti - Aumento sul territorio del Comune della presenza di nuclei familiari problematici - Le famiglie non sempre sono collaborative con i docenti, evidenziando atteggiamenti polemici nei confronti delle decisioni prese
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le pratiche didattiche sono buone, ma la scuola è priva di spazi adeguati e di attrezzature idonee per il raggiungimento di tutti gli obiettivi. Le famiglie non sempre comprendono lo spirito educativo della scuola e riconoscono il ruolo dei docenti; di conseguenza anche gli alunni si sentono autorizzati ad adottare comportamenti non sempre adeguati al contesto scolastico. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: MIIC872009
3,4
4,1
13,5
62,4
57,2
61,2
34,1
38,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Realizzazione di attività d'inclusione degli alunni con disabilità nel gruppo dei pari. -Didattica inclusiva sia da parte dei docenti curricolari sia da parte dei docenti di sostegno. -Stesura e monitoraggio a cadenza regolare dei PEI da parte dei docenti curricolari e di sostegno. -Adozione di strategie di valutazione con prassi inclusiva. -Individuazione e condivisione delle misure dispensative e degli strumenti compensativi per altri BES. -Aggiornamento dei PdP con regolarità. -Progetti di accoglienza e inserimento alunni stranieri nei primi due mesi di arrivo in Italia. -Laboratorio di Facilitazione Linguistica e interventi di Mediatori culturali (offerti dagli EELL).
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Difficoltà nella gestione degli aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (soprattutto in relazione ai BES senza certificazione)all'interno delle classi. -Definizione degli interventi degli AEC nelle attività di didattica inclusiva. -Difficoltà delle famiglie nel comprendere le competenze che un alunno BES deve raggiungere rispetto al suo percorso evolutivo. -Riduzione di fondi per risorse aggiuntive esterne utilizzabili nei Progetti d'Inclusione, per attività di Intercultura e di valorizzazione della diversità.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC872009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC872009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,3
91,3
92,1
Si
38,1
39,5
36
No No No No
8,3 4,5 8 2,4
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
9
17,7
14,5
No
23,2
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC872009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC872009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,3
84,9
87,8
Si
30,9
30,1
28,2
Si No No No
13,7 57,2 21,1 9,5
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
Si
37,9
36
24,7
No
31,6
29,2
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC872009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC872009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,9
76,3
76,9
No
20,1
21,8
21,9
No
14,5
17,9
25,3
No
27,3
27,7
36,9
No
2,4
3,8
14,8
No
44,6
47,1
52,9
No
10,7
13
40,7
No
4,8
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC872009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC872009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
70,5
71,8
76
No
25,6
24,5
22,8
Si
43,9
46
46,1
Si
70,9
70,3
72,4
No
12,6
13,3
24,4
Si
60
59,2
61,8
No
69,5
69,6
73,9
No
6,3
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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-Attivazione nell'Istituto di progetti di Successo scolastico e formativo. - Attivazione nell'Istituto dei progetti di Studio guidato e Spazio compiti( EELL/Ass. Terzo Settore) -Realizzazione in trasversale del Progetto di Facilitazione Linguistica. -Attivazione di laboratori tecnico-pratici. -Disponibilità dei docenti anche curricolari ad effettuare ore aggiuntive al proprio orario di insegnamento per attività di recupero -Sportello-ascolto a cadenza regolare, attivato presso i Plessi Primaria e Secondaria dell'I.C.S.. -Apprendimento cooperativo per potenziare gli alunni con particolari attitudini disciplinari. -Tempestiva segnalazione alle famiglie dell'opportunità di invio a interventi specialistici (per alunni in situazione di sospetto BES).
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-Finanziamento dei progetti d'Istituto col FIS che limita la loro realizzazione. -Maggior attenzione alle attività di recupero,limitati interventi di potenziamento delle attività per gli studenti con particolari attitudini disciplinari. -Monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli alunni con maggiori difficoltà, limitati alla classe di appartenenza. -Interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti (laddove vi sono complessità nei rapporti sociorelazionali tra compagni), scarsa propensione a considerare il problema nella sua complessità, attivando interventi limitati soprattutto all'aspetto didattica, anzichè sulla persona nella sua globalità -Aumento degli studenti con difficoltà di apprendimento ( alunni stranieri di seconda alfabetizzazione, alunni in situazione di svantaggio socio-culturale, di disagio scolastico, ripetenti). -Aumento delle famiglie in difficoltà nell'educazione dei figli.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato L'ICS prevede un progetto mirato, atto a ricevere in modo adeguato gli alunni BES, offrendo a ciascuno una reale e fattiva inclusione. Ad essi vengono destinate risorse di personale previste appositamente dall'organico (docenti di sostegno) e dagli interventi degli Enti Locali e delle Associazioni del Terzo Settore (Educatori ad personam, Assistenti alla comunicazione, Responsabili di Laboratori tecnici)e, qualora risultasse possibile, risorse interne in esubero rispetto alle esigenze di servizio(per i Progetti di Successo scolastico e formativo, di Accoglienza alunni stranieri, di Facilitazione linguistica). Nell'ICS è attivato il Gruppo di Lavoro Inclusione (GLI) per raggiungere gli obiettivi generali che l'Istituto si propone: -favorire negli alunni processi di apprendimento e di acquisizione di competenze; -favorire l'acquisizione di autonomia per i bisogni primari; -favorire un modello di crescita autonoma nell'apprendimento affinchÊ l'alunno possa sperimentare attività svolte autonomamente.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIIC872009 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC872009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,6
99
97,5
Si
67,5
68
75,8
Si
97,9
98,2
95,7
No
61,6
63,4
60,8
Si
74
76,1
75,7
No
61,9
67,7
61,3
No
21,5
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIIC872009 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC872009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
99,3
99,4
97,4
Si
65,6
67,6
74,3
Si
96,8
97,4
95,5
No
64,9
66,2
70,4
Si
58,2
59,4
67,7
No
49,8
54
48,6
No
21,4
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di una commissione dedicata alla continuità tra ordini scolastici Incontri tra insegnanti per presentare gli alunni all'ordine successivo di scuola. Incontri tra insegnanti per verificare i dati forniti durante la presentazione degli alunni in passaggio ed individuare così le competenze da potenziare; primo monitoraggio dei risultati degli studenti. Formazione delle classi svolta da una commissione, seguendo criteri condivisi. Organizzazione di attività, durante l'anno scolastico,rivolte agli alunni coinvolti nel passaggio da un ordine ad un altro. Visita della scuola da parte degli alunni che la frequenteranno. Visite degli insegnanti di primaria alla scuola d'infanzia per conoscere ed osservare gli alunni. Preparazione di un curricolo in verticale. Svolgimento di alcune unità didattiche comuni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Interventi efficaci per quanto riguarda gli studenti. Maggior carico di lavoro per gli insegnanti delle classi ponte. Programmazioni a volte troppo basate sui contenuti più che sulle competenze. Mancanza di omogeneità nelle metodologie usate nei tre ordini scolastici, anche a causa di un confronto tra docenti non sempre proficuo. Le azioni per garantire la continuità educativa per gli studenti sono realizzate esclusivamente in concomitanza con il passaggio all'ordine di scuola successivo: andrebbero inglobate in una progettazione organica e comune ai tre ordini di scuola. Non vengono quantitativamente monitorati e raccolti i risultati nel passaggio da infanzia a primaria e da primaria a secondaria. I genitori vengono poco coinvolti nel passaggio da un ordine all'altro. Difficoltà dei docenti a lavorare in una logica di istituto, limitando il proprio intervento di progettazione e di pratica didattica all'ordine di scuola di appartenenza.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:MIIC872009 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC872009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,1
95,9
82,6
Si
77,2
77,8
57,7
Si
58,2
65,5
55,7
Si
98,6
99
98,2
Si
59,6
48,3
31,7
No
64,6
59,7
63,3
Si
88,1
88,1
74
No
38,2
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di uno specifico progetto inserito nel Pof d'istituto. Informazioni tempestive rivolte a studenti e famiglie relative a open day, stages, campus delle scuole superiori del territorio. Interventi nella scuolam secondaria di primo grado di esperti del mondo del lavoro, visite alle realtĂ industriali ed artigianali presenti sul territorio. Partecipazione a concorsi dedicati. Stesura di un profilo orientativo consegnato ad ogni alunno in concomitanza con la fase dell'iscrizione alla scuola secondaria di primo grado. Monitoraggio delle scelte effettuate dagli studenti e dei risultati ottenuti alla fine del primo anno di scuola superiore. Bassa percentuale di studenti non ammessi alla fine del primo anno scolastico di scuola superiore e buona votazione di media.
pagina 59
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di organicitĂ complessiva dei percorsi di orientamento consapevoli a partire dalla scuola primaria: risultano concentrati ed efficaci nella scuola secondaria, alla scuola primaria rimangono sottesi alla normale programmazione e a discrezione dei singoli team o docenti. Distratto interessamento da parte dei genitori al percorso di orientamento proposto all'istituto. Nonostante le energie e le opportunitĂ messe a disposizione, alcuni ragazzi faticano a riconoscere le proprie attitudini e i propri interessi. Molti studenti si iscrivono a percorsi liceali, soprattutto liceo scientifico, che non implicano una scelta immediata del percorso lavorativo futuro.
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
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Le attività di continuità sono ben strutturate e c'è sufficiente collaborazione tra i docenti dei tre ordini ordini di scuola, la scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola al successivo, ma non vengono ancora coinvolte adeguatamente le famiglie. I risultati delle azioni di continuità sono monitorati per quanto riguarda il passaggio da infanzia a primaria e da primaria a secondaria,anche se non tabulati quantitativamente, mentre vengono monitorati i risultati del passaggio dalla secondaria alle scuole superiori. La progettazione organica di attività finalizzate alla continuità è ancora in via di sperimentazione, così come sta nascendo un curricolo in verticale. Le attività di orientamento sono ben strutturate nelle classi terze di scuola secondaria e si realizzano percorsi di riflessione sulle proprie attitudini, competenze ed interessi e anche sul proprio stile di apprendimento ed il personale rapporto con lo studio(uso di questionari e test) durante i tre anni di scuola secondaria. Vengono fornite tempestive informazioni relative ad open day, stages, campus delle scuole superiori del territorio e sono previsti interventi di esperti del lavoro e visite alle realtà industriali ed artigianali del territorio.La scuola secondaria monitora i risultati del progetto orientamento.
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto nel territorio su cui insiste detiene l’esclusiva dei “servizi” di istruzione e formazione per il primo ciclo. È presente solo a Motta Visconti una Scuola dell’Infanzia paritaria e solo poche unità di alunni optano per realtà viciniori o cittadine. Ciò implica che l’avvio ad una istruzione di base, il suo perfezionamento, l’acquisizione di adeguate competenze conoscitive e di cittadinanza utili ad una consapevole scelta del percorso formativo secondario e a un consono inserimento sociale rappresentano la missione prioritaria dell’Istituto. Tale stato di realtà e pertanto “punto di forza” pone la scuola come soggetto interlocutore delle realtà educative presenti sul territorio senza equivoci o alibi. Non è possibile realisticamente recriminare per insuccessi formativi; insuccessi in ordine ai successivi processi di apprendimento o in ordine alla cittadinanza attiva. La missione viene attuata attraverso l’offerta formativa disciplinare, le attività e progetti che determinano l’ampliamento dell’offerta. Questi percorsi di orientamento, cittadinanza attiva, acquisizione di un adeguato metodo di studio, potenziamento e recupero.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condizione di “utenti vincolati” vissuta dalle famiglie rischia di produrre frustrazione nelle stesse e contemporaneamente di essere poco sollecitante una adeguata riflessione da parte dell’Istituzione. Occorre una ulteriore riflessione sulle priorità e una conseguente declinazione sul versante della progettualità didattica e dell’ampliamento dell’offerta formativa. Occorre una adeguata progettazione in ordine all’incremento di laboratori tecnico pratici, correlati al curricolo del primo ciclo, per l lo sviluppo di competenze attualmente poco indagate e quindi poco valorizzate ai fini del successo formativo e per l’orientamento.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il controllo dei processi si articola su un standardizzato e tradizionale sistema di verifica che poggia sulla attività dei consigli di interclasse, classe per quanto attiene ai processi di insegnamento – apprendimento, a cui si aggiungono le equipe di commissione e progetto per quanto riguarda processi di ricerca azione e ampliamento dell’offerta formativa. Attività che trovano sintesi in momenti dedicati di Collegio dei Docenti, in seduta plenaria o di livello. A tutto ciò si aggiungono apposite fasi di lavoro dello staff di direzione (Dirigente Scolastico, DSGA, i 2 docenti collaboratori e i docenti coordinatori di plesso) e di staff “allargato” (Staff a cui si aggiungono le Funzioni strumentali). Le fasi di verifica comprendono momenti in itinere e finali, con la produzione di sintetico e motivato rendiconto. Ulteriore occasione di verifica (oltre che di proposta), benché non codificata e stabilizzata in un calendario di appuntamenti annuali, risulta essere l’assemblea dei rappresentanti di classe, plenaria o per livello di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La verifica dei processi è ancora in buona parte qualitativa, sebbene sufficientemente articolata; manca una strumentazione, per i processi che lo consentono, per una accentuazione quantitativa. Devono essere quantificate per taluni processi delle rubriche – guida – di valutazione utili a standardizzare le operazioni senza oscurare quanto di irriducibile ad una misurazione è presente nelle dinamiche e nei processi di formazione.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MIIC872009
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 30,2 Tra 500 e 700 € 25,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 24,8 26,7 Più di 1000 € 16,9 14,5 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MIIC872009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC872009 %
Riferimento Nazionale %
81,07
74,8
75,1
72,8
18,93
25,2
24,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MIIC872009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC872009 % 87,37
71,2
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MIIC872009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC872009 % 65,38
84,7
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIC872009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC872009 %
14,46
15,9
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIC872009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC872009 % n.d.
23,3
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIC872009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC872009 Collegio dei docenti Si 93,8 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 22,4 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 35,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente Si 11,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MIIC872009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC872009 No 74,5 68 No 56,9 67,1 No 1,4 2,3 Si 27,6 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
11,4
10,8
10,6
Si
15,5
10,1
10
No
0,7
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIC872009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC872009 Collegio dei docenti Si 51 47 51,3 Consiglio di istituto No 1 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 37,6 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MIIC872009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC872009 Si 57,6 58,3 No 0,7 0,6 Si 35,5 30,6 No 3,8 3,1
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
3,1
3,4
4
No
63,1
66,9
65,3
No
16,6
19
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:MIIC872009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC872009 Collegio dei docenti No 89,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 34,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico Si 14,5 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,8 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIC872009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC872009 Collegio dei docenti Si 78,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 66,9 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 18,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIC872009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC872009 Collegio dei docenti No 23,4 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 58,3 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,3 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 27,6 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,1 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIC872009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC872009 Collegio dei docenti No 29,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,2 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 17,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MIIC872009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC872009 Collegio dei docenti No 85,2 86 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 54,8 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 20,7 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,2 7,4
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC872009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC872009 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
82,62
53,8
55,4
55,6
0,24
5,1
4,5
2,6
0,48
25
25,8
24,3
16,67
18,6
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC872009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC872009 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
35,9
39
40,1
12,5
5,5
8,4
8,8
87,5
38
34,9
29,6
n.d.
21,9
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La responsabilità di gestione e di controllo dell’organizzazione e della didattica è articolata sugli incarichi e sulle funzioni strumentali con un coordinamento collocato nello staff e nello staff allargato. A ciò si aggiungono gli incarichi di coordinamento delle classi (secondaria) e delle interclassi (primaria e infanzia) con momento, episodici in funzione alle necessità, di sovra coordinamento con delle riunioni specifiche ed operative su temi circoscritti. Tutto questo implica da un lato un maggior impegno finanziario sul FIS per i docenti collaboratori, i referenti di plesso e le funzioni strumentali; una maggiore ampiezza della platea di distribuzione dello stesso FIS per intervenire sulle responsabilità dei coordinatori a cui è richiesta una funzione qualità in ordine alla didattica e non semplicemente confinata in una funzione burocratico – segretariale. Il personale ATA, coordinato dal DSGA, articolato in assistenti amministrativi e collaboratori scolastici assume compiti precisi nell’ambito delle proprie funzioni. L’ambito amministrativo – contabile consta di figure applicate su settori definiti con competenze trasversali per intervenire, a garanzia del servizio, su settori diversi. Nell’ambito dei collaboratori gli incarichi sono distribuiti in modo omogeneo con le opportune compensazioni in funzione dei settori di lavoro, tradizionalmente considerati più o meno gravosi (in relazione al contesto scolastico).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di implementare il coordinamento didattico soprattutto per le figure di coordinamento della Scuola Primaria in ordine alla cura di un equilibrio ed una unitarietà degli interventi plurimi su ciascuna classe e sulla cura del conseguente processo valutativo. Le supplenze nella scuola secondaria incidono sulla organizzazione degli interventi per il successo formativo e per i laboratori di recupero in piccoli gruppi. La percentuale di copertura delle assenze con personale esterno, in questo caso, è molto bassa, contrariamente alla Scuola Primaria dove le risorse di personale disponibile costringono ad interventi esterni, sopra la media dei contesti territoriali di riferimento, e ala ripartizione degli alunni.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MIIC872009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC872009 12
13,18
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MIIC872009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC872009 783,25
7577,38
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MIIC872009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC872009 11,58
89,08
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MIIC872009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC872009 % 16,23
11,5
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MIIC872009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC872009 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
10,7
11,5
15,5
0
7,9
8,2
13,3
0
5,9
4,8
9,4
0
53,1
55,2
48,5
1
33,1
35,3
28,4
0
13,1
13,6
11,6
1
42,8
39,1
36,6
0
23,8
28,9
27,3
0
29,7
29
20,6
0
19,7
17,2
14,9
1 0
11,7 17,9
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MIIC872009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC872009 1,00
4,6
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MIIC872009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC872009 % 43,55
34,5
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:MIIC872009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIC872009 Incremento dello sviluppo di competenze in L2 e L3 Attivita' di formazione e di elaborazione in merito alla predisposizione di un curricolo di istituto e riflessione sui saperi essenziali Malgrado la ristrettezza del fis che non ha consentito il pagamento, impegno dei docenti su attivita' di artistiche utili ad una coesione e immagine di istituto.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 5,9 Basso coinvolgimento 13,4 11,6 Alto coinvolgimento 81 82,5
Situazione della scuola: MIIC872009
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’indicatore di ampiezza dei progetti risulta essere in linea con i contesti territoriali di riferimento. In una anno particolarmente vincolante per la consistenza del FIS e con una organizzazione in equilibrio su risorse più consistenti l’attività progettuale si è indirizzata su aspetti significativi come il potenziamento linguistico, l’attivazione delle Nuove indicazioni nazionali e lo sviluppo di attività artistico - teatrali in funzione di integrazione e di immagine dell’istituto (relazione con le famiglie e apertura al territorio). L’attività' di formazione per l’elaborazione in di un curricolo di istituto e di riflessione sui saperi essenziali (ancora in corso) è condotta con il supporto di personale esterno ed è finanziata con risorse ministeriali appositamente dedicate. Spesso l’attività di ampliamento dell’offerta formativa e l’attività progettuale avviene, con consapevole disponibilità dei docenti, con un impiego di risorse di personale ben superiore alle corrispondenti disponibilità di risorse economiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’indice di frammentazione dei progetti risulta esser sensibilmente (la decima parte!) più bassa dei contesti posti a riferimento. Ciò evidentemente lascia perplessi ed è attribuibile alla sensibile carenza di FIS nell’anno sottoposto a monitoraggio. In ogni caso ciò rappresenta un punto di attenzione e di limitazione dell’attività progettuale dell’Istituto (vedi indice di spesa per alunno).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Missione e priorità sono definiti, sebbene sia necessaria una più precisa formalizzazione e un adeguamento della strumentazione di verifica. Chiara è la comunicazione alle famiglie. L'articolazione dei compiti e l'individuazione delle responsabilità è definita. Le risorse economiche sono impiegate per il raggiungimento degli obiettivi della scuola e vengono implementate con risorse messe a disposizione dagli enti locali e dalle famiglie.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MIIC872009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC872009 2
2
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MIIC872009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC872009 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
11,4 8,3
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,1
16,6
15,3
0
6,6
6,1
5,6
0
14,8
18,2
21,1
1
51,4
54,4
46
0
13,8
16,7
16,5
0
0
2,2
2,2
0 0
1,4 9,3
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MIIC872009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC872009 % 72,11
34,3
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MIIC872009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC872009 36,47
25,7
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MIIC872009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC872009 0,29
0,4
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di progetti di formazione risulta in linea con i riferimenti di confronto, mentre è sensibilmente più ampia la percentuale di docenti coinvolti. La tipologia degli argomenti di formazione sono da un lato dettati da adeguamento a normative relative alla sicurezza sui posti di lavoro e, ben più proficuamente, intrapresi per la lettura di reali necessità di formazione in ordine ai curricoli, alla necessità di individuare gli aspetti essenziali e di correlare con coerenza l’offerta dell’istituto. La spesa media per la formazione risulta superiore al contesto provinciale e regionale ed è in linea con il contesto nazionale. I percorsi di formazione attivati sono valutati complessivamente in modo positivo dai docenti. Infatti alle asserzioni del questionario docenti relative alla attenzione dell’Istituzione per i bisogni formativi, all'offerta di momenti di formazione e all'incoraggiamento alla partecipazione una quota di docenti compresa fra il 73% e l’84% si dichiara o “d’accordo” o “molto d’accordo” , la restante parte si considera “non d’accordo”; nessuno esprime una opinione decisamente in disaccordo. 1 23 Molto in disaccordo000 In disaccordo 16,33 22,45 26,53 d’accordo 77,55 71,43 63,27 molto d’accordo 6,12 6,12 10,20 La contrattazione di istituto prevede, attraverso un sistema di crediti, la valorizzazione delle attività di formazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di ore per docente risulta al di sotto dei riferimenti territoriali. Il personale non docente, in particolare i collaboratori scolastici, necessita di maggiori sollecitazioni per intraprendere percorsi formativi, anche su aspetti prioritari. La partecipazione ai momenti di formazione del personale docente è ampia, positiva e soddisfatta dei percorsi ; occorre attivare con regolarità una diffusa ricaduta sulla progettazione didattica.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il fascicolo personale dei docenti raccoglie documentazione delle esperienze professionali pregresse (sviluppate in altri istituti) e quelle attivate in corso di incarico. Raccoglie inoltre la certificazione delle competenze maturate. L’attribuzione delle funzioni strumentali avviene, oltre che presentazione di un articolato progetto, attraverso la valutazione delle competenze del candidato utilizzando una rubrica contenuta nel POF. La manifestazione di specifiche competenze o di particolari attitudini costituiscono elemento aggiuntivo ai criteri utilizzati dal dirigente per l’assegnazione alle classi o per la proposta di incarico nella conduzione di laboratori dedicati ad alunni con particolari bisogni educativi. La percezione di una valorizzazione delle competenza da parte del dirigente scolastico, monitorata attraverso il questionario docente, evidenzia che il 77,5% dei rispondenti si dichiara “d’accordo” o “molto d’accordo” con l’affermazione: “In questa istituzione scolastica il dirigente scolastico valorizza il lavoro degli insegnanti” Da quattro anni viene fissata una riunione del collegio dei docenti in cui le competenze maturate, le attività intraprese (con più o meno successo), le applicazioni didattiche messe a frutto sono oggetto di comunicazione per una diffusione delle buone pratiche e per un riconoscimento utile ad attivare consulenze interne.
La percezione di una valorizzazione delle competenza da parte del dirigente scolastico, monitorata attraverso il questionario docente, evidenzia che il 22,5% dei rispondenti si dichiara “in disaccordo” o “molto in disaccordo” (2,04% )con l’affermazione: “In questa istituzione scolastica il dirigente scolastico valorizza il lavoro degli insegnanti”. Occorre una maturazione del riconoscimento reciproco delle competenze diffuse per una più libera fruibilità e per una maggiore efficacia del lavoro di progettazione e applicazione didattica.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIC872009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC872009 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
43,1
45,1
53,5
Si
53,4
57,1
61,1
Si
49
47,6
48,9
No Si No Si Si Si Si Si
76,9 87,2 72,1 91 26,2 27,9 89 96,6
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MIIC872009
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,4 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIC872009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC872009 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
3,7
4,5
6,9
4
8
9,7
9,9
4
5
5,6
6,6
0 1 0 4 6 5 4 7
7,3 3,3 4 5,5 3,2 2,9 8,5 9,4
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto la collaborazione fra docenti si articola su un buon numero di tipologie di argomenti ed è attivato un consistente numero di gruppi di lavoro, con partecipazione variabile. Su taluni argomenti, (Accoglienza e orientamento) non risultano attivazioni o ridotta partecipazione al gruppo di lavoro per una ormai acquisita strutturazione di attività e percorsi. Ciò ha consentito in questa fase di dirottare le attenzioni e le energie su altri argomenti che necessitano ora di un approccio globale (Curricoli e Indicazioni e Continuità).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Devono essere attivate risorse e competenze in ordine alla valutazione dove si riscontrano discrepanze notevoli fra la scuola primaria e la secondaria, al di là di una ragionevole differenze fra livelli di scuola. Permane una carenza, di riflessione sistematica sulle azioni di raccordo con il territorio, sebbene la questione non risulti essere completamente senza presidio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nell'Istituto vi è attenzione alla formazione e all'implementazione delle competenze del personale sia docente che non docente. Sono presenti attenzioni utili a valorizzare le competenze presenti e alla loro diffusione.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MIIC872009
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,9 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MIIC872009
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,5 25,7 5,8
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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pagina 94
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MIIC872009
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,9 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 13,8 13,8 Alta apertura 59,4 55,4 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MIIC872009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC872009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 1
73,4 42,8
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
24,1
22,9
18,7
0 1 0
2,1 8,3 37,9
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MIIC872009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC872009 per motivo) per motivo) 2
24,1
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
41,7
43,7
24
3
82,1
84,2
74,2
0
2,8
6
10,1
0
20,3
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MIIC872009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC872009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1
23,8 32,4
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
46,9
59
44,3
0
16,6
17,1
16,7
0
2,4
5,9
9,7
1
23,8
22,5
12
1
47,2
46,6
30,5
0
28,6
35,8
20,2
1 0
23,8 10
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MIIC872009
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:MIIC872009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC872009 No 33,8 40,8 Si 75,2 70,1 No 5,9 4,2 No 14,1 14 Si 21 23,3 No 45,9 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
64,1
58,6
57,6
Si No No
74,1 38,6 14,8
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:MIIC872009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di MIIC872009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
No
72,1
68,4
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa ad un buon numero di reti e di alcune è capofila. In questo caso si tratta di reti costituite con scuole del territorio sebbene appartenenti a diversa Provincia. Sono attive reti anche di maggiori dimensioni e accordi con università , in questo caso finalizzate alle attività di tirocinio. Buone sono le ricadute delle relazioni di rete: si registrano incrementi di competenza e adozione di buone pratiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa in modo essenziale alle strutture di governo territoriale. Alcuni docenti e il dirigente sono presenti nelle Commissioni scuola (del solo Comune di Motta Visconti) e nelle riunioni dei tavoli dedicati del Piano di Zona.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MIIC872009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC872009 % 16,78
18,9
20
Riferimento Nazionale % 23
SNV - Scuola: MIIC872009 prodotto il :25/07/2015 14:25:54
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MIIC872009
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,7 Medio - basso livello di 30,2 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,2 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,6 5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MIIC872009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC872009 6,70
13,4
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 81,4 79,6 Alto coinvolgimento 7,9 7,5
Situazione della scuola: MIIC872009
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di una partecipazione formale delle famiglie al di sotto della media dei contesti di riferimento, buona è invece la partecipazione alle iniziative della scuola. Le famiglie sono mediamente più rispondenti ad un coinvolgimento che le veda in qualche modo attive e protagoniste, anche per la gestione di attività di found raising. I documenti regolativi dell’attività dell’Istituto, POF, Regolamenti e Patto di corresponsabilità nelle fasi di revisione sono messi a disposizione per tempi adeguati e utili alla raccolta di osservazioni e proposte. A fronte di una entità della contribuzione inferiore ai contesti di riferimento si registra una adesione dall’iniziativa che coinvolge il 90% delle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa partecipazione alle fasi di elezione degli organi di rappresentanza e di governance, in particolare il Consiglio di Istituto. Ridotta la partecipazione, quindi da incrementare, a momenti formativi e di riflessione. Mediamente più bassa è la partecipazione finanziaria delle famiglie rispetto ai contesti di riferimento. Vengono però applicate richieste di contributo differenziale per ciascun livello di scuola e proporzionali ai servizi o ai materiali che l’Istituto fornisce agli alunni e soprattutto le quote, deliberate dal Consiglio di Istituto, tengono conto della situazione economica del contesto in cui l’Istituto opera.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le interazioni con il territorio possono essere migliorate e maggiormente integrate nell'attività istituzionale. Il coivolgimento dlele famiglie può essere migliorato.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Riduzione delle disparità di risultato fra le classi della secondaria di 1° grado Incremento dei risultati nelle prove , sopratutto in matematica.
Riequilibrio dei risultati fra le classi
Incremento di attenzione rispetto alle competenze chiave.
Aumento percentuale dei risultati di completo e buon raggiumgimento
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Riduzione del divario con le medie dei contesti di riferimento
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per quanto attiene alla sezione Esiti sono rilevate alcune criticità nell’ambito dei risultati delle prove standardizzate nazionali e nell'ambito dell’acquisizione delle competenze chiave. Si ritiene perciò necessario attivare una maggiore attenzione in tali processi, in qualche modo in relazione. Pertanto si ritiene di dover intervenire, ai fini del miglioramento degli esiti degli studenti, sul divario delle medie dei risultati nelle prove, soprattutto di matematica, e sul incremento dell’acquisizione, al termine del Primo Ciclo, delle competenze relative alla capacità di incrementare le conoscenze e affrontare nuove situazioni e compiti complessi.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incremento del lavoro rispetto ad un curricolo verticale Incremento della progettazione per materia e ambito disciplinare di livello e tra i livelli del 1° ciclo
Progettazione di prove strutturate intermedie e finali per le classi 5 primaria e 2 secondaria
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Inclusione e differenziazione
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Incremento delle attivitĂ di potenziamento con attenzione allo sviluppo di competenze di progettazione e di autoapprendimento.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Incremento della partecipazione ai percorsi di formazione e autoformazione
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le prioritĂ individuate implicano un approccio complessivo dell'istituto attraverso la maturazione della consapevolezza che ciascun segmento contribuisce ad incrementare apprendimenti e competenze e a costruire le premesse utili agli alunni ad affrontare gli appuntamenti di verifica intermedi, finali e le scelte relative al proseguimento del percorso secondario. pertanto.