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Rapporto Autovalutazione Scuola IC " B. ZENDRINI " CEDEGOLO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BSIC81700P IC " B. ZENDRINI " CEDEGOLO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BSIC81700P BSEE81701R VA BSEE81703V VA BSEE81704X VA BSEE817062 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio Alto Medio - Basso Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC81700P 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC81700P 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC81700P 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1.1.a Popolazione distribuita in paesi di ridotte dimensioni, all’interno dei quali gli svantaggi e i disagi legati alla carenza dei servizi si compensano in funzione di un contesto socio relazionale a dimensione più umana rispetto ai grossi centri urbani. Gli alunni provengono da famiglie generalmente stanziate sul territorio da alcune generazioni. La maggioranza degli alunni presenta il modello tradizionale di famiglia, pur essendoci casi di genitori separati o conviventi. Attualmente, nell’istituto, sono presenti alcuni (pochi)alunni stranieri le cui famiglie sono residenti già da tempo in Italia: è rispettata la loro diversità culturale e religiosa, offrendo momenti didattici alternativi. 1.1.b Il dover contenere i costi a carico delle famiglie ha generato: - la valorizzazione del contesto locale sia a livello naturalistico che storico (che comporta anche una riduzione dei costi per uscite o gite); - la collaborazione tra scuola e famiglia per la realizzazione di forme di gestione collettiva (es. diario d’istituto); - l’abbattimento di possibili ostacoli per gli alunni in difficoltà economica così da garantire a tutti uguali opportunità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1.1.a Basso livello di background familiare. Scarsa attendibilità dei risultati del questionario INVALSI rivolto alle famiglie degli studenti che vengono sottoposti alla prova SNV: impossibilità di verificare l’attendibilità delle dichiarazioni fornite nel questionario. Gli studenti di coppie separate o conviventi, nel rispondere ad alcune domande, manifestano dubbi in quanto non sanno se riferirsi al genitore naturale o al convivente; Si nota incoerenza per alcune situazioni fra quanto dichiarato e la realtà. Ambiente con scarsa possibilità di scambi tra culture e lingue diverse. Tessuto sociale e culturale non sempre omogeneo con alcune differenze Si osserva l’esternazione di bisogni sovente inconciliabili fra di loro (es. tempo scuola) o difficili da soddisfare in mancanza di numeri significativi e in assenza di servizi di trasporto che permettano di organizzare proposte destinate a territori ampi. 1.1.b Riuscire a contenere le richieste economiche per le famiglie (uscite didattiche, gite, materiale scolastico,…).


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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1.2.b Le poche famiglie di immigrati presenti sul territorio si sono inserite da tempo e sono ben integrate, i figli che frequentano la scuola hanno superato la fase iniziale di prima alfabetizzazione. 1.2.c Le amministrazioni comunali sono orientate alla concreta collaborazione con la scuola, finalizzata ad una migliore qualificazione del servizio scolastico Gli enti locali versano il finanziamento per il diritto allo studio. A volte concedono contributi straordinari. I comuni consultano la scuola quando intendono attuare ristrutturazioni degli edifici, offrono il trasporto per le gite ed i progetti che si attuano sul territorio Scambi di informazioni tra gli uffici per la gestione dell’anagrafica 1.2.d Territorio caratteristiche: Storiche: resti della prima guerra mondiale. Museo Resistenza. Museo Energia elettrica. Percorso etrusco-celtico. Artistiche. chiese antiche. Archeologiche: alcune incisioni rupestri. Ambientali: paesaggi naturalistici con boschi e pascoli, Parco dell’Adamello. Educative: rete bibliotecaria molto attiva, tre plessi di scuola dell’infanzia, tre plessi di scuola primaria e tre plessi di scuola secondaria di primo grado. Presenza di scuole paritarie 1.2.e Si collabora con: famiglie e associazioni di volontariato, ASL, comunità montana, Casa del Parco, associazioni che si occupano di difficoltà di apprendimento e di gestione della persona, oltre forze dell’ordine

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1.2.b La diminuzione dell’offerta di lavoro comporta il calo di numero di immigrati. 1.2.c I comuni faticano a fra quadrare i bilanci, i fondi per la pubblica istruzione sono in calo. 1.2.a.d distanza dal capoluogo; numerosi paesi raggiungibili solo con mezzi propri e trasporto pubblico che effettua poche corse; scarsa offerta di possibilità di lavoro riconosciuto anche a livello contributivo, il tasso di disoccupazione è del 11,8% dei residenti. spopolamento dei paesi; calo demografico; plessi scolastici dislocati in più paesi numerose pluriclassi difficoltà a reperire personale supplente per sedi ubicate in montagna; difficoltà dipendenti dalla rete viaria si ripetono analoghe in riferimento alle reti tecnologiche; 1.2.e ASL: riduzione del personale operante in NPIA aumento dei casi e delle tipologie di BES tempi di valutazione degli alunni troppo dilatati riduzione da tre a due incontri per alunni disabili tempi lunghi per interventi di logopedia. I tempi scolastici non sempre sono sufficienti a poter attuare progetti in risposta a richieste da enti del territorio Le iniziative di formazione dipendono da enti territoriali La variazione delle figure che rivestono incarichi di referenti esterni e la mancanza di protocolli scritti costringono ad una continua ricostruzione storica e rinegoziazione


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BSIC81700P

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

6,5

12

23,4

59,3

54,9

55,3

34,3

33,1

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,6 69,0 Totale adeguamento 32,4 31,0

Situazione della scuola: BSIC81700P

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1.3.a.1 Finalizzati alla progettualità didattica e ai servizi Supplenze brevi Attuazione di tutte le strategie per evitare di dividere le classi. Fis Possibilità di riconoscere carichi aggiuntivi di lavoro 1.3.a.2 Funzionale all’attivazione di servizi aggiuntivi 1.3.a.6 I comuni versano una quota per ciascun alunno. I risparmi effettuati sono per fronteggiare spese per l’attuazione di progetti o per l’acquisto di materiale costoso 1.3.b.1 Le sedi dei plessi scolastici sono state nel corso degli anni ristrutturate. Le sedi scolastiche sono raggiungibili a piedi dagli alunni che abitano nel paese. Gli alunni che non risiedono nel paese ove c’è la scuola, utilizzano gli scuolabus comunali, che in alcuni casi hanno messo a disposizione il servizio di piedibus possibile grazie ai volontari. Alcuni alunni di un piccolo paese (Valle) utilizzano l’autobus pubblico che ha organizzato gli orari in funzione dell’orario scolastico, la richiesta è pervenuta dalle famiglie. Per gli alunni che giungono a scuola in anticipo è prevista la sorveglianza incentivata col FIS. 1.3.b.2 Tutte le scuole sono dotate di accesso Internet. Alcune scuole posseggono aule informatiche dove sono presenti computer, ma non sempre sono veri e propri laboratori con server e computer in rete. Le scuole dell’infanzia sono dotate di 1 computer. La LIM è presente in tutte le scuole secondarie ed in alcune aule di un plesso della primaria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1.3.a.1 Incide pesantemente il credito nei confronti dello stato, quasi al 20%. Supplenze brevi Contenimento della spesa. Gli alunni devono essere divisi nelle classi. Ricaduta negativa sul percorso scolastico. Normativa: non garantisce sulla classe continuità educativa. Permette alla supplente di rifiutare l’incarico senza giustificazione. Fis Non disponibile ad inizio anno scolastico. La cifra è in calo. La tassazione per il lavoratore è eccessiva. Stipendi Assenza del rinnovo contrattuale 1.3.a.2 Non gravare sulle famiglie 1.3.a.6 Sensibilità nei confronti delle richieste delle scuole Non approvazione e liquidazione con regolarità del Diritto alo studio. 1.3.b.1 Anche le recenti ristrutturazioni sono state effettuate col vincolo delle strutture portanti che hanno impedito interventi radicali. Gli spostamenti dei docenti al cambio dell’ora e degli alunni, soprattutto più piccoli, da un’aula all’altra non sono agevoli. La mancanza di corridoi ampi, non facilita l’intervallo o l’accoglienza al mattino. L’utilizzo degli scuolabus o dell’autobus di linea prevede contributi delle famiglie e dei comuni. A volte gli alunni degli scuolabus giungono a scuola con anticipo. 1.3.b.2 Le aule di informatica spesso sono dotate di computer datati, non sempre c’è un server ed i computer sono in rete. Mancanza di una figura che si occupi unicamente dell’efficienza dei laboratori. Mancanza di LIM in tutti i plessi e in tutte le classi della Primaria.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BSIC81700P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BSIC81700P 39 84,8 7 15,2 100,0 - Benchmark* BRESCIA 11.814 78,1 3.309 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BSIC81700P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BSIC81700P

35-44 %

N°

1

2,6

45-54 %

N°

4

10,3

55+ %

N°

18

46,2

Totale %

TOTALE

16

41,0

100,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

326

2,8

2.612

22,1

4.878

41,3

3.998

33,8

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BSIC81700P prodotto il :20/07/2015 10:18:52 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BSIC81700P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC81700P 0,0 100,0 100,0

Istituto:BSIC81700P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC81700P 26,3 73,7 100,0

Istituto:BSIC81700P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC81700P 83,3 16,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BSIC81700P - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BSIC81700P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 13,2 6 15,8 3 7,9 1.277 9.845 80.068

11,6 11,8 21,1

2.710 21.407 99.999

24,6 25,7 26,3

2.456 17.160 99.999

22,3 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 24

63,2

4.563 35.012 99.999

41,5 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BRESCIA LOMBARD IA ITALIA

Incarico di presidenza

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

137

90,1

-

0,0

14

9,2

1

0,7

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BSIC81700P

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,4 46,1 2,8 0,9 0 0,4 51,9 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,9 51,7 14,8 13,4 7,4 6,1 26,9 28,8

Situazione della scuola: BSIC81700P

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)

1.4.a.1 84.8 % dei docenti a tempo indeterminato. Una buona parte dei docenti possiede un cospicuo bagaglio di esperienze a livello didattico. Nel corso degli anni hanno sperimentato diverse tecniche di insegnamento e messo in atto strategie di apprendimento. 1.4.a.2 Età anagrafica prevalente tra 50/60 anni con media di 30 anni di esperienza accumulata nel corso dei numerosi anni di insegnamento. 1.4.a.3 Nella scuola Primaria 13 docenti su 19 posseggono il livello B1 come certificazione linguistica, uno è in possesso della laurea in lingue; 2 sono in possesso della laurea in Materie letterarie. 3 posseggono l’ECDL. 2 posseggono la specializzazione per l’insegnamento ai disabili (Toniolo) Parecchi docenti di scuola primaria posseggono l’idoneità per l’insegnamento dell’IRC. 1.4.a.4 I docenti mantengono da anni la continuità all’interno dell’istituto e, salvo casi eccezionali, non chiedono di trasferirsi altrove. La continuità nell’istituto in alcuni casi è oltre i 40 anni. La stabilità dei docenti permette di garantire una certa continuità educativa. Conoscono la realtà territoriale ove operano. Hanno contribuito nelle scelte didattiche effettuate negli anni all’interno dell’Istituto. 1-4-b Il dirigente scolastico è in ruolo dal 2007, essendo dirigente da circa otto anni ha accumulato una buona esperienza e dirige l’istituto dal 2011.

1.4.a.1 Il personale docente, che opera nella scuola da parecchi anni, non sempre accoglie con entusiasmo le nuove esperienze educativo didattiche e le nuove e continue riforme che partono sempre dal primo grado di istruzione. I metodi utilizzati non sempre sono vicini alle nuove tecnologie. 1.4.a.2 A volte il personale in servizio da anni incontra difficoltà nel modificare il proprio metodo di insegnamento. 1.4.a.3 Le competenze informatiche non sono rilevanti, solo tre docenti hanno conseguito la Patente Europea del Computer, nessuno è in possesso della laurea in informatica. Pertanto l’utilizzo delle nuove tecnologie non sempre è supportato da adeguate conoscenze informatiche, che sono presenti soprattutto nei pochi docenti a tempo determinato, scuola Secondaria, età media 30/40 anni. I docenti della scuola dell’infanzia e Primaria, fatto salvo tre casi, non sono in possesso di laurea, ciò è dovuto all’età anagrafica, in quanto tale titolo, all’entrata in ruolo, non era richiesto. 1.4.a.4 Mancanza di scambio di esperienze portate da personale proveniente da altre realtà. 1-4-b Essendo l’istituto sottodimensionato la figura del dirigente è condivisa con un altro Istituto ove è titolare. La Presenza del dirigente non è garantita tutti i giorni.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC81700P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

47

100,0

38

100,0

26

100,0

34

100,0

37

100,0

BRESCIA

12.891

98,6

12.719

99,3

12.186

99,5

12.406

99,6

12.300

99,6

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC81700P

% classe 1

classe 2

% classe 2

39

100,0

33

100,0

BRESCIA

12.163

95,6

12.307

96,5

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BSIC81700P

7 13

8 10

9 17

10 6

Lode 5

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

24,5

18,9

32,1

11,3

9,4

3,8

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA

3.439

3.224

2.629

2.119

620

277

27,9

26,2

21,4

17,2

5,0

2,3

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC81700P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BRESCIA

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC81700P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BRESCIA

-

0,2

-

0,2

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: BSIC81700P prodotto il :20/07/2015 10:18:52

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC81700P

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

5,6

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

13,3

-

0,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

241

1,9

226

1,8

157

1,3

163

1,3

152

1,2

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC81700P

% classe 1

classe 2

-

0,0

BRESCIA

153

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,2

155

1,0

1.054

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,2

95

0,8

1,1

728

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BSIC81700P prodotto il :20/07/2015 10:18:52

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC81700P

% classe 1

classe 2

1

2,2

% classe 2

classe 3

1

2,7

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

2

6,2

% classe 5 1

2,8

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

531

4,2

476

3,9

348

2,9

343

2,8

293

2,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC81700P

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

1,9

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

334

2,7

333

2,7

274

2,2

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.1.a.1 Tutti gli studenti sono ammessi alla classe successiva o al successivo grado di istruzione. 2.1.a.2 A. S. 2013-2014 Voto 10: N° 7 ( di cui 2 con lode) percent. 13% Voto 9: N° 6 percent. 11% Voto 8: N° 17 percent. 32 % Voto 7: N° 10 percent. 18% Voto 6: N° 13 percent. 24% La percentuale di studenti ammessi all’Esame di Stato e licenziati risulta più alta rispetto ai dati di confronto. 2.1.b.1 nessuno 2.1.b.2 4 2.1.b.3 4 alunni ( di cui 2 trasferiti all’estero)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.1.a.1 2.1.a.2

2.1.b.1 2.1.b.2

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: BSIC81700P prodotto il :20/07/2015 10:18:52

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Tutti gli alunni vengono ammessi alla classe successiva o al successivo grado di istruzione. La scuola registra una buona percentuale di alunni che si collocano tra punteggi di qualità con 2 su 53 promossi al termine della scuola secondaria con la Lode. La valutazione presta attenzione ai bisogni formativi degli alunni ed è data dai punti di partenza e di arrivo; dai processi, dalle difficoltà riscontrate, dai livelli di sviluppo, dalla disponibilità ad apprendere, dalla maturazione dell’identità e dell’autonomia. La scuola si impegna a garantire il percorso formativo degli alunni. Mediante la stesura del patto formativo vengono condivisi gli impegni con lo studente e la famiglia. Non si registrano casi di abbandoni. La scuola accoglie alunni provenienti da altri istituti che per scelta delle famiglie prediligono scuole dell’istituto, i trasferiti in uscita si spostano unicamente per ragioni di trasferimenti della famiglia all’estero o in altre località italiane; la causa sta nella mancanza di lavoro.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BSIC81700P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

64,2

BSEE81701R

73,4

BSEE81701R - II A

73,4

BSEE81703V

49,6

BSEE81703V - II A

49,6

BSEE81704X

73,2

BSEE81704X - II A

73,2

64,9

BSEE81701R

73,5

BSEE81701R - V A

73,5

BSEE81703V

65,9

BSEE81703V VA

65,9

BSEE81704X

56,3

BSEE81704X VA

56,3

BSEE817062

67,6

BSEE817062 - V A

67,6

66,2

BSMM81701Q

71,2

BSMM81701Q III A

71,2

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a

-12,6 n/a

n/a

n/a

n/a 13,8

64,4

62,9 7,0

n/a

n/a

n/a

n/a 11,0

n/a

n/a

n/a

n/a 3,0

n/a

n/a

n/a

n/a

78,0

14,6 n/a

n/a

n/a

n/a

57,9

-5,8 60,9

57,3

64,2 59,3

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

59,3 64,6

0,0

65,0 67,2

0,0

68,7

0,0

BSMM81702R III B

61,7

0,0

58,1

0,0

BSMM81704V

62,2

BSMM81704V III A

62,2

n/a

n/a

n/a

BSMM81702R

n/a

n/a

n/a

BSMM81702R III A

n/a

n/a

n/a

61,3

0,0 n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

9,1

66,5

57,8 5,7

n/a

74,5

78,0 -5,6

n/a

70,7

66,4 4,0

n/a

n/a

72,4

74,4 11,6

n/a

n/a

64,1

n/a

54,6 2,1

61,0

n/a

55,2

Punt. ESCS (*)

46,2 72,4

3,6

ITALIA

67,6 46,2

10,6 62,8

Nord ovest

60,0 67,6

-13,1 n/a

Lombardia 54,9

10,8 n/a

Punteggio medio

61,0 -0,1

64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

ITALIA

61,5

62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

n/a

70,8 0,0

70,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


SNV - Scuola: BSIC81700P prodotto il :20/07/2015 10:18:52

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSEE81701R - II A

2

0

1

1

10

1

2

2

2

7

BSEE81703V - II A

6

1

1

2

3

5

5

1

1

1

BSEE81704X - II A

0

0

2

2

3

0

0

1

1

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BSIC81700P

23,5

2,9

11,8

14,7

47,1

18,2

21,2

12,1

12,1

36,4

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSEE81701R - V A

0

1

2

1

4

0

1

1

1

5

BSEE81703V VA

0

3

3

5

3

2

2

3

4

3

BSEE81704X VA

1

4

6

0

0

0

0

1

5

5

BSEE817062 - V A

1

0

0

2

1

0

2

2

0

0

% studenti Livello 1 BSIC81700P

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,4

21,6

29,7

21,6

21,6

5,4

13,5

18,9

27,0

35,1

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSMM81701Q III A

0

1

4

3

4

2

3

3

0

4

BSMM81702R III A

1

4

4

2

6

1

4

1

2

9

BSMM81702R III B

1

3

2

5

0

1

4

1

3

2

BSMM81704V III A

0

2

2

3

0

0

1

1

2

3

% studenti Livello 1 BSIC81700P

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,3

21,3

25,5

27,7

21,3

8,5

25,5

12,8

14,9

38,3

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC81700P 21,8 78,2 33,5 66,5 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC81700P 25,3 74,7 24,5 75,5 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.2.a.1 Il punteggio dell’istituto è superiore ai dati di confronto per le seconde, per le quinte, per le terze sec. 2.2.a.2 Italiano seconde: due plessi molto positiva. Le terze della secondaria ottengono risultati positivi nei processi, sezione: utilizzare. Tutte le quinte sono positive. 2.2.a.3 Due seconde su tre bene comprendere e ricostruire il testo, nell’individuare informazioni e rielaborare testo, formulare, utilizzare, interpretare i numeri. Per quinte: tre classi su quattro risultati positivi. Per la Secondaria tre classi risultati positivi, uno in linea con Italia. 2.2.a.4 I dati d’Istituto sono positivi. La maggioranza delle classi ha un background positivo. 2.2.b.1 Prevale la fascia 4/5 livello. In matematica secondaria prevalenza 5° livello. Nel raffronto con i dati di confronto le secondarie risultano con un livello positivo. 2.2.c.1 Nelle seconde la differenza dentro le classi è inferiore alla nazione. In matematica nelle quinte è presente un buon grado di omogeneità, con una bassa variabilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.2.a.1 Una classe seconda con dati significativamente inferiori sia in italiano che in matematica. 2.2.a.2 Per le terze della secondaria criticità nella sezione numeri, spazio figure, relazioni e funzioni di due differenti classi. 2.2.a.3 Una seconda sia italiano che matematica sotto media nazionale e d’istituto. Una terza sotto Lombardia anche se in linea con Italia. Il cheating è presente in un plesso con pluriclasse unica. 2.2.a.4 Dati negativi su background per poche classi. 2.2.b.1 Un plesso seconde collocato al 1/2 livello 2.2.c.1 La differenza tra le seconde è superiore alla nazione. La seconda che ha registrato un punteggio basso presenta un alto livello di variabilità ed un basso tasso di omogeneità. Le sedi scolastiche presentano realtà in cui è inserita una sola classe per anno scolastico, le differenze tra le classi dell’Istituto non sono un valore che determina l’iscrizione ad un plesso piuttosto che ad un altro.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 27

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati d’istituto sono positivi, il punteggio è superiore ai dati di confronto. La maggior parte delle classi, in generale ottiene buoni risultati. Prevalenza delle fasce 4/5 con una prevalenza della fascia 5 in matematica, secondaria. Presenza di cheating nel plesso con pluriclasse unica, che è stato soppresso.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.3.a.1 Sono state elaborate programmazioni annuali per competenza in linea con le nuove indicazioni ed è stata elaborata una programmazione per le competenze trasversali. 2.3.a.2 Si utilizza la certificazione delle competenze. Per la quinta da questo anno scolastico verrà somministrata una prova finale per competenze. 2.3.a.3 Nella secondaria utilizzo di griglie valutative per l’assegnazione del voto di condotta, che permettono ai docenti di utilizzare indicatori valutando con trasparenza. 2.3.b.1 La scuola Primaria e Secondaria hanno il patto di corresponsabilità che viene sottoscritto da docenti, genitori ed anche alunni nella scuola secondaria. La scuola ha elaborato Il regolamento d’Istituto, i regolamento di vigilanza dei plessi, le norme di valutazione, il protocollo di integrazione per disabili e stranieri. 2.3.b.2 Non si segnalano episodi legati a furti o atti di vandalismo. Non ci sono alunni sospesi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.3.a.1 2.3.a.2 La secondaria non ha predisposto strumenti condivisi come compiti autentici 2.3.a.3 La Scuola Primaria nell’assegnazione del voto di condotta non tiene conto di criteri di valutazione comuni, ogni team opera autonomamente, senza l’utilizzo di una rubrica valutativa. 2.3.b.1 La scuola non ha redatto il regolamento di disciplina

2.3.b.2

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La programmazione annuale è stata elaborate collegialmente dai docenti, che hanno predisposto le programmazioni per le competenze trasversali. La scuola Primaria ha predisposto una prova per competenze, comune a tutto l’Istituto, tale prova è somministrata al termine della quinta. Il documento per l certificazione delle competenze sarà rivisto seguendo le recenti indicazioni ministeriali. Competenze di cittadinanza Non si evidenziano casi problematici, la maggior parte degli studenti assume comportamenti corretti. La scuola, durante l’assegnazione del voto di condotta, tiene conto del rispetto delle regole, dello spirito di collaborazione e di gruppo. L’educazione alla cittadinanza non avviene mediante attività circoscritte, quotidianamente i docenti prendono spunto dall’attualità o dai fatti che accadono a scuola o nella realtà circostante per portare gli alunni a riflettere sul tema. La scuola Secondaria organizza iniziative di vario tipo, in collaborazione con l’arma dei carabinieri e con altre realtà socioculturali del territorio, professionali o di volontariato, volte alla presa di coscienza e osservanza delle leggi dello Stato, alla convivenza civile, al senso del reciproco rispetto di cose, persone, opinioni, storia e tradizioni. Tali iniziative, diversificate per fasce di età, sono comuni e parallele a tutti i plessi. La scuola secondaria adotta criteri comuni per l’assegnazione del voto di comportamento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BSIC81700P

15,7

% Linguistica 15,7

% Professionale 9,7

% Scientifica 15,7

% Tecnica 27,8

% Umanistica 15,7

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BSIC81700P BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 19 54,3 16 6.210 66,0 3.197 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 45,7 34,0 33,0 29,1

35 9.407 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BSIC81700P - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 19 100,0 15 93,8 5.330 42.766 276.676

88,9 91,1 90,9

2.065 15.937 93.486

68,4 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la primaria fare riferimento all'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.4.c.1 Il consiglio orientativo non distribuisce abbastanza uniformemente gli alunni per tipologia di scuola, si consigliano prevalentemente istituti tecnici e licei.

2.4.c.1 L’istruzione liceale viene indicata per gli studenti con bagaglio di competenze superiore alla media. 2.4.c.2 20/44 gli alunni che non seguono il consiglio orientativo, di 2.4.c.2 questi 14 scelgono una scuola di livello superiore, 6 una scuola Più del 50 % degli alunni segue il consiglio orientativo. di livello inferiore. 2.4.c.3 La maggior parte degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo sono promossi.

2.4.c.3 2.4.c.4

2.4.c.4 Dei 20 alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo, 19 (compresi i 14 che hanno scelto scuole di livello superiore) sono promossi. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il passaggio dalla scuola primaria alla secondaria comporta difficoltà da parte di alcuni studenti di adattamento alla nuova realtà dovuti soprattutto alla richiesta di un maggior numero di ore di studio e di criteri diversi di valutazione delle prove. Tali condizioni possono determinare alla fine dell’anno scolastico un esito negativo per un numero di alunni però non significativo, ma sicuramente superiore al dato riportato per le classi successive. I dati sugli studenti licenziati dalla scuola secondaria di primo grado nell’anno scol. 2012/ ‘13 risultano confortanti in riferimento ai risultati al termine del primo anno di iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado. La maggioranza risulta promossa.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC81700P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 11,6 Medio - basso grado di 4,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 33,2 Alto grado di presenza 49,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC81700P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 13,1 Medio - basso grado di 0,9 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 31,8 Alto grado di presenza 46,3 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BSIC81700P - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88

88,4

89,3

Si

87

88

89

Si

87

85,1

85

Si

82,4

82,5

83,4

Si

83,3

81,4

81,3

Si

43,5

49,1

57,9

Si

72,2

77,2

80,7

Si

32,4

30,6

29,3

No

20,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BSIC81700P - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,4

83,7

87

Si

86,1

84,7

86,7

Si

84,3

81,5

83,6

Si

84,3

80,4

81,7

Si

83,3

78,2

79,6

Si

42,6

49,7

58,4

Si

76,9

84,2

86,2

Si

28,7

32,8

28,3

No

19,4

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.1.a.1 I docenti utilizzano sempre il curricolo steso collegialmente come strumento di lavoro per la loro attività. Per ogni anno e per ogni disciplina sono stati individuati gli obiettivi minimi ai quali gli alunni al termine dell’anno scolastico devono giungere. E’ stato elaborato un curricolo per le competenze trasversali. 3.1.a.2 Nel POF sono inserite le numerose attività di ampliamento dell’offerta formativa, con obiettivi e abilità. Ogni anno scolastico, nell’ambito della Quota locale, i plessi aderiscono ad attività in sinergia con il territorio. Ogni anno scolastico un quota del monte ore annuale è destinata alla realizzazione di numerose attività ad ampliamento dell’offerta formativa, autonomamente realizzate dalla scuola. Alle riunioni di ambito partecipano tutti i docenti. 3.1.b.1 Tutti i docenti partecipano alla programmazione di inizio anno scolastico. Durante le riunioni di ambito viene redatta e condivisala programmazione, di ogni incontro i coordinatori elaborano un report. Nel corso dell’anno scolastico sono previsti momenti di incontro durante i quali si condividono, suddivisi per aree, le esperienze disciplinari in particolar modo discipline quali: italiano, matematica, inglese.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.1.a.2 Mancata organizzazione delle attività di ampliamento dell’offerta formativa partendo da un questionario rivolto agli utenti. Mancanza di una verifica finale da sottoporre agli alunni al termine delle attività di ampliamento dell’offerta formativa. Spesso la programmazione delle attività viene effettuata per conoscenze poco per competenze. 3.1.b.1 Le risorse economiche disponibili non sono rese note in tempi compatibili con quelli di riferimento per l’anno scolastico: ad inizio anno scolastico si devono pianificare le attività senza conoscere la quantità di risorse economiche a disposizione. I docenti che accettano gli incarichi per portare a termine le varie attività non conoscono il compenso che sarà loro assegnato.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC81700P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 8 Medio - basso grado di 31,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,2 35,2 Alto grado di presenza 20,4 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC81700P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,8 7,8 Medio - basso grado di 26,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 25 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC81700P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

69,4

79,3

81,4

Si

88

80,1

71,2

No

73,1

86,6

86,4

Si

56,5

65,1

64,1

Si

46,3

51

57,4

No

66,7

76,3

82,3

No

48,1

50,8

58,6

No

24,1

31,6

42,2

No

9,3

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC81700P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

73,1

77,9

80,2

Si

84,3

81,4

73,5

Si

41,7

59

60,6

Si

74,1

81,3

81,4

Si

45,4

54

57,9

Si

76,9

83,5

86

Si

58,3

57,8

63,4

Si

32,4

47,3

53

No

9,3

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.1.c.1 3.1.c.1 Nella scuola la progettazione didattica è stesa durante le ore di Per la scuola Primaria non sempre è possibile effettuare incontri programmazione all’inizio dell’anno scolastico e durante le ore per classi parallele essendo un piccolo istituto con un esiguo di ambito, nel corso dell’anno. numero di classi e docenti. Durante gli incontri della commissione DSA, vengono Inoltre i docenti di scuola primaria, costretti ad operare su progettati itinerari comuni per alunni DSA e con BES. pluriclassi numerose, non hanno più un’area di insegnamento 3.1.c.2 ben definita e stabile nel tempo, in quanto sono spesso costretti, L’analisi delle scelte adottate avviene periodicamente, i docenti dalle esigenze di organico e dalle numerose pluriclassi, a discutono sull’andamento della progettazione, analizzano i cambiare disciplina di insegnamento e ad insegnare, ogni anno punti di debolezza e, se necessario, effettuano modifiche. scolastico, numerose discipline contemporaneamente. La programmazione per classi parallele viene effettuata Il gruppo dei docenti delle discipline è composto da pochi prevalentemente dalla Scuola secondaria. docenti per area e per classe. Molti docenti delle educazioni della scuola secondaria, essendo i soli titolari di quelle discipline all’interno della scuola, non hanno alcun collega con cui confrontarsi.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,2 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BSIC81700P

Riferimento Nazionale % 30,9

19,4

23,6

18,9

33,3

44,6

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC81700P

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 30,6 14,1 Prove svolte in 1 o 2 25 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 44,4 67,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,3 45,4 Prove svolte in 1 o 2 16,7 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 39,3 discipline

Situazione della scuola: BSIC81700P

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC81700P

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,3 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 9,3 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

17,6

18,2

15,6

38

47,6

47,5

Situazione della scuola: BSIC81700P

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,5 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BSIC81700P

Riferimento Nazionale % 52,2

12

13,3

10,6

19,4

32,6

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.1.d.1

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.1.d.1 Non sono previste prove strutturate comuni all’istituto in entrata.

3.1.d.2 Fino al precedente anno scolastico non erano previste prove 3.1.d.2 intermedie comuni all’istituto (italiano, matematica, inglese) A Le prove intermedie sono effettuate solo in terza primaria e solo partire dal corrente A. S. nelle classi terze della Primaria si sono dal corrente A. S. effettuate prove per comuni. 3.1.d.3 3.1.d.3 Fino al precedente anno scolastico non erano previste prove finali comuni all’istituto. A partire dal corrente A. S. nelle classi La prova finale è presente solo a partire dal corrente anno quinte della Primaria si effettua una prova trasversale per scolastico e solo per la classe quinta. valutare le competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I docenti di ogni ordine di scuola si incontrano all’inizio dell’anno scolastico per definire la progettazione didattica. Nel corso dell’anno scolastico sono previsti momenti di incontro di ambito durante i quali si condividono, suddivisi per aree, le esperienze disciplinari in particolar modo discipline quali: italiano, matematica, inglese. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate coerentemente al curricolo d’istituto e vengono individuati alcuni obiettivi/abilità/competenze da raggiungere. Fino all’anno scolastico ‘13/14 non sono state effettuate prove di verifica in ingresso, intermedie, finali. A partire dal corrente anno scolastico si sono somministrate prove di verifica per alcune classi ed alcune discipline. Al termine della scuola primaria è prevista una prova per competenze, che è stata predisposta collegialmente da tutti i docenti dell’Istituto sarà somministrata per la prima volta al termine del corrente anno scolastico. Per la classe terza-primaria per questo anno scolastico, è stata predisposta una prova da somministrare agli alunni alla fine del primo quadrimestre, la prova è strutturata per individuare eventuali BES. La prova, formata da una serie di esercizi, è valutata con criteri comuni di valutazione precedentemente stabiliti. I risultati vengono condivisi durante le ore di ambito-dipartimento. Per quanto concerne la scuola Primaria solo italiano possiede criteri comuni di valutazione, la rubrica valutativa è coerente con il curricolo ed è suddivisa per sottoaree (ascolto, comunicazione, riflessione sulla lingua…). In seguito alla valutazione degli studenti i singoli docenti, effettuano attività di recupero/potenziamento all’interno delle classi ove vengono organizzati gruppi di livello. Nella scuola Secondaria si organizzano attività di sportello per il recupero. Nella sezione di scuola secondaria, ove è presente il tempo Prolungato, viene effettuato un supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87 78,8 Orario ridotto 0,9 1,5 Orario flessibile 12 19,6

Situazione della scuola: BSIC81700P

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BSIC81700P

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,7 52,2 Orario ridotto 1,9 24,4 Orario flessibile 7,4 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC81700P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC81700P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

21,3

18,4

52,4

Si

69,4

75,3

62,4

No

0,9

2,3

1,6

No

12,0

12,6

13,9

No

15,7

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC81700P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC81700P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

67,6

77,3

82,8

Si

66,7

57,9

52,4

No

0,0

9,4

4,2

No

10,2

13,2

12,1

No

10,2

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BSIC81700P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC81700P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

32,4

18,6

38,3

Si

94,4

94,8

89,8

No

1,9

2

1,9

No

6,5

6,6

8,5

No

0,9

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BSIC81700P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC81700P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

79,6

66,7

71,1

Si

89,8

84,2

84,4

No

0,9

14,1

6,2

Si

7,4

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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3.2.a.1 La durata delle lezioni è variabile. Gli orari di funzionamento della scuola sono rispondenti ad esigenze degli alunni, delle pluriclassi, del territorio (es. servizio trasporto) e delle famiglie (es. orari antimeridiani alla primaria). Gli orari di sevizio dei docenti sono modulati in modo tale da garantire la migliore offerta formativa. Presenza sia di tempo a trenta ore che di tempo pieno/prolungato. Orari giornalieri con alternanza di attività che richiedano più concentrazione ed attività di movimento. Nelle pluriclassi articolazione oraria che permetta il superamento rigido della pluriclasse imposta dai numeri. 3.2.b.1 Offerta formativa organizzata in modo flessibile a volte con attività full immersion, a volte spalmate nel corso dell’anno a cadenza settimanale, ciò è possibile grazie alla collaborazione ed alla disponibilità dei docenti. In tutti i plessi presenza di biblioteche con numerosi libri. I docenti di italiano curano il noleggio e monitorano i presiti incentivando alla lettura. C’ è un docente referente. Le aule informatiche vengono utilizzate in tutte le discipline. Presenza di antenna satellitare utilizzata per l’apprendimento delle lingue. 3.2.b.2 Per il recupero e il potenziamento si organizzano gruppi di livello nelle classi. Anche pomeridiano nel Prolungato. La secondaria anche con sportello di recupero, con partecipazione, a gare o competizioni interne e esterne alla scuola.

pagina 47

3.2.a.1 Per agevolare la gestione delle pluriclassi, a volte i blocchi orari durano 180 minuti. Quando l’organico non lo consente, la presenza di pluriclassi non agevola la piena fruizione del tempo scuola. 3.2.b.1 La scuola non possiede laboratori scientifici, linguistici, ciò è dovuto al fatto che l’istituto è costituito da plessi frequentati da un numero ridotto di alunni e dislocati qua e là all’interno di una vallata montana ove anche i collegamenti non sempre sono agevoli. I laboratori informatici hanno in dotazione computer datati, solo a volte è presente il server ed i computer, spesso datati, sono in rete. In ogni plesso è presente un responsabile delle attrezzature informatiche, che essendo un docente durante il bisogno si trova in classe, pertanto non può essere chiamato per assistenza. Sarebbe auspicabile la presenza di un tecnico informatico che si occupi quotidianamente del funzionamento dei PC, spesso le lezioni in aula informatica richiedono, prima di iniziare, del tempo per la cura dei materiali. Le biblioteche non posseggono catalogo informatizzato e non sono in rete tra di loro. 3.2.b.2 Il recupero il potenziamento ed il consolidamento sarebbero meglio organizzati, se in presenza di risorse fosse possibile organizzare attività pomeridiane con gruppi ristretti di alunni.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.2.c.1 Si cura la discussione, la conversazione, l’ascolto, il confronto di opinioni. Si rendono gli alunni protagonisti favorendo l’apprendimento cooperativo e tra pari. Si organizzano attività di gruppo o a coppie. Si organizzano attività di ricerca attraverso formulazione di ipotesi, processi di problematizzazione e individuazione di informazioni. Costruzione di mappe, schemi. Si sollecita la creatività personale. Organizzazione di piccoli e semplici esperimenti scientifici. Attività didattiche mediante la LIM. Si organizzano progetti e attività con esperti. Utilizzo di programmi informatici e digitali per favorire lo scambio di materiale didattico tra docenti e alunni. 3.2.c.2 Instaurazione di un clima favorevole alla vita di relazione, agli scambi comunicativi. Partire dalla realtà, dal vissuto, dal concreto. Si incentiva la motivazione, l’interesse, la curiosità, la voglia di conoscere e di imparare. Si ancorano le proposte ai bisogni di apprendimento/formazione. Si rispettano e valorizzano i diversi tipi di intelligenza. Si rendono gli alunni protagonisti dell’apprendimento aiutandoli a riflettere sulle proprie capacità e sull’autovalutazione. Si procede per gradi, si procede quando la maggioranza degli alunni ha raggiunto gli obiettivi. Consiglio comunale dei ragazzi Partecipazione cerimonie che commemorano eventi storici nazionali e locali

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.2.c.1 Le attività organizzate con l’utilizzo delle nuove tecnologie non sono sempre possibili a causa della mancanza di strumenti tecnologici adeguati ai tempi. In alcune scuole/classi non è possibile utilizzare la LIM. Gli esperimenti scientifici sono organizzati in classe e con materiali forniti dai docenti, vista la mancanza di laboratori specifici.

3.2.c.2 Assenza di fondi economici finalizzati all’attivazione di percorsi di ricerca che prevedono la presenza di esperti, il riconoscimento della professionalità e del tempo messo a disposizione dai docenti e, in alcuni casi, il possesso della strumentazione necessaria. Manca una identità metodologica comune. Ciò è anche dovuto all’assenza di “mode” che caratterizzano questi ultimi anni e alla mancanza di esperienze comuni di formazione.


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Subarea: Dimensione relazionale

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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC81700P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81700P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 72,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 68,8 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BSIC81700P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81700P % 100 n.d. n.d. 66,7 55,5 n.d. 31,7 56,6 n.d. 41,7 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC81700P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81700P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,7 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,4 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC81700P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81700P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,9 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,7 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC81700P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81700P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 40 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,2 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BSIC81700P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81700P % 100 n.d. n.d. 44,5 50,5 51,8 n.d. 43,7 41,3 44 n.d. 36,8 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC81700P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81700P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,6 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 32,7 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC81700P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81700P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 31,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 33,6 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BSIC81700P % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81700P %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,5

0,7

0,00

0,6

0,8

1

0,00

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.2.d.1 Non ci sono stati episodi problematici. Regolamenti di istituto e di vigilanza. Stesura patti di corresponsabilità. Comunicazioni scuola-famiglia. Attività i classe. Consulenza dello psicopedagogista. 3.2.d.2 Non ci sono stati studenti sospesi. 3.2.d.3 Il numero di studenti entrati alla seconda ora è irrilevante, generalmente gli alunni sono puntuali e frequentano regolarmente l’attività didattica. 3.2.d.4 Il numero di assenze è irrilevante, sono dovute principalmente a motivi di salute. Non si segnalano assenze strategiche e/o degne di particolari attenzioni o letture perché sospette. 3.2.e.1 Questionario somministrato al termine di ogni ciclo 81 alunni su 90 dichiarano di sentirsi accettai dai compagni. 3.2.e.2 Non si rilevano casi particolarmente problematici. 3.2.e.3 Gli alunni dichiarano di trovarsi bene con gli insegnati (71 su 90). La percezione dei docenti è buona. 3.2.e.4 75 alunni su 90 dichiarano di trovarsi bene a scuola. 3.2.e.5 Dalle assemblee di classe, dai consigli di interclasse, classe, d’istituto emerge che i genitori ritengono che il clima scolastico sia positivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.2.d La sottoscrizione del patto formativo è spesso formale 3.2.d.2 ----3.2.d.3 -----3.2.d.4 -----

3.2.e.1 Si osservano frequentemente episodi di conflitto legati al riversamento in contesto scolastico di conflittualità legate ai contesti esterni. 3.2.e.2 3.2.e.3 3.2.e.4

3.2.e.5 Mancanza di un questionario di soddisfazione rivolto ai genitori. L’ultimo è stato effettuato nel 2007.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La durata delle lezione e organizzazione orari avvengono tenendo conto delle esigenze degli alunni. Vengono utilizzate didattiche innovative quali l’apprendimento mediante l’utilizzo della lim, dell’antenna satellitare, in alcune classi docenti e alunni si inviano materiale didattico mediante supporti informatici. Si favorisce l’apprendimento cooperativo tra pari. La scuola collabora con le associazioni di volontariato del territorio. Il comportamento oltre ad essere supportato da Patti di corresponsabilità è curato quotidianamente e costantemente da tutti i docenti. . Si organizzano attività con l’aiuto dello psicopedagogista. Somministrazione questionario studente al termine di ogni ciclo di istruzione. Il clima scolastico è generalmente sereno. La materia comportamento è trasversale. Per i più piccoli realizzazione di cartelloni da porre in classe con le regole che tutti devono rispettare. Presenza di regolamenti di vigilanza in entrata, uscita dalla scuola, regolamenti per l’intervallo, regolamenti per il cambio dell’ora. Tali regolamenti, approvati dal Consiglio d’Istituto, sono condivisi con le famiglie durante le assemblee e con gli alunni. Presenza ed utilizzo di moduli per la stesura di patti formativi. Attivazione di attività nei singoli plessi, per gruppi di livello. Nelle singole classi a turno si stabiliscono dei ruoli che a rotazione vengono ricoperti da tutti gli alunni. Nella scuola secondaria è attuato il progetto legalità che prevede interventi di carattere teorico e pratico nel corso dell’anno scolastico per accrescere il livello di consapevolezza dell’importanza delle regole e delle leggi quali base sostanziale per la convivenza. Si realizzano attività di gruppo e di condivisione quali partecipazione a concorsi collettivi, gite scolastiche non solo di classe, ma di plesso o tra classi dell’istituto, attività sportive anche oltre l’orario scolastico, giornate di apertura/chiusura dell’anno scolastico.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: BSIC81700P

2,8

4,1

13,5

47,2

57,2

61,2

50

38,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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3.3.a La scuola tiene in debita Considerazione la presenza di alunni in difficoltà e si preoccupa del loro coinvolgimento. Sono stati elaborati e condivisi protocolli di intervento e accoglienza per gli alunni con disabilità, con disturbi specifici di apprendimento e per gli alunni di provenienza non italiana. Gli insegnanti di classe formulano, condividono il PEI e lo verificano periodicamente. Per i soggetti riconosciuti con BES, è formulato il PDP, periodicamente monitorato nel corso dell’anno scolastico. Screening su tutti gli alunni con conservazione dei dati e riflessione sugli stessi in caso di insuccesso. Sono presenti alunni stranieri le cui famiglie risiedono da tempo in Italia: è rispettata la loro diversità culturale e religiosa, offrendo momenti didattici alternativi. La scuola collabora con le famiglie degli alunni in difficoltà attraverso gruppi di lavoro periodicamente programmati; interagisce e collabora con il personale specialistico di riferimento dell’ASL; i Comuni sono sensibili nei confronti delle proposte scolastiche. La scuola ha propri referenti nel gruppo di lavoro del CTRH. L’insegnante di sostegno accompagna gli alunni durante i primi giorni nella nuova scuola. 3.3.a.2 Il clima che si percepisce nei rapporti con le famiglie, con gli assistenti sociali e con l’equipe di neuropsichiatria è nel pieno rispetto dei ruoli e all’insegna della totale collaborazione per il conseguimento del comune obiettivo

3.3.a Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti. La presenza di maggiori risorse umane garantirebbe interventi personalizzati e individualizzati nel lavoro d’aula. Nella scuola secondaria sono presenti per gli alunni disabili figure di riferimento valide ma assegnate in sede di organico di fatto, tali figure generalmente non posseggono una specifica formazione, questo non permette agli studenti di avere un supporto didattico incisivo, continuo e stabile. Alunni bes in aumento Assenza di ore di compresenza

3.3.a.2 Richiesta di certificazioni per ottenere corsie preferenziali

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC81700P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,9

91,3

92,1

No

35,2

39,5

36

No No No No

3,7 13 4,6 4,6

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

13,9

17,7

14,5

No

23,1

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC81700P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

85,2

84,9

87,8

No

18,5

30,1

28,2

Si No No No

13,9 65,7 11,1 12

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

30,6

36

24,7

No

23,1

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC81700P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,3

76,3

76,9

No

16,7

21,8

21,9

No

21,3

17,9

25,3

No

20,4

27,7

36,9

No

0

3,8

14,8

No

52,8

47,1

52,9

No

16,7

13

40,7

No

5,6

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC81700P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

71,3

71,8

76

No

18,5

24,5

22,8

Si

49,1

46

46,1

Si

65,7

70,3

72,4

No

10,2

13,3

24,4

Si

60,2

59,2

61,8

No

69,4

69,6

73,9

No

11,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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3.3.b Nelle singole scuole sono previsti momenti di osservazione degli alunni e di rilevazione/accertamento delle loro competenze. I gruppi di studenti con maggiori difficoltà sono quelli in cui sono presenti alunni con svantaggio familiare, culturale e sociale. La scuola, durante l’attività didattica, attua interventi diversificati per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti, utilizzando schede di recupero, supporti multimediali e laboratori teatrali; l’istituto offre la consulenza psicopedagogica in uno specialista esterno. In genere l’utilizzo di questi interventi individualizzati è diffuso. Recupero pomeridiano per lo svolgimento dei compiti: secondaria a tempo prolungato. 3.3.c

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3.3.b.1 Maggiori risorse economiche e di personale scolastico permetterebbero l’organizzazione di corsi di recupero e di potenziamento al di fuori della normale fascia oraria. Non si organizzano giornate dedicate interamente al recupero. Il supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti è organizzato solo da una scuola e solo dalla scuola secondaria, sarebbe possibile con maggiori risorse di personale o economiche. Ore di sostegno a disposizione delle classi con diversi casi certificati. Assegnazione di ore di compresenza. Insegnanti stabili e con specifica qualifica per la scuola secondaria. 3.3.b.2 Non si organizzano giornate dedicate interamente al potenziamento. Per gli studenti con particolari attitudini si propongono spazi Finanziamenti per organizzare maggiori attività di per favorire gli approfondimenti multimediali e lavori di ricerca potenziamento con piccoli gruppi oltre l’orario didattico. individuale Partecipazione a gare e competizioni interne/esterne alla scuola. Partecipazione a corsi e progetti in orario curricolare


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Presenza di commissioni tra docenti di sostegno e docenti curricolari. Organizzazione di incontri coi genitori, con gli esperti ASL, con associazioni (Assolo). Uso di mappe, schemi, strumenti dispensativi/compensativi. Compilazione e aggiornamento in corso d’anno dei modelli PEI-PDP-BES. Rimodulazione degli interventi. Educazione al rispetto e alla valorizzazione delle diversità. Attività volte ad accogliere ed aiutare il diverso o chi è in difficoltà. Attività di gruppo con i disabili, che lavorano in classe col gruppo di compagni. Durante le attività assegnazione di ruoli di responsabilità. Si favorisce l’acquisizione dell’autonomia soprattutto quella personale, ma anche quella didattica. Predisposizione di obiettivi differenziati, facilitati e spezzettati. Predisposizione di verifiche differenziate, facilitate con maggior tempo a disposizione. La voro individuali.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BSIC81700P - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,2

99

97,5

Si

63,9

68

75,8

Si

100

98,2

95,7

No

69,4

63,4

60,8

Si

78,7

76,1

75,7

Si

78,7

67,7

61,3

No

20,4

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BSIC81700P - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

98,1

99,4

97,4

No

68,5

67,6

74,3

Si

99,1

97,4

95,5

Si

70,4

66,2

70,4

Si

63,9

59,4

67,7

Si

53,7

54

48,6

Si

25

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.4.a Non ci sono sezioni. Attività: Alle famiglie, durante le assemblee per le iscrizioni, viene presentata l’organizzazione della nuova scuola. Si programmano momenti di condivisione tra docenti in cui vengono presentati i singoli alunni e illustrate le problematiche delle classi. Si organizzano attività comuni, presso la scuola di accoglienza, tra alunni dell’ultimo anno ed alunni del primo anno del ciclo successivo durante i quali gli alunni svolgono attività presso la scuola che li accoglierà e in presenza dei docenti attuali e futuri. Vengono visitati gli ambienti della nuova scuola. Gli alunni della scuola dell’Infanzia svolgono attività presso la scuola Primaria e producono oggetti transizionali che troveranno il primo giorno di scuola. Per il passaggio alla Secondaria gli alunni dell’ultimo anno lavorano su un tema legato alla realtà locale ed effettuano un’uscita insieme. Incontri tra i docenti dell’Infanzia e della Primaria per definire le competenze in uscita ed in entrata dei bambini. Gli incontri tra i docenti di scuola Primaria e Secondaria per definire le competenze sono stati organizzati il precedente anno scolastico, sono condivisi dai docenti e messi in atto anche durante questo anno scolastico. Gli interventi educativi sono efficaci gli alunni vivono serenamente il passaggio. Si stende e condivide il profilo di ogni singolo studente, vengono presentate le problematiche delle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.4.a I docenti si interessano circa il percorso degli alunni, ma non viene effettuato un monitoraggio degli studenti dopo l’uscita dalla scuola. Ciò è facilitato dal fatto che parecchi docenti sono del posto e che il numero degli studenti consente osservazioni dirette

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BSIC81700P - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC81700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,2

95,9

82,6

Si

73,1

77,8

57,7

Si

73,1

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

No

42,6

48,3

31,7

No

52,8

59,7

63,3

Si

84,3

88,1

74

No

37

35,1

25,7


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Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.4.b. Percorsi di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni con i docenti della classe e con esperti esterni (psicopedagogista) Utilizzo di strumenti per l’orientamento. Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado. Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti. Attività: Visita degli Istituti scolastici preventivamente scelti: Open day; Incontri sul tema; Illustrazione delle opzioni di scelta organizzate nel territorio; Giudizi orientativi personalizzati da consegnare entro dicembre alle famiglie; Incontri con lo psicopedagogista; Attività di micro inserimento della durata di un giorno presso gli istituti scolastici preventivamente prescelti dagli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.4.b. Monitoraggio degli studenti dopo l’uscita dalla scuola, i dati di e-scuola non vengono diffusi e condivisi. Incontri individuali alunno-docente referente per l’orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’attività di continuità all’interno dell’istituto si attua da molti anni, già prima che la scuola divenisse Istituto comprensivo. I Docenti hanno da sempre dato grande importanza al passaggio da un grado a quello successivo ed hanno accompagnato gli alunni con attività e momenti di condivisione. Quando l’istituto era composto da un maggior numero di alunni si organizzavano anche incontri per la formazione delle classi tenendo conto delle attitudini e della sfera relazionale di ciascuno. Le attività di continuità ed orientamento coinvolgono tutti i plessi e tutte le classi ponte della scuola. Durante le attività vengono coinvolti tutte le parti: Gli alunni con attività collettive e ricreative a tutte le classi ponte dell’istituto, singole nel plessi che accoglieranno i nuovi alunni. I genitori con assemblee durante i docenti che si prenderanno in carico gli alunni presentano le attività, gli orari, i progetti del nuovo anno. I docenti che preparano i profilo di ogni alunno ed effettuano una relazione della classe, profilo e relazione verranno presentati e condivisi durante incontri con i docenti del nuovo corso. Analisi delle inclinazioni individuali e delle attitudini degli studenti con l’aiuto di uno psicopedagogista.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

3.5.a 3.5.a La missione dell’istituto così come le priorità a cui far Nulla da segnalare. riferimento sono state individuate, condivise e inserite nel POF. Finalità formative: rispondere al diritto-dovere di crescita, affinare le abilità relazionali, promuovere la cultura, porre in rilievo l’educazione scientifica, favorire il benessere psicofisico, prestare massima attenzione alle diversità, favorire l’integrazione, conoscere, salvaguardare, promuovere e valorizzare la montagna, contribuire all’educazione alla legalità, partecipare a reti di scuole, orientare gli allievi al termine del ciclo di istruzione. Finalità organizzative: stabilire rapporti di collaborazione entro la scuola e con il territorio e quindi cooperare con le famiglie degli studenti, consentire al personale il diritto alla formazione, collaborare con gli enti territoriali, tutelare la sicurezza di tutti. Gli insegnanti di nuova nomina sono tenuti a prendere visione di quanto riportato nel documento mentre per le famiglie è possibile consultare il POF presso la segreteria dell’istituto, sul sito o all’albo di ciascun plesso.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.5.b I gruppi di lavoro riflettono, valutano e condividono al loro interno il tipo di azioni da intraprendere per consentire agli alunni di sviluppare le loro capacità ed individuano gli strumenti per monitorarne i progressi. Per gli alunni disabili e BES i percorsi sono documentati nel PEI, PDP, Patti Formativi. 3.5.b.1 I dati INVALSI vengono trasmessi ai plessi sono materia di riflessione dei docenti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.5.b Le azioni pianificate per il raggiungimento degli obiettivi non sempre sono documentate e condivise collegialmente dall’istituto così come gli strumenti per verificare i risultati del percorso attivato. 3.5.b.1 I dati Invalsi non sono condivisi durante il collegio. Mancanza di questionari rivolti alle famiglie per raccogliere dati sul livello di soddisfazione.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BSIC81700P

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29 30,2 Tra 500 e 700 € 27,1 28,6 Tra 700 e 1000 € 27,1 26,7 Più di 1000 € 16,8 14,5 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BSIC81700P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81700P %

Riferimento Nazionale %

72,23

74,3

75,1

72,8

27,77

25,7

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BSIC81700P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81700P % 121,95

79,7

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BSIC81700P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81700P % 113,33

88,6

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BSIC81700P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81700P %

36,00

16,2

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BSIC81700P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81700P % 29,41

21,4

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BSIC81700P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81700P Collegio dei docenti No 90,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 26,9 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 38 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 8,3 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BSIC81700P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81700P No 63 68 Si 77,8 67,1 Si 2,8 2,3 No 25 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

2,8

10,8

10,6

No

7,4

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BSIC81700P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81700P Collegio dei docenti No 41,7 47 51,3 Consiglio di istituto No 0,9 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,6 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 44,4 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BSIC81700P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81700P No 63,9 58,3 No 0 0,6 No 21,3 30,6 No 0,9 3,1

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,8

3,4

4

Si

68,5

66,9

65,3

No

24,1

19

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:BSIC81700P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81700P Collegio dei docenti No 91,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,9 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 38 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,5 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BSIC81700P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81700P Collegio dei docenti No 74,1 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 69,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,9 1 2 Il Dirigente scolastico No 15,7 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 2,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BSIC81700P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81700P Collegio dei docenti No 26,9 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 61,1 59 59,9 Consigli di classe/interclasse Si 3,7 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 63,9 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,5 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,9 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BSIC81700P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81700P Collegio dei docenti No 33,3 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 39,8 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 22,2 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BSIC81700P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81700P Collegio dei docenti Si 93,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 2,8 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 49,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 24,1 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 4,6 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC81700P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81700P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

83,02

61,1

55,4

55,6

n.d.

4,2

4,5

2,6

n.d.

19,8

25,8

24,3

16,98

17,3

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC81700P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC81700P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

42,3

39

40,1

n.d.

10,4

8,4

8,8

n.d.

24,1

34,9

29,6

100,00

25,4

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il collegio definisce i compiti dei docenti che si impegnano a ricoprire incarichi. Tre volte all’anno vengono relazionate le attività, al termine dell’anno s. si avanzano proposte di miglioramento per l’anno successivo. 3.5.a Il Collegio ha deciso di utilizzare le risorse economiche delle funzioni strumentali ripartendole tra i docenti che ricoprono incarichi. Presenza di docenti che pur ricoprendo un ruolo da funzione strumentale rinunciano ad una parte del compenso per il bene comune. 3.5.b.1 Docenti: 72,23% ATA: 27,77% 3.5.b.2 50 docenti: Tutti i docenti anche quelli a tempo indeterminato, percepiscono parte del FIS in proporzione agli incarichi e all’impegno assunto. 3.5.b.3 17 Ata. Tutto il personale Ata percepisce parte del FIS in proporzione agli incarichi e all’impegno assunto. 3.5.b.4 18 su 50 3.5.b.5 5 su 17 3.5.c.1-3.5.c.2 Collegio: sceglie argomenti aggiornam, se ci sono risorse. Consiglio d’Istituto: approva il bilancio, definisce i criteri di formazione delle classi, definisce l’articolazione oraria. Consigli di classe/interclasse: individuano come ripartire i fondi del diritto allo studio, stabiliscono la valutazione. Gruppi di lavoro disabili-DSA-BES: costruiscono PEI-PDP. Ambiti: definiscono il curricolo. Commissioni continuità: pianificano le attività per la c. 3.5.d I docenti dell’istituto cercano di assentarsi solo per motivi gravi. 3.5.d.1 3.5.d.2 A. S. 13-14: 98 ore 3.5.d.3 Zero ore supplenza non retribuite. 3.5.d.4

Il Collegio nell’assegnazione degli incarichi incontra numerose difficoltà in quanto, a inizio anno, non è possibile conoscere il budget che viene sempre definito dalla contrattazione decentrata in corso d’anno. La scuola incontra difficoltà nella gestione/assegnazione ai plessi del personale ATA, il cui comportamento, a volte, richiede controlli e richiami da parte del DSGA. 3.5.a Mancanza di risorse per incentivare i docenti che si impegnano a fondo. 3.5.b.1 3.5.b.2 La partecipazione di tutti al FIS comporta meno risorse per chi si impegna a fondo. 3.5.b.3 3.5.b.4 3.5.b.5 3.5.c.1 Il Collegio sceglie gli argomenti dell’aggiornamento, ma, per mancanza di risorse, non è possibile attuare i corsi approvati. 3.5.d La mancata nomina dei supplenti è un grosso problema per il personale che, a volte, presta servizio in condizioni di salute non ottimali, ciò potrebbe essere causa di disagio psico-fisico. 3.5.d.1 Gli alunni sono spesso suddivisi nelle classi dei docenti del plesso che sono presenti. La mancata nomina di supplenti determina numerosi problemi durante lo svolgimento dell’attività didattica durante la quale sono penalizzate sia le classi col docente assente che quelle col docente presente. Non sempre i docenti sono disponibili a svolgere ore oltre l’orario di servizio.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BSIC81700P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC81700P 16

14,6

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BSIC81700P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC81700P 1288,25

6073,24

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BSIC81700P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC81700P 67,14

84,06

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BSIC81700P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81700P % 15,48

14,4

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BSIC81700P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC81700P progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

15,7

11,5

15,5

0

10,2

8,2

13,3

0

1,9

4,8

9,4

2

55,6

55,2

48,5

0

32,4

35,3

28,4

0

10,2

13,6

11,6

1

34,3

39,1

36,6

0

38,9

28,9

27,3

0

23,1

29

20,6

0

28,7

17,2

14,9

0 0

16,7 17,6

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BSIC81700P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC81700P 2,33

3,1

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BSIC81700P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81700P % 36,43

31,5

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BSIC81700P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BSIC81700P Il progetto teatro e' stato importante in quanto ha coinvolto contemporaneamente un plesso di scuola Primaria e tutti e tre i plessi di scuola Secondaria che, collocati in zone di montagna a distanza uno dall'altro, hanno potuto lavorare in sinergia. Il progetto, supportato da uno psicopedagogista, ha permesso aa docenti, genitori ed alunni di partecipare ad attivita' di sportello di ascolto per presentare problematiche legate al disagio, alla gestione della classe, al rapporto genitori-figli. Il progetto di prevenzione difficolta' di apprendimento ha svolto attivita' di formazione in materia di DSA per i docenti dell'Istituto. Inoltre, attraverso uno sceening ha avuto l'obiettivo di individuare precocemente gli launni con difficolta' di appr


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,8 5,9 Basso coinvolgimento 12 11,6 Alto coinvolgimento 85,2 82,5

Situazione della scuola: BSIC81700P

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Progetti condivisi e svolti ordinariamente da tutti i plessi e parte integrante del P.O.F. sono relativi ad attività: sportive, per la continuità didattica fra ordini di scuola, di raccordo fra scuola e territorio, teatrali.. A volte non richiedono risorse economiche specifiche da parte della scuola per la loro attivazione, sono i docenti che operano durante l’orario di servizio, in altri casi i docenti utilizzano le risorse economiche del diritto allo studio. I P. realizzati sono rivolti agli studenti e sono finalizzati alla promozione di attività di integrazione all’apprendimento e di sviluppo globale dell’individuo. Ogni P. è accompagnato da una scheda di presentazione e valutazione. E’ prevista rendicontazione sociale attraverso la documentazione dei progetti 3.5.e.3 No spese per famiglie. 3.5.e.4 A. S. 13-14: spese p. interno € 3.191. Spese p. esterno e materiali: € 14.230 3.5.f.1 Progetto teatro, P. scuola in rete, P. Pianeta DSA, prevenzione difficoltà di apprendimento. 3.5.f.2 Intero anno scolastico 3.5.f.3 P. teatro: € 4.500 P. Scuola in rete. € 2.800 P. pianeta DSA.: € 209 3.5.f.3 I P. sono considerati importanti per l’ampliamento dell’offerta formativa. 3.5.f.4 I P. DSA e Scuola in Rete hanno una ricaduta sull’ Istituto, sono a beneficio di tutti gli ordini di scuola. Il P. teatro coinvolge tutta la secondaria e un plesso della Primaria. Le altre scuole organizzano autonomamente attività teatrali senza oneri per l’istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.5.e.1-3.5.e.2 Molte volte la scelta della tipologia dei progetti, degli esperti, della durata dei medesimi è determinata dal contenimento dei costi per evitare di gravare economicamente in modo significativo sulle famiglie e le amministrazioni comunali. Dall’altra parte, le risorse economiche e umane (annullamento delle ore di compresenza) dello stato risultano sempre più insufficienti a rispondere alle richieste delle scuole per la promozione di percorsi integrativi che vengono considerati rilevanti per il territorio e per le famiglie


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I punti di debolezza rilevati, per lo più, non dipendono direttamente dall’azione della scuola, ma sono determinati da fattori esterni ad essa, che incidono in maniera significativa sulle scelte che la medesima effettua. Le responsabilità e i compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuate nel Regolamento d’istituto. Gli insegnanti attivano tutte le strategie necessarie e tengono presenti tutte le opportunità che il territorio offre per promuovere iniziative e progetti ritenuti prioritari per la scuola a costi contenuti, tali progetti sono in linea con quanto definito nella mission dell’Istituto presente nel POF. Viste le esigue risorse economiche rese disponibili dal MIUR si richiedono alle amministrazioni comunali finanziamenti aggiuntivi per la realizzazione di attività ad ampliamento dell’offerta formativa.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BSIC81700P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC81700P 1

2,5

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BSIC81700P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC81700P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

28,7 5,6

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

24,1

16,6

15,3

0

9,3

6,1

5,6

0

26,9

18,2

21,1

0

52,8

54,4

46

1

25

16,7

16,5

0

7,4

2,2

2,2

0 0

0,9 12

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BSIC81700P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81700P % 34,15

36,1

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BSIC81700P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC81700P 7,68

29,1

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BSIC81700P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC81700P 0,24

0,5

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.6.a.1 La scuola ha somministrato ai docenti un questionario sull’aggiornamento, emerge necessità di aggiornarsi per approfondimento di nuove metodi di insegnamento, approfondire aspetti del curricolo e acquisire maggiori competenze tecnologie. 3.6.a.2 La scuola ha promosso un corso di primo soccorso gratuito tenuto dai volontari della Protezione civile. Gruppo autoformazione per l’inclusione. I docenti seguono corsi di formazione organizzati da enti territoriali. Temi: DSA e BES; formazione per l’utilizzo del registro elettronico; utilizzo della LIM; Invalsi e autovalutazione; formazione di educazione alla cittadinanza; corsi per l’insegnamento della religione cattolica. Ricadute dell’autoformazione: maggior attenzione nei confronti degli alunni in difficoltà e attuazione di strategie nuove ed efficaci; corretto utilizzo del registro elettronico che permette comunicazione quotidiana alle famiglie degli argomenti affrontati, inserimento in tempo reale di voti, assenze, note. Possibilità di eseguire attività didattiche attente all’educazione alla cittadinanza, al rispetto delle regole. La quasi totalità degli alunni aderisce all’insegnamento della religione cattolica, con docenti aggiornati e costantemente formati, non è slegata dalle altre discipline. Un corretto utilizzo delle LIM consente ai docenti di utilizzare tale strumento a 360 gradi, non solo per condividere filmati, fotografie o materiale del WEB, ma preparare lezioni ad hoc per la classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.6.a.1 La scuola non è in possesso di risorse economiche che permettano l’organizzazione di corsi di formazione, nessun fondo è destinato ad essa. La scuola non ha mai somministrato questionari sull’aggiornamento al personale ATA. 3.6.a.3/4/5 La scuola non cataloga la tipologia dei corsi di aggiornamento frequentati seppur autonomamente dai docenti, né il numero di docenti che si aggiorna, neppure il numero medio di ore di formazione per insegnante.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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3.6.a.3 Ciascun docente è libero di consegnare o meno gli attestati relativi alla formazione alla Segreteria, che li inserisce in ciascun fascicolo personale. Le esperienze di formazione organizzate dal Miur per quanto riguarda la formazione dei docenti di scuola Primaria relativi alla L2, permette all’istituto di usufruire dei propri docenti specializzati senza ricorrere agli specialisti in questo modo la lingua inglese non è una materia sé stante. Anche i docenti idonei all’insegnamento della IRC permettono all’istituto di non ricorrere a docenti esterni. La referente DSA e l’insegnante di sostegno hanno compiuto un percorso di formazione, la loro professionalità permette all’istituto di organizzare percorsi di autoformazione sull’inclusione: formazione tra pari

3.6.a.3 La raccolta delle esperienze formative avviene in modo sterile in quanto non c’è alcuna tabulazione, alcuna lettura o catalogazione delle esperienze di tutto il personale in modo di avere un quadro complessivo sull’aggiornamento dei docenti o del personale ATA.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BSIC81700P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC81700P per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

40,7

45,1

53,5

No

61,1

57,1

61,1

No

39,8

47,6

48,9

No No Si No No No Si Si

63,9 84,3 66,7 90,7 28,7 27,8 87 98,1

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BSIC81700P

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,9 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,6 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,5 60,5 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BSIC81700P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC81700P % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,1

4,5

6,9

0

16,9

9,7

9,9

0

5,5

5,6

6,6

0 0 45 0 0 0 35 50

7,7 5,1 8,2 8,1 5 4,3 10,7 16,3

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.6.b.1-3.6.b.2 Nonostante sia un istituto con meno di 50 docenti suddivisi nei tre ordini la scuola incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro, che si organizzano in modo diverso a seconda dei periodi dell’anno e degli anni scolastici: Inizio anno: Programmazione per ordini di scuola. In corso d’anno: A) gruppi di ambito/ordine di scuola per lavorare sulle Nuove Indicazioni del curricolo, sulle programmazioni, sull’organizzazione di attività comuni, per produrre alcune verifiche comuni a tutto l’istituto. B) gruppi misti con docenti dei due ordini affini per definire le competenze in uscita, organizzare attività e predisporre prove di verifica di fine ciclo. Gruppi per l’inclusione: 1) DSA coi docenti di italiano di prima e seconda primaria 2) gruppo dei docenti di sostegno. Gruppi continuità: infanzia/primaria e primaria/secondaria, si produce materiale didattico da utilizzare per organizzare il passaggio tra ordini. 3.6.b.3 Ai gruppi di programmazione, ambito partecipano tutti i docenti. 3.6.c.1 Tutto il materiale prodotto è inviato ai responsabili di plessi che lo raccolgono e lo mettono a disposizione dei colleghi. La condivisione è adeguata, il numero ristretto di docenti e la stabilità degli stessi la favorisce ampiamente e positivamente. Spesso i docenti si scambiano materiale didattico prodotto in autonomia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.6.b.1 Si tratta di un piccolo istituto con meno di 50 docenti suddivisi nei tre ordini di scuola, pertanto diventa difficile organizzare molti gruppi di lavoro. 3.6.b.2 3.6.b.3 Ai gruppi di inclusione continuità partecipano solo i docenti delle classi di passaggio. 3.6.c.1 Il materiale prodotto non è condiviso in uno spazio multimediale al quale i docenti possano accedere da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. Il materiale prodotto dai gruppi di continuità non è raccolto e catalogato in una banca dati alla quale si potrebbe accedere e attingere. Il gruppo che partecipa agli incontri con la neuropsichiatria non produce materiale in quanto lo scopo è quello di un confronto sull’andamento dei singoli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ricerca la possibilità di attivare iniziative formative. Quando possibile aderisce ad iniziative di altri enti che hanno ottenuto risorse economiche per proporre percorsi educativi. Quando possibile organizza corsi di aggiornamento tenuti da esperti, che essendo volontari, non richiedono compensi. Da tutto ciò ne deriva che non sempre le tematiche affrontate sono condivise e rispondono ai bisogni formativi della maggior parte del gruppo docente dell’Istituto. In alcuni casi, gli stessi insegnanti se intendono partecipare ad altri corsi di aggiornamento devono sostenere anche le spese relative (iscrizione, spese di viaggio…). Il personale docente fatica ad accettare incarichi in quanto l’impegno di lavoro che questi comportano non è di fatto riconosciuto, in modo adeguato, né economicamente né ai fini della carriera. I gruppi di lavoro producono una serie di materiali che in modo autoreferenziale si ritengono di buona qualità. Gli spazi messi a disposizione per il confronto professionale sono adeguati, mentre non esiste una raccolta di materiali didattici consultabili da tutti. Ogni gruppo condivide percorsi e materiali sperimentati dai docenti presenti al suo interno.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BSIC81700P

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,7 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 38

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BSIC81700P

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,2 19,4 8,3

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BSIC81700P

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,9 20,1 Bassa apertura 8,3 10,8 Media apertura 14,8 13,8 Alta apertura 50 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BSIC81700P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC81700P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

63 40,7

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

2

28,7

22,9

18,7

0 1 2

0 4,6 48,1

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BSIC81700P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC81700P per motivo) per motivo) 1

37

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

3

49,1

43,7

24

1

79,6

84,2

74,2

0

9,3

6

10,1

0

25,9

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BSIC81700P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC81700P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 3

22,2 22,2

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

55,6

59

44,3

1

11,1

17,1

16,7

0

13

5,9

9,7

0

24,1

22,5

12

1

51,9

46,6

30,5

0

59,3

35,8

20,2

0 0

58,3 13,9

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BSIC81700P

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,9 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,6 21 Alta varietà (piu' di 8) 0,9 1,4 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BSIC81700P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81700P No 42,6 40,8 Si 68,5 70,1 No 1,9 4,2 No 16,7 14 No 19,4 23,3 No 45,4 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

56,5

58,6

57,6

No No Si

60,2 44,4 9,3

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:BSIC81700P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BSIC81700P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

66,7

68,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.7.a.1 La scuola partecipa a reti di scuole. Prevenzione difficoltà di apprendimento: dsa; progetto scuola; progetto scuola estiva: city camp; registro elettronico, CCSS/rete istituzionale. 3.7.a.2 Nessuna 3.7.a.3 La scuola collabora con il territorio: Comunità Montana di Valle Camonica, CCSS (reti di scuole), Assolo, Esperta di DSA, Psicopedagogista, Associazione Arcobaleno, Mastercom, esperti di attività teatrali. La scuola collabora con la London School di Rovereto. 3.7.a.4 Enti locali e istituzioni pubbliche: Comunità Montana di Valle Camonica, CCSS (rete di scuole). Scuole componenti la rete (finanziamento in proprio) 3.7.a.5 Per migliorare le pratiche didattiche. Per fare economia di scala. Per migliorare le partiche educative. 3.7.a.6 Temi multidisciplinari. Metodologia-Didattica generale. Inclusione studenti con disabilità. 3.7.b.1 Università. ASL di Vallecamonica. Azienda sociale alla persona del territorio 3.7.b.2 Università cattolica di Brescia. Esperi esterni per attività di educazione civica ed alla cittadinanza. Assistenza sociale del territorio Psicopedagogista-Associazione arcobaleno 3.7.c.1 Gruppi di lavoro: Npia, CTRH, Assolo, CCSS, Age 3.7.c.2 Università cattolica di Brescia Stage alunni provenienti dal liceo sociale 3.7.c.3 ( solo secondaria ma…) Accoglienza tirocinanti ins. Religione cattolica.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.7.a.1 Non aderisce a reti a livello nazionale o internazionale. 3.7.a.2 La scuola non è capofila di alcuna rete 3.7.a.3 Non avvengono collaborazioni su scala Internazionale

3.7.a.4 Non si accede a finanziamenti provenienti dal ministero della Pubblica Istruzione. 3.7.a.5 Le collaborazioni con enti formalizzati sono vincolate dalle sempre più esigue risorse economiche a disposizione. 3.7.a.6 Costituire reti per formazione-aggiornamento del personale.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BSIC81700P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC81700P % 31,14

19,7

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BSIC81700P

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,7 Medio - basso livello di 33 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 57,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 7,2 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BSIC81700P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC81700P n.d.

4,9

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,9 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 5,6 7,5

Situazione della scuola: BSIC81700P

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.7.e Considerato il voto anche di un solo genitore, il 62% delle famiglie ha partecipato all’iniziativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

3.7.e Ultima votazione consigli d’istituto A. S. 2012-2013. Hanno votato 218 genitori su 700 ( padri+madri) aventi diritto. Il dato non è positivo, le famiglie di stampo tradizionale, demandano però la votazione alle madri. 3.7.f 3.7.f Consigli di classe-interclasse, consiglio d’istituito, assemblee di Casi rari ed isolati di mancata partecipazione in alcuni periodi. classe, colloqui individuali tre volte all’anno, colloqui settimanali: le famiglie partecipano con interesse agli incontri e si interessano dell’andamento educativo-didattico dei figli. Nei consigli di classe-interclasse vengono definiti i progetti e 3.7.g l’offerta formativa. I genitori del consiglio d’istituto hanno Nessuno partecipato alla stesura del regolamento d’istituto. Organizzazione di spettacoli- mostre-competizioni sportive ai quali sono invitate le famiglie. Docenti aperti al dialogo e disponibili ad incontri straordinari in caso di situazioni che lo 3.7.h richiedano. Esistono associazioni di scopo dei genitori. 3.7.g Non si organizzano corsi rivolti ai genitori, l’attività era Nessuno organizzata in passato quando le risorse lo permettevano o 3.7.h quando le associazioni di volontariato (Age) avevano maggiori Assemblee di classe, di plesso, di ordine di scuola. risorse per intervenire. Giunta esecutiva. Utilizzo del registro elettronico per inviare comunicazioni – informazioni in tempo reale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è parte integrante del territorio con il quale collabora per potenziare le politiche formative e ampliare l’offerta formativa, partecipa a reti di scuole e collabora con soggetti esterni: 1)Attenzione alla persona e inclusione: esperti ASL per l’aiuto ai disabili, Assolo per l’aiuto ai BES, DSA. Comuni e assistenti sociali per venire incontro alle difficoltò delle famiglie. 2)Attenzione all’espressività: attività teatrali in collaborazione con CCSS. 3)Attenzione alle nuove tecnologie: uso del registro elettronico per comunicare tempestivamente con le famiglie. 4)Attenzione alla comunicazione: potenziamento delle lingue straniere. I genitori si interessano all’educazione e all’andamento didattico dei figli, partecipano ai colloqui, alle assemblee di classe e di plesso. Intervengono ai diversi spettacoli, mostre, concorsi, attività sportive organizzate dalla scuola. I genitori del Consiglio d’istituto hanno collaborato nella stesura del regolamento d’istituto. Durante le sedute dei consigli partecipano attivamente, si fanno portavoce di problematiche comuni che sottopongono ai membri del consiglio.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Preparazione di prove di verifica intermedie o finali uguali per tutti i plessi dell’Istituto

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Second.: progettaz. compiti autentici; Primaria prosegue lavoro intrapreso e individua prerequisiti per affrontare i compiti autentici in quinta.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Formazione per la lettura critica dei risultati

Partecipazione dei docenti a un corso di aggiornamento tenuto da un esperto

Competenze chiave e di cittadinanza

Mettere a punto un regolamento di disciplina

Secondaria: stesura regolamento disciplina. Primaria: rubrica valutazione condotta per assegnazione voto sulla base di criteri condivisi.

Risultati a distanza

Favorire la continuità tra ordini di scuola. Favorire la continuità tra ordini di scuola.

Elaborazione del consiglio orientativo a livello di rete. Somministrazione prove per valutare la preparazione in fase di passaggio di ordine.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Visti gli esiti soddisfacenti quanto agli altri aspetti del documento (risultati prove standardizzate, abbandono, non ammissioni…), si ritiene di potenziare principalmente le aree prese in esame, dove sono possibili migliorie. In riferimento al settore Cittadinanza e Costituzione, si sottolinea come la necessità di un Regolamento di disciplina sia legata a bisogno di rendere più coeso, coordinato e coerente l'intervento degli insegnanti circa il loro ruolo di stimolo al rispetto delle regole e non risulti determinata dal verificarsi di episodi di rilevo.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1)Progettazione di prove di verifica/compiti Autentici. Corso di aggiornamento per imparare la lettura dei risultati invalsi.


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Ambiente di apprendimento

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Preparazione di una rubrica valutativa per la Primaria e del Regolamento di disciplina per la Secondaria. I documenti condivisi nella COMMISS. RAV.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Partecipazione alla Commissione CCSS sull'Orientamento Predisposizione prove verifica da somministrare inizio Secondaria: mate., italiano, inglese.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta di organizzare un corso di aggiornamento nasce dalla necessità di alcuni docenti di partecipare a corsi di aggiornamento a livello di istituto. La scelta del tema del corso è legata al fatto che fino ad ora i docenti dell’istituto hanno ricevuto i risultati delle prove standardizzate, ma hanno incontrato difficoltà nella lettura. Necessità di predisporre una valutazione del comportamento legata ad una griglia valutativa uguale per tutti i plessi interessati. Necessità di conoscere i risultati scolastici al passaggio tra ordini: primaria/secondaria e secondaria di I grado/secondaria di II grado.


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Rapporto Autovalutazione Scuola IC " B. ZENDRINI " CEDEGOLO by Editoriale Nazionale - Issuu