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Rapporto Autovalutazione Scuola "ABBA-BALLINI" - BRESCIA (SERALE)

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SNV - Scuola: BSTD15000L prodotto il :24/09/2015 13:37:02

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BSTD15000L "ABBA-BALLINI" - BRESCIA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano BSTD15000L Medio - Basso Tecnico Medio Alto BSTD15000L II B Basso II C Medio - Basso II D Medio - Basso II E II F Medio Alto II G II H

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSTD15000L 0.0 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui si colloca la scuola è la provincia di Brescia, seconda in ambito regionale, subito dopo Milano, per dimensioni demografiche ed economiche con un PIL pro-capite pari a 28 mila euro , al di sopra della media regionale. L'area bresciana è una delle più industrializzate del paese, spicca per la produzione manifatturiera ed ha fatto registrare una marcata terziarizzazione. Il mercato del lavoro bresciano è stato caratterizzato per anni da piena occupazione e solo a partire dal 2008 anche Brescia ha scontato gli effetti della crisi con un aumento del tasso di disoccupazione che rimane comunque al di sotto della media nazionale. E' forte il grado di internazionalizzazione dell'economia: Brescia era terza provincia in Italia per valore delle esportazioni prima della crisi. La percentuale di imprese lombarde iscritte al registro delle imprese è del 15,8%, dunque il territorio offre ottime opportunità di sbocco lavorativo ai nostri diplomati. La scuola si trova nella città di Brescia ed è ben collegata con una rete di trasporti opportunamente articolata dalla Provincia, occupa un edificio di proprietà della Provincia che contribuisce al funzionamento della scuola facendosi carico delle spese di riscaldamento, telefoniche e di manutenzione straordinaria. L'istituto ha intrapreso proficui rapporti con il territorio attraverso accordi di rete con Università, altri istituti secondari, ASL, Enti locali, associazioni ed interscambi proficui anche con aziende.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di appartenenza degli studenti desunto dalle risultanze dei questionari INVALSI è scarsamente significativo perchè limitato a sole quattro classi seconde a causa dello sciopero di molti docenti durante le prove INVALSI. Gli studenti con cittadinanza non italiana rappresentano il 22,62% (dato 2014-2015) mentre la percentuale per il corso di istruzione di secondo livello è intorno al 50%. Degli studenti stranieri il 26,94% è rappresentato da studenti nati in Italia. Sul totale degli studenti con cittadinanza non italiana il 5,18% (pari a 10 studenti) è entrato nel sistema scolastico durante il corrente anno scolastico. Le caratteristiche evidenziate impongono di fronteggiare le problematiche di una popolazione scolastica eterogenea per provenienza culturale e sociale attivando strategie ad hoc che possono risultare molto impegnative per le competenze richieste ai docenti nella gestione di classi multietniche e multilivello. I docenti sono chiamati ad affrontare sfide professionali importanti e hanno sviluppato competenze altamente specialistiche nel settore dell'inclusione scolastica.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio in cui si colloca la scuola è la provincia di Brescia, seconda in ambito regionale, subito dopo Milano, per dimensioni demografiche ed economiche con un PIL pro-capite pari a 28 mila euro , al di sopra della media regionale. L'area bresciana è una delle più industrializzate del paese, spicca per la produzione manifatturiera ed ha fatto registrare una marcata terziarizzazione. Il mercato del lavoro bresciano è stato caratterizzato per anni da piena occupazione e solo a partire dal 2008 anche Brescia ha scontato gli effetti della crisi con un aumento del tasso di disoccupazione che rimane comunque al di sotto della media nazionale. E' forte il grado di internazionalizzazione dell'economia: Brescia era terza provincia in Italia per valore delle esportazioni prima della crisi. La percentuale di imprese lombarde iscritte al registro delle imprese è del 15,8%, dunque il territorio offre ottime opportunità di sbocco lavorativo ai nostri diplomati. La scuola si trova nella città di Brescia ed è ben collegata con una rete di trasporti opportunamente articolata dalla Provincia, occupa un edificio di proprietà della Provincia che contribuisce al funzionamento della scuola facendosi carico delle spese di riscaldamento, telefoniche e di manutenzione straordinaria. L'istituto ha intrapreso proficui rapporti con il territorio attraverso accordi di rete con Università, altri istituti secondari, ASL, Enti locali, associazioni ed interscambi proficui anche con aziende.

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La crisi economica a partire dal 2008 ha determinato il fallimento di molte imprese e perdita di posti di lavoro. Il sistema produttivo e formativo bresciano si interrogano sulle nuove competenze richieste ai diplomati. Ciò costituisce una sfida in quanto implica la progettazione di attività finalizzate a promuovere la flessibilità, il potenziamento delle competenze linguistiche nelle lingue straniere, oltre alla disponibilità alla mobilità, per consegnare agli studenti adeguate competenze per far fronte alle sfide dell’economia globalizzata e della modernità liquida. L'incidenza di stranieri a Brescia è del 13% circa, valore che fa di Brescia la seconda provincia in Italia; inoltre gli stranieri nati nel bresciano rappresentano circa 1/3 del totale dei nuovi nati. Considerato che il mercato del lavoro bresciano chiede high skills e medium skills si assisterà a un incremento dell'utenza costituita da studenti stranieri di seconda generazione che dovranno essere intercettati in modo da evitare che finiscano per aumentare offerta di lavoro caratterizzata da low skills. L'offerta di attività culturali extra scuola è scarsa nei piccoli paesi da cui provengono buona parte degli studenti iscritti mentre risulta più fiorente in città dove sono presenti Musei, sale cinematografiche, un Teatro cittadino e numerose e diversificate iniziative culturali. L 'istituto l'organizza eventi culturali e e cura una Biblioteca aderente alla rete Bibliotecaria bresciana.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BSTD15000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

39.437,00

20.035,00

4.475.289,00

301.904,00

0,00

4.836.665,00

Gestiti dalla scuola

102.501,00

164.094,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

266.595,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

119.548,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

119.548,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

113.959,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

113.959,00

PROVINCIA

13.321,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.321,00

REGIONE

55.549,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

55.549,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.000,00

16.000,00

238.923,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

238.923,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:BSTD15000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

0,4

79,1

5,3

0,0

85,4

STATO

Gestiti dalla scuola

1,8

2,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,7

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

2,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

2,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,0

PROVINCIA

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

REGIONE

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

0,3

ALTRI PRIVATI

4,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BSTD15000L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

18,4

21,3

28,5

36,8

38,6

44,1

44,7

40,1

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 31,6 38,0 Totale adeguamento 68,4 62,0

Situazione della scuola: BSTD15000L

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è costituita da un unico grande edificio architettonicamente significativo caratterizzato da spazi molto ampi, da aule grandi con vetrate che danno molta luce ai vari ambienti. Sono presenti un'aula magna da 390 posti a sedere, una Biblioteca aderente alla Rete bibliotecaria bresciana, un locale Bar e 13 laboratori ben attrezzati oltre a tre palestre e ad una pista di atletica esterna facilmente raggiungibile. L'edificio è adeguato alle norme in materia di sicurezza ed è certificato; inoltre esso è accessibile alle persone con disabilità. L'edificio è stato interamente cablato lo scorso anno e fruisce di connessione internet in Fibra ottica. E' dotato di access point che permettono connessione wifi dei dispositivi portatili di cui sono dotati tutti i docenti e le classi a dotazione tecnologica potenziata. E' iniziato l'equipaggiamento delle aule con Lavagna interattiva multimediale che è stata installata in tutte le classi prime e seconde. Per quanto riguarda i PC in uso essi sono dislocati nei laboratori informatici e linguistici, in tutte le aule ordinarie, in aula docenti e nelle segreterie. La dotazione finanziaria gestita dall'istituto direttamente si è progressivamente ridotta nel corso degli anni, ma fortunatamente i contributi volontari delle famiglie si sono mantenuti su livelli tali da permettere di far fronte alle spese di funzionamento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'edificio, risalente agli inizi degli anni '70 del secolo scorso necessita di interventi di manutenzione straordinaria che l'ente provinciale non riesce ad attuare: infiltrazioni di umidità in alcune zone denotano l'esigenza di rivedere la copertura; sarebbe necessario ristrutturare gli spogliatoi delle palestre e i bagni in tutto l'istituto. L'aula docenti non è mai stata oggetto di interventi e risulta molto trascurata. In alcune aule occorrerebbe installare dei climatizzatori perché nella bella stagione risultano davvero troppo calde. Andrebbe anche valorizzato il giardino interno prevedendo piante, fiori e un'area di ritrovo. Sul piano delle attrezzature tecnologiche è necessario acquistare nuovi PC per un laboratorio che risulta obsoleto, potenziare la connessione a internet, installare nuovi e più potenti access point per la rete wifi. Dal punto di vista delle risorse economiche se ne denuncia la scarsità in rapporto agli obiettivi di miglioramento da perseguire. Le famiglie hanno negli anni versato il contributo volontario in misura sensibilmente più alta rispetto ai valori medi nazionali; purtroppo la crisi economica in atto non aiuta le famiglie e una quota dei versamenti attesi è venuta meno


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BSTD15000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BSTD15000L 70 87,5 10 12,5 100,0 - Benchmark* BRESCIA 11.814 78,1 3.309 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BSTD15000L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BSTD15000L

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

6

8,6

55+ %

N°

26

37,1

Totale %

TOTALE

38

54,3

100,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

326

2,8

2.612

22,1

4.878

41,3

3.998

33,8

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BSTD15000L prodotto il :24/09/2015 13:37:02 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BSTD15000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSTD15000L 93,1 6,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BSTD15000L - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BSTD15000L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 15 19,7 6 7,9 14 18,4 1.277 9.845 80.068

11,6 11,8 21,1

2.710 21.407 99.999

24,6 25,7 26,3

2.456 17.160 99.999

22,3 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 41

53,9

4.563 35.012 99.999

41,5 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BRESCIA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

137

90,1

-

0,0

14

9,2

1

0,7

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BSTD15000L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,7 33,9 2,6 1,2 5,3 0,6 68,4 64,3 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,8 43 28,9 19,6 13,2 12 21,1 25,4

Situazione della scuola: BSTD15000L

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'organico dell'istituto è stabile per la presenza dell' 87,5% del personale docente assunto con contratto a tempo indeterminato. Ciò costituisce un'opportunità in quanto permette di articolare una progettazione pluriennale e di garantire continuità didattica sulle classi. Inoltre i docenti hanno maturato esperienza che li rende esperti nelle pratiche didattiche, valutative e relazionali. La maggior parte dei docenti è in possesso di una laurea; non è stato implementato in istituto un sistema per monitorare altre certificazioni e/o esperienze dei docenti. Tuttavia 4 docenti posseggono le certificazioni linguistiche in lingua inglese necessarie per veicolare la DNL in lingua straniera nelle classi quinte. Altri docenti possiedono buone competenze informatiche e hanno frequentato corsi per l'uso delle tecnologie nella didattica.L’Istituto è Test centre per l’ECDL e l’EUCIP con due docenti che posseggono le certificazione EUCIP core e sono esaminatori certificati AICA. Nei prossimi 3-5 anni la maggior parte dei docenti raggiungerà l'età pensionabile e si assisterà ad un notevole turnover che potrebbe offrire l'opportunità di articolare mission e vision in una direzione più spiccatamente contemporanea. L'effetto sarà l'ingresso di energie nuove di cui la scuola ha necessità come tutte le istituzioni per aprirsi a nuove sfide.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità dell'organico d'istituto con la presenza dell'87,5 % di docenti a tempo indeterminato, il 53,9 % dei quali con oltre 10 anni di servizio nella scuola, in relazione al fattore età (il 54,3% ha oltre 55 anni), può rappresentare un vincolo perchè, a breve molti docenti dovranno lasciare la scuola per la quiescenza e ciò priverà l'istituto di risorse preziose ed esperte. Non tutti i docenti sono motivati a cimentarsi in pratiche didattiche innovative o a sperimentare l'uso delle tecnologie nella didattica nonostante la presenza in istituto di dotazioni. Pochi docenti hanno seguito i corsi di lingua straniera utili ad acquisire le competenze per erogare la DNL in lingua straniera nelle classi quinte. La dirigenza scolastica è stata molto instabile: gli avvicendamenti nell'ultimo quinquennio sono stati quattro e l'attuale dirigente ha assunto servizio alla fine dello scorso anno per effetto dell'ultimo concorso. Lo scorso anno l'istituto è stato in reggenza. I docenti e il personale ATA hanno dovuto spesso organizzarsi in modo autonomo anche a causa della limitata presenza di procedure standardizzate; in ogni caso l'istituto ha incrementato negli ultimi anni le iscrizioni a testimonianza della sostanziale elevata professionalità dei docenti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BSTD15000L

% classe 1

classe 2

93

36,3

% classe 2

classe 3

89

41,4

% classe 3

classe 4

99

47,8

% classe 4 73

44,5

- Benchmark* BRESCIA

3.253

68,7

2.910

78,0

2.869

78,3

2.728

85,9

22.766

69,9

20.507

78,3

19.439

77,8

17.935

83,3

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

LOMBARDIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BSTD15000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

82

32,0

86

40,0

56

27,1

59

36,0

BRESCIA

1.353

28,6

1.243

33,3

1.152

31,5

1.032

32,5

LOMBARDIA

9.243

28,4

8.385

32,0

8.085

32,4

6.714

31,2

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia


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pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: BSTD15000L

61-70

71-80

35

54

81-90 55

91-100 15

Lode 14

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

20,2

31,2

31,8

8,7

8,1

0,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA

367

1.075

885

438

189

5

12,4

36,3

29,9

14,8

6,4

0,2

2.724

8.129

5.754

2.809

1.201

20

13,2

39,4

27,9

13,6

5,8

0,1

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


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pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BSTD15000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

1,2

1

0,5

1

0,5

5

3,0

1

0,5

BRESCIA

-

1,8

-

1,3

-

2,4

-

1,3

-

1,0

LOMBARDIA

-

1,3

-

1,1

-

2,1

-

1,6

-

1,4

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BSTD15000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

-

-

-

0

0,0

BRESCIA

-

0,2

-

0,3

-

1,1

-

1,5

-

0,6

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,2

-

0,7

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: BSTD15000L prodotto il :24/09/2015 13:37:02

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BSTD15000L

% classe 1

classe 2

9

4,1

BRESCIA

110

LOMBARDIA

847 8.583

% classe 2

classe 3

8

3,2

2,7

60

3,0

436

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

1

3,6

1,9

40

1,9

296

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

1,2

18

1,1

15

3,3

1,6

137

1,7

99

4,0

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BSTD15000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

7

2,8

2

0,9

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

0,6

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

246

5,5

122

3,4

81

2,3

26

0,8

21

0,7

1.394

4,5

748

2,9

499

2,0

236

1,1

147

0,7

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BSTD15000L

% classe 1

classe 2

-

-

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

95

5,1

57

3,3

59

3,5

31

1,9

11

0,6

857

4,9

559

3,5

512

3,2

267

1,7

108

0,7

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un elemento positivo nella sezione esiti scrutini è rappresentato dal buon esito delle sospensioni di giudizio: infatti se è vero che gli studenti con giudizio sospeso sono abnormemente numerosi si rileva che a settembre quasi tutti i casi si sono risolti positivamente e le non ammissioni deliberate sono risultate molto esigue. Ciò fa ritenere che i consigli di classe abbiano valutato saggiamente le opportunità di recupero nel periodo estivo da parte degli studenti e che le attività di recupero siano stati efficaci. Le discipline in cui si concentrano le sospensioni di giudizio sono la matematica, le lingue straniere e la disciplina di indirizzo economia aziendale. Elementi positivi si desumono dall'analisi dei dati relativi ad abbandoni degli studi, a trasferimenti in corso d'anno verso altri istituti e a movimenti in entrata in corso d'anno da altri istituti. Abbandoni e movimenti in uscita sono sensibilmente più bassi rispetto ai benchmark di riferimento mentre i trasferiti in entrata sono più elevati. Questi dati permettono di inferire che l'istituto, nonostante una certa selettività che si desume dalla sezione vincoli,raccoglie un'utenza che si sente considerata e che rimane legata al contesto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato degli studenti con sospensione di giudizio nello scrutinio di giugno evidenzia percentuali sensibilmente più elevate rispetto a quelle rilevate nel contesto bresciano, lombardo e nazionale: lo scostamento oscilla fra gli +8,2 e i +6,6 punti percentuali per le classi prime; fra i +14,1 e +11,4 punti percentuali nelle seconde; fra i +12,9 e i +7,4 punti percentuali nelle quarte. Solo in terza il dato delle sospensioni di giudizio risulta più allineato ai benchmark con uno scostamento di +2,5 punti percentuali rispetto al contesto nazionale. Anche il dato degli studenti ammessi alla classe successiva presenta sensibili scostamenti dai benchmark rispetto a tutte le classi: la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è più bassa nella comparazione con tutti i benchmark forniti: per le prime la percentuale degli studenti ammessi alla classe successiva è del 67,9% contro un livello nazionale del 75,7%; in seconda la percentuale degli ammessi è dell'80% contro un 82,4% nazionale per le terze gli ammessi sono il 74,4% contro un dato nazionale dell'82% e per le quarte gli ammessi sono l'80% contro un 85,2% nazionale. La ridotta percentuale di abbandoni e trasferimenti in corso d'anno fa intuire che si potrebbe lavorare sul versante riorientamento per ridurre l'insuccesso. Il dato relativo agli studenti diplomati per votazione conseguita evidenzia che oltre il 50% degli studenti non va oltre il punteggio 70.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'analisi dei dati evidenzia una percentuale di studenti non ammessi alla classe successiva leggermente piĂš elevata rispetto ai benchmark di riferimento e una concentrazione delle votazioni degli studenti diplomati sui livelli medio-bassi. D'altro canto il dato dei flussi in corso d'anno evidenzia che la scuola ha messo in atto pratiche di accoglienza e di accompagnamento che sono gradite all'utenza.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BSTD15000L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lombardia

Nord ovest

72,4 BSTD15000L

62,3

BSTD15000L

62,3

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 70,0

n/a 68,5

Lombardia

65,3

Nord ovest

55,8 0,6

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

49,7 49,7

63,1

4,5 n/a

n/a 55,1

n/a 52,7

n/a 48,9

Tecnico

62,4

1,1

49,7

4,1

BSTD15000L - II B

66,2

6,6

54,3

8,6

51,6

3,1

47,5

-0,8

46,6

0,4

BSTD15000L - II C BSTD15000L - II D

48,2

-15,2

BSTD15000L - II E

69,9

0,0

BSTD15000L - II F BSTD15000L - II G

58,7

0,0

BSTD15000L - II H

68,8

0,0


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSTD15000L - II B

0

1

6

10

1

0

4

4

4

6

BSTD15000L - II C

-

-

-

-

-

2

4

6

10

2

BSTD15000L - II D

2

21

0

0

0

2

9

5

7

1

BSTD15000L - II E

2

2

2

9

9

-

-

-

-

-

BSTD15000L - II F

-

-

-

-

-

5

9

2

2

6

BSTD15000L - II G

0

8

4

1

1

-

-

-

-

-

BSTD15000L - II H

2

1

4

5

8

-

-

-

-

-

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BSTD15000L

6,1

33,3

16,2

25,3

19,2

10,0

28,9

18,9

25,6

16,7

Lombardia

5,3

12,8

24,2

31,7

26,1

7,9

23,0

19,5

14,7

34,9

Nord ovest

6,8

16,2

24,0

29,9

23,1

10,1

27,3

20,6

13,5

28,5

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BSTD15000L - Tecnico 31,5 68,6 6,4 93,6 - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano punti di forza: le prove standardizzate rappresentano un'area di criticità per l'istituto a causa dell'esiguo numero di classi che le completano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti nelle prove standardizzate sono poco attendibili in quanto soltanto tre classi seconde su sette totali hanno svolto interamente le prove: il campione di riferimento è pertanto troppo esiguo per essere significativo. Il livello della scuola risulta più basso sia in italiano che in matematica rispetto alle scuole lombarde, alle scuole del Nord-ovest e alle scuole italiane. Solo in matematica si è riusciti ad ottenere un punteggio allineato con quello medio italiano. Non c'è condivisione rispetto alla validità delle prove standardizzate e quindi non si può escludere che nello svolgere le prove alcuni studenti non abbiano profuso il massimo impegno.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: BSTD15000L prodotto il :24/09/2015 13:37:02

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio medio di istituto è più basso di quello di tutti i benchmark di riferimento. La percentuale di studenti collocati al livello 1 e 2 in italiano è del 39,4% contro un dato lombardo del 18,2% e un dato nazionale del 39%. La percentuale di studenti collocati al livello 1 e 2 in matematica è del 38,9% contro un dato lombardo del 30,9% e un dato nazionale del 49,1%. In alcune classi come la IID e la IIF le performance sono state particolarmente negative. L'investimento della scuola sulle prove standardizzate è stato decisamente modesto.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle competenze di cittadinanza degli studenti in termini di rispetto delle regole, di sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, avviene nell'ambito dell'attribuzione del voto di comportamento L'attribuzione del voto di comportamento avviene mediante l'applicazione di criteri di valutazione esplicitati nel POF e condivisi. Dall'esame del prospetto comparativo dei voti di comportamento si deduce che il numero più elevato di studenti è stato valutato con voto 8 che fa presumere rispetto delle regole di comportamento, instaurazione di normali rapporti relazionali e acquisizione di un senso civico, rispettoso dell'ambiente scolastico e sociale che si manifesta in diversi contesti extrascolastici, ad esempio mostre, visite di istruzione, esperienze formative (stage). Il numero minimo di sospensioni (7) non è indicativo di una soffusa e generalizzata condotta trasgressiva particolarmente grave.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione dei voti di comportamento per livello non è omogenea fra le classi. Nelle classi prime è elevato il numero di studenti valutati con voto 6 e minimo quello di studenti valutati con voto 10: da ciò si evince che spesso gli studenti non sono scolarizzati e consapevoli del rispetto del patto educativo. Nelle classi seconde, pur in presenza di un numero significativo di studenti con voto 6, si deduce che si verifica maggiormente un' integrazione nell'ambito scolastico (aumenta il numero di studenti con voto 10). Nelle classi terze, eterogenee per provenienza da corsi diversi, la percentuale più elevata è rappresentata dal voto 9. Nelle classi quarte aumenta il numero degli studenti valutato con voto 10 e diminuisce nettamente quello con il voto 6, evidenziando maggior rispetto del patto educativo e il progressivo miglioramento dell’acquisizione degli obiettivi di cittadinanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: BSTD15000L prodotto il :24/09/2015 13:37:02

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola investe molto nello sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza anche attraverso specifici progetti e iniziative in sinergia con il territorio. Vengono attivate apposite esperienze quali scambi culturali, stage linguistici, stage aziendali, progetto "WE debate" e molte altre che sono appunto finalizzate a far interiorizzare i valori civici del rispetto degli altri, della solidarietà, della condivisione delle responsabilità attraverso un confronto che si svolga al di fuori delle aule scolastiche, in contesti destrutturati più simili a quelli propri della vita reale. In esito a queste attività si può constatare che il comportamento degli studenti è mediamente buono.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BSTD15000L BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

39,3 49,4 54,3 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area BSTD15000L

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

10,0

30,0

60,0

55,4

35,8

8,9

16,6

0,0

83,3

BRESCIA

42,7

27,0

30,3

54,8

23,0

22,2

67,4

15,2

17,4

LOMBARDIA

44,4

25,7

29,9

55,9

23,2

20,9

61,4

18,6

20,0

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area BSTD15000L

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

10,0

10,0

80,0

37,5

32,2

30,4

16,6

0,0

83,3

BRESCIA

38,4

17,7

43,9

47,8

19,3

32,9

60,8

13,7

25,5

LOMBARDIA

44,8

14,4

40,8

51,0

16,0

33,1

58,5

12,0

29,5

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BSTD15000L BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 63 35,0 117 6.189 66,0 3.187 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616

TOTALE 65,0 34,0 33,4 29,6

180 9.376 79.306 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BSTD15000L - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 31 86,1 42 60,9 5.291 42.527 276.676

88,6 91,0 90,9

2.053 15.752 93.486

68,0 70,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BSTD15000 L

istituto tecnico

7

8

9

48

74

67

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

30

5

1

21,3

32,9

29,8

13,3

2,2

0,4

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA

736

1.198

1.083

595

109

24

19,7

32,0

28,9

15,9

2,9

0,6

7.161

9.684

6.414

2.590

366

76

27,2

36,8

24,4

9,9

1,4

0,3

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BSTD15000L 124 80 64,5 129 79 61,2 143 70 - Benchmark* BRESCIA 6.752 3.497 51,8 6.657 3.292 49,5 7.390 3.103 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

49,0 42,0 38,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BSTD15 000L

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

20,0

37,5

18,8

17,5

6,2

0,0

16,5

38,0

19,0

15,2

11,4

0,0

15,7

31,4

28,6

21,4

2,9

0,0

BRESCI A

16,0

25,6

27,7

19,8

11,0

0,0

16,3

26,4

25,9

20,0

11,4

0,0

15,4

25,4

27,9

25,7

5,6

0,0

LOMBA RDIA

13,7

25,6

25,3

23,1

12,4

0,0

14,4

26,6

25,0

20,6

13,3

0,0

13,4

25,7

26,4

26,7

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.

% T.Deter.

9,6

28,9

BSTD1500 0L

% Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

10,8

24,7

25,9

4,9

34,3

4,9

33,6

22,4

7,4

38,5

3,4

27,7

23,0

- Benchmark* BRESCIA

6,0

37,3

5,2

22,3

29,1

5,0

38,3

4,4

21,4

30,9

4,7

42,7

2,7

20,5

29,4

LOMBAR DIA

5,7

38,7

10,5

15,4

29,8

5,0

39,7

8,4

14,7

32,1

4,5

44,3

6,1

14,5

30,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BSTD15000L 2,4 13,9 83,7 2,1 16,8 81,1 4,7 14,9 80,4 - Benchmark* BRESCIA 3,9 19,3 76,7 3,2 19,1 77,7 4,2 18,7 77,0 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BSTD15000L - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

19,9 45,6 45,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BSTD15000L - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

27,3 48,2 46,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BSTD15000L - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

31,8 46,7 44,1 48,9

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Istituto: BSTD15000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 51,8 9,0 13,9 2,4 0,0 3,0 17,8 17,4 13,9

7,8 7,8 13,5

11,5 13,0 8,6

9,9 6,6 7,0

3,6 3,0 2,9

7,1 8,7 14,5

10,2 11,4 7,7

8,6 6,6 6,8

3,2 2,6 2,8

8,7 9,8 15,5

9,4 10,3 7,1

10,9 7,1 7,2

3,1 2,9 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

5,5 7,2 5,6

Istituto: BSTD15000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 43,2 10,8 6,1 4,1 1,4 2,7 17,8 17,7 12,7

0,0

3,9 6,8 5,8

Istituto: BSTD15000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 51,0 2,1 11,2 2,1 4,9 1,4 17,2 16,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,4 8,1 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La spendibilità nel mondo del lavoro del titolo conseguito presso questo istituto è elevata: infatti oltre il 60% dei nostri diplomati si colloca nel mondo del lavoro con un tempo d'attesa variabile entro i 6 mesi dal conseguimento del diploma. Ciò costituisce chiara evidenza della buona preparazione ricevuta di nostri diplomati. La maggior parte di essi trova un impiego nel settore dei servizi con contratto a tempo determinato o di collaborazione. L'inquadramento contrattuale prevalente è nelle qualifiche impiegatizie o nelle professioni qualificate in attività commerciali e servizi. Dunque l'impiego risulta coerente con gli studi compiuti e ciò rappresenta un importante punto di forza del nostro istituto. Un ulteriore punto di forza è il discreto successo degli studenti che scelgono di proseguire negli studi universitari nel settore sociale che è quello a cui fanno riferimento i corsi di laurea economico-giuridici coerenti con la nostra area di indirizzo. Il posizionamento dell'istituto è migliore rispetto a tutti i benchmark.

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La percentuale di studenti diplomati che si sono immatricolati all'Università è del 39,3%, dunque più bassa rispetto a tutti i benchmark di riferimento, probabilmente perchè il titolo conseguito ha una buona spendibilità immediata nel mondo del lavoro come si evince dalla sezione punti di forza. Il successo negli studi universitari dipende dal settore di studio prescelto. Gli studenti iscritti alle classi prime non hanno seguito il consiglio orientativo in una percentuale (65%) sensibilmente più alta rispetto alla media: ciò potrebbe spiegare una certa quota di insuccessi al primo anno rilevata nella sezione esiti. Si nota tuttavia che la percentuale di studenti promossi è più alta fra coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo piuttosto che fra quelli che l'hanno seguito: ciò fa pensare alla presenza di una certa quota di studenti iscritti al primo anno che hanno ricevuto consiglio orientativo per percorsi liceali ed hanno invece preferito iscriversi ad un istituto tecnico in ragione della più immediata spendibilità degli studi nel mondo del lavoro.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli studenti diplomati proseguono negli studi universitari nella misura del 39,3%, dato inferiore al benchmark bresciano, lombardo e nazionale; tuttavia coloro che proseguono gli studi nel settore coerente con l'area di indirizzo ottengono buoni risultati conseguendo più della metà dei CFU del secondo anno nella misura del 37,5%. Il punto di forza più significativo dell'istituto in quest'area tuttavia è dato dal fatto che la parte dei diplomati che non prosegue gli studi si colloca facilmente nel mondo del lavoro con contratti e inquadramento coerente con l'indirizzo di studio e tempi di attesa esigui. Ciò paradossalmente rende meno appetibile il proseguimento degli studi a livello universitario.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: BSTD15000L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,2 22,6 Medio - basso grado di 3,8 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 50 33,3 Alto grado di presenza 26,9 37,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BSTD15000L - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSTD15000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

76,9

72,8

71,4

Si

76,9

75,4

70,6

Si

84,6

76,4

70,6

Si

76,9

73,3

68

Si

76,9

72,3

67,4

No

38,5

46,2

49,6

Si

65,4

70,3

72

No

23,1

23,1

26

No

3,8

11,3

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti disciplinari operano attivamente per studiare l'applicazione dei documenti ministeriali al contesto di riferimento della scuola avendo determinato un curricolo di scuola per quasi tutte le discipline. Sono stati descritti i traguardi in termini di competenze attese in esito a ciascuna annualità dei diversi indirizzi presenti. Esiste inoltre un'ampia progettualità in termini di ampliamento dell'offerta formativa che permette di sviluppare competenze trasversali e di cittadinanza sia in ambito curricolare che extracurricolare. Il curricolo di scuola è agito dagli insegnanti nella loro attività didattica e costituisce strumento di lavoro.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'adattamento dei documenti ministeriali al contesto è avvenuto senza utilizzare la quota del monte ore annuale per la realizzazione di attività e discipline autonomamente scelte dalla scuola.. Inoltre l'ampliamento dell'offerta formativa che è molto consistente, non è progettato in raccordo con il curricolo di istituto e spesso manca l'esplicitazione degli obiettivi in termini di competenze, abilità e conoscenze perseguiti attraverso l'ampliamento dell'offerta formativa. Deve essere inoltre meglio delineato il catalogo delle competenze trasversali da perseguire e le modalità con cui agganciare tali competenze alle attività curricolari e alle attività di ampliamento dell'offerta formativa.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: BSTD15000L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 2,6 Medio - basso grado di 38,5 23,6 presenza Medio - alto grado di presenza 23,1 36,9 Alto grado di presenza 30,8 36,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:BSTD15000L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSTD15000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,6

87,7

85,3

Si

84,6

87,7

71,7

No

46,2

67,7

65,2

Si

92,3

94,4

94,6

No

53,8

51,8

45,8

Si

88,5

85,6

89,5

Si

34,6

50,3

58,9

No

26,9

37,9

48,8

No

7,7

12,8

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti disciplinari sono la sede in cui si compie la progettazione didattica utilizzando modelli comuni e progettando anche itinerari per specifici gruppi di studenti (in particolare per studenti stranieri) o itinerari per il recupero delle competenze. Il confronto periodico sullo stato della programmazione avviene per discipline nell'ambito dei dipartimenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettualità didattica dovrebbe essere implementata per quanto riguarda il potenziamento delle competenze e la valorizzazione delle eccellenze; un altro ambito in cui la progettazione didattica potrebbe essere migliorata è il raccordo in verticale fra curricolo del primo biennio e curricolo del secondo biennio. Andrebbe altresì sviluppata la progettazione per ambiti disciplinari di itinerari didattici pluridisciplinari.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,1 28,2

Validi

Situazione della scuola: BSTD15000L

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

23,1

20,5

15,6

53,8

51,3

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 69,2 58,5

Validi

Situazione della scuola: BSTD15000L

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

11,5

20

12,7

19,2

21,5

19,7

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,4 54,4

Riferimento Nazionale % 62,6

23,1

20,5

13,8

11,5

25,1

23,6

Situazione della scuola: BSTD15000L

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono utilizzati criteri di valutazione condivisi a livello d'istituto. Tali criteri sono ulteriormente precisati per discipline e/o ambiti disciplinari. I docenti di lingue straniere somministrano prove per classi parallele corredate di rubriche di valutazione esplicitate preventivamente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Devono essere implementate prove per classi parallele: esse sono utilizzate in entrata per molte discipline, ma non trovano riscontro in prove intermedie e finali per classi parallele. Questa carenza pare alimenti fra gli studenti e fra i genitori la sensazione che la valutazione sia poco oggettiva e che vi sia variabilità nei voti di sezioni diverse a cui non corrispondono differenze sostanziali nelle acquisizioni da parte degli studenti. La valutazione non sempre è condivisa in quanto le rubriche di valutazione spesso sono assenti o costruite a posteriori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo di scuola è definito in modo abbastanza completo e in sinergia con il contesto, ma devono essere esplicitati gli obiettivi da raggiungere con le attività di ampliamento dell'offerta formativa. Si può migliorare la progettazione con la previsione di itinerari didattici per ambiti disciplinari e di itinerari didattici di potenziamento. Deve essere condotto uno sforzo per la condivisione della valutazione attraverso rubriche di valutazione esplicitate a priori e attraverso la diffusione della pratica delle prove per classi parallele.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: BSTD15000L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61,5 62,6 Orario ridotto 7,7 10,8 Orario flessibile 30,8 26,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:BSTD15000L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSTD15000L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,3

94,4

93,7

No

53,8

46,2

39,4

No

0,0

1,0

3,1

No

15,4

8,2

8,7

No

0,0

2,1

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:BSTD15000L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSTD15000L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,3

93,8

91,4

Si

92,3

89,7

83,4

No

3,8

3,1

4,4

No

0

3,1

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di numerose aule laboratorio la cui gestione è curata da docenti responsabili e da assistenti tecnici corrispondenti alle specifiche aree a cui i laboratori si riferiscono. Si prevede di completare la dotazione di tutte le aule con LIM che permettano di rendere più moderna l'attività didattica. Sono presenti tre palestre ben equipaggiate e una ricca Biblioteca aderente alla Rete Bibliotecaria Bresciana. Tutti gli spazi laboratoriali sono utilizzati in modo intenso. Le attività di recupero sono organizzate sia in orario curricolare che in orario extracurricolare mediante corsi di recupero e sportelli help. L'orario su sei giorni permette agli studenti di ricavare degli spazi pomeridiani per la sistematica rielaborazione dei contenuti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione del tempo è piuttosto standardizzata con erogazione di ore da 60 minuti e ampliamento dell'offerta formativa per lo più collocato in orario extracurricolare. Ciò determina, in relazione alle aree geografiche di provenienza degli studenti, una non omogenea opportunità di partecipare alle proposte di ampliamento dell'offerta formativa. Specifiche attività di recupero sono organizzate in orario extracurricolare con riferimento alle discipline in cui vengono registrate le maggiori criticità in termini di esiti. L'articolazione dell'orario scolastico potrebbe forse essere più flessibile per incontrare i tempi di apprendimento dell'utenza.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cerca di promuovere l'utilizzo di metodologie didattiche innovative: sono stati fatti investimenti per potenziare la connessione internet, per dotare le aule di LIM in modo da creare le condizioni per lo sviluppo di pratiche didattiche adeguate alle esigenze dei nativi digitali; alcune classi sono state dotate di dispositivi individuali in modo da sostituire i libri cartacei con libri digitali. E' stata promossa la partecipazione dei docenti a corsi di aggiornamento per utilizzare le tecnologie nella didattica. La collaborazione fra docenti viene favorita attraverso i dipartimenti disciplinari, le Commissioni di studio, come la Commissione POF, il lavoro condiviso dei Consigli di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti partecipano alle attività finalizzate ad aggiornare le metodologie didattiche; i docenti che seguono metodologie didattiche innovative sono in numero esiguo. A volte si tende a replicare metodologie didattiche tradizionali e consolidate; ciò lascia trapelare una certa diffidenza verso le metodologie didattiche innovative e in alcuni casi il convincimento di una certa povertà culturale insita negli approcci metodologici più moderni. E' necessario favorire attività formative che permettano di consolidare le tecniche di lavoro in team con approcci innovativi.


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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BSTD15000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTD15000L % 100 n.d. n.d. 42,2 44,9 n.d. 28,1 28,7 n.d. 50 44,9

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BSTD15000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTD15000L % n.d. n.d. 25 44 53,1 38 37,2 36,7 38 33,4 37,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BSTD15000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSTD15000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,6 41,8 43,5 Azioni costruttive n.d. 29,5 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 36,8 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSTD15000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSTD15000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 45,4 44,7 47,3 Azioni costruttive 33 32,8 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 33 38,5 39,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:BSTD15000L % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTD15000L %

Riferimento Nazionale %

2,67

4,5

4,9

4,2

0

2,9

3,5

3,4

0

1,5

2,2

2,3

0

1,1

1,7

1,8

0

0,3

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:BSTD15000L % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTD15000L % 28,99

25,5

26,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

BSTD15000L BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 67,4 62,4 54,5 61,5 58,6 60,5 69,6 67,4 69,4 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 77,6 67,6 77,3 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha registrato pochi episodi problematici: nessun atto di vandalismo, nessun atto di violenza, alcuni furti di oggetti di modico valore. Limitati ad alcuni studenti del primo anno i provvedimenti disciplinari più gravi quali la sospensione dalle lezioni. Le azioni intraprese a fronte di comportamenti contrastanti con il Regolamento di disciplina degli studenti sono state azioni rieducative condivise con le famiglie che sono state convocate dalla dirigenza o dai coordinatori di classe. Vengono intrapresi percorsi specifici finalizzati alla promozione delle competenze sociali e civiche anche attraverso il coinvolgimento degli studenti in compiti di cura degli spazi e di gestione dei documenti della classe. E' stato implementato uno specifico progetto denominato WEDEBATE che applica la tecnica anglosassone del dibattito in modalità ludico-agonistica per educare gli studenti a relazioni umane assertive e a comunicazioni logiche ed efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra un'incidenza più elevata rispetto ai benchmark provinciali e regionali per quanto riguarda gli studenti entrati alla seconda ora e per quanto riguarda le ore di assenza totalizzate dagli studenti del primo, del secondo e del quarto anno di corso. Il fenomeno viene arginato attraverso un controllo più rigido e sistematico delle giustificazioni da parte della dirigenza e dei coordinatori e con il coinvolgimento delle famiglie degli studenti interessati dal fenomeno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è ben equipaggiata sul piano delle strutture utili ad assistere la didattica laboratoriale. Esistono molti progetti di ampliamento dell'offerta formativa che insistono sul tema della condivisione delle regole e che si situano nell'area del miglioramento delle relazioni. Devono essere potenziate la connessione internet e la rete wifi; soprattutto deve essere completato il percorso di condivisione fra i docenti di metodologie didattiche innovative. E' necessaria una diminuzione delle ore di assenza e delle entrate dopo la prima ora di lezione in tutte le annualità .


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BSTD15000L

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

5,3

14,8

22,2

76,3

65,4

63,9

18,4

19,8

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto è presente un esiguo numero di studenti con disabilità che vengono accompagnati con azioni di accoglienza mirate e con la predisposizione condivisa del Piano Educativo Individualizzato che viene monitorato nel suo sviluppo in modo sistematico attraverso incontri periodici dei docenti con la famiglia e con i servizi sanitari di riferimento. L'ambito degli studenti con Bisogni Educativi Speciali si completa con la presenza di una quota più ampia di studenti con disturbi specifici dell'apprendimento e soprattutto con una forte incidenza di studenti con cittadinanza non italiana che manifestano disagio linguistico e socio-culturale. Se la gestione degli studenti con DSA rappresenta una novità recente ed avviene attraverso procedure suscettibili di miglioramento, nei confronti degli studenti stranieri è in atto un progetto consolidato portato avanti da un'equipe di docenti esperti. L'istituto si è dotato di un Piano annuale per l'inclusività e di un Gruppo di Lavoro per l'Inclusione. Un importante punto di forza di questo istituto è rappresentato dai percorsi rivolti agli studenti stranieri da poco in Italia mediante la formazione di una classe di accoglienza costruita in rete con ITIS "Castelli". Sempre in questa direzione il Progetto Intercultura prevede un sostegno rivolto agli studenti stranieri che sono inseriti nelle classi in modo da favorire l'acquisizione delle microlingue disciplinari e da favorine il successo formativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario prevedere procedure mirate per affrontare le problematiche degli studenti BES con DSA in quanto il numero di studenti con queste caratteristiche è in crescita e manca una formazione specifica dei docenti per rispondere ai bisogni espressi da questa utenza. Sarebbe auspicabile valorizzare ulteriormente il plurilinguismo utilizzando le competenze linguistiche degli studenti stranieri nelle loro lingue d'origine ottenendo il duplice scopo di migliorare l'apprendimento di tali lingue per tutti gli studenti e di favorire l'integrazione degli stranieri.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

BSTD15000L BSTD150502 Totale Istituto BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 25 0 25 9,0 9,0 6,9

302 0 302 78,2 71,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:BSTD15000L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSTD15000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

80,8

53,8

57

No

11,5

13,8

13

Si Si No No

88,5 84,6 23,1 38,5

74,4 78,5 23,6 57,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

30,8

29,7

23,3

No

3,8

28,7

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:BSTD15000L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSTD15000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

50

33,8

38

No

11,5

9,7

10,6

Si

61,5

50,8

49,3

Si

92,3

86,7

81,8

No

26,9

35,9

40,3

Si

73,1

67,2

64,3

Si

96,2

85,6

87,2

No

3,8

9,7

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di recupero e di lotta all’insuccesso rientrano tra le priorità dell’Istituto: il recupero è stato condotto in modo massiccio e ha permesso di sanare quasi tutte le situazioni di sospensione del giudizio che si erano manifestate in modo consistente al termine dell'anno scolastico 2013-2014. Da questo punto di vista i corsi di recupero sono risultati efficaci. Sono stati erogati anche sportelli help per il recupero a domanda di piccoli gruppi e attività di recupero curricolare gestita con la creazione di gruppi di livello all'interno delle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola abbia erogato un numero di corsi e un monte ore di recupero molto elevato rispetto ai benchmark di riferimento, la percentuale di studenti non ammessi all'anno successivo risulta più alta dei livelli medi di riferimento. Per dare una risposta a questa situazione contraddittoria è necessario avviare un'azione di testing in entrata sistematica e acquisire i dati relativi agli esiti in uscita dalla secondaria di primo grado. Mancano attività sistematiche di potenziamento perchè le risorse sono state concentrate sul recupero.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola si è organizzata per l'inclusione di tutti gli studenti con Bisogni Educativi Speciali, non solo curando la documentazione formale mediante PAI, GLI, PEI, PDP, PEP, ma anche attivando gruppi di lavoro specializzati per categorie specifiche di BES, con particolare riguardo agli alunni stranieri nei cui confronti le pratiche inclusive sono consolidate e fanno parte della tradizione della scuola. Sono suscettibili di miglioramento le pratiche per l'inclusione degli studenti con DSA.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:BSTD15000L - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSTD15000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

34,2

29,9

40,4

No

28,9

18,6

20,5

Si

100

98

98,5

Si

57,9

69,8

65,9

Si

50

43

41,5

No

36,8

39,8

32,3

No

23,7

23,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni finalizzate a garantire la continuità con la scuola secondaria di primo grado sono, oltre alla visita della scuola in specifiche giornate di scuola aperta, la partecipazione degli studenti provenienti dalla scuola secondaria di primo grado a laboratori e a lezioni condivise con gli studenti del nostro istituto. Questa attività risulta in genere gradita agli studenti e utile al perfezionamento delle decisioni. Il colloquio con i docenti della scuola di provenienza è limitato agli studenti con BES.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano specifici momenti di incontro con i docenti della scuola secondaria di primo grado finalizzati a chiarire il profilo in uscita dei corsi di studio e le competenze richieste in ingresso agli studenti. Alcuni tentativi in tal senso effettuati negli anni passati hanno ricevuto riscontri solo parzialmente positivi da parte dei docenti della scuola secondaria di primo grado, perché loro si dicevano già ampiamente informati degli indirizzi di studio offerti dall’istituto. Dovrebbe essere implementato il monitoraggio degli esiti a distanza degli studenti attraverso pratiche collaborative sistematiche con i docenti delle scuole di provenienza degli studenti.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:BSTD15000L - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSTD15000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

60,5

49,7

48,3

Si

73,7

72,4

61,2

No

55,3

45,1

41,4

No

94,7

95,3

96,3

No

36,8

34,9

28,4

No

55,3

49,4

56

Si

86,8

83,1

82,4

No

13,2

25,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza incontri con testimoni delle professioni e del mondo imprenditoriale con l'obiettivo di supportare gli studenti nell'elaborazione del proprio progetto di vita universitario o lavorativo. E' presente in istituto una psicologa che attraverso uno sportello d'ascolto fornisce un supporto a domanda agli studenti. Gli stage aziendali previsti per tutti gli studenti delle classi quarte costituiscono un ulteriore dispositivo didattico dotato di consolidata valenza orientativa. Sono attuate iniziative di orientamento come partecipazione a conferenze presso le Università e iniziative culturali animate da docenti interni che collaborano con l'Università e che hanno al proprio attivo importanti pubblicazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poiché uno degli obiettivi dell'istituto è quello di fornire una preparazione adeguata all'accesso universitario è da potenziare la comunicazione di queste opportunità nei confronti dell'utenza. Non è previsto un percorso strutturato di supporto alla conoscenza di sé che potrebbe favorire una scelta più consapevole: in tal senso si potrebbero sondare le opportunità legate allo sportello di ascolto già attivo in istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'attività di orientamento è condotta seguendo le pratiche rituali previste in tale ambito dalla maggior parte delle scuole, ma non sempre è presente un investimento sulla dimensione orientativa delle discipline né un'azione insistente rispetto alla scelta universitaria che non risulta particolarmente attraente per la maggior parte degli studenti di questo istituto.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’individuazione della missione dell’Istituto emerge con chiarezza dal Pof dove viene evidenziata attraverso una puntuale analisi degli obiettivi e delle peculiarità dell’Istituto, nella sua valenza di strumento formativo idoneo a rispondere alle necessità professionali del territorio: tutto ciò è il risultato di una condivisione d’intenti tra organi collegiali che ne hanno condiviso l’elaborazione e l’adozione , tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni, anche di fatto, dei genitori e degli studenti. Efficace risulta anche essere la visibilità esterna affidata alla pubblicazione sul sito dell’istituto, facilmente accessibile e agevolmente consultabile: complete ed organizzate risultano le informazioni pubblicate, con utili tabelle statistiche relative alla domanda delle imprese di diplomati tecnico-professionali, che consentono di comprendere la capacità dell’Istituto di fornire competenze adeguate alle richieste del mercato del lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le priorità dell’Istituto dovrebbero essere declinate con maggior chiarezza, anche fornendo una migliore visibilità delle attività extracurriculari e della loro effettiva finalizzazione agli intenti professionalizzanti.. Le tabelle con i dati statistici richiedono un più puntuale adeguamento, possibile attraverso un monitoraggio regolare che diventi in qualche modo strutturale nell’organizzazione didattico-amministrativa della scuola. E’ opportuno sottolineare, tuttavia, che la formazione offerta è idonea anche alla prosecuzione degli studi universitari, oltre che all’inserimento nel mondo del lavoro, come facilmente documentabile con i dati relativi alle scelte post-diploma degli studenti dell’Istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, attraverso i dipartimenti, individua gli obiettivi per Nulla da segnalare: le strategie adottate sono idonee al classe e articolazione d’indirizzo, di cui ciascun docente deve conseguimento degli obiettivi. tener conto nella formulazione delle apposite schede di programmazione in cui viene richiesta una dettagliata analisi che, partendo dalla specificità della classe di riferimento e dagli obiettivi di apprendimento programmati, declina lo sviluppo dell’impegno didattico in ordine a modalità di svolgimento, tempistica, argomenti, strumenti e criteri di valutazione adottati. Il monitoraggio e il controllo sullo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi sono effettuati attraverso operazioni professionali che, partendo dalla rilevazione della situazione iniziale dello studente e l’individuazione dei traguardi formativi da raggiungere, verificano i risultati ottenuti con prove di varia natura e/o osservazioni sistematiche che permettono di rilevare le conoscenze evidenziate, le capacità verificate, le competenze acquisite, comportamenti messi in atto nel processo di apprendimento/ insegnamento. Sono strutturate, per obiettivi specifici, apposite certificazioni( ECDL, certificazione linguistica ecc). Vengono predisposti questionari da somministrare a studenti, docenti e genitori per rilevare l’efficacia delle proposte didattiche, iniziative culturali e organizzazione dell’Istituto


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BSTD15000L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,1 17,1 Tra 500 e 700 € 23,7 35,1 Tra 700 e 1000 € 34,2 33,6 Più di 1000 € 21,1 14,2 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BSTD15000L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTD15000L %

Riferimento Nazionale %

73,96

76

75,4

72,8

26,04

24

24,7

27,3


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pagina 67

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BSTD15000L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTD15000L % 98,57

81,97

82,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BSTD15000L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTD15000L % 80,00

90,34

86,9

Riferimento Nazionale % 83,94


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pagina 69

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BSTD15000L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTD15000L %

57,97

28,08

31,11

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BSTD15000L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTD15000L % 41,67

31,87

37,13

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BSTD15000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSTD15000L Collegio dei docenti Si 100 92,2 92,6 Consiglio di istituto No 23,7 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 26,3 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 7,9 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 7,9 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,3 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BSTD15000L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTD15000L No 65,8 59,3 Si 81,6 74,4 No 0 0,3 No 21,1 29,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

13,2

12,5

11,4

No

2,6

8,1

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BSTD15000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSTD15000L Collegio dei docenti No 57,9 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 5,3 2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,3 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 2,6 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 5,3 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 39,5 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BSTD15000L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTD15000L Collegio dei docenti No 65,8 49,7 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 21,1 19,2 Il Dirigente scolastico No 0 3,5 Lo staff del Dirigente No 2,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 84,2 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:BSTD15000L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSTD15000L Collegio dei docenti Si 94,7 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 2,6 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse No 36,8 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 10,5 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 5,3 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,6 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,6 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BSTD15000L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSTD15000L Collegio dei docenti Si 73,7 70,1 73,3 Consiglio di istituto No 68,4 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 23,7 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 7,9 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 5,3 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BSTD15000L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSTD15000L Collegio dei docenti No 7,9 4,1 12,6 Consiglio di istituto No 76,3 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 76,3 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 21,1 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 7,9 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BSTD15000L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSTD15000L Collegio dei docenti No 47,4 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 5,3 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 21,1 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico Si 18,4 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 21,1 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 57,9 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BSTD15000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSTD15000L Collegio dei docenti Si 97,4 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 5,3 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 5,3 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 26,3 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,8 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 36,8 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,6 12,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:BSTD15000L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSTD15000L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

73,23

28,2

23,6

23,8

0,89

4,8

7,6

5,7

4,08

34,2

38,6

38,5

21,81

38

34,4

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il sito della scuola pubblica un completo organigramma, strutturato per tabelle, da cui si evince in modo chiaro l’attribuzione ai docenti di incarichi di responsabilità, raggruppati per tipologie quali Direzione, Funzioni strumentali, Coordinatori di dipartimento e di classe ecc. La semplice consultazione consente di orientarsi con facilità nell’individuazione dei referenti.La ripartizione del FIS fra docenti e personale ATA è allineata con i benchmark di riferimento e le risorse del FIS sono destinate anche a soggetti con contratto a tempo determinato. A causa della progressiva riduzione dei finanziamenti, per alcuni incarichi, compiti o finalità il riconoscimento può essere rappresentato da una quota simbolica ma che comunque faccia sentire la persona considerata e funzionale all'organizzazione scolastica.La partecipazione dei docenti alle diverse attività previste dal POF è significativamente positiva.I processi decisionali avvengono nelle sedi legittimate ad assumere le decisioni: gli organi collegiali che operano discutendo gli atti di indirizzo della dirigenza. C'è un buon grado di condivisione delle scelte che vengono assunte con metodo democratico e nel rispetto della libertà di espressione. Anche la contrattazione d’istituto si è svolta in un clima sereno e di collaborazione, nel rispetto dei tempi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La criticità maggiore rispetto a questo punto è rappresentata dalla netta insufficienza dei fondi a disposizione della scuola per finanziare la ricca attività progettuale della scuola. IL FIS è stato progressivamente eroso fino a renderlo irrilevante nel suo ammontare in rapporto alle esigenze della scuola. La ripartizione di alcuni compiti assegnati al personale ATA necessita di una migliore comunicazione, in modo da poter rendere più efficace la collaborazione tra tutte le componenti della scuola . Si osserva che la necessità di assegnare a turnazione due collaboratori al corso serale ha determinato delle criticità e carenze nella gestione delle normali mansioni, specialmente in presenza di assenze del personale addetto alle altre turnazioni.Le funzioni strumentali percepiscono pari compenso, secondo le tabelle ministeriali: ciò può apparire esiguo rispetto alla mole di lavoro profuso. Per i prossimo anno si ravvisa la necessità di valutare con attenzione, in sede di Collegio dei Docenti, quali tra le progettualità previste dal POF sia opportuno privilegiare, in modo da offrire valide indicazioni alla contrattazione d’istituto e consentire una adeguata valorizzazione delle risorse umane.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BSTD15000L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSTD15000L 16

19,5

17,14

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BSTD15000L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSTD15000L 2128,69

15583,5

13506,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BSTD15000L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSTD15000L 32,28

212,34

188,44

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BSTD15000L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTD15000L % 9,72

26,59

25,44

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BSTD15000L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSTD15000L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

13,2

4,9

9,5

0

10,5

5,2

9,5

0

10,5

7,3

14,5

1

31,6

31,4

31,5

1

44,7

43,3

37,9

0

31,6

35,5

21,8

0

13,2

19,8

16,6

0

15,8

23,8

17,6

0

10,5

9,9

9,2

1

55,3

41,3

35,6

0 0

21,1 28,9

20,6 32,6

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BSTD15000L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSTD15000L 12,33

4,5

5,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BSTD15000L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTD15000L % 50,21

31,8

34,4

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BSTD15000L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BSTD15000L L'elevata presenza di alunni stranieri ha reso indispensabile attivare procedure di integrazione strutturate e condivise in rete con altre istituzioni scolastiche del territorio. Il progetto consente di affiancare i docenti di lingua straniera con un esperto esterno madrelingua potenziando le competenze linguistiche degli studenti. Il progetto e' strategico al fine di consentire il consolidamento delle competenze professionalizzanti dei percorsi scolastici attivi nell'istituto.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26,3 27,3 Basso coinvolgimento 10,5 16 Alto coinvolgimento 63,2 56,7

Situazione della scuola: BSTD15000L

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti prioritari rispondono a scelte determinate da un lato dalle necessità del contesto in cui si trova ad operare l’Istituto dall’altro a valorizzare e consolidare la specificità del corso di studi. Nella prima area di progettualità si inseriscono alcune attività di notevole valore (ormai consolidato), come la classe di accoglienza per aiutare e sostenere allievi stranieri nel loro ingresso nella comunità scolastica, e attività in fase di sperimentazione, come Italstudio, che si avvalgono del supporto del mondo universitario e che cercano nuove strategie al passo con una realtà sociale dinamica e complessa. La presenza di un esperto esterno madrelingua che affianca gli insegnanti di lingua straniera consente di potenziare le competenze linguistiche degli studenti. Orientamento, accoglienza e continuità è strategico al consolidamento delle competenze professionalizzanti. Almeno la metà delle risorse impiegate è finalizzata ai tre progetti ritenuti prioritari per le esigenze della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati rilevano un elevato indice di frammentazione degli altri progetti cui viene destinata poco meno della metà delle risorse impiegate. L’osservazione suggerisce una riflessione sulla razionalizzazione dell’uso dei finanziamenti che potrebbero forse essere più validamente destinati ad un numero inferiore di iniziative, da concordarsi, che potrebbero essere maggiormente valorizzate con risorse maggiori. I progetti ritenuti strategici sono in essere da oltre 12 anni e forse andrebbero riconsiderati per adeguarli alle nuove istanze dell'utenza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione della scuola è definita chiaramente nel Pof ma è ancora necessario un lavoro capillare di interiorizzazione da parte di tutte le componenti che potrebbe condurre a far emergere una progettualità più ordinata e coerente rispetto alla mission e dunque meglio incentivata dal punto di vista dell'assegnazione delle risorse economiche: I ruoli e le responsabilità sono definiti, ma le risorse disponibili non consentono un adeguato riconoscimento economico e ciò fa sì che la qualità del lavoro sia affidata unicamente all'etica professionale dei soggetti.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BSTD15000L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSTD15000L 1

3,1

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BSTD15000L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSTD15000L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

31,6 13,2

12,2 5,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

31,6

17,2

17,3

0

18,4

7

7

0

50

30,2

26,3

0

65,8

48

39

0

18,4

10,8

12,5

0

5,3

2,6

1,2

0 0

2,6 13,2

1,7 13,4

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BSTD15000L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTD15000L % 4,29

29,5

24,6

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BSTD15000L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSTD15000L 8,04

98

51,6

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BSTD15000L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSTD15000L 1,29

0,9

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola è presente una rilevante attività di autoaggiornamento, in specie per gli aspetti specialistici delle discipline che, soprattutto nell’area d’indirizzo, impongono ai docenti una capacità e una disponibilità all’aggiornamento continuo e non concentrato in iniziative isolate, utili ma sicuramente non sufficienti a migliorare la qualità dell’insegnamento. Anche i docenti delle discipline orientate alla formazione generale hanno mostrato di sapersi organizzare impiegando tempo e risorse proprie alla ricerca di occasioni culturali utili ad una sempre più efficace trasmissione agli studenti di nuovi stimoli ( lettura di libri, partecipazione a spettacolo teatrali, conferenze, ecc.). Queste attività personali si sono spesso anche tradotte in occasioni da proporre agli studenti in orario curriculare. Gli insegnanti di lingue straniere hanno impiegato anche parte del periodo di sospensione delle lezioni per soggiorni all’estero per esercitare l’uso della lingua insegnata al fine di una più efficace trasmissione agli studenti. Tutto ciò utilizzando prevalentemente se non esclusivamente risorse proprie e questo, in un periodo di riduzione dei finanziamenti agli istituti scolastici, ha consentito di usare i mezzi disponibili per altre attività della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha impiegato praticamente risorse nell’attività di formazione/aggiornamento ma ciò non ha impedito che avvenisse ugualmente per impegno personale dei docenti , come rilevato nei ‘punti di forza’. Si potrebbe ragionare, in prospettiva futura, e in presenza di risorse adeguate, di poter operare su qualche settore di formazione trasversale facendo ben attenzione a che ciò risponda ad effettive esigenze didattiche, con una ricaduta migliorativa sulla capacità di offerta agli studenti. Esperienze passate hanno mostrato che quello della c.d. ‘formazione’, non solo nella scuola, è stato spesso un obiettivo che, nella sua genericità, si è prestato ad un notevole spreco di risorse, oggi sicuramente non più ammissibile, se mai lo è stato. La ‘formazione’ non deve servire solo ai formatori.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei fascicoli personali dei docenti viene inserita la documentazione relativa alle esperienze formative, ai corsi e alle certificazioni ottenute, se presentate dal docente interessato. La specificità delle esperienze formative viene utilizzata nell’attribuzione di alcuni incarichi di responsabilità, quali ad esempio responsabili della sicurezza piuttosto che del primo soccorso ecc., per cui sono richieste apposite certificazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è previsto un sistema strutturato di classificazione dei curricula e delle competenze specialistiche dei docenti. Questo ne condiziona negativamente la possibilità di valorizzazione nell’attribuzione degli incarichi: in prospettiva futura un obiettivo utile potrebbe essere quello di una classificazione dettagliata e di facile consultazione delle competenze specialistiche presenti nell’Istituto, che possano diventare un’opportunità per la scuola e una valorizzazione per il docente.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BSTD15000L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSTD15000L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

34,2

40,4

46,3

No

28,9

20,9

27,3

No

26,3

21,5

22,8

Si Si Si Si No Si No Si

86,8 97,4 76,3 92,1 36,8 42,1 39,5 97,4

81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BSTD15000L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,9 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36,8 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,6 39,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BSTD15000L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSTD15000L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

2,6

3,5

6,6

0

3,6

2,7

4,4

0

1,5

2,2

2,9

3 28 6 14 0 6 0 18

8,7 14,5 7,8 6,5 6,2 5,9 3,3 9

9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi dei dati relativi alle tematiche oggetto di gruppi di Nulla da rilevare in merito. lavoro presenti nella scuola evidenzia una discreta varietà di tematiche affrontate quali accoglienza, orientamento, inclusione piano dell’offerta formativa ecc. I gruppi di lavoro sono a partecipazione volontaria e ciò garantisce una attività interessata e partecipe. Alcuni aspetti delle tematiche di lavoro trovano momenti di analisi anche nei Dipartimenti, che si fanno soggetti promotori di iniziative e suggerimenti.Buona risulta essere la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro visto che il raffronto con i dati provinciali e nazionali indica percentuali più elevate di partecipazione: circostanza che fa ritenere corretta l’individuazione delle tematiche di lavoro. Gli spazi della scuola sono più che idonei allo svolgimento delle attività in oggetto: è possibile usufruire di aule Lim , spazi biblioteca ecc. L’attività svolta si traduce nella produzione di documenti e dati che vengono diffusi, fatti conoscere e diventano momento di analisi e riflessione sia in sede di Collegio Docenti sia in sede di Dipartimenti: rappresentano spunti di analisi e ricerca di prospettive di miglioramento e soluzione laddove evidenzino situazione di criticità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola tende a promuovere la partecipazione dei docenti a iniziative formative alcune delle quali sono state organizzate in rete con altri istituti del territorio. La scarsa partecipazione dei docenti a tali iniziative fa pensare che sia necessario scegliere attività formative che intercettino maggiormente i bisogni formativi dei docenti. Gli incarichi sono assegnati per lo più tenendo conto della disponibilità dei docenti che è in genere buona ma senza un preciso monitoraggio delle competenze possedute. Lo scambio e il confronto professionale fra i docenti avviene per lo più in modo informale e la produzione di materiali strutturati è migliorabile.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BSTD15000L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 7,9 Media partecipazione (3-4 28,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 57,9

Riferimento Regionale % 7,8 21,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

32,8

29,8

37,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BSTD15000L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 55,6 25 19,4

Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BSTD15000L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,4 22,7 Bassa apertura 16,7 12 Media apertura 22,2 17,7 Alta apertura 41,7 47,6 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BSTD15000L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSTD15000L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 1

76,3 42,1

65,1 52

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

21,1

20,9

19,2

0 0 2

2,6 13,2 71,1

4,1 8,4 50,3

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BSTD15000L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSTD15000L per motivo) per motivo) 0

31,6

28,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

2

52,6

43,3

23,7

4

86,8

78,5

73,6

0

10,5

8,7

10,5

0

47,4

30,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BSTD15000L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSTD15000L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

31,6 47,4

27,3 41,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

71,1

64

45,5

1

36,8

29,1

25,8

0

10,5

11,9

12,4

0

28,9

24,4

20,5

0

28,9

25,6

22,5

1

31,6

23

14,3

1 0

63,2 7,9

27,9 11,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BSTD15000L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,6 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,7 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 39,5 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 13,2 9,6 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:BSTD15000L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTD15000L Si 44,7 43,3 No 68,4 61,9 No 21,1 15,1 Si 50 41 Si 71,1 64 Si 34,2 29,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

63,2

61,6

56,9

Si

81,6

59

60

No

52,6

42,7

42,7

Si No

76,3 18,4

53,8 18,3

52,4 23,3


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pagina 101

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BSTD15000L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BSTD15000L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76,3 77,6 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BSTD15000L BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

NO 5,0 8,0 10,0

X 94,0 91,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 7,9 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 5,3 9 Numero di convenzioni 10,5 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 15,8 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 60,5 41

Situazione della scuola: BSTD15000L %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:BSTD15000L % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTD15000L % 3,94

24,9

Riferimento Nazionale %

22,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il grado di integrazione della scuola con il territorio è alto: esso si manifesta attraverso la partecipazione a 6 reti di cui sono capofila altre scuole e attraverso la promozione di due reti di cui l'istituto è capofila. Tali reti sono attivate principalmente per attingere a finanziamenti statali o regionali più facilmente accessibili a scuole costituite in rete; tutte le reti costituite promuovono un miglioramento nelle pratiche didattiche: ricordiamo la Rete CLIL, la Rete Wedebate, la Rete Brixia generazione digitale 2, la Rete Abitar, la Rete Site, la Rete Corruzione e criminalità organizzata: azioni contro l'illegalità. Agli accordi di rete si aggiungono Convenzioni e accordi stipulati con imprese, enti, ASL finalizzati a specifici fini come gli stage aziendali, gli stage linguistici, i viaggi di istruzione, gli accordi per la formazione in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Il raffronto con i benchmark di riferimento evidenzia un buon posizionamento dell'istituto dal punto di vista dell'apertura al territorio. I collegamenti con il mondo del lavoro sono intensi in termini di numero di Convenzioni per attivazione di stage e tirocini estivi.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) n punto di debolezza nei raccordi con il territorio è rappresentato dall'esiguità degli studenti coinvolti nella metodologia dell'alternanza scuola lavoro che rappresentano solo il 3,94% del totale contro un riferimento provinciale del 24,9%. Il Collegio docenti ha attivato la metodologia solo nel corrente a.s. 2014-2015, ma in vista dell'approvazione della legge sulla Buona scuola, che prevede di integrare nel curricolo 400 ore di alternanza scuola lavoro, sarà necessario attivare i dipartimenti disciplinari sulla progettazione dell'alternanza integrata nel curricolo.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BSTD15000L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTD15000L % 2,22

13,8

9,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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pagina 105

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BSTD15000L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 32,4 44,6 Medio - basso livello di 64,9 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 0 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,7 0,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BSTD15000L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSTD15000L 91,74

90,6

88,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 2,6 18,7 Medio - alto coinvolgimento 73,7 65,5 Alto coinvolgimento 23,7 15,2

Situazione della scuola: BSTD15000L

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) l coinvolgimento delle famiglie sul piano finanziario è buono e si esplicita attraverso il versamento di contributi medi volontari che superano i benchmark di riferimento provinciali, regionali e nazionali. La scuola cerca il coinvolgimento delle famiglie favorendo l'Associazione dei genitori che fruisce dei locali scolastici per le proprie attività e che viene incontrata con periodicità regolare dalla dirigenza al fine di collaborare nella definizione dell'offerta formativa. I genitori vengono inoltre coinvolti nella realizzazione di specifici interventi formativi in ambiti in cui presentano competenze specifiche: il Consiglio di istituto favorisce tali interventi. La scuola utilizza strumenti online di comunicazione con le famiglie attraverso il registro elettronico che è accessibile tramite password personale e che permette alle famiglie di seguire le attività svolte in classe e di prenotare i colloqui individuali con i docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta abnormemente basso il grado di coinvolgimento delle famiglie nei momenti formali e informali della vita della scuola. Infatti la partecipazione dei genitori alle elezioni per il rinnovo degli organi collegiali è risultata molto esigua. La scuola ha organizzato pochi interventi formativi rivolti ai genitori: nel corrente anno scolastico è stato previsto un momento in occasione delle elezioni e un momento per la presentazione dello sportello di ascolto psicologico che è stato rivolto anche ai genitori i quali peraltro ne hanno usufruito in maniera ridotta. In genere si sottolinea che la partecipazione dei genitori tende a configurarsi come doglianza per i cattivi voti del proprio figlio di cui è ritenuta responsabile in ultima istanza la scuola e non il proprio figlio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio si fonda sul numero e sull'ampiezza delle reti e degli accordi in cui la scuola è coinvolta; tali reti e accordi hanno un buon grado di penetrazione nella vita della scuola e si traducono in pratiche inclusive, in approfondimenti che arricchiscono l'offerta formativa e consentono alla scuola di scongiurare rischi di autoreferenzialità. Anche il coinvolgimento dei genitori, attraverso il dialogo costante con Associazione genitori dell'istituto, permette di realizzare forme di ascolto e di coinvolgimento delle famiglie che tuttavia sono suscettibili di ampliamento al fine di migliorare la qualità dei contributi delle famiglie. Buona è la partecipazione finanziaria delle famiglie.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre l'insuccesso scolastico con particolare riguardo al primo anno Ridurre l'insuccesso scolastico con particolare riguardo al terzo anno

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Percentuale non ammessi al termine del primo anno 25%

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare gli esiti nelle prove nazionali standardizzate riconducendoli a quelli medi della Lombardia e completare la rilevazione dello status socio

Punteggio medio nella prova di italiano 70 Punteggio medio nella prova di matematica 55 Svolgimento del questionario INVALSI da parte di tutte le cl

Competenze chiave e di cittadinanza

Nessun esito atteso

Nessun traguardo

Risultati a distanza

Nessun esito atteso

Nessun traguardo

Risultati scolastici

Percentuale non ammessi al termine del terzo anno 20%

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sono state scelte due priorità riferite ai risultati scolastici e alle prove standardizzate poichè porsi queste priorità appare necessario per ovviare alle criticità rilevate nelle specifiche sezioni dedicate. L'insuccesso scolastico è infatti sensibilmente più elevato che in altri istituti e gli esiti delle prove standardizzate risultano penalizzanti in quanto parziali, a causa del mancato svolgimento delle stesse da parte di molte classi. I traguardi quantitativi fissati per il prossimo triennio sono stati definiti in considerazione della condivisione della volontà di allineare l'istituto ai benchmark di riferimento su queste due aree degli esiti.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Introdurre criteri di valutazione omogenei nei dipartimenti disciplinari attraverso rubriche di valutazione delle prove strutturate per dipartimenti prevedere tre prove di verifica per classi parallele nelle discipline in cui si registra la più alta incidenza di insuccessi Prevedere lo svolgimento di una simulazione di prova INVALSI durante il secondo anno Progettare un itinerario multidisciplinare per ogni annualità


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Ambiente di apprendimento

Rafforzare la motivazione attraverso un ricorso maggiore ad apprendimento in situazione (didattica laboratoriale, uso di tecnologie nell'apprendimento Esercitare un controllo più rigorose delle ore di assenza e degli ingressi o uscite fuori orario degli studenti

Inclusione e differenziazione

Aumentare il raccordo con la scuola secondaria di primo grado con riferimento agli studenti con BES attraverso una riunione iniziale con il docente de Utilizzare le competenze linguistiche degli alunni stranieri iscritti per valorizzare il plurilinguismo erificare l'efficacia degli interventi di recupero con prove in entrata e in uscita.

Continuita' e orientamento

Aumentare il raccordo fra primo biennio e secondo biennio prevedendo attività condivise alla fine del primo biennio e all'inizio del secondo biennio Valorizzare la risorsa dello "sportello di ascolto" e progettare un sistema di tutoraggio sistematico nei passaggi cruciali del percorso scolastico

Orientamento strategico e organizzazione E' necessario reperire risorse economiche della scuola per la valorizzazione dei docenti anche attraverso la partecipazione a Bandi che consentano di attingere a f

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere attività di formazione per i docenti in particolare nelle aree: - Valutazione - Didattica inclusiva - Applicazione delle nuove tecnologi

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Promuovere corsi di formazione per i genitori finalizzati a sviluppare una genitorialità disposta a condividere gli obiettivi formativi della scuola e Implementare la metodologia dell'alternanza scuola/lavoro definendo con cura i percorsi formativi presso le aziende

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Buona parte degli obiettivi di processo è finalizzata ad accrescere la motivazione degli studenti che si ritiene essere la leva principale per agganciare i traguardi associati alle priorità scelte. Ciò avviene prevedendo azioni volte a introdurre metodologie didattiche innovative, a migliorare la qualità della valutazione e i processi di condivisione della valutazione fra i diversi soggetti coinvolti in essa. L'inclusione, la personalizzazione dei percorsi, la cura della qualità degli interventi di recupero rappresentano strumenti importanti per arginare l'insuccesso e far sentire lo studente parte di un sistema scolastico "giusto" in cui i docenti agiscono da professionisti dell'apprendimento. La cura della comunicazione, soprattutto da parte dei coordinatori di classe tutor e dei genitori, rappresenta un ulteriore ambito in cui con l'apporto di formatori professionisti si possono raggiungere risultati apprezzabili in termini di rimotivazione e di sostegno all'apprendimento.


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