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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VAIC86800G IC GAVIRATE CARDUCCI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
VAIC86800G VAEE86801N VA VB VAEE86802P VA VAEE86803Q VA VAEE86804R VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Medio - Basso Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VAIC86800G 0.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VAIC86800G 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VAIC86800G 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo di Gavirate unisce l'utenza dei tre comuni (Gavirate, Bardello, Bregano) sui quali insistono i 5 plessi che lo compongono (Primaria di Bardello, Primaria di Gavirate, Primaria di Oltrona, Primaria di Voltorre; Secondaria di Gavirate). Il Contesto socio-economico di riferimento, nonostante il perdurare della crisi economica, ha mostrato capacità di supportare in modo globalmente positivo la richiesta di formazione sociale, culturale e civile della maggioranza degli alunni. Globalmente nei plessi che formano l'istituto si registra un livello sociale alto (frutto di una media tra situazioni mediane e alte), con livelli di disoccupazione in linea con le rilevazioni locali e sostanziale assenza di nuclei familiari privi di reddito. La presenza di alunni provenienti da altre nazioni risulta per lo più entro i livelli di riferimento locale; in tal senso la scuola è comunque impegnata da anni nei protocolli di accoglienza e di prima alfabetizzazione sia con altre scuole dello stesso grado (rete Intercultura con scuola Capofila Besozzo) sia con il CPIA che ha sede nel comune di Gavirate.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione socio-economica dei comuni di riferimento si è fatta via via sempre più critica negli ultimi anni: le attività produttive, un tempo fiorenti e caratterizzate dalla presenza di PMI, sono entrate in sofferenza in corrispondenza dell'inasprirsi della crisi degli ultimi anni. Conseguentemente è aumentata l'attenzione delle famiglie alle spese per l'istruzione. Il comune di Gavirate ha, però, mantenuto una certa attrattiva rispetto a nuovi residenti, anche e soprattutto grazie al pieno funzionamento dell'HUB degli sportivi australiani, che ha significato, in alcuni singoli casi, l'arrivo di qualche studente proveniente dall'Australia che si è andato ad aggiungere al 8,3% di alunni stranieri provenienti principalmente da Albania e Marocco. Tra gli studenti stranieri circa il 12,5% si trova in svantaggio sociale, con conseguente difficoltà di apprendimento. Le scuole primarie registrano la presenza di un'utenza non sempre omogenea, legata al luogo di residenza soprattutto per le tre scuole del comune di Gavirate. A livello medio nelle primarie dell'istituto si registra la presenza di circa il 12% di studenti con Bisogni Educativi Speciali Per quanto riguarda la Scuola Secondaria “Carducci” che raccoglie l'utenza delle Primarie e di altri comuni limitrofi, si evidenzia la presenza di circa il 25% di alunni BES.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'istituto Comprensivo di Gavirate sorge sul territorio comunale di Gavirate e di Bardello, due paesi dell'alto varesotto affacciati sul Lago di Varese. Di questa caratteristica storicopaesaggistico-ambientale si è tenuto conto nella formulazione di un POF che ha nella collaborazione con le varie realtà locali il suo punto di forza. Innanzitutto occorre citare le tre amministrazioni comunali di riferimento (anche Bregano, oltre ai due comuni già citati) con le quali, in varia misura e modalità, l'Istituto è in costante rapporto di collaborazione: oltre ai fondi per il Diritto allo Studio, le amministrazioni comunali mostrano grande sensibilità per i progetti a carattere storico, civico, sociale e con i rispettivi assessorati, con le Istituzioni bilbiotecarie, con il CAG e con le associazioni culturali patrocinate sostengono l'iniziativa della scuola. Accanto ai Comuni si segnala il positivo apporto di un nutrito gruppo di associazioni (CAI sez. di Gavirate, ANPI, Associazione Gerli Arioli, Lions Club; Associazione “La Casa”...) che -con varie iniziative- contribuiscono a completare l'offerta formativa d'Istituto. Va, poi, segnalato che sul territorio comunale di Gavirate ha sede l'ISIS “E. Stein” che, con i suoi molteplici indirizzi liceali, tecnici e professionali, costituisce il naturale sviluppo per gli studi superiori dei nostri alunni.
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I tre comuni di riferimento vivono, ciascuno in modo differente, la transizione economica che caratterizza la presente congiuntura. Ad attività economiche tradizionali, sono timidamente subentrate nuove aziende, impegnate nel settore commerciale e dei servizi, che stentano a riportare i livelli occupazionali ai valori precrisi. Contestualmente il valore paesaggistico ed ambientale del territorio risulta ancora fortemente sottoutilizzato. Le uniche eccezioni sono rappresentate dall'Hub degli Sportivi Australiani e da un certo numero di agriturismi ancora poco capaci di intercettare utenza. L'urbanizzazione del territorio, comunque, prosegue seppure a ritmi più rallentati, continuando ad attrarre nuovi residenti. A seguito di ciò si registrano, in corso d'anno, inserimenti tardivi di alunni le cui famiglie vengono a vivere nel territorio particolarmente per motivi lavorativi. La gestione di tali alunni non risulta, ovviamente, sempre agevole. La scuola rappresenta per molti degli allievi il principale polo di socializzazione, affiancato in alcuni casi dall'istituzione oratoriana e dal CAG di Gavirate (Centro di Aggregazione Giovanile, Servizio Comunale che consente ai bambini di trascorrere i pomeriggi in un ambiente sicuro e protetto). Tuttavia la capacità della scuola, dell'oratorio e del CAG di rispondere ai bisogni è nettamente inferiore alle richieste. Su tutto ciò incide, ovviamente, la riduzione della disponibilità economica di Comuni, Scuola e Parrocchia.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VAIC86800G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
12.167,00
29.905,00
3.175.751,00
274.139,00
0,00
3.491.962,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
COMUNE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
ALTRI PRIVATI
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Istituto:VAIC86800G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
0,9
90,9
7,8
0,0
100,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VAIC86800G
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
14,3
12
23,4
58,6
54,9
55,3
27,1
33,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 68,6 69,0 Totale adeguamento 31,4 31,0
Situazione della scuola: VAIC86800G
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 99,6 dei Finanziamenti assegnati dallo Stato è destinato al pagamento degli stipendi del personale. I Comuni (Diritto allo Studio) e le Famiglie (Contributo Volontario e Contributi per le Attività Aggiuntive) rappresentano l'imprescindibile aiuto per l'attuazione di tutta l'Offerta Formativa. Tuttavia, in considerazione della situazione economica, l'Istituto si è sempre più rivolto al territorio tentando di ottenere la collaborazione di Associazioni e Organizzazioni. Prezioso è stato, inoltre l'apporto delle varie associazioni dei Genitori operanti nei vari Plessi: la collaborazione si è concretizzata non solo nel reperimento di fondi ma, soprattutto, nell'organizzazione di vari momenti della vita scolastica. Gli edifici dell'Istituto sono dotati di connessione ADSL, anche se non tutti dispongono di una rete WIFI. La dotazione di LIM è avvenuta solo per un certo numero di aule, in momenti differenti: la scuola Secondaria può avvalersi di una LIM per ogni aula, mentre nella Primaria un solo Plesso ha tutte le aule dotate di LIM. In tutti i plessi di Primaria sono presenti spazi adibiti alle attività laboratoriali (soprattutto musica e teatro); la scuola Secondaria ha un'aula per Arte, un laboratorio Informatico, una Biblioteca, un'aula di Scienze, un'Aula video e può contare sulla vicinanza dell'Auditorium Comunale (capienza circa 200 posti). Tutti i plessi sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici e privati. Il servizio di trasporto è garantito dai Comuni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi presentano edifici scolastici appartenenti a periodi molto differenti, ma nessuno risulta essere di recente costruzione. Ciò comporta un continuo sforzo di manutenzione per assicurare decoro e sicurezza agli ambienti. Purtroppo gli enti locali, molto sensibili ed impegnati rispetto al problema, faticano sempre più a tenere il passo del progressivo invecchiamento degli stabili, anche per il limite finanziario imposto dal cosiddetto “patto di stabilità”. La connessione WIFI, anche laddove presente -come nel caso della Secondaria Carducci- è insufficiente ed inadeguata per il pieno funzionamento del Registro Elettronico (adottato da un paio d'anni dalla scuola) e dei vari sussidi didattici disponibili. I laboratori di informatica, pur essendo ancora discretamente funzionanti, iniziano ad essere lievemente obsoleti e non più adeguati alle esigenze. Non tutte le certificazioni richieste per gli edifici scolastici sono in possesso dell'Istituto, nonostante le richieste rivolte alle amministrazioni comunali. Le barriere architettoniche, parzialmente abbattute nel corso degli anni e gli ausili per le persone diversamente abili richiedono ancora qualche intervento di adeguamento.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VAIC86800G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VAIC86800G 61 87,1 9 12,9 100,0 - Benchmark* VARESE 7.881 82,5 1.670 17,5 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VAIC86800G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VAIC86800G
35-44 %
N°
2
3,3
45-54 %
N°
12
19,7
55+ %
N°
25
41,0
Totale %
TOTALE
22
36,1
100,0
- Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA
214
2,7
1.566
19,9
3.025
38,4
3.076
39,0
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: VAIC86800G prodotto il :22/09/2015 22:31:06 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VAIC86800G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VAIC86800G 14,3 85,7 100,0
Istituto:VAIC86800G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VAIC86800G 94,7 5,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VAIC86800G - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA
Istituto:VAIC86800G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 13,0 7 13,0 8 14,8 810 9.845 80.068
11,0 11,8 21,1
1.882 21.407 99.999
25,7 25,7 26,3
1.419 17.160 99.999
19,4 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 32
59,3
3.220 35.012 99.999
43,9 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VARESE LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
102
96,2
-
0,0
2
1,9
2
1,9
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VAIC86800G
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,3 46,1 0 0,9 0 0,4 45,7 52,6 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,1 51,7 14,3 13,4 4,3 6,1 24,3 28,8
Situazione della scuola: VAIC86800G
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente dell'Istituto Comprensivo appare -nel complesso- dotato di un ottimo grado di esperienza e di stabilità, pur mostrando un'età anagrafica media inferiore agli ambiti di riferimento locali e nazionali. La netta maggioranza dei docenti (60%) è -infatti- presente nell'Istituto da più di 10 anni e ciò favorisce decisamente la continuità didattica. Nel contempo la percentuale di docenti di età superiore ai 55 anni risulta inferiore di 3 punti percentuali rispetto al riferimento provinciale e nazionale. A tutto questo si aggiunge una buona stabilità contrattuale: quasi il 90% dei docenti è assunto a tempo indeterminato. Nella scuola secondaria di primo grado la quasi totalità dei docenti è in possesso di Laurea. A questo dato vanno aggiunti vari docenti, anche della scuola Primaria, in possesso di Master Universitari in ambito pedagogico. L'Istituto è, infine, continuamente impegnato nella definizione e realizzazione di Corsi di Aggiornamento su argomenti specifici: didattica BES (in quanto sede di CTI); LifeSkills Training Program; Corsi di Didattica della LIM. Il Dirigente Scolastico, nominato nel presente anno scolastico su incarico effettivo, è giunto a ricoprire il ruolo dopo un'esperienza ventennale di insegnamento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I principali vincoli sono rappresentati da alcune criticità che possono sicuramente essere affrontate nel corso degli anni. Innanzitutto appare necessario incrementare il numero di docenti laureate nella scuola Primaria, quantomeno per rispondere alla necessità di specializzazione nella didattica della Lingua Inglese e nella gestione di alcune situazioni di alunni BES, ma su entrambi i fronti sarà possibile intervenire anche solo con corsi di formazione specifici organizzati a livello provinciale e regionale. Nella scuola secondaria, eccettuati gli insegnanti di Lingue e di Tecnologia, risultano ancora pochi i docenti che abbiano ampliato la loro formazione con competenze nelle Lingue Straniere e nelle TIC. A tal proposito, però, alcune esperienze formative sono già state messe in campo negli anni passati. Rispetto all'età anagrafica, come già detto, la percentuale dei docenti prossimi alla pensione è ridotta: si tratta però di docenti di notevole esperienza e di significativo impatto sull'organizzazione della scuola e in prospettiva di lungo periodo è necessario gestirne positivamente il ricambio generazionale.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VAIC86800G
% classe 1 100
100,0
classe 2
% classe 2 88
100,0
classe 3
% classe 3 85
100,0
classe 4
% classe 4 98
100,0
classe 5
% classe 5 83
100,0
- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia
8.183
97,5
8.300
97,8
8.013
97,9
8.183
98,1
7.896
98,1
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VAIC86800G
% classe 1
classe 2
63
98,4
% classe 2 63
96,9
- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia
7.846
94,4
7.878
94,9
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
SNV - Scuola: VAIC86800G prodotto il :22/09/2015 22:31:06
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VAIC86800G
7 30
8 23
9 20
10 6
Lode 2
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
37,0
28,4
24,7
7,4
2,5
0,0
- Benchmark* VARESE LOMBARDI A ITALIA
2.570
2.307
1.788
1.140
289
115
31,3
28,1
21,8
13,9
3,5
1,4
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: VAIC86800G prodotto il :22/09/2015 22:31:06
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VAIC86800G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
1
1,2
VARESE
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VAIC86800G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1
1,2
VARESE
-
0,0
-
0,1
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VAIC86800G
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
2
2,3
% classe 3
classe 4
2
2,4
% classe 4
classe 5
4
4,3
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia
89
1,1
115
1,4
79
1,0
82
1,0
72
0,9
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VAIC86800G
% classe 1
classe 2
1
1,6
% classe 2
classe 3
3
4,8
% classe 3 1
1,2
- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia
69
0,8
100
1,2
56
0,7
966
1,0
1.054
1,1
728
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VAIC86800G
% classe 1
classe 2
1
1,0
% classe 2
classe 3
2
2,3
% classe 3
classe 4
1
1,2
% classe 4
classe 5
1
1,0
% classe 5 1
1,2
- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia
149
1,8
148
1,8
146
1,8
109
1,3
105
1,3
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VAIC86800G
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
4
6,6
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia
99
1,2
143
1,8
86
1,0
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto presenta un'alta percentuale di ammessi alla classe successiva, dato che denota una generale attenzione al raggiungimento del successo formativo di ogni alunno. Soltanto 2 studenti hanno abbandonato la scuola in corso d'anno, per gravi motivazioni socio economiche attentamente monitorate. Si è riscontrato un discreto numero di ingressi di studenti nel corso dell'anno sia nella scuola Primaria, sia nella Secondaria di Primo grado. I trasferimenti sono stati motivati da cambio di residenza delle famiglie, quasi sempre per motivazioni lavorative. La scuola è stata, comunque, complessivamente in gradi di accogliere questi nuovi alunni, permettendo loro un buon inserimento. Contemporaneamente si è registrato qualche trasferimento in uscita (inferiore alla media locale) per motivazioni analoghe a quelle degli ingressi. L'istituto ha, perciò, mostrato una positiva propensione all'accoglienza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lievi criticità si sono dimostrate soprattutto rispetto alla distribuzione delle valutazioni finali nell'Esame di Stato. In tale ambito si è mostrata una maggior concentrazione di valutazioni medie (voto 7-8) rispetto ai valori di riferimento locale; contemporaneamente si è registrato, ovviamente, un minor numero di studenti con voti di eccellenza (9-10), anche se lo scostamento percentuale risulta ridotto. La fascia della sufficienza è, infine,risultata la più "popolata". A fronte di questa considerazione si evidenzia la necessità, anche rispetto ad altre scuole di riferimento, di ricorrere a criteri di valutazione che possano registrare con maggiore precisione i livelli di competenza raggiunti. Contestualmente appare fondamentale anche la definizione di livelli minimi che permettano di leggere meglio la situazione di ogni alunno, nonché l'utilizzo di strumenti per definire, in maniera ponderale tra educativo e disciplinare, il voto di scrutinio (primo e secondo quadrimestre).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione espressa evidenzia in primo luogo la positività di un contesto capace di accoglienza, efficace soprattutto nella capacità di non perdere alunni lungo il cammino curricolare, di integrare gli alunni che si aggiungono cammin facendo e di garantire loro un'alta probabilità di successo formativo. Nell'espressione del giudizio si è, però, tenuto conto anche della necessità di un maggior equilibrio valutativo, in grado di "fotografare meglio" la situazione oggettiva del singolo alunno, con il ricorso sistematico ad una valutazione per competenze, dotata di indicatori di valore -se possibile- anche formativo ed orientativo.
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pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VAIC86800G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
58,0
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
54,9
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
60,7
43,7
-21,5
62,8
4,1
VAEE86801N II B
62,1
-3,0
61,8
3,2
61,8
VAEE86803Q
68,3
VAEE86803Q II A
68,3
VAEE86804R
50,4
VAEE86804R II A
50,4
n/a
n/a
68,7
n/a
57,4 -3,4
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,8
n/a
n/a
n/a -1,3
n/a
n/a
n/a
n/a 3,0
n/a
n/a
n/a
n/a
57,9
-0,8 64,1
64,4
62,9
65,9
69,4
5,9
68,2
1,8
VAEE86801N VB
62,9
-0,7
59,7
-6,7
76,1
VAEE86803Q
65,2
VAEE86803Q VA
65,2
VAEE86804R
71,7
VAEE86804R VA
71,7
n/a
n/a
66,8
n/a
68,9 12,6
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
65,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 2,2
n/a
n/a
n/a
n/a
65,7
-0,7 61,3
n/a
n/a
2,6
61,4 0,0
n/a
n/a
68,6 65,7
8,3
n/a
68,9 68,6
1,7
64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
63,6
0,1
66,0
76,1
n/a
n/a
VAEE86801N
VAEE86802P
n/a
n/a
VAEE86801N VA
VAEE86802P VA
n/a
n/a
61,0 4,8
n/a
n/a
61,7 57,9
-14,8
n/a
57,4 61,7
3,3
62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
62,3
1,8
52,9
61,8
n/a
ITALIA
VAEE86801N
VAEE86802P
n/a
Nord ovest
VAEE86801N II A
VAEE86802P II A
n/a
Lombardia
61,0 -7,5
n/a
Punteggio medio
60,9
57,3
60,8 60,8
0,0
VAMM86801L
66,8
VAMM86801L III A
n/a
n/a
n/a
n/a
66,3
0,0
60,5
0,0
VAMM86801L III B
60,9
0,0
56,3
0,0
VAMM86801L III C
68,8
0,0
61,8
0,0
VAMM86801L III D
71,4
0,0
65,2
0,0
SNV - Scuola: VAIC86800G prodotto il :22/09/2015 22:31:06
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VAEE86801N II A
10
2
2
1
2
2
4
1
0
10
VAEE86801N II B
4
0
2
5
6
1
3
3
4
6
VAEE86802P II A
4
3
0
2
5
3
4
1
1
5
VAEE86803Q II A
2
3
2
2
10
1
3
6
3
5
VAEE86804R II A
0
10
0
0
0
1
2
1
3
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VAIC86800G
26,0
23,4
7,8
13,0
29,9
10,7
21,3
16,0
14,7
37,3
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VAEE86801N VA
0
3
4
1
5
1
3
1
4
3
VAEE86801N VB
1
4
4
3
2
3
4
3
4
0
VAEE86802P VA
0
1
0
1
8
1
1
1
4
2
VAEE86803Q VA
2
2
3
4
3
1
2
5
3
3
VAEE86804R VA
1
0
4
4
6
2
2
7
1
4
% studenti Livello 1 VAIC86800G
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,1
15,2
22,7
19,7
36,4
12,3
18,5
26,2
24,6
18,5
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VAMM86801L III A
0
3
5
6
2
2
3
5
3
3
VAMM86801L III B
2
7
3
3
3
4
5
5
0
4
VAMM86801L III C
0
5
3
5
5
3
4
2
6
3
VAMM86801L III D
0
2
4
5
5
1
3
4
2
6
% studenti Livello 1 VAIC86800G
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
2,9
25,0
22,1
27,9
22,1
14,7
22,1
23,5
16,2
23,5
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: VAIC86800G prodotto il :22/09/2015 22:31:06
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VAIC86800G 16,0 84,0 1,6 98,3 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VAIC86800G 13,2 86,8 5,9 94,1 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Complessivamente nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica, la scuola raggiunge -soprattutto nelle classi terminali della Primaria e della Secondaria- risultati in linea con quelli della regione e delle scuole con contesto ESCS similare. Da situazioni di partenza a volte problematiche, la scuola Primaria risulta in grado di condurre gli studenti a livelli di apprendimento medio-alto. Per quanto concerne la disparità dei risultati all'interno e tra le classi si segnala che: in italiano la disparità di risultati tra le classi tende a diminuire di vari punti percentuali nel corso degli anni e la disparità all'interno delle classi rimane significativamente più bassa rispetto ai contesti di riferimento; nelle prove di matematica la disparità di risultato tra le classi si mantiene inferiore alle medie di riferimento per tutto il corso degli studi, mentre le differenze all'interno delle classi tendono a ridursi col trascorrere degli anni. C'è generalmente coerenza tra gli esiti delle prove Invalsi e quelli delle verifiche d'Istituto, segno evidente della serietà e professionalità con le quali i docenti seguono lo sviluppo delle Prove Nazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si trova ad affrontare criticità iniziali (rappresentate dagli esiti di alcune prove delle classi Seconde Primarie) che emergono -spesso per la prima volta nell'ambito scolastico- a partire da situazioni pregresse di svantaggio socio-economico. Anche se tali situazioni tendono a normalizzarsi nel corso degli anni, l'attività di recupero e sostegno assorbe molte delle energie dei docenti, lasciando un minore spazio al lavoro di potenziamento degli alunni più dotati. Tutto questo si riflette, talvolta, sugli esiti delle prove standardizzate, dove si registrano sicuramente risultati medioalti, ma il numero di alunni che raggiunge esiti di assoluta eccellenza è inferiore alle medie di riferimento. Nel contempo permangono alcuni squilibri nei risultati tra e all'interno di classi parallele, anche se la dimensione del gap si riduce progressivamente grazie al prezioso lavoro sviluppato dai docenti. Si evidenzia, pertanto, la necessità di potenziare il lavoro didattico di confronto tra i docenti dei diversi anni, per giungere a definire più precisamente il curricolo verticale, e tra docenti di classi parallele, per approntare prove di competenza comuni e definire criteri di valutazione utili a meglio fotografare i livelli di apprendimento e a stimolare il recupero della distanza tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola risulta globalmente in grado di condurre gli allievi a risultati medio-alti, in linea con gli ambiti di riferimento, nonostante -in alcuni casi- il livello di partenza sia fortemente influenzato da un contesto culturale, sociale ed economico in difficoltà. Le criticità che permangono sono da ricondurre alla necessità di un lavoro maggiormente collegiale, alla ricerca di un curricolo di riferimento maggiormente condiviso e di prove di competenza più corrispondenti alla mutata richiesta della realtà attuale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In ogni classe dell'Istituto si attua un'attività di accoglienza che comprende una riflessione sul regolamento e il valore del rispetto delle regole; particolare rilievo ha assunto il progetto di rete "Cittadinanza e costituzione" che punta su testimoni di alto valore civico e sul coinvolgimento diretto dei ragazzi. l'Istituto in entrambi gli ordini di scuola utilizza criteri e descrittori di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, articolato nel senso di rispetto delle regole, nel livello di socializzazione, nella partecipazione alla vita della scuola e nella collaborazione all'interno del gruppo, nel senso di autonomia ed affidabilità. Le singole osservazioni sistematiche dei docenti convergono in un dialogo educativo sia all'interno degli organi collegiali che verso le famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è ancora impegnata nel realizzare un completo adeguamento degli strumenti valutativi alle competenze di cittadinanza europee. Contemporaneamente si segnala la necessità di creare strumenti sistematici di autovalutazione (rubriche di valutazione ed indicatori) per i ragazzi, allo scopo di potenziare l'autoconsapevolezza degli allievi. In tale ambito l'istituto sente, inoltre, il bisogno di potenziare gli interventi di recupero per i pochi casi di reale privazione culturale e/o sociale. Cruciale rimane, infine, l'approfondimento del contratto formativo con le famiglie rispetto allo sviluppo dell'autonomia e dell'autoregolamentazione dei ragazzi
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto in ogni classe pone una fattiva e quotidiana attenzione all'educazione della persona e del cittadino, che si sviluppa nelle singole attivitĂ di apprendimento e assume maggiore consapevolezza nei progetti dedicati all'educazione ai valori e alla cittadinanza. I risultati raggiunti creano nell'Istituto un clima di lavoro sereno per i ragazzi e di rispetto fra adulti e discenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VAIC86800G
10,7
% Linguistica 10,7
% Professionale 16,0
% Scientifica 13,9
% Tecnica 38,3
% Umanistica 10,7
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VAIC86800G VARESE LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 38 65,5 20 4.112 61,7 2.548 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 34,5 38,3 33,0 29,1
58 6.660 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VAIC86800G - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 35 92,1 13 68,4 3.749 42.766 276.676
93,2 91,1 90,9
1.756 15.937 93.486
72,2 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto comprensivo è da molti anni impegnato in un cammino di Orientamento - Continuità strutturato in più momenti e su vari livelli. Ai tradizionali incontri con docenti, ex alunni, professionisti, si affiancano interventi di nostri docenti nelle scuole dell'Infanzia del Territorio, attività di Continuità Infanzia-Primaria, Primaria-Secondaria e con le Scuole Superiori, fiere dell'Orientamento per la scelta degli indirizzi Superiori, fiere dei Mestieri, interventi di Esperti nelle Classi Terze della Secondaria, tutoraggio dei singoli alunni da parte dei docenti coordinatori di Classe. Gli esiti di tali attività sono significativi ed evidenti già nelle prime fasi di passaggio: la quasi totalità degli alunni che transitano dalla scuola Primaria alla Secondaria consegue un esito positivo al termine del Primo anno. Anche l'orientamento post-primo ciclo risulta molto efficace: la scuola promuove l'iscrizione a tutti gli indirizzi superiori, con una lieve preminenza delle scuole tecniche (38%), ma con significativa incidenza anche dei licei a carattere umanisticolinguistico-artistico(32%) e scientifico (14%). L'indirizzo professionale viene indicato al 16% degli alunni in uscita. Due studenti su tre mostrano di seguire l'indicazione della scuola. Tale indicazione risulta fortemente efficace: chi la segue ha 9 possibilità su 10 di successo alle Superiori, contro le 7 su 10 di chi decide in autonomia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il momento dell'Orientamento è ancora sentito come una "fase" riservata principalmente ad alcuni anni di passaggio (tra Primaria e Secondaria; tra Primo e Secondo Ciclo). Occorre creare una vera cultura permanente dell'Orientamento, fortemente legata alla didattica delle competenze: in tal senso risulta cruciale stimolare l'autovalutazione degli alunni, nella consapevolezza dei propri punti di forza e di debolezza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha mostrato negli anni una buona capacità di preparazione degli studenti all'affronto dei gradi successivi dell'Istruzione e/o della Formazione Professionale. In tale ambito la capacità di leggere non solo il contesto in continua evoluzione, ma anche e soprattutto le caratteristiche individuali dei singoli alunni si è rivelata fondamentale e ha permesso di "suggerire" il naturale ed adeguato prosieguo degli studi. Qualche passo resta ancora da fare nel rafforzamento della capacità autovalutativa ed autoorientativa di studenti e famiglie.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VAIC86800G
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 11,6 Medio - basso grado di 2,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 33,2 Alto grado di presenza 58,6 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VAIC86800G
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,6 13,1 Medio - basso grado di 2,9 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 40 31,8 Alto grado di presenza 48,6 49,9 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VAIC86800G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC86800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
94,3
88,4
89,3
No
94,3
88
89
Si
95,7
85,1
85
No
88,6
82,5
83,4
No
90
81,4
81,3
Si
57,1
49,1
57,9
Si
88,6
77,2
80,7
Si
30
30,6
29,3
No
11,4
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VAIC86800G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC86800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
90
83,7
87
No
91,4
84,7
86,7
Si
90
81,5
83,6
No
85,7
80,4
81,7
No
81,4
78,2
79,6
Si
50
49,7
58,4
Si
90
84,2
86,2
Si
31,4
32,8
28,3
No
10
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le programmazioni per aree disciplinari rispondono ai bisogni formativi degli studenti. C'è attenzione da parte dei docenti sui cambiamenti del contesto sociale e sulle attese formative ad esso collegate. Gli insegnanti di classe modulano la programmazione annuale per venire incontro al bisogno formativo di ogni alunno.I progetti di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con le aree d'intervento dichiarate nel POF d'Istituto
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre sincronizzare le varie programmazioni di disciplina in un curricolo di Istituto, che definisca il progetto educativo da sviluppare negli otto anni di frequenza. Per migliorare la capacitĂ di rispondere in modo adeguato ai bisogni formativi di ogni alunno, occorre inserire nel curricolo la dichiarazione dei livelli minimi di competenze disciplinari da raggiungere e i criteri di valutazione degli stessi. Occorre definire i traguardi di competenza perseguibili con le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa, per migliorare l'efficacia dei progetti stessi.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VAIC86800G
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 8 Medio - basso grado di 31,4 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30 35,2 Alto grado di presenza 31,4 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VAIC86800G
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,4 7,8 Medio - basso grado di 22,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 32,8 Alto grado di presenza 31,4 36 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: VAIC86800G prodotto il :22/09/2015 22:31:06
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:VAIC86800G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC86800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
82,9
79,3
81,4
Si
80
80,1
71,2
Si
92,9
86,6
86,4
No
60
65,1
64,1
No
50
51
57,4
No
77,1
76,3
82,3
No
40
50,8
58,6
No
25,7
31,6
42,2
No
10
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:VAIC86800G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC86800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
80
77,9
80,2
Si
77,1
81,4
73,5
No
71,4
59
60,6
No
72,9
81,3
81,4
No
47,1
54
57,9
No
81,4
83,5
86
No
37,1
57,8
63,4
No
41,4
47,3
53
No
8,6
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il team docente di ogni plesso scolastico, nonché il team docente di classe, analizza le scelte adottate, valuta la progettazione e propone attività di miglioramento. Il team docenti di classe della Primaria effettua la programmazione periodica comune.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per migliorare la progettazione didattica in linea con il curricolo che si sta costruendo, è assolutamente necessario ripristinare i dipartimenti disciplinari in verticale, comprendenti cioè docenti di scuola primaria e secondaria. Anche la verifica delle competenze deve trovare una coesione d'Istituto, anche con la creazione di test comuni. La valutazione e revisione della progettazione deve passare dal piano del Consiglio di Classe a quello di Istituto, trovando modalità anche organizzative che possano favorire tale passaggio.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: VAIC86800G
Riferimento Nazionale % 30,9
24,3
23,6
18,9
55,7
44,6
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VAIC86800G
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 7,1 14,1 Prove svolte in 1 o 2 14,3 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 78,6 67,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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pagina 40
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35,7 45,4 Prove svolte in 1 o 2 21,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 42,9 39,3 discipline
Situazione della scuola: VAIC86800G
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VAIC86800G
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 65,5 Prove svolte in 1 o 2 17,1 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,7 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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pagina 41
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
21,4
18,2
15,6
48,6
47,6
47,5
Situazione della scuola: VAIC86800G
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,3 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
20
13,3
10,6
35,7
32,6
37,2
Situazione della scuola: VAIC86800G
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti della scuola primaria utilizzano prove comuni di italiano e matematica sia di ingresso che di primo e secondo quadrimestre. Le prove sono corredate da criteri comuni di correzione,misurazione e valutazione. Le prove comuni della scuola primaria sono state stese e validate dagli stessi insegnanti, prendendo anche spunto dai quadri di riferimento e dalle prove INVALSI. Il Collegio dei Docenti e, in alcuni casi particolari, i docenti delle singole scuole progettano e realizzano interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove comuni della scuola primaria vengono usate da una decina di anni senza particolari modifiche. E' necessario rivederle e trasformarle in verifiche di competenza disciplinare, oltre ad inserire verifiche di competenze trasversali. La scuola secondaria non ha prove comuni, eccettuate le prove di ingresso, mentre sarebbe importante dotarsene, soprattutto per italiano matematica e lingue straniere. Occorre intraprendere un percorso di valutazione degli alunni che preveda l'utilizzo di prove autentiche e rubriche di valutazione, così da definire i vari livelli di competenza e costruire un percorso di valutazione in continuità tra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado. È necessario, infine, costruire percorsi comuni di progettazione e realizzazione di interventi di supporto, ricercando anche modalità organizzative più efficaci.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nell'Istituto non mancano nÊ capacità di progettazione nÊ esperienze di buona valutazione. Occorre però integrare le esperienze delle scuole primarie con quelle della scuola secondaria, per costruire un percorso di valutazione e autovalutazione d'Istituto, attraverso documenti, rubriche valutative, prove significative sempre piÚ condivise, allo scopo di far raggiungere ad ogni studente il proprio successo formativo.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,6 78,8 Orario ridotto 5,7 1,5 Orario flessibile 25,7 19,6
Situazione della scuola: VAIC86800G
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario ridotto
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: VAIC86800G
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 52,9 52,2 Orario ridotto 17,1 24,4 Orario flessibile 30 23,5 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:VAIC86800G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VAIC86800G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
31,4
18,4
52,4
Si
75,7
75,3
62,4
No
8,6
2,3
1,6
No
8,6
12,6
13,9
No
10,0
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:VAIC86800G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VAIC86800G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
77,1
77,3
82,8
Si
55,7
57,9
52,4
No
17,1
9,4
4,2
No
12,9
13,2
12,1
No
2,9
5,0
5,6
SNV - Scuola: VAIC86800G prodotto il :22/09/2015 22:31:06
pagina 46
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VAIC86800G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VAIC86800G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
27,1
18,6
38,3
Si
94,3
94,8
89,8
No
7,1
2
1,9
No
4,3
6,6
8,5
No
0
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VAIC86800G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VAIC86800G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
60
66,7
71,1
Si
90
84,2
84,4
No
17,1
14,1
6,2
No
7,1
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VAIC86800G prodotto il :22/09/2015 22:31:06
La scuola è dotata di numerosi spazi laboratoriali (laboratori di scienze, di immagine, di tecnologia, di informatica, di multimedialità, di attività manuali, biblioteche, palestre). Ci sono figure di coordinamento e insegnanti referenti in ogni plesso che curano, considerando le possibilità di spesa, l'aggiornamento dei materiali. Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali: tutte le classi frequentano i laboratori regolarmente entro l'orario curricolare; gli spazi sono accessibili anche agli alunni con disabilità. Nei laboratori informatici delle scuole primarie sono istallati programmi didattici free di libero utilizzo e facilmente reperibili: gli studenti possono utilizzarli anche a casa per esercitarsi. Nelle classi è presente la Lim o il computer con il collegamento a internet. I materiali per le attività scientifiche sono nei laboratori dedicati. Ogni classe della scuola primaria dispone di proprio materiale per le attività espressive; la scuola secondaria dispone di uno spazio-laboratorio per l'espressività. L'orario ridotto nelle primarie e fessibile nella scuola secondaria è adeguato alle esigenze di apprendimento degli alunni, permettendo l'alternarsi di attività (teorico-pratiche) nel corso delle giornate. E' stata posta particolare cura affinchè nelle prime classi della primaria i bimbi possano usufruire di momenti di educazione motoria quasi giornalieri.
pagina 47
Il laboratorio di attività manuali, anche per ragioni di sicurezza, è specifico della scuola secondaria di primo grado. Solo due plessi possono vantare la LIM in tutte le classi: lo strumento andrà esteso in tutto l'istituto. Alcuni Pc sono obsoleti, anche perchè acquisiti attraverso donazioni. La reti wifi che coprono i plessi non sempre garantiscono una copertura ottimale.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I vari plessi partecipano da anni a progetti che, attuati con modalità didattiche innovative, si configurano oramai come attività ordinaria: "Giornalino di classe", "Tg.Com 104 Voltorre" "Green school", "Giovani pensatori", "Life skills",... Gli stessi vengono svolti secondo modalità laboratoriali e di gruppo. La scuola ha creduto fortemente nelle potenzialità dello strumento LIM come motore di innovazione didattica, e già da anni ha investito per la sua espansione nelle classi. La modernizzazione dei libri di testo, oramai tutti in formato digitale e quindi facilmente fruibili sulla LIM, ha certamente migliorato la presentazione e l'elaborazione degli argomenti di studio. Il collegamento delle LIM a internet ha potenziato le possibilità di ricerca rendendo di fatto superflui alcuni strumenti delle vecchie biblioteche (vedi enciclopedie).
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato ancora del tutto strutturato uno spazio virtuale ordinato in cui deporre i materiali didattici elaborati. I libri di testo propongono la forma digitale ma su diverse piattaforme proprietarie legate alle singole case editrici; questo continuo passaggio da una piattaforma all'altra rende un pò frammentario il lavoro dei docenti.
SNV - Scuola: VAIC86800G prodotto il :22/09/2015 22:31:06
pagina 48
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VAIC86800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86800G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 64,4 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 51,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VAIC86800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86800G % n.d. n.d. 40 44,8 55,5 60 51,8 56,6 n.d. 30,9 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VAIC86800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86800G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 37,5 41,1 43,9 Azioni costruttive 60 43,5 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30,4 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VAIC86800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86800G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,6 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 33,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VAIC86800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86800G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,9 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,2 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:VAIC86800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86800G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,6 50,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 37 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 37,8 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VAIC86800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86800G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 43 41 41,9 Azioni costruttive 30 32,8 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 30 31,4 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VAIC86800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86800G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 49,9 47,5 48 Azioni costruttive 33 29,2 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 22 32,3 32,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:VAIC86800G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86800G %
Riferimento Nazionale %
0,61
0,4
0,5
0,7
2,58
0,7
0,8
1
0,59
0,8
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è dotato di un proprio Regolamento che norma i vari aspetti della vita della scuola, anche il comportamento degli studenti. I diritti e i doveri della scuola, della famiglia e degli studenti sono definiti nel “Patto Educativo”; all’atto dell’iscrizione, per ogni ordine di scuola, la famiglia e lo studente della scuola sottoscrivono il Patto Educativo e si impegnano a rispettare quanto stabilito nel documento. La condivisione delle regole di comportamento, con i ragazzi, è oggetto delle prime attività dell'anno scolastico. I comportamenti problematici risultano più frequenti nella scuola secondaria: per prevenire ciò tutte le classi della stessa hanno aderito al progetto LIFESKILLS. Il progetto è inteso a promuovere atteggiamenti personali e sociali positivi. I docenti hanno ricevuto una formazione specifica. Altri due progetti (uno in collaborazione con l'Istituto LA CASA di Varese e l'altro in collaborazione con gli educatori del Centro di Aggregazione Giovanile di Gavirate) vanno nella stessa direzione preventiva. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica. Nei casi più problematici è risultato molto efficace l'intervento dello psicologo dell'Isituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole di comportamento, per quanto chiare, non sempre sono interiorizzate ma vengono vissute come ostacoli da aggirare. I casi problematici sono più numerosi nella scuola secondaria e spesso sono la punta di un iceberg di sofferenze maturate fuori dal contesto scolastico. Sarebbe auspicabile avere a disposizione per più ore il supporto dello psicologo dell'istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola dispone di spazi laboratoriali diffusi e ben curati; l'orario scolastico consente l'alternarsi di attivitĂ teoriche e pratiche, favorendo il positivo approccio alle varie discipline da parte degli alunni. I docenti mostrano una buona propensione all'innovazione, partecipando a progetti regionali e nazionali e a corsi di aggiornamento sulle nuove tecnologie. Il regolamento di Istituto risulta ben definito e condiviso: i rari casi di infrazione al regolamento -tutti limitati alla sola Secondaria di Primo Gradosono affrontati con provvedimenti disciplinari a fini educativi e riabilitativi. I comportamenti problematici sono, comunque, prevenuti con progetti ad hoc. Gli unici aspetti migliorabili riguardano la dotazione scientifico-tecnologica ancora poco diffusa o poco adeguata in alcuni plessi.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: VAIC86800G
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
0
4,1
13,5
54,3
57,2
61,2
45,7
38,7
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività che favoriscono l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari: attività individualizzate/personalizzate nel piccolo gruppo, per classi aperte; attività laboratoriali ( espressive/motorie, multimediali con l'uso di computer e Lim). Gli insegnanti curricolari e di sostegno collaborano nella progettazione favorendo metodologie di didattica inclusiva, che risultano efficaci. Gli insegnanti di sostegno formulano i Piani Educativi Personalizzati con il contributo di tutto il Consiglio/Team di classe, monitorando periodicamente il raggiungimento degli obiettivi. La scuola ha predisposto un protocollo per prendersi cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali: raccolta della documentazione specialistica, analisi della diagnosi e stesura di un Piano Didattico Personalizzato da condividere con le famiglie. In assenza di documentazione, il Consiglio/Team di classe ha il compito di raccogliere le osservazioni dei vari docenti, proporre interventi mirati, eventualmente predisporre un Piano Didattico Personalizzato e consigliare alle famiglie, in accordo con il Dirigente Scolastico, una valutazione specialistica. La scuola prevede un protocollo di accoglienza per le famiglie e gli studenti stranieri da poco in Italia, che favorisce la loro inclusione. La scuola realizza attività su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità (Solidarietà, Cittadinanza e Costituzione, Life Skills, diritti dell'Infanzia).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve implementare le attività di documentazione, di condivisione e di valutazione dei progetti didattico-educativi per l'inclusione al fine di ottimizzare l'efficacia degli interventi e di favorire la collaborazione tra i docenti dei plessi di Scuola Primaria e tra i docenti dei due ordini di scuola dell'Istituto. Il Piano Didattico Personalizzato viene spesso considerato dagli insegnanti solo un adempimento burocratico, che non necessita un monitoraggio regolare. Dovrebbe essere, invece, uno strumento programmatico, che segue il percorso dello studente, e per questo modificabile e aggiornabile periodicamente. La riduzione di risorse (ore a disposizione dei docenti), che si è verificata negli ultimi anni, ha reso problematica la realizzazione di percorsi individualizzati, soprattutto per gli alunni stranieri da poco in Italia, spesso a discapito del loro successo scolastico. Gli interventi sui temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità generalmente stentano a modificare in maniera sostanziale la qualità dei rapporti tra gli studenti, soprattutto tra i ragazzi più grandi. Per realizzare un efficace percorso educativo è necessario che la scuola migliori la collaborazione anche con le famiglie e gli Enti del Territorio.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VAIC86800G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC86800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
98,6
91,3
92,1
Si
31,4
39,5
36
No No No No
8,6 12,9 4,3 10
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
25,7
17,7
14,5
No
32,9
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VAIC86800G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC86800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
87,1
84,9
87,8
No
31,4
30,1
28,2
Si Si No No
18,6 52,9 11,4 17,1
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
No
34,3
36
24,7
Si
28,6
29,2
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VAIC86800G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC86800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
77,1
76,3
76,9
Si
20
21,8
21,9
No
20
17,9
25,3
Si
27,1
27,7
36,9
No
4,3
3,8
14,8
Si
57,1
47,1
52,9
No
22,9
13
40,7
No
5,7
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VAIC86800G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC86800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
74,3
71,8
76
Si
25,7
24,5
22,8
Si
51,4
46
46,1
Si
77,1
70,3
72,4
No
11,4
13,3
24,4
Si
64,3
59,2
61,8
Si
62,9
69,6
73,9
No
10
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Lo scarso interesse, le lacune pregresse non colmate,le difficoltà legate alla lingua italiana per gli studenti stranieri determinano gruppi eterogenei di alunni. La scuola mette in atto una serie di interventi per venire incontro agli studenti che presentano difficoltà di apprendimento, cercando al contempo di dare occasioni di potenziamento per quelli che dimostrano particolari attitudini (inglese con insegnante madrelingua, teatro, giornalino, latino ). Le attività vengono svolte prevalentemente in classe e sono organizzate dai docenti curricolari all'interno del proprio orario a piccoli gruppi per favorire l'apprendimento tra pari. La scuola partecipa a concorsi di diversa natura, da quelli matematici, come il Kangourou, ai Giochi della Gioventù. Nella scuola secondaria le ore a disposizione di alcuni insegnanti sono state utilizzate per seguire piccoli gruppi di studenti (max due/tre) segnalati dai rispettivi Consigli di Classe e il 78% di questi sono stati ammessi alla classe successiva. La scuola ha stipulato una collaborazione con l'oratorio San Luigi della parrocchia di Gavirate e la fondazione Gerli-Arioli per la realizzazione di un doposcuola gestito da ex insegnanti e volontari.
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Se in questi anni la scuola si è mostrata sempre più attenta verso gli alunni in difficoltà, non altrettanto si può dire per il potenziamento di quegli studenti con particolari attitudini. Mentre esiste un protocollo per il recupero degli alunni in difficoltà, manca una progettazione organica per soddisfare le esigenze di alunni in grado di approfondire ulteriormente le loro conoscenze e di sviluppare le loro attitudini. Le attività di potenziamento sono generalmente affidate all'iniziativa del singolo docente curricolare. Nel lavoro d'aula è problematico realizzare interventi individualizzati per la mancanza di risorse aggiuntive e di pratiche didattiche efficaci diffuse tra i docenti della scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato La scuola evidenzia un livello di attenzione nei confronti dell'inclusione più che sufficiente, ma non ancora del tutto efficace. La qualità degli interventi didattici per gli studenti con bisogni educativi speciali in generale è buona, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti, ma il loro raggiungimento non è regolarmente monitorato. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale come risulta dai progetti presenti nel POF di Istituto. Il motivo per il quale alla scuola non è stato attribuito un livello pienamente positivo è il fatto che le pratiche didattiche, le innovazioni metodologiche, le convinzioni personali dei docenti, che creano a volte problemi sulla valutazione degli apprendimenti, non hanno sempre raggiunto un tale livello.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VAIC86800G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC86800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
Si
70
68
75,8
Si
98,6
98,2
95,7
Si
70
63,4
60,8
Si
75,7
76,1
75,7
Si
62,9
67,7
61,3
No
22,9
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VAIC86800G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC86800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
Si
65,7
67,6
74,3
Si
97,1
97,4
95,5
Si
67,1
66,2
70,4
Si
57,1
59,4
67,7
No
55,7
54
48,6
No
18,6
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: VAIC86800G prodotto il :22/09/2015 22:31:06
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo scambio di informazioni e di indicazioni didattiche, metodologiche ed educative tra gli insegnanti dei diversi ordini scolastici permette di realizzare una continuità educativa volta al benessere, al successo scolastico ed alla crescita armonica personale degli alunni dell'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Proprio per la positività della ricaduta del rapporto fra i vari ordini di scuola, è auspicabile il potenziamento degli incontri reso talvolta difficoltoso per la mancanza di risorse economiche indispensabili per commissioni di lavoro di progettazione e implementazione.
Gli alunni delle varie scuole dell'Istituto visitano le scuole di ordine superiore (Infanzia --> Primaria --> Secondaria) per svolgere delle attività didattiche "ponte" comuni ove gli alunni "grandi" compiono un'attività di tutoraggio su quelli più piccoli. Ciò permette di conoscere gli insegnanti, smorza l'ansia del passaggio alla scuola di ordine successivo generando il desiderio di crescere ed abbattendo la paura del cambiamento.
I costi dei trasporti in alcuni casi possono ricadere sulle famiglie ed inficiare la fattibilità di parte del percorso. Le attività ponte tra la Scuola primaria e Secondaria nell'a.s. 2014 - 2015 sono state limitate solo alle classi quinte. Il numero delle famiglie che si sentono coinvolte risulta solo attorno al 50%.
La comunicazione ai genitori avviene attraverso le Giornate di "scuola aperta" con l'esplicitazione dei criteri di formazione delle classi, con iniziative di accoglienza e crea un buon punto di partenza nel dialogo scuola - famiglia. La scuola offre molte occasioni di incontro con le famiglie stando attenta a diversificarle per orario e giorno.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:VAIC86800G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC86800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,3
95,9
82,6
Si
81,4
77,8
57,7
Si
51,4
65,5
55,7
Si
100
99
98,2
No
40
48,3
31,7
Si
58,6
59,7
63,3
Si
94,3
88,1
74
Si
28,6
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: VAIC86800G prodotto il :22/09/2015 22:31:06
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si avvale degli interventi delle orientatrici della rete degli Informagiovani del Comune di Gavirate e di un fattivo contributo dell'Istituto Superiore con sede nel Comune. Le classi terze in uscita dalla scuola secondaria hanno potuto svolgere nei tre anni un'azione orientativa articolata sia sulla conoscenza del sé, sia sulla conoscenza del mondo del lavoro che sui percorsi scolastici e l'offerta formativa del territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) le classi prime e seconde della scuola secondaria non hanno usufruito degli interventi dell'orientatrice dell'Informagiovani comunale. Non si è giunti alla sistematizzazione su tutte le classi dei materiali e degli interventi da svolgere nel corso del triennio e per il presente anno scolastico- non si è potuta ripetere la realizzazione dei saloni dei mestieri. La partecipazione delle famiglie è ancora limitata ad un 50%.
Si è iniziata una riflessione sulla didattica orientativa e sulla trasversalità dell'orientamento rispetto alle competenze di cittadinanza e alle diverse discipline.
Il progetto-orientamento dell'istituto dovrebbe essere integrato con un percorso più esplicito ed esplicitato a livello di scuola primaria.
Le classi hanno avuto occasione di incontrare il mondo del lavoro attraverso le uscite sul territorio. È stato realizzato un percorso formativo/informativo per le famiglie attraverso incontri mirati, una giornata di rientro dedicata, il salone delle scuole superiori, la consegna del giudizio orientativo, che viene per la maggior parte accolto e considerato dai genitori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ha consolidato un percorso di buone prassi nella Continuità e nell'Orientamento, ha strutturato legami e reti sul territorio che hanno permesso di ottenere risultati abbastanza soddisfacenti rispetto alla propria utenza interna. Deve essere però migliorato il monitoraggio dei risultati degli alunni in uscita verso la Scuola secondaria di secondo grado (Superiori) per una migliore autovalutazione d'Istituto e potenziata una didattica orientativa meglio distribuita nel corso degli anni e nelle singole discipline.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione con il Consiglio di Istituto e con i vari Comitati dei genitori è piena e permette una reale definizione, condivisione e diffusione tra l'utenza degli obiettivi strategici e delle priorità che costituiscono la "mission" dell'Istituto. Il passaggio degli "atti di indirizzo" da Consiglio di Istituto a Collegio docenti avviene in ottica di assoluta trasparenza, garantita dal Dirigente Scolastico e dai Docenti che fanno parte del Consiglio di Istituto. Il Collegio docenti è costantemente impegnato a rispondere alle richieste, alle osservazioni e alle esigenze che provengono dalle famiglie e dal territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie ai momenti istituzionali di presentazione dell'Offerta Formativa, seppur significativa, è ancora al di sotto delle aspettative e delle esigenze. Gli accessi al sito istituzionale, vera e trasparente fonte di informazione sulla vita della scuola, sono in deciso aumento, ma rimangono ancora numericamente ridotti.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni per il raggiungimento degli obiettivi vengono pianificate nei momenti istituzionali di lavoro degli Organi Collegiali (Consigli di Classe ed Interclasse, Collegi Docenti, Consiglio di Istituto, Commissioni) sotto la supervisione del Dirigente Scolastico. La presenza del DS in ciascuno degli ambiti garantisce la coerenza degli interventi e la loro integrazione organica. Il lavoro dei singoli organi prende l'avvio dall'osservazione diretta o mediata di esigenze o criticità del contesto scolastico. Vi sono, a cadenza annuale, momenti di verifica e di restituzione degli esiti di singoli progetti. Nel Consiglio di Istituto il Dirigente Scolastico tiene, a cadenza più o meno bimestrale, una sintetica relazione sull'andamento delle azioni più significative che coinvolgono la vita della scuola. Il Dirigente Scolastico segue direttamente, tramite il contatto all'incirca mensile con i singoli responsabili, l'andamento di progetti ed attività.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie nella rendicontazione dei progetti e nella segnalazione diretta di esigenze e bisogni risulta ancora limitata, sia per la ridotta partecipazione dei genitori ai momenti di restituzione, sia per la mancanza di strumenti indiretti di rilevazione (questionari cartacei o online). Anche la soddisfazione generale degli alunni (globalmente molto positiva) è rilevata, però, con strumenti poco oggettivi e tramite osservazione da parte di docenti e altro personale coinvolto.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VAIC86800G
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,6 30,2 Tra 500 e 700 € 22,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 35,7 26,7 Più di 1000 € 12,9 14,5 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VAIC86800G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86800G %
Riferimento Nazionale %
70,00
76,2
75,1
72,8
30,00
23,8
24,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VAIC86800G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86800G % 80,00
78,9
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VAIC86800G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86800G % 88,24
86,6
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VAIC86800G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86800G %
15,38
18,5
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VAIC86800G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86800G % 40,00
24,5
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VAIC86800G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86800G Collegio dei docenti Si 92,9 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 15,7 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 34,3 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 21,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 12,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,7 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VAIC86800G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86800G Si 64,3 68 Si 70 67,1 No 2,9 2,3 No 34,3 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
10
10,8
10,6
No
5,7
10,1
10
No
0
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VAIC86800G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86800G Collegio dei docenti Si 50 47 51,3 Consiglio di istituto No 1,4 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 68,6 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 10 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 7,1 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,7 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 41,4 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VAIC86800G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86800G Collegio dei docenti Si 50 58,3 Consiglio di istituto No 1,4 0,6 Consigli di classe/interclasse No 37,1 30,6 Il Dirigente scolastico No 7,1 3,1 Lo staff del Dirigente No 2,9 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,1 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:VAIC86800G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86800G Collegio dei docenti Si 92,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 24,3 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,3 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,6 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VAIC86800G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86800G Collegio dei docenti Si 71,4 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 55,7 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,4 1 2 Il Dirigente scolastico No 27,1 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,4 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VAIC86800G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86800G Collegio dei docenti No 18,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 61,4 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 78,6 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 21,4 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VAIC86800G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86800G Collegio dei docenti No 27,1 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,7 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 28,6 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 8,6 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 51,4 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VAIC86800G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86800G Collegio dei docenti Si 92,9 86 90,5 Consiglio di istituto No 1,4 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,4 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 67,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 18,6 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 7,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:VAIC86800G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86800G %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
79,66
45,5
55,4
55,6
n.d.
5,1
4,5
2,6
20,34
30,1
25,8
24,3
n.d.
19,1
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:VAIC86800G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86800G %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
18,10
38,1
39
40,1
n.d.
7
8,4
8,8
81,9
36
34,9
29,6
n.d.
21,3
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti, sia a livello di personale Docente, sia a livello di personale ATA risulta chiara e la distribuzione degli incarichi avviene in modo sostanzialmente equo, con giusta considerazione delle competenze personali e buona risposta da parte dei lavoratori alle richieste. L'alta percentuale di Docenti ed ATA retribuiti dal FIS mostra una notevole disponibilità del personale a collaborare al miglioramento dell'offerta formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsa consistenza numerica (in particolare del Personale ATA Amministrativo) spinge ad assegnare più incarichi ad una sola persona, con conseguente aggravio della condizione lavorativa. La possibilità di retribuire opportunamente Docenti e ATA in proporzione all'impegno profuso è totalmente preclusa dalla scarsa consistenza del FIS.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VAIC86800G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC86800G 10
12,39
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VAIC86800G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC86800G 4419,30
7726,85
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VAIC86800G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC86800G 66,06
86,14
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VAIC86800G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86800G % 14,95
8,98
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VAIC86800G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VAIC86800G progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
2,9
11,5
15,5
0
2,9
8,2
13,3
0
5,7
4,8
9,4
0
58,6
55,2
48,5
0
35,7
35,3
28,4
0
8,6
13,6
11,6
0
38,6
39,1
36,6
0
28,6
28,9
27,3
0
31,4
29
20,6
1
18,6
17,2
14,9
0 2
11,4 27,1
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VAIC86800G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC86800G 1,00
4,8
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VAIC86800G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86800G % 62,38
36,8
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:VAIC86800G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VAIC86800G Maggiore coinvolgimento genitori; responsabilizzare alunni su scelta scuola superiore. Sviluppo di competenze specifiche; stimolo alla motivazione degli alunni. Ampliamento offerta formativa in stretta collaborazione con enti locali.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 12,9 5,9 Basso coinvolgimento 12,9 11,6 Alto coinvolgimento 74,3 82,5
Situazione della scuola: VAIC86800G
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scelta di allocare le risorse economiche a disposizione dell'istituto viene costantemente dettata dalla necessità di muoversi in coerenza con le scelte educative effettuate e con i bisogni rappresentati dall'utenza e dal territorio. I principali progetti finanziati dalla scuola cercano di rispondere in modo fattivo ad esigenze di potenziamento disciplinare (Corsi Madrelingua Inglese), di crescita e responsabilizzazione della persona (Progetto Orientamento; Progetto di Affettività; Lifeskills Training; Progetto di Cittadinanza e Costituzione), di espressività (Progetti di Teatro e Musica).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'ampiezza dei progetti sia in linea con l'ambito territoriale di riferimento, la frammentazione della spesa indica il possibile pericolo di dispersione delle risorse in un numero di progetti troppo elevato in relazione alla dimensione dell'istituto. Alcuni dei progetti risultano, poi, spezzettati nelle singole realtà dei plessi, laddove il loro raccoglimento in progetto comune potrebbe consentirne maggiore efficienza ed efficacia. La durata media dei progetti, nonostante la loro riproposizione continua di anno in anno, non supera normalmente il singolo anno scolastico: una progettazione a più lungo termine potrebbe -forse- consentire delle ricadute più forti sullo sviluppo delle competenze.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola può vantare un'ottima collaborazione con Enti territoriali e con Organi di Rappresentanza dei Genitori, coi quali viene condivisa costantemente la "mission" d'Istituto. Gli obiettivi e le strategie sono continuamente messi in comune con i rappresentanti dell'utenza, ai quali vengono garantiti momenti di accesso al monitoraggio e alla rendicontazione delle attività da parte del Dirigente scolastico. In conseguenza di tutto questo la spesa appare -complessivamente- indirizzata alla realizzazione di progetti che rispondono alle priorità via via individuate. A fronte di questo quadro di piena positività si riscontrano, però, una ancora ridotta partecipazione diretta dei genitori, un rischio di dispersione di risorse in progetti collaterali e la necessità di implementare strumenti oggettivi di rilevazione del bisogno e della soddisfazione dell'utenza.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VAIC86800G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC86800G 2
2
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VAIC86800G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VAIC86800G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
12,9 10
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
7,1
16,6
15,3
0
2,9
6,1
5,6
0
15,7
18,2
21,1
1
42,9
54,4
46
1
11,4
16,7
16,5
0
4,3
2,2
2,2
0 0
2,9 8,6
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VAIC86800G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86800G % 34,62
36,9
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VAIC86800G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC86800G 51,54
20,7
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VAIC86800G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC86800G 0,68
0,3
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti in sede di collegio docenti. Le esigenze formative da parte del personale ATA vengono raccolte dal Dirigente Amministrativo. Le tematiche promosse per i docenti sono state sia di carattere istituzionale (vedi formazione dovuta sulla sicurezza) sia rispettando la grande attenzione che l'istituto ha storicamente avuto sul tema dell'inclusione e dei BES. Il nostro Istituto Comprensivo è capofila nelle reti di scuole per il progetto CTI – Centro Territoriale per l’Inclusione. La qualità delle proposte realizzate è stata assolutamente adeguata. La sicurezza e l'inclusione cominciano a diventare parte della quotidianità e della didattica scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Certamente le limitate possibilità finanziarie dell'istituto non hanno permesso di rispondere a tutte le esigenze di formazione emerse. In particolare il tema dei BES, sempre più pressante, meriterebbe una formazione più ricca.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fa tesoro delle competenze dei docenti per attribuire loro incarichi e responsabilità dentro l'organigramma dell'istituto. In questo modo le competenze crescono e i docenti diventano punti di riferimento per la scuola nelle varie aree (inclusione, informatica e nuove tecnologie, orientamento,...).
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'aggiornamento delle competenze è spesso lasciato all'iniziativa del singolo docente che si fa carico degli oneri.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VAIC86800G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VAIC86800G per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
40
45,1
53,5
Si
61,4
57,1
61,1
Si
48,6
47,6
48,9
Si Si No Si No No Si Si
65,7 85,7 65,7 91,4 28,6 31,4 84,3 97,1
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VAIC86800G
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,9 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,3 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,9 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VAIC86800G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VAIC86800G % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
3
4,5
6,9
91
11
9,7
9,9
91
6,9
5,6
6,6
17 5 0 15 0 0 12 39
8,4 5,3 4,9 6,7 2,9 3,6 11,7 16,7
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha incentivato, nei limiti delle possibilità di spesa e delle ore a disposizione, la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, in particolare sul tema dell'orientamento e della continuità, dell'accoglienza, dell'inclusione, del curricolo, dell'informatica. La modalità privilegiata di questi gruppi è quella di mettere insieme docenti della primaria e docenti della secondaria. I risultati del lavoro dei gruppi vengono presentati e condivisi dentro il Collegio Docenti. I materiali prodotti dai gruppi vengono pubblicati in un'area riservata del sito della scuola. Alcuni dei materiali diventano prassi didattica e integrati nei documenti ufficiali della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La diversa articolazione oraria dei docenti della scuola primaria e dei docenti della secondaria non sempre facilita la creazione di momenti di lavoro di gruppo e di condivisione di esperienze. La modesta disponibilità finanziaria costituisce un ulteriore ostacolo organizzativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, nei limiti delle sue risorse finanziarie e organizzative, promuove lo scambio di esperienze e di competenze tra i docenti in ambiti sempre piĂš ampi e condivisi. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, della disponibilitĂ dei docenti e delle competenze possedute.
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pagina 92
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VAIC86800G
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,9 Media partecipazione (3-4 48,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 28,6
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
SNV - Scuola: VAIC86800G prodotto il :22/09/2015 22:31:06
pagina 93
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VAIC86800G
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 64,3 21,4 14,3
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: VAIC86800G prodotto il :22/09/2015 22:31:06
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VAIC86800G
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 20,1 Bassa apertura 14,3 10,8 Media apertura 11,4 13,8 Alta apertura 54,3 55,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VAIC86800G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VAIC86800G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1
82,9 52,9
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
22,9
22,9
18,7
0 0 2
2,9 7,1 47,1
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VAIC86800G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VAIC86800G per motivo) per motivo) 0
24,3
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
42,9
43,7
24
3
91,4
84,2
74,2
0
2,9
6
10,1
2
27,1
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VAIC86800G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VAIC86800G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2
21,4 40
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
67,1
59
44,3
0
11,4
17,1
16,7
0
4,3
5,9
9,7
1
28,6
22,5
12
1
72,9
46,6
30,5
0
54,3
35,8
20,2
1 0
28,6 4,3
32,1 8,7
20,8 7,5
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pagina 98
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VAIC86800G
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 30 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 35,7 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25,7 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,4 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
SNV - Scuola: VAIC86800G prodotto il :22/09/2015 22:31:06
pagina 99
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:VAIC86800G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86800G No 37,1 40,8 No 65,7 70,1 No 8,6 4,2 No 12,9 14 Si 30 23,3 Si 47,1 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
55,7
58,6
57,6
Si No No
72,9 25,7 15,7
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VAIC86800G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VAIC86800G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 65,7 68,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una notevole apertura nei confronti di Enti, Associazioni ed altre Istituzioni scolastiche operanti sul territorio con i quali collabora con la principale motivazione di migliorare la propria offerta formativa e didattica. Partecipa, anche in qualitĂ di capofila, a reti di formazione. I progetti che nascono da questa collaborazione entrano infatti a far parte dell'attivitĂ quotidiana della scuola. Tra scuola e Amministrazione comunale esiste un'"Intesa Scuola/Comune" che consente di condividere le scelte e di stabilire insieme in quali campi sia prioritario intervenire economicamente (tenendo conto delle risorse disponibili). Il collegamento della scuola secondaria di primo grado con il mondo del lavoro viene curato nei progetti legati all'orientamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il raccordo con il territorio privilegia soprattutto l'ambito comunale, sono quindi da ampliare i rapporti con Provincia e Regione. Enti ed Associazioni devono essere ulteriormente motivati e coinvolti nel sistema educativo.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VAIC86800G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86800G % 19,41
21,2
20
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 101
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VAIC86800G
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,9 3,7 Medio - basso livello di 23 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 65,6 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,6 5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: VAIC86800G prodotto il :22/09/2015 22:31:06
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VAIC86800G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC86800G 23,15
10
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: VAIC86800G prodotto il :22/09/2015 22:31:06
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 20 12,9 Medio - alto coinvolgimento 72,9 79,6 Alto coinvolgimento 7,1 7,5
Situazione della scuola: VAIC86800G
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge le famiglie nella partecipazione attiva alle proprie iniziative. Le proposte dei genitori vengono ascoltate nei luoghi istituzionali (Consiglio di Classe, di Interclasse, Consiglio di Istituto) e nei momenti di assemblea e di scuola aperta e spesso entrano a far parte dell'Offerta Formativa. Anche i comitati dei genitori hanno un ruolo significativo e collaborano con iniziative concrete al miglioramento della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie alla vita della scuola è ancora troppo limitata ai genitori "sensibili": rappresentanti di classe, componenti del Consiglio d'Istuituto e del Comitato Genitori. Inoltre non vi è uniformità fra le scuole; in alcuni casi la partecipazione è molto alta, in altri minima. Vanno quindi migliorate l'informazione, la comunicazione e la motivazione a collaborare per ottenere un coinvolgimento più diffuso.
L'accesso al registro elettronico da parte dell'utenza non è Regolamento di Istituto e Patto di Corresponsabilità sono frutto completo perché il suo utilizzo è in fase di perfezionamento e di lavoro condiviso tra insegnanti e genitori. non tutti i genitori sono ancora dotati delle tecnologie e delle abilità necessarie per sfruttare appieno lo strumento. La scuola organizza conferenze e corsi aperti al pubblico e corsi di formazione specifici per famiglie ed educatori. Per la comunicazione con le Famiglie la scuola utilizza la posta elettronica, il sito istituzionale ed il registro elettronico e quando necessario- le tecnologie per le lezioni a distanza.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto partecipa, talvolta anche come scuola capofila, a reti territoriali e collabora con soggetti esterni integrando il Piano dell'Offerta Formativa e la didattica con progetti condivisi. Si confronta con i soggetti presenti sul territorio per le politiche educative, ma tale confronto deve essere incentivato ed andare oltre l'ambito del Comune che attualmente è l'interlocutore privilegiato. Le famiglie sono coinvolte a partecipare alle iniziative della scuola; idee e suggerimenti dei genitori vengono accolti e valorizzati. Sono migliorabili le modalità di comunicazione e collaborazione al fine di un coinvolgimento piÚ diffuso e consapevole.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Consentire una più equa Spostare la fascia di massima distribuzione delle valutazioni concentrazione dei risultati nell'Esame di Stato finale, con finali dal 6 al 7. lieve innalzamento dei livelli di performance.
Diminuzione della varianza tra le classi di scuola Primaria nelle prove standardizzate di Italiano Miglioramento della Performance delle Classi Seconde Primaria nelle Prove standardizzate di Italiano
Riaccostamento di qualche punto percentuale alla media Italiana nella varianza tra le classi nei risultati delle prove standardizzate di Italiano Riaccostamento di qualche punto percentuale alla media ESCS nei risultati delle Prove standardizzate di Italiano, classi Seconde Primaria
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dal processo di autovalutazione e soprattutto dall'analisi degli indicatori forniti da MIUR ed Invalsi è emersa la necessità di una più equa distribuzione delle valutazioni nell'Esame finale di Stato, con l'innalzamento della media delle valutazioni per permettere maggiore uniformità con le scuole di riferimento. Nelle prove standardizzate si è evidenziata qualche problematica negli esiti di alcune classi Seconde Primaria nella Prova di Italiano. Sempre in Italiano nella Scuola Primaria, la varianza dei risultati tra le classi è apparsa eccessiva, anche se la statistica mostra una sua diminuzione negli esiti delle classi terminali.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Predisporre un curricolo verticale di istituto che garantisca la continuità nel processo educativo e consenta lo sviluppo delle competenze. Lavorare per classi parallele, migliorando la pratica valutativa anche tramite il ricorso a prove comuni, prove di competenza e griglie condivise.
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Aumentare la diffusione e condivisione dei protocolli di Inclusione già presenti nell'Istituto.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La definizione di un curricolo verticale, più attento allo sviluppo continuo della personalità dell'allievo, può -a nostro giudizioincidere molto positivamente sui livelli finali di preparazione raggiunti dalle classi. La prassi del lavoro per classi parallele può incidere già nel medio-breve periodo sulla varianza dei risultati tra classi. Una più capillare diffusione dei protocolli di Inclusione permette sicuramente la giusta attenzione alle situazioni di disagio e svantaggio che spesso, se non opportunamente affrontate, possono deteriorare la qualità del lavoro didattico.