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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGSLN6500G LICEO ARTISTICO "LA TRACCIA"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BG1E030001 BG1E030001 VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Medio Alto Alto
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano BGPL005008 Medio Alto Liceo Basso BGPL005008 II A Medio Alto
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano BGPS00500D Alto Liceo Medio Alto BGPS00500D II A Alto
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano BGSLN6500G Alto Liceo Medio Alto BGSLN6500G II A Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BG1E030001 0.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BG1E030001 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BG1M01300C 0.0 0.4 0.3 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGPL005008 0.0 0.2 0.3 0.5
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGPS00500D 0.0 0.2 0.3 0.5
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGSLN6500G 0.0 0.2 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana?
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Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tenendo conto della peculiare opzione esercitata dalla famiglia nei confronti di un istituto paritario, si evidenziano le seguenti opportunità: - Lo status socio-economico e culturale delle famiglie afferente alla fascia medio-alta costituisce per l’istituto un terreno favorevole allo sviluppo di percorsi formativi d’eccellenza, nell’ottica di una valorizzazione delle risorse culturali ed educative di partenza. - L’indagine sulle professioni dei genitori rileva un’utenza non ristretta a specifici ambiti professionali ma distribuita in diversi settori, denotando come l’opzione della scuola non sia esclusiva di situazioni economiche privilegiate: conferma questo dato l’alta percentuale di famiglie che hanno richiesto e ottenuto il contributo regionale della dote scuola. - L’utenza è contraddistinta da solide e precise motivazioni educative che stanno a fondamento della scelta esercitata e che nel corso del cammino formativo si esprimono in elevati livelli di aspettativa, implicazione e consapevolezza, corrispondenti alla portata dell’investimento educativo effettuato. - Il bacino di utenza esteso a oltre 80 comuni della provincia consente un legame ed una presenza sul territorio capillari, che si declinano in una ricchezza e varietà di esperienza condivisibili tra studenti e famiglie all’interno dell’ambiente scolastico e in una vasta gamma di interazioni tra il soggetto scuola e gli enti territoriali delle aree interessate.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel contesto dell’attuale crisi economica si ricavano dai dati riportati i seguenti vincoli: - Le condizioni di insicurezza economica di una parte delle famiglie, che tuttavia optano per la scelta della scuola paritaria, impongono all’istituto una crescente responsabilità ed attenzione nei confronti di tali situazioni, stimolando la scuola alla progettazione e alla realizzazione di azioni capaci di sostenere l’impegno economico assunto dalle famiglie, accompagnando l’utenza nel garantire la continuità del percorso scolastico intrapreso. - La scuola è chiamata a vigilare in particolare sulle proposte extra-curricolari, sui servizi offerti, sulle visite d’istruzione, coniugando la qualità delle proposte attivate all’accessibilità delle stesse al più elevato numero di studenti, tenendo conto del quadro complessivo delle spese affrontate da una famiglia nel corso di un anno. - L’ampio bacino di utenza chiede all’istituto una crescente efficienza nell’implementazione del servizio di trasporto, tale da garantire la raggiungibilità della scuola alle famiglie interessate e nel contempo tale da limitare i costi.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Il tessuto imprenditoriale del territorio, fortemente caratterizzato dalla presenza di piccole-medie imprese, realizza un contesto dinamico sul piano lavorativo con il quale l’istituto intesse proficui rapporti di collaborazione, nell’ottica di implementare l’attivazione di stage, tirocini ed esperienze formative in chiave orientativa e professionalizzante. - Il tessuto sociale caratterizzato dalla provenienza degli studenti e delle famiglie da comuni di dimensioni mediopiccole evidenzia un contesto ancora caratterizzato da una forte capacità aggregatrice, da nuclei familiari generalmente stabili, dalla presenza di enti e realtà locali (parrocchie, associazioni sportive, amministrazioni...) capaci di coinvolgimento e di proposte educative altamente partecipate dagli studenti; con tali enti la scuola mantiene e istituisce occasioni di confronto e cooperazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - La concentrazione dell’utenza su una vasta area geografica e in comuni spesso distanti dai centri urbani di grandi dimensioni limita la possibilità per gli studenti di accedere ad importanti iniziative e risorse sul piano culturale (musei, esposizioni, spettacoli teatrali, concerti...). La scuola è quindi stimolata a porsi come luogo valorizzatore di occasioni e strumenti culturali tali da costituire opportunità di arricchimento per tutti gli studenti e le famiglie. La scuola è tenuta quindi a favorire ogni apertura al territorio e ai grandi centri urbani (Bergamo, Milano, Brescia...) e alle loro opportunità culturali stimolando l’attivazione di progetti, eventi o uscite didattiche funzionali alla possibilità per gli studenti di aderire alle occasioni culturali più significative.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %
Validi
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Situazione della scuola: BG1M01300C
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0,8
1,1
9,7
11,7
89,5
87,1
Tutte le certificazioni rilasciate
1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: BGSLN6500G
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0,7
0,7
8,8
13,4
90,5
85,9
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,4 Parziale adeguamento 52,4 Totale adeguamento 47,2
Situazione della scuola: BG1M01300C
Riferimento Nazionale % 0,5 56,1 43,4
Totale adeguamento
1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 45,3 Totale adeguamento 54,7
Situazione della scuola: BGSLN6500G
Riferimento Nazionale % 0,4 57,9 41,7
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tenendo conto dell'ampiezza degli spazi a disposizione della scuola e della loro organizzazione si possono evidenziare le seguenti opportunità: - La strutturazione dell'edificio scolastico garantisce ai tre ordini di scuola (primaria, secondaria di primo grado, licei) spazi dedicati e funzionali distribuiti rispettivamente su tre piani. Tale suddivisione si affianca alla possibilità di usufruire degli spazi comuni (palestre, auditorium, aula magna, campi esterni...) secondo le necessità. - Gli spazi multifunzionali di cui la scuola è dotata (campi da calcio a 5, a 7 e a 11, campi da basket e pallavolo, palestra, auditorium e aula magna, laboratori) risultano adeguati alle esigenze dei vari livelli scolastici e consentono la programmazione e lo svolgimento anche di numerose attività extra-curricolari. - È in corso la digitalizzazione di tutti i livelli scolastici, già dotati di connessione Wi-Fi, attraverso la dotazione per tutte le aule di LIM ed Apple TV: già ultimata per i licei, è in fase di completamento per la secondaria di primo grado e per la primaria.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La funzionalità e la ricchezza degli spazi a disposizione pongono alcuni vincoli: - La manutenzione ordinaria e straordinaria di tutte le strutture è completamente a carico dell’ente gestore, che di volta in volta sceglie su quali aspetti intervenire e in che termini. Si tratta di una spesa certamente significativa, dovuta alla volontà di mantenere le strutture sempre efficienti, sicure e funzionali al lavoro scolastico. - È necessario che la scuola stabilisca di volta in volta le priorità in linea con le esigenze didattiche, in modo da investire in modo efficace le limitate risorse a disposizione.
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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Situazione della scuola: BG1M01300C
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,8 13,7 13,3 68,1
Riferimento Nazionale % 9,7 13,8 8,7 67,9
Piu' di 5 anni
1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BGSLN6500G
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 8,1 10,8 10,8 70,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 11,5 12,7 10,7 65,1
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,7 17,7 18,1 54,4
Situazione della scuola: BG1M01300C
Riferimento Nazionale % 14,6 19,5 12,2 53,7
Piu' di 5 anni
1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,5 14,9 12,2 57,4
Situazione della scuola: BGSLN6500G
Riferimento Nazionale % 18,5 19,4 12,2 49,9
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La consapevolezza che la qualità della scuola dipende in gran parte dalla qualità e dalla motivazione degli insegnanti a sua disposizione, risorsa su cui la scuola sceglie di investire, si concretizza nelle seguenti opportunità: - La possibilità di selezionare i propri insegnanti, peculiarità delle scuole paritarie, si aggiunge alla volontà di accompagnare i docenti nel lavoro, formarli e valutarli in base a criteri di eccellenza, per favorire e valorizzare la loro maturità professionale. - La continuità didattica rappresenta un valore portante della proposta della scuola, così come la stabilità del corpo docente, che garantisce un lavoro di qualità nel seguire e accompagnare gli studenti nel percorso formativo. - La giovane età degli insegnanti (per la maggior parte tra i 30 e i 40 anni) consente loro un approccio creativo e dinamico al lavoro, in sintonia con le esigenze e le caratteristiche degli studenti, una disponibilità ad imparare e adeguarsi alle circostanze sempre mutevoli, una capacità di lavoro di gruppo, uniti ad una significativa familiarità con le lingue straniere e le nuove tecnologie e una spiccata attitudine alla formazione, resa possibile anche da una significativa percentuale di docenti nella loro maturità professionale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Il vincolo principale relativo alle professionalità a disposizione riguarda il livello retributivo. Essendo anch'esso a carico della scuola, pur in linea con il contratto collettivo nazionale di lavoro della scuola paritaria, risulta inferiore al corrispettivo della scuola statale. L'istituto si impegna nel sopperire a questa lacuna trovando risorse per ridurre il distacco tra gli stipendi dei propri docenti a quelli della scuola statale, per gratificare e valorizzare adeguatamente la professionalità maturata da ciascun insegnante.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BG1E030001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
54
100,0
53
100,0
54
100,0
52
100,0
54
100,0
BERGAMO
11.154
98,4
11.347
99,1
11.072
99,4
11.090
99,2
11.213
99,3
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BG1M01300C
% classe 1
classe 2
% classe 2
110
99,1
113
99,1
BERGAMO
11.089
96,5
11.136
96,7
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BGPL005008
% classe 1
classe 2
17
100,0
% classe 2
classe 3
15
100,0
% classe 3
classe 4
20
100,0
% classe 4 23
100,0
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
732
86,0
737
92,2
609
90,0
563
89,6
6.344
84,1
5.738
90,0
5.493
88,8
4.798
91,5
41.247
84,1
35.775
88,5
32.626
88,2
28.220
91,3
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BGPL005008
% classe 1
classe 2
3
17,6
% classe 2
classe 3
5
33,3
% classe 3
classe 4
4
20,0
% classe 4 3
13,0
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
202
23,7
216
27,0
165
24,4
114
18,2
1.844
24,4
1.559
24,5
1.509
24,4
1.045
19,9
10.708
21,8
8.630
21,4
7.488
20,2
5.075
16,4
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BGPS00500D
% classe 1
classe 2
27
96,4
% classe 2
classe 3
24
100,0
% classe 3
classe 4
21
95,5
% classe 4 24
100,0
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
1.890
88,4
1.707
91,5
1.673
90,6
1.650
91,9
16.045
86,8
14.976
89,7
14.830
89,3
14.325
91,6
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BGPS00500D
% classe 1
classe 2
8
28,6
% classe 2
classe 3
7
29,2
% classe 3
classe 4
6
27,3
% classe 4 1
4,2
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
537
25,1
503
27,0
524
28,4
407
22,7
4.804
26,0
4.691
28,1
4.711
28,4
3.926
25,1
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: BGSLN6500G
% classe 1
classe 2
12
100,0
% classe 2
classe 3
13
81,2
% classe 3
classe 4
21
100,0
% classe 4 15
100,0
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
326
78,0
377
89,5
337
91,3
359
94,2
3.210
77,6
3.281
83,9
3.253
87,6
2.903
91,0
19.326
72,2
18.775
79,8
17.786
79,6
15.620
84,5
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: BGSLN6500G
% classe 1
classe 2
7
58,3
% classe 2
classe 3
4
25,0
% classe 3
classe 4
3
14,3
% classe 4 3
20,0
- Benchmark* BERGAMO
135
32,3
125
29,7
108
29,3
91
23,9
LOMBARDIA
1.169
28,3
1.061
27,1
1.090
29,4
934
29,3
Italia
6.987
26,1
6.418
27,3
6.114
27,4
4.731
25,6
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BG1M01300C
7
8
17
9
35
10
30
Lode
20
7
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
15,5
31,8
27,3
18,2
6,4
0,9
- Benchmark* BERGAMO
3.067
3.120
2.535
1.861
504
246
27,1
27,5
22,4
16,4
4,4
2,2
LOMBARDI A
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: BGPL005008
61-70 -
71-80 -
81-90 8
91-100 6
Lode 6
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
2
0,0
0,0
36,4
27,3
27,3
9,1
- Benchmark* BERGAMO
25
166
181
123
61
5
4,5
29,6
32,3
21,9
10,9
0,9
LOMBARDI A
253
1.223
1.424
1.016
520
17
5,7
27,5
32,0
22,8
11,7
0,4
1.629
6.446
7.787
5.962
4.161
220
6,2
24,6
29,7
22,8
15,9
0,8
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: BGPS00500D
61-70 -
71-80 -
81-90 8
91-100 9
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
9
1
0,0
0,0
29,6
33,3
33,3
3,7
- Benchmark* BERGAMO
85
393
570
352
207
12
5,3
24,3
35,2
21,7
12,8
0,7
LOMBARDI A
946
4.407
4.843
3.124
1.908
78
6,2
28,8
31,6
20,4
12,5
0,5
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
ITALIA
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
pagina 14
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BG1E030001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BERGAMO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
BG1M01300C
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BERGAMO
-
0,1
-
0,1
-
0,2
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BGPL005008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
BERGAMO
-
0,0
-
0,0
-
0,4
-
0,6
-
0,7
LOMBARDIA
-
0,4
-
0,4
-
0,8
-
0,8
-
0,8
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BGPS00500D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
1
3,6
BERGAMO
-
0,1
-
0,2
-
0,6
-
0,3
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,2
-
0,7
-
0,6
-
0,5
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: BGSLN6500G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
-
-
BERGAMO
-
0,2
-
1,9
-
1,9
-
0,8
-
2,0
LOMBARDIA
-
0,4
-
0,9
-
1,2
-
1,3
-
1,2
Italia
-
2,2
-
1,3
-
2,0
-
2,0
-
1,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
pagina 15
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BG1E030001
% classe 1
classe 2
2
3,8
% classe 2
classe 3
1
1,9
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
194
1,7
158
1,4
175
1,6
132
1,2
108
1,0
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
BG1M01300C
classe 2
-
0,0
BERGAMO
152
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
0,9
1,3
111
1,0
102
0,9
1,0
1.054
1,1
728
0,8
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BGPS00500D
% classe 1
classe 2
1
3,7
% classe 2
classe 3
-
-
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
57
3,6
39
5,0
35
2,0
18
2,3
12
57,1
410
3,2
316
2,8
321
2,8
149
2,2
76
3,6
3.494
4,1
1.942
2,9
2.098
3,3
1.312
2,9
892
3,9
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
pagina 16
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BG1E030001
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
1,9
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
348
3,2
304
2,7
276
2,5
234
2,1
180
1,6
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
BG1M01300C
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
0,9
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* BERGAMO
232
2,1
225
2,0
190
1,7
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
LOMBARDIA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BGPL005008
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* BERGAMO
27
3,3
28
3,6
16
2,4
3
0,5
3
0,5
284
3,9
162
2,6
120
2,0
74
1,4
20
0,5
2.419
5,2
1.168
3,0
912
2,5
518
1,7
190
0,7
LOMBARDIA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BGPS00500D
% classe 1
classe 2
1
3,7
BERGAMO
119
LOMBARDIA
857 6.746
% classe 2
classe 3
-
0,0
5,9
94
4,9
559
5,7
4.429
% classe 3
classe 4
-
0,0
5,3
59
3,5
512
3,9
4.239
% classe 4
classe 5
-
0,0
3,3
32
3,2
267
3,7
2.383
% classe 5 -
0,0
1,8
13
0,9
1,7
108
0,7
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: BGSLN6500G
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
6,7
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
-
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
18
4,5
8
1,9
5
1,4
3
0,8
-
0,0
152
3,8
82
2,1
57
1,6
43
1,4
4
0,2
1.432
5,7
667
2,9
477
2,2
223
1,2
52
0,3
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni?
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
pagina 17
I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’alta percentuale di studenti ammessi alla classe successiva, unitamente al numero esiguo di trasferimenti da e verso altri istituti, consente alle classi una stabilità delle relazioni, permettendo conseguentemente ai docenti di elaborare percorsi formativi solidi, calibrati ed efficaci. - Per quanto riguarda i licei, la frequenza delle sospensioni di giudizio, alta nei primi anni, diminuisce notevolmente avvicinandosi alla conclusione del quinquennio. In questo si riconosce una particolare attenzione a farsi carico fin da subito delle difficoltà degli alunni, accompagnandoli in un graduale ed efficace cammino di rinforzo e recupero e nella messa a punto del metodo di studio. - Il percorso formativo elaborato permette di conseguire esiti positivi rilevabili anche dalle informazioni relative ai dati in uscita di ciascuno dei livelli scolastici. - Il successo formativo dei licei è altresì sostenuto dalla consapevolezza delle reali attitudini di ciascuno studente che si rileva in un lavoro attento di orientamento svolto a partire dalla scuola secondaria di primo grado e che prosegue negli anni successivi, tramite il quale si ricerca il percorso formativo più adeguato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Sebbene il numero complessivo dei casi di abbandono sia estremamente esiguo, all’interno di un contesto scolastico particolarmente inclusivo, essi costituiscono comunque un’occasione per l’intero collegio docenti di riflessione su quali siano le strategie più adeguate perché ogni alunno sia valorizzato e sostenuto nel suo percorso. - L’alta percentuale di esiti positivi apre il possibile rischio di indebolire il lavoro di riflessione e formazione del personale docente; il successo riscontrato può invece essere sempre più il frutto di un percorso qualitativamente valido che fornisca agli alunni competenze solide e non di un curricolo eccessivamente incentrato sulla quantità dei contenuti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
pagina 18
La maggior parte degli studenti raggiunge esiti positivi durante e alla fine del percorso scolastico segnalando così non solo un percorso formativo di successo, ma anche una qualità dell’ambiente scolastico elevata a cui contribuiscono diversi fattori. In primo luogo la scuola ha, infatti, tra i suoi scopi quello di garantire un percorso individualizzato volto a riconoscere i reali punti di forza e di debolezza e a permettere uno sviluppo armonico della personalità di ciascuno. Ciò vale per tutti i livelli scolastici dell’istituto, ma per quanto riguarda i licei questo approccio si rileva ad esempio nell’alta frequenza delle sospensioni di giudizio nei primi anni che diminuisce significativamente avvicinandosi alla conclusione del quinquennio, evidenziando una particolare attenzione a farsi carico fin da subito delle difficoltà degli alunni, accompagnandoli in un graduale ed efficace cammino di rinforzo, recupero e nella messa a punto del metodo di studio. Il successo formativo dei licei è altresì sostenuto dalla consapevolezza delle reali attitudini di ciascuno studente che si rileva anche in un lavoro attento di orientamento svolto a partire dalla scuola secondaria di primo grado e che prosegue negli anni successivi, tramite il quale si ricerca il percorso formativo più adeguato alle caratteristiche di ognuno. Più in generale l’alta percentuale di studenti ammessi alla classe successiva, unitamente al numero esiguo di trasferimenti da e verso altri istituti consente alle classi una stabilità delle relazioni, che permette conseguentemente ai docenti di elaborare percorsi formativi solidi, calibrati ed efficaci in ogni ordine di scuola.
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
pagina 19
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BG1E030001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
64,9
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Lombardia
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
58,7
64,9 66,4
0,6
57,3
-2,3
BG1E030001 - II B
63,4
-2,4
60,3
0,7
70,2
62,8
58,7
-0,8
BG1E030001
62,8
n/a
ITALIA
BG1E030001 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Nord ovest
54,9 -0,2
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
n/a
n/a
64,1 6,4
n/a
n/a
n/a
n/a
64,4
n/a
62,9
72,5 72,5
7,4
BG1E030001
70,2
BG1E030001 - V A
n/a
n/a
n/a
n/a
71,4
7,0
74,9
8,4
BG1E030001 - V B
69,0
4,8
70,1
3,7
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BG1M01300C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
72,4
Prova di Matematica ITALIA
65,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Lombardia
61,4
n/a
Nord ovest
61,3 0,0
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*) 57,3
66,0 66,0
0,0
BG1M01300C
72,4
BG1M01300C III A
70,7
0,0
63,8
0,0
BG1M01300C III B
73,2
0,0
69,5
0,0
BG1M01300C III C
72,9
0,0
67,2
0,0
BG1M01300C III D
72,9
0,0
64,3
0,0
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
n/a
n/a
n/a
n/a
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
pagina 20
Istituto: BGPL005008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lombardia
Nord ovest
72,4 BGPL005008
76,4
BGPL005008
76,4
Prova di Matematica ITALIA
70,7
Punt. ESCS (*)
n/a 78,7
Lombardia
65,3
n/a 77,4
Nord ovest
55,8 14,2
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA
53,5
Punt. ESCS (*) 49,2
57,1 57,1
10,9 n/a
72,4
n/a 61,5
n/a 59,1
n/a 54,1
Liceo
76,4
13,2
57,1
12,6
BGPL005008 - II A
76,4
10,2
57,1
10,6
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BGPS00500D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lombardia
Nord ovest
72,4 BGPS00500D
81,9
BGPS00500D
81,9
Prova di Matematica ITALIA
70,7
Punt. ESCS (*)
n/a 78,7
Lombardia
65,3
n/a 77,4
Nord ovest
55,8 16,2
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA
53,5
Punt. ESCS (*) 49,2
72,6 72,6
21,8 n/a
72,4
n/a 61,5
n/a 59,1
n/a 54,1
Liceo
81,9
13,6
72,6
19,6
BGPS00500D II A
81,9
12,9
72,6
17,4
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BGSLN6500G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lombardia
Nord ovest
72,4 BGSLN6500G
68,6
BGSLN6500G
68,6
Prova di Matematica ITALIA
70,7
Punt. ESCS (*)
n/a 78,7
n/a 77,4
Lombardia
65,3
Nord ovest
55,8 1,2
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA
53,5
Punt. ESCS (*) 49,2
46,6 46,6
72,4
-6,5 n/a
n/a 61,5
n/a 59,1
n/a 54,1
Liceo
68,6
-1,3
46,6
-9,6
BGSLN6500G II A
68,6
-0,7
46,6
-9,9
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
pagina 21
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BG1E030001 - II A
3
3
3
9
8
4
7
2
5
8
BG1E030001 - II B
6
3
4
4
8
1
8
3
6
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BG1E030001
17,6
11,8
13,7
25,5
31,4
10,0
30,0
10,0
22,0
28,0
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BG1E030001 - V A
0
3
7
6
10
1
2
6
6
11
BG1E030001 - V B
1
4
8
6
8
0
5
7
9
6
% studenti Livello 1 BG1E030001
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
1,9
13,2
28,3
22,6
34,0
1,9
13,2
24,5
28,3
32,1
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BG1M01300C III A
1
3
4
7
12
2
5
7
5
8
BG1M01300C III B
1
2
4
4
11
1
2
4
5
10
BG1M01300C III C
1
1
5
6
9
3
0
6
1
12
BG1M01300C III D
0
4
5
5
10
1
5
5
5
8
% studenti Livello 1 BG1M01300C
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
3,2
10,5
18,9
23,2
44,2
7,4
12,6
23,2
16,8
40,0
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
BGPL005008 - II A
0 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
0 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
6 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
8 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
0 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
2 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
2 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
4 % studenti Livello 3
2 % studenti Livello 4
4 % studenti Livello 5
BGPL005008
0,0
0,0
42,9
57,1
0,0
14,3
14,3
28,6
14,3
28,6
Lombardia
2,2
13,3
34,0
38,2
12,3
7,1
19,3
21,2
17,0
35,5
Nord ovest
3,5
15,6
34,1
36,1
10,7
9,7
22,8
21,6
15,8
30,0
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Italia
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
pagina 22
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
BGPS00500D II A
1 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
1 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
3 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
7 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
12 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
0 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
1 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
0 % studenti Livello 3
6 % studenti Livello 4
17 % studenti Livello 5
BGPS00500D
4,2
4,2
12,5
29,2
50,0
0,0
4,2
0,0
25,0
70,8
Lombardia
2,2
13,3
34,0
38,2
12,3
7,1
19,3
21,2
17,0
35,5
Nord ovest
3,5
15,6
34,1
36,1
10,7
9,7
22,8
21,6
15,8
30,0
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Italia
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
BGSLN6500G II A
1 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
4 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
3 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
3 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
1 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
1 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
8 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
2 % studenti Livello 3
1 % studenti Livello 4
0 % studenti Livello 5
BGSLN6500G
8,3
33,3
25,0
25,0
8,3
8,3
66,7
16,7
8,3
0,0
Lombardia
2,2
13,3
34,0
38,2
12,3
7,1
19,3
21,2
17,0
35,5
3,5
15,6
34,1
36,1
10,7
9,7
22,8
21,6
15,8
30,0
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Nord ovest Italia
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
pagina 23
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BG1E030001 0,6 99,4 0,9 99,1 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BG1E030001 1,1 98,9 3,6 96,4 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per una corretta lettura degli esiti Invalsi dei licei è necessario riferirsi alla tabella inserita tra gli indicatori della scuola dove i risultati sono confrontati con gli altri licei del medesimo indirizzo, poiché quella già fornita nel RAV paragona i risultati a quelli di tutti i licei indipendentemente dall'indirizzo. I risultati della primaria e della secondaria di primo e secondo grado risultano complessivamente sopra la media nazionale e regionale corrispondenti e mostrano livelli alti di competenza raggiunti dagli alunni in italiano e matematica, con punte di eccellenza nella comparazione per indirizzo. Si segnalano altresì i seguenti punti di forza: - La maturazione della scuola, dovuta alla tradizione e al potenziamento del metodo didattico, è documentata dal consolidarsi dei risultati nei vari livelli, che vedono gli alunni collocarsi nelle fasce più alte per competenze raggiunte. - La varianza tra le classi è minima (ben al di sotto delle medie regionale e nazionale), frutto anche del lavoro collegiale del corpo docente. - La variazione dentro la classe è alta (al di sopra delle medie regionale e nazionale), tuttavia nel percorso scolastico è generalmente garantito il successo formativo di ciascun alunno, come testimoniano i dati sui risultati scolastici. - Nella scuola primaria, dove le prove sono doppie (seconda e quinta), il miglioramento delle competenze è significativo anche rispetto alla media degli istituti dello stesso livello socioculturale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il liceo artistico, pur essendo in linea con i risultati dei licei artistici regionali (vedi tabelle Invalsi allegate), data anche la sua giovane età, ha ampi spazi di miglioramento, come testimoniano i risultati degli altri indirizzi e la tradizione consolidata della scuola.
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati ottenuti dagli studenti nei vari livelli scolastici risultano complessivamente positivi e sopra le medie nazionale e regionale, mostrando le solide competenze raggiunte dagli alunni nel corso della loro formazione. Il consolidarsi della tradizione e del metodo didattico dei vari livelli di scuola sta permettendo un significativo miglioramento degli esiti scolastici nel corso degli anni, fattore di sicura speranza anche per il liceo artistico che nel 2014/2015 ha visto per la prima volta la sua classe quinta affrontare l’Esame di Stato. I livelli di competenza raggiunti dagli alunni in Italiano e Matematica, comparati per indirizzo, risultano superiori alla media, segno di un lavoro proficuo ed efficace non solo in termini di conoscenze acquisite, ma anche di competenze sviluppate.
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
pagina 25
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si pone la priorità della condivisione di uno sguardo sull’alunno comprensivo di tutte le dimensioni della persona. In tale ottica si segnalano i seguenti punti di forza: - Il numero esiguo di gravi interventi disciplinari (sospensioni, note su registro) segnala un clima di rispetto delle regole di convivenza, di maturazione di dinamiche relazionali positive tra alunni e docenti, di proficua condivisione delle condizioni necessarie alla creazione di un adeguato contesto di apprendimento. - I collegi docenti dei tre livelli hanno elaborato criteri comuni di valutazione del voto di condotta, che tengano conto della maturazione complessiva dello studente riguardo al comportamento, al coinvolgimento nei confronti della proposta scolastica, alla positività delle relazioni. - La scuola elabora la certificazione delle competenze chiave per ogni studente al termine degli Esami di Fine Primo Ciclo e al termine del Biennio dei licei. - Tutti i tre livelli prevedono momenti precisi di valutazione della maturazione, della responsabilità e delle attitudini degli studenti redigendo profili educativi, culturali e metodologici o giudizi sintetici nelle schede di valutazione, nella programmazione e nelle relazioni finali di classe. - I consigli di classe, i collegi docenti di livello e il collegio unitario d’istituto si confrontano frequentemente sui criteri di valutazione delle competenze acquisite dagli alunni e sul percorso di maturazione complessiva degli stessi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola, pur vivendo una ricchezza di esperienze aventi come fulcro l’acquisizione delle suddette competenze da parte degli studenti, fatica talvolta a patrimonializzare i percorsi e le azioni messe in atto, tramite una puntale registrazione e verbalizzazione delle attività o una precisa redazione dei diversi indicatori di valutazione utilizzati. - La scuola può guadagnare una maggior consapevolezza di quali siano le occasioni offerte dalla prassi scolastica in grado di contribuire all'acquisizione di competenze chiave.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, in particolare nel lavoro dei consigli di classe, dei collegi docenti di livello e del collegio unitario d’istituto, pone frequentemente a tema il lavoro sui criteri di valutazione delle competenze acquisite dagli alunni e sul percorso di maturazione complessiva degli stessi, ponendosi come priorità la condivisione di uno sguardo all'alunno comprensivo di tutte le dimensioni della persona. Il numero esiguo di gravi interventi disciplinari segnala un clima generale di rispetto delle regole di convivenza, di maturazione di dinamiche relazionali positive tra alunni e docenti, di proficua condivisione delle condizioni necessarie alla creazione di un adeguato contesto di apprendimento. I collegi docenti dei tre livelli hanno elaborato criteri comuni di valutazione del voto di condotta, che tengano conto della maturazione complessiva dello studente riguardo al comportamento, al coinvolgimento nei confronti della proposta scolastica, alla positività delle relazioni, oltre alla certificazione delle competenze chiave per ogni studente al termine degli Esami di Fine Primo Ciclo e al termine del Biennio dei licei. Inoltre tutti i tre livelli prevedono momenti precisi di valutazione complessiva della maturazione, della responsabilità e delle attitudini degli studenti redigendo profili educativi, culturali e metodologici o giudizi sintetici nelle schede di valutazione, nella programmazione e nelle relazioni finali di classe. Resta lo spazio per l’istituto di una crescente consapevolezza di quali siano le occasioni offerte dalla prassi scolastica in grado di contribuire all'acquisizione di competenze chiave e di una maggior precisione nella registrazione e verbalizzazione delle attività o nella redazione dei diversi indicatori di valutazione utilizzati.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BGPL005008 BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
70,8 54,0 54,3 50,5
Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BGPS00500D BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
96,8 54,0 54,3 50,5
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area
più della metà dei CFU (%)
BGPL005008
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
0,0
100,0
0,0
0,0
100,0
0,0
66,7
22,2
11,1
BERGAMO
47,6
26,2
26,2
55,2
24,1
20,7
61,2
22,3
16,5
LOMBARDIA
44,4
25,7
29,9
55,9
23,2
20,9
61,4
18,6
20,0
Italia
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area
più della metà dei CFU (%)
BGPL005008
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
0,0
100,0
0,0
44,4
44,4
11,1
BERGAMO
51,0
15,0
34,0
47,8
17,8
34,4
61,5
11,2
27,3
LOMBARDIA
44,8
14,4
40,8
51,0
16,0
33,1
58,5
12,0
29,5
Italia
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BGPS00500D
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
66,7
8,3
25,0
100,0
0,0
0,0
75,0
0,0
25,0
BERGAMO
72,7
16,2
11,0
47,6
26,2
26,2
55,2
24,1
20,7
61,2
22,3
16,5
LOMBARDI A
68,9
18,9
12,1
44,4
25,7
29,9
55,9
23,2
20,9
61,4
18,6
20,0
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BGPS00500D
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
58,3
8,3
33,3
100,0
0,0
0,0
100,0
0,0
0,0
BERGAMO
64,9
12,5
22,5
51,0
15,0
34,0
47,8
17,8
34,4
61,5
11,2
27,3
LOMBARDI A
64,7
13,2
22,1
44,8
14,4
40,8
51,0
16,0
33,1
58,5
12,0
29,5
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
pagina 29
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BG1M01300C
11,7
% Linguistica 12,7
% Professionale 10,7
% Scientifica 38,9
% Tecnica 23,4
% Umanistica 3,0
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
pagina 30
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BG1M01300C BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 72 79,1 19 5.895 69,2 2.619 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
20,9 30,8 33,0 29,1
BGPL005008 BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 14 87,5 2 5.993 68,6 2.740 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616
12,5 31,4 33,4 29,6
BGPS00500D BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 25 89,3 3 5.993 68,6 2.740 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616
10,7 31,4 33,4 29,6
BGSLN6500G BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 8 66,7 4 5.993 68,6 2.740 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616
33,3 31,4 33,4 29,6
TOTALE 91 8.514 73.110 450.107
TOTALE 16 8.733 79.306 491.841
TOTALE 28 8.733 79.306 491.841
TOTALE 12 8.733 79.306 491.841
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
pagina 31
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BG1M01300C - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
BGPL005008 - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
BGPS00500D - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
BGSLN6500G - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 67 93,1 17 89,5 5.267 42.766 276.676
91,1 91,1 90,9
1.856 15.937 93.486
72,9 70,9 76,9
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 14 100,0 2 100,0 5.370 42.527 276.676
91,3 91,0 90,9
1.939 15.752 93.486
72,9 70,7 76,9
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 25 100,0 2 66,7 5.370 42.527 276.676
91,3 91,0 90,9
1.939 15.752 93.486
72,9 70,7 76,9
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 8 100,0 4 100,0 5.370 42.527 276.676
91,3 91,0 90,9
1.939 15.752 93.486
72,9 70,7 76,9
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
pagina 32
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BGPL00500 8
liceo linguistico
7 4
8 2
9 4
10
Lode
4
1
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
26,7
13,3
26,7
26,7
6,7
0,0
- Benchmark* BERGAMO
44
132
316
330
102
33
4,6
13,8
33,0
34,5
10,7
3,4
LOMBARDI A
422
1.344
2.387
2.376
611
177
5,8
18,4
32,6
32,5
8,4
2,4
3.307
10.196
15.165
13.312
3.741
1.307
7,0
21,7
32,2
28,3
8,0
2,8
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BGPS00500 D
liceo scientifico
7 1
8 4
9 10
10 8
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
1
3,8
15,4
38,5
30,8
7,7
3,8
- Benchmark* BERGAMO
57
231
511
734
259
146
2,9
11,9
26,4
37,9
13,4
7,5
LOMBARDI A
696
2.596
5.271
6.001
2.182
867
4,0
14,7
29,9
34,1
12,4
4,9
5.045
17.826
33.466
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BGSLN6500 liceo artistico G
7 2
8
9
6
8
10
Lode
-
-
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
12,5
37,5
50,0
0,0
0,0
0,0
- Benchmark* BERGAMO
71
113
120
66
16
4
18,2
29,0
30,8
16,9
4,1
1,0
LOMBARDI A
752
1.321
993
485
92
23
20,5
36,0
27,1
13,2
2,5
0,6
6.195
7.836
4.834
1.995
353
107
29,1
36,8
22,7
9,4
1,7
0,5
ITALIA
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
pagina 33
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.
Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BGPL005008 18 7 38,9 14 7 50,0 14 2 - Benchmark* BERGAMO 6.600 3.368 51,0 6.270 3.161 50,4 6.868 2.773 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
14,3 40,4 38,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BGPL00 5008
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
0,0
14,3
28,6
28,6
28,6
0,0
14,3
0,0
28,6
42,9
14,3
0,0
0,0
0,0
50,0
0,0
50,0
0,0
BERGA MO
14,1
25,6
24,4
23,8
12,1
0,0
14,5
28,4
25,1
19,8
12,2
0,0
13,3
26,4
28,6
23,7
8,0
0,0
LOMBA RDIA
13,7
25,6
25,3
23,1
12,4
0,0
14,4
26,6
25,0
20,6
13,3
0,0
13,4
25,7
26,4
26,7
7,8
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
28,6
28,6
0,0
14,3
BERGAM O
6,1
37,3
7,4
LOMBAR DIA
5,7
38,7
ITALIA
6,9
42,3
BGPL0050 08
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
28,6
21,4
21,4
7,1
21,4
21,7
27,4
5,7
38,1
6,9
10,5
15,4
29,8
5,0
39,7
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
28,6
0,0
0,0
0,0
0,0
100,0
19,8
29,5
4,6
42,6
5,5
18,4
28,8
8,4
14,7
32,1
4,5
44,3
6,1
14,5
30,7
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BGPL005008 0,0 14,3 85,7 0,0 21,4 78,6 0,0 0,0 100,0 - Benchmark* BERGAMO 1,4 20,5 78,1 2,1 19,6 78,3 1,7 20,6 77,7 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi BGPL005008 - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
57,1 41,6 45,2 48,2
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi BGPL005008 - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
50,0 42,5 46,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi BGPL005008 - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
33,3 37,8 44,1 48,9
pagina 34
Istituto: BGPL005008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 42,9 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 18,3 17,4 13,9
7,1 7,8 13,5
12,2 13,0 8,6
8,0 6,6 7,0
3,9 3,0 2,9
8,8 8,7 14,5
11,8 11,4 7,7
8,3 6,6 6,8
3,4 2,6 2,8
8,2 9,8 15,5
11,5 10,3 7,1
8,0 7,1 7,2
4,8 2,9 2,9
0,2 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
7,6 7,2 5,6
Istituto: BGPL005008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 33,3 0,0 33,3 0,0 0,0 0,0 18,8 17,7 12,7
0,0
8,8 6,8 5,8
Istituto: BGPL005008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 28,6 0,0 14,3 0,0 0,0 7,1 17,6 16,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
10,7 8,1 5,7
Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BGPS00500D 23 8 34,8 24 4 16,7 24 4 - Benchmark* BERGAMO 6.600 3.368 51,0 6.270 3.161 50,4 6.868 2.773 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
0,0 0,0 0,0 0,1
16,7 40,4 38,8 35,0
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
pagina 35
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BGPS00 500D
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
25,0
12,5
37,5
12,5
12,5
0,0
0,0
25,0
50,0
25,0
0,0
0,0
50,0
0,0
0,0
50,0
0,0
0,0
BERGA MO
14,1
25,6
24,4
23,8
12,1
0,0
14,5
28,4
25,1
19,8
12,2
0,0
13,3
26,4
28,6
23,7
8,0
0,0
LOMBA RDIA
13,7
25,6
25,3
23,1
12,4
0,0
14,4
26,6
25,0
20,6
13,3
0,0
13,4
25,7
26,4
26,7
7,8
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
7,7
15,4
15,4
15,4
BERGAM O
6,1
37,3
7,4
LOMBAR DIA
5,7
38,7
ITALIA
6,9
42,3
BGPS0050 0D
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
46,2
0,0
33,3
16,7
33,3
21,7
27,4
5,7
38,1
6,9
10,5
15,4
29,8
5,0
39,7
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
16,7
28,6
42,9
0,0
28,6
0,0
19,8
29,5
4,6
42,6
5,5
18,4
28,8
8,4
14,7
32,1
4,5
44,3
6,1
14,5
30,7
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attivitĂ economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BGPS00500D 0,0 23,1 76,9 0,0 0,0 100,0 0,0 28,6 71,4 - Benchmark* BERGAMO 1,4 20,5 78,1 2,1 19,6 78,3 1,7 20,6 77,7 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGPS00500D - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
30,8 41,6 45,2 48,2
Istituto: BGPS00500D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 30,8 23,1 7,7 0,0 7,7 0,0 18,3 17,4 13,9
7,1 7,8 13,5
12,2 13,0 8,6
8,0 6,6 7,0
3,9 3,0 2,9
8,8 6,8 5,8
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,2 0,1 0,1
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGPS00500D - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
66,7 42,5 46,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGPS00500D - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
0,0 37,8 44,1 48,9
pagina 36
Istituto: BGPS00500D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 16,7 16,7 0,0 0,0 0,0 17,6 16,9 13,5
8,8 8,7 14,5
11,8 11,4 7,7
8,3 6,6 6,8
3,4 2,6 2,8
8,2 9,8 15,5
11,5 10,3 7,1
8,0 7,1 7,2
4,8 2,9 2,9
0,0
7,6 7,2 5,6
Istituto: BGPS00500D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 42,9 14,3 0,0 42,9 0,0 0,0 18,8 17,7 12,7
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
10,7 8,1 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
La maggioranza degli alunni della scuola primaria si iscrive al livello successivo nello stesso istituto e alla conclusione del primo anno di scuola secondaria il numero di non ammessi è esiguo o nullo: la preparazione in entrata è adeguata e il cammino formativo proposto in grado di accompagnare anche studenti provenienti da altre scuole. Il percorso di orientamento della scuola secondaria di primo grado mira a scoprire in ciascuno degli alunni le sue attitudini affinché il consiglio orientativo sia il più adeguato possibile. Per quanto riguarda i licei, benché i dati ai punti 2.4.b e 2.4.d calcolano percentuali su un numero esiguo di studenti, è comunque possibile evincere alcuni punti di forza: - Un’alta percentuale di studenti si iscrive all'università. - Il percorso del liceo scientifico garantisce una preparazione poliedrica e la possibilità di iscriversi a facoltà diverse conseguendo risultati apprezzabili in tutti gli ambiti. - La corrispondenza con le esigenze professionali delle aziende del territorio porta un numero non elevato, benché maggiore rispetto allo scientifico, di studenti del liceo linguistico a intraprendere un cammino lavorativo. - I risultati positivi di alcuni studenti iscritti al primo anno cui non era stato indicato il liceo come consiglio orientativo testimoniano l’acquisizione di solide basi nel precedente percorso scolastico.
pagina 37
- Per questo riguarda l’elaborazione di dati adeguati al numero di studenti e alla specificità dei percorsi liceali rispetto alle altre scuole superiori, la giovinezza dei licei dell’istituto non ha ancora consentito di elaborare strumenti di monitoraggio sistematico del percorso formativo e lavorativo successivo alla conclusione del quinquennio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 38
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli studenti della scuola primaria nel successivo percorso di studio non incontrano particolari difficoltà nel conseguimento del successo formativo. La maggior parte si iscrive alla scuola secondaria di primo grado nello stesso istituto e questo permette un efficace lavoro di continuità tra i due livelli. L’articolato percorso di orientamento della scuola secondaria di primo grado tiene conto di un numero elevato di elementi personali e attitudinali. La maggior parte degli studenti segue il consiglio orientativo. L’efficacia di questo lavoro si rileva nei positivi risultati al termine del primo anno del percorso successivo di studio. I licei sono di fondazione piuttosto recente, di conseguenza non è stato ancora improntato un efficace sistema di rilevazione dei risultati a distanza; nonostante ciò in base ai dati di cui disponiamo possiamo rilevare alcune importanti considerazioni: - La maggior parte degli studenti dei nostri licei si iscrive all'università con buoni risultati. - Gli studenti che hanno frequentato il liceo scientifico si iscrivono a facoltà diverse conseguendo buoni risultati indipendentemente dal corso di studi scelto. - Un’alta percentuale di studenti del liceo linguistico si iscrive all'università con buoni risultati, contemporaneamente un numero non elevato, ma significativo, intraprende un cammino lavorativo. È riscontrabile un’alta presenza di studenti che frequentano l’istituto dalla scuola primaria ai licei: questo dato sottolinea come il valore della continuità sia riconosciuto anche dalle famiglie.
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
pagina 39
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,8 Medio - basso grado di 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 19,4 Alto grado di presenza 66,7
Situazione della scuola: BG1M01300C
Riferimento Nazionale % 9,5 5,1 20,2 65,1
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,6 Medio - basso grado di 7,2 presenza Medio - alto grado di presenza 14,4 Alto grado di presenza 67,8
Situazione della scuola: BG1M01300C
Riferimento Nazionale % 12,3 7,3 15,8 64,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: BGSLN6500G
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 Medio - basso grado di 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,8 Alto grado di presenza 49,2 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,7 12,3 22,4 45,6
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
pagina 40
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BG1M01300C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BG1M01300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88,4
87,9
Si
89,4
87,7
Si
87
87,4
Si
84,3
83,5
Si
84,7
81,9
Si
58,8
68
Si
81
75,9
Si
67,1
63,4
No
18,1
11,6
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BG1M01300C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BG1M01300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,3
83,1
Si
83,3
82,1
Si
85,6
83,4
Si
80
78,6
Si
78,3
75,6
Si
59,4
62,4
Si
87,8
87,6
Si
65,6
60,9
No
22,2
15,3
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
pagina 41
Istituto:BGSLN6500G - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGSLN6500G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
79,8
75,1
Si
81,5
73,4
Si
83,1
76,3
Si
75,8
68,6
Si
73,4
63,3
Si
57,3
53,2
Si
66,1
66,7
Si
74,2
61,2
No
13,7
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’istituto nel corso degli anni ha notevolmente precisato il - L’istituto necessita di modalità e strumenti più adeguati per proprio percorso formativo, in particolare nei livelli di più lunga formalizzare e patrimonializzare la progettazione didattica tradizione, in un lavoro fondato sull’annuale rielaborazione e inerente il curricolo. precisazione della prassi didattica e della propria offerta formativa, oggetto continuo di paragone con gli insegnanti che, nello spazio di originalità didattica personale, utilizzano il curricolo della scuola come base imprescindibile per l’attività didattica. - Le indicazioni nazionali, nel quadro delle scelte intraprese nell’ambito dell’autonomia, sono oggetto di paragone del lavoro del collegio e hanno contribuito a informare il curricolo in armonia con le abilità e conoscenze richieste agli studenti a livello nazionale. - Alla forte esigenza educativa espressa dalle famiglie e al contesto socio-economico del territorio il curricolo d’istituto risponde nella definizione e nel continuo approfondimento dell’ipotesi educativa fondante la scuola stessa e nel declinare le scelte particolari nell’ambito del curricolo in ragione di tale proposta. - La scuola individua traguardi di competenze per gli studenti nei diversi anni, allo sviluppo delle quali contribuiscono le numerose attività di ampliamento dell'offerta formativa (corsi pomeridiani musicali, sportivi, di potenziamento e certificazione della lingua straniera, vacanze estive di convivenza e soggiorni-studio all'estero, allestimento pubblico di fine anno di esposizioni sul lavoro svolto).
Subarea: Progettazione didattica
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
pagina 42
3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 Medio - basso grado di 26,9 presenza Medio - alto grado di presenza 31,5 Alto grado di presenza 35,2
Situazione della scuola: BG1M01300C
Riferimento Nazionale % 13 31,3 34,4 21,3
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 Medio - basso grado di 17,2 presenza Medio - alto grado di presenza 29,4 Alto grado di presenza 48,9
Situazione della scuola: BG1M01300C
Riferimento Nazionale % 7,6 20,6 33,7 38,1
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: BGSLN6500G
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,6 Medio - basso grado di 14,5 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 Alto grado di presenza 49,2 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 9,8 21,5 33,5 35,2
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
pagina 43
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BG1M01300C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BG1M01300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
91,2
84,7
Si
70,8
53,3
Si
63
35,6
Si
48,1
42,5
Si
69,4
56,2
Si
87
85,4
No
52,3
58
No
52,8
58,2
Si
12
8,2
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:BG1M01300C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BG1M01300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
89,4
81,9
Si
75
72,3
Si
58,3
44,3
Si
70
59,7
Si
73,9
67,3
Si
92,8
89,7
No
68,3
68,5
No
65,6
67
Si
17,2
11,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
pagina 44
Istituto:BGSLN6500G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGSLN6500G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
87,9
83,4
Si
67,7
57
No
42,7
39
Si
75
66
Si
75
53,5
Si
93,5
88,3
Si
85,5
77,8
Si
76,6
66,2
Si
12,9
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I dipartimenti (o aree) di materia sono ufficialmente costituiti - Il ricco lavoro dei dipartimenti disciplinari può rifluire in ad inizio d’anno, riuniscono in gruppi di lavoro gli insegnanti maniera ancor più sistematica e tempestiva nel lavoro generale della medesima area disciplinare (e laddove possibile implicati di revisione e documentazione dell’offerta formativa. nel medesimo livello di classe) e vengono guidati da un docente di riferimento. Si riuniscono a cadenza settimanale, come previsto dall’orario interno per l’attività di progettazione didattica e di revisione della stessa, assicurando così un adeguato e sistematico ambito di confronto e di collegialità dell’offerta formativa. - La progettazione avvenuta nei dipartimenti disciplinari diviene poi oggetto di lavoro, sintesi e condivisione nei momenti collegiali di livello e unitari. - Il lavoro di rielaborazione e di progettazione ha come oggetto la valutazione delle emergenza quotidiane della prassi scolastica, il confronto sulla programmazione settimanale, mensile e quadrimestrale, la revisione delle metodologie didattiche e dei criteri di valutazione, in riferimento anche agli esiti di fine anno e alle prove standardizzate, allo scopo di affinare il raggiungimento dei livelli di competenza richiesti.
Subarea: Valutazione degli studenti
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: BG1M01300C
Riferimento Nazionale % 48,5
11,1
7
45,4
44,4
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,2 Prove svolte in 1 o 2 7,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55 discipline
Situazione della scuola: BG1M01300C
Riferimento Nazionale % 45,8 6,1 48,1
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: BGSLN6500G
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,8
Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 49,9
8,1
7,5
41,1
42,6
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,6 Prove svolte in 1 o 2 6,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50,9 discipline
Situazione della scuola: BG1M01300C
Riferimento Nazionale % 49,4 4,8 45,7
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,4 Prove svolte in 1 o 2 7,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,8 discipline
Situazione della scuola: BG1M01300C
Riferimento Nazionale % 60,5 5 34,5
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: BGSLN6500G
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 59,7
Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 61
12,1
7,6
28,2
31,4
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1
Situazione della scuola: BG1M01300C
Riferimento Nazionale % 48,1
5,1
4,3
52,8
47,6
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: BG1M01300C
Riferimento Nazionale % 56,1
6,1
4,1
46,1
39,8
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71
Situazione della scuola: BGSLN6500G
Riferimento Nazionale % 64,2
6,5
5,4
22,6
30,4
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella prassi didattica i momenti e i fattori di valutazione quantitativi e qualitativi sono numerosi e inerenti ad ogni aspetto del curricolo e del metodo di studio (conoscenze e abilità conseguite, partecipazione al dialogo in classe, utilizzo del materiale didattico, capacità di ricerca...). - I criteri di valutazione delle discipline sono comuni e condivisi nei dipartimenti e nei collegi di livello. Nell'ambito del lavoro dei dipartimenti viene valorizzata la correzione comune di prove scritte ed il confronto e la condivisione delle modalità dell’interrogazione orale, nell'ottica di una maggior armonizzazione dei criteri valutativi messi in atto. - La scuola predispone attività di potenziamento e di recupero in seguito ai principali momenti valutativi previsti durante l’anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il numero di prove strutturate per classi parallele è da implementare. - Non sempre la didattica è attenta a valutare adeguatamente le competenze trasversali degli studenti che pure numerose delle attività proposte dalla scuola contribuiscono a sviluppare.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’istituto vanta un curricolo che negli anni si è sempre più precisato, in un lavoro fondato sull'annuale rielaborazione della prassi didattica e della propria offerta formativa. Gli insegnanti, nello spazio di originalità professionale, utilizzano il curricolo della scuola come base imprescindibile per l’attività didattica. Le indicazioni nazionali sono oggetto di paragone del lavoro del collegio. Alla forte esigenza educativa espressa dalle famiglie e al contesto socio-economico del territorio il curricolo d’istituto risponde nel continuo approfondimento dell’ipotesi educativa fondante la scuola stessa, e nel declinare le scelte particolari nell'ambito del curricolo in ragione di tale proposta. La scuola individua traguardi di competenze per gli studenti nei diversi anni, allo sviluppo delle quali contribuiscono le numerose attività di ampliamento dell'offerta formativa. Sul piano della progettazione didattica sono costituiti i dipartimenti di materia, che convocano in gruppi di lavoro gli insegnanti della medesima area disciplinare. Si riuniscono a cadenza settimanale per l’attività di progettazione didattica e di revisione della stessa, assicurando così un adeguato e sistematico ambito di confronto e di collegialità dell’offerta formativa. Il lavoro dei dipartimenti ha come oggetto la valutazione delle emergenze quotidiane della prassi scolastica, il confronto sulla programmazione settimanale, mensile e quadrimestrale, la revisione delle metodologie didattiche e dei criteri di valutazione. I momenti e i fattori di valutazione quantitativi e qualitativi sono numerosi e inerenti ad ogni aspetto del curricolo e del metodo di studio, i criteri sono comuni e condivisi nei dipartimenti disciplinari e nei collegi di livello. La scuola predispone attività di potenziamento e di recupero in seguito ai fondamentali momenti valutativi previsti durante l’anno. Resta necessario implementare l’attività di verbalizzazione del lavoro dei dipartimenti.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 58,8 Orario ridotto 14,4 Orario flessibile 26,9
Situazione della scuola: BG1M01300C
Riferimento Nazionale % 62,3 15,7 22
Orario ridotto
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 16,1 Orario ridotto 46,7 Orario flessibile 37,2
Situazione della scuola: BG1M01300C
Riferimento Nazionale % 27,2 39,8 33
Orario ridotto
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: BGSLN6500G
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 24,2 Orario ridotto 42,7 Orario flessibile 33,1 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 35,4 35,6 29,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BG1M01300C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BG1M01300C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
49,1
50,5
Si
58,8
44,5
No
4,2
3,5
No
19,9
14,5
No
7,9
14,7
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:BG1M01300C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BG1M01300C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
79,4
79,8
No
43,3
40,5
No
8,9
5,6
No
24,4
16,9
No
3,9
4,1
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:BGSLN6500G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGSLN6500G modalità) modalità) modalità) Si 76,6 70,2 Si
46,8
35,4
No
8,1
7,1
Si
20,2
16,6
No
2,4
11,9
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BG1M01300C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BG1M01300C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
28,2
37,3
Si
85,2
71,1
No
3,7
4,1
No
7,9
7,1
No
4,2
5,3
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BG1M01300C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BG1M01300C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
72,2
74,8
Si
73,3
66,7
No
7,8
6,5
Si
13,3
9,6
No
0,6
1
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:BGSLN6500G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGSLN6500G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
86,3
73,6
Si
66,9
61,8
No
8,9
8,2
Si
12,1
12
No
0
0,4
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
-I laboratori a disposizione sono ambienti curati, funzionali alle esigenze didattiche specifiche di ogni livello di scuola e per ciascuno di essi è nominato un docente che ne coordina l’attività, la manutenzione e l’implementazione. -Tutti i laboratori sono collocati nell’edificio scolastico e spesso sul medesimo piano in cui si svolge l’attività didattica: ciò consente una facile e rapida accessibilità e una fruibilità degli spazi distribuita in maniera adeguata alle diverse classi. -Tutte le classi della scuola primaria e della scuola secondaria dispongono di una biblioteca dalla quale gli alunni possono attingere liberamente. -L’attività curricolare concentrata nell’orario antimeridiano (lunedì-sabato dalle 8 alle 13) costituisce un fattore qualitativo caratterizzante dell’offerta formativa dell’istituto e ciò garantisce una distribuzione del carico di lavoro mattutino e pomeridiano per ciascun alunno non eccessivamente affaticante e che non occupa l’intera giornata, il rinforzo alla personalizzazione del metodo di lavoro personale e una graduale maturazione di una responsabilità personale, una reale corresponsabilità educativa con le famiglie.
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-L’istituto sta procedendo speditamente nella digitalizzazione del suo ambiente di apprendimento (rete WiFi, Apple TV, PC e LIM in tutte le classi, tablet al liceo) e necessita di riprogettare un curricolo formativo in ambito digitale più consono sia ai nuovi strumenti in uso, sia al nuovo livello di alfabetizzazione digitale degli studenti di ogni età e che dunque rimetta a fuoco quali competenze digitali la scuola possa contribuire a formare. -La biblioteca di istituto costituisce un bacino di oltre 7000 volumi e chiede di essere riorganizzata nel suo funzionamento per favorirne l’accessibilità a studenti e docenti. -L’ampiezza geografica del bacino di utenza rende in molti casi dispendioso, soprattutto dal punto di vista del tempo impiegato, il raggiungimento della scuola da parte di alcuni gruppi di alunni.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nella scuola primaria, la scelta del docente prevalente consente un valido riferimento relazionale, un approccio conoscitivo nel contempo unitario e interdisciplinare; a ciò si affianca il ricco ed efficace apporto dei docenti specialisti che curano alcuni apprendimenti più specifici (motoria, musica, inglese) e allargano la cerchia degli educatori che accompagnano il gruppo classe. -La scuola valorizza il gruppo classe formato da studenti e docenti, concependolo come luogo dell’esperienza della conoscenza e non della pura trasmissione frontale di nozioni; le modalità didattiche che vi si adottano favoriscono il protagonismo effettivo degli alunni, un reale dialogo di ricerca e un apprendimento sempre più personale e consapevole. -Le discipline scientifiche si avvalgono frequentemente di un approccio laboratoriale e sperimentale che favorisca la scoperta e la verifica delle leggi che regolano i fenomeni naturali. -La didattica delle lingue straniere è improntata alla comunicazione attraverso la presenza di insegnanti madrelingua sia in attività curricolari che extracurricolari fin dalla classe prima della primaria. -L’esperienza della conoscenza si fonda di frequente sull’incontro con testimoni vivi, che possano introdurre le classi alla scoperta dei temi affrontati. -Gli annuali eventi di presentazione pubblica dei lavori scolastici al territorio costituiscono momenti preziosi di sintesi del percorso svolto e di potenziamento delle competenze.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -L’elevato numero di alunni per classe e la limitatezza delle ore in compresenza non favoriscono la sperimentazione di quelle metodologia didattiche che prevedono la scomposizione della classe in sottogruppi per livello o per obbiettivo.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BG1M01300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BG1M01300C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 64,4 64,1 Azioni costruttive n.d. 42,8 49,4 Azioni sanzionatorie n.d. 48,8 51,8 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BG1M01300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BG1M01300C % 100 n.d. n.d. 58,3 n.d. 45,8 n.d. 45
Riferimento Nazionale % 67,2 53,3 47,9
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BG1M01300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BG1M01300C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 53,7 54,1 Azioni costruttive 20 30,1 31,3 Azioni sanzionatorie 20 30 30,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BG1M01300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BG1M01300C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,9 59,7 Azioni costruttive n.d. 39,9 38,8 Azioni sanzionatorie n.d. 34,5 36 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BG1M01300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BG1M01300C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 48,7 51,7 Azioni costruttive 25 42,5 37,3 Azioni sanzionatorie 50 47,2 48,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:BG1M01300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BG1M01300C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 62,6 61,3 Azioni costruttive n.d. 36,5 38,2 Azioni sanzionatorie n.d. 30,2 34,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BG1M01300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BG1M01300C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 49,3 Azioni costruttive n.d. 26,6 26,1 Azioni sanzionatorie n.d. 35,2 36,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BG1M01300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BG1M01300C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 54,1 55 Azioni costruttive n.d. 26,3 26 Azioni sanzionatorie n.d. 36,5 37 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BGSLN6500G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGSLN6500G % 100 n.d. n.d. 43,5 48,3 n.d. 44 34,3 n.d. 55,9 49,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BGSLN6500G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGSLN6500G % 100 n.d. n.d. 61,5 n.d. 53,1 n.d. 50,5
Riferimento Nazionale % 57,9 50,4 52,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BGSLN6500G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGSLN6500G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 80 49,7 50,2 Azioni costruttive 20 30 28 Azioni sanzionatorie n.d. 42,7 42,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite
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Istituto:BGSLN6500G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGSLN6500G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,3 54,8 Azioni costruttive n.d. 26,4 27,3 Azioni sanzionatorie n.d. 42,2 42,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione
Istituto:BG1M01300C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BG1M01300C %
Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,6
0,00
1,1
1,3
0,00
1
1,4
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:BGSLN6500G % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGSLN6500G %
Riferimento Nazionale %
0
3,7
2,2
0
3,2
2
4,76
2
1,6
0
1,5
1,5
0
2
1,3
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:BGSLN6500G % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGSLN6500G % 13,40
20,5
Riferimento Nazionale % 21,7
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pagina 59
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
BGPL005008 BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
BGPS00500D BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
BGSLN6500G BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
Indirizzo Liceo Linguistico
Indirizzo Liceo Scientifico
Indirizzo Liceo Artistico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 21,6 25,4 48,0 49,0 51,2 58,1 45,3 48,2 57,6 66,3 70,5 81,0
IV anno di corso 35,8 62,8 61,9 85,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 24,3 49,0 47,3 30,2 35,2 41,3 35,8 39,6 47,6 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 31,0 46,1 53,5 80,8
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 32,2 39,9 55,0 64,5 62,3 74,7 66,4 71,1 78,4 114,5 114,1 121,2
IV anno di corso 44,2 85,9 90,1 127,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il clima relazionale generale all’interno della scuola è molto positivo, alimentato da docenti lieti e motivati e dal positivo coinvolgimento degli studenti che riconoscono alla scuola il ruolo di un luogo buono per la loro vita. - La positività della dimensione relazionale è favorita dalla disponibilità al rapporto personale con ciascuno: studenti, genitori e docenti; docenti e dirigenti sono disponibili a incontrare genitori e studenti anche frequentemente. - Attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti coinvolti nel processo educativo (studente, genitori, docenti, dirigente) anche l’errore compiuto dallo studente può diventare occasione di crescita e maturazione personale. -La scuola promuove l’assunzione di responsabilità dei ragazzi nelle varie attività curricolari ed extracurricolari come esito di uno sguardo attento ai peculiari bisogni e alle originali potenzialità di ciascuno. - L’acquisizione di un adeguato stile di comportamento non è relegata ad un approccio prettamente normativo, ma sostenuta dai frequenti episodi di convivenza anche prolungati tra docenti e studenti e che fanno scoprire e sperimentare concretamente modalità adeguate di relazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Valorizzando molto l’iniziativa personale degli studenti, talvolta la scuola rischia di raggiungere e accompagnare in modo meno personale e diretto quegli alunni più timidi o riservati nel coinvolgersi in prima persona.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola esercita una reale attenzione alla persona di ogni singolo alunno, docente e genitore coinvolto nel processo educativo e lavora al perseguimento di tale scopo scegliendo precise e consapevoli modalità organizzative e metodologiche nell’impostare sia la didattica curricolare ed extra curricolare sia il clima relazionale. L’impostazione didattica generale, mediante l’uso dei laboratori aggiornati ed accessibili, l’impostazione oraria antimeridiana, l’implementazione progressiva degli strumenti digitali nelle classi, la ricchezza degli incontri e degli eventi culturali organizzati durante un anno di scuola, concorre a fare del percorso dell’apprendimento di ogni giorno un’esperienza conoscitiva viva, capace di mobilitare le capacità di ogni studente, rendendolo protagonista sempre più consapevole del proprio percorso di crescita. Il clima generale delle relazioni è molto positivo, fondato sulla condivisione di uno stile nel vivere i rapporti alimentato da ricche esperienze di convivenza, dalla corresponsabilità educativa tra scuola e famiglie e favorendo l’assunzione di responsabilità da parte di ogni alunno. Dentro tali presupposti anche gli episodi di non rispetto delle regole scolastiche possono costituire occasioni di sguardo personale e di rilancio del percorso di crescita di ciascuno.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerato che la scuola è consapevolmente impegnata nel dare attenzione al valore della persona di ogni alunno è che ciò costituisce la premessa affinché ogni studente possa trovare condizioni ed educatori capaci di farlo crescere riconoscendo e incrementando le sue potenzialità, alcuni dei punti di forza in un'ottica inclusiva sono: - Data anche la povertà di risorse finanziare che lo stato riconosce agli alunni in difficoltà che frequentano la scuola paritaria, la scuola nella sua interezza si fa carico dell'inclusione di tutti gli alunni e i docenti curricolari progettano il lavoro didattico tenendo conto della peculiarità degli studenti. - Laddove la scuola sia in presenza di classi parallele (primaria e secondaria di primo grado) molte energie vengono impiegate, secondo specifici e consolidati progetti, nel comporre i gruppi classe affinché essi fungano da contesto inclusivo per ciascun alunno. - Nell'arco dell'anno la scuola prevede periodicamente momenti di formazione con consulenti/formatori esterni e la condivisione della progettazione personalizzata nell'ambito del consiglio di classe o dell'equipe pedagogica. - I docenti sono in costante rapporto di dialogo con i tutor o gli specialisti esterni alla scuola e che accompagnano gli studenti con difficoltà. - I numerosi gemellaggi, collaborazioni e contatti con scuole estere e incontri con personalità provenienti da tutto il mondo favoriscono negli studenti l'apertura con culture e tradizioni differenti.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'interruzione dei finanziamenti ministeriali per il docente di sostegno nel passaggio dalla scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado ostacola talvolta la prosecuzione del percorso scolastico presso il nostro istituto, indebolendo il criterio decisivo della continuità. - Gli spazi dedicati al lavoro individualizzato o in gruppo degli alunni BES non sempre sono adeguati alle molteplici necessità che l'attenzione a tale alunni porrebbe.
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BGPL005008 Totale Istituto BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 6 6 8,4 9,0 6,9
48 48 72,7 71,7 63,2
BGPS00500D Totale Istituto BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 9 9 8,4 9,0 6,9
106 106 72,7 71,7 63,2
BGSLN6500G Totale Istituto BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 8 8 8,4 9,0 6,9
57 57 72,7 71,7 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BG1M01300C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BG1M01300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
75
61,8
No
24,5
13,1
No No No No
10,6 12,5 34,7 11,6
8 21,8 24,1 27,6
Si
50,5
58,1
Si
21,8
15,2
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BG1M01300C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BG1M01300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
60,6
57,9
No
18,3
12,8
No Si No No
26,1 61,1 50,6 26,1
27,5 63,5 37,8 31,8
Si
76,7
76,1
Si
22,8
13,9
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:BGSLN6500G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGSLN6500G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
45,2
45,5
No
13,7
13
Si Si Si Si
64,5 79 45,2 53,2
50,7 70,6 34 49,7
Si
60,5
40,3
Si
20,2
11,3
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BG1M01300C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BG1M01300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
67,1
54,9
No
23,6
12,1
Si
22,2
25,4
Si
41,2
30,7
No
10,2
26,4
No
48,1
45,7
Si
29,6
33,7
Si
8,8
6,1
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BG1M01300C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BG1M01300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
58,3
53,7
No
19,4
15,8
Si
38,3
42,5
Si
70,6
67
No
24,4
35
No
50
55,4
Si
65,6
66,3
Si
8,3
6,8
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
opzione
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Istituto:BGSLN6500G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGSLN6500G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
39,5
40,3
No
21,8
16,1
No
30,6
30,2
Si
67,7
55,8
Si
50,8
45,7
No
62,1
54,7
Si
73,4
61
Si
8,9
7,3
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I momenti valutativi, la consegna di fogli valutativi intermedi -La scuola avverte la necessità di implementare, soprattutto nel e di schede di valutazione, i momenti di colloquio con le percorso liceale, le attività specifiche di potenziamento delle famiglie sono frequenti e scanditi in modo peculiare per ogni eccellenze. livello di scuola allo scopo di monitorare e condividere tempestivamente l'andamento del profitto scolastico. - Fin dalla primaria la scuola elabora nel dialogo con le famiglie gli interventi di recupero più adeguati ai bisogni del singolo studente e dalla scuola secondaria di primo grado ai licei organizza e propone numerose iniziative di recupero di cui si valuta l'opportunità nel confronto con le famiglie. - I docenti sono in costante rapporto di dialogo con i tutor esterni alla scuola e che accompagnano gli studenti nel recupero.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola persegue l'inclusione innanzitutto come espressione di cura per tutti gli alunni che hanno diritto di vedere nel percorso formativo riconosciute e incrementate le proprie peculiari potenzialitĂ . In questa attenzione al singolo la scuola ha impostato azioni e progetti tesi a conoscere ed accompagnare le diverse situazioni di alunni con bisogni educativi speciali. Tutti i docenti sono coinvolti nel processo di personalizzazione del percorso didattico sia personalmente che collegialmente, vivono periodicamente momenti di formazione dedicati e cooperano con le famiglie, con i tutor o con gli specialisti esterni che seguono le singole situazioni di difficoltĂ . La ricchezza dei rapporti con scuole straniere favorisce un'apertura della scuola al mondo, a culture, lingue e tradizioni diverse. Nei diversi livelli di scuola esistono strumenti e modalitĂ valutative che favoriscano il recupero in maniera tempestiva e personale, mentre mantiene un margine di incremento la progettualitĂ finalizzata alla valorizzazione delle numerose eccellenze presenti.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita'
pagina 68
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
pagina 69
3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione
Istituto:BG1M01300C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BG1M01300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
91,2
86,9
No
66,7
72,7
Si
94,4
90,4
No
60,2
61,2
No
62
64,8
Si
80,6
55,6
No
13,9
8,6
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione
Istituto:BG1M01300C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BG1M01300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
Si
90,6
83,7
Si
66,7
64,3
Si
91,1
90,7
Si
62,2
69,7
Si
51,7
62,2
No
68,3
53,9
No
17,8
13,4
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00
opzione
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Istituto:BGSLN6500G - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGSLN6500G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
44,6
40,6
Si
35,8
27,7
Si
91,2
82,6
Si
60,1
43,1
Si
41,9
32
No
44,6
33,4
No
14,9
15,6
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di tutti gli ordini di scuola nella stessa struttura - È possibile implementare il lavoro di monitoraggio degli esiti permette un lavoro di collaborazione e raccordo tra i vari degli studenti interni nel passaggio da un livello scolastico momenti della formazione dell’alunno al fine di rendere più all'altro. armonica possibile la sua crescita. In particolare rappresentano certamente aspetti di valore: - Il lavoro di raccordo tra dirigenti dei diversi livelli per favorire la continuità didattica. - L’incontro personale del dirigente con tutte le famiglie degli alunni che intendono iscriversi per promuovere un lavoro di continuità con il percorso precedente. - La presa in carico da parte delle maestre dei bambini della prima elementare e l’incontro con le educatrici delle scuole dell’infanzia di provenienza degli alunni per favorire la continuità e acquisire tutte le informazioni utili al successivo percorso. - L’incontro dei coordinatori di classe con tutte le famiglie degli studenti delle classi prime di ogni livello per favorire la continuità con il percorso precedente.
Subarea: Orientamento
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione
Istituto:BG1M01300C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BG1M01300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Si
94,4
84,4
No
69,4
57,4
Si
72,2
59,5
Si
97,2
93,9
No
36,1
25,9
Si
73,3
68,2
Si
74,4
57,2
Si
18,9
17,4
3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:BGSLN6500G - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGSLN6500G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
58,8
46,8
Si
64,9
44,7
No
39,9
34,8
Si
93,2
83,5
No
28,4
14,1
Si
54,7
45,7
Si
70,3
52,1
Si
18,9
10,5
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza efficaci percorsi di orientamento al terzo anno della secondaria di primo grado e tra il quarto e quinto anno dei licei: - Il percorso organizzato nell'ultimo anno del primo ciclo mira innanzitutto a rendere più consapevoli gli studenti della propria persona e delle proprie inclinazioni. Impegna tre ore di attività settimanali da novembre a gennaio guidate dal coordinatore di classe. Prevede l'incontro e l'analisi di testi letterari che favoriscano la riflessione personale, l’affronto di test attitudinali, l'analisi delle schede di valutazione, colloqui personali con i docenti e le famiglie, visite agli Open Day degli istituti del territorio, incontri con i docenti del livello successivo. La maggior parte degli studenti segue il consiglio orientativo. - Tra la quarta e la quinta liceo vengono organizzati stage in funzione orientativa, ai quali fanno seguito incontri con formatori del mondo universitario che aiutino ad individuare adeguati criteri di scelta e visite ai principali atenei lombardi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso alla fine del liceo può dotarsi di momenti e strumenti di condivisione del consiglio orientativo più adeguati, sia per quanto riguarda l’accordo del consiglio di classe, sia in merito alla comunicazione a studenti e famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola organizza attività di continuità efficaci finalizzate al passaggio da un livello all'altro avvalendosi della intensa collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi che convivono nello stesso istituto. All'inizio del percorso le insegnanti della scuola primaria si fanno carico di incontrare tutte le educatrici della scuola dell’infanzia da cui provengono gli alunni. I dirigenti di tutti i livelli incontrano tutte le famiglie che intendono iscrivere il figlio al fine di avviare fin da subito un rapporto di collaborazione che tenga conto del cammino scolastico già percorso. La scuola realizza percorsi di orientamento finalizzati a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono le classi terze della scuola secondaria di primo grado e le classe quarte e quinte dei licei. All'interno di questi percorsi sono proposte anche attività mirate a far conoscere le opportunità formative presente sul territorio. Il percorso di orientamento coinvolge anche le famiglie; nella maggior parte dei casi gli studenti seguono il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La missione dell’istituto, fondata su una precisa ipotesi - L’istituto necessita di una ulteriore formalizzazione e educativa condivisa da fondatori e gestori della scuola stessa, dell’aggiornamento del materiale illustrativo della missione risulta ben definita nei suoi termini fondamentali e fatta della scuola a livello di POF e di sito internet. continuamente oggetto di rielaborazione e chiarificazione internamente ed esternamente alla comunità scolastica. - All’interno della comunità scolastica sono deputati alla definizione, precisazione e condivisione della missione dell’istituto il collegio docenti unitario, il consiglio del rettore e il consiglio centrale. - All’esterno della comunità scolastica la missione viene proposta e condivisa con le famiglie e i diversi enti territoriali nelle seguenti occasioni: all’atto dell’iscrizione (cui viene dedicato un momento di incontro personale con il dirigente scolastico), nelle tre assemblee genitori (normalmente caratterizzate da un’alta partecipazione), nei momenti di Open Day, durante la Festa di fine anno, nel Corso genitori annuale organizzato dalla scuola, durante le assemblee dei genitori referenti.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il consiglio del Rettore e il Consiglio centrale sono i luoghi deputati dall'istituto alla pianificazione, al monitoraggio e alla valutazione dei propri obiettivi; essi prevedono un momento di incontro a cadenza settimanale dove valutare lo stato di avanzamento degli obiettivi prefissati. È inoltre prevista la partecipazione stabile di un membro del Consiglio del Rettore al Consiglio Centrale, così da rendere unitario in termini di intenti e finalità educative le scelte operate in campo didattico, a livello amministrativo e di gestione delle risorse. - Le azioni intraprese e la valutazione di esse vengono frequentemente condivise a livello di collegio docenti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Tra i meccanismi di controllo vanno implementate forme più strutturate di valutazione del raggiungimento degli obiettivi quali questionari strutturati da proporre al personale e all'utenza dell’istituto.
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BG1M01300C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BG1M01300C Ente gestore No 20,2 16,1 Collegio dei docenti Si 80,2 75 Consiglio di istituto No 20,2 23,5 Consigli di classe/interclasse No 9,3 10,3 Il Coordinatore delle attivita' No 31,9 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 19 10,1 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,6 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,6 4,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BG1M01300C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BG1M01300C No 26,2 Si 52,8 No 19,4 No 2
Riferimento Nazionale % 22,9 55,7 16,4 2,3
No
49,6
50,5
Si
18,1
12,4
No
2,4
3
No
1,6
2,5
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BG1M01300C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BG1M01300C Ente gestore No 1,6 2,4 Collegio dei docenti Si 74,2 67,1 Consiglio di istituto No 0,8 1,6 Consigli di classe/interclasse Si 43,5 30,2 Il Coordinatore delle attivita' No 27 29 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,9 5,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,6 2,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,3 22,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
SNV - Scuola: BGSLN6500G prodotto il :29/09/2015 23:27:00 Istituto:BG1M01300C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BG1M01300C Ente gestore No 1,2 Collegio dei docenti Si 73,4 Consiglio di istituto No 2,8 Consigli di classe/interclasse No 24,6 Il Coordinatore delle attivita' No 25,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 8,5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 21,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3
pagina 77
Riferimento Nazionale % 2,2 74,1 2,2 19,2 29,1 6,6 11,9 18
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:BG1M01300C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BG1M01300C Ente gestore No 2,8 2,3 Collegio dei docenti Si 95,6 90,2 Consiglio di istituto No 1,6 1,7 Consigli di classe/interclasse No 23 19,4 Il Coordinatore delle attivita' No 31 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 7,7 5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4 2,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 6,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BG1M01300C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BG1M01300C Ente gestore No 19 24,5 Collegio dei docenti No 39,1 38,7 Consiglio di istituto No 12,1 12,1 Consigli di classe/interclasse No 5,2 4 Il Coordinatore delle attivita' No 53,6 53,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 24,2 15,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,9 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2 2,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BG1M01300C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BG1M01300C Ente gestore Si 97,2 95,6 Collegio dei docenti No 1,6 2,4 Consiglio di istituto No 9,3 12,6 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 Il Coordinatore delle attivita' Si 20,2 18 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 11,7 5,6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2 1,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici
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Istituto:BG1M01300C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BG1M01300C Ente gestore No 2 3 Collegio dei docenti No 57,3 55,9 Consiglio di istituto No 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 21 14,8 Il Coordinatore delle attivita' No 58,9 54,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 14,9 12,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 10,5 6,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 12,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:BG1M01300C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BG1M01300C Ente gestore No 30,2 31,1 Collegio dei docenti Si 54 50,1 Consiglio di istituto No 1,2 3,4 Consigli di classe/interclasse No 1,6 1,5 Il Coordinatore delle attivita' No 60,5 57,2 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 23 13,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,8 3,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGSLN6500G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGSLN6500G Ente gestore No 17,6 18 Collegio dei docenti Si 80,4 71,4 Consiglio di istituto No 18,2 17,8 Consigli di classe/interclasse No 15,5 14,9 Il Coordinatore delle attivita' No 18,9 25,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 18,9 12,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,1 6,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BGSLN6500G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGSLN6500G No 21,6 Si 62,8 No 23,6 No 0
Riferimento Nazionale % 17,4 58,3 21,1 1,8
No
39,9
40,6
Si
17,6
17,1
No
4,1
2
No
0,7
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti
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Istituto:BGSLN6500G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGSLN6500G Ente gestore No 2,7 3,3 Collegio dei docenti Si 70,3 58,3 Consiglio di istituto No 3,4 3,7 Consigli di classe/interclasse Si 47,3 37,6 Il Coordinatore delle attivita' No 19,6 26 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,1 8,2 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,1 4,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,5 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGSLN6500G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGSLN6500G Ente gestore No 2,7 Collegio dei docenti Si 62,2 Consiglio di istituto No 3,4 Consigli di classe/interclasse No 29,1 Il Coordinatore delle attivita' No 10,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 33,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6
Riferimento Nazionale % 2,5 59,1 4,8 27,2 18,8 6,1 21,9 19,7
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:BGSLN6500G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGSLN6500G Ente gestore No 5,4 2,5 Collegio dei docenti Si 95,3 89,8 Consiglio di istituto No 4,7 3,7 Consigli di classe/interclasse No 25 27,6 Il Coordinatore delle attivita' No 15,5 22,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 2 3,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 11,5 6,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2 2,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGSLN6500G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGSLN6500G Ente gestore No 29,7 27,2 Collegio dei docenti No 35,8 37,1 Consiglio di istituto No 14,2 16 Consigli di classe/interclasse No 1,4 3,4 Il Coordinatore delle attivita' No 50 48,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 20,3 15,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,1 2,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico
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Istituto:BGSLN6500G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGSLN6500G Ente gestore Si 98 96 Collegio dei docenti No 0 1,3 Consiglio di istituto No 12,2 14,9 Consigli di classe/interclasse No Il Coordinatore delle attivita' Si 17,6 11,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 5,4 3,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0,7 0,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGSLN6500G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGSLN6500G Ente gestore No 4,1 2,8 Collegio dei docenti No 53,4 50,8 Consiglio di istituto No 2,7 1,8 Consigli di classe/interclasse Si 21,6 20,9 Il Coordinatore delle attivita' No 41,9 46,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 13,5 14,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 22,3 14,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 6,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:BGSLN6500G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGSLN6500G Ente gestore No 29,7 25 Collegio dei docenti Si 46,6 41,9 Consiglio di istituto No 4,7 4 Consigli di classe/interclasse No 2 3 Il Coordinatore delle attivita' No 42,6 49,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 25 17,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 8,1 5,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,2 13,2
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:BG1M01300C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BG1M01300C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
8,3
11,7
100
35,8
26,7
n.d.
51
56,3
n.d.
6,9
7,2
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:BG1M01300C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BG1M01300C % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 4,3 6,9 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 60 37,3 30,7 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 40 54,8 60,1 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 3,2 3,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:BGSLN6500G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGSLN6500G %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
8,8
6,6
95
44,4
38,3
5
43,9
52,7
n.d.
6,3
5,8
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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- L’organigramma didattico e gestionale dell’Istituto prevede una chiara attribuzione di ruoli e responsabilità, pur mantenendo soglie di elasticità che permettano in ogni situazione la valorizzazione e l’eventuale coinvolgimento di figure altre da quelle previamente stabilite. - Particolare attenzione viene posta ai processi decisionali, normalmente effettuati nell'ottica di una ampia condivisione tra i coordinatori di livello, i rispettivi consigli di presidenza e le figure di docenti incaricate. Si opera ai fini di un’ottimizzazione delle deleghe e degli incarichi che vengono assegnati nel quadro di una trasparenza di mansioni che valorizzi le risorse personali e conduca a processi di responsabilizzazione. - Il personale ATA viene gestito dal segretario generale che lavorando in sinergia con i luoghi di dirigenza didattica ed amministrativa della scuola svolge funzioni di coordinamento del personale ed assegna compiti definiti in linea con le esigenze educative dell’istituto.
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- la familiarità e la cordialità dell'ambiente di lavoro e tra il personale della scuola richiedono talvolta una maggiore precisione nella comunicazione di fatti inerenti l'attività scolastica ai luoghi e alle figure di riferimento deputati.
Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il lavoro strettamente sinergico operato dai luoghi di dirigenza educativa della scuola (Consiglio del Rettore, Consigli di Presidenza) e dai luoghi deputati all'allocazione delle scelte economiche (segretario generale, consiglio centrale) permette una continua e profonda sintonia di intenti tra le scelte educative adottate e la distribuzione della risorse economiche, e consente una concentrazione delle spese sui progetti o interventi ritenuti funzionali al raggiungimento degli obiettivi educativi fissati dall'istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - le risorse economiche sono canalizzate per la realizzazione delle tematiche ritenute prioritarie. Tuttavia la necessità è sempre quella di implementare tali risorse al fine di promuovere processi e progetti che si rendono necessari e che vengono valutati come punti di interesse.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La missione dell’Istituto poggia su una precisa ipotesi educativa fatta continuamente oggetto di rielaborazione internamente alla comunità scolastica (collegio docenti unitario, consiglio del rettore e consiglio centrale) ed esternamente (atto dell’iscrizione, assemblee genitori, Open Day, Festa di fine anno, corso genitori annuale organizzato dalla scuola, assemblee dei genitori referenti). Il consiglio del rettore e il consiglio centrale sono i luoghi deputati dall'istituto alla pianificazione, al monitoraggio e alla valutazione dei propri obiettivi. Stabilisce inoltre la partecipazione stabile di un membro del consiglio del rettore al consiglio centrale, così da rendere unitario in termini di intenti e finalità educative le scelte operato in campo didattico, a livello amministrativo e di gestione delle risorse. L’organigramma didattico e gestionale dell’istituto prevede una chiara attribuzione di ruoli e responsabilità definite, pur mantenendo soglie di elasticità che permettano in ogni situazione l’eventuale coinvolgimento di figure altre da quelle stabilite. Si opera ai fini di un’ottimizzazione delle deleghe e degli incarichi che vengono assegnati nel quadro di una trasparenza di mansioni che valorizzi le risorse personali e conduca a processi di responsabilizzazione. Anche il personale ATA viene gestito dal segretario generale in un lavoro di sinergia con i luoghi di dirigenza didattica ed amministrativa della scuola. Il lavoro strettamente unitario operato dai luoghi di dirigenza educativa della scuola e dai luoghi deputati all'allocazione delle scelte economiche (Segretario generale, Consiglio Centrale) permette una profonda sintonia di intenti tra le scelte educative adottate e la distribuzione delle risorse economiche. La scuola deve tuttavia implementare ulteriori strumenti di valutazione del raggiungimento dei propri obbiettivi, quali questionari dedicati a personale e utenza dell’Istituto.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BG1M01300C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BG1M01300C 3
3,5
Riferimento Nazionale 2,8
3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BGSLN6500G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGSLN6500G 3
3,2
Riferimento Nazionale 2,8
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BG1M01300C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BG1M01300C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
30,2 10,5
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 17,1 7,2
1
32,7
18,1
0
16,1
11,3
0
21,8
14,8
1
43,5
31,7
1
24,2
15,9
0
0
0,6
0 0
4,4 17,3
2 9,1
3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BGSLN6500G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGSLN6500G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1
16,2 7,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 7,9 6,1
1
23
13,7
0
13,5
7,9
0
36,5
18,8
1
37,2
24
0
13,5
8,3
0
0
0,1
0 0
3,4 14,2
1,6 5,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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- La formazione del personale docente è garantita innanzitutto dall’alta frequenza del confronto tra insegnanti della stessa disciplina all’interno del lavoro per classi parallele nella scuola primaria e negli incontri di dipartimento per gli altri docenti dell’istituto. La compresenza di livelli scolastici diversi permette inoltre preziosi incontri di lavoro in verticale. Questo lavoro ha un’immediata ricaduta sulla progettazione del percorso di ogni singola classe. - A fronte di esigenze particolari dei docenti o delle classi vengono messi in atto specifici percorsi formativi che riguardano diversi ambiti: linguistici (C1, CLILL), strumentalità tecniche (uso della LIM), pedagogiche/didattiche (DSA, Corso Teen Star). - Nel caso non fosse possibile gestire la formazione internamente all’istituto, si provvede a garantire ai docenti orari e condizioni perché possano accedere a corsi organizzati da altri enti. - Le ricadute della formazione nell’attività didattica si collocano su piani diversi in base al tipo di formazione, ma l’efficacia dei percorsi attivati è sostenuta dal fatto di essere implementati a partire da esigenze reali e avvertite come tali dai docenti.
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- Essendo i costi della formazione a carico della scuola, è necessario procedere definendo le priorità in relazione alle risorse limitando talvolta le opportunità formative a disposizione degli insegnanti.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola concepisce come principale risorsa di ogni attività - Data la numerosità delle proposte e delle iniziative è educativa e didattica il docente e la cooperazione interna al necessaria una sempre più attenta gestione di spazi e tempi che collegio. permetta un coordinamento efficace delle attività. - I docenti sono selezionati in base alle loro competenze sia quando esse sono strettamente connesse alla disciplina di insegnamento, sia quando si collocano al di fuori del suo ambito ma possono offrire un contributo alla ricchezza dell’esperienza educativa nel corso dell’anno. Vengono valorizzate competenze linguistiche, artistiche, musicali, teatrali, scientifiche, tecnologiche e sportive. - Questa ricchezza di competenze ha innanzitutto ricadute importanti sulla formazione interna in particolar modo per quanto riguarda l’accompagnamento di docenti neo-assunti. Esse vengono inoltre valorizzate all'interno dell’attività curricolare in progetti e laboratori, come nelle numerose proposte extra-scolastiche dell’istituto (corsi pomeridiani, cineforum, pomeriggi di studio, visite extracurricolari, uscite botaniche, concorso filosofico, musical…).
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BG1M01300C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BG1M01300C per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
34,3
38,3
Si
42,3
34,9
Si
33,5
29,5
Si Si Si Si Si No Si Si
55,6 52,4 44,4 64,5 27 31 50,4 76,2
49 39,7 37,4 60,4 27,1 29,3 48,4 55,4
3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BGSLN6500G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGSLN6500G per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
43,9
39,9
Si
37,8
30,1
Si
25,7
26,2
Si Si Si Si Si Si Si Si
62,2 76,4 51,4 76,4 34,5 37,2 33,8 72,3
58,8 67,2 45,8 68,5 32 34,5 32,1 52,1
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 14,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 21,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 37,9 argomenti)
Situazione della scuola: BG1M01300C
Riferimento Nazionale % 28 15,8 21,5 34,6
Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 10,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 37,8 argomenti)
Situazione della scuola: BGSLN6500G
Riferimento Nazionale % 22,8 15,3 26,3 35,6
Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola incentiva la collaborazione tra i docenti e la partecipazione a gruppi di lavoro garantendo un’altissima flessibilità organizzativa che permette il massimo utilizzo di risorse e spazi senza appesantire il lavoro con una burocrazia eccessiva. - Nella scuola primaria è dato ampio spazio alla programmazione tra i docenti per classi parallele, mentre negli altri ordini di scuola è particolarmente frequente e curato il lavoro dei dipartimenti. - A seguito di questo lavoro sono stati prodotti dai docenti alcuni testi editati: un eserciziario per l’apprendimento della letto-scrittura, saggi a tema (percorso sull'affettività, approfondimento sul Piccolo Principe, didattica personalizzata per DSA in lingua straniera) e alcuni materiali per accompagnare il percorso di scrittura nella scuola secondaria di primo grado. Inoltre numerose sono le dispense e i materiali non editati, prodotti ad uso interno e condivisi con l’intero collegio docenti. Questa abitudine al dialogo frequente, unita alla quantità di materiale prodotto, è spesso divenuta occasione formativa per il territorio attraverso l’accoglienza di tirocini e stage universitari. - Numerose sono le occasioni di confronto con altre scuole italiane e straniere (Spagna, Siberia, Sierra Leone) che hanno offerto l’occasione di accogliere docenti stranieri o di inviare docenti della nostra scuola all’estero. Questo incontro diventa prezioso momento di formazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La vastità e la ricchezza di proposte e iniziative, funzionale ad un positivo clima di relazioni interne al collegio docenti e ad un lavoro più proficuo e significativo con gli studenti, manca però talvolta di un’adeguata formalizzazione che permetta di conservare e tramandare quanto appreso.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola ritiene che la soddisfazione e la formazione dei docenti siano fondamentali affinché le ore di lezione possano essere momenti formativi reali per gli studenti. Per questa ragione favorisce il più possibile la collaborazione tra docenti nel lavoro per classi parallele e per aree ed incentiva inoltre incontri in verticale. Sono promossi percorsi formativi di qualità per i docenti a partire dal manifestarsi di interessi specifici e laddove non è possibile svolgerli all'interno dell’istituto, la scuola agevola la partecipazione dei propri docenti a corsi in altra sede. Le competenze acquisite, siano esse di natura linguistica, tecnica o pedagogica, ricadono in modo diretto sul percorso didattico degli alunni. I docenti sono selezionati in base alle loro competenze sia quando esse sono strettamente connesse alla disciplina di insegnamento, sia quando si collocano al di fuori del suo ambito. Vengono valorizzate competenze linguistiche, artistiche, musicali, teatrali, scientifiche, tecnologiche, sportive. Questa ricchezza di competenze ha innanzitutto ricadute importanti sulla formazione interna in particolar modo per quanto riguarda l’accompagnamento di docenti neo-assunti. Esse vengono inoltre valorizzate all'interno dell’attività curricolare in progetti e laboratori e nelle numerose proposte extra-scolastiche dell’istituto (corsi pomeridiani, cineforum, pomeriggi di studio, visite extracurricolari, uscite botaniche, concorso filosofico, musical…) La vivacità e la passione dei docenti ha portato alla produzione di materiale editato o ad uso interno di alta qualità che, nella condivisione tra insegnanti, diviene utile strumento di accrescimento dell’intera comunità professionale. Il confronto tra docenti è promosso non solo all'interno dell’istituto stesso, ma anche nell'incontro con altre scuole nazionali e internazionali (Spagna, Siberia, Sierra Leone…).
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 29,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 33,5 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 12,9 Alta varietà (piu' di 8) 0
Situazione della scuola: BG1M01300C
Riferimento Nazionale % 45,2 24,9 23,6 6,2 0,1
Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BGSLN6500G
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 22,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 25 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 14,2 Alta varietà (piu' di 8) 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 34,1 28 28,3 8,3 1,3
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BG1M01300C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BG1M01300C Si 17,3 Si 42,3 No 3,2 No 30,2 No 14,1 Si 33,5
Riferimento Nazionale % 10,7 26,3 1,9 17,6 11,5 24,2
Si
41,9
29,8
Si No Si
39,5 14,9 13,3
25,9 11,8 8,2
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:BGSLN6500G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGSLN6500G No 25 Si 45,9 Si 10,1 No 33,8 Si 38,5 No 30,4
Riferimento Nazionale % 14,9 36,4 6,4 25,5 25,7 27,7
Si
37,8
30,1
Si
27,7
20,4
No
23
12,3
No Si
14,2 10,1
12,2 9,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BG1M01300C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BG1M01300C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 44,4 37,4 rappresentanti del territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BGSLN6500G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BGSLN6500G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 51,4 45,8 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BGPL005008 BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
NO X 93,0 91,0 89,0
6,0 8,0 10,0
Presenza di stage 2014-2015 SI BGPS00500D BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
NO X 93,0 91,0 89,0
6,0 8,0 10,0
Presenza di stage 2014-2015 SI BGSLN6500G BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
NO 6,0 8,0 10,0
X 93,0 91,0 89,0
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola stabilisce rapporti con istituzioni e soggetti privati per favorire l’inserimento del percorso scolastico e della formazione degli alunni nel territorio di provenienza, cogliendone esigenze e peculiarità. Tale collaborazione presenta due punti di forza: - La possibilità di attivare significative esperienze di stage in aziende o istituzioni pubbliche (ospedali, case di cura, biblioteche comunali, teatri...) al termine del quarto anno del secondo ciclo per permettere agli alunni un raccordo con il mondo del lavoro e perfezionare il percorso di orientamento. - Rapporti con enti, parrocchie e associazioni per favorire il radicarsi dell’esperienza scolastica nel territorio.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il lavoro degli stage, pur considerato un momento significativo nel percorso formativo del secondo ciclo, va certamente perfezionato attraverso un maggior raccordo con le aziende e gli enti di destinazione degli alunni e un più significativo ed efficace accompagnamento degli studenti nel corso di questa esperienza formativa.
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,6 Medio - basso livello di 17,6 partecipazione Medio - alto livello di 69,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 11
Situazione della scuola: BG1M01300C
Riferimento Nazionale % 3,8 15,8 63 17,4
Medio - alto livello di partecipazione
3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BGSLN6500G
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,4 Medio - basso livello di 51,1 partecipazione Medio - alto livello di 36 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,6 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 17,8 47 30,4 4,9
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 3,6 Medio - alto coinvolgimento 79,4 Alto coinvolgimento 16,9
Situazione della scuola: BG1M01300C
Riferimento Nazionale % 0 4,7 76,1 19,2
Medio - alto coinvolgimento
3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: BGSLN6500G
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0,7 Medio - basso coinvolgimento 7,4 Medio - alto coinvolgimento 72,3 Alto coinvolgimento 19,6
Riferimento Nazionale % 0,1 15,7 69,6 14,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rapporto con le famiglie e il loro coinvolgimento nella vita - Possibilità di implementare ulteriormente le modalità di della scuola è uno degli aspetti di maggior valore di questa comunicazione on-line delle iniziative della scuola tramite il istituzione scolastica. Nel corso dell’anno sono previsti vari sito internet. momenti cui i genitori sono invitati a collaborare attivamente alla vita della scuola. In particolare si prevedono: - Momenti di incontro con genitori referenti delle varie classi per fare il punto sull'andamento dell’anno ed affrontare eventuali criticità o esigenze emerse. - Un annuale Corso Genitori cui sono invitate a partecipare tutte le famiglie della scuola e che affronta, anche attraverso la presenza di ospiti esterni, tematiche ritenute significative nella formazione degli adulti e degli alunni, focalizzando l’attenzione sul ruolo dell’educatore e sulla sinergia scuola-famiglia. - Numerosi momenti di convivenza e festa nel corso dell’anno organizzati dagli stessi genitori per favorire la condivisione tra scuola e famiglia del percorso formativo ed educativo. - Tre assemblee genitori divise per livelli che nel corso dell’anno fanno il punto sulla proposta didattica ed educativa e affrontano eventuali esigenze emerse. - Sito internet e mailing list che permettono di informare tempestivamente i genitori delle principali iniziative inerenti l’attività scolastica. - La scelta di non comunicare con le famiglie tramite il registro elettronico vuole privilegiare i momenti di incontro personale attraverso i colloqui individuali del mattino e il ricevimento collettivo pomeridiano.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I rapporti stabiliti con i soggetti esterni sono positivi e permettono un significativo legame della scuola con le peculiarità e le opportunità offerte dal territorio in cui è inserita. Gli stage che coinvolgono gli studenti del secondo ciclo hanno principalmente lo scopo di aiutare i ragazzi nel percorso di orientamento e di avviare un almeno iniziale approccio al mondo del lavoro. I genitori rappresentano una risorsa imprescindibile nella vita della scuola: la loro presenza, le loro idee, le iniziative da loro stessi organizzate permettono una proficua sinergia tra l’istituzione scolastica e la famiglia, in modo da rendere il più armonico e positivo possibile il percorso formativo di ciascun alunno. Il privilegiare i momenti di incontro tra docenti, dirigenti e famiglie per condividere le esigenze educative emerse, e i problemi o le criticità, laddove fosse necessario, rappresenta una delle peculiarità e dei punti di forza principali della scuola.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Guadagnare maggior consapevolezza di quali prassi della scuola già concorrono al consolidamento delle competenze e di quali si possono implementare. Guadagnare una maggior chiarezza e condivisione dei criteri valutativi nell'ambito delle competenze.
Revisione e integrazione del POF che consenta una maggior chiarezza del percorso formativo nell'ottica delle competenze.
Monitorare con maggior efficacia i risultati a distanza post-diploma. Consentire una scelta universitaria sempre più consona e adeguata al percorso dello studente.
Produrre nuovi strumenti di monitoraggio (questionari, interviste...). Precisare il percorso di orientamento negli ultimi due anni di liceo.
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Produzione di ulteriori strumenti valutativi delle competenze.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il processo di autovalutazione ha evidenziato la necessità di una maggior consapevolezza di quali momenti dell’esperienza scolastica contribuiscano al raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza e ad una maggior chiarezza dei criteri valutativi da adottarsi in tali situazioni. Si è inoltre evidenziato un deficit di formalizzazione della prassi didattica già in atto. Vista l'ormai consolidata esperienza dei licei, un secondo ambito rivelatosi perfettibile è il monitoraggio del percorso degli studenti post-diploma e il percorso orientativo proposto.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Integrare il nucleo di autovalutazione con altri insegnanti per procedere alla revisione del POF. Proporre al collegio docenti la produzione di nuovi strumenti di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza.
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Formalizzazione di un consiglio orientativo per gli studenti del liceo. Proposte seminariali d'eccellenza (ambito giuridico-economico, scientifico, letterario, geo-politico) in chiave orientativa e di potenziamento.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Un lavoro di aggiornamento del testo del POF che possa così rispecchiare più fedelmente la rielaborazione e la precisazione del curricolo effettuate negli anni, con particolare attenzione all'ambito delle competenze, e l’acquisizione di nuovi strumenti valutativi, può implementare la consapevolezza dei traguardi prefissati e una maggior efficacia nel perseguire tali obiettivi. La formalizzazione di un consiglio orientativo da parte del consiglio di classe può promuovere una maggior attenzione da parte dei docenti al percorso compiuto dallo studente, alle competenze acquisite e agli ambiti di interesse emersi, così da offrire un efficace contributo alla scelta post-diploma, fornendo nel contempo all'alunno un ulteriore elemento di paragone. La definizione di proposte seminariali aprirà uno spazio di sviluppo delle competenze e la valorizzazione delle eccellenze presenti.