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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIC8EM00Q G.CAVALCANTI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
MIIC8EM00Q MIEE8EM01T VA VB VC VD MIEE8EM02V VA VB VC VD
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Alto Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8EM00Q 0.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8EM00Q 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8EM00Q 2.1 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’alta percentuale di situazioni di difficoltà della primaria è diventata stimolo per costituirci scuola snodo territoriale per l’handicap con corsi per docenti, uno sportello di consulenza per insegnanti e genitori, uno spazio dislessia, e un capitolo di progetti nel POF per “Star bene a scuola”. Anche la presenza di numerosi alunni di nazionalità straniera ha offerto l’opportunità di inserire nel POF un’intera sezione “Bambini nel mondo” che raccoglie tutti i progetti di interculturalità. Il comitato genitori è molto attivo e organizza attività ricreative con la raccolta di fondi per sostenere gli acquisti di materiali o il finanziamento di progetti. La lontananza tra i plessi dell'istituto non consente agli alunni in uscita dalla primaria di frequentare la nostra secondaria che, invece, accoglie l'utenza di un altro comprensivo, proveniente dal piano sottostante. Quest'ultima è caratterizzata, per tradizione, da un background familiare più alto, da una minore sofferenza economica e dalla scarsa presenza di studenti di cittadinanza non italiana. Queste peculiarità, oltre al fatto che il plesso ospita mediamente non più di 150 alunni, rendono la scuola un ambiente favorevole per l'inserimento degli alunni DVA o BES che, in uscita dalla primaria, necessitano di un ambiente più protetto nel proseguimento della scuola dell'obbligo. La struttura del plesso, inoltre, offre l’opportunità di programmare e verificare in itinere attività di accoglienza e continuità verticale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il primo vincolo è di natura economica: per sostenere quasi tutta l’attività progettuale del POF la scuola utilizza i fondi del diritto allo studio erogati dal Comune che, però, ha una disponibilità sempre più limitata. Inoltre, l’entità del finanziamento è conosciuta non prima di dicembre. E’ quindi possibile avviare progetti solo dopo quella data. Altrettanto vincolante è l’organico della primaria che, subendo progressive riduzioni malgrado il crescente numero di iscrizioni, rende difficile la realizzazione di progetti e l’organizzazione di un orario funzionale all’applicazione delle metodologie di insegnamento ritenute più efficaci dai docenti. Non meno importante è il vincolo strutturale degli edifici dei plessi: l’aumento della popolazione scolastica e del numero delle classi sia alla primaria che alla secondaria ha determinato una maggiore necessità di aule ed è stato necessario ridurre il numero dei laboratori per ospitare le classi. Di questo vincolo risentono soprattutto gli alunni in difficoltà che non trovano nella scuola spazi adeguati all’attività in piccoli gruppi. La struttura dell’edificio del plesso Rodari non rende utilizzabile nella didattica lo strumento informatico perché i muri in cemento armato ostacolano la rete Wi-Fi.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le due scuole primarie operano in un'area ad alto rischio di disagio. Per far fronte alle difficoltà dell’utenza l’istituto ha utilizzato la collaborazione dei mediatori culturali di AIBI, non a caso presente nel territorio comunale, ed ha istituito uno sportello di aiuto e consulenza per le famiglie. Con la collaborazione del CEAF, vengono annualmente rinnovati i progetti di educazione alla salute, intesa in senso lato, all’affettività ed alla convivenza. Di consuetudine, dal fondo scolastico viene accantonata una quota necessaria a favorire la partecipazione alle attività programmate e l’acquisto del corredo didattico necessario agli alunni meno abbienti. Il plesso della secondaria si trova in un’area in espansione edilizia e spesso nel corso del triennio accoglie nuovi alunni. A questi si sommano quei ragazzi che, allontanati dalle famiglie con sentenza del giudice dei minori, sono ospitati dalla comunità di prima accoglienza di Sesto Ulteriano. Inoltre, l'istituto accoglie ragazzi adottati da famiglie italiane e provenienti da Paesi esteri. L’istituto ha utilizzato la risorsa dello psicopedagogista del servizio minori del Comune per attuare progetti di accoglienza ed inclusione ed ha affiancato ai ragazzi più in difficoltà le poche risorse disponibili per l’organizzazione di attività in piccoli gruppi.
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La disponibilità finanziaria del Comune vincola in modo limitante la collaborazione con AIBI e CEAF. Si evidenzia la difficoltà di intervenire in modo efficace nelle situazioni che vedono l'ingresso di alunni, sopratutto ad anno scolastico iniziato, di culture diverse.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MIIC8EM00Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
37.237,00
80.703,00
5.310.079,00
872.251,00
0,00
6.300.270,00
Gestiti dalla scuola
4.329,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.329,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
27.216,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
27.216,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
71.981,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
71.981,00
45.867,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
45.867,00
121.180,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
121.180,00
COMUNE ALTRI PRIVATI
Istituto:MIIC8EM00Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,6
1,2
80,8
13,3
0,0
95,9
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
COMUNE
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
ALTRI PRIVATI
1,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,8
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MIIC8EM00Q
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
17,9
12
23,4
43,4
54,9
55,3
38,6
33,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 69,0 Totale adeguamento 32,8 31,0
Situazione della scuola: MIIC8EM00Q
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola e la componente genitori annualmente collaborano in diverse attività finalizzate alla raccolta di fondi utili per arricchire il materiale informatico e didattico a disposizione dei laboratori dei plessi. Attività consolidate nella prassi dell’Istituto sono: la marcia organizzata dal comitato genitori della primaria, la festa di Natale nel plesso della secondaria, la progettazione e la pubblicazione di un diario scolastico d’Istituto, la distribuzione di gadget e l'organizzazione di vari spettacolo teatrali e musicali. Col denaro raccolto, infatti, quest’anno è stato possibile acquistare tre LIM e sostituite i computer più vecchi dei laboratori d’informatica dei plessi. Col progetto “la scuola è casa mia”, invece, i genitori hanno offerto gratuitamente la propria manodopera per pitturare le aule del plesso Cavalcanti con le vernici acquistate dal Comune. Nel plesso Rodari i genitori si sono attivati per dipingere alcune aule.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Malgrado risultino approntate tutte le misure necessarie per superare nei plessi le barriere architettoniche, mancano interventi strutturali come lo scivolo nelle tre strutture, aule attrezzate al piano terra per accogliere alunni con disabilità diverse. La sua manutenzione spetterebbe a GENIA, società proprietaria dell’immobile e ormai da tempo fallita. Il Comune, subentrato nella gestione dello stabile, non dispone dei fondi necessari per la sua manutenzione. In un plesso della primaria, invece, non è possibile sfruttare tutte le potenzialità della LIM acquistata dal momento che la struttura in cemento armato dell’edificio ostacola la diffusione della rete wi-fi.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIC8EM00Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIC8EM00Q 115 82,7 24 17,3 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIC8EM00Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIC8EM00Q
35-44 %
N°
6
5,2
MILANO
1.270
LOMBARDIA
2.883 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
33
28,7
49
42,6
27
23,5
100,0
3,5
7.505
20,9
12.826
35,7
14.302
39,8
100,0
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: MIIC8EM00Q prodotto il :29/09/2015 14:02:04 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIC8EM00Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8EM00Q 16,0 84,0 100,0
Istituto:MIIC8EM00Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8EM00Q 14,7 85,3 100,0
Istituto:MIIC8EM00Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8EM00Q 88,9 11,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MIIC8EM00Q - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:MIIC8EM00Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 7 7,3 34 35,4 22 22,9 33 3.623 9.845 80.068
11,1 11,8 21,1
8.840 21.407 99.999
27,0 25,7 26,3
6.873 17.160 99.999
21,0 20,6 26,3
13.388 35.012 99.999
34,4 40,9 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MILANO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
405
91,2
10
2,2
23
5,2
5
1,1
1
0,2
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MIIC8EM00Q
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,9 46,1 0 0,9 0 0,4 54,1 52,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,1 51,7 12,4 13,4 6,6 6,1 29 28,8
Situazione della scuola: MIIC8EM00Q
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I numerosi docenti con anzianità di servizio sono anche stabili e presenti nell'Istituto da ben più di tre anni. Essi sono quindi in grado di reinvestire all'interno della scuola le competenze professionali acquisite nel tempo e di essere memoria storica delle esperienze pregresse. I docenti neoassunti si sono inseriti in questo contesto in modo armonico arricchendolo di nuove risorse con la propria più aggiornata professionalità. Grazie ad un distacco dall'insegnamento di 11 ore, una docente della primaria ha messo a disposizione dei colleghi le proprie esperienze maturate nel campo dell'accoglienza dei diversamente abili e degli stranieri costituendo nell'istituto il centro territoriale sull'inclusività. La scuola ha utilizzato anche la risorsa professionale degli educatori della cooperativa "Arti e mestieri" attiva sul nostro territorio per progettare e sperimentare insieme a loro strategie di insegnamento individualizzate.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il plesso della scuola secondaria sorge in un territorio in espansione edilizia e, di conseguenza, è cresciuto anche il numero delle classi. Al momento, il terzo corso non è ancora completo, così come diverse cattedre d'insegnamento. Ciò determina la nomina di supplenti annuali che non garantiscono nel tempo la stabilità del corpo docente e la condivisione di prassi consolidate. Il Dirigente Scolastico, in pensione dal primo di settembre, con molta probabilità non sarà sostituito da un collega assegnato in modo definitivo al nostro Istituto. Questa novità sarà uno stimolo per un rinnovamento, ma determinerà anche un periodo di instabilità. Il fatto che l'aggiornamento dei docenti non sia più obbligatorio né retribuito determina una resistenza a dedicare energie e tempo a questa attività.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8EM00Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
180
100,0
186
99,5
178
100,0
165
100,0
179
99,4
MILANO
37.449
98,7
37.624
99,0
36.871
99,2
36.802
99,2
36.382
99,1
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8EM00Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
45
95,7
48
100,0
MILANO
34.876
94,2
34.840
94,6
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MIIC8EM00Q
7
8
12
16
9 10
10
Lode
3
6
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
25,5
34,0
21,3
6,4
12,8
0,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA
9.304
10.279
8.382
5.605
1.620
564
26,0
28,7
23,4
15,7
4,5
1,6
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8EM00Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MILANO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8EM00Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MILANO
-
0,2
-
0,3
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: MIIC8EM00Q prodotto il :29/09/2015 14:02:04
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8EM00Q
% classe 1
classe 2
1
0,6
% classe 2
classe 3
2
1,1
% classe 3
classe 4
2
1,1
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,2
-
0,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
513
1,4
504
1,3
523
1,4
494
1,3
329
0,9
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8EM00Q
% classe 1
classe 2
-
0,0
MILANO
327
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
2,1
-
0,0
0,9
384
1,1
247
0,7
1,0
1.054
1,1
728
0,8
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8EM00Q
% classe 1
classe 2
3
1,7
% classe 2
classe 3
2
1,1
% classe 3
classe 4
1
0,6
% classe 4
classe 5
4
2,5
% classe 5 1
0,6
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
901
2,4
803
2,2
754
2,1
763
2,1
509
1,4
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8EM00Q
% classe 1
classe 2
1
2,2
% classe 2
classe 3
2
4,3
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
582
1,6
618
1,7
461
1,3
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine del primo e del secondo quadrimestre i docenti della scuola primaria somministrano prove di verifica oggettive di italiano e matematica e stabiliscono criteri di valutazione condivisi; ottengono, quindi, una mappatura in varie fasce di livello omogenee nelle classi parallele. Ciò consente di individuare con parametri comuni le situazioni che evidenziavano più criticità ed organizzare interventi efficaci. Al fine di rendere tempestiva e più proficua l’attività di recupero, gli alunni in difficoltà delle classi prime della scuola secondaria frequentano un corso di matematica in cui sono sostenuti nell’acquisizione di un metodo di lavoro. Un’attività analoga è programmata per il recupero di italiano nelle classi seconde. Inoltre, grazie all’accorpamento di gruppi più numerosi di studenti in mensa vigilati da un solo docente, si rendono disponibili risorse per attivare progetti per ridurre il rischio di dispersione scolastica, recuperare la motivazione allo studio e i minimi strumentali necessari per orientarsi nel proseguimento degli studi. Per consolidare le competenze in prima lingua straniera, nel terzo anno la scuola organizza corsi di inglese con insegnante madrelingua che possono concludersi con l’esame di certificazione del KET
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle scuole primarie le poche ore di compresenza spesso vengono utilizzate per la sostituzione dei docenti assenti , non sono quindi sufficienti per poter garantire una continuità d’intervento sui bambini in difficoltà e per poter realizzare concretamente le attività a classi aperte programmate; inoltre quasi tutte le classi hanno un elevato numero di alunni ed è sempre più difficile per i docenti offrire aiuti individualizzati per le numerose e differenti necessità. Nella scuola secondaria,invece, non si è consolidata l’abitudine né di somministrare agli studenti prove di verifica oggettive, né di stabilire criteri di valutazione condivisi nella stessa disciplina e nei diversi corsi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nel nostro Istituto gli studenti non vengono ammessi alla classe successiva solo in situazioni estremamente particolari ed eccezionali, e, di norma, ciò accade solo nei primi anni del corso di studi, nel caso in cui siano state individuate possibilità e risorse utili che ne rendono fruttuosa la ripetenza. La scuola primaria, però, non è sempre in grado di fornire il sostegno necessario per garantire il successo formativo ai propri studenti, spesso per mancanza di risorse da destinare a tali progetti. La distribuzione degli studenti per fasce di voto conseguito all’Esame di Stato testimonia la presenza di una consistente fascia di eccellenze (voto 10), superiore al dato medio nazionale.Al contrario, la fascia bassa, con valutazione finale 6, è rappresentata da un numero di alunni inferiore rispetto a quel che accade nelle scuole di Milano, della Lombardia e dell'Italia intera. Più consistente è la fascia intermedia (valutazione 7). Occorre tener conto, però, del fatto che i giudizi equivalenti assegnati dai docenti dei diversi corsi della secondaria non sono indice di uguali livelli di performance degli alunni, mancando ancora un criterio condiviso di valutazione.Il movimento di studenti in entrata ed in uscita nella primaria e nella secondaria è determinato da trasferimenti di domicilio delle famiglie, non da difficoltà scolastiche subentrate in corso d'anno. Anzi, la scuola secondaria sta accogliendo negli ultimi anni sempre più numerosi alunni provenienti da altri bacini d'utenza che non sono tradizionalmente di sua competenza. Dal momento che i corsi della secondaria sono solo due, percentualmente lo spostamento anche di un solo alunno è rappresentato con un valore numerico molto alto.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIIC8EM00Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
59,4
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Lombardia
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
52,8
51,5 54,6
-10,0
53,8
-3,7
MIEE8EM01T II B
51,6
-13,0
45,0
-12,6
MIEE8EM01T II C
48,5
-16,1
37,9
-19,6
-2,6
62,1
4,4
MIEE8EM02V II B
67,3
3,0
56,7
-1,0
MIEE8EM02V II C
63,2
-1,3
51,0
-6,8
MIEE8EM02V II D
71,8
7,4
67,6
9,8
MIEE8EM02V II E
57,8
-6,6
49,7
-8,1
61,0
64,1 -0,8
n/a
n/a
64,4
n/a
62,9
63,5
63,0 60,6
-2,7
54,5
-10,7
MIEE8EM01T VB
65,5
2,2
70,5
5,3
MIEE8EM01T VC
62,4
-1,0
56,3
-9,0
MIEE8EM01T VD
63,7
0,3
63,4
-1,5
65,8
n/a
n/a
n/a
62,4 67,0
3,6
70,7
5,7
MIEE8EM02V VB
64,9
1,5
69,7
4,7
MIEE8EM02V VC
58,9
-4,4
62,3
-2,7
MIEE8EM02V VD
59,6
-3,8
61,9
-3,1
61,4
n/a
n/a
MIEE8EM02V
65,0
n/a
n/a
MIEE8EM02V VA
64,3
n/a
61,0
-2,0
MIEE8EM01T
n/a
n/a
n/a
MIEE8EM01T VA
n/a
n/a
n/a
n/a
61,8
62,7
n/a
n/a
64,4
62,8
57,6
n/a
MIEE8EM02V
62,8
n/a
n/a
MIEE8EM02V II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
45,2
-6,1
MIEE8EM01T
n/a
n/a
ITALIA
MIEE8EM01T II A
n/a
n/a
Nord ovest
54,9 -5,0
n/a
Punteggio medio
61,3
n/a
60,9
n/a
57,3
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
66,8
MIMM8EM01R
66,8
MIMM8EM01R - III A
64,5
0,0
61,9
0,0
MIMM8EM01R - III B
69,2
0,0
69,0
0,0
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
65,4 65,4
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
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SNV - Scuola: MIIC8EM00Q prodotto il :29/09/2015 14:02:04
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIEE8EM01T II A
9
3
1
4
6
4
4
8
3
3
MIEE8EM01T II B
10
2
1
4
5
9
7
4
2
2
MIEE8EM01T II C
10
6
3
4
2
16
5
2
1
1
MIEE8EM02V II A
6
3
3
5
7
3
5
4
1
11
MIEE8EM02V II B
3
3
5
0
11
5
7
1
2
7
MIEE8EM02V II C
3
4
4
2
6
8
3
3
2
4
MIEE8EM02V II D
2
3
3
3
12
2
3
2
3
13
MIEE8EM02V II E
8
2
2
2
9
5
8
4
3
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MIIC8EM00Q
28,2
14,4
12,2
13,3
32,0
28,4
23,0
15,3
9,3
24,0
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIEE8EM01T VA
2
7
6
2
2
5
7
5
2
0
MIEE8EM01T VB
2
2
5
7
3
0
3
7
7
3
MIEE8EM01T VC
5
3
6
3
6
8
6
3
3
3
MIEE8EM01T VD
1
4
6
5
2
2
7
3
3
3
MIEE8EM02V VA
2
3
0
10
4
0
5
4
4
6
MIEE8EM02V VB
2
4
4
2
7
2
3
4
6
4
MIEE8EM02V VC
5
3
7
5
2
3
6
4
6
3
MIEE8EM02V VD
7
3
1
4
7
3
6
5
5
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MIIC8EM00Q
16,1
18,0
21,7
23,6
20,5
14,2
26,5
21,6
22,2
15,4
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIMM8EM01R - III A
1
7
4
2
7
4
4
3
2
8
MIMM8EM01R - III B
1
4
4
4
7
2
4
2
1
11
% studenti Livello 1 MIIC8EM00Q
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
4,9
26,8
19,5
14,6
34,1
14,6
19,5
12,2
7,3
46,3
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8EM00Q 10,3 89,7 19,9 80,1 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8EM00Q 3,2 96,8 15,6 84,4 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria ha ottenuto risultati molto positivi nelle prove standardizzate nazionali, dimostrando da un lato di aver assicurato agli studenti una preparazione più che buona, e dall’altro di aver consentito a parecchi di loro di raggiungere un ottimo livello di competenze che li sosterrà nel proseguimento degli studi. Per quanto riguarda le classi quinte della scuola primaria, tre su otto hanno conseguito risultati al di sopra della media nazionale, sia per le prove di italiano che per quelle di matematica, una nel plesso Cavalcanti e due nel plesso Rodari. Le altre classi sono comunque in linea o leggermente al di sotto della media, attestando quindi il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza per tutti gli alunni che hanno frequentato le nostre scuole. I risultati delle prove INVALSI sono da ritenersi sicuramente affidabili perché ogni anno vengono somministrate e corrette da insegnanti, nominati dal Dirigente Scolastico, non titolari della classe esaminata. Inoltre, anche le valutazioni trasmesse dai docenti di italiano e di matematica coincidono con i dati emersi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In riferimento alle prove INVALSI relative all’anno scolastico 2013/14 si evince che nella scuola primaria i risultati raggiunti da alcune classi seconde sono al di sotto della media nazionale. Si tratta di gruppi di alunni in cui sono presenti criticità determinate da background familiari che non è stato possibile dividere equamente tra le sezioni al momento della formazione classi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: MIIC8EM00Q prodotto il :29/09/2015 14:02:04
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 29
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Pur essendo la media dei risultati globalmente in linea con quella del territorio, esistono classi problematiche che hanno evidenziato le proprie difficoltĂ anche nei test INVALSI, raggiungendo medie significativamente piĂš basse.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i progetti inseriti nel POF hanno come obiettivo trasversale lo sviluppo di competenze sociali e civiche (rispetto delle regole, capacita' di creare rapporti positivi con gli altri, costruzione del senso di legalita', sviluppo dell'etica della responsabilita'). La scuola collabora con la Polizia locale, gli avvocati dell’associazione Valeria, i rappresentanti dell’ANPI, del CEAF e dei servizi sociali che entrano nelle classi proponendo, secondo un criterio di gradualità crescente, conferenze, dibattiti e lavori di gruppo finalizzati all’acquisizione del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita'. La scuola secondaria dedica anche un’intera pagina del documento di valutazione alla stesura di un giudizio globale sull’alunno che ne valuta il rispetto delle regole, la capacità di relazione e quella di autoregolarsi nella gestione del carico dei compiti e dello studio. Vengono così esplicitati in questa sezione gli indicatori utilizzati per misurare le competenze chiave di cittadinanza. Non ci sono significative differenze tra classi, sezioni o plessi. Anzi, laddove sono presenti alunni con problemi comportamentali, i questionari rivolti a studenti e genitori evidenziano la presenza in classe di un clima sereno di solidarietà e collaborazione. Attraverso la condivisione con studenti e genitori del patto educativo di corresponsabilità e del regolamento di disciplina degli alunni, la scuola stabilisce criteri comuni a tutti i plessi , le sezioni e le classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre i genitori concordano con i docenti nella valutazione dei comportamenti e degli obiettivi raggiunti dall’alunno, né offrono la loro collaborazione nella responsabilizzazione degli studenti rispetto allo svolgimento dei compiti e dello studio assegnati per casa.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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45 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In tutte le classi, sezioni e plessi le competenze sociali e civiche sono, nel complesso, adeguatamente sviluppate con punte di eccellenza, spesso proprio in quelle classi con alunni con disturbi nel comportamento.La maggior parte degli studenti si assume la responsabilitĂ di svolgere individualmente compiti e lezioni assegnati.Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici, anche se in alcune situazioni i docenti non riescono a condividere con i genitori gli obiettivi e i metodi stabiliti. La scuola secondaria adotta un documento di valutazione con una sezione dedicata al giudizio globale dell'alunno in cui si fa riferimento al raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza. Nella valutazione del comportamento degli studenti tutti i docenti fanno riferimento ad uno strumento condiviso.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato MIIC8EM00Q
1,1
% Artistica 18,2
% Linguistica 18,2
% Professionale 10,2
% Scientifica 18,2
% Tecnica 16,2
% Umanistica 18,2
% Qualsiasi Area 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MIIC8EM00Q MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 25 61,0 16 19.969 68,7 9.092 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 39,0 31,3 33,0 29,1
41 29.061 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MIIC8EM00Q - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 24 96,0 14 93,3 17.096 42.766 276.676
90,8 91,1 90,9
5.679 15.937 93.486
69,2 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria monitora l'andamento dei propri ex alunni incontrando nel secondo quadrimestre i docenti della scuola secondaria. Da anni la scuola secondaria riceve dal Comune il finanziamento per svolgere già dal secondo anno un progetto di "orientamento alla scelta formativa" che prevede l'intervento in classe di una psicoterapeuta dell'età evolutiva e uno sportello per genitori e studenti. Nel terzo anno il progetto si sviluppa in rete con le scuole del territorio. La commissione continuità lavora con alcune scuole di secondo grado per presentare i propri ex studenti e favorirne l'inserimento. La commissione raccoglie gli esiti finali del primo anno di scuola superiore degli ex alunni, divisi per classi, per accertare il livello di competenze acquisito che, per italiano, matematica e inglese risulta quasi sempre adeguato. Anche gli esiti degli studenti che non hanno seguito il consiglio orientativo hanno una percentuale di successo significativamente superiore alla media della provincia, della regione e dell'Italia intera, comprovando il buon livello di preparazione acquisito.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria non dispone di dati statistici sull'andamento dei propri ex alunni. La percentuale di alunni che non seguono il consiglio orientativo fornito dalla scuola secondaria è più alta della media provinciale, regionale e statale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi, anche quando il consiglio orientativo non è stato seguito. Nel percorso successivo non ci sono episodi di abbandono degli studi o di riorientamento.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8EM00Q
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,6 Medio - basso grado di 5,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 33,2 Alto grado di presenza 46 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8EM00Q
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,5 13,1 Medio - basso grado di 6,3 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,8 31,8 Alto grado di presenza 48,4 49,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIC8EM00Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8EM00Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,5
88,4
89,3
Si
85,8
88
89
Si
82
85,1
85
Si
80,3
82,5
83,4
Si
77,5
81,4
81,3
Si
47,4
49,1
57,9
Si
76,5
77,2
80,7
Si
29,4
30,6
29,3
No
10,4
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIC8EM00Q - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8EM00Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
81,1
83,7
87
No
81,4
84,7
86,7
No
76,5
81,5
83,6
Si
76,1
80,4
81,7
Si
72,3
78,2
79,6
Si
48,8
49,7
58,4
Si
82,8
84,2
86,2
Si
35,8
32,8
28,3
No
11,6
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: MIIC8EM00Q prodotto il :29/09/2015 14:02:04
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola primaria i prerequisiti d’ingresso sono stati elaborati all'interno di un più ampio lavoro che ha portato a condividere con i docenti dell’infanzia il profilo di competenze in entrata. In questi anni è stato sviluppato un curricolo suddiviso per ambiti disciplinari che permette alle interclassi di istituto di programmare le singole discipline, concordando gli obiettivi da raggiungere. Stabiliti gli elementi di base comuni, ogni interclasse lavora tenendo conto del contesto territoriale dei singoli plessi e delle esigenze dell’utenza, sviluppando ambiti di approfondimento che soddisfano gli interessi degli alunni. La scuola secondaria , che si trova in un territorio meno svantaggiato, con famiglie che nutrono maggiori aspettative riguardo agli esiti scolastici e alla formazione dei figli, a partire dai documenti ministeriali di riferimento, ha elaborato un curricolo in ciascun ambito disciplinare nei diversi anni di corso. L’Istituto partecipa inoltre ai lavori della commissione territoriale a vari livelli. I progetti di ampliamento dell’offerta formativa fanno riferimento alle finalità individuate e declinano i relativi obiettivi e abilità. Con incontri programmati i genitori vengono informati del POF stabilito ed esprimono il proprio parere. I progetti vengono pubblicati sul sito e messi a disposizione delle famiglie, a cui viene poi richiesto con questionari di gradimento un valore di giudizio sulla loro attuazione.
pagina 38
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo negli ultimi tre anni, in seguito al ridimensionamento, l’Istituto ha acquisito il plesso di scuola secondaria di primo grado. Le consuete procedure adottate dalla primaria non sono ancora state del tutto estese a questo plesso che, al momento, non ha definito i traguardi di competenza che gli studenti nel corso dei tre anni dovrebbero acquisire. Inoltre, l’intero comprensivo deve ancora stabilire la gradualità con cui gli alunni devono sviluppare le competenze trasversali. La costruzione di un curricolo verticale è difficoltosa dal momento che l’utenza in uscita dalla scuola primaria non si iscrive, tranne che per poche unità, alla secondaria dello stesso Istituto, ma si indirizza verso altri due Comprensivi più vicini o alle scuole dei comuni limitrofi. Condizione necessaria per la costruzione di un curricolo verticale sarebbe quindi la condivisione da parte delle scuole secondarie del territorio di prerequisiti per l’ingresso al primo anno. Ciascun comprensivo, però, è caratterizzato da fasce d’utenza differenti che si selezionano al momento dell’iscrizione e che, quindi, possiedono prerequisiti ed aspettative formative poco uniformi.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8EM00Q
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 8 Medio - basso grado di 27,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 35,2 Alto grado di presenza 29,8 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8EM00Q
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,8 Medio - basso grado di 22,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: MIIC8EM00Q prodotto il :29/09/2015 14:02:04
pagina 39
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8EM00Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8EM00Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80,6
79,3
81,4
Si
78,2
80,1
71,2
Si
96,2
86,6
86,4
Si
71,3
65,1
64,1
Si
45,7
51
57,4
Si
75,1
76,3
82,3
Si
49,1
50,8
58,6
Si
31,1
31,6
42,2
Si
8
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8EM00Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8EM00Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
73,7
77,9
80,2
Si
80
81,4
73,5
Si
63,5
59
60,6
Si
86,7
81,3
81,4
Si
53,3
54
57,9
Si
84,2
83,5
86
Si
56,8
57,8
63,4
Si
49,5
47,3
53
Si
9,5
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: MIIC8EM00Q prodotto il :29/09/2015 14:02:04
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta modelli comuni di programmazione per classi parallele e per ambiti disciplinari. L’analisi delle scelte adottate viene compiuta all’inizio dell’anno scolastico dopo aver verificato, attraverso la somministrazione dei test d’ingresso, la situazione di partenza degli alunni e le esigenze educative e cognitive delle classi, anche alla luce dei mutati equilibri determinati dall’eventuale ingresso di nuovi studenti iscritti. Si monitorano gli alunni bisognosi di interventi differenziati e si individuano le risorse disponibili programmando, ove possibile, attività per piccoli gruppi di classi aperte. Nella definizione dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa si creano occasioni di recupero per gli alunni in difficoltà, di approfondimento e consolidamento per le fasce più alte delle classi, e si prevedono opportunità per l’acquisizione delle competenze trasversali sociali e civiche di educazione alla cittadinanza. Nel corso dell’anno i docenti si riuniscono per classi parallele e per materie per verificare ed operare eventuali revisioni della programmazione necessari a garantire a tutte le classi un’uniformità di interventi. Al termine del primo quadrimestre e al termine dell’anno scolastico il collegio docenti fa una verifica del POF, definisce i punti di forza e le difficoltà emerse durante la realizzazione di tutti i progetti approvati e analizza i dati emersi dai questionari di soddisfazione di alunni e genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione degli alunni in uscita dalla scuola primaria in diversi comprensivi presenti nel Comune e fuori di esso rende difficile anche la programmazione in continuità verticale. I nostri maestri ogni anno aderiscono ai progetti di accoglienza offerti dalle scuole secondarie di primo grado di San Giuliano Milanese. A maggio incontrano i docenti di questi comprensivi per presentare i propri studenti e l’anno successivo si confrontano nuovamente con loro per verificare i motivi del successo o dell’insuccesso dei propri ex alunni. Traggono da questi incontri e dalle riunioni della continuità territoriale elementi di conoscenza per individuare alcune parti del proprio curricolo che vanno consolidate o altre che necessitano di una revisione, ma manca un lavoro organico e completo di programmazione svolto con i docenti della secondaria.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,3 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: MIIC8EM00Q
Riferimento Nazionale % 30,9
31,8
23,6
18,9
42,9
44,6
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8EM00Q
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 17,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,9 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: MIIC8EM00Q prodotto il :29/09/2015 14:02:04
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,4 45,4 Prove svolte in 1 o 2 19,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,3 39,3 discipline
Situazione della scuola: MIIC8EM00Q
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8EM00Q
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,9 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 24,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: MIIC8EM00Q prodotto il :29/09/2015 14:02:04
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
22,1
18,2
15,6
49,8
47,6
47,5
Situazione della scuola: MIIC8EM00Q
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
15,4
13,3
10,6
32,3
32,6
37,2
Situazione della scuola: MIIC8EM00Q
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità territoriale ogni anno produce o revisiona prove d’uscita dalla primaria e test analoghi d’ingresso alla secondaria. L’utilizzo di questi strumenti oggettivi corredati di criteri comuni di valutazione consente alle commissioni che si occupano della formazione delle classi di costruire oggettive fasce di livello degli studenti iscritti. Inoltre, nell’ottica della qualità, la primaria prepara e somministra a tutte le classi parallele prove oggettive di profitto, intermedie e finali, di italiano,matematica e inglese, e ne concorda i criteri di valutazione. Seguendo questa modalità di lavoro, è possibile monitorare l’adeguatezza della programmazione disciplinare, individuare situazioni anomale che si discostano significativamente dalla media, verificare che a tutti gli alunni siano garantiti gli stessi apprendimenti. Le situazioni di difficoltà che vengono messe in evidenza sono presentate alla commissione che opera per la prevenzione del disagio e della dispersione scolastica e, nell’ambito del progetto “Non uno di meno” , vengono analizzate con gli educatori che prospettano soluzioni alternative di apprendimento e accompagnano i docenti nella loro attuazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria di primo grado progetta e utilizza prove strutturate comuni e oggettive di italiano e matematica solo in entrata, all’inizio del primo anno, e in uscita, in occasione dell’esame di stato, quando vengono stabiliti criteri comuni di correzione e di valutazione. Utilizza anche lo strumento condiviso della certificazione delle competenze. Sarà comunque possibile lavorare in tal senso solo negli ambiti disciplinari di italiano e matematica. Infatti, a causa delle ridotte dimensioni della scuola che si sta espandendo ma non ha ancora tre corsi completi, solo le cattedre di matematica e italiano sono affidate a più docenti, mentre le lingue straniere e le educazioni prevedono un numero di ore di insegnamento pari ad una sola cattedra per disciplina. Automaticamente vengono garantiti agli alunni gli stessi criteri di valutazione e uguali insegnamenti, ma viene a mancare la possibilità di un confronto tra docenti della stessa area utile per arricchire la propria professionalità. L’istituto non ha adottato criteri e prove per la valutazione degli obiettivi trasversali di cittadinanza.
SNV - Scuola: MIIC8EM00Q prodotto il :29/09/2015 14:02:04
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per italiano e matematica e per ogni anno di corso. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo d’Istituto. Gli obiettivi e le competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro per la progettazione didattica e la valutazione di studenti a cui partecipa tutto il personale della primaria e solo alcuni docenti della secondaria. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti di italiano e matematica della primaria e della secondaria. L’Istituto utilizza la certificazione delle competenze in uscita nei due ordini di scuola. I docenti della primaria utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni di valutazione ed hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione, quelli della secondaria solo in alcune occasioni. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente seguita nella primaria nelle interclassi, nella secondaria nei consigli di classe.
SNV - Scuola: MIIC8EM00Q prodotto il :29/09/2015 14:02:04
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,3 78,8 Orario ridotto 0,3 1,5 Orario flessibile 8,3 19,6
Situazione della scuola: MIIC8EM00Q
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: MIIC8EM00Q
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 52,2 Orario ridotto 44,6 24,4 Orario flessibile 37,5 23,5 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: MIIC8EM00Q prodotto il :29/09/2015 14:02:04
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8EM00Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8EM00Q modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
16,6
18,4
52,4
Si
76,5
75,3
62,4
No
1,4
2,3
1,6
No
12,1
12,6
13,9
No
15,2
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8EM00Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8EM00Q modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
78,9
77,3
82,8
Si
49,5
57,9
52,4
No
15,8
9,4
4,2
No
14,0
13,2
12,1
No
3,9
5,0
5,6
SNV - Scuola: MIIC8EM00Q prodotto il :29/09/2015 14:02:04
pagina 47
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MIIC8EM00Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8EM00Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
9,7
18,6
38,3
Si
95,8
94,8
89,8
No
0,7
2
1,9
No
5,9
6,6
8,5
No
1,7
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MIIC8EM00Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8EM00Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
61,8
66,7
71,1
Si
79,6
84,2
84,4
No
25,6
14,1
6,2
No
9,5
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MIIC8EM00Q prodotto il :29/09/2015 14:02:04
Tutti i plessi dell’Istituto hanno visto negli ultimi anni l’espansione dell’utenza, l’ aumento delle classi ed una progressiva trasformazione degli spazi rimasti in laboratori polivalenti. Lo stesso locale può essere destinato a diversi impieghi secondo un calendario o un orario prenotato dagli insegnanti e coordinato dal docente responsabile, incentivato col FIS. L’orario settimanale delle lezioni è strutturato in modo da consentire a tutte le classi la massima alternanza possibile delle attività. La primaria coinvolge i genitori nella manutenzione e valorizzazione dell’ambiente scolastico col progetto “La scuola è casa mia”.Tutti i plessi organizzano attività di raccolta di fondi per implementare e aggiornare il materiale didattico (computer e LIM, collocate nella aule che più si prestano ad un utilizzo versatile dello strumento). Annualmente il collegio docenti stabilisce le priorità per l’acquisto di supporti didattici nelle classi. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa e gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento sono sempre svolti in orario curricolare, compatibilmente con le risorse orarie dei docenti. Gli insegnanti della scuola secondaria, a tempo prolungato, svolgono lezioni di 55 minuti destinando l’avanzo del proprio orario di servizio ad un monte-ore annuale utile per la vigilanza in mensa, supplenze, accompagnamento delle classi in uscite didattiche, attività di recupero o consolidamento con gruppi di alunni di classi aperte.
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Secondo quanto è emerso da un questionario di soddisfazione somministrato ai docenti, è molto sentita la carenza di spazi per alunni o gruppi di studenti che seguono attività differenziate. Lo spazio più conteso in tutti i plessi è la palestra. L’orario scolastico della primaria prevede un monte-ore inferiore a quello necessario per l’accesso di tutte le classi alla palestra. Il plesso della secondaria, invece, ne condivide l’uso con la primaria secondo uno schema orario molto rigido, difficilmente adattabile ad esigenze organizzative impreviste. Anche l’orario della pausa pranzo della secondaria è vincolato da quello della primaria, mentre l’orario delle lezioni si deve adattare a quello del trasporto degli alunni dei due ordini di scuola. La presenza di tre corsi incompleti nella secondaria comporta un certo numero di spezzoni di cattedre che, completate con altre scuole, costituiscono un vincolo limitante nell’organizzazione di un orario settimanale di lezioni adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Talvolta, quindi, capita che gli studenti debbano svolgere un carico di compiti più impegnativo in alcuni giorni della settimana. Non tutti gli spazi attrezzati per attività laboratoriali vengono sfruttati adeguatamente, anche a causa della necessità di ristrutturarli dopo un certo tempo. Spesso le classi hanno un numero troppo alto di alunni per poterle seguire in attività informatiche senza compresenze dei docenti.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio docenti ed il consiglio d’istituto annualmente destinano parte dei fondi disponibili al rinnovo dei computer della segreteria e dei laboratori informatici dei plessi e all’acquisto di nuove LIM. Un’intera sezione del POF è dedicata alla multimedialità: comprende progetti destinati alle classi con l’utilizzo di software didattici e corsi di aggiornamento informatico per i docenti. I corsi vengono gestiti dai colleghi in possesso di competenze specifiche che mettono a disposizione di tutti gli insegnanti. I docenti che tengono i corsi sono incentivati con una quota del fondo d’istituto. Un impiego particolare delle metodologie didattiche informatiche è rivolto agli alunni dislessici o DVA per cui è stato ampliato un corredo di software specifico. L’impiego della LIM fa ormai parte della metodologia didattica di alcuni insegnamenti nella secondaria, soprattutto durante le lezioni di educazione artistica e scienze. Gli insegnanti della scuola primaria da anni utilizzano il registro in formato digitale. Inoltre, la scuola ha organizzato un corso per l’utilizzo della LIM per ciascun plesso della primaria.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’alfabetizzazione informatica di alcuni docenti non è ancora adeguata per un utilizzo generalizzato del computer nella pratica didattica e nello smaltimento delle procedure burocratiche. L’adeguamento alle necessità della dotazione informatica scolastica è, per ora, ancora parziale. La disponibilità finanziaria dell’istituto è, infatti, inferiore rispetto alle esigenze da soddisfare.
SNV - Scuola: MIIC8EM00Q prodotto il :29/09/2015 14:02:04
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8EM00Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EM00Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,1 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MIIC8EM00Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8EM00Q % 100 n.d. n.d. 58,4 55,5 n.d. 71,2 56,6 n.d. 48,1 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8EM00Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EM00Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive 38 37,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 13 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8EM00Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EM00Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8EM00Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EM00Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,9 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: MIIC8EM00Q prodotto il :29/09/2015 14:02:04
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Istituto:MIIC8EM00Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EM00Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 50,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 43,7 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 36,2 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8EM00Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EM00Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 40,5 41 41,9 Azioni costruttive 42 31,4 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 25 30,9 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8EM00Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EM00Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,5 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 30,1 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 32,1 32,1 32,2
SNV - Scuola: MIIC8EM00Q prodotto il :29/09/2015 14:02:04
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:MIIC8EM00Q % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8EM00Q %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,6
0,5
0,7
1,27
1
0,8
1
0,00
1,1
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola condivide con le famiglie il patto educativo di corresponsabilità e il regolamento d’istituto. I docenti stimolano gli alunni a riflettere sugli aspetti della convivenza scolastica per individuare i comportamenti positivi da enunciare in un regolamento di classe sottoscritto da ciascuno e attuano progetti con la supervisione o la partecipazione in classe dello psicopedagogista del servizio minori del comune. Il coordinatore di classe ed eventuali educatori o insegnanti di sostegno mantengono i contatti con psicologi, servizi sociali, psicoterapeuti e famiglie. Si utilizza il lavoro di gruppo per promuovere la collaborazione e la solidarietà. Si organizzano attività che stimolano, sperimentano e valorizzano comportamenti corretti anche in situazioni ricreative in cui il profitto legato allo studio non costituisce motivo di emarginazione. Si favorisce il coinvolgimento e lo sviluppo di autostima negli studenti assegnando loro responsabilità e ruoli utili alla comunità e si tende ad affiancare a ciascun alunno un compagno o un gruppo positivo di riferimento. I conflitti con gli studenti sono molto rari e gestiti con discreto successo. La scuola partecipa ad un progetto di ricerca dell’Università Bicocca di Milano per la gestione dell’aggressività. Gli studenti eleggono rappresentanti che partecipano al consiglio comunale dei ragazzi e sostengono le richieste elaborate dalle classi per migliorare l’ambiente urbano e la sua vivibilità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta i consigli di classe non adottano tutti lo stesso approccio e la stessa gradualità di interventi. Per questo motivo la scuola ha rivisto e reso più condivisibile il regolamento di disciplina degli alunni, tenendo comunque conto del fatto che le sanzioni disciplinari dovrebbero essere l’ extrema ratio a cui ricorrere dopo che non si sono dimostrate incisive le strategie adottate per promuovere le competenze sociali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per cause esterne, l’organizzazione di spazi e tempi non risponde del tutto alle esigenze di apprendimento degli studenti. La maggior parte degli spazi laboratoriali è usata con frequenza dalle classi, anche se talvolta in misura minore rispetto alle loro potenzialità. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative, adottate, però, non in tutti gli ambiti e da tutte le classi. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che li coinvolgono nell’assunzione di responsabilità.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: MIIC8EM00Q
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
3,4
4,1
13,5
62,4
57,2
61,2
34,1
38,7
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utenza afferente a questo comprensivo è molto variegata e la complessità è alta. La scuola quindi realizza progetti per favorire l’inclusione di tutti quegli alunni con bisogni educativi speciali. Nel POF di istituto è presente un contenitore chiamato “Star bene a scuola” che raccoglie tutti i progetti volti ad incrementare l’autostima e il successo scolastico. Sono presenti percorsi specifici per l’integrazione degli alunni stranieri, percorsi per il recupero del disagio scolastico, percorsi su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità. I percorsi sono realizzati in collaborazione con diverse agenzie del territorio (USLM2, Associazioni di volontariato, ONLUS). La scuola è diventata sede del Centro Territoriale per l’Inclusività e ha avuto accesso a fondi nazionali che le hanno permesso di realizzare un importante progetto di rete “Non uno di meno”che prevede l’attivazione di laboratori finalizzati a promuovere pari opportunità per gli alunni con disagio relazionale e motivazionale. Per ogni alunno con bisogni educativi speciali viene steso un piano didattico personalizzato, condiviso con i docenti di classe e i genitori. La collaborazione tra docenti di classe, docenti di sostegno, educatori, genitori e operatori socio sanitari è molto alta e permette di intervenire sugli alunni con buoni risultati all’interno di un più ampio progetto di istituto che tiene conto dell’eterogeneità degli alunni BES e della molteplicità delle risposte possibili.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La difficoltà a reperire maggiori finanziamenti, la mancanza di personale sufficiente per realizzare attività in piccolo gruppo, l’esiguo numero di ore dedicate alla formazione del personale sono punti di debolezza che rendono a volte difficoltoso raggiungere i risultati che la scuola si prefigge di anno in anno.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8EM00Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8EM00Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,3
91,3
92,1
Si
38,1
39,5
36
Si No Si No
8,3 4,5 8 2,4
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
9
17,7
14,5
No
23,2
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8EM00Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8EM00Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
85,3
84,9
87,8
No
30,9
30,1
28,2
No Si Si Si
13,7 57,2 21,1 9,5
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
Si
37,9
36
24,7
No
31,6
29,2
20,6
SNV - Scuola: MIIC8EM00Q prodotto il :29/09/2015 14:02:04
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8EM00Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8EM00Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,9
76,3
76,9
Si
20,1
21,8
21,9
Si
14,5
17,9
25,3
Si
27,3
27,7
36,9
No
2,4
3,8
14,8
Si
44,6
47,1
52,9
No
10,7
13
40,7
No
4,8
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8EM00Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8EM00Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
70,5
71,8
76
Si
25,6
24,5
22,8
Si
43,9
46
46,1
Si
70,9
70,3
72,4
Si
12,6
13,3
24,4
Si
60
59,2
61,8
No
69,5
69,6
73,9
No
6,3
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le maggiori difficoltà di apprendimento che si riscontrano a livello della scuola primaria sono legate alla presenza di alunni con famiglie affidate ai servizi sociali che hanno un bagaglio di esperienze molto limitato e opportunità di apprendimento solo all’interno dell’ambiente scolastico. Per questi alunni sono state realizzate attività per il potenziamento delle competenze di base e trasversali attraverso l’utilizzo della didattica attiva per piccoli gruppi e proposte volte allo sviluppo delle competenze, attraverso metodologie laboratoriali che puntano sull’apprendimento cooperativo. Nella scuola secondaria le situazioni di difficoltà sono meno numerose, nel POF sono presenti progetti a piccolo gruppo per il recupero dell’area linguistica e matematica, volti ad aiutare gli alunni a consolidare gli apprendimenti e acquisire un metodo di studio e di lavoro efficace. Per il potenziamento degli studenti la scuola ha partecipato a progetti a carattere scientifico in collaborazione con l’Università di Matematica e linguistici con il quotidiano Il Giorno. La partecipazione a progetti quali il CCR permette agli alunni con maggiori attitudini di collaborare con il territorio sviluppando in modo significativo le loro abilità trasversali.
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Gli interventi individualizzati in classe sono ancora un punto di debolezza soprattutto a causa della limitata presenza di strumentazione informatica (LIM, notebook, linea Wi-Fi, libri multimediali ecc), del numero elevato di alunni per classe soprattutto nella scuola primaria.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti, dai docenti alle famiglie al territorio. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità e l’istituto ha da sempre lavorato su questi temi, realizzando diversi progetti che hanno permesso il raggiungimento degli obiettivi. Efficace il monitoraggio e la rimodulazione degli interventi. L’unica nota negativa restano gli interventi individualizzati a livello di singola classe a causa soprattutto della limitata presenza di strumentazione informatica (LIM, notebook, linea Wi-Fi, libri multimediali ecc), del numero elevato di alunni per classe soprattutto nella scuola primaria.
SNV - Scuola: MIIC8EM00Q prodotto il :29/09/2015 14:02:04
pagina 59
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIIC8EM00Q - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8EM00Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,6
99
97,5
Si
67,5
68
75,8
Si
97,9
98,2
95,7
Si
61,6
63,4
60,8
Si
74
76,1
75,7
Si
61,9
67,7
61,3
No
21,5
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIIC8EM00Q - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8EM00Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
99,3
99,4
97,4
Si
65,6
67,6
74,3
Si
96,8
97,4
95,5
Si
64,9
66,2
70,4
Si
58,2
59,4
67,7
Si
49,8
54
48,6
No
21,4
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La commissione continuità territoriale stabilisce le date e le attività che gli alunni dell’infanzia svolgeranno con quelli della primaria visitandone i plessi. La commissione produce anche le schede di osservazione degli alunni corredate di una griglia di informazioni che i docenti delle classi in uscita compilano e i colleghi del ciclo successivo usano per formare le nuove classi. La commissione concorda prove di verifica comuni, in uscita dalla primaria e in entrata alla secondaria, per italiano, matematica ed inglese, i cui risultati vengono tabulati e trasmessi alle scuole di competenza. Per garantire ogni anno il rispetto dei criteri stabiliti nel POF, nell’Istituto operano le Commissioni per la formazione delle classi prime della scuola primaria, formata da docenti di più classi, insegnanti di sostegno e religione cattolica, e della scuola secondaria, costituita dagli insegnanti che lavoreranno sulle future classi. La commissione territoriale stabilisce le date per colloqui tra i docenti della formazione classi e gli insegnanti delle classi in uscita in cui vengono presentati gli alunni, il percorso effettuato e le competenze acquisite. L’anno successivo, terminato il primo quadrimestre, gli stessi docenti si incontrano nuovamente per verificare l’inserimento degli alunni ed il loro andamento scolastico ed individuare le cause di eventuali criticità. Con modalità analoghe la secondaria di primo grado lavora in continuità con la secondaria superiore di Melegnano.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancando a livello territoriale, la condivisione delle competenze in uscita dalla scuola primaria, le prove di verifica prodotte dalla Commissione vengono annualmente riviste per essere adattate alla tipologia delle classi coinvolte nel passaggio di scuola. Di conseguenza, la mancata flessibilità dello strumento non motiva tutti i docenti al suo uso e non è sempre possibile ottenere dal confronto dei risultati delle prove informazioni indicative sul livello di continuità educativa realizzato. Qualche volta non vengono tenute in considerazione dalle commissioni formazione classi alcune indicazioni, riguardo l’incompatibilità tra alunni o altre problematiche, fornite dagli insegnanti della primaria nel corso dei colloqui informativi. Le nuove classi, quindi, non sempre risultano sufficientemente equilibrate. Nel territorio comunale esiste solo un liceo linguistico e tutti gli altri indirizzi di scuola superiore si trovano nei comuni limitrofi. Solo alcuni di essi hanno lavorato con le secondarie di primo grado del territorio per sperimentare esperienze di continuità metodologica ed educativa, ma rimane stabile nel tempo solo la collaborazione con l’Istituto Benini di Melegnano, mancando negli altri istituti figure strumentali destinate a questa attività.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:MIIC8EM00Q - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8EM00Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,1
95,9
82,6
Si
77,2
77,8
57,7
Si
58,2
65,5
55,7
Si
98,6
99
98,2
Si
59,6
48,3
31,7
Si
64,6
59,7
63,3
Si
88,1
88,1
74
No
38,2
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto orientamento inizia in tutte le classi seconde. I docenti, partendo dalla costruzione di grafici che registrano le valutazioni di ciascuno studente nei diversi ambiti disciplinari, aiutano l’alunno ad individuare i propri punti di forza e quelli di debolezza, la costanza applicata nello studio, la continuità negli esiti ottenuti, l’efficacia del metodo utilizzato. Attraverso cineforum, lettura di brani, somministrazione di questionari e dibattiti gli alunni riflettono sulle proprie aspirazioni e attitudini. Una psicoterapeuta guida i ragazzi ad una lettura personalizzata di ITER e alla riflessione sulle problematiche emerse e coinvolge nel percorso le famiglie. In terza l’esperta incontra nuovamente le classi e dedica colloqui individuali ai genitori e ragazzi in difficoltà. La scuola ospita i referenti dell’orientamento delle scuole superiori che presentano agli alunni il proprio Istituto. Nella giornata di open day l’esperta tiene una conferenza per i genitori, ed i rappresentanti degli istituti superiori del territorio incontrano famiglie e studenti. L’anno successivo la scuola monitora gli esiti finali degli studenti individuando la percentuale di successo tra coloro che hanno seguito il consiglio orientativo e tra coloro che hanno seguito un percorso diverso, e individua gli insegnamenti che hanno costituito l’ostacolo maggiore al successo formativo. Tutta l’attività è coordinata da un docente referente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie della secondaria seguono e valorizzano l’esperienza scolastica dei figli, ma nutrono talvolta nei loro confronti aspettative troppo alte e accettano con diffidenza il consiglio orientativo formulato dai docenti. La percentuale degli studenti che seguono un percorso formativo diverso da quello indicato dalla scuola è, infatti, più alta della media provinciale e regionale. Ciò significa che occorre coinvolgere maggiormente le famiglie nella scelta orientativa, e, proprio per questo motivo, è stato introdotto lo sportello per genitori e studenti che, confrontandosi con un’esperta esterna al corpo docente, possono dialogare con lei con minori riserve. D’altra parte, monitorando l’andamento scolastico degli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo, emerge il fatto che la sofferenza il primo anno di scuola superiore è molto bassa e comunque ridotta a casi molto particolari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono ben strutturate. Si creano occasioni di collaborazione tra docenti dei diversi ordini di scuola con cui si progettano e si realizzano attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. L’istituto predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli alunni e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. La scuola secondaria di primo grado realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali di tutti gli studenti di tutte le classi seconde e terze. Propone attività mirate a far conoscere l’offerta formativa del territorio e promuove incontri tra i propri studenti e i rappresentanti degli istituti superiori più vicini. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento e la maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tenuto conto del territorio in cui si colloca e delle problematiche sociali che lo caratterizzano, il collegio docenti ha stabilito la propria mission ed ne ha individuato le priorità da perseguire. La scuola ha esposto il proprio progetto in un documento presentato alle famiglie che, organizzate in un comitato genitori per tradizione molto attivo, lo hanno condiviso e sostenuto. Il progetto è pubblicizzato e pubblicato sul sito della scuola che è stato rinnovato per renderne più semplice ed immediata la consultazione.(www.icscavalcanti.it)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni anno nell’istituto si rinnova una parte della componente genitori, del corpo docente e del personale ATA, in seguito a pensionamenti, immissioni in ruolo di organico proveniente da altri comprensivi, assegnazioni di supplenze annuali. Di conseguenza, occorre ripercorrere con fatica la condivisione della mission ed amalgamare le diverse esperienze e i differenti stili educativi in un contesto sociale la cui problematicità è in continua crescita. Le attività che potrebbero garantire la riuscita di questo obiettivo richiedono anche un investimento di risorse economiche di cui la scuola non dispone.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel mese di giugno il collegio docenti valuta i punti di forza e le problematiche emerse durante la realizzazione dei progetti portati a termine nel corso dell’anno scolastico e controlla la congruenza tra gli obiettivi trasversali raggiunti e quelli definiti nel curricolo d’istituto. Tutti i dati raccolti vengono integrati con quelli forniti da genitori ed alunni. La commissione qualità, infatti, elabora questionari sulle aspettative delle famiglie in ingresso alla primaria ed alla secondaria, e questionari di gradimento per genitori ed alunni delle classi quinte della primaria e delle prime e terze della secondaria. La tabulazione delle risposte ai questionari sulle aspettative indirizza il collegio docenti verso il potenziamento di alcune macroaree di progetti finalizzati al raggiungimento degli obiettivi che risultano prioritari. I risultati dei questionari di gradimento costituiscono, invece, un feed-back utile alla revisione delle metodologie adottate e al controllo dell’uniformità degli standard raggiunti. Tutti gli esiti dei questionari somministrati sono pubblicati nel sito dell’istituto e accessibili a docenti e genitori. A settembre il collegio dei docenti ogni anno tenuto conto delle verifiche di fine anno, analizza la situazione in ingresso e redige il proprio piano dell’Offerta Formativa.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti di controllo dei progetti inseriti nel POF sono autoreferenziali, dovremmo trovare strumenti di verifica differenziati e più rispondenti al singolo progetto. I questionari di gradimento sono limitati alle classi in ingresso e in uscita, sarà necessario ampliare il monitoraggio almeno sui progetti ad ampia ricaduta.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MIIC8EM00Q
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 30,2 Tra 500 e 700 € 25,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 24,8 26,7 Più di 1000 € 16,9 14,5 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MIIC8EM00Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8EM00Q %
Riferimento Nazionale %
74,00
74,8
75,1
72,8
26,00
25,2
24,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MIIC8EM00Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8EM00Q % 44,96
71,2
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MIIC8EM00Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8EM00Q % 96,77
84,7
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIC8EM00Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8EM00Q %
17,24
15,9
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIC8EM00Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8EM00Q % 3,33
23,3
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIC8EM00Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EM00Q Collegio dei docenti Si 93,8 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 22,4 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 35,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico Si 13,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MIIC8EM00Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8EM00Q Si 74,5 68 Si 56,9 67,1 No 1,4 2,3 No 27,6 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
11,4
10,8
10,6
No
15,5
10,1
10
No
0,7
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIC8EM00Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EM00Q Collegio dei docenti Si 51 47 51,3 Consiglio di istituto No 1 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 37,6 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIIC8EM00Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8EM00Q Collegio dei docenti No 57,6 58,3 Consiglio di istituto No 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 35,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,1 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,6 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:MIIC8EM00Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EM00Q Collegio dei docenti Si 89,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 34,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,5 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,8 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIC8EM00Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EM00Q Collegio dei docenti Si 78,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 66,9 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 18,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIC8EM00Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EM00Q Collegio dei docenti No 23,4 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 58,3 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,3 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,6 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,1 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIC8EM00Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EM00Q Collegio dei docenti No 29,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 22,1 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 15,2 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MIIC8EM00Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EM00Q Collegio dei docenti Si 85,2 86 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 54,8 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 20,7 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8EM00Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EM00Q %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
16,83
53,8
55,4
55,6
n.d.
5,1
4,5
2,6
21,78
25
25,8
24,3
61,39
18,6
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:MIIC8EM00Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8EM00Q % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 35,29 35,9 39 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 5,5 8,4 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 23,53 38 34,9 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 41,18 21,9 19,6 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno dell’Istituto c’è una chiara divisione dei compiti tra i docenti. Sono definiti con chiarezza l’area d’intervento e tutti i doveri che spettano a ciascuna figura di responsabile e referente. Il Collegio dei Docenti sceglie per votazione tra i candidati quello che ritiene più competente ed idoneo a svolgere ciascun ruolo. È consuetudine rinnovare per qualche anno l’incarico del docente nominato perché possa sfruttare al meglio l’esperienza acquisita, ma è auspicabile che più persone si succedano nello svolgimento di alcuni ruoli per arricchirli con nuove risorse e creare un team di professionisti polivalenti. Anche il personale ATA, i cui compiti sono chiaramente definiti, si specializza nella gestione di particolari settori di attività dell’istituto. Le mansioni di ciascuno sono dettagliate in un documento condiviso tra le parti e presentato in sede di contrattazione alle RSU. L’organigramma d’Istituto è pubblicato nel sito della scuola. La Dirigenza ha svolto il proprio ruolo in modo efficace collaborando con i docenti e il personale ATA, con i genitori e le agenzie presenti sul territorio, dando visibilità a tutte le iniziative e le risorse della scuola e svolgendo un’efficace ruolo di mediazione in situazioni di conflitto.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il comprensivo è vasto, esteso su cinque plessi e con una consistente popolazione di studenti. Anche il personale è molto numeroso ed il carico di lavoro che spetta ai responsabili ed ai referenti è particolarmente gravoso. Ridotto, invece, è il numero delle ore di lavoro che viene loro riconosciuto ed incentivato nello svolgimento delle loro mansioni. Ai docenti viene così a mancare la motivazione per assumersi compiti essenziali per il buon funzionamento dell’istituto.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MIIC8EM00Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8EM00Q 9
13,18
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MIIC8EM00Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8EM00Q 13256,89
7577,38
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MIIC8EM00Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8EM00Q 114,72
89,08
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MIIC8EM00Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8EM00Q % 29,16
11,5
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MIIC8EM00Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8EM00Q progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
10,7
11,5
15,5
0
7,9
8,2
13,3
0
5,9
4,8
9,4
1
53,1
55,2
48,5
0
33,1
35,3
28,4
0
13,1
13,6
11,6
1
42,8
39,1
36,6
1
23,8
28,9
27,3
0
29,7
29
20,6
0
19,7
17,2
14,9
0 0
11,7 17,9
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MIIC8EM00Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8EM00Q 3,00
4,6
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MIIC8EM00Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8EM00Q % 16,49
34,5
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:MIIC8EM00Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIC8EM00Q Prevenzione disagio inclusione Sviluppo senso di appartenenza all'istituto attivita' musicale coro CCR consiglio comunale dei ragazzi
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: MIIC8EM00Q
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 5,9 Basso coinvolgimento 13,4 11,6 Alto coinvolgimento 81 82,5
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo Cavalcanti ha in questi anni lavorato in Le risorse finanziarie non sono sempre sufficienti e abbiamo stretta collaborazione con la componente genitori, con le dovuto individuare dei criteri di priorità. agenzie presenti sul territorio e con l’amministrazione comunale nella progettazione del Piano dell’offerta formativa nel rispetto degli obiettivi didattici e delle richieste del territorio. L’istituto ha lavorato per garantire il massimo di continuità tra progettazione didattica e programmazione finanziaria, rendendo trasparenti e comprensibili le attività enunciate nel POF e le scelte finanziarie e di allocazione delle risorse. È per questo motivo che tutti i progetti inseriti nel POF con supporto finanziario vengono monitorati in itinere ed alcuni sono stati sottoposti a questionari di gradimento dell’utenza, previa verifica tecnica dei docenti funzioni strumentali e referenti di commissioni interne.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito una missione ed ha stabilito delle priorità che condivide al proprio interno, con le famiglie e gli interlocutori sul territorio. L’istituto è un sistema integrato e ben bilanciato che persegue con buoni risultati il raggiungimento degli obiettivi prefissati, pianifica strategie di lavoro, controlla e monitora azioni e risultati con strumenti adeguati. La distribuzione di responsabilità, la divisione dei compiti, la gestione di risorse economiche e professionali sono chiare ed efficaci. La scuola collabora con i genitori per raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal Miur e li investe per il perseguimento della propria missione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MIIC8EM00Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8EM00Q 3
2
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MIIC8EM00Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8EM00Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
11,4 8,3
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,1
16,6
15,3
0
6,6
6,1
5,6
0
14,8
18,2
21,1
1
51,4
54,4
46
1
13,8
16,7
16,5
0
0
2,2
2,2
1 0
1,4 9,3
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MIIC8EM00Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8EM00Q % 70,03
34,3
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MIIC8EM00Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8EM00Q 36,51
25,7
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MIIC8EM00Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8EM00Q 0,64
0,4
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto raccoglie le esigenze formative del personale e si impegna a promuovere attività di aggiornamento per docenti e personale ATA, compatibilmente con le risorse finanziarie a sua disposizione. Negli ultimi anni le iniziative di formazione sono state rivolte soprattutto al personale di segreteria a causa dei cambiamenti normativi e/o delle procedure informatiche. I bisogni educativi speciali sono l'argomento che invece maggiormente coinvolge il personale docente e sul quale la scuola ha investito in ore di formazione. Queste sono risultate di buona qualità e hanno permesso al personale coinvolto di migliorare la propria professionalità con interventi didattici più incisivi sugli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di fondi a livello nazionale per l'aggiornamento ha limitato drasticamente la possibilità di organizzare corsi di formazione su argomenti diversi. Inoltre non essendo più obbligatorio aggiornarsi per le componenti della scuola, la partecipazione ai corsi è su base volontaria e questo ne limita la frequenza da parte del personale.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze del personale sono raccolte nel proprio fascicolo che viene di volta in volta aggiornato. L'istituto utilizza le competenze acquisite e le esperienze formative dei singoli affidando loro incarichi specifici che da un lato valorizzano la loro professionalità e dall'altro migliorano l'organizzazione dell'istituto su tutti i livelli, da quello didattico a quello amministrativo.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse umane con una formazione specifica all'interno dell'Istituto sono limitate e non sempre disposte a condividere le proprie competenze con i colleghi, soprattutto a causa della mancanza di fondi che non permette un riconoscimento del lavoro svolto.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIC8EM00Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8EM00Q per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
43,1
45,1
53,5
No
53,4
57,1
61,1
No
49
47,6
48,9
No No No No No No No No
76,9 87,2 72,1 91 26,2 27,9 89 96,6
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MIIC8EM00Q
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,4 60,5 argomenti) Nessun gruppo di lavoro indicato
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIC8EM00Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8EM00Q % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
3,7
4,5
6,9
0
8
9,7
9,9
0
5
5,6
6,6
0 0 0 0 0 0 0 0
7,3 3,3 4 5,5 3,2 2,9 8,5 9,4
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria i docenti hanno a disposizione ogni Nella scuola secondaria il numero limitato di docenti non settimana due ore di programmazione che sono organizzate per permette di lavorare per gruppi. gruppi di lavoro di classi parallele. Durante queste ore gli insegnanti stabiliscono la programmazione per le varie discipline, le verifiche da somministrare agli alunni e le attività da svolgere in classe. Durante l’anno scolastico sono previsti incontri organizzati in dipartimenti per le diverse materie, dove vengono stabiliti gli obiettivi da perseguire, suddividendoli in quattro bimestri e a fine anno la revisione della programmazione, delle verifiche, degli obiettivi minimi e delle conoscenze essenziali. In queste occasioni è possibile anche un confronto sulle problematiche emerse e/o su nodi concettuali della materia. Il lavoro così organizzato ci ha permesso di produrre materiali e strumenti condivisi, che hanno agevolato l’integrazione dei colleghi provenienti da altre scuole o neoimmessi in ruolo, garantendo una continuità di intervento sulle classi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nel complesso la formazione offerta dal nostro Istituto, limitatamente ai fondi a disposizione, è risultata di buon livello ed ha permesso al personale coinvolto di migliorare la propria professionalità con interventi didattici più incisivi sugli alunni e con una più efficiente organizzazione a livello amministrativo. La scuola utilizza, quando è possibile, le competenze acquisite dai singoli mettendole a disposizione di tutti e valorizzando la loro professionalità. Nella scuola primaria è ormai pratica consolidata lavorare per gruppi, confrontandosi sulle varie tematiche e producendo materiali e strumenti per la didattica che vengono messi a disposizione di tutti anche attraverso l'area riservata nel sito della nostra scuola. Alcune criticità si rilevano nella scuola secondaria di primo grado soprattutto a causa del limitato numero di docenti che non favorisce l'organizzazione di gruppi di lavoro e quindi lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MIIC8EM00Q
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,9 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
SNV - Scuola: MIIC8EM00Q prodotto il :29/09/2015 14:02:04
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MIIC8EM00Q
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,5 25,7 5,8
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: MIIC8EM00Q prodotto il :29/09/2015 14:02:04
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MIIC8EM00Q
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,9 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 13,8 13,8 Alta apertura 59,4 55,4 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
SNV - Scuola: MIIC8EM00Q prodotto il :29/09/2015 14:02:04
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MIIC8EM00Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8EM00Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
73,4 42,8
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
24,1
22,9
18,7
0 0 0
2,1 8,3 37,9
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MIIC8EM00Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8EM00Q per motivo) per motivo) 0
24,1
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
41,7
43,7
24
0
82,1
84,2
74,2
0
2,8
6
10,1
0
20,3
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MIIC8EM00Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8EM00Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
23,8 32,4
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
46,9
59
44,3
0
16,6
17,1
16,7
0
2,4
5,9
9,7
0
23,8
22,5
12
1
47,2
46,6
30,5
0
28,6
35,8
20,2
0 0
23,8 10
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MIIC8EM00Q
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
SNV - Scuola: MIIC8EM00Q prodotto il :29/09/2015 14:02:04
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:MIIC8EM00Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8EM00Q Si 33,8 40,8 Si 75,2 70,1 No 5,9 4,2 No 14,1 14 No 21 23,3 Si 45,9 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
64,1
58,6
57,6
Si Si No
74,1 38,6 14,8
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIIC8EM00Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIIC8EM00Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 72,1 68,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha stipulato piÚ accordi di rete: I tempi di approvazione dei progetti presentati sono di solito con l'ASL per il progetto "la scuola che promuove la salute" troppo lunghi e ritardano l'attuazione spesso oltre i tempi con il CONI per il progetto "A scuola di sport, Lombardia in stabiliti gioco" con l'amministrazione comunale per il progetto CCR, la giunta comunale dei ragazzi e il progetto ambientale "A scuola a piedi" con l'ITIS Mattei per il progetto "Generazione WEB", su temi riguardanti la formazione degli insegnanti nell'area multimediale. Ha realizzato come capofila, in partnership con la Cooperativa Sociale Libera Compagnia di Arti & Mestieri Sociali, il progetto di rete "Non uno di meno" volto a connettere l’esperienza scolastica con quella extrascolastica, promuovendo un continuum educativo e coordinando e valorizzando le risorse presenti sul territorio (Servizio Minori e Famiglia, ASL, oratori, associazioni)
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MIIC8EM00Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8EM00Q % 78,59
18,9
20
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MIIC8EM00Q
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,7 Medio - basso livello di 30,2 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,2 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,6 5 Alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: MIIC8EM00Q prodotto il :29/09/2015 14:02:04
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MIIC8EM00Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8EM00Q 0,01
13,4
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 81,4 79,6 Alto coinvolgimento 7,9 7,5
Situazione della scuola: MIIC8EM00Q
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utenza che afferisce all'Istituto Cavalcanti svolge un ruolo attivo per il miglioramento dell'Offerta formativa, è molto presente e partecipa con passione alle varie iniziative collaborando con la Direzione e i docenti a vari livelli. Il confronto è presente e in vari momenti sono stati attivati tavoli di lavoro su tematiche scolastiche/educative quali la dislessia, la scuola genitori, la continuità didattica, la salute, l'educazione alimentare. I genitori sono organizzati in comitati che si rivolgono all'utenza dei singoli plessi e che raccolgono i rappresentanti di classe e tutti i genitori volontari. Il loro ruolo all'interno della scuola è soprattutto di supporto a tutte le iniziative di vario genere che durante l'anno vengono proposte, confrontandosi tra loro, propongono iniziative (la marcia a inizio anno, le feste di Natale e di fine anno..) a supporto della scuola, raccogliendo fondi che hanno permesso l'acquisto di materiali e la realizzazione di progetti di qualità. Testimonianza di questa fattiva collaborazione è il progetto “la scuola è casa mia” dove i genitori hanno offerto gratuitamente la propria manodopera per pitturare le aule delle scuole.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori che partecipano attivamente come promotori di iniziative avvertono la necessità di confrontarsi con un gruppo più numeroso e cercano di ampliare la comunità dei genitori che aderisce al comitato. I genitori della scuola secondaria non si sono organizzati in un comitato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La possibilitĂ di partecipare a reti di scuole nel tempo ci ha permesso di avere accesso ad altri finanziamenti vincolati alla realizzare progetti specifici ad ampia ricaduta. I genitori sono una presenza importante.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Ridurre la variabilità tra le Ridurre dell'1% il divario tra le classi della scuola primaria per classi dell'istituto nei risultati italiano e matematica delle prove di italiano e matematica per avvicinarsi alla media nazionale Aumentare la variabilità Il numero degli alunni nei all'interno delle classi della diversi livelli in italiano e scuola primaria per italiano e matematica deve tendere alla matematica media italiana discostandosene nei valori negativi non + dell'1%
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppo delle competenze sociali degli studenti programmato con gradualità e valutato uniformemente
Raggiungere un omogeneo ed alto livello delle competenze chiave e di cittadinanza in tutte le classi
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il settore in cui l'Istituto ha individuato la maggiore criticità è quello dei risultati delle prove standardizzate alla scuola primaria. Dall'analisi guidata della situazione, riferita all’anno scolastico 2013/14, risulta evidente che alcune classi della primaria sono nate, per cause oggettive indipendenti dall'operato della commissione che le ha formate, senza rispettare il criterio di eterogeneità. È stato necessario alleggerire di situazioni difficoltose una classe già gravata dalla presenza di un alunno particolarmente deprivato e di difficile inserimento. Di conseguenza, altre prime sono nate con una maggiore concentrazione di situazioni problematiche. Altre classi hanno vissuto momenti particolarmente critici, legati ad episodi indipendenti dalla scuola, ed hanno perso per un periodo la serenità necessaria per un lavoro proficuo. Forte dell'esperienza vissuta, la scuola distribuirà le situazioni critiche in modo da aumentare la variabilità all'interno di tutte le classi. L'istituto ha sempre dedicato grande attenzione e numerose risorse al raggiungimento di competenze sociali e di cittadinanza, ma è emerso il fatto che non ha costruito un curricolo da tutti condiviso. Per ottimizzare l'efficacia dei propri interventi, ha deciso quindi di condividere obiettivi, modalità di verifica e valutazione.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) costruzione di un curricolo verticale per l'acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza e definizione dei traguardi finali
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progettazione di prove di verifica oggettiva in ingresso, al termine del 1° e 2° quadrimestre in italiano e matematica nella scuola secondaria revisione dei criteri di valutazione delle prove standardizzate e dei parametri relativi al voto di condotta nella scuola secondaria Ambiente di apprendimento
Individuare strategie per sostenere nell’apprendimento le classi con concentrazioni di situazioni critiche o in momenti psicologicamente difficili Migliorare i criteri di formazione delle classi per garantire la formazione di gruppi il più possibile eterogenei al loro interno e omogenei tra loro
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La costruzione di un curricolo verticale per l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza porta tutti i docenti a condividere obiettivi, metodologie e criteri di valutazione, a sviluppare maggiore consapevolezza del valore dei propri interventi educativi, a collaborare nell'osservazione e nell'intervento sugli alunni. La somministrazione di prove di verifica oggettive e l'utilizzo di griglie di valutazione condivise per la scuola secondaria stimola i docenti al confronto per diminuire la variabilità degli esiti finali tra le classi. La definizione di ulteriori criteri di formazione delle classi porta i docenti a riflettere sull'esperienza passata, a riconoscere le cause di risultati non conformi alle aspettative e a programmare un maggiore successo formativo. La ricerca di più efficaci strategie di sostegno psicologico alle classi crea nuove collaborazioni e sinergie compatibilmente con le poche risorse economiche e di personale disponibili.