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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BSIC86300C IC CASTREZZATO CAP.
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BSIC86300C BSEE86301E VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC86300C 0.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC86300C 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC86300C 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’entità del fenomeno immigratorio e le sue peculiarità (discreta presenza di alunni con limitata conoscenza dell’Italiano come L2, altissime percentuali di concentrazione nella scuola dell’Infanzia, presenza di alunni di seconda generazione, eterogeneità dei paesi di provenienza) obbligano l’istituzione scolastica ad una costante riflessione per ridefinire scelte e strategie organizzative e didattiche adatte a dare risposte sempre più efficaci ai bisogni emergenti. Pertanto l’Istituto Comprensivo ha spesso evidenziato l’esigenza da parte degli insegnanti dei tre livelli scolastici di confrontarsi su tali bisogni per condividere insieme risposte significative. L’Istituzione Scolastica di Castrezzato nell’arco di dieci anni ha consolidato una serie di attività di accoglienza, di inserimento, di integrazione linguistico-culturale e di educazione interculturale che hanno fornito via via risposte efficaci: commissione inclusività, funzione strumentale d’area, progetti di alfabetizzazione in L2, percorsi contro la dispersione scolastica, corsi di alfabetizzazione linguistica per genitori di alunni stranieri, collaborazione con il CTI 3 di Chiari e con il CPIA.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le due crisi susseguitesi al 2007 hanno segnato l’evoluzione del territorio condizionandone lo sviluppo economico. Fra tutti i segni è importante sottolineare quello della disoccupazione in un territorio che ha visto, nel recente passato, lo sviluppo del benessere economico (vedi dati Istat). Questo è il problema vero. Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti basso (famiglie monoreddito, lunghi periodi di disoccupazione, titolo di studio posseduto dai genitori, per una grande percentuale, è il diploma di scuola media). Il fenomeno immigratorio presente nel territorio sin dagli anni Novanta è diventato ormai elemento strutturale della realtà considerata. Se per un verso non si può più parlare di emergenza in tale settore, visto che il ritmo crescente dei flussi migratori registrati nell’arco di dieci anni sta subendo un rallentamento, per l’altro la scuola è chiamata costantemente a rivedere e a calibrare le sue risposte. Quest’anno la media numerica di presenza di alunni stranieri nel nostro Istituto è pari al 33%, con una punta del 44,13% registrata nella scuola dell’infanzia (cfr. bilancio sociale dell’Istituto). La trasformazione più significativa e con più incidenza sui percorsi formativi riguarda il forte aumento degli alunni con cittadinanza non italiana nati in Italia. Si è ridotto, invece, il numero dei neo-arrivati.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Spiccata complessità della dimensione educativa. Ecco alcuni dei fenomeni positivi: • progressiva assunzione di coscienza da parte della società civile dei problemi esistenti; • azione di gruppi culturali e di volontariato che promuovono una graduale elaborazione di valori quali la solidarietà, l’impegno civile, la cultura e l’utilizzo positivo del tempo libero; • un adeguato investimento di risorse economiche e umane in ordine ad iniziative di carattere culturale (biblioteca, scuole di musica, manifestazioni, ecc.). Costituiscono risorse formative di riferimento per le scuole dell’Istituto l’Ente Locale, l’A.S.L e le équipe territoriali, le scuole dei diversi ordini, la Parrocchia e i gruppi oratoriali, le Associazioni di volontariato e di categoria, le cooperative sociali, i gruppi informali. Dal lavoro in rete di questi attori sociali emergono condivisioni e problematicità orientate alla costituzione di una COMUNITÀ EDUCANTE, in un’ottica di sistema integrato. L’EL ha sempre fornito contributi sostanziali per il piano del diritto allo studio (51900€ sono stati stanziati per l’anno finanziario 2014). Vi è sempre stata un’attenzione ai bisogni delle famiglie stipulando accordi in merito a funzioni miste (con aumenti dei contributi): anticipo, posticipo, assistenza bambini che utilizzano lo scuolabus, partecipazione al servizio mensa). Si prevedono, per il prossimo futuro, aperture della scuola oltre l’orario scolastico.
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Il contesto sociale in cui la nostra scuola svolge oggi la sua azione educativa è connotato da profondi cambiamenti accompagnati da crisi che si evidenziano su vari fronti. La rapidità dell’evoluzione dei processi tecnologici e dei modelli consumistici, l’aumento del tasso di disoccupazione (oltre il 12%), soprattutto giovanile, unitamente alla presenza di flussi immigratori, porta a rivedere l’identità singola, di gruppo e di comunità. Il tavolo territoriale, presente fino a qualche anno fa per organizzare le proposte e le azioni formative del territorio, non è più attivo. Manca quindi un reale monitoraggio e un coordinamento dei progetti formativi territoriali. La programmazione e la concertazione di intenti ed iniziative dovrebbero essere le parole chiave di un percorso che invita ciascuno ad esprimersi secondo quanto è di propria competenza, a condividere l’esistente, a entrare in un’ottica di vero sistema integrato, mettendo in comune le risorse e partecipando ad una progettualità comunitaria più concreta che teorica.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BSIC86300C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
4.424,00
52.460,00
2.770.144,00
497.216,00
0,00
3.324.244,00
Gestiti dalla scuola
2.589,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.589,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
4.197,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.197,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1.038,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.038,00
COMUNE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
PROVINCIA
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5.752,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5.752,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:BSIC86300C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,1
1,6
83,0
14,9
0,0
99,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BSIC86300C
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
6,5
12
23,4
59,3
54,9
55,3
34,3
33,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,6 69,0 Totale adeguamento 32,4 31,0
Situazione della scuola: BSIC86300C
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il funzionamento si basa in maniera quasi esclusiva sui finanziamenti dello Stato, la maggior parte è utilizzato per il personale.I fondi trasferiti dal comune sono cospicui (per il piano del diritto allo studio 2014, sono stati stanziati 51900 €). Le famiglie contribuiscono per 15271 €, con contributi prevalentemente vincolati a viaggi d’istruzione e polizze assicurative.L’IC comprende tre edifici scolastici, infanzia, primaria e secondaria di I grado. Tutti gli edifici scolastici mostrano un totale adeguamento delle barriere architettoniche. Vi è una ricca dotazione di spazi verdi esterni: la scuola primaria e quella secondaria di primo grado condividono uno spazio ricreativo e sportivo, campo da calcio, da calcettopallamano e pista di atletica sono in comune.La vicinanza dei due edifici permette una reale continuità fra i due ordini scolastici, anche grazie alla condivisione di alcuni laboratori delle scuola secondaria da parte delle classi quinte della scuola primaria (informatica e palestra).L’edificio della scuola primaria nell’estate del 2013 è stato totalmente ristrutturato per una riqualificazione energetica. Quest’estate verrà effettuato lo steso tipo d’intervento all’edificio della scuola secondaria.Nella scuola dell’infanzia vi è un cablaggio totale e ogni sezione ha un computer in rete.In quasi tutte le classi vi è almeno un computer collegato in rete (ne sono sprovviste tre aule su 18 della scuola primaria, ma si sta provvedendo con un collegamento wireless)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La certificazione di agibilità degli edifici è ancora parziale. Nella scuola primaria non tutte le classi sono dotate di Lim (ne esiste una per ogni gruppo, ossia 5 Lim su 18 aule) e vi è un cablaggio parziale, tre aule ed il teatro non sono ancora in rete, ma si sta provvedendo per trovare una soluzione. Vi è un laboratorio d’informatica con 7 macchine funzionanti e 5 in ordine d’acquisto. Vi è la presenza di un contratto di assistenza tecnica, ma permangono difficoltà nella tempistica d’intervento nei casi problematici. Nella scuola secondaria 4 classi sono dotate di Lim con relativo portatile collegato in rete ed una è nell’aula magna. Vi è un cablaggio totale dell’edificio. Le macchine del laboratorio di informatica della scuola secondaria sono 13 e 2 non sono funzionanti. Alcuni laboratori della scuola primaria sono ancora da adeguare per un loro utilizzo ottimale: arte, musica e la palestra.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BSIC86300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BSIC86300C 53 73,6 19 26,4 100,0 - Benchmark* BRESCIA 11.814 78,1 3.309 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BSIC86300C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BSIC86300C
35-44 %
N°
2
3,8
45-54 %
N°
15
28,3
55+ %
N°
17
32,1
Totale %
TOTALE
19
35,8
100,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
326
2,8
2.612
22,1
4.878
41,3
3.998
33,8
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: BSIC86300C prodotto il :30/09/2015 09:02:26 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BSIC86300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC86300C 0,0 100,0 100,0
Istituto:BSIC86300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC86300C 41,7 58,3 100,0
Istituto:BSIC86300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC86300C 75,0 25,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BSIC86300C - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
Istituto:BSIC86300C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 8,2 7 14,3 13 26,5 1.277 9.845 80.068
11,6 11,8 21,1
2.710 21.407 99.999
24,6 25,7 26,3
2.456 17.160 99.999
22,3 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 25
51,0
4.563 35.012 99.999
41,5 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BRESCIA LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
137
90,1
-
0,0
14
9,2
1
0,7
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BSIC86300C
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,4 46,1 2,8 0,9 0 0,4 51,9 52,6 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,9 51,7 14,8 13,4 7,4 6,1 26,9 28,8
Situazione della scuola: BSIC86300C
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto vi è la presenza di professionalità che permette di ampliare l’offerta formativa in relazione a bisogni particolari dell’utenza (alto numero di laureati, competenze informatiche, teatrali, nell’ambito dell’handicap e musicali). Vi è una grande disponibilità dei docenti alla formazione (quest’anno scolastico più del 90% degli insegnanti in servizio ha partecipato al corso di formazione sull’autovalutazione organizzato dall’istituto, 25 insegnanti hanno partecipato al corso sull’utilizzo delle Lim,gli insegnanti dell'infanzia ad uno sul metodo agazziano, molti hanno partecipato a corsi esterni). Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti dei tre ordini, che producono materiali/strumenti utili all’attività didattica ed organizzativa. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, soprattutto nella scuola dell’infanzia ed in quella primaria.La media dell’età per gli insegnanti a tempo indeterminato è più bassa rispetto ai valori di riferimento. La stabilità degli insegnanti nell’istituto è superiore alla media nazionale e provinciale (51% a fronte del 26% nazionale e del 41% di Brescia), dato riferibile soprattutto alla scuola primaria.Il dirigente scolastico è di nuova nomina. La dirigenza coordina con efficacia sia gli aspetti amministrativi sia quelli didattici, definendo con le diverse componenti scolastiche chiare responsabilità e compiti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è un forte turnover degli insegnanti, soprattutto nella scuola secondaria di primo grado. Anche per il prossimo anno scolastico 1/3 delle cattedre risultano scoperte o con cattedre a completamento, con conseguente difficoltà organizzative, di condivisione e di reale messa in comune delle competenze professionali. Le competenze personali/professionali interne dovrebbero essere adeguatamente rilevate e valorizzate dalla scuola, attraverso modalità e sulla base di criteri condivisi, incrementando i contesti di riflessione e di diffusione di buone pratiche.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC86300C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
86
100,0
73
100,0
75
100,0
87
100,0
70
100,0
BRESCIA
12.891
98,6
12.719
99,3
12.186
99,5
12.406
99,6
12.300
99,6
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC86300C
% classe 1
classe 2
% classe 2
75
94,9
77
98,7
BRESCIA
12.163
95,6
12.307
96,5
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BSIC86300C prodotto il :30/09/2015 09:02:26
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BSIC86300C
7 21
8 14
9 9
10 5
Lode 2
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
3
38,9
25,9
16,7
9,3
3,7
5,6
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA
3.439
3.224
2.629
2.119
620
277
27,9
26,2
21,4
17,2
5,0
2,3
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC86300C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BRESCIA
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC86300C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BRESCIA
-
0,2
-
0,2
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC86300C
% classe 1
classe 2
6
7,5
% classe 2
classe 3
6
9,0
% classe 3
classe 4
1
1,4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
3,6
2
2,9
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
241
1,9
226
1,8
157
1,3
163
1,3
152
1,2
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC86300C
% classe 1
classe 2
3
3,9
BRESCIA
153
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
1
1,3
1,2
155
1,0
1.054
1,4
6.848
% classe 3 -
0,0
1,2
95
0,8
1,1
728
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC86300C
% classe 1
classe 2
5
6,2
% classe 2
classe 3
3
4,3
% classe 3
classe 4
4
5,6
% classe 4
classe 5
2
2,4
% classe 5 4
6,1
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
531
4,2
476
3,9
348
2,9
343
2,8
293
2,4
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC86300C
% classe 1
classe 2
2
2,6
% classe 2
classe 3
3
4,0
% classe 3 5
9,8
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
334
2,7
333
2,7
274
2,2
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli ultimi due anni si sta assistendo ad un aumento delle ammissioni alla classe successiva nella scuola secondaria di I grado. Gli studenti ammessi alla classe terza della scuola secondaria sono, in media, maggiori rispetto a provincia, regione e territorio nazionale. Vi è una percentuale maggiore delle eccellenze (votazione con lode) in uscita alla scuola secondaria, rispetto sia alla Lombardia che all’Italia. La scuola attiva corsi di recupero disciplinare in orario scolastico ed extra scolastico durante l’anno per garantire il successo formativo. In riferimento al bando MIUR n° 82 la scuola secondaria ha fatto parte di una delle due sottoreti, all’interno della rete generalista 2, col “Progetto per iniziative didattiche di prevenzione e di contrasto della dispersione scolastica”. Ha coinvolto gli alunni a rischio dispersione, divisi in piccoli gruppi per età, in attività extrascolastiche finalizzate a favorire l’integrazione, a garantire l’acquisizione delle competenze di base e a potenziare il metodo di studio (laboratori in orario extrascolastico gestiti dai docenti dell’istituto). Il percorso per le classi seconde è stato integrato con un breve laboratorio teatrale, con l’intervento di un esperto esterno, per la valorizzazione di culture diverse. (Vedi Bilancio sociale).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una parte consistente degli studenti diplomati all’esame si colloca nelle fasce più basse nella votazione. Nell’a.s. 2013/14 il 38,9% è stato licenziato con voto 6 (quasi +11% rispetto a media provinciale, regionale e nazionale) ed il 25,9% è stato licenziato con voto 7 (in linea con le medie di riferimento), con 8 e 9 sono stati licenziati il 26% degli studenti. Nell’a.s. 2014/15 il 37,3% è stato licenziato con 6 ed il 18,6% con voto 7, mentre è aumentata la percentuale degli studenti licenziati con 8 e 9 (sommati rappresentano il 40% delle votazioni). Molte classi, sia nella scuola primaria che in quella secondaria, presentano una percentuale molto alta di turnover per i trasferimenti alunni (soprattutto stranieri), in entrata e in uscita, durante tutto l’anno scolastico. Questo avvicendamento spesso modifica la composizione e l’equilibrio stesso delle classi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne che per singoli casi giustificati. Vi sono casi di trasferimenti di alunni, sia in entrata che in uscita nel corso dell’anno scolastico. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione abbastanza equilibrata, ma schiacciata verso i livelli di valutazione piÚ bassi. La percentuale leggermente piÚ alta di licenziati con voto 6 rispetto al dato provinciale può trovare una spiegazione nei dati di contesto: basso livello socio culturale ed economico ed alto numero di alunni con cittadinanza non italiana.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC86300C 14,2 85,8 5,8 94,2 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC86300C 3,3 96,7 0,9 99,1 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Molto positivi i risultati nelle prove di matematica delle classi quinte (+ 10% rispetto alla media nazionale e +6% rispetto alla Lombardia). I risultati nelle prove di italiano di quinta sono in linea con le medie nazionali, ma inferiori rispetto al Nord-ovest ed alla Lombardia I risultati ottenuti nella prova nazionale, sia in matematica che in italiano, sono superiori rispetto alla media italiana ed in linea con Lombardia e Nord-ovest. Disaggregando i dati restituiti dall’Invalsi si nota come i risultati ottenuti dai soli nativi risultino superiori rispetto ai risultati degli stessi gruppi di riferimento a livello nazionale e della Lombardia (addirittura in una sezione + 12%), anche i risultati dei soli studenti stranieri sono in linea o superiori rispetto ai riferimenti nazionali. Questo dato ci conferma come la diversità diventi ricchezza per tutti. L’efficacia degli interventi d’inclusione e di alfabetizzazione trovano quindi un riscontro nei risultati positivi. In una lettura diacronica delle performance delle diverse classi si nota come i risultati a distanza migliorino in entrambe le discipline. Si registra quindi una regressione nella disparità a livello di risultati degli alunni nel corso della loro permanenza a scuola. L’impianto organizzativo/progettuale dell’istituto riesce a colmare le difficoltà iniziali, all’interno delle classi e fra le classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La media dei risultati di italiano delle classi seconde si colloca sotto quella delle scuole con background simile, ma in linea con quella degli studenti della Lombardia e leggermente al di sotto di quella del Nord Ovest e dell’Italia. Questi risultati sono da inserire nel contesto scolastico, la presenza massiccia di alunni non italofoni in qualche modo ha un peso (oltre il 47% gli alunni stranieri presenti nelle classi seconde). Per le classi seconde la variabilità tra classi risulta elevata +16,4% per italiano e 9,1% per matematica. I risultati ottenuti dalle classi seconde nelle prove di matematica sono inferiori rispetto alle medie di riferimento, – 7% rispetto alla media della Lombardia. Il numero di studenti che ottengono un livello basso di prestazione in matematica nelle classi seconde è maggiore rispetto al dato nazionale e regionale. Permangono le disparità delle performance fra sezioni, sia nelle classi quinte della primaria, che nelle terze della secondaria. Ciò è dato dal forte turnover degli alunni, trasferimenti sia in ingresso che in uscita, che modifica la composizione delle classi. In generale si nota una certa discrepanza fra valutazione data dagli insegnanti e quella ottenuta dalle prove standardizzate (spesso la classe con le performance migliori nella prova ha una media più bassa) indice di criteri di valutazione non sempre condivisi e/o concordati.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il percorso promosso dalla scuola assicura, alla fine del Primo Ciclo, l’acquisizione dei livelli essenziali di competenze richieste. Nella Prova Nazionale la scuola raggiunge risultati in linea con le medie di riferimento sia in Italiano che in Matematica. Il punteggio di matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile nelle classi quinte della scuola primaria, è inferiore solo nelle classi seconde. Il punteggio di italiano della scuola alle prove INVALSI è leggermente inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile (-2% circa). I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi, sia in italiano che in matematica, che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in matematica è superiore alla media nazionale nelle classi seconde, ma si riduce nelle classi quinte e nelle classi terze della secondaria di primo grado. Da sottolineare l’incidenza degli alunni stranieri nei risultati generali.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dell’infanzia elabora un profilo formativo di ogni bambino, con riferimento: alla maturazione dell’identità, alla conquista dell’autonomia, alle competenze acquisite, al senso di cittadinanza. Per i bambini dell’ultimo anno è predisposta una scheda di valutazione delle competenze riferite ai campi d’esperienza. Nella primaria la valutazione sul livello globale di maturazione consiste in un profilo dinamico, intermedio e finale, che evidenzi i progressi ottenuti rispetto a: attenzione, impegno e partecipazione, cura del materiale, esecuzione del lavoro scolastico, atteggiamento, rapporto con insegnanti e compagni. Nella scuola secondaria di I grado, alla fine dell’anno si comunica alla famiglia la situazione del figli evidenziando: partecipazione alle lezioni, responsabilità nell’esecuzione dei compiti e nell’attuazione dello studio personale, puntualità nel portare e utilizzare il materiale, relazione e collaborazione con adulti e coetanei, rendimento scolastico. La scuola valuta il rispetto delle regole e adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto è accettabile: non vi sono stati interventi disciplinari ed i voti in condotta, della secondaria, risultano alti (25,33% degli alunni con 10, il 38,46% con il 9, il 23,52% con 8 e solo l’8,14% con 7). Il CCR ha rivisto il Patto di Corresponsabilità ed ha promosso molti progetti con protagonisti gli/le alunni/e.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un monitoraggio sistematico dell’efficacia delle attività, così come una riflessione critica a livello collegiale sull’adeguatezza delle scelte operate e sull’eventuale necessità di una loro revisione. Mancano griglie di osservazione e valutazione, questionari e rubriche di valutazione, pur avendo indicatori e descrittori. I docenti della scuola secondaria hanno modificato nel corso di quest’anno la griglia per la valutazione del comportamento in un’ottica di rilevazione delle competenze di cittadinanza. Per la scuola primaria vi è un’osservazione sistematica delle competenze di cittadinanza degli alunni, ma non si utilizzano rubriche valutative.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). I voti in condotta della scuola secondaria di I grado si collocano nei livelli più alti (25,33% degli alunni con 10, il 38,46% con il 9, il 23,52% con 8 e solo l’8,14% con 7). Non vi sono stati episodi con sanzioni disciplinari comminate dai consigli di classe. La maggior parte degli studenti raggiunge un’adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento. Manca un monitoraggio sistematico dell’efficacia delle attività, così come una riflessione critica a livello collegiale sull’adeguatezza delle scelte operate e sull’eventuale necessità di una loro revisione. Mancano griglie di osservazione e valutazione, questionari, e rubriche di valutazione pur avendo indicatori e descrittori.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BSIC86300C
13,0
% Linguistica 11,9
% Professionale 20,5
% Scientifica 11,9
% Tecnica 31,2
% Umanistica 11,9
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BSIC86300C BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 29 54,7 24 6.210 66,0 3.197 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 45,3 34,0 33,0 29,1
53 9.407 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BSIC86300C - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 25 89,3 16 69,6 5.330 42.766 276.676
88,9 91,1 90,9
2.065 15.937 93.486
68,4 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Quest’anno vi è stata una maggiore corrispondenza fra i consigli orientativi e le scelte effettuate dagli alunni, il 40% circa non ha effettuato una scelta in linea con il consiglio orientativo. Il tasso di promozioni, sia fra coloro che hanno seguito il consiglio orientativo, sia fra coloro che non l’hanno seguito, è leggermente superiore alla media della provincia (da +0,4% a + 1,2%). L’insegnante referente per il progetto orientamento d’istituto restituisce agli insegnanti i risultati in merito ai test d’ingresso e monitora i risultati degli alunni al termine del primo anno della scuola secondaria di secondo grado, per le scuole del nostro ambito territoriale (non sono monitorati i risultati degli studenti frequentanti le scuole di Brescia o di fuori provincia).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur avendo un progetto orientamento corposo e strutturato, si rileva come non vi sia corrispondenza fra i consigli orientativi espressi dagli insegnanti e le scelte effettuate dagli alunni (per l’anno scolastico 2013/14, 54,7% delle scelte corrispondo al consiglio orientativo -11,3% rispetto alla provincia di Brescia, 12,3 rispetto alla Lombardia e -16,2 rispetto alla media nazionale). Più della metà degli studenti scelgono indirizzi tecnicoprofessionali. Il tasso di promozioni fra coloro che hanno seguito il consiglio orientativo è sì in linea con la media di Brescia, ma leggermente inferiore rispetto alla media italiana (-1,6%) ed alla media della Lombardia (-1,8%). Il tasso di promozioni fra coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo è superiore rispetto alla media di Brescia, ma inferiore rispetto alla media della Lombardia (-1,3%) e dell’Italia (-7,3% ). Per il prossimo anno scolastico è stato approvato dal Collegio dei docenti un progetto orientamento più articolato che parta già dalle classi seconde della Scuola Secondaria di I grado, proprio per cercare di favorire la progressiva presa di consapevolezza del proprio percorso formativo e di vita, attraverso una migliore comprensione di sé e superando anche i forti stereotipi di genere.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
pagina 30
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l’indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto. Vi è ancora una percentuale molto alta (quest’anno circa il 40%) di studenti che non seguono il consiglio orientativo, ma si è approntato un progetto orientamento che possa con il tempo diminuire questo dato.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC86300C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 11,6 Medio - basso grado di 4,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 33,2 Alto grado di presenza 49,1 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC86300C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 13,1 Medio - basso grado di 0,9 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 31,8 Alto grado di presenza 46,3 49,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BSIC86300C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC86300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88
88,4
89,3
Si
87
88
89
Si
87
85,1
85
Si
82,4
82,5
83,4
Si
83,3
81,4
81,3
No
43,5
49,1
57,9
Si
72,2
77,2
80,7
Si
32,4
30,6
29,3
No
20,4
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BSIC86300C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC86300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,4
83,7
87
Si
86,1
84,7
86,7
Si
84,3
81,5
83,6
Si
84,3
80,4
81,7
Si
83,3
78,2
79,6
Si
42,6
49,7
58,4
Si
76,9
84,2
86,2
Si
28,7
32,8
28,3
No
19,4
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: BSIC86300C prodotto il :30/09/2015 09:02:26
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I curricoli elaborati dal Collegio Docenti del Comprensivo sono frutto di anni di esperienza e confronto e considerano tanto le Indicazioni Nazionali quanto le condizioni e le istanze locali, legate al diretto contesto di vita degli alunni. Nei curricoli d’Istituto sono declinati gli obiettivi disciplinari per le varie classi e delineate le competenze specifiche per ogni ambito. Tale documento rappresenta la base di ogni singola programmazione. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità'/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti. I progetti prevedono anche un coinvolgimento di competenze esterne, ma già da quest’anno si sta cercando di valorizzare le numerose risorse interne.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riflessione interna sul curricolo è ancora da sviluppare in modo più approfondito. Poiché i nostri studenti cambiano con il rapido evolversi del contesto socio-culturale nel quale sono chiamati a vivere, risulta quindi davvero importante una verifica annuale della effettiva fattibilità del curricolo per essere maggiormente contestualizzato e collocato all’interno del nostro tessuto sociale. Non tutti i docenti dei vari ordini di scuola considerano il curricolo all’interno della loro programmazione didattica, ciò, in parte, è dovuto al notevole ricambio degli insegnanti che caratterizza il nostro istituto, soprattutto nella scuola secondaria di primo grado. Il curricolo di istituto dovrebbe essere rivisto con un’integrazione delle competenze trasversali in un’ottica di curricolo verticale utile ed efficace.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC86300C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 8 Medio - basso grado di 31,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,2 35,2 Alto grado di presenza 20,4 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC86300C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,8 7,8 Medio - basso grado di 26,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 25 36 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: BSIC86300C prodotto il :30/09/2015 09:02:26
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC86300C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC86300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
69,4
79,3
81,4
Si
88
80,1
71,2
Si
73,1
86,6
86,4
No
56,5
65,1
64,1
No
46,3
51
57,4
No
66,7
76,3
82,3
No
48,1
50,8
58,6
No
24,1
31,6
42,2
No
9,3
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC86300C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC86300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
73,1
77,9
80,2
Si
84,3
81,4
73,5
No
41,7
59
60,6
Si
74,1
81,3
81,4
No
45,4
54
57,9
Si
76,9
83,5
86
Si
58,3
57,8
63,4
No
32,4
47,3
53
No
9,3
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: BSIC86300C prodotto il :30/09/2015 09:02:26
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica nella scuola primaria risulta medio-alta, in quanto l’organizzazione della scuola stessa prevede due ore settimanali di programmazione/progettazione per classi parallele e per tutte le discipline. Per quanto riguarda la scuola secondaria vengono programmati incontri di dipartimento per Matematica, Lettere, Lingue straniere.L’analisi delle scelte adottate all’interno della progettazione didattica dell’istituto avviene tenendo conto del contesto socio-culturale di provenienza degli alunni e dei bisogni formativi degli allievi. Durante il corso dell’anno, a volte, la progettazione didattica può subire revisioni e modifiche per rispondere maggiormente alle esigenze del contesto classe: i contenuti, proprio per abituare gli alunni a risolvere situazioni problematiche complesse, devono essere caratterizzati da maggiore trasversalità, facendo ricorso anche a modalità di apprendimento cooperativo e laboratoriale, capaci di trasformare la classe in una piccola comunità di apprendimento.Nelle attività ordinarie delle programmazioni educative e/o disciplinari rientrano proposte consolidate, sono poi programmati interventi pedagogici trans e multidisciplinari, pensati secondo una modellizzazione verticale che coinvolga l’insieme dell’istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica nella scuola secondaria risulta medio-bassa, in quanto l’organizzazione della scuola non prevede tempi specifici dedicati alla programmazione/progettazione, ma rimanda alla professionalità docente questo compito. Gli incontri per dipartimento avvengono solo per alcune discipline e in numero limitato. Le scelte didattiche adottate per la progettazione curricolare non sempre tengono conto delle attività di potenziamento. All’interno della scuola primaria non sono previsti incontri di progettazione disciplinare in verticale e nelle scelte didattiche adottate non sono previste attività di potenziamento. La pratica dell’individualizzazione anche se dichiarata, a volte, è di difficile realizzazione.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,2 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: BSIC86300C
Riferimento Nazionale % 30,9
19,4
23,6
18,9
33,3
44,6
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC86300C
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 30,6 14,1 Prove svolte in 1 o 2 25 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 44,4 67,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: BSIC86300C prodotto il :30/09/2015 09:02:26
pagina 37
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,3 45,4 Prove svolte in 1 o 2 16,7 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 39,3 discipline
Situazione della scuola: BSIC86300C
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC86300C
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,3 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 9,3 24,1 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 34,2
Situazione della scuola: BSIC86300C
Riferimento Nazionale % 36,9
17,6
18,2
15,6
38
47,6
47,5
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,5 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: BSIC86300C
Riferimento Nazionale % 52,2
12
13,3
10,6
19,4
32,6
37,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti valutati del curricolo riguardano soprattutto gli obiettivi, sia quelli specifici disciplinari, sia quelli trasversali. Gli insegnanti della scuola secondaria utilizzano criteri comuni di valutazione in tutte le discipline (vedi tabella di valutazione allegata alle varie progettazioni didattiche). I docenti della scuola primaria utilizzano criteri comuni di valutazione per le prove oggettive standardizzate, prove strutturate iniziali, intermedie e finali per classi parallele. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti organizzando corsi di prima e seconda alfabetizzazione (primaria e secondaria) e attività di recupero di Italiano e Matematica (secondaria).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti valutati del curricolo si limitano agli obiettivi e non sempre tengono conto delle competenze. Le prove strutturate per classi parallele, nella scuola secondaria, vengono somministrate solo come test d’ingresso e solo per le classi prime . Nel nostro istituto non vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: BSIC86300C prodotto il :30/09/2015 09:02:26
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 40
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Anche se il nostro Istituto è dotato di un curricolo, la definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito; inoltre poiché i nostri studenti cambiano con il rapido evolversi del contesto socioculturale nel quale sono chiamati a vivere, risulta quindi davvero importante una verifica annuale della effettiva fattibilità del curricolo per essere maggiormente contestualizzato e collocato all’interno del nostro tessuto sociale. Per quanto riguarda la progettazione didattica la scuola primaria dovrebbe effettuare una programmazione in verticale, mentre per la scuola secondaria dovrebbero essere previsti dei momenti comuni di programmazione per tutte le discipline e organizzati all’interno dell’orario dei docenti (parte delle 40 ore). Gli aspetti valutati del curricolo si limitano agli obiettivi e non sempre tengono conto delle competenze. Le prove strutturate per classi parallele vengono somministrate solo come test d’ingresso o finali e solo per alcune classi, mentre dovrebbero essere estese anche per tutte le classi, sia all’inizio dell’anno scolastico, sia come prove intermedie e finali.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87 78,8 Orario ridotto 0,9 1,5 Orario flessibile 12 19,6
Situazione della scuola: BSIC86300C
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: BSIC86300C
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,7 52,2 Orario ridotto 1,9 24,4 Orario flessibile 7,4 23,5 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC86300C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC86300C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
21,3
18,4
52,4
Si
69,4
75,3
62,4
No
0,9
2,3
1,6
No
12,0
12,6
13,9
No
15,7
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC86300C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC86300C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
67,6
77,3
82,8
No
66,7
57,9
52,4
No
0,0
9,4
4,2
No
10,2
13,2
12,1
Si
10,2
5,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BSIC86300C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC86300C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
32,4
18,6
38,3
Si
94,4
94,8
89,8
No
1,9
2
1,9
No
6,5
6,6
8,5
No
0,9
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BSIC86300C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC86300C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
79,6
66,7
71,1
Si
89,8
84,2
84,4
No
0,9
14,1
6,2
No
7,4
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto promuove l’idea di scuola come luogo d’accoglienza, inclusivo, che parta dalla classe come gruppo, sviluppando legami cooperativi con gestione costruttiva dei conflitti, ma anche luogo d’apprendimento, organizzando scelte didattiche adeguate e flessibile nell’uso degli spazi (cfr Progetto “Scuola amica”). Si vogliono attivare nell'azione didattica esperienze che richiedano osservazione, analisi, induzione, analogie, condizioni per educare alla riflessione, all'autonomia e alla metacognizione. Utili a tale scopo sono i laboratori organizzati nelle classi, ma anche quelli specifici: teatrale, di informatica, biblioteca, artistico, musicale, ognuno coordinato dal proprio responsabile, che ha il compito di individuare il materiale necessario, di tenerlo in ordine e di redigere l’inventario.Le strutture dedicate all’attività sportiva comprendono, oltre ad una palestra ben attrezzata (nella scuola secondaria), un ampio complesso esterno con campo da basket, da pallavolo e palla a mano regolamentare, una pista lunga 200 metri e spazi per praticare varie specialità.Il laboratorio di informatica della scuola secondaria è dotato di un software che permette alla postazione centrale (del docente) di poter interagire con tutti gli altri computer (degli alunni). A queste strutture possono accedere tutti gli alunni della scuola primaria e secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’articolazione dell’orario scolastico non sempre è adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti, per le seguenti ragioni: docenti con cattedra orario (orario da condividere con le esigenze di altri istituti); insegnanti con cattedra part-time (orario concentrato su tre giorni settimanali); altri docenti con orario ridotto per motivi personali e/o famigliari. Pur avendo edifici di grandi dimensioni mancano spazi da poter dedicare ad attività in piccoli gruppi o/e laboratoriali. Il materiale scientifico della scuola secondaria è accatastato in un ambiente nel quale non è possibile portare la classe per eseguire esperimenti in quanto è di piccole dimensioni. Inoltre nelle classi mancano supporti didattici: biblioteca di classe, dizionari di lingua straniera, lettore cd e casse acustiche per le attività espressive e sono presenti solo cinque LIM nell’intero plesso della secondaria. Nella scuola primaria non tutte le classi sono dotate di Lim (ne esiste una per ogni gruppo, ossia 5 Lim su 18 aule) e vi è un cablaggio parziale, tre aule ed il teatro non sono ancora in rete, ma si sta provvedendo per trovare una soluzione. Vi è un laboratorio d’informatica con 7 macchine funzionanti e 5 in ordine d’acquisto.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola propone attività che prevedono l’utilizzo di modalità didattiche pluri e inter-disciplinari basate su azioni laboratoriali con il coinvolgimento attivo degli alunni. Nel nostro Istituto vengono utilizzati libri di testo innovativi per quanto riguarda le modalità didattiche, infatti permettono ai docenti di utilizzare la LIM per mezzo di un CD ROM allegato, propongono esercizi interattivi, approfondimenti tematici ed infine esercizi di recupero e potenziamento tramite la rete (ogni alunno ha un codice di accesso personale). Vengono anche utilizzate varie metodologie: brainstorming, meta cognizione, apprendimento cooperativo. Quest'anno si è dato spazio ad una formazione metodologicodidattica dei docenti della scuola dell'infanzia
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre i supporti didattici possono essere utilizzati, in quanto nel nostro Istituto non tutte le classi sono fornite della LIM o di adeguate strumentazioni. Purtroppo le lezioni didattiche spesso si riducono a lezioni frontali, tenendo poco conto delle metodologie didattiche innovative.La collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative è stata promossa dalla scuola, alcuni docenti hanno partecipato a corsi di aggiornamento, ma non sempre vi è stata una ricaduta formativa/restituzione all’interno dell’Istituto. Gli insegnanti hanno dichiarato l’esigenza di rivedere le pratiche educativo-didattiche con corsi di aggiornamento e auto aggiornamento.La progettualità didattica orientata all’inclusione, l’adozione di strategie e metodologie favorenti l’apprendimento cooperativo, il lavoro di gruppo e/o a coppie o/e per classi aperte, il tutoring, l’apprendimento per scoperta, la suddivisione del tempo in tempi più brevi, l’utilizzo di mediatori didattici, di attrezzature e ausili dovrebbero essere maggiormente diffusi
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC86300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86300C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 72,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 68,8 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BSIC86300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC86300C % 100 n.d. n.d. 66,7 55,5 n.d. 31,7 56,6 n.d. 41,7 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC86300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86300C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 39,7 41,1 43,9 Azioni costruttive 38 37,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 13 29,4 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC86300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86300C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,9 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,7 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC86300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86300C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 40 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,2 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:BSIC86300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86300C % 100 n.d. n.d. 44,5 50,5 51,8 n.d. 43,7 41,3 44 n.d. 36,8 36,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC86300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86300C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 40,6 41 41,9 Azioni costruttive 33 32,7 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 22 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC86300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86300C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48 47,5 48 Azioni costruttive 33 31,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 17 33,6 32,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:BSIC86300C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC86300C %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,5
0,5
0,7
0,68
0,6
0,8
1
0,76
0,9
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha aderito al Progetto Unicef “Verso una Scuola Amica” con attivazione di percorsi per “star bene” a scuola, con progettazione partecipata degli alunni in tutte le fasi dell’attività.La Commissione Scuola Amica, composta da Dirigente, alcuni docenti ed alunni delle classi terze della secondaria facenti parte del Consiglio Comunale Ragazzi, elabora e valuta le azioni da realizzare, con l’obiettivo di apportare miglioramenti e favorire la partecipazione attiva degli alunni (Giornata dei diritti, Giorno della Memoria, 25 aprile, giorno poesia, pratica di progetti di volontariato con una forte ricaduta nel sociale…)La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento ed azioni attraverso: - Patto Educativo di Corresponsabilità (rivisto dal CCR), riconoscimento della necessità di definire una nuova alleanza educativa con le famiglie, favorendo l’incontro tra docenti, alunni e famiglia. -Regolamento sui diritti, doveri e disciplina degli alunni basato sui seguenti criteri: gli impegni della scuola, i diritti e i doveri degli alunni, i provvedimenti disciplinari. I provvedimenti tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. -Progetto Accoglienza classi prime: nella scuola secondaria e primaria all’inizio dell’anno gli alunni sono coinvolti, fra le varie attività previste, a individuare i comportamenti corretti condivisi favorevoli alla crescita integrale di ognuno
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni che promuove la scuola in merito ai comportamenti problematici da parte degli studenti, non sono efficaci solo nei pochi casi in cui viene a mancare la collaborazione della famiglia. Si cerca, in questo caso, di potenziare gli interventi interlocutori più che quelli sanzionatori. Manca forse una riflessione più approfondita sugli interventi costruttivi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, ma in misura minore rispetto alle loro potenzialità e in taluni casi per mancanza degli stessi. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali come quelle legate a “Scuola amica” ed al Consiglio Comunale dei Ragazzi. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: BSIC86300C
2,8
4,1
13,5
47,2
57,2
61,2
50
38,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il percorso di inclusione della scuola ha come obiettivo primario il creare le condizioni necessarie al successo formativo, valorizzando la diversità come risorsa. A tal fine l’Istituto: -si fa carico, in sede di Gruppo Docente, di Interclasse Docenti, di Classe e di CD, delle emergenze relative all’integrazione e tutti i membri del GD, incluso l’insegnante di sostegno, condividono la responsabilità delle scelte educative, si confrontano sulla programmazione (PdP, PEI), partecipano agli incontri con operatori competenti nonché ai colloqui con i genitori; -elabora progetti didattico-educativi individualizzati, con l’assegnazione di risorse professionali adeguate; -investe nei necessari sussidi e materiali specifici; -promuove aggiornamenti e occasioni di formazione per docenti e genitori; -coinvolge adeguatamente le agenzie competenti operanti sul territorio. -Realizza, consolida, monitora e verifica le attività di: accoglienza, inserimento, integrazione linguistico-culturale e educazione interculturale. L’Istituto ha proposto: -corsi di alfabetizzazione di 1° e 2° livello, in orario scolastico/extrascolastico; -corsi di alfabetizzazione destinati agli adulti, due livelli, (certificazione di italiano livello A2); -un progetto “Contro la dispersione scolastica” in orario extrascolastico; -la sperimentazione del Consiglio Comunale Ragazzi; -partecipazione al Programma “Verso una Scuola Amica” con iniziative che rendono sempre più protagonisti gli alunni.
Subarea: Recupero e potenziamento
pagina 50
Nella gestione di percorsi per l’inclusione non tutte le azioni e le buone prassi sono formalizzate. Avere procedure chiare e condivise dovrebbe essere la base per elevare la qualità dell’integrazione scolastica. Si potrebbero così delineare con chiarezza ruoli e compiti, stabilire tempi e modalità di lavoro, garantire la trasmissione efficace delle informazioni. Dovrebbe essere potenziato il percorso di continuità in atto nell'istituto mettendo maggior attenzione a promuovere attività inclusive: esempio garantendo la continuità della figura dell’insegnante di sostegno dalla primaria alla secondaria almeno nel primo periodo. Andrebbero anche aumentati i momenti di confronto per la programmazione delle strategie, il monitoraggio e la verifica dei percorsi. Quasi tutti i docenti di sostegno non sono specializzati perché vengono reperiti dalle graduatorie comuni. La progettualità didattica orientata all’inclusione, l’adozione di strategie e metodologie favorenti l’apprendimento cooperativo, il lavoro di gruppo e/o a coppie o/e per classi aperte, il tutoring, l’apprendimento per scoperta, la suddivisione del tempo in tempi più brevi, l’utilizzo di mediatori didattici, di attrezzature e ausili dovrebbero essere maggiormente diffusi. Deve consolidarsi la prassi di predisporre i materiali per lo studio o per i compiti a casa in formato elettronico, per facilitare e rendere più autonomi gli alunni che utilizzano ausili e computer per svolgere le attività di apprendimento.
SNV - Scuola: BSIC86300C prodotto il :30/09/2015 09:02:26
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC86300C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC86300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,9
91,3
92,1
Si
35,2
39,5
36
No No No No
3,7 13 4,6 4,6
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
13,9
17,7
14,5
No
23,1
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC86300C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC86300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,2
84,9
87,8
No
18,5
30,1
28,2
No Si No No
13,9 65,7 11,1 12
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
No
30,6
36
24,7
No
23,1
29,2
20,6
SNV - Scuola: BSIC86300C prodotto il :30/09/2015 09:02:26
pagina 52
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC86300C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC86300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
71,3
76,3
76,9
No
16,7
21,8
21,9
No
21,3
17,9
25,3
No
20,4
27,7
36,9
No
0
3,8
14,8
No
52,8
47,1
52,9
No
16,7
13
40,7
No
5,6
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC86300C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC86300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
71,3
71,8
76
No
18,5
24,5
22,8
No
49,1
46
46,1
Si
65,7
70,3
72,4
No
10,2
13,3
24,4
No
60,2
59,2
61,8
No
69,4
69,6
73,9
No
11,1
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BSIC86300C prodotto il :30/09/2015 09:02:26
E’ sentita l’esigenza di organizzare dei percorsi di studio flessibili, per tempo e forme di insegnamento, per attuare una didattica più vicina a modalità e ritmi di apprendimento degli allievi.La scuola è intesa come “laboratorio” di elaborazione dei saperi e di opportunità formative per produrre nuove conoscenze e sviluppare nuove competenze. Lo scopo è rendere gli alunni consapevoli dei processi che vivono per: compiere esperienze molteplici e diverse, esprimere le potenzialità con linguaggi diversi, progettare insieme un percorso concreto, presentare ad altri un prodotto comune, sperimentare tecniche di apprendimento cooperativo, usufruire di “esperti” e operatori esterni.La scuola attiva corsi di recupero disciplinare in orario scolastico ed extra per garantire il successo formativo. In riferimento al bando MIUR n° 82 la scuola secondaria ha fatto parte di una delle due sottoreti col “Progetto per iniziative didattiche di prevenzione e di contrasto della dispersione scolastica”. Ha coinvolto gli alunni a rischio dispersione, divisi in piccoli gruppi per età, in attività extrascolastiche finalizzate a favorire l’integrazione, a garantire l’acquisizione delle competenze di base e a potenziare il metodo di studio. Gli insegnanti concordano sull’efficacia dei loro interventi nelle azioni di recupero (45 insegnanti/57). L’ampliamento dell’offerta formativa viene attuata con percorsi consolidati e nuovi con proposte formative che considerano le dimensioni della persona.
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Andrebbero aumentati i momenti di confronto per la programmazione delle strategie metodologiche, il monitoraggio e la verifica dei percorsi attuati. La progettualità didattica orientata all’inclusione, l’adozione di strategie e metodologie favorenti l’apprendimento cooperativo, il lavoro di gruppo e/o a coppie o/e per classi aperte, il tutoring, l’apprendimento per scoperta, la suddivisione del tempo in tempi più brevi, l’utilizzo di mediatori didattici, di attrezzature e ausili dovrebbero essere maggiormente diffusi. Gli insegnanti stessi, nel questionario d’Istituto, concordano nel non ritenere omogenee le pratiche d’insegnamento (27insegnanti su 57) anche perché manca un confronto regolare delle strategie e delle pratiche adottate fra i docenti dei medesimi ambiti disciplinari, soprattutto nella scuola secondaria.
SNV - Scuola: BSIC86300C prodotto il :30/09/2015 09:02:26
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: BSIC86300C prodotto il :30/09/2015 09:02:26
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza efficaci. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione è in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono definiti, ma non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono poco diffusi a livello di scuola. La progettualità didattica orientata all’inclusione, l’adozione di strategie e metodologie favorenti l’apprendimento cooperativo, il lavoro di gruppo e/o a coppie o/e per classi aperte, il tutoring, l’apprendimento per scoperta, la suddivisione del tempo in tempi più brevi, l’utilizzo di mediatori didattici, di attrezzature e ausili dovrebbero essere maggiormente diffusi.
SNV - Scuola: BSIC86300C prodotto il :30/09/2015 09:02:26
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BSIC86300C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC86300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
97,2
99
97,5
Si
63,9
68
75,8
Si
100
98,2
95,7
Si
69,4
63,4
60,8
No
78,7
76,1
75,7
No
78,7
67,7
61,3
No
20,4
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BSIC86300C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC86300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,1
99,4
97,4
No
68,5
67,6
74,3
Si
99,1
97,4
95,5
No
70,4
66,2
70,4
Si
63,9
59,4
67,7
No
53,7
54
48,6
No
25
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: BSIC86300C prodotto il :30/09/2015 09:02:26
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola organizza, tra gli insegnanti dei tre gradi, incontri finalizzati ad un'utile trasmissione/condivisione dei necessari dati da sottoporre successivamente ad una serie di elaborazioni utili alla formazione di gruppi classe equieterogenei in cui, oltre agli ovvi aspetti di natura cognitiva e comportamentale, vengano presi in considerazione svariati e significativi altri fattori, tenendo conto dei quali sia possibile costituire compagini quanto più possibile armoniche ed efficaci sotto il profilo della crescita/maturazione culturale, umana e civile di ciascun alunno, in cui tutti gli eventuali (fin dall'inizio notificati) motivi di conflitto, disagio o sofferenza possano essere, se non del tutto rimossi, quanto meno ridimensionati nella loro entità. In tal senso, apparirebbe interessante: incentivare e curare con crescente impegno quelle positive occasioni (già parzialmente in atto) di concreta "immersione" dei bambini dell'ultimo anno di infanzia o primaria nella rispettiva propria classe futura, vuoi attraverso il coinvolgimento in attività da svolgere sotto la guida di docenti non propri di grado superiore, vuoi mediante la partecipazione ad iniziative educative comuni, atte a favorire quelle sottili modalità di espressione (non solo verbale) di vissuti, cognitivi e affettivi, normalmente sfuggenti ad ogni formale codifica; consapevolizzare ulteriormente il quadro delle competenze in uscita ed entrata nel passaggio dalla scuola d'infanzia alla primaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Quelle positive occasioni di lavoro comune già in atto tra studenti della primaria e della secondaria andrebbero estese (secondo modalità da calibrare accuratamente) ai bambini dell'ultimo anno di infanzia, mentre gli studenti della primaria dovrebbero essere coinvolti in attività da svolgere sotto la guida di docenti della secondaria, sulla scorta di strategie mirate alla creazione di efficaci occasioni di trasmissione, non solo verbale, di vissuti, cognitivi e affettivi, normalmente sfuggenti a rilevazioni di tipo "tecnico". Nota assai dolente, l'assenza, al momento del passaggio dall'infanzia alla primaria, e successivamente dalla primaria alla secondaria, di fascicoli articolati sul percorso formativo (conoscenze, competenze, affettività, stili relazionali, ecc.) dei singoli studenti, lacuna cui è necessario porre rimedio al più presto, tanto ai fini di una più personalizzata gestione della didattica, quanto in ordine ad una definizione di orientamento quale supporto offerto allo studente in cerca di se stesso, secondo un'ottica "narrativa" e "storica" della personalità, ragionevolmente leggibile nel "viaggio" dal medesimo via via compiuto, in ogni sua fase e significativa svolta.Nella stessa ottica andrebbero incrementate/create le necessarie occasioni di incontro tra docenti di primaria e secondaria, finalizzate ad una più esplicita definizione del quadro delle competenze in uscita ed entrata al passaggio dall'una scuola all'altra
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:BSIC86300C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC86300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97,2
95,9
82,6
No
73,1
77,8
57,7
Si
73,1
65,5
55,7
Si
100
99
98,2
No
42,6
48,3
31,7
Si
52,8
59,7
63,3
Si
84,3
88,1
74
Si
37
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
SNV - Scuola: BSIC86300C prodotto il :30/09/2015 09:02:26
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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola effettua da moltissimi anni, per le sole classi III, articolati (versante psicologico, teorico, pratico) percorsi di orientamento, i cui esiti si sono puntualmente dimostrati oltremodo soddisfacenti, in ordine a: - comprensione di sé e delle proprie inclinazioni; - presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado; - incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento; - predisposizione collegiale di un modulo articolato per la redazione del Consiglio Orientativo da consegnare alle famiglie al termine del I quadrimestre. Quanto alla "collaborazione con soggetti esterni per le attività di orientamento", il nostro istituto partecipa regolarmente, nella persona del docente Referente, alle attività di una Commissione Continuità scuole secondarie di I e II grado (che tra i propri molteplici obiettivi, annovera da sempre il monitoraggio degli studenti all'uscita della scuola secondaria di I grado, mediante prove di ingresso, sistematica rilevazione delle difficoltà incontrate in corso d'opera, notifica degli esiti individuali di fine anno scolastico, ecc.) e di un Tavolo Territoriale per le politiche giovanili, oltre a rapportarsi assiduamente con una diversificata serie di iniziative provinciali le cui ricadute positive sulle scelte operate dagli studenti non possono che definirsi evidenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi il 40 % degli alunni delle ultime classi III (a. s. 20142015) ha effettuato scelte non in linea (divergenti verso l'"alto" o verso il "basso") con quelle suggerite dal Consiglio Orientativo. Dato non troppo allarmante, se confrontato con quello espresso da numerose altre realtà territoriali. Un restringimento della forbice potrà comunque costituire un interessante target, benché sia noto che le ragioni di una tale incongruenza non siano sempre e meccanicisticamente imputabili alla sola scuola.Onde ovviare al suddetto problema, dal prossimo anno scolastico il Progetto Orientamento coinvolgerà anche le classi II in una prima fase (dal carattere squisitamente psicologico e autoriflessivo), che le vedrà già sufficientemente mature da poter costruttivamente rispondere ad un approccio per consuetudine riservato alle classi III, ma nel contempo non ancora distratte vuoi dall'ansioso pensiero della scelta da effettuare entro limiti temporali comunque stretti, vuoi dalla crescente preoccupazione per gli esami di fine primo ciclo. Una seconda fase interesserà le sole classi III, mirando soprattutto ad un esame critico delle opportunità “territoriali”, nello specifico dell'offerta formativa dichiarata dagli istituti superiori della provincia, al fine di favorire una scelta quanto più rispondente a quei requisiti soprattutto personali (di natura cognitivo-affettiva) e di contesto familiare serenamente indagati nel corso del II anno di scuola secondaria di I grado.
SNV - Scuola: BSIC86300C prodotto il :30/09/2015 09:02:26
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: BSIC86300C prodotto il :30/09/2015 09:02:26
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Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza specifiche attività didattico-educative, sulla base di progetti strutturati, per il passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria e dalla primaria alla secondaria ma non è previsto materiale strutturato per il confronto e il passaggio delle informazioni sugli allievi . Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento (solo per l’ambito territoriale di riferimento); un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola (circa il 60%), ma si sta operando perché vi sia nel futuro una minore discrepanza fra scelte effettive e consigli orientativi.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Missione e valori sono dichiarati nel POF, pubblicato sul sito e visibile alle famiglie. Una sintesi viene distribuita ogni anno ai nuovi iscritti. Le scelte attuate risultano coerenti.La scuola interviene con una proposta formativa promossa, coordinata e integrata nel territorio, del quale rileva e valorizza le risorse positive (genitori, gruppi e associazioni, biblioteca, parrocchia ecc.) e alle quali attinge per rispondere alle nuove domande educative. Essa svolge il compito di: lettura delle istanze emergenti dal territorio orientate alla comunità educante; promozione della RETE come modalità di scambio/collaborazione col territorio e con l’EL; fornitura di servizi; formazione di utenti diversi (bambini, ragazzi, giovani, adulti, genitori, stranieri ecc.); attivazione di progetti (alfabetizzazione, educazione alimentare, informatica ecc).La comunicazione con le famiglie degli alunni che presentano bisogni educativi speciali è rafforzata in modo consapevole e condivisa anche grazie al piano che la scuola ha predisposto in relazione a specifici bisogni formativi.Sono state definite regole di comportamento, conosciute e utilizzate nelle classi, attraverso i documenti di riferimento: regolamento di disciplina e patto di corresponsabilità educativa con le famiglie, che sono stati resi pubblici e attraverso i quali viene ricercata ed attuata l’alleanza con le famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si sta lavorando per costituire una solida identità d’Istituto, cercando di utilizzare esperienze e buone prassi, ma vi sono alcune difficoltà per sviluppare il senso d’appartenenza e di cooperazione da parte del personale. Sia gli aspetti di funzionamento che di sviluppo sono affrontati e gestiti, ma non sempre vi è chiarezza rispetto alle funzioni e ai ruoli, mancano dei protocolli e la definizione chiara di alcune procedure. Manca una concreta pianificazione dell’offerta formativa: non vi è la consuetudine alla individuazione di indicatori di esito ed alla misurazione dei risultati conseguiti. Risultano talvolta difficili il monitoraggio e la verifica sia dell’efficienza che dell’efficacia del servizio erogato. La promozione del lavoro di gruppo, la partecipazione alla definizione delle scelte (quindi, non soggetti passivi ma pienamente attivi), lo stimolo alla creatività e all’iniziativa personale e la promozione di un ambiente di lavoro per quanto possibile sereno è quanto si sta cercando di costruire già in questo anno scolastico creando un sistema organizzativo che possa rafforzare nel tempo la fiducia e il rispetto tra Dirigente, personale e portatori di interesse. Sono stati focalizzati alcuni obiettivi primari e dovranno essere messe in atto scelte strategiche ed operative prevedendo ad inizio d’anno un momento di condivisione e confronto interno ed esterno.Da migliorare il grado di partecipazione dei genitori a problematiche che interessano l’intera scuola.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La dirigenza coordina sia gli aspetti organizzativi sia gli aspetti didattici, definendo con le diverse componenti scolastiche responsabilità e compiti. La scuola promuove azioni di riflessione e valutazione sui processi, sulle azioni e sui risultati (qualità realizzata) a più livelli: - a livello di team - consigli (valutazione azioni didattiche e apprendimenti); - a livello di scuola collegio dei docenti (valutazione percorsi curricolari);
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle programmazioni a vari livelli non sempre vengono stabiliti indicatori ed obiettivi.Non esiste un monitoraggio sistematico, una rilevazione degli esiti. Già da quest’anno si sta formando maggiormente il personale in merito alla funzione e all’utilità di obiettivi misurabili e programmazioni chiare, definite e con griglie per la valutazione.Le schede progetto non sempre declinano obiettivi misurabili con descrittori definiti. Non si ha chiara evidenza di monitoraggio delle iniziative tese a un maggior coinvolgimento di tutti gli attori/soggetti e della ricaduta di questo sull’adeguamento di Politiche e Strategie. Non viene dimostrato un monitoraggio in itinere (prevista solo la scheda iniziale e finale) dei progetti che accedono alle risorse finanziarie di istituto; in questo modo non si ha evidenza di una valutazione ed eventuale adeguamento delle somme stanziate in relazione alle attività in corso. Va potenziata la riflessione e la valutazione dei processi, delle azioni e dei risultati a livello di scuola e territorio (valutazione integrata in prospettiva del bilancio sociale).
SNV - Scuola: BSIC86300C prodotto il :30/09/2015 09:02:26
pagina 62
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BSIC86300C
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29 30,2 Tra 500 e 700 € 27,1 28,6 Tra 700 e 1000 € 27,1 26,7 Più di 1000 € 16,8 14,5 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BSIC86300C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC86300C %
Riferimento Nazionale %
81,77
74,3
75,1
72,8
18,23
25,7
24,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BSIC86300C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC86300C % 86,67
79,7
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BSIC86300C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC86300C % 105,56
88,6
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BSIC86300C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC86300C %
19,23
16,2
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BSIC86300C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC86300C % 31,58
21,4
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BSIC86300C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86300C Collegio dei docenti Si 90,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 26,9 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 38 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 8,3 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BSIC86300C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC86300C Si 63 68 Si 77,8 67,1 No 2,8 2,3 No 25 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
2,8
10,8
10,6
No
7,4
10,1
10
No
0
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BSIC86300C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86300C Collegio dei docenti No 41,7 47 51,3 Consiglio di istituto Si 0,9 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,6 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 44,4 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BSIC86300C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC86300C Collegio dei docenti Si 63,9 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 21,3 30,6 Il Dirigente scolastico No 0,9 3,1 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,5 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24,1 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:BSIC86300C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86300C Collegio dei docenti Si 91,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,9 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 38 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,5 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BSIC86300C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86300C Collegio dei docenti No 74,1 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 69,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse Si 1,9 1 2 Il Dirigente scolastico No 15,7 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 2,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BSIC86300C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86300C Collegio dei docenti No 26,9 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 61,1 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 3,7 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 63,9 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,5 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,9 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BSIC86300C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86300C Collegio dei docenti No 33,3 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 39,8 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,2 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:BSIC86300C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86300C Collegio dei docenti Si 93,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 2,8 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 49,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 24,1 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,6 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC86300C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86300C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
95,56
61,1
55,4
55,6
n.d.
4,2
4,5
2,6
4,44
19,8
25,8
24,3
n.d.
17,3
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC86300C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC86300C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
70,59
42,3
39
40,1
7,19
10,4
8,4
8,8
17,65
24,1
34,9
29,6
4,58
25,4
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro con aree e compiti ben definiti che producono materiali, strumenti e progettualità. Nelle commissioni è garantita la rappresentatività di tutti i docenti dei vari ordini. Nella commissione Scuola Amica, con membri attivi docenti dei tre ordini scolastici, i ragazzi del CCR ed un rappresentante del personale ATA, sono discussi e coordinati i progetti/percorsi chiave dell’Istituto legati all’inclusività ed al protagonismo dei ragazzi, rappresentando la cornice pedagogica nella quale inserire azioni ed iniziative realizzate. Le responsabilità e le competenze sono espresse in regolamenti inseriti nel POF o in appositi documenti e sono attribuite in forma di incarico del DS o su base elettiva dal CD. Il CD quest’anno ha scelto una riduzione nel numero delle FS individuando tre aree fondamentali: POF-Alfabetizzazione, Handicap-DSA-BES, Valutazione. Si è riconosciuto a queste figure un ruolo strategico per la realizzazione del POF, perciò la distribuzione delle risorse per tali funzioni prevede un importo medio superiore ai 1000€.Vi è uno scostamento per la distribuzione del FIS a favore degli insegnanti, scelta della scuola è infatti potenziare la progettazione-didattica. La percentuale dei docenti e degli ATA che usufruisce del FIS è maggiore rispetto ai valori di riferimento, a dimostrazione delle molte attività aggiuntive messe in atto nell’Istituto. Così come risulta maggiore la quota di docenti ed ATA che percepiscono più di 500€
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una piena condivisione del piano annuale delle attività ed una diffusione dei mansionari. Non si ha chiara evidenza di monitoraggio delle iniziative tese a un maggior coinvolgimento di tutti gli attori/soggetti e della ricaduta di questo sull’adeguamento di Politiche e Strategie. Da implementare il coinvolgimento di tutto il personale, soprattutto ATA, nelle progettualità dell’Istituto. Si evidenzia l'esigenza di rafforzare la comunicazione nell’intento di renderla sempre più efficace, spedita e funzionale ed evitare eventuali fraintendimenti, (a tale riguardo sarà sicuramente utile il nuovo sito dell’Istituto attivo da settembre).
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BSIC86300C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC86300C 7
14,6
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: BSIC86300C prodotto il :30/09/2015 09:02:26
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BSIC86300C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC86300C 3812,00
6073,24
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: BSIC86300C prodotto il :30/09/2015 09:02:26
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BSIC86300C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC86300C 44,85
84,06
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: BSIC86300C prodotto il :30/09/2015 09:02:26
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BSIC86300C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC86300C % 15,65
14,4
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BSIC86300C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC86300C progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
15,7
11,5
15,5
1
10,2
8,2
13,3
0
1,9
4,8
9,4
0
55,6
55,2
48,5
0
32,4
35,3
28,4
0
10,2
13,6
11,6
1
34,3
39,1
36,6
0
38,9
28,9
27,3
1
23,1
29
20,6
0
28,7
17,2
14,9
0 0
16,7 17,6
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BSIC86300C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC86300C 4,00
3,1
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BSIC86300C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC86300C % 38,73
31,5
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: BSIC86300C prodotto il :30/09/2015 09:02:26
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:BSIC86300C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BSIC86300C Perche' ha permesso di avvicinare gli alunni alla musica classica in modo giocoso e partecipato, aiutandoli a sperimentare l'efficacia della musica stessa per esprimere le proprie emozioni e, nel caso della lirica, anche per raccontare storie. Perche' in tal modo si e' riusciti a far entrare gli alunni nel contesto della lingua straniera, cogliendone aspetti di vivacita' e di utilita' che, a volte, lo studio tende a mettere in secondo piano. Si e' trattato del progetto che ha coinvolto il maggior numero di alunni dell'Istituto, ed ha consentito di promuovere in modo diretto lo star bene fisico e psicologico con se' stessi e con gli altri.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,8 5,9 Basso coinvolgimento 12 11,6 Alto coinvolgimento 85,2 82,5
Situazione della scuola: BSIC86300C
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito in forma strategica i contributi e le risorse provenienti dal territorio e dal MIUR adottando scelte prioritarie in relazione agli obiettivi e alle finalità educative esplicitate attraverso il POF.Si evidenzia una distribuzione delle risorse su un numero contenuto di progetti, con una percentuale di 7 a fronte dei 10 della media nazionale e dei 14,6 della media provinciale, elemento che rivela una maggiore attenzione su alcune aree evitando la dispersione delle risorse ed una ricerca della qualità dell’offerta formativa sia per i docenti che per gli studenti. La convergenza da parte del CD delle scelte educative e progettuali fondamentali trova la sua cornice pedagogica nel Progetto Scuola Amica: promozione e valorizzazione della Convenzione sui Diritti, valorizzazione delle diversità, pratica della solidarietà, ascolto degli studenti, promozione della partecipazione, protagonismo diretto, revisione condivisa del Patto di corresponsabilità, progettazione di spazi e tempi per l’apprendimento e le relazioni.Nei progetti si è dato grande spazio ai linguaggi per la comunicazione: musica, teatro, arte, lingua italiana (come L2) ed inglese.I progetti sono oggetto di una valutazione finale da parte del CD.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È necessaria una migliore valorizzazione e diffusione delle buone pratiche ed un più efficace impiego delle competenze e della creatività del personale, da realizzare attraverso attività interne monitorate e valutate, volte a diffondere metodologie e prassi didattiche più idonee ed efficaci per raggiungere gli obiettivi formativi ed educativi attesi. A volte si registra la mancanza di una piena realizzazione dei progetti programmati per una non corretta pianificazione/coordinazione finanziaria ed amministrativa. Sia gli aspetti di funzionamento che di sviluppo sono affrontati e gestiti, ma non sempre vi è chiarezza rispetto alle funzioni e ai ruoli, mancano dei protocolli e la definizione chiara di alcune procedure.
SNV - Scuola: BSIC86300C prodotto il :30/09/2015 09:02:26
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito missione e valori nel POF, pubblicato sul sito e visibile alle famiglie. Nella programmazione delle attività didattiche non sempre però emerge l’attenzione al POF d’Istituto. Le scelte attuate per la gestione risultano coerenti, manca però una concreta pianificazione dell’offerta formativa: non vi è la consuetudine alla individuazione di indicatori di esito ed alla misurazione dei risultati conseguiti. Sia gli aspetti di funzionamento che di sviluppo sono affrontati e gestiti, ma non sempre vi è chiarezza rispetto alle funzioni e ai ruoli, mancano dei protocolli e la definizione chiara di alcune procedure. Manca una piena condivisione del piano annuale delle attività ed una diffusione dei mansionari. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BSIC86300C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC86300C 3
2,5
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
SNV - Scuola: BSIC86300C prodotto il :30/09/2015 09:02:26
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BSIC86300C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC86300C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
28,7 5,6
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
24,1
16,6
15,3
0
9,3
6,1
5,6
1
26,9
18,2
21,1
1
52,8
54,4
46
0
25
16,7
16,5
0
7,4
2,2
2,2
0 0
0,9 12
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BSIC86300C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC86300C % 48,89
36,1
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BSIC86300C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC86300C 14,28
29,1
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BSIC86300C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC86300C 0,20
0,5
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha sempre promosso per gli insegnanti iniziative di formazione e aggiornamento finalizzate ad innalzare le competenze relazionali, riflessive, comunicative, metodologie innovative in ambiti diversi quali le disabilità e le difficoltà di apprendimento. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti (42 docenti/57 nel questionario insegnanti si mostrano concordi con questa affermazione). Quest’anno si è realizzato un corso sull’autovalutazione di 8 ore che ha fatto confrontare in Focus Group tutti i docenti dei tre ordini di scuola. I docenti stessi hanno affermato l’importanza del confronto e dello scambio professionale per la definizione e il raggiungimento degli obiettivi comuni. Un altro corso ha riguardato l’uso delle Lim nella didattica (25 i docenti partecipanti, il 34% del totale). Tutti i docenti hanno partecipato alla formazione sull’utilizzo del registro elettronico.Molti docenti hanno aderito ad iniziative di formazione presenti nel territorio e nella provincia. La percentuale di docenti coinvolti nella formazione è molto più alta rispetto ai valori di riferimento (48,89% a fronte del 36,1 della provincia), pur avendo un investimento medio per la formazione che corrisponde circa alla metà; questo perché vi è un’alta partecipazione agli aggiornamenti in rete ed agli autoaggiornamenti. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa destinata ai progetti di formazione è bassa per mancanza di fondi. La scuola non "archivia" le esperienze formative del personale, creando una banca di dati ed esperienze fruibili da tutti, né tanto meno vengono messi a disposizione eventuali materiali forniti o creati durante i corsi. Non sempre vi è una ricaduta effettiva dei corsi effettuati.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le risorse umane sono considerate un elemento di forza per il conseguimento degli obiettivi prefissati, per l’attuazione dell’offerta formativa e l’erogazione dei servizi. La politica di gestione delle risorse umane è in pieno accordo con i piani del POF, il personale è supportato da: rendicontazione e trasparenza nell’applicazione delle decisioni assunte, definizione dei criteri per l'assegnazione dei compiti (CD), attribuzione di responsabilità e di opportunità di crescita professionale nel rispetto delle pari opportunità (CD), rispetto e attenzione verso situazioni particolari. Gli insegnanti utilizzano le proprie competenze e le valorizzano non solo nelle proprie classi (es. esperto di teatro interno, referenti di musica, referente informatica). La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per migliorare il più possibile la gestione delle risorse umane all’interno dei vari plessi nella suddivisione di incarichi, di attività laboratoriali, di progetti… L’impegno individuale è riconosciuto con incentivi economici, pur esigui, del fondo d’istituto. L’approccio a tematiche sociali e ad iniziative verso attività di solidarietà è sentito da quasi tutto l’Istituto.
Non tutte le competenze interne alla scuola sono raccolte, conosciute e condivise, anche se molto si è fatto nel corso di quest’ultimo anno. Vi è ancora un gruppo troppo ristretto di persone che si mette in gioco per aumentare l’offerta formativa dell’Istituto. Manca un progetto d’accoglienza per i neoarrivati.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BSIC86300C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC86300C per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
40,7
45,1
53,5
No
61,1
57,1
61,1
No
39,8
47,6
48,9
Si Si Si Si No Si Si Si
63,9 84,3 66,7 90,7 28,7 27,8 87 98,1
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BSIC86300C
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,9 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,6 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,5 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BSIC86300C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC86300C % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
4,1
4,5
6,9
0
16,9
9,7
9,9
0
5,5
5,6
6,6
3 2 11 8 0 11 11 11
7,7 5,1 8,2 8,1 5 4,3 10,7 16,3
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i docenti scelgono liberamente e consapevolmente a quale gruppo di lavoro aderire per contribuire a migliorare l’offerta formativa. Vi è un’alta varietà di gruppi di lavoro formalizzati. Esistono diverse commissioni di lavoro con rappresentati i tre diversi ordini scolastici: Scuola Amica, valutazione, inclusività, continuità. Sono diversi i compiti affidati ai presidenti dei consigli di interclasse della scuola primaria ed ai coordinatori della scuola secondaria. Ai primi il compito di migliorare la comunicazione interna. Ai secondi invece la possibilità di: visualizzare l’impegno degli altri colleghi di classe, essere riferimento per i genitori quando non risulti sufficiente il rapporto con l’insegnante della disciplina, promuovere il colloquio con il DS per i problemi che nella classe dovessero emergere, seguire con uno sguardo d’insieme l’andamento della classe. L’orientamento del DS è quello di affidare agli insegnanti stabili il coordinamento invitando tutti ad esercitarsi nella gestione della responsabilità oltre la disciplina poiché questo rappresenta un utile elemento nella crescita professionale. Buona la collaborazione tra docenti dei vari ordini di scuola nei gruppi di lavoro. Gli insegnanti riconoscono che la partecipazione ai gruppi di lavoro sia particolarmente stimolante, ci sia scambio di materiali e di informazioni e la produzione di materiali sia davvero utile con buona ricaduta sulla didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di buona qualità, ma che purtroppo non sono largamente condivisi ed utilizzati (es. il curricolo verticale) Non si conoscono le risorse (strumenti e materiali) disponibili nelle varie scuole dell’istituto, il loro elenco è conosciuto e controllato dai rispettivi referenti, ma non condiviso. La condivisione di risorse e materiali tra docenti dell’istituto infatti non è organizzata, ma spesso avviene in modo spontaneo. Da tempo non vengono programmati gruppi di ambito disciplinare, dipartimenti in verticale, anche fra ordini di scuola diversi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha sempre promosso per gli insegnanti iniziative di formazione e aggiornamento finalizzate ad innalzare le competenze relazionali, riflessive, comunicative e metodologie innovative in ambiti diversi. La percentuale di docenti coinvolti nella formazione è molto alta. Le risorse umane sono considerate un elemento di forza per il conseguimento degli obiettivi prefissati, per l’attuazione dell’offerta formativa e l’erogazione dei servizi. Non tutte le competenze interne alla scuola sono però raccolte, conosciute e condivise, anche se molto si è fatto nel corso di quest’ultimo anno. Esistono diverse commissioni di lavoro con rappresentati i tre diversi ordini scolastici. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di buona qualità, ma che purtroppo non sono largamente condivisi ed utilizzati. La condivisione di risorse e materiali tra docenti dell’istituto infatti non è organizzata, ma spesso avviene in modo spontaneo. Da tempo non vengono programmati gruppi di ambito disciplinare, dipartimenti in verticale, anche fra ordini di scuola diversi.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BSIC86300C
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,7 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 38
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BSIC86300C
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,2 19,4 8,3
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BSIC86300C
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,9 20,1 Bassa apertura 8,3 10,8 Media apertura 14,8 13,8 Alta apertura 50 55,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BSIC86300C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC86300C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 5 0
63 40,7
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
28,7
22,9
18,7
0 0 0
0 4,6 48,1
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BSIC86300C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC86300C per motivo) per motivo) 2
37
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
49,1
43,7
24
3
79,6
84,2
74,2
0
9,3
6
10,1
0
25,9
21,5
21,1
SNV - Scuola: BSIC86300C prodotto il :30/09/2015 09:02:26
pagina 96
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BSIC86300C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC86300C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
22,2 22,2
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
55,6
59
44,3
0
11,1
17,1
16,7
0
13
5,9
9,7
1
24,1
22,5
12
1
51,9
46,6
30,5
1
59,3
35,8
20,2
1 1
58,3 13,9
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BSIC86300C
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,9 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,6 21 Alta varietà (piu' di 8) 0,9 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BSIC86300C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC86300C Si 42,6 40,8 Si 68,5 70,1 No 1,9 4,2 No 16,7 14 Si 19,4 23,3 No 45,4 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
56,5
58,6
57,6
Si No No
60,2 44,4 9,3
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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pagina 99
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:BSIC86300C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BSIC86300C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
66,7
68,4
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola aderisce ad accordi di rete ed intese con Enti, Non si riscontrano significativi elementi di debolezza. Associazioni locali ed altre scuole del territorio col fine di promuovere un pieno utilizzo delle risorse umane, incentivare scambi e incontri fra scolaresche, realizzare progetti didattici comuni, attivare convegni per la formazione professionale docente, promuovere iniziative di ricerca sul campo per progetti definiti. Gli accordi prevedono forme di partecipazione finanziaria alle spese. In particolare: CTI3 (con compiti di documentazione, informazione, divulgazione, elaborazione di materiali per accoglienza, inserimento e integrazione degli alunni stranieri); CTRH (per sostenere il processo di integrazione di tutti gli alunni in situazione di handicap, favorire lo scambio di strumenti, esperienze e stabilire collaborazioni con enti/organismi operanti sul territorio); RSPP Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione; “Sport a scuola”; Orientamento, fra scuola secondaria di I e II grado; Rete amministrativa per la gestione dello stato giuridico del personale; Rete generalista Sebino; Convenzione regionale su “Benessere a colori” per il consumo della frutta a scuola; Rete cittadinanza e legalità.Anche gli accordi con l’EL sono buoni in quanto esso finanzia in modo cospicuo il piano del diritto allo studio (51900€), garantendo anche il trasporto degli alunni, il servizio mensa e la possibilità dell’anticipo (convenzione per le funzioni aggiuntive dei collaboratori scolastici con un contributo di 1000€).
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BSIC86300C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC86300C % 22,57
19,7
20
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 100
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BSIC86300C
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,7 Medio - basso livello di 33 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 57,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 7,2 5 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: BSIC86300C prodotto il :30/09/2015 09:02:26
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BSIC86300C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC86300C n.d.
4,9
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: BSIC86300C prodotto il :30/09/2015 09:02:26
pagina 102
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,9 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 5,6 7,5
Situazione della scuola: BSIC86300C
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative e spesso supplisce alle debolezze che la famiglia incontra. La partecipazione dei genitori alle proposte formative della scuola è alta. Il coinvolgimento avviene soprattutto attraverso la preparazione di materiali ed attività per la realizzazione di eventi, ma anche attraverso l’adesione a laboratori. La collaborazione scuolafamiglia trova una significativa affermazione nei Progetti condotti dagli insegnanti con gli alunni, condivisi, organizzati e realizzati assieme agli stessi genitori.I genitori degli alunni in entrata alla Sc. Secondaria vengono invitati a prendere visione e a sottoscrivere un “Patto educativo di corresponsabilità”; documento finalizzato a definire in modo dettagliato e condiviso i diritti e i doveri di ciascun membro della relazione scolastica, docenti, alunni e genitori. A quest’ultimi è richiesta una fattiva collaborazione nel gestire il percorso formativo promosso da ambedue le istituzioni. La partecipazione formale delle famiglie avviene grazie agli Organi Collegiali.Sono garantiti i colloqui individuali anche, se necessario, con la presenza di mediatori culturali. In questo caso la partecipazione è vicina al 100%. È utilizzato il registro elettronico come strumento di comunicazione on-line con le famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta essere debole la capacità di coinvolgere i genitori nei processi decisionali e strategici dell’istituto e negli incontri dal carattere prettamente formativo. La professionalità insegnante nel rapporto scuola/famiglia non è sempre chiara. Si è coscienti che sia da incentivare la partecipazione attiva dei genitori alle occasioni istituzionali, bassa è infatti la percentuale dei genitori votanti per i consigli di classe e di Istituto, Il sito scolastico non è ancora sentito come un importante strumento di comunicazione scuola-famiglia. Si sta realizzando un nuovo sito più efficiente con un’interfaccia funzionale per l’utenza; i contenuti saranno costantemente aggiornati ed integrati, rispetto alla situazione attuale, anche per una maggiore diffusione delle circolari, dei documenti e delle proposte formative dell’Istituto, per favorire la documentazione e la diffusione delle esperienze didattiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti ed ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative. La collaborazione scuola-famiglia trova una significativa affermazione nei Progetti condotti dagli insegnanti con gli alunni, condivisi, organizzati e realizzati assieme agli stessi genitori, Sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione. Risulta essere debole la capacità di coinvolgere i genitori nei processi decisionali e strategici dell’istituto e negli incontri dal carattere prettamente formativo. Si è coscienti che sia da incentivare la partecipazione attiva dei genitori alle occasioni istituzionali.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare le competenze di base (linguistiche e matematiche).
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre di almeno il 5% la percentuale degli studenti che si collocano nelle fasce di prestazione più basse innalzando i livelli superiori.
Capacità di contribuire proficuamente alla vita della comunità
Aumentare il coinvolgimento attivo, il protagonismo degli alunni e delle alunne. (N° coinvolgimenti)
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I ragazzi e le ragazze devono “apprendere a vivere”, questa espressione richiama l’importanza vitale della formazione nella sua inscindibile sintesi di umanizzazione cittadinanza. L’aspirazione alla ricerca di soluzione per i problemi fondamentali dell’uomo si nutre di conoscenze , anche sempre rinnovate, ma entro la loro dimensione relazionale: conoscenze come linguaggi di rapporto, unici in grado di impedire la dispersione dei saperi , che tali non sono senza il loro contesto. Questo riferimento unificante permette anche di chiarire che l’apprendimento avviene nel gruppo, è influenzato dal clima del gruppo, la personale condizione di agio nel gruppo produce qualità al proprio sapere individuale. La collaborazione, lo star bene sono precondizioni per apprender insieme, crescere insieme, prendersi insieme cura della autorealizzazione di ciascuno, dare impulso al pensiero collettivo e costruire il pensiero del gruppo. Questa è l’articolazione con la quale descrivere le competenze di cittadinanza responsabili di un miglioramento auspicato degli esiti sia nell’immediato che a distanza.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Revisione del curricolo: strutturazione per competenze, inserimento di prove di valutazione autentica/rubriche di valutazione per renderlo fruibile. Adozione di prove di verifica comuni per classi parallele in almeno due momenti dell’anno scolastico. Progettazione condivisa d'istituto di attività relative a contenuti comuni possibilmente con taglio interdisciplinare.
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Ambiente di apprendimento
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Monitoraggio dei processi e definizione di protocolli e procedure adeguate alle situazioni. Incremento della collaborazione tra docenti per un maggiore sviluppo delle azioni laboratoriali. Ricerca comune di strategie costruttive per favorire lo “star bene a scuola”.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Vedere adottati i curricoli di tutte le discipline in verticale nell’istituto attraverso il coinvolgimento e l’effettiva condivisione tra tutti i docenti dei diversi ordini e la dimensione trasversale e interdisciplinare della programmazione per competenze, con una ricaduta dall’infanzia alla secondaria; migliorare il lavoro collegiale e concorrere al raggiungimento di maggior omogeneità degli esiti tra le diverse classi ed ordini; mantenere alto il ruolo culturale della scuola nel territorio promuovendo la crescita, la maturazione, il coinvolgimento e l’istruzione degli alunni; migliorare il clima relazionale e professionale all’interno dell’istituto in modo da affiancare le famiglie nei compiti educativi, sono tutte azioni che concorreranno allo “star bene a scuola” e quindi al raggiungimento delle priorità individuate.