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Rapporto Autovalutazione Scuola I.S.I.S. "DA VINCI-PASCOLI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VAIS001009 I.S.I.S. "DA VINCI-PASCOLI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VAIS001009 Liceo VAPC00101L II A VAPS00101Q II A II B II C II D II E II F II G II H II I II L

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Alto Medio Alto Alto Alto Alto Alto Medio Alto Alto Alto Alto Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VAIS001009 0.4 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) alto e medio-alto il contesto di provenienza degli studenti. le categorie sociali di appartenenza delle famiglie degli alunni sono le seguenti: -imprenditori; liberi professionisti; commercianti-artigiani; operai (bassa percentuale). i livelli di occupazione sono alti. solo il 2% non paga la quota contributiva volontaria prevista dalla scuola. le risorse provenienti dalle famiglie costituiscono pertanto , per l'istituto, una importante opportunità per investimenti in aree progettuali curricolari ed extra curricolari, in dispositivi tecnologici (lim, netbook, notbook e infrastrutture). molti gli investimenti nella dotazione laboratoriale. bassa la percentuale di stranieri inseriti nella scuola (3%). non frequentano studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) CRITICITA': il ministero negli ultimi 3 anni è andato gradualmente riducendo i fondi concessi alla scuola. Questa riduzione ha creato non pochi problemi relativamente al mantenimento ordinario della scuola (pulizie, facile consumo, investimenti ecc..)e alla gestione delle aree progettuali (riduzione FIS del 46%). Anche l' ente provincia ha ridotto gradualmente gli interventi a favore della manutenzione e funzionamento dell'istituto. Considerata l'importanza sociale della scuola nei processi di inclusione sociale e integrazione, la scarsità di risorse presenti per gli stranieri e la scarsa maturazione di esperienze nella loro accoglienza da parte dei docenti dei licei possono favorire circoli viziosi, che rischiano di impoverire i Licei stessi di esperienze formative e culturali. per analoghi motivi fa riflettere la scarsa presenza di alunni di estrazione sociale modesta in una scuola che prepara "gradi più alti degli studi".


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La città di Gallarate, entro i cui confini sorge l’Istituzione scolastica, ha una popolazione residente di poco più di 50.000 abitanti. Per numero di abitanti il comune è al quattordicesimo posto, su 1544, nella Regione Lombardia e al terzo posto, su 141, nella provincia di Varese. Dal punto di vista socio economico la città e il territorio hanno avuto un ruolo attivo nella realizzazione del miracolo economico post bellico, nel settore tessile, ma non solo, con una posizione strategica all’interno del triangolo industriale. Fra gli effetti di tale ruolo: una forte immigrazione interna dalle regioni del sud, il consolidamento di un benessere diffuso in strati molto ampi della classe media, la diffusione di una cultura imprenditoriale, molto aperta alle relazioni con l’estero, che sta affrontando le sfide connesse con i modelli del post industriale. Peculiare della città, la vicinanza –meno di dieci chilometri- all’aeroporto della Malpensa: fulcro di un progetto, in gran parte fallito, che assegnando allo scalo il ruolo di hab internazionale, avrebbe innescato nell’area circostante un nuovo processo di sviluppo. Oltre a qualche infrastruttura stradale e recettizia e a una edificazione sovradimensionata rispetto alla domanda, le aspettative sul progetto Malpensa spiegano la forte immigrazione dall’estero e il fatto che a Gallarate tale immigrazione sia più alta, in percentuale, rispetto agli altri comuni della provincia. Buono è il rapporto con l'ente locale Provincia.

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L’area limitrofa è densamente urbanizzata: le abitazioni sorgono quasi senza soluzione di continuità fra un confine comunale e l’altro. Uno di questi confini collega Gallarate con la città di Busto Arsizio, primo centro per popolazione della provincia e sesto nella regione. Questa particolare configurazione geografica ha delle conseguenze facilmente verificabili: 1)un forte tasso di pendolarità a corto raggio, in entrata dai comuni più piccoli -si stima che ogni giorno circa 30.000 persone raggiungano Gallarate da fuori-, una prevalenza di popolazione scolastica secondaria superiore da fuori comune –questo Istituto è frequentato per poco più del 40% da residenti nella stessa città-,2) una possibilità concreta di trovare la stessa offerta scolastica “concorrenziale” nella città confinante.)Il servizio di pendolarismo implica richieste di servizi di accoglienza per gli studenti quali prescuola e postscuola.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VAIS001009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

77.137,00

11.967,00

5.178.155,00

298.098,00

0,00

5.565.357,00

Gestiti dalla scuola

58.788,00

113.420,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

172.208,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

276.207,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

276.207,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

82.278,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

82.278,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

5.585,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.585,00

20.321,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.321,00

367.442,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

367.442,00

Istituto:VAIS001009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,2

0,2

79,8

4,6

0,0

85,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,9

1,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,6

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

4,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

PROVINCIA

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

ALTRI PRIVATI

5,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VAIS001009

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

28,1

21,3

28,5

40,6

38,6

44,1

31,3

40,1

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 34,4 38,0 Totale adeguamento 65,6 62,0

Situazione della scuola: VAIS001009

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture è buona. L’ente Provincia ha provveduto, negli anni , a curare la manutenzione ordinaria e straordinaria. Edificio e arredi rispettano le norme relative alla sicurezza. Ottime e funzionali le strutture per disabili. L’edificio si trova in zona centrale, posto in area verde, raggiungibile a piedi dalla stazione ferroviaria. La città dispone comunque di un servizio di trasporti efficiente. La scuola serve l’utenza di altri 20 comuni del distretto, buono il servizio trasporti. Iniziata nel 2005 la fase di informatizzazione e digitalizzazione dell’istituto. Grande aiuto è stato fornito dai bandi: generazione Web, bando regionale/ministeriale, ha permesso alla scuola di dotarsi di dispositivi individuali netbook- e di Lim per molte aule della scuola. La partecipazione ad altri bandi ha consentito di ottenere finanziamenti per le infrastrutture, per l’acquisto di altri dispositivi collegiali e individuali. Ogni aula dispone di PC per la gestione del registro elettronico. Le risorse economiche disponibili sono quelle derivanti da: 1)partecipazione a bandi regionali, nazionali, europei 2)famiglie degli alunni 3)Associazione "Amici dei Licei" che prevede quote associative e donazioni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni le direttive ministeriali legate alla spesa pubblica hanno prodotto una consistente diminuzione dei finanziamenti MIUR(inerenti al FIS, al funzionamento, alla formazione/aggiornamento) nonché degli Enti locali e Provincia che ha inciso sulla riduzione degli investimenti. Difficile ottenere sponsorizzazioni per la presenza, sul territorio, di una crisi economica importante. La riduzione del FIS ha prodotto un livello alto di conflittualità fra docenti -distribuzione delle risorse-. Ridotti anche i fondi da destinare alla formazione/aggiornamento.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VAIS001009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VAIS001009 78 88,6 10 11,4 100,0 - Benchmark* VARESE 7.881 82,5 1.670 17,5 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VAIS001009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VAIS001009

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

5

6,4

55+ %

N°

34

43,6

Totale %

TOTALE

39

50,0

100,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

214

2,7

1.566

19,9

3.025

38,4

3.076

39,0

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VAIS001009 prodotto il :10/10/2015 18:56:57 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VAIS001009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VAIS001009 97,6 2,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VAIS001009 - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

Istituto:VAIS001009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 6,1 20 24,4 18 22,0 810 9.845 80.068

11,0 11,8 21,1

1.882 21.407 99.999

25,7 25,7 26,3

1.419 17.160 99.999

19,4 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 39

47,6

3.220 35.012 99.999

43,9 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VARESE LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

102

96,2

-

0,0

2

1,9

2

1,9

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VAIS001009

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,3 33,9 0 1,2 0 0,6 68,8 64,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 34,4 43 25 19,6 21,9 12 18,8 25,4

Situazione della scuola: VAIS001009

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’88,6% dei docenti è a tempo indeterminato. Questo dato importante costituisce una risorsa per i licei che in questo caso possono usufruire di stabilità e continuità. L’età media è molto alta, superiore ai 45 anni, ma anche in questo caso la consistenza dell’esperienza rappresenta un punto di forza. Il 98% possiede lauree , master e titoli di specializzazione. Il dirigente è al suo decimo anno di direzione nell’istituto. Buoni i rapporti con il collegio e con il personale ATA. Basso il livello di conflittualità pertanto la gestione delle dinamiche e dei processi di interazione sono stati positivi e produttivi per lo sviluppo di un clima favorevole alla didattica, all’innovazione, alla sperimentazione. La progettazione di un adeguato sistema di ascolto del “cliente” (informatizzazione delle comunicazioni in ingresso e uscita, de materializzazione) ha consentito scambi efficaci e veloci con le famiglie e risposte adeguate ai loro bisogni. Larga intesa con lo staff, rimasto lo stesso nel 70% dei casi e con il quale si è costruito un produttivo metodo di lavoro. Ottimi i rapporti con l’area amministrativa , la condivisione di una politica di “non capitalizzazione” e tesa all’investimento ha permesso di ottenere grandi risultai nei settori della digitalizzazione, della didattica laboratoriale , dell’innovazione metodologica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Purtroppo gli insegnanti “giovani” che hanno insegnato nell’istituto –contratto a tempo determinato- negli ultimi 5 anni hanno dimostrato di possedere competenze di materia e pedagogiche più basse (60%), questo ha creato non pochi problemi nella gestione ed erogazione della didattica. L’età avanzata dei docenti della scuola, che potrebbe rappresentare una criticità, risulta invece una risorsa importante. Solo negli ultimi 5 anni si è cominciato a lavorare sistematicamente sulla certificazione linguistica a vantaggio dei percorsi CLIL. Ancora basso il numero dei docenti certificati (15%). Il MIUR non ha certo favorito l’attività di formazione dei docenti in questo settore, in molti casi gli insegnanti hanno dovuto frequentare i corsi e sostenere gli esami a proprie spese


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VAIS001009

% classe 1

classe 2

25

89,3

% classe 2

classe 3

22

91,7

% classe 3

classe 4

36

97,3

% classe 4 26

89,7

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

292

94,2

316

96,6

310

95,7

308

96,6

2.806

87,6

2.953

90,1

3.163

92,6

3.168

92,3

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VAIS001009

% classe 1

classe 2

9

32,1

% classe 2

classe 3

3

12,5

% classe 3

classe 4

10

27,0

% classe 4 4

13,8

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

95

30,6

86

26,3

68

21,0

63

19,7

799

24,9

833

25,4

786

23,0

698

20,3

6.311

18,5

6.724

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VAIS001009

% classe 1

classe 2

221

90,9

% classe 2

classe 3

214

93,4

% classe 3

classe 4

238

94,4

% classe 4 220

94,0

- Benchmark* VARESE

1.539

88,7

1.399

93,6

1.384

91,7

1.381

94,1

16.045

86,8

14.976

89,7

14.830

89,3

14.325

91,6

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

LOMBARDIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VAIS001009

% classe 1

classe 2

60

24,7

% classe 2

classe 3

56

24,5

% classe 3

classe 4

69

27,4

% classe 4 49

20,9

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

437

25,2

390

26,1

406

26,9

339

23,1

4.804

26,0

4.691

28,1

4.711

28,4

3.926

25,1

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: VAIS001009

61-70

71-80

1

7

81-90 7

91-100 16

Lode 10

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

2,4

17,1

17,1

39,0

24,4

0,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDI A ITALIA

15

106

81

79

67

1

4,3

30,4

23,2

22,6

19,2

0,3

170

845

1.106

837

533

34

4,8

24,0

31,4

23,7

15,1

1,0

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: VAIS001009

61-70 9

71-80 43

81-90 71

91-100 44

Lode 29

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

2

4,5

21,7

35,9

22,2

14,6

1,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDI A ITALIA

73

375

424

300

174

3

5,4

27,8

31,4

22,2

12,9

0,2

946

4.407

4.843

3.124

1.908

78

6,2

28,8

31,6

20,4

12,5

0,5

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VAIS001009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

VARESE

-

0,3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,6

LOMBARDIA

-

0,5

-

0,2

-

0,5

-

0,4

-

0,4

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VAIS001009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

0,8

0

0,0

2

0,8

0

0,0

1

0,5

VARESE

-

0,2

-

0,1

-

0,5

-

0,5

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,2

-

0,7

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli scrutini mostrano al liceo scientifico un risultato tendenzialmente migliore rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale in termini di ammissioni, mentre, in termini di sospensione del giudizio, il risultato dell’istituto è generalmente migliore rispetto alla media provinciale e regionale. Buono il dato relativo alla sospensione del giudizio in seconda e in quarta liceo classico. Nessuno studente ha abbandonato gli studi al liceo classico. Positivo infine il dato dei diplomati al liceo classico, vista la prevalenza delle due fasce più alte

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Trasferimenti superiori alla media provinciale, regionale e nazionale sia al Liceo scientifico sia al Liceo classico. Sospensioni del giudizio superiori allle medie provinciali, regionali e nazionali in prima e terza liceo classico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 20

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'istituto, grazie anche a interventi mirati sull'orientamento e sul recupero, ha conseguito risultati complessivamente positivi in termini di successo formativo, come si può evincere sia dai dati relativi agli ammessi alle classi successive sia al numero di sospensioni; tale risultato compensa la criticità emersa in qualche classe del liceo scientifico e classico relativamente ai trasferimenti, nella maggo parte dei casi consigliati dall'istituo stesso per evitare allo studente un insuccesso al termine dell'anno scolastico. Anche le valutazioni conseguite dai diplomati sono in linea, e al liceo classico superiori, rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il risultato medio dell'istituto nelle prove standardizzate di matematica risulta decisamente superiore sia al livello nazionale che regionale ed anche rispetto agli esiti di scuole con background simile. Gli esiti del liceo scientifico sono uniformi tra le classi ed entro le classi con più del 75% di alunni che si attesta nei livelli più alti. Inferiore al dato regionale dei licei è l'esito dell'unica classe di liceo classico che tuttavia può essere comunque considerato un dato positivo essendo simile al risultato nazionale dei licei e considerata la particolarità del percorso di studio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti della prova di italiano Dall’analisi del report emergono degli errori nell’elaborazione dei dati relativamente alla prova di italiano da parte dell’INVALSI: 1)il punteggio medio delle classi di liceo non coincide con quello dell’istituto nonostante esso sia formato da sole classi di liceo; 2) il punteggio medio attribuito al liceo classico VAPC00101L è minore rispetto all’esito dell’unica classe di liceo classico dell’istituto su cui si è basato il punteggio attribuibile a VAPC00101L. L’alta percentuale di cheating che ha considerevolmente abbassato i risultati osservati della prova di italiano anche di 54 punti percentuali, non risulta coerente con la fisionomia di alcune classi che hanno visto la presenza anche di due docenti di sorveglianza non di materia e per le quali non è stata rilevata la problematica durante la prova di matematica.L'alta % di cheating ha determinato una elevata varianza tra le classi sopratutto con gli esiti del liceo classico(bassi) e quelli di scienze applicate(alti)non coerenti con andamento abituale. Nel passato ad alcune classi è già stata attribuita una % di cheating non trascurabile, sulla base di rielaborazioni non coerenti con i verbali di sorveglianza degli osservatori esterni inviati dal MIUR proprio nelle stesse classi dai quali non sono emersi comportamenti non corretti. A seguito di queste anomalie il NDV ritiene di non considerare attendibili i dati emersi dalla rilevazione nazionale per la prova di italiano.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 22

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato i dati invalsi (associate entrambe le materie) non sono attendibili in quanto riportano un alto livello di cheating in italiano, dato non riconosciuto dalla scuola. pertanto la valutazione assegnata è "positivo" .


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove lo sviluppo delle competenze di cittadinanza negli studenti fin dal loro ingresso nell’istituto. A. COMUNICAZIONE Il coordinatore di classe sollecita gli studenti a riflettere sul “Patto di corresponsabilità” nel quale gli studenti si impegnano a tenere un comportamento collaborativo con tutti gli attori della scuola, rispettoso di ruoli, persone, istituzioni e strutture. Si richiamano anche i criteri comuni di valutazione del comportamento del POF che valorizzano: ola partecipazione propositiva degli studenti alla vita della classe e dell’istituto, ola collaborazione tra pari, ol’iniziativa e l’autonomia nella realizzazione dei compiti oi comportamenti che favoriscono la coesione dei gruppi B. PROGETTAZIONE DIDATTICA CURRICOLARE E EXTRACURRICOLARE Il consiglio di classe, nell’individuare obiettivi trasversali, strategie e metodi per realizzarli, indica come prioritario lo sviluppo: a. della partecipazione responsabile, collaborativa e inclusiva alla vita della classe e alle proposte didattico-educative; b. di un atteggiamento responsabile, consapevole, attivo e creativo nell’organizzazione dei tempi e delle modalità di studio; c. di attenzione e sensibilità rispetto ai temi e ai problemi della contemporaneità L’istituto attiva progetti specifici curricolari ed extracurricolari nei quali gli studenti sono stimolati a analizzare problemi, offrire soluzioni, discutere, motivare e negoziare proposte

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se gli obiettivi sono condivisi nell’istituto, e sono presenti criteri comuni per la valutazione del comportamento si evidenziano due criticità: 1.OMOGENEITÀ Non si può dire omogeneo in tutte le classi lo standard sia per quanto riguarda l’obiettivo A. che il B. Per quanto riguarda A. l’attenzione e l’efficacia dei docenti nel promuovere la consapevolezza dei diritti e dei doveri degli studenti è piuttosto differenziata. Per quanto riguarda B., anche la progettazione didattico-formativa dei vari consigli di classe non sempre è efficacemente volta allo sviluppo dell’autonomia e della partecipazione attiva e collaborativa degli studenti. 2.VALUTAZIONE Attualmente l’istituto non si è dotato di strumenti e indicatori per la valutazione delle competenze di cittadinanza diversi dall’osservazione del comportamento. Un’analisi del collegio docenti o dei dipartimenti per individuare criteri comuni per l’istituto è un momento essenziale per l’attivazione del processo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 24

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Motivazione del giudizio assegnato Nel complesso si può dire che Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti sia buono;un gruppo ha raggiunto un livello di competenze chiave e di cittadinanza elevato; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate: gli studenti sollecitati a tenere un comportamento collaborativo, generalmente, lo prediligono anche se permangono in alcune classi comportamenti opportunistici e improntati allâ&#x20AC;&#x2122;individualismo. Sono inoltre del tutto sporadici i casi di bullismo o di violazione grave delle regole (0.2%). La maggior parte degli studenti raggiunge unâ&#x20AC;&#x2122;adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza come strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti lâ&#x20AC;&#x2122;osservazione del loro comportamento e il successo delle iniziative autonomamente ideate e realizzate dagli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VAIS001009 VARESE LOMBARDIA ITALIA

96,7 52,5 54,3 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VAIS001009

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 78,1

11,9

VARESE

73,4

LOMBARDI A

68,9

Italia

65,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

10,0

59,6

26,0

14,4

77,6

20,4

2,2

82,7

11,1

6,2

19,8

6,8

46,1

27,0

26,9

56,3

25,8

17,9

67,7

19,7

12,6

18,9

12,1

44,4

25,7

29,9

55,9

23,2

20,9

61,4

18,6

20,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VAIS001009

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

76,2

13,9

10,0

67,9

5,5

26,5

82,7

8,5

8,8

82,7

VARESE

72,5

10,4

17,0

47,0

11,0

42,0

54,1

15,0

30,9

LOMBARDI A

64,7

13,2

22,1

44,8

14,4

40,8

51,0

16,0

33,1

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

Nessun CFU (%)

8,7

8,7

64,8

8,8

26,5

58,5

12,0

29,5

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VAIS001009 VARESE LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 206 81,4 47 8.711 61,6 5.432 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616

TOTALE 18,6 38,4 33,4 29,6

253 14.143 79.306 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VAIS001009 - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 197 97,5 36 78,3 4.171 42.527 276.676

92,9 91,0 90,9

1.980 15.752 93.486

72,2 70,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VAIS001009 liceo classico

7 -

8

9

2

9

10 9

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5

0,0

6,9

31,0

31,0

13,8

17,2

- Benchmark* VARESE LOMBARDI A ITALIA

4

28

100

126

48

29

1,2

8,4

29,9

37,6

14,3

8,7

64

276

816

1.195

545

277

2,0

8,7

25,7

37,7

17,2

8,7

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 scienze VAIS001009 liceo umane

7 4

8 12

9

10

29

8

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

7,5

22,6

54,7

15,1

0,0

0,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDI A ITALIA

97

206

244

111

13

5

14,3

30,5

36,1

16,4

1,9

0,7

833

2.039

1.908

979

138

36

14,0

34,4

32,2

16,5

2,3

0,6

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VAIS001009 liceo scientifico

7 7

8 27

9 61

10 89

Lode 42

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

9

3,0

11,5

26,0

37,9

17,9

3,8

- Benchmark* VARESE LOMBARDI A ITALIA

85

253

519

547

179

60

5,2

15,4

31,6

33,3

10,9

3,7

696

2.596

5.271

6.001

2.182

867

4,0

14,7

29,9

34,1

12,4

4,9

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8


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pagina 30

2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VAIS001009 235 46 19,6 229 44 19,2 246 35 - Benchmark* VARESE 5.703 2.580 45,2 5.764 2.522 43,8 6.157 2.282 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

14,2 37,1 38,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VAIS001 009

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

15,2

2,2

8,7

47,8

26,1

0,0

4,5

15,9

29,5

29,5

20,5

0,0

8,6

11,4

17,1

45,7

17,1

0,0

VARES E

12,1

23,5

25,7

24,6

14,1

0,0

13,5

26,1

26,0

20,2

14,3

0,0

11,5

27,7

25,4

26,8

8,6

0,0

LOMBA RDIA

13,7

25,6

25,3

23,1

12,4

0,0

14,4

26,6

25,0

20,6

13,3

0,0

13,4

25,7

26,4

26,7

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.

% T.Deter.

5,1

24,1

VAIS0010 09

% Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

8,9

7,6

54,4

5,0

29,7

5,9

5,0

54,5

1,8

32,1

0,0

3,6

62,5

- Benchmark* VARESE

5,3

45,2

9,2

12,8

27,5

4,9

39,6

7,2

13,3

35,1

4,6

44,4

5,9

13,2

31,9

LOMBAR DIA

5,7

38,7

10,5

15,4

29,8

5,0

39,7

8,4

14,7

32,1

4,5

44,3

6,1

14,5

30,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VAIS001009 2,5 6,3 91,1 0,0 6,9 93,1 0,0 1,8 98,2 - Benchmark* VARESE 1,0 13,7 85,2 1,0 14,6 84,5 1,0 14,6 84,4 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VAIS001009 - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

53,2 53,1 45,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VAIS001009 - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

69,3 50,3 46,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VAIS001009 - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

50,0 46,7 44,1 48,9

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Istituto: VAIS001009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 30,4 2,5 8,9 0,0 1,3 3,8 15,0 17,4 13,9

5,0 7,8 13,5

12,3 13,0 8,6

6,3 6,6 7,0

2,8 3,0 2,9

7,0 8,7 14,5

10,2 11,4 7,7

6,2 6,6 6,8

2,7 2,6 2,8

8,3 9,8 15,5

11,0 10,3 7,1

7,3 7,1 7,2

2,4 2,9 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

6,0 7,2 5,6

Istituto: VAIS001009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 23,2 1,8 17,9 1,8 0,0 5,4 19,3 17,7 12,7

0,0

5,4 6,8 5,8

Istituto: VAIS001009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,9 1,0 5,9 2,0 0,0 8,9 17,5 16,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

4,9 8,1 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I nostri Licei preparano in modo eccellente gli studenti ai corsi universitari. Questa affermazione è confortata dai dati: l'80% dei nostri studenti si iscrive all'Università ottenendo brillanti risultati, i 3/4 di loro conseguono più della metà dei crediti universitari dei primi due anni (ben al disopra della media provinciale, regionale, nazionale), e li ottengono in maniera adeguata in tutte le macro aree di riferimento. Sceglie di accedere al mondo del lavoro circa 1/5 dei nostri diplomati, e, pur non essendo una scola professionalizzante, la stragrande maggioranza di loro trova occupazione nei primi due anni (mediamente l'80%) con predilezione al settore dei servizi (mediamente 55%).

pagina 32

Vi sono ancora delle difficoltà nell'accedere ai dati relativi al successo universitario degli alunni diplomati, così come ai dati occupazionali per coloro che optano di entrare nel mondo del lavoro.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 33

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Tutti i monitoraggi effettuati dal nostro Istituto confermano che il numero di immatricolati è superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. CosÏ come molto positivi sono i risultati conseguiti, in termini di CFU, nei primi due anni di corso universitario.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: VAIS001009

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 17 Medio - basso grado di 5,6 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 40 Alto grado di presenza 44,4 37,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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pagina 35

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VAIS001009 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIS001009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

77,6

78,1

Si

88,9

79,3

77,7

Si

88,9

82,8

78,2

Si

88,9

77,2

75,6

Si

77,8

73,7

72,2

Si

50

44,4

50,1

Si

72,2

64,2

64,3

No

11,1

22

23,1

No

11,1

15,1

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti che si sono succeduti nel corso dell'ultimo decennio hanno operato seguendo un piano ben preciso che si è costantemente arricchito nel tentativo di sviluppare conoscenze orientate ad un'osservazione attenta della realtà. Questi sforzi sono il risultato della ricerca didattica finalizzata a: - identificare sempre nuove strategie che permettano una curricolarità progressiva e lineare - insegnare ad organizzare con ordine e coerenza le informazioni assimilate - collegare le problematiche incontrate nello studio con l'esperienza personale - cogliere nel tessuto sociale della comunità gallaratese le opportunità di personale realizzazione I dipartimenti disciplinari si sono impegnati negli ultimi anni a predisporre gli statuti disciplinari che hanno trovato spazio in un Testo Unico denominato "Allegati al POF" in cui sono indicate chiaramente le competenze che gli alunni debbono acquisire di anno in anno. Sono attivi presso i nostri Licei più di 60 progetti, di questi 46 sono relativi all'ampliamento dell'offerta formativa e sono tutti riferibili ai curricula dell'istituto. Sono raccolti in due grandi aree di intervento, le attività curricolari ed extracurricolari, a loro voltà articolate in attività interne all'istituto ed esterne. Nella stragrande maggioranza dei casi assumono la fisionomia del "laboratorio", ove cioè l'alunno è chiamato ad organizzare le conoscenze in modo da dedurre nuove soluzioni, strategie e/o procedimenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito dell'autonomia non sono state individuate quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attività. La delibera del Collegio dei docenti che ha dato vita al Liceo scientifico ad integrazione musicale, non sfrutta una quota del monte ore, inoltre è finanziato con apposito contributo delle famiglie.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: VAIS001009

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4,3 Medio - basso grado di 16,7 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 38,7 Alto grado di presenza 38,9 35,2 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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pagina 37

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:VAIS001009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIS001009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

94,4

84,9

83

Si

83,3

79,3

67,2

Si

77,8

60,8

62,4

Si

100

94,8

95,3

Si

55,6

51,7

49,5

Si

88,9

87,5

91,6

No

44,4

51,3

58,4

Si

44,4

42,2

51,8

No

11,1

11,6

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola sono presenti i dipartimenti disciplinari che si riuniscono almeno 6-7 volte nel corso dell'anno in date stabilite già a settembre. Hanno il compito di progettare la didattica arricchendola anche con precise scelte innovative (l'introduzione nella didattica della lingua latina del metodo Ørberg o del conversatore in lingua per le lingue straniere ecc.). Le indicazioni dei dipartimenti sono di riferimento ai singoli di docenti che operano nei Consigli di classe e che hanno il compito di realizzare la didattica indicando in un modello comune a tutta la scuola per la progettazione le personali linee guida (la cosiddetta scheda B), questa doverosa precisazione ha lo scopo di correggere un'errata indicazione inserita negli "Indicatori" del RAV dove si era indicata l'assenza di tale modello. I dipartimenti disciplinari si sono impegnati negli ultimi anni non solo a predisporre gli statuti disciplinari (che hanno trovato spazio in un Testo Unico denominato "Allegati al POF" in cui sono indicate chiaramente le competenze che gli alunni debbono acquisire di anno in anno), ma organizzano anche prove comuni per classi parallele al fine di monitorare conoscenze e competenze. Sulla base di questi risultati i dipartimenti revisionano la progettazione

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ancora inadeguata è la progettazione di moduli o unità didattiche per il recupero delle competenze. si tende a ripetere, nelle azioni destinate appositamente al recupero, la metodologia applicata alle lezioni curricolari. andrà organizzata una formazione ad hoc sui temi della didattica modulare.


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pagina 38

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: VAIS001009

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 28

Riferimento Nazionale % 25,6

11,1

22

17,4

55,6

50

56,9

Nessuna prova


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pagina 39

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: VAIS001009

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 62,9

Riferimento Nazionale % 64,1

33,3

17,2

14,7

22,2

19,8

21,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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pagina 40

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,6 56,9

Riferimento Nazionale % 62,2

16,7

18,5

14,1

27,8

24,6

23,7

Situazione della scuola: VAIS001009

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dei Licei di Gallarate utilizzano criteri comuni di valutazione. Nella sezione degli Allegati al Pof denominata "Statuto delle discipline" questi criteri sono declinati in modo molto dettagliato attraverso delle "griglie di valutazione". I docenti si incontrano almeno tre volte l'anno per riflettere sui risultati degli studenti. Per quanto attiene le prove comuni oltre alle cosiddette prove I.N.V.A.L.S.I i nostri licei fin dall’a.s. 2005-2006 hanno proposto autonome prove al fine di monitorare gli apprendimenti e di conseguenza autovalutare il servizio. Per l’anno scolastico 2014-2015 sono state previste le seguenti prove: Italiano in tutte le prime di tutti i licei, Latino nelle seconde del l. sc. di ordinamento e al classico e infine nelle quinte Italiano-Matematica o Fisica al LS di ordin., Italiano-Matematica o Fisica o Scienze al L. S Applicate, Italiano al L. classico. Sono adottati criteri comuni di correzione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola manca un referente della progettazione didattica e valutazione degli studenti. L'attività e direttamente delegata ai dipartimenti che riflettono, però, sulle questioni in alcuni riunioni in particolare all'inizio dell'anno scolastico. La scuola, a parte l'ECDL e la competenza linguistica, non utilizza altre forme di certificazione delle competenze se non quelle condivise nell'ambito dei consigli di classe. A seguito della valutazione degli studenti, l'istituto attiva forme di recupero differenziate (sportelli, patti formativi, recuperi in itinere, recuperi in orario extracurricolare). Tali interventi didattici specifici (es: intervento sul metodo di studio) non soddisfano le esigenze della dirigenza perché mancano di strutturazione della metodologia che viene richiesta nella didattica modulare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: VAIS001009

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,8 61,3 Orario ridotto 5,6 10,4 Orario flessibile 16,7 28,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:VAIS001009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VAIS001009 modalità) modalità) modalità) Si 100,0 97,0 96,9 No

38,9

45,7

40,0

No

5,6

1,3

3,0

No

5,6

7,8

8,2

No

0,0

0,4

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:VAIS001009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VAIS001009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

96,6

94,4

Si

88,9

84,9

81,7

No

5,6

1,7

3,7

No

0

2,2

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza e coordina gli spazi laboratoriali assegnando a docenti referenti la responsabilità di gestione dei diversi spazi. Tali docenti curano lo stato delle attrezzature, il portfolio giornaliero e settimanale di utilizzo da parte delle varie classi, l’aggiornamento dei dispositivi e delle attrezzature. Precedenza all’utilizzo dei laboratori scientifici viene data all’indirizzo di scienze applicate. Per il laboratori linguistici vi sono, invece, pari opportunità di utilizzo. Il liceo classico è l’indirizzo che meno utilizza i laboratori prevalentemente di area scientifica. La direzione, in collaborazione con i referenti di laboratorio, con i tecnici informatici e scientifici e con la segreteria, cura dotazione e aggiornamento delle attrezzature con i piani di fattibilità economico-finanziaria. Un’attenta organizzazione interna consente di conoscere in tempo reale stato delle attrezzature e richieste di aggiornamento-acquistomanutenzione . La scuola offre la possibilità di frequentare i vari laboratori anche in orario extrascolastico mediante l’organizzazione di corsi (ECDL, microscopia, fisica, scienze, certificazione linguistica, uso della biblioteca..). la durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di ottime strutture a norma. Un numero più alto di laboratori consentirebbe però una miglior organizzazione oraria di utilizzo da parte delle varie classi con una più equa distribuzione .

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola, negli ultimi anni, ha promosso la sperimentazione di modalità didattiche innovative: dall’introduzione della didattica laboratoriale con la formazione in collaborazione con i docenti del MIT di Boston (hands’ on), all’introduzione dei conversatori di madrelingua (network con gli USA). Importante innovazione metodologica è stata introdotta con le “settimane della scienza” che hanno favorito la divulgazione scientifica e la didattica operativa. Alcuni docenti sperimentano il Book in progress (libro di testo autoprodotto e in continua evoluzione grazie anche all’apporto degli alunni). Da 2 anni si sta sperimentando la metodologia del “debate” (rete regionale) sia in orario curricolare che extra (circoli di debate). Grande impulso è stato dato allo sviluppo tecnologico (LIM e dispositivi individuali) per la promozione di una didattica multimediale.Sono state costituite molte reti che hanno facilitato la collaborazione anche fra docenti di ordini diversi di scuola. Tali partenariati, oltre al confronto, hanno favorito l’innovazione metodologica

Subarea: Dimensione relazionale

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tutta l'area dell'innovazione didattico-metodologica non è stata adeguatamente sostenuta da finanziamenti ministeriali e/o regionali, con l'esclusione dei progetti "settimana scienza" e Generazione Web.i fondi FIS negli ultimi 3 anni si sono consistentemente ridotti rendendo difficoltosi i percorsi dell'innovazione e della formazione.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VAIS001009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS001009 % n.d. n.d. 30 45,8 44,9 30 33,8 28,7 40 37,6 44,9

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VAIS001009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS001009 % n.d. n.d. 43 55 53,1 29 39,2 36,7 29 38,9 37,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VAIS001009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIS001009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 45,1 41,8 43,5 Azioni costruttive 33 28,4 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie 33 36,7 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VAIS001009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIS001009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 50,9 44,7 47,3 Azioni costruttive 40 27,4 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 20 33 39,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:VAIS001009 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS001009 %

Riferimento Nazionale %

0,73

5,1

4,9

4,2

0,78

4,6

3,5

3,4

0,34

3,6

2,2

2,3

0,76

2,3

1,7

1,8

0

0,7

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:VAIS001009 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS001009 % 13,41

20,6

26,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

VAIS001009 VARESE LOMBARDIA ITALIA

VAIS001009 VARESE LOMBARDIA ITALIA

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 39,6 46,4 50,8 29,3 31,8 40,1 35,6 39,5 47,6 56,9 63,3 75,2

IV anno di corso 53,8 48,0 56,0 82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 28,5 39,0 42,7 35,2 38,8 45,6 35,8 39,6 47,6 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 54,6 54,9 53,5 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) la dimensione relazionale è molto curata: dai patti formativi e i la scuola rileva come elemento di debolezza quello della contratti di classe alla riflessione su regole e comportamenti. mancanza di risorse, sia umane che economiche. Nella scuola funziona un servizio di ascolto e consulenza psico-pedagogica. Le counsellor intervengono anche nelle classi , quando le dinamiche e i processi di interazione presentano aspetti problematici che rendono patologica la comunicazione fra pari e/o fra docente e alunni. Un insegnante cura, in qualità di referente, tutta l’area denominata Benessere. Pochissimi gli episodi di comportamenti problematici. Quando si verificano, le fasi dell’intervento sono le seguenti: 1. coordinatore del consiglio per disamina e riflessione sul comportamento disadattivo direttamento con alunno o gruppo. Intervento del dirigente con studente e genitori. Convocazione del consiglio e irrogazione di sanzione se necessaria. Monitoraggio a cura del consiglio e del dirigente. La scuola, attraverso azioni ad hoc, promuove le competenze sociali a tutti i livelli. Vengono coinvolti anche i genitori con azioni sulla genitorialità consapevole. Si organizzano conferenze, interventi, lavori di gruppo su temi quali la condivisione, la tolleranza, la multiculturalità, l’accoglienza, la legalità, la cittadinanza attiva, la salute e la prevenzione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato la bassa percentuale di episodi problematici e di comportamenti disadattivi con l'evidenza del rispetto rigoroso delle regole in modo percentualmente consistente e significativo inducono a valutare positivamente la dimensione relazionale.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: VAIS001009

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

6,3

14,8

22,2

50

65,4

63,9

43,8

19,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha favorito la partecipazione a corsi di aggiornamento esterni sui temi dell’inclusione e dell’integrazione alunni disabili. Sono state organizzate attività a favore dell’integrazione anche con l’aiuto degli specialisti di istituto (psicopedagogisti e counsellor). Il coinvolgimento delle famiglie è stato favorito dai corsi interni sui temi della genitorialità. Molto competente è la docente a cui è stato affidato il compito di coordinare, gestire, controllare tutte le azioni sui BES e sui DSA. Il PDP viene preparato e condiviso in consiglio di classe con la collaborazione della referente che si occupa anche di curare il monitoraggio periodico delle azioni, i risultati e le applicazioni delle misure compensative/dispensative.Il PDP viene aggiornato a secondo dell'efficacia delle misure adottate e all'inizio di ogni anno scolastico. E’ presente un nucleo che si occupa direttamente di inserimento di alunni stranieri, ne cura la certificazione in ingresso per il conseguente inserimento nelle classi, segue il rispetto dei protocolli di inserimento e monitora percorso e azioni. La scuola organizza percorsi per l’apprendimento di primo livello della lingua italiana, utilizza personale specializzato (mediatori) usufruisce dei servizi della rete scolastica territoriale. L’organizzazione di eventi su temi dell’interculturalità ha favorito l’approccio alla diversità in maniera consapevole e centrata sulla cultura dell’accoglienza tra gli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo negli ultimi 3 anni la scuola ha cominciato a maturare una cultura dell’accoglienza e della didattica inclusiva: pochi i disabili che si sono iscritti e hanno frequentato l’istituto. Anche i BES e i DSA non sono molti ed hanno quindi permesso solo in parte la maturazione di esperienze consolidate nell’ambito dell’inclusione. Ma le pratiche educative e la formazione degli ultimi 2 anni hanno permesso un’importante evoluzione in questo ambito.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

VAPC00101L VAPS00101Q Totale Istituto VARESE LOMBARDIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 1 23 24 9,5 9,0 6,9

10 216 226 71,2 71,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:VAIS001009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIS001009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

50

44,4

57,6

No

16,7

18,1

14,7

Si Si No No

88,9 83,3 11,1 72,2

75,9 82,3 21,6 53,4

60,6 78,2 14,8 50,8

No

22,2

30,6

18,6

No

50

33,2

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:VAIS001009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIS001009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

33,3

22,4

37,5

No

16,7

14,7

13,5

Si

66,7

58,6

64,5

Si

88,9

87,1

91,7

No

61,1

36,2

39,7

Si

83,3

65,1

64,4

Si

100

90,1

91

No

22,2

11,6

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi che presentano difficoltà di apprendimento in prima sono quelli che non hanno tenuto conto dei giudizi orientativi della scuola media. Per le altre classi, sono gli alunni che, a causa di problemi connessi all’ acquisizione delle competenze di materia, presentano gravi carenze nei prerequisiti (soprattutto per matematica e latino, materie che producono percentuali più elevate di insuccesso. La scuola ha condiviso un target di insuccesso max del 25%, oltre il quale il docente e/o il consiglio devono programmare azioni di recupero secondo le modalità previste nel POF. Si attuano 4 forme di intervento: recuperi in itinere, sportelli (rapporto docente/alunno 1 a 1), recuperi pomeridiani a piccoli gruppi, contratti formativi individualizzati. Forme di monitoraggio sono previste mediante il controllo dell’indicatore: azioni di recupero/numero di non ammessi/numero di sospensione dei giudizi. La scuola predispone un piano di potenziamento per le eccellenze e e le superdotazioni mentali: vengono organizzati corsi ad hoc per la preparazione alle olimpiadi e alle gare provinciali e regionali (fisica, matematica, scienze, informatica, microscopia…). La scuola negli ultimi 10 anni ha conseguito molti successi anche a livello nazionale. Nel lavoro d’aula si usa la multimedialità come metodologia di individualizzazione dell’insegnamento. Altre azioni richiedono l’utilizzo di una didattica modulare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) i mancati finanziamenti di questi ultimi anni non hanno permesso di investire nella formazione specialistica a favore dei docenti (aggiornamenti sulla didattica modulare, sulla didattica inclusiva, BES, DSA, disabilità, sulla multiculturalità. le risorse destinate ai corsi di recupero si sono ridotte consistentemente, pertanto l'investimento è passato da una destinazione di fondi per 600/700 ore di recupero all'attuale 250/300 ore. anche gli esigui finanziamenti MIUR sull'area delle eccellenze non hanno permesso un piano organico e continuativo sul potenziamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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positive sia l'organizzazione che le azioni educative. la coesione dei vari gruppi di lavoro -consigli di classe- facilita la condivisione nella definizione del patto formativo e nella scelta degli interventi. ottima l'organizzazione dei corsi e degli interventi per il potenziamento dell'area "eccellenze". importanti i successi conseguiti dalla scuola sia nelle materie scientifiche che in quelle umanistiche. negli ultimi 2 anni importanti anche i successi nell'area economica.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VAIS001009 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIS001009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

15,6

29,9

40,4

No

12,5

18,6

20,5

Si

100

98

98,5

Si

87,5

69,8

65,9

Si

53,1

43

41,5

No

31,3

39,8

32,3

No

15,6

23,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto ha elaborato un progetto, primo nel suo genere in Italia, denominato Colligatio, attivo nella scuola dal 1998. Fin dal mese di settembre inizia la collaborazione con i docenti delle scuole secondarie di I grado al fine di di pianificare le attività di raccordo previste dal progetto stesso.In quest'occasione i docenti referenti hanno anche modo di scambiarsi informazioni sulle inclinazioni dei nuovi iscritti specie per quanto attiene le iscrizioni che non rispettano il consiglio orientativo. Spiccano fra tutte le iniziative previste: - Pianificazione di incontri informativi da effettuare presso le scuole secondarie di primo grado del territorio tenuti da docenti e studenti del nostro Istituto aperti sia all'utenza del secondo che del terzo anno della scuola secondaria di I grado - Partecipazione alle iniziative di orientamento organizzate da enti esterni (Comuni, InformaGiovani ecc) - Organizzazione di due Open Day: momenti dedicati all'accoglienza in Istituto di studenti e genitori interessati all'iscrizione. - Continuazione del rapporto di collaborazione con le scuole secondarie di I grado del distretto per consentire a gruppi di studenti, intenzionati a iscriversi al liceo, di partecipare a una giornata di attività scolastica liceale nei mesi di ottobregennaio. Al termine del I anno liceale l'Istituto fornisce dati statistici alle singole scuole di I grado circa i risultati ottenuti dai loro ex alunni. Tutti questi interventi risultano molto efficaci.

Le famiglie sono portate a pensare che il Liceo delle Scienze applicate sia più facile a causa dell'assenza del latino nel curricolo e quindi a iscrivere i propri figli disattendendo il consiglio orientativo. Questo nonostante le esplicite indicazioni fornite in occasione di tutte le attività di orientamento. Con tutta evidenza, e solo relativamente a questa voce, l'istituto non è ancora in grado di incidere.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:VAIS001009 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIS001009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

62,5

49,7

48,3

Si

84,4

72,4

61,2

Si

62,5

45,1

41,4

Si

93,8

95,3

96,3

Si

50

34,9

28,4

Si

46,9

49,4

56

No

84,4

83,1

82,4

No

18,8

25,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Poiché il diploma dei Licei classico e scientifico non è professionalizzante, obiettivo dell’attività di orientamento (da quest’anno estesa alle quarte) è fornire ai ragazzi gli strumenti per scegliere in modo consapevole, realistico e autonomo il percorso di studi successivo: tutte le quarte e le quinte sono coinvolte nei percorsi per l’individuazione delle proprie attitudini ma diverse attività sono su libera adesione per sollecitare una partecipazione responsabile. Dal 2010 l'Istituto aderisce all'Associazione Almadiploma e ne utilizza i questionari . Fra le iniziative previste si segnalano: - Counselling orientativo: attivato dal 2008, affidato a docenti appositamente formati che incontrano in colloqui individuali gli studenti che lo richiedono per fornire loro strumenti che rafforzino le capacità di giudizio e di critica, così che possano operare autonomamente la scelta del percorso post-diploma. - Orientaday: incontro con studenti universitari iscritti almeno al terzo anno (nel 2015 80 universitari in rappresentanza di 60 corsi), che presentano la loro esperienza in colloqui individuali o con piccoli gruppi di studenti, secondo la modalità dello “sportello”. - Referenti di classe per l’Orientamento: ogni classe quinta sceglie un ragazzo che collabori con la F.S.all’attività di orientamento (monitoraggio delle esigenze espresse dai compagni, verifica della ricezione e diffusione delle comunicazioni trasmesse, consultazione dei siti-web delle Facoltà universitarie).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -L’attività di orientamento delle classi quarte non ha coinvolto come previsto gli studenti: la maggioranza di loro vede la scelta post-liceale ancora molto lontana e stenta, perciò, a recepire la necessità di cominciare già dal quarto anno un percorso di conoscenza di sé e delle proprie attitudini, nonostante le sollecitazioni e la proposta di un incontro di gruppo con una psicologa-orientatrice dopo l’effettuazione del questionario di orientamento (adesione del 10%). -Permane difficile il monitoraggio relativo all’efficacia dell’attività di orientamento in ordine alle scelte effettivamente praticate: gli studenti infatti si iscrivono presso diverse facoltà e Università e non sempre sono raggiungibili (o desiderano essere contattati) una volta usciti dalla scuola; non è possibile, pertanto, effettuare un monitoraggio completo delle loro scelte e soprattutto dell’andamento degli studi dopo qualche anno. Il nostro Istituto ha deciso di non aderire al servizio offerto al riguardo dall’Associazione Almadiploma, in quanto esso riveste un costo non indifferente e non sembra risolvere i limiti sopra evidenziati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Tutte le attività di continuità sono organizzate in modo eccellente con la collaborazione di altre istituzioni scolastiche o universitarie e con la partecipazione delle famiglie. Tutte le azioni di orientamento sono monitorate in maniera capillare, si ricevono e si forniscono dati relativi al successo scolastico e formativo. La scuola permette agli alunni di compiere una buona analisi delle proprie inclinazioni al fine di scegliere la più idonea tipologia liceale, per quanto attiene l'orientamento in entrata, e il corso di studi universitario per quel che concerne l'orientamento in uscita. Tale politica è ulteriormente confermata dalla presenza di un progetto di orientamento "in itinere".


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Missione e priorità sono chiaramente esplicitate nel POF e nei documenti che vengono di volta in volta elaborati e aggiornati (progetti di istituto e relativi obiettivi), il tutto viene pubblicato nel sito e pubblicizzato anche attraverso altre modalità di comunicazione: bacheca informatica della scuola, news sintetiche, comunicazioni agli alunni e alle famiglie. La condivisione avviene, oltre che negli organi di partecipazione democratica , anche all’interno del comitato genitori e dell’Associazione appositamente istituita per sostenere e accompagnare i Licei anche economicamente. Il territorio (21 comuni all’interno del distretto e un comune principale sede dell’istituto) è parte attiva della scuola, collabora ed è spesso partner delle reti che di volta in volta vengono istituite e formalizzate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Definizione chiara di missione e obiettivi, condivisione all’interno del sistema, progettualità innovativa non sono adeguatamente sostenute da risorse economiche MIUR. Questo è il problema che rende difficile la realizzazione degli obiettivi e la pianificazione degli investimenti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso riunioni di staff si definiscono le aree di progetto, le aree funzionali, i servizi , la logistica, i relativi obiettivi e le proposte innovative che riguardano l'area di erogazione della didattica. Annualmente, oltre al consueto POF, viene strutturato un organigramma grafico che ben fotografa l'organizzazione interna della scuola. Tale organigramma viene presentato nel primo Collegio di settembre. Per ogni area di progetto/servizio/funzione vengono definite le posizioni dei vari responsabili e/o Funzioni strumentali, vengono tracciati gli obiettivi attraverso dei descrittori di posizione. per ogni posizione viene elaborato un PAO (piano annuale degli obiettivi) che esplicita obiettivi di valore e di volume. Attraverso descrittori di dettaglio è possibile controllare/monitorare lo stato di avanzamento di progetti , attività, azioni e correggere eventuali scostamenti temporali o qualitativi. il sistema di "ascolto del cliente" viene monitorato attraverso focus group, interviste, questionari di customer.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da 2 anni si è deciso di abbandonare il sistema di gestione Qualità ISO anche per mancanza di fondi e per la non condivisione dei sistemi di controllo applicati dalle società di audit nell'ultimo periodo. La scuola pertanto pianifica un sistema gestionale, organizzativo, di coordinamento e di monitoraggio personalizzato, strettamente connesso agli obiettivi di sistema che di anno in anno vengono proposti da staff e dirigente al collegio.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VAIS001009

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 12,5 17,1 Tra 500 e 700 € 50 35,1 Tra 700 e 1000 € 25 33,6 Più di 1000 € 12,5 14,2 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VAIS001009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS001009 %

Riferimento Nazionale %

83,27

75,2

75,4

72,8

16,73

24,8

24,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VAIS001009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS001009 % 95,18

83,92

82,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VAIS001009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS001009 % 86,21

84,57

86,9

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VAIS001009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS001009 %

49,37

34,15

31,11

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VAIS001009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS001009 % 36,00

44,71

37,13

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VAIS001009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIS001009 Collegio dei docenti Si 93,8 92,2 92,6 Consiglio di istituto No 37,5 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 6,3 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 15,6 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34,4 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,1 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VAIS001009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS001009 Si 71,9 59,3 No 68,8 74,4 No 0 0,3 No 9,4 29,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

18,8

12,5

11,4

No

9,4

8,1

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VAIS001009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIS001009 Collegio dei docenti Si 71,9 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 50 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 3,1 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente Si 6,3 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,9 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VAIS001009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS001009 Si 62,5 49,7 No 0 0,6 No 6,3 19,2 No 0 3,5

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

6,3

2,6

2,6

Si

84,4

79,7

77,1

No

9,4

18,6

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:VAIS001009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIS001009 Collegio dei docenti Si 96,9 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 3,1 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse No 31,3 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,5 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 3,1 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,5 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 6,3 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VAIS001009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIS001009 Collegio dei docenti No 84,4 70,1 73,3 Consiglio di istituto Si 62,5 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico Si 28,1 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 12,5 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,1 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VAIS001009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIS001009 Collegio dei docenti No 0 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 81,3 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 84,4 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 28,1 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VAIS001009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIS001009 Collegio dei docenti Si 50 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 31,3 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 21,9 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 9,4 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VAIS001009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIS001009 Collegio dei docenti Si 90,6 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 53,1 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,4 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 21,9 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 12,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:VAIS001009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS001009 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

Riferimento Nazionale %

43,57

27,6

24,8

29

22,29

8,3

12,8

8,3

17,47

37,5

33,4

30,5

16,67

31,4

34,7

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il sistema di pianificazione di istituto permette una chiara Il problema è pur sempre l’esiguità dei finanziamenti FIS. divisione dei compiti fra le figure che occupano posizioni di Compiti chiaramente suddivisi ma con retribuzioni inadeguate responsabilità. Lo strumento che viene prodotto dal dirigente rendono difficoltosa la gestione di tutto il sistema di premialità “descrittore di posizione” aiuta a definire gli obiettivi e le azioni dei docenti in modo esplicito . Anche gli ATA hanno dei mansionari in dettaglio che suddividono i vari compiti e che non creano conflittualità e sperequazioni fra il personale .

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VAIS001009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIS001009 19

18

17,14

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VAIS001009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIS001009 15749,53

14092,3

13506,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VAIS001009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIS001009 225,84

201,15

188,44

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VAIS001009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS001009 % 26,87

29,49

25,44

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VAIS001009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VAIS001009 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

3,1

4,9

9,5

0

9,4

5,2

9,5

1

12,5

7,3

14,5

0

34,4

31,4

31,5

0

25

43,3

37,9

1

40,6

35,5

21,8

0

21,9

19,8

16,6

0

21,9

23,8

17,6

0

9,4

9,9

9,2

0

40,6

41,3

35,6

0 1

21,9 50

20,6 32,6

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VAIS001009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIS001009 4,00

5,1

5,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VAIS001009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS001009 % 16,08

26,7

34,4

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:VAIS001009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VAIS001009 La "Settimana della Scienza", si incentra ogni anno su un tema: nel 2015 sara' Intelligence. Obiettivo dell'iniziativa e' la divulgazione scientifica, la promozione di un habitat creativo, lo stimolo all'innovazione didattica e lo scambio di buon I consigli di classe coinvolti nel Progetto individueranno un'attivita' multimediale disciplinare e o pluridisciplinare riflettendo sulla realizzazione di un percorso di integrazione delle NT nella didattica curricolare e sugli strumenti di valutazione. Dallo scorso anno, l'istituto partecipa alla rete di scuole della Lombardia denominata "WeDebate". Il progetto, che ha il sostegno dell'Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia, persegue la finalita' di fornire agli studenti delle scuole coinv


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 18,8 27,3 Basso coinvolgimento 21,9 16 Alto coinvolgimento 59,4 56,7

Situazione della scuola: VAIS001009

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Piena coerenza fra le scelte educative( progettualità e IDEI) e le risorse investite. La maggior quota di investimento riguarda i corsi di recupero, gli sportelli, l’inclusione, l’inserimento stranieri. Il programma annuale segue rigorosamente , in tema di allocazione delle risorse, le scelte del collegio e del consiglio di istituto. Gli investimenti maggiori , oltre per i piani di recupero dei prerequisiti (corsi), vengono allocati secondo i criteri di priorità deliberati in collegio (organigramma). Negli ultimi 3 anni hanno riguardato l’informatizzazione della scuola, le infrastrutture, la didattica multimediale e quella laboratoriale, soprattutto di area scientifica. Il piano delle risorse FIS viene proposto dal dirigente sulla base delle priorità definite in Collegio (organigramma), viene puntualmente analizzato e discusso con le RSU. Per progetti che usufruiscono di finanziamenti esterni al FIS si procede secondo un piano di fattibilità che tiene conto della consistenza del finanziamento in rapporto agli obiettivi previsti dai progetti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La coerenza fra le scelte e il programma economico non garantisce un piano di investimenti adeguato alle necessità della scuola. Servono coerenza e condivisione ma soprattutto sono necessarie le risorse economiche che se assenti rendono vana ogni forma di coerenza . Negli ultimi 2 anni la direzione si è dovuta occupare anche di manutenzione dell’edificio dal momento che l’Ente provincia ha cessato le sue attività. Grandi risorse devono essere destinate anche all’area sicurezza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Ogni progetto/servizio/iniziativa viene ideato, pianificato, strutturato, attraverso un piano di fattibilità economico/finanziaria che determina la composizione del programma annuale. Le scelte educative risultano pertanto in coerenza con il programma annuale. Gli investimenti sulla progettualità presentano un indice di concentrazione della spesa per progetti basso perché l’istituto già si avvale di finanziamenti esterni al bilancio (enti e associazioni che finanziano direttamente i progetti. L’organizzazione del sistema (rapporto fra progettualità/investimenti/programma annuale /finanziamenti esterni) è da ritenersi ottima e funzionale


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola accoglie le proposte di formazione di docenti ed ATA. Quelle dei docenti vengono presentate in collegio e regolarmente deliberate. Gli indici relativi alla formazione attivata e al coinvolgimento del personale sono bassi rispetto al livello provinciale perché la scuola si avvale di corsi di formazione organizzati dalla rete locale, provinciale, regionale, iniziative pertanto non finanziate con risorse interne. Sui temi del CLIL, dell’innovazione metodologica in fisica, matematica, scienze, informatica, debate, book in progress si è usufruito di corsi organizzati all’esterno. Pertanto se si tiene conto di ciò, l’indice di coinvolgimento del personale nella formazione sale al 35%. La scuola sostiene e promuove temi che possano promuovere l’innovazione didattico metodologica in ogni area disciplinare inoltre la cittadinanza attiva, la legalità, l’inclusione e la didattica personalizzata (BES; DSA; disabilità), le pari opportunità ma per fare ciò si avvale di corsi organizzati in rete e non finanziati direttamente dalla scuola. Alta la qualità. La ricaduta nell’attività ordinaria è presente soprattutto nell’area scientifica e nella metodologia del debate applicata anche a livello curricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non riuscirebbe mai ad organizzare in proprio e ad autofinanziare la formazione. Per questo motivo il sistema della condivisione delle risorse in reti è fondamentale. Si riesce a gestire una formazione di qualità solo attraverso la partecipazione a bandi regionali, provinciali, ministeriali e di fondazioni private.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva i docenti a formarsi ed aggiornarsi. Ne utilizza le competenze (es: docenti interni che formano per certificazione FIRST; insegnanti della scuola che aggiornano su tematiche relative all’area scientifica; …) ogni docente che partecipa a corsi esterni e acquisisce competenze è tenuto a restituire ai colleghi conoscenze e apprendimenti. La valorizzazione delle risorse umane inizia dalla promozione interna ed esterna di corsi di aggiornamento ai quali i docenti sono invitati a partecipare. L’incentivazione negli ultimi anni non è stata riconosciuta per carenza di risorse FIS. Un clima positivo ha comunque portato i docenti a frequentare percorsi di formazione indipendentemente dal riconoscimento economico. Le esperienze formative vengono considerate nella fase di strutturazione dell’organigramma che tiene conto, nell’assegnazione degli incarichi, dei loro curricola

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza riguardano sempre l’esiguità dei finanziamenti da destinare alla formazione. Pur considerando l’aggiornamento un dovere/diritto alcuni lamentano un mancato riconoscimento delle loro professionalità e questo frena il processo di innovazione metodologico-didattica


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Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola in questi ultimi 10 anni di gestione ha incentivato la formazione in tutte le aree e con la sperimentazione di modelli e modalità innovative, si è avvalsa della collaborazione di università anche straniere (es: MIT di Boston per la didattica laboratoriale). Formazione attraverso lezioni frontali, simulazioni, lavori sul campo e in laboratorio, BarKamp, formazione nei dipartimenti per aree disciplinari; aggiornamenti per gruppi di interesse centrati sul compito; didattica multimediale curata da esperti esterni ecc..molti i materiali multimediali prodotti grazie al progetto “Generazione Web”. Documenti per la didattica sono stati prodotti anche dal gruppo Book In Progress (geografia e latino). Nel progetto Debate, regionale, il gruppo interno di lavoro ha prodotto materiali per la didattica curricolare del debate. Esperienze documentate sono state realizzate per i progetti di Alternanza scuola-lavoro. Molto materiale viene anche dai percorsi di divulgazione scientifica –settimana della scienza- molti sono gli spazi ad hoc per la condivisione dei materiali, adeguata è la condivisione

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola considera punto di debolezza la mancata riflessione/formazione/approfondimento sui temi della valutazione. Esistono all’interno ancora troppi margini di discrezionalità e soggettività nella valutazione. Il delta nell’utilizzo e applicazione delle griglie è ancora molto ampio. Tutto questo si riflette sull’eterogeneità dei risultati scolastici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Notevoli sforzi vengono fatti dalla scuola per la valorizzazione delle risorse e per l'organizzazione di iniziative di dformazione. si cerca di informare adeguatamente i docenti su tutte le opportunità esterne organizzate dal territorio. i gruppi di lavoro sono consolidati e operativi (settimana della scienza, debate, alternanza, book in progress, cittadinanza, gemun, ecdl, certificazioni in lingua, conversatori, laboratori. pertanto il giudizio sull'intera organizzazione di sistema è positivo.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VAIS001009

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 9,4 Media partecipazione (3-4 21,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 68,8

Riferimento Regionale % 7,8 21,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

32,8

29,8

37,5

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VAIS001009

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 28,1 37,5 34,4

Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VAIS001009

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,5 22,7 Bassa apertura 25 12 Media apertura 21,9 17,7 Alta apertura 40,6 47,6 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VAIS001009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VAIS001009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 2

71,9 84,4

65,1 52

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

25

20,9

19,2

0 0 1

3,1 6,3 75

4,1 8,4 50,3

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VAIS001009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VAIS001009 per motivo) per motivo) 0

31,3

28,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

56,3

43,3

23,7

3

100

78,5

73,6

0

18,8

8,7

10,5

0

37,5

30,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VAIS001009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VAIS001009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

43,8 56,3

27,3 41,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

68,8

64

45,5

1

46,9

29,1

25,8

0

25

11,9

12,4

0

15,6

24,4

20,5

0

59,4

25,6

22,5

1

40,6

23

14,3

0 0

31,3 12,5

27,9 11,9

19,2 13,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 9,4 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 12,5 9 Numero di convenzioni 9,4 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 12,5 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 56,3 41

Situazione della scuola: VAIS001009 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:VAIS001009 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS001009 % 3,56

26,3

Riferimento Nazionale %

22,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non si riconosce nei dati evidenziati nel RAV, ha infatti molti rapporti con il territorio, a tutti i livelli. (DATI ERRATI) . significativi gli accordi di rete distrettuali e provinciali fra scuole per la condivisione di risorse umane.economiche-strutturali su tematiche condivise. Ha accordi con le università per quanto riguarda la formazione per docenti e quella destinata agli alunni(LIUC, INSUBRIA, CATTOLICA, BOCCONI). Ha inoltre convenzioni e accordi con enti di governo territoriale (comuni, ex provincia, regione) inoltre con Fondazioni e Associazioni pubbliche e private. Il fatto di aprirsi completamente al territorio consente di integrare e rinnovare l’offerta formativa. L’alternanza scuola lavoro e gli stage (nel RAV dichiarati a numero 0) consentano rapporti produttivi con il mondo del lavoro ed esperienze di rivisitazione della didattica che tiene conto di queste esperienze professionali. All’anno si organizzano 50 percorsi di alternanza e un centinaio di stage. Il 98% della nostra utenza non conclude la formazione con il percorso liceale, affronta bensì la carriera universitaria con ottimi successi. (vedi dati Alma Laurea). L’inserimento nel mondo del lavoro avviene dopo la laurea magistrale

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro e degli stage richiede finanziamenti dal MIUR. Rispetto agli anni precedenti questi investimenti sono stati abbassati del 70% con grave danno a tutta l’attività. L’alternanza scuola-lavoro va potenziata. Pochi sono i 50 percorsi l’anno. Solo un corso di studi usufruisce di questa opportunità. Negli ultimi 3 anni anche i comuni hanno ridotto la concessione di risorse


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VAIS001009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS001009 % 4,61

8,5

9,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VAIS001009

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 48,1 44,6 Medio - basso livello di 48,1 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 3,7 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VAIS001009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIS001009 111,04

105,3

88,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 12,5 18,7 Medio - alto coinvolgimento 59,4 65,5 Alto coinvolgimento 28,1 15,2

Situazione della scuola: VAIS001009

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte attraverso gli organi di partecipazione democratica e attraverso l’Associazione Amici dei Licei. Discutono e deliberano il POF e quando necessario ne richiedono integrazioni/modifiche anche grazie i regolamenti. Molte le forme di collaborazione con i genitori per gli interventi formativi, a partire dalle azioni sulla salute/prevenzione/sicurezza fino all’organizzazione di corsi sul metodo di studio e sulle tematiche della genitorialità (corso per l’uso del defribillatore; corso di primo soccorso, lezioni sulla prevenzione tossicodipendenze, cyber bullismo, temi educativi per i genitori ecc..). la scuola ha sempre coinvolto i genitori nella stesura/definizione di regolamenti, patto di corresponsabilità, criteri per l’inserimento di alunni. Il sistema di ascolto/comunicazione cliente è da anni on-line: sito, bacheca informatica, circolari comunicazioni via mail, social media, negli ultimi 3 anni si è introdotto il registro elettronico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ancora non a punto il sistema di valutazione della scuola da parte delle famiglie. Dopo la chiusura dei rapporti con le agenzie di certificazione esterne (ISO) difficoltà si sono riscontrate nell’elaborazione di questionari ad hoc per la valutazione dei vari processi messi in atto dalla scuola. Quello del “sistema di valutazione qualità” è sicuramente un aspetto sul quale la scuola deve ancora lavorare per la produzione di strumenti efficaci.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato il rapporto con i soggetti esterni è da considerarsi positivo e produttivo, migliorativo dell'offerta formativa. le famiglie rappresentano per la scuola una grade risorsa anche economico-finanziaria. Il 95% delle famiglie versa alla scuola il contributo per l'utilizzo dei laboratori. questo contributo rappresenta una risorsa importantissima che assicura investimenti in tutte le aree della didattica.il territorio collabora attivamente e accompagna la scuola in tutte le attività di stage (UNIVA, aziende pubbliche e private, enti) e di alternanza. decisamente positiva l'azione della scuola nell' orientamento della politica formativa del territorio.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) diminuzione di debiti assegnati grazie alla qualità dei corsi di recupero pomeridiani organizzati nel secondo quadrimestre Attivazione di percorsi di formazione metodologica e didattica rivolta al personale docente riflessione e approfondimento sull'area della valutazione (criteri, target, elementi di oggettività, omogeneità)

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) n. di debiti attribuiti dopo la frequenza a corsi di recupero organizzati dalla scuola in rapporto al n. di debiti attribuiti a giugno 2015. N. di percorsi attivati nel triennio e risultati ottenuti nella diminuizione dei debiti 8target di riferimento iniziale settembre 2015 omogeneità dei risultati nelle prove comuni in classi parallele

gli standar nelle valutazioni INVALSi si ritengono già alti e adeguati se vengono depurati del dato di cheating non riconosciuto dalla scuola. analisi degli esiti INVALSI

mantenimento dei livelli attuali senza il dato di cheating non riconosciuto dalla scuola

attivazione di progetti specifici nei quali gli studenti sono chiamati ad analizzare problemi, studiarli, negoziare, gestire il conflitto consolidamento e diffusione degli strumenti: patto di corresponsabilità, contratto formativo, e delle forme di collaborazione fra pari.

n. di progetti ad hoc attivati e controllo dei risultati: osservazione nella modifica dei comportamenti degli alunni

Diminuizione del cheating rilevato da INVALSI

inserimento nella programmazione di consiglio di momenti di approfondimento e riflessione su patti e contratti. gruppi di lavoro fra pari.

non costituisce priorità perchè esiti più che positivi gli esiti inerenti ai risultati a distanza risultano più che positivi

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) - priorità 1: nell'erogazione della didattica, obiettivo fondamentale è il focus sul successo formativo. pertanto la direzione ha deciso di investire risorse nella metodologia e didattica per i corsi di recupero. - priorità 2: analisi della causa del cheating sugli esiti INVALSI. Elaborazione di strategie mirate alla rimozione della variabile distorsiva - priorità 3. Sviluppo delle competenze di cittadinanza nei curricula e nell'attività didattica e nell'organizzaziione scolastica.

Obiettivi di processo


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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziare le attività di orientamento in entrata e accoglienza implementando le collaborazioni con le secondarie di I grado Monitorare il processo e verificare che sia in aumento la percentuale di iscrizione alle attività di orientamento Monitoraggio e controllo delle fasi di alfabetizzazione degli alunni stranieri soprattutto ai fini dell'inclusione Realizzazione di attività di couseling al fine di permettere all’alunno di ri\orientarsi nei mesi di nov\dic presso altri Istituti della città Implementazione dell'attività laboratoriale Potenziamento: delle infrastrutture LAN/WILAN e dei sussidi digitali, mediante la partecipazione a bandi Sviluppo di intese interistituzionali per sviluppare l'attività di counselling finalizzato Sviluppare un ambiente di apprendimento confermare la figura di riferimento che ha il compito di monitorare i PDP di BES e DSA oltre che accompagnare i docenti nel processo di inclusione. istituire il gruppo di lavoro GLI per l'inclusione a tutti i livelli (NAI compresi) e approfondire (formazione)la didattica dell'inclusività. utilizzare i patti di corresponsabilità e i contratti formativi come strumenti per promuovere la cittadinanza attiva Sviluppare le enpowerment Realizzazione di attività di couselling al fine di permettere all’alunno di ri\orientarsi nel percorso scolastico Promuovere la partecipazione degli alunni di quarta e quinta ai percorsi di orientamento. Promuovere la partecipazione ad attività o lezioni di orientamento proposte all’interno dell'istituto o offerti esternamente

Orientamento strategico e organizzazione Definizione della vision istituzionale della scuola Sviluppo del fundrising Implementazione della rete operativa interistituzionale finalizzata al successo formativo Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

definizione di un piano di aggiornamento pluriennale finalizzato alla mission istituzionale e agli obiettivi strategici raccolta sistemica dei curricula vitae di tutto il personale dell'istituto


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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

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per le famiglie: potenziare l’area di informazione del sito del liceo, ampliando la sua fruizione. potenziare il sistema di ascolto/comunicazione famiglie (newsletter, comunicazioni in tempo reale tramite Argo Scuola, registro informatico) costituire associazioni di scopo e/o reti in partenariato con scuole ed enti per partecipare a bandi europei e/o nazionali. stipulare convenzioni con le aziende e presentare nuovi progetti di alternanza/stage se i finanziamenti MIUR lo consentiranno.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) l'innovazione metodologica si ipotizza possa migliorare gli apprendimenti, motivare gli alunni e incidere sul successo scolastico. le dotazioni informatiche e il consolidamento di progetti quali l'alternanza /il debate/il clil la didattica multimediale, l'orientamento...aiutano i processi di insegnamento/apprendimento. Anche i corsi di recupero si avvarranno delle nuove metodologie I gruppi per l'inclusione e la prevenzione del bullismo nonché la riflessione sulle pratiche di didattica personalizzata e individualizzata contribuiranno a raggiungere le competenze di cittadinanza attiva e offriranno gli strumenti per rendere operativi i patti di corresponsabilità. La scuola considera in questa fase altri obiettivi di processo (orientamento, rapporti con il territorio) che indirettamente si pensa possano contribuire a raggiungere le priorità.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.S.I.S. "DA VINCI-PASCOLI" by Editoriale Nazionale - Issuu