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Rapporto Autovalutazione Scuola TORRE BOLDONE " IQBAL MASIH"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGIC882009 TORRE BOLDONE - D. ALIGHIERI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BGIC882009 BGEE88201B VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC882009 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC882009 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC882009 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico degli studenti si trova nella fascia media e non ci sono situazioni di grave svantaggio, infatti, nell'anno 2013/14 in nessuna famiglia risultano entambi i genitori disoccupati.Questo comporta un'opportunità per la scuola in quanto permette di attuare progetti o iniziative didattiche che richiedano il contributo delle famiglie. Nell'Istituto sono presenti, nell' anno scolastico 2014/15, 113 alunni stranieri(18%)così suddivisi: 30 alunni nella scuola dell'infanzia, 43 alunni stranieri nella scuola primaria e 40 nella secondaria. L'incidenza degli alunni stranieri è una risorsa in quanto rappresenta un'opportunità culturale per tutti, offre una apertura mentale e un confronto continuo su usi e costumi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di alunni stranieri se da un lato è un'opportunità, dall'altro può in alcuni casi essere un vincolo soprattutto per questioni linguistiche. Tante volte questi alunni sono iscritti nella scuola senza un passaggio di prima alfabetizzazione (alunni NAI). I problemi linguistici spesso sono evidenti con le famiglie di provenienza di questi alunni, che per tale ragione fanno fatica ad integrarsi nel contesto socio-culturale del nostro territorio. Ciò comporta una difficoltà di relazione e di collaborazione tra la scuola e la famiglia. All' interno dell'Istituto sono presenti degli alunni che sono ospitati in casa famiglia oppure in una casa di accoglienza per ragazzi tolti alle famiglie. La loro presenza costituisce sicuramente un vincolo per la scuola, in quanto presentano situazioni molto problematiche, che la scuola gestisce con difficoltà viste le limitate risorse a disposizione.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il nostro Istituto è in provincia di Bergamo, territorio caratterizzato da un sistema economico abbastanza solido nonostante la crisi degli ultimi anni; in particolare si colloca nell’immediata cintura periferica della città di Bergamo, in posizione chiave per i collegamenti con una delle vallate più abitate della provincia. Il Comune di Torre Boldone, principale Ente locale di riferimento, compatibilmente con la situazione economica generale, contribuisce fattivamente al funzionamento della scuola, stanziando finanziamenti per le attività e i progetti che qualificano il servizio scolastico, rinsaldando il principio di una scuola radicata nel territorio. Infatti, l’amministrazione comunale ha sempre dimostrato particolare attenzione alla scuola e ai suoi bisogni, sia con interventi diretti a sostenere il diritto allo studio degli alunni sia attraverso una politica edilizia volta al recupero degli edifici scolastici, con particolare attenzione al risparmio energetico. Numerose sono le sinergie fra l’istituto e le risorse del territorio ove sono presenti numerosi associazioni e/o enti sociali, culturali e sportivi che dimostrano grande volontà di collaborazione con la scuola; in questo contesto si configurano buone opportunità di raccordo, di collaborazione, di reperimento delle risorse umane e finanziarie per i progetti dell’istituto. La scuola costruisce con queste associazioni solidi legami educativi che si traducono annualmente in precisi percorsi didattici.

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La crisi economica dell’area euro ha colpito l’Italia non risparmiando il nostro territorio. In questo contesto i finanziamenti che il Comune di Torre Boldone, principale Ente locale di riferimento, erogava alla scuola sono diminuiti negli ultimi anni. L’istituto, per mantenere gli standard dell’offerta formativa, ha cercato altri finanziamenti e risorse sia sfruttando le potenzialità del nostro territorio con la realizzazione di progetti a costo zero, sia aderendo a reti di scuole per accedere a fondi regionali o nazionali.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BGIC882009

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

6,1

12

23,4

64,3

54,9

55,3

29,6

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,2 69,0 Totale adeguamento 39,8 31,0

Situazione della scuola: BGIC882009

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture dei tre plessi che compongono l’istituto è da considerarsi buona. Le scuole primaria e secondaria sono state oggetto nel 2012 di un intervento di ristrutturazione che l’amministrazione comunale ha potuto realizzare grazie a un finanziamento di Regione Lombardia, per progetti di risparmio energetico per la riqualificazione degli edifici della P.A. In questo intervento gli edifici sono stati coibentati, con sostituzione di tutti gli infissi e sono state introdotte delle pompe di calore ad integrazione delle caldaie esistenti. Per la scuola dell’infanzia è previsto un intervento simile da realizzarsi nel 2015, già finanziato da Regione Lombardia. I plessi sono tutti facilmente raggiungibili, con disponibilità di parcheggio. Per quanto riguarda gli strumenti informatici in dotazione si segnala come quest’anno sia stata completata la dotazione di LIM in tutte le aule della scuola secondaria di 1° grado, mentre nella scuola primaria le aule con LIM disponibili sono passate da due a quattro. Ogni classe è dotata di un pc per l’utilizzo del registro elettronico e si è provveduto all’acquisto di videoproiettori per applicazioni didattiche. Anche nella scuola dell’infanzia sono disponibili pc e un videoproiettore. Le risorse economiche per l’implementazione della dotazione tecnologica dell’istituto provengono dai finanziamenti comunali (piano per il diritto allo studio) , dal contributo volontario delle famiglie e da donazioni di privati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per i tre plessi sono state acquisite parzialmente le certificazioni: questo dato colloca l’istituto in una posizione condivisa con la maggior parte (60%) delle scuole di riferimento provinciale. Nel breve periodo occorrerà completare l’iter, in accordo con l’amministrazione comunale proprietaria degli edifici scolastici, per acquisire tutte le certificazioni necessarie. Per quanto riguarda la sicurezza degli edifici e il superamento delle barriere architettoniche la situazione è analoga a quella descritta per le certificazioni e anche in questo caso sono previsti interventi di miglioramento da concordare con il Comune. Il documento di valutazione dei rischi del 2014 riporta una situazione di rischio medio-basso che non desta particolari preoccupazioni. Le strategie di innovazione tecnologica in atto nell’istituto spesso si scontrano con l’esiguità e l’incertezza delle risorse che impediscono una programmazione efficace sul medio-lungo periodo. Un altro vincolo è legato al processo di “invecchiamento” degli strumenti in uso nella scuola: lo sviluppo della tecnologia fa in modo che device acquistati solo pochi anni fa siano già obsoleti e richiedano una sostituzione che economicamente risulta difficile da sostenere.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGIC882009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGIC882009 56 84,8 10 15,2 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGIC882009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGIC882009

35-44 %

N°

2

3,6

45-54 %

N°

11

19,6

55+ %

N°

25

44,6

Totale %

TOTALE

18

32,1

100,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

290

2,8

2.456

23,8

4.322

41,9

3.247

31,5

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BGIC882009 prodotto il :25/09/2015 11:57:09 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGIC882009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC882009 25,0 75,0 100,0

Istituto:BGIC882009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC882009 21,7 78,3 100,0

Istituto:BGIC882009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC882009 88,2 11,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BGIC882009 - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BGIC882009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 8,3 5 10,4 12 25,0 1.137 9.845 80.068

12,1 11,8 21,1

2.074 21.407 99.999

22,1 25,7 26,3

1.960 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 27

56,2

4.232 35.012 99.999

45,0 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BERGAMO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

126

89,4

2

1,4

10

7,1

3

2,1

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BGIC882009

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,1 46,1 1 0,9 0 0,4 44,9 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,2 51,7 8,2 13,4 4,1 6,1 26,5 28,8

Situazione della scuola: BGIC882009

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - All'interno dell'Istituto Comprensivo è presente un corpo docente stabile, di età media compresa tra i 45 e i 55 anni. - Più della metà dei docenti lavora stabilmente nell'Istituto da oltre 10 anni. - Sia nella scuola dell'Infanzia che nella Primaria c'è una buona percentuale di insegnanti laureati; percentuale decisamente più ampia nella scuola secondaria. - Nell'Istituto sono presenti diverse figure professionali con certificazioni di vario titolo. Un buon numero di docenti ha partecipato e partecipa a corsi di aggiornamento e specializzazioni professionali. - La presenza di un nuovo Dirigente Scolastico, dopo anni di reggenza, è stata un'opportunità per tutto l'Istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - L'età anagrafica dei docenti potrebbe essere un vincolo alla messa in campo di nuove progettualità e all'utilizzo dei nuovi mezzi informatici. -Gli anni di reggenza sono stati un vincolo per tutto l'Istituto, infatti pur avendo un corpo docente stabile, è stato difficile costruire un percorso comune a tutto l'Istituto, definire una progettualità organica e condivisa. - Le competenze e le risorse dei vari insegnanti talvolta non sono state utilizzate o messe in campo perchè non sono state definite progettualità specifiche.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC882009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

55

100,0

46

100,0

30

100,0

58

100,0

60

100,0

BERGAMO

11.154

98,4

11.347

99,1

11.072

99,4

11.090

99,2

11.213

99,3

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC882009

% classe 1

classe 2

% classe 2

72

100,0

69

95,8

BERGAMO

11.089

96,5

11.136

96,7

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BGIC882009

7 9

8 25

9 21

10 7

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

14,1

39,1

32,8

10,9

1,6

1,6

- Benchmark* BERGAMO

3.067

3.120

2.535

1.861

504

246

27,1

27,5

22,4

16,4

4,4

2,2

LOMBARDI A

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC882009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BERGAMO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC882009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BERGAMO

-

0,1

-

0,1

-

0,2

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC882009

% classe 1

classe 2

2

3,8

% classe 2

classe 3

1

2,2

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

2

3,4

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

194

1,7

158

1,4

175

1,6

132

1,2

108

1,0

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC882009

% classe 1

classe 2

3

4,3

BERGAMO

152

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,4

3

4,9

1,3

111

1,0

102

0,9

1,0

1.054

1,1

728

0,8

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BGIC882009 prodotto il :25/09/2015 11:57:09

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC882009

% classe 1

classe 2

4

7,8

% classe 2

classe 3

3

7,0

% classe 3

classe 4

1

3,4

% classe 4

classe 5

1

1,8

% classe 5 2

3,4

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

348

3,2

304

2,7

276

2,5

234

2,1

180

1,6

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC882009

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

3

4,3

% classe 3 3

4,9

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

232

2,1

225

2,0

190

1,7

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando la situazione dell'istituto tutti gli alunni risultano ammessi alla classe successiva, tranne una piccola percentuale riguardante le classi seconde della Scuola Secondaria. Nello specifico gli alunni non ammessi sono 3 (un alunno per rendimento scolastico, due alunni per cumulo di assenze). Non si registrano pertanto concentrazioni particolari di alunni non ammessi e le percentuali riportate sono in linea o migliori rispetto ai quadri di riferimento. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato e confrontandolo con il dato medio nazionale si evidenzia una distribuzione maggiore di alunni collocati nella fascia media (voti 7 e 8). I criteri di selezione adottati dalla scuola sono comunque adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. In merito all'abbandono scolastico non si registrano anomalie o situazioni problematiche in quanto la totalità degli alunni concludono il percorso scolastico previsto per il nostro Istituto. La percentuale riguardante i trasferimenti da e per il nostro Istituto risulta essere in contrasto con i dati di riferimento per diverse classi. Tale situazione si spiega considerando il fatto che i dati in entrata e in uscita si compensano in quanto diversi alunni transitano sul territorio per poi trasferirsi altrove.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato e confrontandolo con il dato medio nazionale si evidenzia una distribuzione maggiore di alunni collocati nella fascia media (voti 7 e 8). Tale dato assorbe una percentuale considerevole (71,9%) sul totale e si discosta da tutte le percentuali di riferimento. Emerge pertanto la necessità di verificare nello specifico i criteri di valutazione adottati dalla scuola in sede di assegnazione del voto d'esame e, più in generale, i criteri di valutazione che concorrono alla determinazione dei voti delle varie discipline. Si segnala la presenza sul territorio di una importante componente migratoria e di strutture destinate all'accoglienza di realtà disagiate. L'Istituto è pertanto coinvolto in questo processo di accoglienza ed investe risorse ed energie in questo ambito. Le anomalie in percentuale rispetto ai quadri di riferimento vanno percepite all'interno di questa realtà presente sul territorio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto scolastico garantisce il successo formativo degli studenti e sia nella Scuola Primaria che nella Scuola Secondaria non si registrano perdite di studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. I trasferimenti da e per il nostro Istituto sono influenzati da condizioni esterne non dipendenti dalla scuola, ma legati ad una importante componente migratoria e alla presenza sul territorio di strutture destinate all'accoglienza di realtĂ disagiate. Nelle votazioni finali conseguite dagli studenti allâ&#x20AC;&#x2122;esame conclusivo del primo ciclo si evidenzia una situazione di equilibrio tra le varie fasce di voto rispetto ai dati di riferimento, fatta eccezione per la fascia media (voti 7 e 8) per la quale si valuteranno adeguamenti e adattamenti per i criteri di selezione da parte della scuola.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BGIC882009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

71,4

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

60,7

71,4 71,6

7,2

60,5

2,3

BGEE88201B II B

71,2

6,8

61,0

2,7

61,6

62,8

60,7

1,9

BGEE88201B

62,8

n/a

ITALIA

BGEE88201B II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Nord ovest

54,9 5,9

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

64,4

n/a

62,9

64,6

61,6 68,8

4,6

73,6

7,4

BGEE88201B VB

65,7

1,5

63,1

-3,0

BGEE88201B VC

52,0

-12,3

59,3

-7,0

71,1

65,0

64,6

-0,7

BGEE88201B

64,3

n/a

n/a

BGEE88201B VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

64,1 -2,0

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

61,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

64,2 64,2

0,0

BGMM88201A

71,1

BGMM88201A III A

n/a

n/a

n/a

n/a

72,1

0,0

63,3

0,0

BGMM88201A III B

71,3

0,0

68,5

0,0

BGMM88201A III C

69,8

0,0

59,8

0,0


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGEE88201B II A

0

1

5

7

6

3

4

1

6

5

BGEE88201B II B

1

4

2

6

12

5

4

4

4

8

% studenti Livello 1 BGIC882009

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

2,3

11,4

15,9

29,5

40,9

18,2

18,2

11,4

22,7

29,5

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGEE88201B VA

0

4

2

3

4

0

1

4

3

5

BGEE88201B VB

2

2

5

4

4

1

6

7

1

3

BGEE88201B VC

8

3

3

1

2

5

2

4

5

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIC882009

21,3

19,1

21,3

17,0

21,3

12,5

18,8

31,3

18,8

18,8

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGMM88201A III A

0

2

3

5

5

1

2

6

3

3

BGMM88201A III B

0

2

6

5

7

1

2

4

6

7

BGMM88201A III C

1

2

1

9

3

3

2

5

3

3

% studenti Livello 1 BGIC882009

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

2,0

11,8

19,6

37,3

29,4

9,8

11,8

29,4

23,5

25,5

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC882009 0,0 100,0 0,0 100,0 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC882009 20,9 79,1 15,8 84,2 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La capacità della nostra scuola di assicurare a tutti gli studenti il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza è frutto di una serie di fattori, tra i quali la stabilità del corpo docente che assicura una efficace strategia didattica a lungo termine. L'azione della scuola è volta a ridurre l'incidenza numerica e la dimensione del gap formativo degli studenti con livelli di apprendimento sotto una determinata soglia attraverso attività di recupero e consolidamento svolte sia in orario curricolare che extracurricolare; a ciò va aggiunto un rapporto sinergico con il territorio che, attraverso attività di supporto allo studio, integra quanto già svolto dai docenti. La scuola, per abituare gli alunni a lavorare con le stesse modalità presenti nelle rilevazioni e nelle prove nazionali, durante il percorso scolastico somministra regolarmente una serie di simulazioni delle suddette prove. Tale strategia si rivela particolarmente efficace per gli alunni in difficoltà. I risultati dell’Istituto nelle prove standardizzate Invalsi, sono mediamente superiori a quelli di scuole con background socio-economico e culturale simile con riferimento all’area geografica di appartenenza (Nord Ovest), alla regione Lombardia e all’Italia. Altro punto di forza dell’Istituto è la buona organizzazione della somministrazione delle prove agli alunni che rispetta fedelmente le indicazioni dell’Invalsi e che consente di avere un livello di cheating rilevato molto basso per tutte le classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur disponendo di un corpo docente generalmente stabile, presenta, in alcuni sporadici casi, un avvicendamento di docenti dovuto a trasferimenti, pensionamenti, assenze per motivi vari (malattia, part-time, gravidanze) e ciò ha una ricaduta negativa sul raggiungimento dei livelli essenziali di competenza degli alunni. Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati osservate nelle rilevazioni e nelle prove nazionali può essere in parte imputata alla limitatezza delle risorse, interne ed esterne all’Istituto, destinate alle attività di recupero e consolidamento. La capacità dell’Istituto di intercettare gli alunni in situazione di difficoltà spesso è limitata dal fatto che questi studenti e le loro famiglie tendono a non stabilire un dialogo proficuo con la scuola. Le disparità rilevate dalle prove standardizzate Invalsi dello scorso anno si sono concentrate in una particolare sezione della scuola primaria che ha vissuto un percorso scolastico difficile dovuto principalmente all’avvicendarsi di numerosi docenti nel corso del quinquennio di studi: si rileva la debole capacità della scuola di condividere le situazioni problematiche e, soprattutto, di attivare strategie unitarie di supporto volte a risolvere le situazioni problematiche delle singole classi.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’assegnazione del punteggio 4 è motivata dalla considerazione che i risultati di italiano e matematica della scuola nelle prove standardizzate INVALSI sono generalmente superiori a quelli di scuole con background socio-economico e culturale simile, con riferimento all’area geografica di appartenenza (Nord Ovest), alla regione Lombardia e all’Italia. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano nelle classi seconde è risultata nettamente sotto la media regionale e del Nord-Ovest; in matematica invece il livello è leggermente inferiore. Nelle classi quinte si conferma una quota di studenti nei livelli 1 e 2 inferiore alla media nazionale. Per quanto riguarda le classi terze della Scuola Secondaria di primo grado la quota degli alunni nei livelli 1 e 2 risulta essere molto bassa in italiano, mentre in matematica è di poco inferiore alla media. La quota degli alunni nei livelli 4 e 5 sia nella Primaria che nella Secondaria risulta leggermente al di spora della media regionale e nazionale per italiano, mentre per matematica è lievemente al di sotto a quella regionale. Si rileva l’esistenza di casi di singole classi i cui risultati si discostano in negativo.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Tutti gli ordini di scuola valutano le competenze di cittadinanza degli studenti. La scuola primaria dà un giudizio sintetico che tiene conto delle osservazioni sistematiche effettuate nel corso dell'anno scolastico ed espresse sotto forma discorsiva. La scuola secondaria di primo grado effettua le stesse osservazioni della primaria e le valuta con un voto che esprime il raggiungimento di tali obiettivi e fa riferimento ad una griglia di indicatori. - I docenti valutano le competenze attraverso osservazioni sistematiche in momenti strutturati e non, in particolare organizzano lavori di gruppo, lavori a coppie per sviluppare l'autonomia e la socializzazione. Si effettuano in entrambi i plessi progetti, in alcuni casi con esperti, per far riflettere , prendere coscienza e sviluppare i comportamenti positivi e controllare quelli negativi. - Il livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti di entrambi i plessi è buono infatti il voto di comportamento registrato è generalmente maggiore o uguale a 8. Pochi alunni non raggiungono un buon livello nelle competenze quali autonomia e organizzazione nello studio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non è stata formulata una griglia comune ai due ordini di scuola in un'ottica di verticalizzazione, anche se entrambi i plessi utilizzino criteri comuni. - Le osservazioni delle competenze vengono osservate ma non rilevate in una griglia. - Sono evidenti differenze tra i plessi dovute soprattutto all'età. - Vi sono poi differenze anche tra classi dello stesso plesso e che richiedono interventi e strategie mirate.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: BGIC882009 prodotto il :25/09/2015 11:57:09

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti di entrambi i plessi è buono poiché il voto di comportamento registrato è generalmente maggiore o uguale a 8, ciò significa che la maggior parte degli alunni raggiunge alla fine del percorso scolastico un adeguato livello di autonomia e di responsabilità personale e organizzazione nello studio. All’interno dell’Istituto Comprensivo non ci sono stati gravi casi problematici che abbiano richiesto sanzioni particolari, fatto salvo qualche caso sporadico. Alcuni alunni mostrano difficoltà di relazione, dovute a problematiche socio-culturali che influiscono sugli apprendimenti. I docenti dell’Istituto Comprensivo adottano criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizzano gli stessi strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BGIC882009

9,2

% Linguistica 7,2

% Professionale

% Qualsiasi area

17,4

2,1

% Scientifica 18,4

% Tecnica 35,8

% Umanistica 10,3

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BGIC882009 BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 35 71,4 14 5.895 69,2 2.619 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 28,6 30,8 33,0 29,1

49 8.514 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BGIC882009 - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 31 88,6 7 53,8 5.267 42.766 276.676

91,1 91,1 90,9

1.856 15.937 93.486

72,9 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola Primaria gli esiti del primo anno di frequenza della scuola secondaria sono molto positivi, in quanto la promozione è circa del 100%. Questo risultato è dato dalla continuità dell'azione didattica all'interno dell'Istituto e dall'efficacia del passaggio di informazioni. Per quanto riguarda la scuola secondaria di primo grado il 71% degli studenti segue il consiglio orientativo, in linea con i dati della Provincia e della Regione. Risulta alta anche la percentuale degli studenti promossi al primo anno della scuola secondaria di secondo grado, che hanno seguito il consiglio orientativo. La metà di coloro i quali non hanno seguito il consiglio orientativo è stata promossa; questo dato è inferiore alla media provinciale e regionale e sta ad indicare che il consiglio orientativo risulta efficace e in linea con l'azione didattica - educativa dell'istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Visti i risultati degli esiti , non si evidenziano punti di debolezza particolari, se non una parziale adesione al consiglio orientativo, pertanto è necessaria una più incisiva collaborazione tra scuola e famiglia.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 32

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione è determinata dal fatto che i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono positivi. Pochi studenti non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Il consiglio orientativo dato dagli insegnanti è seguito da una buona percentuale di alunni e pertanto si dimostra un efficace strumento per il loro orientamento scolastico. La percentuale degli alunni che non seguono il consiglio orientativo e che concludono positivamente lâ&#x20AC;&#x2122;anno scolastico è inferiore alla media regionale.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC882009

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,2 11,6 Medio - basso grado di 5,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 33,2 Alto grado di presenza 54,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC882009

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,2 13,1 Medio - basso grado di 4,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 31,8 Alto grado di presenza 54,1 49,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIC882009 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC882009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

87,8

88,4

89,3

Si

88,8

88

89

No

84,7

85,1

85

No

81,6

82,5

83,4

No

83,7

81,4

81,3

No

50

49,1

57,9

Si

73,5

77,2

80,7

No

31,6

30,6

29,3

No

16,3

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIC882009 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC882009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,7

83,7

87

Si

84,7

84,7

86,7

Si

81,6

81,5

83,6

Si

82,7

80,4

81,7

Si

79,6

78,2

79,6

Si

57,1

49,7

58,4

No

87,8

84,2

86,2

No

31,6

32,8

28,3

No

18,4

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Entrambi gli ordini di scuola si attengono ai documenti ministeriali di riferimento, rispondendo in modo adeguato ai bisogni formativi degli studenti. La scuola ha definito, in accordo con la secondaria, i traguardi di competenza in uscita. Le competenze trasversali fanno parte integrante del curricolo d'istituto e perciò vengono anche programmate attività laboratoriali e percorsi specifici:educazione all'affettività, bullismo e cyberbullismo,giornate della memoria, progetti sulla legalità. Il curricolo,laddove è definito,è uno strumento fondamentale per svolgere l'attività didattica garantendo uniformità alla stessa, nel rispetto della libertà di insegnamento di ogni docente. Tutte le proposte di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in accordo con il curricolo d'istituto.Gli obiettivi e la abilità vengono dettagliate tramite modelli predisposti dall'Istituto.

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria mancano alcuni curricoli, gli insegnanti predispongono le programmazioni annuali per ambito disciplinare, condivise nei team, ma non ancora organizzate in curricolo; anche le competenze traversali, su cui tanto si lavora anche alla scuola primaria, devono essere ancora organizzate sistematicamente. Nella scuola secondaria, invece, il curricolo delle competenze trasversali, così com'è strutturato, non è del tutto in linea con le indicazioni in uscita, definite nel documento ministeriale.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC882009

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,2 8 Medio - basso grado di 26,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 35,2 Alto grado di presenza 32,7 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC882009

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 7,8 Medio - basso grado di 22,4 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 32,8 Alto grado di presenza 41,8 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC882009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC882009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

70,4

79,3

81,4

Si

77,6

80,1

71,2

Si

75,5

86,6

86,4

Si

57,1

65,1

64,1

Si

57,1

51

57,4

Si

83,7

76,3

82,3

Si

60,2

50,8

58,6

No

35,7

31,6

42,2

No

15,3

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC882009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC882009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

77,9

80,2

Si

83,7

81,4

73,5

Si

59,2

59

60,6

Si

82,7

81,3

81,4

Si

58,2

54

57,9

Si

87,8

83,5

86

Si

62,2

57,8

63,4

Si

46,9

47,3

53

No

12,2

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In entrambi gli ordini di scuola, all'inizio dell'anno si elabora una progettazione didattica in comune per tutti gli ambiti disciplinari e tutte le discipline per classi parallele, quando possibile nella primaria e sempre nella secondaria. Nella progettazione e nel percorso la scuola ha predisposto modelli comuni, ha posto molta attenzione alla progettazione di attività di recupero e si sta organizzando per attività di potenziamento delle competenze; in linea con l'offerta formativa del Pof, per matematica e lingue straniere. All'interno dell'Istituto non esistono dipartimenti, alla secondaria si attuano delle riunioni per ambiti disciplinari, per la stesura delle programmazioni, lo stesso avviene per la primaria laddove si lavora per classi parallele.L'analisi delle scelte adottate e della programmazione non avviene in modo sistematico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'Istituto non esistono dipartimenti, alla secondaria si attuano delle riunioni per ambiti disciplinari, per la stesura delle programmazioni, lo stesso avviene per la primaria laddove si lavora per classi parallele.L'analisi delle scelte adottate e della programmazione non avviene in modo sistematico.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,6 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BGIC882009

Riferimento Nazionale % 30,9

17,3

23,6

18,9

55,1

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC882009

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 16,3 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,4 67,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 7,1 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,8 39,3 discipline

Situazione della scuola: BGIC882009

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC882009

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,2 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,3 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,8 34,2

Situazione della scuola: BGIC882009

Riferimento Nazionale % 36,9

13,3

18,2

15,6

46,9

47,6

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,3 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Situazione della scuola: BGIC882009

Riferimento Nazionale % 52,2

11,2

13,3

10,6

25,5

32,6

37,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In entrambi gli ordini di scuola vengono valutati gli aspetti disciplinari, mediante griglie condivise e specifiche per discipline. Le prove oggettive vengono valutate mediante percentuali alle quali corrispondono voti in decimi. in Italiano, invece, la valutazione viene effettuata attraverso un griglia con indicatori comuni.Le prove in ingresso per classi parallele hanno criteri di valutazione comuni cosĂŹ come le prove finali. Nelle classi che svolgono le prove Invalsi, si somministrano,durante l'anno, verifiche per classi parallele valutate attraverso criteri definiti a livello ministeriale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze trasversali non sono valutate in modo sistematico, pertanto manca una griglia comune di valutazione. Nella scuola secondaria le prove strutturate in ingresso vengono effettuate solo in 1 o 2 discipline, mentre non si effettuano prove intermedie. Prove finali strutturate vengono svolte solo in terza media e solo per matematica e italiano.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I due ordini di scuola (primaria e secondaria di 1° grado) hanno elaborato un proprio curricolo partendo dai documenti ministeriali di riferimento. I profili di competenze per le varie discipline e anni di corso sono stati attuati così come le attività di ampliamento dell'offerta formativa che fanno parte integrante del progetto educativo di scuola. Nell’Istituto i gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti stendono una progettazione chiara di obiettivi e abilità- competenze. Periodicamente si effettua, in modo condiviso, la progettazione per ambiti disciplinari coinvolgendo un buon numero di docenti. L’Istituto utilizza forme di certificazione delle competenze come da indicazioni ministeriali. I docenti hanno predisposto strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della stessa. Le competenze trasversali non sono valutate in modo sistematico, pertanto manca una griglia comune di valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,4 78,8 Orario ridotto 1 1,5 Orario flessibile 30,6 19,6

Situazione della scuola: BGIC882009

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BGIC882009

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,7 52,2 Orario ridotto 3,1 24,4 Orario flessibile 14,3 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC882009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC882009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

15,3

18,4

52,4

Si

78,6

75,3

62,4

No

1,0

2,3

1,6

No

18,4

12,6

13,9

No

14,3

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC882009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC882009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,5

77,3

82,8

Si

66,3

57,9

52,4

No

2,0

9,4

4,2

No

16,3

13,2

12,1

No

7,1

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BGIC882009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC882009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

21,4

18,6

38,3

Si

93,9

94,8

89,8

No

2

2

1,9

No

10,2

6,6

8,5

No

1

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BGIC882009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC882009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

59,2

66,7

71,1

Si

86,7

84,2

84,4

No

3,1

14,1

6,2

No

14,3

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura gli spazi laboratoriali individuando figure di coordinamento che gestiscono l'aggiornamento dei materiali e la distribuzione oraria degli ingressi in laboratorio, garantendo agli studenti pari opportunità di fruizione. La scuola cura la presenza di materiali per le attività scientifiche e per le attività espressive prevedendo un costante finanziamento annuale all'interno del Piano di diritto allo studio. Molte classi sono state dotate di LIM e proiettori interattivi; è stata completata la dotazione per la Scuola Secondaria e è stata prevista la progressiva dotazione per la Scuola Primaria. La scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento inserendo, in base alle risorse disponibili, opportunità di ampliamento dell'offerta formativa e interventi di recupero, consolidamento, potenziamento, sia in orario curricolare che in orario extra-curricolare. L'articolazione dell'orario scolastico e la durata delle lezioni rispondono alle esigenze di apprendimento degli studenti in ambito curricolare, soprattutto con i moduli a tempo prolungato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La fruizione degli spazi laboratoriali talvolta risulta essere problematica per questioni numeriche (numero alunni che vi devono accedere) e/o per mancanza di risorse umane adeguate. Nel corso del tempo le risorse erogate dai vari enti sono diminuite e non sempre sono garantite. La presenza di classi miste per modello orario (in particolare alla Primaria) non sempre consente l'articolazione del curricolo nella sua totalità. L'articolazione dell'orario scolastico risulta poco elastica nel caso vengano programmate attività sui livelli e non sulle classi.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza modalità didattiche innovative, come la La scuola non si è ancora organizzata in modo da favorire la suddivisione in piccoli gruppi, il cooperative-learning, gruppi di diffusione capillare di didattiche innovative. inclusione. Spesso le innovazioni sono legate a iniziative individuali, che La scuola promuove l'utilizzo delle nuove tecnologie a supporto non sempre trovano condivisione all'interno dei team. della didattica; l'Istituto ha aderito a progetti di rete (Generazione web) per la formazione dei docenti e la condivisione di materiali.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC882009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC882009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 70,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 16,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGIC882009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC882009 % n.d. n.d. n.d. 60 55,5 n.d. 59,5 56,6 100 61,1 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC882009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC882009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive 43 40,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 14 28,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC882009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC882009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,3 46 49,8 Azioni costruttive 100 43,3 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC882009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC882009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 27 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BGIC882009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC882009 % n.d. n.d. n.d. 55,3 50,5 51,8 n.d. 41,6 41,3 44 100 39,2 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC882009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC882009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 27 41,8 41 41,9 Azioni costruttive 45 32,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 27 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC882009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC882009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,1 47,5 48 Azioni costruttive 30 30,7 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 30 31,3 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BGIC882009 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC882009 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,5

0,7

0,00

0,7

0,8

1

1,06

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti all'interno della didattica quotidiana, dando risalto alla convivenza democratica e sfruttando ogni occasione possibile per il confronto e la discussione in merito alla valenza positiva del rispetto delle regole. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la scuola affronta le varie questioni a partire dal gruppo classe, supportata anche dall'intervento dello psicologo (sportello psicopedagogico). Tale modalità generalmente risulta essere efficace e ha una ricaduta positiva sia sull'alunno/a che sulla classe. Per alcune situazioni particolari è possibile attivare l'intervento di strutture assistenziali operanti sul territorio. Nei vari ordini di scuola all'interno delle classi vengono assegnati a rotazione diversi incarichi specifici per favorire lo sviluppo e la promozione di competenze sociali e responsabilità, l'auto-aiuto nel correggere e comprendere comportamenti non adeguati e non rispettosi nei confronti dei compagni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In caso di comportamenti gravemente problematici tutte le modalità messe in atto non sono sempre sufficienti a risolvere i problemi, soprattutto nei casi di alunni provenienti da strutture di accoglienza, dove manca la possibilità di instaurare un dialogo diretto e costruttivo con la famiglia o dove già persistono situazioni di fragilità sociale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli spazi laboratoriali presenti nell’Istituto son gestiti da figure di coordinamento che gestiscono l'aggiornamento dei materiali e la distribuzione oraria degli ingressi in laboratorio, garantendo agli studenti pari opportunità di fruizione. La presenza di materiali per le attività scientifiche e per le attività espressive è stata finanziata per anni all'interno del Piano di diritto allo studio. Nel corso del tempo però le risorse erogate dai vari enti sono diminuite e pertanto non possono essere sempre garantite. Tutte le classi della secondaria e parte della Primaria sono state dotate di LIM e proiettori interattivi. La presenza di classi miste per modello orario (in particolare alla Primaria) non sempre consente l'articolazione del curricolo nella sua totalità e questa è la principale criticità. La scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento inserendo, in base alle risorse disponibili, opportunità di ampliamento dell'offerta formativa e interventi di recupero, consolidamento, potenziamento, sia in orario curricolare che in orario extra-curricolare. E’ da evidenziare che le ore messe a disposizione e le attività programmate per il potenziamento sono limitate rispetto a quelle dedicate al recupero. Nell’Istituto la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti è prassi comune all'interno della didattica quotidiana per il confronto e la discussione in merito alla valenza positiva del rispetto delle regole. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la scuola affronta le varie questioni a partire dal gruppo classe, supportata a volte anche dall'intervento dello psicologo (sportello psicopedagogico); tuttavia in casi particolari tale prassi risulta poco efficace e di conseguenza si attuano altre strategie.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BGIC882009

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2

4,1

13,5

55,1

57,2

61,2

42,9

38,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza da anni di Funzioni strumentali sull'area dell’inclusione e di buone prassi. Attività per favorire l’inclusione degli studenti disabili: corso di alfabetizzazione informatica per alunni con B.E.S. a cui hanno partecipato anche studenti tutor; progetto Sportello d’Ascolto con la possibilità di percorsi in classe con lo psicologo. Il primo intervento ha migliorato i rapporti nelle classi; il secondo ha aumentato l'autostima e l’auto efficacia degli alunni. Altri progetti coinvolgono il territorio: progetto extra scuola progetto accoglienza leggera. Proposte inclusive svolte generalmente in classe: attività in gruppo, laboratori, uso delle TIC (PC, LIM) particolarmente motivanti, accessibili ed efficaci. Da quest’anno è stata realizzata una scheda di osservazione per alunni B.E.S. senza certificazioni che viene compilata a inizio anno dai team docenti in accordo con le FS: le schede possono poi evolvere in PDP o in altri percorsi personalizzati. Vengono regolarmente attivati percorsi di supporto linguistico per alunni NAI. E’ attiva da anni la mediazione linguistico-culturale; sono stati proposti anche lavoratori interculturali in collaborazione con Cooperative specializzate o tirocinanti dell’Università.E’ stata elaborata della cartellonistica plurilingue di benvenuto nelle strutture scolastiche. Sono attive collaborazioni con la scuola di italiano e cittadinanza e con alcuni genitori stranieri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli insegnanti curricolari adottano prevalentemente metodologie inclusive: alcuni propongono sistematicamente la lezione frontale tradizionale; altri alternano varie metodologie. Il monitoraggio dei PEI/PDP è affidato all'osservazione in classe e al confronto tra docenti nei team docenti; tuttavia non tutti i docenti sono sempre presenti alle riunioni per motivi di organizzazione interni e ciò influisce sull'efficacia del monitoraggio. L'aggiornamento dei PDP per la scuola secondaria è affidato prevalentemente al coordinatore di classe e dipendente esclusivamente da: arrivo di nuova certificazione; gravi problematiche emergenti. Superata la fase di emergenza (NAI), valutabile in circa due anni, generalmente si attivano percorsi nella lingua dello studio relativi solo ad alcune materie (italiano, storia, geografia, raramente matematica).


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC882009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC882009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,8

91,3

92,1

No

39,8

39,5

36

No No No No

6,1 10,2 6,1 3,1

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

33,7

17,7

14,5

No

36,7

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC882009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC882009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

82,7

84,9

87,8

Si

25,5

30,1

28,2

No Si No No

11,2 54,1 12,2 9,2

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

40,8

36

24,7

No

35,7

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC882009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC882009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70,4

76,3

76,9

No

23,5

21,8

21,9

No

14,3

17,9

25,3

No

18,4

27,7

36,9

No

7,1

3,8

14,8

No

39,8

47,1

52,9

No

9,2

13

40,7

No

9,2

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC882009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC882009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

69,4

71,8

76

No

20,4

24,5

22,8

No

37,8

46

46,1

No

58,2

70,3

72,4

No

14,3

13,3

24,4

Si

51

59,2

61,8

Si

68,4

69,6

73,9

No

7,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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A tutela degli alunni con difficoltà di apprendimento vengono realizzati: PEI; PDP; legge 53; sono stati elaborati protocolli (per alunni con disabilità, per alunni stranieri, per alunni con DSA e ADHD); corsi specifici (per la prima alfabetizzazione; per l'Italstudio; per il recupero; di alfabetizzazione informatica);si fa rete con il territorio(extra-scuola; accoglienza leggera; progetti contro la dispersione con gli Istituti Superiori; incontri CTI e con gli assistenti sociali); si offre supporto psicologico (sportello d'ascolto). La valutazione dei progressi degli alunni è affidata a test iniziali e finali di competenza linguistica secondo il QCER (alunni stranieri con scarsa competenza in Italia L2); test d'ingresso, valutazione iniziale, in itinere e finale (per tutti glie alunni). Si propongono interventi di potenziamento: corsi specifici (matematica; inglese Ket); esperienze di tutoraggio nei confronti di altri alunni. Gli interventi individualizzati realizzabili in classe: uso delle TIC (PC/tablet e libri digitali); esercizi individualizzati o a coppie o a gruppi per alunni stranieri o con B.E.S., soprattutto in presenza di insegnante di sostegno; uso della lingua veicolare per NAI.

pagina 55

Gli alunni con maggiori fatiche di apprendimento sono: alunni stranieri; alunni con disagio (svantaggio socio-economico relazionale o emotivo); alunni ADHD; alunni DSA; alunni h. Talvolta gli interventi di supporto per questi alunni non sono sufficienti a compensare la complessità della situazione di svantaggio. Gli interventi avvengono più facilmente nelle classi a tempo prolungato (che vanno però scomparendo) o con più compresenze (rare) o con competenze specifiche in materia di inclusione (insegnanti di sostegno, assistenti educatori, docenti curricolari formati).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola in questi anni ha individuato figure professionali specifiche per favorire l’inclusione di tutti gli studenti elaborando anche strumenti e protocolli per la diffusione di buone pratiche a tutti i livelli. In quest’ottica le attività realizzate dalla scuola si sono rilevate abbastanza efficaci per alcune tipologie di studenti (es. disabili, alunni con DSA), per altri sono sufficienti (stranieri, ADHD; alunni con disagio); la qualità degli interventi didattici messi in atto è in generale accettabile. Permangono alcuni aspetti su cui la scuola ha aperto una riflessione per migliorare le azioni di intervento. Gli obiettivi educativi per alcune tipologie di studenti sono in genere definiti e il loro raggiungimento viene monitorato; per altre tipologie gli obiettivi educativi talvolta sono poco specifici; non in tutti i casi vengono monitorati i progressi (es. test per livello di competenza linguistica in Italiano L2). La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale, ma non tutti i plessi propongono iniziative strutturate o progettualità specifiche. Occorre ancora migliorare, soprattutto in funzione dei bisogni educativi degli studenti, la stesura di percorsi didattici specifici che al momento è solo sufficientemente strutturata. Occorre altresì diffondere maggiormente la pratica di interventi individualizzati nel lavoro d'aula.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIC882009 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC882009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

No

66,3

68

75,8

Si

99

98,2

95,7

Si

74,5

63,4

60,8

Si

81,6

76,1

75,7

Si

74,5

67,7

61,3

No

19,4

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIC882009 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC882009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

No

62,2

67,6

74,3

Si

99

97,4

95,5

No

67,3

66,2

70,4

No

66,3

59,4

67,7

Si

64,3

54

48,6

No

20,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dei vari ordini di scuola si incontrano per lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi a fine anno scolastico e fra la Primaria e l'Infanzia ci sono ulteriori incontri a metà del primo quadrimestre per monitorare i risultati degli studenti nel passaggio di scuola da un ordine all'altro. Vengono organizzate dall'Istituto visite delle scuole da parte degli studenti, in particolare nelle giornate di Open day gli studenti hanno l'opportunità di conoscere i nuovi ambienti, gli insegnanti, le modalità di lavoro. La scuola dell'Infanzia organizza delle attività educative comuni con insegnanti della primaria e con i bambini. Attività che diventano filo conduttore per tutto il primo anno della Primaria. Gli interventi realizzati per la continuità edeucativa sono risultati al tutt'oggi efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previsti incontri tra docenti dell'Infanzia e della Primaria per la definizione delle competenze in entrata e in uscita perchè a tutt'oggi non vengono rilevate le competenze in modo sistematico nella scuola dell'Infanzia. Anche tra la Primaria e la Secondaria non vi sono incontri per definire le competenze in entrata e in uscita, tuttavia il passaggio di informazioni anche tramite certificazioni delle competenze. Nel corso dell'anno scolastico, oltre all'Open day, non sono previste attività comuni tra Primaria e Secondaria. Esiste nella scuola Secondaria una commissione per la formazione classi prime composta da docneti che non sono impeganti negli esami di terza media, ma che non saranno docenti su queste classi.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BGIC882009 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC882009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

99

95,9

82,6

Si

70,4

77,8

57,7

Si

80,6

65,5

55,7

Si

98

99

98,2

No

32,7

48,3

31,7

No

55,1

59,7

63,3

Si

90,8

88,1

74

Si

32,7

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto è dotato di uno specifico progetto di orientamento rivolto a tutte le classi seconde e terze della scuola secondaria di 1° grado, tale progetto è da intendersi a completamento della funzione orientativa a cui sottende l’intera offerta formativa. Il progetto ha come obiettivo primario quello di guidare gli alunni verso la scelta della scuola del secondo ciclo attraverso l’acquisizione di strumenti per una approfondita conoscenza di se stessi, delle proprie attitudini e competenze. Tra gli attori coinvolti ci sono rappresentanti sia delle scuole secondarie di 2° grado che della realtà produttiva del territorio che incontrano gli alunni in un’ottica informativa e di responsabilizzazione rispetto alle scelte e alle loro ricadute sulla vita futura. Le famiglie sono coinvolte attraverso incontri con i docenti per la condivisione del consiglio orientativo. Dai dati forniti si rileva come tale consiglio venga seguito dalla maggior parte degli studenti, con una percentuale più elevata rispetto ai valori di riferimento.

pagina 60

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i punti di debolezza occorre citare la scarsa partecipazione delle famiglie ai momenti di incontro previsti dal progetto orientamento. Tale elemento può essere dovuto a diversi fattori quali: difficoltà di comunicazione con le famiglie straniere, per esigenze lavorative o per scelte orientative autonome.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola, per garantire la continuità dei percorsi scolastici e curare l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti, realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Vengono infatti predisposte informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitorati gli esiti degli alunni nel passaggio dalla scuola dell’Infanzia a quella Primaria. Inoltre le attività di continuità sono ben strutturate ed è presente una efficace e consolidata collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi. Le attività di orientamento sono ben articolate e coinvolgono anche le famiglie. Le azioni di orientamento realizzate, che coinvolgono più classi, non solo quelle dell'ultimo anno, sono finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali. Alcuni studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio, sono stati coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un elevato numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) LE ATTENZIONI EDUCATIVE NEL NOSTRO ISTITUTO sono definite chiaramente all'interno del Pof e lo caratterizzano; le seguenti priorità educative sono elaborate ed applicate nei tre ordini di scuola: · INCLUSIONE: il diritto di venire inclusi è per tutti, l’adattamento dell'ambiente scuola alle diverse particolarità di ogni singolo alunno. · ORIENTAMENTO: condurre il ragazzo a una più profonda, realistica e onesta conoscenza di sé, finalizzata a saper scegliere. · VERTICALITÀ: progetti di continuità scolastica, elaborazione e applicazione di curricula verticali. · ATTENZIONE AL TERRITORIO: una particolare attenzione al coinvolgimento delle associazioni culturali, ambientali, sociali, sportive e di volontariato del nostro territorio nonché dell'Ente Locale comunale stesso. · POTENZIAMENTO delle LINGUE STRANIERE e delle ABILITA’ LOGICO-MATEMATICHE: dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria, con la finalità di favorire lo sviluppo di competenze chiave per la società della conoscenza. L’obiettivo della scuola è quello di formare la persona sul piano cognitivo, relazionale, culturale creando collegamenti con le esperienze di apprendimento che avvengono anche al di fuori della scuola. Tutto ciò è condiviso all'interno dell'Istituto sia nei consigli di interclasse/classe, nel collegio docenti, nel Consiglio di Istituto e reso noto all'esterno tramite il Pof, pubblicato sul sito dell'istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i vari canali di comunicazione della missione e delle priorità dell'Istituto alla comunità scolastica (pubblicazione del Pof sul sito, distribuzione materiale cartaceo, incontri formativi...) si ha la percezione che non tutta l'utenza si informi e si interessi adeguatamente.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per raggiungere le finalità educative che la scuola si propone, si promuove la partecipazione e la collaborazione di tutti i soggetti che agiscono all'interno della scuola e nel territorio con finalità formative. Gli organi collegiali sono chiamati a compiere le scelte organizzative, educative e didattiche che caratterizzano l’Istituto, coadiuvati dalle funzioni strumentali; esse sono attribuite dal Collegio a docenti che offrono la loro disponibilità e competenza per gestire un’area di intervento specifica, in relazione ai progetti ritenuti significativi all'inizio di ogni anno scolastico, col compito di sollecitare i colleghi con proposte e riflessioni volte ad innovare la didattica, la capacità di ricerca e di miglioramento del servizio. Nello specifico nei tre ordini di scuola, vengono condivisi vari progetti: Accoglienza, Continuità, Potenziamento e recupero, Progetti aperti alle proposte del territorio, Progetti d’Inclusione per valorizzare le diversità degli alunni (disabilità, stranieri, disagio, dsa), Sportello Ascolto, Sicurezza, Open Day, Diario Scolastico. Il monitoraggio dei progetti viene svolto a più livelli, con verifiche periodiche nei Consigli di Interclasse e di Classe, nel Collegio Docenti e nel Consiglio d'Istituto. A tale scopo, sulla base di questionari di gradimento, vengono redatte ogni anno le relazioni finali dei progetti. I genitori vengono informati e coinvolti nelle assemblee e tramite i loro rappresentanti nei vari organi collegiali.

pagina 64

Il ruolo svolto da alcune funzioni intermedie (Funzioni Strumentali, referenti di progetti) non viene ancora pienamente riconosciuto come una risorsa da utilizzare in modo adeguato. I fondi a disposizione per l'attuazione dei progetti negli ultimi anni sono diminuiti e l'Istituto ha dovuto optare scelte oculate o ricercare fondi al di fuori dei canali usuali per ottenere finanziamenti, compartecipazioni o rivolgersi ad associazioni che offrissero prestazioni gratuite.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BGIC882009

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,1 30,2 Tra 500 e 700 € 26,8 28,6 Tra 700 e 1000 € 25,8 26,7 Più di 1000 € 10,3 14,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BGIC882009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC882009 %

Riferimento Nazionale %

62,53

75,2

75,1

72,8

37,47

24,8

24,9

27,3


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pagina 66

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BGIC882009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC882009 % 94,92

80,9

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


SNV - Scuola: BGIC882009 prodotto il :25/09/2015 11:57:09

pagina 67

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BGIC882009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC882009 % 105,88

93,9

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


SNV - Scuola: BGIC882009 prodotto il :25/09/2015 11:57:09

pagina 68

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIC882009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC882009 %

14,29

15,4

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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pagina 69

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIC882009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC882009 % 11,11

20,2

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGIC882009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC882009 Collegio dei docenti Si 82,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 16,3 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 46,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BGIC882009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC882009 Si 66,3 68 Si 73,5 67,1 No 3,1 2,3 No 27,6 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,2

10,8

10,6

No

8,2

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGIC882009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC882009 Collegio dei docenti Si 45,9 47 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,4 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 40,8 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGIC882009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC882009 Collegio dei docenti Si 58,2 58,3 Consiglio di istituto No 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 29,6 30,6 Il Dirigente scolastico No 2 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 70,4 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,4 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BGIC882009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC882009 Collegio dei docenti Si 94,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 2 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,1 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGIC882009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC882009 Collegio dei docenti No 79,6 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 68,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico Si 19,4 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,3 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGIC882009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC882009 Collegio dei docenti No 30,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 51 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 34,7 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGIC882009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC882009 Collegio dei docenti Si 35,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 32,7 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 31,6 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,4 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,8 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BGIC882009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC882009 Collegio dei docenti Si 75,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 1 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 59,2 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,6 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 11,2 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC882009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC882009 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

39,66

57

55,4

55,6

n.d.

2,4

4,5

2,6

n.d.

26,6

25,8

24,3

60,34

14,3

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC882009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC882009 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

25,00

41,6

39

40,1

7,29

10,6

8,4

8,8

12,5

32,2

34,9

29,6

55,21

18

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le dimensioni ridotte dell’istituto fanno si che una buona parte del personale ATA e degli insegnanti sia direttamente coinvolta in attività aggiuntive funzionali al raggiungimento degli obiettivi del POF. Le mansioni assegnate sono definite nelle lettere di incarico che vengono condivise con i destinatari nell’intento di rendere chiara la divisione dei compiti. La percentuale di personale che percepisce più di 500 euro di FIS è ridotta rispetto ai valori di riferimento a conferma dell’elevato livello di coinvolgimento dei lavoratori nei processi in atto nella scuola. Il Consiglio di Istituto, il Collegio dei docenti , lo staff e il Dirigente scolastico risultano essere i principali attori nella definizione dei diversi processi decisionali che difficilmente vengono agiti a livello di singolo insegnante. Questo dato conferma la volontà della scuola di salvaguardare il più possibile l’aspetto collegiale delle decisioni in modo che un consenso diffuso possa favorire la partecipazione attiva e la motivazione di tutte le componenti. Per quanto riguarda l’impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione, sia nella scuola primaria che nella secondaria di 1° grado, si rileva che la percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni è più bassa rispetto ai valori di riferimento. Il dato è motivato dall’esistenza di strategie organizzative (es. ripartizione degli alunni nelle classi) che consentono di sopperire alle assenze brevi dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’elevato coinvolgimento del personale ATA e dei docenti in tutte le attività aggiuntive in atto nell’istituto fa si che il turn over di funzioni sia limitato. Spesso il personale è gravato da impegni che tendono ad aumentare di anno in anno in rapporto all’attuazione delle politiche di autonomia scolastica. Le dimensioni ridotte dell’istituto comportano un basso numero di risorse umane a disposizione anche se le necessità sono di fatto sovrapponibili a quelle di scuole più grandi. Le risorse economiche dipendono anch’esse dalle dimensioni della scuola e sono andate riducendosi nel corso del tempo: le mansioni aggiuntive svolte vengono pertanto scarsamente retribuite. A livello di comunicazione interna a volte la divisione dei compiti risulta non pienamente condivisa e, a discapito di una importante dimensione collegiale dei processi, si tende a ricercare una loro gestione verticistica.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BGIC882009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC882009 24

17,11

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BGIC882009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC882009 2131,96

5674,13

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BGIC882009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC882009 112,21

96,09

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BGIC882009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC882009 % 9,57

14,09

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BGIC882009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC882009 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

12,2

11,5

15,5

0

9,2

8,2

13,3

0

2

4,8

9,4

1

57,1

55,2

48,5

0

40,8

35,3

28,4

0

10,2

13,6

11,6

0

36,7

39,1

36,6

1

37,8

28,9

27,3

0

26,5

29

20,6

0

9,2

17,2

14,9

0 0

20,4 14,3

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BGIC882009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC882009 1,00

3,8

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BGIC882009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC882009 % 12,91

31,4

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BGIC882009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGIC882009 Il progetto di mediazione culturale e stato fondamentale per consentire la inclusione degli alunni stranieri presenti nello istituto. . Lo Sportello ascolto ha fornito un supporto qualificato di tipo psicopedagogico ai docenti, alle famiglie, alle classi e ai singoli studenti dello istituto. Il progetto per la realizzazione di un curricolo verticale di matematica di istituto ha coinvolto numerosi docenti che hanno partecipato a incontri di formazione volti ad acquisire competenze specifiche sullo insegnamento di percorsi logici.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: BGIC882009

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,1 5,9 Basso coinvolgimento 8,2 11,6 Alto coinvolgimento 88,8 82,5

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è coerenza tra le scelte educative esplicitate nel Pof e Le limitate risorse economiche hanno vincolato l'ampliamento l'allocazione delle risorse economiche: infatti la scuola ha dell'offerta formativa a pagamento e si sono concentrate sui i tre investito risorse per favorire l'inclusione ( mediazione culturale progetti ritenuti prioritari. e sportello di ascolto) e per il potenziamento delle abilità logico-matematiche ( costruzione del curricolo verticale). La scuola ha investito risorse umane nella progettazione di percorsi formativi in linea con le priorità individuate; infatti la ampiezza dell'offerta formativa dei progetti, nel nostro Istituto, risulta superiore rispetto a quella provinciale e nazionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto condivide con tutte le sue componenti (personale scolastico, studenti, famiglie e territorio) una mission e una vision comuni. A livello di Consiglio di Istituto sono state definite delle chiare ed esaustive lineee guida per la stesura del piano dell'offerta formativa, nel quale le priorità sono ben descritte. La scuola monitora le sue azioni attraverso l'operato degli organi collegiali preposti. Le responsabilità e i compiti delle diverse componenti scolastiche sono definiti e condivisi. Nel programma annuale le risorse economiche vengono impiegate per il raggiungimento degli obiettivi declinati nell'offerta formativa. Negli ultimi anno la scuola è stata sempre più impegnata nel reperimento di finanziamenti aggiuntivi a quelli provenienti dal MIUR, anche attraverso la partecipazione a bandi di concorso e con l'adesione a reti di scuole.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BGIC882009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC882009 7

2,7

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BGIC882009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC882009 progetti per argomento) progetti per argomento) 3 0

20,4 4,1

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

24,5

16,6

15,3

0

5,1

6,1

5,6

1

20,4

18,2

21,1

2

63,3

54,4

46

1

13,3

16,7

16,5

0

2

2,2

2,2

0 0

2 16,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BGIC882009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC882009 % 39,71

15,6

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BGIC882009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC882009 32,63

32

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BGIC882009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC882009 2,19

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto investe nella formazione con l’intento di promuovere la crescita professionale del personale. In particolare l’ampiezza dell’offerta formativa per i docenti nell’anno scolastico è stata ampia e ha riguardato tematiche di rilievo quali gli aspetti disciplinari e curricolari, l’inclusione , l’uso delle tecnologie nella didattica e la sicurezza. La percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione e/o di aggiornamento attivati così come le ore medie di formazione per docente sono alti rispetto ai valori di riferimento: questo testimonia l’esigenza dei docenti di usufruire di interventi volti alla crescita delle competenze individuali e finalizzati al miglioramento dell’offerta formativa. Per sostenere i costi della formazione la scuola ha attinto sia a risorse di rete che a risorse territoriali, in modo da poter limitare l’impatto di tale spesa sul bilancio. La ricaduta didattica sugli alunni si evince dalle diverse iniziative svolte a livello di plesso o per singole classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto non è dotato di una modalità di raccolta delle esigenze formative del personale basata sull’’analisi sistematica e sulla successiva sintesi dei fabbisogni formativi. Attualmente il processo di pianificazione della formazione nasce da esigenze personali o di singoli gruppi di docenti già impegnati in determinati settori. I fondi di cui la scuola può disporre per la formazione del personale sono esigui e non sempre è possibile reperire risorse aggiuntive a sostegno di un organico e condiviso piano di aggiornamento. Il monitoraggio della ricaduta didattica sulle classi è attualmente diversificato in base alle singole iniziative e non ha caratteristiche di sistematicità.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto raccoglie informazioni sulle competenze del personale nel fascicolo specifico, dove viene registrata e conservata la documentazione per la definizione del curricolo, le esperienze formative , i corsi di aggiornamento/formazione frequentati e le certificazioni. L’assegnazione dei docenti alle classi viene effettuata salvaguardando il più possibile la continuità didattica ma anche valorizzando le competenze professionali di tipo culturale, disciplinare e relazionale dei docenti al fine di costituire team docenti/consigli di classe con caratteristiche di funzionalità ed efficacia, in coerenza con gli obiettivi stabiliti dalla programmazione educativa nel quadro del Piano dell’Offerta Formativa. Anche l’assegnazione di specifiche funzioni ai docenti tiene conto delle competenze possedute dagli stessi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto non è dotato di un sistema di rilevazione per l’elaborazione di una banca di informazioni sistemiche finalizzata alla valorizzazione delle competenze del personale e all’assegnazione degli incarichi. L’esiguità delle risorse spesso non consente di corrispondere un adeguato riconoscimento economico ai docenti e al personale ATA che, in possesso delle competenze richieste per un determinato ruolo, svolgono incarichi specifici onerosi sia in termini di tempo-lavoro che di impegno personale.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIC882009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC882009 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

48

45,1

53,5

Si

50

57,1

61,1

No

52

47,6

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

62,2 81,6 72,4 90,8 22,4 30,6 89,8 96,9

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BGIC882009

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,2 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIC882009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC882009 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,4

4,5

6,9

5

6,5

9,7

9,9

0

6,9

5,6

6,6

10 16 7 16 0 0 18 11

6,8 4,8 6,7 7,8 3,8 5,1 11,7 15,2

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, considerando questi come l’ambiente ideale per il confronto costruttivo e l’identificazione delle strategie didattiche ed educative per il raggiungimento degli obiettivi del POF. La varietà di argomenti trattati nei gruppi risulta alta rispetto ai valori di riferimento. In particolare esistono gruppi di lavoro, sia d’istituto sia dei singoli plessi , che si riuniscono periodicamente per trattare tematiche quali il curricolo verticale, l’accoglienza, l’orientamento, la continuità tra i diversi ordini di scuole e l’inclusione. I materiali prodotti vengono spesso condivisi durante le riunioni collegiali a diversi livelli e, grazie alla loro pubblicazione in chiaro o sulla parte riservata ai docenti del sito web della scuola, sono a disposizione di tutti gli insegnanti. Il registro elettronico rappresenta un altro strumento utile per la condivisione di documenti a livello di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro non è estesa a tutte le componenti del corpo insegnanti. Le piccole dimensioni della scuola secondaria di primo grado fanno sì che esistano alcuni docenti che non hanno colleghi della stessa disciplina con cui confrontarsi. Nella scuola primaria, le riunioni di programmazione settimanale, offrono un importante spazio di confronto tra docenti di classi parallele ma la loro attuale struttura non favorisce la verticalità del lavoro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La formazione del personale è una delle priorità della scuola. Ogni anno vengono proposte diverse opportunià formative di qualità attingendo dalla variegata offerta territoriale, anche se queste non sempre soddisfano pienamente i bisogni dei docenti e del personale in genere. Nella scuola sono presenti diversi gruppi di lavoro e ci sono spazi, anche virtuali, per la condivisione di materiali didattici. L'attuazione del piano dell'offerta formativa comporta numerosi momenti di scambio e di confronto professionale tra docenti. La scuola cerca di valorizzare il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute, certificate dalla documentazione depositata nei fascicoli personali.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BGIC882009

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,4 Media partecipazione (3-4 42,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 29,6

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BGIC882009

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,6 21,7 8,7

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BGIC882009

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,4 20,1 Bassa apertura 19,6 10,8 Media apertura 14,1 13,8 Alta apertura 48,9 55,4 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BGIC882009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC882009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 2

65,3 44,9

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

12,2

22,9

18,7

0 0 2

1 2 63,3

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BGIC882009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC882009 per motivo) per motivo) 0

46,9

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

39,8

43,7

24

3

85,7

84,2

74,2

0

7,1

6

10,1

0

19,4

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BGIC882009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC882009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

16,3 32,7

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

67,3

59

44,3

1

17,3

17,1

16,7

0

5,1

5,9

9,7

0

22,4

22,5

12

0

45,9

46,6

30,5

0

44,9

35,8

20,2

1 0

29,6 5,1

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BGIC882009

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,1 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,3 21 Alta varietà (piu' di 8) 1 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BGIC882009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC882009 Si 50 40,8 Si 60,2 70,1 No 1 4,2 No 9,2 14 Si 19,4 23,3 Si 35,7 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

58,2

58,6

57,6

Si Si No

65,3 36,7 21,4

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:BGIC882009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BGIC882009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

72,4

68,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha un’alta partecipazione alle reti di scuole viste come una importante risorsa territoriale per migliorare le pratiche didattiche ed educative, per la formazione e come strumento fondamentale per l’accesso a specifiche forme di finanziamento. Le reti a cui aderiamo sono spesso aperte anche a soggetti diversi dalle scuole, quali enti e/o privati, per collaborazioni che consentono ricadute ampie in più settori. Si segnalano come positive le partecipazioni a reti per progetti contro la dispersione scolastica, per il sostegno della legalità, per la formazione dei docenti sulle nuove tecnologie e sulla sicurezza. La scuola non è mai stata capofila di rete anche se fa parte del gruppo di regia della rete generalista della provincia di Bergamo e a curato, per l’ambito di riferimento, il progetto a sostegno del successo formativo finanziato da Regione Lombardia. Gli accordi formalizzati con diversi soggetti del territorio (altre scuole, privati, associazioni sportive, università, cooperative, autonomie locali e ASL) rappresentano un’altra importante risorsa per l’ampliamento dell’offerta formativa e il raggiungimento della mission d’istituto. Il dirigente scolastico e gli insegnanti partecipano attivamente a gruppi di lavoro misti quali tavoli di concertazione scuola-territorio e gruppi di progettazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto, con una popolazione scolastica poco superiore alle 600 unità e con le relative risorse di personale, è di dimensioni limitate e non sempre ha le potenzialità necessarie per affrontare tutta una serie di questioni gestionali, organizzative ed amministrative. La partecipazione a reti e la realizzazione di accordi formalizzati attualmente non si estendono a tutti quei settori che potrebbero trarne beneficio. Anche la rete generalista della provincia di Bergamo, a cui la nostra scuola ha aderito con entusiasmo, sta vivendo un momento di incertezza in cui non è più chiaro quali possono essere i suoi compiti e soprattutto quale devono essere i suoi rapporti con l’interlocutore istituzionale di riferimento. Per quanto riguarda la partecipazione a gruppi di lavoro misti, composti da insegnanti e da rappresentanti del territorio, le limitate risorse di personale fanno sì che spesso siano le stesse persone a partecipare a più gruppi con un carico di lavoro eccessivo. Difficoltà si manifestano anche nella realizzazione di una piena condivisione con tutte le componenti della scuola di quanto viene realizzato a livello di rete e/o di gruppo di lavoro.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BGIC882009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC882009 % 10,13

22

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BGIC882009

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7,5 3,7 Medio - basso livello di 34,4 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 103

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BGIC882009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC882009 5,59

6,7

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 84,7 79,6 Alto coinvolgimento 6,1 7,5

Situazione della scuola: BGIC882009

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori rappresentano una importante risorsa per l’istituto: quelli che ricoprono ruoli all’interno degli organi collegiali sono molto attivi e disponibili alla collaborazione per l’ampliamento dell’offerta formativa. La definizione delle linee guida del POF rappresenta un momento di confronto costruttivo tra i genitori e la scuola dal quale scaturisce il progetto d’istituto che coinvolge tutti i plessi. La definizione dei regolamenti d’istituto è un altro momento di condivisione che vede docenti e famiglie impegnati direttamente per la stesura di documenti che scandiscono la vita scolastica e nei quali tutte le sue componenti si possono riconoscere. Il comitato genitori è un organo di riferimento per la scuola che collabora attivamente per la realizzazione di molteplici interventi formativi in un’ottica di lifelong learning: quest’anno scolastico, ad esempio, si sono tenuti corsi di educazione alla salute per genitori. Si sono inoltre realizzate conferenzeincontri scuola-famiglia su temi particolarmente sentiti quali l’educazione all’affettività o i disturbi specifici dell’apprendimento. La scuola cura in modo particolare la comunicazione con le famiglie anche attraverso l’impiego di strumenti digitali. Il registro elettronico è usato in tutte le classi della scuola secondaria di 1° grado già dallo scorso anno scolastico e il suo uso è stato esteso anche alla scuola primaria in via sperimentale, con piena operatività dal prossimo settembre 2015.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola è bassa, inferiore al livello provinciale, così come basso risulta il contributo volontario delle famiglie, sempre rispetto ai valori di riferimento. A fronte di una presenza costante, attiva e collaborativa dei genitori con ruoli istituzionali manca un coinvolgimento più ampio di tutte le famiglie, anche nei momenti in cui si svolgono le elezioni della componente genitori negli organi collegiali. Il rischio è quello di una rappresentanza non supportata da una solida base, le cui decisioni siano poco condivise. Inoltre, la cooperazione scuolafamiglia richiede che ogni parte riconosca le competenze dell’altra, evitando pericolose invasioni di campo. I genitori, a volte, stentano a riconoscere le competenze didattiche dei docenti confondendo il loro ruolo con quello di chi rivendica il diritto ad avere servizi che rispondano a esigenze personali. Questo comporta l’effetto di una inevitabile reazione difensiva e di chiusura da parte degli insegnanti, che sentono minacciata la specificità e il valore del proprio ruolo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'istituto aderisce a numerose reti che non comprendono solo scuole ma anche soggetti esterni. Tali collaborazioni risultano fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano dell'offerta formativa, in un'ottica di miglioramento continuo. L'adesione alle reti consente infatti sia l'accesso a specifici finanziamenti, che lo sviluppo di pratiche didattiche e valutative. Nel corso degli anni la scuola, come ente principale coinvolto nell'azione formativa, è sempre piÚ diventata un valido interlocutore di riferimento per il territorio. La partecipano attiva dei docenti a gruppi di lavoro misti, quali tavoli di concertazione scuola-territorio e gruppi di progettazione, rappresenta una fondamentale risorsa. I genitori, nei momenti di partecipazione e negli organi collegiali in cui sono presenti, collaborano fattivamente a migliorare l'offerta formativa. Sono numerose le iniziative che prevedono il coinvolgimento diretto delle famiglie e che hanno una ricaduta positiva su tutto il tessuto sociale del contesto territoriale in cui opera la scuola.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Miglioramento dei risultati del Diminuzione della percentuale 1° quadrimestre nella scuola delle insufficienze nei risultati secondaria di primo grado del primo quadrimestre nella scuola secondaria di primo grado Valorizzazione delle eccellenze Aumento del 2% di alunni che all’esame finale del primo ciclo di istruzione ottengono un voto uguale o superiore al 9

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Riduzione della variabilità tra le classi

La variabilità tra le classi nei risultati delle prove invalsi deve esser ricondotta ai valori del benchmark di riferimento

Competenze chiave e di cittadinanza

Adozione di criteri comuni per Elaborazione e uso di una la valutazione delle griglia di valutazione delle competenze di cittadinanza competenze di cittadinanza comune a tutto l'istituto,

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati scolastici degli alunni della nostra scuola sono mediamente buoni anche se si osservano alcune criticità. In particolare nella scuola secondaria di 1° grado la percentuale di insufficienze rilevate negli scrutini del primo quadrimestre risulta elevata, anche se al termine dell’anno scolastico si assiste a una sua significativa riduzione. Le strategie di recupero/sostegno messe in atto hanno quindi successo ma si ritiene che il loro valore possa essere tanto più elevato quanto più esse sono tempestive e per questo ci si propone di attuare interventi mirati. I risultati degli alunni al temine del 1° ciclo sono anch’essi mediamente buoni anche se, rispetto ai benchmark di riferimento, la nostra scuola presenta meno eccellenze (voto d’esame maggiore o uguale a 9), si intende perciò attivare strategie finalizzate alla loro valorizzazione. Le prove Invalsi hanno messo in luce una certa variabilità tra le classi, superiore alle medie di riferimento, che intendiamo diminuire attraverso l’attuazione di strategie di supporto per il superamento di difficoltà a livello di singole sezioni. L’attuazione di interventi per una valutazione delle competenze di cittadinanza in un’ottica di verticalità, attraverso criteri e griglie comuni tra la scuola primaria e quella secondaria, rappresenta un'altra priorità dell’istituto finalizzata a realizzare pienamente la continuità tra ordini scolastici diversi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruzione di un curricolo d’istituto con i traguardi di competenza da raggiungere al passaggio da un ordine di scuola al successivo


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Organizzazione dei curricoli delle competenze trasversali in un’ottica di verticalizzazione, in linea con i documenti nazionali

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Organizzazione Consigli di classe con la presenza di tutti i docenti con spazi dedicati a preparazione/verifica PEI e PDP Progettazione, monitoraggio e valutazione di strategie didattico-educative condivise per il recupero e il potenziamento in tutte le classi

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Realizzazione di un sistema di raccolta dei bisogni formativi del personale e elaborazione di un piano di formazione unitario

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo identificati contribuiscono al raggiungimento delle priorità dell’istituto in quanto la costruzione di un curricolo verticale, comprendente le competenze trasversali, e l’attenzione e il miglioramento delle pratiche inclusive sono condizioni indispensabili per una ricaduta positiva sugli esiti. La necessità di concentrare l’attività di progettazione del curricolo sui traguardi di competenza nasce anche dall’esigenza di favorire la continuità e il confronto tra i vari ordini di scuola. Il nuovo documento ministeriale sulla certificazione delle competenze che lo studente deve possedere in uscita dal primo ciclo d’istruzione rappresenta infatti una chiara indicazione di lavoro sulla quale i docenti dei diversi ordini di scuola devono rifletter e. La percentuale di alunni con bisogni educativi speciali che frequentano il nostro istituto è relativamente alta e per questo occorre potenziare, diffondere e condividere le strategie didattiche di individualizzazione dei percorsi formativi creando momenti e spazi ad hoc . Tali strategie risultano funzionali anche al potenziamento per quegli alunni che presentano un buon rendimento scolastico e che doverosamente devono essere spronati verso l’eccellenza. L’innovazione scolastica richiede inoltre che Il personale possa usufruire di percorsi di formazione condivisi atti a fornire specifiche competenze che arricchiscono le azioni intraprese.


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