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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA INFANZIA VEDESETA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGIC86900V SAN GIOVANNI BIANCO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BGIC86900V BGEE869022 VA VB VC BGEE869033 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC86900V 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC86900V 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC86900V 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico del nostro territorio è abbastanza omogeneo e consolidato nel tempo. Gli alti livelli occupazionali garantiscono la stabilità della popolazione; ciò dà l'opportunità alla quasi totalità degli alunni di completare, in istituto,l'intero ciclo di istruzione. Contrariamente ad altri bacini economici della provincia di Bergamo, nel territorio è molto bassa l'incidenza della popolazione straniera, ancora più trascurabile è la presenza di popolazioni di tipo nomade. Nel nostro istituto infatti, la percentuale di alunni non italiani è inferiore al 5% e, dal punto di vista didattico, rappresenta un innegabile vantaggio per la mancanza di problematiche (alfabetizzazione da gap linguistico, inserimento nell'anno in corso)che sovente condizionano l'attuazione dell'offerta formativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il basso livello culturale della componente genitoriale è sicuramente un elemento di problematicità per il nostro istituto. Gli alti livelli occupazionali si basano principalmente su un tessuto operaio che "autoreferenziandosi" ritiene che la scuola non sia un elemento portante per raggiungere la stabilità lavorativa. Solo negli ultimi anni, in concomitanza con la congiuntura economica sfavorevole, si è fatta strada l'idea che un livello d'istruzione più alto possa risultare un elemento di forza nella ricerca dell'occupazione. La mancanza di strumenti culturali, unitamente all'indisponibilità per motivi di lavoro, influisce negativamente anche nel supporto degli alunni nel lavoro domestico, in special modo nella scuola primaria dove è fondamentale il costante controllo della famiglia. La bassa incidenza di popolazione proveniente da contesti extraterritoriali, nazionali e/o stranieri, determina altresì anche l'impossibilità di confrontarsi con realtà e culture diverse. Altro fattore sociale da non trascurare è la preoccupante crescita di alunni che, nelle primissime fasi del percorso di studi, vivono la separazione dei genitori.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio è caratterizzato da piccoli centri urbani dove la camponente paesaggistico-rurale è prevalente, tuttavia non mancano diverse realtà industriali armonizzate nel contesto. La coesistenza di questi due fattori è elemento di ricchezza perchè consente di avere a disposizione molteplici aspetti della realtà produttiva (agricoltura, allevamento, manifattura industriale)inquadrati ed inquadrabili nei diversi curricoli scolastici. Sebbene la tipologia della scuola (istituto comprensivo) non consenta forme di collaborazione più strette (stage, alternanza scuola-lavoro) con le maestranze locali, da diversi anni è evidente una sensibilità verso le attività scolastiche che si traduce in visite guidate verso i centri di attività produttiva. Da segnalare anche l'ottimo livello di collaborazione con le biblioteche comunali di San Giovanni Bianco e Olda che spesso si concretizzano con progetti (visite guidate, incontri con personale esperto) finalizzati all'educazione alla lettura. La biblioteca di S. G. Bianco è anche un polo aggregativo per lo svolgimento dei compiti. Menzione positiva meritano anche le collaborazioni con il perosnale della Stazione dei Carabinieri che da anni promuovono incontri su diversi aspetti legati all'educazione alla legalità. Senz'altro positivo è il ruolo delle società sportive (calcio, pallavolo, arti marziali, atletica leggera) che coinvolgono un gran numero di alunni con risultati apprezzabili.

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Un aspetto vincolante del territorio è la distanza da grossi centri urbani che sono in grado di offrire servizi (infrastrutturali, commerciali, ricreativi e culturali in genere) capaci di promuovere un arricchimento culturale. Sebbene esistano aspetti positivi per una sana crescita (basso tasso di criminalità, ottima qualità dell'ambiente)il territorio lamenta una mancanza di input culturali extrascolastici. Ad esempio, se si eccettua l'attività intermittente dell'oratorio parrocchiale di S.G. Bianco, in zona manca una sala cinematografica che funzioni in modo continuo.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BGIC86900V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

31.064,00

42.804,00

2.619.382,00

517.351,00

0,00

3.210.601,00

Gestiti dalla scuola

2.622,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.622,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

14.620,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.620,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

7.291,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.291,00

11.521,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.521,00

156,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

156,00

29.277,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

29.277,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:BGIC86900V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,0

1,3

80,0

15,8

0,0

98,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BGIC86900V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

6,1

12

23,4

64,3

54,9

55,3

29,6

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,2 69,0 Totale adeguamento 39,8 31,0

Situazione della scuola: BGIC86900V

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Negli scorsi anni il monte contributivo dei comuni che si trovano nel bacino di utenza della scuola è stato fortemente ridotto a causa della situazione deficitaria del Comune di San Giovanni Bianco, che per alcuni anni è stato commissariato. I Comuni di Camerata, Taleggio Olda e Vedeseta elargiscono un contributo limitato per il basso numero degli alunni presenti nei plessi decentrati. Da quattro anni, la richiesta di un contributo volontario alle famiglie è stata un'esigenza irrinunciabile per il mantenimento dei servizi essenziali. Nell'anno scolastico corrente, grazie al miglioramento della situazione di bilancio, il Comune di San Giovanni Bianco ha elevato la quota stanziata. Altro aspetto positivo è senz'altro la realizzazione di lavori di adeguamento alle normative antincendio vigenti di alcuni locali della scuola secondaria. Gli interventi verranno realizzati immeditamente dopo la fine delle lezioni e saranno concretamente fruibili per l'inizio del prossimo anno scolastico. E' in fase avanzata di definizione una sinergia tra l'amministrazione dell'istituto ed il comune di San Giovanni Bianco per uno stanziamento ad hoc per l'acquisto di tre LIM da destinare alle aule della scuola secondaria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici dei plessi non sono di recente costruzione e negli anni sono stati approntati interventi per adeguarli agli standard di sicurezza. La scuola secondaria di primo grado non dispone di un laboratorio attrezzato secondo norme di legge per le materie scientifiche e tecnologiche. Le LIM in uso coprono meno di un quarto delle aule. In alcuni casi, per rendere fruibile la aule LIM ad un maggior numero possibile di alunni si cerca di sfruttare le coincidenze dell'orario (insegnamenti in aule specialistiche, palestra...) che rendano libere le aule interessate. Nella scuola secondaria non c'è il cablaggio ethernet di tutte le aule, ciò determina uno svantaggio nell'applicazione della didattica multimediale e costituisce un gap per l'adozione del registro elettronico. I laboratori dei plessi della scuola primaria hanno requisiti sufficienti in relazione alle attività svolte. Il laboratorio della scuola secondaria, nel corrente anno scolastico, dopo più di un decennio è stato ammodernato con l'installazione di macchine relativamente recenti ottenute in comodato d'uso da dismissioni di altri istituti e da acquisti di stock a basso prezzo. Il problema di fondo è che l'istituto non dispone di fondi strutturali per la manutenzione e l'aggiornamento continuo.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGIC86900V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGIC86900V 43 71,7 17 28,3 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGIC86900V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGIC86900V

35-44 %

N°

1

2,3

45-54 %

N°

10

23,3

55+ %

N°

21

48,8

Totale %

TOTALE

11

25,6

100,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

290

2,8

2.456

23,8

4.322

41,9

3.247

31,5

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BGIC86900V prodotto il :16/07/2015 10:23:44 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGIC86900V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC86900V 0,0 100,0 100,0

Istituto:BGIC86900V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC86900V 8,3 91,7 100,0

Istituto:BGIC86900V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC86900V 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BGIC86900V - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BGIC86900V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 5,0 4 10,0 8 20,0 1.137 9.845 80.068

12,1 11,8 21,1

2.074 21.407 99.999

22,1 25,7 26,3

1.960 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 26

65,0

4.232 35.012 99.999

45,0 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BERGAMO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

126

89,4

2

1,4

10

7,1

3

2,1

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BGIC86900V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,1 46,1 1 0,9 0 0,4 44,9 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,2 51,7 8,2 13,4 4,1 6,1 26,5 28,8

Situazione della scuola: BGIC86900V

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I valori relativi al rapporto tra personale di ruolo e quello a tempo determinato sono più bassi rispetto ai contesti provinciali, regionali e nazionali ma sostanzialmente più elevati rispetto ad altre realtà scolastiche con i medesimi contesti geografici e decisamente più alti rispetto allo stesso istituto negli anni passati. Da valutare positivamente il dato dei raggruppamenti per età anagrafica. Se per le prime due fasce, i valori sono comparabili con i diversi contesti territoriali, si evidenza come il dato dei docenti over 54 sia più basso a vantaggio della fascia 45 - 54 anni. In definitiva i 3/4 degli insegnanti dell'istituto è al di sotto dei 54 anni e può considerarsi nel pieno della maturità con un basso livello di rischi derivanti dal lavoro in età avanzata. La buona condizione psicofisica è anche suffragata dai dati relativi ai tassi di assenza per malattia che mensilmente vengono rilevati e pubblicati nel sito internet nella sezione dedicata alla "Amministrazione Trasparente". Il tasso percentuale, specie per i docenti della secondaria si mantiene mediamente inferiore al 5%. Ma l'elemento che maggiormente caratterizza in positivo l'istituto è la stabilità del personale di ruolo per il quale il valore è nettamente superiore a tutti gli altri contesti. Ciò rappresenta un enorme vantaggio per la continuità didattica e testimonia altresì come i docenti non ravvedano la necessità di cambiare la sede lavorativa per svolgere al meglio le proprie funzioni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La maggioranza dei docenti non possiede titoli specifici in merito a certificazioni informatiche, tuttavia esiste una generale tendenza all'utilizzo dei computer e dei supporti multimediali in genere per la didattica. A tal proposito diversi docenti della scuola primaria e secondaria hanno frequentato, nel corrente anno scolastico, dei corsi sull'utilizzo delle nuove tecnologie organizzati dagli istituti dell'ambito costituiti in un'associazione temporanea di scopo al fine di sfruttare un finanziamento ad hoc della Regione Lombardia. Al di là dei docenti delle relative discipline, anche le competenze linguistiche si limitano generalmente ad un utilizzo dello scritto e del parlato a livello scolastico. Tra gli insegnanti di ruolo curricolari solo quattro (due nella scuola secondaria, e due nella primaria) sono in possesso anche della specializzazione su sostegno.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC86900V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

72

100,0

45

100,0

78

100,0

77

100,0

62

100,0

BERGAMO

11.154

98,4

11.347

99,1

11.072

99,4

11.090

99,2

11.213

99,3

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC86900V

% classe 1

classe 2

% classe 2

78

97,5

68

93,2

BERGAMO

11.089

96,5

11.136

96,7

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BGIC86900V

7 21

8 17

9 16

10 8

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

30,9

25,0

23,5

11,8

4,4

4,4

- Benchmark* BERGAMO

3.067

3.120

2.535

1.861

504

246

27,1

27,5

22,4

16,4

4,4

2,2

LOMBARDI A

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC86900V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BERGAMO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC86900V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BERGAMO

-

0,1

-

0,1

-

0,2

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC86900V

% classe 1

classe 2

1

1,4

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

1,6

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

194

1,7

158

1,4

175

1,6

132

1,2

108

1,0

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC86900V

% classe 1

classe 2

-

0,0

BERGAMO

152

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1,3

111

1,0

102

0,9

1,0

1.054

1,1

728

0,8

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC86900V

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

348

3,2

304

2,7

276

2,5

234

2,1

180

1,6

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC86900V

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

1,4

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

232

2,1

225

2,0

190

1,7

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'abbandono scolastico è un elemento di criticità che non si riscontra in maniera sostanziale negli istituti comprensivi, tuttavia è sicuramente un dato positivo che tutti gli alunni abbiano concluso l'anno scolastico. La sostanziale mancanza di trasferimenti in entrata ed in uscita è un dato che definisce il contesto socio-economico locale in una situazione di equilibrio (non si ha la necessità di allontanarsi dalla realtà territoriale e la stessa non è vista come méta ottimale). Tale situazione è tuttavia positiva per il cammino scolastico degli alunni che non sono costretti a cambiare realtà scolastiche con esiti a volte traumatici. La distribuzione delle valutazioni nelle diverse fasce di livello è sostanzialmente in linea con i diversi contesti territoriali. Tuttavia, ad una più attenta lettura dei dati si evince una peculiarità nell'attribuzione dei voti 6 e 7: sebbene la somma delle due valutazioni sia in linea con i dati provinciali, regionali e nazionali, nel nostro istituto la differenza tra i due voti è circa il 6% (30,9% per i 6 e 25% per i 7) a fronte di differenze che negli altri contesti non superano lo 0,4%. Tale particolarità è stata discussa in ambito collegiale ed è da mettere in relazione alla volontà di non operare un livellamento verso l'alto delle fasce più basse di rendimento, riconoscendo il voto superiore solo a chi lo ha maggiormente meritato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi agli esiti finali degli anni scolastici nei due gradi del comprensivo sono sostanzialmente in linea con gli indicatori dei diversi contesti territoriali. Un'analisi più approfondita la si può articolare dal documento inserito come indicatore della scuola relativo alle statistiche generali elaborate dal nostro istituto. Sebbene il dato complessivo è sovrapponibile con i valori generali, è' evidente come non vi sia piena uniformità tra le diverse sezioni in particolare tra i valori relativi al voto 6 ed al voto 8. Altro elemento di criticità traspare dalla comparazione tra il voto di idoneità ed il voto finale, circa il 20% dei candidati è stato licenziato con un voto inferiore rispetto al voto di idoneità. In merito alle valutazioni riscontrate nelle prove d'esame per le prove scritte, si conferma il dato critico relativo a matematica con una percentuale di valutazioni insufficienti che sfiora il 40%, un dato che è comunque in linea con le percentuali riscontrate nei test d'ingresso della disciplina nelle scuole secondarie di secondo grado.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BGIC86900V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

66,4

BGEE869011

79,1

BGEE869011 - II A

79,1

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

56,5 90,3

2,0 n/a

n/a

n/a

n/a

90,3

66,8 65,6

6,2

56,9

1,9

BGEE869022 - II B

68,1

8,6

57,5

2,8

BGEE869033

52,5

BGEE869033 - II A

52,5

61,3

n/a

28,0 -7,1

62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

57,2

35,7

BGEE869022

n/a

n/a

ITALIA

BGEE869022 - II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9

19,6 n/a

Lombardia

61,0 6,0

n/a

Punteggio medio

62,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

28,0

-27,1 64,1

64,4

62,9

65,2

61,3 62,9

5,8

68,3

10,1

BGEE869022 - V B

55,3

-2,0

59,2

0,9

BGEE869022 - V C

67,6

10,4

70,4

12,1

BGEE869033

61,7

BGEE869033 - V A

61,7

69,1

n/a

63,2 4,6

64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

65,4

7,3

BGEE869022

n/a

n/a

n/a

BGEE869022 - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 4,3

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 4,9

61,3

n/a

n/a

63,2

61,4 0,0

n/a

n/a

60,9

57,3

63,2 63,2

0,0

BGMM86901X

69,1

BGMM86901X III A

n/a

n/a

n/a

n/a

69,5

0,0

64,4

0,0

BGMM86901X III B

66,7

0,0

58,8

0,0

BGMM86901X III C

71,2

0,0

66,5

0,0


SNV - Scuola: BGIC86900V prodotto il :16/07/2015 10:23:44

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGEE869011 - II A

0

0

0

0

1

0

0

0

0

1

BGEE869022 - II A

4

2

0

6

7

2

7

3

3

4

BGEE869022 - II B

1

3

5

1

7

4

3

2

3

5

BGEE869033 - II A

0

2

0

0

0

2

0

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIC86900V

12,8

17,9

12,8

17,9

38,5

20,5

25,6

12,8

15,4

25,6

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGEE869022 - V A

2

3

2

8

1

1

4

5

3

4

BGEE869022 - V B

5

7

2

3

2

7

3

3

4

2

BGEE869022 - V C

0

3

3

5

3

0

2

3

8

1

BGEE869033 - V A

1

2

1

0

2

1

1

2

1

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIC86900V

14,5

27,3

14,5

29,1

14,5

16,1

17,9

23,2

28,6

14,3

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGMM86901X III A

1

2

5

6

8

1

5

4

6

6

BGMM86901X III B

0

7

3

6

5

4

3

5

5

4

BGMM86901X III C

1

2

4

6

6

1

2

5

3

8

% studenti Livello 1 BGIC86900V

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

3,2

17,7

19,4

29,0

30,6

9,7

16,1

22,6

22,6

29,0

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC86900V 5,5 94,5 22,7 77,3 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC86900V 11,4 88,6 8,7 91,3 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le classi seconde della scuola primaria, le interpretazioni dei dati statistici hanno significato solo per le due classi della scuola primaria di S.G. Bianco data l'esiguità del numero di alunni degli altri plessi. Il dato è positivo per quanto riguarda le prove di italiano e matematica anche se in quest'ultima si hanno valori abbastanza prossimi con le medie dei diversi contesti territoriali. Da valutare positivamente anche le minime differenze tra i valori delle due classi (0,6% in matematica e 2,5% in italiano). Le classi quinte si attestano su valori in linea con la media nazionale. La media di istituto per le classi terze della scuola secondaria è sensibilmente superiore (7,7% ITA 5,9% MAT) rispetto alla media nazionale. Le percentuali tra le diverse classi sono abbastanza comparabili in due delle tre sezioni. Nella scuola secondaria il dato conferma il trend degli ultimi tre anni. Significativo è il raffronto tra le medie dei punteggi e la correlazione tra i risultati INVALSI e il voto di classe. Sebbene i risultati delle prove siano infatti positivi, emerge una correlazione media o medio bassa, ciò può essere interpretato con una tendenza ad esprimere valutazioni rigorose e ad evitare sovraestimazioni controproducenti per il proseguimento degli studi nel successivo ciclo scolastico. Soddisfa il dato relativo alle percentuali di alunni nei livelli 1 e 2 che risulta inferiore per ITA e MAT di circa il 18% rispetto alla media nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato sicuramente più critico è il gap negativo tra l'istituto e la media nazionale nel punteggio della prova di italiano nelle classi quinte relativamente alla parte di grammatica (circa 8%). Il dato è stato dibattuto in sede collegiale dagli insegnanti della scuola primaria ed è imputabile sia all'oggettiva difficoltà della prova somministrata che al livello di apprendimento degli alunni dell'anno scolastico in questione. Ciò è evidente anche nel raffronto tra il punteggio dei voti di classe e i risultati INVALSI per i quali vi è nel complesso un livello di correlazione medio. Altro aspetto negativo è, sia nelle prove delle classi quinte che in quelle delle terze classi della secondaria, la differenza di punteggi di una classe rispetto alle altre due. Tuttavia, le classi in oggetto evidenziano un alto livello di correlazione tra voti di classe e risultati INVALSI. Per la scuola secondaria in particolare, il dato era nel complesso prevedibile dai docenti per le peculiarità della classe. Al di là delle considerazioni sul livello di apprendimento, la discrepanza tra le diverse classi è un elemento di criticità che deve indurre ad una maggiore attenzione e cura nel lavoro di formazione delle classi di ciascun ordine scolastico.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria i docenti valutano le competenze trasversali in maniera comune per tutte le classi con items e descrittori approvati dal collegio dei docenti (vedi allegato). Il voto in decimi del comportamento scaturisce dall’insieme di valutazioni relativi a tutte le competenze trasversali nelle quali il rispetto delle regole è solo uno degli aspetti valutati. Ciò nasce dall’esigenza di ottemperare alle indicazioni normative che inquadrano il comportamento come un elemento descrittivo “in toto” del modo di interpretare la scuola da parte dell’alunno e non ridurlo solo all’aspetto disciplinare. Al fine di oggettivare la descrizione delle trasversalità, ogni elemento valutato è espresso da un voto in decimi (specificato nella scheda di valutazione) cui corrisponde una descrizione di tipo analitico. L’esigenza di evidenziare le differenze tra gli items è nata dalla tendenza da parte dei genitori di sovrapporre il “comportamento” con la valutazione della “condotta” . Nella scuola primaria tutti i team docenti evidenziano il livello di autonomia raggiunta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nella scuola primaria che nella secondaria, nella descrizione delle competenze trasversali non si fa riferimento allo sviluppo del senso della legalità. Nella scuola primaria, la valutazione delle competenze trasversali non viene sviluppata in maniera unitaria, i diversi moduli adottano descrittori e specifiche diverse ma, nella sostanza, si evidenziano alla stessa maniera tutte le caratteristiche specifiche (autonomia, rispetto delle regole). Per lo stesso anno scolastico si hanno comunque le stesse specifiche descrittive. L’eterogeneità nella valutazione è motivata dal fatto che, nello sviluppo del quinquennio della scuola primaria vi è la stretta necessità di modificare le descrizioni alla crescita dell’alunno. Cionondimeno si è discusso, in ambito di collegio di sezione, di avviare un confronto per uniformare la valutazione articolando, nell’ambito dei cinque anni alcune sottosezioni per le quali vi sia uniformità descrittive. Dal confronto dei dati in possesso dei docenti della scuola primaria esiste una sensibile differenza tra i livelli delle competenze raggiunte nei diversi plessi. Ciò è probabilmente dovuto alla mancanza di una piena continuità didattica. La scuola secondaria non valuta l’autonomia di iniziativa e l’operatività in genere.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato BGIC86900V

1,4

% Artistica 6,9

% Linguistica 8,3

% Professionale 9,6

% Scientifica 9,6

% Tecnica 52,1

% Umanistica 12,4

% Qualsiasi Area 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BGIC86900V BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 30 71,4 12 5.895 69,2 2.619 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 28,6 30,8 33,0 29,1

42 8.514 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BGIC86900V - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 28 93,3 9 75,0 5.267 42.766 276.676

91,1 91,1 90,9

1.856 15.937 93.486

72,9 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria di primo grado riceve in toto gli studenti della scuola primaria dello stesso istituto. Le percentuali di alunni che concludono con esito positivo il primo anno della scuola secondaria negli ultimi quattro anni sono i seguenti: a.s. 2010/2011 54/58 pari al 93,10% a.s. 2011/2012 72/75 pari al 96,00% a.s. 2012/2013 71/73 pari al 97,26% a.s. 2013/2014 78/80 pari al 97,50% Le differenze tra i due ordini di scuola sono maggiormente evidenti sulle valutazioni disciplinari. Il dato relativo alla corrispondenza tra il consiglio orientativo e le scelta effettuata e quello riguardante gli alunni promossi che hanno/non hanno seguito il consglio orientativo sono perfettamente in linea con gli indicatori territoriali. Mediamente 3 alunni su 4 seguono l'opzione consigliata dall'istituto e i docenti non hanno evidenza di ex alunni che hanno manifestato perplessità e/o critiche rispetto alla scuola consigliata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur manifestando piena disponibilità per discutere l'opzione espressa con il consiglio orientativo, negli ultimi tre anni solamente circa un terzo dei genitori degli alunni della classe terza esprime l'intenzione di incontrare i docenti. In mancanza di un riscontro diretto, il consiglio orientativo perde di efficacia perchè rimane confinato nell'asettica opzione espressa nella comunicazione scritta. Purtroppo non si dispongono di dati storici per valutare gli esiti degli studenti, distinti per tipologia di scuola, che frequentano il primo anno di scuola di secondo grado. A tal proposito occorrerebbe promuovere iniziative in ambito territoriale finalizzate allo scambio di informazioni tra le scuole superiori e gli istituti comprensivi sia sugli esiti in itinere che su quelli finali (promozioni, bocciature, abbandoni, debiti formativi distinti per discipline di studio). Il flusso di informazioni avrebbe una ricaduta positiva perchè costituirebbe un supporto oggettivo per adeguare e/o migliorare l'azione didattica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nell'ambito dell'istituto comprensivo, nel passaggio tra scuola primaria e secondaria c'è un'alta percentuale di esiti positivi, Mancano i dati relativi al passaggio tra scuola di primo e secondo grado distinti per tipologia di scuola per cui è molto difficile caratterizzare la situazione in maniera adeguata. Se ne è ragionato a livello di Ambito territoriale e si è giunti alla conclusione che è indispensabile avere un ritorno di informazioni, da parte delle scuole secondarie superiori, relativamente agli esiti delle valutazioni del primo periodo e finali suddivise per materie. Il giudizio "4" non è quindi indicazione di negatività nei risultati ottenuti dagli studenti, ma la mancanza di informazioni dagli istituti superiori.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC86900V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,2 11,6 Medio - basso grado di 5,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 33,2 Alto grado di presenza 54,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC86900V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,2 13,1 Medio - basso grado di 4,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 31,8 Alto grado di presenza 54,1 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIC86900V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,8

88,4

89,3

Si

88,8

88

89

Si

84,7

85,1

85

Si

81,6

82,5

83,4

Si

83,7

81,4

81,3

No

50

49,1

57,9

No

73,5

77,2

80,7

No

31,6

30,6

29,3

No

16,3

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIC86900V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,7

83,7

87

Si

84,7

84,7

86,7

Si

81,6

81,5

83,6

Si

82,7

80,4

81,7

Si

79,6

78,2

79,6

Si

57,1

49,7

58,4

Si

87,8

84,2

86,2

No

31,6

32,8

28,3

No

18,4

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, a partire dal corrente anno scolastico, ha messo a disposizione di tutti i docenti il curricolo verticale di istituto elaborato nell'anno scolastico precedente dalla commissione POF. I curricoli sono stati messi a disposizioni in formato multimediale in tutti i plessi ed è stata creata una sezione apposita nel sito dell'istituto. I curricoli sono stati sviluppati definendo competenze, contenuti ed obiettivi per ciascun anno scolastico per la maggior parte delle discipline. (nella scuola primaria per alcune disciplinate sono state definite per il primo trienno e l'ultimo biennio) Specie per la scuola primaria, i progetti di ampliamaneto dell'offerta formativa riguardano realizzazioni di manufatti e/o attività laboratoriali legati allo sviluppo della persona. Le suddette attività, realizzate da esperti locali, sono spesso riproposte da diversi anni ma sono facilmente collocabili nell'ambito delle competenze definite dal curricolo e, cosa altrettanto importante, incontrano sempre il favore degli alunni e dei genitori. Da diversi anni nel nostro istituto le attività di ampliamento dell'offerta formativa devono essere accompagnate da una scheda progetto (vedi indicatore) la cui corretta compilazione rappresenta una "conditio sine qua non" per la realizzazione dell'attività.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze trasversali, riferite alle competenze chiave elaborate dal Parlamento Europeo, sono state definite in uscita dal primo ciclo di istruzione (vedi indicatore) ma non declinate per anni scolastici o distinte tra scuola primaria e secondaria. E' sicuramente da promuovere in maniera più determinata la centralità del ruolo del curricolo di istituto nella progettazione didattica. In merito all'ampliamento dell'offerta formativa, l'elemento maggiormente penalizzante è sicuramente la carenza di fondi per la realizzazione. Tale deficit di risorse è ormai un refrain che si ripete da diverso tempo e negli anni passati, come per il corrente anno scolastico, diversi progetti sono stati ridimensionati e/o non realizzati per tale motivo.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC86900V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,2 8 Medio - basso grado di 26,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 35,2 Alto grado di presenza 32,7 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC86900V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 7,8 Medio - basso grado di 22,4 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 32,8 Alto grado di presenza 41,8 36 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC86900V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

70,4

79,3

81,4

No

77,6

80,1

71,2

Si

75,5

86,6

86,4

No

57,1

65,1

64,1

No

57,1

51

57,4

Si

83,7

76,3

82,3

No

60,2

50,8

58,6

No

35,7

31,6

42,2

No

15,3

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC86900V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

77,9

80,2

No

83,7

81,4

73,5

No

59,2

59

60,6

Si

82,7

81,3

81,4

No

58,2

54

57,9

Si

87,8

83,5

86

Si

62,2

57,8

63,4

No

46,9

47,3

53

No

12,2

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria,per alcuni docenti della stessa disciplina sono previsti incontri per ambito effettuati nell'arco dell'anno scolastico. Nelle discipline relative alle tradizionali "educazioni" (arte, tecnologia, musica, motoria) e nella lingua francese si ha un unico docente, quindi viene meno l'esigenza del confronto. I docenti di lettere, matematica, lingua inglese e sostegno raccordano la progettazione didattica trattando i medesimi contenuti anche se con tempi e modalità diverse. Alla fine del percorso di studi, per le diverse sezioni si ha comunque una sostanziale omogeneità comprovata dal fatto che non vi è la necessità di diversificare argomenti e contenuti nelle prove dell'esame di fine ciclo. I docenti della scuola primaria effettuano invece una programmazione periodica comune per classi parallele. In entrambi gli ordini di scuola sono definiti criteri comuni per la valutazione delle discipline.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola primaria non utilizzano modelli comuni per la progettazione didattica. Nella scuola secondaria, le ore dedicate alla programmazione per ambito disciplinare in determinate situazioni non sono esaustive per compiere un'incisiva opera di revisione della progettazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,6 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BGIC86900V

Riferimento Nazionale % 30,9

17,3

23,6

18,9

55,1

44,6

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC86900V

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 16,3 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,4 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 7,1 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,8 39,3 discipline

Situazione della scuola: BGIC86900V

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC86900V

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,2 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,3 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,8 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

13,3

18,2

15,6

46,9

47,6

47,5

Situazione della scuola: BGIC86900V

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,3 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,2

13,3

10,6

25,5

32,6

37,2

Situazione della scuola: BGIC86900V

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione in tutte le discipline. Nella scuola secondaria sono stati approvati ed adottati dal collegio dei docenti delle tabelle con la corrispondenza tra i valori in decimi e le percentuali relative alle verifiche (vedi indicatore). Anche per la scuola primaria vi è una sostanziale uniformità nell'adeguare il voto alla percentuale. Nella scuola secondaria vengono somministrate, limitatamente alle classi prime delle prove strutturate per classi parallele solo in ingresso per gli insegnamenti di italiano, storia, geografia, matematica, tecnologia, arte e musica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria non effettua prove strutturate in ingresso per classi parallele. In enetrambi gli ordini di scuola non vengono effettuate prove strutturate per classi parallele sia in itinere che a fine anno scolastico. Non vengono adoperate prove di valutazioni autentiche o rubriche di valutazione. L'opportunità di interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti viene valutata dal singolo docente ma non ci sono disposizioni specifiche adottate a livello collegiale


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,4 78,8 Orario ridotto 1 1,5 Orario flessibile 30,6 19,6

Situazione della scuola: BGIC86900V

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BGIC86900V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,7 52,2 Orario ridotto 3,1 24,4 Orario flessibile 14,3 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC86900V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC86900V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

15,3

18,4

52,4

No

78,6

75,3

62,4

No

1,0

2,3

1,6

No

18,4

12,6

13,9

Si

14,3

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC86900V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC86900V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,5

77,3

82,8

Si

66,3

57,9

52,4

No

2,0

9,4

4,2

No

16,3

13,2

12,1

No

7,1

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BGIC86900V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC86900V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

21,4

18,6

38,3

Si

93,9

94,8

89,8

No

2

2

1,9

No

10,2

6,6

8,5

No

1

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BGIC86900V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC86900V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

59,2

66,7

71,1

Si

86,7

84,2

84,4

No

3,1

14,1

6,2

No

14,3

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni plesso dell'istituto ha individuato la figura di un responsabile per la biblioteca ed i sussidi multimediali. Nei plessi della scuola primaria e secondaria di San Giovanni Bianco viene indicata la figura del responsabile del laboratorio di informatica. Relativamente alla fruizione dei supporti didattici, nella scuola secondaria sono presenti due postazioni mobili corredate da computer portatile e videoproiettore da destinare, al bisogno, alle classi che non hanno la LIM. Grazie alla reciproca collaborazione dei docenti, vengono spesso effettuati dei cambi di classe per la fruizione delle aule LIM o l'utilizzo di esse quando la classe è impegnata in attività in altre aule. Questa "mobilità" fa sì che tutti gli alunni abbiamo nel complesso delle pari opportunità nell'utilizzo dei supporti. La durata delle lezioni è rispondente all'apprendimento degli alunni. L'articolazione dell'orario scolastico è nel complesso rispettosa delle esigenze didattiche dei docenti e degli alunni anche se in alcuni casi la scansione delle ore in qualche giorno della settimana può risultare più pesante a causa di irrinunciabili esigenze logistiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dotazione laboratoriale dell'istituto è abbastanza carente sotto l'aspetto infrastrutturale. Nella scuola secondaria non ci sono locali adeguati dal punto di vista normativo per gli insegnamenti di scienze e tecnologia e le lingue comunitarie. Le uniche aule specialistiche riguardano gli insegnamenti di musica, arte e motoria. Solo nel corrente anno scolastico si è intervenuti per ammodernare parzialmente il laboratorio di informatica. La scuola primaria di San Giovanni Bianco dispone di locali più idonei allo svolgimento delle suddette attività. Il problema principale rimane la mancanza di risorse per l'aggiornamento delle dotazioni. I problemi di tipo logistico legati allo spostamento degli alunni nelle aule LIM determina una riduzione del tempo destinato alla didattica. Gli interventi in orario extracurricolare, sia nella scuola primaria che in quella secondaria, sono progettati da un numero limitato di docenti.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola tenta di promuovere l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative e la collaborazione tra docenti per la loro realizzazione. La mancanza di adeguate strumentazioni e dei fondi necessari all'incentivazione dei docenti rende poco appetibile l'interesse e l'impegno della maggior parte del personale docente.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ciascun docente opera di anno in anno un aggiornamento nella modalitĂ didattica, ma, a livello collegiale, non vi sono iniziative in tal senso. Lo slancio verso l'adozione di modalitĂ didattiche innovative viene frenato dalla carente dotazione di supporti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC86900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86900V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 70,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 16,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGIC86900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86900V % 100 n.d. n.d. 60 55,5 n.d. 59,5 56,6 n.d. 61,1 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC86900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86900V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 40,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 33 28,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC86900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86900V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,3 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,3 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC86900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86900V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 27 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BGIC86900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86900V % 100 n.d. n.d. 55,3 50,5 51,8 n.d. 41,6 41,3 44 n.d. 39,2 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC86900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86900V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,8 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 32,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC86900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86900V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,1 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 30,7 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 31,3 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BGIC86900V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86900V %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,5

0,7

1,69

0,7

0,8

1

0,68

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nella scuola primaria che in quella secondaria, i docenti, all'inizio dell'anno scolastico, promuovono l'acquisizione della conoscenza delle regole di comportamento attraverso la predisposizione di cartelloni e/o decaloghi da esporre permanentemente nelle aule. Nella scuola primaria la promozione delle competenze sociali viene attuata attraverso l'assegnazione di diversi incarichi a rotazione (aiutante, messaggero, distribuzione e raccolta delle verifiche etc.). Nella scuola secondaria, diversi docenti assegnano l'incarico relativo al controllo dei compiti. In entrambi gli ordini di scuola vengono assegnati gli incarichi relativi alla sicurezza (aprifila e chiudifila nelle prove di evacuazione). La scuola come istituzione invece promuove la conoscenza e l'attuazione del "Patto educativo di corresponsabilità",(vedi allegato) il documento che sancisce il quadro dei diritti e dei doveri delle componenti del sistema scuola (docenti, genitori, alunni). Il patto viene firmato ad inizio anno scolastico dal Dirigente Scolastico e dai genitori degli alunni delle classi prime della scuola secondaria. Le parti relative agli alunni ed ai docenti vengono letti e commentati dal coordinatore di classe ad inizio di anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si segnalano casi di comportamenti estremamente problematici. In alcune situazioni, la scuola ha provveduto con azioni di tipo sanzionatorio (sospensioni dalle lezioni) che hanno coinvolto pochi alunni ma, in certi casi recidivi. Occorre dire spesso che la sanzione comminata dall'istituzione scolastica non è stata avvalorata dal comportamento dei genitori che non fanno capire l'impotanza di determinati provvedimenti. A tal proposito occorre rimarcare che, fino a qualche anno fa, il dirigente scolastico, in accordo con i docenti del consiglio di classe e con i genitori degli alunni interessati, applicava sanzioni di tipo "costruttivo" con espletamento di "lavori socialmente utili" consistenti nel trascorrere alla fine dell'orario delle lezioni, alcune ore con i collaboratori scolastici per svolgere mansioni di pulizia. Tale tipologia di intervento non è stata più attuata per il crescente rifiuto dei genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione degli spazi e dei tempi risponde compplessivamente in modo positivo alle esigenze di apprendimento. Le regole del comportamento e le competenze trsaversali sono generalmente condivise. La scuola tenta di promuove lo sviluppo di modalità didattiche innovative, ma questo aspetto è, principalmente, curato dall'azione individuale di alcuni docenti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo abbastanza efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2

4,1

13,5

55,1

57,2

61,2

42,9

38,7

25,3

Situazione della scuola: BGIC86900V

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola va incontro alle esigenze degli alunni con disabilità promuovendone nel complesso l'inclusione. Sia nella scuola primaria che in quella secondaria, è costante il raffronto tra docente curricolare e di sostegno e, in genere, si promuove la condivisione della lezione con il resto della classe. Solo nel caso in cui si ritiene didatticamente necessaria l'individualizzazione della lezione,l'alunno si distacca dal gruppo classe. Il livello positivo di interazione tra insegnanti curricolari e di sostegno è funzionale alla predisposizione dei Piani Educativi individualizzati che vengono redatti ed adeguati in itinere dagli insegnanti di sostegno anche in base alle osservazioni dei docenti curricolari. Per gli alunni con bisogni educativi speciali (BES)il gruppo di lavoro per l'inclusione ha predisposto uno schema di piano didattico personalizzato (vedi allegato) che viene aggiornato in corso d'anno solo in caso di necessità ma che, annualmente, viene impostato ex novo. Nell'anno scolastico corrente, non vi è stata la necessità di realizzare attività di accoglienza per alunni stranieri da poco in Italia e di predisporre percorsi di lingua italiana per studenti stranieri. In anni passati, quando la necessità lo richiedeva, sono stati definiti dei progetti di istituto che vedevano coinvolti i docenti di lettere, di lingue e i madiatori. La scuola ha comunque approvato un protocollo di accoglienza in visione sul sito internet della scuola (vedi allegato).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aggiornamenti ai piani educativi individualizzati e ai piani didattici personalizzati vengono operati solo in caso di necessità evidenti. Non sono previti momenti strutturati e calendarizzati nei quali i docenti curricolari e di sostegno si incontrano per discutere delle azioni da promuovere. In base all'esperienza degli anni passati, gli interventi sugli alunni stranieri da poco in Italia hanno avuto un'azione limitata causa esiguità dei fondi per le attività aggiuntive che non hanno permesso un'azione più incisiva.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC86900V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,8

91,3

92,1

No

39,8

39,5

36

No No No No

6,1 10,2 6,1 3,1

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

33,7

17,7

14,5

No

36,7

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC86900V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

82,7

84,9

87,8

No

25,5

30,1

28,2

No No No No

11,2 54,1 12,2 9,2

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

40,8

36

24,7

No

35,7

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC86900V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70,4

76,3

76,9

No

23,5

21,8

21,9

No

14,3

17,9

25,3

No

18,4

27,7

36,9

No

7,1

3,8

14,8

No

39,8

47,1

52,9

No

9,2

13

40,7

No

9,2

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC86900V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

69,4

71,8

76

No

20,4

24,5

22,8

No

37,8

46

46,1

No

58,2

70,3

72,4

No

14,3

13,3

24,4

No

51

59,2

61,8

Si

68,4

69,6

73,9

No

7,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sia nella scuola primaria che nella secondaria si pongono in essere diversi interventi per ovviare alle difficoltà di apprendimento (schematizzazioni, mappe concettuali esemplificate, dispensazione nelle verifiche, tipologie di verifiche alternative). Quando le condizioni lo permettono, in diverse occasioni nelle classi in cui è presente l’insegnante di sostegno, si estende l’insegnamento individualizzato anche agli alunni normodotati che presentano delle difficoltà. L’azione di potenziamento, limitatamente alla scuola secondaria, viene operata attraverso l’attuazione di corsi extracurricolari (ambito matematico scientifico) che riguardano gli alunni delle classi terze. I corsi mirano, oltre al potenziamento dei contenuti, alla preparazione verso gli studi delle scuole di secondo grado. In quest’ottica si colloca anche il corso di lingua latina che da diversi anni viene rivolto agli alunni che sono indirizzati ad uno studio di tipo liceale.

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Le maggiori difficoltà di apprendimento vengono manifestate dagli alunni che hanno uno svantaggio culturale legato al contesto socio-familiare. In genere si tratta di alunni che vivono in realtà particolari quali frazioni a marcata connotazione rurale distanti dai centri urbani e/o situazioni di disagio familiare (genitori separati o in via di separazione, genitori con impegni di lavoro tali da trascurare le sorti scolastiche). In special modo nella scuola primaria, la mancanza di affiancamento nelle prime fasi del lavoro domestico determina un gap che si acuisce con l’avanzamento nel percorso di studi. Non sempre gli interventi adottati sortiscono gli effetti sperati. In diverse discipline, l’esiguità del monte ore settimanale unitamente all’esigenza di sviluppare i contenuti previsti nelle programmazioni ministeriali non consentono di dedicare il tempo necessario alle azioni di recupero. La scuola non prevede forme di monitoraggio e valutazione degli alunni con difficoltà. Per gli stessi motivi anzi descritti, non vi sono le condizioni per portare un’efficace azione di potenziamento per gli alunni che mostrano spiccate attitudini. Purtroppo, nella scuola secondaria, solo pochi docenti presentano attività progettuali extracurricolari finalizzate all’approfondimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione è in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti ma il loro raggiungimento non sempre monitorato. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIC86900V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

66,3

68

75,8

Si

99

98,2

95,7

Si

74,5

63,4

60,8

Si

81,6

76,1

75,7

Si

74,5

67,7

61,3

No

19,4

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIC86900V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

62,2

67,6

74,3

Si

99

97,4

95,5

Si

67,3

66,2

70,4

Si

66,3

59,4

67,7

No

64,3

54

48,6

No

20,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto le relazioni tra i docenti dei diversi ordini di scuola sono molto positive e ciò si ripercuote in maniera costruttiva sulle attività legate alla continuità. L’istituto interagisce efficacemente anche con le scuole dell’infanzia paritarie presenti nel territorio. Le azioni, coordinate dalla funzione strumentale specifica sono: a)Passaggio di informazioni infanzia-primaria e primariasecondaria finalizzate alla formazione delle prime classi dei cicli scolastici. b)Restituzione delle informazioni da parte dei docenti della scuola secondaria relativamente alle prime fasi dell’anno scolastico successivo. (analisi delle indicazioni scaturite dai test di ingresso e/o dalle prime verifiche) c)Convocazioni periodiche della commissione continuità con la concomitante presenza degli insegnanti dei tre ordini si scuola al fine di monitorare, coordinare e migliorare le azioni da intraprendere. d) Visite degli alunni dell'ultimo anno della s. dell'infanzia presso la s.primaria e degli alunni delle classi V della primaria presso la secondaria per assistere a delle lezioni. e) visite di alcuni docenti della scuola secondaria presso le classi V della primaria per assistere e/o svolgere delle lezioni. f) giochi di fine anno con squadre formate da alunni delle classi V della scuola primaria ed alunni delle classi prime della scuola secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca del tutto il monitoraggio dei risultati degli studenti nel primo anno della scuola secondaria di secondo grado. La mancata acquisizione di questi dati rappresenta un’occasione mancata per valutare criticamente l’azione didattica. Non sono mai pervenute richieste di informazioni da parte delle scuole secondarie di secondo grado dell’ambito territoriale.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BGIC86900V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

99

95,9

82,6

Si

70,4

77,8

57,7

Si

80,6

65,5

55,7

Si

98

99

98,2

No

32,7

48,3

31,7

Si

55,1

59,7

63,3

Si

90,8

88,1

74

No

32,7

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?


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La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto attua da anni un progetto Orientamento che punta a fornire all’utenza il maggior numero di informazioni possibile sull’offerta formativa della realtà scolastica del territorio e oltre. A partire dalla classe Seconda della Secondaria si promuovono incontri con ex alunni e riflessioni. La parte più significativa del piano per l’Orientamento si concentra, però, sulle classi Terze per le quali sono messe in pratica le seguenti azioni: a) raccolta e pubblicizzazione degli open day delle scuole superiori della provincia. b) distribuzione agli alunni della sitografia degi istituti superiori. c) Formulazione del consiglio orientativo con ricevimento da parte del consiglio di classe dei genitori che richiedono espressamente un colloquio. d)Incontri con gli orientatori delle Scuole Sup. di solito CFP (quest’anno si sono svolti anche dei laboratori pratici) e Istituto Turoldo che raccoglie diversi indirizzi di studio. e) distribuzione dell'atlante delle scelte pubblicato dalla provincia di Bergamo. Per l'anno scolastico venturo sono stati approvati dal Collegio dei docenti una serie di iniziative finalizzate alla conoscenza di sè (progetto MI CONOSCO E MI ORIENTO) ed è allo studio un progetto che coinvolga i genitori e gli alunni della classe quinta della scuola primaria avente come oggetto la conoscenza dei mestieri praticati dai genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli scorsi anni l’insegnante di tecnologia portava le classi prime(presso una falegnameria artigianale) e le seconde (visita alla SMI)presso realtà produttive del territorio ma negli ultimi tempi la cosa è decaduta. Negli scorsi anni, qualche attività progettuale finalizzata alla conoscenza si sé, ha riguardato gli alunni delle classi prime e seconde nelle quali intervenivano degli esperti esterni che svolgevano percorsi strutturati che in alcune occasioni non richiedevano la presenza dell’insegnante curricolare. Nella maggior parte dei casi, gli alunni partecipavano alle attività in maniera superficiale mostrando scarsa maturità, quindi i docenti hanno preferito non continuare con questa tipologia di esperienze. La scuola non prevede l’organizzazione diretta di attività strutturate rivolte alle famiglie, tuttavia pubblicizza tutte le iniziative aventi un carattere di ambito territoriale che vengono organizzate dall’istituto comprensivo di Zogno. Non è previsto un monitoraggio di confronto tra la scelta dell’alunno ed il consiglio orientativo, nello scorso anno scolastico pochi genitori hanno richiesto l'incontro coi docenti per discutere sul consiglio orientativo. Dai riscontri degli anni passati si evince altresì che la scelta dell'istituto superiore segue tendenzialmente il consiglio dei docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie ed il contesto territoriale in generale vengono costantemente aggiornati sulle finalità e le modalità di realizzazione dell'offerta formativa attraverso il sito internet dell'istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se, da diversi anni viene utilizzato il sito istituzionale per interagire con le famiglie, la risposta è parziale per la scarsa propensione ad utilizzare tale tipologia di comunicazione.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) OBIETTIVI DISCIPLINARI PRIMARIA I docenti programmano all'interno del modulo e consegnano il piano di lavoro annuale entro il mese di ottobre al referente di grado. Al termine dell'anno scolastico i docenti consegnano la rendicontazione del programma effettivamente svolto nelle varie unità di apprendimento, unitamente ad una relazione finale nella quale gli insegnanti di ciascun modulo congiuntamente evidenziano gli aspetti salienti (contenuti, fasce di livello, rapporti con i genitori, problematiche della classe, grado di collaborazione del team docenti) dell'anno scolastico. SECONDARIA I docenti consegnano al coordinatore di classe il piano di lavoro annuale che viene integrato dalla programmazione del consiglio di classe redatta dallo stesso coordinatore. Al termine dell'anno scolastico ciascun docente redige la relazione finale ed il programma effettivamente svolto. Per gli altri obiettivi che la scuola persegue (attuazione dell'offerta formativa, azioni di continuità ed orientamento, promozione dell'inclusione e riduzione del disagio, integrazione alunni stranieri), il monitoraggio è a carico delle commissioni specifiche, presiedute e coordinate dalle funzioni strumentali.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In entrambi gli ordini di scuola non sono previsti momenti strutturati atti al monitoraggio in itinere dei piani di lavoro. Le eventuali modifiche (adeguamenti, riduzioni e/o approfondimenti) vengono decise dai singoli docenti in funzione della risposta degli alunni ai contenuti proposti. Relativamente ai compiti svolti dalle commissioni specifiche, la proficuità del lavoro è spesso pregiudicata dall'esiguità di risorse a disposizione dell'istituto per lo svolgimento di dette attività aggiuntive.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BGIC86900V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,1 30,2 Tra 500 e 700 € 26,8 28,6 Tra 700 e 1000 € 25,8 26,7 Più di 1000 € 10,3 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BGIC86900V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86900V %

Riferimento Nazionale %

73,56

75,2

75,1

72,8

26,44

24,8

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BGIC86900V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86900V % 108,93

80,9

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BGIC86900V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86900V % 113,33

93,9

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIC86900V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86900V %

13,11

15,4

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIC86900V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86900V % 29,41

20,2

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGIC86900V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86900V Collegio dei docenti Si 82,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 16,3 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 46,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BGIC86900V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86900V No 66,3 68 No 73,5 67,1 No 3,1 2,3 Si 27,6 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

12,2

10,8

10,6

No

8,2

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGIC86900V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86900V Collegio dei docenti No 45,9 47 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,4 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 40,8 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGIC86900V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86900V Collegio dei docenti Si 58,2 58,3 Consiglio di istituto No 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 29,6 30,6 Il Dirigente scolastico No 2 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 70,4 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,4 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BGIC86900V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86900V Collegio dei docenti Si 94,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 35,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 2 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,1 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGIC86900V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86900V Collegio dei docenti No 79,6 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 68,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,3 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGIC86900V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86900V Collegio dei docenti No 30,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 51 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 34,7 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGIC86900V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86900V Collegio dei docenti No 35,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 32,7 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 31,6 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,4 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,8 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BGIC86900V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86900V Collegio dei docenti No 75,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 1 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 59,2 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,6 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 8,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC86900V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86900V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

92,59

57

55,4

55,6

0,93

2,4

4,5

2,6

9,26

26,6

25,8

24,3

n.a.

14,3

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC86900V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86900V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

78,26

41,6

39

40,1

n.d.

10,6

8,4

8,8

9,57

32,2

34,9

29,6

12,17

18

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti svolgono gli incarichi di responsabilità avendo ben Non emergono particolari situazioni di criticità, se non definite le diverse aree di operatività. relativamente alla personale dei soggetti interessati. Diversi docenti ricoprono gli incarichi da più anni, ciò rappresenta un vantaggio nella continuità del lavoro poichè non vi sono problematiche legate all'inizializzazione dell'attività. Anche per il personale ATA sono definiti le mansioni in modo preciso e, nonostante negli ultimi anni si sia avuto l'avvicendamento di diversi DSGA, l'organizzazione del lavoro non ha subito sostanziali variazioni.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BGIC86900V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC86900V 18

17,11

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BGIC86900V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC86900V 1137,06

5674,13

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BGIC86900V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC86900V 36,75

96,09

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BGIC86900V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86900V % n.d.

14,09

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BGIC86900V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC86900V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,2

11,5

15,5

0

9,2

8,2

13,3

0

2

4,8

9,4

1

57,1

55,2

48,5

0

40,8

35,3

28,4

0

10,2

13,6

11,6

1

36,7

39,1

36,6

0

37,8

28,9

27,3

1

26,5

29

20,6

0

9,2

17,2

14,9

0 0

20,4 14,3

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BGIC86900V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC86900V 13,33

3,8

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BGIC86900V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86900V % 76,67

31,4

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BGIC86900V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGIC86900V il progetto ha permesso di avvicinare gli alunni al nuoto, anche in considerazione del fatto che non tutte le famiglie hanno la possibilita', per ragioni economiche o di tempo o di organizzazione, di portare i propri figli in piscina. il progetto ha fornito un servizio specialistico di consulenza per l'identificazione di problemi di linguaggio e di disagio presenti in numerosi alunni. il progetto ha permesso agli alunni interessati di conoscere, ed eventualmente di decidere di imparare a suonare, uno strumento musicale. La collaborazione con la banda del paese ha permesso di contenere notevolmante i costi per le famiglie.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: BGIC86900V

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,1 5,9 Basso coinvolgimento 8,2 11,6 Alto coinvolgimento 88,8 82,5

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una delle priorità dell'istituto è l'attenzione verso i bisogni La durata dei progetti è purtroppo subordinata all'esiguità delle educativi degli alunni. risorse, per cui spesse volte, negli scorsi anni, i progetti hanno Da diversi anni una parte cospicua delle risorse del piano subito ridimensionamenti. dell'offerta formativa (capitolo di spesa estraneo al fondo incentivante) è destinata alle consulenze specialistiche di logopedia e psicologia, curate da figure professionali esterne che mantengono la collaborazione con i docenti con continuità. Le suddette azioni sono prevalentemente rivolte agli alunni della scuola primaria con il consenso da parte di tutti i docenti dell'istituto. Sempre nell'ambito della scuola primaria, a tutte le classi viene garantito almeno un progetto annuale su diverse tematiche (attività manipolative, espressive, ludiche, artistiche e sportive) che nella maggior parte dei casi, viene svolto da personale esterno (istruttori sportivi, animatori, specialisti, etc...) che interagisce con la scuola da diversi anni. I progetti attuati dai docenti come attività aggiuntive di insegnamento riguardano esclusivamente la scuola secondaria e più precisamente l'ambito matematico e scientifico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per il raggiungimento degli obiettivi la scuola pianifica e controlla le modalità, tuttavia si registra una certa carenza nel monitoraggio in itinere. Le responsabilità ed i compiti sono chiaramente individuati e funzionali alle attività. Le risorse economiche sono interamente dedicate alla realizzazione delle priorità. La scuola raccoglie finanziamenti aggiuntivi e li investe per la realizzazione delle attività progettuali.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BGIC86900V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC86900V 3

2,7

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BGIC86900V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC86900V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1

20,4 4,1

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

24,5

16,6

15,3

0

5,1

6,1

5,6

1

20,4

18,2

21,1

0

63,3

54,4

46

0

13,3

16,7

16,5

0

2

2,2

2,2

0 0

2 16,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BGIC86900V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86900V % 3,57

15,6

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BGIC86900V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC86900V 4,38

32

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BGIC86900V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC86900V 0,50

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative del personale cercando di alternare, negli anni, i temi della formazione per garantire la varietà e l'efficacia delle iniziative. Vista la scarsa disponibilità economica, l'Istituto aderisce a corsi d'aggiornamento in rete con altri Istituti (tecnologie didattiche) oppure accoglie proposte a costo zero (bisogni educativi speciali), finanziate da enti e associazioni del territorio. Le iniziative di formazione hanno sempre una ricaduta positiva nell'attività ordinaria della scuola. Costante negli anni risulta l'aggiornamento obbligatorio sulla sicurezza per i docenti e il personale ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di fondi impedisce di effettuare corsi di formazione che rispondano pienamente alle esigenze di tutto il personale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale in un fascicolo personale che contiene gli attestati dei corsi di formazione, aggiornamento o specializzazione frequentati negli anni da ogni docente. Il fascicolo viene costantemente aggiornato e può essere consultato ogni qualvolta lo si ritenga necessario. Presentano il loro curriculum al Collegio docenti solo gli insegnanti che si propongono per ricoprire l'incarico di funzione strumentale e che poi presiederanno le varie commissioni.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'assegnazione di altri incarichi (collaboratori, coordinatori, membri delle commissioni) le esperienze formative non vengono valutate, solitamente prevale la continuità, se giudicata positivamente, nello svolgimento della medesima funzione.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIC86900V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC86900V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

48

45,1

53,5

Si

50

57,1

61,1

Si

52

47,6

48,9

Si Si No Si Si No Si Si

62,2 81,6 72,4 90,8 22,4 30,6 89,8 96,9

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BGIC86900V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,2 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIC86900V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC86900V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,4

4,5

6,9

11

6,5

9,7

9,9

21

6,9

5,6

6,6

7 14 0 9 20 0 14 48

6,8 4,8 6,7 7,8 3,8 5,1 11,7 15,2

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti alle seguenti commissioni: - P.O.F. (5 docenti) - continuitĂ e orientamento (7 docenti) - alunni H e svantaggio (16 docenti) - alunni stranieri (3 docenti) - autovalutazione d'Istituto (2 docenti) - G.L.I. (8 docenti) Oltre alle commissioni stabilite all'interno del collegio docenti, quando necessario, gli insegnanti si riuniscono in gruppi di lavoro disciplinari per classi parallele. Commissioni e gruppi di lavoro si ritrovano presso i locali scolastici e producono materiali o esiti utili alla scuola, condivisi poi da tutti i docenti che, nel caso di strumenti o materiali didattici, valutatane l'efficacia, possono chiedere di mantenere o apportare modifiche nel successivo anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In genere i gruppi di lavoro per classi parallele si riuniscono solo all'inizio dell'anno scolastico per predisporre il piano annuale (scuola primaria) e per programmare le prove d'ingresso (scuola secondaria).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BGIC86900V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,4 Media partecipazione (3-4 42,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 29,6

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BGIC86900V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,6 21,7 8,7

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BGIC86900V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,4 20,1 Bassa apertura 19,6 10,8 Media apertura 14,1 13,8 Alta apertura 48,9 55,4 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BGIC86900V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC86900V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 2

65,3 44,9

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

12,2

22,9

18,7

0 0 1

1 2 63,3

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BGIC86900V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC86900V per motivo) per motivo) 1

46,9

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

39,8

43,7

24

3

85,7

84,2

74,2

0

7,1

6

10,1

0

19,4

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BGIC86900V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC86900V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

16,3 32,7

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

67,3

59

44,3

0

17,3

17,1

16,7

0

5,1

5,9

9,7

0

22,4

22,5

12

1

45,9

46,6

30,5

0

44,9

35,8

20,2

1 0

29,6 5,1

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BGIC86900V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,1 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,3 21 Alta varietà (piu' di 8) 1 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BGIC86900V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86900V No 50 40,8 No 60,2 70,1 No 1 4,2 No 9,2 14 Si 19,4 23,3 Si 35,7 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

58,2

58,6

57,6

Si No No

65,3 36,7 21,4

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BGIC86900V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BGIC86900V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 72,4 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha stipulato i seguenti accordi di rete finalizzati in generale al miglioramento di pratiche didattiche ed educative: a)aggiornamento dei docenti in merito alle tecnologie multimediali. b) miglioramento delle azioni da promuovere per l'inclusione degli alunni con handicap e bisogni educativi speciali. c) miglioramento delle azioni da promuovere per l'inserimento e l'integrazione degli alunni stranieri. Per quanto riguarda l'organizzazione atta alla realizzazione di economie di scala, l'istituto ha aderito ad una rete territoriale per l'individuazione della figura del medico competente. La scuola da diversi anni mantiene una stretta e proficua collaborazione con il Corpo Bandistico del Comune di S. G. Bianco e con l'Associazione Sportiva "Atletica Valle Brembana". Le suddette collaborazioni, valutate sempre positivamente dai docenti, contribuiscono alla crescita culturale e psicofisica degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'adesione alle reti di scuole è subordinata alle dimensioni territoriali. L'istituto, a causa della sua ubicazione decentrata, seleziona la partecipazione agli accordi di rete, privilegiando gli ambiti territoriali a corto raggio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BGIC86900V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86900V % 14,94

22

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BGIC86900V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7,5 3,7 Medio - basso livello di 34,4 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BGIC86900V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC86900V 9,57

6,7

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 84,7 79,6 Alto coinvolgimento 6,1 7,5

Situazione della scuola: BGIC86900V

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento dei genitori nella definizione dell'offerta formativa riguarda i rappresentanti degli organi collegiali. Alcune iniziative progettuali, in special modo nella scuola primaria, vengono attuate con il coinvolgimento attivo delle famiglie (corsi di nuoto, feste e ricorrenze in genere) che danno un supporto economico e logistico senza il quale tali attività non potrebbero essere promosse. Anche per quanto riguarda le definizione del Regolamento di istituto ed il Patto educativo di corresponsabilità vengono interessati i rappresentanti del consiglio di istituto. La scuola ha realizzato interventi che hanno previsto il coinvolgimento dei genitori in merito a tematiche educative specifiche (conferenze tenute da esperti sugli aspetti del ruolo genitoriale e restituzione dei risultati su progetti svolti con gli alunni sul tema dell'affettività e della sessualità). L'unico strumento di comunicazione on-line è il sito istituzionale della scuola che viene utilizzato per notizie di carattere generale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni si è registrato un calo del livello di partecipazione dei genitori all'andamento della vita scolastica. Nell'ultima elezione dei rappresentanti del consiglio di istituto ha votato meno del 10% degli aventi diritto. Sensibilmente superiore è la percentuale dei votanti per l'elezione dei rappresentanti dei conigli di classe. In generale, si registra una marcata ritrosia da parte dei genitori a ricoprire le cariche elettive e sovente gli stessi genitori assolvono l'incarico per più anni. Le carenze di infrastrutture logistiche (hardware e rete wi-fi) non consentono l'adozione del registro elettronico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Approfondire il grado di analisi delle prove nazionali traendo informazioni precise dai dati relativi ai diversi ambiti e parti delle prove.

Ridurre la differenza tra i risultati raggiunti dalle diverse classi parellele nelle prove nazionali.

Competenze chiave e di cittadinanza

Analizzare i punti di forza e di debolezza degli attuali indicatori formulando proposte in merito ad eventuali variazioni.

Migliorare la qualità della definizione degli aspetti relativi alle competenze trasversali.

Risultati a distanza

Impostare collaborazione con le scuole superiori dell' ambito di appartenenza per acquisire con regolarità gli esiti degli scrutini delle classi prime

Analizzare le informazioni per adeguare la tipologia dei contenuti proposti tenendo conto delle differenze di risultato tra i diversi indirizzi.

Risultati scolastici

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per quanto riguarda le prove standardizzate nazionali è opportuno approfondire le cause relative al disallineamento tra le diverse classi parallele ed alle carenze riscontrate in parti ed ambiti delle prove. Per quanto attiene i risultati a distanza, il continuo confronto tra i dati provenienti dagli istituti superiori consente di verificare e rimodulare l'azione didattica, in particolare per alcune discipline quali italiano, matematica e inglese.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rimodulare, nella s.secondaria, gli indicatori relativi alle competenze trasversali in modo da definire il livello di autonomia operativa dell'alunno Nella s. primaria, definire il quadro delle competenze trasversali per ciascun anno del quinquennio in modo da essere condiviso da tutti i moduli.


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Ambiente di apprendimento

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Potenziare, nella scuola secondaria, la dotazione delle lavagne interattive multimediali.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Sia nella primaria che nella secondaria, incrementare gli sforzi della conoscenza di sè attraverso progetti condotti e gestiti da esperti esterni.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per quanto riguarda le competenze chiave di cittadinanza, la ridefinizione degli indicatori potrĂ migliorare la valutazione delle competenze trasversali.


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