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Rapporto Autovalutazione Scuola RIVAROLO MANTOVANO - P.S. VOLTA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MNIC82300L I.C. BOZZOLO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

MNIC82300L MNEE82301P VA VB MNEE82302Q VV MNEE82303R VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Basso Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MNIC82300L 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MNIC82300L 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MNIC82300L 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica quantificata in n° di 840 studenti si caratterizza per significativi legami di relazione che esprimono forme di condivisione di luoghi e spazi. I rapporti tra gli studenti sono arricchiti dalla presenza di testimonianze ed esperienze di compagni provenienti da altri paesi. Sono presenti nelle nostre classi anche alunni itineranti che determinano richieste di inclusione sociale alle quali la scuola risponde con interventi di rimotivazione all’apprendimento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico degli studenti è definibile mediobasso nelle tre comunità che compongono l’istituto. Bozzolo in particolare negli ultimi 4/5 anni ha sofferto di perdite di lavoro ed impoverimento di numerose famiglie. Nei territori sono quantificabili circa 17 diverse etnie che integrano la popolazione scolastica in una percentuale del 25% determinando richieste di supporto ed alfabetizzazione strumentale e sociale.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le comunità godono di molteplici associazioni che intervengono a supporto di famiglie ed istituzioni e garantiscono l’attivazione di servizi essenziali quali “ interventi scolastici integrativi”, vigilanza pre-post scuola, una figura di assistenza alla persona. L’Ente Locale, attraverso il diritto allo studio e ad interventi diversi di collaborazione, sa creare le necessarie condizioni che garantiscono alla Scuola di compiere significative scelte.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Bozzolo/San Martino dall’Argine/ Rivarolo M.no sono piccole comunità con modeste offerte di lavoro; i redditi sono medio/bassi e caratterizzano molte situazioni che necessitano di interventi economici integrativi da parte degli Enti Locali e Associazioni. I livelli di scolarizzazione degli abitanti sono riferibili alla media nazionale. Molto significativi sono gli interventi della Fondazione Sanguanini Rivarolo Onlus che attiva percorsi di formazione rivolti alle diverse fasce d’età raggiungendo diverse centinaia di persone.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MNIC82300L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

35.015,00

40.989,00

3.702.197,00

746.752,00

0,00

4.524.953,00

Gestiti dalla scuola

3.423,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.423,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

15.899,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.899,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

9.074,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

9.074,00

COMUNE

29.544,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

29.544,00

REGIONE

-7.969,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

-7.969,00

ALTRI PRIVATI

28.930,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

28.930,00

Istituto:MNIC82300L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

0,9

80,4

16,2

0,0

98,3

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

REGIONE

-0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

-0,2

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

ALTRI PRIVATI


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MNIC82300L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

2,8

12

23,4

44,4

54,9

55,3

52,8

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 83,3 69,0 Totale adeguamento 16,7 31,0

Situazione della scuola: MNIC82300L

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura degli edifici è nel complesso positiva e la raggiungibilità delle sedi è sufficientemente agevole. La qualità degli strumenti in uso agli insegnanti e agli alunni è buona; grazie ai finanziamenti degli Enti locali ogni anno si rinnovano o si acquistano alcuni materiali informatici che permettono la facilitazione di apprendimenti. L’Istituto, in collaborazione con il territorio, apre i laboratori a percorsi formativi per adulti, per i genitori e per promuovere iniziative di esperienze di “Lifelong learning”.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’esiguità dei fondi comunali non permette una cura e un’attenzione adeguati a lungo termine, per gli spazi che vedono la presenza dei nostri allievi. La tinteggiatura ed il decoro estetico non sono puntualmente rinnovati. I fondi per gli strumenti informativi permettono un rinnovo parziale delle dotazioni tecnologiche e dovrebbero seguire principi di razionalizzazione del piano di miglioramento ed essere quantitativamente più significativi.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MNIC82300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MNIC82300L 67 76,1 21 23,9 100,0 - Benchmark* MANTOVA 3.967 76,5 1.219 23,5 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MNIC82300L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MNIC82300L

35-44 %

N°

3

4,5

45-54 %

N°

12

17,9

55+ %

N°

24

35,8

Totale %

TOTALE

28

41,8

100,0

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA ITALIA

172

4,3

912

23,0

1.361

34,3

1.522

38,4

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: MNIC82300L prodotto il :07/10/2015 13:33:30 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MNIC82300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MNIC82300L 11,8 88,2 100,0

Istituto:MNIC82300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MNIC82300L 25,8 74,2 100,0

Istituto:MNIC82300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MNIC82300L 93,3 6,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MNIC82300L - Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:MNIC82300L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 3,2 8 12,9 15 24,2 543 9.845 80.068

14,7 11,8 21,1

1.039 21.407 99.999

28,2 25,7 26,3

747 17.160 99.999

20,3 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 37

59,7

1.356 35.012 99.999

36,8 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MANTOVA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

51

94,4

-

0,0

3

5,6

-

0,0

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MNIC82300L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,1 46,1 5,6 0,9 2,8 0,4 55,6 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,9 51,7 16,7 13,4 11,1 6,1 33,3 28,8

Situazione della scuola: MNIC82300L

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto vede un Corpo Docente e Dirigente caratterizzato da continuità medio/alta , questa stabilità ha garantito all’utenza percorsi educativo-didattici utili a maturare preparazione disciplinare e competenze. Il Personale è consapevole che la formazione, oltre un diritto-dovere è occasione di crescita personale. Le tematiche scelte , a livello d’Istituto e proposte dai territori vicini, evidenziano una continua e significativa ricerca in campo psico-pedagogico e didattico. Particolare attenzione è stata rivolta alla sperimentazione di strategie e metodologie che identifichino nella Scuola un ambiente inclusivo

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’età media degli insegnanti ha rappresentato molte volte un vincolo ad approfondimenti laboratoriali finalizzati ad accrescere competenze metodologiche mirate all'innovazione didattica. Inoltre l'esiguità dei finanziamenti per la formazione ha, alcune volte, indebolito l'attivazione di percorsi utili ad una professione così complessa e determinante.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MNIC82300L

% classe 1 77

100,0

classe 2

% classe 2 78

100,0

classe 3

% classe 3 80

100,0

classe 4

% classe 4 74

100,0

classe 5

% classe 5 69

100,0

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia

3.913

97,5

3.732

98,6

3.695

99,3

3.645

98,9

3.505

98,8

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MNIC82300L

% classe 1

classe 2

76

96,2

% classe 2 59

89,4

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia

3.552

93,8

3.554

94,9

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MNIC82300L

7 17

8 25

9 19

10 6

Lode 6

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

23,3

34,2

26,0

8,2

8,2

0,0

- Benchmark* MANTOVA

1.157

1.002

749

512

161

55

31,8

27,6

20,6

14,1

4,4

1,5

LOMBARDI A

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MNIC82300L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MANTOVA

-

0,3

-

0,2

-

0,0

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MNIC82300L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MANTOVA

-

0,1

-

0,2

-

0,4

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MNIC82300L

% classe 1

classe 2

3

4,1

% classe 2

classe 3

1

1,3

% classe 3

classe 4

2

2,6

% classe 4

classe 5

1

1,4

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia

62

1,6

43

1,1

47

1,3

42

1,2

33

0,9

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MNIC82300L

% classe 1

classe 2

2

2,6

% classe 2

classe 3

1

1,5

% classe 3 1

1,4

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia

40

1,1

40

1,1

27

0,7

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: MNIC82300L prodotto il :07/10/2015 13:33:30

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MNIC82300L

% classe 1

classe 2

4

5,5

% classe 2

classe 3

1

1,3

% classe 3

classe 4

2

2,6

% classe 4

classe 5

1

1,4

% classe 5 2

3,0

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia

125

3,2

98

2,7

91

2,5

81

2,2

60

1,7

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MNIC82300L

% classe 1

classe 2

2

2,6

% classe 2

classe 3

3

4,8

% classe 3 5

7,1

- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia

87

2,4

82

2,2

71

1,9

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla Sc.Primaria Il 100% è ammesso alla classe successiva. Non si rilevano significativi punti di debolezza Alla S.Secondaria le ammissioni alle classi successive sono in linea con i risultati di riferimento. Si discosta da questo dato positivo la situazione delle classi II che hanno evidenziato problematiche signifcative. I criteri di valutazione sembrano adeguati a garantire il successo formativo perché le percentuali di non ammissione sono basse. La valutazione conseguita all’esame è sostanzialmente in linea con i dati provinciali e regionali. La valutazione 6 è inferiore, mentre le altre valutazioni sono lievemente superiori ai risultati di riferimento. Il trasferimento degli studenti (in uscita ed in entrata) è in linea con i dati regionali e provinciali ed è legato alle seguenti motivazioni: alunni che rientrano nel paese d’origine, mobilità lavorativa dei genitori. Non ci sono abbandoni nei due gradi scolastici. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: MNIC82300L prodotto il :07/10/2015 13:33:30

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione 6, piÚ che positiva, è determinata dal fatto che i risultati emersi nel nostro IC sono in linea con i dati di riferimento, non ci sono abbandoni scolastici, la distribuzione degli studenti nella valutazione finale è situata in una fascia medio alta che attesta il successo formativo dei nostri alunni.


SNV - Scuola: MNIC82300L prodotto il :07/10/2015 13:33:30

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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MNIC82300L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

62,3

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

54,9

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

50,7

55,2

-8,4

46,7

-11,0

MNEE82301P II B

61,9

-1,6

43,3

-14,3

69,8

MNEE82303R

60,5

MNEE82303R II A

60,5

n/a

n/a

57,7

n/a

64,5 6,3

n/a

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a 6,9

n/a

n/a

n/a

n/a

44,4

-13,3 64,1

64,4

62,9

61,2

52,9

-7,1

57,5

-5,5

MNEE82301P VB

51,8

-8,3

53,6

-9,5

63,1

MNEE82303R

66,2

MNEE82303R VA

66,2

n/a

n/a

62,7

n/a

67,9 3,0

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a 4,8

n/a

n/a

n/a

n/a

68,1

5,1 61,3

60,9

57,3

55,7 52,7

0,0

58,9 59,6

0,0

54,6

0,0

MNMM82301N III B

58,2

0,0

50,6

0,0

n/a

n/a

n/a

MNMM82301N

n/a

n/a

n/a

MNMM82301N III A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

n/a

67,9 68,1

6,2 64,3

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

55,6

-1,6

52,4

63,1

n/a

n/a

MNEE82301P

MNEE82302Q

n/a

n/a

MNEE82301P VA

MNEE82302Q VV

n/a

n/a

n/a

61,0 -3,2

n/a

n/a

64,5 44,4

-3,0 62,8

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

44,9

-7,3

58,6

69,8

n/a

ITALIA

MNEE82301P

MNEE82302Q

n/a

Nord ovest

MNEE82301P II A

MNEE82302Q II A

n/a

Lombardia

61,0 -1,3

n/a

Punteggio medio

n/a

59,1

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

MNMM82302P

67,0

MNMM82302P III A

n/a

68,9

0,0

58,4

0,0

MNMM82302P III B

65,2

0,0

59,8

0,0


SNV - Scuola: MNIC82300L prodotto il :07/10/2015 13:33:30

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MNEE82301P II A

8

3

0

2

5

5

7

3

2

0

MNEE82301P II B

5

3

4

1

6

8

8

0

0

3

MNEE82302Q II A

1

6

1

3

10

2

3

1

6

9

MNEE82303R II A

2

4

1

3

3

5

5

1

1

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MNIC82300L

22,5

22,5

8,5

12,7

33,8

28,6

32,9

7,1

12,9

18,6

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MNEE82301P VA

6

5

1

2

2

4

5

3

2

2

MNEE82301P VB

5

8

2

1

1

6

5

2

3

0

MNEE82302Q VV

1

6

2

4

3

1

3

5

4

3

MNEE82303R VA

2

0

3

3

3

1

1

3

4

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MNIC82300L

23,3

31,7

13,3

16,7

15,0

20,3

23,7

22,0

22,0

11,9

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MNMM82301N III A

5

3

3

2

5

5

2

6

4

1

MNMM82301N III B

4

1

7

1

4

7

4

2

1

3

MNMM82302P III A

1

2

4

3

5

2

3

5

1

4

MNMM82302P III B

1

3

4

3

5

2

4

3

1

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MNIC82300L

16,7

13,6

27,3

13,6

28,8

24,2

19,7

24,2

10,6

21,2

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: MNIC82300L prodotto il :07/10/2015 13:33:30

pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MNIC82300L 7,8 92,2 26,2 73,8 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MNIC82300L 17,1 82,9 18,6 81,4 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei risultati emerge che il livello di competenze raggiunto dagli alunni dell’IC per Italiano, è sostanzialmente in linea rispetto alle scuole del territorio e al valore medio nazionale, con qualche debolezza sulle classi V della Sc. Primaria. Risulta inoltre evidente che, nella scuola Sec., le classi parallele dello stesso plesso sono equilibrate e i livelli di competenza raggiunti sono simili tra i due plessi. Dall’analisi della distribuzione degli alunni nei diversi livelli di apprendimento si nota che la % degli alunni appartenenti ai livelli 1-2 (liv. basso e medio-basso) passando dalla classe 2^della Sc. Primaria alla classe terza della Sc. Sec diminuisce di un 15%.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati dell’IC, sia nelle prove di Mat che in quelle di Ita,sono al di sotto rispetto alle scuole con background socioeconomico simile. Dall’analisi dei risultati emerge che il livello di competenze raggiunto dagli alunni dell’IC per Matematica, è sostanzialmente al di sotto di circa il 5% rispetto alle scuole del territorio e al valore medio nazionale sia per le Primarie che le Secondarie. All’interno dell’IC si evidenziano risultati significativamente diversi tra i tre plessi di Sc. Primaria Risulta inoltre che, nella Scuola Primaria, le classi parallele dello stesso plesso non sempre sono equilibrate. I risultati nei livelli 4 e 5 evidenziano la necessità di impegno della scuola sul potenziamento, in particolare per matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: MNIC82300L prodotto il :07/10/2015 13:33:30

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati medi dell’IC nelle prove Invalsi,sia in in italiano che in matematica, sono inferiori rispetto alle scuole con background socio-economico simile. Va comunque rilevato che qualche classe è al di sopra. La varianza fra le classi seconde per italiano è sostanzialmente in linea, per matematica, invece, è superiore. La varianza fra le classi quinte sia per italiano che per matematica è superiore. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è superiore alla media nazionale nelle classi seconde e quinte della sc. Primaria. Per la scuola secondaria la quota è abbastanza in linea in italiano e superiore al riferimento nazionale in matematica (dati cumulati.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione del comportamento avviene attraverso criteri comuni per ogni grado di scuola e declinati a partire dal rispetto della persona. Attraverso un ulteriore strumento di monitoraggio, oltre ai livelli raggiunti nell’area della cognizione, vengono rilevati anche quelli raggiunti nell’area sociale e propri delle competenze di cittadinanza: lo sviluppo delle capacità relazionali, la partecipazione alla vita scolastica e, soprattutto, la consapevolezza della necessità di rispettare i principi della convivenza civile. Ogni anno il Collegio dei Docenti individua un progetto, comune a tutto l’Istituto, teso a costruire negli studenti nuove e più solide convinzioni per una cittadinanza attiva, attraverso la valorizzazione dell’educazione alla pace, al rispetto delle differenze, al dialogo tra le culture, all’assunzione di responsabilità, alla cura dei beni comuni. Con il Patto Educativo di Corresponsabilità, la scuola, i genitori e gli allievi si assumono reciproci impegni per un miglioramento della qualità della vita a scuola, attraverso un nuovo modo di rapportarsi e confrontarsi, nell’intento di chiamare tutti alla piena consapevolezza degli impegni che la vita nella comunità scolastica implica. Le sanzioni disciplinari, qualora ritenute necessarie, sono comminate secondo il criterio della gradualità e orientate dai principi di affermazione della dignità della persona, per rafforzare il senso di responsabilità ed il ripristino di rapporti improntati alla correttezza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene il Patto Educativo di Corresponsabilità sia sottoscritto da tutti, necessita di maggiore condivisione in un’ottica di sincera collaborazione tra tutte le componenti della comunità scolastica. Nonostante l’osservazione dei comportamenti degli studenti e l’attenzione agli aspetti affettivi e motivazionali sia puntuale in tutti i gradi scolastici, non sono ancora stati definiti i contributi che le discipline di studio possono dare per la costruzione delle competenze chiave di cittadinanza: è ancora debole, infatti, la saldatura tra l’ambito della cognizione e quello della socialità. Alcuni docenti faticano a pensare ad una didattica che possa sviluppare negli studenti la capacità di esprimersi in situazioni o compiti nei quali utilizzare le conoscenze apprese e le abilità maturate in vista di un esercizio efficace della propria cittadinanza. Maggiore dovrebbe anche essere l’attenzione nel comminare eventuali sanzioni disciplinari, nella consapevolezza che solo la condivisione tra docente e studente della regola e della sanzione ad essa relativa, rende quest’ultima davvero efficace in vista di una piena coscienza del significato di una vita comunitaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono, in quanto le abilità sociali, come è risultato dai monitoraggi effettuati, sono adeguatamente sviluppate. La maggior parte degli studenti raggiunge una soddisfacente autonomia sia nell’organizzazione del lavoro scolastico sia nella gestione dello studio, con ricadute positive negli apprendimenti. Efficaci risultano, inoltre, i progetti che la scuola dedica al fine di sviluppare atteggiamenti e valori coerenti con le caratteristiche ed i principi fondamentali della società democratica. I casi degli studenti che per particolari vissuti personali sono refrattari o problematici nel vivere la vita comunitaria, vengono efficacemente gestiti dalla scuola con interventi educativi mirati. Il Collegio dei Docenti ha deliberato, per ciascun grado scolastico, criteri comuni per la valutazione del comportamento; l’Istituto utilizza uno strumento per monitorare il raggiungimento delle competenze di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MNIC82300L

7,0

% Linguistica 11,0

% Professionale

% Qualsiasi area

21,0

1,0

% Scientifica 11,0

% Tecnica 40,0

% Umanistica 9,0

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MNIC82300L MANTOVA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 42 63,6 24 2.007 64,1 1.123 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 36,4 35,9 33,0 29,1

66 3.130 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MNIC82300L - Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 38 90,5 18 78,3 1.753 42.766 276.676

90,9 91,1 90,9

799 15.937 93.486

76,5 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del Nel passaggio alla sc. secondaria di II grado la % degli alunni primo anno della scuola secondaria di I grado, sono molto che segue il consiglio orientativo è lievemente inferiore rispetto positivi (96,2% è stato ammesso alla classe successiva) questo ai dati nazionali. risultato è superiore a tutti i dati di riferimento e attesta un successo formativo nel passaggio di grado scolastico. Gli esiti degli studenti al termine del primo anno della sc. secondaria di II grado che hanno seguito il consiglio orientativo sono molto positivi (90,5%) in linea con tutti i dati di riferimento e attesta che il consiglio orientativo è risultato efficace. Gli esiti degli studenti al termine del primo anno della sc. secondaria di II grado che non hanno seguito il consiglio orientativo sono comunque positivi (78,3% è stato promosso) livello superiore a tutti i dati di riferimento. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 31

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti al termine del 1^ anno di sc. secondaria di II grado sono buoni in quanto solo il 10% degli studenti incontra difficoltĂ tali da portarlo alla bocciatura e gli abbandoni scolastici sono minimi (1-2%)


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 11,6 Medio - basso grado di 8,3 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 33,2 Alto grado di presenza 38,9 50,5

Situazione della scuola: MNIC82300L

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 13,1 Medio - basso grado di 2,8 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 31,8 Alto grado di presenza 55,6 49,9

Situazione della scuola: MNIC82300L

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5

Medio-basso grado di presenza

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’esigenza di calibrare i percorsi didattici sulle differenze individuali e di garantire lo sviluppo di competenze trasversali alle discipline, ha indotto il Collegio dei Docenti a maturare la necessità di elaborare il curricolo verticale. Sono state poste le basi per la costruzione del curricolo di italiano a partire dalla riflessione sui nuclei fondanti della disciplina. Questo lavoro ha rappresentato una preziosa occasione di confronto in merito alle finalità, ai contenuti, con una particolare attenzione alla loro essenzializzazione ed alla metodologia. Il prossimo anno scolastico, sarà riservato un tempo commisurato all’importanza dell’obiettivo da raggiungere, per la prosecuzione di questo lavoro che verrà esteso anche alle altre discipline di studio. La commissione per la gestione del Piano dell’Offerta Formativa ha elaborato uno strumento, quale cornice culturale, sia per garantire un’omogeneità di intenti sia per rendere il curricolo d’Istituto funzionale e strategico rispetto all’azione didattica. Pur nella specificità e nelle differenze degli ordini di scuola che compongono l’Istituto, questo strumento potrà consentire di declinare i nodi concettuali ed innestarvi concretamente la progettualità didattica per competenze in un percorso davvero condiviso.

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L’Istituto non ha ancora elaborato un curricolo verticale. Tra molti è radicata una visione tradizionale dell’insegnamento, in cui la sequenzialità dei contenuti e la separazione tra i saperi appaiono ancora aspetti predominanti nell’azione didattica. Faticosa, soprattutto tra i diversi ordini di scuola, è la riflessione collegiale sui nuclei fondanti le diverse discipline di studio e sul possibile contributo che le abilità disciplinari possono portare allo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza. Quest’ultime, seppur descritte e modulate per grado scolastico nel Piano dell’Offerta Formativa, al fine di costituire un quadro di riferimento organico utile all’elaborazione delle unità di lavoro didattico, rimangono uno sfondo opaco. Il passaggio dalla cultura del programma alla cultura del curricolo, richiede ancora uno sforzo significativo sia sul piano concettuale sia su quello operativo / metodologico. Per il percorso formativo, ad eccezione del plesso scolastico della secondaria di I grado Cesare Tosi, che adotta il tempo prolungato, non vengono attuate forme di flessibilità né organizzativa né didattica, anche la quota oraria destinata all’autonoma progettazione della scuola non è utilizzata.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 8 Medio - basso grado di 33,3 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 36,1 35,2 Alto grado di presenza 25 29,3

Situazione della scuola: MNIC82300L

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,8 7,8 Medio - basso grado di 27,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36

Situazione della scuola: MNIC82300L

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4

Medio-alto grado di presenza

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’offerta formativa della scuola si contraddistingue per una forte progettualità che, in stretta collaborazione con gli Enti e le associazioni locali, seppur, in alcune occasioni, giustapposta all’attività didattica ordinaria, è finalizzata a sviluppare il senso di appartenenza al territorio. Gli obiettivi di apprendimento fissati per ciascun progetto concorrono a formare competenze proprie di ciascun campo di esperienza o disciplina di studio, così come anche competenze trasversali spendibili in ogni ambito del sapere e dell'agire quotidiani. Le attività progettate nei singoli plessi, articolate per modalità e complessità a seconda degli ordini di scuola coinvolti, intendono stimolare negli allievi – con attività ludiche, discussioni, letture, laboratori, lavori di gruppo, partecipazione ad eventi, mostre, uscite didattiche – la capacità di sentirsi cittadini attivi, che esercitano diritti inviolabili e rispettano i doveri inderogabili della società di cui fanno parte. L’obiettivo ultimo è quello di insegnare ai bambini ed ai ragazzi come esercitare la democrazia nei limiti e nel rispetto delle regole comuni. Tutte le esperienze, attraverso metodologie e contenuti differenziati, sono tese al successo formativo di ogni allievo. Una particolare attenzione è riservata alla progettazione di percorsi individualizzati e/o personalizzati finalizzati ad includere allievi con particolari bisogni educativi.

La progettazione didattica disciplinare, mentre nella scuola primaria si segue una strutturazione dei percorsi sufficientemente condivisa, nella scuola secondaria di I grado il processo progettuale è contrassegnato da un certo individualismo: non esistono infatti né momenti formali, per ambiti disciplinari, destinati alla pianificazione e condivisione della progettazione, né modelli comuni da utilizzare per rendere omogenei, almeno negli intenti, i diversi percorsi d’apprendimento. In genere, la pianificazione delle attività disciplinari, per molti docenti, stenta ancora ad abbandonare lo stereotipo di una programmazione cristallizzata sui contenuti e spesso inefficace a sviluppare reali competenze. La cultura dell’autovalutazione, utile esercizio per migliorare la qualità e l’efficacia dei processi didattici e organizzativi dell’Istituto, è ancora piuttosto bassa.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: MNIC82300L

Riferimento Nazionale % 30,9

11,1

23,6

18,9

38,9

44,6

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MNIC82300L

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 25 14,1 Prove svolte in 1 o 2 13,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 61,1 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 35

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 45,4 Prove svolte in 1 o 2 8,3 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 39,3 discipline

Situazione della scuola: MNIC82300L

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MNIC82300L

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 75 65,5 Prove svolte in 1 o 2 0 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,9 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

19,4

18,2

15,6

41,7

47,6

47,5

Situazione della scuola: MNIC82300L

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,8 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

2,8

13,3

10,6

44,4

32,6

37,2

Situazione della scuola: MNIC82300L

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Piano dell’Offerta Formativa sono descritte le modalità di verifica ed i criteri di valutazione del percorso formativo degli studenti. Il Collegio dei Docenti ha deliberato di declinare con maggior precisione sia nelle prove orali sia in quelle scritte le conoscenze e le abilità che si vanno di volta in volta a testare, al fine di rendere l’atto valutativo occasione di una ponderata e seria riflessione sugli obiettivi e sulle finalità della propria disciplina nonché sull’efficacia del percorso che ogni allievo ha intrapreso. Dover corrispondere a queste richieste implica, per il docente, una particolare attenzione alla progettazione della verifica e alla relativa griglia di correzione e, conseguentemente anche all’attività svolta in classe che deve tendere al raggiungimento di obiettivi sempre più chiari e definiti. Il Collegio dei Docenti ha inteso porre in evidenza la finalità formativa della valutazione la quale, individuando carenze e potenzialità di ciascun allievo, deve consentire di indicare un percorso personalizzato che porti lo studente, qualunque sia il suo bisogno educativo, al successo scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene siano state deliberate modalità di verifica e criteri comuni di valutazione degli apprendimenti, con il fine di consentire a ciascun allievo di esercitare le proprie competenze, minime o raffinate che siano, ancora pochi risultano i docenti che si affidano a questi strumenti per giungere a formulare una valutazione. Per questo, dunque, in parecchi ambiti disciplinari, non vengono chiaramente stabilite con esattezza le soglie minime da raggiungere così da graduare le prove di verifica proposte agli studenti, privilegiando maggiormente l’estensione dei dati posseduti piuttosto che la capacità di interpretarli e rielaborali. Ancorché condivisa e deliberata nel POF, molti docenti faticano a perseguire la trasparenza dell’atto valutativo: se l’allievo viene informato con precisione delle sue potenzialità e delle sue carenze viene progressivamente incoraggiato a sviluppare la propria capacità di autovalutazione, divenendo più consapevole di sé ed accrescendo le possibilità di successo formativo. La rilevazione degli apprendimenti nella lingua italiana e nella matematica, attraverso prove di verifica comuni nelle classi terminali della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado, sebbene già prevista nel POF fin dallo scorso anno scolastico, non ha ancora trovato piena realizzazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, sebbene non abbia ancora elaborato un proprio curricolo verticale e conseguentemente rubriche di valutazione su di esso modellate, ha seriamente riflettuto sia, in linea teorica, sull’irrinunciabilità di questo strumento sia, dal punto di vista operativo, sui primi abbozzi dell’area relativa alla lingua italiana. Più avanzata è invece la declinazione delle competenze chiave di cittadinanza, ambito di riflessione riguardo al quale l’Istituto si è da sempre dimostrato particolarmente sensibile, modulate per grado scolastico e descritte nel Piano dell’Offerta Formativa. Non sono ancora stati definiti, invece, i profili di competenza per ciascuna disciplina di studio, così come manca una condivisione degli obiettivi d’apprendimento da perseguire nei diversi anni di corso. Le modalità di verifica ed i criteri di valutazione definiti collegialmente sono utilizzati solo da alcuni docenti e per alcune discipline. Nonostante ciò, la progettazione delle attività per l’ampliamento dell’offerta formativa risulta ricca, articolata e con chiari obiettivi formativi, oltreché coerente con la mission dell’Istituto.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 47,2 78,8 Orario ridotto 5,6 1,5 Orario flessibile 47,2 19,6

Situazione della scuola: MNIC82300L

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: MNIC82300L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75 52,2 Orario ridotto 2,8 24,4 Orario flessibile 22,2 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:MNIC82300L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MNIC82300L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

11,1

18,4

52,4

Si

69,4

75,3

62,4

No

0,0

2,3

1,6

No

13,9

12,6

13,9

No

16,7

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:MNIC82300L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MNIC82300L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

61,1

77,3

82,8

Si

69,4

57,9

52,4

No

0,0

9,4

4,2

No

16,7

13,2

12,1

No

8,3

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MNIC82300L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MNIC82300L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

13,9

18,6

38,3

Si

83,3

94,8

89,8

No

0

2

1,9

No

11,1

6,6

8,5

No

2,8

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MNIC82300L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MNIC82300L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

55,6

66,7

71,1

Si

80,6

84,2

84,4

No

0

14,1

6,2

No

13,9

9,7

9,3

No

2,8

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In ogni plesso viene individuato un docente a cui è affidato l’incarico di controllare e gestire i laboratori di informatica. Alla scuola Secondaria di I grado, dove è molto diffusa la didattica laboratoriale, i vari laboratori sono curati dai vari docenti affiancati, in alcuni casi, da esperti esterni opportunamente individuati. Per mantenere aggiornati i supporti didattici la scuola si avvale della preziosa collaborazione delle Amministrazioni Comunali con i Piani per il Diritto allo Studio. Le Amministrazioni Comunali considerano la scuola un aspetto prioritario delle loro azioni, pur nei limiti dei loro bilanci. Nella stesura dell’orario settimanale la scuola cerca di equilibrare i carichi di lavoro degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione nei plessi riguardo ai laboratori non é uniforme, in alcune realtà le aule di informatica non sono sempre fornite di materiale aggiornato. Non in tutte le aule è presente una LIM, utile per una didattica che si avvale di nuove metodologie. A volte l’orario scolastico è legato alla disponibilità dei servizi di trasporto.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC è attento a proporre un Piano di Formazione utile a per favorire l’introduzione di modalità didattiche innovative e inclusive. Accanto al Piano di formazione dell'Istituto i docenti possono cogliere opportunità formative del territorio.

Subarea: Dimensione relazionale

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve impegnarsi per organizzare momenti strutturati di condivisione delle esperienze didattiche innovative. La collaborazione è spesso affidata alla disponibilità degli insegnanti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MNIC82300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82300L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 51,6 54,8 53,4 Azioni costruttive 50 44,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,3 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MNIC82300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC82300L % n.d. n.d. n.d. 46,4 55,5 100 54 56,6 n.d. 22,6 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MNIC82300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82300L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 42,9 41,1 43,9 Azioni costruttive 50 40,3 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 32,5 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MNIC82300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82300L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 40,8 46 49,8 Azioni costruttive 50 54,2 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie 17 37,5 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MNIC82300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82300L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 43,3 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:MNIC82300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82300L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 56,8 50,5 51,8 Azioni costruttive 33 34,1 41,3 44 Azioni sanzionatorie 33 34,6 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MNIC82300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82300L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 31,5 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 67 33,8 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MNIC82300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82300L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 47,8 47,5 48 Azioni costruttive 33 31,8 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 22 30,2 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:MNIC82300L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC82300L %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,5

0,7

1,40

0,9

0,8

1

0,64

1,1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC ha redatto un Regolamento interno in cui vengono elencate le regole di comportamento degli alunni. Il regolamento è inserito nel sito dell’IC e nel diario scolastico. Le regole vengono continuamente condivise con gli alunni al fine di far accrescere il senso di legalità e di convivenza civile. All’inizio di ogni anno scolastico viene condiviso con alunni e genitori il Patto di Corresponsabilità che è poi sottoscritto da ogni parte coinvolta. Per contrastare comportamenti problematici si ricorre al colloquio dello studente con insegnanti/dirigente. Si cerca sempre di interagire e collaborare con le famiglie per favorire una consapevolezza del proprio agire da parte degli alunni. Solo in casi estremi si ricorre ad azioni sanzionatorie quali l'allontanamento dalla comunità scolastica. Per favorire la promozione delle competenze sociali spesso vengono predisposte attività di cooperative learning. Vengono predisposti progetti attenti alla promozione di competenze sociali trasversali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per mancanza di risorse spesso non ci si può avvalere di consulenze psicologiche indispensabili per affrontare alcune situazioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione degli spazi e dei tempi tiene conto dei bisogni e risponde alle esigenze di apprendimento degli alunni. Gli spazi laboratoriali, dove ci sono, vengono usati dalla maggior parte delle classi. L’IC propone continui percorsi di formazione e promuove modalità didattiche innovative e inclusive. Gli studenti sono spesso coinvolti in attività di cooperative learning, utilizzano le nuove tecnologie (PC, tablet, LIM).Vengono proposte attività per favorire l’acquisizione di competenze trasversali in ambito relazionale e sociale. Le regole di comportamento sono ben definite e continuamente condivise.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: MNIC82300L

5,6

4,1

13,5

33,3

57,2

61,2

61,1

38,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro IC è attento ad includere studenti con disabilità. Buona parte degli insegnanti curricolari e di sostegno si sono impegnati nella formazione inerente i Bisogni Educativi Speciali e le metodologie di didattica inclusiva. Alla formulazione dei P.E.I. vengono coinvolti tutti gli insegnanti del Consiglio di Classe /Team Ogni anno il G.L.I. predispone e trasmette ai Consigli di Classe/Team una scheda di rilevazione dei B.E.S., per facilitare la rilevazione delle caratteristiche specifiche degli alunni e favorirne l’accoglienza, l’osservazione, un adeguato approccio metodologico per poi arrivare ad una stesura condivisa del P.D.P. che viene aggiornato collegialmente. Nell’I.C. esiste, da tempo, un protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri e itineranti per agevolarne l’inserimento. Per gli alunni stranieri neo arrivati la scuola garantisce un percorso di prima alfabetizzazione in lingua italiana e un supporto costante per favorirne l’inclusione. Con l’avanzare del loro percorso scolastico la scuola persegue azioni a lungo termine per favorire l’acquisizione dei linguaggi specifici e della lingua dello studio. All’interno del nostro IC vengono realizzate da anni attività su temi interculturali.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno del nostro IC si sta lavorando per stilare un elenco di indicatori per verificare l’efficacia degli interventi di didattica inclusiva. I docenti di sostegno assegnati al nostro IC sono in maggioranza a Tempo Determinato non specializzati, pertanto la loro presa di servizio avviene sempre ad anno scolastico avviato, di conseguenza il PEI viene redatto non prima di nov. – dic. e pertanto i monitoraggi avvengono in fase di valutazione quadrimestrale. Manca una formalizzazione per un aggiornamento sistematico dei P.D.P. Difficoltà dei nostri piani didattici ad adattarsi all’eterogeneità multi etnica. La limitata partecipazione alle attività di promozione interculturale da parte delle famiglie, limita l’efficacia degli interventi per favorire la reciproca conoscenza tra le varie etnie.


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pagina 48

3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MNIC82300L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC82300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,9

91,3

92,1

No

41,7

39,5

36

No No No Si

16,7 16,7 19,4 11,1

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

33,3

17,7

14,5

No

27,8

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MNIC82300L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC82300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

80,6

84,9

87,8

Si

44,4

30,1

28,2

Si Si No Si

19,4 52,8 25 27,8

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

47,2

36

24,7

No

30,6

29,2

20,6


SNV - Scuola: MNIC82300L prodotto il :07/10/2015 13:33:30

pagina 49

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MNIC82300L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC82300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

66,7

76,3

76,9

No

16,7

21,8

21,9

No

47,2

17,9

25,3

No

55,6

27,7

36,9

Si

11,1

3,8

14,8

Si

38,9

47,1

52,9

No

13,9

13

40,7

No

5,6

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MNIC82300L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC82300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

63,9

71,8

76

Si

27,8

24,5

22,8

Si

66,7

46

46,1

Si

86,1

70,3

72,4

Si

22,2

13,3

24,4

Si

58,3

59,2

61,8

Si

61,1

69,6

73,9

No

0

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I consigli di Classe/Team promuovono interventi di recupero in orario curricolare ed extracurricolare strutturati per gruppi di livello principalmente all’interno delle classi e talvolta per classi aperte, con attività laboratoriali. Gli interventi che la scuola realizza sono efficaci in quanto la maggior parte dei nostri alunni ha un percorso scolastico positivo. I consigli di Classe/Team promuovono interventi di potenziamento in orario curricolare ed extracurricolare, strutturati per gruppi a classi aperte, con attività laboratoriali per potenziare competenze di vita, sviluppare interessi e attitudini e aprire la scuola al territorio. In generale è alto il gradimento e la partecipazione a questi interventi attestati da questionari di gradimento e verifiche su indicatori predisposti dall’IC. Nel lavoro d’aula vengono utilizzati per gli interventi individualizzati materiali predisposti dai docenti, si utilizzano supporti informatici (LIM, tablet, PC), si favorisce l’apprendimento collaborativo con attività a coppie o a gruppi.

pagina 50

All’interno del nostro IC si sta lavorando per stilare un elenco di indicatori per verificare l’efficacia degli interventi per gli alunni con difficoltà di apprendimento. E' in atto una prima riflessione sulla stesura del curricolo verticale relativo alle competenze minime per ogni area disciplinare con indicatori. L’adeguamento metodologico per interventi individualizzati non viene attuato in modo omogeneo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il nostro IC cura in modo efficace lâ&#x20AC;&#x2122;inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua lâ&#x20AC;&#x2122;insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi individualizzati e di recupero-potenziamento, favorendo lâ&#x20AC;&#x2122;apprendimento collaborativo. Ă&#x2C6; in fase di attuazione la stesura di un curricolo per competenze con obiettivi minimi condivisi e relative forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MNIC82300L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC82300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,2

99

97,5

Si

63,9

68

75,8

Si

97,2

98,2

95,7

Si

44,4

63,4

60,8

Si

80,6

76,1

75,7

Si

58,3

67,7

61,3

No

16,7

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MNIC82300L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC82300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,2

99,4

97,4

Si

66,7

67,6

74,3

Si

97,2

97,4

95,5

Si

69,4

66,2

70,4

Si

63,9

59,4

67,7

No

41,7

54

48,6

No

19,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei primi giorni del mese di settembre è previsto un incontro tra docenti della Sc Infanzia e docenti Sc Primaria (classe I) e un incontro tra doc primaria (classe V uscente) e doc Sc Sec (classe I). Durante gli incontri gli insegnanti presentano gli alunni illustrando punti di forza, potenzialità, punti deboli e difficoltà. Al termine dell'incontro, dove sono previste due sezioni, vengono proposti due gruppi classe tenendo conto dei criteri stabiliti dall'IC. Nei primi giorni dell'anno scolastico i gruppi possono subire cambiamenti prima di essere resi ufficiali come classi. In tutte le classi ponte vengono predisposti progetti annuali per favorire la continuità educativa e la conoscenza dei nuovi ambienti. Per monitorare i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, nel mese di maggio, vengono somministrati questionari ai genitori degli anni ponte. Nel mese di dicembre agli alunni delle classi I Sc Sec viene sottoposto un questionario per rilevare punti di forza e debolezza nel passaggio.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri tra insegnanti che dovrebbe avvenire a metà del primo quadrimestre, per la verifica dell'andamento degli alunni accolti nel nuovo ordine scolastico non sono sempre organizzati in modo sistematico. Mancano indicatori oggettivi per valutare gli interventi che favoriscono la continuità

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:MNIC82300L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC82300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

95,9

82,6

Si

88,9

77,8

57,7

Si

69,4

65,5

55,7

Si

94,4

99

98,2

Si

66,7

48,3

31,7

Si

61,1

59,7

63,3

Si

77,8

88,1

74

No

30,6

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC è attento all’accoglienza e alla valorizzazione di ciascuno Non si rilevano punti di debolezza per un progetto formativo a cui tutto il personale, docente e non, deve concorrere attraverso l’offerta formativa in continuità tra i diversi ordini di scuola. In particolare alla scuola secondaria si realizzano percorsi di orientamento per migliorare la conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni per promuovere scelte consapevoli. Nelle classi II con attività di orientamento al territorio e alla conoscenza delle realtà produttive e professionali in esso presenti. Nelle classi III vengono realizzate attività finalizzate soprattutto alla scelta del percorso scolastico successivo coinvolgendo anche le Sc Sec di II grado del territorio. La scuola organizza incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico. La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo. Il consiglio orientativo nell’anno sc. 2013-14 è stato seguito dalla maggioranza delle famiglie


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. L’IC realizza progetti continuità per favorire il passaggio da un ordine scolastico ad un altro. La scuola in più classi realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere attitudini ed interessi. L’IC propone attività per far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. La maggioranza delle famiglie (65% nell’a.s. 2013-14)ha seguito il consiglio orientativo.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Mission dell’Istituto è definita chiaramente, attraverso l’obiettivo di concretizzare nei nostri alunni un ideale di “Cittadinanza attiva al servizio della Comunità Civile”. La Mission è condivisa in tutto l’istituto attraverso la realizzazione di un grande progetto ”Educare ad una nuova cittadinanza” che vede coinvolte tutte le sezioni e classi in attività educativodidattiche. Gli Enti Locali ricevono dall’Istituto il Piano dell’Offerta Formativa e ne discutono al loro interno. Le famiglie, attraverso il Patto di Corresponsabilità stipulano con la scuola, si attivano e si impegnano nel dare continuità alle scelte della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori agli incontri assembleari è esigua; la percentuale delle presenze può essere definita del 2730%. Anche i percorsi di formazione e la recente “Scuola per i Genitori” coinvolgono le famiglie in numero poco significativo rispetto alla popolazione scolastica. L’istituto è comunque consapevole che ogni sforzo sia necessario per accompagnare e vivere i nostri ragazzi come responsabilità collettiva.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto attraverso gli Organi Collegiali ed i Consigli di Classe pianifica, calendarizza e formula indicazioni prioritarie utili al raggiungimento degli obiettivi. Il Dirigente Scolastico con il Collaboratore Vicario controllano periodicamente lo stato di avanzamento dei percorsi. Le verifiche ed i monitoraggi dei processi sono calendarizzte a scadenze prefissate dal Piano delle attività annuali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni obiettivi di tipo educativo impongono e reclamano tempi lunghi e pazienti. I nostri ragazzi rivolgono richieste complesse ed articolate alle quali la scuola non sempre sa attendere in termini qualitativi. Le famiglie non sempre comprendono le richieste formulate dalla scuola e contestano o non accolgono obiettivi educativi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MNIC82300L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 17,1 30,2 Tra 500 e 700 € 40 28,6 Tra 700 e 1000 € 34,3 26,7 Più di 1000 € 8,6 14,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MNIC82300L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC82300L %

Riferimento Nazionale %

75,94

77

75,1

72,8

24,06

23

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MNIC82300L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC82300L % 86,59

71,6

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MNIC82300L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC82300L % 95,45

81,2

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MNIC82300L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC82300L %

25,35

19,7

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MNIC82300L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC82300L % 38,10

23,1

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MNIC82300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82300L Collegio dei docenti Si 94,4 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 13,9 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 36,1 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,9 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 13,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,8 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MNIC82300L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC82300L Si 63,9 68 Si 61,1 67,1 No 2,8 2,3 No 38,9 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

16,7

10,8

10,6

No

2,8

10,1

10

No

2,8

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MNIC82300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82300L Collegio dei docenti Si 47,2 47 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 75 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,6 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 41,7 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MNIC82300L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC82300L Collegio dei docenti Si 63,9 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 22,2 30,6 Il Dirigente scolastico No 5,6 3,1 Lo staff del Dirigente No 8,3 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 52,8 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 27,8 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:MNIC82300L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82300L Collegio dei docenti Si 91,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2,8 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 30,6 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 22,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30,6 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MNIC82300L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82300L Collegio dei docenti Si 66,7 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 58,3 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1 2 Il Dirigente scolastico No 30,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MNIC82300L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82300L Collegio dei docenti No 16,7 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 52,8 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 80,6 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 36,1 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MNIC82300L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82300L Collegio dei docenti Si 36,1 33,1 34 Consiglio di istituto No 2,8 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 50 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 19,4 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 5,6 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MNIC82300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82300L Collegio dei docenti Si 77,8 86 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 41,7 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 44,4 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 11,1 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:MNIC82300L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82300L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

87,67

69,6

55,4

55,6

2,74

3,2

4,5

2,6

12,33

23,7

25,8

24,3

n.a.

3,6

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:MNIC82300L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC82300L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

58,93

46,1

39

40,1

25,6

9,8

8,4

8,8

41,07

42

34,9

29,6

n.a.

4,2

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto le responsabilità sono definite e suddivise in termini corretti rispetto ad indicatori di competenza e responsabilità che identificano persone e ruoli. I docenti figure strumentali sono individuate dal Collegio Docenti; i coordinatori sono rappresentativi dei Consigli di Classe ed i fiduciari sono riferibili al dirigente e ai colleghi. Anche tra il personale ATA i ruoli sono ben definiti e sottoposti a verifica dal Direttore dei Servizi Amministrativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti non accolgono aree di responsabilità che potrebbero tradursi in impegno e ricerca. In alcuni insegnanti il livello di autostima è minimo e non permette scelte o incarichi oltre la funzione docente. Anche i continui rinforzi del dirigente, con valorizzazione ed interventi di incoraggiamento non hanno prodotto risultati significativi.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MNIC82300L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC82300L 10

12,44

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MNIC82300L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC82300L 2864,70

8108,64

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MNIC82300L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC82300L 48,15

85,72

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MNIC82300L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC82300L % 14,78

16,71

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MNIC82300L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MNIC82300L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

30,6

11,5

15,5

0

5,6

8,2

13,3

0

8,3

4,8

9,4

1

69,4

55,2

48,5

0

22,2

35,3

28,4

0

27,8

13,6

11,6

1

16,7

39,1

36,6

0

19,4

28,9

27,3

0

33,3

29

20,6

0

11,1

17,2

14,9

0 0

33,3 5,6

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MNIC82300L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC82300L 1,00

3,7

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MNIC82300L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC82300L % 69,40

33,7

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:MNIC82300L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MNIC82300L L'Istituto Comprensivo ha aderito ad una rete provinciale in qualita' di suola capofila La scuola ha tra gli obiettivi prioritari portare ogn i alunno ad acquisire forme di apprendimento rapportate alle sue capacita' Attraverso attivita' integrative che propongono linguaggi espressivi che interrogano negli alunni emozioni e affettivita' la suola intende perseguire obiettivi di formazione dell'intero potenziale degli alunni


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,6 5,9 Basso coinvolgimento 8,3 11,6 Alto coinvolgimento 86,1 82,5

Situazione della scuola: MNIC82300L

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche dell’Istituto sono impegnate nella maggior parte per compiere scelte educative e didattiche coerenti con il Piano dell’Offerta Formativa che riformula, ogni anno, previo puntuali riflessioni e verifiche, le linee educative che devono caratterizzare ogni scelta progettuale. Anche le risorse definite utili al funzionamento educativo dell’Istituto trovano ragione in uno sfondo integratore coerente e chiaro. I progetti e i loro costi sono riferiti alle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza, a nostro avviso, sono riferibili agli esigui finanziamenti di cui dispone la Scuola. Per le famiglie e per i privati che potrebbero sostenere l’Istituto, l’ampliamento dell’Offerta formativa ed i progetti , sono costi e non forme d’investimento e scommesse pedagogiche. Anche il contributo volontario, pur comprendendo il difficile momento economico che molte famiglie attraversano, è messo in discussione e talvolta disatteso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per l’Istituto è chiara la sua missione che cerca di perseguire attraverso scelte e percorsi condivisi con la comunità, le famiglie, le istituzioni. Le proposte che necessitano di supporti finanziari sono selezionati in base agli obiettivi ritenuti prioritari dall’Accordo di rete. I risultati vengono monitorati e risulta evidente lo sforzo dell’Istituto nella ricerca di fondi aggiuntivi.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MNIC82300L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC82300L 2

2,4

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MNIC82300L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MNIC82300L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1

19,4 11,1

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

22,2

16,6

15,3

0

5,6

6,1

5,6

0

33,3

18,2

21,1

0

55,6

54,4

46

1

19,4

16,7

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

0 8,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MNIC82300L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC82300L % 21,34

36,9

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MNIC82300L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC82300L 0,32

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è attenta alle esigenze formative degli insegnanti e del personale ATA. Le tematiche che si affrontano trovano riferimento nella Mission dell’Istituto, nelle linee educative scelte, nel tentativo continuo che l’Istituto compie per essere una scuola inclusiva con bassissima percentuale di dispersione scolastica. La qualità delle proposte è buona con punte di eccellenza quando la disponibilità economica lo permette. La formazione è vissuta dal nostro personale prima come diritto che come dovere, una risposta puntuale ad una professione che necessita di continuo rinnovamento didattico ed educativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A nostro avviso le proposte di formazione necessitano di tempi lunghi di metabolizzazione. Alcuni insegnanti vorrebbero fruire di proposte facilmente traducibili in percorsi operativi. Le scelte formative inoltre sono spesso condizionate da esigui finanziamenti che impongono esperienze limitate come numero di ore e come riferimento ad esperti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie e valorizza le esperienze formative del proprio personale docente ed ATA. Sono inoltre valorizzate le scelte effettuate da alcuni insegnanti di autoformazione e frequenza di percorsi di approfondimento universitari. Le competenze acquisite vengono tradotte in interventi formativi realizzati nel piccolo gruppo o a livello di plesso.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità del lavoro del Dirigente Scolastico anche utilizzando l’intera giornata come nel nostro Istituto, non sempre permette di seguire con il necessario impegno lo sforzo che alcuni insegnanti utilizzano per essere risorsa significativa per i colleghi.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MNIC82300L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MNIC82300L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

44,4

45,1

53,5

No

52,8

57,1

61,1

Si

52,8

47,6

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

55,6 66,7 66,7 83,3 30,6 38,9 88,9 97,2

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MNIC82300L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,8 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 58,3 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MNIC82300L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MNIC82300L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

13

3,7

4,5

6,9

0

8,2

9,7

9,9

8

5,1

5,6

6,6

9 3 6 13 0 0 15 14

8,2 3 6,6 7,1 2,9 4,6 11,5 14,8

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola tenta continuamente di coinvolgere tutti i docenti in proposte di approfondimento che trovano concretizzazione in gruppi di lavoro di approfondimento disciplinare, di riflessione pedagogica, di predisposizione di materiali, di ricerca di strategie interculturali ed integrative, di valorizzazione di dinamiche utili agli alunni caratterizzati da bisogni educativi speciali. Sono gruppi di lavoro che trovano nelle Figure Strumentali, definite dal Collegio docenti, riferimenti di coordinamento e sintesi. I docenti hanno a disposizione spazi per il confronto e fruiscono di materiali di buona qualità. La scuola promuove lo scambio ed il confronto tra i docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di adesione alle Commissioni e ai gruppi di lavoro non è ancora completa. Si ipotizza, ogni anno, di rendere più significativa la percentuale per raggiungere, via via, il 100% dei docenti. Lo sforzo dell’Istituto per riconoscere il maggior impegno dei docenti coinvolti è ancora rapportato al solo Fondo d’Istituto. Questo rappresenta, essendo esiguo, una soglia di debolezza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto organizza e realizza percorsi di formazione che traducono i bisogni dei docenti; le esperienze sono valorizzate ed utilizzate per vivere la formazione come diritto e come crescita utile alla persona e alla sua professione. Esistono nellâ&#x20AC;&#x2122;Istituto spazi adeguati per i gruppi di lavoro dove i docenti si confrontano e possono preparare materiale educativo-didattico.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MNIC82300L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 16,7 Media partecipazione (3-4 50 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,8

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MNIC82300L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,8 23,5 14,7

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MNIC82300L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 5,9 20,1 Bassa apertura 26,5 10,8 Media apertura 14,7 13,8 Alta apertura 52,9 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MNIC82300L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MNIC82300L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 3

55,6 50

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

27,8

22,9

18,7

0 0 0

2,8 2,8 41,7

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MNIC82300L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MNIC82300L per motivo) per motivo) 0

25

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

55,6

43,7

24

3

91,7

84,2

74,2

0

11,1

6

10,1

0

13,9

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MNIC82300L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MNIC82300L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

36,1 38,9

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

61,1

59

44,3

1

33,3

17,1

16,7

0

5,6

5,9

9,7

0

11,1

22,5

12

0

66,7

46,6

30,5

0

25

35,8

20,2

0 0

27,8 8,3

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MNIC82300L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,9 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 66,7 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 19,4 21 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:MNIC82300L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC82300L No 61,1 40,8 Si 69,4 70,1 No 2,8 4,2 No 13,9 14 No 27,8 23,3 Si 52,8 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

55,6

58,6

57,6

Si Si No

83,3 44,4 8,3

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MNIC82300L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MNIC82300L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 66,7 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove e valorizza la collaborazione con soggetti istituzionali del territorio attraverso accordi di programma definiti da linee educative e obiettivi comuni. Lo sforzo dell’istituto è far comprendere ai soggetti esterni, pubblici e privati, che i ragazzini sono una responsabilità collettiva e quindi un impegno ed una ricchezza di tutta la comunità. La scuola è presente - nei “tavoli di comunità” organismi di confronto rappresentativi di associazioni ed istituzioni - nelle manifestazioni pubbliche - nell’organizzazione di eventi comunitari - nella valorizzazione di iniziative di teatro di comunità che vedono coinvolte le fasce deboli dei territori

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si auspica un potenziamento della collaborazione con le agenzie del territorio al fine di sviluppare le linee educative della Scuola con particolare riferimento all’idea della formazione di un cittadino attivo e responsabile.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MNIC82300L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC82300L % 11,98

16,6

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MNIC82300L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 6,1 3,7 Medio - basso livello di 33,3 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 51,5 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 9,1 5 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 72,2 79,6 Alto coinvolgimento 11,1 7,5

Situazione della scuola: MNIC82300L

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte in modi diversi, istituzionali ed informali, nella stesura del Piano dell’Offerta Formativa. Vengono promossi incontri: - a livello assembleare - in gruppi di media entità Gli apporti dei genitori sono discussi nei Consigli di Classe aperti a tutti i genitori ed in Consiglio d’Istituto che vede la presenza di n. 9 genitori. Le famiglie inoltre sono costantemente in dialogo con gli insegnanti e con il Dirigente Scolastico per formulare pareri e proposte. Nel plesso di Bozzolo è presente una “scuola per genitori” ideata ed allestita in collaborazione con gli Enti Locali e le associazioni del territorio. I genitori accedono a questo loro spazio per fruire di formazione, per consultare documenti, per videoproiezioni. Anche i nostri genitori di origine straniera accedono con sufficiente regolarità. La scuola coinvolge i genitori con il Patto di Corresponsabilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune famiglie vivono la Scuola con basso livello di stima; definiscono questa esperienza formativa poco utile al successo e alla realizzazione dei figli. Altre famiglie (circa il 20%) sono poco collaborative e ritengono che nella scuola siano presenti linee educative rigide e poco comprensibili ai ragazzi. Si definiscono le regole scolastiche dinamiche che non producono cambiamenti positivi. La debolezza genitoriale è avvertita dagli alunni che tendono ad aumentare atteggiamenti trasgressivi ed insofferenza verso gli insegnanti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto collabora in termini attivi e sinergici con le Istituzioni, le Associazioni e le famiglie del territorio. Tale impegno promuove l'idea che ogni ragazzo rappresenti una responsabilità collettiva per la quale sia indispensabile definire linee educative condivise. Le proposte educative-didattiche definite dal POF sono selezionate, ragionate in termini di comunità.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Sia nelle prove di Italiano, ma soprattutto in quelle di Matematica, si è al di sotto rispetto alle scuole con background socio-economico simile. All’interno dell’IC si evidenziano risultati abbastanza diversi tra i plessi.

Ridurre il divario dei risultati dell’IC rispetto ai riferimenti territoriali e nazionali sia rispetto a quelli delle scuole con ESCS simile

Ridurre la variabilità dei risultati nei plessi in termini di riduzione dello scarto negativo tra il punteggio medio del plesso e quello dell'IC. Nella Scuola Primaria, le classi Aumentare il numero delle parallele dello stesso plesso classi che registrano al non sempre sono equilibrate. massimo 5 punti di scarto negativo tra il punteggio medio delle classi stesse e quello di Istituto. Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) In base all’analisi dei risultati dell’autovalutazione d’Istituto si decide che l’area con maggiori debolezze è quella “Risultati nelle prove standardizzate nazionali”. Dall’analisi dei risultati si nota che: •Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI non è sempre in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. •I punteggi della maggior parte delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo e c’è una certa variabilità tra i plessi. •Alla scuola Primaria, là dove esistono classi parallele, i risultati non sono sempre equilibrati.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare un curricolo verticale per competenze entro maggio 2017. Creare un gruppo di docenti che analizzi i risultati Invalsi e condivida punti di forza e di debolezza con il Collegio Docenti.


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Ambiente di apprendimento

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Somministrare prove oggettive finali comuni nelle classi IV Sc. Primaria e nelle classi II Sc.Sec. dell'a.s. di riferimento entro fine aprile Elaborare entro il 2018 criteri di valutazione comuni alle classi parallele per le prove scritte. Promuovere percorsi di formazione per stimolare un continuo rinnovamento e l'introduzione di didattiche innovative.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Adottare strumenti per la formazione di classi equilibrate alla luce dei risultati di prove di rilevazione di abilità e/o di prove oggettive

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Almeno l'80% dei docenti partecipa ad almeno 15 ore di aggiornamento nel corso dell'anno scolastico.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) In relazione alla priorità scelta, ovvero il miglioramento dei risultati nelle prove standardizzate nazionali, si è ritenuto opportuno individuare gli obiettivi di processo sopra descritti quali azioni funzionali al miglioramento degli apprendimenti di tutti gli studenti. Si auspica che l’elaborazione del curricolo verticale, attraverso sistematici momenti di incontro fra docenti, possa favorire maggior consapevolezza della necessità di condividere ogni fase della progettazione didattica fino al momento valutativo. La costruzione del curricolo di Istituto porterà, infatti, ad effettuare scelte in merito a: elaborazione di percorsi d’apprendimento efficaci; adozione di una metodologia didattica tesa alla problematizzazione; definizione di strumenti di valutazione per verificare sia l’efficacia del percorso formativo sia gli apprendimenti. Fasi operative: costituzione di gruppi di lavoro disciplinari; definizione delle competenze disciplinari da certificare al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado; selezione delle conoscenze e abilità disciplinari e loro organizzazione temporale; progettazione di percorsi didattici comuni a più classi; elaborazione di prove di verifica autentiche per classi parallele,definizione di criteri di valutazione comuni. Le figure di sistema, individuate tra i docenti con competenze disciplinari, organizzative e relazionali, garantiranno un efficace coordinamento delle attività.


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