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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BSIC8AC00B ISTITUTO COMPRENSIVO DI SALO'
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BSIC8AC00B BSEE8AC01D VA VB VC VD BSEE8AC02E VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC8AC00B 0.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC8AC00B 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC8AC00B 1.8 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'utenza dell'Istituto è medio alta e si può contare sul supporto e Nel Comune di Salò è presente la comunità di recupero "La sulla partecipazione attiva delle famiglie alla vita scolastica. casa della fraternità" dove soggiornano, come disposto dal Tribunale dei Minori, bambini e adolescenti provenienti da situazioni famigliari di abuso, maltrattamento e forte disagio socio-economico-culturale. I minori sono inseriti per periodi più o meno lunghi a scuola, garantendo loro il diritto all'istruzione e all'inclusione sociale.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio è turistico con lavori stagionali, ricco di attività commerciali, connotato da forte passaggio (alunni che si trasferiscono in entrata) e con la presenza di associazioni culturali e sportive. Esiste agli atti un protocollo d'intesa col Comune di Salò per il recupero del disagio sottoscritto nell'a.s. 2010/11. Il Comune di Salò supporta economicamente un percorso verticale di avvicinamento al teatro attraverso la manifestazione "Teatralò" e la realizzazione di spettacoli. Stretta collaborazione con gli Assessorati ai servizi sociali, alla Pubblica Istruzione e con i servizi sociali. Il lago offre occasioni di riflessione circa la flora e la fauna locali. La scuola allaccia rapporti educativi anche con il servizio di polizia locale e di guardia costiera. Il flusso migratorio di alunni stranieri consente l'attivazione di progetti interculturali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto abbraccia due Comuni limitrofi differenti per numeri ma simili per conformazione territoriale: le frazioni, alcune delle quali di montagna, sono servite dai trasporti comunali e le scelte delle famiglie sono condizionate dalla conformazione del territorio e dalle esigenze lavorative. L'eterogeneità dei servizi e delle proposte educative manca di una coerente struttura progettuale finalizzata al miglioramento dell'offerta formativa.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BSIC8AC00B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
38.575,00
33.142,00
4.085.238,00
575.010,00
0,00
4.731.965,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
49.846,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
49.846,00
Istituto:BSIC8AC00B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,8
0,7
85,4
12,0
0,0
99,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AC00B
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
6,5
12
23,4
59,3
54,9
55,3
34,3
33,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,6 69,0 Totale adeguamento 32,4 31,0
Situazione della scuola: BSIC8AC00B
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici sono messi in sicurezza e ogni anno viene consegnato agli uffici comunali di competenza il Documento di Valutazione dei Rischi con i necessari interventi di manutenzione. Le apparecchiature informatiche consentono modalitĂ diversificate di didattica. I contributi privati si traducono in organizzazione di raccolte fondi, donazioni di beni e servizi gratuiti di prestazioni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti di provenienza ministeriale sono prevalentemente destinati alla retribuzione del personale scolastico. Il rinnovamento delle apparecchiature è effettuato grazie ai fondi comunali e a quelli provenienti dalla rete territoriale cui la scuola afferisce.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BSIC8AC00B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BSIC8AC00B 77 80,2 19 19,8 100,0 - Benchmark* BRESCIA 11.814 78,1 3.309 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BSIC8AC00B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BSIC8AC00B
35-44 %
N°
-
0,0
45-54 %
N°
21
27,3
55+ %
N°
34
44,2
Totale %
TOTALE
22
28,6
100,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
326
2,8
2.612
22,1
4.878
41,3
3.998
33,8
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: BSIC8AC00B prodotto il :22/09/2015 10:17:13 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BSIC8AC00B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC8AC00B 13,3 86,7 100,0
Istituto:BSIC8AC00B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC8AC00B 35,1 64,9 100,0
Istituto:BSIC8AC00B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC8AC00B 91,3 8,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BSIC8AC00B - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
Istituto:BSIC8AC00B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 5,6 6 8,5 28 39,4 1.277 9.845 80.068
11,6 11,8 21,1
2.710 21.407 99.999
24,6 25,7 26,3
2.456 17.160 99.999
22,3 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 33
46,5
4.563 35.012 99.999
41,5 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BRESCIA LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
137
90,1
-
0,0
14
9,2
1
0,7
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AC00B
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,4 46,1 2,8 0,9 0 0,4 51,9 52,6 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,9 51,7 14,8 13,4 7,4 6,1 26,9 28,8
Situazione della scuola: BSIC8AC00B
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti sono stabili da più di 10 ann favorendo una continuità sugli alunni. La scuola primaria per contratto e per consolidamento di pratiche dedica tempo settimanalmente al lavoro di gruppo e alla condivisione del programma. Un terzo dei docenti segue con costanza corsi di autoformazione. La dirigenza non è reggente solo dal mese di luglio 2014.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola secondaria non hanno ancora pienamente acquisito competenze di lavoro di gruppo e di peer education. L'età media dei docenti è compresa tra 45 e 54 anni, dato superiore alle medie di riferimento. E' assente un piano annuale di formazione. Due terzi dei docenti non si fa coinvolgere in percorsi di formazione o aggiornamneto. Meno del 10% dei docenti possiede una certificazione ECDL.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC8AC00B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
109
100,0
93
100,0
116
100,0
89
100,0
119
100,0
BRESCIA
12.891
98,6
12.719
99,3
12.186
99,5
12.406
99,6
12.300
99,6
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC8AC00B
% classe 1
classe 2
% classe 2
92
93,9
98
92,5
BRESCIA
12.163
95,6
12.307
96,5
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BSIC8AC00B
7 22
8 24
9 30
10 17
Lode 7
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
9
20,2
22,0
27,5
15,6
6,4
8,3
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA
3.439
3.224
2.629
2.119
620
277
27,9
26,2
21,4
17,2
5,0
2,3
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC8AC00B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BRESCIA
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC8AC00B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
2
1,8
BRESCIA
-
0,2
-
0,2
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC8AC00B
% classe 1
classe 2
3
2,8
% classe 2
classe 3
3
3,3
% classe 3
classe 4
1
0,9
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
5
4,4
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
241
1,9
226
1,8
157
1,3
163
1,3
152
1,2
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC8AC00B
% classe 1
classe 2
4
4,3
BRESCIA
153
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
4
3,9
1,2
155
1,0
1.054
1,4
6.848
% classe 3 -
0,0
1,2
95
0,8
1,1
728
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC8AC00B
% classe 1
classe 2
5
4,8
% classe 2
classe 3
3
3,3
% classe 3
classe 4
3
2,7
% classe 4
classe 5
3
3,5
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
531
4,2
476
3,9
348
2,9
343
2,8
293
2,4
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC8AC00B
% classe 1
classe 2
3
3,2
% classe 2
classe 3
2
1,9
% classe 3 3
2,8
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
334
2,7
333
2,7
274
2,2
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria garantisce appieno il successo formativo di tutti i suoi studenti ponendo particolare attenzione al sostegno delle varie forme di diversità, di disabilità o di svantaggio. Nel POF vengono esplicitati criteri di valutazione finale adeguati a garantire il successo formativo degli studenti (la progressione; il confronto tra il livello di partenza e quello di arrivo; personalizzazione dei percorsi). Nell’anno scolastico appena conclusosi è significativamente diminuita la percentuale di studenti non ammessi alla classe successiva perché la presenza del dirigente a tutti gli scrutini ha favorito una riflessione sui progressi piuttosto che sulle conoscenze. La distribuzione degli studenti per fasce di livello, in relazione al voto dell'Esame di stato, è sostanzialmente omogenea tra il 6 e il 7 (42,2%) e l’8 e il 9 (43,1) e non si evidenziano anomale concentrazioni. Dal confronto con le altre medie emerge una minore percentuale di studenti diplomati con il 6 e una maggiore percentuale di studenti diplomati con l’8, il 10 e con la lode. Il tasso di abbandono è pressoché nullo. L’Istituto accoglie studenti in entrata in misura superiore al dato nazionale, anche per la presenza sul territorio di una comunità di recupero per minori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la progettazione di moduli o unità didattiche per il recupero, nella scuola secondaria di I grado la percentuale di studenti non ammessi alla classe successiva è superiore alla media provinciale. Le bocciature aumentano in maniera significativa al secondo anno. Poiché manca un curricolo in verticale non ci sono criteri di valutazione calibrati. Non tutti i docenti condividono un’idea di valutazione, volta alla riduzione dell’insuccesso scolastico, al rafforzamento delle competenze di base e intesa come stimolo al miglioramento continuo della qualità dell’offerta formativa e degli apprendimenti. Alla scuola secondaria prevale la valutazione sommativa attraverso la quale si mira ad accertare il possesso di conoscenze concentrandosi sul prodotto finale dell’insegnamento/apprendimento. Nel momento degli scrutini finali non sempre vengono riconosciute e valorizzate le diverse situazioni individuali. La percentuale dei trasferimenti in uscita è superiore al dato nazionale, in linea con il flusso di residenti e di transitanti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: BSIC8AC00B prodotto il :22/09/2015 10:17:13
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 21
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti degli scrutini della primaria dimostrano il successo scolastico in quanto la totalità degli alunni è ammessa alla classe successiva. La primaria assicura il raggiungimento dei traguardi formativi anche a coloro che presentano situazione di svantaggio sia sul piano degli apprendimenti che su quello socio-culturale-familiare. La secondaria, invece, ha una percentuale di non ammessi superiore alla media provinciale, poiché i criteri di selezione atti a garantire il successo formativo degli studenti non sempre sono condivisi da tutti i docenti. La distribuzione degli alunni per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio tra il 6/7 e l’8/9. Sebbene non ci siano abbandoni, tranne che per 2 casi giustificati, c’è una percentuale di trasferimenti superiore al dato nazionale. L’Istituto accoglie, nel limite della disponibilità di posti, studenti provenienti da altre scuole.
SNV - Scuola: BSIC8AC00B prodotto il :22/09/2015 10:17:13
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BSIC8AC00B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
66,2
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Lombardia
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
61,0
66,9 68,8
2,2
62,1
3,4
BSEE8AC01D II B
66,1
-0,5
56,5
-2,2
BSEE8AC01D II C
65,7
-0,9
63,1
4,5
BSEE8AC02E
63,6
BSEE8AC02E II A
63,6
64,3
n/a
63,2 -3,0
62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
60,3
2,2
BSEE8AC01D
n/a
n/a
ITALIA
BSEE8AC01D II A
n/a
n/a
Nord ovest
54,9 1,0
n/a
Punteggio medio
62,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
63,2
4,6 64,1
64,4
62,9
66,0
65,3 69,2
4,9
69,7
4,5
BSEE8AC01D VB
69,6
5,4
67,9
2,7
BSEE8AC01D VC
57,2
-7,1
64,2
-0,9
BSEE8AC01D VD
64,1
-0,1
57,4
-7,7
BSEE8AC02E
61,4
BSEE8AC02E VA
61,4
67,8
n/a
69,0 -2,8
64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
65,0
0,9
BSEE8AC01D
n/a
n/a
n/a
BSEE8AC01D VA
n/a
n/a
n/a
n/a
61,0 0,8
n/a
n/a
65,0
n/a
n/a
n/a
69,0
4,0 61,3
60,9
57,3
67,1 66,9
0,0
66,9 71,1
0,0
65,1
0,0
BSMM8AC01C III B
72,9
0,0
67,0
0,0
BSMM8AC01C III C
73,3
0,0
67,5
0,0
BSMM8AC01C III D
44,4
0,0
68,0
0,0
n/a
n/a
n/a
BSMM8AC01C
n/a
n/a
n/a
BSMM8AC01C III A
n/a
n/a
n/a
n/a
61,4 0,0
n/a
n/a
n/a
67,6
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
BSMM8AC02D
70,0
BSMM8AC02D III A
n/a
73,1
0,0
66,8
0,0
BSMM8AC02D III B
67,6
0,0
68,2
0,0
SNV - Scuola: BSIC8AC00B prodotto il :22/09/2015 10:17:13
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BSEE8AC01D II A
3
2
4
4
12
4
2
4
4
11
BSEE8AC01D II B
4
2
5
2
11
6
6
3
2
8
BSEE8AC01D II C
3
2
3
5
8
2
1
1
7
7
BSEE8AC02E II A
3
3
4
4
6
0
5
3
4
8
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BSIC8AC00B
14,4
10,0
17,8
16,7
41,1
13,6
15,9
12,5
19,3
38,6
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BSEE8AC01D VA
0
5
3
6
7
1
5
3
6
6
BSEE8AC01D VB
0
3
6
5
6
2
5
0
8
5
BSEE8AC01D VC
5
6
2
2
3
3
2
6
6
2
BSEE8AC01D VD
3
3
4
5
5
4
7
3
4
1
BSEE8AC02E VA
6
4
3
7
5
3
8
1
5
10
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BSIC8AC00B
13,5
20,2
17,3
24,0
25,0
12,3
25,5
12,3
27,4
22,6
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BSMM8AC01C III A
1
3
2
5
5
1
3
4
2
6
BSMM8AC01C III B
0
3
4
4
9
2
4
1
4
9
BSMM8AC01C III C
1
2
3
5
9
1
4
2
5
8
BSMM8AC01C III D
9
5
0
0
0
0
4
2
3
5
BSMM8AC02D III A
0
1
1
5
5
1
1
2
3
5
BSMM8AC02D III B
0
1
6
7
2
0
1
5
5
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BSIC8AC00B
11,2
15,3
16,3
26,5
30,6
5,1
17,3
16,3
22,4
38,8
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: BSIC8AC00B prodotto il :22/09/2015 10:17:13
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC8AC00B 0,9 99,1 2,6 97,4 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC8AC00B 9,1 90,9 8,0 92,0 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto agli standard di riferimento la scuola consegue risultati significativamente superiori, che migliorano nel passaggio dalla primaria alla secondaria. I risultati in italiano della scuola primaria sono superiori a quelli del precedente anno scolastico. Il processo di miglioramento in atto è evidente soprattutto in matematica sia per la primaria che per la secondaria anche in confronto a scuole con ESCS simile; alcuni progetti mirano infatti allo sviluppo delle competenze. In matematica la varianza tra le classi è inferiore a quella media. La scuola primaria da anni ha elaborato prove per classi parallele che permettono di monitorare gli apprendimenti. Ciò anche grazie a un progetto pluriennale che mira all’individuazione di disturbi specifici di apprendimento. Inoltre le riunioni di ambito hanno permesso nel tempo una riflessione critica sui risultati portando a modificare programmazioni e metodologie, evolvendo così da una progettazione per conoscenze a una per competenze. La composizione delle classi denota una politica ispirata alla creazione di gruppi eterogenei. La percentuale di studenti classificati nei livelli di apprendimento bassi è inferiore alla media. La maggioranza degli alunni si colloca nei livelli 4 e 5. La presenza sul territorio di scuole dell’infanzia diverse ha significative ricadute sui processi di apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati di italiano nella scuola secondaria sono stabili, mancano infatti pratiche didattiche che aiutino a incrementare i risultati nel tempo e i dati non sono utilizzati per una riflessione e una riprogettazione all’interno dei dipartimenti. Alcune classi conseguono risultati inferiori anche alla media di scuola: due classi della primaria in particolare presentano maggiori difficoltà in italiano e una maggiore incidenza di alunni di livello 1 e 2; una sola classe mostra forti criticità in matematica e una forte incidenza di alunni di livello 1 e 2; in queste stesse classi notevole è la differenza con classi con ESCS simile. Solo per la VC di Salò e la VA di Gardone le differenze si possono collegare alla formazione delle classi vincolata. Il cheating interessa una sola classe in italiano in modo significativo. Sebbene la varianza tra le classi in italiano sia inferiore o in linea con la media nazionale, si nota una maggiore variabilità tra le classi quinte pur a fronte di una programmazione comune. Spesso nella scuola primaria alunni con difficoltà di apprendimento o ritardi cognitivi non sono ancora certificati nel momento dello svolgimento delle prove (soprattutto nelle classi seconde).
SNV - Scuola: BSIC8AC00B prodotto il :22/09/2015 10:17:13
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 25
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove Invalsi è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed è superiore a tutte le medie di riferimento. La varianza tra le classi in italiano aumenta dalla seconda (dove è di circa 7,5 punti inferiore alla media nazionale) alla quinta dove è di poco superiore alla media nazionale (0,4) ma segue comunque un trend che è nazionale; in matematica, invece, è sempre inferiore alla media nazionale sebbene cresca nel confronto tra la seconda e la quinta. I punteggi in italiano e matematica rispetto alla media della scuola sono in linea per 4 classi, si discostano in negativo per 4 classi e in positivo per 7 classi. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è decisamente inferiore alla media nazionale. Le prove comuni di istituto effettuate alla scuola primaria e alcuni progetti di arricchimento dell’offerta formativa stanno gradualmente portando a modificare le programmazioni e le metodologie adottate che stanno evolvendo da una progettazione per conoscenze ad una progettazione per competenze.
SNV - Scuola: BSIC8AC00B prodotto il :22/09/2015 10:17:13
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha avviato un processo di cambiamento attraverso la costruzione di un curricolo verticale per le competenze chiave. La scuola, anche in collaborazione con altre agenzie, promuove azioni e progetti volti allo sviluppo delle competenze sociali e civiche (mediazione tra pari, Consiglio comunale dei ragazzi, adozione a distanza, Donacibo, Natale di solidarietà, Memorial Mariachiara, Cittadinanza attiva, contrasto al Cyberbullismo). Da questo anno scolastico si valutano le competenze chiave al termine della scuola secondaria di I grado. Vengono adottati indicatori comuni per l’assegnazione del voto di comportamento attraverso una griglia che tiene conto del rispetto delle regole, dell’impegno, dell’interesse e della partecipazione, della relazionalità e della frequenza. Nella valutazione del comportamento la maggior parte degli alunni si colloca nella fascia medio-alta. Non ci sono episodi problematici, come comportamenti violenti, atti di vandalismo e furti. Il numero di studenti sospesi alla scuola secondaria è inferiore alle medie di riferimento. Le sanzioni sono sempre accompagnate da azioni interlocutorie e costruttive che coinvolgono l’alunno, la famiglia e altri adulti di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non vengono adottate modalità per la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza. Molte delle numerose iniziative e attività per la promozione delle competenze sociali non rientrano in un quadro coerente e non sono sottoposte a verifica (mancano rubriche di valutazione). La progettazione non esplicita gli esiti in termini di competenze chiave. La valutazione anche dei progetti è focalizzata sulle conoscenze e le abilità. Benché la scuola secondaria di I grado abbia individuato quali traguardi rispetto alla competenze chiave gli studenti dovrebbero acquisire al termine del triennio, non sono stati ancora definiti strumenti di osservazione, verifica e valutazione delle stesse. Mancano le competenze chiave per gli alunni disabili, così come una cultura di curricolo e valutazione per competenze. L’attenzione è per ora legata all’interesse e alla preparazione del singolo docente. Manca un confronto diacronico sull’evoluzione dei ragazzi nella loro permanenza alla scuola primaria e secondaria sia in relazione al comportamento sia in relazione alle competenze chiave. Nel passaggio di informazioni dalla primaria alla secondaria non ci si interroga sull’autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento. I docenti non hanno sufficiente conoscenza/consapevolezza di strategie cooperative e di strategie di socializzazione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative e azioni (progetto mediazione tra pari, progetti di solidarietà, Regolamento di Istituto e Patto di Corresponsabilità, sportello di ascolto, azioni interlocutorie con alunni e famiglie) per lo sviluppo delle competenze sociali e civiche (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Accettabile è il comportamento raggiunto dagli alunni. Non sono presenti situazioni problematiche come atti di vandalismo, comportamenti violenti e furti. Per i pochi casi necessari di richiami disciplinari, si sono avviate azioni interlocutorie, costruttive e talvolta sanzionatorie. Negli anni scolastici 2013/14 e 2014/15 in corso, sono state assegnate pochissime sospensioni (1,52%), situazione determinata dalle buone relazioni tra gli studenti e il dialogo costante con essi da parte degli insegnanti e di quest’ultimi con le famiglie. L’Istituto sta elaborando un curricolo verticale sulle competenze chiave, mettendo in atto un itinerario scolastico comune per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria. Sono ancora poco diffuse strategie per favorire un apprendimento cooperativo e per promuovere la formazione e la maturazione del gruppo classe.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BSIC8AC00B
9,3
% Linguistica 8,6
% Professionale 16,5
% Scientifica 11,2
% Tecnica 37,5
% Umanistica 17,2
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BSIC8AC00B BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 63 64,9 34 6.210 66,0 3.197 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 35,1 34,0 33,0 29,1
97 9.407 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BSIC8AC00B - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 51 85,0 18 62,1 5.330 42.766 276.676
88,9 91,1 90,9
2.065 15.937 93.486
68,4 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Incontri con associazioni del territorio. Buona percentuale di corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta degli studenti (64,9% per a.s.12/13). Buona percentuale di alunni promossi il primo anno della Secondaria di secondo grado e IeFP (74%). Progetto per definire il profilo orientativo di ogni studente nel rispetto dei propri punti di forza e di debolezza. Interventi specifici per alunni PDH, in collaborazione con il Centro Territoriale per l'Inclusione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Assenza di monitoraggio sistematico dei risultati a distanza (nella Scuola secondaria di secondo grado e IeFP). Mancanza di definizione delle aspettative in entrata coerenti con la preparazione in uscita (strategie di insegnamento in relazione al raggiungimento delle abilità previste). Mancanza della valorizzazione di competenze acquisite, di coinvolgimento attivo delle famiglie inun percorso di autopercezione e autovalutazione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Non si possiedono sufficienti dati per analizzare il tasso di abbandono scolastico o di successo fromativo. Sicuramente è contenuto il livello di non ammissione e la percentuale di promossi è in linee con le medie di riferimento.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AC00B
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 11,6 Medio - basso grado di 4,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 33,2 Alto grado di presenza 49,1 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AC00B
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 13,1 Medio - basso grado di 0,9 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 31,8 Alto grado di presenza 46,3 49,9 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BSIC8AC00B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AC00B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88
88,4
89,3
Si
87
88
89
Si
87
85,1
85
Si
82,4
82,5
83,4
Si
83,3
81,4
81,3
No
43,5
49,1
57,9
Si
72,2
77,2
80,7
No
32,4
30,6
29,3
No
20,4
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BSIC8AC00B - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AC00B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
82,4
83,7
87
No
86,1
84,7
86,7
No
84,3
81,5
83,6
No
84,3
80,4
81,7
No
83,3
78,2
79,6
No
42,6
49,7
58,4
Si
76,9
84,2
86,2
No
28,7
32,8
28,3
No
19,4
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Elaborazione del curricolo verticale in atto Offerta formativa rispondente ai bisogni formativi degli studenti negli ambiti della socialità, della responsabilità e dell'identità Offerta formativa rispondente alle attese educative e formative dei contesti locali, attraverso la partecipazione diretta e attiva alle proposte delle amministrazioni comunali e delle agenzie territoriali.
pagina 34
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di progettazione rispettosa del curricolo verticale progressivo e unitario. L’offerta formativa risponde solo parzialmente ai bisogni formativi degli studenti negli ambiti di apprendimento, in particolare per gli studenti con forme diversificate di disagio, e nella capacità di affrontare le prove, di superarle e di uscirne rafforzati. Mancanza di traguardi di competenza nelle fasi di crescita interne all'Istituto Mancanza di cooperazione territoriale (rete di scuole) secondo il principio della sussidiarietà. L’ampliamento dell’offerta formativa non è sempre progettato in raccordo con il curricolo d’istituto e non vengono individuate le competenze da raggiungere. Chiara definizione delle linee di indirizzo del Consiglio di Istituto, in merito alle scelte curricolari.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AC00B
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 8 Medio - basso grado di 31,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,2 35,2 Alto grado di presenza 20,4 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AC00B
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,8 7,8 Medio - basso grado di 26,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 25 36 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC8AC00B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AC00B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
69,4
79,3
81,4
Si
88
80,1
71,2
Si
73,1
86,6
86,4
No
56,5
65,1
64,1
No
46,3
51
57,4
Si
66,7
76,3
82,3
Si
48,1
50,8
58,6
Si
24,1
31,6
42,2
No
9,3
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC8AC00B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AC00B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
73,1
77,9
80,2
Si
84,3
81,4
73,5
No
41,7
59
60,6
No
74,1
81,3
81,4
No
45,4
54
57,9
Si
76,9
83,5
86
Si
58,3
57,8
63,4
No
32,4
47,3
53
No
9,3
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Itinerari comuni per specifici gruppi di studenti. Criteri di valutazione comuni per le diverse discipline nella Scuola Primaria. Progettazione di moduli o unità didattiche per il recupero. Alto grado di progettazione unitaria nella Scuola dell’Infanzia.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di unitarietà di progettazione. Basso grado di progettazione nella Scuola Secondaria. Basso grado di programmazione per classi parallele nella Scuola Secondaria. Scarsa efficacia di lavoro per dipartimenti o aree disciplinari. Basso grado di revisione della progettazione e di riflessione sul miglioramento degli esiti formativi. Basso utilizzo di compiti autentici e di applicazione delle conoscenze in contesti.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,2 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: BSIC8AC00B
Riferimento Nazionale % 30,9
19,4
23,6
18,9
33,3
44,6
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AC00B
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 30,6 14,1 Prove svolte in 1 o 2 25 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 44,4 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: BSIC8AC00B prodotto il :22/09/2015 10:17:13
pagina 37
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,3 45,4 Prove svolte in 1 o 2 16,7 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 39,3 discipline
Situazione della scuola: BSIC8AC00B
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AC00B
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,3 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 9,3 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: BSIC8AC00B prodotto il :22/09/2015 10:17:13
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 34,2
Situazione della scuola: BSIC8AC00B
Riferimento Nazionale % 36,9
17,6
18,2
15,6
38
47,6
47,5
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,5 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: BSIC8AC00B
Riferimento Nazionale % 52,2
12
13,3
10,6
19,4
32,6
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alto grado di presenza di criteri comuni di valutazione per la Scuola dell’Infanzia. Utilizzo di prove strutturate in entrata (Primaria: una o due discipline; Secondaria: ita, mate, sto, geo, inglese, scienze, musica) e uscita (Primaria: una o due discipline con criteri comuni per le correzioni; Secondaria: prove strutturate in preparazione all’esame di stato).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di prove strutturate finali e intermedie per la Scuola Secondaria (in linea con le statistiche di riferimento). Alcuni aspetti del curricolo non vengono valutati (es. competenze di cittadinanza). Mancanza di modalità di valutazione dei compiti e delle prestazioni in contesti autentici. Maggior importanza alla verifica dell’acquisizione di conoscenze rispetto alla valorizzazione delle abilità e delle competenze. Non sempre i criteri di valutazione tengono conto della situazione individuale e di partenza dell’alunno sebbene questo sia esplicitato nel Piano dell’Offerta Formativa. Assenza di rubriche di valutazione. Basso grado di presenza di interventi didattici specifici a seguito della valutazione di uno studente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La Scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo; la definizione dei profili di competenza per le varie discipline, gli anni di corso e i passaggi di ordine di scuola è da sviluppare; le attività di ampliamento dell’Offerta formativa devono essere maggiormente coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi delle abilità /competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e la valutazione degli studenti, ma il personale è poco propenso al coinvolgimento attivo. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola solo in alcuni casi utilizzando prove standardizzate comuni. La progettazione di interventi specifici calibrati sugli esiti formativi e sui reali bisognio educativi degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87 78,8 Orario ridotto 0,9 1,5 Orario flessibile 12 19,6
Situazione della scuola: BSIC8AC00B
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: BSIC8AC00B
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,7 52,2 Orario ridotto 1,9 24,4 Orario flessibile 7,4 23,5 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC8AC00B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC8AC00B modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
21,3
18,4
52,4
No
69,4
75,3
62,4
No
0,9
2,3
1,6
No
12,0
12,6
13,9
No
15,7
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC8AC00B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC8AC00B modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
67,6
77,3
82,8
No
66,7
57,9
52,4
No
0,0
9,4
4,2
No
10,2
13,2
12,1
No
10,2
5,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BSIC8AC00B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC8AC00B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
32,4
18,6
38,3
Si
94,4
94,8
89,8
No
1,9
2
1,9
No
6,5
6,6
8,5
No
0,9
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BSIC8AC00B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC8AC00B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
79,6
66,7
71,1
Si
89,8
84,2
84,4
No
0,9
14,1
6,2
No
7,4
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i plessi dell'Istituto Comprensivo sono dotati di laboratori (biblioteca, informatica, arte, scienze, musica...). In tutte le aule della scuola secondaria è installata una lavagna interattiva multimendiale. Le Figure di coordinamento dei laboratori sono previste nell’organigramma di Istituto e sono considerate necessarie dal Collegio dei Docenti. L'Istituto investe parte dei fondi previsti nel Piano di Diritto allo Studio Comunale per arricchire gli strumenti e i sussidi didattici in tutte le classi/sezioni. Il tempo prolungato, sostenuto dalla dirigenza e dalle amministrazioni comunali, offre la possibilità di trovare altre forme didattico/espressive come il teatro oppure occasioni di recupero/rinforzo come lo studio assistito. L'Istituto risponde alle esigenze dell'utenza in merito all'articolazione oraria e offre occasioni di ampliamento dell'offerta formativa in orario extracurricolare.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli insegnanti sono attenti all’aspetto laboratoriale e ad offrire agli alunni esperienze pratiche legate alla didattica. La strumentazione spesso obsoleta richiede manutenzione costante. La connessione è lenta e instabile. Non è consolidato il lavoro per classi aperte o per gruppi. Non è applicata la flessibilità didattica e organizzativa.
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto aderisce alle proposte del territorio e della rete di scuole per la fomazione e l'aggiornamento dei docenti in particolare in merito alle nuove modalità di insegnamento/apprendimento. La funzione strumentale per le apparecchiature è disponibile a formare il personale interno all'Istituto sulle nuove proposte multimediali.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti si lasciano coinvolgere nelle nuove pratiche metodologiche e applicano tecniche di insegnamento consolidate in anni di esperienza.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC8AC00B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AC00B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 72,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 68,8 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BSIC8AC00B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AC00B % 100 n.d. n.d. 66,7 55,5 n.d. 31,7 56,6 n.d. 41,7 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC8AC00B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AC00B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,7 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,4 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC8AC00B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AC00B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 49,6 46 49,8 Azioni costruttive 50 36,9 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie 25 29,7 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC8AC00B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AC00B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 40 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,2 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:BSIC8AC00B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AC00B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 50,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 43,7 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 36,8 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC8AC00B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AC00B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 40,6 41 41,9 Azioni costruttive 14 32,7 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 29 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC8AC00B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AC00B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 48 47,5 48 Azioni costruttive 33 31,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 33 33,6 32,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:BSIC8AC00B % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AC00B %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,5
0,5
0,7
1,52
0,6
0,8
1
0,00
0,9
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha avviato sportelli di ascolto e di supporto psicologico per docenti, famiglie e studenti della scuola secondaria al fine di prevenire ogni forma di disagio relazionale ed emozionale. Attraverso la collaborazione con gli enti locali e le forze dell'ordine sono attivati percorsi formativi di contrasto al bullismo e di conoscenza di una corretta comunicazione virtuale e non virtuale. L'Istituto ha stilato un documento in verticale di sviluppo delle competenze di cittadinanza, con particolare riguardo al rispetto delle regole, dei luoghi di se stessi e degli altri. Le sanzioni e i provvedimenti disciplinari sono accompagnati da riflessione critica circa la presa di coscienza e l'assunzione di responsabilità. Ogni intervento è mirato alla partecipazione collettiva e non all'isolamento punitivo. Il progetto di educazione alla cittadinanza del Consiglio Comunale dei Ragazzi ha lo scopo di aumentare la consapevolezza delle proprie azioni e della responsabilità sociale all'interno della collettività scolastica. E' attivo nella scuola primaria il progetto di mediazione dei conflitti tra pari per educare gli alunni al giusto equilibrio relazionale e al suo ripristinarsi dopo ogni conflitto in maniera autonoma.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione dei conflitti e la cura del rapporto tra adulto e adolescente, con conseguenti ricadute sul rendimento scolastico, non sono sempre omogenee all’interno dei diversi consigli di classe. Non tutti i docenti sono preparati a lavorare per gruppi, attraverso tecniche di apprendimento cooperativo, di peer to peer education e di distribuzione dei compiti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se non da tutte le classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente alla disponibilitĂ di coinvolgimento dei singoli docenti. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise non sempre in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. La scuola promuove, in collaborazione copn gli enti locali, le associazioni e le forze dell'ordine le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Gli studenti utilizzano le nuove tecnologie per la realizzazione di ricerche, soprattutto in vista dell'esame di stato conclusivo del primo ciclo di istruzione.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AC00B
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
2,8
4,1
13,5
47,2
57,2
61,2
50
38,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce attività di gruppo in cui sono inseriti gli alunni con bisogni educativi speciali. Vengono attivati progetti di sport e inclusione (ad esempio per favorire il benessere psicofisico in acqua). Gli insegnanti di sostegno specializzati applicano costantemente strategie inclusive in raccordo con gli insegnanti curricolari. Nei piani di lavoro è stata inserita la voce "Piano Individualizzato" in cui ogni insegnante curricolare esplicita gli obiettivi per l'alunno/a con BES. I PDP e i PEI vengono aggiornati con regolarità ogni anno e sono monitorati all'interno dei consigli di classe o durante gli incontri di programmazione. Nella scuola primaria è attivo un progetto di monitoraggio sui disturbi della letto-scrittura nelle classi prime, seconde e terze. L'Istituto Comprensivo registra il 12% di presenze di alunni non italofoni. I risultati delle prove invalsi degli studenti stranieri di prima e seconda generazione sono superiori alle medie di riferimento. Il Collegio dei Docenti ha approvato un Protocollo di Accoglienza per gli alunni stranieri neo arrivati. Vengono somministrate prove d'ingresso, anche in presenza di mediatori culturali, sono raccolte informazioni dalle famiglie, sono attivati percorsi di alfabetizzazione in corso d'anno. La nostra scuola secondaria dedica una settimana di attività all'intercultura. La scuola dell'infanzia ha articolato il proprio piano educativo sul tema dell'alimentazione nel mondo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti nominati sul sostegno non sono propensi a seguire con regolarità corsi di formazione-aggiornamento sulle nuove strategie di inclusione. I docenti non specializzati non hanno consapevolezza del loro ruolo all'interno del team docente. Nella scuola secondaria non sempre le motivazioni che individuano un bisogno educativo speciale sono ritenute valide per l'attuazione di un PDP/PEP da parte dell'intero consiglio di classe. Non sempre le strategie adottate hanno ricadute misurabili sulla riuscita del percorso formativo, mancano indicatori di sviluppo e crescita formativa. Mancano traguardi di competenza individualizzati per gli alunni con disabilità. Il monitoraggio attivo nella scuola dell'infanzia e primaria necessita di maggior diffusione all'interno della scuola secondaria e dei consigli di classe in cui l'alunno/a è inserito/a.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC8AC00B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AC00B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,9
91,3
92,1
Si
35,2
39,5
36
No No No No
3,7 13 4,6 4,6
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
13,9
17,7
14,5
No
23,1
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC8AC00B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AC00B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,2
84,9
87,8
No
18,5
30,1
28,2
No No No No
13,9 65,7 11,1 12
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
No
30,6
36
24,7
No
23,1
29,2
20,6
SNV - Scuola: BSIC8AC00B prodotto il :22/09/2015 10:17:13
pagina 51
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC8AC00B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AC00B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
71,3
76,3
76,9
No
16,7
21,8
21,9
Si
21,3
17,9
25,3
Si
20,4
27,7
36,9
No
0
3,8
14,8
Si
52,8
47,1
52,9
No
16,7
13
40,7
No
5,6
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC8AC00B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AC00B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
71,3
71,8
76
No
18,5
24,5
22,8
Si
49,1
46
46,1
Si
65,7
70,3
72,4
No
10,2
13,3
24,4
Si
60,2
59,2
61,8
Si
69,4
69,6
73,9
Si
11,1
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BSIC8AC00B prodotto il :22/09/2015 10:17:13
La scuola attua interventi di potenziamento, in particolare sulla lingua inglese, nei giochi sportivi, nelle competizioni logico, linguistiche e matematiche. Le Lim favoriscono la didattica per immagini in particolare per gli studenti con maggior difficoltà che nel nostro Istituto coincidono con coloro che presentano disagio socio-famigliare. Gli interventi per supportare gli studenti in difficoltà si sviluppano intorno alle attività di espressione del sé: teatro, musica, arte, danza hanno ricadute positive sull'apprendimento. Le verifiche sono programmate nel rispetto della gradualità dell'apprendimento. Gli esiti con lode sono l'8% del totale.
pagina 52
La didattica è prevalentemente frontale. I docenti non sono adeguatamente formati per nuove modalità del fare scuola. Mancano momenti di condivisione dei curricola, dei piani di lavoro e dei risultati attesi e raggiunti.
SNV - Scuola: BSIC8AC00B prodotto il :22/09/2015 10:17:13
pagina 53
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: BSIC8AC00B prodotto il :22/09/2015 10:17:13
pagina 54
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente graduati sebbene il loro raggiungimento venga monitorato regolarmente. La scuola dedica attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non sempre calibrati sui prerequisiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono scarsamente variegati e tengono in poca considerazione il lavoro di gruppo e cooperativo.
SNV - Scuola: BSIC8AC00B prodotto il :22/09/2015 10:17:13
pagina 55
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BSIC8AC00B - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AC00B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
97,2
99
97,5
Si
63,9
68
75,8
Si
100
98,2
95,7
Si
69,4
63,4
60,8
No
78,7
76,1
75,7
Si
78,7
67,7
61,3
No
20,4
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BSIC8AC00B - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AC00B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,1
99,4
97,4
Si
68,5
67,6
74,3
Si
99,1
97,4
95,5
Si
70,4
66,2
70,4
No
63,9
59,4
67,7
Si
53,7
54
48,6
No
25
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: BSIC8AC00B prodotto il :22/09/2015 10:17:13
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Disponibilità del corpo docente a partecipare alle attività e agli incontri previsti dal gruppo di lavoro per la continuità formativa. Le azioni intraprese sono: analisi dei curricola per individuare possibili elementi di continuità, riflessione introno alle abilità acquisite dagli alunni, le loro peculiari modalità di apprendimento e gli aspetti relazionali; monitoraggio dei risultati dei test d’ingresso; programmazione e realizzazione di progetti per favorire l’incontro tra alunni di ordini di scuola diversi; visite alle scuole con predisposizione di attività educativo - espressive di tipo laboratoriale; incontri con famiglie e scuole del territorio; incontri partecipati per la formazione di gruppi classe rispettosa delle differenze.
pagina 56
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte del monitoraggio sui risultati dei test di ingresso manca una restituzione conseguente alla relativa riflessione. Il curricolo verticale per obiettivi trasversali è in fase di preparazione. Mancano attività educative comuni tra alunni delle classi ponte. Si rileva l'assenza di una sistematica documentazione dei percorsi intrapresi, così come di un portfolio per ogni alunno/a. Nel passaggio tra scuola primaria e secondaria manca la conoscenza delle tappe di apprendimento raggiunte, sulla base delle quali costruire il lavoro successivo, nel rispetto delle Indicazioni Nazionali. Manca infine uno sviluppo coerente del percorso formativo che valorizzi le competenze acquisite dall’alunno.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:BSIC8AC00B - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AC00B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97,2
95,9
82,6
Si
73,1
77,8
57,7
Si
73,1
65,5
55,7
Si
100
99
98,2
No
42,6
48,3
31,7
Si
52,8
59,7
63,3
Si
84,3
88,1
74
No
37
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BSIC8AC00B prodotto il :22/09/2015 10:17:13
L'Istituto interagisce con molteplici istituzioni formative e agenzie sociali: scuole secondarie di secondo grado, famiglie, Comuni, associazioni, aziende. Sono intraprese azioni per valorizzare lo sviluppo integrale della persona nella sua identitĂ e nel rispetto delle scelte (test orientativi e attitudinali, colloqui, sportelli, stesura del profilo orientativo). Sono attivi giĂ dalla scuola primaria percorsi per prevenire la devianza e il disagio sociale (mediazione tra pari, educazione alla resilienza...). In collaborazione con il centro territoriale per l'inclusione sono attivati interventi specifici per l'orientamento degli alunni con disabilitĂ .
pagina 57
Manca un progetto ben articolato per aiutare gli alunni a costruire il proprio percorso di vita. Manca il monitoraggio degli studenti in uscita. Mancano incontri di formazione e di conoscenza dei percorsi formativi per le famiglie. Mancano azioni mirate al riorientamento. Si rileva una percentuale inferiore alla media nazionale di corrispondenza tra consigli orientativi e scelta effettuata.
SNV - Scuola: BSIC8AC00B prodotto il :22/09/2015 10:17:13
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: BSIC8AC00B prodotto il :22/09/2015 10:17:13
pagina 59
La continuità è strutturata discretamente: la scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro; la qualità delle proposte è accettabile, ma manca la valutazione e la valorizzazione delle competenze. La collaborazione tra i docenti dei diversi ordini di scuola è da consolidare. Per quanto concerne l’orientamento, gli studenti delle classi terze e le loro famiglie ricevono tutte le informazioni utili circa l’offerta formativa del territorio e della provincia, sono coinvolti in attività specifiche di orientamento, tra cui la partecipazione a microstage organizzati dagli istituti scolastici di secondo grado e dalla Formazione Professionale. Per ogni alunno viene stilato un profilo orientativo che tiene conto delle inclinazioni/attitudini, della motivazione allo studio, del metodo e dell’impegno scolastico; la scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni degli studenti anche tenendo conto di informazioni degli anni precedenti; la scuola ha, solo dal corrente anno scolastico, avviato il monitoraggio sistematico dei propri alunni in uscita. Un numero più che sufficiente di alunni rispetta il consiglio orientativa della scuola.
SNV - Scuola: BSIC8AC00B prodotto il :22/09/2015 10:17:13
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità dell’istituto sono definite all’interno del POF, in cui viene ben delineato il percorso formativo degli alunni. Ogni anno il Piano dell'Offerta Formativa viene illustrato e consegnato in formato ridotto alle famiglie; è reso pubblico in formato .pdf sul sito web dell'Istituto. Esso promuove un apprendimento che si sviluppa: •attraverso la continuità fra i diversi ordini di scuola, in sinergia con il territorio, •attraverso il contratto formativo in cui viene creata una corresponsabilità educativa, •attraverso l’arricchimento dell’offerta formativa che tende a promuovere la valorizzazione delle diversità cognitive e affettive degli alunni con la personalizzazione dell’insegnamento, •attraverso l’attenzione ai bisogni educativi specifici legati alla disabilità, ai disturbi evolutivi, allo svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale. Ogni anno si tengono tavoli di confronto con le Istituzioni Comunali e i rapporti con le altre istituzioni sono regolari e costanti. Il parere delle famiglie è determinante circa la costituzione dei tempi scuola, che sono proposti tenendo conto dello storico delle richieste.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità della scuola sono continuamente sottopèoste a esigenze mutevoli del territorio e delle sue famiglie. La società cambia a ritmo frenetico e l’impianto organizzativo ed educativo-didattico dell’istituto viene sottoposto a continue modifiche e adattamenti. Non esistono questionari di verifica dell'attuazione formativa nè di rilevazione degli esiti formativi presso l'utenza. Mancano Linee di Indirizzo chiare e documentate elaborate dal Consiglio di Istituto.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso il POF e i suoi allegati, il Piano Annuale delle Attività e il Programma Annuale. Il Collegio dei Docenti è tenuto a verificare la riuscita dei progetti e delle attività didattiche previste. Gruppi di lavoro si tengono con regolarità per monitorare i processi e proporne cambiamenti. Le riunioni per aree/dipartimenti sono calendarizzate. Le scelte organizzative sono discusse in seno alla dirigenza tra dirigente e collaboratori.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca l'atto di indirizzo del Dirigente Scolastico. Le riunioni per aree/dipartimenti sono calendarizzate con scarsa frequenza.
SNV - Scuola: BSIC8AC00B prodotto il :22/09/2015 10:17:13
pagina 61
3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AC00B
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29 30,2 Tra 500 e 700 € 27,1 28,6 Tra 700 e 1000 € 27,1 26,7 Più di 1000 € 16,8 14,5 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: BSIC8AC00B prodotto il :22/09/2015 10:17:13
pagina 62
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BSIC8AC00B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AC00B %
Riferimento Nazionale %
70,00
74,3
75,1
72,8
30,00
25,7
24,9
27,3
SNV - Scuola: BSIC8AC00B prodotto il :22/09/2015 10:17:13
pagina 63
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BSIC8AC00B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AC00B % 71,26
79,7
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: BSIC8AC00B prodotto il :22/09/2015 10:17:13
pagina 64
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BSIC8AC00B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AC00B % 91,67
88,6
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: BSIC8AC00B prodotto il :22/09/2015 10:17:13
pagina 65
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BSIC8AC00B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AC00B %
17,74
16,2
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: BSIC8AC00B prodotto il :22/09/2015 10:17:13
pagina 66
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BSIC8AC00B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AC00B % 22,73
21,4
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: BSIC8AC00B prodotto il :22/09/2015 10:17:13
pagina 67
3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BSIC8AC00B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AC00B Collegio dei docenti Si 90,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 26,9 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 38 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico Si 8,3 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BSIC8AC00B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AC00B Si 63 68 Si 77,8 67,1 No 2,8 2,3 No 25 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
2,8
10,8
10,6
No
7,4
10,1
10
No
0
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BSIC8AC00B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AC00B Collegio dei docenti No 41,7 47 51,3 Consiglio di istituto No 0,9 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,6 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 44,4 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BSIC8AC00B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AC00B Collegio dei docenti Si 63,9 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 21,3 30,6 Il Dirigente scolastico No 0,9 3,1 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,5 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24,1 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:BSIC8AC00B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AC00B Collegio dei docenti No 91,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,9 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 38 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,5 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BSIC8AC00B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AC00B Collegio dei docenti No 74,1 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 69,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,9 1 2 Il Dirigente scolastico No 15,7 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 2,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 22,2 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BSIC8AC00B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AC00B Collegio dei docenti No 26,9 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 61,1 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 3,7 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 63,9 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,5 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,9 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BSIC8AC00B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AC00B Collegio dei docenti Si 33,3 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 39,8 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 22,2 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:BSIC8AC00B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AC00B Collegio dei docenti Si 93,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 2,8 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 49,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 24,1 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,6 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC8AC00B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AC00B %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
61,1
55,4
55,6
4,48
4,2
4,5
2,6
95,52
19,8
25,8
24,3
n.d.
17,3
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC8AC00B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AC00B %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
47,31
42,3
39
40,1
9,68
10,4
8,4
8,8
43,01
24,1
34,9
29,6
n.d.
25,4
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno dell’istituto vi è una chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità definiti dal Collegio dei docenti anche attraverso le nomine di figure strumentali. La dirigente inoltre individua tra i docenti i collaboratori per lo staff dirigenziale, tenendo conto delle competenze specifiche. Vi è una chiara divisione dei compiti tra il personale ATA definito dal piano annuale delle attività predisposto dal D.S.G.A. e approvato dalla dirigente scolastica. In fase di contrattazione sono definiti i criteri di ripartizione del FIS tenendo conto degli incarichi assegnati sulla base della disponibilità del personale e delle competenze esistenti. Le decisioni sono assunte, per quanto possibile, in condivisione all'interno della dirigenza. I modi dei processi decisionali posti in essere dalla scuola rientrano nel quadro dei modi prevalenti utilizzati a livello nazionale. Le sostituizioni sono effettuate anche e soprattutto per il tramite di cambi interni e grazie alla disponibilità dei docenti di attivare un servizio di banca del tempo.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è una non sempre chiara divisione dei compiti tra il personale ATA, definiti nel piano di lavoro predisposto annualmente dal D.S.G.A. e approvato dalla dirigente scolastica. La comunicazione, sebbene migliorata attraverso l'uso regolare delle caselle di posta elettronica, non è sempre aperta nella sua orizzontalità e verticalità. La percentuale del FIS per gli ATA è alta rispetto alle medie di riferimento. La percentuale di docenti che percepiscono più di 500 euro del FIS è più bassa rispetto alla media nazionale.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BSIC8AC00B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AC00B 28
14,6
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BSIC8AC00B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AC00B 1282,14
6073,24
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BSIC8AC00B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AC00B 42,49
84,06
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BSIC8AC00B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AC00B % 64,72
14,4
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BSIC8AC00B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC8AC00B progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
15,7
11,5
15,5
0
10,2
8,2
13,3
0
1,9
4,8
9,4
1
55,6
55,2
48,5
0
32,4
35,3
28,4
0
10,2
13,6
11,6
1
34,3
39,1
36,6
0
38,9
28,9
27,3
0
23,1
29
20,6
1
28,7
17,2
14,9
0 0
16,7 17,6
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BSIC8AC00B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AC00B 1,00
3,1
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BSIC8AC00B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AC00B % 26,81
31,5
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:BSIC8AC00B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BSIC8AC00B Per lo sviluppo di rapporti interpersonali basati sull'incontro, l'amicizia, la collaborazione. Per accordi di rete con le altre scuole dell'istituto e per rispondere a fabbisogni e progetti Per prevenire il disoagio e i problemi di apprendimento
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,8 5,9 Basso coinvolgimento 12 11,6 Alto coinvolgimento 85,2 82,5
Situazione della scuola: BSIC8AC00B
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una buona coerenza tra le scelte educative adottate e l’allocazione delle risorse economiche poiché vengono finanziati i progetti che si concentrano sulle tematiche definite all’interno del POF. L'attività progettuale ha come priorità la valorizzazione del personale interno all'Istituto. La scuola raccoglie finanziamneti aggiuntivi oltre a quelli previsti per il funzionamento. La tipologia di progetti prioritari scelti dalla scuola è in linea con le percentuali tipologiche prevalenti a livello nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta la ricchezza dlle proposta progettuale perde di vista la costruzione della verticalità dell'Istituto, frammentando le iniziative in progetti slegati l'uno dall'altro. Pochi progetti durano nel tempo e si esauriscono in un anno scolastico. La spesa prevista è sostanzialmente dedicata alla retribuzione del personale a discapito della spesa media per alunno. L'attività progettuale non è valutata in risultati misurabili e non c'è una verifica sistematica tra le attese e le restituzioni. L'indice di concentrazione della spesa sui progetti è più basso rispetto alle percentuali di riferimento: non vi è una effettiva concentrazione della spesa sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio sebbene manchino atti di indirizzo da parte del Dirigente e del Consiglio di Istituto. La scuola utilizza forme di controllo strategico ma deve maggiormente curare il monitoraggio e la restituzione dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e valorizzati attraverso la ripartizione del fondo di istituto e delle risorse economiche in avanzo. Una buona parte di queste è impiegata per l'attività progettuale della scuola, tuttavia frammentaria e poco articolata in verticale. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, in particolare da parte dei Comuni, degli Enti Locali e delle associazioni di rete e territoriali. Tali risorse sono principalmente investite nella retribuzione del personale per attività aggiuntive.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BSIC8AC00B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AC00B 4
2,5
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BSIC8AC00B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC8AC00B progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
28,7 5,6
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
24,1
16,6
15,3
1
9,3
6,1
5,6
2
26,9
18,2
21,1
1
52,8
54,4
46
0
25
16,7
16,5
0
7,4
2,2
2,2
0 0
0,9 12
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BSIC8AC00B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AC00B % 66,09
36,1
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BSIC8AC00B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AC00B 34,09
29,1
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BSIC8AC00B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AC00B 0,30
0,5
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto accoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA, le valuta e si adopera per una eventuale attuazione di corsi di formazione. I temi per la formazione che la scuola promuove sono delineati all’interno del POF: •Prevenzione del disagio e inclusione •Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, autovalutazione •Tecnologie informatiche e loro applicazione all’attività didattica •Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Gli esperti per la formazione sono reclutati con criterio e attenzione, tenendo conto del rapporto qualità/prezzo. Le iniziative di formazione potenziano le competenze dei docenti che le mettono a disposizione dell’istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato preparato un piano annuale di formazione del personale, che rispetti i bisogni e le esigenze raccolti tramite parere scritto. Non esiste monitoraggio di partecipazione alle proposte del territorio né restituzione di indici di gradimneto o di ricadute sull'attività ordinaria della scuola.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale segnalate nel curriculum vitae e utilizza le risorse umane valorizzandole attraverso l’assegnazione di incarichi.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta la scuola non valorizza le esperienze formative dei docenti perché non rispondenti alle reali necessità.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BSIC8AC00B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC8AC00B per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
40,7
45,1
53,5
Si
61,1
57,1
61,1
No
39,8
47,6
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
63,9 84,3 66,7 90,7 28,7 27,8 87 98,1
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AC00B
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,9 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,6 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,5 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BSIC8AC00B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC8AC00B % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
6
4,1
4,5
6,9
21
16,9
9,7
9,9
0
5,5
5,6
6,6
8 8 11 7 0 0 8 27
7,7 5,1 8,2 8,1 5 4,3 10,7 16,3
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro, composti da insegnanti che producono materiali e riflettono sugli esiti condividendone poi le riflessioni a livello di istituto. Le tematiche su cui operano tali gruppi vengono definite in sede collegiale e sono: POF BES ORIENTAMENTO E CONTINUITÀ INTERCULTURA VALUTAZIONE INDICAZIONI NAZIONALI Diversi sono gli argomenti per i quali sono attivati i gruppi di lavoro. Ogni gruppo di lavoro viene coordinato da una figura strumentale che dispone gli spazi, i materiali e gli orari per il confronto professionale tra colleghi, facendosi portavoce dei risultati raggiunti. Nella scuola, inoltre, sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti per classi parallele o gruppi spontanei che si confrontano sulla didattica e la metodologia promuovendo lo scambio dei materiali e il confronto professionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici, anche se la varietà e la qualità di tali materiali è da incrementare. Tale condivisione non è uniforme in tutto l'Istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza, internamente o per reti di scuole, iniziative formative per i docenti, pur non elaborando un piano annuale della formazione in modo strutturato e critico. Le proposte formative sono di buona qualitĂ e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. Numerosi i docenti che si lasciano coinvolgere in iniziative di vario livello. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute e di quelle dichiarate nei curricola vitae. Nella scuola sono presenti numerosi e diversificati gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualitĂ . Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, anche se i materiali didattici a disposizione non sono sempre di qualitĂ soddisfacente per le esigenze del personale e dell'utenza. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AC00B
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,7 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 38
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AC00B
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,2 19,4 8,3
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AC00B
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,9 20,1 Bassa apertura 8,3 10,8 Media apertura 14,8 13,8 Alta apertura 50 55,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BSIC8AC00B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC8AC00B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1
63 40,7
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
28,7
22,9
18,7
0 0 0
0 4,6 48,1
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BSIC8AC00B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC8AC00B per motivo) per motivo) 0
37
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
49,1
43,7
24
1
79,6
84,2
74,2
0
9,3
6
10,1
0
25,9
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BSIC8AC00B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC8AC00B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
22,2 22,2
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
55,6
59
44,3
1
11,1
17,1
16,7
0
13
5,9
9,7
0
24,1
22,5
12
0
51,9
46,6
30,5
0
59,3
35,8
20,2
1 0
58,3 13,9
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AC00B
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,9 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,6 21 Alta varietà (piu' di 8) 0,9 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BSIC8AC00B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AC00B No 42,6 40,8 Si 68,5 70,1 No 1,9 4,2 Si 16,7 14 No 19,4 23,3 Si 45,4 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
56,5
58,6
57,6
Si Si No
60,2 44,4 9,3
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BSIC8AC00B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BSIC8AC00B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 66,7 68,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto fa parte di tre reti, una regionale (Scuole che Bassa partecipazione a reti di scuole. promuovono salute) e una territoriale (Rete Garda-Vallesabbia). L'attività svolta in rete riguarda esclusivamente le seguenti aree: La scuola collabora inoltre con la fondazione Servizi Integrati Metodologia, Didattica generale e Gestione servizi in comune. Gardesani e Parco Alto Garda e con la Fondazione del Vittoriale. L'Istituto è inoltre capofila di rete per l'intervento ministeriale di #scuolebelle. Alta è la collaborazione con soggetti pubblici e privati per le seguenti finalità: •promozione della salute (progetto “Scuole e stili di vita” in collaborazione con l'Associazione Diabetici della provincia di Brescia); •promozione dello sport (benessere in acqua, scacchi, yoga, vela, scherma, atletica, canottaggio, minibasket) in collaborazione con istituzioni e società sportive; •promozione della solidarietà (iniziative in collaborazione con associazioni ed enti); •realizzazione di progetti di educazione stradale, ambientale, musicale, teatrale, di educazione alla cittadinanza (Consiglio Comunale dei Ragazzi), di prevenzione della dispersione scolastica, di contrasto al cyberbullismo, in collaborazione con enti locali, associazioni, soggetti privati e pubblici. L'Istituto è interlocutore con l' AIB (Associazione industriali bresciani) per i rapporti con il mondo del lavoro. Collabora inoltre con asili nido, scuole dell'infanzia e primarie presenti sul territorio per il passaggio d'informazioni relative agli alunni. La collaborazione con soggetti esterni ha ricadute significative sull'offerta formativa dell'Istituto.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BSIC8AC00B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AC00B % 18,32
19,7
20
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AC00B
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,7 Medio - basso livello di 33 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 57,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 7,2 5 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BSIC8AC00B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AC00B n.d.
4,9
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,9 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 5,6 7,5
Situazione della scuola: BSIC8AC00B
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) LIstituto coinvolgere i genitori in misura rilevante. In partcolare le famiglie sono partecipi nella definizione dell'offerta formativa attraverso assemblee e organi collegiali. Coinvolgimento dei genitori nella definizione del Regolamento d'Istituto e del Patto di corresponsabilità. Presenza di forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi e di momenti di aggregazione. Utilizzo degli strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bassa percentuale di genitori votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto. Il livello di partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività' della scuola è scarso. Gli incontri a tema condotti da esperti relativi a problematiche emergenti, rivolti a genitori, insegnanti, educatori e a quanti si interessano alle problematiche educative dell’infanzia e della prima adolescenza non vedono una partecipazione consistente. Sul sito della scuola non sono puntualmente documentati le attività didattiche e i progetti educativi .
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo e coordina una rete; ha collaborazioni diverse con soggetti esterni e le collaborazioni attivate contribuiscono a migliorare la qualitĂ dell'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie non sempre partecipano in modo attivo alla vita della scuola ma contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Migliorare le competenze di Allineare alle medie di base degli alunni per favorire il riferimento il tasso di successo scolastico. percentuale di ammessi alla classe successiva per la scuola secondaria.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Costruire classi parallele capaci di lavorare in modo omogeneo e uniforme (traguardi comuni).
Allineare i risultati di tutte le classi della scuola primaria alla media di riferimento di Istituto.
Competenze chiave e di cittadinanza
Valutare ogni attività tenedo Metà dei docenti della scuola conto dei descrittori esplicitati primaria e secondaria valutano nel documento di Istituto. nel registro facendo riferimento alla griglia di competenze di cittadinanza.
Risultati a distanza
Continuare la rilevazione dei Ridurre il tasso di 1,5% di non risultati degli studenti in uscita. ammessi alla classe seconda della scuola superiore.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il valutare per competenze chiave ogni attività (curricolare, extracurricolare e progettuale) consente di migliorare gli esiti del processo formativo e di rendere gli studenti più consapevoli delle loro capacità, maggiormente autonomi e responsabili, anche nel corso di studi successivo. Il lavoro di verifiche programmate collegialmente e per classi parallele nella scuola primaria deve essere proseguito e incrementato al fine di uniformare i risultati delle singole classi all'interno dell'Istituto, indipendentemente dal modello orario prescelto. Occorre curare, nei momenti di continuità, il passaggio di informazioni sui traguardi di competenza e sugli obiettivi curricolari raggiunti e richiesti per ordine di scuola.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettare per migliorare le competenze attraverso la messa in situazione, i compiti autentici e l'autovalutazione. Lavorare per aree o dipartimenti intorno a griglie/rubriche di valutazione, moduli didattici e progetti curricolari.
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Ambiente di apprendimento
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Applicare metodi cooperativi di insegnamento/apprendimento in classe o in gruppi di alunni favorendo la flessibilità didattica e organizzativa.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Curare la comunicazione sui traguardi di competenza raggiunti e richiesti dai tre ordini di scuola.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Definire un piano annuale per la formazione coerente con i bisogni degli alunni e con le necessità dei docenti.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo indicati rispettano le priorità individuate e le criticità evidenziate. In particolare l'acquisire una didattica per competenze, uno spirito collaborativo e una flessibilità organizzativa contribuisce a migliorare gli esiti interni. Ogni intervento procedurale è inoltre finalizzato alla riuscita del percorso in continuità interna e con la scuola secondaria di secondo grado.