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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGIC82900C BREMBATE SOTTO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BGIC82900C BGEE82901E VA VB VC BGEE82902G VG
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC82900C 0.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC82900C 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC82900C 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Geograficamente Brembate si colloca nella media pianura Padana, sulla punta estrema dell'isola tra Brembo e Adda e al confine tra la provincia di Bergamo e quella di Milano. - Il paese di Brembate è caratterizzato da una massiccia presenza di attività artigiane, industriali e commerciali, di colture specializzate,pur mantenendo alcuni aspetti tradizionalmente legati alla cultura contadina. - Agli abitanti originari di Brembate e Grignano, in anni recenti, si sono aggiunte numerose famiglie provenienti da svariati paesi dell'Europa orientale,del nord Africa, del medio oriente, dell'America latina.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Negli ultimi anni la crisi economica ha comportato una contrazione dell'offerta di lavoro con conseguente diminuzione del tasso di occupazione e calo del reddito delle famiglie. -Nell’istituto la presenza di studenti di cittadinanza non italiana si attesta intorno al 21% della popolazione scolastica, alla quale si aggiunge un 2% di alunni nomadi e itineranti. Tali gruppi sono portatori di specifici bisogni formativi quali l’inserimento nel nuovo contesto sociale e scolastico e l’apprendimento della lingua italiana.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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-La presenza sul territorio di svariate associazioni di carattere sociale, culturale, religioso, sportivo e di gruppi di volontariato, favorisce i rapporti tra le generazioni e le culture, promuovendo sinergie e reti di collaborazione, e talvolta anche sostegno economico per la frequenza scolastica con fornitura di materiale didattico, di attività di supporto compiti e momenti di informazione e formazione per le famiglie. -L’eterogeneità della popolazione residente favorisce scambi e confronti tra le diverse culture; stimola il dialogo e la consapevolezza interculturale, mentre la promozione di iniziative di incontro, esperienze di collaborazione e progetti mirati favorisce l’integrazione e la coesione all'interno della comunità locale. -Nell’istituto si attivano percorsi facilitanti atti ad agevolare l’inclusione di tutti e di ognuno, offrendo opportunità personalizzate mirate a far acquisire gli strumenti comunicativi di base e al potenziamento e/o all’attivazione di competenze anche avanzate. -L'Amm.ne Comunale, attraverso il Piano di Diritto allo studio, finanzia progetti e interventi finalizzati all'ampliamento dell'offerta formativa e il risanamento dei plessi. -Attività commerciali e istituti bancari locali, ditte e imprese presenti sul territorio contribuiscono come sponsor e con patrocini in taluni progetti e iniziative promosse dalla scuola.
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-Il contesto socio economico e culturale di Brembate si caratterizza per un livello medio basso di scolarizzazione dovuto principalmente alla massiccia presenza di attività lavorative che nel recente passato hanno assorbito le generazioni senza necessità di titoli di studio specifici o lunghi percorsi di studio. Negli ultimi anni la crisi economica ha comportato una contrazione dell'offerta di lavoro con conseguente diminuzione del tasso di occupazione e calo del reddito delle famiglie. -Negli ultimi anni il tasso di immigrazioni di persone provenienti dalla comunità europea o da altre culture, spesso con livello di istruzione molto limitato e in situazioni economiche precarie, è aumentato considerevolmente, comportando problematiche di tipo socio-culturale ed economico. Ancora più recentemente, a causa della crisi economica e della situazione politica dell’area di provenienza, i flussi di immigrazioni subiscono continue oscillazioni con variazione del numero degli stranieri residenti. - La contrazione delle erogazioni finanziarie di varia provenienza non favorisce l'ampliamento dell'offerta formativa vincolando alcune scelte progettuali.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BGIC82900C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO
Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero
Funzionamento generale 0,00
Spese Pulizia 0,00
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
13.289,00
37.633,00
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 2.427.926,00
496.951,00
0,00
Totale 2.975.799,00
Istituto:BGIC82900C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO
Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero
% Funzionamento generale 0,0
% Spese Pulizia 0,0
% Risorse per retribuzione accessoria 0,4
% Risorse per supplenze brevi 1,3
% Stipendi Personale di Ruolo 81,6
% Stipendi Personale Supplente 16,7
% Ampliamento Offerta Formativa 0,0
% Totale 100,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BGIC82900C
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
6,1
12
23,4
64,3
54,9
55,3
29,6
33,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,2 69,0 Totale adeguamento 39,8 31,0
Situazione della scuola: BGIC82900C
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi tutte le strutture scolastiche sono in buono stato e dotate di tutti i dispositivi di sicurezza previsti dalla legge. L'Amministrazione Comunale di Brembate cerca di assicurare, nei limiti della disponibilità finanziaria, una periodica manutenzione degli edifici scolastici, la dotazione di arredi, di materiale e strumenti didattici, il potenziamento delle tecnologie informatiche e il finanziamento di progetti e di interventi finalizzati all'ampliamento dell'offerta formativa. Quasi tutte le aule della scuola secondaria sono dotate di LIM e alcune apparecchiature sono presenti anche nelle due scuole primarie. Nei tre plessi sono attivi anche i laboratori informatici. In vista dell’utilizzo del registro elettronico, ogni aula è stata dotata di un computer portatile. La maggior parte dei finanziamenti deriva dalle erogazioni statali, tuttavia anche attività commerciali e istituti bancari locali, ditte e imprese presenti e attive sul territorio contribuiscono, con donazioni e patrocini, alla realizzazione di progetti e iniziative formative promossi dalla scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il plesso di scuola dell’infanzia necessita di interventi strutturali che consentano di fruire di spazi più ampi funzionali e sicuri. Nei plessi di scuola primaria le aule sono poco spaziose e la concentrazione di alunni non è allineata con i parametri di sicurezza. In tutti i plessi alcuni arredi sono obsoleti, i serramenti sono malandati e, se aperti, costituiscono rischio di infortunio per l’utenza scolastica. Le apparecchiature informatiche richiedono ingenti costi di manutenzione, integrazione e aggiornamento; il ricambio è lento e frammentario. La rete wi-fi non è adeguata alle necessità dei plessi. La segreteria e la dirigenza necessitano di strumenti più efficienti e moderni. Il raccordo tramite trasporti pubblici tra i diversi plessi non è agevole: ciò comporta una non equa distribuzione dell’utenza nelle classi (alcune ridotte al minimo di alunni consentito dalla legge, altre prossime al numero limite).
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGIC82900C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGIC82900C 50 75,8 16 24,2 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGIC82900C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGIC82900C
35-44 %
N°
3
6,0
45-54 %
N°
12
24,0
55+ %
N°
25
50,0
Totale %
TOTALE
10
20,0
100,0
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
290
2,8
2.456
23,8
4.322
41,9
3.247
31,5
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGIC82900C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC82900C 0,0 100,0 100,0
Istituto:BGIC82900C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC82900C 8,7 91,3 100,0
Istituto:BGIC82900C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC82900C 92,3 7,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BGIC82900C - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:BGIC82900C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 9,1 6 13,6 15 34,1 1.137 9.845 80.068
12,1 11,8 21,1
2.074 21.407 99.999
22,1 25,7 26,3
1.960 17.160 99.999
20,8 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 19
43,2
4.232 35.012 99.999
45,0 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BERGAMO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
126
89,4
2
1,4
10
7,1
3
2,1
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BGIC82900C
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,1 46,1 1 0,9 0 0,4 44,9 52,6 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,2 51,7 8,2 13,4 4,1 6,1 26,5 28,8
Situazione della scuola: BGIC82900C
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è caratterizzato dalla presenza di personale per lo più stabile, con numerosi anni di continuità di servizio. La maggior parte dei docenti si attesta in una fascia di età media. Tale situazione avvantaggia i vari plessi, perché permette di lavorare in gruppi con dinamiche relazionali consolidate dal tempo e che nel tempo hanno sperimentato e costruito percorsi spesso gratificanti e formativi. Tra i docenti si individuano soprattutto competenze professionali maturate nel corso degli anni e legate all’informatica, alla dimensione della disabilità, all’integrazione (BES e alunni stranieri), alla dimensione dello sport ed agli aspetti metodologico-didattici. In alcuni casi la competenza di pochi diventa formazione e supporto per l’intero collegio docenti. I dati richiamati dall'allegato indicano che qualità e ricaduta degli interventi sono positivi, sia pure richiedenti ulteriori e opportuni margini di miglioramento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni plessi i docenti a tempo indeterminato ricadono, anno dopo anno, sulle stese classi. Il turn over di docenti di sostegno non consente agli alunni con disabilità di avere riferimenti stabili. La formazione individuale in certi casi non è condivisa, rimanendo appannaggio personale anziché risorsa per l’Istituto. I docenti con esperienza e formazione specifica, spesso sono caricati di onerose responsabilità e non condividono le esperienze professionali con i colleghi. Vi sono ancora ampi margini di sviluppo per l’ampliamento dell’offerta della qualità della formazione.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC82900C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
75
94,9
97
98,0
78
100,0
70
98,6
74
100,0
BERGAMO
11.154
98,4
11.347
99,1
11.072
99,4
11.090
99,2
11.213
99,3
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC82900C
% classe 1
classe 2
% classe 2
79
89,8
64
92,8
BERGAMO
11.089
96,5
11.136
96,7
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BGIC82900C
7 33
8 11
9 7
10 3
Lode 1
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
60,0
20,0
12,7
5,5
1,8
0,0
- Benchmark* BERGAMO
3.067
3.120
2.535
1.861
504
246
27,1
27,5
22,4
16,4
4,4
2,2
LOMBARDI A
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC82900C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BERGAMO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC82900C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
1,1
1
1,4
1
1,7
BERGAMO
-
0,1
-
0,1
-
0,2
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC82900C
% classe 1
classe 2
3
3,9
% classe 2
classe 3
1
1,0
% classe 3
classe 4
1
1,3
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,4
-
0,0
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
194
1,7
158
1,4
175
1,6
132
1,2
108
1,0
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC82900C
% classe 1
classe 2
1
1,1
BERGAMO
152
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
1,5
1
1,7
1,3
111
1,0
102
0,9
1,0
1.054
1,1
728
0,8
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC82900C
% classe 1
classe 2
6
8,2
% classe 2
classe 3
5
5,3
% classe 3
classe 4
4
5,4
% classe 4
classe 5
1
1,4
% classe 5 1
1,4
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
348
3,2
304
2,7
276
2,5
234
2,1
180
1,6
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC82900C
% classe 1
classe 2
5
6,0
% classe 2
classe 3
4
6,2
% classe 3 2
3,5
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
232
2,1
225
2,0
190
1,7
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il C.D., consapevole delle difficoltà “endemiche”, delle peculiarità della popolazione scolastica e del background culturale del territorio, persegue il successo formativo con: •Attivazione di percorsi di recupero – allineamento per aiutare gli alunni in difficoltà. •Attivazione di PDP per alunni BES e PDP per alunni stranieri per sostenere percorsi personalizzati a garanzia del successo formativo di ciascuno. •Precisazione nel POF delle modalità di valutazione e del numero e tipologia di prove. •Condivisione di indicatori sia alla scuola primaria, sia alla scuola secondaria per il voto di comportamento. •Processo decisionale valutativo condiviso tra tutti i docenti. •Utilizzo di risorse scolastiche (ore dei docenti di disciplina in seno a progetti specifici) ed extrascolastiche (volontari in quiescenza, associazioni territoriali) per sostenere l’apprendimento degli alunni. •Attivazione di corsi di prima e seconda alfabetizzazione per aiutare gli alunni con svantaggio linguistico. •Disponibilità dei fondi per il forte processo migratorio. •Risorse interne formate per affrontare i bisogni degli alunni di recente immigrazione (NAI). •Proposte formative indirizzate agli alunni più deboli (orientamento, teatro, riqualificazione sociale), ma anche alle eccellenze (caffè letterario, incontro con l’autore).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti in uscita si attestano intorno a 6/10 per il 60% degli alunni. Il dato, quasi triplo rispetto alla media regionale e nazionale, è motivato da una serie di variabili.La zona geografica,passaggio tra due province,comporta frequenti spostamenti residenziali con conseguente introduzione di alunni in corso d’anno.La presenza degli alunni stranieri si attesta intorno al 20% del totale.Molti alunni stranieri hanno serie difficoltà nell’utilizzo della lingua italiana (anche perché spesso non frequentano la sc. dell'Infanzia per motivi economici) e vengono “fermati”, soprattutto nei primi due anni della scuola secondaria, per consentire il consolidamento delle competenze linguistiche e l'apprendimento dei linguaggi specifici delle discipline.Transito, a fine anno scolastico, di alunni itineranti (2%circa della popolazione scolastica) che necessitano di attenzioni particolari e percorsi didattici “su misura” e che spesso presentano lacune difficilmente sanabili.Background culturale medio-basso che incide sulla percezione della scuola come strumento di promozione sociale e personale e che si riflette su uno scarso impegno degli alunni nell’esecuzione dei compiti e dello studio a casa.Percentuale di oltre il 9% di alunni di età anagrafica superiore di uno-due anni rispetto alla classe di appartenenza, generalmente demotivati e disinteressati verso lo studio. Elevata percentuale di alunni che faticano nel raggiungere risultati sufficienti in assenza di percorsi facilitati.
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola presenta alcune criticità.La conoscenza delle peculiarità della popolazione scolastica, la stabilità di buona parte dei docenti, il passaggio di informazioni da un ordine di scuola all’altro non bastano ad arginare il fenomeno delle bocciature (percentualmente superiori alle medie di riferimento) e a migliorare gli esiti in uscita (60% di alunni in uscita con 6/10). L’I.C. ha preso in carico il fenomeno della forte immigrazione ed attua strategie a favore degli alunni con BES. Al di là della penuria di risorse, che costringe a scelte basate su selezione di priorità e non consente interventi continuativi su tutti gli ambiti deficitari, manca, tra i tre ordini di scuola, un confronto in verticale che consenta la costruzione di curricoli metodologico-didattici dai 3 ai 14 anni, per un precoce orientamento e per favorire il successo formativo in un’ottica di prevenzione nei confronti della demotivazione verso lo studio.
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Trend stabile nell'ultimo triennio preso in considerazione. - Nelle prove di italiano di tutte le classi valutate gli esiti sono adeguati e talvolta al di sopra del range regionale e nazionale. - La varianza tra le classi è poco significativa. - La varianza tra i plessi è poco significativa. - Osservando le prove dell’ultimo triennio, le prove di matematica sono migliori nell’anno conclusivo del percorso di studi. -La somministrazione è effettuata nel pieno rispetto delle indicazioni ministeriali: il cheating, laddove risulti nelle tabelle, è riferibile solo ai calcoli statistici nell’elaborazione dei dati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nelle prove di matematica tutte le classi valutate ottengono risultati al di sotto del range regionale e nazionale. - Gli esiti si discostano sensibilmente in negativo anche da quelli di scuole con contesto simile. - Nelle classi si registra una forte disparità di esiti sia in italiano, sia in matematica. - Il divario di competenze tra gli alunni si mantiene abbastanza stabile nel corso degli anni di studio, senza recupero sostanziale delle difficoltà. - Nelle classi prevalgono gli studenti che si collocano nella fascia medio bassa.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato LIVELLO 2- SITUAZIONE CRITICA Gli esiti della somministrazione delle prove Invalsi negli ultimi tre anni si allineano a quelli regionali e nazionali per quanto concerne Italiano, mentre sono significativamente inferiori in Matematica. Tale caratteristica si mantiene costante nel percorso di studi.La maggior parte degli studenti, nelle prove, perviene ad esiti classificabili come medio-bassi. Le eccellenze non superano mai il 19% in matematica, raramente raggiungono il 30% in Italiano. L'analisi dei dati dimostra che gli esiti sono inferiori a quelli di scuole in contesto socio-culturale ed economico simile.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola ha aderito alla sperimentazione ministeriale per la certificazione delle competenze ed ha intrapreso un percorso di riflessione sulla didattica per competenze. -La scuola è dotata di indicatori comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. -Tali indicatori sono riferiti non solo alla condotta, ma al grado di acquisizione di competenze sociali e relazionali. -La scuola promuove attività di formazione ed informazione su tematiche relative agli aspetti valoriali, sociali, relazionali, di legalità e cittadinanza. -La scuola promuove progetti per aiutare gli alunni a acquisire competenze di carattere sociale e relazionale. -La scuola promuove iniziative di carattere inclusivo e contro ogni forma di discriminazione. -La scuola è dotata di regolamenti disciplinari e patto di corresponsabilità. -Non si registrano casi di bullismo, cyberbullismo e vandalismo. -Il numero di sospensioni e sanzioni è molto ridotto e stabile negli anni. -I voti di comportamento sono medio alti. -L’interazione con gli EE LL e le associazioni del territorio favorisce la promozione di attività che richiedono di mettere in gioco competenze di cittadinanza attiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non tutte le componenti della scuola sono pronte a lavorare per competenze. -L’autovalutazione non è prassi consolidata tra gli alunni. -Spesso l’aspetto disciplinare e la scansione temporale rigida prevaricano iniziative di carattere trasversale. -In alcuni casi l’aspetto punitivo prevale per modalità e tempistica, su quello formativo. -La scuola non è sempre percepita dalle famiglie come portatrice di valori. -Spesso la scarsa partecipazione delle famiglie alla vita della scuola rende inefficaci le iniziative formative proposte ai ragazzi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nell'Istituto comprensivo di Brembate il voto di comportamento viene assegnato in base a criteri e indicatori condivisi. Non si fa riferimento unicamente all'aspetto della condotta, ma al comportamento globale dell'alunno in riferimento alle competenze sociali maturate ed al senso di responsabilitĂ nei confronti dei doveri scolastici. In genere si registra un buon grado di collaborazione, disponibilitĂ ad adeguarsi alle regole e rispetto degli spazi e dei materiali comuni.Le sanzioni vengono comminate sulla scorta del patto di corresponsabilitĂ e previa condivisione con le famiglie delle strategie di intervento. Non si registrano casi di bullismo, cyberbullismo e atti vandalici nei confronti delle strutture. Tuttavia gli alunni mancano di informazione in merito all'utilizzo corretto del web e dei social network. Appare acquisita la capacitĂ di aprirsi all'altro e l'ampio spazio organizzativo e didattico destinato a realizzare progetti inclusivi si ripercuote positivamente sulle competenze relazionali degli alunni. La presenza di un curricolo verticale agevola la riflessione sulle competenze di cittadinanza attiva.
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BGIC82900C
8,4
% Linguistica 5,4
% Professionale
% Qualsiasi area
23,0
1,6
% Scientifica 11,5
% Tecnica 35,2
% Umanistica 15,3
% Apprendistato 0
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BGIC82900C BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 51 96,2 2 3,8 5.895 69,2 2.619 30,8 48.959 67,0 24.151 33,0 318.941 70,9 131.166 29,1
TOTALE 53 8.514 73.110 450.107
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BGIC82900C - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 42 84,0 1 50,0 5.267 42.766 276.676
91,1 91,1 90,9
1.856 15.937 93.486
72,9 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Gli alunni che escono dalle scuola primarie di Brembate si iscrivono generalmente alla scuola secondaria del nostro istituto. -Gli esiti al termine del quinto anno di scuola primaria sono soddisfacenti in Italiano, Matematica ed Inglese. -Il passaggio di informazioni tra i docenti dei due ordini di scuola agevola l’ingresso degli alunni e consente di formare classi il più possibile equilibrate ed equieterogenee. -Gli esiti al termine del primo anno di scuola secondaria di secondo grado sono positivi per quasi tutti gli alunni e il profitto è mediamente discreto in Italiano e Matematica e buono in Inglese. -Il consiglio orientativo è seguito dalla quasi totalità degli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Gli esiti al termine della scuola primaria non sono valutabili su prove standard condivise in entrambi i plessi. -La mancanza di un curricolo verticale non garantisce uniformità metodologico-didattica e comporta un faticoso periodo di adattamento degli alunni al nuovo ordine di scuola. -Le classi, sebbene formate valutando numerose variabili (livelli di apprendimento, n° maschi/femmine, alunni con disabilità, alunni DSA, alunni BES, alunni stranieri, alunni NAI, anticipatari, compatibilità/incompatibilità… ), sono soggette a parziali, ma continui rimescolamenti a causa dei frequenti trasferimenti in ingresso e in uscita ed ai fermi di alunni.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
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La scelta del valore 5 è motivata dalle evidenze nei punti di forza. Gli esiti in uscita dalla scuola primaria sono generalmente confermati al termine del primo anno di scuola secondaria di primo grado, anche grazie alle sinergie attivate tra i diversi ordini di scuola per favorire un passaggio informato e attento ai bisogni degli alunni.Tuttavia non sempre gli esiti di Italiano e Matematica della Prova Nazionale corrispondono alle valutazioni dei docenti nelle prove quadrimestrali.Ciò evidenzia la necessità di ripensare e condividere maggiormente gli aspetti metodologico-didattici e valutativi. Le bocciature al termine del primo anno di scuola secondaria di primo grado sono generalmente dovute alla scelta dei Consigli di Classe di garantire un anno di consolidamento e rinforzo degli obiettivi minimi prima di passare a un linguaggio, a contenuti e richieste più alte a quegli alunni che, in assenza di certificazioni e PDP, hanno evidenziato gravi lacune. Gli esiti recepiti dalla scuola secondaria di secondo grado sono soddisfacenti: la quasi totalità degli alunni segue il consiglio orientativo e perviene ad esiti positivi. I percorsi di orientamento intrapresi sin dal secondo anno di scuola secondaria di primo grado risultano pertanto efficaci ed in grado di interpretare ed indirizzare gli alunni e le famiglie. Gli esiti al termine del primo anno di scuola secondaria di secondo grado sono generalmente discreti in Italiano e Matematica e buoni in inglese.
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC82900C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,2 11,6 Medio - basso grado di 5,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 33,2 Alto grado di presenza 54,1 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC82900C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,2 13,1 Medio - basso grado di 4,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 31,8 Alto grado di presenza 54,1 49,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BGIC82900C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
87,8
88,4
89,3
Si
88,8
88
89
Si
84,7
85,1
85
Si
81,6
82,5
83,4
Si
83,7
81,4
81,3
No
50
49,1
57,9
No
73,5
77,2
80,7
No
31,6
30,6
29,3
No
16,3
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BGIC82900C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,7
83,7
87
Si
84,7
84,7
86,7
Si
81,6
81,5
83,6
Si
82,7
80,4
81,7
Si
79,6
78,2
79,6
No
57,1
49,7
58,4
Si
87,8
84,2
86,2
No
31,6
32,8
28,3
No
18,4
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dalle Nuove Indicazioni Nazionali, declinando per competenze trasversali alcuni ambiti e dettagliandone obiettivi, conoscenze ed abilità relativamente alle discipline. Il grado di presenza di elementi caratterizzanti un curricolo di base, fondante ed integrato, in armonia con le indicazioni normative, è medio-alto per tutti e tre gli ordini di scuola. Ogni scuola ha elaborato collegialmente ed autonomamente il proprio curric. partendo dalle caratteristiche e dai bisogni formativi degli allievi, dai traguardi finali di ogni ciclo scolastico, dalle attese educative della comunità di appartenenza. -Ogni curric. è dettagliato e studiato sui bisogni formativi delle varie età, secondo indicatori che fanno riferimento a ben definite competenze trasversali e di cittadinanza quali la prosocialità, il rispetto dell’alterità, l’autonomia, e cerca di rispondere alle attese del contesto territoriale locale attraverso l’integrazione nel curricolo stesso di attività opzionali ed elettive e/o di progetti di ampliamento dell’offerta formativa studiati sulle caratteristiche specifiche dell’utenza. Gli obiettivi, esplicitati in modo chiaro, si innestano sul curric. a suo completamento e arricchimento. -Al termine della sc. secondaria sono descritti i traguardi di competenza attesi alla fine del ciclo scolastico; il profilo di competenze in uscita rappresenta l’esito del percorso scolastico obbligatorio che va dai 6 ai 14 anni.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Manca, nella struttura del curricolo della scuola primaria, il dettaglio delle competenze in uscita -Nei curricoli delle scuole manca la definizione formalizzata della quota annuale da dedicare alla realizzazione di attività scelte in autonomia dalla singola scuola. In varie classi, i docenti inseriscono ed attuano attività specifiche relative al curricolo locale, ma in modo episodico ed estemporaneo, non sostenuto da una scelta collegiale formalizzata. -Non tutti i docenti utilizzano i curricoli di scuola come base su cui innestare le proprie progettazioni didattiche
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC82900C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,2 8 Medio - basso grado di 26,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 35,2 Alto grado di presenza 32,7 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC82900C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 7,8 Medio - basso grado di 22,4 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 32,8 Alto grado di presenza 41,8 36 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC82900C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
70,4
79,3
81,4
Si
77,6
80,1
71,2
No
75,5
86,6
86,4
Si
57,1
65,1
64,1
No
57,1
51
57,4
Si
83,7
76,3
82,3
Si
60,2
50,8
58,6
No
35,7
31,6
42,2
No
15,3
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC82900C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
80,6
77,9
80,2
Si
83,7
81,4
73,5
Si
59,2
59
60,6
No
82,7
81,3
81,4
No
58,2
54
57,9
Si
87,8
83,5
86
Si
62,2
57,8
63,4
No
46,9
47,3
53
No
12,2
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -I docenti della sc. primaria effettuano una progettaz. periodica per team o classi parallele, finalizzata alla definizione di comuni pratiche didattiche ed educative, alla progettazione di discipline, nonché alla scelta di percorsi interdisciplinari. -Obiettivi, abilità/conoscenze e competenze da raggiungere attraverso la realizzazione dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa sono definiti in modo chiaro attraverso un format, che ne garantisce la verificabilità e la trasferibilità. -La revisione, l’adeguamento e la valutazione della progettazione disciplinare effettuata, avvengono a livello di singolo docente o di team, attraverso la stesura di relazioni in itinere o finali, seguendo modelli prestabiliti. -Vengono progettati itinerari comuni a gruppi di alunni (alfabetizzazione, percorsi per alunni BES) finalizzati al recupero-rinforzo delle competenze, attraverso unità di apprendimento ad hoc o brevi progetti; abitualmente per tali alunni il team (o CdC) predispone il PDP e, sulla base di prove somministrate, che poi valuta e revisiona, dando ampia informazione alla famiglia. -Esiste una progettazione in verticale, tra ordini di scuola, relativa alla lingua inglese: un percorso didattico da effettuare al termine della sc. primaria per favorire il passaggio alla sc. secondaria, (confronto tra programmazioni, esiti in uscita ed attese in entrata, rispettivi percorsi didattici).
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La presenza di elementi della progettazione didattica comune è medio-bassa sia alla scuola primaria sia alla secondaria -Non si effettuano programmazioni sistematiche o periodiche per ambiti o per classi parallele, ma solo confronti in itinere per alcune discipline e progettazioni comuni di disciplina su base individuale e volontaria, condivise da un numero limitato di docenti. -Non sono stati elaborati modelli comuni a tutti i docenti e a tutte le scuole per la progettazione -La progettazione di attività di approfondimento e potenziamento è isolata ad alcuni casi particolari. -La riprogettazione riguarda quasi esclusivamente i tempi di attuazione, soffermandosi poco sulla metodologia o sui contenuti. -La riprogettazione, a seguito di valutazione di esiti, non è effettuata in maniera sistematica. -Non è diffusa la pratica di programmare in verticale, in continuità tra ordini di scuola (pratica limitata a poche situazioni particolari). -Non è diffusa la progettazione di moduli o percorsi per il potenziamento e l’approfondimento delle competenze e conoscenze (si tende a focalizzare l’azione didattica sul recupero e sul rinforzo …)
Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La valutazione del curricolo e della progettazione avviene a fine anno e riguarda i tempi di realizzazione delle attività ed il raggiungimento degli obiettivi. -Gli insegnanti di ogni ordine di scuola utilizzano criteri comuni per la valutazione delle discipline e del comportamento, utilizzando strumenti condivisi e strutturati (griglie, descrittori, rubriche valutative …). -La scuola utilizza prove strutturate di istituto per classi parallele, in entrata alla scuola secondaria -La scuola rilascia la certificazione delle competenze al termine del percorso del primo ciclo e per gli alunni che superano l’Esame Ket la certificazione delle competenze in inglese di livello A2. La valutazione dell’andamento di ogni progetto e la sua ricaduta sulla formazione e/o sugli apprendimenti degli alunni viene effettuata al termine dell’attività mediante la compilazione di un questionario di gradimento sia da parte del docente di classe sia da parte degli alunni coinvolti, a cui fa seguito la rendicontazione agli Organi Collegiali e all’utenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non viene valutata sistematicamente l’aderenza della progettazione ai bisogni formativi, né l’efficacia metodologica e didattica. -Non vengono di norma seguiti criteri comuni per la correzione delle prove -Rari ed occasionali sono i momenti comuni dedicati alla condivisione della valutazione in particolare per gli specialisti. -La riprogettazione di interventi specifici a seguito di valutazione di esiti, non è effettuata in maniera sistematica, né in modo collegiale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 38
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si è scelto di assegnare il valore 4 all’I.C. di Brembate perché, pur calzando quanto proposto dalla descrizione del punteggio 3, si è registrata l’attivazione di risorse su più fronti. La partecipazione a corsi specifici e l’adozione sperimentale del modello ministeriale per la certificazione delle competenze, hanno indotto il Collegio dei Docenti a ripensare le modalità didattiche e gli aspetti organizzativi. La presenza di docenti esperti in ambito di problematiche legate ai BES e alle competenze, ha agito da stimolo per i colleghi. I curricoli di Istituto sono stati elaborati e condivisi anni fa, ma non sempre l’effettivo lavoro quotidiano dei docenti rispecchia quanto in essi indicato. La progettazione orizzontale, verticale e per dipartimenti è scarsamente praticata anche a causa di una non adeguata strutturazione e ripartizione dei compiti in seno alle 40+40 ore annuali di attività dei docenti.
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,4 78,8 Orario ridotto 1 1,5 Orario flessibile 30,6 19,6
Situazione della scuola: BGIC82900C
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: BGIC82900C
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,7 52,2 Orario ridotto 3,1 24,4 Orario flessibile 14,3 23,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC82900C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC82900C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
15,3
18,4
52,4
Si
78,6
75,3
62,4
No
1,0
2,3
1,6
No
18,4
12,6
13,9
No
14,3
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC82900C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC82900C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
73,5
77,3
82,8
Si
66,3
57,9
52,4
No
2,0
9,4
4,2
No
16,3
13,2
12,1
No
7,1
5,0
5,6
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
pagina 41
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BGIC82900C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC82900C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
21,4
18,6
38,3
Si
93,9
94,8
89,8
No
2
2
1,9
No
10,2
6,6
8,5
No
1
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BGIC82900C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC82900C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
59,2
66,7
71,1
Si
86,7
84,2
84,4
No
3,1
14,1
6,2
No
14,3
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -I due plessi di scuola primaria ed il plesso di scuola secondaria sono dotati di numerose LIM e di laboratori informatici sufficientemente attrezzati. -Quasi tutti i plessi hanno spazi aggiuntivi per attività di laboratorio (espressivo, musicale, scientifico, …). -I laboratori sono affidati, con incarico annuale, a docenti responsabili che ne regolano l’utilizzo da parte dei colleghi e curano l’inventario e l’integrazione delle dotazioni. -Tutti i plessi hanno lezioni su base oraria di 60 minuti; l’orario dei plessi di primaria si articola su 5 giorni (27 e 30 ore), quello della secondaria su 6 (30 ore).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il materiale informatico, acquisito attraverso acquisiti susseguitisi negli anni e per donazione, è piuttosto eterogeneo e talvolta obsoleto. -I costi di manutenzione sono ingenti e spesso non è possibile reintegrare gli strumenti che si deteriorano. -Il plesso di scuola dell’infanzia non ha spazi alternativi alle aule di sezione e ciò costituisce un limite per molte attività. -Solo un plesso è dotato di palestra propria, gli altri usufruiscono degli impianti sportivi comunali, talvolta adeguandosi a necessità organizzative esterne alla scuola.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola, attraverso attività di formazione comuni a scuola primaria e secondaria, ha iniziato a riflettere e sperimentare la didattica per competenze. -La scuola, nei limiti delle risorse umane e strumentali disponibili, favorisce l’utilizzo delle tecnologie informatiche. -La scuola si è dotata di alcuni software innovativi come supporto per la didattica. -I progetti di Istituto legati all’inclusione motivano i docenti a ricercare metodologie sempre più attente alla promozione del successo formativo di tutti e di ciascuno.
Subarea: Dimensione relazionale
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non tutti i docenti hanno maturato competenze informatiche almeno di base. -Non sempre le potenzialità della tecnologia sono utilizzate adeguatamente: talvolta la LIM funge esclusivamente da proiettore in lezioni classicamente frontali. Manca una formazione condivisa su aspetti metodologicodidattici. -Le differenze contrattuali sono un limite per la condivisione di percorsi di progettazione tra docenti di ordini diversi.
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC82900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82900C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 70,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 16,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BGIC82900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82900C % 100 n.d. n.d. 60 55,5 n.d. 59,5 56,6 n.d. 61,1 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC82900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82900C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive 43 40,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 29 28,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC82900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82900C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 45,3 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,3 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie 33 37,5 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC82900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82900C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 27 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:BGIC82900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82900C % 100 n.d. n.d. 55,3 50,5 51,8 n.d. 41,6 41,3 44 n.d. 39,2 36,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC82900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82900C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 41,8 41 41,9 Azioni costruttive 43 32,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 14 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC82900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82900C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,1 47,5 48 Azioni costruttive 33 30,7 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 17 31,3 32,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:BGIC82900C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82900C %
Riferimento Nazionale %
1,19
0,5
0,5
0,7
0,00
0,7
0,8
1
0,00
0,9
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di un Regolamento per gli alunni della Scuola Primaria e un Regolamento per gli alunni della Scuola Secondaria. La condivisione da parte dei docenti di modalità di sorveglianza, la collaborazione del personale ATA e la collaborazione delle famiglie hanno sino ad ora consentito di monitorare e contenere la maggior parte delle situazioni problematiche. L’utilizzo del Patto di corresponsabilità ha dato in genere esiti positivi. Laddove si sono presentate situazioni particolari si è intervenuti con informazione e formazione specifica grazie alla collaborazione delle forze dell’ordine e altre agenzie educative. Nelle classi, agli interventi di carattere sanzionatorio previsti dal regolamento, sono state affiancate opportunità di confronto e discussione. Fondamentale è la condivisione, da parte dei docenti, di strategie di intervento comuni e coerenti nel tempo. La partecipazione ad iniziative provinciali di promozione della Legalità (Marcia e Meeting della Legalità) e la tutela dei diritti (in collaborazione con Unicef) ha aperto altri orizzonti di discussione in alcune classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur in assenza di gravi episodi di indisciplina e in assenza di atti di bullismo, numerosi sono stati i tentativi di derogare al Regolamento. L’aspetto più evidente concerne il rispetto degli orari di inizio delle lezioni e il senso di responsabilità nell’esecuzione dei compiti e nella cura del materiale. Per i ragazzi della scuola secondaria sono stati necessari interventi restrittivi per limitare l’utilizzo dei telefoni cellulari (per altro già regolamentato) e la pubblicazione delle informazioni sui social network.Non sempre si affrontano tematiche che esulano dall’ambito strettamente disciplinare contribuendo a sviluppare negli alunni competenze sociali e di cittadinanza. Alcune famiglie sminuiscono gli interventi della scuola previsti dal regolamento, arrivando a banalizzare persino la sospensione. Dopo la sospensione (due sole nell’a.s. 2014/15) l’atteggiamento degli alunni nei confronti delle proprie responsabilità non è cambiato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli spazi disponibili nei diversi plessi sono sufficientemente adeguati e versatili. Sono previste attività di laboratorio in alcune discipline. L’attivazione dei docenti rispetto a modalità didattiche innovative è a macchia di leopardo, variabile anche all’interno dei singoli plessi, ma comunque in fase di progressivo miglioramento. L’attivazione di percorsi legati alle tematiche della legalità, all’uso consapevole del web e dei social network, il confronto con problematiche giovanili di attualità, anche attraverso il supporto di altre istituzioni, hanno promosso competenze trasversali e permesso di pervenire alla soluzione di alcune situazioni difficili, quali il contenimento della dispersione scolastica. Le dinamiche relazionali tra gli studenti e con gli adulti di riferimento sono abbastanza positive: raro è il ricorso a sanzioni disciplinari. In assenza di un regolamento di Istituto organico ed aggiornato, i regolamenti dei diversi ordini di scuola sono indispensabili e condivisi strumenti di autoregolazione. Gli orari differenziati nei due plessi di scuola primaria offrono alle famiglie opportunità di scelta sul territorio e rispettano ritmi di lavoro accettabili lasciando liberi gli studenti uno o due pomeriggi a settimana. La scelta di mantenere la settimana lunga (solo lezioni antimeridiane) alla scuola secondaria è stata ampiamente discussa e condivisa con l’utenza attraverso sondaggi e questionari.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: BGIC82900C
2
4,1
13,5
55,1
57,2
61,2
42,9
38,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola opera su più fronti a favore della più ampia inclusività: -a livello di GLH e di GLI; -attraverso l’attività di raccordo tra le F.S. disabilità, BES e alunni stranieri; -attraverso tavoli di lavoro con l’assistente sociale e le associazioni di volontariato del territorio; -attraverso la condivisione e discussione in sede di C.D.; -attraverso la rendicontazione delle FS almeno a metà e fine anno scolastico; -attraverso la progettazione e realizzazione della “Settimana dell’Inclusione” che coinvolge tutte le classi di tutti i plessi, i docenti e la popolazione attraverso serate a tema e mostre. Il supporto costante delle FS permette ai docenti curricolari di attuare pratiche inclusive ed agevola la compilazione dei PEI e dei PDP (per BES ed alunni Stranieri) nonché il monitoraggio e l’aggiornamento costante degli stessi. Il Protocollo di accoglienza per alunni con CNI/NAI prevede: -Primo incontro con la famiglia a cura del D. S. e della Funzione Strumentale e, talvolta, del mediatore linguistico. -Raccolta di dati per l’iscrizione tramite moduli plurilingue. -Somministrazione prove di competenza utili per il posizionamento dell’alunno oltre che per la progettazione didattica -Individuazione da parte della commissione accoglienza, della classe in cui inserire l’alunno. -Intervento del mediatore culturale-linguistico sulla classe dell’alunno per favorirne l’accoglienza e l’inserimento -Attività per facilitare la conoscenza della nuova scuola
Subarea: Recupero e potenziamento
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-Nell’Istituto sono pochissimi i docenti di sostegno di ruolo. -Il turn over dei supplenti di sostegno non garantisce continuità e spesso non permette l’individuazione delle figure con la preparazione specifica per il caso assegnato. -Non tutti i docenti affrontano con professionalità la compilazione dei documenti di progettazione, supporto e verifica delle attività. -Le attività a tematica inclusiva in diversi casi finiscono con l’essere “limitate” al carattere episodico ed estemporaneo del progetto tenuto da esterni e non trovano continuità poi nel lavoro di classe. -Una tematica tanto importante, portatrice di tali valori, non può essere affidata solamente alla sensibilità e buona volontà di alcuni docenti, ma deve avere carattere di sistematicità ed essere parte integrante del curricolo di ogni classe. -A volte la scelta della classe di inserimento viene condizionata /subordinata anche alla situazione della classe stessa (numero complessivo di alunni, situazioni di particolare complessità …) e non solo ai criteri normativi e stabiliti nel protocollo. -Manca un curricolo di intercultura, che sia un percorso parallelo ai curricoli delle varie discipline o piuttosto una rivisitazione dei curricoli stessi in chiave interculturale. -Il coinvolgimento delle famiglie CNI è saltuario ed episodico, limitato solo alle situazioni di bisogno. -Alla scuola manca questa capacità di creare occasioni per il coinvolgimento e la maggiore inclusione di tutti i genitori.
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC82900C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
87,8
91,3
92,1
No
39,8
39,5
36
No Si Si No
6,1 10,2 6,1 3,1
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
33,7
17,7
14,5
Si
36,7
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC82900C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
82,7
84,9
87,8
No
25,5
30,1
28,2
Si Si Si No
11,2 54,1 12,2 9,2
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
Si
40,8
36
24,7
Si
35,7
29,2
20,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Formazione specifica dei docenti (Master DSA- Corsi regionali per DSA/BES – corsi provinciali per Intercultura/disabilità), tre docenti FS (DSA/BES, DISABILITA’, INTERCULTURA )che supportano docenti, alunni e famiglie, scuola delle mamme straniere, seminari e incontri con alunni e genitori sul disagio scolastico ed adolescenziale, attivazione del GLI e del GLH. Rilevazione precoce di alunni con rischio DSA (osservazione, griglie, test, consulti psicopedagogista), produzione PDP, PEI, cooperative learnig, didattica personalizzata, didattica esperienziale, valutazione diagnostica e formativa, gruppi di livello e/o eterogenei, doposcuola, progetti di orientamento personalizzati, metodologie didattiche digitali e personalizzate, utilizzo della LIM, lavoro con mappe mentali e concettuali, apprendimento per competenze tramite compito reale/autentico. Per la scuola dell’infanzia si stanno predisponendo nuove griglie di osservazione e di passaggio, documentazione condivisa per la conoscenza degli alunni e per favorire la continuità nella discontinuità. Per la scuola dell’infanzia paritaria sono in corso da due anni specifici incontri tra docenti e con la psicopedagogista. Somministrazione di test (lettura, scrittura, ortografia), recupero in piccoli gruppi e singolarmente, coinvolgimento della psicopedagogista, avvio all’auto riflessione personale, coinvolgimento dei docenti del team e/o del CdC, controllo e valutazione dei PDP, verifiche e valutazioni personalizzate.
pagina 50
Maggiori difficoltà si riscontrano negli alunni BES: in particolare con DSA e/o DSE. Resta da approfondire la modalità di valutazione: spesso gli alunni con difficoltà vengono ancora valutati in relazione alla produzione e non rispetto al percorso effettuato o al raggiungimento dell’obiettivo formativo personalizzato. La valutazione, in particolare sulle competenze, necessita di percorsi di formazione e di scelte condivise a livello di singolo ordine di scuola e di istituto. Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci solo se i docenti attuano metodologie condivise e se condividono la medesima “vision” della scuola, se concordano sulle modalità di verifica e di valutazione, se, evitando scansioni temporali rigide, adeguano le proposte didattiche e formative ai ritmi di apprendimento degli alunni.
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
pagina 51
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato L'assegnazione del valore 6 è motivata dalla connotazione fortemente inclusiva dell'I.C. di Brembate. L'apertura verso tutte le forme di diversità, da svariati anni, ha indotto a una riflessione generale ed alla conseguente attivazione di percorsi di accoglienza, recupero, integrazione e inclusione.Le attività promosse nel lavoro didattico d'aula, di plesso e di Istituto e le iniziative rivolte ai genitori e a tutti i cittadini, in sinergia con Associazione Genitori, amministrazione comunale e realtà di volontariato, hanno raggiunto lo scopo di incrementare la conoscenza delle problematiche, sensibilizzando e accrescendo la collaborazione. Tali attività diventano anche opportunità per progettare percorsi di cittadinanza attiva e conoscere da vicino le realtà territoriali associative e laboratoriali/lavorative più inclusive.I percorsi educativi vengono differenziati secondo i bisogni degli studenti, la stesura dei Piano Didattico Personalizzato è condivisa dai docenti, ma in alcuni casi le modalità di verifica degli esiti sono calibrate su uno standard di "normalità" che penalizza gli alunni con BES.
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
pagina 53
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BGIC82900C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
No
66,3
68
75,8
Si
99
98,2
95,7
Si
74,5
63,4
60,8
Si
81,6
76,1
75,7
Si
74,5
67,7
61,3
Si
19,4
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BGIC82900C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
No
62,2
67,6
74,3
Si
99
97,4
95,5
No
67,3
66,2
70,4
No
66,3
59,4
67,7
Si
64,3
54
48,6
Si
20,4
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il Collegio dei Docenti delibera i percorsi di continuità tra i diversi ordini di scuola. •Gli insegnanti si incontrano per scambiare informazioni. •I docenti, durante il passaggio di informazioni, si avvalgono di alcune griglie per sintetizzare competenze e peculiarità degli alunni. •Ad anno scolastico inoltrato viene effettuato un incontro di feedback rispetto alle informazioni date e recepite dai docenti dei diversi ordini. •I bambini vengono accompagnati dagli insegnanti in visita alla scuola primaria o secondaria e svolgono alcune attività con gli alunni già frequentanti. •Dall’anno scolastico 2014/15 si attua un micro progetto di inserimento da parte dei bambini del nido comunale che entreranno nella scuola dell’infanzia. •Gli insegnanti dei vari ordini di scuola partecipano a percorsi formativi comuni (competenze, sviluppo del linguaggio, …) •Lo scambio di informazioni avviene anche con la scuola paritaria presente sul territorio; oltre ai docenti sono presenti la psicologa della scuola paritaria e la psicopedagogista e la F.S. BES dell’I.C. •Si attuano percorsi formativi aperti agli insegnanti provenienti sia dalla scuola statale sia da quella paritaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Non sono definite in maniera condivisa le competenze che gli alunni debbono avere al momento dell’ingresso alla scuola primaria e alla scuola secondaria. •Non sempre il materiale documentario prodotto dalla scuola per gli alunni in uscita viene tenuto in debita considerazione dai docenti della scuola di ordine superiore. •Non sempre i colloqui informativi sono sostenuti dai docenti che poi formeranno le classi, con dispendio di energie e minore efficacia nel passaggio di informazioni.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:BGIC82900C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC82900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
99
95,9
82,6
No
70,4
77,8
57,7
Si
80,6
65,5
55,7
Si
98
99
98,2
No
32,7
48,3
31,7
Si
55,1
59,7
63,3
Si
90,8
88,1
74
Si
32,7
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?
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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola intraprende già dalla classe seconda della secondaria di primo grado il percorso di orientamento, che poi prosegue per il primo quadrimestre della classe terza. •La scuola organizza visite in alcuni Istituti superiori dei viciniori per aiutare i ragazzi nella scelta. •La scuola fornisce informazioni sugli open day dei diversi istituti ed accompagna con colloqui e col consiglio orientativo (dato alle famiglie a dicembre) la scelta dei ragazzi. •La scuola collabora con un centro di formazione professionale per attuare percorsi orientativi per ragazzi con BES ed età anagrafica superiore alla classe di appartenenza. •I consigli orientativi sono generalmente seguiti dalla maggior parte degli studenti e portano ad esiti positivi dopo il primo anno di scuola superiore. •La scuola ha fruito, con gli altri istituti dell’ambito territoriale, di finanziamenti ministeriali per costituire un tavolo sull’orientamento che ha consentito il confronto con gli altri istituti e permesso di ipotizzare, per il prossimo anno scolastico, percorsi specifici (lezioni e laboratori) per orientare gli alunni interessati a frequentare istituti tecnici o licei.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il livello medio basso degli esiti in uscita dalla scuola secondaria di primo grado di Brembate orienta la maggior parte degli studenti verso istituti professionali. •La vicinanza di alcuni istituti superiori condiziona la scelta, riducendo tempi e costi dei trasporti. •Trovandosi l’istituto in posizione periferica, pochi sono i docenti/referenti degli istituti superiori disposti ad effettuare promozione presso la scuola secondaria di Brembate. •Gli istituti superiori aderenti alla rete dell’ambito territoriale con i quali si attiveranno percorsi laboratoriali non sono tra quelli privilegiati dall’utenza brembatese a causa della difficoltà di raccordi con bus e altri mezzi. •Solo dall’anno scolastico in corso l’I.C. di Brembate acquisisce i dati relativi al successo formativo dopo il primo anno di frequenza della scuola superiore.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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l’I.C. di Brembate, ormai da anni persegue finalità orientative raggiungendo, negli esiti restituiti dalle scuole superiori, un eccellente risultato di coerenza tra il consiglio orientativo ed il successo al termine del primo anno di scuola secondaria di secondo grado. Le attività sono ricche e diversificate, le famiglie sono seguite, rese partecipi e aiutate tramite una capillare informazione. Tuttavia il recepimento degli esiti dopo il primo anno di superiori è molto recente e non ha consentito un confronto ed una riflessione condivisa. Altrettanto recente, in via di sperimentazione ed elaborazione, la pratica educativa e didattica finalizzata a far emergere le attitudini e consolidare le competenze di ciascun alunno. La potenzialità dell'I.C.di raccordare tre ordini di scuola non si è ancora espletata sotto forma di curricolo verticale per lo sviluppo delle competenze di tutti e di ciascuno.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso il POF l’istituto presenta il proprio progetto didattico, educativo e formativo, definendo così la sua identità culturale e progettuale.Viene esplicitamente indicato l’impegno che la scuola intende assumersi nei confronti dell’utenza e dei risultati che intende conseguire attraverso la consapevole interazione dei docenti, degli alunni, dei genitori e di tutto il personale che opera all’interno dell’istituzione scolastica. Gli alunni sono considerati nella loro dimensione di crescita, nella profonda complessità delle varie età dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado.Si tiene conto dei loro vissuti, delle specificità individuali, del loro contesto reale e si pone attenzione alle varie possibilità di recupero, sviluppo e maturazione personale attraverso la messa in atto delle migliori strategie. Agli alunni è richiesto di dare il meglio delle loro possibilità, nella consapevolezza che solo facendo si impara. L’attenzione agli obiettivi scolastici immediati non esula dal continuo riferimento agli obiettivi più ampi riguardanti la formazione della persona nella sua interezza e la costruzione di competenze sociali e di cittadinanza che accompagneranno gli studenti di oggi per tutta la vita.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Difficoltà organizzative e scelte di priorità vincolate dall’aspetto economico. -Famiglie non sempre partecipi della vita scolastica nei contesti formali, né ricettive rispetto alle proposte di collaborazione, confronto e formazione reciproca. -La qualità dell'insegnamento e l'efficacia degli interventi sono inficiati dal turn over di personale. Mancanza di continuità di servizio del personale che non motiva a perseguire obiettivi a medio e lungo termine.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La pianificazione avviene a livello di staff dirigenziale (incontri periodici), staff allargato, Collegio dei docenti e Consiglio di Istituto. Ampio ruolo hanno le associazioni territoriali e l’amministrazione, capaci di proporre iniziative di qualità e collaborazioni efficaci. -Sinergie in atto anche tra reti di scuole. -Le figure di sistema sono utilizzate per raccordare la dirigenza ai plessi e consentire un continuo confronto e la più ampia condivisione di scelte e indirizzi d’azione. -Le circolari e le comunicazioni del DS, con tempestiva pubblicazione sul sito, raggiungono i docenti, le famiglie e gli studenti, consentendo informazione e risposta alle richieste. -Questionari di percezione somministrati a docenti e alunni sono stati utilizzati per raccogliere elementi di valutazione in merito allo star bene a scuola, ad aspetti relazionali, alla progettualità.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene la scuola abbia alle spalle anni di intensa attività e molteplici esperienze all'avanguardia, in tempi recenti la frammentazione del percorso scolastico nei singoli ordini ha impedito una progettualità di ampio respiro, capace di promuovere coerentemente ed in continuità azioni educative e didattiche dai 3 ai 14 anni.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BGIC82900C
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,1 30,2 Tra 500 e 700 € 26,8 28,6 Tra 700 e 1000 € 25,8 26,7 Più di 1000 € 10,3 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BGIC82900C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82900C %
Riferimento Nazionale %
78,31
75,2
75,1
72,8
21,69
24,8
24,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BGIC82900C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82900C % 120,00
80,9
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BGIC82900C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82900C % 93,75
93,9
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BGIC82900C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82900C %
12,12
15,4
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BGIC82900C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82900C % 6,67
20,2
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGIC82900C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82900C Collegio dei docenti Si 82,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 16,3 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 46,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico Si 10,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BGIC82900C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82900C Si 66,3 68 No 73,5 67,1 No 3,1 2,3 No 27,6 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
12,2
10,8
10,6
Si
8,2
10,1
10
No
0
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGIC82900C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82900C Collegio dei docenti No 45,9 47 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,4 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 40,8 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGIC82900C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82900C Collegio dei docenti No 58,2 58,3 Consiglio di istituto No 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 29,6 30,6 Il Dirigente scolastico No 2 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,4 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,4 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:BGIC82900C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82900C Collegio dei docenti Si 94,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 2 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,1 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGIC82900C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82900C Collegio dei docenti Si 79,6 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 68,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,3 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGIC82900C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82900C Collegio dei docenti No 30,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 51 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 66,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 34,7 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGIC82900C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82900C Collegio dei docenti No 35,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 32,7 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 31,6 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,4 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,8 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:BGIC82900C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82900C Collegio dei docenti Si 75,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 1 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 59,2 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,6 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC82900C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82900C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
64,86
57
55,4
55,6
1,62
2,4
4,5
2,6
30,81
26,6
25,8
24,3
2,7
14,3
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC82900C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC82900C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
65,22
41,6
39
40,1
n.d.
10,6
8,4
8,8
17,39
32,2
34,9
29,6
17,39
18
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i docenti che hanno assunto compiti di responsabilità c’è una chiara suddivisione dei compiti, ma anche volontà di confronto e collaborazione. Nell’I.C. alcuni docenti che svolgono ruolo di figure di sistema sono riferimento stabile e godono della piena fiducia dei colleghi. I referenti dei vari plessi condividono decisioni e tempistiche di attuazione; le funzioni strumentali vengono scelte dal collegio dei docenti e lavorano spesso in sinergia incrociando le finalità delle quattro aree di competenza. Tuttavia ciascuno progetta in autonomia e con competenza i propri interventi, verifica (a metà anno scolastico ed alla fine), rendiconta al D.S. ed al C.D., riprogetta. La competenza maturata da alcuni docenti viene spesa a favore dei colleghi attraverso consulenza, supporto didattico e formazione. Personale ATA: sia gli assistenti amministrativi, sia i collaboratori scolastici hanno compiti ben definiti. In genere ciascuno si muove nel proprio settore di competenza con autonomia, ma è anche in grado di sostituire i colleghi assenti in mansioni ordinarie. Le assenze del personale sono contenute e la scuola può contare sulla disponibilità e flessibilità di molti per gestire le emergenze.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro svolto dalle figure di sistema non sempre viene riconosciuto dai colleghi che, meno addentro le problematiche specifiche, tendono a ritenere ridondanti e superflue alcune indicazioni e rendicontazioni. La specificità e la continuità nel tempo di alcuni incarichi non consentono il ricambio delle figure, a volte stanche e sempre meno riconosciute economicamente. Di contro, la presenza di figure sempre aggiornate e “disponibili” per i colleghi, comporta, per alcuni, la delega di responsabilità alle figure preposte. La costituzioni di Commissioni ad hoc ha anche l'obiettivo di coinvolgere più docenti aumentandone conoscenze e competenze. Il team del personale amministrativo, non stabile nel tempo e frazionato su più part-time, non sempre riesce a lavorare nel rispetto della tempistica prevista. Il gruppo collaboratori scolastici, seppur efficiente e disponibile, è caratterizzato da un’età vicina al pensionamento e da alcune criticità di salute.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BGIC82900C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC82900C 25
17,11
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
pagina 70
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BGIC82900C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC82900C 212,68
5674,13
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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pagina 71
3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BGIC82900C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC82900C 8,51
96,09
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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pagina 72
3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BGIC82900C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82900C % 73,80
14,09
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BGIC82900C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC82900C progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
12,2
11,5
15,5
0
9,2
8,2
13,3
0
2
4,8
9,4
0
57,1
55,2
48,5
1
40,8
35,3
28,4
0
10,2
13,6
11,6
0
36,7
39,1
36,6
1
37,8
28,9
27,3
0
26,5
29
20,6
0
9,2
17,2
14,9
1 0
20,4 14,3
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BGIC82900C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC82900C 1,00
3,8
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BGIC82900C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82900C % 72,48
31,4
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
pagina 76
3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2 Progetto 3
Istituto:BGIC82900C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGIC82900C Lo sportello d'ascolto ha consentito aiglia lunni di far emergere problematiche relazionali che spesso hanno ricadute negative sull'apprendimento. Per i docenti e' stato un supporto nell'affrontare situazini estremamente delicate e problematiche. Avendo l'istituto il 20% di alunni stranieri, il progetto intercultura si configura ce occasione di scambio, conoscenza e inclusione. Il progetto 'Docente madrelingua' consente ai ragazzi progressi nella lingua inglese e li avvia ad una presa di contatto diretta con la cultura inglese.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,1 5,9 Basso coinvolgimento 8,2 11,6 Alto coinvolgimento 88,8 82,5
Situazione della scuola: BGIC82900C
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La coerenza tra POF e Programma Annuale evidenzia scelte di destinazione delle risorse finalizzate a promuovere l’accoglienza, il successo formativo di tutti gli alunni, l’integrazione, il contenimento della dispersione e delle problematiche di ordine sociale, la valorizzazione delle eccellenze, la prevenzione attraverso la promozione di salute e sport, la formazione di tutto il personale. L’utilizzo di risorse aggiuntive derivanti da sponsorizzazioni sotto diverse forme (contributi economici, finanziamento di progetti, fornitura di materiali e sussidi), adesione a bandi di rete ed erogazione di servizi col patrocinio e/o la collaborazione degli EE.LL. permettono di integrare le disponibilità economiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Sensibile riduzione dei finanziamenti di provenienza comunale e statale. -Scelta obbligata di priorità strategiche di intervento con conseguente scarso soddisfacimento dei numerosi bisogni reali. -Valutazione dei bisogni non sempre in grado di prescindere da una progettualità consolidata, ma non del tutto aderente alla situazione attuale. -Scarsa apertura al confronto con figure esperte - anche interne all’Istituto- in grado di individuare bisogni emergenti e di proporre nuove modalità per affrontarli. -Scarsa disponibilità economica da parte delle famiglie che inibisce la richiesta di contributi per attività aggiuntive.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha chiare la propria mission e le priorità; la condivisione delle stese nell'ambito della comunità scolastica è molto elevata. Più difficile risulta la condivisione di alcune scelte con parte dell'utenza. L'intenso lavoro di aggiornamento continuo di modalità e strategie di intervento, di costruzione documentaria e applicazione condivisa di quanto prodotto, non sempre è stato accompagnato nel tempo da una rendicontazione finalizzata a monitorare, valutare e riprogettare gli interventi. La destinazione ddelle risorse è pienamente finalizzata, pur con limiti intrinseci, al raggiungimento degli obirttivi strategici.
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BGIC82900C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC82900C 2
2,7
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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pagina 80
3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BGIC82900C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC82900C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
20,4 4,1
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
24,5
16,6
15,3
0
5,1
6,1
5,6
0
20,4
18,2
21,1
2
63,3
54,4
46
0
13,3
16,7
16,5
0
2
2,2
2,2
0 0
2 16,3
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BGIC82900C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82900C % 20,00
15,6
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BGIC82900C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC82900C 17,55
32
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BGIC82900C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC82900C 0,29
0,4
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato due tipologie di corsi: a) corsi per formare il personale sulla sicurezza sul luogo di lavoro e sulle nozioni di primo soccorso; b) corsi tenuti da personale interno relativi a competenze digitali e per sensibilizzare nei confronti degli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento e Bisogni Educativi Speciali. Tali iniziative hanno portato all’utilizzo generalizzato di alcuni strumenti informatici (pc, LIM, registro elettronico) e pedagogico-didattici (test per rilevare i bisogni, PDP, …). L’acquisizione da parte di molti delle stesse competenze ha favorito la condivisione della progettualità annuale e pluriennale d’Istituto (ad esempio l’attenzione verso tutte le forme di inclusione). L’appartenenza a reti territoriali consente di partecipare a corsi di alto livello contenendo i costi. Alcuni docenti, autonomamente, partecipano a corsi di approfondimento nel proprio ambito disciplinare o didattico e metodologico. Il personale ATA risulta preparato negli ambiti del primo soccorso e della sicurezza. La collaborazione con le istituzioni presenti sul territorio permette di ampliare e variare la gamma delle proposte formative.La scuola incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro; le tematiche sono quelle prevalenti a livello nazionale. I gruppi producono:documenti programmatici di riorganizzazione didattica, modelli di unità di apprendimento disciplinari e interdisciplinari, criteri di valutazione. Il sito web è luogo di condivisione e confronto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -L’esiguità dei fondi destinati alla formazione comporta la definizione di priorità non sempre a vantaggio di tutte le componenti scolastiche. -A volte le proposte di formazione che provengono dalle reti scolastiche sono realizzate in Istituti difficilmente raggiungibili dalla sede di Brembate. -Il ricambio annuale dei docenti e degli assistenti amministrativi sottrae personale formato alle risorse d’Istituto. -Innovazione tecnologica, aggiornamento della dotazione informatica e formazione del personale non proseguono di pari passo. -L’uso poco frequente della piattaforma on-line segnala che la condivisione di strumenti e materiali tra i docenti può essere ancora migliorata.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola raccoglie e valorizza le competenze del personale nell’assegnazione degli incarichi per le figure di sistema. In particolare le Funzioni Strumentali individuate dal Collegio Docenti (Informatica, Disabilità, Bes, Alunni Stranieri) vengono assegnate sulla scorta di evidenti competenze maturate in ambito formativo e nell’esperienza sul campo. Le stesse figure talvolta divengono formatori dei propri colleghi o per l’utenza. Le competenze di alcuni docenti consentono l’ampliamento dell’Offerta Formativa attraverso progetti a favore degli alunni (musica, teatro, lingua Inglese, minivolley, ricognizione storico-artistica del territorio,…). Le competenze di ciascuno definiscono anche i ruoli del personale amministrativo nel lavoro di segreteria e quello dei collaboratori scolastici.
•Scarso riconoscimento economico a fronte di attività qualificanti condotte con professionalità e dedizione. •La scuola non dispone delle risorse economiche per favorire ed ampliare l’accrescimento delle competenze: spesso l’arricchimento formativo è scelta del singolo docente che si addossa anche le spese di iscrizione ai corsi.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BGIC82900C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC82900C per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
48
45,1
53,5
Si
50
57,1
61,1
Si
52
47,6
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
62,2 81,6 72,4 90,8 22,4 30,6 89,8 96,9
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BGIC82900C
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,2 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
pagina 86
3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BGIC82900C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC82900C % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,4
4,5
6,9
12
6,5
9,7
9,9
24
6,9
5,6
6,6
14 7 21 7 0 0 12 24
6,8 4,8 6,7 7,8 3,8 5,1 11,7 15,2
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati avviati diversi gruppi di formazione e di ricercaazione per ora soltanto per aggiornamento. I docenti aggiornati si sono resi disponibili a proporre una formazione interna ai colleghi che si effettuerà nel prossimo anno scolastico. I docenti formati già da anni relazionano ai colleghi e scambiano sia prospettive sia progettualità (Index, monitoraggio gradimento alunni e genitori, autovalutazione e retro valutazione dell’azione didattica). Le tematiche prese in carico sono: DSA/BES, Disagio, Intercultura, Valutazione alunni e valutazione interna/esterna, ADHD, registro elettronico, scuola inclusiva.Condivisione nei Team e nei CdC, in collegio docenti, in gruppi di programmazione, nella partecipazione di gruppo a seminari e/o convegni, gruppi di docenti per classi parallele e spontanei.In questi anni i gruppi di lavoro hanno prodotto i seguenti documenti: rubriche di valutazione, PDP, PEI, Curricolo verticale disciplinare e di competenze di cittadinanza, griglie di passaggio di informazioni tra scuole e di osservazione, vademecum per DSA/BES/INTERCULTURA, indicatori disciplinari e di comportamento, programmazioni condivise per classi parallele, POF, PAI, RAV, regolamento disciplinare, regolamento alunni.La scuola è dotata di Biblioteca didattica e magistrale aggiornata a cui possono accedere sia docenti sia genitori richiedendo la consultazione e il prestito al docente responsabile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre all'interno dei team e dei Cdc si condividsono prassi comuni e scelte educative e metodologiche.Sia per motivi organizzativi, sia per motivi contrattuali, è difficile la collaborazione tra i diversi ordini di scuola. Non sempre, per risolvere problematiche di ordine educatico, metodologico e didattico, si consulatano le figure esperte disponibili nell'istituto (F.S., referente orientamento, psicopedagogista,...)
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'I.C. di Brembate ha attivato diverse iniziative di aggiornamento in sede ed aderito a proposte di rete per agevolare la partecipazione dei propri docenti. Molti docenti partecipano individualmente ad iniziative formative territoriali.La valorizzazione delle competenze di ciascuno si attua attraverso la formazione dei colleghi, restituendo quanto appreso nei corsi, l' assegnazione di ruoli di responsabilita' e la condivisione delle scelte strategiche dei singoli plessi e dell'intero istituto. Analogo discorso vale per il personale ATA, stabile nell'istituto e disponibile a proficue collaborazioni.Commissioni e gruppi di lavoro hanno prodotto nel tempo (e aggiornato periodicamente) materiali e documenti a disposizione di tutti per supportare l' ambito didatticometodologico, la formazione, la documentazione e la rendicontazione. Lo scambio tra docenti avviene nelle ore a cio'destinate all'interno dei singoli plessi (team e CdC, collegio d'ordine della scuola dell'infanzia), ma anche in sede di Collegio Docenti,di occasioni formative comuni, commissioni e gruppi di lavoro misti.
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
pagina 88
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BGIC82900C
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,4 Media partecipazione (3-4 42,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 29,6
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
pagina 89
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BGIC82900C
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,4 20,1 Bassa apertura 19,6 10,8 Media apertura 14,1 13,8 Alta apertura 48,9 55,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
SNV - Scuola: BGIC82900C prodotto il :30/09/2015 08:44:25
pagina 90
3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BGIC82900C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC82900C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1
65,3 44,9
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
12,2
22,9
18,7
0 0 2
1 2 63,3
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BGIC82900C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC82900C per motivo) per motivo) 0
46,9
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
39,8
43,7
24
3
85,7
84,2
74,2
0
7,1
6
10,1
0
19,4
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BGIC82900C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC82900C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
16,3 32,7
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
67,3
59
44,3
0
17,3
17,1
16,7
0
5,1
5,9
9,7
0
22,4
22,5
12
1
45,9
46,6
30,5
0
44,9
35,8
20,2
0 1
29,6 5,1
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BGIC82900C
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,1 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,3 21 Alta varietà (piu' di 8) 1 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BGIC82900C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82900C Si 50 40,8 No 60,2 70,1 No 1 4,2 Si 9,2 14 No 19,4 23,3 Si 35,7 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
58,2
58,6
57,6
Si No No
65,3 36,7 21,4
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BGIC82900C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BGIC82900C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,4 68,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è inserita in più reti. L’inserimento nel CTI di zona favorisce il confronto su temi quali la disabilità, i DSA, i BES, l’intercultura, l’orientamento (attività per contrastare la dispersione). Altre reti favoriscono percorsi formativi per i docenti e la promuovono sinergie per concretizzare proposte educative e didattiche spendibili nelle classi (legalità, monitoraggio dei fiumi). La stipula di accordi temporanei con altri Istituti permette la promozione di azioni formative garantendo condizioni economiche vantaggiose (corsi: primo soccorso, sicurezza, competenze). La scuola contribuisce, attraverso la partecipazione alla commissione diritto allo studio, alla definizione degli investimenti per il P.D.S. erogati dal comune. In uno spirito di collaborazione che parte dal presupposto di rivolgersi ad un’unica utenza, scuola e amministrazione hanno promosso iniziative di carattere culturale, manifestazioni nel solco della tradizione locale, iniziative di riqualificazione degli spazi pubblici. Nel corso dell’ultimo anno la scuola ha attivato, per un gruppo di alunni, una convezione con un Centro di formazione professionale dei viciniori, che ha permesso loro la sperimentazione di attività laboratoriali e orientato le scelte future. La collaborazione con soggetti esterni oltre ad offrire i vantaggi sopracitati, fa dialogare la scuola col territorio e con le altre istituzioni ed implica un continuo ripensamento impedendo scelte autoreferenziali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’esclusione da un panorama più ampio di reti ha penalizzato la scuola, impedendo la fruizione di quote da investire in azioni formative per docenti ed alunni. La posizione geografica dell’I.C., abbastanza periferica e non ben raccordata ai grossi centri ed al capoluogo, impedisce la piena attuazione di alcuni progetti previsti in rete per difficoltà nella gestione economica dei trasporti. Per lo stesso motivo, la scuola difficilmente può proporsi come scuola polo per iniziative formative rivolte ai docenti.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BGIC82900C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC82900C % 14,37
22
20
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BGIC82900C
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7,5 3,7 Medio - basso livello di 34,4 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BGIC82900C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC82900C n.d.
6,7
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 84,7 79,6 Alto coinvolgimento 6,1 7,5
Situazione della scuola: BGIC82900C
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori partecipano alla definizione dell’offerta formativa attraverso numerosi canali: la voce dei rappresentanti di classe e del Consiglio di Istituto, quella delle associazioni culturali o sportive di cui fanno parte, quella dei membri del GLH. La scuola coinvolge i genitori in tutte le scelte di carattere organizzativo e normativo, sia formalmente attraverso le delibere del Consiglio di Istituto, sia informalmente attraverso sondaggi circoscritti. La scuola ha realizzato momenti formativi rivolti alle famiglie sulle tematiche dell’inclusione. Nel corso dell’anno scolastico le famiglie vengono coinvolte in momenti formali di restituzione dei risultati scolastici, ma anche in momenti di socializzazione di quanto messo in atto nelle classi e nei laboratori. Le famiglie possono dialogare con la scuola anche attraverso figure di raccordo e facilitazione comunicativa, quali la psicopedagogista interna all’istituto e i mediatori culturali e linguistici. Le iniziative scolastiche ed extrascolastiche, le informazioni ed i corsi rivolti ai genitori vengono pubblicati sul sito dell’I.C.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è un po’ in ritardo nell’adozione del registro elettronico: le comunicazioni avvengono ancora tramite supporto cartaceo. Permane alto il numero di genitori che non ritirano i documenti di valutazione, se non dopo ripetuti solleciti, che non si presentano ai colloqui e che non firmano regolarmente le comunicazioni scuola-famiglia. Non tutti i genitori partecipano alle assemblee di classe. Il numero di genitori che hanno votato per il rinnovo del consiglio di istituto è decisamente più basso rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali ed attesta la scarsa attenzione al ruolo degli organi collegiali. Sebbene vi sia stato un incremento del numero di presenze alle conferenze rivolte ai genitori, la partecipazione è ancora molto limitata rispetto al numero complessivo degli iscritti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola collabora in rete con altri istituti ed enti al fine di potenziare l’Offerta Formativa. La collaborazione si è sino ad ora dimostrata proficua ed ha motivato l’adesione ad altri accordi di rete. Tale partecipazione ha consentito la realizzazione di svariate iniziative e promosso il confronto con altre realtà. La scuola coglie le opportunità di arricchimento dell'O.F. offerte dall'amministrazione comunale e dalle varie associazioni di volontariato e sportive presenti sul territorio. La scuola stimola la partecipazione delle famiglie agli OO.CC. ed alle proposte, ma non sempre esse colgono le opportunità formative e di condivisione dei percorsi intrapresi ed attuati. La scuola accoglie, aderendo a progetti e proposte di carattere sportivo e culturale, le proposte dei genitori per ampliare l’O.F. La comunicazione con le famiglie avviene ancora attraverso canali tradizionali e non sempre risulta efficace ed immediata.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) ABBASSARE LA PERCENTUALE DI STUDENTI CHE HANNO LA VOTAZIONE MEDIA DI SEI/DECIMI LIMITARE LE BOCCIATURE A OPPORTUNITA' DI RECUPERO E CRESCITA PERSONALE.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) AUMENTARE, NEL TRIENNIO, IL NUMERO DI ALUNNI CON VOTAZIONE MEDIA DI 6/10. CONTENERE LA PERCENTUALE DI ALUNNI ISCRITTI CON ALMENO UN ANNO IN PIU' RISPETTO ALLE CLASSE(ATTUALMENTE OLTRE IL 9%).
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
MIGLIORARE I RISULTATI MIGLIORARE GLI ESITI IN MATEMATICA DELLE PROVE INVALSI RELATIVE A SECONDA E QUINTA DELLA SCUOLA PRIMARIA E ALLA PROVA NAZIONALE
Competenze chiave e di cittadinanza
RAFFORZARE IL SENSO DEL RISPETTO E DELLA LEGALITA'
FAVORIRE:INCLUSIONE,P REVENZIONE (SALUTE E SICUREZZA),EDUCAZIONE ALL'USO CONSAPEVOLE DEL WEB E DEI SOCIAL NETWORK; CONTENERE EPISODI DI DEVIANZA.
Risultati a distanza
FORNIRE INFORMAZIONI COMPLETE RISPETTO AD UNA PLURALITA' DI SCELTA DEI PERCORSI DI STUDIO.
ORIENTARE GLI ALUNNI VERSO UNA SCELTA CONSAPEVOLE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) LE PRIORITA' INDIVIDUATE DETERMINANO UNA VOLONTA' DI MIGLIORARE LA SITUAZIONE DELL'I.C. DI BREMBATE IN RELAZIONE A: - DEMOTIVAZIONE E CONSEGUENTE DISPERSIONE SCOLASTICA, - RAGGIUNGIMENTO DI ESITI PROSSIMI A QUELLI REGIONALI NELLE PROVE STANDARDIZZATE DI MATEMATICA, - PROSEGUIMENTO DEGLI STUDI IN AMBITO TECNICO E DEI LICEI PER UN NUMERO PIU' ALTO DI ALUNNI, - IMPLEMENTAZIONE DELLE GIA' BUONE COMPETENZE RELAZIONALI, SOCIALI, DI CITTADINANZA, DI PROMOZIONE DELLA SALUTE E DEL BENESSERE DALLA SCUOLA DELL'INFANZIA ALLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO.
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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) PROGETTAZIONE CONDIVISA IN ORIZZONTALE ED IN VERTICALE TRA I DIVERSI ORDINI DI SCUOLA PREVEDENDO INCONTRI PERIODICI CALENDARIZZATI DA SETTEMBRE. IMPLEMENTAZIONE DELLA DIDATTICA PER COMPETENZE NEI TRE ORDINI DI SCUOLA, FAVORENDO LA DIFFUSIONE DELLE PRASSI ACQUISITE DURANTE LA FORMAZIONE. CONDIVISIONE DI CRITERI DI PROGETTAZIONE, METODI E MODALITA' VALUTATIVE DA PARTE DEI DOCENTI DEI TRE ORDINI DI SCUOLA.
Ambiente di apprendimento
PARTECIPARE AI PROGETTI DI RETE RELATIVI A: TUTELA AMBIENTALE,LEGALITA', NUOVE TECNOLOGIE, ANCHE APPLICATE ALLA DIDATTICA PER COMPETENZE.
Inclusione e differenziazione
AUMENTARE LE COMPETENZE DEI DOCENTI NEL RILEVARE ED ACCOGLIERE I BISOGNI EMERGENTI DEGLI ALUNNI. GARANTIRE FIGURE DI RIFERIMENTO AGLI ALUNNI CON DISABILITA'. COINVOLGERE MAGGIORMENTE LE FAMIGLIE NELLA VITA SCOLASTICA ATTRAVERSO INIZIATIVE CULTURALI ED INTERCULTURALI.
Continuita' e orientamento
PARTECIPAZIONE AI PERCORSI PROPOSTI DALLE ISTITUZIONI E DALLE AGENZIE TERRITORIALI PER FAVORIRE PERCORSI DI ORIENTAMENTO.
Orientamento strategico e organizzazione IMPLEMENTARE LA PRASSI DELLA della scuola RENDICONTAZIONE E DELL'AUTOVALUTAZIONE A LIVELLO DEI SINGOLI PLESSI E DI ISTITUTO.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE DEI DOCENTI PER UN MAGGIORE UTILIZZO DELLE TIC E PER UNA SCUOLA SEMPRE PIU' INCLUSIVA
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VALORIZZAZIONE E FORMAZIONE DEL PERSONALE ATA PER MIGLIORARE IL FUNZIONAMENTO, LA CURA, LA SICUREZZA DEI PLESSI E DELL'UTENZA. FORMAZIONE DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO PER MIGLIORARE L'OPERATIVITA' DELLA SEGRETERIA E ATTUARE LA DEMATERIALIZZAZIONE E LA DIGITALIZZAZIONE. Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
INCREMENTARE LA PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE SIA NEI MOMENTI FORMALI(COLLOQUI, ASSEMBLEE, OO.CC.) SIA IN QUELLI INFORMALI(FESTE, CONFERENZE,...). RICERCARE SINERGIE CON EE.LL. ED ASSOCIAZIONI TERRITORIALI PER AMPLIARE L'OFFERTA FORMATIVA IN AMBITO CULTURALE, SPORTIVO, SOCIALE, DI PREVENZIONE.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) GLI OBIETTIVI DI PROCESSO POSSONO CONTRIBUIRE AL RAGGIUNGIMENTO DELLE PRIORITA' IN QUANTO COSTITUISCONO PICCOLI E GRADUALI CAMBIAMENTI REALIZZABILI NEL BREVE E MEDIO PERIODO. LE SINERGIE GIA' IN ATTO E LA PROGETTUALITA' DINAMICA DELL'ANNO SCOLASTICO IN CORSO E DEI PRECEDENTI, HANNO POSTO LE BASI DI QUESTI PROCESSI. SONO STATE FAVORITE ALCUNE COLLABORAZIONI A LIVELLO TERRITORIALE, LA PARTECIPAZIONE A RETI DI SCUOLE, SONO STATI PROGETTATI PERCORSI FORMATIVI DA REALIZZARE NEL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO, SONO STATE FATTE SCELTE ORGANIZZATIVE IN FUNZIONE DI CAMBIAMENTI FINALIZZATI AD UN PIU' RAZIONALE E CONDIVISO UTILIZZO DELLE RISORSE UMANE ED ECONOMICHE DELL'ISTITUTO. LA SCUOLA, GIA' CONNOTATA DA SIGNIFICATIVE PRATICHE INCLUSIVE, PUO'IMPLEMENTARE LE BUONE PRASSI ESTENDENDO UNA DIDATTICA INCLUSIVA E, IN UN'OTTICA DI PREVENZIONE E VERTICALITA', FAVORENDO LO SCAMBIO E IL CONFRONTO TRA DOCENTI DI ORDINI DIVERSI.