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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MNIC83500V I. C. GONZAGA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
MNIC83500V MNEE835011 VA VB VC VD VE
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MNIC83500V 0.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MNIC83500V 1.2 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MNIC83500V 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dato il contesto multietnico e multiculturale che arricchisce l'I.C. di Gonzaga,l'intercultura è un filone da potenziare costantemente. Già il Piano dell'Offerta Formativa tiene conto di tale peculiarità dell'Istituto, in cui la percentuale di alunni stranieri è prossima al 15%. L'area è oggetto di forte processo immigratorio, non solo in termini di arrivi extra-nazionali o extra-europei, ma anche in termini riferiti alla provenienza da altre regioni italiane. La coesistenza di una pluralità di culture di provenienza arricchisce la composizione delle classi dell'Istituto Comprensivo. Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è di livello medio-basso, nel senso che buona parte di loro appartiene a famiglie di braccianti agricoli, operai, mentre solo una parte proviene da famiglie i cui mebri svolgono attività di tipo intellettuale. Vi sono un gruppo di studenti provenienti da aree economicamente disagiate del meridione d'Italia, accomunati da famiglie di provenienza con un evidente svantaggio culturale, sociale ed economico. Parte di esse sono seguite anchedai locali servizi sociali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La ricchezza dell'Istituto, espressa nei termini delle opportunità da cogliere, è una sfida costante alle capacità inclusive dello stesso. Si ha necessità, quindi, di una capacità progettuale continua, in termini di adattamento alla situazione degli alunni, che è sempre in evoluzione, ed è contraddistinta da arrivi continui nel corso dell'anno, specialmente da Paesi extraeuropei. Di qui lo sforzo continuo a realizzare un inclusione che sia il più efficace possibile e che sia direttamente funzionale all'innalzamento dellle competenze e del successo formativo di tutti gli studenti.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui è collocato l'Istituto Comprensivo di Gonzaga è caratterizzato dalla presenza di attività prevalentemente a carattere agricolo e zootecnico, ma non mancano anche attività di tipo artigianale e indistriale. Queste ultime, però, hanno subito in questi ultimi anni una flessione, in termini di fatturato e di occupazione, dovuta alla crisi economica che ormai da diversi anni attanaglia l'economia globale. Nel territorio sono comunque presenti diverse risorse utili per la scuola, come la biblioteca, l'oratorio, i campus estivi, la scuola comunale di musica, centri educativi post-scolastici gestiti da associazioni genitoriali o private. Il Comune dà un grosso aiuto, anche in termini economici, al finanziamento di attività progettuali a favore della scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario, specialmente in tempi di crisi economica e di tagli economici imposti dalla situazione contingente a quelli che sono i servizi, stabilire di volta in volta le priorità nell'assegnazione di risorse in termini di progettualità e di potenziamento dell'offerta formativa dell'Istituto. Si rende necessario attivare le abilità di risposta al cambiamento funzionali a far sì che, al variare delle condizioni economiche e sociali, la scuola non venga penalizzata.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MNIC83500V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
22.064,00
64.015,00
3.315.380,00
1.003.378,00
0,00
4.404.837,00
Gestiti dalla scuola
3.436,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.436,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
10.677,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
10.677,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
8.730,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
8.730,00
COMUNE
29.500,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
29.500,00
ALTRI PRIVATI
24.448,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
24.448,00
Istituto:MNIC83500V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,5
1,4
74,0
22,4
0,0
98,3
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
COMUNE
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
ALTRI PRIVATI
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MNIC83500V
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
2,8
12
23,4
44,4
54,9
55,3
52,8
33,1
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 83,3 69,0 Totale adeguamento 16,7 31,0
Situazione della scuola: MNIC83500V
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dal punto di vista strutturale, l'Istituto Comprensivo di Gonzaga annovera, tra gli altri, un plesso (quello della Scuola Primaria), che è tra i più moderni ed innovativi della intera Lombardia. Esso è stato inaugurato in parte nel 2013 e in parte lo sarà nel settembre del 2015. Si caratterizza per delle peculiarità in termini di sicurezza e di benessere degli alunni e del personale scolastico. In tutto l'Istituto consta attualmente di 4 plessi (cui se ne aggiungerà un quinto, destinato ad ospitare le classi prime e seconde della Primaria e prossimo a quello che è stato inaugurato nel 2013). Tutti i plessi sono raggiungibili a piedi dal centro del paese, mentre uno è ubicato nella frazione di Palidano, a circa 5 km di distanza. Esso ospita una scuola dell'Infanzia. Tutte le altre strutture sono abbastanza moderne, risalenti agli anni '80, ed anche robuste, non avendo subito danni dal terremoto del 2012. Il Comune assicura un efficiente servizio di scuola-bus tra le frazioni e il capoluogo. La manutenzione degli edifici è assicurata con efficacia ed efficienza dal Comune. La dotazione tecnologica, in termini di Lim, tablet e computer è nel complesso buona, in quanto le Lim, ad esempio, sono presenti in quasi tutte le aule. La disponibilità di risorse economiche, però, scarseggia e ciò impedisce di rinnovare il parco macchine delle aule informatiche, in particolare quella della scuola media.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La moderna struttura che ospita la Primaria necessita di un grande sforzo economico, da parte del Comune, per la conduzione e la manutenzione, essendo prossima ai 2000 metri quadrati. Di contro, l'esiguo numero di collaboratori scolastici, assegnati in base al numero complessivo degli alunni e non tenendo conto della superficie e della complessità degli edifici, fa sì che non si riesca a provvedere ad una ottimale tenuta degli stessi (specialmente la sede della Primaria)in termini di operazioni di pulizia delle vetrate, della superficie pavimentata e dei considerevoli spazi esterni. Con sole 6 unità di collaboratori scolastici assegnate, da distribuire su due turni, si fa fatica a presidiare efficacemente anche gli ingressi ed i corridoi, che si estendono, a forma di L, per 150 metri lineari circa, e per buona parte su due piani.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MNIC83500V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MNIC83500V 60 64,5 33 35,5 100,0 - Benchmark* MANTOVA 3.967 76,5 1.219 23,5 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MNIC83500V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MNIC83500V
35-44 %
N°
4
6,7
45-54 %
N°
21
35,0
55+ %
N°
17
28,3
Totale %
TOTALE
18
30,0
100,0
- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA ITALIA
172
4,3
912
23,0
1.361
34,3
1.522
38,4
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MNIC83500V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MNIC83500V 14,3 85,7 100,0
Istituto:MNIC83500V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MNIC83500V 23,1 76,9 100,0
Istituto:MNIC83500V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MNIC83500V 80,0 20,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MNIC83500V - Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA ITALIA
Istituto:MNIC83500V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 16,4 16 29,1 8 14,5 543 9.845 80.068
14,7 11,8 21,1
1.039 21.407 99.999
28,2 25,7 26,3
747 17.160 99.999
20,3 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 22
40,0
1.356 35.012 99.999
36,8 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MANTOVA LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
51
94,4
-
0,0
3
5,6
-
0,0
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MNIC83500V
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,1 46,1 5,6 0,9 2,8 0,4 55,6 52,6 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,9 51,7 16,7 13,4 11,1 6,1 33,3 28,8
Situazione della scuola: MNIC83500V
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. di Gonzaga annovera una percentuale di docenti di ruolo che va dal 30% della Scuola dell'Infanzia al 60% della primaria e al 50% circa della Secondaria di Primo grado. Molti docenti della Primaria sono laureati. L'età media sfiora i 50 anni ed alcuni docenti sono in servizio presso l'Istituto da 5 anni, mentre i più superano i 20 anni, sfiorando i 40 anni di servizio in alcuni casi. Le competenze possedute dal personale docente sono buone, grazie anche alla formazione -in particolare relativamente all'inclusione, agli alunni con B.e.s. ed all'utilizzo delle nuove tecnologie informatiche- che viene svolta, per lo più in rete con altri istituti,che investe tutto il personale docente nell'arco dell'intero anno scolastico. Una richezza ulteriore è costituita dalla Scuola media ad indirizzo musicale, che consta di 4 corsi completi lungo i 3 anni di scuola (con le iscrizioni in costante aumento),e si avvale di personale al 70% di ruolo e con significativa esperienza pregressa. Il personale A.t.a. è interamente di ruolo. La segreteria è efficientissima, anche se sotto organico, ma composta di unità prossime al pensionamento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'auspicio è che, con il piano straordianrio di assunzioni e con l'organico dell'autonomia, si riesca ad avere un numero significativamente maggiore di docenti di ruolo. Una criticità da rilevare è che, pur essendo Gonzaga facilmente raggiungibile, grazie anche alla stazione ferroviaria ed ai vicini caselli autostradali (due, ubicati entrambi a pochi chilometri di distanza dal centro), il personale neoimmesso, proveniente di solito dall'alto mantovano, tende a permanere pochi anni nell'Istituto Comprensivo, cercando, appena possibile, di trasferirsi o in prossimità del capoluogo provinciale, o nell'alto mantovano.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MNIC83500V
% classe 1 92
100,0
classe 2
% classe 2 96
100,0
classe 3
% classe 3 75
100,0
classe 4
% classe 4 76
100,0
classe 5
% classe 5 81
100,0
- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia
3.913
97,5
3.732
98,6
3.695
99,3
3.645
98,9
3.505
98,8
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MNIC83500V
% classe 1
classe 2
73
97,3
% classe 2 87
100,0
- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia
3.552
93,8
3.554
94,9
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MNIC83500V
7 33
8 28
9 20
10 7
Lode 3
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
36,3
30,8
22,0
7,7
3,3
0,0
- Benchmark* MANTOVA
1.157
1.002
749
512
161
55
31,8
27,6
20,6
14,1
4,4
1,5
LOMBARDI A
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MNIC83500V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MANTOVA
-
0,3
-
0,2
-
0,0
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MNIC83500V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
1,3
-
0,0
-
0,0
MANTOVA
-
0,1
-
0,2
-
0,4
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
pagina 19
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MNIC83500V
% classe 1
classe 2
1
1,1
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia
62
1,6
43
1,1
47
1,3
42
1,2
33
0,9
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MNIC83500V
% classe 1
classe 2
1
1,4
% classe 2
classe 3
1
1,2
% classe 3 3
3,3
- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia
40
1,1
40
1,1
27
0,7
966
1,0
1.054
1,1
728
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MNIC83500V
% classe 1
classe 2
4
4,5
% classe 2
classe 3
2
2,1
% classe 3
classe 4
2
2,7
% classe 4
classe 5
1
1,3
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia
125
3,2
98
2,7
91
2,5
81
2,2
60
1,7
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MNIC83500V
% classe 1
classe 2
3
4,2
% classe 2
classe 3
2
2,4
% classe 3 2
2,2
- Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA Italia
87
2,4
82
2,2
71
1,9
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale molto bassa di non ammissione alla classe successiva si spiega in quanto sia la scuola primaria che la scuola secondaria di primo grado promuovono il successo formativo degli studenti con pratiche inclusive e percorsi personalizzati che permettono a tutti di progredire nel loro cammino di crescita e istruzione secondo le loro potenzialità. Si sono attivati percorsi di prima e seconda alfabetizzazione per alunni di altra cultura ed è presente un servizio di supporto allo studio per alunni dsa. La formazione degli insegnanti è stata orientata alle pratiche inclusive. Anche il tempo scuola attivato favorisce il successo formativo attraverso attività di recupero e potenziamento e implementazione del curricolo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguita all'Esame di Stato si colloca nella fascia medio-bassa, e dal confronto con il dato nazionale emerge l'inferiorità numerica di votazioni alte e di eccellenze. Gli studenti non ammessi alla classe successiva nella scuola secondaria di primo grado sono, di norma, concentrati nelle prime classi, ma si tratta di situazioni non legate al profitto scolastico. Sia alla scuola primaria che secondaria di primo grado ci sono alcuni abbandoni e trasferimenti in uscita dovuti a rientri nei paesi d'origine di famiglie extracomunitarie o del sud, che di fronte alla crisi economica e alle critiche condizioni lavorative del territorio, notevolmente ridotte per la chiusura di molte aziende del comune e dei comuni limitrofi, preferiscono ricongiungersi con le loro famiglie o spostare le residenze in paesi economicamente più stabili.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 21
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro ma si tratta di casi giustificati e sporadici. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di leggero scostamento verso il basso (votazione medio-bassa) rispetto al dato provinciale, pi첫 evidente rispetto al dato nazionale.
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MNIC83500V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
61,3
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Lombardia
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
54,0
61,3 54,9
-7,9
45,3
-12,7
MNEE835011 II B
66,1
3,3
58,3
0,5
MNEE835011 II C
54,1
-8,6
55,4
-2,4
MNEE835011 II D
67,9
4,9
57,1
-1,1
MNEE835011 II E
65,3
2,7
55,9
-2,1
62,8
62,8
54,0
-4,4
MNEE835011
62,8
n/a
ITALIA
MNEE835011 II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Nord ovest
54,9 -2,9
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
64,4
n/a
62,9
63,3
62,8 64,1
2,0
66,0
2,0
MNEE835011 VB
61,7
-0,4
64,3
0,3
MNEE835011 VC
70,2
8,1
62,8
-1,2
MNEE835011 VD
61,0
-1,1
60,3
-3,8
MNEE835011 VE
57,0
-5,1
63,1
-0,9
59,8
65,0
63,3
-0,5
MNEE835011
64,3
n/a
n/a
MNEE835011 VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
64,1 1,1
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
61,3 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
60,9
n/a
57,3
58,3 58,3
0,0
MNMM83501X
59,8
MNMM83501X III A
n/a
n/a
n/a
n/a
70,2
0,0
62,6
0,0
MNMM83501X III B
56,4
0,0
56,2
0,0
MNMM83501X III C
54,9
0,0
55,8
0,0
MNMM83501X III D
58,6
0,0
59,1
0,0
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MNEE835011 II A
7
3
2
1
5
7
6
2
1
2
MNEE835011 II B
2
3
1
5
5
2
4
4
1
4
MNEE835011 II C
6
2
2
3
3
5
2
1
3
5
MNEE835011 II D
4
0
1
2
7
3
2
1
4
4
MNEE835011 II E
1
3
2
7
2
1
5
2
2
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MNIC83500V
25,3
13,9
10,1
22,8
27,8
23,4
24,7
13,0
14,3
24,7
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MNEE835011 VA
1
3
3
3
2
3
1
3
1
5
MNEE835011 VB
1
4
4
4
0
1
2
7
2
1
MNEE835011 VC
0
3
3
2
5
4
1
5
0
3
MNEE835011 VD
3
1
5
1
3
2
4
3
2
2
MNEE835011 VE
2
6
1
3
1
1
5
2
3
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MNIC83500V
10,9
26,6
25,0
20,3
17,2
16,9
20,0
30,8
12,3
20,0
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MNMM83501X III A
0
3
3
8
5
2
4
5
4
4
MNMM83501X III B
7
6
5
4
3
3
9
4
6
3
MNMM83501X III C
8
1
3
3
4
5
4
3
3
4
MNMM83501X III D
4
5
1
4
3
2
5
2
6
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MNIC83500V
23,8
18,8
15,0
23,8
18,8
15,0
27,5
17,5
23,8
16,3
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MNIC83500V 7,7 92,3 8,0 92,0 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MNIC83500V 9,0 91,0 1,7 98,3 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria,rispetto agli anni precedenti, gli esiti delle prove standardizzate sono migliorati e il livello raggiunto sia nelle prove di italiano che di matematica è in linea con il dato nazionale e territoriale. I livelli raggiunti in matematica, area dati e previsioni e spazio e figure sono al di sopra del dato nazionale e progressivamente cresciuti negli anni, grazie ad una didattica laboratoriale ed esperienziale condivisa in dipartimento. Nella prova di italiano, dalla classe seconda alla classe quinta, migliorano i punteggi relativi alla comprensione del testo. Per quanto riguarda i livelli di apprendimento, se consideriamo la distribuzione nelle "code", in tutto l'istituto la percentuale relativa al livello 1, livello più basso, è inferiore a quella relativa al livello 5, livello delle eccellenze. Nella scuola primaria la disparità a livello di risultati tra alunni meno dotati e più dotati è in regressione: nelle classi seconde la fascia media è debole, mentre nelle classi quinte essa è rimpolpata dai livelli più bassi. La percentuale di varianza tra le classi non supera il 10% ed è in linea con il dato nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno di un'analisi degli esiti delle prove Invalsi su più anni, emerge un livello raggiunto leggermente al di sotto delle medie nazionali e regionali, sia per la scuola primaria che secondaria.Nella scuola secondaria di primo grado il livello degli esiti raggiunti è ancora al di sotto dei dati di riferimento, soprattutto per quanto riguarda la prova di italiano, dove si evidenziano debolezze nella comprensione. Nella scuola secondaria i livelli di apprendimento tornano a mostrare una certa disparità di distribuzione: la fascia media si indebolisce a favore delle fasce più basse (1-2).La percentuale delle eccellenze è al di sotto del dato territoriale di riferimento. La scuola ha qualche difficoltà ad assicurare esiti uniformi tra le classi; la varianza tra le classi è più alta per quanto riguarda le prove di italiano, dove alla fine della scuola secondaria di primo grado arriva ad essere anche di oltre 16 punti percentuale. La varianza fra le classi fa pensare ad uno squilibrio nella composizione rispetto alla presenza di alunni non italofoni o con difficoltà linguistiche, piuttosto che a comportamenti di cheating durante la sommministrazione delle prove, più ricorrenti nei test di matematica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI comincia ad essere in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, pur con qualche differenziazione nei due ordini di scuola. La varianza tra classi in italiano e in matematica è in alcuni casi, superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che divergono in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è in media leggermente piÚ alta dei dati nazionali.
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha individuato nella competenza di cittadinanza una Attualmente la scuola dispone solo di una rubrica valutativa del delle competenze prioritarie fra le 8 competenze chiave del comportamento e non delle competenze civiche e di 2008, su cui costruire un curricolo trasversale e cittadinanza dettagliate in modo esaustivo. interdisciplinare.Si prevede la redazione di esso entro il 2016. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento attraverso una serie di indicatori che prendono in esame il rispetto delle regole di convivenza, degli ambienti e dei materiali, l'interazione tra pari e con gli adulti e la valorizzazione delle potenzialità del gruppo di lavoro, l'impegno, l'interesse, la partecipazione, la gestione dei compiti e l'autonomia nello studio. Da due anni è attivo all'interno dell'istituto, dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado, il progetto del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze che ha le seguenti finalità: scoprire e conoscere come si forma e di che cosa si occupa un Consiglio Comunale; familiarizzare con la vita pubblica di un territorio; sperimentare i ruoli dei membri di un Consiglio comunale lavorando insieme per un obiettivo comune; impegnarsi in prima persona e collaborare per la collettività; vivere la scuola e il proprio territorio come occasione di crescita attraverso un percorso che inizia con la scuola dell'obbligo e potrebbe continuare nell'età adulta.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate, ma sono presenti alcune classi nelle quali queste competenze non sono ancora patrimonio della totalitĂ dei componenti del gruppo, soprattutto per quanto riguarda la collaborazione, la responsabilitĂ e il rispetto delle regole . La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche classi, ma sono stati attivati percorsi di miglioramento delle dinamiche interpersonali in collaborazione con le agenzie educative presenti sul territorio. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, comincia a utilizza strumenti per valorizzare e valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti e da visibilitĂ ad esse promuovendo la collaborazione per il bene comune all'interno del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MNIC83500V
4,6
% Linguistica 5,6
% Professionale
% Qualsiasi area
20,2
6,5
% Scientifica 4,6
% Tecnica 54,2
% Umanistica 4,6
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MNIC83500V MANTOVA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 37 61,7 23 2.007 64,1 1.123 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 38,3 35,9 33,0 29,1
60 3.130 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MNIC83500V - Benchmark* MANTOVA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 33 97,1 16 84,2 1.753 42.766 276.676
90,9 91,1 90,9
799 15.937 93.486
76,5 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi la totalità degli studenti in uscita dalla scuola primaria, tranne alcuni casi giustificati da motivazioni non inerenti il profitto scolastico ma di altro tipo, prosegue il proprio percorso alla scuola secondaria di primo grado in modo positivo. Stando ai dati pervenuti, gli studenti in uscita dalla scuola secondaria di primo grado, affrontano il secondo ciclo di studi senza particolari problemi. In particolare chi ha seguito il consiglio orientativo accede all'anno successivo in percentuale significativamente maggiore rispetto alle scuole di pari background culturale del paese, avvalorando, pertanto, l'efficacia del consiglio orientativo dell'istituto. E' da ritenersi fondamentale, in tal senso, il progetto orientamento attivo nella nostra scuola.Il percorso orientativo, essendo un processo globale, viene sviluppato nel corso del triennio; alcune attività si svolgono nello specifico durante il terzo anno e sono rivolte anche alle famiglie. Le finalità del progetto hanno sono:guidare gli alunni e le alunne a migliorare la conoscenza di sé, al fine di individuare capacità, interessi, attitudini, aspirazioni, motivazioni personali, limiti, stili di apprendimento; favorire l’acquisizione di autostima; sviluppare la capacità di decidere, di assumere responsabilità e di valutare le proprie potenzialità;permettere la conoscenza dei diversi indirizzi e delle varie opportunità della scuola secondaria di II grado
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di alunni in uscita dalla scuola secondaria di primo grado che seguono il consiglio orientativo è inferiore rispetto ai dati di riferimento, pur essendo attivo da anni nell'istituto il progetto orientamento.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nel passaggio degli studenti dalla nostra scuola alle scuole del secondo ciclo pochi di loro incontrano difficoltà durante il primo anno di studi, anche grazie al percorso orientativo efficiente che accompagna i ragazzi nell'arco del triennio. Sarebbe però utile considerare i dati statistici in una prospettiva di piÚ anni per comprendere se si tratta di un processo stabile.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MNIC83500V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 11,6 Medio - basso grado di 8,3 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 33,2 Alto grado di presenza 38,9 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MNIC83500V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 13,1 Medio - basso grado di 2,8 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 31,8 Alto grado di presenza 55,6 49,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MNIC83500V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC83500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,3
88,4
89,3
Si
83,3
88
89
No
75
85,1
85
No
77,8
82,5
83,4
Si
80,6
81,4
81,3
No
36,1
49,1
57,9
Si
66,7
77,2
80,7
Si
41,7
30,6
29,3
No
19,4
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MNIC83500V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC83500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80,6
83,7
87
Si
83,3
84,7
86,7
Si
83,3
81,5
83,6
Si
83,3
80,4
81,7
Si
83,3
78,2
79,6
Si
47,2
49,7
58,4
Si
77,8
84,2
86,2
Si
41,7
32,8
28,3
No
16,7
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha cominciato una revisione del proprio curricolo per corrispondere in modo sempre più adeguato ai bisogni formativi degli studenti e del contesto. Punto di partenza è stata la lettura attenta delle IN 2012, dei risultati prodotti da questionari di sistema, dei risultati scolastici e delle problematiche socio affettive emerse. Il confronto tra insegnanti è avvenuto in verticale tra ordini di scuola diversi e successivamente in orizzontale coordinato da un gruppo ristretto che ha provveduto a diffondere le riflessioni emerse nei gruppi e a contenere il lavoro entro gli obiettivi prefissati.I coordinatori e alcuni insegnanti sono stati formati per due anni consecutivi(2013/2014 – 2014/2015) dal Corso di formazione sulle Indicazioni Nazionali, Verso un curricolo sostenibile, promosso all’interno delle misure di accompagnamento delle IN 2012 e rivolto agli Istituti comprensivi facenti parte delle reti dell’Alto e Basso Mantovano.Il progetto del curricolo d’istituto prevede sia un curricolo disciplinare, che un curricolo costruito in riferimento alle competenze chiave per la formazione della persona, definite nell’ambito della Raccomandazione europea del Dicembre 2006; in quest’ultimo si intende andare a definire quali apporti disciplinari e metodologici contribuiscono allo sviluppo di competenze trasversali che qualificano la formazione dell’uomo e del cittadino.Obiettivi, abilità e conoscenze saranno descritti con chiarezza e specificati per ogni annualità.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione dei vari profili di competenza disciplinari è parziale e se ne prevede il completamento rispetto al progetto iniziale nell’arco di un triennio. Non essendo ancora completo, gli insegnanti possono utilizzare il curricolo solo in parte come strumento di lavoro per le loro attività. Per il resto devono far riferimento ai documenti ministeriali. L'impostazione dei profili di competenza è diversa tra ordini di scuola e si procederà ad uniformarla secondo le indicazioni provenienti dal 2°livello del corso di formazione sulle In per la rete del Basso Mantovano. I docenti sentono la necessità di formazione allargata specifica sulla costruzione di un buon curricolo con esperti a scuola, ma attualmente solo alcuni hanno potuto partecipare alla formazione provinciale.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MNIC83500V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 8 Medio - basso grado di 33,3 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 36,1 35,2 Alto grado di presenza 25 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MNIC83500V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,8 7,8 Medio - basso grado di 27,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
pagina 35
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:MNIC83500V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC83500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
91,7
79,3
81,4
Si
80,6
80,1
71,2
Si
72,2
86,6
86,4
Si
55,6
65,1
64,1
Si
36,1
51
57,4
Si
72,2
76,3
82,3
Si
55,6
50,8
58,6
Si
33,3
31,6
42,2
No
13,9
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:MNIC83500V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC83500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
91,7
77,9
80,2
Si
83,3
81,4
73,5
No
50
59
60,6
Si
77,8
81,3
81,4
Si
38,9
54
57,9
Si
80,6
83,5
86
Si
63,9
57,8
63,4
Si
55,6
47,3
53
No
16,7
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto sono presente i dipartimenti disciplinari che si incontrano periodicamente sia in verticale che in orizzontale.I docenti di scuola primaria effettuano settimanalmente la programmazione didattica in classi parallele, sia per ambiti disciplinari,che allargata a tutto il team in modo da condividere le finalità, gli intenti, le esperienze e i progetti. Il giorno di programmazione è uguale per tutti in modo da facilitare il passaggio di informazioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica periodica comune per classi parallele non avviene in tutti gli ordini di scuola. La scuola secondaria non sempre dispone di momenti comuni in cui programmare per discipline o classi parallele. All'interno dei consigli di classe l'attenzione è focalizzata, vista la complessità dei gruppi classe, quasi interamente sulle dinamiche comportamentali e relazionali degli alunni.
I docenti di scuola dell'infanzia progettano mensilmente le attività e i percorsi da svolgere. Attualmente la progettazione didattica avviene cercando di seguire il procedimento a ritroso: dalle competenze e abilità da promuovere alle conoscenze e attività. Negli incontri periodici di programmazione e nella verifica di team finale si analizzano le scelte adottate e si riprogetta. A riguardo l'istituto si è dotato di moduli per la verifica e la riprogettazione dei vari progetti che arricchiscono l'offerta formativa curricolare. Il sito della scuola funziona da strumento di visibilità rispetto alle scelte e ai percorsi intrapresi.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: MNIC83500V
Riferimento Nazionale % 30,9
11,1
23,6
18,9
38,9
44,6
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MNIC83500V
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 25 14,1 Prove svolte in 1 o 2 13,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 61,1 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 45,4 Prove svolte in 1 o 2 8,3 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 39,3 discipline
Situazione della scuola: MNIC83500V
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MNIC83500V
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 75 65,5 Prove svolte in 1 o 2 0 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,9 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
19,4
18,2
15,6
41,7
47,6
47,5
Situazione della scuola: MNIC83500V
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,8 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
2,8
13,3
10,6
44,4
32,6
37,2
Situazione della scuola: MNIC83500V
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto sta lavorando per darsi criteri di valutazione comune e costruire prove di verifica che possano misurare l'acquisizione sia di conoscenze, che abilità e atteggiamenti nei confronti del sapere. Le rubriche valutative progettate all'interno della formulazione dei nuovi curricoli prevederanno la stessa scala di valutazione per tutto l'istituto. La scuola ha elaborato modelli di certificazione delle competenze nel passaggio all'ordine successivo. Attualmente nelle scuole dell'infanzia e primaria è utilizzato un protocollo di rilevazione e valutazione delle competenze di lettoscrittura atto ad individuare precocemente eventuali difficoltà e disturbi di apprendimento e a proporre percorsi di potenziamento ed interventi didattici mirati al recupero delle debolezze. Nella scuola primaria le classi parallele elaborano prove di verifica comuni e condividono i criteri di valutazione. Per lingua italiana e matematica esistono prove strutturate di ingresso, intermedie e finali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella sperimentazione riguardo la formulazione dei nuovi curricoli si sta cercando di elaborare compiti di realtà e rubriche valutative per le diverse discipline, ma, tranne alcuni pochi esempi realizzati in dipartimento, queste saranno completate in futuro. Nella scuola primaria i criteri di valutazione per i diversi ambiti disciplinari sono comuni solo nelle classi parallele, fatta eccezione per l'apprendimento della lettoscrittura per cui sono stati elaborati gli stessi protocolli di valutazione per tutta la scuola. Per lingua italiana e matematica esistono prove strutturate di ingresso, intermedie e finali per tutte le classi, ma esse vanno riviste alla luce delle nuove Indicazioni Nazionali, essendo ad esse precedenti. Nella scuola secondaria di primo grado i docenti somministrano prove di ingresso in quasi tutte le discipline, anche se non sempre vengono formulate in modo collegiale. Per la correzione non sono sempre utilizzati criteri comuni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola presenta alcune criticitĂ in quanto ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare secondo un progetto giĂ esistente e che sarĂ completato entro due anni. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene svolta e condivisa non in tutti gli ordini di scuola. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione non sempre comuni. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 47,2 78,8 Orario ridotto 5,6 1,5 Orario flessibile 47,2 19,6
Situazione della scuola: MNIC83500V
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: MNIC83500V
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75 52,2 Orario ridotto 2,8 24,4 Orario flessibile 22,2 23,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:MNIC83500V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MNIC83500V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
11,1
18,4
52,4
No
69,4
75,3
62,4
No
0,0
2,3
1,6
No
13,9
12,6
13,9
Si
16,7
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:MNIC83500V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MNIC83500V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
61,1
77,3
82,8
No
69,4
57,9
52,4
No
0,0
9,4
4,2
No
16,7
13,2
12,1
Si
8,3
5,0
5,6
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MNIC83500V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MNIC83500V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
13,9
18,6
38,3
No
83,3
94,8
89,8
No
0
2
1,9
Si
11,1
6,6
8,5
No
2,8
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MNIC83500V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MNIC83500V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
55,6
66,7
71,1
No
80,6
84,2
84,4
No
0
14,1
6,2
Si
13,9
9,7
9,3
No
2,8
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
La scuola cura gli spazi laboratoriali individuando figure referenti che aggiornano periodicamente i materiali. La scuola primaria, in particolare, essendo di recente costruzione, è dotata di ampi laboratori (biblioteca, informatica, scienze, musica, arte e palestra) ben attrezzati fruibili da tutti gli alunni con pari opportunità seguendo un tabellone orario esposto e visibile a tutti. In tutte le aule è presente un computer portatile e le lim e i proiettori nella scuola sono un numero discreto, almeno due in ogni team. Alcuni docenti mettono al servizio di tutti la loro expertizing rendendosi disponibili ad effettuare periodici incontri di formazione per diffondere la conoscenza e l'uso efficace delle nuove tecnologie. Le collaborazioni con gli esperti di altre agenzie educative territoriali, permettono, in alcuni casi, di usare ambienti e materiali al livello delle loro potenzialità. L'istituto partecipa ad una rete di scuole che ha come obiettivo la formazione tecnologica e il supporto per l'innovazione. L'organizzazione del tempo scolastico è stato pensato per rispondere alle esigenze dei bambini e permettere ritmi di apprendimento distesi. L'assegnazione degli ambiti e l'orario settimanale vengono predisposti tenendo conto dei ritmi dei bambini e secondo le professionalità dei docenti. le risorse aggiuntive sulle classi, sostegno e compresenze sono organizzate previa valutazione delle esigenze didatticheformative e degli spazi e riorganizzate periodicamente.
pagina 44
La presenza di supporti didattici nelle classi e nei diversi ordini di scuola non è omogenea. Gli spazi laboratoriali sono usati, in alcuni casi, al di sotto della loro potenzialità, soprattutto le nuove strutture della scuola primaria. Il laboratorio informatico della scuola secondaria non è attualmente efficiente, ma si sta provvedendo alla sua riorganizzazione. L'orario, per vincoli organizzativi, può non rispettare sempre esigenze didattiche.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative attraverso corsi di formazione specifici, utilizzando, in base alle risorse disponibili, esperti esterni o incentivando alcuni insegnanti che mettono a disposizione dei colleghi la loro expertizing. Per il momento si è scelto di prediligere le modalità che favoriscono una didattica inclusiva, come la didattica multimediale e il Cooperative Learning e una didattica esperienziale per progetti che coinvolge anche le varie agenzie del territorio come dichiarato nel nostro pof.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I corsi di formazione sono frequentati solo da alcuni insegnanti. Nonostante la formazione, molti docenti sono restii ad avvicinarsi a nuove modalità di insegnamento, prediligendo modi tradizionali e delegando agli esperti esterni la progettazione e la realizzazione delle attività. Quando la ricerca di una nuova didattica non è da parte di tutti i docenti, è difficile inserire nuove pratiche in un contesto coerente e completo, dalla progettazione alla valutazione. Per questo motivo rimangono pratiche occasionali e isolate che si fa fatica a valutare.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MNIC83500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC83500V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,6 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 44,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,3 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MNIC83500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC83500V % 100 n.d. n.d. 46,4 55,5 n.d. 54 56,6 n.d. 22,6 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MNIC83500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC83500V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,9 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 40,3 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 32,5 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MNIC83500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC83500V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 31 40,8 46 49,8 Azioni costruttive 31 54,2 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie 38 37,5 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MNIC83500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC83500V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 43,3 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 100 38,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
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Istituto:MNIC83500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC83500V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,8 50,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 34,1 41,3 44 Azioni sanzionatorie 100 34,6 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MNIC83500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC83500V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 39 41 41,9 Azioni costruttive 40 31,5 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 40 33,8 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MNIC83500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC83500V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 47,8 47,5 48 Azioni costruttive 50 31,8 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 13 30,2 32,1 32,2
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:MNIC83500V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC83500V %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,5
0,5
0,7
1,08
0,9
0,8
1
0,00
1,1
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione delle regole comportamentali per il bene comune attraverso discussioni e lavori di gruppo, finalizzati alla produzione di un regolamento per la classe.I docenti della scuola secondaria rendono consapevoli i ragazzi dell'esistenza di un regolamento disciplinare, attraverso la lettura e la condivisione di esso in classe. Anche il percorso di cittadinanza attiva del Consiglio Comunale delle ragazze e dei Ragazzi, attivo da due anni, vuole concorrere alla formazione del senso del bene comune, attraverso l'impegno in prima persona e la collaborazione con gli altri. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti si convoca il consiglio di classe e, successivamente, i genitori; insieme si prendono decisioni riguardo le azioni da intraprendere. Per sostenere e rendere più efficace l'azione della scuola esiste una sinergia tra scuola e servizi socio-educativi del territorio: questi soggetti sono rappresentati all'interno di un tavolo interistituzionale che si ritrova periodicamente per analizzare i bisogni e fare proposte progettuali. Per la promozione delle competenze sociali e lo sviluppo del senso di legalità sono previsti, durante l'anno, incontri con istituzioni che si occupano di motivazione al rispetto delle regole e del bene comune: polizia postale, associazione farmacisti, avvocato di strada, carabinieri, associazioni varie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'alta complessità delle problematiche che emergono nel contesto scolastico riflettono le difficoltà del nostro territorio, caratterizzato da un significativo tasso di disoccupazione, presenza di etnie diverse, livello culturale medio-basso delle famiglie. La precarietà di una parte significativa del corpo insegnante non da continuità alla faticosa costruzione di dinamiche sociali positive.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde generalmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi, ma in misura minore rispetto alle loro potenzialità, soprattutto per quanto riguarda le nuove strutture della scuola primaria. Il laboratorio informatico della scuola secondaria non è attualmente efficiente, ma si sta provvedendo alla sua riorganizzazione. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline, attraverso corsi di formazione specifici. Ancora, però, una parte degli insegnanti predilige modalità didattiche tradizionali, e i tentativi di innovazione rimangono, per lo più, occasionali e non sistematici. Le regole di comportamento sono definite, ma non sempre sono condivise in modo omogeneo nelle classi. I conflitti e le problematiche disciplinari sono gestite, non sempre, però, in modo efficace per la complessità delle diverse situazioni.
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: MNIC83500V
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
5,6
4,1
13,5
33,3
57,2
61,2
61,1
38,7
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ritiene una priorità l’inserimento e l’inclusione nel contesto scolastico di tutti gli alunni e di tutte le alunne finalizzato al loro successo formativo. A tal fine risulta indispensabile l’utilizzo di un curricolo personalizzato per gli alunni diversamente abili, per gli alunni in situazione di svantaggio e per gli alunni di origine straniera per i quali se ne ravvisi la necessità, nell’intento di offrire a tutti pari opportunità di crescita culturale, relazionale e sociale. I modelli di Pei Pdp sono condivisi da tutto l'istituto e aggiornati ad inizio e fine anno scolastico, con l'indicazione degli obiettivi raggiunti e di tutto ciò che si è messo in campo per favorire l'inclusione. Essi sono redatti con la collaborazione di insegnanti di sostegno e curricolari, coordinati da insegnanti specializzati e formati in rete sul disagio e l'inclusione nel gruppo. A favore degli alunni stranieri i docenti dei vari plessi attuano progetti di facilitazione linguistica di primo e secondo livello, utilizzando personale interno ed esterno; inoltre si attivano laboratori di educazione interculturale anche con l’ausilio dei mediatori culturali. La scuola cerca di accogliere positivamente i neoarrivati, con il supporto di un protocollo d'accoglienza perfezionato negli anni, in modo che la loro esperienza sia arricchente per tutto il gruppo classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come punto di debolezza principale va senz'altro annoverata la scarsità di risorse economiche a disposizione e la discontinuità del personale non di ruolo, soprattutto degli insegnanti di sostegno.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MNIC83500V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC83500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,9
91,3
92,1
Si
41,7
39,5
36
Si Si Si No
16,7 16,7 19,4 11,1
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
33,3
17,7
14,5
No
27,8
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MNIC83500V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC83500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
80,6
84,9
87,8
Si
44,4
30,1
28,2
Si Si Si Si
19,4 52,8 25 27,8
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
Si
47,2
36
24,7
No
30,6
29,2
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MNIC83500V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC83500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
66,7
76,3
76,9
Si
16,7
21,8
21,9
Si
47,2
17,9
25,3
Si
55,6
27,7
36,9
No
11,1
3,8
14,8
No
38,9
47,1
52,9
Si
13,9
13
40,7
No
5,6
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MNIC83500V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC83500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
63,9
71,8
76
Si
27,8
24,5
22,8
Si
66,7
46
46,1
Si
86,1
70,3
72,4
No
22,2
13,3
24,4
No
58,3
59,2
61,8
Si
61,1
69,6
73,9
No
0
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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I gruppi di studenti che palesano maggiori difficoltĂ in termini La scarsitĂ delle risorse finanziarie impedisce di avere tutti gli di apprendimento sono quelli di recente immigrazione, oltre agli interventi di potenziamento e di recupero degli apprendimenti alunni con B.e.s. che sarebbero necessari all'Istituto. In ordine ai primi, l'Istituto organizza, anche in collaborazione con il Comune e con il piano di zona, dei percorsi di alfabetizzazione lungo tutto l'arco dell'anno. Inoltre i rapporti con le famiglie sono arricchiti dalla presenza dei mediatori culturali di riferimento in ordine alla relativa cultura di appartenenza. Gli interventi effettuati risultano decisamente efficaci. Lo provano i progressi costanti compiuti dagli studenti in termini di miglioramento dell'apprendimento. Un enorme lavoro viene effettuato anche in ordine agli alunni con B.e.s. Per tutti gli studenti con difficoltĂ di apprendimento, nel lavoro d'aula si procede, perlopiĂš, potenziando il recupero degli alunni in difficoltĂ mediante una didattica rivolta a piccoli gruppi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MNIC83500V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC83500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
97,2
99
97,5
Si
63,9
68
75,8
Si
97,2
98,2
95,7
Si
44,4
63,4
60,8
Si
80,6
76,1
75,7
Si
58,3
67,7
61,3
No
16,7
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MNIC83500V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC83500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97,2
99,4
97,4
Si
66,7
67,6
74,3
Si
97,2
97,4
95,5
Si
69,4
66,2
70,4
Si
63,9
59,4
67,7
Si
41,7
54
48,6
No
19,4
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ogni ordine di scuola si incontrano secondo Non sempre le informazioni in uscita circolano in modo date calendarizzate dal referente per parlare degli alunni e della efficace e divengono patrimonio per la progettazione educativoformazione delle classi e per predisporre le attivitĂ e le modalitĂ didattica. di passaggio. La scuola predispone modulistica condivisa per la raccolta funzionale e accessibile delle informazioni. La scuola realizza momenti di conoscenza tra le classi ponte dell'istituto attraverso esperienze didattiche significative che fungono da filo conduttore durante l'anno scolastico. Anche alcuni progetti sono pensati per aiutare i ragazzi a vivere positivamente il passaggio, anche con la collaborazione di esperti esterni ( progetto musicale, teatro in lingua, Ccrr)e di consulenza psico-pedagogica da parte dello psicologo del Punto di Ascolto. Gli interventi si reputano efficaci anche se migliorabili.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:MNIC83500V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MNIC83500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
95,9
82,6
Si
88,9
77,8
57,7
No
69,4
65,5
55,7
Si
94,4
99
98,2
No
66,7
48,3
31,7
Si
61,1
59,7
63,3
No
77,8
88,1
74
No
30,6
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
Nella scuola secondaria il percorso orientativo, essendo un percorso globale, viene sviluppato per tutti i 3 anni del ciclo scolastico. Si svolge in sinergia con le varie agenzie del territorio ed è rivolto a tutta l'utenza scolastica, alunni e genitori. In particolare si svolgono: - incontri di informazione gestiti dall'Informagiovani del Comune - interventi di esperti di orientamento sia rivolti agli alunni che ai genitori - incontri con rappresentanti dell'Associazione Industriali e con Maestri del Lavoro - visita agli Istituti di Istruzione Secondaria - incontri con genitori nei quali il Consiglio di Classe consegna iol Consiglio Orientativo
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Non sempre le azioni della scuola risultano incisive nella scelta del percorso scolastico da parte delle famiglie. Un numero significativo di alunni/famiglie non segue il Consiglio Orientativo suggerito dalla scuola, soprattutto nel segmento di scelta tra istituti Tecnici e Istituti Professionali. La collaborazione tra docenti dei vari ordini non è sempre consolidata: gli esiti degli studenti nel primo anno di passaggio non sono sempre monitorati e restituiti alla scuola di provenienza.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben progettate e consolidate da diverso tempo, così come la collaborazione tra docenti, anche se le informazioni di passaggio sugli alunni potrebbero essere meglio approfondite e di più facile accesso. Complessivamente le attività di orientamento sono consolidate da anni e strutturate in tutte le varie fasi. Si punta a guidare gli alunni a migliorare la conoscenza di sé, al fine di individuare capacità, interessi, attitudini, aspirazioni, motivazioni personali, limiti e stili di apprendimento. In questo modo si favorisce anche l'acquisizione di autostima e la capacità negli alunni di assumere responsabilità nella scelta successiva valutando le proprie potenzialità. Le attività di orientamento vengono progettate, svolte e monitorate con tutte le realtà formative e professionali significative del territorio.
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SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Mission e le finalità sono definite nel nostro POF. La definizione della mission è stata definita e condivisa nei vari passaggi collegiali: staff, commissioni di lavoro, collegio docenti, consiglio d'Istituto. La scuola dà visibilità e accessibilità ai documenti che esplicitano la Mission dell'Istituto attraverso il Sito istituzionale. La condivisione è concreta, attraverso numerosissimi momenti di confronto, a tutti i livelli. La scuola si sta attrezzando per redigere un bilancio sociale, così da socializzare al proprio esterno, verso tutti i portatori di interesse, Mission e priorità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'esterno della scuola spesso non arriva efficacemente tutto ciò che la scuola mette in pratica in ordine alla propria Mission ed ai propri obiettivi. Si ravvisa la necessità di redazione di un bilancio sociale da diffondere presso tutti i portatori di interesse.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni ordinate al raggiungimento del proprio obiettivo finale, ossia l'innalzamento del successo formativo di tutti gli alunni, è esplicitata nel P.o.f. ed è altresì oggetto di continua revisione e confronto da parte del Collegio dei Docenti, anche attraverso la sua articolazione in dipartimenti disciplinari. L'Istituto è dotato di commissioni che si occupano di monitorare il reale stato di avanzamento ed i progressi compiuti nel raggiungimento degli obiettivi. Inoltre la scuola si è dotata di un nucleo di autovalutazione interno. Annualmente, per di più, vengono somministrati dei questionari ai docenti, da compilare in forma anonima, in ordine a queste problematiche.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre ottimizzare la gestione dei dati ottenuti dalle occasioni di confronto all'interno delle varie commissioni, operando un più efficace raccordo con il nucleo di autovalutazione interno, per individuare in breve tempo i campi di azione da potenziare e progettare, conseguentemente, efficaci azioni volte al miglioramento.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MNIC83500V
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 17,1 30,2 Tra 500 e 700 € 40 28,6 Tra 700 e 1000 € 34,3 26,7 Più di 1000 € 8,6 14,5 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MNIC83500V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC83500V %
Riferimento Nazionale %
80,08
77
75,1
72,8
19,92
23
24,9
27,3
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
pagina 63
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MNIC83500V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC83500V % 61,80
71,6
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MNIC83500V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC83500V % 70,00
81,2
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MNIC83500V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC83500V %
10,91
19,7
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MNIC83500V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC83500V % 21,43
23,1
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MNIC83500V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC83500V Collegio dei docenti Si 94,4 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 13,9 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 36,1 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,9 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 13,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,8 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MNIC83500V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC83500V Si 63,9 68 Si 61,1 67,1 No 2,8 2,3 No 38,9 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
16,7
10,8
10,6
No
2,8
10,1
10
No
2,8
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MNIC83500V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC83500V Collegio dei docenti Si 47,2 47 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 75 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,6 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 41,7 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MNIC83500V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC83500V Collegio dei docenti Si 63,9 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 22,2 30,6 Il Dirigente scolastico No 5,6 3,1 Lo staff del Dirigente No 8,3 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 52,8 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 27,8 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:MNIC83500V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC83500V Collegio dei docenti Si 91,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto Si 2,8 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 30,6 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 22,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,6 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MNIC83500V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC83500V Collegio dei docenti Si 66,7 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 58,3 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1 2 Il Dirigente scolastico No 30,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MNIC83500V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC83500V Collegio dei docenti No 16,7 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 52,8 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 80,6 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 36,1 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MNIC83500V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC83500V Collegio dei docenti Si 36,1 33,1 34 Consiglio di istituto No 2,8 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 50 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 19,4 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 5,6 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MNIC83500V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC83500V Collegio dei docenti Si 77,8 86 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 41,7 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 44,4 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:MNIC83500V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC83500V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
69,6
55,4
55,6
n.d.
3,2
4,5
2,6
n.d.
23,7
25,8
24,3
n.d.
3,6
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:MNIC83500V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MNIC83500V % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 46,1 39 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 9,8 8,4 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 42 34,9 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 4,2 19,6 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti e delle aree di attività in ordine ai Docenti con incarichi di responsabilità viene definita nei rispettivi mansionari organici agli incarichi ad essi conferiti dal Dirigente. Per quanto concerne il personale A.t.a., in segreteria la suddivisione dei compiti è netta e nitida, mentre a livello di collaboratori scolasici a volte si fa un pò fatica a far rispettare la ripartizione dei carichi di lavoro assegnati all'inizio di ogni anno scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' da ottimizzare maggiormente la demarcazione delle aree di attività tra i Docenti con incarichi di responsabilità. In misura maggiore occorre intervenire nel gestire e nel seguire la ripartizione dei carichi di lavoro in ordine ai collaboratori scolastici, ottimizzandone i turni e gli incarichi in maniera più efficace.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MNIC83500V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC83500V 13
12,44
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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pagina 71
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MNIC83500V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC83500V 1776,77
8108,64
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MNIC83500V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC83500V 33,92
85,72
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MNIC83500V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC83500V % 100,00
16,71
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MNIC83500V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MNIC83500V progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
30,6
11,5
15,5
0
5,6
8,2
13,3
0
8,3
4,8
9,4
0
69,4
55,2
48,5
0
22,2
35,3
28,4
1
27,8
13,6
11,6
0
16,7
39,1
36,6
0
19,4
28,9
27,3
0
33,3
29
20,6
0
11,1
17,2
14,9
0 1
33,3 5,6
14,8 17,8
17 17,2
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
pagina 75
3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MNIC83500V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC83500V n.d.
3,7
4
Riferimento Nazionale 2,6
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
pagina 76
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MNIC83500V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC83500V % 30,36
33,7
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:MNIC83500V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MNIC83500V Per valorizzare la professionalita' dei docenti Per favorire l'approccio degli alunni alle nuove tecnologie e scoprirne le loro potenzialita' didattiche Per favorire le potenzialita' didattiche delle visite di istruzione
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,6 5,9 Basso coinvolgimento 8,3 11,6 Alto coinvolgimento 86,1 82,5
Situazione della scuola: MNIC83500V
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche vengono allocate in totale coerenza con le scelte educative adottate ed esplicitate nel P.o.f. I progetti vengono finanziati quasi interamente a carico del Comune, con il Piano per il diritto allo studio concordato annualmente con l'Ente locale. A causa degli scarsi finanziamenti del Miur, l'Istituto non potrebbe dare luogo ai numerosi progetti che invece attua, se non ci fosse il finanziamento del Comune. I progetti, comunque, sono concentrati sulle tematiche ritenute prioritarie dal Collegio dei Docenti dell'Istituzione scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsezza dei finanziamenti limita un pò quella che potrebbe essere la piena progettualità dell'Istituto Comprensivo di Gonzaga.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato All'interno della scuola si ha una chiara definizione dei compiti assegnati. Le risorse economiche sono prevalentemente impiegate per raggiungere gli obiettivi prioritari dell'Istituto. La scuola vive di finanziamenti assegnati per un buon 80% dall'Ente locale e da associazioni genitoriali, mentre risultano estremamente risicate ed esigue le risorse assegnate dal Miur.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MNIC83500V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC83500V 4
2,4
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MNIC83500V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MNIC83500V progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
19,4 11,1
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
22,2
16,6
15,3
0
5,6
6,1
5,6
1
33,3
18,2
21,1
1
55,6
54,4
46
1
19,4
16,7
16,5
0
0
2,2
2,2
0 0
0 8,3
1,9 10,6
1,2 9,8
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
pagina 82
3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MNIC83500V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC83500V % 86,80
36,9
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
pagina 83
3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MNIC83500V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC83500V 18,54
33,6
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MNIC83500V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC83500V 0,29
0,4
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni anno il collegio docenti dedica una seduta alla riprogettazione dove si decide il percorso di formazione degli insegnanti. Tale percorso è volto al raggiungimento del successo formativo degli alunni. Per realizzare questa formazione l'istituto si avvale del contributo dei centri territoriali che leggono i dati del territorio e, formando referenti, sono in grado di calibrare le proposte di aggiornamento. In particolare queste risorse sono disponibili per le nuove tecnologie, DSA e BES, per la valutazione. Inoltre si è lavorato sulla costruzione e condivisione dei curricoli , sempre formando degli insegnanti in corsi specifici e coinvolgendo l'intero collegio. Inoltre ci sono stati proposti momenti di confronto sulla didattica inclusiva e di scambio di esperienze. Le ricadute di questa formazione sono state positive e le competenze acquisite fruibili da parte di tutti. Questo determina una maggiore consapevolezza e attenzione nelle varie fasi di progettazione a livello educativo/didattico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le difficoltà incontrate molto spesso dipendono da fattori/variabili non dipendenti dalla scuola come la scarsa stabilità del personale docente, la mancanza di ore di compresenza/contemporaneità che rendono difficile e problematica la programmazione di percorsi didattici innovativi.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze degli insegnanti sono utilizzate per l'assegnazione degli incarichi. La segreteria registra la formazione fatta dai docenti. Si cerca di valorizzare le competenze e attraverso l'autoformazione d'istituto si valorizzano i docenti formati.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso le competenze restano sommerse e quindi manca la circolarità delle informazioni.
SNV - Scuola: MNIC83500V prodotto il :02/10/2015 10:13:05
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MNIC83500V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MNIC83500V per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
44,4
45,1
53,5
Si
52,8
57,1
61,1
Si
52,8
47,6
48,9
Si Si No Si No No Si Si
55,6 66,7 66,7 83,3 30,6 38,9 88,9 97,2
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MNIC83500V
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,8 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 58,3 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MNIC83500V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MNIC83500V % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
115
3,7
4,5
6,9
115
8,2
9,7
9,9
115
5,1
5,6
6,6
2 1 0 2 0 0 6 6
8,2 3 6,6 7,1 2,9 4,6 11,5 14,8
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce la partecipazione dei docenti a gruppi di lavori e ne calendarizza gli incontri ad inizio anno all'interno delle attività funzionali obbligatorie. Si sono attivati, quest'anno dei dipartimenti disciplinari per la stesura dei curricoli, formazione interna per le tecnologie, scambi tra scuole e formazione con esterni per l'inclusione e l'apprendimento cooperativo. Tutti i gruppi hanno prodotto materiale di qualità che viene socializzato negli organi collegiali competenti e condiviso grazie ad un'area apposita sul sito della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La socializzazione e la condivisione dei materiali prodotti dai gruppi di lavoro richiederebbe più tempo che, purtroppo, non è disponibile causa vincoli normativi e mancanza di risorse economiche per incentivare l'impegno aggiuntivo del personale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato è positivo in quanto la scuola, nonostante la limitatezza di risorse economiche per incentivare lavori di gruppo, che esulino dalle prestazioni obbligatorie richieste ai docenti, è in grado di organizzare competenze esistenti, tempi di lavoro e spazi di confronto collegiali, dove si producono anche materiali didattici vari di qualità . Questo determina l'offerta di una formazione efficace, che va incontro ai bisogni e alle richieste dell'utenza.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MNIC83500V
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 16,7 Media partecipazione (3-4 50 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,8
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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pagina 90
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MNIC83500V
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,8 23,5 14,7
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MNIC83500V
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 5,9 20,1 Bassa apertura 26,5 10,8 Media apertura 14,7 13,8 Alta apertura 52,9 55,4 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MNIC83500V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MNIC83500V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 4
55,6 50
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
27,8
22,9
18,7
0 0 0
2,8 2,8 41,7
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MNIC83500V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MNIC83500V per motivo) per motivo) 1
25
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
55,6
43,7
24
3
91,7
84,2
74,2
0
11,1
6
10,1
0
13,9
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MNIC83500V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MNIC83500V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
36,1 38,9
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
61,1
59
44,3
0
33,3
17,1
16,7
0
5,6
5,9
9,7
0
11,1
22,5
12
1
66,7
46,6
30,5
0
25
35,8
20,2
1 0
27,8 8,3
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MNIC83500V
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,9 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 66,7 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 19,4 21 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:MNIC83500V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC83500V No 61,1 40,8 Si 69,4 70,1 No 2,8 4,2 No 13,9 14 No 27,8 23,3 Si 52,8 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
55,6
58,6
57,6
Si No No
83,3 44,4 8,3
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MNIC83500V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MNIC83500V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 66,7 68,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L' IC ha in essere diversi accordi di rete e collabora attraverso il tavolo inter istituzionale con le risorse pubbliche private del territorio. la scuola è sempre rappresentata nelle strutture del territorio quando vi sono argomenti inerenti al successo formativo degli alunni e al benessere degli stessi in generale. alcuni progetti traggono contributi ideativi da tali collaborazioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) la scuola deve completare i protocolli gestionali di collaborazione con le associazioni dei genitori per rendere consapevoli i membri degli obiettivi e dei ruoli in essere nell'istituzione scolastica.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MNIC83500V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MNIC83500V % n.d.
16,6
20
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 98
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MNIC83500V
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 6,1 3,7 Medio - basso livello di 33,3 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 51,5 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 9,1 5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MNIC83500V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MNIC83500V n.d.
8,2
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 100
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 72,2 79,6 Alto coinvolgimento 11,1 7,5
Situazione della scuola: MNIC83500V
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) la scuola prevede vari spazi per il coinvolgimento e in particolare è presente un comitato genitori e un tavolo interistituzionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ultimo periodo la partecipazione è calata ed è molto difficile coinvolgere le famiglie. Molto apprezzate sono le tecnologie che permettono il contatto con le informazioni della scuola, ma questo ha creato un distacco rispetto all'empatia e alla condivisione del progetto educativo. Le nuove forme di comunicazione hanno reso i rapporti distaccati e in alcuni casi poco proficui.
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pagina 101
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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pagina 102
5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Successo formativo per tutti gli Promuovere il successo studenti formativo di tutti gli alunni attraverso pratiche inclusive e percorsi personalizzati Innalzamento delle votazioni in Innalzare le votazioni uscita dalla scuola secondaria all’esame di Stato adottando di primo grado strategie didattiche volte al recupero e al potenziamento di tutti gli alunni Miglioramento della capacità Mettere a sistema pratiche autovalutativa dei processi autovalutative a partire dagli educativi e didattici e messa a spunti offerti dai modelli sistema di pratiche di ministeriali autovalutazione
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Miglioramento dei risultati Innalzare i punteggi nelle delle prove Invalsi di italiano e prove in tutto l’istituto, sia di di matematica Italiano che di matematica , per portarli ai livelli delle scuole con simile background Riduzione della varianza fra le Ridurre la varianza tra e dentro classi le classi, soprattutto in italiano, attraverso una progettazione condivisa in orizzontale e verticale Miglioramento della capacità Mettere a sistema pratiche di di analisi dei dati restituiti dall’ autovalutazione dei processi Invalsi e diffusione di essi educativi e didattici che per stimolare la riflessione su partano dalla lettura dei dati pratiche didattiche delle prove standardizzate
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppo delle competenze sociali e civiche in tutte le classi dell’istituto Elaborazione di strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze sociali e civiche
Risultati a distanza
Monitoraggio in maniera sistematica dei risultati degli studenti nel percorso di studi successivo
Sviluppare una cultura del rispetto, della collaborazione e della legalità dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado. Elaborare i curricoli delle competenze chiave e di cittadinanza attiva, trasversali alle discipline, così come le relative rubriche valutative
Elaborare sistemi di monitoraggio dei risultati degli studenti nel percorso di studi successivo, anche oltre il primo anno di scuola superiore
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'Istituto, già incamminatosi in tal senso, deve mettere in opera tutte le buone pratiche atte a favorire il successo formativo di tutti gli alunni, ottimizzando anche le strategie didattiche tese al recupero e potenziamento di ogni singolo alunno.
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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definizione di un curricolo verticale, tenuto conto delle Indicazioni Nazionali. L'Istituto dovrebbe concludere i relativi lavori nell'a.s. 2015/16.
Creare le condizioni per un clima di sereno apprendimento per tutti gli alunni, mettendo in atto strategie utili per innalzare il successo formativo Potenziare la dotazione strumentale alla didattica, soprattutto in ordine alle nuove tecnologie. Le Lim non sono ancora presenti in tutte le aule.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Lavorando sugli obiettivi di processo e perseguendo unitariamente un miglioramento degli stessi, si favoriranno le condizioni necessarie al successo formativo degli alunni.