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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LUIC814006 IC BORGO A MOZZANO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
LUIC814006 LUEE814018 VA LUEE814029 VA LUEE81403A VA LUEE81404B VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LUIC814006 0.0 0.4 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LUIC814006 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LUIC814006 0.0 0.2 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni provengono generalmente da famiglie di piccole dimensioni, al cui interno risultano saldi ed importanti i legami parentali. Diffusa l’esistenza di situazioni familiari caratterizzate dalla presenza di figure “altre” rispetto ai genitori/figli (nonni e zii), che spesso suppliscono all’assenza dei genitori, qualora entrambi impegnati nell’attività lavorativa. La presenza di individui di altra etnia e di nuclei familiari stranieri, consistente e con afflusso continuo nei primi anni del terzo millennio, conosce oggi una certa flessione. I dati rilevati all’inizio del 2015 indicano che gli stranieri residenti a Borgo a Mozzano rappresentano il 6,8% della popolazione residente e che la comunità straniera più numerosa presente è quella proveniente dal Marocco (33,4% di tutti gli stranieri presenti sul territorio), seguita da quella rumena (19,9%) e da quella albanese (8,3%). Gli alunni stranieri iscritti all’Istituto Comprensivo, in stragrande maggioranza nati in Italia e vissuti stabilmente sul territorio borghigiano, costituiscono nell’a.s. 2014/2015 circa l’11% della popolazione scolastica; gli stessi risultano generalmente bene integrati nelle classi e non si segnalano episodi di intolleranza e di discriminazione nei loro confronti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo di Borgo a Mozzano è composto da tre ordini di scuola, Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di I grado, è situato in provincia di Lucca nella Media Valle del fiume Serchio, in una zona pedemontana a prevalente carattere collinare, ed è dislocato in 8 plessi diversi. Salvo rarissime eccezioni, gli alunni provengono dal territorio del Comune di Borgo a Mozzano, spesso da insediamenti abitativi delle dimensioni di villaggio/paese. Il tessuto sociale della popolazione è generalmente solido, anche se si registra un graduale aumento di situazioni familiari problematiche e di fenomeni di disagio, di devianza giovanile, di tossicodipendenza e di micro criminalità. Il livello culturale della popolazione è eterogeneo, con buoni livelli di possesso del titolo di studio di Scuola Secondaria di I o di II grado, specie nelle fasce giovanili e adulte, in particolare femminili, e nei centri abitati più grossi. Sussistono ancora situazioni di analfabetismo o di carenza nelle competenze di literacy in qualche frangia della terza età. Si rileva, infine, una scarsa presenza di laureati. Il livello medio dell’indice ESCS è segnalato basso. Le famiglie degli alunni sono generalmente attente e partecipi ai problemi della Scuola e all’iter formativo dei figli; abbastanza difficile risulta il coinvolgimento delle famiglie straniere.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Disponendo di buone risorse storiche, culturali e paesaggistiche e potendo contare su facili comunicazioni, il Comune di Borgo a Mozzano si è affermato come apprezzabile meta turistica, la cui attrazione principale è sicuramente il cosiddetto Ponte del Diavolo. Il Comune gode inoltre di buoni scambi anche con i centri vicini, per ragioni di lavoro, legati alle industrie, e per motivi burocratici. Discreta è la vita culturale, organizzata e sostenuta dall'Amministrazione Comunale, dalla Biblioteca e dalle Associazioni culturali presenti sul territorio, oltre che dalle numerose Misericordie, dai Comitati paesani e dalla Pro Loco; ampio l’interesse per il recupero e la sensibilizzazione dei giovani per le tradizioni popolari e folkloristiche. Si segnala la presenza di un Istituto Tecnico ad indirizzo chimico, unico sul territorio provinciale. Assai diffuso il volontariato che si concretizza nell'esistenza di Misericordie paesane; presente anche l'associazionismo musicale, con bande e corali, sportivo e religioso. I sopracitati soggetti costituiscono (insieme ai portatori d’interesse istituzionali) gli stakeholder dell’Istituto, con i quali esso mantiene rapporti sinergici e collaborazione costante. Fondamentale il ruolo dell’Amministrazione Comunale sul piano delle risorse erogate annualmente alla Scuola, attraverso progetti e contributi finanziari finalizzati, in particolare, all’ampliamento dell’offerta formativa e l’impiego di personale a sostegno dell’inclusione.
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La tipologia socio-economica e le caratteristiche culturali del territorio potevano definirsi omogenee fino agli anni ’80, quando erano prevalenti le attività agricole e quelle artigianali; successivamente il tessuto economico ha visto svilupparsi una realtà imprenditoriale legata soprattutto al settore cartario, con una conseguente offerta di posti di lavoro più o meno qualificati, che ha comportato un consistente afflusso di manodopera locale e straniera e determinato anche l’incremento del settore dei servizi ed un certo benessere economico. Di conseguenza, il tessuto urbanistico subiva un certo stravolgimento, in quanto le aree di fondovalle, a prevalente vocazione agricola, cedevano il passo ad estesi insediamenti industriali, che trovavano un sito ideale lungo il corso del fiume Serchio. Gli insediamenti abitativi si espandevano, creando, intorno ai vecchi nuclei, dei piccoli agglomerati periferici con edilizia sia a carattere popolare che residenziale. La situazione economica conosce oggi un certo regresso, a causa della crisi in atto, che ha comportato conseguenze negative sulle medie e piccole imprese e determinato l’aumento del tasso di disoccupazione, pur sempre inferiore ai corrispondenti dati territoriali e nazionali, con punte rilevanti nel settore giovanile e femminile. Da segnalare, infine, una fiorente e specialistica produzione florovivaistica di pregevoli varietà di azalee, note a livello nazionale, al centro dell’annuale mostra mercato.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: LUIC814006
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
38,5
19
23,4
41
57,7
55,3
20,5
23,2
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 89,7 76,5 Totale adeguamento 10,3 23,5
Situazione della scuola: LUIC814006
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Sul piano delle infrastrutture, ogni plesso è generalmente dotato di televisore, computer con i vari accessori, collegamento ad Internet (wireless in alcune sedi), LIM, telefax, fotocopiatrice, libri, videocassette, cd rom, giochi ed altri dispositivi utili per lo svolgimento delle attività didattiche di tipo ludico, motorio, scientifico ed artistico-espressivo. Tali attrezzature sono ubicate in specifici locali attrezzati o laboratori o, in maniera diffusa, nelle aule. La Scuola Secondaria, in particolare, dispone di LIM nella quasi totalità delle aule ordinarie. La qualità delle attrezzature è globalmente adeguata e sottoposta a continuo monitoraggio. Il rinnovo delle apparecchiature tecnologiche più vetuste o danneggiate è realizzato compatibilmente alle risorse finanziarie possedute ed utilizzando soprattutto l’opportunità dei bandi annualmente pubblicati dalle Fondazioni bancarie. Per quanto attiene le risorse finanziarie disponibili, pur essendo preponderante la percentuale derivante dallo Stato, si evidenzia il ruolo positivo dell’Amministrazione Comunale che annualmente eroga un contributo economico fisso per l’ampliamento dell’offerta formativa, integrato da ulteriori risorse, umane o materiali, attraverso le quali l’Istituto può realizzare progetti a costo zero, sostenuti anche dall'impegno volontario e gratuito di tanti sostenitori (docenti in pensione, genitori, associazioni culturali o di volontariato, società sportive), frutto di accordi formalizzati e non.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture scolastiche non sono di recente costruzione e la qualità è generalmente mediocre; nessuna certificazione risulta rilasciata. Sono presenti nella maggioranza degli edifici porte antipanico, servizi igienici per disabili e rampe per il superamento delle barriere architettoniche. Un nodo problematico è rappresentato dal plesso della Scuola Secondaria che, evidenziando notevoli criticità, sarà a breve oggetto di un profondo intervento di adeguamento antisismico e funzionale. Ulteriori piani di riqualificazione sono previsti anche per altri edifici, peraltro già interessati da recenti interventi di manutenzione straordinaria. Lo stato degli arredi, sottoposti ad un uso intensivo e che necessiterebbero di un continuo ricambio o almeno di un progressivo rinnovamento soprattutto nei plessi di Scuola Primaria ed Infanzia, è ai limiti della fatiscenza. Per quanto attiene le infrastrutture tecnologiche, si segnala l’assenza di assistenza tecnica interna qualificata e la necessità di ricorrere a ditte esterne specializzate. I diversi plessi sono dislocati sull’intero territorio comunale, anche a decine di chilometri di distanza fra loro, ed in alcuni casi la raggiungibilità non è ottimale. La gran parte delle risorse economiche sulle quali la Scuola può contare deriva da finanziamenti ministeriali, integrati da finanziamenti regionali finalizzati alla copertura delle spese per specifici progetti; una percentuale ridotta proviene dalle famiglie e dagli Enti Locali.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LUIC814006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LUIC814006 56 90,3 6 9,7 100,0 - Benchmark* LUCCA 4.221 81,1 985 18,9 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LUIC814006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LUIC814006
35-44 %
N°
1
1,8
45-54 %
N°
13
23,2
55+ %
N°
18
32,1
Totale %
TOTALE
24
42,9
100,0
- Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA
116
2,7
837
19,8
1.417
33,6
1.851
43,9
100,0
1.066
2,8
8.387
22,1
13.194
34,8
15.276
40,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: LUIC814006 prodotto il :17/07/2015 09:58:39 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LUIC814006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LUIC814006 0,0 100,0 100,0
Istituto:LUIC814006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LUIC814006 25,9 74,1 100,0
Istituto:LUIC814006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LUIC814006 77,8 22,2 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
LUIC814006 - Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA
Istituto:LUIC814006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 9,8 9 17,6 13 25,5 524 4.751 80.068
13,6 13,8 21,1
836 9.097 99.999
21,8 26,3 26,3
868 8.325 99.999
22,6 24,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 24
47,1
1.613 12.368 99.999
42,0 35,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
LUCCA TOSCANA ITALIA
Incarico nominale
47 388 7.359
%
N° 82,5 78,4 84,4
% 1 6 126
N° 1,8 1,2 1,4
9 99 1.143
%
N° 15,8 20,0 13,1
% 2 43
N° 0,0 0,4 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: LUIC814006
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 28,2 27,3 0 0,3 71,8 72,3 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,3 16,1 38,5 42,8 17,9 9,3 33,3 31,8
Situazione della scuola: LUIC814006
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti a tempo indeterminato sono oltre il 90% del corpo docente e di questi più del 47% presta servizio nella Scuola da oltre 10 anni, garantendo una certa stabilità nell’organizzazione del servizio ed un’ottima continuità educativa e didattica. Tali dati risultano ampiamente al di sopra del valore medio provinciale, regionale e nazionale. Il Dirigente Scolastico pro tempore, assunto in seguito a concorso per titoli ed esami, ha tre anni di esperienza nel ruolo di appartenenza e due anni di titolarità in sede con incarico effettivo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La suddivisione degli insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età risulta in linea con il valore medio provinciale, regionale e nazionale; in particolare, più del 40% ha un’età maggiore di 55 anni. Per quanto riguarda la qualificazione del personale, dall’esame dei titoli dichiarati, si evince un’accettabile professionalità globale, tenendo conto anche del fatto che la maggioranza dei docenti della Scuola Primaria è stata immessa in ruolo prima dell’obbligatorietà del diploma di laurea. Il numero di insegnanti, che oltre al titolo di accesso al ruolo possiede altri titoli culturali o preparazione specifica in campo linguistico e informatico, è assai limitato. In particolare, le competenze informatiche e in lingua straniera, che sono richieste in tutti i paesi europei per l’accesso all’insegnamento, rappresentano un nodo critico della formazione dei docenti dell’Istituto ed italiani in generale, anche se si rileva un’incoraggiante percentuale di docenti della Scuola Primaria che ha iniziato o sta completando il percorso per il raggiungimento del titolo per l’insegnamento della Lingua straniera.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LUIC814006
% classe 1 56
100,0
classe 2
% classe 2 55
100,0
classe 3
% classe 3 67
100,0
classe 4
% classe 4 57
100,0
classe 5
% classe 5 59
98,3
- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia
3.267
95,8
3.271
96,8
3.253
97,2
3.146
96,7
3.187
96,4
32.261
98,6
31.933
98,9
31.641
99,1
31.740
99,1
31.388
98,9
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LUIC814006
% classe 1
classe 2
61
87,1
% classe 2 56
98,2
- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia
2.883
84,3
2.876
83,9
30.706
93,9
30.657
94,3
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LUIC814006
7 30
8 19
9 7
10 6
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
48,4
30,6
11,3
9,7
0,0
0,0
- Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA
959
877
696
500
148
70
29,5
27,0
21,4
15,4
4,6
2,2
8.618
8.857
7.114
5.036
1.401
664
27,2
27,9
22,4
15,9
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LUIC814006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
1,8
-
0,0
1
1,7
-
0,0
LUCCA
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TOSCANA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LUIC814006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
2
3,4
1
1,6
LUCCA
-
0,2
-
0,3
-
0,3
TOSCANA
-
0,2
-
0,3
-
0,4
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: LUIC814006 prodotto il :17/07/2015 09:58:39
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LUIC814006
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia
28
0,8
36
1,1
21
0,6
29
0,9
21
0,6
461
1,4
393
1,2
350
1,1
365
1,2
266
0,8
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LUIC814006
% classe 1
classe 2
1
1,4
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia
24
0,7
22
0,6
16
0,5
336
1,0
312
1,0
212
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: LUIC814006 prodotto il :17/07/2015 09:58:39
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LUIC814006
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
1,9
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 1
1,7
- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia
46
1,4
40
1,2
28
0,8
40
1,2
33
1,0
811
2,5
641
2,0
526
1,7
523
1,7
420
1,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LUIC814006
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia
42
1,2
38
1,1
26
0,8
579
1,8
520
1,6
359
1,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è molto attivo per quanto riguarda il sostegno agli alunni in difficoltà. Una parte consistente dei fondi a disposizione viene impiegata in progetti finalizzati al recupero delle lacune, in particolare per quanto riguarda le discipline letterarie e matematico-scientifiche. I risultati, valutati in termini di miglioramento rispetto alla situazione di inizio progetto, sono confortanti, sia dal punto di vista prettamente numerico, sia per quanto riguarda la partecipazione, l’entusiasmo e la ritrovata autostima da parte degli alunni partecipanti. Durante l’anno scolastico in corso, inoltre, l’Istituto ha aderito ad un progetto patrocinato dal Comune di Borgo a Mozzano e dalla Misericordia di Borgo a Mozzano, consistente nel fornire aiuto nei compiti a casa ad alunni che ne hanno bisogno. Anche la ricaduta di questa iniziativa è da valutare in maniera molto positiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riteniamo opportuno un lavoro di potenziamento per gli alunni delle fasce di livello più alte, affinché possano raggiungere livelli ottimi o, addirittura, di eccellenza, già alla fine del percorso scolastico che svolgono all’interno dell’Istituto, ed essere preparati per affrontare al meglio qualsiasi tipo di scuola secondaria di II grado, compresi i licei.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: LUIC814006 prodotto il :17/07/2015 09:58:39
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La percentuale di alunni promossi in ciascuna classe della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo è del 100%, ad eccezione della classe quinta dove scende al 98%. Il dato è superiore alle medie del campione di riferimento (provinciale, regionale e nazionale). Nei primi due anni della scuola secondaria di I grado degli alunni promossi sono l’87% nelle classi prime e il 98% nelle classi seconde; anche in questo caso il dato è superiore alla media provinciale e in linea con quelle regionale e nazionale. Infine, gli studenti diplomati sono il 100% degli ammessi. Rispetto al riferimento risulta significativamente superiore la percentuale degli alunni promossi con “6” (48% vs 28% del riferimento) e inferiori quelle degli studenti promossi con “8” (11% vs 22%), “9” (10% vs 16%) e dei “10” e “10 e lode” (0% vs 7%). Il numero di abbandoni di alunni frequentanti l’Istituto durante l’anno 2013-14 è stato, in percentuale, molto superiore alle medie del campione di riferimento. Va comunque precisato che, trattandosi di numeri estremamente bassi, il trattamento statistico perde di significato. Comunque, per quanto riguarda la scuola primaria ci sono stati 2 casi di abbandono, corrispondenti ad una percentuale dello 0,7% (contro lo 0,1% del riferimento), mentre nella scuola secondaria di I grado gli alunni che si sono ritirati sono 3 corrispondenti all’1,5% (contro lo 0,2% del riferimento). In realtà non si tratta di veri e propri abbandoni: dei 5 alunni 3 sono studenti di origine straniera rientrati con la famiglia nel paese di origine, una si è iscritta al centro territoriale permanente, e la terza ha optato per l’istruzione parentale per poi ripresentarsi regolarmente per sostenere, con esito positivo, l’esame di stato. Per quanto riguarda gli studenti trasferiti in entrata (1) e in uscita (2) si tratta di numeri talmente esigui che ogni tipo di trattazione statistica risulterebbe inappropriato. Tali trasferimenti, comunque, sono dovuti a spostamenti delle famiglie.
SNV - Scuola: LUIC814006 prodotto il :17/07/2015 09:58:39
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LUIC814006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Toscana
Centro 63,1
2-Scuola primaria - Classi seconde
70,7
LUEE814018
70,1
LUEE814018 - II A
70,1
LUEE814029
59,4
LUEE814029 - II A
59,4
LUEE81403A
68,4
LUEE81403A II A
68,4
LUEE81404B
77,9
LUEE81404B II A
77,9
62,0
LUEE814018
62,7
LUEE814018 - V A
62,7
LUEE814029
47,1
LUEE814029 - V A
47,1
LUEE81403A
76,8
LUEE81403A VA
76,8
LUEE81404B
57,8
LUEE81404B VA
57,8
60,7
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,6
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
63,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a 1,7
63,7
62,9 -2,3
n/a
n/a
n/a
n/a -6,1
n/a
n/a
n/a
n/a -12,8
n/a
n/a
n/a
n/a
66,8
5,4 n/a
n/a
n/a
n/a
58,9
-2,5 60,1
n/a
n/a
-5,7
61,4 0,0
n/a
-4,7
48,8
58,9 -1,2
n/a
55,5
66,8
n/a
n/a
57,4
48,8
18,0 n/a
n/a
59,5
55,5
-11,8 n/a
n/a
64,5
3,9 n/a
-0,4
61,0 4,6
54,6
57,9 59,5
15,1
54,7
Punt. ESCS (*)
52,2 57,9
n/a
ITALIA
53,1 52,2
5,6 n/a
Centro
56,4 53,1
-3,4 n/a
Toscana 54,8
7,4 n/a
Punteggio medio
61,0 9,9
63,9 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
ITALIA 63,0
62,3 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica
58,5
57,3
53,5 53,5
0,0
LUMM814017
60,7
LUMM814017 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
62,9
0,0
59,4
0,0
LUMM814017 III B
56,4
0,0
52,6
0,0
LUMM814017 III C
62,7
0,0
48,7
0,0
SNV - Scuola: LUIC814006 prodotto il :17/07/2015 09:58:39
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LUEE814018 - II A
1
3
2
0
7
3
4
2
1
3
LUEE814029 - II A
0
2
0
1
0
0
2
0
1
0
LUEE81403A II A
2
2
1
5
7
2
4
5
0
6
LUEE81404B II A
0
1
0
3
7
1
2
3
2
2
% studenti Livello 1 LUIC814006
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,8
18,2
6,8
20,5
47,7
14,0
27,9
23,3
9,3
25,6
Toscana
22,4
11,7
13,5
15,8
36,6
23,5
23,9
11,4
17,9
23,2
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LUEE814018 - V A
4
4
2
6
4
7
4
4
4
1
LUEE814029 - V A
4
0
1
1
0
4
0
0
2
0
LUEE81403A VA
0
0
1
4
3
0
2
2
4
0
LUEE81404B VA
1
4
2
2
1
1
5
3
0
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
LUIC814006
20,5
18,2
13,6
29,5
18,2
27,3
25,0
20,5
22,7
4,5
Toscana
17,9
20,9
15,2
24,0
21,9
16,4
20,8
20,6
19,7
22,5
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LUMM814017 III A
0
4
9
4
0
1
5
6
2
3
LUMM814017 III B
6
3
3
4
1
3
8
2
3
1
LUMM814017 III C
3
4
4
3
4
6
6
4
0
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
LUIC814006
17,3
21,2
30,8
21,2
9,6
19,2
36,5
23,1
9,6
11,5
Toscana
15,2
17,5
21,4
21,8
24,1
17,4
20,3
18,2
17,7
26,3
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: LUIC814006 prodotto il :17/07/2015 09:58:39
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LUIC814006 8,6 91,4 3,9 96,1 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LUIC814006 27,3 72,7 13,3 86,7 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da un’attenta analisi dei risultati emergono vari punti di forza che caratterizzano l’Istituto: 1)Tra i vari plessi della scuola primaria esiste una collaborazione, un a coordinazione e un confronto che portano ad avere non solo un’analogia di contenuti didattici, di metodo di studio e di prove di valutazione (prove a classi parallele), ma anche di risultati, come confermato dalla ridotta variabilità dei risultati delle prove Invalsi nei diversi plessi (inferiore ai valori del campione di riferimento); 2)L’Istituto svolge positivamente la sua funzione di sostegno gli alunni più bisognosi, mediante attività di recupero, tutoraggio, peer to peer, e ciò è confermato dalla diminuzione della variabilità dentro la classe nel passaggio dalla classe seconda alla classe quinta; 3)Come conseguenza del punto precedente, l’Istituto fornisce a tutti gli alunni le competenze di base, utilizzando tutti gli strumenti e le risorse in suo possesso e attuando ogni possibile metodologia. E i risultati, come si evince dai dati dell’Invalsi, sono molto positivi: nell’Istituto, in 5 classi su 6, la percentuale di alunni nel livello più basso (competenze di base non pienamente raggiunte) è inferiore alla media nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando con attenzione i dati delle prove Invalsi il quadro che emerge è piuttosto rassicurante: mediamente i risultati dell’Istituto si collocano nella media nazionale. Un punto di debolezza, però, si nota andando a confrontare i risultati delle classi seconda, quinta e terza media. Premesso che l’Istituto ha un numero piuttosto esiguo di alunni, per cui un trattamento statistico dei dati non è propriamente corretto, si rileva, però, un peggioramento nei risultati, rispetto ai valori del campione di riferimento, sia per quanto riguarda le prove di italiano che di matematica, nel passaggio dalla classe seconda alla classe quinta, per poi stabilizzarsi nel successivo passaggio dalla classe quinta alla classe terza media.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: LUIC814006 prodotto il :17/07/2015 09:58:39
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 27
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati delle prove Invalsi sono stati confrontati con riferimenti regionali, macroregionali (Centro Italia) e nazionali e con scuole con contesto socio economico e culturale simile (ESCS). Nella scuola primaria le prove di italiano delle classi seconde hanno fornito esiti migliori rispetto al campione di riferimento (+8%) e alla ESCS (+10%), mentre quelle di matematica risultano in linea con i 2 riferimenti. Nelle classi quinte, invece, i risultati di italiano sono paragonabili al riferimento e leggermente superiori alle ESCS, mentre quelli di matematica sono inferiori sia al riferimento (mediamente -6%), sia alle ESCS (-2,3%). Nella scuola secondaria di I grado i risultati sono inferiori al riferimento sia per italiano (-2%) che per matematica (-5%), ma in linea con le ESCS per entrambe le discipline. I dati Invalsi forniscono anche la distribuzione degli alunni in 5 livelli di apprendimento. Nella scuola primaria la distribuzione ricalca abbastanza fedelmente quella di riferimento per quanto riguarda matematica nelle classi seconde e italiano nelle quinte, risulta migliore (livello 5 più popolato) per italiano nelle classi seconde e peggiore per matematica nelle classi quinte. Nella scuola secondaria la distribuzione rispecchia quella di riferimento per le prove di italiano, mentre per matematica risultano più popolati, rispetto alla distribuzione del campione di riferimento, i livelli intermedi (2 e 3) a scapito degli altri. I dati Invalsi considerano, infine, la distribuzione tra le classi e dentro le classi. La prima, fatta eccezione per italiano nelle classi quinte, è minore rispetto al riferimento, mentre la seconda è in linea con il riferimento e va diminuendo passando dalle seconde alle quinte (dal 91% al 73% per italiano e dal 96% all’87% per matematica).
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’elaborazione, durante l’anno scolastico 2013-14, di un documento riguardante la valutazione del comportamento degli alunni ha permesso di rendere oggettivo, e quindi più facilmente giustificabile verso terzi (per esempio i genitori) le motivazioni che hanno portato all’assegnazione di un determinato voto, piuttosto che un altro, nel comportamento. Lo stesso documento, inoltre, ha permesso di rendere omogeneo il giudizio di comportamento sia nelle diverse classi all’interno di un plesso, sia nei diversi plessi dell’Istituto Comprensivo. Un altro punto di forza è costituito dal lavoro che il team di docenti ha svolto in sede di programmazione iniziale, finalizzato alla sensibilizzazione degli alunni, soprattutto quelli delle classi prime dei vari ordini di scuola, nel condividere e rispettare le regole fondamentali per una pacifica convivenza e un proficuo svolgimenti delle attività scolastiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Soprattutto nella scuola secondaria di I grado, purtroppo, il lavoro di prevenzione svolto dai docenti non sempre è sufficiente a garantire comportamenti corretti e rispettosi delle regole. Per gli alunni, in fascia di età preadolescenziale, aumentano gli interessi, le curiosità, il giro di amicizie, la voglia di infrangere le regole. Per questo motivo riteniamo utile che altre autorevoli voci si aggiungano a quella del corpo docente per cercare di arginare comportamenti che possono sfociare in atteggiamenti negativi verso le persone, magari più deboli e indifese (atti di bullismo) o verso il patrimonio comune (atti vandalici in genere). Sarebbe auspicabile che protagonisti della legalità quali Carabinieri, Polizia, Polizia Postale e conoscitori della psicologia dell’età preadolescenziale, intervenissero in maniera continua e strutturata nel percorso educativo scolastico che dovrebbe portare a creare dei buoni cittadini nella società civile. Purtroppo le scarse risorse economiche di cui dispongono non solo la scuola ma anche gli altri Enti coinvolti, riduce al minimo indispensabile il numero e, di conseguenza, l’efficacia di tali interventi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto Comprensivo di Borgo a Mozzano, grazie al lavoro della funzione strumentale valutazione, ha elaborato un documento di valutazione delle competenze di cittadinanza degli studenti (vedi file allegato) Tra le competenze che vengono valutate ci sono: il rispetto delle regole, la capacità di socializzazione, la partecipazione attiva alla vita scolastica, l’impegno personale e l’autonomia nella gestione dei compiti scolastici e dello studio. Grazie a questo documento tutti i plessi dell’Istituto Comprensivo, e ciascuna classe all’interno di ogni plesso, adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. Dai risultati esaminati non si osservano grosse differenze nella valutazione del comportamento tra le varie classi, anche se all’interno della singola classe c’è una evidente variabilità, in ogni plesso e in ogni ordine di scuola. In particolare il voto di comportamento degli alunni maschi è mediamente inferiore a quello delle alunne femmine. La scuola secondaria di I grado, anche a causa della fascia di età degli alunni che la frequentano, ovvero quella che introduce il bimbo alla successiva fase adolescenziale, è quella che presenta i problemi maggiori. In quest’ordine di scuola gli interventi di prevenzione dei docenti e di altri esperti di legalità ( Forze dell’Ordine, Polizia Postale) non sempre sono stati sufficienti, per cui spesso sono stati adottati provvedimenti disciplinari quali il rapporto e, in alcuni casi, la sospensione dalle attività didattiche. In nessun caso, comunque, è stato attribuito il voto “5” nel comportamento.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LUIC814006
12,0
% Linguistica 8,8
% Professionale
% Qualsiasi area
39,7
5,6
% Scientifica 8,8
% Tecnica 16,7
% Umanistica 8,8
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
LUIC814006 LUCCA TOSCANA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 59 96,7 2 3,3 1.951 75,2 643 24,8 19.325 73,6 6.946 26,4 318.941 70,9 131.166 29,1
TOTALE 61 2.594 26.271 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
LUIC814006 - Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 47 87,0 1 50,0 1.580 16.186 276.676
88,7 89,0 90,9
396 4.756 93.486
69,2 74,6 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio orientativo è stato seguito dal 97% degli studenti usciti dalla scuola secondaria di I grado e il 87% di coloro che hanno seguito il consiglio orientativo è risultato promosso. Questi dati evidenziano 2 aspetti: la capacità dell’istituto nel consigliare la tipologia di scuola più adatta all’allievo e la fiducia dello studente e della sua famiglia nell’istituzione scolastica testimoniata dall’alta corrispondenza tra consiglio orientativo e scuola scelta. Ciò è frutto di un’azione sinergica tra Istituto, famiglie, Centro per l’impiego, scuole secondarie di II grado presenti nella zona e realtà produttiva locale. Il progetto orientamento, che nelle classi seconde della scuola secondaria di I grado, prevede innanzitutto un percorso introspettivo, guidato da una psicologa, che porta a una consapevolezza di se stessi, dei propri interessi, delle proprie capacità, delle ambizioni per il futuro. Il percorso continua l’anno successivo e, nel periodo immediatamente precedente l’iscrizione alle scuole secondarie di II grado, vengono organizzati incontri con le scuole secondarie superiori presenti nella zona e con l’associazione dei Giovani Industriali della provincia di Lucca. Una riunione aperta ai genitori e la consegna del consiglio orientativo elaborato dalla scuola concludono il progetto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti provenienti dalle scuole primarie che alla fine del primo anno della scuola secondaria di I grado vengono promossi è superiore alla media provinciale, ma inferiore a quelle regionale e nazionale. Spesso gli alunni impiegano troppo tempo ad abituarsi ai nuovi ritmi e alla nuova disciplina e ciò comporta un lungo periodo di ambientamento. Concentrare maggiori risorse nel progetto continuità tra scuole primarie e scuola secondaria dell’Istituto potrebbe portare ad un miglioramento della situazione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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I dati forniti dal Ministero evidenziano che la percentuale degli studenti usciti dalla scuola primaria promossi al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado è pari all’87%, superiore, quindi, alla media provinciale (84%), ma inferiori a quelle regionale (94%) e nazionale (93%). Per quanto riguarda gli studenti usciti dalla scuola secondaria di I grado, i dati evidenziano come il 87% abbia seguito il consiglio orientativo redatto dal team docente e consegnato alle famiglie in concomitanza della consegna della scheda di valutazione del I quadrimestre, e come il 98% di tali alunni abbia superato positivamente il primo anno della scuola secondaria superiore a cui si era iscritto. Ciò qualifica il lavoro fatto dall’Istituto, non solo per l’acquisizione delle competenze di base dei propri alunni, ma anche per il sostegno orientativo nella scelta di quella che sarà la loro futura professione.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LUIC814006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,3 11 Medio - basso grado di 12,8 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 20,5 30 Alto grado di presenza 56,4 49,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LUIC814006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,4 13,3 Medio - basso grado di 10,3 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 30,8 33,9 Alto grado di presenza 43,6 44,1 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LUIC814006 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC814006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,3
89
89,3
No
89,7
88,3
89
No
79,5
80
85
No
79,5
82,7
83,4
No
74,4
76
81,3
No
59
47,7
57,9
No
76,9
82,3
80,7
No
28,2
29
29,3
No
7,7
12,3
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LUIC814006 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC814006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,7
85,3
87
No
87,2
83,9
86,7
No
74,4
78,3
83,6
No
76,9
79,4
81,7
No
71,8
73,4
79,6
No
48,7
49
58,4
No
74,4
83,9
86,2
No
23,1
29
28,3
No
12,8
12,9
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: LUIC814006 prodotto il :17/07/2015 09:58:39
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione didattico-educativa dell'Istituto ha come orizzonte di riferimento le “Indicazioni nazionali per il curricolo per la Scuola dell’Infanzia e del primo ciclo” del 26 novembre 2012, in cui vengono definiti i traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine del primo ciclo d'istruzione. Nella Scuola Primaria e Secondaria di Primo grado la progettazione didattico-educativa avviene attraverso la definizione di obiettivi di apprendimento per ambiti disciplinari, riferiti, oltre che ai traguardi per lo sviluppo delle competenze delle "Indicazioni nazionali", anche alle competenze base per l'apprendimento permanente indicate dal Consiglio d'Europa nel 2006. La programmazione disciplinare nella Scuola Primaria e nella Scuola Secondaria di Primo grado si effettua per classi parallele, in orizzontale, con il fine di garantire l’unitarietà del servizio scolastico nei diversi plessi e nelle diverse sezioni. Tali programmazioni sono integrate dalle attività per l’arricchimento dell’offerta formativa, sulla base della programmazione annuale d’Istituto definita con l’adozione del POF. I docenti ed i referenti di progetto compilano le apposite schede di pianificazione iniziali dove sono definiti chiaramente gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere e le caratteristiche dei percorsi da attivare; i progetti sono monitorati in itinere a alla loro conclusione attraverso la redazione di specifica modulistica.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non risulta definito dalla Scuola un curricolo in verticale tenendo presente l'intero percorso di studio (dalla classe prima della Primaria alla classe terza della Seconda); attualmente è presente solo per alcuni ambiti. I traguardi delle competenze, disciplinari e trasversali sono stati individuati solo per le classi ponte, per favorire la continuità dell'offerta formativa tra i due ordini di scuola.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LUIC814006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 3,3 Medio - basso grado di 25,6 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 40 Alto grado di presenza 38,5 35
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LUIC814006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,1 5,6 Medio - basso grado di 30,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 20,5 34,3 Alto grado di presenza 43,6 38,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: LUIC814006 prodotto il :17/07/2015 09:58:39
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:LUIC814006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC814006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
87,2
83,7
81,4
Si
89,7
82,3
71,2
Si
84,6
86,7
86,4
Si
59
62,7
64,1
No
61,5
60,3
57,4
Si
71,8
77
82,3
Si
66,7
65,3
58,6
Si
41
45
42,2
No
10,3
10
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:LUIC814006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC814006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
82,1
82,9
80,2
Si
89,7
82,9
73,5
Si
59
51,7
60,6
Si
64,1
76,2
81,4
No
64,1
58,7
57,9
Si
74,4
80,8
86
Si
61,5
69,9
63,4
Si
56,4
59,1
53
No
12,8
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: LUIC814006 prodotto il :17/07/2015 09:58:39
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della Scuola Primaria e della Secondaria di Primo grado si riuniscono per ambiti disciplinari per redigere o monitorare le programmazioni didattico/educative ad intervalli regolari. La programmazione periodica comune per aree disciplinari, presente per tutte le discipline, è ben sviluppata ed incide sulle prassi didattiche dei singoli docenti.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si sottolinea la scarsa presenza di continuità verticale fra gli ordini di scuola.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,6 28,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: LUIC814006
Riferimento Nazionale % 30,9
15,4
21
18,9
41
50,7
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LUIC814006
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 33,3 15,4 Prove svolte in 1 o 2 17,9 22 discipline Prove svolte in 3 o più 48,7 62,6 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: LUIC814006 prodotto il :17/07/2015 09:58:39
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 38,5 38,7 Prove svolte in 1 o 2 20,5 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 41 46,7 discipline
Situazione della scuola: LUIC814006
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LUIC814006
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59 60,5 Prove svolte in 1 o 2 10,3 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,8 28,3 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41 29
Riferimento Nazionale % 36,9
20,5
19
15,6
38,5
52
47,5
Situazione della scuola: LUIC814006
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 59 44,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
10,3
13,6
10,6
30,8
41,6
37,2
Situazione della scuola: LUIC814006
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono criteri di valutazione comuni ai diversi ambiti/discipline (stabiliti dal Collegio Docenti) che risultano utilizzati dai singoli docenti. La Scuola realizza prove di verifica per classi parallele, iniziali, intermedie e finali. A tale proposito, i docenti della Scuola Primaria si riuniscono con cadenza bimestrale e quelli della Scuola Secondaria di Primo grado con cadenza trimestrale, per stilarne il testo e definire i criteri comuni di correzione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli alunni, ma in numero esiguo rispetto al fabbisogno. Tali interventi non vengono stabiliti a livello di classi parallele, ma ogni Team docente/Consiglio di Classe predispone recuperi adeguati, in modo autonomo, sulla base delle risorse rese disponibili a livello di plesso.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La Scuola ha definiti alcuni aspetti del curricolo, rimandando per altri ambiti a quanto previsto nella normativa di riferimento. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono condivise ed inserite nel progetto educativo della Scuola; gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso tali attività sono definiti in modo chiaro. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline riguarda solo gli anni ponte; pertanto risulta un tema da approfondire. E’ stata elaborata una scheda di valutazione delle competenze a livello d’Istituto, che viene consegnata alle famiglie. Per la classe quinta della Scuola Primaria, la scheda viene presentata e discussa con i docenti della Scuola Secondaria di Primo grado, nell’incontro per la formazione delle classi che si tiene nel mese di giugno. Nell’Istituto sono presenti gruppi di lavoro formalizzati per la progettazione e la valutazione didattica. Esistono criteri di valutazione comuni ai diversi ambiti/discipline (stabiliti dal Collegio Docenti) che risultano utilizzati dai singoli docenti. I gruppi di lavoro pianificano prove di verifica per classi parallele, in particolare nelle discipline di lingua italiana, matematica e lingua straniera. La realizzazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, ma gestita spesso dal singolo Team docente/Consiglio di Classe, sulla base di una programmazione comune di plesso e del budget ad esso riservato.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,1 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 35,9 21,3
Situazione della scuola: LUIC814006
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: LUIC814006
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 69,2 71,3 Orario ridotto 10,3 10,1 Orario flessibile 20,5 18,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:LUIC814006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LUIC814006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
33,3
39,3
52,4
Si
79,5
76,3
62,4
No
2,6
1,7
1,6
No
12,8
13,3
13,9
No
10,3
8,3
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:LUIC814006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LUIC814006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
76,9
86,0
82,8
Si
61,5
63,3
52,4
No
2,6
6,6
4,2
No
12,8
15,4
12,1
No
5,1
2,4
5,6
SNV - Scuola: LUIC814006 prodotto il :17/07/2015 09:58:39
pagina 46
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LUIC814006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LUIC814006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
25,6
29,7
38,3
Si
97,4
95,7
89,8
No
2,6
2
1,9
No
10,3
9,3
8,5
No
0
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LUIC814006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LUIC814006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
64,1
77,6
71,1
Si
89,7
86,4
84,4
No
2,6
9,1
6,2
No
15,4
12,9
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria esistono figure istituzionali per l’utilizzo degli spazi laboratoriali e dei materiali: preposto e referente di progetto. Nella Scuola Secondaria per ogni spazio laboratoriale vi è un referente che ha cura dei materiali e dei supporti didattici. Per tutti i supporti didattico/informatici presenti nell’Istituto esiste una Funzione Strumentale, che ne coordina l’utilizzo e ne cura la conservazione, addetta anche ai contatti con la Dirigenza per la trasmissione di eventuali richieste o bisogni e alle relazioni con il personale tecnico esterno di riferimento per l’assistenza alle strumentazioni. Per ciò che concerne i supporti tecnologici, in ogni plesso sono presenti LIM (alla Scuola Secondaria di Primo grado nella quasi totalità delle aule ordinarie), PC e collegamento ad Internet. Il tempo scuola viene gestito in modo flessibile, per rispondere ai bisogni specifici evidenziati dagli alunni e per ottimizzare i tempi di apprendimento. In particolare, gli insegnanti utilizzano ore di contemporanea presenza consentite nell’orario standard per realizzare attività in piccolo gruppo, anche per classi parallele, grazie, in particolare, alle risorse derivanti da particolari progetti o dal FIS.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture scolastiche non sono di recente costruzione e la qualità è generalmente mediocre; nessuna certificazione risulta rilasciata agli edifici. E’ previsto, a breve, l’avvio di lavori di riqualificazione per alcuni plessi. Lo stato degli arredi, sottoposti ad un uso intensivo e che necessiterebbero di un continuo ricambio o almeno di un progressivo rinnovamento soprattutto nei plessi di Scuola Primaria ed Infanzia, è ai limiti della fatiscenza. Per quanto concerne l’utilizzo di spazi ed attrezzature, si sottolinea che non tutti gli studenti della Scuola Primaria hanno pari opportunità di fruire degli stessi spazi laboratoriali perché in alcuni plessi sono deficitarie le strutture (p.e. la palestra). Per quanto attiene le infrastrutture tecnologiche, si rileva la necessità di finanziamenti per dotare ogni aula ordinaria di LIM (almeno nella Scuola Secondaria di Primo grado); si segnala, inoltre, l’assenza di assistenza tecnica interna qualificata e la necessità di ricorrere a ditte esterne specializzate.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola è inserita in una rete con scuole limitrofe, la cui finalità principale è quella di migliorare l’efficacia e l’efficienza dell’attività didattica. A tale scopo, vengono strutturati appositi percorsi di formazione e di aggiornamento dei docenti, attraverso i quali si propongono metodologie didattico/educative innovative con il supporto di azioni di tutoraggio e di incontri tenuti da esperti dei diversi settori. La documentazione dei lavori svolti e delle lezioni è fruibile per tutti online, attraverso una specifica piattaforma.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le opportunità offerte dalla rete di formazione sono, in realtà, seguite ed utilizzate da un ristretto gruppo di insegnanti e la realizzazione delle modalità didattiche innovative previste è ancora allo stato embrionale e richiederebbe un maggior sviluppo e condivisione tra i docenti.
SNV - Scuola: LUIC814006 prodotto il :17/07/2015 09:58:39
pagina 48
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LUIC814006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC814006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 61,1 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LUIC814006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC814006 % 100 n.d. n.d. 52,4 n.d. 100 58,6 n.d. 50,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LUIC814006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC814006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 38,5 41,3 43,9 Azioni costruttive 33 41,4 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,7 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LUIC814006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC814006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,3 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 34,7 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,7 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LUIC814006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC814006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,2 43,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 38,7 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31,1 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:LUIC814006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC814006 % n.d. n.d. n.d. 58,3 54 51,8 100 71,7 47,2 44 n.d. 26,7 28,6 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LUIC814006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC814006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 40,2 42,3 41,9 Azioni costruttive 22 30,5 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie 33 31,2 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LUIC814006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC814006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,9 48,1 48 Azioni costruttive n.d. 32,6 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 26,5 29,9 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:LUIC814006 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC814006 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,4
0,7
0,00
1,1
0,6
1
1,56
0,9
0,6
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF è integrato dal Regolamento di Istituto e da una rubrica di valutazione per l'assegnazione del voto del comportamento degli alunni, sia nella Scuola Primaria che nella Scuola Secondaria. Tale rubrica è stata stilata da un gruppo di docenti e condivisa dal Collegio Docenti. Le strategie specifiche per la promozione della condivisione delle regole e delle competenze sociali sono affidate prevalentemente al confronto tra docenti ed alunni nell’ambito del contesto classe o di plesso, a seconda dei bisogni contingenti e sulla base della progettazione educativa dell’Istituto. Nella Scuola Primaria, nel caso di comportamenti problematici, si adottano azioni costruttive ed interlocutorie, mentre nella Scuola Secondaria si dispongono anche azioni sanzionatorie. In entrambi le scuole, si cerca di instaurare una positiva relazione educativa con la famiglia, cui si richiede una collaborazione attiva per affrontare le problematiche emerse in maniera condivisa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le azioni adottate, gli episodi di mal comportamento e di mancanza di responsabilità sono abbastanza numerosi, soprattutto nella Scuola Secondaria di Primo grado dove si segnalano le problematiche più frequenti. Le classi sono sempre più eterogenee ed emergono significative diversità nei processi di apprendimento, nelle dinamiche di relazione e nei vissuti familiari e sociali. Molto spesso al seguito di uno studente “difficile” si presenta una famiglia distratta, che non sembra capace di gestire efficacemente i bisogni del figlio e che spesso stenta a mettersi in relazione positiva con l’istituzione scolastica. I comportamenti problematici vengono prevalentemente trattati tramite l’uso di azioni interlocutorie e/o sanzionatorie; è scarso l’uso di azioni costruttive; l’efficacia delle azioni in uso è nel complesso non soddisfacente. Il rispetto delle buone regole di convivenza sociale e la consapevolezza di diritti e doveri individuali e di gruppo non è ancora pienamente recepita dagli alunni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione dei tempi e degli spazi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, dove esistono, vengono utilizzati da un discreto numero di alunni. La Scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti e discipline, ma tale pratica non risulta ancora adeguatamente diffusa tra i docenti, in quanto non tutti recepiscono lo stimolo e stentano, dunque, ad adeguare il proprio stile di insegnamento alle moderne esigenze e ai bisogni sempre nuovi ed articolati degli alunni. La Scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali, civiche e sociali, che vengono, spesso, lasciate alla gestione del singolo Team docente/Consiglio di Classe o plesso, anche a seconda delle specifiche problematiche. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi ed i conflitti sono gestiti ricorrendo ad azioni interlocutorie e/o sanzionatorie; limitato l’utilizzo di azioni costruttive che coinvolgano gli studenti nell'assunzione delle responsabilità personali. Non sempre semplice ed immediato risulta l’interessamento ed il coinvolgimento delle famiglie degli alunni più “difficili”, soprattutto nel segmento della Scuola Secondaria. La promozione della condivisione delle regole di comportamento, sia pure presente, non risulta essere del tutto soddisfacente e le modalità di risposta ai comportamenti problematici non si rivelano pienamente efficaci.
SNV - Scuola: LUIC814006 prodotto il :17/07/2015 09:58:39
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: LUIC814006
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
2,6
5,1
13,5
79,5
61,4
61,2
17,9
33,4
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola è impegnata da anni in un’azione di inclusione degli studenti con disabilità, che trova riscontro nel successo formativo di questi alunni. Ha cura degli allievi con DSA e con altra tipologia di BES, ai quali spesso riserva ore d’insegnamento aggiuntivo. Alla formulazione del PEI partecipano gli insegnanti curricolari e di sostegno; i PDP vengono predisposti dai Team docente/Consigli di Classe. I piani redatti, sono aggiornati nel II quadrimestre o in seguito a modifiche significative negli apprendimenti o medico-sanitarie. La Scuola è dotata di un Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI) che elabora ogni anno il Piano Annuale per l’Inclusività (PAI), che prevede espressamente lo sviluppo di un percorso educativo attento alle diversità e alla promozione di prassi inclusive. Molti docenti praticano la conduzione di attività didattiche per piccolo gruppo, favorendo l'inclusione e l'apprendimento degli alunni con BES. Non esiste un protocollo formalizzato per l'accoglienza degli alunni stranieri di più recente immigrazione, in quanto la realtà scolastica non presenta grossi flussi migratori, ma presenze consolidate che necessitano di un secondo livello di alfabetizzazione. Nei casi sporadici di inserimento scolastico di alunni stranieri di recente immigrazione, la Funzione Strumentale, con i docenti della classe che accoglie, organizza percorsi di accoglienza che prevedono l’utilizzo di un limitato numero di ore di contemporaneità (docenti/associazioni).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione degli alunni con disabilità non è formalizzata a livello di Istituto, ma è effettuata dal Team docente/Consiglio di Classe che realizza, in relazione alle difficoltà manifestate dall'alunno e sulla base dei percorsi formativi condivisi con il Team medico-sanitario di riferimento, attività di classe, di piccolo gruppo o individuali. Stessa prassi per gli alunni con DSA e con altra tipologia di BES. Si rileva, tuttavia, un numero troppo limitato di ore a disposizione per attività questo genere, conseguenza delle ridotte risorse finanziarie. Le attività specifiche sui temi interculturali e sulla valorizzazione delle differenze sono scarsamente codificate a livello di Istituto, ma vengono gestite dai singoli plessi o dai Team docente/Consigli di Classe, a seconda delle esigenze specifiche rilevate.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LUIC814006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC814006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
100
93
92,1
Si
66,7
57,7
36
No No No No
5,1 7,7 10,3 12,8
9,7 18 8,3 12,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
23,1
16,7
14,5
No
23,1
18,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:LUIC814006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC814006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,7
86,7
87,8
Si
41
38,8
28,2
No No No No
17,9 56,4 15,4 20,5
19,9 68,5 13,6 23,1
13 60,5 12,6 24,8
No
28,2
31,5
24,7
No
25,6
20,3
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LUIC814006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC814006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
76,9
74,3
76,9
No
30,8
32
21,9
Si
17,9
21
25,3
Si
38,5
40
36,9
No
17,9
12,7
14,8
No
79,5
64
52,9
No
25,6
31,3
40,7
No
2,6
4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:LUIC814006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC814006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
74,4
71,7
76
No
30,8
28,7
22,8
Si
41
46,5
46,1
Si
61,5
78
72,4
No
30,8
24,5
24,4
No
71,8
69,9
61,8
Si
79,5
76,6
73,9
No
2,6
7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Gli alunni che presentano maggiori necessità di attenzione sono: i diversamente abili, i DSA, gli alunni con situazione di disagio familiare e gli stranieri con entrambi i genitori stranieri o con madre straniera. Il GLI ha realizzato uno specifico modello di rilevazione ed il Collegio Docenti ha deliberato un’apposita rubrica di valutazione. Gli interventi di recupero, sempre realizzati in orario scolastico, prevedono principalmente: gruppi di livello nelle classi o per classi aperte, utilizzando l’eventuale docente di sostegno, ore di contemporaneità o aggiuntive a carico del FIS o di specifici progetti, attività alternativa all'IRC, nella modalità dello studio assistito usufruendo dell’assistenza di un docente. Gli interventi effettuati hanno migliorato l'apprendimento degli alunni in questione. Si utilizzano i seguenti strumenti: piani personalizzati/individualizzati, testi facilitati o semplificati, prove diversificate/individualizzate/facilitate/ridotte e adeguate nel formato, strumenti compensativi/dispensativi, concordanza nelle valutazioni a livello di Istituto. Quanto sopra risulta codificato nel documento sulla valutazione associato al POF. Si segnala, inoltre, nell’ambito del recupero in orario extrascolastico, l’attività intrapresa dalla locale Misericordia, della quale la Scuola ha attuato una divulgazione capillare, sollecitando gli alunni non italofoni/con situazioni di disagio ad iscriversi, che ha prodotto positive ricadute sul profitto.
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Gli studenti con difficoltà di apprendimento sono penalizzati dal problematico reperimento delle risorse necessarie alla realizzazione delle attività di recupero/potenziamento. Gli interventi realizzati, pur favorendo ricadute positive sul profitto, sono ancora troppo limitati e non pienamente efficaci come dovrebbero. Inoltre, mancando uno schema ministeriale di riferimento, il modello di PDP (per gli alunni con DSA e, nella versione semplificata, per quelli con altra tipologia di BES) è stato redatto internamente dal GLI nello scorso anno scolastico ed è stato sperimentato nel corrente. Alla distanza, è emersa la necessità di apportare alcune migliorie. In particolare, il modello dovrà essere strutturato formalmente con appositi spazi per gli aggiornamenti successivi rispetto all’osservazione iniziale, così da monitorare puntualmente e documentare con maggiori dettagli il processo di apprendimento nel tempo ed i bisogni emersi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le azioni realizzate dalla Scuola per gli studenti che necessitano di inclusione o di particolare attenzione e cura sono abbastanza efficaci e tempestive nella realizzazione. In generale, le attività didattiche sono di buona qualità e sono condivise con i Team medico-sanitari di riferimento, anche se ci sono aspetti che possono e dovrebbero essere migliorati, come la possibilità di porre in essere investimenti maggiori. Il raggiungimento degli obiettivi previsti è monitorato attraverso specifica modulistica. La Scuola promuove il rispetto delle differenze e la valorizzazione della diversità culturale, ma spesso lascia le modalità della specifica gestione o della realizzazione concreta ai singoli Team docenti o Consigli di Classe o ai singoli plessi. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola e gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti in modo chiaro e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LUIC814006 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC814006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
Si
79,5
76,7
75,8
Si
92,3
95,3
95,7
No
59
60,3
60,8
Si
84,6
81
75,7
Si
74,4
67
61,3
No
15,4
17,3
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LUIC814006 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC814006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97,4
99
97,4
Si
79,5
78,3
74,3
Si
97,4
97,2
95,5
No
74,4
76,9
70,4
Si
66,7
70,6
67,7
Si
64,1
55,6
48,6
No
15,4
16,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto organizza incontri per la presentazione degli alunni ai docenti dell’ordine successivo e la formazione delle classi/sezioni nei mesi di giugno/settembre: - tra insegnanti della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di Primo grado; gli alunni sono accompagnati dalla scheda di certificazione delle competenze compilata dal Team docente; - tra insegnanti della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria; i bambini sono accompagnati da una scheda personale compilata dagli insegnanti della sezione di provenienza. Ogni anno tutte le classi quinte della Scuola Primaria e le classi prime della Scuola Secondaria sono coinvolte in un’attività di continuità/orientamento che prevede l’effettuazione di uno spettacolo in lingua inglese tenuto da attori madrelingua, seguito da uno work shop, al quale gli alunni partecipano in gruppi misti. È questa un'occasione per una prima visita alla Scuola Secondaria, per prendere confidenza con gli spazi ed i tempi, conoscere i docenti e lavorare insieme agli alunni più grandi in un’atmosfera diversa e più coinvolgente rispetto ad una lezione di classe. In relazione alla continuità tra Scuola dell’Infanzia e Primaria, durante l'anno scolastico le insegnanti, in collaborazione con la Figura Strumentale di riferimento, organizzano per gli alunni delle classi ponte dei due ordini di scuola momenti di incontro. I bambini di cinque anni visitano le classi prime, conoscono la nuova scuola e i docenti e lavorano con i compagni più grandi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rilevano: - una scarsa continuità verticale e la mancanza di gruppi formalizzati di lavoro misti ai diversi ordini di scuola, se si eccettuano i momenti dedicati alla formazione delle nuove classi/sezioni, a causa della diminuzione delle risorse finanziarie; - plessi mal dislocati sul territorio, che genera una certa difficoltà negli spostamenti degli alunni in occasione di eventi particolari, come le occasioni/giornate di orientamento e continuità; - non ottimale comunicazione tra i docenti dei tre ordini di scuola. Inoltre, la Scuola non monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro, se non in modo volontario da parte di singoli docenti, ma prende nota dei dati ministeriali e non effettua percorsi formalizzati di riflessione che coinvolgano i docenti dei diversi ordini. Gli interventi realizzati sulla continuità educativa sono abbastanza efficaci, ma in numero troppo limitato.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:LUIC814006 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC814006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,9
82,2
82,6
Si
100
74,8
57,7
Si
66,7
44,8
55,7
Si
97,4
98,6
98,2
No
12,8
38,8
31,7
No
71,8
68,5
63,3
Si
79,5
74,1
74
No
30,8
25,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di Primo grado svolgono un percorso di orientamento con figure professionali specifiche. L'intervento degli esperti e i laboratori svolti favoriscono il processo di introspezione degli alunni facendoli riflettere sul proprio profilo di studente, cercando di far acquisire consapevolezza sui punti di forza e di debolezza personali, in famiglia e nella scuola, facendo emergere interessi, attitudini, aspettative. Il progetto cerca, inoltre, di rispondere al bisogno di informazioni sul sistema di istruzione dopo il primo ciclo dell'obbligo, da parte degli studenti e delle famiglie. L'Istituto organizza incontri di presentazione delle Scuole Secondarie di Secondo grado della provincia per offrire agli alunni delle classi terze e alle loro famiglie l'opportunità di conoscere docenti, studenti e percorsi formativi dell’ordine successivo e stimola alla partecipazione alle attività di “Scuola Aperta, organizzate dalle Scuole Superiori, con l'apertura degli Istituti in orario straordinario per consentire la visita e la presentazione dei corsi di studio agli alunni e ai loro familiari. Gli studenti delle classi terze sono, inoltre, incoraggiati a partecipare alle attività di stage e di osservazione presso le future scuole.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola non effettua monitoraggi dopo l'uscita dalla Secondaria di Primo grado degli esiti dei consigli orientativi offerti, ma traccia solamente i dati ministeriali che si rivelano sostanzialmente in linea con i dati provinciali e nazionali. La Scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione del sé e delle proprie inclinazioni ed organizza incontri/attività rivolti agli studenti e alle loro famiglie sulla scelta del percorso formativo successivo. Si sottolinea, comunque, la durata esigua del percorso di orientamento realizzato dagli studenti e, dunque, la necessità di un avvio precoce delle attività laboratoriali con gli esperti e del lavoro di introspezione fino dalla classe seconda, vista la complessità del percorso orientativo, soprattutto nella parte formativa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono sufficientemente strutturate e la collaborazione tra i docenti si concretizza nella progettazione di attività, ormai consolidate, per gli studenti e finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La Scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli e le trasmette ai docenti dell’ordine successivo. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono le famiglie, spesso anche importanti associazioni del territorio (p.e. Assindustria). La Scuola realizza, nel terzo anno della Scuola Secondaria di Primo grado, percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini e inclinazioni ed organizza incontri/attività sulla scelta del percorso formativo successivo. Gli studenti dell'ultimo anno della Scuola Secondaria di Primo grado e le loro famiglie, oltre a partecipare alla presentazione dell'offerta formativa delle diverse scuole che si tiene presso l’Istituto, sono coinvolti anche in attività organizzate presso le scuole dell'ordine successivo.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission della scuola è definita chiaramente ed è esplicitata Nessun evidente punto di debolezza da segnalare. nelle pagine introduttive del POF. Missione e priorità strategiche sono discusse e condivise all’interno della comunità scolastica e rese note al territorio mediante pubblicazione online sul sito istituzionale. Gli indirizzi generali su cui è elaborato il POF sono i seguenti: - garantire il successo formativo di ogni studente, attraverso percorsi individualizzati e personalizzati; - garantire l’inclusione e l’integrazione, attraverso la cura delle attività di accoglienza e dei rapporti interpersonali; - formare sia umanamente che professionalmente gli alunni, per un proficuo inserimento nella vita quotidiana e nel lavoro, con lo sviluppo di abilità e conoscenze specifiche; - valorizzare le eccellenze, con attività mirate allo sviluppo e all’approfondimento delle conoscenze e competenze; - recuperare le carenze scolastiche, con attività finalizzate al recupero; - attuare percorsi di orientamento; - curare rapporti con le Istituzioni/Enti del territorio per la realizzazione di progetti condivisi che favoriscano la conoscenza dell’ambiente e del territorio, l’arricchimento culturale, l’innovazione didattica e l’approfondimento delle lingue straniere; - curare i rapporti con le famiglie e favorire la loro partecipazione alla vita scolastica dei figli; - favorire i momenti di formazione, aggiornamento e aggregazione del personale scolastico; - promuovere la continuità orizzontale e verticale.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Gli strumenti attraverso i quali la Scuola pianifica le azioni per Nessun evidente punto di debolezza da segnalare. il raggiungimento dei propri obiettivi sono i seguenti: il POF e i suoi allegati, il Piano Annuale delle attività dei docenti, il Piano Annuale delle attività del personale ATA, il Programma Annuale. Per quanto riguarda il monitoraggio del POF e dei documenti ad esso allegati, questo avviene attraverso le apposite riunioni degli organi collegiali competenti e le relazioni delle figure di sistema individuate responsabili del presidio e del controllo dei diversi snodi organizzativi (Collaboratori del DS, Funzioni Strumentali e Referenti di progetto). Per quanto riguarda, in particolare, i progetti deliberati annualmente, sono previste apposite schede di programmazione (per dichiarare gli obiettivi che si intendono perseguire e le caratteristiche dell’azione progettuale), di monitoraggio intermedio (per analizzare l’andamento del progetto, valutare eventuali scostamenti, riflettere sugli elementi di criticità ed individuare le eventuali azioni correttive), di verifica finale (per effettuare la rendicontazione dell’attività, comprensiva di una valutazione sul grado di raggiungimento degli obiettivi, dell’indicazione dei punti di forza e di debolezza, di migliorie e di proposte per l’anno successivo). Per ciò che concerne il Programma Annuale, il monitoraggio sarà effettuato nelle cadenze previste dalle norme tramite le apposite relazioni del DS e del DSGA e il parere dei Revisori, allegato al Conto Consuntivo.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: LUIC814006
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,2 30,4 Tra 500 e 700 € 28,2 34,3 Tra 700 e 1000 € 33,3 26,2 Più di 1000 € 10,3 9,1 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:LUIC814006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC814006 %
Riferimento Nazionale %
77,03
75,1
74
72,8
22,97
24,9
26
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:LUIC814006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC814006 % 103,28
69,5
71,8
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:LUIC814006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC814006 % 105,56
83,9
86,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:LUIC814006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC814006 %
17,46
22,8
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:LUIC814006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC814006 % 26,32
26,3
29,3
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LUIC814006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC814006 Collegio dei docenti Si 87,2 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 7,7 18 18,9 Consigli di classe/interclasse No 48,7 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,8 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 10,3 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,3 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:LUIC814006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC814006 No 41 64,3 Si 66,7 61,7 No 15,4 4,5 No 20,5 32,5
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
25,6
13,2
10,6
No
15,4
10,6
10
No
0
0,3
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LUIC814006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC814006 Collegio dei docenti Si 38,5 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 87,2 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,9 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 48,7 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:LUIC814006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC814006 Si 69,2 68,5 No 0 0,3 No 41 25,1 No 2,6 4,5
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
0
2,9
4
No
64,1
72
65,3
No
10,3
10,3
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:LUIC814006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC814006 Collegio dei docenti Si 92,3 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,5 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 12,8 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,6 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,1 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LUIC814006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC814006 Collegio dei docenti Si 61,5 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 64,1 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 10,3 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 17,9 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,8 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LUIC814006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC814006 Collegio dei docenti No 46,2 26 24,1 Consiglio di istituto Si 41 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,6 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 64,1 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 28,2 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LUIC814006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC814006 Collegio dei docenti Si 28,2 37,3 34 Consiglio di istituto No 2,6 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,9 35 41,5 Il Dirigente scolastico Si 20,5 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,5 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,2 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,1 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:LUIC814006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC814006 Collegio dei docenti Si 89,7 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,6 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 38,5 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente No 25,6 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,9 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,3 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:LUIC814006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC814006 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
60,61
63,1
64,3
55,6
n.d.
2,3
2,7
2,6
n.d.
15,8
19,3
24,3
39,39
19,7
14,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:LUIC814006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC814006 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
40
45,7
40,1
15,38
9,8
8
8,8
30,77
18,2
24,2
29,6
53,85
31,9
22,8
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo staff educativo/didattico è formato da: DS, due Docenti Collaboratori, Funzioni Strumentali, Responsabili di plesso, Coordinatori di classe e Referenti di progetto. All’interno del gruppo esiste una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività assegnate. L’Istituzione scolastica, nella sua totalità, ha scelto di distribuire le risorse disponibili tra un numero cospicuo di docenti per una maggior condivisione, comunicazione e circolazione dei processi. Il personale ATA, gestito dal DSGA, è consapevole del proprio ruolo, dei propri compiti e del proprio contributo per realizzare il patto espresso nel POF e favorire il percorso formativo di ogni studente. La gestione del Fondo d’Istituto e la sua ripartizione tra docenti ed ATA sono in linea con i valori medi di riferimento; la percentuale di docenti ed ATA che percepiscono il FIS è alta rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali. Le scelte per la suddivisione del fondo, sia dei docenti che degli ATA, sono discusse e regolate dalla contrattazione interna di Istituto sulla base del POF e delle effettive attività aggiuntive svolte da ciascun membro del personale.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si segnala un elevato impatto percentuale di ore non coperte per la sostituzione di insegnanti assenti, soprattutto nella Scuola Secondaria di Primo Grado. Per quest’ultimo ordine di scuola, risulta considerevole anche la percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti interni, retribuite non retribuite, rispetto ai valori medi di riferimento.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:LUIC814006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC814006 11
11,56
11,71
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:LUIC814006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC814006 2175,64
11724,9
9372,22
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:LUIC814006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC814006 49,34
169,21
110,07
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:LUIC814006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC814006 % 40,47
23,06
23,69
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:LUIC814006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LUIC814006 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
7,7
11,9
15,5
0
10,3
7,1
13,3
0
20,5
16,4
9,4
1
66,7
74,3
48,5
1
28,2
24,1
28,4
0
25,6
19,6
11,6
1
35,9
30,2
36,6
0
15,4
18
27,3
0
7,7
11,6
20,6
0
12,8
17
14,9
0 0
33,3 12,8
22,2 13,5
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:LUIC814006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC814006 n.d.
3,5
3,4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:LUIC814006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC814006 % 26,54
32,5
38,4
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:LUIC814006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LUIC814006 Valutazione come momento formativo e motivante; potenziamento dell'Inglese; valorizzazione e premio dell'impegno e delle eccellenze; acquisizione di una certificazione riconosciuta e spendibile in ambito europeo; arricchimento offerta formativa. Contrasto all'insuccesso scolastico, alla dispersione e all'abbandono; potenziamento abilita' di base; disponibilita' di tempi e spazi individualizzati; valorizzazione dei talenti con interventi di potenziamento recupero; integrazione ed inclusione. Rafforzamento delle esperienze nell'ambito dei linguaggi espressivi; promozione della cultura musicale e sensibilizzazione all'ascolto; apprendimento del linguaggio musicale attraverso l'esperienza del canto corale; arricchimento offerta formativa.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: LUIC814006
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,1 11,3 Basso coinvolgimento 15,4 16,7 Alto coinvolgimento 79,5 72
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampiezza dei progetti realizzati è in linea con i valori medi di La spesa media per progetto è bassa, così come la spesa media confronto, così come la tipologia dei progetti prioritari scelti per progetto per alunno, di contro ad un indice di spesa per la dalla Scuola, mentre l’indice di concentrazione della spesa su retribuzione dei docenti per progetto abbastanza alta. tali progetti risulta leggermente più basso dei riferimenti, rappresentando, dunque, un sostanziale impegno della spesa sulle tematiche ritenute prioritarie dalla Scuola. Queste tendono all’arricchimento dell’offerta formativa ed hanno le seguenti finalità: - Valutazione come momento formativo e motivante; potenziamento dell'Inglese; valorizzazione e premio dell'impegno e delle eccellenze; acquisizione di una certificazione riconosciuta e spendibile in ambito europeo; - Contrasto all'insuccesso scolastico, alla dispersione e all'abbandono; potenziamento delle abilità di base; disponibilità di tempi e spazi individualizzati; valorizzazione dei talenti con interventi di potenziamento recupero; integrazione ed inclusione; - Rafforzamento delle esperienze nell'ambito dei linguaggi espressivi; promozione della cultura musicale e sensibilizzazione all'ascolto; apprendimento del linguaggio musicale attraverso l'esperienza del canto corale; Esistono anche ulteriori aree di progettualità che prevedono attività che vengono realizzate generalmente a costo zero per l’Istituto, fruendo della buona collaborazione di Enti/Associazioni del territorio. Si evidenzia una bassa presenza di esperti esterni retribuiti e quindi una buona gestione delle competenze interne e delle sinergie territoriali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La Scuola ha definito in maniera chiara la sua missione e le priorità strategiche che intende perseguire; queste sono discusse e condivise nella comunità scolastica e rese note al territorio, anche attraverso la pubblicazione online sul sito istituzionale. La Scuola utilizza forme di controllo strategico e di monitoraggio dell'azione didattica e dei processi organizzativi, suddividendo le responsabilità ed i compiti della verifica. I responsabili del presidio e del controllo sono individuati con precisione. Si evidenzia che una buona parte delle risorse economiche disponibili è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della Scuola. Si sottolinea, inoltre, che l'Istituto è impegnato nella ricerca di finanziamenti aggiuntivi, oltre a quelli provenienti dallo Stato, e a stringere rapporti di collaborazione, formalizzati e non, con Istituzioni/Enti/Associazioni territoriali per la realizzazione di progetti senza oneri a suo carico.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:LUIC814006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC814006 n.d.
2,6
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:LUIC814006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LUIC814006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
38,5 7,7
35 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
38,5
26,4
15,3
0
10,3
6,1
5,6
0
12,8
26
21,1
0
35,9
51,4
46
0
7,7
18,6
16,5
0
2,6
2,9
2,2
0 0
0 17,9
0,6 12,2
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:LUIC814006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC814006 % n.d.
27,6
33,8
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:LUIC814006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC814006 n.d.
44,5
37,5
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:LUIC814006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC814006 n.d.
1,3
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola è inserita in una rete con scuole limitrofe, la cui finalità principale è quella di migliorare l’efficacia e l’efficienza dell’attività didattica. A tale scopo, vengono strutturati appositi percorsi di formazione e di aggiornamento dei docenti, attraverso i quali si propongono metodologie didattico/educative innovative con il supporto di azioni di tutoraggio e di incontri tenuti da esperti dei diversi settori. Per quanto attiene le competenze disciplinari, si sottolinea che un buon numero di docenti della Scuola Primaria stanno formandosi per acquisire il titolo per l’insegnamento della Lingua straniera. Anche per quanto riguarda l’insegnamento dell’IRC, esistono insegnanti comuni che possiedono o stanno conseguendo il titolo per l’accesso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le opportunità offerte dalla rete di formazione sono, in realtà, seguite ed utilizzate da un ristretto gruppo di insegnanti e la ricaduta di nuove metodologie ed attività si limita alle classi dei docenti interessati. Le ulteriori occasioni di formazione istituzionalizzate dalla Scuola sono scarse. La Scuola pubblicizza tutte le iniziative di formazione promosse dal MIUR e dagli Enti accreditati; la partecipazione è lasciata alla libera adesione del singolo docente. Vi sono dunque ampi margini di sviluppo per l’ampliamento dell’offerta di formazione e della sua qualità.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie gli attestati di frequenza e di partecipazione Nessun evidente punto di debolezza da segnalare. ai corsi di formazione/aggiornamento nel fascicolo personale di ogni docente, depositato in segreteria. Tale documentazione, che illustra le competenze possedute e le esperienze formative acquisite, viene utilizzata per la gestione interna dell’assegnazione di incarichi. Le competenze in Lingua straniera dei docenti della Scuola Primaria vengono tenute in considerazione per l’assegnazione dell’insegnamento curricolare. Stessa prassi anche per quanto riguarda l’insegnamento dell’IRC.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LUIC814006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LUIC814006 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
46,2
53,1
53,5
No
64,1
69,1
61,1
No
41
46,9
48,9
No No No No Si No No Si
43,6 74,4 59 87,2 30,8 20,5 82,1 97,4
61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: LUIC814006
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,4 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,6 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,4 61,7 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LUIC814006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LUIC814006 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
7,3
8,8
6,9
0
9,8
14,4
9,9
0
4,6
6,8
6,6
0 0 0 0 15 0 0 29
3,8 3,4 4,4 7,5 4,8 2 8 11,2
7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituzione scolastica incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, soprattutto sulle tematiche disciplinari e dell’inclusione. Esistono gruppi formalizzati per la progettazione e la valutazione didattica, che producono anche utili materiali da condividere fra colleghi. Buona la collaborazione fra docenti nella continuità orizzontale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non risulta definito dalla Scuola un curricolo in verticale tenendo presente l'intero percorso di studio e nemmeno un gruppo di lavoro destinato alla sua elaborazione. I gruppi di lavoro esistenti sono settoriali e la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è scarsa e si sostanzia quasi esclusivamente, in concreto, in alcuni momenti dell’anno scolastico (p.e. formazione delle classi).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La Scuola promuove singolarmente scarse opportunità formative o di aggiornamento. Attività assai interessanti nell’ambito della formazione sulle metodologie didattico/educative innovative sono, invece, proposte dalla rete di scuole, cui la Scuola aderisce. Tali iniziative sono, però, seguite solo da pochi docenti, con ricadute positive evidenti solo per le classi da questi seguite. Sia pure con ampi margini di miglioramento, la Scuola mostra una valorizzazione delle risorse umane nel complesso positiva. Per quanto riguarda la presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti, questi sono generalmente settoriali e la qualità dei materiali o degli esiti che producono è da migliorare. Pur presenti spazi per la condivisione dei materiali didattici e per il confronto professionale tra colleghi, lo scambio ed il confronto professionale è presente quasi esclusivamente nella continuità orizzontale e risulta carente nella verticalità.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: LUIC814006
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 2,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 51,3 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12,8
Riferimento Regionale % 5,1 45,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
14,1
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: LUIC814006
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 65,8 23,7 10,5
Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: LUIC814006
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 31,6 19,7 Bassa apertura 13,2 6,8 Media apertura 10,5 16,9 Alta apertura 44,7 56,6 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:LUIC814006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LUIC814006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
53,8 33,3
61,7 31,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
15,4
28
18,7
0 0 2
2,6 12,8 66,7
2,3 5,1 46,9
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:LUIC814006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LUIC814006 per motivo) per motivo) 0
17,9
21,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
25,6
31,2
24
2
79,5
76,8
74,2
0
7,7
9,6
10,1
0
23,1
27
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:LUIC814006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LUIC814006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
38,5 20,5
40,2 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
2
59
43,4
44,3
0
35,9
26,7
16,7
0
7,7
9,3
9,7
0
2,6
4,8
12
0
15,4
24,8
30,5
0
10,3
26,4
20,2
0 0
10,3 7,7
21,5 7,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: LUIC814006
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 15,4 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 5,1 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,6 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 2,6 2,9 Nessun accordo
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:LUIC814006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC814006 No 20,5 30,2 No 71,8 75,6 No 10,3 8,4 No 15,4 21,2 No 41 32,8 No 43,6 53,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
69,2
60,5
57,6
No No No
71,8 69,2 15,4
71,1 61,1 15,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:LUIC814006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LUIC814006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
No
59
69,8
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto aderisce a due reti, una di ambito provinciale e l’altra a livello più strettamente territoriale. Collabora attivamente con l’Amministrazione Comunale, la Biblioteca, e, senza formalizzazione nell’accordo, con le Associazioni ed altri soggetti qualificati del territorio. Vengono così realizzati progetti, spesso a costo zero, la cui ricaduta sul profitto è positiva. Questi consentono, ad esempio, di fruire della presenza di esperti nelle classi, di servizi e di materiali, del supporto di personale aggiuntivo per l’assistenza degli alunni diversamente abili gravi. Per quanto riguarda la collaborazione con la Biblioteca, visto che i plessi sono dislocati sul territorio e che risulta difficile trasferire le classi nel capoluogo dove è ubicata la sede, è il personale che si sposta, grazie all’esperienza della “biblioteca viaggiante” attuata dal progetto “La biblioteca in valigia”. Inoltre, la Scuola apre le strutture alle Associazioni del territorio, che, a domanda, possono usufruire dei locali scolastici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituzione scolastica ha una bassa partecipazione a reti di scuole; partecipa infatti solo a due reti, di cui non risulta capofila. Tale partecipazione è giustificata dalla necessità di agire in sinergia per il miglioramento delle pratiche educativo/didattiche, mediante iniziative comuni di formazione e di aggiornamento del personale, che, però, nella nostra realtà scolastica solo un piccolo gruppo di insegnanti segue con regolarità. Sia pure le esperienze realizzate con i soggetti locali risultino di tutto rilievo, le relazioni programmatiche e progettuali con gli altri Istituti Scolastici, gli Enti pubblici e gli altri portatori di interessi presenti nel territorio vanno potenziate e, possibilmente, formalizzate.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:LUIC814006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC814006 % 22,27
17,8
17,5
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 103
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: LUIC814006
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,5 Medio - basso livello di 27,3 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 63,6 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,1 14,5 n.d.
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:LUIC814006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC814006 6,53
13,6
16,6
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 20,5 15,1 Medio - alto coinvolgimento 64,1 76,2 Alto coinvolgimento 15,4 8,7
Situazione della scuola: LUIC814006
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge le famiglie tramite apposite riunioni: - assemblee di inizio anno, per offrire informazioni sull’organizzazione dell’attività didattica, sulla progettualità di plesso e d’Istituto; -assemblee per il rinnovo degli OO.CC.; - assemblee per le iscrizioni dell’anno scolastico successivo; - colloqui con i docenti, in orario mattutino e pomeridiano, per fornire informazioni sull’andamento didattico/disciplinare dei figli; - riunioni degli OO.CC. (Intersezione, Interclasse , Consiglio di classe e Consiglio di Istituto), attraverso i genitori rappresentanti. Rappresentanti dei genitori sono inoltre presenti nel GLI e nell’Organo di garanzia. Le suddette riunioni rappresentano occasioni di partecipazione costruttiva alla vita scolastica, con la possibilità di fornire contributi personali significativi. Nella Scuola Secondaria di Primo grado sono organizzati, inoltre, incontri tra le famiglie e gli esperti che conducono il progetto sull’orientamento futuro. Altri progetti sono lasciati alle decisioni dei Team docente/Consigli di Classe, sulla base della propria programmazione o di esigenze. Le famiglie ricevono una capillare informazione cartacea ed hanno la possibilità di visionare il sito dell’Istituto dove possono reperire diverse informazioni. E’ attivo già da qualche anno alla Scuola Secondaria il registro elettronico, mentre nella Scuola Primaria sono stati informatizzati, al momento, solo gli scrutini ed il rilascio del documento di valutazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro svolto dall’Istituzione scolastica è maggiormente informativo, mentre sono scarsi i momenti di definizione comune dell’offerta formativa. Mancano questionari da somministrare ai genitori per conoscere la loro opinione e la soddisfazione sulla gestione dell’Istituto. La partecipazione ai momenti istituzionali è generalmente buona, ma l’Istituto non monitora formalmente i dati di affluenza alle riunioni, che solo alcuni docenti raccolgono. La compilazione dei documenti rilevanti per la vita scolastica è poco definita e partecipata dai genitori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Sia pure con margini di miglioramento, la Scuola presenta una situazione di integrazione con il territorio e di rapporti con le famiglie positiva: partecipa a reti di scuole, collabora con gli Istituti viciniori e mantiene una collaborazione costante con i soggetti qualificati esterni, anche se il numero di queste collaborazioni è ancora limitato ed andrebbe potenziato nel futuro. Le collaborazioni attivate, infatti, contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell’offerta formativa ed hanno ricadute positive sugli apprendimenti degli alunni. La Scuola informa capillarmente le famiglie della organizzazione e della gestione del percorso educativo/formativo dei figli, ma solo marginalmente riesce a coinvolgere attivamente i genitori nella definizione dei documenti rilevanti per la vita scolastica. La partecipazione dei genitori alle iniziative ed ai momenti istituzionali è generalmente buona, anche se sono da migliorare le modalità di ascolto e di collaborazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Innalzamento livelli culturali e qualità risultati formativi degli alunni, in particolare di quelli in difficoltà e di quelli con alto potenziale.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione delle percentuali di studenti collocati nelle fasce di voto basse e conseguente aumento delle percentuali nelle fasce di voto più alte.
Costruzione di un percorso verticale sinergico tra i vari ordini di scuola teso alla promozione delle competenze chiave di cittadinanza degli alunni.
Adozione concreta di stili di vita e comportamenti ispirati ai principi di legalità, convivenza civile, rispetto dei diritti umani e dell’ambiente.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Pur registrando tassi di insuccesso contenuti, si riscontra un numero cospicuo di esiti sufficienti ed un numero limitato di risultati eccellenti all’uscita dal primo ciclo. Si ritiene, dunque, opportuno realizzare un lavoro di recupero e di consolidamento rivolto agli alunni in difficoltà, affinché possano colmare le carenze ed incrementare la qualità delle prestazioni, ed attività di potenziamento per gli alunni delle fasce di livello più alte, affinché possano raggiungere gradi ottimi o, addirittura, di eccellenza ed essere così preparati ad affrontare al meglio qualsiasi tipo di scuola secondaria di II grado. Per quanto riguarda il conseguimento delle competenze di cittadinanza, pur in presenza di criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento e di specifiche azioni di prevenzione svolte dai docenti, la scuola non riesce sempre a garantire comportamenti pienamente corretti e rispettosi delle regole da parte di tutti gli alunni. Si ritiene dunque auspicabile attuare azioni educative più incisive, anche di apprendimento in situazione, caratterizzate dall’acquisizione delle competenze attraverso lo svolgimento di concrete e sistematiche attività insieme ad istituzioni e soggetti pubblici e privati che perseguono alte finalità nel campo della legalità, dell’etica della responsabilità, della tutela dell’ambiente, dei diritti umani e dell’intercultura.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incrementare la collaborazione tra docenti, nell’ottica dello sviluppo condiviso e completo delle competenze cognitive e trasversali Condividere le buone pratiche didattiche ed utilizzare criteri di valutazione omogenei e comuni
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
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Predisporre, in base ai bisogni evidenziati dagli alunni, l’attivazione di percorsi educativi individualizzati e personalizzati Pianificare azioni di recupero, consolidamento e potenziamento in orario curricolare, attraverso una diversa riorganizzazione del percorso didattico Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano reale equieterogeneità Pianificare ed organizzare le risorse tecnologiche e gli strumenti multimediali Incrementare l’utilizzo di metodi e strumenti didattici innovativi, migliorando la qualità degli interventi e l’incisività dell’azione didattica Diminuire l’uso delle azioni sanzionatorie in favore di quelle costruttive Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo, in particolare nella Scuola Secondaria di I grado
Aumentare le opportunità di incontro ed i momenti di riflessione comuni tra insegnanti di ordini di scuola diversi
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Ampliare l’offerta di aggiornamento in servizio ed incentivare la partecipazione del personale alle iniziative di formazione Sviluppare competenze digitali di base ed avanzate ed il loro utilizzo nella gestione scolastica
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Coinvolgere costruttivamente Enti, famiglie e risorse del territorio nel percorso formativo dei giovani Realizzare attività educative tese all’acquisizione delle competenze civiche e sociali con istituzioni e soggetti pubblici e privati del territorio
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dopo un’attenta ed approfondita riflessione, sono state vagliate le azioni da porre in essere nell’ambito dei processi organizzativi e didattici per raggiungere le priorità strategiche indicate ed i traguardi manifestati. Esse sono state ritenute effettivamente pertinenti e funzionali rispetto agli scopi dichiarati, concretamente sostenibili dalla comunità scolastica ed efficaci nella situazione specifica in cui opera l’Istituto, tali da costituire obiettivi operativi da raggiungere realisticamente nel breve periodo e da produrre esiti positivi sul piano didattico e formativo.