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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA PRIMARIA DI SERRAVALLE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - ARIC82200T ISTITUTO COMPRENSIVO DI SOCI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

ARIC82200T AREE82201X VU AREE822021 VA VB AREE822032 VU

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Alto Medio Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) ARIC82200T 1.4 0.4 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) ARIC82200T 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) ARIC82200T 2.2 0.2 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola è una valida agenzia educativa in cui le famiglie e anche altre istituzioni territoriali ripongono attenzione e aspettative riguardo al processo educativo e formativo dei più giovani. L'istituto da anni sta affrontando la sfida di far convivere e valorizzare tutte le diversità in un’ottica di inclusione interculturale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti numerose comunità straniere coese tra loro, ma poco integrate nel contesto generale. L' alto numero di alunni stranieri ( 133) e di alunni adottati all'estero (8) sollecita una particolare attenzione ai processi di integrazione ed inclusione. Considerevole la percentuale di alunni seguiti dai servizi sociali per svantaggio familiare.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto attua azioni collaborative di progettazione e pianificazione con vari soggetti del territorio a partire da una condivisione di obiettivi comuni che consentono di implementare le proposte formative in tutta l'area di riferimento. E' aperto anche alle relazioni con scuole ed enti a livello locale, europeo ed internazionali ( Rete del Casentino, Scuole partener dell'UE - Unesco).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Chiara concertazione delle azioni da coordinare e programmare con i soggetti esterni per garantirne un' efficace ricaduta ed evitare sovrapposizioni temporali dei singoli progetti operativi.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:ARIC82200T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

25.001,00

33.675,00

2.326.808,00

557.856,00

0,00

2.943.340,00

Gestiti dalla scuola

18.204,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

18.204,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

17.411,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.411,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

19.203,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

19.203,00

41.870,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

41.870,00

2.264,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.264,00

REGIONE

55.138,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

55.138,00

ALTRI PRIVATI

27.411,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

27.411,00

COMUNE PROVINCIA

Istituto:ARIC82200T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

1,1

74,5

17,8

0,0

94,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

COMUNE

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

PROVINCIA

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

1,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8

ALTRI PRIVATI

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: ARIC82200T

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

31,4

19

23,4

45,7

57,7

55,3

22,9

23,2

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 88,6 76,5 Totale adeguamento 11,4 23,5

Situazione della scuola: ARIC82200T

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Due plessi su cinque sono di recente costruzione e gli altri sono in costante manutenzione da parte degli enti competenti. ogni plesso ha spazi interni ed esterni per attività motoria e ricreativa. 98% di aule sono dotate di LIM di cui 90% determinato da una donazione in questo ultimo anno scolastico. In ogni plesso di scuola primaria e secondaria c'è un laboratorio di informatica, quindi sono presenti 3 laboratori di informatica costantemente aggiornati grazie a donazione di ditte. nella scuola secondaria sono presenti 4 aule- laboratorio

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto è possibile accedere ad una palestra da parte delle classi di scuola primaria e secondaria di Soci; le scuole dell'infanzia e la scuola primaria di San Piero non hanno uno spazio- palestra ma utilizzando ambienti polifunzionali. Tutte le sedi non sono facilmente raggiungibili poiché non esistono stazioni ferroviarie vicine alle strutture, ma un servizio di pulman che prevede poche corse durante la giornata concentrate in orario funzionale ai pendolari. Due plessi non hanno servizio scolastico di trasporto per alunni.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:ARIC82200T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE ARIC82200T 41 71,9 16 28,1 100,0 - Benchmark* AREZZO 3.718 81,2 861 18,8 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:ARIC82200T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° ARIC82200T

35-44 %

N°

1

2,4

45-54 %

N°

11

26,8

55+ %

N°

10

24,4

Totale %

TOTALE

19

46,3

100,0

- Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA

75

2,0

848

22,8

1.362

36,6

1.433

38,5

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: ARIC82200T prodotto il :26/09/2015 10:52:16 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:ARIC82200T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE ARIC82200T 23,1 76,9 100,0

Istituto:ARIC82200T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ARIC82200T 5,6 94,4 100,0

Istituto:ARIC82200T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ARIC82200T 77,8 22,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

ARIC82200T - Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA

Istituto:ARIC82200T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 7,7 8 20,5 10 25,6 498 4.751 80.068

14,7 13,8 21,1

781 9.097 99.999

23,0 26,3 26,3

1.049 8.325 99.999

30,9 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 18

46,2

1.067 12.368 99.999

31,4 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

AREZZO TOSCANA ITALIA

Incarico di presidenza

39 388 7.359

%

N° 75,0 78,4 84,4

% 6 126

N° 0,0 1,2 1,4

12 99 1.143

%

N° 23,1 20,0 13,1

% 1 2 43

N° 1,9 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: ARIC82200T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 28,6 27,3 0 0,3 71,4 72,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,4 16,1 51,4 42,8 8,6 9,3 28,6 31,8

Situazione della scuola: ARIC82200T

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale del personale al di sotto dei 44 anni consente di avere risorse giovani e spesso con formazioni universitarie. Ciò favorisce il contatto con nuove esperienze e contesti formativi professionali. Al tempo stesso esiste una buona percentuale di docenti stabili e residenti nei comuni limitrofi che consente una continuità in fase di progettazione educativa. A livello didattico si tende a privilegiare protocolli operativi per garantire stesse opportunità formative.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di personale a tempo determinato è più alta dei rispettivi parametri provinciali, regionale e nazionali in considerazione della dislocazione dei plessi. Questo determina problemi per garantire una continuità didattica. Da due anni la dirigenza è in reggenza e questo condiziona in parte le progettazioni a lungo termine a meno che non rientrino negli spazi condivisi a livello di rete degli Istituti del Casentino.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ARIC82200T

% classe 1 58

100,0

classe 2

% classe 2 73

100,0

classe 3

% classe 3 53

100,0

classe 4

% classe 4 69

100,0

classe 5

% classe 5 56

100,0

- Benchmark* AREZZO TOSCANA Italia

3.042

99,6

2.957

99,6

2.954

99,8

3.045

99,8

2.935

99,7

32.261

98,6

31.933

98,9

31.641

99,1

31.740

99,1

31.388

98,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ARIC82200T

% classe 1

classe 2

44

100,0

% classe 2 44

97,8

- Benchmark* AREZZO TOSCANA Italia

2.930

97,3

2.899

97,2

30.706

93,9

30.657

94,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 ARIC82200T

7 8

8 13

9 12

10 6

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

18,6

30,2

27,9

14,0

7,0

2,3

- Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA

799

849

655

456

163

68

26,7

28,4

21,9

15,3

5,5

2,3

8.618

8.857

7.114

5.036

1.401

664

27,2

27,9

22,4

15,9

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ARIC82200T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

AREZZO

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

TOSCANA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ARIC82200T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

AREZZO

-

0,1

-

0,1

-

0,2

TOSCANA

-

0,2

-

0,3

-

0,4

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ARIC82200T

% classe 1

classe 2

1

1,8

% classe 2

classe 3

1

1,4

% classe 3

classe 4

1

1,9

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 3

5,7

- Benchmark* AREZZO TOSCANA Italia

47

1,6

32

1,1

42

1,4

41

1,4

31

1,1

461

1,4

393

1,2

350

1,1

365

1,2

266

0,8

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ARIC82200T

% classe 1

classe 2

1

2,3

% classe 2

classe 3

1

2,3

% classe 3 1

2,3

- Benchmark* AREZZO TOSCANA Italia

25

0,8

23

0,8

22

0,7

336

1,0

312

1,0

212

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: ARIC82200T prodotto il :26/09/2015 10:52:16

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ARIC82200T

% classe 1

classe 2

1

1,8

% classe 2

classe 3

2

2,8

% classe 3

classe 4

3

6,0

% classe 4

classe 5

1

1,5

% classe 5 1

1,8

- Benchmark* AREZZO TOSCANA Italia

92

3,1

81

2,8

67

2,3

66

2,2

54

1,9

811

2,5

641

2,0

526

1,7

523

1,7

420

1,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ARIC82200T

% classe 1

classe 2

4

10,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 3

7,1

- Benchmark* AREZZO TOSCANA Italia

49

1,7

48

1,6

45

1,5

579

1,8

520

1,6

359

1,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto persegue la sfida di far convivere e valorizzare tutte le diverse potenzialità umane e finalizza tutte le sue attività all'inclusione di ogni soggetto, con particolare attenzione agli stranieri, diversamente abili e BES. La sua mission si fonda sulla lettura della diversità (di genere, età, cultura…) come "risorsa" da mettere a frutto, per sviluppare tutte le competenze chiave indispensabili nel processo di crescita dell’individuo. Le strategie didattiche attuate mirano a creare un clima sereno, accogliente e formativo che faccia emergere le risorse latenti, rimuova gli ostacoli e contribuisca al pieno successo formativo. Gli esiti degli alunni usciti dalla Primaria sono molto buoni, tutti sono stati ammessi alle classi successive negli a.s. 2013/'14 e 2014/'15.Nella Secondaria il 100% degli alunni del primo anno è stato ammesso alla classe successiva, il 97,8 % di quelli del secondo anno nel 2013/'14 (trattenuti 2 alunni, 1 certificato L.104, fermato, dopo relazione servizi sociali, per completare l’obbligo scolastico) e il 99,2% nel corrente a.s., dati che superano le medie prov., reg. e naz. I risultati degli studenti del biennio della Secondaria I grado sono buoni/più che buoni, il 73% di essi si attesta tra il 7/8. Riguardo al voto dell'Esame di Stato, molti studenti si collocano nelle fasce medio- alte, discostandosi leggermente dai dati prov., naz. e reg.; la fascia del 6 è inferiore. Sei i trasferimenti totali durante l'anno per motivi familiari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, sopratutto negli ultimissimi anni, deve confrontarsi con una realtà socio economica piuttosto fragile che vede le famiglie e il contesto sociale circostante coinvolte non solo in una crisi occupazionale e economica, ma anche in una crisi relazionale e valoriale. L'Istituto cerca di fare la sua parte, districandosi tra le diffuse difficoltà burocratiche e finanziarie, ma non può certo da solo essere la panacea di tutti i problemi ed è per questo che, per quanto gli è possibile, concerta la sua programmazione formativa cercando una continua collaborazione con le famiglie, le associazioni, gli enti e le altre scuole del territorio. Altro punto critico è riuscire a conciliare le risorse economiche, sempre minori ed incerte ad inizio d'anno, con l'urgenza di attuare tutta una serie di azioni progettuali ritenute fondamentali e per le quali a volte si è costretti a fare delle rinunce o delle variazioni limitanti in itinere.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 21

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si attiva per garantire quanto piĂš possibile il successo formativo per tutti gli studenti rimuovendo tutti gli ostacoli legati da svantaggio socio- culturale. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. Infatti alcuni alunni, sopratutto stranieri, per motivi lavorativi dei genitori si sono trasferiti in altra nazione europea o sono rientrati in patria; inoltre gli alunni in uscita dalla Primaria di Ortignano si iscrivono solitamente alla Secondaria di Bibbiena, sia per la vicinanza territoriale, sia per la presenza di mezzi di trasporto. Non ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi e la scuola accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione nelle fasce medio- alte.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: ARIC82200T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Toscana

Centro 63,1

2-Scuola primaria - Classi seconde

57,3

AREE82201X

31,8

AREE82201X II U

31,9

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

49,5 40,8

-8,8 n/a

n/a

n/a

n/a

40,8

55,7 66,6

4,4

57,5

-0,2

AREE822021 - II B

41,1

-21,3

45,4

-12,5

AREE822021 - II C

60,5

-1,9

42,9

-14,9

AREE822032

64,2

AREE822032 - II U

64,2

67,1

AREE82201X

11,1

AREE82201X VU

11,1

n/a

53,3 2,0

62,3 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

48,2

-17,0

AREE822021

n/a

n/a

ITALIA

AREE822021 - II A

n/a

n/a

Centro 54,8

-30,5 n/a

Toscana

61,0 -6,8

n/a

Punteggio medio

62,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

53,3

-4,3 63,7

62,9

55,2 65,4

-9,3 n/a

n/a

n/a

n/a

65,4

74,1 76,3

15,5

68,4

5,4

AREE822021 - V B

71,7

10,8

31,5

-31,8

AREE822032

59,8

AREE822032 - V U

59,8

64,2

n/a

63,3 -1,2

63,9 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

51,6

2,3

AREE822021

n/a

n/a

n/a

AREE822021 - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

64,5

-50,1 n/a

n/a

n/a

61,0 4,6

n/a

n/a

63,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,2

60,1

n/a

n/a

63,3

61,4 0,0

n/a

n/a

58,5

57,3

63,0 63,0

0,0

ARMM82201V

64,2

ARMM82201V III A

n/a

n/a

n/a

n/a

57,1

0,0

59,7

0,0

ARMM82201V III B

68,6

0,0

65,1

0,0


SNV - Scuola: ARIC82200T prodotto il :26/09/2015 10:52:16

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

AREE82201X II U

2

0

0

0

0

2

0

0

0

0

AREE822021 - II A

3

0

3

1

7

2

4

0

3

4

AREE822021 - II B

9

3

1

1

2

8

3

1

2

2

AREE822021 - II C

5

3

1

1

7

8

2

1

1

2

AREE822032 - II U

2

4

2

6

4

2

7

4

5

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ARIC82200T

31,3

14,9

10,4

13,4

29,9

34,4

25,0

9,4

17,2

14,1

Toscana

22,4

11,7

13,5

15,8

36,6

23,5

23,9

11,4

17,9

23,2

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

AREE82201X VU

3

0

0

0

0

0

1

0

2

0

AREE822021 - V A

0

1

2

4

12

0

1

12

6

0

AREE822021 - V B

0

3

3

5

7

16

0

0

0

0

AREE822032 - V U

2

4

1

3

2

2

4

0

4

2

% studenti Livello 1 ARIC82200T

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,6

15,4

11,5

23,1

40,4

36,0

12,0

24,0

24,0

4,0

Toscana

17,9

20,9

15,2

24,0

21,9

16,4

20,8

20,6

19,7

22,5

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ARMM82201V III A

4

7

0

1

4

2

6

3

0

5

ARMM82201V III B

1

4

4

12

5

1

7

4

4

10

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ARIC82200T

11,9

26,2

9,5

31,0

21,4

7,1

31,0

16,7

9,5

35,7

Toscana

15,2

17,5

21,4

21,8

24,1

17,4

20,3

18,2

17,7

26,3

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ARIC82200T 20,0 80,0 13,4 86,7 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ARIC82200T 67,4 32,6 76,9 23,1 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune classi si raggiungono risultati superiori alla media nazionale, del centro Italia e della Toscana. Di particolare rilievo sono i risultati raggiunti nella sezione A della Primaria di Soci. Leggermente superiori, ma sostanzialmente assestati sulla media nazionale, anche i risultati delle prove in uscita della sezione B della secondaria di primo grado. A livello complessivo di istituto i risultati delle classi terze della secondaria di primo grado sono lievemente superiori alla media nazionale sia per quanto riguarda italiano che matematica, mentre per quanto riguarda la classe quinta della primaria i risultati sono positivi a italiano. Nella primaria di S. Piero spicca la distribuzione uniforme all'interno della classe, ma trattandosi di una classe unica è una situazione obbligata. In conclusione, l'elemento di forza di maggior rilievo è che il livello degli alunni in uscita dalla secondaria di primo grado è da ritenersi sostanzialmente allineato alle medie nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultati inferiori alla media nazionale, centro Italia e Toscana concentrati nelle sezioni B e C della primaria di Soci e presenti nella primaria di S. Piero in Frassino (italiano nella classe quinta e matematica nella classe seconda). In uscita nella classe terza della secondaria di primo grado sono inferiori alla media i risultati della sezione A per quanto riguarda italiano. Un forte elemento di criticità è la disparità della distribuzione degli alunni TRA le classi nella primaria di Soci; in particolare spicca il dato delle classi quinte, dove la disparità TRA le classi è sensibilmente superiore alla disparità DENTRO le classi in forte controtendenza rispetto all'andamento nazionale. Entrando nel dettaglio, nella classi seconde della primaria di Soci gli studenti di fascia 1 (bassa) sono concentrati nella sezione B; nelle classi quinte si osserva, per quanto riguarda matematica, una concentrazione di alunni di fascia 1 (bassa) nella sezione B, mentre a italiano si osserva una concentrazione di alunni della fascia 5 (alta) nella sezione A. In conclusione, l'elemento di debolezza di maggior rilievo potrebbe risultare la difficoltà nel creare classi uniformi tra le sezioni della scuola primaria di Soci. In realtà le classi al secondo anno sono passate da due a tre sezioni, e sono state costituite tenendo presente aspetti prevalentemente relazionali considerando l'età dei bambini.

Rubrica di Valutazione


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Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' sostanzialmente in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile relativamente alla classe quinta della scuola primaria e in uscita dalla classe terza della secondaria di primo grado. Le maggiori criticità si riscontrano nella scuola primaria, dove è forte la varianza tra classi. Per quanto riguarda la classe seconda della scuola primaria il numero di studenti in fascia 1 è sensibilmente superiore alla media nazionale sia in italiano che in matematica. Relativamente alla classe quinta, questa situazione si riscontra soltanto per quanto riguarda la matematica. Relativamente ai risultati in uscita della classe terza della scuola secondaria di primo grado, la concentrazione di alunni nella fascia 2 è superiore alla media nazionale, mentre quella della fascia 1 è inferiore.


SNV - Scuola: ARIC82200T prodotto il :26/09/2015 10:52:16

pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto coniuga l’apprendimento in tutti i contesti, creando percorsi flessibili, garanti di qualità, efficacia, formazione per tutti e a tutti i livelli, equità, cittadinanza attiva, dialogo interculturale, creatività, innovazione, acquisizione di competenze chiave, realizzazione del capitale umano, nelle dimensioni cognitiva, relazionale, realizzativa e responsabilizzante. Il lavoro svolto è validato dai livelli delle competenze in uscita. Infatti, quasi il 50% degli studenti del terzo anno della Secondaria e del quinto anno della Primaria si attesta su un livello medio- alto nelle competenze in lingua straniera, tecnologia-informatica, storia e geografia, arte e musica e in quelle sociali-civiche. Un 47% degli stessi ha un'ottima/buona padronanza dell'italiano. Le attività formative e di orientamento, la consulenza di esperti esterni e l'intervento psicologico in tutti gli ordini di scuola giustificano l'alta percentuale di studenti con buona consapevolezza di sé, delle proprie potenzialità e dei propri limiti. Positive relazionalità, collaborazione e rispetto delle regole condivise (non ci sono state sanzioni disciplinari). Le competenze di cittadinanza attiva sono stimolate e potenziate da esperienze concrete di partecipazione e corresponsabilizzazione (Consiglio comunale ragazzi, prog. Comenius, educ.ambientale, corrispondenza in lingua, giornalismo, collaborazione con ass. territoriali).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello base/iniziale di un 53% degli studenti del terzo anno della scuola secondaria nella lingua italiana è legato a più variabili: alto numero di alunni stranieri con elevata mobilità e con famiglie in cui si parla solo la lingua madre; numerosi alunni con disagio socio-economico, seguiti da servizi sociali; famiglie immigrate con livello culturale basso. Concertare maggiormente i percorsi educativi e formativi tra i docenti, le famiglie e le altre agenzie educative. Potenziare le offerte di studio assistito, in base alle risorse, sulle quali mancano certezze a inizio d’anno.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è molto buono. Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate in tutte le classi ( collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti dimostra un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e un gruppo raggiunge livelli eccellenti. In tutto l'Istituto non si sono verificati casi di comportamenti problematici. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piÚ strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica ARIC82200T

14,8

% Linguistica 14,8

% Professionale 21,8

% Scientifica 14,8

% Tecnica 18,3

% Umanistica 15,7

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

ARIC82200T AREZZO TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 32 72,7 12 1.847 70,9 757 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166

TOTALE 27,3 29,1 26,4 29,1

44 2.604 26.271 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

ARIC82200T - Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 25 86,2 8 72,7 1.631 16.186 276.676

92,9 89,0 90,9

588 4.756 93.486

82,1 74,6 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli alunni usciti dalla Scuola Primaria al termine del primo anno della Scuola Secondaria di I grado sono buoni, tutti sono stati ammessi alla classe successiva,con votazioni medioalte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur avendo un’alta percentuale degli studenti che segue il Consiglio Orientativo abbiamo sempre un piccolo numero di alunni che, indirizzati verso percorsi professionalizzanti, hanno scelto scuole dell’area tecnica.

Gli alunni che seguono il consiglio orientativo raggiungono una percentuale alta, ben superiore alla media di Arezzo e dell’Italia, ma che si discosta di meno di un punto dalla Toscana. Il successo degli alunni al primo anno risulta essere alto; i rari casi di ripetenza sono dovuti ad una scelta per taluni non congruente con il consiglio orientativo in quanto la nostra realtà territoriale non offre una ampia scelta di percorsi professionalizzanti ed alcuni, avendo ripiegato sugli istituti ad indirizzo tecnico della vallata, hanno riportato insuccessi. La scuola monitora in maniera sistematica i risultati a distanza dei propri studenti nei successivi percorsi di studio. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;assegnazione del punteggio della rubrica è determinata dai piĂš che buoni risultati degli studenti nel percorso successivo di studio. In rari casi alcuni, non seguendo il consiglio orientativo, incontrano difficoltĂ ed insuccessi ( non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti o cambiano indirizzo di studio). Non ci sono episodi di abbandono nel percorso successivo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: ARIC82200T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 11 Medio - basso grado di 0 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 41,2 30 Alto grado di presenza 58,8 49,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ARIC82200T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3 13,3 Medio - basso grado di 0 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 33,9 Alto grado di presenza 69,7 44,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ARIC82200T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARIC82200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

89

89,3

Si

100

88,3

89

Si

100

80

85

Si

100

82,7

83,4

Si

97,1

76

81,3

Si

58,8

47,7

57,9

Si

91,2

82,3

80,7

Si

26,5

29

29,3

No

14,7

12,3

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ARIC82200T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARIC82200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97

85,3

87

Si

97

83,9

86,7

Si

97

78,3

83,6

Si

97

79,4

81,7

Si

90,9

73,4

79,6

Si

69,7

49

58,4

Si

97

83,9

86,2

Si

39,4

29

28,3

No

15,2

12,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, tenendo conto dei documenti ministeriali di riferimento, ha elaborato un proprio curricolo, in cui sono declinate le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso; tale documento è utilizzato dai docenti come strumento operativo utile per la programmazione nelle specifiche discipline e per la programmazione delle attività didattiche e dei punti comuni dei Consigli di classe e interclasse. Il curricolo si sviluppa con una costante attenzione ai bisogni e alle attese del territorio, al contesto operativo e agli specifici bisogni formativi della sua utenza, facendo riferimento alle forme più innovative di sperimentazione e di ricerca nazionali o regionali, sensibile altresì al QdR europeo per le competenzechiave e ai QdR delle rilevazioni nazionali ed internazionali.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' auspicabile un potenziamento della programmazione di percorsi utili allo sviluppo delle competenze trasversali di cittadinanza attiva, di realizzazione, crescita personale, integrazione e inserimento professionale.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: ARIC82200T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,9 3,3 Medio - basso grado di 20,6 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 26,5 40 Alto grado di presenza 50 35

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ARIC82200T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,6 Medio - basso grado di 21,2 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 30,3 34,3 Alto grado di presenza 48,5 38,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:ARIC82200T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARIC82200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

94,1

83,7

81,4

Si

82,4

82,3

71,2

Si

97,1

86,7

86,4

Si

58,8

62,7

64,1

Si

70,6

60,3

57,4

Si

79,4

77

82,3

Si

67,6

65,3

58,6

Si

61,8

45

42,2

No

14,7

10

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:ARIC82200T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARIC82200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90,9

82,9

80,2

Si

84,8

82,9

73,5

Si

57,6

51,7

60,6

Si

78,8

76,2

81,4

Si

60,6

58,7

57,9

Si

84,8

80,8

86

Si

81,8

69,9

63,4

Si

75,8

59,1

53

No

18,2

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di ampliamento dell'offerta formativa, ben integrate L'Istituto dovrebbe investire maggior tempo nell'attività di nel progetto educativo di Istituto, presentano una declinazione lavoro per dipartimenti e nel monitoraggio dei progetti comuni. molto chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o per il sistema di valutazione degli studenti. I docenti sono coinvolti in maniera diffusa. La scuola elabora una programmazione nell'ottica della continuità verticale, porta avanti un costante raffronto fra programmi e didattiche dei tre ordini e attua progettazioni comuni. Elabora altresì programmazioni per classi parallele in varie discipline ed adotta criteri comuni di correzione delle prove. La scuola ha realizzato un software di registro elettronico in cui la programmazione didattica è strettamente collegata ai Traguardi delle Indicazioni e al QdR Invalsi.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,5 28,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: ARIC82200T

Riferimento Nazionale % 30,9

29,4

21

18,9

44,1

50,7

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ARIC82200T

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,1 15,4 Prove svolte in 1 o 2 15,2 22 discipline Prove svolte in 3 o più 78,8 62,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 38,7 Prove svolte in 1 o 2 17,6 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 32,4 46,7 discipline

Situazione della scuola: ARIC82200T

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ARIC82200T

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 63,6 60,5 Prove svolte in 1 o 2 12,1 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,2 28,3 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: ARIC82200T prodotto il :26/09/2015 10:52:16

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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,5 29

Riferimento Nazionale % 36,9

29,4

19

15,6

47,1

52

47,5

Situazione della scuola: ARIC82200T

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30,3 44,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

15,2

13,6

10,6

54,5

41,6

37,2

Situazione della scuola: ARIC82200T

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze e ha adottato dal corrente anno, il modello sperimentale. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.), concordano, a livello di istituto, protocolli di riferimento per le verifiche intermedie, ma non prove strutturate comuni. Tale scelta è determinata anche dal basso numero di studenti per classi parallele che non consentirebbe una “validazione” della prova concordata, validazione che avviene, come afferma il SNV, solo a partire da grandi numeri. I docenti si incontrano regolarmente per riflettere sui risultati e sull'evoluzione personale degli studenti, sull'efficacia dei loro interventi e sulla necessità di una loro messa a punto, e per programmare attività di recupero e potenziamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti che hanno condiviso prove strutturate per classi parallele appartengono solo ad alcune discipline. Ancora molto forte il legame tra il giudizio degli apprendimenti e l'acquisizione di conoscenze/abilità. Da rafforzare il rapporto tra valutazione e certificazione di competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato E' stato elaborato un curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento e sono stati definiti i profili delle competenze disciplinari. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nella Progettazione educativa d'Istituto, all'interno della quale sono indicati gli obiettivi e le abilità /competenze da raggiungere, i destinatari, le attività , i tempi d'attuazione e i costi/finanziamenti in un'ottica di trasparenza e razionalizzazione. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e sulla valutazione degli studenti a cui partecipano tutti gli insegnanti. La progettazione didattica periodica è effettuata in modo condiviso, sulla base di criteri operativi concertati e coinvolge un buon numero di docenti che utilizzano regolarmente strumenti comuni per la valutazione, si incontrano per condividere i risultati della stessa e utilizzano forme di certificazione delle competenze. La programmazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, ma da migliorare. Da rinforzare il rapporto tra prove autentiche e livelli di certificazione di competenze.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 67,6 77,7 Orario ridotto 8,8 1 Orario flessibile 23,5 21,3

Situazione della scuola: ARIC82200T

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: ARIC82200T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 60,6 71,3 Orario ridotto 21,2 10,1 Orario flessibile 18,2 18,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:ARIC82200T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ARIC82200T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

44,1

39,3

52,4

Si

73,5

76,3

62,4

No

0,0

1,7

1,6

No

17,6

13,3

13,9

No

11,8

8,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:ARIC82200T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ARIC82200T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,9

86,0

82,8

Si

66,7

63,3

52,4

No

3,0

6,6

4,2

Si

21,2

15,4

12,1

No

0,0

2,4

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:ARIC82200T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ARIC82200T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

55,9

29,7

38,3

Si

94,1

95,7

89,8

No

0

2

1,9

No

17,6

9,3

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:ARIC82200T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ARIC82200T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

66,7

77,6

71,1

Si

93,9

86,4

84,4

No

9,1

9,1

6,2

No

15,2

12,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola garantisce in tutti i plessi di Scuola Secondaria e Primaria una strumentazione informatica adeguata al lavoro in rete e alle attività di interazione con LIM acquisite grazie alle donazioni di Miniconf e Aruba, ai finanziamenti VSQ e anche all’adesione di cl@sse2.0 che prevede la fruizione di tablet individuali. Gli alunni della Scuola Secondaria di Soci hanno accesso a 5 aule-laboratorio; quelli della Primaria usufruiscono di 2 aule specialistiche e una polifunzionale. Le modalità orarie adottate nei vari ordini di scuola risultano flessibili e calibrate sulle esigenze degli apprendimenti e in base alle richieste motivate delle famiglie. Viene garantito a tutti i plessi l'ampliamento dell'offerta formativa caratterizzato dal potenziamento di quanto previsto nelle rispettive aree disciplinari. Tali attività vengono svolte in orario curricolare ed extracurricolare. Sono previste forme di recupero, consolidamento e potenziamento in orario curricolare in modo sistematico, mentre in orario extracurricolare sono presenti solo in alcuni plessi con orario non prolungato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle Scuole dell’infanzia dell’istituto non sono presenti LIM e su 4 classi di Scuola Primaria, che comunque, secondo calendario, ruotano sulle aule fornite di LIM. L’orario è fortemente determinato dai servizi di trasporto comunali.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutti gli ordini di scuola si opera per gruppi di lavoro e si attua in modo sistematico il cooperative-learning anche grazie ai corsi di formazione sulle Nuove Indicazioni. Su 17 classi/pluriclassi della Scuola Primaria 13 hanno LIM e laboratori informatici ( Soci – S.Piero). I docenti hanno una formazione medio-alta per l'uso delle nuove tecnologie e ne fanno uso quotidiano nella didattica. Sono presenti spazi-laboratori a “cielo aperto” per l'educazione ambientale, alimentare e il recupero di tradizioni locali nei plessi di S.Piero e in quello di Serravalle, dislocato in territorio montano.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Trasferimenti/passaggi di ruolo del personale che hanno limitato la possibilità di capitalizzare esiti della formazione di Rete e di Istituto. Scarso coordinamento delle attività laboratoriali e straordinarietà delle attività di ricerca che risultano ad oggi, escluso quella del DSA, sporadiche e legate ai finanziamenti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ARIC82200T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARIC82200T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:ARIC82200T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIC82200T % 100 n.d. n.d. 66,7 52,4 n.d. 58,6 n.d. 33,3 50,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ARIC82200T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARIC82200T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,9 41,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 44,1 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ARIC82200T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARIC82200T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 38,5 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 51,1 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 28,8 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ARIC82200T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARIC82200T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,4 43,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 30,8 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 32,9 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:ARIC82200T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARIC82200T % 100 n.d. n.d. 57,2 54 51,8 n.d. 36,4 47,2 44 n.d. 26,2 28,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ARIC82200T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARIC82200T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,6 42,3 41,9 Azioni costruttive n.d. 31,9 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 27,2 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ARIC82200T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARIC82200T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,9 48,1 48 Azioni costruttive n.d. 33,4 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 30,6 29,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:ARIC82200T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIC82200T %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,2

0,4

0,7

0,00

0,3

0,6

1

0,00

0,5

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF prevede vari itinerari di approfondimento sulle competenze chiave e di cittadinanza. È attivo un percorso sulla gestione di spazi di democrazia e di legalità nella Scuola Secondaria. Nella Primaria e nella Scuola dell'Infanzia sono proposti percorsi di sviluppo delle relazioni, della partecipazione sociale e della cittadinanza attiva. Le regole di comportamento sono definite e condivise con gli studenti e le loro famiglie, sono inoltre rafforzate con attività specifiche e riflessioni in gruppo. Eventuali azioni inadeguate vengono comunicate tempestivamente alle famiglie; queste ultime sono convocate dai coordinatori di classe /plesso per condividere un piano comune.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsità di risorse economiche limita la realizzazione di progetti finalizzati alla rimozione di disagi culturali e sociali presenti in alcune realtà dove degli alunni hanno particolari situazioni familiari, seguite anche dai servizi sociali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi è flessibile e funzionale, risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti e tiene presente la locazione dei locali e le varie necessità progettuali. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza da tutte le classi. La scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi ( dizionari e testi, computer, materiali per le attività scientifiche, tecnologiche ed espressive) e promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti anche con l'intervento di esperti esterni. L' offerta formativa promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli alunni e le famiglie nell'assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: ARIC82200T

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

8,6

5,1

13,5

71,4

61,4

61,2

20

33,4

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Assegnazione di un FS per L’inclusione e di una FS per i DSA Mancanza di certezze sui finanziamenti disponibili all’inizio che collaborano in più momenti. Per il prossimo anno si dell’anno scolastico. prevede uno spazio dedicato sul sito web della scuola. Mancanza di continuità per alcuni docenti di sostegno. Adozione di un protocollo per gli alunni stranieri. Attivazione di corsi di alfabetizzazione per alunni neoarrivati e di livello più avanzato per gli alunni con maggiori competenze linguistiche ( Finanziamento Aree a forte processo immigratorio). In tutti gli ordini di scuola vengono svolte attività e progetti a carattere interculturale .Riunioni periodiche del GLHO presieduto dal DS con la presenza di famiglie , servizi socio sanitari e docenti curricolari. Protocollo specifico per la prevenzione e l’identificazione precoce dei DSA condiviso con gli Istituti della rete. Tale protocollo include un percorso di osservazione sistematica, così come previsto dalle Linee Guida del MIUR e della Regione Toscana, nelle classi prime e seconde della scuola primaria. All’inizio di ciascun anno scolastico si prevede una giornata di revisione di tutti i P.D.P. L’Istituto ha partecipato al Tavolo interprofessionale per L’ADOZIONE ( Rete degli Istituti, Asl 8, Unione dei Comuni, famiglie adottive) per individuare criteri comuni per accompagnare il percorso scolastico degli alunni adottati. Corsi di formazione per l’utilizzo di metodologie inclusive ( cooperative learning, didattica per competenze, ... ) e Progettazione relativa al PEZ zonale e comunale per disabilità, intercultura, disagio.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:ARIC82200T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARIC82200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

82,4

93

92,1

Si

58,8

57,7

36

Si Si No No

8,8 41,2 8,8 17,6

9,7 18 8,3 12,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

41,2

16,7

14,5

No

23,5

18,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:ARIC82200T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARIC82200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

87,9

86,7

87,8

Si

48,5

38,8

28,2

Si No No No

24,2 60,6 9,1 39,4

19,9 68,5 13,6 23,1

13 60,5 12,6 24,8

No

36,4

31,5

24,7

Si

33,3

20,3

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:ARIC82200T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARIC82200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

61,8

74,3

76,9

Si

38,2

32

21,9

No

23,5

21

25,3

No

41,2

40

36,9

No

17,6

12,7

14,8

Si

70,6

64

52,9

No

52,9

31,3

40,7

No

5,9

4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:ARIC82200T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARIC82200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

72,7

71,7

76

No

39,4

28,7

22,8

No

54,5

46,5

46,1

No

87,9

78

72,4

No

30,3

24,5

24,4

Si

75,8

69,9

61,8

Si

87,9

76,6

73,9

Si

9,1

7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola organizza il monte orario in modo flessibile e utilizza le risorse finanziarie disponibili per garantire una progettazione dei LARSA funzionale alle esigenze rilevate, soprattutto per alcune discipline: Italiano, Inglese e matematica. E’ comunque previsto che ciascun insegnante organizzi momenti di recupero e potenziamento all’interno del monte orario disciplinare ( SPRINT). Vengono effettuati monitoraggio e valutazione finale.

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Il recupero avviene con maggiore sistematicità rispetto al potenziamento. Insufficienza delle ore disponibili per interventi più efficaci, soprattutto nella Scuola Secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. Esse coinvolgono diversi soggetti: docenti curricolari, di sostegno, famiglie, enti locali, associazioni. Il raggiungimento degli obiettivi previsti è costantemente monitorato e, se necessario,rimodulato. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità e definisce i percorsi didattici in funzione dei bisogni emersi, anche se risultano più limitate le attività di potenziamento rispetto al recupero. Gli obiettivi educativi sono definiti in modo chiaro e gli esiti vengono verificati regolarmente. La ricaduta degli interventi sugli alunni è buona.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ARIC82200T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARIC82200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

94,1

76,7

75,8

Si

97,1

95,3

95,7

Si

70,6

60,3

60,8

Si

85,3

81

75,7

Si

76,5

67

61,3

No

17,6

17,3

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ARIC82200T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARIC82200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

Si

97

78,3

74,3

Si

97

97,2

95,5

Si

78,8

76,9

70,4

Si

87,9

70,6

67,7

Si

54,5

55,6

48,6

No

9,1

16,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza regolari incontri tra gli insegnanti di ordine Tutte le azioni intraprese, se pur valide ed efficaci, sono sempre di scuola diversi per condividere informazioni, concordare la da incentivare e da migliorare, azione che viene formazione delle classi, definire progetti comuni in verticale e sistematicamente attuata ogni anno scolastico. programmazioni disciplinari per dipartimenti, riflettere sulle metodologie adottate e sulle modalità di valutazione. Le classi terminali di ogni ordine di scuola visitano le classi degli ordini superiori con attività programmate comuni, azioni di tutoraggio, lezioni dimostrative. La scuola predispone documenti utili alla trasmissione di dati/pratiche relative agli alunni in uscita per un migliore inserimento nell’ordine superiore; viene preparata una brochure per gli studenti ospiti con tutte le informazioni sui percorsi programmati nelle varie classi e sulla visita guidata della nuova scuola. Tutte le azioni relative all’inclusione, alla didattica per i DSA, i BES sono discusse e condivise dai docenti dei vari ordini di scuola e tra essi, gli esperti e le famiglie. Vengono regolarmente monitorati i risultati nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Tutti gli interventi organizzati risultano essere efficaci e apprezzati dagli studenti e dalle famiglie.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:ARIC82200T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARIC82200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,9

82,2

82,6

Si

81,8

74,8

57,7

Si

66,7

44,8

55,7

Si

100

98,6

98,2

Si

69,7

38,8

31,7

Si

78,8

68,5

63,3

Si

78,8

74,1

74

Si

24,2

25,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento formativo che coinvolgono tutte le classi dell'Istituto mediante una didattica orientativa e una progettualità basate sullo sviluppo di competenze di base e di chiave di cittadinanza. Le attività iniziano fin dalla Scuola dell'Infanzia con la conoscenza di sé e delle proprie emozioni e prosegue in modo più specifico nella Scuola Secondaria di I grado con azioni volte alla comprensione dei propri stili decisionali, all’individuazione degli interessi ed attitudini con interventi di psicologi. Vengono sviluppati progetti di cittadinanza attiva, questionari on-line e cartacei, percorsi con un tutor della provincia. L’Istituto realizza e partecipa ad iniziative del territorio, a visite di aziende, per dare agli studenti strumenti concreti in cui il percorso educativo si cali nelle realtà economiche territoriali. L’Istituto pubblicizza le attività, predispone materiale- guida formativo per le famiglie e gli studenti su eventi promossi dall’Istituto, dagli Istituti superiori e da enti formativi del territorio. Si organizza Open days, incontri delle famiglie con i docenti e con il DS, laboratori didattici con lezioni caratterizzanti degli Istituti Superiori, incontri con gli ex alunni per lo scambio di informazioni ed esperienze. Si monitora regolarmente i risultati delle proprie azioni, sia mediante indagini sul successo formativo degli ex alunni, sia sulla percezione dell’efficacia delle azioni da parte di famiglie e degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale, le attività sono consolidate e ben strutturate. Naturalmente ogni anno scolastico troviamo sempre qualche aspetto da migliorare, da completare; quest’anno abbiamo iniziato le attività orientative più specifiche nelle seconde classi, per cui questo primo approccio esplorativo ed informativo sarà arricchito da adeguate attività didattiche interdisciplinari. Inoltre l’aspetto critico che è emerso dalle azioni di monitoraggio, fortunatamente per pochi alunni, ma che si ripresenta ogni anno, è stato quello relativo alla scelta della Scuola Superiore. Alcuni alunni a cui noi abbiamo consigliato percorsi professionalizzanti, si sono iscritti ad istituti tecnici riportando insuccessi: sarà questo il punto focale da affrontare negli anni successivi mediante una formazione, un’informazione ed indagini più accurate dei vari percorsi formativi, coscienti comunque del vincolo territoriale (limitazione offerte percorsi di studio superiore, difficoltà logistiche e di trasporto).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben organizzate e risultano essere efficaci all’inserimento dei nuovi alunni negli ordini di scuola superiori, la collaborazione tra ordini di scuola è ben consolidata e si concretizza in progettazioni condivise di attività per gli studenti finalizzate ad inserirli adeguatamente nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. La scuola predispone documenti informativi sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti da un ordine di scuola all’altro. La scuola realizza con tutte le classi una varietà di azioni orientative volte a far emergere le attitudini e gli interessi degli alunni. Propone attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio mediante materiale specifico curato dalla referente, organizzazione di laboratori tenuti da docenti delle varie realtà scolastiche e visite presso le varie istituzioni scolastiche superiori. La scuola dà il consiglio orientativo dopo aver compiuto un’accurata analisi delle inclinazioni individuali e alla luce del percorso scolastico del singolo, raccogliendo sui bisogni formativi del territorio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate, coinvolgono in modo partecipativo le famiglie, che partecipano in numero elevato con i loro figli agli open day. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento, da i quali emerge che la stragrande maggioranza degli studenti segue il consiglio orientativo. Dai questionari dei genitori e degli alunni si evince un alto grado di soddisfazione del percorso messo in atto dalla scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità dell’Istituto sono ben definite nel POF che tiene conto della normativa vigente e anche della progettazione territoriale (P.E.Z.). La proposta formativa della scuola prevede 4 assi che ne definiscono le scelte culturali ed educative, legate a specifici contesti e articolate all’interno del curricolo verticale: 1. conoscenza, accoglienza e inclusione delle diversità (recupero, potenziamento, apprendimento); 2. valorizzazione delle potenzialità di ogni persona e acquisizione di soft skills; 3. orientamento, affettività, continuità; 4. efficacia, miglioramento e potenziamento della qualità del servizio. Tali proposte assicurano coerenza ai progetti formativi per i contenuti delle esperienze, per la gestione di spazi e di tempi, per l’utilizzo efficace delle risorse professionali. Il format di progettazione viene utilizzato anche per il PEZ e per la richiesta agli enti territoriali di finanziamenti utili all’arricchimento dell’offerta formativa. Dai dati interni risulta che i docenti e i genitori conoscono e apprezzano l’offerta formativa, che sono coinvolti nelle scelte educative e sollecitati a dare il proprio contributo. La programmazione comune dei docenti tiene conto dei bisogni formativi degli studenti con un' efficace ricaduta in classe della progettazione. La scuola si impegna a diffondere all’esterno tutte le sue iniziative e sperimentazioni, anche attraverso il sito dell’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'impegno della scuola, non tutte le iniziative sono conosciute nel territorio e quindi si ritiene utile migliorare l' informazione all’esterno per far conoscere alla comunità locale le azioni portanti ed identificative dell'istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola per raggiungere le priorità dell’istituto ha individuato ed adottato strategie organizzative e progettuali delle attività del POF al fine di offrire pari opportunità formative a tutti alunni. Pertanto si sono adottati i seguenti criteri: - essenzialità dei progetti di istituto; - priorità dei progetti su cui investire; - coordinazione delle attività proposte attraverso un sistema di FS e Fds; - coordinamento della ricerca con le priorità individuate; - temporalizzazione e valutazione; - flessibilità organizzativa in base ai contesti di apprendimento in considerazione che vi sono plessi con modalità oraria diversificata (Tn e Tp), con classi o pluriclassi. I docenti si confrontano regolarmente nel corso dell’anno, scambiandosi esperienze e materiali per l’insegnamento. La scuola utilizza forme di controllo o di monitoraggio dell’azione e della progettazione in itinere attraverso le osservazioni del Collegio dei Docenti, del Consiglio di Classe e di Interclasse e, alla fine dell’anno, con i questionari alunni, docenti, genitori. I risultati permettono di rimodulare le strategie e riprogettare azioni tenendo conto della valenza formativa delle attività da proporre e garantendo a tutti gli alunni le stesse opportunità.

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Sebbene la scuola individui obiettivi specifici e valutabili da raggiungere ed attui delle forme di controllo o di monitoraggio sulle strategie ed azioni intraprese, per lo più legate a contesti formalizzati ed a famiglie, studenti e docenti ( questionari, griglie di analisi, osservazioni ), non viene adottato, se non nelle rilevazioni nazionali, un piano sistematico e diacronico degli esiti di apprendimenti che consenta di valutare l'efficacia di alcune strategie didattiche e organizzative applicate. Il valore di efficacia che assumono itinerari di approfondimento o Larsa non è sempre ricavato dall’esame del differenziale che si ottiene tra livello di entrata e di uscita delle conoscenze/abilità; la validità delle proposte confluisce nella valutazione disciplinare. Sarebbe inoltre opportuno elaborare ulteriori interventi di miglioramento sia a carattere didattico che organizzativo ( progetti di formazione docenti, confronto più diretto con altre scuole).

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: ARIC82200T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 39,4 30,4 Tra 500 e 700 € 30,3 34,3 Tra 700 e 1000 € 27,3 26,2 Più di 1000 € 3 9,1 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:ARIC82200T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIC82200T %

Riferimento Nazionale %

60,00

70,2

74

72,8

40,00

29,8

26

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:ARIC82200T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIC82200T % 84,62

67

71,8

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:ARIC82200T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIC82200T % 105,88

88,1

86,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:ARIC82200T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIC82200T %

18,18

22,8

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:ARIC82200T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIC82200T % 38,89

34,1

29,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:ARIC82200T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARIC82200T Collegio dei docenti Si 85,7 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 11,4 18 18,9 Consigli di classe/interclasse No 28,6 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 22,9 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,3 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,1 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 14,3 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:ARIC82200T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIC82200T No 74,3 64,3 Si 57,1 61,7 No 0 4,5 Si 42,9 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

14,3

13,2

10,6

No

5,7

10,6

10

No

0

0,3

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:ARIC82200T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARIC82200T Collegio dei docenti Si 57,1 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 60 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 8,6 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,9 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,7 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28,6 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:ARIC82200T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIC82200T Collegio dei docenti Si 71,4 68,5 Consiglio di istituto No 0 0,3 Consigli di classe/interclasse No 14,3 25,1 Il Dirigente scolastico No 8,6 4,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 77,1 72 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:ARIC82200T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARIC82200T Collegio dei docenti Si 94,3 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 2,9 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 40 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 8,6 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,9 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:ARIC82200T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARIC82200T Collegio dei docenti No 57,1 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 62,9 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 8,6 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 31,4 20,9 21 Lo staff del Dirigente Si 8,6 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:ARIC82200T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARIC82200T Collegio dei docenti No 20 26 24,1 Consiglio di istituto Si 60 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,3 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,4 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:ARIC82200T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARIC82200T Collegio dei docenti Si 40 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 45,7 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 28,6 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,4 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:ARIC82200T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARIC82200T Collegio dei docenti Si 94,3 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 51,4 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente No 22,9 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,1 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:ARIC82200T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARIC82200T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

72,41

68,9

64,3

55,6

3,45

1,7

2,7

2,6

20,69

21,3

19,3

24,3

3,45

7,5

14,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:ARIC82200T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARIC82200T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

86,54

47,1

45,7

40,1

5,77

8,7

8

8,8

7,69

34,6

24,2

29,6

n.d.

9,6

22,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il sistema di assegnazione di responsabilità prevede un’ampia diffusività in considerazione della distribuzione dei plessi. Dall' analisi dei dati, la ripartizione del FIS per i docenti risulta ampiamente diffusa, sono molti i docenti che lo percepiscono. I compiti assegnati sono chiari e definiti in modo funzionale alle attività della progettazione di istituto: si riferiscono al coordinamento, progettazione e monitoraggio di aree specifiche, relative alle assi direttive del POF, da parte di FS e/o FdS. Nel Contratto d’Istituto, nei servizi di segreteria si ha una suddivisione di aree concordate sulla base delle competenze individuali acquisite dal personale. La discreta percentuale del Fis percepita dal personale ATA è determinata dalla complessità e dal decentramento dei plessi. L’assegnazione ai plessi è stata disposta secondo i criteri di razionalizzazione e ottimizzazione delle risorse. Dal monitoraggio effettuato la suddivisione del FIS risulta soddisfacente per docenti e genitori. Il Collegio dei Docenti risulta l’organismo della scuola che prende più parte ai processi decisionali. Dai dati interni si rileva che il sistema che si adotta per le sostituzioni risulta efficace all’organizzazione scolastica dell’Istituto.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria risultano alte le percentuali di supplenze svolte da insegnanti esterni ed interni rispetto ai dati provinciali, regionale e nazionali. Nella scuola secondaria le ore di supplenza sono svolte prevalentemente da insegnanti esterni, in ragione della limitata disponibilità di finanziamenti destinati alle ore eccedenti. L’organico di diritto del personale collaboratore scolastico è stato per l’anno scolastico corrente di 12 unità per 6 plessi situati in due Comuni diversi: la riduzione operata in questi anni dei collaboratori scolastici ha comportato grosse difficoltà, sopratutto per garantire la sorveglianza dei locali. Per fronteggiare tale situazione, in accordo con i Comuni, sono stati reclutati alcuni lavoratori Socialmente Utili , attraverso un bando pubblicato dal Centro per l’ Impiego di Bibbiena. I finanziamenti dei Comuni per integrare la vigilanza diventano, in tale situazione di contesto, prioritari rispetto a quelli per ampliamento dell’offerta formativa.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:ARIC82200T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARIC82200T 6

15,8

11,71

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:ARIC82200T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARIC82200T 19203,33

7881,52

9372,22

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:ARIC82200T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARIC82200T 256,61

120,8

110,07

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:ARIC82200T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIC82200T % 81,69

19,03

23,69

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:ARIC82200T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ARIC82200T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,4

11,9

15,5

0

8,6

7,1

13,3

0

14,3

16,4

9,4

1

54,3

74,3

48,5

0

37,1

24,1

28,4

0

17,1

19,6

11,6

0

48,6

30,2

36,6

1

22,9

18

27,3

1

17,1

11,6

20,6

0

11,4

17

14,9

0 0

14,3 8,6

22,2 13,5

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:ARIC82200T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARIC82200T 5,33

3,7

3,4

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 78

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:ARIC82200T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIC82200T % 16,52

39,2

38,4

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:ARIC82200T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: ARIC82200T Ha consentito di integrare e armonizzare tutte le azioni che andavano ad incidere in maniera diverisficata sui processi di inclusione Ha consentito di attivare in maniera coordianta e continuativa nell'arco dell'anno di attivita' motorie nelle scuole del 1째 ciclo garantendo un'attenzioone allo sviluppo degli schemi motori di base fondamentali per le tappe di apprendimento cognitivo Ha permesso di avere consapevolezza delle proprie competenze personali ed una riflessione attenta sulle conseguenze dei propri comportamenti.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 14,3 11,3 Basso coinvolgimento 17,1 16,7 Alto coinvolgimento 68,6 72

Situazione della scuola: ARIC82200T

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola investe nei progetti che sono relativi alle 4 assi direttive, che definiscono le scelte culturali e formative dell’Istituto articolate nel curricolo. La programmazione annuale del Consiglio di Istituto garantisce una distribuzione dei finanziamenti sui nuclei progettuali che collegano le varie attività con i rispettivi finanziamenti e permette di osservare il valore ponderale delle singole azioni. L’indice di concentrazione della spesa è abbastanza alto per i tre progetti considerati dall’Istituto i più importanti, fra quelli proposti dalla rilevazione del RAV: inclusione, educazione alla convivenza civile, progetti sportivi. Ma anche altri sono i progetti in cui la scuola investe: il coordinamento motorio, l’educazione ambientale, la lingua inglese (progetto CLIL, progetti europei), l’orientamento e la continuità, il miglioramento della qualità dell’organizzazione didattica. I progetti hanno una durata media pluriennale e prevedono interventi di esperti interni ed esterni. Dalle rilevazioni e dai dati interni risulta un alto coinvolgimento degli studenti, dei docenti e dei genitori nei progetti che sono valutati tutti positivamente. Per raggiungere gli obiettivi della propria missione, la scuola, oltre ai finanziamenti provenienti dal MIUR, raccoglie ulteriori proventi da Comuni, Regione, Associazioni territoriali, Comunità Europea, donazioni private.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, che investe molto sui progetti (la spesa media per alunno e la retribuzione del personale nei progetti è superiore ai dati provinciali, regionali e nazionali) avverte il disagio della diminuzione dei finanziamenti pubblici. In questi anni non sono state capitalizzate competenze professionali atte a diminuire l’utilizzo di alcuni esperti esterni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità che sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo strutturato tanto da permettere l'eventuale rimodulazione delle strategie e la riprogettazione delle attività. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuate chiaramente e sono funzionali alle priorità stabilite. Una buona parte delle risorse economiche della scuola è impiegata nella realizzazione degli obiettivi prioritari. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi, oltre a quelli del MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:ARIC82200T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARIC82200T 4

2,9

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:ARIC82200T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ARIC82200T progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

40 20

35 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

3

31,4

26,4

15,3

0

2,9

6,1

5,6

0

20

26

21,1

0

48,6

51,4

46

0

17,1

18,6

16,5

0

0

2,9

2,2

0 0

0 8,6

0,6 12,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:ARIC82200T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIC82200T % 40,38

37,1

33,8

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:ARIC82200T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARIC82200T 69,94

39,2

37,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:ARIC82200T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARIC82200T 0,54

0,7

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA, incoraggia la partecipazione ai corsi di formazione e aggiornamento e stimola il personale a proporre iniziative. L’istituto promuove per i docenti percorsi di formazione: -sulle “buone pratiche” nell’uso della Lim in ambito didattico, con scambi professionali o con docenti esterni esperti di nuove tecnologie; -sui processi innovativi della riforma in linea con le Misure di accompagnamento previste dal Ministero sulle Nuove Indicazioni 2012; -sulla capacità interpretativa dei dati Invalsi e le ricadute sulla didattica disciplinare curati dalla FS interna; -sull’uso del registro elettronico; -sull’ambito multiculturale promosso dalla Rete e con Oxfam; -sullo sviluppo dell’intelligenza numerica da 3 a10 anni integrando incontri in Rete; -sulla psicomotricità e sull’acquisizione di schemi motori di base; -sulle tematiche relative a DSA, BES e adozione. Si incrementa la qualificazione professionale del personale ATA attraverso l’incentivazione all’autoaggiornamento e alla partecipazione ad attività formative con adesioni a Reti di scuole. Formazione su programmi per la gestione della segreteria alla luce della dematerializzazione delle procedure amministrative. La percentuale del personale che aderisce all’aggiornamento è buona a dimostrazione del coinvolgimento e delle intenzioni formative dell’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Incrementare la produzione e l'archiviazione di protocolli operativi per favorire gli scambi professionali ed aumentare la ricaduta delle iniziative di formazione. Ciò anche in considerazione dell' alta percentuale di docenti a tempo determinato o comunque di coloro che operano nel nostro istituto in modo temporaneo.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola raccoglie il curriculum, le esperienze formative e i Destinare fondi per consentire alle singole professionalità di corsi frequentati dal personale: il Dirigente scolastico valorizza formare i colleghi e incrementare così la formazione del il personale con l’assegnazione di incarichi secondo le personale docente. competenze specifiche possedute per garantire una più efficace gestione delle risorse umane e migliorare complessivamente l’azione didattica e amministrativa. L’Istituto tende a sviluppare la professionalità attraverso la sollecitazione alla formazione ed anche la corresponsione di compensi (docenti con Funzioni Strumentali al POF, docenti collaboratori, personale amministrativo e ausiliario con incarichi specifici). Coloro che partecipano come referenti di istituto alla formazione in Rete o presso il Centro servizi territoriale, diventano inoltre punti di riferimento per tutti i docenti e curano, a seguito della formazione acquisita, spazi di ascolto e divulgazione professionale interni.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ARIC82200T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ARIC82200T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

71,4

53,1

53,5

Si

85,7

69,1

61,1

Si

68,6

46,9

48,9

No Si Si Si Si Si Si Si

77,1 82,9 71,4 97,1 51,4 57,1 82,9 97,1

61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: ARIC82200T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,9 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,7 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 17,1 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 74,3 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ARIC82200T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ARIC82200T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

10

10,1

8,8

6,9

12

23,8

14,4

9,9

12

9,4

6,8

6,6

0 2 10 10 14 14 8 10

8,5 6,9 5,1 11,7 9,2 8,7 11 13,6

7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti partecipano a gruppi di lavoro per dipartimenti Implementare il servizio di biblioteca e mediateca inteso come disciplinari su molte tematiche e tipologie di argomenti in base archivio di materiali didattici e di protocolli di intervento da alle esigenze e ai bisogni. In particolare l’Istituto incentiva la condividere. partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro promossi dalla Rete degli Istituti Comprensivi Statali del Casentino, appositamente costituito con accordo di rete pluriennale nel 2005. Dai dati interni risulta che il confronto fra docenti è positivo: i colleghi si scambiano materiali ed esperienze di insegnamento e collaborano nel definire le scelte di lavoro e nel perseguire finalità e obiettivi. La scuola mette a disposizione materiali curando scaffali per l’inclusione, per i DSA, per l’intercultura, nonché il servizio di biblioteca e mediateca. La circolarità delle esperienze all’interno dell’Istituto e nella realtà territoriale viene sviluppata con il sito web della scuola; i docenti hanno accesso e gestione diretta di aree riservate su cui archiviano materiale per la formazione o materiale elaborato personalmente e ricevono comunicati relativi ad eventi ed attività dei vari plessi. La condivisione di strumenti e materiali tra docenti è ritenuta adeguata e il sito web offre un’ulteriore possibilità di accesso ad informazioni e documentazioni utili.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove e realizza iniziative di formazione per i docenti. Le proposte sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi. La scuola valorizza il personale per le capacità e le competenze possedute. Sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti che producono materiali e strumenti condivisi, utili ed efficaci per la comunità professionale. I materiali didattici a disposizione sono vari e arricchiscono quelli già presenti nella rete di istituti del Casentino. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti anche grazie alla presenza di spazi destinati.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: ARIC82200T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 42,9 Media partecipazione (3-4 31,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 25,7

Riferimento Regionale % 5,1 45,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

14,1

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: ARIC82200T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 62,9 34,3 2,9

Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: ARIC82200T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,1 19,7 Bassa apertura 8,6 6,8 Media apertura 22,9 16,9 Alta apertura 51,4 56,6 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:ARIC82200T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ARIC82200T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0

51,4 20

61,7 31,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

14,3

28

18,7

0 0 0

2,9 0 80

2,3 5,1 46,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:ARIC82200T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ARIC82200T per motivo) per motivo) 1

54,3

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

28,6

31,2

24

3

80

76,8

74,2

0

11,4

9,6

10,1

0

40

27

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:ARIC82200T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ARIC82200T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

48,6 20

40,2 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

71,4

43,4

44,3

0

34,3

26,7

16,7

0

11,4

9,3

9,7

0

2,9

4,8

12

1

14,3

24,8

30,5

0

8,6

26,4

20,2

1 0

22,9 5,7

21,5 7,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: ARIC82200T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,9 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 20 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,1 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,1 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 2,9 2,9 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:ARIC82200T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIC82200T No 42,9 30,2 Si 77,1 75,6 No 2,9 8,4 Si 31,4 21,2 Si 45,7 32,8 Si 48,6 53,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

57,1

60,5

57,6

Si No Si

77,1 45,7 8,6

71,1 61,1 15,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:ARIC82200T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione ARIC82200T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 71,4 69,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto fa parte della Rete di Scuole del Casentino e partecipa In alcuni casi la programmazione temporale degli interventi non alle varie iniziative promosse da questa o dal Collegio dei risulta ottimale rispetto alle esigenze didattiche delle classi. Dirigenti ( RETE scuole UNESCO) ? La gestione in rete delle iniziative di formazione ha consentito di ottimizzare le risorse finanziare per il reperimento degli esperti esterni e ha favorito la collaborazione tra i referenti delle varie aree, per una condivisione di obiettivi e pratiche didattiche. La scuola è all’interno della Rete polo di coordinamento per l’inclusione dei DSA. L’Istituto collabora con vari enti e associazioni del territorio per progettualità coerenti con il POF: Amministrazioni comunali, anche per la gestione delle risorse PEZ, AIL Arezzo, Associazione Onlus “ Il rifugio di Francesco”, Centro per disabili” L’isola che non c’è, Ente parco delle foreste Casentinesi, Oxfam Italia, Associazione Prospettiva Casentino, Asl 8, Ditta Miniconf., Web company Aruba. Tutte le collaborazioni hanno contribuito a realizzare le finalità del POF e ad incrementare le risorse, anche tecnologiche della nostra scuola.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:ARIC82200T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARIC82200T % 10,94

20,8

17,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: ARIC82200T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,5 Medio - basso livello di 9,1 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 75,8 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 15,2 14,5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:ARIC82200T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARIC82200T n.d.

15,4

16,6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,3 15,1 Medio - alto coinvolgimento 80 76,2 Alto coinvolgimento 5,7 8,7

Situazione della scuola: ARIC82200T

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori collaborano con la scuola attraverso la partecipazione formale e informale alle attività didattiche. Conoscono il POF e sono coinvolti nelle scelte educative della scuola tramite riunioni, assemblee, colloqui con i docenti e con il Dirigente Scolastico e il questionario che ogni anno viene somministrato per la promozione di processi di autovalutazione e miglioramento; vengono sollecitati inoltre a dare il proprio contributo con valutazioni, suggerimenti sulla progettualità, l’organizzazione e le politiche scolastiche dell’Istituto. La scuola coinvolge le famiglie nella definizione del Regolamento di Istituto e del Programma annuale del Consiglio di Istituto, nella elaborazione del questionario dei genitori, nella realizzazione di particolari eventi. Vengono inoltre effettuati conferenze e corsi rivolti ai genitori su temi di interesse educativo. Le comunicazioni dei servizi di segreteria con le famiglie avvengono prevalentemente on line così da garantirne la velocità e la sicurezza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al questionario ha risposto soltanto il 17% dei genitori, ma questi si sentono coinvolti nelle scelte formative dell’Istituto e si dichiarano in gran parte soddisfatti riguardo ai progetti che hanno coinvolto i loro figli. Migliorare la comunicazione con le famiglie basandosi su scelta dei tempi e di modalità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni che contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualitĂ dellâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa. E' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative, dialoga con i genitori, utilizza le loro idee ed i loro suggerimenti per migliorare le strategie didattiche, valorizzando le loro professionalitĂ e competenze e la loro collaborazione nella realizzazione di iniziative di vario tipo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare i risultati di italiano degli alunni delle classi della scuola primaria in modo tale da diminuire la percentuale, rispetto SNV 2013/14, nel Migliorare i risultati di matematica degli alunni delle classi della scuola primaria in modo tale da diminuire la percentuale, rispetto SNV 2013/14, n

Competenze chiave e di cittadinanza

Per i risultati della prova nazionale di italiano, aumentare, al termine del triennio, del 2% il numero degli alunni collocati nel livello superiore Per i risultati della prova nazionale di matematica, aumentare, al termine del triennio, del 2% il numero degli alunni collocati nel livello superiore

Migliorare le competenze in lingua straniera degli alunni in uscita dalla classe V di scuola primaria e dalla classe III di scuola secondaria

Aumentare di 1% gli alunni collocati nella fascia A (l.avanzato) e diminuire del 2% il numero degli alunni collocati nella fascia D (l.iniziale) Migliorare le competenze nella Aumentare di 1% gli alunni comunicazione della lingua collocati nella fascia A (l. madre degli alunni in uscita avanzato) e diminuire di 2% il dalla classe V di scuola numero degli alunni collocati primaria e dalla classe III di nella fascia D (l. iniziale) scuola Migliorare le competenze in Aumentare di 2% gli alunni matematica, scienze e collocati nella fascia A (l. tecnologia degli alunni in avanzato) e diminuire di 2% il uscita dalla classe V di scuola numero degli alunni collocati primaria e dalla classe III di nella fascia D (l. iniziale) scuola se

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) In base al trend degli ultimi anni scolastici abbiamo scelto di prendere come riferimento, oltre agli esiti della prova nazionale, il livello di certificazione delle competenze chiave degli alunni di scuola primaria classe 5° e scuola secondaria classe 3° considerando che i livelli sono descritti in modo analitico. Focus di attenzione rimangono i QdR nazionali e lo sviluppo di competenze metacognitive fondanti per qualsiasi itinerario formativo.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

Pianificare a livello di curricolo verticale alcuni percorsi/laboratori finalizzati al raggiungimento di competenze metacognitive

Ambiente di apprendimento

Aumentare gli interventi di recupero/potenziamento tramite attività in piccoli gruppi in orario curricolare ed extracurricolare su progettazione per Valorizzare le eccellenze con attività a classi aperte e per piccoli gruppi elettivi Incrementare attività inclusive basate sul potenziamento di competenze metacognitive

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Consolidare attività di Clil nella scuola primaria e secondaria

Orientamento strategico e organizzazione Potenziamento dei momenti di della scuola condivisione professionale delle azioni di progettazione e valutazione dei percorsi formativi proposti

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Sviluppare risorse interne con percorsi di formazione su literacy di matematica e di lingua italiana Attivare percorsi di aggiornamento sulla metacognizione

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Aderire alle proposte di Enti territoriali in linea con le priorità individuate

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Una maggiore conoscenza dei QdR nazionali e una riflessione sui processi metacognitivi potrà sicuramente: -favorire una condivisione tra i docenti e il personale tutto della scuola di linguaggi, procedure e finalità utili al raggiungimento delle priorità e traguardi prefissati. -acquisire una maggiore padronanza nella gestione delle prove nazionali e delle interconnessioni con lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza -consentire un avanzamento nelle strategie di continuità ed orientamento già messe in atto con una più positiva ricaduta su insegnanti, alunni, famiglie e partner territoriali. -concentrare l'azione sulla valorizzazione personale di ogni studente e non solo sullo svolgimento dei programmi disciplinari, adattandoli in maniera flessibile alle esigenze formative dell'utenza e attualizzandoli alle richieste del contesto socioculturale.


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