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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGIC86300X SCANZOROSCIATE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - La maggior parte degli alunni sono residenti nei due Comuni di appartenenza dell'istituto, fatta salva l'attrazione che la nostra offerta formativa curricolare ed extracurricolare esercita nei confronti di utenti di un paio di comuni limitrofi. - I genitori degli alunni non sono attraversati in genere da problemi di disoccupazione: ciò consente a tutti i ragazzi di essere abbastanza attrezzati di materiale didattico e in grado aderire senza generalizzate limitazioni alle visite d'istruzione, proposte culturali della scuola come spettacoli teatrali, concorsi, ecc. - La presenza di alunni nomadi ha sviluppato nei docenti una specifica competenza educativo-didattica in termini di processi di personalizzazione dei percorsi. - La presenza di studenti con cittadinanza non italiana ha sollecitato l'elaborazione di percorsi di educazione alla convivenza civile di vario tipo e ha portato il Collegio dei docenti e il dirigente a istituire una Funzione strumentale con apposita commissione di lavoro.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Il livello economico medio-basso si accompagna parzialmente ad un livello culturale dei genitori non sempre adeguato a comprendere la complessità dello stile educativo che la scuola suggerisce. - La presenza temporanea di alunni nomadi (seppur limitata quantitativamente) non ci permette di valutare nella sua interezza il percorso educativo-didattico che i docenti attivano per questi ragazzi: l'integrazione risulta mai pienamente raggiunta, anche in termini di approccio con le famiglie. - La presenza di alunni con cittadinanza non italiana in percentuale intorno al 10% incide sulla progettazione didattica, rendendola più articolata e complessa (soprattutto in alcuni plessi in cui l'incidenza è più alta che in altri), ad esempio nella scuola primaria di Pedrengo.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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- Il territorio di riferimento si presenta ricco di possibilità per il nostro istituto da un punto di vista dei servizi e delle risorse messi a disposizione dalle Amministrazioni comunali, dalle Associazioni di genitori, dai Comitati genitori, che offrono liberamente all'istituto anche disponibilità economiche o forme di volontariato regolato. - In particolare le Amministrazioni comunali mettono a disposizione risorse finanziarie assolutamente indispensabili per poter sostenere un'offerta formativa piuttosto articolata, capace di promuovere una didattica che vuole tendere alla personalizzazione e allo sviluppo di competenze. - Esistono altresì realtà territoriali che offrono più che un sostegno finanziario, un sostegno in termini di messa a disposizione di locali attrezzati, supporti, luoghi di ospitalità (aziende private, società sportive locali, oratori, associazioni culturali, gruppi di volontariato sociale, ecc.). - Il territorio presenta altresì una ricchezza naturalistica e culturale sua propria, essendo costituito da due Comuni pedecollinari, in parte adiacenti al fiume Serio, con un certo patrimonio artistico (Scanzorosciate e Pedrengo) e anche un'importante vocazione vitivinicola (Scanzorosciate).
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- Il comune di Scanzorosciate presenta un'estensione territoriale molto ampia e si caratterizza per le cinque frazioni/contrade che lo costituiscono, che vivono una territorialità e un'appartenenza molto forti. Più contenuto, anche se comunque esteso, è il comune di Pedrengo che presenta però una maggiore concentrazione abitativa. - Nonostante le consistenti risorse messe a disposizione delle nostre scuole, sarebbe importante poter avere maggiori finanziamenti, anzi una vera autonomia finanziaria, per favorire ad esempio una riqualificazione delle attrezzature multimediali, delle dotazioni di materiale didattico. - Il contributo fornito dalle altre realtà territoriali è spesso vincolato a specifici progetti o eventi, che hanno una durata temporale limitata nel tempo e non garantiscono una certezza e/o una stabilità.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BGIC86300X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
26.768,00
29.436,00
4.948.208,00
554.387,00
0,00
5.558.799,00
Gestiti dalla scuola
4.648,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.648,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
9.746,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
9.746,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
75.254,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
75.254,00
COMUNE
82.965,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
82.965,00
ALTRI PRIVATI
85.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
85.000,00
Istituto:BGIC86300X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,5
0,5
85,1
9,5
0,0
95,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
COMUNE
1,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,4
ALTRI PRIVATI
1,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,5
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BGIC86300X
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
6,1
12
23,4
64,3
54,9
55,3
29,6
33,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,2 69,0 Totale adeguamento 39,8 31,0
Situazione della scuola: BGIC86300X
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Dal punto di vista delle strutture le nostre scuole presentano una certa varietà: due scuole primarie e una scuola secondaria (ognuna con 300 alunni e più), due scuole primarie più contenute in termini di popolazione scolastica (intorno al centinaio di alunni) e un'altra scuola secondaria con circa 200 alunni. Le Amministrazioni comunali sono attente a provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria. - I due plessi del comune di Pedrengo sono viciniori e collocati nel centro del paese: per il plesso della Scuola secondaria è previsto un progetto di completa ricostruzione nei prossimi anni. - I quattro plessi di Scanzorosciate sono variamente concentrati in Scanzo e due scuole primarie (le più piccole) nelle frazioni di Rosciate e Tribulina: quest'ultima è collocata nella parte più collinare del comune. - Esiste uno specifico piano d'investimento dell'assessorato all'Istruzione del Comune di Scanzorosciate che permetterà, presumibilmente entro due anni scolastici, di dotare ogni aula delle scuole primarie e secondarie di videoproiettore interattivo e personal computer. Investimenti in tal senso, seppur più contenuti, sono in previsione anche da parte del Comune di Pedrengo. - Totale abbattimento delle barriere architettoniche nei sei plessi scolastici.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Non sono ancora state rilasciate le certificazioni opportune per tutti i plessi che sono rese contestualmente agli interventi che le Amministrazioni comunali hanno messo (o metteranno) in campo secondo un progetto pluriennale. - La necessità di contenere le spese per i servizi scolastici (trasporto in particolare) a favore di interventi di maggiore fruibilità al diritto allo studio ha portato alla presentazione di possibilità alternative (piedibus, car pooling) per il comune di Scanzorosciate. Rimane per ora attivato il servizio trasporto nel comune di Pedrengo. - Poche classi dell'istituto sono dotate di LIM o videoproiettore interattivo e di personal computer. - Le risorse a disposizione dell'istituto soddisfano quasi completamente il fabbisogno di spese del personale, come tendenzialmente avviene per ogni istituzione scolastica. Un contributo (ridotto in termini percentuali), ma importante in termini complessivi è dato dai genitori e dalle Amministrazioni comunali.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGIC86300X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGIC86300X 100 87,7 14 12,3 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGIC86300X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGIC86300X
35-44 %
N°
4
4,0
45-54 %
N°
38
38,0
55+ %
N°
37
37,0
Totale %
TOTALE
21
21,0
100,0
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
290
2,8
2.456
23,8
4.322
41,9
3.247
31,5
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: BGIC86300X prodotto il :28/09/2015 10:04:57 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGIC86300X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC86300X 24,6 75,4 100,0
Istituto:BGIC86300X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC86300X 87,9 12,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BGIC86300X - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:BGIC86300X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 8,0 14 15,9 30 34,1 1.137 9.845 80.068
12,1 11,8 21,1
2.074 21.407 99.999
22,1 25,7 26,3
1.960 17.160 99.999
20,8 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 37
42,0
4.232 35.012 99.999
45,0 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BERGAMO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
126
89,4
2
1,4
10
7,1
3
2,1
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BGIC86300X
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,1 46,1 1 0,9 0 0,4 44,9 52,6 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,2 51,7 8,2 13,4 4,1 6,1 26,5 28,8
Situazione della scuola: BGIC86300X
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Si rileva che il corpo docente con età anagrafica compresa tra <35 e 44 anni è presente in modo significativo rispetto ai parametri provinciale, regionale, nazionale: ciò può essere letto come una risorsa perché i soggetti in questione sono portatori di maggiori competenze in ambito comunicativo, multimediale e sono più predisposti al confronto multigenerazionale. - La stabilità dei docenti (dai 6 anni in su) e il fatto che la maggioranza sia a tempo indeterminato rappresentano un punto di forza per la continuità didattica e per la programmazione a lungo termine. - Si sottolinea la presenza significativa di docenti della scuola primaria con una laurea. La presenza di una psicologa e di una pedagogista hanno inoltre permesso la costituzione di un'apposita équipe. - Alcuni docenti della Scuola secondaria hanno specifiche certificazioni linguistiche o ECDL. - Alcuni docenti della Scuola primaria hanno titoli specifici: diplomi di conservatorio, laurea di professore d’orchestra, diploma ISEF.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Il corpo docente può essere diviso anagraficamente in due gruppi: il 42% è di età inferiore a 44 anni; il 58% dai 45 anni in su. Per tale motivo c'è una distinzione tra docenti con molti anni di servizio e altri con un'esperienza da consolidare. - Dopo 5 anni di reggenza, solo da quest'anno scolastico è stato possibile per l'istituto avere un dirigente titolare.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC86300X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
165
99,4
159
100,0
173
100,0
174
100,0
173
100,0
BERGAMO
11.154
98,4
11.347
99,1
11.072
99,4
11.090
99,2
11.213
99,3
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC86300X
% classe 1
classe 2
% classe 2
160
99,4
169
97,7
BERGAMO
11.089
96,5
11.136
96,7
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BGIC86300X
7 44
8 38
9 31
10 22
Lode 10
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
29,9
25,9
21,1
15,0
6,8
1,4
- Benchmark* BERGAMO
3.067
3.120
2.535
1.861
504
246
27,1
27,5
22,4
16,4
4,4
2,2
LOMBARDI A
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC86300X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BERGAMO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC86300X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BERGAMO
-
0,1
-
0,1
-
0,2
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC86300X
% classe 1
classe 2
1
0,6
% classe 2
classe 3
4
2,6
% classe 3
classe 4
2
1,2
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
3
1,8
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
194
1,7
158
1,4
175
1,6
132
1,2
108
1,0
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC86300X
% classe 1
classe 2
-
0,0
BERGAMO
152
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,6
3
2,0
1,3
111
1,0
102
0,9
1,0
1.054
1,1
728
0,8
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC86300X
% classe 1
classe 2
4
2,5
% classe 2
classe 3
2
1,3
% classe 3
classe 4
2
1,2
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 1
0,6
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
348
3,2
304
2,7
276
2,5
234
2,1
180
1,6
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC86300X
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 2
1,3
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
232
2,1
225
2,0
190
1,7
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione sono adeguati a garantire il successo formativo degli alunni in un contesto che vuole promuovere anche il benessere della persona nella sua globalità. Gli esiti degli scrutini finali dimostrano che la percentuale dei non ammessi alla classe successiva è molto bassa, in genere al di sotto delle medie di confronto. Non si registrano in nessuno dei due ordini di scuola abbandoni scolastici. L'andamento dei trasferimenti in corso d'anno, sia in entrata che in uscita, è tendenzialmente molto basso: da una verifica effettuata i trasferimenti sono essenzialmente motivati da cambi di residenza in Italia (comuni limitrofi e non solo) o trasferimenti all'estero/ingresso in Italia di alunni non nativi. In alcuni casi ciò è dovuto a motivi di lavoro dei genitori (anche tenuto conto di un certo numero di alunni itineranti o nomadi).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente alla distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato finale del primo ciclo si nota che gli studenti con votazione 6 e 10 sono tendenzialmente sopra le medie di riferimento; quelli con votazione 7 si collocano invece sotto le medie comparabili. L'attribuzione della lode è allineata alla media regionale, non alle altre due.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato è "positivo", anche se viene meglio declinato come sotto riportato. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati, soprattutto per trasferimento di residenza in Italia o all'estero o per il fenomeno degli itineranti. La distribuzione degli studenti per fasce di voto all'Esame di Stato evidenzia una concentrazione nelle fasce estreme del 6-7 e del 10. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto raggiunge risultati al di sopra delle medie di riferimento nelle prove standardizzate sia di italiano sia di matematica. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è di molto inferiore alla media nazionale. Nelle classi terze della secondaria la quota di studenti che si colloca nei livelli 4 e 5 è di gran lunga sopra la media. La scuola riesce ad assicurare esiti abbastanza uniformi tra le classi, infatti la variabilità dei punteggi tra le classi quinte sia in italiano sia in matematica è decisamente al di sotto della media. Conoscendo l'andamento abituale delle classi, si può ritenere affidabile il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI. Rispetto all’indice ESCS i valori sono nella maggior parte sopra la media. L'approccio del Collegio dei docenti nei confronti delle prove INVALSI è tendenzialente positivo sia in fase di somministrazione che di analisi dei risultati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è possibile rilevare se alcune delle disparità presenti tra le classi, disagregate in termini di punteggio, siano in aumento o in regressione, in quanto non si hanno a disposizione i dati delle prove INVALSI somministrate in precedenza nelle stesse classi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 23
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. Per le classi quinte la varianza tra le classi in italiano e in matematica e' significativamente inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano in maniera sensibile dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è di molto inferiore alla media nazionale. Unica criticità rilevata è la varianza tra le classi seconde della scuola primaria, poichè i risultati ottenuti dagli alunni di una sezione si collocano al di sotto delle medie di riferimento, influendo sul risultato medio delle classi seconde, che, comunque, si mantiene superiore alle medie.
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pagina 24
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria e secondaria valutano le competenze di cittadinanza degli studenti in riferimento soprattutto al comportamento sociale, al rispetto delle regole e all'impegno nel lavoro. Adotta criteri di valutazione comuni del comportamento per l'attribuzione sia del giudizio nella scuola primaria sia del voto nella scuola secondaria, avendo come riferimento due rubriche che descrivono i vari livelli. I provvedimenti disciplinari sono molto contenuti e si tende a prevenire situazioni a rischio attraverso interventi educativi, tendenzialmente concordati con i genitori e i servizi sociali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle rubriche mancano riferimenti espliciti alla collaborazione nel lavoro di gruppo e le competenze chiave di cittadinanza sono poco considerate. Esse sono, invece, abbastanza definite nel certificato delle competenze al termine del percorso di scuola primaria. Nell'Istituto mancano strumenti opportuni per la valutazione per competemze di singoli compiti apprenditivi e per le rilevazioni sui livelli delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunti dagli studenti nel loro percorso scolastico, perciò non si possono confrontare i dati tra classi, sezioni, plessi e ordini di scuola se non per le classi quinte della scuola Primaria (comparazione sperimentale. Per il certificato delle competenze della Secondaria si dovrà procedere con la revisione del documento attualmente in uso, essendosi dimostrato poco adeguato alla descrizione delle competenze effettivamente agite. Occorre inoltre precisare che anche la stessa rubrica di valutazione del comportamento per la scuola Primaria e Secondaria necessita di essere rivista e aggiornata.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 25
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti delle classi quinte dei plessi di scuola primaria e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (autonomia, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi di scuola primaria e secondaria; mancano dati riferibili al termine della scuola secondaria. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BGIC86300X
13,0
% Linguistica 13,4
% Professionale 11,8
% Scientifica 16,2
% Tecnica 29,6
% Umanistica 16,2
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BGIC86300X BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 84 65,1 45 5.895 69,2 2.619 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 34,9 30,8 33,0 29,1
129 8.514 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BGIC86300X - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 80 96,4 36 80,0 5.267 42.766 276.676
91,1 91,1 90,9
1.856 15.937 93.486
72,9 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalle percentuali rilevate si evince che i risultati degli studenti (sia della scuola primaria che della secondaria di primo grado) confermano la coerenza e l'efficacia dell'iter didattico seguito nel percorso scolastico successivo. L’azione orientativa, fino ad oggi, si è concretizzata in parallelo alle indicazioni fornite dal Consiglio di Classe, rispecchiando la media nazionale. Il consiglio orientativo è risultato efficace nella maggior parte dei risultati. Il percorso si è sviluppato nell’arco dei tre anni e in tutte le materie, come atto interno al lavoro quotidiano e non come parentesi occasionale. La scuola secondaria non si è limitata solo alla presentazione delle diverse scuole superiori, ma ha organizzato un percorso didattico che ha permesso di individuare le caratteristiche di ogni alunno più confacenti ad una istruzione di Scuola secondaria di secondo grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante sia stata rilevata una percentuale leggermente più bassa rispetto ai parametri di riferimento relativi alla corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata, si segnala che: gli studenti con basso rendimento scolastico che hanno difficoltà nel tradurre in un percorso operativo ciò che hanno appreso e condiviso sul piano teorico, vengono “orientati”, il più delle volte, verso scuole superiori ritenute meno impegnative dal punto di vista dello studio (istituti professionali). Questo modus operandi del docente non tiene sempre conto di interessi, progettualità degli studenti. Succede a volte che gli insegnanti chiamati a svolgere compiti di questa natura, abbiano grosse difficoltà sul piano operativo. Nell’ambito di queste riflessioni sul senso dell’orientamento nella scuola secondaria di primo grado è auspicabile mettere in atto un ampio lavoro di rete con docenti degli istituti superiori che possa creare una sinergia nella realizzazione delle azioni orientative. Occorre procedere ad una revisione del percorso triennale di orientamento.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono positivi. Solo alcuni studenti incontrano problematiche legate all'apprendimento, non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è limitato.
SNV - Scuola: BGIC86300X prodotto il :28/09/2015 10:04:57
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC86300X
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,2 11,6 Medio - basso grado di 5,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 33,2 Alto grado di presenza 54,1 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC86300X
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,2 13,1 Medio - basso grado di 4,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 31,8 Alto grado di presenza 54,1 49,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: BGIC86300X prodotto il :28/09/2015 10:04:57
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BGIC86300X - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
87,8
88,4
89,3
Si
88,8
88
89
Si
84,7
85,1
85
Si
81,6
82,5
83,4
Si
83,7
81,4
81,3
No
50
49,1
57,9
Si
73,5
77,2
80,7
No
31,6
30,6
29,3
No
16,3
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BGIC86300X - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,7
83,7
87
Si
84,7
84,7
86,7
No
81,6
81,5
83,6
Si
82,7
80,4
81,7
Si
79,6
78,2
79,6
No
57,1
49,7
58,4
Si
87,8
84,2
86,2
No
31,6
32,8
28,3
No
18,4
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: BGIC86300X prodotto il :28/09/2015 10:04:57
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha esplicitato gli obiettivi specifici di apprendimento, riorganizzando i percorsi didattici secondo modalità fondate su obiettivi formativi e competenze. I curricoli obbligatori per gli alunni integrano la quota definita a livello nazionale e permettono di realizzare compensazioni tra discipline e attività della quota locale del curricolo. Le modalità di attuazione del processo formativo tengono conto delle diverse esigenze degli alunni, della necessità di garantire efficaci azioni di continuità e orientamento, delle esigenze e delle attese espresse dalle famiglie, degli enti locali e dei contesti sociali. Vengono attuate strategie didattico-educative per i recuperi, le carenze, l’integrazione degli alunni diversamente abili o stranieri (soprattutto in orario curricolare). L’istituto sviluppa l’offerta formativa anche attraverso accordi di rete, convenzioni, protocolli d’intesa con amministrazioni comunali, enti, istituzioni, scuole, università, associazioni. La scuola individua i traguardi di competenza, in particolare per le classi in uscita. Per la scuola primaria sono stati declinati i curricoli relativi alle diverse discipline con verifiche in itinere. Per la scuola secondaria vengono concordate le programmazioni disciplinari ad inizio anno scolastico. Tutti i progetti di ampliamento dell’offerta formativa sono integrati nei percorsi delle classi.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Deve essere ancora completata la declinazione dei curricoli relativi ad alcune discipline della scuola secondaria di primo grado (per ora sono definiti i curricoli di italiano, matematica e inglese). Manca la completa individuazione delle competenze trasversali, in vista della certificazione delle competenze di cittadinanza. Non sono concordate collettivamente strategie didatticoeducative atte a valorizzare eccellenze. Non è consolidata la prassi di costruire UDA disciplinari o interdisciplinari per competenze.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC86300X
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,2 8 Medio - basso grado di 26,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 35,2 Alto grado di presenza 32,7 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC86300X
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 7,8 Medio - basso grado di 22,4 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 32,8 Alto grado di presenza 41,8 36 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: BGIC86300X prodotto il :28/09/2015 10:04:57
pagina 33
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC86300X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
70,4
79,3
81,4
Si
77,6
80,1
71,2
Si
75,5
86,6
86,4
Si
57,1
65,1
64,1
Si
57,1
51
57,4
Si
83,7
76,3
82,3
No
60,2
50,8
58,6
No
35,7
31,6
42,2
No
15,3
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC86300X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80,6
77,9
80,2
Si
83,7
81,4
73,5
Si
59,2
59
60,6
Si
82,7
81,3
81,4
Si
58,2
54
57,9
Si
87,8
83,5
86
No
62,2
57,8
63,4
No
46,9
47,3
53
No
12,2
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: BGIC86300X prodotto il :28/09/2015 10:04:57
pagina 34
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto vi sono dipartimenti disciplinari suddivisi in: lettere, discipline scientifico-tecnologiche, area espressivomotoria, lingue straniere che si ritrovano ad inizio anno per concordare la programmazione didattica e in itinere per verificarne l’andamento. Nella scuola primaria sono previsti incontri di classi parallele per la programmazione condivisa relativa ai diversi ambiti disciplinari (contenuti, prove di verifica, strategie, competenze).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi delle scelte adottate e gli adeguamenti delle progettazioni sono affidate più alle valutazioni individuali che a revisioni attuate con criteri collettivamente concordati nei Consigli d'Interclasse e di Classe. Manca una progettazione di moduli o Unità di apprendimento sia per il recupero sia per il potenziamento delle competenze, conoscenze e abilità.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,6 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: BGIC86300X
Riferimento Nazionale % 30,9
17,3
23,6
18,9
55,1
44,6
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC86300X
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 16,3 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,4 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: BGIC86300X prodotto il :28/09/2015 10:04:57
pagina 35
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 7,1 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,8 39,3 discipline
Situazione della scuola: BGIC86300X
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC86300X
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,2 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,3 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: BGIC86300X prodotto il :28/09/2015 10:04:57
pagina 36
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,8 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
13,3
18,2
15,6
46,9
47,6
47,5
Situazione della scuola: BGIC86300X
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,3 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,2
13,3
10,6
25,5
32,6
37,2
Situazione della scuola: BGIC86300X
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio dell’anno scolastico si somministrano test diagnostici per rilevare la situazione di partenza in fatto di conoscenze, abilità. Per la scuola primaria sono presenti prove strutturate quadrimestrali (intermedie e finali) per classi parallele finalizzate a valutare gli apprendimenti disciplinari (lingua italiana, matematica, storia, geografia), con criteri di correzione e misurazione condivisi. Nella scuola secondaria sono previste prove strutturate in ingresso per le varie discipline. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze in uscita alle classi quinte della scuola primaria e terze della secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano prove collettive strutturate per ambiti per la valutazione in itinere e quadrimestrale nella scuola secondaria. Non sono presenti prove di valutazione autentiche e rubriche di valutazione. Andrebbero riviste le prove strutturate in uscita di Italiano e Matematica per le classi quinte della Scuola Primaria allo scopo di facilitare il passaggio alla scuola secondaria e allineare le quattro Scuole Primarie dell'istituto.
SNV - Scuola: BGIC86300X prodotto il :28/09/2015 10:04:57
pagina 37
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: BGIC86300X prodotto il :28/09/2015 10:04:57
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 38
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per gli anni finali. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari all’inizio dell’anno. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e solo alla primaria hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
SNV - Scuola: BGIC86300X prodotto il :28/09/2015 10:04:57
pagina 39
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,4 78,8 Orario ridotto 1 1,5 Orario flessibile 30,6 19,6
Situazione della scuola: BGIC86300X
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: BGIC86300X
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,7 52,2 Orario ridotto 3,1 24,4 Orario flessibile 14,3 23,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: BGIC86300X prodotto il :28/09/2015 10:04:57
pagina 40
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC86300X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC86300X modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
15,3
18,4
52,4
No
78,6
75,3
62,4
No
1,0
2,3
1,6
No
18,4
12,6
13,9
No
14,3
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC86300X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC86300X modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
73,5
77,3
82,8
No
66,3
57,9
52,4
No
2,0
9,4
4,2
No
16,3
13,2
12,1
No
7,1
5,0
5,6
SNV - Scuola: BGIC86300X prodotto il :28/09/2015 10:04:57
pagina 41
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BGIC86300X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC86300X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
21,4
18,6
38,3
Si
93,9
94,8
89,8
No
2
2
1,9
No
10,2
6,6
8,5
No
1
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BGIC86300X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC86300X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
59,2
66,7
71,1
Si
86,7
84,2
84,4
No
3,1
14,1
6,2
No
14,3
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BGIC86300X prodotto il :28/09/2015 10:04:57
Nella scuola secondaria l’organizzazione di spazi e tempi risponde in modo abbastanza adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con una discreta frequenza in quasi tutte le classi. La scuola promuove l’utilizzo di forme didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti (giornale web) anche come attività ordinarie in classe e a casa. La scuola primaria e secondaria individuano come risorsa per realizzare un apprendimento continuo da parte di ciascun alunno, una gestione adeguata del tempo in relazione ad un percorso di acquisizione di competenze necessarie per la costruzione del sé. Nelle scuole primarie e secondarie annualmente sono individuati alcuni docenti che provvedono alla cura e al buon funzionamento dei supporti didattici nelle classi, provvedendo alla manutenzione, all’acquisto e allo smaltimento dei materiali per le varie attività didattiche.
pagina 42
La scuola secondaria oltre a fornire gli strumenti cognitivi di base, aiuta gli allievi a sviluppare comportamenti e strategie in grado di facilitare l'apprendimento che si realizza anche attraverso l'organizzazione (ancora limitata per questioni di organico) di momenti di recupero, consolidamento, potenziamento, di autovalutazione, corsi di alfabetizzazione a più livelli, recuperi in itinere realizzati all’interno della singola disciplina o con modalità pluridisciplinare solo in orario curricolare. Nella scuola primaria l’organizzazione degli spazi è fortemente condizionata dai locali a disposizione e dagli arredi presenti (il problema è presente in particolare nelle due scuole con più di 300 alunni). Soprattutto nelle classi numerose, la quasi totale mancanza di ore di contemporaneità, limita l'accesso alle strumentazioni digitali e alle attività laboratoriali. La presenza di un tecnico nell’ambiente informatico non è sempre costante. Non sempre è possibile disporre di fondi sufficienti per l’acquisto di materiali e per l’aggiornamento delle strumentazioni per una ottimale realizzazione delle attività laboratoriali. L’articolazione dell’orario scolastico non sempre risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti per vincoli logistici ed organizzativi che si possono presentare (si tratta della doppia opzione 27/30 ore lasciata ai genitori, che per la primaria di Pedrengo si complica ancora di più data l’ulteriore opzionalità settimana lunga/settimana corta).
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto promuove da anni l'utilizzo delle LIM grazie alla formazione di alcuni docenti e al finanziamento del MIUR, nonché degli enti locali e di alcuni privati. Inoltre, l'iscrizione ad associazioni di scuole in rete favorisce la partecipazione di docenti a corsi di formazione e di autoformazione relative a pratiche didattiche innovative volte a promuovere l'apprendimento attivo che valorizzi gli stili cognitivi dei singoli differenziando gli interventi e le proposte.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano pratiche consolidate di collaborazione continua tra i docenti, affidandosi finora alla sensibilità personale di alcuni che si ritrovano a condividere percorsi e modalità anche al di fuori di incontri programmati dall'Istituto. Per la secondaria non avendo compresenze nelle attività curricolari è più difficile la condivisione di metodologie rispetto a quanto avvenga nella scuola primaria. La collaborazione tra i docenti si limita alla realizzazione di alcuni sporadici progetti realizzati nel corso dell'anno, ma non è ancora una pratica diffusa che permetta facilmente anche lo scambio quotidiano di materiali. Le attività di formazione e di autoformazione non coinvolgono allo stesso modo tutti i docenti fatti salvi i percorsi organizzati dall’istituto nelle ore contrattuali.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC86300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86300X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 70,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 16,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BGIC86300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86300X % 100 n.d. n.d. 60 55,5 n.d. 59,5 56,6 n.d. 61,1 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC86300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86300X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive 33 40,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 22 28,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC86300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86300X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,3 46 49,8 Azioni costruttive 25 43,3 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie 25 37,5 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC86300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86300X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 27 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:BGIC86300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86300X % 100 n.d. n.d. 55,3 50,5 51,8 n.d. 41,6 41,3 44 n.d. 39,2 36,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC86300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86300X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,8 41 41,9 Azioni costruttive 33 32,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 22 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC86300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86300X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,1 47,5 48 Azioni costruttive 25 30,7 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 31,3 32,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:BGIC86300X % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86300X %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,5
0,5
0,7
0,00
0,7
0,8
1
0,92
0,9
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle scuole primarie, fin dal primo anno, si promuovono situazioni in cui si perviene alla definizione di regole comportamentali condivise (circle-time, letture a tema, giochi di ruolo, realizzazione di cartelloni, assegnazione di incarichi, ...) per favorirne la consapevolezza e l'interiorizzazione. I docenti della secondaria adottano una programmazione educativa condivisa a livello di dipartimenti e di consigli d classe. Essi favoriscono relazioni positive tra studenti e insegnanti attraverso un atteggiamento orientato all’ascolto, al rispetto, alla condivisione delle norme di classe, alla realizzazione di iniziative di sensibilizzazione ed educazione (es. progetto Life Skill, educazione all'affettività, il CCR). Nella Secondaria il numero di sospensioni agli studenti sono inferiori alla media. In caso di comportamenti scorretti da parte degli studenti, i conflitti vengono gestiti in modo efficace ricorrendo a modalità che coinvolgono gli stessi nell'assunzione di responsabilità. In tutte le scuole dell’istituto è attivo uno ‘Sportello d’ascolto’ che offre un servizio gratuito dedicato agli studenti della Secondaria che desiderano raccontare privatamente preoccupazioni e difficoltà. Anche i docenti e le famiglie usufruiscono di questo servizio per consulenze e consigli relativi sia all'apprendimento sia all'aspetto educativo-relazionale. Il servizio è attivato, grazie anche al contributo dell'Amministrazione Comunale e del Comitato Genitori, ed è gestito da psicologhe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria mancano linee comuni tra le classi e i plessi, in quanto pur riferendosi alle linee guida presenti nel POF, le programmazioni educative vengono definite all'interno dei singoli team di insegnanti. Non vengono sempre condivise le prassi educative e le modalità di intervento in caso di comportamenti problematici da parte degli alunni, ma si ha la capacità di intervenire in maniera collegiale anche grazie alla guida del dirigente scolastico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialitĂ . La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative, soprattutto legate a specifici progetti del POF finanziati in particolare con i Piani di Diritto allo Studio. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi.I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: BGIC86300X
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
2
4,1
13,5
55,1
57,2
61,2
42,9
38,7
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto favorisce l’inclusione dei suoi alunni e predispone percorsi educativi e didattici finalizzati alla crescita umana, esperienziale, didattica e personale. Gli insegnanti, di sostegno e curricolari, lavorano collegialmente alla predisposizione dei Piani Educativi individuali/individualizzati e dei percorsi Didattici individualizzati. Il percorso degli alunni che presentano bisogni educativi particolari viene regolarmente condiviso con le tre Funzioni strumentali che si occupano dell’area dell’inclusività e monitorato dal Dirigente Scolastico. Punti di forza dell’Istituto riguardano la collegialità delle scelte educative, la formazione rivolta ai docenti e proposta ai genitori, le Commissioni di lavoro attivate per approfondire ogni ambito di fragilità, la collaborazione con i Centri territoriali per l’inclusione, l’apertura alle proposte educative e formative offerte dal territorio, dai Comitati dei genitori e dall’USP. In particolare, per quanto riguarda gli alunni stranieri, viene richiesto l’intervento di mediazione linguistico-culturale, sia nei colloqui con le famiglie che nelle attività di classe. A ciò si aggiunge il coinvolgimento attivo delle famiglie straniere in percorsi di prima alfabetizzazione linguistica. Sono stati inoltre predisposti tre vademecum (alunni con diverse abilità, alunni con DSA, alunni stranieri) che guidano gli insegnanti nell’accoglienza, nell’organizzazione degli interventi, nelle fasi di valutazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli alunni stranieri sono stati ridotti notevolmente i fondi messi a disposizione sia dalla Regione Lombardia per le aree a forte flusso immigratorio sia dai Comuni (progetto di ambito sovracomunale), limitando di fatto l’attivazione e l’attuazione dei progetti di alfabetizzazione/inclusione a più lungo termine. Si ritiene inoltre che talvolta l’errata interpretazione valutativa degli apprendimenti, soprattutto relativi ai linguaggi specifici delle discipline, non tenga conto dell’ostacolo linguistico degli alunni NAI e non permetta loro una serena e graduale inclusione. Per gli alunni con diverse abilità risulta ancora difficile coordinare gli interventi scolastici con quelli territoriali “di rete” necessari per la predisposizione di un progetto di vita adeguato e coerente, mirato al pieno sviluppo delle potenzialità. Per gli alunni con DSA sarebbe opportuno cercare strategie per affrontare il tema dei disturbi specifici di apprendimento nelle classi. Si evidenzia inoltre in alcune situazioni un rapporto scuola-famiglia non sempre sereno.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC86300X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
87,8
91,3
92,1
Si
39,8
39,5
36
No No No No
6,1 10,2 6,1 3,1
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
33,7
17,7
14,5
Si
36,7
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC86300X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
82,7
84,9
87,8
No
25,5
30,1
28,2
No No Si No
11,2 54,1 12,2 9,2
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
No
40,8
36
24,7
Si
35,7
29,2
20,6
SNV - Scuola: BGIC86300X prodotto il :28/09/2015 10:04:57
pagina 49
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC86300X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
70,4
76,3
76,9
No
23,5
21,8
21,9
Si
14,3
17,9
25,3
Si
18,4
27,7
36,9
No
7,1
3,8
14,8
Si
39,8
47,1
52,9
Si
9,2
13
40,7
No
9,2
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC86300X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
69,4
71,8
76
No
20,4
24,5
22,8
Si
37,8
46
46,1
Si
58,2
70,3
72,4
No
14,3
13,3
24,4
Si
51
59,2
61,8
Si
68,4
69,6
73,9
No
7,1
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BGIC86300X prodotto il :28/09/2015 10:04:57
Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli alunni, gli insegnanti, di sostegno e curricolari, lavorano collegialmente alla predisposizione di interventi sempre più personalizzati definendo e progettando un ambiente che garantisce e favorisce lo sviluppo di relazioni educative organizzate e significative. La predisposizione di un ambiente di lavoro inclusivo impone la considerazione di diversi aspetti: tempi della lezione e della relazione, spazi, modalità di indagine sui contenuti della conoscenza, rispetto dei diversi stili di apprendimento, utilizzo di diversi stili di insegnamento, modalità diversificate di presentazione delle esperienze. Inoltre, a tutela degli alunni con diverse caratteristiche di apprendimento presenti in ogni classe, vengono attivate strategie metodologiche sempre più efficaci: alla lezione frontale, si affiancano attività laboratoriali, l’utilizzo di risorse tecnologiche e modalità di aggregazione e di lavoro degli alunni diverse (peer education, tutoring, learning together, circle time). Il percorso degli alunni che presentano bisogni educativi particolari viene regolarmente condiviso con le tre Funzioni strumentali che si occupano dell’area dell’inclusività e monitorato dal Dirigente Scolastico. Un’impostazione inclusiva della didattica permette di garantire la piena realizzazione delle potenzialità di ciascuno, anche e soprattutto degli studenti con particolari attitudini disciplinari.
pagina 50
Tutti gli insegnanti sono consapevoli del fatto che in ogni classe sono evidenti bisogni, risorse e fragilità sempre più diversi tra loro. In generale, a presentare maggiori difficoltà di apprendimento sono i bambini/ragazzi provenienti da culture molto lontane e diverse dalla nostra, bambini/ragazzi con svantaggio socio-economico e bambini/ragazzi con diverse abilità per i quali la scuola non può attivare immediatamente un intervento di recupero e sostegno a causa di difficoltà di identificazione precoce delle fragilità. La scelta e la “messa in opera” di strategie di lavoro inclusive capaci di garantire la personalizzazione degli apprendimenti ed il raggiungimento del successo formativo di ciascun allievo necessitano di importanti momenti di programmazione, di infinita disponibilità e preparazione da parte dei docenti e di collaborazione tra scuola e famiglia. Talvolta si riscontrano difficoltà legate agli spazi, all’organizzazione dei tempi, al coordinamento ed alla scarsa comprensione reciproca delle diverse disponibilità e delle diverse modalità di intervento, legate anche all’utilizzo di eterogenei stili di insegnamento.
SNV - Scuola: BGIC86300X prodotto il :28/09/2015 10:04:57
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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pagina 52
Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
SNV - Scuola: BGIC86300X prodotto il :28/09/2015 10:04:57
pagina 53
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BGIC86300X - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
Si
66,3
68
75,8
Si
99
98,2
95,7
Si
74,5
63,4
60,8
Si
81,6
76,1
75,7
Si
74,5
67,7
61,3
No
19,4
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BGIC86300X - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
No
62,2
67,6
74,3
Si
99
97,4
95,5
Si
67,3
66,2
70,4
Si
66,3
59,4
67,7
Si
64,3
54
48,6
No
20,4
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante gli incontri per la formazione delle classi prime gli insegnanti dei diversi ordini di scuola si avvalgono anche delle schede predisposte dall’I.C. e dei risultati delle prove Invalsi. La scuola primaria fornisce anche il certificato delle competenze per la formazione delle classi prime della secondaria. La condivisione con le insegnanti della scuola dell’infanzia ha permesso l’attuazione di un progetto riguardante l’area psicomotoria che vede protagonisti bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia e i primi due della scuola primaria. Due insegnanti dell’istituto hanno proposto e condotto alcuni incontri di formazione per genitori e insegnanti dei bambini/ragazzi delle classi in entrata. Diversi insegnanti hanno organizzato le giornate di open day per genitori e alunni. All’interno dell’Istituto si sono svolte attività educative comuni tra bambini della scuola dell’infanzia e scuola primaria e tra ragazzi della scuola primaria e scuola secondaria. All’inizio di classe prima (primaria e secondaria) sono previsti i colloqui con i genitori per una condivisione e una conoscenza dell’alunno. E’ previsto un incontro di revisione degli inserimenti in classe prima scuola primaria e scuola secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono da aggiornare le prove di verifica in uscita scuola primaria- ingresso secondaria di italiano e matematica e da predisporre quelle per le altre discipline. Gli incontri di revisione degli inserimenti in classe prima sia per la scuola primaria che per la secondaria si basano ancora poco sulla rilettura e l’analisi dei risultati delle prove predisposte dall’istituto. La scheda per il passaggio informazioni scuola primaria-scuola secondaria sarà da revisionare e migliorare fin dal prossimo anno scolastico. Occorrerà revisionare anche il certificato delle competenze compilato a conclusione del percorso della scuola primaria e secondaria, anche a seguito dell’emanazione del modello ministeriale. È sempre da presidiare per l’intera comunità scolastica il concetto di continuità come elemento qualificante dell’identità dell’Istituto Comprensivo.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:BGIC86300X - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC86300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
99
95,9
82,6
No
70,4
77,8
57,7
Si
80,6
65,5
55,7
Si
98
99
98,2
No
32,7
48,3
31,7
No
55,1
59,7
63,3
Si
90,8
88,1
74
Si
32,7
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha elaborato un progetto di orientamento identico per entrambi i plessi della scuola secondaria, articolato in unità didattiche da svolgersi in classe prima e terza. Il percorso di prima comprende il metodo di studio, l’elaborazione dell’immagine di sé e le dinamiche di gruppo. Mira a fornire strumenti utili per l’apprendimento e a far ragionare sul ruolo nel gruppo e le strategie più idonee per un buon funzionamento delle relazioni sociali. Il percorso di terza è finalizzato principalmente alla scelta della scuola secondaria di secondo grado e si articola in conoscenze e competenze relative alla conoscenza di sé, agli interessi personali e alle predisposizioni individuali e al recupero delle strategie di studio. A ogni alunno viene consegnata una scheda comprendente il consiglio orientativo, motivato anche in base alla considerazione delle competenze e degli interessi dell’alunno. Ogni anno si realizza un incontro specifico per genitori con lo scopo di illustrare loro l’offerta scolastica e formativa del percorso della scuola secondaria di secondo grado nel nostro territorio e si promuove la frequenza alle iniziative proposte dall’ufficio scolastico provinciale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel progetto orientamento manca il percorso per la classe seconda. Nelle classi avvengono attività di incontro e approfondimento in relazione all’aspetto economico del territorio, ma le due scuole secondarie non hanno ancora una progettualità comune su questo aspetto. Non si monitorano i risultati effettivamente ottenuti dagli ex alunni che ormai hanno frequentato le superiori e dunque non siamo in grado di valutare quanto sia la percentuale di insuccessi per coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono adeguatamente strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è buona, anche con quelli delle scuole dell’infanzia paritarie. La scuola realizza alcune attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono piuttosto strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole. La scuola secondaria non realizza per tutte le classi attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio e non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF del nostro Istituto sono esplicitate le finalità e la missione che la Scuola si pone, indicate come scopo istituzionale della scuola: "il successo formativo degli alunni e il benessere delle persone che quotidianamente abitano le nostre classi". Questo facilita sia l'inserimento dei nuovi docenti che entrano a far parte dell'organico d'Istituto, in un progetto educativo condiviso, sia le famiglie con le quali si costruisce un percorso educativo comune. Le finalità sono sviluppate e declinate in diverse parti del documento e questo permette a tutti coloro che ne hanno accesso di conoscere in modo più approfondito l'azione della scuola. Il POF della scuola è pubblicato sul sito dell'Istituto ed è visibile a tutta l'utenza. Per renderlo più fruibile e di facile consultazione, alle famiglie viene consegnato il POF in un formato ridotto con le principali informazioni e gli elementi più significativi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF viene presentato nel corso degli open day organizzati nel mese di gennaio per le famiglie degli alunni delle classi in entrata (classi prime). Nelle classi successive, pur facendo riferimento ad esso nella presentazione dei progetti educativi, la conoscenza del documento, da parte delle famiglie, viene data per scontata. Le famiglie sembrano interessate a conoscere e a dare importanza più all'aspetto organizzativo che alle finalità educative enunciate.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato i curricoli di studio/piani di lavoro per tutto il ciclo scolastico della Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di Primo Grado facendo riferimento alle Indicazioni Nazionali. Nella Scuola Primaria vengono programmati incontri periodici per classi parallele dei diversi Plessi dell’Istituto al fine di pianificare le azioni educative/didattiche per il raggiungimento degli obiettivi. In quest’ottica è stato previsto per l’anno scolastico 2015/2016 un percorso specifico sulla didattica e valutazione per competenze. Nel POF sono esplicitate le finalità della valutazione “come strumento formativo che pone in relazione reciproca obiettivi, metodologie ed esperienze di apprendimento e scelte educative” anche attraverso: - osservazione sistematica – colloqui – esercitazioni – confronto del Team Docenti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre si riesce ad esplicitare e a far accettare alle famiglie i processi valutativi all’interno di un percorso di crescita globale dell’allievo. E' sempre più evidente anche in questo ambito la tensione all'individualismo che attraversa la società attuale. Per tale motivo è spesso necessario che figure di sistema quali il dirigente scolastico, i collaboratori o le funzioni strumentali svolgano un'azione di mediazione nel rapporto tra i genitori e i docenti di riferimento.
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BGIC86300X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86300X %
Riferimento Nazionale %
75,00
75,2
75,1
72,8
25,00
24,8
24,9
27,3
SNV - Scuola: BGIC86300X prodotto il :28/09/2015 10:04:57
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BGIC86300X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86300X % 68,93
80,9
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BGIC86300X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86300X % 96,15
93,9
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: BGIC86300X prodotto il :28/09/2015 10:04:57
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGIC86300X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86300X Collegio dei docenti Si 82,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 16,3 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 46,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente Si 11,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BGIC86300X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86300X Si 66,3 68 Si 73,5 67,1 No 3,1 2,3 No 27,6 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
12,2
10,8
10,6
No
8,2
10,1
10
No
0
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGIC86300X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86300X Collegio dei docenti No 45,9 47 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,4 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,2 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 40,8 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGIC86300X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86300X Collegio dei docenti Si 58,2 58,3 Consiglio di istituto No 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 29,6 30,6 Il Dirigente scolastico No 2 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,4 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,4 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:BGIC86300X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86300X Collegio dei docenti Si 94,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 35,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 2 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,1 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGIC86300X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86300X Collegio dei docenti Si 79,6 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 68,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,3 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGIC86300X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86300X Collegio dei docenti No 30,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 51 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 34,7 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGIC86300X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86300X Collegio dei docenti No 35,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 32,7 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 31,6 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,4 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,8 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
SNV - Scuola: BGIC86300X prodotto il :28/09/2015 10:04:57
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Istituto:BGIC86300X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC86300X Collegio dei docenti No 75,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 1 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 59,2 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 31,6 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 8,2 7,4
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto tende a valorizzare le risorse umane interne attraverso una leadership condivisa soprattutto grazie allo staff dirigenziale allargato anche alle funzioni strumentali. All’interno dell’Istituto gli incarichi di responsabilità dei docenti sono suddivisi in modo chiaro e i ruoli sono stati definiti: sono presenti funzioni strumentali, docenti responsabili di commissioni, collaboratori del Dirigente Scolastico, docente referente d’istituto per la continuità, docenti responsabili della sicurezza, docenti responsabili dei laboratori, docenti responsabili delle relazioni con il territorio, docenti con incarichi specifici su progetti. La riduzione delle disponibilità del FIS ha portato la scuola a redistribuire le ore alle diverse funzioni strumentali concentrandosi sugli incarichi ritenuti più strategici. Relativamente alle funzioni strumentali sono stati individuati due macro settori fondamentali: autoanalisi d’istituto e area alunni con BES. Tutte le decisioni sono state condivise in sede di contrattazione. Anche gli incarichi del personale ATA sono ben definiti con un mansionario specifico, che permette la valorizzazione di specifiche competenze di tutto il personale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe auspicabile maggior alternanza dei ruoli per permettere anche ad altri docenti di sperimentarsi e di partecipare attivamente alla vita della scuola. Nei Plessi più piccoli i docenti devono necessariamente assumersi più incarichi. La limitazione delle risorse erogate all’istituto attraverso la dotazione finanziaria ministeriale non permette la piena valorizzazione delle competenze interne all'istituto e costringe annualmente a compiere delle scelte strategiche per finalizzare i fondi disponibili (riduzione del numero delle commissioni, contenimento degli incarichi, ecc...)
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BGIC86300X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC86300X 15
17,11
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: BGIC86300X prodotto il :28/09/2015 10:04:57
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,1 5,9 Basso coinvolgimento 8,2 11,6 Alto coinvolgimento 88,8 82,5
Situazione della scuola: BGIC86300X
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è coerenza tra le scelte educative e didattiche adottate dall’Istituto e l’allocazione delle risorse finanziarie. L’offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte esplicitate nel POF per i diversi ordini di scuola. I progetti vengono realizzati anche grazie al significativo contributo esterno proveniente soprattutto dalle Amministrazioni Comunali e dai Comitati dei Genitori. Il dirigente scolastico e il Consiglio d’istituto si impegnano nei limiti normativi a ricercare finanziamenti aggiuntivi oltre quelli già disponibili.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe auspicabile una maggiore disponibilità di risorse monetarie per arricchire l'Offerta formativa della scuola. È necessaria una migliore progettazione all’interno del Programma annuale che permetta di avere a priori una visione più ampia che faccia corrispondere indirizzi e azioni del POF con investimenti finanziari, senza dover poi operare troppe variazioni e rettifiche in corso d’anno. Si ritiene che le modalità di verifica dei progetti possano essere arricchita di informazioni circa il gradimento degli studenti e dei genitori oltre che degli enti esterni promotori. Si potrebbero ulteriormente valorizzare le competenze di ognuno. Si segnala inoltre che in fase di compilazione del Questionario scuola INVALSI sono stati richiesti dati numerici relativi ai progetti e al corrispettivo investimento finanziario non sempre funzionali ad evidenziare la reale situazione dell'istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio, anche se non sempre l’utenza riesce ad avere una visione di sistema. La scuola utilizza sporadicamente forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Sarebbe auspicabile maggior alternanza dei ruoli per permettere anche ad altri docenti di sperimentarsi e di partecipare attivamente alla vita della scuola. Le risorse economiche sono impiegate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BGIC86300X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC86300X 1
2,7
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BGIC86300X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86300X % 125,24
15,6
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA organizzando corsi di aggiornamento interni, compatibilmente con i fondi a disposizione e tenendo conto delle ore di non insegnamento già impegnate. Dà anche la possibilità ai docenti interessati, in base alle risorse, di frequentare corsi in forma individuale, corsi organizzati da enti che collaborano con l’Istituzione scolastica, a vari livelli (es. corsi universitari, corsi Asaberg, corsi AID…). In particolare i temi oggetto di formazione riguardano le tematiche legate ai Bisogni Educativi Speciali, alla Sicurezza, alla didattica, al Curricolo e alla didattica e valutazione per competenze. Si prediligono questi temi perché possono avere una ricaduta sulle pratiche didattiche per rispondere al meglio ai bisogni educativi e formativi degli alunni e alla realtà sempre più complessa e variegata dei gruppi classe. In genere i corsi si avvalgono di formatori preparati e competenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’inserimento delle ore di formazione nelle attività collegiali contrattuali limita necessariamente il monteore annuale delle stesse a 6/8. Non sempre la formazione individuale ha una ricaduta sul gruppo di docenti; non si riesce a condividere l’esperienza formativa con i colleghi.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie nel fascicolo personale di ogni insegnante il curriculum del docente, le esperienze formative a cui ha partecipato. Sulla base di competenze individuali, formazione in itinere, esperienze e studi pregressi, ai docenti sono assegnati incarichi e/o ambiti disciplinari in cui le risorse possano essere valorizzate (esperti di informatica, esperti di musica, esperti ed. motoria, ASPP). Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che hanno prodotto materiale di buona qualità (relativamente alla didattica, all’inclusione, all’intercultura, alla continuità) che viene condiviso tra i colleghi, grazie a momenti di restituzione di quanto prodotto ed elaborato (ad esempio all'interno del Collegio dei Docenti).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta, per scelte organizzative, non è possibile utilizzare al meglio le competenze specifiche. Es: nella scuola Primaria, per evitare l’avvicendarsi di troppe figure in una stessa classe, si sceglie di non attribuire ad un docente una singola disciplina per cui mostra particolare competenza.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BGIC86300X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC86300X per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
48
45,1
53,5
No
50
57,1
61,1
Si
52
47,6
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
62,2 81,6 72,4 90,8 22,4 30,6 89,8 96,9
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BGIC86300X
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,2 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BGIC86300X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC86300X % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
8
5,4
4,5
6,9
0
6,5
9,7
9,9
8
6,9
5,6
6,6
11 2 14 8 28 24 17 28
6,8 4,8 6,7 7,8 3,8 5,1 11,7 15,2
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto vengono programmati incontri periodici tra classi parallele (Scuola Primaria) e per Dipartimenti (Scuola Secondaria di primo grado) in cui presenziano tutti i Docenti e in cui è possibile confrontarsi e condividere materiali (prove di verifica, prove di livello, prove d’esame, criteri di valutazione…) Gruppi di commissione (alunni stranieri, alunni con DSA, continuità) composti da uno o più docenti di ogni Plesso dell’Istituto Comprensivo, in cui si definiscono impegni comuni, tematiche educative/didattiche, viene rivista e aggiornata la documentazione della scuola, viene stilata documentazione utile (es: vademecum DSA, PDP specifici per alunni con DSA, NAI e con svantaggio specificato). Gruppi spontanei che nascono per rispondere a particolari esigenze e bisogni della scuola: ad esempio il GLI o i gruppi di lavoro sul RAV. In genere tutti i gruppi di lavoro producono materiali o esiti che successivamente vengono condivisi da tutti i Docenti e approvati dal Collegio Docenti. I gruppi di lavoro dei Docenti utilizzano gli spazi messi a disposizione dai diversi Plessi. In particolare vengono utilizzati gli spazi della Sede.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta la partecipazione ai gruppi è lasciata alla disponibilità personale. Sarebbe opportuno archiviare con più efficacia i materiali prodotti, affinché siano ordinati, di facile consultazione in modo da poter essere condivisi e diventare "patrimonio culturale" dell'Istituto. È auspicabile una maggiore collegialità agita quotidianamente in tutti i plessi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA organizzando corsi di aggiornamento interni, compatibilmente con i fondi a disposizione e tenendo conto delle ore di non insegnamento già impegnate. Le proposte formative pur essendo di buona qualità, talvolta sono lasciate alla disponibilità del singolo docente. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute, anche se spesso prevalgono le necessità organizzative. Nella scuola sono presenti commissioni di lavoro composte da insegnanti che hanno prodotto materiale di buona qualità relativamente alla didattica, all’inclusione, all’intercultura, alla continuità che viene condiviso tra i colleghi, grazie a momenti di confronto e restituzione (ad esempio all’interno del Collegio dei Dicenti). Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti attraverso gli incontri periodici programmati tra classi parallele (Scuola Primaria) e per Dipartimenti (Scuola Secondaria di primo grado) in cui presenziano tutti i Docenti e in cui è possibile confrontarsi e condividere materiali (prove di verifica, prove di livello, prove d’esame, criteri di valutazione…).
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BGIC86300X
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,4 Media partecipazione (3-4 42,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 29,6
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BGIC86300X
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,6 21,7 8,7
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BGIC86300X
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,4 20,1 Bassa apertura 19,6 10,8 Media apertura 14,1 13,8 Alta apertura 48,9 55,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BGIC86300X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC86300X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1
65,3 44,9
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
12,2
22,9
18,7
0 0 2
1 2 63,3
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BGIC86300X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC86300X per motivo) per motivo) 0
46,9
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
39,8
43,7
24
2
85,7
84,2
74,2
0
7,1
6
10,1
1
19,4
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BGIC86300X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC86300X per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
16,3 32,7
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
67,3
59
44,3
0
17,3
17,1
16,7
0
5,1
5,9
9,7
1
22,4
22,5
12
0
45,9
46,6
30,5
1
44,9
35,8
20,2
0 0
29,6 5,1
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BGIC86300X
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,1 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,3 21 Alta varietà (piu' di 8) 1 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BGIC86300X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86300X Si 50 40,8 Si 60,2 70,1 No 1 4,2 No 9,2 14 No 19,4 23,3 No 35,7 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
58,2
58,6
57,6
Si No Si
65,3 36,7 21,4
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BGIC86300X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BGIC86300X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,4 68,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è capace di porsi come un soggetto "aperto" nei confronti della realtà territoriale. In linea con le altre istituzioni scolastiche, esso tende a partecipare alle reti per favorire e implementare la didattica e le pratiche educative, non implementando al contempo altre possibilità. E' interessante comunque il collegamento con le università: ciò rappresenta un punto qualificante della filiera formativa dalla scuola di base all'alta specializzazione. In particolare l'istituto accoglie tirocinanti (TFA) o tirocinanti di corsi di laurea attinenti alla formazione primaria. Si stanno cercando ulteriori accordi con precisi istituti secondari di secondo grado per progetti di alternanza scuola-lavoro, stage formativi, orientamento e prevenzione alla dispersione scolastica. L'istituto partecipa attivamente alla vita dei territori comunali, essendo rappresentato a vari livelli in organismi quali Commissioni comunali o tavoli di rete territoriale in cui sono presenti le agenzie educative del territorio. Il dirigente scolastico ha attivato anche un tavolo periodico (possibilmente mensile) di consultazione con gli assessorati all'Istruzione, Comitati genitori, Scuole dell'infanzia paritarie. Organi collegiali, Comitati genitori, associazioni di genitori lavorano fattivamente e in collaborazione per la definizione dell'offerta formativa. I raccordi con le altre agenzie educative del territorio hanno permesso ad esempio la programmazione congiunta integrata delle attività estive.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto (in linea con i parametri di riferimento provinciali e non) non riesce ad essere capofila e promotore di reti, anche per la mancanza "strutturale" di un ufficio di segreteria adeguato allo scopo; non a caso sono gli istituti secondari di secondo grado che di solito assumono questa iniziativa. Occorre inoltre affermare che solo nel corrente anno scolastico si sta acquisendo la consapevolezza che accordi di rete e forme di convenzioni sono determinanti per sostenere la dinamicità dell'organizzazione e il raggiungimento più funzionale degli scopi statutari. Risulta ancora di livello medio-basso la capacità dell'istituto di variare le partnership e il tipo di attività che si vanno a compiere al loro interno. In generale anche le reti a cui la scuola aderisce (Asaberg, S:O.S.; Provinciale; 81 per il medico competente) non riescono ad aprirsi al finanziamento esterno di soggetti diversi da loro stessi o dallo Stato.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BGIC86300X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC86300X % 36,48
22
20
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 82
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BGIC86300X
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7,5 3,7 Medio - basso livello di 34,4 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: BGIC86300X prodotto il :28/09/2015 10:04:57
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BGIC86300X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC86300X 3,49
6,7
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: BGIC86300X prodotto il :28/09/2015 10:04:57
pagina 84
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 84,7 79,6 Alto coinvolgimento 6,1 7,5
Situazione della scuola: BGIC86300X
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola collabora con i Comitati Genitori delle Scuole Primarie e Scuole Secondarie che condividono le scelte organizzative, educative e didattiche. Promuovono incontri di formazione per i genitori e contribuiscono ad arricchire l’Offerta Formativa della scuola con progetti sovvenzionati da loro (es. Progetto di affettività e sessualità nella scuola primaria). Attraverso lavori di commissione, con la presenza degli insegnanti, i genitori organizzano e regolano diversi momenti della vita scolastica (es: commissione mensa, gruppi feste…). Nel Consiglio d’Istituto i genitori (notevole la percentuale dei votanti rispetto alle medie di riferimento) attraverso i loro rappresentanti apportano contributi per migliorare l’offerta formativa; i rappresentanti si fanno portavoce di eventuali problematiche che emergono all’interno dei diversi plessi. La scuola favorisce la presenza dei genitori e dei rappresentanti non solo alle assemblee e ai Consigli di Classe e Interclasse, ma anche autorizzando preventivamente momenti pre-assembleari. La scuola organizza incontri rivolti ai genitori: continuità tra scuola Primaria e Scuola secondaria e tra scuola dell’Infanzia e scuola Primaria ove si trattano temi guidati dalle psicopedagogiste dell’Istituto. Sia per gli alunni che per le famiglie e i docenti è a disposizione una psicologa per il progetto: “Spazio ascolto” dove è possibile rivolgersi per consulenze e consigli. Altre attività formative vengono rilanciate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre si riesce ad avere dei ritorni oggettivi o una lettura complessiva dell’indice di gradimento sia delle iniziative promosse dalla scuola sia dei reali bisogni dell’utenza, in quanto nel nostro Istituto non c’è la consuetudine (se non in rari casi) di somministrare questionari o sondaggi per rilevare o monitorare il grado di soddisfazione relativo all’offerta formativa dell’Istituto. Questa prassi permetterebbe di rispondere in modo più efficace alle reali esigenze e ai bisogni dell’utenza nella sua globalità. Dopo aver rinnovato e adeguato la Carta dei servizi, è in previsione una revisione del Regolamento d'istituto da parte del Consiglio d'istituto, dato che l'attuale presenta alcuni limiti. I docenti della scuola secondaria di primo grado utilizzano il registro on-line, ma non ancora nella versione aperta all'utenza; dall'anno scolastico 2016-2017 si dovrebbe attivare il medesimo registro anche alla Primaria, fatte salve le dotazioni tecnologiche disponibili nei quattro plessi interessati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’istituto è un soggetto attivo del territorio, in primis di quello locale. Esso ottiene generalmente dagli alunni, dai genitori, dalle Amministrazioni comunali e dall’associazionismo rimandi positivi, soprattutto relativamente ad alcuni aspetti del proprio agire: preparazione culturale degli studenti, capacità inclusiva di alunni con BES, anche se vi sono chiaramente variabili soggettive. L’istituto è aperto altresì a nuove forme di partenariato nelle quali deve ancora sperimentarsi per favorire e valorizzare alcuni aspetti della propria offerta formativa.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza.
Sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza.
Sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza.
Risultati a distanza
Permettere ai docenti di formarsi sul tema dalla didattica-valutazione per competenze, per saper gestire al meglio un ambiente apprenditivo stimolante Possedere una rubrica valutativa del comportamento più dettagliata per Primaria e Secondaria e rivedere il profilo ingresso/uscita nella Secondaria. Rivedere il modello di certificazione delle competenze in base alla normativa e possedere rubriche valutative per UDA disciplinari e interdisciplinari
Miglioramento delle attività di Avere a disposizione continuità. documentazione completa per continuità primaria-secondaria. Miglioramento delle attività di Favorire la progettazione continuità. didattica migliorando/completando i curricoli in uso nell'Istituto in base alle Indicazioni nazionali. Miglioramento delle attività di Possedere un percorso orientamento. triennale di orientamento completo. Miglioramento delle attività di Raccordare le attività orientamento. scolastiche con realtà esterne, comprese le scuole secondarie di II grado.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi degli esiti sono emerse chiaramente alcune criticità sulle quali peraltro l'istituto già nel corso del corrente anno scolastico ha riflettuto e posto in cantiere alcune azioni di miglioramento. In particolare si è puntata l'attenzione sull'acquisizione e sulla valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza, essenziali per la vita relazionale, sociale e lavorativa di ciascun individuo e per l’esercizio di un ruolo attivo come cittadini “che riflettono” e che esercitano “un ruolo attivo e costruttivo” nella società in cui vivono. La rilevazione di conoscenze e abilità, ma anche di componenti affettivo-motivazionali e sociali costituisce una pratica corrente nel nostro Istituto. In genere, però, esse vengono rilevate separatamente le une dalle altre, spesso in modo decontestualizzato o nell’ambito di contesti artificiali. È quindi necessario costruire contesti didattici e valutativi, che consentano la rilevazione di come queste componenti vengano “mobilitate”, in riferimento a compiti, processi differenziati. Inoltre, se l'azione della scuola può definirsi davvero efficace quando assicura risultati a distanza nei percorsi di studio, è fondamentale conoscere i percorsi formativi degli studenti usciti dalla scuola del primo ciclo e monitorare i risultati sia all'interno del primo ciclo, sia nel passaggio al secondo ciclo.
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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ampliare la rubrica valutativa del comportamento nella scuola primaria, rivedere quella della Secondaria e monitorare i risultati per classi filtro. Costruire prove di verifica (uscita Primaria-ingresso Secondaria) per i principali ambiti disciplinari e rivedere la scheda di passaggio informazioni. Costruire UDA disciplinari e interdisciplinari per ordine di scuola con apposite rubriche valutative. Elaborare sul modello ministeriale la certificazione delle competenze in uscita dalla Primaria e dalla Secondaria. Presidiare e implementare ove possibile attività di recupero o potenziamento in orario curricolare, anche grazie all'organico dell'autonomia. Favorire pratiche di collaborazione continua tra i docenti all'interno delle attività collegiali.
Inclusione e differenziazione
Mantenere progetti-ponte per alunni diversamente abili in maniera sempre personalizzata. Consolidare i processi di inclusione degli alunni con BES secondo il PAI.
Continuita' e orientamento
Completare il percorso di orientamento che coniughi in prospettiva autovalutativa competenze con interessi e aspettative degli studenti. Continuare il lavoro intrapreso dalla referente d'istituto per la continuità e dalla commissione.
Orientamento strategico e organizzazione Revisionare le attività dei Consigli della scuola d’Interclasse per classi parallele e dei dipartimenti disciplinari della scuola secondaria. Creare al bisogno gruppi di lavoro/commissioni sulle priorità e sui traguardi individuati. Dare mandato alle FS continuità e autovalutazione di presidiare il raggiungimento dei traguardi prefissati. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Organizzare formazione obbligatoria come attività collegiale sul tema della didattica e valutazione per competenze. Creare un gruppo di lavoro che funga da cabina di regia sulla formazione attivata.
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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
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Attuare appositi accordi di rete, convenzioni, protocolli d'intesa con enti esterni, altri istituti del primo e secondo ciclo, realtà territoriali. Operare una revisione organica del Regolamento d'istituto.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le azioni che si intendono intraprendere vanno considerate nell'ottica di un miglioramento continuo e puntano in particolare sulla promozione della continuità educativa scuola primaria-scuola secondaria di I grado, senza dimenticare il consolidamento del lavoro intrapreso con le scuole dell'infanzia paritarie e di prospettare accordi con le scuole di secondarie di II grado), la valorizzazione della diversità e la promozione dell’accoglienza, intesa sia come pluralità di individui che come pluralità di stili cognitivi, la promozione del successo formativo, la promozione della formazione in servizio ed, infine, la promozione di una prassi di autovalutazione e di miglioramento dei principali servizi e percorsi scolastici. Assumendo la prospettiva della learning organization, pensiamo che investire su una buona formazione molto radicata con la pratica quotidiana (insegnamento, programmazione, revisione degli strumenti di verifica, ecc...), migliori il livello di preparazione dei singoli e favorisce un incremento qualitativo a tutti i livelli del servizio scolastico.