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Rapporto Autovalutazione Scuola S.M.S. "DONADONI" BERGAMO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGIC81300V BERGAMO - DONADONI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BGIC81300V BGEE813011 VA VB BGEE813022 VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC81300V 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC81300V 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC81300V 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza è alto ponendosi come risorsa culturale ed economica di supporto all'IC. Gli studenti di cittadinanza non italiana sono di seconda generazione con incidenza utile nella progettazione in tematiche ed azioni di dialogo interculturale. La presenza di alunni portatori di grave disabilità nella Sezione Potenziata si colloca come risorsa nella progettazione inclusiva rispetto al valore sociale ed educativo della diversità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico non presenta vincoli di rilevanza significativa. Le poche famiglie in crisi economica non si pongono come particolare vincolo ma sollecitano l'attenzione doverosa nella progettazione dell'IC. La Sezione Potenziata vede la maggioranza di alunni di cittadinanza non italiana in situazioni di svantaggio che comportano la costante necessità di condivisione della progettazione di servizi con le famiglie e con il Comune.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole dell'I.C. sono collocate nel centro della città e in Città Alta, con caratteristiche socio-economiche mediamente alte. Le scuole sono inserite in territori diversi ma altrettanto ricchi di luoghi che offrono risorse alla scuola per ampliamento dell'Offerta Formativa: Enti, istituzioni, Associazioni, biblioteche,mostre, musei, siti ricchi di opere d’arte, orto botanico e orti sociali, teatri, cinema, parchi, oltre alla presenza di eventi culturali (Bergamo Scienza, Festival dell'Ambiente...). L’I.C. è inserito in Associazioni temporanee con altri istituti e in varie Reti territoriali (in particolare la Rete Enti di Città Alta) e Reti Provinciali tematiche: Salute, Prevenzione Dispersione Scolastica, Generalizia, Generazione Web, Sicurezza. Ha collaborazioni con il Comune e la Provincia, con Associazioni e Oratori del territorio per implementare l'offerta formativa e la dotazione di infrastrutture per la tecnologia digitale. Sono attive 2 Associazioni di Genitori, una composta dai genitori delle scuole del Centro e una da quelli di Città Alta.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel territorio comunale sono presenti numerosi plessi scolastici, con la conseguenza che le risorse economiche destinate alla scuola vanno ripartite tra molte realtà. Inoltre nell'IC sono presenti edifici di valore storico che sono continuamente adattati ad esigenze scolastiche, di manutenzione e sicurezza. L'assenza delle palestre nelle scuole secondarie comporta spesa per il Comune e un'organizzazione scolastica complessa di supporto.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BGIC81300V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

34.193,00

55.602,00

4.876.405,00

390.015,00

0,00

5.356.215,00

Gestiti dalla scuola

21.886,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.886,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

21.220,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.220,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

50.535,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

50.535,00

20.688,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.688,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

74.176,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

74.176,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:BGIC81300V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

1,0

88,0

7,0

0,0

96,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

COMUNE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BGIC81300V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

6,1

12

23,4

64,3

54,9

55,3

29,6

33,1

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,2 69,0 Totale adeguamento 39,8 31,0

Situazione della scuola: BGIC81300V

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le sedi scolastiche sono tutte facilmente raggiungibili. Tutti i plessi sono a norma per il superamento delle barriere architettoniche. In particolare la Sezione Potenziata è allestita appositamente per accogliere alunni portatori di grave disabilità. Recentemente, anche grazie al Comune,un plesso Infanzia, le Primarie e le Secondarie hanno in ogni classe la connessione in rete. Ora tutte le classi della Secondaria hanno la strumentazione adeguata con pc, casse acustiche e videoproiettore. In ciascun plesso delle Primarie e delle Secondarie è presente una LIM in rete grazie anche ad una Associazione Genitori. Ciascuna Primaria e una Secondaria ha un'aula adibita a laboratorio informatico con postazioni offerte dalle Associazioni dei Genitori. Nella Secondaria Sede ora è allestita un'aula magna con connessione in rete e strumentazione pc, videoproiettore e casse utilizzabile per corsi di formazione, riunioni, concerti, mostre e presentazioni aperte anche al pubblico. La maggior parte delle famiglie è disponibile a integrare con contributi economici le risorse della scuola. Inoltre le Associazioni dei genitori sono attive nella ricerca per sponsorizzazioni di Enti, Istituzioni, Fondazioni ed Associazioni del territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni edifici scolastici sono antichi e richiedono il difficoltoso intervento della Sovrintendenza ai Beni Culturali per interventi di manutenzione ed adeguamento economicamente onerosi e a volte non possibili. Le due Secondarie non hanno la palestra: gli alunni del plesso di Città Alta devono recarsi alla Primaria con dispendio di tempo e fatiche nell'intrecciare le differenti articolazioni orarie delle due scuole. La Secondaria Sede ha il trasporto alunni con pullman in una palestra cittadina comportando un onere economico significativo al Comune,l'adeguamento del personale ausiliario di supporto e fatiche a rapportarsi con una palestra utilizzata in modo promiscuo da adulti negli orari pomeridiano e serale, portando spesso problemi di pulizia e sicurezza. Dal punto di vista delle norme di sicurezza, la mancanza di parte delle certificazioni non pervenuta dal Comune, nonostante le ripetute richieste effettuate dalla scuola, rende incompleto il piano sicurezza dell'I.C.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGIC81300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGIC81300V 89 89,9 10 10,1 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGIC81300V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGIC81300V

35-44 %

N°

3

3,4

45-54 %

N°

21

23,6

55+ %

N°

35

39,3

Totale %

TOTALE

30

33,7

100,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

290

2,8

2.456

23,8

4.322

41,9

3.247

31,5

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BGIC81300V prodotto il :29/09/2015 15:56:20 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGIC81300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC81300V 0,0 100,0 100,0

Istituto:BGIC81300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC81300V 33,3 66,7 100,0

Istituto:BGIC81300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC81300V 81,1 18,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BGIC81300V - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BGIC81300V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 12,5 19 23,8 25 31,2 1.137 9.845 80.068

12,1 11,8 21,1

2.074 21.407 99.999

22,1 25,7 26,3

1.960 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 26

32,5

4.232 35.012 99.999

45,0 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BERGAMO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

126

89,4

2

1,4

10

7,1

3

2,1

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BGIC81300V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,1 46,1 1 0,9 0 0,4 44,9 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,2 51,7 8,2 13,4 4,1 6,1 26,5 28,8

Situazione della scuola: BGIC81300V

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti è presente nell'IC da più di sei anni determinando quindi una buona stabilità del corpo docente, all'interno del quale operano continuativamente Figure di Sistema, quali i responsabili di plesso, che sono diventate punti di riferimento. Anche i docenti in Funzione Strumentale hanno avuto una continuità di incarico favorendo la sedimentazione di piani progettuali e operativi. Sono attivi docenti che hanno competenze e specializzazioni specifiche: musica, informatica, sport, intercultura, inclusione, teatro, psicomotricità, pronto soccorso.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF in via di aggiornamento manca di protocolli di comportamento necessari per dare visibilità, riconoscimento e standardizzazione alle azioni da seguire. Il continuo ricambio dei DSGA rallenta l'azione amministrativa. Il personale di segreteria manca di formazione soprattutto sulla digitalizzazione e sulla dematerializzazione, portando ritardi esecutivi. I collaboratori del Dirigente hanno il distacco estremamente ridotto e supportano ogni azione della segreteria - anche ordinaria - integrandone le insolvenze.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC81300V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

122

100,0

79

100,0

112

100,0

91

100,0

109

100,0

BERGAMO

11.154

98,4

11.347

99,1

11.072

99,4

11.090

99,2

11.213

99,3

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC81300V

% classe 1

classe 2

% classe 2

124

100,0

112

98,2

BERGAMO

11.089

96,5

11.136

96,7

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BGIC81300V

7 28

8 36

9 44

10 31

Lode 6

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

19,2

24,7

30,1

21,2

4,1

0,7

- Benchmark* BERGAMO

3.067

3.120

2.535

1.861

504

246

27,1

27,5

22,4

16,4

4,4

2,2

LOMBARDI A

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC81300V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BERGAMO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC81300V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BERGAMO

-

0,1

-

0,1

-

0,2

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: BGIC81300V prodotto il :29/09/2015 15:56:20

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC81300V

% classe 1

classe 2

2

1,7

% classe 2

classe 3

2

2,6

% classe 3

classe 4

5

4,7

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

0,9

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

194

1,7

158

1,4

175

1,6

132

1,2

108

1,0

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC81300V

% classe 1

classe 2

-

0,0

BERGAMO

152

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

0,7

1,3

111

1,0

102

0,9

1,0

1.054

1,1

728

0,8

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BGIC81300V prodotto il :29/09/2015 15:56:20

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC81300V

% classe 1

classe 2

1

0,8

% classe 2

classe 3

6

8,2

% classe 3

classe 4

6

5,7

% classe 4

classe 5

7

8,3

% classe 5 5

4,8

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

348

3,2

304

2,7

276

2,5

234

2,1

180

1,6

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC81300V

% classe 1

classe 2

9

7,8

% classe 2

classe 3

8

7,5

% classe 3 7

5,3

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

232

2,1

225

2,0

190

1,7

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. L’ istituto presenta esiti assolutamente positivi degli studenti con un dato di successo scolastico pari al 100% per tutti i due ordini di scuola, tranne che per la seconda classe della secondaria dove è presente una piccola percentuale di insuccesso (1,5%). 2. I risultati all’esame di stato sono ottimi: c’è una percentuale di studenti appartenenti alle fasce medio alte (dall’8 al 10) nettamente superiore (10%) a quella cittadina, regionale e nazionale e una percentuale di studenti licenziati con una votazione minima nettamente inferiore (9%) a quella cittadina, regionale e nazionale. 3. L’istituto non presenta casi di abbandono scolastico in termini assoluti e gli studenti in ingresso in corso d’anno riescono ad inserirsi nel contesto scolastico d’istituto raggiungendo esiti positivi al termine dello stesso anno scolastico in cui avviene l’inserimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Le eccellenze di poco inferiore percentualmente ai dati cittadini, regionali e nazionali. 2. Gli studenti in uscita dall’istituto in corso d’anno scolastico sono nettamente superiori (dal 4 al 6%) rispetto ai corrispondenti dati cittadini, regionali e nazionali

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: BGIC81300V prodotto il :29/09/2015 15:56:20

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nell’ a.s. 2013/2014 i 513 allievi dei due plessi della primaria e i 112 di prima media sono ammessi alla classe successiva, mentre per la seconda media, c’è una piccola percentuale di respinti, l’1,8 %, dovuta al numero elevato di insufficienze, con un totale di 112 promossi. Visto il successo scolastico, è possibile inferire che i criteri di valutazione adottati dalla scuola siano adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Le fasce di voto all’Esame di Stato sono state: 19,2% con 6 (28); 24,7% con 7 (36); 30,1% con 8 (44); 21,2% con 9 (31); 4,1% con voto 10 (6); 0,7% con voto 10 e lode (1). La parte più consistente degli allievi 55,1% si colloca nella fascia di voto medio alta (da 8 a 10). Bergamo presenta invece una percentuale più bassa (45,4%) nella fascia medio alta, così pure la Lombardia (44,7%) e l’Italia (45,6%). Rispetto alla città, regione e nazione (circa 2%) risulta invece di poco inferiore il dato degli studenti eccellenti con il massimo dei voti e la lode. La percentuale di studenti appartenenti alla fascia minima (19,2%) è nettamente inferiore rispetto alla stessa fascia cittadina (27,1%), regionale (27,7%) e nazionale (27,3%). La percentuale di studenti in ingresso è in linea con la media cittadina, regionale e nazionale, risultando superiore del 3% rispetto agli altri solo per la terza elementare, mentre inferiore per l’1,5% per la quarta elementare. Risulta più articolata l’uscita di studenti in corso d’anno, sempre superiore (dal 4 al 6%) rispetto al dato cittadino, regionale e nazionale, e presente in tutte le classi dei due ordini di scuola ad eccezione della prima classe della primaria. Dall’analisi dei dati relativi all’abbandono scolastico, non si presentano casi di abbandono scolastico (in termini assoluti) e gli studenti in ingresso in corso d’anno si inseriscono nel contesto scolastico d’istituto raggiungendo esiti positivi al termine dello stesso anno.


SNV - Scuola: BGIC81300V prodotto il :29/09/2015 15:56:20

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BGIC81300V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

74,4

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

65,0

74,6 73,5

7,1

63,0

3,2

BGEE813011 - II B

75,5

9,1

69,7

9,9

7,7

65,3

5,4

BGEE813022 - II B

74,1

7,5

62,0

1,9

61,0

64,1 4,6

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

69,8

66,9 67,2

1,5

69,0

2,5

BGEE813011 - V B

66,7

1,0

72,5

6,0

4,1

71,7

5,2

BGEE813022 - V B

69,6

3,9

69,1

2,6

BGEE813022 - V C

74,7

9,2

66,3

-0,2

61,4

61,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

69,8

62,0

n/a

n/a

71,3

65,0

69,1

n/a

BGEE813022

64,3

n/a

n/a

BGEE813022 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

70,6

4,2

BGEE813011

n/a

n/a

n/a

BGEE813011 - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

74,3

69,5

n/a

n/a

74,2

62,8

63,7

n/a

BGEE813022

62,8

n/a

n/a

BGEE813022 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

66,6

6,7

BGEE813011

n/a

n/a

ITALIA

BGEE813011 - II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9 8,8

n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

63,4 63,4

0,0

BGMM81301X

62,0

BGMM81301X III A

n/a

n/a

n/a

n/a

73,5

0,0

63,0

0,0

BGMM81301X III B

47,8

0,0

59,7

0,0

BGMM81301X III C

68,4

0,0

61,9

0,0

BGMM81301X III D

71,3

0,0

63,5

0,0

BGMM81301X III E

42,9

0,0

63,6

0,0

BGMM81301X III F

67,6

0,0

67,4

0,0


SNV - Scuola: BGIC81300V prodotto il :29/09/2015 15:56:20

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGEE813011 - II A

1

2

2

3

8

1

1

4

5

5

BGEE813011 - II B

0

1

4

3

10

0

2

3

2

11

BGEE813022 - II A

1

2

2

5

11

1

3

4

5

8

BGEE813022 - II B

1

4

2

2

13

0

5

4

5

7

% studenti Livello 1 BGIC81300V

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

3,9

11,7

13,0

16,9

54,5

2,6

14,5

19,7

22,4

40,8

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGEE813011 - V A

0

5

6

6

5

0

5

8

2

6

BGEE813011 - V B

3

3

2

4

6

1

1

5

6

5

BGEE813022 - V A

3

1

1

8

9

1

1

5

8

5

BGEE813022 - V B

1

2

3

4

7

2

1

5

4

5

BGEE813022 - V C

0

1

2

9

6

1

5

5

3

4

% studenti Livello 1 BGIC81300V

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,2

12,4

14,4

32,0

34,0

5,3

13,8

29,8

24,5

26,6

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGMM81301X III A

1

1

3

7

7

2

4

3

2

8

BGMM81301X III B

5

12

0

0

0

1

1

9

6

0

BGMM81301X III C

2

4

4

2

9

3

3

3

6

6

BGMM81301X III D

2

1

5

5

10

2

5

4

5

7

BGMM81301X III E

15

9

0

0

0

0

3

6

10

5

BGMM81301X III F

2

3

6

6

7

1

2

6

3

12

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIC81300V

21,1

23,4

14,1

15,6

25,8

7,0

14,1

24,2

25,0

29,7

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: BGIC81300V prodotto il :29/09/2015 15:56:20

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC81300V 0,2 99,8 3,9 96,1 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC81300V 3,8 96,2 2,5 97,5 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. L’istituto presenta esiti positivi in termini assoluti ponendosi sempre al di sopra dei risultati regionali, dell’area nord-ovest e nazionali per circa il 6-10% per quanto riguarda la scuola primaria, con una diminuzione del vantaggio di risultato passando dalla seconda classe alla quinta. 2. Anche rispetto alle scuole con un indice ESCS simile le varie classi della scuola primaria presentano sempre dei risultati superiori dal 4 al 9% mediamente. 3. Per la scuola secondaria i risultati delle prove Invalsi sono invece superiori rispetto a quelli regionali, dell’area nord-ovest e nazionali solo per matematica (tra il 2 e il 6%). 4. I livelli di apprendimento degli studenti si concentrano nelle fasce 3,4,5 con percentuali sempre superiori a quelle regionali, dell’area nord-ovest e nazionali, per tutti gli otto anni di corso. 5. La percentuale di studenti a livello di apprendimento minimo (1) è inoltre sempre molto al di sotto del corrispondente dato regionale, di area nord ovest e nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La superiorità percentuale di risultato dell’istituto rispetto ai risultati regionali, dell’area nord-ovest e nazionali si riassorbe nel corso degli otto anni di corso fino a risultare nulla o anche di poco inferiore al dato regionale in terza media per italiano (3% in meno rispetto ai dati regionali e di area nord ovest, sostanzialmente pari alla media nazionale). 2. I livelli di apprendimento degli studenti nel corso degli otto anni di corso si distribuiscono verso le fasce più basse, passando ad esempio per il livello delle eccellenze dal 54%, al 34% fino al 26% per italiano e dal 41% al 27% risalendo poi leggermente al 29% in matematica. 3. Al livello di apprendimento più basso si colloca una percentuale sempre crescente di studenti, dal 3,9, al 7,1 al 21,1% per italiano e dal 2,6%, al 5,3% al 7% per matematica (quindi un aumento più contenuto per matematica).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: BGIC81300V prodotto il :29/09/2015 15:56:20

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Classi II superiori del 13% per italiano e del 10% per matematica rispetto alla media regionale, di area e nazionale. Classi V superiori del 7% per italiano e del 6% per matematica rispetto ai risultati regionali, di area e nazionali. Classi III inferiori del 3% per italiano e superiori del 2% per matematica rispetto ai risultati della Lombardia, del nord-ovest. L’istituto ha ottenuto un risultato pari alla media nazionale per italiano mentre superiore del 6% per matematica. L’istituto ha esiti uniformi tra le varie classi II e tra le varie classi V della primaria: la variabilità tra le classi risulta infatti nulla o molto bassa, e sempre minore rispetto alle scuole simili e al risultato nazionale. Non del tutto uniformi gli esiti tra le varie classi III: due classi si discostano nettamente (25% in meno) rispetto alle altre per italiano, mentre per matematica i risultati sono uniformi (variabilità relativa del 6%) La primari ha raggiunto livelli affidabili e prevedibili secondo l’andamento abituale delle classi. Per la secondaria, i punteggi al netto del cheating presentano 2 classi che risultano molto al di sotto del risultato atteso superiore alla media. Nel corso della permanenza a scuola si ha un aumento della disparità di risultati tra alunni meno e più dotati. Per le II: 84% per italiano e 82% per matematica sopra il livello 3 (54% a livello 5 per italiano e 41% per matematica). Ai livelli 1 e 2 il 25% degli alunni. Per le V: 80% per italiano e per matematica sopra il livello 3 (34% a livello 5 per italiano e del 26,6% per matematica). Ai livelli 1 e 2 il 25% degli alunni, in aumento la percentuale di studenti a livello 1, che dal 3,9% passano al 7,2%. Per le III: 55% per italiano e 75% per matematica sopra il livello 3 (25,8% di studenti a livello 5 per italiano e un 29,7% per matematica). In aumento per entrambi la percentuale di studenti a livello 1. Non si osservano disparità concentrate se non per due sezioni della secondaria (italiano)


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. L’istituto presenta esiti positivi per le competenze sociali e civiche individuate dal comportamento e dal rispetto delle regole, così pure per le competenze personali legate alla capacità di agire efficacemente e responsabilmente in differenti situazioni, sia l’impegno e la partecipazione che per il rispetto degli altri. 2. In tutti questi casi più del 40% si trova in fascia alta (9-10) e una minima parte in fascia bassa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La collaborazione e l’autonomia sono gli indicatori delle competenze chiave e di cittadinanza in cui si osserva una percentuale minore di studenti in fascia alta (25% e 32% rispettivamente) mentre la maggior parte degli studenti si colloca in fascia media. 2. La scuola primaria non valuta le competenze chiave e di cittadinanza se non attraverso il voto complessivo di comportamento

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola valuta alcune delle competenze di cittadinanza degli studenti: il rispetto delle regole, la collaborazione, l’autonomia, il rispetto degli altri. Non c’è una vera e propria strutturazione della valutazione delle competenze di cittadinanza, ma alcune di esse vengono prese in considerazione e valutate come parte della valutazione del comportamento per la secondaria. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. Per la secondaria esiste una griglia di valutazione suddivisa in quattro indicatori più una valutazione a parte per il grado di autonomia nella costruzione del metodo di studio. La scuola valuta la competenza chiave dell’autonomia osservando il comportamento degli studenti e individuando un indicatore del grado di autonomia raggiunto nel metodo di lavoro. Per le competenze sociali e civiche: - indicatore del comportamento: 47% di studenti nella fascia alta di comportamento (9 e 10); 47% in fascia media (7 e 8) e 6% in fascia bassa (6). - indicatore relativo al rispetto delle regole: 45% di studenti in fascia alta; 44% in fascia media e 11% in fascia bassa. La situazione cambia se si osserva il terzo indicatore che fa riferimento alla collaborazione: solo il 25% si presenta in fascia alta, il 73% in fascia media e solo il 2% in fascia bassa. Per le competenze personali legate alla capacità di agire efficacemente e responsabilmente in differenti situazioni, l’istituto dispone di valutazioni per tre indicatori fondamentali. - indicatore dell’impegno e della partecipazione responsabile: 42% in fascia alta, 46% in fascia media e 12% in fascia bassa - indicatore del rispetto degli altri: 46% in fascia alta, 50% in fascia media e 4% in fascia bassa - indicatore dell’autonomia: 32% in fascia alta, 52% in quella media e 17% in fascia bassa.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BGIC81300V

6,5

% Linguistica 9,7

% Professionale 18,6

% Scientifica 27,5

% Tecnica 21,8

% Umanistica 16,2

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BGIC81300V BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 71 67,6 34 5.895 69,2 2.619 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 32,4 30,8 33,0 29,1

105 8.514 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BGIC81300V - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 68 95,8 26 76,5 5.267 42.766 276.676

91,1 91,1 90,9

1.856 15.937 93.486

72,9 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. L’istituto, forte di una percentuale elevata di studenti appartenenti alle fasce medio alte in uscita, fornisce un consiglio orientativo indirizzando il 60% degli studenti verso gli studi liceali. Il restante 40% è suddiviso invece tra gli studi tecnici e professionali. 2. Per coloro i quali seguono il consiglio orientativo dell'istituto, 2 su 3 circa, la scelta si rivela efficace quasi al 100%.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La percentuale di studenti che non seguono il consiglio orientativo dell’istituto è elevata, circa 1 su 3 (33%). 2. Di questi il 75% (3 su 4) ha ragione, ottenendo risultati positivi pur non avendo seguito il consiglio della scuola di provenienza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 32

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine dl primo anno di scuola secondaria di I grado sono tutti positivi, non riscontrando nessun arresto del percorso scolastico per nessun studenteL’istituto fornisce questa tipologia di consigli orientativi: 6,5% artistico; 9,7% linguistico; 27,5% scientifico; 16,2% umanistico; 21,6% tecnico; 18,6% professionale. Sostanzialmente il consiglio orientativo si rivolge ad una scelta liceale per il 60% degli studenti; per il 21,6% gli studenti sono orientati verso un istituto tecnico e per il 18,6% verso scuola professionale. Il consiglio orientativo è seguito mediamente da 2 studenti su 3, con una percentuale del 67% leggermente inferiore a quella cittadina, regionale e nazionale, che si attesta attorno al 70%. Se si osservano poi gli esiti alla fine del I anno degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo dell’istituto, quasi tutti (95,8%) hanno ottenuto esiti positivi, con una percentuale del 95,8%, superiore alla media cittadina, regionale e nazionale attorno al 90%. Il consiglio orientativo si è rivelato perciò efficace per quelli che lo hanno seguito. Se si osservano infine gli esiti degli studenti che invece non hanno seguito il consiglio orientativo (cioè il 33% circa sul totale usciti dall’istituto il precedente anno scolastico), di loro il 76,5% ha avuto ragione nello diversa scelta, in linea con la media nazionale e regionale. Il consiglio orientativo complessivamente, seguito da 2 studenti su 3, si è rivelato efficace per coloro i quali hanno deciso di seguirlo; degli altri che si sono reindirizzati verso altri orientamenti, 3 studenti su 4 hanno ottenuto risultati positivi. In termini assoluti 94 studenti su 105 hanno ottenuto risultati positivi: di questi il 72% ha seguito il consiglio orientativo dell’istituto, mentre il 28% no. I restanti 11 studenti (10% dei totali licenziati nell’a.s. 2012/2013) non ha seguito il consiglio orientativo e non ha avuto esito positivo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC81300V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,2 11,6 Medio - basso grado di 5,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 33,2 Alto grado di presenza 54,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC81300V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,2 13,1 Medio - basso grado di 4,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 31,8 Alto grado di presenza 54,1 49,9 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 34

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIC81300V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC81300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

87,8

88,4

89,3

No

88,8

88

89

No

84,7

85,1

85

No

81,6

82,5

83,4

No

83,7

81,4

81,3

No

50

49,1

57,9

No

73,5

77,2

80,7

No

31,6

30,6

29,3

Si

16,3

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIC81300V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC81300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

83,7

83,7

87

No

84,7

84,7

86,7

No

81,6

81,5

83,6

No

82,7

80,4

81,7

No

79,6

78,2

79,6

No

57,1

49,7

58,4

No

87,8

84,2

86,2

No

31,6

32,8

28,3

Si

18,4

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto in via di aggiornamento in base ai nuovi documenti ministeriali, grazie anche alla progettazione di A.O.F. elaborata in raccordo con il curricolo, risponde ai bisogni formativi degli studenti e soddisfa le attese educative e formative del contesto locale.La progettazione dell'AOF si cardina sulle aree indicate dal Piano Nazionale del Benessere dello Studente formulato dal Ministro Gelmini come utile piano di riferimento; il piano attiene anche alle competenze trasversali, soprattutto per quelle sociali, sono uniformate le modalità di progettazione e si è riformulata la modulistica di progettazione contente in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di AOF. Per la revisione del POF e del curricolo in base alle Nuove Indicazioni Nazionali si sta attuando formazione ad una commissione di docenti con l'impegno prossimo alla condivisione del collegio intero. All'interno del progetto VALeS si è elaborato ed è in attuazione un Piano di Miglioramento proprio in merito alla riformulazione del Curricolo, della progettazione e della valutazione.

pagina 35

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto, in quanto non ancora aggiornato ai nuovi documenti ministeriali, rappresenta solo una parte di ciò che realmente viene realizzato: deve essere ridefinito quindi nel suo impianto complessivo, nella definizione dei profili di competenza per le discipline e anni di corso, così come nella definizione degli obiettivi e delle abilità - competenze da raggiungere. Anche le competenze trasversali che vengono attivate hanno un'indicazione ufficiale nel curricolo solo nella finalità generale e non sono declinate ulteriormente. E' in previsione che la commissione, aggiornata sulle N.I.N., condivida con tutti i docenti il senso del nuovo curricolo verticale per pervenire alla sua riformulazione ed al suo adeguato utilizzo come strumento di lavoro. In generale il piano dell' AOF è strutturato come integrazione del curricolo anche inserendo attività che dovrebbero essere comunque cardinate nel curricolo, con la progettazione e la realizzazione di una più completa parte di verifica e valutazione. Sono da prevedere commissioni di progettazione, non attivate nell'ultimo biennio,per una maggiore condivisione. Inoltre sono da ripianificare le forme di verifica e valutazione, così come gli interventi da attuare nella fase successiva.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC81300V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,2 8 Medio - basso grado di 26,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 35,2 Alto grado di presenza 32,7 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC81300V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 7,8 Medio - basso grado di 22,4 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 32,8 Alto grado di presenza 41,8 36 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC81300V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC81300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

70,4

79,3

81,4

Si

77,6

80,1

71,2

Si

75,5

86,6

86,4

No

57,1

65,1

64,1

Si

57,1

51

57,4

Si

83,7

76,3

82,3

Si

60,2

50,8

58,6

Si

35,7

31,6

42,2

No

15,3

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC81300V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC81300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

77,9

80,2

Si

83,7

81,4

73,5

Si

59,2

59

60,6

Si

82,7

81,3

81,4

Si

58,2

54

57,9

Si

87,8

83,5

86

No

62,2

57,8

63,4

No

46,9

47,3

53

No

12,2

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi sono strutture di riferimento per la progettazione didattica periodica:la primaria con Consigli di Interclasse Tecnico e la secondaria con Dipartimenti disciplinari e pluridisciplinari. Le due scuole Infanzia non hanno strutture specifiche, ma hanno incontri periodici predisposti alla progettazione, mentre la programmazione settimanale vine definita nei due plessi rnel rispetto delle specificità. I docenti della primaria effettuano una programmazione settimanale in classi parallele utilizzando modelli comuni desunti dal curricolo: nella primaria in tutte le discipline prevalentemente nelle singole equipes per rispondere a caratteristiche peculiari, allineando la programmazione anche nella condivisione di criteri comuni di valutazione e definendo i moduli o le UD per recupero e potenziamento delle competenze; si effettuano inoltre incontri periodici di programmazione per ambiti disciplinari e in continuità verticale quando occorre effettuare scelte progettuali specifiche e soprattutto in corrispondenza di eventi specifici comunitari( concorsi, mostre, concerti, manifestazioni sportive). Le scelte adottate e la revisione della progettazione vengono elaborate dopo analisi delle relazioni redatte dai docenti responsabili dei singoli progetti, dalle relazioni di esperti esterni e interni, dalla condivisione in sede collegiale di equipes, di Consiglio Interclasse di plesso e di Collegio Docenti di segmento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica viene elaborata periodicamente e ci sono referenti per la progettazione didattica e la valutazione degli studenti, ma occorre maggiore condivisione soprattutto nella secondaria. Occorrono commissioni specifiche che nell'ultimo biennio non sono state strutturate. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi si utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica e pianificata, soprattutto nella secondaria. Solo quest'anno si ha a disposizione un nuovo sito riformulato grazie al PDM Vales per implementare la condivisione di materiali progettuali, programmatori e valutativi da parte dei docenti, delle famiglie e del territorio.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,6 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BGIC81300V

Riferimento Nazionale % 30,9

17,3

23,6

18,9

55,1

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC81300V

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 16,3 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,4 67,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 7,1 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,8 39,3 discipline

Situazione della scuola: BGIC81300V

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC81300V

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,2 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,3 24,1 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,8 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

13,3

18,2

15,6

46,9

47,6

47,5

Situazione della scuola: BGIC81300V

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,3 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,2

13,3

10,6

25,5

32,6

37,2

Situazione della scuola: BGIC81300V

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola dell'infanzia sono valutati alcuni aspetti del curricolo relativi a campi di esperienza comuni ad alcune aree d'apprendimento e discipline che hanno continuità nell'istituto all'interno del AOF (approccio alla lingua inglese, psicomotricità, musica, educazione alimentare). Per il passaggio alla scuola primaria si predispongono le valutazioni raccolte con supporto di psicopedagogista esterno incaricato, con materiali elaborati rispetto alla comunicazione verbale e iconica, alla logica e alla topologia spazio-temporali. Nella scuola primaria e secondaria sono valutati tutti gli ambiti del curricolo attuale utilizzando criteri comuni di valutazione in particolare per gli ambiti linguistici, matematici, antropologici. Per la valutazione gli insegnanti si basano su prove oggettive in itinere e su osservazioni sistematiche che rilevano i processi di sviluppo. Sono presenti alcuni criteri comuni per la correzione e valutazione delle prove. A seguito della valutazione sono in uso interventi didattici comuni per la personalizzazione del programma in accordo con la famiglia ricorrendo alle risorse professionali dei plessi e dell'istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo in ridefinizione dovrà prevedere la declinazione più strutturata, pianificata e condivisa su tutte le discipline in merito alla verifica e valutazione, indicando criteri, prove standardizzate e interventi didattici specifici, soprattutti nei passaggi tra ordini di scuola. Non sono ancora utilizzati strumenti quali rubriche di valutazione e le metodiche di autovalutazione da parte degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo di istituto, in quanto non ancora aggiornato ai nuovi documenti ministeriali, rappresenta solo una parte di ciò che realmente viene realizzato: deve essere ridefinito quindi nel suo impianto complessivo, nella definizione dei profili di competenza per le discipline e anni di corso, cosÏ come nella definizione degli obiettivi e delle abilità - competenze da raggiungere. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Ci sono referenti per la progettazione didattica, la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso nella primaria e infanzia coinvolgendo molti docenti, ma va maggiormente condivisa nella secondaria. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze per le ultime classi della primaria e secondaria. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,4 78,8 Orario ridotto 1 1,5 Orario flessibile 30,6 19,6

Situazione della scuola: BGIC81300V

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BGIC81300V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,7 52,2 Orario ridotto 3,1 24,4 Orario flessibile 14,3 23,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC81300V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC81300V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

15,3

18,4

52,4

Si

78,6

75,3

62,4

No

1,0

2,3

1,6

No

18,4

12,6

13,9

No

14,3

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC81300V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC81300V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,5

77,3

82,8

No

66,3

57,9

52,4

No

2,0

9,4

4,2

No

16,3

13,2

12,1

No

7,1

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BGIC81300V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC81300V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

21,4

18,6

38,3

Si

93,9

94,8

89,8

No

2

2

1,9

No

10,2

6,6

8,5

No

1

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BGIC81300V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC81300V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

59,2

66,7

71,1

No

86,7

84,2

84,4

No

3,1

14,1

6,2

No

14,3

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nelle fisionomie differenti di organizzazione spaziotemporale (Centro cittadino e Città Alta) comuni vincoli di contesto vengono superati in adattamenti costanti funzionali alla didattica, con flessibilità per orario e prassi laboratoriali. Le strutture spaziali portano (soprattutto la primaria a Tempo Prolungato con u.o. diversificate) ad interagire costruttivamente con il territorio. E' utile per attività laboratoriali settimanali ed eventi comunitari, la compresenza dell'infanzia Centro con primaria a Tempo Pieno a u.o. 60' e Sezione Potenziata con spazi diversificati per laboratori inclusivi e cortile con orto scolastico. Tutti i plessi hanno docenti coordinatori, predispongono materiali e supporti didattici, collaborano costantemente con biblioteche di quartiere e tutti gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali. Il tempo è utilizzato come risorsa per apprendimento nella risposta sostenibile alle necessità di compresenza per attività alternative a IRC, potenziamento e recupero di disagio, iniziative comunitarie di plesso (spettacoli o concerti), accoglienza ad inizio anno scolastico. Inoltre gli spazi dei plessi primaria e secondaria vengono utilizzati vicendevolmente nei tempi resi liberi ad uso alterno. L'articolazione dell'orario e la durata delle lezioni è adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti. E' in continuo sviluppo la predisposizione di spazi e tempi per implementare attività psicomotorie e sportive.

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E' carente la didattica per le competenze digitali: è in atto l'adeguamento degli spazi e la strumentazione innovativa necessaria e si prevede la relativa formazione dei docenti. L'elevato numero di alunni delle scuole infanzia, primaria e secondaria del centro offre limitati spazi laboratoriali che nel tempo si sono sempre più ridotti all'essenziale (arte, musica, teatro, LIM e informatica): si progettandone il necessario rinnovamento. Anche la didattica laboratoriale scientifica è poco praticata: si sta predisponendo un piano di miglioramento per predisporre spazi adeguati. Le biblioteche scolastiche non sono strutturate: sarà da predisporre un piano di progettazione con incaricati di riferimento.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle Infanzia e Primaria (soprattutto nel rapporto con la Sezione Potenziata) si attuano costantemente “Buone Pratiche” inclusive che riformulano le modalità dell'azione didattica anche con strutturazioni a classi aperte in interclasse tra parallele e a gruppi di livello. In queste scuole si attuano tecniche attive di lezione partecipata, modeling, tutoraggio, lavoro a coppie, apprendimento per scoperta, cooperative learning, problem solving, insegnamento tra pari, c.a.a. La lezione, nelle sue diverse accezioni, è il modo di insegnare più frequentato nella secondaria, ma i docenti attivano liberamente processi di apprendimento diversi e più autonomi (non solo quello per ricezione, ma anche per scoperta, azione, problemi, ecc.), attraverso tecniche di simulazione, analisi, riproduzione operativa e produzione cooperativa, per garantire un’offerta formativa personalizzabile, promuovere e/o consolidare l’interesse e la motivazione degli studenti. Si promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative, che nelle Infanzia e Primaria ha spazi e tempi adeguati per la prioritaria condivisione, soprattutto per progetti comunitari e di AOF. I docenti della Secondaria vengono facilitati alla collaborazione per progettazioni specifiche.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'impegno svolto dalla scuola nell'adesione a reti specifiche, i docenti hanno scarsamente recepito la necessità di formazione per la conoscenza e la condivisione di metodologie innovative sia dal punto di vista pedagogico di quadri teorico/pratici e concettuali di riferimento, che nell' operatività con le Nuove Tecnologie. Alcuni si sono aggiornati individualmente e solo ora si comincia a valorizzarne le competenze acquisite. Il contesto strutturale degli edifici, l'alto numero degli alunni per classe, il numero limitato di compresenze dei docenti, l' inadeguatezza infrastrutturale tecnologica a disposizione, inibiscono la applicazione pratica con gli alunni e tra i docenti. L'innovazione didattica presente deve essere inserita in modo strutturato e pianificato nel POF in attuale rielaborazione. Occorre inoltre una rivisitazione delle Funzioni Strumentali, inserendo eventualmente il sostegno ai docenti con affiancamento di commissioni specifiche che favoriscano la condivisione come condizione indispensabile per una più estesa collaborazione su modelli e pratiche comuni. Occorre curare la documentazione educativa, informando anche i docenti nuovi, in merito alla sperimentazione/realizzazione di buone pratiche metodologiche e didattico-educative, e all’efficacia e utilizzo di nuovi supporti tecnologici applicati alla didattica sulle iniziative di aggiornamento e di formazione professionale.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC81300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81300V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 70,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 16,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGIC81300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC81300V % 100 n.d. n.d. 60 55,5 n.d. 59,5 56,6 n.d. 61,1 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC81300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81300V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 40,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC81300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81300V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,3 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,3 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC81300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81300V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 27 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BGIC81300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81300V % 100 n.d. n.d. 55,3 50,5 51,8 n.d. 41,6 41,3 44 n.d. 39,2 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC81300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81300V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 43 41,8 41 41,9 Azioni costruttive 29 32,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 29 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC81300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81300V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 44 47,1 47,5 48 Azioni costruttive 22 30,7 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 33 31,3 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BGIC81300V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC81300V %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,5

0,7

2,04

0,7

0,8

1

0,00

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di regole di comportamento tra gli studenti è promossa attraverso modalità differenziate per età, pervenendo ad un Patto/Contratto Educativo condiviso, attraverso assemblee, assegnazione di ruoli e responsabilità, riflessioni su situazioni particolari. Sono adottate costantemente strategie per promuovere le competenze sociali, ritenute prioritarie da docenti e famiglie con tutti gli alunni, attraverso l'educazione alla “cura” del sé e dell'alterità. Questo documento educativo è condiviso anche con le famiglie in assemblea dove si rileva un buon grado di partecipazione in tutti gli ordini di scuola. Tutte scuole utilizzano griglie di valutazione specifiche. I rappresentanti di classe sono molto attivi e collaborativi nella trasmissione di informazioni e nella mediazione negoziale. Viene data grande attenzione alla fase di accoglienza dei nuovi iscritti nell'Infanzia e classi 1^ nella Primaria (in particolare su un plesso dove i nuovi iscritti provengono da realtà differenti): il progetto è strutturato per favorire sia la relazione tra pari che il tutoraggio di alunni delle classi 5^, sia tra genitori. La scuola non rileva comportamenti problematici significativi, comunque si attuano attività specifiche con lo studente che vedono la condivisione delle famiglie che, fino allo scorso anno, hanno avuto uno sportello psicopedagogico specifico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole di comportamento sono definite e condivise nella programmazione educativa annuale, ma vanno maggiormente uniformate. Vanno elaborate ed attuate forme condivise e strutturate di autovalutazione del comportamento. Nella ridefinizione del curricolo, come per tutte le competenze, vanno declinate e monitorate le competenze trasversali di cittadinanza: in generale la scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali anche implementate dall' AOF, ma si rileva anche qui la necessità di condivisione per i protocolli di comportamento, standardizzazione e documentazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli aspetti organizzativi degli spazi e dei tempi a disposizione dei plessi rispondono alle esigenze di apprendimento di tutti gli studenti dimostrando la flessibilità e adattabilità dell'istituto, che si attiva nonostante vincoli di contesto. Si sta portando migliormanto dei laboratori per potenziarne l'utilizzo da parte di un buon numero classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative soprattutto nella pluralità di azioni anche inclusive. Tutti gli studenti hanno opportunità di lavoro in gruppi, realizzano ricerche o progetti. La nuova azione in atto di dotazione tecnologica delle scuole e la prospettiva di formazione porterà a breve la possibilità di alimentare le competenze digitali con le nuove tecnologie. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I pochi conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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pagina 50

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2

4,1

13,5

55,1

57,2

61,2

42,9

38,7

25,3

Situazione della scuola: BGIC81300V

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Con il supporto di docenti FS e referenti specifici, la scuola realizza attività che favoriscono l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari, soprattutto nell' AOF. In particolare una scuola primaria con sezione potenziata struttura costantemente la progettazione di un piano di inclusione variegato con tutte le classi. I docenti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie utili alla didattica inclusiva, appresi anche in vari percorsi di formazione organizzati dall'istituto. Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarità. La scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali primariamente nella rilevazione dei disagi con strumenti condivisi, nel coinvolgimento delle famiglie e nella elaborazione di strategie per poi pervenire ai Piani Didattici Personalizzati che sono aggiornati con regolarità. La scuola realizza attività di accoglienza e di lingua italiana, anche estracurricolari, per studenti stranieri da poco in Italia con supporto di un docente FS, soprattutto nell'infanzia e nelle primarie, contribuendo al percorso per il loro successo scolastico. La scuola realizza attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità nella didattica curricolare e nell'AOF, innestandosi su clima relazionale di rispetto e convivenza positiva tra gli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel complesso va migliorata la condivisione di buone pratiche inclusive nella didattica curricolare; occorre avviare un monitoraggio costante con prove strutturate per realizzare con docenti incaricati un Osservatorio che collabori efficacemente con il CTI territoriale e l'Università. Va implementata la modalità di verifica e valutazione sugli interventi attuati per misurarne l'efficacia. Soprattutto la scuola secondaria deve maggiormente favorire l'inclusione degli studenti stranieri e necessita di formazione condivisa sulle prassi inclusive.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC81300V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC81300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,8

91,3

92,1

No

39,8

39,5

36

No No Si No

6,1 10,2 6,1 3,1

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

33,7

17,7

14,5

No

36,7

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC81300V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC81300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

82,7

84,9

87,8

No

25,5

30,1

28,2

No Si No No

11,2 54,1 12,2 9,2

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

40,8

36

24,7

No

35,7

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC81300V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC81300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70,4

76,3

76,9

No

23,5

21,8

21,9

No

14,3

17,9

25,3

No

18,4

27,7

36,9

No

7,1

3,8

14,8

No

39,8

47,1

52,9

No

9,2

13

40,7

No

9,2

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC81300V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC81300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

69,4

71,8

76

No

20,4

24,5

22,8

No

37,8

46

46,1

No

58,2

70,3

72,4

Si

14,3

13,3

24,4

No

51

59,2

61,8

Si

68,4

69,6

73,9

No

7,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sono evidenti difficoltà di apprendimento negli alunni stranieri per un disagio sociale specifico che emerge anche dal confronto con l'alto livello di competenze disciplinari perseguite in ogni ordine di scuola. Nella primaria questo dato evidente permette l'attuazione di interventi mirati al recupero apprenditivo e a tessere dialogo con famiglie e territorio. Si attivano interventi nella classe anche in orario extrascolastico e sulle 3^ della secondaria in preparazione dell'esame; nella primaria anche in gruppi interclasse di livello e di plesso. Gli interventi di supporto sono efficaci sul livello complessivo di apprendimento. La scuola secondaria ad indirizzo musicale favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini e nell'attivazione di corsi extrascolastici di latino sulle classi 3^. La partecipazione a progetti e concorsi in connessione con il territorio e/o di rilevanza nazionale su tematiche diverse favorisce la valorizzazione di eccellenze. Queste esperienze hanno portato spesso riconoscimenti e premi. Nel lavoro d'aula in tutte le classi, si utilizzano gli strumenti dispensativi e compensativi concordati con la famiglia, come azioni individualizzate per bisogni educativi speciali degli studenti, in alcune classi della primaria con pc. In compresenza del docente di sostegno, si attivano percorsi diversificati con tecniche specifiche. Sono presenti sul territorio associazioni che offrono Spazi Compiti in concertazione con le scuole.

pagina 53

Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficoltà sono efficaci sul livello complessivo di apprendimento, ma non sono monitorati in modo standardizzato e condiviso. Nella scuola secondaria la lettura del disagio apprenditivo di studenti stranieri è affidata alla sensibilità di alcuni docenti e anche nella primaria va maggiormente pianificato nelle forme e nei tempi e nell'utilizzo di risorse.Si prevede che la presenza di pc in ogni classe e la formazione necessaria ai docenti porti maggiori esperienze di intervento adeguato. Anche la partecipazione a progetti in rete di prevenzione della dispersione scolastica da quest'anno può porsi come opportunità ulteriore. Si sta programmando una maggiore predisposizione di iniziative che implementino lo sport per valorizzare attitudini specifiche.


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pagina 54

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. Sono di buona qualita' gli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti, ma il loro raggiungimento deve essere monitorato piÚ costantemente. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale con attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è adeguatamente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono definiti, ma non sono presenti in tutti i casi forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione in ogni ordine di scuola. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIC81300V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC81300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

No

66,3

68

75,8

Si

99

98,2

95,7

Si

74,5

63,4

60,8

Si

81,6

76,1

75,7

Si

74,5

67,7

61,3

No

19,4

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIC81300V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC81300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

No

62,2

67,6

74,3

Si

99

97,4

95,5

No

67,3

66,2

70,4

No

66,3

59,4

67,7

No

64,3

54

48,6

No

20,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


SNV - Scuola: BGIC81300V prodotto il :29/09/2015 15:56:20

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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce il processo di formazione e di inclusione dell’alunno nel passaggio da un ordine di scuola all’altro, l’ascolto e confronto tra docenti di diversi ordini di scuola dell'IC: utilizza strumenti efficaci per il passaggio di informazioni su comportamenti e apprendimenti, anche per stranieri e BES, compresa la disabilità grave. Si incontrano genitori di alunni con particolarità personali. Si svolgono nelle V primaria attività per conoscere l'indirizzo musicale della secondaria. E' costante il rapporto con scuole esterne anche private dal nido alla secondaria. Si svolgono incontri tra docenti di classi ponte per restituzione dati rendicontati nei materiali di passaggio condivisi in precedenza. Con le scuole di inserimento si attuano attività didattiche tra alunni e docenti degli anni ponte tra infanzia e primaria. Si coinvolgono gli alunni delle classi V primaria e classi I secondaria per Open Day di plesso, anche con l'orchestra indirizzo musicale. Si realizzano incontri tra alunni dei diversi ordini di scuola per approccio all'ambiente e alle modalità di apprendimento, implementando socialità e interagendo con figure educative diverse. L'accoglienza iniziale è articolata con attività ludiche-cooperative-laboratoriali, anche per genitori. In una primaria si attua tutoraggio tra alunni di classe I e V che prosegue nell'anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre che la commissione orientamento pianifichi le azioni che la scuola realizza nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Si prevede la priorità di questa dimensione progettuale all'interno del lavoro di riformulazione del POf e del curricolo verticale con le IN, anche per la costruzione di strumenti di monitoraggio, che misurino l'efficacia delle azioni di continità attivate. La scuola deve pervenire al monitoraggio sui risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro nelle scuole dell'Istituto. Risulta invece difficoltoso il monitoraggio nelle scuole dell'IC che accolgono molti studenti studenti di altre scuole di provenienza sia cittadine che della provincia, in un limite quindi dato dal contesto.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BGIC81300V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC81300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

99

95,9

82,6

Si

70,4

77,8

57,7

Si

80,6

65,5

55,7

Si

98

99

98,2

No

32,7

48,3

31,7

No

55,1

59,7

63,3

Si

90,8

88,1

74

No

32,7

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si realizzano percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni in attività cardinate sulla dimensione socio- affettiva-relazionale che vengono proposte dalla scuola primaria sia da docenti che da esperti esterni in base alle risorse a disposizione, all'interno anche dell'AOF. In particolare nel tempo la secondaria ha utilizzato le offerte di agenzie del territorio ed in particolare un plesso ha proseguito nella collaborazione con il Comune che offre anche formazione e consulenza ai docenti, ora anche coinvolgendo le due classi seconde. Tutte le classi terze dei due plessi della secondaria sono sempre coinvolte. La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo, coinvolgendo le realtà scolastiche significative del territorio, in una scelta ogni volta mirata, in base alle intenzioni degli studenti e delle famiglie. Grazie a un progetto in rete inoltre, si è innestato un percorso connesso alla prevenzione della dispersione scolastica. Si organizzano incontri/attività rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo, coinvolgendo tutte le classi terze e in un plesso anche le classi seconde. I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve elaborare un piano programmatico di monitoraggio in merito alla quantità di studenti nel seguire il consiglio orientativo. Inoltre va ripristinata una commissione che pianifichi e condivida la formazione dei docenti, anche trasversale ai vari ordini di scuola per il curricolo verticale in merito alla comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. In particolare nella secondaria va condivisa una strada coerente ed uniforme.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità presentano un buon livello di strutturazione, ma va migliorata la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le classi finali e anche le famiglie; occorre ampliare il piano delle attività anche nelle altre classi. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza vari percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Mission e vision sono chiaramente definiti nel POF, condivisi con Consiglio di Istituto e con il Collegio Docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunicazione interne/esterna è da monitorare più efficacemente per verificare il grado di conoscenza dei valori della mission e i criteri organizzativi scelti per la sua realizzazione Mancano o vengono fortemente osteggiate indagini finalizzate ai bisogni e aspettative dei portatori di interesse interni ed esterni Manca una cultura organizzativa su cui fondare processi di sviluppo futuro

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I processi chiave (POF/PAA/PA) sono chiaramente identificati e periodicamente rivisti. La scuola ha in corso la sperimentazione del progetto VALES, che ha permesso una valutazione esterna e l' implementazione del PdM già a partire dall' a.s. 2014/15. L' individuazione dell' importanza dei processi è in stretta connessione con l' allocazione delle risorse

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli stakeholders devono essere maggiormente coinvolti nella progettazione e implementazione dei processi chiave Devono essere approntate forme di rilevazione e valutazione su validità del curricolo e diffusione di innovazioni didattiche e organizzative

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BGIC81300V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,1 30,2 Tra 500 e 700 € 26,8 28,6 Tra 700 e 1000 € 25,8 26,7 Più di 1000 € 10,3 14,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BGIC81300V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC81300V %

Riferimento Nazionale %

72,46

75,2

75,1

72,8

27,54

24,8

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BGIC81300V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC81300V % 17,05

80,9

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BGIC81300V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC81300V % 56,00

93,9

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIC81300V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC81300V %

73,33

15,4

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIC81300V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC81300V % n.d.

20,2

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGIC81300V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81300V Collegio dei docenti Si 82,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 16,3 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 46,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 7,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BGIC81300V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC81300V Si 66,3 68 No 73,5 67,1 No 3,1 2,3 No 27,6 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,2

10,8

10,6

No

8,2

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGIC81300V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81300V Collegio dei docenti Si 45,9 47 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 72,4 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 40,8 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGIC81300V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC81300V Collegio dei docenti No 58,2 58,3 Consiglio di istituto No 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 29,6 30,6 Il Dirigente scolastico No 2 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,4 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,4 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BGIC81300V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81300V Collegio dei docenti Si 94,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 2 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,1 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGIC81300V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81300V Collegio dei docenti Si 79,6 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 68,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,3 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGIC81300V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81300V Collegio dei docenti No 30,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 51 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 34,7 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 8,2 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGIC81300V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81300V Collegio dei docenti No 35,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 32,7 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 31,6 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,4 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,8 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BGIC81300V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81300V Collegio dei docenti Si 75,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 1 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 59,2 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,6 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC81300V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81300V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

78,69

57

55,4

55,6

0,82

2,4

4,5

2,6

n.d.

26,6

25,8

24,3

20,49

14,3

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC81300V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC81300V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

75,13

41,6

39

40,1

8,99

10,6

8,4

8,8

n.d.

32,2

34,9

29,6

15,87

18

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi di responsabilità sono chiaramente definiti e visualizzabili in funzionigrammi e organigrammi: a. personale docente: FS, con delibera del CD e definizione di compiti, tempi e modalità di rendicontazione; altri incarichi, con nomina del DS con definizione di settori e compiti b. ATA: con definizione nel Piano predisposto dal DSGA e adottato del DS. Attraverso collaborazione con Reti territoriali sono state proposte attività di formazione indirizzate al personale docente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è un insufficiente sviluppo di una cultura organizzativa, pertanto la diffusione della leadership risulta difficoltosa. Le figure di sistema impegnate nell' attività di collaborazione con la Dirigenza sono in numero esiguo, anche se molto motivate. Vi è eccessiva concentrazione di incarichi tra il personale. Il Collegio Docenti è il principale luogo in cui vengono assunte decisioni importanti relativamente ai processi didattici, ma non vi è una chiara suddivisione di compiti fra i dipartimenti. Tra il personale Ata di segreteria, a causa delle numerose assenze e dei nuovi inserimenti, non è stato possibile osservare sempre la suddivisione dei compiti prevista nel Piano annuale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BGIC81300V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC81300V 14

17,11

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BGIC81300V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC81300V 1985,71

5674,13

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BGIC81300V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC81300V 31,10

96,09

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BGIC81300V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC81300V % n.d.

14,09

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BGIC81300V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC81300V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,2

11,5

15,5

0

9,2

8,2

13,3

0

2

4,8

9,4

0

57,1

55,2

48,5

1

40,8

35,3

28,4

0

10,2

13,6

11,6

1

36,7

39,1

36,6

1

37,8

28,9

27,3

0

26,5

29

20,6

0

9,2

17,2

14,9

0 0

20,4 14,3

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BGIC81300V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC81300V 8,33

3,8

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BGIC81300V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC81300V % 50,36

31,4

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BGIC81300V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGIC81300V implementazione apprendimento lingua inglese approccio alla comunicazione con vari linguaggi e progetto identitario approfondimento tematico e rete di scuole


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,1 5,9 Basso coinvolgimento 8,2 11,6 Alto coinvolgimento 88,8 82,5

Situazione della scuola: BGIC81300V

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L' Istituto concentra le risorse economiche e strumentali su pochi progetti, coerenti con i criteri stabiliti nel POF (basso indice di frammentazione).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola investe sui medesimi progetti da lungo tempo (la durata è sensibilmente superiore sia della media provinciale che regionale che nazionale), a svantaggio dell' innovazione e della sperimentazione. I principali progetti sono gestiti da personale esterno all' Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I processi chiave (POF/PAA/PA) sono chiaramente identificati e periodicamente rivisti. L' individuazione dell' importanza dei processi è in stretta connessione con l' allocazione delle risorse, ma gli stakeholders devono essere maggiormente coinvolti nella progettazione e implementazione dei processi chiave Devono essere approntate forme di rilevazione e valutazione su validità del curricolo e diffusione di innovazioni didattiche e organizzative. Lo sviluppo di una cultura organizzativa è da incrementare, con la valorizzazione e il potenziamneto di figure di sistema nei tre cicli di istruzione. Il Collegio Docenti è il principale luogo in cui vengono assunte decisioni importanti relativamente ai processi didattici, ma i compiti dei dipartimenti devono essere ottimizzati. L' Istituto concentra da anni le risorse economiche e strumentali su pochi progetti, coerenti con i criteri stabiliti nel POF; da quest' anno la presentazione di alcuni progetti fortemente innovativi è stata accolta favorevolmente dal Collegio Docenti e dal Consiglio di Istituto. Tra il personale Ata di segreteria, a causa delle numerose assenze e dei nuovi inserimenti, non è stato possibile osservare sempre la suddivisione dei compiti prevista nel Piano annuale.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BGIC81300V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC81300V 1

2,7

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BGIC81300V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC81300V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

20,4 4,1

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

24,5

16,6

15,3

0

5,1

6,1

5,6

0

20,4

18,2

21,1

0

63,3

54,4

46

0

13,3

16,7

16,5

0

2

2,2

2,2

0 1

2 16,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BGIC81300V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC81300V % 28,41

15,6

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BGIC81300V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC81300V 4,55

32

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BGIC81300V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC81300V 0,14

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A differenza di quanto indicato nel descrittore, la scuola promuove attività di formazione e aggiornamento su curricolo, tecnologie informatiche, autovalutazione, inclusione; il piano di miglioramento Vales in particolare ha individuato fra le priorità la rivisitazione del curricolo di Istituto coerentemente con le IN: un apposito corso è stato indirizzato a stendere un curricolo verticale per competenze. Il piano Vales prevede inoltre la supervisione informatica per gestire con maggiore efficacia e nell' ottica della dematerializzazione il lavoro di segreteria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione è volontariamente seguita da pochi docenti motivati, pertanto la sua ricaduta sulla pratica didattica è limitata. l' insufficienza di fondi ha impedito l' implementazione di corsi specifici sulla sicurezza per il personale ata.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) xxx

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) xxx


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIC81300V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC81300V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

48

45,1

53,5

Si

50

57,1

61,1

Si

52

47,6

48,9

Si No Si Si No No No Si

62,2 81,6 72,4 90,8 22,4 30,6 89,8 96,9

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BGIC81300V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,2 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIC81300V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC81300V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,4

4,5

6,9

1

6,5

9,7

9,9

1

6,9

5,6

6,6

2 0 1 1 0 0 0 1

6,8 4,8 6,7 7,8 3,8 5,1 11,7 15,2

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli argomenti proposti nei gruppi di lavoro sono sufficientemente vari e diversificati. Sono previsti incontri di dipartimento, di area e di segmento. Per alcuni settori (area sostegno e inclusione) sono stati prodotti materiali presentati al collegio e pubblicati sul sito. Il gruppo di lavoro "Commissione POF" ha prodotto bozza di materiale su cui il Collegio elaborerĂ POF di Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pochi insegnanti partecipano a gruppi di lavoro. La produzione e condivisione dei materiali prodotti deve essere intensificata. Vi è scarsa consapevolezza di essere parte di un' organizzazione che apprende, i percorsi innovativi sono legati ad iniziative individuali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha promosso a partire da quest' anno scolastico attività di formazione e aggiornamento su curricolo, tecnologie informatiche, autovalutazione, inclusione; gli argomenti proposti nei gruppi di lavoro sono sufficientemente vari e diversificati. Sono previsti incontri di dipartimento, di area e di segmento. Per alcuni settori (area sostegno e inclusione) sono stati prodotti materiali presentati al collegio e pubblicati sul sito. Il gruppo di lavoro "Commissione POF" ha prodotto bozza di materiale su cui il Collegio elaborerà POF di Istituto; tuttavia la formazione è volontariamente seguita da pochi docenti motivati, pertanto la sua ricaduta sulla pratica didattica è limitata. Ancora da sviluppare è la consapevolezza di essere parte di un' organizzazione che apprende, in cui i percorsi innovativi diventano efficaci solo se condivisi e fatti propri dall' intero gruppo.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BGIC81300V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,4 Media partecipazione (3-4 42,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 29,6

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BGIC81300V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,6 21,7 8,7

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BGIC81300V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,4 20,1 Bassa apertura 19,6 10,8 Media apertura 14,1 13,8 Alta apertura 48,9 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BGIC81300V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC81300V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 2

65,3 44,9

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

12,2

22,9

18,7

0 0 0

1 2 63,3

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BGIC81300V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC81300V per motivo) per motivo) 0

46,9

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

39,8

43,7

24

3

85,7

84,2

74,2

0

7,1

6

10,1

1

19,4

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BGIC81300V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC81300V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 2

16,3 32,7

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

67,3

59

44,3

0

17,3

17,1

16,7

0

5,1

5,9

9,7

1

22,4

22,5

12

0

45,9

46,6

30,5

0

44,9

35,8

20,2

0 0

29,6 5,1

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BGIC81300V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,1 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,3 21 Alta varietà (piu' di 8) 1 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BGIC81300V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC81300V Si 50 40,8 Si 60,2 70,1 No 1 4,2 No 9,2 14 Si 19,4 23,3 Si 35,7 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

58,2

58,6

57,6

No Si No

65,3 36,7 21,4

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BGIC81300V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BGIC81300V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,4 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è inserita attivamente in numerose reti, collaborando la ricaduta della collaborazione con i soggetti esterni sull' in modo significativo con il territorio; tali collaborazioni offerta formativa può essere maggiormente sviluppata ed estesa contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell' ad un maggior numero di insegnanti. offerta formativa, rispondendo ai criteri generali definiti nel POF

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BGIC81300V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC81300V % 8,50

22

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BGIC81300V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7,5 3,7 Medio - basso livello di 34,4 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BGIC81300V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC81300V 18,59

6,7

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 84,7 79,6 Alto coinvolgimento 6,1 7,5

Situazione della scuola: BGIC81300V

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola, sia nelle attività organizzate che agli incontri calendarizzati. La collaborazione tra scuola e Associazioni genitori è particolarmente significativa. Risulta inoltre sostanzioso il contributo volontario versato dalle famiglie, sintomatico di un riconoscimento dell' importanza educativa della scuola, oltre che di uno status economico elevato

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve trovare maggiori spazi e attivitĂ per rendere consapevoli le famiglie della mission della scuola, preparando una rete di incontri e occasioni di scambio. L' offerta formativa deve essere attenta alle esigenze dell' utenza anche relativamente all' organizzazione del tempo scuola, strutturando questionari ad hoc.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a numerose reti e collabora fattivamente con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola, sia nelle attività organizzate che agli incontri calendarizzati. La collaborazione tra scuola e Associazioni genitori è particolarmente significativa. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto delle esigenze dell' utenza.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre la disparità tra gli Diminuire la percentuale di alunni meno dotati e quelli più studenti che si colloca ad dotati livello di apprendimento basso nei test Invalsi di terza media in italiano

Competenze chiave e di cittadinanza

Progettare, osservare e valutare Miglioramento dei risultati le competenze chiave di relativi alla capacità cittadinanza collaborative e allo spirito propositivo, verificandoli con rubriche di valutazione condivise Programmare nuove condizioni Realizzazione del curricolo di apprendimento anche verticale delle competenze attraverso compiti autentici trasversali di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall' autovalutazione emerge la necessità di concentrare l' attenzione sulla riduzione delle disparità tra alunni più e meno dotati, in quanto la superiorità percentuale rispetto ai risultati regionali, dell’area nord-ovest e nazionali viene riassorbita nel corso degli anni di corso; occorre dunque potenziare all' interno del POF i progetti orientati al recupero e potenziamento. Le competenze chiave e di cittadinanza, parzialmente valutate solo nella secondaria, non sono ancora inserite a pieno titolo della progettazione curricolare verticale, anche trasversale. Gli interventi finalizzati a promuovere una didattica partecipativa, le capacità collaborative e l' imprenditoralità sono da implementare o potenziare a partire dall' Infanzia fino alla Secondaria. Dai dati analizzati si segnala la necessità di proporre, per quanto attiene le competenze chiave e di cittadianza, un apprendimento costruttivo e significativo all'alunno anche attraverso la partecipazione dello studente dell’atto valutativo

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Attuare il curricolo verticale per competenze in tutte le discipline Identificare e codificare standard di progettazione e di valutazione comuni e condivisi tra team e tra dipartimenti Monitorare i risultati di apprendimento per classi parallele e discipline


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Ambiente di apprendimento

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Proporre e osservare la realizzazione di compiti autentici in ogni classe Potenziare l' uso delle tecnologie

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta degli obiettivi di processo è stata determinata dall' esigenza di progettare e condividere maggiormente all' interno del Collegio Docenti, tutti i momenti del processo formativo, non solo relativamente alle competenze disciplinari, ma anche a quelle chiave e di cittadinanza. Nel corso dell' anno scolastico un gruppo di docenti dei tre ordini di scuola ha iniziato ad impostare una programmazione curricolare verticale di Istituto sulla base delle Indicazioni Nazionali, che dovrà essere estesa alle diverse aree disciplinari attraverso una lavoro sinergico dei team e dei dipartimenti; contestualmente la dotazione informatica e tecnologica della scuola è stata implementata allo scopo di introdurre, a partire dal prossimo anno scolastico, il registro elettronico, anche come strumento per il miglioramento della didattica. Una progettazione strutturata e partecipata consentirà di agire in modo più efficace sulle aree maggiormente carenti del processo di insegnamento-apprendimento.


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Rapporto Autovalutazione Scuola S.M.S. "DONADONI" BERGAMO by Editoriale Nazionale - Issuu