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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - GRIC830005 IC GROSSETO 1 ALBERTO MANZI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'indice ESCS complessivo dell'istituto risulta essere medioalto e la percentuale di alunni con entrambi i genitori disoccupati è mediamente in linea rispetto ai dati di riferimento nazionali. Da questo si evince che il background delle famiglie di provenienza degli alunni può essere considerato generalmente un riferimento e un supporto importante per la scuola, sia dal punto di vista delle esperienze extrascolastiche individuali, sia dal punto di vista di un eventuale sostegno finanziario. Anche la percentuale di alunni con cittadinanza non italiana (10,44%) è abbastanza in linea con i dati di riferimento regionali e nazionali (9,6%), con un lieve scarto di circa 0,8 punti percentuali. Nella scuola non ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza scocio economica e culturale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’indice ESCS tra i plessi non è omogeneo. Questo potrebbe comportare potenzialmente una diversa possibilità di partecipazione da parte degli alunni ad alcune attività/progetti, soprattutto in orario extracurricolare e/o che prevedono un contributo finanziario da parte delle famiglie.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di disoccupazione nel comune di Grosseto (8,5)% è più basso rispetto a quello regionale (10,1%),ma soprattutto rispetto a quello nazionale (12,6%). Il tasso di immigrazione (8,1%), più basso rispetto al parametro regionale (10,3%) e uguale a quello nazionale, può essere considerato un’opportunità solo dal punto di vista organizzativo e di utilizzo delle risorse anche da parte della amministrazione locale. In riferimento all’a.s. 2013-2014, gli enti locali che erogano contributi alla scuola sono l’amministrazione comunale di Grosseto e la regione Toscana. La percentuale dei finanziamenti concessi ammonta rispettivamente al 5,85% e al 5,31% dell’intero bilancio della scuola. Il territorio offre discrete opportunità dal punto di vista delle risorse culturali, artistiche e soprattutto ambientali. Sono attive numerose associazioni (sportive, culturali, sociali, ambientaliste, …); notevole il patrimonio archeologico, soprattutto di epoca etrusca e medievale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le peculiarità socio-economiche del territorio, le attività economiche sono prevalentemente legate al settore primario (agricoltura) e terziario(servizi e turismo). Negli ultimi anni si è verificata in generale una flessione del numero delle imprese attive, soprattutto per quanto riguarda il settore primario (agricoltura, pesca, silvicoltura) e quello secondario (industria manifatturiera e costruzioni); migliore la situazione per il settore terziario, legato soprattutto al turismo, fatta eccezione per il commercio, che segue l'andamento negativo dell'economia.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: GRIC830005
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
10,5
19
23,4
73,7
57,7
55,3
15,8
23,2
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 94,7 76,5 Totale adeguamento 5,3 23,5
Situazione della scuola: GRIC830005
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comprensivo Grosseto 1 comprende complessivamente 9 plessi: una scuola secondaria di primo grado, 2 scuole primarie e 2 scuole dell’infanzia, collocate in area urbana, abbastanza centrale, 2 scuole primarie (di cui una con pluriclasse) e 2 scuole dell’infanzia collocate in area extraurbana. Per il raggiungimento delle scuole primarie in area extraurbana, il comune attiva, su richiesta dei genitori, il trasporto degli alunni che abitano in campagna. Gli edifici sono dotati di aule per l’attività didattica adeguate rispetto al numero degli studenti e di spazi alternativi quali biblioteche (presenti in tutti i plessi), aule polifunzionali per l’attività artistica, musicale e teatrale, laboratori multimediali (per complessive 67 postazioni di lavoro); una delle scuole primarie è dotata di un attrezzato laboratorio scientifico (adibito grazie alla partecipazione al progetto regionale LSS). Le LIM presenti nell’istituto sono complessivamente 9, distribuiti nei plessi di scuola secondaria e primaria (ad eccezione di quello con la pluriclasse). Relativamente all’a.s. 2013-2014, la scuola ha ricevuto complessivamente finanziamenti per € 180.866,17, di cui il 5,85% da parte del comune di Grosseto, il 5,31% dalla regione Toscana, il 64,57% dallo stato (MIUR), lo 0,61% dalla USL, il 21,89% dalle famiglie (contributi volontari e non).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le certificazioni relative alla agibilità e alla prevenzione degli incendi sono state rilasciate parzialmente come per la maggior parte delle scuole a livello provinciale (73,7%). Le misure per la sicurezza degli edifici e il superamento delle barriere architettoniche sono state adottate in modo parziale, ma anche in questo caso la situazione dell’istituto non si discosta dalla tendenza delle scuole del benchmark sia a livello locale (94,7% delle scuole), che a livello regionale (76,5%) e nazionale (77,5%).
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:GRIC830005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE GRIC830005 86 93,5 6 6,5 100,0 - Benchmark* GROSSETO 2.311 80,4 564 19,6 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:GRIC830005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° GRIC830005
35-44 %
N°
3
3,5
45-54 %
N°
12
14,0
55+ %
N°
33
38,4
Totale %
TOTALE
38
44,2
100,0
- Benchmark* GROSSETO TOSCANA ITALIA
50
2,2
482
20,9
833
36,0
946
40,9
100,0
1.066
2,8
8.387
22,1
13.194
34,8
15.276
40,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: GRIC830005 prodotto il :29/09/2015 16:28:57 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:GRIC830005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE GRIC830005 25,0 75,0 100,0
Istituto:GRIC830005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE GRIC830005 24,4 75,6 100,0
Istituto:GRIC830005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE GRIC830005 68,4 31,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
GRIC830005 - Benchmark* GROSSETO TOSCANA ITALIA
Istituto:GRIC830005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 12,8 27 34,6 14 17,9 324 4.751 80.068
15,1 13,8 21,1
727 9.097 99.999
34,0 26,3 26,3
450 8.325 99.999
21,0 24,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 27
34,6
639 12.368 99.999
29,9 35,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
GROSSETO TOSCANA ITALIA
Incarico nominale
27 388 7.359
%
N° 84,4 78,4 84,4
% 6 126
N° 0,0 1,2 1,4
5 99 1.143
%
N° 15,6 20,0 13,1
% 2 43
N° 0,0 0,4 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: GRIC830005
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 10,5 27,3 0 0,3 89,5 72,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,8 16,1 36,8 42,8 0 9,3 47,4 31,8
Situazione della scuola: GRIC830005
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia di contratto degli insegnanti risulta per il 93,5% a tempo indeterminato;la % è più alta rispetto a quella del benchmark sia a livello territoriale(80,4%)che regionale(81,3%)e nazionale(84,1%).Questo permette di contare su un organico stabile che garantisce continuità didattico-progettuale. La % dei docenti in possesso di laurea è il 25% nella s.primaria e il 24,4% nell'infanzia;il dato è probabilmente legato a quello dell’alta età media dei docenti con contratto a t.i.. La presenza del 31,6% di docenti non laureati nella s.secondaria è dovuta al fatto che la scuola ha indirizzo musicale(per i docenti di strumento il titolo massimo è il diploma di conservatorio). Il 21% dei docenti possiede un titolo per il sostegno. Il 53,5% possiede una certificazione relativa ad una lingua straniera, di cui l’84,4% di inglese (56,4% livello del framework B1 o superiore). Dall’analisi della continuità di servizio si ricava che il personale è stabile essendo i dati abbastanza in linea con quelli dei riferimenti locali, reg. e naz.;in particolare le fasce di percentuale maggiore sono quella da 2 a 5 anni(34,6%)e oltre 10 anni 34,6%). Il D.S.ha un incarico effettivo come la maggior parte di quelli a livello prov.(84,4%),reg.(78,4%)e naz.(84,4%);ricopre il ruolo(dato in linea con i riferimenti)ed è in servizio presso la scuola(dato in linea con una delle due fasce con % maggiore a livello provinciale)da più di 5 anni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dell’età media dei docenti con contratto a tempo indeterminato si evince che l’82,6% ha un’età uguale o superiore ai 45 anni ( il 44,2% >55 anni); l’età media risulta superiore a quella dei docenti delle scuole di riferimento soprattutto nella fascia di età più elevata. Questo se da un lato garantisce esperienza e stabilità del personale, dall'altro potrebbe significare una maggiore necessità di recupero delle energie fisiche anche in termini di salute e la mancanza di un ricambio e di un confronto intellettuale-generazionale. Relativamente alle competenze informatiche dei docenti, dalla rilevazione effettuata si evince che solo il 17,4% dei docenti possiede una certificazione, che il 38,4% possiede competenze non certificate, mentre il 44,2% sostiene di non possedere alcuna competenzain questo ambito.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 GRIC830005
% classe 1 109
100,0
GROSSETO
1.761
TOSCANA
32.261 546.233
classe 2
% classe 2 110
100,0
99,6
1.785
98,6
31.933
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 119
100,0
99,7
1.765
98,9
31.641
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 131
100,0
99,9
1.727
99,1
31.740
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 106
100,0
99,8
1.810
99,7
99,1
31.388
98,9
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 GRIC830005
% classe 1
classe 2
58
90,6
GROSSETO
1.651
TOSCANA
30.706 537.065
% classe 2 49
96,1
88,8
1.591
90,9
93,9
30.657
94,3
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 GRIC830005
7 8
8 22
9 19
10 14
Lode 3
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
3
11,6
31,9
27,5
20,3
4,3
4,3
- Benchmark* GROSSETO TOSCANA ITALIA
474
478
350
286
65
66
27,6
27,8
20,4
16,6
3,8
3,8
8.618
8.857
7.114
5.036
1.401
664
27,2
27,9
22,4
15,9
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 GRIC830005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
GROSSETO
-
0,1
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
TOSCANA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 GRIC830005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
GROSSETO
-
0,1
-
0,2
-
0,2
TOSCANA
-
0,2
-
0,3
-
0,4
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 GRIC830005
% classe 1
classe 2
1
0,9
GROSSETO
32
TOSCANA
461 10.959
% classe 2
classe 3
1
0,9
1,8
24
1,4
393
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
1
0,8
1,4
28
1,2
350
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
-
0,0
1,6
22
1,1
365
1,5
7.974
% classe 5 1
1,0
1,3
23
1,3
1,2
266
0,8
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 GRIC830005
% classe 1
classe 2
-
0,0
GROSSETO
27
TOSCANA
336 7.825
% classe 2
classe 3
2
4,1
1,5
22
1,0
312
1,4
6.848
% classe 3 -
0,0
1,3
13
0,7
1,0
212
0,7
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 GRIC830005
% classe 1
classe 2
7
6,9
GROSSETO
72
TOSCANA
811 17.324
% classe 2
classe 3
3
2,8
4,2
48
2,5
641
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
3
2,6
2,8
45
2,0
526
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
4
3,1
2,6
44
1,7
523
2,2
11.465
% classe 5 3
2,9
2,6
35
2,0
1,7
420
1,3
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 GRIC830005
% classe 1
classe 2
2
3,2
GROSSETO
35
TOSCANA
579 12.192
% classe 2
classe 3
-
0,0
1,9
35
1,8
520
2,2
11.240
% classe 3 1
1,4
2,0
34
1,9
1,6
359
1,1
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante l’a.s. 2014-15, nella s. primaria è stato ammesso alla classe successiva il 98, 8% degli alunni (non è stato ammesso 1 alunno di classe 1a in accordo con la famiglia); nella SSI°G, la percentuale è stata del 97,6% (non sono stati ammessi 3 studenti di classe 1a per gravi insufficienze e all’esame uno studente di classe 3a, in ogni caso in accordo con la famiglia). Se confrontiamo i dati con quelli dell’a.s. 2013-14, si conferma la tendenza ad avere una media in linea o di poco superiore rispetto ai riferimenti a livello locale e nazionale. Per quanto riguarda i risultati disciplinari, nelle classi 5e della s. primaria la media dei voti conseguiti non scende al di sotto di 8,5 in nessuna disciplina, il voto medio complessivo è 8,90 e nessun alunno consegue un voto medio inferiore a 7,1; la distribuzione degli studenti per voto finale complessivo (fasce da 7 a 10) è equilibrata. Anche la distribuzione degli studenti per voto conseguito all’esame, a.s. 2014-15, nella SSI°G, risulta abbastanza equilibrata, con percentuali un po’ più elevate nelle fasce estreme (sufficienza-eccellenza), se si confrontano i dati con quelli del precedente anno scolastico sia come istituto che rispetto ai parametri del benchmark. Relativamente agli studenti trasferiti in ingresso e in uscita, la scuola ha un andamento dinamico con un bilancio complessivamente equilibrato (i dati riguardanti l’a.s. 2013/14 riportato in piattaforma rappresenta un’anomalia rispetto alla norma).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. 2014-2015 si rilevano esiti non molto equilibrati se si confrontano i risultati delle due sezioni di classe terza nella SSI°G, in quanto le due classi presentavano diverse situazioni iniziali. Occorre rivedere i criteri di formazione delle classi. Per quanto riguarda i criteri di valutazione adottati dalla scuola al fine di garantire il successo formativo, mentre la SSI°G possiede e utilizza quadri di riferimento comuni e condivisi per tutte le discipline, non così la scuola primaria, per cui se ne rileva la necessità di elaborazione e utilizzo.
SNV - Scuola: GRIC830005 prodotto il :29/09/2015 16:28:57
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 21
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In relazione al criterio di qualità, la decisione di collocare la nostra scuola al livello 5 trova giustificazione nel fatto che l’analisi degli esiti degli ultimi due anni scolastici (dati 2013-14, rilevati dalla piattaforma e 2014-15,raccolti dal gruppo di autovalutazione) evidenzia una situazione di positività e relativo equilibrio. La presenza di un numero esiguo di alunni non ammessi alla classe successiva (5 alunni complessivamente) ci fa ritenere la nostra scuola in grado di promuovere il successo formativo degli alunni, anche tenuto conto del fatto che non esiste tra la popolazione scolastica un indice ESCS omogeneo . Questo elemento giustifica anche la diversa distribuzione degli alunni, delle classi terze di scuola secondaria di primo grado, per fasce di voto sia per quanto riguarda l’ammissione all’esame che per quanto riguarda l’esito dell’ esame di Stato. Criteri comuni e condivisi di valutazione, già presenti per la SSI°G, devono essere elaborati per la scuola primaria. Il nostro istituto, essendo scuola di base, non registra abbandoni.
SNV - Scuola: GRIC830005 prodotto il :29/09/2015 16:28:57
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: GRIC830005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Toscana
Centro 63,1
2-Scuola primaria - Classi seconde
62,5
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Toscana
61,0
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
57,6
67,6 64,8
1,0
57,5
-0,5
GREE830017 - II B
70,6
6,8
59,1
1,1
4,1
34,9
-23,3
GREE830028 - II B
57,4
-6,6
75,0
17,1
55,7
GREE83004A
15,1
GREE83004A II A
15,1
n/a
64,2
n/a
56,7 -8,3
n/a
n/a
n/a
n/a
62,6
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
68,3
10,4 64,5
63,7
62,9
66,5
66,5 70,0
8,0
73,5
10,1
GREE830017 - V B
62,9
0,9
61,1
-2,4
5,2
70,1
6,6
GREE830028 - V B
59,6
-2,4
57,2
-6,4
57,9
GREE83004A
56,0
GREE83004A VA
56,1
n/a
65,5
n/a
67,7 -4,2
n/a
n/a
n/a
n/a
63,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
60,9
-2,6 60,1
n/a
n/a
4,2
61,4 0,0
n/a
n/a
n/a
67,7 60,9
-6,0 63,9
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
n/a
67,2
n/a
n/a
n/a
64,4
57,9
65,2
n/a
GREE830028
GREE830039
n/a
n/a
GREE830028 - V A
GREE830039 - V A
n/a
67,2
1,9
GREE830017
n/a
n/a
n/a
GREE830017 - V A
n/a
n/a
n/a
n/a
-1,3
61,0 1,9
n/a
n/a
n/a
56,7 68,3
-49,1 62,3
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
n/a
n/a
68,0
n/a
n/a
n/a
62,2
55,7
56,6
n/a
GREE830028
GREE830039
n/a
n/a
GREE830028 - II A
GREE830039 - II A
n/a
58,2
-0,5
GREE830017
n/a
n/a
ITALIA
GREE830017 - II A
n/a
n/a
Centro 54,8
-1,3 n/a
Punteggio medio
58,5
57,3
57,9 57,9
0,0
GRMM830016
65,5
GRMM830016 III F
n/a
n/a
n/a
n/a
60,9
0,0
50,1
0,0
GRMM830016 III G
69,8
0,0
63,1
0,0
GRMM830016 III H
64,7
0,0
59,4
0,0
SNV - Scuola: GRIC830005 prodotto il :29/09/2015 16:28:57
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
GREE830017 - II A
6
2
0
3
12
3
3
4
7
6
GREE830017 - II B
1
2
4
5
9
3
5
1
4
8
GREE830028 - II A
4
1
1
2
10
16
0
0
0
0
GREE830028 - II B
7
3
1
3
7
1
0
2
2
14
GREE830039 - II A
4
6
4
1
2
3
5
2
2
5
GREE83004A II A
2
0
0
0
0
0
0
1
0
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
GRIC830005
23,5
13,7
9,8
13,7
39,2
26,5
13,3
10,2
15,3
34,7
Toscana
22,4
11,7
13,5
15,8
36,6
23,5
23,9
11,4
17,9
23,2
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
GREE830017 - V A
1
2
6
9
6
1
4
4
5
10
GREE830017 - V B
4
3
6
7
4
4
7
7
5
2
GREE830028 - V A
2
5
2
3
8
1
4
4
6
5
GREE830028 - V B
1
4
4
2
1
3
4
1
3
1
GREE830039 - V A
3
5
2
3
1
1
5
1
5
3
GREE83004A VA
0
2
1
0
0
0
1
2
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
GRIC830005
11,3
21,6
21,6
24,7
20,6
10,1
25,3
19,2
24,2
21,2
Toscana
17,9
20,9
15,2
24,0
21,9
16,4
20,8
20,6
19,7
22,5
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
GRMM830016 III F
2
7
5
6
1
6
7
5
2
1
GRMM830016 III G
1
4
4
9
8
1
4
8
7
6
GRMM830016 III H
1
4
5
4
4
3
3
5
2
5
% studenti Livello 1 GRIC830005
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,2
23,1
21,5
29,2
20,0
15,4
21,5
27,7
16,9
18,5
Toscana
15,2
17,5
21,4
21,8
24,1
17,4
20,3
18,2
17,7
26,3
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: GRIC830005 prodotto il :29/09/2015 16:28:57
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico GRIC830005 13,4 86,6 32,8 67,2 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico GRIC830005 11,6 88,4 14,6 85,4 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati messi a disposizione dalla piattaforma INVALSI si evince che: •per quanto riguarda la lingua italiana, i risultati sono complessivamente in linea e/o significativamente positivi per i tre livelli (classi seconde e quinte scuola primaria e terze SSI°G)rispetto alla media regionale,della macroarea(Centro Italia)e nazionale; •anche per quanto riguarda la matematica,i risultati sono complessivamente in linea e/o significativamente positivi per tutti i livelli,ad eccezione del risultato delle classi terze della SSI°G,che risulta in linea con il dato della macroarea e nazionale,ma leggermente più basso rispetto a quello regionale; •il cheating,ovvero i possibili comportamenti anomali in aiuto agli studenti,che possono essere quantificati a livello statistico,è assolutamente contenuto,fatta eccezione per un caso nella scuola primaria che si riferisce però agli alunni (2, numero statisticamente non rilevante)di una pluriclasse;i risultati sono quindi complessivamente affidabili; •la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è sempre inferiore,nella maggior parte dei casi in modo molto netto(sc. Prim. cl. 2e: ita. -0,6, mat. -7,8; cl.5e: ita. -8, mat. -5,7; SSI°G cl.3e: ita. -9,9, mat. -6,8) alla media nazionale e,fatta eccezione per italiano classi seconde,anche a quella della Toscana e della macroarea •la varianza all’interno delle classi è significativamente più bassa rispetto alle scuole del benchmark.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La varianza di risultati tra le classi sia di scuola primaria che di scuola secondaria è statisticamente significativa; nella scuola primaria il dato rispecchia l’andamento dell’indice ESCS che non risulta omogeneo, soprattutto tra i diversi plessi; nella scuola secondaria non è possibile supportare il dato con la comparazione all’indice ESCS , in quanto questo parametro non è disponibile.
SNV - Scuola: GRIC830005 prodotto il :29/09/2015 16:28:57
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In relazione al criterio di qualità, la motivazione del giudizio risiede nel fatto che i risultati delle prove standardizzate, relative all’a.s. 2013-14, nel nostro istituto non presentano eccessive criticità né si discostano in misura importante dalle medie di riferimento. Ci sono casi di singole classi che, in entrambe le discipline considerate, si discostano in negativo dalla media della scuola. Questa tendenza trova peraltro giustificazione nel fatto che l’indice ESCS delle classi non è omogeneo e in un caso nel fatto che la classe interessata è una pluriclasse con un numero di alunni statisticamente non significativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è sempre inferiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: GRIC830005 prodotto il :29/09/2015 16:28:57
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ Istituto a livello di scuola primaria, valuta le competenze di cittadinanza degli studenti essenzialmente attraverso l’osservazione del comportamento che gli alunni tengono quotidianamente nei vari momenti di lavoro o ludici. Diversamente, nella scuola secondaria di primo grado, i docenti utilizzano un insieme di indicatori organizzati allo scopo di definire il quadro comportamentale dei propri alunni. Lo stesso grado scolastico valuta l’autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi. Nella scuola non si rilevano nel complesso episodi problematici gravi e/o ricorrenti con concentrazione anomala nelle classi, sezioni, plessi, ordini di scuola (vedi sez. 3A Processi – Ambiente di apprendimento/Dimensione relazionale/Episodi problematici).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 90% dei docenti dell’istituto dichiara di utilizzare con i propri studenti strumenti per la valutazione delle competenze. Tali strumenti sono però poco condivisi (64,2% solo per le proprie classi; 35,8% per classi parallele) e adottati a livello personale. Nella percezione del 40,8% dei docenti risulta abbastanza difficile far rispettare agli studenti le regole di comportamento, mentre il 50,6% dichiara di trovarsi a dover spesso gestire problemi di conflittualità . Abbastanza contraddittori i dati relativi alla percezione dell’entità degli episodi problematici da parte di genitori, che li rilevano in discreta percentuale (“ci sono studenti che danno spinte, calci o pugni” il 70,5% è d’accordo o molto d’accordo), e gli studenti (“alcuni compagni mi danno spinte, calci o pugni” il 97,1% dice mai o qualche volta). La scuola primaria non ha ancora definito criteri di valutazione comuni e condivisi da tutti i docenti per l’assegnazione del voto di comportamento. Dall’analisi dei giudizi attribuiti dai docenti agli studenti relativamente al comportamento al termine dell’a.s. 2014-15, si evince che il 31,25% degli studenti delle classi quinte della s. primaria non hanno ancora pienamente conseguito il rispetto delle regole della vita scolastica e che al 45,28% degli studenti in uscita dalla SSI°G è attribuito un voto inferiore a 9 nel comportamento.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In base al criterio di qualità e tenuto conto delle evidenze raccolte, il giudizio assegnato è dovuto al fatto che nel nostro istituto, nonostante l’impegno quotidiano dei docenti nel promuovere la crescita dei propri studenti anche sul piano delle competenze sociali , civiche e personali, non esistono ancora modalità comuni (criteri e strumenti)per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza conseguite dagli studenti. Questo non garantisce, non tanto l’acquisizione delle stesse da parte degli studenti, ma l’oggettività della valutazione del loro livello di conseguimento. L’istituto possiede ed utilizza indicatori comuni , che permettono di formulare un giudizio oggettivo e condiviso da tutti i docenti, per la valutazione del comportamento solo a livello di scuola secondaria di primo grado.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica GRIC830005
9,4
% Linguistica 6,3
% Professionale 18,8
% Scientifica 14,1
% Tecnica 26,6
% Umanistica 25,0
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
GRIC830005 GROSSETO TOSCANA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 50 80,6 12 1.237 74,5 424 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166
TOTALE 19,4 25,5 26,4 29,1
62 1.661 26.271 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
GRIC830005 - Benchmark* GROSSETO TOSCANA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 47 95,9 12 100,0 1.129 16.186 276.676
93,2 89,0 90,9
362 4.756 93.486
88,1 74,6 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerando i dati relativi all’a.s. 2012-2013 (pubblicati in piattaforma) si rileva che l’80,6% degli studenti della secondaria di I° grado ha seguito il consiglio orientativo dato dalla scuola; di questi il 95,9% è stato promosso al primo anno. Per l’anno scolastico 2014\2015 su un totale di 70 studenti licenziati è stato possibile ottenere informazioni certe solo di 38 di loro (circa il 50%), che risultano così distribuiti: •35 promossi (92,1%), di cui 23 promossi a pieni voti (60,5%) e 12 con debito (31,6%) •2 non ammessi alla classe successiva (5,3%) •1 abbandono (2,6%) Dalle interviste alle famiglie è emerso che il consiglio orientativo dato dal team docenti per la scelta della scuola secondaria di secondo grado, in linea di massima, è stato seguito. In conclusione: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento ( non sono ammessi alla classe successiva o hanno debiti formativi) e il numero di abbandoni nel percorso di studi è minimo (un solo caso con riferimento ai dati in nostro possesso). Confrontando i dati a disposizione , si rilevano risultati che denotano un andamento costante nel tempo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le informazioni riportate sono state ottenute a seguito di contatto telefonico e intervista diretta alle famiglie degli alunni. Il dato ottenuto è parziale perché non tutte le famiglie hanno risposto. Si sottolinea pertanto la difficoltà di reperire il dato richiesto, anche perché la scuola non è organizzata per seguire il percorso scolastico successivo dei propri alunni: non abbiamo avuto una connessione capillare tra le segreterie scolastiche che abbia permesso la costruzione di una banca dati in questo senso.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Tenuto conto del criterio di qualità e delle evidenze raccolte, la decisione di collocare la nostra scuola al livello 5 trova giustificazione nel fatto che l’analisi dei risultati a distanza (limitatamente ai dati in nostro possesso) evidenzia una situazione di positività nel proseguimento degli studi. Questo ci fa ritenere questa scuola in grado di permettere il successo formativo degli alunni nel successivo grado scolastico.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: GRIC830005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 11 Medio - basso grado di 15,8 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 30 Alto grado di presenza 47,4 49,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: GRIC830005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 13,3 Medio - basso grado di 10,5 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 36,8 33,9 Alto grado di presenza 42,1 44,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:GRIC830005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIC830005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,5
89
89,3
Si
84,2
88,3
89
Si
84,2
80
85
Si
78,9
82,7
83,4
Si
63,2
76
81,3
Si
52,6
47,7
57,9
Si
78,9
82,3
80,7
No
36,8
29
29,3
Si
26,3
12,3
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:GRIC830005 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIC830005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,5
85,3
87
Si
84,2
83,9
86,7
Si
78,9
78,3
83,6
Si
78,9
79,4
81,7
Si
52,6
73,4
79,6
Si
52,6
49
58,4
Si
84,2
83,9
86,2
No
21,1
29
28,3
No
15,8
12,9
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: GRIC830005 prodotto il :29/09/2015 16:28:57
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un curricolo verticale a partire dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado,recependo e tenendo conto delle Indicazioni Nazionali e delle competenze chiave di cittadinanza.Nel curricolo sono definiti i traguardi di competenza delle discipline,senza trascurare la trasversalità. L’offerta formativa è coerente con il curricolo e prevede un ampliamente in orario curricolare e extracurricolare,con particolare riferimento ad alcuni aspetti del curricolo stesso (musica,lingua inglese,teatro,danza,scacchi,sport). Nei progetti a cui afferiscono queste attività è prevista la definizione di finalità, obiettivi, azioni, spazi, tempi e collaborazioni. Nella percezione dei docenti e dei genitori degli alunni,in base alle risposte date alle domande dei questionari,l’offerta formativa risulta adeguata, . Il 93,5% dei docenti risultano essere d’accordo/molto d’accordo con l’affermazione “In questa istituzione scolastica l’offerta formativa è adeguata ai bisogni dell’utenza.” L’ 84,9% dei genitori ritengono che ci sia una buona corrispondenza tra le scelte espresse nel piano dell’offerta formativa e le proposte messe in atto, l’85,8% che nella scuola l’offerta formativa sia adeguata ai bisogni del figlio/a, il 91,5% pensa che gli insegnanti aiutino il figlio/a ad acquisire buone capacità matematico- scientifiche e l’ 86,2% buone capacità di lettura-scrittura. L’89,9% dei genitori consiglierebbe la scuola a un altro genitore.
pagina 35
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d’istituto è il risultato di un lavoro collegiale, a cui hanno partecipato tutti i docenti organizzati in gruppi di dipartimento, ma il 30,8% dei docenti complessivi (25% docenti scuola dell’infanzia, 28,6% docenti scuola primaria, 40% docenti scuola secondaria) utilizza altri documenti di riferimento per la progettazione delle attività. Un’alta percentuale di genitori ritiene adeguata l’offerta formativa e pensa che gli insegnanti della scuola aiutino i figli nell’acquisire le competenze previste in ambito matematicoscientifico e linguistico; secondo la loro percezione andrebbe migliorata la cura del metodo di studio soprattutto nella scuola secondaria, (17% genitori alunni scuola primaria, 42,6% genitori alunni scuola secondaria di primo grado).
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: GRIC830005
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 26,3 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 52,6 40 Alto grado di presenza 21,1 35
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: GRIC830005
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 5,6 Medio - basso grado di 21,1 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 42,1 34,3 Alto grado di presenza 31,6 38,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:GRIC830005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIC830005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
84,2
83,7
81,4
No
78,9
82,3
71,2
Si
84,2
86,7
86,4
Si
63,2
62,7
64,1
Si
57,9
60,3
57,4
Si
84,2
77
82,3
Si
47,4
65,3
58,6
Si
36,8
45
42,2
No
15,8
10
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:GRIC830005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIC830005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78,9
82,9
80,2
No
78,9
82,9
73,5
Si
68,4
51,7
60,6
Si
63,2
76,2
81,4
Si
57,9
58,7
57,9
Si
94,7
80,8
86
Si
63,2
69,9
63,4
Si
47,4
59,1
53
No
10,5
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella progettazione didattica dell’istituto si rileva un alto grado di presenza degli aspetti presi in considerazione sia per la scuola primaria che per la scuola secondaria.Infatti tutto il collegio dei docenti è organizzato in dipartimenti disciplinari che lavorano sulla progettazione comune e in verticale del curricolo di scuola per tutte le discipline e per tutti gli ordini di scuola (infanzia–primaria–secondaria di primo grado.Il curricolo rappresenta negli intenti della maggioranza del collegio la base comune per la progettazione delle attività da parte dei singoli docenti o di gruppi di docenti organizzati per classi parallele.Alla progettazione disciplinare si affianca la progettazione di due “Unità di competenza” annuali,con traguardi e obiettivi trasversali rispetto alle discipline,la cui elaborazione è a cura del team di docenti che afferiscono a una o più classi, a seconda dell’organizzazione della scuola,e che vengono elaborate utilizzando un modello comune.L'87,7% dei docenti di tutto l'istituto dichiara di condividere con i colleghi la programmazione delle attività didattiche.La verifica della programmazione è effettuata collegialmente nelle sedi istituzionali (consigli di classe, interclasse,intersezione,tecnici e con la presenza dei genitori) e a fine anno.Oltre alla verifica collegiale, sulla base di quanto dichiarato nei questionari, i singoli docenti elaborano una revisione della propria progettazione didattica in modo diffuso e abbastanza frequente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella progettazione delle attività dovrebbe essere meglio valorizzata quella di “ itinerari comuni per specifici gruppi di studenti” che è prevista nel 78,9% delle scuole della provincia, nell’82,3% delle scuole della regione e nel 71,2% di quelle nazionali. La frequenza della revisione della progettazione didattica da parte dei docenti è piuttosto variabile e decisa in modo soggettivo: è massima nella scuola dell’infanzia, dove il 90,5% dei docenti dichiara di rivedere la progettazione mensilmente, così come il 51% nella scuola primaria e il 33,3% nella secondaria.Complessivamente, più della metà dei docenti (56%) dichiarano di rivedere la propria progettazione con cadenza mensile, il 25,8% bimestrale, e il 16,1% alla fine del primo quadrimestre.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1 28,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: GRIC830005
Riferimento Nazionale % 30,9
31,6
21
18,9
26,3
50,7
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: GRIC830005
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 31,6 15,4 Prove svolte in 1 o 2 21,1 22 discipline Prove svolte in 3 o più 47,4 62,6 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: GRIC830005 prodotto il :29/09/2015 16:28:57
pagina 38
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 52,6 38,7 Prove svolte in 1 o 2 15,8 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31,6 46,7 discipline
Situazione della scuola: GRIC830005
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: GRIC830005
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 52,6 60,5 Prove svolte in 1 o 2 10,5 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,8 28,3 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: GRIC830005 prodotto il :29/09/2015 16:28:57
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1 29
Riferimento Nazionale % 36,9
26,3
19
15,6
31,6
52
47,5
Situazione della scuola: GRIC830005
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1 44,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
21,1
13,6
10,6
36,8
41,6
37,2
Situazione della scuola: GRIC830005
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla tabulazione dei questionari si evince che il 91,9% dei docenti elabora e/o utilizza strumenti per la valutazione delle abilità e delle conoscenze e il 90% strumenti per la valutazione delle competenze, quali griglie di osservazione e compiti autentici. Nella scuola esistono criteri comuni di valutazione per le classi in uscita, quinta primaria e terza secondaria, per tutte le discipline e/o ambiti disciplinari (certificazione delle competenze). La condivisione dei risultati della valutazione avviene in modo formale durante i consigli di classe e le riunioni d’intersezione e interclasse tecnici, ma i docenti dichiarano di scambiarsi regolarmente informazioni sugli alunni (97%)anche in ambiti informali. Il 75,8% dei docenti dichiara di progettare interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti con una frequenza regolare (sempre/spesso). Oltre alla certificazione delle competenze disciplinari, la scuola promuove sia nella scuola primaria che secondaria la certificazione delle competenze di lingua inglese ad opera di Enti certificatori esterni (Cambridge) per gli alunni che ne fanno richiesta.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti di valutazione scelti e/o strutturati dai docenti sono condivisi solo parzialmente: nel 64,2% dei casi vengono utilizzati dai docenti nelle proprie classi, nel 35,8% sono condivisi per classi parallele (il dato è probabilmente condizionato dal fatto che 3 plessi su 8, per la loro struttura non hanno classi parallele: una scuola dell’infanzia mono-sezione, una scuola primaria pluriclasse, una con sezione unica). Nella scuola primaria esistono prove di valutazione strutturate e condivise e prove d’ingresso nella scuola secondaria per alcune discipline, prove che necessitano di una revisione, anche a seguito della relativamente recente costituzione dell’ I.C. e alla costruzione del curricolo verticale che deve essere completato nella parte riguardante la valutazione (obiettivo già previsto per l’a.s. 2015-16).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è stato assegnato tenendo conto delle evidenze raccolte dal Questionario Scuola,dal POF d’istituto,dai questionari somministrati a tutti i docenti dell’istituto e ai genitori delle classi in uscita dalla scuola primaria (quinte) e dalla scuola secondaria (terze),individuando i punti di forza e quelli di debolezza per ciascuna delle sub-aree proposte (curricolo e offerta formativa,progettazione didattica,valutazione degli studenti. In relazione al criterio di qualità,possiamo sostenere che: -La scuola ha elaborato un proprio curricolo,tenendo conto dei documenti ministeriali di riferimento (I. N.e Competenze di cittadinanza);nel curricolo sono definiti i traguardi di competenza delle discipline in verticale e individuati gli obiettivi di apprendimento e i nuclei epistemologici per tutte le discipline. Il curricolo deve essere completato per la parte riguardante la valutazione. -Nel POF sono inseriti progetti di ampliamento dell’offerta formativa, in orario curricolare e extracurricolare;per ogni progetto sono definiti finalità, obiettivi, azioni, spazi, tempi e collaborazioni. -Nella scuola operano gruppi di dipartimento disciplinari organizzati in verticale a cui partecipano tutti i docenti dei tre ordini di scuola dell'istituto. -La progettazione didattica è elaborata e condivisa per classi parallele e coinvolge tutti i docenti dei team che operano in una classe. -La scuola utilizza forme di certificazione per le classi in uscita,quinta s.p. e terza s. s.,per tutte le discipline e/o ambiti disciplinari. -I docenti strutturano e utilizzano strumenti di valutazione personali che necessiterebbero di una maggiore condivisione. -La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente e diffusa. Tenendo conto delle osservazioni effettuate si individua come necessità quella di rendere il processo di valutazione degli studenti più organico e condiviso sia in relazione ai criteri che agli strumenti.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 73,7 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 26,3 21,3
Situazione della scuola: GRIC830005
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: GRIC830005
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,2 71,3 Orario ridotto 5,3 10,1 Orario flessibile 10,5 18,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:GRIC830005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GRIC830005 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
57,9
39,3
52,4
Si
57,9
76,3
62,4
No
0,0
1,7
1,6
No
15,8
13,3
13,9
No
5,3
8,3
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:GRIC830005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GRIC830005 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
84,2
86,0
82,8
Si
47,4
63,3
52,4
No
5,3
6,6
4,2
No
5,3
15,4
12,1
No
5,3
2,4
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:GRIC830005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GRIC830005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
36,8
29,7
38,3
Si
89,5
95,7
89,8
No
0
2
1,9
No
10,5
9,3
8,5
No
0
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:GRIC830005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GRIC830005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
73,7
77,6
71,1
Si
89,5
86,4
84,4
No
5,3
9,1
6,2
No
5,3
12,9
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Tutti i plessi dell’istituto sono dotati di spazi alternativi alle aule ove svolgere attività didattica. La s. secondaria e le s.primarie sono dotate di laboratori multimediali con connessione ad internet,per complessive 67 postazioni,e di LIM(9 in totale nei vari plessi, ad eccezione di quello in cui c’è una pluriclasse);in tutti i plessi c’è una biblioteca(tot. vol. 1650 ca.,di cui 200 s.dell’infanzia, 1200 s.primaria,250 s.secondaria),ma la dotazione è ampliata costantemente grazie all’annuale Festa del libro); nella struttura organizzativa sono presenti FF.SS per la multimedialità e la biblioteca e in ogni plesso un referente per le due aree. Ci sono inoltre aule polifunzionali, laboratori di musica e arte,un attrezzato laboratorio scientifico in uno dei plessi di s.primaria e palestre. Piuttosto ricca e variegata la dotazione di supporti all’attività didattica(strumenti audiovisivi, strumenti musicali, attrezzature sportive e per l’arte). Il 91,6% dei genitori ritiene che la scuola sia ben organizzata e 79,8% che i servizi funzionino bene;il 70,1% e il 68,8% ritengono rispettivamente che i laboratori e le attrezzature tecnologiche siano usati regolarmente. La scuola adotta l’orario standard per la durata delle lezioni sia nella primaria che nella secondaria, scelta in linea con quella delle scuole di riferimento,così come quella di effettuare attività di ampliamento dell’o. f., recupero, consolidamento e potenziamento in orario curricolare e extracurricolare.
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Nonostante la dotazione oggettiva e nonostante si affermi che questa scuola faciliti l’uso dei laboratori nella didattica curricolare (75,4%),circa la metà dei docenti ritiene che la dotazione di laboratori (42,9%) e di supporti didattici (50%) non sia ancora adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti; questo comporta un uso non ancora pienamente diffuso dei laboratori stessi da parte dei docenti (48% spesso/abbastanza spesso;49% qualche volta/raramente;3% mai).
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi delle risposte date nei questionari somministrati ai docenti si evince che: -Il 78,1% dei docenti ritiene che la qualità dell’insegnamento tra le diverse classi e sezioni sia omogenea; -In classe le proposte di attività sono abbastanza diversificate e la loro frequenza di utilizzo varia anche in relazione all’età degli studenti(Infanzia-Primaria-Secondaria primo grado); -Le strategie adottate con maggiore frequenza sono quelle che vanno nella direzione di una consapevolezza metacognitiva da parte degli studenti (dare indicazioni sul metodo da seguire per svolgere un compito; esplicitare agli studenti gli obiettivi della lezione; verificare la comprensione degli argomenti facendo domande).Queste strategie vengono utilizzate in media con un'alta frequenza dalla maggioranza dei docenti, come si evince dalla lettura dei dati dei questionari degli alunni che dichiarano che tali strategie vengano adottate da molti/ tutti gli insegnanti . -L’istituzione scolastica favorisce l’uso della didattica laboratoriale (75,4% dei docenti). - Gli alunni dichiarano in maggioranza ( 80,3 % ) che con molti/ tutti gli insegnanti correggono compiti ed esercizi in classe. - Il 74,4% degli alunni afferma che molti/ tutti gli insegnanti argomentano, esplicitano e chiariscono allo studente ogni volta la valutazione assegnata e i docenti dichiarano di utilizzare tale strategia in media con una frequenza di 3/5
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La differenziazione dei compiti in base alle capacità degli studenti, pratica molto diffusa nella scuola dell’infanzia, perde un po’ di incisività nella scuola primaria e in quella secondaria. - La maggioranza degli alunni dichiara che solo con alcuni insegnanti vengono svolte attività che riguardano esercizi e attività a coppie o a piccoli gruppi, tendenza confermata dai docenti che affermano di utilizzare tale modalità in media con una frequenza di 2,6/5. - I docenti affermano di correggere compiti ed esercizi in classe in media con una frequenza di 3,3/5; tale dato prende in considerazione anche gli insegnanti della scuola dell'Infanzia (17%) che svolge tale attività con una frequenza minima (75%).
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:GRIC830005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC830005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 62,5 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:GRIC830005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIC830005 % 100 n.d. n.d. 50 52,4 n.d. 50 58,6 n.d. 100 50,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:GRIC830005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC830005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 30,7 41,3 43,9 Azioni costruttive 25 48,7 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie 25 27,1 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:GRIC830005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC830005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,3 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 46,9 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:GRIC830005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC830005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 43,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 24,1 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,1 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: GRIC830005 prodotto il :29/09/2015 16:28:57
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:GRIC830005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC830005 % 100 n.d. n.d. 70,5 54 51,8 n.d. 50,8 47,2 44 n.d. 36,4 28,6 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:GRIC830005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC830005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42 42,3 41,9 Azioni costruttive n.d. 37,5 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 34,1 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:GRIC830005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC830005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 47,1 48,1 48 Azioni costruttive 29 34,7 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 29 27,2 29,9 32,2
SNV - Scuola: GRIC830005 prodotto il :29/09/2015 16:28:57
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:GRIC830005 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIC830005 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,4
0,7
0,00
0,4
0,6
1
1,56
0,7
0,6
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha adottato per la s.sec. il Regolamento e il Patto di corresponsabilità scuola-famiglia che fanno parte del POF. I comportamenti problematici segnalati al D.S.sono pochi e consistono in "atteggiamenti violenti" nelle s.pr.e in altri comportamenti non consentiti nella s.sec.;la modalità d’intervento più usata è la interlocutoria, ma anche costruttiva e sanzionatoria.Durante l’a.s.13-14 la % di alunni sospesi alla s.sec.(1,56%)è in linea con il benchmark(1,5%p.,1,6%r.,2,7%n.) I doc.intervengono scegliendo la discussione con il coinvolgimento degli studenti e l’informazione alla famiglia. Il clima scolastico è percepito positivamente: DOCENTI Il D.S.contribuisce a creare un clima di lavoro positivo-83,5% Doc.e ATA collaborano positivamente-93%ist.-96%scuola In classe c’è un clima positivo con gli studenti-91,9% I miei rapporti con i colleghi sono difficili-13,5% Sono motivato a lavorare(93,1%)mi trovo bene in questa scuola(92,9%) GENITORI Il personale collabora per garantire il funzionamento della scuola-90,1% Gli insegnanti:incoraggiano mio figlio-88,8%, aiutano mio figlio a sviluppare buone capacità relazionali-84,8% Mio figlio: si trova bene(84,7%)ed è apprezzato dai compagni(93,2%);si trova bene con i docenti-91,9% STUDENTI Nella classe sto bene-85,9% I compagni mi:cercano per le attività scolastiche53,8%,lasciano da parte nelle attività fuori dalla scuola9,6%,cercano durante la ricreazione-71,6%,lasciano da parte durante la ricreazione-5,7%
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il regolamento degli studenti e il patto di corresponsabilità scuola-famiglia non è stato ancora esteso agli altri ordini di scuola. I docenti che sostengono che sia difficile far rispettare agli studenti le regole di comportamento sono il 40,8% e quelli che affermano di dover spesso gestire problemi di conflittualità tra studenti il 50,6%, con percentuali più basse alla s.dell’inf.(27,2%) e più alte alla s.pr.(65,4%) e sec.(39,1%). La percezione degli studenti e dei genitori rispetto al verificarsi di episodi conflittuali all’interno delle classi non coincide: - prendere in giro i compagni(genitori 64,5%- studenti 13,6%) - litigi tra compagni(genitori 38,6%- studenti 19,2%) - spinte, calci o pugni(genitori 70,5%- studenti 6,9%).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è stato assegnato tenendo conto delle evidenze raccolte dal Questionario Scuola,dal POF d’istituto,dai questionari somministrati a tutti i docenti dell’istituto e ai genitori e agli studenti delle classi in uscita dalla scuola primaria (quinte) e dalla scuola secondaria (terze), individuando i punti di forza e quelli di debolezza per ciascuna delle sub-aree proposte (dimensione organizzativa, dimensione metodologica, dimensione relazionale). In relazione al criterio di qualità,possiamo sostenere che: •nella percezione dei genitori la scuola è ben organizzata; •nella scuola si rileva una adeguata presenza di spazi alternativi all’aula per la realizzazione delle attività didattiche (laboratori, biblioteche e aule polifunzionali), che non sono attualmente utilizzati in pieno perché, nella percezione dei docenti, necessiterebbero di un miglioramento anche relativo ai supporti didattici; •la scuola favorisce l’uso della didattica laboratoriale e di metodologie innovative per tutti gli ordini e le discipline e i docenti adottano attività e strategie didattiche varie anche in relazione all’età degli studenti; •la scuola definisce e condivide con le famiglie le regole di comportamento solo per la secondaria di I grado, ma coglie la necessità di estenderle alla scuola primaria; •il clima generale nella scuola è considerato positivo da tutte le sue componenti; •l’incidenza di episodi problematici, come la conflittualità tra gli studenti e il non rispetto delle regole, è percepita in misura maggiore da parte di genitori e docenti, minore da parte degli studenti; gli episodi gravi sono limitati a pochi casi, per cui la gestione degli stessi è affidata ai docenti che scelgono prevalentemente modalità di soluzione che vedono coinvolti attivamente sia gli studenti che le famiglie.
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pagina 51
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: GRIC830005
15,8
5,1
13,5
47,4
61,4
61,2
36,8
33,4
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Dai risultati del Q.S.si evince che l’I.C. è in linea con la scelta delle azioni per l’inclusione con il 47,4% delle scuole della prov.,61,4% reg.e 61,2% naz. I BES(esclusi quelli non italiofoni) nella scuola sono il 5,8% del totale studenti(23 disabili,29 DSA,6 altro). La psicopedagogista coordina/documenta/realizza le attività relative all’inclusione dei BES,in collaborazione con altri soggetti: •D.S.-promuove iniziative per l’ inclusione,esplicita criteri e procedure per l’uso delle risorse professionali; •GLHO-redige PEI per ogni alunno disabile (aggiornati 2 volte l’anno); •team docenti di classe-redige PEI e PDP,collabora con la famiglia,si aggiorna; •GLI-elabora PAI,rileva BES presenti nella scuola,monitora e valuta il livello di inclusività,supporta i c.di classe/team doc.nella scelta di strategie e tecniche pedagogicometodologico-didattiche inclusive; •collegio docenti-approva PAI. L’I.C.accoglie gli studenti stranieri con il progetto L0 SPAZIO DELL’INCONTRO: -protocollo di accoglienza -commissione intercultura -percorsi di l.italiana(alfabetizzazione,potenziamento,recupero e consolidamento) -mediazione linguistica e culturale -lab.Interculturali con il coinvolgimento dei genitori stranieri. Per quanto riguarda la percezione della qualità,i docenti ritengono che l'inclusione degli studenti con BES(88,7%istituto;90,8%plesso)e degli alunni di origine straniera(94,0%)sia positiva,grazie alla realizzazione di attività adeguate ed efficaci(79,4%).
Subarea: Recupero e potenziamento
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Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una notevole riduzione delle risorse per la realizzazione delle attività d’inclusione sia dal punto di vista finanziario che umano e/o professionale: -scarse risorse finanziarie per corsi di L2 di primo livello e mancanza di facilitatori linguistici o riduzione ore messe a disposizione dal comune a fronte di un numero piuttosto alto di alunni non di madrelingua; -tardiva disponibilità delle risorse finanziarie annuali attraverso le quali attivare opportuni interventi di sostegno/integrativi; -difficoltà nel desumere, per gli alunni neo-iscritti, dalla documentazione presentata, informazioni sufficienti utili a prevedere eventuali BES per l’anno scolastico successivo.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:GRIC830005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIC830005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,5
93
92,1
No
42,1
57,7
36
No No No No
0 15,8 21,1 15,8
9,7 18 8,3 12,3
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
5,3
16,7
14,5
No
10,5
18,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:GRIC830005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIC830005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,5
86,7
87,8
No
36,8
38,8
28,2
Si Si No Si
15,8 63,2 21,1 36,8
19,9 68,5 13,6 23,1
13 60,5 12,6 24,8
No
26,3
31,5
24,7
Si
15,8
20,3
20,6
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pagina 54
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:GRIC830005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIC830005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
84,2
74,3
76,9
No
10,5
32
21,9
No
21,1
21
25,3
No
26,3
40
36,9
Si
26,3
12,7
14,8
Si
52,6
64
52,9
Si
26,3
31,3
40,7
No
0
4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:GRIC830005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIC830005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,9
71,7
76
No
21,1
28,7
22,8
No
52,6
46,5
46,1
No
68,4
78
72,4
Si
36,8
24,5
24,4
Si
57,9
69,9
61,8
Si
63,2
76,6
73,9
No
5,3
7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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pagina 55
Per la s.p. l’istituto adotta come strategie per il recupero delle Nella scuola primaria andrebbe incentivata la modalità "gruppi competenze la realizzazione di gruppi di livello nella di livello per classi aperte", per il recupero e il potenziamento classe,scelta in linea con quella delle scuole del delle competenze. benchmark(89,5% pr., 93% reg., 92,1% naz.),e il supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti con il progetto“Oggi faccio i compiti insieme a te”,che vede la collaborazione degli studenti del Liceo psico-pedagogico di Grosseto.Per la SSI°G, le attività di recupero sono più varie;oltre ai gruppi di livello nelle classi,si attivano lo sportello delle discipline,i corsi di recupero pomeridiani,giornate dedicate al recupero e altro come attività laboratoriali di supporto/recupero disciplinare,assistenza allo studio,potenziamento delle competenze di base,(progetto “ Dispersione scolastica”). Per le attività di potenziamento, sia nella s. primaria che nella SSI°G si realizzano gruppi di livello all'interno delle classi,giornate dedicate al potenziamento,partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare e extra-curricolare (ampliamento dell’offerta formativa). Secondo il 75,5% dei doc.,la scuola realizza interventi efficaci per chi rimane indietro e adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo(78,6%), attraverso percorsi di potenziamento delle competenze (73,9% doc.), nel rispetto delle potenzialità degli studenti (71,49%). Le percezioni dei genitori è congruente con quella dei docenti(71,7% sostiene che i doc. non trascurino gli interessi e/o attitudini del proprio figlio).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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pagina 57
Il giudizio è stato assegnato tenendo conto delle evidenze raccolte dal Questionario Scuola,dal POF d’istituto,dai questionari somministrati a tutti i docenti dell’istituto e ai genitori delle classi in uscita dalla scuola primaria (quinte) e dalla scuola secondaria (terze),individuando i punti di forza e quelli di debolezza per ciascuna delle sub-aree proposte (inclusione, recupero e potenziamento). In relazione al criterio di qualità,possiamo sostenere che: •la scuola pone l’inclusività e l’accoglienza come due dei valori fondamentali su cui poggia l’offerta formativa; •definisce compiti e ruoli per l'attuazione del PAI; •realizza molteplici attività, che nella percezione dei docenti sono adeguate ed efficaci , per l’inclusione degli alunni con BES; •il personale della scuola collabora con le famiglie e gli organi competenti territoriali al fine di progettare e monitorare le attività d’inclusione; •valorizza la diversità e l’interculturalità e sostiene gli alunni non italiofoni al momento dell’accoglienza e durante la permanenza nella scuola; •la maggior parte dei docenti tiene conto delle potenzialità e delle attitudini dei propri studenti realizzando attività di individualizzazione, recupero e potenziamento che sono supportate dalla scuola anche grazie alla realizzazione di progetti specifici.
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pagina 58
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:GRIC830005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIC830005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
Si
78,9
76,7
75,8
Si
94,7
95,3
95,7
No
42,1
60,3
60,8
Si
84,2
81
75,7
Si
68,4
67
61,3
No
21,1
17,3
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:GRIC830005 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIC830005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,7
99
97,4
Si
89,5
78,3
74,3
Si
100
97,2
95,5
Si
73,7
76,9
70,4
Si
68,4
70,6
67,7
No
42,1
55,6
48,6
Si
31,6
16,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: GRIC830005 prodotto il :29/09/2015 16:28:57
pagina 59
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni che realizza l’Istituto per assicurare la continuità educativa nella scuola Primaria sono in linea con quelle riscontrate a livello provinciale, regionale e nazionale e riguardano: incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi; incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata; visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia; attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria; trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti. Nella scuola Secondaria di I° grado le azioni si allineano con quelle attuate a livello provinciale, regionale e nazionale e riguardano: incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi; incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata; visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria; attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria; attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un’ azione riguardante la continuità educativa nella scuola Primaria non svolta dall’istituto, ma realizzata soprattutto a livello regionale ( 60, 3 % ) e nazionale ( 60, 8 % ), riguarda le Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria. Nella scuola secondaria l’istituto non prevede la Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti che invece avviene nel 42 % degli istituti a livello provinciale, nel 55,5% a livello regionale e nel 48,6% a livello nazionale. Le percentuali di quest’ultima azione denotano comunque che in media solo la metà degli istituti svolge tale pratica.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:GRIC830005 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIC830005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
73,7
82,2
82,6
Si
52,6
74,8
57,7
No
26,3
44,8
55,7
No
94,7
98,6
98,2
No
26,3
38,8
31,7
Si
73,7
68,5
63,3
Si
84,2
74,1
74
No
15,8
25,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: GRIC830005 prodotto il :29/09/2015 16:28:57
pagina 60
La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni attuate dalla scuola per favorire l'orientamento degli studenti della scuola secondaria vengono confermate a livello provinciale, regionale e nazionale e nello specifico prevedono: collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento; incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore; predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti. Sebbene non emerga nel Questionario Scuola, l’Istituto prevede la Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado attraverso interventi dei docenti referenti per l’Orientamento delle scuole superiori o presentazioni dei vari indirizzi durante uscite didattiche negli istituti superiori. Infatti il 79 % dei genitori ritiene che le attività svolte dalla scuola per far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio (scuole di ordine o grado successivo)sono state utili per la scelta della scuola futura. Nonostante non venga rilevato nel Questionario Scuola, anche Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni sono previsti in realtà per tutti gli alunni del nostro istituto. Nel Questionario genitori infatti emerge che il 60,1 % dei genitori dell'Istituto è d'accordo/molto d'accordo riguardo all'affermazione che la scuola svolga attività di orientamento finalizzate a far emergere inclinazioni individuali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto non realizza in modo sistematico un monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola, tale azione risulta comunque svolta solo dal 26,3 % degli istituti a livello provinciale, dal 38% a livello regionale e dal 31,7% a livello nazionale. Nonostante il dato dell'Istituto sostanzialmente positivo, il 49% dei genitori della Scuola secondaria di I° grado non ritiene ancora che le attività di orientamento svolte riescano a far emergere significative inclinazioni individuali degli alunni.
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pagina 61
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il giudizio è stato assegnato tenendo conto delle evidenze raccolte dal Questionario Scuola,dal POF d’istituto,dai questionari somministrati a tutti i docenti dell’istituto e ai genitori delle classi in uscita dalla scuola primaria (quinte) e dalla scuola secondaria (terze),individuando i punti di forza e quelli di debolezza per ciascuna delle sub-aree proposte ( Continuità e Orientamento ). In relazione al criterio di qualità,possiamo sostenere che: Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi. La scuola garantisce la continuità educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa sono efficaci. La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo. Queste attività coinvolgono le realtà scolastiche significative del territorio. La scuola realizza attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali. La scuola organizza incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le sezioni della scuola, in particolare le classi seconde e terze, ma sono subordinate anche alla disponibilità e all'offerta che gli istituti superiori propongono. La scuola non realizza in modo sistematico un monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola. I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un buon numero di famiglie e studenti. La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni e questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’istituto e gli obiettivi prioritari sono definiti chiaramente nel POF (da pag.7 a pag. 12) e si evincono anche dalle scelte compiute a livello di individuazione di funzioni e incarichi per la realizzazione dell’offerta formativa (organigramma, pag. 26 del POF), che sono coerenti con gli obiettivi stessi. Il POF è condiviso all'interno della comunità scolastica in quanto elaborato dalle funzioni strumentali su indicazione del collegio e approvato dallo stesso e dal consiglio d'istituto in cui sono rappresentate tutte le componenti, docenti, genitori e personale ATA. Il POF è disponibile sul sito internet della scuola, sia in versione integrale che in versione ridotta (brochure), per tutti gli ordini di scuola che afferiscono all’istituto, è presente e consultabile, da parte dei genitori che ne facciano richiesta, in versione cartacea presso la segreteria. Nei mesi di dicembre e gennaio, sono organizzate giornate di scuola aperta, per far conoscere le scuole e il POF alle famiglie degli alunni nuovi iscritti. Dall’indagine compiuta su un campione di genitori della scuola primaria e secondaria di primo grado si ricava che l’81,1 % dei genitori dichiara di aver letto il POF (78,1% s. primaria; 86,5% s.secondaria).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai questionari somministrati ai genitori, si evince che il sito internet è forse ancora sottoutilizzato come mezzo per la diffusione di informazioni sulle attività realizzate dalla scuola. Nella scuola primaria sembra, infatti, che i genitori scelgano prevalentemente il colloquio con i docenti (78% dei genitori) e il rappresentante di classe (70% dei genitori), mentre il sito internet è usato dal 61 % dei genitori, ma solo il 31,1 % sostiene di utilizzarlo con frequenza regolare. Nella scuola secondaria il 70% dei genitori sceglie il colloquio con i docenti, solo il 58% il sito internet, ma il 69% di loro afferma di utilizzarlo con grande frequenza. Il dato va letto anche alla luce del fatto che l’attivazione del registro elettronico sarà effettuata a partire dal prossimo anno scolastico.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola a partire dalla mission e dagli obiettivi prioritari La scuola esercita forme di controllo e/o di monitoraggio dei definiti e condivisi nel POF, mette in atto attraverso l’attività processi messi in atto che necessiterebbero però di un curricolare e la progettualità le azioni necessarie per il loro miglioramento a livello di organicità e temporizzazione. conseguimento, avvalendosi di una struttura organizzativa che fa perno su figure di riferimento il cui ruolo è individuale e sinergico allo stesso tempo. I processi messi in atto sono monitorati per mezzo di una serie di strumenti, che dipendono anche dal relativo tipo di azione: - Riunioni periodiche di verifica dello staff d’istituto (Dirigente, DSGA, collaboratori del dirigente, coordinatori di plesso, FF.SS.) - Diagramma di Gantt delle azioni e degli obiettivi attribuiti alle funzioni strumentali. - Relazioni finali dei docenti funzioni strumentali. - Riunioni di commissione. - Consigli di intersezione, interclasse e classe. - Redazione di relazioni e verbali. - Monitoraggio del gradimento dei progetti (questionari studenti e/o genitori e/o docenti).
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: GRIC830005
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 31,6 30,4 Tra 500 e 700 € 42,1 34,3 Tra 700 e 1000 € 15,8 26,2 Più di 1000 € 10,5 9,1 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:GRIC830005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIC830005 %
Riferimento Nazionale %
75,00
71,5
74
72,8
25,00
28,5
26
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:GRIC830005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIC830005 % 53,76
76,4
71,8
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:GRIC830005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIC830005 % 103,85
90,6
86,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:GRIC830005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIC830005 %
26,00
24,9
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:GRIC830005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIC830005 % 11,11
34,6
29,3
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:GRIC830005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC830005 Collegio dei docenti Si 100 89,7 90,5 Consiglio di istituto Si 31,6 18 18,9 Consigli di classe/interclasse No 21,1 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,3 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 5,3 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,8 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,8 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:GRIC830005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIC830005 Si 42,1 64,3 No 78,9 61,7 No 0 4,5 No 36,8 32,5
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
10,5
13,2
10,6
Si
10,5
10,6
10
No
0
0,3
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:GRIC830005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC830005 Collegio dei docenti Si 26,3 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 5,3 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 84,2 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,3 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 5,3 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,3 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 57,9 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:GRIC830005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIC830005 Collegio dei docenti Si 57,9 68,5 Consiglio di istituto No 5,3 0,3 Consigli di classe/interclasse No 26,3 25,1 Il Dirigente scolastico No 0 4,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 73,7 72 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,8 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:GRIC830005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC830005 Collegio dei docenti Si 94,7 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 5,3 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 36,8 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico Si 21,1 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,3 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:GRIC830005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC830005 Collegio dei docenti Si 63,2 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 63,2 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,3 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 21,1 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 10,5 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,3 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:GRIC830005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC830005 Collegio dei docenti No 10,5 26 24,1 Consiglio di istituto Si 73,7 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 73,7 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 21,1 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,3 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:GRIC830005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC830005 Collegio dei docenti No 31,6 37,3 34 Consiglio di istituto No 5,3 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 26,3 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 10,5 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 5,3 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,4 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 21,1 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:GRIC830005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC830005 Collegio dei docenti Si 100 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 5,3 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 26,3 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente No 21,1 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,1 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:GRIC830005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC830005 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
70,11
47,1
64,3
55,6
1,44
6,4
2,7
2,6
1,72
18
19,3
24,3
26,72
27,5
14,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:GRIC830005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC830005 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
88,07
51,1
45,7
40,1
n.d.
9,6
8
8,8
6,25
11
24,2
29,6
5,68
30,7
22,8
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sceglie una modalità intermedia per l’attribuzione delle ff.ss. e rientra nella fascia di percentuale maggiore rispetto ai parametri. La ripartizione del FIS(75% doc.-25% ATA)è in linea con i riferimenti locali e nazionali,con un lieve scarto a favore dei docenti e cioè della didattica. La percentuale di ATA che percepisce il FIS(103,85%)è più alta rispetto ai riferimenti e quella degli ATA che percepisce più di 500€ di FIS è di poco più bassa(11,11%);questo potrebbe indicare disponibilità a fornire ore aggiuntive o ad assumere compiti specifici per il funzionamento della scuola. L’82,8% dei docenti ritiene che i ruoli assegnati siano definiti chiaramente e siano funzionali alle attività e alle priorità,il 79,6% che il dirigente valorizzi il lavoro degli insegnanti e l’84,5% che la scuola sia diretta in modo efficace. Per i processi decisionali,le scelte sono in linea con quelle delle altre scuole in: -Scelta attività ampliamento dell’O.F. -Progettazione curricolo -Definizione criteri formazioni classi -Ripartizione fondi bilancio -Scelta argomenti per aggiornamento. Il numero delle assenze brevi che prevede sostituzioni interne e/o accorpamento delle classi è limitato:infatti,la percentuale di ore di supplenza svolte da d. esterni(s.primaria 70,11%;s.secondaria 88,07%)è superiore ai riferimenti.Abbastanza in linea quella di ore non coperte alla s. primaria (26,72%),più bassa quella della s. secondaria(5,68%)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale d’insegnanti che percepisce il FIS (53,6%) è notevolmente più bassa rispetto ai parametri di riferimento locali e nazionali (– 16,64-22,64%) e quella di docenti che percepisce più di 500 € di FIS è leggermente più alta (26%), questo potrebbe indicare un parziale coinvolgimento del collegio docenti nell’ampliamento dell’offerta formativa. Per quanto riguarda i processi decisionali, le scelte della scuola non sono in linea con i riferimenti locali e nazionali, per almeno una delle modalità scelte, in: -Scelta della modalità di lavoro degli studenti -Stabilire l’impostazione della valutazione degli studenti -Coordinamento dell’elaborazione dei metodi didattici
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:GRIC830005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRIC830005 13
9,21
11,71
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:GRIC830005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRIC830005 5384,69
10129,4
9372,22
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:GRIC830005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRIC830005 91,39
109,09
110,07
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:GRIC830005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIC830005 % 11,06
22,45
23,69
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:GRIC830005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato GRIC830005 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
15,8
11,9
15,5
0
0
7,1
13,3
0
15,8
16,4
9,4
1
68,4
74,3
48,5
1
31,6
24,1
28,4
0
10,5
19,6
11,6
0
47,4
30,2
36,6
0
31,6
18
27,3
0
10,5
11,6
20,6
0
0
17
14,9
1 0
31,6 10,5
22,2 13,5
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:GRIC830005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRIC830005 2,33
3,2
3,4
Riferimento Nazionale 2,6
SNV - Scuola: GRIC830005 prodotto il :29/09/2015 16:28:57
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:GRIC830005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIC830005 % 14,84
38,9
38,4
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:GRIC830005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: GRIC830005 Il Labor del Sapere Scient. e' un progetto di ricerca-azione promosso dalla R.T. che ha migliorato la qualita' dell'insegnamento scientifico, valorizzando il protagonismo degli alunni nella costruzione del proprio sapere, attraverso percorsi operativi Ha migliorato l'integrazione e il livello di competenza degli alunni D.A. e o con difficolta' di apprendim. e o comportam., agendo sul contesto classe. Ha consentito una conduzione piu' serena e proficua delle classi con alunni in difficolta' La diffusione pratica della musica con l'approccio ad uno strumento nelle classi 4 e 5 della primaria con doc.della scuola sec. ad indir.musicale, ha permesso di verticalizzare il percorso musicale secondo la logica del DM.8 2011
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 11,3 Basso coinvolgimento 21,1 16,7 Alto coinvolgimento 78,9 72
Situazione della scuola: GRIC830005
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei progetti attivati è di 13, un poco più alto rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali (media scuole: provincia 9,21 – regione 11,7 – nazione 10,39), conseguentemente la spesa media per progetto è mediamente più bassa (5 384,69 € ) rispetto agli stessi riferimenti (media scuole: provincia 10 129,4€ – regione 9 372,22€ – nazione 7 851,74€). La spesa media per la realizzazione di progetti per alunno è di 91,39 €, leggermente più bassa rispetto ai riferimenti provinciali e regionali (media scuole: provincia 109,09€ – regione 110,07€) e leggermente più alta rispetto a quello nazionale 84,12€). L’indice di spesa per docente è di 11,06 €, più bassa rispetto a tutti i riferimenti (media scuole: provincia 22,45€ – regione 23,69€ – nazione 16,87€). Nella realizzazione dei progetti c’è un elevato coinvolgimento di personale esterno qualificato ; la scuola rientra nella fascia di percentuale maggiore . La scuola si attiva per raccogliere fondi aggiuntivi rispetto a quelli provenienti dal MIUR, attraverso: -Contributi volontari da parte delle famiglie -Festa del libro -Progetti in orario extracurricolare con contributo delle famiglie -Ricerca di sponsor da parte dei comitati dei genitori. Dall’analisi del bilancio si evince che oltre ai finanziamenti provenienti dal MIUR che sono il 64,57% del totale,la scuola conta su contributi e finanziamenti aggiuntivi da enti locali(comune 5,85%,regione 5,31%,USL 0,61%),famiglie(21,89%),altri (1,77%).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scelta della tipologia dei progetti prioritari è abbastanza conforme a quella effettuata dalle scuole di riferimento, la durata media (2,33 anni) è abbastanza in linea in confronto alla durata media a livello nazionale (2,6 anni), mediamente più bassa rispetto a quella delle scuole del benchmark a livello locale (3,2 anni) e regionale(3,4 anni); il dato deve essere letto tenendo conto del fatto che l'istituto è nato nell'anno scolastico 2011-12, per cui anche per i progetti che hanno avuto inizio negli anni precedenti e sono stati riconfermati nel nuovo istituto,l'inizio è stato indicato a partire dalla suddetta data. L’indice percentuale di spesa per i progetti ritenuti prioritari è molto più basso (14,84%) rispetto al benchmark (provincia 38,9%, regione 38,4% ,Italia 39,7%);questo potrebbe indicare teoricamente una dispersione delle risorse economiche; in realtà dipende dal fatto che alcuni dei progetti ritenuti prioritari, come quello della diffusione della pratica musicale e quello dei laboratori scientifici,sono realizzati grazie a risorse interne senza un aggravio di spesa per l'istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il giudizio è stato assegnato tenendo conto delle evidenze raccolte dal Questionario Scuola,dal POF d’istituto,dai questionari somministrati a tutti i docenti dell’istituto e ai genitori delle classi in uscita dalla scuola primaria (quinte) e dalla scuola secondaria (terze),individuando i punti di forza e quelli di debolezza per ciascuna delle sub-aree proposte (Missione e obiettivi prioritari – Controllo dei processi – Organizzazione delle risorse umane – Gestione delle risorse economiche). In relazione al criterio di qualità,possiamo sostenere che: -La scuola definisce in modo chiaro la mission e le priorità, condividendole all’interno della comunità scolastica e pubblicizzandole all’esterno. -La scuola adotta strategie e azioni finalizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari ed esercita forme di controllo e monitoraggio. -La scuola ha una struttura organizzativa all’interno della quale ruoli e compiti sono definiti e assegnati al personale, in aggiunta alle proprie funzioni, per la realizzazione delle attività programmate e il perseguimento delle priorità. -La scuola ripartisce e utilizza le risorse economiche in modo coerente per il raggiungimento degli obiettivi programmati e si attiva per reperire finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR. Tenendo conto delle osservazioni effettuate si individua come necessità quella di implementare il sito internet come mezzo di diffusione e pubblicizzazione di quanto messo in atto dalla scuola e di migliorare il monitoraggio delle azioni dal punto di vista della organicità e dei tempi di realizzazione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:GRIC830005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRIC830005 5
2,5
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:GRIC830005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato GRIC830005 progetti per argomento) progetti per argomento) 2 0
26,3 21,1
35 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
2
26,3
26,4
15,3
0
5,3
6,1
5,6
0
21,1
26
21,1
1
57,9
51,4
46
0
15,8
18,6
16,5
0
5,3
2,9
2,2
0 0
0 10,5
0,6 12,2
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:GRIC830005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIC830005 % 60,65
23,3
33,8
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:GRIC830005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRIC830005 22,56
21,5
37,5
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:GRIC830005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRIC830005 0,38
0,5
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ Istituto ha attivato 5 progetti di formazione per docenti,numero superiore rispetto alla media prov. (2,5),reg. (2,7)e naz. (2,3).I progetti hanno riguardato Curricolo e discipline,come il 26% delle scuole a livello prov.,il 35% reg. e il 21,7% naz.; Metodologia - Didattica generale come il 26,3% a livello prov., il 26,4% reg. e il 15,3% naz.; aspetti normativi e ordinamenti didattici come il 57% a livello prov.,il 51,4% reg. e il 46% naz.. La percentuale media (60,65%)di insegnanti coinvolti in ciascun progetto di formazione attivato dall’Istituto risulta nettamente più alta rispetto a quella registrata a livello provinciale(23,3%), regionale (33,8%), nazionale (34,1 %). La spesa sostenuta dalla scuola per ciascun insegnante per attività di formazione e aggiornamento ammonta a 22,56€ ed è in linea con il dato prov.(21,5€).Un’ampia maggioranza degli insegnanti dell’istituto ritiene adeguata l’attenzione ai propri bisogni formativi (85,7% Infanzia, 96% Primaria, 77,2% Secondaria), che i corsi di formazione/aggiornamento proposti siano utili per il proprio lavoro (82,6% Infanzia, 90,4% Primaria, 72% Secondaria) e che la scuola incoraggi la partecipazione ai corsi proposti (80,4% Infanzia, 90% Primaria, 83,3% Secondaria). Dai questionari relativi alla formazione effettuata nel corrente anno scolastico emerge un alto livello di gradimento: rispondenza alle aspettative 3,9/5; raggiungimento degli obiettivi dichiarati 3,9/5; ampliamento delle conoscenze 3,7/5.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alte percentuali a livello provinciale (21,1%), regionale (26%) e nazionale (21,1%) si registrano su tipologie di corsi relativi a Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica che l’istituto non ha attivato, per il corrente anno scolastico,così come non sono stati previsti momenti di formazione sull’Inclusione degli studenti con disabilità che altri istituti hanno invece attivato (15,8% provinciale , al 18,6% regionale e 16,5% nazionale), perchè il personale si è formato in questo senso in precedenti anni scolastici. La spesa sostenuta dalla scuola per ciascun insegnante in relazione alle attività di formazione e aggiornamento realizzate ammonta a 22, 56 euro, ma risultano più basse rispetto a quelle sostenute dagli altri istituti a livello regionale( 37,5 €) e nazionale (36,8 €). Il numero medio di ore (0,38) di formazione per insegnante dell’Istituto risulta più basso rispetto al dato provinciale (0,5), a quello regionale (0,6) e nazionale (0,5).
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola raccoglie le competenze dei docenti utilizzando una scheda di rilevazione, nella quale possono essere dichiarate le esperienze lavorative e formative e le competenze acquisite in ambito formale e informale. Gli incarichi (referenze, commissioni,…)sono assegnati dal dirigente scolastico e/o dal collegio sulla base della richiesta volontaria da parte dei docenti in modo che all’interno delle commissioni e dei gruppi di lavoro ci sia una rappresentanza equilibrata dei tre ordini di scuola presenti nell’istituto. Per l’assegnazione delle FF.SS. le domande sono valutate da una commissione istruttoria che stabilisce tra i richiedenti un ordine di graduatoria sulla base di una serie di criteri deliberati dal collegio quali: •competenze possedute (dichiarate nel curriculum); •equilibrata rappresentanza dei diversi ordini di scuola; •equilibrio tra alternanza /continuità dei docenti (anche sulla base delle disponibilità).
pagina 90
La disponibilità all’assunzione di incarichi, oltre il proprio ruolo, è abbastanza diffusa per quello che riguarda la partecipazione a gruppi di lavoro e commissioni, più limitata relativamente all’assunzione di ruoli strategici (es. coordinatori di plesso, FF.SS.), per cui la condivisione delle responsabilità maggiori risulta limitata ad un ristretto numero di docenti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:GRIC830005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi GRIC830005 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
42,1
53,1
53,5
Si
84,2
69,1
61,1
Si
63,2
46,9
48,9
No No No Si Si No Si Si
47,4 63,2 68,4 84,2 26,3 26,3 78,9 94,7
61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: GRIC830005
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,3 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36,8 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,6 61,7 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:GRIC830005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi GRIC830005 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
9,9
8,8
6,9
16
21,9
14,4
9,9
118
15,1
6,8
6,6
0 0 0 7 22 0 2 7
12,2 4,8 7,6 9,5 9,7 7 10,8 16,5
7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente alla tipologia degli argomenti dei lavori di gruppo la scuola compie scelte (inclusione, piano dell’offerta formativa, continuità, curricolo verticale, competenze in ingresso e in uscita) che sono in linea con quelle delle scuole di riferimento sia a livello locale che regionale e nazionale. Il 76,6% dei docenti ritengono che in questa istituzione scolastica i colleghi dello stesso ambito disciplinare o dipartimento si confrontino regolarmente nel corso dell’anno scolastico, la percentuale aumenta (81,2%) se il dato si riferisce al plesso di servizio. L’87,7% afferma di utilizzare una programmazione comune a guida dell’attività didattica, il 78,8% di scambiare con i colleghi materiale didattico e il 97% di scambiarsi regolarmente informazione sugli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente alla tipologia degli argomenti dei lavori di gruppo la scuola non è in linea per alcune scelte (temi disciplinari, orientamento, raccordo con il territorio), questo determina una collocazione nella fascia di “media varietà”che corrisponde al posizionamento del 36,8% delle scuole a livello locale, 28,6% di quelle a livello regionale e 28,4% nazionale. Pur sostenendo l’esistenza di scambio e condivisione con i colleghi, il 37,1% dei docenti ritiene che tali attività siano limitate dalla mancanza di tempi e spazi adeguati. Nonostante la partecipazione diffusa dei docenti ai gruppi di lavoro (es. dipartimenti a cui partecipano tutti gli insegnanti), la percentuale di quelli che sostiene che i materiali prodotti nei gruppi sono utili per il proprio lavoro è del 56,6%.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è stato assegnato tenendo conto delle evidenze raccolte dal Questionario Scuola,dal POF d’istituto,dai questionari somministrati a tutti i docenti dell’istituto e ai genitori delle classi in uscita dalla scuola primaria (quinte) e dalla scuola secondaria (terze) e da altri documenti come l’organigramma e la scheda per la rilevazione delle competenze dei docenti. Dopo aver individuato i punti di forza e quelli di debolezza per ciascuna delle sub-aree proposte (Formazione – Valorizzazione delle competenze – collaborazione tra insegnanti), tenuto conto del criterio di qualità,possiamo sostenere che: - L’Istituto mostra di prendersi cura delle competenze del personale, investendo e promuovendo un ambiente organizzato per far crescere il capitale professionale dell’istituto. - Un’ampia maggioranza degli insegnanti dell’istituto ritiene adeguata l’attenzione della scuola ai propri bisogni formativi , che i corsi di formazione/aggiornamento proposti siano utili per il proprio lavoro e che l’istituzione scolastica incoraggi la partecipazione ai corsi proposti. - La scuola raccoglie le competenze dei docenti e ne tiene conto nell’attribuzione di incarichi. - La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro attraverso modalità organizzative come i Dipartimenti disciplinari, che producono materiali per la scuola. - La condivisione di informazione e di strumenti di lavoro tra docenti è una pratica diffusa, anche se si ritiene che tale attività sia spesso limitata dalla mancanza di spazi e tempi.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: GRIC830005
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 31,6 Media partecipazione (3-4 52,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 10,5
Riferimento Regionale % 5,1 45,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
14,1
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
SNV - Scuola: GRIC830005 prodotto il :29/09/2015 16:28:57
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: GRIC830005
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 55,6 33,3 11,1
Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: GRIC830005 prodotto il :29/09/2015 16:28:57
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: GRIC830005
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 5,6 19,7 Bassa apertura 11,1 6,8 Media apertura 16,7 16,9 Alta apertura 66,7 56,6 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:GRIC830005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GRIC830005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 2
68,4 42,1
61,7 31,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
47,4
28
18,7
0 0 0
0 0 26,3
2,3 5,1 46,9
7 6,9 44,3
SNV - Scuola: GRIC830005 prodotto il :29/09/2015 16:28:57
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:GRIC830005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GRIC830005 per motivo) per motivo) 0
21,1
21,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
31,6
31,2
24
5
68,4
76,8
74,2
0
10,5
9,6
10,1
0
36,8
27
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:GRIC830005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GRIC830005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1
52,6 21,1
40,2 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
2
36,8
43,4
44,3
0
26,3
26,7
16,7
0
5,3
9,3
9,7
0
21,1
4,8
12
0
31,6
24,8
30,5
1
10,5
26,4
20,2
0 1
15,8 31,6
21,5 7,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: GRIC830005
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,3 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 15,8 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 57,9 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 21,1 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 2,9 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:GRIC830005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIC830005 No 31,6 30,2 Si 73,7 75,6 No 5,3 8,4 No 15,8 21,2 Si 26,3 32,8 No 42,1 53,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
57,9
60,5
57,6
No Si No
52,6 42,1 21,1
71,1 61,1 15,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:GRIC830005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di GRIC830005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
No
68,4
69,8
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dell’istituto a reti di scuole è alta (5-6 reti); tutte le reti di cui la scuola fa parte prevedono la partnership di soggetti esterni; la scuola è capofila di una delle reti stesse, i finanziamenti dei progetti in rete a cui la scuola partecipa provengono dallo stato (3 reti), dalla regione (2 reti) e da altri enti locali (1 rete). La maggior parte delle reti (5/6) è stata attivata per migliorare le pratiche didattiche ed educative. Le attività svolte in rete riguardano tematiche per la scelta delle quali la scuola è in linea con il benchmark: curricolo e discipline, temi multidisciplinari, formazione e aggiornamento, inclusione di studenti con cittadinanza non italiana, eventi e manifestazioni. La scuola stipula accordi e collabora con enti e soggetti pubblici (amministrazione comunale, USL, ...) e privati (Associazioni sportive e culturali, ...), anche per consentire la presenza di esperti, che garantiscano la qualità nella realizzazione di attività di ampliamento dell’offerta formativa e di formazione/aggiornamento del personale. Il 95% dei docenti sostiene che l’istituzione scolastica collabora positivamente con gli enti del territorio (istituzioni,servizi, associazioni, ...) e l’88,8% che promuove attività rivolte al territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi è mediobassa (3-4), ma in linea con il 57,9% delle scuole a livello locale, il 49,2% provinciale e 48% nazionale (fascia percentuale più alta della tabella). La scuola non prevede gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio, ma anche in questo caso non si discosta dalla maggior parte delle scuole del benchmark (68,4% delle scuole a livello provinciale, 69,8% regionale, 65% nazionale.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:GRIC830005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIC830005 % 7,14
15,7
17,5
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: GRIC830005
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,5 Medio - basso livello di 27,8 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 61,1 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 11,1 14,5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:GRIC830005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRIC830005 6,36
6,4
16,6
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 5,3 15,1 Medio - alto coinvolgimento 73,7 76,2 Alto coinvolgimento 21,1 8,7
Situazione della scuola: GRIC830005
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione informale da parte dei genitori (colloqui, assemblee, attività organizzate dalla scuola) e la capacità della scuola di coinvolgerli risultano essere medio-alte e in linea con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali. L’89,3 % dei genitori che hanno compilato il questionario afferma di partecipare regolarmente agli incontri scuolafamiglia. I genitori, su base volontaria, costituiscono comitati e collaborano con l’istituzione scolastica per la realizzazione di progetti (organizzazione dell’attività teatrale, sistemazione giardini, sistemazione delle biblioteche, ricerca fondi,…). Nelle sedi istituzionali (Consigli di classe/interclasse/intersezione,d’istituto)i genitori sono coinvolti nella definizione e approvazione dell’offerta formativa. La scuola, anche in collaborazione con il territorio, realizza attività e progetti indirizzati ai genitori. Molti docenti ritengono che la scuola in cui prestano servizio e l’istituzione scolastica nel suo complesso stimolino la partecipazione delle famiglie alle sue iniziative (97,0% istituto 95,1% scuola di servizio) e che le proposte dei genitori siano prese in considerazione in modo adeguato (87,8% istituto – 90,7% scuola di servizio). Sull’affermazione “ Questa scuola si confronta con le famiglie sulle linee educative e i valori da trasmettere”, è d’accordo il 74,1% dei genitori, su quella “Questa scuola prende in considerazione i suggerimenti e le preoccupazioni dei genitori” il 73,2%.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione formale (elezioni consiglio d'istituto)da parte dei genitori risulta piuttosto bassa rispetto ai riferimenti(Istituto 7,14 % – Provincia 15, 7% – Regione 17,5 %– Nazione 23%). La percezione dei genitori relativa all’apertura della scuola nei confronti delle famiglie (74,1%) e delle loro proposte (73,2%) pur essendo buona è più bassa rispetto a quella dei docenti. La partecipazione finanziaria (contributo medio per alunno € 6, 36) è in linea con il riferimento provinciale più contenuta rispetto a quelli regionale e nazionale (Provincia 6,4 € – Regione 16,6 € – Nazione 12,3€). Questo dato è in contraddizione con il livello ESCS delle famiglie (vedi sez. “Contesto”) che è nel complesso medio-alto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è stato assegnato tenendo conto delle evidenze raccolte dal Questionario Scuola,dal POF d’istituto,dai questionari somministrati a tutti i docenti dell’istituto e ai genitori delle classi in uscita dalla scuola primaria (quinte) e dalla scuola secondaria (terze),individuando i punti di forza e quelli di debolezza per ciascuna delle sub-aree proposte (Collaborazione con il territorio – Coinvolgimento delle famiglie). In relazione al criterio di qualità,possiamo sostenere che: -La scuola partecipa a reti con diverse finalità, come ad esempio l’implementazione del curricolo e la formazione del personale. -La scuola si confronta con il territorio e attiva collaborazioni con soggetti esterni pubblici e/o privati per garantire un ampliamento dell’offerta formativa di qualità, anche grazie alla presenza di esperti. -I genitori partecipano in modo formale (organi collegiali) e informale (comitati dei genitori) nella vita della scuola, che tiene conto delle loro idee e proposte. Tenendo conto delle osservazioni effettuate si individua come necessità quella di implementare, rispetto al territorio, la costituzione di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti dello stesso e, per quanto riguarda le famiglie, la partecipazione formale dei genitori e la pratica della contribuzione volontaria.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Garantire una maggiore omogeneità nella valutazione degli esiti delle discipline.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Produrre almeno una prova comune in itinere e finale relativa a una competenza disciplinare o interdisciplinare e gli strumenti di valutazione.
Sviluppo delle competenze sociali e civiche (rispetto delle regole, capacità di creare rapporti positivi,…).
Riduzione di 5 punti della percentuale di studenti che non conseguono pienamente il rispetto delle regole e/o una valutazione di 9 nel comportamento.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta di individuare una delle priorità nell’ambito degli esiti relativi alle competenze chiave e di cittadinanza è dovuta al fatto che,dall’analisi effettuata e dai risultati conseguiti nell’autovalutazione, questo aspetto risulta essere carente,non tanto dal punto di vista della cura da parte della scuola e dei docenti nella progettazione e realizzazione di attività per l’acquisizione di competenze trasversali,quanto da quello della condivisione dei traguardi, obiettivi e processi di controllo, verifica e valutazione del conseguimento delle stesse da parte degli studenti. Se da una parte, infatti, l’ICG1 è da sempre impegnato nel promuovere la crescita dei propri studenti sul piano delle competenze trasversali (accoglienza, inclusione, intercultura),dall’altra molti docenti dichiarano di non prendere il curricolo di scuola come principale riferimento per la progettazione e di usare strumenti per la valutazione delle stesse solo a livello personale. Mancano, dunque, strumenti comuni e condivisi all’interno della comunità scolastica per la progettazione di attività(curricolo di cittadinanza)e soprattutto per la valutazione dei traguardi conseguiti(prove di verifica autentiche, indicatori e criteri). La seconda priorità,relativa ai risultati scolastici,è stata scelta non tanto per migliorare i livelli conseguiti,che risultano già buoni, quanto per garantire una maggiore omogeneità attraverso l’uso di strumenti di valutazione comuni e condivisi da parte dei docenti.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costituire un gruppo di lavoro per la revisione del curricolo di scuola nell’ottica delle competenze chiave e di cittadinanza.
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Ambiente di apprendimento
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Ampliare i criteri già in uso alla scuola secondaria per la valutazione del comportamento anche alla scuola primaria. Definire e utilizzare criteri comuni e condivisi da tutti i docenti per la valutazione delle competenze chiave. Costruire e usare strumenti e/o prove di valutazione comuni in itinere e finali all'interno dei singoli gradi scolastici e in continuità tra loro. Realizzare e documentare attività che vedano la partecipazione attiva degli studenti, finalizzate allo sviluppo delle competenze personali e sociali.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Costituire almeno un gruppo di lavoro composto da docenti e rappresentanti del territorio, finalizzato alla condivisione delle scelte formative.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Relativamente al controllo della promozione e dell’acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza e alla valutazione degli apprendimenti, si ritiene che l’ICG1 debba impegnarsi nel migliorare e creare strumenti e nel favorire la loro condivisione tra i docenti: -la revisione del curricolo nell’ottica delle competenze chiave e di cittadinanza ci permetterà di migliorare uno strumento già esistente,ma non ancora percepito come riferimento da molti docenti; -l’ampliamento dei criteri per la valutazione del comportamento,già in uso alla SSI°G,anche alla s.primaria ci consentirà di considerare più oggettivi ed omogenei i risultati; - la costruzione e l’uso di strumenti e/o prove comuni in itinere e finali all'interno e in continuità tra i singoli gradi scolastici garantirà una maggiore oggettività alla valutazione degli apprendimenti; -nella stessa direzione,andrà la definizione e l’uso di criteri comuni e condivisi per la valutazione delle competenze chiave; -la realizzazione di attività con la partecipazione attiva degli studenti,finalizzate allo sviluppo delle competenze personali e sociali,che pur è per il nostro istituto prassi consolidata,assumerà carattere di maggiore consapevolezza nella definizione di traguardi e obiettivi; -la costituzione di almeno un gruppo di lavoro,composto da docenti e rappresentanti del territorio,permetterà di condividere le scelte formative in modo che esse siano coerenti con le richieste poste dalla realtà in cui gli studenti vivo