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Rapporto Autovalutazione Scuola LEONARDO DA VINCI -GORGONZOLA-

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIC8BF00G IC VIA MAZZINI/GORGONZOLA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

MIIC8BF00G MIEE8BF01N VA VB VC VD

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8BF00G 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8BF00G 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8BF00G 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Il contesto socio economico è in genere favorevole, per cui gran parte degli studenti vive in un contesto che li porta a frequentare non solo la scuola del mattina ma anche attività sportive al pomeriggio. La presenza a scuola è costante e monitorata. I contatti con le famiglie sono numerosi e proficua la loro presenza educativa. Le funzioni strumentali lavorano a stretto contatto sia con al dirigenza sia con le famiglie, nonostante non vi siano stati progressi economici per queste figure così importanti per l'organizzazione scolastica. L'orientamento delle famiglie per le scuole superiori in genere è rivolta a Istituti Tecnici e licei date le caratteristiche del territorio e del lavoro dei genitori 2)L'incidenza degli alunni stranieri è del 16% circa che apporta stimoli dovuti ad altre culture, usi e costumi diversi da quelli di una scuola di provincia. 3)Gli studenti nomadi, quando inseriti costantemente nelle classi, hanno la possibilità di percorrere insieme agli altri alunni un cammino educativo e didattico che consente loro di confrontarsi con le opportunità date dalla scuola, pur con molte difficoltà.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Molti genitori che lavoravano in aziende multinazionali legate soprattutto all'informatica hanno perso il posto di lavoro, infatti il territorio di Gorgonzola è legato non solo ad attività agricole/casearie, ma anche e soprattutto ad una produzione di alto livello qualitativo nel campo delle nuove tecnologie. Diverse famiglie vivono un grande disagio al loro interno: separazioni, abbandoni rendono difficile la serenità dei bambini e dei genitori che spesso vivono la scuola come scontro/rivalsa nei confronti dei docenti. In genere però nei rapporti scuolafamiglia sono improntati a correttezza e fiducia. 2)Le famiglie straniere e quelle neoarrivate, hanno seri problemi abitativi, economici e di inclusione. Molti tra loro richiedono l'esenzione dal pagamento di gite, uscite didattiche , libri e materiale scolastico; la scuola tiene conto delle loro richieste, dopo presentazione del modello ISEE sentiti i docenti e CDI per cui una parte dal bilancio viene destinata a coprire parte delle richieste. Dal punto di vista socio-culturale molti genitori di nazionalità straniera sono diplomati o laureati pur adattandosi a lavori più umili. Le problematiche più evidenti riguardano le donne che in gran parte non conoscono la lingua italiana o non la parlano per cui i bambini che non vengono inseriti nella scuola dell'infanzia, risentono dello svantaggio linguistico. 3) La brevissima permanenza non consente agli alunni nomadi di usufruire delle possibilità offerte.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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1)Il territorio di Gorgonzola, ad est di Milano, offre opportunità lavorative soprattutto in ambito tecnico-scientifico e commerciale. La presenza di molti punti di Grande Distribuzione ha in parte risolto la grande disoccupazione dovuta dalla chiusura delle fabbriche L'agricoltura, pur presente, si sta orientando verso coltivazioni mirate alla coltura biologica. 2)Il volontariato presente sul territorio lavora al pomeriggio oltre che al mattino anche nella nostra scuola come supporto alla didattica degli alunni più in difficoltà. 3)Risorse economiche provengono dal MIUR, dall'Ente Locale, dai bandi di concorso vinti e molto sporadicamente da sponsor privati.

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1)Le offerte sono interessanti ma la disoccupazione ha lasciato a casa molti lavoratori del settore informatico e delle nuove tecnologie.Ciò si evince dalla lettura delle statistiche ma anche dal numero crescente di LSU presenti nelle liste del Centro per l'impiego e che la scuola utilizza come supporto al personale ATA, sempre meno presenti nella scuola a causa dei tagli, per controllo e sicurezza degli alunni. 2)Molte sono le associazioni presenti nel territorio, sia culturali sia improntate alla solidarietà. Molte di loro lavorano con la scuola e per la scuola,con incontri con gli alunni in orario scolastico e con i genitori di sera.L'apertura della scuola al pomeriggio non è supportata dall'aumento del numero dei collaboratori scolastici in servizio che, dopo aver pulito le aule del mattino, sono impegnati anche nel riordino e pulizia dei locali/laboratori utilizzati per il recupero/approfondimento, senza alcun vantaggio economico o aumento del personale. 3)I fondi del Comune sono sempre meno sostanziosi: pur apprezzando l'interesse che l'E.L. ha per il supporto agli alunni D.V.A., purtroppo, si evidenzia che non ci sono risorse per gli alunni svantaggiati BES. Il disagio della famiglie e degli alunni è lo specchio del disagio dell'istituzione scolastica che non può offrire un supporto educativo da parte del Comune nè dallo Stato oltre a quello offerto da docenti che operano spesso in classi già numerose.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MIIC8BF00G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

14.240,00

30.067,00

4.109.185,00

728.505,00

0,00

4.881.997,00

Gestiti dalla scuola

3.524,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.524,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

30.028,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

30.028,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

27.642,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

27.642,00

COMUNE

28.174,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

28.174,00

ALTRI PRIVATI

58.180,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

58.180,00

Istituto:MIIC8BF00G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,6

81,7

14,5

0,0

97,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

COMUNE

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

ALTRI PRIVATI

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BF00G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

17,9

12

23,4

43,4

54,9

55,3

38,6

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 69,0 Totale adeguamento 32,8 31,0

Situazione della scuola: MIIC8BF00G

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Buona la qualità delle strutture in tutti e 3 i Plessi con alcune problematiche nella scuola primaria che però presenta classi molto ampie con soffitti alti e con un buon indice di illuminazione. L'edificio è dei primi del '900, ma è stato ristrutturato adeguatamente a più riprese, anche se non ancora completamente. Con il contributo del Comune e di Scuole Belle, sono state ridipinte sia la scuola dell'Infanzia, sia la scuola Primaria. Mentre l'E.L. ha provveduto ad una imbiancatura del solo piano terreno della Scuola Secondaria di 1° grado. Ottima la raggiungibilità essendo interessata dal percorso della metropolitana e da numerose vie statali e provinciali di accesso. Avendo creato un senso unico sulla strada di accesso alle scuole è diminuito la pericolosità dell'attraversamento. 2)Gran parte delle aule hanno in dotazione una LIM. Tutte le classi hanno almeno un PC per gli alunni D.S.A. e, nel plesso della secondaria e della primaria vi sono due aule d'informatica ciascuna delle quali da adibire anche a postazioni per le lingue straniere con contributi non ancora disponibili. 3)Le risorse vengono ottimizzate soprattutto tramite la buona volontà dei docenti e l'adesione a bandi di concorso. Molti PC provengono da dismissioni ministeriali o da altri enti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1)La scuola primaria , risalente ai primi del novecento, ha bisogno di continue opere di piccola manutenzione. I cortili sono grandi ma non presentano zone a verde, il brecciolino presente in uno dei 2 cortili è causa di piccoli incidenti agli alunni. La scarsità di parcheggio risulta peggiorata dall'invadenza di mezzi poco rispettosi della strada. 2)Le dotazioni in bilancio non possono provvedere alla completa informatizzazione delle aule nè tantomeno all'acquisto di tablet per ogni alunno. Gli scarsi mezzi finanziari costringono a centellinare gli acquisti e a non innovare la dotazione informatica esistente, la manutenzione della strumentazione è uno dei problemi. 3)I bandi di concorso, purtroppo, non sempre danno risultati positivi, ovvero vengono approvati ma non finanziati. Il lavoro di recupero e messa in opera dei PC donati è opera di 2 docenti F.S. e di genitori esperti non retribuiti.Un docente esperto si occupa anche dell'assistenza tecnica e formazione della Segreteria con la stipula di un contratto.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIC8BF00G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIC8BF00G 78 77,2 23 22,8 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIC8BF00G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIC8BF00G

35-44 %

N°

2

2,6

MILANO

1.270

LOMBARDIA

2.883 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

12

15,4

32

41,0

32

41,0

100,0

3,5

7.505

20,9

12.826

35,7

14.302

39,8

100,0

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: MIIC8BF00G prodotto il :29/09/2015 18:23:32 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIC8BF00G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8BF00G 12,5 87,5 100,0

Istituto:MIIC8BF00G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8BF00G 17,9 82,1 100,0

Istituto:MIIC8BF00G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8BF00G 94,1 5,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MIIC8BF00G - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:MIIC8BF00G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 6,9 16 22,2 11 15,3 3.623 9.845 80.068

11,1 11,8 21,1

8.840 21.407 99.999

27,0 25,7 26,3

6.873 17.160 99.999

21,0 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 40

55,6

13.388 35.012 99.999

40,9 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MILANO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

405

91,2

10

2,2

23

5,2

5

1,1

1

0,2

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BF00G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,9 46,1 0 0,9 0 0,4 54,1 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,1 51,7 12,4 13,4 6,6 6,1 29 28,8

Situazione della scuola: MIIC8BF00G

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1)L'età anagrafica dei docenti, come si evince dalle tabelle già presenti nel sito, è in genere elevata; grande professionalità dei docenti, alimentata da competenze, esperienza e volontà.Questo ovviamente nella maggior parte dei docenti a tempo indeterminato. Per i supplenti annuali si riconosce la voglia di permanere in questo Comprensivo: apportano in genere esperienze maturate in altre realtà e quindi stimolanti per chi è da anni in servizio nello stesso istituto.I docenti supplenti non sono alla prima esperienza, mentre due giovani docenti di sostegno, supplenti, entrambe laureate, si sono dimostrate competenti e professionalmente valide. 2)Molti docenti della scuola primaria hanno competenze sia informatiche sia linguistiche. Altri docenti in genere hanno frequentato Master o hanno titoli specialistici tali da poter trainare, con le loro competenze, altri docenti meno formati, soprattutto per i docenti supplenti o di sostegno o quelli su posto comune sugli alunni BES.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Solo alcuni docenti in realtà hanno l'obiettivo del pensionamento o trasferimento nei luoghi d'origine. La difficoltà maggiore consiste nel non avere personale stabile fino a dicembre con gravi problemi nella compilazione di un orario didatticamente equilibrato e la realizzazione di un piano di attività rispondente ai bisogni del POF, oltre ad una didattica spezzettata a causa dei continui cambiamenti. 2)Le competenze informatiche sono carenti in alcuni docenti sia a causa di un'anzianità di servizio notevole, sia per una incompatibilità dichiarata verso la tecnologia o l'aggiornamento. Le competenze linguistiche devono essere aggiornate in molti docenti, poichè non è sufficiente un esame di concorso per saper insegnare la lingua Inglese.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8BF00G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

96

100,0

94

100,0

102

100,0

89

100,0

92

100,0

MILANO

37.449

98,7

37.624

99,0

36.871

99,2

36.802

99,2

36.382

99,1

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8BF00G

% classe 1

classe 2

% classe 2

78

100,0

99

98,0

MILANO

34.876

94,2

34.840

94,6

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MIIC8BF00G

7

8

23

26

9 15

10

Lode

10

2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

30,3

34,2

19,7

13,2

2,6

0,0

- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA

9.304

10.279

8.382

5.605

1.620

564

26,0

28,7

23,4

15,7

4,5

1,6

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8BF00G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MILANO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8BF00G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

1,3

MILANO

-

0,2

-

0,3

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8BF00G

% classe 1

classe 2

1

1,1

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

1

1,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

513

1,4

504

1,3

523

1,4

494

1,3

329

0,9

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8BF00G

% classe 1

classe 2

1

1,3

MILANO

327

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

2

2,7

0,9

384

1,1

247

0,7

1,0

1.054

1,1

728

0,8

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8BF00G

% classe 1

classe 2

2

2,1

% classe 2

classe 3

6

6,8

% classe 3

classe 4

4

4,1

% classe 4

classe 5

4

4,7

% classe 5 2

2,2

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

901

2,4

803

2,2

754

2,1

763

2,1

509

1,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8BF00G

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

2,0

% classe 3 1

1,3

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

582

1,6

618

1,7

461

1,3

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni anno la scuola presenta un tasso bassissimo di ripetenze poiché si ritiene che solo in determinati e particolari casi una ripetenza può essere positiva. Per ottemperare a ciò la scuola offre corsi di recupero in tutte le materie in orario extracurriculare e utilizza anche il monte ore che viene accantonato ad inizio anno (inizio soft)soprattutto per italiano, matematica e inglese recuperando la mezz?ora del venerdì a 50?. In tal modo si cerca di ottenere un metodo di studio atto a sopperire alle lacune pregresse e in itinere. Lo stesso dicasi per l'approfondimento che viene fatto a classe intera anch'esso in orario extracurriculare utilizzando le ore che servono a completare il monte ore annuale della classe. In questo rientrano anche le uscite didattiche di approfondimento dei contenuti delle lezione programmate. La presenza di docenti di grande esperienza, sia di sostegno dalle competenze comprovate, sia educatori validi ed esperti sia volontari presenti sia al mattino sia al pomeriggio oltre ai contatti continui con le famiglie, la presenza della psicologa scolastica e di docenti tutor fanno sì che gli alunni si sentano supportati nella loro fatica quotidiana. Una valida progettualità consente inoltre lo star bene a scuola e motiva la curiosità dell'alunno a ciò che sempre più accade intorno a lui.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La troppa severità e puntigliosità nel calcolo delle medie matematiche, pregiudica la valutazione finale degli esami di stato, spesso non tenendo conto dei progressi che gli alunni compiono durante il percorso scolastico. Spesso la situazione familiare o di classe impedisce agli alunni la dovuta serenità nell'affrontare l'esperienza scolastica, mentre i rapporti scuola famiglia diventano difficoltosi o infruttuosi pur se frequenti. Nella scuola non esistono abbandoni, ma gli alunni chiedono il nulla osta si allontanano per trasferimento delle famiglie in luoghi economicamente più convenienti o per cambio del luogo di lavoro. Lo stesso dicasi per chi invece entra; di norma sono stranieri in entrambi i casi. Il ritardo nell'assegnazione dei docenti a tempo determinato e la loro provvisorietà induce gli allievi a comportamenti trasgressivi o a sottovalutare la materia in questione. Pochissimi i provvedimenti di sospensione motivati di solito dall'utilizzo scorretto dei cellulari che provocano episodi di cyberbullismo. La sospensione è prevista, ma generalmente con obbligo di frequenza in Presidenza. Eventuali note vengono comunicate alla famiglia con richiesta di colloqui con i docenti. Non conosciamo esattamente il numero dei nostri alunni che alle superiori hanno debiti o ripetenze poiché molti vanno in scuole superiori lontane dal nostro territorio. Si spera in un prossimo futuro di poter risalire tramite una piattaforma ministeriale agli esiti.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si è scelto il 6 e non il 7 (eccellente) perché, pur avendo classi equieterogenee e docenti preparati con un numero di ripetenti pari a zero, gli esiti scolastici come voto finale sono in genere poco brillanti per la presenza di numerosi alunni B.E.S. in ogni classe e di una valutazione in genere severa. La presenza di numerosi alunni svantaggiati ha fatto prevalere la logica del recupero con l'attuazione di varie strategie e modalità di conduzione delle attività della classe.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIIC8BF00G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

65,1

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

55,3

65,0 65,9

0,7

55,0

-4,5

MIEE8BF01N II B

62,7

-2,7

55,8

-3,7

MIEE8BF01N II C

66,6

1,4

52,3

-7,1

MIEE8BF01N II D

65,6

0,1

57,8

-1,7

66,3

62,8

55,3

-3,8

MIEE8BF01N

62,8

n/a

ITALIA

MIEE8BF01N II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Nord ovest

54,9 0,6

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

64,4

n/a

62,9

69,8

66,3 71,6

8,8

71,6

6,6

MIEE8BF01N VB

69,7

6,9

75,8

10,8

MIEE8BF01N VC

60,9

-1,9

67,2

2,2

MIEE8BF01N VD

62,8

0,0

64,6

-0,4

64,0

65,0

69,8

5,7

MIEE8BF01N

64,3

n/a

n/a

MIEE8BF01N VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

64,1 4,1

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

61,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

58,4 58,4

0,0

MIMM8BF01L

64,0

MIMM8BF01L III A

n/a

n/a

n/a

n/a

68,9

0,0

57,5

0,0

MIMM8BF01L III B

58,3

0,0

54,7

0,0

MIMM8BF01L III C

63,0

0,0

63,6

0,0

MIMM8BF01L III D

67,2

0,0

58,6

0,0


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIEE8BF01N II A

3

5

2

1

7

2

8

1

6

2

MIEE8BF01N II B

6

2

3

4

9

7

2

4

2

8

MIEE8BF01N II C

3

2

3

3

9

5

5

4

2

3

MIEE8BF01N II D

4

2

2

4

9

3

7

2

2

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIC8BF00G

19,3

13,3

12,0

14,5

41,0

20,7

26,8

13,4

14,6

24,4

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIEE8BF01N VA

2

0

3

8

7

2

1

3

8

6

MIEE8BF01N VB

1

0

8

4

7

0

1

3

7

9

MIEE8BF01N VC

5

1

1

10

1

1

6

2

3

7

MIEE8BF01N VD

3

7

2

4

5

3

3

7

3

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIC8BF00G

13,9

10,1

17,7

32,9

25,3

7,5

13,8

18,8

26,3

33,8

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIMM8BF01L III A

0

2

6

2

5

2

4

4

3

2

MIMM8BF01L III B

3

6

5

3

3

4

7

4

2

3

MIMM8BF01L III C

2

3

6

3

2

0

4

4

5

3

MIMM8BF01L III D

2

1

6

2

6

2

6

4

2

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIC8BF00G

10,3

17,6

33,8

14,7

23,5

11,8

30,9

23,5

17,6

16,2

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8BF00G 0,5 99,5 1,6 98,4 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8BF00G 9,2 90,8 8,1 91,9 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) il livello di competenze è sicuramente elevato nella scuola primaria e tale anche si evinceva sino a quando le prove Invalsi sono state effettuate in Prima media. In terza media le competenze si discostano tra chi ha in realtà obiettivi minimi e chi ha buone competenze trasversali. La scuola primaria risente dell'ottima influenza della scuola dell'infanzia e ciò si evince dalla differenza tra bambini che hanno frequentato i tre anni dell'infanzia e quelli non scolarizzati. Per quanto riguarda la terza media, alcuni alunni dotati di costanza e buona volontà, dimostrano maturità di impegni anche gravosi, pur non avendo una famiglia alle spalle o un background culturale che gli faciliti il compito. Un gruppo ristretto di alunni ha doti tali da superare con maestria ogni difficoltà che si presenti nelle varie discipline, anche nell'Invalsi. Il cheating è escluso perchè gli alunni hanno tutti delle buone capacità lessicali o riescono attraverso il senso delle parole ad intuire il significato delle frasi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli esami di terza media il livello invece scende sensibilmente, pur essendo presente una buona componente con un livello medio alto. Sembra mancare in quelle prove le eccellenze: la causa può essere ricercata in vari punti: l'emozione di una prova che viene effettuata al V giorno degli esami dopo la prova d'italiano, matematica. inglese e spagnolo, quindi con alunni stanchi ed emozionati perchè comprendono bene come tale prova possa inficiare tre anni di studio. Sembra assurdo ma molto spesso successi inaspettati vengono più da chi non ha nulla da rischiare invece che dalle eccellenze presenti a scuola. Soprattutto nelle classi terze della secondaria l'inserimento in corso d'anno di alunni stranieri neo arrivati o con situazioni di grave svantaggio sociale o con disturbi dell'attenzione o rifiutati da altre scuole, hanno pregiudicato il corretto andamento del percorso didattico e hanno influenzato l'andamento della classe sia riguardo all'apprendimento sia alle dinamiche relazionali.In terza media invece gli alunni sono diventati più insofferenti alle regole e si credono capaci di autonomia didattica. Gli alunni in terza sono proiettati verso la scuola superiore e tutti i loro sforzi sono in quella direzione, non riuscendo a capire che non avere delle solide basi gli impedirà di superare lo scoglio delle superiori. Il 2014/15 è stato un anno anomalo e negativo per la presenza di alunni problematici da un punto di vista disciplinare.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola media è rappresentato dai LIFESKILLS che permettono agli alunni di affrontare un discorso globale sul loro compito di futuri cittadini del domani. L'educazione alla sicurezza stradale mediante incontri con la polizia locale e la protezione civile, L'AIDO e l'AVIS, l'associazione Alpini,la partecipazione a bandi di concorso sul sociale e sul volontariato, corsi per alunni e genitori sulla mediazione relazionale, corsi sull'educazione all'affettività , rappresentazioni teatrali e percorsi sull'emozione, permettono agli allievi di confrontarsi con se stessi e con gli altri in un percorso di accrescimento di autostima e di valorizzazione delle diversità. Per gli alunni al termine delle classi quinte primaria e terze secondaria vengono stilate le competenze in uscita: il capitolo finale del percorso intrapreso sin dalla prima. In tal modo gli alunni prendono coscienza di come hanno coniugato il sapere con il saper fare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutto quello che viene proposto, attraverso dibattiti con esperti o momenti di dialogo con i docenti, spesso, viene visto come un evento normale da parte degli alunni che non colgono l'importanza dell'esperienza affrontata. In realtà ciò dipende sia dall'interlocutore, che pur affrontando tematiche interessanti, non riesce a far cogliere la peculiarità della proposta sia dalla superficialità con cui si accolgono dibattiti poco recepiti. Gli alunni, specie di terza secondaria, sono troppo incentrati su se stessi, non riescono a cogliere il loro se nel futuro e a proiettarsi in una futuribile dimensione lavorativa/esistenziale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto in genere da quasi tutti gli studenti e' elevato; in quasi tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. i docenti vengono apprezzati sul territorio per la loro serietà e competenza, anche se in quasi tutte le classi il loro compito è particolarmente gravoso dato il numero elevato di alunni BES (DVA,DSA, Stranieri, con problematiche relazionali e con famiglie con un notevole disagio sociale.)


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MIIC8BF00G

4,7

% Linguistica 5,4

% Professionale 28,2

% Scientifica 14,8

% Tecnica 39,6

% Umanistica 7,4

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MIIC8BF00G MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 67 56,8 51 19.969 68,7 9.092 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 43,2 31,3 33,0 29,1

118 29.061 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MIIC8BF00G - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 58 92,1 25 62,5 17.096 42.766 276.676

90,8 91,1 90,9

5.679 15.937 93.486

69,2 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni vengono accompagnati nelle scuole per conoscere meglio cosa li aspetterà, e nel contempo vengono fatti corsi di recupero. Nella scuola gli esiti sono buoni in generale con risultati ottimali soprattutto in prima. Il 90% percento degli alunni di quinta passano direttamente nella scuola secondaria del comprensivo; alcuni alunni si rivolgono a scuole parificate o all'altro comprensivo presente sul territorio. Al termine della terza diversi alunni molto bravi hanno scelto scuole secondarie che offrivano corsi di musica fuori dal territorio. Più del 50% segue il consiglio orientativo dei docenti, altri scelgono scuole fuori dal territorio o scuole consigliate dai genitori essendo stati preparati egregiamente in musica nella primaria di via Mazzini. Il consiglio orientativo prevede anche test orientativi e conferenze sul tema sia per i genitori sia agli alunni. Specialmente la conferenza di un esperto viene richiesta dai genitori e da tutte le scuole del territorio, ma sappiano notizie sull'andamento degli alunni alle superiori molto spesso dalle famiglie. I grafici riportano un buon andamento dei risultati nel primo anno di studi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Già nella scuola secondaria di primo grado i casi segnalati BES pur essendo stati evidenziati nel confronto tra docenti dei due ordini di scuola, risentono delle difficoltà incontrate, sopratutto nel metodo di studio e nell'organizzazione dei compiti. In genere gli alunni di prima hanno difficoltà nel adattarsi al crescente numero di insegnanti e dei compiti. Altra difficoltà è il gran numero di libri che disorienta l'alunno, oltre a verifiche continue in più materie. Il problema dell'orientamento nelle terze è cosi sentito da divenire quasi motivo di ansia negli alunni e di preoccupazione dei genitori, poiché si sa che affrontare il primo anno della secondaria di primo grado è uno scoglio difficile e la scelta giusta è essenziale per il futuro. Manca soprattutto un vero collegamento con i cicli.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Si deve considerare quindi che i consigli orientativi dati dai docenti e li percorso triennale orientativo viene ben accolto da genitori e alunni. La possibilità di poter effettuare test attitudinali, seguire conferenze sul tema e un dialogo aperto con il corpo docente, alla fine dà frutti positivi. Attuare, anche se solo in parte, una didattica per competenze, rinforza la trasversalità delle discipline e incrementa le capacità logico-deduttive, e quindi le capacità relazionali utili per il buon inserimento.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BF00G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,6 Medio - basso grado di 5,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 33,2 Alto grado di presenza 46 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BF00G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,5 13,1 Medio - basso grado di 6,3 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,8 31,8 Alto grado di presenza 48,4 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIIC8BF00G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BF00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,5

88,4

89,3

Si

85,8

88

89

Si

82

85,1

85

Si

80,3

82,5

83,4

Si

77,5

81,4

81,3

Si

47,4

49,1

57,9

Si

76,5

77,2

80,7

Si

29,4

30,6

29,3

Si

10,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIIC8BF00G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BF00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,1

83,7

87

Si

81,4

84,7

86,7

Si

76,5

81,5

83,6

Si

76,1

80,4

81,7

Si

72,3

78,2

79,6

Si

48,8

49,7

58,4

Si

82,8

84,2

86,2

Si

35,8

32,8

28,3

Si

11,6

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Viene annualmente modificato il curricolo di istituto e il POF per venire incontro alle richieste. Le esigenze di avere un curricolo continuo viene espressa nelle indicazioni nazionali che propongono obiettivi formativi e orientativi modellati sui bisogni degli allievi. Si parla di trasversalità delle competenze in uscita, di scuola orientativa, della informatizzazione della didattica attraverso le TIC, di ampliamento dell'offerta formativa: la scuola si occupa di formare alunni consapevoli del proprio ruolo nella società. Per questo alle materie canoniche si aggiungono il coro, le Lifeskills, i cineforum, i corsi di teatro i laboratori espressivi e operativi come cartonaggio, falegnameria, ortocoltura, etc. in orario anche extrascolastico. L'attenzione al curricolo continuo permette un work in progress a partire dalla scuola dell'infanzia, ed è sintomo di un lavoro in stretta COLLABORAZIONE TRA I DOCENTI dei tre ordini di scuola. Dai risultati finali della terza secondaria sembra mancare uno spazio per soddisfare le esigenze delle eccellenze, ma ci sono proposte laboratoriali di alto livello: il corso di latino per seconde e terze medie, esperimenti di fisica e scienze nell'apposito laboratorio. L'offerta di corsi con docenti madrelingua (inglese e spagnolo), esami KET e FIRST, preparazione per patentino ECDL, laboratori per alunni DVA e corsi di latino.Tutto ciò è apprezzato dall'utenza così come i corsi in orario curricolare.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo continuo non può essere qualcosa di statico e imperituro, ma deve essere ogni anno rimodellato specialmente nelle classi finali della primaria e della secondaria perchè deve tener conte dei cambiamenti nei processi di apprendimento degli alunni e delle situazioni sociali registrati sul territorio. Manca l'organico funzionale che permetterebbe una migliore organizzazione nelle attività previste dal POF, poiché i docenti vicari e collaboratori di plesso non hanno la possibilità, dovendo portare avanti il programma curricolare, di seguire serenamente tutte le novità messe in campo.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BF00G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 8 Medio - basso grado di 27,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 35,2 Alto grado di presenza 29,8 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BF00G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,8 Medio - basso grado di 22,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: MIIC8BF00G prodotto il :29/09/2015 18:23:32

pagina 38

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8BF00G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BF00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

79,3

81,4

Si

78,2

80,1

71,2

Si

96,2

86,6

86,4

Si

71,3

65,1

64,1

Si

45,7

51

57,4

Si

75,1

76,3

82,3

Si

49,1

50,8

58,6

Si

31,1

31,6

42,2

Si

8

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8BF00G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BF00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

73,7

77,9

80,2

Si

80

81,4

73,5

Si

63,5

59

60,6

Si

86,7

81,3

81,4

No

53,3

54

57,9

Si

84,2

83,5

86

No

56,8

57,8

63,4

No

49,5

47,3

53

Si

9,5

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i docenti effettuano momenti comuni per la programmazione: nel caso della scuola dell'infanzia bimestrale, nella primaria settimanali e nella secondaria bimestrali. Oltre a questo vi sono le riunioni di programmazione per tutte le discipline, i collegi di plesso, e i collegi unitari. Le riunioni per materia servono ai docenti per rapportarsi e per un confronto costanti sull'andamento didattico e comportamentale. I progetti accoglienza nido-infanzia, infanzia/primaria, primaria/secondaria sono, invece, un punto di forza per garantire il corretto inserimento dei bambini/ragazzi. Con l'attenzione nazionale sull'inclusione e sul problema della dispersione ultimamente si sono aperti di nuovo i ponti tra scuola secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo grado che ormai decenni or sono, erano dei punti di forza del passaggio alle superiori con la presenza dei distretti. Da evidenziare che le singole competenze dei docenti apportano alle classi in cui operano delle specificità che caratterizzano o potrebbero caratterizzare il percorso di altri docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Complessivamente non possiamo dare un giudizio completamente soddisfacente per quanto riguarda la continuità verticale non solo per mancanza di tempo ma anche perchè i vari ordini di scuola sono più ripiegati verso sè stessi dovuto in parte all'età dei docenti che risentono ancora dell'unitarietà dei vari settori. Nelle "educazioni" il turn over dei docenti precari non permette di modificare nella sostanza le programmazioni delle materie o di condividerle. Questo rappresenta uno dei momenti più negativi del curricolo nonostante la provata bravura di molti dei docenti spezzonisti. In questo modo si perdono esperienze vive che potrebbero essere inserite nelle attività curricolari.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,3 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: MIIC8BF00G

Riferimento Nazionale % 30,9

31,8

23,6

18,9

42,9

44,6

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BF00G

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 17,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,9 67,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,4 45,4 Prove svolte in 1 o 2 19,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,3 39,3 discipline

Situazione della scuola: MIIC8BF00G

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BF00G

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,9 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 24,1 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

22,1

18,2

15,6

49,8

47,6

47,5

Situazione della scuola: MIIC8BF00G

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

15,4

13,3

10,6

32,3

32,6

37,2

Situazione della scuola: MIIC8BF00G

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove sono valutati gli aspetti che evidenziano obiettivi comuni e valutabili.Si passa dagli obiettivi minimi a quelli che potrebbero portare a competenze spendibili in altre situazioni. Sicuramente nella scuola dell'Infanzia tutti i docenti hanno obiettivi comuni, ovviamente rapportati alle capacità dei bambini stessi e al clima scolastico . Nella scuola Primaria vi è un accordo relativo alle diverse aree e gli obiettivi trasversali sono comuni e ben declinati.Nella scuola Secondaria le riunioni per materia sono molto poche rispetto alla loro importanza.In effetti l’obiettivo di miglioramento per la scuola secondaria è proprio il raggiungimento di un curriculum verticale e trasversale condiviso anche dagli ordini di scuola.La scuola utilizza prove trasversali tra le classi dello stesso anno scolastico che tengono conto sia degli obiettivi comuni, sia del programma svolto, sia delle abilità dei vari alunni.Tutte le prove previste sono iniziali, intermedie, finali. Solo nelle prove finali vengono escluse le classi che hanno le prove INVALSI.Le materie coinvolte sono:Italiano,Matematica,Lingue straniere, ma solo nella secondaria di I° grado. Nella scuola primaria e nella scuola secondaria le prove iniziali sono redatte in modo autonomo dalle interclassi o vengono utilizzate parti di vecchie prove INVALSI.Dopo le correzioni e l’analisi di quanto emerso si rivede il percorso con gli alunni, individuando strategie per meglio approcciarsi alla nuova tipologia di verifica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di una comunicazione istituzionalizzata, l'abitudini di lavorare in modo individualizzato e non in team, l'essere autoreferenziali, la mancanza di confronto tra docenti di varie materie, una valutazione più sommativa che formativa, possono inficiare un lavoro lungo, meditato, ben calibrato che risulta però fine a se stesso se non messo in comunicazione e quindi divulgato tra tutti i docenti. La difficoltà di avere un dirigente con una reggenza si evidenzia proprio in questo caso: vengono dati degli input, delle direttive, ma non sempre si riescono a raccogliere le fila di quanto proposto e attuato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline per gli alunni in uscita. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge i docenti di varie discipline. La scuola pur avendo una certificazione delle competenze, ha deciso di sperimentare il modello ministeriale.I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe meglio organizzata e in modo stabile soprattutto dal punto di vista della comunicazione tra docenti di materie diverse, ma anche della stessa materia. Buono il lavoro di orientamento svolto con alunni, docenti e genitori. Efficace il lavoro svolto con le scuole superiori nel Progetto Ponte del ministero. I docenti si incontrano regolarmente per riflettere sui risultati degli studenti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,3 78,8 Orario ridotto 0,3 1,5 Orario flessibile 8,3 19,6

Situazione della scuola: MIIC8BF00G

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: MIIC8BF00G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 52,2 Orario ridotto 44,6 24,4 Orario flessibile 37,5 23,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8BF00G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8BF00G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

16,6

18,4

52,4

No

76,5

75,3

62,4

No

1,4

2,3

1,6

No

12,1

12,6

13,9

No

15,2

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8BF00G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8BF00G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,9

77,3

82,8

No

49,5

57,9

52,4

No

15,8

9,4

4,2

No

14,0

13,2

12,1

No

3,9

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MIIC8BF00G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8BF00G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

9,7

18,6

38,3

Si

95,8

94,8

89,8

No

0,7

2

1,9

Si

5,9

6,6

8,5

No

1,7

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MIIC8BF00G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8BF00G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

61,8

66,7

71,1

No

79,6

84,2

84,4

Si

25,6

14,1

6,2

Si

9,5

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le classi usufruiscono dei laboratori presenti nei plessi mediante un'organizzazione oraria capillare. L'inserimento della LIM nei laboratori è uno dei punti di forza ormai imprescindibile, nonostante tale tecnologia potrebbe essere considerata superata. La biblioteca non solo è curata da una docente che ricopre questo incarico da molti anni, ma è importante la presenza di alcuni volontari che supportano il suo lavoro. La Settimana della lettura, l'iniziativa Libriamoci e altre iniziative rendono viva la lettura nelle classi. Un premio finale è riservato al miglior lettore, alla classe con più prestiti e ad altre iniziative collegate al piacere del leggere. Come già evidenziato la scuola primaria ha , per fortuna, una richiesta del cento per cento del tempo pieno, per cui gli alunni possono utilizzare il tempo lungo a disposizione per apprendere, giocare, esercitarsi, confrontarsi... La scuola secondaria, per fortuna, riesce ad essere una scuola aperta anche nel pomeriggio per recupero, approfondimento, sport, teatro, cineforum. Tali incontri sono tenuti da docenti e volontari di associazioni del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso i docenti di ruolo sono molto gelosi dei loro laboratori, per cui i supplenti a volte, sono costretti ad accedervi in orari poco proficui per la didattica; inoltre i supplenti che normalmente vengono nominati in ritardo, sono penalizzati perchè l'orario dei laboratori è già stato predisposto. Mancano ancora delle LIM nei vari plessi ma il bilancio della scuola non può rispondere a tutte le esigenze scolastiche. Da anni il progetto Amico libro non è più finanziato dal MIUR, bisogna farsi carico, attraverso i progetti, di reperire il materiale librario utilizzato dagli alunni che preferiscono libri dalle copertine accattivanti e dal contenuto fantasy o horror. Non mancano gli appassionati del romanzo classico o dei saggi, ma sono le eccezioni, che a noi piacciono. La diminuzione di collaboratori scolastici crea difficoltà nei lavori di pulizia e di sorveglianza, in special modo durante le libere attività del pomeriggio. L'orario delle sei ore del mattino ha liberato il sabato dalle lezioni ma non sembra rivelarsi positivo per il miglioramento dell'apprendimento degli alunni.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi tutti i docenti utilizzano varie forme di pratica di insegnamento: cooperative learning,sia per gruppi di livello sia per gruppi eterogenei, peer to peer, master learning, brain storming, mappe logiche, lavoro a piccolo gruppo, a classi aperte, secondo le modalità scelte di volta in volta a secondo delle necessità.Anche la lezione ex cathedra può funzionare se poi segue una discussione per far emergere sia le competenze degli alunni sia le difficoltà incontrate. L'utilizzo della LIM, e dei software nell'aula informatica può contribuire a incentivare l'ascolto, l'attenzione e l'apprendimento, poichè si potenzia l'attenzione dei nativi digitali. Ogni anno la scuola propone corsi di aggiornamento sulle nuove tecnologie o sulle difficoltà degli alunni, in special modo sui bisogni specifici di apprendimento. Sarebbe importante avere anche un aula informatizzata per le lingue, ma i costi sono troppo alte per il nostro budget.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti utilizzano tutte le tecnologie o modalità di insegnamento innovative o perchè non interessati o non incentivati a frequentare corsi di aggiornamento o perchè non si ritengono adeguati all'utilizzo delle nuove tecnologie. In più il docente dovrebbe essere valutato non soltanto per le sue competenze didattiche ma per la sua capacità relazionale con gli alunni che gli permetterebbe di approcciarsi con maggior sicurezza alla classe. Non sempre i docenti riescono a coinvolgere i colleghi in iniziative pedagogiche innovative, anche se, i corsi di aggiornamento insistono ultimamente proprio sull'innovazione didattica.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8BF00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BF00G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,1 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MIIC8BF00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BF00G % 100 n.d. n.d. 58,4 55,5 n.d. 71,2 56,6 n.d. 48,1 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8BF00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BF00G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive 40 37,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 20 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8BF00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BF00G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8BF00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BF00G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,9 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:MIIC8BF00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BF00G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 50,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 43,7 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 36,2 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8BF00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BF00G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,5 41 41,9 Azioni costruttive 30 31,4 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 30 30,9 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8BF00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BF00G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,5 47,5 48 Azioni costruttive 25 30,1 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 32,1 32,1 32,2


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pagina 50

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:MIIC8BF00G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BF00G %

Riferimento Nazionale %

0,57

0,6

0,5

0,7

1,02

1

0,8

1

1,10

1,1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto comprensivo c'è un regolamento condiviso con le famiglie, le quali all'inizio dell'anno sottoscrivono un patto formativo che li coinvolge insieme ai docenti e agli alunni. Gli insegnanti mantengono costantemente monitorate le situazioni più problematiche attuando frequenti colloqui con le famiglie al fine di stabilire una linea educativa comune per aiutare l'alunno a superare le eventuali lacune nelle materia di studio, o per cercare di capire quali problematiche sono alla base del disagio dell'alunno.I docenti, inoltre, si confrontano con i ragazzi cercando di trovare le strategie di recupero più idonee alle varie tipologie di problema. Per alcuni casi, alla secondaria,il consiglio di classe affianca un docente tutor all'alunno in situazione di disagio.Sempre nella secondaria il progetto life skills mira a promuovere comportamenti corretti e positivi allo scopo di prevenire situazioni problematiche.Nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria vengono sviluppati nel corso dell'anno le competenze sociali calibrate in base all'età al fine di prevenire episodi di bullismo o di mancanza di relazioni interpersonali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene le famiglie condividano formalmente il patto formativo, non sempre collaborano e si rendono disponibili alle indicazioni fornite dai docenti. Molte famiglie vivono un forte disagio (disoccupazione, separazioni,scarso background culturale, provenienza da altre culture,...),questo si ripercuote sull'efficacia dell'intervento educativo che evidentemente non riceve altro supporto se non quello scolastico. Nella scuola secondaria, non tutti i docenti hanno seguito la formazione delle "life skills" a causa della frequente alternanza dei supplenti e di conseguenza non tutte le classi possono usufruire di tale percorso. Le azioni di miglioramento previste riguardano soprattutto la collocazione oraria del progetto e un nuovo aggiornamento a settembre che rinforzi il numero dei docenti impegnati. Il docente tutor, che svolge questo compito, non viene incentivato e quindi a volte risulta difficile trovare persone disponibili ad un compito non facile di grande responsabilità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola organizza spazi e tempi in modo il piĂš possibile positivo alle esigenze di apprendimento degli studenti, anche se le strutture della scuola sono ancora quelle tradizionali. I laboratori presenti nella scuola vengono regolarmente frequentati da tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative attraverso l'uso costante della LIM, dei laboratori di informatica dove gli studenti operano a piccoli gruppi o classe intera, i laboratori espressivi/artistici/musicali. Le famiglie condividono il regolamento di istituto firmando un patto di corresponsabilitĂ . I genitori vengono regolarmente informati sull'andamento scolastico dei propri figli per trovare strategie comuni di intervento mediante il diario che riporta anche la tabella dei voti/le assenze/le note o attraverso lettere,e comunicazioni via mail.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: MIIC8BF00G

3,4

4,1

13,5

62,4

57,2

61,2

34,1

38,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è provvista di elementi per la sicurezza con l’abbattimento delle barriere architettoniche e offre quindi accessi agevolati e servizi adatti ad alunni diversamente abili. L’attenta analisi dei bisogni degli alunni e delle famiglie avviene con colloqui tra docenti genitori degli alunni disabili. Gli adempimenti sono rispettati sia per quel che riguarda la programmazione iniziale sia per quella in itinere e quella finale. Il PEI e il PDP vengono concordati con le famiglie che con gli operatori socio sanitari. I docenti di sostegno lavorano con un rapporto 1:1 e in piccoli gruppi per facilitare l’integrazione, tenendo presente che sono sempre docenti di classe per cui sono interessati allo svolgimento delle lezioni curricolari, utilizzando strategie multiple quando possibile e aderendo ai PDP. Da anni vi è un protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri e ore di alfabetizzazione per i neo arrivati; la richiesta di un mediatore facilita l'inserimento dell'alunno e della famiglia nella scuola: nei casi più gravi il facilitatore individua nei colloqui con il bambino le difficoltà già insite nella lingua madre. A scuola si parla di intercultura, di religione e usi e costumi di altri paesi. Vi è il progetto “Parlevouz global” proprio per la conoscenza e l'integrazione con paesi stranieri (Progetto Acra).

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni diversamente abili hanno sempre un orario di sostegno ridotto rispetto alle richieste e ai bisogni dei bambini. Inoltre l'Ente Locale, pur disponibile, diminuisce ogni anno il monte ore degli educatori per problemi economici. I docenti di sostegno non sempre sono adeguati né sono specializzati né hanno lo spirito "missionario" che, a volte, occorrerebbe. Anche i docenti della classe, troppo spesso, sono poco competenti e/o poco consapevoli delle necessità dei bambini con difficoltà o intolleranti alle varie problematiche che si possono presentare all'interno della classe. La necessità è quella di aggiornamenti continui che però costano o sono frequentati sempre solo dalle stesse persone. Ci sono sempre meno ore di mediatore o di facilitatore e i fondi per italiano L 2, sono estremamente limitati mentre gli alunni stranieri sono sempre più poveri e più deprivati culturalmente. Le famiglie spesso distanti e con problematiche relazionali.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8BF00G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BF00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,3

91,3

92,1

Si

38,1

39,5

36

No No No No

8,3 4,5 8 2,4

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

9

17,7

14,5

Si

23,2

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8BF00G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BF00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

85,3

84,9

87,8

Si

30,9

30,1

28,2

No Si Si No

13,7 57,2 21,1 9,5

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

37,9

36

24,7

Si

31,6

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8BF00G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BF00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,9

76,3

76,9

Si

20,1

21,8

21,9

Si

14,5

17,9

25,3

No

27,3

27,7

36,9

No

2,4

3,8

14,8

Si

44,6

47,1

52,9

Si

10,7

13

40,7

Si

4,8

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8BF00G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BF00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

70,5

71,8

76

Si

25,6

24,5

22,8

No

43,9

46

46,1

Si

70,9

70,3

72,4

No

12,6

13,3

24,4

Si

60

59,2

61,8

Si

69,5

69,6

73,9

Si

6,3

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le difficoltà di alunni all'interno della classe servono agli alunni stessi per poter comprendere lo sforzo che taluni compagni attuano nel lavoro di tutti i giorni. Le attività pear to pear possono essere decisive per l'autostima e il potenziamento di chi è in difficoltà. Il cooperative learning è invece presente per migliorare l'attività del gruppo coinvolgendo alunni di vari livelli che interagiscono positivamente tra loro. Il recupero pomeridiano con docenti e /o volontari cerca di portare a livelli accettabili le prestazioni degli alunni, specialmente di quelli che non hanno supporti educativi efficaci a casa. Partendo dalla scuola dell'infanzia, per gli alunni con bisogni educativi speciali e gravi difficoltà relazionali (spettro autistico) vengono utilizzate varie metodologie e ausili specifici quali sistemi simbolici CAA. Nella primaria e nella scuola secondaria un ruolo importante è quello riservato alle LIM che permettono alle varie intelligenze multiple di emergere e di essere utilizzate in ambito didattico. L'intervento di educatori permette all'alunno in difficoltà di relazionarsi in modo più efficace e allo stesso tempo cerca di compensare le ore mancanti di sostegno statali. Gran parte dei docenti sono competenti nell'uso delle TIC e utilizzano i relativi strumenti con competenza e con continuità. Molti sono gli interventi di recupero che vengono effettuati sugli alunni; nella scuola secondaria sono effettuate in orario extracurricolare.

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Gli alunni BES presentano vari livelli di difficoltà nell'apprendimento, per cui taluni possono essere definiti borderline per somma di difficoltà;purtroppo non hanno nessun supporto educativo che li aiuti a sopperire con strategie efficaci alle difficoltà che incontrano quotidianamente. L'aggiornamento continuo nei docenti e nel personale della scuola è al momento poco significativo, poiché il lavoro nelle classi è così pressante e logorante che non permette la gestione nè del tempo libero nè dei corsi di aggiornamento di lunga durata. Bisognerebbe poter intensificare le proposte di recupero rendendole più compatibili con le esigenze dei singoli alunni. Invece le attività di potenziamento, essendo rivolte di solito a tutta la classe, in genere non sono così efficaci per gli alunni con problematiche. Spagnolo e inglese con madrelingua, latino, informatica, sono le attività di approfondimento scelte liberamente dagli alunni e quindi più efficaci di quelli a classe intera.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica, sia nel sia nel gruppo classe.


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pagina 58

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIIC8BF00G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BF00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,6

99

97,5

Si

67,5

68

75,8

Si

97,9

98,2

95,7

Si

61,6

63,4

60,8

Si

74

76,1

75,7

Si

61,9

67,7

61,3

Si

21,5

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIIC8BF00G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BF00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

99,3

99,4

97,4

Si

65,6

67,6

74,3

Si

96,8

97,4

95,5

Si

64,9

66,2

70,4

Si

58,2

59,4

67,7

Si

49,8

54

48,6

Si

21,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove incontri tra i diversi ordini di scuola, allo scopo di garantire un sereno e proficuo passaggio da un ordine all'altro. Sono state istituite giornate aperte di accoglienza con laboratori creativi per di far conoscere le realtà della scuola successiva anche attraverso un lavoro di collaborazione tra alunni di diverse età e insegnanti. Nella formazione-classi le insegnanti si incontrano per un passaggio di informazioni sull'alunno e sulla sua situazione didattica e comportamentale; ne emerge un lavoro sinergico che può essere approfondito ancor più dai colloqui tra D.S. e genitori. La secondaria da qualche anno promuove il "Progetto ponte" con le scuole del territorio allo scopo di creare un reale collegamento il più proficuo possibile. Il progetto consiste nell'accompagnare i ragazzi a seguire per alcuni giorni le lezioni nelle classi prime delle scuole scelte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria inferiore ha difficoltà nel seguire il percorso scolastico dei ragazzi che frequenteranno scuole lontane da quelle presenti sul territorio. Nessun progetto sulla dispersione ha coinvolto scuole fuori dal territorio, anche se si è aderito ad un bando regionale non andato a buon fine. Gli esiti finali sono spesso sconosciuti, perchè non c'è il tempo materiale per mettere in contatto con ogni scuola. La mancanza di un curricolo verticale tra l'ultimo anno, specie della primaria e il primo della secondaria non consente una programmazione completamente efficace. Nelle due classi ponte infatti spesso i programmi risultano pletorici e quindi inutilmente ripetitivi.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:MIIC8BF00G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BF00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,1

95,9

82,6

Si

77,2

77,8

57,7

Si

58,2

65,5

55,7

Si

98,6

99

98,2

Si

59,6

48,3

31,7

Si

64,6

59,7

63,3

Si

88,1

88,1

74

Si

38,2

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission della scuola parla di orientamento verso il futuro e tutte le attività parlano di competenza sin dalla Primaria. La scuola organizza in tutte le classi attività di conoscenza di sé e delle proprie attitudini e aspettative. Vengono realizzati incontri informativi e formativi con esperti finalizzati alla giusta scelta della scuola superiore. Al termine i ragazzi che lo desiderano si sottopongono ad un test orientativo prodotto e letto dallo psicologo che consegna i risultati alla famiglia e ai docenti per un confronto diretto. Vengono comunicati tempestivamente gli "Open day" delle varie scuole e la giornata di "Orienta day" che viene organizzata per tutte le scuole del territorio. Il consiglio orientativo viene consegnato alle famiglie in tempo utile accompagnato da un colloquio tra le parti.

pagina 60

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è possibile conoscere in che misura il consiglio orientativo dato venga seguito dalle famiglie e, di conseguenza, anche l'esito che deriva dalla scelta altrimenti fatta. Il test proposto richiede un contributo economico alle famiglie che non sempre possono o vogliono affrontare (20€). Uno dei motivi per cui la scuola non è aperta al sabato è perchè tutti gli "Orient day" delle superiori erano al sabato e i ragazzi di terza erano sempre assenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono abbastanza strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie partecipano alle presentazioni delle diverse scuole presenti sul territorio. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola in generale monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un piano di offerta formativa che viene annualmente aggiornato e inserito sul sito dell'istituto affinché possano essere visionate e condivise le priorità e la Mission dell'istituto.Inoltre viene data alle famiglie, in formato cartaceo, una versione sintetica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il sito dell'istituto é poco visitato dagli utenti che preferiscono riferirsi al personale scolastico per informazioni pratiche. Non sempre le attività svolte e i progetti previsti vengono segnalati dai docenti tramite il sito, quindi anche le aree collegate al POF sono scarne.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica ogni anno gli obiettivi prioritari utilizzando i monitoraggi rivolti a tutti gli utenti: docenti, genitori e allievi. Si evidenzia un buon clima scolastico, la preparazione di un certo livello, progetti interessanti e stimolanti, docenti preparati e in genere disposti al confronto, aule pulite e accoglienti, strumentazione adeguata e apertura pomeridiana per attività educative e laboratoriali. Partendo dalle richieste dell'utenza, vengono calibrati i percorsi previsti dal POF, soprattutto nel tentativo di migliorare i tre nodi cruciali dell'educazione e formazione: l'accoglienza, l'inclusione e l'orientamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I monitoraggi rivolti a genitori, alunni e docenti evidenziano nel complesso solo alcuni punti di debolezza: I genitori vorrebbero un clima lavorativo sempre sereno e un organico stabile, temendo inoltre sopra ogni cosa il bullismo di cui si sente parlare sempre più in modo allarmante. Gli alunni vorrebbero più uscite didattiche, meno compiti, meno verifiche nello stesso giorno e docenti comprensivi e competenti,ma non sempre il metro di giudizio degli alunni corrisponde alla realtà. I docenti lamentano il susseguirsi di figure precarie fino a dicembre compromettendo sia la programmazione di classe che l'inizio dei progetti a causa di un orario non ancora definitivo.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BF00G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 30,2 Tra 500 e 700 € 25,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 24,8 26,7 Più di 1000 € 16,9 14,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MIIC8BF00G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BF00G %

Riferimento Nazionale %

70,00

74,8

75,1

72,8

30,00

25,2

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MIIC8BF00G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BF00G % 96,55

71,2

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MIIC8BF00G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BF00G % 104,35

84,7

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MIIC8BF00G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BF00G %

n.d.

15,9

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MIIC8BF00G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BF00G % n.d.

23,3

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIC8BF00G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BF00G Collegio dei docenti Si 93,8 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 22,4 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 35,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MIIC8BF00G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BF00G Si 74,5 68 Si 56,9 67,1 No 1,4 2,3 No 27,6 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,4

10,8

10,6

No

15,5

10,1

10

No

0,7

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIC8BF00G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BF00G Collegio dei docenti Si 51 47 51,3 Consiglio di istituto No 1 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 37,6 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIIC8BF00G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BF00G Collegio dei docenti No 57,6 58,3 Consiglio di istituto No 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 35,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,1 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,6 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:MIIC8BF00G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BF00G Collegio dei docenti No 89,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 34,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico Si 14,5 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,8 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIC8BF00G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BF00G Collegio dei docenti No 78,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 66,9 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 18,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente Si 3,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIC8BF00G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BF00G Collegio dei docenti No 23,4 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 58,3 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,3 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,6 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,1 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIC8BF00G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BF00G Collegio dei docenti No 29,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 22,1 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,2 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34,1 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MIIC8BF00G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BF00G Collegio dei docenti Si 85,2 86 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 54,8 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 20,7 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8BF00G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BF00G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

96,43

53,8

55,4

55,6

n.d.

5,1

4,5

2,6

3,57

25

25,8

24,3

n.d.

18,6

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:MIIC8BF00G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BF00G % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 4,55 35,9 39 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 3,41 5,5 8,4 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 92,05 38 34,9 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 21,9 19,6 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio docenti esprime la sua volontà di istituire più funzioni strumentali, ognuna con un compito ben definito, oltre ai responsabili di plesso per coordinare le attività dei docenti. Le funzioni strumentali e i coordinatori sono interdipendenti, come chi ha l’incarico del sito web che deve avere l'input del responsabile progetti che a sua volta deve sentire i coordinatori di classe/sezione. Il responsabile della F.S. "Successo formativo" è in relazione anche con il GLI e il GLH e con la F.S. "Orientamento". Inoltre sia lo staff dirigenziale che il dirigente devono conoscere tutti gli ambiti e gli obiettivi che ogni F.S. deve perseguire. L’ingranaggio risulta complesso, per cui non si può fare a meno gli uni degli altri. Il POF è lo strumento per riunificare tutti gli obiettivi, le iniziative, le proposte scaturite dal collegio, dal consiglio e via via da tutti gli organi della scuola; non bisogna dimenticare quanto prodotto dagli assistenti amministrativi, dal DSGA e dai collaboratori scolastici a supporto di ogni iniziativa promossa dalla scuola.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre al problema gravissimo delle classi “scoperte”, a causa di un’improvvisa assenza di uno o più docenti, si deve tener conto anche dello stress lavorativo che condiziona pesantemente le prestazioni dei docenti e della direzione: il lavoro in classe, il coordinamento, la progettazione didattica, le commissioni, i laboratori extrascolastici, i recuperi e approfondimenti, le uscite didattiche, l'affiancamento agli esperti per i progetti, i monitoraggi, i consigli, gli scrutini e le valutazioni iniziali, in itinere e finali, le pratiche burocratiche, le competenze, i colloqui con i genitori, le giornate di accoglienza, il coordinamento con gli altri ordini di scuola, l'organizzazione delle feste scolastiche, la ricerca di sponsor, l'aggiornamento sulle nuove tecnologie e sulle nuove direttive ministeriali, la lettura delle circolari interne ed esterne, i rapporti col territorio (Comune, assistenti sociali, ASL, UONPIA, Regione, Città Metropolitana, USP, USR, Posta elettronica, le cooperative di riferimento, la banca, l'INPS,... colleghi, collaboratori scolastici e assistenti amministrativi, LSU, RSU, Sindacati, Governo e Ministero). Manca l’organico funzionale che potrebbe egregiamente supportare in molti modi il lavoro della scuola.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MIIC8BF00G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BF00G 22

13,18

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MIIC8BF00G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BF00G 397,91

7577,38

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MIIC8BF00G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BF00G 11,89

89,08

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MIIC8BF00G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BF00G % 17,14

11,5

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MIIC8BF00G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8BF00G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,7

11,5

15,5

0

7,9

8,2

13,3

0

5,9

4,8

9,4

0

53,1

55,2

48,5

1

33,1

35,3

28,4

0

13,1

13,6

11,6

1

42,8

39,1

36,6

0

23,8

28,9

27,3

1

29,7

29

20,6

0

19,7

17,2

14,9

0 0

11,7 17,9

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MIIC8BF00G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BF00G 5,00

4,6

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MIIC8BF00G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BF00G % n.a.

34,5

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:MIIC8BF00G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIC8BF00G Psicomotricita' Musica Inglese Spagnolo Madrelingua

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 5,9 Basso coinvolgimento 13,4 11,6 Alto coinvolgimento 81 82,5

Situazione della scuola: MIIC8BF00G

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto riesce a far fronte alle esigenze dell'utenza attraverso una pianificazione sistematica dei progetti che vengono deliberati in C.D.I. dopo essere stati scelti e sostenuti dai C.d.C. o di sezione. I progetti vengono analizzati e individuati gli esperti che allegano il loro curriculum vitae alla proposta. I progetti sono realizzati attraverso modalità diverse;le risorse dei docenti, i volontari presenti sul territorio (Gente del Ma.go., Protezione Civile, Polizia Municipale), i genitori con specifiche competenze, le risorse del Diritto allo Studio erogate dal Comune, le fondazioni Onlus, i bandi regionali o ministeriali. A livello economico, per l'infanzia viene data priorità al progetto di psicomotricità perchè aiuta i bambini a gestire meglio l'approccio motorio e relazionale, mentre per la scuola primaria viene data precedenza al progetto di musica perchè sviluppa alcune abilità espressive e comunicative. Nella scuola secondaria si dà la priorità al progetto di lingua inglese e spagnolo poichè si ritiene opportuno incentivare la conoscenza delle lingue straniere considerato l'aspetto multiculturale della società e per facilitare l'ingresso nel mondo del lavoro. I progetti devono avere una ricaduta positiva sugli alunni; in caso contrario vengono rivisti, analizzati e calibrati sulle esigenze delle classi, anche cambiando esperti e modalità di erogazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre i progetti o le attività programmate possono essere realizzati non trovando una copertura economica a causa di fondi ministeriali esigui. Le risorse finanziarie erogate dal comune sono sempre inferiori alle aspettative per cui, a volte, è necessario ridurre il monte ore preventivato per la realizzazione dei progetti o utilizzare fondi delle famiglie, ovviamente, sempre con oculatezza, dato il momento economico poco favorevole. Molti progetti, anche se interessanti, infatti vengono proposti troppo tardi, quando le programmazioni sono già avviate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' educative e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo con monitoraggi che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni, attraverso, in special modo, tutte le azioni inserite nel progetto "Scuola che promuove la salute" promosso dall'ASL MI2 e dall'ufficio scolastico regionale. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita': il collegio nomina personale scolastico competente come F.S. e commissioni in grado di elaborare e gestire il POF e le sue diramazioni. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione. Pur nella carenza di fondi comunali e nella precarietĂ di quelli ministeriali, la scuola si ingegna, attraverso forme di sponsorizzazione e autofinanziamento da parte delle famiglie, per la realizzazione di quanto programmato.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MIIC8BF00G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BF00G 4

2

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MIIC8BF00G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8BF00G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1

11,4 8,3

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,1

16,6

15,3

0

6,6

6,1

5,6

1

14,8

18,2

21,1

1

51,4

54,4

46

1

13,8

16,7

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

1,4 9,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MIIC8BF00G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BF00G % 32,76

34,3

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MIIC8BF00G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BF00G 24,00

25,7

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MIIC8BF00G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BF00G 0,61

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In genere nell'ultimo collegio docenti dell'anno vengono proposti e deliberati i temi per i corsi d'aggiornamento per l'anno successivo; solitamente riguardano l'ambito informatico, l'ambito relativo alle indicazioni nazionali, alla sicurezza, al primo soccorso, alle nuove metodologie didattiche, valutazione e BES. Molti di questi aggiornamenti sono in rete con altre scuole del territorio o usufruiscono di finanziamenti ministeriali o regionali o delle Università. Non si può tralasciare l'auto aggiornamento dei docenti o le lezioni che singoli docenti della scuola tengono ai colleghi. I docenti e il personale usufruiscono delle lezioni di docenti interni alla scuola per completare il loro aggiornamento sull'ECDL. La ricaduta di molti corsi di aggiornamento è risultata positiva e corrispondente alle aspettative ed è stata utilizzata in itinere nelle classi. Positivo il momento di confronto tra docenti ed esperti per la messa a punto di attività didattiche innovative o per consolidare quanto già proposto nelle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti partecipano ai corsi di aggiornamento o formazione proposti. Tali limitazioni sono spesso dovute a mancanza di tempo o di interesse o di incentivi adeguati. Talvolta anche la qualità riscontrata in certi corsi non corrisponde alle aspettative, in special modo se chi è presente è egli stesso un docente esperto.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Quando un docente viene inserito nell'organico d'istituto, la Dirigente effettua un colloquio conoscitivo nel quale esamina il curriculum e le esperienze formative al fine di utilizzare al meglio le risorse. L'istituto valorizza ogni singolo docente assegnando incarichi di funzioni strumentali o di supporto dirigenziale in base alle competenze, esperienze e capacità personali. Alcuni docenti mettono a disposizione volontariamente la propria formazione professionale per ampliare l'offerta formativa organizzando momenti curricolari ed extracurricolari a cui partecipano una parte degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca nell'istituto una documento che riassuma i vari titoli di studio, le esperienze formative e i corsi d'aggiornamento frequentati da ogni singolo docente. Questo permetterebbe di avere una visione globale delle competenze di tutto il personale ottimizzando l'utilizzo delle risorse. Alcuni docenti, pur possedendo delle competenze specifiche non le mettono a disposizione dell'istituto perchè non trovano un riscontro economico adeguato.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIIC8BF00G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8BF00G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

43,1

45,1

53,5

Si

53,4

57,1

61,1

Si

49

47,6

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

76,9 87,2 72,1 91 26,2 27,9 89 96,6

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BF00G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,4 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIIC8BF00G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8BF00G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

6

3,7

4,5

6,9

7

8

9,7

9,9

13

5

5,6

6,6

13 7 14 3 23 11 7 7

7,3 3,3 4 5,5 3,2 2,9 8,5 9,4

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio docenti propone gruppi di lavoro dando delle priorità e le RSU distribuiscono le risorse del FIS nelle varie commissioni. I docenti non sono lasciati soli:la dirigente è presente in ogni commissione, staff, consigli di classe e scrutini, GLH e GLI, collabora con la stesura del POF, controlla le relazioni dei docenti, legge i registri e cura i rapporti con gli enti locali,... I lavori delle varie commissioni sono effettuati a scuola dove vengono messi a disposizione spazi, attrezzature strumenti e materiali vari. Si ricorda inoltre che quasi tutte le classi sono provviste di LIM e laddove ne siano sprovviste, i docenti condividono sia spazi che attrezzature. Le attività di programmazione sono previste sia per ambiti disciplinari, sia per interclasse, intersezione e in verticale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'irrisorio FIS non è adeguato per tutte le iniziative che la scuola intraprende, pertanto il lavoro è frutto ,spesso, di volontariato e di alta professionalità. Da migliorare il lavoro in continuità tra i vari ordini di studio per evitare fenomeni di dispersione e disagio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BF00G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,9 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BF00G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,5 25,7 5,8

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BF00G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,9 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 13,8 13,8 Alta apertura 59,4 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MIIC8BF00G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8BF00G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 2

73,4 42,8

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

24,1

22,9

18,7

0 0 0

2,1 8,3 37,9

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MIIC8BF00G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8BF00G per motivo) per motivo) 0

24,1

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

41,7

43,7

24

6

82,1

84,2

74,2

0

2,8

6

10,1

0

20,3

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MIIC8BF00G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8BF00G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

23,8 32,4

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

46,9

59

44,3

0

16,6

17,1

16,7

0

2,4

5,9

9,7

2

23,8

22,5

12

1

47,2

46,6

30,5

1

28,6

35,8

20,2

0 0

23,8 10

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BF00G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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pagina 100

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:MIIC8BF00G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BF00G No 33,8 40,8 Si 75,2 70,1 No 5,9 4,2 Si 14,1 14 Si 21 23,3 Si 45,9 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,1

58,6

57,6

Si Si Si

74,1 38,6 14,8

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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pagina 101

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIIC8BF00G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIIC8BF00G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,1 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli accordi di rete presenti sono in genere di tre tipi: per attivitĂ di aggiornamento sulle nuove tecnologie, contrastare il disagio e la dispersione, favorire l'inclusione scolastica. L'istituto partecipa al tavolo scuola comunale, ha contatti stretti con l'ufficio scuola, con l'ufficio degli assistenti sociali del Comune, con le Asl di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) la situazione economica comunale è tale da dover diminuire continuamente l'importo da destinare alla scuola per il Diritto allo Studio, pur continuando ad erogare il contributo relativo agli educatori, anche se esclusivamente per gli alunni DVA. Purtroppo non si ha il tempo di lavorare piÚ strettamente tra istituzioni, data la grande mole di impegni quotidianamente richiesti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MIIC8BF00G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BF00G % 7,89

18,9

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BF00G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,7 Medio - basso livello di 30,2 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,2 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,6 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MIIC8BF00G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BF00G 13,00

13,4

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 81,4 79,6 Alto coinvolgimento 7,9 7,5

Situazione della scuola: MIIC8BF00G

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio di istituto sentito il parere dei docenti approva il P.O.F. della scuola che viene distribuito in forma sintetica fall'utenza e inserito nel sito della scuola. il comitato genitori e l'associazione " LA GENTE DEL MA.GO." collabora con la scuola in iniziative si scolastiche sia extra scolastiche.Parte del ricavato delle feste scolastiche viene riversato nel bilancio della scuola per progetti, quali l'educazione all'affettività, i docenti madrelingua, la psicomotricità nella scuola dell'infanzia e l'educazione musicale. membri dell'associazione lavorano come volontari all'interno della scuola. iniziative per un campus estivo di inglese saranno proposte prima dell'inizio della scuola. il consiglio di istituto è partecipe dei vari regolamenti che però vengono costruiti principalmente dai docenti. segue un confronto finale. l'istituto collabora ad iniziative per i genitori su argomenti proposti dai genitori stessi e realizzati dalla cooperativa che si occupa dell'educativa o da altre associazioni presenti nel territorio. gli argomenti più trattati sono: alimentazione, bullismo, aiuto ai figli, aiuto ai genitori. il sito della scuola e il programma scuola in chiaro offrono una visione dell'istituto nella sua completezza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Momento poco utilizzato dai genitori è quello delle votazioni: timore del confronto con i docenti, disinteresse per i figli, fiducia nelle istituzioni, orario di lavoro non compatibile con quello dei docenti, scarsa stima nelle proprie capacità organizzative, paura del confronto con gli altri genitori, poco feeling con i docenti? Nell'organizzazione di feste ed eventi i genitori diventano efficienti, collaborativi, e disponibili ad azione di solidarietà. i genitori che utilizzano il sito si lamentano che le novità vengano pubblicate con un certo ritardo, ma il sito è tenuto volontariamente da un docente competente e disponibile che si occupa di aggiornarlo, di renderlo funzionale e accattivante.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo con reti del territorio e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola lavora nel territorio per la promozione delle politiche formative dei propri alunni. La scuola si collega con gli istituti del secondo ciclo per integrare in modo organico la propria offerta formativa. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Creazione di un clima scolastico positivo. Equilibrio dell’autostima dei ragazzi.

Riduzione della variabilità delle valutazione tra le classi,con l'utilizzo di alcune significative prove oggettive strutturate e correzioni collegiali Tenendo conto dei diversi livelli di partenza e dei progressi individuali, creare criteri valutativi condivisi e giudizi uniformi.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumento delle capacità relazionali tra docenti -alunni, docenti - genitori, alunnialunni. Miglioramento delle prestazioni negli alunni,del clima della classe e dell'indice di soddisfazione di alunni, docenti e genitori. Individuazione di indicatori comuni per classi parallele e per disciplina.

Sviluppo e potenziamento delle competenze di base degli alunni in entrata, mediante recuperi in itinere anche in orario extrascolastico.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Consapevolezza del valore del Trasposizione delle conoscenze rispetto di sé, degli altri, teoriche nell'ambito dell'ambiente. dell'interazione con gli altri e con l'ambiente nella pratica quotidiana. Formare dei cittadini Conoscenza di norme responsabili e consapevoli. private(interazione positiva compagni,famiglia e adulti)e pubbliche(codice stradale, beni culturali e ambientali, costituzione).

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta di dare priorità agli esiti degli studenti deriva dall’analisi dei dati e dei punti di debolezza relativi agli esiti degli scrutini nei quali si evidenziano alcune problematiche soprattutto nell’ambito linguistico e matematico. Ciò è dovuto anche alla presenza di alunni stranieri; si rende, quindi, inoltre necessario un lavoro di recupero delle carenze linguistico mediante ore di italiano L2, precedute da forme di accoglienza per garantire un buon inserimento nella classe.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

Predisposizione di corsi di recupero dopo l'accertamento delle competenze di base. Individuazione dei criteri di valutazione uniformi e oggettivi in relazione alle diversitĂ (DVA, DSA,BES) Realizzazione di un valido curricolo verticale che coinvolga i tre ordini di scuola.

Ambiente di apprendimento

Scuola , con regole chiare e rispettate da tutti in un clima positivo. Aumento delle attivitĂ laboratoriali a piccoli gruppi o a classi aperte. Utilizzo delle TIC e di strategie didattiche che tengano conto dei vari stili di apprendimento.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le azioni concrete indicate negli obiettivi possono contribuire al miglioramento delle competenze di base degli studenti e contribuiscono a creare un ambiente favorevole all'apprendimento.


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Rapporto Autovalutazione Scuola LEONARDO DA VINCI -GORGONZOLA- by Editoriale Nazionale - Issuu