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Rapporto Autovalutazione Scuola TOVINI VERROCCHIO DE FILIPPO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BSIC878006 IC S.MARIA BAMBINA EST1 BRESCIA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BSIC878006 BSEE878018 VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC878006 5.4 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC878006 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC878006 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. EST 1 è ubicato nel quartiere di San Polo a Brescia. San Polo (Storico, Nuovo e Sanpolino) è il quartiere più popoloso di Brescia, con quasi 20 000 abitanti. E’ un grande quartiere verde residenziale di edilizia economico - popolare, caratterizzato dalla presenza di torri residenziali e di case a schiera, e grossi parchi. San Polo Nuovo accoglie cinque palazzi, visibili da qualsiasi zona del quartiere a causa della loro altezza . Gli edifici, di edilizia popolare, sono destinati ad ospitare le residenze delle famiglie meno abbienti della città. In particolare le due torri più orientali accolgono per lo più famiglie indigenti. L’istituto è composto da alunni italiani e stranieri (39,9% stranieri, in aumento dal 2010 del 5%). La maggior parte degli alunni stranieri (89%) è nata in Italia ed è abbastanza ben intergrata nelle classi. Il percorso scolastico è iniziato al nido solo per il 35% degli alunni, mentre l’83,5% ha frequentato la scuola dell’infanzia. Il titolo di studio dei genitori è molto vario: spazia dal 7% di licenza elementare, 26% di licenza media, 40% con diploma o qualifica superiore, per finire con l’11% di laureati. Circa il 18% dei genitori non dichiara il titolo di studio. Le occupazioni lavorative dei genitori sono: operai (23%), impiegati (20%) seguito da professionisti, imprenditori e dirigenti (8,2%), lavoratori in proprio 7,2%, disoccupati 9,2% e casalinghe 15,7, non dichiarano la professione il 17,4 dei genitori.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il background socio- economico delle famiglie appare critico, di livello basso, con presenza di famiglie con disagio socioeconomico e culturale, famiglie di recente immigrazione con uno scarso livello di integrazione sociale. Alcuni nuclei famigliari non riconoscono alla scuola il suo valore educativo aggregante sociale e culturale. Il livello culturale e la condizione lavorativa di molte famiglie, anche straniere ma non solo, rappresentano vincoli in quanto faticano a stimolare e motivare adeguatamente i propri figli agli impegni e alle sfide che la scuola propone, e la loro partecipazione alla vita della scuola risulta episodica e scarsamente attiva. L’alta incidenza degli studenti stranieri, in continuo aumento e in continuo arrivo in corso d’anno pone alla scuola problematiche inerenti a socializzazione, integrazione sociale, alfabetizzazione; inoltre non favorisce la piena valorizzazione delle potenzialità intellettive che i bambini possiedono.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio di San Polo ha sempre presentato una forte presenza di aziende. La valutazione delle condizioni economiche presenta sia aspetti positivi e rilevanti anche nell’attuale scenario competitivo internazionale, sia elementi di forte negatività. Nel quartiere sono presenti molte realtà produttive importanti, soprattutto nel settore meccanico, vocate all’esportazione internazionale, di dimensioni medio- grandi, che costituiscono un buon apporto per l’occupazione locale. Nell’Istituto è presente da qualche anno un Comitato Genitori molto attivo e propositivo, che dà contributi tangibili alla scuola e collabora con i docenti per varie manifestazioni. Nel territorio operano anche diverse realtà del terzo settore che collaborano attivamente col nostro Istituto: Centro Anziani, cooperativa di educatori che fornisce servizi vari, tra cui un Centro di Aggregazione per bambini e ragazzi; cooperativa di servizi per l’ambiente; la parrocchia è molto collaborativa; società sportive amatoriali che forniscono esperti anche a titolo gratuito.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni il tessuto produttivo ha accusato un ridimensionamento della produttività con conseguente perdita di posti di lavoro e con un aumento consistente della disoccupazione. Soprattutto la comunità straniera ha risentito di questo momento di crisi lavorativa ed economica, tanto che parecchi stanno emigrando verso altri Paesi o tornano al proprio. Nel quartiere abbiamo il 44% di occupati, casalinghe 15% e e disoccupati il 13% (dati del 2010). Si assiste anche ad un progressivo invecchiamento della popolazione (19,9% over 65 nel 2014).Il tasso di natalità è pari allo 0%. L’ Indice di dipendenza strutturale conta 53,9 individui a carico ogni 110 che lavorano. L ’età media della popolazione è 42,6 anni.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BSIC878006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

3.793,00

12.162,00

2.471.509,00

221.162,00

0,00

2.708.626,00

Gestiti dalla scuola

2.276,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.276,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

5.964,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.964,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

9.120,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

9.120,00

25.504,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

25.504,00

2.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.000,00

20.511,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.511,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:BSIC878006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

0,4

89,1

8,0

0,0

97,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

PROVINCIA

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BSIC878006

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

6,5

12

23,4

59,3

54,9

55,3

34,3

33,1

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,6 69,0 Totale adeguamento 32,4 31,0

Situazione della scuola: BSIC878006

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le tre scuole facenti parte dell’I.C. EST 1 sono raggiungibili sia con i mezzi pubblici (autobus e metropolitana) sia con mezzi privati, con parcheggi nelle vicinanze, sia, in sicurezza, a piedi o in bicicletta, essendo poste in corrispondenza di percorsi ciclabili o pedonali su sede propria. Gli attraversamenti, all'inizio e al termine delle lezioni sono agevolati dalla presenza di un volontario. Tutti gli ambienti dei plessi scolastici sono accessibili a persone con ridotta capacità motoria. Sono presenti servizi igienici per disabili ovunque. Le dimensioni degli ambienti sono conformi alle prescrizioni di legge, le aule hanno la superficie conforme con la capienza massima ammissibile. Sono disponibili 7 aule destinate a laboratori anche in numero e con caratteristiche superiori alle prescrizioni di legge. Le scuole sono provviste di palestra e auditorium e locali adibiti a refettorio. Gli edifici sono costruiti rispettando la normativa antisismica vigente all'epoca della costruzione, che risale agli anni '80. Pertanto rispondono a criteri sismici moderni. Esistono scale di sicurezza esterne e porte antipanico in tutti gli edifici. L'aerazione e l'illuminazione naturale è adeguata alle esigenze in tutte le aule dei plessi scolastici. Il riscaldamento è efficiente in tutti gli ambienti. Le scuole sorgono in zone non trafficate, quindi protette da rumori esterni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nei tre plessi recentemente si sono segnalate crepe e fessurazioni su tramezzi e tamponamenti e cedimenti a livello di pavimentazione delle aree esterne. L’illuminazione risulta carente negli spazi connettivi (atrio, corridoi). L'esposizione delle aule delle scuole primaria e secondaria non è ideale, presentando ampie superfici vetrate a sud e quindi subendo surriscaldamento estivo senza essere provviste di adeguati sistemi di schermatura. Le scuole sono dotate di idonei sistemi di allarme e di presidi di emergenza, sebbene si segnali la non udibilità della sirena in tutti gli ambienti. I vetri delle finestre e delle porte non sono certificati anti intrusione. Manca spazio adeguato di concentramento delle persone all'esterno della scuola in corrispondenza del cancello di ingresso. Il complesso comprendente la scuola primaria e la secondaria dispone di limitate aree verdi. Pavimentazioni e pareti sono generalmente in ordine anche se tendono ad essere spoglie o disadorne: mancano elementi esteticamente o simbolicamente significativi (opere d'arte, strutture o attrezzature adeguate per esposizioni). Al piano primo del plesso primaria/secondaria le quattro terrazze presenti, pur essendo dotate di porta di ingresso non sono accessibili per dissesti nella pavimentazione. Le caratteristiche acustiche delle aule non sono sempre adeguate, avendo pareti riflettenti e non disponendo di controsoffittature o altre strutture idonee a ridurre i tempi di riverberazione.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BSIC878006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BSIC878006 46 92,0 4 8,0 100,0 - Benchmark* BRESCIA 11.814 78,1 3.309 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BSIC878006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BSIC878006

35-44 %

N°

1

2,2

45-54 %

N°

8

17,4

55+ %

N°

15

32,6

Totale %

TOTALE

22

47,8

100,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

326

2,8

2.612

22,1

4.878

41,3

3.998

33,8

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BSIC878006 prodotto il :09/10/2015 15:09:05 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BSIC878006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC878006 12,5 87,5 100,0

Istituto:BSIC878006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC878006 33,3 66,7 100,0

Istituto:BSIC878006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC878006 93,3 6,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BSIC878006 - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BSIC878006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 10,0 16 40,0 6 15,0 1.277 9.845 80.068

11,6 11,8 21,1

2.710 21.407 99.999

24,6 25,7 26,3

2.456 17.160 99.999

22,3 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 14

35,0

4.563 35.012 99.999

41,5 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BRESCIA LOMBARD IA ITALIA

Incarico di presidenza

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

137

90,1

-

0,0

14

9,2

1

0,7

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BSIC878006

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,4 46,1 2,8 0,9 0 0,4 51,9 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,9 51,7 14,8 13,4 7,4 6,1 26,9 28,8

Situazione della scuola: BSIC878006

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dei tre ordini di scuola sono 53, di cui tre maschi; l’età media del corpo insegnante è di 51,5 anni; iI gruppo di docenti della secondaria ha una media di anni di insegnamento pari a 24, con 16,4 anni in media di permanenza nell’Istituto. Quindi si tratta di un corpo docente abbastanza stabile e affiatato. Nella primaria la media di anni di servizio è 18,8, con una media di anni di permanenza nell’Istituto di circa 10 anni. Nella primaria c’è un discreto movimento annuale di docenti in entrata e in uscita. La quasi totalità dei docenti ha un contratto a tempo indeterminato. L’82% dei docenti possiede l’abilitazione per Concorso; il 36% dei docenti della primaria sono laureati,una laureata nell’Infanzia; con i docenti della secondaria i laureati totali salgono al 48%. Un docente su 4 possiede una certificazione, di tipo linguistico (6 nella primaria), informatico o relativa all’Handicap (5). Alcuni docenti possiedono competenze specifiche nell’ambito musicale o teatrale. Altri docenti hanno conseguito certificazioni in ambito didattico e glottodidattico. Una docente svolge attività di formazione dei docenti. Il Dirigente scolastico è in reggenza dall’a.s. 2011-12. E’ in quel ruolo dal 2007, dopo essere stato a lungo professore di Italiano nella nostra scuola secondaria di I grado.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente dell'Istituto appare stabile, l'età media è piuttosto alta nei tre ordini di scuola. Questo portato di esperienza professionale è certamente positivo, ma può d'altra parte far supporre un certo irrigidimento in routines e schemi didattici ed educativi datati, che avrebbero forse bisogno di nuove prospettive di sviluppo.La lettura dei dati sulle certificazioni e le abilitazioni ci porta ad auspicare una più efficace opera di formazione e di sviluppo professionale, anche se nel nostro Istituto è controbilanciata dalle competenze professionali maturate da docenti con anni di esperienza. Soprattutto alla primaria, alla presenza di docenti con un notevole bagaglio di competenze in ambiti specifici si contrappone il limite dell'utilizzo di queste competenze solo in alcune classi, mentre altre classi usufruiscono meno dell'apporto di docenti specializzati e competenti in materie specifiche. La condizione di reggenza del nostro Istituto, che dura oramai da cinque anni scolastici, con tutte le conseguenze di instabilità e limitatezza di prospettive, ha inevitabilmente condizionato il buon andamento e l'efficienza del lavoro di docenti e personale, con inevitabili conseguenze sugli esiti scolastici che solo la buona volontà, la disponibilità e l'attaccamento del nostro preside ha minimizzato.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC878006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

58

95,1

37

100,0

37

100,0

51

100,0

45

100,0

BRESCIA

12.891

98,6

12.719

99,3

12.186

99,5

12.406

99,6

12.300

99,6

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC878006

% classe 1

classe 2

% classe 2

40

78,4

69

93,2

BRESCIA

12.163

95,6

12.307

96,5

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BSIC878006

7 25

8 14

9 11

10 10

Lode 2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

40,3

22,6

17,7

16,1

3,2

0,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA

3.439

3.224

2.629

2.119

620

277

27,9

26,2

21,4

17,2

5,0

2,3

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC878006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BRESCIA

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC878006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

1,4

BRESCIA

-

0,2

-

0,2

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC878006

% classe 1

classe 2

1

1,7

% classe 2

classe 3

2

5,7

% classe 3

classe 4

3

8,8

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

6,2

3

7,1

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

241

1,9

226

1,8

157

1,3

163

1,3

152

1,2

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC878006

% classe 1

classe 2

3

6,2

BRESCIA

153

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

5

7,2

1,2

155

1,0

1.054

1,4

6.848

% classe 3 1

1,4

1,2

95

0,8

1,1

728

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC878006

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

531

4,2

476

3,9

348

2,9

343

2,8

293

2,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC878006

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,4

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

334

2,7

333

2,7

274

2,2

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella primaria la percentuale degli alunni non ammessi nel corrente a.s. è del 3,25%, quasi tutti concentrati nella prima classe. La metà dei non ammessi non ha mai frequentato. Per quanto riguarda i voti, i 5 nel corrente anno scolastico sono inferiori al 2% del totale dei voti espressi, i 6 sono il 12,5%;i voti alti, 9 (22%) e 10(23% circa dei voti espressi), sono molto più frequenti nelle classi terminali. Gli alunni ammessi alla classe successiva sono stati il 96,75% del totale, in lieve flessione rispetto al precedente anno scolastico. Nella secondaria la percentuale dei non ammessi è del 15% circa, con un dato più rilevante nelle classi prime. Sia in seconda che in terza la % degli ammessi è considerevolmente inferiore al dato provinciale. I non ammessi all’esame di stato sono circa l’11%. La maggioranza degli alunni ha raggiunto la promozione anche grazie a percorsi individualizzati di rinforzo e recupero. La scuola si è dotata di criteri di valutazione condivisi, che si ritengono adeguati a garantire il successo formativo degli allievi. Non si rilevano casi di abbandono scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella primaria la distribuzione degli alunni per fasce di voto non è omogenea né entro le classi (c’è una forte preponderanza dei voti alti a partire dalle seconde, più equilibrate le fasce in prima), né tra le classi, con evidenti disomogeneità anche tra classi parallele, ad esempio le terze e le quarte. Questo probabilmente è dovuto al fatto che le classi si compongono automaticamente a causa delle scelte del tempo/ scuola determinate dalle famiglie; ad esempio la distribuzione maschi/ femmine, alunni stranieri/ nativi non è omogenea. Ad invarianza di docenti, infatti, classi parallele hanno esiti notevolmente diversi. Ci sono disomogeneità evidenti anche tra classi diverse, forse dovute ad una applicazione personale o elastica dei criteri di giudizio da parte dei docenti. Alcuni degli studenti non ammessi non hanno frequentato in maniera continuativa, non raggiungendo il minimo d giorni necessari per essere ammessi allo scrutinio. Nella scuola primaria e alla secondaria è piuttosto alto il flusso in entrata di alunni trasferiti, nullo quello in uscita. Questo comporta un certo disagio per le classi di accoglienza, in quanto spesso si tratta di nuovi arrivati da Paesi stranieri, con un grado di alfabetizzazione limitato o nullo, per i quali la scuola deve approntare un piano di emergenza ed attività efficaci di alfabetizzazione, a fronte di risorse umane e materiali sempre più scarse.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro; non si rilevano abbandoni, mentre il flusso di trasferimenti c'è, ma solo in entrata.D'altra parte,alla primaria, si rileva un certo disequilibrio nella distribuzione degli studenti per fasce di voto. Questo ci pone in una situazione per certi versi critica, in quanto è probabile siano da rivedere e riformulare, omogeneizzandoli, i criteri per l'assegnazione dei voti; inoltre il Collegio Docenti necessita di confrontarsi su questo importante aspetto della didattica, determinante per gli esiti dei nostri studenti.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BSIC878006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

53,0

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

42,7

53,0 44,3

-18,9

41,1

-16,1

BSEE878018 - II B

64,4

1,3

44,9

-12,3

55,2

62,8

42,7

-15,8

BSEE878018

62,8

n/a

ITALIA

BSEE878018 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Nord ovest

54,9 -10,8

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

64,4

n/a

62,9

57,9

55,2 45,0

-16,2

46,4

-18,1

BSEE878018 - V B

55,3

-5,8

60,2

-4,3

BSEE878018 - V C

60,2

-0,7

62,2

-2,2

66,9

65,0

57,9

-6,0

BSEE878018

64,3

n/a

n/a

BSEE878018 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

64,1 -6,0

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

61,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

59,0 59,0

0,0

BSMM878017

66,9

BSMM878017 III B

n/a

n/a

n/a

n/a

69,1

0,0

62,8

0,0

BSMM878017 III C

67,1

0,0

59,5

0,0

BSMM878017 III D

63,0

0,0

55,5

0,0

BSMM878017 III E

69,0

0,0

59,0

0,0


SNV - Scuola: BSIC878006 prodotto il :09/10/2015 15:09:05

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSEE878018 - II A

10

3

2

0

2

10

7

0

0

2

BSEE878018 - II B

4

1

2

1

5

7

2

1

2

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BSIC878006

46,7

13,3

13,3

3,3

23,3

51,5

27,3

3,0

6,1

12,1

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSEE878018 - V A

5

2

2

0

0

5

2

2

0

0

BSEE878018 - V B

3

1

4

1

1

1

4

4

0

1

BSEE878018 - V C

5

1

4

3

5

4

4

5

2

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BSIC878006

35,1

10,8

27,0

10,8

16,2

26,3

26,3

28,9

5,3

13,2

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSMM878017 III B

0

4

2

2

5

2

3

3

1

4

BSMM878017 III C

0

4

1

3

4

3

1

2

3

3

BSMM878017 III D

2

4

5

1

4

1

6

5

2

2

BSMM878017 III E

1

0

7

0

6

1

3

4

6

0

% studenti Livello 1 BSIC878006

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,5

21,8

27,3

10,9

34,5

12,7

23,6

25,5

21,8

16,4

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC878006 17,1 82,9 1,3 98,7 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC878006 9,9 90,1 15,7 84,3 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto i risultati delle prove standardizzate nazionali sono diversificati, migliorando man mano che si sale nel livello scolastico. Nella secondaria gli esiti delle prove standardizzate sono nel complesso apprezzabili, soprattutto nella prova di italiano, ma anche in quella di matematica nel confronto con il dato nazionale. Si rilevano lievi differenze negli esiti tra le classi. Gli studenti si attestano sulle fasce alte in italiano, medio alte in matematica. L’affidabilità dei risultati delle prove è assicurata dalla mancanza di percentuali di cheating. Le disparità entro le classi si ridimensionano man mano che si avanza nel livello scolastico. Le disomogenità tra le classi sono evidenti alla primaria, molto meno nella secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati non sono positivi alla primaria. Le seconde nel loro complesso risultano molto inferiori al dato nazionale, sia in Matematica, con una grande differenza dei risultati "entro le classi", minore "tra le classi", sia in Italiano, dove una classe è significativamente inferiore al dato nazionale sia nella prova di lettura che in quella di comprensione, l'altra superiore in quasi tutte le prove, anche considerando gli esiti dei soli Nativi. La correlazione tra le prove di italiano e matematica conferma la sostanziale apicalizzazione dei risultati, molti alunni presentano livelli significativamente bassi nelle due discipline. La correlazione tra gli esiti Invalsi e i voti nelle due discipline è molto bassa o scarsamente significativa. Le classi quinte in Italiano hanno risultati leggermente inferiori al dato nazionale, anche se con disparità tra le classi (una, con background familiare medio-alto, è superiore in quasi tutti gli ambiti anche di 15 punti). Il dato è globalmente negativo anche tra i nativi. In matematica i dati medi delle tre quinte sono inferiori sia al dato italiano sia al dato delle scuole con background simile. La correlazione tra punteggi Invalsi e voti disciplinari della classe è medio- bassa. Le fasce di livello non sono distribuite uniformemente, come nel dato nazionale: preponderante è il n° di alunni di livello basso.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

pagina 27

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le classi della primaria si discostano molto negli esiti Invalsi sia dal dato nazionale, sia da quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, ancor di più dal dato regionale. Anche considerando la presenza di numerosi alunni non madrelingua, i risultati della prova di lettura e della comprensione dell'italiano sono molto scarsi nelle seconde, anche tra i nativi, mentre sono di livello leggermente inferiore alla media nazionale nelle quinte. Molto alta è la variabilità dei punteggi tra le classi, soprattutto n italiano (in corrispondenza di classi con percentuali più alte di alunni stranieri), mentre la variabilità entro le classi è nelle quinte inferiore al benchmark di riferimento.Analizzando gli esiti in matematica, sempre nella primaria, le classi seconde hanno risultati significativamente inferiori sia al dato italiano sia a quello delle scuole di riferimento; mentre l'inferiorità di punteggio è globalmente contenuta nelle quinte.In ogni caso la distribuzione per fasce di livello vede più della metà degli alunni di seconda primaria concentrarsi nelle due fasce più basse,così come quasi la metà degli alunni di quinta. Altro dato non positivo è la bassa correlazione tra esiti Invalsi e voti in lingua e matematica.Nella scuola secondaria cambiano gli esiti: risultando stabilmente positivi in italiano per tutte le classi,mentre in matematica il dato è globalmente inferiore a quello regionale e del Nord Ovest,ma superiore a quello italiano.Alcune classi hanno risultati appena al di sotto del benchmark di riferimento, altre ben al di sopra.In italiano le fasce di livello vedono un buon numero di studenti nelle fasce medio-alte, mentre in matematica le percentuali maggiori si rilevano nelle fasce centrali. Lo scostamento dei risultati Invalsi dalla media nazionale, soprattutto alla primaria, rileva la criticità della situazione, che purtroppo permane più o meno simile da vari anni.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra pari, la responsabilità e il rispetto delle regole sono al centro dell’azione educativa nelle nostre scuole. Tali competenze vengono promosse da tutto il team docente e vengono valutate, nella primaria e nella secondaria, in modo collegiale. Esistono, diversi per i due ordini di scuola, criteri comuni per la valutazione delle abilità sociali e degli atteggiamenti autoregolativi, che concorrono alla valutazione del comportamento generale. Nella primaria si effettuano, soprattutto a partire dalla classe terza, percorsi di sviluppo ed approfondimento del metodo di studio e delle strategie atte ad un’acquisizione sempre più sicura delle competenze sia comunicative che della metacognizione. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, anche se la scuola non adotta modalità precise e condivise per la valutazione di tali competenze. La scuola primaria ha adottato nell'ultimo anno un modello di Certificazione delle competenze in uscita dalla quinta che ricalca in toto le competenze chiave di cittadinanza descritte nella Raccomandazione del Parlamento Europeo, e valuta e certifica di conseguenza, in maniera collegiale, le competenze di cittadinanza degli alunni di quinta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha allo stato un pattern di criteri o strumenti specifici atti a valutare le competenze chiave di cittadinanza. I descrittori del comportamento adottati nei due ordini di scuola sostituiscono in parte questi criteri, valutando il rispetto delle regole, l’impegno e la collaborazione, gli aspetti autoregolativi e le competenze sociali. Allo stato nel Curricolo manca un riferimento preciso alle competenze di Cittadinanza, che vengono peraltro sviluppate in modo trasversale nella pratica didattica quotidiana.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha una lunga tradizione di proposte, attività , progetti legati alle competenze di Cittadinanza, che hanno dato i loro frutti in quanto i nostri studenti hanno raggiunto generalmente un livello di competenza buono,quanto a collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole, ma anche per ciò che riguarda le competenze comunicative, l'imparare ad imparare e la consapevolezza ed espressione culturale. I comportamenti problematici sono episodici, molto circoscritti e non concentrati in specifiche classi/ sezioni. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento. Nella scuola primaria lo strumento per valutare le competente di cittadinanza è la Certificazione delle competenze, rilasciata al superamento degli scrutini di quinta elementare.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Linguistica BSIC878006

5,6

% Professionale 16,7

% Scientifica 11,2

% Tecnica 55,6

% Umanistica 11,2

% Artistica

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BSIC878006 BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 9 69,2 4 6.210 66,0 3.197 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 30,8 34,0 33,0 29,1

13 9.407 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BSIC878006 - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 8 88,9 3 75,0 5.330 42.766 276.676

88,9 91,1 90,9

2.065 15.937 93.486

68,4 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totalità degli alunni in uscita dalla nostra primaria si iscrive alla nostra secondaria, segno che la promozione di attività volte alla continuità e il costante dialogo tra le due scuole è ben presente alle famiglie, che lo valutano positivamente. I consigli orientativi all’uscita dalla scuola media indirizzano prevalentemente a scuole tecniche e professionali (quasi il 75% dei consigli), in seconda battuta a Istituti con studi umanistico/ scientifici (22%).Nella maggioranza dei casi il consiglio orientativo viene seguito dalle famiglie, in una percentuale che non si discosta da quella italiana. I dati dei promossi al primo anno di scuola superiore dimostrano che la percentuale di chi ha seguito il Consiglio orientativo è superiore ai promossi che non l’hanno seguito, anche se quest’ultimo dato è leggermente superiore al dato italiano. Per quanto riguarda gli esiti nel percorso successivo di studi, un dato non esaustivo ma significativo è costituito dal numero delle "pagelle d'oro", che ammontano ad un terzo degli alunni usciti dalla terza media.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di esiti altamente positivi degli scrutini di quinta primaria, alla luce dei quali la totalità degli alunni negli ultimi due anni è stata promossa al successivo grado di istruzione, si registra un alto numero di non ammissioni alla fine della prima secondaria di I grado, che sono in controtendenza rispetto agli esiti della primaria.Questo dato mette in luce una discrasia nel passaggio di livello d'istruzione, forse costituita da disparità non indifferenti nei criteri di valutazione adottati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 33

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La situazione abbastanza incongruente del passaggio dalla quinta primaria alla secondaria dei nostri alunni, laddove a fronte di voti in uscita molto alti abbiamo, dopo un anno, un numero elevato di respinti, va posta al centro di una riflessione, a livello di Istituto, rispetto sia alla omogeneità degli obiettivi in uscita dalla quinta e ai prerequisiti necessari per affrontare la prima media, sia alle modalità di attribuzione dei voti e di applicazione dei criteri di valutazione, forse diversamente intesi dai docenti dei due ordini di scuola.Non abbiamo a disposizione purtroppo il dato degli ammessi alle classi successive alla prima negli istituti superiori frequentati dai nostri studenti, ma il dato delle “pagelle d’oro”, anche se parziale, dimostra a nostro parere che la preparazione globalmente fornita dalla nostra scuola, pur nelle incongruenze sopra rilevate, è abbastanza efficace ed utile al superamento del successivo livello di Istruzione.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC878006

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 11,6 Medio - basso grado di 4,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 33,2 Alto grado di presenza 49,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC878006

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 13,1 Medio - basso grado di 0,9 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 31,8 Alto grado di presenza 46,3 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BSIC878006 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC878006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88

88,4

89,3

Si

87

88

89

Si

87

85,1

85

Si

82,4

82,5

83,4

Si

83,3

81,4

81,3

Si

43,5

49,1

57,9

Si

72,2

77,2

80,7

No

32,4

30,6

29,3

No

20,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BSIC878006 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC878006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,4

83,7

87

Si

86,1

84,7

86,7

Si

84,3

81,5

83,6

Si

84,3

80,4

81,7

Si

83,3

78,2

79,6

Si

42,6

49,7

58,4

Si

76,9

84,2

86,2

No

28,7

32,8

28,3

No

19,4

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della primaria, lavorando per Unità di apprendimento ed utilizzando abitualmente il Curricolo di scuola che presenta traguardi, obiettivi di apprendimento, contenuti e abilità per ciascuna disciplina, in sede di verifica analizzano e valutano sia il possesso di specifiche abilità riferite alle discipline, sia le conoscenze disciplinari, sia le competenze di tipo interdisciplinare e i saperi sociali e di cittadinanza. Esistono, diversi per i due ordini di scuola, criteri condivisi per l'assegnazione del voto validi per tutte le discipline. Nella secondaria sono state approntate tabelle di "conversione" di punteggi nei test oggettivi in voti, e tabelle di indirizzo per assegnare il voto quadrimestrale di disciplina. Ciascun docente utilizza, soprattutto in entrata, prove strutturate per l'accertamento dei livelli di partenza. Alla primaria alcuni docenti utilizzano le prove strutturate MT per testare le abilità linguistiche e come segnale di eventuali disabilità specifiche. Altri docenti utilizzano le prove strutturate Q1-VATA per la valutazione di abilità linguistiche, logicomatematiche, fisico-sportive e di studio.Alla primaria e alla secondaria ciascun team/consiglio di classe organizza gruppi di recupero dove quegli alunni che presentano lacune emerse dalle verifiche effettuate vengono coinvolti in interventi di recupero e consolidamento.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di scuola si compone allo stato di due curricoli giustapposti:uno riguardante la scuola primaria, l'altro la scuola secondaria. Sono stati appena avviati il lavoro di analisi e la discussione che dovrnno portare ad un Curricolo verticale condiviso. La condivisione per ora è limitata ai criteri per l'assegnazione dei voti, leggermente diversi ma coerenti per i due ordini di scuola. Anche le modalità di programmazione e progettazione,condivise per ordine di scuola, non lo sono tra i due ordini. L'utilizzo di prove strutturate è molto limitato, anche se alcuni docenti le utilizzano abitualmente. Gli interventi di recupero e sviluppo, pur diffusi in tutte le classi, si scontrano con la limitatezza delle risorse a fronte di esigenze di recupero/ alfabetizzazione piuttosto consistenti.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC878006

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 8 Medio - basso grado di 31,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,2 35,2 Alto grado di presenza 20,4 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC878006

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,8 7,8 Medio - basso grado di 26,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 25 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC878006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC878006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

69,4

79,3

81,4

Si

88

80,1

71,2

Si

73,1

86,6

86,4

Si

56,5

65,1

64,1

Si

46,3

51

57,4

Si

66,7

76,3

82,3

Si

48,1

50,8

58,6

Si

24,1

31,6

42,2

No

9,3

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC878006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC878006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

73,1

77,9

80,2

Si

84,3

81,4

73,5

Si

41,7

59

60,6

Si

74,1

81,3

81,4

Si

45,4

54

57,9

Si

76,9

83,5

86

Si

58,3

57,8

63,4

Si

32,4

47,3

53

No

9,3

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria esistono i Dipartimenti disciplinari che si occupano tra l'altro della progettazione didattica, si incontrano abbastanza regolarmente nell'arco dell'anno scolastico. Nella primaria la progettazione avviene a cura dei vari team di docenti di classi parallele, che si incontrano settimanalmente per progettare, concordare, sviluppare, monitorare e valutare l'azione didattica e tutte le iniziative di ampliamento dell'offerta formativa.I docenti utilizzano due format condivisi: la mappa delle U.D.A. stabilita ad inizio anno con i macrotemi che trasversalmente ciascun docente affronterà dal punto di vista della propria disciplina, e l'unità di apprendimento vera e propria, che viene progettata, compilata e condivisa dall'intero team. Nella scuola dell'infanzia ci sono incontri stabiliti nel'arco dell'anno per programmare e monitorare le attività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste allo stato una programmazione periodica per discipline tra docenti dei tre ordini di scuola, in piena condivisione ed in attuazione di un curricolo verticale che di fatto non esiste.Le tre scuole lavorano concordemente a livello di singola scuola ma non ci sono occasioni di confronto "in verticale", se non nel momento della progettazione del Piano dell'offerta formativa. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito: mancano riferimenti alle competenze disciplinari da raggiungere in alcuni anni di corso. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione non hanno carattere di sistematicità.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,2 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BSIC878006

Riferimento Nazionale % 30,9

19,4

23,6

18,9

33,3

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC878006

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 30,6 14,1 Prove svolte in 1 o 2 25 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 44,4 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,3 45,4 Prove svolte in 1 o 2 16,7 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 39,3 discipline

Situazione della scuola: BSIC878006

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC878006

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,3 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 9,3 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

17,6

18,2

15,6

38

47,6

47,5

Situazione della scuola: BSIC878006

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,5 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12

13,3

10,6

19,4

32,6

37,2

Situazione della scuola: BSIC878006

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono valutati i percorsi disciplinari e quelli facoltativo/opzionali (laboratori) utilizzando criteri comuni. nelle prove d'ingresso si utilizzano test comuni. Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove. La scuola progetta e realizza abitualmente interventi didattici specifici a seguito del monitoraggio degli esiti disciplinari degli studenti, approntando recuperi a livello di piccolo gruppo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla primaria solo pochi insegnanti, individualmente, utilizzano rubriche valutative e prove di valutazione autentiche.Il loro utilizzo è comunque molto limitato. Andrebbe sicuramente incrementata e migliorata la pratica del recupero e dello sviluppo di alunni a seguito degli esiti delle verifiche disciplinari, anche se questa è fortemente limitata dalla mancanza di risorse materiali e umane.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella nostra scuola negli ultimi anni si sono fatti sforzi per adeguare sia i documenti che le pratiche didattiche alle sollecitazioni e ai documenti ministeriali che spingono verso una didattica( e quindi una progettazione/ valutazione) per competenze. Molta strada va ancora percorsa, il corpo docente ha competenze e formazione professionale molto diversificate e le buone pratiche relative alla progettazione e alla valutazione, pur presenti nell'Istituto, andrebbero diffuse. Si è inteso in questi anni munirsi di format e documenti uniformi e condivisi, che accogliessero i nuovi indirizzi delle Indicazioni ministeriali. Tali format esistono e sono abitualmente utilizzati dai docenti. Alla primaria il lavoro in team è consuetudine, andrebbe incrementato il collegamento tra ordini di scuola diversi, piuttosto carente. Gruppi di docenti che si occupano stabilmente di progettazione e di valutazione ci sono, ma tali gruppi sono comunque poco numerosi e il loro lavoro, così come le loro proposte, faticano a farsi strada e ad essere recepiti appieno nel Collegio. Negli anni scorsi è stato fatto un lavoro condiviso sui criteri di valutazione sia di tipo disciplinare che del comportamento e delle abilità sociali ed autoregolative, criteri adottati in modo abbastanza diffuso dai docenti. La correlazione tra attività di progettazione e di valutazione andrebbe sicuramente aumentata. L'utilizzo di prove strutturate e test non è molto diffuso tra i docenti, soprattutto alla primaria.Prove iniziali per l'accertamento dei livelli di conoscenze/ competenze in entrata sono abituali, non cosi' quelle intermedie, spesso non condivise, e quelle finali. Anche per quanto riguarda la certificazione delle competenze, la situazione presenta luci ed ombre: la scuola utilizza format per la certificazione delle Competenze, però significativamente diversi tra primaria e secondaria.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87 78,8 Orario ridotto 0,9 1,5 Orario flessibile 12 19,6

Situazione della scuola: BSIC878006

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BSIC878006

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,7 52,2 Orario ridotto 1,9 24,4 Orario flessibile 7,4 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC878006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC878006 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

21,3

18,4

52,4

No

69,4

75,3

62,4

No

0,9

2,3

1,6

No

12,0

12,6

13,9

No

15,7

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC878006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC878006 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

67,6

77,3

82,8

No

66,7

57,9

52,4

No

0,0

9,4

4,2

No

10,2

13,2

12,1

No

10,2

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BSIC878006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC878006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

32,4

18,6

38,3

Si

94,4

94,8

89,8

No

1,9

2

1,9

No

6,5

6,6

8,5

No

0,9

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BSIC878006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC878006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

79,6

66,7

71,1

Si

89,8

84,2

84,4

No

0,9

14,1

6,2

No

7,4

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nell’Istituto sono presenti laboratori di vario tipo, funzionali e attrezzati. Il laboratorio scientifico è moderno ed efficiente, abbastanza frequentato. I laboratori musicali e quelli di arte sono ricchi di materiali, strumenti e attrezzature. I laboratori di informatica, le aule comuni e di classe con lavagne LIM sono equamente distribuiti nelle scuole. Per ciascun laboratorio c’è un referente che si occupa di tutto ciò che riguarda il funzionamento, l’acquisto dei materiali e l’ organizzazione dei turni di accesso. Alla primaria sono tutti molto frequentati, con percentuali dal 40 al 70% del tempo scuola settimanale. Alla primaria la biblioteca è frequentatissima dagli alunni, ed organizza numerose iniziative. Il prestito viene gestito da tutti gli insegnanti, con un coordinatore che si occupa dell’acquisizione, della catalogazione dei nuovi volumi e del riordino. La scuola secondaria ha a disposizione una biblioteca appena inaugurata, ben fornita, che in futuro verrà aperta anche al quartiere. La scuola primaria avrà dal prossimo anno una nuova scansione della giornata scolastica basata sull’unità oraria (prima l’unità era di 1,5h). Pensiamo che questa nuova organizzazione oraria, che prevede ore di laboratorio settimanali, risulti più confacente alla piena realizzazione del curricolo e più efficace didatticamente. La scuola secondaria ha un orario antimeridiano, mentre alla primaria la maggior parte delle classi ha anche lezioni pomeridiane.

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La scuola dell’Infanzia è più penalizzata rispetto alle altre due per numero di laboratori, ma nelle diverse sezioni sono presenti vari “angoli” per le diverse attività manipolatorie, motorie e artistico-espressive. Alcuni laboratori, come ad esempio quelli di informatica, sono carenti di attrezzature moderne (alcuni PC e schermi video sono obsoleti); manca soprattutto una connessione stabile e potente che permetta collegamenti Internet veloci ed efficienti. Anche le lavagne interattive sono piuttosto datate, ancorché funzionanti, ed in numero limitato rispetto alle esigenze della scuola. Tali lavagne inoltre, alla primaria, non hanno accesso ad Internet, riducendo così di molto la loro efficacia didattica. Va incrementato l’accesso ai laboratori da parte di tutte le classi. Soprattutto le aule con Lim sono frequentate da docenti con specifica formazione al loro utilizzo, formazione che andrebbe estesa a tutti i colleghi.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha promosso quest’anno un progetto e costituito una rete di scuole con alcuni docenti che approfondiscono, a partire dalle Indicazioni Nazionali, le tematiche della didattica per competenze. Alcuni docenti si stanno formando sia nella progettazione che nella valutazione per competenze di attività legate all’ Italiano, alla matematica e all’ inglese. In passato si sono tenuti corsi di formazione riguardanti l’apprendimento cooperativo, a cui hanno partecipato docenti della primaria. Alla secondaria da vari anni è in atto un progetto, che coinvolge parecchie classi, di sviluppo delle Life skills,progetto che prevede una formazione specifica e continua dei docenti. Alcuni docenti individualmente mettono in atto metodologie innovative, come la Comunicazione aumentativa e la flipped classroom, con l’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Modalità didattiche innovative sono presenti nel nostro Istituto, anche se praticate da un esiguo numero di docenti. Oltretutto manca un po’ la diffusione delle buone pratiche, sia perché ciascun gruppo docente appare abbastanza “chiuso” e autoreferenziale, sia perché le occasioni di collaborazione e condivisione nella didattica sono poche. Le riunioni di dipartimento, che pure esistono alla secondaria, non hanno un corrispettivo nella primaria (non esistono riunioni di ambito). Soprattutto la dimensione della “verticalità” e del confronto e condivisione di pratiche tra primaria e secondaria va costruita ed incrementata.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC878006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC878006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 72,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 68,8 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BSIC878006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC878006 % 100 n.d. n.d. 66,7 55,5 n.d. 31,7 56,6 n.d. 41,7 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC878006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC878006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,7 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,4 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC878006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC878006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,9 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,7 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC878006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC878006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 40 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 100 37,2 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BSIC878006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC878006 % 100 n.d. n.d. 44,5 50,5 51,8 n.d. 43,7 41,3 44 n.d. 36,8 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC878006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC878006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,6 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 32,7 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC878006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC878006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 48 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 31,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 33 33,6 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BSIC878006 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC878006 %

Riferimento Nazionale %

3,57

0,5

0,5

0,7

0,00

0,6

0,8

1

0,00

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nel recente passato ha promosso interventi specifici di educazione alla legalità, che hanno costituito la base di partenza di attività e progetti di classe/interclasse legati alla condivisione delle regole di comportamento. Esiste un Patto educativo di Corresponsabilità che viene sottoposto a famiglie, alunni e docenti, nel quale si pongono al centro i comportamenti positivi e propositivi e la capacità di creare e mantenere buone relazioni tra tutti gli stakeholders. Le strategie maggiormente attuate dai nostri docenti sono soprattutto il verificare la comprensione degli argomenti facendo domande, differenziare i compiti (esercizi, attività) in base alle diverse capacità degli studenti e dare indicazioni sul metodo da seguire per svolgere un compito. Le attività più proposte sono il lavoro individuale, il lavoro in piccoli gruppi e la partecipazione a / realizzazione di progetti. Residuale è il tempo utilizzato per discussioni e interventi liberi degli studenti. All’interno di ciascuna classe, dall’infanzia alla secondaria, si prevedono ruoli specifici ricoperti a turno dagli alunni. Per ogni laboratorio ci sono regolamenti scritti, esposti, da rispettare, così come il Regolamento di Istituto prevede specifici comportamenti da adottare sia in classe che negli spazi comuni, nei vari momenti della giornata scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è generalizzata la consuetudine di coinvolgere gli studenti in attività che sviluppino il senso di legalità o strategie specifiche per la promozione di competenze sociali. Il patto di corresponsabilità non sempre è oggetto di riflessioni o condivisione in sede di assemblea con i genitori o in classe con gli alunni. Laddove si fanno con regolarità laboratori, la promozione delle competenze sociali è più efficace anche per le modalità collaborative adottate. Nelle classi in cui i laboratori non si prevedono, più difficile è mantenere un clima positivo. Strategie meno seguite, che dovrebbero essere incrementate, sono il lavoro di gruppo o cooperativo, il peer to peer, l’esplicitare agli studenti gli obiettivi della lezione e argomentare la valutazione dicendo allo studente in cosa ha fatto bene e in cosa ha fatto male. Alla secondaria i comportamenti problematici, comunque circoscritti, vengono affrontati sia dai singoli docenti nel momento in cui si verificano, sia dal Consiglio di classe, sia dal Dirigente laddove viene richiesto il suo intervento. In alcuni casi gravi sfociano in provvedimenti di sospensione. Anche alla scuola primaria momenti ed episodi di turbolenza, se coinvolgono il singolo alunno, vengono gestiti dal team docente. Se problematico è il comportamento di un’intera classe si attiva invece l’aiuto di tutto il corpo docente, con interventi di sostegno e di affiancamento nella classe coinvolta.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola possiede vari laboratori ben equipaggiati e li utilizza con sufficiente regolarità, anche se non in modo omogeneo tra scuole diverse e tra classi della stessa scuola. Molti dei materiali e degli strumenti andrebbero svecchiati, alcuni sostituiti, ma sostanzialmente tutti garantiscono una discreta efficacia di utilizzo. Alcuni di questi, come le biblioteche, sono particolarmente curati e sfruttati da tutti gli studenti. L’organizzazione dei tempi, soprattutto alla primaria, va verificata in quanto quest’anno si sono apportate variazioni alla scansione oraria settimanale. E’ invece consolidata e globalmente positiva alla secondaria e nella scuola dell’infanzia. In chiaroscuro il tema dell’innovazione didattica: in maniera individuale, circoscritta, a volte episodica alcuni docenti o team si formano e sperimentano nuove strategie e metodologie didattiche, che faticano a farsi largo e a diventare buone pratiche condivise nel Collegio. Una maggiore condivisone e collaborazione tra docenti favorirebbe questa diffusione. Con gli alunni il lavoro per gruppi e per progetti è abbastanza diffuso, anche se non in modo omogeneo. La scuola cerca di promuovere la realizzazione di attività propedeutiche alle competenze sociali e relazionali, anche se non in modo organico ed omogeneo, molto è lasciato all’iniziativa dei singoli docenti o team. Le regole di comportamento sono adeguatamente chiarite e condivise, forse potrebbe esserci un maggior coinvolgimento delle famiglie nella responsabilità di conoscerle, diffonderle, applicarle.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BSIC878006

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2,8

4,1

13,5

47,2

57,2

61,2

50

38,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto viene concessa particolare attenzione a studenti con disabilità, i quali vengono coinvolti in tutte o quasi le attività della classe, segnatamente quelle laboratoriali o che sviluppano competenze di tipo relazionale (teatro, musica). Negli anni scorsi molti docenti si sono formati sui disturbi specifici di apprendimento; quest’anno si sono approfondite le metodologie della Comunicazione Aumentativa, proprio per favorire la relazione, la comunicazione e l’inclusione. Sono efficaci soprattutto interventi in piccolo gruppo, di livello o elettivo, ed attività in laboratorio, individuali o di coppia. Tali interventi vengono stabiliti dall’intero team docente/ consiglio. I docenti approntano insieme sia Piani personalizzati per studenti con Bisogni Educativi Speciali o con DSA , sia P.E.I. per alunni con disabilità, verificati con regolarità. L’inclusione degli studenti stranieri avviene con una prima accoglienza nella classe anagrafica di appartenenza, seguita da una valutazione fatta dal Dirigente insieme al team docente sull’opportunità di spostamento in altra classe. Si prosegue poi con attività specifiche di prima o seconda alfabetizzazione, portate avanti dagli stessi docenti della scuola con piccoli gruppi di alunni durante tutto il corso dell’anno scolastico. Tali interventi riescono a diminuire lo svantaggio linguistico di questi studenti, aiutandoli ad integrarsi nelle classi a cui sono assegnati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di accoglienza per gli studenti stranieri sono piuttosto limitate, anche perché l’urgenza della quotidianità e la scarsità di risorse anche umane purtroppo fanno passare in secondo piano momenti che invece sarebbero importantissimi da gestire, soprattutto per gli allievi, e alla primaria sono un buon numero, che si trasferiscono in corso d’anno direttamente da Paesi stranieri. Anche le attività su temi interculturali sono lasciate all’iniziativa dei singoli docenti/ team di docenti. Vista l’alta percentuale di alunni stranieri nelle nostre classi, sarebbe invece auspicabile un intervento e una proposta organica diretta a tutti gli studenti.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC878006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC878006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,9

91,3

92,1

Si

35,2

39,5

36

No No No No

3,7 13 4,6 4,6

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

13,9

17,7

14,5

No

23,1

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC878006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC878006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,2

84,9

87,8

Si

18,5

30,1

28,2

No No No No

13,9 65,7 11,1 12

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

30,6

36

24,7

No

23,1

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC878006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC878006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,3

76,3

76,9

Si

16,7

21,8

21,9

No

21,3

17,9

25,3

No

20,4

27,7

36,9

No

0

3,8

14,8

Si

52,8

47,1

52,9

Si

16,7

13

40,7

No

5,6

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC878006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC878006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,3

71,8

76

Si

18,5

24,5

22,8

No

49,1

46

46,1

Si

65,7

70,3

72,4

No

10,2

13,3

24,4

Si

60,2

59,2

61,8

Si

69,4

69,6

73,9

No

11,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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E' evidente che l'alta percentuale di studenti stranieri caratterizza le nostre scuole. Proprio tali studenti, anche se non in maniera generalizzata, manifestano le problematiche di apprendimento maggiori, legate soprattutto alla lingua che veicola tutte le discipline.In realtà le prove Invalsi ci mostrano anche una certa debolezza di gruppi di allievi nativi, che provengono però da un background familiare piuttosto basso. Per rispondere alle difficoltà vengono approntati nelle varie classi gruppi di recupero e di approfondimento soprattutto diretti alle competenze linguistiche, matematiche e di studio.Inoltre per gli alunni che fanno più fatica,spesso anche meno motivati ad esercitarsi sia a scuola che a casa, si attuano interventi di semplificazione e di diminuzione dei compiti assegnati.Si predilige la verifica di tipo orale rispetto a quella scritta.Il monitoraggio su questi casi si attua all'interno del team docente, con regolarità. In alcuni casi si somministrano, alla primaria, prove standardizzate per testare le capacità di lettura e comprensione del testo. Per gli allievi con particolari attitudini le scuole propongono ogni anno la possibilità di partecipare a laboratori ed attività corali, musicali, artistiche e sportive anche con l'intervento di esperti esterni, gare di matematica e certificazioni linguistiche. In ogni caso gli interventi di potenziamento, necessariamente circoscritti nel tempo anche dalla limitatezza delle risorse, risultano in genere efficaci.

pagina 55

Gli interventi di potenziamento non sempre sono efficaci: alla primaria i tempi di alfabetizzazione sono molto lunghi; alla scuola media, dove le richieste e il livello di conoscenza della lingua sono necessariamente più onerosi, svariati studenti fanno fatica a raggiungere gli obiettivi minimi prefissati e a raggiungere livelli di competenza accettabili. La diffusione di interventi per il potenziamento delle abilità di alunni con attitudini spiccate non è né organica né diffusa in modo omogeneo nell'Istituto. Sarebbe opportuno pianificare modalità organizzative e occasioni di potenziamento che coinvolgano tutti gli allievi particolarmente dotati, ad esempio facendoli partecipare ad un progetto di istituto che sia per loro coinvolgente, sfidante e dove possano mettersi in luce. Potrebbero utilmente essere coinvolti studenti "grandi" con spiccate attitudini come tutor dei più piccoli.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 57

Nel nostro istituto c'è una particolare attenzione per gli studenti con disabilità o disturbi specifici di apprendimento.L'alto numero degli studenti stranieri con background culturale ed economico piuttosto basso rende invece difficile un intervento efficace e organico di recupero delle competenze, che pure è presente. Molti sono gli studenti, a vario titolo, destinatari di interventi differenziati, operati per lo più all'interno delle classi, a volte in piccoli gruppi di livello. Gli obiettivi educativi da perseguire sono ben definiti, non sempre lo sono le modalità di verifica degli esiti e dei livelli raggiunti.


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pagina 58

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BSIC878006 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC878006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,2

99

97,5

Si

63,9

68

75,8

Si

100

98,2

95,7

No

69,4

63,4

60,8

No

78,7

76,1

75,7

Si

78,7

67,7

61,3

No

20,4

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BSIC878006 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC878006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,1

99,4

97,4

Si

68,5

67,6

74,3

Si

99,1

97,4

95,5

No

70,4

66,2

70,4

No

63,9

59,4

67,7

Si

53,7

54

48,6

No

25

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


SNV - Scuola: BSIC878006 prodotto il :09/10/2015 15:09:05

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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' consuetudine dei docenti di ordini di scuola diversi incontrarsi per la formazione delle classi in entrata alla primaria e alla secondaria, con l'ausilio di criteri stabiliti dal Collegio Docenti. Anche le attività per favorire la continuità sono usuali nel nostro Istituto, con visite dei bambini dell'Infanzia alla primaria e di questi ultimi alla secondaria. Inoltre svariate attività, organizzate dai docenti dei due ordini di scuola, trovano attuazione in quelli che chiamiamo "laboratori-ponte" che intendono favorire l'accoglienza e la continuità tra ordini di scuola. Tali laboratori sono molto ben accolti dagli studenti e dalle famiglie. La scuola monitora i risultati degli studenti passati dalla primaria alla secondaria di I grado;parzialmente vengono seguiti gli esiti dei ragazzi che si iscrivono alla scuola superiore (limitatamente alla rilevazione delle eccellenze o "pagelle d'oro).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni la diminuzione fisiologica degli iscritti a causa dell'invecchiamento della popolazione del quartiere ha limitato il numero delle classi. Questo ha determinato il formarsi di poche classi diversificate nell'orario e nell'offerta formativa: di solito, alla primaria, una in orario antimeridiano, un'altra con l'orario anche pomeridiano su cinque giorni. Questo ha comportato che la composizione delle classi si autodeterminasse, a causa delle diverse scelte delle famiglie, con conseguenti squilibri e disomogeneità in ordine a genere, numerosità, provenienza, capacità di partenza dei bambini, background familiare, numero di alunni stranieri. Tali squilibri hanno causato grosse differenze nei livelli di apprendimento e negli esiti scolastici tra classi parallele. Alla scuola secondaria questo problema non si pone, la scelta delle famiglie da alcuni anni cade su una sola tipologia di orario e le classi possono essere equilibrate.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BSIC878006 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC878006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,2

95,9

82,6

No

73,1

77,8

57,7

No

73,1

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

Si

42,6

48,3

31,7

No

52,8

59,7

63,3

Si

84,3

88,1

74

No

37

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In ciascuna classe, anche se non in modo strutturato e condiviso, si realizzano percorsi per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, in qualche caso anche con l'intervento di esperti esterni.Ci sono percorsi legati alla passione artistica, a quella musicale, a quella sportiva, ma anche di conoscenza di sé, delle proprie emozioni ed inclinazioni, delle abilità di vita (life skills) possedute e da sviluppare. Alla scuola media sono programmate iniziative e visite per consentire agli studenti in uscita di conoscere l'offerta scolastica del territorio, finalizzate alla scelta del percorso successivo. Il consiglio orientativo viene proposto a tutte le famiglie con possibilità di un colloquio ad hoc.Tali consigli sembra siano seguiti dai due terzi degli allievi di terza media, e nella nostra scuola sono preponderanti i consigli riguardanti scuole tecniche, in seconda battuta scuole umanistiche o istituti scientifici.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Percorsi di orientamento vengono effettuati in maniera disomogenea tra le diverse classi/ sezioni. Le famiglie non sono coinvolte con continuità in percorsi sulla scelta scolastica da effettuare.Il monitoraggio del livello di seguito che ha il consiglio orientativo viene fatto in modo episodico, non ben strutturato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben presenti nel nostro Istituto, così come quelle di orientamento informativo, anche se limitate ad alcune classi finali e non estese a tutti i livelli. Ogni anno vengono proposti laboratori-ponte a cui partecipano, nella scuola di accoglienza, allievi del corso di studi precedente, con l'intervento dei loro futuri docenti in attività di conoscenza e di approccio anche ludico alla nuova realtà. La collaborazione tra docenti di diversi ordini di scuola è ben strutturata sia per quanto riguarda le operazioni di formazione delle classi, sia per le attività di continuità. Carente è forse il coinvolgimento di allievi e famiglie in percorsi specifici di orientamento, con l'utilizzo di test e materiali strutturati.La maggioranza delle famiglie segue il consiglio orientativo. La scuola riesce a monitorare parzialmente gli esiti dei suoi studenti negli ordini di scuola successivi: di più nel passaggio dalla primaria alla secondaria, molto meno nel passaggio alle superiori. Va ancora potenziata negli insegnanti la capacità di utilizzare la propria attività disciplinare e la relazione pedagogico - didattica al fine di attuare un significativo percorso di orientamento formativo.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito la missione e le priorità , anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie è da migliorare. Il Piano dell'offerta formativa, che riporta la missione dell'Istituto e le sue priorità, è pubblicizzato e divulgato nella comunità sia con presentazioni organizzate dalla scuola sia con opuscoli informativi, diversi per ordine di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo parziale. E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio docenti, su proposta del Dirigente,discute il Piano I compiti previsti dal Funzionigramma dovrebbero essere annuale delle attività e predispone il Funzionigramma relativo. meglio dettagliati e resi noti a tutte le componenti della scuola. I Con lo strumento delle Commissioni, a cui partecipano tutti gli monitoraggi dovrebbero essere estesi a tutte le attività. insegnanti dell'Istituto, si riesce sia a pianificare sia a monitorare lo stato di avanzamento delle azioni progettate, per controllare e verificare il raggiungimento degli obiettivi. Ciascuna Commissione utilizza appositi documenti e tabelle di monitoraggio per la rilevazione del livello di compimento del progetto e del gradimento sia presso gli studenti che presso i docenti che hanno realizzato le azioni. Il DS adotta il Piano annuale delle attività per personale ATA predisposto dal DSGA sulla base delle esigenze scaturite dal Piano dell'offerta formativa.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BSIC878006

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29 30,2 Tra 500 e 700 € 27,1 28,6 Tra 700 e 1000 € 27,1 26,7 Più di 1000 € 16,8 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BSIC878006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC878006 %

Riferimento Nazionale %

80,00

74,3

75,1

72,8

20,00

25,7

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BSIC878006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC878006 % 98,08

79,7

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BSIC878006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC878006 % 108,33

88,6

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BSIC878006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC878006 %

25,49

16,2

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BSIC878006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC878006 % 15,38

21,4

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BSIC878006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC878006 Collegio dei docenti Si 90,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 26,9 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 38 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 8,3 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente Si 7,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BSIC878006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC878006 Si 63 68 No 77,8 67,1 No 2,8 2,3 No 25 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

2,8

10,8

10,6

No

7,4

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BSIC878006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC878006 Collegio dei docenti Si 41,7 47 51,3 Consiglio di istituto No 0,9 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,6 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 44,4 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BSIC878006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC878006 Si 63,9 58,3 No 0 0,6 No 21,3 30,6 No 0,9 3,1

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,8

3,4

4

Si

68,5

66,9

65,3

No

24,1

19

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:BSIC878006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC878006 Collegio dei docenti Si 91,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,9 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,5 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BSIC878006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC878006 Collegio dei docenti No 74,1 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 69,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,9 1 2 Il Dirigente scolastico Si 15,7 19,5 21 Lo staff del Dirigente Si 2,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BSIC878006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC878006 Collegio dei docenti Si 26,9 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 61,1 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 3,7 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 63,9 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,5 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,9 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BSIC878006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC878006 Collegio dei docenti Si 33,3 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 39,8 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,2 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BSIC878006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC878006 Collegio dei docenti Si 93,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 2,8 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 49,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 24,1 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,6 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:BSIC878006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC878006 %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

51,61

61,1

55,4

55,6

n.d.

4,2

4,5

2,6

48,39

19,8

25,8

24,3

n.d.

17,3

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC878006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC878006 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

42,3

39

40,1

n.d.

10,4

8,4

8,8

10,64

24,1

34,9

29,6

89,36

25,4

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i docenti con incarichi di responsabilità c'è una chiara divisione delle aree di attività. Ciascun docente alla fine dell'anno riferisce in Collegio gli esiti del proprio lavoro. Tra il personale ATA con incarichi di responsabilità c'è una chiara divisione delle aree di attività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre sono stabiliti in dettaglio i compiti da svolgere e le attività da promuovere a cura dell'incaricato. Si rileva qualche difficoltà a causa dell'esiguità dell'organico del personale ATA, in particolare quando si verificano assenze.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BSIC878006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC878006 13

14,6

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BSIC878006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC878006 2853,69

6073,24

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BSIC878006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC878006 87,70

84,06

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BSIC878006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC878006 % 18,98

14,4

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BSIC878006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC878006 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

15,7

11,5

15,5

0

10,2

8,2

13,3

0

1,9

4,8

9,4

1

55,6

55,2

48,5

0

32,4

35,3

28,4

0

10,2

13,6

11,6

0

34,3

39,1

36,6

0

38,9

28,9

27,3

0

23,1

29

20,6

0

28,7

17,2

14,9

1 1

16,7 17,6

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BSIC878006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC878006 4,00

3,1

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BSIC878006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC878006 % 41,48

31,5

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BSIC878006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BSIC878006 ha permesso di ampliare e potenziare l'offerta formativa ha consentito di agevolare l'inclusione di alunni di recente immigrazione o di altre culture ha consentito la formazione del personale in materia di siccurezza


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: BSIC878006

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,8 5,9 Basso coinvolgimento 12 11,6 Alto coinvolgimento 85,2 82,5

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una buona coerenza tra le scelte educative adottate e L'esiguitĂ delle risorse (materiali e umane) non consente di l'allocazione delle risorse economiche. Le spese per i progetti si valorizzare appieno la progettazione, che pure risulta varia e concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie. orientata allo sviluppo di tematiche importanti. Il Comitato Genitori della scuola promuove iniziative di autofinanziamento, preziose per l'intero Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le prioritĂ ; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione.ResponsabilitĂ e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente, non sempre i compiti. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BSIC878006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC878006 1

2,5

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BSIC878006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC878006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

28,7 5,6

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

24,1

16,6

15,3

0

9,3

6,1

5,6

0

26,9

18,2

21,1

0

52,8

54,4

46

0

25

16,7

16,5

0

7,4

2,2

2,2

0 1

0,9 12

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BSIC878006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC878006 % 98,08

36,1

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BSIC878006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC878006 2,88

29,1

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BSIC878006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC878006 0,15

0,5

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative di formazione promosse dalla scuola sono valide, sebbene molto limitate, e scaturiscono da proposte di gruppi di insegnanti, commissioni o singoli. Per il corrente anno scolastico la scuola si è proposta come capofila di una rete di scuole per formare gruppi di insegnanti sul tema del Curricolo disciplinare per competenze. Tutti i docenti si sono formati e aggiornati sui temi della sicurezza. Nella scuola secondaria un buon gruppo di docenti si è formato in questi anni sui temi delle Life skills, con buoni esiti e ottime ricadute nell’attività didattica quotidiana. Molti sono i docenti che si formano su iniziativa personale, in tematiche legate alle tecnologie o alle varie discipline (religione cattolica, scienze, lingua italiana).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto va implementato il Piano di formazione annuale. Nell'anno in corso è stato realizzato un solo progetto di formazione (al di sotto della media nazionale e regionale). Ciò senza considerare la formazione obbligatoria sulla sicurezza e alcune iniziative di formazione organizzate in collaborazione con altre scuole.La spesa pro capite per la formazione è comunque minima.Anche il numero medio di ore per la formazione è piuttosto basso, anche se c'è da dire che manca un puntuale monitoraggio delle attività di formazione seguite individualmente dai docenti al di fuori dell'Istituto o promosse da altre agenzie/ scuole. Manca da vari anni una formazione puntuale su temi disciplinari, metodologici e relativi alla progettazione/ valutazione in senso lato. Alcune iniziative di formazione, sebbene limitate nell’ampiezza, sono state rivolte a tematiche relative al disagio e all’handicap. Manca anche una generale azione di formazione sull’italiano come lingua 2, considerato che nelle nostre scuole la percentuale di ragazzi non madrelingua italiana è alta. L’iniziativa della formazione non è coordinata ed è lasciata alla volontarietà del singolo docente. Questo fa sì che la ricaduta nell’attività ordinaria della scuola sia limitata e/o episodica, legata a singoli progetti o ad alcune classi/ sezioni.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza le risorse professionali, tenendo conto delle Non esiste una organica ricognizione delle competenze competenze per l'assegnazione degli incarichi. aggiuntive dei docenti, certificate e non. Talvolta esiste anche una indisponibilità da parte di alcuni docenti a dichiarare competenze aggiuntive proprio per evitare il coinvolgimento in ulteriori incarichi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BSIC878006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC878006 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

40,7

45,1

53,5

Si

61,1

57,1

61,1

Si

39,8

47,6

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

63,9 84,3 66,7 90,7 28,7 27,8 87 98,1

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BSIC878006

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,9 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,6 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,5 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BSIC878006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC878006 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

9

4,1

4,5

6,9

30

16,9

9,7

9,9

9

5,5

5,6

6,6

11 6 6 11 15 15 11 11

7,7 5,1 8,2 8,1 5 4,3 10,7 16,3

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto sono attive numerose Commissioni che lavorano sui molti temi d’interesse sia didattico-educativo, che organizzativo, che di valorizzazione e di implementazione dell’Offerta formativa. A queste Commissioni partecipa, a vario titolo, tutto il personale docente, con componenti dei tre ordini di scuola che lavorano in un’ottica di verticalità. Ciascuna Commissione produce a fine anno una serie di documenti che poi il Collegio analizza e, di solito, approva e assume come propri. La condivisione di materiali didattici è ben avviata, anche se avrebbe bisogno di un maggiore incremento della documentazione e della pubblicizzazione dei percorsi didattici attivati e delle buone pratiche. Alla primaria sono presenti materiali comuni, ben formalizzati, per la progettazione ed attivazione dei laboratori facoltativi-opzionali e un repository sul cloud con file di attività disciplinari legate alla LIM.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel ventaglio di argomenti e temi trattati dai docenti nelle varie Commissioni, sono piuttosto limitati quelli legati a temi disciplinari e interdisciplinari, anche se alla secondaria sono attivi dipartimenti disciplinari (non alla primaria). La disponibilità di materiali e strumenti potrebbe essere più ampia e meglio condivisa, anche perché spazi e momenti per la condivisione sono anch’essi molto limitati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La promozione di iniziative formative per i docenti è limitata, anche se le iniziative di formazione individuale sono numerose e agevolate. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BSIC878006

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,7 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 38

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BSIC878006

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,2 19,4 8,3

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BSIC878006

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,9 20,1 Bassa apertura 8,3 10,8 Media apertura 14,8 13,8 Alta apertura 50 55,4 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BSIC878006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC878006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0

63 40,7

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

28,7

22,9

18,7

0 0 0

0 4,6 48,1

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BSIC878006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC878006 per motivo) per motivo) 0

37

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

49,1

43,7

24

3

79,6

84,2

74,2

0

9,3

6

10,1

0

25,9

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BSIC878006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC878006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

22,2 22,2

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

55,6

59

44,3

0

11,1

17,1

16,7

0

13

5,9

9,7

0

24,1

22,5

12

1

51,9

46,6

30,5

1

59,3

35,8

20,2

1 0

58,3 13,9

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BSIC878006

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,9 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,6 21 Alta varietà (piu' di 8) 0,9 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BSIC878006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC878006 No 42,6 40,8 Si 68,5 70,1 No 1,9 4,2 No 16,7 14 No 19,4 23,3 Si 45,4 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

56,5

58,6

57,6

Si No No

60,2 44,4 9,3

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:BSIC878006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BSIC878006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

66,7

68,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è capofila di una rete per l'approfondimento delle Qualche criticità si riscontra nell'ambito organizzativo, laddove tematiche della didattica per competenze, per incrementare le sarebbe auspicabile un maggior coordinamento tra le varie competenze professionali dei docenti e migliorare gli esiti. entità che collaborano. La scuola nella persona del Dirigente mantiene continui contatti con l'Ente locale, per l'organizzazione e la gestione dei servizi (mensa, trasporti, operatori per l'integrazione) e per affrontare tematche legate allo star bene a scuola. Numerosi sono i partenariati con Enti e associazioni che operano in ambito ambientale, sportivo, sociale e assistenziale; proficua è la collaborazione con la parrocchia.La collaborazione con soggetti esterni è positiva, con ricadute tangibili sull'attività didattica.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BSIC878006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC878006 % 10,63

19,7

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BSIC878006

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,7 Medio - basso livello di 33 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 57,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 7,2 5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BSIC878006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC878006 n.d.

4,9

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,9 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 5,6 7,5

Situazione della scuola: BSIC878006

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori mostrano di collaborare fattivamente per la realizzazione di interventi di abbellimento degli edifici, di manutenzione di strutture informatiche e per la realizzazione di interventi formativi, portando nelle classi la propria esperienza e le proprie competenze. Un ruolo insostituibile e molto positivo lo ha giocato il Comitato Genitori, che con i suoi contributi ed elargizioni ha reso possibile la realizzazione di laboratorio di scienze, l'acquisto di supporti informatici e materiale vario, strumenti musicali. Un apporto significativo è l'organizzazione della festa dell'Istituto. La scuola secondaria ha organizzato incontri serali informativi per i genitori sul tema Life skills. Sempre il Comitato genitori ha organizzato incontri informativi e formativi sui disturbi specifici di apprendimento.Per le classi terze della secondaria ci sono stati incontri sulla "guida sicura". Il sito scolastico è costantemente aggiornato, usabile e accessibile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie nella elaborazione dell'offerta formativa è limitato. Un Regolamento d'istituto aggiornato deve essere steso, è auspicabile quindi un più largo coinvolgimento delle famiglie. Nell'Istituto il registro elettronico è usato parzialmente, anche per mancanza di una connettività sicura che copra tutto l'Istituto. Questo comporta una restrizione dell'utilizzo dell'online.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola gestisce in maniera positiva i rapporti con il territorio e le famiglie, anche se il riscontro a volte manca. Le collaborazioni attivate sono numerose e proficue, anche l'appartenenza a diverse reti di scuole è utile al raggiungimento della missione dell'Istituto.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Utilizzo biblioteche scolastiche-Quantità del prestito Strategie ed attività prescelte dai docentiICEST1 Tipologie lavoro didattico per l'nclusione- IC EST 1 Tabella controllo progetti 2014 Tabella monitoraggio Commissioni Questionario soddisfazione del servizio scolastico- Docenti EST 1 Percezione qualità del servizio scolasticoFamiglie

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GESTIONE BIBLIOTECHE SCOLASTICHE.pdf strategie attività docenti EST1.pdf INCLUSIONE ALUNNI DIVERS. ABILI.pdf 2014 Tabella monitoraggioPROGETTI.pdf 2014 TABELLA MONITORAGGIO COMMISSIONI.pdf RAV QUEST DOCENTI def.pdf EST1-QUESTIONARIO_GENITORI.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) 1) Diminuire il numero dei non 1) Diminuire del 50% la ammessi nella secondaria di I percentuale dei non ammessi grado. alla secondaria di I grado.

1)Scuola primaria: limitare i risultati negativi in italiano e matematica nelle prove standardizzate 2) Scuola secondaria di I grado: incrementare i risultati in matematica.

1) Equiparare il livello globale degli esiti delle prove standardizzate alla primaria con quello delle scuole a background socio-culturale simile. 2) Allineare i risultati in matematica al livello regionale.

Competenze chiave e di cittadinanza

1) Revisione dei percorsi Costruire una rubrica di interdisciplinari di educazione valutazione relativa alle alla Cittadinanza,rafforzandone competenze di cittadinanza. la verticalità ed evidenziandone i traguardi di competenza.

Risultati a distanza

1) Limitare le discrasie tra risultati finali della scuola primaria e risultati delle prime secondaria, rivedendo prove e criteri di valutazione.

1)Ridurre del 50% la differenza percentuale tra le fasce di voto, tra quinte scuola primaria e prima secondaria.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La situazione abbastanza incongruente del passaggio dalla quinta primaria alla prima secondaria dei nostri alunni, laddove a fronte di voti in uscita molto alti abbiamo, dopo un anno, un numero elevato di respinti, va posta al centro di una riflessione, a livello di Istituto, rispetto sia alla omogeneità degli obiettivi in uscita dalla quinta e ai prerequisiti necessari per affrontare la prima media, sia alle modalità di attribuzione dei voti e di applicazione dei criteri di valutazione, forse diversamente intesi dai docenti dei due ordini di scuola. Anche per le competenze di cittadinanza, a fronte di attività molto valide e diversificate portate avanti dalle scuole, mancano precisi e puntuali riscontri rispetto agli esiti individuali, che vanno verificati e valutati con strumenti appositi, che per noi possono essere le rubriche, e infine tenuti presente per la certificazione delle competenze in uscita.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare un curricolo per competenze in verticale,in linea con le Indicazioni Nazionali, superando l'attuale diversificazione per ordini di scuola.


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Ambiente di apprendimento

Promuovere la verticalità, il confronto e la condivisione di strategie, metodi e pratiche tra infanzia, primaria e secondaria.

Inclusione e differenziazione

Pianificare modalità organizzative e strutturare occasioni di potenziamento che coinvolgano tutti gli allievi con spiccate attitudini.

Continuita' e orientamento

Promuovere attività di orientamento formativo in tutti gli ordini di scuola.

Orientamento strategico e organizzazione 1.Estendere il controllo strategico e il della scuola monitoraggio a tutti i processi 2.Individuare chiaramente i compiti e le responsabilità delle diverse figure che operano a vario titolo nella scuola.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

1) Aumentare il numero di ore e la spesa pro capite per la formazione docenti. 2) Approntare un piano di formazione. 3) Valorizzare le competenze professionali extradisciplinari dei docenti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

1) Promuovere il coinvolgimento delle famiglie nei processi e nelle attività della scuola. 2) Incentivare la partecipazione dei genitori alle iniziative promosse e gestite dal Comitato dei Genitori.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Facendo leva sui processi, segnatamente quelli relativi alla progettazione (Curricolo) e alla valutazione (criteri e traguardi di competenza), si intende sviluppare globalmente l’efficacia dell’azione delle nostre scuole sugli studenti, portandoli a raggiungere esiti migliori. Anche l’ambito strategico- metodologico è da sviluppare, soprattutto per ciò che riguarda la collaborazione tra docenti e la diffusione di competenze e di buone pratiche. Tale sviluppo passa anche attraverso un incremento della partecipazione a corsi di formazione specifici da parte dell’intero corpo docente. A livello gestionale le responsabilità e i compiti non solo potrebbero essere più proficuamente svolti se meglio definiti, ma andrebbero forse monitorati più ampiamente i processi che ne scaturiscono. Questo porterebbe a valutare meglio l’efficacia delle azioni di supporto all’attività didattica.


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