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Rapporto Autovalutazione Scuola LEONARDO DA VINCI - CASTENEDOLO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BSIC80400L IC L.DA VINCI CASTENEDOLO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BSIC80400L BSEE80401P VA VB VC BSEE80402Q VA BSEE80403R VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Basso Medio - Basso Medio Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC80400L 0.9 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC80400L 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC80400L 0.9 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Castenedolo ha superato lo storico traguardo dei 10.000 abitanti (11.446 di cui 1298 cittadini stranieri, circa l’11,4% , aggiornato al 31/12/2013). Questo incremento è conseguente allo sviluppo urbanistico-edilizio in relazione alla presenza, sul territorio, di un discreto numero di industrie e di aziende artigianali e agricole che ha attratto manodopera italiana e straniera. Ciò ha comportato nuove esigenze e maggiori richieste di fruizione dei servizi già esistenti. Per favorire una graduale e positiva integrazione dei cittadini stranieri, sono stati promossi corsi di alfabetizzazione per adulti e sono stati finanziati progetti di accoglienza-sostegno scolastico e di mediazione culturale. (Progetto “Ci sono anch'io” Commissione Intercultura). Sono inoltre presenti, presso l’Oratorio, il Gruppo Oasi e il Punto Ragazzi che, in collaborazione con la scuola, seguono rispettivamente gli alunni stranieri e i ragazzi della scuola secondaria di 1°grado nell’esecuzione dei compiti. Presso L'istituto è attivo lo sportello “Spazio d’ascolto”, un intervento che opera nell’ambito della prevenzione al disagio e come sostegno alla genitorialità, destinato agli alunni della scuola Secondaria di 1° grado, per i genitori e gli insegnanti dei tre ordini di scuola. Viene attuato inoltre il programma “Lifeskills education”. La scuola propone progetti di didattica orientativa che si pongono l'obiettivo di ridurre ed eliminare l’abbandono scolastico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente anche la situazione socio-economica del paese ha risentito della grave crisi che interessa l’intera nazione. Infatti dai dati rilevati, si nota che, attualmente, lo status socio economico dell'istituto si colloca ad un livello medio-basso, con una percentuale di studenti appartenenti a famiglie economicamente svantaggiate pressoché uguale alla media nazionale (0,9%) e più alta rispetto alla regione (0,4%) e alla zona geografica di appartenenza (0,6%). Il livello culturale in generale, delle famiglie dell'Istituto, rispetto alla media nazionale, risulta essere medio-basso. Il grado d'istruzione degli adulti si limita, per la maggioranza, alla licenza media (41,7% contro 33,8% Lombardia e 33,5% Italia). Solo il 46,9% possiede un diploma d'istruzione superiore e una laurea (56,4% Lombardia, 55,1% Italia). Gli alunni stranieri sono circa 270, distribuiti nei tre ordini di scuola, su un totale di 1412 (dato aggiornato al 20/01/2014). C'è da rilevare che, tra la popolazione scolastica dell'istituto, è presente anche un piccolo gruppo di studenti nomadi con una situazione socio-economica e culturale molto svantaggiata.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'incremento demografico del territorio ha permesso di mantenere a livello scolastico un numero generalmente costante di classi nei diversi ordini di scuola con la conseguente stabilità dell'organico e dell'organizzazione dei servizi, quali trasporto, pre-scuola, mensa. Il forte processo immigratorio, consentito dallo sviluppo urbanistico-edilizio ed economico-produttivo del territorio, ha stimolato la scuola ad un'apertura verso le diverse etnie e culture, favorendo una maggiore integrazione;è infatti attivo uno sportello “Spazio d’ascolto”,che opera nell’ambito della prevenzione al disagio e come sostegno alla genitorialità.La scuola si avvale anche della presenza nel paese di associazioni di volontariato e sportive che promuovendo e proponendo diverse attività offrono ulteriori opportunità di crescita culturale, sociale e psico-fisica.L'Ente Comunale mette a disposizione le strutture e gli arredi ed eroga risorse economiche necessarie a consentire il regolare funzionamento delle attività scolastiche e l'attuazione di progetti che ampliano l'offerta formativa e/o che siano di supporto per la prevenzione al disagio, come sostegno per gli alunni, i genitori e gli insegnanti dei tre ordini di scuola. Inoltre la biblioteca comunale attiva iniziative laboratoriali, manifestazioni culturali e di promozione alla lettura rivolte alla cittadinanza ed, in particolare, all'utenza scolastica finalizzate a rendere tutti gli alunni dei lettori consapevoli.

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Il paese è caratterizzato da un territorio piuttosto esteso che vede le tre strutture scolastiche della scuola primaria collocate in zone distanti fra loro e che possono conseguentemente fruire in modo meno proficuo delle opportunità culturali e sociali offerte dagli enti e dalle associazioni. La grave crisi che ha coinvolto la situazione socio-economica della nazione si è riflessa anche sul territorio locale, vedendo quindi come conseguenza, un flusso continuo in entrata ed uscita di alunni stranieri e un percorso di apprendimento frammentario e discontinuo. La stessa crisi ha visto il territorio impoverirsi di risorse in entrata nelle casse comunali che portano ad opportunità sempre minori di erogazione di fondi utili ad incrementare l'offerta formativa.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BSIC80400L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

23.128,00

36.448,00

4.277.469,00

779.180,00

0,00

5.116.225,00

Gestiti dalla scuola

1.379,00

70.437,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

71.816,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

21.407,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.407,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

26.306,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

26.306,00

COMUNE

39.800,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

39.800,00

ALTRI PRIVATI

50.469,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

50.469,00

Istituto:BSIC80400L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,7

80,3

14,6

0,0

96,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

COMUNE

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

ALTRI PRIVATI

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BSIC80400L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

6,5

12

23,4

59,3

54,9

55,3

34,3

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,6 69,0 Totale adeguamento 32,4 31,0

Situazione della scuola: BSIC80400L

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono presenti 5 edifici scolastici, di cui uno (sc. secondaria I grado) ristrutturato e ampliato nel 2010, con impianto fotovoltaico e solare termico. Gli altri edifici sono stati adeguati nel corso del decennio. Le scuole con struttura più datata offrono spazi più ampi e luminosi; le classi hanno un rapporto superficie/alunno generalmente sostenibile e ciò può favorire attività didattiche strutturate in modo differente dalla lezione frontale. La scuola secondaria, di indirizzo musicale, è dotata del laboratorio musicale. Tutti i plessi, situati in zone poco trafficate, sono dotati di spazi esterni verdi piuttosto ampi. In tutti i plessi vieni aggiornato semestralmente il documento di valutazione dei rischi. Le ditte esterne, che operano all'interno della scuola hanno tutte predisposto un DUVRI. 3 sedi sono raggiungibili anche grazie al servizio scuolabus (sc. secondaria I grado, primaria Macina e Capoluogo). I pc presenti nei vari laboratori informatici; alcuni sono connessi alla rete internet, e hanno regolare licenza. Le LIM sono 20, regolarmente utilizzate dai docenti e dagli alunni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria non è presente un laboratorio scientifico e non è possibile ricavarlo da altri spazi. L'istituto è dotato di aule di informatica, in cui sono presenti circa 100 pc su un numero totale di circa 1140 alunni. La maggior parte dei pc è dotata di sia di hardware sia di software datato. Nel corso degli ultimi anni la manutenzione delle apparecchiature elettroniche (soprattutto i proiettori delle LIM) richiede interventi sempre più onerosi. Solo nella scuola secondaria è presente una rete cablata, tutti gli altri plessi non hanno cablatura nelle aule e solo una minoranza sono raggiungibili dalla rete wifi. Le aule di motoria della scuola primaria, presenti nei plessi di Macina e Capoluogo sono piccole, inoltre per l'elevato numero di classi presenti al Capoluogo è necessario suddividersi e occupare la palestra dedicata alla scuola secondaria di primo grado. Il fondo per il diritto allo studio di 39.800 euro è utilizzato in minima parte (circa 5 euro per ogni alunno) in quanto il Comune deve supportare l'ente statale per il funzionamento generale. L'ampliamento dell'offerta formativa deve essere, quindi, integrata dalle famiglie.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BSIC80400L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BSIC80400L 92 81,4 21 18,6 100,0 - Benchmark* BRESCIA 11.814 78,1 3.309 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BSIC80400L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BSIC80400L

35-44 %

N°

8

8,7

45-54 %

N°

29

31,5

55+ %

N°

32

34,8

Totale %

TOTALE

23

25,0

100,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

326

2,8

2.612

22,1

4.878

41,3

3.998

33,8

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BSIC80400L prodotto il :20/10/2015 09:14:32 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BSIC80400L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC80400L 11,1 88,9 100,0

Istituto:BSIC80400L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC80400L 32,4 67,6 100,0

Istituto:BSIC80400L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC80400L 87,0 13,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BSIC80400L - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BSIC80400L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 8,6 18 22,2 22 27,2 1.277 9.845 80.068

11,6 11,8 21,1

2.710 21.407 99.999

24,6 25,7 26,3

2.456 17.160 99.999

22,3 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 34

42,0

4.563 35.012 99.999

41,5 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BRESCIA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

137

90,1

-

0,0

14

9,2

1

0,7

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BSIC80400L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,4 46,1 2,8 0,9 0 0,4 51,9 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,9 51,7 14,8 13,4 7,4 6,1 26,9 28,8

Situazione della scuola: BSIC80400L

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia di contratto degli insegnanti è per il 92% a tempo indeterminato. Confrontando i dati relativi ai titoli posseduti dal personale nell'a.s. 2011/2012 e quelli del sistema nazionale del corrente anno si nota un incremento del 21,4% del numero degli insegnanti che posseggono il diploma di laurea nella Scuola Primaria. Dalla lettura dei dati relativi alle caratteristiche del Dirigente scolastico si evince come un fattore favorevole anche in ambito scolastico sia l'incarico effettivo sia l'esperienza superiore ai 5 anni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti con contratto a tempo indeterminato per il 25% superano i 55 anni. Tra gli insegnanti con contratto a tempo indeterminato nella Scuola dell'Infanzia l'11% e il 32,4% nella Scuola Primaria ha conseguito un diploma di laurea, anche se l'analisi non è aggiornata in quanto manca il dettaglio dei titoli e delle competenze professionali possedute ad oggi del personale docente Nonostante per il 42% degli insegnanti si registri una continuità di servizio superiore ai 10 anni si evidenzia anche che il 22% degli stessi permane per non più di 5 anni e il 25% per non più di 6 anni. Dai dati si nota però che la stabilità del Dirigente scolastico va dai 2 ai 3 anni.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto ANALISI DELLA SITUAZIONE SITUAZIONE DEL TERRITORIO STRUMENTI INFORMATICI IN USO NELLA SCUOLA PERSONALE DISPONIBILE AD ASSUMERE INCARICHI

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Analisi della situazione.pdf Analisi della situazione.pdf Strumenti informatici.pdf Organigramma istituto 2014_15.pdf


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC80400L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

124

99,2

111

100,0

120

100,0

116

100,0

113

100,0

BRESCIA

12.891

98,6

12.719

99,3

12.186

99,5

12.406

99,6

12.300

99,6

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC80400L

% classe 1

classe 2

% classe 2

129

96,3

116

97,5

BRESCIA

12.163

95,6

12.307

96,5

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BSIC80400L

7 28

8 29

9 26

10 17

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

26,2

27,1

24,3

15,9

3,7

2,8

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA

3.439

3.224

2.629

2.119

620

277

27,9

26,2

21,4

17,2

5,0

2,3

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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pagina 21

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC80400L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,8

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BRESCIA

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC80400L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BRESCIA

-

0,2

-

0,2

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC80400L

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

0,9

% classe 3

classe 4

4

3,4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,8

-

0,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

241

1,9

226

1,8

157

1,3

163

1,3

152

1,2

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC80400L

% classe 1

classe 2

3

2,3

BRESCIA

153

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

2

1,7

1,2

155

1,0

1.054

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,2

95

0,8

1,1

728

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC80400L

% classe 1

classe 2

7

5,9

% classe 2

classe 3

3

2,8

% classe 3

classe 4

4

3,4

% classe 4

classe 5

5

4,5

% classe 5 6

5,6

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

531

4,2

476

3,9

348

2,9

343

2,8

293

2,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC80400L

% classe 1

classe 2

2

1,5

% classe 2

classe 3

5

4,4

% classe 3 2

1,8

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

334

2,7

333

2,7

274

2,2

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi emerge che nella scuola primaria si rileva una La scuola potrebbe agire con un potenziamento extracurriculare significativa percentuale di abbandono e trasferimenti sia in dedicato agli alunni della fascia media per condurli al entrata che in uscita dovuta a frequenti spostamenti di alunni raggiungimento di valutazioni superiori. stranieri e/o giostrai, mentre alla secondaria di primo grado la percentuale è irrilevante: le iscrizioni in corso d'anno di alunni,nella primaria aumentano durante il terzo anno, alla secondaria al primo anno. Gli studenti che si trasferiscono in altre scuole in corso d'anno si assesta al 5%. Dall'analisi emerge che gli alunni nella scuola primaria e secondaria di primo grado, hanno una percentuale di successo formativo maggiore rispetto al valore nazionale e in ugual misura per i valori provinciali e regionali. A Castenedolo si ha una percentuale piÚ alta di ammessi e licenziati all'esame di stato rispetto alla provincia, alla regione e alla nazione. I voti degli alunni licenziati sono in linea con i livelli provinciali, regionali e nazionali. L'89,2% degli alunni licenziati, che hanno seguito il consiglio orientativo, sono promossi al termine del primo anno di scuola superiore (nella media provinciale, regionale e nazionale). Rubrica di Valutazione Criterio di qualità : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 24

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce il completamento del percorso scolastico a tutti gli studenti. Il motivo dei trasferimenti segnalati è da attribuirsi a cambi di residenza delle famiglie. La valutazione degli alunni licenziati si assesta in una fascia medio-alta.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BSIC80400L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

56,1

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

54,9

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

50,5

58,7

-6,9

43,6

-13,0

BSEE80401P - II B

39,5

-26,0

42,9

-13,8

BSEE80401P - II C

53,1

-12,3

50,3

-6,4

70,6

BSEE80403R

57,4

BSEE80403R - II A

57,4

n/a

n/a

57,1

n/a

61,0 5,2

n/a

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a 4,3

n/a

n/a

n/a

n/a

52,1

-4,6 64,1

64,4

62,9

59,1

50,3

-11,7

53,0

-10,4

BSEE80401P - V B

68,5

6,7

61,9

-1,3

BSEE80401P - V C

50,1

-11,7

58,7

-4,5

60,5

BSEE80403R

54,3

BSEE80403R - V A

54,3

n/a

n/a

66,6

n/a

62,2 -1,3

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

59,1

-4,3 61,3

n/a

n/a

-1,0

61,4 0,0

n/a

n/a

62,2 59,1

-7,8 64,3

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

57,9

-4,2

56,6

60,5

n/a

n/a

BSEE80401P

BSEE80402Q

n/a

n/a

BSEE80401P - V A

BSEE80402Q VA

n/a

n/a

n/a

61,0 -4,5

n/a

n/a

61,0 52,1

-8,1 62,8

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

45,8

-6,7

49,8

70,6

n/a

ITALIA

BSEE80401P

BSEE80402Q

n/a

Nord ovest

BSEE80401P - II A

BSEE80402Q - II A

n/a

Lombardia

61,0 -7,1

n/a

Punteggio medio

60,9

57,3

64,2 64,2

0,0

BSMM80401N

66,6

BSMM80401N III A

n/a

n/a

n/a

n/a

62,1

0,0

61,4

0,0

BSMM80401N III B

71,3

0,0

65,6

0,0

BSMM80401N III C

65,0

0,0

63,2

0,0

BSMM80401N III D

65,7

0,0

64,1

0,0

BSMM80401N III E

69,4

0,0

67,1

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSEE80401P - II A

5

0

3

3

6

8

7

1

0

3

BSEE80401P - II B

13

3

2

1

3

9

8

1

1

1

BSEE80401P - II C

9

2

2

4

6

7

4

4

3

4

BSEE80402Q - II A

3

3

2

4

14

5

4

2

4

10

BSEE80403R - II A

4

1

4

1

3

5

1

1

4

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BSIC80400L

33,7

8,9

12,9

12,9

31,7

34,3

24,2

9,1

12,1

20,2

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSEE80401P - V A

6

6

4

3

1

8

4

3

5

0

BSEE80401P - V B

2

4

4

3

8

3

7

6

1

4

BSEE80401P - V C

5

6

5

2

1

5

3

5

4

2

BSEE80402Q VA

6

3

6

4

4

5

4

6

7

1

BSEE80403R - V A

3

8

3

2

1

3

7

3

3

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BSIC80400L

22,0

27,0

22,0

14,0

15,0

24,0

25,0

23,0

20,0

8,0

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSMM80401N III A

3

4

4

6

3

2

6

6

1

5

BSMM80401N III B

0

2

4

6

6

0

2

5

6

5

BSMM80401N III C

1

4

4

3

7

2

5

1

5

6

BSMM80401N III D

1

4

5

6

5

2

3

5

1

10

BSMM80401N III E

2

3

3

3

7

2

1

3

7

5

% studenti Livello 1 BSIC80400L

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,3

17,7

20,8

25,0

29,2

8,3

17,7

20,8

20,8

32,3

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC80400L 16,9 83,1 13,2 86,8 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC80400L 16,2 83,8 4,8 95,2 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai risultati nelle prove standardizzate nazionali si nota che la Scuola Secondaria di primo grado ha raggiunto risultati decisamente positivi sia in italiano sia in matematica. Da una prima osservazione degli esiti delle prove standardizzate nazionali, sia nella primaria che nella secondaria, si evince che una classe su tutte le altre raggiunge risultati percentualmente più alti rispetto al campione. La caratteristica di questo gruppo classe è l'omogeneità, la non presenza di alunni stranieri e la continuità di insegnamento sia nell'area linguistica sia nell'area matematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai risultati nelle prove standardizzate nazionali si nota che la Scuola Primaria raggiunge esiti poco soddisfacenti sia in italiano sia in matematica. Da una prima osservazione degli esiti delle prove standardizzate nazionali si evince che solo due classe (una seconda e una quinta) su tutte le altre raggiunge risultati percentualmente più alti rispetto al campione. Da un'analisi approfondita e comparata delle cinque quinte della primaria degli esiti emergono le seguenti osservazioni: Il livello degli esiti dipende da fattori variabili quali la continuità del team, il livello socio-culturale degli alunni, la presenza di alunni non italofoni (Castenedolo è area a forte processo migratorio) e il numero di alunni DSA e BES che negli ultimi anni è andato sempre in forte aumento. Laddove vi è la possibilità di adottare una didattica integrata con strumenti multimediali che permettano un lavoro sulle competenze, c'è un contenimento degli insuccessi. Il blocco imposto per l'adozione dei libri di testo fino all'a.s. 2012/2013 ha vincolato alla scelta di testi strutturati sull'acquisizione di obiettivi e contenuti anzichè delle competenze richieste dal curricolo (e dai quesiti Invalsi). A conclusione dell'analisi svolta si deduce che non è solo l'azione didattica a condizionare gli esiti di una classe.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi della scuola secondaria sono superiori di almeno 3 punti percentuale alla media regionale e nazionale. Le altre classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica nella scuola secondaria è inferiore di 7 punti percentuale alla media nazionale, nella scuola primaria la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è superiore di 4/5 punti percentuale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attiva dei percorsi finalizzati all'acquisizione delle competenze di cittadinanza. Sono stati deliberati dal consiglio di istituto, dal collegio docenti e formalizzati nel pof progetti che coinvolgono i diversi ordini di scuola: Life skills training (promosso dall'ASl di Brescia e USR Lombardia), orientamento individuale e scolastico, educazione alla legalitĂ , educazione ad un corretto stile di vita attraverso la tutela della salute e dell'ambiente, educazione stradale. Nella scuola secondaria sono condivisi criteri di valutazione per il comportamento (rispetto del regolamento, grado di socializzazione e collaborazione, partecipazione, impegno).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente la scuola, anche se attiva percorsi mirati all'acquisizione di competenze sociali, non le valuta in quanto non è stato ancora predisposto un curricolo verticale a cui riferirsi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 30

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza emerso dal questionario scuola nella parte di rilevazione dei comportamenti scorretti degli alunni, e' soddisfacente; non sono presenti situazioni rilevanti(classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono poco sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento.La scuola secondaria adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BSIC80400L

2,8

% Linguistica 6,5

% Professionale 24,1

% Scientifica 9,3

% Tecnica 48,2

% Umanistica 9,3

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BSIC80400L BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 37 52,9 33 6.210 66,0 3.197 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 47,1 34,0 33,0 29,1

70 9.407 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BSIC80400L - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 33 89,2 17 51,5 5.330 42.766 276.676

88,9 91,1 90,9

2.065 15.937 93.486

68,4 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 53% degli alunni seguono il consiglio orientativo. Di questi l' 89% ha successo scolastico negli anni successivi. La tipologia di istituto che maggiormente viene consigliata è il tecnico, considerando anche la realtà del mercato del lavoro del territorio castenedolese e bresciano. In tal modo si cerca di affiancare alla formazione scolastica una possibilità concreta di inserimento nel mondo lavorativo, senza però escludere una formazione umanistica culturale, che gli istituti tecnici garantiscono.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 47% degli studenti non segue il consiglio orientativo (a fronte di circa il 33% a livello provinciale e regionale); di questi il 51% ha successo scolastico nell'anno successivo, a fronte di un successo scolastico dell'89% degli alunni che invece lo seguono. La scuola deve porre maggior attenzione a sviluppare percorsi che possano accompagnare gli studenti ad una scelta formativa umanistica linguistica e artistica. Il 29% dei licenziati non è promosso oppure ha debiti formativi nel primo anno delle scuole superiori. Di questo 29%, il 72% non ha seguito il consiglio orientativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni, infatti il 71% dei licenziati è promosso al primo anno della scuola superiore. Del 29% dei non ammessi o con debiti formativi, il 72% degli studenti non ha seguito il consiglio orientativo.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti UNA SCUOLA PER TUTTI ANALISI PROVE INVALSI Criteri di valutazione del POF NESSUN INDICATORE

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Una scuola per tutti.pdf prove invalsi.pdf VALUTAZIONE POF.pdf NESSUN INDICATORE.pdf


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC80400L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 11,6 Medio - basso grado di 4,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 33,2 Alto grado di presenza 49,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC80400L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 13,1 Medio - basso grado di 0,9 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 31,8 Alto grado di presenza 46,3 49,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BSIC80400L - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC80400L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88

88,4

89,3

Si

87

88

89

Si

87

85,1

85

Si

82,4

82,5

83,4

Si

83,3

81,4

81,3

No

43,5

49,1

57,9

No

72,2

77,2

80,7

No

32,4

30,6

29,3

Si

20,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BSIC80400L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC80400L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,4

83,7

87

Si

86,1

84,7

86,7

Si

84,3

81,5

83,6

Si

84,3

80,4

81,7

Si

83,3

78,2

79,6

No

42,6

49,7

58,4

Si

76,9

84,2

86,2

No

28,7

32,8

28,3

No

19,4

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio è stato coinvolto nella sua totalità attraverso un percorso annuale di formazione condotto da un esperto esterno, e quindi con un apporto imparziale e oggettivo, nella progettazione e realizzazione del curricolo, permettendo un confronto dei docenti sia all'interno dello stesso ordine di scuola, tra classi parallele e verticali, sia nelle classi ponte. Dopo un anno di sperimentazione il curricolo è stato successivamente perfezionato. Rappresenta un raccordo tra i diversi ordini di scuola ed è un punto di riferimento per i docenti sia di ruolo sia di passaggio. E' uno strumento flessibile in quanto permette, nei team consolidati, una personalizzazione dei tempi di programmazione per il raggiungimento di obiettivi. Ha permesso la realizzazione di prove oggettive di passaggio tra la scuola primaria e la secondaria, avendo come punto di riferimento i traguardi di competenza finali, col vantaggio di avere una visione generale sulla conformità dei livelli di uscita degli alunni nei vari plessi e la possibilità di maggiore omogeneità nella formazione delle classi prime dei successivi ordini di scuola.

pagina 38

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) IL curricolo deve essere perfezionato nella verticalità : manca una riflessione condivisa collegialmente rispetto ai passaggi da attuare nelle diverse aree (antropologica, linguistica, logico matematica, espressiva) per il raggiungimento di obiettivi e competenze, che diventano prerequisiti nella classe successiva. Manca la stesura di competenze trasversali alle discipline, realizzabili con la creazione di spazi progettuali di attività che già si svolgono, ma che non trovano riferimento e senso di raccordo nel curricolo.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC80400L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 8 Medio - basso grado di 31,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,2 35,2 Alto grado di presenza 20,4 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC80400L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,8 7,8 Medio - basso grado di 26,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 25 36 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC80400L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC80400L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

69,4

79,3

81,4

Si

88

80,1

71,2

No

73,1

86,6

86,4

No

56,5

65,1

64,1

No

46,3

51

57,4

No

66,7

76,3

82,3

No

48,1

50,8

58,6

No

24,1

31,6

42,2

Si

9,3

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC80400L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC80400L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

73,1

77,9

80,2

Si

84,3

81,4

73,5

No

41,7

59

60,6

Si

74,1

81,3

81,4

No

45,4

54

57,9

Si

76,9

83,5

86

No

58,3

57,8

63,4

No

32,4

47,3

53

No

9,3

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica avviene nei tre ordini di scuola, con una concentrazione nel primo periodo scolastico ad avvio delle attività didattiche. I tempi e le modalità variano nei tre ordini di scuola in base alle opportunità di incontro fornite dalla diversa strutturazione oraria e dalla diversificazione dell'organizzazione propria di ogni ordine di scuola. Nella scuola dell'infanzia e nella primaria sono previsti relativamente incontri periodici e settimanali di programmazione in team, dove la progettazione della singola classe o sezione è monitorata e aggiornata. Diversa è la situazione alla scuola secondaria, dove gli incontri di programmazione trovano spazio negli incontri di ambito (dipartimento), generalmente concentrati ad inizio anno. Gli incontri mensili di interclasse, intersezione, offrono una concreta opportunità di raffronto tra i docenti sulla programmazione con le classi parallele.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I tempi di progettazione variano sia come numero di incontri, sia come opportunità di confronto nei vari plessi e ordini, dando poca uniformità all'assetto generale della programmazione che avviene nell'istituto. Tutti e tre gli ordini di scuola necessitano di uno spazio formalizzato per incontri di programmazione in itinere e finale per classi parallele e in continuità verticale, che coinvolga tutti gli ambiti disciplinari, e non solo quelli di italiano e matematica ; laddove questi incontri esistono, sono affidati alla volontà del singolo team o dei singoli docenti, mentre dovrebbero essere istituzionalizzati, nel riconoscimento anche di chi si rende disponibile. Infine non è previsto un momento di confronto finale tra classi parallele che testi una certa omogeneità nella realizzazione dei programmi, anche attraverso l'utilizzo di prove omologate. Oltre a quanto detto, nella scuola secondaria manca uno spazio strutturato di condivisione per effettuare una verifica ed un bilancio dei progetti didattici svolti.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,2 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BSIC80400L

Riferimento Nazionale % 30,9

19,4

23,6

18,9

33,3

44,6

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC80400L

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 30,6 14,1 Prove svolte in 1 o 2 25 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 44,4 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,3 45,4 Prove svolte in 1 o 2 16,7 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 39,3 discipline

Situazione della scuola: BSIC80400L

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC80400L

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,3 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 9,3 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

17,6

18,2

15,6

38

47,6

47,5

Situazione della scuola: BSIC80400L

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,5 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12

13,3

10,6

19,4

32,6

37,2

Situazione della scuola: BSIC80400L

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza dei traguardi di competenza inseriti nel curricolo, sono condivisi e valutati come punto di riferimento per le prove di ingresso, che considerano come prerequisiti le competenze raggiunte nelle classi precedenti, e come obiettivi quelle da raggiungere dalla classe in corso. Questo aspetto rappresenta un punto di riferimento per valutare il grado di completezza raggiunto dal percorso didattico svolto durante l'anno. Sono state strutturate prove di italiano e matematica uguali per tutte le quinte in uscita della primaria e quelle in entrata della secondaria, ai fini di valutare in modo oggettivo e omogeneo i vari livelli raggiunti. Sono stati condivisi collegialmente i valori attribuiti sia ai voti numerici delle classi in uscita, sia ai giudizi dei livelli di competenza per le terze della secondaria.Nella scuola secondaria è collegialmente condivisa una griglia di riferimento per l'attribuzione delle valutazioni nelle prove scritte a punteggio, come pure è condivisa una griglia che rimanda ai criteri sui quali esprimere il voto di condotta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I livelli di valutazione disciplinare e di condotta, con la relativa espressione numerica, sono condivisi all'interno del team, raramente nel plesso; una formazione, riflessione collegiale deve essere ancora avviata. Esiste una generale tendenza a valutare obiettivi e contenuti più che le competenze, e nel caso si valutino queste, sono strettamente disciplinari e non trasversali (i compiti autentici). Per la maggioranza delle classi parallele di primaria e secondaria non sono previste prove strutturate omologate in entrata, in itinere e in uscita, al fine di monitorare il percorso didattico riferendosi sia alle classi parallele del proprio plesso, sia a quelle dell'istituto, e successivamente per orientare eventualmente in modo diverso le attività programmate e valutare il raggiungimento degli obiettivi educativi previsti alla fine del percorso didattico .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato il curricolo a livello collegiale, curando la formazione di tutto il personale docente attraverso un esperto esterno che ha monitorato per un anno i lavori nei tre ordini di scuola.Il curricolo deve essere perfezionato nella verticalità.Manca la stesura di competenze trasversali alle discipline, realizzabili con la creazione di spazi progettuali di attività che già si svolgono ( ed. alla salute, ambientale, stradale...), ma che non trovano riferimento e senso di raccordo nel curricolo. I traguardi di competenza sono definiti in modo chiaro e sono distribuiti per tutto il percorso scolastico (dall'infanzia alla terza media). La progettazione didattica per ambiti disciplinari è concentrata ad inizio attività scolastica, dove gli incontri sono effettivamente formalizzati. Tutti e tre gli ordini di scuola necessitano di uno spazio istituzionalizzato per incontri di programmazione in itinere e finale per classi parallele e in continuità verticale, che coinvolga tutti gli ambiti disciplinari, e non solo quelli di italiano e matematica. Sono state strutturate prove di italiano e matematica uguali per tutte le quinte in uscita della primaria e quelle in entrata della secondaria.Per la maggioranza delle classi parallele di primaria e secondaria non sono previste prove strutturate omologate in entrata, in itinere e in uscita. La scuola certifica le competenze a fine ciclo di ogni ordine. Nei momenti di passaggio i docenti utilizzano regolarmente strumenti comuni per la valutazione degli studenti. La scuola utilizza moduli condivisi per alunni con bisogni specifici.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87 78,8 Orario ridotto 0,9 1,5 Orario flessibile 12 19,6

Situazione della scuola: BSIC80400L

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BSIC80400L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,7 52,2 Orario ridotto 1,9 24,4 Orario flessibile 7,4 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC80400L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC80400L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

21,3

18,4

52,4

Si

69,4

75,3

62,4

No

0,9

2,3

1,6

No

12,0

12,6

13,9

No

15,7

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC80400L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC80400L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

67,6

77,3

82,8

Si

66,7

57,9

52,4

No

0,0

9,4

4,2

No

10,2

13,2

12,1

No

10,2

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BSIC80400L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC80400L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

32,4

18,6

38,3

Si

94,4

94,8

89,8

No

1,9

2

1,9

No

6,5

6,6

8,5

No

0,9

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BSIC80400L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC80400L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

79,6

66,7

71,1

Si

89,8

84,2

84,4

No

0,9

14,1

6,2

No

7,4

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'istituto è organizzato come tempo scuola su un modello standard, con ore della durata di 60 minuti. Tenendo presente di effettivi vincoli organizzativi, l'orario scolastico cerca di rispondere alle esigenze degli studenti, mettendo ove è possibile alle prime ore di lezione le materie che necessitano di maggiore concentrazione. Generalmente l'ampliamento dell'offerta formativa avviene in orario curricolare, per la scuola secondaria anche extra curricolare. In entrambi gli ordini di scuola sono previste ore per il recupero; nella primaria sono attuate nelle ore curricolari, mentre nella secondaria anche in ore extracurricolari. Nella scuola secondaria il potenziamento delle abilità degli studenti avviene con una sistematica partecipazione a concorsi provinciali e regionali di scienze e matematica, a cui i nostri alunni si classificano tutti gli anni. Per quanto riguarda la gestione di laboratori e materiali, emerge dal questionario docenti un buon utilizzo delle risorse multimediali e laboratoriali che i vari plessi mettono a disposizione. In ogni plesso sono previsti referenti di materiali e laboratori. Nella scuola primaria la biblioteca è di classe; nella scuola secondaria è più curato l'accesso alla biblioteca comunale per i prestiti mensili dei libri. Sono organizzati a livello di progetti incontri con la biblioteca comunale a cui tutte le classi coinvolte partecipano.

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L'articolazione interna degli orari è un limite in quanto risponde in parte alle esigenze didattiche poichè deve mediare con effettivi vincoli organizzativi . Il tempo scuola, organizzato prevalentemente sulle esigenze sociali delle famiglie, non risulta sempre efficace per gli alunni. Le ore impiegate per l'ampliamento dell'offerta formativa sono sostanzialmente in orario curricolare nelle ore di lezione, senza sfruttare il 20% della quota di curricolo rimessa all'autonomia della scuola, come invece avviene per più del 10% nelle scuole delle provincia e della regione. Per il recupero la scuola primaria non sfrutta ore extra curricolari, come invece avviene a livello nazionale (38,3%), anche perchè 19 su 29 classi della scuola primaria funzionano su 5 giorni con i rientri pomeridiani. È emerso poi dall'analisi dei dati del questionario docenti che il potenziamento avviene soprattutto nella scuola secondaria. Per motivi di bilancio, non si ha sempre la possibilità di aggiornare materiali.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto sono presenti 26 LIM, utilizzate dai docenti per una didattica integrata; le metodologie più diffuse chiaramente risultano differenziate rispetto all'ordine delle scuole: generalmente nella primaria e nella secondaria si predilige un'organizzazione dell'attività che richiede la partecipazione attiva degli studenti e favorisce il lavoro in piccoli gruppi. Tra i docenti c'è un confronto regolare per ambito disciplinare sulle pratiche didattiche tra insegnanti dell'istituto per un 51,5%, il passaggio dei materiali avviene per il 70% (c'è la volontà di condividere ma manca l'occasione per trovarsi). Nella pratica didattica quotidiana si utilizza prevalentemente la lezione frontale mediata anche attraverso la fruizione di strumenti informatici e per alcune attività pratiche l'utilizzo di didattica laboratoriale. Le strategie maggiormente utilizzate nella prassi didattica sono prevalentemente la verifica della comprensione degli argomenti (tutti e tre gli ordini) la differenziazione dei compiti/attività in base alle diverse capacità degli studenti e fornire indicazioni sul metodo da seguire per lo svolgimento delle consegne.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai risultati del questionario docenti emerge che solo per il 50% dei docenti l'istituto favorisce l'uso di laboratori e di strumenti informatici, in quanto spazi e apparecchiature non sempre lo consentono. Infatti nell'istituto sono sì presenti i laboratori, ma non tutti e sempre efficienti. Su 53 classi/sezioni presenti, 26 sono le lim disponibili. L'utilizzo innovativo degli strumenti informatici è lasciato alle competenze dei singoli insegnanti, non c'è una formazione a livello collegiale. Dai dati emerge che a fronte di un'alta percentuale di docenti che si confrontano e scambiano i propri materiali (83%), corrisponde una percentuale minore di occasioni formali di incontro (58%). Nella scuola primaria a fronte di uno scambio di materiali che raggiunge il 68%, il confronto tra colleghi dello stesso ambito disciplinare si assesta al 45%.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC80400L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC80400L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 72,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 68,8 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BSIC80400L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC80400L % n.d. n.d. 50 66,7 55,5 25 31,7 56,6 25 41,7 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC80400L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC80400L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 39,7 41,1 43,9 Azioni costruttive 25 37,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 25 29,4 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC80400L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC80400L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,9 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,7 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC80400L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC80400L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 42 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 40 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 43 37,2 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BSIC80400L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC80400L % n.d. n.d. 50 44,5 50,5 51,8 n.d. 43,7 41,3 44 50 36,8 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC80400L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC80400L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 40,6 41 41,9 Azioni costruttive 25 32,7 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 25 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC80400L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC80400L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 48 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 31,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 33 33,6 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BSIC80400L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC80400L %

Riferimento Nazionale %

0,78

0,5

0,5

0,7

0,00

0,6

0,8

1

1,77

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati del questionario scuola emerge una situazione disciplinare degli alunni non particolarmente problematica. Per prevenire e contrastare il verificarsi di episodi problematici da parte degli studenti la scuola utilizza soprattutto colloqui dello studente con gli insegnanti, convocazione delle famiglie, la nota sul registro. Vengono utilizzate anche azioni costruttive, come il progetto LST (life skills training), che potenzia le abilità sociali degli alunni. La scuola offre agli studenti più grandi e alle loro famiglie una consulenza psicologica, come strumento e risorsa utile per affrontare particolari problematiche che possono emergere in questa fascia di età. Inoltre ad inizio anno docenti famiglie degli studenti e studenti stessi sono chiamati a condividere e firmare un patto di corresponsabilità concernente la conoscenza e il rispetto di regole e regolamento, e l'assunzione di impegno i doveri scolastici. Il 57% delle famiglie partecipa alle varie iniziative promosse dalla scuola per il primo anno di ogni ordine di scuola.(Sportello ascolto, serate a tema...) Dal questionario docenti emerge che per il 70% degli insegnanti l'istituto stimola la partecipazione delle famiglie alle varie iniziative, ed è attento alle richieste da loro avanzate, inoltre risulta alto il confronto con le famiglie sulle linee educative e sui valori da trasmettere. È in fase di approvazione l'aggiornamento del regolamento di istituto

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alle richieste avanzate dalle famiglie, la partecipazione alle attività che la scuola promuove e che coinvolgono direttamente i genitori si abbassa negli anni successivi al primo di frequenza dei propri figli. La partecipazione agli organi collegiali da parte delle famiglie si assesta al 10%.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti, i tempi alle esigenze sociali delle famiglie. Gli spazi laboratoriali disponibili sono usati dalle classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche multimediali, in proporzione alle risorse economiche e agli strumenti presenti.Per motivi di bilancio, non si ha sempre la possibilità di aggiornare materiali. Nella pratica didattica quotidiana si utilizza prevalentemente la lezione frontale mediata anche attraverso la fruizione di strumenti informatici e per alcune attività pratiche l'utilizzo di didattica laboratoriale. La scuola redige un patto di corresponsabilità condiviso tra docenti, famiglie, studenti. L'utilizzo innovativo degli strumenti informatici è lasciato alle competenze dei singoli insegnanti, non c'è una formazione a livello collegiale.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BSIC80400L

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2,8

4,1

13,5

47,2

57,2

61,2

50

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli alunni tutelati da L.104/92 i docenti di sostegno sono contitolari delle classi, partecipando alla programmazione educativo-didattica, all'elaborazione e verifica di tutte le attività attuate secondo il criterio della flessibilità in relazione al PEI, steso e attivato da tutti i docenti. Per gli alunni tutelati da L.170/10 – DSA / alunni con o senza certificazione e non italofoni il percorso individualizzato e personalizzato si esplicita mediante PDP o PSS per definire, monitorare e documentare le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione. L'elaborazione dei documenti è collegiale, corresponsabile e sono indicati gli strumenti compensativi, le misure dispensative e le progettazioni didattico-educative calibrate sui livelli minimi attesi per le competenze in uscita. Per gli alunni non italofoni c'è un protocollo di accoglienza che indica le linee di accesso alle classi. Sono attivati percorsi di prima alfabetizzazione con fondi statali, con fondi comunali l'intervento di mediatori di diverse culture nei colloqui con le famiglie e nella formazione delle classi. Nei casi privi di certificazione clinica o diagnosi, il Consiglio di Classe/team docente motiva le decisioni assunte sulla base di considerazioni pedagogiche e didattiche le cui linee di intervento siano concordate in un incontro specifico. La presa in carico dei BES è lo sforzo congiunto di scuola e famiglia. La didattica inclusiva è condivisa con altre scuole dell'hinterland

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre la scuola riesce a coinvolgere attivamente tutte le famiglie nel percorso di inclusione dei propri figli, pur offrendo occasioni di confronto e condivisione. Il protocollo di accoglienza degli alunni non italofoni non è padroneggiato da tutti gli insegnanti dell'istituto e questo comporta una difficoltà nell'inserimento degli stessi nelle classi e nell'articolazione di un percorso rispondente alle reali esigenze di ciascuno. Esiste una difficoltà nel monitorare numericamente gli alunni con Bisogni Educativi Speciali e le conseguenti operazioni di stesura e attuazione dei percorsi personalizzati. Inoltre si rileva una difficoltà nel rendere ufficiale, in una logica di Rete, la collaborazione con le scuole dell'hinterland nella condivisione della didattica inclusiva, che attualmente avviene sulla base dell'iniziativa personale delle funzioni strumentali.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC80400L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC80400L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,9

91,3

92,1

Si

35,2

39,5

36

No No No No

3,7 13 4,6 4,6

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

13,9

17,7

14,5

Si

23,1

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC80400L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC80400L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,2

84,9

87,8

No

18,5

30,1

28,2

No Si No No

13,9 65,7 11,1 12

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

30,6

36

24,7

No

23,1

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC80400L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC80400L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

71,3

76,3

76,9

No

16,7

21,8

21,9

Si

21,3

17,9

25,3

No

20,4

27,7

36,9

No

0

3,8

14,8

No

52,8

47,1

52,9

No

16,7

13

40,7

No

5,6

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC80400L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC80400L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

71,3

71,8

76

No

18,5

24,5

22,8

Si

49,1

46

46,1

Si

65,7

70,3

72,4

No

10,2

13,3

24,4

No

60,2

59,2

61,8

No

69,4

69,6

73,9

No

11,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono rappresentati dai BES. Gli interventi individualizzati e personalizzati realizzati vengono esplicitati mediante PDP o PSS per definire, monitorare e documentare le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione. Vengono attuati anche moduli diversi di organizzazione delle classi: gruppi di livello all'interno delle classi (cooperative learning, tutoring), gruppi di livello per classi aperte, corsi di recupero pomeridiani per la scuola secondaria.Inoltre la scuola collabora con il territorio per il supporto allo svolgimento dei compiti.Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà per definire, le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione ( PDP-PSS). Gli insegnanti possono usufruire della consulenza di specialisti esterni e anche dello "Sportello di ascolto" organizzato dalla scuola. La scuola favorisce, con efficacia, il potenziamento degli studenti con particolari attitudini attraverso l'ampliamento dell'offerta formativa con vari progetti, alcuni in verticale. Nelle varie classi vengono attuati questi progetti:"Giochi delle scienze sperimentali e matematici", progetto lettura , progetto ambiente, progetto sport e salute, progetto musicale.

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Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficoltà sono positivi, ma risulterebbero più efficaci con maggiori risorse strumentali e disponibilità di personale docente in supporto. Mancano fondi e ore di compresenza disponibili.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti: docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione è costantemente monitorato e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati.La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola.Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BSIC80400L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC80400L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,2

99

97,5

No

63,9

68

75,8

Si

100

98,2

95,7

Si

69,4

63,4

60,8

Si

78,7

76,1

75,7

No

78,7

67,7

61,3

Si

20,4

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BSIC80400L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC80400L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,1

99,4

97,4

Si

68,5

67,6

74,3

Si

99,1

97,4

95,5

Si

70,4

66,2

70,4

Si

63,9

59,4

67,7

No

53,7

54

48,6

Si

25

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono previsti dall'istituto vari incontri di continuità a due livelli: tra studenti e nuova realtà scolastica e passaggio di informazioni tra i docenti delle classi ponte. Il progetto di continuità tra gli ordini di scuola è strutturato nei contenuti, nella tempistica e negli obiettivi. Le attività proposte agli alunni implicano continuità didattica nel passaggio di ordine di scuola. Per la scuola dell’infanzia è prevista una griglia di valutazione dell’alunno in uscita, elaborata con le scuole paritarie del territorio. Al fine di una valutazione oggettiva degli studenti e relativa formazione omogenea delle classi della secondaria, sono state istituzionalizzate prove oggettive a fine quinta e inizio prima e incontri di revisione fra gli insegnanti delle classi ponte. Esiste ed è utilizzata una modulistica per la formazione delle classi prime della primaria e della secondaria attraverso una registrazione sinottica delle informazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da migliorare l'utilizzo del “FASCICOLO” dettagliato dell’alunno, già esistente dall'a.s. in corso, con griglie di sintesi dei livelli ( comportamentali-relazionale, dell’autonomia e degli apprendimenti) utili a definire il profilo dell’alunno in uscita.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BSIC80400L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC80400L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,2

95,9

82,6

Si

73,1

77,8

57,7

Si

73,1

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

No

42,6

48,3

31,7

Si

52,8

59,7

63,3

Si

84,3

88,1

74

Si

37

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni, attraverso la visione di film analizzati successivamente, test attitudinali psico/pedagogici, giochi di ruolo digitali, dibattiti con studenti già orientati (alunni di fine terza verso gli alunni della seconda), letture, stage mattutini presso gli istituti superiori con inserimento nella didattica delle classi, con l'apertura di uno sportello di “ascolto” specifico rivolto ad alunni e famiglie. Incontri con i Maestri del Lavoro e associazioni mutilati invalidi del lavoro . Vengono coinvolte alunni delle classi seconde e terze. Si invitando una rosa di scuole superiori che vengono a presentare il loro POF e anche un rappresentante dell'Arma. Incontro con dei giovani imprenditori del territorio. Si visitano 2 aziende per poter vedere quali figure professionali ruotano intorno al buon funzionamento di un'azienda e attraverso un gioco di ruoli. Si incontra il Sindaco che può fornire loro un quadro chiaro della “vocazione” e delle offerte di lavoro del territorio. Si organizzano incontri/attività rivolti alle famiglie con le Associazioni industriali e artigiane del territorio, aprendo lo sportello di ascolto dell'Orientamento anche a loro, consegnando un'informativa per accompagnare i ragazzi agli open day e ai campus organizzati dalle scuole superiori.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora la scelta effettuata dai ragazzi, solo a fine anno della terza, durante la consegna del consiglio orientativo, chiedendo agli studenti qual'è la loro scelta e conteggiando quanti studenti seguono quindi il consiglio orientativo. Dai risultati del RAV emerge che i consigli orientativi della scuola sono seguiti da un numero di studenti pari al 52% di molto inferiore alla media provinciale, regionale e statale. Occorre quindi informare, sensibilizzare e coinvolgere maggiormente le famiglie sul percorso di Orientamento che la scuola attiva ogni anno, per far comprendere quanto la scuola e gli insegnanti stiano investendo in questo progetto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di orientamento sono tante e ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti per accompagnarli nell'ordine di scuola successivo. Le attività di orientamento coinvolgono anche le famiglie anche se la risposta di partecipazione è media. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie inclinazioni e attitudini, lavoro svolto solo dai docenti interni per mancanza di risorse per poter chiamare esperti esterni per la somministrazione di test e altro. Gli studenti del secondo e terzo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora la scelta effettuata dai ragazzi, solo a fine anno della terza, durante la consegna del consiglio orientativo, chiedendo agli studenti qual'è la loro scelta e conteggiando quanti studenti seguono quindi il consiglio orientativo. Dai risultati del RAV emerge che i consigli orientativi della scuola sono seguiti da un numero di studenti pari al 52% di molto inferiore alla media provinciale, regionale e statale.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto mette al centro del suo percorso formativo l'alunno inteso come persona, mediante l’attenzione alle differenze tra i diversi soggetti e l’ascolto dei bisogni formativi di ogni studente. Vengono considerate e valorizzate non solo le posizioni culturali legate alle diversità di religione ed etnia, le diversità legate all’handicap e allo svantaggio, ma anche l'originalità delle diverse intelligenze. L’impegno che si prefigge il nostro Istituto è di grado di recepire le attese degli alunni, rafforzare il ruolo e la partecipazione delle famiglie, aprirsi al territorio per valorizzarne le risorse culturali, educative, strumentali e professionali presenti, unitamente all’impegno e alle capacità professionali dei docenti. Tutto questo rappresenta quindi il punto di partenza per le scelte educative e didattiche che caratterizzano il Piano dell’Offerta Formativa, condiviso all'interno della comunità scolastica. La scuola persegue l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori, per mezzo di relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative mediante il Patto di Corresponsabilità Educativa e il Regolamento d'Istituto. Tutti questi documenti sono resi noti anche all'esterno sul sito dell'Istituto, con opuscoli di sintesi, durante le assemblee di classe e nel consiglio D'istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il fatto di essere un Istituto Comprensivo garantisce, da un lato una certa continuità educativa, ma dall'altro, per il considerevole numero degli insegnanti, diventa difficoltosa la condivisione delle competenze di tutti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio di ogni anno scolastico viene definito e concordato un piano annuale delle attività. I vari ordini di scuola progettano e condividono i percorsi formativi sulla base del curricolo. Vengono specificati i progetti già inseriti nel POF. Periodicamente i vari team progettano le unità di apprendimento. Bimestralmente i consigli di classe, interclasse e intersezione valutano l'andamento educativo e didattico. Al termine di ogni anno vengono valutati i progetti. Al termine ogni anno scolastico vengono somministrate delle prove in uscita.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria mancano momenti di confronto e di scambio. Non esistono strumenti di valutazione condivisi per monitorare periodicamente il livello di raggiungimento degli obiettivi del curricolo. Non è presente un sistema di valutazione delle competenze in uscita al termine della scuola primaria e della scuola secondaria.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BSIC80400L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29 30,2 Tra 500 e 700 € 27,1 28,6 Tra 700 e 1000 € 27,1 26,7 Più di 1000 € 16,8 14,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BSIC80400L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC80400L %

Riferimento Nazionale %

69,96

74,3

75,1

72,8

30,04

25,7

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BSIC80400L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC80400L % 81,63

79,7

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BSIC80400L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC80400L % 108,33

88,6

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BSIC80400L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC80400L %

13,75

16,2

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BSIC80400L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC80400L % 42,31

21,4

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BSIC80400L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC80400L Collegio dei docenti Si 90,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 26,9 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 38 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 8,3 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 3,7 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BSIC80400L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC80400L Si 63 68 Si 77,8 67,1 No 2,8 2,3 No 25 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

2,8

10,8

10,6

No

7,4

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BSIC80400L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC80400L Collegio dei docenti Si 41,7 47 51,3 Consiglio di istituto No 0,9 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,6 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 44,4 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BSIC80400L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC80400L Si 63,9 58,3 No 0 0,6 No 21,3 30,6 No 0,9 3,1

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,8

3,4

4

Si

68,5

66,9

65,3

No

24,1

19

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:BSIC80400L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC80400L Collegio dei docenti Si 91,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,9 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,5 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BSIC80400L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC80400L Collegio dei docenti Si 74,1 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 69,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,9 1 2 Il Dirigente scolastico No 15,7 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 2,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BSIC80400L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC80400L Collegio dei docenti No 26,9 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 61,1 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 3,7 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 63,9 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 31,5 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,9 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BSIC80400L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC80400L Collegio dei docenti No 33,3 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 39,8 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,2 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BSIC80400L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC80400L Collegio dei docenti Si 93,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 2,8 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 49,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 24,1 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,6 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:BSIC80400L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC80400L %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

83,04

61,1

55,4

55,6

2,68

4,2

4,5

2,6

5,36

19,8

25,8

24,3

8,93

17,3

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC80400L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC80400L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

75,68

42,3

39

40,1

4,5

10,4

8,4

8,8

13,51

24,1

34,9

29,6

6,31

25,4

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio di ogni anno in base al piano annuale delle attività e all'organigramma d'istituto vengono individuate le figure di staff, i referenti di progetto, le commissioni e i responsabili dei materiali e dei laboratori. I collaboratori scolastici vengono assegnati ai plessi sulla base di un piano delle attività. Gli assistenti amministrativi si suddividono i compiti in base alle diverse problematiche amministrative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda i collaboratori scolastici esiste una diversità di impegni in relazione alle situazioni presenti nei diversi plessi. Gli amministrativi devono far fronte sia a un recente turn over, sia alle assenze verificatesi, cercando di rendere più permeabile il lavoro tra un ufficio e l'altro. Tra i docenti vi è la necessità di un maggior coordinamento tra le figure di sistema ed i bisogni dell'organizzazione.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BSIC80400L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC80400L 11

14,6

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BSIC80400L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC80400L 455,36

6073,24

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BSIC80400L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC80400L 5,32

84,06

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BSIC80400L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC80400L % n.d.

14,4

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BSIC80400L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC80400L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

15,7

11,5

15,5

0

10,2

8,2

13,3

0

1,9

4,8

9,4

2

55,6

55,2

48,5

0

32,4

35,3

28,4

0

10,2

13,6

11,6

0

34,3

39,1

36,6

0

38,9

28,9

27,3

0

23,1

29

20,6

0

28,7

17,2

14,9

0 0

16,7 17,6

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BSIC80400L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC80400L 1,00

3,1

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BSIC80400L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC80400L % 93,79

31,5

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BSIC80400L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BSIC80400L Attivita' formativa Acquisto sussidi per alunni diversamente abili Attivita' di mediazione linguistica per alunni stranieri


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,8 5,9 Basso coinvolgimento 12 11,6 Alto coinvolgimento 85,2 82,5

Situazione della scuola: BSIC80400L

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti inseriti nel piano dell'offerta formativa sono coerenti con le finalità in esso contenute. Le risorse economiche previste nel programma annuale sono finalizzate alla realizzazione dei progetti del POF.

N.B. - Si fa presente che i dati relativi alle spese dei progetti della nostra scuola si differenziano notevolmente, poichè si riferiscono esclusivamnte all'acquisto di beni di consumo e di servizi. Non sono state inserite le spese per il personale coinvolto nei progetti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si sente la necessità di un maggior coordinamento progettuale tra i vari ordini di scuola. Per evitare l'eccessiva frammentarietà è necessario coordinare gli aspetti trasversali dei progetti con l'attività quotidiana. E' necessario specificare il rapporto tra progetto e attività didattica. E' necessario inoltre chiarire in modo più specifico all'interno di ogni matrice progettuale le risorse che si intendono attivare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'attività progettuale della nostra scuola si organizza attorno alle priorità definite nel POF. Esiste una difficoltà nel coordinare a livello di istituto tutte le attività progettuali e di individuare in modo più preciso le risorse economiche e materiali da coinvolgere nella realizzazione dei progetti.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BSIC80400L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC80400L 2

2,5

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BSIC80400L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC80400L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

28,7 5,6

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

24,1

16,6

15,3

1

9,3

6,1

5,6

0

26,9

18,2

21,1

1

52,8

54,4

46

0

25

16,7

16,5

0

7,4

2,2

2,2

0 0

0,9 12

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BSIC80400L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC80400L % 55,61

36,1

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BSIC80400L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC80400L 25,02

29,1

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BSIC80400L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC80400L 0,16

0,5

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative di formazione vengono attivate sulla base dei bisogni espressi dal personale. Le varie tematiche affrontate sono in relazione agli aspetti e alle esigenze emerse a seguito dell'introduzione delle indicazioni nazionali e alle attività da promuovere con gli alunni con bisogni educativi speciali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La verifica della reale implementazione degli aspetti trattati nei corsi di formazione. La mancata partecipazione di tutti i docenti dell'Istituto comprensivo rende spesso difficile adeguare i propri comportamenti alle indicazioni emerse nei corsi di formazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza le competenze acquisite da ogni docente in base ai curricula di ciascuno e alla sua disponibilità. La scuola definisce un piano annuale delle attività e struttura un organigramma rispondente alle esigenze organizzative di ogni plesso in relazione agli obiettivi del POF. La scuola individua all'inizio di ogni anno scolastico le figure di riferimento sulla base delle competenze, dei curricula e delle disponibilità di ogni docente. Al termine dell'anno scolastico il Collegio dei docenti valuta i risultati raggiunti nei vari settori. Nel successivo anno scolastico gli incarichi assegnati tengono conto della valutazione del Collegio dei docenti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le competenze disponibili sono adeguate ai bisogni della scuola. Non sempre i docenti con specifiche competenze si rendono disponibili ad assumere incarichi. Non sempre le risorse finanziarie della scuola sono sufficienti a riconoscere il lavoro prestato dai docenti.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BSIC80400L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC80400L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

40,7

45,1

53,5

No

61,1

57,1

61,1

No

39,8

47,6

48,9

Si Si No Si Si Si Si Si

63,9 84,3 66,7 90,7 28,7 27,8 87 98,1

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BSIC80400L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,9 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,6 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,5 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BSIC80400L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC80400L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,1

4,5

6,9

0

16,9

9,7

9,9

0

5,5

5,6

6,6

6 6 0 9 8 15 11 23

7,7 5,1 8,2 8,1 5 4,3 10,7 16,3

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse disponibili vengono utilizzate prioritariamente per costituire commissioni e gruppi di lavoro. La costituzione delle commissioni tiene conto dei seguenti criteri: competenze, presenza di rappresentanti di ogni plesso e di ogni ordine di scuola, caratteristiche delle finalitĂ di ogni commissione. Ogni commissione rende conto al Collegio dei docenti, producendo proposte e/o materiali. Le commissioni possono disporre di tutti gli strumenti a disposizione della scuola di cui necessitano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le risorse finanziarie a disposizione sono sufficienti per far fronte alle reali necessitĂ della scuola. Non sempre tutti i docenti riescono ad acquisire le indicazioni e le riflessioni emerse nell'ambito delle varie commissioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello di partecipazione e di confronto è soddisfacente. Nonostante le risorse non siano sempre adeguate alle necessità, la scuola riesce a rispondere ai bisogni organizzativi per realizzare il POF. La disponibilità dei docenti in molti casi ha consentito di far raggiungere all'attività scolastica ottimi risultati.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BSIC80400L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,7 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 38

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BSIC80400L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,2 19,4 8,3

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BSIC80400L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,9 20,1 Bassa apertura 8,3 10,8 Media apertura 14,8 13,8 Alta apertura 50 55,4 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BSIC80400L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC80400L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1

63 40,7

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

28,7

22,9

18,7

0 0 0

0 4,6 48,1

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BSIC80400L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC80400L per motivo) per motivo) 0

37

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

49,1

43,7

24

1

79,6

84,2

74,2

0

9,3

6

10,1

0

25,9

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BSIC80400L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC80400L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

22,2 22,2

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

55,6

59

44,3

0

11,1

17,1

16,7

0

13

5,9

9,7

0

24,1

22,5

12

0

51,9

46,6

30,5

0

59,3

35,8

20,2

1 0

58,3 13,9

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BSIC80400L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,9 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,6 21 Alta varietà (piu' di 8) 0,9 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BSIC80400L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC80400L No 42,6 40,8 Si 68,5 70,1 No 1,9 4,2 No 16,7 14 No 19,4 23,3 No 45,4 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

56,5

58,6

57,6

Si Si No

60,2 44,4 9,3

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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pagina 101

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:BSIC80400L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BSIC80400L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

66,7

68,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stipulato una serie di accordi con associazioni di volontariato presenti nel territorio, finalizzati alla realizzazione del POF. La disponibilità dei soggetti coinvolti in questi accordi ha permesso di creare un clima di collaborazione che ha consentito la realizzazione di una serie di iniziative sia in orario scolastico, sia in orario extra scolastico di supporto alla progettualità della scuola. La scuola ha aderito a una rete generalista per la realizzazione di una serie di iniziative, che vanno dalla formazione alla sicurezza, dalla valutazione alla promozione delle nuove tecnologie che ha consentito di instaurare una collaborazione con una serie di soggetti istituzionali. Uno dei progetti fondamentali del POF riguarda la promozione alla salute. Tale progetto è stato e sarà realizzato grazie all'adesione alla rete provinciale di scuole che promuovono la salute. In questo modo si è potuta instaurare una collaborazione sia progettuale che realizzativa con l'ASL e le altre scuole aderenti alla rete.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per alcune iniziative non si è riusciti a coinvolgere un numero sufficiente di personale per la difficoltà di raggiungere sedi scomode o comunque distanti dalla sede di servizio. La numerosità delle scuole aderenti alle reti ha creato difficoltà organizzative. La mancanza di chiarezza per alcune situazioni del rapporto tra le iniziative offerte dal territorio e gli obiettivi che la scuola si è data nel POF. La difficile concomitanza tra i momenti progettuali della scuola e le offerte provenienti dal territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BSIC80400L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC80400L % 10,00

19,7

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BSIC80400L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,7 Medio - basso livello di 33 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 57,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 7,2 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BSIC80400L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC80400L n.d.

4,9

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,9 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 5,6 7,5

Situazione della scuola: BSIC80400L

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie, oltre ai momenti istituzionali previsti dalla normativa, si concretizza attraverso una serie di iniziative attuate di comune accordo con il Comitato genitori. La soddisfazione delle famiglie in relazione alla proposta della scuola si manifesta anche attraverso le risposte a quesiti contenuti in un questionario somministrato al termine dell'anno scolastico. La comunicazione attraverso strumenti informatici consente alla scuola ed alle famiglie di disporre di strumenti di conoscenza e di informazione in grado di rendere il rapporto piĂš immediato e piĂš efficace. Il numero di iniziative di formazione riguardanti le problematiche dell'educazione organizzate di comune accordo tra la scuola e il comitato genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permane in molte famiglie la scarsa considerazione dell'efficacia degli organi collegiali. La difficoltĂ di coinvolgere le famiglie straniere e le famiglie che si trovano a vivere situazioni problematiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola ha maturato la consapevolezza dell'importanza di aprirsi al territorio per poter svolgere con efficacia ed efficienza la propria azione formativa. Il territorio riconosce nella scuola un punto di riferimento imprescindibile per le proprie iniziative e per la diffusione di pratiche con elevati contenuti educativi. La necessitĂ di poter utilizzare risorse sia economiche sia professionali presenti nel territorio ha spinto la nostra scuola ad aderire a reti e a partecipare ad iniziative in grado di portare un significativo contributo alla realizzazione del POF.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi CURRICOLO PIANO DIRITTO ALLO STUDIO: ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA NESSUN DOCUMENTO PATTO DI CORRESPONSABILITA' INCLUSIONE RECUPERO E POTENZIAMENTO PROGETTO CONTINUITA' PROGETTO ORIENTAMENTO DAL CONTESTO AL PROGETTO D'ISTITUTO PIANIFICAZIONE DELLE AZIONI DELLA SCUOLA ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE RISORSE ECONOMICHE E PROGETTI

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Curricolo.pdf PIANO DIRITTO ALOO STUDIO.pdf NESSUN INDICATORE.pdf PATTO DI CORRSPONSABILITA'.pdf Una scuola per tutti.pdf Potenziamento.pdf PROGETTO CONTINUITÀ.pdf PROGETTO ORIENTAMENTO.pdf ANALISI PROG. ED. D'IST..pdf Progettazione curricolare.pdf Organigramma istituto 2014_15.pdf RISORSE ECONOMICHE E PROGETTI.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Rendere espliciti, condivisi e Individuare azioni di analizzati i risultati delle prove miglioramento partendo dai Invalsi dell'anno precedente risultati conseguiti in ogni classe e attraverso la comparazioni coi risultati regionali e nazionali Attività didattiche e di metodo Conseguire omogeneità di migliorative anche con valutazione degli esiti tra interventi di recupero e studenti della stessa classe e di potenziamento in attività di più classi; risultati positivi in laboratorio ed in contesti tutte le prove standardizzate operativi. Costruire criteri di valutazione Valorizzare e valutare le delle conoscenze omogenei tra pratiche didattiche ma anche classi; gli esiti formativi ed educativi Valutazione delle competenze a breve, media e lunga di ogni studente. scadenza, degli studenti.

Competenze chiave e di cittadinanza

Rendere esplicite, omogenee e coordinate le varie iniziative relative alle competenze sociali che si sviluppano nei vari ordini di scuola. Dotarsi di strumenti di valutazione delle competenze chiave di cittadinanza.

Costruzione di un percorso progettuale, con l'individuazione degli obiettivi, delle attività e delle competenze chiave di cittadinanza da raggiungere. Individuazione e implementazione di strumenti di valutazione degli obiettivi e delle competenze chiave di cittadinanza inseriti nel curricolo.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Pur in presenza di una valutazione complessivamente accettabile di questo aspetto riguardante gli esiti, è stata evidenziata la mancanza di validi e concordati strumenti di valutazione sia dei processi attivati, sia dei risultati raggiunti, a seguito anche di percorsi eccessivamente frammentati e poco condivisi. I risultati delle prove Invalsi non hanno sempre raggiunto esiti positivi ed omogenei tra i gruppi classe, pertanto, risulta prioritario un miglioramento delle attività didattiche e metodologiche, oltre che ad un monitoraggio costante, finalizzati a migliorare i risultati delle prove standardizzate, così come una revisione dei criteri di valutazione delle pratiche didattiche ma che puntino anche alla valutazione dei processi formativi degli studenti. È emersa, inoltre, la necessità di organizzare attività trasversali del curricolo indirizzate al raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza, in modo esplicito, chiaro e condiviso, al fine sia di sviluppare e organizzare in modo coerente un percorso continuo dall’infanzia alla secondaria di 1° grado, sia di rendere evidenti e valutabili le attività e i progetti della scuola per giungere a una esplicita e concordata accettazione dei comportamenti attesi dagli alunni nel corso del loro percorso formativo. Pertanto gli obiettivi di miglioramento da raggiungere riguardano: gli esiti delle prove standardizzate e la costruzione di un percorso progettuale verticale, condiviso e trasversale e i relativi strumenti.


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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Creare un gruppo di lavoro per leggere e condividere le IN, esplicitare le Competenze di C. presenti nel POF. Riformulare, condividere e integrare queste C. in modo verticale e trasversale. Individuare rapporti con le discipline. Progettare e realizzare un corso di formazione sulla valutazione trasversale delle competenze. Creare prove trasversali di valutazione. Implementare le prove di valutazione.

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Riteniamo che sia importante in un primo momento coinvolgere il collegio nell’individuazione degli obiettivi da raggiungere e delle persone da incaricare per svolgere questo compito. Il lavoro che questo gruppo è chiamato a svolgere riguarda in un primo momento un’attività di ricognizione delle esperienze in atto da anni nella scuola. La necessità di organizzare le diverse proposte progettuali, all’interno di un percorso concordato ed adeguato ai vari ordini di scuola, richiede necessariamente la ridefinizione, la condivisione e l’esplicitazione degli obiettivi da raggiungere e della competenze da attivare. Riteniamo pertanto di accompagnare queste azioni con un attività di formazione che coinvolga il collegio nella sua totalità. L’individuazione di modalità e strumenti di valutazione è parte integrante del processo, in quanto finalizzata non solo alla descrizione dei livelli di formazione raggiunti dagli alunni, ma anche all’attivazione di una continua riflessione da parte del collegio sull’articolazione del curricolo e sulla sua efficacia.


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Rapporto Autovalutazione Scuola LEONARDO DA VINCI - CASTENEDOLO by Editoriale Nazionale - Issuu