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Rapporto Autovalutazione Scuola "GIUSTI GIUSEPPE"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LIIC803009 GIUSTI GIUSEPPE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LIIC803009 LIEE80301B VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LIIC803009 0.0 0.4 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LIIC803009 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LIIC803009 0.0 0.2 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La comunità "campese" e nel complesso eterogenea: alla comunità elbana si è aggiunta una componente “ponzese”, ben radicata sul territorio. La popolazione scolastica dell'I.C. evidenzia apporti significativi provenienti soprattutto dai Paesi dell’Europa dell'Est, prevalentemente Moldavia e Romania, del Nord-Africa, per lo più dal Marocco. Alla Scuola dell'Infanzia l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è del 10.4%, alla Primaria del 8.5% mentre alla Secondaria del 6.4 %. La maggior parte delle famiglie opera nel settore del terziario e del turismo, attività che presuppongono dinamiche di approccio fluide che incidono sul Territorio, in qualche modo in bilico tra atteggiamenti di chiusura, in difesa della propria “identità culturale”, e la necessità di innovare intercettando il cambiamento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La comunità che insiste sul territorio di Campo nell’Elba ha evidenziato nell’ultimo triennio una variazione della popolazione con percentuali superiori rispetto alle medie provinciali e regionali. Anche il numero dei trasferimenti dall’estero dimostra dati apprezzabili nel triennio preso in esame, seppure le percentuali - rispetto alla popolazione storica - si attestino su dati relativamente significativi (0,6%, 3,2%, 1,9%) evidenziando un saldo migratorio costantemente in crescita. La media dei componenti per famiglia sembra essere stabilizzatasi intorno al 1,9% ca. Il saldo naturale tra decessi e nascite ha avuto un andamento altalenante.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le località sulle quale insiste l’I.C., Marina di Campo e San Piero sono situate nel Comune di Campo nell'Elba (4452 abitanti).L'economia del Comune ha un'evidente caratterizzazione turistica. Di questa caratterizzazione turistica e della sua base fisica, le risorse ambientali e paesaggistiche, sono ben coscienti gli operatori e i rappresentanti della società civile locale. Accanto al dato turistico, fortemente stagionalizzato, si evidenziano alcuni fattori tipicamente insulari, come il forte pendolarismo giornaliero e un mercato del lavoro specifico e poco integrato con il resto della regione. A Marina di Campo si trova la sede centrale della Locman che, con la sua Scuola italiana di orogologeria, rappresenta, insieme alla tradizione, com ad. es. le cave di granito di S. Piero, un enorme potenziale per il sistema scolastico locale. Sul territorio sono attive associazioni finalizzate ad attività ludico-sportive e di animazione, agenzie educative e servizi socio-culturali, associazioni di volontariato, ma anche aziende e realtà produttive fortemente legate allo sviluppo e all'innovazione. Scuola e territorio appaiono sufficientemente raccordati nell'intento di rispondere alle esigenze educative e di servizi della scuola e delle famiglie. Nonostante il calo progressivo delle dotazioni finanziarie di competenza degli Enti Locali, il Comune ha mantenuto relativamente costante il flusso dei finanziamenti alle scuole di sua competenza.

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Il primato assoluto del turismo e delle attività lavorative connesse, accentua il carattere di provvisorietà e discontinuità tra il fervore caotico della stagione e il dinamismo entropizzato dei mesi invernali. L’insularità si evidenzia nel forte pendolarismo giornaliero e in un mercato del lavoro specifico e poco integrato con il resto della regione. Non sembra ancora essere del tutto colto il potenziale che parrebbe offrire l'interazione sinergica delle risorse e delle competenze presenti sul territorio. L'interazione tra sistema formativo e territorio va sicuramente potenziata in modo prioritario, affinché la scuola assuma un ruolo più definito di agente di crescita sociale e culturale, cogliendo maggiormente il carattere endogeno dello sviluppo locale, in modo da creare un scambio fattivo tra il sistema scolastico e formativo da una parte e il mondo del lavoro e la società civile dall'altra.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LIIC803009

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

10

19

23,4

56,7

57,7

55,3

33,3

23,2

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 63,3 76,5 Totale adeguamento 36,7 23,5

Situazione della scuola: LIIC803009

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il calo progressivo delle dotazioni finanziarie di competenza degli Enti Locali, il Comune ha mantenuto relativamente costante il flusso dei finanziamenti alle scuole di sua competenza così pure le famiglie non si sottraggono al contributo volontario. In occasione dell'alluvione, l'I.C. ha potuto contare sul sostegno economico significativo da parte di privati, aziende, fondazioni e associazioni presenti sul territorio, che hanno permesso di ripristinare e, in taluni casi rinnovare, le dotazioni strumentali dell'I.C. Il Comitato Genitori è molto attivo e contribuisce, insieme ad alcune aziende, al finanziamento di progetti e all’acquisto di sussidi. L’I.C. è dislocato su 4 plessi. È attivo un servizio di scuolabus che permette ad ogni alunno del Territorio di raggiungere autonomamente ogni plesso. La sede della Sec. di I0, la costruzione più recente, risulta adatta alle esigenze degli alunni ed è dotata di un’ottima mensa. La palestra è di nuovo agibile da dicembre. Nella sede centrale è ospitata la Biblioteca comunale che propone molte iniziative, di ottimo livello, ben integrate con la Scuola, ma che sottrae alla stessa locali preziosi per l’attività curriculare. Tutte le aule della Sec., hanno un accesso internet, sono dotate di LIM con accesso in rete, parzialmente le aule della Primaria. La Sec. dispone di un aula informatica, di un aula musica con una buona dotazione di strumenti musicali e di un auditorium con LIM.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola dell’Infanzia, a S.Piero, dista 4 km dalla Sede. La Primaria, su due plessi, è al centro di Marina di Campo. La Sec. dista circa mezzo km dalla Primaria. Gli edifici della Scuola dell’Infanzia e della Primaria sono piuttosto datati, con infrastrutture che abbisognano di interventi di ristrutturazione, per quanto riguarda l’accessibilità ai disabili ai primi piani. Gli spazi sono solo parzialmente adeguati, sia per quanto attiene alla navigazione veloce che all'arredamento degli stessi, in parte inadatti a promuovere comportamenti corretti e garantire un adeguato sviluppo psicofisico e pedagogico dei piccoli. Gli spazi interni ed esterni, parte degli arredi, dei materiali didattici, lo stato e la situazione degli impianti in relazione alle misure di sicurezza, non rispondono ai requisiti di sicurezza necessari, per l'apprendimento formale (biblioteche, laboratori ecc.) e per l'apprendimento diretto tramite l'esperienza. La disposizione degli spazi attuali, nei due plessi di Via Roma e Via Giusti, rende oltre modo difficile realizzare iniziative per mettere in contatto chi insegna e chi desidera imparare, anche per poter effettuare scambi di competenze, non favorendo la libera socializzazione mediante la formazione di gruppi di lavoro. Per una "nuova convivialità” gli spazi scolastici devono esser facilitatori di scambio, di confronto e di contatti.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LIIC803009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LIIC803009 26 60,5 17 39,5 100,0 - Benchmark* LIVORNO 3.261 82,8 678 17,2 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LIIC803009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LIIC803009

35-44 %

N°

-

0,0

LIVORNO

60

TOSCANA

1.066 15.369

45-54 %

N°

5

19,2

1,8

577

2,8

8.387

2,4

126.086

55+ %

N°

8

30,8

17,7

1.132

22,1

13.194

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

13

50,0

100,0

34,7

1.492

45,8

100,0

34,8

15.276

40,3

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: LIIC803009 prodotto il :30/09/2015 20:12:02 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LIIC803009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LIIC803009 0,0 100,0 100,0

Istituto:LIIC803009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LIIC803009 15,4 84,6 100,0

Istituto:LIIC803009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LIIC803009 80,0 20,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LIIC803009 - Benchmark* LIVORNO TOSCANA ITALIA

Istituto:LIIC803009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 16,7 3 12,5 3 12,5 349 4.751 80.068

12,1 13,8 21,1

664 9.097 99.999

23,0 26,3 26,3

770 8.325 99.999

26,7 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 14

58,3

1.104 12.368 99.999

38,2 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LIVORNO TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

35 388 7.359

%

N° 74,5 78,4 84,4

% 2 6 126

N° 4,3 1,2 1,4

10 99 1.143

%

N° 21,3 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LIIC803009

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 23,3 27,3 0 0,3 76,7 72,3 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 16,1 36,7 42,8 6,7 9,3 36,7 31,8

Situazione della scuola: LIIC803009

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale della Scuola dell’Infanzia e della Primaria è praticamente quasi tutto a tempo indeterminato, risiede sul posto, dando continuità al processo didattico. Il senso di appartenenza al Territorio è molto radicato e permette una buona interazione, talvolta eccellente, sia con l’Ente locale che con tutte le componenti della società campese. Nonostante l’età media dei docenti, soprattutto dell'Infanzia e della Primaria, sia relativamente alta, vi è stata apertura e collaborazione da parte di tutto il personale consentendo l'andata a regime del registro elettronico potendo attuare in gran parte quanto previsto dal decreto legge n. 95/2012 contenente “Disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica”, convertito dalla legge n. 135/2012in materia di dematerializzazione. Il personale dell’I.C. dimostra una buona flessibilità organizzativa, ovviando alla mancanza di risorse con disponibilità ben oltre i loro impegni orari previsti dai rispettivi CCNL. Il DS titolare si è insediato il 1 settembre 2014, nell'ultimo quinquennio l'I.C. è stato retto da un DS in reggenza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alla Scuola dell'Infanzia il 100% dei docenti è a tempo indeterminato, alla Scuola Primaria l’92,9%; mentre è critica la situazione alla Secondaria di primo grado, dove la percentuale scende al 6,6%. All’Infanzia e alla Primaria, l’età media dei docenti è di 51 anni, di 45 anni alla Secondaria di I°. Il forte pendolarismo del corpo docente della Secondaria di I° accentua la disocontinuità dell’azione didattica in quest’ordine di scuola. Usufruisce delle agevolazioni previste dalla L. 104/1992 il 19.6% del personale. All'Infanzia solo il 5,5%, alla Primaria il 7,7% dei docenti dichiara di essere in possesso del diploma di laurea, una percentuale bassa se si considera che il diploma di laurea è requisito di accesso al ruolo di docente di scuola sia dell’Infanzia che della Primaria, giustificata dall’età media piuttosto elevata dei docenti. Pur in presenza di buone competenze disciplinari, la mancanza di un confronto, derivante dal ricambio generazionale, ha favorito il reiterarsi di modelli metodologici e di pratiche didattiche consolidate nel tempo e, in parte, poco permeabili alle innovazioni. In particolare, si registrano difficoltà e resistenze nell’utilizzo delle TIC. Inoltre, seppure il personale del Istituto Comprensivo dimostri buona flessibilità, si riscontrano ancora alcune resistenze nel recepere un metodo di lavoro che faccia perno sul concetto di squadra e sulle metodologie proposte dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’Infanzia.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LIIC803009

% classe 1 44

100,0

LIVORNO

2.935

TOSCANA

32.261 546.233

classe 2

% classe 2 45

100,0

99,7

2.861

98,6

31.933

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 41

100,0

99,9

2.693

98,9

31.641

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 48

100,0

99,9

2.824

99,1

31.740

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 32

100,0

100,0

2.701

99,2

99,1

31.388

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LIIC803009

% classe 1

classe 2

48

100,0

LIVORNO

2.716

TOSCANA

30.706 537.065

% classe 2 44

97,8

94,8

2.736

95,9

93,9

30.657

94,3

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LIIC803009

7 22

8 17

9 16

10 2

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

37,9

29,3

27,6

3,4

0,0

1,7

- Benchmark* LIVORNO

684

715

640

471

132

60

25,3

26,5

23,7

17,4

4,9

2,2

TOSCANA

8.618

8.857

7.114

5.036

1.401

664

27,2

27,9

22,4

15,9

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LIIC803009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LIVORNO

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

TOSCANA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LIIC803009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

2

3,3

LIVORNO

-

0,2

-

0,1

-

0,4

TOSCANA

-

0,2

-

0,3

-

0,4

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LIIC803009

% classe 1

classe 2

-

0,0

LIVORNO

44

TOSCANA

461 10.959

% classe 2

classe 3

2

4,7

1,5

31

1,4

393

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,1

22

1,2

350

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

0,8

38

1,1

365

1,5

7.974

% classe 5 1

3,2

1,4

20

0,7

1,2

266

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LIIC803009

% classe 1

classe 2

1

2,1

LIVORNO

28

TOSCANA

336 7.825

% classe 2

classe 3

2

4,7

1,0

34

1,0

312

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,2

14

0,5

1,0

212

0,7

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: LIIC803009 prodotto il :30/09/2015 20:12:02

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LIIC803009

% classe 1

classe 2

1

2,3

LIVORNO

69

TOSCANA

811 17.324

% classe 2

classe 3

2

4,7

2,4

52

2,5

641

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

2

5,1

1,8

40

2,0

526

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,5

37

1,7

523

2,2

11.465

% classe 5 3

10,3

1,3

33

1,2

1,7

420

1,3

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LIIC803009

% classe 1

classe 2

1

2,1

LIVORNO

47

TOSCANA

579 12.192

% classe 2

classe 3

4

9,8

1,7

53

1,8

520

2,2

11.240

% classe 3 1

1,8

1,9

18

0,7

1,6

359

1,1

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno di riferimento, in nessuna delle undici classi di Scuola Primaria si rilevano non ammissioni alla classe successiva; la continuità del rapporto di insegnamento/apprendimento garantita nell'arco dei 5 anni, almeno dai maestri prevalenti, favorisce una valutazione più dilatata e consona ai tempi di apprendimento del singolo bambino. Non esiste l'abbandono scolastico, ma i trasferimenti in corso d'anno non sono rari e sono dovuti prevalentemente alle peculiarità socio-economiche del Territorio. Gli insegnanti conoscono la realtà di Campo nell'Elba e il fenomeno di bambini che in corso d'anno arrivano (fino al 4,7% per classe nell'anno considerato) o si trasferiscono altrove (fino al 10,3% per classe nell'anno considerato). Il territorio nel quale è inserito l'I.C., offre possibilità di lavoro nel settore turistico e ne consegue un flusso migratorio, spesso legato alla stagione balneare: nuovi alunni, stranieri o provenienti da altre scuole italiane, arrivano ad anno scolastico iniziato, arricchiscono il gruppo classe portando esperienze diverse e complementari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Quello che culturalmente è un punto di forza, sul piano operativo del processo di apprendimento può diventare un elemento di criticità:l'inserimento di nuovi elementi all'interno di un quadro già tracciato e magari consolidato, implica la necessità di un assestamento del percorso formativo e delle dinamiche relazionali. Si avverte la sensazione che la scelta, condivisa dal gruppo docente “storico” della Scuola Primaria, di favorire il consolidamento dell'autostima degli alunni e valorizzare le peculiarità proprie di ogni discente, senza tuttavia perdere di vista i traguardi per lo sviluppo delle competenze, e quindi di non fermare gli alunni che presentano lacune in alcuni segmenti del processo didattico, se non in casi assolutamente eccezionali, venga percepito dalle famiglie e dagli stessi bambini come una caduta di autorevolezza del sistema scuola, anche nel caso di quegli studenti che, proprio in considerazione di quanto previsto dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, ottengono comunque la promozione. Solo nell'anno che si è appena chiuso si è intrapreso un percorso di valorizzazione delle eccellenze.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: LIIC803009 prodotto il :30/09/2015 20:12:02

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non ha perso studenti nel passaggio da un anno all'altro. Malgrado i trasferimenti ad anno già iniziato è stato garantito il successo formativo. La distribuzione delle fasce di voto risulta però ancora squilibrata, con una bassa percentuale di eccellenze.


SNV - Scuola: LIIC803009 prodotto il :30/09/2015 20:12:02

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LIIC803009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Toscana

Centro 63,1

2-Scuola primaria - Classi seconde

57,4

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Toscana

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

52,1

57,4 62,5

-2,0

55,2

-4,0

LIEE80301B - II B

52,9

-11,7

49,5

-9,7

62,4

62,6

52,1

-6,4

LIEE80301B

62,3

n/a

ITALIA

LIEE80301B - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Centro 54,8

-7,5 n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

63,7

n/a

62,9

66,7

62,4 60,5

-3,3

65,9

0,8

LIEE80301B - V B

64,3

0,4

67,6

2,4

61,6

63,0

66,7

1,8

LIEE80301B

63,9

n/a

n/a

LIEE80301B - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

64,5 -1,2

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

60,1 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

58,5

n/a

57,3

59,2 59,2

0,0

LIMM80301A

61,6

LIMM80301A III A

n/a

n/a

n/a

n/a

63,2

0,0

60,8

0,0

LIMM80301A III B

58,7

0,0

58,8

0,0

LIMM80301A III C

63,1

0,0

58,1

0,0


SNV - Scuola: LIIC803009 prodotto il :30/09/2015 20:12:02

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LIEE80301B - II A

3

4

2

2

7

2

7

3

3

3

LIEE80301B - II B

8

2

3

2

6

7

7

2

1

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LIIC803009

28,2

15,4

12,8

10,3

33,3

23,1

35,9

12,8

10,3

17,9

Toscana

22,4

11,7

13,5

15,8

36,6

23,5

23,9

11,4

17,9

23,2

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LIEE80301B - V A

4

2

4

2

3

2

2

5

3

3

LIEE80301B - V B

0

2

8

2

2

0

2

7

5

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LIIC803009

13,8

13,8

41,4

13,8

17,2

6,7

13,3

40,0

26,7

13,3

Toscana

17,9

20,9

15,2

24,0

21,9

16,4

20,8

20,6

19,7

22,5

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LIMM80301A III A

1

7

3

3

2

1

5

4

2

4

LIMM80301A III B

1

8

9

1

0

2

5

6

5

1

LIMM80301A III C

2

5

3

6

3

2

5

5

5

2

% studenti Livello 1 LIIC803009

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,4

37,0

27,8

18,5

9,3

9,3

27,8

27,8

22,2

13,0

Toscana

15,2

17,5

21,4

21,8

24,1

17,4

20,3

18,2

17,7

26,3

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: LIIC803009 prodotto il :30/09/2015 20:12:02

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LIIC803009 3,4 96,6 3,7 96,3 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LIIC803009 2,0 98,0 0,5 99,5 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Secondaria, il numero di studenti nella fascia più critica (1^) è sostanzialmente minore del dato nazionale.In Italiano si evidenzia una situazione di allineamento con i dati nazionali per tutti i processi, ad eccezione di “Rielaborare il testo” (il dato è sostanzialmente inferiore al dato italiano) e della “Grammatica” (il risultato è notevolmente superiore). In matematica si rileva un risultato complessivamente superiore alla media nazionale di circa 2 punti percentuali, tranne che per il processo “Formulare” dove si delinea un allineamento con il dato nazionale. Il dato di correlazione risulta, in entrambe le materie e in tutte e tre le classi, medio-basso. Per quanto riguarda i risultati INVALSI, nella Scuola Primaria le classi Seconde si allineano alle medie di riferimento con valori lievemente inferiori, mentre le classi Quinte si allineano con valori superiori, sia in italiano che matematica. Per le fasce di apprendimento, nelle classi Seconde si registrano percentuali più elevate nel quinto livello, mentre nelle classi quinte troviamo un 40% degli alunni nella fascia media (3^), sia in italiano che matematica. La correlazione nelle classi Seconde è prevalentemente mediobassa, mentre nelle Quinte si registrano valori diversi tra le due sezioni. Il quadro che ne emerge è sostanzialmente confortante rispetto alle competenze di base degli alunni e al confronto ESCS.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Secondaria a fronte di una distribuzione molto omogenea degli studenti nelle 5 fasce di livello (circa 20% per ogni fascia) a livello nazionale, gli studenti dell’istituto risultano maggiormente distribuiti nelle fasce di livello intermedie (2^ e 3^). Per le fasce di apprendimento nelle classi seconde della Primaria, rispetto alle medie di riferimento , è alta la percentuale in fascia critica, mentre nelle classi quinte i valori sono maggiormente distribuiti nella 3^fascia. L’analisi per "parti prova", indica un allineamento con il dato nazionale su “Processo narrativo”, un dato inferiore di circa 2% sul “Testo espositivo”. La percentuale di alunni della scuola Primaria e della Secondaria in fascia di eccellenza risulta essere bassa, evidenziando un differenziale di 8 punti percentuale rispetto alla media regionale e 9 punti percentuale rispetto alla media nazionale.


SNV - Scuola: LIIC803009 prodotto il :30/09/2015 20:12:02

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio dell'Istituto alle prove INVALSI è medio alto, sia in italiano che in matematica, e la varianza tra le classi è inferiore alle medie di riferimento. I livelli di apprendimento degli alunni sono concentrati nelle fasce 2 e 3, mentre al livello 5 si registra una percentuale inferiore sia ai valori regionali che nazionali.


SNV - Scuola: LIIC803009 prodotto il :30/09/2015 20:12:02

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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto valuta il comportamento degli alunni all'interno delle competenze sociali e civiche, secondo criteri condivisi, ponendo attenzione ai seguenti aspetti: interesse e partecipazione, impegno e organizzazione dei compiti scolastici, relazione tra pari e adulti, collaborazione, rispetto delle regole e autocontrollo. Nell'Istituto la maggior parte degli alunni è in grado di instaurare relazioni positive sia con il gruppo dei pari, sia con gli adulti, partecipa alle attività didattiche con interesse e impegno adeguati. Il Regolamento di Istituto prevede adeguate sanzioni disciplinari nel caso di comportamenti non adeguati rispetto alla vita della comunità scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rispetto delle regole e la capacità di autocontrollo sono le aree dove si evidenziano maggiori criticità. Ovviamente, data la fase evolutiva dei ragazzi, nella Secondaria queste criticità sono maggiori. La costruzione del Curriculo verticale non ha ancora focalizzato adeguatamente ed in modo equilibrato i traguardi per lo sviluppo delle competenze per ogni ordine di Scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: LIIC803009 prodotto il :30/09/2015 20:12:02

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In tutto l'istituto il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è nel complesso soddisfacente; sono presenti alcune classi (Scuola secondaria) nelle quali le competenze sociali e civiche non sono sviluppate in modo del tutto adeguato (responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, tuttavia alcuni studenti non raggiungono tali obiettivi. La scuola adotta criteri e strumenti comuni per la valutazione del comportamento. Gli strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti non sono ancora del tutto idonei.


SNV - Scuola: LIIC803009 prodotto il :30/09/2015 20:12:02

pagina 29

2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LIIC803009

12,4

% Linguistica 13,3

% Professionale 25,7

% Scientifica 15,1

% Tecnica 19,5

% Umanistica 14,2

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


SNV - Scuola: LIIC803009 prodotto il :30/09/2015 20:12:02

pagina 30

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LIIC803009 LIVORNO TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 27 77,1 8 1.790 76,8 542 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166

TOTALE 22,9 23,2 26,4 29,1

35 2.332 26.271 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LIIC803009 - Benchmark* LIVORNO TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 26 96,3 6 75,0 1.470 16.186 276.676

88,2 89,0 90,9

378 4.756 93.486

78,6 74,6 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine del primo anno della Scuola Secondaria di Primo Grado tutti gli alunni sono stati ammessi alla classe successiva, mantenendo il livello di apprendimento globalmente positivo valutato in uscita dalla Primaria. L'organizzazione delle scuole in Istituto Comprensivo favorisce momenti di continuità con scambio di informazioni utili al successo formativo. Al termine del primo anno della Scuola Secondaria di Secondo grado, la percentuale dei promossi, tra gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo, è superiore alle medie di riferimento, mentre quella dei promossi, tra coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo, è allineata alle stesse medie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati di cui si dispone, l'ingresso nella Secondaria di II grado è positivo, ma nel prosieguo del corso di studi, la quota degli studenti che incontra difficoltà di apprendimento (non ammissione, debiti formativi) diventa più consistente; coloro che abbandonano gli studi prima della maturità sono in percentuale molto alta rispetto alle medie provinciali e regionali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nelle classi considerate i risultati raggiunti sono globalmente positivi. Dalle rilevazioni, emerge che pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento; inoltre è pressochÊ nullo il dato relativo agli abbandoni e/o insuccessi.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LIIC803009

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20,8 11 Medio - basso grado di 8,3 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 8,3 30 Alto grado di presenza 62,5 49,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LIIC803009

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 13,3 Medio - basso grado di 5,6 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 33,9 Alto grado di presenza 38,9 44,1 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LIIC803009 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC803009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

79,2

89

89,3

No

79,2

88,3

89

No

70,8

80

85

No

79,2

82,7

83,4

No

70,8

76

81,3

No

54,2

47,7

57,9

Si

95,8

82,3

80,7

No

41,7

29

29,3

No

4,2

12,3

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LIIC803009 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC803009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

83,3

85,3

87

No

83,3

83,9

86,7

No

77,8

78,3

83,6

No

77,8

79,4

81,7

No

72,2

73,4

79,6

No

50

49

58,4

Si

94,4

83,9

86,2

No

22,2

29

28,3

No

0

12,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene non risulti dalla tabella dei dati restituiti, la Scuola Primaria e quella Secondaria hanno elaborato un proprio curricolo, partendo dai documenti ministeriali di riferimento: esso definisce i profili di competenze finali per ogni anno e singola disciplina. Al termine della Primaria e della Secondaria di I grado, viene consegnata agli alunni la Certificazione delle Competenze accogliendo le indicazioni contenute nelle Linee Guida relative alla certificazione delle competenze mediante lâ&#x20AC;&#x2122;adozione di una scheda nazionale, allegata alla C.M. del 13 febbraio 2015.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il materiale esistente, curricolo Primaria e Secondaria, necessita di un adeguamento alle "Indicazioni nazionali" per quanto riguarda la Scuola dell'Infanzia. E' necessaria, inoltre, una piÚ adeguata condivisione in tutti gli ordini di scuola delle "Linee guida nazionali". La completa realizzazione del curricolo d'Istituto è ancora in fieri e attende anche la ricezione e l'integrazione del lavoro della Scuola dell'Infanzia nella costruzione del Curriculo verticale d'Istituto.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LIIC803009

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 29,2 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,5 40 Alto grado di presenza 33,3 35

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LIIC803009

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,6 Medio - basso grado di 22,2 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 34,3 Alto grado di presenza 33,3 38,5 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LIIC803009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC803009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

79,2

83,7

81,4

Si

91,7

82,3

71,2

No

83,3

86,7

86,4

No

45,8

62,7

64,1

Si

54,2

60,3

57,4

Si

83,3

77

82,3

Si

79,2

65,3

58,6

No

37,5

45

42,2

No

0

10

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LIIC803009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC803009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

72,2

82,9

80,2

No

94,4

82,9

73,5

No

38,9

51,7

60,6

No

83,3

76,2

81,4

No

55,6

58,7

57,9

Si

88,9

80,8

86

Si

77,8

69,9

63,4

No

66,7

59,1

53

No

0

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto utilizza un format condiviso per la progettazione didattica annuale, che tiene conto del contesto di riferimento e dei bisogni formativi degli alunni. Gli insegnanti della Primaria si riuniscono, come previsto dal contratto, con cadenza settimanale per classi parallele per definire: la progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti; la programmazione delle attività; la condivisione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline; la progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero o consolidamento delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola dell'Infanzia la programmazione non è ancora adeguatamente integrata e armonizzata con le linee suggerite dalle "Indicazioni nazionali" per accompagnare le scuole del primo ciclo ad effettuare la certificazione delle competenze. Nella Secondaria la progettazione per classi parallele non è ancora strutturata. L'alto tasso di precarietà che caratterizza l'organico della Secondaria, costituisce un ulteriore fattore che rallenta il processo di programmazione previsto dalle "Indicazioni nazionali"per il curricolo del primo ciclo di istruzione".

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 28,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LIIC803009

Riferimento Nazionale % 30,9

20,8

21

18,9

45,8

50,7

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LIIC803009

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 11,1 15,4 Prove svolte in 1 o 2 22,2 22 discipline Prove svolte in 3 o più 66,7 62,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 38

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,5 38,7 Prove svolte in 1 o 2 12,5 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50 46,7 discipline

Situazione della scuola: LIIC803009

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LIIC803009

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,1 60,5 Prove svolte in 1 o 2 22,2 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 16,7 28,3 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 29

Riferimento Nazionale % 36,9

12,5

19

15,6

54,2

52

47,5

Situazione della scuola: LIIC803009

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 44,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Situazione della scuola: LIIC803009

Riferimento Nazionale % 52,2

11,1

13,6

10,6

38,9

41,6

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Primaria i docenti predispongono e utilizzano prove strutturate per classi parallele, in entrata, intermedie e finali, per l'italiano e la matematica. Per le stesse prove, gli insegnanti adottano criteri comuni di correzione e di valutazione dei risultati. Dove e quando necessario, si progettano interventi di recupero e/o di consolidamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Primaria i processi di valutazione degli apprendimenti sono ancora limitati alla dimensione delle classi parallele; sono ancora da definire e condividere prove strutturate da utilizzare nell'arco dei cinque anni. Nella Scuola Secondaria l'utilizzo di prove strutturate per classi parallele non è ancora regime.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 41

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola Primaria e quella Secondaria dispongono di un proprio curricolo in cui si definiscono i profili di competenze finali per ogni anno e singola disciplina, ma tale materiale deve ancora essere sviluppato e approfondito in un curricolo verticale dall'Infanzia alla Secondaria di I grado. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. Al termine della Primaria e del Primo Ciclo d'Istruzione, viene consegnata agli alunni la Certificazione delle Competenze. Gli insegnanti della Primaria si riuniscono con cadenza settimanale per classi parallele per definire: la progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti; la programmazione delle attività ; la condivisione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline; predispongono e utilizzano prove strutturate per classi parallele, in entrata, intermedie e finali, per italiano e matematica. Per le stesse prove, si adottano criteri comuni di correzione e valutazione dei risultati. Nella Scuola Secondaria l'utilizzo di prove strutturate per classi parallele non è ancora organizzato.


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pagina 42

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 83,3 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 16,7 21,3

Situazione della scuola: LIIC803009

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: LIIC803009

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 83,3 71,3 Orario ridotto 0 10,1 Orario flessibile 16,7 18,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:LIIC803009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LIIC803009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

37,5

39,3

52,4

No

66,7

76,3

62,4

No

0,0

1,7

1,6

No

16,7

13,3

13,9

No

16,7

8,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:LIIC803009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LIIC803009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

77,8

86,0

82,8

No

38,9

63,3

52,4

No

5,6

6,6

4,2

No

16,7

15,4

12,1

No

0,0

2,4

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LIIC803009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LIIC803009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

41,7

29,7

38,3

No

87,5

95,7

89,8

No

0

2

1,9

No

4,2

9,3

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LIIC803009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LIIC803009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

66,7

77,6

71,1

No

61,1

86,4

84,4

No

11,1

9,1

6,2

No

0

12,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Agli spazi laboratoriali è stata dedicata una figura di coordinamento per la Primaria e la Secondaria affidandogli anche la cura e l'aggiornamento dei materiali. Il docente di musica gestisce l'aula-laboratorio allestita con una dotazione strumentale molto consistente. Il docente di educazione artistica organizza le attività nell'aula-laboratorio di arte. All'interno dell'edificio scolastico della Secondaria, è collocata la Biblioteca Comunale con la quale si è attivata una collaborazione costruttiva. La palestra della Scuola, è stata riconsegnata ristrutturata dopo tre anni di lavori, a seguito dell'alluvione del 2011. La durata delle lezioni è adeguata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Primaria e la Secondaria non utilizzano la quota di flessibilità oraria offerta dalla normativa sull'autonomia e mantengono un orario standard. La scuola Primaria dispone di un'aula polifunzionale, dotata di LIM e di un'aula adibita a palestra, tuttavia non sufficientemente spaziosa né attrezzata. Le classi si spostano nella palestra della Secondaria quando possibile, considerate l'organizzazione oraria dell'intero Istituto e, ovviamente, le condizioni meteo. Solo 5 delle 11 classi sono dotate di LIM. La dotazione dei materiale multimediale è gestita ordinariamente dagli stessi docenti che la utilizzano.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte metodologiche indicate nel P.O.F. sono finalizzate ad un apprendimento basato sulla scoperta guidata, al fine di: produrre uno stile cognitivo personalizzato; sviluppare un metodo di studio; riconoscere e implementare le proprie attitudini; implementare la motivazione ad apprendere. L'Istituto valorizza il gruppo come strumento di promozione sociale e di reciproco apprendimento, ha iniziato un percorso che intende favorire i percorsi di costruzione delle proprie conoscenze/abilità, adottando metodologie attive: laboratoriali, per progetti, per tematiche, individualizzate, interculturali.

Subarea: Dimensione relazionale

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'Infanzia e alla Primaria l'età media dei docenti su posto comune, tutti a tempo indeterminato, è di 51 anni. Pur in presenza di buone competenze disciplinari, la mancanza di un confronto, derivante dal ricambio generazionale, ha favorito il reiterarsi di modelli metodologici e di pratiche didattiche consolidate nel tempo e, in parte, poco permeabili alle innovazioni. Nella secondaria la percentuale dei titolari di cattedra è molto bassa. Gli itinerari didattici non mettono a fuoco in maniera significativa lo sviluppo delle competenze degli alunni; non vengono pienamente utilizzate le competenze professionali dei docenti per la diffusione e l’incremento dell’innovazione didattica ed educativa. Esistono difficoltà oggettive, dovute anche alla scarsa formazione di parte dei docenti su tali tematiche, a superare le modalità precedenti di programmazione per obiettivi, per contenuti/conoscenze, per giungere a definire un curriculo per competenze. La valutazione degli alunni è limitata al percorso svolto all’interno dell’Istituto; non vi è una raccolta sistematica degli esiti formativi dei percorsi scolastici successivi al fine di attuare una revisione dei processi chiave.


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pagina 46

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LIIC803009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC803009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 33,3 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 33,3 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LIIC803009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC803009 % 100 n.d. n.d. 52,4 n.d. 100 58,6 n.d. 100 50,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LIIC803009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC803009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,2 41,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 49,8 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 21,2 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LIIC803009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC803009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 38,3 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 55 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 60 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LIIC803009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC803009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 43,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 100 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 75 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:LIIC803009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC803009 % 100 n.d. n.d. 29,8 54 51,8 n.d. 54,8 47,2 44 n.d. 15,5 28,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LIIC803009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC803009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39 42,3 41,9 Azioni costruttive 30 32,3 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie 30 28,7 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LIIC803009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC803009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 52 48,1 48 Azioni costruttive 50 36,2 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 26,1 29,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:LIIC803009 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC803009 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,7

0,4

0,7

5,68

0,9

0,6

1

0,00

1,1

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto promuove lo sviluppo del senso di legalità e delle L'insularità limita le opportunità di incontro, di scambio e di istituzioni collaborando con: l'Arma dei Carabinieri con incontri partecipazione alle offerte del Territorio inteso come realtà a Scuola o presso il Comando Compagnia di Portoferraio; con regionale. associazioni di volontariato come il 118; con l'Ente locale con l'organizzazione della Festa della Toscana, dal tema "Guardare oltre", legato alla realtà carceraria di Pianosa; con la Biblioteca Comunale e il Circolo Pertini, con incontri con gli autori e le vittime di mafia; con il Comando dei Vigili del Fuoco di Portoferraio con visita alla stazione. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi richiamando gli alunni all'assunzione delle responsabilità personali coinvolgendoli anche nelle attività di inclusione ed integrazione di alunni stranieri o con disabilità.


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pagina 49

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto organizza spazi e tempi che nel complesso rispondono alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono localizzati nell'edificio della Secondaria, fruiti in parte anche dagli alunni della Primaria. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative. Gli studenti lavorano anche in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti, anche fuori aula in contesti significativi con vere e proprie "ricerche" sul campo. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti tra e con gli studenti sono gestiti complessivamente in modo soddisfacente.


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pagina 50

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: LIIC803009

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

0

5,1

13,5

56,7

61,4

61,2

43,3

33,4

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto riserva particolare attenzione all’inclusione degli alunni in condizione di svantaggio e stranieri. La Scuola, in tutte le sue componenti, crea le condizioni per l’uguaglianza offrendo servizi adeguati ai bisogni nella tutela del pieno sviluppo delle capacità individuali, e per prevenire fenomeni di insuccesso, dispersione scolastica e future disuguaglianze sul piano sociale. Per affrontare e superare lo svantaggio la Scuola mette in atto un modello organizzativo e didattico flessibile e ricorre a metodologie pluralistiche, favorendo l’uso di più linguaggi e promuovendo la partecipazione di tutti gli alunni a laboratori di recupero e/o consolidamento, multimediali, teatrali, alle uscite sul territorio e alle visite guidate.In collaborazione con l'UFSMIA, nelle classi prime e seconde della Primaria vengono somministrati test di screening per l'individuazione precoce dei DSA. L'Istituto intercetta i finanziamenti regionali e locali PEZ destinati all'inclusione. Nella Scuola operano gli educatori (stipendiati dall'Ente Locale) che, insieme agli insegnanti di sostegno, supportano gli alunni diversamente abili. Nel corso del'anno scolastico appena chiuso sono stati implementati protocolli di accoglienza per alunni stranieri, con disabilità e particolari bisogni educativi, nonché test d'ingresso per l'accoglienza di alunni provenienti da realtà socio-culturali e ambientali diverse da adottare nel prossimo anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli alunni stranieri è da implementare un corso di prima alfabetizzazione di lingua italiana. I docenti lamentano un supporto specialistico alla gestione dei PDP per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali.


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pagina 51

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LIIC803009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC803009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,7

93

92,1

No

50

57,7

36

No No No No

16,7 20,8 4,2 8,3

9,7 18 8,3 12,3

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

8,3

16,7

14,5

No

20,8

18,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LIIC803009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC803009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

72,2

86,7

87,8

No

16,7

38,8

28,2

No Si Si No

22,2 61,1 5,6 27,8

19,9 68,5 13,6 23,1

13 60,5 12,6 24,8

Si

33,3

31,5

24,7

No

27,8

20,3

20,6


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pagina 52

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LIIC803009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC803009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

79,2

74,3

76,9

Si

37,5

32

21,9

Si

8,3

21

25,3

Si

29,2

40

36,9

No

12,5

12,7

14,8

No

45,8

64

52,9

No

25

31,3

40,7

No

0

4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LIIC803009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC803009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

61,1

71,7

76

Si

11,1

28,7

22,8

Si

50

46,5

46,1

Si

88,9

78

72,4

No

22,2

24,5

24,4

No

50

69,9

61,8

Si

72,2

76,6

73,9

No

11,1

7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella Scuola Primaria, i docenti programmano attività per gruppi di livello all'interno della propria classe. Quando le ore di contemporaneità lo permettono, le stesse coinvolgono gli alunni per classi parallele, sia per il recupero che per il potenziamento degli apprendimenti. I corsi di recupero pomeridiani sono attivati sia nella Scuola Primaria che in quella Secondaria. La Scuola Secondaria organizza, ormai da diversi anni, corsi per la certificazione dei livelli nelle lingue comunitarie. Al di fuori dell'orario scolastico, studenti e famiglie possono usufruire di momenti di supporto per lo svolgimento dei compiti, offerti dal gratuitamente dal Comitato Genitori nei locali dell'Istituto.

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Le ore di contemporaneità sono necessariamente utilizzate per la sostituzione dei colleghi assenti rallentando la realizzazione delle attività programmate. Nella Secondaria, la programmazione di adeguate attività di potenziamento, eccezion fatta per L2, trova un considerevole ostacolo nell'alto tasso di pendolarismo. Il potenziamento delle competenze insiste ancora sulla segmentazione disciplinare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla Scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono state efficaci. Nel complesso le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LIIC803009 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC803009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

95,8

99

97,5

Si

62,5

76,7

75,8

Si

95,8

95,3

95,7

No

62,5

60,3

60,8

Si

79,2

81

75,7

Si

37,5

67

61,3

No

8,3

17,3

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LIIC803009 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC803009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

Si

72,2

78,3

74,3

Si

94,4

97,2

95,5

No

77,8

76,9

70,4

No

66,7

70,6

67,7

Si

44,4

55,6

48,6

No

11,1

16,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti di Scuola dell'Infanzia, di quella Primaria e di quella Secondaria dell'Istituto si incontrano per garantire la continuità didattica degli alunni. La formazione delle classi Prime, sia della Primaria che della Secondaria, avviene seguendo criteri codificati e sulle informazioni che vengono trasmesse. Nell'anno in corso le classi ponte sono state coinvolte nella realizzazione di un'unità di competenza, organizzata nell'ambito del progetto regionale di riferimento, nella rete degli Istituti Elbani. I bambini dei diversi ordini hanno "giocato" insieme ad una caccia al tesoro (classi Quinte Primaria - classi Prime Secondaria I) e ad un gioco dell'oca (ultimo anno della Scuola dell'Infanzia-classi Prime della Primaria) con materiali predisposti da loro stessi nel corso dell'anno. Per i bambini dell'Infanzia sono state realizzate occasioni di approccio e conoscenza alla Primaria, anche accompagnati dalle famiglie. Da più di 10 anni, l'Istituto promuove l'apprendimento precoce della L2, nella Scuola dell'Infanzia, utilizzando personale in servizio nella Primaria e nella Secondaria. Le classi Quinte della Primaria hanno condiviso con le classi della Secondaria attività didattiche nel Plesso della Secondaria con moduli dedicati agli alunni con disabilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il bacino d'utenza dell'Istituto comprende anche una scuola dell'Infanzia paritaria ed una statale che fa capo ad altro Istituto Comprensivo. Anche queste realtà sono coinvolte nello scambio d'informazioni; persistono tuttavia difficoltà nell'organizzazione di incontri e momenti di condivisione collegiale tra gli alunni delle diverse scuole e dei rispettivi docenti.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LIIC803009 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIC803009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

66,7

82,2

82,6

No

33,3

74,8

57,7

No

33,3

44,8

55,7

Si

100

98,6

98,2

No

38,9

38,8

31,7

Si

50

68,5

63,3

Si

66,7

74,1

74

No

27,8

25,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto persegue in tutti i suoi ordini di scuola, la Le realtà produttive e professionali del Territorio non sono, consapevolezza del processo di apprendimento e dei bisogni dei ancora, adeguatamente coinvolte. suoi discenti, l’identificazione delle opportunità disponibili e la capacità di sormontare gli ostacoli per apprendere in modo efficace, nonché l’acquisizione, l’elaborazione e l’assimilazione di nuove conoscenze e abilità come anche la ricerca e l’uso delle opportunità di orientamento. L'Istituto persegue l'orientamento degli alunni delle classi terminali della Secondaria attraverso percorsi didattici che favoriscano l’autonomia e la motivazione. La collaborazione con le altre Scuole, presenti sull'Isola, ma anche con enti formativi regionali, mira a fare fare agli alunni esperienze didattiche attive, in contesti didattici diversi. Nelle attività di orientamento sono coinvolte attivamente anche le famiglie con le quali la Scuola mantiene attivo un costante monitoraggio. Le indicazioni orientative della Scuola sono per lo più seguite ed in linea con le scelte degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola compie un'analisi dettagliata dei livelli di partenza degli studenti, tenuto conto delle informazioni relative alla scolarizzazione precedente e procede alla formazione delle classi. Organizza, inoltre, incontri per gli studenti in entrata, e le loro famiglie, con i futuri docenti; per gli alunni sono previsti giochi di squadra ai quali partecipa ogni ordine di scuola con le proprie competenze. I ragazzi che terminano il Primo Ciclo d'Istruzione, sono accompagnati in un percorso di orientamento mirato all'individuazione delle proprie attitudini e inclinazioni e finalizzato ad una scelta sempre piĂš consapevole del successivo percorso di studi. Il monitoraggio dei successi formativi avviene nelle classi ponte e fino alla Prima classe della Secondaria di II grado.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha ben definito la propria missione, esplicitata nel POF, riconducibile ai seguenti principi: realizzare un’organizzazione interna e una rete di relazioni che favoriscano il benessere; migliorare la qualità dell’offerta formativa; innalzare ulteriormente il livello dell’apprendimento e il tasso del successo scolastico; favorire i processi di comunicazione ed integrazione; costruire una continuità didattica con gli ordini di scuola precedente e successivo; migliorare le condizioni di lavoro degli insegnanti e degli operatori scolastici; potenziare la professionalità dei docenti. La nostra scuola, attraverso il Piano dell’Offerta Formativa, punta al coinvolgimento reale, vissuto e produttivo dei genitori, degli Enti locali, delle associazioni sportive e culturali presenti sul territorio, per integrare l’azione di tutti nell’opera di sensibilizzazione degli alunni al rispetto dell’ambiente, alla tutela della salute, alla sicurezza e alla promozione culturale in genere. Le famiglie degli alunni hanno costituito un Comitato Genitori, che supporta molte iniziative promosse dalla scuola con azioni di coinvolgimento e partecipazione dell'intera comunità. L'Istituto attua una sorta di rendicontazione "drammatizzata" attraverso una partecipazione della famiglie e del Territorio della realizzazione di vari segmenti del POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie agli incontri finalizzati alla condivisione della progettazione educativa e delle linee guida del POF è discontinua. Non è ancora metabolizzata l'idea di una Scuola "condivisa" anche nell'individuazione di priorità e obiettivi.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto dedica funzione una strumentale alla gestione del POF, sostenuta da una commissione di lavoro composta da docenti che appartengono ai tre ordini di scuola. Il gruppo monitora l'andamento dei progetti e il loro stato d'avanzamento in itinere, con schede di valutazione opportunamente strutturate. A conclusione di ogni progetto si è provveduto ad una condivisione dei risultati coinvolgendo le famiglie e il Territorio, dando luogo ad una rendicontazione pubblica. Si è, inoltre, avviato una fase di rendicontazione sociale che al momento è stata realizzata, a conclusione di ogni progetto, attraverso la "rappresentazione", anche con momenti conviviali e di "drammatizzazione", degli esiti aperti a tutta la comunità che insiste sull'I.C.: una rendicontazione al Territorio attraverso l'esemplificazione dei percorsi didattici da parte di tutti i soggetti coinvolti con la presentazione dei relativi dati e risultanze. L'analisi del raggiungimento degli obiettivi, è affidata, per le rispettive competenze, al Collegio dei Docenti e al Consiglio d'Istituto. Le famiglie sono chiamate a valutare gli esiti mediante questionari on line.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni che l'Istituto vorrebbe pianificare per il raggiungimento degli obiettivi indicati, sono spesso ridimensionate per la difficoltà di reperire le risorse necessarie. Il Territorio nelle sue espressioni più ampie, pur essendo stato esplicitamente più volte sollecitato ad una partecipazione attiva non si è ancora attivato a dare un contributo fattivo e agito nell'individuazione costruttiva di criticità.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LIIC803009

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 40 30,4 Tra 500 e 700 € 26,7 34,3 Tra 700 e 1000 € 23,3 26,2 Più di 1000 € 10 9,1 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LIIC803009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC803009 %

Riferimento Nazionale %

69,99

74,9

74

72,8

30,01

25,1

26

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LIIC803009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC803009 % 80,00

71,2

71,8

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LIIC803009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC803009 % 100,00

83,1

86,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LIIC803009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC803009 %

17,86

21,2

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LIIC803009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC803009 % 38,46

25,7

29,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LIIC803009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC803009 Collegio dei docenti Si 96,7 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 26,7 18 18,9 Consigli di classe/interclasse No 36,7 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 6,7 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 10 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 6,7 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LIIC803009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC803009 No 73,3 64,3 No 70 61,7 No 6,7 4,5 Si 20 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

3,3

13,2

10,6

No

13,3

10,6

10

No

3,3

0,3

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LIIC803009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC803009 Collegio dei docenti Si 56,7 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 3,3 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 56,7 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 10 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente Si 10 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,3 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LIIC803009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC803009 Si 73,3 68,5 No 0 0,3 No 23,3 25,1 No 3,3 4,5

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

6,7

2,9

4

Si

70

72

65,3

No

0

10,3

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:LIIC803009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC803009 Collegio dei docenti Si 90 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 3,3 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 30 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 16,7 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LIIC803009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC803009 Collegio dei docenti Si 73,3 68,8 77,3 Consiglio di istituto No 73,3 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,3 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 23,3 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 6,7 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 10 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LIIC803009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC803009 Collegio dei docenti No 26,7 26 24,1 Consiglio di istituto Si 70 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,7 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,7 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,7 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LIIC803009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC803009 Collegio dei docenti No 36,7 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 20 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 33,3 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente Si 23,3 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,7 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LIIC803009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC803009 Collegio dei docenti No 90 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,3 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 46,7 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente Si 16,7 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:LIIC803009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC803009 %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

73,00

74,2

64,3

55,6

n.d.

7,4

2,7

2,6

27

13,6

19,3

24,3

n.d.

9,4

14,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:LIIC803009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIC803009 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

38,96

43,4

45,7

40,1

n.d.

8,3

8

8,8

41,56

24,4

24,2

29,6

19,48

25

22,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno del nostro Istituto, vengono individuate figure di sistema con compiti e responsabilità ben definiti. Il clima lavorativo, a fronte di una trasparente e chiara divisione delle aree di attività e relativi incarichi, è caratterizzato da un atteggiamento molto collaborativo che va ben oltre quanto previsto dal mansionario.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per una serie di problemi, anche di ordine personale, e considerata l'alta percentuale di docenti non stabili nella Scuola Secondaria, le figure di sistema ricoprono più ruoli e ripetutamente negli anni, con un sovraccarico materiale ed emotivo. Per i noti problemi di copertura finanziaria, la sostituzione degli insegnanti assenti è sempre più delegata alla disponibilità a prestare ore aggiuntive.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LIIC803009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIC803009 15

10,23

11,71

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LIIC803009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIC803009 3171,73

6087,32

9372,22

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LIIC803009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIC803009 132,89

86,8

110,07

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LIIC803009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC803009 % 16,79

20,64

23,69

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LIIC803009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LIIC803009 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

13,3

11,9

15,5

0

3,3

7,1

13,3

0

23,3

16,4

9,4

1

76,7

74,3

48,5

1

16,7

24,1

28,4

0

23,3

19,6

11,6

0

3,3

30,2

36,6

0

13,3

18

27,3

0

10

11,6

20,6

0

10

17

14,9

1 0

23,3 23,3

22,2 13,5

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LIIC803009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIC803009 3,00

2,4

3,4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LIIC803009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC803009 % 19,58

35,3

38,4

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:LIIC803009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LIIC803009 ha permesso agli alunni di elaborare un metodo di studio sostenendoli nel raggingere una maggiore autonomia approccio interdisciplinare e interculturale consapevole nell'affrontare l'integrazione di compagni stranieri, disabili e con disagio scolatisco consolidare e potenziare l'espressione e la comunicazione nella L2 nell'affrontare il rapporto tra identita' e diversita'


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 16,7 11,3 Basso coinvolgimento 16,7 16,7 Alto coinvolgimento 66,7 72

Situazione della scuola: LIIC803009

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte progettuali sono coerenti con la missione esplicitata nel POF dell'Istituto.Nella restituzione dei dati non è rappresentata la reale attività progettuale della Scuola, riconducibile alle seguenti aree tematiche: intercultura, disabilità e inclusione, disagio scolastico e giovanile, recupero degli apprendimenti e potenziamento delle eccellenze; multimedialità, attività espressive e artistiche; educazione storico-ambientale del territorio; accoglienza e continuità; educazione psicomotoria e sportiva, educazione alla salute; educazione alla cittadinanza attiva e responsabile; sicurezza; formazione del personale. L'indice di spesa dell'anno scolastico che si appena chiuso è del 97,5%. La varietà progettuale risponde alle macro-aree individuate come strategiche, conseguentemente le risorse economiche si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dal Collegio dei Docenti e una rilevante parte dei progetti dell'Istituto è stata attuata grazie ad una forma di volontariato dei docenti e di esperti esterni che hanno fornito il loro contributo in modo gratuito, nonché a risorse di privati. La scuola ha saputo intercettare finanziamenti regionali, comunali e privati, di associazioni e realtà economiche operanti nel territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro dei docenti merita un congruo riconoscimento economico; anche se quest'anno il personale si è dimostrato disponibile ad un lavoro non sempre retribuito, non è detto che nel futuro si possa ancora motivarlo facendo leva sul senso di responsabilità, di dedizione e di attaccamento alla Scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'Istituto ha ben definito la missione e le priorità indicandole nel POF e condividendole con la comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola ha messo in campo una vasta gamma di progetti per raggiungere le priorità individuate; la Funzione Strumentale al POF, insieme al proprio gruppo di lavoro e al Collegio dei Docenti, hanno monitorato in itinere e alla fine dell'anno tutte le attività progettuali. I risultati, le criticità emerse, saranno un nuovo punto di partenza per orientare e progettare le azioni future. Le figure di sistema hanno individuato chiaramente responsabilità e compiti, che risultano funzionali alle attività e alle priorità datesi. Le risorse economiche e materiali della Scuola sono state sfruttate al meglio. La Scuola ha raccolto finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li ha ben investiti per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LIIC803009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIC803009 4

2,7

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LIIC803009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LIIC803009 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

26,7 10

35 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

30

26,4

15,3

2

3,3

6,1

5,6

0

30

26

21,1

1

50

51,4

46

1

23,3

18,6

16,5

0

3,3

2,9

2,2

0 0

0 10

0,6 12,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LIIC803009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC803009 % 43,57

40,7

33,8

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LIIC803009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIC803009 111,20

52,9

37,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LIIC803009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIC803009 1,06

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come risulta dalle tabelle di restituzione dati, l'Istituto organizza azioni di formazione per i docenti e il personale ATA. Particolarmente apprezzato dal personale della scuola l'incontro di formazione, gestito da una counselor, sulle dinamiche relazionali e il lavoro di squadra. E' già stabilito che tale formazione proseguirà negli anni futuri. Il personale ha dimostrato di gradire attività di formazione in forma di workshop, con attività operative. Da quest'anno l'adozione del registro elettronico è andato a regime in tutte le sue potenzialità; i docenti hanno usufruito di una formazione con l'esperto esterno e hanno attivato un percorso di auto-formazione, supportati da un docente della Secondaria che ha attivato, soprattutto nei primi mesi dell'anno, un tutoraggio per il personale docente e per le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'alta percentuale di docenti non stabili, alla Scuola Secondaria, non permette una costante ricaduta sulla qualità dell'insegnamento, dato che il personale formato durante un anno, di solito non è presente l'anno successivo. Il lavoro per competenze e sul curricolo verticale non è adeguatamente interiorizzato.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra gli insegnanti dell'Istituto si rilevano know how di profilo significativo in diversi ambiti: multimedialità, inclusione, linguaggi artistici. L'avvicendamento di nuovi docenti ogni anno, nella Scuola Secondaria, con il loro bagaglio culturale e professionale, ha costituito una ricchezza a cui attingere. Le persone mettono a disposizione le loro competenze attivando misure progettuali e di formazione a beneficio dei colleghi e degli alunni. L'Istituto ha predisposto una raccolta documenatle accurata delle esperienze formative del personale.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto mostra ritardi pregressi circa un piano integrato di formazione che preveda interventi di esperti esterni in grado di tramettere nuovi stimoli e valorizzare ulteriormente le professionalità, ancor più urgenti date le condizioni di insularità che caratterizzano la realtà della Scuola. Non è ancora a sistema una documentazione sintetica curriculare fruibile operativamente delle esperienze formative del personale della Scuola.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LIIC803009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LIIC803009 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

70

53,1

53,5

Si

63,3

69,1

61,1

Si

40

46,9

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

73,3 70 86,7 100 36,7 23,3 90 93,3

61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LIIC803009

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 3,3 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 33,3 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,3 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LIIC803009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LIIC803009 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

9

10,8

8,8

6,9

28

12,4

14,4

9,9

28

6,8

6,8

6,6

9 9 3 22 28 25 28 25

8,4 3,3 5,5 9 9,7 6,2 12,5 10,9

7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha organizzato gruppi di lavoro tra docenti dei tre ordini di scuola sulle tematiche dell'inclusione e della disabilità, della valutazione dell'attività progettuale e dell'offerta formativa, della continuità didattica e dell'autovalutazione. Alcuni gruppi hanno prodotto materiali utili al buon funzionamento delle attività e la Scuola ne ha permesso la condivisione, anche sul sito istituzionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non dispone di una dotazione F.I.S. tale da incentivare la partecipazione ai gruppi di lavoro; le attività si realizzano potendo retribuire solo una quota parte delle attività dei docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative di formazione per i docenti e promuove lo scambio e il confronto tra di essi. Le competenze degli insegnanti vengono adeguatamente valorizzate, anche in funzione dell'assegnazione delle figure di sistema. Nell'Istituto sono stati organizzati gruppi di lavoro composti da insegnanti dei tre ordini di scuola che hanno approfondito diverse tematiche, elaborando materiali funzionali, di buona qualitĂ , condivisi anche sul sito, nonchĂŠ inseriti nel P.O.F. del prossimo anno scolastico.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LIIC803009

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 50 Media partecipazione (3-4 36,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 6,7

Riferimento Regionale % 5,1 45,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

14,1

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LIIC803009

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60,7 25 14,3

Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LIIC803009

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 3,6 19,7 Bassa apertura 3,6 6,8 Media apertura 14,3 16,9 Alta apertura 78,6 56,6 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LIIC803009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LIIC803009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

56,7 50

61,7 31,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

43,3

28

18,7

0 0 0

0 10 16,7

2,3 5,1 46,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LIIC803009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LIIC803009 per motivo) per motivo) 0

13,3

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

30

31,2

24

1

86,7

76,8

74,2

0

0

9,6

10,1

0

13,3

27

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LIIC803009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LIIC803009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

40 13,3

40,2 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

26,7

43,4

44,3

0

30

26,7

16,7

0

3,3

9,3

9,7

0

0

4,8

12

0

46,7

24,8

30,5

0

36,7

26,4

20,2

0 0

20 6,7

21,5 7,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LIIC803009

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,7 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 23,3 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,3 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,7 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 2,9 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LIIC803009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC803009 Si 23,3 30,2 Si 66,7 75,6 No 0 8,4 No 10 21,2 Si 26,7 32,8 Si 53,3 53,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

46,7

60,5

57,6

Si Si No

66,7 56,7 16,7

71,1 61,1 15,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:LIIC803009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LIIC803009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

86,7

69,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il secondo anno, la Suola ha partecipato al Progetto regionale sulla progettazione per competenze, in rete con gli Istituti dell'Isola. Le Unità di Competenza prodotte,vengono utilizzate nell'Istituto come materiali di lavoro per il progetto continuità nelle classi ponte Infanzia-Primaria e PrimariaSecondaria I grado. Sul territorio sono attive associazioni finalizzate ad attività ludico-sportive e di animazione, agenzie educative e servizi socio-culturali, associazioni di volontariato, ma anche aziende e realtà produttive fortemente legate allo sviluppo e all'innovazione. Molto soddisfacente è, inoltre, l'integrazione delle iniziative della Biblioteca Comunale nel processo didattico dell'Istituto, in tutti gli ordini di Scuola. Con queste e con vari Enti istituzionali (Comune, ASL, CONI...), l'Istituto ha stipulato accordi, nell'intento di rispondere alle esigenze educative e di servizi della scuola e delle famiglie: la realizzazione di molti progetti è dovuta al finanziamento di realtà produttive locali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se le famiglie degli alunni hanno risposto alle manifestazioni promosse dalla scuola con una partecipazione molto importante, così non si può dire dei momenti in cui sono state chiamate alla condivisione delle programmazioni di classe, delle linee guida dell'Istituto, alla partecipazione agli OO.CC. Il Comune di Campo nell'Elba, dove hanno sede le Scuole Primaria e Secondaria dell'Istituto, non dispone di locali pubblici sufficientemente ampi per ospitare avvenimenti culturali o sportivi, perciò pervengono al Consiglio d'Istituto molte richieste per la concessione dei locali scolastici,specialmente durante la stagione estiva. Considerata la realtà economica del territorio, non è facile per i consiglieri deliberare la non concessione dei locali e privare la comunità di manifestazioni che incrementano il flusso turistico; tuttavia la concessione dei locali è sempre ragione di acceso dibattito, per la preoccupazione di una buona conservazione delle attrezzature in dotazione alla scuola.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LIIC803009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIC803009 % 7,26

22

17,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LIIC803009

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,5 Medio - basso livello di 42,9 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 35,7 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 21,4 14,5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LIIC803009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIC803009 31,80

16,3

16,6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,7 15,1 Medio - alto coinvolgimento 80 76,2 Alto coinvolgimento 3,3 8,7

Situazione della scuola: LIIC803009

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto e del Patto di Corresponsabilità. All’inizio dell’anno scolastico sono stati presentati alle famiglie, rendendo espliciti anche gli obiettivi strategici che si prefigge di raggiungere. Il Comitato Genitori , che supporta molte iniziative promosse dalla Scuola con azioni di coinvolgimento e partecipazione dell'intera comunità, è direttamente attivo nelle scelte della Scuola. Con l’anno scolastico 2014-15, è andato a regime il registro elettronico in tutte le sue funzionalità; è stato effettuato un tutoraggio per il corretto utilizzo della piattaforma per le famiglie e per il personale. L’attivazione e l’implementazione del sito dell'Istituto ha permesso la comunicazione in tempo reale delle varie notifiche e/o iniziative alle famiglie, applicando la normativa sulla dematerializzazione nella P.A.. Tutte le attività della Scuola sono visibili sui monitor collocati in ogni plesso, sul calendario on line, nonché sulla pagina facebook dell’Istituto. I progetti sono rendicontati anche attraverso la pubblicazione del materiale digitale e in video sul canale youtube dell’Istituto. Il contributo volontario richiesto dalla Scuola viene pagato dalla quasi totalità delle famiglie. Il lavoro di gruppo è diffuso come metodologia privilegiata di intervento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie al rinnovo degli OO.CC. è piuttosto bassa, al contrario gli incontri-assemblee a Scuola hanno avuto sempre una buona adesione. Nonostante la maggior parte dell'utenza abbia accesso ad internet, in alcuni casi, l'accesso alla piattaforma del registro elettronico e al sito della scuola non sono stati possibili o hanno necessitato di attività di supporto attraverso la Segreteria dell'Istituto e un tutor dedicato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha partecipato, in rete con tutti gli Istituti dell'isola, al Progetto regionale sulla progettazione per competenze. Sul territorio sono attive associazioni finalizzate ad attività ludico-sportive e di animazione, agenzie educative e servizi socioculturali, associazioni di volontariato, ma anche aziende e realtà produttive fortemente legate allo sviluppo e all'innovazione. Con questi e con vari enti istituzionali (Comune, ASL, CONI...), l'Istituto ha stipulato accordi, nell'intento di rispondere alle esigenze educative e di servizi della scuola e delle famiglie: la realizzazione di molti progetti è dovuta al finanziamento di realtà produttive locali. La scuola ha attivato il registro elettronico rendendolo accessibile alle famiglie. Si è inoltre dotata di un sito che ha favorito in tempo reale la condivisione dell'informazione tra tutti i soggetti del Patto Educativo; ha attivato inoltre un canale youtube e un account facebook della Scuola per documentare e rendicontare le attività dei progetti, nonché avviare anche una comunicazione informale con le famiglie. Attraverso il Comitato genitori e l'apertura al dialogo, da parte del D.S. e dei docenti, la Scuola raccoglie idee e suggerimenti delle famiglie.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Adeguare i curricoli disciplinari di Istituto alle Indicazioni nazionali 2012 e alle competenze chiave europee. Formazione dei docenti per sostenere i processi chiave con focus sulle metodologie e gli strumenti di lavoro. Valutazione.

Progettare in relazione ai traguardi per lo sviluppo della competenza e agli obiettivi di apprendimento previsti dalle Linee Guida. Avviare un processo di formazione operativa, laboratoriale sul progettare e programmare per competenze. Promuovere una valutazione coerente con gli obiettivi e i traguardi previsti dalle Indicazioni e declinati nel curricolo. Migliorare le competenze Implementare le competenze sociali e civiche degli studenti. personali, interpersonali e interculturali; motivare ad un comportamento rispettoso di sé e dell'altro.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall’analisi del RAV, la sez. “Curricolo, progettazione e valutazione”, evidenzia carenze riconducibili ad un ritardo nell’appropriarsi delle “Indicazioni nazionali” in modo operativo, nel senso di fare diventare le Indicazioni una pratica di lavoro che integri i vari livelli che “sostanziano l’insegnamento: progettazione, attività didattica in classe, valutazione”. Si ritiene che tale "ritardo" si rifletta in modo non del tutto positivo anche sulla qualità degli esiti poco rappresentativi nella fascia alta anche nelle prove INVALSI. Dal RAV si evince inoltre un rapporto sì costruttivo con il Territorio e con le famiglie ma che tuttavia non sembra sfruttare a pieno tutte le potenzialità implicite nel diffuso atteggiamento collaborativo, anche nella progettazione di un’offerta formativa realmente condivisa. I risultati, positivi per quanto attiene all’Inclusione e alla differenziazione dei processi e delle pratiche educative e didattiche, sottolineano tuttavia la mancata saldatura tra la necessità di praticare un’azione didattica caratterizzata da maggiore trasversalità e la concreta realizzazione della stessa. La valutazione abbisogna inoltre di una progressione che superi la mera “rilevazione delle conoscenze”, mettendo a sistema un’osservazione capace di cogliere le competenze dei ragazzi lungo tutto l’arco scolastico, nonché di cogliere i vari aspetti dell’apprendimento, anche nei cosiddetti contesti non formali ed informali a partire dalla Scuola dell’Infanzia.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Curricolo per competenze d'Istituto.


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Ambiente di apprendimento

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Prove comuni per tutte le discipline: classi parallele, prove specifiche per le classi ponte in funz. dei traguardi per lo sviluppo delle competenze. Implementare le metodologie di progettazione didattica in funzione di un aderenza concreta agli obiettivi di apprendimento. Revisionare criteri di valutazione condivisi. Inovvare gli ambienti di apprendimento anche mediante l'uso delle TIC.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formazione docenti per gruppi cooperativi: programmazione e didattica per competenze.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il PdM mira a realizzare attraverso gli obiettivi di processo una piena operatività del lavoro per competenze a tutti i livelli: con gli alunni, coinvolti in un percorso didattico, elaborato per competenze in base alle “Indicazioni”, in rapporto alle loro potenzialità; con i docenti, sollecitati a rivedere la propria professionalità attraverso il confronto con i modelli d’insegnamento e con i materiali elaborati dai gruppi di lavoro attivati, in un processo di formazione attiva; con le famiglie chiamate a condividere e sostenere i loro figli nel conseguimento di competenze per la vita; con il Territorio chiamato a dare apporti concreti all’elaborazione del POF. La realizzazione del Piano di Miglioramento sottintende la valorizzazione e il coinvolgimento dei leader, l'utilizzo e la diffusione di metodologie innovative, partendo dalle buone pratiche già esistenti. Le azioni suddette, promuovono attività interne di benchmarking e benchlearning, per un più efficace impiego delle competenze e della creatività del personale. Priorità stringente è una revisione della metodologia della formazione, che fa perno su lavori di gruppi cooperativi, workshop operativi, al fine di raggiungere gli obiettivi formativi ed educativi attesi e allineare le competenze delle risorse umane già presenti alle cresciute esigenze dei portatori di interesse, in associazione a specifiche attività di formazione con l’individuazione di linee guida e procedure per la predisposizione dei materiali.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "GIUSTI GIUSEPPE" by Editoriale Nazionale - Issuu