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Rapporto Autovalutazione Scuola S.M.S."CORRIDONI" BERGAMO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGIC80700G BERGAMO DE AMICIS

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BGIC80700G BGEE80701N VA VB BGEE80702P VA VB BGEE80703Q VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC80700G 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC80700G 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC80700G 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Un’istituzione scolastica sfaccettata e dinamica quale - sulla base delle evidenze disponibili alla scuola e di cui si rimanda agli allegati - si presenta essere la nostra, accanto ai naturali vincoli che comporta, può rappresentare un’occasione di rinnovamento poiché implica la necessità di introdurre: - figure di sistema – funzioni strumentali – con competenze sempre più in evoluzione rispetto ad aree da presidiare; -sistemi e criteri nuovi per far fronte - sia a livello progettuale sia organizzativo - ai bisogni didattico-formativi e che concorrano a dare pari opportunità di apprendimento. Accanto alla fascia - ampia ma circoscritta - di condizioni particolari, la scuola può comunque contare su: -una più vasta presenza di situazioni stabili; -aggregazioni di genitori (Associazione e comitati genitori) che rappresentano supporto e risorsa per la scuola e, più in generale, punto di riferimento di genitori per i genitori.

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a) Lo svantaggio socio-culturale delle famiglie comporta: - scarsa presenza agli incontri scuola-famiglia; - scarsa comprensione delle comunicazioni della scuola e mancata risposta in termini collaborativi; - mancata informazione alla scuola di aspetti relativi alle condizioni psico-fisiche, esperienziale, … dell’alunno e significativi nella costruzione di un percorso personalizzato; - limitata riflessione con i figli sull’esperienza scolastica b) Particolari condizioni culturali (giostrai, nomadi,…) che, pur in presenza di una precisa normativa di riferimento, limitano la tenuta del processo formativo anche a causa di: - inefficace comunicazione tra scuole di accoglienza; - scarsa motivazione da parte delle famiglie - mancato senso di appartenenza. c) Lo svantaggio economico, al quale si aggiungono situazioni di reale indigenza, comporta che: - le proposte e le esperienze formative siano prive di costi per le famiglie; - in caso di costi, che questi siano limitati e/o parzialmente sostenuti da parte della scuola - un numero significativo di alunni non possa accedere al servizio mensa, avendo in tal modo precluso un importante momento educativo c) l’incidenza di alunni di cittadinanza non italiana comporta la previsione di risorse per far fronte ai diversi bisogni comunicativi (mediazione e prima alfabetizzazione) sia a inizio anno sia in corso d’anno, senza possibilità previsionale (trasferimenti in entrata e uscita per migrazioni dovute a motivi economici)


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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a) Nel territorio di Bergamo si è sviluppato un modello di agricoltura moderna e specializzata b) Bergamo si caratterizza per la ricchezza di attività economiche e per le dinamiche riconducibili alla riorganizzazione delle infrastrutture. c) Partecipazione. Ufficio giovani del Comune di BG: accompagna forme di cittadinanza attiva, promuove servizi per facilitare le scelte scolastiche, lavorative, dell’impegno sociale e del tempo libero. d) Contributo Ente Locale. Comune di BG: Servizi Educativi per Infanzia e Istruzione; servizi e interventi finalizzati al diritto allo studio, con attenzione alle disabilità; promozione di progetti educativi integrativi al P.O.F; servizio di refezione scolastica e) Comune di BG-servizio sociale: protocolli di intesa per riconoscimento aree-soggetti e loro necessità, co-valutazione risorse necessarie, reperimento risorse disponibili f) NPI: protocolli di intesa g) Agenzie del territorio (sportive e culturali): tavoli di confronto e co-progettazione h)Presenza nei quartieri di biblioteca o centri socio-culturali i) CTI- Bergamo (dal sett. 2014). Si occupa di: piano di formazione provinciale, ricerca e sperimentazione, consulenza pedagogica, diffusione buone pratiche inclusive, organizzazione laboratori di alfabetizzazione. L’IC De Amicis ne è capofila l) rapporti interistituzionali per l’orientamento in uscita (Comune di BG, centri giovanili, associazioni professionali del territorio, scuole del 2° grado)

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a) L’agricoltura sta attraversando una fase di evidente crisi soprattutto nel settore delle produzioni animali e mostra tutta la propria debolezza in quanto imperniata sulla zootecnia. b) Le attività produttive si sono allontanate dalla città, divenuta sede soprattutto dei servizi. In città si sono ridotte le possibilità di impiego nei settori primario e secondario. c) La crisi ha diminuito sensibilmente anche la disponibilità di posti di lavoro nell’ area dei servizi. Tasso di disoccupazione in provincia: 7.6% Tasso di disoccupazione in BG: 7.9% d) Sono previsti contributi economici (vedere punto 1.3) e progettuali. Le proposte progettuali prevedono vincoli e scarsa interlocuzione rispetto a n. partecipanti, tempi e modalità. La refezione scolastica non prevede riduzioni in presenza di svantaggio economico e) Servizio sociale: poca stabilità del personale che comporta riprogettazione frequente f) NPI: tempi di attesa molto lunghi per le consulenze; riduzione progressiva di tempi (risorse) per il confronto g) Comunicazione complessa tra soggetti con vision e mission molto diverse


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BGIC80700G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

41.227,00

53.691,00

5.393.380,00

749.550,00

0,00

6.237.848,00

Gestiti dalla scuola

5.387,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.387,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

24.610,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

24.610,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

28.196,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

28.196,00

COMUNE

29.103,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

29.103,00

ALTRI PRIVATI

59.360,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

59.360,00

Istituto:BGIC80700G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,8

84,5

11,7

0,0

97,7

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

ALTRI PRIVATI

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BGIC80700G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

6,1

12

23,4

64,3

54,9

55,3

29,6

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,2 69,0 Totale adeguamento 39,8 31,0

Situazione della scuola: BGIC80700G

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Attenta gestione dei processi di direzione e controllo/ capacità progettuale che ha attratto risorse finanziarie di provenienza comunale/ contribuzione volontaria dei genitori sulla base di una riconosciuta legittimazione della propria azione istituzionale/ efficaci strategie di razionalizzazione della spesa: queste le opportunità solide che permettono di beneficiare, oggi, di condizioni di salute finanziaria. Investiamo, ogni anno, non meno di € 10.000 in innovazione tecnologica, finanziamo progetti per un costo totale variabile tra i 40 e i 50 mila euro, garantiamo il funzionamento didattico ordinario e laboratoriale, finanziamo ogni anno la formazione professionale. Importanti risultati conseguiti, tra i quali: Auditorium dell’Istituto, nuovo archivio storico, aula prova dell’indirizzo musicale e laboratorio di informatica della primaria De Amicis e secondaria Via Flores, avvio della sperimentazione della didattica digitale in una scuola secondaria (progetto Smart Future) e in una scuola primaria (progetto in partenariato con E.L e Impara Digitale), 2 serre per 2 scuole primarie, laboratori scientifici, messa a punto della rete di istituto, presenza di un pc in ogni classe delle scuole primarie e secondarie, 16 LIM in Istituto, introduzione del registro elettronico, diversi dispositivi a disposizione degli alunni con DSA. La situazione edilizia è in generale più che accettabile (eccezion fatta per una scuola dell’infanzia).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Pur riuscendo a determinare condizioni di accettabilità nelle quali promuovere una generale formazione inclusiva (a cominciare dal curricolo di scuola, elaborato in tre anni di impegnativa ricerca e formazione in servizio, per continuare con la capacità di fare rete – siamo sede del CTI e dello Sportello Autismo, partecipiamo alla rete “Scuole che promuovono salute” e alla rete S.O.S , oltre ad essere in rete con tutti gli IC della città - per terminare, così come precisato nella sezione “opportunità” , con una gestione del bilancio e delle risorse professionali in organico all’istituto razionale e funzionale), è innegabile l’inadeguatezza delle risorse finanziarie di provenienza statale, soprattutto quelle finalizzate alla retribuzione delle attività aggiuntive del personale, alla formazione e aggiornamento in tema di sicurezza, al funzionamento generale e quelle destinate alle aree a forte processo migratorio, inadeguatezza aumentata negli anni in virtù della drastica riduzione dei finanziamenti comunali (nonostante una rinnovata volontà di co-progettazione della offerta formativa territoriale). Si aggiunga infine un turn over del personale amministrativo che di certo non facilita la gestione della complessità che caratterizza questo istituto ed il ritardo normativo relativamente alla necessità di rivedere, rendendolo più snello, flessibile e quindi funzionale, il regolamento di contabilità delle istituzioni scolastiche


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGIC80700G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGIC80700G 112 88,2 15 11,8 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGIC80700G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGIC80700G

35-44 %

N°

4

3,6

45-54 %

N°

32

28,6

55+ %

N°

41

36,6

Totale %

TOTALE

35

31,2

100,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

290

2,8

2.456

23,8

4.322

41,9

3.247

31,5

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BGIC80700G prodotto il :09/10/2015 11:37:24 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGIC80700G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC80700G 8,7 91,3 100,0

Istituto:BGIC80700G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC80700G 23,6 76,4 100,0

Istituto:BGIC80700G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC80700G 81,5 18,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BGIC80700G - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BGIC80700G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 13,5 12 12,5 23 24,0 1.137 9.845 80.068

12,1 11,8 21,1

2.074 21.407 99.999

22,1 25,7 26,3

1.960 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 48

50,0

4.232 35.012 99.999

45,0 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BERGAMO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

126

89,4

2

1,4

10

7,1

3

2,1

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BGIC80700G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,1 46,1 1 0,9 0 0,4 44,9 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,2 51,7 8,2 13,4 4,1 6,1 26,5 28,8

Situazione della scuola: BGIC80700G

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alle aree geografiche di riferimento: - % di personale a TI superiore alla media; - età anagrafica del personale con maggiore presenza nella fascia intermedia; - stabilità del personale a TI in prevalenza superiore ai 10 anni - stabilità del dirigente La sostanziale stabilità delle risorse professionali consente tenuta del progetto formativo di scuola: consapevolezza degli elementi di contesto e della loro evoluzione nella direzione di innovazione delle azioni progettuali, monitoraggio e valutazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - presenza di personale part-time; - presenza di personale distaccato (servizio all’estero, aspettative, assegnazione di servizio presso altre scuole, …) con conseguente integrazione di personale a TD che richiede realizzazione di efficaci passaggi comunicativi - presenza di personale che presta servizio in diverse istituzioni scolastiche: si innescano meccanismi complessi e difficilmente coordinabili sul piano organizzativo (calendarizzazione degli impegni dei docenti tra i diversi istituti ) - stabilità del personale di segreteria al 50% con conseguente impegno di tempo e risorse di personale interno per promuovere acquisizione di padronanza delle procedure nel personale in ingresso


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC80700G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

108

100,0

109

100,0

125

100,0

120

100,0

119

100,0

BERGAMO

11.154

98,4

11.347

99,1

11.072

99,4

11.090

99,2

11.213

99,3

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC80700G

% classe 1

classe 2

% classe 2

123

100,0

118

100,0

BERGAMO

11.089

96,5

11.136

96,7

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BGIC80700G

7 36

8 30

9 27

10 23

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

29,5

24,6

22,1

18,9

3,3

1,6

- Benchmark* BERGAMO

3.067

3.120

2.535

1.861

504

246

27,1

27,5

22,4

16,4

4,4

2,2

LOMBARDI A

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


SNV - Scuola: BGIC80700G prodotto il :09/10/2015 11:37:24

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC80700G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,9

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BERGAMO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC80700G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BERGAMO

-

0,1

-

0,1

-

0,2

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: BGIC80700G prodotto il :09/10/2015 11:37:24

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC80700G

% classe 1

classe 2

3

2,9

% classe 2

classe 3

4

3,8

% classe 3

classe 4

4

3,3

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

4,3

1

0,8

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

194

1,7

158

1,4

175

1,6

132

1,2

108

1,0

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC80700G

% classe 1

classe 2

5

4,2

BERGAMO

152

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

4

3,5

5

4,3

1,3

111

1,0

102

0,9

1,0

1.054

1,1

728

0,8

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BGIC80700G prodotto il :09/10/2015 11:37:24

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC80700G

% classe 1

classe 2

12

12,5

% classe 2

classe 3

6

5,8

% classe 3

classe 4

8

6,8

% classe 4

classe 5

7

6,2

% classe 5 6

5,3

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

348

3,2

304

2,7

276

2,5

234

2,1

180

1,6

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC80700G

% classe 1

classe 2

6

5,1

% classe 2

classe 3

2

1,7

% classe 3 6

5,2

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

232

2,1

225

2,0

190

1,7

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Assenza studenti non ammessi alla classe successiva 2) Criteri di valutazione adeguati a promuovere il successo formativo in quanto volti alla valorizzazione del percorso personalizzato connesso al bisogno formativo anziché alla misura dell'esito riferito ad uno standard. 3) La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'esame di Stato vede, rispetto alle aree di riferimento, una più alta frequenza di valutazione 9 e ciò fa presupporre un'incidenza di esiti ad alta positività superiore rispetto alle aree di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'esame di Stato vede, rispetto alle aree di riferimento: - più alta frequenza di valutazione 6 - minore estensione fascia 7 (polarizzazione delle classi sulle fasce estreme quindi alta varianza all'interno delle classi) 2) La frequenza dei trasferimenti di studenti in entrata e in uscita - superiore alle aree di riferimento - rappresenta punto di debolezza in quanto comporta implementata complessità nelle azioni di progettazione e di monitoraggio degli esiti attesi. I trasferimenti non sono connessi agli esiti del processo di apprendimento, ma dipendenti da condizioni socio-economiche familiari.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: BGIC80700G prodotto il :09/10/2015 11:37:24

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’impegno della nostra scuola nel momento della valutazione vuole essere quello di mettere in atto la complementarità fra approcci, necessaria per favorire la pratica di una valutazione che, se non corrisponde al criterio della certezza oggettiva, certamente può corrispondere a quello di una migliore qualità. La scuola mette in atto diverse operazione nel processo di valutazione: -pesare/misurare (valutazione della prestazione: approccio quantitativo) -apprezzare i progressi raggiunti in riferimento a punti di partenza diversificati (approccio qualitativo) -interpretare e, quindi comprendere perché l’obiettivo posto sia o non sia stato raggiunto (vedere gli errori come segni da decifrare). lo strumento elaborato, nella definizione specifica di ognuno dei tre ordini di scuola: -comprende degli indicatori; -è comune riferimento cui tendere nella predisposizione di vari e variegati strumenti di rilevazione dei percorsi di apprendimento-insegnamento di ciascuna equipe pedagogica (protocolli di osservazione, verifiche orali e/o scritte che consentano di valutare sia le conoscenze sia le abilità individuate all’interno del curricolo disciplinare e interdisciplinare); -permette di effettuare un’adeguata valutazione d’Istituto per individuare punti di forza e di criticità. Nel passaggio da un anno all’altro, non si registrano non ammissioni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto presenta un lieve disequilibrio che si manifesta con una contrazione dell'area mediana (voto 7) rispetto alle aree geografiche di riferimento. La correlazione tra il dato appena precisato e la varianza dentro le classi, restituita dalle prove Invalsi, informa che il concentrarsi nelle fasce estreme è comunque inferiore rispetto al trend delle aree di riferimento. E' presente un'incidenza di trasferimenti in entrata e in uscita, anche in corso d'anno, determinata da dinamiche socio-economiche (trasferimenti soprattutto da e per l'estero, per motivi di lavoro)


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BGIC80700G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

65,8

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

56,8

69,0 69,9

5,4

57,7

-0,3

BGEE80701N II B

68,0

3,5

56,7

-1,4

5,1

64,9

6,9

BGEE80702P - II B

71,3

6,8

63,8

6,0

BGEE80703Q

48,6

BGEE80703Q II A

48,6

-16,0 62,8

5-Scuola primaria - Classi quinte

64,4

39,6

62,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -18,3

64,1

64,4

62,9

67,2

64,2 66,4

3,1

67,7

2,9

BGEE80701N VB

61,3

-2,0

63,3

-1,7

3,4

66,2

1,4

BGEE80702P VB

65,1

1,9

66,3

1,4

62,4 69,1

5,9

76,2

11,3

BGEE80703Q VB

56,8

-6,6

66,4

1,5

64,0

65,0

61,4

61,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

BGEE80703Q

64,3

n/a

n/a

BGEE80703Q VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

70,9

n/a

n/a

66,7

n/a

n/a

n/a

65,8

n/a

66,2

n/a

BGEE80702P

n/a

n/a

n/a

BGEE80702P VA

n/a

n/a

65,7

2,7

BGEE80701N

n/a

n/a

n/a

BGEE80701N VA

n/a

n/a

n/a

39,6

61,0 2,2

n/a

n/a

n/a

69,6

n/a

n/a

n/a

70,5

n/a

64,3

n/a

BGEE80702P

n/a

n/a

n/a

BGEE80702P - II A

n/a

n/a

57,3

-1,2

BGEE80701N

n/a

n/a

ITALIA

BGEE80701N II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9 2,0

n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

60,8 60,8

0,0

BGMM80701L

64,0

BGMM80701L III A

n/a

n/a

n/a

n/a

65,7

0,0

60,6

0,0

BGMM80701L III B

59,7

0,0

52,9

0,0

BGMM80701L III C

59,0

0,0

61,1

0,0

BGMM80701L III D

69,8

0,0

62,8

0,0

BGMM80701L III E

66,0

0,0

67,8

0,0


SNV - Scuola: BGIC80700G prodotto il :09/10/2015 11:37:24

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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGEE80701N II A

2

3

1

4

8

1

8

0

5

4

BGEE80701N II B

2

1

2

3

8

1

6

2

3

3

BGEE80702P - II A

2

2

3

6

7

0

6

2

2

10

BGEE80702P - II B

1

4

3

6

8

1

3

4

4

9

BGEE80703Q II A

8

3

0

3

4

12

3

1

1

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIC80700G

16,0

13,8

9,6

23,4

37,2

16,1

28,0

9,7

16,1

30,1

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGEE80701N VA

5

1

3

4

8

5

2

2

4

7

BGEE80701N VB

3

3

3

3

4

3

4

3

4

2

BGEE80702P VA

4

3

2

4

6

1

2

11

2

4

BGEE80702P VB

3

4

6

4

5

1

6

6

4

5

BGEE80703Q VA

0

2

1

6

2

0

1

1

4

5

BGEE80703Q VB

2

4

3

3

1

3

1

3

2

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIC80700G

16,7

16,7

17,6

23,5

25,5

12,7

15,7

25,5

19,6

26,5

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGMM80701L III A

3

4

5

3

8

5

4

4

3

7

BGMM80701L III B

4

6

4

6

3

6

7

5

1

4

BGMM80701L III C

3

8

4

4

2

3

4

5

3

6

BGMM80701L III D

2

2

3

6

8

1

6

4

5

5

BGMM80701L III E

3

3

3

5

6

1

4

4

3

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIC80700G

13,9

21,3

17,6

22,2

25,0

14,8

23,1

20,4

13,9

27,8

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC80700G 16,3 83,7 26,9 73,1 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC80700G 5,0 95,0 5,4 94,6 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) STORICO: MEDESIMO LIVELLO SCOLARE Italiano: sulla base di 5 rilevazioni, si verifica che gli esiti si mantengono stabilmente superiori nel confronto con le aree geografiche di riferimento. Nelle ultime tre rilevazioni, dal momento in cui è stato introdotto questo ulteriore riferimento, si registra una distanza in termini positivi anche nel confronto con le scuole con contesto socio-economico-culturale simile. STORICO: MEDESIMI ALUNNI Gli esiti rivelano un miglioramento sia in italiano sia in matematica nel passaggio dalla classe 2^ alla classe 5^ e dalla classe 5^ alla 1^ e, poi, alla 3^ di 1° grado. DATI 2013-14 1) Italiano: gli esiti sono positivi sia per la classe 2^ sia per la classe 5^ relativamente a tutti i contesti di riferimento (aree geografiche e scuole con contesto socio-economico-culturale simile) 2) Gli alunni di cittadinanza italiana presentano esiti significativamente superiori sia in italiano sia in matematica rispetto a tutte le aree di riferimento. 3) Gli alunni di cittadinanza non italiana di 2^ generazione presentano esiti superiori o allineati a quelli delle aree di riferimento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) STORICO: MEDESIMO LIVELLO SCOLARE Matematica: sulla base di 5 rilevazioni, si verifica un’alternanza di esiti: rispetto al dato medio italiano, la scuola ottiene esiti generalmente migliori (un solo dato a esito inferiore); esiti inferiori o pari si registrano, invece, rispetto a Lombardia e Nord-Ovest . Per le classi 2^, si registra una distanza in termini negativi nel confronto con le scuole con contesto socioeconomico-culturale simile in 3 rilevazioni su 3; la situazione si replica in classe 5^ in 2 rilevazioni su 3. DATI 2013-14 1) Matematica: gli esiti di classe 2^, pur essendo superiori a quelli mediamente registrati nelle aree geografiche di riferimento, presentano uno scarto negativo rispetto alle scuole con contesto socio-economico-culturale simile. 2) Gli alunni di cittadinanza non italiana di 1^ generazione di classe 2^ e 5^ presentano esiti inferiori rispetto a quelli delle aree di riferimento sia in italiano sia in matematica. Tale situazione si capovolge in classe 3^ di scuola secondaria di 1° grado dove è stato realizzato uno specifico progetto con risorse TELECOM-MIUR.

Rubrica di Valutazione


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Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano della scuola alle prove Invalsi è in linea/superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile;il punteggio di matematica è in linea/inferiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica è superiore a quella media in classe 2^; inferiore alla media in classe 5^; ci sono casi di singole classi 2^ in italiano e matematica e 5^ solo in italiano che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale; la quota di studenti collocata nei livelli 4 e 5 in italiano e in matematica è superiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di scuola: -per definire le competenze di cittadinanza, individua tre dimensioni–personale, sociale e cognitiva–e i relativi indicatori; - è guida nella definizione di una coerente progettazione; -contempla, necessariamente, il processo di valutazione che tiene conto dei 5 livelli in cui i descrittori, riferiti agli indicatori, sono declinati;culmina, al termine del terzo anno di scuola secondaria di 1° grado, con la predisposizione del profilo formativo in uscita che si caratterizza per l’esplicitazione di acquisizioni che rimandano alle tre dimensioni. Anche la dimensione cognitiva è costitutiva delle competenze di cittadinanza e ad essa vengono ricondotti gli aspetti dell'organizzazione dello studio e dell'autoregolazione dell'apprendimento; per coerenza rispetto alle domande guida, fermiamo l'attenzione sulle dimensioni personale e sociale cui sono riconducibili le competenze sociali quali l’autonomia d'iniziativa e la capacità di orientarsi. Tenuto conto della nostra scansione in 5 livelli, il livello medio raggiunto nella scuola dell'infanzia e primaria si attesta al di sopra del livello 3,5. Leggermente inferiore l'esito alla scuola secondaria di 1° grado. Per la valutazione del comportamento, si fa sintesi dei livelli espressi riguardo agli indicatori delle dimensioni personale e sociale. Alla scuola primaria sono utilizzati 4 descrittori (giudizio sintetico); alla scuola secondaria, a ciascun voto corrisponde un descrittore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da implementare la condivisione di strumenti di rilevazione (esempio: protocolli osservativi) di dati funzionali alla “lettura” del livello raggiunto rispetto all’acquisizione di competenze di cittadinanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 30

45 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per valutare il raggiungimento delle competenze di cittadinanza, la scuola si è dotata di descrittori condivisi e afferenti a indicatori riferiti alla dimensione personale (atteggiamenti verso l'esperienza scolastica e verso le proposte formative) e sociale (comportamenti verso gli altri e verso il contesto scolastico); ambiti questi nei quali si collocano la collaborazione tra pari, la responsabilità e il rispetto delle regole. Lo storico degli esiti del processo di valutazione - gestito a livello di scuola intorno alle abilità in ambito personale e sociale informa che il livello raggiunto dagli studenti è buono. Gli studenti, rispetto ai risultati attesi, sviluppano in modo adeguato gli indicatori riferiti a tali dimensioni. Negli aspetti dell'organizzazione dello studio e dell'autoregolazione dell'apprendimento, appartenenti alla dimensione cognitiva del curricolo di scuola, gli studenti della scuola pervengono, generalmente, a buoni risultati. Non sono presenti situazioni con concentrazione anomala di comportamenti problematici. La scuola adotta criteri comuni per l'assegnazione della valutazione del comportamento (giudizio sintetico alla primaria, voto alla secondaria di 1° grado)


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BGIC80700G

6,1

% Linguistica 4,4

% Professionale 20,0

% Scientifica 9,6

% Tecnica 54,0

% Umanistica 6,1

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BGIC80700G BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 88 94,6 5 5,4 5.895 69,2 2.619 30,8 48.959 67,0 24.151 33,0 318.941 70,9 131.166 29,1

TOTALE 93 8.514 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BGIC80700G - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 69 78,4 3 60,0 5.267 42.766 276.676

91,1 91,1 90,9

1.856 15.937 93.486

72,9 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA: Come da punti 2.1.a.1 e 2.1.a.2 del RAV, tutti gli studenti del 1° anno di scuola secondaria di 1° gr sono ammessi all'anno successivo, confermando il giudizio al termine della scuola primaria. SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO: si verifica corrispondenza tra consiglio orientativo ed effettiva scelta degli studenti: il processo di orientamento è co-costruito tra studenti, scuola, famiglia, enti del territorio anche grazie alle collaborazioni interistituzionali fondate nel tempo. I criteri orientativi tengono maggior conto dei processi letti alla luce del percorso personale più che alla misura dell'esito riferito a uno standard.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO: gli esiti restituiti nel presente documento non ci consentono di comprendere come si siano determinate le distanze tra il numero di alunni ammessi alla scuola secondaria di 2° grado (che abbiano o meno seguito il consiglio di orientamento della scuola) e il numero degli alunni ammessi alla successiva annualità scolare. Il dato reso noto in questa area, di cui abbiamo informazioni per la prima volta, si rivela un punto di potenziale debolezza che richiede approfondimento da parte nostra. Una prima riflessione ci informa che tali dati (riferibili, al più tardi, agli alunni che hanno terminato la frequenza in questo IC nel 2012/13) si rifanno al primo anno di introduzione del curricolo di scuola. Sarà importante verificare la situazione degli anni successivi, quando l'impianto del nuovo curricolo potrà essere stato significativo nel percorso formativo degli alunni. Emerge evidente il bisogno, già dichiarato dalla nostra scuola nei luoghi di confronto tra scuole e amministrazioni pubbliche, di disporre di dati relativi agli esiti scolastici nel corso degli studi di 2° grado degli studenti che hanno frequentato il nostro istituto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 34

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Non avendo a disposizione altri dati che possano supportare considerazioni rispetto al prosieguo degli studi degli alunni dell’istituto, si dà motivazione soprattutto rispetto ai passaggi all’interno del 1° ciclo di istruzione e, nello specifico, basandoci sugli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado: tali esiti risultano positivi, non essendoci, nel triennio, non ammissioni all’anno successivo. I dati restituiti da Invalsi, relativamente al successivo step di formazione, ci inducono a considerare impellente la necessità di trovare modalità che permettano, nel prossimo futuro, di monitorare quale ricaduta il curricolo messo in atto avrà avuto sugli esiti raggiunti dai nostri studenti nel percorso di studi della scuola secondaria di II grado.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC80700G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,2 11,6 Medio - basso grado di 5,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 33,2 Alto grado di presenza 54,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC80700G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,2 13,1 Medio - basso grado di 4,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 31,8 Alto grado di presenza 54,1 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIC80700G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC80700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,8

88,4

89,3

Si

88,8

88

89

Si

84,7

85,1

85

Si

81,6

82,5

83,4

Si

83,7

81,4

81,3

Si

50

49,1

57,9

Si

73,5

77,2

80,7

Si

31,6

30,6

29,3

Si

16,3

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIC80700G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC80700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,7

83,7

87

Si

84,7

84,7

86,7

Si

81,6

81,5

83,6

Si

82,7

80,4

81,7

Si

79,6

78,2

79,6

Si

57,1

49,7

58,4

Si

87,8

84,2

86,2

Si

31,6

32,8

28,3

Si

18,4

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


SNV - Scuola: BGIC80700G prodotto il :09/10/2015 11:37:24

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel curricolo di scuola,sono previste le condizioni pedagogiche, organizzative, didattiche per realizzare un insegnamento efficace, adeguato agli alunni e nel rispetto degli indirizzi di carattere nazionale (Decreto 139/2007; Indicazioni nazionali 2012). Ha come focus la formazione di competenze relative agli assi culturali e di competenze di cittadinanza. Prevede la valutazione di saperi, abilità, competenze mediante una mappa del contributo delle discipline alle competenze di cittadinanza. Nasce a partire dalla costruzione di un lessico comune che si riferisce a significati condivisi dei concetti fondamentali di competenza e abilità. Prevede traguardi di competenza al termine della scuola dell'infanzia, al 3° e 5° anno di primaria e al 3° di sec. di 1° gr riferiti a: competenze di cittadinanza, abilità trasversali - atteggiamenti e convinzioni relativi al sé e alla sfera sociale - afferenti alle competenze di cittadinanza e abilità trasversali cui tendere attraverso le discipline. Sono previsti schooling e sistema di valutazione. Il curricolo è strumento di lavoro imprescindibile per tutti gli insegnanti: su di esso si fonda la progettazione di ogni classe e team docente. Le attività di ampliamento dell'OF vengono individuate in quanto capaci di promuovere le aree di competenza previste nel curricolo.

pagina 38

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo della scuola è un sistema e, come tale, non prevede e non si realizza mediante una mera "applicazione" in ambito contenutistico piuttosto che metodologico. E' necessario comprendere la complessità del sistema, riconoscerne le parti, la loro interdipendenza e le loro correlazioni, entrando in una logica di co-progettazione a partire da una base di condivisione semantica. La complessità del sistema può divenire punto di debolezza se non riconosciuta e affrontata: in tal caso si corre il rischio di riduzionismo e di vanificazione dell'impianto progettuale. La consapevolezza di tale rischio comporta l'urgenza di accompagnare i docenti in ingresso in istituto nel percorso di conoscenza consapevole del curricolo: finalità, contenuti connessi agli obiettivi di apprendimento, ai metodi, ai setting di lavoro, al sistema di valutazione.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC80700G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,2 8 Medio - basso grado di 26,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 35,2 Alto grado di presenza 32,7 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC80700G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 7,8 Medio - basso grado di 22,4 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 32,8 Alto grado di presenza 41,8 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC80700G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC80700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

70,4

79,3

81,4

Si

77,6

80,1

71,2

Si

75,5

86,6

86,4

Si

57,1

65,1

64,1

No

57,1

51

57,4

Si

83,7

76,3

82,3

Si

60,2

50,8

58,6

Si

35,7

31,6

42,2

No

15,3

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC80700G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC80700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

77,9

80,2

Si

83,7

81,4

73,5

Si

59,2

59

60,6

Si

82,7

81,3

81,4

No

58,2

54

57,9

Si

87,8

83,5

86

Si

62,2

57,8

63,4

Si

46,9

47,3

53

No

12,2

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di scuola, rappresentabile come una mappa di Kerr, è costituito da 4 aree: finalità, contenuti, schooling e valutazione. Per ogni area sono condivisi strumenti e modalità di progettazione comuni.Il curricolo è per noi il fondamento di ogni successiva azione progettuale che si specifica per gruppi di studenti.La condivisione degli aspetti disciplinari, comunque subordinata al progetto di classe,è realizzata per ambiti a inizio d'anno scolastico nell'ottica di valorizzare della disciplina il suo essere promozionale delle competenze del curricolo La condivisione degli aspetti educativi si realizza a livello di plesso con incontri bimestrali volti anche al monitoraggio delle azioni attuate e all’eventuale riprogettazione; tale organismo si occupa anche degli aspetti organizzativi funzionali al progetto. A partire dall'a.s. 2014/15 è stato costituito il gruppo di lavoro definito "dipartimento metodologico" formato da docenti dei tre ordini di scuola che hanno avviato una riflessione volta a cogliere di aspetti metodologi di valore nella direzione di attualizzare in maniera più efficace e capillare le previsioni del curricolo. L’analisi delle scelte adottate si realizza a livello di team docente/consiglio di classe; gli esiti dei processi valutativi, elaborati dalla dirigenza e su cui si opera una riflessione collegiale due volte l’anno, divengono base sulla quale fondare la revisione della progettazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dalle condivisioni periodiche di cui ai “punti di forza”, nel tempo, è stata data priorità alla progettazione di team/consiglio di classe finalizzata alla personalizzazione dei percorsi progettuali. Tale organizzazione ha comportato una limitazione del confronto degli ambiti disciplinari per classi parallele che permetta di: - tenere sotto controllo i processi attraverso i quali si propongono i contenuti (conoscenze e abilità) previsti dal curricolo e le relative modalità di attuazione; - monitorare la reale corrispondenza dell’espressione valutativa alla quale si perviene nei diversi gruppi di lavoro; il tutto con uno sguardo dedicato all’epistemologia disciplinare.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,6 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BGIC80700G

Riferimento Nazionale % 30,9

17,3

23,6

18,9

55,1

44,6

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC80700G

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 16,3 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,4 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 7,1 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,8 39,3 discipline

Situazione della scuola: BGIC80700G

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BGIC80700G

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,2 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,3 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,8 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

13,3

18,2

15,6

46,9

47,6

47,5

Situazione della scuola: BGIC80700G

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,3 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,2

13,3

10,6

25,5

32,6

37,2

Situazione della scuola: BGIC80700G

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ASPETTI DEL CURRICOLO VALUTATI: Il sistema di valutazione, parte imprescindibile del curricolo, è costruito alla luce di parametri comuni ai tre ordini di scuola presenti nell’IC e strettamente correlato alle dimensioni di competenza: ponte diretto, tra le competenze di cittadinanza stabilite a livello europeo e il nostro curricolo, sono le abilità trasversali, afferenti a tre dimensioni (personale, sociale, cognitiva). L’idea di fondo è che occorre utilizzare le discipline come strumenti all’interno delle quali modulare proposte di lavoro che sappiano porre in risalto gli aspetti trasversali. CRITERI COMUNI DI VALUTAZIONE: Nel sistema di valutazione, per ciascuna dimensione di competenza, sono previsti indicatori dei quali è esplicitata l’area di pertinenza mediante l’elencazione di atteggiamenti/comportamenti/azioni. Per ciascun indicatore è prevista una rubrica di descrittori declinati in 5 livelli. Gli indicatori sono i medesimi per i tre ordini di scuola; i descrittori, trattandosi di comportamenti attesi, sono distinti per fasce d’età. CRITERI PER LA COSTRUZIONE DELLE PROVE: nella costruzione di prove di verifica e nella relativa tabulazione, si fa esplicito riferimento a competenza/e disciplinari prese in esame, abilità disciplinari testate, rimando ad abilità trasversali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) CRITERI COMUNI DI VALUTAZIONE: sono predisposti e utilizzati criteri comuni per la correzione solo per alcune discipline e tipologie di prova (es. testo scritto di italiano; produzione scritta in lingua europea;…). Ciò consente solo in limitati campi di disporre di strumenti di misurazione comparabili a fronte di criteri condivisi; non sono presenti criteri comuni di valutazione delle discipline. CRITERI PER LA COSTRUZIONE DELLE PROVE: non sono dettagliati in termini operativi. PROVE STRUTTURATE PER CLASSI PARALLELE: non sono presenti PROVE AUTENTICHE: sono in progressiva diffusione. La progettazione e la messa in atto di tali prove è limitata ad alcuni team e/o consigli di classe. Si tratta di azione didattica che deve ancora trovare generalizzazione all'interno dell’istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 44

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso e individuando il profilo formativo atteso al termine della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di 1. gr. Il curricolo è riferimento per tutti i team di lavoro nella progettazione dei percorsi d'insegnamentoapprendimento ed è contestualizzato: tiene conto dei destinatari dell'azione formativa della scuola. Le attività di ampliamento dell'OF sono progettate in vista della promozione del profilo formativo definito e la loro individuazione comporta il riconoscimento delle abilità/competenze alle quali contribuiscono. Nella scuola è presente un docente referente e un gruppo di lavoro per la valutazione; la comm. POF attua azioni di monitoraggio sulla realizzazione del curricolo. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici e co-progettano sistematicamente. La scuola ha predisposto e utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni per le competenze del curricolo e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti predisposti a cura di ogni docente oppure team/consiglio di classe: non sono previste prove strutturate a livello di istituto. I team/consigli di classe si incontrano regolarmente per riflettere sui risultati degli studenti. Al termine di ciascun quadrimestre gli esiti di valutazione delle classi vengono messi a confronto a livello sistemico secondo i seguenti raggruppamenti: classi parallele, ordine di scuola, plesso di appartenenza e verticalmente in relazione sia alle diverse discipline sia alle competenze del curricolo; tale operazione è fondamento per la riprogettazione. Si determina in tal modo una forte relazione tra le attività di progettazione e quelle di valutazione degli studenti


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pagina 45

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,4 78,8 Orario ridotto 1 1,5 Orario flessibile 30,6 19,6

Situazione della scuola: BGIC80700G

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BGIC80700G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,7 52,2 Orario ridotto 3,1 24,4 Orario flessibile 14,3 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC80700G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC80700G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

15,3

18,4

52,4

Si

78,6

75,3

62,4

Si

1,0

2,3

1,6

Si

18,4

12,6

13,9

No

14,3

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC80700G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC80700G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,5

77,3

82,8

Si

66,3

57,9

52,4

No

2,0

9,4

4,2

Si

16,3

13,2

12,1

No

7,1

5,0

5,6


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pagina 47

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BGIC80700G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC80700G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

21,4

18,6

38,3

Si

93,9

94,8

89,8

No

2

2

1,9

No

10,2

6,6

8,5

No

1

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BGIC80700G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC80700G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

59,2

66,7

71,1

Si

86,7

84,2

84,4

No

3,1

14,1

6,2

No

14,3

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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SPAZI LABORATORIALI E SUPPORTI DIDATTICI: Investiamo, ogni anno, non meno di € 10.000 in innovazione tecnologica, finanziamo progetti per un costo totale variabile tra i 40 e i 50 mila euro, garantiamo il funzionamento didattico ordinario e laboratoriale, finanziamo ogni anno la formazione professionale. Importanti risultati conseguiti, tra i quali: Auditorium dell’Istituto, nuovo archivio storico, aula prova dell’indirizzo musicale e laboratorio di informatica della primaria De Amicis e secondaria Via Flores, avvio della sperimentazione della didattica digitale in una scuola secondaria (progetto Smart Future) e in una scuola primaria (progetto in partenariato con E.L e Impara Digitale), 2 serre per 2 scuole primarie, laboratori scientifici, messa a punto della rete di istituto, presenza di un pc in ogni classe delle scuole primarie e secondarie, 16 LIM in Istituto, introduzione del registro elettronico, diversi dispositivi a disposizione degli alunni con DSA. GESTIONE DEL TEMPO: le scuole primarie presentano articolazioni orarie tra loro diverse: la genesi di questa situazione risiede nell'ascolto delle esigenze presentate dall'utenza (questionari genitori) e nella lettura dei bisogni formativi desunti dai processi di valutazione realizzati in istituto. Nelle scuole dell'infanzia, primarie e secondaria sono previsti progetti per l'arricchimento dell'OF, organizzati impiegando il 20% di quota oraria dell'autonomia.

pagina 48

FIGURE DI COORDINAMENTO: Sono individuati subconsegnatari responsabili per un numero limitato di strumenti e laboratori rispetto all'intera dotazione presente. Tale situazione comporta difetti nella corretta e responsabile tenuta del materiale che risulta soggetto a maggiore deterioramento rispetto a quello che sarebbe lecito attendersi. GESTIONE DEL TEMPO: la realizzazione del curricolo segnala l'esigenza di una revisione significativa anche nella strutturazione dello spazio tempo scolastico (è in via di elaborazione un progetto Erasmus+ che va in questa direzione).

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo prevede un'area, definita "schooling", in cui sono condivise a livello collegiale modalità didattiche selezionate in base agli obiettivi educativi da perseguire e alle diverse fasce d'età degli studenti. E' istituito, dall'anno in corso (2014/2015), il dipartimento metodologico, luogo di formazione, confronto, approfondimento,e proposta di innovazione al collegio docenti.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni innovazione metodologica proposta al collegio, soprattutto se comporta destrutturazione degli schemi organizzativi in uso, determina fatiche e comporta, di conseguenza, tempi importanti di sedimentazione e rielaborazione prima di poter essere realizzata diffusamente nelle scuole dell'IC.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC80700G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC80700G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 70,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 16,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGIC80700G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC80700G % 100 n.d. n.d. 60 55,5 n.d. 59,5 56,6 n.d. 61,1 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC80700G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC80700G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 40,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC80700G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC80700G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,3 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,3 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC80700G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC80700G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 52 44,3 45,4 Azioni costruttive 14 27 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 29 41,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:BGIC80700G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC80700G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 55,3 50,5 51,8 Azioni costruttive 43 41,6 41,3 44 Azioni sanzionatorie 14 39,2 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC80700G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC80700G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 41,8 41 41,9 Azioni costruttive 36 32,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 27 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC80700G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC80700G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 47,1 47,5 48 Azioni costruttive 29 30,7 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 29 31,3 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BGIC80700G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC80700G %

Riferimento Nazionale %

0,88

0,5

0,5

0,7

0,00

0,7

0,8

1

1,64

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PROMOZIONE CONDIVISIONE REGOLE DI COMPORTAMENTO - STRATEGIE PER LA PROMOZIONE DELLE COMPETENZE SOCIALI: Il curricolo (schooling) prevede l’impiego di una combinazione integrata di interventi allo scopo di aumentare la capacità di coordinare pensieri, sentimenti e comportamenti da un canto e creare contesti ambientali atti a promuovere competenze sociali dall’altro. Tale promozione è intesa come ”compito ordinario”; ha come oggetto, in ogni momento del processo di insegnamento, le abilità personali e cognitive che concernono la raccolta e la decodifica delle informazioni provenienti dal contesto, la significazione delle informazioni raccolte, la prefigurazione di possibili risposte, la valutazione delle loro conseguenze, l’attuazione della scelta attraverso comportamenti efficaci e l’automonitoraggio degli effetti prodotti in un processo analogo al problem solving. Dal processo descritto discendono le regole di comportamento e i presupposti cognitivi. Per la loro condivisione, la scuola si avvale regolarmente anche di competenze del territorio; progetti di cittadinanza promossi dall’Amministrazione Comunale, testimonianze di operatori del volontariato sociale, competenze educative dei Centri giovanili

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La giovane età del curricolo di istituto necessita, inevitabilmente, di tempi e di pratica condivisa; questo determina un gap ancora non irrilevante tra il dichiarato e l'agito.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde, generalmente, alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di studenti, anche se le loro potenzialità potrebbero far prevedere ulteriori spazi di utilizzo. Pur in presenza di una precisa regolamentazione d'uso di spazi e attrezzature, questa non viene del tutto rispettata: si perviene a tale consapevolezza osservando lo stato di conservazione di luoghi e attrezzature da cui si deduce che non è agito un efficace controllo del rispetto delle regole d'uso definite. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, ma il passaggio alla realizzazione delle innovazioni è complesso e particolarmente difficile; si rivela la generalizzazione anche quando la "messa in prova" delle innovazioni da parte di alcuni team perviene a misurabili esiti positivi. In ogni caso, il lavoro per gruppi e l'uso delle nuove tecnologie sono diffusi in modo sostanzialmente uniforme. Il curricolo e i progetti di ampliamento dell'OF tendono alla promozione delle competenze sociali attraverso metodologie attive, condivise e declinate nell'area dello schooling nell'ambito del curricolo. Le regole di comportamento sono definite e condivise in modo sostanzialmente omogeneo nelle classi. I conflitti che si determinano sono circoscritti e vengono affrontati da una rete di soggetti che vede sempre presenti scuola e famiglia. Questi soggetti valutano, di volta in volta, l'opportunità di condividere e coordinare l'azione educativa con altri (centri giovanili, servizi sociali, ...) per competenza in termini di apporto formativo rispetto agli episodi che si verificano.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BGIC80700G

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2

4,1

13,5

55,1

57,2

61,2

42,9

38,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La FS e la commissione per l’inclusione della disabilità si occupano di azione di accoglienza e tutoraggio dei nuovi docenti di sostegno e del loro coordinamento. La commissione è composta da ins di sostegno e curricolari (corresponsabilità nel progetto di inclusione): tutti gli insegnanti co-progettano per tutti gli alunni e, se necessario, formulano PEI o PDP; il monitoraggio del progetto formativo è realizzato per tutti gli alunni. La FS e la commissione intercultura si occupano di: seguire le varie fasi dell’inserimento degli alunni non italiani; rilevare e analizzare le esigenze emergenti nei vari plessi; progettare, coordinare e monitorare interventi di 1^ e 2^ alfabetizzazione; valutare e promuovere interventi individualizzati; monitorare tutte le iniziative attivate; richiedere interventi di mediatori culturali (supporto ai docenti, interazione con le famiglie, progetti interculturali per le classi e per la scuola); predisporre materiali per l'innovazione della didattica (con Sportello Integrazione alunni CNI). Sono stati realizzati: 12 prog. alfab. con finanziamenti flusso migratorio e 3 con finanziamenti FIS. Sono state dedicate 8h settimanali delle compresenze di scuola primaria per prog. di 1^ alfab. su primaria e secondaria. Le azioni descritte consentono di superare la logica dell'emergenza e di disporre di un impianto progettuale strutturato che tiene conto e prevede risposte a fronte della notevole variabilità indotta dal continuo flusso degli alunni CNI.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da migliorare le azioni connesse all'inclusione degli alunni disabili. La co-progettazione e la co-conduzione del piano formativo predisposto a cura degli insegnanti curricolari e di sostegno si realizza con efficacia in alcuni gruppi di lavoro; in altri si manifestano resistenze indotte dall'impegno, in termini culturali e di tempo, che una fattiva continua collaborazione comporta. Il superamento della distinzione di ruoli tra docenti di sostegno e docenti curricolari è aspetto radicato in alcuni gruppi di lavoro, ma non in tutti. Le metodologie di lavoro individuate per gli alunni disabili possono costituire un significativo vantaggio per tutti gli alunni: anche questa consapevolezza deve essere generalizzata.E' ampiamente radicata la modalità che vede l'alunno con disabilità vivere le esperienze proposte alla classe di appartenenza; non è ancora diffusa la consapevolezza che la classe può trarre vantaggio formativo da esperienze formative improntate con metodologia individuata in primis in quanto favorevole all'alunno disabile.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC80700G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC80700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,8

91,3

92,1

Si

39,8

39,5

36

No No No No

6,1 10,2 6,1 3,1

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

33,7

17,7

14,5

Si

36,7

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC80700G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC80700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

82,7

84,9

87,8

No

25,5

30,1

28,2

No Si No No

11,2 54,1 12,2 9,2

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

40,8

36

24,7

Si

35,7

29,2

20,6


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pagina 55

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC80700G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC80700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70,4

76,3

76,9

Si

23,5

21,8

21,9

No

14,3

17,9

25,3

Si

18,4

27,7

36,9

No

7,1

3,8

14,8

Si

39,8

47,1

52,9

No

9,2

13

40,7

Si

9,2

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC80700G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC80700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

69,4

71,8

76

No

20,4

24,5

22,8

Si

37,8

46

46,1

Si

58,2

70,3

72,4

No

14,3

13,3

24,4

Si

51

59,2

61,8

No

68,4

69,6

73,9

Si

7,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sono previste a livello di sistema 3 fasi all'anno di rilevazione degli esiti di valutazione e analisi correlata orizzontalmente (medesime classi) e verticalmente (livello di plesso/livello di istituto) oltre che cronologicamente (esiti nei medesimi step valutativi negli anni precedenti, a partire dall'introduzione del sistema di valutazione). Tali operazioni permettono l'individuazione dei gruppi di alunni in difficoltà e delle aree più fragili. Ogni plesso effettua un'analisi nel dettaglio delle proprie classi, mantenendo i riferimenti di sistema e rilevando aree di criticità dello specifico contesto. Un'ulteriore analisi, con i medesimi criteri e in modo più mirato, avviene a livello di team. Nella scuola primaria, anche utilizzando le "compresenze", vengono predisposti percorsi personalizzati per gruppi di alunni, che possono essere omogenei (di livello) o equieterogenei: funzionali sia al recupero delle difficoltà sia al potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari. La personalizzazione degli apprendimenti nella scuola secondaria avviene a livello di classe; la gestione in piccoli gruppi si realizza facendo ricorso alle risorse del FIS o a risorse MIUR destinate alla specifica area. Gli interventi di potenziamento prevedono momenti di verifica ed eventuale riprogettazione; è buona la disponibilità dei docenti alla realizzazione di interventi. Rispetto al lavoro d'aula intorno alle strategie, si rimanda a quanto esposto al punto 3.

pagina 56

A livello globale di istituto, a fronte dell'analisi di sistema condotta quadrimestralmente, si rileva come costante una situazione critica per i bambini di 4 anni della scuola dell'infanzia in relazione al rispetto delle regole, dell'ambiente e del materiale (dimensione sociale); nell'ambito della dimensione cognitiva, si rileva fragilità nella problematizzazione e nell'organizzazione del lavoro. Dalla stessa fonte si coglie un decremento di positività al termine della primaria e della secondaria di 1°gr. in ambito cognitivo. Sulla base dell'analisi collegiale, tale situazione si attribuisce alla sfera motivazionale che risulta, in tal modo, area da promuovere in modo più significativo tenendo conto dei cambiamenti psicologici degli alunni e delle rinnovate sollecitazioni del contesto. Nella scuola secondaria, le risorse per la personalizzazione non sono del tutto adeguate per disponibilità di personale e flessibilità dell'organizzazione: il personale in organico è sufficiente alla copertura delle ore curricolari. Ogni altra progettazione richiede il ricorso a risorse da FIS o da altre fonti di finanziamento non sempre facilmente reperibili. I tempi della progettazione, condizionati dalla presenza della risorse, non sono necessariamente immediati rispetto alla rilevazione del bisogno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Da sempre la nostra scuola è impegnata nella direzione di ampliare consapevolezze e strumenti a promozione dell'inclusione. Tale impegno si esplica anche attraverso azioni formative rivolte agli insegnanti e progetti di ricerca in collaborazione con l'UST e l'Università. Lo strumento dell'Index per l'inclusione è riferimento per la progettazione e per l'individuazione di ulteriori azioni da mettere in atto. Per quanto sia condiviso dal CD che tutte le progettualità della scuola debbano avere carattere di inclusività, tale principio non trova completa realizzazione. L'efficacia dei progetti è oggetto di misurazione e di valutazione secondo le previsioni del curricolo e del sistema di valutazione. La scuola, inserita in un contesto fortemente multiculturale, promuove da sempre il rispetto delle differenze e della diversità anche attraverso interventi che la vedono collaborare con le famiglie (di diversa provenienza) e con enti e istituzioni del territorio che si occupano di inter e multiculturalità. Nel tempo si è posta molta attenzione alla differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti in un’ottica di individualizzazione; ora, pur non perdendo di vista tale aspetto, l’attenzione è principalmente rivolta alla progettazione di percorsi formativi variegati, multiformi, flessibili, tali da promuovere la zona prossimale di sviluppo di ciascun alunno. Le risorse di contemporaneità presenti nella scuola primaria vengono destinate, almeno in parte, a progetti di inclusione realizzati a livello di plesso in verticale (sono coinvolti alunni appartenenti a classi diverse, ma con bisogni formativi simili). Le stesse risorse trovano destinazione anche alla secondaria di 1° grado coinvolgendo, in questo caso, alunni con bisogni di alfabetizzazione.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIC80700G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC80700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

66,3

68

75,8

Si

99

98,2

95,7

No

74,5

63,4

60,8

Si

81,6

76,1

75,7

Si

74,5

67,7

61,3

No

19,4

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIC80700G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC80700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

62,2

67,6

74,3

Si

99

97,4

95,5

No

67,3

66,2

70,4

Si

66,3

59,4

67,7

Si

64,3

54

48,6

No

20,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono definite nel POF le procedure utili per stabilire una buona continuità tra nido-scuola dell'infanzia; scuola delll'infanziaprimaria; primaria-secondaria di 1° grado. Procedure: - presentazione POF, - presentazione edificio e locali ai genitori - da parte degli alunni "in entrata": conoscenza dell’ambiente scolastico e di alcuni docenti della scuola successiva, attività realizzate nel nuovo ambiente scolastico - passaggio informazioni tra docenti, - assemblea dei genitori "in entrata" Per ognuno di questi punti, sono previsti i tempi, le modalità, i soggetti coinvolti. In termini sostanziali, la continuità educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro è garantita dallo sviluppo verticale del curricolo. Il monitoraggio degli esiti si attua per i passaggi che avvengono all'interno dell'istituto e ciò si determina per la maggioranza degli studenti dalla scuola dell'infanzia alla secondaria di 1° grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa sono i medesimi da diverso tempo: tale consuetudine ha indotto comportamenti abituali e ha ridotto lo spazio di riflessività con conseguente diminuzione dell'efficacia delle azioni realizzate. In particolare, il problema si manifesta nell'organizzazione e nella gestione delle azioni previste per gli studenti presso la scuola "futura". La consapevolezza della criticità espressa è stata raccolta dalla commissione POF che intende proporre azioni di innovazione.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BGIC80700G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC80700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

99

95,9

82,6

Si

70,4

77,8

57,7

Si

80,6

65,5

55,7

Si

98

99

98,2

No

32,7

48,3

31,7

No

55,1

59,7

63,3

Si

90,8

88,1

74

No

32,7

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di I gr, le attività di orientamento si realizzano sul piano dell’orientamento educativo e su quello dell’orientamento scolastico. I consigli di classe strutturano percorsi formativi e informativi che si articolano nell’arco del triennio. Nelle classi 1^ e 2^ si privilegiano attività a carattere formativo, nelle 3^ vengono organizzate anche attività che mirano a fornire informazioni sui percorsi di istruzione secondaria di II grado e sul mondo del lavoro. Le pratiche in uso nella scuola possono contare sull'apporto delle agenzie formative presenti nel territorio (sistema integrato per una efficace e sinergica azione orientativa). La scuola collabora con: -Informagiovani, nell’ambito del progetto “Partenze Intelligenti” per accompagnare docenti e studenti nella scelta scolastica , per realizzare una più efficace azione formativa e orientativa e per creare una sinergia tra scuola e servizio infoorientativo offerto dall’Ente locale. -“Spaziogiovanile” di Celadina e Boccaleone per la condivisione di alcune linee-guida: sono stati individuati alcuni bisogni particolari dei nostri ragazzi di 3^ e la necessità di accompagnarli sviluppando il tema del cambiamento. -Associazione Artigiani di Bergamo con cui si è realizzato un progetto (cl.2^) per avvicinare i ragazzi al mondo del lavoro e al settore artigianale. Il raccordo con le scuole superiori si è realizzato attraverso incontri concordati e realizzati a scuola con alcuni docentiorientatori.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato fortemente critico è la mancanza di informazioni circa gli esiti del percorso formativo degli studenti successivamente al termine della secondaria di 1° grado. In tal modo le azioni di orientamento messe in atto non possono trovare prova di efficacia e la riprogettazione manca dei necessari parametri di riferimento. Il solo modo per rispondere alla criticità espressa è la costruzione di strumenti di raccolta delle informazioni intorno agli studenti successivamente all'ingresso alla scuola secondaria di 2° grado, comuni alle scuole del territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono regolate da una struttura organizzativa consolidata che prevede e comporta collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi. Il riconoscimento reciproco tra docenti, in termini di competenze, ruoli e compiti, è radicato e particolarmente utile nelle azioni di scambio informativo. Il progetto di scuola prevede diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro; occorre ridefinirne i tempi di attuazione e le modalità organizzative per restituire significatività alle azioni realizzate. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate, fondate su collaborazioni interistituzionali e coinvolgono anche le famiglie. Sono organizzati a partire dalla prima classe percorsi finalizzati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini. La scuola realizza attività di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission della nostra scuola è la promozione di processi di insegnamento/apprendimento. Ponendo al centro l’apprendimento, la nostra scuola vuol porsi come luogo di ricomposizione di conoscenze e competenze dell’alunno, favorendo l’acquisizione di mappe concettuali che consentano a ciascuno di organizzare le conoscenze per intervenire consapevolmente e criticamente sulla realtà.Questo significa promuovere didattiche attive, laboratoriali, per progetti,didattiche dialogate (apprendimento per scoperta). Dare a ciascuno la possibilità di scoprire la propria capacità di dare senso alla varietà delle sue esperienze. Tutta la progettualità dell'istituto (CURRICOLO) è orientata su questa matrice di base ed è fortemente condivisa all'interno della comunità professionale, così come è nota a tutti i cittadini utenti del servizio, oltre che all'Amministrazione Comunale di riferimento. L'IC De Amicis è anche sede di CTI, quindi fortemente impegnato nella rimozione di tutti gli ostacoli alla partecipazione e all'apprendimento, così da valorizzare le differenze di ciascuno, evitando che si trasformino in disuguaglianze. La scuola è oggi l’unico luogo di riunificazione dell’esperienza dei bambini, della frammentazione delle esperienze e delle conoscenze; si tratta di un problema non di accesso a informazioni e conoscenza, ma di un problema di senso perché le informazioni che cadono a pioggia senza essere contestualizzate né ponderate, rappresentano il contrario della conoscenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo noto all'esterno della scuola, il POF del nostro Istituto, a cominciare dalla chiara definizione della missione istituzionale, ha ancora bisogno di inserirsi in un piano dell'offerta formativa territoriale, incontrando quindi, e condividendo, priorità formative e profili formativi in uscita degli altri IC della città, in uno sforzo progettuale comune e coordinato insieme all'E.L. Altro aspetto di criticità riguarda la diminuzione dell'organico di diritto che ha certamente diminuito la capacità della scuola di articolare percorsi variabili, modulabili, flessibili, innovativi rispetto ai tradizionali confini spazio-temporali della tradizionale struttura del tempo scuola. Avere un numero di docenti molto contato, senza possibilità di intervenire su questo piano è certamente un vincolo. Altro elemento di potenziale debolezza è l'aspettativa di tipo ancora "quantitativo" che una parte delle famiglie nutre nei confronti della capacità della scuola di formare i propri figli, preparandoli agli ordini successivi.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto ha adottato modalità e tempistiche in grado di tenere sotto controllo i processi che sottintendono i servizi primari erogati dalla scuola.L’ORGANIZZAZIONE,per noi il RISULTATO, non il punto di partenza, è finalizzata a offrire tutti i Servizi basilari funzionali alla Formazione ordinaria:Inclusione /Continuità /Welfare / Prevenzione e recupero dispersione scolastica /Inserimento ed integrazione (alunni stranieri e/o comunque in situazione di disagio) e Servizi specifici: Orientamento in uscita /Servizi formativi integrativi (arte, lingua, creatività) /Diffusione innovazione (per docenti)/ Formazione adulti. Per realizzare questi servizi vengono attivati i cosiddetti PROCESSI PRIMARI, presidiati da un sistema di middle management. La nostra organizzazione attiva poi Processi di direzione e controllo, quelli che hanno la funzione di governare l’istituzione scolastica, dando senso e orientamento, controllando i risultati e le azioni, garantendone il funzionamento e Processi di supporto.Organizzare una scuola autonoma, per noi, significa PROGETTARE, STRUTTURARE E PRESIDIARE 6 processi fondamentali:pianificazione e definizione OF (Offerta Formativa)/realizzazione della didattica/pianificazione e controllo delle risorse (di qualsiasi natura)/valutazione e controllo della qualità/innovazione formativa, R&S/conduzione programmi trasversali(orientamento/continuità/dispersione).Per tutti i processi sono previste fasi di monitoraggio e verifica.

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La cultura della progettazione e della valutazione dei risultati richiede conoscenze e competenze plurime e complesse, unitamente ad una concezione della propria professionalità scientificamente e culturalmente evoluta. Come si sa, la tendenza all'autoregolamentazione, storicamente radicata nella scuola italiana, rende faticoso il passaggio ad una nuova concezione di sistema. La formazione, seppur presente nell'Istituto, dovrebbe essere, sia in ingresso, sia in servizio, più orientata agli aspetti processuali, chiarendo bene la forte correlazione tra organizzazione, didattica e apprendimenti. Una buona leadership diffusa aiuta a determinare condizioni identitarie che chiunque operi all'interno della medesima organizzazione può utilizzare come leva per ridurre il gap che si determina tra un dichiarato e un agito, soprattutto quando il dichiarato è molto complesso e impegnativo.Tuttavia, gli attuali vincoli contrattuali e le limitate risorse finanziarie a disposizione ostacolano un compiuto processo di valorizzazione delle risorse professionali, che si attivano più per forte tratto identitario che per i potenziali, ma inesistenti, sviluppi di carriera.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BGIC80700G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,1 30,2 Tra 500 e 700 € 26,8 28,6 Tra 700 e 1000 € 25,8 26,7 Più di 1000 € 10,3 14,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BGIC80700G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC80700G %

Riferimento Nazionale %

80,00

75,2

75,1

72,8

20,00

24,8

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BGIC80700G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC80700G % 108,85

80,9

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BGIC80700G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC80700G % 82,76

93,9

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIC80700G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC80700G %

13,01

15,4

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIC80700G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC80700G % 20,83

20,2

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGIC80700G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC80700G Collegio dei docenti No 82,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 16,3 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 46,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 7,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BGIC80700G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC80700G No 66,3 68 No 73,5 67,1 Si 3,1 2,3 No 27,6 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,2

10,8

10,6

Si

8,2

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGIC80700G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC80700G Collegio dei docenti No 45,9 47 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,4 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 40,8 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGIC80700G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC80700G Collegio dei docenti Si 58,2 58,3 Consiglio di istituto No 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 29,6 30,6 Il Dirigente scolastico No 2 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,4 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,4 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BGIC80700G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC80700G Collegio dei docenti Si 94,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 2 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,7 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,1 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGIC80700G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC80700G Collegio dei docenti Si 79,6 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 68,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,3 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGIC80700G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC80700G Collegio dei docenti No 30,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 51 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 34,7 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGIC80700G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC80700G Collegio dei docenti Si 35,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 32,7 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 31,6 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,4 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,8 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BGIC80700G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC80700G Collegio dei docenti Si 75,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 1 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 59,2 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,6 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 8,2 7,4


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pagina 74

3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BGIC80700G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC80700G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

84,89

57

55,4

55,6

0,89

2,4

4,5

2,6

1,33

26,6

25,8

24,3

12,89

14,3

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BGIC80700G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC80700G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

60,00

41,6

39

40,1

5,33

10,6

8,4

8,8

18,67

32,2

34,9

29,6

16,00

18

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da anni l'Istituto orienta la propria azione progettuale fondando le premesse di quella sulla capacità di presidiare i luoghi di origine e e-laborazione dei processi primari, perchè questa è la condizione affinchè l'organizzazione possa avere senso e identità propria e soprattutto possa generare le necessaria e conseguente riflessione utile al miglioramento. Organigramma e funzionigramma dell'Istituto ricevono quindi impulso fondamentale proprio da quell'idea di organizzazione e il Contratto Integrativo di Istituto dà gamba solida a quell'idea, distribuendo le risorse sulla base di bisogni, di competenze, di merito e responsabilità connesse.Le figure intermedie sono state retribuite utilizzando il 46% del FIS disponibile (anno di riferimento: 2012-2013). Le commissioni, luoghi di ricerca e sviluppo, oltre che di monitoraggio dei processi primari, hanno impegnato il 23% del FIS Docenti.I progetti integrativi del POF (quelli ISTITUZIONALI) sono stati sostenuti con il 17% del FIS Docenti. Anche relativamente al personale ATA le aree di attività sono determinate e presentate con chiarezza, sulla base dell'idea di Autonomia amministrativa intesa come strumento funzionale al miglioramento dell’attività didattica e del principio che la Formazione continua in servizio rappresenti fattore determinante per favorire una professionalità che si eserciti con modalità attive e consapevoli. Le decisioni sono assunte a diversi livelli nel rispetto di POF e Curricolo di Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante una rete abbastanza capillare di leadership diffusa, la comunità professionale, soprattutto nella dimensione circoscritta del plesso, in alcuni casi sviluppa una coesione interna dettata più da ragioni di resistenza al cambiamento che di coerenza con il proprio progetto di Istituto. Segno che le responsabilità, che pure vengono assegnate a specifiche figure di sistema, risultano meno efficaci del previsto, per la capacità dei pari di rallentare l'azione complessiva del sistema. Da questo punto di vista, le equipes pedagogiche dovrebbero forse osare di più dal punto di vista dell'innovazione, superando rigidità strutturali e sperimendando nuove soluzioni, alla luce di un quadro generale progettuale che pure promuove tutto questo.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BGIC80700G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC80700G 13

17,11

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BGIC80700G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC80700G 4789,08

5674,13

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BGIC80700G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC80700G 66,87

96,09

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BGIC80700G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC80700G % 8,72

14,09

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BGIC80700G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC80700G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,2

11,5

15,5

0

9,2

8,2

13,3

0

2

4,8

9,4

1

57,1

55,2

48,5

1

40,8

35,3

28,4

0

10,2

13,6

11,6

1

36,7

39,1

36,6

0

37,8

28,9

27,3

0

26,5

29

20,6

0

9,2

17,2

14,9

0 0

20,4 14,3

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BGIC80700G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC80700G 1,00

3,8

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BGIC80700G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC80700G % 17,63

31,4

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BGIC80700G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGIC80700G Si considerano le capacita' di apprendimento di tutti gli alunni, le proposte di lavoro ne stimolano la partecipazione e sviluppano la comprensione della differenza. Coinvolgono nelle attivita' di apprendimento e promuovono cooperazione Percorsi di apprend. della lingua inglese fin dalla scuola dell'infanzia; momenti intensivi di pratica di conversazione(primaria secondaria); progetti specifici con insegnanti di madre lingua; approccio metodologico multidisciplinare Realizzazione laboratori teatrali nei quali si indaga la corporeita' in tutti i suoi aspetti, si stimola l´individuazione di soluzioni espressivo-creative personali. Si realizza il training fisico, la relazione con i ritmi, la musica, la danza.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,1 5,9 Basso coinvolgimento 8,2 11,6 Alto coinvolgimento 88,8 82,5

Situazione della scuola: BGIC80700G

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF dell'Istituto individua precise DIRETTRICI PROGETTUALI sulle quali convergere per concentrare l'azione di miglioramento della generale qualità formativa, calibrata, quindi, su bisogni formativi ritenuti prioritari. Questo azzera il rischio di frammentazione e parcellizzazione delle complessiva proposta progettuale integrativa. La necessità di considerare la persona come complessa entità unitaria spinge a promuovere attività e progetti capaci di rimettere in connessione mente mano - cuore. I progetti, e la relativa spesa, vanno in questa direzione, sostenendo una generale azione formativa centrata sull'esperienza dell'alunno che apprende esplorando se stesso in rapporto a realtà poliedriche e differenziate, acquisendo consapevolezza di sè come essere competente, fornito di strumenti, culturali ed esperienziali, utili ad affrontare e risolvere compiti, anche in situazioni inedite. L'Istituto riesce ad articolare una proposta complessiva razionalizzando le risorse a disposizione, coniugando le esigenze formative degli alunni con il bisogno di costante ricerca-azione in ambito professionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune esperienze, supportate da evidenze incontestabili, rimangono ancorate nell'ambito della scuola che le ha promosse, compiute e validate, limitando la messa in circolazione di un portato professionale e di pratiche di sicura efficacia formativa. La ragione non è ovviamente riconducibile all'ambito della pigrizia professionale, ma piuttosto nella incapienza del contenitore progettuale in rapporto alle risorse professionali disponibili, che fa sì che una buona pratica non possa generare qualità in altro luogo perchè altre buone pratiche impediscono l'acquisizione di ulteriori modelli innovativi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati messi a disposizione forniscono un quadro generale caratterizzato da organicità, coerenza e tecnicalità, tali da rendere abbastanza chiaramente l'idea di un Istituto capace di progettare, a partire dagli impegni più significativi che come scuola autonoma deve assumere e realizzare (POF, Curricolo Verticale di Istituto, PA), di pianificare, a livello Macro appunto, ma anche meso (Plessi e Dipartimenti) e micro (team e cdc), di tenere sotto controllo con azioni di monitoraggio, di tipo quantitativo (dati di apprendimento, ma anche dati relativi alla razionalizzazione ed efficacia della spesa), di verificare in itinere lo scarto tra RA - RO e di compiere valutazione accurata di ogni progetto (da quello globale di Istituto, a quelli istituzionali trasversali, a quelli di plesso, fino ai progetti delle equipes pedagogiche e dei singoli docenti), in funzione di una sensata e consapevole riprogettazione. In sede di valutazione finale viene operata una comparazione con una serie storica relativa ai 3-4 anni precedenti e con i dati del SNV relativamente alle prove Invalsi. In relazione poi al contesto di riferimento e alla capacità di attrarre risorse, l'Istituto evidenzia una sua capacità di ottenere legittimazione sociale e interistituzionale, anche alla luce dei numerosi progetti attivati in collaborazione con l'E.L. concepiti al fine di sperimentare soluzioni innovative al bisogno di formazione dei nostri alunni.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BGIC80700G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC80700G 3

2,7

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BGIC80700G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC80700G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1

20,4 4,1

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

24,5

16,6

15,3

0

5,1

6,1

5,6

0

20,4

18,2

21,1

0

63,3

54,4

46

1

13,3

16,7

16,5

1

2

2,2

2,2

0 0

2 16,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BGIC80700G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC80700G % 7,37

15,6

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BGIC80700G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC80700G 15,93

32

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BGIC80700G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC80700G 1,66

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A prescindere dai dati relativi all'a.s. 2013-14, anno di particolare attenzione rivolta ai micro-processi di realizzazione del curricolo verticale di Istituto, quindi fortemente incentrato sul lavoro dei team e delle aree disciplinari, il nostro Istituto, dall'a.s. 2009-10 ha avviato un percorso formativo molto impegnativo, finalizzato alla elaborazione del curricolo verticale di scuola. I passaggi, in sintesi, sono stati: 1° anno: progettare e insegnare per competenze e valutare le competenze; 2° anno: elaborazione curricolo verticale per competenze; 3° anno: sistema di valutazione e strategie di insegnamento/apprendimento (schooling); 4° anno:costruzione prove di verifica (varie tipologie, capaci di "mettere alla prova". L'intero percorso quadriennale ha coinvolto TUTTO IL COLLEGIO, con un alto numero di ore di lavoro pro capite e con il supporto di esperti supervisori solo nella fase di lancio nel corso del primo anno. Nell'a.s. 2013-14 e 2014-2015, a dimostrazione della capacità di generare significative ricadute, da parte della formazione degli anni precedenti, nella dimensione della didattica ordinaria, abbiamo partecipato ad una ricerca sulla scuola inclusiva, in rete con altre 6 scuole e in collaborazione con UNIBG e, come CTI, abbiamo promosso percorsi formativi sia per l'intera regione Lombardia che per l'ambito territoriale di riferimento. Formazione quindi come costante spinta propulsiva allo sviluppo professionale e generatrice di qualità della didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'unico aspetto di fragilità è da ricondurre alla generale incapacità del nostro sistema di istruzione di valorizzare le importanti esperienze formative, connesse con l'agire professionale ordinario, in funzione di avanzamenti di carriera e/o di meritocratici scatti retributivi e/o ancora di capacità di capitalizzare le competenze acquisite in funzione di una sistemica messa in circolo delle buone pratiche in funzione dei bisogni formativi di altre comunità professionali. La mancanza di un curriculum professionale trasparente e formalizzato per legge rende alto il rischio che a fronte di medesimi titoli, le competenze professionali acquisite non emergano con sufficiente trasparenza necessaria e rendere più meritocratico, e quindi più equo, il sistema di reclutamento e di retribuione dei docenti italiani.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola dedica speciale attenzione alla fase dell'accoglienza dei nuovi docenti,riservando un tempo disteso all'ascolto delle esperienze pregresse, raccogliendo tutte le informazioni relative a esperienza professionale, incarichi ricoperti, ambiti disciplinari frequentati, percorsi formativi seguiti. I docenti vengono seguiti nella prima fase da un collega "anziano", al quale fare riferimento per ogni problema. Per i docenti senior vale lo stesso principio, con la differenza che, nel loro caso, l'osservazione sistematica della pratica professionale aggiunge elementi rilevanti, utili a far emergere più compiutamente il profilo professionale.Valutare le competenze di cui una scuola dispone è fondamentale per definire una strategia organizzativa e mettere a punto progetti e decidere scelte di formazione coerenti con le risorse, con i bisogni dell’organizzazione e con un generale progetto di sviluppo professionale.Competenza, esperienze pregresse, efficacia risultati ottenuti, disponibilità diventano criteri per l’attribuzione di incarichi, ma anche per l'assegnazione di cattedre sulla base del bisogno di allocare le giuste risorse in funzione dei problemi e del bisogno di un dato contesto. Nell'Istituto sono presenti ben 23 figure intermedie, tutte a presidio di snodi cruciali per l'intera organizzazione. Responsabilità, questa la parola chiave per il docente della scuola dell'autonomia.

Quando si è fortemente impegnati in uno sforzo generale di innovazione, molta dell'attenzione si concentra sulla capacità dell'azione collettiva di generare efficacia rispetto ai Risultati attesi e in questa tensione a volte sfugge l'inevitabile bisogno di conferme che il lavoro in divenire richiede da parte di chi è in prima linea. Un maggiore livello di empatia e di empowerment sarebbe certamente ancora più funzionale allo scopo, così come un coordinamento più strutturale e meno sensibile alla contingenza del quotidiano, accoglierebbe il bisogno delle figure di sistema più cruciali per l'organizzazione, quelle che compongono lo staff della Dirigenza, di essere più consapevoli e responsabili nell'espletamento del loro incarico. Dall’altra parte, quella relativa alla categoria docenti, va rilevata la presenza, seppur non maggioritaria, di una visione di tipo ancora “statalista” e fortemente “individualistica”, ancorata ad una organizzazione scolastica tradizionale e un po’ antiquata nella considerazione del ruolo degli Organi Collegiali, soprattutto in relazione ad un certo assemblearismo del Collegio Docenti. Più formazione certamente aiuterebbe, ma dovrebbe essere dovuta per legge, valutata e registrata in un portfolio delle competenze (curriculum professionale), validato e trasparente.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIC80700G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC80700G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

48

45,1

53,5

Si

50

57,1

61,1

Si

52

47,6

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

62,2 81,6 72,4 90,8 22,4 30,6 89,8 96,9

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BGIC80700G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,2 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIC80700G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC80700G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

7

5,4

4,5

6,9

13

6,5

9,7

9,9

13

6,9

5,6

6,6

31 5 4 7 0 0 30 17

6,8 4,8 6,7 7,8 3,8 5,1 11,7 15,2

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è da anni impegnata in un generale sforzo di profonda innovazione dei propri paradigmi di riferimento e delle proprie strutture organizzative. Per realizzare la propria visione di scuola, ha messo in campo percorsi formativi e modalità di lavoro collegiale di grande importanza, motivati per lo più dalla necessità di ricreare la cornice di senso generale entro cui collocarsi. I temi trattati sono stati molti e per lo più centrati su ciò che fa la differenza, nella scuola dell'autonomia, in tema di identità, proposività, riconoscibilità (pof, curricolo verticale per competenze, sistema di valutazione, inclusione, metodologia dell'apprendimento, accoglienza, continuità, orientamento). Tutto ciò che ha riguardato curricolo e sistema di valutazione è stato oggetto di una condivisa ricerca-azione, collocata in un percorso formativo di durata triennale, condiviso a livello collegiale. Tutti i gruppi di lavoro fanno ormai parte di una modalità consolidata di partecipare al processo di elaborazione, monitoraggio e rendicontazione della generale progettualità della scuola. I gruppi di lavoro vedono la partecipazione dei docenti di tutti i plessi e sono prevalentemente centrati sui temi relativi a POF / Valutazione Inclusione (disabilità, disagio, intercultura) / Salute / Sicurezza / Orientamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo anni di lavoro centrato sulla ridefinizione del "frame", è assolutamente necessario dedicare più tempo e maggiore energia al lavoro di ricerca in ambito di area disciplinare, anche in funzione di un monitoraggio per classi parallele alla ricerca della capacità di ridurre ulteriormente la varianza tra le classi in tema di apprendimenti. A questo si frappone, però, un'ulteriore debolezza, questa volta di sistema. Se nella scuola dell'Infanzia e nella Scuola Primaria trovare spazi di programmazione per classi parallele e per ambito disciplinare è possibile, oltre che auspicabile, per la scuola secondaria il limite contrattuale delle 40 ore collegiali (art.29, c.3, lett.a) del CCNL 2006-09) è troppo stretto e rende, se non impraticabile, certamente molto difficile ogni tentativo di co-progettazione e programmazione di percorsi formativi a livello di area disciplinare. Permane, infine, il limite della difficoltà tecnologica di gestire la circolazione di un sapere professionale che dovrebbe trovare una modalità più congrua di comunicazione, con un micro team in grado di gestire tutto quanto prodotto all'interno dell'istituto, riorganizzarlo per macro temi, renderlo oggetto di pubblicazione periodica in formato digitale, gestire un archivio risorse organizzato e ordinato, accessibile e alimentabile, open source, ma sempre attraverso il lavoro di coordinamento di una mini redazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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A parte qualche piccola area di resistenza al cambiamento, fisiologica in ogni organizzazione, la forte identità dell'Istituto si fonda proprio sulla capacità della comunità professionale di mettersi profondamente in discussione, investendo in formazione, ricerca e sviluppo, moltissime energie nel corso degli ultimi sei anni. Le aree prese in considerazione spaziano dal Curricolo Verticale per competenze alla valutazione delle competenze, dallo screening precoce per il riconoscimento di potenziali segnali di DSA a impegnative ricerche sulla capacità della scuola di essere realmente inclusiva, dalla sperimentazione delle NT nella didattica (progetti sperimentali Smart Future - MIUR/Samsung, in una classe della scuola secondaria, e Aula Digitale e didattica capovolta, in una intera scuola primaria) alla realizzazione di percorsi finalizzati a ridurre il rischio di dispersione (progetto Telecom/Miur e2014 e Progetto Regione Lombardia 2015), dalla capacità di promuovere didattiche interculturali al presidio del bisogno di prima alfabetizzazione, dalla analisi, ricerca e sistematizzazione del quadro di riferimento per le strategie di insegnamento/apprendimento a uno specifico percorso formativo e di vera ricerca nel campo delle metodologie di apprendimento (costituzione dipartimento Metodologico, supervisionato dal Prof. Guasti nel 2014-2015). Da questo punto di vista, quindi, i processi di sviluppo e valorizzazione delle risorse umane sono stati attivati in sommo grado, perchè tutto quanto sopra sinteticamente elencato non sarebbe stato possibile senza adeguata e fondata competenza professionale, che ha trovato, lì come nei luoghi di erogazione del servizio primario della nostra Istituzione, modo di generare qualità nella formazione ordinaria, ma anche di promuovere professionalità e specifiche competenze utili e funzionali ai bisogni dell'intera organizzazione, determinando le condizioni per le conseguenti e coerenti attribuzioni di incarico.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BGIC80700G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,4 Media partecipazione (3-4 42,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 29,6

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BGIC80700G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,6 21,7 8,7

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BGIC80700G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,4 20,1 Bassa apertura 19,6 10,8 Media apertura 14,1 13,8 Alta apertura 48,9 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BGIC80700G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC80700G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 2

65,3 44,9

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

12,2

22,9

18,7

0 0 1

1 2 63,3

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BGIC80700G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC80700G per motivo) per motivo) 0

46,9

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

39,8

43,7

24

3

85,7

84,2

74,2

0

7,1

6

10,1

0

19,4

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BGIC80700G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC80700G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2

16,3 32,7

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

67,3

59

44,3

0

17,3

17,1

16,7

0

5,1

5,9

9,7

1

22,4

22,5

12

0

45,9

46,6

30,5

1

44,9

35,8

20,2

0 0

29,6 5,1

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BGIC80700G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,1 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,3 21 Alta varietà (piu' di 8) 1 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BGIC80700G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC80700G Si 50 40,8 Si 60,2 70,1 No 1 4,2 No 9,2 14 No 19,4 23,3 Si 35,7 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

58,2

58,6

57,6

No No No

65,3 36,7 21,4

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BGIC80700G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BGIC80700G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,4 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In sede di compilazione del questionario, per mero errore materiale, non son state inserite alcune reti:la rete degli IC della Città di Bergamo (anche in relazione al tema della sicurezza), che oggi sta co-progettando un ambizioso progetto di investimenti infrastrutturali nel campo delle NT nell'ambito dei PON 2014-2020 e la rete delle scuole con le quali si sta elaborando un progetto Erasmus PLUS. Il partenariato che caratterizza le reti è alquanto variegato, comprendendo soggetti che vanno dall'EL all'Università, dall'Associazionismo Sportivo al Cooperativismo sociale.La scuola è presente in modo stabile al tavolo di lavoro sul Piano dell'Offerta Formativa territoriale del Comune di Bergamo ed il DS è impegnato, in qualità di rappresentante della scuola bergamasca, al Tavolo Disabilità dell'Ufficio di Piano - Ambito 1 di Bergamo. Le ricadute sono importanti da diversi punti di vista: confronto visioni e continua sollecitazione a ripensare in modo critico la propria proposta formativa e la generale azione che ne consegue; messa in circolo di buone pratiche, in un processo bidirezionale tra il nostro istituto e le scuole delle reti; razionalizzazione della spesa; acquisizione di risorse altre rispetto a ciò che è in dotazione al nostro istituto; capacità di intervenire con maggiore successo in ambito territoriale, rimuovendo ostacoli alla partecipazione e all'apprendimento; maggiore capacità di generare partecipazione da parte di gruppi differenziati di stakeholders.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi le Reti non producono autentiche opportunità per i soggetti che le compongono, a volte a causa di tematiche troppo ampie e generiche, altre volte a causa di cappelli istituzionali eccessivamente rigidi e, in alcuni casi, gerarchici, che impediscono un reale approccio pedagogico alla pluralità delle esperienze e all’unità della persona che le vive. L’autonomia delle scuole non è né un regalo, né un dispetto fatto a nessuna delle componenti del sistema dell’istruzione: semplicemente, è il modo di fare scuola oggi, di fronte alla complessità del mondo, alla sua articolazione, variabilità, dinamicità. Con essa, diventa possibile gestire le due esigenze, antitetiche ma compresenti ed entrambe vitali, di tener conto delle istanze specifiche dei diversi contesti territoriali, e al tempo stesso di “tenere insieme” il sistema complessivo; non più a colpi di norme e direttive unidirezionali, ma dando vita a relazioni bidirezionali. Non pretendendo che il sistema sia tutto uniforme, ma distinguendo le linee strategiche su cui è necessaria l’unitarietà a livello complessivo dalle scelte che non solo è opportuno, ma è anche inevitabile che siano prese a livello locale. Il problema è che l’autonomia non ha ancora cominciato a “fare cultura”, a incidere significativamente sulle convinzioni, sui comportamenti, sulle prassi, sugli aspetti operativi del servizio scolastico.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BGIC80700G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC80700G % 12,53

22

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BGIC80700G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7,5 3,7 Medio - basso livello di 34,4 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BGIC80700G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC80700G 14,58

6,7

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 84,7 79,6 Alto coinvolgimento 6,1 7,5

Situazione della scuola: BGIC80700G

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF dell'Istituto nasce anche da un forte coinvolgimento dei genitori, sia dal punto di vista di tutte le attenzioni e riflessioni che lì poi hanno trovato giusta collocazione, sia dal punto di vista del coinvolgimento del CdI, che ne decise l'approvazione finale. E' compito di ogni team docenti illustrare i principi fondanti il POF d'Istituto e tutto ciò che ne discende (priorità formative, profili formativi in uscita, direttrici progettuali, curricolo verticale e sistema di valutazione) ai genitori di tutti gli alunni che entrano nel nostro Istituto. Il Regolamento di Istituto è stato elaborato a partire da un fortissimo coinvolgimento dei genitori, tanto che si è proceduto alla stesura delle 3 parti (diritti/doveri degli alunni, dei genitori e degli insegnanti) solo dopo avere scritto "a quattro mani" il Patto Educativo di Corresponsabilità.In alcuni progetti - 3 giorni di inglese/una giornata a tutto inglese/orientamento e mercato del lavoro - la partecipazione attiva dei genitori dà un forte contributo alla riuscita degli stessi, apportando competenze e valorizzando il capitale sociale di riferimento. Si è realizzato più di un percorso formativo pensato per i genitori (ultimo in ordine di tempo, sul tema del Disagio emotivo adolescenziale, co-progettato con l'Associazione Genitori e UNIBG). Forte e ricorrente è la collaborazione, su diversi piani, tra Scuola e Associazione Genitori. Buona la comunicazione che si avvale del sito dell'IC.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione alla vita delle Istituzioni è un processo complesso che chiama in causa ragioni e sentimenti che non possono esaurirsi nel primo immediato interesse diretto. Da questo punto di vista si registra una fatica ad entrare in relazione progettuale con la scuola da parte dei più. La presenza di attivissimi Comitati Genitori (in grado di autonomia progettuale, funzionale anche ad una strategia di raccolta fondi utile a sostenere la progettualità della Scuola) e di un'Associazione Genitori molto dinamica ed intraprendente, non può nascondere la fatica che molti ancora compiono ad andare oltre la relazione con la scuola filtrata dalla necessità di comprendere solo i processi di apprendimento dei propri figli. Acquisita la legittimazione sociale del territorio di riferimento (che si traduce anche con una contribuzione volontaria significativa e per noi molto preziosa) e data per scontata l'affidabilità della scuola i genitori faticano a trovare altre ragioni a sostegno della partecipazione (a conferma di ciò si rileva la difficoltà ad acquisire la disponibilità dei genitori a fare parte del GLI).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è presente da anni al tavolo delle Agenzie Educative del territorio di riferimento, collabora con diversi soggetti in modo continuativo e, in alcuni casi, anche creativo, producendo sinergie progettuali e mettendo in circolo risorse professionali e progettuali plurime che si travasano, in alcuni casi, da una area all'altra con grande naturalezza. La scuola ha una buona capacità di fare rete e di stare in rete, facendo propria l'idea di PROGETTAZIONE INTEGRATA, da cui far discendere la necessità e l'opportunità di RELAZIONI STRUTTURATE CON LE RISORSE DEL TERRITORIO. Si tratta di dare una nuova e più moderna risposta al bisogno di formazione, perchè il processo formativo – soprattutto quello dei più deboli – ha bisogno di essere supportato da una ORGANIZZAZIONE A RETE. La scuola promuove reti anche non formalizzate, come succede con lo Sportello Autismo, di cui l'IC De Amicis è sede: alla rete formalizzata tra i 13 sportelli che si sono sperimentalmente costituiti sull'intero territorio nazionale, corrisponde una rete tacita di tutte le scuole della provincia bergamasca che a a quello Sportello fa riferimento. La scuola è certamente un punto di riferimento nel territorio per alcune importanti innovazioni che diventano anche modelli formativi di riferimento. Diversi e importanti sono i momenti della generale vita scolastica che si interfacciano con iniziative dei genitori, dentro e fuori la scuola.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione della polarizzazione delle classi sulle fasce di valutazione estreme al termine del I ciclo (varianza dentro le classi).

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Portare entro 15% gli alunni presentati con insufficienze disciplinari all'ultimo scrutinio e entro 20% gli alunni con voto 6 al termine dell'Esame.

Miglioramento degli apprendimenti in matematica al termine del I ciclo (Prova Nazionale) diminuendo ulteriormente la varianza tra e dentro le classi.

Portare entro il 20% gli alunni con valutazione insufficiente e voto 7 come media di istituto (massima varianza tra le classi +/-0.5).

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Pur in presenza di un contesto di alta complessità, la serie storica dei dati di valutazione finale relativa agli ultimi 4 anni scolastici, ci dice che, a cominciare dalla messa in atto del nuovo Curricolo Verticale per competenze, il trend di miglioramento, relativamente alle abilità trasversali, ma anche alle acquisizioni culturali, è evidente e inequivocabile. Occorre però compiere ancora un importante sforzo collettivo per ridurre due fenomeni che ancora rappresentano criticità per l'Istituto: la polarizzazione sulle fasce estreme di valutazione al termine del I ciclo e una solidità ancora non di tipo strutturale nelle abilità di ordine logicomatematico. Si tratta di spie che trovano riscontro in una fragilità oggettiva nella capacità di elaborare e di problematizzare, a loro volta indicatori di progress di competenze chiave di cittadinanza (imparare ad imparare e progettare).

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Predisporre prove parallele italiano, inglese, matematica, scienze Progettare specifici moduli di potenziamento in matematica Implementare laboratori scientifici Operare un maggiore innesto delle nuove tecnologie nella didattica (progetto comunale banda larga e predisposizione della rete di istituto)


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Accedere, in rete, dove previsto, con gli IC della città di Bergamo ai PON 2014/2020 - asse II (FESR) Partecipare al progetto Erasmus+ 20172020 per sperimentare diversi modelli organizzativi del fare scuola Sperimentare: Classe digitale, progetto Smart Future nella scuola secondaria; Classe scomposta,scuola primaria. Partner: Impara digitale, Ente Loca Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Ripristinare e rinforzare azioni di continuità previste dal POF di istituto

Orientamento strategico e organizzazione Sperimentare soluzioni organizzative più della scuola flessibili nella scuola secondaria di 1° grado Acquisire risorse professionali nell'area scientifico-matematica da organico funzionale dell'autonomia

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere formazione metodologicodidattica in particolare nell'area scientifica e matematica Costituire il gruppo di lavoro (dipartimento disciplinare) dei docenti di matematica e scienze della scuola secondaria di 1° grado

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Favorire la realizzazione del progetto "scuole aperte" in collaborazione con l Comune di Bergamo Definire il POF territoriale in rete con gli IC della città e l'ente locale

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Progettare, tenere sotto controllo gli apprendimenti, condividere setting formativi innovativi e implementare la progettualità in prospettiva europea e in network con altri partner, significa agire sui processi primari sottesi alla formazione ordinaria (AREA 12). Tutto questo non può prescindere dal tentativo di rendere le strutture organizzative (spazio temporali) sottese al fare scuola più adeguate ai bisogni formativi (AREA 4-5). La formazione in servizio, anche attraverso modalità di ricerca e azione nello specifico campo delle discipline scientifico matematiche, è precondizione per il successo delle azioni di cui sopra (AREA 5-6)


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