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Rapporto Autovalutazione Scuola XXV APRILE - SESTO S.G. I

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIC8AZ009 IC R0VANI/SESTO SAN GIOVANNI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

MIIC8AZ009 MIEE8AZ01B VA VB MIEE8AZ02G VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8AZ009 0.9 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8AZ009 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8AZ009 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo "Rovani" è collocato in un zona centrale di Sesto San Giovanni caratterizzata dalla contemporanea presenza di aree residenziali, abitate da famiglie di estrazione culturale ed economica alta o medio-alta, ma anche di aree con abitazioni più datate e in qualche caso fatiscenti in cui risiedono famiglie di recente o recentissima immigrazione in Italia, talora anche con discreto o alto livello culturale ma spesso difficile condizione economica, particolarmente aggravatasi negli ultimi anni. Gli alunni con Cittadinanza Non Italiana rappresentano complessivamente il 42,6% del totale dei frequentanti; una quota certamente molto elevata anche se, di questi, il 68,3% è nato in Italia e solo il 13,5% del totale degli alunni è nato all'estero. Molto elevata è la presenza di nuclei famigliari con entrambi i genitori occupati, anche se diminuita nel corso degli anni più recenti, e di famiglie monoparentali che chiedono alla scuola un servizio di tempo esteso.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La composizione marcatamente mista - per estrazione sociale, condizione economica, provenienza e background culturale della popolazione scolastica dell'Istituto Comprensivo "Rovani" costituisce, insieme, un "dato" rilevante e una sfida impegnativa per il progetto di Istituto, impegnato a corrispondere a bisogni sociali e ad esigenze formative diversi e differenziate. La prospettiva prioritaria dell'inclusione non può - anche per garantire quel contesto di apprendimento vario ed eterogeneo che ne costituisce la principale garanzia di successo - non puntare a valorizzare le opportunità di tutti e di ciascuno, nella convinzione che una scuola efficace deve essere in grado di rispondere insieme a bisogni diversificati, senza rinunciare a promuovere e sostenere l'eccellenza. La domanda di tempo esteso - perdurante per la scuola del'infanzia e primaria, in costante diminuzione per la scuole media - costituisce un vincolo e una sollecitazione a riempire di qualità un servizio educativo e, quindi, a ripensarne costantemente forme e contenuti.


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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La città di Sesto San Giovanni costituisce un macroscopico esempio di contesto post-industriale che - ad oltre vent'anni dall'abbandono della gloriosa tradizione produttiva delle grandi industrie metallurgiche - non ha ancora trovato una sua nuova identità produttiva, economica ed anche sociale e culturale. Il territorio è caratterizzato dal duplice fenomeno dell'invecchiamento della popolazione autoctona, peraltro essa stessa in gran parte esito di processi immigratori del secondo dopoguerra, e di un nuovo e più recente processo immigratorio, particolarmente dai paesi nordafricani. Il contesto è culturalmente assai sensibile alle tematiche educative e ricco di poli di aggregazione e microiniziative culturali ma, anche a seguito delle recenti trasformazioni produttive e sociali, piuttosto povero di risorse materiali e finanziarie a sostegno dell'attività delle scuole. Il Comune vanta un'importante tradizione di sensibilità e attenzione alla prima e alla seconda infanzia oltre che di gestione diretta di servizi rivolti ai bambini, particolarmente in orario extrascolastico e nella fascia prescolare.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. "Rovani" è consapevole di agire in un contesto - sociale, economico, culturale - in trasformazione, forse più incline a compiacersi del mantenimento della memoria viva del proprio passato che a disegnare un proprio futuro, cui anche la scuola possa contribuire fattivamente. Questo scenario di transizione rappresenta da un lato un vincolo, che costringe spesso ad agire nella gestione dell'emergenza (es. alfabetizzazione alunni stranieri), dall'altro chiama la scuola a contribuire alla costruzione di una nuova idea di città e di cittadinanza. Anche il Comune, al di là della costante attenzione che dedica alla rete di servizi formativi del territorio, è parzialmente in grado di supportare efficacemente non solo l'azione progettuale delle scuole ma anche il solo mantenimento degli obblighi ordinari di gestione, delle strutture e dei servizi a supporto.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MIIC8AZ009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

7.223,00

70.449,00

5.152.522,00

870.375,00

0,00

6.100.569,00

Gestiti dalla scuola

11.465,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.465,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

33.087,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

33.087,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

26.047,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

26.047,00

COMUNE

12.797,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.797,00

ALTRI PRIVATI

59.134,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

59.134,00

Istituto:MIIC8AZ009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

1,1

82,5

13,9

0,0

97,7

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

ALTRI PRIVATI

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AZ009

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

17,9

12

23,4

43,4

54,9

55,3

38,6

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 69,0 Totale adeguamento 32,8 31,0

Situazione della scuola: MIIC8AZ009

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità strutturale (dimensioni, agibilità e funzionalità didattica, sicurezza strutturale e impiantistica) degli edifici che ospitano i cinque plessi scolastici dell'Istituto Comprensivo è mediamente buona, con livelli marcatamente differenziati in relazione all'età degli ultimi interventi di manutenzione straordinaria effettuata dal Comune. La scuola secondaria di I grado "Forlanini" dispone di adeguata strumentazione tecnologica a supporto della didattica (tutte le aule cablate, metà delle aule dotate di LIM, laboratorio informatico recentemente rinnovato), in fase di ulteriore implementazione. I due plessi di scuola primaria sono dotati di rete wi-fi, di almeno un pc per ogni classe, di un'aula LIM, in un caso anche di laboratorio informatico. I due plessi di scuola dell'infanzia rispondono in modo sufficiente alle esigenze didattiche ed educative che i docenti affrontano quotidianamente. Il funzionamento della scuola è garantito per la quasi totalità dal finanziamento dello Stato, in massima parte finalizzato direttamente alla retribuzione del personale. I genitori, attraverso la contribuzione volontaria o in altre forme, sono tendenzialmente disponibili a migliorare e ampliare l'offerta formativa della scuola supportandola anche economicamente. In qualche caso, felice ma non continuo, si sono ottenuti contributi finalizzati anche da sponsor privati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le condizioni generali degli edifici scolastici - e di alcuni in particolare - risentono, dal punto di vista del decoro e della funzionalità, non della sicurezza, di una tempestiva ma spesso non efficace gestione della manutenzione ordinaria da parte del proprietario dell'immobile. Il pieno utilizzo delle risorse strumentali disponibili, sia informatiche che genericamente laboratoriali, sconta da un lato la difficoltà nel reperire risorse finanziarie per l'implementazione della dotazione e/o per la sua ordinaria manutenzione, dall'altro lato una certa resistenza all'innovazione didattica, almeno quella digitalmente sollecitata, in una parte del corpo docente. Il finanziamento dello Stato per le spese di funzionamento della scuola - sia didattico che amministrativo al di là del costo del personale - si è negli anni più recenti progressivamente ridotto e risulta oggi assai limitato. Il contributo delle famiglie è in gran parte finalizzato ai viaggi di istruzione; solo 11.359 euro, nel corrente anno scolastico, derivano dal "contributo volontario" dei genitori a sostenere l'attività progettuale della scuola. Assai ridotto il contributo finanziario del Comune, al di là dei finanziamenti obbligatori.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIC8AZ009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIC8AZ009 104 83,9 20 16,1 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIC8AZ009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIC8AZ009

35-44 %

N°

3

2,9

MILANO

1.270

LOMBARDIA

2.883 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

17

16,3

47

45,2

37

35,6

100,0

3,5

7.505

20,9

12.826

35,7

14.302

39,8

100,0

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: MIIC8AZ009 prodotto il :29/09/2015 18:42:23 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIC8AZ009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8AZ009 0,0 100,0 100,0

Istituto:MIIC8AZ009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8AZ009 13,7 86,3 100,0

Istituto:MIIC8AZ009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8AZ009 86,4 13,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MIIC8AZ009 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:MIIC8AZ009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 9,1 35 39,8 9 10,2 3.623 9.845 80.068

11,1 11,8 21,1

8.840 21.407 99.999

27,0 25,7 26,3

6.873 17.160 99.999

21,0 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 36

40,9

13.388 35.012 99.999

40,9 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MILANO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

405

91,2

10

2,2

23

5,2

5

1,1

1

0,2

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AZ009

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,9 46,1 0 0,9 0 0,4 54,1 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,1 51,7 12,4 13,4 6,6 6,1 29 28,8

Situazione della scuola: MIIC8AZ009

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale dell'Istituto è tendenzialmente piuttosto stabile: la percentuale degli insegnanti "di ruolo" (a tempo indeterminato) è più alta della media provinciale e regionale; quella degli insegnanti "nuovi" nella scuola (supplenti annuali) è meno della metà del dato nazionale; lo stesso Dirigente è stabile da diversi anni. Moltissimi docenti vivono nel quartiere della scuola, di cui condividono problemi e risorse. Il personale docente garantisce, anche in relazione all'età anagrafica e di servizio, competenza ed esperienza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La rigidità delle norme che regolano la gestione del personale scolastico ha fino od oggi determinato - in questa come in tutte le scuole - le condizioni per il verificarsi di qualche inevitabile supplenza annuale nella scuola primaria sia pure limitata numericamente ma perdurante nel tempo, con il connesso rischio di discontinuità didattica. L'età anagrafica dei docenti dell'Istituto è piuttosto elevata, anche se marcatamente concentrata nella fascia 45-54 anni. Fatica, ma come in tutte le scuole, a verificarsi un significativo ricambio generazionale del corpo docente.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8AZ009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

124

99,2

108

100,0

128

100,0

109

100,0

104

99,0

MILANO

37.449

98,7

37.624

99,0

36.871

99,2

36.802

99,2

36.382

99,1

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8AZ009

% classe 1

classe 2

% classe 2

104

95,4

95

95,0

MILANO

34.876

94,2

34.840

94,6

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MIIC8AZ009

7

8

30

29

9 26

10

Lode

9

3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

30,9

29,9

26,8

9,3

3,1

0,0

- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA

9.304

10.279

8.382

5.605

1.620

564

26,0

28,7

23,4

15,7

4,5

1,6

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8AZ009

% classe 1

classe 2

1

0,8

% classe 2

classe 3

3

2,9

% classe 3

classe 4

4

3,2

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,9

-

0,0

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

513

1,4

504

1,3

523

1,4

494

1,3

329

0,9

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8AZ009

% classe 1

classe 2

5

4,8

MILANO

327

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,0

2

2,1

0,9

384

1,1

247

0,7

1,0

1.054

1,1

728

0,8

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8AZ009

% classe 1

classe 2

5

4,2

% classe 2

classe 3

3

2,9

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

2

1,9

% classe 5 3

2,9

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

901

2,4

803

2,2

754

2,1

763

2,1

509

1,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8AZ009

% classe 1

classe 2

2

1,9

% classe 2

classe 3

4

4,2

% classe 3 3

3,2

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

582

1,6

618

1,7

461

1,3

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali degli alunni ammessi alla classe successiva sono leggermente superiori ai valori dei riferimenti provinciali, regionali e nazionali sia per la scuola primaria sia per la secondaria di primo grado. La distribuzione delle fasce di voto conseguito all’esame non costituisce un dato stabile negli anni, particolarmente per le fasce di esito più elevate: nell’a.s. 14-15 la percentuale dei voti 9 (14,7%) e 10 (3,2%) si avvicina maggiormente ai dati di raffronto. Il numero degli alunni che si trasferisce in entrata o in uscita durante l’anno scolastico non è globalmente molto diverso dai parametri di riferimento. La quasi totalità dei trasferimenti, sia in entrata che in uscita, è comunque dovuta al cambiamento di residenza delle famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La causa delle pur limitate non ammissioni alla classe successiva - presenti quasi esclusivamente nella scuola media è da attribuire in parte all'insufficiente padronanza della lingua italiana di alcuni studenti neo arrivati e inseriti nella classe di pertinenza. Tali alunni, infatti, non sempre riescono in un anno scolastico - o talvolta in una sua frazione - a acquisire le adeguate competenze per l’utilizzo della lingua italiana per lo studio, ma talora neanche per comunicare correttamente in contesti quotidiani. La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all’Esame di stato evidenzia una maggiore concentrazione nel nostro istituto di esiti minori o uguali a 8 rispetto ai parametri di riferimento. Di conseguenza appare minore la percentuale degli alunni con esiti pari a 9 e 10. Ciò conferma come nel nostro Istituto la didattica tenda a favorire il recupero di alunni in difficoltà piuttosto che a valorizzare le eccellenze. Inoltre, comunque, incide significativamente sul dato l’elevata percentuale di alunni non italofoni i cui esiti scolastici sono statisticamente inferiori, a livello nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 19

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In relazione al successo scolastico dei propri studenti l'autovalutazione che l'Istituto si attribuisce corrisponde ad un valore intermedio ("4") per le seguenti motivazioni: - Con riferimento all'indicatore dell'"ammissione alla classe successiva", sia nella scuola primaria che nella scuola media la cultura valutativa prevalente nel corpo docente ha assunto in modo diffuso la scelta della non ammissione, della bocciatura, come soluzione eccezionale e non-ordinaria, comunque adottata nell'esclusivo interesse dei minori coinvolti con l'obiettivo di valorizzarne al massimo le potenzialità apprenditive e di sviluppo. Resta comunque da realizzare l'obiettivo di formalizzare e generalizzare a tutto l'Istituto i criteri di valutazione, attualmente solo parzialmente formalizzati e condivisi nei singoli segmenti di scuola primaria e secondaria di I grado. - Più problematico appare, al di là del dato delle promozioni o bocciature, il livello delle conoscenze scolastiche e delle competenze realmente acquisite dagli studenti al termine del primo ciclo, garanzia di un reale "successo formativo" al di là del formale "successo scolastico": l'elevata percentuale degli studenti che superano l'Esame di Stato con la valutazione minima, tra i quali alcuni con competenze reali effettivamente assai limitate, rappresenta un dato che sollecita ad un impegno ancora più marcato nei confronti degli studenti con maggiori difficoltà di apprendimento. Tra questi gli studenti con cittadinanza non italiana, sia di recente immigrazione ma talora anche se nati in Italia, rappresentano certamente l'area di maggiore problematicità e, conseguentemente, di maggiore impegno (al termine degli esami del 2015, nel nostro Istituto il 36,6% degli studenti non italiani ha ottenuto la valutazione "6" contro il 24,1% degli studenti italiani).


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIIC8AZ009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

52,7

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

51,4

49,6 48,1

-16,8

44,5

-13,8

MIEE8AZ01B II B

51,2

-13,7

52,7

-5,5

-7,4

50,4

-7,7

MIEE8AZ02G II B

51,9

-12,8

56,3

-1,7

MIEE8AZ02G II C

54,4

-10,3

53,2

-4,8

61,0

64,1 -0,3

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

65,9

56,4 56,4

-6,3

57,9

-6,7

MIEE8AZ01B VB

56,4

-6,2

61,2

-3,3

-8,5

63,0

-1,5

MIEE8AZ02G VB

70,0

7,4

69,4

5,0

MIEE8AZ02G VC

71,3

8,7

75,7

11,2

61,4

61,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

54,1

62,8

n/a

n/a

65,2

65,0

69,6

n/a

MIEE8AZ02G

64,3

n/a

n/a

MIEE8AZ02G VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

59,6

1,6

MIEE8AZ01B

n/a

n/a

n/a

MIEE8AZ01B VA

n/a

n/a

n/a

n/a

57,3

62,0

n/a

n/a

54,7

62,8

53,1

n/a

MIEE8AZ02G

62,8

n/a

n/a

MIEE8AZ02G II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

48,5

-6,5

MIEE8AZ01B

n/a

n/a

ITALIA

MIEE8AZ01B II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9 -11,7

n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

55,7 55,7

0,0

MIMM8AZ01A

62,8

MIMM8AZ01A III A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,3

0,0

53,0

0,0

MIMM8AZ01A III B

63,5

0,0

57,0

0,0

MIMM8AZ01A III C

57,9

0,0

47,8

0,0

MIMM8AZ01A III D

68,7

0,0

65,3

0,0


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pagina 21

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIEE8AZ01B II A

8

4

0

1

6

11

1

2

2

3

MIEE8AZ01B II B

8

1

3

1

6

4

6

2

2

4

MIEE8AZ02G II A

7

4

2

3

6

6

4

5

3

4

MIEE8AZ02G II B

8

3

0

4

3

4

4

1

3

6

MIEE8AZ02G II C

8

0

1

4

6

8

3

0

7

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIC8AZ009

40,2

12,4

6,2

13,4

27,8

33,7

18,4

10,2

17,3

20,4

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIEE8AZ01B VA

3

4

6

2

1

4

4

3

3

2

MIEE8AZ01B VB

5

3

3

4

3

4

4

3

3

4

MIEE8AZ02G VA

7

1

5

4

2

2

3

8

2

3

MIEE8AZ02G VB

1

0

9

2

7

1

3

6

5

4

MIEE8AZ02G VC

1

0

7

5

7

0

0

5

7

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIC8AZ009

18,5

8,7

32,6

18,5

21,7

12,1

15,4

27,5

22,0

23,1

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIMM8AZ01A III A

4

5

4

1

6

5

6

2

4

3

MIMM8AZ01A III B

3

4

4

7

3

3

6

6

3

3

MIMM8AZ01A III C

5

5

4

6

2

7

9

3

2

1

MIMM8AZ01A III D

2

3

2

8

6

3

3

4

2

9

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIC8AZ009

16,7

20,2

16,7

26,2

20,2

21,4

28,6

17,9

13,1

19,0

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8AZ009 1,4 98,6 4,1 95,9 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8AZ009 16,0 84,0 15,2 84,8 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto da anni dedica risorse ed energie all’analisi degli esiti delle prove standardizzate per individuare gli aspetti di italiano e i processi di matematica che creano maggiori difficoltà ai propri alunni. Durante collegi dedicati e incontri di dipartimenti, i docenti si confrontano e individuano strategie didattiche migliorative anche rispetto agli esiti degli alunni stranieri. Generalmente non ci sono stati comportamenti opportunistici e gli esiti delle prove sono ritenuti affidabili. La somministrazione delle prove e l’inserimento delle risposte nelle maschere elettroniche avvengono seguendo le indicazioni dell’Invalsi con la supervisione della referente e del dirigente scolastico. Per stabilire l’andamento delle disparità di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati nel corso della loro permanenza a scuola, occorrerebbe confrontare gli esiti degli stessi alunni a distanza, analisi non sempre o facilmente realizzabile. Un’analisi fattibile è il confronto fra gli esiti degli alunni di prima media (2012) e gli esiti degli stessi alunni in terza media (2014). Nel 2012 gli alunni collocati nei livelli più problematici (livello 1 e livello 2) nelle prove di italiano rappresentavano il 37% del totale mentre in matematica il 48% (in linea con il dato nazionale). Nel 2014 gli alunni di livello 1 e livello 2 sono notevolemnte diminuiti rappresentando in italiano il 27,2 % del totale e in matematica il 27,5%, (nettamente al di sotto del dato nazionale).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti delle prove standardizzate non sono analoghi di anno in anno e, non fornendo indicazioni stabili e univoche nel tempo, non consentono facili interpretazioni a medio e lungo termine. Per esempio. le classi seconde primaria nell'anno 2013 hanno avuto esiti in linea o al di sopra dei parametri di riferimento, mentre gli esiti delle classi seconde nel 2014 sono stati al di sotto. Viceversa per le classi quinte. Mediamente l’istituto si colloca leggermente al di sotto della media nazionale anche se sono notevoli le differenze degli esiti nelle varie fasce di età e talvolta anche fra italiano e matematica. Emerge in modo ricorrente la considerazione, tra i docenti dell’istituto, che il background familiare “medio-alto” attribuito alla nostra scuola non corrisponda alla nostra utenza e non descriva efficacemente il contesto socio-economico di riferimento. La scuola non sempre riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi e talvolta, particolarmente per quanto riguarda le scuole primarie, tali disparità evidenziano differenze didattiche, metodologiche e di utenza non ancora del tutto superate tra i due plessi, organizzati in un unico istituto comprensivo solo a partire dall'a.s. 2012-2013. Nelle classi della scuola secondaria gli esiti non sono sempre uniformi anche se le differenze (in negativo e in positivo) rispetto alla media del plesso, è generalmente di pochi punti percentuali.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In relazione all'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti, l’autovalutazione che l’Istituto si attribuisce corrisponde ad un valore parzialmente critico (“3”) per le seguenti motivazioni: -In riferimento all'indicatore “Punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI”, l’andamento degli esiti nel corso degli anni non è costante e si alternano esiti in linea o superiori a quelli di scuole con background socio-economico e culturale simile a esiti inferiori alla media nazionale. Ogni anno l’analisi dettagliata degli esiti rappresenta comunque un interessante spunto di riflessione per i docenti e il dirigente che si confrontano sulle azioni didattiche messe in atto e quelle future al fine di migliorare il raggiungimento delle competenze degli alunni. -Rispetto all'indicatore “Variabilità dei punteggi tra le classi in italiano e in matematica”, l’istituto non mantiene un andamento costante nel corso degli anni e nelle varie fasce di età. Spesso la variabilità dei punteggi è nettamente minore rispetto al dato nazionale, raramente è maggiore. La variabilità non raggiunge comunque mai percentuali allarmanti. -In riferimento all'indicatore “Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica” ci sono sia delle fasce di età e degli anni scolastici in cui il numero di alunni collocati nei livelli più problematici (livello 1 e livello 2) è maggiore rispetto al dato nazionale, sia situazioni in cui il numero è anche sensibilmente minore rispetto al dato nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo Rovani vanta, soprattutto per quanto riguarda la scuola primaria, una tradizione che appartiene ad entrambi i plessi (Rovani e xxv aprile) di ricerca e di elaborazione di documenti sul comportamento e sull'educazione alla cittadinanza. Tale sforzo ha portato entrambe le scuole primarie a privilegiare, durante l'anno scolastico 2013/2014, l'elaborazione di un curricolo verticale sulle competenze sociali e civiche, sulla base delle Nuove Indicazioni Nazionali. Le scuole primarie condividono criteri comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. Anche nella scuola secondaria di primo grado è in atto una riflessione e un tentativo di rendere più omogenei e condivisi i criteri formulati in una rubrica di valutazione per l'attribuzione del voto di comportamento. I docenti di tutti gli ordini di scuola sono impegnati a costruire un clima di collaborazione e a valorizzare le diversità, considerate come un elemento arricchente. Il progetto “Scuole: spazi di democrazia che promuovono la cittadinanza”, promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia nell'anno scolastico 2012/2013, ha coinvolto tutte le varie componenti che a diverso titolo agiscono nell'istituto, con lo scopo di costruire rapporti positivi e di promuovere competenze in linea con i principi costituzionali. L'assegnazione di incarichi finalizzati ad una migliore organizzazione del gruppo classe, favorisce negli alunni lo sviluppo del senso di responsabilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percezione e la rappresentazione del livello di competenze di cittadinanza degli studenti appare differente tra i docenti di scuola primaria e secondaria di I grado: al netto delle problematiche specifiche della preadolescenza, la cultura educativa prevalente nella scuola media appare più orientata al rispetto delle regole formali e dei principi di legalità, alla semplice presa d'atto delle difficoltà fasespecifiche piuttosto che alla promozione di processi educativi e didattici positivi, finalizzati a consolidare competenze vitali di cittadinanza. Nonostante siano stabiliti dei criteri comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, particolarmente nella scuola secondaria di primo grado permangono differenze tra i diversi C.d.C.. E' in fase di avvio un percorso di costruzione di un curricolo verticale efficace sulle competenze di cittadinanza, a partire dalle Indicazioni nazionali e dai nuovi modelli per la certificazione delle competenze.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In relazione alle competenze chiave e di cittadinanza l'autovalutazione che l'Istituto si attribuisce corrisponde ad un valore intermedio ("3") per le seguenti motivazioni: - Nell'istituto è in atto una significativa riflessione che coinvolge tutti gli ordini di scuola sulle competenze sociali e civiche. - I docenti sono impegnati nell'elaborazione di un curricolo verticale sulle competenze di cittadinanza, a partire dalle Indicazioni nazionali. - Le scuole primarie dell'istituto adottano criteri comuni per la valutazione del comportamento mentre nella scuola secondaria, pur essendo formulata una rubrica di valutazione del comportamento, permangono alcune differenze nella sua applicazione tra i vari C.d.c.. - Il livello delle competenze sociali e civiche degli studenti della secondaria di I grado costituisce un elemento di costante preoccupazione tra il personale e i genitori, in particolare della scuola media. Pur manifestando la sua dimensione di problematicità nella stagione della preadolescenza, l’obiettivo di articolare in modo più efficace gli interventi di promozione delle competenze sociali interessa e riguarda tutto l’Istituto, sin dalla scuola dell’infanzia.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MIIC8AZ009 MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 51 71,8 20 19.969 68,7 9.092 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 28,2 31,3 33,0 29,1

71 29.061 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MIIC8AZ009 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 47 95,9 9 50,0 17.096 42.766 276.676

90,8 91,1 90,9

5.679 15.937 93.486

69,2 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale (vedi 2.1) gli esiti in termini di successo scolastico (ammissione/non ammissione) nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola media nell'ambito del Comprensivo non sono particolarmente significativi (molto basso il tasso di non ammissione)o comunque positivi. Il dato della corrispondenza tra il Consiglio orientativo e la scelta effettivamente effettuata al termine della scuola secondaria di I grado è in linea o migliore dei dati di raffronto e risulta stabile nel tempo (nel 2015: 68,4%). La percentuale dei promossi al primo anno di scuola superiore (vedi 2.4.c.3) tra coloro che hanno seguito il consiglio orientativo è molto elevata e migliore dei dati di raffronto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è strutturato, nell'ambito del Comprensivo, un sistema di monitoraggio a distanza di tempo e di restituzione alla scuola primaria degli esiti di apprendimento degli ex studenti transitati nella scuola media, che avviene solo occasionalmente e per iniziativa individuale. Il Consiglio orientativo è quasi sempre formulato in diretta corrispondenza con il rendimento scolastico (nel 2015: il 100% dei licenziati con valutazione "10" e il 92,9% con "9" è orientato verso un percorso liceale; tra i licenziati con valutazione "6" l'85,7% è orientato verso un percorso di Istruzione o Formazione professionale). Ciò spiega, almeno in parte, l'elevato indice di successo al I anno tra coloro che hanno seguito il consiglio orientativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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In relazione ai risultati a distanza dei propri studenti l'autovalutazione che l'Istituto si attribuisce corrisponde ad un valore intermedio ("4") per le seguenti motivazioni: - Anche nel nostro Istituto l'attenzione alla verifica degli esiti formativi "a distanza" di tempo è recente e in via di organizzazione, particolarmente all'interno del Comprensivo, di recente dimensionamento, nel passaggio tra la scuola primaria e secondaria di I grado ma anche tra scuola dell'infanzia e scuola primaria. - PiÚ strutturata e sedimentata nel tempo è l'attenzione agli esiti a distanza nella scuola secondaria di I grado, anche grazie al contributo informativo fornito dai dati elaborati dalla rete territoriale "Vela", al quale il nostro Istituto aderisce. In questo modo la scuola media Forlanini da anni monitora, nel tempo, gli esiti scolastici dei propri ex alunni che tradizionalmente risultano positivi o molto positivi, almeno per gli alunni licenziati con rendimento scolastico elevato.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C.Rovani ha assunto la struttura attuale dall’anno 2012, a seguito del piano di dimensionamento. In questo periodo lo sforzo è stato la definizione di un nuovo curricolo d’istituto e di un ampliamento dell’offerta formativa che, a partire dalle nuove indicazioni nazionali, attingendo alle esperienze pregresse, alla storia e alle tradizioni dei due diversi istituti, fossero capaci di rispondere ai bisogni della comunità di riferimento. L’Istituto Comprensivo Rovani ha partecipato, durante l’anno scolastico 2012/2013, al Progetto “Scuole: spazi di democrazia che promuovono la cittadinanza”, promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, che ha rappresentato un’occasione, giunta proprio nel momento della costituzione del nuovo Istituto Comprensivo, per avviare una riflessione di tutte le componenti che a diverso titolo agiscono nella scuola, sui processi decisionali. Particolare attenzione è stata quindi dedicata alle competenze sociali e civiche, e, soprattutto per la scuola primaria, si è giunti all’elaborazione di un curricolo verticale (dalla classe prima alla classe quinta). Lo stesso percorso è stato fatto per quanto riguarda le educazioni (Musica, Arte e immagine, Ed. Fisica).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il metodo scelto per la definizione del nuovo curricolo d’Istituto, pur rappresentando un’occasione di confronto e di conoscenza fondamentale per la costruzione dell’identità del nuovo Istituto Comprensivo, porta inevitabilmente ad un allungamento dei tempi. Il curricolo d’Istituto è ancora in fase di elaborazione.

Subarea: Progettazione didattica Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola primaria hanno a disposizione, come da contratto, due ore settimanali di programmazione. Il Collegio Docenti approva all’inizio di ogni anno scolastico il Piano Annuale delle Attività che prevede una calendarizzazione delle ore di programmazione utilizzate solitamente per: programmazioni per classi parallele (di plesso o congiunte), di team e per ambiti disciplinari. Obiettivo prioritario degli incontri settimanali è la programmazione delle attività didattiche. La verifica e la revisione della progettazione didattica avviene in itinere e in sede di verifica quadrimestrale sia fra docenti che nei Consigli di Interclasse e/o di classe alla presenza dei rappresentanti dei genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione periodica è presente nella scuola primaria ma è da potenziare, soprattutto nelle classi quarte e quinte, quando, a seguito della riduzione dell’organico, l’organizzazione è modulare. Spesso si privilegiano alcune aree disciplinari (es. italiano, matematica) rispetto ad altre. Nella scuola secondaria di primo grado i momenti di programmazione periodica comune e di revisione di tale programmazione sono scarsi. Pochissime le occasioni di incontro e di confronto. Si sente l’esigenza di avere uno scambio di idee più frequente, di stabilire un linguaggio comune.


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Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria sono stati definiti criteri per la corrispondenza tra voti e livelli di conoscenza e abilità. Particolare attenzione è stata dedicata, all’interno del documento di valutazione, alla valutazione del comportamento che prende in esame i seguenti aspetti: rispetto delle regole, relazioni con adulti e coetanei, attenzione, impegno, partecipazione, autonomia valutati secondo una scala di aggettivazioni. Nella scuola secondaria è stata definita in parte una rubrica di valutazione per l’attribuzione del voto di condotta. Nella scuola primaria, a seguito della valutazione degli studenti, vengono organizzati gruppi di livello all'interno delle classi, non per classi aperte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti di valutazione comuni sono limitati ai test d’ingresso alla classe prima, alle prove d’esame e alle prove INVALSI; le rubriche di valutazione e le prove di valutazione autentiche sono strumenti da progettare. Serve una maggiore “diffusione” dei documenti elaborati collegialmente da inserire in una “banca dati” a disposizione di tutti i docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 33

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In relazione ai processi per la definizione del Curricolo e dell'Offerta formativa, della Progettazione didattica e della valutazione degli studenti, l'autovalutazione che l'Istituto si attribuisce corrisponde ad un valore parzialmente critico ("3") per le seguenti motivazioni: - A causa del recente dimensionamento dell'Istituto, la scuola ha definito solo alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono articolate nelle singole scuole ma manca un progetto unitario. - I traguardi di competenza fanno riferimento alle Indicazioni nazionali e sono da declinare sulla base di una analisi dei bisogni e diversificati per anno.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8AZ009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8AZ009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

16,6

18,4

52,4

Si

76,5

75,3

62,4

No

1,4

2,3

1,6

No

12,1

12,6

13,9

No

15,2

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8AZ009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8AZ009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,9

77,3

82,8

No

49,5

57,9

52,4

No

15,8

9,4

4,2

No

14,0

13,2

12,1

No

3,9

5,0

5,6


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pagina 35

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MIIC8AZ009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8AZ009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

9,7

18,6

38,3

Si

95,8

94,8

89,8

No

0,7

2

1,9

No

5,9

6,6

8,5

No

1,7

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MIIC8AZ009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8AZ009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

61,8

66,7

71,1

Si

79,6

84,2

84,4

No

25,6

14,1

6,2

No

9,5

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tutti i plessi dell'Istituto Comprensivo Rovani (scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado) dispongono, seppure in misura differente, di laboratori che, per scelta del Collegio docenti, rappresentano una risorsa imprescindibile per la didattica. La scuola secondaria di primo grado dispone di un laboratorio di informatica rinnovato di recente e in numerose aule è presente la LIM. Una scuola primaria dispone del laboraorio di informatica ma sono disponibili solo 3 LIM. Sono state individuate figure di coordinamento solo per i laboratori che nel corso dell'anno scolastico organizzano in modo continuativo attività per le classi (laboratorio di ceramica, biblioteca, informatica). Nella scuola secondaria di primo grado è attivo anche un laboratorio di scienze. Nella scuola primaria l'organizzazione di supporti didattici nelle classi è compito quasi esclusivamente dei docenti del team. Il tempo scuola, nelle scuole dell'Istituto e in generale sul territorio per la scuola primaria, è esteso per rispondere alle esigenze delle famiglie. Ciò rappresenta una risorsa perché consente tempi più distesi per l'apprendimento e la condivisione di tanti momenti favorisce la costruzione di una "comunità" accogliente. La scuola secondaria inferiore, prevede l'organizzazione di classi a tempo prolungato con due rientri pomeridiani (laboratori).

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La gestione degli spazi laboratoriali, in assenza di figure di coordinamento, ha spesso fatto emergere dei punti di criticità, dovuti all'uso condiviso di tali spazi e alla mancanza di rispetto delle regole di utilizzo da parte dei docenti. A seguito della progressiva riduzione del FIS non è sempre possibile nominare referenti per i diversi laboratori. Le scuole dispongono in misura molto limitata di fondi per l'acquisto di materiali. La situazione di difficoltà economica in cui versano numerose famiglie mette gli insegnanti nella condizione di limitare il più possibile la richiesta di materiali. Spesso i laboratori vengono arricchiti solo grazie al contributo volontario delle famiglie (nella scuola dell'infanzia, dove la presenza di materiali per le attività espressive è fondamentale, si è scelto di destinare totalmente il contributo volontario delle famiglie proprio a questo scopo) e all'attività di volontariato di gruppi di genitori che, organizzati nei Comitati genitori, si attivano per la raccolta di fondi da destinare, tra l'altro, al potenziamento dei laboratori. Il tempo scuola esteso non sempre rispetta le esigenze degli alunni: in particolare già nelle ultime classi della scuola primaria emerge il bisogno di una maggiore autonomia nella gestione del proprio tempo. Nella scuola secondaria di primo grado è in progressivo calo la richiesta di un tempo scuola lungo. Emerge la necessità di un tempo scuola più coerente con le diverse fasi della crescita.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo Rovani, dall’anno scolastico 2012/13, in cui ha assunto la sua attuale struttura, ha promosso, sia autonomamente che in rete, momenti di formazione con la presenza di formatori esterni e interni per promuovere l’innovazione didattica, contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e favorire l’inclusione. Si è anche fatto promotore di una serie di incontri rivolti ai docenti e alle famiglie, in collaborazione con istituti di psicologia, sulle difficoltà scolastiche. Viene favorita la partecipazione dei docenti (che in alcuni casi ricoprono il ruolo di funzione strumentale) a corsi e master su temi specifici (DSA, alfabetizzazione alunni stranieri…), e che possa in seguito rappresentare occasione di percorsi di formazione per il Collegio docenti. Nel PAA sono previsti incontri, limitatamente alla scuola primaria, su temi specifici (valutazione, didattica per competenze…) per promuovere la collaborazione tra i docenti e la condivisione di esperienze.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le sollecitazioni e la condivisione formale della necessità di promuovere l'innovazione didattica al fine di migliorare gli esiti, particolarmente in una prospettiva inclusiva, la scuola fatica a generalizzare forme e modi innovativi nella didattica ordinaria: è ancora diffusamente prevalente, e non solo nella scuola media, la didattica "frontale" con limitate esperienze di didattica laboratoriale. Nella scuola primaria, il limite oggettivo determinato dall'abolizione delle compresenze non è ancora stato superato e non sono state individuate efficaci soluzioni alternative per rendere praticabile la didattica laboratoriale. Poco diffusa, soprattutto nella scuola media, è la pratica di valorizzare la collaborazione tra pari, nelle forme proprie della didattica cooperativa. Sintomo evidente della scarsa attenzione all'innovazione didattica è la limitata cura, nella scuola media, per la qualità degli spazi didattici non solo e non tanto in temini di dotazione strumentale quanto di cura alla dimensione dello "stere bene a scuola" di tutti e della temperatura emotiva dei setting d'aula.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:MIIC8AZ009 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AZ009 %

Riferimento Nazionale %

0,87

0,6

0,5

0,7

0,00

1

0,8

1

1,33

1,1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La promozione della condivisione delle regole di comportamento avviene fondamentalmente all'interno delle classi da parte dei docenti del team. Nei regolamenti delle scuole sono esplicitati i criteri ai quali si ispirano i docenti nella loro azione educativa, criteri improntati al dialogo, al confronto, alla collaborazione. Le assemblee di classe, i consigli di classe e di interclasse rappresentano momenti di condivisione delle regole e di confronto sui ruoli e sulle forme di collaborazione scuolafamiglia. Nelle scuole vengono attivati progetti, in collaborazioni con enti e associazioni presenti sul territorio, per la prevenzione del bullismo, per promuovere una cultura di pace, per favorire la conoscenza di sé e la valorizzazione delle diversità. L'assegnazione di incarichi, nella scuola dell'infanzia e primaria, finalizzati ad una migliore organizzazione del gruppo classe e alla cura degli spazi comuni, favorisce negli alunni lo sviluppo del senso di responsabilità. In caso di comportamenti problematici, si privilegia l'intervento sul gruppo classe, frequente è anche la segnalazione sul diario dei comportamenti scorretti. Eventuali azioni sanzionatorie sono solitamente concordate con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri ai quali si ispira l'azione educativa della scuola, particolarmente nella loro dimensione implicita, non sono sempre condivisi e applicati dalla totalità dei docenti. E' frequente, soprattutto nella scuola media ma non solo, l'uso delle note disciplinari sul diario o sul registro di classe, talora improprio e eccessivo. La gestione dei comportamenti problematici e dei conflitti a volte è inadeguata e si privilegia, da parte di alcuni docenti, il ricorso ad azioni sanzionatorie tradizionali di limitata efficacia. La regolamentazione disciplinare nella scuola media, per quanto esito di un non recente processo di condivisione con gli studenti in fase di elaborazione, necessità di una revisione sostanziale con rinnovate modalità partecipative e di coinvoglimeto attivo degli studenti. Le scuole dell'istituto comprensivo, pur avendo iniziato una significativa riflessione sulle competenze sociali e di cittadinanza attiva, non sono ancora giunte all'elaborazione di un curricolo unitario in verticale ad esse relativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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In relazione ai processi per la creazione di un ambiente di apprendimento positivo nelle dimensioni organizzativa, metodologica e relazionale, l'autovalutazione che l'Istituto si attribuisce corrisponde ad un valore parzialmente critico ("3") per le seguenti motivazioni: - L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze delle famiglie ma non sempre a quelle degli alunni più grandi che talvolta segnalano il bisogno di una maggiore autonomia nella gestione del proprio tempo di vita. - Gli spazi laboratoriali sono usati in misura minore rispetto alle loro potenzialità sia perché le scarse risorse economiche a disposizione non rendono possibile un loro costante adeguamento alle esigenze di classi talvolta numerose sia perchè permane una qualche resistenza all'adozione di modalità didattiche non frontali. - La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative il cui utilizzo, però, risulta ancora quantitativamente limitato e qualitativamente poco incisivo sia per la limitata possibilità di realizzare o partecipare a iniziative formative da parte dei docenti sia per il sopravvivere, soprattutto nella scuola media, di vincoli ordinamentali e tradizioni didattiche ancorate ai contenuti disciplinari più che alle effettive competenze -Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti talvolta in modo inadeguato e l’istituto deve ancora, nel suo complesso, elaborare un documento condiviso sulle competenze sociali.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: MIIC8AZ009

3,4

4,1

13,5

62,4

57,2

61,2

34,1

38,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto realizza attività in parte efficaci a favorire l’inclusione degli alunni disabili. Alcuni insegnanti di sostegno utilizzano metodologie di didattica inclusiva in collaborazione e condivisione con l’insegnante di classe. Molti insegnanti di classe della scuola sono, peraltro, stati in passato insegnanti di sostegno e questo favorisce la costruzione, la condivisione e la realizzazione di percorsi inclusivi. Il PEI è stilato dai colleghi di sostegno e condiviso con i colleghi di classe che lo leggono, apportano modifiche o chiedono chiarimenti. In generale, soprattutto laddove vi sono alunni con ritardo cognitivo, è diffuso un atteggiamento di sensibilità e un’attenzione verso i ragazzi dva. Non si verificano da parte dei compagni di classe episodi di discriminazione degli alunni dva e, in generale, si opera affinchè nelle classi i bambini dva siano valorizzati Vengono stilati regolarmente i PDP per gli alunni BES/DSA e per alunni stranieri neoarrivati attivando strategie dispensative e strumenti compensativi. Per gli alunni stranieri NAI si attivano percorsi di prima alfabetizzazione ricorrendo, nella scuola media, alla risorsa di una docente in posizione di semiesonero su uno specifico progetto e, nella primaria, a attività didattica straordinaria o a risorse professionali volontarie. Si è avviata una strategia di coordinamento degli interventi tra tutte le figure coinvolte in attività indirizzate agli alunni BES (FS, referenti progetto).

Risulta scarsa l'attività di monitoraggio degli obiettivi definiti nei PEI e dell'effettiva messa in atto delle strategie descritte nei PDP e formalmente condivise. Nella scuola media, in particolare, l'attenzione alla qualità della didattica sotto il profilo del suo potenziale inclusivo risulta ancora carente e la responsabilità di costruire percorsi inclusivi è spesso delegata all’insegnante di sostegno. Non sempre si realizza un efficace coinvolgimento delle famiglie nella condivisione degli obiettivi del PEI. Per i bambini dva più “gravi” o di gestione più faticosa si tende a delegare la gestione degli stessi agli insegnanti di sostegno e non sempre si riesce a condividere strategie efficaci che possano valere in modo universale, anche in assenza del docente. Non sempre, particolarmente nella scuola primaria dove manca una figura professionale dedicata, si riesce a realizzare percorsi individualizzati e personalizzati per gli alunni stranieri. Mancano da alcuni anni progetti specifici sui temi dell’intercultura e sulla valorizzazione della diversità. Il GLI - Gruppo di Lavoro per l'Inclusione non ha ancora assunto una sua conformazione operativa stabile ed efficace.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8AZ009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8AZ009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,3

91,3

92,1

No

38,1

39,5

36

No No No No

8,3 4,5 8 2,4

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

9

17,7

14,5

No

23,2

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8AZ009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8AZ009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,3

84,9

87,8

No

30,9

30,1

28,2

No No No No

13,7 57,2 21,1 9,5

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

37,9

36

24,7

Si

31,6

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8AZ009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8AZ009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,9

76,3

76,9

No

20,1

21,8

21,9

No

14,5

17,9

25,3

Si

27,3

27,7

36,9

No

2,4

3,8

14,8

No

44,6

47,1

52,9

No

10,7

13

40,7

No

4,8

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8AZ009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8AZ009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70,5

71,8

76

No

25,6

24,5

22,8

No

43,9

46

46,1

Si

70,9

70,3

72,4

No

12,6

13,3

24,4

No

60

59,2

61,8

Si

69,5

69,6

73,9

No

6,3

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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In base alle osservazioni sistematiche durante il quotidiano lavoro in aula e ai risultati delle prove di verifica si individualizzano / personalizzano alcuni obiettivi inseriti nei curricoli, adattando le attività alle capacità degli alunni in difficoltà (con semplificazioni e/o con una didattica compensativa o dispensativa). Nella scuola media, per gli studenti che frequentano il tempo prolungato, si organizzano laboratori a classi aperte per fasce di livello al fine di consentire un’azione efficace di recupero, consolidamento o potenziamento; si utilizzano, inoltre, ore di recupero dei docenti per intervenire sui ragazzi in difficoltà sia al mattino durante le ore curricolari sia al pomeriggio, in orario extra curricolare. L'istituto favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini matematiche attraverso la partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola, come per esempio, i “Giochi di autunno” del centro Pristem e il “Kangourou della matematica”. La scuola media, inoltre, ha organizzato corsi per il conseguimento della certificazione A2 e B1 in lingua inglese in orario extra curricolare e ha promosso la partecipazione ai giochi del “Kangourou della lingua inglese”. Le attività pomeridiane della scuola media, essendo organizzate a classi aperte per fasce di livello, consentono di intraprendere azioni di potenziamento in varie discipline, tra cui il latino.

pagina 44

Notevoli sono le difficoltà linguistiche presentate dagli alunni stranieri, soprattutto se di recente immigrazione, che coinvolgono i loro apprendimenti in tutte le aree disciplinari. I criteri di individuazione dei livelli di apprendimento in ingresso e in uscita degli alunni non sono uniformi. Nella scuola primaria si attivano gruppi di livello soltanto all’interno delle classi, anziché per classi aperte come si faceva in passato. L’iniziativa di realizzare interventi didattici di recupero e potenziamento, e la scelta delle rispettive modalità di attuazione, è lasciata ai singoli insegnanti o alle singole interclassi. L’efficacia della differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi specifici non è misurabile con precisione, se non in riferimento ai risultati quadrimestrali dei singoli alunni, per la carenza di strumenti di verifica e valutazione oggettivi e condivisi. L’intempestività degli interventi per colmare le carenze di apprendimento o per accrescere l’autostima e la motivazione degli alunni può determinare situazioni di disagio progressivo, che nel corso del tempo tendono ad aggravarsi e compromettere il potenziale di completo conseguimento degli obiettivi e delle competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato In relazione ai processi di Inclusione e Differenziazione l'autovalutazione che l'Istituto si attribuisce corrisponde ad un valore medio ("4") per le seguenti motivazioni: - La cultura professionale diffusa e i modelli pedagogici impliciti che animano la comunità professionale della scuola sono generalmente orientati, a tutti i livelli, verso un modello di scuola inclusiva, funzionale ed efficace a garantire una risposta positiva e differenziata ai bisogni di tutti e di ciascuno. A tale sensibilità diffusa non corriponde ancora, in modo generalizzato, l'assunzione diretta delle responsabilità in ordine al successo formativo di tutti gli studenti e della consapevolezza della necessità di un ripensamento profondo dei moodi e delle forme della didattica ordinaria perchè risulti inclusiva. - L’organizzazione di interventi didattici di recupero e potenziamento per gli alunni con tempi e ritmi diversi di apprendimento è limitata, nella scuola primaria, a gruppi di livello organizzati all’interno delle singole classi anziché anche per classi aperte. L'organizzazione del modello a "tempo pieno", in carenza di risorse, costituisce un limite oggettivo all’attivazione flessibile di iniziative di recupero e potenziamento, anche in orario pomeridiano. - L’Istituto è di recente formazione e anche la normativa di riferimento per gli alunni con BES è recente, per cui alcune procedure uniformi e condivise (prove d’ingresso, criteri per l’individuazione dei livelli d’apprendimento, prove di verifica periodiche, criteri di valutazione, strategie di recupero, consolidamento e potenziamento, monitoraggio dei PDP redatti ecc.) sono ancora in fase di definizione.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIIC8AZ009 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8AZ009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,6

99

97,5

No

67,5

68

75,8

Si

97,9

98,2

95,7

Si

61,6

63,4

60,8

Si

74

76,1

75,7

Si

61,9

67,7

61,3

No

21,5

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIIC8AZ009 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8AZ009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

99,3

99,4

97,4

No

65,6

67,6

74,3

Si

96,8

97,4

95,5

Si

64,9

66,2

70,4

No

58,2

59,4

67,7

Si

49,8

54

48,6

No

21,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Comprensivo è attivo un "Progetto continuità e raccordo", unico per tutto l'Istituto sia pure con referenti distinti per ogni segmento scolastico. Nel Comprensivo sono attive prassi, consolidate nel tempo, di scambio di informazioni sugli alunni, funzionali alla presa in carico del segmento successivo e alla equilibrata formazione delle classi, sia nel passaggio infanzia-primaria che primariamedia. E' diffusamente percepito il bisogno di articolare un curricolo verticale che favorisca la comunicazione tra i diversi ordini di scuola, sviluppando il potenziale proprio della struttura del Comprensivo, anche favorendo un linguaggio comune.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il "Progetto continuità e raccordo" risulta solo parzialmente efficace concentrando le azioni principalmente sulle attività di raccordo tra un segmento scolastico e l'altro e interessando quasi esclusivamente classi/sezioni terminali e iniziali e i protocolli di accoglienza. Permane qualche riserva diffusa sulla significatività/rilevanza delle informazioni trasferite da un segmento scolastico all'altro sui singoli alunni, particolarmente in esito alle diverse culture pedagogiche che continuano a caratterizzare i diversi sistemi. Sono assai ridotte, per la ristrettezza dei tempi e la diminuzione delle risorse disponibili, le occasioni di incontro e confronto tra i docenti dei diversi segmenti scolastici.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:MIIC8AZ009 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8AZ009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,1

95,9

82,6

No

77,2

77,8

57,7

No

58,2

65,5

55,7

Si

98,6

99

98,2

Si

59,6

48,3

31,7

No

64,6

59,7

63,3

Si

88,1

88,1

74

Si

38,2

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi della scuola secondaria di I grado, realizzando il tradizionale modello che, nel tempo, muove dalla conoscenza di sè fino alla fase più informativa connessa alla scelta del successivo percorso scolastico. Le attività più connesse alla scelta sono gestite, a partire dalla classe seconda, nell'ambito del progetto "Vela" che ne coordina le iniziative a livello territoriale rivolte agli studenti e alle famiglie. La scuola monitora la corrispondenza tra il Consiglio orientativo e le scelte scolastiche operate dagli studenti e le famiglie, corrispondenza che risulta e in linea o migliore dei dati di raffronto (vedi sezione 2.4) Dalla primavera 2015 l'Istituto ha promosso - in qualità di capofila nell'ambito della Rete generale Milano 3 - un progetto di rete per la formazione degli operatori scolastici sul tema dell'orientamento (Progetto OSA - Orientarsi in un Sistema che Apprende)in collaborazione con l'Università di Milano-Bicocca, le cui attività si concluderanno nel 2017.

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Le attività di orientamento nella scuola secondaria di I grado non sono collegate a percorsi di sviluppo di analoghe e connesse competenze trasversali realizzate nella scuola primaria. Manca un progetto unitario (le attività sono delegate sostanzialmente al solo docente di lettere) e continuo. Manca un' adeguata attenzione e competenza intorno al tema della didattica orientativa e, in particolare, al valore orientativo della valutazione. L'adesione al progetto "Vela" e alle sue attività ha rappresentato una delega di incombenze organizzative che, nel tempo, ha limitato e impoverito l'elaborazione di un'autonoma progettualità di Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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In relazione ai processi di Continuità e Orientamento - due processi, peraltro, diversi e distinti - l'autovalutazione che l'Istituto si attribuisce corrisponde ad un valore parzialmente critico ("3") per le seguenti motivazioni: - Nell'ambito delle attività volte a sviluppare la Continuità educativa e didattica non risultano ancora sufficientemente sviluppate tutte le risorse che la struttura organizzativa e ordinamentale del "Comprensivo" intende e può efficacemente realizzare: i diversi segmenti scolastici agiscono ancora autonomamente e si relazionano agli altri - precedente e successivo - con modalità culturalmente e operativamente simili alla stagione precedente la nascita dell'Istituto Comprensivo nella sua conformazione attuale (a.s.2012/13). La perdurante sopravvivenza di elementi di separazione tra i diversi segmenti scolastici - solo parzialmente bilanciata dalle occasioni di incontro e di confronto professionale che, sia pure ancora troppo limitate, si sono nel tempo potute realizzare - impedisce anche che sia elaborata compiutamente una comune riflessione critica alla prospettiva stessa della "continuità" e di valorizzare, al contrario ma in modo pedagogicamente siginificativo e finalizzato, gli elementi di ricchezza formativa propri anche della "discontinuità". - Per quanto riguarda le attività di Orientamento l'Istituto, che pure ottiene risultati lusinghieri sotto il profilo dell'efficacia dei processi connessi (ad es. la corrispondenza tra scelte e consiglio orientativo), necessita di una fase di ripensamento critico delle pratiche e del processi tradizionalmente attivati, nell'ambito di un progetto che allarghi le proprie prospettive anche alla scuola primaria e ripensi i suoi presupposti puntando a valorizzare e sviluppare le competenze trasversali e di cittadinanza, in una dimensione unitaria e armonica fin dall'infanzia.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo "Rovani" ho modificato profondamente la sua conformazione dall'a.s. 2012/13, raddoppiando le sue dimensioni, acquisendo un plesso di scuola primaria e due plessi di scuola dell'infanzia, segmento scolastico prima non presente. Da allora, la scelta di sviluppare progressivamente e senza forzature le forme e i tempi del lavoro comune - sia in orizzontale tra i due plessi di scuola primaria e i due plessi di scuola dell'infanzia, che in verticale con il segmento della scuola media - ha consentito l'avvio di una cultura e un'identità professionale comune e condivisa. Un analogo e parallelo processo si è avviato nelle due comunità scolastiche e dei gruppi di genitori, organizzati in distinti Comitati che hanno però trovato forme di coordinamento e azione comune.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto non è ancora definita chiaramente ed esplicitata in documenti formalizzati e condivisi. Non è ancora elaborato un Piano dell'Offerta Formativa che tenga conto e valorizzi il contributo delle due diverse storie istituzionali che si sono incontrate e fuse forzosamente nella nuova Istituzione scolastica.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni per il raggiungimento di obiettivi - prevalentemente didattici e/o organizzativi - avviene attraverso un'ordinaria attività di progettazione, con scansione generalmente annuale. Lo stato di avanzamento e il raggiungimento degli obiettivi programmati si realizza attraverso soluzioni di rendicontazione formale, esclusivamente a carico dei referenti dei progetti, e restituiti in contesti collegiali (staff, Collegio docenti, Consiglio di Istituto). E' abbastanza diffusa - particolarmente nello staff e nella dirigenza, sia pure in forma critica e consapevole dei limiti un'attenzione e una sensibilità nella ricerca e nell'utilizzo di indicatori anche quantitativi per monitare e misurare lo stato dei processi in atto.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni ha una limitata dimensione "strategica" e risulta tendenzialmente parcellizzata e frammentaria. Limitata è la prospettiva di pianificazione pluriennale e di medio/lungo periodo. Il monitoraggio dei processi e del raggiungimento degli obiettivi risulta spesso solo formale e tendenzialmente autoreferenziale (il responsabile del progetto è l'unico a verificarne l'efficacia). Non è ancora implementato un sistema interno di monitoraggio costante dei processi basato anche su indicatori quantitativi, anche a causa dei limiti delle informazioni disponibili e della particolarità/specificità dei processi propri di un'impresa educativa, non sempre (quasi mai?) riconducibile a processi misurabili e verificabili in termini numerici.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AZ009

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 30,2 Tra 500 e 700 € 25,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 24,8 26,7 Più di 1000 € 16,9 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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pagina 54

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MIIC8AZ009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AZ009 %

Riferimento Nazionale %

80,00

74,8

75,1

72,8

20,00

25,2

24,9

27,3


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pagina 55

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione

Istituto:MIIC8AZ009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AZ009 %

Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

60,18

71,2

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto elabora e rivede annualmente il proprio organigramma e funzionigramma che, negli anni recenti dopo il dimensionamento del Comprensivo, ha acquisito una certa stabilità sia di ruoli che di figure coinvolte: collaboratori del DS e responsabili dei plessi (Staff di direzione), Funzioni Strumentali, addetti alla sicurezza, responsabili di macroprogetto di istituto, responsabili di progetto di settore/plesso, incaricati annuali di attività o gruppi di lavoro. A questi si aggiungono le tradizioni figure/funzioni di coordinamento didattico: presidenti di interclasse, coordinatori consigli di classe. Le funzioni strumentali, attualmente quasi nella totalità finalizzate a intervenire sull'area dei BES, hanno forme di coordinamento nell'ambito del GLI (Gruppo di Lavoro per l'Inclusione). L'organizzazione della attività del personale amministrativo è improntata ad una chiara e netta attrbuzione di compiti e responsabilità al fine di valorizzare specifiche professionalità, sia pure in una prospettiva di potenziale interscambiabilità dei ruoli. Analogamente la distribuzione dei compiti dei Collaboratori scolastici è articolata e puntuale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'assunzione di incarichi di coordinamento e responsabilità tende a coinvolgere un numero non sempre opportunamente e auspicabilmente ampio di docenti (come attestato anche dalla percentuale più bassa di docenti che percepisce il FIS rispetto ai dati di riferimento): solo una parte dei docenti accetta di assumersi incarichi di coordinamento o gestione di attività non strettamente didattiche, anche a causa della progressiva riduzione delle risorse economiche dipsonibili nel FIS. Nell'attribuzione delle aree di intervento per l'attività delle Funzioni strumentali si preferisce ancora individuare due figure distinte per la scuola primaria e media; ciò determina un moltiplicarsi frammentato delle FS (sia pure in forma minore rispetto ai dati di reiferimento vedi 3.5.a.1) e un freno culturale e operativo alla prospettiva della comprensività verticale. La puntuale divisione dei compiti e delle competenze tra i collaboratori scolastici determina, in talune circostanze, scenari di scarsa collaborazione e flessibilità organizzativa, particolrmente in caso di assenze del personale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MIIC8AZ009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8AZ009 13

13,18

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MIIC8AZ009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8AZ009 4407,46

7577,38

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MIIC8AZ009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8AZ009 65,26

89,08

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MIIC8AZ009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8AZ009 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,7

11,5

15,5

0

7,9

8,2

13,3

0

5,9

4,8

9,4

1

53,1

55,2

48,5

0

33,1

35,3

28,4

1

13,1

13,6

11,6

0

42,8

39,1

36,6

0

23,8

28,9

27,3

1

29,7

29

20,6

0

19,7

17,2

14,9

0 0

11,7 17,9

14,8 17,8

17 17,2


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pagina 59

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MIIC8AZ009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8AZ009 0,67

4,6

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MIIC8AZ009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AZ009 % 23,94

34,5

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:MIIC8AZ009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIC8AZ009 Il progetto di Educazione motoria nella scuola primaria si e' avvalso del contributo di due esperti del CONI e, con essi, di una professionalita' evoluta e specifica. Il progetto e' stato cofinanziato: con un investimento limitato da parte della scuola Si tratta di un insieme articolato di progetti, riuniti in un unico contenitore in funzione della finalizzazione degli internenti agli alunni con BES (dva, dsa, stranieri, ecc)e all'obiettivo di coordinare i diversi interventi a loro rivolti Il progetto, realizzato da un docente interno, ha consentito la realizzazione del nuovo sito web dell'Istituto, funzionale non solo come interfaccia comunicativo esterno ma anche come risorsa didattica interna, di documentazione e supporto progettual


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 5,9 Basso coinvolgimento 13,4 11,6 Alto coinvolgimento 81 82,5

Situazione della scuola: MIIC8AZ009

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza pienamente le pur limitate risorse economiche disponibili annualmente a supporto della propria progettualitĂ , senza produrre avanzi di ammnistrazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La debolezza dell'impianto di programmazione strategica e la mancata individuazione degli obiettivi prioritari a medio/lungo termine si riflette sulla gestione delle risorse economiche: i progetti finanziati e realizzati hanno una dimensione temporale esclusivamente annuale (vedi 3.5.f.2); si verifica una tendenziale frammentazione dei progetti (3.5.e.2) che evidenziano un limitato impatto e una dimensione piuttosto ridotta (3.5.f.3). Complessivamente la scuola dispone comunque di limitate risorse economiche per sostenere la propria progettualitĂ (vedi l'indice di spesa dei progetti per alunno 3.5.e.3 a confronto con i paramentri indicati), quasi tutte di provenienza dei genitori sia come contribuzione diretta, che come contributo volontario che come contributo dei Comitati genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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In relazione ai diversi processi analizzati nell'ambito dell'"Orientamento strategico e organizzazione della scuola" l'autovalutazione che l'Istituto si attribuisce corrisponde ad un valore parzialmente critico ("3") per le seguenti motivazioni: - l'Istituto, anche in ragione della storia recente di rilevante modifica della sua identità strutturale e culturale, non ha ancora ridefinito la propria missione e, di conseguenza, agisce nella gestione ordinaria e quotidiana senza avere individuato delle priorità di medio/lungo periodo. Negli anni recenti diverse sono state le iniziative (ad es. il progetto "Scuola spazi di democrazia") e le soluzioni organizzative adottate finalizzate a costruire un "sentire comune" tra tutte le componenti del nuovo Istituto, prima tra tutte quella professionale. E' certamente arrivato il momento di concludere questa fase preliminare, che ha dato frutti anche positivi, per decidere e soprattutto formalizzare le scelte di orientamento strategico di più ampio e rilevante respiro. Direttamente connessa a questa prospettiva è la prospettiva di avviare processi, finalizzati a obiettivi specifici e rilevanti, con la valorizzazione della prospettiva della "pianificazione" e, per quanto possibile in relazione alla specificità di un organizzazione educativa, di "controllo" dei processi - l'organizzazione delle risorse professionali costituisce comunque un punto di forza dell'Istituto, per la chiarezza e funzionalità della sua articolazione oltre che per la qualità umana e professionale delle figure coinvolte, sia docenti che ATA. Appare rilevante l'obiettivo, da perseguire, di ampliare la base del personale disponibile ad assumere incarichi - le risorse economiche disponibii, sia sotto il profilo dei finanizamenti delle attività progettuali che per il riconoscimento e la valorizzazione del contributo professionale aggiuntivo del personale docente e ATA si sono fortemente ridotte negli ultimi anni e risultano, ora, del tutto insufficienti


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MIIC8AZ009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8AZ009 1

2

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MIIC8AZ009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8AZ009 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

11,4 8,3

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,1

16,6

15,3

0

6,6

6,1

5,6

0

14,8

18,2

21,1

0

51,4

54,4

46

1

13,8

16,7

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

1,4 9,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MIIC8AZ009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AZ009 % 30,97

34,3

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MIIC8AZ009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8AZ009 21,24

25,7

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MIIC8AZ009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8AZ009 0,21

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Premesso che la formazione del personale è governata dall’ambiguo istituto contrattuale del “diritto/dovere” e che le risorse attribuite al bilancio della scuola per la formazione negli anni più recenti si sono sostanzialmente azzerate, l’Istituto investe quanto possibile nella prospettiva di aggiornare e potenziare costantemente il livello di competenze professionali adottando le seguenti strategie: -Aderire e/o promuovere iniziative di formazione in rete con altre scuole del territorio. Con questo tipo di soluzione organizzativa nel a.s. 2014/15 docenti dell’Istituto hanno potuto partecipare a corsi sulla sicurezza, sulle tecnologie e gli ambienti di apprendimento, sull’orientamento. -Valorizzare la dimensione formativa di momenti di ordinario lavoro collegiale, particolarmente in determinate circostanze (es. collegio unitario conclusivo) -Incentivare, autorizzandola in ogni circostanza, la partecipazione individuale a momenti formativi utilizzando a pieno i 5 gg di permesso previsti dal CCNL -Attivare iniziative di carattere formativo promosse o copromosse con altri enti a costo zero (es. incontri dello studio psicologico InSesto)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono adottate particolari strategie per rilevare formalmente la domanda formativa del personale docente e ATA . La partecipazione del personale alle iniziative di formazione, sia organizzate dall’Istituto che promosse da altri, è limitata solo a una parte dei docenti e solitamente sempre i medesimi. Una quota importante del personale non partecipa ad alcuna iniziativa di formazione che non sia obbligatoria (es. sicurezza) Per quanto si siano sperimentate o immaginate soluzioni, non è ancora strutturato un percorso efficace di restituzione/diffusione/documentazione/socializzazione dell’attività formativa svolta individualmente

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze professionali del personale nei modi e nelle forme ordinarie e dovute alla corretta documentazione (fascicolo personale) o agli obblighi contrattuali (funzioni strumentali, insegnamento inglese scuola primaria, ecc). Nell’attribuzione degli incarichi sono naturalmente valorizzati il curriculum e le esperienze formative pregresse, insieme alle competenze effettivamente dimostrate e alla disponibilità personale Per quanto possibile, e sempre sulla base di una disponibilità personale, si cerca di valorizzare per fini didattici anche competenze relative ad ambiti di interesse personale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non dispone di forma di raccolta, rilevazione o monitoraggio delle competenze strutturata al fine di valorizzarle immediatamente, particolarmente per il personale appena inserito per trasferimento o neoimmissione in ruolo.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva, per quanto possibile nell’ambito delle ore di attività collegiale previste dal Contratto nazionale, la partecipazione a gruppi di lavoro. Tali gruppi, al di là delle scadenze ordinarie legate, tendono a tematizzare le novità ordina mentali e/o operative annualmente introdotte (es. BES, Certificazione delle competenze, registro elettronico, ecc). A fronte della riduzione delle risorse, si rileva una certa disponibilità a partecipare ad incontri anche informali e non obbligatori quando questi intercettano tematiche di rilevante interesse professionale e personale. La scuola sta implementando soluzioni di condivisione di opportunità formative e documentazione didattica, valorizzando il sito dell’Istituto

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La possibilità di promuovere e organizzare gruppi di lavoro di docenti è drasticamente crollata , negli anni più recenti, con la progressiva diminuzione delle risorse del FIS (Fondo dell’Istituzione scolastica) necessarie per il riconoscimento economico di tale attività lavorativa, aggiuntiva all’orario di servizio dovuto. Il Piano Annuale delle Attività del personale docente, che definisce la programmazione annuale delle attività collegiali dovute contrattualmente (40+40 ore) deve essere ulteriormente rivisto per massimizzare l’efficacia delle limitate risorse di tempo disponibili. La scuola non dispone di spazi fisici adeguati e fruibili per la condivisione di materiali didattici e formativi


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Con riferimento all’area “Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane” l’Istituto si attribuisce l’autovalutazione intermedia “4” per le seguenti motivazioni: -In un contesto di risorse limitate – e nell’ambito della valorizzazione delle risorse umane la disponibilità di adeguati finanziamenti è strategicamente determinante – l’Istituto si ingegna nel promuovere iniziative di formazione e nel valorizzare e possibilmente incrementare le competenze disponibili. -L’Istituto è comunque polo di riferimento territoriale di diverse attività formative (nel solo a.s.201415: formazione in lingua inglese per i docenti della scuola primaria; polo formativo territoriale per la formazione dei docenti neoimmessi in ruolo e di coordinamento della formazione regionale; sede i parte della formazione del progetto EAS e del progetto OSA) -L’obiettivo di consolidare le forme di collaborazione tra i docenti della scuola nella direzione di una vera e propria comunità professionale, di pratiche e di ricerca cooperativa, è delineato e sufficientemente condiviso ma ancora abbastanza lontano dall’essere raggiunto. I consueti limiti di risorse si accompagnano ad un quadro in cui, ad li là di tempi irrisori e spazi inadeguati, sopravvivono ancora latenti forme di sospetto tra le culture professionali, sia in verticale (tra i diversi segmenti del comprensivo) che in orizzontale (tra i diversi plessi recentemente unificati) -È certamente doveroso e possibile migliorare le condizioni organizzative (migliore programmazione dei tempi, definizione di compiti e obiettivi, documentazione), logistiche (cura degli spazi e della gestione dei setting) e strumentali (sito web della scuola) attraverso cui può e deve implementarsi il livello di collaborazione e scambio professionale -Un particolare elemento di debolezza, e di necessaria attenzione migliorativa, è la fase di accoglienza e di valorizzazione dei nuovi docenti o ATA (sia titolari che supplenti).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AZ009

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,9 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AZ009

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,5 25,7 5,8

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AZ009

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,9 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 13,8 13,8 Alta apertura 59,4 55,4 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MIIC8AZ009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8AZ009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

73,4 42,8

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

24,1

22,9

18,7

0 0 1

2,1 8,3 37,9

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MIIC8AZ009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8AZ009 per motivo) per motivo) 0

24,1

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

41,7

43,7

24

2

82,1

84,2

74,2

0

2,8

6

10,1

0

20,3

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MIIC8AZ009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8AZ009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

23,8 32,4

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

46,9

59

44,3

0

16,6

17,1

16,7

0

2,4

5,9

9,7

1

23,8

22,5

12

0

47,2

46,6

30,5

0

28,6

35,8

20,2

0 0

23,8 10

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MIIC8AZ009

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,4 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:MIIC8AZ009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AZ009 No 33,8 40,8 Si 75,2 70,1 No 5,9 4,2 No 14,1 14 No 21 23,3 No 45,9 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

64,1

58,6

57,6

Si No No

74,1 38,6 14,8

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si propone come parte attiva nei confronti del territorio in cui è collocato, sia in termini di risposta ai bisogni formativi rilevati, sia come promotore di iniziative finalizzate alla crescita e allo sviluppo culturale del quartiere e della città. L’Istituto è parte attiva della rete di collaborazione tra le scuole del primo ciclo di istruzione del territorio sestese, in via di formalizzazione mediante uno specifico accordo. Tale rete ha già in corso modalità di collaborazione formalizzata con il Comune (tramite un Accordo di programma generale e un accordo specifico sul teme della sicurezza) e, al proprio interno, su alcune tematiche (sicurezza, orientamento). L’istituto è scuola polo delle rete generale subprovinciale Milano 3, attivata nel 2014 su stimolo dell’Ufficio Scolastico Regionale e da questo finanziata per la realizzazione di progetti di contrasto alla dispersione scolastica e di promozione dell’innovazione didattica tramite le tic. La rete comprende 53 Istituzioni scolastiche su un territorio che si estende fino ai confini orientali della provincia milanese.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’interlocuzione con l’ente locale vive una fase abbastanza critica, non tanto in termini di reciproca disponibilità al confronto e alla collaborazione interistituzionale, quanto in relazione allo scenario di risorse disponibili, talmente limitato da rendere difficile anche solo garantire gli obblighi giuridici e impraticabile una prospettiva di confronto e governance di comuni politiche di intervento.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MIIC8AZ009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8AZ009 % 9,23

18,9

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MIIC8AZ009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8AZ009 10,93

13,4

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 81,4 79,6 Alto coinvolgimento 7,9 7,5

Situazione della scuola: MIIC8AZ009

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rapporto con le famiglie avviene attraverso le tradizionali forme di coinvolgimento previste dagli organi partecipativi: consiglio di istituto (all’interno del quale le forma di collaborazione e il contributo dei genitori è sempre molto attivo e rilevante), consiglio si classe / interclasse / intersezione. Le famiglie sono spesso chiamate a contribuire alla realizzazione di interventi formativi, sia contribuendo economicamente sia, talvolta, con un diretto e personale contributo. Sono attivi in quasi tutti i plessi, inoltre, diversi Comitati dei genitori che, oltre a organizzare iniziative in occasione di particolari momenti dell’anno scolastico , elaborano anche proposte di iniziative – soprattutto didattiche ed educative rivolte agli studenti - che provvedono anche ad autofinanziare. La scuola si sta progressivamente dotando di strumenti per favorire la comunicazione con le famiglie (nuovo sito web dell’Istituto; dal prossimo anno registro elettronico) e il loro coinvolgimento. I comitati dei genitori stessi, peraltro, hanno attivato via web delle opportunità di comunicazione interna efficace. La scuola organizza, in collaborazione con i genitori del Consiglio di Istituto, iniziative formative rivolte ai genitori (nell’a.s. 2014/15 partecipando ad un’iniziativa in rete con altre scuole di Sesto) o singoli incontri o conferenze

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di genitori che partecipano alle elezioni dei diversi organismi è piuttosto limitata (vedi 3.7.e.1) e tende a calare progressivamente, come ovunque, dalla scuola dell’infanzia alla scuola media. In generale, nonostante le soluzioni studiate per favorire la comunicazione, la partecipazione alla vita scolastica delle famiglie non italiane è difficile e limitata, soprattutto per quelle di recente immigrazione. Il rapporto tra l’Istituto e i Comitati dei genitori deve ancora trovare un punto di equilibrio, basato sulla chiara consapevolezza dei limiti delle competenze proprie di ciascun organismo e dei corrispondenti compiti. Il dialogo è comunque già positivamente avviato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Con riferimento all’area “Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie” l’Istituto si attribuisce l’autovalutazione intermedia “5” per le seguenti motivazioni: -La scuola ha definito una stabile identità nel territorio collaborando positivamente con i soggetti esterni e le altre istituzioni scolastiche. La scuola partecipa a reti e, in particolare, è polo di un riferimento reticolare di grande rilevanza e dimensione (Rete generale Milano3); in questa veste, anche per la sua collocazione, centrale e facilmente accessibile, è spesso sede di iniziative e incontri, anche di carattere formativo, che coinvolgono personale docente e dirigente di numerose scuole del territorio. -La scuola dialoga positivamente con i genitori, sia pure con le difficoltà rilevate con la componente non italofona delle famiglie. La dialettica tra scuola e famiglie è attiva e vivace e finalizzata comunque a promuovere il miglioramento dell’offerta formativa della scuola e del grado di soddisfazione degli utenti del servizio


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento della qualità degli esiti nella fascia di studenti con maggiori difficoltà (stranieri, BES, ...) e scarsa motivazione all'apprendimento

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare la percentuale di alunni con votazione superiore a “6” all’Esame conclusivo del I ciclo

Miglioramento delle competenze sociali e civiche degli studenti della secondaria di I grado

Diminuire il numero dei provvedimenti disciplinari (note, sospensioni) e la percentuale degli studenti con 6 e 7 in comportamento

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’istituto individua le due priorità non tanto perché queste corrispondano alle aree di maggior criticità rilevata, quanto per la rilevanza strategica che ad esse si attribuisce in relazione al contesto in cui la scuola opera, alle caratteristiche dell’utenza e alla biografia istituzionale: -Miglioramento della qualità degli esiti nella fascia di studenti con maggiori difficoltà (stranieri, BES) e scarsa motivazione all'apprendimento: anche alla luce dei dati sugli esiti si tratta di una finalità che descrive la mission fondamentale del nostro Istituto. L’obiettivo del successo formativo – non solo scolastico – di ciascuno studente non può che essere la priorità strategica della nostra scuola, obbligata dal contesto e dalle circostanze storiche e culturali, prima ancora che dalla normativa scolastica, ad essere inclusiva e ad esserlo in modo efficace e non solo formale. -Miglioramento delle competenze sociali e civiche degli studenti della secondaria di I grado: questa priorità corrisponde ad un elemento di costante preoccupazione tra il personale e i genitori, in particolare della scuola media. Pur manifestando la sua dimensione di problematicità nella stagione della preadolescenza, l’obiettivo di articolare in modo più efficace gli interventi di promozione delle competenze sociali interessa e riguarda tutto l’Istituto, sin dalla scuola dell’infanzia, particolarmente sotto il nuovo profilo delle competenze chiave di cittadinanza introdotto dalle Indicazioni nazionali

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare il nuovo POF triennale coordinando priorità del RAV, richieste di organico funzionale e soluzioni organizzative Elaborare un curricolo di istituto, unitario e verticale, di Educazione alla cittadinanza attiva e responsabile


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Ambiente di apprendimento

Realizzare iniziative, con il protagonismo degli studenti, per la progettazione, la gestione e la cura condivisa e partecipata, di spazi e attività Realizzare un progetto di Istituto finalizzato alla cura dei setting d’aula (innovativi, cooperativi, laboratoriali, partecipati, caldi)

Inclusione e differenziazione

Ridefinire le modalità organizzative delle attività di recupero e supporto didattico, nella primaria e nella media Ridefinire le modalità organizzative delle attività di accoglienza e prima alfabetizzazione per gli studenti NAI

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Realizzare iniziative di formazione sulla didattica inclusiva Realizzare iniziative di formazione sulla didattica interculturale

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Migliorare la comunicazione con le famiglie non italofone attraverso mediatori linguistici o altre soluzioni praticabili

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La relazione tra gli obiettivi di processo e il perseguimento delle priorità è un'evidenza. Piuttosto appare utile sottolineare il carattere di parziale indeterminatezza degli obiettivi indicati e giustificarlo: il processo di autovalutazione attivato nell'Istituto Comprensivo ha puntato a realizzare il massimo grado di trasparenza e coinvolgimento possibile di tutte le componenti scolastiche, particolarmente del Collegio dei docenti. Se la compilazione del RAV ha visto materialmente all'opera soprattutto il Nucleo di autovalutazione, che ha elaborato e mediato i punti di vista raccolti in diverse occasioni collegiali, l'individuazione e, particolarmente, l'elaborazione di dettaglio degli obiettivi di processo annuali devono tornare a valorizzare il protagonismo progettuale dei docenti, attraverso l'azione delle Funzioni Strumentali e dei gruppi di progetto che, da settembre 2015, elaboreranno gli spunti descritti in questa sezione del RAV e ne forniranno la scansione operativa definitiva in vista della stesura del Piano di Miglioramento


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Rapporto Autovalutazione Scuola XXV APRILE - SESTO S.G. I by Editoriale Nazionale - Issuu