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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LOIC800003 IC FEDERICO FELLINI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo svolge la sua azione formativa su due realtà distinte, Tavazzano con Villavesco e Sordio, distanti alcuni chilometri sull’asse della strada statale via Emilia. L’Istituto “Fellini” comprende la scuola dell’infanzia e primaria sui comuni di Tavazzano con Villavesco e Sordio e la scuola secondaria di 1° grado nel comune di Tavazzano. L’intera popolazione scolastica è costituita da 926 alunni: nella scuola dell’infanzia di Tavazzano gli scritti sono 84 di cui 38 stranieri, nella scuola dell’infanzia di Sordio 112 iscritti di cui 15 stranieri, nella scuola primaria di Tavazzano 323 iscritti di cui 73 di cittadinanza non italiana, nella scuola primaria di Sordio 179 di cui 32 stranieri, nella scuola secondaria di 1° grado 228 iscritti di cui 59 stranieri. L’Istituto può contare sulla disponibilità della gran parte del corpo docente e sulla collaborazione dei genitori in occasione della festa intercultura e di vari incontri extrascolastici.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è del 23,4 % sull’intera popolazione scolastica. Il contesto socio economico di provenienza degli studenti (ESCS) dell’intero istituto comprensivo è medio-basso. La maggior parte di questi alunni in casa parla la lingua di appartenenza con conseguente difficoltà nell’apprendimento della lingua italiana. Un buon numero di genitori non conosce l’italiano e per tale motivo non possono seguire i propri figli nelle attività scolastiche pomeridiane. Risulta anche difficile la comunicazione scuola-famiglia. Per i motivi sopra citati, spesso molti alunni non partecipano alle iniziative promosse dalla scuola, in particolare quando si chiede di contribuire economicamente (gite, uscite didattiche, progetti con contributo).
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Tavazzano con Villavesco è un comune dell’alto lodigiano attraversato dalla via Emilia, a metà strada circa fra Lodi e Melegnano. Tavazzano e Villavesco, benché riuniti in un unico comune, presentano caratteristiche abbastanza diverse. Villavesco conserva un’impronta rurale, mentre Tavazzano ha visto un notevole incremento demografico grazie anche all’insediamento di varie industrie. L’artigianato è presente con alcune imprese. La popolazione è di circa 6000 abitanti con una percentuale del 14,3% di stranieri residenti. Sordio è un borgo residenziale e produttivo in continua espansione abitativa ed edilizia. Gran parte della forza lavoro trova impiego soprattutto nel settore secondario o terziario, presso aziende locali o in quelle della zona metropolitana di Milano. Il settore primario registra attualmente la presenza di due grandi aziende agricole dedite soprattutto l’una allevamento di bovini da latte, l’altra di bovini e suini. La popolazione è di circa 3000 abitanti con una percentuale del 11,2% di stranieri residenti. Collaborano con l’Istituto agenzie esterne, enti ed associazioni, genitori ed esperti. Ricordiamo tra gli altri: Enti locali (comuni di Tavazzano con Villavesco, Comune di Sordio) A.S.L., A.N.P.I., Croce Rossa Italiana, Associazioni culturali ONLUS, Polizia locale,VV.UU., e CC, Protezione civile, Akoè (studio di psicologia clinica), società sportive, Aziende, Ditte, attività commerciali (sponsor), Pro Loco, Uffici provinciali.
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Un vincolo è la migrazione scolastica. E’ presente un alto tasso di immigrazione di alunni sia italiani che stranieri che s’iscrivono anche a metà anno scolastico; sussiste anche un certo numero di alunni che con le famiglie si spostano, per motivi di lavoro, nell’interland milanese lasciando la scuola ad anno scolastico già avviato. Questo comporta una revisione continua della programmazione e dell’attività scolastica per tutta la classe. La percentuale di disoccupazione si aggira intorno al 10%. Tutto ciò influenza la continua migrazione delle famiglie e anche il processo di apprendimento (difficoltà nel comprare materiale scolastico, partecipazione a gite e viaggi d’istruzione). Un altro vincolo è stato un decremento del contributo del Piano Diritto allo Studio da parte dei comuni; questo ha determinato l’impossibilità di ampliare ulteriormente l’offerta formativa dell’istituto comprensivo. I plessi dell’Istituto Comprensivo sono dislocati su due realtà differenti le cui amministrazioni hanno orientamenti politici diversi.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LOIC800003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
12.327,00
43.778,00
3.890.600,00
554.554,00
0,00
4.501.259,00
Gestiti dalla scuola
26.633,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
26.633,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
24.267,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
24.267,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
18.882,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
18.882,00
COMUNE
70.753,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
70.753,00
ALTRI PRIVATI
52.679,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
52.679,00
Istituto:LOIC800003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
0,9
82,9
11,8
0,0
95,9
STATO
Gestiti dalla scuola
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
COMUNE
1,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,5
ALTRI PRIVATI
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: LOIC800003
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
11,1
12
23,4
77,8
54,9
55,3
11,1
33,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 77,8 69,0 Totale adeguamento 22,2 31,0
Situazione della scuola: LOIC800003
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In molte classi della scuola primaria e in tutte quelle della scuola secondaria di 1° grado, sono presenti le LIM. Ogni plesso è dotato di un’aula informatica e di una biblioteca, una palestra per il plesso di Tavazzano e una per quello di Sordio. I finanziamenti assegnati all’istituzione scolastica da parte dello Stato sono nella percentuale di circa il 10%; da parte dei privati di circa il 35%; da parte degli Enti locali o da altre istituzioni pubbliche è di circa il 47%. Le seguenti risorse finanziarie vengono utilizzate per attività di finanziamento amministrativo e didattico generale, spese di personale e per i seguenti progetti: “alunni diversamente abili”, “diritto allo studio”, “Intercultura”, “Dal disagio al benessere”. Nell’istituto si sono attivati il progetto educazione motoria per la scuola primaria di Tavazzano e il progetto di matematica per la scuola secondaria di 1 grado entrambi con il contributo dei genitori Per quanto riguarda l’edilizia scolastica, un’opportunità per l’istituto è la presenza di spazi esterni recintati di competenza della scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture e delle infrastrutture scolastiche rappresenta un vincolo importante. La mensa è un ambiente troppo piccolo e non riesce a contenere tutte le classi per cui è necessario un doppio turno e si trova al primo piano. La palestra è unica per la scuola primaria e secondaria di 1 grado con conseguente difficoltà organizzative dell’utilizzo. Nell’edificio della scuola primaria di Tavazzano manca la scala esterna antincendio. La scuola primaria di Tavazzano e la scuola secondaria di 1° grado sono ubicati in edifici che funzionalmente ed esteticamente necessitano di continue e periodiche manutenzioni. La scuola dell’infanzia di Tavazzano è priva di un locale adibito a mensa.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LOIC800003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LOIC800003 77 81,1 18 18,9 100,0 - Benchmark* LODI 2.217 79,3 577 20,7 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LOIC800003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LOIC800003
35-44 %
N°
2
2,6
45-54 %
N°
24
31,2
55+ %
N°
29
37,7
Totale %
TOTALE
22
28,6
100,0
- Benchmark* LODI LOMBARDIA ITALIA
70
3,2
503
22,7
847
38,2
797
35,9
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: LOIC800003 prodotto il :22/09/2015 15:49:16 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LOIC800003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LOIC800003 0,0 100,0 100,0
Istituto:LOIC800003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LOIC800003 18,6 81,4 100,0
Istituto:LOIC800003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LOIC800003 72,7 27,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
LOIC800003 - Benchmark* LODI LOMBARDIA ITALIA
Istituto:LOIC800003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 18,1 9 12,5 15 20,8 238 9.845 80.068
11,4 11,8 21,1
403 21.407 99.999
19,3 25,7 26,3
423 17.160 99.999
20,2 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 35
48,6
1.027 35.012 99.999
49,1 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
LODI LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
26
89,7
-
0,0
2
6,9
-
0,0
1
3,4
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: LOIC800003
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 46,1 0 0,9 5,6 0,4 61,1 52,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 51,7 11,1 13,4 0 6,1 55,6 28,8
Situazione della scuola: LOIC800003
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto operano: Dirigente Scolastico Vicario Docenti 97: 17 della scuola dell’infanzia, 56 scuola primaria, 24 scuola secondaria di 1 grado. DSGA 5 assistenti amministrativi Collaboratori scolastici 16: 5 alla scuola dell’infanzia, 8 scuola primaria, 3 scuola secondaria di 1 grado. In percentuale la distribuzione dei docenti è maggiore nella fascia di età compresa tra 35/ 44 anni e 45/54 anni. Il numero dei docenti con contratto a tempo indeterminato è 75. Le competenze professionali e i titoli posseduti dai docenti a tempo indeterminato sono: 3 docenti hanno la certificazione informatica mentre 6 hanno la certificazione linguistica. I docenti della scuola primaria, nell’anno scolastico 2013/14 non si sono trasferiti, a seguito di domanda, in altre sedi; mentre il numero dei docenti che raggiungono la pensione è stato, sempre nello stesso anno scolastico, del 2,2%. Per quanto riguarda i docenti della scuola secondaria di 1° grado, nello stesso anno, hanno raggiunto la pensione il 12,5% dei docenti, percentuale alta rispetto alla media della regione e dell’Italia. In questo modo si garantisce agli alunni di tutti gli ordini una continuità didattica ed educativa stabile negli anni dalla classe prima alla quinta nella scuola primaria e dalla prima alla terza nella secondaria. Il DS opera nell'Istituto da otto anni. Precedentemente all'incarico di dirigente (vincitore concorso bandito nel 2004) ha insegnato per 25 anni nelle sec. di 1° (Lettere)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei vincoli è la percentuale dei docenti con contratto a tempo determinato che è del 23%; soprattutto per quanto riguarda gli insegnanti di sostegno, 9 docenti su 5 hanno questo tipo di contratto con conseguente disagio per gli alunni diversamente abili ai quali non è garantita una continuità didattica-educativa nell’intero percorso scolastico. Il numero dei collaboratori scolastici è limitato e non è sufficiente a coprire tutte le esigenze della scuola. I docenti della scuola secondaria di 1° grado, nell’anno scolastico 2013/14, si sono trasferiti, a seguito di domanda, in altre sedi in una percentuale del 12%. Questo influenza la continuità didattica ed educativa nella scuola media.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LOIC800003
% classe 1 114
100,0
classe 2
% classe 2 92
100,0
classe 3
% classe 3 113
100,0
classe 4
% classe 4 95
100,0
classe 5
% classe 5 95
99,0
- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia
2.131
96,6
2.108
98,1
2.111
97,6
2.093
97,8
2.092
98,8
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LOIC800003
% classe 1
classe 2
77
93,9
% classe 2 67
95,7
- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia
1.927
92,8
2.050
93,4
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LOIC800003
7
8
18
20
9 15
10 13
Lode 1
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
26,9
29,9
22,4
19,4
1,5
0,0
- Benchmark* LODI LOMBARDI A ITALIA
494
554
407
324
92
16
26,2
29,4
21,6
17,2
4,9
0,8
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle primarie non ci sono alunni non ammessi alle classi successive. Per la media l'esito degli scrutini finali nell’anno scolastico 13/14 è stato del 94,7% di ammessi e 5,3% dei non ammessi. La percentuale degli ammessi alle classi successive è stata del 94% nelle prime, 96% nelle seconde e del 92% nelle terze. Dall’esito degli scrutini finali degli alunni delle classi quinte primaria risulta che la media del voto di ammissione alla media è 8. Prendendo a campione le terze della primaria, l'esito degli scrutini per l’ammissione alla classe successiva è 8 e 1/2. Nell’istituto non ci sono stati abbandoni scolastici. Dagli esiti degli esami di stato, la percentuale degli alunni diplomati su quelli esaminati è stata del 98,5%, mentre la distribuzione della votazione d’esame è stata la seguente: il 27% ha ottenuto una votazione di 6 decimi, il 28% 7, il 22% 8, il 19% 9, mentre l’1% 10. Prendendo a campione le classi prime della secondaria di 1° grado, la media del voto finale per l’ammissione alla classe seconda è stata 7 in tutte e 4 le prime. Nella secondaria di 1° è stato attivato un progetto di alfabetizzazione per gli alunni stranieri.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di trasferimenti degli alunni italiani e stranieri nella scuola secondaria di 1° grado sia in entrata sia in uscita, che s’iscrivono nel corso dell’anno scolastico, è del 10,2%. Nella primaria la percentuale è del 6,6%. Questo influenza l’esito dei risultati scolastici che per alcuni non va oltre la sufficienza e tutte le ore di compresenza, nella scuola primaria, e il recupero tempi in quella secondaria di 1°, sono utilizzate per il recupero delle competenze di questi alunni; questo comporta una riduzione, da parte degli insegnanti, delle ora da dedicare al potenziamento. Nell’anno scolastico 2013/2014 nella scuola secondaria di 1° , 8 alunni stranieri si sono iscritti in corso d’anno mentre 6 alunni si sono trasferiti in altre scuole per impegni lavorativi delle famiglie. Nella scuola primaria 8 alunni stranieri si sono iscritti in corso d’anno mentre 7 si sono trasferiti in corso d’anno per gli stessi motivi sopra indicati.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: LOIC800003 prodotto il :22/09/2015 15:49:16
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
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3 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato 4 Si sono verificati alcuni trasferimenti nel passaggio dalla scuola primaria a quella secondaria e alcuni nel corso dell’anno. Alcuni alunni, nell’arco del triennio, non vengono ammessi alla classe successiva. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I trasferimenti verso altre scuole, nel passaggio nella scuola primaria a quella secondaria, potrebbero essere dovuti ad un’offerta formativa che prevede ore pomeridiane a scuola, mentre i trasferimenti in corso d’anno sono dovuti ad esigenze lavorative familiari. Nella scuola secondaria di primo grado il numero di studenti che si perde nel passaggio da un anno all’altro è di circa il 5%; questo è dovuto a gravi carenze in quasi tutte le discipline. Nonostante il corpo docente utilizzi parte del recupero dei tempi per colmare le carenze di questi alunni, alcuni di loro non riescono a conseguire esiti positivi per la promozione.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LOIC800003 3,5 96,5 6,3 93,7 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LOIC800003 13,6 86,4 18,0 82,0 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LOIC800003 prodotto il :22/09/2015 15:49:16
Nelle prove Invalsi di Italiano della primaria, le seconde, che sono state 5 su tutto l’Istituto, hanno riportato una percentuale del 70,4% significativamente superiore rispetto alla media regionale e nazionale del 9%. Il confronto con le scuole con lo stesso background socio-economico e culturale è di +6,9%. Per la prova di Matematica, nelle seconde, la percentuale per gli apprendimenti è stata del 59,6%, significativamente superiore rispetto alla media regionale e nazionale, con un ESCS del +1,4%. Per le quinte, nella prova d’Italiano la percentuale è del 63,1%, superiore di poco rispetto alla media regionale e invece significativo rispetto a quella nazionale. L’ESCS è pari a +1,3%. Nella prova di Matematica la percentuale nelle quinte è stata del 62,6%, di poco inferiore rispetto alla media regionale e nazionale; anche l’indice ESCS è stato di -1,5%. Nella media, la terze, nella prova di Italiano hanno ottenuto il 63,9%, di poco inferiore alla media regionale ma superiore rispetto a quella nazionale. Nella prova di Matematica, il punteggio è del 58,7%, di poco inferiore alla media regionale ma superiore rispetto a quella nazionale. Nei due ordini di scuola, gli studenti stranieri di prima generazione, in entrambe le prove, hanno avuto un punteggio superiore rispetto agli studenti italiani, a quelli stranieri di seconda generazione e rispetto alla media regionale e nazionale.
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Gli esiti non sono del tutto uniformi nelle varie classi con risultati inferiori nella prova di Matematica dalle seconde alle quinte. Nelle prove di Matematica, in solo tre classi si ha un sospetto di cheating. Per quanto riguarda i processi nella prova di Italiano, sia nelle quinte che nelle terze della scuola di 1°, il livello raggiunto nella rielaborazione del testo è stato inferiore alla media nazionale; per la prova di Matematica, i punteggi sono stati inferiori nel processo di formulare.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: LOIC800003 prodotto il :22/09/2015 15:49:16
pagina 21
Motivazione del giudizio assegnato 4 Il punteggio di Italiano e Matematica alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in Italiano e Matematica è in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in Italiano e in Matematica è di poco superiore alla media nazionale. In questi ultimi anni, i risultati delle prove Invalsi vengono valutati e condivisi nel Collegio Docenti, che da un’accurata riflessione dei punti di debolezza, propone una programmazione didattica attenta ad assicurare a tutti gli studenti il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza integrando le programmazioni di classe con le linee guida dei Quadri di riferimento d’Italiano e di Matematica. La variabilità degli apprendimenti tra le classi seconde, in entrambe le prove, è più alta (+4%) rispetto al valore nazionale e dentro le classi è di poco inferiore (-3%); nelle quinte, la variabilità tra le classi, sia nella prova di Italiano sia in quella di Matematica, è più alta (+5%) rispetto al valore nazionale e dentro le classi è di poco superiore (+2%)
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta il rispetto delle regole predisponendo un Regolamento d’Istituto e un Patto di Corresponsabilità che puntualmente vengono presentati ai genitori e agli alunni all’inizio di ogni anno scolastico. Il Regolamento e il Patto di corresponsabilità sono stampati anche sul diario scolastico di ogni singolo alunno. L’Istituto adotta criteri di valutazione comuni nei tre ordini di scuola per l’assegnazione del voto di comportamento utilizzando osservazioni sistematiche e indicatori condivisi dal corpo docente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In merito al Regolamento e al Patto di Corresponsabilità, la condivisione con le famiglie, nella maggior parte dei casi, è puramente formale ed è ristretta ai pochi genitori che partecipano a questi incontri, soprattutto nella scuola secondaria di 1°. Non accettazione da parte delle famiglie delle sanzioni disciplinari perché spesso tendono a giustificare i comportamenti non adeguati dei propri figli. Scarsissima partecipazione alla vita politica della scuola nell’elezione degli OO.CC. Nella secondaria di1° viene valutata la condotta in modo non conforme ai criteri indicati nel POF.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato 4 Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile, tuttavia nella secondaria di 1°, in alcune classi, le competenze sociali e civiche non sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale un limitato numero di studenti, sia della primaria che della secondaria, raggiunge una sufficiente autonomia nell’organizzazione dello studio. Nel POF l’Istituto adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Alla luce delle osservazioni periodiche (schede di valutazione, griglie con indicatori, ecc.) si è giunti a questo giudizio in quanto, nella secondaria di 1° , tali criticità sono determinate da una valutazione della “condotta” e non del comportamento come indicato dalle competenze chiave di cittadinanza del quadro europeo. Una delle motivazioni del non raggiungimento delle competenze sociali e civiche è il contesto socio-economico e culturale di numerose famiglie. Il non raggiungimento di una sufficiente autonomia nell’organizzazione dello studio può essere dovuto alla scarsa importanza che la scuola ricopre per le famiglie; è necessaria una maggiore attenzione all’elaborazione di un metodo di studio più autonomo.
SNV - Scuola: LOIC800003 prodotto il :22/09/2015 15:49:16
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LOIC800003
10,9
% Linguistica 10,0
% Professionale
% Qualsiasi area
19,2
1,7
% Scientifica 10,0
% Tecnica 36,7
% Umanistica 11,7
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
LOIC800003 LODI LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 42 63,6 24 1.159 63,7 661 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 36,4 36,3 33,0 29,1
66 1.820 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
LOIC800003 - Benchmark* LODI LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 38 92,7 15 62,5 1.062 42.766 276.676
93,6 91,1 90,9
485 15.937 93.486
74,8 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine del primo anno della secondaria di 1° (2013/2014) la percentuale degli studenti, ammessa alla classe successiva, corrisponde al 96%. I risultati conseguiti in prima media, in Italiano, sono positivi e costanti nel tempo. La scuola ha istituito la Funzione Strumentale continuità e raccordo a partire dalla scuola dell’infanzia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine del primo anno della secondaria di 1° (2014/15), gli alunni hanno raggiunto in Matematica, risultati meno positivi rispetto a quelli di Italiano. Non abbiamo dati dei risultati a distanza tra la scuola secondaria di primo grado e quella di secondo grado, per poter valutare in che misura il consiglio orientativo sia stato efficace. Media del seguire le indicazioni dei Consigli di classe per la scelta futura è relativamente bassa.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Finora non è stato predisposto a livello ministeriale uno strumento per la restituzione dei dati a distanza tra la scuola del primo ciclo e quella del secondo, né l’istituto si è attrezzata per formularne uno. All’interno del percorso del primo ciclo, l’Istituto ha costituito la commissione “Raccordo-Continuità” che permette di monitorare i risultati degli apprendimenti nel passaggio dalla scuola primaria a quella secondaria di primo grado.
SNV - Scuola: LOIC800003 prodotto il :22/09/2015 15:49:16
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LOIC800003
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 11,6 Medio - basso grado di 0 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 33,2 Alto grado di presenza 72,2 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LOIC800003
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 13,1 Medio - basso grado di 0 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 31,8 Alto grado di presenza 83,3 49,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: LOIC800003 prodotto il :22/09/2015 15:49:16
pagina 29
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LOIC800003 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC800003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
88,4
89,3
Si
100
88
89
Si
100
85,1
85
Si
100
82,5
83,4
Si
100
81,4
81,3
Si
77,8
49,1
57,9
Si
83,3
77,2
80,7
No
38,9
30,6
29,3
No
27,8
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LOIC800003 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC800003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
83,7
87
Si
100
84,7
86,7
Si
100
81,5
83,6
Si
100
80,4
81,7
Si
100
78,2
79,6
Si
77,8
49,7
58,4
Si
83,3
84,2
86,2
No
44,4
32,8
28,3
No
33,3
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola risponde consapevolmente ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale ponendosi le seguenti finalità: •ridurre la frammentazione ed il carattere episodico delle diverse esperienze vissute dagli studenti •riconoscere e valorizzare, nel rispetto dei principi costituzionali, le differenze di tutti e l’identità di ciascuno •garantire e promuovere la dignità e l’uguaglianza di tutti gli studenti •promuovere l’acquisizione dell’autonomia di pensiero, utile per apprendere e selezionare informazioni per elaborare metodi e categorie orientativi degli itinerari di crescita personale. La scuola ha individuato i traguardi di competenza degli studenti e quelle trasversali.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati somministrati questionari di gradimento pertanto non è possibile ricavare punti di debolezza. A volte alcuni progetti extrascolastici sono stati accolti senza un’adeguata valutazione degli obiettivi attesi.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LOIC800003
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 8 Medio - basso grado di 27,8 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 35,2 Alto grado di presenza 27,8 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LOIC800003
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 7,8 Medio - basso grado di 27,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 32,8 Alto grado di presenza 44,4 36 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:LOIC800003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC800003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
94,4
79,3
81,4
Si
83,3
80,1
71,2
Si
94,4
86,6
86,4
Si
72,2
65,1
64,1
No
55,6
51
57,4
Si
72,2
76,3
82,3
No
44,4
50,8
58,6
No
44,4
31,6
42,2
No
5,6
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:LOIC800003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC800003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
83,3
77,9
80,2
Si
77,8
81,4
73,5
No
66,7
59
60,6
No
66,7
81,3
81,4
No
61,1
54
57,9
Si
77,8
83,5
86
No
55,6
57,8
63,4
No
66,7
47,3
53
No
5,6
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica viene discussa e approvata sia nei Collegi di Settore che nei Collegi Unitari. Nella scuola primaria i docenti effettuano la programmazione di team con cadenza settimanale per tutti gli ambiti disciplinari e con cadenza mensile per classi parallele. La Funzione Strumentale POF, con la commissione, si incontra periodicamente per la verifica e la coerenza della progettazione didattica. Nella scuola secondaria, tranne in Italiano e Matematica, i docenti sono comuni e pertanto programmano per classi parallele.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di primo grado non sono previste ore specifiche per la progettazione didattica per classi parallele e in verticale. I consigli di classe, che si riuniscono periodicamente, discutono della programmazione della singola classe. Non viene programmato nĂŠ calendarizzato in modo sistematico, a parte uno ad inizio anno scolastico, un incontro tra docenti delle classi quinte della scuola primaria e quelli delle classi prime della scuola secondaria necessario per individuare punti di forza e di debolezza della programmazione.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,8 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Situazione della scuola: LOIC800003
Riferimento Nazionale % 30,9
27,8
23,6
18,9
44,4
44,6
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 11,1 18,1 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 66,7 67,8 discipline
Situazione della scuola: LOIC800003
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LOIC800003 prodotto il :22/09/2015 15:49:16
La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico sono coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal piano dell’offerta formativa. Il Collegio Docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento. L’Istituto assicura alle famiglie una informazione tempestiva circa il processo di apprendimento e la valutazione degli alunni effettuata nei diversi momenti del percorso scolastico. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline. Soprattutto nella scuola primaria si utilizzano prove strutturate per classi parallele e vengono adottati criteri comuni per la correzione delle prove. L'Istituto progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti.
pagina 33
Nella scuola secondaria di primo grado le prove strutturate per classi parallele vengono somministrate solo nelle classi prime all’inizio dell’anno scolastico e nelle terze, prima degli scrutini finali. Non sono previste prove strutturate intermedie per classi parallele.
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pagina 34
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 35
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo approfondito. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo della scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno è coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti nella scuola secondaria di primo grado. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di Istituto, anche se solo in alcuni casi utilizzano le prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata in maniera sistematica. Si è giunti a questo giudizio in quanto il corpo docente ritiene che la valutazione sia espressione dell’autonomia professionale, nella sua dimensione individuale e collegiale.
SNV - Scuola: LOIC800003 prodotto il :22/09/2015 15:49:16
pagina 36
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 0 19,6
Situazione della scuola: LOIC800003
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: LOIC800003
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 38,9 52,2 Orario ridotto 44,4 24,4 Orario flessibile 16,7 23,5 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: LOIC800003 prodotto il :22/09/2015 15:49:16
pagina 37
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:LOIC800003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOIC800003 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
11,1
18,4
52,4
Si
77,8
75,3
62,4
No
0,0
2,3
1,6
No
16,7
12,6
13,9
No
16,7
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:LOIC800003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOIC800003 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
94,4
77,3
82,8
Si
38,9
57,9
52,4
No
16,7
9,4
4,2
No
5,6
13,2
12,1
No
0,0
5,0
5,6
SNV - Scuola: LOIC800003 prodotto il :22/09/2015 15:49:16
pagina 38
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LOIC800003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOIC800003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
16,7
18,6
38,3
Si
100
94,8
89,8
No
0
2
1,9
No
11,1
6,6
8,5
No
0
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LOIC800003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOIC800003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
72,2
66,7
71,1
Si
77,8
84,2
84,4
No
22,2
14,1
6,2
No
5,6
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella primaria l'intervallo lungo è di 2 ore. La seconda ora (dopo la mensa) è destinata spesso al recupero e/o al potenziamento di contenuti. Nella scuola secondaria il tempo lezione è di 55 minuti. Ciascun insegnante deve pertanto recuperare un tempo pari al suo orario personale moltiplicato per 5 minuti. Il monte ore di recupero è destinato ovviamente allo svolgimento di attività didattiche rivolte agli studenti (progetti, potenziamento/consolidamento/recupero, sostituzione di docenti assenti). In ogni classe della secondaria e in molte della primaria è presente una LIM con computer di classe e con collegamento a internet.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella secondaria l'ampliamento dell'offerta formativa è rivolta agli studenti che facoltativamente scelgono di aderire ai vari progetti. Ciò è determinato anche dal fatto che il 25% degli studenti proviene da altro comune e pertanto vi sono problemi di trasporto. Nella primaria l'ampliamento viene svolto durante le ore curricolari. Non è possibile fare altrimenti in quanto le attività didattiche terminano alle 16.30. I plessi della primaria e della secondaria non hanno spazi sufficienti per aule attrezzate, oltre all'aula di informatica e della biblioteca di scuola.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
SNV - Scuola: LOIC800003 prodotto il :22/09/2015 15:49:16
pagina 39
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti, sia della primaria e sia della secondaria, La metodologia didattica è sostanzialmente tradizionale, nel partecipano a corsi di formazione/aggiornamento sulle senso che i docenti programmano e individuano percorsi problematiche degli alunni BES e DSA, oltre a corsi disciplinari partendo dall'indicazioni ministeriali. e corsi relativi all'acquisizione di competenze. Tali corsi hanno ovviamente una ricaduta metodologica sulle attività didattiche . Il Collegio docenti già da tempo riflette sulla possibilità di iniziare un percorso di didattica laboratoriale attraverso la formazione di classi aperte.
Subarea: Dimensione relazionale
SNV - Scuola: LOIC800003 prodotto il :22/09/2015 15:49:16
pagina 40
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LOIC800003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC800003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LOIC800003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC800003 % 100 n.d. n.d. 40 55,5 n.d. 60 56,6 n.d. 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LOIC800003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC800003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,3 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 39,8 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LOIC800003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC800003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,8 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 46,9 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,2 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LOIC800003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC800003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,8 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 43,8 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,3 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: LOIC800003 prodotto il :22/09/2015 15:49:16
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
pagina 41
Istituto:LOIC800003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC800003 % 100 n.d. n.d. 88,9 50,5 51,8 n.d. 16,7 41,3 44 n.d. 16,7 36,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LOIC800003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC800003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 38,8 41 41,9 Azioni costruttive 25 29,9 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 25 31,3 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LOIC800003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC800003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 41,7 47,5 48 Azioni costruttive 14 28,9 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 29 33,3 32,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:LOIC800003 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC800003 %
Riferimento Nazionale %
0,51
0,4
0,5
0,7
0,61
0,8
0,8
1
0,54
0,5
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sul diario scolastico, che è comune a tutti gli studenti, sono pubblicati il Regolamento di Istituto e il Patto di Corresponsabilità. Entrambi i documenti vengono letti e illustrati i primi giorni di scuola. I genitori sono invitati a firmare il Patto di Corresponsabilità. Il Collegio docenti ha deliberato che gli alunni della scuola primaria non siano oggetto di sanzioni disciplinari. L'istituto si è dotato di un Regolamento di Disciplina per la scuola secondaria, dove sono previste le sanzioni (note, sospensioni, convocazione genitori, ecc.) Inoltre l'Istituto, nell'ambito della F.S. Ed. alla salute, attua un progetto con uno studio di psicologia che prevede, tra le altre cose, uno sportello di consulenza diretto con i genitori e gli alunni: Nelle classi a turno si assegnano responsabilità ai singoli alunni (merende, fotocopie, distribuzione materiale, riordino, ecc.).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori spesso non accettano i richiami e le sanzioni disciplinari e talvolta ritengono che il proprio figlio non sia sufficientemente salvaguardato dai docenti. Nella secondaria la sanzione più grave (la sospensione) non sempre determina un' acquisizione di assunzione di responsabilità da parte dello studente. L'utenza generale è in gran parte orientata ad avere un giudizio critico nei riguardi dell'istituzione scolastica tutte le volte che si verificano episodi problematici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione dei tempi e degli spazi rispondono solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. In particolare gli spazi sono scarsi e ciò determina una difficoltà organizzativa dei possibili laboratori. La scuola adotta con qualche difficoltà le innovazioni metodologiche e ritiene non sufficiente la disponibilità di alcuni docenti ad aggiornarsi e formarsi in nuove strategie didattiche. Le regole di comportamento sono ben definite, anche se la difficoltà, soprattutto nella secondaria, è notevole nella condivisione delle sanzioni da parte delle famiglie.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: LOIC800003
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
5,6
4,1
13,5
72,2
57,2
61,2
22,2
38,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha assegnato a due F.S. il compito di monitorare e coordinare le attività didattiche degli alunni diversamente abili e con disturbi specifici dell'apprendimento (DSA e BES). Inoltre la F.S. Intercultura si occupa di organizzare l'accoglienza e corsi di alfabetizzazione. Ogni anno la stessa funzione progetta interventi e attività relativi a culture altre. Gli insegnanti di sostegno sono parte integrante del consiglio di classe/team e i PEI sono elaborati e aggiornati da tutti i docenti della classe. L'istituto presenta entro giugno il P.A.I che diventa parte integrante del POF. I docenti hanno effettuato nel corso degli ultimi anni un aggiornamento sulle tematiche dell'inclusione, soprattutto per quanto riguarda i BES. Attraverso la collaborazione di un ente esterno, la scuola ha continui incontri con i servizi sociali dei comuni coinvolti e con altre agenzie (ASL, Consorzio ai Servizi della Persona, Ufficio di Piano). L'Istituto effettua periodici screening sugli alunni, in collaborazione e con l'assenso dei genitori per indirizzarli verso enti esterni e predisporre un eventuale percorso didattico personalizzato. Nell'Istituto è presente inoltre uno sportello di consulenza psicologica rivolto a tutte le componenti scolastiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà da parte dei genitori a recepire le indicazioni della scuola relativamente alle difficoltà dell'alunno. Scarsità di risorse per una piena realizzazione dei progetti di inclusione. Scarsità di fondi sufficienti a realizzare i corsi di alfabetizzazione necessari per l'alta percentuale degli alunni stranieri.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LOIC800003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC800003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,4
91,3
92,1
No
38,9
39,5
36
No No No No
5,6 0 11,1 16,7
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
11,1
17,7
14,5
No
44,4
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:LOIC800003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC800003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,4
84,9
87,8
No
27,8
30,1
28,2
No Si No No
5,6 66,7 16,7 22,2
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
Si
33,3
36
24,7
No
38,9
29,2
20,6
SNV - Scuola: LOIC800003 prodotto il :22/09/2015 15:49:16
pagina 46
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LOIC800003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC800003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
72,2
76,3
76,9
No
38,9
21,8
21,9
No
5,6
17,9
25,3
Si
33,3
27,7
36,9
No
5,6
3,8
14,8
Si
66,7
47,1
52,9
No
11,1
13
40,7
No
11,1
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:LOIC800003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC800003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
66,7
71,8
76
Si
33,3
24,5
22,8
No
44,4
46
46,1
Si
77,8
70,3
72,4
No
22,2
13,3
24,4
Si
66,7
59,2
61,8
Si
94,4
69,6
73,9
No
5,6
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LOIC800003 prodotto il :22/09/2015 15:49:16
Nella programmazione di classe e delle singole discipline sono previsti momenti di recupero per gli alunni piĂš in difficoltĂ . Il Collegio ha ampiamente discusso e poi deliberato il modello delle certificazione delle competenze in quinta primaria e in terza media. Alcuni docenti, sia della primaria e sia della secondaria, hanno partecipato a corsi di formazione/aggiornamento sulle competenze.
pagina 47
Allo stato attuale l'Istituto non ha ancora predisposto un percorso condiviso in tema di recupero e potenziamento delle competenze per i quali però i singoli docenti si attivano con diverse modalità .
SNV - Scuola: LOIC800003 prodotto il :22/09/2015 15:49:16
pagina 48
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: LOIC800003 prodotto il :22/09/2015 15:49:16
pagina 49
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti e il loro raggiungimento viene monitorato. La scuola dedica attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi pur essendo definiti non sono sempre monitorati. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono abbastanza diffusi a livello di scuola. .
SNV - Scuola: LOIC800003 prodotto il :22/09/2015 15:49:16
pagina 50
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LOIC800003 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC800003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
Si
72,2
68
75,8
Si
94,4
98,2
95,7
Si
61,1
63,4
60,8
Si
72,2
76,1
75,7
Si
77,8
67,7
61,3
No
11,1
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LOIC800003 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC800003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
Si
77,8
67,6
74,3
Si
100
97,4
95,5
Si
77,8
66,2
70,4
Si
44,4
59,4
67,7
Si
50
54
48,6
No
16,7
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: LOIC800003 prodotto il :22/09/2015 15:49:16
pagina 51
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una F.S. si occupa di coordinare e organizzare il progetto di "continuità, raccordo, orientamento". Il POF già da tempo prevede un percorso di verticalizzazione dei curricoli. Si prevedono tra l'altro: -incontri tra docenti dell'infanzia primaria secondaria all'inizio e in itinere -pianificazione delle attività di accoglienza -passaggio di informazioni alla commissione formazione classi -osservazione sistematica in itinere -verifica finale del lavoro svolto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà nel passaggio delle informazioni tra la scuola dell'infanzia privata e l'Istituto. L'attività di raccordo deve tener conto delle scadenze delle iscrizioni. Difficoltà nel passaggio di informazioni tra l'Istituto e le scuole superiori del territorio.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:LOIC800003 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC800003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
88,9
95,9
82,6
Si
66,7
77,8
57,7
No
55,6
65,5
55,7
Si
100
99
98,2
No
27,8
48,3
31,7
No
55,6
59,7
63,3
Si
72,2
88,1
74
No
38,9
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LOIC800003 prodotto il :22/09/2015 15:49:16
Una F.S. si occupa dell'orientamento. Collaborazione con enti esterni (ASL, Servizi Sociali, consulenza equipe psico-pedagocica). Informazione dell'offerta territoriale. Consegna del documento "Consiglio Orientativo" a cura dei Consigli di Classe.
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Mancanza di un progetto che preveda dei percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Sistematicità di un monitoraggio dopo l'uscita dalla scuola sec. di I grado. Il progetto non prevede incontri individuali né con i docenti, né con enti esterni
SNV - Scuola: LOIC800003 prodotto il :22/09/2015 15:49:16
pagina 53
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuità e raccordo presentano un buon livello di strutturazione. La collaborazione tra i docenti dell'Istituto nei tre ordini è consolidata. Si realizzano attività finalizzate ai vari passaggi all'interno dell'Istituto. Le attivita' di orientamento coinvolgono solo le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti è limitata a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiori. La scuola non monitora sistematicamente i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF dell'anno successivo viene deliberato nel Collegio Docente di fine giugno e immediatamente dopo adottato dal Consiglio di Istituto. Il documento viene pubblicato sul sito. le Linee di Indirizzo sono pubblicate sul diario scolastico degli alunni. Le priorità sono definite chiaramente (Idee-guida: scuola aperta, scuola dell'accoglienza e dell'integrazione, scuola del benessere). La mission (Linee di Indirizzo)sono sicuramente condivise da tutte le componenti scolastiche. Nelle riunioni periodiche, i docenti o il Dirigente presentano e invitano i genitori alla riflessione sul POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF, con le Linee di Indirizzo e le Idee-guida, è deliberato all'unanimità, per la sua adozione dal Consiglio di Istituto. Non c'è' riscontro tra la componente genitori del Consiglio di Istituto e tutta l'utenza scolastica. L'Istituto non ha mai effettuato un monitoraggio con questionario sulla conoscenza di tali documenti da parte dei genitori.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I processi delle attività didattiche sono verificati dal Collegio Docenti a metà percorso (febbraio) e alla fine dell'anno scolastico. Nella primaria l'incontro settimanale di programmazione consente un continuo e costante controllo dei processi legati alle attività didattiche. Nella secondaria i Consigli di classe mensili consentono di controllare i processi legati alle attività didattiche.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività amministrative e generali non sono oggetto di monitoraggi sistematici. Non sono stati ancora individuati indicatori misurabili sull'efficienza e l'efficacia dei processi.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: LOIC800003
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,9 30,2 Tra 500 e 700 € 33,3 28,6 Tra 700 e 1000 € 22,2 26,7 Più di 1000 € 5,6 14,5 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:LOIC800003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC800003 %
Riferimento Nazionale %
70,00
73,3
75,1
72,8
30,00
26,7
24,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:LOIC800003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC800003 % 55,95
78,1
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:LOIC800003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC800003 % 109,09
91,4
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:LOIC800003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC800003 %
12,77
16,5
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:LOIC800003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC800003 % 4,17
22,9
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:LOIC800003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC800003 %
opzione
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
67,39
59,3
55,4
55,6
n.d.
2,5
4,5
2,6
29,89
24,4
25,8
24,3
2,72
13,8
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:LOIC800003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC800003 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
24,00
33,3
39
40,1
n.d.
19,4
8,4
8,8
77,33
37
34,9
29,6
n.a.
14,2
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è una chiara divisione dei compiti di responsabilità: I finanziamenti non sono sempre sufficienti a riconoscere il Collaboratori del Dirigente, Funzioni Strumentali, Referenti di lavoro aggiuntivo dei docenti e del personale ATA. Plesso, responsabili di commissioni e progetti. Tali responsabilità sono assegnate dal Dirigente Scolastico su indicazione del Collegio Docenti, con lettera di nomina ad inizio anno scolastico. Con la RSU il Dirigente Scolastico, tenendo conto del Contratto Nazionale e sulla base delle disponibilità e competenze, assegna al personale ATA, tramite il DSGA, compiti e incarichi. Per quanto riguarda le assenze dei docenti, la percentuale di ore non coperte è molto bassa per la primaria. L'organizzazione oraria della secondaria permette di coprire le ore di assenza dei docenti per la maggior parte dei casi.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:LOIC800003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC800003 55
13,67
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:LOIC800003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC800003 933,45
7575,81
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:LOIC800003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC800003 69,19
75,29
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:LOIC800003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LOIC800003 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
11,1
11,5
15,5
0
5,6
8,2
13,3
0
11,1
4,8
9,4
1
50
55,2
48,5
0
38,9
35,3
28,4
1
27,8
13,6
11,6
0
44,4
39,1
36,6
0
27,8
28,9
27,3
1
38,9
29
20,6
0
11,1
17,2
14,9
0 0
11,1 11,1
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:LOIC800003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC800003 11,00
2,9
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:LOIC800003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC800003 % 47,80
35
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:LOIC800003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LOIC800003 IL PROGETTO CONSENTE DI MONITORARE E DI INTERVENIRE NELLE SITUAZIONI PSICOLOGICMENTE E SOCIALMENTE PIU' PROBLEMATICHE. INOLTRE IL PROGETTO PREVEDE UNA CONSULENZA PSICOPEDAGOGICA RIVOLTA AI GENITORI E AL PERSONALE. IL PROGETTO INTEGRA LA PROGRAMMAZIONE DI EDUCAZIONE MOTORIA CHE, SOPRATTUTTO NELLA PRIMARIA, E' CARENTE IL PROGETTO PREVEDE IL COMPLETAMENTO DELLA ISTALLAZIONE DI L.I.M. INOLTRE CONSENTE UNA MANUTENZIONE E AGGIORNAMENTO DELLA DOTAZIONE TECNOLOGICA E DEI PROGRAMMI.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 5,9 Basso coinvolgimento 33,3 11,6 Alto coinvolgimento 66,7 82,5
Situazione della scuola: LOIC800003
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le tre idee-guida (scuola aperta, scuola dell'accoglienza e dell'integrazione, scuola de benessere)dettano le indicazioni dei progetti del POF. I progetti di istituto (Intercultura, Ed. alla salute, Scuola Amica, Marcia della Pace, Lettura, Raccordo-continuità) permettono di potenziare il bagaglio di formazione degli alunni coerentemente con le idee-guida. I progetti inoltre sono sempre trasversali con le competenze chiave di cittadinanza e con le discipline curricolari, consentendo agli insegnanti di avere altri elementi utili per la valutazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Data l'esiguità dei finanziamenti una buona parte di essi è destinata al riconoscimento del lavoro aggiuntivo dei collaboratori del Dirigente. I progetti si realizzano in base esclusivamente alla disponibilità delle risorse finanziarie. C'è una certa frammentazione delle risorse sui singoli progetti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non sempre strutturato. E' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:LOIC800003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC800003 3
2,4
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:LOIC800003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC800003 % 42,46
19,5
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: LOIC800003 prodotto il :22/09/2015 15:49:16
pagina 74
3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:LOIC800003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC800003 28,33
31,3
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
SNV - Scuola: LOIC800003 prodotto il :22/09/2015 15:49:16
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:LOIC800003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC800003 0,31
0,4
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha tra le Funzioni Strumentali quella che si occupa di raccogliere le richieste dei docenti e l'offerta del territorio sui temi della formazione/aggiornamento. Il Collegio sceglie e delibera il Piano di Aggiornamento dei docenti. Nonostante la scarsità delle risorse, il corpo docente è disponibile a partecipare a corsi di aggiornamento sulle varie tematiche. Il Collegio Docenti ha individuato una serie di temi sui quali realizzare percorsi formativi. Tra questi le competenze e la didattica con i nuovi strumenti tecnologici. L'informatizzazione dell'Istituto (protocollo elettronico, registro e scrutinio elettronico) ha imposto un percorso formativo sia della Segreteria sia del corpo docente. I tempi della programmazione nella primaria e dei consigli di classe periodici della secondaria sono scanditi anche dai corsi di formazione che gruppi di docenti o singoli docenti svolgono autonomamente. L'Istituto destina una quota del proprio bilancio all'acquisto di libri e all'abbonamento di riviste relativi alle problematiche educative e didattiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una parte importante dei corsi di aggiornamento riguarda soprattutto i temi legati alla sicurezza e alla privacy. La scarsità di risorse economiche. Per quanto riguarda la Segreteria non viene elaborato un piano annuale di aggiornamento. Non è stata ancora approntata una verifica e una ricaduta sugli ultimi corsi di formazione. Il valore medio di ore di formazione per insegnante è relativamente basso.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha monitorato le competenze ulteriori del corpo docente. La Funzione Strumentale POF ha iniziato ad analizzare i dati relativi per studiare un percorso di coinvolgimento dei docenti disponibili a realizzare progetti richiedenti competenze specifiche.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse umane non sono ancora sufficientemente valorizzate dalla Dirigenza. Gli incarichi di responsabilità da parte del Dirigente sono assegnati sulla base solo della disponibilità di alcuni docenti e pertanto nel corso degli anni non si è realizzato un ricambio.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LOIC800003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LOIC800003 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
61,1
45,1
53,5
Si
72,2
57,1
61,1
No
55,6
47,6
48,9
Si Si No Si No Si Si Si
77,8 83,3 61,1 100 38,9 44,4 88,9 100
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: LOIC800003
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,8 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 72,2 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LOIC800003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LOIC800003 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
11
5,8
4,5
6,9
11
6
9,7
9,9
0
3,8
5,6
6,6
12 5 0 11 0 12 9 12
5,8 3,7 3,1 8,8 10,2 10,2 9,9 13,1
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organigramma prevede sette funzioni strumentali e 4 commissioni di lavoro. Ciascun organismo ha un responsabile e una commissione. Tutti i docenti sono tenuti a essere coinvolti in almeno una commissione. Le commissioni si riuniscono periodicamente (almeno 4 volte l'anno) e verbalizzano gli incontri. La composizione dei gruppi formalizzati tiene conto del curriculum, dell'esperienza, dell'interesse e della disponibilitĂ dei docenti. Tutti i docenti, nessuno escluso, si occupa almeno di un argomento rilevante per le attivitĂ dell'Istituto e sono tenuti a partecipare per un totale di almeno 8 ore l'anno. I materiali prodotti dai gruppi formalizzati sono a disposizione di tutti. Nelle riunioni di staff, presiedute dal Dirigente, sono presenti anche i responsabili dei gruppi di lavoro formalizzati. L'Istituto ha iniziato a monitorare le competenze ulteriori dei docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ricorre con un alta percentuale ad esperti esterni per progetti di varia natura (musica, ed. motoria, teatro). I materiali prodotti non sempre sono oggetto di riflessione da parte di tutti i docenti. Nella secondaria non sono calendarizzati i gruppi per materia.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I tentativi di valorizzazione dei docenti con competenze ulteriori non sempre hanno esito positivo. L'Istituto ricorre troppo spesso ad esperti esterni per ampliare l'offerta formativa, quando nel corpo docente sono presenti risorse che potrebbero essere utilizzate per gli stessi scopi. I materiali e gli esiti dei gruppi di lavoro formalizzati non sono sempre utilizzati sistematicamente a causa delle difficoltĂ oggettive di comunicazione tra i vari ordini di scuole. Nella secondaria lo scambio e il confronto professionale tra docenti presenta ancora qualche difficoltĂ per motivi organizzativi e anche di scarsa capacitĂ di condividere le esperienze didattiche.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: LOIC800003
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,2 Media partecipazione (3-4 44,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 33,3
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: LOIC800003
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 22,2 11,1
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: LOIC800003
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 16,7 20,1 Bassa apertura 0 10,8 Media apertura 5,6 13,8 Alta apertura 77,8 55,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:LOIC800003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LOIC800003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0
72,2 61,1
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
11,1
22,9
18,7
0 0 1
5,6 5,6 38,9
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:LOIC800003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LOIC800003 per motivo) per motivo) 2
44,4
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
22,2
43,7
24
0
88,9
84,2
74,2
2
11,1
6
10,1
0
16,7
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:LOIC800003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LOIC800003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1
72,2 38,9
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
77,8
59
44,3
0
33,3
17,1
16,7
0
11,1
5,9
9,7
1
44,4
22,5
12
0
22,2
46,6
30,5
0
16,7
35,8
20,2
0 0
22,2 5,6
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: LOIC800003
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 11,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 27,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 38,9 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,7 21 Alta varietà (piu' di 8) 5,6 1,4 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:LOIC800003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC800003 No 33,3 40,8 Si 66,7 70,1 No 5,6 4,2 No 11,1 14 No 27,8 23,3 No 38,9 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
50
58,6
57,6
No No Si
50 44,4 27,8
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:LOIC800003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LOIC800003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
No
61,1
68,4
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha aderito all'A.Sc.A. (Associazione Scuole Autonome) che comprende tutte le scuole della Provincia di Lodi, con la quale ha sottoscritto accordi di rete su una serie di contenuti. Inoltre ha sottoscritto un accordo di rete con alcune università sul tema della formazione del personale docente. Una ricaduta riguarda i finanziamenti pubblici all'Istituto dalla U.S.R., tramite le scuole capofila. Tali finanziamenti garantiscono l'ampliamento dell'offerta formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto non è scuola capofila. I finanziamenti sono scarsi. Difficoltà a rapportarsi più efficacemente con le altre scuole di rete, per motivi organizzativi e anche di disponibilità di risorse umane. L'Istituto non ha gruppi di lavoro formalizzati con i rappresentanti del territorio. Gli incontri sono sporadici e non sistematici e inoltre sono esclusivamente gestiti dalla dirigenza.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:LOIC800003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC800003 % 5,71
25,5
20
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: LOIC800003
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,7 Medio - basso livello di 35,3 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 5 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: LOIC800003 prodotto il :22/09/2015 15:49:16
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:LOIC800003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC800003 n.d.
10,8
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 91
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 0 12,9 Medio - alto coinvolgimento 88,9 79,6 Alto coinvolgimento 11,1 7,5
Situazione della scuola: LOIC800003
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ascolta le proposte dei genitori (rappresentanti di classe, membri del Consiglio di Istituto) per quanto riguarda progetti di ampliamento dell'o.f. I genitori, tramite il Consiglio di Istituto sono coinvolti nell'aggiornamento periodico del Regolamento di Istituto. Inoltre l'Istituto coinvolge i genitori a sottoscrivere il Patto di corresponsabilità (che viene pubblicato sul diario scolastico e sul sito). Il PEI e il PDP sono documenti sottoscritti anche dai genitori. La comunicazione con le famiglie si attua sia con metodi tradizionali sia con l'utilizzo delle nuove tecnologie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono forme di collaborazione sistematiche con i genitori per la realizzazione di interventi formativi. Non sono mai stati attivati corsi o progetti rivolti ai genitori. La percentuale di genitori elettori sia per i Rappresentati di classe sia per il Consiglio d'Istituto (elettori attivi ma anche passivi)è decisamente bassa. La comunicazione tra l'Istituto e le famiglie non è sempre efficace. La connessione ad internet non sempre è garantita, soprattutto nella secondaria, in modo regolare.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. L'Istituto non è mai stata scuola capofila. La scuola tenta di coinvolgere i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. I risultati tuttavia sono scarsi, a causa di motivazioni legate all'utenza (alta percentuale di stranieri, basso livello culturale, situazione sociale).
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pagina 93
5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Gli esiti finali di Matematica tra gli alunni delle 5° 13/14 e gli alunni delle 1° medie 14/15 evidenziano una differenza importante. La percentuale degli studenti che segue il consiglio orientativo dei C.d.C. delle 3° medie, è relativamente bassa.
Il traguardo che si vuole raggiungere è: - stesso voto medio di uscita(7,7) - diminuzione di almeno del 10% voto 6 in uscita 1° media Il traguardo che si vuole raggiungere è portare la percentuale dal 78,7% al 90%
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La differenza tra gli esiti di Matematica all'uscita dalla primaria e gli esiti dello scrutinio finale della 1° media risultano essere in contraddizione con il curricolo verticale che il POF definisce. Gli esiti delle prove di ingresso delle classi prime evidenziano una differenza rispetto al voto finale dello scrutinio delle classi quinte che risulta essere più che positivo. Inoltre, a causa della norma sulla valutazione, i 6 finali delle 1° medie, non sempre rispecchiano il raggiungimento pieno degli obiettivi. La percentuale degli alunni che segue il consiglio orientativo è del 78,7%. Nonostante il POF abbia definito una FS orientamento e nonostante il lavoro svolto nella prima parte dell'anno, quasi il 25% degli alunni non segue le indicazioni del C. d. C. Pur non avendo dati sistematici e precisi sul successo/insuccesso nella scuola superiore, i dati indiretti di cui l'Istituto dispone, fanno pensare a un raccordo non positivo soprattutto per quelli che non hanno seguito il consiglio orientativo. In ambito territoriale, tramite l'A.Sc.A., le scuole hanno concordato un raccordo più sistematico per verificare e valutare i singoli progetti di orientamento. Ad oggi tuttavia non è possibile avere dati scientificamente più attendibili. Non avendo ad oggi, inoltre dati attendibili sulla comunicazione scuola-famiglia, si ritiene opportuno pensare anche a strumenti più efficaci nel coinvolgere i genitori nel processo di raccordo.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Ambiente di apprendimento
pagina 94
Migliorare l' organizzazione e flessibilità dell'orario per ovviare alla strutturale mancanza di spazi (aule speciali e polifunzionali) Utilizzare la didattica laboratoriale per gli alunni per il recupero e/o potenziamento/consolidamento delle conoscenze, abilità, competenze Migliorare la comunicazione con l'utenza per promuovere il coinvolgimento dei genitori soprattutto nella condivisione della valutazione ed. e did.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Ricorrere maggiormente alle ulteriori competenze dei docenti dell'Istituto per progetti di ampliamento dell'offerta formativa Migliorare il passaggio dei materiali prodotti dai gruppi di lavoro formalizzati tra i vari ordini di scuola Programmare già dall'inizio dell'a.sc. un calendario di incontri per ambiti disciplinari nella secondaria
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Maggiore coinvolgimento dei genitori alle fasi della elezione dei rappresentanti di classe Maggiore coinvolgimento dei genitori alle fasi della elezione dei rappresentanti componente genitori al Consiglio di Istituto Coinvolgimento dei rappresentanti genitori (di classe e di Istituto) per la realizzazione anche di interventi formativi
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Migliorare l'ambiente di apprendimento, con una didattica che preveda la costituzione di classi aperte, utilizzo delle nuove tecnologie, preparazione ad una didattica flessibile e aperta da parte dei docenti con la condivisione di tutto il collegio, significa sicuramente dare la possibilità agli alunni di affrontare con più strumenti i vari passaggi tra ordini di scuole. E' chiaro che si migliora l'ambiente di apprendimento quando inoltre si realizza la condivisione tra scuola e utenza soprattutto per quanto riguarda gli esiti. Utilizzare maggiormente le competenze dei docenti dell'Istituto nei progetti di ampliamento dell'offerta formativa significa avere un riscontro più immediato e sicuramente più efficace soprattutto nel recupero di alcuni ambiti disciplinari; inoltre ciò determinerebbe un risparmio economico a tutto vantaggio di altri progetti di ampliamento. Genitori più coinvolti e più partecipi alla vita scolastica dei propri figli, determinano un'acquisizione di consapevolezza del ruolo e dell'importanza dell'istituzione scolastica e una assunzione di responsabilità diretta anche, se non soprattutto, per quanto riguarda le scelte legate all'orientamento.
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